misura condizionate; la tendenza, in un gruppo politico, in un governo,
, in un gruppo politico, in un governo, a dare preminente importanza ai
nel riconoscere all'evoluzione economica della società un peso preponderante nella determinazione degli eventi storici
). gramsci, 7-183: che un gruppo di finanzieri, che hanno interessi
di finanzieri, che hanno interessi in un paese determinato possano guidare la politica di
svolge la propria attività alle dipendenze di un ente, di un ufficio, di
alle dipendenze di un ente, di un ufficio, di una banca, di un
un ufficio, di una banca, di un giornale, ecc. p.
anch'io ne fui persuaso fino ad un certo tempo in cui... mi
1-165: l'economista constata resistenza di un problema finanziario burocratico, monetario, offre
dei processi di produzione della ricchezza in un determinato momento storico. = cfr.
l'economizzare su essa il valore d'un cavallo. bocchelli, 6-204: avevano dei
suo scolaro materialista o economizzato, e un leopoldo ranke era più fine storico che
ranke era più fine storico che non un carlo marx. economizzatóre, agg.
, iii-107: il mio genitore è un bravo economo. sono venti anni che
, 1-170: massaio, mi diceva un toscano, è quel che raduna; economo
in conchiusione, avendo io bisogno d'un giulio, il maggior economo d'italia,
di pochi ricordi; perché già siete un economo sottile del tempo. d'azeglio,
economo. 2. improntato a un criterio di economia, di oculato risparmio
(religiosa o laica), in un ufficio, in un ministero, in
laica), in un ufficio, in un ministero, in un ente è incaricato
ufficio, in un ministero, in un ente è incaricato di amministrare determinate spese
hanno a considerarne ogni minimo abuso per un sacrilegio. monti, iv-86: al
monti, iv-86: al medesimo, sopra un conto presentatomi dall'economo del collegio,
alla cassa dell'economo, egli era un di quelli sciagurati il cui contatto uggioso
almeno ch'egli non getti il denaro d'un mese nei capricci d'una settimana;
elegga uno o più economi, o un vicario fra termine di otto giorni;
anche questa miserabile parrocchia di vico abbia un vero parroco, un prete proprio suo
di vico abbia un vero parroco, un prete proprio suo, non un semplice economo
, un prete proprio suo, non un semplice economo spirituale com'è quel povero
litici. beccaria, i-448: un tale risultato dovrà essere verificato dall'economo-politico
ed essendo perav- ventura nel più interiore un zanni ovvero un villano, faceva vedersi
ventura nel più interiore un zanni ovvero un villano, faceva vedersi di fuori o
villano, faceva vedersi di fuori o un cavaliere, o un uomo di toga
vedersi di fuori o un cavaliere, o un uomo di toga, ed e contra
m. -ci). fisiol. di un fenomeno uditivo in cui un suono è
. di un fenomeno uditivo in cui un suono è percepito sdoppiato (diplacusia ecotica
. figura retorica consistente nell'accostare in un senso quasi uguale due parole diverse allo
possono significare questi duoi verbi tanto l'un quanto l'altro, per quella figura
. esplosivo composto per lo più da un miscuglio di nitrocresilato di ammonio e nitrato
dilatazione, temporanea o permanente, di un organo cavo (stomaco, intestino,
-ci). medie. dilatato (un organo cavo). = deriv
. figura in rilievo; impronta di un sigillo, di una medaglia. d'
si riferisce, che è proprio di un ectofita. ectogènesi, sf. biol
sf. medie. asportazione chirurgica di un organo. = voce dotta, dal
. medie. alterazione di sede di un organo, di natura congenita. d'
. medie. che presenta ectopia (un organo). -gravidanza ectopica: che
normalità gli emanava normalmente dalla faccia come un raro ectoplasma, nella immanenza d'un
un raro ectoplasma, nella immanenza d'un tempo serio, normale, eguale, non
che procace: gli pareva di aver dinanzi un lattescente ectoplasma e che la scarsa luce
fatto discendere sino al fondo dell'esofago un finissimo ed accostevole lino, che ad un
un finissimo ed accostevole lino, che ad un tempo s'in- troduceva nelle nari;
è gli altri strazi per fargli confessare un delitto qualunque, imperciocché egli troppo bene
allo studio di poesia come le gregge. un di cento coltivisi, alcuni pochi se
97: il presbiterio gli pareva un eculeo, placidia un ingombro fastidioso tra
il presbiterio gli pareva un eculeo, placidia un ingombro fastidioso tra piedi. 2
terra emersa nelle quali l'uomo trova un minimo di condizioni indispensabili per l'abitabilità
ne ò uno; addosso, son tutt'un eczema. tozzi, iii- 132
altra donna, con il volto guasto da un ezzema, bendato con una pezzuola azzurra
avrebbe da vendermi dei pesci rossi in un vaso. = voce dotta, lat
una malattia cutanea per il sopravvenire di un eczema. eczematóso, agg.
: d'altr'oggetto invaghito, ei prese un tuono / alfin di noia e noncuranza
auspici, non dovette parere ad arturo un eden riconquistato. t anche come nome
in uno scenario da burattini, in un colossale diorama o fra le montagne artificiali
diorama o fra le montagne artificiali di un qualche eden da fiera di grande città.
questo quadro di rupi, io ho un altro concetto della nudità di queste creature
. e al figur.: per indicare un attaccamento affettivo di carattere esclusivo, quasi
quasi soffocante, o, comunque, un rapporto costrittivo, oppressivo. s
, come edera che si avviticchia ad un arbore eccelso e minaccia di precludergli i
corrono torno torno il loggiato come colonne di un classico tempietto formano il più incantevole palazzo
in scala assai minore le caratteristiche di un edificio di normali proporzioni, è destinato
di vetro, che conteneva, sotto un tabernacolo, un grande crocefisso dipinto su
che conteneva, sotto un tabernacolo, un grande crocefisso dipinto su una tavola ritagliata
2-253: ogni strada della città; un angolo di portico, una vetrina di
l'edificare; innalzamento, costruzione di un edificio. bibbia volgar.,
616: al quale proposito, eccoti un edificantissimo esempio. de marchi, i-861:
forestieri. tasso, 11-ii-89: ha cinto un grandissimo paese di mura, là verso
compagnia cooperativa edificò, verso capodimonte, un falansterio di case operaie, chiare,
condonisi ad una certa mia tenerezza verso un novello parto del mio studio della dotta
, conc., 11 * 545: un libero esame analitico (il solo che
volto o del corpo, ecc.) un pensiero, un'idea, un sentimento
.) un pensiero, un'idea, un sentimento, una disposizione dell'animo,
ed esprimere con più evidenza e chiarezza un vero veduto solo con la potenza superiore.
esprimere ciò che debolmente si sente: un pensiero espresso debolmente perché non è fortemente
la vita dello sguardo. comprendi? un battito di palpebre ti trasfigura un viso umano
? un battito di palpebre ti trasfigura un viso umano e ti esprime una immensità
aria di compassione... era un modo per esprimere tenero affetto. pratolini,
brevi trilletti. -dar sfogo a un sentimento compresso nell'animo. - anche
, padre santo, ma per esprimere un mio concetto d'amore, essendo io stato
di sentimenti, di emozioni; formulare (un pensiero, un'osservazione, una riflessione
, farsi intendere, far capire (un sentimento, un concetto, un'idea
, far capire (un sentimento, un concetto, un'idea). magalotti
vorrebbe, se fosse possibile, esprimersi con un sol nome: quindi è portato naturalmente
, 3-86: servile e cerimonioso, un vecchietto... si esprimeva con gesti
lemure piuttosto che con le parole in un indecifrabile dialetto. -maniera,
] una palma, da cui pende un grave / peso, che piega sì,
e astratto di individuo, dobbiamo sostituire un nuovo concetto, che esprima la realtà vivente
recano il loro soffrire con sé come un talismano. jovine, 2-119: una
s'è maggior piacere, o quello d'un principe l'avere trovato un uomo sicondo
quello d'un principe l'avere trovato un uomo sicondo il suo cuore, o quello
quello di quel virtuoso l'avere trovato un principe che gli dia tanta comodità,
potevano essere più affettuosamente espressi che da un italiano discepolo del petrarca. pascoli, i-io
esprimere il confuso e vasto agglomerarsi d'un esercito di guerrieri. b. croce,
: nessuno espresse mai la mestizia d'un risveglio londinese come mallarmé quando ricorda lo
attraverso a una forma compiuta e armoniosa un sentimento, un affetto, una passione
forma compiuta e armoniosa un sentimento, un affetto, una passione, ecc. -anche
animo di saul, l'attore dopo un tal preludio potrà semplice- mente recitare i
incida o dipinga, il giani traccia un pesante, profondo, violento segno, che
: se pur dice una gioia o un dolore, la statua di martini l'ha
se ne abusiamo continua- mente facendolo diventare un metodico finimento di tutt'i pensieri musicali
, il quale è pur verbo esprimente un suono, e fatto per imitazione di
4. dire, riferire, esporre (un fatto, un avvenimento, un'ambasciata
, riferire, esporre (un fatto, un avvenimento, un'ambasciata, ecc.
enunciare con termini propri, adeguati (un concetto, una verità). 5
fur sovra le stelle, / cinquanta mila un gran cronista espresse. -attestare
infame / forse ha grazia nel cielo un tuo sospir. e. cecchi, 6-49
ufficialmente, esplicitamente (le clausole di un contratto, di un trattato); determinare
le clausole di un contratto, di un trattato); determinare. guicciardini,
giuseppe parini. manzini, 8-107: un abbraccio è l'unica protezione, l'
nell'attraversare una piazza; nel decidere un acquisto, nel riferire un'ambasciata.
