armi latine è intorno astretto, / nel più chiaro del dì pórti securo, /
e 'l lume cresce. / non è più notte, e non è giorno ancora
, 8 (128): era il più bel chiaro di luna; l'ombra
; l'ombra della chiesa, e più in fuori l'ombra lunga ed acuta del
ombre scure a trovare i fondi de'più scuri, che cercava neri che ombrassero
che cercava neri che ombrassero e fussero più scuri degli altri neri per fare che
che 'l chiaro, mediante quelli, fusse più lucido, ed in fine riusciva questo
che non vi rimanendo chiaro, avevano più forma di cose fatte per contraffare una
basta che il pittore sappia delineare le più scelte forme, rivestirle de'più bei
le più scelte forme, rivestirle de'più bei colori, e bene comporle insieme;
son pieni. 4. la parte più limpida e profonda di un lago,
, iii-96: il sole saliva sempre più nel cielo. i chiari della palude
14-3-2: del chiaro, i'vorrei più tosto un buon pasto. b. davanzati
era morto di veleno, ne faceva più increscere: non posso dirlo di chiaro;
vi-154: entrate per le camere non più illuminate da spiragli di quel che basta
chiaro scuro ho tentato dichiarar quello, cui più che dalle labbra io avea potuto desumere
: quando nel bollire non si sollevano più impurità. paoletti, 1-2-366: quando
c. dati, 102: che più si desidera, che più si cerca per
: che più si desidera, che più si cerca per mettere in chiaro
prim'ore del giorno sono sempre le più di lavoro per l'arma a piedi
dove è appeso al muro il quadro più chiarolucente: fine stra a
. chiaróre, sm. luce più o meno intensa che appare nell'
in un tratto io sento un romore di più cavagli e da l'un canto e
, un qualche maggior chiarore? una luce più carica, e più densa? magalotti
? una luce più carica, e più densa? magalotti, 9-1-129: solamente a
quel lume le notti; e a qual più s'apre / modesto fiore a decorar
occhi: intravide nel cimitero un chiarore, più che d'alba, che pareva incantasse
cuori, gli stati civili possono al più vegetare, non vivere, né fiorire.
/ rugiadoso il capo alzavano, / e più vaghi diventavano, / desiosi d'esser
sinisgalli, 6-235: non si distinguono più i volti di queste statue chiaroscurali dannate
pittore col chiaro e scuro, più e meno, secondo il bisogno; il
1-164: fu [rubens] nelle movenze più moderato del tintoretto, più dolce
movenze più moderato del tintoretto, più dolce nel chiaroscuro del caravaggio.
cadendo su gli oggetti li rende più o meno chiari per le sue
le sue diverse incidenze, o più o meno scuri a misura che
2-400: la fotografia del leardi era la più bella: la macchina aveva fatto questa
. serra, ii-556: ignorava anche più l'uso delle mezze tinte, dei chiaroscuri
chiaroscuri, quel savio scetticismo che ai più sottili conoscitori della natura umana consiglia sempre
fronte. idem, v-2-134: e non più si rammaricavano se non di questo
si chiama pubblicativo. doh! intendelo più alla chiaroza. = deriv. da
di servire a chiasènza / quella che più m'agenza. = deriv.
campi in pendio, per lo più ciottolato nel fondo e murato ai
chiassa, / delle memorie mie parlo a più d'una. de sanctis, iii-305
nella vostra bottega non ci si viene più volentieri! rizzate sempre qualche chiassata che
dotto, / che in oggi è più cattivo di tre assi. note al malmantile
magnolino. parini, 678: i vocaboli più schifi e più grossolani che formano la
, 678: i vocaboli più schifi e più grossolani che formano la gloria de'chiassi
dante prodotto da molte voci, per lo più allegre e festose, per divertimento
sassetti, 34: non sentii mai più la men vogliolosa sorte di novizi
, i-278: non eri tu nel rampicar più snello, / più ardito al
nel rampicar più snello, / più ardito al salto, più vivace al chiasso
/ più ardito al salto, più vivace al chiasso? de sanctis,
bombe a mano italiane, che fanno più chiasso che danno; altrimenti ci venivano a
cerco di stare e di scherzare con loro più a lungo che posso, per rifarmi
affettando dispregio or tenerezza chiaccherina e chiassona più dell'usato. imbriani, 2-9:
stessa, prima nella mia eccitazione, più tardi nel mio languore. 3
si prepara e che fa sembrare ancora più chiassosi i costumi dei pellegrini, la
che si muove in questa corte rende più e più immagine delle comparse di teatro.
muove in questa corte rende più e più immagine delle comparse di teatro.
di albergare in una bettolaccia posta nel più buio e sozzo chiassuolo della città. foscolo
nei chiassuoli morti, / alle cose più tristi sorridendo. sbarbaro, 1-11:
.. si debbono murare con muraglia più salda,... ed i chiassolini
dalla gita di oggi mi sembra confitto più a fondo nella mia memoria, sono le
.]: 'chiatto', travicello di forma più larga e più piana. =
, travicello di forma più larga e più piana. = variante di piatto (
quatto quatto, furtivamente (per lo più col verbo andare). g
, ch'io non potrei oggi ritrovar più dato che il piccone s'è accanito contro
se il chiavare non fosse la cosa più importante della vita, la genesi non comincerebbe
secondo l'ordine dato, istette con lei più che bisogna; in modo che tornando
.. la pendula chiave / che più non mi chiude il verziere / dal dì
8-62: una chiave è senza dubbio più bella di una vite. una chiave non
nome / del vincitor qual rocca è più sicura, / e ne volge le
esso. ojetti, i-53: le più coraggiose sono le cameriere, le loro
aprono e chiudono le porte degli assediati più paurosi. -chiave doppia: per
-chiave falsa: fabbricata, per lo più prendendo timpronta della toppa, allo scopo
fusto è pieno, e per lo più termina in pallino. tommaseo [s.
mi bolle in corpo, non direbbe più che io non patisca d'ipocondria.
raccor- darebbe a sua beatitudine che eleggesse più presto abbandonare la sede e render a
venne a perdere il massimo e 'l più essenzial de'suoi pregi. cattaneo,
; oppure industria-chiave: che è la più importante del paese e da cui dipende
suo porto viene stimata per ima delle più importanti chiavi di tutto quel tratto marittimo.
nacquero le posizioni chiave, le più estreme, le più eloquenti, del dramma
, le più estreme, le più eloquenti, del dramma umano.
, ii-130: la bibbia negli articoli più rilevanti è ormai ridotta dagl'interpreti razionali
segno convenzionale o asterisco apposto per lo più in bozze o manoscritti per indicare in
il presente libro non sarà correttissimo mai più non avrete covelle da me. vi troverete
: sempre di poi, e sempre più ho avuto passione per la musica. mio
piano, accompagnava sulla partitura, cosa molto più difficile, e per la quale convien
incontrare insieme, rendono questa dolce musica più consonante. -scherz.: per
. -scherz.: per lo più riferito al tono della voce umana.
alvaro, 14-63: pirandello: altri più artisti di lui, ma lui ha
così?... io non avrò più bene e certo me ne andrò via
preda e consumamento de'nimici venga, più non essere da dubitare per veruno. della
ardo del suo amore, e tanto più, quanto l'abito ho indosso me
fiamma. cicognani, 3-108: e più consumante che mai era l'insoddisfatto desiderio.
come la causa della ricchezza perché quanto più si consuma crescono i bisogni, e
facevan le liti per modo, che consumavano più a condurle che non rendevano a vincerle
., v-28: li dì miei più velocemente trapassano, che dal tessente la
di levarglisi il pensiero ad un fine più alto di quel che porti l'avere in
giorno consuma. bisticci, 2-475: più volte fu tratto d'alcuna podestaria,
[la natura] è volenterosa e più presta col suo creare che 'l tempo
10. intr. (per lo più con la particella pronom.).
disse: io ti dico ancora più, ch'io credo che vi sarà iesu
, 40-iv-200: questi, ogni dì più consumandosi, non ebbe mestieri di chi 1'
quale fu lasciata ardere e consumarsi la parte più eletta dell'anima sua. pascoli
barilli, 1-42: tutte le più belle voci stanno consumandosi e spegnendosi
., 95: io la vita mia più non risparmo, / ma giorno e
. battoli, 36-44: perciò non più corteggio e inchini, non più avere a
perciò non più corteggio e inchini, non più avere a gloria il titolo di suo
innamorato morto e si consumava dalla passione più di lei. d'annunzio, iv-2-530
. d'annunzio, iv-2-530: il più potente, il padrone di più vaste
: il più potente, il padrone di più vaste turbe, corroso nei suoi muscoli
, 3-3-8: considerasse esser cosa molto più utile a lui raccomodar con sì bella
contraendosene altro per simili parole, e di più consumandosi; questo compiuto, e non
amore e l'adulterio non si consumano più sul sofà di napoleonica memoria, ma
consumativa del sacrifizio, la quale più visibilmente ne vien di sopra.
che è tutto rotto e consumato, e più non mi istà indosso. castiglione
in letture pubbliche con applauso universale delle più celebri università d'italia.
carne, che dispero del tutto il più poterne risurgere colla vita. carletti,
dal tapinar della sua creatura, / più che dal suo, mia madre consumata
e vedrete che la vita vostra è più larga e più sfrenata della loro.
che la vita vostra è più larga e più sfrenata della loro. firenzuola, 537
riputati erano per sapere e per prudenza i più consumati uomini che ci avesse in repubblica
: avevo da fare con una fanciulla delle più semplici e fu a forza di sognare
che m'apparì quale una civetta delle più consumate. panzini, i-90: non mancava
4-258: non erano questi i mezzi del più consumato dongiovannismo? consumato3,
vino; ad altri, estenuati da più antico digiuno, porgevano consumati,.
porgevano consumati,... vino più generoso. arila, 116: e pare
uomini. l. frescobaldi, 2-289: più di quarantamila cammelli sieno quelli che forniscono
con promettere, che non si scriverebbero più gli annuali soldati, che le consumatrici
... e così guadagnano vendendogli più cari a'consumatori. ressi, conc.
