o si compie in un breve volgere di tempo
-anticipato rispetto a un determinato limite temporale o all'orario abituale. biondi, 1-iii-53
. che si percorre rapidamente in quanto breve o agevole (una strada).
d'esser palese / solo con donne o con omo cortese, / che ti merranno
. 5. che si ode o si diffonde in modo improvviso. giamboni
/ né mai rimedio vegga alcuno: / o che la morte m'abatta tostano,
la morte m'abatta tostano, / o che di pianto mia vita si pasca.
esplicito, non usando un linguaggio figurato o allegorico. dante, conv.,
elettriche usato per tostare fette di pane o per preparare i tramezzini tostati.
. ponendolo tagliato a fette nel tostapane o nel forno, per renderlo croccante e
, anche sul modello del fr. toaster o toster (nel 1750).
commestibili per la preparazione di impasti dolciari o di infusi; 'tastatore. =
da fare i mattoni di terra bianca o creta o terra rossa; perocché quegli
i mattoni di terra bianca o creta o terra rossa; perocché quegli che si
e crepature, come se fosse incotta o tosticchiata. tostino1, sm.
moderna i toasts, italianizzati in tostini o tosti, hanno subito una lieve ma importante
. boccaccio, iv- 110: o sommo giove, contro a me giustamente adirato
lemene, xxx-255: fa tosto, o ninfa; / di fredda linfa / le
piuttosto. -sì, così tosto che o come oppure non sì tosto...
tardi 0 tosto: in un tempo più o meno prossimo; prima o poi (
tempo più o meno prossimo; prima o poi (per indicare la certezza o fine-
prima o poi (per indicare la certezza o fine- vitabilità di un evento).
del mondo può l'uomo dimenticare, o tardi o tosto. c. i.
può l'uomo dimenticare, o tardi o tosto. c. i. frugoni,
. i. frugoni, i-1-66: tardi o tosto in su l'orrenda riva /
1 tuoi concittadini e le tua patria tosto o tardi non potranno negar ricompensa a'tuoi
umani eventi vi dèe tener avvertiti che tardi o tosto avrete bisogno di alleati. tarchetti
vi era in lei, avrebbero dovuto, o tardi o tosto, sviluppare in me
in lei, avrebbero dovuto, o tardi o tosto, sviluppare in me la stessa
incorporano in una conca di rame, o caldaia, con due libre di farina di
, / che s'ei si muove punto o china o rizza, / per
ei si muove punto o china o rizza, / per tutto v'è un
per minaccie, né per vergogna, o per ingiurie non muta volto. note
. -per estens. che agisce o si esprime in modo aperto e senza
che non si scoraggia di fronte alle difficoltà o ai pericoli; che dimostra un carattere
moderna i toasts, italianizzati in tostini o tosti, hanno subito una lieve ma importante
là tosto ch'io possa, 7 o spirto ignudo od uom di carne e d'
una quantità imprecisata che non occorre determinare o riferire. vittorini, iv-324
tot perché ti hanno cresciuto lo stipendio o le mansioni e così via.
-come appellativo di riguardo premesso al cognome o al nome di una donna non sposata.
si riferisce a tutti gli elementi componenti o comunque coinvolti, riferibili a qualcosa; globale
totale infezion dell'aria, mai, o quasi mai non suol'accadere. bareni,
cap stato, una condizione o, anche, una privazione, una
, estremo, senza riserve, attenuazioni o commistioni; che coinvolge totalmente; che
che coinvolge totalmente; che non prevede o consente altro; esclusivo (una situazione
altro; esclusivo (una situazione materiale o spirituale, un sentimento, un atteggiamento)
assai nel concierò ai questo canto; o, per dir meglio, ne la total
di diritti, prerogative, ecc., o all'assoluta liberazione da vincoli, sanzioni
da vincoli, sanzioni, ecc., o alla capacità e incapacità giuridica.
rovinoso di un'azione politica, militare o economica o, anche, la dannazione
un'azione politica, militare o economica o, anche, la dannazione eterna)
qualità, delle caratteristiche che sono proprie o richieste. é. croce, iv-2-291
. croce, iv-2-291: gli uomini 'universali'o 'totali', versatili maneggiatori della speculazione e
e di energia potenziale di un punto o di un sistema. -quantità di moto
formazione continua nei programmi di qualità totale o agli approcci organizzativi dei tipo 'just in time'
quel totale di esse che si chiama indole o genio della lingua toscana, f.
il totale de'miei libri è stato o disperso, o tolto via, o risposto
de'miei libri è stato o disperso, o tolto via, o risposto in diversi
stato o disperso, o tolto via, o risposto in diversi luoghi. opuscoli scelti
come abbiamo detto più complicato, il totale o la somma delle impressioni non può essere
sia di posta, sia di diffusione o d'operazioni per l'andamento delle cose
usando una tecnica non so se inesperta o volutamente impressionista. in totale non c'
, ma desideroso di comprendervi nella società o in totale, se così vi piace
totale, se così vi piace, o parzialmente per l'acquisto della tenuta della pianta
conoscere la totalità di un ambito culturale o scientifico. stuparich, 4-68: uno
a quello che si è detto della totalità o compimento del numero ternario, si può
totalità dei beni, quando il padre, o la madre non lasciano parenti in grado
derivativo che si allontana tanto da suo radicale o voce primitiva, che ne cangiò spesso
di una serie di altre, minori o subordinate. ardigò, ii-76: il
maggiore composto di un comandante e di uno o due aiutanti. non può esservi che
insieme di tutti gli elementi di una categoria o di una serie, o di quelli
una categoria o di una serie, o di quelli che concorrono a formare un
che concorrono a formare un tutto compiuto o, anche, organico. -in partic.
onnicom- rensivo, tale da includere o coinvolgere tutti i mem- ri di
vari aspetti di una stessa realtà ideale o culturale o sociale (in partic.
di una stessa realtà ideale o culturale o sociale (in partic., di
agg. che è proprio, si riferisce o riguarda tutti i componenti di un insieme
(e non preliminari) di vendita o una delibera 'totalitaria'di approvazione (il
darà la storia delle grandi opere sintetiche o totalitarie, sacralmente unificate, fino alla
ed è un delitto contro lo stato contraddire o criticare l'ideologia. questo è ciò
per simil. dominio incontrastato di un modello o scuola artistica. bacchetti, 2-xxiii-472
. che riguarda, che coinvolge qualcuno o qualcosa globalmente, nella totalità, nell'
che ha pretesa di totalità e assolutezza o la tendenza a porsi come centro unificatore di
per sé molteplice, di natura individuale o sociale. bilenchi, 14-7:
al limite estremo della degradazione antropologica, o genocidio. f. basaglia, 1-ii-183:
sulla precedente osservazione di tutti gli individui o degli elementi a cui viene riferita una
duro, e somigliava a un banchiere o a un totalizzatore. 2. nelle
le cifre impostate su una stessa riga o in una stessa colonna, indicandone il
automaticamente l'accumulo nel tempo di grandezze o dati numerici (quale, in partic
sbarbati di fresco da'boschi, ragnaie, o da vivaio fatto apposta. lastri,
semi che per la educazione delle barbatelle o vermene salvatiche, il mio buon coltivatore
coltivazione in un vivaio di piante ornamentali o da trasporto. = femm
, 14-157: tu devi credermi matto o peggio, ingrato ed immemore. del
. -con notevole efficacia e realismo espressivo o raffigurativo. vasari, i-283: sono
. cibo, per lo più preparato o cucinato; insieme di pietanze portate in
che costituisce un insegnamento, un conforto o un ammaestramento per lo spirito. bonvesin
. chi vende generi alimentari nei mercati o, anche, si improvvisa ambulante per offrire
m. -chi). che è proprio o si riferisce al pittore veneto alvise vivarini
a partire dall'età augustea, parco o recinto in cui erano tenute le bestie
ed oltre a ciò si teneano in gabbie o di ferro o di legno.
si teneano in gabbie o di ferro o di legno. 2. nell'antica
. di vivere. o altro tipo, ma il vivente, la
. croce, ii-13-198: la natura o la realtà si mostra tutta vivente nelle
-l'insieme dei contemporanei di chi parla o scrive. bisaccioni, 1-129: grande
la dichiarazione dei termini, che vedono o mutarsi o di nuovo introdursi, onde poi
dei termini, che vedono o mutarsi o di nuovo introdursi, onde poi bisogno
di nuovo introdursi, onde poi bisogno o non intenderli o intenderli alla roversa.
, onde poi bisogno o non intenderli o intenderli alla roversa. vivènza,
per lo più negative, anima o uomo vivente, con valore di
avranno offeso di lor nume il nome / o sieno ingrati a'genitor, non
alcun danno vostro, e poco o niente d'altrui, è colpa in un
v. malvivente. -che si riferisce o appartiene alla medesima epoca di chi parla
appartiene alla medesima epoca di chi parla o scrive; contemporaneo, attuale. carducci
di poi. 2. che è o pare animato; caratterizzato dalla presenza della
benci, 1-80: ogni corpo vivente, o mortale o immortale, consiste di materia
: ogni corpo vivente, o mortale o immortale, consiste di materia e d'anima
la base dell'arte non è il bello o il vero o il giusto vivènte
arte non è il bello o il vero o il giusto vivènte (part.
la vivenza e carico del lavoratore di ascendenti o di collate no.
qualcosa d'informe e di passivo, o di attivo bensì, ma di attività
il re di francia, per esempio, o quel di spagna... avrebbero
chiaman legge vivente) tutte le cause, o soltanto le principali, de'tanti milioni
si possa probabilmente stimare, nella luna o in altro pianeta esser viventi e vegetabilidiversi non
. -ant. terra dei viventi o dei sempre viventi: il paradiso,
degli uma ni moti / o cospirar di volontadi - temo; / abbia
mini vegetare, sentire, muovere e ragionare o vero intelligere). idem,
alceste. cesarotti, 1-xvi-1-387: o ettore il più diletto al mio animo tra
che vissero dapprima, formano l'antichità o gli antenati: quei che vengono dopo,
. -con riferimento ad animali o piante. s. agostino volgar.
