Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: o Nuova ricerca

Numero di risultati: 419681

vol. XXI Pag.47 - Da TORLACCHIO a TORMENTALE (8 risultati)

gruppo numeroso e disordinato di persone (o, anche, con partic. riferimento

mar- tiro. cicerchia, xliii-321: o pietro, e'par che tu ti dormi

persone che appartengono a una stessa categoria o classe per interessi, attività, caratteristiche

per interessi, attività, caratteristiche comuni o che sono accomunati da passioni, interessi

trenta cavalieri, che chiamavano torme, o turme; queste avevano tre decurioni.

gran quantità di oggetti materiali, di elementi o fenomeni della natura. g.

torme. -con riferimento a soggetti inanimati o astratti. lubrano, 3-67: s'

. nelle pinze a tormalina), o anche in gioielleria come pietra, semi

vol. XXI Pag.48 - Da TORMENTAMENTO a TORMENTATO (28 risultati)

intensità, procurando sofferenza fisica, deperimento o grave disagio (una condizione patologica o la

o grave disagio (una condizione patologica o la fame, la sete, il

più con azioni indisponenti, atteggiamenti provocatori o parole irriguardose o offensive. -in partic.

indisponenti, atteggiamenti provocatori o parole irriguardose o offensive. -in partic.: corteggiare

. angustiare, angosciare, provocando turbamento o una grave afflizione morale o spirituale (un

provocando turbamento o una grave afflizione morale o spirituale (un pensiero, una notizia

: che se l'uso, l'invidia o la nequizia / de'critici sinor mi

. 6. sottoporre ad attacchi o bombardamenti improvvisi e ripetuti il nemico,

e ripetuti il nemico, una fortificazione o una città. m. villani,

-vessare con imposte, tasse eccessivamente onerose o con pretese di denaro. fagiuoli,

e continua (l'azione delle acque o del vento, un temporale, una tempesta

i rami, il raccolto a operazioni o manipolazioni vigorose (talvolta anche eccessive),

modificare ripetutamente un'opera letteraria, pittorica o architettonica, per lo più per ovviare

più per ovviare a errori di composizione o di struttura o anche semplicemente a causa

ovviare a errori di composizione o di struttura o anche semplicemente a causa di ripensamenti.

di por mano in sulla tela, o piuttosto sopra li vari schizzi e cartoni,

10. sottoporre una sostanza a una verifica o a un'analisi chimica. boccone

11. toccare, sfregare o muovere nervosamente e freneticamente un oggetto,

uno stato di nervosismo, di insofferenza o di disagio. ojetti, 2-161:

la barbetta grigia. -pettinare ripetutamente o a lungo i capelli. bugnole sale

affliggersi, angustiarsi, provare tormento morale o spirituale; assillarsi, arrovellarsi, preoccuparsi

. per ciò che si è fatto o si intende portare a compimento. pannuccio

15-50: ma, tormentando, di vita o cagione, / e più. mmi

un grande errore il negar da bere o brodo caldo o acque calde ai malati,

il negar da bere o brodo caldo o acque calde ai malati, allorché sudano,

(anche per far confessare un delitto o una colpa), a una morte crudele

una colpa), a una morte crudele o anche a sofferenze fisiche atroci e strazianti

: essendo il figliuolo del prefetto, o vero senatore di roma, paralitico e

vol. XXI Pag.49 - Da TORMENTATORE a TORMENTO (24 risultati)

martoriato da un corpo contundente, tagliente o appuntito (una parte del corpo).

della compagnia ai san gilio, 214: o mani belle et dilicate, / come

al macello, laceri, seminudi, infermi o famelici, divorati dalla sete, tormentati

passione di gesù cristo [tommaseo]: o dolce mio figliuolo, come fai grazia

costruzione). marinetti, 2-iii-28: o vanagloriose facciate di case tormentate da pallottole

una gemella (un delfino, un leone o un lupo). tormentatóre, agg

, come che quando il tormentator birro o vero il boia con accese fiaccole gl'

il boia con accese fiaccole gl'abbrucia o le parti vergognole o sotto le braccia o

fiaccole gl'abbrucia o le parti vergognole o sotto le braccia o gli ficca in

o le parti vergognole o sotto le braccia o gli ficca in bocca e giù per

2. che affligge duramente procurando sofferenze o disturbi fisici o disagi e privazioni (

affligge duramente procurando sofferenze o disturbi fisici o disagi e privazioni (una malattia o

fisici o disagi e privazioni (una malattia o un'esigenza fisiologica non soddisfatta).

: almen prima di adottare opinioni tormentatrici o di alloggiar fantasmi sì pericolosi e molesti

irrita con un'atteggiamento indisponente, invadente o provocatorio. carducci, iii-23-6: per

è un leggero tributo che ogni due o tre anni mi tocca da purgare, anzi

si impiastri ogni dì insino a tre o quattro mesi, si ritornerà il vedere

potentina reptans, anche nota come fragolaccia o cinquefoglie. tommaseo [s

. v.]: dicesi 'tormentilla comune'o 'cinquefoglio', quella specie di potentina che

forma di pena corporale, di supplizio o tortura, particolarmente efferata e crudele inflitta

efferata e crudele inflitta a un imputato o a un testimone di un processo per

per ottenere la confessione di un delitto o una deposizione veritiera o, come punizione,

di un delitto o una deposizione veritiera o, come punizione, a un condannato

cristiani delle origini per indurli ad abiurare o come pena e punizione; martirio.

vol. XXI Pag.50 - Da TORMENTONE a TORMENTOSO (22 risultati)

situazioni di grave disagio, da fatiche o da bisogni fisici non soddisfatti. s

-incombenza, incarico particolarmente gravoso, faticoso o anche solo fastidioso, seccante. brusoni

di terra. -testo, argomento o autore di difficile interpretazione o che comporta

, argomento o autore di difficile interpretazione o che comporta studi faticosi e complessi.

recenti. -analisi, disquisizione approfondita o anche pedante di un testo.

motivo di ansia, di preoccupazione o di sofferenza (con particolare riferimento alla persona

provocata in partic. da rumori assillanti o da insetti irritanti. alvaro, 18-212

macchina da guerra usata per lanciare pietre o proiettili di vario genere. anonimo romano

: scontare le conseguenze di un'azione o di un comportamento, pagare il fio.

nel linguaggio teatrale e cinematografico, battuta o azione che viene ripetuta insistentemente e ossessivamente

un giornale, da un programma televisivo o radiofonico, ecc. arbasino, 19-195

mai il tormentone se l'autorità interviene o non interviene col licenziamento, o con altro

interviene o non interviene col licenziamento, o con altro castigo, sulle stupidaggini che

: tormentoria unione. negro, 30: o povero sa- banello, nudregao e arlevao

orlo delle palpebre, che le belve o perdono gli occhi a forza di lacerarli

occhi a forza di lacerarli coi graffi o si annegano nei fiumi col soverchio tuffarsi.

un intenso e per lo più continuo disagio o sofferenza fisica, morale o spirituale,

continuo disagio o sofferenza fisica, morale o spirituale, una profonda afflizione interiore,

cose, quanto allora ch'io mi sentiva o amore o qualche aura di amore,

allora ch'io mi sentiva o amore o qualche aura di amore, dove mi bisognava

tic. d'amore. beroardi o giacomo da lentini o pier della vigna,

amore. beroardi o giacomo da lentini o pier della vigna, 446: li suoi

vol. XXI Pag.51 - Da TORMINALE a TORNANTE (23 risultati)

affetto? -che esprime tensione, o insofferenza, inquietudine. d'annunzio,

, agg. bot. nell'espressione cratego o sorbo torminaler. ciavardello (sorbus torminalis

] l'erba da lui detta tomabuona o siwero il tabacco. 0. targioni

. m. -ci). che rivela o che è determinato da un'atteggiamento utilitaristico

rimetteva al giudizio d'una tal dama o d'un tal cavaliere o di più dame

tal dama o d'un tal cavaliere o di più dame o cavalieri: di che

d'un tal cavaliere o di più dame o cavalieri: di che venne la tradizione

s. v.]: 'tornado'o 'turnado': una sùbita e violenta bufera di

che, a idea, nessun tornado o ciclone riescirà mai a debellare.