: quando [la preda] non basta più, ecco che i consumatori devono diminuire
italiano è un consumatore d'alcoolici sempre più moderato. = deriv. da consumare1
ii-xiv-13: dal cominciamento del mondo poco più de la sesta parte è volto; e
tecnologiche avanzate, caratterizzato dal ricorso sempre più esteso e intenso, favorito anche dalle
la cui distruzione si richiede un periodo più o meno lungo di tempo, e che
, e che quindi sono suscettibili di più atti di godimento (un vestito,
come la causa della ricchezza perché quanto più si consuma crescono i bisogni, e i
vita. baldini, i-692: una delle più invidiate ricchezze del luogo non potendo essere
consumo, edilizie, che oggi sono più di mille. -per estens.
quella critica che oggi in italia è più usuale, più di consumo, più
che oggi in italia è più usuale, più di consumo, più popolare.
è più usuale, più di consumo, più popolare. -società dei consumi
vetustissimo tronco e per metà consunto qual più fidato o compagno o ricovero suo venerabil
a'primi abitatori ed avi nostri le più antiche piante de'sacri lor boschi fatidici
nuovi sul fiume non se ne stabilivano più, e già si vedeva che i
una volta consunti, non si rinnovavano più. 2. adoperato, usato
, e quando manco cede / tanto più perde, e '1 miser non s'avvede
reliquato, sì sì reliquato, frusaglia più o meno inutile, alle sponde del
del viaggio, si affaticavano quanto il più potevano per ristorarlo. foscolo, vii-123
tutto era stato detto e non rimaneva più che la polvere e il fango dei
di pietre e di calcine; / ma più foce di umani atti consunti, /
di violenza ma di consunzione, hanno più lunga vita assai che l'uomo da
sinisgatti, 6-235: non si distinguono più i volti di queste statue chiaroscurali
dante, conv., tv-vm-i: lo più bello ramo che de la radice razionale
discende. algarotti, 1-247: lo più bel ramo, dice quello antico savio,
modo sustanza né ipostasi sustanziali; di più, non dall'anima generati, ma
cavallo, grecista emerito e fors'anco più emerito contaballe. = comp.
peculato *. boccardo, 1-501: nella più parte dei contratti, l'intenzione comune
. d'annunzio, v-3-30: il più delle volte, per ottenere le riparazioni e
stato. 7. marin. sottufficiale più anziano di ciascuna specialità che ha in
gran legnaggio li tenevano, così di più alta fortuna fossero degni; in sulla
certe arguzie contadinesche e fredde, che più presto devrian mover vomito che riso.
de'suoi fondatori. deledda, iii-887: più giù s'incontrò l'arciprete gigantesco,
: queste parole che non s'usano più in fiorenza sono restate ne'contadini e
convenga ancora a loro, è molto più larga, e forse alquanto più a noi
molto più larga, e forse alquanto più a noi, ed al sicuro non
e ripiene di fronzoli e di trine / più vago il corso avrebber fatto poi,
, / e di lei non si seppe più novella. manzoni, pr. sp
, 249: or io non voglio seguitar più minutamente in dir cose troppo note,
terra quelli addestrati operatori di forze nella più gagliarda positura per regger pesi. salvini
con le correggie appresso, le fu più di noia che non furono gli strali del
. botta, 5-30: moltiplicando sempre più gli avvisi dei progressi fatti dai francesi nel
in prima che 'l mugello è il più bello paese che abbia il nostro contado
deputati del contado non dovevano saperne di più. pascoli, 998: sul limitare sie
pregio. tasso, 6-ii-174: le più belle zittelle del contado / noi siam,
al figur.: influire (per lo più dannosamente); diffondere un esempio.
la maledetta peste della gelosia è un morbo più doloroso e crudele del presente contagio che
ogni tratto la barella del lazzaretto più spaventosa ornai dello stesso cataletto,..
sul volto di alcuni cavenaghi dei più sensitivi, de'più confor
di alcuni cavenaghi dei più sensitivi, de'più confor tati dal timore di
, 1-18: la corte di londra, più che ogni altra corte di europa,
: queste narrazioni vennero ad essere per più vaghezza poste in rima, la quale fu
, lat. contagiò -ònis (anteriore e più corretto rispetto a contagium: v.
, qual sono e morbi contagiosi e più che gli altri velenosi. masuccio, 324
esercita sugli altri un influsso per lo più negativo, malefico (qualche volta anche
tutto è ognor men puro / e più contagioso e men sicuro. marino, 13-228
a goccia un liquido (per lo più medicinale). -boccetta, bottiglia
. livio volgar. [tommaseo]: più contamente s'adomava che non s'accadeva
de'mettere il piè manco per fedire più contamente. francesco da barberino,
altra volta quella mattina, e arsono più difici di legname ch'erano presso, e
presso, e uno castello ch'era più di lungi, e contamente senza impedimento
, ma questo, che è molto più, assai volte visibilmente fece, cioè
donne, le quali, quanto più son pregne, tanto più sogliono appetere il
quanto più son pregne, tanto più sogliono appetere il coito, fa
. vietò si rubasse e si violasse più oltre. giusti, iii-186: dico e
, che all'uom contamini / i più soavi affetti, / onde in amaro aconito
misura, questa notte sono paniti vedere i più brutti spettacoli e più crudeli che tu
paniti vedere i più brutti spettacoli e più crudeli che tu possa mai imaginare;
giusti, iv-77: italia non vorrà più dire branco di servi, ma nazione di
2-185: è quella contaminazione, che più o meno dallo stare traila moltitudine involti
o. rucellai, 2-4-13-327: né più né meno del limo putrido e contaminoso
e rechi molestia, dà diletti agli animali più sozzi, ch'entro vi si tuffano
2. denaro, moneta contante (più spesso, semplicemente contante, sm.
: -comprate della cera di venezia. costa più, ma dura più, ed è
venezia. costa più, ma dura più, ed è più beffa. -ho da
, ma dura più, ed è più beffa. -ho da prenderla coi contanti?
contante era facilissimo di regolare la contabilità più fastidiosa. cicognani, 3-39: per
che aveano raunati, e trovaronsi in contanti più di cinquecento migliaia di fiorini d'oro
corse a vedere; trattò: patti più grossi non si sarebbero potuti sperare;
diceria: ed anzi, per la più parte, cominciammo a riderne. crusca
nelle chiacchiere, colle quali per lo più si propone assai, ma si conchiude
a causa che il sole ce si levava più tardi, avevamo smarrito altre dodeci ore
si perdona a danaro per rendere il campo più fertile, l'abitazione più comoda;
il campo più fertile, l'abitazione più comoda;... e per rendere
... e per rendere un figliuolo più costumato si conta tanto a minuto.
de'tempi corsi del mondo, oggi dagli più severi critici ricevuta per vera. monti
contemporaneamente cencinquant'anni addietro, e anche più tardi, e vedere quanto fosse smisuratamente
ha i danari al creditore, non ha più cura di quella somma né di quella
umile: / « tòllete, sanza più dispiacer farmi! ». / ch'allor
del mondo van contate fra il di più che non si adopera, ma si
iv-92: si può contare tra le più splendide favole degli antichi l'arte di
uno e l'altro nel numero de'miei più intimi amici. manzoni, pr.
milanese, che poteva contarsi tra i più doviziosi della città. verga, 4-156
poi locupletati [i corridoi] de'più impreveduti scalini e repentini mutamenti di livelletta
, i-243: le città nostre contano più abitanti di prima, che combattono col
pirandello, 5-190: gli abiti suoi più recenti contavano per lo meno vent'anni
anni. silone, 5-21: ella era più alta e gracile del fratello e un
e gracile del fratello e un po'più curva e appariva perfino più vecchia di
e un po'più curva e appariva perfino più vecchia di lui, benché contasse dieci
onta / guadagnerà, per sé tanto più grave, / quanto più lieve simil
per sé tanto più grave, / quanto più lieve simil danno conta. g.
, quel che 10 conto ancora di più italiano e buon difenditore della sua nazione
foste fatto valere, ora vi conterebbero di più. 8. dire; raccontare
difetto contare strettamente, e nullo è più amico che l'uomo a sé; onde
, ch'io avrei paura, / sanza più prova, di contarla solo. alfani
se io ti contassi con quante astuzie più volte cercai ottenere licenzia de'miei magiori
io ve l'ho conta, né più né meno. tasso, 17-46: e
dei numeri; compiere le prime, più facili operazioni aritmetiche; far di conto;
questo secolo / vano e banchiere / che più dell'essere / conta il parere,
ad eseguirla..., dovrebbe contar più sul trasporto delle persone che delle merci
quella sera io mi fermai sulla festa più forse che non avea contato nel venirci per
io abbracceremo i nostri figli sarà il più beato di nostra vita. collodi, 75-il
3-20: i bombardamenti non si contavano più. -senza contare che: non
un orologio normale, da una lancetta più lunga di quella delle ore e dei
gli aretini in superbia montaro, / come più innanzi ne faren contata.
se non ciò che le ho detto più volte, cioè d'aver pazienza fino all'
e vero che le ore contate sono le più lunghe. pirandello, 5-593: ma
denaro contato, che non gliene dai più di tanto, che sei uno spilorcio.
