gruppo numeroso e disordinato di persone (o, anche, con partic. riferimento
mar- tiro. cicerchia, xliii-321: o pietro, e'par che tu ti dormi
persone che appartengono a una stessa categoria o classe per interessi, attività, caratteristiche
per interessi, attività, caratteristiche comuni o che sono accomunati da passioni, interessi
trenta cavalieri, che chiamavano torme, o turme; queste avevano tre decurioni.
gran quantità di oggetti materiali, di elementi o fenomeni della natura. g.
torme. -con riferimento a soggetti inanimati o astratti. lubrano, 3-67: s'
. nelle pinze a tormalina), o anche in gioielleria come pietra, semi
intensità, procurando sofferenza fisica, deperimento o grave disagio (una condizione patologica o la
o grave disagio (una condizione patologica o la fame, la sete, il
più con azioni indisponenti, atteggiamenti provocatori o parole irriguardose o offensive. -in partic.
indisponenti, atteggiamenti provocatori o parole irriguardose o offensive. -in partic.: corteggiare
. angustiare, angosciare, provocando turbamento o una grave afflizione morale o spirituale (un
provocando turbamento o una grave afflizione morale o spirituale (un pensiero, una notizia
: che se l'uso, l'invidia o la nequizia / de'critici sinor mi
. 6. sottoporre ad attacchi o bombardamenti improvvisi e ripetuti il nemico,
e ripetuti il nemico, una fortificazione o una città. m. villani,
-vessare con imposte, tasse eccessivamente onerose o con pretese di denaro. fagiuoli,
e continua (l'azione delle acque o del vento, un temporale, una tempesta
i rami, il raccolto a operazioni o manipolazioni vigorose (talvolta anche eccessive),
modificare ripetutamente un'opera letteraria, pittorica o architettonica, per lo più per ovviare
più per ovviare a errori di composizione o di struttura o anche semplicemente a causa
ovviare a errori di composizione o di struttura o anche semplicemente a causa di ripensamenti.
di por mano in sulla tela, o piuttosto sopra li vari schizzi e cartoni,
10. sottoporre una sostanza a una verifica o a un'analisi chimica. boccone
11. toccare, sfregare o muovere nervosamente e freneticamente un oggetto,
uno stato di nervosismo, di insofferenza o di disagio. ojetti, 2-161:
la barbetta grigia. -pettinare ripetutamente o a lungo i capelli. bugnole sale
affliggersi, angustiarsi, provare tormento morale o spirituale; assillarsi, arrovellarsi, preoccuparsi
. per ciò che si è fatto o si intende portare a compimento. pannuccio
15-50: ma, tormentando, di vita o cagione, / e più. mmi
un grande errore il negar da bere o brodo caldo o acque calde ai malati,
il negar da bere o brodo caldo o acque calde ai malati, allorché sudano,
(anche per far confessare un delitto o una colpa), a una morte crudele
una colpa), a una morte crudele o anche a sofferenze fisiche atroci e strazianti
: essendo il figliuolo del prefetto, o vero senatore di roma, paralitico e
martoriato da un corpo contundente, tagliente o appuntito (una parte del corpo).
della compagnia ai san gilio, 214: o mani belle et dilicate, / come
al macello, laceri, seminudi, infermi o famelici, divorati dalla sete, tormentati
passione di gesù cristo [tommaseo]: o dolce mio figliuolo, come fai grazia
costruzione). marinetti, 2-iii-28: o vanagloriose facciate di case tormentate da pallottole
una gemella (un delfino, un leone o un lupo). tormentatóre, agg
, come che quando il tormentator birro o vero il boia con accese fiaccole gl'
il boia con accese fiaccole gl'abbrucia o le parti vergognole o sotto le braccia o
fiaccole gl'abbrucia o le parti vergognole o sotto le braccia o gli ficca in
o le parti vergognole o sotto le braccia o gli ficca in bocca e giù per
2. che affligge duramente procurando sofferenze o disturbi fisici o disagi e privazioni (
affligge duramente procurando sofferenze o disturbi fisici o disagi e privazioni (una malattia o
fisici o disagi e privazioni (una malattia o un'esigenza fisiologica non soddisfatta).
: almen prima di adottare opinioni tormentatrici o di alloggiar fantasmi sì pericolosi e molesti
irrita con un'atteggiamento indisponente, invadente o provocatorio. carducci, iii-23-6: per
è un leggero tributo che ogni due o tre anni mi tocca da purgare, anzi
si impiastri ogni dì insino a tre o quattro mesi, si ritornerà il vedere
potentina reptans, anche nota come fragolaccia o cinquefoglie. tommaseo [s
. v.]: dicesi 'tormentilla comune'o 'cinquefoglio', quella specie di potentina che
forma di pena corporale, di supplizio o tortura, particolarmente efferata e crudele inflitta
efferata e crudele inflitta a un imputato o a un testimone di un processo per
per ottenere la confessione di un delitto o una deposizione veritiera o, come punizione,
di un delitto o una deposizione veritiera o, come punizione, a un condannato
cristiani delle origini per indurli ad abiurare o come pena e punizione; martirio.
situazioni di grave disagio, da fatiche o da bisogni fisici non soddisfatti. s
-incombenza, incarico particolarmente gravoso, faticoso o anche solo fastidioso, seccante. brusoni
di terra. -testo, argomento o autore di difficile interpretazione o che comporta
, argomento o autore di difficile interpretazione o che comporta studi faticosi e complessi.
recenti. -analisi, disquisizione approfondita o anche pedante di un testo.
motivo di ansia, di preoccupazione o di sofferenza (con particolare riferimento alla persona
provocata in partic. da rumori assillanti o da insetti irritanti. alvaro, 18-212
macchina da guerra usata per lanciare pietre o proiettili di vario genere. anonimo romano
: scontare le conseguenze di un'azione o di un comportamento, pagare il fio.
nel linguaggio teatrale e cinematografico, battuta o azione che viene ripetuta insistentemente e ossessivamente
un giornale, da un programma televisivo o radiofonico, ecc. arbasino, 19-195
mai il tormentone se l'autorità interviene o non interviene col licenziamento, o con altro
interviene o non interviene col licenziamento, o con altro castigo, sulle stupidaggini che
: tormentoria unione. negro, 30: o povero sa- banello, nudregao e arlevao
orlo delle palpebre, che le belve o perdono gli occhi a forza di lacerarli
occhi a forza di lacerarli coi graffi o si annegano nei fiumi col soverchio tuffarsi.
un intenso e per lo più continuo disagio o sofferenza fisica, morale o spirituale,
continuo disagio o sofferenza fisica, morale o spirituale, una profonda afflizione interiore,
cose, quanto allora ch'io mi sentiva o amore o qualche aura di amore,
allora ch'io mi sentiva o amore o qualche aura di amore, dove mi bisognava
tic. d'amore. beroardi o giacomo da lentini o pier della vigna,
amore. beroardi o giacomo da lentini o pier della vigna, 446: li suoi
affetto? -che esprime tensione, o insofferenza, inquietudine. d'annunzio,
, agg. bot. nell'espressione cratego o sorbo torminaler. ciavardello (sorbus torminalis
] l'erba da lui detta tomabuona o siwero il tabacco. 0. targioni
. m. -ci). che rivela o che è determinato da un'atteggiamento utilitaristico
rimetteva al giudizio d'una tal dama o d'un tal cavaliere o di più dame
tal dama o d'un tal cavaliere o di più dame o cavalieri: di che
d'un tal cavaliere o di più dame o cavalieri: di che venne la tradizione
s. v.]: 'tornado'o 'turnado': una sùbita e violenta bufera di
che, a idea, nessun tornado o ciclone riescirà mai a debellare.
disus. bacchetta metallica di forma cilindrica o conica usata per affilare strumenti da taglio
1-368: 'tornatilo': bacchetta d'acciaio cilindrica o leggermente conica, colla quale il pettinagnolo
don spadoni un indirizzo contrario ai fini più o bettaccia a proprio scorno / quest'impuro commercio
gio costituito da una fascia di legno o di stoffa che romagnosi, 10-24
il letto fino a terra per ornamento o per naconto materiale. raiberti, 1-11
de grana, tagliati, stratagliati, cusidi o incoladi, far et verun ostacolo a
2. figur. ciò che suscita o ravviva l'interesse, la curiosità,
salvini, 39-v-19-20: non vi stupite, o signori, se dopo la grave e
particolarmente chiedere in mio nome una travacca o sparviero con le coperte di velo e
abito di campagna, tornanti dai bagni o dai monti per ripartire per la collina
con la greggia alla cascina, / o stormiscon le fronde a un voi di
fiume). boccaccio, iv-105: o bellezza, tu se'cosa fugace, non
, il 'vuemme', p'ala tornante'o il 'libero'. f. badolato [«
tornante2, sm. in un tracciato stradale o ferroviario, curva a 180 gradi,
la spata differisce per essere: unica o di una sola foglia, cioè composta di
.. nella cipolla comune; doppia o di molte foglie... persistente come
sf. che è la sola soluzione opportuna o possibile. 14. locuz. più
d'ippopotamo, più bianco e più duro o il corno del narwal o unicorno marino
più duro o il corno del narwal o unicorno marino. di questo erano fatti
stampa che è unico fin dah'origine o diviene tale per la distruzione o la perdita
dah'origine o diviene tale per la distruzione o la perdita delle altre copie.
2. filos. proprio di una civiltà o società industriale avanzata, in quanto incapace
gio di un fluido e di onde elettriche o magnetiche in un'unica direzione (un
, tutta di case basse (un piano o due al massimo) di tipo unifamigliare
croce, i-4-306: quali ordini di fatti o di storie nazionali non sono trattabili intemazionalmente
partito che possa unificare, non due o tre parti d'italia, ma l'italia
2. aggregare, conciliare un numero più o meno ampio di persone verso intenti,
. -trice). che ha lo scopo o è diretto a unificare, in partic
trattamento termico (procedimento all'alcali o procedimenti per plastificazione) e successivamente in
attraverso cui una pluralità di organismi sociali o di entità territoriali, di regioni, ecc
una unificazione economica in materia di dogane o di banche di emissione e poi si passi
. targioni tozzetti, i-269: l'infiorazione o il gambetto dei fiori dicesi: unifloro
il gambetto dei fiori dicesi: unifloro o di un sol fiore... come
2. che per una anomalia o riduzione filogenetica ha ridotto le sue foglioline
rie, eliminando difformità, differenze; portare o ridurre nella medesima condizione o stato.