umane. rebora, 83: in un diffuso vespero corrusco / vien dolorando ciò
(in prosa o in versi) un avvenimento, una storia, un'impresa,
precisione, con efficacia, con proprietà (un argomento, una dottrina, la materia
argomento, una dottrina, la materia di un libro). crescenzi volgar.,
con argomenti; mettere in chiaro (un pensiero, un concetto, una dottrina,
mettere in chiaro (un pensiero, un concetto, una dottrina, una materia
, ecc. (una cosa, un concetto); specificare (le qualità,
(le qualità, le proprietà di un oggetto o di un concetto). -
le proprietà di un oggetto o di un concetto). - anche al figur
due numi (siami lecito usar qui un vocabol poetico, perché volendo esprimer qualche
simboleggiare, indicare, rappresentare convenzionalmente (un concetto, un'idea, un'astrazione)
idea, un'astrazione) o mediante un oggetto concreto, o per similitudine e
per similitudine e allegoria, o con un disegno, un segno, un simbolo
e allegoria, o con un disegno, un segno, un simbolo grafico.
con un disegno, un segno, un simbolo grafico. caporali, ii-41:
una civile società, vivente stabilmente su di un determinato territorio. cuoco, 2-ii-191:
rendere con efficacia le caratteristiche espressive di un certo linguaggio in un'altra lingua.
promessa certa per l'avvenire prossimo hanno un preciso e terribile dovere. quasimodo,
, estrarre; mandar fuori, emettere (un liquido, una sostanza). -
tempo era cattivo ma ancora indeciso, con un cielo basso e scuro che non si
* vere 'narrazioni di luciano, espresse un poco di fiele. pascoli, ii-776
ponente, ed esprimeva dalle loro ombrelle un sibilo armonioso di pioggia. sbarbaro, 1-87
la vendemia / non gli potrebbon fare un vero esprimere. dovila, 123:
di cui ciascuno dal suo nulla esprima / un lungo stelo e il molle fior del
vano sognar, l'umanità / esprima un nuovo senso non belluino / oltre l'amore
che sciaborda tra le secche, / esprime un suo burchiello che si volge / al
! in inquieto fenomeno, / non un dio incarnato / con i sogni nel petto
espresso / nel mistero del sesso a un logico creato. -produrre, sviluppare,
. 13. locuz. -esprimere un sorriso: sorridere, atteggiare le labbra
, riprese suoi colori, le labbra esprimono un sorriso. faldella, 3-26: diventava
diventava a volte taciturno, ed esprimeva un sorriso verdognolo di cruccio e disgusto.
l'indomani mattina. -esprimere un desiderio: manifestarlo. varano, 40
sotto il suo tetto. -esprimere un voto, un augurio: formularli.
tetto. -esprimere un voto, un augurio: formularli. cesarotti, i-4
i-4: accadde che... esprimesse un voto sopra la formazione d'un nuovo
esprimesse un voto sopra la formazione d'un nuovo vocabolario. piovene, 5-321:
e l'amo, possiamo esprimere solamente un augurio: che i differenti progetti di
., ii-61: gli spazi intermedi tra un evento e l'altro non tolgono che
evento e l'altro non tolgono che un fatto storico o favoloso sia esprimibile colla
e disarmonica del palazzo giovanelli, provammo un turbamento non esprimibile nel veder manifestato e
. matem. che può essere indicato con un numero, una cifra. sinisgalli
cifra. sinisgalli, 8-45: dato un insieme di una certa potenza, esprimibile
di una certa potenza, esprimibile con un numero cardinale, è possibile ordinare gli
se siate imperfetti, esprobarvi e riprendervi un poco, perché non credete né osservate
lunga lotta (con particolare riferimento a un luogo fortificato). bibbia volgar
e me- canico stupendo c'ha fabricato un ponte unico al mondo il quale stando
sp., 18 (309): un monastero di monza, quand'anche non
non ci fosse stata una principessa, era un osso troppo duro per i denti di
. intaccare, scalfire (una pietra, un minerale). lancillotti, 1-71
vincere, sconfiggere (il nemico, un avversario o anche la sua resistenza, ecc
figur. savonarola, iii-9: se un re avessi comandato ad uno suo servo
. tirar fuori; far sgorgare (un fiume). benivieni, i-4
fanno il ciel là dove esprome natura un fiume che d'alpestre vena potente surge
, assunto nei confronti del creditore da un terzo (v. espromissione).
. dir. negozio giuridico con cui un soggetto estraneo a un dato rapporto di
giuridico con cui un soggetto estraneo a un dato rapporto di debito (detto espromittente
non si obliga al debito ma ad un fatto. = voce dotta, lat
. privare coattivamente qualcuno della proprietà di un bene; attuare un'espropriazione.
silone, 5-149: non credete che un giorno i grandi proprietari possano essere espropriati
poveri? -per estens. sottrarre un bene al possessore. verga, 4-241
del condannato, lasciandovi le donne per un piccolo fitto. jovine, 53: senza
roba del diavolo mio caro, appartenevano a un convento. levi, 3-114: i
2. figur. privare qualcuno di un bene spirituale, di una dote morale
spogliarsi spontaneamente e completamente del possesso di un bene. beicari, 3-3-57: ma
tolto al precedente proprietario mediante espropriazione (un bene). deledda, iv-178
pochi anni prima all'asta, espropriata ad un mercante fallito, era grande e comoda
, era grande e comoda, preceduta da un portico quasi signorile. comisso, 7-84
-privato legalmente o illegalmente del possesso di un bene (una persona). gramsci
stato, argomentano gli espropriati, favorire un passaggio più spontaneo della terra al colono
dalla pubblica autorità, della proprietà di un bene dal suo titolare ad altro
: procedimento amministrativo per mezzo del quale un bene che lo stato o altro ente
al suo proprietario, dietro pagamento di un giusto indennizzo. -decreto di espropriazione:
linguaggio giuridico in tempi recenti, con un processo analogo a espropriare. espròprio
gli animi di que'populi e gli valse un altro esercito a espugnar con benivolenzia i
volesse proprio veder me, mi parve un tiro degli amici ministeriali per battermi nel
che assiste per la prima volta ad un curioso divertimento: eppure, se inframmetteva
espugnata la questione de'comizii, acciocché un vizioso dittatore si dovesse fare per mano
espugnata. -debellare, annientare (un morbo, un male, una piaga
-debellare, annientare (un morbo, un male, una piaga sociale, ecc
espugnare. baldi, 426: scrisse un libro intitolato i poliorcetici, cioè espugnativi
forza delle armi (per lo più un luogo fortificato). p.
. sconfitto, vinto (il nemico, un avversario, ecc.).
ignuda. alfieri, 1-1117: se disprezzarti un sol momento ardivo, / il vincitor
serve a espugnare (una macchina, un ordigno, ecc.).
annunzio, iii-2-1140: l'espugnatore concede un giorno di saccheggio ai suoi soldati.
9-229: dicono gli storici che dopo un assedio terribile, nel secolo xvii, le
feroce, di carne di mantovani a un tanto la libbra. -figur.
-che annienta, abbatte, debella (un male, una falsa credenza, ecc
assedio) di una città, di un luogo fortificato. livio volgar.
. -sconfitta (del nemico, di un avversario). livio volgar.,
sua modestia. -debellazione (di un morbo, di un male sociale o
-debellazione (di un morbo, di un male sociale o politico, ecc.
organismo, istituzione (e anche da un luogo o da un paese) a
(e anche da un luogo o da un paese) a titolo di sanzione per
commessa contro la comunità stessa o per un comportamento che urta contro le regole di
emostasi preventiva, che consiste nel fasciare un arto per farne uscire il sangue.
espulsiva lutta. soffici, v-3-11: un calibro di tanti millimetri, con quella certa
una carica di una potenza espulsiva tot, un pro iettile di tali dimensioni
cacciare, a bandire una persona (un provvedimento, una legge). fagiuoli
, in vece del mandato immissivo, un mandato espulsivo di questa sorta.
, allontanato, cacciato, bandito da un luogo, da un'istituzione, da una
animali. saba, 4-19: raccolse un ornitologo pietoso / un espulso dal nido
, 4-19: raccolse un ornitologo pietoso / un espulso dal nido. govoni, 2-86
stupore d'ogni giorno / spiegatamente uscito un altro e strano / dall'inquieta crisalide
. -tendenza, proprietà fisica di un elemento a imprimere una spinta verso l'
gere). eliminare dal testo di un manoscritto medievale o umanistico greco o latino
ponendo sopra o sotto ciascuna lettera un punto. salvini, 30-2-19: questo
manoscritti. in quelle non ho trovato che un errore di grammatica da espungersi, un
un errore di grammatica da espungersi, un * non 'di più e alcune
particella, sposta ima parola, sostituisce un epiteto. -nella critica testuale,
-nella critica testuale, eliminare da un manoscritto quelle parole che si ritengono interpolate
animo, dalla propria mente (un sentimento, un pensiero, ecc.
, dalla propria mente (un sentimento, un pensiero, ecc.).
più in loro una guerra, ma un esercizio quasi regolare. = voce dotta
espungere), agg. segnato da un punto sovrapposto o sottoposto per indicarne l'
per indicarne l'espunzione (una lettera in un manoscritto medievale o umanistico latino o
2. soppresso, censurato (un vocabolo, un verso, parte di
. soppresso, censurato (un vocabolo, un verso, parte di uno scritto)
di lucca, visitando la nobil casa d'un sordido messere, fu astretto ad espurgare
fuggiti in quel luogo, come in un asilo, o franchigia. dovila,
. -eliminare, allontanare da sé (un sospetto). dovila, 74:
del lor glorioso antenato. -correggere un testo per ridurlo a una lezione più
: fu tempo già che... un percuoter d'un piede, uno espurgarsi
che... un percuoter d'un piede, uno espurgarsi, una gatta,
piede, uno espurgarsi, una gatta, un non niente ti minava del tutto.
evacuazione delle impurità nocive al corpo (un medicamento). - anche sostant.