;... ma sanza dirne più solamente ragguardando a'contati, non dubito
esso. boccardo, 1-576: assai più dei contatori umani, hanno assunto,
prin cipio estrinseco senza contatto più vigoroso della resistenza del mobile. galileo
targioni pozzetti, 12-6-17: le particelle più omogenee fra di loro si principiarono in
, fìnattantoché combaciarono con i maggiori e più ampi contatti che poterono. monti,
schiva timidità ombrosa, da non poter più non che aver contatto, ma neppur
, consuetudine, pratica con una o più persone; occasione in cui si viene
credo che in generale lo sia assai più se non ispinta all'estremo, se mescolata
si avvicinano al punto di non dar più luogo a riflessione. -contatto ottico di
chiusura di un circuito elettrico, per lo più ad alta tensione, mediante un
i quali l'amano [firenze] più in discordia che in pace, e ubi
discordia che in pace, e ubi discorda più per paura che per amore. bonichi
il conte duca. nievo, 9: più rumorosamente d'ogni altro respirava il cancelliere
, il conte nascondeva una delle mediocrità più incapaci di dubitare di se stesse.
... in quella casa molto più dimessa, un poco fredda nella sua
titolo negli antichi secoli denotò una delle più illustri dignità che fosse anche nel regno
anzi la morte, / nell'aula più secreta co'suoi conti. buti, 3-674
buti, 3-674: * ne l'aula più secreta ': cioè nella magione più
più secreta ': cioè nella magione più secreta che l'altre, 4 de
pubblico funzionario impe riale, più tardi, nei regni barbarici, * capo
... / e vuol di più, ch'a titolo di dote / della
conte di nascita, ma purtroppo senza più né contea né contanti. 2.
misurare i campi e del conteggiare molto più eminentemente si contengono nell'aritmetica e geometria
e provassi ora che sono a tre doppi più metafisici di noi e che la filosofia
ch'alzano il sipario, / e son più di duemila giunti in scena; /
, come sarebbe a dire uno zero di più. = deverb. da conteggiare.
): ché quanto l'uomo è più su, se ne cade, / tan'
/ ed io, che non poria salir più grade, / per far contégna in
assai chiaro: / noi non siam più per te. alfieri, 1-818: inespli-
tuo contegno dell'altra sera e molto più il tuo contegno di ierisera, mi han
238: tutti i segni dell'amore più intenso e violento erano espressi dal suo
piacer al padrone si teneva da molto più, andava in contegno facendo vista che
la padronanza degli occhi che non andavano più a nello ma lo sbirciavano.
conviene, impara fin d'ora a star più in contegno]. 5.
indi la destrezza allentando, in guise più contegnose, e con passi più tardi,
guise più contegnose, e con passi più tardi, pian piano moveansi. manzoni
7-142: l'apparenza è fra le più socialmente nette che sia dato trovare, ma
l'anima mortale, come che consista più tosto in un'accidentale disposizione ed effetto
a mano alla determinatezza classica e alla più netta rappresentazione del reale il vaporoso e
: [giove] rinforzò e con temperò più diversamente che per l'addietro i colori
che si corrispondano reciprocamente secondo la loro più intima natura; equilibrare opportunamente, armonizzare
aspiri tu alla gloria d'una facondia più libera? distingui l'eloquenza degli effetti
negativa); ricondurre a una condizione più normale; raffrenare una passione, un
la loro superflua umidità e renderli durabili più che si può. coletta, 13
coletta, 13: tanto se deve più infiamar lo core / quanto à battaglia
infiamar lo core / quanto à battaglia più per so sogetto, / s * chi
: cosa al mondo non è che più mi piaccia / e mi dilette in più
più mi piaccia / e mi dilette in più soavi tempre, / caro tirinto mio
dell'infinita deità. galileo, 936: più, scorgendo noi la materia di tali
contemperati, diverse specie di consonanze, più o meno perfette, secondo la varia
composto. gioberti, ii-69: qual cosmogonia più magistrale e pitagorica di quella che ci
quale nasce poi l'operazione, assai più degna della predetta contemplazione o scienzia.
partecipazione spirituale, accompagnata per lo più da un senso di estatica e gaudiosa serenità
e contempla l'aria, che sia più alta di te. petrarca, iii-i-
/ che far condensi, e non più d'una volta. anonimo, ix-1029:
, 288: come vide quella / non più veduta in sì remota parte / solitaria
pirandello, 7-223: qui si tratteneva più a lungo a contemplare con gioia infantile
], si legge del pagone esserli più che altro animale sottoposto, perché sempre
sola, / ben mille passi e più ci portar oltre, / contemplando ciascun
la scala della natura, non è più da contemplare doi principii che uno, doi
, 5-50: egli è necessario passar più avanti,... e portarvi con
e portarvi con il pensiero a considerar più magnifiche manifatture, e contemplar finezze maggiori.
tremito leggiero? / ma non scorrono più le avemarie, / e tu contemplerai sempre
meraviglioso; e la sua mente vie più perdeva ogni altra facoltà che non fosse
sistema d'imitazione dalle idee delle cose più universali. monti, iii-283: mio
di diritto pubblico dei < paesi più civili d'europa * contemplassero la pos
godere la vita, nella nuova atmosfera quanto più contemplativamente mi piacesse.
141: la religione nostra ha glorificato più gli uomini umili e contemplativi, che
baretti, 1-44: quella singolarità di sentirne più d'una [messa] ne'dì
da lei una vita che abbia molto più dell'attivo che non del contemplativo.
di fede, e partorisce le religioni più vicine alle cose occulte; ma è
de la contemplativa, la quale è più eccellente e più divina. bibbia volgar
contemplativa, la quale è più eccellente e più divina. bibbia volgar., v-495
questa vita contemplativa, e non tornare più al mondo; anzi intendo di tornarmi col
seguire la vita ordinata e sobria, quanto più grati si renderiano a dio, ed
l'altra delle due vite, ma più però alla contemplativa, perché questa in essi
, quantunque i buoni costumi s'apprendano più tosto per usanza; e alcuno di
contemplativi, che, vivendo di spirito più che di senso, hanno il palato
lo tenne contemplativo e tranquillo fino alla più tarda età. imbriani, 2-163: non
a tutto l'esercito, fosse anche il più cospicuo, il più contemplato, ed
fosse anche il più cospicuo, il più contemplato, ed il più rinomato in sì
, il più contemplato, ed il più rinomato in sì gran comparsa. de
, 1-123: nulla... di più melanconico e riposato aspetto, che quel
occhio a venticinque, a cinquanta, a più palmi di cannocchiale, avran quell'incredibil
vivace / suo sguardo, oh quanto / più il tuo mi piace / contemplatori svevo
di un contemplatore che osserva accadere cose più grandi di lui. = voce
196: lui [copernico], più studioso de la matematica che de la natura
nievo, 1-110: l'animo non più ristretto alla contemplazione di quel mortorio,
vacua, poiché dalla mattina non aveva più mangiato. soffici, il-n: io
contemplazione fanno li serafini, che veggiono più de la prima cagione che nulla angelica
vuoi penitenzia che non truovi cosa che tenga più l'anima sospesa che fa la contemplazione
quale... è l'effetto più naturale del dominio di queste regole? di
vergogno di sostenere che l'azione è più propria de l'uomo che non è la
è la contemplazione: e, come più giovevole, è degna ne la città di
dio, esemplare e maestro d'ogni più alta perfezione, che dal digiuno,
quale nasce poi l'operazione, assai più degna della predetta contemplazione o scienzia.
contemporaneamente cencinquant'anni addietro, e anche più tardi, e vedere quanto fosse smisuratamente
un tempo, insieme ', che è più breve, più elegante e più proprio
', che è più breve, più elegante e più proprio. comisso, 7-284
è più breve, più elegante e più proprio. comisso, 7-284: durante l'
. campanella, 1087: per 10 più, sendo generati nella medesima costellazione, li
): il pover'uomo partecipava de'pregiudizi più comuni e più funesti de'suoi contemporanei
uomo partecipava de'pregiudizi più comuni e più funesti de'suoi contemporanei. leopardi,
bene è possibile, e qui è il più bel frutto del lavoro critico contemporaneo:
un determinato scopo (per lo più con riferimento a parti o fazioni)
alla presenza delle parti contendenti; come più giusto loro sembrava, sentenziando in favore
3. sm. (per lo più al plur.). avversario (in
parte tra due contendenti, stava col più forte, sempre però alla retroguardia,
nelle fondure dell'economia, nelle quali più si pestano i piedi, e più si
quali più si pestano i piedi, e più si va in giù, e sempre
promettevi, monsignore, che io sono il più contento uomo di questo mondo e possomi
uomo di questo mondo e possomi chiamare il più filice prete della terra mia, perché
ricco mi pare; e non quel che più prezza / ciò che non ha,
contumacia de'sudditi,... è più tosto cosa degna d'essere ammirata.
., ii-271: la contraddizione era più profonda nella sua intelligenza, dove ragione
gli arditi rutoli non curano di contendere più con cieca battaglia. m. villani,
. / or ve l'abbiate, e più non si contenda. guicciardini,
alfieri, vii-66: io, col contender più, tor non mi voglio / gloria
il fisco! oggi non lo abbiamo più *. carducci, i-321: guelfo il
guerrieri e così spediti. pure perciò che più d'onore mi può essere lo
ne sia, io seguirò tuttavia, più tosto che intendere da voi delle cose
compressa neve. foscolo, 1-87: né più a contender di parole, accolti /
finestra, viene a essere quella facciata più scura, awengaché quando si guarda tal
s'oppose invano / qual altro fu più dolce e lusinghiero. marino, 20-281:
fu indarno, fino ad averglieli baciati più volte. 7. letter. resistere
che del suo altèro lume / più m'invaghisce dove più m'incende
suo altèro lume / più m'invaghisce dove più m'incende. bisticci, 3-222
la crudel megera [la gelosia] / più temuti gli sdegni. oltre pirene
alberti, 58: a me cotesto pare più da confessarlo a te el quale non
trova al santo padre / non esser più la libertà contesa. bruno, 3-46:
pensieri o sentimenti o desideri per lo più tra loro contrastanti. petrarca, framm
sommo nel mio core, che non ha più di che dolersi. tasso, 5-17
[crusca.]: bisogno è che più conten- devolmente tu favelli. =
il luogo perduto, dentro le ripe più deboli, onde ne seguon le corrosioni.