; portare o ridurre nella medesima condizione o stato. -in partic.: livellare
comportamenti, procedimenti a un determinato parametro o modello. manfredi, 3-205: essi
ma le uniformarono a'moti medi, o piuttosto qualche poco gli anticiparono. solaro
consuetudini, opinioni di un gruppo più o meno ampio di persone; sottomettersi a
modo regolare e senza variazioni nel tempo o nello spazio (un fenomeno naturale).
c. i. frugoni, i-14-262: o astri, voi / d'uniforme e
un amante avessi mai potuto di quiete o vita uniforme. delfico, ii-219:
e regolare entro un determinato ambito geografico o temporale (un'usanza, una procedura
in misura uguale per un numero più o meno ampio di soggetti. einaudi,
? 4. che si esprime o si comporta in modo del tutto concorde
-alta, grande uniforme, l'abito o la divisa di gala indossata per importanti
di gala indossata per importanti occasioni ufficiali o per determinate cerimonie. - per estens
palazzeschi, 10-53: salutare l'amico o conoscente / ammirarlo in grande uniforme /
associazioni, corpi militarizzati, categorie professionali o per chi presta un certo servizio o
o per chi presta un certo servizio o frequenta una scuola. ghislanzoni, 1-35
comunisti: pantaloni grigioverdi, e gambali o calzettoni. bigiaretti, 11-30: vi erano
grado uniformemente, cioè senza accelerarsi o ritardarsi. 2. con uguali norme
1-proem-68: sogliono alcuni dottori questo genere o specie di legge particolare trattarlo uniformemente con
con li medesimi termini di legge statutaria o municipale. = comp. di
-assenza di diversificazioni nella propria forma o sostanza (anche con riferimento a una
, i-2-217: a fondamento delle leggi o concetti empirici sta il postulato della sostanza
concetti empirici sta il postulato della sostanza o uniformità della natura. -assenza di
secco, difficile sempre lo stile, o parli o scriva; uniformità di voce e
difficile sempre lo stile, o parli o scriva; uniformità di voce e pronunzia o
o scriva; uniformità di voce e pronunzia o tono quasi imperativo, inflessibile sempre;
che ha la stessa natura, materia o sostanza. varchi, 8-1-485: essendo
unigènere, agg. di un solo genere o tipo. gioberti, 1-iv-132:
di un solo labbro (un calice o una corolla gamofilli e zigomor
. bandello, ii-1234: volendo unilatare o sgranolare il tutto, sarà in suo
. che si riferisce a un solo lato o parte (con partic. riferimento,
3. che riguarda una sola delle persone o parti; comama, quanto più cognosce
che il conoscimento va innanzi, piuto o adottato da una sola delle parti (con
che hanno in comune solo il elezioni: o con il sistema uninominale a uno o due
: o con il sistema uninominale a uno o due turni che padre o solo la
a uno o due turni che padre o solo la madre. riduce drasticamente il
numero dei partiti in lotta fra loro, o col sistema proporzionale. 6
si sviluppa da un solo lato dell'asse o che è rivolta da un unico lato
sm. tendenza ad analizzare un problema o a trattare una questione prendendo in considerazione
in considerazione un solo punto di vista o un solo aspetto. m
... a correggere il fanatismo o l'unilateralismo della pianificazione s'invoca la
unilineare, agg. che procede o si sviluppa lungo una sola linea,
, perché è costretto a tagliar via o a sottovalutare pagine incancellabili della storia nazionale.
linea di ascendenza e discendenza, patrilineare o matrilineare (una successione, una parentela
. bot. che ha una sola cavità o lo culo (un frutto
lo culo (un frutto o un ovario, come per es. nelle
. provvisto di guscio con una sola camera o cavità (un foraminifero).
tosto e tardi, secondo che è libera o impedita. ottimo, iii-623: amore
cabina elettorale. 2. che sostiene o applica il sistema elettorale uninominale. -
unióne1, sf. l'unire, punirsi o l'essere unito con uno o più
punirsi o l'essere unito con uno o più enti, parti o oggetti; connessione
con uno o più enti, parti o oggetti; connessione, intima relazione,
2. accordo, alleanza o associazione fra più persone o soggetti in
accordo, alleanza o associazione fra più persone o soggetti in ambito politico, religioso,
interessi comuni. -anche: l'organizzazione o l'istituzione che ne risulta e di
sia e di qualunque colore, possa o vero debbia fare alcuna comunità o unione o
possa o vero debbia fare alcuna comunità o unione o lega o setta o cospirazione
o vero debbia fare alcuna comunità o unione o lega o setta o cospirazione o posta
debbia fare alcuna comunità o unione o lega o setta o cospirazione o posta con veruno
comunità o unione o lega o setta o cospirazione o posta con veruno tegnitore, od
unione o lega o setta o cospirazione o posta con veruno tegnitore, od altra persona
paesi. -unione delle repubbliche socialiste sovietiche o unione sovietica: v. sovietico, n
-unione doganale-, accordo fra due o più paesi che concordano il libero scambio
-unione monetaria: accordo economico tra due o più paesi che prevede la libera circolazione
, anche all'intemo di un'istituzione o di un organismo politico; concordanza di
nei fori romani, come a londra o nuova york, fcon dolci lacrime'si sente
di amicizia, di parentela; vincolo o rapporto sentimentale, matrimonio. marsilio
l'essere inanimato con cui si è o con cui si fa qualcosa, retto
facciamo noi quando ci prepariamo a salto, o lotta, o qualunque azione, che
prepariamo a salto, o lotta, o qualunque azione, che richieda forza e leggerezza
nascono le 'margarite', dette 'perle'o 'unioni'e sono in alcune come nocciole
. unionismo, sm. tendenza ideologica o movimento favorevole alla ricerca dell'unità interna
movimento favorevole alla ricerca dell'unità interna o all'unificazione di più organismi politici o
o all'unificazione di più organismi politici o anche religiosi, associativi, ecc.
avvenuto che i vecchi sindacalisti sorelliani (o quasi) a un certo punto siano
certo punto siano divenuti semplicemente degli associazionisti o unionisti in generale. 3
loro unità culturale una corrispondente forma federale o unionistica. = deriv. da
solo ovulo (un ovario, loculo o carpello). = comp. dal
conoscono di corolla, cioè: unipetala o monopetala., quando è fatta di
quando è fatta di un sol petalo o pezzo o foglia... moltipetala o
fatta di un sol petalo o pezzo o foglia... moltipetala o polipetala
o pezzo o foglia... moltipetala o polipetala quando è composta di più petali
polipetala quando è composta di più petali o pezzi. = comp. dal lat
un solo polo, una sola polarità o una sola direzione di corrente (l'elemento
corrente (l'elemento di un circuito o di un apparato elettrico).
e univoca esistente fra due spazi o varietà algebriche. = comp. dal
, unisci). collegare strettamente due o più elementi, mettendoli insieme, in modo
da lui. la prima è tagliare o dividere la parte di un membro continua
sana, sì come nelle incisioni delle aposteme o dilatazioni di fistole, o fontanelle,
delle aposteme o dilatazioni di fistole, o fontanelle, o simili. la seconda è
dilatazioni di fistole, o fontanelle, o simili. la seconda è unire e
unione fra essi e le mezzetinte, o altri colori vicini, affinché venga la pittura
trovava che quel gruppo assomigliava a una bestia o a un uomo o a una cosa
a una bestia o a un uomo o a una cosa: bestie, uomini,
cedro. 6. aggiungere oggetti o elementi a un gruppo già formato,
vincoli di affinità, di passione spirituale o fisica, di coinvolgimento erotico (in
16. fondersi, sfumarsi piacevolmente (due o più comune; affiliarsi a una parte
/ ch'esser -stor. proletari o lavoratori di tutto il mondo unitevi: convien
di desiderio, di concupiscenza a qualcosa o a qualcuno; porsi in unione mistica con
, raccogliersi, radunarsi formando uno stormo o un branco (uccelli, animali ecc
-congiungersi a una parola come enclitica o proclitica (una particella).
'ci'si unisce al verbo sustantivo, o al verbo avere, che ne fa le
che la carne ammaccata si gonfia, o la ferita si unischi. -entrare
l'alto saturno unendosi con giove, / o in quadrato mirando o er diametro /
con giove, / o in quadrato mirando o er diametro / o in triangolo,
in quadrato mirando o er diametro / o in triangolo, dona amistà regia / o
o in triangolo, dona amistà regia / o gran pretto d'uomini onorati.
e fondersi insieme (acque di fiume o di mare). lemene, ii-63
: vorrei di nuovo udirti dire [o signore] / che in te finalmente annullate
targioni pozzetti, i-272: fiori in gattino o amento (amen- tacei) sono fiori
tacei) sono fiori unisessuali, cioè staminei o pistilliferi con squamme, le quali fanno
disposti come la spiga lungo un filo o sia in figura di coda. tommaseo [
detto di fiore che contiene gli organi o mascolini o femminini. il fiore che gli
fiore che contiene gli organi o mascolini o femminini. il fiore che gli ha tutti
tende allo stesso scopo (diverse persone o gruppi di persone). pecchio,
sm. music. esecuzione simultanea di due o più suoni di uguale altezza o di
due o più suoni di uguale altezza o di una stessa frase musicale da parte
frase musicale da parte di più strumenti o voci. speroni, 1-4-218: la
una vacanza assordante. -risonanza spirituale o emotiva; simpatia; armonia di sentimenti
gioioso. 7. persona (o, anche, coppia) che manifesta grande
da più persone (una stessa parola o frase). luzi, 3-36:
e pluralità). -anche: condizione o caratteristica di ciò che, pur essendo
, pur essendo formato da varie parti o elementi, costituisce un tutto unitario,
essa mi dice che io non sono due o più individui, che io non sono
acciocché non pensi che sieno più, o chi egli sia diviso in sé, anzi
era più di ostacolo né mi turbava o moveva a negare. unità e trinità
chiesa. 2. rispondenza armonica o forte coesione fra le diverse parti o
o forte coesione fra le diverse parti o all'intemo dei singoli aspetti (formale,
di luogo, di azione (ounità drammatiche o aristoteliche): regola teatrale secondo la
una comunità, a una classe sociale o a un'istituzione) negli intenti, negli
nel modo di sentire, di pensare o di agire o nel prestarsi reciproca assistenza
di sentire, di pensare o di agire o nel prestarsi reciproca assistenza.