disus. bacchetta metallica di forma cilindrica o conica usata per affilare strumenti da taglio

1-368: 'tornatilo': bacchetta d'acciaio cilindrica o leggermente conica, colla quale il pettinagnolo

don spadoni un indirizzo contrario ai fini più o bettaccia a proprio scorno / quest'impuro commercio

gio costituito da una fascia di legno o di stoffa che romagnosi, 10-24

il letto fino a terra per ornamento o per naconto materiale. raiberti, 1-11

de grana, tagliati, stratagliati, cusidi o incoladi, far et verun ostacolo a

2. figur. ciò che suscita o ravviva l'interesse, la curiosità,

salvini, 39-v-19-20: non vi stupite, o signori, se dopo la grave e

particolarmente chiedere in mio nome una travacca o sparviero con le coperte di velo e

abito di campagna, tornanti dai bagni o dai monti per ripartire per la collina

con la greggia alla cascina, / o stormiscon le fronde a un voi di

fiume). boccaccio, iv-105: o bellezza, tu se'cosa fugace, non

, il 'vuemme', p'ala tornante'o il 'libero'. f. badolato [«

tornante2, sm. in un tracciato stradale o ferroviario, curva a 180 gradi,

vol. XXI Pag.541 - Da UNICOLORE a UNIFAMILIARE (9 risultati)

la spata differisce per essere: unica o di una sola foglia, cioè composta di

.. nella cipolla comune; doppia o di molte foglie... persistente come

sf. che è la sola soluzione opportuna o possibile. 14. locuz. più

d'ippopotamo, più bianco e più duro o il corno del narwal o unicorno marino

più duro o il corno del narwal o unicorno marino. di questo erano fatti

stampa che è unico fin dah'origine o diviene tale per la distruzione o la perdita

dah'origine o diviene tale per la distruzione o la perdita delle altre copie.

2. filos. proprio di una civiltà o società industriale avanzata, in quanto incapace

gio di un fluido e di onde elettriche o magnetiche in un'unica direzione (un

vol. XXI Pag.542 - Da UNIFICABILE a UNIFORME (18 risultati)

, tutta di case basse (un piano o due al massimo) di tipo unifamigliare

croce, i-4-306: quali ordini di fatti o di storie nazionali non sono trattabili intemazionalmente

partito che possa unificare, non due o tre parti d'italia, ma l'italia

2. aggregare, conciliare un numero più o meno ampio di persone verso intenti,

. -trice). che ha lo scopo o è diretto a unificare, in partic

trattamento termico (procedimento all'alcali o procedimenti per plastificazione) e successivamente in

attraverso cui una pluralità di organismi sociali o di entità territoriali, di regioni, ecc

una unificazione economica in materia di dogane o di banche di emissione e poi si passi

. targioni tozzetti, i-269: l'infiorazione o il gambetto dei fiori dicesi: unifloro

il gambetto dei fiori dicesi: unifloro o di un sol fiore... come

2. che per una anomalia o riduzione filogenetica ha ridotto le sue foglioline

rie, eliminando difformità, differenze; portare o ridurre nella medesima condizione o stato.

; portare o ridurre nella medesima condizione o stato. -in partic.: livellare

comportamenti, procedimenti a un determinato parametro o modello. manfredi, 3-205: essi

ma le uniformarono a'moti medi, o piuttosto qualche poco gli anticiparono. solaro

consuetudini, opinioni di un gruppo più o meno ampio di persone; sottomettersi a

modo regolare e senza variazioni nel tempo o nello spazio (un fenomeno naturale).

c. i. frugoni, i-14-262: o astri, voi / d'uniforme e

vol. XXI Pag.543 - Da UNIFORME a UNIGENITO (21 risultati)

un amante avessi mai potuto di quiete o vita uniforme. delfico, ii-219:

e regolare entro un determinato ambito geografico o temporale (un'usanza, una procedura

in misura uguale per un numero più o meno ampio di soggetti. einaudi,

? 4. che si esprime o si comporta in modo del tutto concorde

-alta, grande uniforme, l'abito o la divisa di gala indossata per importanti

di gala indossata per importanti occasioni ufficiali o per determinate cerimonie. - per estens

palazzeschi, 10-53: salutare l'amico o conoscente / ammirarlo in grande uniforme /

associazioni, corpi militarizzati, categorie professionali o per chi presta un certo servizio o

o per chi presta un certo servizio o frequenta una scuola. ghislanzoni, 1-35

comunisti: pantaloni grigioverdi, e gambali o calzettoni. bigiaretti, 11-30: vi erano

grado uniformemente, cioè senza accelerarsi o ritardarsi. 2. con uguali norme

1-proem-68: sogliono alcuni dottori questo genere o specie di legge particolare trattarlo uniformemente con

con li medesimi termini di legge statutaria o municipale. = comp. di

-assenza di diversificazioni nella propria forma o sostanza (anche con riferimento a una

, i-2-217: a fondamento delle leggi o concetti empirici sta il postulato della sostanza

concetti empirici sta il postulato della sostanza o uniformità della natura. -assenza di

secco, difficile sempre lo stile, o parli o scriva; uniformità di voce e

difficile sempre lo stile, o parli o scriva; uniformità di voce e pronunzia o

o scriva; uniformità di voce e pronunzia o tono quasi imperativo, inflessibile sempre;

che ha la stessa natura, materia o sostanza. varchi, 8-1-485: essendo

unigènere, agg. di un solo genere o tipo. gioberti, 1-iv-132:

vol. XXI Pag.544 - Da UNIGENO a UNIONE (37 risultati)

di un solo labbro (un calice o una corolla gamofilli e zigomor

. bandello, ii-1234: volendo unilatare o sgranolare il tutto, sarà in suo

. che si riferisce a un solo lato o parte (con partic. riferimento,

3. che riguarda una sola delle persone o parti; comama, quanto più cognosce

che il conoscimento va innanzi, piuto o adottato da una sola delle parti (con

che hanno in comune solo il elezioni: o con il sistema uninominale a uno o due

: o con il sistema uninominale a uno o due turni che padre o solo la

a uno o due turni che padre o solo la madre. riduce drasticamente il

numero dei partiti in lotta fra loro, o col sistema proporzionale. 6

si sviluppa da un solo lato dell'asse o che è rivolta da un unico lato

sm. tendenza ad analizzare un problema o a trattare una questione prendendo in considerazione

in considerazione un solo punto di vista o un solo aspetto. m

... a correggere il fanatismo o l'unilateralismo della pianificazione s'invoca la

unilineare, agg. che procede o si sviluppa lungo una sola linea,

, perché è costretto a tagliar via o a sottovalutare pagine incancellabili della storia nazionale.

linea di ascendenza e discendenza, patrilineare o matrilineare (una successione, una parentela

. bot. che ha una sola cavità o lo culo (un frutto

lo culo (un frutto o un ovario, come per es. nelle

. provvisto di guscio con una sola camera o cavità (un foraminifero).

tosto e tardi, secondo che è libera o impedita. ottimo, iii-623: amore

cabina elettorale. 2. che sostiene o applica il sistema elettorale uninominale. -

unióne1, sf. l'unire, punirsi o l'essere unito con uno o più

punirsi o l'essere unito con uno o più enti, parti o oggetti; connessione

con uno o più enti, parti o oggetti; connessione, intima relazione,

2. accordo, alleanza o associazione fra più persone o soggetti in

accordo, alleanza o associazione fra più persone o soggetti in ambito politico, religioso,

interessi comuni. -anche: l'organizzazione o l'istituzione che ne risulta e di

sia e di qualunque colore, possa o vero debbia fare alcuna comunità o unione o

possa o vero debbia fare alcuna comunità o unione o lega o setta o cospirazione

o vero debbia fare alcuna comunità o unione o lega o setta o cospirazione o posta

debbia fare alcuna comunità o unione o lega o setta o cospirazione o posta con veruno

comunità o unione o lega o setta o cospirazione o posta con veruno tegnitore, od

unione o lega o setta o cospirazione o posta con veruno tegnitore, od altra persona

paesi. -unione delle repubbliche socialiste sovietiche o unione sovietica: v. sovietico, n

