formato da un'asta di ferro (o di legno) che porta ah'estremità uno
) che porta ah'estremità uno o più uncini ed è provvista di una lunga
, ha l'incarico di lanciare la fiocina o arpone contro i grossi pesci o cetacei
fiocina o arpone contro i grossi pesci o cetacei. guerrazzi, iii-81: la
.. tutti buccia, e con fiocini o semi grossissimi. d'annunzio, v-2-190
colui che quando vede a passare o guizzare un pesce, lancia la fiocina per
region. pescatore di anguille o di altri pesci, nelle valli da pesca
frodo l'anguilla, il cefalo o altri pesci. = voce settentr.
parca fioco ». il che avviene, o perché da alcuna secchezza intrinsica è sì
quella via è alquanta d'umidità rivocata; o è talvolta che il lungo silenzio,
espeditamente parlante, infino a tanto che o rasciutta o sputata non è. ma
, infino a tanto che o rasciutta o sputata non è. ma non credo
chiara fama di loro è quasi perduta o divenuta più oscura che esser non solea
parve e confuso, e senza moto o voce. pananti, i-101: non
suono tenue, roco (un animale o uno strumento musicale, un campanello,
2-234: le toscane corde armasti [o dante] / e suon rendesti alla romana
. n. franco, 7-6: o quante volte gridai timido con fiocca voce.
non l'eco, 0 più fioca o più forte, d'altrui voce; ebbene
, iv-91: nella ignoranza essendo fioco o abbuiato il lume deltintelletto, cresce la
ad ogni istante un poco, / o giovinezza, e che sarai domani / un
/ non è di favellar mai sazio o fioco. de bosis, 30: noi
bosis, 30: noi chiedemmo, o anima attonita de la bellezza: / «
mendico, / né par che luce o caldo abbia 'l suo foco.
. cavalcanti, iv-71 (33-3): o donna mia non vedestù colui / che
fónda), sf. arma da lancio o da getto (di origine antichissima)
antichissima), costituita da due strisce o bracci di cuoio o corda, di varia
da due strisce o bracci di cuoio o corda, di varia lunghezza, nel
nel mezzo delle quali si trova una rete o un pezzo di cuoio concavo in cui
ma, posta in luogo di pesante piombo o di pietra nella concava fionda, tu
lanciati come fionde pel corruccio delle bocciature o per la gioia delle promozioni avevano stampato
è formata da un pezzo di legno o di ferro a forma di y, alle
per mezzo di un disco di cuoio o di pelle su cui si pone il proiettile
il candelotto di dietro la siepe candida o vinata dei crisantemi. alvaro, 14-113
del fiore, dei fiori. o. targioni tozzetti, i-104: fiorali [
6-67: la 'chla- nide 'o felpa fiorata, e 'l mantello vermiglio,
felpa fiorata, e 'l mantello vermiglio, o tunica fienaia folta, che portano i
; e ricoperto bene con l'erpice o rastrello, poiché è nato, si
tra il grano, con foglie più o meno profondamente pennato-partite, argentee o cenerine
più o meno profondamente pennato-partite, argentee o cenerine per la folta peluria che le
esterni grandi, azzurri (raramente rosei o bianchi) e fiori centrali azzurro-porporini (
centrali azzurro-porporini (raramente rosei, rossi o rosso- scuri); è frequentemente coltivata
monti, x-3-406: lungi il loto, o fanciulle, ed il narciso, /
l'insegna della casa reale di francia o la monarchia francese stessa. dante
fra loro, formando numerose isole più o meno grandi; si trovano in europa
de fino amore. guido delle colonne o mazzeo di ricco, 406: ben passa
mancasti / senza aspettare il sole, o l'aura estiva. della porta,
scorza; e dipoi si leva in tre o quattro volte dal gambo, ponendoli di
, coperto da guaine, foglie piane o leggermente scanalate, cigliate o villose,
foglie piane o leggermente scanalate, cigliate o villose, fiori con tepali lineari bislunghi
detta anche giulietta. -fior cappuccio (o fiorcappuccio): pianta della famiglia ranuncolacee
) con bei fiori azzurri, bianchi o rosei (v. anche: cappuccio,
pianta ornamentale con numerose varietà, nane o giganti, con fiori semplici o doppi,
nane o giganti, con fiori semplici o doppi, rosso purpurei, profumati di
-fior di passione: passiflora. o. targioni tozzetti, iii-34: * passiflora
della famiglia amarantacee (detto anche fiocco o nappa del cardinale). citolini
chiamasi volgarmente [l'amaranto] sciamito o fior di velluto; secco, se ne
, che reca nel mezzo due linee grigie o celesti, per cui richiama la figura
4. per simil. fiore dipinto o comunque raffigurato. miracole de roma,
motivo di credere che la piccola rosellina o fiore posto accanto al salvatore...
fiori: ornato con fiori disegnati, dipinti o stampati (una stoffa, una carta
'l gran tempio di giove, / o star lungo 'l bel fiore o gire altrove
, / o star lungo 'l bel fiore o gire altrove. tedaldi, 30-6 (
., di quello corinzio), o di fregi disegnati o scolpiti o posti,
corinzio), o di fregi disegnati o scolpiti o posti, come nello stile
, o di fregi disegnati o scolpiti o posti, come nello stile gotico,
col qual si adorna il mezzo dell'abaco o cimazio de'capitelli delle colonne, secondo
nazioni si dividono in quattro schiere, o siano, appresso alli italiani, spade
di picche che gli facesse far trentasette o trentanove. buonarroti il giovane, i-148
presame] si fa il cacio dolce o cacio fiore, che riesce di sapore assai
e più trasparente del vino (vino o mosto fiore). domenichi [plinio
fior del vino sarà di sopra negro o giallo, è cattivo segno ch'egli abbia
son quasi il fiore, così lo indurre o aiutare il suo principe al bene e
disumano, intra gli affanni, / o dell'arida vita unico fiore.
altre per la fresca bellezza fìsica (o anche per le doti morali).
lo mio core. rinaldo d'aquino o rugieri d'amici o giacomo da lentini,
rinaldo d'aquino o rugieri d'amici o giacomo da lentini, 408: in
fatto l'estremo di tua possa, / o crudel morte; or hai 'l regno
poca fossa. sacchetti, vi-67: o alta dea, o fior d'ogni costume
sacchetti, vi-67: o alta dea, o fior d'ogni costume. storia di
vi-1146: da tutto ond'altri si rallegra o duole / il mio pensier, la
sei galee con apollinare ammiraglio, l'altre o furon prese o affondarono dalla fola.
ammiraglio, l'altre o furon prese o affondarono dalla fola. lippi, 3-75:
3-75: si dice * fola 'o 'folata 'd'uccelli, di popolo
negasse, io vorrei mandarlene tre, o quattro navicellate, e ci vedrebbe delle
di media grandezza, di colore grigio o nero, con dita lobate lateralmente,
non si può dire che i venti, o premendo l'aria, o sostenendola,
venti, o premendo l'aria, o sostenendola, esaltino l'argento vivo, o
o sostenendola, esaltino l'argento vivo, o lo deprimano. imperocché poche folate basterebbono
, e poche altresì a profondarlo, premendo o sollevando l'aria che lo sostiene.
spostamento d'aria provocato da una persona o da un veicolo in corsa. jahier
. 2. velo, cortina o nube (di nebbia, di fumo)
5. folto gruppo di persone o di animali (o anche di figure
folto gruppo di persone o di animali (o anche di figure immaginate nel delirio,
malmantile, 1-318: si dice fola o folata d'uccelli, di popolo ec.
i loro studi, la loro chiesuola o il loro campanile. d'annunzio, iv-2-10
. -gruppo di frasi, parole o suoni discontinui e confusi, che giungono
violenti, ora languidi e spossati, o, per dirlo in una parola sola,
targioni pozzetti, 12-3-414: la nebbia, o sia fummo bianco densissimo, esce su
bianco densissimo, esce su a folate frequenti o a sbruffi dalla superficie dell'acqua.
. -a folti gruppi (persone o animali). bonsanti, 2-119:
mento delle due leve, sia posto o non posto nel mezzo, fa tal
le stelle. tasso, 8-7-1092: o mio signore... /..
mare). firenzuola, 207: o spugna nata dove il mar si folce,
torà, / a cui il figlio o la figliola è tolta, / che soffia
segue i tuoi passi la mia musa, o dolce / signor, onde mia speme
superstizioni, de'racconti, delle tradizioni o leggende campagnole o campestri, vale a
racconti, delle tradizioni o leggende campagnole o campestri, vale a dire la '
vale a dire la 'sapienza volgare 'o 'del volgo '. panzini, iv-270
, linguaggio, costumi, ecc. o, più sinteticamente, l'inventario e il
di una regione, di una nazione o di un popolo. b. croce
prof. a. è un valente raccoglitore o espositore di cose popolari *,.
di un popolo, di una regione o di una città (un uso,
ecc.); che è fatto o costruito secondo i modi e le tradizioni
* folkloristica 'invece di * popolare 'o 'popolaresca '. einaudi, 1-81
di riscuotere qualche franco dalla cassa comunale o di portare orgogliosamente sul cappello una certa
sul cappello una certa penna di gallo o di aquila. e. cecchi,
3. che si vale di motivi o spunti popolari (un'opera d'arte
e un po'stracco dell'arte per tutti o per pochi, per questi o per
tutti o per pochi, per questi o per quelli, folkloristica o culturale.
