speso tutte le elemosine in vino, si teneva nascosto per non dare brutto spettacolo
di sé. 2. obolo che si dà nelle chiese a scopo benefico o
nardi, i-417: a'tempi moderni si dispensano anche le elemosine date in onore
. bentivoglio, 5-i-251: ha risoluto che si procuri che si facciano larghe elemosine a
: ha risoluto che si procuri che si facciano larghe elemosine a questo effetto per
qualche moneta nella cassetta delle elemosine e si avviava all'uscita premurosamente seguita dal sacrestano
per l'ubriachezza di nobiltà questo pittoricchio si ridusse a chieder l'elemosina. pirandello,
iii-36: il già tremendo impero romano si vedea... ridotto in una camera
una vera elemosina di vita che loro si fa. guerrazzi, 6-73: esultino i
. palazzeschi, 7-121: l'uomo si è stancato di ricevere l'elemosina,
'(cfr. eleison). si veda anche limosina. elemosinante (
sono de'poveri, onde affi poveri si debbono elemosinare. 3. figur
148: l'orazion funebre, che si fa negli atti apostolici della elemosiniera tabita
della città. 2. che si riferisce alle elemosine. beccaria, ii-520
, seduto di sbieco in cassetta, si volge indietro ai clienti, e con
di legge inoperante, e quanto più si conosce tale. c. e. gadda
: masticavano anche altri dolci: che si ritrovavano tutti elencati fra le ricette del
ipocondriaci, sentimentali, ecc.) si potrebbe aggiungere quella del viaggiatore per amicizia.
della santa sede, con quell'animo che si adegua e s'esprime nella forinola di
opera logica di aristotele, in cui si confutano argomenti sofistici. b
elenco è una argomentazione, colla quale si redarguisce l'avversario di contraddizione, movendo
la guerra allor da popolane genti / si bandia con gli armenti; / ed era
tesauro, 2-401: dove negar non si può, la forma di questa proposizione
sono le seguenti: coll'apodittica non si possono dimostrare i primi prìncipi, coll'elenctica
possono dimostrare i primi prìncipi, coll'elenctica si possono confermare contro chi li nega,
e ciò perché al lora si trasportano in un ordine di riflessione superiore.
estratta dalla radice dell'enula, che si presenta sotto forma di cristalli bianchi aghiformi
plinio], ii-134: l'elenio si dice che nacque delle lagrime d'elena.
del pelopon neso, dove si celebravano i giochi olimpici).
e sub- tropicali, dal cui frutto si deriva un astringente. tramater [
lucente, che pare spalmata d'olio; si trova come costituente di alcune rocce eruttive
m. -ci). miner. che si riferisce a roccia che contiene eleolite.
in partic.: grassi), che si trova come appendice in certi semi e
sulle antiche terme, ove i bagnanti si ungevano d'olio. milizia,
camera nei bagni antichi, nella quale si conservano gli oli ed i profumi; fors'
oli ed i profumi; fors'anche si ungevano gli atleti. = voce
riservata l'autorità del papa; e poi si potrà deputar giudici sopra le colpe commesse
lei infinitamente ed elettamente gentile, ma si mostrava lontanissimo da ogni affettazione. =
alla degradazione cortigiana [l'aristocrazia] si rifugiò nelle provincie a dominarvi
elettezza, beninteso, di cui qui si discorre, è quella della determinatezza e compiutezza
la nostra buona elezione: onde generalmente si può dicere di tutte che siano abito
2. che procede da elezione; che si conferisce per elezione, sottoposto a elezione
, 1-1040: se da un'aristocrazia si dovesse estrarre un re elettivo, chi ardirebbe
elettivo, stabile o provvisorio, come si vuole, non fa che il suo dovere
ristette, / e della schiera tre si dipartirò / con archi e asticciuole prima
: / tutto ei possa tentar; nulla si tenti / senza di lui..
riposo ch'elli promette, però che non si fatica secondo il suo piacere. e
secondo il suo piacere. e però si dice per lo evangelio: « molti
. m. villani, 3-6: si deliberarono d'essere all'ubbidienza del detto
leggi, ancora che fussino dieci, si unirono a occupare la libertà, cosa a
i colloqui e sappiano l'affari che vi si trattano. pisacane, iii-228: la
): tutto valor in lei par che si metta: / posso 'n breve contare
l'omo perfetto: / la prima si è lo encomenzare; / lo seconno
, / che le porpore tigne, si nasconda. crescenzi volgar., 4-4:
b. croce, iii-25-174: perché mai si richiede e si ammira, nello scrivere
iii-25-174: perché mai si richiede e si ammira, nello scrivere e nel poetare,
con lo scrivere e il poetare ci si stacca dall'immediato e passionale, le cui
aspetta. carducci, 323: se ben si pare a le fattezze tue, /
elettorale, agg. stor. che si riferisce, che è proprio degli elettori
e dopo che questi son cessati, che si è cominciato a vedere qualche tumore ne'
le elezioni politiche e amministrative; che si riferisce ai cittadini aventi diritto di voto
il voto la propria scelta politica; che si fonda sul sistema democratico delle consultazioni
m. -ci). neol. che si riferisce, che si ispira all'elettoralismo
neol. che si riferisce, che si ispira all'elettoralismo, alla propaganda elettorale
di sassonia],... si venisse alle censure e alla privazion dell'elettorato
toscana; finalmente il gran-duca di toscana si compensasse con un elettorato ecclesiastico in germania
oriani, iii-157: la coscienza politica si schiari nei cittadini esercenti l'elettorato,
nei cittadini esercenti l'elettorato, e si preparò negli altri a riceverlo. b
schifar questo pericolo e per assicurarsi, si forzano che l'elezione dell'imperio cada
ha il diritto di andare all'adunanza che si tiene a posta, e può con
. invar. neol. officina dove si eseguono lavori di manutenzione e riparazioni
pratolini, 10-262: l'officina del parrini si trova a cinque minuti di strada,
in un vecchio cortile dal cui ingresso si accede anche a un elettrauto. =
che giaceva tolta fuori di sé, si drizzò sopra il lettuccio come per virtù
d'annunzio, v-1-153: la seconda decuria si compone di tre falegnami, di tre
-è il segnale che fra poco si spegnerà. ogni sera si spegne,
che fra poco si spegnerà. ogni sera si spegne, per un minuto, quando
da parte dell'ambra strofinata (e si distinse anche un'elettricità positiva o vetrosa
: il complesso dei fenomeni elettrici che si manifestano, sulla superficie della terra o
nervo libero, se la elettricità era piccola si moveva questa sola, se grande ambo
questa. verga, 2-70: gli alberi si contorcevano sotto un vento furioso che gemeva
forza attrattiva delle idee, per cui si traggono queste l'una dietro l'altra.
). che è proprio, che si riferisce all'elettricità e ai fenomeni a
; sedia elettrica, ecc.: si vedano i singoli sostantivi. magalotti,
moderatissima apparente copia nelle nostre acque, si debba riconoscere in esse una virtù ancora
fluido elettrico. genovesi, 1-163: si direbbe che gli antichi avessero questa forza
suo posto girasse la chiavetta elettrica, si colmava di quel suo limpido sguardo ch'egli
aperte profondissime, / che allo specchio non si veggono: / ma le vede ben
, iii-14-74: anche di storie cavalleresche si potea fare un poema lungo, leggibile
vagone dopo l'altro, il convoglio si snoda davanti il dente di lupo.
tempo. di giacomo, i-589: si affaccendava [la vecchietta], smarrita,
assai legiosa, / giace per terra e si querela e cruccia, / che della
cm, a sezione triangolare da cui si estrae lo zucchero, e il cui
nate aumenta, quando fetulente e odorifera si dimostra. = voce dotta,
feudo, che proviene dal feudo, che si verifica nel feudo; che è
. garzoni, 1-174: la nobiltà parimente si causa dall'adozione, perché,
della nobiltà, un figliuolo adottivo si fa nobile mediante il padre nobile.
cominciar dall'amore, come merce che si compra e si vende. linati,
, come merce che si compra e si vende. linati, 30-175:
de sanctis, 7-89: in calabria si sente qualche cosa come di un terreno
la plebe liberata dai suoi immediati oppressori, si sollevava a popolo, e dava lodi
avevano inconsapevolmente concorso a generare quello che si chiamò l'« ultramontanismo ». gramsci,
la feudalità, importando servitù, non si debba presumere in dubbio. gianni,
, i-139: la feodalità sì, se si voglia così dire, si perfezionò,
, se si voglia così dire, si perfezionò, si compiè. leopardi, v-578
voglia così dire, si perfezionò, si compiè. leopardi, v-578: il grandissimo
rinata civiltà e del risorgimento de'lumi si è di averci liberato da quello stato
, xiii-36: in alcune parti d'italia si vedono risorgere fantasime di claustrali. in
.., reliquia della feudalità francese, si era salvata dagli estenuimi di richelieu,
il popolo nell'urto contro gli stranieri si era agglomerato con le feudalità attorno il
. labriola, iii- 184: si pensi a mo'd'esempio...
periodici popolari, i-578: l'oratore si allegrò della caduta assai vicina della feudalità
da lui. donnone, 1-i-539: si videro i vescovi ed i maggiori prelati.