. cavalca, 20-73: tanta carità o unità è intra loro [monaci] che
loro [monaci] che è in esemplo o in ammirazione ad ogni gente. bibbia
-unione, unificazione politica, linguistica o culturale di una città, di un
di una città, di un popolo o di uno stato. manzoni, v-2-397
v-2-397: i soli vocaboli fiorentini diventati più o meno comuni a tutta l'italia sono
coesione di un organo, di un partito o nel modo di intendere e di agire
sarà d'un terzo d'ettaro, o metri quadri 3333. moretti, 15-165:
criterio di valutazione, elemento di confronto o riferimento. alvaro, 7-175: la
. archit. unità abitativa, d'abitazione o residenziale-. singolo alloggio, per lo
, unità immobiliare urbana: ogni fabbricato o porzione o insieme di fabbricati che appartiene
immobiliare urbana: ogni fabbricato o porzione o insieme di fabbricati che appartiene a un
in termini di monete reali, di beni o di lavoro. cattaneo, ii-2-288
pesò 5 grammi, e si chiamò franco o lira italiana, e servì d'unità
ad es. unità cavia, rana) o all'azione prodotta dal farmaco (ad
presenti nella litologia (unità litostratigrafìca) o dovuti alla presenza di determinati fossili (
. -unità periferica: componente che invia o riceve i dati dall'unità centrale.
unità centrale. combattimento e servizi o meccanizzate, motorizzate, co19. ling
unità naziona da del tipo o dell'impiego viene designata rispettivale. lessema
come unità pesante, leggera, sottile o da combatzione ad altre che esprimono rapporti
combatzione ad altre che esprimono rapporti grammaticali o timento, da caccia, antisommergibile,
insieme numerazione. - unità frazionaria o frazione dell'unità: di più
legione romana, forte allora d'un cinque o mento unità: nella numerazione binaria
leggeri e di cavalli, neutro o indifferente rispetto a tale operazione. -
. mus. nella ritmica musicale, nota o figurazione musicale che da sola può riempire
ed è detta anche unità di misura) o che da sola corrisponde a un intero
e universitario, unità didattica: lezione o ciclo di lezioni in cui viene trattato
individuo, la famiglia, la comunità o altra forma di convivenza considerati come soggetti
25. statist. unità statistica: individuo o entità oggetto di una rilevazione e si
. quella minima non suscettibile di divisione o distinzione (come la persona).
costituita da unità semplici di diversa natura o da unità semplici e composte. -
in compagnia di qualcuno allo stesso modo o allo stesso tempo; contemporaneamente.
montale, 3-239: presbiteriani di stretta osservanza o armi- niani di manica larga, battisti
operai, impiegati e 'rentiers', tutti ascoltavano o parlavano con una strana luce negli sguardi
il compenso dell'ap timentalmente o spiritualmente (una dote morale,
a mio avviso, nella forza 'sintetica'o sia 'unitiva'dell'animale; il quale
gramm. ant che serve a unire due o più parole, a coordinare due o
o più parole, a coordinare due o più proposizioni; copulativo. piccolomini,
'copulative'; dette altrimenti 'unitive', o dell'unire o dell'accop- piare.
; dette altrimenti 'unitive', o dell'unire o dell'accop- piare. 6
, sf. divisione delle merci in unità o blocchi di dimensioni tali da poter essere
-anche: compatto, coeso nella struttura o nella natura della materia. dante
crescenzi volgar., 8-7: nel primo o secondo anno, allor che il pesco
sopra le volte, non possono rovinare sfondando o dilatandosi i pilastri. marchetti, 5-63
sommario vestito occidentale: un unito nero o bigio, un solino rigido, un
solino rigido, un cappello a cencio o a staio. soldati, v-181: aveva
si richiude. 2. radunato o riunito ad altri raggruppamenti o persone;
2. radunato o riunito ad altri raggruppamenti o persone; che sta, che si
. che è proprio, che è relativo o che mira o si basa sull'unità
, che è relativo o che mira o si basa sull'unità o all'unificazione,
che mira o si basa sull'unità o all'unificazione, in partic. politica
-che è fautore, sostenitore dell'unità o dell'unificazione politica di un paese o
o dell'unificazione politica di un paese o, anche, di un partito, di
costituisce il risultato (un'opera letteraria o figurativa). e. cecchi,
si trovano 42. 000 unitari, o sociniani. mazzini, iii-143: gli unitari
valutazioni e nella scelta di una linea politica o l'unità politica di un paese.
gramsci, 11-280: andare a destra o a sinistra per esso aveva importanza solo
quanto ciò potesse tornare utile alla politica o meglio al politicantismo del suo gruppo, non
non sia in tutto stata senza danni o ingiustizie o esclusioni ed errori. la si
in tutto stata senza danni o ingiustizie o esclusioni ed errori. la si può certo
e f. nell'età alessandrina, filologo o critico che riteneva che l'tliade'e
unitèrmine, agg. filos. che indica o si riferisce esclusivamente, univocamente a qualcosa
con vantaggio. -compiuto, effettuato o impiegato congiuntamente e contemporaneamente ed altre persone
sociali, affettivi, dal vincolo matrimoniale o, anche, da un'alleanza, da
corrispondenza, di logica e coerente connessione o, anche, di dipendenza, di
. -con riferimento a fenomeni fisiologici o patologici. bicchierai, 189: afflitto
in par- tic. determinati dal clima o dalla stagione. tanaglia, 1-1018:
disus. che unisce, che favorisce o suscita unione, concordia, solidarietà.
di procurare l'unità di un paese o di coalizzare diverse forze politiche e militari
che tant'è lungi che questa pregiudichi o all'unità dell'essere, o alla trinità
pregiudichi o all'unità dell'essere, o alla trinità delle forme categoriche, che
terza natura, e i nicchi loro, o univalvi o bivalvi. redi, 16-iii-377
e i nicchi loro, o univalvi o bivalvi. redi, 16-iii-377: sul dorso
argillaceo, 1 testacei univalvi, bivalvi, o mul- tivalvi. g. g.
in tutto il mondo (una specie animale o vegetale). a. f
di tutti gli suoi peccati, essendo confesso o si confessasse, di colpa e di
incerto s'il negozio resti disciolto, o pure accordato, se l'accordo sia universale
. e senza la diffusione universale, o quasi, della lingua in cui scrive.
che coinvolge, che riguarda tutta l'umanità o un ampio insieme di persone considerate nel
la lor morte. -ampiamente diffuso o usato (un oggetto, un utensile
elefantiasi, overo morbo elefantico, o leonino e satiriaco. muratori, iii-109
facesse un eccidio universale. -provato o indirizzato verso tutti (un sentimento,
che coinvolge un'ampia comunità di persone o di stati o, anche, l'intera
ampia comunità di persone o di stati o, anche, l'intera umanità.
tutti, da una moltitudine di persone o da un'intera comunità o società; ampiamente
di persone o da un'intera comunità o società; ampiamente diffuso (un'opinione
se ne acquista la grazia della republica o del suo signore. tasso, 14-25
ambito di una disciplina, di un'arte o di una tecnica. a. pucci
. croce, ii-2-291: gli uomini universali o totali, versatili maneggiatori della speculazione e
universale, sf.): raccolta o collana che comprende opere su argomenti appartenenti
ad ogni ufficio, ovogli la briglia, o vogli il freno, o vogli in guerra
la briglia, o vogli il freno, o vogli in guerra, o vogli in
il freno, o vogli in guerra, o vogli in pace, o in giostre
guerra, o vogli in pace, o in giostre, o in tomeamento, o
in pace, o in giostre, o in tomeamento, o a carrette.
o in giostre, o in tomeamento, o a carrette. 9. socievole
: in cambio di essere chiamato buggerone o puttaniere, si dice che è universale,
quella che coinvolge l'intera parte destra o sinistra del corpo. dalla croce,
quella, uno de'lati del corpo, o destro o sinistro, perde il moto
uno de'lati del corpo, o destro o sinistro, perde il moto solamente:
che esprime un concetto di carattere generale o fondamentale; che è proprio, che si
un tutto; che può essere predicato o che è valido per tutti gli individui
gli individui appartenenti a un medesimo genere o classe; comune a tutti gli oggetti appartenenti
. tasso, ii-64: la giustizia o è universale o particolare; e l'universale
, ii-64: la giustizia o è universale o particolare; e l'universale contiene in
sostantivo e aggettivo, di proprio e universale o appellativo, di positivo, ecc.