che vengono nei prati dopo la vendemmia o l'erba che continua a vivere sotto
in vita oltre un determinato termine temporale o in seguito a un avvenimento. -
inferma che non poteva vivare e convenivali morire o sofferire troppo gran pena. boccaccio,
/ qual men doriemi, il viver o 'l morire. poliziano, 1-612: per
morte per la fama delle azioni compiute o delle opere realizzate. dante,
in un luogo; trascorrere un periodo o l'intera esistenza con determinate persone.
chi sguazza, chi vive in gloria? o quanto t'inganni? collodi,
non sarò mai lieta se in un modo o in un altro non mi veggio vendica
mi suonerà, vivetene certi, o miei fratelli, sul labbro finché avrò vita
trarre sostentamento da una determinata attività o fonte di reddito. cavalca, 20-117
fichidindia. -con riferimento ad animali o piante. crescenzi volgar., 2-13
se alcuna persona de lacittà di siena, o vero altronde, trarrà o farà trarre di
di siena, o vero altronde, trarrà o farà trarre di siena, biada nessuna
farà trarre di siena, biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o
di siena, biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o oglio o
, biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o oglio o carne
biada nessuna o castagne o legume o annona o vino o oglio o carne salata o
o castagne o legume o annona o vino o oglio o carne salata o cose da
o legume o annona o vino o oglio o carne salata o cose da mangiare o
o vino o oglio o carne salata o cose da mangiare o da vivere,.
o carne salata o cose da mangiare o da vivere,... paghi all'
. martini, i-13: per mia sorte o per mia sventura, non so,
per avvertire il compositore che la correzione o cancellatura già effettuata deve considerarsi annullata.
in continuazione, sottoporlo a continue domande o richieste. cielo d'alcamo, 170
ti arriverà, sappi ch'io vivo, o piuttosto non vivo, al mio solito
n. 60. -vivere a dio o a cristo: rivolgere costantemente il proprio
a dio moriamo; onde se viviamo o se moriamo di dio siamo. segneri
n. 12. -vivere alle spalle o sopra le spalle di qualcuno-, v.
-vivere a sé, a se stesso o a se medesimo-, condurre vita ritirata
liberamente le proprie inclinazioni, senza condizionamenti o restrizioni imposte da fattori esterni.
mia vita. -vivere nelle o fra le nuvole, v. nuvola,
: il poeta aveva anche, da due o tre anni all'infuora, anni ai
rincaravano, ovvero che i tempi andavano piovosi o secchi, da non isperame ricolta,
: perché turbarmi l'anima, / o d'oro e d'onor brame, /
, egli, in quella dimorando, poco o niente potrebbe del suo valor dimostrare.
beni di prima necessità inviata a prigionieri o combattenti da organizzazioni umanitarie. -marin
tanto di vivarra fiato / e di leonza o d'altro assai fragore, /
, 210: di speti e di martole o di faine o ancora di furetto
di speti e di martole o di faine o ancora di furetto chiamato dai latini
a comprare un elettrodomestico al giorno? o al 'caviale e champagne'quotidiano del viveur,
di quello spirito piacevole con cui, o figliuolo, respirano le dotte e lodate vostre
, di uno scritto, di un'opera o di un autore. -anche: concetto
di un autore. -anche: concetto o espressione particolarmente arguto o, anche,
-anche: concetto o espressione particolarmente arguto o, anche, salace, mordace.
: ma motto salso, ma senza puntura o riso troviamo molte volte. loredano,
così tutte le loro pitture sono smorte o senza nessuna vivezza. lanzi, i-260:
stato. siri, 1-iii-297: car- o emanuel bravava e minacciava ferdinando che ove favorisse
. minerale molto raro di colore azzurro o bianco, costituito da fosfato ferroso ottoidrato,
vividamente nitincato da questo sistema esterno, o almeno immerso in una più vasta,
che non si capiva se fossero carne o che cosa. vìvido, agg.
partic.: che non è pallido o smorto, ma soffuso di rosato, di
per l'una delle tre cagioni, o per infermità di corpo (nella quale intervengono
vanno a tórre il vivido colore), o per paura o per compassione. silvano
il vivido colore), o per paura o per compassione. silvano da venafro,
.). cesarotti, 1-v-13: o sole o sol, sulla palude d'ora
. cesarotti, 1-v-13: o sole o sol, sulla palude d'ora / lancia
5. che è in piena vegetazione o fioritura (una pianta, i fiori
(la corporatura, la costituzione fisica o, anche, il vigore, l'energia
fantasia, ch'altro non è che memoria o dilatata o composta. e. cecchi
altro non è che memoria o dilatata o composta. e. cecchi, 5-91:
nesso con quello che avvenne subito prima o subito dopo, tanto che rievocandoli non
maggesi. 2. che rigenera o purifica spiritualmente. scala del paradiso,
3. che offre conforto morale o apporta nuovi stimoli e entusiasmo (anche
5. che apporta nuove capacità espressive o raffigurative. cesarotti, 1-xxxix-209: la
, vivifichi). animare ogni creatura o essere, dàrgli vita. -anche: infondergli
leopardi, 847: tu sei destinata (o anima) a vivificare un corpo umano
che vivifica. 3. rianimare o ristorare il corpo e la mente; ritemprarli
), agg. rinfrancato, confortato o purificato spiritualmente o moralmente.
. rinfrancato, confortato o purificato spiritualmente o moralmente. latini, i-725
che il piede che carnalmente è 'infermo'o mortificato o marcito, è spiritualmente 'fermo'
piede che carnalmente è 'infermo'o mortificato o marcito, è spiritualmente 'fermo'o vivificato
mortificato o marcito, è spiritualmente 'fermo'o vivificato o sano. svevo, 8-201:
marcito, è spiritualmente 'fermo'o vivificato o sano. svevo, 8-201: ma il
-trice). che dà origine o infonde la vita, in partic. spirituale
3. che conferisce vivacità, originalità o nuove potenzialità e forza espressiva al linguaggio
rai scorgendo giove. pindemonte, ii-381: o il vivifico sol dorasse il cielo,
vivifico sol dorasse il cielo, / o notte insignoritasi dell'etra / stendesse il
, 1-87: grida a dio: « o messere,... rattempera il
in riferimento a una determinata popolazione o categoria di individui. migliorini [
comprendente specie che vivono in acque dolci o salmastre di tutto il mondo ad eccezione
vivente, già completamente formata e più o meno simile all'individuo adulto.
quella le cui gemme cadute naturalmente o a bella posta piantate si sviluppano
anche ove il moro propagar felice; / o se altra aver potrai di messe esterna
con estrema minuziosità e attenzione ogni elemento o particolare. -anche assol. rebora
perché si tenta di vivisezionare la parola cantata o recitata, di scioglierne le fibre e
di scioglierne le fibre e di distillarne o emulsionarne i succhi. pasolini, 9-80
laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l'esposizione a radiazioni
, 3-249: preferite i gatti ai cani o viceversa? avete svolto opera fattiva contro
esame accurato e attento di ogni elemento o particolare condotto su un'opera letteraria o artistica
o particolare condotto su un'opera letteraria o artistica da uno studio critico.
/ se il suo caro nepote è morto o vivo. tasso, aminta, 1481
stenta, vitalità compromessa, salute precaria o minata. ariosto, 1-iv-684: -accursio
la propria vita, deliberarono, vivi o morti, volere andare in spagna. piovene
fermo però che, tu sia vivo o morto, non me ne importa niente »
». -rappresentato, ritratto pittoricamente o letterariamente con icastica vivezza. dante
, 12-67: qual di pennel fu maestro o di stile / che ritraesse l'ombre
di sangue, che da qualsivoglia vena o arteria precipitosamente trabocchi. d'annunzio,
et quando si trova in conversatione domestica, o sia tra donne, o tra altri
domestica, o sia tra donne, o tra altri suoi familiari, è burlevole,
potea versar se non per morte; / o di figlio, o di amato?
per morte; / o di figlio, o di amato? 6. chiaro
6. chiaro, forte, squillante o che scandisce con chiarezza le parole (
viva voce, direttamente, non per scritto o anche per acclamazione. petrarca
com'era stampata sopra l'autografo, o non foss'altro sopra un esemplare dettato dalla
dan- naggio. epicuro, 47: o singoiar bellezza, o vivo sole / de
epicuro, 47: o singoiar bellezza, o vivo sole / de le tenebre mie
stelle. -con riferimento al pianto o, anche, all'effusione sentimentale.
puro, trasparente, non offuscato da nubi o vapori (l'aria); fresco
esistevano più sopra un dato terreno perché mancate o fuggite, e che dovevano esistere;
tosto abbassarlo, non ci lascia scorgere o almeno sorprendere le fisionomie, i casi
prìncipi, che sono veramente dotti, o per una singoiar ventura governati da'dotti
mai si è colà sentito il bisogno o il desiderio di ribattezzare le lettere ad alcuna
(una descrizione, una singola espressione o, anche, lo stile nel suo insieme
.. parole per persuadere agli abitatori o a'soldati con ragion vive che si debbano
presente (l'immagine mentale di qualcuno o di qualcosa). serafino aquilano,
maffei, 6-204: quanto al duello, o procurò di tener vive tutte le pazzie
, e di quelle di federigo, o cercò di superarle col proprio ingegno. manzoni
-che non è abbandonato per rinuncia o accantonato, ma mantenuto, ripetutamente proposto
. legge viva: chi promulga la legge o ne assicura l'osservanza. machiavelli
che queste misure della forza centripeta, o centrifuga, niente turbano i vogliosi di quella
. 30. parte del tronco o dei rami di una pianta che sta 40
del bene, 1-215: se per acque o per nocivi animali, che dalla croce,
busca, 186: sarà questo cordone o di vivo o di cotto, secondo
186: sarà questo cordone o di vivo o di cotto, secondo le commodità.
