cosa vana. boccaccio, vii-103: s' io non m'inganno, certamente / la
pare / chi non è amato, s' elli è amadore, / che 'n cor
acquistarla. boiardo, 2-2-27: or s' egli aveva l'alma adolorata / dovetelo stimar
per le', certan ho / che ciaschedun s' abatte. m. villani, 10-23
ciò in effetto sia vero o no. s' egli non è vero, qui non
, 2-69: oltra quel monte (s' io lo riconosco) / siede un
, senza prima certificarsi con accurate sperienze, s' ella sia sostanza semplice, o composta
certifico / ch'io ridurrollo vizzo, s' egli è sodo: / saprò
le cose che alla salute dell'anima s' appartengono acconciò. passavanti, 56:
chiassosamente posto ai tavoli già piantonati come s' è detto. alvaro, 4-94: qui
passo morbido di vento / [aprile] s' è addentrato pei vicoli contorti, /
tre dita larga, che alle spose novelle s' usava di fare, et era
oggi ritrovar più dato che il piccone s' è accanito contro i sediari lasciando ancora
i lumi che al suo uscirne s' erano spenti, era di nuovo
bandello, 1-27 (i-345): già s' aveva così saldamente chiavata questa falsa openione
: ti conforto nondimanco co'facti, che s' abbi la chiave di quella casa,
suo sgomento, senza un'amica alla quale s' abbandonar nelle braccia, ella ricorse al
tasso, i-217: egli... s' era ingegnato di veder l'altre,
è bucata nella estremità, e che s' infila nell'ago della toppa.
54: tutte le città e castella che s' apar- teneano a quella provincia, sì
.. la cortigiana lingua, che s' era oggi mai cotanto inispa- guolita,
oggi mai cotanto inispa- guolita, incontanente s' infrancesirebbe, e altrettanto di nuova forma
dante, par., 2-54: t s' elli erra / l'oppinion » mi disse
: terminato il recitativo in bemolle, s' attaccherà subito un'aria con tre o quattro
cima un buco quadrato, nel quale s' intromettono i pironi dell'arpa o del
-figur. ciò su cui si sostiene e s' impernia un argomento, un sistema filosofico
/ ch'un non so che gli s' attraversa al passo / e 'l piè gli
udito; e quella massima, ove s' allunga il cèlabro; e dove gli occhi
allunga il cèlabro; e dove gli occhi s' incassano, e dove i denti si
le lor chiavi, e dove le cosce s' incavigliano alle mena ture dell'anca.
occhio e l'orecchio, e quando non s' ascoltano insieme, si corre risico che
che non la vedi? -colla quale s' apre il lucchetto. collodi, 278:
. chiavistello. guittone, xiv-64: s' eo tormento d'una parte forte, /
, e non poterono cognòscerli; subito s' acconciaro colle rotelle e colle chiavarine. bisticci
si dia nella chiavetta: se ella s' apre el c'è molti delli vostri
la luce. lo scatto della chiavetta s' inserì in quei discorsi, la luce occupando
da quelle bande, s' era andato a imbucare nella piccola tini il
topo di chiavica. montale, 41: s' infognano / come topi di chiavica i
palla volendo ricuperare, uno di essi s' introdusse carpone sotto la chiavica, dove
, 2-37: de la reggia del ciel s' apron le porte, / stridon le
e non udendosi rispondere nella prima camera s' innoltrò perplesso. giusti, 3-195:
che morisse, della bella sposa / che s' acquistò con la lancia e coi chiavi
par., 32-129]: 4 che s' acquistò con la lancia e coi chiavi
sano stamani. e cresce sicuro, e s' infoca a vendicare la lunga angoscia invernale
, non si opponesse - l'energumena s' attaccherebbe, per farla spiccia, alla spina
, 75: il cielo / che s' ebbe di fiamme l'offerta / per tutta
fritta, ripieni di una bevanda lamponata, s' alzano sul piazzale della chiesa, che
giugnesse. imbriani, 2-142: figuriamoci dunque s' e'po teva cascar in
ripetuto. magalotti, 9-2-137: s' è veduto [il gallo] andarsi stra
sperso, nella luce del primo sole, s' ode un lungo chicchiricchì...
. pataffio, 3: caccabaldole s' usa, e chicchiriò. g. m
salvatica, co'suoi chicchi vermigli, s' era avviticchiata ai nuovi tralci d'una
umano che per il troppo angusto passaggio s' ingolfava nella chiesa. onofri, 80
briciolo. collodi, 406: egli s' era accorto benissimo che nelle risposte di
d'angelica ha sembianza; / e s' egli è da una parte, suona altronde
alme bocche al plettro mio sonoro / s' apran arche di perle e di rubini.
., 21-95: però che sì s' innoltra nello abisso / dell'ettemo statuto
, / che di subito chiede ove s' arresta; / esciron quei di sotto
modo, che convenuto l'avrebbe, s' el non fusse che non ardiva,
pulci, 8-59: e 'l danese s' armò con gran furore; / e
via per onde possiate fugire questi chieditori. s' e detti miei gioveranno a convincere astuzia
arte! / -prima alle guance però s' era tratto il sottile suo velo -
vostro cuore come a pastor d'anime s' addice e nella mente vi stesse la
di merda lordo, / che non parea s' era laico o cherco. g
812: i cherici anch'essi s' awidero che meglio sarebbono stati intesi da'
. giovanni dalle celle, 4-1-16: s' egli è cherico secolare, non può
, senza comandamento del papa; ma s' egli è regolare, può dispensare l'abate
accendere / i rimanenti lumi, / s' attende il frate rosso / per la benedizione
maiuscola e senza determinazioni specifiche, s' intende la chiesa cattolica (e si accompagna
, ma perché gli parve che essa s' identificasse con la società corrotta, meschina
della salutifera chiesa vegetariana, di cui s' era fatto, da un paio d'anni
. cecchi, 6-324: l'articolo s' occupava di funzioni chiesastiche della settimana santa
uso privato o quasi privato o che s' apre in certe ricorrenze dell'anno come quegli
le scrofe del tebbro ora ch'egli s' avrà la crumena ben gravida, come la
nondimeno, ei, pensando, che s' ella se gli negasse e nel popolo si
chieste molto tutte, le più non s' hanno. masuccio, 23: il re
conchiudo la vita; nel nuovo che s' apre saluto un dono non chiesto.
col solito porticato alla cappuccina dinanzi, s' avanza coll'un fianco fin sulla strada.
, 292: fra i patrizi s' ebbero i novatori scolastici che applaudirono,
a forma di luna crescente, e che s' in zuppa nel caffè e
000 eh. x m.), s' in tende significare che quel
forza, per computare il macinato, s' era ricordata della lupacchioli, la sera che
si facevano di una calura dolce, s' incominciava a parlare di una certa visita
persona. lorenzino, 119: come s' io non sapessi quanta è la sciocchezza de'
marino, 12-14: tra queste solitudini s' imbosca / non so s'io deggia dir
queste solitudini s'imbosca / non so s' io deggia dir femina o fera. /
fanno dall'arte, le quali, come s' è detto, nel loro tutto non
combattere molte di quelle chimere che più s' oppongono ai progressi degl'ingegni italiani.
chimerico fumo. boine, i-52: ma s' accendono improvvisi i fanali di vetro come
queste erano cose che già molti giorni s' erano dette, e chimerizzate forse ancora
per origine, per costituzione e qualità s' intende che appartengono alla natura dei composti
disunione de'corpi, 1 cui prodotti s' impiegano agli usi generali, quella, cioè
un enorme scheletro geologico, il carso s' estende sotto il sole... ha
impero. fino a poco tempo fa s' è scritto 'china'e 'chinese'. cfr
chinar l'ingegno integro eretto, / s' ora in gioco tu volgi, e
1-66 (162): di già s' era ragunato molte persone a vedere questa
, 4 (66): il novizio s' inchinò profondamente, e chiese una grazia
presentare la chinea, per la quale s' intendeva un cavallo bianco signorile e di
derivata e secondaria, ma che tuttavia s' è diffusa più largamente della prima.
e chine / tenendo, d'onestà s' orna e colora. marino, vii-107
grotta / più si dilata quanto più s' interna. marino, 1-72: quand'egli
schiaffeggiare si pratica, quindi è che s' usa solamente nel numero del più, dicendosi
e l'acqua, buono, / s' ode quel croccolare / co'suoi pigolìi dietro
è dovere; venga anche lui, ci s' intende. ricevere / senza nevi nel
: è già stato sotto le armi, s' è riportato vicino! quel poco, a
dante, inf., 32-1: s' io avessi le rime aspre e chiocce,
tristizia. petrarca, iii-365: troppo forte s' allunga / frottola col suon chioccio.
casa mia a firenze tre dì, s' ammalò di questi gavocci. poliziano,
. poliziano, 2-62: madonna clarice s' è sentita da iersera in qua un
, 1-66 (162): di già s' era ragunato molte persone a vedere questa
de'duo pensieri, al manco rio s' apprese. 2. combattimento,
e non si vedea lume, / quando s' incominciàr l'aspre contese: / ma
potessero esser linee, e che plinio s' ingannasse in riferire questa contesa. metastasio
, / e al conteso desir forza s' accresce. 3. letter.
contessa. nievo, 60: la mensa s' imbandiva al solito per dodici coperti:
che nei tre anni vissuti in convento s' era rifugiata nella lettura contro le noie e
/ quasi una sede, ov'ei s' appoggi e sieda. marino, vii-165
, contestando al concilio che a calcidonia s' era fatto. 5. sostant.
. soffici, ii-285: ogni cosa s' era ingarbugliata in modo che dopo vari
da tutto il contesto del biglietto che, s' ella desidera il vostro ritorno, lo
immagini e di sonanti parole, i critici s' impigliano da capo nella teoria didascalica ed
lontano da noi, più volte schiller s' ammalò, e si riebbe. domandavamo
tu lo derai la boce s' ella canterà e la contezza delle sue braccia
la contezza delle sue braccia, s' ella ballerà. = deriv.
in un corridoio sotterraneo, dove ci s' apersero due tenebrose stanze non contigue.