.. appresso, gli universali, o certi o indeterminati: ogni, ognuno,
appresso, gli universali, o certi o indeterminati: ogni, ognuno, tutto,
che definisce le regole, le nozioni o i parametri presenti alla base di qualunque
: 'universale': si chiama 'preghiera (o orazione) universale5 o anche 'preghiera
si chiama 'preghiera (o orazione) universale5 o anche 'preghiera comune'o 'dei fedeli'
) universale5 o anche 'preghiera comune'o 'dei fedeli'nella rinnovata liturgia della messa
in quanto appartenenti a un determinato ambiente o regione); il popolo tutto.
derivazione scolastica: ciascuno dei segni convenzionali o nomi attribuiti alle cose, indicanti generi
(sostenuta dai cosiddetti ^ realisti') o soltanto intellettuale e mentale (soluzione proposta
drammatica di aristotele, rendere un episodio o un racconto adatto a essere oggetto di una
tragica, eliminando riferimenti specifici a individui o a situazioni particolari. castelnuovo, 4-209
universaleggiata quella narrazione che narra per capi o per ispezie o per tutte le cose,
che narra per capi o per ispezie o per tutte le cose, e non
le cose, e non per membra o per cose particolari o per parti. b
non per membra o per cose particolari o per parti. b. croce, ii-3-
. ling. universale linguistico?, proprietà o meccaniscindere dal particolare. smo comune
dell'universalità di un credo politico o religioso. montale, 7-261: è
: la filosofia farà quel che nessuno fa o vuol fare, ha trovato la sua
bodrero, 1-67: nulla di universalistico o di umanitaristico. piovene, 7-316:
richiesto da aristotele per le trame drammatiche o narrative). castelvetro, 8-1-489
nel farlo giudizio nostro, ossia trovarlo o produrlo in noi come atto nostro. papini
priori. -il non essere esclusivo o riservato ad alcuni, il toccare,
aristotele, qualità poetica di fatti narrati o rappresentati prescindendo da tratti particolaristici, specifici
di un popolo, ecc., o, anche, di un'aspirazione, di
attività, ecc. -anche: la totalità o la stragrande maggioranza di una popolazione,
. dir. civ. universalità di cose o di beni mobili: insieme di beni
(ad es. una raccolta di libri o di opere d'arte, ecc.
stesso proprietario e hanno una destinazione (o funzione socio-economica e culturale) unitaria (
tale complesso formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici, l'insieme dei beni
nel possesso legittimo di un immobile, o di un diritto reale, o di
immobile, o di un diritto reale, o di una universalità di mobili, viene
. lat. mediev. universitas rerum o honorum in contrapposizione a universitas personarum,
agg. che rende universale, che diffonde o estende qualcosa. -filos.
l'universalizzazione del lavoro alla patria', o, più concretamente, a costituire associazioni
: universalmente a ciascuno che quella vide o altramenti conobbe dannose. savonarola, i-176
universalmente di tuo amore sia in dio o per iddio; ogni altro amore sia
materia. sarpi, vi-3-158: qui o si parla universalmente di tutte le censure
censure, comprendendo anco le invalide, o vero delle valide solamente. -prescindendo
sata e pres'ha mala via. / o sire deo, e chi porrà scampare?
: chiunque s'è fatto caporale di popolo o d'università, è stato abbattuto però
sarebbe dovere di tutte le rispettive università o governatori fare un'esatta ricerca di tutti
49: a neuno... collegio o università, di qualunché condizione sia,
di qualunché condizione sia, per alcuno modo o vero per alcuna cagione sottomettere o vero
modo o vero per alcuna cagione sottomettere o vero concedere, o vero alcuna cosa
per alcuna cagione sottomettere o vero concedere, o vero alcuna cosa fare o vero ordinare
concedere, o vero alcuna cosa fare o vero ordinare... per la qual
alcuna cosa essere lai- dita e menimata o vero fraudata. breve dell'arte dei calzolai
costituisca università, come per esempio collegio o capitolo, deve precedere le persone singolari
considerarsi i privilegi esclusivi, le università o così dette badie delle arti, che
eran fatti, più che una corporazione o gilda o 'arte'ereditaria, una popolazione
fatti, più che una corporazione o gilda o 'arte'ereditaria, una popolazione, una
. 5. università degli studi o più spesso semplicementeuniversità: ciascuno dei vari tipi
più in una pluralità di facoltà (o, secondo il modello anglosassone, di
su almeno tre livelli (diploma universitario o laurea breve, laurea e dottorato di ricerca
); ateneo. -anche: edifìcio o complesso di edifici in cui un tale
: l'erezione di publiche università, o studi, parimente è cosa riservata al
». -università popolare-, istituto o associazione che mira a diffondere tra la
meglio, nella miseria delle università popolari. o se i popoli potranno, di nuovo
di enti collettivi, di origine medievale o che riportano a modelli medievali, tuttora
riportano a modelli medievali, tuttora esistenti o esistiti nell'ordinamento giuridico italiano fino a
gli abitanti di una certa comunità (comune o frazione) a cui appartengono immobili agrari
termine rimasto nel senso medioevale di corporazione o comunità: per esempio 'le università israelitiche'
proprio, che si riferisce all'università o anche a una sede di tale istituzione;
di tale istituzione; che si impara o si insegna all'università. cattaneo
commissione. -che si svolge o è avvenuto in un'università; compiuto
ciascuno insegnate. 2. che studia o insegna all'università, che frequenta l'
del rosso, vii-527 (71-1): o vero deo, che gli omini universi
, riguarda tutta la terra, l'umanità o l'universo; universale. parini
risultato dell'opera demiurgica di una divinità o di un principio ordinatore; cosmo,
qua giù generazione né vita d'animale o di piante: notte non sarebbe né die
tasso, 16-32: te solo, o figlio di bertoldo, fuora / del mondo
3. figur. ambiente, reale o fantastico, che caratterizza il pensiero,
la sensibilità, i princìpi di una o più persone, di una comunità.
ai cui elementi si applicano determinate operazioni o funzioni (anche nell'espressione insieme universo
dei casi singoli di un dato fenomeno o categoria. = voce dotta, lat
modo univoco, esclusivo, senza alternative o ambiguità. varchi, 7-261: il
difinizione, e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco
e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco, o univocante
, o equivocato e l'univoco, o univocante, o univocato. univocare
e l'univoco, o univocante, o univocato. univocare, tr.
, collegare come fosse una cosa unica o dalle caratteristiche molto affini.
definizione, e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco
e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco, o univocante
, o equivocato e l'univoco, o univocante, o univocato. univocazióne,
e l'univoco, o univocante, o univocato. univocazióne, sf. ant
comune coll'altre cose l'essenza universale o sia l'essere, in quanto che l'
e delle creature in un senso medesimo o, come dissero le scuole univoco.
: ogni qual in altri scritti volanti, o parlando in massima o venendo toccare delle
scritti volanti, o parlando in massima o venendo toccare delle necessità di fissare e
che è relativo, proprio, tipico o che si riferisce agli unni. carducci
= voce dotta, lai tardo hunni o unni, deriv. dal mongolo hiung-
u-e raramente i-, alla consonante semplice o a consonante diversa da s seguita
diversa da s seguita da l o r, nell'uso ant. e nei
numero ordinale). -anche sostant. o posposto a un sost. plur.
lungi l'uno dall'altro una spanna o un piede. capitoli della bagliva di
così in cadauna città e luogo uno o due. davila, 331: era verisimile
forze, fosse; r restare o in una o in più fazioni disfatto.
; r restare o in una o in più fazioni disfatto. foscolo, xiv-360
masch. sing. nella forma intera o apocopata). bartolini, 20-357:
rafforzato dagli agg. solo, unico o dagli avv. solamente, soltanto).
: la mercedes chiamò accanto a fan'o l'inglese moss..., fece
sf. la prima ora dopo le dodici o dopo le ventiquattro, talora concordato con
me gente d'ogni tribù. alle una o poco più tardi ti vedrò. carducci,
enfatico, per indicare un fatto singolare o divertente o, anche, un comportamento
per indicare un fatto singolare o divertente o, anche, un comportamento sorprendente o
o, anche, un comportamento sorprendente o deplorevole. ser giovanni, 3-54:
sp., 16 (276): o n'ha fatta una, o qualcheduno
): o n'ha fatta una, o qualcheduno la vuol fare a lui.
firenze, lontano dalla città un diciotto o venti miglia. giuliani, i-404: come
di sotto e si fa il rotolo (o volgelo). pascoli, 1-795:
sei uni insieme, e non due o tre uni solamente, quale è la natura
aritmetico sarà sempre 'misuratore'degli intieri o dei frazionali. foscolo, ix-1-691:
a un nome di persopagnato da dì o giorno ha valore di agg. numer.
monade. - in partic.: entità o essere singolo, autonomo (anche al
, come uomini 'antimetodici', uno schelling o un hegel, un herder o
uno schelling o un hegel, un herder o na). boccaccio,
, 1-2-300: chi sarà oggimai, che o per peccati, o per violenza degli
sarà oggimai, che o per peccati, o per violenza degli abiti, o per
, o per violenza degli abiti, o per paura disperi della sua conversione,
contemporaneità che associazione). doria o semprebene, 434: rende telami [la
luce, in uno con quei rumori, o versi gentili, che salivano dal basso
2-40 (ii-17): volen- o io le mie sparse novelle ridur in uno
di un solo occhio per malformazione congenita o in seguito a malattia o trauma;
malformazione congenita o in seguito a malattia o trauma; orbo da un occhio; monocolo
fronte, onde furuno detti monocoli, o unocoli. = voce dotta,
senga remission batandol molto forto. galliziani o rinaldo d'aquino, 437: un-
io insieme teco prenderò la morte, o tu e io insieme lietamente viveremo. bandello
2. qualche volta, in qualche o in qualsiasi tempo, occasione, circostanza
-in prop. interrog. dirette o indirette, con valore rafforzativo o enfatico
dirette o indirette, con valore rafforzativo o enfatico. chiabrera, 2-1-10: e
sol che lo circonda, / o l'immenso oceano che in grembo il serra
nacque partire. firenzuola, 809: o pomi d'or, ben fate cangiar stile
4. in relazione con agg. o avv. di grado comparai, ha
mai, giammai, in nessun tempo o circostanza. ritmo di s. alessio
(in relazione con un agg. o un avv. di negazione).