, di uno scritto, per lo più contrapposto a forma). bembo,
qual sapendo che con la diversione era più facile sostentare che persuadere, procurò che
quel classicismo eterno che è l'armonia più intima del concetto co 'l fantasma e della
di rinunziare alla poesia iambica: tanto più che hanno, per la contenenza, un
alighieri, 249: l'offensione / è più dello appetito / terrestre stabilito, /
ch'ella contene / fa meglio contener lo più contato / e li fa far più
più contato / e li fa far più conta contenenza. francesco da barberino,
ad essi tanto confermarsi quant'ella porrà più, però che di costumi non può troppo
menar sua contenenza, e ben porria più largo diportare alcuna cosa lo spontaneo freno
o anche a persone che risiedono più o meno stabilmente in una casa,
le loro celle sonerebbero oggi, non più di femminei gemiti e d'inni divoti,
uomini d'ogni fatta, e per lo più destinati agli ergastoli o alle forche?
ch'ella contene / fa meglio contener lo più contato / e li fa far più
più contato / e li fa far più conta contenenza. iacopone, 80-86: puoie
principiarono anche per me ad essere qualcosa più d'una distinzione geografica, a contenere
la quale contiene quasi la metade e più di tutta la terra abitata, cioè tutta
terre che il contengono, non saria più stato navigabile. alfieri, i-29: ciascuna
un pretuccio chiamato assistente, per lo più un villan rivestito, a cui non
delle nazioni, la quale tanto è più pregna di bella eloquenza, quant'è
pregna di bella eloquenza, quant'è più derivata dai sentimenti del cuore, dalle
sotto controllo, sorvegliare (una o più persone, una popolazione, un popolo,
lodar l'asino ed asinitade, ma più tosto procuro di aggionger oglio a quella
il cantico del rito, ella non più contenne la veemenza della gioia; si
il figlio conteneva due lacrime che sentiva più grandi degli occhi: sua madre era
continuando il calore della disputa, quanto più la potestà papale dagli altri era inalzata
papale dagli altri era inalzata, tanto più da lui era abbassata, contenendosi però
botta, 6-i-43: si sa, potersi più facilmente contenere il popolo nella quiete,
lettura; fino sulle prime carte dei libri più dilettevoli e più soavi, dopo un
prime carte dei libri più dilettevoli e più soavi, dopo un vano piacere, si
cosa, moderarsi, astenersi (per lo più con riferimento a persona, a uno
e del figliuolo; non si contengano più gli ostinati cuori nostri. s.
degli arienti, 81: non me posso più contenere non dica un altro piacevole caso
con una giovine contadina inesperta non pensava più tanto a contenersi. leopardi, 940:
, riavvicinandola, saprei contenermi da persona più accorta. d'annunzio, iv-1-156:
dentro a i segni prescrittici da chi più sa; e... con man
. galileo, 1-1-167: panni detto più per scansarsi dalla fatica del considerargli [
impresso sulla sua fronte, e riesce più contennendo dell'ultimo de'suoi sudditi.
pavese, 8-113: che la poesia venga più di rado, non vuol dire che
, e atteso a quegli esercizi che più vi sono piaciuti, così mi par
bisticci, 3-45: aveva papa nicola più contentamento in uno dì, ch'egli non
giudico già tanto perfetta, / che più nulla mirar spero di raro, / tal
mio spirito contenta / e l'alma più mi vive dilettosa. sacchetti, 7-2:
7. intr. (per lo più con la particella pronom.).
volte a): e per lo più indica una limitazione ai propri desideri,
di voi, potendo avere degli altri più freschi di voi ». sannazaro, 12-220
: colui tra'mortali si può con più verità chiamar beato, che senza invidia
/... / è lo stato più quieto e più giocondo / che si
. / è lo stato più quieto e più giocondo / che si possa godere in
.. la sua lezione è la più difficile; è più larga, più vicina
lezione è la più difficile; è più larga, più vicina quella degli altri
la più difficile; è più larga, più vicina quella degli altri, ma intanto
9-52: disse che io, come più giovane di tutti, dovevo contentarmi d'una
tutti, dovevo contentarmi d'una stanza più modesta, e che egli, come più
più modesta, e che egli, come più anziano, avrebbe preso il mio posto
possibile; perché l'eroico ingegno si contenta più tosto di cascar o mancar degnamente e
fate tante spese quando non d sarò più. il signore lo sa che non possiamo
questa t'appresento; / e quanto più la veggio e grata e bella,
bella, / tanto ch'ella sia tua più mi contento. bandello, 1-17 (
dante, conv., iii-vm-5: lo più nobile (de'piaceri del paradiso]
dell'animo a contentarsi (per lo più con gli agg. facile e difficile
, qual è che annunzi una contentatura più difficile, e, per conseguenza,
e, per conseguenza, un principio più imperioso e più attivo? c. e
conseguenza, un principio più imperioso e più attivo? c. e. gadda,
, era là: cinque piani: più grigio e più intignazzato che mai.
là: cinque piani: più grigio e più intignazzato che mai. a giudicare da
e lieta dell'animo (che per lo più si riflette nell'aspetto e nei gesti
danari e di possessioni ricchissimo, facessi più stima di mille fiorini che de la contentezza
il diletto o la contentezza, tanto più lena e più studio pongono nel cantare.
la contentezza, tanto più lena e più studio pongono nel cantare. tramater [
stato di tranquillità che prova l'animo quando più non desidera o quando ha già ottenuto
quando si gode. la contentezza è più propria dell'anima; la soddisfazione riguarda
propria dell'anima; la soddisfazione riguarda più i sensi. se la contentezza e
viveva in pessima contentezza, e tanto più s'attristava quanto che messer nello per il
attristava quanto che messer nello per il più la teneva in maremma a le sue castella
e forse io ho detto più che non si deve ad anima tanto
: un giudice iniquo è l'uomo più contentibile che si trovi sopra la terra.
o il convenuto (per lo più iron., con riferimento a un danno
vita non avevo avuto, non ero più in tempo ad avere. pratolini, 9-688
; lieto, allegro (per lo più accompagnato dalle prep. di o a
era contento, / né avre'chesto più mar né più vento, / tant'allegrava
/ né avre'chesto più mar né più vento, / tant'allegrava ver'me
niun termine star contento, ma sempre più avanti disiderare. s. agostino volgar
sé il foglia. bembo, 1-257: più di me nessuno in terra / visse
a suo talento, cercarne ogni angolo più riposto. parini, vii-37: tu non
prostri. pindemonte, 196: alle più anguste cose / questa d'un popol re
la vostra amicizia sento d'essermi fatto più ricco, e d'aver il cuore contento
io mi trovo tanto male contento quanto più se possa dire. machiavelli, i-15:
niun termine star contento, ma sempre più avanti desiderare. machiavelli, 379: in
non contenti alla pace, per mostrare più la potenzia della loro città, andorono
. e al figur. (per lo più con riferimento ad animali, alberi,
: quel che di lui [cervo] più ch'altro mi aggrada, è che
braccia, dicendo: « io sono il più contento uomo che sia al mondo,
debbano andarne contenti, senza ricercar di più. pascoli, 1387: dalla città
, compiacersi, degnarsi (per lo più come formula di cortesia per pregare qualcuno
... che la volgare favella più che a noi vicina sia o ancora
che a noi vicina sia o ancora più naturale e propria, che la latina non
medesima che a'romani era la latina più vicina e più naturale della greca. castiglione
romani era la latina più vicina e più naturale della greca. castiglione, 120
non v'inganniate, pensando forse meritar più con tesser clemente che con tesser giusta
toglie, / io spero tempo che più ragion prenda, / pur che la
cui riporta il vanto / de la più dotta e più famosa maga; /
il vanto / de la più dotta e più famosa maga; / vedrai beltà di
in quanto / circonda il sol la più leggiadra e vaga. redi, 16-ii-115:
l'acqua croscia, / e ci fa più d'una stroscia, / più di venti
ci fa più d'una stroscia, / più di venti e più di cento,
stroscia, / più di venti e più di cento, / che mi fanno il
veder fabbrica che disegnasse sul terreno una più bizzarra figura, né che avesse spigoli,
; 10 quale, tutto possedendo e più desiderare non possendo, 11 regi tegna
modo da tenere contenti e'cittadini di più virtù e meglio qualificati, perché riducere
alfieri, i-212: così feci nella più solenne e irrevocabile maniera, riserbandomi una
quattrocento, che venivano ad essere poco più in circa della metà della mia totale
subito sopraffatto dalla nuova esigenza: non più al posto, ora ambisci allo scompartimento per
alma al lungo male avvezza, / quanto più il disiato ben s'apprezza, /
ben s'apprezza, / tanto mi truovo più lieto e contento. leonardo, 7-i-23
1-443: talor si dilettano di cantar più presto lascivi madrigali, e villanelle napoli-
/ il veder nel suo tormento / più d'un ciglio lagrimar: / ché l'
non al cataio o a samarcanda certo più in là di fossalta. 5.