-unione doganale-, accordo fra due o più paesi che concordano il libero scambio

-unione monetaria: accordo economico tra due o più paesi che prevede la libera circolazione

, anche all'intemo di un'istituzione o di un organismo politico; concordanza di

vol. XXI Pag.545 - Da UNIONE a UNIRE (29 risultati)

nei fori romani, come a londra o nuova york, fcon dolci lacrime'si sente

di amicizia, di parentela; vincolo o rapporto sentimentale, matrimonio. marsilio

l'essere inanimato con cui si è o con cui si fa qualcosa, retto

facciamo noi quando ci prepariamo a salto, o lotta, o qualunque azione, che

prepariamo a salto, o lotta, o qualunque azione, che richieda forza e leggerezza

nascono le 'margarite', dette 'perle'o 'unioni'e sono in alcune come nocciole

. unionismo, sm. tendenza ideologica o movimento favorevole alla ricerca dell'unità interna

movimento favorevole alla ricerca dell'unità interna o all'unificazione di più organismi politici o

o all'unificazione di più organismi politici o anche religiosi, associativi, ecc.

avvenuto che i vecchi sindacalisti sorelliani (o quasi) a un certo punto siano

certo punto siano divenuti semplicemente degli associazionisti o unionisti in generale. 3

loro unità culturale una corrispondente forma federale o unionistica. = deriv. da

solo ovulo (un ovario, loculo o carpello). = comp. dal

conoscono di corolla, cioè: unipetala o monopetala., quando è fatta di

quando è fatta di un sol petalo o pezzo o foglia... moltipetala o

fatta di un sol petalo o pezzo o foglia... moltipetala o polipetala

o pezzo o foglia... moltipetala o polipetala quando è composta di più petali

polipetala quando è composta di più petali o pezzi. = comp. dal lat

un solo polo, una sola polarità o una sola direzione di corrente (l'elemento

corrente (l'elemento di un circuito o di un apparato elettrico).

e univoca esistente fra due spazi o varietà algebriche. = comp. dal

, unisci). collegare strettamente due o più elementi, mettendoli insieme, in modo

da lui. la prima è tagliare o dividere la parte di un membro continua

sana, sì come nelle incisioni delle aposteme o dilatazioni di fistole, o fontanelle,

delle aposteme o dilatazioni di fistole, o fontanelle, o simili. la seconda è

dilatazioni di fistole, o fontanelle, o simili. la seconda è unire e

unione fra essi e le mezzetinte, o altri colori vicini, affinché venga la pittura

trovava che quel gruppo assomigliava a una bestia o a un uomo o a una cosa

a una bestia o a un uomo o a una cosa: bestie, uomini,

vol. XXI Pag.546 - Da UNIRE a UNISEX (20 risultati)

cedro. 6. aggiungere oggetti o elementi a un gruppo già formato,

vincoli di affinità, di passione spirituale o fisica, di coinvolgimento erotico (in

16. fondersi, sfumarsi piacevolmente (due o più comune; affiliarsi a una parte

/ ch'esser -stor. proletari o lavoratori di tutto il mondo unitevi: convien

di desiderio, di concupiscenza a qualcosa o a qualcuno; porsi in unione mistica con

, raccogliersi, radunarsi formando uno stormo o un branco (uccelli, animali ecc

-congiungersi a una parola come enclitica o proclitica (una particella).

'ci'si unisce al verbo sustantivo, o al verbo avere, che ne fa le

che la carne ammaccata si gonfia, o la ferita si unischi. -entrare

l'alto saturno unendosi con giove, / o in quadrato mirando o er diametro /

con giove, / o in quadrato mirando o er diametro / o in triangolo,

in quadrato mirando o er diametro / o in triangolo, dona amistà regia / o

o in triangolo, dona amistà regia / o gran pretto d'uomini onorati.

e fondersi insieme (acque di fiume o di mare). lemene, ii-63

: vorrei di nuovo udirti dire [o signore] / che in te finalmente annullate

targioni pozzetti, i-272: fiori in gattino o amento (amen- tacei) sono fiori

tacei) sono fiori unisessuali, cioè staminei o pistilliferi con squamme, le quali fanno

disposti come la spiga lungo un filo o sia in figura di coda. tommaseo [

detto di fiore che contiene gli organi o mascolini o femminini. il fiore che gli

fiore che contiene gli organi o mascolini o femminini. il fiore che gli ha tutti

vol. XXI Pag.547 - Da UNISILLABICO a UNITÀ (20 risultati)

tende allo stesso scopo (diverse persone o gruppi di persone). pecchio,

sm. music. esecuzione simultanea di due o più suoni di uguale altezza o di

due o più suoni di uguale altezza o di una stessa frase musicale da parte

frase musicale da parte di più strumenti o voci. speroni, 1-4-218: la

una vacanza assordante. -risonanza spirituale o emotiva; simpatia; armonia di sentimenti

gioioso. 7. persona (o, anche, coppia) che manifesta grande

da più persone (una stessa parola o frase). luzi, 3-36:

e pluralità). -anche: condizione o caratteristica di ciò che, pur essendo

, pur essendo formato da varie parti o elementi, costituisce un tutto unitario,

essa mi dice che io non sono due o più individui, che io non sono

acciocché non pensi che sieno più, o chi egli sia diviso in sé, anzi

era più di ostacolo né mi turbava o moveva a negare. unità e trinità

chiesa. 2. rispondenza armonica o forte coesione fra le diverse parti o

o forte coesione fra le diverse parti o all'intemo dei singoli aspetti (formale,

di luogo, di azione (ounità drammatiche o aristoteliche): regola teatrale secondo la

una comunità, a una classe sociale o a un'istituzione) negli intenti, negli

nel modo di sentire, di pensare o di agire o nel prestarsi reciproca assistenza

di sentire, di pensare o di agire o nel prestarsi reciproca assistenza.

. cavalca, 20-73: tanta carità o unità è intra loro [monaci] che

loro [monaci] che è in esemplo o in ammirazione ad ogni gente. bibbia

vol. XXI Pag.548 - Da UNITAMENTE a UNITARIETÀ (31 risultati)

-unione, unificazione politica, linguistica o culturale di una città, di un

di una città, di un popolo o di uno stato. manzoni, v-2-397

v-2-397: i soli vocaboli fiorentini diventati più o meno comuni a tutta l'italia sono

coesione di un organo, di un partito o nel modo di intendere e di agire

sarà d'un terzo d'ettaro, o metri quadri 3333. moretti, 15-165:

criterio di valutazione, elemento di confronto o riferimento. alvaro, 7-175: la

. archit. unità abitativa, d'abitazione o residenziale-. singolo alloggio, per lo

, unità immobiliare urbana: ogni fabbricato o porzione o insieme di fabbricati che appartiene

immobiliare urbana: ogni fabbricato o porzione o insieme di fabbricati che appartiene a un

in termini di monete reali, di beni o di lavoro. cattaneo, ii-2-288

pesò 5 grammi, e si chiamò franco o lira italiana, e servì d'unità

ad es. unità cavia, rana) o all'azione prodotta dal farmaco (ad

presenti nella litologia (unità litostratigrafìca) o dovuti alla presenza di determinati fossili (

. -unità periferica: componente che invia o riceve i dati dall'unità centrale.

unità centrale. combattimento e servizi o meccanizzate, motorizzate, co19. ling

unità naziona da del tipo o dell'impiego viene designata rispettivale. lessema

come unità pesante, leggera, sottile o da combatzione ad altre che esprimono rapporti

combatzione ad altre che esprimono rapporti grammaticali o timento, da caccia, antisommergibile,

insieme numerazione. - unità frazionaria o frazione dell'unità: di più

legione romana, forte allora d'un cinque o mento unità: nella numerazione binaria

leggeri e di cavalli, neutro o indifferente rispetto a tale operazione. -

. mus. nella ritmica musicale, nota o figurazione musicale che da sola può riempire

ed è detta anche unità di misura) o che da sola corrisponde a un intero

e universitario, unità didattica: lezione o ciclo di lezioni in cui viene trattato

individuo, la famiglia, la comunità o altra forma di convivenza considerati come soggetti

25. statist. unità statistica: individuo o entità oggetto di una rilevazione e si

. quella minima non suscettibile di divisione o distinzione (come la persona).

costituita da unità semplici di diversa natura o da unità semplici e composte. -

in compagnia di qualcuno allo stesso modo o allo stesso tempo; contemporaneamente.

montale, 3-239: presbiteriani di stretta osservanza o armi- niani di manica larga, battisti

operai, impiegati e 'rentiers', tutti ascoltavano o parlavano con una strana luce negli sguardi

vol. XXI Pag.549 - Da UNITARIO a UNITO (28 risultati)

il compenso dell'ap timentalmente o spiritualmente (una dote morale,

a mio avviso, nella forza 'sintetica'o sia 'unitiva'dell'animale; il quale

gramm. ant che serve a unire due o più parole, a coordinare due o

o più parole, a coordinare due o più proposizioni; copulativo. piccolomini,

'copulative'; dette altrimenti 'unitive', o dell'unire o dell'accop- piare.