ipotetica). varchi, 8-2-241: o apollo sminteo,... se io
unquanco quarti grassi e culacci di tori o di capre, fa che io abbia
contento. alfieri, 12-15: smettete, o be'cantori, quel coàc. /
grandissimo più che d'issopo unquanco o di ser gianni la fontana facitor francesco
lo più dirette, con valore rafforzativo o enfatico. molza, lxv-9: come
e senza core / viver unquanque, o travagliata vita? 5. una
problema, di affrontare una determinata situazione o che tale si presume (in partic
(in partic. con valore iron. o antifr.). baldini, 6-69
'guari'e funquanco'de'so- nettini, o ne'madrigaietti amorosi si sdilinquivano e volevano
, qualche volta, in qualche tempo o occasione. sassetti, 7-174: quando
avv. letter. in qualunque luogo (o parte o direzione dove, in cui
letter. in qualunque luogo (o parte o direzione dove, in cui o verso
parte o direzione dove, in cui o verso cui). d'annunzio,
imbi, che non pretenda di essere o una divinità, o un interprete della
non pretenda di essere o una divinità, o un interprete della divinità. amari,
che l'istoria del medesimo illustri, o faciliti unquemài. = comp. da
ant. e letter. cospargere d'olio o d'unguenti, balsami, creme,
sostanze oleose, cosmetiche, e medicinali o a cui si attribuiscono proprietà magiche una
untare le labbra dell'agnello col burro o col grasso di porco. redi, 16-ix-21
santissimo sacramento. 2. condire o cucinare un cibo con un ingrediente unto
prego; non deve far bagna, o intingolo sozzo: deve untare ogni chicco (
sopra. 3. ungere di bitume o di sostanze oleose, lubrificanti o infiammabili
bitume o di sostanze oleose, lubrificanti o infiammabili. -in partic.: lubrificare un
qualcuno, untarsi gli stivali, adularlo o adularsi in modo esagerato e smaccato;
questi tali, che s'ungono, o untano gli stivali da lor posta, cioè
2. figur. percossa, botta o insieme di percosse. nievo, 149
'o una cosa qualunque'(abborracciarla o venderla a vii prezzo) '
unto'-'dar le pere'-'dare fune o spago'-'dare una lunga a
, ingrassa, spalma di materia oleosa o viscosa; ungitore. filangieri, i-188
, di unguento, di crema cosmetica o di pomata medicinale (la pelle, il
. -spalmato, cosparso di bitume o di sostanza lubrificante, oleosa.
freddo a guardarla. -cucinato o condito con abbondante o, talora, eccessiva
-cucinato o condito con abbondante o, talora, eccessiva quantità di olio
, eccessiva quantità di olio, burro o altri grassi animali (un cibo)
fibrose, ma si lascino onninamente le crasse o troppo onte. faldella, iv-153:
): s'era visto di nuovo, o questa volta era parso di vedere,
nome di dio di una particolare missione o dignità (come un sacerdote o un re
missione o dignità (come un sacerdote o un re). -per estens.
(e nell'espressione unto di dio o del signore). luna [s
minutaglia che per la prole degli eletti o unti del signore. 4. per
surge l'acqua nasce di terra gretosa o unta,... facendola venire per
spumanti di vino sono intercessori, procuratori o avvocati, le più delle volte ottengono
. ibidem, 173: battilano, o unto, o si muor di fame.
173: battilano, o unto, o si muor di fame. ibidem, 256
un sonetto, se non rubba versi, o no infilza parole. volete conoscere un
per cibi, che contiene olio, burro o altri grassi animali; residuo untuoso di
3. unguento medicamentoso, cosmetico o magico. alberti, iii-208: quale
altri autori che hanno trattato dottrinalmente, o parlato incidentemente di veleni, di malìe
. ant. cibo grasso, molto condito o cotto con condimento grasso. - in
, 133: ove pensiero di mangiare unto o grasso o cosa cotta? ove dilettamente
ove pensiero di mangiare unto o grasso o cosa cotta? ove dilettamente o dolcezza di
grasso o cosa cotta? ove dilettamente o dolcezza di gola? però che la
: disinteressarsi, non intervenire per correggere o per aiutare chi si è cacciato nei
persona ritenuta ingiustamente e persecu- toriamente responsabile o colpevole di qualcosa, in partic.
in partic. di danni, guai o disagi sociali. periodici popolari, ii-547
persona di poco conto, di scarse capacità o che può apportare poco danno.
locale nel quale si ungevano i lottatori o si cospargevano i bagnanti di oli profumati.
2. figur. che è improntato o denota servilismo, intento adulatorio, grettezza
ipocrisia, acquiescenza incondizionata ai voleri altrui o, con valore attenuato, eccessiva remissività
, con valore attenuato, eccessiva remissività o cerimoniosità (un pensiero, un atteggiamento
di voce chioccia. -che rivela o è di indole incline al servilismo, alla
ospedali, infermiere che eseguiva le medicazioni o applicava unguenti e impiastri prescritti dal medico
, pomate, unguenti a scopo medicamentoso o cosmetico. -anche: la pomata, l'
: la pomata, l'unguento spalmato o da spalmare. boccaccio, dee
tem communicazione fra il conclave o spogliatoio, il laconico o sudatorio,
fra il conclave o spogliatoio, il laconico o sudatorio, il lavacro o bagno vero
il laconico o sudatorio, il lavacro o bagno vero, il detersorio o untuario,
il lavacro o bagno vero, il detersorio o untuario, il frigidario o piscina,
il detersorio o untuario, il frigidario o piscina, e tanti altri annessi.
untume, sm. sostanza oleosa o vischiosa, che unge, che lubrifica
vietato a qualunque persona che lavori all'incannatura o a dispanare le sete, di acconciarle
dispanare le sete, di acconciarle con olio o altro untume. raiberti, 5-92:
sol posto ancora disponibile. -sostanza oleosa o bituminosa infiammabile. simintendi, 3-192:
più in eccesso, olio, burro o altri grassi animali. -anche: grasso
pur serbava la virtù di persuasione in altri o sulle moltitudini, gli imperialisti e i
straniero. -con i capelli abbondantemente impomatati o unti-. d'annunzio, iv-2-299:
come unti, qualora sia umida, o sciroccale l'aria, poiché la gran
forte consiste, / è senza untositade; o ne ha pur poca.
3. figur. atteggiamento ipocrita, servile o, anche, bigotto. fogazzaro,
). coperto, impregnato, sporco o, anche, ricco di unto o
o, anche, ricco di unto o di sostanza viscosa; che unge o sporca
o di sostanza viscosa; che unge o sporca di unto. - anche:
materia, di sostanza unta e più o meno viscosa; sudaticcio.
sgocciolata in lacrime. -molto grasso o abbondantemente condito (un cibo, una
, fungere con olio consacrato la fronte o altre parti del corpo per somministrare sacramenti
grazia del sacerdozio? -estrema unzione o unzione degli infermi: presso i cattolici
usato nelle cerimonie di consacrazione dei re o dei sacerdoti (in partic. nella liturgia
adulatori. -anche: atto, espressione o comportamento improntato a tale inclinazione. casti
dello czar alessandro i, come un sogno o un'utopia su motivi conservatori, pacifisti
e vigilato, e religiosi, o almeno di religiosa unzione. 7.
, viscidità di acque miste a sabbia o fango. leonardo, 2-312: dimando
, agg. invar. che si riferisce o appartiene alla popolazione dell'etiopia stanziata intorno
, 2-ii-88: in ogni uomo, grande o piccolo, volenteroso o svogliato, intelligente
uomo, grande o piccolo, volenteroso o svogliato, intelligente o tardo, c'è
piccolo, volenteroso o svogliato, intelligente o tardo, c'è l'uomo, tutto
concezione, una teoria filosofica, letteraria o in cui si rappresenta un'età storica
del 'moderato'italiano -sia esso lombardo, toscano o piemontese -tra il 1848 e il 1870
pascoli, 1-214: enorme abuso, o uso che è lo stesso, di morte
diritti dell'uomo, anche e specialmente (o antica stolidezza bestiale!) in essa
se lo ermafrodito debia essere reputato uomo o femina, respondi che si deve considerare la
.. faccia il piacere di mandare oggi o dimani il suo uomo a prenderli perché
, la funzione peculiare di una persona o, anche, l'appartenenza a un ceto
a sbrigare in città qualche faccenda, o per liti giudiziarie o per consulto in caso
qualche faccenda, o per liti giudiziarie o per consulto in caso di malattia.
l'ambizione e con la cupidità, o 'l buon cavaliero, a cui sarà più
foste imbattuta a sposare il duca a. o il marchese b.?
dalla prep. da: persona adatta o disponibile a svolgere un determinato compito o
o disponibile a svolgere un determinato compito o azione. guicciardini, iii-68: d'
dovremmo ancora indicare quelle di 'massa', o 'uomo massa'. -uomini radar,
dicere: « io fui / nepote, o figlio, di cotal valente ». intelligenza
vuole lo conducono. tasso, 13-i-474: o forse, com'uom suole / meglio
frutto / ch'altro in sé dolce o pur maturo in tutto. 9
. in funzione di pron. pers. o di pron. dimostrativo per indicare una
determinata di cui è conosciuta l'identità o sono note caratteristiche, abitudini, ecc
, seguono il feretro del padrone defunto o stanno intorno al tumulo, quando si fa
con l'unico fante (di picche o di bastoni) lasciato nel mazzo.
nel basket, controllo esercitato da uno o due giocatori su un singolo avversario.
a dire allora essere uomo del tale o del quale, quanto suo suddito o
tale o del quale, quanto suo suddito o suo vassallo. 17. locuz
, 5-2-201: dividendo un uomo in due o più parti non ne risultano due o
o più parti non ne risultano due o tre uomaccini ma due o tre pezzi di
risultano due o tre uomaccini ma due o tre pezzi di carne. goldoni,
zi) ami più del dovere forse, o stimi me stesso, pure non avrei
cavalca, 19-34: se io, o pietro, ti dicessi solamente quelle cose
troppo incontro 'l sol volando sali, / o troppo a l'onda cali. n
si disputò se l'imperadore doveva trovarvisi o no. gli autori del mal consiglio
uopo, ad uopo, per l'occasione o al momento opportuno; al bisogno.
