istriciforme della famiglia ottodonti, grosso come un topo, con setole dure e
graminacee, con spighette disposte in un capolino spinoso (ed è diffusa nella
, iii-392: conca echinata striata. è un nicchio bivalve scannellato co'solchi l'uno
ed è armato di punte, come un istrice. d'alberti [s. v
spini, di modo che rassomigliano ad un riccio. = voce dotta,
brullo. / questo ha la schiena ch'un arco somiglia, / piena di
ritarda le navi, già vidi un bello e leggiadro sonetto del signor
inferiore del capitello dorico, composto da un parallelepipedo superiore a pianta quadrata e da
parallelepipedo superiore a pianta quadrata e da un elemento svasato, a forma di catino
a pianta circolare, avente come sezione un quarto cerchio di ellisse; ovulo.
.]: 'echinococco', nome di un genere di vermi intestinali dell'ordine de'cistiti
l'uovo, ingerito dall'uomo, produce un embrione: esso si fissa in un
un embrione: esso si fissa in un organo, di solito il fegato, dove
raggiata, con corpo formato da un asse centrale intorno a cui sono disposte
, dermo- scheletro calcareo, costituito da un gran numero di piastrine situate nel derma
, ora congiunte in modo da formare un guscio, ora più o meno distanziate
di zoofiti, che sono ricoperti di un integumento crostaceo, o coriaceo, e
frusto... la coccarda pareva un echinoderma nerastro, di quelli che il pittore
piastrine calcaree saldate fra di loro in un guscio rigido, su cui sono articolati
circondata da cinque denti, portati da un apparato interno detto lanterna di aristotele;
varie specie di questo genere somigliano ad un riccio. = voce dotta,
maiale, con la proboscide che porta un gran numero di spine;
da piccole sporgenze sottili, acute (un seme, una spora, ecc.
della famiglia rincomiini, della grossezza di un ratto, simile al rincomio (e
echistotèrmo, agg. bot. di un tipo di vegetazione proprio dei climi freddi
alberti, 338: 'echite', un genere di piante, la maggior parte
. spora che ha origine in un ecidio. = voce dotta,
e l'altro adunque di que'sistemi hanno un elemento vero in ciò che affermano,
vero in ciò che affermano, e hanno un elemento falso in ciò che negano.
., non è all'ultimo che un rivenditore eclettico dei tesori raccolti a roma
facile intendersi con tutti... era un eclettico? era un semplice. era
.. era un eclettico? era un semplice. era imo che credeva che ciò
vasto ed eclettico; perché, secondo un proverbio, è impossibile avere ad un tempo
un proverbio, è impossibile avere ad un tempo la botte piena e la moglie
, 20-vm: altri rappresentarono gesù come un eclettico venturiero, ch'era stato a
fare i bagni di mare e a un tempo la luna di miele, v'è
posizioni opposte, nell'intento di costituire un sistema coerente. cattaneo,
nel tentativo di creare una sintesi nuova, un equilibrio più sicuro. -spesso in senso
affrettano i progressi letterari e scientifici d'un popolo che in quanto risvegliano la critica
secondo tutti i sistemi... è un ecletismo poetico, che accenna ad una
le figure e le sembianze, con un acconcio temperamento dell'antico e del nuovo
sm. topogr. cerchio verticale di un teodolite (o di uno strumento analogo
. ecclissare), tr. oscurare un corpo celeste mediante eclissi; determinare un'
argomenta / di vedere eclissar lo sole un poco, / che, per veder
quando si eclissa, per essere sempre a un medesimo modo illuminata dal sole. tasso
s'oggi s'è mossa ad eclissare un sole? f. negri, 353:
cotta spumante di trine al pari di un abito da sposa. -intr.
ombre / un'ecclisse, che duri un eterno? / -no, non s'ecclissin
. guerrazzi, 9-i-291: qui cominciò un duello nelle regole, ora schiarito dalle
comincia a scorgere, lontano lontano, un lumicino tremolante, che a volta a
di colpo, s'eclissa la luce e un urto tre mendissimo ci scuote
parole esprimono, gli pareva di vedere un contrasto doloroso, un escludersi a vicenda
gli pareva di vedere un contrasto doloroso, un escludersi a vicenda, e la luce
brillava nella florida primavera, tutto a un tratto sopraggiunge un pallore, una mesta
primavera, tutto a un tratto sopraggiunge un pallore, una mesta malinconia, orridi oggetti
àula ampia e affollata attende, in un silenzio di raccoglimento, la nostra parola;
andava a collocarsi [l'opera] in un ambiente di gusto simbolista (moréas,
potere ecclissare le sue rivali è generalmente un gran piacere per le donne. pellico
d'azeglio, 1-449: mi trovai a un tratto accusato e convinto d'aver colla
di voler esser nulla più che un apparato, non era riuscito che a un
un apparato, non era riuscito che a un avvertimento dato da un gran maestro
che a un avvertimento dato da un gran maestro delle cerimonie, e
indegno di stare nel cielo di santa chiesa un luminare ecclissato, quanto un malefico.
santa chiesa un luminare ecclissato, quanto un malefico. m. c. bentivoglio,
luce odorosa. cesarotti, ii-366: un aggregato di fenomeni politici i più inaspettati,
spettacolo mi tenne per lungo tempo in un tale sbalordimento che paralizzò, per usar un
un tale sbalordimento che paralizzò, per usar un termine di moda, tutte le mie
parziale di un astro causato dall'interposizione di un altro
di un astro causato dall'interposizione di un altro corpo celeste. -in partic. eclissi
parte; veclissi anulare, che è un caso particolare del- l'eclissi parziale del
disco della luna lascia scoperto nel sole un anello luminoso). ristoro
più tosto trascorso in una parte da un poco d'ombra: non altramente che 'l
p. verri, 1-ii-53: fu un eclisse solare accaduto il terzo giorno di giugno
(secondo l'opinione di que'tempi) un manifesto segno della collera celeste contro di
noi sino alla linea dell'orizzonte come un velario massiccio... le facciate di
(o cessazione) transitoria (di un sentimento, di un'attività);
indebolirsi, languire, venir meno per un certo tempo. caro, 16-3:
del sor checco: dopo la quale, un bel giorno, i marinesi se lo
mandi almeno ima carta da visita con un * sto bene '? ma tu fai
ultima eclissi del gran corso, ecco un oscuro fermentare di sette. 5
'l sol venne in eclisso, / ch'un mezzo mese e più così dimora.
(che forma con l'equatore celeste un angolo di circa 230) si trovano importanti
recenti e nella sensazione di vivere in un periodo remoto della vita passata.
di burrasca, la quale consiste in un urto di vento violento che pare lanciarsi da
nella ripetizione di una voce o di un suono che, urtando contro una superficie
conservazione del patrimonio culturale. -originale di un documento, di un testo, di
. -originale di un documento, di un testo, di un'opera d'arte
di storia naturale come esempio tipico di un genere, di una specie, di
riferimento a quelli che fanno parte di un giardino zoologico o alle piante raccolte in
. camaleonti -un nome troppo lungo per un animale così piccolo. e. cecchi,
: rinunziato ad ottenerla con le radici (un buon esemplare non deve mancarne; ma
, mezzo gazzella, mezzo angelo. un esemplare unico al mondo, di una
, iii-130: era [il coccodrillo] un esemplare molto grande che dalla punta del
i tratti tipici di una famiglia, di un gruppo di una nazione, di una
non prendere quest'ottimo signor treuberg per un esemplare della nazione tedesca. dossi,
una idea abbastanza giusta: come di un esemplare fra i tanti dell'eterna e
portanti ciascuno, legato nel mezzo, un esemplare della merce che contenevano. c.
lasciava cogliere, ogni volta, da un nuovo esemplare di insulto cardiaco. alvaro
essemplo / e l'essemplare non vanno d'un modo, / ché io per me
spezie degli esseri? ciascuna spezie ha un eterno esemplare, donde procede? rosmini,
esemplar rende figura. carducci, iii-24-45: un po'di risposta a chi mi domanda
buonarroti, 2-16: può esser questo un frammento d'un bicchiere fatto in occasione
: può esser questo un frammento d'un bicchiere fatto in occasione di nozze,
tobbia il giovane specialmente, si contiene un vivo esemplare della benedizione del matrimonio e
tr. { esèmpio). trascrivere da un originale; copiare. pace da
ad esemplare, sì lo fece cuscire in un cuoio, e comandò che fosse gittato
. 2. formare a immagine di un modello, conformare a un modello.
immagine di un modello, conformare a un modello. campailla, 1-5-53: nel
-mettere a confronto, paragonare con un modello. pascoli, ii-411:
. rifl. prendere essere e forma da un modello; conformarsi a un modello.
forma da un modello; conformarsi a un modello. gioberti, 12-ii-219: le
. severità esemplare di una pena, di un castigo (onde distogliere altri dal commettere
negli spiriti s'imprimeva che il senso di un fatto atroce. 3.
turbamento pauroso: nel qual timore entrava un po'l'orgoglio, ma più la
non dirò dal diluvio, ma per verità un po'di lontano; e poscia ch'
), agg. trascritto da un originale, copiato. cassiano volgar.