4-31: s'era formato pur medesimamente un officio particolare per questo fine di tener espurgato
a mente le quattro ottave giornaliere, un orlando furioso in edizione salesiana espurgata
diretto a purificare (il fuoco, un sacrificio). c.
umili tà. -purificazione (di un sentimento). b. segni,
i nostri studii. boterò, 170: un giorno di digiuno, essendogli posto innanzi
giorno di digiuno, essendogli posto innanzi un luccio esquisitamente acconcio...,
e principale. galileo, 3-1-28: un piano inclinato, esquisitamente pulito e duro,
, questo numero, ma infino a un certo che. sarpi, iii-174: addusse
quanta palmi lunghe, accioché peniamo tutto un giorno fin che il cibo si
in tutti gli episodi, è forse un voler più oltra che non si conviene
in que'paesi, se non fa un diluvio che cuopra ogni cosa, possa infettar
e finezza, prelibato, gustosissimo (un cibo, una vivanda, un sapore
(un cibo, una vivanda, un sapore); di eccellente qualità, pregiato
, pregiato, di grande valore (un materiale, un oggetto, ecc.
di grande valore (un materiale, un oggetto, ecc.).
la vista a mirarlo; e di un sapore così esquisito, odorifero, e
di lui. -efficace (un rimedio). ramusio, i-n -inlr
di danaro cavano ancora quei politici da un olio che vendono, più volte stato
sia pulita e liscia, e basta solo un esquisito contatto. campanella, i-233:
(una parola, uno stile, un argomento o anche il modo di vestirsi
giudicar fra due espressioni apparentemente sinonime è un dono di pochi eletti. leopardi,
famigliare. -armonioso, dolcissimo (un canto, una melodia). frezzi
sultana, si tengono uniti e governati in un sol luogo da balie esquisite, che
lorenzo de'medici, i-35: fece in un punto più il caso, che in
l'uso più esquisito del calcolo fu un trovato moderno. -giusto, imparziale
, sottile, acuto (una ragione, un artificio, ecc.).
di risolvere i quisiti sino in certe cause un po'universa- lotte... e
pesci. -costruito in modo da garantire un funzionamento perfetto (uno strumento, un
un funzionamento perfetto (uno strumento, un apparecchio). galileo, 1-1-91:
i disegni son nuovi ed usciti qui da un pittor francese che non ha passato di
ne mandò ciprigna a far l'invito / un amoretto suo con l'aureo corno:
l'aureo corno: / che venuto era un medico esquisito, / pubblicossi nel campo
. di raffinata crudeltà (una pena, un supplizio). savonarola, iii-24:
del poeta, sì che vi si ricerca un non so che d'esatto e d'
che lo stile del cinquecento è un bello stile. = voce dotta
: io mi veggo entrare in camera un certo omo, il quale nella sua
maiuscola. cantoni, 20: ed è un gran dire se non esclamano con quell'
enfatico e senile dove ogni esse è un fischio. serao, i-873: parlava a
: parlava a mezza voce, con un erre molto lieve, quasi aspirata, e
nastro di asfalto nero della strada descriveva un esse che pareva il guizzo di un rettile
descriveva un esse che pareva il guizzo di un rettile che cercasse con ogni sua forza
che somigliano all't esse » di un violino. 3. sport.
, nella quale il pattinatore deve eseguire un tracciato costituito da tre cerchi posti l'
acrobatica consistente nel ripetere nell'aria un tracciato a forma di s maiuscola
, 9-1-10: perché questo trattenimento duri un pezzo, voi fate un passo innanzi colle
trattenimento duri un pezzo, voi fate un passo innanzi colle mani e co'piedi
, 1-181: nell'accalappiar gamberi trovavano un diletto sommo, ma per disgrazia troppo
deserto: gli appartenenti a essa praticavano un severo noviziato, non possedevano nulla in
sf. filos. ciò per cui un ente sia reale sia di ragione è (
l'intellettiva conoscenza, / mi pare un bello, un valoroso sdegno, /
conoscenza, / mi pare un bello, un valoroso sdegno, / quando gran fiamma
realtà (ed è classificato dal rosmini come un predicabile dialettico o logico).
4 massimo intensivo ': ma diventa un 4 predicabile dialettico ', che si predica
predicabile dialettico ', che si predica d'un 4 subietto dialettico', come dicendosi:
o più esseri uniti in modo da formare un tutto. rosmini, xxii-278: essenze
entità legate insieme per modo da formare un tutto: così l'essenza del mondo
. 2. elemento costitutivo di un ente concreto o astratto; il complesso
, la qual felicità non consiste in un punto indivisibile. tasso, 12-354: il
. verri, i-159: l'essenza di un discorso consiste nelle cose che si dicono
l'essenza d'una dottrina o di un libro non è tutta la sostanza del libro
, / che vuol che tre persone in un inchiave / una divina e eterna sussistenza
ora i cuori e'corpi serva in un volere, in un disio, in una
corpi serva in un volere, in un disio, in una vita e in una
ad ogni uomo può accadere di giudicare un fatto in un momento di preoccupazione,
uomo può accadere di giudicare un fatto in un momento di preoccupazione, che gli tolga
, 1-38: tutto l'universo è un mistero vivente, e il compito dell'
melodiosa essenza. alvaro, 7-94: a un certo punto il male diventa una scala
79: forza significa attività e questa ricerca un subbietto operante, e annullare tatto compiutamente
mamiani, 1-172: alate essenze d'un in altro cielo / volanti. d'
della vita convergono in lei come in un centro; ed ella ha quindi per tributario
: ecco che, per virtù d'un prodigio operato sopra una tavola con pennelli
1-i-41: poneasi talora nel taschino sinistro un astuccetto d'oro bislungo, che avea dentro
/... / c'era un profumo forte che inebbri ava i sensi.
lievemente, ed ogni frutto ne dà un grammo. per questo odorando il frutto
. fogazzaro, 5-257: l'aria aveva un odor misto di vecchie muffe, di
gentilezza mirabile e aleggia intorno a lei un cordiale sentore di resina e d'abete
. alvaro, 5-120: c'era un formaggio salato che evidentemente ricordava troppo da
arbusti (essenza arbustiva) coltivati in un determinato territorio. - anche: 11
che il bene di quell'uno fosse ad un tempo in qualche parte il bene di
che appartiene all'essenza o natura di un ente sia reale sia ideale; che
soldati, iii-61: il padre si raccolse un momento, si mise una mano sugli
-che concorre in modo determinante a formare un tutto. varchi, v-406: il
non erano ormai più che apparenza mentre un tempo erano state parti essenziali del suo
opera col fine risultante dall'unità d'un effetto da produrre, la limitazione delle
. leopardi, i-340: questo è un gran colpo, tanto alla pretesa legge
del culto essenziale. serra, ii-183: un uomo che parla, non può perdersi
2-365: il viaggio del re ha avuto un ottimo effetto, e questo è l'
casa, una famiglia, di avere un lavoro assicurato, che gli permettesse di
scintillio dialettico, si riscontra in calabria un più essenziale vigore speculativo; che potè manifestarsi
croce, ii-8-299: la sensibilità è un momento essenziale della critica, ma non
e letterarie); conciso, concettoso (un discorso). -anche: che si
: i mobili... ànno preso un aspetto essenziale uniforme: pensionari decrepiti -quand'
, [chaplin] potrebbe prodursi in un genere assolutamente essenziale. baldini, i-128:
segni dei rami sul bianco / come un essenziale alfabeto. idem, 1-81: avrei
noi una pianura primordiale, essenziale come un quadro astratto. -sostant. bocchelli
l'essenziale più stringato, la struttura di un mondo di dominanti e di dominati.
a circostanze determinanti per la validità di un negozio o la configurazione di un reato
di un negozio o la configurazione di un reato. -elementi essenziali: quelli la
la cui sussistenza è indispensabile perché sorga un determinato negozio giuridico. -termine essenziale:
, cioè che per la formazione di un libello sia un essenziale requisito il nome
per la formazione di un libello sia un essenziale requisito il nome deh'infamato.
sanità riconosce per suo fonte ed origine un vizio essenziale, o (come
essenziale, / così che par che un spirito n'emani / (forse ne
forse ne le segrete anime tale / un sol ricordo non vanisce più):
. filos. stabilire la convenienza di un soggetto a un predicato; formulare un
stabilire la convenienza di un soggetto a un predicato; formulare un giudizio, affermare
un soggetto a un predicato; formulare un giudizio, affermare. b.
altro viene definito il concetto. nell'un caso e nell'altro il pensiero essenzializza
), agg. filos. formulato (un giudizio). 2. in
o acci dentalmente inerenti ad un soggetto sono suscettibili del concetto di
la carcere è dunque la semplice custodia di un cittadino, finché sia giudicato reo;
abbracciare le leggi fisiche morali entro di un solo concetto, si suppone essenzialmente 1'
xviii-3-255: perché può talvolta accadere che un giudice abbia... particolare interesse
essenziera: il complesso delle piante di un territorio dalle quali è possibile estrarre essenze
quali con la eloquenzia sua hanno formato un cortegiano che mai non fu né forse
più è dire solo che sei entrato in un ordine diverso. 2. con
ii-44): dal poter a tesser è un gran disvario e larga differenza, non
d'altro non mi sovviene. eravi un solo / essere, un solo; e
. eravi un solo / essere, un solo; e il resto era infinito.
