Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XXI Pag.88 - Da TOSTANZA a TOSTO (17 risultati)

o si compie in un breve volgere di tempo

-anticipato rispetto a un determinato limite temporale o all'orario abituale. biondi, 1-iii-53

. che si percorre rapidamente in quanto breve o agevole (una strada).

d'esser palese / solo con donne o con omo cortese, / che ti merranno

. 5. che si ode o si diffonde in modo improvviso. giamboni

/ né mai rimedio vegga alcuno: / o che la morte m'abatta tostano,

la morte m'abatta tostano, / o che di pianto mia vita si pasca.

esplicito, non usando un linguaggio figurato o allegorico. dante, conv.,

elettriche usato per tostare fette di pane o per preparare i tramezzini tostati.

. ponendolo tagliato a fette nel tostapane o nel forno, per renderlo croccante e

, anche sul modello del fr. toaster o toster (nel 1750).

commestibili per la preparazione di impasti dolciari o di infusi; 'tastatore. =

da fare i mattoni di terra bianca o creta o terra rossa; perocché quegli

i mattoni di terra bianca o creta o terra rossa; perocché quegli che si

e crepature, come se fosse incotta o tosticchiata. tostino1, sm.

moderna i toasts, italianizzati in tostini o tosti, hanno subito una lieve ma importante

. boccaccio, iv- 110: o sommo giove, contro a me giustamente adirato

vol. XXI Pag.89 - Da TOSTO a TOT (21 risultati)

lemene, xxx-255: fa tosto, o ninfa; / di fredda linfa / le

piuttosto. -sì, così tosto che o come oppure non sì tosto...

tardi 0 tosto: in un tempo più o meno prossimo; prima o poi (

tempo più o meno prossimo; prima o poi (per indicare la certezza o fine-

prima o poi (per indicare la certezza o fine- vitabilità di un evento).

del mondo può l'uomo dimenticare, o tardi o tosto. c. i.

può l'uomo dimenticare, o tardi o tosto. c. i. frugoni,

. i. frugoni, i-1-66: tardi o tosto in su l'orrenda riva /

1 tuoi concittadini e le tua patria tosto o tardi non potranno negar ricompensa a'tuoi

umani eventi vi dèe tener avvertiti che tardi o tosto avrete bisogno di alleati. tarchetti

vi era in lei, avrebbero dovuto, o tardi o tosto, sviluppare in me

in lei, avrebbero dovuto, o tardi o tosto, sviluppare in me la stessa

incorporano in una conca di rame, o caldaia, con due libre di farina di

, / che s'ei si muove punto o china o rizza, / per

ei si muove punto o china o rizza, / per tutto v'è un

per minaccie, né per vergogna, o per ingiurie non muta volto. note

. -per estens. che agisce o si esprime in modo aperto e senza

che non si scoraggia di fronte alle difficoltà o ai pericoli; che dimostra un carattere

moderna i toasts, italianizzati in tostini o tosti, hanno subito una lieve ma importante

là tosto ch'io possa, 7 o spirto ignudo od uom di carne e d'

una quantità imprecisata che non occorre determinare o riferire. vittorini, iv-324

vol. XXI Pag.90 - Da TOTA a TOTALITÀ (29 risultati)

tot perché ti hanno cresciuto lo stipendio o le mansioni e così via.

-come appellativo di riguardo premesso al cognome o al nome di una donna non sposata.

si riferisce a tutti gli elementi componenti o comunque coinvolti, riferibili a qualcosa; globale

totale infezion dell'aria, mai, o quasi mai non suol'accadere. bareni,

cap stato, una condizione o, anche, una privazione, una

, estremo, senza riserve, attenuazioni o commistioni; che coinvolge totalmente; che

che coinvolge totalmente; che non prevede o consente altro; esclusivo (una situazione

altro; esclusivo (una situazione materiale o spirituale, un sentimento, un atteggiamento)

assai nel concierò ai questo canto; o, per dir meglio, ne la total

di diritti, prerogative, ecc., o all'assoluta liberazione da vincoli, sanzioni

da vincoli, sanzioni, ecc., o alla capacità e incapacità giuridica.

rovinoso di un'azione politica, militare o economica o, anche, la dannazione

un'azione politica, militare o economica o, anche, la dannazione eterna)

qualità, delle caratteristiche che sono proprie o richieste. é. croce, iv-2-291

. croce, iv-2-291: gli uomini 'universali'o 'totali', versatili maneggiatori della speculazione e

e di energia potenziale di un punto o di un sistema. -quantità di moto

formazione continua nei programmi di qualità totale o agli approcci organizzativi dei tipo 'just in time'

quel totale di esse che si chiama indole o genio della lingua toscana, f.

il totale de'miei libri è stato o disperso, o tolto via, o risposto

de'miei libri è stato o disperso, o tolto via, o risposto in diversi

stato o disperso, o tolto via, o risposto in diversi luoghi. opuscoli scelti

come abbiamo detto più complicato, il totale o la somma delle impressioni non può essere

sia di posta, sia di diffusione o d'operazioni per l'andamento delle cose

usando una tecnica non so se inesperta o volutamente impressionista. in totale non c'

, ma desideroso di comprendervi nella società o in totale, se così vi piace

totale, se così vi piace, o parzialmente per l'acquisto della tenuta della pianta

conoscere la totalità di un ambito culturale o scientifico. stuparich, 4-68: uno

a quello che si è detto della totalità o compimento del numero ternario, si può

totalità dei beni, quando il padre, o la madre non lasciano parenti in grado

vol. XXI Pag.91 - Da TOTALITARIAMENTE a TOTALIZZATORE (22 risultati)

derivativo che si allontana tanto da suo radicale o voce primitiva, che ne cangiò spesso

di una serie di altre, minori o subordinate. ardigò, ii-76: il

maggiore composto di un comandante e di uno o due aiutanti. non può esservi che

insieme di tutti gli elementi di una categoria o di una serie, o di quelli

una categoria o di una serie, o di quelli che concorrono a formare un

che concorrono a formare un tutto compiuto o, anche, organico. -in partic.

onnicom- rensivo, tale da includere o coinvolgere tutti i mem- ri di

vari aspetti di una stessa realtà ideale o culturale o sociale (in partic.

di una stessa realtà ideale o culturale o sociale (in partic., di

agg. che è proprio, si riferisce o riguarda tutti i componenti di un insieme

(e non preliminari) di vendita o una delibera 'totalitaria'di approvazione (il

darà la storia delle grandi opere sintetiche o totalitarie, sacralmente unificate, fino alla

ed è un delitto contro lo stato contraddire o criticare l'ideologia. questo è ciò

per simil. dominio incontrastato di un modello o scuola artistica. bacchetti, 2-xxiii-472

. che riguarda, che coinvolge qualcuno o qualcosa globalmente, nella totalità, nell'

che ha pretesa di totalità e assolutezza o la tendenza a porsi come centro unificatore di

per sé molteplice, di natura individuale o sociale. bilenchi, 14-7:

al limite estremo della degradazione antropologica, o genocidio. f. basaglia, 1-ii-183:

sulla precedente osservazione di tutti gli individui o degli elementi a cui viene riferita una

duro, e somigliava a un banchiere o a un totalizzatore. 2. nelle

le cifre impostate su una stessa riga o in una stessa colonna, indicandone il

automaticamente l'accumulo nel tempo di grandezze o dati numerici (quale, in partic

vol. XXI Pag.946 - Da VIVACIZZARE a VIVAIO (2 risultati)

sbarbati di fresco da'boschi, ragnaie, o da vivaio fatto apposta. lastri,

semi che per la educazione delle barbatelle o vermene salvatiche, il mio buon coltivatore

vol. XXI Pag.947 - Da VIVAISMO a VIVARIO (10 risultati)

coltivazione in un vivaio di piante ornamentali o da trasporto. = femm

, 14-157: tu devi credermi matto o peggio, ingrato ed immemore. del

. -con notevole efficacia e realismo espressivo o raffigurativo. vasari, i-283: sono

. cibo, per lo più preparato o cucinato; insieme di pietanze portate in

che costituisce un insegnamento, un conforto o un ammaestramento per lo spirito. bonvesin

. chi vende generi alimentari nei mercati o, anche, si improvvisa ambulante per offrire

m. -chi). che è proprio o si riferisce al pittore veneto alvise vivarini

a partire dall'età augustea, parco o recinto in cui erano tenute le bestie

ed oltre a ciò si teneano in gabbie o di ferro o di legno.

si teneano in gabbie o di ferro o di legno. 2. nell'antica

vol. XXI Pag.948 - Da VIVAROLE a VIVERE (29 risultati)

. di vivere. o altro tipo, ma il vivente, la

. croce, ii-13-198: la natura o la realtà si mostra tutta vivente nelle

-l'insieme dei contemporanei di chi parla o scrive. bisaccioni, 1-129: grande

la dichiarazione dei termini, che vedono o mutarsi o di nuovo introdursi, onde poi

dei termini, che vedono o mutarsi o di nuovo introdursi, onde poi bisogno

di nuovo introdursi, onde poi bisogno o non intenderli o intenderli alla roversa.

