. da libeccio. libecciata, si. ventata, colpo, raffica di li
tempo in cui soffia il libeccio o si sviluppano tempeste e mareggiate causate dal vento
7-iii-351: il vento 'libécchio 'si crede così nominato, perché vien dalla
nardi, i-107: circ'a mezzo novembre si levarono i venti libecci molto contrari e
che per li rabbiosi venti di lebecchio si cagionò li giorni passati, alle spiagge
, il tetto suonava e dal letto si udiva lo scricchiolio delle antenne e dei
della libella del fabbro, le schiere si fanno in questa generazione di combattere.
5. miner. bolla gassosa mobile che si presenta talvolta nelle inclusioni liquide dei cristalli
certi 'libelli ', co'quali si asseriva che avevano obbedito agli ordini imperiali,
achillini, ii-189: perché questo accidente già si è sparso, io ne resto innocentemente
d'eccezione. gioberti, 1-ii-361: come si chiama il divulgatore di una calunnia,
che di quelle grotte egli [tiberio] si serviva a nascondervi inaudite lussurie.
mia memoria dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere, si trova nna rubrica
la quale poco si potrebbe leggere, si trova nna rubrica la quale dice: '
. giov. cavalcanti, 133: e'si vedeva andare per que'paduli i corsieri
alla gola,... non perciò si rimaneva d'andarvi. f. f
1-8: se l'acqua è limacciosa, si può corregger per mischiamento di sale.
zappare, perché assai s'indura e si fende. fantoni, ii-12: dal
buti, 2-407: la volontà viziosa si può dire limacciosa e brutta. bembo
invar. ant. pietra preziosa che si immaginava si formasse nel capo delle lumache
ant. pietra preziosa che si immaginava si formasse nel capo delle lumache.
occhi; nella parte anteriore del dorso si osserva un ingrossamento della pelle, che
i. limacògrafo, sm. chi si applica alla descrizione delle chiocciole e delle
. (plur. -gi). chi si applica allo studio delle chiocciole e delle
, dalla spazzatura bruciata nel forno, si raccolgono chili di limaglia d'oro che
di rifare e mantenere il ferro che si disfà e si consuma col limaménto.
mantenere il ferro che si disfà e si consuma col limaménto. 2. figur
con larghe ali chiare; le larve si nutrono delle gemme e delle foglie degli
: / ond'è che ferro per ferro si lima? / è natura di vena
tempero, / o mollezza di quel che si dicima? cavalca, 21-108: maladetto
forme. d. bartoli, 9-30-269: si dà [il diamante greggio] a
ferri o due sassi o due legni, si separi da loro qualche particella di materia
/ e quanto è bel fra voi si porta via. marchetti, 3-41: i
cerébro / un verme rio, che idatide si appella, / rode gli stami delicati
il suo letto. cassola, 4-167: si spinse fino al tombolo. stentò a
, stropicciare. pascoli, 640: si lima [il fanciullo] i cari occhi
l'uomo qualunque [sul tram] si lascia limare i fianchi sa due robusti meccanici
sono [di milanesi] che non si sforzino con la lezione dei buon libri volgari
fin all'ultimo dì precedente; nel quale si finì di limare e di stabilire i
la ragione e limarla; il che si fa colle notizie delle cose e de'vari
linati, 9-80: capo chino, si lima in mente una frase, una
] virgilio per testamento che quel libro si dovesse ardere, perché non l'avea
: assai meglio il boccaccio scrisse quando si lassò guidare solamente dall'ingegno ed instinto
, che quando con diligenzia e fatica si sforzò d'esser più culto e castigato.
lanzi, v-211: spesso in questo pittore si scorge un pratico che si affretta,
questo pittore si scorge un pratico che si affretta, né compie né lima a bastanza
, 1-237: egli studiava, limava, si macerava pel libraio con la stessa intensità
7-55: tra vaghi pomi e chiare acque si vede / tantalo ognor, pur sete
-rifl. ariosto, 1-31: quindi si parte tanto malcontento, / che molti
malcontento, / che molti giorni poi si rode e lima. bandello, ii-856:
calpestar i regni suoi: / da sé si rode, si consuma e lima.
suoi: / da sé si rode, si consuma e lima. dossi, i-167
e tratta del mondo negli anni primai innanzi si possa la vita graziosa ricevuta nel battesimo
co'buoni modi e con le occasioni si potrà andare limando le cose e riducerle
di fortezza di ferro, sicché non si limò e non si ruppe.
ferro, sicché non si limò e non si ruppe. s. gregorio magno
della secchia... spesse volte si rompeva, limandosi alla pietra, che era
-figur. pascoli, 1-58: mi si lima il cuore per tarfte ragioni.
tonno. citolini, 230: si chiamano de'mari e fiumi; e sono
bolognetti, i-71: galeno... si spargea d'oro limato il crine.
del male umano, quando questa speranza si corrode, limata dall'incontrollabile potere del
salvini, iv-267: la sua poesia si può dire limata e tersa e in
-sostant. leopardi, i-35: si vede molto il febbricitante e il mal
. cavalcanti, 2-558: a i vecchi si converrà un modo di parlare..
considerato e limato molto. -che si distingue per sofisticatezza, per raffinatezza di
2-206: dalla sala delle * linotypes 'si passava a un andito lungo e stretto
meno rilevante della loro superficie, che si pratica nelle cerimonie di iniziazione presso alcuni
o meno abbondante di minutissimi frammenti che si staccano da un corpo (di metallo
di ferro: finissima polvere granulosa che si ottiene limando e porfirizzando il ferro dolce
note al malmantile, 2-448: limatura si dicono quei fragmenti che cascano dal ferro
. pratesi, 1-243: leonardo non si fermava mai: ora al banco a
quattro libri di rime, fra le quali si leggono le canzoni di stupenda perfezione,
dossi, i-24: già viveva, si può dire, di limatura, s'assottigliava
africa tropicale appartenente alla famiglia combretacee; si distingue in due tipi speciali: il
limbale, agg. che appartiene o si riferisce al limbo. -anche: spettrale
note al malmantile, 1-112: 'limbelli'si dicono quei pezzi di pelle di bestia
'saio- merinos ', che le si afferrava al collo con un limbello di
. -anche: la scannellatura in cui si inserisce tale sporgenza. carena, 1-270
di unirli strettamente insieme; lo che si dice 'calettare a limbello'. 4.
: 'limbello': quell'intaglio angolare che si fa nelle due faccie laterali della chiglia e
o scrivere contra di lui, il che si dice cavar fuora il limbello. lippi
2-5: egli è un bordello. non si può fiatar mai, che la ciarliera
nuovi, e quello ancor più che si spicca da dosso alle pelli, quando
da dosso alle pelli, quando elle si conciano; i quali ritagli, chiamati limbel-
36: 'colla di limbellucci ': si fa con acqua, bollitovi dentro ritagli
limbellucci', diconsi quei ritagli membranosi che si levano dalle pelli col ferro da scarnare
cui, secondo la teologia cattolica, si trovano le anime di coloro che,
(limbo dei fanciulli) e in cui si trovavano le anime dei giusti morti prima
, è sentenza comune che non vi si patisca pena alcuna e vi si possa
vi si patisca pena alcuna e vi si possa godere di quella piena felicità a
434: sanza baptesimo gl'innocenti parvuli si ritennono là giù nel limbo e non
? 'o 'come sta? 'si suol rispondere: 'come le anime
d'ipotetica discussione, dal quale né si seppe né si volle rilevarla mai. betteioni
, dal quale né si seppe né si volle rilevarla mai. betteioni, iii-333
che tutti rispettano e dei quali nessuno si occupa. guerrini, 2-527: scendi
male ha pace / dove ogni urlo si tace e tutto risveglio e riscuoto.
sbarbaro, 2-63: così chiara allora le si scopre / l'irragio- nevolezza della vita
irragio- nevolezza della vita, / che si rifiuta a vivere, vorrebbe / ributtarsi
gli sui limbi, quanto fare unque si potrebbe. 7. cerchio estremo
del sole o della luna, e si dice principalmente allorché il mezzo del loro
, dove questa viene a contatto e si continua con la sclera. malpighi,
calore, che deve essere moderato, si dilata il fluido, dove sono contenute,
dove sono contenute, e nella circonferenza si fanno argini e rivoli fraposti, accioché il
di cose confidate... non si debbono mai dire a nessuno del mondo e
di aprile alla fine di settembre), si attua anche quella invernale continua (dalla
, aggiuntaci la diligenza dell'arte, si cognosce quel luogo sotto il quale è
di trascorrere rapidamente pel suo alveo, si stende lentamente sopra una vasta pianura;
pianura; in alcuni siti ristagna, e si chiamano * prati ¦ di marcita '
. biol. sostanza organica basica che si genera dalla putrefazione del pancreas.
vi dichiaro che per la ragione medesima si può fare e si fa un buon vino
la ragione medesima si può fare e si fa un buon vino coll'uva marcita sulle
tigniuole, e il baccalà marcito, talché si dovè gittare in acqua. pascoli,
v'è da temere che la piaga si possa infistolire, fino a tanto che quello
vi è di lacerato e marcito non si sia totalmente separato. 3. corroso
marcito. bocchelli, 1-iii-97: il legno si dimostrava tarlato o marcito o crepato.
il tallo e gettando, tuttavia che si tagliano, fra essi del letame marcito
, assalite da una repentina pestilenzia, si ridussero quasi a niente. aretino
la maninconia di un cortigiano, che si vede marcito in un tinello sanza un
marcita. fabroni, 140: si possono formare i prati irrigui o marcitoie
marcitóio1, sm. ampia vasca in cui si pongono a macerare i cenci destinati alla
spettacolo della natura [tommaseo]: si pongono [i cenci] nel marcitoio
dal tino sufficientemente macerati nell'acqua, si fanno passare in un gran mortaio guarnito
'marcitoio': specie di truogolo in cui si fanno marcire i cenci. 2
2-43: « gaudeo sane gratulorque satis, si vales bene est, ego quidem valeo
pasta in fosse fresche e umide perché si possano sviluppare determinati batteri acidificanti.