911: la nostra tavola era naturalmente la più aristocratica, se non la più animata
la più aristocratica, se non la più animata. non si osservavano certo i rigidi
. croce, iii-32-44: quasi neppure più si polemizza contro l'introduzione di fini
: che rivolge il suo interesse critico più ai contenuti delle opere d'arte che alla
quell'addobbo, d'alcuno de'nostri più esperimentati contenutisti. contenutìstico, agg.
invenzione contenuta sotto certi termini, non sia più ragionevole imitar quelli che parlan meglio,
manifesto, non avea bisogno d'altra più profonda dimostrazione. d. bartoli
omero, è una concezione tra le più originali, in quel suo carattere sacro
una pietà contenuta, che ti commuove di più. carducci, i-113: la foga
contenuto, in maniera che non v'entri più cosa alcuna. imbriani, 1-88:
contrario al suo intento; rese ancor più viva e più tenace la lotta. pascoli
intento; rese ancor più viva e più tenace la lotta. pascoli, i-173
non bisognando ci mandava con inbasciate a più persone solo per esercitarci la memoria,
incredibile. tesauro, xxiv-103: questo più dif fuso che luminoso stile
i quali con quell'asiatica contenzione avean più sudato predicando che se avesser corso per
quella in contenzione, nissuna cosa fosse più pemiziosa. c. e. gadda
. segneri, 3-392: gli spagnuoli più contenziosamente penetrando nell'istesse aperture e caverne
comare e contenziose, sì ancora per più piacere al marito. castiglione, 217:
dei patrizi del primo ordine; ma erano più di quelli loquaci e contenziosi.
esser cagione d'una contenziosissima resistenza ne'più amatori della sedia apostolica. bettinelli, i-46
concerne una controversia giuridica fra due o più soggetti. -in senso più specifico:
fra due o più soggetti. -in senso più specifico: che concerne una controversia giuridica
concerne una controversia giuridica fra due o più soggetti quando, nel diritto internazionale e
in modo che provvedano seguendo una procedura più sommaria di quella dei normali organi giurisdizionali
conterìa, sf. (per lo più al plur.). ciascuna delle
corso del vento sarà verso la parte più raffreddata, ma nell'infima regione,
aria] di mole si alzerà perpendicolarmente più della sua conterminante. conterminare,
da l'orto o d'altra parte / più contermina a lui quante aure e quanti
romani uomini fosse la greca lingua in più dignità avuta che la latina, e
, e al presente alla latina altresì più onore si dia che alla volgare.
cielo, arde il mondo, / e più dove ha contesa: / oh dalla
di stato eran gli stessi; erano, più o meno ferventi, le stesse contese
contesa; / tra'cristian facea né più né meno / che faccia 11 foco
su: e immantinente vi fu posto più tosto che non vi sarebbe montato,
senza contesa, perché e'si farà più per lui fare la guerra poi,
, prova di abilità fra due o più contendenti; gioco fra più persone;
due o più contendenti; gioco fra più persone; rivalità competitiva. - anche
fortuna e d'ingegno fra due e fra più. c. dati, 281
e l'odore del sangue inebriavano i più vicini. tommaso di beffi e rocco furci
; / di viltà o tradimento, che più pesa, / sugli occhi por mi
michelangelo, 105-1: come fiamma più crescie più contesa / dal vento.
michelangelo, 105-1: come fiamma più crescie più contesa / dal vento. pindemonte,
, 2-2-16: il desir vago in desiar più cresce, / e al conteso desir
contessa di civillari, la quale era la più bella cosa che si trovasse in tutto
giurisdizione;... ma la sua più continua dimora è in laterina. alunno
, l'adunco rogo, / che son più da pregiar quando gli avrai / ben
2. figur. comporre, disporre insieme più elementi (pensieri, parole, eventi
1-3-483: la poesia ditirambica pare che più nella formazione e contessimento di nuove voci consista
di contestabile bellezza o essenzialmente brevi sono più confacenti all'arte descrittiva che all'arte
: sotto questa vegetazione naturalistica persistono i più conte- stabili prodotti del pensiero filosofico germanico
gl'italiani non sono per verun conto più feroci dei loro vicini, diremo che fa
con vari esperimenti, e contestati da più persone, vanno a sproposito,
a quella di altri testimoni (per lo più al plur.). - anche
stame, oltremarino o fistecco; ai più la stagione ha mescolato un filo d'
sua chioma attorta: i egli ha più d'una benda al crin contesta. c
di essa ruota rapidamente girata non fossero più che saldamente conteste, si dissiperebbero tutte
/ ed uva e corno e con più reti e nodi / vetro insieme congiunge,
la tolse nel secondo [senso] più che nel primo, come dal contesto
pari avverso. stuparich, 4-159: più d'una volta il passo è cercato
2. per simil. l'insieme di più avvenimenti o di più fattori o valori
l'insieme di più avvenimenti o di più fattori o valori pratici, etici o estetici
estetici costituenti un tutto organico per lo più messi in rapporto con un fatto,
singolo; il complesso, l'insieme di più parti. b. segni, 9-199
l'uno all'altro succeda, e dal più ampio e spazioso sia abbracciato il manco
. modo di unire, di connettere più parti o più elementi insieme; l'unione
unire, di connettere più parti o più elementi insieme; l'unione stessa di
elementi insieme; l'unione stessa di più parti o più elementi. marino,
l'unione stessa di più parti o più elementi. marino, vii-387: che
: quel da lucca, / che più parea voler di me contezza. intelligenza,
altre stramberie, com'egli era il più del tempo fuori, non ne aveva
: dacché fu lontano da noi, più volte schiller s'ammalò, e si riebbe
meno la provvidenza e mi diedi a camminare più tranquillo, divisando con bastevole criterio di
san gimignano, vi-n-147 (14-6): più m'è caro che non vai parisi
coloro, che le cose sane le più volte rimirano con occhio non sano.
ella contene / fa meglio contener lo più contato / e li fa far
contato / e li fa far più conta contenenza. ovidio volgar. [tommaseo
conticìnio, sm. ant. la parte più fonda della notte. commento a
non cintura / che fosse a veder più che la persona. sacchetti, 302:
sempre presente lo sposo, o al più standosi egli di continuo nella camera contigua
. gadda, 443: riponevano la non più necessaria cartina in una qualche altra tasca
alberti, 81: però piaccia a'padri più tosto vedere e figliuoli piangere e continenti
ma in questo chi ha di noi più brutte note? / che continente non si
vecchi, come che siano ordinariamente prudenti più che i giovani, più continenti e
ordinariamente prudenti più che i giovani, più continenti e più sagaci, sono anco
che i giovani, più continenti e più sagaci, sono anco poi più parlatori,
e più sagaci, sono anco poi più parlatori, avari, difficili, timidi
da tepidezza d'amore? come non più tosto da un amor perfetto e continente?
, 16viii- 253: son diventato il più continente uomo del mondo; imperocché in
che farebbon gola ad uno di que'più austeri romiti;... e pure
il continente antartico); in senso più ristretto, regione più o meno estesa
; in senso più ristretto, regione più o meno estesa, caratterizzata da un insieme
vittorio bòttego], legati a un de'più misteriosi fiumi del continente nero,.
giordano [crusca]: tutte le azioni più pericolose continentemente si portano. bencivenni [
sincerità per lo suo comune, che più non ebbe del tanto il buono romano
quello el quale contento nella sua agricultura più stimò la onestà che ogni copia d'
perché da quello, onde s'ha più disio, / per riverenza altrui s'astien
. tommaseo-rigatini, 2866: della continenza è più espressamente proprio rattenersi nel godimento, limitarne
anima. pirandello, 5-293: non bevve più vino, per dare esempio di continenza
veglio, / ch'insegni a questi tuoi più continenza, / e conti lor quanti
se noi ricerchiamo alcuna continenza degna di lode più tosto che di biasimo, è senza
altri paesi, allo scopo di rendere il più possibile equilibrata la loro bilancia commerciale con
di cose sempre contingenti; / anzi più tosto necessarie in tutto: / cioè
fr. martini, 1-154: molto più è contingente che diversi ingegni abbiano da
abilità o inabilità politiche, e tutt'al più favoriva la teoria dei perpetui ricorsi delle
a cento per cento del fondo, con più il contingente frutto. 5
in atto, tanto divenendo, / che più non fa che brevi contingenze; /
1 teologi cristiani, non solamente i più, ma eziandio i migliori filosofi,
/ sì che m'ha fatto per più anni macro, / vinca la crudeltà che
.]: 1 contingere 'dice più il desiderio della sorte poco sperata. -cose
pure vi si riconosce qualche cosa di più, che una mera casualità. magalotti,
non vi fossono conti- novamente ogni dì più di dugento migliaia d'uomini forestieri.
continuamente esalando, né torna a noi più, ché gli piace meglio la libertà
imperiale,... per finire più tosto tal fabbrica. tasso, 16-13:
e quando a cavallo, secondo che più in destro gli venia, la via
sì stanco / ch'i'non potre'continovar più molto. dante, purg.,
come colui che dice / e 'l più caldo parlar dietro reserva. vasari,
, a segno che da quindici e più giorni d'agosto ch'io aveva passati
male appresa, / ciò mi tormenta più che questo letto *. 7
avesse continuato di muoversi con quello senza più accelerarsi, non l'averebbe passata in tutto
della corda, il quale verrà sempre più sottigliandosi e indebolendo. piazzi, 1-18:
in mal fare, l'uomo si dilunga più da dio. machiavelli, in:
della torre continuatamente e con uniformità sia più lata. bembo, 5-65: avendo tre
fissate le luci ne le celesti menti, più di voi eccellenti, le quali continuatissimamente
moto nato da molte incidenze, ci sarà più lungo il moto continuato ad un medesimo
lucidissima. tesauro, xxiv-103: questo più diffuso che luminoso stile per la sua
celebrare [il natale di cristo] con più disposizione di spirito egli avea fatto un
ferro,... continuatissime forse più di quelle di qualsivoglia altro corpo.
che si dovrebbe infliggere per la violazione più grave, aumentata fino al triplo).