2. formato a immagine di un modello; conformato a un modello.
immagine di un modello; conformato a un modello. dante, conv.,
esemplatura, sf. ant. copia di un documento. bilancio domestico, 217
: in italia, di recente, un egregio studioso della storia delle arti figurative,
degli ultimi. 2. costituire un esempio, essere tipico, testimoniare.
ordine dei trovatori e potè dirsi un parnaso o, per parlare meno enfaticamente,
nelle sue poetrie, e hanno usato un modo di parlare, di trasformare quelle persone
è certo che l'architettura è di un altro ordine che non è la poesia,
non istarò certo a infastidirvi col recitarvene un catalogo o una enumerazione esemplifica trice.
tr. { evènto). liberare da un impegno, da un dovere, da
. liberare da un impegno, da un dovere, da un servizio, da un
impegno, da un dovere, da un servizio, da un obbligo (o
un dovere, da un servizio, da un obbligo (o anche da una pena
fondate ragioni o con pretesti) a un obbligo, a un lavoro, a un
pretesti) a un obbligo, a un lavoro, a un dovere; esimersi
un obbligo, a un lavoro, a un dovere; esimersi. sarpi,
venga il malanno al signor marchese; dopo un pranzo di trenta persone dovrei ancora preparare
d'apelle infin l'opre immortali / d'un cia- battin soggette alle censure. muratori
eunuco. -tenersi lontano (da un errore, da una colpa).
che per esentarsi dalla superstizione vi bisognasse un brevetto di governo. = deriv.
chiarato esente; liberato da un dovere, da un gravame;
esente; liberato da un dovere, da un gravame; preservato da un male
da un gravame; preservato da un male. -anche sostant.
(per privilegio o concessione) da un obbligo, da un gravame, da un
concessione) da un obbligo, da un gravame, da un servizio (e
un obbligo, da un gravame, da un servizio (e anche da una pena
, o fra'greci, così parlato avesse un fanciullo, che desse opera allo studio
del resto, la vita doverosa d'un subinquilino a roma, in quegli anni.
vita furtiva, evasiva, e un po'maledetta, che pareva esente da
dazzi vogliono essere tali, che ad un tratto si scorga il vantaggio che è
ancora serafino da quelle suspizioni essente, un giorno li fu data una gran coltellata
, i-157: il ridicolo dipende da un certo raffinamento della umana società, poiché
pochissimi sono gli uomini, che avendo un corso naturale di vita, vadano esenti dei
/ il regnar vostro avrei, se un uom vedessi / dalla feroce oppression di
feroce oppression di tutti / esente, un solo; e l'un, raimondo fosse
/ esente, un solo; e l'un, raimondo fosse: / raimondo,
53: io che portai da natura un temperamento meno che tiepido, dovetti forse
esente di vita, è sul muro un graffito. piovene, 5-255: poche regioni
non sottoposto (a una giurisdizione, a un potere, a un dominio).
giurisdizione, a un potere, a un dominio). -capitolo esente: non
teologo né canonista, che abbi gustato un poco delli principii della teologia,..
ha preso per espediente che s'invii un esente delle guardie del re, come
, ii-149: a veder... un esente della guardia nobile o un ufficiale
. un esente della guardia nobile o un ufficiale della guardia svizzera, un colonnello
o un ufficiale della guardia svizzera, un colonnello della palatina o dei gendarmi,
dall'osservanza di una legge, di un obbligo; esclusione dell'applicazione di una
legge fiscale, dei tributi o di un determinato tributo; sgravio fiscale, immunità
crusca]: mentre esequiavano il defunto un turbine di vento impetuoso [ecc.]
ant. onorato con cerimonie funebri (un defunto). fra giordano [crusca
. la cerimonia funebre che si celebra per un defunto; gli estremi onori che vengono
, 38 (660): è stata un gran flagello questa peste; ma è
/ e sempre nel tuo seno / godere un bel sereno. giraldi cinzio, i-98
esequie: celebrare i funerali solenni di un defunto accompagnati dal salmodiare del clero,
avvolti / nei candidi mantelli, alzano un roco / canto di esequie e spirano
praga, 2-184: suonano a esequie, un feretro s'avvia, / un prete
, un feretro s'avvia, / un prete è in allegria. = voce
'seguire '; propriamente * seguire un feretro, accompagnare un morto, eseguire
propriamente * seguire un feretro, accompagnare un morto, eseguire un funerale '.
feretro, accompagnare un morto, eseguire un funerale '. esèquio (anche exèquio
l'istoria / le burle magre in un esequio pio. = da esequie,
agg. che esercita una professione, un ufficio, un mestiere, un'arte
esercita una professione, un ufficio, un mestiere, un'arte (o un'
attività commerciale in proprio, chi gestisce un negozio (soprattutto di generi alimentari)
(soprattutto di generi alimentari) o un bar, un ristorante, un albergo
di generi alimentari) o un bar, un ristorante, un albergo, ecc.
o un bar, un ristorante, un albergo, ecc. fil. ugolini
. rigatini, 1-72: 'esercente'è un participio senza il suo verbo in italiano
italiano, come quando dicesi: 'esercente un mestiere, un'industria, una professione
marchi, ii-881: se giacinto fosse un servitore,... se fosse il
... se fosse il figlio d'un fattore, o che so io?
fattore, o che so io? un esercente, un professionista, il suo dovere
che so io? un esercente, un professionista, il suo dovere, anche
, 8-43: in questi ultimi mesi accadde un fatto che mise in subbuglio, in
arte, una professione; un'attività, un ufficio; sostenere un incarico.
un'attività, un ufficio; sostenere un incarico. tesauro, 3-340:
attivi legalmente raccolti, aventi una costituzione, un sistema di leggi e di ordini;
. 2. neol. gestire un negozio, un bar, un ristorante,
2. neol. gestire un negozio, un bar, un ristorante, un albergo
. gestire un negozio, un bar, un ristorante, un albergo; amministrare un'
, un bar, un ristorante, un albergo; amministrare un'azienda, un'
gli uficiali facevano fare per ogni gonfalone un bello e nobile balestro e tre ricche
forse i quattro quinti, arando tutto in un giorno con l'aiuto di questi,
. sostant. chi esercita un'arte, un mestiere, una professione. cantini
(una persona, un gruppo sociale, una categoria di gente
categoria di gente, una milizia, un esercito, ecc.); addestrare,
. esplicare un'attività, una professione, un ufficio; dare opera, applicarsi.
(1847): fi- largiro fu un mercatante greco da corfù, il quale si
sempre preferito di esercitare la beneficenza in un modo eccezionale e ne'casi eccezionali. carducci
252: al presente ella arde d'un giovane, il quale è sommamente bello
continuamente, per mezzo di esse in un mese intero che noi stemmo nel castello assediati
(un'azione); conseguire (un effetto); eseguire (un ordine)
conseguire (un effetto); eseguire (un ordine); mettere in opera,
dalle sue finestre, per mezzo di un formidabile cannocchiale. de roberto, 161:
finito oggi; si esercita qui con un rigore minuzioso e poliziesco il controllo sugli
di tanto in tanto, potuto dargli un po'di sfogo, la sua salute n'
, per le quali in meno di un mese in lesbo si accese uno spaventoso fuoco
: non è la delazione fra voi un dovere o almeno una perfezione? non confessate
-mettere a effetto (usando, valendosi di un diritto). v. borghini
nominati. lampredi, 1-1-167: concesso un diritto, s'intende concesso tuttociò senza cui
, iii-1-268: ma esercita dunque ella un diritto inviolabile? nessuno potrà vietarle quella
o esercitando, dove ancora è concesso, un antico diritto di legnatico. -compiere
far motto a'magistrati, vi fabbricarono un castello, e munitolo d'artiglierie e di
dall'ostentazione e dal lusso, esercitano un vero e non finto signoreggiare. cesarotti
i suoi prodigi. manzoni, 822: un esempio curioso della tirannia, che un'
importanti dell'amore, e questa esercita un troppo grande impero nella società perché non
me. -esercitare un'influenza, un ascendente: influire fortemente su una persona
influire fortemente su una persona, su un gruppo, su un periodo; avere
persona, su un gruppo, su un periodo; avere un grande potere, un
gruppo, su un periodo; avere un grande potere, un deciso ascendente,
un periodo; avere un grande potere, un deciso ascendente, fino a determinare situazioni
di armonizzare la sua vita e di esercitare un prestigio etico goethiano, uomo libero e
fiammingo, in anni di tramonto, un pittore di rinascenza. -esercitare un'
rinascenza. -esercitare un'attrattiva, un fascino: avvincere fortemente l'interesse,
, esercitò sin qui ed esercita ancora un fascino sui cuori e sulle immaginazioni di
non capite, non indovinate quanta grazia abbia un bell'incedere, e quanto fascino eserciti
esprimere in atti una passione; estrinsecare un sentimento in un gesto, in un
una passione; estrinsecare un sentimento in un gesto, in un comportamento.
estrinsecare un sentimento in un gesto, in un comportamento. livio volgar.,
. -esercitare una pressione: premere su un corpo continuamente, con costanza. -al
concessioni; cercare di costringere ad assumere un determinato atteggiamento, a tenere un certo
un determinato atteggiamento, a tenere un certo comportamento, ecc. galileo,
esercitando ima spinta in circolo d'attomo ad un centro, avesse forza di cupole.
prepotenza, che esercita su minori intelletti un grande intelletto. imbriani, 1-172:
; e le sorti deviano tendendo verso un finale evento da cui trarrò il mio
: la realtà della vita libera di un popolo sta veramente nella forza che vi
generale, ogni avvenimento storico è insieme un fallimento, perché non adegua mai l'
di una certa condizione, il fascino d'un potere segreto che si ride di ogni
la legge degli ammoniti. -esercitare un castigo: infliggerlo, imporlo, renderlo
dio colle suppliche, perché loro dia un figlio. metastasio, xxiii-33: il veneratis-
con questo talento. 8. lavorare un campo, la terra (o anche una
boccaccio, iii-7-13: questo sarà come un giuoco a marte, / li sacrifici
ingegno aiutati. varchi, 18-2-61: un lunghissimo e larghissimo prato che ha dinanzi
voi glie le verrete interpretando, / finché un altro par d'anni fatti sieno.