perché resti di ciò eterna memoria e si sappia da tutti che essi hanno
grifagno: con che il nobile onorato si confessa ligio e feudatario del signor supremo
. giannone, 2-ii-309: non per questo si tolse a're la suprema potestà,
rovani, 1-161: e bene si sappia quello che ancora non è stampato
una famiglia originaria spagnola, che si chiamava londognos, feudataria di ormilia
. 4. agg. che si riferisce a un feudo, feudale;
di costanzo, 1-159: il beneficio che si litigava era * jus 'patronato
vico, 272: tutte le nazioni antiche si truovano sparse di clienti e di clientele
di clienti e di clientele, che non si possono più acconciamente intendere che per vassalli
per feudi, né da'feudisti eruditi si truovano più acconce voci romane per ispiegarsi
economico, detto beneficio (e generalmente si trattava di un territorio o di un fondo
: tale rapporto, che in origine si estingueva alla morte del vassallo, successivamente
c'è, / fatto marchese non si sa da chi, / né s'è
male impiegati fossero quei danari per cui si mantenesser procuratori, che con assidua e
quivi non era a bastanza sicuro, si ricoverò in sicilia nel feudo di quella
dove, oltre la decima al barone, si pagano carlini otto a tomolo di affitto
, la proprietà, il feudo, si acquistava in un modo veramente barbaro,
avevano già li principi molti feudi che si chiamavano patrimoniali, con un nome generico
o provisioni le quali oggidì da'principi si danno a'loro offiziali, o ministri
forse perché in que'tempi in cambio si desse, sotto titolo di feudo, qualche
specie di feudi onorari ed ideali, che si dicevano di camera, o di cavena
di sfera primaria e maggiore li quali si dicono regali e di vera dignità, e
distinzione tra li feudi dividui, che si dicono di ragione o uso de'longobardi,
longobardi, e gl'individui, che si dicono di ragione o uso de'franchi.
un momento, come tutta l'europa, si fu un feudo di napoleone; quindi
degli albizzi, i-260: uno feudo che si chiama micali, messer benedetto lo comperò
, messer benedetto lo comperò da uno che si chiama arrigo d'abruzo a tempo della
principi seculari, chiamando se stessi abati, si pigliavano, quasi come in un feudo
che anche da privati o dalle chiese inferiori si concedono, come per una specie di
poi divenne di colpo ima celebrità e si comperò il feudo dove suo padre era
modo di gabelle ch'ogni mercatanzia che si comperasse o vendesse nel reame dovesse pagare
, ambiente, attività, di cui si ha o si pretende di avere la signoria
attività, di cui si ha o si pretende di avere la signoria assoluta.
, 3-67: questa gente... si crede posta tra le cose celesti e
, marchesi, conti, vescovi ed abbati si procacciavano de'vassalli col dare ad essi
fez. quarantotti gambini, 6-34: paolo si ricordava anche i bosniaci col fez rosso
fez, la capitale del marocco, dove si fabbricava questo berretto e si esportava
dove si fabbricava questo berretto e si esportava nei paesi islamici. feziale
ferisco. boterò, i-285: il che si farà domandando per via d'ambasciatori e
feciale, ma con animosità non dissimile si ponevano l'insegne dell'esercito, ec
di orgoglio? cattaneo, ii-2-225: si fa provisione civile di popoli predestinati a
/ su, che 'l cui gli si turi e si suggelli. fi3,
che 'l cui gli si turi e si suggelli. fi3, voce onomatopeica che
mai! tu senti, / che fistiando si fan beffe di noi. fi
eccellentissima levi uno scroscio di risa e si creda che io le racconti una fiaba.
infantile). verga, 3-235: si metteva accanto a lui colla conocchia,
singolare delizia di quando, bambini, si ascoltano le fiabe della mamma.
plur. m. -chi). che si rife risce, che è
del favoloso proprio della sua società che già si diletta di leggere relazioni missionarie.
nel che, passando alla pratica, essi si dimostravano sovente affettati e insipidi.
talino, con la solita fiacca, e si mette a voltare per finta lo strame
, 6-47: ci sono di quelli che si son dati malati per batter la fiacca
: ancora che l'uomo voglia, non si può attendere a i fatti suoi,
fiacca collo,... non prima si fermò, che giunse a certe case
, e del piano nella selva, si fuggivano incontra. buonarroti il giovane,
cavalli a fiaccacollo, [l'amica] si tenne abbracciata ad ada come chi vuol
. che la maggior parte a fiaccacollo si precipita a secondare i propri appetiti,
gonfiare e arrabbiare di più, essa si gettò a fiaccacollo nei divertimenti, e diventò
... / or vo'che si conduche / un che me lo riduche /
collo / pel mondo, e ch'e'si venda a fiaccacollo. g.
le due semplici / fanciulle i loro stocchi si ravvolsero / loro a'capelli, che
dossi, 741: senza colore or si suona una polca e poche coppie giritondeggiano
. moravia, viii-147: ondate massicce si levavano fiaccamente e venivano ad invadere la
e rompendo e fiaccando il fanciullo, si partì; e il fanciullo rimase quasi
marino, 10-64: quanto in terra si fa, là dentro ei mira, /
: [la mia bella] viva e si goda co'i trecento drudi / a
/ fresco smeraldo in l'ora che si fiacca, / da l'erba e da
dall'ospedale in città... si seppe che si era fiaccate le gambe
in città... si seppe che si era fiaccate le gambe. pavese,
delle more scivolò da uno strapiombo e si fiaccò una spalla. -fendere
di rienzo, 33: le piccole zittelle si fiaccavano e menavansi a disonore.
suo, che parte alcuna / non si vedrà di lor restare in piede.
curati con ammonimenti buoni, e se non si correggono, non si dee incontanente fiaccare
e se non si correggono, non si dee incontanente fiaccare l'amistà, ma
poco, come bene disse il savio, si dee discucire. cassiano volgar.,
conoscendosi apertamente che costoro... si getteranno facilmente a fare [papa]
filistea baldanza? tommaseo, 3-ii-368: quando si pensa come le lodi più sovente fiacchino
, 1-4-71: molte e grandi controversie si sono commosse; nelle quali li filosofi hanno
; cedere. giamboni, 34: si dee adunque essere la sua pazienza come
pulito; né per le percosse non si fiacca, ma sotto quelle si stende
non si fiacca, ma sotto quelle si stende. fra giordano, 5-97: la
ma questo è malo appoggiatoio, perocché si rompe e fiaccasi, e allora si
perocché si rompe e fiaccasi, e allora si fiacca altrui nel costado. la spagna
questa nave a uno scoglio. la nave si fiaca tutta. alberti, 183:
capo troppo grave, anzi pel troppo peso si fiaccano, e il capo non sostenuto
sostenuto da tucti e membri cede e si fracassa. ariosto, 23-90: diè mandricardo
terra aspra percossa; / né però si fiaccò né si roppe ossa. caro
percossa; / né però si fiaccò né si roppe ossa. caro, 5-295:
il sasso, / fiaccàrsi i remi, si scoscese il rostro; / e d'
tutto. pea, 5-96: se si togliesse la canna, il fusto si fiaccherebbe
se si togliesse la canna, il fusto si fiaccherebbe sotto il peso sproporzionato del fiore
la virtude, e quella dell'altra parte si fiacca. trissino, xxx-4-68: or
veggio, che '1 novello aiuto / si va fiaccando, in me nasce un timore
ardore. / se '1 tuo voler si fiacca, il mio si stanca. arici
'1 tuo voler si fiacca, il mio si stanca. arici, ii-121: rise
rintuzzati e l'ire / e le minacce si fiaccar nel sasso / del campidoglio immobile
realizzare, quella forza priva di contenuto si corrompe e si fiacca, e a
quella forza priva di contenuto si corrompe e si fiacca, e a lungo andare rovina
forte è creduto chi nell'avversità non si fiacca. fra giordano, 2-35: il
contento, sostiene le 'ngiurie; onde non si fiacca, non gli bisogna cervelliera.
di ciò è corrotta, e come si fiaccano il collo in giudicare altrui, in
: -questo difecto che voi avete non si può levare se non per lo tale modo
intanto continui la guerra, gli italiani si sfogano, si fiaccano il collo, e
guerra, gli italiani si sfogano, si fiaccano il collo, e noi domani ritorniamo
a fiaccarle / alquanto oltra l'usanza si soggiorna. tasso, 5-59: a ragion
a fiaccarle / più dell'usato alquanto si soggiorna. -fiaccarsi le ossa,
sono trent'anni che ti comanda. non si è ancora fiaccata la schiena?
se avvien che l'angelo / fiaccato si ridesti, / i santi sogni fuggono /
arena indù striale e commerciale, dove si chiede più aria, più luce,
giunto a pubertà dorme supino. / là si desta, e non sa di che
serra, / e in bei pensieri si slancia di guerra. moravia, ii-382:
rotte. ariosto, 37-56: per morir si gittò giù d'una riva / che
di scherno, / che la faccia si copre d'un velo, / come fosse
malmantile, 2-702: e uomo fiaccato si dice a uno che sia in grandissima miseria
. e. cecchi, 6-367: si faceva colazione in una di quelle trattorie.
un abito, prese un fiàcchere, e si fece condurre dal suo banchiere. oriani
x-16-48: appena fuori del caffè loris si volse e vide lo sconosciuto che s'incamminava
ojetti, ii-37: ormai soltanto qui si può ritrovare il fiacchere a « vittoria »
esalavano sommessamente. a qualche pausa, si sentiva un fiacchere passare per una strada
roberto, 450: il mento si confondeva con la massa gelatinosa del collo.
567: se la buona abitudine del corpo si dimostra nella sodezza e densità della carne
, forza è che la mala abitudine si dimostri con la fiacchezza e rarità.