, 68: dopo la sua giubilazione s' era assegnato per alloggio un camerino al secondo
. stampa, ix-150: la continènzia vi s' impara ancora [nella corte d'amore
, / perché da quello, onde s' ha più disio, / per riverenza altrui
ha più disio, / per riverenza altrui s' astien talora. tasso, n-iii-581:
, che grazioso frutto / di fama s' ha lasciato dietro al fiore. fr
questi aristotile stesso primo di tutti, s' accordarono a dire, che e nelle cose
e dei tonfi. continuamente la finestra s' arrossava e s'apriva abbagliante.
tonfi. continuamente la finestra s'arrossava e s' apriva abbagliante. 2
nuamento di terra ferma, per cui scambievolmente s' univano l'africa e l'europa.
è potuto, non solamente allarga, come s' è detto, le materie, ed
, conv., i- v-5: s' elli non è subbietto in ciascuna condizione,
): il domandò un giorno perché s' era partito di francia e lasciato il soldo
continuando al primo detto, / « s' elli han quell'arte * disse « male
altro continuandosi, verso l'occidente miserabilmente s' era ampliata. michelini, 1-91:
sp., 27 (463): s' avviò tra le due parti un carteggio,
sta nella bocca de'matti; e qui s' intende di riso sfrenato e del continovato
di questa pestilenzia durava nel paese ove s' apprendeva cinque mesi continovi. petrarca,
. galileo, 389: la poesia s' impara dalla continua lettura de'poeti. campanella
ampliata molto, e in diversi popoli s' era sparta sopra la faccia della terra;
: l'invidioso non tanto del suo bene s' allegra, non tanto dei suoi comodi
da'quali immediatamente trapelando il sangue, s' eccita questo sputo che emoptoico da'greci
. latini, i-1322: così, s' io non mi sconto, / eran venti
l'aria oscura, / che di contarli s' avea preso cura. guicciardini, 31
fatto migliore promessa. lippi, 6-103: s' ei vuol sturbar la nostra pratica,
/ d'abbaco un libro bel, dove s' impara / raccór dall'altrui spese il
: con queste riforme, le parti malfatte s' aggiustavano, i poveri co'ricchi aveano
carmagnola, oggi la prima / occasion s' affaccia in che di voi i si
autorità, sciogliendo quel potere oligarchico che s' era concentrato nella signoria e nel consiglio
più beni. ariosto, 20-123: s' in altro conto aver vuoi a far meco
giovani / fan delle voglie, come s' usa fare / delle camicie, ch'ogni
un calpestio di passini frettolosi, che s' avvicinano in fretta; s'immaginano che,
, che s'avvicinano in fretta; s' immaginano che, chiunque sia, passerà
conti, / quel che co'propri meriti s' acquista, / par che di degnità
77: non vuo', sì come s' usa alla taverna, / il pan a
sogno tale. goldoni, vii-1162: s' io ho del rispetto per lui, egli
, come pare che sia l'uomo, s' abbia a tenere in conto di perfezione
. rucellai, 3-5: vostra signoria illustrissima s' accorgerà che nel conto delle materie [
mese, perché in questi paesi veramente s' impara a vivere per tutti i conti.
c'era più da far conto; s' era abbandonato a un tremito che agitava l'
o per forza, mastro don gesualdo s' era ficcato nel parentado, e bisognava
cerbia], poi fece suo conto: s' io l'uccidessi, io tornerei a'
a ber foche. o guarda / s' ella va di rondone! fa'tuo
pieno dell'aceto e di tant'altre polveri s' arrivino a discernere i passaggi dell'odore
casa e ciascuno uomo; fi che, s' è vero, non è considerabile in
in oriente. caro, 12-i-95: s' ingerisce con ogn'uno il mio nome
6): chiunque, senza esser pregato s' intromette a rifar l'opera altrui,
intromette a rifar l'opera altrui, s' espone a rendere uno stretto conto della
mal conto / di tua bocca non s' oda, / ma ciascun pregia e loda
opportuno. federico ii, 160: s' eo pregiare -vi posso, donna mia,
a reggimento fare. dante, li-13: s' i'vi vedesse uscir de gli occhi
gualandi con sismondi e con lanfranchi / s' avea messi dinanzi dalla fronte. idem
i passi al peregrin risona; / dove s' annida e si contorce al sole /
rose selvatiche e di vitalbe, la strada s' arrampicava contorcendosi di altura in altura.
raggio solare] sempre al medesimo modo s' incerchia e ritonda,... fin
medesimo collo. magalotti, 9-2-60: s' awede... d'aver co'medesimi
di frasca, ma un po'di contorno s' addice a ogni quadro, purché sia
castaido, dove alcuni villani de'contorni s' adunavano a crocchio a scaldarsi. manzoni,
morbido di vento / [aprile] s' è addentrato pei vicoli contorti, / pei
a quelle sue partizioni... s' awicinò grandemente. = comp. da
colui che fa contrabbandi, e particolarmente s' intende di colui che cava l'olio
mostruose contro il cielo azzurro. quando s' accorsero di me, si sbandarono,
e carlo chiude un occhio; rinaldo s' ubbriaca giuoca e perseguita le serve,
nel mezzo, in fino al mezzo s' empiono solamente [dell'acqua], e
di fuori, a guisa di contrabasso s' unisce con essi e risponde loro con la
un dotto uomo, e che tanto s' era affaticato per la lingua nostra.
battaglie cittadine. sbarbaro, 1-264: quindi s' incrociavano apostrofi, scoppiavano esclamazioni. dove
chiesa principale della loro antica terra onde s' erano levati. boccaccio, dee.,
altre contrade per diffendersi da questi animaletti s' ungono tutto il corpo con certi sughi
palato, e tutte le circonvicine parti s' imbevono, che possono maestrevolmente respingerlo fuora
parlavi simulato e fitto; / però, s' a questo non sai contraddire, /
riparare il guasto di propria testa. angelo s' impazientiva e bestemmiava. gli altri dall'
pallavicino, 1-227: forse più avanti s' argomentano ancor di conchiudere che tutte le
morea. m. villani, 3-101: s' era tratto innanzi alla porta,.
gli bastò guardarlo in volto per capire che s' era ingannato. 2.
le stelle *. « panteismo! * s' udì. da quando in chiesa era
linea del suono corrente sopra l'acqua s' allunghi: ma sol che, rimossi gl'
dei signori e degli imboscati che tutti s' ingrassano col sangue dei po-poveri le vede
che i signori... tanto s' ingannano e tanto hanno l'animo corrotto,
, v-2-267: come i coniuges boni s' erano accomiatati e tutti i convenevoli eran
la quale allora... che s' argomenta di contraffar l'uomo gesticolando,.
ringraziava, assicurandola che ella punto non s' era ingannata de l'amor di lui
leonardo, 7-i-13: se la poesia s' estende con le parole a figurar forme,
veditori sollazzavano. anonimo, ix-442: s' onore o grande istato gli è commesso /
, 359: con una barba posticcia s' avea pensato di contraffarsi. foscolo, iv-324
insidia, altro che froda, / che s' apparecchia a la sua fé costante;
per contrafatto che sia, chi punto s' intenda del mestiere può con agevolezza comprendere
marino, 12-44: tra queste solitudini s' imbosca / non so s'io deggia dir
queste solitudini s'imbosca / non so s' io deggia dir femina o fera.
. pananti, i-38: disser, s' intende perché lavorate / di tanto contraggenio.
a contraggenio, perocché non sapessero distinguere s' egli celiasse, o facesse davvero.
lui, che -pur di contraggenio - s' era prestato a innalzare quella fabbrica maledetta.
d'erba peruviana, la cui radice s' usa nella medicina, e serve di
/ un certo ballo che di qua non s' usa: / nel contrappasso l'un
ch'è in questo troncone: / così s' osserva in me lo contrapasso. anonimo
: tutto il male che ne risulta s' imputa allo autore del consiglio; e,
per quali casi o con quali armi s' avesse a muovere tanta quiete. d
pari ardore e con insistenza pari, s' adoprano per produr l'effetto contrario.
acqua m f, e le casse s' empiranno, e facendo contrappeso, se
e del canzoniere popolare, che cosa s' è inventato? niente. verga, 3-132
, col coltello fra i denti, s' era abbrancato come un gatto all'antenna,
molto carlo man fu biasimato, / quantunque s' è con lor giustificato. machiavelli,
agostino volgar., 1-4-232: quelle che s' appellano contrapposizioni, sono molto bellissime nelli
pindemonte, 12-132: men l'altro s' alza contrapposto scoglio, / e il
dalle contrapposte altezze di adi scium calè s' ingegnarono gli etiopi, dopo una giornata
tasso, n-iii-753: se l'oggetto spiaciuto s' appressa, l'animo il fugge:
. ha sfidato, / con l'ortolan s' è il beccafico unito, / contra-questa musica
lo strillo e 'l raperin che punto ella s' adoperi nelle fabbriche dell'universo. alnostro
contrappunto / ne l'armonia vocal se s' alza punto, / de l'arte apre
fatto per modo che quel cordovano non s' accorga della banda sbasita? =
subito l'altro... contrariamente s' accorcerà o s'allungherà. svevo, 3-631
... contrariamente s'accorcerà o s' allungherà. svevo, 3-631: contrariamente
forze, contrariandosi, in parte vicendevolmente s' elidono. -intr. campanella,
stessa causa, con loro contrarietà, s' incontrassero con gli occhi, negli occhi s'
s'incontrassero con gli occhi, negli occhi s' illuminassero della stessa luce, risuonatori che
, / quasi contento allora a pena s' ode. leonardo, 1-167: e'cacci'
valdelsa loro vicini e contradii de'poggibonizzesi s' accostaro, e recaro a loro lega
fra la spiga e la man mi s' è tramessa, / sì che la gioia
di piccolo o grave momento nel quale s' imbarcasse, senza navigarci entro coll'eguale costanza
65: nulla col suo contrario star s' arrischia: / ben non è dunque,
, anzi il contrario avviene, / s' ella raddoppia l'amorosa piaga, / e
ciel, dunque materia tiene, / s' egli è material, dunque è composto;
mura / senza sé né con sé punto s' avvisa; / ché del contrario
, 4181: ciascun [spirito] s' attrista quand'ombra lo prende, / siccome
gli viene in firenze dice pure: « s' i'fosse in francia, non avrei
dante, par., 2-87: s' egli è che questo raro non trapassi,
, 6-78: è un altro ornamento che s' appella contrario, il quale è quando
/ dignissimo è, per dio, che s' esaudisca. / così in contrario avrà
non sono come certe malattie, che s' hanno e si contraggono una sola volta;
idem, purg., 13-20: s' altra ragione in contrario non pronta,
loro vicini; e per contradio de'fiorentini s' allegarono co'sanesi. tavola ritonda,
, 1-78: del molto mirare tristano s' accorse, e allora prese a mirare isotta
, quanto è maggior il popolo a cui s' aggionge. lancellotti, xxiv-269: contratto
, ii-285: non i pericoli che s' incontrano; non i sonni che si perdono
di celeste, ed il mio cuore s' innalzava come se aspirasse ad una regione
non sono come certe malattie, che s' hanno e si contraggono una sola volta;
): chiunque, senza esser pregato s' intromette a rifar l'opera altrui, s'
s'intromette a rifar l'opera altrui, s' espone a rendere uno stretto conto della
forte e pieno connubio coll'arte italiana e s' astenessero dalla vaga venere dei congiungimenti forestieri
1-17: né il forellino del sentimento s' è aperto ai lagni di quei poveretti
ai lagni di quei poveretti, anzi s' è contratto per subito ribrezzo. d'
bocca, sentendo che la sua memoria s' era di nuovo contratta, e più
: e quel panno / verde onde s' argomenta la livrea, / vuol dir contrassegnarsi
. lorenzino, 164: dice che sempre s' è chiamata livia (ché così disse
iv- 423: gli chiese, s' io era un giovine che avea già tempo
ogni più avversa e contrastante sventura, s' insuperbì ella giammai. pallavicino, 3-523
, / ch'agli animosi fatti mal s' accorda. boccaccio, dee.,
poca amaritudine, che al primo aspetto s' offerisce a chi contrasta ai vidi. belo
il mondo. marino, 14-278: e s' aversa fortuna a dò contrasta, /
, 99: dall'altro [lato] s' abbassava una campagna mal coltivata nella
d'annunzio, iv-2-782: parlando egli s' accorse che le sue frasi avevano un
si sommerge. foscolo, v-164: non s' erano superate due miglia dell'erta,
le sere, contrastando col cielo, lunghe s' accendevano all'infinito le lampade, ferme
: attendi attendi, / magnanimo campion (s' alla veloce / piena degli anni il
la causa fìsica, che nel settentrione s' alza per contrastar la terra, dove
cesarotti, 1-191: è pur, s' io non erro, dettame di sana critica
con quelle ridenti visioni delle quali gertrude s' era già tanto occupata, e s'occupava
gertrude s'era già tanto occupata, e s' occupava tuttavia, nel segreto della sua
, 350: le [forze] motrici s' estinguono perché essendo eguali, e venendo
contrattando, acciocché il corpo del giovane s' incitasse e scaldasse a libidine, studiavasi
contrattiva (per dir così) fortemente s' incorrentiscono [i muscoli].
scrivo e fo contratto, / che s' io vi rompo patto, / non poss'
. leggi di toscana, 4-11: s' intenda la medesima pena intimata non solo al
di cose alla rinfusa ammassate, e che s' urtano, e con- traurtano l'una
i-335: ella, a'tradimenti usata, s' avea cura, e pigliava contravveleni.
. leopardi, iv-195: con fatica s' inducono a correre quei pericoli che porta
della grossezza del muro, che immediatamente s' innalza sopra i fondamenti. piovene,
contribuente italiano è come il cane: s' affeziona a chi mangia la carne e gli
chiedergli un contributo finanziario, e lui s' era sempre rifiutato. 2.
il mondo. tasso, 6-iv-1-214: s' il tuo chirurgo giovin'io non biasmo
colui che l'infrange, / che s' innalza sul fiacco che piange, /
ricever il benefizio o d'averlo ricevuto s' allegra il magnanimo, anzi suol contristarsene e
altri felloni, o lor beni, non s' andò più. boccalini, i-58:
., 1 (13): s' era trovato costretto a ricorreggere e ripubblicare la
a questo modo, o donne, s' ingegnano gli amanti contro al corso della
contro alla legge cavalleresca, che poi s' impose per alcun tempo il poeta,
136: e fa che altri non s' arrischi a dar contro alla comune per
ch'un'anima sovr'altra in noi s' accenda. storia di fra michele, 39
nessuna precauzione contro la peste; gli s' attaccò; andò a letto, a
nel fondo di una [delle fosse] s' apriva un cunicolo buio e stretto.
/ eretto il capo come falco / s' arresta un attimo taciturno. cassola, 2-12
; il bicchiere di contro dove lo suardo s' inganna. baldini, i-306: il
cellini, 747: tutti i danari che s' erano auti di contro, si mettono
che gli uomini tutti per naturale cupidità s' accendevano in amore di persona da loro
pulci, 22-27: e'non s' accorda il contro col sovrano,
, che va giusto al dito in cui s' infila contro un anello propriamente detto,
sono gli anelli inferiori delle lande che s' inchiodano a due incinte per rinforzarle.
laterale del corpo opposta a quella dove s' è verificata la lesione.
le rondini. jahier, 58: s' accosta a passo di corsaro al muro
era fatto così, che più lui s' arrabbiava più gli opponeva la sua calma
. baldini, i-805: mentre s' allontanava vidi due volte pratolini, 9-346:
documenti controluce. ginia non s' era mossa dal suo gradino. vedeva contro2
lonnamento. montecuccoli, 1-91: s' occupa altro terreno col mutar sito,
qua, fiuta di là, suda, s' ingegna: e poi? quando gli
il mestiere del contramminatore, perché non s' incontrerebbono mai a fare sventar le mine
, d'un animo che non s' abbatte. = comp. da
per la costru parlano, s' atteggia in modo conveniente alla parte sua,
e la tesi e contropartite, s' era buttata dietro le spalle pensieri,
contrappelo anche? un povero diavolo che s' arrabatta da mattina a sera!..
: certi amici degli ordini vecchi non s' avveggono che le controrivoluzioni sono anch'esse belle
scritto o parola con la quale altri s' obblighi. = comp. da
(v.). la voce italiana s' è formata sili fr. contre-sens (
terra, su cui si stendono e s' intralciano i rami dei detti alberi, i
, 1-22: non è più vero che s' abbia a ricorrere solamente al codice e
balia, ch'ella [la natura] s' era fatta, se le ridona tesser
di mano agli intrighi di gente che s' accomodava a dire addio alla repubblica purché
fe- menile. segneri, iii-1-226: s' io comincio a dar libertà a gli
mano sia eletto uno competitore: guardasi s' alcuno di loro patisce contumacia; come potrìa
cavalieri di s. stefano, 82: s' egli non ostante l'admonizione tre volte
venezia ove « fermo in posta » s' ebbe notificata la sentenza di un processo
altra volta mi scuserò dell'indugio che s' è messo a risponderle. intanto la
pastor più utile. segneri, ii-323: s' egli [cristo] non parla,
de'vangelisti e de'padri; e che s' egli avesse avuto una simil contumacia,
, esse ancora piegate nella mentovata maniera s' addirizzarebbono. 11. figur.
ambasciator replicò che li prelati di francia s' erano mossi con buoni fondamenti e ragioni
si può negare che gli affetti non s' inalzino da la parte affettuosa a guisa
che smuovono e conturbano la plebe, s' apparecchiano già d'essere consoli. capellano
avelena. tagiini, 2-165: scambievolmente s' incontrerebbono [i moti], ed in
, ix- 429: chi nel mondo s' arresta / non si de'conturbare, /
, sol piace a loro: / questo s' osserva nello eterno coro. aretino,
7-ii-154: signore, a questa conturbazione ognuno s' è risentito; le case, le
dunque, dirà qualcuno, che la causa s' attribuisca alla quantità della materia. contuttociò
/ si liscia il volto, il crin s' orna e inanella; / perché contuttociò
pienamente le forze; chi s' awia verso la guarigione ma vive ancora
lontano da noi, più volte schiller s' ammalò, e si riebbe. domandavamo contezza
, i-83: il promontorio per tre lati s' immerge in mare, fi quarto scende
696: ad oriente / ti s' apre al guardo una tonda convalle /
dolcezza serena del luogo, ed anche, s' intende, per la sua relativa solitudine
ricevere simili irritamenti si convellono alquanto, s' increspano, s'irrigidiscono, ed in
si convellono alquanto, s'increspano, s' irrigidiscono, ed in tal guisa dei nervi
per ciò che, mentre visse, sempre s' appellò suo cavaliere. archivio datini [
-e noi vo'più diffendere, / ché s' i'potesse io ti vorria offendere.
essendo leggiadro e convenevole che la scarpa s' accommode al piede, vegna il piede
che essi [i savi governi] non s' intromettano nelle faccende spirituali, rileva pure
marino, vii-269: l'ingegno del dicitore s' accomoda al senso degli ascoltanti, la
all'udito e il movimento alla vista s' adatta col decoro e col convenevole. d
, rimontato il cavalier a cavallo, s' incaminarono al castello. salvini, 39-iii-112
distanzia delle parti. bruno, 3-13: s' apporta la convenientissima disposizione di corpi nell'
ben pacificato con questa cristianissima maestà, s' intende che aduna gente. castiglione,
a donna non bene a sé conveniente s' abbatte. piovano arlotto, 172
offerte, con le condizioni delle quali s' è più volte parlato, sono convenientissime
. algarotti, 3-471: di quivi s' impara, a cagion d'esempio,
ficino, 2-107: l'arte quando s' awede che in qualche parte non è intera
con lui per convenienza, l'ascoltavano come s' ascolta la storiella mille volte ripetuta del
... vedendo che il mio proposito s' è convenuto col suo pensiero. galileo
l'imago al cerchio e come vi s' indova. c. bartoli, 1-76:
e giodice del caso, se prima non s' è informato del negocio. peregrini,
idem, inf, 33-117: e s' io non ti disbrigo, / al fondo
lorenzo de'medici, 258: or, s' è per mio destino / che così
sp., 5 (74): s' accorse d'aver detto ciò che conveniva
efficace sulla pubblica opinione in italia non s' avrà mai, se la lingua degli scriventi
. dante, inf., 24-102: s' accese ed arse, e cener tutto
e con qualunque strane ed inusitate voci s' allettano. -figur. procurare.
non si può tornar senza vesta, s' i'non vo'mettere a rumor bologna:
viepeggio, e più pericolosa cosa, s' ella è infra'rei... e
o brigate, nelle quali... s' invitavano le rondini con una certa canzone
la messa piana conventuale che principale comunemente s' appella. 2. proprio, caratteristico
città dall'aria conventuale / dove non s' odono che campane. bacchelli, ii-309:
-figur. bruno, 3-843: s' egli [l'asino] è per voto
ressi, corte., i-547: s' intende per 'credito'la distanza che passa fra
ch'egli considerava già come suo, s' era messo ad anticipare al lo cicero parte
non convenuta, / dinnanzi a lei s' arresta il mio sogghigno. convenzionale
. rosmini, xxiii-57: co'sordimuti s' adopera per linguaggio un sistema di segni
è meno convenzione. palazzeschi, 3-35: s' intendevano a meraviglia...;
come gli antichi duchi d'oste- rich s' erano patteggiati e convenzionati con gli antichi
. ariosto, 40-62: tratti / s' erano fuor del marziale agone, / viste
: * cosa di convenzione ', che s' allontana dalla natura per seguire la consuetudine
ascetici agli uomini ed alle donne come s' ha a fare per convivere onestamente insieme
: l'indole mia insofferente, impetuosa s' è tutta mansuefatta nel conversare con te
un poderuccio in questi contorni, dove s' è ritirato a far l'estate, io
dopo gli onori avuti ne la milizia, s' ha ornato di quei de le leggi
de le leggi. sassetti, 130: s' aggiugne poi la solitudine e nessuna conversazione
cioè, repentino e totale con cui egli s' è convertito. 4.
battaglione in corpo e massiccio, come s' egli fosse tutto d'un pezzo,
', quando per la conversione non s' ottiene una proposizione di valore equipollente,
una illazione prossima di quella su cui s' è operato la conversione. b
, e più che mai / al cielo s' awicina. pindemonte, 8.
i veri oggetti / non apprende, s' al cielo è mai converso.
iddio ben si potea / giove, s' è ver che d'amor fusse acceso,
siringa conversa in canna; tisbe che s' uccide e finalmente apollo con dafne conversa
d'un spirito converso, e più s' estima, / che di novanta nove altri
1 * 251: e quella che s' accetta là per buona / è forza che
accetta là per buona / è forza che s' onori, e che si lodi.
quel che se ne scaccia e che s' aborre / s'aguzzino d'accuse strali e
ne scaccia e che s'aborre / s' aguzzino d'accuse strali e chiodi.
: nasce da questo una disputa: s' elli è meglio essere amato che temuto
a spazzar l'andito a terreno, s' appoggiò esterrefatto al muro. piovene
iride fatto un puro gelo / non sa s' il sol sia in terra o il
l'immerse. monti, 6-135: s' arretràr gli achivi, / e la
fronda cupa / la dolce carne tua or s' è conversa. b. croce,
buonarroti il giovane, 9-263: dappoiché s' ha speranza / di riveder aprir botteghe
morto senza potersi confessare; e giulio s' è ucciso... vai a farti
battesimale, eppoi non si sapeva mai se s' era convertito bene. -perdonare,
volgar., v-20: dunque chiama, s' egli è alcuno che ti risponda,
è la cosa in essere, di poi s' imprime ne l'intelletto, e di
si giudica essere buona: e ultimamente s' ama e desidera. e per questo il
c. i. frugoni, 686: s' erga un'arca al taro in riva
talvolta i riflessi morti d'un vetro o s' animavano d'un bagliore indefinibile, simile
si avanzan dagli occhi di habel, / s' in- grossan, / si fanno convesse
questa una prova convincente che i primi s' adattano meglio al genio attuai della lingua
in comperargli [que'beni], s' ei fosse avvenuto che quei beni gli
convincerli / anco la moglie, e'mi s' accosta. d. bartoli,
è il forte sentire; il qual non s' impara. serra, ii-366: egli
fa. guarini, 231: s' è figlio tuo, non è straniero;
non v'entrai. / -convinta sei, s' altra cagion non rechi. / -
veramente sia convincitivo, sono che non s' usi una medesima parola per diversi significati
così onorevole per li suoi convitati, s' appone pane di biado e non di
ecco umanissime / al convitato coro ambe s' abbassano. convitatóre, agg. e
mani intrise di farina,... s' era messa apposta ad impastare il pane
molto piacere a'loro conviti, lodo molto s' ella imprenda da donna o d'
v'aggradi, / sì che il convivio s' imbandisca. ingrata / cosa non panni
mezzo del quale, nella convivenza, s' acquista una lingua qualunque, sia dai
bisogno, come un gattaccio ispido e nero s' accovaccia su la cenere d'un focolare
ascetici agli uomini ed alle donne come s' ha a fare per convivere onestamente insieme
anni sono, essendogli morto il padre s' è ritratto in una sua campagna a convivere
il sentir suo della guerra teneva e s' incontrava con quel dei greci poeti..
un'aura lirica / intorno a me s' aggira? / fiacco, io ti sento
fama e le sue opere con soprannome ignominioso s' ingegna di violare o di macchiare.
: e 'l coraggio,... s' elli è convizioso di suo prò più
. baldini, i-779: una voragine s' apre dopo l'altra verso la grande fossa
: « andate in maniera che nessuno s' avveda di nulla: come se foste
: andiamo *. e la comitiva s' awiò [ediz. 1827 (271)
seccando, per se stessa convolgesi e s' accartoccia. monti, 22-125: in tana
dante, inf., 21-46: quel s' attuffò, e tornò su convolto.
è forse una tanagrina travestita: che s' è messa la gonnella a foggia di
ii-67: nel suo ventre convulso / ruggire s' udì la lussuria / come rombo in
scese e, cercando l'ombra, s' awiò rapidamente verso casa. campana,
le braccia tremanti, soffocato, e s' abbandonò, privo di sensi. vivanti,
altrui felicità, io invece la turbo: s' io devo consumare la parte di calamità
sp., 1 (21): s' accorse che il pentirsi di non essere
più ebbi idee mie, più le altrui s' innovarono in me riscaldate, coordinate,
suo tronco una resina liquida che invecchiando s' indurisce, ed è detta 'balsamo
pi randello, 7-155: s' alzò per primo, o piuttosto scese dalla
temendo non potere ad essa pervenire, s' appressò alla cassa la quale gli era assai
adunque di questo nuovo aborso, egli s' era macchiato la pelle, colorito i
del coperchio un largo foro, per cui s' introduce il grano da macinarsi. pascoli
per quella, come guglielmo de'pazzi s' è partito e andato a la via
: se il rinzaffato sarà dolce, come s' appartiene di essere allo in tonico,
ranni tratte sopra coverta e di difendersi s' apparecchiavano. ariosto, 41-25: poi
, 41-25: poi che sotto coverta s' introdusse / tutta la ritrovò d'uomini
coperta in tutta la sua lunghezza poi s' appoggiò all'angolo del castello di prua
rive renane e ne'monti vicini; vi s' inseriscono copertamente una dentro l'altra;
copertina a dio sa quali diavolerie, s' era proposto di partire e tornar alla
, quella tela o stuoia che s' adatta sopra alcuni cerchi piegati a guisa d'
, 2-15: i neri... s' armorono co'loro cavalli coverti. g
dante, inf., 16-46: s' i'fossi stato dal foco coperto, /
, fraudolento. iacopone, 38-29: s' eo vo coperto, vennoime e turbo mia
: un certo astronomo svedese... s' avvenne in un'orda di kirchisi il
. nievo, 60: la mensa s' imbandiva al solito per dodici coperti:
copre. fra giordano, 3-196: s' inchinano i re e i segnori a
della di lei pregnezza artificiosa, poiché s' avea sotto il grembiale fasciato il ventre
b. davanzali, ii-62: la notte s' attese a provvedere. i vitelliani tavolati
viani, 19-386: su da levante s' alzarono nuvole battute dal vento come copertoni
viani, 19-380: copertoni rotondi che s' arrotavano sulla mola d'asfalto tra un
libertà gli angoli della copertura, che s' accartocciava qua e là. soffici,
: si riesce a colmare il disavanzo? s' intende quello che risulterebbe se i conti
/ di nebbia tal, che, s' altro non la sturba, / questo emisperio
quasi rigido pel, col guscio verde / s' attraversa di nocchie irsuta copia. tesauro
del greco oratore, l'italiano traduttore s' è diffuso nella copia asiatica dell'omerica
contro noi schiera ordinando, più possente s' è levato, la nostra guida le
, i-179: non occorre ch'ella s' incommodi di mandarmi quantità delle mie 1
forza di copiar la roba altrui / s' è attaccata la scienza ancora a lui.
e fu molto piaciuta, e per essa s' acquistò nome ancora di buon copiatore.
io non veggo per qual ragione ei s' elegga ticone, anteponendolo a tolomeo. campanella
. insegnano copiosamente le parti, che s' appartengono a uno eccellente e perfettissimo predicatore
. boccaccio, iii-12-14: e certo s' el fu giammai lagrimato / in grecia
, 24-86: sopra il sanguigno corpo s' abbandona, / e di copiose lacrime
una giovane, la quale da lui s' era partita, e che uno vecchio se
verroni ed altane, come in napoli s' usa. era anco copiosa di sale e
e dalle altre, più molte, che s' erano sparse per il mondo prima della
che copre il re di deio, / s' intesse il fonte da tutte le bande
guisa tal ch'a chi per ber s' appressa / tazza insieme e bevanda è l'
ciascun da buon fratello, / s' avrebbon portat'acqua per gli orecchi,
o sieno coppaie o magazini, acciò non s' accagli mai l'olio. lastri,
circa l'argento detto filato in particolare s' usa questa pratica, che prima si trova
: in questo secolo, in cui s' aggirano tanti farfalloni delle vaneggianti scienze,
: fu così stretto il nodo onde s' avinse / l'aventurosa coppia, e sì
fermi a guardare l'altra coppia che s' allontanava. d'annunzio, iv-2-135: albarosa
, per pochi / fili su cui s' impigli / il fiocco della vita e s'
s'impigli / il fiocco della vita e s' incollani / in ore e in anni
facevano coppia così, arturo e silvia s' abbracciavano per ballare. -lasciare andare
.. con questo modo di dire s' intende, che uno si difende da un
pindemonte, 18-490: ulisse / s' abbassava d'anfinomo ai ginocchi / per cansarsi
del castello, e il piccolo borgo s' isolava dal mondo sul suo scoglio tra
per copriménto della loro nudità e vergogna s' eran coperti di foglie di fico. bibbia
coperse la sua ignominia, perché mostrò che s' ella aveva offeso molto il signore,
ariosto, 6-71: l'adornamento che s' aggira sopra / la bella porta, e
aristarco, deposto l'abito europeo, s' awezzò a coprirsi il capo d'un turbante
semplice gonna. pellico, ii-172: s' awolga bene nel mantello...,
con ispade d'appresso si combatta, s' appara per uso. lapo gianni,
difenda. ariosto, 29-55: l'altro s' attacca ad uno scheg- gion ch'usciva
sopra, / perché si spera, s' alla cima arriva, / di trovar via
quantunque chiaramente conoscesse che la santità sua s' era coperta col nome di concilio e padri
ciò ch'io non vi paia scanoscente / s' io la gioia celasse. inghilfredi,
ii-324: dille che mi perdoni / s' aggio fallato in dire, / ch'io
coprirsi, che dio gli fulmini, s' è punto vero ciò che lor viene apposto
goldoni, vii-1160: peggio assai mi parerebbe s' io tenessi a bada due fanciulle
fazio, ix-91: nel tempo che s' infiora e cuopre d'erba / la
braccia diventano gambe, / e la coda s' aggiunge alle 10. stendersi sopra
], 1-116: se alcuna donna s' accosta ad alcuna bestia per farsi coprire,
. pavese, 1-89: il tempo s' era tutto coperto, e andava a
fece schermo con la mano nuda che s' illuminò come un alabastro rosato;.
: nostra sventura è ben, che qui s' impieghi / tanto valor, dove silenzio
come una grande macchina di donne / s' avanzano le copritrici della semina / ribattendo i
copti, dai persiani... s' è fatto in quest'arte di tingere e
con il mio padrone? ditemelo, s' egli è onesto. -de le copule
dell'aria a'corpi lisci]. s' egli intende una copula che resista al separarsi
, xxii-236: nei copulativi [sillogismi] s' afferma la copulazione o coesistenza d'alcune
ne parlavano a mezza bocca, o s' incurvavano a lui. ora che ognuno ci
su per mordere come una vipera; e s' ingrugnava e aveva 11 coraggio di tener
quanto più piove, tanto più s' indura / l'arena; ed è così
, non ricco, coraggioso ancor meno s' era dunque accorto, prima quasi di toccar
. pindemonte, 188: in faccia ei s' arresti allo scolpito / coraggioso dolor dell'
-li dentro rallenta un poco il lavorio, s' alleggerisce il fardello. lì dentro di
un comico mistero, i pianissimi corali s' incamminano come una folla attratta dai fuochi
lentamente, nel tramonto, l'orizzonte s' infiammava d'una luce corallina; sull'
: ad un tratto, i bambini s' azzuffano. le bambine, no:
è veramente una pianta marina, che s' indura, quando si cava dal profondo
l'arene / perle e coralli e s' altro ha più di vago. marino,
/ che de'ciechi antri foschi / s' erga tempia mia fera. beccuti, ix-548
21-71: un miglio buono alzato in aria s' era [lo strano augello],
, guidato da un improvviso pensiero, s' awiò verso la casa del sindaco, per
, cioè corazze, e d'elmo s' armò l'oste de'pedoni. immanuel
: attimo di tregua, dopo il quale s' alza la voce terribile del vento.
michelangelo, v-149: sappi come qua s' affoga nelle corazze, e è già con
: « maestro, baciatemi! ». s' è detto di quanto gli sovrastava,
li corbac- chini bianchi, egli tanto s' attrista, ch'egli si parte, e
piacere; / ma che rinunzi prima, s' è civile, / il suo pubblico
buffoni stian da buffoni, e che non s' impaccino in altro che in cose meccaniche
baretti, 1-183: e come diavolo s' ha a fare, quando un elegante forestiere
1-253: prima di tutto, s' intende, vorrei che fosse stimato il galantuomo
è miracolo e succede di rado. s' aggiunge poi che in villa si commercia
paesano, solfatare anch'esso, e s' affiatavano, pur serbando l'anziano l'aria
si spegnevano: come se anche la brace s' addormentasse. tutti i lumi abbassati;
zucca la quale, in prospettiva, s' acquattava in un faccione biondo, molle molle
fermentata fatta con sorbe, e nel quale s' immise sórbus ». corbino
assai aggradevoli al gusto, quantunque poco s' usino ne'conviti per tingere elle fuor di
). sacchetti, 154-35: non s' ebbe altro a fare, che cercare,
24-26: io sto fresco, se s' è abbattuto oggi a uno che gli piaccia
none una corda lunga dieci palmi che s' avvolgono intorno al capo. sacchetti, 69-4
, ii-85: dalla folla degl'inseguitori ora s' è staccato un brunetto in maniche di
un po'di traverso le guardie sopraggiunte, s' allontana, a passi muti, sulle
precipizio. marino, 7-16: non so s' io deggia dir corda o capello.
il resto fino all'altro, tanto che s' empiesse un tondo. 4
quel che par sì membruto e che s' accorda, / cantando, con colui dal
la porta. bellincioni, 1-103: s' egli è picchiato l'uscio, a dirlo
, che quelle che per tutti comunalmente s' usano; e appresso far fare saettamento
l'arco e il nervo fischiar forte s' udiro, / e lo strale fuggì,
viviani, 1-9: l'acqua corrente s' accomoda il letto, con un sol
armi acute, omicidarie,... s' intenda essere o sia caduto nell'infrascritte
aspettava orlando, / il qual non s' era partito da bomba, / sùbito venne
costante misura d'un tempo avaro, s' è fatto temerario e, troppo tesa
suono umano / che 'l pregio di boezio s' andò via. cicerone volgar.,
come al suon de le canore corde / s' accompagnano i passi or presti or tardi
e per incantarla di maniera che non s' accorga di voi altri e possiate entrare
, di restare inerte. i vasi s' incrudiscono, le corde perdono la flessibilità.
in architettura, è una linea retta che s' intende tirata dall'una all'altra estremità
: questo nome staioro in due modi s' intende: l'uno è detto staioro
lunario. il povero innocente... s' adattò a sborsarle subito non so quanti
subito non so quanti scudi, e s' obbligò a spesare la cometa che doveva
vascello. d'annunzio, 11-866: s' erano congiunte / nel lor signore le
per le navi. campana, 125: s' alza la nube delle ciminiere / mentre
in un dolce scricchiolìo / dei cordami s' addorme. valeri, 1-52: stinte le
papaveri, / la subdola canzone che s' alzava / da masse di cordame. quasimodo
ostacolo; il peplo là sotto trabocca e s' apre con una dolcezza di corolla.
delle materie pertinenti allo edificare e come s' hanno a usare calcina e rena e
l'un l'altro in qualche modo s' ingannano, o per malignità, o per
: a poco a poco la vecchia s' avvezzò alla cordiale dimestichezza di quel giovine.
che per essere esercitate colle persone che s' amano più cordialmente. e.
spazzando, colse il momento che schiller s' era allontanato due passi dalla porta,
essi rapidi come avessero fiutato la preda s' affaccendarono a calare le lunghe lenze. difatti
convien che meco mi cordoglia, / e s' io mi sento doglia, ben mi
offese / de'prodi achivi, ed or s' intende i torti / vendicarne sul figlio
e traendone fuora alato legno, / s' abbassa e posa un de'ginocchi in terra
chi, teso l'arco, a saettar s' accinge, / chi la rete racconcia
381: fino ne'laici apparisce, s' io non m'inganno, la maggior pietà
cordovan trovare; / or nel coiame s' usa tal malizia, / che non è
muratori, 7-ii-431: da molti secoli s' ode fra noi il nome di marocchino,
tu fatto per modo che quel cordovano non s' accorgapieno di sprezzante vanità. della banda sbasita
vetri tirata da otto cavalli impennacchiati, s' awede sùbito dai fiacchi applausi che sui
, genere di piante i cui semi s' assomigliano ad una cimice. tramater [s
boccaccio, viii-2-138: gittandosi giù, s' appiccò una falda d'un coretto, il
ecc. le foglie ed i ramoscelli s' adoperano per conciare i cuoi.
al « padre », ogni tanto s' agitavano e saltavan su, con impeto coribantico
frenesia. quelli che n'erano affetti s' immaginavano di avere sempre de'fantasimi avanti
erano coricar la figliuola, e nell'altro s' entrò egli e la donna sua;
quando si bevano [i figliuoli] s' inginocchino con tutta riverenzia a'piè tuoi.
, / ch'invitano a posar chi s' appresenta; / la bella donna in mezo
, / ivi si corca, et ivi s' addormenta. bandello, 1-3 (i-53
ora del tramonto: ma il sole s' era coricato anzi tempo dietro una cortina
e notare come differiscano da quelle che s' incontrano prima, forse non avviserebbe male
coriste in gabbanelle da imbianchini... s' aggruppano e si sciolgono, s'inginocchiano
. s'aggruppano e si sciolgono, s' inginocchiano e s'alzano. barilli, 1-145
e si sciolgono, s'inginocchiano e s' alzano. barilli, 1-145: il
. ariosto, 14-27: non so s' abbiano o nottole e cornacchie, /
cornacchie, che di tratto in tratto s' alzano con un crocidar sommesso, poi si
13-200: lo squallore di maremma su cui s' at- trattavano le gru e migravano branchi
lo tocca un pruno, / soffia, s' inalbera / e si scorniccia, /
osceno. bruno, 3-590: mi s' indurano gli talloni e mi s'ammolla
: mi s'indurano gli talloni e mi s' ammolla il contrapeso, l'otricello de
contrapeso, l'otricello de la cornamusa mi s' allunga ed il bordon s'accorta.
cornamusa mi s'allunga ed il bordon s' accorta. 2. suonatore di
di cornamusa. verga, 3-67: s' awicinava la novena di natale...
nei piattelli; suoni di ogni qualità s' incontravano sulle porte, del radiofonografo del
comellione, è pietra fina, e poi s' abuia; si ha gran valore.
tanto i desplaque la rocca / che non s' oldì me dir che la filasse:
rigido pel, col guscio verde / s' attraversa di nocchie irsuta copia. d'
chiamasi cornice architravata perché nelle architravi s' usa in quella forma e è quasi come
in sul piano della cornice, che s' aggira e cammina intorno intorno alla tribuna.
dell'arco sopra cornice o fascia che s' aggiri per attorno la cammera, e
basamento generale, sovra cui la facciata s' innalza: la quale è di un
, alcuni giorni prima delle sue nozze, s' era tagliati senza che veruno il sapesse
si potè / perché da nulla sponda s' inghirlanda. carducci, i-1155: la
: scavalcando le finestre, uomini e ragazzi s' erano allineati fitti fitti anche lungo i
che girano sopra il cornicione tondo, dove s' ha poi a posare la cupola.
, / salta di qua di là, s' aggira intorno, / si colca e
dura; / e il suo collo s' infosca e mette barba. quasimodo, 2-44
. calvino, 1-43: i camosci s' erano fermati a un tratto in ogni
diavol deu'infemo? / e crederrel s' io avessi le corna, / poiché
le coma, e 'n contra al sol s' accinge, / che, sormontando,
, il corno del cervio ed il corallo s' ardono in questo medesimo modo, e
un mio ragazzo che cascò: / s' è fatto un corno. note al malmantile
tasso, 6-1v2- 13: giulio, s' umana gloria ha tante coma, / ch'
d'alzar le coma, / s' ad un falso piacer il prenze inchina,
sul nascere, ma la mano mi s' è indolenzita alle forbici. carducci,
. come uno scoiattolo, l'anima mia s' arrampicherà su per i palchi di queste
, come il mastino d'esopo che s' accinse ad imitare l'eleganze del levriere.
. anguillara, 2-137: l'arco s' allunga, e 'l nervo corto torna /
d'annunzio, ii-39: ei tolto s' avea l'arco /... di
che 'l sol quando di presso a lei s' accosta. boccaccio, i-562: febea
termini che vedete. chiabrera, 359: s' ella [la luna] poi sen
in compagnia, avvenne che il giovinetto s' abbatté a esser suso un colle che
: e quel corno d'ausonia, che s' imborga / di bari, di gaeta
tra 'l suo giro il gran bosco s' asside: / né pur gli fa dolce
. / vince il mortale, ed ei s' elegge il corno / del mandator,
e vituperi di quelle spolette. se s' accendevano, scoppiavan sempre nell'anima del
si calano per beccarli, e questa subito s' avviluppa loro in cerchio e sì li
mezz'ottobre ai lunghi inseguimenti. / s' ode chiaro squittire in que'silenzii.
chi si sbanda / e chi s' attarda e trae la lingua ed ansa.
; perché, prendendo l'alto riposo, s' erano nelle lor mandre e stalle retirati
tutto. guarini, 269: venere s' è già detto com'ella va vestita lascivamente
che insieme cozzassero; tanto più che s' avanzavano talvolta con gli argomenti cornuti,
campanella, i-408: come parte principale s' introduce il coro, che rappresenta il
vedere, or si rallegra, / ora s' attrista, come porge 'l caso.
e dolce coro / di spiriti celesti, s' io v'ascolto. g.
pieno dell'aceto e di tant'altre polveri s' arrivino a di- scemere i passaggi dell'
sol piace a loro: / questo s' osserva nello eterno coro. boiardo,
superno coro / ove ogni ardore e passion s' estingue. savonarola, 63: la
nel scoprir del giorno / il ciel s' aperse, e giù dal terzo coro
, 5 (75): s' awiò al convento, arrivò a tempo d'
chiude il coro monacale; e vi s' intrawedono gli ordini degli stalli ove seggono
... molta loda e molto ornamento s' accresce a la composizione. garzoni,
palazzeschi, 165: intorno dappertutto / s' intrecciano, s'abbracciano, si stringono /
: intorno dappertutto / s'intrecciano, s' abbracciano, si stringono / ancora disperatamente
bosco dalle cime nude / il dì s' esala, il cuore in una pia /
dormenti le corone / eran cadute, e s' imbevean le rose / nel sangue che
marinai, corone senza numero. passano, s' imbarcano, riempiono la lancia funeraria,
di bronzo. cicognani, 3-35: s' era divertito a guardare...
intorno, secondo il rito cappuccinesco, s' alzava di tempo in tempo.
ho, possi disciorre; / e don s' ancora io mi levi di testa /
/ e 'l buon riciardo re vi s' afatica / né per tema d'alcun no
l'onda procellosa / di murat che s' abbatte a una corona. pascoli, 800
come sbalordito, stropicciandosi gli occhi, s' asside ambiguo dentro la bara. leopardi
nostri mali, dal seicento in poi s' è levato un muro fra 1 letterati
sedeano alte corone. tassoni, n-31: s' empiono i palchi intorno, e folta
piè fa corona / e sì forte s' abbandona, / ch'ad ogn'om par
e che comincia il voltar il cielo, s' ha d'andar dolcemente ingrossandovi, e
che gli dà il moto nel suonare, s' ha da far gagliardo e forte.
dura; / e il suo collo s' infosca e mette barba. -il
a corona. ojetti, i-621: s' era tutti a corona intorno al perfetto
in casa; e intanto, o che s' imprende / a dir dei salmi o
, 3-82: io non vorrei un moro s' io fossi re nella mia corte,
. boccaccio, 15-200: che s' avvenir ciò dee, a coronali /
. garzoni, 1-299: innanzi che s' arrivi a quello [al cervello] dicono
de spine se coruni, ché rege s' ha chiamato. dante, 15-17: ma
me potrebbe al tutto contentare, / s' io non facessi prova de presente.
: perciò ch'ella [anima] s' è tenuta in ferma credenza, donale secondo
la cima d'un olmo, e poi s' abbandonava ai sicuri sostegni della quercia.
, come uno scombinarsi de'nervi, s' era impadronito di elsa dopo la decisione maritale
di pazienza. cicognani, 3-35: s' era divertito a guardare... nel
coronata di cornice e di fregio, che s' adornano di simboli. prati, ii-267
in fondo al campiello... s' apriva il cancello del giardino tra due pilastri
): ella coronata e vestita d'umiltade s' andava, nulla gloria mostrando di ciò
una corpacciata; e so che, s' io fusse in voi, avrei già posti
delle quali alcune sono corpacciute, et altre s' allungano sin in tre braccia. redi
. leone ebreo, 194: quando s' interpone l'anima fra l'intelletto e il
al comune diletto il ferro non bastava, s' introdusse il fare sbranare anche dalle fiere
della chiesa, e 'l loro ministerio s' adopera sopra il vero corpo di cristo,
a le cor- pora de li morti s' usano di fare. idem, inf.
ariosto, 24-86: sopra il sanguigno corpo s' abbandona, / e di copiose lacrime
e piovendo una grande acqua... s' imbagnò tutte le gambe.
chiaro davanzali, xxxv-1-405: dunqua, s' aggio planete a grande altura, /
... verso l'occidente miserabilmente s' era ampliata. giov. cavalcanti,
tasso, n-iii-1059: -a questa imitazione, s' io non sono errato, dovrebbono esser
ciel, dunque materia tiene, / s' egli è material, dunque è composto
che l'apice resti dalla punta che s' accende, le strizza in quel dato calibro
in corpo a nostre provincie, che s' estende fino a'medii. d. battoli
seguendo la volgare voce, ché così s' usa chiamare. maestro alberto, 115:
si riducano a un corpo, cioè s' incorporino insieme. vita di filippo brunelleschi,
? manzoni, 100: per religione s' intende un corpo di tradizioni, di precetti
statuto dei mercanti di calimala, 1-1-84: s' alcuno di quest'arte, o all'
della loro possanza. idem, 2-1-74: s' avviano in processione; e prima un
nazione. d'annunzio, ii-867: ché s' erano congiunte / nel lor signore le
, i-135: al corpo di giuda, s' io vel giungo. s. degli
: vinse enea, e a corpo s' affrontò con turno, e ucciselo.
, 1-67: ognun [de'monaci] s' affanna... / acciò che
. / acciò che questa carne non s' insali, / e che poi secca sapessi
con più favore di fave nere, s' intenda esser eletto e approvato primo governatore;
altri; e quello che resta, s' intenda primo governatore. d. bartoli,
battaglione in corpo e massiccio, come s' egli fosse tutto d'un pezzo,
come ima forese, e soggolato che s' ebbe, si mise paglia e panni in
tre canzoni nate ad un corpo non s' era dimenticata. firenzuola, 768: poiché
corpicciuolo svelto e grazioso della doreria che s' affrettava verso il castello. svevo, 3-827
quel povero corpicino sotto le lenzuola, che s' incresparono come l'acqua di un piccolo
olandese. baretti, 2-163: s' avrà col mezzo de'clisteri tipografici evacuata
morte e del dolore corporale, che s' impadronisce delle sue facoltà. leopardi,
: telamone aiace con parole molto vituperevoli s' erse contra ulisse, ed ulisse non meno
corporale d'orvieto o di bolsena che eglino s' el chiamino. ceracchini, 1-2-367
quando alcuno, faticando corporalmente, s' arresta e bee, corroborando le forze.
di lavoro, come tante pecore, s' erano messi dietro ai nuovi caporioni; e
che lui sanno, però che sempre s' impara. s. degli arienti, 28
braccio corporeo è quadro tante braccia, s' intende che tanti de'sopraddetti cubi siano
così interviene a l'anima; quando s' interpone il corporeo e terrestre fra lei e
animale ri corpulento, vedi che benignamente s' inginocchia a ricevere il peso. piovano
materialità. vico, 106: s' addestrino [i fanciulli] all'arte del
dopo, che a forza di vizi s' indebolirono e impiccolirono. idem, i-63
magalotti, 1-439: della sola palma s' arriva a poter fabbricare, corredare,
ancora, sanza tagliamento del rampollo che s' innesta, levare il bucciuolo, e il
filtrate e proventi e naulo, espressamente s' intendano e siano obbligati per lo conducto
e di suppellettili, i due maturi sposini s' erano imbarcati in una corriera.
: un corredo come quello della velia non s' era mai visto nel popolo..
. g. gozzi, 3-1-340: spesso s' abbatte in chi gli racdonato. piovene
energìa represse? grandi, ii-280: quando s' incontrasse delle difficoltà insuperabili nel raddirizzare il
è venuto più fra terra, o s' è più discostato, e i liti sono
con vertù il correggiate, / sì che s' accordi i fatti a'dolci detti.
tasso, n-ii-149: la parte irascibile s' adira e si sdegna contra la concupiscibile
può sanza improperio del fallo che correggere s' intende. passavanti, 118: né
ogni tuo vano errore, / e s' armi seco un suo guerriero sdegno, /
e di sonanti parole, i critici s' impigliano da capo nella teoria didascalica ed oratoria
, emendarsi. iacopone, 16-28: s' eo vergogna avesse avuta, non siila
ix-375: quando le se * dinanzi, s' hai lo spazio, / colla correggia
, / e umilmente le domanderai / s' ell'ha 'l suo cuor di me ben
un violino. nievo, 76: s' imbaccuccava ben bene nel terraiuolo, imbracciava
esser bello e piacevole, che egli s' awisa che quante femine il veggono tutte di
quante femine il veggono tutte di lui s' innamorino; ed essendo lasciato, a tutte
. chiabrera, ii-387: non mi s' empion l'aie, / non sentonsi scoppiarvi
parte quelle tante e sì strane, che s' osservano eziandio ne * vari temperamenti
o serra della montagna. così nelle paludi s' alzavano striscie e schiene di terra.
lussi. bettinelli, i-217: l'amico s' intenerisce ed ammaestra, s'umilia e
l'amico s'intenerisce ed ammaestra, s' umilia e si disinganna, e pentesi e
nel sentimento però in cui questa voce s' intende comunemente, vuol dire d'uno
alcuni deputati trattava delle cose correnti, s' erano popolarmente posti ad assediare il castello.
, xxiv-953: è costante che dai galli s' è appresa la moda corrente negli uomini
guardavano la corrente gialla che col cielo s' infoscava e col cielo soleggiava a tratti
corrente abbrancando nella bracciata i rigurgiti che s' abbattevano spumeggianti contro il mio corpo.
de alaminos fu il primo piloto che s' avventurasse alla violenza delle sue correnti [
v-133: i fisici... s' accordano a dire che fosse veramente vento d'
. croce, iii-23-99: in venezia s' incrociavano correnti di vita intemazionale, specialmente
legni riquadrati a foggia di travicelli che s' inchiodano in buon numero sui puntoni tra
ne'canti vivi, tra i quali s' intagliavano teste di tori, vasi, stromenti
un antico incantatore. nievo, 59: s' io dovessi insegnar a leggere ad un
, 1-263: giacché il mio debito non s' ha da estinguer in un col giorno
medici. tasso, 5-70: alfin s' invecchia amore / senza quest'arti della gelosia
22-245: sotto un arbusto il meschinel s' appiatta / tutto tremante, e l'altro
in compagnia, avvenne che il giovinetto s' abbatté a esser suso un colle. tasso
cavallo. giov. cavalcanti, 64: s' era ritrovato, con tutti i medici
sinistra face / che per vóti palagi atra s' aggiri, / corre il baglior della
là dove di campi / florida striscia s' apre / e purissimo cielo, / già
dita; e per un influsso mimetico s' attaccava ai vicini. alvaro, 9-235
del nostro signore / ottocento otto, s' io ho ben a mente, / allor
: dovunque amistà si vede, similitudine s' intende; e dovunque similitudine s'intende,
similitudine s'intende; e dovunque similitudine s' intende, corre comune la loda e
la notizia corre / ai gabbiani che s' incontrano / fra gli arcobaleni. cassola,
ha atteso il mio ritorno? perché s' è data a correre il mondo? pavese
popolo, e... in piazza s' erano ragunate assoluta- mente cinquemila persone.
una barriera, / e in maschera s' andò mattina e sera. leggi di
. boccaccio, vii-183: lasso! s' i'mi lamento io n'ho ben
, 829: ché ben sa che s' ella intatta / tutto corse il tristo esiglio
g. m. cecchi, 1-i-192: s' io so quel ch'i'mi vo fare
anima] sente sapore; / quivi s' inganna, e dietro ad esso corre.
, 222: la sera, quando non s' andava a teatro, il giuoco produceva
, 233: di pindo il monte / s' ornava per un fonte, / che
conv., iii-iv-13: e cori ornai s' intenda la prima parte principale di questa
per sua correva la campagna, e s' era fatto signore d'una gran parte de
io, quando il buon uomo mi dimanda s' egli parla correttamente toscano, affermando di
recar alla prosa. manzoni, 151: s' è anche detto che...
stessi, o fate che vi s' imponga dal confessore, qualche penitenza salubre
opere sue d'architettura, che, come s' è visto poi, michelagnolo nella fabbrica
giannotti, 2-2-100: nel modo che s' usa nella creazione degli altri magistrati,
detto / ch'io trovato avesse, / s' alcun vizio tenesse, / cornetto ogne
10 figlio a la tetta de la madre s' apprende, cori tosto, come alcuno
caratteri e per la diligenza nella correzione s' obligano co'libri loro l'università de'
più savi. tasso, ii-45: s' alcuna cosa ci fosse non cattolica o non
faceste nel manoscritto. pirandello, 5-548: s' era arrischiato a far di nascosto qualche
i corridori inel castello; perché non s' era voluto partire prima del palazzo di
gozzano, 170: a tratti la vegetazione s' intreccia sul nostro capo, forma un
fonda e bene coperta, ogni tanto s' apriva in un pianerottolo. 8
/ prende un foglio, il ripone, s' avvia, / sferza, sprona, stazione
e di suppellettili, i due maturi sposini s' erano dell'azienda, come un
confirmata, e per lungo abito; s' ella sarà per natura, non sarà quasi
un tasto [del cembalo], s' abbassa la corda corrispondente. de sanctis,
natie fiammelle / sfavilla e di color vago s' inostra, / cela in sue tempre
colla vela,... corrispondentemente s' aggiusta al nostro volgare ed elegante proverbio:
l'unione corporale, il spirituale amore s' augumenta e si fa più perfetto,
è 11 fine del suo amore, s' ella con li raggi degli occhi amorosi,
qualche commodità. marini, xxiv-771: s' incamminarono alla foresta, trattenendosi la duchessa
della corrispondenza. alvaro, 9-115: s' era fatta ima casetta alla periferia della città
, 2-300: era la madre che s' incaricava di tenere la corrispondenza col figlio.
la mano. marini, xxiv-783: non s' awentò qual forsennata all'amato cadavero per
: aperta la valigia, non vi s' era trovato nulla che valesse a dare un
insieme, come quegli astri gemelli che s' awicen- dano eternamente l'uno intorno all'
l'unione corporale, il spirituale amore s' augumenta e si fa più perfetto,
dell'amministrazione pubblica, avevano alimentato e s' erano alimentate da certa azzardosa disinvoltura dei
ringagliardisce. e una volta che uno s' è acclimatato, c'è qualche cosa di
, i-583: quando alcuno faticando corporalmente s' arresta e bee, corroborando le forze.
è di confortare e corroborare coloro che s' affaticano nella battaglia spirituale. carletti, 85
: questo mare... nella terra s' insinua non a corroderla ma ad accarezzarla
. slataper, 1-95: l'anima mi s' era ormai coagulata per il gocciare della
si corrompono: come lo stato popolare s' indebolisce e diventa governo di pochi,
commerzio di quelle nazioni la lingua latina s' è corrotta e guasta, e da quella
letti due processi; che l'uno s' aveano fatto eglino, nel quale si
impropriamente confessione tutto il sacramento. ma s' avverta che quest'inesattezza di parole non
): alla perfine... s' addirizzoe con assalimento furioso verso laumedon,
cecco d'ascoli, 417: s' ella è cintata da monti e da
accumulato di corrotta pioggia, / e s' accosta a la costa, ove gli è
i loro differii, se non quando s' empiono d'autorità, perché allor non bastano
bernardo: -queste parole che non s' usano più in fiorenza sono restate ne'
è sì frusto che le parole non s' intendono. vengo a quel che importa.
di corrotto, e fanno ogni cosa che s' appartiene all'afflizione dell'anima e del
paganino da serezano, v-99-25: ma s' ella voi merzede consentire, / tutto
litate nel core; / ma le s' om non me fa granne onore,
tenera madre, in fanciullesco gioco / s' ella trastulla il pargoletto figlio, / e
si corrucciò la lingua gallica, mentre s' era la spagnuola ringalluzzata, come che
sogno / il suo ben corrucciato occhio s' interna. / anche gli è a noia
: ad un tratto, i bambini s' azzuffano. le bambine, no: si
ed io metterò consiglio in vostro corruccio s' a voi piacerà, per tale convenente.
l'occhio addietro e donde tolta / s' era la nube in piè rizzarsi mira /
del mare diremo che a legger venticello s' increspa, a vento più fresco si corruga
annunzio, ii-713: l'apuana alpe s' inostra / e il mar tirreno palpita e
acque. ottimo, ii-389: corruscazione s' ingenera per combattimento di nuvoli e strofinamento
baldelli, 2-1-315: in un subito s' udirono tuoni, vennero baleni, corruscazioni
sparger nuova luce. monti, 13-317: s' awiò, simile in vista / alla
è l'onor che del ben far s' aspetta: / mostrar per gloria le corusche
so come il germe d'un delitto / s' abbarbichi, per odio, in fondo
di stragi e satura di spaventosi amori, s' arrabattava a tener ritti, a muovere
nel suo modesto piviale, il sacerdote s' aggira intorno all'altare come un gentile fantasma
come là nella corusca / distesa che s' inarca verso i colli, / il brusìo
colli, / il brusìo della sera s' assottiglia / e gli alberi discorrono col trito
fisica. leone ebreo, 165: grinferiori s' uniscono con li suoi superiori, il
, il fondibile si fonde, l'abbruciabile s' abbrucia, e il corruttibile si corrompe
quali egli in ogni lusso e inerzia s' awezzasse. ariosto, 26-46: più gli
commerzio di quelle nazioni la lingua latina s' è corrotta e guasta, e da quella
. leopardi, i-1220: ciò che s' intende per correzione di esse [lingue]
della tirannia borbonica, di cui segretamente s' eran fatti strumento. e. cecchi,
: dacché li monti deano essare, s' elli ànno da l'uno lato la corrupzione
, 26: qui pontò i piedi e s' alzò sulle penne / quell'ippogrifo,
carrozza, andando sempre di corsa, s' era inoltrata nel bosco. guerrazzi,
[ai] corsali... s' aspetta congregar tarmate, andar in corso,
schiodò la goletta, e la visiera / s' aperse, e diede lampi il corsaletto
, ronzano intorno ai fiori, vi s' attaccano, ne cercano e ne estraggono il
de'piè fa corona / e sì forte s' abbandona. / ch'ad ogn'om
mezzo al colmo / lungo e stretto sentier s' innalza alquanto, / cui l'uso
avevano agevolato l'arrivo di ferrer, s' eran tanto ingegnati a preparare e a mantener
, 10-33: qualcosa di quell'ardore s' apprese alla piccina, e, fermandola mentre
.]: 'corsista': sotto questo nome s' intendono gli scrittori di tutti o quasi
..., e se più vi s' aggiugne, non è grado, ma
tasso, 1-28: presago son, s' è lento il nostro corso, / ch'
premi ed urta il volgo / che s' oppone al tuo corso. monti, i-no
quale o quante gravi e dure cose s' incontrano, o quante volte si cade
a quello d'ambo i lati / ignivome s' aprian di bronzo bocche, / onde
stendere, mi parea che bianchissimi cigni s' andassero sollazzando; e quale compagnia di loro
-figur. boccaccio, vii-222: s' io ben comprendo, tu [o maria
è traversata da una cruda smorfia: / s' è svelata per poco una pena invisibile
1-130: vero è che come forma non s' accorda / molte fiate all'intenzion dell'
, / a donna che saprà, s' a lei arrivo. cino, ii-594:
a lei arrivo. cino, ii-594: s' ella [la mia ventura] m'
, 8-139: se corso di giudicio non s' arresta. tasso, 4-66: apra
12-i-109: né per questo giudico che s' interrompa il corso de gli onori suoi
. villani, 7-16: in questo modo s' ordinò lo stato e corso del comune
non sapendo che si dire, e ma's' ac- cordorono. di che soldo seguì
, corso obbligatorio, corso coattivo 's' indica la circolazione di quei titoli fiduciari
cattiva aver quel medesimo corso, che s' ella si tenesse per buona, fin tanto
c'al merlin dai corso, / s' altro ne speri che pur quello c'or
ariosto, 35-48: rodomonte alla giostra s' apparecchia; / viene a gran corso.
molto tempo che il demonio del fare s' è allontanato da me, ed io,
vocina nasale. pirandello, 7-200: s' era portato con sé, come uno
saba, 180: nella corte una bimba s' alzò lesta, / dette un grido
è da quelle lontano... s' egli è posto intra l'altre case della
anticamente le vertudi e li belli costumi s' usavano, sì come oggi s'usa lo
costumi s'usavano, sì come oggi s' usa lo contrario, si tolse quello
ho redutta soma: / onne fama mia s' affoma, tal n'aio maledezone.
gelosia] si ramenta, / onde s' amorta vita e aviva morte. ghiabrera,
giorno, i-750: d'orribil piato risonar s' udìo / già la corte d'amore
. uguccione da lodi, xxxv-1-619: s' eu fui sì fole ch'eu no
del po di nostra donna in provenza, s' ordinò una nobile corte, quando il
7-89: per la qual brigata non s' intendea se non in giuochi e in
noi diciamo 'tener corte '. s' incontra ancora * tener corte bandita ',
e farà tutti gli altri uffici che s' appartengono al re. -corte di giustizia
: * chi in corte è destinato, s' e'non muor santo, e'muor
paglia muore ', / punto non s' intendea dell'avvenire. 16.
il piè convien si metta, / e s' entri per un andito che arriva /
io (9): dinanzi mi s' allunga la corteccia, / e per piegarsi
. giordani, i-22: la facciata s' innalza: la quale è di un gran
la plebe de'fior fatto gigante / s' alza il giglio a mirar tuo volto amato
conoscendo intieramente la qualità de la donna, s' erano messi a corteggiarla e far seco
me. de sanctis, i-178: s' indegna che la sua amata si lasci
veniva da una stanza di sopra. s' immaginò che sarebbero amiche e comari,
popolo che avea disfatte le castella e s' era ordinato a comune. nievo,
domandaste *. ojetti, i-240: quando s' è fatto sera, dalla distanza viola
: le finestre si socchiudono, gli usci s' aprono sulle vie, e ne escono
d'onore e distribuito nelle carrozze, s' avviò alla cattedrale. pirandello, 7-272
, mentre il corteo si forma e s' incammina pesante, lento, con cadenza nera
parte d'un lungo corteo e che s' incontrava con altre, spesso reggendo briciole
ali del fantastico / pensiero in me s' esalta, / e par sublime, il
non è ignuno che sappi dov'egli s' ha a capitare. pulci, 1-78:
in fano, sì che ben per me s' adori, / perch'io possa purgar
/ e poi che tutta nel viso s' accese, / i suoi sospir tutti ha
col vero fratello? tasso, 11-iii-917: s' io ragionava d'arme e d'imprese
viene: / lo qual cortesemente a lui s' appressa, / a levarsi l'aita
vero lo contrario: la quale grazia s' acquista per soavi reggimenti, che sono
/ del vile uom face prode, / s' egli è villano in cortesia lo muta
le ver- tudi e li belli costumi s' usavano, sì come oggi s'usa lo
belli costumi s'usavano, sì come oggi s' usa lo contrario, si tolse quello
., 14-110: non ti maravigliar s' io piango, tosco, / quando rimembro
dirti / ch'anco fra'rozi tronchi amor s' apprezza. parini, xviii-244: d'
fa caro, quale a cittadinesca vita s' adordina, nelle onorate bisogne della sua
cortesia per vostro rispetto, perché mi s' è levata tra questi napoletani una nominanza
aiutivi macone / da questa fera, s' ella è tanto ria *. ariosto
spenta / e cortesia smarrita, / s' in te, signor, non nasce e
in tutti i luoghi di piemonte ai forestieri s' usavano, che certo era cosa mirabile
da canto. marino, i-65: e s' io vi sono stato fermo insino a
trovare sempre più spesso alla fontana; s' intrattenne sempre più amichevolmente con essolui nelle
voi così pensose? / ditemei, s' a voi piace, in cortesia. a
mediante il vital moto... s' accresca ancora la separazione nella cortical parte
de'faggi / su i cortici selvaggi / s' incideran le rime. prati, ii-331
un cortigiano. caro, 12-iii-162: s' è risoluto di non voler più studiare,
quella si usassino tutti li verbi che s' usano in firenze, ti rispondo che,
usati li medesimi verbi, non s' usano i medesimi termini, perché si
parte del mondo quella che nella corte s' usa della contrada, a differenza di quell'
con altri cortigianelli suoi pari, non s' usava tanti riguardi: eran mostrati a
mano, senza dargli rispitto alcuno, s' accompagnasse con esso lui. -spreg
e verroni ed altane, come in napoli s' usa. tasso, n-ii-340: si
men ricca e piena, / se s' aprisse, cred'io, la quarta sfera
agli occhi offerse / la cortina reai quando s' aperse. 3. per simil
. nievo, 1-90: ii sole s' era coricato anzi tempo dietro ima cortina di
d'anchise? se non di', non s' apre / questa di febo attonita cortina
vede esser legata corta; / che s' ell'avesse un dì gente e moneta,
lo steccato, / sonando il corno s' appresenta armato. -farla corta:
venir alle corte,... s' esibì di prender la giovine in casa.
niuna bugia, in però che chi s' avvezza a dire le bugie non se
premeva. verga, 4-74: burgio s' affannava a lodarla [la chiusa],
la voce grossa e ringhiosa del geometra s' abbassò subito quando dissi chi ero. si
è la corvetta, colla quale egli s' alza, sempre camminando, colle gambe
il pietrisco dei sette greti, insieme / s' umilieranno corvi e capinere, / ortiche
(i-416): ma il forsennato non s' accorgeva che cercava un corvo bianco e
tutte le cose, ed in soria / s' affisò poi ne'principi cristiani. bruno
de'medici, 485: alcun della famiglia s' è ridotto / in cima delle case
. e. cecchi, 1-38: quando s' entrava nella casa di dio e fra
con chi voi e le cose vostre s' abbiano a travagliare, non pare che
strozzi, 1-276: questi [danari] s' hanno a spendere nella più utile cosa
per disgrazia si disperde, la cosa s' apre in modo che il fanciullo ne può
e sangue null'uom si 'ntrametta, / s' egl'i vedesse di coltella punti;
cose ben fatte. tasso, 1-13: s' accinse / veloce ad eseguir l'imposte
, inf., 13-50: « s' elli avesse potuto creder prima » / rispuose
stato pessimo vedea, / pensò che s' egli cara avea la vita, /
della corona e stato di francia sempre vi s' intervengono in maggiore parte prelati. guicciardini
della salute e della gloria comune, s' accordano sempre con gli avversari. gioberti,
cosa pubblica con prudenti e salutevoli consigli s' addice anco agli ecclesiastici, quando le circostanze
/ silente, è unica cosa che ormai s' oda / e, essendo udita,
. pellico, ii-39: mi chiese poscia s' io era in prigione per debiti.
essere messi nell'ordine della cavalleria, che s' appellano atatori, ove hae minore fatica
altro, certa cosa è, e tutti s' accordano in ciò, che in alcuno
queste tre cose tutti i loro ministri oggi s' occupano; e col concorrere all'aumento
ogni buon cittadino d'ogni italiana patria s' accerta oggi di moltiplicare la felicità privata
che cosa è questa / che morte s' addimanda? oggi per prova / intenderlo
cielo? nievo, no: l'uscio s' aperse allora e la pisana, mezzo