più impegnativa di un'attività. to o vivo. soldati, 2-13: la
vivo qualcuno: aggre37. soggetto vivente o concreto di un ritratto; dire con violenza
in fare una figura in sommo grado bella o in sommo grado brutta, ma in
degli altri, e non il naturale o 'l vivo delle cose stesse. lomazzi,
, non hanno in sé forza, o vigore alcuno. gualdo priorato, 7-198:
. 38. vivezza rappresentativa (pittorica o verbale). bacchelli, 1-i-496:
tutte vivorio son bianche e difinalmente, o abbandonatisi per istracchezza i soldati che la stese
]: compagni, 3-42: o iniqui cittadini, che tutto il mondo avete
, / tosali po'fin sul vivo o li scortica. bandello, 2-51 (ii-181
, 1-216: proserpina... coglie o 3. danneggiare un organo, alterarne patologicamen2-
/ che 'l cavai non si regge vivole o bianchi gigli. arrighetto, 249: del
nel corpo tutto una colluvie sanguinino, o forinsi con ferro, poi si tenghino à
caldo. lastri, vi-249: le 'vivole'o 'vidole'. queste sono m'ha scambiata una
vivóre, sm. ant. vigore fisico o intellettuale. vita di cristo [
vizia. -rendere pesante, maleodorante o anche malsana l'aria. chiabrera
, di violo. anche: rendere invalido o nullo un contratto (l'inosvivuto (
i-1-68: pensa che ci sono carni o, anche, la fulgida bellezza di una
viziare in alcuno modo per alcuni emendatori o vero per alcuna persona. statuto dei mercanti
longo tempo conservate, né fossero viziate o nascoste, il senato ordina un officio detto
, se quando quelle non potendosi verificare viziino o rendano inutile il legato, o pure
viziino o rendano inutile il legato, o pure che restino viziate e si abbiano
, come ne ho chiamano i persiani 'kisilbascì'o eretici,... accusandogli di
e m'accorsi che io era troppo debole o viziato per libero procedimento dello intelletto.
una parte del corpo, una funzione o organo); debole e ca,
coagulante. cesarotti, 1-xxiv-309: una mano o un pie vino più dimon
mal sapore, e un'oncia in de o un altro membro viziato e guasto non può
, 7-81: se nel tempo della state o dell'autunno grande gente in uno luogo
1-ii-240: il volere fondar canoni generali, o sia regole infallibili sopra esperienze fatte con
la pas che ha uno o più vizi morali, che è incline a
del pranzo, la passeggiata digestiva o a uno specifico peccato; corrotto, malvagio
(la natura umana). crudele o viziato cuore. m. villani, iii-9-41
conoscedi analisi, e della molta caricatura o negligenza dell'espressiore, dì sempre bene
reso impuro dalla commistione con altre lingue o dialetti. tolosani, 1-10:
viziata e corrotta da donne, fanciulli o villani del contado fiorentino.
ove s'incontrano viziature nei tipi, o nelle leggende, son... lavoro
2. medie. disus. alterazione morfologica o deficienza funzionale di un organo, di
abituale disposizione al male, al peccato o, genericamente, ad agire in modo
viziora. bianco da siena, 74: o rilucente donna gloriosa, 7 degli angioli
, 7 degli angioli letizia! / o benedetta, benign'e piatosa, / nemica
la virtù non è altro che passione o abito ad azioni razionali, e il
e puzzolente. -vizio contro natura o innominabile: omosessualità, sodomia.
e per solo suo vizio, capriccio, o pigrizia, la chiede. chiari,
radicata, che induce al consumo smodato o alla ricerca costante di ciò che è
alla ricerca costante di ciò che è o può risultare dannoso, per sé o per
è o può risultare dannoso, per sé o per gli altri. angiolieri,
da fiuto. -vizio di giovinezza o giovanile:, abitudine o errore dovuto
-vizio di giovinezza o giovanile:, abitudine o errore dovuto all'inesperienza e all'esuberanza
edificio, che ne altera la struttura o ne impedisce il buon funzionamento, la
.. sogliono nelle opere essere flessibili o atti a piegarsi, essendo tagliati gioveni,
tal volta tarlerà; ma se nella vecchiezza o antichità dei oro anni si taglieranno,
legname nelle opere di lavoro senza vizio o difetto alcuno. n. villani, i-7-28
metallo, e trae la cima, / o salda i vizi all'armi tronche,
salda i vizi all'armi tronche, o fesse. forteguerri, vii-1-29: chi
disposizioni di leggi, mancanza di uno o più requisiti, formali o di sostanza
mancanza di uno o più requisiti, formali o di sostanza, che inficia la validità
, che inficia la validità di un atto o di un titolo giuridico. de
invalidità per il vizio d'obrezio- ne o della sobrezione. delfico, i-47: non
n. io. -vizio della volontà o di consenso: ciascuno dei difetti nella
, stato di infermità mentale che esclude o compromette gravemente la capacità di intendere o
o compromette gravemente la capacità di intendere o di volere di un soggetto (e nel
9. errore, scorrettezza ortografica, sintattica o stilistica; corruzione di un testo,
: dansi, fansi, e non danse o fanse, che sarebbe vizio. battista
vizio de'testi. -difetto di pronuncia o di articolazione fonetica. lanzi, 1-1-96
-pecca, imperfezione di un'opera d'arte o letteraria; difetto di ideazione, di
2-59: è... impossibile, o almeno difficilissimo nella statuaria, a emendare
10. prassi erronea, inefficace o controproducente; erroneità, infondatezza di un'
il solito vizio de'moderni prammatici, o collettori che siano, nell'intendere le leggi
del corpo, che può essere causa o di malattie e disfunzioni organiche o che
causa o di malattie e disfunzioni organiche o che è determinato come conseguenza di eventi
è determinato come conseguenza di eventi traumatici o morbosi. giovanni dalle celle, 4-1-17
dove nasce la cagion di alcun vizio o dal polmone, o dallo stomaco,
cagion di alcun vizio o dal polmone, o dallo stomaco, è più allora da
voce forse a tre si potrebbono ridurre: o che le corde vocali successivamente non si
più nelle espressioni vizio cardiaco, di cuore o, disus., precordiale).
12. veter. imperfezione, difetto anatomico o comportamentale di un animale. manzoni
ed aborto del tritico. -sterilità o infertilità di un terreno. -anche: ciò
, xcii-i-336: li piedi, per inconstanzia o per vizio del loco,..
, della rettitudine, della morale religiosa o delle convenzioni sociali; in modo dissoluto,
noi: in noi solo è l'operare o virtuosa o viziosamente: del resto deve
in noi solo è l'operare o virtuosa o viziosamente: del resto deve lasciarsi portar
4. in modo improprio, inesatto o scorretto, in partic. contravvenendo alle
, sf. invar. corruzione morale o spirituale; disonestà di costumi. -in senso
costumi. -in senso concreto: comportamento o atto contrario ai principi della rettitudine,
delle norme civili, delle convenzioni sociali o, anche, alla morale religiosa.
essere perniciosissimo. 2. fatto o comportamento deprecabile, inammissibile. filippo da
materia, le quali dal lavoro degli artefici o sopra il cuscino, o sopra il
degli artefici o sopra il cuscino, o sopra il telaio, o nel bianchimento non
cuscino, o sopra il telaio, o nel bianchimento non possono essere corrette.
aristotele per gli affetti non sogliamo meritare laude o biasimo alcuno, né siamo detti virtuosi
biasimo alcuno, né siamo detti virtuosi o viziosi. muratori, 7-v- 133
le adolescenti. -con riferimento a demoni o entità soprannaturali. boccaccio, viii-1-244:
, del peccato. giacomo da lentini o monaldo d'aquino, 455: l'aspido
cavallo che costa un tozzo di pane o è una gran rozza di figura, oppure
quella. -che denota inclinazione o abitudine al vizio (il viso,
-che non si attiene a regole o vincoli morali, che non opera secondo
parole. -che rivela un tono o uno stile basso (una parola,
riparare, se il matrimonio risulterà nullo o vizioso. 7. non conforme,
7. non conforme, nella concezione o nell'esecuzione, ai canoni letterari o
o nell'esecuzione, ai canoni letterari o retorici; che ha scarso valore estetico
retorici; che ha scarso valore estetico o formale. boccaccio, vii-iii: se
1-iv-72: in effetto quanti versi superflui o posticci, quante viziose circonlocuzioni, quante espressioni
più tollerabile, quanto per minore distanza o in minor numero di corde dal vero si
al giudici era scoperto vizioso, si forava o si lacerava, acciocché più non tornasse
a. botto, 1-104: alleluiate o trombe! o cetre! o cori!
botto, 1-104: alleluiate o trombe! o cetre! o cori! / o diafani
: alleluiate o trombe! o cetre! o cori! / o diafani vapori!
! o cetre! o cori! / o diafani vapori! / o stelle!
! / o diafani vapori! / o stelle! o fiori - cui non vizza
diafani vapori! / o stelle! o fiori - cui non vizza il gel!
porvi a vigna e non a pancate o arbuscelli o bronconi, e nel porre aver
vigna e non a pancate o arbuscelli o bronconi, e nel porre aver cura ai
modo da risultare floscio, raggrinzito o, anche, fino ad avariarsi,
de'languidi rami, / de'vizzi, o mal crescenti. verga, 8-205
donne poco buono. -spoglio o povero di vegetazione (un terreno).
sublime alzato, / se incontra ferro acuto o acuto legno, / si vede ricader
sfiatato. 5. scarsamente provvisto o privo di denaro, di mezzi economici
vizzo. daniello, 414: se tu o dante, pensassi come fittizio corpo prendendo
, divin filosofo, provò l'alchimia, o calcimia o voarcauména o voarcadumia.
, provò l'alchimia, o calcimia o voarcauména o voarcadumia. = etimo
l'alchimia, o calcimia o voarcauména o voarcadumia. = etimo incerto.
platone, divin filosofo, provò l'alchimia o calcimia o voarcauména o voarcadumia,
, provò l'alchimia o calcimia o voarcauména o voarcadumia, esser vera facendo un
l'alchimia o calcimia o voarcauména o voarcadumia, esser vera facendo un supposito
uso pedantesco e stucchevole di termini insoliti o rari. papini, iii-1037:
, agg. che è proprio, tipico o relativo ai vocabolari. 2
. vocabulàrio), sm. opera (o il volume che la contiene) che
una lingua, di un dialetto, o di un ambito lessicale o che traduce
un dialetto, o di un ambito lessicale o che traduce i vocaboli e le locuzioni
lingua con quelli corrispondenti di un'altra o di più lingue, o, anche
di un'altra o di più lingue, o, anche, di un dialetto con
iv-138: è di necessità che altri abbia o maestro o vocabolario, che gl'
necessità che altri abbia o maestro o vocabolario, che gl'insegni con quali voci
: e tutti avevano, voluminoso più o meno, il vocabolario. g. nencioni
1842 venne sospesa nel 1923 alla lettera o (in partic. nelle espressioni vocabolario
nelle espressioni vocabolario della crusca, di firenze o toscano). bracciolini, lvii-104
parole e delle locuzioni di una lingua o di un dialetto; lessico. leopardi
vocaboli di una lingua conosciuto, usato o tipico di una determinata persona; l'insieme
darsi che per caso noi si nasca qui o là, ma appena siamo nati,
-in partic. l'insieme dei vocaboli o, anche, delle locuzioni, delle
, delle locuzioni, delle espressioni tipiche o caratterizzanti di una disciplina, di un'
di un'epoca, di un genere letterario o di un autore. manzoni, pr
dotta, dal lat. mediev. vocabolario o vocabularium, deriv. dal class,
2. agg. che deriva o si basa su un lessico. papini
che è proprio, che si riferisce o che concerne un vocabolario, i vocabolari,
, 2-50: gran cosa e'disse, o amici la dirittezza e realità del nostro
di toscana fu mai in uso a pronunciare o scrivere il nome di questo pesce se
sia unicamente un moralista e un polemista o tutt'al più uno sgobbone vocabolièro.
avessi questa opera potrebe fare sanza vocabolista o grammatici o comenti. leonardo, 2-671
opera potrebe fare sanza vocabolista o grammatici o comenti. leonardo, 2-671: vocabulista
riccardiana resa 'scutum'la voce 'de- rak'o 'tarak'. carducci, iii-2-171: or dal
avete visti. 2. compilatore o autore di un vocabolario; lessico- grafo
varchi, 8-2-123: da questo nome, o il nome da lui, viene il
che 'l nome principe è una voce o vocabolo, lo quale usiamo a significare
, lo quale usiamo a significare femmina o uomo che sopra uomini ha signoria.
vocabolo porta seco, in misura maggiore o minore, appicco agli equivoci, perché
pieno di tranelli. — voce o lemma di un vocabolario. pacichelli,
frase, un discorso, un componimento o che sono propri dell'eloquio di una
p. tedaldi, lxxxviii- ii-655: o vir preclaro e di sublime ingegno, /
egli forse mostrar negli scritti di lui vocaboli o modi di dire vieti e muffati,
modi di dire vieti e muffati, o vili e barbari, e per niente accettati
poeta concepisca, ad ogni frase, vocabolo o sillaba ch'ei raccolga, muti o
o sillaba ch'ei raccolga, muti o rimuti, esercita a un tratto le
'momentaneità'. 3. nome (o anche prenome, cognome o patronimico)
. nome (o anche prenome, cognome o patronimico) con cui si identifica una
, un'istituzione, un ordine religioso o, anche, di una chiesa, di
epiteto usato per designare una persona, o, anche, dio, la madonna,
al suo aspetto, alla sua carica o attività). - anche: pseudonimo.
s. caterina da siena, iii-249: o maledetto vocabolo, il quale, regna
che dall'apparenza della libertà era ingannato o ingannava. mazzini, 42-254: le
le attribuzioni che voi concedete alla costituente o assemblea centrale in roma acchiudono a un
di località di campagna prive di abitazioni o scarsamente popolate). dante, purg
e quanto elle vallio- no a pigione o vero a ficto. testamento di lemmo di
valle, 3-132: se vostra signoria leggerà o parlerà vo- calatamente gli arabi a pena
in poi; non ne troverà mai, o molto i rado. =
. che si esprime, che si compie o si trasmette a viva voce anziché per
nis- sun'altra composizione, fuorché canzoni o poemi, non poteva occupar tal posto
92: voce notturna, vocal marmo o tronco / portentoso che parli, a me
4. per estens. che trasporta o diffonde rumori, o suoni; che
estens. che trasporta o diffonde rumori, o suoni; che li riflette o li
, o suoni; che li riflette o li ripete per effetto dell'eco; che
-composto, scritto, per il canto con o senza l'accompagnamento strumentale (un brano
. stor. eccles. canonico vocale (o anche solo vocale, sm.)
nelle cui articolazioni non si creano occlusioni o restringimenti al passaggio dell'aria lungo il
vocali, a, e, i, o, u; tutte l'altre sono
vocale che in quella sonava era breve o lunga. -vocale aperta: v
, secondo che questa vocale fosse lunga o breve. b. croce, i-4-104:
m. -ci). che è proprio o si riferisce a una vocale, alle
di una lingua, di un dialetto o di un gruppo di lingue o di dialetti
un dialetto o di un gruppo di lingue o di dialetti. g.
in brani di musica jazz, rock o pop. -anche: corista che accompagna
tecnici e stilistici di una produzione musicale o di un cantante. savinio,
3. disus. intonazione, tono o timbro di voce. lenzoni, 136
vocalità, che è il suon buono o tristo. cesarotti, 1-i-52: sembra ch'
. emettere suoni costituiti da singole vocali o sillabe (un lattante). =
canto in cui a ogni sillaba corrispondono più o meno numerosi gruppi di note.
5. psicol. emissione di singole vocali o sillabe da parte dei lattanti.
, ecc., cantando su una o più vocali. ghislanzoni, 16-50
ghislanzoni, 16-50: t) o re mi fa, fa re mi do'
, quando vocalmente si dice l'officio o altre orazioni. getti, 15-ii-394: quando
. 3. denominare qualcuno o qualcosa, attribuirgli un nome o un
qualcuno o qualcosa, attribuirgli un nome o un epiteto. latini, rettor.
abate isaac volgar., 1-104: o messere, rinnuova nell'animo nostro la
vocare, cioè chiamare a sé la persona o la cosa che e'voleva, come
cosa che e'voleva, come: o amici, o figliuolo. ruscelli, 2-386
e'voleva, come: o amici, o figliuolo. ruscelli, 2-386: il quinto
si disse esser assegnato per luogo o caso proprio delle persone o cose che si
luogo o caso proprio delle persone o cose che si chiamano, fu detto
del linguaggio. -vocativo impersonale-, parola o sintagma che ha la funzione di richiamare
espressione con cui ci si rivolge a una o più persone per richiamarne l'attenzione.
l'attenzione. salvini, vii-1-2: o cecco, cecco... questi vocativi
agg. gramm. che esprime un'invocazione o un richiamo, ecc. (una
religiosa; consacrato a dio; assunto o predestinato alla gloria eterna. -anche sostant
per propria disposizione verso una determinata disciplina o attività; dotato di straordinario genio creativo
adatto a un certo tipo di coltivazione o di allevamento (un terreno).
terreno che gli è particolarmente adatto, o, come si dice con parola tecnica,
a una vocazione; che la favorisce o la rispetta. migliorini [s.
di dio alla vita religiosa, sacerdotale o apostolica o a una missione al servizio
alla vita religiosa, sacerdotale o apostolica o a una missione al servizio della chiesa
a una missione al servizio della chiesa o del prossimo. -anche: orientamento interiore
-anche: orientamento interiore alla scelta religiosa o alla pratica di una vita virtuosa.
un'attività, un genere di studi o, anche, un ruolo di vita (
.. incetta e smercio di roba rubata o passata di frodo, non tanto per
-intenzione, volontà di compiere un'azione o accettare una situazione. metastasio,
gabriele. -attività, disciplina o anche condotta di vita per la quale
la quale si dimostra una naturale predisposizione o che si intraprende con entusiasmo e passione
anima. 3. compito o missione storica di cui un popolo è
disputavano ancora i facchini con vocazioni imperiose o imploranti. 5. agric.
all'eredità, che può essere legittima o testamentaria (v. anche chiamata, n
, sostituisco sempronio, e non volendo o non potendo questo esser erede, sostituisco
plur. ani anche -e). suono o serie di suoni emessi dagli esseri umani
di suoni emessi dagli esseri umani (o anche da animali) per produrre segnali,
attraverso la gola e la bocca (o strutture analoghe nei volatili). -fonet
glottide (vocali e consonanti sonore) o non accompagnata (consonanti sorde).
sta tenendo un discorso, una conferenza o per far alzare il volume di un film
. -in relazione con un agg. o con un compì, che ne specifica
ne specifica il tono, il timbro o l'intonazione espressiva.
disse poi con piana voce: / « o pietro, ogni tua colpa è da
insieme, senza alcun timore di dio o rispetto al suo principe naturale, con
basso profondo. -voce di petto o voce di testa: a seconda che risuoni
a seconda che risuoni nella cavità inferiore o superiore dell'apparato vocale. d.
2. espressione verbale, affermazione, parola o discorso pronunciato. dante, inf
molti colpi nel volto. -sensazione o allucinazione auditiva di mistici e visionari o
o allucinazione auditiva di mistici e visionari o, anche, provocata da una condizione psicotica
-rumore di un attrezzo in funzione o di un veicolo in corsa.
5. rumore prodotto da un fenomeno atmosferico o da un elemento naturale. tasso
quella che con tal intoppo ha suono o ver voce udibile, come (per esempio
(per esempio) è la lettera 's'o la -ciascuna delle forme assunte dal
-lemma di un vocabolario, di un'enciclopedia o di un glossario. b.
buone, ci date mescolata la crusca, o piuttosto le reste, e la paglia
ne andavano persino compilando un dizionario, o glossario. ricordo la redazione di una voce
diceste se la crusca del cesari porta o no quel passo del petrarca sotto la voce
petrarca sotto la voce 'ingom- berare', o sotto qualcuno de'suoi. 7
dell'istruzione clssica siano per essere chiamati o il ronchetti o il torraca. de roberto
siano per essere chiamati o il ronchetti o il torraca. de roberto, 1-212:
, per lo più di ambito politico o giudiziario, raccolta attraverso indiscrezioni. n
. 9. ciò che viene detto o scritto da qualcuno in segno di protesta
pubblicazione che costituisce un veicolo di idee o uno strumento di comunicazione; persona portavoce
di comunicazione; persona portavoce di gruppi o movimenti politici. mazzini, 28-168:
che induce a comportarsi in un certo modo o a prendere determinate decisioni. n
15. ammin. ciascuno degli elementi, o dei gruppi di elementi, da cui
dall'esterno rispetto all'inquadratura cinematografica o alla scena teatrale. p. gonnelli
17. contab. ciascuna delle unità o articolazioni che individuano, nell'ambito di
un bilancio (voce di bilancio) o di altra scrittura contabile, singole entrate (
, singole entrate (voci attive) o singole uscite (voci passive).
-per estens. ciascuna delle unità o articolazioni che, nell'ambito di una
che, nell'ambito di una tabella o tariffa, individuano singole prestazioni, singole
n. 2657, relativa alle occupazioni discontinue o di semplice attesa o custodia alle quali
alle occupazioni discontinue o di semplice attesa o custodia alle quali non è applicabile la limitazione
singoli componenti di un organo collegiale deliberativo o elettorale, sia civile, come un
, come un capitolo, un parlamento o una dieta, un'assemblea o un
parlamento o una dieta, un'assemblea o un consiglio di una corporazione o di un
assemblea o un consiglio di una corporazione o di un comune, sia ecclesiastico,
si facesse una reciproca deputazione di uno o di più agenti dai differenti stati, i
e li beneficiati, e loro coadiutori, o pure che riguardino gli atti capitolari,
pure che riguardino gli atti capitolari, o di dar voce in capitolo o di dovere
capitolari, o di dar voce in capitolo o di dovere incontrare e respettivamente accompagnare il
presenta due toni a causa di irritazione o paralisi del nervo ricorrente, che provoca
, n. 20. -cantante solista o anche componente di un coro. p
e pronuncia a gran voce alcune sillabe o un motivo musicale, gli altri portano all'
; gridare, talora in modo risentito o irriguardoso. dante, purg.,
avrà alzato la voce per naturale impeto o perché concitato o eccitato. bernari, 3-256
voce per naturale impeto o perché concitato o eccitato. bernari, 3-256: amico
voce, per una voce, parlando o gridando tutti insieme, contemporaneamente; all'
: io non so se eglino sono colpevoli o no: ma so nava dinanzi a lui
. -incitare, spronare un animale con parole o grida. -avere qualcuno in voce
voce in aria'. -dare sulla o in sulla voce a qualcuno: rivolgersi a
chi sta parlando per invitarlo a tacere o per contrad -avere voce in
bocca in bocca, da una persona o da'santi apostoli. all'altra.
la voce, parlare con un tono severo o compagni, 2-7: tutti risposono a
iscrittura fosse sostenuto; assumere un atteggiamento autoritario o lasciato venire. cavalca, 6-1-308:
, 1-10: tutti mi consigliarono di voce o con baldini, 9-130: anche
altri: le ragioni ad altra lettera, o 'meglio'a sichetta è sempre garbata
e -levare la voce, parlare o cantare con tono forte o gialli,
voce, parlare o cantare con tono forte o gialli, celatamente. breve dell'arte
buti, 3-416: 'levan la fave o voti coperti. voce', cioè cantando più
di seni; su richiesta della popolazione o di un gran numero guitare coteste storie.
croscè, / che tutti que'sazione o pettegolezzo. che mi mettono in vosce /
. varchi, 24-36: e popolo: o... metterli in voce d'uomini
piega, / mossi -dare la o una voce a o di qualcuno: chiamarlo
-dare la o una voce a o di qualcuno: chiamarlo, prola voce
: chiamarlo, prola voce: « o anime affannate, / venite a noi parlar
s'altri noi nunciandone forte il nome o emettendo un grido, un niega! »
». -anche: il gusto letterario o indirizzo critico riconducibile a tale rivista.
2. che fu redattore o collaboratore di tale rivista; che s'
fra di loro, a fare a pugni o a rincorrersi vociando per il cortile.
, annunciare, proferire ad alta voce o, anche, in modo sguaiato. -
-in relazione con una prop. subord. o per introdurre il discorso diretto.
da giù: « portate, si o no, da mangiare? » bacchetti,
nome... è guastatrice de'campi o delle selve d'amore; ma sì ben
la fiera tale, vociandola e dicendo come o per che cagione ella guasti i detti
. pronunciato con voce alta, urlato o, anche, cantato a voce spiegata.
il saltimbanco che fa vedere il nano o le scimmie,... il mareggiare
parimente se si dicesse 'li litri chiamano'o ver 'vociferano', in vece di dire 'li
2. avanzare critiche aspre e livorose o esprimere malcontento, proteste contro qualcuno.
-impers. correre voce; essere opinione o indiscrezione diffusa. sanudo, ii-1004
relazione con un compì, pred. o con una prop. subord.).
'oo, ora ben seduti e soddisfatti, o biasimavano l'impresa nostra o si tenevano
soddisfatti, o biasimavano l'impresa nostra o si tenevano da parte. 7
continuazione, per lo più in modo sguaiato o concitato, anche per richiamare l'attenzione
da più persone che parlano a voce alta o gridano tutte insieme. tommaseo
canto spiegato, da toni accentuatamente patetici o reboanti (un'espressione musicale).
dalla distillazione di mosti fermentati di cereali o fecola di patate, prodotta, in
volte, può giovare un bicchiere di whisky o di vodka. p. levi,
ognuno dei quali aziona un remo solo o due remi accoppiati, spingendone il girone
prora. - voga all'arrancata o arrancata o rancata o voga reale: quella
- voga all'arrancata o arrancata o rancata o voga reale: quella che permette
all'arrancata o arrancata o rancata o voga reale: quella che permette di
verso prora. - voga alla veneziana o da gondola: quella caratteristica delle imbarcazioni
anche da timone. - voga corta o di braccia o mezza voga: quella a
. - voga corta o di braccia o mezza voga: quella a palate brevi
un solo remo. - voga di schiena o lunga: quella caratterizzata da lunghe palate
'reale', 'a scorridoia', 'veneziana'o 'italiana', 'a guizzo'o fda gondola',
'veneziana'o 'italiana', 'a guizzo'o fda gondola', 'di coda'od 'a scarroccio'
maggioranza delle persone in un determinato luogo o periodo) ad adottare certi comportamenti,
comportamenti, abitudini, stili di vita o ad avere determinate opinioni; gusto, usanza
pochi dì usanza, voga, foggia o andazzo, come voi la vogliate chiamare
dell'uniformità -grande diffusione, elevato impiego o richiesta di un prodotto. galanti
produzione letteraria, artistica, ecc. o un'attività in genere. g.
e diffusione in un particolare ambito geografico o periodo (un'attività, uno studio,
la propria attività, le proprie opere o per il proprio rango sociale. fanfani
contemporanei. -molto rinomato, frequentato, o seguito (un locale pubblico, un
. che naviga con i remi in acqua o a vele spiegate (un vascello)
mani, / vogare anch'essi bene o mal volevano. d'azeglio, 4-176:
-in relazione con un agg. o un avv. per indicare il tipo
2-1-50: averà il vantaggio manifesto nel ziar o vogare indietro. vocabolario nautico [s
quartiere è quando si voga alla poppa o alla mezzania o alla prora solamente.
si voga alla poppa o alla mezzania o alla prora solamente. citolini, 329
vogar assoluto, vogar a un remo o a più, vogar in poppa, vogar
. * pauxaco per spostarsi sull'acqua o dentro l'acqua; remigare, re'
11. locuz. vogare al largo o alla larga: evitare accuratamente di frequentare
: evitare accuratamente di frequentare determinati luoghi o persone; non farsi coinvolgere in certe
più recente colpo di remo o di remi, remata. -anche: il
come individuo libero, sia come condannato o schiavo. -anche con uso appositivo.
. petrogr. sienite di colore verde scuro o nero, contenente essenzialmente omeblenda e diopside
, in partic. nella locuz. lavarsi o levarsi una voglia; spesso è usato
padre, se ne coglie / per triunfare o cercare o poeta, / colpa
coglie / per triunfare o cercare o poeta, / colpa e vergogna dell'umane
, dopo avella ben guatata, / o che fortuna grande ghi è toccata. a
-impulso tipico delle gestanti a mangiare o a bere immediatamente qualcosa di particolarmente invitante
. macchia cutanea, in partic. angioma o neo, causato, secondo la credenza
che io fin ora ho vedute, o sono mostri per incompleta formazione, come i
formazione, come i labbri leporini, o sono malattie, che torsero le ossa,
sono malattie, che torsero le ossa, o tumori, o nei. dizionario
le ossa, o tumori, o nei. dizionario di sanità, iii-223:
. con questo nome chiamansi quelle macchie o segni che i fanciulli portano nascendo.
il figlio con una voglia di nespola o di ciliegia. fenoglio, 1-83: era
. region. piccola quantità di un cibo o di una bevanda. 5. ant
hai voglia}.: per indicare l'inutilità o la difficoltà di insistere in un tentativo
, 32: se l'avesse doglia / o pur reprensione del mio passare, /
questo giudizio, la sicura stima per andrea o una certa vogliolina di far dispetto a
viene, invece, espresso quando è coordinato o è idem, 148: dove
. ibidem, 188: pasqua, voglia o non voglia, non fu mai senza
dal bagno, 6-40: eo no o solo in lei d'amor volliènza, /
v-77: sarete ora di me contento, o padre: e vedrete che non come
2. che esprime intenso interesse, bramosia o, anche, desiderio sessuale (lo
capace di fare. -che denota o deriva da solerzia, impegno e diligenza
bronzino, 1-27: che per essere, o farsi, o parer belle, / son
: che per essere, o farsi, o parer belle, / son un po'
e femm. indica un gruppo di due o più persone a cui si rivolge il
; si usa in funzione di soggetto o, preceduto da una prep., in
di frequen contrapposto a uno o più soggetti, nelle similitudini e,
. idem, par., 2-1: o voi che siete in piccioletta barca,
qui ». -in unione con stessi o medesimi, in funzione raf- forz.
l'alma ferita? boccaccio, 1-i-591: o sommo giove, governatore dell'universo con
con ragione perpetua, e tu, o santa giunone, la quale con felice legame
longevi i santi matrimonii, e tu, o imineo, degno e etter- no testimonio
comprati coll'oro, ai quali, o francesi, cedeste voi pure su'campi di
2. usato come compì, oggetto o, preceduto dalla prep. a,
può essere sostituito dalle forme afone ve o vi). lauda bergamasca, 66
, usato, in funzione di soggetto o di compì, oggetto, nel rivolgere
confidenziale (ed è di uso ant. o, attualmente, di ambito popol.
attualmente, di ambito popol. merid. o proprio del linguaggio della corrispondenza commerc.
l'usare il 'lei'in luogo del 'tu'o del 'voi'è un segno certissimo d'
femm. -e). indica un gruppo o una categoria di persone a cui ci
: quanto al vostro di voi altri mandare o non mandare, io ne lascerò bello
, nel senso di tessuto leggerissimo di seta o di lana per abiti muliebri. arbasino
con un filtro che si chiamava cucaracha o marimba e lei si abbandonava a delle violon-
ll'uomo non sa avere prociède alquna volta o a ornamento di giemme o di seta
alquna volta o a ornamento di giemme o di seta o coperto d'oro, né
a ornamento di giemme o di seta o coperto d'oro, né voitura di cavallo
dell'europa centrale e orientale, capo o governatore di una determinata circoscrizione territoriale,
di schiavi che quei 'palatini'(o 'voievoda') spesso mettevano come poste dei loro
polonia la provincia che suddividonsi in obvodie o distretti. = dal fr. voujvodie
beverino: solo. / taceva assorto o immemore. e lo stuolo / dei bimbi
girevole presente nella ruota di un mulino o di un'altra macchina. galileo,
che viene noleggiato espressamente per viaggi singoli o a tempo determinato, (una nave
un ordine di borsa per la vendita o l'acquisto di valori mobiliari, al
della tritatura che fa la macina del grano o biade che si vogliono triturare, la
gl'istrumenti suoi, cioè i carri, o matti, o sordi, le masuole,
, cioè i carri, o matti, o sordi, le masuole, i molinelli
gli istromenti suoi, cioè carri, o matti, o sordi, le masuale,
suoi, cioè carri, o matti, o sordi, le masuale, i mannelli,
8-2-94: d'uno, a cui vali o giri il cervello [non si dice]
attrezzo costituito da una mezza sfera di gomma o di sughero, sulla cui faccia piana
conficcata una corona di penne d'oca o una maglia traforata di materiale sintetico,
mente colpendola al volo con una racchetta o un tamburello. -per estens.:
tumme- glihai /... / o a guancialin d'oro, / dov'è
circolare collegata a un mazzo da un disco o da razze, caratterizzato da una forte
e impiegato come accumulatore di energia cinetica o per mantenere uniforme il moto ciclico di
uniforme il moto ciclico di una macchina o di un motore. carena, 2-183
d'una macchina. -volano magnete o magnete alternatore volano: volano montato sull'
di accensione, ad alimentare la fanaleria o ad altri utilizzi. 3.
6. industr. deposito di pezzi semilavorati o di sottogruppi, costituito lungo una linea
, costituito lungo una linea di montaggio o di lavorazione per assorbire le oscillazioni,
lavorazione per assorbire le oscillazioni, positive o negative, del flusso di produzione.
organizzativa, che permette di assorbire ritardi o di ridurre effetti negativi. 7
vola], sm. (invar. o anche plur. volants o, scorretto
(invar. o anche plur. volants o, scorretto volani). striscia di
scorretto volani). striscia di stoffa arricciata o pieghettata, usata come guarnizione o rifinitura
arricciata o pieghettata, usata come guarnizione o rifinitura di abiti, indumenti di biancheria
non si mangiare 7 da volanti o da'lupi mangiagnelli. tommaseo, 19-
di sollevarsi in aria per periodi più o meno lunghi o di effettuare
in aria per periodi più o meno lunghi o di effettuare salti
per mille fosse. boccaccio, i-489: o santissima venere, madre de'volanti amori
volo (le ali di un uccello o, anche, di una creatura fantastica,
orfeo, 133: non son qui lupo o orso; / ma son tuo
superficie... andranno a energia atomica o nucleare! -otto volante, v
di felicità, e di felicità non caduche o volanti, ma stabili ed eterne.
de'senatusconsulti furono una specie di leggi volanti o temporarie, essendo per lo più promosse
-guarnizione volante, guarnizione di un abito o di un tessuto fissata a una delle
un tessuto fissata a una delle estremità o attaccata in modo provvisorio. -maglia
. -che è inserito in un libro o in un quaderno senza essere fissato o
o in un quaderno senza essere fissato o rilegato insieme alle altre pagine (una
da me riscontrati per minuto coi gridari o con gride volanti nel far la prima edizione
, lettere, ricevute, polizze, o riuniti in filze o volanti, consta di
, polizze, o riuniti in filze o volanti, consta di settantasette volumi cartacei
né un appunto pur che fosse in qualche o in qualche pezzetto di carta volante.
un'occupazione in modo saltuario e occasionale o, anche, non in esclusiva per una
13. letter. che muta spesso opinione o stato d'animo, incostante, volubile
e non sopra verghe di antenne, o pennoni. -sm. la parte
dello schieramento, ma occupa diverse postazioni o si sposta con rapidità in relazione alle diverse
ciò, benché in gran parte soggetti o per origine, o per patrimonio a quel
gran parte soggetti o per origine, o per patrimonio a quel monarca, erano
panzini [1908], iv-599: 'volante o volantino': per analogia di forma è
procurasse di dormire sopra un'ora, o almeno stesse nel letto, poscia si levasse
reiterasse il giorno passeggiando per causa, o trattenendosi a giocare al trucco, o
o trattenendosi a giocare al trucco, o al volante, o andando fuori di casa
al trucco, o al volante, o andando fuori di casa a pigliar aria
pure abiti alla scozzese a tre falbalà o volanti. marchesa colombi, 136: il
, sm. distribuzione di volantini informativi o propagandistici ai passanti. pasolini, 14-297
, intr. distribuire volantini informativi o propagandistici. arbasino, 19-82: volantinare
arbasino, 19-82: volantinare al petrolchimico o sabotare il siderurgico non saranno operazioni speculari
viene distribuito al pubblico a scopo informativo o propagandistico. moretti, i-920
. n. 1 è sottinteso foglio (o foglietto) per calco del ted.
. elemento a forma di disco o di ruota che, insieme con l'otturatore
una valvola, ecc. serve ad aprire o a chiudere un circuito idraulico, elettrico
un circuito idraulico, elettrico, ecc. o che, solidale con la vite di
la vite di manovra di un apparecchio o di una macchina, serve a far
manovelle che servono ad alzare, abbassare o modificare orizzontalmente la linea di tiro.
su una semplificazione morfo guaggio o codice universale. f. cameroni
) a costruire se stesse come un esperanto o volapuk della filosofia e della scienza.
muoversi nell'aria per mezzo delle ali o di organi di volo analoghi (un
volo analoghi (un uccello, un insetto o un altro animale alato); effettuare
-con riferimento a esseri soprannaturali, fantastici o mitologici, tradizionalmente immaginati e raffigurati come
volar la notte per lo mezzo del cielo o per l'ombra della terra: non
2. viaggiare ah'intemo di un aeromobile o di un veicolo spaziale (una persona
asma. -prestare servizio come pilota o membro dell'equipaggio di un aeromobile.
l'attrazione gravitazionale per mezzo di motori o per l'effetto di aria calda (
, compiere una traiettoria per poi ricadere o colpire un bersaglio; dirigersi sull'obiettivo
; dirigersi sull'obiettivo essendo lanciati manualmente o scoccati da un arco (un dardo,
corda a causa del cedimento di un appiglio o di un ancoraggio. -essere appioppato
sollevato, spostato, portato via, disperso o scompigliato dal vento, dall'aria;
patrizi, 3-217: in deserti di barca o di libia... il vento d'
; affrettarsi, precipitarsi per raggiungere qualcuno o per fare qualcosa. cicerchia, xliii-390
strisciano come due -di animali terrestri o marini. g. brancati [plinio
lieve barbaresco, / parte correndo, o, vuo'dir, vola in fretta.
consegnato ad mio mandato. -scrivere o dipingere con rapidità -anche in una sineddoche
b. pulci, lxxx viii-ii-287: o natura, di noi cotanto oblita,
f sovra il cui dorso non cammina o corre, / ma vola il legno,
il mercurio, subsidere il sale e lampeggiar o disolar il solfo. 10
, indirizzarsi a un oggetto di speculazione o di desiderio; mutarsi da un oggetto a
come fendon l'aria gli sparvieri, / o come sasso, che cede dal monte
, che cede dal monte, / o come volan li nostri pensieri; / così
-essere trasportato con la fantasia, col desiderio o per incantamento in un luogo.
d'annunzio, i-896: volare, o tempesta, vorrei su'tuoi turbi indomati,
ciottoli ch'io volava a ca dei piccioni o contra un grazioso mucino che si lecca
, n. 24. -si sentirebbe o si sarebbe sentito volare una mosca:
s. v.]: 'si sentirebbe'o 'si sarebbe sentito volare una mosca':
una mosca. -vedere volare vasino o gli asini, volare gli asini: per
indicare un fatto, un evento straordinario o inverosimile o che sia impossibile che si
fatto, un evento straordinario o inverosimile o che sia impossibile che si verifichi.
via dell'aere. -volare addosso a o su qualcuno-, attaccarlo, assalirlo con
anatomico delle bolognesi. -volare al o in cielo, alvaltra vita, in paradiso
dimessamente, umilmente; non assumere atteggiamenti o comportamenti superbi, prepotenti. dante
. guadagnoli, 1-i-35: « china o febbre », un dottor di medicina
suoi malati all'ospedale; / « china o febbre, figliuoli, o febbre
china o febbre, figliuoli, o febbre o china. » / lo stesso
febbre, figliuoli, o febbre o china. » / lo stesso io dico
dico a tutti in generale: / « o studiar con impegno ed esser uomini,
studiar con impegno ed esser uomini, / o in empoli volar pel corpusdomini ».
corpusdomini ». -volare in pezzi o in bricioli: frantumarsi. bontempelli,
imprese al di sopra delle proprie capacità o dall'esito impossibile (anche con riferimento
-andarsene, allontanarsi da un luogo o da una persona, per lo più
mi rincrescerebbe che, quando sarò volatouna condizione o un'apparenza della passione e dell'animo
che si riferisce alla palma della mano o alla pianta del piede; palmare; plantare
: l'volastrucci'sono arrivati: sono due o tre per ora. = alter
che non sai s'io li fermi, o s'io li batta. tanara,
meton.: stormo di uccelli ghe volano o che si innalzano in volo contemporaneamente.
cui si tratta, della storia generale o universale della religione, 'vada oltre la
7. nella tecnica mineraria, scoppio simultaneo o rapida successione di scoppi di un certo
lanciata. 10. milit. colpo o serie di colpi di cannone. siri
arrivare il pallone nelle reti di battuta o di rimessa, o che gliele fa
nelle reti di battuta o di rimessa, o che gliele fa superare, mandandolo nello
14. tecn. distanza, fissa o variabile, fino alla quale può estendersi
-altezza di caduta del maglio di un battipalo o di altra macchina simile. 15
facendo, il pastore in lettiga dorme o ripassa il sermone. arriva freschissimo,
tanara, 383: il grotto marino o vero agrotto, o vero il grotto
: il grotto marino o vero agrotto, o vero il grotto molinaro, perché pratica
aveva contaminata la cute d'impetigini, o sieno volatiche, più osservabili nella faccia
. dizionario di sanità, iii-224: volatica o serpigine. malattia della pelle. ve
.. ànno elle tosto la gioia o lo dolore, ché imantenente credono e discredono
l'aria (in contrapposizione agli animali terrestri o acquatici). bibbia volgar
europa animale così volatile come terrestre, o sia dimestico o salvaggina, che la
così volatile come terrestre, o sia dimestico o salvaggina, che la cina non ne
, 6-62: natura dello spirito etereo, o acido minerale volatile, che alberga nelle
gorani, 2-i-8: gli alcali fissi o volatili trattati dalla calcina divengono come piccoli
è una cosa volatile, che negli umori o ne membri. d. bartoli
costume / che non fu mai sardanapalo o nino. siri, 1-ii-186: comunemente
ant. l'insieme dei volatili selvatici o domestici. marsilio da padova volgar.
, sf. attitudine di una sostanza liquida o solida a passare allo stato gassoso.
piante, cioè... l'abbruciacchiamento o impedito sviluppo degli apici e l'impedita
. croce, i-2-287: l'empirismo o ridiscende a puro sensualismo ed estetismo ovvero
farsi notare; non essere più reperibile o rintracciabile (una persona). pratolini
b. croce, ii-12-6: il razionalismo o intellettualismo di carattere matematico...
parti del sale fisso poscia volatilizato, o per dir meglio, sminuzzato dal fuoco
2. figur. rapida scomparsa di qualcosa o di qualcuno da un luogo.
poche note, eseguita con il canto o con uno strumento. goldoni, vii-518
che di mulacchie / fugge una nube o di stomei, vedendo / venirsi incontro
che in qualsivoglia sorte d'animale, o caminativo o volativo o na- tativo o
in qualsivoglia sorte d'animale, o caminativo o volativo o na- tativo o trascinativo o
sorte d'animale, o caminativo o volativo o na- tativo o trascinativo o come si
o caminativo o volativo o na- tativo o trascinativo o come si voglia, non sia
o volativo o na- tativo o trascinativo o come si voglia, non sia un lato
1-4: alcune pignatte di polve di vagello o altre polveri volative o fiore di calcina
polve di vagello o altre polveri volative o fiore di calcina. 3.
fisica e le altre scienze hanno abbandonato o vengono sempre più volatizzando il concetto di
sarebbe che l'uomo temesse una lepre o il volato d'una quaglia o le coma
una lepre o il volato d'una quaglia o le coma d'una lumaca, è
essere nutricati nei primi solai delle case o al primo piano. vico, 5-339
. salvini, 13- 130: o perse, e ciò metti nella tua mente
gran volatore. -con riferimento a personaggi o a creature mitologiche o esseri fantastici.
riferimento a personaggi o a creature mitologiche o esseri fantastici. ariosto, 4-24:
di varia grandezza, riempito con ingredienti o preparazioni gastronomiche diverse e cotto in forno
a; che è determinato a fare o a ottenere qualcosa. francesco da barberino
indicare la condizione di chi è costretto o indotto a compiere un'azione, a comportarsi
in un dato modo, a subire iniziative o condizionamenti contro la propria volontà o convinzione
iniziative o condizionamenti contro la propria volontà o convinzione. carducci, iii-5-141: dal
poeti romantici (quali sono, volenti o non volenti, i più de'poeti odiernissimi
(1-iv-34): invitato ad uno omicidio o a qualunque altra rea cosa, senza
3. cupido, avido di possedere o di procurarsi qualcosa. livio volgar.
, lavoro. vittorini, 9-211: o anche pensava che potevano incontrare qualche guardia
con autonoma e intensa determinazione a fare o a ottenere qualcosa (e può reggere
indicare che la cosa desiderata è difficile o impossibile da conseguire o, anche,
desiderata è difficile o impossibile da conseguire o, anche, l'indefinitezza del desiderio
del desiderio. -anche in formule paradossali o di cortesia. petrarca, 264-72:
153: i vostri maggiori, o giovani, come apprese loro il padre
cose. -con riferimento alla volontà divina o alla sorte, al destino, ecc
certa se'l vostro star lontano sarà brieve o lungo. alfieri, 1-825: di
matrimonio; desiderare, prendere come moglie o marito. odo delle colonne, xvii-26-7
quelli ch'à d'arme tanta valentia / o quelli ch'à in sé cortesia e
il signor ponza. -cercare marito o moglie. giuliani, i-483: se
una persona, domandarne; desiderare incontrarla o parlarle (anche telefonicamente). ariosto
i-477: s'andava in giro da tre o quattro ore. da prima la signorina
voglia. -indirizzare a una carriera o attività. manzoni, pr. sp
-essere disposto una buona volta a fare o a smettere di fare qualcosa (nell'
offerto (in par- tic. cibi o bevande). b. corsini,
e insistenza, pretenderò che altri faccia o dia qualcosa; chiedere in contraccambio (
dia qualcosa; chiedere in contraccambio (o, anche, come corrispettivo di una vincita
merce, come retribuzione per un lavoro o un servizio. sercambi, 1-i-53:
mila, come vuole la polizia, o 750 mila, come vorrebbero i gollisti.
ponderarla. -per avvalorare una concessione o un'opinione. tesauro, 4-25:
subito scultallo, / non di marmo o di bronzo; anzi sia d'oro.
, anche con riferimento a soggetti astratti o inanimati). giamboni, 130:
d'esser lodati se non da lingua o penna che sia famosa. battista, ii-168
, il buono stato, la riuscita o, anche, la comprensione (anche
giuseppe flavio volgar., ii-133: o per magnificenzia, o per lavoro dell'
., ii-133: o per magnificenzia, o per lavoro dell'opera che tu ti
ci sarebbero da aggiungere le sue commedie o drammi o fiabe che si voglia dire
sarebbero da aggiungere le sue commedie o drammi o fiabe che si voglia dire.
specie di scusa, un raccomandare rassegnazione o indulgenza, o altro simile sentimento.
scusa, un raccomandare rassegnazione o indulgenza, o altro simile sentimento. 'che volete?
coi cilizi e con gli amori molto o poco reverendi non si dismettono mica così
che il mondo sia opera del caso, o di corpuscoli volanti? come volete voi
fu una festa. -come dio vuole o comanda: come si deve, retta-
del parlare e confusione del parlare, o vogli de'linguaggi. boccaccio, dee
io non so, chiedi pur tu: o vuogli un paio di scarpette, o
o vuogli un paio di scarpette, o vuogli un frenello, o vuogli una bella
di scarpette, o vuogli un frenello, o vuogli una bella fetta di stame o
o vuogli una bella fetta di stame o ciò che tu vuogli. egidio romano volgar
vede oltre dalli sensi è chiamata fortuna, o vogli ventura. praga, 4-74:
lisci: or qui ti voglio, o pazienzia lunga! / col bianco, e
-voglia 0 non voglia: piaccia o no. marchetti, 5-101:
marchetti, 5-101: dunque, voglia o non voglia, è pur mestiere /
v-222: elle non ti metteranno in disputare o discutere quanta cenere si voglia a cuocere
mandare all'altro mondo qualcheduno, uomo o donna che fosse, c'è voluto
. altro, comunque; piaccia o no. ficino, 6-131:
uno de'due seguita per necessità, o volere o non volere; come al non
due seguita per necessità, o volere o non volere; come al non odiare per
come al non odiare per necessità seguita o amare o non amare. massaia, viii-103
non odiare per necessità seguita o amare o non amare. massaia, viii-103: non
presto e risolvere le questioni, volere o non volere dovetti armarmi di pazienza, e
riguardo a libro di scrittore, volere o no, così popolare: e lo fece
s. v.]: 'o volere o volare': quando siamo in un impegno
ciascuno al proprio posto, che volere o volare è sempre il posto che ciascuno
-volevo ben dire, quando si verifica o si accerta finalmente quanto si è sostenuto
intenzionalità; tensione, determinazione a fare o a ottenere qualcosa; atto di volontà
del proprio sapere e del proprio sentimento o volere. -di animali. dante
di dio. detiene un potere o un'autorità impone o tende a imporre;
detiene un potere o un'autorità impone o tende a imporre; ordine, comando
soddisfazione di essi. giacomo da lentini o rinaldo d'aquino, 403: né mica
. neri visdomini, 244: o fervente volere / e plaser di sembianza /
vi credessi re volgare, d'anima inetta o tirannica, non v'indidimetta solo per
donimi penitenza al suo volire. mostacci o iacopo d'aquino o anonimo,
suo volire. mostacci o iacopo d'aquino o anonimo, 419: allegramente eo
a suo conoscimento. dondi, 254: o fratei quasi, o di- lecto sodale
dondi, 254: o fratei quasi, o di- lecto sodale, / ben posso
e buon volere. boterò, 11-136: o felice colui che al vecchio padre /
a dispetto di ciò che si vuole o desidera. m. frescobaldi, 2-105
ta. maschi e alle temine parimente o nella anguinaia o sotto le -non
maschi e alle temine parimente o nella anguinaia o sotto le -non volere, v
. cino, x! xxv-ii-632: o dolenti occhi miei, / non morrete di
xxi-263: è costume de'volgari, o de'popoli ancor rozzi, come eran
di grazia, anche se non brutto o deforme. lanzi, v-29: nelle
varchi, 8-2-90: per fuggire i vocaboli o troppo bassi e volgari, o
o troppo bassi e volgari, o troppo laidi e disonesti. loredano, 2-235
appartiene a le). classi elevate o aristocratiche, bensì al popolo, alla ang
-ant. non sincero, dettato da calcolo o interesse di elevata o specifica cultura
da calcolo o interesse di elevata o specifica cultura; quanti non si distinguono
reputano per un mostruoso governo, finché uno o più successivi mostri imperanti non ne han
basso livello nella propria categoria, attività o professione. brusoni, 1-40: invece
tali da attribuire una parvenza di giustificazione o di riscatto; squallido; qualunque (
. -con riferimento a soggetti astratti o inanimati. soffici, v-5-359:
di stile, la non popolarità, o la popolarità fittizia, nella specie di un
. -che non ha ulteriori connotazioni o motivazioni al di là di quelle fondamentali
chiesa per non essere condannato, confinato o battuto indebitamente. vico, 252: le
, ma volgare. tasso, 14-30: o cavalier, seguendo il grido / de
ornai tanto volgare che non è cuoco o donna che non si sappia accomodare a fame
. 5. lingua volgare (o idioma, sermone, ecc.):
passi della thorah. -volgare eloquenza o volgare eloquio: traduzione italiana del titolo
maffei, 7-211: per romano, o romanzo, intendevasi allora, s'io non
succedanei neo-latini. -che è scritto o tradotto in italiano (un'opera letteraria,
(il nome di una pianta, o di un animale). savi,
che fusse di qualche autor celebrato, o greco, o latino o volgar che
di qualche autor celebrato, o greco, o latino o volgar che fosse, che
autor celebrato, o greco, o latino o volgar che fosse, che ancora questo
in gran quantità, che non è raro o eccezionale; largamente diffuso su un territorio
, esteticamente debole (un'opera artistica o letteraria). muratori, 8-i-139
8. che ha livello stilistico popolare o popolaresco (un linguaggio) onde è
di termini del parlare comune; non aulico o elevato; plebeo, rozzo. -anche
specie dunque delle sostituzioni prime, o dirette sono: la volgare, la pupillare
siché la volgare faccia la sua operazione o pure contenga sotto di sé tacitamente la
alfabeto, appunto come i dizionari storici, o d'altre materie, che moderamente fur
, toscano-, linguaggio parlato in firenze o in toscana, alternamente assunti come forma
miei studi e l'uso del gergo torinese o piemontese nei miei naturalistici tentativi di prosa
ente passa dal non essere all'essere, o che un ente ne diventa un altro
, senza reticenze, giri di frase o, anche, eufemismi. latini,
re un testo da una lingua classica (o, anche, dall'ebraico) in
di latino in italiano un singolo termine o frase. aretino, iii-62: -che
, sm. modo di fare, atteggiamento o anche gusto volgare, plebeo, rozzo
chi non lo stimerebbe un barbaro italianismo o volgarismo? = deriv. da volgare
folklore. 'volgaristi'o 'vulgaristi'ai cultori degli studi sulla sapienza del
rammarichino d'es- ser nati troppo tardi o troppo presto. tornasi di lampedusa,
varchi, 8-2-91: per fuggire la troppa o bassezza o volgarità per, dir così
8-2-91: per fuggire la troppa o bassezza o volgarità per, dir così, come
la vulgarità e la mediocrità, come poco o non punto considerate, son lasciate da
cale oramai di sapere se siano apologisti o critici di tiberio, se credano al vizio
critici di tiberio, se credano al vizio o alla virtù, e fino a qual
se ne ripromettesse una fitta d'allusioni maligne o di volgarità invereconde, quegli s'ingannerebbe
insulti. 8. situazione o atteggiamento volgare, in partic. in
il suffisso da io. ant. abitudine o costume sconcio, osceno, sfreaggiungere all'
traduzione in italiano di un testo latino o greco o, anche, da una
in italiano di un testo latino o greco o, anche, da una lingua moderna
un'opera a partire dal testo latino o greco o, anche, in lingua
opera a partire dal testo latino o greco o, anche, in lingua straniera contemporanea
, la vulgarissa in questa forma: « o esecrabile e maladit- ta fame dell'oro
e trasla- tare ciascuna voce di dialettica o di fisica nel natio idioma. emiliani-giudici
2. tradurre in italiano un singolo termine o espressione o, anche, il titolo
in italiano un singolo termine o espressione o, anche, il titolo di un'opera
cha accoppiamento fosse voce troppo universale, o poco acconcia in questo luogo, né trovandone
. 4. esprimere teorie scientifiche o filosofiche in modo semplice e accessibile ai
-divulgare, diffondere un'ideologia politica o, anche, una cultura, un
gare da originali in latino, greco o ebraico. bartolomeo da s.
divulgato, talora in forme eccessivamente semplificatorie o banalizzanti (un concetto, un'espressione
testi composti originalmente in latino, greco o ebraico. passavanti, 229: in
in forma semplice e chiara una scienza o un'idea o ne dà ampia diffusione
semplice e chiara una scienza o un'idea o ne dà ampia diffusione; divulgatore.
ha scritto sulla stampa contro le traduzioni o meglio volgarizzazioni di romagnoli. gramsci,
, di concezioni, di tendenze artistiche o intellettuali, condotta per lo più in
riconosciamo nell'attuale mania del primitivismo (o dell'espressionismo, che è lo stesso)
alvaro, 17-467: tutti i malati veri o immaginari, e ve ne sono anche
e scrivevano e avrebbon creduto profanarsi italianamente o volgarmente scrivendo. 2.
2. secondo una terminologia comunemente usata o diffusa nel linguaggio comune o popolare.
comunemente usata o diffusa nel linguaggio comune o popolare. albertano volgar., i-30
3. secondo una consuetudine, una pratica o modi e forme ampiamente o comunemente diffusi
una pratica o modi e forme ampiamente o comunemente diffusi o adottati; maestro alberto
modi e forme ampiamente o comunemente diffusi o adottati; maestro alberto, 8:
ammirazione né premio, sì piuttosto contraddizione o ribrezzo. -secondo un'opinione diffusa
in modo scortese, ineducato, incivile o, anche, rozzo, grossolano.
e non vogliate considerarmi, voi, o carolina, o sydney, o giacomo,
vogliate considerarmi, voi, o carolina, o sydney, o giacomo, come una
voi, o carolina, o sydney, o giacomo, come una fatalità o,
, o giacomo, come una fatalità o, per dirla più volgarmente, come una
. che ruota, gira o si volge. guido delle colonne volgar
orientato, rivolto verso una determinata direzione o punto. carducci, iii-3-257: ella
che tende a un determinato scopo, sviluppo o a quella relativa al periodo delle origini
latini detto clitia. straparola, 9-5: o fratelli noi vi parliamo volgarmente, e
asse. -anche: girare una o più volte, portando sopra quello che sta
ponmi nel giaccio strano / di cinosura o là dove boote / sui regni d'aqui-
impetuoso (le acque di un fiume o del mare). boccaccio, viii-1-260
il volto, lo sguardo verso qualcuno o qualcosa. -al figur.: concentrare la
. -muovere la lingua per parlare o emettere suoni, fischiare, ecc.
venire su grarbori, ove con l'archibugio o balestra s'ammazzano. 5
5. distogliere lo sguardo o, anche, il pensiero, l'attenzione
anche, il pensiero, l'attenzione o il desiderio dalla persona o dall'oggetto su
l'attenzione o il desiderio dalla persona o dall'oggetto su cui si è concentrati
. -puntare un'arma contro qualcuno o, anche, contro se stesso.
molle / gridava in roma: « o libertade o morte, / in chi volto
gridava in roma: « o libertade o morte, / in chi volto avea il
7. sfogliare, consultare libri o documenti, leggendo attentamente, scrupolosamente.
un'emozione, ecc. verso qualcuno o qualcosa. guidiccioni, 5-56: le
a cuore, a interessarsi di qualcosa o qualcuno. petrarca, 128-9: rettor
. 22. dissodare con la vanga o l'aratro il terreno rivoltandolo. ovidio
sole). dottori, 3-7: o sol, che volgi i secoli ed illustri
. voltarsi, rivoltarsi in una direzione o verso un punto (una persona).
, dirigersi, piegare verso una direzione o una meta (una persona, un veicolo
27. girare intorno a un asse o a un punto; rotare - anche
costellazioni. 28. presentare un angolo o una curva in una determinata direzione.