, è in coliambi. il poeta si dimenticò della mordace natura storica del verso
fiacchezza di loro frecce e fionde, si volgerebbero in fuga dietro la fanteria greve
fievole sì come di quello bisognoso il si ritiene, sospira il vago cuore sognando
fatica durata e per l'ardente arsura, si sentiva fiacco, si ridusse così scalzo
ardente arsura, si sentiva fiacco, si ridusse così scalzo e in camiscia come era
è lunga. verga, 4-80: si mise a scopare colle mani dinanzi all'uscio
che erano i più fiacchi al lavoro, si serbavano ai solenni sacrifizi. d'annunzio
sacrifizi. d'annunzio, iii-2-199: non si muove alcuno? sono / tutte le
mormorio unanime di orrore e di maledizione si levi fra gli spettatori. -per
cirimonie, non potendo mangiare se non si lavano tutta la persona. campanella,
ogn'alunno non riceve, / né si trasfonde, se fiacco ed ignaro /
alfieri, v-1-738: galli miei, ben si può fiacchi e modesti / essere,
, a queste per ora poco vi si pensa. d'azeglio, 4-ii-19: avevano
che chiuse gli occhi filippo iv e si aperse l'urna fatale, in fiacchissime disposizioni
umana). paleotti, l-n-379: si può chiamare una pittura imperfetta in varii
lungo ver le donne maligna, che si diletti di formarle fiacche, per renderle
, / che con tua fiacca umanità si mesce. / non paventar: tornerai salvo
] / oscura tema, che con lei si mesce, / che la sua luce
ii-29z: perché sì come i nobili cavalli si conoscono al correre per gli spaziosi prati
: il teatro italiano è fiacco perché si presenta diviso tra una « destra »
le medesime arti e dottrine non sempre si vanno con un seguito corso di molti ingegni
sufficiente forza di convinzione, che non si fonda su validi argomenti (un ragionamento,
, 9-55: lontano, molto lontano, si sentiva un rumore fiacco di cannonate che
sentiva un rumore fiacco di cannonate che si impantanavano in un terreno molle, senza
fiacco e senza tempo, dove egli si preferiva con tre tempi fuor di composizione,
con tre tempi fuor di composizione, e'si proferisse con dui, e dicessesi '
e fondate, che abbondano d'umore, si potino all'autunno, come le vecchie
ci riesce alquanto fiacchétto, il moresco si divora le campagne co i rigni, e
: lorenzo non era un fanciullo, e si sti mava assai, e
, piglia con seco alcuni frati che si acordavano con la sua volontà, e fécegli
e di parole, / e mille si vedean fiaccole accese. marino,
a infiammare i cuori; molti mali si fanno per gli balli, dove sono tante
mediante staffette da atene al luogo dove si disputano i giochi olimpici. 2
di fare. soffici, v-2-107: si sarebbe potuto credere di trovarsi davanti a un
, 1-20: risplendono ancora quelle comete che si chiamali fiaccole, le quali non si
si chiamali fiaccole, le quali non si veggono se non quando elle caggiono.
: l'eccitazione, l'ardore con cui si ama, si prova desiderio di una
l'ardore con cui si ama, si prova desiderio di una persona; il simbolo
: in mezzo a un'europa che si vende, l'italia povera oggi riscatta la
. bastone a tre branche con il quale si sbatte il latte per farne formaggio (
, allo strepito dei vincitori, il giubilo si scontrava col lutto, il silenzio contegnoso
che nel raffreddarsi l'una e l'altra si fossero contratte, e che la parte
questa fiaccóna generale della gioventù, che si crede forte, perché non rispetta, presume
: a chi non lo sapesse, si fa noto come il fiadóne sia ima maniera
e la mensa, sopra la quale si ponessero i pani della proposizione, d'oro
ottimo, iii-251: « fiala » si è la guastada. a. adimari,
: in maratona... in premio si davano le fiale d'argento. f
ventre ed un collo lungo, di cui si servono gli speziali per riporvi i medicamenti
non com'acqua ch'ai mar non si cala. baldelli, 4-229: questo
collo strozzato e chiuso ermeticamente, dove si conservano preparati medicamentosi da somministrare mediante iniezioni
tomo, che rappresentano giusto un gastone (si dice a roma, non so poi
per la quale passavano, e tosto si vedevano le mani piene di fiali di latte
nei territori dell'italia centrale dove mb si assimila in min, si osserva molto spesso
dove mb si assimila in min, si osserva molto spesso come reazione ipercorretta il
per distruggerne le piccole piume che non si possono strappare in altro modo.
(ant. fiamma, flama), si. fenomeno che accompagna la
pare spento, / e sanza fiamma si conserva acceso, / poi si dimostra o
fiamma si conserva acceso, / poi si dimostra o per esca o per
animaletto come una lucertola, il quale si gioiva, in quelle più vigorose fiamme.
in fondo, sull'altra sponda, si vedevano, minute per la lontananza ma
fummo e fiamma di paglia un poco si tenga l'alveo, acciocché l'api di
la fiamma di tre querce; intorno / si diffuse la festa. verga, i-149
, [la farfalla] da sé si abbrucia. marino, 239: vigilava con
anziché nell'aria; la sua temperatura si aggira sui 2400 °c e viene utilizzata
. — fiamma ossiacetilenica: quella che si ottiene dalla combustione dell'ossigeno e dell'
combustione dell'ossigeno e dell'acetilene che si fanno defluire da un apposito cannello;
, nelle giacche di tutti i giorni, si agitavano intorno alla bara tra il crepitìo
tumide stille, / e le lagrime mie si fan faville. cesarotti, ii-79:
lampo. ariosto, 27-24: quando si dà fuoco alla mina, / pel
. algarotti, 2-53: tal punto si chiama il foco della lente, ove
di scarico. alvaro, 12-136: bandi si presentò al capitano per il rapporto della
, come una fiamma fatua, dolcemente si esala, vola via, si perde.
, dolcemente si esala, vola via, si perde. calvino, 34: la
i cimiteri dei paesi vicini, dove si potevano vedere talvolta fiamme più belle per
iii-55: il cadavere ebbe un fremito, si levò a sedere sul letto e,
quanto un buon fastello di sermenti, si cominciò a mormorare per tutto. di capua
bosco era più folto, una folgore si abbatté sopra una vecchia quercia ed io
campi. verga, i-32: il cielo si tingeva all'orizzonte delle prime fiamme del
, i-33: le forti montagne verso cui si viaggiava sorgevano azzurre sul cielo ancora acceso
attizzò la lanterna. vittorini, 4-380: si lasciò andare, infine, anche col
.]: 'drappo a fiamme 'si dice quel drappo di fondo bianco,
qui la grana col latte in un si vede. carducci, 1000: al re
una donna in impermeabile rosso fiamma che si dirigeva in fretta verso la fermata dell'
una vera bellezza. monti, 1-270: si scosse achille, si rivolse, e
monti, 1-270: si scosse achille, si rivolse, e tosto / riconobbe la
ora coi volti come fiamme accesi / si guardare, or con pallidi sembianti;
, e non potevan dire, / e si sentivan di piacer morire. c.
di bocca una parola equivoca, e si fa tutta una fiamma in viso. svevo
appena udì il saluto di lui, ella si volse; e una fiamma le tinse
è che « sete di sapere », si dice, e con l'acqua del
, e con l'acqua del sapere si spegne la loro fiamma. 9
fiamma nel cuore delle valorose persone non si spegne fino a che la loro virtude non
nel volto per gli occhi il cor si vede, / altro segno non ho più
ne accende; / e l'ingegno allor si rende / di se stesso assai maggior
in: dunque no è maraviglia / si fiamma d'amor m'apiglia / guar
non dura, / anzi in un punto si cambia più volte, / se 'l
/ d'una gelata fiamma il cor si alluma, / madonna, e le medolle
, / e l'alma per diletto si consuma. ariosto, 8-72: la donna
, / la divorante fiamma in me si tace. d'annunzio, iv-2-592: mentre
loro forti fatti, e molto seco si conturba, perché non adopera il simigliante
: la fiamma della vita... si riaccende più impetuosa... e
riaccende più impetuosa... e si radica nuovamente nei luoghi dove fu la
? machiavelli, 811: tanto facilmente si comprende / che 'nfin al cielo aggiugnerà
di guerra, quando in germania l'imperatore si dispose ad impiegar la sua autorità per
oggi, perché alcune insegne delle navi si dicon fiamme, crederà agevolmente chi che
deruole lunghe, biforcute e appuntate, che si mettono alle antenne e sulle gabbie
per segnale di comando, quando si naviga senza bandiera agli alberi,
per lo più per ornamento, specialmente quando si ha buona navigazione e si entra
quando si ha buona navigazione e si entra in porto. d'annunzio, v-
d'annunzio, v- 1-548: si ricorda che nessuna branda mai mi piacque
a tre per la cavalleria), che si portano sul bavero della divisa come distintivo
ma della patria i soldati. dovunque si presenta le armi è la tua casa
e fiamma, la quale per usanza non si trae fuori mai, se non per
trice e coperta di cuoio, che si tiene dietro alle carrozze da campagna per
considerando tutti quelli omini tal cosa, si maravigliavano e per onta e dispregio di lei
a lingue di fiamma, forcuta, che si ritroverà in duccio, nel « maestro
cenere e in caverne a un'ora si vide. -andare in fiamme, a
dir nulla, e [carlotta] si sentiva salire le fiamme al viso. de
-cadere in fiamma, caduta in fiamma: si dice di un paracadute che nella discesa
di un paracadute che nella discesa non si apre. -condannare alle fiamme,
colletta, iv-242: per nuova legge si condannarono alle fiamme, oltre i libri
sino allora insegnato nelle chiese, e si minacciarono gravi pene a'possessori. di
loro prudenti determinazioni mi contenterò che ella si stampi, o che pure si dia alle
che ella si stampi, o che pure si dia alle fiamme- pirandello, 7-78:
la fiam'ha messa, / si mossa grandemente. -procedere dalla fiamma
pedantesca interpretazione della legge oraziana che ei si vuol cominciare dimessamente e che si dee
ei si vuol cominciare dimessamente e che si dee procedere non dalla fiamma al fumo
moltitudine d'acqua la forza della fiamma si spegne. redi, 16-vii-191: dimmi:
aprì il cofano, scottandosi le dita, si tolse l'impermeabile e la giacca e
, / sì che la sua parvenza si difende, / così questo fulgor. palladio
leopardi, i-210: di questo genere si potrebbe annoverare infinite cose che paiono graziosissime
cardinali fazio- nari fuoco e fiamma quando si tratta la difesa di quel partito che
maledizione. baldini, 4-138: quando si presenta qualche grinta di tradizionalista, fuoco
ghigliottina le parrucche, alla lanterna! si recitano versi dell'opera con fervore.
circa il freddo corpo [l'etere] si fa concreto in vapore, e circa
invitandoli; non mancava altro perché paolo si sentisse in fiamme. -sconvolto da
favilla sola / non fie di me, si 'n cener mi converto. firenzuola,
anteriore dov'è la bocca, e dove si fa fiamma chiara di stipa, di
di retro a me con miglior voci / si pregherà perché cirra risponda.
l'aria. cinelli, 1-259: quando si svegliò, la fiammolina della candela agonizzava
annua. trovasi fra le biade. si conosce facilmente per il colore rosso scuro
più o meno considerevolmente, secondo che si mette il punto d'appoggio più o
crepitar s'odon le fiammanti brage / ove si scalda industrioso e vario / di ferri
e nel gelo dei quali rigermina e si rintegra l'amore. -facile ad
il sole al basso inchina / loco dove si posa. caller mole mancini, vi-1137
insegne di tutti gli eleganti negozii, si ripercote su'passanti un riflesso porporino.
, abbagliante. chiabrera, 1-iii-23: si vagheggiava una immortai faretra, / che
dei portò ristoro, / mentre in man si recò fiammante d'oro / altro vaso
che non è ancora stato usato o si presenta in ottimo stato di conservazione;
sebastiano terilli né bartolino gaglio, come si poteva vedere dai nostri fucili nuovi fiammanti,
. moravia, i-355: ogni poco si levava in piedi per assestare sulle reticelle certe
di fiorini d'oro fiammanti che il duca si vantava d'aver dato in custodia al
chiave mastia. cicognani, 2-168: si diceva che avesse lasciato tre sacchi di
i-792: della veste oramai più poco si poteva vedere perché questa era letteralmente coperta
/ ne la lor dilettanza, / si trovino 'n perdanza per fallire; i
sieno corretti e raffazzonati il meglio che si potrà; ed usate a questo fine
musicato sgorghi tutta quella preziosa vita, si versi tutta quella gemmante vita, si sparga
si versi tutta quella gemmante vita, si sparga tutta quella fiammante vita su per
strattagemma degno del suo genio fiammante, si intese rapidamente con l'organista di cappella
entusiasmante. de roberto, 2-100: si teneva [la riunione] in casa del-
beatrice; e quell'anime liete / si fero spere sopra fissi poli, / fiammando
; /... / come si mena il corso antiquo in giri, /
fiamma o tinsieme di fiamme che si sprigionano da materiali che ardono rapidamente;
di fuoco, i quali pareva che si dividessero in scintille. targioni tozzetti,
arrosto. verga, 3-130: 'ntoni si dava l'anima al diavolo, coll'acqua
focolare. d'annunzio, iv-2-705: si volse ad attizzare il fuoco, aggiunse molta
gran fiammata. alvaro, 2-14: uno si fermò ai piedi di una quercia spaccata
, 2-316: nel giorno del santo si alzano anche ora grandi fiammate su tutte
211: a vedere una fiammata immane, si ha per un momento la pazza idea
ad alta gradazione alcoolica, a cui si dà fuoco al momento di portare in
all'altra, e alla prima difficoltà si sdava. tecchi, 10-127: una fiammata
sera per darsi una fiammata, quando si è stati fuori nel tempo che cade il
, per fatto a fiamme, e si dice per lo più di drappo.
, con una spada fiammeggiante, che si vibrava in giro, per guardar la
con fracasso il tetto precipitò; l'abituro si sfasciò in una rovina fiammeggiante e fumante
, 9-9: un groppo fiammeggiante di serafini si isparte per l'aere, e scotendo
ali disgombrarono con esse i veli che si attraversavano al sentiero che doveva far l'
scintillante. boccaccio, iii-9-71: non si dee creder che valesse poco / cotal
perché di loro alcun da qualche nume / si chiama, che dorato e fiammeggiante /
, il lume / ne'vari suoi color si spieghi, e come / d'iride
nievo, ioo: il cielo fiammeggiante ci si specchiava dentro, e di momento in
e di momento in momento lo spettacolo si dilatava s'abbelliva agli occhi miei e
, là dove coglievamo i fiori che non si accorgevano dell'estate fiammeggiante attorno.
vedere una chioma non altrimenti fiammeggiante che si faccia il sole. equicola, 315:
iacin- tine son fiammeggianti benché il iacinto si trova bianco, ceruleo e rosso.
interminabili spume bianche. buzzati, 6-159: si rasserenò per fortuna quando dinanzi all'albergo
. buzzati, 3-242: il carrettiere si fermò e alzò in alto la testa
calvino, 2-233: tra i rami viola si trovò di fronte cosimo. si guardavano
viola si trovò di fronte cosimo. si guardavano con occhi fiammeggianti, e quest'
di balma volgar., xxi-828: si richiede che l'anima... per
in quella casa dove gli splendori non si eclissano o tramontano mai. muratori,
/ muover i numi ad ira, onde si vide / di qua di là di
sorriso di lieo,... vi si esprimevano con getto luminoso di gioia.
vestìa / le tremende armi in cui si fiaccan l'ire / d'avemo,
le grandi chiese ba rocche si spalancano e fiammeggiano come grotte e cave
, e con qual'arte / lo ciel si volga, e di sue stelle sparte
sparte / altra fissa, altr'errante ognor si giri: / chiaro in sì poche
dei canali persero il corso, foglia non si muoveva. -nel linguaggio dantesco,
muoveva. -nel linguaggio dantesco, si riferisce all'intensa luminosità che nell'empireo
/ di là dal modo che in terra si vede, / sì che de gli occhi
idem, par., 18-25: come si vede qui alcuna volta / l'affetto
tarsi, /... / si mosse voce. buti, 3-362: due
4 sì del fiam- megiarsi': perché si corrispondevono nello splendore che significa ima reciproca
labbro profanato /... / si sommerga / dentro un peccherò indorato
e con certo fiammeggiare di colori, sebastiano si partì da giovanni e si acconciò con
, sebastiano si partì da giovanni e si acconciò con giorgione. p. brusantini,
sciocco? anzi il divino / fiammeggiar si raddoppi e opposta indarno / caggia la
i-7: che spesso di pallor l'oro si tinge, / e vien timor
tua virtute e la sua luce / si vedrà fiammeggiare, e 'n sì bel viso
al mendicante] fòco dagli occhi e si contorce e divincola: canta di garibaldi:
per li intervalli che infra le legne si truovan, traeva. buommattei, 7:
. calvino, 2-141: l'incendio si sarebbe limitato a quel punto? già
? già un volo di scintille e fiammelle si propagava intorno; certo la labile barriera
d'andar continuamente somministrando alimento, come si fa dell'olio nelle lucerne, perché
per una favilla pallida che sùbito riarderà e si rialzerà se il vento cessi. bocchelli
e il lampione di un fiacre che si riverberava sull'invetriata del vestibolo. fogazzaro,
a gas dissimulata dentro quei finti ceppi si accese con un tonfo, producendo invece
della lampada mortuaria... raccontasi si serbasse viva a traverso i secoli nella
, ii-156: nell'angolo dove ogni sera si ravvivano i lumi, luccicavano adesso due
/ che segue il foco là ovunque si muta, / segue lo spirto sua
come fiammella, / sì che non si potea mirar ben fiso. parini, 294
foss'altro come una di quelle fiammelle che si vanno rianimando nel punto che stanno per
, esauste dalla fatica, languivano e si spegnevano come fiammelle cui venga meno l'alimento
il tutto, e le ruine / si veggion sol de le fiammelle d'oro,
. marino, 329: una parte si vede / frondeggiar, verdeggiar d'arbori
fiammelle d'anime in pena, e si sente pianto e sospirare. -con
viva, / ch'ogni acuto veder si spegne in quella. galeazzo di tarsia,
sete ardente. redi, 16-ix-242: si senta pur ancora spesse volte ancora amara
fiammelle, / e delettazion già non si scosta / dal suo sinistro braccio, anzi
rammenta la vital fiammella / che nella notte si spegnea dell'urna. / e voi
quella fiammella esiste, arde, ma si cerca di tenerla bassa, quando è
tenerla bassa, quando è tanto piccola si può fingere di non vederla, ma
. e. cecchi, 2-202: non si trattava più di evocazioni ladresche. né
. né di quelle pittoresche paure che si hanno da bambini, quando il vano
veloce / sole come il candor flammeo si oscuri. carducci, 906: già il
un libro su giorgione senza che ci si riapra nella memoria lo spettacolo d'un
(o giallo zafferano) col quale si copriva la sposa durante la cerimonia nuziale
vel purpureo, che secondo l'antico rito si soleva porre intorno alla verginella quando ella
lungi render cenno. boccaccio, i-335: si saria detto che tra le verdi
, / pur come batter d'occhi si concorda, / con le parole muover le
al principio dell'ottocento, il fuoco si otteneva immergendo la capocchia infiammabile in una
polvere di vetro e colla, non si accende se non strofinandola su una superficie
o altrove da quella parte, si infiammano. ce n'è di varie
fiammifero. pea, 8-72: non si sa mai che proporzioni può prendere la
un fiammifero. papini, 26-284: quando si mettono insieme a poca distanza milioni di
. -persona collerica; individuo che si lascia facilmente influenzare. tommaseo [
altre città e terre più principali, si chiama col nome di fiammengante, perché in
di fiammengante, perché in essa non si parla se non fiammingo. = deriv
metà settentrionale del belgio, dove si parlano dialetti di ceppo germanico e
può pure considerarsi, molto genericamente, si nonimo di paesi bassi)
soverchie esazioni... in quel regno si facevano dai ministri fiamminghi, non consuete
veduta. varchi, v-66: lingue 'vive'si chiamano tutte quelle le quali da uno
quali da uno o più popoli naturalmente si favellano, come la turca, la schiavona
/ fanno lo schermo perché 'l mar si fuggia; /... / a
; tegnendogli noi in bistento e digiuni, si straccheranno e non potranno durare. intelligenza
. bentivoglio, 4-628: in essa non si parla se non fiammingo. 2
bettinelli, 1-ii-220: l'invalsa opinione si è che il bruges fiammingo il primo
avere un'esatta idea della fiandra, non si ha che da osservare alcuni de'tanti
in quell'arte;... né si può lodare ima scuola francese o
o spagnuola o tedesca di scultura, come si può di pittura. de sanctis,
a conoscere il rubens, il quale si studia là così bene come a bruxelles e
gusto agli effetti di luce artificiale, si direbbe egli voglia addirittura concludere nel fiammingo
garzoni, 1-187: sotto l'erbe pungenti si contengono la spina regia,..
ferdinando due fiancate al suo cavallo, si portò diritto al generalissimo de i messicani
che al primo incontro della sua lancia si rovesciò. d'annunzio, iii-2-365: il
sia, come voi mi chiamate, mi si fanno assai ben sentire. baretti,
risentiamo più alle fiancate, che ci si dànno. 3. colpo, urto
grosse verghe di ferro, le quali si mettono da una muraglia all'altra,
dorso, due altre nature di pendici si osservano nei monti, cioè le fiancate,
di contadini estatici, e di monelli che si specchiavano facendo boccacce nella vernice luccicante delle
adibiti ad evitare che la cattiva aria interna si avventuri fuori. 7.
galileo, 4-1-144: questa scambievole difensione si dimanda fiancheggiare o far fianco; e
segneri, iii-2-27: mirate un poco quanto si ricerca di ordigni per fabbricare una casa
maggior trepidazione. comisso, 12-37: si erano fatti avanti fiancheggiando d'annunzio per
sui fianchi, assicurarsi sui fianchi (con si trova e difesa dalla ragione. truppe
, o incurvata che combacia col fianco si diedero a'ripari... ritirandosi con
i dello scudo. quali si fiancheggiavano, condussero finalmente salvi in fiancheggiatóre,
di fiancheggiamento. colle minute artiglierie si difendessero valorosamente, e cattaneo,
vostro ordine del 2 aprile da si fiancheggiassero con numerose torme di corridori. pisa
spedizione, cane, iv-55: si aggruppano allora i fanti, a quattro,
destinati otto, a sedici, si giovano delle piegature del terreno, si
, si giovano delle piegature del terreno, si soltanto ad essere « esploratori e
: in quella patria enea vuol che si smonti, / che fiancheggiata in mar vien
ii-49: in una valle tra rocce si trova un cortile intagliato nel masso con
, ferrate a uso di prigione, si sentiva di essere in una casa ricca.
la carrozza funebre, dentro alla quale si vedeva il feretro di velluto rosso,
campana, ii-445: quasi nel medesimo tempo si mossero, dal corno destro del duca
varchi, 18-2-331: da san giorgio si vede parimente che v'è l'impedimento
dell'armi russe. balbo, ii-219: si pensò, forse più strano, ad
dalle due fortezze grosse, e non si tentò. 3. rinforzato sui
le saette e l'arco. / fiancheggiando si la sua retroguardia, sotto il più bel
le scrofe, cioè le femmine, si vuogliono scegliere ch'abbiano i fianchi lati
ariosto, 33-59: bradamante a corcar si va da sezzo, / e si volta
corcar si va da sezzo, / e si volta or su questo or su quel
un poco il fil delle rene, si moveva così dolcemente, che tu non avresti
/ piaga, onde il sangue tepido si spande. b. corsini, 5-18:
l'un fianco / or su l'altro si posan tentennando. alfieri, i-18:
un crepaccio del muro una piccola lucertola si scaldava al sole; se tu avessi
e famagosta / per la lor bestia si lamenti e garra, / che dal fianco
/ che dal fianco de l'altre non si scosta. petrarca, 128-45: è
senza legge, / al qual, come si legge, / mario aperse sì 'l
. letter. il lato del corpo ove si trova il cuore. -per metonimia:
ha disfatto / da'vostr'occhi gentil presta si mosse; / un dardo mi gettò
fianco. baretti, 3-326: nessuno si reca a vergogna il ricettarli sotto il su'
uno per fianco, ed era come si aprisse il vuoto davanti a loro.
, perché delle cose che seguitano dubitare si debba. 5. ciascuno dei
ed è opinione ancora d'alcuni che vi si debbano aggiungere i fianchi. soderini,
edilìzi. forteguerri, 26-62: quindi si vedeva ad otta ad otta / da'placidi
sposa. de marchi, 1-997: si avviarono insieme verso la casa di cariinetto,
: san gavino non ha facciata, ma si presenta con un lungo e austero fianco
, 1-260: questa [isoletta] si sporge co'suoi fianchi in guisa / ch'
percuota, ritrovando intoppo, / o si frange, o si sparte, o si
intoppo, / o si frange, o si sparte, o si riversa. tasso,
si frange, o si sparte, o si riversa. tasso, i-36: non
pavese, 4-18: l'anfora di terra si rinfrescava. stefano ne stringeva con le
dallo sbocco d'om- brone in giù si sia ripieno, lo riconobbi patentemente dal
il peso degli archi, che vi si posano sopra. milizia, iii-18: i
sguardo sul fianco d'un declivo / si parano di gale e di palvesi.
tempestoso flutto / non mostra ancor, né si dispera in tutto. d. bartoli
: già del gran giove il nono anno si volge / da che giungemmo, e
/ un ellesponto cariche di rose / che si riversan pe'ricurvi fianchi. bocchelli,
essi, che pratichi soldati erano, si ristringono in puntoni, in fronte, fianchi
leggio stringere ai fianchi il corpo nemico che si era avventurato al di qua del mincio
scalpellati a linee rette, co'quali si fa un molto nobile pavimento al molo
con la testa sotto l'arco, e si chiamano le mosse de gli archi:
: alcuno, stando sopra nel mezo, si chiama il serraglio; gli altri,
nel formare... fianchi, si deve sapere che la loro perfezione dipende solo
s'intende quella parte che dalla cortina si parte, per propriamente fiancheggiare la strada
fossi e bombardiere,... si distendevano dalla porta a san miniato per
fianchi. baretti, 1-32: non si può dire... come sempre
due parti laterali di una piega che si congiungono in corrispondenza della cerniera.
con gran meraviglia di coloro che gli si serravano a'fianchi. cicognani, 2-83
compagni, 3-2: i due nimici si guardavano a'fianchi. dante, conv
veggio a fianco, e che di me si ride. dottori, 130: misero
pericolo? banti, 8-12: egli si unì al gruppo dei cittadini più compagnoni e
ridanciani che, d'altra parte, gli si eran subito messi ai fianchi con un'
del regno imitando l'esempio del re si fecero parimenti cristiani, e costoro non
fecero parimenti cristiani, e costoro non si partivano mai da'fianchi del padre.
manzoni, 309: ei dal mio fianco si disgiunse, e volle / seguirmi da
: è vero, mio fratello non si scosta mai dal suo fianco.
de'principi, come in certe cose si debban portare. de'mori, x-949:
toleicona / fida compagna al fianco ognor si tiene. parini, giorno, i-250:
di fianco la destra de'francesi, si trovò dall'impeto di questi e dalle
, né pensa al fine, / si batte il fianco poi, pela le tempie
gran peso stanco / e dal destro si volge o dal sinistro. d. bartoli
accordo. serra, iii-219: ieri si camminava l'uno a fianco dell'altro,
a fianco dell'altro, oggi non si può più: io considero questa realtà
altra tre braccia. bibbiena, io7: si vanta tenere che costoro non lo offenderanno
per fianco. montecuccoli, i-165: si disponga la battaglia col viso volto verso
volto verso l'inimico, e poi si faccia marciare per fianco. milizia,
, i-113: seduta di fianco, si vedeva il suo profilo chinarsi e sollevarsi
perché non ci sia bisogno che egli si scansi. alvaro, 9-164: il maestrale
con la nostra mitragliatrice di fianco, si arrivava col tiro giusto alla strada.
strada. pavese, 1-69: la capra si ferma a tre metri, mi guarda
; poi piglia la corsa di fianco e si butta nelle canne come un camoscio.
... questa cara cetra / non si distaccherà mai dal mio fianco. monti
, e ne volle all'italia perché non si mise al suo fianco. -per
viene difesa; e questa scambievole difensione si dimanda fiancheggiare, o far fianco. f
diedero animo all'altre nazioni, che si accostavano a quel passo strangolatolo, con
ha l'oste, / tutto vi si distende a far buon fianco. b.
!): comando con il quale si comanda a una schiera di soldati (o
la fiera nunzia degli altri anni, che si piantava dinanzi alla gente colle mani sui
guerriera. pea, 7-15: la figlioccia si mise le mani sui fianchi e rispose
entrata per fianco: entrata secondaria che si trova nei lati di un edificio.
ch'ora n'addestra, / seguitar si convien, se l'altro è stanco.
, le promise di far sì ch'ella si goderebbe del giovane. proverbi toscani,
. verga, 3-17: le altre si tenevano i fianchi dal ridere, e
cetriolo ». pirandello, 5-101: si tenevano i fianchi dal troppo ridere.
perticari, ii-216: il buon sapiente si tiene a'fianchi la timidezza. rajberti
all'estero, un gran signore che si rispetti farà sempre cosa nobile e prudentissima
parte, dove è l'angolo, vi si devono fare i suoi fianchetti, acciò
marittimo militare [tommaseo]: fianconata si è quella del belluardo, la quale si
si è quella del belluardo, la quale si divide in due parti, cioè in
cioè in spalla e piazza. la spalla si dà all'orecchione e la piazza serve
ii-693): con due mercanti fiandresi si imbarcò e tornò in anversa. pino,
'ci serve per esprimere uno spaccone che si vanti di bravo, raccontando le prodezze
labiale sorda p alla fricativa labiodentale / si ottiene fiano. fianta, sf
. e. gadda, 10-56: [si studiava] di evitare con le suole
regione retica: flap, fiap 'molle': si congettura un etimo * faloppa (*
, 236: una colonna di fumo vi si alza, e in mezzo al fumo
, cioè cera e mele. il mele si è purgato, ma il fiare del
. e nelle parti di fuor de'fiari si creano api grandi, le quali credono
tutti. aretino, 1-132: tosto che si vidde appresso tanta cavalleria, isfoderò una
vino e tutta la vettovaglia, che si recavano la mattina dalle stanze, e
26: come per incanto alcune case si apersero: e il vino trafugato dalle
. v.]: 4 fiascheggiare', si dice del comprare il vino a fiaschi
, uno straccio di carne salata, si levò di dosso la giacca di lanaccia,
amore, e guardategli bene; e quandv si coricherae lo ree marco con madonna isaotta
vino allegramente. moneti, 333: si pose a mensa, e come in un
quand'essi capitavano era giorno di gazzarra. si spillava la miglior botte; molti fiaschi
un piede. pratolini, 9-327: si fece un brindisi, col fiasco del vino
. chiarini, 1: vino vi si vende a cogno che dieci barili fanno
populo. -il vetro con cui si fabbricano i fiaschi (per indicare un
. m. cecchi, 343: tal si cred'aver compro un balascio, /
ii-209: mazzini in tanti anni non si è voluto toglier di mente quella cacca
caco, un certo gigante chiamato becco si fece signor della terra, et ebbe
il vino che esce per primo quando si stappa un fiasco. cicognani, 2-162
o di tre quarti di litro in cui si pongono vini particolarmente pregiati. maconi
che pareva latte marcio, e con essa si lavò molto bene il viso e la
acquavite, con un fiaschétto della quale si fa ballare il re tre ore d'
vino prediletto di don abbondio, e si mosse lentamente. verga, 3-40: le
, e col fiaschette del vino, si fermavano a barattare qualche parola con la
a la sera i conviti, che egli si debbia spaventare per i fiasconi francesi e
gregorio di tours nel sec. vi; si veda fiasca): deriv. dal
al '94 con moto equabilmente accelerato, non si sarebbero fatte tante negoziazioni e trattati sulla
a forza di sangue sparso, che non si pongano in piedi né repubbliche né monarchie
3-8: la tua cera allegra me si renda / sol una fiata e molto mi
fiata di perdere la testa, ma nessuno si ricordava di avere mai perduto il cappello
del lago di genizareth, muffa gente si congregava a lui e quasi lo conprimeva.
banco, certa fiata vinto dal sonno ci si addormentasse, e la lucerna a caso
finse di figliuol verace affetto, / si volse alla regina. leopardi, 2
namura / e per essa [immagine] si pone / tal fiata in cento parti
, lii-2-19: qualche fiata in germania si convocano diete. cuoco, 2-ii-100:
iddii, soprastano al capo de'mortali, si rinvennero e voti e sacrifici efficaci,
prendesse occasione di mostrar aperto disgusto, si contentarono. alfieri, 1-71: spergiurar
l'uno d'essi per qualche suo diletto si dipartiva, l'altro alla guardia d'
cinzio, 1-2 (1823): si mise la donna ad apprestare la tavola,
da gran fatica, sicché con difficoltà si può raccogliere il fiato. ho fatto
. dopo aver ripreso d'assalto la montagna si era messo a sedere con la fiataccina
se pur sanza fiatarli in bocca / si può fare. sannazaro, 2-62:
quando vien loro a noia il vivere, si calano in una grotta fatta a simiglianza
-figur. pascoli, 558: si sente dai tufi, / dall'inaccessibile asilo
tenpo, la notte e 'l dì si paregiano insino a mezo il mese di giugno
complemento indicante la cosa di cui non si parla, retto dalle preposizioni di,
iv-200): ognun da ogni parte si sta cheto, / non è chi pur
, i-398: maria nel vederla le si levò incontro, e non osava fiatare:
senza quasi fiatare, per paura che si voltassero a guardarmi. nieri, 388:
che non fiati? pirandello, 7-154: si mettevano a sedere giro giro lungo le
giù su fiatava, « che vi si appasta ». roccatagliata ceccardi, 66:
recarmi ad acquistare (a credito, si capisce), qualche metro di merletto,
, i-133: poi tutta in se medesma si raccoglie, / e gli manda sul
o tre fiatate grosse, e si asciugò gli occhi. slataper, 1-24:
fiatate del piano acquitrinoso... si addossavano al grande schienale del gabberi, sfaldandolo
cattivi odori. pea, 7-441: si rimpiattano dietro i cestini della cova,
nella speranza di aver refrigerio, e si fan meraviglia degl'inquilini di sotto che
sono andati a letto, il mare si ricorda d'esser lui... salgono
dalle sue ballotte, in quel punto si sollevasse insieme al caldo paniere infilato nel
1-14: l'altro uficio [per cui si apre la bocca] si è a
per cui si apre la bocca] si è a ricevere lo spirito, cioè l'
respirata e attratta dallo animale, però si chiama el fiato spirito e l'alitare
chiama el fiato spirito e l'alitare si chiama spirare. equicola, 235: i
3240: 'fiato', quel vento che si genera negl'intestini e che tende a sprigionarsi
labbra alla cui voce il seno / si squarciò dell'abisso fecondato, / dove
ii-714: tutto quello ch'e'possono fare si è di ricevere in elemosina un poco
, nelle costruzioni divise dei villaggi moderni, si sentivano spersi e talvolta atterriti.
, mia anima, se il cuore / si fermasse, sospeso se ci fosse /
dio / ch'ivi il mio dì si chiuda ove s'aprio; /..
all'orso, sin tanto che languendo si riduce agli ultimi fiati. buonafede, 1-i-197
petrarca, 42-9: del lito occidental si move un fiato / che fa securo il
/ forse consuma. è ver ch'ei si nasconde / al crudo borea e si
si nasconde / al crudo borea e si discopre a'fiati / tepidi d'austro,
/ distrugge. zanella, vi-716: si mesce co'venti; / perenne, fecondo
correnti / che fasciano il mondo, / si volve lo spirito / che innova il
spuntasse ancora verso alcuno, conosceano se si dovea l'andromaca o l'antiopa
, al suo svellersi da terra, si tramuta poi, prima dello scoppio, in
plastiche o pittoriche sono cose di cui si può ben parlare, ma che non esistono
appartenersi alle tragedie, dovete sapere che anco si sono ingannati coloro che han tratto il
nelle tragedie appresso i greci, mentre si rappresentavano, non si usavano né tibie
greci, mentre si rappresentavano, non si usavano né tibie, né cornamuse, né
riceveva il fiato da certi mantici e si sonava con le mani e co'piedi.
scarlatto, i flautisti vestiti di violetto si sollevano su la punta dei piedi per
numeri. savinio, 210: la sefiora si reggeva alla ringhiera con la destra,
come tutte quelle foglie, ora vive, si sarebbero aggricciate ai primi fiati agri della
presso al fiato buono delli stallaggi, si stava rimirato a godere quel su e giù
primo che cade morto, l'altro si strascica come può sul corpo del nemico
e canta vittoria, dopo di che si lascia andare ancor elli per morto;
. battoli, 22-26: questi che che si fosse, estasi d'animo, o
senza ragione assimigliato / a vetro che si spezza, uomo ch'è frale? /
sbocciar quel fiore, / caro elitropio che si gira a dio, / che per
l'amore, / quel fior gentil che si nomò la donna. -ispirazione
magno, che nel reame di francia si ridusse ad un fiato solo. l.
figli di mamma, fiati miei, si sono spaventati! gli ho fatto venire
segretari del * santa santorum 'non si può mai cavar fiato. lippi,
di santi, 3-296: intanto gli si serravano i denti, che se alcuno
. guido da pisa, 1-161: si trovò che egli ad un fiato correa
grazzini, 2-277: a un fiato si bevve tutto quel vino che non ne restò
origini delle lettere, per truovarsi, si dovevano ad un fiato trattare con l'
la stessa emissione di respiro (quando si suonano più strumenti musicali). salvini
fiato e fu con affanno grandissimo che si rimise in moto. -confortarsi,
1-339: au'udir tali cose cristofolo si fece bianco bianco, e il mento
chi andò qua, chi là; ciascuno si faceva mesto e nuovo. lippi,
: * le casca il fiato '. si perde d'animo. e soggiungendo:
milza e le budella', intende, si perde d'animo affatto. baretti, 3-89
sassi della mulattiera, sicuro che il ragazzo si sarebbe fermato dopo un poco, col
73: voltando e salendo di lì, si arriva col fiato grosso a una torre
spigliato mi comunicava un'ebrezza che non si quietava se non nell'amplesso. ma
dei propri polmoni, se la disgrazia si fosse abbattuta su questa casa, nessuno
che a chi le udiva... si rizzavano i bordoni come a sentire grattare
trattare con riguardo come un oggetto che si possa rompere per imperizia. -essere
e la strada, tutto ciò che si dicesse per fargli mutar proposito sarebbe fiato
, il suo spirito era fresco, bob si sentiva « in forma e in fiato
incisioni, di pittura e simili, si dice che una cosa par fatta col
sanctis, 9-335: è libro che si legge in un fiato. pascoli, 160
sereno. pea, 7-412: appena si scostava dallo stipite, la porta si
si scostava dallo stipite, la porta si muoveva lentamente sui cardini, e quelle faccette
paro con qualunque di qualunque lingua mi si possa nominare. -non fare,
i francesi sono stati strozzati, non si fa più fiato. lippi, 4-46:
se la rideranno e lasce- ranno che si perdano il fiato e la lena senza poter
nievo, 32: egli fu, si può dire, il mio primo amico;
più o meno lungo durante il quale si è trattenuto il fiato; fermarsi un attimo
che andavano nuotando per il mare, non si lassando vedere per la paura che avevano
per repigliare il fiato, e subito si rituffavano, essendo in questo tanto eccellenti
. sbarbaro, 1-176: due donne si sono incontrate e ora devo ascoltare ciò che
, 13-114: la vergine... si pose dopo l'orazione breve a sedere
loro scranne senza osare di fiatare, si mise a ridere di tutto cuore, e
tanto tempo in piedi: ogni tanto si doveva buttare sulla sedia, senza fiato
abbassato sul petto. tozzi, iii-24: si trovava perso d'animo, senza fiato
faceva tremare. pancrazi, 2-35: si menarono di gran colpi, tanto che,
senza fiato. pratolini, 338: ora si sentiva a disagio; l'emozione era
-sino alvultimo, all'estremo fiato: finché si vivrà, per sempre. d
125): entrati i fratelli, tonio si tirò dietro l'uscio: gli sposi
che patisce d'asma, / bécero si sentì mozzare il fiato. cicognani, 2-222
, bocca aprirò battere occhi / non si vedea de'riguardanti alcuno. landò, 44
la preda, entrava nella corte, si asciugava la fronte, il collo, il
c. e. gadda, 60: si può tirare il fiato. si può attendere
60: si può tirare il fiato. si può attendere con serenità, confortando l'
redi, 16-i-78: ne'suoi tempi si bevea una chicchera di cioccolatte tutta in
tutta in un fiato; ed oggi si costuma universalmente pigliarla a piccioli sorsi.
azeglio, 1-35: io son arrivato, si può dire, tutto d'un fiato
la risposta. -urlare con quanto fiato si ha in gola: urlare con la
. landolfi, 3-150: temuto come si teme la rogna, la putredine o
è fiato c'è speranza: finché si è in vita sussiste la possibilità di risollevarsi
.]: 4 fiatola', nome che si dà nel ro mano a
prose fiorentine, xxvii-6- pref.: si dava questo fio a'cavalieri, ed era
leggi non solamente affiati, ma fiatoli altresì si chiamano. = deriv. da
ossa ed il fiatore di coloro che vi si guastavano. crescenzi volgar., 11-27
dei denti fradici. savinio, 51: si trovò portata come da un'onda in
-scarpa a fibbia: scarpa che si chiude mediante una fìbbia, in genere
: lo re alessandro... sì si puose in cuore di glorificare più ionata
, o del petto, ed alle quali si congiunge la braca e le tirelle.
, guemiti il più adomatamente che far si soglia, con fregi e profili d'oro
con tanta divozione e riverenzia, che quando si leggeva il santo vangelio, e
leggeva il santo vangelio, e che si levasse il corpo del signore,
direttana, dove lo spirito poi si ritirò per trovar essito, et un altro
valide fibre intense e rette / si contragge, e poi riede al suo tenore
la varia direzione delle fibre, si viene in gran parte a comprendere la operazione
fibra, / e il legame dei liquidi si scioglie, / e il vincolo d'
/ e il vincolo d'ogni osso si rallenta, / e mi piango perduto nell'
augello, / che del mio sangue ognor si fa più bello. / e in
, / senza riposo mai dargli, si pasce. anguillara, 6-244: deh,
veloce. / sembra la lingua, che si volge e vibra, / spada di
fibre sotto tutta la pelle sparte, si riducono in tanta sottigliezza, che il sangue
quelle delle vittime nei sacrifici dalle quali si traevano gli auspici). ariosto
viscere contempla, / e con lor si consiglia. baldi, ii-48: d'
. bentivoglio, 3- 822: si ricercano le fibre, / e '1
parte da basso dell'orecchia più crassa si chiama fibra, e la parte soprema pinna
. bartoli, 3-164: queste fibre non si producon nel sangue dell'animal vittimato,
fessuriformi, lume cellulare molto ridotto; si trovano nel tessuto legnoso e hanno unicamente
meccaniche. -fibre liberiane: quelle che si trovano nel libro; hanno membrane tanto
e cinta. trinci, 1-219: si stia attenti, tagliando tutte le nuove sortite
di essa pera, la quale poi si dice inzuccherata. a. verri,
. ciascuna delle strisce elementari in cui si può ipoteticamente suddividere una trave (con
le parti del solido... si disputa ancora... donde ella
: spesso la fanciulla, intenerita, si metteva a piangere. la sua fibra
colpita. de roberto, 2-184: si accascia chi non ha fibra, chi non
le sue parole e le sue carezze ella si ammollisse non soltanto con il corpo ma
con quella sua fibra interiore che sinora si era dimostrata tanto restia. 15
il cristallo / provocatore dell'opposto speglio / si dipingea quella esultante festa / de le
parole scelte e disposte da'miei ritmi si confondono con le mie più segrete fibre
toccava le fibre materne di melania, e si sentì nell'accento col quale disse al
: che pur se tra le fibre ti si legga / ancora picchiettato d'albe e
regione lontana in cui il nostro essere si stava incarnando. 18. dimin
. d. bartoli, 3-201: si vede che vanno a mettere altri nella
de'viventi, di qualunque generazione eglino si sieno, se direttamente giudicar vogliamo,
anat. formazione istologica microscopica, che si ritrova nelle cellule o fuori di esse
aver pazienza e lasciar che i succhi si filtrino e le fibrille si rassodino e i
i succhi si filtrino e le fibrille si rassodino e i muscoli s'invigoriscano;
/ il glutine disciolto... / si devolve allattando ogni fibrilla, / e
pel saliente impeto dello stelo espresse alla luce si sublimano nel prodigio della corolla e del
i muscoli / sentiva i nervi che si faceano / radici, fibrille suggenti /
di nevroglia della sostanza bianca, che si dipartono dal piccolo corpo cellulare. -guaina
chim. proteina di aspetto filamentoso che si forma per spontanea coagulazione del sangue quando
questo fuoriesce dai vasi sanguigni e che si origina dal fibrogeno, proteina del sangue
d'impianto il tessuto muscolare (e si sviluppa con maggior frequenza nell'utero)
del tessuto embrionale retrostante il cristallino; si verifica talora nei bambini prematuri e può
. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio di fibroplasìa.
sede sulla cute del tronco, che si sviluppa in nodi formanti una sorta di
fibroso, lentamente progressivo, che spesso si riforma dopo l'asportazione chirurgica.
: ha due distinte radici, come si disse, una per parte agli ossi
corde, canapi e vele; delle foglie si fan ventagli e ombrelli da sole;
ha raggiunto il suo massimo sviluppo e si è fatta dura e fibrosa e non si
si è fatta dura e fibrosa e non si può più mangiare. -per simil.
; quando il sangue fuoriesce dai vasi, si trasforma in modo irreversibile in una sostanza
. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della fibrinolisi.
di urina contenente fibrina, che si osserva nei casi in cui le orine
reticolo attorno alle arterie dei follicoli e si diffonde fino alla polpa. -fi
. 2. istol. che si riferisce, che è proprio di fibroblasto
anat. cartilagine nella cui sostanza fondamentale si trovano fasci di fibre connettive (ed
fermo, liscio, flessibile, che si osserva nel feto ai luoghi dove dev'
d'un tendine contro il periostio, che si osserva pure in certe articolazioni, come
vertebre, ec.; finalmente che si svolge a caso nei nostri organi per effetto
pancreas nella sua totalità, per cui si ha una diminuzione o addirittura la mancanza
; cristallizza probabilmente nel sistema rombico e si trova in aggregati fibrosi, bianchicci o
è circoscritto da una capsula fibrosa; si sviluppa nel tessuto sottocutaneo, in muscoli
precedente, può essere anche sottocutaneo e si riconosce per la sua resistenza alla palpazione
fibroma costituito di tessuto fibroso, che si sviluppa nel tessuto osseo.
struttura dicesi: semplice quella che non si dirama..., fibrosa..
molto ricco di fibre collagene, che si orientano nel senso delle forze che esercitano
seconda della direzione dei fasci di fibre si distinguono il tessuto fibroso a fasci paralleli
del parenchima polmonare e sinfisi pleurica; si produce in seguito a tubercolosi polmonare,
: in alcuni... frammenti si vedono i santi apostoli con un certo
. anat. lungo osso della gamba che si articola in alto con la tibia,
diciamo noce, siccome il processo della fibula si chiama malleolo esterno, anch'esso detto
fibula, perché l'uno e l'altro si congiunge mediante l'articolo all'osso del
, xxvi-3-239: a questi truffatori / si dimostri la corte ognor nemica, / a
fica esiliato. batacchi, i-118: si morser per la fica ognora i cani,
doppiamente nel gioco di parole, se si dovesse tradurre in italiano: * alla fica
a pugno, rivolgendola verso colui che si vuole offendere. -fare, squadrare le fiche
115-17: quando fu un poco dilungato, si volse a dante, cavandoli la lingua
ci porgono l'occhio, e tosto che si avveggono, che ci fai l'amore
degno del diavolo, ebbene, le donne si facevano il segno della croce, passandomi
potea far le fica a lo onore, si diedero a cotal traffico senza una vergogna
faccia. marino, ii-89: se si piantasse il prefato naso tra l'italia e
ha sì perduto il manicare, / che si suol si atar per ficazóne.
perduto il manicare, / che si suol si atar per ficazóne.
nell'orto una ficaia a cui molti si sono impiccati: se vi si vuole impiccare
molti si sono impiccati: se vi si vuole impiccare qualche altro, faccia presto
, agg. che produce fichi (e si usa solamente nell'espressione settembre ficaio)
che è proprio del fico; che si riferisce al fico. - anche al figur
de gli altri ficami di bassa mano non si fa menzione. = da fico
. ma capisci, quello che dico? si tratta del testamento. -azione
in cui, durante la cottura, si formano caratteristici rigonfiamenti. = voce
volgar., 4-7: meglio è che si facciano [i fori] con foraterra
quale la terra quant'è bisogno profondamente si fora; e la terra si trae fuori
profondamente si fora; e la terra si trae fuori, acciocché non sia calcata
ficcanasi). persona indiscreta e curiosa che si occupa di ciò che non la riguarda
brigante, un ficcanaso, uno che si dilettava d'impacciarsi nei fatti altrui,
. maffei, 5-4-184: che i fianchi si tirino perpendicolari su la cortina, o
modo d'asta in uno forte ferro si ficca, e tra l'asta e 'l
costante /... / non si fatichi ficcar fondamenti. crescenzi volgar.,
di quel medesimo carro due brevissimi timoni si ficchino, dove il bue col capo alla
, 41: tirò fuori il roncolo, si chinò e ficcandolo nel terreno acquitrinoso del
alla tua mente, con le quali si possa in alto levare, ficcherò, acciò
o bagni caldi, quando crepassero, si soccorre in questo modo. togli pece dura
campo, danno le luogora dove i padiglioni si ficcano, o nelle cittadi danno gli
quivi i tribuni senza ficcar tende ove si potessero raccogliere, e senza afforzarsi di
palladio volgar., 4-11: non si vogliono addentro ficcare, ma pigliando il
i primi nodi delle dita, e allora si ricuo- prano levemente. crescenzi volgar.
levemente. crescenzi volgar., 12-3: si pianta in questo tempo la salvia,
dell'arbore gallica: insino alla midolla si perfori con un succhiello, e quivi si
si perfori con un succhiello, e quivi si ficchi ramo di vite, secondo il
moneta / per forza è necessario che si ficchi / uno spiedo per lo corpo
meno d'un'ave maria, sì si corica in terra incontanente, tanto gliene giova
andava, e col feritore il ferito si abbracciava, e l'uno con l'
10-192: sendo nella città di saquai si ficcò una spina in un piede, e
e gli venne lo spasimo, e si morì miserabilmente. giulio strozzi, 8-64:
tutte le sventure della mia patria mi si schierarono dinanzi mescolate alle mie, e
sua alloggiatrice, e perché il fastidio che si ha poi che l'hai fatto a
a una tocca da te, acciocché ti si passi il duolo che patisci per quella
dir chi è pria che di qui si spicchi ». simintendi, 1-109: quegli
g. gozzi, 1-89: si è però veduto più volte che il morso
arrivi. levi, 2-121: egli si ficcò in testa un berrettaccio di pelo
picciole com'essi, e poca roba si può ficcare in quelle. jahier,
ficcava nell'animo un pensiero, ch'ella si rimproverava amaramente: suo figlio poteva ben
pulci, 20-36: la nave ritta levar si vedea, / e poi sott'acqua
colore, a un branco di porci che si azuffino per ficcar la testa nel brodo
quanto a noi, sì che la luce si fogge da noi, e non ficca
: bocca d'arno di qui neppur si vede. brancoli, 3-10: riccardo si
si vede. brancoli, 3-10: riccardo si sporse dall'orlo del burrone e,
lettore a ficcare lo intelletto a quello che si finge, e allegoricamente s'intende,
5-ii-18: li intelletti grandi nelli studii si ficcano una opinione nel capo e fermonsi tanto
essere terribilmente espresso, e altrimenti facendo si va fuori del vero. nievo, 1-476
gli potranno recare impedimento alcuno, ma si bene quelle che ficcano.
la fetida puntone, seppur due dita si ficca, è mortale, perch'è bisogno
mortale, perch'è bisogno che ciò che si ficca passi il casso vitale. compagni
il casso vitale. compagni, 1-21: si levò uno di non molto senno,
era il cardinale), il quale si ficcò nell'asse. g. villani,
di punta, e 'l brando non si ficca, / che solea pur forar corazze
le scaglie. cellini, 557: si piglia un ferruzzo come un punteruolo, e
, e la punta di quel ferruzzo si scalda un poco tanto quanto e'si ficchi
ferruzzo si scalda un poco tanto quanto e'si ficchi in un di quei granelli di
così bassa, che tutte le palle si ficcarono nel terreno, e fuor che un
veloce, e nell'usbergo / sì addentro si ficcò, che presso al lombo /
neri che, sorpresi dalla luce, si fermarono rattenendo la vita; una fila
vita; una fila di altri puntini si era immobilizzata sulla parete contigua cercando di
della * lupa ', che quando gli si ficcavano ne'suoi gli facevano perdere l'
vi potrebbero andare, pe- roch'elle si ficcherebbono tutte nel fango, e per lo
la foga di quella, che quasi tutta si ficcò nella rena vicina al lito forse
, che 'l fondo smalta, / tutto si ficca, e non può riaversi,
veniva con tanta foga, non solamente si ficcò nella rena, ma di più lati
dibattuta dal fiotto la nave, affatto si dissolvè. monti, iv-168: e tu
persone, ecc.); e si può riferire anche a cose inanimate e a
: né altramente infra le pecorelle / si ficca il lupo per fame rabbioso,
orlando ginocchion quasi cadeva; / poi si riebbe e con lui si rappicca; /
/ poi si riebbe e con lui si rappicca; / allor morgan te più
; / allor morgan te più oltre si ficca. ariosto, 26-119: rodomonte a
, 26-119: rodomonte a ruggier dietro si spinge: /... / ma
... / ma ricciardetto con vivian si stringe, / e tra ruggiero e
/ e tra ruggiero e 'l saracin si ficca. grazzini, 2-229: la
, 2-229: la calca intorno loro si fece grandissima e ognuno si ficcava innanzi
calca intorno loro si fece grandissima e ognuno si ficcava innanzi per intendere la verità del
per che va sempre per tutto, si ficca per le case universalmente, e con
caporali, ii-73: intanto per sicilia odo si spicca / un'altra nave; io
/ e la mia mula dietro mi si ficca. chiabrera, 361: la sfacciata
e l'osso / pur del becco si ficca entro le piume, / altrui consiglia
piemonte. de sanctis, i-170: si esce di scuola, aborrendo lo studio,
ficcatovisi a forza, che nelle scuole si chiama dottrina. praga, 4-138:
nieri, 318: con loro ci si ficcava sempre o per amore o per
se mi mozza il respiro, e mi si ficca in gola, e io non
pranzo andò bene che uno dei più piccoli si ficcò nelle gambe della vecchia e la
. quindi sgattaiolava nella sua camera e si ficcava rabbrividendo gioiosamente sotto le lenzuola.
fattamente stordito, che da se stesso si va ficcar nelle reti. -insinuarsi
cavalca e allaga, e tra'colli si ficca e tra'monti, come in casa
: come e'fu giunto quivi, egli si ficcò in una buona osteria, e
ficcar in un paese, / dove si sta con simil cose in guerra. rosa
del travaglio. pananti, ii-383: quando si era ficcato in un luogo vi sarebbe
tonare... per la paura si ficcava in una cantina, e
dava il diritto (dove mai si va a ficcare il diritto!) di
detto muro, per dar passo a chi si fosse; cosa della quale allora si
si fosse; cosa della quale allora si faceva gran caso. settembrini, 1-418:
! baldini, 4-182: dove mai si è venuta a ficcare la capitale della nuova
dice iddio, vive di fede; chi si ficca e 'intriga de'fatti del mondo
savonarola, 7-i-218: alcuni intelletti grandi si ficcano tanto in una cosa, che
, come erano quelli primi filosofi, che si avevano proposto la loro gloria per ultimo
. aretino, 1-37: egli ci si ficcava dento [nel gioco delle carte]
suo, nel porvi mente a caso, si avvide che si scioglieva col becco,
mente a caso, si avvide che si scioglieva col becco, e per non perder
s'egli corre, e allegro vi si ficca, / io resterò nella mia biccicocca
, ii-3-16-14: la parte pure al mal si ficca / purgar conviensi per diverse vie
sua parte era riposto il dottore; si ficcoe colli principi del popolo, e
fuori, / e per far grossi guadagni si ficcano / in questi grandi, e
ammicca; / per che l'ombra si tacque, e riguardommi / nelli occhi
nelli occhi, ove 'l sembiante più si ficca. zanobi da strato [
volgar.], 10-15: l'odio si ficca dentro alla nostra mente a guisa
: mal può ben dire, sì che si ficchi e appicchi nella mente di chi
quel che colla lingua dice, dio ti si dia. poliziano, 1-302: nel
, 1-302: nel sangue crudeltà lieta si ficca; / e la disperazion se
. baldini, i-347: non tollera che si storpi il suo nome che è di
, e se pesca troppo e se si ficca molto. 19. locuz
dolcezza, ficca ficca, ogni vaso si colma e finisce per traboccare.
ch'ogni vento che tiri / creder si possa portargli via 'l pelo! note
il capo in uno cantone, quando si parla nello appello delle sei fave e
in que'tempi erano poche lettere, si dice che fu nota e ricordo del
chiodo; e i tributi delle provincie si pagavano il mese di settembre.
voi siate coppia generosa, / come si dice 'n le vostre contrade, / dateci
cerca soltanto per simpatia, ma vi si ficca alle costole per gratitudine.
rispondi [alla moglie], ella ti si ficca su gli occhi con le grida
cheta; e fa ch'e'non si paia. -ficcarsi nei fatti propri
, 1-126: ora che parecchi ingegni unilaterali si allentano e si sgolano e si sciupano
che parecchi ingegni unilaterali si allentano e si sgolano e si sciupano a risuscitare le grandezze
unilaterali si allentano e si sgolano e si sciupano a risuscitare le grandezze del mondo
. -nel terreno morbido ogni ferraccio si ficca dentro: agli sciocchi si può
ferraccio si ficca dentro: agli sciocchi si può far credere tutto. g
nel terren morvido / ogni ferraccio vi si ficca drento. = > voce dotta
marin. dial. maniglione con cui si congiunge il cavo di ormeggio all'ormeggio
le ficcate delle catene d'ormeggio, si cacciò con violenza contro i banchi di
, inserito. verga, i-454: si videro sventolare le banderuole dei lancieri,
rinfusa). cicognani, 2-55: si vedevano allora sui colli umani d'uliveti
nella collina. 7. che si sforza, che è intento a fare qualcosa
molle, melmoso, cedevole, in cui si affonda facilmente. - anche al figur
pollini, ficcatole, e simili, si trovano in poggio ed in piano. savinio
femm. -a). famil. chi si in tromette indebitamente in ogni
femm. -a). spreg. chi si intromette senza rispetto, sfacciatamente, in
papini, 20-473: i crudeli rinfanciulliti si dispongono in cerchio ed ora l'
ritengono mostri turbati, e larve, elleno si stanno a grattar la pancia e
se i luoghi saranno grassi, acconciamente si confanno ad essi pereto e meleto:
lui tera. quella che diede noi si fue un peso di tera posta al colle
del monte e del macigno, / ti si farà, per tuo ben far,
ragion ché tra li lazzi sorbi / si disconvien fruttar lo dolce fico. fazio,
/ vennon di grecia e fra noi si piantare, / con altre piante, la
ti lasciar, che 'l fico / ti si fe'velo de le fiondi sue.
con la rete e col can tosto si prende. rolli, 546: tu,
che matura alpinizio dell'estate (e si sviluppa da gemme dell'anno precedente,
mentre il fico fornito o fico vero si sviluppa da gemme dell'annata); fiorone
gr azzini, 519: alfin del sollion si veggon fuori [i beccafichi] /