, venti pedali, cento otto registri, più di settemila canne, tutti i suoni
: 'organo di campane ': numero più o men grande di campane, accordate
del mondo non mai stupida, ma solamente più o meno razionale, imbattendosi ne'deboli
a 800 volts; derivano per lo più da una trasformazione di fibre muscolari in
, di varia foggia, poggianti per lo più su affusti di legno e costituite da
m'inganno, organi, machine fatte più per una certa grandezza e magnificenza che
montecuccoli, i-124: gli organi sono più canne sopra una lavetta, a due
'organo ': un ordigno fatto con più canne d'archi- buso disposte l'una
.. cancello mobile, pensile, di più travi congiunte solamente dai iati, il
organopatici, cioè organi malati in numero più o meno grande, in vario modo,
quale animale si tratti, non trovereste mai più quale suo organo mi diede il siero
ritorto di seta, costituito da due o più fili torti a destra e poi accoppiati
l'idea che le donne ci mettono di più a orgasmare degli uomini, soprattutto perché
, soprattutto perché noi siamo 'psicologicamente più delicate 'di loro, e perché il
e perché il nostro orgasmo dipende di più dai sentimenti. in realtà, le donne
, le donne non ci mettono di più degli uomini a orgasmare. la maggior
, giulio! -soggiunsi io non so se più impietosito o spaventato da quell'orgasmo
fornite d'idee sublimi, alla scossa più leggera dell'oggetto più minuto son prese
, alla scossa più leggera dell'oggetto più minuto son prese da un filosofico orgasmo
tutte le parti: orgasmo fecondo di più ferma vigoria. faldella, 9-171: all'
dell'eccitamento sessuale, caratterizzato per lo più nell'uomo dall'eiaculazione e nella donna
in partic. con la partecipazione di più persone rispetto al rapporto di coppia)
talmente all'avvicinarsi del pericolo da risolversi al più degradante ed ignominioso dei delitti: la
. salvini, 23-181: per lo più infino a trecento orgie / la misura
petali stancamente coi pistilli tremolanti nei colori più vivi delle gemme.. incontenibile
, sei tu, sole, che le più profonde / pupille ferme nell'eterna sfinge
che rimane per tre ore immerso nel più profondo mutismo,... bisogna
crepuscolare e decadente, o il classicismo più sereno o l'epicureismo più orgiastico.
o il classicismo più sereno o l'epicureismo più orgiastico. -eccessivo, esagerato
questi uomini moderni s'incanagliscono, assai più che nel lavoro orgiastico eh'essi conducono,
ramusio, i-9: gli abitanti la più parte dell'anno mangiano pane di orgio.
gallo trova una gemma, e vorria più tosto aver trovato un granel d'orgio.
spoglia * / alza ed orgoglia -quant'io più m'inchino, / e sì tosto
sì face lumera, / e via più quanto 'n altura pare: / vostro orgogliare
di te, se tu non dispetti li più poveri per orgoglio. dante, inf
. buonafede, 2-i-58: è anche più comico quell'orgoglio che pone l'uomo
l'orgoglio versano tenebre su la mente più illuminata. manzoni, pr. sp.
e disdegnosi di riconoscere la superiorità delle più illuminate nazioni. tommaseo, 5-264: un
pulci, 15-95: rinaldo non potè più tanto orgoglio / sofferir del pagan bestiale
; / tale mi mena orgoglio / assai più che non soglio, / sì coralmente
, xi-25: quanto vivo sanza cor, più doglio, / e sfoglio / d'
il dolore e tal cosa che più d'ogni altra porta l'uomo a
che è insufficiente. ecco la più perfetta scuola di orgoglio e di umiltà.
, ha gli orgogli della parentela coi più grandi uomini d'italia. e. cecchi
celestiale tanto incattivisce e peggiorasi quanto è più vii cosa il loto. c. i
di mano in mano andassero ogni dì più peggiorando e finalmente cominciassero rovinando ad andarne
costumi. delfico, i-35: quanto più il corpo della nazione pende alla forma
. 8. comportarsi in modo più crudele. angiolieri, vi-i-296 (4-2
la religione istessa quelle terria migliori che più peggiorano amando. -diventare più aspro
più peggiorano amando. -diventare più aspro e sospettoso. nievo, 339
figliuola peggio che mai. -risultare più ostile o avverso. mazzini, iv-3-49
9. passare a una condizione peggiore o più critica, subire una crisi più rovinosa
o più critica, subire una crisi più rovinosa (uno stato). -in
siano di questa natura, che quando più invecchiano, tanto più peggiorano. brusoni,
, che quando più invecchiano, tanto più peggiorano. brusoni, 53: essendo
voleva godere dell'avvantaggio acquistato, senza più ascoltare parola alcuna di pace o di
reggimento dei signori da correggio andò sempre più peggiorando, sin che, cresciuta anche la
de'tempi, abbia... peggiorato più sempre e peggiori. 10
« vedrai irma, che mi resta più poco. non arrivo a natale, non
11. diventare meno propizio o prospero, più precario e incerto, offrire minore sicurezza
. scarlatti, lxxxviii-11-620: i'veggo più malizia / ne'gio- van che ne'
, 49: alle cose universali s'era più tosto migliorato che peggiorato lo stato d'
, e la via non agevolisce punto, più tosto ne pig- giora.
giora. 12. essere più trascurato o negletto per disaffezione (un'
con lega di steriini 3 * / 2 più della lega dell'argento giusto a carlino
de'tempi peggiorandosi sempre la moneta, più soldi e più lire della moneta peggiorata
sempre la moneta, più soldi e più lire della moneta peggiorata vi vollero per
crusca]: sono medicamenti che hanno più del peggiorativo che del migliorativo.
o un aggettivo, conferendogli un significato più negativo e una connotazione di bruttezza,
ciò che costituisce una forma peggiore, più rozza. mazzini, 34-244: il
già prima. 3. più malevolo o malizioso (un uso, il
piggiorato). che si trova in condizioni più difficili o sfavorevoli, ridotto a peggior
bruciarlo. 2. indotto in più grave errore, ingannato. ottimo,
, nella quale vi ebbero famiglie peggiorate più che di ventimila fiorini.
malevolo spirito di parte. 6. più penoso, più funesto; che costituisce un
parte. 6. più penoso, più funesto; che costituisce un disastro di
portato a peggiorate stravaganze. -reso più efferato e crudele. cantù, 454
vizi, difetti, colpe o peccati più gravi; che è o appare meno
dotato di qualità positive; che è più distante o il più distante dalla perfezione,
; che è più distante o il più distante dalla perfezione, meno degno (
, mentre in relazione con tre o più termini ha la funzione di superi,
di superi, relativo, per lo più preceduto dall'art. determinativo).
nelli loro peccati, e ogni dì più muoiono e più indurano, e diventano peggiori
, e ogni dì più muoiono e più indurano, e diventano peggiori nel peccato
assai foschi, tanto sono peggiori quanto più sono elevati. muratori, 10-i-17: si
vende; che gli uffizi e gli onori più importanti cadono sempre ai peggiori. tozzi
di lui. -rappresentato sulla scena più vizioso, spregevole o imbecille per raggiungere
animoso nel- l'affrontare un pericolo; più vile; inferiore all'avversario. chiose
ssi lasciava cadere in terra e quanto più toccava la terra tanto più la forza gli
terra e quanto più toccava la terra tanto più la forza gli cresciea. navagero,
, sono di persona grande e per lo più tonda e di piuma bruna; naturalmente
sono superbi e bi- zarri e come più si mutano, tanto peggiori divengono.
è o viene considerato meno ragguardevole, più umile, più spregevole, di condizione
considerato meno ragguardevole, più umile, più spregevole, di condizione più bassa.
umile, più spregevole, di condizione più bassa. - anche sostant. uguccione
da tutti, come la peggiore e più sordida creatura del mondo. -più
. serafino aquilano, 300: la più constante e la peggiore amata / già
me sia servata. 4. più ostile, più dannoso, più malvagio (
. 4. più ostile, più dannoso, più malvagio (un nemico
4. più ostile, più dannoso, più malvagio (un nemico); peggio
disposto nei confronti di una persona, più esacerbato e risentito; più astioso,
persona, più esacerbato e risentito; più astioso, maledico o pettegolo.
si risponde quel nimico esser peggiore che più astutamente ci offende. f. badoer,
discorso. -che denota inimicizia o odio più intenso. s. venier, lxxx-3-840
quel regno, come passa tutti li più peggiori uffizi per nutrir cesare di gran
regina. 5. che rappresenta una più grave trasgressione della legge morale, più
più grave trasgressione della legge morale, più condannabile e biasimevole (una colpa,
, 1-68: uno de'peggiori e più perniciosi scandali di questo tempo era il
sapendo, oserei dire. 6. più infelice o più difficile quanto a modo
dire. 6. più infelice o più difficile quanto a modo di vita o
, 1-325: di grado, estimo siate più tosto in migliore che piggiore: e
. 7. contrassegnato da avvenimenti più tristi; più infelice (un periodo
. contrassegnato da avvenimenti più tristi; più infelice (un periodo, la vita)
. 8. che provoca più gravi sofferenze fisiche o morali; più
più gravi sofferenze fisiche o morali; più doloroso, più penoso, più angoscioso.
fisiche o morali; più doloroso, più penoso, più angoscioso. fiori di
morali; più doloroso, più penoso, più angoscioso. fiori di filosafi, 188
cor questo pensier; ma molto / più le lo preme e strugge in peggior guisa
peggiore j d'ogni altro, e 'l più crudele e miserando, / ch'appena
di ogni cosa, una indifferenza peggiore della più acuta sensibilità. -più crudele
. le peggiori torture. 9. più minaccioso o foriero di sventure. dante
alcuni di loro. io. più dannoso o rovinoso, più suscettibile di
io. più dannoso o rovinoso, più suscettibile di conseguenze negative; più nocivo
, più suscettibile di conseguenze negative; più nocivo o molesto. arrighetto, 242
alle piggiori cose, estimando a lui più giusta scusa trovare, quanto più grave
a lui più giusta scusa trovare, quanto più grave la cosa poneva, alcuna volta
peggiore. -con uso improprio: più peggiore. erbolario volgare, 1-72:
fredo e secco de complessione e lo più peggiore e tristo si è lo negro:
stimi tu venda testé quello che potrebbe più oltre serbare? che credi tu che
quanto più è fresco, tanto più è migliore:
quanto più è fresco, tanto più è migliore: e quanto più è
, tanto più è migliore: e quanto più è secco e vecchio e più duro
quanto più è secco e vecchio e più duro, tanto più è piggiore. romoli
secco e vecchio e più duro, tanto più è piggiore. romoli, 294
. romoli, 294: quando più i frutti secchi son vecchi, più son
quando più i frutti secchi son vecchi, più son pig- giori, perché di continuo
giori, perché di continuo si vengon facendo più ontuosi, come si vede delle amandole
2-ii-126: di quanto essa moneta sarà più leggera di tanto diverrà peggiore. g.
corso che sia a peggiore titolo e di più semplice ed anche informe figura, ma
. bicchierai, 3: nei luoghi più dirupati e di peggiore esposizione prosperano i
, 3-1072: le cose peggiori e più basse vogliono che abbiano loco quando domina
perfetto, che ha dato un risultato più deludente. pascoli, i-508: certo
16. meno saggio e ponderato, più avventato (un consiglio, una decisione
cattolica, anzi hanno le peggiori e più scellerate opinioni che siano, si può dire
o appare meno utile e conveniente o più funesto e dannoso; male più grave
o più funesto e dannoso; male più grave. anonimo, i-464:
al peggiore? -danno, rovina più grave. boccaccio, ii-36: che
fra tutta la spezie degli animali per più dispiacere dell'uomo. galileo, 1-2-205:
peggiore: cioè che è tale che nulla più veggo con tenerli aperti che col tenerli
18. avv. peggio, più malamente. chiabrera, 1-ii-411: oh
19. locuz. -alle peggiori: con più dolorosi tormenti. d. bartoli
o battuto in uno scontro, uscirne più malconcio dell'avver- sario. conti
: trovarsi in condizioni meno favorevoli, più critiche. varchi, 18-2-383: i
-tirare alla peggiore: interpretare nel modo più malevolo. tommaseo [s. v
meno conveniente o adatta; in modo più biasimevole o offensivo. seriman,
peggiormente che le serpi. -con più grave sofferenza. foscolo, xvii-402:
: a studiarle [le lettere] bisogna più lavoro che a comporre un trattato,
ed addossati gli uni agli altri. la più comune è la granitoide, nella quale
ticipa denaro su pegno, per lo più con interessi elevati. -anche,
turchina, el quale anello io avevo dato più tempo fa in pegnio a detto
di un suo debito o anche (e più spesso) a garanzia di qualsiasi suo
. -se, a garanzia di uno o più crediti, sono vincolati depositi di danaro
di metallo. beccaria, i-io: di più sono le monete come un 'pubblico
2. bene economico consistente per lo più in un oggetto prezioso (o comunque
modesto importo, concesso (per lo più a persone di precarie condizioni economiche)
delle ultime cose che à, le più care, e spera di ripigliarle e sa
sa che non riuscirà a riaverle mai più: son le polizze dei pegni:
alcun pegno morto gravato... più d'un mese senza venderlo. cattaneo,
non abbiate temenza / ch'i'torni più per vostro pegno a lucca. benvenuto
, a dicci a pari, a chi più salta o meglio corre, se in
, accettato lo 'nvito, impromutò più para di brache e trassele nel volto
suo pegno. lippi, 2-47: altri più là vede- vansi confondere / a quel
, 1-131: se talor chi vi ama più che l'anima / vi dona qualche
, perch'ella abbia un pegno tanto più certo della mia affezione. lemene, ii-106
nulla da sperare dall'uomo: tanto più bisogna confidare in dio: e già
soranzo, lii-13-247: si maritano come più lor piace;... si concede
a tutti indifferentemente, e forse per più legarli con questo peno di figliuoli e
impermutabile stato di santità, nondimeno il più certo pegno della futura perseveranza è il
quaderno in cui lo riposi non fui più a cercarlo...; per cui
: la fé, conte, il più caro e ricco pegno / che possa aver
, ii-238: la sua salute è il più bel gioiello, con quel pegno lì
degno / ornate il mondo; né più caro pegno / have parnaso de lo studio
c. bini, 1-145: il pegno più sublime che abbiamo di patria letteratura,
el pegno / ciascun d'esser lo più breve; / la lor delettanza leve /
femmina meri- trice, ch'era la più bella femmina d'attena, ch'ella non
. pulci, 19-68: disse: più da bomba non mi scosto, /
lasserò tenere un dì intero, e più, se vorrete; ed ogni po'di
... che rattoppava una scarpaccia in più parti sdruccita e tenea schierato il suo
orribile: / dal canto mio non ho più stoppa e pegola. 7.
, i-256: oggidì non s'ama altro più che la schifezza e la pegola,
fregola / d'aver di quelle lì mode più belle / e di non s'imbrattar
numerose specie, quali la pegomiya betae (più comunemente nota come mosca della barbabietola)
ecc., caratterizzate da larve per lo più fitofaghe e assai dannose per le barbabietole
essergli stata in puerizia o cavata o più tosto con cibi e erbe mangiate per
ch'el mettere 'di'fochi / in più lochi. = lat. tardo pila
vergogna e non si perita di fare ogni più misera figura. -con uso
pelacchiù. fagiuoli, iii-161: per più scherno vari giuochi belli / furono ritrovati a
, essere calvo (ed è per lo più riferito a una donna).
sassetti, 7-154: non ci are'più pensato un palacucchino. = etimo incerto
dell'arte siciliana qualche filo d'acqua più corrente che accusa una vena popolare.
per altro nome pelagie e sono di più generazioni distinte. = voce dotta,
, a cui veniva attribuito tutt'al più il significato di 'cattivo esempio '
. -per estens.: la zona più profonda di un grande lago. -che
pelago, si dilungarono ciascuna secondo il più o meno vantaggio dalla sua vela, passò
ai su la ferrigna costa, / ansante più del pelago la nostra / speranza!
ben delimitata (e considerata in quanto più o meno relativamente prossima a determinate città
purg., 14-52: discesa poi per più pelaghi cupi, / [la corrente
di quel corrente fiume, i cui più bassi pelaghi risguardano quel fonte vicino?
diversi corsi d'acqua; distesa, più o meno ampia, di acque dolci
di rossiglione e 'l garigliano, perché più gente vedesse la magnifica battaglia navale,
per temere che il canale si profondasse più che non avrei desiderato. mi rotolai su
destano la loro neghittosa malignità contro a'più potenti, quando gli scorgono fluttuare in
partito dal mondo appunto nell'età sua più fiorita, sicché egli (si può
: a trovare chi è quegli c'ha più beni, questo è un grande pelago
a chi troppo non si mette ne'suoi più cupie laghi navigando. poesie musicali del
di disputa: un'altra volta che averemo più ozio ne arleremo e più accuratamente
averemo più ozio ne arleremo e più accuratamente. sansovino, 121: questa
da quella altezza discendiamo alquanto, e più al particolare i generi e le specie de'
agli ultimi confini del mondo letterario e più in là. -in senso generico
si smarrisce. 11. la parte più intima, segreta e recondita (in
). siri, iii-33: esorcismo più efficace adoprare non poteva il gondi per
gondi per astringere la republica a trarre da'più profondi pelaghi de'suoi riposti pensieri quella
.. per render da se stessa più sonora e più gloriosa la tromba delle sue
render da se stessa più sonora e più gloriosa la tromba delle sue glorie,
tromba delle sue glorie, infuse ne'più cupi pelaghi della mente di guido aretino,
s. benedetto, la mirabile e non più praticata invenzione del cantare a più voci
non più praticata invenzione del cantare a più voci in consonanza, dalla quale ne
e avaro, anzi pelagrilli, e più sospettoso che mai, aveva accolto il figlio
né oca ma pelagro, qual è lo più piatoso de tucti ucelli, il qual
pelami boni vi sono cinque sorte e non più, cioè baio, leardo, sauro
lungo. soderini, iv-34: le più belle fattezze loro [delle capre] e
indie stati trasportati, di dove vengono più grandi di statura che i nostrali e
, v-215: il ciuchino alzò di più il muso, guardando con i suoi occhi
carattere di una persona (per lo più considerato negativamente). pirandello, 7-580
tagliate a parte a parte si distribuiscono in più spezie di cibi. domenichi [plinio
libri appresso, in un anno al più si trasformano quale in notaio, qual
490: la sua crescente pelandronaggine sempre più fitte gli attirava... le punizioni
fondamentale italianità di papini si manifestò per più versi. barilli, ii-411: son tutti
né profughi. borgese, 1-52: il più tristo, un pelandrone. bocchelli,
ti, pelandrone. -non si sveglierà più il pelandrone. arbasino, 91:
e spregevole, che occupa i livelli più bassi della società o di una categoria
categoria professionale, prestandosi ai lavori più vili. menzini, 5-183:
capo con acqua bollente, che mai più elle non dovessero parlare. dottori,
del mondo, cioè mostrasi di piacere più al mondo che a dio e di parere
al mondo che a dio e di parere più bella al mondo che a dio,
donne si pelano / passan tutte o le più per le sue forbici. fagiuoli,
tommaseo, 11-249: noi non siam più, grazie al cielo, a que'
rio, / di barba si pelò più d'una ciocca. pratesi, 5-115:
peli superflui del corpo umano, per lo più a scopo di cosmesi. ariosto
i capelli, i peli (per lo più di fenomeni atmosferici). - anche
padre e la madre che non potendo volar più per la vecchiezza si stanno nel nido
. giusti, 4-i-251: pensa alle ruberie più strepitose! /... /
, dicendo: va'là fra i più, e lascia cotesta roba a un altre
cotesta roba a un altre che sia più degno di te, ché tu non se'
16. intr. per lo più con la particella pronom. perdere i
palmato-lobate o palmato- sette, per lo più opposte, spesso fortemente odorose; fiori
, dei quali i due superiori sono più grandi e vivacemente colorati degli altri;
geranio ma non odorifero, con fiori più grandi e più belli: ve ne sono
odorifero, con fiori più grandi e più belli: ve ne sono moltissime varietà
moltissime varietà che si distinguono dal fiore più facilmente che dalla foglia. mamiani,
, che sa trarre da ciascheduno il più che può. = voce di area
malattia del sonno che afflisse i loro più lontani progenitori delle steppe e delle lande,
credo che i pelasgi furono non più che una compagnia errante e quasi di
all'italia, quanti furono i popoli di più estesa dominazione? monti, x-2-298:
, tranquillo -aprì dolcemente la bocca al più languido, al più coniugale di tutti
la bocca al più languido, al più coniugale di tutti i sorrisi. cicognani
. f. frugoni, 3-iii-175: quanto più pelata più bella aurelia risplende: se
. frugoni, 3-iii-175: quanto più pelata più bella aurelia risplende: se più non
pelata più bella aurelia risplende: se più non le fiammeggiano raggi d'oro sul
., 5-9 (1-iv-513): senza più pensare, tiratogli il collo [al
furon così rigogliosi: dov'era il più tardivo pelato, ora nappe e margherite.
v-214: oh quanti parti in quelle che più temono o che più delli loro falli
in quelle che più temono o che più delli loro falli arrossano innanzi al tempo
periscono! per questo la misera savina, più che gli altri alberi, si truova
spese eccessive e inutili, per lo più a vantaggio di profittatori e imbroglioni (
-che è stato riconosciuto negli aspetti più vili e spregevoli, al di là
finalmente questo, che o la più parte o tutti o la più importante almeno
o la più parte o tutti o la più importante almeno s'accorda insieme, e
3-ii-31: io, che a mensa più volte l'ho servita, / so ch'
cagione la sua trascuraggine. -essere più pelato del pelatoio: completamente spiumato.
: fate che quel gallo d'india sia più pelato del pelatoio e tutto infilzato di
antifila] venne / col corteggio di più di dieci ancelle / carche tutte di
: c'è degli altri pelatori che più dei procuratori posseggono l'arte della scienza
sf. asportazione, strappo, per lo più violento, di peli, di capelli
becco lungo quanto la testa od anche più lungo, dritto ed arcuato, non
bianco, « forse il migliore e il più conosciuto dei vini abruzzesi ».
prevalentemente bambini e adolescenti, per lo più di sesso femminile. = voce
nel corso del settecento, e andò sempre più aggravandosi nel secolo successivo. quarantotti gambini
il cirò, è forse il vino più famoso della calabria: certamente il più noto
più famoso della calabria: certamente il più noto nella calabria di reggio.
era ricoperta d'umide pustule che in più tratti le avevano esulcerata la pelle.
anserina, o ciò che si dice più comunemente la pelle d'oca. p.
imbroglione, furfante (e per lo più ha valore di rimprovero benevolo o anche
integrità fisica, sopravvivenza (per lo più nelle locuz. lasciare, rimetterci la
: ho già detto che a firenze, più che in qualsiasi altro luogo, lasciai
peli o no, sottoposto per lo più a diversi trattamenti di conservazione e di
pelle da pelliccia, ricavata per lo più da animali di piccola taglia con pelo fine
col pelo in verso te, che sia più calda. bembo, 5-9: vennero
; e le pelli pagassimo la metà più di quello valeano. alvaro, 20-98
: sono appunto due pelli, per lo più di capra, ma non conce,
tensione di una superficie (per lo più nell'espressione come una pelle di tamburo
. superficie esterna (e anche lo strato più superficiale) di un materiale (con
resterà con la pelle men aspra sarà più da maneggiarsi con lo scarpello. d
favorisce assai le carnagioni e falle apparire più naturali. 14. strato più
più naturali. 14. strato più o meno spesso e consistente che si
provvede che non se ne possi fare più che una certa misura. soderini, i-124
darcele, perciocché i sassi rossi il più delle volte sono acquitrinosi. -superficie
qui o al manco questa mattina al più lungo non è giunto, io ho
precedenza, un legame fisico un po'più profondo che non quello determinato da qualche
rogna in pelle in pelle / qual, più che gratti, più il grattar t'
/ qual, più che gratti, più il grattar t'è caro. annotazioni sopra
pecorelle, / il cor mi crebbe allor più d'una spanna, / le lagrime
, uno, chiedendo con l'aria più ingenua e appena tra pelle una disarmata
ma contuttociò tal fine pare che sia più in pelle di quello che si ricerca
pelle. -superficialmente, nello strato più esterno. trattato dei cinque sensi,
al semplice travestimento. -nelle più riposte intenzioni. aretino, vl-411:
di immedesimarsi nella condizione, per lo più problematica e penosa, di altri).
professori delle tre belle arti. ora quanto più ci penso ad animo posato, tanto
ci penso ad animo posato, tanto più mi pare di scorgere molti rimedi non
amore ardeva, si tenne il più contento ed avventuroso uomo del mondo, e
passione, star, come si dice, più nella pelle, me ne son finalmente
affittare,... non stava più nella pelle dalla contentezza. cicognani,
, in casa luciani nessuno sarebbe rimasto più nella pelle dalla curiosità. -essere
arrecandogli perdite o svantaggi, per lo più al fine di ottenerne un utile,
fiamme, e or sua mercé vorresti / più cortese alle donne ugner la pelle.
michelangelo, i-7: ma non ci arrivi più 'n queste contrade, / che n'
papini, 39-47: cosa volete di più da un uomo? volete la sua
della pelle d'altri si fanno le coregge più larghe. idem, 371: chi
. cattaneo, i-377: è sempre stata più vicina (come suol dirsi) la
giubbone, cioè, si è tenuto più caro ciò che vai più e si è
è tenuto più caro ciò che vai più e si è lasciato perder ciò che
gadda, 327: la maria, da più di un paio d'anni al servizio
tic.: mantellina, per lo più di uso femminile, indossata sopra altri
borghi, miste alle compagnie dei contadini più remoti, che non avevano potuto o
pellegrinaggio. io ho veduto la natura più bella che mai. teresa, suo padre
in senso generico: viaggio (per lo più lungo e travagliato). diatessaron
è. lunga e, per lo più, accurata trattazione di un determinato argomento
, non saprei dire che cosa sia più riuscita a me nuova. emiliani-giudici, i-458
un gru / va supra sé o più / pellegrinamente che un falcone. 5.
quale [tasso], quantunque a più alte imprese chiamato e fra l'altre a
: il pellegrinare in tal forma non è più uno spirito di divozione, ma una
/ saio e domar mie carni a più d'un rostro. bacchetti, 9-397:
un altro (ed è seguito per lo più da un compì, di luogo)
che ha pellegrinato assai e che in più d'una corte grande ha trattati con
1-383: dietro ai piaceri non si va più pellegrinando pedoni, né si trotta lor
, va pellegrinando il pensiero in viaggi più lontani e più procellosi che non faranno forse
il pensiero in viaggi più lontani e più procellosi che non faranno forse le navi
, un diportarvi, non so se più dilettevole o fruttuoso? salvini, 39-ii-68
. 2. viaggio per lo più lungo e travagliato e, in partic
andò sempre pel mondo pellegrino; / più d'una donna l'ha amato e
tempo nel silenzio! / non sei più qui, non più il tuo saluto /
/ non sei più qui, non più il tuo saluto / giunge a me pellegrino
glorie, altre vittorie, / non eroiche più no, ma pastorali, / forse
pastorali, / forse de le civili oggi più belle, / il pellegrino piè ritraggio
, momentaneo. poerio, 3-280: più del fiore in tepid'aura / con industrie
passaggio. filicaia, 2-1-110: quanto più a dio s'accosta / l'anima
/ l'anima pellegrina, / tanto più ancor si scosta / dal frale e
scosta / dal frale e basso e più si purga e affina. g. gozzi
, 3-590: ogni persona si commuove più e più si eccita a divozione,
: ogni persona si commuove più e più si eccita a divozione, sentendo i
è causa di ottenere... molta più considerazione e stima. -che
seneca volgar., 4-426: sarebbe più felice, se nel suo ventre attuffasse
grande ornamento le statue pellegrine, e più che le domestiche e particolari. lud
selve alpestri e pellegrine / di rami più che nulla altra felice, / statti salda
e rivi snelli / torceste a corsi più leggiadri e belli, / per
pellegrine, / per monti e valli più sassose e fere / con lui se-
altri. guazzo, 1-143: era più degna di scusa questa donna che affettava
predette donne amazone, è alquanto pellegrina alle più genti, e perciò più piacevole.
pellegrina alle più genti, e perciò più piacevole. carletti, 3: alcun'altre
oro ed argento, si trovò sempre più sprovveduta di tuttociò che ad essa era più
più sprovveduta di tuttociò che ad essa era più bisognevole. tutti i generi di vitto
: qui, dopo qualche malizietta analoga più o meno pellegrina, ripete la sua
e di non so quale altra materia più pellegrina. 13. inusitato, insolito
quel famoso mez- zado, ove i più rari, i più eccellenti ingegni si riducono
zado, ove i più rari, i più eccellenti ingegni si riducono, quasi al
, a disputar, a discorrer delle più sagge e pellegrine cose del mondo? belli
nostro costume è d'amar sempre con più focoso ardore e di desiderare con più bramose
più focoso ardore e di desiderare con più bramose voglie quelle cose che fra tutte
quelle cose che fra tutte l'altre hanno più del raro e del pellegrino.
licei, a divertirsi fra l'amenità più dilettevoli dell'umana letteratura e all'acquisto
dette da alcuni pellegrine, ma dai più inutili od importune. leopardi, iii-69
andato un pezzo in traccia della erudizione più pellegrina e recondita. carducci, iii-19-
. malpigli, xxxviii-20: i'vidi mai più naturai pittura / qual mai sì pellegrino
parole, pellegrino ingegno, / cor più languente ogn'or, quanto più vivo
/ cor più languente ogn'or, quanto più vivo. melosio, 3-i-60: qual
che per ragion architettura, / vaglia più d'una salla un camerino. c
medesima età di erminia, o poco più o meno, di patria mantovana, che
824: sceglie [amore] i cuori più teneri e gentili delle persone più generose
cuori più teneri e gentili delle persone più generose e magnanime; e quivi siede per
di sé maraviglia ed espettazione di saper più oltre. caimo, 156: ho voluto
156: ho voluto aggiungerci anco le più pellegrine parole che fece al pranzo. achillini
si può dir... che quanto più sono straniere, audaci, impronte,
, impronte, oscure ed enormi, tanto più pelegrine, nobili, graziose e mirabili
dominici, iii-52: questo quadro è più del primo commendabile per il pensiero,
prende uno l'abito di mascherar ogni idea più comune di acutezze pellegrine e rimote.
gli altri semidei ha visto voi, più raro e pellegrino. g. stampa,
tor, fui preso anch'io / dalla più bella e più leggiadra e vaga /
preso anch'io / dalla più bella e più leggiadra e vaga / e gentil pescatrice
vetro vaga, gentile e pellegrina quanto più dir si può, la quale è un
qualche rarità pellegrina di prezzo e non più veduta per regalarne li principui signori.
punto come il parlare, cioè ch'avesse più tosto del proprio che del metaforico e
e del pellegrino, e del corrente più che de l'affettato. ammirato, i-241
irne dipinta, / non ritrova pennel più pellegrino. -mirabile. tommaseo
opre pelligrine / fare el mio cor più duro che diamante. 21.
sacchetti, 54: quando pelegrina esser più crede / da lui mia vita, più
più crede / da lui mia vita, più presa si vede. 22.
tutti i continenti dove vive per lo più in zone montuose e boscose e,
, / che mai si vide il più gentile uccello, / di quindic'oncie,
e di questi son migliori quelli che più tosto montano e che prendeno bene e
ai suoi piedi un funerale, di più, non so che madonna pellegrina, senza
. montale, 5-no: chi mente più, chi geme? fa il tuo
nella tradizione iconografica cristiana, per lo più è caratterizzato da abiti dimessi e umili
, 1-ii-217: ebbe in pensiero / ancor più volte di volermi andare, / di
o una direzione particolare, per lo più in località, regioni o territori diversi
, / che tanto a'pellegrin surgon più grati, / quanto, tornando, albergan
via e il cielo rimase un poco più vuoto. 31. fieur.
benci, lxxxviii-1-249: tre volte o più quel vaso circunfulse / con passo tardo
ridotti di numero, vivono eer lo più in riserve che il governo degli u.
7-340: forse quello cne ho visto di più simile ai baux sono le città pellirossa
ha tratti somatici caratterizzati, per lo più, da zigomi pronunciati, naso camuso e
prodotti polverulenti in granuli, per lo più sferici (e ciò avviene inviando materiale
pellicaniformi, che si trova per lo più nell'europa sudorientale o nelle regioni settentrionali
.. trova in oggi un po'più credito, essendosi egli finalmente ritrovato nel
v-2-196: il grande òmero del pellicano era più lieve che vetro soffiato, più lieve
era più lieve che vetro soffiato, più lieve che alluminio laminato, forse più
più lieve che alluminio laminato, forse più delle piume che gli mancavano! barilli,
dei nostri fiumi potrebbe far concorrenza al più morbido e lucente castoro. 3
6. prov. in pellicceria vanno più pelli di volpe che di coniglio 0
frode e l'astuzia, e per lo più smascherato e punito. p.
, i-334: in pellicciaria vi si trova più pelli di volpi che di conigli.
, 48: in pellicceria ci vanno più pelli di volpe che d'asino.
coibenza del calore (e per lo più è usata nella confezione di indumenti,
2. indumento, per lo più in forma di giaccone, soprabito,
del lusignare ogni tristizia, / e più che alcun demonio egli è cattivo;
l'infimo valore artistico può tutt'al più essere usata come carta per avvolgere generi
v'incapriccia / d'andar fra 'più nomati in poesia, / per poi d'
: con gli altri si vuole esser più avaro / del sudicio ugolin, che gufi
, confezionato con pellicce, per lo più di fattura poco raffinata ed elegante
, / ché 'l tuo corpo stia più sano, /... / fa'
camerino miscio fodrato de castroni bianchi tenesseron più calde le gambe che le martera coperte di
'. imbriani, 6-142: poco più in là don peppino vede ruzzare un bel
pelliccia poco ampia, confezionata per lo più con pelli di animali di scarso pregio
fumava meditativamente. -giubbotto, per lo più di pelle, foderato di pelliccia.
può contener molti e un elefante molti più pedicelli. berchet, 180: infilzato un
le ghiande] bo- nissime e più dolci delle castagne, e particolarmente
latte. -membrana, per lo più sottile ed elastica, che riveste o
toro in foglia sottilissima, passandolo prima più volte fra i cilindri del laminatoio,
fra i cilindri del laminatoio, vie più approssimati, battendolo in fine tra i
fr. serafini, 24: quanto più è battuto toro, tanto più si
: quanto più è battuto toro, tanto più si stende,... estenuato
pellicina di belletta... lo rendeva più pericoloso. = dimin. di pèlle
che elle si possano meglio pigliare e più agevolmente maneggiare. muratori, 7-iii-309:
madre, ma dice che quelli che più tardano a nascere tardano perciò che non
nella quale essi sono involti, per venire più presto alla luce. -prepuzio
v'è dentro una pellicola nella parte più interna, quale seccata e fatta in polvere
volgar., 3-13: allo stomaco è più nociva [la lente] che tutte
scarto di carne macellata, per lo più costituita da membrane e parti fibrose.
e toccati, ne manco oltre alla più sottile pellicola. bonsanti, 4-505: capelli
e che, sottoposta per un intervallo più o meno breve all'azione della luce
differenziano per la diversa larghezza (e i più usati, in cinematografia, sono quelli
alla pellicola, la quale è la più crudele rivelatrice della prima decadenza femminile.
a un supporto, formando la parte più esterna di un dipinto. 7.
uniforme- mente ma ad addensarsi per lo più verso la periferia del conduttore che percorre
costante fa per questo solo motivo una più viva percossa nell'animo. =
peònie / arti, o sia che più tosto sgorghi liquido / o che pingue
asprissimo, rostrato, era il tramonto più inerme e femmineo; senza colpi di
, ma tutto il corpo ne sarebbe più laido. anonimo genovese, xxxv-1-748:
fa ca9ere i pilli e no gli lassa più vegnire. libro degli adornamenti delle donne
/ ancor sia bianco il pel via più che bruno. dante, inf.,
ado- pra un cattivo rasoio si dimostra più inclinato a scorticare la pelle che a
lucenti. viani, 19-120: il mio più grande amico era un gobbo di pel
, che gli dava un aspetto ancor più sbattuto. -con metonimia: il colore
ei giovane? di che pelo? -era più giovane di voi, grande poco manco
dante, par., 9-99: più non arse la figlia di belo, /
sua, elli amò sì ardentemente che più non amò dido... quando
seconda parte, la qual riuscirà ragionevolmente più candida per lo stile, che esce da'
peli bianchi, e per la materia più eroica, forse più grata che la
e per la materia più eroica, forse più grata che la prima. sestini,
pelo baio scuro da tutti è tenuto più bello. pulci, 5-37: vede
cigno e 'l pelo ha bianco / più che latte rappreso o neve alpina. g
pelo in verso te, che sia più calda. boiardo, 1-32: i pastori
cavalca, 11-49: fu profeta e più che profeta, fu vestito di peli
vocaboli. zanon, 2-xviii-170: essendo più probabile che i greci si trasferissero in
li indiani è de grandezza dissimile e de più duro pelo. -disus. pelo
, mono o pluricellulari, per lo più di forma allungata, con struttura e
e propria e da un peduncolo, più o meno lungo, che la sostiene
il color della seta tagliata mostrarsi molto più oscuro che quel della non tagliata,
il pelo, abbassato col mangano, né più in bellezza né in bontà riusciscono.
dell'uso, che viene per lo più impiegato nella fabbricazione del tulle.
brocco: filo di seta, per lo più annodato, che viene usato nell'orditura
. v. brocco]: brocco e più sovente 'pelo di brocco 'diconsi
di ermisino, d'un colore o più, a camini o gricce. cantini,
o di camelidi (e viene per lo più usata, a tale scopo, la
tale scopo, la parte del vello a più diretto contatto con il corpo dell'animale
un sottile strato peloso, per lo più raso, orientato in una determinata direzione
una roccia (e, per lo più, si differenziano tre piani di frattura,
che si sa di certo essere state fatte più di due mila anni sono e con
sinisgalli, 2-65: eravamo nel punto più basso della vasta pianura: si capiva
iv-374: quegli uccelletti... sono più di tutti gli altri...
volta restarono così immutabili che l'occhio il più sofistico, l'occhio dello stesso zoilo
comportamento morale o sociale (per lo più con (per lo una
, 1-297: lo dirò perché vie più la gente apprenda che pelo abbia vestito
, a guardarlo da fuori, è più della razza dei profeti: dico per il
ed alcun altro membro d'uomini di più rilevato pelo biasimava lo iniquo tradimento.
, 167: fu costui di persona più che comunale, cioè di grandezza,
presenti nelle cellule auditive, per lo più in numero di una ventina, che
di pelliccia o, in genere di pelame più 0 meno folto (come lepri,
ne'detti busi. -al limite più basso; rasente. b. del
/ ed allegando quella autoritate / che più gli andava a pelo. macinghi strozzi,
. macinghi strozzi, 1-287: ragionale più tempo fa con marco, e non gli
, ii-361: loro... veggono più lume di noi, conoscono fin il
14-220: la vita quotidiana non va più a pelo bensì contropelo. fenoglio,
pelo: non affettuoso, non pio, più disposto a offendere che a giovare.
disposto a offendere che a giovare. più familiarmente 'sul cuore ci ha il
/ con maggior forza e con più acuto telo / gli dà tra le miserie
carducci, ii-6-158: non ci pensiamo più. per quanto io gli pettinassi il
non ho pelo che pensi a risentirmene più che altri farebbe delle ingiurie di un facchino
qualcosa: lasciarlo immutato anche nei particolari più insignificanti; conservarlo tale e quale.
a casa vi rivederò il pelo, né più meco vi voglio. buonarroti il giovane
, sì come stretto / hollo a più d'un. siri, 1-vii-709: la
lunghe, che si sbriciolano analiticamente nei più minuti particolari. -stimare o non
verbo 'l nome tien disgionto, / né più il suo predicar si stima un pelo
è da stimarsi un pelo. val più un buon boccone che dieci primogeniture. monti
morale (ed è usato per lo più in forma negativa). pegolotti,
negro, 48: e1 tira più un pelo de benevolenzia ca un per de
, 6-16: che volete? tira più un pelo alla salita che cento gioghi
spinse a baciarti il piè tacque più vive. = dal nome del
e l'opercolo ed il capo più o meno coperti di spine. la
112: sapeva bene che non sarebbe stato più capace di chiudere occhio, e l'
tempo, lei non se ne ciba più di pelosce, le garban quelli là,
il pelo generato da caldo, cussi più manifesta quella esser calda. bacchelli, 1-i-479
predilette, perché stuzzicava il gusto della più vile natura umana, di schernire tormentando
in tucti gli animali la femina essere più pilosa che 'l masculo e così degli
, 233: sono ancora pecchie selvagge più pilose nell'aspetto e più iraconde.
pecchie selvagge più pilose nell'aspetto e più iraconde. cellini, 1-85 (202)
, 6-230: era un ciuchino, non più grosso d'un can da pastore,
una sottile lanugine, di una peluria più o meno morbida e fitta (un
alla noce del piede, non sapeva più come muoverci dentro le gambe. moravia
ahi lasso! / il pan peloso, più duro che sasso. savinio, 17
. landino, 30: arrogono che più tosto l'auctore intese de esaù,
gadda, 6-323: un apollo non più ventenne, un tantino pelosetto.
della battuta, la palla (poco più grande di una palla da tennis e
); attualmente è questa la varietà più diffusa di tale gioco (detta anche
, giavellotto e pelta (per lo più negli eserciti traci o in formazioni mercenarie)
. bot. che ha il picciolo inserito più o meno al centro della lamina (
foliacei col tallo coriaceo, membranoso, più o meno peloso, e segnato di vene
se si mischiano assieme, fanno il peltro più duro a piegare. algarotti, 1-vi-66
gianni depa, f che va- lea più oro che colui peltro, / ne fece
morbida e sottile che cresce per lo più sul volto degli adolescenti o, anche
, 2-189: una (testa non più cresciuta da ch'era nella cuna, /
le guance... ànno visto i più grandi di loro... ottenere
morbidi e radi diffusi, in misura più o meno accentuata, sul volto e sul
2. zool. l'insieme dei peli più corti, fini e morbidi che circondano
morbidi che circondano la base dei peli più lunghi e rigidi degli animali da pelliccia
morbide che circondano la base delle piume più lunghe e rigide degli uccelli; piumino
-con riferimento ai peli che coprono più o meno fittamente alcuni insetti.
i poponi], si manifesta dal più o manco rintenerimento del fiore, con
due terzi non vorrebbono istare in molle più di un'ora, imperò che sono di
manomettere poco dall'ingordigia degli uomini: più soave delle labbra più devote e la
degli uomini: più soave delle labbra più devote e la peluria di cigno con
.]. stoffa, per lo più di seta e simile al velluto, ricoperta
braccio o ramo pelusiaco: il braccio più orientale del delta del nilo.
: 'ramo pelusiaco ': il braccio più orientale del nilo nel basso egitto.
è cosa sola e una, fa più parti e divisioni, separando ancora dal
spuntar su 'l mento qualche peluzzo, ognora più cre- sceagli la maraviglia in guisa tale
guisa tale che fisso e immobile vie più il rimirava. g. gozzi, 1-289
: è [il cardellino] uccello più piccolo del passero, ha il becco lunghetto
.. alcuni altri [lombrichi] più grandetti, divisi in nodi o anelli,
... il nostro simpliciano il più polito ed il più profumato giovine di milano
nostro simpliciano il più polito ed il più profumato giovine di milano e teneva un
morbido, peloso e, per lo più, pregiato e raffinato. mattio frarnesi
ogni minimo spruzzo / il passava vie più eh'una gran scossa / non penetra
. nievo, 35: vestito del più lungo giubbone di peluzzo che abbia mai
. utilità dello studiar un libro insieme più d'uno: ché, guardando le
detti 'pelvimetri ', ma tutti presentano più o meno qualche inconveniente.
peritoniti pneumococciche) e forme secondarie molto più frequenti, fra le quali prevalgono
errore o ha rovocato un danno più o meno grave, anche al
al ne di indurlo a non più commetterlo o per vendetta e per ritorsione
. busone da gubbio, 45: non più così si muovano da quinci innanzi a
che sarrebe se la si persuadesse qualche più leggiera condizione in premiar gli eroici ed
e da tal male non volersi partire, più anni tenne quello stile né mai mancò
, chi mai ebbe a provarvi, più di me, afflittive e angosciose?
fu al solito lauta, ma non ridondante più come prima, perché lo spartano così
sotto pena d'accelerare la sua partenza più del prefisso. s. maffei,
, iii-92: poi che la celerità più per commodo mio che per vostro servizio
, ii-219: ciascuna pena corporale è più dura che la pecuniale. giustino volgar.
mentre la pena l'urge, crudele / più di lui stesso che fu pur tanto
, e sbalordisce quasi accorgendosi di trovarle più nomi: carcere, prigione, reclusorio,
otto dì anzi kalende lulio: se più stanno, sì no promise di dare per
neuna filatrice possa né debbi tenere lana più che di due maestri o mercatanti, a
. sofferenza o afflizione morale o spirituale più o meno intensa, causata da ansie,
grande el colpo ne'denti, che più di sette gliene ruppe. libaroc per la
so l'ora in cui la faccia più impassibile / è traversata da una cruda
che ancora ardevano e fumavano, usavano più leggieri pena o vero pericolo. bellincioni,
licenziati, / e che sia ver, più parte n'è tornati / e van
, 1-iii-185: quivi replicò, secondoché più volte ha fatto, la pena che
pavese, 7-159: -linda, non sono più lo stesso, - dissi forte.
dalle istanze poi del fratello tediato, più che persuaso di dover cedere come d'
magalotti, 21-16: quelle palline che nel più intenso grado del freddo a gran pena
sia fisiche sia morali (per lo più con riferimento alle pene inflitte ai peccatori
al tribulato core, / ch'arde nel più penace e vivo foco. pulci,
i-299): tu m'affermi esser più d un anno che in così penace vita
penaci. marino, 1-65: altro ardor più penace, altra ferita / vo'che
penace, altra ferita / vo'che più forte al cor senta pur anco.
. n. villani, i-8-58: più cruda e penace ognor diviene / l'aspra
la prestazione che dovrà eseguire (per lo più, la somma che dovrà pagare)
s. v.]: per lo più si usa parlando di pena pecuniaria:
pagare anco la penale; una o più penali alle varie scadenze. soldati, 16
applica solo ai militari per le violazioni più gravi della loro specifica disciplina; le
registrati nel codice penale con le circostanze più gravi, trovi qua entro. oriani,
civile di roma, aveva attinto la più alta perfezione nell'idea cristiana: la
21-25: gioiendo / deggio portar via più d'altr'allegressa, / poi che 'n
un giuoco di sangue; non vi sarà più delitto, né pena, rimarrà,
penalizzata anche alla camera, non avendo più ottenuto la riconferma dell'on. porcellana
penalizzazione per ogni decimo di secondo in più od in meno. la stampa [13-vn-
gpdete, / alme penanti. / non più comete ardono erranti, / in sì
serafini, 179: urlano i tormentatori più spietati, perché non sono meno penanti
, se la fede vuol, non più penante, / allegro mi ritrovo oro
i-382: chi in questo mondo amerà dio più di sé non cambierà per tutti i
solamente a perfezionarlo, sicché non abbia nulla più di penante, ma sia beato.
federico ii, 426: di'a la più amorosa, / ca per sua cortesia
, estreme, secondo che in parte più vicina o più lontana dal cuore vengono
, secondo che in parte più vicina o più lontana dal cuore vengono o trafitti o
le perranno [le repubbliche] sempre più a risolversi che il principe. f.
òn perfascia, / ah, chi più doveria portar mie fascia; / di farmi
determinato periodo di tempo, per lo più considerato eccessivamente lungo a malgrado di tutto
che si verifichi un evento (per lo più in relazione con un compì, o
in su la croce, acciò che per più tempo avesse tormento, penando a morire
e poi. -durare un tempo più lungo del normale, o, in
, 2-6: il pianeto, che va più tardi, penerà più ad andare alla
pianeto, che va più tardi, penerà più ad andare alla sua casa ed al
221: quanto maggiore è l'animale tanto più lungo tempo pena a formarsi in corpo
, 10-vii-69: non può oggi mai più stare ristretta, non che occulta,
un ferro..., quanto più pena a infocarsi, tanto, infocato che
, infocato che sia, conserva poi più lungamente l'ardore. magalotti, 21-159:
dopo il grano, conciossiacosaché un poco più si pena a maturare che 'l grano
tutti i mie'benfattori ringraziai, / e più gli amo oggi ch'i'non feci
fìsico, in un lavoro per lo più manuale o in un'azione faticosa.
la detta chiesa fece ristorare e rifare più bella e più ricca che non era prima
fece ristorare e rifare più bella e più ricca che non era prima e simile i
imperiali, 4-655: sembri altrui tanto più grato / quanto più fu penato il
sembri altrui tanto più grato / quanto più fu penato il suo tesoro, / de
; particolarmente importante, nei tempi più antichi, fu quello di lavinio
lavinio (e in seguito, secondo la più diffusa tradizione sacrale, furono trasferiti
supplici dei cristiani penati, se ben furono più che empi, si possono chiamar dolci
degli agli, lxxxviii-1-39: vidi dolere alcun più che 'l penato / ed infermar con
scuola per forza d'inerzia, ma più o meno corrosa e pencolante. piovene,
sul quadrante solare che non ha più il suo stilo. pencolando un poco a
meno illustre... sarebbe qui parsa più rusticamente propria e forse avrebbe risparmiato al
annetta pencola da qualche mese verso la più detestabile letteratura. pavese, n-i-49:
. volgere verso una situazione (per lo più critica, incerta, precaria, pericolosa
, sm. pencolamento, vacillamento più o meno costante e regolare.
e, talvolta, prezioso, per lo più metallico, applicato o appeso, come
montale, 14-101: pilato non ha più lingua e farfuglia, / giuda risale
. 4. correggia, per lo più doppia, di cuoio o di metallo
stoffa o di metallo, per lo più in forma di anello, che, applicata
. trinci, 1-107: gli ulivi più fruttiferi, migliori e di buona razza
mattone di grandi dimensioni usato per lo più a scopo decorativo. targioni pozzetti,
diseguali, quello che è attaccato a più lunga corda non fa le sue vibrazioni
lunga corda non fa le sue vibrazioni più rare? -nel linguaggio economico e
ebreo] d'essere sregolatamente regolato dalla più interna malignità che dà a conoscere un
in partic.: crocifìsso (per lo più nelle espressioni pendente in croce, dalla
fatto per non dover esser riedificata mai più. et il re di lei commandò giosuè
se tu travolgi l'ordine cronologico di più fatti pendenti l'uno dall'altro,
. -carico pendente (per lo più al plur.): l'insieme
. giuglaris, 145: una strada delle più pendenti e meno storte. bertola,
mira la cima alpestre / del masso più lontan: / fra quelle pietre stan
-inchinato, chino (per lo più in segno di servilismo). pratesi
figur. indeciso, esitante fra due o più alternative; dubbioso, irresoluto.
è alcun uomo tanto pauroso ch'egli ami più stare sempre pendente che cadere una volta
si vuol dichiarire e non istar neutrale più oltra, perciocché, spronandole la cura
par questo tempo di starsi pendente più lungamente. porcacchi, i-87: si
, ma in quel mezo poste e più tosto pendenti verso il buono che verso
, 5-219: amava serra un reggimento più stretto e pendente all'aristocrazia. papini,
o almeno bionda chiara, e quanto è più bionda pendente in bianca e più chiara
è più bionda pendente in bianca e più chiara, tanto è migliore. bartolomeo
color acceso e acuto, egli la portava più pendente al bruno. spallanzani, 4-vi-525
fosse per il segnale di un tuono più ocreato nel langetti, più pendente al vi
un tuono più ocreato nel langetti, più pendente al vi noso nel
foresta, ecc.; per lo più con una connotazione di pericolo, di
pratesi, 5-15: la notte s'estendeva più tenebrosa per la grande foresta pendente dalla
.. sotto il sole... più alto e pendente sul capo. piovene
a dirsi della seconda del numero del più, che è questa 'amavate '
coll'agucchia alla vineziana, si spacciò più prestamente di me, e tirommi una coltellata
pendente in cobbia '(mazzo): più pendenti uniti. -'pendente mantellato':
egli di non com battere più contra i troiani; pure, stando in
mercatura, nella quale s'impiegò più per stralciare le cose restate in
luogo o oggetto che ha una pendenza più o meno accentuata. -in partic.:
: nel pendente delle rive stando, più agevolmente nel fondo si sdrucciola che alla
. gualdo priorato, 7-15: già più di mille morti, più di 20 insegne
7-15: già più di mille morti, più di 20 insegne e più di 4
morti, più di 20 insegne e più di 4 mille moschetti restavano sul pendente del
con manco pendente, percuoterà la ruota più lontano dalla perpendicolare della sua caduta.
un terzo o un braccio in circa o più di pendente verso la bocchetta dove si
a fine e a non mi tener più in pendente di questo disiderio mio. leonico
né mi tenete / (pregovi) più in pendente. varchi, 23-36: ci
, attrazione, passione (per lo più nella locuz. avere un pendente per qualcuno
volta il signor stapps. patricia, la più viperina del gruppo, diceva di aver
punti presi in esame (per lo più con riferimento a un terreno, al
e dell'alzamento del fondo ogni dì più, è venuto lo inconveniente al segno
con valore aggett.): che è più o meno fortemente inclinato. e
rispetto alla linea verticale (per lo più con riferimento a un edificio, a un
o tratto di strada con un'inclinazione più o meno accentuata. -in partic.
luca, 1-294: oltre queste tre specie più generali d'eccezzioni dilatorie o declinatorie vi
del verno..., per lo più incerta per la soverchia bassezza dell'acque
, occorrenza, circostanza, per lo più pericolosa, in cui si trova una persona
: questione, controversia (per lo più di natura giuridica, economica o politico-diplomatica
somma dovuta (ed è per lo più usato al plur.). gianni
ministri fossombroni, corsini e frullani domandavano più particolarmente nell'interesse personale del granduca ferdinando
scelta. piccolomini, 10-77: più sono stato io perplesso e non ben
ogni uomo. papi, 1-3-157: i più sagaci arguirono la irrefrenabile penaenza di quel
dubbio, di indecisione fra due o più alternative. saraceni, ii-318: era
pendevano al suo venerabile sepolcro, più volte, sanza ogne studio d'uomo
la soma e vede che ella pende più dall'uno lato che dall'altro,
quella partenza si potesse congiugnere a dio più perfettamente. -secondo princìpi di giustizia
tenebre della ignoranzia, col quale lume più perfectamente si cognosce la verità. scala
questo libro. castiglione, 77: il più delle volte la moltitudine, ancor che
l'ordinario, benché conosciamo le cose più perfettamente al vivo, non sogliamo però dispreggiar
confessare la virtù della geometria essere il più potente strumento d'ogni altro per acutir
, 350: si verifica perfettamente ciò che più fiate dissi: la rivoluzione esser febbre
(e nell'uso moderno ha per lo più valore genericamente rafforzativo e superlativo).
: il fico di sua natura è più laudabile e di maggior nutrimento che tutti
perfettamente, non s'ama, ma più presto suol venire in odio e fastidio.
affari miei. ella mi ha creduto più ricco di quel che sono. cattaneo
ancor ritornato perfettamente, il padre provinciale ha più caro ch'io soprassegga dalle consuete fatiche
il perfezionamento del linguaggio è il passo più conducente alla perfettibilità della specie. filangieri
ultima perfezione consiste ne l'ultimo e più perfetto di quelli. b. segni,
. monosini, 129: l'albero più fruttifero è perseguitato dal verme. leopardi,
conturbasi, /... / anzi più che mai predica / e più che mai
/ anzi più che mai predica / e più che mai perseguita / quei della setta
169: vole la legge loro che persevitino più presto il sofì che ciascun altro di
nelli anni della vecchiaia, perché allora più che mai sta avanti la porta della
: dietro ai piaceri non si va più pellegrinando pedoni, né si trotta lor
la tornata a casa, non corrono più di trentasette giorni. -esaminare in
i fatti rinnegano, furono sempre i più temuti, i più perseguitati da tutte tirannidi
furono sempre i più temuti, i più perseguitati da tutte tirannidi, di princìpi
ercole per istinto d'aurelia, si rendea più interno il ricovro nella grazia genialissima d'
il comeille, perseguitato dalla pedanteria, più instancabile della crudeltà stessa nelle sue sempre
mondo... non v'ha sostanza più ricercata e insieme più perseguitata che la
non v'ha sostanza più ricercata e insieme più perseguitata che la moneta. g.
ammasso di monete d'argento è sempre più sicuro di quello delle monete d'oro
inseguitore. / dove non si può più dire /... / chi sia
comodità di ritirarsi, né che con più stretta e veloce perseguitazióne lo abbiano travagliato
aspetta / d'esser ghermita, e più non chiama il padre. 3
tal deliciosa sensazione se fa, è molto più longo e molto più extenso ca il
, è molto più longo e molto più extenso ca il capo overe la extremità dii
tolta a perservare / dieci o venti anni più che non devevi, / per dar
che non devevi, / per dar più peso agli mie'affanni grevi. 2
: canna e braccio e passo in più lingue: alla in francesco e in fiammingo
in grechesco e in peresesco e in più linguaggi. boccaccio, dee., 10-4
onorar voi alla persesca, mostrandovi la più cara cosa che io abbia nel mondo
determinato comportamento o atteggiamento (per lo più buono o produttivo di risultati positivi);
iii-216: sono gli uomini... più che noi amando perseveranti, perché meno
per i porti delle terre, ne'luoghi più commodi. sassetti, 107: ci
giove. b. tasso, i-192: più d'un lume e d'una face
... il nostro simpliciano il più polito ed il più profumato giovine di milano
nostro simpliciano il più polito ed il più profumato giovine di milano e teneva un
de li suoi (lo re u disse più volte non facessero tal cosa, ma
cecchi, 5-441: in un rione de'più cenciosi, segnata di funebri emblemi,
regna lo mal de san iop, e più quivi che in altro luogo,
come l'anguilla, infilategli nello spiedo più presto piano che quadro, spartite una
o di caffè, che sono quelli che più si addicono. se preferite quest'ultimo
prezzi fossero quasi raddoppiati, e i più celebri 'portoghesi'questa volta si umiliavano in
portoghesi sono nelle monete d'oro le più frequenti in corso; così gli scudi di
i talleri sono le monete d'argento le più abbondanti. o. dimin
avendo giurisdizione sulle zone e sui porti più importanti, spettava localmente la tutela delle
per la storia della geografia. i più antichi portolani italiani sono quelli di p.
ecc. e si chiamano per lo più portolanoti. = dimin. di
chiesa, ma sotto il portone doveva fare più fresco ancora. -androne.
porta arena, dentro della quale erano più di due mila barili di polvere da
sanudo, 3-87: 'etiam'fanno li doi più zoveni cancelieri overo portoneri. idem,
, come sarebbe di ragione, con più sicurezza si farà il viaggio. qui
la metropolitana [di new york] più che un mezzo di trasporto è uno spazio
questo portréto e serboio / fra le più care cose. -o che vegg'io!
-lavoratori portuali (e, per lo più, in partic. nel linguaggio sindacale
alle modifiche apportate da traiano, il più importante porto dell'impero. -via portuense:
. genere di erbe, per lo più annue, della famiglia portulacacee, comprendente
e ovario unico); la specie più diffusa in italia è la portulaca oleracea
e fatto ch'egli ebbe nelli luoghi più a dentro di quello alcune profondissime stanze
il monte soace dieci miglia et è la più portuosa di tutte. boterò, 9-16
leggermente ricurvo all'apice e dito mediano più lungo del tarso; in italia sono
c'è una gallinella minore, di colore più chiaro ancorché negra, e dicesi porzana
tinta di rosso, che per lo più riempie la gran cavità del petto.
, ii-1: finalmente l'abaco non fu più che una porzione del capitello.
di rendere a iddio il culto che più ci sembra conveniente è senza dubbio una
tutti i popoli, anche tra le più barbare genti, formò una porzione del culto
. alla locanda si chiede una o più porzioni di fritto, d'arrosto o
sociale, il quale sia costituito da più negozianti compagni anche per porzioni e cose
la tassa territoriale, che è la più giusta o la sola naturalmente giusta imposizione
da ciascheduno dei collegati è diversa, più o meno, secondo le forze maggiori
, / saltar in carne in la più bella etate / gli uomini morti tutti
so che v'amano, v'ami più di me, fatene pruova, comandando a
che si eccitarebbono e verrebbono percepite da più e più trafìcanti, se un tal negozio
eccitarebbono e verrebbono percepite da più e più trafìcanti, se un tal negozio godesse
questa statua di bacco fu una delle più eccellenti opere di jacopo sansovino...
, ed io la vidi allora rotta in più pezzi. fu poi risarcita. chiari
: che niun cittadino romano possa possedere più d'una data porzione di terreno.
, delimitato, in rapporto con uno più ampio; periodo, periodizzazione. sanudo
zeneral in campo a padoa, non abbi più contumazia a la conseiaria di quanto è
nel 'furioso', benché non occupino più porzione, sono però più di numero
benché non occupino più porzione, sono però più di numero gli episodi e molto più
più di numero gli episodi e molto più vari che nel poema dell''ulissea'
porzione della plebe del rimaso del popolo più numerosa senza comparazione, il picciol numero
0. rucellai, 6-124: chiunque più attentamente riguarderà all'etade in che noi
da tormentare e da pervertire la porzione più rispettabile del genere umano, la puerizia.
regni s'ingrandiscono rapidamente spopolandosi della porzione più atta alla propagazione. manzoni, vi-1-576
nelle parti di francia, dove una porzione più o men numerosa della popolazione non conosce
.. la porzione men sofferente e più baldanzosa de'proletari francesi consumare rivolte gravi
tenebre e macerandolo nella stupidità per averlo più domo. montano, 1-13: una delle
montano, 1-13: una delle qualità che più tornano ad onore delle donne è d'
io non volli vederne altro né andar più oltre col ricercare, tenendo per cosa
tommaseo [s. vj: 'porzioncina': più diminutivo e più vezzeggiativo di porzioncèlla.
. vj: 'porzioncina': più diminutivo e più vezzeggiativo di porzioncèlla. può la porzioncèlla
di porzioncèlla. può la porzioncèlla essere più abbondante. di cibo, segnatamente se delicato
sue muffe, pensò naturalmente al giornale più diffuso. -porzionùcola. mamiani
carate in alcuno navilio e non volesse vivere più in comone con gli altri suoi porzonari
della pittura c'ha distanzia le figure paiono più graziose, gli scurci sono meglio intesi
sono meglio intesi e le tinte s'uniscono più. = deriv. da porzione
: lo scaligero esperimento per quaranta e più anni, che l'aloè offende il fegato
il villanel dall'opra scarco, / vie più di posa che di spighe avaro.
, xliii-19: tu sarai quel cui più avrò amato / in questo mondo di tanti
-luogo dove ci si ferma per un periodo più o meno lungo di tempo.
regnator de l'ombre / stansi in più bassa parte, appresso al punto / ove
: e'vuole abitare altrove, dove ara più posa d'anima e di mente,
, / ché il vo'donare a una più pietosa. bibbiena, 156:
la via /... / è più sicura che altra che sia / d'andare
iv-iv-4: lo quale monarca tutto possedendo e più desiderare non possendo, li regi tegna
: a questa parte, per farla più lunga, aggiunge alquanti versi aristofane, e
mintumo, 361: -qual di queste pose più ritarda il corso delle rime? -quel
corso delle rime? -quel verso è più volubile il qual non truova dove si
accento la posa stessa che si fa, più in una sillaba che in sull'altre
cerimonier. 7. periodo di tempo più o meno lungo durante il quale il
rivelavano all'attenzione di emilio ima psicologia più delicata... di quella che aveva
ghislanzoni, 1-28: uno dei lions più avidamente occhieggiati dalla principessa si compiaceva di
: dove le stanze eran men buie e più aperti gli spiragli d'usci e finestre
ponti, e sotto si scorgeva la natura più o meno rilevata di ciascuna. soldati
: rideva, e si cercò la posa più comoda. quasimodo, 49: per
bice si affrettarono ad assumere una posa più composta. -con riferimento alle posizioni assunte
-contegno. oriani, x-3-3: più rigida / lei finse la posa, /
chiama 'posa'ed è l'abito più antipatico che un giovane possa portare.
serietà. piovene, 141: ancora più irritante era la posa di serietà, d'
porai rattenere [il cavallo] / vie più securamente / cavalcando sovente, / ma
aiuti furon sì presso che non ci era più da temere. -immobile, stagnante
pose / e pigli fiato, acciocché più sonora / e più dolce la voce mandi
fiato, acciocché più sonora / e più dolce la voce mandi fuora.
cammino alla verità gu è chiuso, più sicuramente schiverà le cadute e gli errori,
due giorni e due notti, arrivò non più d'un ora avanti giorno a compiègne
, / cade, risorge, e più e più s'affretta, / senza posa
cade, risorge, e più e più s'affretta, / senza posa o ristoro
fuor di modo, e non la finiva più. [ediz. 1827 (183
: questo [legno] vuol esser tanto più longo che non ha da esser l'
in sillaba breve doppo la lunga rende più veloce e quasi precipitosa la prelazione,
dove che cominciando dalla brevità e terminando in più lungo posaménto fa apparenzia più tosto di
terminando in più lungo posaménto fa apparenzia più tosto di ritenimento di relazione che
pronunzia, affinché in questa o quella sillaba più o meno si fermi, accadendo che
e sveltezza di fianchi divini, né mai più si è veduto un posaménto sì dolce
face ritorno, poi la disianza / più no li piace del malvagio amore.
di star contento al desiderio e non chiedere più avante... sono i furboni
v-5-379: il 'borghese'non è più un uomo d'ordine e un posapiano:
senza principio né fine, senza mutazione più, che l'organismo oppone un centro
permette che lo si liberi dalle forme più servili a una realtà giornaliera posapiano.
attività faticose o oziando, per lo più restando fermo, seduto oppure sdraiato;
iv-7: forse stanca, tra la più folta erba a giacere postami, mi posava
-stare a riposo, per lo più in posizione accucciata (un animale)
: è risorto: il capo santo / più non posa nel sudario. [sostituito
mi posi o soggiorni / o vi perda più giorni. ariosto, 14-134: non
giorni. ariosto, 14-134: non più, signor, non più di questo canto
14-134: non più, signor, non più di questo canto, / ch'io
. oddi, 2-63: sono i più gravi prosciutti che io abbia rubati mai
: se tu fai poco perché 'l più ti manca, / extima pur che sia
imperatore universale], tutto possedendo e più desiderare non possendo, li regi tegna
/ il re d'avemo i suoi più degni amici, / vaghi alor di sentire
il cervello di continuo, né mai più potrei trovar pace né quiete. marino,
, iii-254: sol io meschin che più posar devrei, / posa né pace
di pace, in cui gli animi più torbidi ed agitati posano mansuefatti. serao
, 1-892: secura / posare in me più non può roma: il bene /
i bilanci, ch'è la prima, più necessaria e fondamental cosa che dee essere
sera a lucca, e domani, senza più posare, che per dormire, a
, elastici e dignitosi, a posarsi più in là. -bloccarsi, immobilizzarsi
cessare, smettere; desistere (per lo più in relazione con un compì, o
linea, siché le figure si avanzano le più vicine alla vista. s. maffei
ix-1242: io con mille de'miei più forti e fidi / penetrar vo'fin dove
guidiccioni, i-87: veramente a me fora più lieve / menar in libia, in
poter o moversi o posarsi secondo che più lor piace. -occupare una posizione
dante, lxxiv-4: nulla mi parve mai più crudel cosa / di lei per cui
tranquillo. bontempelli, 7-93: è più bella perché un'espressione nuova, una
legni, in esser così quelli la più bassa parte del letto, sopra dei
quali si sostenta, come questi son la più bassa parte dell'animale, sopra li
far la spalla della gamba che posa più bassa che l'altra spalla.
o leva la voce, è più grave e più simile al saffico.
leva la voce, è più grave e più simile al saffico. tommaseo, 11-138
cominciò a parer molto bene, e vie più col più ripensarli e posarvisi sopra,
molto bene, e vie più col più ripensarli e posarvisi sopra, stupendosi per le
sopra i fondamenti d'un altro ancor più antico. -sorgere (una città
su di un piano uguale, in più di una strada tocca di trovarci al basso
, 3-i-215: l'idea che mi pareva più fattibile si era passar di piemonte e
momento in poi la corsica non fu più di genova che di nome.
tra tanti appasionati, c'era pure alcuni più di sangue freddo, i quali stavano
po, si posa, non avendo più chi la porti. d'annunzio, v-1-289
restare pressoché immobile, per un tempo più o meno lungo, nell'atteggiamento richiesto
quel povero vecchio affamato com'egli avesse più volte acconsentito a posar da modello a
, adagiare un corpo, per lo più con cura e delicatezza. dante,
poche provvisioni, e la vecchia, senza più guardar noi, le stava considerando con
di deio / già posa il capo e più non s'affatica, / perché dispiega
bemari, 3-204: non ne potevano più per la stanchezza e per il freddo
i calzoni / né gli posano mai più. -discingere una spada.
ch'era in tante guerre et afanni più anni. -sedare un tumulto.
su qualcosa; guardarlo, per lo più con interesse e attenzione. svevo
capo. tommaseo, 3-i-3: i più degli esuli di venezia... tra
chi fia che non ti chiami / più ricca donna d'un sì car diamante,
. ciascuno degli utensili, per lo più di metallo, che si usano a
padronale, laonde la sua posata il più delle volte tornava netta in cucina.
del fermarsi interrompendo, per un tempo più o meno breve, un viaggio,
di posata e meglio medicato, fu con più agio condotto in inglostat. d.
, ii-17: tendi dove la macchia è più pulita, / sicché i panion sien
respirare alquanto, s'interromperà il corso in più posate. d. battoli, 13-1-43
, quatro, cinque e tal volta più ore in orazione: l'una parte
mani (ma piegandole), un braccio più o meno da terra, si chiama
ravenna, lxxiv-18: francesi allora senza più soggiorno / non creder che nessun fece
pensando donde possa far l'intrata / più facilmente e nel più debil loco.
l'intrata / più facilmente e nel più debil loco. = femm.
questa nobil canzone... tanto più ti piacerà quanto più posatamente e attentamente
... tanto più ti piacerà quanto più posatamente e attentamente tanderai contemplando. chiari
prima a roma di volo, e poi più posatamente a palermo dove trattenuto vi siete
aveste prestato orecchio a coloro che per più bello d'ogn'altro lo vi dipinsero
vi-1-512: chi poi guardi un po'più posatamente agli aggettivi ne trova facilmente di
da cosa a cosa riconoscendo i loro nessi più intimi e stabili, sono temperate piuttosto
, leggendoci negli sguardi e nei sorrisi le più riposte gradazioni dei nostri sentimenti.
la mia proposta intorno alle quali ora più posatamente le dirò quanto mi occorre. s
qui ne basti quel poco aggiugnere che più strettamente alle teatrali comparse e spettacoli s'
di narrargliene presto... qualche cosa più posatamente, quando avrò trovato e recato
quiete della fratellanza. muratori, 8-ii-135: più che altrove, nelle opinioni della religione
a righe larghissime: ci si mette più tempo; e il tempo lascia pensare:
. cesarotti, 1-xxxiv-249: dopo ciò con più posatezza si pronunziò la sentenza contro di
dalla posatezza della narrazione l'affetto è più quietamente commosso. carducci, iii-19-375:
solo un modo che el popolo non pensassi più di far movimento nessuno. machiavelli,
, son posati, ma tanto ancor più riescono inesorabili. magalotti, 26-51: è
. eppure pare che i popoli meridionali e più spiritosi, come u francese, l'
italiano, lo spagnolo, ri siano più soggetti dei popoli freddi e posati del settentrione
è sempre, nelle famiglie, quello più posato e quello un po'più rivo.
quello più posato e quello un po'più rivo.. calvino, 2-283:
posato. tarchetti, 6-ii-571: sii più tranquilla, più posata, meno vittima
tarchetti, 6-ii-571: sii più tranquilla, più posata, meno vittima delle tue passioni
altri amanti t'hanno serbato un carteggio più costante del mio. faldella, 13-202
... dovrebbe coprirsi per dormire più posata e più rientrata in quella clausura
dovrebbe coprirsi per dormire più posata e più rientrata in quella clausura di commozioni che
gran bisogno di danaro come sempre e più che mai, moltiplicava gabelle e imposizioni.
troppo alla battaglia, gli facevano camminar più posati, meno stanchi e con più
più posati, meno stanchi e con più animo. salvini, 24-369: inconcussa
, ii-87: dove non muove foglia più la luce, / sogni e crucci passati
c., 4-5-11: qual cosa è più quieta che il riposo dell'animo?
il riposo dell'animo? che è più faticoso che l'ira? quale cosa
che l'ira? quale cosa è più posata che benignitade? algarotti, 1-vi-85:
la dolcezza ha ottenuto dagli uffiziali russi più sommissione che qualunque altro con la severità
avevano avuto l'effetto di farla dubitare più che mai della posata assennatezza di quel
meno bene, ma sarà un affetto più posato e sincero. -con uso
prime furie, cessero il luogo a più posati ragionamenti. g. venie r,
il posseduto, per poi discuttere con più posati dibattimenti i particolari interessi. salvini
delle quali sono così posate che sembrano più tarde di quelle che sono sul tempo
spalla che è sopra essa gamba sia più bassa che l'altra. lomazzi,
delle tre belle arti. ora quanto più ci penso ad animo posato, tanto
ci penso ad animo posato, tanto più mi pare di scorgere molti rimedi non solo
, a mente posata, non riesce più a raccapezzarsi. -stare a posato
... nell'uso sono forse più comune posatoia e posatora, non registrate
: ad ogni spazio poi di trenta e più scaglioni è un pianetto, sopra il
: eleggi buon passo, che pigli più vallonate: luogo rilevato e piano e
ovvero che è un poeta meraviglioso, il più nuovo di tutti.
sono riposti chiari e che non fanno più posatura. magi, 77: si può
128: posatura: feccia e parte più grossa de'liquori rimasi nel fondo del
posatura, / non la vorreste voi più tosto in tasca? castelli, 1-12:
. lorgna, 40: anche i fiumi più limpidi, ch'escono dagli emissari de'
di rendere i loro condotti o canali più liberi dalla gruma e da quella posatura che
d'essere un semplice ambasciatore e nulla più: coscienza che non arrivava all'invidia
: chi pensa mai vedere una figura più perfetta, con più facilità condotta e
vedere una figura più perfetta, con più facilità condotta e con più bella posatura
, con più facilità condotta e con più bella posatura? scannelli, 157: chi
scegliere dal tutto di perfezzione anco modelli più particolari nell'istoria del santissimo sagramento venga
che mostra l'addietro della persona che più ordinata e meglio vestita e posatura migliore
amendue riescono in fatti i veri modelli delle più graziose e rare posature dell'uomo in
le schiene, in qual guisa stieno più comodamente distese le gambe. bresciani,
grave e stabile, alla quale sono più accomodate le parole di molte sillabe e
[nomi] forse li quali ci paion più messi al bacchio hanno degli altri più
più messi al bacchio hanno degli altri più diritta ragion di posatura.
serbano il vino pel tempo di lavori più faticosi. in alcuni luoghi posca chiamano
che fur morti. / poscia, più che 'l dolor, potè 'l digiuno.
condizione nella guerra, diposcia venuto a più bassa fortuna. guarini, 55:
fuggito sì ch'udirlo / né vederlo mai più l'empia non volle. tasso,
poscia il conte e monsignore, questo sempre più morbido e paffuto, quello incartocciato come
l'acquata a rade goccie, poscia / più precipite giù crepita, scroscia / a
, oltre a ciò, per di più. documenti deltamiatino tre-quattrocentesco, ciii-120:
anco di misser spinello v'ò scritto più volte per le cose ch'io sentiva che
pietosa, i religiosi s'avanzano più d'ogni altro nella medesima...
mascolina della casa. giordani, v-99: più verisimile poscia è che erode idumeo,
trotto / (disse olimene) e più pensare al poscia. = lat
, / penzer'ò far ciò che più vi si'a grato. dante, inf
stati giusti, amiamolo [dio] molto più, poscia che ci ha conservati in
far sonetti, potrete voi meglio e più acconciamente che veruno altro lodare in rima
natura. dolce, xx-vi-46: -ben sei più d'ogni fera empio e crudele /
tolse, / cento e cent'anni e più l'uccel di dio / ne lo
.. i gran parte di germania più non volle / assoggettarsi al papa e