che, veduto nel pian da lunge un toro / con le coma a battaglia esercitarsi
applicarsi, dedicarsi a un'attività, a un ufficio, a un'impresa (e
, a un'impresa (e anche a un impegno morale, spirituale, intellettuale)
intorno a cui la rettorica ha un largo campo da esercitarsi. cesarotti,
rito, ed esercitandovi in un genere di componimento per il quale
di castigatore pareva esercitarsi non sopra un fantasma vano ma sopra una materia
. -che è impegnato o dedito in un determinato esercizio o azione. scala
fu in uno de'monisteri di palestina un santissimo uomo e dottissimo monaco, lo
entro la grotta. / più d'un callo ha la man forte e robusto,
, 150: so ch'io parlo in un luogo dove la vivacità degli ingegni,
la bellezza d'apollo sarà quella d'un uomo esercitato con dolcezza. bertola,
. foscolo, vii-241: senza che un sorriso solo spuntasse da tanti muscoli esercitati
, alto, esercitato e svelto come un gatto. leopardi, ii-583:
grandi interessi. svevo, 1-103: un occhio più esercitato avrebbe scorto in quell'
. -avere vorecchio esercitato: avere un udito finissimo. -al figur.:
è più nessuno che prenda pastonchi per un poeta; è un buon dicitore,
che prenda pastonchi per un poeta; è un buon dicitore, dalla voce rotonda e
è appena intelligibile, affiora come un sibilo roco di cicala moribonda. soltanto
figur.: sostenuto, adempiuto (un ufficio, un incarico). equicola
sostenuto, adempiuto (un ufficio, un incarico). equicola, 168:
in viltà servile, e quanto nell'un modo conserva 1 regni, tanto gli
dal padre nel paesetto nativo le veniva un bisogno di comando, d'autorità, di
esercitata in tante vicende, l'impaccio d'un papa liberaleggiante. bocchelli, 1-iii-765:
buti, 1-131: dentro al castello era un bel prato, ove finge che fossono
: le tribù d'israello avean per capo un saggio. / la terra, esercitata
saette. -ant. lavorato (un campo, un terreno). groto
-ant. lavorato (un campo, un terreno). groto, 196:
una rosa ne'capelli o pur con un mazzetto di ruta ch'è l'erba dichiarata
del * crispano ', esercitata da un allegro mastro donato zino, ballavano la
agitazione, inquieto ') usufruiva di un impiego più frequente rispetto all'infinito exercitàre
che si dedica a una professione, a un mestiere; che attende a un'attività
un'attività; che si applica a un uffizio. buti, 3-13: in
adoperare continuamente, il tenere in esercizio un organo fisico o una facoltà intellettuale (
questo calore naturale, che tu facesti talvolta un poco di esercizio; ma vedi,
inglese faceva le esercitazioni; d'improvviso un graduato venne di corsa e diede ordine di
professore dedica a pindaro, se non un intiero corso, data la particolare difficoltà di
, può essere un'esercitazione rettorica o un lungo apologo di tempi servili. de
, studio, opuscolo, opera che ha un carattere di esercizio o di esperimento.
che hanno, per la contenenza, un carattere così generico e sbiadito che sembrano
esercire), agg. gestito (un negozio, un'attività commerciale).
misura, figurerebbe sotto campana di vetro d'un comò; l'emporio di oggetti pii
più possente. cattaneo, iii-1-42: un esercito moderno è perduto se si lascia
chi sentirà che la libertà ottenuta è un inganno, che il pagar le tasse
si era formato per la prima volta un esercito italiano, del quale il nucleo
curabile, non dobbiamo con pericolo d'un peggioramento sì grande, renderla noi stessi
: degli eserciti suoi fu capitano / un feroce guerrier, detto artabano; / guerrier
tutti armati come san giorgi che parevamo un esercito. spolverini, xxx-1-104: al
ii-113: all'ingresso del paesetto era un ingombro straordinario di carri, cavalli,
fucile ad armacollo, quasi l'avanguardia di un esercito in rotta. d'annunzio,
2. corpo militare agli ordini di un comandante che ne ha la piena responsabilità
responsabilità (e destinato a operare per un particolare scopo in una determinata zona)
governo facile da potersi acquistare, fatto un buon esercito passò in gallia, e rotti
una vera battaglia; tant'è quando un esercito è costretto a cedere il terreno
: accampato in questo accampamento / era un ultimo esercito romano. / la sua
attendava e il piano, / fedele ad un antico giuramento. c. e
, 358: metto per figura e esempio un esercito di quaranta mila fanti, sei
spalle altrui. carducci, iii-7-267: un esercito di spettri lo accompagnava. negri
nuovo mondo. alvaro, 10-59: un esercito di ricercatori lavora per salvare una vita
e argomenti da panegirici; trova in un esercito di persone oggetti, in suo
, hanno essi pure [i lama] un esercito infinito di santi che chiamano burcani
barilli, 2-38: le comparse erano un esercito. alvaro, 2-73: pareva
. alvaro, 2-73: pareva battesse un albero carico da cui saltasse fuori da
albero carico da cui saltasse fuori da un istante all'altro un esercito di figli inferociti
saltasse fuori da un istante all'altro un esercito di figli inferociti. piovene,
sassi, rigate dalle palizzate, invase da un esercito di maestranze. -banda di
truppa, in guisa a punto / d'un essame di pecchie / qualora il re
una pioggia di autunno, a sbaragliare un esercito di formiche? pirandello, 7-672
morir lì, nella gabbia, mangiata da un esercito di formiche venute su per il
capellano par ch'abbia su 'l solaro un essercito di topi, che ruodano del continuo
verga, 4-14: a ogni passo un esercito di topi che spaventavano la gente
vari e fronzuti arbor v'ammiri / un essercito intiero in ordinanza, / che,
: dietro a quel villaggio nuotante viene un esercito di barchette: altre son cariche
466: quei superstiti calici di un esercito cristallino di vecchia boemia, rammentano
casa, di città in città, con un esercito di casse e di fagotti appresso
donne in grembiule. moravia, i-326: un esercito di idee e di speranze si
aggressivo nella sua mente come destato da un lungo sonno. 6. chiesa militante
altro viso umano veduto avea, cioè un monte pieno di carri di fuoco e
l'essercito suo tolse a la cura / un che 'l difenda, e sano e
a londra da william booth) che ha un ordinamento militare (e ha come scopo
scopo la lotta, sulle basi di un generico evangelismo, per la redenzione cristiana
concorrenza * esercito '(da considerare un latinismo). esercitóre, sm.
volontà); il compiere abitualmente (un lavoro); il praticare costantemente (
mediante lo sfruttamento intenso e razionale di un organo fisico, di una facoltà intellettuale
, a svilupparli, ovvero a raggiungere un miglioramento complessivo della personalità. -al plur
cui esecuzione costantemente ripetuta, porta a un perfezionamento generico ovvero allo sviluppo di una
le foglie, senza mostrarsi, come un fauno in agguato. il gioco l'
una realtà di continuo oscillante e con un oggi perpetuamente a dispetto di ieri, il
ecc.); adempimento (di un dovere). buccio di rondilo,
teorie dei moti violenti nelle teorie di un progresso possibile e graduale, e più
qualcosa di augusto, all'esercizio d'un rito. -esercitazione; applicazione pratica;
alta scrittrice nostra, io che, nonostante un esercizio assai lungo, so in coscienza
grandemente, avendo intra le proprie mura un potentissimo re con tanto esercito. sarpi
dolerci ch'essa vada così degenerando in un ozioso esercizio d'armonia.
: tenendo io il cuore umano in un continuo esercizio e in ammirazione ora di
fuori d'esercizio, che mi parrà un viaggio il venire da voi la sera
comporre. carducci, il-i-n: la mano un po'allungasse / così per esercizio su
il poeta considera il mondo non come un esercizio serio della vita nello scopo e
che l'arte militare non sia altro che un esercizio d'arme, apparisce dall'istessà
il libro del teologo roncaglia ha tutto un capitolo per dimostrare quanto disdica agli ecclesiastici
di talento che dio mi ha dato con un esercizio che non può né deve disdire
dell'anima è l'esercizio, dice un bel verso di pope..
quando è buon tempo vada a fare un poco di piacevole esercizio. panciatichi,
fisica (o anche intellettuale), di un mestiere, di uno sport, di
mestiere, di uno sport, di un gioco, ecc. bibbia volgar.
. svevo, 3-650: quando vedevo un ginnasta fare i suoi esercizi troppo in alto
, 0 quando assistevo alla discesa da un tram in corsa di persona troppo vecchia
... che la terra prepari un bel tappeto di verdura per i vostri esercizi
perché ammorbar la mente del principe con un veleno così pestifero, come le lettere,
attitudine innata a esercitare una professione, un mestiere. f. villani, i-408
amena senza che abbia nulla di suo né un ufficio né un esercizio civile, in
nulla di suo né un ufficio né un esercizio civile, in italia, dico,
esercizio civile, in italia, dico, un tale uomo è novantanove per cento un
un tale uomo è novantanove per cento un cattivo arnese. pirandello, 7-315:
arnese. pirandello, 7-315: da un pezzo non trovava più nell'esercizio dell'avvocatura
di un'arte cioè che si cimenta su un materiale di speciale durezza e preziosità,
essenzialità delle presentazioni figurative, oltre ad un gusto acerrimo di ogni minima inflessione del
di ogni minima inflessione del segno, un senso altrettanto acuto circa le risorse della
e siccome quasi sempre il cliente è un forestiero, allora sì che si può sentire
competono a una certa carica pubblica, a un determinato ufficio, a una particolare condizione
concretamente una funzione, una professione, un mestiere, ecc. vasari, ii-614
-esercizio del diritto, esercizio di un diritto: esplicazione di un'attività giuridica
o materiale, conforme al contenuto di un diritto soggettivo. compagnoni, i-47:
di chi, al fine di esercitare un preteso diritto, si fa arbitrariamente ragione
pubbliche funzioni: esplicazione da parte di un privato (nei casi specificamente previsti dalla
. -anche: facoltà di esercitare legalmente un mestiere, una professione, una carica
-fare, adoperare esercizio: esercitare un mestiere, una professione, ecc.
bisognò lor concedere ancora che potessero fabbricare un particolar ricettacolo, al quale davan nome
compiere le pratiche, i riti propri di un certo culto religioso. sarpi,
pratiche religiose, preghiere compiute in un periodo di completo ritiro, di totale estra-
parenti. imitazione di cristo, i-19-2: un piccolo rilassamente de'nostri esercizi spirituali appena
della quaresima, e se c'era un peccatore o ima mala femmina, od
mese mariano arrivò quell'anno in seminario un padre domenicano a dirigere gli esercizi spirituali
: si sa che venivate in città con un soccorso di guardie nazionali, e non
emulazione mi si accrebbe, per rincontro di un giovine che competeva con me nel fare
versi delle « georgiche » di virgilio d'un fiato, senza sbagliare una sillaba.
abbassare l'opera poetica al grado di un prodotto d'industria. c. e.