, per questi o per quelli, folkloristica o culturale. 4. per estens
arretrati e provinciali (una tendenza artistica o culturale). - anche sostant.
foleofilla, sf. biol. capacità o tendenza a vivere nelle tane di
dei pirofori sono gli organi luminosi delle fulgori o por- talanteme della china e del surinam
sedi. -che colpisce con dardi o frecce, che uccide (un'arma
animo); che colpisce la mente o i sensi provocando profonda e duratura impressione
impressione; che è di tale evidenza o perfezione da non lasciare possibilità di replica
3. per estens. emanare o riflettere una luce intensa e abbagliante;
/ mi folgora su gli occhi? o che splendore / m'abbaglia i sensi
la propria gloria, il proprio splendore o la propria pienezza. - anche sostant.
ignuda folgorar su l'erba fresca, / o sotto molle o prezioso velo? tasso
erba fresca, / o sotto molle o prezioso velo? tasso, 2-20: a
. -saettare, colpire con dardi o frecce. caro, 1-305: saettando
terrore, ecc.) con lo sguardo o l'espressione del volto. groto
. 13. colpire i sensi o lo spirito provocando profonda impressione; attirare
petto dansi / duo leon feri, o duo folgori ardenti / che cielo e terra
, v- 383: * folgore 'o vero saetta non è altro che una esalazione
usanza di saette-folgori ciò che percuotono, o rompere o dissolvere sono usati. simintendi
di saette-folgori ciò che percuotono, o rompere o dissolvere sono usati. simintendi, 3-135
tremendo potere di distruzione; chi manovra o si muove con estrema rapidità ed efficacia
(la lingua, la bellezza, o anche la parola, un'invettiva, ecc
nell'incanto d'una rosea sera / o nel folgoreggiar d'un'alba d'oro,
prepotente- mente in un atteggiamento del volto o degli occhi (un sentimento, la
folgoreggiar il vostro bell'interno, / o bella donna, onor de'tempi nostri.
in partic. quarzose) su rocce o dune, in seguito a scariche elettriche,
fòlio1 { fòlio 0 foglio indo, indiano o d'india), sm.
di fabriano, 75: ogni mercante o artefice sia obligato pagare, per la valcatura
colorato, bolognini dodeci,... o folla di saia, bolognini otto.
il cappello ha da rimaner bianco, o bigio, o d'altro naturai colore
ha da rimaner bianco, o bigio, o d'altro naturai colore del pelo adoperato
cui ella medesima s'inebriava come del sangue o del vino. pirandello, 7-386:
di esser promosso al grado di prima donna o d'orso danzante; e, tutto
con le mani, coi piedi o con bastoni il panno per renderlo pulito
folaore se aldege... folare, o far folare, né consentire chel sia
2. pigiare l'uva coi piedi o con follatoi. vita di s.
, sm. moneta medievale di bronzo o di rame coniata dagli ostrogoti, dai
su'folleri non ancora tirati, che o si peserebbero o, quel che sarebbe
non ancora tirati, che o si peserebbero o, quel che sarebbe assai meglio,
cfr. anche il basso greco cpóxxepa o cpoaaepà 'obolo '. follato
. che ha una visione deformata o travisata della realtà; che concepisce pensieri
(e agisce sconsideratamente, stoltamente, o s'impegna in imprese o in progetti
stoltamente, o s'impegna in imprese o in progetti temerari, inattuabili): è
pruova / del mondo cieco qualche gabbo o inganno, / e stimai sempre, come
giammai donna offende / a torto o a ragion, folle è se crede /
è se crede / trovar, per prieghi o pianti, in lei merzede. tasso
i folli, che non si ribellassero o non nocessero. guerrazzi, 153:
-con valore enfatico e in sede esclamativa o di interrogazione retorica. - anche sostant
11 tuo fato, / perdona, o sposo amato. alvaro, 7-269: mai
petrarca, 320-5: oh caduche speranze, o penser folli! lorenzo de'medici,
a dirmi, / e consolarmi: o mio dolce consorte, / a che sì
.: del motore di un motoveicolo o di un autoveicolo quando agisce senza che
essere, girare, lavorare in folle o a folle (come dire: a vuoto
l'anima, per difetto di fusione o di trapanatura, non perfettamente rettilinea.
): per metafora del 'vuoto 'o del 'movimento incontrollato 'si è
vitruvio narici nominate coperte di quoio o di legno in modo che quel quoio o
o di legno in modo che quel quoio o legno si può alzare e abbassare,
, sì come si vede ne i folli o mantici. tasso, 8-5-130: il
, in guisa / di specchio, o d'altro, che riceve imago / e
si ristringe ed apre, / quasi mantice o folle. marino, vii-261: contiene
vegezio, che si davan diece folli o sacchi alle coorti dell'esercito per donativo
padre ancora e della madre amante. / o puro amore, o grazia folleggiarne
. / o puro amore, o grazia folleggiarne! / ella ha un nome
è appoderato. bencivenni, 4-102: o fattura d'uomo che vai tu folleggiando
eo tardi mi so'adato / de o meo follegiare, / tegnome e beato /
orgoglio fiero e disumano / la vostra morte o d'altrui domandate, / o genti
morte o d'altrui domandate, / o genti sciocche col folleggiar vano, /
. -con riferimento a concetti astratti o a soggetti immaginari. carducci,
arrivano [le stagioni] in anticipo o in ritardo, folleggiano quanto più possono,
, più viva. 2. immaginare o esprimere concetti strani, inverosimili; farneticare
, / se talor largamente / dipendesse o donasse, / non sì che follegiasse,
sue balie, over maestre, / o bali, vada [la verginella] tra
donzelli, / se da suo padre o madre over fratelli / non è chiamata
perfetti; / come sarebbe a dir silfi o folletti. leopardi, v-287: non
del salmista che egli credesse ai folletti o agli spiriti vaganti precisamente nel tempo del
dimostra; imperocché si fa alcuno patto espresso o tacito co'demoni. espresso, quando
co'demoni. espresso, quando per invocazione o scongiuro, o per alcuno sacrificio di
, quando per invocazione o scongiuro, o per alcuno sacrificio di sangue o d'altra
scongiuro, o per alcuno sacrificio di sangue o d'altra cosa, il demonio si
manifestare, a fare alcuna cosa occulta o malagevole: alla quale dire o fare
cosa occulta o malagevole: alla quale dire o fare quello folletto spesse volte mostra d'
che si vuole. vai, 33: o cavezza / male avvezza, / o
o cavezza / male avvezza, / o folletto trifurcifero. dossi, 8:
se n'erano andati quasi tutti, o almeno mi davano poco fastidio.
visione fosse simile a quella di penteo o d'oreste. dizionario di sanità, i-288
canti, 3-1 n: chi vespe o galavroni o pecchie / per follia va
, 3-1 n: chi vespe o galavroni o pecchie / per follia va a turbar
il grifagno, / l'asprino per falerno o malvagia. a. verri, i-273
saggezza dell'idea, e di follia o illusione degli individui. 3. atto
dante, par., 7-93: o che dio solo per sua cortesia /
per sua cortesia / dimesso avesse, o che l'uom per sé isso / avesse
fanatismo religioso. pascoli, i-224: o sublime follia di carlo cafiero, il
a chi porta lo abito, o lo cordone, o le larghe e,
lo abito, o lo cordone, o le larghe e,... follicante
per essere forte rozzamente consimile alle galle o gallozzole delle querce, da'lombardi detto
tirar la seta dai lor bozzoli, o sia follicelli. bettinelli, 1-ii-326: a
il tener bozzoli (detti follicelli, o gallette, o cavalieri, secondo i dialetti
(detti follicelli, o gallette, o cavalieri, secondo i dialetti).
nella struttura da'bozzoli comuni de'bruchi o de'vermi da seta. =
[ramno], che è il nero o fosco,... produce il
liquido delle ossa mascellari che contiene uno o più denti, privi, o quasi
uno o più denti, privi, o quasi, di radici. -cordone follicolare:
internamente arricchita. -che provoca o che si manifesta con vescicole o tumoretti
provoca o che si manifesta con vescicole o tumoretti (una malattia). a
tumori follicolati esterni, è di consumare o di estirpare il follicolo tutto intiero.
follicolo minuto a similitudine di mandorle, o di lingua d'uccello, onde vien detto
, appresso gli agricoltori, che tega o tevella,... l'intendono anche
targioni tozzetti, i-372: il follicolo o bozzolo rassomiglia al concettacelo col quale era
egli come quello è di un sol pezzo o guscio e quando è condotto alla maturità
una tenue e tenera buccia cartilaginosa, o follicolo, detto vaginiforme, di colore
2. anat. organo di grandezza microscopica o appena visibile, a forma di sacco
penna degli uccelli. -follicolo del pelo o pilifero: depressione della pelle corrispondente all'
mucosa della lingua. - follicolo ovarico o di graaf: vescicola che si sviluppa
originare il follicolo ovarico. -follicolo sinoviale o sinoviparo: cripta sino- viale (v
suo uffizio se non dentro que'calici o follicoli maturi, che i pori hanno dilatati
maturi, che i pori hanno dilatati, o la loro boccuccia aperta e l'uovo
se poi dentro a quelle medesime cellule, o dentro ai follicoli o piccole cavità delle
medesime cellule, o dentro ai follicoli o piccole cavità delle glandule, sia adunato umore
: si trovano in esso de'piccoli vuoti o follicoli che raccolgono un umore denso,
se particolarmente vi si unisce un'acida o in altra maniera stimolante natura di umori,
le scrofole] nel proprio follicolo, o velamento, che i greci dicono chistim.
venne poi alla sezione del descrittivo otre o follicolo. -per simil. e
remo, somigliava alla pelle del soffietto o al mantice. 7. dimin
disus. operaio che lavava, smacchiava o sodava i panni. cavalca, 6-2-224
di maglio, onde 'follati 'o 'feltri '. -raro. operaio
la follatura che può essere a martelli o a cilindri; in quest'ultimo tipo
cesco da barberino, iii-50: ad omo o donna hai detta / parola che
colpa over follore / t'indussen o sovr'ira / movesti quella tira.
/ movesti quella tira. -azione o comportamento avventato, sconsiderato o stolto;
-azione o comportamento avventato, sconsiderato o stolto; villania. terino, xvii-189-16
grossi e tanti, / che cento miglia o più la folta dura. marino,
a voltarsi alle case ove poteva essere o grano o altra grascia. 2.
alle case ove poteva essere o grano o altra grascia. 2. intreccio,
pertiche, cioè piccoli arboretti di abete o di pino, quali si accommodano legandoli
; gran numero di foglie, rami o altre parti della pianta disposte molto vicine
: composto di alberi, arbusti o erbe numerosi, fitti e spesso intricati (
: andare per spesse e folte selve, o per paduli, o per malagevoli vie
folte selve, o per paduli, o per malagevoli vie. dante, inf.
di una vigna folta sono schierati -verdi o rossicci o gialli - come le onde
una vigna folta sono schierati -verdi o rossicci o gialli - come le onde di un
. -che possiede rami, foglie o fiori abbondanti; rigoglioso, fronzuto (
pascoli, 69: vi riconosco, o due sottili torri, / vi riconosco,
due sottili torri, / vi riconosco, o memori cesane / folte di lazzi cornioli
che cade con particolare abbondanza, intensità o violenza (pioggia, neve, grandine,
, / quando prepara una gran piova o grandine, / o folta neve ad
prepara una gran piova o grandine, / o folta neve ad inalbare i campi,
neve ad inalbare i campi, / o fracasso di guerra voratrice. nievo,
grotte, / ove giorno non cape o luce pura, / ma sempiterna notte,
formato da un gran numero di persone o di animali (una folla, uno
andrà perfezionandosi, gli ordini saranno folti o sottili, continui o radi, secondo
gli ordini saranno folti o sottili, continui o radi, secondo le armi, l'
popolato; che è ricco di costruzioni o di città (un paese, una
9. composto da numerosi suoni o da molte voci (uno strepito,
. la parte più fronzuta, intricata o anche la più interna (di un bosco
popolazione cittadina. pascoli, 525: o dolce usignolo che ascolto / (non
un argomento, fissandolo in un paradosso o in una definizione tra il bonario e il
-la parte più compatta, più serrata o più tumultuosa (di una folla,
applicazione umida (per lo più calda o tiepida) sulla parte sofferente; impacco
, 2-136: fornente d'acqua tiepida o di latte, o un empiastro di pane
d'acqua tiepida o di latte, o un empiastro di pane e latte,
massaggiare con un liquido caldo il corpo o una parte del corpo, per lo
stesso stessissimo bagno ora riscaldare le gelate o torpide membra con l'acqua calda,
di vampa per scaldar quel bambino? o un poco di paglia o di fieno per
quel bambino? o un poco di paglia o di fieno per quegli animaletti, il
se non s'accoppiano insieme tante condizioni, o, dirò così, non s'incontrino
. verri, i-102: un soverchio numero o di legisti o di medici cesserebbe sempre
: un soverchio numero o di legisti o di medici cesserebbe sempre d'essere utile ad
applicassero oltre il bisogno... o dovrebbero essere... oziosi, ovvero
istigare qualcuno a commettere un'azione disonesta o malvagia. guicciardini, v-249: desiderava
tale opinione, e la troppa credulità o semplicità l'ha fomentata ed accresciuta.
che sono accusati d'avere introdotti o fomentati, d'introdurre o fomentare o promuovere
introdotti o fomentati, d'introdurre o fomentare o promuovere de'begli errori nel
o fomentati, d'introdurre o fomentare o promuovere de'begli errori nel genere umano
de'begli errori nel genere umano, o in qualche nazione o in qualche individuo
nel genere umano, o in qualche nazione o in qualche individuo. carducci, iii-24-169
o manca, s'inlanguidisce o manca seco la
o manca, s'inlanguidisce o manca seco la sanità o vita dell'
s'inlanguidisce o manca seco la sanità o vita dell'istesso uomo? p. verri
dì più. ungaretti, ii-119: o bella preda, / voce notturna, /
, i-78: ogni cosa si dice mala o buona, / in quanto causa,
, / in quanto causa, dispone o fomenta / immortai vita o morte,
causa, dispone o fomenta / immortai vita o morte, in parte o tutta.
immortai vita o morte, in parte o tutta. delfino, 1-506: fomenta i
. parini, giorno, iii-132: o pur con lieve / bisso il madido fronte
ant. applicato per mezzo di impacchi o di suffumicazioni (un liquido, una
lo fomento di cocitura di malva o d'altea toglie la durezza ed apre la
,... le quali uova o col calor del sole o col vitale fomento
quali uova o col calor del sole o col vitale fomento della stessa madre si
, stimolo, incentivo (a inclinazioni o a condizioni per lo più immorali, dannose
per lo più immorali, dannose, o anche a opinioni, a sentimenti, a
a deporlo. dossi, 484: o con lodi nauseanti che turbano più di una
che turbano più di una spietata censura o con censure, fomento, non rimedio,
giusti sensi ne sottoposero i due fomenti o princìpi: cioè l'irascibile nello stomaco
del fomite febrile risegga piuttosto nel mesenterio o glandole di esso o nel pancreas. dossi
piuttosto nel mesenterio o glandole di esso o nel pancreas. dossi, 508:
il diritto ma non già l'attitudine, o più tosto l'esigenza; di qui
nel corpo umano, è quell'esca o quel fomite... in cui s'
neol. apparecchio che produce aria calda o fredda per asciugare i capelli. pratolini
varrebbe presso di noi esercitatore della pronuncia o della voce. = voce dotta
fonazióne, sf. produzione di suoni o rumori per mezzo degli organi vocali.
una nave) alla sua ancora, o a una boa di ormeggio, o
, o a una boa di ormeggio, o a un corpo morto, in un
a un corpo morto, in un porto o in una rada. -posto di fonda
iv-270: 'fonda', tratto di rada o porto che offre profondità opportuna per
, 8-ii-325: io dico che mio argento o egli fu arso, o egli è
mio argento o egli fu arso, o egli è nella fonda, o tu l'
arso, o egli è nella fonda, o tu l'hai imbolato; ma arso
), sm. ant. tassa o diritto dovuti a un fondaco, per esporvi
e nel fondo non lascierà l'arena, o fondacchio, certamente quell'acqua sarà provata
in mentre che / la botte è piena o infino al mezzo, il vino /
ultimo / il fondaccio non vai niente o poco. d. bartoli. 3-42:
. bartoli. 3-42: 'capimorti 'o 'materia dannata '...
. -per simil. deposito marino (o sul fondo di un corso d'acqua
acqua. mattio franzesi, xxvi-3-100: o quante volte ho io sentito e riso
dal sonde / sciolga il danese impellicciato o il russo. faldella, 3-404:
si vendevano drappi e panni all'ingrosso o al dettaglio. g. villani
qualche fondaco vicino, / d'artigiano o meccanico. -per simil. e al
.. sarebb'ella un'ingiustizia sì o no? 4. grande edificio
? 4. grande edificio, o gruppo di edifici, che serviva come
di edifici, che serviva come deposito o magazzino di merci e a volte anche
, 7-2-209: chi vuol metter bottega o piantar fondago di che si sia, è
chiamato dogana, tenuta per lo comune o per lo signor della terra, le
mio giudizio, era una dogana o un gran magazzino. -il tributo stesso
re aveva in essa, eran nel fontigo o dogana delle mercanzie, che per mare
. avvallamento di un terreno; stanza o vano retrostante. rovani, ii-802:
, sm. profondità del mare (o di un corso d'acqua) in un
. piccola prospettiva scenica disposta dietro porte o finestre, o dietro aperture del fondale
scenica disposta dietro porte o finestre, o dietro aperture del fondale vero e proprio
amante a piè per la via di terra o « fondamenta », come a vinegia
xviii-159: la vorrei [la casa] o su le fondamenta nuove o sul
] o su le fondamenta nuove o sul canale grande. c. boito,
canale non aveva nessun riparo, dieci o dodici monelli. svevo, 5-252:
era interrotto bruscamente da una fondamenta rumorosa o da un ponte ch'era parte di
di capitale importanza, di assoluta necessità o stabilità. b. davanzati,
, 10-17: un errore in astronomia o nell'arti belle non è paragonabile ad
credo vi sia dissenso non sopra questa o quella questione secondaria, ma dissenso sopra questioni
fondamentale: frase musicale che, sviluppata o moltiplicata, conferisce unità all'insieme della
dà il nome a una scala, o che genera un accordo. -anche
, i-660: anche in simonide (o meglio semonide) d'ammorgo si trova
croce, i-2-192: a codesta letteratura più o meno dilettantesca appartengono le disquisizioni sulla predominanza
dilettantesca appartengono le disquisizioni sulla predominanza o la fondamentalità da riconoscere all'uno o
o la fondamentalità da riconoscere all'uno o all'altro dei fattori storici
muro secco, 0 sia a guazzo o sia a oglio, elli non passano la
ciascuna delle strutture murarie che penetrano più o meno profondamente nel terreno per raggiungere un
el fondamento debba essere sopra saldo sasso, o veramente tufo o terreno tenace, fermo
sopra saldo sasso, o veramente tufo o terreno tenace, fermo e duro. palladio
la parte più bassa, la parte inferiore o iniziale; fondo, base.
del pensiero a una determinata affermazione, o il principio generale da cui si può
si può dedurre un sistema di cognizioni o un insieme di norme per l'attività
non avessi avuto quegli eserciti addosso, o lui fussi stato sano, arebbe retto a
. -fare fondamento sopra una persona o una cosa: fondarvi le proprie speranze
dente tenace. niccolini, ii-6: o dell'italia inviolato asilo, / sulle
quando trovava trenta braccia, quando dieci o meno. 6. figur.
popoli vinti, ed anche sudditi, o per premiare i soldati, o per fondar
sudditi, o per premiare i soldati, o per fondar colonie. milizia, ii-109
con anna una famiglia. -far nascere o crescere, produrre; attuare, fare
beneficio coi beni del suo patrimonio, o se fosse già fondato, ma non a
, il calzolaio, il coloraio hanno o il saldo o un acconto, col
, il coloraio hanno o il saldo o un acconto, col quale si fonda
determinare (i principi, le ragioni o le cause che spiegano, giustificano o regolano
o le cause che spiegano, giustificano o regolano o convalidano un pensiero, un
cause che spiegano, giustificano o regolano o convalidano un pensiero, un sentimento, un
sentimento, un atteggiamento, un'azione o un fatto); dar base,
giraldi cinzio, i-16: sovra otto o dieci persone « o più o meno »
: sovra otto o dieci persone « o più o meno » fondano tutta la fabbrica
otto o dieci persone « o più o meno » fondano tutta la fabbrica del
nome all'opera loro da quella persona o da quella azione che è di più considerazione
certezza di vivere. -dare forma stabile o precisa, o salda consistenza; definire
. -dare forma stabile o precisa, o salda consistenza; definire; fissare,
v-1-45: però chi di suo stato cura o teme, / proveggia ben, mentr'
speranze su l'altrui consiglio, o su la compassione interessata degli uomini. pisacane
fondarsi in disegno. -trarre ispirazione o argomento. -anche: regolarsi.
mai più non mi vedranno arene o sponde. g. c. croce,
non so io dove se la fondi, o che disegno si faccia. piccolomini,
fondi. -fondarsi come messer giorgio, o messer giorgio scala, o scali:
giorgio, o messer giorgio scala, o scali: fidarsi senza ragione (come
fonda sul popolo, fonda sulla rena o sul fango: i sentimenti della plebe mutano
sulla bugia, presto manca: prima o poi la menzogna si ritorce contro il
tinella, poi si piglia del mosto o fondate di mosto senz'acqua. magalotti
sidro / le più spesse fondate, o di stantìa / triaca....
il quale pure si leva dalla sua feccia o deposizione verso la metà di settembre.
. l'essere fondato su valide ragioni o su motivi plausibili; ragionevolezza, giustezza
'l gran tempio di giove, / o star lungo 'l bel fiore o gire altrove
, / o star lungo 'l bel fiore o gire altrove. torini, 248
le mendose. -che si regge o appoggia. - anche al figur.
il manifesta. cieco, 3-46: o vana e instabil gloria de'mortali,
: quelle [viti] del piano o valli grasse e fondate, che abbondano
, onde fallire in tutto / possono, o in parte, al vil- lanel le
forse più plausibili che ben fondate, o almen bisognose di molte limitazioni e spiegazioni.
, la seconda in forme non serie o addirittura ridicole. per conto mio. ho
, valore, stabilità da determinate cause o circostanze; che si spiega o si
cause o circostanze; che si spiega o si giustifica per mezzo di determinati princìpi
si giustifica per mezzo di determinati princìpi o ragioni. guittone, i-3-308: «
vano fondata. iacopone, 4-19: o alta penetenza en mio odio fundata, atto
de peccato. petrarca, 146-4: o sol già d'onestate intero albergo,
né con esilio, ma bisogna andare, o sostenendo gli errori, o medicandogli con
andare, o sostenendo gli errori, o medicandogli con purgazioni leggieri, accioché non
con questi presìdi, non dubitate, o cittadini; l'edifizio della vostra libertà
predico, ben presto il vedrete vacillare o guastarsi. pirandello, 7-353: gli
. che ha piena fede in dio, o è costante nella pratica delle virtù che
quando credi sostenessi il giudeo, turco o saracino, tra lor si leggesse, non
finanz. che deriva da proprietà immobiliari o dal solo capitale (un reddito).
base sulla quale s'innalza un edifìcio o un oggetto non animato. fondatóre,
di un edificio; che promuove o dirige la costruzione di un'opera edilizia;
, celebrinsi coloro che l'hanno mantenuta o accresciuta. lippi, 1-64: risiede malmantil
2. per estens. che dà o ha dato principio a un'istituzione civile
ha dato principio a un'istituzione civile o politica, economica, religiosa, culturale
? boccaccio, viii-1-205: cesare dettatore o ottaviano imperadore, de'quali...
primo ideatore, autore di una scienza o di una teoria scientifica, di un genere
però dovete prima sapere in che modo o d'onde è disceso l'ordine e 'l
il tempo in cui un edificio o una città è stata costruita; l'opera
come l'essere stata fatta colonia, o accresciuta, o altro, riguarderemo a quegli
stata fatta colonia, o accresciuta, o altro, riguarderemo a quegli che
sostegno di una costruzione che penetrano più o meno profondamente nel terreno per raggiungere un
un piano stabile di appoggio (base o piano di fondazione); fondamenta.
quelle che occorre situare in zone paludose o ricche di acqua, e per le
palilia. -atto con cui si istituisce o si conferisce una carica, si concede
fondazioni delle commende vi saranno altri patti o essen- zioni, quelle osservare inviolabilmente si
giuridica privata (costituita mediante atto pubblico o mediante testamento) caratterizzata, diversamente che
caratterizzata, diversamente che la corporazione o associazione, dalla prevalenza dell'elemento patrimoniale
, fondelli da cacio..., o lavasse panni, fronde da castagnacci.
posto all'interno dei bottoni di stoffa o di filo per dar loro forma e consistenza
bottone; quando è ricoperto di panno o di fila intessute coll'ago, e
coll'ago, e suol essere d'osso o di legno. 5. ant
6. ant. piccola verga d'oro o d'argento formata dai rimasugli di questi
e legumi attorcigliati a spirale. o. targioni tozzetti, iii-122: 'medicago
usata per agevolare la fusione dei metalli o per rendere più fluide le scorie e
della miniera... avessero un flusso o fondente troppo duro e contumace. gioia
di ogni corpo terroso, salino, o alcalino, che agevola la fusione della
, che agevola la fusione della vena o minerale metallico, con cui sia misto.
magona è una terra calcarea, o anche calce pretta. 4. sostanza
. rem. fusi, fondésti, fu§e o fonde o ant. fondò, fondémmo
. fusi, fondésti, fu§e o fonde o ant. fondò, fondémmo, fondéste
; part. pass, fuso o fonduto). liquefare un minerale grezzo per
fatti di cesare, 184: fondò ariento o metallo per fare moneta. torini,
non convenirsi la sua sete alleviare con acqua o con vino, ma fonduto l'oro
vento: liquefare il metallo con fiamma o brace mantenuta viva dall'aria soffiata da
'. il fondere oro, argento o altro metallo a forza del vento che fa
. gettare il metallo fuso in una forma o in uno stampo per ricavarne statue,
uno stampo per ricavarne statue, cannoni o altri lavori per lo più di bronzo
motore a scoppio la fusione delle bronzine o dei pistoni, nei cilindri, per lo
non per iscegliere il meglio, o quello che credessero tale, e fondere insieme
ciascuno di noi somiglia per qualche linea o per qualche colore ad alquanti altri;
io sentivo daccapo stemperarsi ogni mia forza o volontà. -figur. bencivenni
, non più come barbari destinati presto o tardi a fondersi con gl'indigeni,
e sparge in copioso fiume, / o si risolve in fiamma accesa e in lume
in cui i minerali grezzi, metalli o leghe metalliche vengono fusi in speciali forni
non avrete più bisogno di studiare, o s'altro siano i folgori che un fuoco
folgori che un fuoco largamente spiegato, o s'altro i fulmini che un fuoco densamente
navigazione fenicia, del commercio greco, o della fonderia etrusca del bronzo!
lavorato e scolpito per ricavarne una statua o un bassorilievo. vico, 545:
a nessuna spezieria, drogheria, fonderia o altro negozio simile, non escluse le
... vendere, imprestare, donare o in qualsivoglia altro modo somministrare a chiunque
morari doverebbono prepararsi in inverno, o un estate avanti, della tondezza di circa
non più sapevo di quanto avesser cresciuto o diminuito lo scanno, le piene e
immobili, di fondi; che è costituito o deriva da fondi agricoli (una proprietà
provocati al suo patrimonio da un sinistro o da una calamità. -banca fondiaria:
agricoltura, e chiamansi allora banche territoriali o fondiarie. -cartella fondiaria, obbligazione
azioni e queste potrebbero dividersi in tre serie o classi cioè una composta di obbligazioni fondiarie
proprietario fondiario. -riforma fondiaria: trasformazione o riordinamento della distribuzione della proprietà o
trasformazione o riordinamento della distribuzione della proprietà o dei sistemi di produzione, attuato mediante
alle terre regie, feudali, ecclesiastiche o le maggiori gravezze ad alcune provincie o
o le maggiori gravezze ad alcune provincie o comunità. cattaneo, ii-1-108: dal
nella lingua greca che « fusoria », o veramente « fondibile » nella nostra.
non si sa se la puzzi di marcio o se d'acido fenico.
non lo spirito della civiltà, o se qualche poco ve ne lascia, è
quale [aiuto] sarebbe avere tre o quattro some d'uve in uno tinello
fondigliuoli delle botti del vin greco, o pure abbattendosi a vin greco che inforzi
.. affogavano nei fondiglioli del caffè o del ponce. pea, 7-51:
che serve a saggiare toro o il minerale aurifero prima di fonderlo; pietra
, per lo più di cuoio o di tela, in cui si ripone la
passato era agganciata all'arcione della sella o alla bandoliera). -anche: la
che è addetto alla fusione dei metalli o a una particolare operazione del lavoro di
ed aguriste, / chi 'n prima munetò o fondeo metallo. zanobi da strata [
. montecuccoli, 1-119: ognuno, o principe o generale o fonditore, ha voluto
, 1-119: ognuno, o principe o generale o fonditore, ha voluto inventare
: ognuno, o principe o generale o fonditore, ha voluto inventare a capriccio
inoltre una particolare perizia del gettatore, o fonditore, massime ove si tratti di
: siffatti depositi attestano essi un sepolcreto o non più tosto una officina di fonditore
3. per estens. il proprietario o il direttore di una fonderia (in
colui che tiene per conto suo proprio, o fa andare per conto altrui, una
e lucente. gozzano, 914: o morte, dammi l'angioletto biondo /
4. costituito da alberi, arbusti o erbe folte e rigogliose (una selva
-per estens. molto acuto, penetrante o espressivo (l'occhio, lo sguardo
fosforo del cervello. cardarelli, i-108: o grande ragazza crucciosa, nei cui occhi
nero mischiato qualche poco di dorè, o di capellino, o di turchino fondo,
poco di dorè, o di capellino, o di turchino fondo, che faccia a
tu, nella luce fonda, / o confuso silenzio, / insisti come le cicale
9. lontano nel tempo (un periodo o un'età passata o futura).
(un periodo o un'età passata o futura). riccardi di lantosca,
10. profondamente e appassionatamente sentito o professato (un sentimento, una fede,
-che prova con particolare intensità un sentimento o un affetto. tommaseo, i-475:
. che ha raggiunto una grande virulenza o diffusione (un morbo, un'epidemia,
la parte inferiore di una cavità o di un oggetto cavo, di un recipiente
pane, mettansi in sul fondo due o tre pietre, sicché non ardesse, e
ix-7: oh tristo nome, o dagl'iddii odiato / podagra, urlante,
sedie) su cui ci si corica o siede. collodi, 193: pinocchio
allo scopo di occultarvi oggetti preziosi o compromettenti. fogazzaro, 2-19: il
vaghi abitator de'verdi boschi, / o ninfe, e voi che 'l fresco erboso
de'fondi sono che questi si chiamano o vivi o morti: fondo vivo è
fondi sono che questi si chiamano o vivi o morti: fondo vivo è quello,
, e questo si disporrebbe in uno o più piani...; il fondo
morto è di due sorti, cioè o più basso del fondo vivo, e si
una ripa all'altra si nomina dosso o secca. cesarotti, ii-83: veder
: nuoto per mar che non ha fondo o riva, / solco onde, e
, 2-1: ir non mi lasci [o amore] al facil guado e chiaro
solitarie. 3. locale sotterraneo o seminterrato, cantina; stanza appartata,
vostro se dovessi finir la vita, o esser chiuso in un fondo di torre
il quale pure si leva dalla sua feccia o deposizione verso la metà di settembre.
(nella locuz. fondi di magazzino o di bottega). -per estens.:
son tacque ascose entro perpetua notte; / o fan sotterra un tenebroso corso: /
-figur. tasso, 13-ii-395: o regina del ciel, vergine e madre,
perché i'sia di re figliuolo, / o ver signor ancor di tutto 'l mondo
, per angelica cercare, / lasciato o selva o campo o stagno o rio /
angelica cercare, / lasciato o selva o campo o stagno o rio / o valle
, / lasciato o selva o campo o stagno o rio / o valle
/ lasciato o selva o campo o stagno o rio / o valle o monte
selva o campo o stagno o rio / o valle o monte o piano o
stagno o rio / o valle o monte o piano o terra o mare,
rio / o valle o monte o piano o terra o mare, / il
o valle o monte o piano o terra o mare, / il cielo e
o monte o piano o terra o mare, / il cielo e 'l fondo
maestro vorrà che la fornace abbia più o manco fondo. -in par tic
(per modo di favellare) corpo, o per meglio dire fondo, e potersi
nell'organo, registro a bocca aperta o chiusa (in contrapposizione a ancia,
l'imbarcazione si dice a fondo curvo o stellato o a fondo piatto o piano a
si dice a fondo curvo o stellato o a fondo piatto o piano a seconda
curvo o stellato o a fondo piatto o piano a seconda che sia o no
piatto o piano a seconda che sia o no arrotondata). bartolomeo da s
e pianse segretamente. -la parte o il lato più basso della vela (ed
esterno, a equilibrare la nave immettendovi o emettendovi acqua, o a zavorrare la
la nave immettendovi o emettendovi acqua, o a zavorrare la nave con acqua.
presto, una compagnia di persone, o di ombre, attraversare il parco diretta verso
quadro); campo sul quale risalta o si esegue qualsiasi lavoro (di pittura
intendemmo ove il fondo è di rasi o di drappo a oro. foscolo, v-310
-tipogr. tinta unita chiara o grigia che funge da sfondo a un'
che funge da sfondo a un'illustrazione o a un testo che si vuole porre
e'si pigliasse una figura di cera o d'altra materia dura e si mettesse a
.). -ipp. -cavallo di o da fondo: quello dotato di grande
campione veddi un pezzo di copialettere, o sia registro di lettere della fine del secolo
, sia del male); somma fortuna o estrema miseria. neri de'visdomini
. neri de'visdomini, 247: o gelosi, cor vani, / l'alto
suo giardino / la tua vita, o fior divino. landolfi, 8-50: m'
(della popolazione, di una classe o gruppo). de sanctis, 7-263
. soldani, 1-162: muta registro, o musa: a te non lice /
amore), / sospir, che pace o tregua mai non hanno. segneri,
li-1-577: il non voler, adunque, o non saper sua maestà prendere gli spedienti
di ragionare le proprie antipatie per condannarle o per teorizzarle. 25. articolo di
femminili, sostegno dell'ornato del ricamo o della trina. 29. locuz.
gelatina e carni prelibate. -a o al fondo, in fondo: in basso
al letto. -andare a, al o in fondo: sommergersi, affondare.
in rovina. sacchetti, 296: o mondo immondo / e di ben mondo,
, mandare, mettere, tirare al o in fondo: affondare. m.
messo in fondo. -cadere a o al fondo: andare in rovina, finire
/ né da lingua che chiami mamma o babbo. buti, i-806: t descriver
d'ogni fondo. -essere in o al fondo: in pericolo, in misera
io pensai che 'l mondo / fussi caduto o giunto all'ultime ore / e lo
(no): la turbazione dell'ira o vuoi della tristizia sopra tutte le cose
, sia pur ricco in fondo e pelacane o plebeo a sua posta. g.
, contristare. cicerchia, 1-212: o figliuol, la tua morte messo in
per indicare insaziabilità, sia nel mangiare o nel bere, sia nell'acquisto di
/ ché, se 'l ren fosse vino o ver minestra, / io mi torrei
di riposo, / senza toccar mai fondo o veder sponde. slataper, 1-23:
è] chi vuol fare / merli o trovar lo fondo a la scodella.
. a voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o
o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri imbrogli.
(la parte inferiore, più bassa o più profonda: del mare, del fiume
(mediante siepe, cannicciata, palizzata o altro idoneo mezzo di stabile recinzione,
ne acquista la proprietà, ma egli o i suoi eredi hanno l'obbligo,
i benefici che compartite a qualsisia de'parenti o prossimi vostri, più di quel che
patrimonio di denaro posseduto da una persona o da un ente pubblico o privato);
una persona o da un ente pubblico o privato); somma di danaro (
somme di denaro fornite a una persona o a un ente, e alle entrate,
imposizioni tributarie, da parte del sovrano o dello stato; in questi due ultimi
che rappresentano il debito pubblico dello stato o di un ente pubblico minore. cantini
spese. -somma convertita in un'impresa o in beni produttivi; investimento.
che un commerciante tiene nel proprio magazzino o fondaco). paoletti, 2-77:
de marchi, ii-82: di queste tre o quattromila lire la maggior parte era in
nel quale il sentimento originario non è affievolito o distratto, si sommuove, si risveglia
risveglia, in presenza di questo o di quel brano di paesaggio, un fondo
da un soggetto (singolo individuo, o, più spesso, gruppo organizzato)
lo più di pubblico interesse o, comunque, senza fine di lucro
in par tic., dallo stato o da altro ente pubblico) per il
fondi: destinare (da parte dello stato o di altri enti pubblici), mediante
gerarchi suoi superiori. 5. patrimonio o capitale di determinati tipi di persone giuridiche
come i consorzi: fondo consortile) o di enti collettivi (come le associazioni
persona giuridica, gode di una più o meno ampia autonomia contabile, economico-amministrativa e
lo più una persona giuridica, pubblica o privata) a cui appartiene o alla
pubblica o privata) a cui appartiene o alla cui gestione è affidato. -fondo
esso per eventi imprevisti resti diminuito, o che le società stesse volontariamente accantonano,
scopo { fondo di riserva facoltativa) o per altri scopi particolari { fondi speciali
fondazione, istituzione, persona giuridica pubblica o privata. magalotti, 7-11: fu
fare un fondo per un nuovo commercio, o sia terza compagnia per il giappone e
4 a fondo perduto ', oppure acquistare o sottoscrivere azioni 'a fondo perduto '
di 4 terreno 'a uso agricolo o edilizio. cfr. digesto, 50-16-
fondoluto, / di piattell'anche, o d'altra cosa tale, / come se
g. gozzi, i-20-184: o mio sovrapossente bellicone / ampiorlo, fondoventre
crosta psichica non è che l'emulsione o la « fonduta » di tutto ciò che
tutto ciò che -tradotto in parole o in immagini - l'universo viene essudando.
iv- 271: 4 fondùa 'o 4 fonduta ', nome piemontese di una
. la parola italiana è 4 cacimpèro 'o 4 cacimpèrio '. = adattamento del
: e che può cuocere il fuoco, o il caldo ferro, o li fonduti
fuoco, o il caldo ferro, o li fonduti metalli a chi dentro subitamente
tuo argento che sia ben fonduto, o strutto che vogliamo dire. m. adriani
di un metallo fatto colare in appositi stampi o forme (una statua, una colonna
plur. -i). ling. suono o rumore prodotto dall'apparato fonatorio, specie
come l'insieme dei suoni distintivi o fonemi al cui cambiamento corrisponde un
di significato (ed è detta anche fonologia o fonetica strutturale).
, che è proprio dei fonemi o della fonematica. = deriv.
descrive i suoni delle varie lingue o dialetti. -fonetica storica: quella
storico dei suoni nelle varie lingue o dialetti. -fonetica strutturale: fonematica.
e successione delle forme fonetiche, metriche o stilistiche, tutte sono contestabili ima per
-leggi fonetiche: norme (più o meno costanti) che regolano lo svolgimento
l'adattamento dei suoni di una lingua o di un dialetto. b. croce
2. che si riferisce a un suono o a un sistema di suoni, ciascuno
. v.]: 'fonica', dottrina o scienza dei suoni. lo stesso
: pensieri repugnanti. si può parlarne o piuttosto vociferarli, perché è possibile combinare
locuzione [standardizzazione del ferro], o la sua forma fonica, fastidiosa d'
suono che, in un testo letterario o poetico, la parola, la sillaba
poetico, la parola, la sillaba o la singola vocale o consonante assumono in
, la sillaba o la singola vocale o consonante assumono in relazione con l'ispirazione
e non importa se fossero discorsi favorevoli o contrari alla juventus, in ogni caso
caso emilio si sforzava di non ascoltarli o di dimenticarli subito, tanto gli parevano
). neol. chi parla (o trasmette) da una autovettura munita di
fonistòria, sf. raro. fonetica o fonologia storica. = voce dotta
per lo più a scopo propagandistico o pubblicitario). migliorini [s
strumento per registrare i suoni su carta o pellicola fotografica. = deriv.
la registrazione dei suoni su apposito nastro o pellicola. migliorini [s.
la registrazione sonora su nastro d'acciaio o su cellofane. = voce dotta,
: * fonogenico ', detto di voce o suono, adatto ad essere impresso nei
plur. -i). comunicazione o messaggio scritto, trasmesso o da trasmettersi
comunicazione o messaggio scritto, trasmesso o da trasmettersi per telefono. rigatini-cappuccini
valore fonetico (in un sistema pittografico o ideografico). 3. manifestazione,
1 suoni incidendo la superficie di un cilindro o di un disco fonografico; fonoregistratore.
talvolta usato anche come sinonimo di fonetica o di fonematica). d'alberti
diretta, come il fonografo meccanico, o a registrazione indiretta, come i registratori
indiretta, come i registratori a filo o a nastro magnetico). =
organo del fonografo che trasforma, direttamente o indirettamente, in suoni le vibrazioni impresse
che esprime coi suoni un fenomeno visivo o una condizione astratta (una parola,
che simboleggia per mezzo del suono (o dei suoni); onomatopeico. sim
, ecc. di un paese o di una regione. 2. edificio
: scelta, dico, di libri o di pagine da collocare in uno scaffale
scaffale della biblioteca, accanto a questi o a quelli altri già ben conosciuti,
ogni tanto fontane. -fontana di lacrime o di pianto: flusso continuo di lacrime
2-60: diròe loro: ululate meco, o amici, e piangete, e versate
può provenire direttamente da una sorgente naturale o esservi condotta artificialmente; può essere utilizzato
per l'erogazione dell'acqua potabile o per abbeverare il bestiame) oppure per scopi
per lo più decorata con motivi scultorei o architettonici, in cui cadono uno o
o architettonici, in cui cadono uno o più getti, spesso di forme diverse
. 3. figur. persona o dottrina o fatto considerati come causa,
3. figur. persona o dottrina o fatto considerati come causa, principio,
copiosamente fluiscono attività, sentimenti, vizi o virtù, buone o cattive azioni).
sentimenti, vizi o virtù, buone o cattive azioni). giacomino pugliese,
santi, considerati come fonti di vita o di virtù. laude cortonesi, xxxv-n-13
nell'eterna fontana, nella pace dell'idea o di dio. -luogo di origine
fluiscono virtù, valore, pregi (o anche qualità negative). chiaro
torrenti. 5. fontana ardente o luminosa: fuoruscita dalla superficie terrestre di
fiamme [le fiamme solari], getti o incendi mostruosi di gas idrogeno, analoghi
, compressa in un tubo di canna o di cotone, che produce l'effetto
segnalazione, con luce bianca, rossa o verde molto viva e di una certa
. -mascherone da fontana: faccia grottesca o mostruosa che adorna una fontana.
poi / non avea visto mai laghi o fontane. -piangere, sciogliersi in
proverbi toscani, 36: chi ha prete o parente in corte, fontana gli resurge
gigli e viole e fontanelle chiarissime; o quell'altro ove ondeggiasse un mare di spiche
da cui sgorga con flusso continuo (o anche intermittente) l'acqua potabile.
uno strumento rovente per farne uscire sangue o umori infetti; cauterio. bencivenni [
il ricorrere all'aiuto di un cauterio o fontanella fatta nel braccio sinistro. tommaseo
fontanella della gola, quel non rispondere, o risponder secco secco, come per forza
fino alla parte più alta del piede, o, come volgarmente si dice, fino
trova nel cranio dove si uniscono due o più ossa. -grande fontanella o fontanella
due o più ossa. -grande fontanella o fontanella anteriore: quella posta nel punto
(si ossifica nel primo, secondo o terzo anno di vita). -piccola fontanella
-ant. vena del garetto del bue o del cavallo. g. rosso,
ciò, che se con la mano o col dito saranno percossi, sopra le fontanelle
: se ancora convenisse giucare alla fontanella o alle cappanelle, giucando tu con loro lasciati
sieno i detti ufficiali fontanieri. o. rucellai, 8-19: con vari artifiziosi
dell'acqua potabile e mette in funzione o ripara impianti pubblici o privati di distribuzione
mette in funzione o ripara impianti pubblici o privati di distribuzione; idraulico.
aveva lavorato da muratore, da elettricista, o da fontaniere? = deriv
alle falde delle montagne, delle colline o altro terreno elevato. e in questo caso
questo caso chiamanla anche « fonte » o « fontana » e « fontanile ».
.. sia che sorgano da fontanili o si sperdano in botri, obbediscono all'
che serve per lo più come abbeveratoio o lavatoio (ed è caratteristica della campagna
opera architettonica di grande mole. o. rucellai, 2-1-8-275: entriamo qua dunque
serti, io darò domane, / o fonte di bandusia, / un capro giovine
nominata. bianco da siena, 61: o vero dio di dio, / lume
/ lume vero di lume, / o vero dio solo di dio vero, /
. lorenzo de'medici, i-81: o sonno placidissimo, ornai vieni / all'affannato
il perenne fonte a'pianti mia, / o dolce oblivion, che tanto peni.
2. per estens. specchio o corso d'acqua sorgiva; ruscello;
fonte battesimale, sacro fonte: vaso o vasca che contiene l'acqua battesimale. -
cappuccio. tasso, 11 -7: o divo, e te che della diva fronte
copiosamente virtù, valore, pregi (o anche qualità negative). guittone,
persona dotata di straordinarie e copiose virtù o capacità. monte, ii-400: senno
omini. petrarca, 366-43: tu [o vergine] partoristi il fonte di pietate
costituisce il centro vitale di una nazione o di una regione, o che racchiude in
una nazione o di una regione, o che racchiude in sé straordinari pregi.
, in quanto cagione di arricchimento spirituale o di diletto; argomento, soggetto,
sembrano almeno più limpidi? -opera o dottrina, autore a cui un artista si
ciascuno dei testi da cui uno scrittore o un artista ha tratto materia o ispirazione
uno scrittore o un artista ha tratto materia o ispirazione (nella critica filologica).
della dottrina vichiana intorno alla conoscenza, o, come si suol dire con impropria metafora
su cui si sviluppa una determinata dottrina o istituzione o scienza. benvenuto da imola
si sviluppa una determinata dottrina o istituzione o scienza. benvenuto da imola volgar.
umano, non il corpo del cavallo o della formica o del minotauro. 11
il corpo del cavallo o della formica o del minotauro. 11. provenienza (
. -fonti d'informazione: qualsiasi ente o organizzazione o persona a cui si attingono
d'informazione: qualsiasi ente o organizzazione o persona a cui si attingono le notizie
, riguardanti in particolare l'arte medica o un suo ramo, da cui si
ripidi fatti (come la consuetudine) o atti (come la deliberazione del parlamento
del parlamento, il decreto del sovrano o del governo) che, nell'ambito di
a produrre il sorgere, il modificarsi o l'estinguersi di norme giuridiche (e
{ fonti di cognizione del diritto, o fonti del diritto in senso materiale)
fonte del dritto era nella concessione papale o sovrana: era investitura, privilegio,
del creditore (e può essere volontaria o legale). 14. econ.
capitale. -in partic.: ogni ricchezza o attività da cui si può trarre un
ricchezza (e può essere il reddito o il patrimonio stesso) da cui si
passeggeri (ed è sinonimo di pozzetto o poppetta); nelle unità più grandi
fonte alla signora marchesa. -levare o tenere al fonte, dal fonte, ai
scarpata. bazzero, iv-101: o da una bruna siepe d'ortaglia
sonoro di gallo;... o sotto i pilastri di un « foppone »
. foraggéra, sf. cordone o gallone posto come ornamento sulla spalla
e. cecchi, 6-310: capotamburi o trombetti, con sul braccio ridondanti foraggere
. destano quello stesso senso d'ilarità o di compassione, che farebbero i lamenti
considerando l'ora che i saccomanni, o vogliam dire foraggieri, doveano ritornare all'esercito
significa fieno. -andare per o in o a foraggio, mandare al foraggio
fieno. -andare per o in o a foraggio, mandare al foraggio,
la polvere, l'altro sopra la palla o mitraglia in fondo all'anima delle artiglierie
l'apertura della tana di un animale o del nido di insetti o di uccelli.
un animale o del nido di insetti o di uccelli. -per estens.:
. -per estens.: la tana o il nido stesso. zanobi da strata
alla città si giunge per una galleria o meglio un forame scavato in fondo ad
con periodi irregolari d'un gemitivo, o trasudamento di sieri mordaci da tutta quanta
. 2. anat. orifizio esterno o interno del corpo umano o di un
orifizio esterno o interno del corpo umano o di un animale. fra giordano,
] ai lembi d'un cotal suo cappuccio o cocolla un forame, che è il
forame un laberinto? -apertura più o meno larga esistente nel setto che divide
di sangue, forami ovali son nomi mongolici o geroglifici all'egiziana. ginanni, 1-344
forame del cervello. carducci, 165: o arcadi e romantici fratelli / ne la
... / abbia a far sempre o indovino? o '1 termine? /
/ abbia a far sempre o indovino? o '1 termine? / o indovinando dove
indovino? o '1 termine? / o indovinando dove sia il padrone, / o
o indovinando dove sia il padrone, / o aspettando che egli arrivi, ovvero /
questi foramelli che fanno il ser saccente o il tuttosalle che ti gaveggia di soppiatto
, viene finalmente a dividersi in 4 o 5 parti sin alla metà del frutto
pseudopodi lunghi e sottili; lo scheletro o guscio forma una o più cavità e
; lo scheletro o guscio forma una o più cavità e il protoplasma è sempre
è situato forapiètre, sm. o f. invar. zool. nome vol
. mediante un'azione corrosiva meccanica o chi magalotti, 22-172:
tanto vecchi che nuovi e le entrate, o dolci, chiamati fluviatili,
bocchelli, 13-229: primi parte con uno o più fori; bucare. devastati furono
acitrezza è chiuso da alcuni porto o da un'insenatura o in mare aperto (
alcuni porto o da un'insenatura o in mare aperto (una macigni
con aguciella gentilmente, (una punta o un promontorio). tenendo sotto la
. tenendo sotto la carta una tela o panno; o vói forare in su
sotto la carta una tela o panno; o vói forare in su 'n un'asse
in su 'n un'asse d'albero o ver di tiglio; questo è migliore
vento -figur. punteggiare di luci o di macchie periodico che suol fare ogni
/ tristezza al soffio che si o rada. montale, 1-132: tu
nel composto scende il ferro, o fora o parte / o piastra o maglia
scende il ferro, o fora o parte / o piastra o maglia, e
il ferro, o fora o parte / o piastra o maglia, e circumforànèus
, o fora o parte / o piastra o maglia, e circumforànèus),
circumforànèus), deriv. da foris o foràs 4 fuori '. colpo
amsterdam un istromento di ferro lungo 25 o 30 piedi simile ad un succhiello voto di
sapendo forar la calca, se sdrucciolando o urtati cadevano, venivano alle villanie,
a fenomeni naturali, a effetti ottici o acustici, ecc. d'annunzio,
tutto quello che si fa riesce bene o come si vorrebbe. proverbi toscani,
. strumento di ferro dotato di una o più punte acuminate che i salumieri usano
: vedevisi parimente quell'uccelletto che reatino o forasiepe è chiamato. salvini, vii-548
fase dell'atterraggio in caso di nubi o di nebbia durante la quale l'aeromobile viene
acuminata usato per scavare buchi nel terreno o piccole fosse per piantare alberi o per
terreno o piccole fosse per piantare alberi o per altri lavori agricoli; cavicchio.
attraversato da parte a parte con uno o più fori, bucato. - anche
partic.: di un tipo di mattone o di tavella che è attraversato per tutta
colabrodo. -che ha il fondo o la superficie tutta coperta di fori (
e il mestolo per schiumare i liquidi o estrarre le vivande dal recipiente in cui
-per simil. segnato da punti luminosi o da macchie di colore. faldella
piata per l'america con un masso o scoglio forato. de amicis, i-418:
dalla mazza di ferro che l'introna o a togliere col nettamine la polvere bianca
uno... che vesta di soperchio o conviti o abbia il capo forato,
. che vesta di soperchio o conviti o abbia il capo forato, non ti impacciare
»... specie di succhiello o foratoio atto a bucar pietre, ferro ed
destinato a fare con foratoi, succhi o trivelle più o meno lunghe, e di
con foratoi, succhi o trivelle più o meno lunghe, e di diverso diametro
unite al centro mediante una vite o un perno che funge da cerniera cilindrica (
luna. d'annunzio, i-1069: o lunella, oh raccontami le tue storie
: la forma di essa forbicia, o tanaglia, era cavata da la lettera x
massimamente di pietra, che dovevano tirare o alzare. carena, 1-175: '
da afferrare i pezzi infuocati di ferraccio o di ferro. -pinzetta formata da due
dei guanti stessi quando questi sono nuovi o troppo stretti. savinio, 2-172:
via il metallo da lingotti d'oro o d'argento o dal bordo di monete
da lingotti d'oro o d'argento o dal bordo di monete (per ridurli
di monete (per ridurli al giusto peso o per frode). - per estens
, e perciò più atte a scoprire o forbicia o falsità. g. r.
perciò più atte a scoprire o forbicia o falsità. g. r. carli,
di parca terrestre che invece della conocchia o del filo o delle forbici tiene fra le
che invece della conocchia o del filo o delle forbici tiene fra le dita il
'giornalisti'vogliono essere chiamati i venditori ambulanti o girovaghi delle gazzette. del che si
, forbici e corridoi. -cortina o pianta a forbice: disposte secondo questo
interiezione. ant. per indicare stupore o disappunto per lo più nei confronti di
una persona che continua ostinatamente ad agire o a parlare come meglio crede, anche
meglio crede, anche contro l'evidenza o i propri interessi. f.
aprendo e chiudendo le gambe dalle ballerine o dagli acrobati, dai cavallerizzi del circo)
mostrando la lingua tenera, batté due o tre volte a forbice, e rimase
riferimento, in zootecnia, al cavallo o altro animale quando è infastidito o ferito
cavallo o altro animale quando è infastidito o ferito dalle barre del morso).
forfìcola. vallisneri, iii-404: forbicina o forbicétta ha due significati. s'intende
, sm. chi fabbrica, ripara o arrota le forbici. garzoni,
). chi taglia servendosi di forbici o di cesoie. popini, 40-15:
piccola con punte di ritte o ricurve o smussate, usata specialmente per
punte di ritte o ricurve o smussate, usata specialmente per la toeletta
smussate, usata specialmente per la toeletta o per lavori di cucito partico
un ditale da cucire, con quattro o sei agucchie, un poco di refe bianco
forfìcola. vallisneri, iii-404: forbicina o forbicétta,... i naturali
, 7-57: che la panziera sua, o la catafratta, cervelliera, od elmo
pallavicino, 1-88: se nel parlare o nello scrivere si volessero forbire tutte le
amorba, / che sbigottisce e duolsi, o colto in atto / che vergogna con
. manni, i-180: forbitamente scrivere o favellare. carducci, iii-6-61: poetesse
severe l'uomo amico di se stesso o degli uomini, se non...
delle prossime nozze. -che parla o scrive con purezza di stile ed eleganza
sapienza, possono ogni giorno correre dieci o dodici carriere. -con uso avverb
. che ha gusti raffinati, che ha o affetta modi garbati e distinti; compito
, sanza numero equestre, / dugentomila o più si rassegnorno / di persia e quasi
si forbisca, come grattapugia, equiseto o rasparella, lima stucca, ecc.
accidente. passeroni, i-13-32: o voi, che avete ancor l'anima
, / ch'era più dura che quercia o che cerro; / alcuna volta n'
a tavola. moniglia, 1-iii-124: o questa sì che scottami / e scottami nel
/ e scottami nel buon, / o questa sì forbottami / il fegato e 'l
2. colpire con corpi contundenti o con armi; bombardare, bersagliare.
figur. lenzi, 1-22: o sommo specchio lucido incorrotto, / ospizio
per lo più con un ramo biforcato (o anche terminante con più denti) di
che in cima si divide, naturalmente o per arte, in due o
o per arte, in due o tre altri minori, chiamati rebbi, mozzi
ciò che s'inforca, sia paglia o altro. padula, 353: uniche armi
assedi e per disarcionare uomini a cavallo o, in marina, per l'abbordaggio
lo sospinsono dentro subitamente. -pertica o palo con un'estremità che termina con
. -asta metallica terminante con due o più punte usata per attizzare il fuoco
scale a piuoli. -il supplizio o la pena stessa dell'impiccagione. boccaccio
da fiera stella avezzo / a morire o di forca o di prigione. lanzi,
avezzo / a morire o di forca o di prigione. lanzi, ii-335: tolse
). -anche con uso scherz. o iperb. ariosto, vi-366: u'
dar la caccia a qualche cane o fermosi / a guardar l'orso. gli
degli scorpioni. -attaccatura delle gambe o delle braccia al busto. berni
fa una prominenza rettangolare, chiamata il naso o dente. 9. mus.
12. figur. vacanza che lo scolaro o lo studente si prende marinando la scuola
l'andar del tempo, fosse per rilassatezza o per diminuita
docilità, quelle mie « forche » o vacanze abusive, cagionate da una cosa
vacanze abusive, cagionate da una cosa o da un'altra, di cui ho parlato
forca. -andare, mandare sulla forca o alla forca: andare o mandare al
sulla forca o alla forca: andare o mandare al diavolo (ed è una forma
sei il mio vituperio. -essere o stare tra le forche e santa candida:
', è sapere una cosa e negare o infingersi di saperla. lippi, 7-58
trascinare alla forca: comminare, pronunciare o eseguire una condanna di impiccagione.
minacciandolo di farlo impiccar per la gola o fargli dar bando delle forche di siena
, anche se si compiono per incarico o per vantaggio altrui. g
: conformismo reazionario nel giudicare d'arte o di letteratura. papini, 39-22
e sm. spreg. che applica o auspica l'applicazione di mezzi di repressione
repressione violenti, contro ogni rinnovamento politico o sociale; reazionario. -per estens.:
sol fascio di tutti i non socialisti o « borghesi », così dei « forcaiuoli
delle idee più reazionarie (una tendenza o un movimento, un partito politico).