, onde poi bisogno o non intenderli o intenderli alla roversa. vivènza,

per lo più negative, anima o uomo vivente, con valore di

avranno offeso di lor nume il nome / o sieno ingrati a'genitor, non

alcun danno vostro, e poco o niente d'altrui, è colpa in un

v. malvivente. -che si riferisce o appartiene alla medesima epoca di chi parla

appartiene alla medesima epoca di chi parla o scrive; contemporaneo, attuale. carducci

di poi. 2. che è o pare animato; caratterizzato dalla presenza della

benci, 1-80: ogni corpo vivente, o mortale o immortale, consiste di materia

: ogni corpo vivente, o mortale o immortale, consiste di materia e d'anima

la base dell'arte non è il bello o il vero o il giusto vivènte

arte non è il bello o il vero o il giusto vivènte (part.

la vivenza e carico del lavoratore di ascendenti o di collate no.

qualcosa d'informe e di passivo, o di attivo bensì, ma di attività

il re di francia, per esempio, o quel di spagna... avrebbero

chiaman legge vivente) tutte le cause, o soltanto le principali, de'tanti milioni

si possa probabilmente stimare, nella luna o in altro pianeta esser viventi e vegetabilidiversi non

. -ant. terra dei viventi o dei sempre viventi: il paradiso,

degli uma ni moti / o cospirar di volontadi - temo; / abbia

mini vegetare, sentire, muovere e ragionare o vero intelligere). idem,

alceste. cesarotti, 1-xvi-1-387: o ettore il più diletto al mio animo tra

che vissero dapprima, formano l'antichità o gli antenati: quei che vengono dopo,

. -con riferimento ad animali o piante. s. agostino volgar.

che vengono nei prati dopo la vendemmia o l'erba che continua a vivere sotto

vol. XXI Pag.949 - Da VIVERE a VIVERE (22 risultati)

in vita oltre un determinato termine temporale o in seguito a un avvenimento. -

inferma che non poteva vivare e convenivali morire o sofferire troppo gran pena. boccaccio,

/ qual men doriemi, il viver o 'l morire. poliziano, 1-612: per

morte per la fama delle azioni compiute o delle opere realizzate. dante,

in un luogo; trascorrere un periodo o l'intera esistenza con determinate persone.

chi sguazza, chi vive in gloria? o quanto t'inganni? collodi,

non sarò mai lieta se in un modo o in un altro non mi veggio vendica

mi suonerà, vivetene certi, o miei fratelli, sul labbro finché avrò vita

trarre sostentamento da una determinata attività o fonte di reddito. cavalca, 20-117

fichidindia. -con riferimento ad animali o piante. crescenzi volgar., 2-13

se alcuna persona de lacittà di siena, o vero altronde, trarrà o farà trarre di

di siena, o vero altronde, trarrà o farà trarre di siena, biada nessuna

farà trarre di siena, biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o

di siena, biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o oglio o

, biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o oglio o carne

biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o oglio o carne salata o

o castagne o legume o annona o vino o oglio o carne salata o cose da

o legume o annona o vino o oglio o carne salata o cose da mangiare o

o vino o oglio o carne salata o cose da mangiare o da vivere,.

o carne salata o cose da mangiare o da vivere,... paghi all'

. martini, i-13: per mia sorte o per mia sventura, non so,

per avvertire il compositore che la correzione o cancellatura già effettuata deve considerarsi annullata.

vol. XXI Pag.950 - Da VIVERE a VIVEZZA (18 risultati)

in continuazione, sottoporlo a continue domande o richieste. cielo d'alcamo, 170

ti arriverà, sappi ch'io vivo, o piuttosto non vivo, al mio solito

n. 60. -vivere a dio o a cristo: rivolgere costantemente il proprio

a dio moriamo; onde se viviamo o se moriamo di dio siamo. segneri

n. 12. -vivere alle spalle o sopra le spalle di qualcuno-, v.

-vivere a sé, a se stesso o a se medesimo-, condurre vita ritirata

liberamente le proprie inclinazioni, senza condizionamenti o restrizioni imposte da fattori esterni.

mia vita. -vivere nelle o fra le nuvole, v. nuvola,

: il poeta aveva anche, da due o tre anni all'infuora, anni ai

rincaravano, ovvero che i tempi andavano piovosi o secchi, da non isperame ricolta,

: perché turbarmi l'anima, / o d'oro e d'onor brame, /

, egli, in quella dimorando, poco o niente potrebbe del suo valor dimostrare.

beni di prima necessità inviata a prigionieri o combattenti da organizzazioni umanitarie. -marin

tanto di vivarra fiato / e di leonza o d'altro assai fragore, /

, 210: di speti e di martole o di faine o ancora di furetto

di speti e di martole o di faine o ancora di furetto chiamato dai latini

a comprare un elettrodomestico al giorno? o al 'caviale e champagne'quotidiano del viveur,

di quello spirito piacevole con cui, o figliuolo, respirano le dotte e lodate vostre

vol. XXI Pag.951 - Da VIVIANITE a VIVIFICANTE (20 risultati)

, di uno scritto, di un'opera o di un autore. -anche: concetto

di un autore. -anche: concetto o espressione particolarmente arguto o, anche,

-anche: concetto o espressione particolarmente arguto o, anche, salace, mordace.

: ma motto salso, ma senza puntura o riso troviamo molte volte. loredano,

così tutte le loro pitture sono smorte o senza nessuna vivezza. lanzi, i-260:

stato. siri, 1-iii-297: car- o emanuel bravava e minacciava ferdinando che ove favorisse

. minerale molto raro di colore azzurro o bianco, costituito da fosfato ferroso ottoidrato,

vividamente nitincato da questo sistema esterno, o almeno immerso in una più vasta,

che non si capiva se fossero carne o che cosa. vìvido, agg.

partic.: che non è pallido o smorto, ma soffuso di rosato, di

per l'una delle tre cagioni, o per infermità di corpo (nella quale intervengono

vanno a tórre il vivido colore), o per paura o per compassione. silvano

il vivido colore), o per paura o per compassione. silvano da venafro,

.). cesarotti, 1-v-13: o sole o sol, sulla palude d'ora

. cesarotti, 1-v-13: o sole o sol, sulla palude d'ora / lancia

5. che è in piena vegetazione o fioritura (una pianta, i fiori

(la corporatura, la costituzione fisica o, anche, il vigore, l'energia

fantasia, ch'altro non è che memoria o dilatata o composta. e. cecchi

altro non è che memoria o dilatata o composta. e. cecchi, 5-91:

nesso con quello che avvenne subito prima o subito dopo, tanto che rievocandoli non

vol. XXI Pag.952 - Da VIVIFICARE a VIVIPARO (20 risultati)

maggesi. 2. che rigenera o purifica spiritualmente. scala del paradiso,

3. che offre conforto morale o apporta nuovi stimoli e entusiasmo (anche

5. che apporta nuove capacità espressive o raffigurative. cesarotti, 1-xxxix-209: la

, vivifichi). animare ogni creatura o essere, dàrgli vita. -anche: infondergli

leopardi, 847: tu sei destinata (o anima) a vivificare un corpo umano

che vivifica. 3. rianimare o ristorare il corpo e la mente; ritemprarli

), agg. rinfrancato, confortato o purificato spiritualmente o moralmente.

. rinfrancato, confortato o purificato spiritualmente o moralmente. latini, i-725

che il piede che carnalmente è 'infermo'o mortificato o marcito, è spiritualmente 'fermo'

piede che carnalmente è 'infermo'o mortificato o marcito, è spiritualmente 'fermo'o vivificato

mortificato o marcito, è spiritualmente 'fermo'o vivificato o sano. svevo, 8-201:

marcito, è spiritualmente 'fermo'o vivificato o sano. svevo, 8-201: ma il

-trice). che dà origine o infonde la vita, in partic. spirituale

3. che conferisce vivacità, originalità o nuove potenzialità e forza espressiva al linguaggio

rai scorgendo giove. pindemonte, ii-381: o il vivifico sol dorasse il cielo,

vivifico sol dorasse il cielo, / o notte insignoritasi dell'etra / stendesse il

, 1-87: grida a dio: « o messere,... rattempera il

in riferimento a una determinata popolazione o categoria di individui. migliorini [

comprendente specie che vivono in acque dolci o salmastre di tutto il mondo ad eccezione

vivente, già completamente formata e più o meno simile all'individuo adulto.

vol. XXI Pag.953 - Da VIVIRADICE a VIVO (16 risultati)

quella le cui gemme cadute naturalmente o a bella posta piantate si sviluppano

anche ove il moro propagar felice; / o se altra aver potrai di messe esterna

con estrema minuziosità e attenzione ogni elemento o particolare. -anche assol. rebora

perché si tenta di vivisezionare la parola cantata o recitata, di scioglierne le fibre e

di scioglierne le fibre e di distillarne o emulsionarne i succhi. pasolini, 9-80

laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni

, 3-249: preferite i gatti ai cani o viceversa? avete svolto opera fattiva contro

esame accurato e attento di ogni elemento o particolare condotto su un'opera letteraria o artistica

o particolare condotto su un'opera letteraria o artistica da uno studio critico.

/ se il suo caro nepote è morto o vivo. tasso, aminta, 1481

stenta, vitalità compromessa, salute precaria o minata. ariosto, 1-iv-684: -accursio

la propria vita, deliberarono, vivi o morti, volere andare in spagna. piovene

fermo però che, tu sia vivo o morto, non me ne importa niente »

». -rappresentato, ritratto pittoricamente o letterariamente con icastica vivezza. dante

, 12-67: qual di pennel fu maestro o di stile / che ritraesse l'ombre

di sangue, che da qualsivoglia vena o arteria precipitosamente trabocchi. d'annunzio,

vol. XXI Pag.954 - Da VIVO a VIVO (9 risultati)

et quando si trova in conversatione domestica, o sia tra donne, o tra altri

domestica, o sia tra donne, o tra altri suoi familiari, è burlevole,

potea versar se non per morte; / o di figlio, o di amato?

per morte; / o di figlio, o di amato? 6. chiaro

6. chiaro, forte, squillante o che scandisce con chiarezza le parole (

viva voce, direttamente, non per scritto o anche per acclamazione. petrarca

com'era stampata sopra l'autografo, o non foss'altro sopra un esemplare dettato dalla

dan- naggio. epicuro, 47: o singoiar bellezza, o vivo sole / de

epicuro, 47: o singoiar bellezza, o vivo sole / de le tenebre mie

vol. XXI Pag.955 - Da VIVO a VIVO (9 risultati)

stelle. -con riferimento al pianto o, anche, all'effusione sentimentale.

puro, trasparente, non offuscato da nubi o vapori (l'aria); fresco

esistevano più sopra un dato terreno perché mancate o fuggite, e che dovevano esistere;

tosto abbassarlo, non ci lascia scorgere o almeno sorprendere le fisionomie, i casi

prìncipi, che sono veramente dotti, o per una singoiar ventura governati da'dotti

mai si è colà sentito il bisogno o il desiderio di ribattezzare le lettere ad alcuna

(una descrizione, una singola espressione o, anche, lo stile nel suo insieme

.. parole per persuadere agli abitatori o a'soldati con ragion vive che si debbano

presente (l'immagine mentale di qualcuno o di qualcosa). serafino aquilano,

vol. XXI Pag.956 - Da VIVO a VIVO (15 risultati)

maffei, 6-204: quanto al duello, o procurò di tener vive tutte le pazzie

, e di quelle di federigo, o cercò di superarle col proprio ingegno. manzoni

-che non è abbandonato per rinuncia o accantonato, ma mantenuto, ripetutamente proposto

. legge viva: chi promulga la legge o ne assicura l'osservanza. machiavelli

che queste misure della forza centripeta, o centrifuga, niente turbano i vogliosi di quella

. 30. parte del tronco o dei rami di una pianta che sta 40

del bene, 1-215: se per acque o per nocivi animali, che dalla croce,

busca, 186: sarà questo cordone o di vivo o di cotto, secondo

186: sarà questo cordone o di vivo o di cotto, secondo le commodità.