, parve stanca. forse l'abbozzo d'un romanzo storico: o un esercizio di
abbozzo d'un romanzo storico: o un esercizio di calligrafia: o uno svolazzo
moravia, viii-220: sul comodino, un libro, una grammatica inglese che da qualche
tempo ella aveva intrapreso a studiare, un quaderno per gli esercizi, una matita
il suo ideale sarebbe di poter eseguire un concerto di beethoven « dietro il ponticello »
i soliti esercizi che si trasmettono come un vangelo nelle generazioni: monotoni e sublimi
i pianoforti ». moretti, 53: un fruscio di quaderni. / l'agilità
masuccio, ioo: la pietra pulcina è un castello posto in valle beneventana, da
nel senso di azienda qualsiasi, è un pretto gallicismo. d'annunzio, v-i-m:
, v-i-m: e concesso -con un breve del porto franco -ampio e libero
ii-310: non occorre l'esperienza di un bilancio di miliardi, basta l'esercizio di
i-306: c'era anche... un personale maschile, interessato all'azienda:
bile, anzi frequente negli esercizi pubblici in un paese dove tutti si conoscono.
finanziario: l'attività economica svolta da un soggetto (per lo più un ente
da un soggetto (per lo più un ente collettivo) nel periodo di un anno
più un ente collettivo) nel periodo di un anno, in conformità a determinate regole
e delle spese previste dal bilancio di un determinato anno finanziario. -in senso improprio
provvisorio): gestione provvisoria (per un limitato periodo di tempo) del bilancio
1-72: 'esercizio'... è pure un gallicismo l'adoperarlo per la percezione e
, dove si pongono una data, un nome, un motto, l'indicazione
si pongono una data, un nome, un motto, l'indicazione della zecca,
. che il sigillo di stato sarebbe un fascio di verghe con una scure nel
una scure nel mezzo e con sopravi un berretto, e nello esergo le parole
che sporge, che può estroflettersi (un organo normalmente invaginato). < =
targioni tozzetti, 12-8-399: quattro pezzi d'un dente eserto, o corno d'avorio
eserto, o corno d'avorio fossile d'un elefante. 2. bot.
quello che si vedeva perditore ha lasciato un colpo di pistola contro l'altro,
di processo infiammatorio delle parti necrotiche d'un osso, d'un tendine, d'
delle parti necrotiche d'un osso, d'un tendine, d'un aponeurosi o d'
osso, d'un tendine, d'un aponeurosi o d'una cartilagine; ed è
, i-550: chiara cosa è che un falegname, un calzolaio, un sarto
chiara cosa è che un falegname, un calzolaio, un sarto 0 un fabbro-ferraio
è che un falegname, un calzolaio, un sarto 0 un fabbro-ferraio possono essere in
, un calzolaio, un sarto 0 un fabbro-ferraio possono essere in solo loro danno
popolo. rovani, ii-97: esso era un giuocatore disperato. bensì, per essere
come se ella, avendo per fortuna un marito di quella fatta, così felicemente
: se volete venire, vi esibisco un buon letto, una mediocre tavola,
letto, una mediocre tavola, ed un cuore sempre aperto agli amici e sempre
: con ragione... m'esibite un cuore finto, mentre non potevate darmi
mani di un'autorità (specie di un giudice, in occasione di un processo)
specie di un giudice, in occasione di un processo) un documento o altro oggetto
, in occasione di un processo) un documento o altro oggetto, affinché possa
che il primo entrare in confidenza fu un giorno in cui, battuta a macchina una
nella quale si elencavano i documenti che un tizio doveva esibire per dimostrare il proprio
: se pure fondata sulla rappresentazione di un sentimento, la vicenda chiede d'essere
di giugno dovrei recarmi a milano per un discorsino di preludio a un concerto
a milano per un discorsino di preludio a un concerto commemorativo di g. coronaro
brancoli, 4- 198: era un pover'uomo mangiato dalla fame che portava
, tersi e luccicanti, che le davano un curioso aspetto tra l'amazzone appena smontata
l'artista di varietà che si esibisca in un numero di danza russa. -di
. 5. presentare, porgere un documento che attesti la propria identità.
fare una determinata azione, a seguire un particolare comportamento (e indica prontezza e
suoni e canti. sagredo, 1-72: un giovane ardito, siciliano di nazione,
dal desiderio di secondare e di prevenire a un tratto quella buona intenzione, s'esibì
: ormai la mia vita è diventata un deserto, e tu sei il solo che
disus. l'esibire, il produrre un documento in processo; attestazione, scritta
mano. saccenti, 1-1-120: anche un precetto lo faceva in rima, / e
grande timidezza. gozzano, 521: è un modello unico, la fotografia di un
un modello unico, la fotografia di un torace consunto, forse truccato, esibito
la parte giudiziaria dovranno essere assistite da un perito legale e notaio approvato e che
opera? papini, 8-231: trovo un po'di conforto nella confessione,.
esibizione, vidi rappresentata assai bene in un quadro questa celebre abbazia. g.
, il rimettere a un'autorità, un documento o altro oggetto, affinché possa
-in senso generico: presentazione di un documento. carducci, iii-25-252: a
costume locale peggio che non si facesse un tempo a capri, il che riesce
5-197: difficile... entrare in un locale pubblico senza udir esaltare, biasimare
: la sua esibizione acquista il senso di un rito. = voce dotta,
smodata vanità (una persona, anche un atteggiamento). panzini, iv-231
roncisvalle del pulci, che « parca un tegame » di pezzi anatomici; e,
moravia, 12-241: era, pensava, un amore assai esigente che non si accontentava
le mancanze. svevo, 5-212: un po'bizzarro ed esigente,...
anche la casa poteva sembrare dignitosa ad un esame superficiale e non troppo esigente.
pelati, dai camerieri insolenti di un grande ristorante di moda.
(e si può anche riferire a un atteggiamento, a un modo di comportarsi)
anche riferire a un atteggiamento, a un modo di comportarsi). cattaneo,
fosse trovato così in questa situazione, da un lato una parte dell'antica maggioranza insufficiente
antica maggioranza insufficiente a costituirgli essa sola un appoggio, e dall'altra una sinistra
, iv-30: mi avete chiamato in un momento in cui delle invocazioni più esigenti
2-226: con un'aria esigente, un uomo sbarbato accuratamente e l'abito a
le ore uguali alla sua campana e con un fischio di fabbrica, più esigente della
, né brancolamenti nell'orrido: anzi un fare distaccato, oggettivo: una tranquillità
riscuote o richiede il pagamento (di un credito, specie di denaro).
e pagare, e brigare e a un bisogno pregare i creditori, gli esigenti
convenienze della vita comune è pel tuo cuore un sacrifizio, fa il sacrifizio alla memoria
la poesia, per quanto fino a un certo segno legittime e ogni giorno più
il rivale più terribile, lusingava ad un tempo la vanità e il cuore di
insieme il sofisma. oriani, ii-i: un nuovo diritto era proclamato tutti i giorni
, che gli si parlasse come a un individuo rispettabile che aveva bisogni ed esigenze
pirandello, 5-393: le anime hanno un lor particolar modo d'intendersi, d'entrare
9-64: vedeva sua madre accoglierlo con un sorriso pieno di » amorevolezza e lui
* nostri conti. cattaneo, ii-2-470: un ripiego introdutto da quei finanzieri affine di
, 126: quando la regalia esigge un tributo sulle mercanzie che entrano o escano,
de marchi, ii-796: chi vanta un credito di mille, chi di cinquecento,
in vendita; chiedere come interesse per un prestito fatto. salvini, iv-252:
prestito fatto. salvini, iv-252: un antico suonator di flauto esigeva doppio salario
, 7-ii-359: anticamente poche libre comperavano un campo, ora parecchie se ne esigono.
iv-764: sul punto che io vi fo un benefizio, non esigo la ricompensa.
leonello, e poi in casa ove teneva un convitto del quale non esigeva compenso dai
diritti di trasferta che la testa di un galeotto si poteva vendere a peso d'
pantofole a chicchessia. manzini, 8-135: un milite mi domandava dov'ero diretta,
: nemmeno esigerò io da voi che siate un chimico, e che conosciate per nome
conoscere prima di risponderti; giacché esigi a un tempo stesso che ti risponda subito,
manzoni, 785: si vede qui un momento notabile della scienza, che,
il ravvisare quel che nella pratica d'un simile istituto potessero talvolta esigere le diverse
ei staccasse da sua figliuola una compagnia un poco pericolosa, perché mi parve che
i-364: in generale la bellezza di un tutto combinato di molte parti esige che l'
il bene d'una monarchia esigga che un fratello viva nell'opulenza, gli altri non
iii-n-94: l'epopea è, per usare un vocabolo dell'estetica tedesca troppo abusato ma
direi, nel mondo esterno: ripensate per un momento a omero e all'ariosto,
una risposta. pea, 7-514: un uomo... stava presso la signora
si ha diritto di esigere (un credito); che si può riscuotere (
(una somma di denaro, un mandato di pagamento, ecc.).