sue amorose, dico generalmente tra quelle più presto esser luoghi e tratti che continuazione.
in tutto e per tutto simili alle nostre più aspre e scoscese montagne, e vi
. bartoli, 37-104: ogni dì più il morbo si aumentava, traendosi que'
questi giudici: perciocché non dubitando voi più di cosa alcuna, io tratterò alcune
. manzoni, 842: qual legame più naturale, qual più naturale continuità,
: qual legame più naturale, qual più naturale continuità, per così dire,
] attestano una continuità inconsapevole in tempi più recenti con la falsa etimologia di quei
e tra l'anima umana e l'anima più perfetta de li bruti animali. idem
forme,... è volenterosa e più presta col suo creare che '1 tempo
, o continua, non proseguire in essa più schiettamente che per i numeri uno,
comparazione di tre o di quattro o di più termini di grandezze omogenee e proporzionali,
de'numeri producenti, ma d'un ordine più alto. 5. filos.
quello del maschio, nel numero del più e nel verso, assai si lascia
stà sul variare stato e misura) or più alta or più bassa: e per
stato e misura) or più alta or più bassa: e per conseguenza, or
bassa: e per conseguenza, or più pesante or meno. manni, i-io:
e n'andava di continuo imparando di più. leopardi, 820: laddove agl'immortali
continuo siano finite o infinite, la più congrua risposta sia il dire, non
-chiesa contitolare: dedicata a due o più santi. = comp.
raunati, e trova- ronsi in contanti più di cinquecento migliaia di fiorini d'oro
se faranno bene i lor conti, assai più vale quel legname che sciupano,.
e favolette; la scienza penetrerà nei più bassi fondi della vita e se li assimilerà
. pavese, 4-244: nessuno faceva più i conti col tempo. nemmeno la
de'conti, per tirarne l'avanzo più in un modo che nell'altro a
uomo, era vecchio e non sapeva più dominarsi, né comandare. se n'
iv-170: chi ha le scarpe pagate va più sicuro assai di chi si fa strascinare
nella contabilità del partecipante a uno o più affari in società con altri, le
in conto vincolato non se ne avevano più notizie da un pezzo, sebbene fossero stati
ii-2-68: e forse il monte arrecherà più servigio al commercio in generale che a
correnti a piccolissime rate mensili, per cui più d'uno studente potè farsi quasi senza
dal vinaio. questo non si pratica più al presente, facendo l'oste medesimo tutto
mi richiedi, ch'i'ti scriva più spesso; facciamo conto insieme, e troveratti
lunghe, il correre mi avrebbe menato il più presto che l'andare adagio; ma
che alla fontana di venchieredo si venga più per far all'amore che per abbeverarsi
spesa, fra gli altri modi, eleggerei più tosto i grossi cantoni naturali, che
, certa cosa è, che loro fanno più conto d'una donna mora di quel
voi avete fatto oggi, voi farete più beni. ariosto, 20-123: s'
bambina, e in conseguenza tirante al più facile e al più comodo, suggerì loro
conseguenza tirante al più facile e al più comodo, suggerì loro d'aprire intanto
è pagato, e non ci ha più da pensare. cuoco, 1-17: si
fatti, ha men dell'unisono, e più se ne dilunga, che la quinta
: fatti i conti trovarono che era più povero che ricco e che aveva da
acdò si contentasse di lasdar cento e più mila franchi, ch'erano raunati per
mi'conto / ch'i'non sia più tu'conto. b. pitti, 1-249
: eppure con tutti questi aggravi di più, al serrare dei conti si trovò
d. battoli, 33-213: tanto più se si avrà in conto di vero
, ii-2-47: in certi tempi sembra più convenevole prestare ai privati contro pegno di
stamperia o qui o altrove, più presto che sarà possibile; quello è un
a pauco rame; e non matto più sovr'ogni conto chi nel banco di ragione
tanto, che nessuno dei due sapeva più che cosa si dire sul conto della loro
sparivano poi com'erano venute. le più bislacche leggende fiorivano sul loro cammino e
vendetta di offese passate (per lo più in modo violento). bocchelli,
vii-45: donna, amor non t'ha più cara, / più non adesca il
non t'ha più cara, / più non adesca il tuo soave canto, /
, / pallid'e vizza non sei più in conto: / ma pianger poi l'
il parentado o facessi conto di mai più li capitare innanzi. bruno, 3-25
, 1-76: sul grasso non c'era più da far conto; s'era abbandonato
: ricercare, indagare (per lo più con importuna e maligna curiosità) quanto
: questi conti si fanno addosso per lo più a coloro che un poco, o
per merito o per disposizione del cielo più favorevole, si sollevano sopra degli altri.
datevi a le bugie, e metteracci più conto. berni, 5-78 (i-149)
romanze antiche non sono da confondersi colle più recenti, cosi è chiaro ch'io
disputa con una persona, per lo più venendo con essa alle mani. collodi
tutti possiamo. noi presidi siamo i più esposti. dobbiamo dar conto di ogni nostra
scrivere, saresti impacciati, che non aresti più che scrivere nulla. e quando noi
, che se tu me la fai fiutar più, e mar sime costì, che
rivelazione, si nasconde sotto il linguaggio più affermativo, e l'apparato più solenne
linguaggio più affermativo, e l'apparato più solenne, della dimostrazione. pavese, 5-30
pavese, 5-30: qui nel paese più nessuno si ricorda di me, più nessuno
paese più nessuno si ricorda di me, più nessuno tiene conto che sono stato servitore
tenete conto di quest'anello: è più prezioso dei brillanti; ogni volta che
al fin per errore qualche danaro di più nel tirar de'conti, dove troverete
, ii-338: il principio morale che più torna a conto violare è quello che dice
1-300: anche se non ci saranno più le musiche a consolarti e invece di
, il conto tornerà lo stesso. il più è stato fatto, non ti possono
è stato fatto, non ti possono più defraudare. -voler conto: esigere
alfieri, viii-72: or, che più brami? / che ardisci più?
, che più brami? / che ardisci più? dell'oprar mio vuoi conto /
un conticino di soldi quattordici e non più. -conterèllo. tommaseo [
]: * conterello '. può essere più che * conticino ', anzi per
conte. gambara, ix-274: né più fuor del tuo petto escon sospiri, /
negate in modo espresso e solenne i fatti più certi e più conti all'universale.
e solenne i fatti più certi e più conti all'universale. carducci, un:
/ a par di quante n'ha libia più conte. chiabrera, 306: di
. chiabrera, 306: di famiglie più conte / sedeano alte corone. d
gloria d'antenati, conte fra le più illustri d'italia. colletta, i-221:
.. ri- vidde que'napoletani (più conti per sapienza e per civili virtù
-vi posso, donna mia, / più conto mi ne tegno tuttavia. francesco da
di terra o di vassalli, sarà più conta a reggimento fare. dante, li-13
mi'conto / ch'io non sia più tu'conto. albertano volgar., i-21
quivi un monte, / solo assai più che l'altre cose conte.
dire, al re di francia bisognamo più di otto conti d'oro.
. torcere). torcere intorno più volte e con energia, attorcere;
pendenti labbra, e le aguzzassi il più ch'io poteva, io mi rimasi
sempre io il rosario, per farlo recitare più adagio, ed in fine delle litanie
suo mare, le quali anche nella più quieta serenità pare che si contorcano alle
quanto meno le corde si contorcono, più forti riescono. manzoni, pr.
(571): dopo un ultimo e più violento sforzo di grida e di contorcimenti
ben tornito e gli facevano fare le più gran capriole, i più bizzarri contorcimenti del
fare le più gran capriole, i più bizzarri contorcimenti del mondo. palazzeschi,
non dirò ne'grani ultimi de'polvigli più impalpabili degli odoristi, ma [ecc
manzini, 9-122: bisognava, perché fossero più veri, dunque più vivi, ridurli
, perché fossero più veri, dunque più vivi, ridurli un poco. e a
meglio stessono; cioè i chiari nel più alto luogo, i mezzani nelle bande
realtà a contorni vaghi e indecisi, più visibile nelle impressioni e ne'sentimenti che
già dette, mi contenterò di rilevare più netto ch'io possa le linee del movimento
al sentimentale succede il descrittivo, non più come decorazione, ornamento, lusso, contorno
pettegolezzi, di caricature, di aneddoti più o meno intimi. palazzeschi, 3-262
, alle dorature, soffrire mille volte più freddo che non ne soffra il più
volte più freddo che non ne soffra il più miserabile contadino ne'contorni di pietroburgo!
10. vivanda (composta per lo più di ortaggi) che si mangia insieme
, e che nel piatto per lo più viene disposta intorno a essa. de
x-21-273: il bambino respirava ad intervalli più radi, con un suono sordo di bolle
e ci si accorse che ogni danzatore più che coi piedi danzava con le mani
fucinano con clamori e bestemmie le parvenze più colossali dell'universo; ne escono sprazzi
quel tremito di paralisi... rendeva più doloroso il suo piccolo corpo contorto dalla
e nei chiassuoli morti, / alle cose più tristi sorridendo. g. bassani
lingua] meno contorta nella locuzione, più piana ed agevole che non era dianzi,
. it., i-41: trovi certo più gusto in quelle prime rozze formazioni.
ne'sonetti e canzoni morali in forma più artificiosa, ma contorta e scolastica, di
luoghi dove in tempo del re ri eran più ladri, contrabbandieri ed altra simile genia
, in tempo della repubblica ri furono più insorgenti. manzoni, pr. sp.