-con riferimento al tempo (espresso da un compì, o da un avv.
espresso da un compì, o da un avv.). compagni, 2-10
vi-629: la fede... presuppone un rapporto tra chi crede e l'oggetto
risiedere (e sempre ha o sottintende un compì, di stato in luogo,
compì, di stato in luogo, un avv. di luogo o la corrispondente
certe donne... erano in un tempio per fare certe orazioni. dante
poi tre giorni il papa mandò per me un dì dopo desinare, et erari questo
la nuova alba armati, / e in un momento fur tutti a cavallo. castiglione
essendo a tavola con molti gentilomini, un d'essi dapoi che ebbe mangiato tutto
d'essi dapoi che ebbe mangiato tutto un minestro, disse: « signor marchese,
, 24 (414): mise insieme un piatto delle vivande che eran sulla tavola
delle nostre due donne, c'era un arco trionfale. alvaro, 7-202:
le rovine di vejo, e vi passa un rivo che è poi lo stesso fiumicello
profondo. bocchineri, 1-13: legai un sassolino con quel filo per ammisurare quanto
entrare (ed è spesso accompagnato da un compì, di moto a luogo reale
lido, al frangente. parve a un tratto / che l'assillo pungesse lo
: cinto mi zoppicava dietro e in un momento fummo al noce. -prendere
, / perch'egli aveva a essere a un fiasco. g. gozzi, 3-3-97
e i mezzi. -ottenere un ufficio, occupare una carica. g
impegnato in un'azione; comportarsi in un determinato modo; trovarsi in una particolare
. levi, 1-63: quel vecchio aveva un potere arcano, era in rapporti con
. d'ambra, 4-12: tosto che un dice d'essere / in bisogno
in latte. leopardi, i-326: un essere non è perfetto se le sue facoltà
aver luogo, svolgersi, compiersi (un fatto, gli eventi storici, i casi
(una circostanza); manifestarsi (un fenomeno); infierire (le avversità)
, o s'anco al suono / d'un 4 walser 'danzerà. tanto la
2-5 (165): egli era in un chiassetto stretto... alcune tavole
9. riuscire, risultare; conseguire un determinato effetto (e regge ordinariamente un
un determinato effetto (e regge ordinariamente un compì, di termine e un compì
ordinariamente un compì, di termine e un compì, di fine). -
, il silenzio); imperversare (un cataclisma). giamboni, 4-193:
, 165: èvvi pur non meno / un non so qual sereno / ch'uomo
. pananti, i-82: ora è un gran freddo, ed i denti si
: fiochi i suon de la vita, un pauroso / silenzio è d'ogn'intomo
oscurità piena, e dal mare / un rombo basso e assiduo come un lungo
/ un rombo basso e assiduo come un lungo / regolato concerto. il
indefinito. carducci, 684: era un giorno di festa, e luglio ardea /
/ tempo è forse d'unirvi / in un porto sereno di saggezza. tecchi,
indeterminato, quanto tempo è trascorso da un certo avvenimento (ed equivale agli avverbi
: fu parecchi anni sono in livorno un mercante di gioie, il quale aveva fra
, il quale aveva fra l'altre un diamante della figura e appresso a poco della
ne dubito, ne fia almanco per un anno. grazzini, 2-71: i medici
c'è a mezzogiorno? c'è un quarto? -vedo che c'è poco
« ma mezzo chilo ogni volta è un chilo e mezzo al giorno ».
occhi ella ne face / di state un ghiaccio, un foco quando inverna? /
face / di state un ghiaccio, un foco quando inverna? / ella non,
far sera. 14. trattare (un argomento); svolgere (una tesi
vo'vittorio! e m'hai a fare un vittorino! -e non la finiva mai
mai fare bene ad altri, che a un nostro uno storcimento. carducci, 1075:
una legge); essere praticato (un uso). giamboni, 7-1 io
cibo hanno preso, acciocché, pigliato un poco d'esca, più acconci gli redda
càpitano, faccendole scaricare, tutte in un fondaco il quale in molti luoghi è
padre le figlie restano tre anni recluse, un anno se muore il fratello.
fu, furono): essere esistito un tempo, aver cessato di vivere;
: quella parola 'quondam 'non è un nome, ma significa del già,
morti. 17. con riferimento a un confronto, indica l'uguaglianza o la
da me al poeta ciabattino / di differenza un semplice zecchino? giordani, i-2-98:
, ogni sobbalzo di temperatura le sveglia un cruccio, una fitta, faceva
la lingua era come una lumaca -seguito da un pron. pers.: stare soli,
torre la moglie mia. le bruceremo a un qua da quest'altro uscio;
da loro. 18. acquista un significato specifico a seconda -seguito da un
un significato specifico a seconda -seguito da un agg. possessivo femm. (e
anni la posset parte sancte di un fine, occupato in un'azione, disposto
., 4-3 (414): per un cauto am- fur tolte ne l'
ad ogni suo comanda d'un solo / ben so che devo, e
visto? ora a poppa anche un remo col quale spingeva la barca
141): fu già nella nostra città un cavaliere, quale è da dio.
: errato. segneri, iii-2-52: un cristiano il qual pecca, sono usciti d'
, / che pacità; servire a un determinato scopo. posa nel giusto,
di bronzo. -riferirsi, volgersi a un determinato argomento (un pensiero, un
, volgersi a un determinato argomento (un pensiero, un discorso, uno scritto)
un determinato argomento (un pensiero, un discorso, uno scritto). francesco
ariosto, 30-90: giunse al castello un giorno in su la nona; / né
nona; / né, fuor ch'un paggio, era con lui persona. cellini
accompagnare; aveva fatto per me davvero un grosso sacrificio; e ora era inquieta
: io fui latino, e nato d'un gran tosco: / guglielmo aldobrandesco fu
intra: trovarsi nella parte interna di un luogo, oppure in mezzo a un
un luogo, oppure in mezzo a un gruppo di persone. dante, inf
del grasso legnaiuolo, 23: se'tu un bambino? tu se'pure oramai fuori
sono certe fatali divisioni per le quali un uomo non può trovarsi di qua e di
, ma non per quello / d'un sordido buffone. pananti, i-145: voi
s. messa ». -servire a un uso; tendere a un fine; essere
-servire a un uso; tendere a un fine; essere destinato, riservato,
qualcuno o a qualcosa (e introduce un compì, di fine o una prop
quei che scrive son io, e non un altro. b. davanzati,
noi c'indugiammo dove / nascemmo, un po', ma era / per ricoprir
ma era soltanto per compagnia o per un estro intermittente. -derivare, dipendere da
fusse per richiamo d'avere che l'un omo dovesse dare a l'altro et no
serà per vostra prodezza. -esercitare un ufficio, una funzione. testi fiorentini
privo, spoglio, sprovvisto (di un bene materiale o spirituale). - anche
- anche: andare esente (da un male). dante, purg.
, / perch'io udi'da loro un « troppo fiso! »; / e
dolore, / e assai ne spasimò / un mio dolce signore! -indica
signore! -indica il valore di un vocabolo: significare, voler dire.
.. in nostra lingua è quasi un giudice di mezzo, che parla in persona
-col pred. nom. formato da un aggettivo qualificativo, a indicare che il
voi cristiano? o volete voi in un venerdì santo scandalizzare e voi e me?
tuo passo / più cauto: a un tiro di sasso / di qui ti si
in frutteto, tagliente e pesante come un ferro di zappa. mi chiamarono a
questo gli faceva onore. -con un participio presente, forma una locuzione equivalente
-col pred. nom. formato da un aggettivo possessivo significa addirsi, appartenere,
tenemmo in terra saldo, / parte con un gran palo al foco aguzzo / sopra
e i reami che sono estati sotto un buono signore el quale abbia avuta la signoria
il pred. nom. è formato da un sostantivo o da un vocabolo sostantivato (
è formato da un sostantivo o da un vocabolo sostantivato (e può contenere la
mondo? montale, 2-16: era un insetto orribile dal becco / aguzzo,
. varchi, v-131: voi dite in un certo modo il vero, e in
certo modo il vero, e in un altro ne siete più lontano che 'l gennaio
! » borbottava alle donne, in un momento che non c'era nessuno d'intorno
., 1-17: infino a qui l'un giogo di parnaso / assai mi fu
g. c. bernardi, 7-21: un figlio l'ho perduto con i tedeschi
non è il mondan romore altro che un fiato / di vento, ch'or
dio scende. manzoni, 36: un estranio giovinetto / si posò sul monumento
vestimento. carducci, 1054: ombra d'un fiore è la beltà, su cui
. / passando sì che in breve erano un nastro / bianco, ondeggiante, a
nastro / bianco, ondeggiante, a un alito, pian piano, / nel cielo
nel cielo azzurro tra la terra e un astro. d'annunzio, ii-930:
annunzio, ii-930: l'oceano era un bàratro di rotte / isole. e tu
forma o sostanza, il passaggio di un modo di essere a un altro:
passaggio di un modo di essere a un altro: diventare (e anche essere
, sei mio! / ti coglierò come un pomo, / ti spremerò alla mia
-col pred. nom. formato da un agg. numerale. giacomo da lentini
lentini, 41: nui / forno -d'un core dui, / ed ora,
, v-243-4: essendo du'e semo un con carne ed unglia. dante,
-col pred. nom. formato da un agg. ordinale. dante, inf
-col pred. nom. formato da un pronome personale (e ordinariamente in questo
io fossi te, m'ha con un bastone tutto rotto. caro, 12-i-8:
-col pred. nom. formato da un pron. o agg. dimostrativo.
-col pred. nom. formato da un pron. o agg. indefinito.
., 24-52: i'mi son un che quando / amor mi spira, noto
. petrarca, 37-69: io son un di quei che 'l pianger giova.