sf. dir. l'essere esigibile (un credito, specie di denaro);
o di fatto) di esigere un credito di denaro; capacità, disponibilità
pretende. colletta, iii-106: un reggitore di eserciti severo a sé,
»... impastava l'esiguità di un cervelluzzo acido, fatuo ed astioso,
e straripante. montano, 332: un provinciale stupirebbe della esiguità e sottigliezza dei
d'acqua marina, la mente d'un fanciullo. bonsanti, 2-289: si
esteso (uno spazio, una superficie, un volume); magro, scarno,
persona); sottile, esile (un membro); che ha scarsa consistenza
casettine / dai tetti aguzzi, / un verde praticello, / un esiguo ruscello:
, / un verde praticello, / un esiguo ruscello: rio bo, / un
un esiguo ruscello: rio bo, / un vigile cipresso. c. e.
e accese come per febbre, che tradiva un appetito ingordo. moravia, xiii-203:
(una quantità); modico (un prezzo); poco numeroso (un
(un prezzo); poco numeroso (un gruppo di persone o di cose)
descritta dai vangelisti, la quale è un oro d'ofir senza qualsiasi esigua misura di
furono senza effetto nel terribile momento nel quale un intero popolo con sì esigue forze si
esigua fortunatamente, che l'odiava di un odio felino, velenoso, tenace. bocchelli
esiguo stipendio. penna, 11: un crisantemo, / un lago tremulo e una
penna, 11: un crisantemo, / un lago tremulo e una esigua fila /
-fioco, scialbo, tenue (un effetto luminoso). pascoli, 1175
, facesse scivolare di sotto la copia un foglio bianco. quasimodo, 50
pallavicino, 7-400: se cristo con un attimo d'esiguo travaglio avesse ricomperato il
/ l'eroine onde a noi / mormora un suon d'esigua fama ancora, /
quanto di più lucido e colorito possa desiderare un dilettante di oleografie. d'annunzio,
e più fidanzamenti, a raccoglierli in un libro, narrati da lui, formerebbero una
e picareschi. sono le pitture d'un pazzo: che vede bene soltanto a
papini, 26-303: la poesia non è un vino generoso e la filosofìa non è
vino generoso e la filosofìa non è un gas esilarante. questi due giochi superiori
di novelle e di meraviglie, con un unico spirito che, quasi un gas esilarante
con un unico spirito che, quasi un gas esilarante, circola tra i quartieri
allegro; divertire, ricreare; procurare un dolce diletto, una piacevole ebrezza.
maestà di apollo, per esilarare con un onorato spettacolo l'animo dei suoi virtuosi
da questa cuna espandesi / d'alta clemenza un raggio, / che i mesti padri
tosto pareva che gli togliesse dinanzi come un velo cupo; tutta la sua fisonomia si
.. gli occhi mandavan lampi ed esercitavano un tal fascino, che quanti lo vedevano
, allegro, divertito; posseduto da un dolce diletto, da una piacevole ebrezza
di passare le ultime ore della notte tra un pubblico di popolani ed altra piccola gente
iii-25-86: lo scrivere versi... un po'esilarati da sostanze alcooliche non costituisce
/ perpetuamente guastati. sbarbaro, 1-188: un attimo il vecchio s'impunta ad osservare
6- 117: forse sono anche un po'alticci, ànno alzato il gomito
specie d'esilarazione che li fa parere un po'brilli. -indizio esterno di eccitazione
: aveva di già la faccia gaia e un sorriso come se fin allora avessero fatto
: svelto, esile, di statura un po'più che ordinaria. leopardi, i-216
: oggidì è cosa molto ordinaria che un uomo veramente singolare e grande si distingua
e grande si distingua al di fuori per un volto o un occhio assai vivo
di fuori per un volto o un occhio assai vivo, ma del resto per
occhio assai vivo, ma del resto per un corpo esilissimo e sparutissimo, e anche
che tèsili e blande / forme di un uomo giovine, quella forma senile; /
come le straniere / che aveva certo un giorno incontrato nel mondo. -con
nel mondo. -con riferimento a un membro o a un organo particolare.
-con riferimento a un membro o a un organo particolare. bicchierai, 214
esili, languidi e frequenti, avevano preso un notabile aumento nella lor forza. manzoni
bocca esile. verga, ii-220: faceva un gesto grazioso col braccio esile, accennando
d'annunzio, i-451: poi smarrita in un sogno, alta levaste / la faccia
chiari ovati le pàlpebre più esili d'un velo di cipolla. e. cecchi,
e lucenti, il collo eburneo, un po'troppo lungo ed esile, ombreggiato
esile collo appassito. -affusolato (un dito). d'annunzio, i-456
, 5-430: la faina, esile come un verme, ed ap puntita
, ed ap puntita come un trapano, uccide la volpe afferrandola al
ruba il filo dalla mano, / come un fiore che fugga su 10 stelo /
. slataper, 2-170: c'è un chiaro di luna che ci si immerge come
esili come fogli di carta su cui un architetto ozioso avesse ritagliato ali d'aeroplano,
pizzi a tombolo, rassomigliano anche ad un palmizio. d. valeri, 3-288:
metteva il suo studio, e da un libro e un altro levava gli occhi,
studio, e da un libro e un altro levava gli occhi, o per
. -fioco, fievole, smorzato (un suono, una voce); stretto
voce); stretto, acuto (un accento). tansillo, 193:
suono esile e falso che pareva prodotto da un vaso fesso, e del dolore intenso
» ripetè un'esilissima voce, con un « i » così lungo e così fine
così lungo e così fine da sembrare un filo di vetro. brancoli, 4-112:
ad esclamare il signor alfio, e d'un tratto scoppiò a piangere lui, con
gambini, 7-127: giunse dal prato un suono di campana esile e vivace.
intenso, tenue, sfumato, svanito (un colore, un odore).
sfumato, svanito (un colore, un odore). bocchelli, 1-i-577:
derivabile dall'esano per eliminazione di un atomo di idrogeno (e, a seconda
bella stagione diventare per gli altri a un tratto luogo di delizia. esiliare
allontanare, escludere, tenere lontano da un luogo, da una società, da un
un luogo, da una società, da un ambiente. boccaccio, i-io:
quella stamberga in cui la crudeltà di un padre l'avèa esigliato,..
esigliato,... atterrito da un sogno angoscioso, svegliàvasi all'im- prowisa
e si misero a puzzare, l'un contro l'altro, accaniti in modo
; proibire, impedire, evitare (un modo di pensare, di parlare,
antica, mentre ti sarebbe / dolce un immaginare di lontani / giorni che la
detto di non so che memoriale per un esiliato. l'aurora, i-178:
la patria alli esiliati; pose mano per un momento all'opera santa della nazionalità.
di state, / han d'occhiute finestre un corridoro, / ove non stanno mai
ii-843: mi trovo da più di un anno esigliato dalla casa patema, e
quell'epoca. tu eri esiliato in un letto. d'annunzio, iii-1-974: vivere
altri pochi arredi antichi da cui spira un senso di pace esiliata dal mondo. soffici
) dalla propria patria del colpevole di un delitto (comune o politico) considerato
-in senso generico: allontanamento coatto di un individuo dalla propria patria, disposto legalmente
gesuiti con molto attaccamento. riguardano come un fanatismo il furore de'parlamenti contro di
/ che ne la patria a pascer un tiranno. aretino, iv-1-30: io
... / una gran gente, un mise- rabil volgo / d'ogni età
sollevò nelle sue braccia prima di partire per un esilio senza ritorno. -con riferimento
l'allontanarsi dalla residenza abituale, da un luogo amato e desiderato; il separarsi
eran pregni / e parean minacciarmi un duro esiglio. carducci, 307: su
del minerale informe. govoni, 2-31: un albero di uccelli nero e mosso
propria disperazione si è fatta una pace, un esilio. -in senso concreto:
fogazzaro, 1-26: da qui forse a un mese saremo nel nostro nido montanino per
102: tu stai sul prato come un dio in esiglio / sta sulla terra.
terra. montale, 1-36: cerca un fregio primordiale / che sappia pel ricordo
per vie di dolci esigli: / un nulla, un girasole che si schiude /
dolci esigli: / un nulla, un girasole che si schiude / ed intorno
12-43: nel ricevere questa medaglia d'un piccolo re in esilio si sdegnarono a oltranza
è più tosto una continova morte ed un doloroso esilio da'celesti regni. menzini
... altro non è che un passaggio dall'esilio nostro ai regni della pace
concorse, / lasso, che meco ad un tre figli tuoi / che chiedean latte
una fine. saba, 549: avevo un cimitero ove mia madre / riposa,
di mia madre. bello / come un giardino; e quante volte in quello /
maggior figlio. -avere esilio da un luogo: esserne escluso, cacciato,
0 ucciso o scacciato in eterno essilio, un stratagemma astutamente s'immaginarono. a.
immaginarono. a. verri, ii-214: un re spinto in esilio! morir dovea
soffocare (una virtù); reprimere (un vizio). torini, 258
esilio: espatriare volontariamente; allontanarsi da un luogo o da una persona.
: il piccolo corpo, in un vestituccio dai colori sbiaditi, è commo
, strettezza. cattaneo, ii-1-429: un altro effetto della sterminata lunghezza del ponte
l'applicabilità della pena al colpevole di un reato. esimere, tr.
di una legge, dall'adempimento di un dovere, da un incarico o da un
dall'adempimento di un dovere, da un incarico o da un onere, dalla
un dovere, da un incarico o da un onere, dalla soggezione a un'autorità
onde ognuno volentieri cercava, o per un verso o per l'altro, d'esimersene
esimere: non potersi astenere dal soddisfare un dovere, dal compiere un'azione,
compiere un'azione, dal comportarsi in un dato modo; sentirsi costretto; non
: non ha potuto esimersi dal dime un gran bene. pellico, conc.
: la natura stessa del soggetto richiedeva un gran corredo di citazioni, né l'autore
4-215: abbozzava alla dama e alla signorina un inchino che era insieme rispettoso e strafottente
inchino che era insieme rispettoso e strafottente, un dovere che si compie in fretta non
, ecc.); preservare (da un pericolo). viviani, 1-13:
, 10-113: in quell'isola alberga un fiero mostro, / stregone esimio, e
abbia a dare ad intendere / che un bambino di carne in una boccia / da
5. degli arienti, 130: un nostro facundo e reverendo canonico e doctore
del tabacco,... trovato un corno di figura essimia e riempitolo di tabacco
non amando che la sua nazione perdesse un porto così esimio, procrastinò. =
iii-1-385: d'allora in poi si vide un popolo di pazienti e ingegnosi lavoratori in
insuperbisca e invanisca l'uomo, che è un vermicello. ochino, 126: appresso
amata chitarra... quand'ecco a un tratto, una sera, mi sento
? g. del papa, 1-2-3: un vecchio,... stato per
... stato per lo spazio di un mese intero afflitto da una abbondante diarrea
): talvolta quel tristo letto portava un cadavere: talvolta l'esinanito stramazzava all'
s'io scampo, io n'averò un buon patto. / poi si rivolse tutto
come avrebbe potuto tale stella presentarsi in un subito ed alla prima vista grandissima,
boturo... bruciasi l'esipo in un testo di terra nuovo fino che,
, e ne parla quasi come di un essere esistente da sé, a cui attribuisce
sta da sé, comparisce esistente in un modo assoluto. leopardi, 430:
l'esistente non è per lui che un velo del pensiero, una forma dell'
. -anche: domiciliato, residente in un certo luogo. livio volgar.,
machiavelli, 6-4-431: abbiano detti ufficiali un cancelliere,... come parrà
trova, che ha la sua sede in un luogo determinato; che è depositato,
quello esistenti. monti, ii-278: un decreto del governo provvisorio esistente nel vostro
comisso, 1-251: la rada che aveva un nome così strano come esistente lontana dall'
reale, ero nell'impossibilità di procacciarmi un qualche impiego. levi, 2-60:
ne sentiamo 1'esistenza come una nostalgia, un sentore di cose perdute.
confusio, che confessa 1'esistenza d'un supremo e sovrano bene, si deduce che
gli antichi cinesi han conosciuto che ci sia un dio. f. m.
da questo principio dell'attrazione io dedurrò un argomento dell'esistenza di dio tanto chiaro
, che avrebbero giustificato 1'esistenza di un capitale nelle sue mani. svevo,
entro di lui di una testa, un grugno, un essere animato. alvaro,
di una testa, un grugno, un essere animato. alvaro, 14-191: per
: non si avverte 1'esistenza di un albero; non c'è fruscio di foglie
2-181: dice iob: questo mondo è un ipo- crito; perocché par bello e
: capitolo e novella hanno... un difetto comune:... quel
e atto puro. -esistenza eminente di un ente: il suo essere nel principio da
perfezione in te si unio. / un monte senza valle io non apprendo, /
al di fuori, e agitata da un travaglio interno, par che opprima ogni
mondo. carducci, ii-18-76: ha un piccolo figliuolo molto malato di nervi,
figlie nubili sono cortesi ed officiose, un forastiero che possa ammogliarsi è festeggiato da
tratta di passare all'esistenza col trovare un marito. monti, x-3-555: oh voi
chiuderete. carducci, ii-7-234: vorrei con un bacio poter versare tutto l'amor mio
. baldini, 3-296: se metto un momento a confronto la mia esistenza con
confronto con quella di mio figlio e un giorno con quella di mio nipote,
'beve almeno cinque giorni dell'esistenza di un povero. de sanctis, 7-388:
per 1'esistenza è forinola nuova d'un fatto vecchio da quanto la vita e più
d'esistenza, [l'italia] affrontò un impero che da secoli si fondava solamente
senonché la loro esistenza stessa politica era un pregiudizio. levi, 2-184: eccoci ormai
ridotti a combattere per 1'esistenza di un partito, e poi magari di un gruppo
di un partito, e poi magari di un gruppo o di un gruppetto, e
poi magari di un gruppo o di un gruppetto, e poi, chissà, forse
tendenza a portar l'arte in un campo affatto nuovo, a far discendere
finimondo. così, fra le detonazioni e un silenzio solenne, sprofonda un'esistenza
scompare per sempre la traccia d'un uomo. montale, 1-100: ogni forma
subbuglio / degli elementi; è un urlo solo, un muglio /
degli elementi; è un urlo solo, un muglio / di scerpate esistenze:
, 3-63: il risveglio m'è allora un altro nascere: / ché la mente
davvero di che avvelenare la esistenza d'un ragazzo a vedere come la lista dei candidati
, i-198: deve pur sempre esserci un gobbo in sanfrediano altrimenti come farebbero le
: trascorrere la vita, vivere in un certo modo. longo, xviii-3-249:
che coloro che esercitano con gran fatica un mestiere necessario alla vita, conducano un'esistenza
monti, i-462: vo traendo da un luogo all'altro una penosa esistenza, e
non vivo che della speranza di poter un giorno redimere la mia riputazione offesa.
. dossi, 263: così spuntava un nuovo giorno per lui, il giorno di
di classe la organizzazione dell'italia in un sistema unitario. idem, 4-71:
filosofia esistenziale. piovene, 5-172: un breve passaggio per i reparti scuri chiamati
una cavia, l'angoscia esistenziale e un principio di schizofrenia. cassola, 5-10
procualvaro, 10-47: a roma abbiamo un caffè esistenrarsi i mezzi di sostentamento.
concetti di essenza e di esistenza come un solo concetto. b. croce
atto esistenzializzante del giudizio. è esso un atto di pensiero, cioè l'attribuzione
di pensiero, cioè l'attribuzione di un predicato a un soggetto, o invece
cioè l'attribuzione di un predicato a un soggetto, o invece un atto *
predicato a un soggetto, o invece un atto * sui generis ', che non
, anche quando questa cosa consista in un atto d'immaginazione, purché quest'atto
), agg. che si riferisce a un giudizio nel quale il concetto di essenza
b. croce, i-2-51: se un fatto storico si può, in certa
i [dea] artistica] virtuale è un assurdo. l'idea grande, bella
-anche: dimorare, risiedere (in un dato luogo). baretti, 3-293
i-342: io sarò grato a un parente stolido, a un mecenate di niun
sarò grato a un parente stolido, a un mecenate di niun conto, che mi
in ogni paese esiste ed esisterà sempre un certo numero di poveri, specialmente dove
del commercio. mazzini, i-207: un sol uomo virtuoso che abbia esistito proverebbe
il tuo cuore; forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla
/ al piumino, alla lima: un topo bianco, / d'avorio; e
è uscita di casa: si sposò a un professore di morale e da undici anni
stato, una categoria sociale; anche un costume, una moda, un gusto
anche un costume, una moda, un gusto). p. verri,
obbiezione era fondata. infatti non esisteva un bilancio delle importazioni ed esportazioni e vi
ed esportazioni e vi bisognava più di un anno di tempo per farlo: così
: il titolo d'isto- riografo d'un regno che più non esiste è titolo vano
industria che si trucca da artigianato, un artigianato che non esiste più. 4
più. 4. trovarsi (in un dato luogo); essere presente,
che esista. de sanctis, 7-97: un caffè che tuttora esiste, il caffè
si accompagna, come: accadere (un fatto); verificarsi (una circostanza)
un'usanza); manifestarsi, effondersi (un sentimento); impressionare la mente,
tutta la toscana, non esiste neppure un esempio di tali accidenti o conseguenze.
fosse vicino a loro, tra loro, un germe di male. [ediz.
esistesse presso a loro, fra loro, un germe di male]. leonardi,
scantonava di colpo. accoglieva all'entrare un archivolto e l'acre odore. bocchelli,
anche questo: ch'io farei volentieri un altro simile sacrificio, se potesse esistere.
? se si trattasse semplice- mente di un simbolo, di un rito? vittorini,
semplice- mente di un simbolo, di un rito? vittorini, 5-68: per la
alla loro vista misuravo il gelo d'un esistere come il mio. 7
di veder veramente sempre innanzi a sé un uomo, la qual cosa aristotile.
le sorte da farte venir a l'incontro un uomo, che non tanto abbia l'
baldini, i-298: ed eccolo scegliersi un fatto grosso, d'indole quasi popolare
esitabilità, sf. possibilità di un bene di essere venduto. -in partic
venduto. -in partic.: capacità di un prodotto a sostenere sul mercato un determinato
di un prodotto a sostenere sul mercato un determinato prezzo. = deriv.
o grillo, come mi hai fatto stare un pezzo esitabundo e dolente? perché sì
. segneri, i-5 77: da un tale esitamento procede il non perseverare nell'
incerto, dubbioso, titubante (circa un giudizio, una decisione, una scelta
roberto, 48: il principe era stato un poco esitante sulla scelta del luogo dove
nostra vita esitante ed oscura, è un punto lontano, ma fisso, di luce
gigia batte alla porta. quel tuo entrar un po'esitante, con tutto il cuore
di ammali. svevo, 5-24: un piccolo fox terrier venne esitante ad annusargli
luce); fioco, tenue (un suono). svevo, 2-537:
'recitativi 'esitanti, problematici, a un tratto provocanti, imperativi: ma la
lume esitante di una candela cadeva su un naso magro e appuntito. sbarbaro, 4-26
aveva avuto sempre con la moglie minuscola un tono esitante, un poco timido,
la moglie minuscola un tono esitante, un poco timido, di devozione infinita, rassegnato
rivela incertezza, titubanza, perplessità (un gesto, un'espressione); cauto,
sopra andò in cucina e sedette in un angolo, come un servo. valeri,
e sedette in un angolo, come un servo. valeri, 3-350: la
dubitosa. fracchia, 275: tirò con un gesto esitante il cordone del campanello.
della mente e della volontà (circa un giudizio, una decisione, una scelta
, qualche volta -egli rispose, dopo un minuto d'esitanza, ripugnando alla menzogna.
gersi a un'azione, nel compiere un movimento, nel comportarsi in un dato
compiere un movimento, nel comportarsi in un dato modo; ritrosia, imbarazzo,
poi, con leggera esitanza, scelse un biglietto, che lentamente aprì, incominciando
aprì, incominciando dubbiosa a compitarci su un nome. silone, 4-188: prima
locuz. -non avere esitanza, non avere un attimo di esitanza: non dubitare,
perse mai d'animo, non ebbe mai un attimo di esitanza. conservò sempre una
manzoni, 63: lieto son io che un tal consiglio io possa / darvi senza
dubbioso, titubante, perplesso (circa un giudizio da formulare, una risoluzione da
non ho cuore di vederla sagrificata ad un imeneo senza amore. s'ella è
, in faccia alla gente: buttarsi in un fiume e sparire. de sanctis,
prima di pronunziare i voti, esitò un momento, comprendendo sul punto di compierlo
! fracchia, 292: esitò un attimo, nell'atteggiamento di chi stia per
, e se fossero state sul banco d'un fornaio, non si sarebbe esitato un
un fornaio, non si sarebbe esitato un momento a chiamarli pani. guerrazzi,
. ne traspariva, a tratti, un incerto riflesso di sole, sùbito scomparso:
arrossente ma eretto. don clemente esitò un poco, e quindi parlò. d'
voluto distrarla in qualche modo. pensò un momento, esitò, finalmente le propose:
chiesi se vi erano molti ospiti, esitò un attimo nel rispondermi, poi proprio col
del suono o del canto per ottenere un particolare effetto melodico. bartolini,
melodico. bartolini, ii-102: era un canarino inanellato e di razza purissima,
dalla mattina alla sera. incominciando con un leggero pigolìo, « esitando » come si
aire ed allora il suo verso assomigliava ad un 0 allegretto »; ad esempio ad
0 allegretto »; ad esempio ad un rondò di cimarosa. 3.
volse gli occhi a caso su di un grande specchio che gli stava di faccia
gli stava di faccia: sembrò esitare un istante, poscia alzò le spalle,
: ella vide nepo, parve esitare un momento, andò lentamente ad appoggiarsi alla balaustrata
essere arrivata la posta. esitai per un istante nel dubbio se non avessi dovuto
dovuto andarci. d'annunzio, v-1-355: un passo leggero esita su la soglia come
/ poi ridi, e come spiccata da un vento / t'abbatti fra le braccia
non fido. onofri, ii-70: un passo che scandisce i tempi andanti / alle
stagioni incluse in ogni petto, / è un passo che non esita in avanti,
esita in avanti, / ed è un comando angelico perfetto. quasimodo, 32
gli specchi, / nella spoglia di un fiore, / sul lobo di un orecchio
di un fiore, / sul lobo di un orecchio, / dove esita la sfera
sia quello che dorme accanto al leone: un orsacchino, mi rispose subito senza punto
de'prezzi onesti, / e trattenere un quadro otto o diec'anni. broggia,
principali librai, qual numero di copie a un di presso se ne potrebbero esitare in
decrepiti e bambini che esibiscono per mercanzia un pugno di schegge di legno da accendere
nella nostra moneta, 11 valore d'un soldo. è quanto contano di esitare in
baldinucci, 2-6-344: dentro al quale è un gran recipiente di rame per ricever l'
vii-20: leggesi ancora tra le poesie d'un ingegno famoso per sua piacevolezza un componimento
d'un ingegno famoso per sua piacevolezza un componimento fatto in biasimo di papa
. venduto, smerciato, collocato (un prodotto). redi, 16-v-98
di casa. ed ecco nel comune un profitto grandissimo e di lunga maggiore in
, / la merce è già esitata: un forastiero, / ch'è qui alloggiato
senza una minima esitazione la rigettasse a un tratto da sé. manzoni, pr.
., 34 (597): un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle
tra la direzione vera di provenienza di un suono e la direzione che l'ascoltatore
che esiste in otto forme; è un composto cristallino, di sapore dolciastro,
si ottiene per disidratazione di esiti; è un liquido sciropposo, incolore, di sapore
dalle montagne della norvegia, c'hanno un solo esito verso il mezo giorno, che
'cotta '... mediante un cerchio di legni sovraposto, un'apertura o
stomaco, rimasto senz'esito ancora per un poco, all'ansa digiunale dell'intestino (
tra i profumi e i venti / un riaffluir di sogni, un urger folle /
venti / un riaffluir di sogni, un urger folle / di voci verso un
, un urger folle / di voci verso un esito. pratolini, 9-296: ora
. pratolini, 9-296: ora fernando era un ragazzo al quale l'educazione impartitagli dalla
trovare, nella propria naturale dimensione, un esito al proprio istinto. 2
, 141: dalle mura / trovano un esito i treni che l'orma /
di lei, che le lassino modo ed un certo esito di poter simulare di non
particolare de'cacciatori delle alpi, con un esito in cinque giorni di lire italiane 18
1-129: vogliamo sia eletto... un procuratore del pubblico erario, il quale
, 81: vedendo che più d'un l'onora, / e ch'hanno facilmente
se per lo contrario 1 forastieri hanno un esito della medesima [manifattura] florido
. risultato, conclusione, riuscita (di un avvenimento, di un'azione intrapresa)
a ricevere una grazia, sia a fare un sacrifizio; a lodar dio, qualunque
svevo, 3-682: rinunziai, dopo un debole tentativo di resistenza, a disporre
sotto questo riguardo la mia educazione ebbe un esito splendido. pirandello, 7-283:
, in seguito all'esito felice di un concorso, il direttore sperava di averlo
esito alla mia vita, pure ho un sentimento dentro, che quasi mi fa
(di un'azione drammatica, di un racconto); fine luttuosa (dell'eroe
; fine luttuosa (dell'eroe di un poema epico). — anche: morte
al nibbio; / però veggiam di darle un cotal esito. rosa, 29:
esito dell'eroe vittorioso quanto a quello di un altro eroe a lui per molti lati
ii-53: accade universalmente che quanto più un uomo e un instituto debbono per ufficio loro
universalmente che quanto più un uomo e un instituto debbono per ufficio loro esser buoni
esiziali. dossi, 508: è un allarmista, costui, che, se in
occulte onde di voluttà che uno sguardo un gesto un passo generavano. alvaro,
onde di voluttà che uno sguardo un gesto un passo generavano. alvaro, 10-187:
: non vedi lampeggiar sovra la testa / un cometa, ch'a voi vittoria mostra
sia propicio: / che non pur d'un, di tre, di quattro ed
quattro ed otto, / ma vetato abbia un gran publico essìcio. castiglione, 488
v-574: le conversazioni d'italia sono un ginnasio dove colle offensioni delle parole e
e alla perfidia degli odi umani, maturava un raccolto bello e ricco.
scipioni, ambi africani, / strage l'un di cartago, e l'altro esizio
valore attenuato: che non obbedisce a un ordine o a una norma.
storia assiriaca; che nella vita d'un sol uomo, di zoroaste, da vagabondi
gioberti, 1-iii-560: conveniva dunque che fosse un patrizio, dirò così eslege, e
: si avverte in lui [baudelaire] un orgasmo di origine etica, presagio spaventoso
eslege, se anche come urto d'un dio esteriore, d'un dio giudicante.
urto d'un dio esteriore, d'un dio giudicante. = voce dotta,
(anche isox): che indicava un pesce del reno (il salmone).
del salmone '. si tratta di un termine prelatino (probabilmente celtico).
attributo di fungo ascomicete che manca di un ricettacolo distinto, e in cui gli
arcadia del suo essocèto: questo è un pesce così detto perché esce in secco
èssodo), sm. uscita da un luogo; partenza, emigrazione in massa
. -per estens.: partenza da un luogo di un gran numero di persone
estens.: partenza da un luogo di un gran numero di persone. esofago
sf. medie. asportazione chirurgica di un tratto di esofago. = voce dotta
/ mi fa nascer sul petto / un indistinto incognito debito.
. campailla, 13-47: l'esofago è un cannel continuato, / che da le
fatto discendere sino al fondo dell'esofago un finissimo ed accostevole lino, che ad
finissimo ed accostevole lino, che ad un tempo s'introduceva nelle nari. barilli,
dopo l'asportazione dello stomaco e di un tratta dell'esofago (per lo più
di una sonda particolare connessa con un microfono. = voce dotta, comp
specie di sonda flessibile, munita di un sistema di illuminazione per cui si vede
collo a seconda che si voglia operare un restringimento oppure l'asportazione di corpi estranei
avanti del globo oculare, dovuta a un processo morboso che tende a farlo fuoriuscire
leggermente peso, imbambolato, come per un leggero esoftalmo, benché non portasse occhiali
. medie. originato da cause esterne (un processo patologico). = voce
gli rivolgeva lo sguardo come a prevenire un cenno di quel giove-in-famiglia esondante i precordii
chetone alifatico, che si presenta come un liquido incolore, di odore piacevole,
da parte della superiore autorità) da un dovere, ufficio, compito o incarico considerato
ministero dell'istruzione mi ha esonerato per un anno dalle lezioni. de marchi, i-796
-rifl. esimersi, esentarsi, dispensarsi da un dovere, da un compito o una
, dispensarsi da un dovere, da un compito o una necessità. svevo,
apposito provvedimento della superiore autorità, di un ufficio o incarico; destituire, rimuovere
dotta, lat. exonerare 4 liberare da un peso ', comp. da ex
esonerare), agg. sollevato da un onere, dispensato da un dovere, esentato
sollevato da un onere, dispensato da un dovere, esentato da un obbligo,
dispensato da un dovere, esentato da un obbligo, liberato da una necessità.
mente di dentro e di fuori, da un lato abbandonato il secolo, così esonerata
potessero capitarvi. gramsci, 59: in un recentissimo libro del michels è ripetuto che
modo di restare in paese, con un bracciale di esonerato. esònero,
sm. l'esonerare; il sollevare da un ufficio o compito divenuto oneroso; dispensa
-anche: rimozione, destituzione da un ufficio, carica o impiego; il
esonero... dice che ha un vizio al cuore. = deverb
clemente; che si può scongiurare (un avvenimento infausto). cicerone volgar
che se mi riducete il mondo a un governo popolare di cause seconde (che
quello che nello stimare l'altezza d'un monte s'ingannò di cento braccia,
quello che nello stimare il peso di un giovenco s'ingannò di dieci libbre. cattaneo
per dame, quelle particolarmente di complessione un poco esorbitantemente delicata, potrebbe portar
i pur troppo esorbitantemente moltiplicati haiduci avessero un fondo di carattere tristo. rovani,
ricca, che pel timore che da un giorno all'altro loro potesse mai venir
a bocca. sagredo, 162: un passeggier giunto all'osteria per rinfrescare se
provocato ha dritto di portar sino a un certo segno il risentimento di là dal
? una simile esorbitanza si osserva in un verso dell'epitaffio di pacifico arcidiacono.