più impegnativa di un'attività. to o vivo. soldati, 2-13: la

vivo qualcuno: aggre37. soggetto vivente o concreto di un ritratto; dire con violenza

in fare una figura in sommo grado bella o in sommo grado brutta, ma in

degli altri, e non il naturale o 'l vivo delle cose stesse. lomazzi,

, non hanno in sé forza, o vigore alcuno. gualdo priorato, 7-198:

. 38. vivezza rappresentativa (pittorica o verbale). bacchelli, 1-i-496:

vol. XXI Pag.957 - Da VIVOLE a VIZIARE (16 risultati)

tutte vivorio son bianche e difinalmente, o abbandonatisi per istracchezza i soldati che la stese

]: compagni, 3-42: o iniqui cittadini, che tutto il mondo avete

, / tosali po'fin sul vivo o li scortica. bandello, 2-51 (ii-181

, 1-216: proserpina... coglie o 3. danneggiare un organo, alterarne patologicamen2-

/ che 'l cavai non si regge vivole o bianchi gigli. arrighetto, 249: del

nel corpo tutto una colluvie sanguinino, o forinsi con ferro, poi si tenghino à

caldo. lastri, vi-249: le 'vivole'o 'vidole'. queste sono m'ha scambiata una

vivóre, sm. ant. vigore fisico o intellettuale. vita di cristo [

vizia. -rendere pesante, maleodorante o anche malsana l'aria. chiabrera

, di violo. anche: rendere invalido o nullo un contratto (l'inosvivuto (

i-1-68: pensa che ci sono carni o, anche, la fulgida bellezza di una

viziare in alcuno modo per alcuni emendatori o vero per alcuna persona. statuto dei mercanti

longo tempo conservate, né fossero viziate o nascoste, il senato ordina un officio detto

, se quando quelle non potendosi verificare viziino o rendano inutile il legato, o pure

viziino o rendano inutile il legato, o pure che restino viziate e si abbiano

, come ne ho chiamano i persiani 'kisilbascì'o eretici,... accusandogli di

vol. XXI Pag.958 - Da VIZIATAMENTE a VIZIATURA (14 risultati)

e m'accorsi che io era troppo debole o viziato per libero procedimento dello intelletto.

una parte del corpo, una funzione o organo); debole e ca,

coagulante. cesarotti, 1-xxiv-309: una mano o un pie vino più dimon

mal sapore, e un'oncia in de o un altro membro viziato e guasto non può

, 7-81: se nel tempo della state o dell'autunno grande gente in uno luogo

1-ii-240: il volere fondar canoni generali, o sia regole infallibili sopra esperienze fatte con

la pas che ha uno o più vizi morali, che è incline a

del pranzo, la passeggiata digestiva o a uno specifico peccato; corrotto, malvagio

(la natura umana). crudele o viziato cuore. m. villani, iii-9-41

conoscedi analisi, e della molta caricatura o negligenza dell'espressiore, dì sempre bene

reso impuro dalla commistione con altre lingue o dialetti. tolosani, 1-10:

viziata e corrotta da donne, fanciulli o villani del contado fiorentino.

ove s'incontrano viziature nei tipi, o nelle leggende, son... lavoro

2. medie. disus. alterazione morfologica o deficienza funzionale di un organo, di

vol. XXI Pag.959 - Da VIZIO a VIZIO (29 risultati)

abituale disposizione al male, al peccato o, genericamente, ad agire in modo

viziora. bianco da siena, 74: o rilucente donna gloriosa, 7 degli angioli

, 7 degli angioli letizia! / o benedetta, benign'e piatosa, / nemica

la virtù non è altro che passione o abito ad azioni razionali, e il

e puzzolente. -vizio contro natura o innominabile: omosessualità, sodomia.

e per solo suo vizio, capriccio, o pigrizia, la chiede. chiari,

radicata, che induce al consumo smodato o alla ricerca costante di ciò che è

alla ricerca costante di ciò che è o può risultare dannoso, per sé o per

è o può risultare dannoso, per sé o per gli altri. angiolieri,

da fiuto. -vizio di giovinezza o giovanile:, abitudine o errore dovuto

-vizio di giovinezza o giovanile:, abitudine o errore dovuto all'inesperienza e all'esuberanza

edificio, che ne altera la struttura o ne impedisce il buon funzionamento, la

.. sogliono nelle opere essere flessibili o atti a piegarsi, essendo tagliati gioveni,

tal volta tarlerà; ma se nella vecchiezza o antichità dei oro anni si taglieranno,

legname nelle opere di lavoro senza vizio o difetto alcuno. n. villani, i-7-28

metallo, e trae la cima, / o salda i vizi all'armi tronche,

salda i vizi all'armi tronche, o fesse. forteguerri, vii-1-29: chi

disposizioni di leggi, mancanza di uno o più requisiti, formali o di sostanza

mancanza di uno o più requisiti, formali o di sostanza, che inficia la validità

, che inficia la validità di un atto o di un titolo giuridico. de

invalidità per il vizio d'obrezio- ne o della sobrezione. delfico, i-47: non

n. io. -vizio della volontà o di consenso: ciascuno dei difetti nella

, stato di infermità mentale che esclude o compromette gravemente la capacità di intendere o

o compromette gravemente la capacità di intendere o di volere di un soggetto (e nel

9. errore, scorrettezza ortografica, sintattica o stilistica; corruzione di un testo,

: dansi, fansi, e non danse o fanse, che sarebbe vizio. battista

vizio de'testi. -difetto di pronuncia o di articolazione fonetica. lanzi, 1-1-96

-pecca, imperfezione di un'opera d'arte o letteraria; difetto di ideazione, di

2-59: è... impossibile, o almeno difficilissimo nella statuaria, a emendare

vol. XXI Pag.960 - Da VIZIOSAMENTE a VIZIOSO (29 risultati)

10. prassi erronea, inefficace o controproducente; erroneità, infondatezza di un'

il solito vizio de'moderni prammatici, o collettori che siano, nell'intendere le leggi

del corpo, che può essere causa o di malattie e disfunzioni organiche o che

causa o di malattie e disfunzioni organiche o che è determinato come conseguenza di eventi

è determinato come conseguenza di eventi traumatici o morbosi. giovanni dalle celle, 4-1-17

dove nasce la cagion di alcun vizio o dal polmone, o dallo stomaco,

cagion di alcun vizio o dal polmone, o dallo stomaco, è più allora da

voce forse a tre si potrebbono ridurre: o che le corde vocali successivamente non si

più nelle espressioni vizio cardiaco, di cuore o, disus., precordiale).

12. veter. imperfezione, difetto anatomico o comportamentale di un animale. manzoni

ed aborto del tritico. -sterilità o infertilità di un terreno. -anche: ciò

, xcii-i-336: li piedi, per inconstanzia o per vizio del loco,..

, della rettitudine, della morale religiosa o delle convenzioni sociali; in modo dissoluto,

noi: in noi solo è l'operare o virtuosa o viziosamente: del resto deve

in noi solo è l'operare o virtuosa o viziosamente: del resto deve lasciarsi portar

4. in modo improprio, inesatto o scorretto, in partic. contravvenendo alle

, sf. invar. corruzione morale o spirituale; disonestà di costumi. -in senso

costumi. -in senso concreto: comportamento o atto contrario ai principi della rettitudine,

delle norme civili, delle convenzioni sociali o, anche, alla morale religiosa.

essere perniciosissimo. 2. fatto o comportamento deprecabile, inammissibile. filippo da

materia, le quali dal lavoro degli artefici o sopra il cuscino, o sopra il

degli artefici o sopra il cuscino, o sopra il telaio, o nel bianchimento non

cuscino, o sopra il telaio, o nel bianchimento non possono essere corrette.

aristotele per gli affetti non sogliamo meritare laude o biasimo alcuno, né siamo detti virtuosi

biasimo alcuno, né siamo detti virtuosi o viziosi. muratori, 7-v- 133

le adolescenti. -con riferimento a demoni o entità soprannaturali. boccaccio, viii-1-244:

, del peccato. giacomo da lentini o monaldo d'aquino, 455: l'aspido

cavallo che costa un tozzo di pane o è una gran rozza di figura, oppure

quella. -che denota inclinazione o abitudine al vizio (il viso,

vol. XXI Pag.961 - Da VIZZARE a VIZZOSO (23 risultati)

-che non si attiene a regole o vincoli morali, che non opera secondo

parole. -che rivela un tono o uno stile basso (una parola,

riparare, se il matrimonio risulterà nullo o vizioso. 7. non conforme,

7. non conforme, nella concezione o nell'esecuzione, ai canoni letterari o

o nell'esecuzione, ai canoni letterari o retorici; che ha scarso valore estetico

retorici; che ha scarso valore estetico o formale. boccaccio, vii-iii: se

1-iv-72: in effetto quanti versi superflui o posticci, quante viziose circonlocuzioni, quante espressioni

più tollerabile, quanto per minore distanza o in minor numero di corde dal vero si

al giudici era scoperto vizioso, si forava o si lacerava, acciocché più non tornasse

a. botto, 1-104: alleluiate o trombe! o cetre! o cori!

botto, 1-104: alleluiate o trombe! o cetre! o cori! / o diafani

: alleluiate o trombe! o cetre! o cori! / o diafani vapori!

! o cetre! o cori! / o diafani vapori! / o stelle!

! / o diafani vapori! / o stelle! o fiori - cui non vizza

diafani vapori! / o stelle! o fiori - cui non vizza il gel!

porvi a vigna e non a pancate o arbuscelli o bronconi, e nel porre aver

vigna e non a pancate o arbuscelli o bronconi, e nel porre aver cura ai

modo da risultare floscio, raggrinzito o, anche, fino ad avariarsi,

de'languidi rami, / de'vizzi, o mal crescenti. verga, 8-205

donne poco buono. -spoglio o povero di vegetazione (un terreno).

sublime alzato, / se incontra ferro acuto o acuto legno, / si vede ricader

sfiatato. 5. scarsamente provvisto o privo di denaro, di mezzi economici

vizzo. daniello, 414: se tu o dante, pensassi come fittizio corpo prendendo

vol. XXI Pag.962 - Da VIZZUTO a VOCABOLISTA (33 risultati)

, divin filosofo, provò l'alchimia, o calcimia o voarcauména o voarcadumia.

, provò l'alchimia, o calcimia o voarcauména o voarcadumia. = etimo

l'alchimia, o calcimia o voarcauména o voarcadumia. = etimo incerto.

platone, divin filosofo, provò l'alchimia o calcimia o voarcauména o voarcadumia,

, provò l'alchimia o calcimia o voarcauména o voarcadumia, esser vera facendo un

l'alchimia o calcimia o voarcauména o voarcadumia, esser vera facendo un supposito

uso pedantesco e stucchevole di termini insoliti o rari. papini, iii-1037:

, agg. che è proprio, tipico o relativo ai vocabolari. 2

. vocabulàrio), sm. opera (o il volume che la contiene) che

una lingua, di un dialetto, o di un ambito lessicale o che traduce

un dialetto, o di un ambito lessicale o che traduce i vocaboli e le locuzioni

lingua con quelli corrispondenti di un'altra o di più lingue, o, anche

di un'altra o di più lingue, o, anche, di un dialetto con

iv-138: è di necessità che altri abbia o maestro o vocabolario, che gl'

necessità che altri abbia o maestro o vocabolario, che gl'insegni con quali voci

: e tutti avevano, voluminoso più o meno, il vocabolario. g. nencioni

1842 venne sospesa nel 1923 alla lettera o (in partic. nelle espressioni vocabolario

nelle espressioni vocabolario della crusca, di firenze o toscano). bracciolini, lvii-104

parole e delle locuzioni di una lingua o di un dialetto; lessico. leopardi

vocaboli di una lingua conosciuto, usato o tipico di una determinata persona; l'insieme

darsi che per caso noi si nasca qui o là, ma appena siamo nati,

-in partic. l'insieme dei vocaboli o, anche, delle locuzioni, delle

, delle locuzioni, delle espressioni tipiche o caratterizzanti di una disciplina, di un'

di un'epoca, di un genere letterario o di un autore. manzoni, pr

dotta, dal lat. mediev. vocabolario o vocabularium, deriv. dal class,

2. agg. che deriva o si basa su un lessico. papini

che è proprio, che si riferisce o che concerne un vocabolario, i vocabolari,

, 2-50: gran cosa e'disse, o amici la dirittezza e realità del nostro

di toscana fu mai in uso a pronunciare o scrivere il nome di questo pesce se

sia unicamente un moralista e un polemista o tutt'al più uno sgobbone vocabolièro.

avessi questa opera potrebe fare sanza vocabolista o grammatici o comenti. leonardo, 2-671

opera potrebe fare sanza vocabolista o grammatici o comenti. leonardo, 2-671: vocabulista

riccardiana resa 'scutum'la voce 'de- rak'o 'tarak'. carducci, iii-2-171: or dal

vol. XXI Pag.963 - Da VOCABOLISTARIO a VOCALE (31 risultati)

avete visti. 2. compilatore o autore di un vocabolario; lessico- grafo

varchi, 8-2-123: da questo nome, o il nome da lui, viene il

che 'l nome principe è una voce o vocabolo, lo quale usiamo a significare

, lo quale usiamo a significare femmina o uomo che sopra uomini ha signoria.

vocabolo porta seco, in misura maggiore o minore, appicco agli equivoci, perché

pieno di tranelli. — voce o lemma di un vocabolario. pacichelli,

frase, un discorso, un componimento o che sono propri dell'eloquio di una

p. tedaldi, lxxxviii- ii-655: o vir preclaro e di sublime ingegno, /

egli forse mostrar negli scritti di lui vocaboli o modi di dire vieti e muffati,

modi di dire vieti e muffati, o vili e barbari, e per niente accettati

poeta concepisca, ad ogni frase, vocabolo o sillaba ch'ei raccolga, muti o

o sillaba ch'ei raccolga, muti o rimuti, esercita a un tratto le

'momentaneità'. 3. nome (o anche prenome, cognome o patronimico)

. nome (o anche prenome, cognome o patronimico) con cui si identifica una

, un'istituzione, un ordine religioso o, anche, di una chiesa, di

epiteto usato per designare una persona, o, anche, dio, la madonna,

al suo aspetto, alla sua carica o attività). - anche: pseudonimo.

s. caterina da siena, iii-249: o maledetto vocabolo, il quale, regna

che dall'apparenza della libertà era ingannato o ingannava. mazzini, 42-254: le

le attribuzioni che voi concedete alla costituente o assemblea centrale in roma acchiudono a un

di località di campagna prive di abitazioni o scarsamente popolate). dante, purg

e quanto elle vallio- no a pigione o vero a ficto. testamento di lemmo di

valle, 3-132: se vostra signoria leggerà o parlerà vo- calatamente gli arabi a pena

in poi; non ne troverà mai, o molto i rado. =

. che si esprime, che si compie o si trasmette a viva voce anziché per

nis- sun'altra composizione, fuorché canzoni o poemi, non poteva occupar tal posto

92: voce notturna, vocal marmo o tronco / portentoso che parli, a me

4. per estens. che trasporta o diffonde rumori, o suoni; che

estens. che trasporta o diffonde rumori, o suoni; che li riflette o li

, o suoni; che li riflette o li ripete per effetto dell'eco; che

-composto, scritto, per il canto con o senza l'accompagnamento strumentale (un brano

vol. XXI Pag.964 - Da VOCALE a VOCARE (18 risultati)

. stor. eccles. canonico vocale (o anche solo vocale, sm.)

nelle cui articolazioni non si creano occlusioni o restringimenti al passaggio dell'aria lungo il

vocali, a, e, i, o, u; tutte l'altre sono

vocale che in quella sonava era breve o lunga. -vocale aperta: v

, secondo che questa vocale fosse lunga o breve. b. croce, i-4-104:

m. -ci). che è proprio o si riferisce a una vocale, alle

di una lingua, di un dialetto o di un gruppo di lingue o di dialetti

un dialetto o di un gruppo di lingue o di dialetti. g.

in brani di musica jazz, rock o pop. -anche: corista che accompagna

tecnici e stilistici di una produzione musicale o di un cantante. savinio,

3. disus. intonazione, tono o timbro di voce. lenzoni, 136

vocalità, che è il suon buono o tristo. cesarotti, 1-i-52: sembra ch'

. emettere suoni costituiti da singole vocali o sillabe (un lattante). =

canto in cui a ogni sillaba corrispondono più o meno numerosi gruppi di note.

5. psicol. emissione di singole vocali o sillabe da parte dei lattanti.

, ecc., cantando su una o più vocali. ghislanzoni, 16-50

ghislanzoni, 16-50: t) o re mi fa, fa re mi do'

, quando vocalmente si dice l'officio o altre orazioni. getti, 15-ii-394: quando

vol. XXI Pag.965 - Da VOCATIVALE a VOCE (37 risultati)

. 3. denominare qualcuno o qualcosa, attribuirgli un nome o un

qualcuno o qualcosa, attribuirgli un nome o un epiteto. latini, rettor.

abate isaac volgar., 1-104: o messere, rinnuova nell'animo nostro la

vocare, cioè chiamare a sé la persona o la cosa che e'voleva, come

cosa che e'voleva, come: o amici, o figliuolo. ruscelli, 2-386

e'voleva, come: o amici, o figliuolo. ruscelli, 2-386: il quinto

si disse esser assegnato per luogo o caso proprio delle persone o cose che si

luogo o caso proprio delle persone o cose che si chiamano, fu detto

del linguaggio. -vocativo impersonale-, parola o sintagma che ha la funzione di richiamare

espressione con cui ci si rivolge a una o più persone per richiamarne l'attenzione.

l'attenzione. salvini, vii-1-2: o cecco, cecco... questi vocativi

agg. gramm. che esprime un'invocazione o un richiamo, ecc. (una

religiosa; consacrato a dio; assunto o predestinato alla gloria eterna. -anche sostant

per propria disposizione verso una determinata disciplina o attività; dotato di straordinario genio creativo

adatto a un certo tipo di coltivazione o di allevamento (un terreno).

terreno che gli è particolarmente adatto, o, come si dice con parola tecnica,

a una vocazione; che la favorisce o la rispetta. migliorini [s.

di dio alla vita religiosa, sacerdotale o apostolica o a una missione al servizio

alla vita religiosa, sacerdotale o apostolica o a una missione al servizio della chiesa

a una missione al servizio della chiesa o del prossimo. -anche: orientamento interiore

-anche: orientamento interiore alla scelta religiosa o alla pratica di una vita virtuosa.

un'attività, un genere di studi o, anche, un ruolo di vita (

.. incetta e smercio di roba rubata o passata di frodo, non tanto per

-intenzione, volontà di compiere un'azione o accettare una situazione. metastasio,

gabriele. -attività, disciplina o anche condotta di vita per la quale

la quale si dimostra una naturale predisposizione o che si intraprende con entusiasmo e passione

anima. 3. compito o missione storica di cui un popolo è

disputavano ancora i facchini con vocazioni imperiose o imploranti. 5. agric.

all'eredità, che può essere legittima o testamentaria (v. anche chiamata, n

, sostituisco sempronio, e non volendo o non potendo questo esser erede, sostituisco

plur. ani anche -e). suono o serie di suoni emessi dagli esseri umani

di suoni emessi dagli esseri umani (o anche da animali) per produrre segnali,

attraverso la gola e la bocca (o strutture analoghe nei volatili). -fonet

glottide (vocali e consonanti sonore) o non accompagnata (consonanti sorde).

sta tenendo un discorso, una conferenza o per far alzare il volume di un film

. -in relazione con un agg. o con un compì, che ne specifica

ne specifica il tono, il timbro o l'intonazione espressiva.

vol. XXI Pag.966 - Da VOCE a VOCE (22 risultati)

disse poi con piana voce: / « o pietro, ogni tua colpa è da

insieme, senza alcun timore di dio o rispetto al suo principe naturale, con

basso profondo. -voce di petto o voce di testa: a seconda che risuoni

a seconda che risuoni nella cavità inferiore o superiore dell'apparato vocale. d.

2. espressione verbale, affermazione, parola o discorso pronunciato. dante, inf

molti colpi nel volto. -sensazione o allucinazione auditiva di mistici e visionari o

o allucinazione auditiva di mistici e visionari o, anche, provocata da una condizione psicotica

-rumore di un attrezzo in funzione o di un veicolo in corsa.