all'uopo. » -essere o fare uopo o d'uopo: essere necessario
. » -essere o fare uopo o d'uopo: essere necessario od opportuno
. gambaletto di lana, di tessuto pesante o, anche, di cuoio indossato sopra
; plur. masch. disus. o dial. -i). negli animali ovipari
, di forma per lo più elissoidale o tonda, fecondata o non fecondata
per lo più elissoidale o tonda, fecondata o non fecondata, di dimensioni varie
fecondata, di dimensioni varie e più o meno ricca di sostanze nutritive (contenute
di sostanze nutritive (contenute nel tuorlo o vitello o deutoplasma) ricoperta da un
sostanze nutritive (contenute nel tuorlo o vitello o deutoplasma) ricoperta da un guscio o
o deutoplasma) ricoperta da un guscio o da altro materiale protettivo, che,
per anton.: quello di gallina o, in genere, di altri uccelli,
bere al cavallo nanzi ch'elli manuchi o bea. mattioli [dioscoride], 197
, prediligi le uova del giorno, o ti piaccia a leggiero / fuoco scaldarle,
piaccia a leggiero / fuoco scaldarle, o mangiarle assodate ne'brevi tegami. borgese,
modo in cui fabbricò la sua benemerita stufa o il suo parafulmine. anche la più
di bufale. -uovo di pasqua o pasquale-, dolce di cioccolato di
. -camminare sulle uova: procedere o agire con molta o eccessiva cautela o
uova: procedere o agire con molta o eccessiva cautela o, anche, circospezione e
o agire con molta o eccessiva cautela o, anche, circospezione e prudenza.
: essere stipato, ricolmo di qualcosa o affollato di persone. aretino, 20-1
gli risposi allora che delle quotidiane cure o necessità della vita, di tutti i suoi
l'occasione gli faceva assumere stile pomposo o dimesso, d'aver rotto le uova
vostro interesse. -mondare l'uovo o le uova a qualcuno: prendersi un
: 'mondare l'uova ad uno', o 'per uno', vale figuratamente 'agevolare uno ad
ad uno checchessia senza fatica, o pericolo'. -non curarsi un uovo di
-non valere un uovo: avere scarse o nessuna qualità. ugieri apugliese, xxxv-i-898
cotale atto si chiama furar le mosse, o veramente rompere l'uovo in bocca,
difficoltà. grazzini, 29: o padre varchi,... /.
pelo nell'uovo: chi d'upiglio, o d'aglio, e infondi nelle narici.
colui che più parla per discolpare se stesso o altri è per lo più il vero
-meglio l'uovo oggi che la gallina domani o ad altro tempo-, è preferibile usufruire
guazzi: ognuno ha i propri limiti o difetti. bellincioni, i-202: che
primavera... un piccolo baco o bruco che dicesi larva con voce scientifica
, v-245: si videro i testicoli, o uovaie, al solito, e con
uperizzatóre, agg. che è relativo o è usato per tuperizzazione.
: spesso anche si dissipa la languidezza o la nausea, se nelle fauci del bue
del class, ulpicum 'sorta di aglio o di porro'con dissimilazione e dileguo di -ir
uppercut destro, era andato k. o. al 6° round. = voce
animali / di gallo upuppa agnel cane o colombo / che vari sono i spiriti
un uccello] pascilo di carne de riccio o di ranochia o di gazza,.
pascilo di carne de riccio o di ranochia o di gazza,... similmente
tranquillo, si levò loro addosso un tifone o uracano, come colà chiamano que'violentissimi
per indicare la violenza di un comportamento o di un evento bellico, l'energia
, agg. che è proprio, tipico o si riferisce a un uragano, che
sporgenti, occhi chiari, capelli castani o biondi, rappresentata attualmente dalle popolazioni vogula
2. figur. persona che si muove o balla con movimenti goffi e sgraziati o
o balla con movimenti goffi e sgraziati o che si comporta in modo rozzo e
a grandinare... - 'ovi'! o vi'! 'o vi'! l'urangutango!
uranici dei francesi; si annoiano di più o più presto, e inconsapevolmente tendono a
. che discende da urano (saturno o crono). salvini, 48-83:
rombo rilucente in etra appaia, / o co'rai in casa al sagittario colga,
rai in casa al sagittario colga, / o nella borea- lissima pesciosa / carola,
fortemente radioattivo, di colore grigio scuro o nero, costituito da ossido di uranio
effigiato sotto l'emblema di un circolo o di una corona nei monumenti, e
.]: 'uranografo': chi fa professione o insegna o ha scritto trattati di uranografia
: 'uranografo': chi fa professione o insegna o ha scritto trattati di uranografia.
comp. dal gr. oùgavóg 'palato'e o / toig (v. schisi).
vede naturalmente gli oggetti che gli stanno davanti o ai lati. = voce
. da urbanus (v. urban o). urbanizzare, tr.
una struttura urbana più ampia una preesistente o, anche, trasformare in una nuova
urbano) nella quale non esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli.
esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli. 2.
particella pronom. assumere aspetto, carattere o assetto propri della città (un centro abitato
, 6-208: difendere il negro, agricoltore o urbanizzato, educarlo, fame valere i
struttura urbana ampliando un preesistente centro urbano o costituendo una nuova, autonoma città,
una zona in cui non esistano edifici o esistano soltanto edifici sparsi o villaggi agricoli.
esistano edifici o esistano soltanto edifici sparsi o villaggi agricoli. legge 27 febbraio 1958
), nella quale non esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli
esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli, viene trasformata in una
sorgere di nuovi quartieri di una città o, più raramente, di nuove città
sono autorizzati a cederne il diritto di superficie o a rivenderle, previa urbanizzazione e fatti
norma del successivo art 16, ad enti o privati che si impegnino a realizzare la
impegnino a realizzare la costruzione di case economiche o popolari. a. cederna [«
: strade residenziali; spazi di sosta o di parcheggio; fognature; rete idrica;
bianca, fibrosa, saccaroide, compatta o cristallizzata in prismi romboidali obliqui, che
appartenente al popolo che abitava tale territorio o stato. -anche sostant. (e al
eliminazione di elevate quantità di acido urico o urati attraverso le urine. = voce
immigrazione di ingenti masse dalle campagne circostanti o da altre regioni a economia agricola.
. che è proprio, che si riferisce o è tipico, è prodotto a urbania
coll'istituzione di corpi come gli zuavi o i bersaglieri. montale, 4-213: tra
costruttiva edilizia, sancite dalla presente legge o prescritte a mezzo di regolamenti. decreto
. -in senso concreto: atto o gesto di cortesia, di educazione,
, 12: avendo gli scrittori tre figure o vero caratteri di dire, umile,
né in essa alcuna urbanità, arguzia, o vero declamativa sonorità si debbe ritrovare.
gozzi, i-15-115: quando avrete risposto o risponderete, usate tutti i sali, le
dalpurbane seccature immune / non ebbe inchini o visite importune. c. e. gadda
conseguenza non legittima la tragedia urbana o il dramma lacrimoso di diderot, 1757.
ancora fu motto urbano, non pungente o faceto. parini, 594: oltre
: ho detto dal pretore urbano, o dal peregrino, perché noi troviamo de'monumenti
sm. ant. libro dei terreni coltivati o registro dei beni pubblici, di una
rezasco, 1220]: urba- rio o sia registro delle regalie godute in passato dagli
ignara, soddisfatta, presuntuosa, di cittadini o di abitanti dell'urbe eterna.
urbinate, agg. che è nato o che è originario di urbino; che
tasso, i-254: urbinate mi piacerebbe, o de'paesi più adentro, o pur
, o de'paesi più adentro, o pur de'suoi propri castelli. duodo,
per esprimere meraviglia, stupore, ammirazione o, anche, stizza, dispetto.
vaso di terracotta, destinato a conservare o a versare liquidi; orcio.
piccola enciclopedia hoepli, 1-i-746: 'brajbascia o urdu': il dialetto hindi, con
viene prodotta da anidride carbonica e ammoniaca o per idrolisi della calciocia- namide, largamente
. marchi, 1-i-314: 'urea': principio o sostanza immediata, scoperta da rouelle negli
[plinio], 375: la putrefazione o la uredine occupa l'albero. soderini
che non sono fatti che da sporidie o vescichette riproduttrici, piene di sporule.
piante della famiglia ur- ticacee, arboree o arbustive, che comprende circa 30 specie
, et è che quel bianco, o gialletto, che si vede nello sterco de'
. medie. processo infiammatorio acuto o cronico dell'uretere, causato per lo più
, 1-ii-315: 'uretèrolitiasi': affezione oleosa, o calcolo formatosi nell'uretere. =
consiste nel far risalire uno strumento rigido o flessibile dalla vescica urinaria all'uretere e
. chirurg. intervento di sutura parziale o totale di una lesione ureterale. =
in un tratto del colon, del sigma o del retto. = comp.
seguito a un trauma ginecologico, ostetrico o chirur gico.