. deviazione dalla propria orbita (di un pianeta). galileo, 3-1-372:
secco; cosa che gli fa onore in un tempo, nel quale si esorbitava ne'
dalla propria orbita (una stella, un pianeta). lancellotti, 471:
. gadda, 6-10: durante il servizio un batuffolo di spinaci strizzati le esorbitò dal
terzi dal reggipetto ridotto alla larghezza di un comune nastro. pratolini, 6-254:
i-182: solo a'volte ne esorbita un pensiero / come palla lanciata troppo in
dell'icona. savinio, 10-202: portava un ca- sacchino a fiori, e
gesti, si propone di cacciare da un luogo o da una persona uno spirito
o da una persona uno spirito o un demone. -in partic.: nel
al tutto, venne quivi da augusta un bernardo monaco (non quel santo nominatissimo
a vostra posta, perch'io sono un diavoletto, che non temo essorcismi: fate
stigliani, ii-352: m'è sopraggiunto un pedone con una nuova lettera di lei
la mente così obnubilata, avrebbe avvertito un che di morboso nella collettività concorrente, e
dagli spiriti maligni, una persona, un luogo, una cosa (o anche
per stornare l'influenza considerata malefica di un oggetto). leggenda aurea volgar
ignoranza, il che fece dire ad un cortigiano di richelieu che il demonio non
. manzoni, 818: o fosse un suo ritrovato per uscir d'impiccio,
impiccio, in qualunque maniera, o fosse un vero accesso di frenesia, che ce
. d'annunzio, iv-21092: era un ossesso d'amore. si faceva esorcizzare
ii-234: lo scaligero... ad un suo servidore comandò che con un grosso
ad un suo servidore comandò che con un grosso bastone severamente esorcizzasse quel temerario,
febbre quartana, ma lo esorcizzò con un litro di nebbiolo: fece la sesta lapide
d'un giornale. carducci, ii-8-20: salvami tu
carducci, ii-8-20: salvami tu con un tuo sorriso, ed esorcizzami con un bacio
con un tuo sorriso, ed esorcizzami con un bacio. addio, bello ed unico
) di qualche sprùzzolo d'acqua e di un po'di latino. -per simil
: vedi, dolce amico, quello è un satana un po'viziato; fin che
dolce amico, quello è un satana un po'viziato; fin che lo esorcizzi col
il regno di dio per scommessa e con un colpo di mano. no, no
nievo, 200: in tinello era un affacciarsi confuso e precipitoso di volti sorpresi
precipitoso di volti sorpresi e sparuti, un gesteggiare di preghiere e di segni di
preghiere e di segni di croce, un piangere di donne, un bestemmiare di
di croce, un piangere di donne, un bestemmiare di uomini, un esorcizzare di
donne, un bestemmiare di uomini, un esorcizzare di monsignori. 3.
« passaggi » simili a quelli di un esorcizzatore. silone, 5-108: la sua
opere, per quanto bellissimi, schierata in un libro, è per i giovani esordienti
esordienti quel che per i non intelligenti un museo di frammenti artistici. pirandello, 5-275
volgar., 1-321: esordio è un detto, il quale acquista convenevolmente l'
esordio e la perorazione, investiti d'un cuore e d'una mente artifiziali;
ma si volgeva contro al predicatore con un certo rugghio giù nella strozza e due
iv-2-587: io mi misi a comporre un discorso di pompa, una vera prosa di
. ojctti, ii-662: sulla scrivania è un fascio di cartelle scritte a matita o
, prefazione, parte iniziale (di un trattato filosofico o storico, di un
un trattato filosofico o storico, di un articolo, ecc., anche di un
un articolo, ecc., anche di un documento). g. villani
. carducci, iii-14-133: il 'furioso'ha un merito ignoto a tutta l'antichità,
; / ed io gli offro all'incontro un prezioso / esordio, onde ne porte
risata polemica, imbarazzante, che aveva un esordio e una conclusione, e un
un esordio e una conclusione, e un oggetto ben preciso: la mia ingenuità.
o di ragionamento; preambolo di tono un po'ricercato, invitante (anche,
; parole o versi con cui si inizia un canto. dante, purg.,
machiavelli, 1-iii-1293: il cancelliere, dopo un grande esordio de'meriti di francia verso
le carte se prima non se gli facesse un esordio, altro nello esser supplicato a
(111): talvolta (vedete un poco!) sentendosi fischiare ancora agli orecchi
di esordio. borgese, 1-47: un giorno, dentro una macchia di allori,
, di una carriera, o di un ministero, e anche di un'azione o
vita), prima apparizione (di un attore sulla scena, di un atleta
di un attore sulla scena, di un atleta sul campo, di un giovane in
di un atleta sul campo, di un giovane in società); primordi (
cesari, 3-1-146: vengo ora ad un profondo mistero di non credibile misericordia,
come si vedrà, legati tra loro da un nesso diretto. -punto di partenza
questi versi. 2. iniziare un discorso o uno scritto; cominciare a
cominciare a parlare; avere inizio (un componimento poetico). di brente
mirabile ingegno di questa donna ci appare ad un tratto nella sua gran luce, senza
fatevi caso se esordisco di botto con un miracolo; perché si vocifera che mastro
ludovico savioli, e chiude ahimè con un sonetto, per bocca, ahimè ahimè
svevo, 1-277: il dottor frontini era un giovine che aveva esordito in una grande
: uno scrittore che aveva esordito con un libro il quale ebbe cento recensioni e
giudicato letter. abbellire, adornare (un poema, un'oraquel del tasso inciso
, di esaltare, di lodare (un genere di poesia, un componimento poetico
di lodare (un genere di poesia, un componimento poetico). carducci,
b. croce, i-1-272: qua un tuffo nel sensualismo, là un fuggevole
qua un tuffo nel sensualismo, là un fuggevole incontro col vero; ma più spesso
più spesso, e in conclusione, un aderire all'antica teoria meccanica, esornativa,
che accompagna costante- mente una persona o un oggetto, per designarne una qualità convenzionale
abbellito, adornato (un'orazione, un trattato, ecc., e, per
., e, per estens., un oggetto); dotato di bellezza,
; dotato di bellezza, ameno (un luogo). - anche al figur
la nozione degli affetti ad agire in un dato modo, a comportarsi secondo determinati
, a preparar metalli ': e un altro, con cui l'esortava a portarsi
a gara armando / s'esortavan l'un l'altro. rosa, 1-102: in
dell'economia, faremo ad essortarci l'un l'altro, già che le nostre
. pirandello, 5-223: s'era levato un venticello fresco, che pareva esortasse gli
salmista ebraico. landolfi, 2-155: -prepariamoci un boccone, e stiamocene in grazia di
persuasione ad agire e a comportarsi in un determinato modo; ammonito, incoraggiato,
essortatore della battaglia, e veduto in un medesimo punto il giovine armato, eccitò l'
mi mettevo a sedere a piè d'un albero, e allora il genio della mia
ii-106: non si venne se non ad un rimedio esortatorio alli prelati di levar la
a condiscendere al vostro desiderio, come se un cenno vostro non fosse per me
fosse per me una legge sacra, anzi un beneficio fatto al mio cuore. carducci
marino, i-107: venga, venga un poco frate stuppino a farmi delle essortazioni morali
di sentire in chiesa per bocca di un prete. 3. locuz.
»? = forma sostantivata di un * esortivo (per esortativo),
sm. ant. il sorgere (di un astro). galileo, 3-3-384
esosfera; che avviene nell'esosfera (un fenomeno). esòsio (e$ò$o
, e sua madre n'aveva tratto un argomento di più per l'esosità del carattere
ha nella storia di tutte le metropoli un periodo di * accentrazione 'ed un altro
un periodo di * accentrazione 'ed un altro, successivo, di * eccentrazione
nell'anelito della riottenuta sua libertà, a un tratto essa si trovò spezzata in due
, patetico, fantastico, antipatico, un ficolesso. -in partic.:
i-126: significa 'esoso 'proprissimamente un cittadino mal visto e in disgrazia dello
molto affanno / corre e prorompe in un gridar repente. / dunque, oh dunque
? / da qual causa mai nasce un tale effetto? / e qui si pose
luca pulci, iii-80: un degno, eccelso, invittissimo populo,
alto, eccessivo, da strozzino (un prezzo, una somma da pagare, ecc
una figura, una mano fatta da un pittore, lo pigliano in esoso di
sviluppa sul tronco o sui rami di un albero, in conseguenza dell'azione di funghi
.. compariva una macchina o un palco portato su quattro ruote, ove tro-
e questo rappresentava l'interno di un edilìzio e dicevasi 4 enciclema '. dicevasi
. d'annunzio, v-2-397: sono un artista duplice: ho un'arte exotèrica
diversi gradi di iniziazione, soltanto a un ristretto numero di iniziati che ne riescono
iniziati ed è a essi riservato (un insegnamento, un rito, ecc.)