1-194: il contrabbando è una delle più forti tentazioni dei marinai. partire con
cosa che di esso mi seccava il più era il suo benedetto parlar toscano,
suo soggiorno di roma in poi mai più non avea voluto smettere; ancorché il parlare
resto sulla nostra il vantaggio d'essere più grossolana. 4. locuz.
contrabbando erano tutte francamente riuscite; tanto più ch'era in ore ove il marito era
fuor di casa, e per lo più la gente di servizio a mangiare.
amore di contrabbando (che è il più incomodo amore) parlarne poi tanto alla buona
cinque corde e ad arco, il più grave e voluminoso della famiglia dei violini
il quale continuato e grave, e più lontano che quei di fuori, a guisa
se la notte non dovesse finire mai più. c. e. gadda, 466
4. ant. la voce più profonda della scala musicale; la nota
profonda della scala musicale; la nota più bassa di uno strumento musicale; chi
tutte, le cedole venendo offerte con più frequenza che non vengano cercate decadono di
, vorrò in contraccambio che non abbiano più in altri loro successivi biglietti a far
chi ti può rendere il contraccambio, e più debbe tornare il conto per questo verso
lo commetteste, ed io l'inseguii col più tenero sentimento. io vi rendo il
dubbio, perché la repubblica letteraria è più giusta assai di tutte le altre repubbliche o
gioberti, ii-130: la bibbia negli articoli più rilevanti è ormai ridotta dagl'interpreti razionali
, che suscitarono per contraccolpo nuove e più energiche trattazioni italiane di arte poetica.
elettorali, dall'altro dell'introduzione sempre più abbondante di metalli preziosi, e di
di metalli preziosi, e di abitudini più raffinate e civili nella metropoli. calvino
cavalca, iii-97: la ingiuria è tanto più contracore, quanto è fatta da persona
contracore, quanto è fatta da persona più vile. = comp. da contra
, / che, per un, mille più di me li aggrada. cino,
: questi stagnarmi... il più delle volte non han manco bottega propria
i rovinamenti degli edifici, non guardando più a'tempii che alle cittadinesche case,
826: fatto un giro per le più riguardevoli contrade e poi riposatosi alquanto in
iii-483: questa moglie era allora la più bella ragazza della contrada, e aveva
età, nelle nostre contrade per lo più non è muta, ed altamente anzi
cara a quello amante, / che più temer non puoi che ti si toglia,
/ là si ritorni, ond'esca / più lieto poi dalle contrade estreme. pindemonte
figliuolo, lo quale è assai vie più ardito, ed è per le contrade.
a parole insignificanti, ha per lo più il tono, l'andamento e la misura
e ci sono dell'eccezioni alle regole più comuni e men contraddette? de sanctis,
1-ii-560: non solo prevaricaste i decreti più formali di roma, ma tentaste di
onde che dio sia uno e non più, questo non è contradicevole.
fu veduto a lor piacimento e riveduto più volte da gli occhi loro. p.
poi è per comune consentimento uno de'più sciagurati che si dieno al mondo.
parti. pallavicino, 1-227: forse più avanti s'argomentano ancor di conchiudere che
71: dovetti chiuder gli occhi sui più comuni e strazianti problemi della felicità,
poesia della morte, contradice ai due più profondi bisogni dell'anima umana. d'annunzio
estrarre dalle profondità misteriose in cui il più alto fenomeno della vita ha la sua origine
gittarono un paliscalmo, e sopra quello più tosto di fidarsi disponendo, che sopra la
ad essequir un mio pensiero / senza più contradirmi. foscolo, viii-194: non contradico
questo debbono osservare le maggiori e le più antiche, e tutte l'altre umilmente
, 90: anche nei giorni suoi più sconsolati, ella serbò in tutto quelle
coll'acqua: che pare quell'esser più tenero dapprincipio, che pur si contradistingue
segneri, iv-252: chi ha mai più detto... che quei che meditano
nono de'testamenti, nel qual luogo più che altrove si tratta di questa contradistinzione.
, i-62: il prete, seguendo più il filo de le sue idee che per
verità secondarie, volevano salire a quelle più alte e più complessive, che si
volevano salire a quelle più alte e più complessive, che si chiamano princìpi,
di giustizia, nella lettera al governatore, più volte citata, rende conto di quel
scolastiche, e la maggiore ricchezza e la più vigorosa coerenza di quelle moderne.
è riconoscere che... l'effetto più importante delazioni umane, riguardo ai loro
calcolo degli effetti, prescinde appunto dal più importante. leopardi, i-311: natura
. cassola, 2-11: le voci più contradittorie correvano allora dalle nostre parti,
gli è un eretico o un cattolico, più crudele inquisitore di sé che il tribunale
piovene, 5-135: torino è forse la più ibrida delle città italiane, ed il
e deliberare... si farà più paragone degli uomini; e chi sarà
abitudine a contraddire sempre (per lo più in modo sofistico) ciò che altri
monarchico, era una monarchia che conteneva più abusi, più contraddizioni: la rivoluzione
una monarchia che conteneva più abusi, più contraddizioni: la rivoluzione non aspettava che una
avanzare sicuro fra i crolli delle proprie più micidiali contradizioni. b. croce,
pure di un altro grado, è più intensa e più esatta. e ci è
altro grado, è più intensa e più esatta. e ci è certezza, quando
quando si fanno le paci, el più delle volte è stato con22 — battaglia
restie dei contraenti, mangiava e beveva più di tutti i suoi compagni sensali, bevitori
acque reputarsi anco rimedio contraente nella maniera più dolce e più sicura. contraènza,
rimedio contraente nella maniera più dolce e più sicura. contraènza, sf. ant
che serve come difesa (per lo più attiva) contro gli attacchi aerei;
la contrafaccia della lente, e la più importante, perché quello appresso del quale
libbra d'oro; che sarà per lo più, o forse sempre, in leggi
qual cosa fin qui non ho veduto alcuno più eccellente di messer roberto nostro da bari
sua famiglia... era né più né manco come passare per mezzo il
di questo pretaccio, il quale sparpagliò le più pretesche spagnolissime parole che immaginar si possa
il contraffacesse, a che si die'più fede. cantari cavallereschi, 137:
acqua sopra, sì che ella pareva più viva che la vivezza. marino,
cose con tanta finezza e verità, che più non si può desiderare.
, fare le veci di altri (più sinceri, più intensi, più veri
le veci di altri (più sinceri, più intensi, più veri).
(più sinceri, più intensi, più veri). monte, ii-377:
que', che n'ha l'anno più di cento moggia. masuccio, 386:
g. m. cecchi, 18-40: più di mille fiate / mi baciò,
cavalcanti, 57: elessono, per lo più utile, adoperare in privato tutte quelle
stesso, / quando è ben notte, più buio esser suole, / ond'io
, 13-131: l'altro inganno di più gli spiana e snoda / del contrafatto e
decidere il bambino pareva lo eccitassero di più alla resistenza. 2. falsificato
canterini di meno, tanti lavoratori di più. e. cecchi, 6-91: i
re del mondo ha per marito, / più bello e più cortese? bandello,
per marito, / più bello e più cortese? bandello, 2-27 (i-952)
da stillare, bocce di vetro le più contrafatte del mondo. algarotti, 1-509:
dinanzi agli occhi, giungano a vederla il più delle volte contraffatta. e. cecchi
, scrivendo come erano nati due bertuccini più sozzi e più contraffatti che mai si
come erano nati due bertuccini più sozzi e più contraffatti che mai si vedessero. boiardo
semplice plagio, che è un'imitazione più o meno riprensibile sotto il punto di
3. imitazione (che deforma più o meno profondamente e negativamente il modello
, che tirava a sé anche i più robusti ingegni, anche il guicciardini. carducci
nell'addoppiare la seta, un capo più grosso o più cupo, con altro cupo
seta, un capo più grosso o più cupo, con altro cupo più sottile
o più cupo, con altro cupo più sottile o più chiaro, affine che que'
, con altro cupo più sottile o più chiaro, affine che que'fili vengano
. in questo caso il muro con più contrafforti debba essere fortificato. garzoni,
che abbia de'contrafforti, resiste molto più allo sforzo d'una potenza, quando ella
i-198: l'inventor di questi collari ebbe più sottile ingegno di colui che fece il
l'arno vi scorre nel suo letto più disteso, vi trova la curva dolce
arnese di ferro che serve per tenere più fortemente serrate le porte, o le
logorasse nella fatica con piacere? non è più meritorio il lavorare a controgenio, quando
dello scudo inquartato con uno o più quarti a loro volta inquartati.
: ritrovo sempre non vi essere il più potente e indomabile agitatore dell'animo,
i contralti d'una volta, la più bella, la più naturale, la
una volta, la più bella, la più naturale, la più italiana fra le
bella, la più naturale, la più italiana fra le voci di donna, sacrificata
una bella voce di contralto quando ero più giovane, e adesso vorrei provare.
... non se ne ricolsero più danaio per lo comune. m.
gioberti, 1-v-418: il monumento più antico e più autorevole della storia adombra
, 1-v-418: il monumento più antico e più autorevole della storia adombra questi due momenti
: la resistenza delle ripe arriva molto più tardi all'equilibrio, con la sua potenza
ringraziare iddio che la legge del contrappasso più non sia in uso. b.
non cura fatasone, / duo palmi e più tagliò di quel bastone. berni,
dice giustizia. contrappasso ha in sé più severità e ragione, ché vuole che nella
v.]: 'contrappello ': più italiano sarebbe * controchiama '.
1847]: il contrappello, ripetuto più volte al giorno allorché le truppe stanno
peso quello di un altro o di più altri oggetti; porre dalla parte opposta
. davila, 57: giudicò doversi tanto più restringere con il re di navarra per
con il re di navarra per contrappesare più che si potesse l'altro partito.
servito, per così dire, de'frammenti più antichi, ricorrendo all'origine del mondo
im presa: / ma più la bianca fede contrapesa / del tuo spirto
6. rifl. (per lo più recipr.). equilibrarsi, fare
sempre di grandi pesamenti e di materie più o meno ordinarie, fa largo compenso
pressione: o ch'egli sia in peso più che il contrapeso dell'aria, o
ma il diavolo ottenne, perché aveva più parte nell'anima per 10 contrappeso di
aveva tenuto in mente della bibbia poco più che queste parole: « maledetto l'
l'indipendenza, per lo meno si cercò più d'una volta e da più parti
cercò più d'una volta e da più parti di trovare un contrappeso nella francia
] andava schiumoso e fervente, e più crudele per lo contraponiménto. d. bartoli
cosa contastava a lui andante, correre più leggiermente e con piccolo romore: ma
sassi, andava schiumoso e fervente, e più crudele per lo contraponiménto. zanobi da
i-188: ben è vero che in più d'un luogo vi piace di qualificarmi per
nostro soggetto non mi onora niente di più che se, parlando della mia poesia,
dall'ubbidienza passiva e avvezzo a ufficio più di gendarme che di soldato. imbriani
e così spediti. pure perciò che più d'onore mi può essere lo avere avuto
abbattuto ne 'sia, io seguirò tuttavia, più tosto per intendere da voi delle cose
! fava! io dubito / ben più di questo, ch'io non fo del
, 38-49: niun v'ebbe che più da vero e con maggior forza si
et pure non vorrei pel dir mio più che per costumi mi riputassi però men continente
. panzini, iii-309: quale cosa più villana che quella di interrompere, obbiettare,
] si possono dir nostri antipodi, più in questo [nelle proprietà naturali e
adunque questi contrari contrapposti alli contrari rendono più bello il parlare, così per una
, 1-8-124: e in questo caso entra più prontamente la contrapposizione delle partite.
ragione del contraposto fa ch'egli tanto più abbia la testa lieve. leonardo del riccio
servire al contrapposto, fa atteggiar nelle più placide azioni i personaggi, come si
loro esperienze in libertà, hanno reso più acre il senso dell'analogia fra la
/ la pispola il rigogolo monteranno al doppio più delle corte. o. rucellai, 2-7-6-16
contrappunteggiando, per fare il suo canto più alto vi sparge quanta voce ha nel
1-9: grata speculazione, la quale ho più volte desiderata intendere non tanto per la
sieno mai stati da esso loro cantati a più parti differenti, come pure accompagnati da
contrappunto quel tanto che bastasse, e nulla più. d'azeglio, 1-155: il
, 1-155: il gesuita era però più innanzi di tutti gli altri di casa
ii-202: il suo contrappunto era quanto di più prudente e scolastico si possa immaginare,
, vanno contrappunrizzando le parti. regolate col più perfetto contrappunto economico. piovene,
, semiorientale, moltiplicavano sotto i nomi più strani, dove, finiti i bacdella
, 1-1-154: quest'ultima cadenza replicata più volte dalle due parti, che formano il
civile, o ridursi (con molto più dispetto di loro stessi autori, che nell'
e la casa d'israel non averà più offesa d'amaritudine, né ispina che dia
or costei, vedendosi delusa e contrariandosi più volte nell'esamina inconseguente...,
signorina consalvi, « che lei non stava più a roma... *.
? e pure simili contrarietà vengono il più delle volte, bene il sapete, dalla
alcuna / ch'io non mi metta ancor più prontamente / a gir volgendo la terra
: questa messe tanto desiderata riuscì ancor più misera della precedente, in parte per maggior
contrarietà di magrezza si condusse in poco più di due anni: cioè, a
toccò di albergare in una bettolaccia posta nel più buio e sozzo chiassuolo della città.
« febo » non ha « cosa più degna » di lei? sarpi, i-74
idee: essa connessione ci è sempre più ribadita in mente da una ferma e perpetua
ch'oggi il fa meglio, è più felice. leone ebreo, 303: se
, per dir meglio, è l'atto più contrario a natura, che si possa
ix-615: simile all'ocean, quando più freme, / è la mia vita.
l'isola di san lorenzo, ci trattenemmo più d'altri 45 giorni. fed.
guicciardini, 101: non è cosa più contraria a chi vuole che le sue
? bruno, 3-28: lui, più studioso de la matematica che de la
/ cinto d'oste contraria, in sul più vivo / incalzar degli assalti, /
. g. villani, 7-8: gli più de'suoi baroni consigliarono del soggiorno infino
, da onde / lo suo contrario più passar non lassi. petrarca, 48-4:
si facesse al figliuolo, il quale più che otto anni non aveva: cosa
mi guardo: / l'estate son più freddo che no è 'l ghiaccio, /
, iv-xiv-8: quanto gli uomini smemorati più fossero, più tosto sarebbero nobili;
quanto gli uomini smemorati più fossero, più tosto sarebbero nobili; e per contrario
nobili; e per contrario, quanto più con buona memoria, tanto più tardi
quanto più con buona memoria, tanto più tardi nobili si farebbero. maestro alberto,
, come dell'altra, si portasse più numero che schiavi, si possono rivendere,
si perderebbono tutti li schiavi che fossero di più di dette licenzie, per confiscati,
pervertiti i costumi, niuna età fu più vile ed abbominabile della vecchiezza. imbriani
speramo che farete, il gioco sarà più bello, ché ognun averà che rispondervi.
, / perché i pianeti e 'l più di elementi / sono a contraro de lo
della qual cosa prese coscienza, e più volte riprese il padre ch'egli facea male
quelle della notte riescono al contrario il più delle volte. -volgersi a contrario
, 32-107: il vento quanto il più esser possa impetuoso e gagliardo, né contrario
filosofi che mettono in istampa ogni loro più occulto pensiero in tali materie.
rattrappire; raccogliere, ridurre in spazio più breve; riassumere. -per estens.
ei sua man contragga, non volendo più dare, / già non se pò trovare
cacio] avea dalla virtù dei pascoli più succhiosi contratto più grato il sapore. segneri
dalla virtù dei pascoli più succhiosi contratto più grato il sapore. segneri, ii-285:
, la quale... lo renda più sicuro di se medesimo. alfieri,
innalzava come se aspirasse ad una regione più sublime assai della terra. manzoni, pr
un monte d'obbligazioni; quando poi avrò più debiti della lepre qualcuno pagherà per me
si fece monaco, per non esser più immischiato in tali faccende. oriani,
si contrae in piccola forma: non più lungo / d'una lucertola. brancoli,
s'era di nuovo contratta, e più cercava di aprirla e più rabbiosamente essa
, e più cercava di aprirla e più rabbiosamente essa si serrava attorno alla parola
. ling. ridursi per contrazione (di più vocali in una sola, o in
, emblema convenuto (fra due o più persone) per riconoscersi o per render
aminta, 44: ma per istarne ancor più occulto, ond'ella [venere]
giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.
monti di nome più oscuro e di forma più comune. nievo, 1-27: lasciando
perché avesse col senno suo superata ogni più avversa e contrastante sventura, s'insuperbì ella
quell'orrida confusione l'ira fu la più potente delle mie contrastanti passioni. panzini
italiana dei savoia... si levò più tardi, e non in piemonte ma
, che giunta colla schiera in prima più stretta, e poscia più larga, va
schiera in prima più stretta, e poscia più larga, va innanzi, e gli
carne, che farà lei ch'è di più fragile e di più debole complessione?
ch'è di più fragile e di più debole complessione? tasso, 18-63: co
questa smania di ritrovarmi con le bestie più strane. mi pareva cosa tra infantile e
popoli dell'imperio del mondo, si vede più essere a'romani giovato l'essere di
permesso affa repubblica romana, avrebbero potuto più lungo tempo contrastare in italia contro le
27): quantunque quell'annata fosse ancor più scarsa delle antecedenti, e già si
dal gelido settentrione contrastarono la gloria alle più famose penne della nostra italia? fagiuoli
pur da te, / giacché il gracchiar più del cantare amasti. metastasio, ii-41
serra, ii-5: un altro e più grave dubbio mi sta sopra. del
di frutto vietato od almen contrastato alla più pura e santa delle relazioni possibili.
... al bisogno di calcar con più forza sopra un articolo contrastato più tenacemente
con più forza sopra un articolo contrastato più tenacemente dal pregiudizio. manzoni, 773
contrasti nella tempra del mio cervello, e più nell'abitudine di scrivere metafisicamente, parcamente
de'romani. ariosto, 29-12: crescer più sempre l'appetito cieco / vede del
estetica odierna si è venuta incidendo sempre più profonda la differenza tra « poesia »
oscura fa parere tenebrosa quella che è più oscura; e le cose di varie bianchezze
varie bianchezze poste in contrasto, la più bianca fa parere l'altra meno bianca che
cui non avrebbero potuto assalire le forze più concordi d'altra nazione. carducci,
l'infermo il contrasto, / e più quanto è più amato / chi a lui
contrasto, / e più quanto è più amato / chi a lui si contrapone
l'amore e il dovere, sono la più terribile e mortai passione ch'uomo possa
il contrasto fra i sessi è divenuto più accanito;... perché la vita
... perché la vita è diventata più dura ed esigente, al tempo stesso
puritano. quasimodo, 4-35: ma più d'ogni consenso i segni dentro /
solamente nei contrasti che uno si sente più forte, superiore al proprio corpo. senza
quel soave contrasto nuziale in cui è più sappho che in tutti i frammenti di
palestrina, 11 quale per tenere sempre più viva l'armonìa, volle ancora introdurvi
l'una contro l'altra, vengono sempre più a ravvivare ed eccitar nell'animo degli
, rapporto relativo dell'ampiezza dei segnali più forti all'ampiezza dei segnali più deboli
segnali più forti all'ampiezza dei segnali più deboli. 11. fotogr. forte
i quai si denno mento più periglioso guidasti al contrattacco, fuori delle