, riduzione patologica, congenita, traumatica o infiammatoria del calibro delle vie uretrali
sf. chirurg. asportazione chirurgica parziale o totale dell'uretra. piccola enciclopedia hoepli
uretrite, sf. medie. infiammazione acuta o cronica dell'uretra, dovuta ad agenti
dell'uretra, dovuta ad agenti batterici o virali -uretrite blenorragiea: processo infiammatorio uretrale
, sf. invar. medie. presenza o formazione di calcoli nell'uretra.
di malformazioni che comportano disturbi della minzione o dell'attività sessua- piccola enciclopedia hoepli
un tubo metallico, fornito di una o più lenti, utilizzato per analizzare la
in partic. pratiche da evadere) o su cartelle cliniche di feriti, malati,
che ne è richiesto il sollecito trattamento o cura. moretti, ii-50: ogni
, ii-xm-36: siccome fecie san paolo o del tenpo o del luogo e propriamente disposizione
siccome fecie san paolo o del tenpo o del luogo e propriamente disposizione necessità '
ragioni, e provare evidentemente 'a priori', o almeno alla stessa natura, e costituzione
in bianco un'altra, risentita, collerica o quanto meno elusa. piovene,
tutti corrono verso appuntamenti immaginari a piedi o in automobile con la vanità dell'urgenza.
apposta a un ordine borsistico di vendita o di acquisto di valori mobiliari, lo
adulator, gli urge bisogno, / o finto o vero, ch'un poder vicino
gli urge bisogno, / o finto o vero, ch'un poder vicino / gli
e letter. sollecitare, stimolare, indurre o costringere a determinate azioni, sentimenti;
pulita. 8. opprimere fisicamente o spiritualmente; angosciare, molestare, provocando
molestare, provocando uno stato di disagio o di sofferenza (un sentimento, uno
mandare via. serdini, 1-7: o preziose piaghe, ora ùrgite, ùrgite /
i-909: tu sembravi una fata, o mia dormente, / tu sembravi una uri
stame né panni, se no'lana o stame o panni vermelli e verdi e gialli
panni, se no'lana o stame o panni vermelli e verdi e gialli e sanguegni
voce dotta, comp. da uric [o] e dal gr. alfia 'sangue'.
urico provocata specialmente mediante sali di litio o acque oligominerali. = comp. da
da ur [ina], fluss [o] (v.) e dal gr
. 2. per simil. vaso o boccia (per lo più di vetro)
urinale-, per esprimere il proprio disprezzo o disgusto; porco mondo. fucini,
i canali della minzione l'urina stessa o, patologicamente, il sangue. sanudo
, 119: sciogliere la viscosità ostruente o intasante, e condurla fuori dell'abito del
. per i condotti emuntorio, urinario o perspirativo. d'annunzio, 3-39:
teneri ec. sono gentilissimi aperitivi e diuretici o sia uri- nativi medicamenti.
oggigiorno comunemente dagli anatomici chiamati condotti, o tubuli, o canali urinari del bellini
dagli anatomici chiamati condotti, o tubuli, o canali urinari del bellini. =
-ululato di animali, anche fantastici o immaginari. getti, 15-i-376: restò
, per la rabbia ecc. o per incutere terrore); strepitante, vociante
per lo più un gruppo di persone o la folla). -anche con riferimento
mezzo alla folla urlante, e giunse davanti o a una delle casette.
de'torrenti alpini. carducci, iii-4-298: o dolci selve di ginepri, rare,
, con tappeti, non so se veri o falsi, di colori urlanti, divani
per la disperazione, per la paura o per il dolore, ecc.);
gridando (anche con riferimento a demoni o ad anime dannate). - anche
mare, le onde); scorrere o precipitare rumorosamente (acque correnti).
; coro di urla di rimprovero o dileggio. manni, i-44: diranno
/ pietrate! 2. parola o frase concitata e rabbiosa, pronunciata con
con tono molto alto; rampogna, rimprovero o, anche, incitamento. - anche
. = comp. da url [o \ e sonante (v.).
. 3. critica aspra, o anche, calunniosa e infamante; discorso
cani indarno s'udiro urli interrotti, / o d'importuniaugelli stridor turbò le notti. massaia
mare. pascoli, 142: o tu, tra i ceri, con la
persona che colpisce per le sue doti o qualità fisiche. u. zatterin [
vestito originale sono senz'altro 'uno schianto'o 'un urlo'. -da urlo (con
le ti- rannette. -a urlo o urli di lupo-, con voce stentorea,
, per divertimento, da qualche uriaccio, o da qualche muggito, e da qualche
, in partic. al contenimento di liquidi o semiliquidi. boccaccio, iii-10-4:
-come parte, elemento di una statua o di una decorazione architettonica, di una
in partic. nelle espressioni urna lacrimale o lacrimatoria, per cui v. anche lacrimatorio
contesto figur. petrarca, 234-6: o letticciuol, che requie eri e conforto /
cremata (anche nell'espressione urna cineraria o funebre). boccaccio, viii-3-25:
in essa stanno le bianche tue ossa, o achille, / confuse a quelle di
e dimensioni destinata a contenere le spoglie o le reliquie di un santo. pacichelli
si introducono le schede per una votazione o da cui si estraggono i numeri, i
acque è l'urna / dell'olona, o gran dea. 5.
5. figur. l'uomo (o, anche, una persona determinata)
quanto pervaso da sentimenti, da passioni o in quanto caratterizzato in sommo grado da
i celomi in rapporto con le gonadi o con il pericardio. = voce dotta
di anfibi, con coda distinta, 2 o più spesso 4 arti, corpo sim
urinario e coll'apparato genitale. 'canale'o 'seno urogenitale', cavità che, nelrembrione
, magari dopo la pappa di bario o l'urografia discendente; e poi ne va
medie. caratterizzato dalla produzione di concrezioni o calcoli nelle vie urinarie (una malattia
che prima che un pubblico di uroni o di ottentotti senta il merito di newton
, nel 170 sec., poi distrutti o dispersi dagli irochesi. -sm
più: l'urone, l'inglese o il francese. = dal nome
e chiamasi quell'osso [sacro] coccige o uropigio e codione, e le vertebre
le vertebre di esso, vertebre del coccige o codione. = voce dotta,
gentile italia. d'annunzio, i-490: o voi, donna clara, alfine /
ragazzi. -come incitamento a combattere o annuncio di assalto in una battaglia.
urospermum dalechampii, con foglie lobate o dentate e capolini gialli. m.
, sf. ant. antipatia, avversione o, anche, odio nei confronti di
. (urtacchio). letter. colpire o scuotere con ripetute percosse. manzoni
, spinta violenta inferta a qualcosa o a qualcuno, collisione contro un ostacolo
può dire urto, urta- mento, o percotimento, e collisione ancora.
che cozza, collide contro una superficie o contro un ostacolo. spallanzani
, per lo più involontariamente, ualcosa o qualcuno con il proprio corpo o, anche
ualcosa o qualcuno con il proprio corpo o, anche, con proprio mezzo
ch'egli 'ntoppa: / non ponno fosse o fiumi o sassi0 spine / far che dal
'ntoppa: / non ponno fosse o fiumi o sassi0 spine / far che dal corso il
impeto il nemico, affrontarlo in battaglia o in duello, in partic. all'
sferzare, squassare (un fenomeno naturale o atmosferico, in partic. il vento,
partic. il vento, le onde o, anche, una personificazione mitologica).
confondersi (nuvole, venti, fiamme) o a confluire (fiumi).
cesarotti, 1-ii-213: cento nembi aggruppati, o cento irate / onde sul lido,
cento irate / onde sul lido, o centoventi in bosco, 7 o cento
, o centoventi in bosco, 7 o cento in cento colli opposti rivi,
. gozzi, i-23-122: grido: « o di colà: èwi il delfino? »
-con riferimento a soggetti astratti, o inanimati. manzoni, v-3-443: vi
passioni, furie. -attaccare o respingere, confutare per lo più con
la particella pronom. sbattere contro qualcuno o qualcosa, con il proprio corpo o,
qualcuno o qualcosa, con il proprio corpo o, anche, con il proprio mezzo
, scontrarsi, cozzare con un oggetto o una superficie; cadere, abbattersi con
, che abbiam tutti di superiorizzare, o almeno di non essere sottoposti alle voglie
importanza di essa. 14. essere o entrare in conflitto, in polemica, in
, in competizione con qualcuno; essere o entrare in contrasto con una teoria,
contrasto, in disarmonia cromatica (due o più colori). zeha, 2-167
è stata quella. -ohimè, ohimè, o dio ho rotto un braccio. gigantea
), calco del gr. èwoolyaiog o èvooixfrwv. urtativo, agg. ant
-anche: sospinto da una persona o dalla folla (anche con riferimento a una
disciolto, / se 'l desta o suon di tromba, o luminoso / acciar
desta o suon di tromba, o luminoso / acciar, colà tosto annitrendo è
bonsanti, 4-310: invece di sentirsi urtato o comunque offeso, trasse consolazione e speranza
, fanno macerar le urtighe colla rugiada o in altra guisa, e formarne poi tela
urto1, sm. collisione più o meno violenta fra due corpi; colpo
forte, brusca, violenta inferta intenzionalmente o accidentalmente a qualcuno o a qualcosa da
inferta intenzionalmente o accidentalmente a qualcuno o a qualcosa da una persona, da un
qualcosa da una persona, da un animale o, anche, da un oggetto per
2. spinta esercitata su un corpo o su una superficie dalpirruenza delle acque.
3. sussulto che accompagna il pianto o il riso; singulto. m.
impeto offensivo di una formazione militare (o, anche, di un singolo combattente)
violenta (anche nella locuz. mettere o mettersi in urto e nella locuz.
urto). aretino, 20-310: o amore, tristo a chi tu ti cogli
un'attività; forte sollecitazione, condizionamento o influenza; spinta emotiva esercitata da un
accidentale può produrre uno sconcerto più o meno grande nell'equilibrio virtuale del sistema solare
(dose d'urto) di un farmaco o di un'associazione di farmaci specifici diretta
non saprei dire se fosse più informato o sbalordito, e tra gli urtoni,
urtóso, agg. che ha un comportamento o un atteggiamento indisponente, offensivo, poco
uruguay; che è originario, è nato o vive in uruguay. - anche sostant
, se unico è l'esempio, o di molti, poiché nella prima maniera è
poiché nella prima maniera è sospetto o non usabile. targioni pozzetti [in documenti
per essere usato una sola volta, o, al massimo, un ridotto
opera non si contaminasse di oro, o sasso concio per altro usaggio. =
reali e l'altra tra le razionali, o ver intenzionali, si dèe collocare.