5. rumore prodotto da un fenomeno atmosferico o da un elemento naturale. tasso

quella che con tal intoppo ha suono o ver voce udibile, come (per esempio

(per esempio) è la lettera 's'o la -ciascuna delle forme assunte dal

-lemma di un vocabolario, di un'enciclopedia o di un glossario. b.

buone, ci date mescolata la crusca, o piuttosto le reste, e la paglia

ne andavano persino compilando un dizionario, o glossario. ricordo la redazione di una voce

diceste se la crusca del cesari porta o no quel passo del petrarca sotto la voce

petrarca sotto la voce 'ingom- berare', o sotto qualcuno de'suoi. 7

dell'istruzione clssica siano per essere chiamati o il ronchetti o il torraca. de roberto

siano per essere chiamati o il ronchetti o il torraca. de roberto, 1-212:

, per lo più di ambito politico o giudiziario, raccolta attraverso indiscrezioni. n

. 9. ciò che viene detto o scritto da qualcuno in segno di protesta

pubblicazione che costituisce un veicolo di idee o uno strumento di comunicazione; persona portavoce

di comunicazione; persona portavoce di gruppi o movimenti politici. mazzini, 28-168:

vol. XXI Pag.967 - Da VOCE a VOCE (25 risultati)

che induce a comportarsi in un certo modo o a prendere determinate decisioni. n

15. ammin. ciascuno degli elementi, o dei gruppi di elementi, da cui

dall'esterno rispetto all'inquadratura cinematografica o alla scena teatrale. p. gonnelli

17. contab. ciascuna delle unità o articolazioni che individuano, nell'ambito di

un bilancio (voce di bilancio) o di altra scrittura contabile, singole entrate (

, singole entrate (voci attive) o singole uscite (voci passive).

-per estens. ciascuna delle unità o articolazioni che, nell'ambito di una

che, nell'ambito di una tabella o tariffa, individuano singole prestazioni, singole

n. 2657, relativa alle occupazioni discontinue o di semplice attesa o custodia alle quali

alle occupazioni discontinue o di semplice attesa o custodia alle quali non è applicabile la limitazione

singoli componenti di un organo collegiale deliberativo o elettorale, sia civile, come un

, come un capitolo, un parlamento o una dieta, un'assemblea o un

parlamento o una dieta, un'assemblea o un consiglio di una corporazione o di un

assemblea o un consiglio di una corporazione o di un comune, sia ecclesiastico,

si facesse una reciproca deputazione di uno o di più agenti dai differenti stati, i

e li beneficiati, e loro coadiutori, o pure che riguardino gli atti capitolari,

pure che riguardino gli atti capitolari, o di dar voce in capitolo o di dovere

capitolari, o di dar voce in capitolo o di dovere incontrare e respettivamente accompagnare il

presenta due toni a causa di irritazione o paralisi del nervo ricorrente, che provoca

, n. 20. -cantante solista o anche componente di un coro. p

e pronuncia a gran voce alcune sillabe o un motivo musicale, gli altri portano all'

; gridare, talora in modo risentito o irriguardoso. dante, purg.,

avrà alzato la voce per naturale impeto o perché concitato o eccitato. bernari, 3-256

voce per naturale impeto o perché concitato o eccitato. bernari, 3-256: amico

voce, per una voce, parlando o gridando tutti insieme, contemporaneamente; all'

vol. XXI Pag.968 - Da VOCE a VOCE (19 risultati)

: io non so se eglino sono colpevoli o no: ma so nava dinanzi a lui

. -incitare, spronare un animale con parole o grida. -avere qualcuno in voce

voce in aria'. -dare sulla o in sulla voce a qualcuno: rivolgersi a

chi sta parlando per invitarlo a tacere o per contrad -avere voce in

bocca in bocca, da una persona o da'santi apostoli. all'altra.

la voce, parlare con un tono severo o compagni, 2-7: tutti risposono a

iscrittura fosse sostenuto; assumere un atteggiamento autoritario o lasciato venire. cavalca, 6-1-308:

, 1-10: tutti mi consigliarono di voce o con baldini, 9-130: anche

altri: le ragioni ad altra lettera, o 'meglio'a sichetta è sempre garbata

e -levare la voce, parlare o cantare con tono forte o gialli,

voce, parlare o cantare con tono forte o gialli, celatamente. breve dell'arte

buti, 3-416: 'levan la fave o voti coperti. voce', cioè cantando più

di seni; su richiesta della popolazione o di un gran numero guitare coteste storie.

croscè, / che tutti que'sazione o pettegolezzo. che mi mettono in vosce /

. varchi, 24-36: e popolo: o... metterli in voce d'uomini

piega, / mossi -dare la o una voce a o di qualcuno: chiamarlo

-dare la o una voce a o di qualcuno: chiamarlo, prola voce

: chiamarlo, prola voce: « o anime affannate, / venite a noi parlar

s'altri noi nunciandone forte il nome o emettendo un grido, un niega! »

vol. XXI Pag.969 - Da VOCEDAPPOCA a VOCIFERAMENTO (9 risultati)

». -anche: il gusto letterario o indirizzo critico riconducibile a tale rivista.

2. che fu redattore o collaboratore di tale rivista; che s'

fra di loro, a fare a pugni o a rincorrersi vociando per il cortile.

, annunciare, proferire ad alta voce o, anche, in modo sguaiato. -

-in relazione con una prop. subord. o per introdurre il discorso diretto.

da giù: « portate, si o no, da mangiare? » bacchetti,

nome... è guastatrice de'campi o delle selve d'amore; ma sì ben

la fiera tale, vociandola e dicendo come o per che cagione ella guasti i detti

. pronunciato con voce alta, urlato o, anche, cantato a voce spiegata.

vol. XXI Pag.970 - Da VOCIFERANTE a VOCÌO (9 risultati)

il saltimbanco che fa vedere il nano o le scimmie,... il mareggiare

parimente se si dicesse 'li litri chiamano'o ver 'vociferano', in vece di dire 'li

2. avanzare critiche aspre e livorose o esprimere malcontento, proteste contro qualcuno.

-impers. correre voce; essere opinione o indiscrezione diffusa. sanudo, ii-1004

relazione con un compì, pred. o con una prop. subord.).

'oo, ora ben seduti e soddisfatti, o biasimavano l'impresa nostra o si tenevano

soddisfatti, o biasimavano l'impresa nostra o si tenevano da parte. 7

continuazione, per lo più in modo sguaiato o concitato, anche per richiamare l'attenzione

da più persone che parlano a voce alta o gridano tutte insieme. tommaseo

vol. XXI Pag.971 - Da VOCIOSO a VOGA (20 risultati)

canto spiegato, da toni accentuatamente patetici o reboanti (un'espressione musicale).

dalla distillazione di mosti fermentati di cereali o fecola di patate, prodotta, in

volte, può giovare un bicchiere di whisky o di vodka. p. levi,

ognuno dei quali aziona un remo solo o due remi accoppiati, spingendone il girone

prora. - voga all'arrancata o arrancata o rancata o voga reale: quella

- voga all'arrancata o arrancata o rancata o voga reale: quella che permette

all'arrancata o arrancata o rancata o voga reale: quella che permette di

verso prora. - voga alla veneziana o da gondola: quella caratteristica delle imbarcazioni

anche da timone. - voga corta o di braccia o mezza voga: quella a

. - voga corta o di braccia o mezza voga: quella a palate brevi

un solo remo. - voga di schiena o lunga: quella caratterizzata da lunghe palate

'reale', 'a scorridoia', 'veneziana'o 'italiana', 'a guizzo'o fda gondola',

'veneziana'o 'italiana', 'a guizzo'o fda gondola', 'di coda'od 'a scarroccio'

maggioranza delle persone in un determinato luogo o periodo) ad adottare certi comportamenti,

comportamenti, abitudini, stili di vita o ad avere determinate opinioni; gusto, usanza

pochi dì usanza, voga, foggia o andazzo, come voi la vogliate chiamare

dell'uniformità -grande diffusione, elevato impiego o richiesta di un prodotto. galanti

produzione letteraria, artistica, ecc. o un'attività in genere. g.

e diffusione in un particolare ambito geografico o periodo (un'attività, uno studio,

la propria attività, le proprie opere o per il proprio rango sociale. fanfani

vol. XXI Pag.972 - Da VOGALONGA a VOGAVANTI (13 risultati)

contemporanei. -molto rinomato, frequentato, o seguito (un locale pubblico, un

. che naviga con i remi in acqua o a vele spiegate (un vascello)

mani, / vogare anch'essi bene o mal volevano. d'azeglio, 4-176:

-in relazione con un agg. o un avv. per indicare il tipo

2-1-50: averà il vantaggio manifesto nel ziar o vogare indietro. vocabolario nautico [s

quartiere è quando si voga alla poppa o alla mezzania o alla prora solamente.

si voga alla poppa o alla mezzania o alla prora solamente. citolini, 329

vogar assoluto, vogar a un remo o a più, vogar in poppa, vogar

. * pauxaco per spostarsi sull'acqua o dentro l'acqua; remigare, re'

11. locuz. vogare al largo o alla larga: evitare accuratamente di frequentare

: evitare accuratamente di frequentare determinati luoghi o persone; non farsi coinvolgere in certe

più recente colpo di remo o di remi, remata. -anche: il

come individuo libero, sia come condannato o schiavo. -anche con uso appositivo.

vol. XXI Pag.973 - Da VOGESITE a VOGLIA (17 risultati)

. petrogr. sienite di colore verde scuro o nero, contenente essenzialmente omeblenda e diopside

, in partic. nella locuz. lavarsi o levarsi una voglia; spesso è usato

padre, se ne coglie / per triunfare o cercare o poeta, / colpa

coglie / per triunfare o cercare o poeta, / colpa e vergogna dell'umane

, dopo avella ben guatata, / o che fortuna grande ghi è toccata. a

-impulso tipico delle gestanti a mangiare o a bere immediatamente qualcosa di particolarmente invitante

. macchia cutanea, in partic. angioma o neo, causato, secondo la credenza

che io fin ora ho vedute, o sono mostri per incompleta formazione, come i

formazione, come i labbri leporini, o sono malattie, che torsero le ossa,

sono malattie, che torsero le ossa, o tumori, o nei. dizionario

le ossa, o tumori, o nei. dizionario di sanità, iii-223:

. con questo nome chiamansi quelle macchie o segni che i fanciulli portano nascendo.

il figlio con una voglia di nespola o di ciliegia. fenoglio, 1-83: era

. region. piccola quantità di un cibo o di una bevanda. 5. ant

hai voglia}.: per indicare l'inutilità o la difficoltà di insistere in un tentativo

, 32: se l'avesse doglia / o pur reprensione del mio passare, /

questo giudizio, la sicura stima per andrea o una certa vogliolina di far dispetto a

vol. XXI Pag.974 - Da VOGLIENZA a VOI (22 risultati)

viene, invece, espresso quando è coordinato o è idem, 148: dove

. ibidem, 188: pasqua, voglia o non voglia, non fu mai senza

dal bagno, 6-40: eo no o solo in lei d'amor volliènza, /

v-77: sarete ora di me contento, o padre: e vedrete che non come

2. che esprime intenso interesse, bramosia o, anche, desiderio sessuale (lo

capace di fare. -che denota o deriva da solerzia, impegno e diligenza

bronzino, 1-27: che per essere, o farsi, o parer belle, / son

: che per essere, o farsi, o parer belle, / son un po'

e femm. indica un gruppo di due o più persone a cui si rivolge il

; si usa in funzione di soggetto o, preceduto da una prep., in

di frequen contrapposto a uno o più soggetti, nelle similitudini e,

. idem, par., 2-1: o voi che siete in piccioletta barca,

qui ». -in unione con stessi o medesimi, in funzione raf- forz.

l'alma ferita? boccaccio, 1-i-591: o sommo giove, governatore dell'universo con

con ragione perpetua, e tu, o santa giunone, la quale con felice legame

longevi i santi matrimonii, e tu, o imineo, degno e etter- no testimonio

comprati coll'oro, ai quali, o francesi, cedeste voi pure su'campi di

2. usato come compì, oggetto o, preceduto dalla prep. a,

può essere sostituito dalle forme afone ve o vi). lauda bergamasca, 66

, usato, in funzione di soggetto o di compì, oggetto, nel rivolgere

confidenziale (ed è di uso ant. o, attualmente, di ambito popol.

attualmente, di ambito popol. merid. o proprio del linguaggio della corrispondenza commerc.

vol. XXI Pag.975 - Da VOIALTRI a VOLANO (29 risultati)

l'usare il 'lei'in luogo del 'tu'o del 'voi'è un segno certissimo d'

femm. -e). indica un gruppo o una categoria di persone a cui ci

: quanto al vostro di voi altri mandare o non mandare, io ne lascerò bello

, nel senso di tessuto leggerissimo di seta o di lana per abiti muliebri. arbasino

con un filtro che si chiamava cucaracha o marimba e lei si abbandonava a delle violon-

ll'uomo non sa avere prociède alquna volta o a ornamento di giemme o di seta

alquna volta o a ornamento di giemme o di seta o coperto d'oro, né

a ornamento di giemme o di seta o coperto d'oro, né voitura di cavallo

dell'europa centrale e orientale, capo o governatore di una determinata circoscrizione territoriale,

di schiavi che quei 'palatini'(o 'voievoda') spesso mettevano come poste dei loro

polonia la provincia che suddividonsi in obvodie o distretti. = dal fr. voujvodie

beverino: solo. / taceva assorto o immemore. e lo stuolo / dei bimbi

girevole presente nella ruota di un mulino o di un'altra macchina. galileo,

che viene noleggiato espressamente per viaggi singoli o a tempo determinato, (una nave

un ordine di borsa per la vendita o l'acquisto di valori mobiliari, al

della tritatura che fa la macina del grano o biade che si vogliono triturare, la

gl'istrumenti suoi, cioè i carri, o matti, o sordi, le masuole,

, cioè i carri, o matti, o sordi, le masuole, i molinelli

gli istromenti suoi, cioè carri, o matti, o sordi, le masuale,

suoi, cioè carri, o matti, o sordi, le masuale, i mannelli,

8-2-94: d'uno, a cui vali o giri il cervello [non si dice]

attrezzo costituito da una mezza sfera di gomma o di sughero, sulla cui faccia piana

conficcata una corona di penne d'oca o una maglia traforata di materiale sintetico,

mente colpendola al volo con una racchetta o un tamburello. -per estens.:

tumme- glihai /... / o a guancialin d'oro, / dov'è

circolare collegata a un mazzo da un disco o da razze, caratterizzato da una forte

e impiegato come accumulatore di energia cinetica o per mantenere uniforme il moto ciclico di

uniforme il moto ciclico di una macchina o di un motore. carena, 2-183

d'una macchina. -volano magnete o magnete alternatore volano: volano montato sull'

vol. XXI Pag.976 - Da VOLANO a VOLANTE (16 risultati)

di accensione, ad alimentare la fanaleria o ad altri utilizzi. 3.

6. industr. deposito di pezzi semilavorati o di sottogruppi, costituito lungo una linea

, costituito lungo una linea di montaggio o di lavorazione per assorbire le oscillazioni,

lavorazione per assorbire le oscillazioni, positive o negative, del flusso di produzione.

organizzativa, che permette di assorbire ritardi o di ridurre effetti negativi. 7

vola], sm. (invar. o anche plur. volants o, scorretto

(invar. o anche plur. volants o, scorretto volani). striscia di

scorretto volani). striscia di stoffa arricciata o pieghettata, usata come guarnizione o rifinitura

arricciata o pieghettata, usata come guarnizione o rifinitura di abiti, indumenti di biancheria

non si mangiare 7 da volanti o da'lupi mangiagnelli. tommaseo, 19-

di sollevarsi in aria per periodi più o meno lunghi o di effettuare

in aria per periodi più o meno lunghi o di effettuare salti

per mille fosse. boccaccio, i-489: o santissima venere, madre de'volanti amori

volo (le ali di un uccello o, anche, di una creatura fantastica,

orfeo, 133: non son qui lupo o orso; / ma son tuo

superficie... andranno a energia atomica o nucleare! -otto volante, v

vol. XXI Pag.977 - Da VOLANTE a VOLANTE (22 risultati)

di felicità, e di felicità non caduche o volanti, ma stabili ed eterne.

de'senatusconsulti furono una specie di leggi volanti o temporarie, essendo per lo più promosse

-guarnizione volante, guarnizione di un abito o di un tessuto fissata a una delle

un tessuto fissata a una delle estremità o attaccata in modo provvisorio. -maglia

. -che è inserito in un libro o in un quaderno senza essere fissato o

o in un quaderno senza essere fissato o rilegato insieme alle altre pagine (una

da me riscontrati per minuto coi gridari o con gride volanti nel far la prima edizione

, lettere, ricevute, polizze, o riuniti in filze o volanti, consta di

, polizze, o riuniti in filze o volanti, consta di settantasette volumi cartacei

né un appunto pur che fosse in qualche o in qualche pezzetto di carta volante.

un'occupazione in modo saltuario e occasionale o, anche, non in esclusiva per una

13. letter. che muta spesso opinione o stato d'animo, incostante, volubile

e non sopra verghe di antenne, o pennoni. -sm. la parte

dello schieramento, ma occupa diverse postazioni o si sposta con rapidità in relazione alle diverse

ciò, benché in gran parte soggetti o per origine, o per patrimonio a quel

gran parte soggetti o per origine, o per patrimonio a quel monarca, erano

panzini [1908], iv-599: 'volante o volantino': per analogia di forma è

procurasse di dormire sopra un'ora, o almeno stesse nel letto, poscia si levasse

reiterasse il giorno passeggiando per causa, o trattenendosi a giocare al trucco, o

o trattenendosi a giocare al trucco, o al volante, o andando fuori di casa

al trucco, o al volante, o andando fuori di casa a pigliar aria

pure abiti alla scozzese a tre falbalà o volanti. marchesa colombi, 136: il

vol. XXI Pag.978 - Da VOLANTEMENTE a VOLARE (24 risultati)

, sm. distribuzione di volantini informativi o propagandistici ai passanti. pasolini, 14-297

, intr. distribuire volantini informativi o propagandistici. arbasino, 19-82: volantinare

arbasino, 19-82: volantinare al petrolchimico o sabotare il siderurgico non saranno operazioni speculari

viene distribuito al pubblico a scopo informativo o propagandistico. moretti, i-920

. n. 1 è sottinteso foglio (o foglietto) per calco del ted.

. elemento a forma di disco o di ruota che, insieme con l'otturatore

una valvola, ecc. serve ad aprire o a chiudere un circuito idraulico, elettrico

un circuito idraulico, elettrico, ecc. o che, solidale con la vite di

la vite di manovra di un apparecchio o di una macchina, serve a far

manovelle che servono ad alzare, abbassare o modificare orizzontalmente la linea di tiro.

su una semplificazione morfo guaggio o codice universale. f. cameroni

) a costruire se stesse come un esperanto o volapuk della filosofia e della scienza.

muoversi nell'aria per mezzo delle ali o di organi di volo analoghi (un

volo analoghi (un uccello, un insetto o un altro animale alato); effettuare

-con riferimento a esseri soprannaturali, fantastici o mitologici, tradizionalmente immaginati e raffigurati come

volar la notte per lo mezzo del cielo o per l'ombra della terra: non

2. viaggiare ah'intemo di un aeromobile o di un veicolo spaziale (una persona

asma. -prestare servizio come pilota o membro dell'equipaggio di un aeromobile.

l'attrazione gravitazionale per mezzo di motori o per l'effetto di aria calda (

, compiere una traiettoria per poi ricadere o colpire un bersaglio; dirigersi sull'obiettivo

; dirigersi sull'obiettivo essendo lanciati manualmente o scoccati da un arco (un dardo,

corda a causa del cedimento di un appiglio o di un ancoraggio. -essere appioppato

sollevato, spostato, portato via, disperso o scompigliato dal vento, dall'aria;

patrizi, 3-217: in deserti di barca o di libia... il vento d'

vol. XXI Pag.979 - Da VOLARE a VOLARE (22 risultati)

; affrettarsi, precipitarsi per raggiungere qualcuno o per fare qualcosa. cicerchia, xliii-390

strisciano come due -di animali terrestri o marini. g. brancati [plinio

lieve barbaresco, / parte correndo, o, vuo'dir, vola in fretta.

consegnato ad mio mandato. -scrivere o dipingere con rapidità -anche in una sineddoche

b. pulci, lxxx viii-ii-287: o natura, di noi cotanto oblita,

f sovra il cui dorso non cammina o corre, / ma vola il legno,

il mercurio, subsidere il sale e lampeggiar o disolar il solfo. 10

, indirizzarsi a un oggetto di speculazione o di desiderio; mutarsi da un oggetto a

come fendon l'aria gli sparvieri, / o come sasso, che cede dal monte

, che cede dal monte, / o come volan li nostri pensieri; / così

-essere trasportato con la fantasia, col desiderio o per incantamento in un luogo.

d'annunzio, i-896: volare, o tempesta, vorrei su'tuoi turbi indomati,

ciottoli ch'io volava a ca dei piccioni o contra un grazioso mucino che si lecca

, n. 24. -si sentirebbe o si sarebbe sentito volare una mosca:

s. v.]: 'si sentirebbe'o 'si sarebbe sentito volare una mosca':

una mosca. -vedere volare vasino o gli asini, volare gli asini: per

indicare un fatto, un evento straordinario o inverosimile o che sia impossibile che si

fatto, un evento straordinario o inverosimile o che sia impossibile che si verifichi.

via dell'aere. -volare addosso a o su qualcuno-, attaccarlo, assalirlo con

anatomico delle bolognesi. -volare al o in cielo, alvaltra vita, in paradiso

dimessamente, umilmente; non assumere atteggiamenti o comportamenti superbi, prepotenti. dante

. guadagnoli, 1-i-35: « china o febbre », un dottor di medicina

vol. XXI Pag.980 - Da VOLARE a VOLATICO (25 risultati)

suoi malati all'ospedale; / « china o febbre, figliuoli, o febbre

china o febbre, figliuoli, o febbre o china. » / lo stesso

febbre, figliuoli, o febbre o china. » / lo stesso io dico

dico a tutti in generale: / « o studiar con impegno ed esser uomini,

studiar con impegno ed esser uomini, / o in empoli volar pel corpusdomini ».

corpusdomini ». -volare in pezzi o in bricioli: frantumarsi. bontempelli,

imprese al di sopra delle proprie capacità o dall'esito impossibile (anche con riferimento

-andarsene, allontanarsi da un luogo o da una persona, per lo più

mi rincrescerebbe che, quando sarò volatouna condizione o un'apparenza della passione e dell'animo

che si riferisce alla palma della mano o alla pianta del piede; palmare; plantare

: l'volastrucci'sono arrivati: sono due o tre per ora. = alter

che non sai s'io li fermi, o s'io li batta. tanara,

meton.: stormo di uccelli ghe volano o che si innalzano in volo contemporaneamente.

cui si tratta, della storia generale o universale della religione, 'vada oltre la

7. nella tecnica mineraria, scoppio simultaneo o rapida successione di scoppi di un certo

lanciata. 10. milit. colpo o serie di colpi di cannone. siri

arrivare il pallone nelle reti di battuta o di rimessa, o che gliele fa

nelle reti di battuta o di rimessa, o che gliele fa superare, mandandolo nello

14. tecn. distanza, fissa o variabile, fino alla quale può estendersi

-altezza di caduta del maglio di un battipalo o di altra macchina simile. 15

facendo, il pastore in lettiga dorme o ripassa il sermone. arriva freschissimo,

tanara, 383: il grotto marino o vero agrotto, o vero il grotto

: il grotto marino o vero agrotto, o vero il grotto molinaro, perché pratica

aveva contaminata la cute d'impetigini, o sieno volatiche, più osservabili nella faccia

. dizionario di sanità, iii-224: volatica o serpigine. malattia della pelle. ve

vol. XXI Pag.981 - Da VOLATICO a VOLATILIZZAZIONE (15 risultati)

.. ànno elle tosto la gioia o lo dolore, ché imantenente credono e discredono

l'aria (in contrapposizione agli animali terrestri o acquatici). bibbia volgar

europa animale così volatile come terrestre, o sia dimestico o salvaggina, che la

così volatile come terrestre, o sia dimestico o salvaggina, che la cina non ne

, 6-62: natura dello spirito etereo, o acido minerale volatile, che alberga nelle

gorani, 2-i-8: gli alcali fissi o volatili trattati dalla calcina divengono come piccoli

è una cosa volatile, che negli umori o ne membri. d. bartoli

costume / che non fu mai sardanapalo o nino. siri, 1-ii-186: comunemente

ant. l'insieme dei volatili selvatici o domestici. marsilio da padova volgar.

, sf. attitudine di una sostanza liquida o solida a passare allo stato gassoso.

piante, cioè... l'abbruciacchiamento o impedito sviluppo degli apici e l'impedita

. croce, i-2-287: l'empirismo o ridiscende a puro sensualismo ed estetismo ovvero

farsi notare; non essere più reperibile o rintracciabile (una persona). pratolini

b. croce, ii-12-6: il razionalismo o intellettualismo di carattere matematico...

parti del sale fisso poscia volatilizato, o per dir meglio, sminuzzato dal fuoco

vol. XXI Pag.982 - Da VOLATINA a VOLENTE (19 risultati)

2. figur. rapida scomparsa di qualcosa o di qualcuno da un luogo.

poche note, eseguita con il canto o con uno strumento. goldoni, vii-518

che di mulacchie / fugge una nube o di stomei, vedendo / venirsi incontro

che in qualsivoglia sorte d'animale, o caminativo o volativo o na- tativo o

in qualsivoglia sorte d'animale, o caminativo o volativo o na- tativo o trascinativo o

sorte d'animale, o caminativo o volativo o na- tativo o trascinativo o come si

o caminativo o volativo o na- tativo o trascinativo o come si voglia, non sia

o volativo o na- tativo o trascinativo o come si voglia, non sia un lato

1-4: alcune pignatte di polve di vagello o altre polveri volative o fiore di calcina

polve di vagello o altre polveri volative o fiore di calcina. 3.

fisica e le altre scienze hanno abbandonato o vengono sempre più volatizzando il concetto di

sarebbe che l'uomo temesse una lepre o il volato d'una quaglia o le coma

una lepre o il volato d'una quaglia o le coma d'una lumaca, è

essere nutricati nei primi solai delle case o al primo piano. vico, 5-339

. salvini, 13- 130: o perse, e ciò metti nella tua mente

gran volatore. -con riferimento a personaggi o a creature mitologiche o esseri fantastici.

riferimento a personaggi o a creature mitologiche o esseri fantastici. ariosto, 4-24:

di varia grandezza, riempito con ingredienti o preparazioni gastronomiche diverse e cotto in forno

a; che è determinato a fare o a ottenere qualcosa. francesco da barberino

vol. XXI Pag.983 - Da VOLENTEROSAMENTE a VOLERE (14 risultati)

indicare la condizione di chi è costretto o indotto a compiere un'azione, a comportarsi

in un dato modo, a subire iniziative o condizionamenti contro la propria volontà o convinzione

iniziative o condizionamenti contro la propria volontà o convinzione. carducci, iii-5-141: dal

poeti romantici (quali sono, volenti o non volenti, i più de'poeti odiernissimi

(1-iv-34): invitato ad uno omicidio o a qualunque altra rea cosa, senza

3. cupido, avido di possedere o di procurarsi qualcosa. livio volgar.

, lavoro. vittorini, 9-211: o anche pensava che potevano incontrare qualche guardia

con autonoma e intensa determinazione a fare o a ottenere qualcosa (e può reggere

indicare che la cosa desiderata è difficile o impossibile da conseguire o, anche,

desiderata è difficile o impossibile da conseguire o, anche, l'indefinitezza del desiderio

del desiderio. -anche in formule paradossali o di cortesia. petrarca, 264-72:

153: i vostri maggiori, o giovani, come apprese loro il padre

cose. -con riferimento alla volontà divina o alla sorte, al destino, ecc

certa se'l vostro star lontano sarà brieve o lungo. alfieri, 1-825: di

vol. XXI Pag.984 - Da VOLERE a VOLERE (25 risultati)

matrimonio; desiderare, prendere come moglie o marito. odo delle colonne, xvii-26-7

quelli ch'à d'arme tanta valentia / o quelli ch'à in sé cortesia e

il signor ponza. -cercare marito o moglie. giuliani, i-483: se

una persona, domandarne; desiderare incontrarla o parlarle (anche telefonicamente). ariosto

i-477: s'andava in giro da tre o quattro ore. da prima la signorina

voglia. -indirizzare a una carriera o attività. manzoni, pr. sp

-essere disposto una buona volta a fare o a smettere di fare qualcosa (nell'

offerto (in par- tic. cibi o bevande). b. corsini,

e insistenza, pretenderò che altri faccia o dia qualcosa; chiedere in contraccambio (

dia qualcosa; chiedere in contraccambio (o, anche, come corrispettivo di una vincita

merce, come retribuzione per un lavoro o un servizio. sercambi, 1-i-53:

mila, come vuole la polizia, o 750 mila, come vorrebbero i gollisti.

ponderarla. -per avvalorare una concessione o un'opinione. tesauro, 4-25:

subito scultallo, / non di marmo o di bronzo; anzi sia d'oro.

, anche con riferimento a soggetti astratti o inanimati). giamboni, 130:

d'esser lodati se non da lingua o penna che sia famosa. battista, ii-168

, il buono stato, la riuscita o, anche, la comprensione (anche

giuseppe flavio volgar., ii-133: o per magnificenzia, o per lavoro dell'

., ii-133: o per magnificenzia, o per lavoro dell'opera che tu ti

ci sarebbero da aggiungere le sue commedie o drammi o fiabe che si voglia dire

sarebbero da aggiungere le sue commedie o drammi o fiabe che si voglia dire.

specie di scusa, un raccomandare rassegnazione o indulgenza, o altro simile sentimento.

scusa, un raccomandare rassegnazione o indulgenza, o altro simile sentimento. 'che volete?

coi cilizi e con gli amori molto o poco reverendi non si dismettono mica così

che il mondo sia opera del caso, o di corpuscoli volanti? come volete voi

vol. XXI Pag.985 - Da VOLERE a VOLERE (28 risultati)

fu una festa. -come dio vuole o comanda: come si deve, retta-

del parlare e confusione del parlare, o vogli de'linguaggi. boccaccio, dee

io non so, chiedi pur tu: o vuogli un paio di scarpette, o

o vuogli un paio di scarpette, o vuogli un frenello, o vuogli una bella

di scarpette, o vuogli un frenello, o vuogli una bella fetta di stame o

o vuogli una bella fetta di stame o ciò che tu vuogli. egidio romano volgar

vede oltre dalli sensi è chiamata fortuna, o vogli ventura. praga, 4-74:

lisci: or qui ti voglio, o pazienzia lunga! / col bianco, e

-voglia 0 non voglia: piaccia o no. marchetti, 5-101:

marchetti, 5-101: dunque, voglia o non voglia, è pur mestiere /

v-222: elle non ti metteranno in disputare o discutere quanta cenere si voglia a cuocere

mandare all'altro mondo qualcheduno, uomo o donna che fosse, c'è voluto

. altro, comunque; piaccia o no. ficino, 6-131:

uno de'due seguita per necessità, o volere o non volere; come al non

due seguita per necessità, o volere o non volere; come al non odiare per

come al non odiare per necessità seguita o amare o non amare. massaia, viii-103

non odiare per necessità seguita o amare o non amare. massaia, viii-103: non

presto e risolvere le questioni, volere o non volere dovetti armarmi di pazienza, e

riguardo a libro di scrittore, volere o no, così popolare: e lo fece

s. v.]: 'o volere o volare': quando siamo in un impegno

ciascuno al proprio posto, che volere o volare è sempre il posto che ciascuno

-volevo ben dire, quando si verifica o si accerta finalmente quanto si è sostenuto

intenzionalità; tensione, determinazione a fare o a ottenere qualcosa; atto di volontà

del proprio sapere e del proprio sentimento o volere. -di animali. dante

di dio. detiene un potere o un'autorità impone o tende a imporre;

detiene un potere o un'autorità impone o tende a imporre; ordine, comando

soddisfazione di essi. giacomo da lentini o rinaldo d'aquino, 403: né mica

. neri visdomini, 244: o fervente volere / e plaser di sembianza /

vol. XXI Pag.986 - Da VOLETTANTE a VOLGARE (21 risultati)

vi credessi re volgare, d'anima inetta o tirannica, non v'indidimetta solo per

donimi penitenza al suo volire. mostacci o iacopo d'aquino o anonimo,

suo volire. mostacci o iacopo d'aquino o anonimo, 419: allegramente eo

a suo conoscimento. dondi, 254: o fratei quasi, o di- lecto sodale

dondi, 254: o fratei quasi, o di- lecto sodale, / ben posso

e buon volere. boterò, 11-136: o felice colui che al vecchio padre /

a dispetto di ciò che si vuole o desidera. m. frescobaldi, 2-105

ta. maschi e alle temine parimente o nella anguinaia o sotto le -non

maschi e alle temine parimente o nella anguinaia o sotto le -non volere, v

. cino, x! xxv-ii-632: o dolenti occhi miei, / non morrete di

xxi-263: è costume de'volgari, o de'popoli ancor rozzi, come eran

di grazia, anche se non brutto o deforme. lanzi, v-29: nelle

varchi, 8-2-90: per fuggire i vocaboli o troppo bassi e volgari, o

o troppo bassi e volgari, o troppo laidi e disonesti. loredano, 2-235

appartiene a le). classi elevate o aristocratiche, bensì al popolo, alla ang

-ant. non sincero, dettato da calcolo o interesse di elevata o specifica cultura

da calcolo o interesse di elevata o specifica cultura; quanti non si distinguono

reputano per un mostruoso governo, finché uno o più successivi mostri imperanti non ne han

basso livello nella propria categoria, attività o professione. brusoni, 1-40: invece

tali da attribuire una parvenza di giustificazione o di riscatto; squallido; qualunque (

. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati. soffici, v-5-359:

vol. XXI Pag.987 - Da VOLGARE a VOLGARE (19 risultati)

di stile, la non popolarità, o la popolarità fittizia, nella specie di un

. -che non ha ulteriori connotazioni o motivazioni al di là di quelle fondamentali

chiesa per non essere condannato, confinato o battuto indebitamente. vico, 252: le

, ma volgare. tasso, 14-30: o cavalier, seguendo il grido / de

ornai tanto volgare che non è cuoco o donna che non si sappia accomodare a fame

. 5. lingua volgare (o idioma, sermone, ecc.):

passi della thorah. -volgare eloquenza o volgare eloquio: traduzione italiana del titolo

maffei, 7-211: per romano, o romanzo, intendevasi allora, s'io non

succedanei neo-latini. -che è scritto o tradotto in italiano (un'opera letteraria,

(il nome di una pianta, o di un animale). savi,

che fusse di qualche autor celebrato, o greco, o latino o volgar che

di qualche autor celebrato, o greco, o latino o volgar che fosse, che

autor celebrato, o greco, o latino o volgar che fosse, che ancora questo

in gran quantità, che non è raro o eccezionale; largamente diffuso su un territorio

, esteticamente debole (un'opera artistica o letteraria). muratori, 8-i-139

8. che ha livello stilistico popolare o popolaresco (un linguaggio) onde è

di termini del parlare comune; non aulico o elevato; plebeo, rozzo. -anche

specie dunque delle sostituzioni prime, o dirette sono: la volgare, la pupillare

siché la volgare faccia la sua operazione o pure contenga sotto di sé tacitamente la

vol. XXI Pag.988 - Da VOLGAREGGIARE a VOLGARIZZABILE (19 risultati)

alfabeto, appunto come i dizionari storici, o d'altre materie, che moderamente fur

, toscano-, linguaggio parlato in firenze o in toscana, alternamente assunti come forma

miei studi e l'uso del gergo torinese o piemontese nei miei naturalistici tentativi di prosa

ente passa dal non essere all'essere, o che un ente ne diventa un altro

, senza reticenze, giri di frase o, anche, eufemismi. latini,

re un testo da una lingua classica (o, anche, dall'ebraico) in

di latino in italiano un singolo termine o frase. aretino, iii-62: -che

, sm. modo di fare, atteggiamento o anche gusto volgare, plebeo, rozzo

chi non lo stimerebbe un barbaro italianismo o volgarismo? = deriv. da volgare

folklore. 'volgaristi'o 'vulgaristi'ai cultori degli studi sulla sapienza del

rammarichino d'es- ser nati troppo tardi o troppo presto. tornasi di lampedusa,

varchi, 8-2-91: per fuggire la troppa o bassezza o volgarità per, dir così

8-2-91: per fuggire la troppa o bassezza o volgarità per, dir così, come

la vulgarità e la mediocrità, come poco o non punto considerate, son lasciate da

cale oramai di sapere se siano apologisti o critici di tiberio, se credano al vizio

critici di tiberio, se credano al vizio o alla virtù, e fino a qual

se ne ripromettesse una fitta d'allusioni maligne o di volgarità invereconde, quegli s'ingannerebbe

insulti. 8. situazione o atteggiamento volgare, in partic. in

il suffisso da io. ant. abitudine o costume sconcio, osceno, sfreaggiungere all'

vol. XXI Pag.989 - Da VOLGARIZZAMENTO a VOLGERE (37 risultati)

traduzione in italiano di un testo latino o greco o, anche, da una

in italiano di un testo latino o greco o, anche, da una lingua moderna

un'opera a partire dal testo latino o greco o, anche, in lingua

opera a partire dal testo latino o greco o, anche, in lingua straniera contemporanea

, la vulgarissa in questa forma: « o esecrabile e maladit- ta fame dell'oro

e trasla- tare ciascuna voce di dialettica o di fisica nel natio idioma. emiliani-giudici

2. tradurre in italiano un singolo termine o espressione o, anche, il titolo

in italiano un singolo termine o espressione o, anche, il titolo di un'opera

cha accoppiamento fosse voce troppo universale, o poco acconcia in questo luogo, né trovandone

. 4. esprimere teorie scientifiche o filosofiche in modo semplice e accessibile ai

-divulgare, diffondere un'ideologia politica o, anche, una cultura, un

gare da originali in latino, greco o ebraico. bartolomeo da s.

divulgato, talora in forme eccessivamente semplificatorie o banalizzanti (un concetto, un'espressione

testi composti originalmente in latino, greco o ebraico. passavanti, 229: in

in forma semplice e chiara una scienza o un'idea o ne dà ampia diffusione

semplice e chiara una scienza o un'idea o ne dà ampia diffusione; divulgatore.

ha scritto sulla stampa contro le traduzioni o meglio volgarizzazioni di romagnoli. gramsci,

, di concezioni, di tendenze artistiche o intellettuali, condotta per lo più in

riconosciamo nell'attuale mania del primitivismo (o dell'espressionismo, che è lo stesso)

alvaro, 17-467: tutti i malati veri o immaginari, e ve ne sono anche

e scrivevano e avrebbon creduto profanarsi italianamente o volgarmente scrivendo. 2.

2. secondo una terminologia comunemente usata o diffusa nel linguaggio comune o popolare.

comunemente usata o diffusa nel linguaggio comune o popolare. albertano volgar., i-30

3. secondo una consuetudine, una pratica o modi e forme ampiamente o comunemente diffusi

una pratica o modi e forme ampiamente o comunemente diffusi o adottati; maestro alberto

modi e forme ampiamente o comunemente diffusi o adottati; maestro alberto, 8:

ammirazione né premio, sì piuttosto contraddizione o ribrezzo. -secondo un'opinione diffusa

in modo scortese, ineducato, incivile o, anche, rozzo, grossolano.

e non vogliate considerarmi, voi, o carolina, o sydney, o giacomo,

vogliate considerarmi, voi, o carolina, o sydney, o giacomo, come una

voi, o carolina, o sydney, o giacomo, come una fatalità o,

, o giacomo, come una fatalità o, per dirla più volgarmente, come una

. che ruota, gira o si volge. guido delle colonne volgar

orientato, rivolto verso una determinata direzione o punto. carducci, iii-3-257: ella

che tende a un determinato scopo, sviluppo o a quella relativa al periodo delle origini

latini detto clitia. straparola, 9-5: o fratelli noi vi parliamo volgarmente, e

asse. -anche: girare una o più volte, portando sopra quello che sta

vol. XXI Pag.990 - Da VOLGERE a VOLGERE (17 risultati)

ponmi nel giaccio strano / di cinosura o là dove boote / sui regni d'aqui-

impetuoso (le acque di un fiume o del mare). boccaccio, viii-1-260

il volto, lo sguardo verso qualcuno o qualcosa. -al figur.: concentrare la

. -muovere la lingua per parlare o emettere suoni, fischiare, ecc.

venire su grarbori, ove con l'archibugio o balestra s'ammazzano. 5

5. distogliere lo sguardo o, anche, il pensiero, l'attenzione

anche, il pensiero, l'attenzione o il desiderio dalla persona o dall'oggetto su

l'attenzione o il desiderio dalla persona o dall'oggetto su cui si è concentrati

. -puntare un'arma contro qualcuno o, anche, contro se stesso.

molle / gridava in roma: « o libertade o morte, / in chi volto

gridava in roma: « o libertade o morte, / in chi volto avea il

7. sfogliare, consultare libri o documenti, leggendo attentamente, scrupolosamente.

un'emozione, ecc. verso qualcuno o qualcosa. guidiccioni, 5-56: le

a cuore, a interessarsi di qualcosa o qualcuno. petrarca, 128-9: rettor

. 22. dissodare con la vanga o l'aratro il terreno rivoltandolo. ovidio

sole). dottori, 3-7: o sol, che volgi i secoli ed illustri

. voltarsi, rivoltarsi in una direzione o verso un punto (una persona).

vol. XXI Pag.991 - Da VOLGEVOLE a VOLGIBILE (3 risultati)

, dirigersi, piegare verso una direzione o una meta (una persona, un veicolo

27. girare intorno a un asse o a un punto; rotare - anche

costellazioni. 28. presentare un angolo o una curva in una determinata direzione.