luoghi caldi senza cura particolare, non si vidde di veleno vestigio alcuno, ma senza
colava dalle orecchie e dalle bocche e si spandeva per quei visi un verde marciume
vari odori sgradevoli dal chiuso delle case si mescolavano al sentor di marciume ch'emanava
cancrenato a causa della compressione la quale si oppone al suo sviluppo. l'uscita
mestrui. -materia guasta o muffa che si produce nel legno, sui muri,
soderini, i-249: i luoghi che si tengono per raccorvi dentro ogni grassume che
dentro ogni grassume che venghi da qual si sia colaticcio di marciume, stiano lontano
una cosa o dua / e poi si sta riposato in un canto, / ma
c. gozzi, 4-326: non si creda giammai ch'io abbia preteso di porre
che in noi doppia il servaggio in cui si nasce, / pur troppo è tutto
alle voglie ingiuste immorali irragionevoli illogiche non si cede, perdio: di così fatte
paoletti, 1-2-362: se l'umore acquoso si prosciuga, credete pure che l'uva
. davanzati, ii-430: il marco si è il 'besse 'romano, cioè
24 grani. dassi qui manco che si può per aver un marco in lione,
in lione per aver qui più scudi che si può. gemelli careri, 1-vi-89
1-vi-89: tutto l'argento che si scava nella nuova spagna deve venire in
, che da un anno all'altro si manifestino due milioni di marchi.
2. beccaria, ii-36: nel 1603 si coniarono quattrini in ragione di 91 di
91 di essi al marco, nel 1732 si alleggerirono fino al numero di 150 al
buono al romano pontefice in qualunque parte si troverà. amari, 1-1-33: dopo l'
condurrà alla rovina totale l'italia1. si pensi al cambio della lira fissato nel
per il belgio e per l'olanda si è mantenuta la parità prebellica e per
da uzzano, i-173: a marco si vende ariento, oro e perle. ramusio
medesima fundazione e, pesato insieme, si trovò essere 215 mila marchi poco più o
lxii-4-143: vi è un altro peso qual si chiama marco, il quale è di
ugualmente. montanari, ii-245: in venezia si spendono le doble ed altri ori '
quali è stata formata detta tabella, si è desunto dal marco esistente in questa
targioni tozzetti, 9-323: nel 1100 si cessò in francia di pesare l'oro e
, che era il peso romano, e si principiò a pesare a marco d'otto
ii-202: tre specie diverse di pesi si usano in questo stato, senza contare il
marco, ossia di zecca, del quale si servono gli orefici, li mercanti d'
m. garzoni [tommaseo]: si tiene fermo e sodo in piedi il
marchi e doppie, co'quali alcuna cosa si pesa o si vende a peso
quali alcuna cosa si pesa o si vende a peso nella cittade o nel contado
e se il peso della cosa che si vendesse, valicasse la doppia 0 il
quegli che in simile esercizio in mercato si travagliano. fagiuoli, 3-1-341: girandogli
marco di loro credenza, col quale si cresceva vergogna alla vergogna,...
de'soli goti, e di loro si fece propria la profession militare e la guerra
disus. che è proprio, che si riferisce alla marconigrafia; radiotelegrafico.
interno. -mari marginali: quelli che si distinguono dagli oceani per caratteristiche termiche,
xxxv-n-457: allor [la nave] si sforza molto / corno possa campare, /
: mentre la penna mia con voi si sfoga, / il mare insuperbito in alto
/ alla sera, che l'acqua si stende slavata / e sfumata nel nulla,
dell'isola, / dove una terra nuda si fa ombra / con le sue gobbe
prosciugato dalle macchine. carducci. iii-5-293: si spinse con i genovesi fino al mar
fanno lo schermo, perché 'l mar si fuggia. cavalca, 19- 251
ei guarda il lido e 'l lido ecco si cela. redi, 16-i-54: stare
inquietudine e di incertezza, quando ci si trova lontani da un accordo (anche
150: la madre e la figlia si trovavano dunque, dopo la partenza di
debole navicello. palazzeschi, 4-118: si vedeva apparire con puntualità degna di lode
lode, ma in quanto a spiegazioni si era sempre in alto mare. -braccio
di mare è troppo vaga e troppo si diletta di cose nuove. b. davanzati
mai cotali. palladio, 1-4: si ritrova sabbia, overo arena di tre sorti
xlvi-19: cotanto del mio mal par che si prezzi / quanto legno di mar che
la causa ch'io produrrò, tuttavoltaché ella si verifichi e pienamente soddisfaccia agli accidenti che
sp., 7 (117): si starebbe freschi, con tanta gente che
a pecorelle: con le onde che si rompono spumeggiando. -mare corto: che
(153): nel far della sera si mise un vento tempestoso, il qual
quello che l'altro ci darebbe, si debiliteranno sommamente i moti dell'acque,
sommamente i moti dell'acque, e si farà quello stato che vulgarmente si dice
e si farà quello stato che vulgarmente si dice essere il 'mar di fele'. redi
ha cominciato a soffrire: sebbene non si possa ancora chiamarlo un mare grosso quello
: dietro le alte finestre a lunetta si udivano, lontanissimi, i passeri sulle grondaie
salato e privo di emissario (e si riferisce in partic. ai laghi della
al mare di galilea. questo, quantunque si chiami mare, non è acqua salsa
carducci, ii-13-169: speriamo che l'elvira si senta benissimo e che il mare le
imparato a nuotare. pavese, 7-149: si sentiva bambini gridare da tutte le parti
, di spezie e di caldo che si sente anche al mare. -riva
, ed è una vista stupenda: non si sente l'estate. -bagno di
lui, per non farci sfigurare, si era vestito come di solito ci vestiamo
fogazzaro, 11-37: cortis... si versò un mare di caffè. pirandello
onori, poiché un ampio mare di fama si può dir quello che senza fine
grilli. bernari, 7-56: qui si vive in un mare di debiti e di
un mare di terra, di cui non si vedeva la fine. carducci, 11-20-267
neve, ed in mezzo valli su cui si sdrucciola e si va / a precipizio
mezzo valli su cui si sdrucciola e si va / a precipizio, e poi per
loro e men vicine; / onde si muovono a diversi porti / per lo
ed altra fede senonché essa sbocchi e si confonda oggimai nel gran mare dell'essere.
eterno s'inabissan l'ore, / e si frangon l'età? marradi,
smaniavi di guarire a poco a poco si staccavano, diventavano fantasmi, cimbe natanti
: ell'è quel mare al qual tutto si move / ciò ch'ella cria e
vita, / e che in se stessa si riposa e stagna / d'alto piacer
riposa e stagna / d'alto piacer si lagna. b. croce, iii-
siri, ix-690: il cuore del re si trovava annegato in un mare di mestizia
dell'anima mia inaridiscono e i germi vivi si disseccano e il mio cuore diventa un
da tutta sua altissima statura abdalon gli si lascia cadere a'piedi, dicendo:
una barca s'accosta alla riva; e si scendeva indolenziti guardandoci intorno, un po'
foco? ». ottimo, i-134: si volse a virgilio... e chiamalo
forniti a gran cammino fuor deltorme usate si avventurassero, nuove terre in ogni parte
complicazioni, i pericoli in cui l'uomo si dibatte e che lo insidiano moralmente o
sì come a quello porto onde ella si partio quando venne ad intrare nel mare
54: il duca, che non si ritrovò su quel punto chiuse l'orecchie,
a'mari di tentazioni e di tribulazioni si versi sopra me troppo gran nembi d'
al desiderato viaggio. poerio, 3-250: si trasfonda e soggiorni / negli altrui petti
attinenti alle attività sociali e politiche che si basavano sui commerci e sulle comunicazioni marittime
a tala- mone..., si fermò per dieci anni di fare i fiorentini
, il quale ancora dura, che si chiamano que'del mare. breve dell'
. di mare (i quali altramente si chiamano i savi agli ordini) curano le
di uno stato costiero, su cui si estende la sovranità dello stato stesso (
o alto mare: superficie marina che si trova oltre il mare territoriale (cfr
orlo che bagna il lido della terra si riguarda come incorporato col territorio e fa
l'esercizio della polizia sul mare territoriale si applicano le disposizioni stabilite per il demanio
e il principio del secolo xvii, si affermasse il principio della libertà dei mari
neutralità. botta, 4-414: venezia si arrogava l'imperio dell'adriatico, e
, pescecane. gioia, iii-248: si può vedere in lacepede la feroce voracità
, con aggiunta di verdure, che si serve con crostini di pane. -antipasto
venat. caccia al mare: quella che si esercita al largo su barconi coperti di
spezie [simile a una pomice] si ritrova copiosa in besbico, isola di propontide
generale di spuma del mare, che medesimamente si chiama spuma di mare, ligata alla
il mare. pananti [gherardini]: si vedrà poi se feci un buon affare
ogni cosa opportuna a battaglia navale, si mise in mare. sacchetti, 177-106
(476): se tutte quelle che si pubblicavano in quel tempo erano eseguite,
flotta). tasso, n-iii-918: si pensa di fare uno essercito o di
ma eccessive ed esagerate, che difficilmente si potranno mantenere. n. da ponte
ponte, lii-9-207: mi offerisce, come si suol dire, mari e monti.
. r. borghini, 3-14: si dànno ad intendere con quattro parole e
che l'acqua sia salata, e non si può voler la botte piena e la
stata bagnata dall'acqua di mare, si dice che 'ha preso il mare'. es
in mare ': di una nave si dice che tiene bene il mare quando
bocchelli, 1-i-517: tutte le acque si conducono al mare. dizionario di marina
dall'innalzamento del livello delle acque, che si verifica in un luogo quando l'astro
abbassamento del livello delle acque, che si verifica quando l'astro si trova a
, che si verifica quando l'astro si trova a 6 ore dal meridiano;
e della marea..., sì si ritrasse addietro a remi con le sue
di acqua montante e zozante, come si fa a venezia e in tutto il
marea entrando 1 flutti dell'oceano, si distendono di modo per molte miglia,
ed impedita che verso la città non si può andare per il piano. zilioli,
, la velocità media delle acque del fiume si sminuisce... sopravvenendo il riflusso
marea è alta, fatti pochi passi si può entrare in barca: ma quando
439: * marea semidiuma ': quando si avvicina al tipo teorico e le alte
marea diurna ': quando in un giorno si hanno soltanto un'alta e una bassa
... 'marea mista': quando si hanno due alte e due basse maree,
di livello della superficie di discontinuità che si trova fra'lo strato superiore d'acqua leggera
'marea alle quadrature ': quella che si produce per effetto della posizipne della luna
. è quella di minore ampiezza, e si manifesta non nel giorno delle quadrature,
che varia a seconda della località e che si chiama 'età della marea'. piqué
marea sizigia, sizigiale ': quella che si produce per effetto della posizione della luna
. è quella di maggiore ampiezza, e si manifesta non nel giorno delle 'sizigie
varia a seconda della località, e che si chiama 'età della marea '.
dell'acqua varia assai lentamente. comunemente si dice dello stato della corrente di marea
fenomeni astronomici che concorrono a determinarla. si distingue in * età di fase ',
quelle'provocate da movimenti oscillatori verticali che si propagano orizzontalmente. dizionario di marina:
: le oscillazioni verticali dovute alla marea si propagano negli oceani sotto forma di onde
malò in bretagna, ove, mentre si trova l'alta marina (e pur colà
.. cade nell'onde, quando più si sente dalla tempestosa marea, dentro la
2-i-955: la marea delle grida beffarde si gonfia sulle gradinate. 3.
marea, / nel più profondo mar si vide uscito. l. f. marsili
. buzzati, 4-195: il prete si guardava intorno smarrito, misurando la crescente
di teste inerti, ne vedi qualcuna che si muove, straluna gli occhi lagrimosi e
, ii-513: senza sapere come, ora si trovava a navigare lento...
però oggi l'angolo della casa rossa si agguerrisce bruscamente per una salmodiante marea di
marea del popolo, in fondo, si vedono continuamente sobbalzare delle teste che cercano
. baldini, 1-47: le vie si fanno cupe anzi ora, con tutta
, 7-18: a poco a poco lei si trovò in mezzo a quella marea di
rotte catene nevose dove all'iiomo appena si pensa. comisso, vii-18: tutta
calore che alitava visibilmente dalla terra, si elevava una melopea infinitamente triste. landolfi
la strada maestra, innanzi a loro, si svolgeva come una più intensa vena.
moto periodico delle acque del mare, si dice del sollevarsi dell'onda popolare.
del sole e della luna, che si esercita sull'aria in modo analogo a
sull'aria in modo analogo a quanto si verifica nell'acqua del mare e dei laghi
tormentato dai tafani, il nobile animale si distaccava adesso sullo sfondo uniforme marecielo,
nuovamente il collo all'elefante e questi si alza compromettendo il mio equilibrio. si
si alza compromettendo il mio equilibrio. si parte. perdio che mareg- giamento!
/ ardendo. -che si frange spumeggiando contro un ostacolo (un'
, vegliando / su i barocci, si mandano i lor canti,. / fra
polpe eiefantastiche. 3. che si muove leggermente, oscillante (un effetto
occhi mareggianti. 4. che si illumina o si accende di un'espressione
4. che si illumina o si accende di un'espressione intensa e fugace
inabile dallo strazio sofferto, al mareggiare, si sommerse. carducci, iii-2-360: deh
: il capitano, come uomo che si sottragga dalla tentazione, corso alla banda
caicco: dove assicuratosi bene in piedi si affrettò a porgere aiuto al signor giacomo,
c. ferrari, 413: intanto si mareggiava di molto, e, stantecché
dal gelo da parer pertiche, mal si poteva lavorare. lucini, 5-318:
dondola... come una gondola che si mareggia. -ballare; dondolare; agitarsi
folla). pratesi, 3-389: si riprende lo stamburare, e le contrade,
gli mareggiava intorno mossa dalla parola, si risvegliarono confusamente in lui gli spiriti dell'
storia. saba, 101: si vede la gente mareggiare nelle strade. gadda
1-iii-340: i vicini alla tavola vi si caccian sotto carponi, per salvarsi dalle palle
dalle palle; e lì soffocano, si sentono schiacciare e schiacciano; combattono,
sentono schiacciare e schiacciano; combattono, si dibattono, cercan l'aria, lavorano di
sopra una biga. moretti, vii-413: si rifugiò nell'angolo della diligenza che quasi
baruffaldi, 204: 'mareggiare'è ondeggiare e si prende per quel travaglio di stomaco che
nave non ci andò sossopra: egli si mareggiò e vomitò molti versi con tutta
venga versato: e in partic. si riferisce al sangue). tasso,
ciò che toma più speciale a vedere si è, alla stagione del traffico,
una conchiglia. cardarelli, 929: si assiste qui ad una di quelle tempeste
, e che più sopra l'acqua non si poteva sostenere, e che assai li
in spagna, benché l'odore né si muti né si perda, se gli riconosce
benché l'odore né si muti né si perda, se gli riconosce tuttavia lo
bresciani, 6-viii-246: a mano a mano si svegliarono tutti, e cominciò un mareggio
chiasso era un po'calmato: la folla si accep- pava, si sparpagliava in tutti
: la folla si accep- pava, si sparpagliava in tutti i sensi con un confuso
ebbe al cervello quel meschin poeta / che si vide trattar così alla peggio.
andò soggetta cotesta nostra pubblicazione, non si stancarono di accompagnarci pel doloroso sentiero.
prossimo, passato il qual termine non si possa più ricever da alcuno, ma sia
di persone, di avvenimenti (e si riferisce anche a uno stato di angoscia,
potrà giammai uscir uomo né donna che si conduca salvo al desiato porto dell'eterna
mare magno della capitale, / ove si cala e s'agita e ribolle / ogni
un argomento, ecc. (e si riferisce anche alle difficoltà che sorgono nell'
, cioè « una gran quantità », si sente comunemente in bocca del popolo.
risolvere. magalotti, 7-43: o si voglia tra il servizio de'buccheri o
d'eritree maremme / di perle aver si può, d'oro e di gemme.
luogo e quando in un altro, vi si rimasero finalmente e vi sono infino al
xviii-3-448: il solo paese che in italia si dimostri simile nelle circostanze all'inghilterra è
, i-194: maremme micidiali, che si avrebbe potuto disseccare, nascondono una parte
dopo aver pascolato sui monti del casentino si trasferivano nelle maremme per isvernarvi.
agg. che è proprio, che si riferisce, che è tipico di una
partic.: che è proprio, che si riferisce alla maremma toscana; tipico,
di giugno ne'luoghi maremmani... si faccia la mietitura del grano. soderini
carducci. papini, iv-799: quando si ritrova dinanzi la lirica carducciana..
carducciana... [il mazzoni] si ferma per ricordare a uno a uno
tempo, mutarono tutti quei gusti, si son fatte tante altre cose brutte da
d'un bastardaccio di cui quasi non si vedevan gli occhi, ma i denti
), sm. fenomeno fisico che si manifesta con una serie di rapidi e
. so bene che con pochi marenghini si ottiene tutto dai medici austriaci..
di sardegna, fino a quando non si provvide a una nuova emissione di monete
tempo due marenghi avuti in lascito non si sa da qual parente usuraio; e li
moretti, 15-25: il bravo suocero si leva di tasca un marengo d'oro
ostrica. borgese, 1-182: si scelse una di quelle cene incongrue e
marennina, sf. pigmento blu-verde che si trova in alcune alghe diatomee (e
con l'acqua in cui il pigmento si troverebbe allo stato di soluzione.
). che è proprio, che si riferisce al mareògrafo; che è proprio
mareògrafo; che è proprio, che si riferisce alle maree. mareògrafo,
livello del mare. per le osservazioni continue si adopera il mareografo, che è fornito
). che è proprio, che si riferisce all'energia termica del mare;
fare, sicché sappia comandare quello che si dè fare. sercambi, 1-ii-572: venne
i re uno o più mariscalchi, si può dedurre dalla corte di francia, dove
i disordini della francia di stabilirvisi, si mostrò scordato delle promesse fatte, del
, 1-64: il nostro pan bianco che si fabbrica dagli appaltatori del pan fine,
in onta al ducato e al maresciallato si accontentò del grado di colonnello. maresciallerìa
in casa e in certi speciali casi non si rifiutavano di dar loro le figlie in
plur. m. -ci). che si atteggia a maresciallo, che assume modi
ebbero il comando supfemo dell'esercito o si distinsero come comandanti di grandi unità d'
, 190: disse... che si pentiva d'avergli dato il grado di
di santandrea. davila, 129: si dichiararono di pretendere che questa dignità appartenesse
è il maresciallo del paese, che si elegge della primaria nobiltà da cesare insieme
dagli stati, e la sua dignità non si estingue se non colla morte. papi
con una reggenza a capo della quale si ponga il maresciallo badoglio. gramsci,
7-35: la tradizione statale di roma si è conservata specialmente nel centralismo monarchico francese
spirito nazionale statale del popolo francese. si potrebbero trovare curiose prove linguistiche di questa
soprasta a tutti gli altri uffiziali aulici. si elegge dalltmperadore il quale per la capitolazione
. d. grimaldi, xviii-443: si eresse un'accademia, alla quale presiede
perpetuata in essa, onde corte savella si chiamava il suo tribunale; spenta quella
attributivo: che è proprio, che si riferisce a un maresciallo, a un
sulla colonna d'un quotidiano, nel quale si trovino tutti gli ingredienti della tragedia più
!) / d'un sì fatto frascato si riveste, / e poppa e prua
, che un poco più che durasse si correva pericolo di sommergersi. siri,
. siri, i-70: la maretta si rinforzava in modo che quante volte la
accostava alla sponda, tante bisognava che si allontanasse. zucchetti, 19: non ridevano
il battello. carducci, iii-19-9: si udiva lontano da basso il mugghio spasimante
basso il mugghio spasimante del tirreno che si contorceva bianco nella maretta. pascoli,
agitazione del mare, in cui non si avverte né il vento che la pròduce,
di maretta cerebrale all'ingiustizie particolari non si bada. baldini, 9-79: scritti
gli orecchi alla gente o in quelli dove si levi un po'di maretta polemica.
, perché debbo chiudere bottega? appena si farà poco poco maretta, piglio e me
principio del portarla resta indietro, e si alza dall'ultimo, perché ricevuto non
ancora bene il moto, e quando si ferma, segue a muoversi per il moto
il moto ricevuto e dalla parte avanti si alza... manifestasi perciò che i
manfredi, 5-62: quelle che qui si chiamano golene diconsi ancora in questi nostri
, come fa il mare: e quindi si dice anche marezare, ed è voce
bagno, che quando tu nel cavi, si richiugga presto detto bagno e faccia crosta
là. bernari, 4-124: l'aria si marezzò, e il vento vi segnava
. secolo xvn): marea. si usa ancora nel senso di 'maretta '
relative alla maretta, analogamente a come si dice libecciata, sciroccata, ecc.
, 1-31: alcune [colonne] si mostravano essere mischiate di bianco...
nero-pece, un'altra chiarissima, che si direbbe stinta, e un'altra tutta nera
onde di vari colori, che perciò si dicono comunemente marezzati, e a noi
, simile a una stoffa marezzata che si divincoli al vento della sera. e
, 5-288: il sole... si riverbera sul soffitto in una marezzatura fluttuante
comuni. -in metallurgia, effetto che si ottiene immergendo le lastre o i fogli di
delle pesantissime sete. soldati, 2-223: si spostava leggermente per adagiarsi meglio sulla poltrona
di macchie più o meno ravvicinate che si avverte nella stampa di una riproduzione a
di un disco grammo- fonico, che si rivela dall'aspetto marezzato della superficie delle
diverso da quello del fondo, che si possono trovare naturalmente sulla superficie di determinati
marmo, ecc.) o si possono ottenere artificialmente a scopo decorativo su
. a. neri, 1-83: si mescoli bene il vetro e se ne cavi
tramater [s. v.]: si diede il nome di * marezzo metallico
ad una cristallizzazione vaga ed irregolare che si manifesta alla superficie della latta quando si
si manifesta alla superficie della latta quando si fa agire un acido sopra di essa.
vago a oriente, / cresce, si lista d'oro, si sbrandella / in
cresce, si lista d'oro, si sbrandella / in marezzi di fuoco. boine
è finito il cenilo marezzo. / si getta il pino domestico / a romper la
fiori fanno una bellissima vista, o si distribuiscano spartita- mente spezie per spezie,
spartita- mente spezie per spezie, o si mescolin tutti insieme dentro una stessa aiuola
essi chiamano marga. più densa fertilità si conosce in essa et è ciò un
il medesimo nome, o che disseccandosi si converta in arena o tufo o
che bagnandosi in un certo quasi sugo si muti. quelle contrade, che hanno i
hanno i terreni mediocri o magri, si servono de la marga spargendola per li
a suoli, di superficie liscia: non si scioglie se non con la lunghezza del
marghe sono un genere di terra che si trova disposta in filoni framezzo a quelli
e glutinosa. lastri, i-93: si versi sopra di una zolla qualche gocciola
forte o qualche poco d'aceto, e si osservi se faccia le galle e fermenti
, 7-47i: andandosi verso la fine, si maturano giornalmente tutti i frutti migliori di
nel prezzo, avendoci di quelle che si vendono ciascuna un ducato. =
, agg. che è proprio, che si riferisce alla marga; composto o costituito
chim. disus. termine con cui si indicava in passato la fase solida degli oli
speciale, neutra, solida, che si riscontra nel grasso umano, nell'olio
del burro 0 dello strutto, che si compie aggiungendovi in dosi più o meno
(silicato di calcio e alluminio) che si presenta in aggregati lamellari bianchi, grigi
, piombo e manganese, che si presenta in forma di aggregati fibroso-raggiati di
, / che in arabia e in india si cria. boccaccio, viii-2-237: pescando
elitropia è cara margherita, la quale si cria in cipri et in africa. apocalisse
: quivi in pezzi di bianchi vasi si prende la pietra detta margarita, la
la pietra detta margarita, la quale si dice che nell'ostrighe tiene il luogo del
che sia quello... dove si calcano co'piedi le gemme e le margarite
globetti di vetro traforati, dei quali si fanno piccoli vezzi o ricami su filundente o
in partic., donna) che si distingue per eccezionale bellezza, unita con
i3 " i'735: or che si compra avventuroso il taro / con la
4. figur. ciò che si distingue per eccezionale pregio e importanza (
vita. canteo, 206: per te si cangia ogni ampio patrimonio, / margarita
, feci per modo che m'intese e si ricordò d'alcune cosette; ma la
lippi, 6-56: alla ragnaia alfin si son condotti, / di stili da toccar
, e in margherita, che ordinariamente si piglia per nome proprio di donna,
in primavera e le cui foglie giovani si possono mangiare in insalata. — nell'
— margherita autunnale: termine con cui si designa la bellis sylvestris, che si
si designa la bellis sylvestris, che si distingue per la forma delle foglie e
svelte dai prati con la lor piota si trapiantano negli orti. tarchetti, 6-ii-603:
mezzo e facendosi due volte semplicientro le quali si serrano i due doppini risultanti dalla ripiegatura
ad aumentare l'effetto della manovra (e si impiegava per contribuire a levare l'ancora
e di vincere meglio la resistenza. si usa la margarita in molti casi: pognamo
prezioso pei marinai, quello col quale si mantiene in forza una corda per le
le due estremità, accorciandola in mezzo quanto si voglia. a tal fine la parte
. a tal fine la parte da accorciarsi si ripiega in tre: ne risultano apposte
apposti due doppini. con ciascuna cima si dà una volta rovescia a ciascun doppino
cinque, in sette in quante ripiegature si voglia; ma sempre dispari e con le
ricondurre una delle cime al lato opposto si forma la spirale che stringe tutte le addoppiature
, ove piglia sua volta rovescia e si ferma. le tirelle troppo lunghe e quelle
quelle dei bilancini ai carri d'artiglieria si accorciano in questa maniera e con simili
maniera e con simili modi, quando si attaccano al timone. panzini, iv-404
: 4 margherita ': nodo che si fa per accorciare un cavo ripiegando in tre
.. ant.: corda che si allacciava, in certi casi, sul mezzo
farà conoscere, che in italia non si attende solamente alla bella margherita.
dante, conv., iv-xxx-4: non si deono le margarite gittare innanzi a li
. caterina de'ricci, 464: non si hanno a dare le belle gioie e
, irlandese margareit. il n. 5 si fonda sull'equivoco con nome proprio margherita
9 (torta, pasta margherita) si spiega con la dedica a margherita di
. gadda, 6-325: la signora celli si fece il segno de la croce,
margaritine, o granatini o altrimenti che si dichino, sopra le vesti. redi
: pastora. casti, xxiii-520: si scorge ancora, benché sfigurato, 11
, snella, adornata con eleganza, che si usava nella regata. =
postilla marginale del padre bonanni, non si poteva desiderare di più. bianchini,
« marginale », di quelle che si veggono ai quadrivi a cui arde sempre
.., restando sempre marginale, si limita a riecheggiare ed a tradurre invenzioni
, assente dalla vita delle forme che si muta. sinisgalli, 6-36: riprende i
4. econ. che è proprio, si riferisce o si ispira alla teoria,
. che è proprio, si riferisce o si ispira alla teoria, al metodo del
dose di un bene, purché la si consideri come l'ultima disponibile. gramsci
). 5. bot. che si riferisce alla regione esterna dell'organo di
). 6. ornit. che si riferisce, che è pròprio dei margini
partiti, « per educarli ». si può parlare di un « libertarismo » inerente
marginalismo economico. 2. che si riferisce al marginalismo. marginalìstico, agg
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del marginalismo
un problema di rimaneggiamento lineare. non si tratta di trovare nuove sagome, nuove
sacchetti, 1-35: non mi entrava che si potesse dar così una mano di bianco
vasi sanguigni (ed è fenomeno che si verifica all'insorgere di processi infiammatori)
arsi, / e sopra loro ogni vapor si spegne. idem, inf.,
intanto, come loro aggradì piue, / si ritiraro ai margini del prato, /
il quale giace tra l'alpi retiche, si distende alquanto nell'italico suolo, perché
, un margine d'ombra da cui si può trarre partito. cicognani, 3-48:
margine per i pedoni, vischioso, che si durava fatica a star ritti.
margine d'una rupe, sotto la quale si inabissava il torrente, a contemplarvi le
il piede la mollezza dell'erba, si diresse verso il margine
il testo o il soggetto (e si distinguono il margine superiore o di testa
nelle margine dinanzi, in modo che si truova ogni cosa con grandissima facilità. giovio
tanta carestia di carta, il che si comprende per la poca margine lasciata.
nel margine del libro: così gli orli si chiamano che nella carta dall'uno e
carta dall'uno e l'altro lato si rimangono in bianco. galileo, 3-1-271
vecchi spartiti delle opere in musica che si conservano in venezia, si legge assai
musica che si conservano in venezia, si legge assai volte nel margine di qualche arietta
popolari. leopardi, iii-462: non si mettono nel margine superiore delle strofe né lineette
troverete le cento nullità letterarie di cui si pasce ogni giorno la curiosità cittadina; il
o di spazio o di quantità che si ha a disposizione; quantità considerata sufficiente
industriale sia mandata ad effetto; che si accumulino margini di profitto sempre più larghi
fingevo. -periodo di tempo in cui si conclude o si esaurisce un processo o
-periodo di tempo in cui si conclude o si esaurisce un processo o un fenomeno.
sottile fascino che emana da tutto ciò che si trova ai margini. -condizione
cecchi, 5-63: tutto quel che si vede è continuamente diverso e tutto compagno
diverso e tutto compagno. la vita si svolge alacre, quasi serena. ma
alla mezzariga o allo stecconcino, che si adopera per riempire i vuoti della composizione,
costituisce la marginatura). 12. si. ant. e letter. cicatrice.
5-5 (52): pensando bernabuccio, si ricordò lei dovere avere una margine a
fuoco. b. davanzati, 1-2$: si spogliano ignudi, rimproverano le margini delle
levato da loro quel poco della terra che si messe in su la maglia di ferro
lasciato quel poco della margine o rilievo che si mostri. vasari, i-72: il
dal cavallo entro il volto che poi gli si parvero le margini del ferro e de'
'mpredetti colori per questo terreno, sì come si dimostra una margine nel viso d'uno
volgar., ii-83: margine della coscienza si reputa per fedità. cassiano volgar.
scritturazione sul margine del foglio in cui si trova l'atto principale. b
poche misure e monete, di che si fa menzione, ho nominate con il nome
del funzionario a margine, il sottoscritto si pregia signi ficare quanto appresso
più una santa perché le persone come lei si sarebbero moltiplicate, anziché star relegate in
, la quale per mirabile modo le si confaceva. 2. tose.
, tale da far sospettare che ci si avvii davvero alla perdita del senso di
15-29: negli occhi e nel labro si vede / dolcemente di lei riso rapace /
del pozzo sopra il margo / non si adagi, ancorché largo / dieci spanne
pianta. lastri, 1-2-80: si trapianta [in agosto] qualche margotto
vi getti radice a guisa di margotto e si formi una nuova pianta.
finiti di fiorire, [i garofani] si rimettono ai loro posti, acciò assodino
. 0. targioni tozzetti, i-15: si propagano [le piante a fiore
piante a fiore pieno], e quasi si perpetuano col margottarle, come segue nei
attraverso ad un panierino, il qual si posa giù in terra, con abbassare
ella vi barbica; ed a novembre si taglia per di sotto il virgulto già margottato
la quale viene trattenuto il terriccio che si applica intorno a una margotta.
. buonarroti il giovane, 10-876: si vede ben che tu se'un margutto
uno per maggiormente lodarlo, il che si dice ancora far le lustre, e tal
o constatare l'inesistenza di ciò che si pensava di trovare. f. d'
-viva maria!: grido col quale si afferma la proprietà di qualcosa (vale
più forzuti della città... si portavano a spalla la macchina del cristo morto
giuochi delle marie, nei quali ogni anno si vestono dodici vergini con gran pompa di
madama margherita. giovio, i-221: si vede l'andata del conte palatino in
ora che le dottrine socialiste più non si manifestano, ora che i dottrinanti d'ogni
contro il comune nemico, il socialismo si eleva alla pratica, è l'aspirazione
. mariano1, agg. che si riferisce a maria, madre di gesù
v- 422: e padre goria si occupava ancora della congregazione mariana?
in nome di maria vergine, che si tiene ogni giorno nel mese di maggio.
finivan di segnarsi scendendo la soglia e si levavano il velo di testa.
. mariano2, agg. che si riferisce, che è proprio dell'uomo
matrimonio. sanudo, liv-530: si dice il mariazo di la neza d'il
di la neza d'il papa si pratica. = forma veneta di maritaggio
messisburgo, 47: dette paste si possono empire dopoi che sono fritte di
periodo di tempo durante il quale si esercitava tale ufficio. statuti di
cioè la condanason di..., si risponde si asolve per il passà,
di..., si risponde si asolve per il passà, e pagino da
salvatico delle marigiane, quegli uccelli che si nutrono di spurghi marini e d'alga.
19-636: le folaghe marigiane e gli smerghi si tuffavano per prendere dei pesci.
abituata alla vita sul mare; chi si trova a disagio sulla terraferma. viani
giuseppe di santa maria, i-190: si patì molto in questo viaggio, non
vere e proprie zucche, su cui si picchia con le dita o con bacchette di
percossa dalle dita del sonatore, mentre si alza e si abbassa forma un'armonia che
del sonatore, mentre si alza e si abbassa forma un'armonia che non dispiace
le percuotono con bastoncelli. questo modo si dimostra nell'immagine qui esposta d'un
canne dell'organo; poiché come questo si compone in europa, o con più o
negri d'angola. linati, 17-55: si dedica a una raccolta comicissima di strumenti
), agg. tose. che si è cominciato a usare, a consumare;
soffici, iii-33: allor ch'ella si riposava dal lungo lavoro del giorno sdraiata
. frescobaldi, 2-27: alessandria nuova si è in su la marina. boiardo
distese. collenuccio, 72: ottone si mise in fuga a la marina e,
e talmente conturbano la marina che altri si spaventa della sola vista. tasso,
notte, perché, se la marina si fosse intorbidita, potesse trovare, senza
progne. algarotti, 1-x-47: sola si chiuse in quelle stanze donde / si scopre
sola si chiuse in quelle stanze donde / si scopre il porto e la marina intorno
zona o regione che s'affaccia o si stende sul mare; zona costiera di
: se è giorno di posta, si va alla marina ad attendere con ansia
non pure, ma degna da scriversi si è la vita di claudio, per
, / e presto ai piedi del baron si inclina. 5. flotta,
personale adibiti al loro funzionamento (e si distingue la marina mercantile, destinata al
giovinetto accolse per obbedienza questo consiglio e si lasciò mettere in un collegio di marina
alle amarene. trinci, 1-206: si scelgano [i noccioli] dalle ciriege
a brandizio, e di quindi marina marina si condusse infino a trani. annotazioni sul
fingendosi stroppiati ed impiagati, gridano e si rammaricano per farsi creder tali; ché tanto
per esempio, lo scolare battuto dal maestro si dice 'far marina ', quando
essere adirato e avere ciò per male, si dice: è marina, egli sbuffa
cattivi, oppure una situazione o un fatto si prospettano pericolosi, sfavorevoli, dannosi.
portando la ricca spada, che il padrone si cinse; la cappa che si buttò
padrone si cinse; la cappa che si buttò sulle spalle; il cappello a gran
balbi, lxii-4-162: segando il detto legno si sentiva, così nella superficie come di
suo stendardo [del maldonado] e tutte si salvarono. = deriv. dallo
: 'marinaio d'acqua dolce ': si dice con lieve intonazione di scherno di
laghi e fiumi (acqua dolce), si troverebbe impacciato a governarsi sul mare.
qualche lettore, o giustamente timorato si scandalezzasse a 'giuramenti di marinaio '
spirito. promesse da marinaio quelle che si fanno alla madonna, dentro la tempesta
3. prov. il buon marinaio si conosce al cattivo tempo: il valore
cattivo tempo: il valore degli uomini si riconosce nelle avversità. = deriv
marinai aveano grande paura, imperò che si vedeano in caso di morte. b.
ferd. martini, 1-iii-597: l'ammiraglio si lamentava del suo personale poco marinaio,
di sottomarina. moretti, iii-642: si va a sottomarina, si va a vedere
, iii-642: si va a sottomarina, si va a vedere come i marinanti coltivano
con guarnizioni bianche, la cui foggia si ispira alla divisa della marina, indossato
marinare. jahier, 33: ma come si fa colla pettorina della marinara che s'
recami / due de'miglior capretti che si sieno, / perch'io acconcerò i quarti
de'vostri versi che volete fare? / si han da salare, si han da
? / si han da salare, si han da marinare? 3.
po'marinare. busini, 1-127: si dette bando, come sapete, a
chi l'ammazzava, il che non si fece agli altri, e si fregò la
che non si fece agli altri, e si fregò la sua casa, che vi
adirato, e avere ciò per male, si dice: « e'marina, egli
san marco con troilo in una barca si condusse, ed in modo di festeggiare
direzione del bussolo. torricelli, 1-57: si sa con quanti offici e con quante
, figurate della più abbietta marinaresca, si affollano per profondarsi in quell'acque.
falconi, 1-1: l'arte del navigare si divide in più parti:..
. m. -chi). che si riferisce o è proprio dell'esercizio della
192): non sappiendo essi dove si fossero, né potendolo per estimazion marinaresca comprendere
e il timone e al vento tutta si commise. masuccio, 54: essendo non
arte marineresca. carletti, 9: si pescò al fondo di sei o sette braccia
d'una di quelle tante funi che si usano su i vascelli, e ben fecero
settecento e più schiavi negri, che si portavano a vendere
di gioia. 3. che si riferisce, che è proprio dei marinai
moltissimi e lunghi tarli... si annidano in tutte quelle tavole delle navi le
tempesta di quelle che nel parlar marinaresco si chiamano oragàn, che è uno sfogo
del giorgione. onufrio, 60: si lavò e si vésti accuratamente, con una
onufrio, 60: si lavò e si vésti accuratamente, con una certa civetteria
cannaruti ». 4. che si ispira al mare, ai marinai, alla
siciliana, che non so come mi si ripete da sé nel cervello se non nel
b. croce, i-1-43: i mediocri si stillavano il cervello a inventare artificialmente nuovi
spada, da marinarezzo e da remo si morirono. s. foscarini,
intiere paghe alla marina- reccia quando non si fermi che un mese sul mare).
i-122: l'arte della marinarézza non si sapeva a quelli tempi nella perfezzione ch'
a quelli tempi nella perfezzione ch'ella si sa al presente. zilioli, iii-24
pratichi della mari- narezza di quello che si dovesse operare per diffendere i ripari e
al marinaro, che se il marinaro si sarà accordato per grande salario ed il
2. prov. il buon marinaro si conosce al cattivo tempo: il valore
cattivo tempo: il valore degli uomini si riconosce nelle avversità.
proverbi toscani, 88: il buon marinaro si conosce al cattivo tempo.
potenza marinara. 2. che si riferisce, che è proprio di paesi di
declivio ripido della collina, onde quella si protende, il pizzo ammucchia le sue
fangose, da chiassuoli sporchi, ove si agglomera la popolazione facchinesca e marinara.
! ». 4. che si riferisce alla marina o alla navigazione.
con la scusa che un uomo < si perde ». -carta marinara:
marinara. pasolini, 3-63: lello si ordinò le cozze alla marinara.
a pagaia in basso e le gambe che si muovono a forbice o come nel nuoto
. marinata [marinada), si. vivanda fatta marinare. -anche:
marinare. -anche: condimento nel quale si marina una vivanda. bandello
contratto col quale nel medioevo un marinaio si poneva a servizio di un padrone di
premio di questa mia generosa intenzione non si potrebbe egli sperare un cestino di brume
.. con un colpo di pistola si uccise. cattaneo, iii-1-266: le
, li-2-89: dato che con danari si possa provveder in inghilterra e danimarca di
2-i-285: [l'armata veneta] si trovava così povera di genti che la soldatesca
mare, senza uso di marineria, non si sono ancor essi fatti grandi nel mediterraneo
nel coniugio, se gli piaccia. questo si chiama, nel gergo de'ladroni di
letter. che è proprio, che si riferisce al poeta g. b. marino
386: carlo maria maggi... si accinge all'impresa del riformare la poesia
dove per la battaglia elettorale di firenze si attribuisce al fascio il compito d'impedire
letter. che è proprio, che si riferisce allo scrittore filippo tommaso marinetti (
estens.: che è proprio, che si riferisce al futurismo negli aspetti caratterizzati
d'amore. 2. che si ispira, che è seguace della poetica,
che prende il nome da marinetti e si ispira al modello da lui costituito.
. che è proprio, che si riferisce al poeta barocco g. b.
riecheggia la maniera del marino, che si informa ai modi e allo stile del
letter. che è proprio, che si riferisce alla repubblica di san marino; che
san marino, / che di perpetua libertà si gode »... la plebe
non li dico che la quinquereme sempre si poi metter nel numero de galie sotil,
della cultura e della civiltà barocca, si ricollegano alle teorie e all'opera del
letter. che è proprio, che si riferisce al poeta barocco g. b.
letter. che è proprio, che si riferisce a g. b. marino (
, agg. che è proprio, che si riferisce al mare come elemento naturale,
, caldi per lo diurno affanno, si bagnavano nelle marine acque d'occidente e
acque d'occidente e le menome stelle si potevano vedere. boiardo, 1-5-54:
calcina il montanar turbato, / tal si vedea ne le marine schiume / il mostro
pericolo della fortuna marina, perché non si vede il camino e non si ha conforto
perché non si vede il camino e non si ha conforto alcuno dalla luce del sole
fare li cristeri, perocché elle col becco si metteano l'acqua marina di drieto.
): tastate le botti, che si credeva che piene d'oblio fossero, trovò
in istagni e in laghi, altri si dilettano in acqua marina. citolini, 115
, le acque termali di montecatini facilmente si potrebbero scambiare coll'acqua marina, se non
quantità grandissima di invertebrati luminosi, che si rivela in particolare nelle acque leggermente mosse
sbarbaro, 1-43: è l'ora che si cerca la frescura degli specchi nel caffè
questo / odore marino. -che si estende sui mari (un dominio, un
agli ateniesi dai lacedemoni. -che si riferisce al corpo militare della marina;
. f. giambullari, 333: non si trovando esercito, né marino né terrestre
, tirando zeffiro, che da'latini si chiama favonio, e dai marinari marino,
vento zeffiro, o coro, che si chiama marino fresco, [il grano]
ruggier con fretta de l'ar- cion si sferra, /... / tuttavia
. / tuttavia in. man le redine si serra, / che non vuol che
accenti / un suon per l'aria si raggira e freme, / qual egli
regioni prossime al mare; che vive e si sviluppa nelle acque del mare. -flora
che vivono nelle acque del mare: si trovano per lo più vicino alle coste
marine del gener dei potamogeri e vi si nutriscono delle belle neriti. -giunco
: sono alcuni pesci marini, i quali si dilettano d'acqua dolce. m.
per lo ferro e per tutti altri corpi si fa penetramento, come nella marina torpedine
penetramento, come nella marina torpedine anche si vede. tasso, 14- 497:
, 15-ii-232: le sirene erano o si voleva che fossero marittime o litorali, piuttosto
10. che è proprio, che si riferisce alla navigazione; che riguarda la
soderini, 1-86: tutte le quali cose si possono distinguere,... figurate
i motori scoppiettano. il corteo marino si muove, passa sotto il ponte di
o in prossimità del mare, nei quali si accolgono gratuitamente, e con modica
. -cura marina: terapia che si avvale dei bagni di mare o del
col mercurio e a renderlo corrosivo come si fa col sai marino. targioni tozzetti,
quello che ha il sai marino quando si maneggia. bicchierai, 85: le acque
neri, 1-55: per canne da conteria si mescolerà la metà fritta di rocchetta con
glauco, iddio marino e misterioso, si potrebbe similmente fare impresa, e più
agevolmente che d'altro iddio il quale si dipinga con figura umana. cesarotti,
tetide dal-piè- d'argento, e tosto si rivolse a giove saturnio con pungenti parole
figliuol, che l'ho allevato / si può dire io, arei tolto su
]: aver del marino dicesi di chi si rode dentro per collera e diruggina i
ponente, in quanto esperimento nautico vi si sarebber tutti risolti con la gran traversata
, sm. materiale roccioso frantumato che si origina come detrito durante lo scavo
« nanna, le puttane d'oggidì si simigliano ai cortigiani dal dì d'oggi,
divizia di loro stessi bisogna mariolare: altrimenti si moiano di stento; e per un
il mariolare; e questo secondo mestiero si estende al temporale ed al spirituale.
arrivi a capire che dalle sassate si passerà facilmente alle coltellate e alle fucilate
ella volta le spalle alle signorine, si scompone in una smorfia di marioleria.
. baldini, 5-188: paolone già si fregava le mani per la gioia d'aver
, 6-150: a molti pretuzzi odierni si potrebbe applicare il verso del lasca contro
». e più che di poesia si deve infatti parlare di mariuoleria per ottenere
mosse, di quali artifizi e gherminelle si soccorrano, e insomma a qual maniera
, marioleria, furfanteria, bindoleria, si potrà dir benissimo fanfanata. -con
a coloro che sono bari... si suol dire, per mostrare che le
: borsaiuoli..., ladroncelli che si cacciano nelle calche per rubare a man
genovesi, 1-ii-186: in egitto vi si permetteva il furto occulto, posto che il
restituirla al padrone, meno il quarto che si dava al ladro. botta, 6-i-131
baro. monti, x-2-480: -come si chiama in parigi colui che baratta le
coi bari e coi borsaiuoli / di cui si fanno ministri. -per metonimia
3. che è proprio, che si riferisce, che è tipico di persona
di subito riceve qualità da quello e si guasta. così se l'anima entra
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della mariologia
, ii-17: da un'alta torre là si fanno i voli, / qua ballar
cassoli, / e lassù il mondo novo si vedea. massaia, x-196: non
alle istru zioni, che si danno ai nostri soldati, nel vedere quei
in sì sonore risate, che sembrava si trovassero in un teatro di marionette.
coperte d'oro e di gemme, si conducevano processionando a torno alla città,
alla città, e a quella solenne processione si dava il nome di 'festa delle
certe piccole riduzioni de'grandi simulacri che si smerciavano a migliaia, e perché erano
precisamente un diminutivo delle 'marione', si chiamarono le * marionette '. la cosa
avesse in capo un meccanismo di orologeria e si metteva in moto a quell'ore precise
anime grandi, ingegni pellegrini; / si crede apprender molto e divien poi /
e d'arlecchini; / belle cose si vanta e si promette, / e dopo
; / belle cose si vanta e si promette, / e dopo, marionette,
inferno questa stupida processione di marionette che si chiama il genere umano. pirandello,
capite?... accettò, ma si scapita, parola d'onore! e
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio degli spettacoli
le parti. la biella dello stantuffo si snoda e dibatte con un movimento un po'
, insieme con i marisci, ai quali si danno certe macchie con le foglie di
che di giugno e innanzi mezzo luglio si mietesse il giunco, il quale chiamano
, 21-18: le medesime cose vuole che si facciano del giunco, il quale si
si facciano del giunco, il quale si chiama marisco, per coprir capanne,
, per coprir capanne, ordinando che si cavi del mese di giugno fino a
da san martino, xl-512: non si mancò nemmeno d'indagare con le più scrupolose
turno re dei rutoli, che ora si chiama campania; e questo maritaggio avea
; ibridazione. spallanzani, 4-iii-372: si fa chiaro che quella specie di maritaggio
. idem, ii-295: adesso meritatamente si deride il maritaggio del coniglio con la
il réaumur, da cui quel grande uomo si lusingava di avere i conigli con penne
cocchi, i-25: maritaggio ch'ei si sforzava di fare di teodorico e di lanfranco
veder maritaggi sì mostruosi, che non si vuole più prenderne maraviglia.
figlia sua..., et che si apparecchiassero a pagar lo maritaggio. documenti
italiani [rezasco], 609: non si possa né debba imponere altro pagamento,
. e se accadesse maritaggio che non si possa imponere. siri, i-76:
di napoli [rezasco], 609: si è concluso che le figliuole dette di
le figliuole dette di sopra, alle quali si deve dare il maritaggio,..
premiate saranno preferite ne'maritaggi, che si dispenseranno dalle municipalità, dai collegi,
201: in sì fatta veste maritaggio non si de'fare. g. m.
frugoni, vii-325: i maritaggi non si fanno d'ordinario senza che l'interesse
botta, 4-241: il maritaggio non si poteva fare di presente. -celebrare
, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda il matrimonio,
c. stampa, 173: felice chi si fa, sotto umil panni, / di
maritali affanni! pallavicino, iii-599: si prescrivesse in termine d'anni, oltre
/ di lei seguendo al maritai piacere / si conducea. gioia, 3-ii-67: ma
). fagiuoli, vi-136: non si chiama però senza mistero / 11 vostro
proprio di una cerimonia nuziale; che si usa, che fa parte degli addobbi di
/ tirsi un tizzone, or che si ammoglia elpino / le pingue tede maritali accendi
sposalizio di venezia col mare, che si svolgeva nel periododogale).
diritto, ecc.); che si addice, che conviene, che spetta a
autorità patema e maritale sono eccessive, si ritrovano i più spessi e terribili esempi della
, non pertanto di fanciulleschi anni tutta si diede allo studio dell'arti liberali.
insigne e famoso maritaggio, il quale si fa ogni anno in roma...
: mise gli occhi su quella che si diceva essere la più eletta tra le maritande
una donna nubile, accasarla (e si dice per lo più del padre o del
muovono a dire questo: l'una si è che dopo me si dica ch'io
: l'una si è che dopo me si dica ch'io sia morta moglie di
catone; l'altra, che dopo me si dica che tu non mi scacciasti,
medico? buonarroti il giovane, 10-912: si dice che mio pa'm'ha maritata
moglie a un uomo celibe (e si dice per lo più del padre,
persuadendosi che all'aura di questo maritaggio si sarebbero dissipate le mal nate caligini.
palladio volgar., 8-4: così si maritano le madri per riempire il numero
. giordani, x-6: le pecore si maritino giunte al decimottavo mese: si
si maritino giunte al decimottavo mese: si facciano accoppiare nel mezzo di giugno. pellico
/ e di foglie novelle / vestendosi, si fan frondose e belle. alamanni,
le viti sugli alberi... si potano ogni terzo anno; il sesto
ogni terzo anno; il sesto anno si maritano. redi, 16-i-23: quell'avaro
, condannate al celibato, e non si maritano a pioppi, ad olmi,
ad olmi, a cirieggi; ma si allevano nane, alte poco più di
i medici, agl'inserti coi quali si maritano le piante, ai raccolti ed
[f. colombo], 28: si potrebbe maritare una menzogna con un'altra
mescolati con altra cosa: e maritare si dice di tutte quelle cose che l'
, / fiamme sì folte intorno ella si fiocca / che sembra in mar di
con una sola corda o due, come si faceva su la lira antica. ciro
loro serokka, ch'ella ebe quando si maritoie a lapo f. di messer uberto
fu vergine, e in quello stato si significa l'adolescenza; poi si maritò
stato si significa l'adolescenza; poi si maritò a catone, e in quello stato
maritò a catone, e in quello stato si significa la gio- ventute. poesie bolognesi
giovane è, e per povertà non si marita ancora. g. morelli, 112
g. morelli, 112: le fanciulle si maritavano allora nell'età d'anni ventiquattro
a stare. guicciardini, vi-78: si vede pure poi che, mitigato dal
tempo, dette licenzia che le fanciulle si maritassino e fu contento che e'pazzi
2-16: fanciulla al tempo non maritata si marita spesso cavalcata. galileo, 1-1-14
delle regine e gran signore che non si sono maritate se non d'età che sariano
la donna da lui amata a vent'anni si marita ad un altro. baldini,
retribuite / quando l'anima en cielo si marita. bianco da siena, 175
amor ferita / per ver amore sempre si rinovella; / a jesu cristo solo si
si rinovella; / a jesu cristo solo si marita. 12. prendere moglie
obbligati per tale voto, sicché giammai non si possono maritare, poiché sono professi;
maritare, poiché sono professi; e se si maritano il matrimonio è nullo. sanudo
sedici ai venti, e che l'uomo si mariti dai trenta ai trentacinque.
di maritarsi. crudeli, 1-112: pur si volle [vulcano] maritare / colla
ovidio volgar., 2-84: chi si vuole acconciamente maritare, maritisi a suo
tutte le qualità che sono nel mare si ritrovano ancora nel matrimonio. -recipr
. se la donzella non è nobile, si maritino insieme, o sia l'uomo
ciò che tu vuogli. e come si maritò, gli tagliò una cotta di zetani
e1 caso fece che a messer buondelmonte si maritò ima fanciulla degli amidei. ariosto
/ dette a ruggier, che fa chi si marita. sassetti, 216: fra
ardita / al collalto sangue altero / si congiunge e si marita. 16.
collalto sangue altero / si congiunge e si marita. 16. figur. mescolarsi
se avvien che ramo a lui gentil si unisca, / ringentilisce e si marita
gentil si unisca, / ringentilisce e si marita poi / a frutti e fior non
mi vien dai numi / e al poter si marita. pellico, 3-324: a
: a tanti viva / il festoso clangor si maritava / di cento e cento trombe
de sanctis, i-84: la novella si marita con la leggenda. rovani, ii-272
rovani, ii-272: se la grandezza si marita all'utile... l'entusiasmo
purtroppo nulla nasce se la volontà non si marita col desiderio. -recipr.
san michele e del palladio, che si maritano pur bene insieme. alfieri, 5-207
insieme. alfieri, 5-207: non si maritan, no, servaggio e leggi.
nazionale e l'idea liberale fin d'allora si maritarono. 17. figur.
spanda / le braccia in giro, e si mariti all'olmo. tasso, 20-99
pampinosa pianta / cupida s'aviticchi e si marite, / se ferro il tronca
s. v.]: la vite si marita all'albero. -confluire (un
non m'imaginavo che la 'rivista 'si maritasse onestamente alla fine con te:
. ibidem, 101: chi di lontano si va a maritare sarà ingannato o che
[michelangelo] cotanto dello scarpello dilettato si fosse, mentre la balia sua fu figlia
pulzelle e vedove e maritate non vi si trovava legge né statuto che per loro
or, la più dolente, / che si ritrovi maritata al mondo. anguillara,
da fanciulle e da maritate, non si vedevano quasi mai per via. -mal
intendere l'anima nostra, la quale si può dire che fuse maritata a
2-5 (i-697): il padre che si vedeva vecchio ed averebbe voluto innanzi la
/ o qual per lei di libertà si spoglia /... conforto e'maritati
, se fuori di matrimonio da amore non si truova congiunta. baldi, 121:
-significherebbe casto amore, in quanto castamente si amano i maritati, e il
'l camino medesimo quei maritati che violenza si fanno per non disgustar il consorte. segneri
lontani quei maritati, che tutto dì si chiamano tra loro con titoli così sconci
tre canzoni del pigna, che oggi si nominano solo perché il tasso degnò di farne
col marchio di quei segni quasi cruenti che si slabbrano come ferite, il pane maritato
come ferite, il pane maritato al fuoco si fa santo. -reso fecondo,
a ciascun albero una vite altamente maritata si distendeva sopra le piante delle mela e
alato, / e sull'olmo maritato / si dibeccano amorose / le colombe sospirose.
serva faceva cert'uova, in modo che si chiamano maritate. vallisneri, iii-580:
. vallisneri, iii-580: a tutto questo si unisca un'esattissima regola di vivere,
particolarmente son pochi a numerosa famiglia, si mescolano con farina o con paste;
farina o con paste; e questi si chiamano comunemente ceci maritati. tommaseo [
: quella [carettata] di docci [si forma] da numero 300: quella
63: ma quel ch'è peggio tal si mostra ardito / maritator di fanciulle,
mariticida, si. donna colpevole dell'assassinio del marito
una posizione di preminenza (quando non si tratti di società primitive fondate sul matriarcato
e margherita / costanza di marito ancor si vanta. poesie anonime, v-331-24:
a turbar gli umani petti? / che si sente il marito e la mogliera /
, più taciturno d'una statua, si mostra bene spesso insensibile alle carezze amorose
dispetta e scura / fino a costui si stette sanza invito. -con riferimento
1 -proem., 28: il prencipe si dice marito della republica e padre,
volete per vostra serva domestica, si trovi da se stessa un marito posticcio
gli rizza fino a tanto che non si corcano seco i lor mariti. -o hanno
marito 'quel dolore acuto e breve che si sente allorché si è picchiato col gomito
acuto e breve che si sente allorché si è picchiato col gomito, alludendo alla vedova
gomito, alludendo alla vedova che presto si dà pace della morte del marito. es
? io per me non so che si poss'essere / stato, il marito ci
17-11: gli olmi mariti delle viti si piantano meglio l'autunno. soderini, iii-515
la robba, il sangue, o si facean mariti / d'ogni sesso.
, poscia che sono tanto creduli che si farebbono coscienza di pensar alcun male,
e in vedersi, in riconoscersi, si levò ne gli uni e ne gli
). che è proprio, che si riferisce, che riguarda il diritto marittimo
ant. marìtimo), agg. che si riferisce, che è proprio, che
attività marinare; che avviene, che si svolge sul mare o per mare (un
.. minaccia ampliarsi. -che si riferisce alle rappresentazioni di opere di argomento
vie aeree. 2. che si trova, che sorge in vicinanza del
, che è maritima, per tempo si riccolgono e frutti e si vendimiano.
per tempo si riccolgono e frutti e si vendimiano. poliziano, st.,
forza di studio e di buone regole si procurava coltivare. d'annunzio, ii-967:
li coglie alla foresta; i maritimi si mantengono in gran parte di pescagione.
di pescagione. vico, 217: si pianta la seconda colonna a'caldei,
a'caldei, tra perché in geografia si mostra in assiria essere stata
abitabile, e perché in quest'opera si dimostra che si popolarono prima le nazioni
e perché in quest'opera si dimostra che si popolarono prima le nazioni mediterranee, dappoi
che le sirene èrano, o si voleva che fossero marittime o littorali piuttosto
le deità marittime. 5. che si riferisce, che è proprio, che è
] non ha mai requie insino che si congiugne al suo marittimo elemento, dove
dove, non essendo molestata dai venti, si stabilisce e riposa con la sua superficie
aere, e la salamandra al fuoco che si dice che nasce in quello e che
). leopardi, 958: vi si veggono intramischiati alcuni uccelli che, alla
tozzetti, 12-2-125: nelle boscaglie marittime si fanno vedere di quando in quando i lupi
marittima: sezione dell'aeronautica militare che si serve delle portaerei come basi operative;
: perciò che la possanza delle monarchie si manifesta più nelle giornate che in null'
fu vincitore. bruno, 3-723: si diverta l'empito maritimo del turco, ed
. dir. che è proprio, che si riferisce, che si occupa degli aspetti
è proprio, che si riferisce, che si occupa degli aspetti giuridico-organizzativi della navigazione
dei tributi e delle prestazioni pecuniarie che si pagano per l'esercizio della navigazione e
soderini, iii-670: allo strettoio si serrano le gabbie fatte di giunchi,
gabbie fatte di giunchi, le quali si aggravano o con la vite che tira
una maria lunghissima che da un lato si regge attaccata e da l'altra banda
in base a quanto scrive simone, si dànno di questa parola araba. si
si dànno di questa parola araba. si tratta comunque, con ogni probabilità,
disprezzo e fastidio, o anche che si comportano in modo disonesto e sono dedite
di quel grado ch'egli era, si prendeva diletto di schernirlo con motti oltraggiosi
papi, 1-4-142: [gli aretini] si diedero a scorrere la toscana e s'
e, con questo bel brindisi, si mise il fiasco alla bocca. scalvini
alla bocca. scalvini, 1-51: si è osservato che la marmaglia poetica corre
schifosa e dalla marmaglia più codarda che si possa immaginare. cipriani, ii-1-249:
monete per gittarìe alla marmaglia, ippolita si stringeva contro di lui, presa alla
marmaglia e le grida, giungemmo dove si voleva giungere. rovani, i-103:
, 2-299: [la donna] si strinse attorno alla gonnella, come per difesa
ragazzaglia turbolenta, smodata, facinorosa, si radunava a ruzzare e a giuocare nello
alla voglia del bere, / or non si troverebbe a mal partito / in mezzo
in opera, e la quale oggi si vede. temanza, 74: quanto poi
è più stretto di un palmo, si chiama marmaglia; se è tondo rondone o
, o sia scarpellino di marmi, vi si chiamano, secondo il bisogno, scarpellini
viani, 14-29: la gente genuflessa si sente marmare le ossa come gli
è pro prio, che si riferisce, che vive o è originario della
a. casotti, 1-4-2: non più si rimirava il pavimento, / sepolto sotto
né riscaldare;... ma non si deve dimenticare e specie noi italiani,
terra, col quale, sendo infuocato si cuoprono le teglie o tegami,
coleottero dermestes lardarius, molto dannosa perché si nutre di sostanze organiche e alimentari.
marmeggia / e fu de'principai che si fur mossi / e credeva imbucar che
in tanto visitateli [i panni sui quali si conserva il seme dei bachi] per
i vermi nati dentro il cacio, che si pensano non ci esser altra vita né
o meno lungo di tempo non si alteri, mantenendo le proprie caratteristiche
buccia, noccioli, semi (degli agrumi si usa anche la scorza) viene
voce francese, 'marmellade ', che si sostituisce erroneamente alla voce italiana 'conserva di
, secondo un certo detto, ci si rispondesse: noi siam contenti di errare col
. borgese, 1-119: sentendo ch'essa si agitava cercò di trattarla con più garbo
del bonno, stupivo e assieme mi si accresceva la dolcezza, a quell'agi tarsi
costituita da certo elettuario, il quale si compone di manna in lacrime, olio
indulgente. gramsci, 6-256: si riavvicina al marito, incomincia ad amare
, la marineria, la bronzeria, si piallano i legni e si fondono i
bronzeria, si piallano i legni e si fondono i metalli. = deriv.
-anche: la graniglia stessa con cui si fabbrica. viani, 13-34:
salto come se le marmette dello studio si fossero tramutate in pietre focaie. moravia
: o, quanti pasticci / d'amor si fa, / o quanti marmicci /
/ o quanti marmicci / il giorno si sa. 2. grande,
monti marmiferi. 2. che si occupa dell'estrazione e del commercio del
marmifica / meglio assai che sui vivi / si specifica / la fisionomia caratteristica.
. galanti, 13: in corsica si trovano molti scorpioni che si
si trovano molti scorpioni che si credono non pericolosi; ma tale non è
talora anche di metallo, con che si tengono aperti a quel segno, che si
si tengono aperti a quel segno, che si vuole gli usci a sdrucciolo. il
a sdrucciolo. il * marmino 'o si fa scorrere sul pavimento col piede,
scorrere sul pavimento col piede, ovvero si trasporta mediante un'asticciuola metallica che vi
prendere. talora al 'marmino 'si sostituisce una * zeppa 'di legno
* zeppa 'di legno, che si caccia tra il pavimento e il margine
perché son un'opera di commissione. si commette... di far l'epigrafe
ed altro ch'uòva sode! / pasticci si vedean, marmitte piene, / zuppe
, per allusione a quelle pentole che si fanno colla pietra oliare, e che
essi la faceva da capo: al quale si portava una marmitta piena di minestra,
minestra che bolliva all'aria aperta, si buscò una di quelle camicie che restano
trattenendo il vapore originatosi dall'acqua che si scalda, determina una pressione che eleva
e chiusa siffattamente che l'acqua vi si può scaldare a temperature elevatissime prima che
la 'granata 'di grosso calibro che si annuncia brontolando come una pentola [dal
a forma di scatola con il coperchio che si stacca nel momento della maturazione.
», protagonista di moltissime vicende che si concludevano inevitabilmente con la punizione del carcere
chiamano 'marmittone 'colui il quale non si cura d'altro che della paga o
, da trent'anni in qua, si dà pure tal nome a colui che per
... es.: « quello si che è il re dei marmittoni;
sepolcro, vignando a mam drita, si è posta una colona de marmora a la
per memoria d'alcuno valente uomo, si dissimiglia ne lo effetto molto dal malvagio
alla porta del purgatorio e che vi si monta per tre gradi, il primo
per tre gradi, il primo grado si è una marmora bianchixima e riluciente. petrarca
51-9: di qual petra più rigida si 'ntaglia / pensoso ne la vista oggi
gaia, 27: in quela zitate si è un castelo / che di marmoro son
e quando è terminata, con facilità si gitta di bronzo; e questa è
: marmo rosso: sorta di marmo che si cava in toscana, con la quale
delle parti rotte allo zucchero in pane; si usa principalmente per la scultura, e
, e le sue cave più apprezzate si hanno nei monti di carrara, ed è
piazza. / personaggio a cavallo che si annoia / nel marmo che lo adùla
due ragazze abitavano ai parioli; come si fermò davanti alla loro casa, fu
traendo l'arca santa, / per che si teme officio non commesso.
quelle 'donne di marmo ', che si piacciono di veder liquefare gli amanti!
/ l'altro è d'un marmo che si mova e spiri. ariosto,
ostro e di latte, benché al tatto si sarebbero credute di marmo. beltramelli,
prima chiusi gli occhi che le carte si serrorno al riceverle. tasso, 4-13:
, 4-13: in altri carmi / si scriva, e incida in novi bronzi e
985: la rude pietra di corneille si può preferire al marmo variegato e trasparente
, i-267: nessuno meglio di lui si era reso conto di certe venature correnti
, 1-121: è necessario, quando si leva su la canna questo vetro, fare
, il cavallucci,... si alzava anche lui senza lasciare un soldo
,... al lume di candela si messero ad osservare a parte a parte
: le tele ed i marmi non si riguardano più ora come un passeggero diletto
archeologi sciorinarono ima quantità di teorie. si sa che, originariamente, questi simulacri
/ che 'l vostro nome a mio danno si scriva / in alcun marmo, ove
conca, / che 'l freddo marmo si movesse a pietà. gesualdo, lxx-409:
per quel che a trevisi di lei si può leggere intagliato in un marmo di
marmo serpentino? - / un vi si posa. salvini, 33-59: arresta il
che mai più saldo in marmo non si scrisse. pulci, 4-77: quella fera
colonia. di capua, 87: si persuasero i gentili che ne'menzionati luoghi
del duomo di firenze, presso cui si radunavano anticamente gli sfaccendati per chiacchierare.
non può peregrin ritrovar piazza / ove si provi più gentil sollazzo. buonarroti il
il giovane, 9-538: la nottolata / si può dir fatta: ornai finiamla intera
: a'marmi del duomo, ove già si ragunava la gente a discorrere; onde
ghislanzoni, 18-173: frattanto la balia si è fatta innanzi col suo marmocchio inchiodato
iii: il mio marmocchio più piccolo si destò strillando, e sentii nell'altra
. verga, i-200: il 'rosso'si diede ad almanaccare che la madre del
aveva tenuto come quei marmocchi che non si slattano mai. faldella, iii-52: il