. 3. popol. scolaro o studente che si assenta spesso e ingiustificatamente
arme che pareva essere stato un forcale o simile strumento, ed era tutto sanguinoso
inforca sopra altri pezzi per dar garbo o prolungamento. 2. dimin. forcamèllo
i forestieri venuti per istare otto o dieci dì a roma, e poi partirsi
sia una forcata nel letame sociale alto o basso. 3. biforcazione dei
-meglio è -disse -che tutti io tagli o svelli: / né si trovando aver
force, / vanne in malora, o tu che, co'tuoi falsi / modi
, sf. supporto di metallo, o anche di legno o di altro materiale,
di metallo, o anche di legno o di altro materiale, con un'estremità
si allarga biforcandosi a forma di u o di v; in partic., viene
tecnici diversi, come elemento di sostegno o come organo di macchine avente per lo
come quella posteriore della bicicletta, elastica o telescopica, come quella delle motociclette,
è la state... una vesta o di saia o di rescia nera,
... una vesta o di saia o di rescia nera,...
allo specchio non restava nemmeno un pettine o una forcella. 6. ant
mano. e, fìttala nella caldaia, o nel paiuolo, o nella pentola
caldaia, o nel paiuolo, o nella pentola, o nella pignatta, tutto
paiuolo, o nella pentola, o nella pignatta, tutto ciò che la forcella
le funi maestre delle reti del paretaio o delle reti aperte si congiungono insieme e
angolo acuto, il quale, sottoposto o sovrapposto a un passo musicale, ne
, ne prescrive l'esecuzione in crescendo o diminuendo secondo che il vertice dell'angolo
il vertice dell'angolo sia a sinistra o a destra. 11. milit.
, la media tra due punti avvantaggiati o scarsi presa per esperienza dai proietti,
il rametto di ostriche] ne sostiene sei o sette, in parte coperte da una
egli le intricava un nodo, o le strappava una forcellina. tozzi, iii-98
biforcuto (un ramo, un bastone o anche la lingua, la coda di
innesti] che sieno forcelluti di due o tre rametti. spolverini, xxx-1-101:
si dia questione, per quanto forcelluta o multipartita, che non possa venir racchiusa
-come esclamazione. grazzini, 4-101: o forchebene! che fai tu qui sì solo
partic.: asta di legno o di metallo che si biforca in punta,
, terminante a un estremo con due o più punte disposte a pettine. sacchetti
d'argento o d'oro, e se lo mettono in
, 5 (77): attraversati due o tre salotti oscuri, arrivarono all'uscio
4. robusta asta di legno o metallo piantata nel terreno e terminante nella
sulla quale veniva collocato l'archibugio (o altre armi da fuoco) per il puntamento
. quella mezza luna di ferro, o di legno, che, nel mezzo alla
letti e sotto le pietre dei torrenti o dei ruscelli. 14. con valore
forchetta, quasi fosse già il sabato o la domenica sera, dinanzi al pubblico.
riuscire a saper mangiare con la mano destra o la sinistra (come a giocare di
bacino, nappo, cucchiarera, forchettiera o altro lavoro di ariento. a
che termina a forca usata per attaccare o staccare oggetti posti in alto. canti
spaventate, / non temete di roncole o forchetti, / né di qua, né
di là v'approssimate / al cerchio o per paure o per sospetti, / che
approssimate / al cerchio o per paure o per sospetti, / che queu'orride
. 4. stecca di legno o di ferro, sottile e lunga,
tenere leggermente scostate le persiane dalla finestra o le persiane dalla loro intelaiatura. carena
per le carni e per la minestra o brodo. viani, 19-468: quello che
, i quali si formano di gambali o rami di castagni con più forche in
forche in cima. -bidente o tridente usato per sollevare o rimuovere balle
-bidente o tridente usato per sollevare o rimuovere balle di paglia, pezzi di
pubblica traendone illeciti profitti e privilegi personali o di partito. migliorini [s.
volle tanto solamente la principazione del secolo o giudiciale coattiva possanza, ma altressì de'
in aria. 2. ramo o pianta biforcuta. caporali, i-132:
[il naso] con qualche puntello, o, quando mi volessi voltare, vi
ogni facoltà, che in modo alcuno o sotto alcun quesito colore per l'avvenire ardisca
sotto alcun quesito colore per l'avvenire ardisca o presuma portare o far portare alcuna sorte
per l'avvenire ardisca o presuma portare o far portare alcuna sorte d'arme in
budello interiore, il quale cocen- dola o arrostendola se ne deve cacciare fora. cervio
altra ecc. 10. ombrello o soffietto di cuoio o di tela sostenuto
10. ombrello o soffietto di cuoio o di tela sostenuto da un ramo biforcuto
pratici intende esclusivamente una specie di molle o tanaglia di grande dimensione, che serve
è innestato un ferro munito di tre o più denti, usato per sollevare
più denti, usato per sollevare o rimuovere letame, paglia, carbone, ecc
/ bisogna a chi la pala usa o 'l forcone. a. f. doni
forconi che arrivano fin al colmo, o cavalletto. carena, 1-372: * forche
un'asta munita all'estremità di due o tre punte acuminate. berni, 40-31
torri, quelle ferramenta e membra squarciavano, o con pali e forconi atterravano quelle massacce
2. che presenta due punte o due prolunga- menti, bifido (la
, bifido (la coda, la lingua o lo zoccolo di un animale).
= voce dotta, lat. fordicidia o hordicidia, comp. da forda [
poco naturalista che non àbbia gustato, o non sia disposto a gustare, le
, 1-249: spesse fiate ho concetto, o bruto, che, quando cato tuo
perciò colto, della lingua latina o romana, nel senato, nelle concioni,
. che ha natura giurisdizionale, giudiziaria o comunque giuridica (con riferimento particolare al
di due cause contrarie ad abbracciar quella o questa, secondo che più gl'invita
in campagna a far tripudio, / o rabule forensi, o cavalocchi, /
far tripudio, / o rabule forensi, o cavalocchi, / e mozzorecchi e giovani
recato nuovamente dai longobardi, e quindi forense o cantonale e dominante nelle campagne;
forense in sei provincie, col suo visitatore o prefetto per ciascuna. 2.
f. letter. che è originario o proviene dalla campagna, che vive in
, 17-11: passando una forese, o trecca, con un paniere di ciriege in
consorzio vegetale, di origine naturale o artificiale, in cui sono anche presenti
alla latitudine si possono distinguere foreste equatoriali o vergini; tropicali o a parco, mediterranee
distinguere foreste equatoriali o vergini; tropicali o a parco, mediterranee e boreali.
epifite erbacee e liane. - foresta fluviale o foresta equatoriale umida: foresta tipica
vedevasi / forse altro che foreste o che tugurii. tasso, 13-2: sorge
per la foresta pietrificata, distante tre o quattro miglia. -per estens. intrico
. 3. figur. luogo o situazione irti di pericoli, di difficoltà
insieme delle specie vegetali di una foresta o del complesso delle foreste di una nazione
terreni boschivi che in qualunque modo sono o divengono proprietà dello stato e assumono la
focherello d'un pastore che si riscalda, o al belo tremulo d'una capra che
forestierìa), sf. locale o complesso dei locali riservati in un convento
dei locali riservati in un convento (o anche in un palazzo, in una fabbrica
, colonia di forestieri che si recano o si trovano in un luogo. stefani
forestereggiante). che imita le mode o le espressioni straniere. castelvetro, 4-262
(forestieréggio). esagerare nell'accogliere o nell'imitare usi, mode, costumi
. forestierismo, sm. moda o costume di origine straniera, esotismo.
partic.: in linguistica, parola o locuzione straniera accolta nella lingua italiana o
o locuzione straniera accolta nella lingua italiana o adattata alla sua fonetica. montano
; che vive in una nazione, o anche semplicemente in una città, in
in una città, in una regione diversa o lontana da quella in cui è nato
bibbia volgar., ii-56: se peregrino o forestiere sarà fra voi, faccia la
pianta: e si contrappone a nostrale o nostrano). giovanni da samminiato [
di nuovo alla mangiatoia per rodere la biada o alcuno poledro forestiere; quando pigliano eglino
visse non gli fu mossa alcuna guerra, o forastiera o civile. -che
mossa alcuna guerra, o forastiera o civile. -che è esercitato da stranieri
italiani. 3. che appartiene o fa parte di una nazione, di
fa sempre, se vuoi fare bottega o fondaco ne la tua terra o in terra
bottega o fondaco ne la tua terra o in terra forestiera, di torre la
la casa nel migliore luogo de la terra o vero de l'arte, s'avere
avevano titolo da una deità pagana, o da una città forastiera, o da altra
pagana, o da una città forastiera, o da altra simile cosa, s'intitolarono
. 4. che è prodotto o fabbricato all'estero; di fabbricazione straniera
storie e delle forestiere con più attenta cura o con migliore facondia? tolomei, 2-87
. che si parla in un paese straniero o lontano dal proprio (una lingua,
anche oggi le lingue asiatiche antiche, o dialetti derivati da quelle, o composti
, o dialetti derivati da quelle, o composti di quelle e d'altre forestiere,
come per ringraziarmi. -che appartiene o deriva o è stato accolto da un'
ringraziarmi. -che appartiene o deriva o è stato accolto da un'altra lingua
lingua (una parola, una locuzione o anche uno stile, una tradizione culturale)
. castelvetro, 3-1: i falli consistono o in mala elezzione di parole forestiere o