sola per se medesima nella chiesa, o nella camera sua, orando, leggendo,
la quale tra le genti si smaga o perde, è tenuta e ripetuta altiera e
s. agostino volgar., 1-6-193: o uomo virilmente usante le femmine, la
, temerario. lacopone, 1-39-116: o lengua scottiante, / corno si stata
uzansa), sf. atto o insieme di atti che si compiono per tradizione
volgar., ii-56: e se peregrino o forestiere sarà fra voi, faccia la
sì se'n remova. giacomino pugliese o pier della vigna, 426: messer,
verifica costantemente in relazione a date circostanze o premesse. arrigo testa o giacomo da
date circostanze o premesse. arrigo testa o giacomo da lentini, 410: in ciò
letter. frequentazione assidua di singole persone o di gruppi, consuetudine, familiarità, confidenza
chi fa un eccesso in un tempio o in una piazza comune, che chi fa
uso corrente, normalmente, senza astrusità o pedanteria. aretino, 20-82: si
la religione / de la montagna, o che sia fuor d'usanza.
sì sovente ornai. buonafede, 2-iv-163: o per amore di lettere o per usanza
, 2-iv-163: o per amore di lettere o per usanza perseverarono a favorire le scienze
salvo i casi in cui per un difetto o altro è indispensabile ricorrere alla fenditura,
4. prendere, assumere, mangiare o bere cibi e bevande, in partic
in partic. abitualmente, per gusto individuale o per tradizione sociale e culturale. -anche
a la campana / da otto pèsche o diece la mattina. boccaccio, 1-i-434:
5-120: non era buono quel formaggio, o almeno non gli parve tale, ma
-impiegare un preparato medicamentoso; assumerlo o somministrarlo a scopo terapeutico. boccaccio,
un scopo, per il proprio tornaconto o piacere. -anche: impiegare qualcuno in
potea o gli piacea, e più volentieri le maritate
soli. 10. impiegare il tempo o un periodo definito di esso in un'
lone. 12. pronunciare o scrivere parole scelte fra i possibili registri
un termine in una particolare accezione semantica o in una determinata forma. guidotto da
. loredano, 2-i-18: imparate, o favoriti dei prencipi, a non usare che
13. impiegare una forma o una struttura grammaticale o sintattica, fonetica
impiegare una forma o una struttura grammaticale o sintattica, fonetica, poetica o ritmica,
grammaticale o sintattica, fonetica, poetica o ritmica, anche traendola da una lingua
, 8-196: meglio dunque sarà, colte o non colte, / usar tutte le
-trattare temi, argomenti, parlando o scrivendo; adottare un tono espressivo.
poca tabella tanta gloria. -attribuire nome o soprannome a una persona, denominazione a
un mezzo tecnico, una prassi operativa o, anche, una regola, un
15. adoperare un espediente, una strategia o una cautela operativa. compagni,
studio. -anche: praticare un'attività fisica o ludica. fra giordano, 2-245:
, e non elesse una lingua, o con un carattere solamente, ma tutte
consuetudine con qualcuno; intrattenere rapporti amichevoli o di affari; ritrovarsi in compagnia,
e grande potrebbe sapere, operare, o pensare, quell'uomo, che non sapendo
stette che nonne usce sotto tetto in cittade o ville o in alcuno luogo. f
nonne usce sotto tetto in cittade o ville o in alcuno luogo. f. vettori
alto in basso, come usano i pittori o gli scultori. -sostant. azione
/ che non curan nemica / di dio o santi o d'alcun ben pensare /
non curan nemica / di dio o santi o d'alcun ben pensare / credon per
neglette a studio, come usano al mare o in montagna. alvaro, 9-8:
non usa chiuder la finestra se si spoglia o si riveste. -riuscire,
. usare e abusare: valersi di qualcosa o di qualcuno anche eccedendo i giusti limiti
macario che di spesso vedeva con altre persone o camminare con passo celere assorto nei suoi
volto a fini dimostrativi (un argomento) o pratici (un'ideologia, la religione
possano alcuna forza. -che è o è stato in uso (una prassi,
in commercio dopo essere appartenuto a uno o più proprietari. 3. messo in
cantone. 4. impiegato parlando o scrivendo; detto, pronunciato, scritto
una forma verbale, un uso linguistico o stilistico, un modo espressivo). -anche
letterario), impiegato per scelta individuale o gusto collettivo (uno stile letterario,
, orfeo, 199: dunque piangiamo, o sconsolata lira, / ché più non
partì quell'uom feroce, / toma, o musa, a inspirar l'usato metro
5-49: qual meraviglia se la luna, o 'l sole / l'usata lampa a
familiare, ben noto; occupato abitualmente o di diritto (una postazione, un seggio
usati, ma non pe'cittadini, o molti pochi. pasqualigo, 528: vorrei
introdotta dalle prep. a, di o, anche, direttamente congiunta) che
a rischio della persona d'esseme morto, o preso, e di riceverne molti altri
-non male usato: disabituato, poco o per nulla avvezzo, disposto o disponibile
poco o per nulla avvezzo, disposto o disponibile a qualcosa. donato degli albanzani
-di animali o di sogg. inanimati. maestro
tener l'umore. carducci, iii-3-54: o monti, o fiumi, o prati
carducci, iii-3-54: o monti, o fiumi, o prati; / o amori
: o monti, o fiumi, o prati; / o amori integri e sani
, o fiumi, o prati; / o amori integri e sani; /..
avendo messo mano in far galee, o navi, o maniera altra di legni,
mano in far galee, o navi, o maniera altra di legni, fece, ora
morta; non se di sua mano o d'altra: ned ei lo cercò;
. abitudine individuale; solito modo di essere o di fare. iacopone, 42-38
che la dignità per l'usatore è grande o piccola. piccolomini, 10-309: essendo
uosatto), sm. calzare di cuoio o di panno, simile a uno stivale
-ghi). antica armatura a lamine o a maglie di metallo che difendeva il
] che da quel catello mezzo vivo o morto si trova. -che esala
4. che sta per lasciare (o che ha appena lasciato) un ufficio
'abile, ibile', significano attitudine a fare o a ricevere. -ant. verbo
le terze voci de'verbi uscenti, o trasportanti l'azione in altrui così del maggior
, 'io ho cangiato pensiero', o 'altri cangia il pelo, anzi che 'l
'io ho cangiato di pensiero colui'; o 'io ho cangiato di colore il parete'.
6. che sta per finire o che è appena terminato (un periodo
parte vetrata, che serve di ingresso o di divisorio fra due stanze.
muro fusse continuo, senza usciale, o senza altra rottura, sì che neuno
che che ne sia cagion, senno o interesse, /... / o
o interesse, /... / o non giungono i casi, o zoppicando
. / o non giungono i casi, o zoppicando / vi giungon molto stanchi,
riparo da freddo e correnti d'aria o per ornamento. -anche: controporta.
vi è anco la cateratta, detta usciara o paratora. romagnosi, 4-847: nelle
paese cre- monese-cremasco col nome di usciare o paratora. = deriv. da uscio
'una finestrata', per isbattere l'uscio o una finestra in faccia a uno.
impiegato d'ordine che sta in anticamera o in corridoio per dare informazioni, indirizzare
lettera pel ministro dell'intemo, e pregalo o che la rechi tostamente egli stesso a
tostamente egli stesso a un usciere, o che piuttosto te la consegni. verdinois
3. disus. servitore, funzionario o dignitario addetto a sorvegliare l'accesso alle
gli ordini esterni di chi (re o magistrato) vi risiede; famiglio,
uno stuolo di miserabili mezzo nudi, o mal ricoperti da un centone di stracci
lat. mediev. [navis \ usseria o huisseria '[nave] fornita di
questione; conclusione di un'azione diplomatica o militare. -anche: risultato, effetto
fra interno ed esterno di un edificio o fra una stanza e l'altra. -in
); porta. -anche: l'imposta o il battente, singolo o doppio,
l'imposta o il battente, singolo o doppio, che chiude tale apertura.
, 388: le porte, o grandi o picciole o maestre o false;
388: le porte, o grandi o picciole o maestre o false;..
: le porte, o grandi o picciole o maestre o false;... l'
porte, o grandi o picciole o maestre o false;... l'uscio,
false;... l'uscio, o d'un pezzo o di due;
l'uscio, o d'un pezzo o di due; le bandelle, gli arpioni
non aveano gente se non fanciulli, o servi, o debitori, o sbanditi.
se non fanciulli, o servi, o debitori, o sbanditi... e
fanciulli, o servi, o debitori, o sbanditi... e facendo consiglio
per chiedere aiuto, appoggio, consiglio o, anche, ospitalità. ferd.
. / diceva: « accogli in grembo o picciol color di cera; di più,
a bietta'. bietta è quella zeppa o scheggia di legno che si mette nella staffetta
2. anat. ant. valvola cardiaca o di un vaso o dotto anatomico.
ant. valvola cardiaca o di un vaso o dotto anatomico. o. rucellai
un vaso o dotto anatomico. o. rucellai, 2-66: la membrana serve
cuore, mercé di sue valvule, o uscioletti che addomandar si vogliano.
e'i mattutino / van dieci, o venti birri per istaio. r. borghini
, andare fuori da un ambiente chiuso o, in genere, da un luogo circoscritto
. 4. sgorgare dal terreno o dalle rocce; zampillare (una fonte
furi, con antichi tremori del mondo; o vero, diseccati, vengono meno.
-figur. provenire da una determinata scuola o corrente di pensiero. leopardi,
trovarsi in una determinata condizione, situazione o stato. pulci, 19-30: così
dal cor parola franca / è con pavento o con ischemo udita, / e argomento
mai. -venire liberato dal carcere o da un bando di condanna. dante
, 32-10: a chi aspetta di carcere o di bando / uscir, non par
una condotta abituale, da una regola o una consuetudine stabilita, da una tradizione;
. castiglione, 322: pungendo la facezia o la burla troppo acerbamente, esce del
le tele. giovannini, 5-14: o luogo felice; e degno d'esser smaltato
varie denominazioni, possono distinguersi in sei o sette spezie. broggia, 154: le
estratto, sorteggiato (un numero al lotto o alla roulette). g.
a gridare come una trombetta: « donne o donne, uscite fuori, abbiamo vinto
30. gramm. avere una determinata terminazione o desinenza. ruscelli, 2-276: