-scomposto, smontato (un meccanismo); lo- anche intr.
deviandolo o alternabottega d'oriolaio, intravedemmo un saturno barbato e mente arrestandolo)
che una zona scerpellato che mangiava un lungo rocchio di salsiccia urbana non
in mischia, o sgorghi toporre un edificio, un luogo a decontaminazione.
o sgorghi toporre un edificio, un luogo a decontaminazione. / nerastro da
.. / contaminazione radioattiva (un edificio, un'area, ecc.)
brancoli, ii-132: tutti cui si libera un luogo, un edificio dalla presenzaguardavano verso il
: tutti cui si libera un luogo, un edificio dalla presenzaguardavano verso il letto con la
disus. sconto, detrazione; un corpo d'uomo, mentre veniva espulso dalla
pagabili dal pagatore francese. temo un tale / tanfo di sentimento decomposto / da
: i conteggi, vi è un deconto di venti lire; dirai 'avanzo
funzione di ornamento (e ha un suo straccio bagnato sopra le mattonelle del pavimento
fis. che risulta da movimenti differenti (un scherata sotto i cenci del convenzionale:
menarla al vepressione del gas contenuto in un ambiente. scovado. -in partic
rotti, 1-6: in germania un principe grandissimo va decoda de-con valore privativo
, i loroserve a ridurre la pressione in un motore. corpi stessi, se godono qualche
per vità si va distribuendo fra un numero crescente me, -se spuntarono
econ. togliere il divieto di riscuotere (un senza pretese, senza stile, senza
2. ripartizione del traffico in modo che un sorge una chiesa dal perimetro poligonale che
decorano, alle due sponde, d'un fiore; il verde e tenero fiore del
tintinnante a tutto striscio sopra la collina un attimo ci arrestò il cuore. -rifl
di partiti. 2. ornare un edificio o sue parti, sia internamente
è delle fate / quello il palagio? un celeste potere / queste magiche scene ha
cui gesti producono nello sfondo del cielo un fantastico assieme. 3. conferire
principale della città. si doveva decorare un soldato della medaglia al valor militare.
pea, 3-145: mantenersi onesti, in un mondaccio come il nostro, è un
un mondaccio come il nostro, è un tale eroismo di cui, totalmente,
esser decorato. 4. attribuire un segno di distinzione, distinguere conferendo decoro
, distinguere conferendo decoro, insignire di un titolo. 5. degli arienti,
truova, tanta ne fracassa; / fece un macel di gente in poca dotta.
accortamente, saviamente; mirando a ottenere un buon risultato. firenzuola, 82:
sonare. vasari, i-281: fu un miracolo grandissimo che quella età grossa ed
è che non l'abbia almen baciata un tratto, / benché la lingua or dargli
una pesca burrona » balbettava: « un bel fico dottato, il ca- naiolo
condotto a pareti proprie in cui passa un liquido organico (linfa, sangue,
le medesime vie e immaginano alcuni esservi un dutto o canale scurtatoio dall'intestino cieco
quanto questa e l'antecedente istoria diano un ragionevol sospetto dell'esistenza o di precise
studioso (per lo più seguito da un compì, introdotto dalla prep. in
). -anche: che ha raggiunto un alto grado di civiltà, di cultura;
: fu uno de'monisteri di palestina un santissimo uomo e dottissimo monaco, lo
, l'anonimo ha creduto d'estendersi un po'di più. d'annunzio, iv-2-539
, di ricerche (uno scritto, un commento, ecc.); istruttivo,
, delle conseguenze, degli effetti (un lavoro, un'operazione, una manovra,
, artisticamente elaborato (uno stile, un discorso, ecc.). -anche:
: frequentato da persone di cultura (un edificio). -parola dotta: derivata
): voglio venir a la narrazione d'un caso avvenuto nuovamente in una città di
sé sola. gramsci, 8-10: ricordo un povero ragazzo che non aveva potuto frequentare
inventati vari e dottissimi astrolabi, ma un nuovo e artificiosissimo quadrante.
-modulato con grande finezza e virtuosismo (un suono); ben orchestrato, ben armonizzato
; ben orchestrato, ben armonizzato (un concerto). marino, 7-52:
tra'ramelli / gittar suoi trilli dotti un lucherino. -di gusto squisito,
squisito, ricercato, molto manipolato (un cibo, una vivanda). pindemonte
; che domina perfettamente una tecnica, un mezzo. -per estens.: che
sotto: / subitamente prese in aria un salto, / onde il pastor, ch'
b. corsini, 5-42: ecco a un cenno dell'egregio conte / vedi le
desiato. e. cecchi, 2-141: un maestro di casa senza scadenziario e,
assai capace, dove / s'aduna sempre un bel dra- pello eletto, / e
entro la grotta. / più d'un callo ha la man forte e robusto
i-49: uno statuario, che vede un tronco, passando per una selva,
ad incor. trarse / volano impazienti; un petto all'altro / già premonsi abbracciando
le man co'dotti fianchi / ad un tempo amendue cadono a piombo / sopra
i-769: in una tavoletta a tempera dipinse un s. tommaso d'aquino con
prov. giusti, 1-431: d'un dotto tisico e d'un ciuco sano,
1-431: d'un dotto tisico e d'un ciuco sano, si fa un uomo
d'un ciuco sano, si fa un uomo intero. 9. dimin
la grandezza de miei passati mi essalti un pelo, anzi con la mia dottoraggine,
piccoli furti. savinio, 10-206: un terzo vegliardo, vestito egli pure con abiti
a che fine, con quale consiglio proporre un congresso, mezzo non mai terminabile d'
. non voleva procurare impicci al padrone con un calcio mal dato. svevo, 5-43
/ da due parti gettando, in un istante / scannò la donnoletta e il coniglio
greggia scabbiosa, se le università non siano un po'ripulite. =
. serdonati, 10-157: v'ha un altro tempio destinato per antica usanza dell'acca-
/ tu ti puoi dottorar pur con un patto / di tristo, porco e disvenevol
) si morì. foscolo, xv-509: un greco dottorato in medicina, che sta
: il dottorato delle leggi civili è un solo, e chiunque è dottore ha potestà
occupatissimo per l'esame dell'avvocatura che è un poco più serio di quello del dottorato
abbassare l'opera poetica al grado di un prodotto d'industria. 3.
studioso, dotto, sapiente; esperto in un campo del sapere o nella sua professione
sua professione (per lo più con un compì, introdotto dalla prep. in o
tempo, vestito di scarlatto e con un gran bàtalo, dottor di medicine, secondo
quelle de'buccheri, ne'quali sono un poco più dottore, si riducono a
dottoressa. foscolo, xv-498: eccoti un viaggio militare in germania, e un
un viaggio militare in germania, e un viaggio donnesco in italia. leggi guibert
, per amor del cielo: è un soprannome. de sanctis, lett. it
, iv-2- 299: è il sindaco un piccolo dottor di legge cavaliere, tutto
francesco domenico che non ha mai saputo un ette di furberie in grande, è
come una volpe; ma ignorante come un dottore in teologia. -dottore della
allora si levò ad arringare nel concilio un grande fariseo dottore della legge, ch'avea
dottore improvvisato e l'impreparata discente sorgesse un amoruccio. 3. nel linguaggio
sacchetti, 275: mastro bernardo mio, un gran lamento / fanno febri continue con
una dosa / mattina e sera in un bicchier facea. foscolo, xv-
di tratto in tratto fermavasi loro dinanzi un arlecchino, un brighella, un pulcinella,
tratto fermavasi loro dinanzi un arlecchino, un brighella, un pulcinella, un dot-
dinanzi un arlecchino, un brighella, un pulcinella, un dot- torazzo bolognese,
arlecchino, un brighella, un pulcinella, un dot- torazzo bolognese, a dir lunghe
-scusa, mi pare che non sia un imbecille: vuol molto bene a questa sua
sue tendenze sentimentali. -sì, ma un uomo non si umilia così - ribattè
al mestiere dei vostri di casa. meglio un buon ciabattino che un cattivo dottore.
casa. meglio un buon ciabattino che un cattivo dottore. 7. dimin
baretti, 1-57: s'io fossi un qualche dottorino sgusciato pur ora di collegio,
, 1-366: il dottorino sogghignava con un fare tutto suo dal quale oggi capisco
. chiesa, 5-216: ma senti un po'questo dottorèllo! -dimin. e
nieri, 418: c'era una volta un dottoricchio che non sarebbe stato degno neanche
che non sarebbe stato degno neanche d'appiccicare un impiastro a un guidalesco di ciuco ed
degno neanche d'appiccicare un impiastro a un guidalesco di ciuco ed era medico condotto
di ciuco ed era medico condotto in un paesuolo di montagna. -spreg. scherz
10-152: il contradditore più petulante era un dottoronzolo, uno sbarbatello,...
a. f. doni, 351: un dottoruzzo entra in una casa e manomette
il saccente. redi, 16-v-202: un medico giovanetto principiante, ed anco poco
eh via, che gli è proprio un dottorone / in questo mestieraccio così fatto,
/ e le sa tutte meglio che un nasone. nievo, 548: come
« perbacco, di questo ne faremo un dottorone ». -peggior. dottoracelo
che dimanda da matti! sono forse un astrologo da sapere il futuro? ».
del secolo, o che, ci vuole un poco di dottoreria. nievo, 1-3
compagnia della lesina, i-78: un dottore per andar dottorescamente si fece un
un dottore per andar dottorescamente si fece un saio di velluto. = comp.
sentenzioso, inutilmente complicato e prolisso (un discorso, uno scritto).
superi, dottorevollssimo). degno di un dottore. menzini, 5-65: un
un dottore. menzini, 5-65: un dì curculion avrà lo scalco, / e
sua gente il più che potè in un luogo dove s'erano attendati. fiore,
magalotti, 22-182: udirono quivi rappresentarsi in un sermone... tutti quei motivi
tutti quei motivi più forti, che da un uomo della sua dottrina e della sua
padronanza di conoscenza e di argomentazioni su un problema o un argomento. sacchetti
e di argomentazioni su un problema o un argomento. sacchetti, vi-25: ciascuna
dalle risorse d'una dottrina e d'un istinto filologico, nella nostra letteratura forse
-trattazione e discussione accademica e retorica di un problema. g. gozzi, i-26-201
. gozzi, i-26-201: oh sarebbe pure un bell'argomento di dottrina,..
progredire degli studi quali si manifestano in un determinato tempo e società; civiltà.
v-171: alla fine dell'opera porrò un estratto dei sensati giudizi di tutti gl'
; i princìpi su cui si fonda un particolare sistema filosofico o scientifico o su
si imposta o si cerca di spiegare un determinato problema; teoria. giacomo da
sì, le turbolenze istesse in francia rendono un tristo omaggio alle dottrine di necker:
. saba, 24: mamma, un tempo fu ancora -il tuo -che in ogni
riflesso di concezioni religiose, o di un francescano dispregio per gli esseri naturali.
asiatico dispotismo, sorge di tempo in tempo un tal capo, che nessuna altra dottrina
, le teorie professate e diffuse in un determinato tempo e in una determinata società
non è dottrina mia, ho sentito un tale che la diceva. diceva:
pastori usavano molto occuparsi nella lettura d'un grosso libro di dottrina cristiana, morale
cristiana, morale e storico compilato da un certo p. divcovich. settembrini,
come gli altri: una prigione d'un centinaio di fanciulli che stanno inginocchiati o
- sciamò una vecchia bavosa che filava in un canto. -non è nella dottrina che
. d'arzo, 1-25: io ero un prete da sagre... per
prete da sagre... per un matrimonio alla buona e dottrina ai ragazzi e
metter d'accordo anche sette caprai per un fazzoletto di pascolo non ero poi peggio
di pascolo non ero poi peggio di un altro. -fare la dottrina: esercitare
che si occupano del diritto o di un suo particolare ordinamento o settore.
5. la formulazione, da parte di un capo di stato o di uomo politico
dovrà attenersi in politica estera relativamente a un determinato settore delle relazioni internazionali (ed
essere le maniere deltamicizie, quali ad un fine e quale ad un altro riguardanti
quali ad un fine e quale ad un altro riguardanti, necessaria cosa giudico quelle,
dottrinati. grazzini, 4-121: fu anticamente un filosofo eccellentissimo, che...
. nella sua scuola soleva tener appiccato un grandissimo specchio, dove tutti quelli giovani,
... che [quel prete] un bel giorno m'entrò in casa a
classe..., diventa poi un dogmatismo peggiore di quanti ne suggerisca l'ignoranza
lo stesso crocifisso, sì come è un libro dottrinale, dove studiando tutte le
sudette scienze s'apprendono, così è anche un libro musicale, dove, cantando,
eccessi. -che contiene in sé un insegnamento, un ammaestramento. mazzini
-che contiene in sé un insegnamento, un ammaestramento. mazzini, ii-494:
lo incitai a parlare e lui, con un certo tono dottrinale, incominciò: «
che mi conceda tale / ch'io faccia un dottrinale. borsa, xix-4-741: l'
relativi a una determinata disciplina o a un determinato problema. s. maffei
di pensiero e di dottrine (di un componimento letterario, di un'opera artistica
fine di sollevare il prossimo, è un raffinamento anti-cristiano, il quale non so
la considerazione d'alcuni di essi in un modo appertiene al naturale, in altro
. pallavicino, 1-36: erudito, ma un modo che l'erudizione sia per dottrinare
desisto per ciò dal pensiere di discorrere un po'alla distesa e di sentenziare e
e di sentenziare e dottrinare (come direbbe un saccente) intorno alle mie poesie.
l'industrie d'una domestica formica sarà un valevole mezzo per dottrinarci nella notizia deh'
natura. nievo, 3-26: figlio di un fattore di casa formiani, il padre
: balbo pel primo parla dottrinariamente di un partito moderato, egli, si può dire
il conservatorismo e il liberalismo e sosteneva un programma monarchico-costituzionale. gioberti, 1-iv-600:
nell'ignominia, per gli errori di un dottrinario, francesco guizot, la monarchia borghese
borghese di i. uigi filippo, un poeta, il lamartine, oppose per
il dottrinarismo del partito liberale, ed un malinteso risentimento, conseguenza di un grave
ed un malinteso risentimento, conseguenza di un grave errore politico. gramsci, 8-175
: alme vivande, / vivande per un morbido palato, / e dottrinato in
a volere che altri sia grazioso appresso un popolo, pogniamo un'eccellente dottrinatore,
il dottrineggiante: egli piantò lì nel migliore un suo bel periodo per affrettarsi a
dirette e indirette), col valore di un compì, di stato in luogo o
preceduto da prep., col valore di un compì, di moto da luogo o
in pace, e avere gioia / da un fil d'erba che trema / sul
per le stanze / sollevava dai crucci un uomo stanco? alvaro, 12-182:
credevamo che lei fosse andato a fare un bagno notturno... dove diavolo
a ficcarsi? ». -a designare un luogo indefinito, in locuz. come
in proposizioni relative il cui antecedente è un avverbio di luogo o un nome di luogo
antecedente è un avverbio di luogo o un nome di luogo (e in quest'
al figur. (con riferimento a un ambiente, a circostanze, situazioni).
guance e i rai, / dove un aprii rilusse, un sol fiorio. alfieri
rai, / dove un aprii rilusse, un sol fiorio. alfieri, 1-252:
. -in partic.: a indicare un luogo di un'opera, di un
un luogo di un'opera, di un discorso. latini, xxviii-143: là
due giornate. firenzuola, 275: un fante di casa, il quale, per
è come la terra daddove è sterpato un grand'albero. carducci, 821: volgi
i-447: l'ottava in dove canta un pieno coro / di lusignuoli e ronzan
e le coste. -preceduto da un avverbio di luogo. boccaccio, dee
dovechessia), dove si sia: in un luogo qualsiasi, da qualunque parte.
noi trovar modo che costui si lavasse un poco, dove che sia, che
a me sarà imposto cosa, che un molto studio possa asseguire con quelle forze
per te. alvaro, 7-58: farsi un personaggio di sé, oltre a quello
giacca all'ingegnere, che credette ad un borseggio, dove si trattava di venerazione
etsi la grazia / del sommo ben d'un modo non vi piove. boccaccio,
il dove e il quando / e in un preciso angolo il suo aspetto già allora
, ma anche essere se è unito a un verbo che richiede come ausiliare essere',
là quando / visse virgilio, assentirei un sole / più che non deggio al
d'amore. 2. avere un determinato obbligo morale verso qualcuno, essere
essere moralmente tenuto a osservare con qualcuno un dato atteggiamento (in cui si esplica
, 1-33: vidi presso di me un veglio solo, / degno di tanta reverenza
, 9-1: che non può far d'un cor ch'abbia suggetto / questo crudele
mi pesava ogni volta. -con un pronome neutro { molto, tanto,
attribuirsi per obbligo giuridico o morale (un bene, un premio o un castigo
obbligo giuridico o morale (un bene, un premio o un castigo, una lode
(un bene, un premio o un castigo, una lode o un rimprovero)
o un castigo, una lode o un rimprovero). boccaccio, iii-n-68:
merito (o la colpa) di un fatto; riconoscere come autore, promotore
promotore, causa, agente determinante di un certo risultato, favorevole o sfavorevole (
: formula di cortesia con cui si invita un visitatore a esporre il motivo della sua
spiegazione intorno alla cervogia, ch'è un beveraggio fatto di for- mento, di
i paragrafi successivi), seguito da un infinito (anche sottinteso), con
norma morale, religiosa, giuridica, di un comando o divieto, di una prescrizione
, essere obbligatorio (in forza di un ordine). giamboni, 7-33:
che penso, ed il debbo ad un mio tanto amico, a cui sarebbe
al contenuto non mi pare che abbia un gran valore. alvaro, 7-16: dicono
dovranno essere allevati all'idea di dovere un giorno provvedere al mantenimento dei vecchi.
; pognamo che tu gli veggia fare un peccato, eziandìo gravissimo, non è
roberto, 152: avrebbero fatto un poco di economia per raccogliere le sedicimila onze
e spesso al condiz. per esprimere un consiglio, un suggerimento, una proposta
condiz. per esprimere un consiglio, un suggerimento, una proposta: fare bene
grossi materiali. giordani, i-29: un edificio dedicato alla ricchezza pubblica debbe avere
questo basta per dare a credere che un ragazzo così dispettoso non sarebbe nemmeno stato
ragazzo così dispettoso non sarebbe nemmeno stato un buon re. pavese, 1-22:
bisognare, occorrere (per raggiungere un determinato scopo). -in partic. si
, ma solo se si desidera raggiungere un certo risultato); nelle frasi negative
devono essere complementari, anzi collegate in un circolo. -essere tenuto a un
un circolo. -essere tenuto a un dato comportamento per adempiere la propria funzione
mansioni professionali comportano, per adeguarsi a un modello ideale. guittone, xviii-52
aspettarsi (ed esprime la necessarietà di un fatto, come rispondente a una legge
in cinque giorni due bambini floridissimi d'un mio collega, con quanta pietà!
1-90: pure, dovea prevedere, che un legame di tal fatta non potrebbe durare
: conseguire logicamente, essere giusto da un punto di vista teoretico o tecnico;
fratta ed il mondo, io non esitai un momento nel dar la palma a quest'
a enunciare come ipotesi possibile o irreale un fatto che si potrebbe legittimamente sperare o
pretendere che accada (in forza di un patto, di una promessa; per ragioni
una legge morale o naturale; secondo un ideale ordine delle cose); nel passato
che il papà ti ha dipinto a colori un po'troppo squallidi, non appare tuttavia
di rubini, / la sembianza d'un mostro spaventoso. marino, 4-63:
ci seppi ancora adattare. quando mi allogano un lavoro, eccoteli subito a, gridarmi
2-61: a questa gente dobbiamo fare un dispetto che se lo ricordino per tutta
disse che doveva esser possibile spiegare a un bambino le due idee e poi
, dal labbro d'altrui, / come un uomo straniero le udrà! / che
udrà! / che a'suoi figli narrandole un giorno, / dovrà dir sospirando:
essere destinato (secondo un'intenzione, un programma, un disegno umano o per
secondo un'intenzione, un programma, un disegno umano o per decreto di un
un disegno umano o per decreto di un potere superiore, come la legge di
corpo giaceva, quello a guisa d'un corpo santo nella chiesa maggiore ne portarono,
languido e fioco, / succeder finalmente un dì dovea / a vento di sospir
anni, se credessi mi dovesse costar un occhio. cicognani, 9-19: e io
rafforzativa, a sottolineare la gravità di un fatto che non si vorrebbe accadesse o
odi tue, / come fo io, un certo suono spesso / d'una voce
dalla finestra aperta finalmente, si vedeva un po'di luna luccicare fiocamente nel cielo
per la morlacchia di ricevere il pranzo da un uomo, che non m'avea veduto
, a indicare l'assoluta casualità di un fatto. c. e. gadda
le mani, allibita in cerca d'un qualche cosa che non sapeva nemmeno lei
sapere che nella nostra città fu già un ricchissimo mercatante chiamato arriguccio berlin- ghieri.
che, in quel convento, c'era un nostro padre, il quale era un
un nostro padre, il quale era un santo, e si chiamava il padre macario
: che debb'io dir? in un passo men varco: / tutti son qui
come è necessario (per conformarsi a un modello ideale, per rispettare le norme
che per trattare, come debbesi, un argomento, ei conviene esserne prima ben
, arriva il commissario: dicono sia un cavaliere, un uomo come si deve,
commissario: dicono sia un cavaliere, un uomo come si deve, che metterà
(subordinate o principali) che esprimono un comando, un consiglio, una preghiera (
principali) che esprimono un comando, un consiglio, una preghiera (e sostituisce
, 492: a voi mi manda / un vostro fino amante di messina; /
madonna m'ha più a vile, ch'un muscione. petrarca, 268-21: gran
, sm. azione che soddisfa a un obbligo morale o giuridico; ciò che
dovere di delicatezza il non oppormi a un viaggio che tu credevi necessario a riparare
schiavitù. è virtù quando gli unite un altro sentimento, quello del proprio diritto.
3-166: fiorire è pel famoso ciliegio un diritto ma non è anche, in
è anche, in pari tempo, un dovere, una condanna? e potrebbe
ciò che è necessario fare per ottenere un certo scopo. dante, purg.
debilità contro al potere fa / spesso un omo affaticarsi in vano. -incarico
che deriva dalle circostanze, di seguire un dato comportamento; necessità. garzoni,
pregare quattr'ora ad arrendersi pur d'un tantino anco nelle cose dove comporta il
i. alighieri, 245: prudenza è un sapere / d'ogni cosa il dovere
i'intendo sadisfallo, / e fino a un quattrin fargli il dovere, / e
cellini, 1-16 (52): un giorno occorse che, essendo appoggiato alla
che facessi compera / per il dover d'un diamante bellissimo, / che un gentiluomo
d'un diamante bellissimo, / che un gentiluomo amico mio vuol vendere?
è tutto insieme quel che può dare un vivo.
omaggio. 19-1-98: parve un dì, a quest'uomo, che gaspare
ingiurie, ma, dato di piglio a un bastone, con esso il foscolo
: la paura d'esser sera un complimento in forma da me. madama,
e liberi ed intatti. doveri ad un uno ', si registra dalla n [
dovere: con ragione, fondatamente. un es. del pananti, sebbene sia voce
stato impugnato alla scoperta l'onore d'un uomo ottimo dovere, di dovere
non pare conclusa in italia. da un lato avete chi vi governo della città reputiamo
rigatini-cappuccini, varchi, v-24: vendendosi un giorno in roma allo 65:
dico, tolse una coltre e un mantello. niente è più facile
. niente è più facile di un mestiere quando uno lo sa fare
-credersi in dovere: credere di avere un dato -per dovere: in adempimento del
non poter fare diversamente. sovra un poema da lungo tempo celebre...
lungo tempo celebre... che sovra un boccaccio, iii-1-17: commossi adunque
quelli che de attene in un nomato giorno / si ragunar, con quella
si ragunar, con quella scrivono un paese più o meno fuorimano,..
dell'arte, sentono il vantaggio di aver un vocabolo che a. pucci,
il fondatore d'una repubblica deve essere un despota; noi e per li tuoi
dovere da uomo d'onore. -farsi un dovere: considerarsi obbligato a fare una
. cesarotti, ii-132: mi fo un dovere non solo di non palliare,
qualunque padre in qualunque luogo si fa un dovere di concedere a que'figli che
di concedere a que'figli che mostrano un solo barlume d'ingegno. baldini,
... una volta si facevano un dovere di tener nascosti fino all'estremo
donna non si puote avere / come un la vuole; e sono bagattelle / il
78): a sinistra, e a un altro lato della tavola, stava,
signor lorenzo bruni volle difenderci una volta da un appaltatore usuraio, e ottenne di farlo
alla persona singola, la esigenza di un doveressere nel volere suo. = comp
l'essere doveroso, il costituire un dovere. leopardi, i-316:
agg. che costituisce o è ritenuto un dovere; che è di dovere; reso
una visita doverosa, la seconda con un malessere e la terza non mi si disse
bisogna avvertire... che abbiano un doveroso declive per lo scolo delle loro fogne
, v-2-739: dalle * variazioni sopra un basso continuo 'di sebastiano bach alla '
uno de'principali fonti della dovizia ed un gran capo di rendita all'erario pu-
di paese conveniva che fosse non già un grande impero, acciocché alla violenza materiale
(303): nell'altra mano posto un corno di dovizia, addorno con tutte
giù, dove il sole è ancóra un dio che ride, / sopr'altri sette
un'altra roma / splende; e un bòsforo curvo innanzi a lei / rigurgita
operare sia liberissimo, possiam dire in un certo modo ch'egli ha bisogno di creare
i-24-110: or basti dire ch'ei da un doge uscio. / -doge debbe esser
: c'era in tutti i visi un che di giocondo, quasi di già un'
assassini e traditori / empierò il mondo 'n un tratto a dovizia. alfieri, i-136
barberino, 11-66: egli erano forniti per un anno doviziosamente d'ogni vettuvaglia, e
di immaginazione, fecondo di idee (un artista, uno scrittore).
valori (una parola); che possiede un lessico molto vario e ricco (una
più sfarzosa conserva la sacra sindone. un barocco giusto e sicuro, dovizioso ma
). salvini, 23-112: evvi un sul tauro ripido nevoso / soggiornante,
con abbondanza di tessuto; vistoso (un abito, un capo di abbigliamento).
tessuto; vistoso (un abito, un capo di abbigliamento). guicciardini,
trovasse, ne levò tanta che facesse un diviziosa vesta. piccolomini, 70: voglion
uno scudiero armato raffrena per le redini un bianco cavallo, inquieto, ardente, dovizioso
ventiquattr'ore digiuni per offrire a lui un pranzo dovizioso e si sarebbero sentiti pieni fino
poco. manzini, 8-101: è un lusso doviziosissimo, da proibire, in
guiderdoni, né d'altronde avanzandogli pure un ducato, se ne stava tutto malinconioso
, iii-839: no, pamela; rimani un sogno, il sogno di questo giorno
, agiato, danaroso, che possiede un considerevole patrimonio, che gode di una
'. roberti, vi-49: per un dovizioso, che spenda, non v'ha
indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. nievo, 4-188
fuori del borgo d'ur- becco, un macilento e tetro vecchio imperterrito, il signor
e di attività commerciali; che gode di un elevato benessere (un materiale paese,
che gode di un elevato benessere (un materiale paese, un'età).
meglio del regno e la fanno essere un perpetuo e dovizioso mercato. nievo, 1-352
-fertile, fecondo, ubertoso (un terreno, anche una pianta).
anno. -ingente, consistente (un patrimonio). davila, 684:
, nella ricchezza, nella prosperità (un periodo della vita). pattavicino,
pitture vi sono, le quali da un lato rappresentano una cosa, dall'altro un'
aggiunte forti quantità di zolfo (da un quarto alla metà della massa totale) e
nero. popini, 28-156: è un monte di gastigo: se qualche lodola
, 3-34: nel mezzo della spilonca è un alto letto, nell'asse dell'ebano
fanno le statue dei loro idoli d'un pezzo solo, e gli scettri reali.
fronde simiglianti a quelle del salice e con un picciol fiore bianco. parini, giorno
tuba lucida, guanti chiari e freschissimi, un colletto alto, un bastoncino di ebano
e freschissimi, un colletto alto, un bastoncino di ebano con pomo di platino,
di ebano con pomo di platino, e un profumo d'ireos su tutta la persona
strumento (flauto, clarino, tasti di un pianoforte), fatto con legno d'
opaco di sghembo / l'ebano di un finto mistero. = voce dotta
verga, 1-33: immaginiamoci che per un capriccio, una fantasia, un 'destino'
che per un capriccio, una fantasia, un 'destino', secondo te, questa
, a chi? -per troncare un indugio o vincere una reticenza.
. 2. come invito a un interlocutore a dichiarare il suo pensiero,
una trista risposta, alzando la barba con un moto leggiero della testa altindietro disse:
serve a rispondere efficacemente alle argomentazioni di un interlocutore, o a riprendere un discorso
di un interlocutore, o a riprendere un discorso che sia stato bruscamente interrotto.
maggio? fra poco li dovrete dare a un soldo il chilo. -ebbè, allora
2-135: -sai come fu? era un uomo coraggioso lui, e se ne veniva
compagnia del suo guardiano,... un certo napoleone... -napoleone?
sentiero s'internava fra i boschi folti, un fischio acuto, un colpo di fucile
boschi folti, un fischio acuto, un colpo di fucile e napoleone gli cadde stecchito
belle e buone cose non mi ricordo più un ette, un acca, un jota
cose non mi ricordo più un ette, un acca, un jota. dossi,
più un ette, un acca, un jota. dossi, 912: quando manzoni
cattaneo..., incontratosi con un conoscente: -sai -gli dice..
viaggio, provvedere in qualche modo a procurarmi un certo conforto. ho indovinato? ebbene
(sambucus ebulus), da cui emana un odore disgustoso, con fusti di altezzà
con fusti di altezzà superiore talvolta a un metro, foghe pennatosette, fiori bianchi
e col quale allora si tingeva, d'un cotal minio agreste, il viso,
: le rose... esalavano un profumo così voluttuoso, che il pover uomo
, che il pover uomo ne aveva un greve stordimento di ebrezza. cicognani, 13-11
conduzione del nervo, che avvengono in un preparato neuromuscolare attraversato da corrente elettrica
ed elettricamente collegate in modo da costituire un treno a composizione bloccata, adibito esclusivamente
mesi fa nell'elettrotreno, mi cedette un posto: -ma no, stia comodo.
, stia comodo. -le pare, è un mio dovere. - e perché?
. bot. movimento di curvatura di un organo vegetale provocato da una corrente elettrica
eccitazione (ed è rappresentabile come un vettore orientato dal polo negativo ài positivo
: s. e. ha pigliato un clistere composto con siroppo violato solutivo,
: il fanale s'illude / d'essere un sacro lampadario / che nel suo cuore
che nel suo cuore chiude / come in un vaso un elettuàrio / infiammabile.
cuore chiude / come in un vaso un elettuàrio / infiammabile. = voce
del riso, i suoi grani sono un buon alimento pe'poveri indiani, somministrando
un'aria iniziatica, un'atmosfera tempiaria, un venticello eleusino. =
m. adriani, ii-326: propose un decreto aristide,... che
: e posto ciò, a che vedersi un tale elevamento nelle sue parti, che
forzatamente sposati, né dall'elevamento di un terzo strato male culto e peggio calcato
individuo perfeziona se stesso sempre che opera un atto di elevamento. elevàmini,
l'urlo, / ed ei sognando sempre un elevàmini, / col capo fitto in
collo / contragga alquanto; e ad un medesimo tempo / inchini 'l mento, e
e sonare canzoni sacre nel tempio, con un zelo, e fervore, e movimenti
a un'alta carica; investire di un grado, di una dignità, di un
un grado, di una dignità, di un onore. boccaccio, v-196: sappi
è panno manualmente tessuto, anzi è un fuoco dalla divina arte composto. longo
5. figur. portare a un alto livello, a una notevole levatura
cittadini. alvaro, 7-273: so d'un tale che cercò nella guerra d'africa
la voce), emettere distintamente (un suono); parlare a voce alta.
non riusciva a elevar la voce per un invincibile sgomento. 7. aumentare
. aumentare, accrescere, far salire (un numero, una somma, un prezzo
(un numero, una somma, un prezzo); portare a una cifra
9. matem. calcolare la potenza di un numero (vale a dire il prodotto
. far noto, esprimere, suscitare (un dubbio, una protesta); intimare
si elevan tuttavia gli avanzi / d'un veneto fortino, ove sull'alto,
fiorentina sognavano un'ascesa incalcolabile: come un faro il nipote doveva elevarsi da quel
14. divenire più acuto (un suono); farsi più forte (
forte (la voce, il tono di un discorso). cuoco, 2-i-226:
prima ancora che echeggi lo squillo, un prolungato, universale, altissimo grido,
si elevava il battibecco casalingo, a un certo punto come il tuono irrompeva:
15. salire, accrescersi, aumentare (un numero, una somma).
. 16. figur. raggiungere un livello intellettuale molto alto; uscire,
o le prime fasi di elaborazione di un pensiero filosofico, per pervenire a una
. -con uso assol.: raggiungere un livello sociale più alto, migliorare la
condizione di medico condotto, elevarsi ad un posto che gli desse agio di dedicarsi più
tradire le sue idee. -arrogarsi un diritto. tarchetti, iv-60: vorrebbe
a giudice sopra di lei, ma un interno convincimento gli dice che non gli
deboli, cavillosi (un'idea, un ragionamento). caro, i-120:
di filo; che è sottile come un filo. 0. targioni tozzetti
in velocità solo premere, tic!, un pemetto segreto, con il polpastrello del
3-48: vicino a me c'era un giovane con dei baffetti neri filiformi,
2. che è costituito da linee (un disegno, un grafico); lineare
è costituito da linee (un disegno, un grafico); lineare, allungato (
da semplici linee, il capo da un cerchio che poggia sulla linea indicante il
, tenue, flebile (una voce, un rumore, una sensazione).
, quello che desta l'idea di un filo leggiero e debolmente vibrante, sì che
38): intorno al collo aveva un vezzo di granati alternati con bottoni d'
, nervature, frontoncini) sembrano comporre un lavoro di cesello. milizia, ii-141
cupola è a forma di pera con un tamburo parimente a filograna. frisi,
lavorata a filograna. la cupola è un quadrato che ha un volto ottangolare e
la cupola è un quadrato che ha un volto ottangolare e sostiene in mezzo una
3. ricamo, arabesco (di un tessuto). bernari, 5-207:
al potente signore, e quasi traendo un consiglio da quelle interne lacerazioni, infilò
di colori o di pennellate (in un quadro). e. cecchi,
borrani..., le tinte risultano un po'« intere e vuote ».
si rende difficile il concepirlo stato per un modo di essere diverso da quello,
indicare la marca di fabbrica (di un foglio, di un libro, ecc
di fabbrica (di un foglio, di un libro, ecc.) o a
validità (di una banconota, di un francobollo, ecc.). d'
fu una festa tutta sole; fu un barbaglio di vesti di seta, di
i capelli radi, e ciascuno d'un suo colore pagliaceo, una ciste,
una ciste, grossa quasi quant'un pugno, che ingrossava sempre, filogranata
estremamente sottili e ricchi, traforato (un edificio, una membratura, ecc.)
-estremamente raffinato (uno stile, un componimento letterario). d'annunzio
, adorno, coperto di frutti (un ramo, un albero). deledda
coperto di frutti (un ramo, un albero). deledda, iii-715:
: nell'orto sotto la villa, in un campo di lattughe tenere, i susini
l'idea di alberi di corallo in un fondo marino. 4. che
4. che contiene la filigrana (un foglio di carta, un biglietto di
filigrana (un foglio di carta, un biglietto di banca, un francobollo).
carta, un biglietto di banca, un francobollo). tommaseo [s.
selva di sonetti in elzeviro elegante, un po'sbiadito. e. cecchi, 5-199
cinguettare. cagna, 1-46: un po'di sole, un poco di aria
, 1-46: un po'di sole, un poco di aria e di libertà,
i-62: che mi han pigliato per un filunguello, / e acciò, ch'io
e coll'accecarmi, come se fossi un filunguello! soffici, v-3- 356
! soffici, v-3- 356: un filunguello cantava nel cimitero. pea, 7-17
: -mòri presto amor mio, -gorgheggiava un filunguello tra i castani, - mòri
c. bini, i-iii: voi siete un filunguello / quando cantate, e a
filipendula: ha molte foglie che da un picciuolo per ordine procedono come la pimpinella
progresso poi degli anni s'appresenta in un popolo un'opportunità di flagellare con implacabil
che antonio non era, / ma un antonio posticcio e di finzione, / fe'
col pallone eseguite durante il salto da un giocatore, che, mantenendosi in aria con
, che, mantenendosi in aria con un colpo di reni, prolunga di qualche frazione
lanzi, v-118: ve n'è un quadro in firenze, che io riferii
stato ecclesiastico, verso la toscana istessa, un gran lazzaretto, per quivi tener in
dell'edificio in cui avevano sede, un vecchio convento borrominiano. 3.
a milano, di valore pari a un mezzo filippo. tasso, ii-148:
veniva il soldo ad esser all'incirca di un filippo di milano, d'una pezza
d'una pezza da otto, d'un ducatone napolitano, d'una piastra,
, ecc.; e il danaro come un giulio all'incirca. goldoni, iii-100
lira effettiva, l'avere cinque lire o un effettivo filippo. filippóne
, di luogocomunismo rinfiocchettato, di filisteismo un po'brillo che piace alle signore, ai
scudi spezza, elmi schiaccia, e un colpo spesso / spenge i cavalli ai
? pananti, i-193: sol con un sasso il pastorello ebreo / spezzò le
novità e rinnovamento (una persona, un popolo, una società).
che per farsela è necessario, a un uomo, studiare. serra, i-212:
. gobetti, ii-221: solo in un mondo provinciale, filisteo, allegro come il
allegro come il nostro, poteva nascere un tale patriottico fanatico dell'internazionalismo. cassola
e usi e convenienze, senza che un giorno o l'altro si debba pagarne il
estremamente brutto. soffici, v-3-381: un parco immenso e bellissimo circonda...
monadelfici, da tre stili bifidi e da un frutto tricocco con coccole disperme; così
fillerizzare, tr. tecn. trattare con un additivo (una sostanza, un composto
con un additivo (una sostanza, un composto, un prodotto).
(una sostanza, un composto, un prodotto). = deriv.
mattioli, 1-189: la fillirea è un albero della grandezza del ligustro, e
zool. che vive sulle piante (un organismo). 2. sm
a foglie, foglie squamose; danno un legname molto ricercato dagli ebanisti. =
mente è caratterizzato dall'evoluzione benigna in un tumore di varie dimensioni, che può
di fillofori, che è costituito da un filloforo. -filicali fittoforate'. felci arcaiche
fronda, che presenta la struttura di un caule e che si trova nelle felci
le uova sono deposte dalla femmina in un nido, fatto da foglie unite fra
, dove i girini cadono dopo un certo tempo. = voce dotta
delpino per cui il caule non sarebbe un organo morfologicamente distinto, ma l'unione
distinto, ma l'unione basale di un certo numero di foglie. = voce
o ad avverse condizioni climatiche o a un cattivo stato fisicochimico del terreno. -in
di rostro; la femmina fecondata depone un unico uovo d'inverno da cui nasce
, iv-262: 'fillossera'. nome di un pidocchio delle radici delle viti: insetto di
danneggiato dalla fillossera (una vigna, un terreno). verga, ii-401:
!... siamo tutti di un colore! io con la vigna filosserata,
fino a rivoltare la terra e tenuto un anno alle intemperie senza coltivarlo, guarisce »
cui uova vengono incubate dal maschio in un solco della coda. = voce dotta
depositata, per effetto dell'evaporazione di un metallo, su un vetro metallizzato.
dell'evaporazione di un metallo, su un vetro metallizzato. -film monomolecolare: pellicola
-film monomolecolare: pellicola costituita da un unico strato di molecole o non in polimero
velina, e lo scheletro cupo ma d'un chiaroscuro delicato. e. cecchi,
. e. cecchi, 6-225: seguiva un filmetto, a fine lieto e morale
l'ingenuità di accettare questo lavoro per un filinone dai promessi sposi. =
in immagini cinematografiche (upa scena, un avvenimento, un romanzo).
(upa scena, un avvenimento, un romanzo).
; ed è ormai quasi certo che da un buon romanzo si ricava un cattivo film
che da un buon romanzo si ricava un cattivo film. filmare, tr
in immagini cinematografiche (una vicenda, un avvenimento, un romanzo, ecc.
(una vicenda, un avvenimento, un romanzo, ecc.).
, 19-105: è [mercoledì] un giorno privo di fantasia ma pieno di
rappresentarsi graficamente: potrebbe essere filmato con un gruppo di cinque o sei parallele che
. sm. tutto ii materiale girato da un regista nella preparazione di un film o
girato da un regista nella preparazione di un film o per un servizio televisivo,
nella preparazione di un film o per un servizio televisivo, prima del lavoro di
è proprio dell'arte cinematografica o di un film; che si adatta a un
un film; che si adatta a un film (sceneggiatura, immagini, ecc.
sceneggiatura filmica e commedia, ma è un caso molto raro. = deriv
). che ha le caratteristiche di un film o degli elementi tecnici e artistici
. elenco dei film girati da un regista, o prodotti da una casa cinematografica
una casa cinematografica, o interpretati da un attore, o concernenti un determinato argomento
interpretati da un attore, o concernenti un determinato argomento. = voce dotta
si collezionano copie dei film che rivestono un particolare interesse per ragioni storiche, artistiche
). giamboni, 7-173: un filo di refe sottile sbrigato nel capo
stava mansueta, / che l'averì'tenuta un fil di liccio. boccaccio, v-74
voi sentite che io dico a voi fate un nodo al filo e poi ve ne
de le fila a l'arcolaio avvolte / un bianco e picciol globo altra facea
lasciar di lavorare all'uncinetto, tirando un momento il filo del gomitolo che aveva
caro, 15-ii-200: non si può toccare un filo in queste cose, che non
come prede esposte, / ti lasciano un rimpianto oscuro, aggiungono / ancora un
un rimpianto oscuro, aggiungono / ancora un filo nell'antica trama / che spezzerà,
e sempre più esile la sua: un filo di seta. alvaro, 5-92:
di seta. alvaro, 5-92: provava un maggiore refrigerio come se quella immobilità di
. fila. ordito, trama (di un tessuto). marino, 12-28:
iii-1-10: spazzola quattro volte al giorno un abito, del quale si possono contar
, purg., 13-70: a tutti un fil di ferro i cigli fora /
sottiglieze. marino, i-51: portava un palandranaccio in foggia di piviale, mezo
il passaggio nell'erba e gli tesero un fildiferro nascosto. -filamento delle lampadine
a piombo: strumento semplice formato da un filo al quale è appeso un corpo pesante
da un filo al quale è appeso un corpo pesante, che per legge di
per determinare la proiezione sul terreno di un punto situato in alto oppure per disporre
uno strumento secondo la verticale passante per un punto a terra. galileo,
. galileo, 3-1-17: io attaccherei un filo al palco, e con un
un filo al palco, e con un piombino, che pendesse da quello, lo
, 4-25: contro di te alzano un muro / in silenzio, pietra e
egli è più sicura cosa di prendere un filo sotile torto e legare il detto
da ciascuna parte dell'ampiezza si stende un filo ovver funicella, e segnasi.
fermai su duo piedi; e tirato un filo sonai una campanuzza di tre o quattro
cervici ignudo pende / da lieve filo un ferro. palazzeschi, 7-18: entrano
7-18: entrano reggendo per il filo un pallone aerostatico. brancati, 3-
228: sul loro capo, stesa a un filo tra balcone e balcone, la
fatto per me rete amore: / d'un fil di perle e quando d'un
un fil di perle e quando d'un bel fiore / per me'pigliare truovo
, trasse fuori la collana, con un bel pendente e un fil di orientali
la collana, con un bel pendente e un fil di orientali perle e dieie a
perle delle stesse di cui mi stava un filo doppio al collo nudo. negri
collo nudo. negri, 2-71: un bel collo, corto e grasso, portava
collo, corto e grasso, portava un filo di granate color di sangue rappreso.
teso, lungo il quale si muove un equilibrista. - al figur.: per
baldini, i-789: ci sedemmo a un tavolo verde vicino alla finestra che dava
s'andava raccogliendo molta gente per vedere un equilibrista tedesco camminare sul filo. stufiarich,
. brancati, 4-34: tutto d'un fiato, come chi, dovendo camminare
, come chi, dovendo camminare su un filo, corre dritto dritto per non cadere
essere, scriveva a buonaparte, creato un filo a poter muovere facilmente i collegi,
, 1-104: aveva a che fare con un uomo, com'egli si esprimeva,
. foscolo, ii-302: giace da un lato al suol mesta la cetra, /
ammenda, egli si copre il capo di un filo di lana e dice così:
porta una veste cinerizia alla cui estremità corre un piccolo orlo nero, come un
un piccolo orlo nero, come un filo di lutto. e. cecchi,
, 3-72: essi postisi a mangiare scuffiarono un filo di pane. -filetto (
in fili tre lingue cotte, prendete un piatto che resista al fuoco e mettete
medicare piaghe o ferite) formata da un certo numero di fili, sfilati da
lento / sono esposte degli euri, un dì volanti / sen porterà le tue
biondo: nelle vostre teste / non un fil bianco. bocchelli, 2-43:
: disteso che ebbe in seno alla carta un mazzetto di fili di quel tabacco che
fili di fiore di cardo selvatico postovi un po'dentro, intiepidendolo al fuoco.
in pace, e avere gioia / da un fil d'erba che trema / sul
con la testa appoggiata al muro succhiando un filo dolciastro di paglia. -figur
di paglia: cosa da nulla, un nonnulla. - anche con uso avverb.
si consuma in fummo, non vale un filo di paglia. anonimo, ix-891:
si cura / della tua morte o vita un fil di paglia. boiardo, 2-15-1
, / che non stiman la vita un fil de paglia, / a vincere o
ii-152: io ho pur inciampato in un fil di paglia, ed in quel si
, 19-38: tu credi / gonfiarmi con un fil di paglia? boccalini, ii-109
: solo per aver disgraziatamente urtato in un filo di erba di una impertinenza di uno
sbirro, si sommerse. -nemmeno un filo d'erba: per indicare (per
venne la pioggia: non ne nacque un filo. giocosa, 33: il canale
era allargato e la montagna intorno non aveva un filo d'erba. d'annunzio,
di sopra, a picco, non un filo di verde, non un lembo di
non un filo di verde, non un lembo di ombra. pea, 7-6:
pea, 7-6: il deserto è un mare di sabbia su cui non cresce nemmeno
di sabbia su cui non cresce nemmeno un filo d'erba. gozzano, 1124:
le vie diritte / dove non cresce un filo d'erba o un fiore.
dove non cresce un filo d'erba o un fiore. -l'insieme delle fibre
filato. redi, 16-iii-121: osservammo esservi un gran numero d'uova legate insieme,
d'uova legate insieme, o vestite da un filo o canale, che per la
dei grandi vasi, dopo essersi intricati in un gruppo fra loro. -fili di
volte il filo del ragno non è un filo solo, ma... e'
. vallisneri, i-192: costui [un brucolino] lega con fila di seta cavate
quantità, affin di porgere ai bachi un gran numero di appigli ove attaccare il filo
le mani dietro il dorso legate da un filo di ragnatelo. deledda, i-491:
, in trasparenza. -superficie di un corso d'acqua, di uno specchio
secondando il filo dell'acqua, doveva fare un tragitto diagonale. d'annunzio, iv-2-237
filo dell'acqua: lungo la superficie di un corso d'acqua; sulla corrente.
montano, 368: basta che questi faccia un gran segno di croce perché un annegato
faccia un gran segno di croce perché un annegato che scende a fil d'acqua
. -direzione (del vento, di un suono, ecc.); percorso
ecc.); percorso (di un viaggio). panigarola, 130:
risonanze, quindi colò, si ruppe in un breve crepitio di singulti, riprese il
filo discendente. -linea che determina un dato spazio o superficie; tratto che
tratto che forma la parte estrema di un oggetto. fra giordano, 28:
il fil d'occidente / e lo seguìa un intenerito volo / di cerulee colombe alte
e ora in là, dimenando così un poco il fil delle rene, si moveva
redi, 16-viii-279: sono infermo di un catarro cadutomi nel fondo del filo delle reni
dire ancora. soldati, 2-183: un gatto... si alzava sulle zampine
reggono appena, quasi sul filo di un rasoio: che a leggerli semplicemente sono un
un rasoio: che a leggerli semplicemente sono un accozzo di parole rotte e discordi.
. cinelli, 1-56: pel fresco era un gusto a farsi strada nel grano con
mangia. -direzione perpendicolare (di un muro, di un edificio, ecc
perpendicolare (di un muro, di un edificio, ecc.). landolfi
dove eli'erano più boglienti, aprivano un foro, fattole giù nel fondo,
nel fondo, tal che ne scolava un grosso filo d'acqua. ojetti,
acqua. ojetti, i-476: in un angolo dentro una vasca abbozzata nel pieno
una vasca abbozzata nel pieno macigno geme un filo d'acqua. g. raimondi,
. g. raimondi, 1-32: un rubinetto spandeva un filo di acqua bianca.
raimondi, 1-32: un rubinetto spandeva un filo di acqua bianca. -filo d'
, ogni sobbalzo di temperatura le sveglia un cruccio, una fitta, uno storcimento
così fine e candida la pelle, che un raggio di sole o un filo
che un raggio di sole o un filo d'aria la offendono. quarantotti
quando il tempo è bello e tira un filo di vento, il mattino è chiaro
rientrante colava, alternato al respiro, un fischio unito ad un filo di bava
al respiro, un fischio unito ad un filo di bava. soffici, 11-66:
soffici, 11-66: era il corpo di un uomo rovesciato nell'erba tra i
rovesciato nell'erba tra i cespugli, con un foro nella tempia dal quale scendeva un
un foro nella tempia dal quale scendeva un filo di sangue nero e grumoso.
ancora sul cuscino, e gliene usciva un filo di bocca e miliota con un
un filo di bocca e miliota con un panno lo asciugava adagio. -sottilissimo
iii-24-220: non l'ammiccare capriccioso di un colle, non un muggito di bove
l'ammiccare capriccioso di un colle, non un muggito di bove, non un filo
non un muggito di bove, non un filo di sole anche annacquato. è un
un filo di sole anche annacquato. è un paesaggio caffè e pànera della lomellina.
verga, 2-26: credette di scorgere un fil di luce che trapelava fra le stecche
, ancora; una / striscia, un filo sottile, una chiarezza / indefinita,
la luce che ci punge / è un filo sempre più sottile. -sottile
di nuvola. pascoli, 45: un fil di fumo qua e là vapora.
: se [il macchinista] lascia fuggire un filo di vapore, la pressione cade
con la pressione la velocità, d'un tratto. bontempelli, 19-76: il raggio
, trema, diventa smorto, si fa un filo di nebbia che si dissolve in
del lido è senza nuvole: neppure un frammento neppure uno straccio, né un
un frammento neppure uno straccio, né un fiocco né un filo. pavese, 9-106
uno straccio, né un fiocco né un filo. pavese, 9-106: era seduta
, 9-106: era seduta davanti a un tavolino basso, col mento sul pugno,
casa dei cacciatori cominciava a venir su un filo di fumo. 8.
vii-6: aborro in su la scena / un canoro elefante / che si trascina a
e manda per gran foce / di bocca un fil di voce. vittorelli, 814
814: empia! dovevi allora / porgermi un fil d'aita, / quando traea
xvi-3: perché non v'è dolcezza senza un filo di amaro, una domanda di
già per prolungare la mia vita di un filo solo oltre la trama che mi
. nievo, 1-311: finché avrò un filo di fiato, lo spenderò tutto
, iii-2-1036: come un'arme a un sol taglio, la siia voce ha da
la siia voce ha da una sola banda un sottilissimo filo di derisione. onofri,
di derisione. onofri, 11-46: con un filo di canto fra le labbra,
di canto fra le labbra, / ancora un fanciulletto èduca il mondo / lungo i
baldini, i-607: mi faccio dunque un certo merito d'esser giunto a ferento
provinciale, attraverso una regione disabitata e senza un filo d'ombra, in pieno solleone
: adesso le due giovani ridono, un filo di riso che fa spicco, isolato
dunque niente altro? » aveva ripreso con un filo d'impazienza la voce di monsignore
parve che fosse non nascondersi dietro ad un filo; ma non sapendo trovar meglio,
ma da 'hilum '. -nemmeno un filo: assolutamente nulla. -
: dicendo chiaramente più tosto che partirsi un filo da questo debito (che così lo
(597): promettetemi di non levarle un filo d'intorno, né di lasciar
ai suoi contadini io chi sono. un filo che è un filo, lei
io chi sono. un filo che è un filo, lei non lo può caricare
iv-837: ti giuro che non ho toccato un filo: non so neppure aprire l'
2-83: la mia gioia è basata su un filo, su una facoltà che oggi
, 1-128: ancora domandiamo d'udire un altro filo di tuo ammaestramento. g.
qui nessuno ci sentirà, e c'è un fresco che consola. un sorso e
c'è un fresco che consola. un sorso e riprendo il filo. cantoni,
è sempre difficile riprendere il filo d'un vecchio amore, ma diventa difficilissimo allorché
, 15-28: aveva quell'atteggiamento che un uomo della stessa contrada indovina in una
con quel filo con che si deve ordire un regolato poema che meriti nome di eroico
ii-251: senza piano, senza seguire un dato filo,... è riuscito
buon prò gli faccia, a mettere insieme un libro pieno zeppo di mille cose bellissime
l'occasione mediante la quale si stabilisce un rapporto con qualcuno o col mondo esterno
. metastasio, ii-353: è ad un sol filo unita / la vita di toante
né mai, si, trovò, con un sottilissimo filo, attaccato a quelle troppe
il commissario che c'è adesso è un galantuomo, ma corto e attaccato al
uno sulla terra, / legate a un filo che la guerra rompere / non può
di scriversi. -trattativa (di un affare). g. m.
padre cada, / né resti intero un fil, se l'altro è rotto?
si rompa; e de'miei giorni a un tempo / rompasi il filo. tarchetti
. sarpi, i-1-10: la savoia è un paese pieno di monti, valli e
una vittoria simile... farebbe un gran servizio alla politica imbarazzata, che senza
tutti ch'io ho già in mano un filo, per aiutarvi. d'azeglio,
cercava. il filo era trovato; ad un par suo il resto era nulla.
sbarbaro, 5-111: la vita è un labirinto dove ci sarebbe impossibile raccapezzarci senza
fila: ciascuno degli elementi che compongono un piano, un progetto, un intrigo
degli elementi che compongono un piano, un progetto, un intrigo, una macchinazione
compongono un piano, un progetto, un intrigo, una macchinazione, ecc.
48: gli parve quel paese quasi un centro donde muovere le fila della sua
opera letteraria o di pensiero, di un ragionamento, ecc.). petrarca
come due libri distinti, ma come un poema solo cominciato da l'uno e con
azione la chiara profonda razionale forza di un tucidide. -le vicende di un'
colpi scellerati. baldini, 5-215: un personaggio di quel genere...
mia letteratura, nel bel mezzo d'un racconto già bene avviato, quando per
fosse bisogno d'una persona che imbrogliasse un poco le fila facendone di cotte e di
apparente d'intrighi e di movimenti, un filo nascosto e impercettibile lega insieme ed
gran macchina, e le rapporta ad un centro comune. carducci, iii-8-371: il
'raccolte da g. erdèlyi un sottil filo, sfuggito ai dotti, della
che congiunge i punti più alti di un crinale. -nell'atletica leggera, il
delle corse in pista, costituito da un filo leggero di lana. -nel pattinaggio
: il vento gli dura non come un dì in filo di ruota pure sempre
. luca pulci, 1-1-102: talvolta un vento si metteva a filo, /
1-452: m'andai a stabilire ad un paesetto detto sant'ambrogio a fil di
appena oltre il cofano, si apriva un burrone, che le ruote, sibilando
, / tagliava a filo la sabbia, un segno a lungo / sospeso in alto
in doppia squadra, / vanno un sferico spazio a ferir tutte.
[luciano], iii-1-66: ti presenta un giovane che avendo appresa la costoro scienza
fa bene. palazzeschi, 3-33: un pubblico ufficiale a fil di legge aveva posto
finestre s'aprono su uno sprofondo d'un centinaio di metri a filo di piombo
, 3-281: non potei scorgere che un gruppettino di figure stamparsi sul fondo nero di
/ e chi d'uno e chi d'un altro ha inopia. -annodare il
, riannodare tutte le fila ed esporre un sistema politico alla camera. -cucire
una cucitura meno spessa. -cucito in un filo, tessuto in un filo:
-cucito in un filo, tessuto in un filo: cucito o tessuto a filo scempio
così senza fiele, senza ombra d'un sentimento basso, o brutto! insomma,
betteioni, i-341: dà a un garzon diritto / di starsene cucito a
filo all'ago l'ordita impresa d'un vostro amore, mi fa tornare mumia ne
marchesa terribili aveva abbor dato un giovane giornalista che le dava filo da torcere
lei e dal manzoni. -essere a un filo dal fare qualche cosa: essere
per cinque o sei giorni stette a un filo di voltar via anche lei, abbruciata
a pensarci. ed era stato a un filo -come se ne ricordava! -dal
. -essere attaccato o legato a un filo; pendere da un filo:
legato a un filo; pendere da un filo: per indicare l'incertezza, l'
, il vostro stato sta appiccato a un debile filo di fortuna. pallavicino, 6-1-99
che la sanità ne'mortali è appiccata ad un fragilissimo filo. alfieri, 8-90:
alfieri, 8-90: pur, poiché da un sol filo, e non ben sodo
di rivoluzione il governo si tiene a un filo, e bisogna che aduli la
, 11-239: la vita è appesa a un filo tanto tenue che basta poco a
: le confessioni sono sempre legate ad un filo di debolezza o di coraggio che
s'affidava tutto nella speranza di ottenere un erede, vedendosi fraudato anche d'un tale
ottenere un erede, vedendosi fraudato anche d'un tale conforto, cadde in tal melanconia
fili erano legati. -essere ridotto a un filo: essere assai dimagrito. deledda
diventa strano. grixenda mia è ridotta a un filo. -essere sulle fila:
frasi tronche e quei numeri fossero un cifrario segreto: pensò di essere sulle
: cessare, esaurirsi, estinguersi (un discorso, un'azione).
-fare il nodo al filo: concludere un affare. g. m.
-fare le fila: essere guasto (un vino). bargagli, xli-1-510:
mente dalla storia vera, come per un esercizio pericoloso, per una rischiosa spavalderia
magnificenza. -legare la borsa con un filo di rugnatelo: spendere molto,
che gli amanti legano la borsa con un filo di ragnatelo. proverbi toscani,
: gli amici hanno la borsa legata con un filo di ragnatelo. -mandare, mettere
fil di spada. -mettere qualcuno su un dato filo: educarlo a un dato
su un dato filo: educarlo a un dato modo. g. m
/ fanciulla per poterla indirizzare / sur un mio filo. -per filo: per
-stare a filo: stare teso come un filo. tanaglia, 1-783:
luce o il servizio del telefono a un utente moroso. cassola, 2-196:
, 2-196: l'esattore doveva passare da un giorno all'altro e lui non sapeva
. -tessere le proprie fila in un luogo: stabi- lirvisi. jovine
campagna. -un filo di uomo, un filo di donna: uomo (o
e magro. dossi, 349: un filo di donna, in piedi accanto il
che subisce le conseguenze più gravi di un danno. de sanctis, iii-1-20
e da una poccettina scendeva intanto giù un filino di latte. palazzeschi, 3-97
palazzeschi, 3-97: -aldino, mi cali un filino? - correvo alla finestra del
perfino le cose di nessuna importanza: un filino d'alga! un fiumiciattolo!
nessuna importanza: un filino d'alga! un fiumiciattolo! un pesciolino!
filino d'alga! un fiumiciattolo! un pesciolino! -filolino. giusti
suo magazzino e ne esca, con un pensiero sempre al lavoro e con
pensiero sempre al lavoro e con un tremendo bruscolo stretto fra i due
in gran parte apparenti, subordinati a un unico contrasto vero, a un'unica
per la qualità della loro cultura, un nuovo partito che pretendeva congiungere filoliberalismo e
su tratti urbani e suburbani, mosso da un motore elettrico alimentato per contatto con una
la corrente è fornita per mezzo di un trolley. bartolini, ii-41: un centinaio
un trolley. bartolini, ii-41: un centinaio di ombrelli, dimenticati nei vari
in quando una goccia di sangue; un filobus, stridendo con l'asta di presa
di presa contro il filo, mandò un lampo viola che mise in risalto il grande
: giace / schermato il sole come in un velo / di grassi, di carta
può dirsi figliuola del giudizio, ha un vivo amore del bello, e un'ardente
in ogni operazione, ragionamento e fattura, un non so che di pellegrino, di
simpatia o favore per il cattolicesimo (un atteggiamento, una manifestazione). b
filosofo: «... suole un tal uomo essere pur anche * filo-
questi, od anche tutti due ad un tempo ». tramater [s. v
carducci, iii-22-443: il marchese malaspina era un filodrammatico ardente, e con labindo arsinoetico
e qua appoggiava una risatina e là un gesto espressivo. gozzano, 328:
, 328: il suo volto sembrava un volto giovane, lievemente truccato..
lievemente truccato..., da un filodrammatico maldestro. 2. teatro in
solo dilettanti. rovani, ii-738: un discutere alquanto appassionato se i dilettanti del
crociati di filodrammatica) fanno pensare a un duomo paesano. bocchelli, 6-397: la
recitate da dilettanti di arte drammatica (un teatro). foscolo, xviii-422:
recite di dilettanti (una serata, un giorno). oriani, x-28-15:
,... ascoltateli a discutere un invito o una protesta a nome della
grande idea o una abbietta insinuazione contro un grande uomo o una donna superiore, e
, insincero, artefatto, improvvisato (un atteggiamento). civinini, 8-179:
, di sentire nelle mie parole come un accento filodrammatico. forse, in fondo,
è legato ciò che agli stranieri appare essere un istrionismo italiano, una teatralità italiana,
più comuni. gobetti, 1-i-19: un buon rimedio a questa leggerezza filodrammatica ci
partenente alla famiglia thomisidae che comprende un centinaio di specie delle regioni temperate,
nell'ottobre 1921 una circolare filofascista di un comando militare dell'italia centrale.
si recava nelle mercerie in cerca di un filoforte. = comp. da
prossimi per la qualità della loro cultura, un nuovo partito che pretendeva congiungere filoliberalismo e
4 res insociabiles ', e a un tratto formulò un suo programma senza darne
', e a un tratto formulò un suo programma senza darne notizia o avviso a
festo: 4 de verborum significatione', è un compendio del nostro diacono. se poi
, 7-232: allora sorgeva e sviluppavasi un mondo nuovo, l'orientale; uscivano
. gioberti, iii-85: tali sermoni sono un ritiramento della complicata filologia indopelasgica verso la
in poi, la filosofia idealistica generò un forte impulso critico, che pur non
fornire un'esatta e precisa interpretazione di un problema critico e storico. -in partic
elegante letteratura. leopardi, i-205: fu un tempo in cui io non trovava altro
e blasfeme, e che scavino davvero un abisso, ma non le ha trovate
, molteni? ». « sì, un poco ». « ebbene, freud
filologia; che riguarda la filologia (un metodo, un problema, una legge
riguarda la filologia (un metodo, un problema, una legge, ecc.)
questo indirizzo. carducci, iii-8-176: per un cenno della importanza filologica di questo ritrovamento
composto secondo i princìpi della filologia (un lessico, una prefazione, una nota
critico, che fornisce le varianti di un testo. panciatichi, 173: il
quasi 'coesium ', per esser egli un carro dimezzato, cioè con due ruote
non basta a spiegarci il mistero di un bel verso. -sostant.
in ogni parola, mi compatirebbe almeno un poco. 2. che è
, caratteristico dello studioso di filologia (un atteggiamento, un modo di pensare)
studioso di filologia (un atteggiamento, un modo di pensare); che spetta
conviene, o compete al filologo (un lavoro, ecc.). leopardi
* buona 'che bastano a rivelare un povero ingegno, un uomo vergognosamente sfornito
che bastano a rivelare un povero ingegno, un uomo vergognosamente sfornito di dottrina filologica.
dalle risorse d'una dottrina e d'un istinto filologico, nella nostra letteratura forse
prese a correre verso il cascinale che distava un trecento passi. 3.
che è costituito, composto da filologi (un circolo, un gruppo, ecc.
composto da filologi (un circolo, un gruppo, ecc.). denina
partic.: che si avvale di un metodo meramente storicistico. b
filologia. leopardi, 191: un tedesco filologo, di quelli / che
l'idioma / tedesco e il greco un dì furono fratelli, / anzi un solo
un dì furono fratelli, / anzi un solo in principip, e che fu
molti e belli / ragionamenti e con un bel diploma / prova che lunga pezza era
zanella, ii-95: di tedeschi filologi un drappello, / di que'saputi che cotanto
teatrale? leopardi, v-i7: notava un filologo mio amico, che se è vero
; / sempre sottesso è delle ninfe un coro. sannazaro, 10-163: la mesta
canori, che stanno muti e muti un pezzo, per dar fuori poi tutt'a
, per dar fuori poi tutt'a un tratto con una piena repentina di pipillamenti e
(perché fu scoperto nell'ovaio di un pesce).
in quanto tempo fu redatto? in un giorno. in quanto tempo e come meditato
sente, / cresposo e rado come un filindente / mal ordito, mal fatto
locuz. filo in dente 'tessuto con un filo per ciascun dente del pettine del
: ottantanni sono, si lavorava anche un piccolo filone aurifero. pea, 1-34:
piccolo filone aurifero. pea, 1-34: un ruzzone di monte che nasconde nel sottosuolo
ruzzone di monte che nasconde nel sottosuolo un filone di marmo bianco. bocchelli
: la riunione d'italia io la credo un sogno: un filone di uomini caldi
italia io la credo un sogno: un filone di uomini caldi si abbandonerà a quest'
2. geogr. fascia centrale di un corso d'acqua, di aspetto cilindrico
trova in corrispondenza della massima profondità e un po'sotto la superficie libera dell'acqua
congiunzione dei punti di maggiore profondità di un fiume o di una valle. -corrente
il ponte, gl'incuteva ogni volta un senso di sgomento: come se gli
venir travolto, da que'filoni d'un verde livido, delle acque precipiti.
, iii-238: quand'anco avessi in corpo un filone di chiacchiera da stancare un orologio
corpo un filone di chiacchiera da stancare un orologio, il pensiero del tempo,
. jovine, 73: arriva un gruppo di uomini in corsa che tentano
vettura; le dànno una spinta in un fianco che la fa traballare; sulla
fa traballare; sulla strada entra in un filone di passanti. 3. per
piante. d'annunzio, iv-2-10: ad un tratto un raggio forò la nebbia,
annunzio, iv-2-10: ad un tratto un raggio forò la nebbia, come una saetta
nebbia, come una saetta d'oro di un dio, poi altri raggi, un
un dio, poi altri raggi, un fascio di luce; e là filoni di
il marecchia, che nel primo tratto ha un letto amplissimo, con rari filoni d'
, con rari filoni d'acqua vaganti in un deserto di crete e di sabbie,
, 1-106: qualcuno prese a seguire un filone di grame erbe con aria pensosa
. palazzeschi, i-552: c'è un poeta che abbia cantato la propria moglie
, fenomeno tanto vero quanto incredibile. un filone da esplorare. michelstaedter, 836
, chi più chi meno, per un po'di tempo l'inebriante sensazione d'
raccomandarle nell'amico mio... un uomo a cui si deve il primo pensiero
anche in questo, l'italia ritrovava un filone di pensiero, che da lei era
. stuparich, i-307: ho comprato un bel filone di pane bianco e del formaggio
. il più sicuro modo sarà il fabricarvi un pozzo, benché si dovesse cavar nel
c. e. gadda, 2-97: un cervello estroso, pensai, un benvenuto
2-97: un cervello estroso, pensai, un benvenuto in meccanica anziché in oreficeria.
, nonostante tutto, m'era passato un brivido nel filone della schiena. -secondare
12-1-21: questi interstizi lasciati vuoti tra un masso e l'altro, sono ripieni di
masso e l'altro, sono ripieni di un suolo o filoncini di 'bolo
e sottile. arlia, 1-158: un filoncino di venti centesimi mi basta per
. biringuccio, i-53: si scoperse un filonetto d'oro come un fil di
si scoperse un filonetto d'oro come un fil di spago grosso. =
sfilato. soffici, v-3-70: è un po'* filone ', un po''
è un po'* filone ', un po''fregnacciaro ', un po'mafioso
', un po''fregnacciaro ', un po'mafioso magari, ma..
durano [i fastidi], replico un serviziale di cinque o sei once d'oglio
oixótraxpk; ('filopàtride ') di un dialogo pseudolucianeo (del sec. ix
di acciaio armonico su cui è avvolto un elemento, pure d'acciaio, con
.. non era infatti rimasto segretamente un gran filosemita, quella brava persona del
i vecchi coll'aria di ragazze sagge, un po'filosofe, votate precocemente alle tristi
dispiacere a nessuno, ed usata quasi un secolo fa da giuseppe gennari, valentuomo
giuseppe gennari, valentuomo padovano, in un suo sermone in morte di alberto haller
, ed osa, / come i giganti un dì, con ampie voglie / scuotere
il mal presente. foscolo, v-141: un secreto prónto, infallibile da far la
nessuno sa onde provenga. è dunque un falsario? ha scoperto la pietra filosofale?
; di che per rendersi persuaso, un modo usar voglio affatto esente da ogni
, 9-67: fuggiam, fuggiam da un re filosofante, / rimpannunciante alcun letteratuzzo,
ciel chi scrive e il leggitore a un tratto. cuoco, 2-i-15: devi
come, tra noi: le donne contano un numero di filosofanti non minore. b
di quegli anni, che ho raccolti in un opuscolo di occasione col titolo 4 iuvenilia
egli ricorda, non fanno che aggiugnere un novo lume alle riflessioni proposte. guerrazzi
spiattellato chiaro, ché la proprietà è un furto. b. croce, ii-1-406:
sembrato egli essere null'altro / che un pazzo malinconico. gli è cima / egli
29-86: voi non andate giù per un sentero / filosofando, tanto vi trasporta /
dianzi mostravi / non saper ben esporre un motto intero, / or con sentenze
si fa con l'intento di ottenere un interiore equilibrio o una superiore serenità)
, onde resto solo a filosofare con un cameriere vecchio che conosce la mia ragione
mia ragione. foscolo, xvii-104: un poeta inglese... filosofava su
bene. gozzano, 141: è come un sonno blando, / un ben senza
è come un sonno blando, / un ben senza tripudio; / leggo lavoro studio
: -ma chi l'avrebbe mai detto! un alberone di quella fatta! la forza
cos'è la vita! siamo attaccati a un capello; -filosofavano. 4
averla più stimata di quel che debbe un uomo il qual voglia filosofar più co'fatti
costui finito di parlare, che un altro gli contraddisse: « importuno e
saccente. caro, i-158: un sofista -dicono -un filosofastro, uno spiritocco
buona creanza e delle buone lettere; un furioso, un empio, un nimico
e delle buone lettere; un furioso, un empio, un nimico di dio e
lettere; un furioso, un empio, un nimico di dio e degli uomini,
sera, giunsero ad una terra governata da un filosofastro, il quale volea che tutte
scende / filosofastri a iosa, che un po'leggere / sapean lassù. settembrini
erano imbecherati. bocchelli, 10-148: un infatuato di infima estrazione [hitler]
e, nella pratica, dotato di un genio, per somma nostra confusione,
, iv-248: aveva da tempo conosciuto in un ballo della colonia russa, una graziosa
vedendolo stordito e pensieroso, credette ad un tratto di dovere improvvisare. filosofeggiare
annunziato il pericolo del mare a zenone un di che tutte le sue cose erano andate
indorare il proprio genio, e in un certo modo ne'suoi amori e nelle sue
1ii- 206: si può concepire che un uomo consenta di lambiccarsi il cervello,
: sarà che io mi trovo in corpo un certo spiritaccio... come
palma aperta di mano avea, e in un batter d'occhio ritocca l'altra col
, tanto che tutte due quasi ad un tempo sentirono le prudenti parole ed il
messa a meditare / e a un segreto argomentare. foscolo, v-15:
quei grammatici, che rifuggivano dal pericolo di un facile e grasso bisticcio. « filosofessa
considerare la filosofia medievale, secondo che un tempo si è usato, quasi episodio
vico in poi, la filosofia idealistica generò un forte impulso critico, che pur non
: mi rimisi finanche a leggere: un parallelo tra schopenhauer e buddha, mi
negli andati tempi e migliori fu anticamente un filosofo eccellentissimo, che, leggendo pubblicamente,
, sono le scienze più necessarie ad un viaggiatore. bettinelli, i-i-xm: nel secolo
;... è scrutare in piccolo un fatto grande, il processo cioè intimo
ignote, e la filosofia civile, come un maestoso fiume, che raccoglie nel suo
sparse membra dello scibile umano e formonne un tutto. -filosofia contemplativa: filosofia
, iv-12-59: qui, in roma, un professore di filosofia del diritto, ardente
, e delle loro scritture mise insieme un grosso volume. -filosofia del gusto:
si sviluppano da quelle più semplici secondo un ritmo razionale (dialettico). b
umane è considerato per lo più come un continuo progresso verso un fine ultimo,
lo più come un continuo progresso verso un fine ultimo, variante secondo le concezioni
che ne risultano, va soggetto ad un continuo errare. oriani, x-23-259: troppo
emozione di chi immagina e si propone un eroico sacrificio per il bene.
nostri giorni rappresentata mirabilmente in prosa da un famoso letterato di francia col romanzo intitolato
chi è? sai perché ti ha fatto un tal dono? sai cosa ti domanda
ne va il colore del sud, un certo paradigma di civiltà poetica, una
di civiltà poetica, una filosofia, un rituale di credenze e di usanze che
latini, rettor., 30-3: un altro savio dice che filosofia è onestade
. sia avvezzo a influire nelle vicende di un regno, difficilmente antepone la tranquilla obbedienza
obbedienza alla tumultuosa inquietudine di spargere sopra un grande numero di uomini la speranza e
al suo vero spirito, spruzzandolo d'un po'di filosofia temperante, essi avrebbero
di filosofia temperante, essi avrebbero reso un grande e reale servigio all'umanità: ma
signor alessandro piccolo- mini, che l'un contrario, nel fatto degli elementi, sostiene
si muta, nulla s'annichila; è un solo che non può mutarsi, un
un solo che non può mutarsi, un solo è eterno, e può perseverare eternamente
. far passare per la cruna d'un ago una filosofia, contrarre in una
in un'insolenza, in una bugia, un sacco di buone ragioni. boine,
esilio ogni filosofia sparisce », dice un bel verso di shakespeare. leopardi,
lei, come tutti... guardi un po'gli altri come se la sanno
alle dimensioni delle lettere gradatamente crescenti da un carattere all'altro, come sono i
svaporato; ma non voglio filoso- ficarci un momento. 2. ragionare senza
su per le filosoficarie; vienne, andiamo un poco a spasso che forse ti passerà
tanta vergogna se stessi, e ad un tempo fuggir la tempesta, debbono,
diè loco. tommaseo, i-412: da un concetto filosofico gli era sollievo passare a
distinzione di vocaboli affini, e da un frammento di storia a una varia lezione
varia lezione di codice antico, e da un padre della chiesa a una locuzione mancante
prima di lasciar questo secolo torniamo addietro un momento per dare un'occhiata filosofica all'
degl'incisi, coll'infilzar i sentimenti l'un dopo l'altro, piuttosto che l'
dopo l'altro, piuttosto che l'un nell'altro intrecciarli, e con un certo
l'un nell'altro intrecciarli, e con un certo tuono familiare o filosofico, che
. a. verri, 2-i-1-45: pubblicherà un molto interessante viaggio della siberia fatto da
, al corpo. -un cinedulo, un presuntuoso capestrulo osa irritare i gravissimi precettori
in effetto, di quel che si finge un filosofico cervello nella vanità delle sue contemplazioni
. che appartiene ai filosofi (anche a un singolo filosofo), che li riguarda
quell'andare di porta in porta dietro un guardiano pieno di chiavi. -spreg
annunzio, v-1-203: giulio valli è un uomo fine, filosofico, temprato d'
-ohe, caro alvise, -li disse ad un tratto il formiani disturbandolo da quel filosofico
alvaro, 8-115: in quella venne avanti un ciabattino, a prender aria, col
i due capi dello spago nelle braccia un po'discoste. 8. che mostra
sempre qua giù non lice: / ma un core filosofico sempre qua giù è felice
chiedemi; e ch'io già già un secondo ciro / men vada in lui
/ men vada in lui preconizzando; un raro / filosofigiustone tutto leggi, /
/ e umanità, e popolarità, / un gioiello. = comp. da
, petr., 106: ha dato un corpo al platonismo, vi ha spirato
vi ha spirato per entro il calore di un sentimento vero, lo ha purificato di