-col pred. nom. formato da un pron. relativo. simintendi, 3-216
-col pred. nom. formato da un pron. o agg. interrogativo.
come, si sentì nel cuor destare un ferventissimo disidèro di piacer loro, per
? pascoli, 693: solo mi resta un attimo. vi prego! / ditemi
-col pred. nom. formato da un avverbio. muratori, iii-191: quanto
è però una gran cosa d'aver ricevuto un miracolo! d'annunzio, iii-1-968:
, / quando noi ci mettemmo per un bosco / che da nessun sentiero era
condotte da la vita altra serena / un sol conforto e de la morte avemo
corte come quelli di camerino hanno saccheggiato un castello della chiesa. tasso, 15-40
nel sudario: / è risorto: dall'un canto / dell'avello solitario / sta
cristiano. de roberto, 5: un legnetto sul quale pareva fosse nevicato,
che a luigi. castiglione, 252: un altro de'primi pittori del mondo sprezza
dante, inf., 33-55: come un poco di raggio si fu messo /
ai quali la particella pronom. conferisce un valore appropriativo. caro, 12-i-33
quale la ragazza se l'era pensato; un essere di un mondo superiore.
l'era pensato; un essere di un mondo superiore. -serve come ausiliare
, potere, volere, quando reggono un verbo intransitivo che abbia l'ausiliare essere
(anche quando ci sia trapasso da un numero o da un genere o da un
sia trapasso da un numero o da un genere o da un ausiliare all'altro
un numero o da un genere o da un ausiliare all'altro). guido
, 1-7: il naso, benché paia un pezzo di carne attaccata al viso solo
. d'annunzio, iv-1-510: da un tale uomo giuliana era stata sedotta,
traverso il mio dolore immobile come a traverso un cristallo che fosse per rompersi. bacchelli
esprime incertezza, titubanza, attenuazione d'un concetto o d'un'espressione.
visto, donne belle, quando in un bel sereno d'estate un nuvolino sprizza quasi
quando in un bel sereno d'estate un nuvolino sprizza quasi, sarei per dire
finire [la mortalità], quand'ecco un nuovo flagello. nievo, 1-191:
una data azione, a comportarsi in un certo modo. -anche: convenire,
delle soprascritte novelle. -accompagnato da un nome o da un aggettivo in funzione
-accompagnato da un nome o da un aggettivo in funzione di pred. nom
; riuscire, riuscirvi (e introduce un costrutto consecutivo). faba, 63
compagni, 1-20: essendo molti cittadini un giorno, per seppellire una donna morta
-preceduto dalla prep. di assume un significato di specificazione. de sanctis
: l'artista non attribuisca all'arte un valore che non può avere: crei
capisce che ne occorra tanto a compiere un lavoro. -in rapporto con una
non la sputi? -seguito da un gerundio: continuare a compiere un'azione
un'azione, o a comportarsi in un dato modo. leopardi, 39-70
fra se stessa, come volea torre un altro marito, e fosse, che potesse
aspra ed erta, appresso alla quale un bellissimo piano e dilettevole sia riposto. ariosto
non mangiando la foglia, udiva, un po'sorpresa, ascoltava, distratta; e
. in tanti anni io non appresi un peccato nuovo. -come espressione di cortesia
por mano alla spada / fu tutto a un tempo, e lo avventarsi a quello
, x-2-147: era ne'porti / un sobbuglio una pressa una faccenda, / mirabile
., 25 (428): era un susurro, un fremito generale. d'
(428): era un susurro, un fremito generale. d'annunzio, i-378
, i-378: era, d'intorno, un grande incantamento. / era il diletto
, ha corta coda e portasi dietro un biasimo grande. botta, 4-448: il
, che fu, che non fu, un gregge confuso d'anfibie catapecchie, mal
, peggio difese contro il mare da un murazzo,... eccovi la moderna
fagiuoli, 1-5-129: vuol essere averne un po'di cura. -è,
avere una dimora stabile, passare da un luogo all'altro. -anche: mancare
esser là; piluccare quel luogo come un grappolo d'uva, a gara con la
per essere, non aveva bevuto che un solo bicchier di vino. idem [s
, non è. giusti, 2-201: un gran proverbio, / caro al potere
parere: tra apparenza e realtà regna un contrasto assoluto. bellincioni, ii-100:
io voglio io voglio adagiarmi / in un tedio che duri infinito. govoni, 2-93
de la divina pace / si gira un corpo ne la cui virtute / tesser di
7-266: su tutto quell'edifizio è un tentativo metafisico, ima forinola: -astraete
suo più alto significato è l'idea d'un essere che l'uomo crede a sé
il tremito gli correva pe'nervi; un languore lento gli vinceva la forza dell'
. cavalcanti, 299: questi era un uomo di disonesta vita, prosontuoso molto
dei contadini], e si muove un senso elementare di giustizia e di difesa
sue mura oggi non presentano alte sguardo che un monte di rovine coperte di spini e
erano in buon essere, e formavano un edilìzio d'aspetto severo. -il complesso
, sia innate sia acquisite, di un individuo; ciò che ne costituisce l'
attentato a dichiarare tesser suo. ma con un poeta sapeva di poter fidarsi.
, ove non più risuoni / né un appartato gocciolìo di stille; / non
, di tanti milioni / d'esseri, un fiato; non rimanga un moto,
esseri, un fiato; non rimanga un moto, / delle infinite costellazioni! d'
d'altro non mi sovviene. eravi un solo / essere, un solo; e
. eravi un solo / essere, un solo; e il resto era infinito.
... non era riguardato come un cane normale, ma come un essere
come un cane normale, ma come un essere straordinario, diverso da tutti gli altri
. leopardi, 27-7: fratelli, a un tempo stesso, amore e morte /
. marino, vii-144: io sono un essere senza termine che contengo in me
ogni altro affetto, da trasfigurarla quasi in un essere superiore all'umana natura. d'
d'annunzio, iv-2-401: mi divora un desiderio inestinguibile di donarmi tutta quanta,
donarmi tutta quanta, di appartenere ad un essere più alto e più forte, di
nella sua volontà, di ardere come un olocausto nel fuoco della sua anima immensa
reggere fino alla morte il peso di un delitto. viani, 4-141: gli
diretti alla concimaia sembravano degli scampati da un naufragio, per gli arti che avevano
ed i platonici risguardarono la fortuna come un essere o un genio distinto. dossi,
risguardarono la fortuna come un essere o un genio distinto. dossi, 438:
il loro male. non fanno più un gesto senza riflettere ad « essi »
. de sanctis, 7-391: c'è un altro carattere per il quale la nuova
fu cortese agli scrittori di far te un essere collettivo, ed anonimo?
ripongono in vasi di vetro copertati da un dito d'olio in cima, che gli
farò con voi come fo spesso qui con un altro, che m'ha dato tessere
v. s. -sopraggiungere (un periodo di tempo). c.
. doni, 4-64: l'amicizia d'un cattivo non si può mettere in essere
madre / morì... / un anno dopo, il padre / riprese moglie
bimbo / aveva torto d'esserci. un buon vecchio / tesserino accettò, ch'
rendere secco, asciugare, prosciugare (un terreno, una palude, un lago
(un terreno, una palude, un lago, ecc.). - anche
era... non produceva che un po'di càrice acerba, che finanche
parzialmente, da una sostanza o da un determinato prodotto l'acqua o altri liquidi
funghi la mattina presto e aveva dormito in un casolare in mezzo al bosco, che
esaurire una facoltà spirituale o intellettuale, un sentimento, ecc. prati, i-67
diventare secco, asciugarsi; appassire (un fiore); cessare di vegetare (
dentro il forno stava ancora ad essiccare un mucchio d'orzo per il pane che
prosciugato. -in partic.: sottoposto a un processo di essiccazione (una fibra vegetale
processo di essiccazione (una fibra vegetale, un combustibile, verdure, frutta, ecc
vasche; qui, con l'aiuto di un reagente, getti di vapor d'acqua
-concentrato e ridotto in forma solida (un brodo o altro alimento liquido).
gelatine. -risecchito, appassito (un fiore, un ramo, ecc.)
-risecchito, appassito (un fiore, un ramo, ecc.). dossi
112: alcuna volta si apprende, dopo un lunghissimo rigirìo, che, fiori,
le castagne, troneggia come una ghigliottina un frantoio in rovere massiccia, testimone del tempo
specie di lunga fornace chiusa simile ad un budello, che il tabacco attraversa in
per essiccare una sostanza; consta di un recipiente di vetro con pareti robuste,
ecc.) sopra la quale sta un piatto di porcellana forato su cui si
coperchio può essere forato e munito di un tappo smerigliato, attraversato da un tubo
di un tappo smerigliato, attraversato da un tubo con rubinetto, in modo da permettere
, in modo da permettere di creare un vuoto nel dispositivo mediante una pompa)
di umori da una sostanza, da un corpo. -nel linguaggio tecnico e scientifico
sostanze o prodotti determinati o anche da un organismo animale (e si compie,
essiccare in strati sottili e lasciandovelo per un tempo generalmente lungo, in modo che
dal freddo. comisso, 14-153: un quintale, dopo la pulitura e l'essiccazione
. v.]: 'essiccazione di un terreno ', dicesi quella bonificazione che
scafa; e aristotile, essissimo, d'un che sia solo. p. segni
èsse). fa le veci di un nome indicato in precedenza: è usato
. ha il suo vangelo anch'esso, un vangelo di superbia e d'odio.
novellamente / nasce nel cor profondo / un amoroso affetto, / languido e stanco
stanco insiem con esso in petto / un desiderio di morir si sente. d'
. là sotto i miei occhi per un attimo, immobili. montale, 21:
poema primitivo, pure essendo stato quasi un primo tentarne di poema eroico in questa
saputo fare essi, di darvi questo anno un poco di passatempo, né d'una
il rispetto che dovrebbe aversi / per un uora, che vai più esso in un
un uora, che vai più esso in un dito / che il vostro corpo riunito
: dalla testa alla vita, tutto un fradiciume, una grondaia; dalla vita
cantano, ma esso il legno canta un canto di miseria e di dolcezza,
. -davanti o in unione a un pron. pers. con valore rafforzativo
magalotti, 7-214: verissimo: è un pezzo, che non ricevete miei comandi
di vannozzo, 98: feve rason ch'un prevede apparado / quando che 'l vuol
da la moglie bonsegnori da san donato un pesso di prato e terra lavoradoia lungh'
guisa di sudore. il prodotto di un processo infiammatorio. e. cecchi, 5-459
v.]: 'essudazione', smovimento di un fluido che abbandona la sua sede naturale
fluido che abbandona la sua sede naturale in un corpo vivente per recarsi tanto all'esterno
alla terra ed è posto alla destra di un osservatore rivolto a nord (si abbrevia
, 1-43: ti leggo dolci versi d'un antico, / e le parole aate
, mi duole dirlo, e commise un grave sbaglio di sintassi politica, quando
sintassi politica, quando disse e seguì un « orientamento », come fu chiamato,
. ordinare, regolare, disporre a un fine. egidio romano volgar.
taluno si assume il compito di eseguire un lavoro materiale entro un determinato termine e
compito di eseguire un lavoro materiale entro un determinato termine e per una data somma,
lavoro. -dare a estàglio: dare un lavoro a eseguire per un compenso globale
: dare un lavoro a eseguire per un compenso globale prefissato. pirandello,
normale, attratto e rapito com'è da un oggetto che ne assorbe e ne incatena
sentita per lo più come elevazione in un mondo superiore, ma può trattarsi anche
ma può trattarsi anche di discesa in un mondo subumano o di semplice distrazione dalla
2-ii-72: egli mi verrebbe interamente rubato un diletto così caro dalla cognizione della mia
quell'estasi divina... / come un guscio di noce / che sembrava suonare
emana dalla natura, dalle cose in un particolare momento, in una particolare atmosfera
. d. bartoli, 18-164: un dolcissimo estasi il portò coll'anima tutto
, vide, secondo che dicea, un uomo, la bellezza del quale vincea lo
ewi una s. cecilia che da un coro in cielo d'angeli abbagliata sta a
onofrio dirà a que'suoi discepoli come un uomo sensato non può impedirsi dall'andare
comincia a fior di labbro, con un filo di voce. -rapire in
.. fare delle opere d'arte un accostamento di forme belle e di contenuti
la gente non esitava ad attribuirla a un nome; finché non si conobbe a chi
dovuta; e allora la fiammella rischiarava d'un tratto tutta una figura, con le
. croce, iii-23-493: visitavo in comitiva un convento e chiesa barocca e tutti si
la dispensa e senza il becco di un quattrino dentro le tasche, le tre scimunite
, ma più lontana... come un respiro, come un ricordo..
.. come un respiro, come un ricordo... le fanciulle estasiate,
. tose. trascorrere l'estate in un luogo diverso da quello abituale (per lo
lo più allo scopo di soggiornare in un luogo salubre per ritemprare l'organismo)
moscerini. 2. lasciar passare un certo intervallo di tempo tra un'aratura
betocchi, 5-133: ma trapassa dall'amo un vento, nel- l'estatata.
anche una confidenza di noi stessi, e un coraggio, che nascono dalla facilità e
si butta lei, / si fa d'un triste colore di rosa / il bel
giardini ed orti, / di foglie un cader fragile. è l'estate, /
età giovanile. petrarca, 217-4: un poco di pietà fessi sentire / al
monti, 1-8: ho anche bisogno di un paio di scarpe da estate che in
si facevano gli esercizii egli si ritirava in un angolo del campo, e di là
subito esser tratto, / e vedere in un tempo più persone. ottimo, ii-268
l'una estatica, l'altra che con un cuore ardente in mano si sta mirando
e cantano: il tempio è invaso da un murmure inestinguibile. bocchelli, 5-33:
in male il loro ingegno, componendo un fummo detto xian, che fatto in
neri, 6-34: con l'odor d'un balsamo gli rende / i sensi e
senza risponder nulla, usciva di casa con un libro sotto il braccio seguendo alla ventura
viottolo della collina, rimanendo spesso come un estatico a guardare l'orizzonte. boine
pascere lo spirito d'idee di sangue in un sito fatto per inebbriare l'anima del
foscolo, xiv-319: ho visitato come un divoto il boschetto dove sei venuta con
avvinto e sognante. -perduto in un pensiero, in una fantasia; che
, in una fantasia; che esprime un atteggiamento di contemplativo distacco dalla realtà;
, i serpenti appena svegli strisciano in un cerchio di persone, ornati di na-
. -che provoca ammirato stupore (un avvenimento, uno spettacolo).
la storia estatica e senza parole d'un dramma in costume settecentesco.
entusiasmo (uno stato d'animo, un sentimento, un atto, ecc.)
stato d'animo, un sentimento, un atto, ecc.). a
due di piacere dopo del pranzo, e un sonno estatico, che non cangerebbe con
stringa della federa del guanciale, levarne un gelsomino appassito, odorarlo con una inspirazione
ima mano sul seno magro, con un gesto ansioso di bimba, mandando dei
landolfi, 8-187: avevo una volta un mondo segreto, superbo e inaccessibile.
faccia estatica. stuparich, 5-66: un laghetto estatico, incastonato fra la neve
estatici a bere la luce, senza un palpito. -letter. profondo,
gola buia del fiume e ne fece un boato unico. -che pare fissato
purché giustificata dai necessari documenti) di un diritto che un soggetto aveva su un determinato
necessari documenti) di un diritto che un soggetto aveva su un determinato immobile,
un diritto che un soggetto aveva su un determinato immobile, con la conseguente estinzione
incontro fuor di libreria, / estemporaneamente un complimento / spa- rogli in versi,
senza alcuna preparazione precedente; improvvisato (un componimento poetico, un discorso, un
; improvvisato (un componimento poetico, un discorso, un canto, ecc.
un componimento poetico, un discorso, un canto, ecc.).
redi, 16-vii-93: scrivo solamente un verso per dirle che ho ricevuto la
d'azeglio, 1-383: egli era un omaccione grande e grosso, un vero
era un omaccione grande e grosso, un vero ercole per forza, salute, potenza
, ii-758: gli altri si somigliano un po'tutti: nessuna cultura musicale,
in lui, filippo, l'idea di un viaggio a parigi non era estemporanea né
era estemporanea né accattata; anzi, da un pezzo,... almanaccava di
... almanaccava di tornare per un po'di giorni nella città dove ancora
sino a ronco, quivi il rivarcassero sopra un ponte estemporaneo di piatte.
..! 3. imporre a un maggior numero di persone un ordine,
imporre a un maggior numero di persone un ordine, una legge; allargare i limiti
i limiti di una disposizione, di un diritto, di una concessione; concedere
sviluppare (il commercio, uno studio, un pensiero); diffondere (un'istituzione
(una riflessione, una considerazione) a un numero più grande o grandissimo di oggetti
di cose in una definizione, in un giudizio; dilatare il significato di un
un giudizio; dilatare il significato di un vocabolo; riversare (un sentimento);
significato di un vocabolo; riversare (un sentimento); prodigare, concedere fino
la cerchia dei suoi affari e formato un gruzzoletto che circolava tra persone di maggior
. moravia, ii-81: tereso nutriva un grande e antico disprezzo per tutti gli
, 5-97: anche questa provincia ha un grosso lavoro davanti a sé: estendere
propagare, portare, rendere accessibile a un numero maggiore di persone (la cultura
; rendere più largo, più generale un uso. denina, xxiii-232: l'
era ristretta in pochi, l'arte prende un nuovo tono, animata anche dall'onore
, è certo però che la massima di un governo repubblicano debbe essere quella di estender
picciole manuelle. lalli, 12-60: un di questi investito e 'l più galante,
; / estendendo le gambe in un istante, / gli fu la morte amara
diventa parte d'una fronda, d'un fiore, d'un frutto.
una fronda, d'un fiore, d'un frutto. 7. tendere in
questa selva... ora con un giocondo fremito di rigermogliamento estende i rami
1-120: ma estendi [o dio] un poco la tua mano e toccalo,
-nel linguaggio giornalistico: redigere, un giornale, una rivista. de
la cittadina eleonora fon seca e recitò un sonetto da lei fatto mentre era in
fatto mentre era in s. elmo ed un inno allorché uscì. costei si dice
è allungata. 11. occupare un certo spazio; sporgere, allungarsi,
sotto dalla riga, e lo « per un v antico. alamanni, 5-1-498:
. manzini, 12-107: laggiù, un grande falò sbarra la strada. dietro
tutta lumi, la città che è un teatro. buzzati, 4-9: più sovente
congregato da quel principe [costantino] un concilio di tutto l'imperio, ebbe
. perticari, i-198: lingua è un nome il quale usiamo a significare imo
dominio. collenuccio, 20: da un fiume chiamato vandalo, sopra il quale
-figur. 15. dirigersi verso un luogo, recarsi; spingersi carducci,
insegno l'italiano che mi piace d'avere un sarpi, 1-66: entrarono li
valere, riguardare (un'affermazione, un vocabolo, un giudizio, un paragone)
(un'affermazione, un vocabolo, un giudizio, un paragone); essere
, un vocabolo, un giudizio, un paragone); essere applicabile (una
sempre più intenso, vigoroso; colpire un numero sempre più grande di oggetti o
grande di oggetti o di persone (un incendio, una malattia); divulgarsi
d'uso sempre più generale; abbracciare un ambito determinato (una giurisdizione, un
un ambito determinato (una giurisdizione, un dominio); procedere, spingersi oltre
in uno sforzo; pervenire, giungere a un certo grado, a una certa intensità
grado, a una certa intensità, a un certo livello. savonarola, 8-i-27
a comporre cioè poeticamente la storia di un sentimento, cerca subito di estendersi in
prolungarsi nel tempo; giungere fino a un determinato tempo; durare. magalotti,
la mia io veggo chiaro che dentro un definito tempo essi o io non
repertorio dell'» antologia » si estende per un corso di diciassette secoli. 19
, l'anonimo ha creduto d'estendersi un po'di più. carducci, ii-6-47
20. locuz. estendere una partecipazione, un invito: inviare, trasmettere, diramare
che diffonde. balbo, i-77: un fanciullo, chiamato gesù, era cresciuto
intero mondo della religione primitiva d'un solo dio. estensaménte, avv
-che può essere comunicato ad altri (un saluto). panzini, iv-235
2. che può durare fino a un determinato periodo di tempo. arila
. es.: * carcere estensibile ad un anno ': che può avere
: che può avere fino a un anno di durata. = deriv
variazioni di lunghezza fra due punti di un corpo al quale viene applicato (ad
secondo le tre dimensioni; il situarsi di un corpo nello spazio di cui occupa una
profondi; alla impenetrabilità, per cui un corpo non può trovarsi nel luogo di un
un corpo non può trovarsi nel luogo di un altro; al muoversi; all'aver
passeggi ere le più interessanti ordinariamente in un oggetto fisico. rosmini, x-291:
. rosmini, x-291: l'estensione è un modo della sensazione o propriamente della cosa
. 2. dimensione di un corpo (larghezza, lunghezza, altezza
figura piana); volume (di un corpo solido); quantità di spazio
); quantità di spazio occupata da un corpo. c. bartoli, 1-266-29
e di grandezza e di sito simili l'un a l'altra uguali, e congiunte
: il nostro braccio è l'estensione di un piedi e dieci pollici di parigi.
lampo ognuno può risalire dalla grossezza d'un filo alla estensione del globo. d'
d'annunzio, v-1-394: non c'era un violoncello sordino, da studio. m'
.); lunghezza, profondità (di un luogo); zona, parte di
luogo); zona, parte di un territorio, di un paese; appezzamento
zona, parte di un territorio, di un paese; appezzamento di terreno.
essa ha da quella parte, pareva un alveare disabitato. i profili delle case si
. buzzati, 3-142: per fortuna venne un leggero soffio di vento, di quelli
di dover benedire molti cristiani e talvolta un intero popolo insieme, si introducesse la sola
nel culmine o nei culmini scoppi in un piccolo grido: veramente come la genziana
: intanto, però, vorrei sottolineare un primo punto importante: 1 " odissea
,... è, invece, un dramma tutto interno di ulisse.
il riversarsi su vaste superfici (di un fenomeno atmosferico); espansione su larga
una disposizione); concessione (di un diritto) a un numero più grande di
concessione (di un diritto) a un numero più grande di persone.
del mare, con l'estensione d'un commercio, lucrativo, tanto in america
, xiv-19: meditai da gran tempo un poema ch'essendo della più grande estensione
che egli scolpì, de'quali faremo un breve racconto, rimettendo il nostro lettore
da una stessa idea, riuniti sotto un unico termine generale (e sono tanto
, il termine). -estensione di un concetto: insieme degli oggetti a cui esso
esso è predicato; quantità esterna di un concetto, numero di oggetti che sono pensati
più estensione perché egli si trova in un numero maggiore di concetti inferiori.
. 7. generalità (di un uso, di un comportamento, ecc
. generalità (di un uso, di un comportamento, ecc.); vastità
di una materia); capacità di un sentimento di durare a lungo nell'animo
nell'animo e di trovare rispondenza in un gran numero di persone; profondità (
numero di persone; profondità (di un istinto, di un desiderio); forza
profondità (di un istinto, di un desiderio); forza, grandezza (
); forza, grandezza (di un potere, di un corpo politico o militare
grandezza (di un potere, di un corpo politico o militare). p
nostri errori: l'ignoranza della connessione d'un fenomeno cogli altri; gli stretti limiti
rendite e delle ricchezze della francia sarebbe un mezzo più efficace... per
efficace... per inspirare ai nemici un alto concetto di questo regno. serristori
e importanza, si notò negli storici un senso di diffidenza, di estraneità e
sua estensione. leopardi, i-326: un essere non è perfetto se le sue facoltà
sua intelligenza e della sua bontà che formavano un solo splendore,... come
parola; ampliamento, sviluppo (di un concetto); attribuzione a un numero
di un concetto); attribuzione a un numero maggiore di oggetti (di una qualità
per ampliamento del significato proprio (di un vocabolo, di una definizione, di
una novella che per estensione può chiamarsi un romanzo. bocchelli, 10- 105
la prego di vedere se si trovasse un giovinetto, che abbia fatto i suoi studi
. portata, gravità, importanza (di un male, di una conseguenza, di
male, di una conseguenza, di un comportamento). manzoni, 898:
vico, 64: il corpo di un piccolissimo granello d'arena non è infinito
senza omissione né estensione qualunque, salvo un permesso speciale del senato accademico.
, essendo passata sotto la direzione d'un animale, che niente intende e trincia di
. e mus. ampiezza della voce di un cantante o di uno strumento; l'
fisiol. l'estendere, il distendere (un arto, un muscolo); movimento
, il distendere (un arto, un muscolo); movimento determinato dei muscoli
metodica dell'area nella quale si verifica un fenomeno, sulla superficie terrestre.
, che se bene ella intensivamente ha un moto dell'aere più veloce, che non
che estende; che tende ad allargare un uso, un significato, ad ampliare una
che tende ad allargare un uso, un significato, ad ampliare una categoria,
ampliare una categoria, una classificazione, un criterio, ecc. (ed è
quello che aggiunge al concetto del soggetto un predicato da esso non contenuto né deducibile
chiamare costruzioni. gramsci, 8-283: un paese ad agricoltura estensiva isola gli individui.
estensive: frequenze dei diversi valori di un carattere posseduto in varie gradazioni da tutti
: quella che rappresenta l'entità di un fenomeno (ammontare di un reddito,
l'entità di un fenomeno (ammontare di un reddito, statura, ecc.)
, che è sì piccola, vi sia un corpo d'uomo estenso e sì grande
più creato iddio due corpi sferici, ma un sol corpo ugual, indivisibile ed infinitamente
azione principale il movimento di estensione di un arto o di un organo. algarotti
di estensione di un arto o di un organo. algarotti, 1-54: quando
algarotti, 1-54: quando poi operano ad un tempo così i flessori come gli estensori
muscoli delle braccia e che consiste in un dispositivo (con una o più molle
molle) capace di tendersi elasticamente in un modo che varia a seconda della forza
3. chi stende, mette per iscritto un documento legale per lo più a.
per compito d'ufficio; chi propone un decreto; chi sporge una denuncia.
e relatore era che ogni sostituzione a un diritto radicalmente ingiusto sarebbe ingiusta del pari
come avesse saputo approfittare dei rancori di un contabile licenziato malamente. sinisgalli, 6-142
imbarazzati tutte le volte che devono descrivere un mobile, anche una semplice sedia.
incontrastabili, e rilevasi che l'estensore è un profondo filosofo ed un eccellente e sublime
l'estensore è un profondo filosofo ed un eccellente e sublime poeta. monti, iv-38
sono scritte con una verità, con un giudizio che fanno molto onore al nobile
5. disus. direttore, redattore di un giornale o di una rivista. -anche
sublime scrittore ne principato potrà mai essere un ente vissuto fra i chiostri;
ente vissuto fra i chiostri; un segretario di cardinale..., un
un segretario di cardinale..., un estensore di fogli periodici vendibili; un
un estensore di fogli periodici vendibili; un militare; un finanziere; un cavalier
fogli periodici vendibili; un militare; un finanziere; un cavalier servente; o
vendibili; un militare; un finanziere; un cavalier servente; o qualunque altr'uomo
'estensore ', colui il quale compila un giornale, chi scrive una sentenza,
estensòrio, agg. disus. estensore (un muscolo). - anche sm.
pur troppo ben son pasciuti; ma d'un interno livore, d'un odio intestino
ma d'un interno livore, d'un odio intestino contra del prossimo. carducci,
, i-97: sentivano ch'era necessario un riposo, una pausa al loro estenuante desiderio
avendo estenuata la testa né potendo stancare con un po'di moto le membra, io
92: io porrò, adele, un freno di ferro all'anima mia,
magra e fine, maria laterza; con un gran mucchio di capelli castani che pareva
; togliere rilievo (ai contorni di un oggetto). garzoni, 1-645:
limpido e più sgombro cielo, come un grande, incorporeo occhio di luce argentina
cambiava il colore, come emanata da un punto interno del corpo ove fosse rimasta
... riempì... un pugno di scagliola, poi salita la scala
statua. -attenuare, attutire (un suono). pratolini, 2-555:
l'ufficio di maestro, deve, come un servo fusse, estenuar sempre la dicitura
, svigorirsi, debilitarsi, esaurirsi (un fenomeno naturale, un sentimento, una
, esaurirsi (un fenomeno naturale, un sentimento, una sensazione, anche un'
il fil d'occidente / e lo seguìa un intenerito volo / di cerulee colombe alte
(il sangue, gli umori: un medicamento). bencivenni, 5-53
digiuno, estenuato di forze, conservava però un tale orgasmo di muscoli, che mi
estenuata prole abbia una sola / femina, un uomo, / che ritti in mezzo
se fosse a pena rinvenuta da un deliquio. alvaro, 2-179: si ricordò
tutto tondo di cera una figura d'un braccio e mezzo, di s
due polsi non estenuati dalla libidine, un poco di filo agglobato era di soverchio.
, 1-v-239: fu preso anche da un marinaio un'uccellino, simile a un
un marinaio un'uccellino, simile a un canario, che, trasportato dal vento,
del cammin. comisso, 1-245: un bel pesce rosa piombò nella barca per finire
forza); consunto, logorato (un oggetto); appassito (un fiore)
logorato (un oggetto); appassito (un fiore); privo di vitalità,
vitalità, di vigore (una sensazione, un sentimento); fioco, debole (
sentimento); fioco, debole (un effetto di luce, un colore)
debole (un effetto di luce, un colore); privo di energia, fiacco
); privo di energia, fiacco (un componimento letterario). livio volgar
ringhiera, fra le cui aste arriva estenuato un riverbero polveroso.
3. domato, tenuto a freno (un difetto morale, una passione).
): le gote pallidissime scendevano con un contorno delicato e grazioso, ma alterato
, i-203: alla ripresa senti come un brivido d'estenuazione. 2.
di una stagione, 0 anche di un sentimento); indebolimento, perdita di
10 scopo di attenuare, mitigare, sfumare un discorso, spesso servendosi dell'ironia.
idrolasi) che catalizza la scissione di un estere in alcool e acido (ed
esterifichi). chim. far reagire un acido con un alcool così che ne
chim. far reagire un acido con un alcool così che ne risulti un estere
con un alcool così che ne risulti un estere. = deriv. da
di reazione che determina la formazione di un estere; 11 metodo più comune è
più comune è la reazione diretta fra un acido e un alcool (e viene impiegato
la reazione diretta fra un acido e un alcool (e viene impiegato nella preparazione
trova nella parte più esterna (di un oggetto, di un corpo, di un
esterna (di un oggetto, di un corpo, di un edificio, di
un oggetto, di un corpo, di un edificio, di un territorio, ecc
corpo, di un edificio, di un territorio, ecc.); che è
alla lettura spirava tutta la selvatichezza d'un abituro e nelle pareti e nel tetto
triglie e calamai, e ne mandò un bel regalo al parroco, il quale
una politica, una guerra, anche un nemico); forestiero. giannone,
tumulti interni, caterina ii progettò di fare un viaggio nella crimea, sua nuova conquista
dividendo l'italia in vari stati che un patto comune unisca nella politica esteriore,
-ant. che si applica dall'esterno (un medicamento). stigliani, 369:
le caratteristiche di una persona o di un oggetto, ecc.; anche il
manifesta visibilmente, che si estrinseca (un comportamento, un'attitudine, un'intenzione,
, un'intenzione, l'opera di un uomo o di un gruppo politico,
l'opera di un uomo o di un gruppo politico, ecc.);
ecc.); che viene ostentato (un motivo, un pretesto). -vita
che viene ostentato (un motivo, un pretesto). -vita esteriore: l'insieme
appresso alquanto al suo andare riguardai e un poco gli atti esteriori ebbi considerati, io
è ella nel cuore di questo regno medesimo un giornaliero strapazzo dell'altrui fama? de
l'armonia della persona non assumesse mai un eccesso di esteriore vitalità; gli occhi
, del pensiero o della coscienza (un oggetto, una circostanza). -
0 che non proviene dall'anima (un male, una gioia; anche beni
stare al mondo sono fatti esteriori, un modo, un abito, una uniforme,
sono fatti esteriori, un modo, un abito, una uniforme, come tutte
anguillara, 3-136: n'ebbe ella un figlio, nomato narciso, / e dato
che si manifesta con atti esterni (un culto). sacchetti [crusca]
nucleo centrale, di una realtà (un giudizio, una ricerca, ecc.)
che non conosce l'interiorità spirituale (un tipo di poesia). mamiani,
egli è da perdonar non pertanto a un povero scrittore, che, tutto intento
la materia, il contenuto era per lei un indifferente: o ne taceva o ne
esterna del corpo (e anche di un oggetto, di un luogo). -in
e anche di un oggetto, di un luogo). -in senso religioso: il
/ ma vita entro si accoglie, ed un medesmo / istinto all'accoppiarsi, al
. territorio che circonda una città, un luogo, ecc. magalotti, 22-2
arte. au'intomo le servono d'un assai buono esteriore molte secche. colletta
secche. colletta, 2-i-90: dopo un vivo combattimento furono abbandonati gli esteriori della
e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, essendosi
ragion sola non fe'guadagno che d'un vassallaggio più specioso, e d'un
un vassallaggio più specioso, e d'un esterior meno incolto. monti, ii-26:
interno dei loro alloggi: molti sviluppano un grande esteriore, e non hanno che
grande esteriore, e non hanno che un baule in casa. alvaro, 7-95:
quasi in tutti i trattamenti a risolversi in un bello e vano apparire agli occhi,
stessi confessano. viani, 14-178: un occhio non funziona più? si cambia
; espressione, atto, che rivela un sentimento. segneri, iv-437:
1-207: il male non sta in un atto brusco, in una parola vibrata,
. 3. scarsa profondità di un giudizio, di una teoria, di
prescinde dal contenuto; superficialità (in un legame amoroso, in un modo di
(in un legame amoroso, in un modo di vita, e anche in
misura fìssa, in cui quel dire un po'fluido si riposa e si disegna;
; si trova, per esempio, un soverchio culto della lettera e uno scarso intelletto
uscire, durante un'operazione chirurgica, un organo mobile dall'incisione praticata nel corpo
agg. reso manifesto, estrinsecato (un pensiero, un'idea).
macchina non è che l'attuazione di un nostro procedimento mentale, esteriorizzato ed automatizzato
sf. manifestazione, espressione (di un sentimento). soffici, v-1-640:
). soffici, v-1-640: basta un esame più attento per rendersi conto.
della realtà, intesa, non come un pretesto per delle amabili variazioni cromatiche 0
fuori dell'incisione praticata nel corporei paziente un organo mobile (stomaco, intestino)
. nella parte più esterna (di un oggetto, di un edificio, di un
esterna (di un oggetto, di un edificio, di un luogo);
un oggetto, di un edificio, di un luogo); all'esterno; verso
esterno; verso l'esterno (rispetto a un termine di riferimento).
per offrire sul mercato a sette lire un tipo di coltello che, esteriormente uguale
quale impone quell'opere come religiose, è un approvarle esteriormente per tali.
si può dire che fu senza fallo un colpo leggiero, a paragone dell'abbandonamento interiore
dottori, 1-40: ardiccione stempiò d'un sopramano / polemon cappasanta con la mazza
suolo, distruggere (una città, un regno, ecc.). giov
tutto esterminate dalla corte romana, essendo un eleggersi e domandar il successore, cosa
, epiteto di dio (o di un inviato celeste) nella sua potenza di giudice
non si udiva più che... un ricoverarsi nelle chiese, un aspettarsi resterminio
.. un ricoverarsi nelle chiese, un aspettarsi resterminio della sua casa ciascuno e
salute, e con l'archibuso fa un esterminio di questi poveri daini. vallisneri,
, demolizione (di una città, di un paese, e anche dell'universo intero
persuadere a gli abitatori il ricompensarsi con un taglione, adiratisi fuori di modo [gli
sollevata, se non per la convocazione d'un legittimo concilio. achillini, ii-192:
vi dissimulò allora i suoi rancori verso un nemico [l'austria], per garantirsi
venne, che una maria, avendo un solo figliuolo e non avendo di che nutricare
. bartoli, 20-15: tutti d'un medesimo cuore si giurarono a difender la
della parola divina non provenga tra'popoli un esterminio di ogni virtù? rama,
tommaseo [s. v.]: un prodigo, un crapulone fa esterminio della
. v.]: un prodigo, un crapulone fa esterminio della roba.
le radici dell'iride] sono esternamente di un colore rosso biondo, internamente bianche.
appartiene. pirandello, 7-157: era un vasto, antichissimo edificio quadrato e fosco
e timidi amici guardavano questa domanda come un passo imprudente e di mal effetto.
a comparire ingrati, possa distorli da un pensiero che non potrebbe effettuarsi senza qualche
, svelarsi, esprimersi, estrinsecarsi (un sentimento, una qualità, una facoltà,
l'impulso si esternasse in atto irreparabile? un nulla. soffici, v-i-66: non
è... da meravigliarsi se sotto un tale regime le facoltà letterarie del rimbaud
, agg. espresso, esposto (un concetto, un significato, ecc.
espresso, esposto (un concetto, un significato, ecc.).
neol. condizione degli alunni esterni di un collegio, che seguono il corso di
b. croce, iii-10-242: notavo un errore iniziale nella critica mossagli, e
: lascio che, essendo la terra un animale, e per conseguenza un corpo
la terra un animale, e per conseguenza un corpo dissimilare, non deve esser stimata
corpo dissimilare, non deve esser stimata un corpo freddo per alcune parti, massimamente
infilavami intanto nella tasca esterna dell'abito un conticino piegato in quattro) -vedrai che
ogni notte, precisamente al tocco, un rumore districarsi da tutti gli altri
ed in inghilterra s'era fatto come un composto dell'una e dell'altra,
se sotto ovina spoglia / vi sia un lupo o un spirito d'avemo. baretti
spoglia / vi sia un lupo o un spirito d'avemo. baretti, 1-15:
, ma la mia vita interna è un fortunoso dramma. svevo, 1-95:
opera dal di fuori, estrinseco (un impulso, una forza, un moto
estrinseco (un impulso, una forza, un moto, un fenomeno, ecc.