; dette altrimenti 'unitive', o dell'unire o dell'accop- piare. 6

, sf. divisione delle merci in unità o blocchi di dimensioni tali da poter essere

-anche: compatto, coeso nella struttura o nella natura della materia. dante

crescenzi volgar., 8-7: nel primo o secondo anno, allor che il pesco

sopra le volte, non possono rovinare sfondando o dilatandosi i pilastri. marchetti, 5-63

sommario vestito occidentale: un unito nero o bigio, un solino rigido, un

solino rigido, un cappello a cencio o a staio. soldati, v-181: aveva

si richiude. 2. radunato o riunito ad altri raggruppamenti o persone;

2. radunato o riunito ad altri raggruppamenti o persone; che sta, che si

. che è proprio, che è relativo o che mira o si basa sull'unità

, che è relativo o che mira o si basa sull'unità o all'unificazione,

che mira o si basa sull'unità o all'unificazione, in partic. politica

-che è fautore, sostenitore dell'unità o dell'unificazione politica di un paese o

o dell'unificazione politica di un paese o, anche, di un partito, di

costituisce il risultato (un'opera letteraria o figurativa). e. cecchi,

si trovano 42. 000 unitari, o sociniani. mazzini, iii-143: gli unitari

valutazioni e nella scelta di una linea politica o l'unità politica di un paese.

gramsci, 11-280: andare a destra o a sinistra per esso aveva importanza solo

quanto ciò potesse tornare utile alla politica o meglio al politicantismo del suo gruppo, non

non sia in tutto stata senza danni o ingiustizie o esclusioni ed errori. la si

in tutto stata senza danni o ingiustizie o esclusioni ed errori. la si può certo

e f. nell'età alessandrina, filologo o critico che riteneva che l'tliade'e

unitèrmine, agg. filos. che indica o si riferisce esclusivamente, univocamente a qualcosa

vol. XXI Pag.550 - Da UNITO a UNIVERSALE (16 risultati)

con vantaggio. -compiuto, effettuato o impiegato congiuntamente e contemporaneamente ed altre persone

sociali, affettivi, dal vincolo matrimoniale o, anche, da un'alleanza, da

corrispondenza, di logica e coerente connessione o, anche, di dipendenza, di

. -con riferimento a fenomeni fisiologici o patologici. bicchierai, 189: afflitto

in par- tic. determinati dal clima o dalla stagione. tanaglia, 1-1018:

disus. che unisce, che favorisce o suscita unione, concordia, solidarietà.

di procurare l'unità di un paese o di coalizzare diverse forze politiche e militari

che tant'è lungi che questa pregiudichi o all'unità dell'essere, o alla trinità

pregiudichi o all'unità dell'essere, o alla trinità delle forme categoriche, che

terza natura, e i nicchi loro, o univalvi o bivalvi. redi, 16-iii-377

e i nicchi loro, o univalvi o bivalvi. redi, 16-iii-377: sul dorso

argillaceo, 1 testacei univalvi, bivalvi, o mul- tivalvi. g. g.

in tutto il mondo (una specie animale o vegetale). a. f

di tutti gli suoi peccati, essendo confesso o si confessasse, di colpa e di

incerto s'il negozio resti disciolto, o pure accordato, se l'accordo sia universale

. e senza la diffusione universale, o quasi, della lingua in cui scrive.

vol. XXI Pag.551 - Da UNIVERSALE a UNIVERSALE (30 risultati)

che coinvolge, che riguarda tutta l'umanità o un ampio insieme di persone considerate nel

la lor morte. -ampiamente diffuso o usato (un oggetto, un utensile

elefantiasi, overo morbo elefantico, o leonino e satiriaco. muratori, iii-109

facesse un eccidio universale. -provato o indirizzato verso tutti (un sentimento,

che coinvolge un'ampia comunità di persone o di stati o, anche, l'intera

ampia comunità di persone o di stati o, anche, l'intera umanità.

tutti, da una moltitudine di persone o da un'intera comunità o società; ampiamente

di persone o da un'intera comunità o società; ampiamente diffuso (un'opinione

se ne acquista la grazia della republica o del suo signore. tasso, 14-25

ambito di una disciplina, di un'arte o di una tecnica. a. pucci

. croce, ii-2-291: gli uomini universali o totali, versatili maneggiatori della speculazione e

universale, sf.): raccolta o collana che comprende opere su argomenti appartenenti

ad ogni ufficio, ovogli la briglia, o vogli il freno, o vogli in guerra

la briglia, o vogli il freno, o vogli in guerra, o vogli in

il freno, o vogli in guerra, o vogli in pace, o in giostre

guerra, o vogli in pace, o in giostre, o in tomeamento, o

in pace, o in giostre, o in tomeamento, o a carrette.

o in giostre, o in tomeamento, o a carrette. 9. socievole

: in cambio di essere chiamato buggerone o puttaniere, si dice che è universale,

quella che coinvolge l'intera parte destra o sinistra del corpo. dalla croce,

quella, uno de'lati del corpo, o destro o sinistro, perde il moto

uno de'lati del corpo, o destro o sinistro, perde il moto solamente:

che esprime un concetto di carattere generale o fondamentale; che è proprio, che si

un tutto; che può essere predicato o che è valido per tutti gli individui

gli individui appartenenti a un medesimo genere o classe; comune a tutti gli oggetti appartenenti

. tasso, ii-64: la giustizia o è universale o particolare; e l'universale

, ii-64: la giustizia o è universale o particolare; e l'universale contiene in

sostantivo e aggettivo, di proprio e universale o appellativo, di positivo, ecc.

.. appresso, gli universali, o certi o indeterminati: ogni, ognuno,

appresso, gli universali, o certi o indeterminati: ogni, ognuno, tutto,

vol. XXI Pag.552 - Da UNIVERSALEGGIARE a UNIVERSALITÀ (22 risultati)

che definisce le regole, le nozioni o i parametri presenti alla base di qualunque

: 'universale': si chiama 'preghiera (o orazione) universale5 o anche 'preghiera

si chiama 'preghiera (o orazione) universale5 o anche 'preghiera comune'o 'dei fedeli'

) universale5 o anche 'preghiera comune'o 'dei fedeli'nella rinnovata liturgia della messa

in quanto appartenenti a un determinato ambiente o regione); il popolo tutto.

derivazione scolastica: ciascuno dei segni convenzionali o nomi attribuiti alle cose, indicanti generi

(sostenuta dai cosiddetti ^ realisti') o soltanto intellettuale e mentale (soluzione proposta

drammatica di aristotele, rendere un episodio o un racconto adatto a essere oggetto di una

tragica, eliminando riferimenti specifici a individui o a situazioni particolari. castelnuovo, 4-209

universaleggiata quella narrazione che narra per capi o per ispezie o per tutte le cose,

che narra per capi o per ispezie o per tutte le cose, e non

le cose, e non per membra o per cose particolari o per parti. b

non per membra o per cose particolari o per parti. b. croce, ii-3-

. ling. universale linguistico?, proprietà o meccaniscindere dal particolare. smo comune

dell'universalità di un credo politico o religioso. montale, 7-261: è

: la filosofia farà quel che nessuno fa o vuol fare, ha trovato la sua

bodrero, 1-67: nulla di universalistico o di umanitaristico. piovene, 7-316:

richiesto da aristotele per le trame drammatiche o narrative). castelvetro, 8-1-489

nel farlo giudizio nostro, ossia trovarlo o produrlo in noi come atto nostro. papini

priori. -il non essere esclusivo o riservato ad alcuni, il toccare,

aristotele, qualità poetica di fatti narrati o rappresentati prescindendo da tratti particolaristici, specifici

di un popolo, ecc., o, anche, di un'aspirazione, di

vol. XXI Pag.553 - Da UNIVERSALIZZANTE a UNIVERSITÀ (14 risultati)

attività, ecc. -anche: la totalità o la stragrande maggioranza di una popolazione,

. dir. civ. universalità di cose o di beni mobili: insieme di beni

(ad es. una raccolta di libri o di opere d'arte, ecc.

stesso proprietario e hanno una destinazione (o funzione socio-economica e culturale) unitaria (

tale complesso formare oggetto di separati atti o rapporti giuridici, l'insieme dei beni

nel possesso legittimo di un immobile, o di un diritto reale, o di

immobile, o di un diritto reale, o di una universalità di mobili, viene

. lat. mediev. universitas rerum o honorum in contrapposizione a universitas personarum,

agg. che rende universale, che diffonde o estende qualcosa. -filos.

l'universalizzazione del lavoro alla patria', o, più concretamente, a costituire associazioni

: universalmente a ciascuno che quella vide o altramenti conobbe dannose. savonarola, i-176

universalmente di tuo amore sia in dio o per iddio; ogni altro amore sia

materia. sarpi, vi-3-158: qui o si parla universalmente di tutte le censure

censure, comprendendo anco le invalide, o vero delle valide solamente. -prescindendo

vol. XXI Pag.554 - Da UNIVERSITARIAMENTE a UNIVERSO (30 risultati)

sata e pres'ha mala via. / o sire deo, e chi porrà scampare?

: chiunque s'è fatto caporale di popolo o d'università, è stato abbattuto però

sarebbe dovere di tutte le rispettive università o governatori fare un'esatta ricerca di tutti

49: a neuno... collegio o università, di qualunché condizione sia,

di qualunché condizione sia, per alcuno modo o vero per alcuna cagione sottomettere o vero

modo o vero per alcuna cagione sottomettere o vero concedere, o vero alcuna cosa

per alcuna cagione sottomettere o vero concedere, o vero alcuna cosa fare o vero ordinare

concedere, o vero alcuna cosa fare o vero ordinare... per la qual

alcuna cosa essere lai- dita e menimata o vero fraudata. breve dell'arte dei calzolai

costituisca università, come per esempio collegio o capitolo, deve precedere le persone singolari

considerarsi i privilegi esclusivi, le università o così dette badie delle arti, che

eran fatti, più che una corporazione o gilda o 'arte'ereditaria, una popolazione

fatti, più che una corporazione o gilda o 'arte'ereditaria, una popolazione, una

. 5. università degli studi o più spesso semplicementeuniversità: ciascuno dei vari tipi

più in una pluralità di facoltà (o, secondo il modello anglosassone, di

su almeno tre livelli (diploma universitario o laurea breve, laurea e dottorato di ricerca

); ateneo. -anche: edifìcio o complesso di edifici in cui un tale

: l'erezione di publiche università, o studi, parimente è cosa riservata al

». -università popolare-, istituto o associazione che mira a diffondere tra la

meglio, nella miseria delle università popolari. o se i popoli potranno, di nuovo

di enti collettivi, di origine medievale o che riportano a modelli medievali, tuttora

riportano a modelli medievali, tuttora esistenti o esistiti nell'ordinamento giuridico italiano fino a

gli abitanti di una certa comunità (comune o frazione) a cui appartengono immobili agrari

termine rimasto nel senso medioevale di corporazione o comunità: per esempio 'le università israelitiche'

proprio, che si riferisce all'università o anche a una sede di tale istituzione;

di tale istituzione; che si impara o si insegna all'università. cattaneo

commissione. -che si svolge o è avvenuto in un'università; compiuto

ciascuno insegnate. 2. che studia o insegna all'università, che frequenta l'

del rosso, vii-527 (71-1): o vero deo, che gli omini universi

, riguarda tutta la terra, l'umanità o l'universo; universale. parini

vol. XXI Pag.555 - Da UNIVERSO a UNIZZARE (21 risultati)

risultato dell'opera demiurgica di una divinità o di un principio ordinatore; cosmo,

qua giù generazione né vita d'animale o di piante: notte non sarebbe né die

tasso, 16-32: te solo, o figlio di bertoldo, fuora / del mondo

3. figur. ambiente, reale o fantastico, che caratterizza il pensiero,

la sensibilità, i princìpi di una o più persone, di una comunità.

ai cui elementi si applicano determinate operazioni o funzioni (anche nell'espressione insieme universo

dei casi singoli di un dato fenomeno o categoria. = voce dotta, lat

modo univoco, esclusivo, senza alternative o ambiguità. varchi, 7-261: il

difinizione, e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco

e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco, o univocante

, o equivocato e l'univoco, o univocante, o univocato. univocare

e l'univoco, o univocante, o univocato. univocare, tr.

, collegare come fosse una cosa unica o dalle caratteristiche molto affini.

definizione, e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco

e poi l'equivoco, o equivocante, o equivocato e l'univoco, o univocante

, o equivocato e l'univoco, o univocante, o univocato. univocazióne,

e l'univoco, o univocante, o univocato. univocazióne, sf. ant

comune coll'altre cose l'essenza universale o sia l'essere, in quanto che l'

e delle creature in un senso medesimo o, come dissero le scuole univoco.

: ogni qual in altri scritti volanti, o parlando in massima o venendo toccare delle

scritti volanti, o parlando in massima o venendo toccare delle necessità di fissare e

vol. XXI Pag.556 - Da UNNICO a UNO (27 risultati)

che è relativo, proprio, tipico o che si riferisce agli unni. carducci

= voce dotta, lai tardo hunni o unni, deriv. dal mongolo hiung-

u-e raramente i-, alla consonante semplice o a consonante diversa da s seguita

diversa da s seguita da l o r, nell'uso ant. e nei

numero ordinale). -anche sostant. o posposto a un sost. plur.

lungi l'uno dall'altro una spanna o un piede. capitoli della bagliva di

così in cadauna città e luogo uno o due. davila, 331: era verisimile

forze, fosse; r restare o in una o in più fazioni disfatto.

; r restare o in una o in più fazioni disfatto. foscolo, xiv-360

masch. sing. nella forma intera o apocopata). bartolini, 20-357:

rafforzato dagli agg. solo, unico o dagli avv. solamente, soltanto).

: la mercedes chiamò accanto a fan'o l'inglese moss..., fece

sf. la prima ora dopo le dodici o dopo le ventiquattro, talora concordato con

me gente d'ogni tribù. alle una o poco più tardi ti vedrò. carducci,

enfatico, per indicare un fatto singolare o divertente o, anche, un comportamento

per indicare un fatto singolare o divertente o, anche, un comportamento sorprendente o

o, anche, un comportamento sorprendente o deplorevole. ser giovanni, 3-54:

sp., 16 (276): o n'ha fatta una, o qualcheduno

): o n'ha fatta una, o qualcheduno la vuol fare a lui.

firenze, lontano dalla città un diciotto o venti miglia. giuliani, i-404: come

di sotto e si fa il rotolo (o volgelo). pascoli, 1-795:

sei uni insieme, e non due o tre uni solamente, quale è la natura

aritmetico sarà sempre 'misuratore'degli intieri o dei frazionali. foscolo, ix-1-691:

a un nome di persopagnato da dì o giorno ha valore di agg. numer.

monade. - in partic.: entità o essere singolo, autonomo (anche al

, come uomini 'antimetodici', uno schelling o un hegel, un herder o

uno schelling o un hegel, un herder o na). boccaccio,

vol. XXI Pag.557 - Da UNOCOLO a UNQUANCHE (22 risultati)

, 1-2-300: chi sarà oggimai, che o per peccati, o per violenza degli

sarà oggimai, che o per peccati, o per violenza degli abiti, o per

, o per violenza degli abiti, o per paura disperi della sua conversione,

contemporaneità che associazione). doria o semprebene, 434: rende telami [la

luce, in uno con quei rumori, o versi gentili, che salivano dal basso

2-40 (ii-17): volen- o io le mie sparse novelle ridur in uno

di un solo occhio per malformazione congenita o in seguito a malattia o trauma;

malformazione congenita o in seguito a malattia o trauma; orbo da un occhio; monocolo

fronte, onde furuno detti monocoli, o unocoli. = voce dotta,

senga remission batandol molto forto. galliziani o rinaldo d'aquino, 437: un-

io insieme teco prenderò la morte, o tu e io insieme lietamente viveremo. bandello

2. qualche volta, in qualche o in qualsiasi tempo, occasione, circostanza

-in prop. interrog. dirette o indirette, con valore rafforzativo o enfatico

dirette o indirette, con valore rafforzativo o enfatico. chiabrera, 2-1-10: e

sol che lo circonda, / o l'immenso oceano che in grembo il serra

nacque partire. firenzuola, 809: o pomi d'or, ben fate cangiar stile

4. in relazione con agg. o avv. di grado comparai, ha

mai, giammai, in nessun tempo o circostanza. ritmo di s. alessio

(in relazione con un agg. o un avv. di negazione).

ipotetica). varchi, 8-2-241: o apollo sminteo,... se io

unquanco quarti grassi e culacci di tori o di capre, fa che io abbia

contento. alfieri, 12-15: smettete, o be'cantori, quel coàc. /

vol. XXI Pag.558 - Da UNQUANDO a UNTO (32 risultati)

grandissimo più che d'issopo unquanco o di ser gianni la fontana facitor francesco

lo più dirette, con valore rafforzativo o enfatico. molza, lxv-9: come

e senza core / viver unquanque, o travagliata vita? 5. una

problema, di affrontare una determinata situazione o che tale si presume (in partic

(in partic. con valore iron. o antifr.). baldini, 6-69

'guari'e funquanco'de'so- nettini, o ne'madrigaietti amorosi si sdilinquivano e volevano

, qualche volta, in qualche tempo o occasione. sassetti, 7-174: quando

avv. letter. in qualunque luogo (o parte o direzione dove, in cui

letter. in qualunque luogo (o parte o direzione dove, in cui o verso

parte o direzione dove, in cui o verso cui). d'annunzio,

imbi, che non pretenda di essere o una divinità, o un interprete della

non pretenda di essere o una divinità, o un interprete della divinità. amari,

che l'istoria del medesimo illustri, o faciliti unquemài. = comp. da

ant. e letter. cospargere d'olio o d'unguenti, balsami, creme,

sostanze oleose, cosmetiche, e medicinali o a cui si attribuiscono proprietà magiche una

untare le labbra dell'agnello col burro o col grasso di porco. redi, 16-ix-21

santissimo sacramento. 2. condire o cucinare un cibo con un ingrediente unto

prego; non deve far bagna, o intingolo sozzo: deve untare ogni chicco (

sopra. 3. ungere di bitume o di sostanze oleose, lubrificanti o infiammabili

bitume o di sostanze oleose, lubrificanti o infiammabili. -in partic.: lubrificare un

qualcuno, untarsi gli stivali, adularlo o adularsi in modo esagerato e smaccato;

questi tali, che s'ungono, o untano gli stivali da lor posta, cioè

2. figur. percossa, botta o insieme di percosse. nievo, 149

'o una cosa qualunque'(abborracciarla o venderla a vii prezzo) '

unto'-'dar le pere'-'dare fune o spago'-'dare una lunga a

, ingrassa, spalma di materia oleosa o viscosa; ungitore. filangieri, i-188

, di unguento, di crema cosmetica o di pomata medicinale (la pelle, il

. -spalmato, cosparso di bitume o di sostanza lubrificante, oleosa.

freddo a guardarla. -cucinato o condito con abbondante o, talora, eccessiva

-cucinato o condito con abbondante o, talora, eccessiva quantità di olio

, eccessiva quantità di olio, burro o altri grassi animali (un cibo)

fibrose, ma si lascino onninamente le crasse o troppo onte. faldella, iv-153:

vol. XXI Pag.559 - Da UNTO a UNTUARIO (22 risultati)

): s'era visto di nuovo, o questa volta era parso di vedere,

nome di dio di una particolare missione o dignità (come un sacerdote o un re

missione o dignità (come un sacerdote o un re). -per estens.

(e nell'espressione unto di dio o del signore). luna [s

minutaglia che per la prole degli eletti o unti del signore. 4. per

surge l'acqua nasce di terra gretosa o unta,... facendola venire per

spumanti di vino sono intercessori, procuratori o avvocati, le più delle volte ottengono

. ibidem, 173: battilano, o unto, o si muor di fame.

173: battilano, o unto, o si muor di fame. ibidem, 256

un sonetto, se non rubba versi, o no infilza parole. volete conoscere un

per cibi, che contiene olio, burro o altri grassi animali; residuo untuoso di

3. unguento medicamentoso, cosmetico o magico. alberti, iii-208: quale

altri autori che hanno trattato dottrinalmente, o parlato incidentemente di veleni, di malìe

. ant. cibo grasso, molto condito o cotto con condimento grasso. - in

, 133: ove pensiero di mangiare unto o grasso o cosa cotta? ove dilettamente

ove pensiero di mangiare unto o grasso o cosa cotta? ove dilettamente o dolcezza di

grasso o cosa cotta? ove dilettamente o dolcezza di gola? però che la

: disinteressarsi, non intervenire per correggere o per aiutare chi si è cacciato nei

persona ritenuta ingiustamente e persecu- toriamente responsabile o colpevole di qualcosa, in partic.

in partic. di danni, guai o disagi sociali. periodici popolari, ii-547

persona di poco conto, di scarse capacità o che può apportare poco danno.

locale nel quale si ungevano i lottatori o si cospargevano i bagnanti di oli profumati.

vol. XXI Pag.560 - Da UNTUME a UNZIONE (27 risultati)

2. figur. che è improntato o denota servilismo, intento adulatorio, grettezza

ipocrisia, acquiescenza incondizionata ai voleri altrui o, con valore attenuato, eccessiva remissività

, con valore attenuato, eccessiva remissività o cerimoniosità (un pensiero, un atteggiamento

di voce chioccia. -che rivela o è di indole incline al servilismo, alla

ospedali, infermiere che eseguiva le medicazioni o applicava unguenti e impiastri prescritti dal medico

, pomate, unguenti a scopo medicamentoso o cosmetico. -anche: la pomata, l'

: la pomata, l'unguento spalmato o da spalmare. boccaccio, dee

tem communicazione fra il conclave o spogliatoio, il laconico o sudatorio,

fra il conclave o spogliatoio, il laconico o sudatorio, il lavacro o bagno vero

il laconico o sudatorio, il lavacro o bagno vero, il detersorio o untuario,

il lavacro o bagno vero, il detersorio o untuario, il frigidario o piscina,

il detersorio o untuario, il frigidario o piscina, e tanti altri annessi.

untume, sm. sostanza oleosa o vischiosa, che unge, che lubrifica

vietato a qualunque persona che lavori all'incannatura o a dispanare le sete, di acconciarle

dispanare le sete, di acconciarle con olio o altro untume. raiberti, 5-92:

sol posto ancora disponibile. -sostanza oleosa o bituminosa infiammabile. simintendi, 3-192:

più in eccesso, olio, burro o altri grassi animali. -anche: grasso

pur serbava la virtù di persuasione in altri o sulle moltitudini, gli imperialisti e i

straniero. -con i capelli abbondantemente impomatati o unti-. d'annunzio, iv-2-299:

come unti, qualora sia umida, o sciroccale l'aria, poiché la gran

forte consiste, / è senza untositade; o ne ha pur poca.

3. figur. atteggiamento ipocrita, servile o, anche, bigotto. fogazzaro,

). coperto, impregnato, sporco o, anche, ricco di unto o

o, anche, ricco di unto o di sostanza viscosa; che unge o sporca

o di sostanza viscosa; che unge o sporca di unto. - anche:

materia, di sostanza unta e più o meno viscosa; sudaticcio.

sgocciolata in lacrime. -molto grasso o abbondantemente condito (un cibo, una

vol. XXI Pag.561 - Da UNZIOSITÀ a UOMO (13 risultati)

, fungere con olio consacrato la fronte o altre parti del corpo per somministrare sacramenti

grazia del sacerdozio? -estrema unzione o unzione degli infermi: presso i cattolici

usato nelle cerimonie di consacrazione dei re o dei sacerdoti (in partic. nella liturgia

adulatori. -anche: atto, espressione o comportamento improntato a tale inclinazione. casti

dello czar alessandro i, come un sogno o un'utopia su motivi conservatori, pacifisti

e vigilato, e religiosi, o almeno di religiosa unzione. 7.

, viscidità di acque miste a sabbia o fango. leonardo, 2-312: dimando

, agg. invar. che si riferisce o appartiene alla popolazione dell'etiopia stanziata intorno

, 2-ii-88: in ogni uomo, grande o piccolo, volenteroso o svogliato, intelligente

uomo, grande o piccolo, volenteroso o svogliato, intelligente o tardo, c'è

piccolo, volenteroso o svogliato, intelligente o tardo, c'è l'uomo, tutto

concezione, una teoria filosofica, letteraria o in cui si rappresenta un'età storica

del 'moderato'italiano -sia esso lombardo, toscano o piemontese -tra il 1848 e il 1870

vol. XXI Pag.562 - Da UOMO a UOMO (15 risultati)

pascoli, 1-214: enorme abuso, o uso che è lo stesso, di morte

diritti dell'uomo, anche e specialmente (o antica stolidezza bestiale!) in essa

se lo ermafrodito debia essere reputato uomo o femina, respondi che si deve considerare la

.. faccia il piacere di mandare oggi o dimani il suo uomo a prenderli perché

, la funzione peculiare di una persona o, anche, l'appartenenza a un ceto

a sbrigare in città qualche faccenda, o per liti giudiziarie o per consulto in caso

qualche faccenda, o per liti giudiziarie o per consulto in caso di malattia.

l'ambizione e con la cupidità, o 'l buon cavaliero, a cui sarà più

foste imbattuta a sposare il duca a. o il marchese b.?

dalla prep. da: persona adatta o disponibile a svolgere un determinato compito o

o disponibile a svolgere un determinato compito o azione. guicciardini, iii-68: d'

dovremmo ancora indicare quelle di 'massa', o 'uomo massa'. -uomini radar,

dicere: « io fui / nepote, o figlio, di cotal valente ». intelligenza

vuole lo conducono. tasso, 13-i-474: o forse, com'uom suole / meglio

frutto / ch'altro in sé dolce o pur maturo in tutto. 9

vol. XXI Pag.563 - Da UOMODIO a UOPO (17 risultati)

. in funzione di pron. pers. o di pron. dimostrativo per indicare una

determinata di cui è conosciuta l'identità o sono note caratteristiche, abitudini, ecc

, seguono il feretro del padrone defunto o stanno intorno al tumulo, quando si fa

con l'unico fante (di picche o di bastoni) lasciato nel mazzo.

nel basket, controllo esercitato da uno o due giocatori su un singolo avversario.

a dire allora essere uomo del tale o del quale, quanto suo suddito o

tale o del quale, quanto suo suddito o suo vassallo. 17. locuz

, 5-2-201: dividendo un uomo in due o più parti non ne risultano due o

o più parti non ne risultano due o tre uomaccini ma due o tre pezzi di

risultano due o tre uomaccini ma due o tre pezzi di carne. goldoni,

zi) ami più del dovere forse, o stimi me stesso, pure non avrei

cavalca, 19-34: se io, o pietro, ti dicessi solamente quelle cose

troppo incontro 'l sol volando sali, / o troppo a l'onda cali. n

si disputò se l'imperadore doveva trovarvisi o no. gli autori del mal consiglio

uopo, ad uopo, per l'occasione o al momento opportuno; al bisogno.

all'uopo. » -essere o fare uopo o d'uopo: essere necessario

. » -essere o fare uopo o d'uopo: essere necessario od opportuno

vol. XXI Pag.564 - Da UOSA a UOVO (19 risultati)

. gambaletto di lana, di tessuto pesante o, anche, di cuoio indossato sopra

; plur. masch. disus. o dial. -i). negli animali ovipari

, di forma per lo più elissoidale o tonda, fecondata o non fecondata

per lo più elissoidale o tonda, fecondata o non fecondata, di dimensioni varie

fecondata, di dimensioni varie e più o meno ricca di sostanze nutritive (contenute

di sostanze nutritive (contenute nel tuorlo o vitello o deutoplasma) ricoperta da un

sostanze nutritive (contenute nel tuorlo o vitello o deutoplasma) ricoperta da un guscio o

o deutoplasma) ricoperta da un guscio o da altro materiale protettivo, che,

per anton.: quello di gallina o, in genere, di altri uccelli,

bere al cavallo nanzi ch'elli manuchi o bea. mattioli [dioscoride], 197

, prediligi le uova del giorno, o ti piaccia a leggiero / fuoco scaldarle,

piaccia a leggiero / fuoco scaldarle, o mangiarle assodate ne'brevi tegami. borgese,

modo in cui fabbricò la sua benemerita stufa o il suo parafulmine. anche la più

di bufale. -uovo di pasqua o pasquale-, dolce di cioccolato di

. -camminare sulle uova: procedere o agire con molta o eccessiva cautela o

uova: procedere o agire con molta o eccessiva cautela o, anche, circospezione e

o agire con molta o eccessiva cautela o, anche, circospezione e prudenza.

: essere stipato, ricolmo di qualcosa o affollato di persone. aretino, 20-1

gli risposi allora che delle quotidiane cure o necessità della vita, di tutti i suoi

vol. XXI Pag.565 - Da UPANISAD a URAGANO (22 risultati)

l'occasione gli faceva assumere stile pomposo o dimesso, d'aver rotto le uova

vostro interesse. -mondare l'uovo o le uova a qualcuno: prendersi un

: 'mondare l'uova ad uno', o 'per uno', vale figuratamente 'agevolare uno ad

ad uno checchessia senza fatica, o pericolo'. -non curarsi un uovo di

-non valere un uovo: avere scarse o nessuna qualità. ugieri apugliese, xxxv-i-898

cotale atto si chiama furar le mosse, o veramente rompere l'uovo in bocca,

difficoltà. grazzini, 29: o padre varchi,... /.

pelo nell'uovo: chi d'upiglio, o d'aglio, e infondi nelle narici.

colui che più parla per discolpare se stesso o altri è per lo più il vero

-meglio l'uovo oggi che la gallina domani o ad altro tempo-, è preferibile usufruire

guazzi: ognuno ha i propri limiti o difetti. bellincioni, i-202: che

primavera... un piccolo baco o bruco che dicesi larva con voce scientifica

, v-245: si videro i testicoli, o uovaie, al solito, e con

uperizzatóre, agg. che è relativo o è usato per tuperizzazione.

: spesso anche si dissipa la languidezza o la nausea, se nelle fauci del bue

del class, ulpicum 'sorta di aglio o di porro'con dissimilazione e dileguo di -ir

uppercut destro, era andato k. o. al 6° round. = voce

animali / di gallo upuppa agnel cane o colombo / che vari sono i spiriti

un uccello] pascilo di carne de riccio o di ranochia o di gazza,.

pascilo di carne de riccio o di ranochia o di gazza,... similmente

tranquillo, si levò loro addosso un tifone o uracano, come colà chiamano que'violentissimi

per indicare la violenza di un comportamento o di un evento bellico, l'energia

vol. XXI Pag.566 - Da URAGANOSO a URANOSTAFILORRAFIA (15 risultati)

, agg. che è proprio, tipico o si riferisce a un uragano, che

sporgenti, occhi chiari, capelli castani o biondi, rappresentata attualmente dalle popolazioni vogula

2. figur. persona che si muove o balla con movimenti goffi e sgraziati o

o balla con movimenti goffi e sgraziati o che si comporta in modo rozzo e

a grandinare... - 'ovi'! o vi'! 'o vi'! l'urangutango!

uranici dei francesi; si annoiano di più o più presto, e inconsapevolmente tendono a

. che discende da urano (saturno o crono). salvini, 48-83:

rombo rilucente in etra appaia, / o co'rai in casa al sagittario colga,

rai in casa al sagittario colga, / o nella borea- lissima pesciosa / carola,

fortemente radioattivo, di colore grigio scuro o nero, costituito da ossido di uranio

effigiato sotto l'emblema di un circolo o di una corona nei monumenti, e

.]: 'uranografo': chi fa professione o insegna o ha scritto trattati di uranografia

: 'uranografo': chi fa professione o insegna o ha scritto trattati di uranografia.

comp. dal gr. oùgavóg 'palato'e o / toig (v. schisi).

vede naturalmente gli oggetti che gli stanno davanti o ai lati. = voce

vol. XXI Pag.567 - Da URAO a URBANO (27 risultati)

. da urbanus (v. urban o). urbanizzare, tr.

una struttura urbana più ampia una preesistente o, anche, trasformare in una nuova

urbano) nella quale non esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli.

esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli. 2.

particella pronom. assumere aspetto, carattere o assetto propri della città (un centro abitato

, 6-208: difendere il negro, agricoltore o urbanizzato, educarlo, fame valere i

struttura urbana ampliando un preesistente centro urbano o costituendo una nuova, autonoma città,

una zona in cui non esistano edifici o esistano soltanto edifici sparsi o villaggi agricoli.

esistano edifici o esistano soltanto edifici sparsi o villaggi agricoli. legge 27 febbraio 1958

), nella quale non esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli

esistano edifici o esistano solo edifici sparsi o villaggi agricoli, viene trasformata in una

sorgere di nuovi quartieri di una città o, più raramente, di nuove città

sono autorizzati a cederne il diritto di superficie o a rivenderle, previa urbanizzazione e fatti

norma del successivo art 16, ad enti o privati che si impegnino a realizzare la

impegnino a realizzare la costruzione di case economiche o popolari. a. cederna [«

: strade residenziali; spazi di sosta o di parcheggio; fognature; rete idrica;

bianca, fibrosa, saccaroide, compatta o cristallizzata in prismi romboidali obliqui, che

appartenente al popolo che abitava tale territorio o stato. -anche sostant. (e al

eliminazione di elevate quantità di acido urico o urati attraverso le urine. = voce

immigrazione di ingenti masse dalle campagne circostanti o da altre regioni a economia agricola.

. che è proprio, che si riferisce o è tipico, è prodotto a urbania

coll'istituzione di corpi come gli zuavi o i bersaglieri. montale, 4-213: tra

costruttiva edilizia, sancite dalla presente legge o prescritte a mezzo di regolamenti. decreto

. -in senso concreto: atto o gesto di cortesia, di educazione,

, 12: avendo gli scrittori tre figure o vero caratteri di dire, umile,

né in essa alcuna urbanità, arguzia, o vero declamativa sonorità si debbe ritrovare.

gozzi, i-15-115: quando avrete risposto o risponderete, usate tutti i sali, le

vol. XXI Pag.568 - Da URBARIO a UREDOSPORA (17 risultati)

dalpurbane seccature immune / non ebbe inchini o visite importune. c. e. gadda

conseguenza non legittima la tragedia urbana o il dramma lacrimoso di diderot, 1757.

ancora fu motto urbano, non pungente o faceto. parini, 594: oltre

: ho detto dal pretore urbano, o dal peregrino, perché noi troviamo de'monumenti

sm. ant. libro dei terreni coltivati o registro dei beni pubblici, di una

rezasco, 1220]: urba- rio o sia registro delle regalie godute in passato dagli

ignara, soddisfatta, presuntuosa, di cittadini o di abitanti dell'urbe eterna.

urbinate, agg. che è nato o che è originario di urbino; che

tasso, i-254: urbinate mi piacerebbe, o de'paesi più adentro, o pur

, o de'paesi più adentro, o pur de'suoi propri castelli. duodo,

per esprimere meraviglia, stupore, ammirazione o, anche, stizza, dispetto.

vaso di terracotta, destinato a conservare o a versare liquidi; orcio.

piccola enciclopedia hoepli, 1-i-746: 'brajbascia o urdu': il dialetto hindi, con

viene prodotta da anidride carbonica e ammoniaca o per idrolisi della calciocia- namide, largamente

. marchi, 1-i-314: 'urea': principio o sostanza immediata, scoperta da rouelle negli

[plinio], 375: la putrefazione o la uredine occupa l'albero. soderini

che non sono fatti che da sporidie o vescichette riproduttrici, piene di sporule.

vol. XXI Pag.569 - Da UREICO a URETROPATIA (13 risultati)

piante della famiglia ur- ticacee, arboree o arbustive, che comprende circa 30 specie

, et è che quel bianco, o gialletto, che si vede nello sterco de'

. medie. processo infiammatorio acuto o cronico dell'uretere, causato per lo più

, 1-ii-315: 'uretèrolitiasi': affezione oleosa, o calcolo formatosi nell'uretere. =

consiste nel far risalire uno strumento rigido o flessibile dalla vescica urinaria all'uretere e

. chirurg. intervento di sutura parziale o totale di una lesione ureterale. =

in un tratto del colon, del sigma o del retto. = comp.

seguito a un trauma ginecologico, ostetrico o chirur gico.

, riduzione patologica, congenita, traumatica o infiammatoria del calibro delle vie uretrali

sf. chirurg. asportazione chirurgica parziale o totale dell'uretra. piccola enciclopedia hoepli

uretrite, sf. medie. infiammazione acuta o cronica dell'uretra, dovuta ad agenti

dell'uretra, dovuta ad agenti batterici o virali -uretrite blenorragiea: processo infiammatorio uretrale

, sf. invar. medie. presenza o formazione di calcoli nell'uretra.

vol. XXI Pag.570 - Da URETROPLASTICA a URGERE (10 risultati)

di malformazioni che comportano disturbi della minzione o dell'attività sessua- piccola enciclopedia hoepli

un tubo metallico, fornito di una o più lenti, utilizzato per analizzare la

in partic. pratiche da evadere) o su cartelle cliniche di feriti, malati,

che ne è richiesto il sollecito trattamento o cura. moretti, ii-50: ogni

, ii-xm-36: siccome fecie san paolo o del tenpo o del luogo e propriamente disposizione

siccome fecie san paolo o del tenpo o del luogo e propriamente disposizione necessità '

ragioni, e provare evidentemente 'a priori', o almeno alla stessa natura, e costituzione

in bianco un'altra, risentita, collerica o quanto meno elusa. piovene,

tutti corrono verso appuntamenti immaginari a piedi o in automobile con la vanità dell'urgenza.

apposta a un ordine borsistico di vendita o di acquisto di valori mobiliari, lo

vol. XXI Pag.571 - Da URÌ a URINALE (14 risultati)

adulator, gli urge bisogno, / o finto o vero, ch'un poder vicino

gli urge bisogno, / o finto o vero, ch'un poder vicino / gli

e letter. sollecitare, stimolare, indurre o costringere a determinate azioni, sentimenti;

pulita. 8. opprimere fisicamente o spiritualmente; angosciare, molestare, provocando

molestare, provocando uno stato di disagio o di sofferenza (un sentimento, uno

mandare via. serdini, 1-7: o preziose piaghe, ora ùrgite, ùrgite /

i-909: tu sembravi una fata, o mia dormente, / tu sembravi una uri

stame né panni, se no'lana o stame o panni vermelli e verdi e gialli

panni, se no'lana o stame o panni vermelli e verdi e gialli e sanguegni

voce dotta, comp. da uric [o] e dal gr. alfia 'sangue'.

urico provocata specialmente mediante sali di litio o acque oligominerali. = comp. da

da ur [ina], fluss [o] (v.) e dal gr

. 2. per simil. vaso o boccia (per lo più di vetro)

urinale-, per esprimere il proprio disprezzo o disgusto; porco mondo. fucini,

vol. XXI Pag.572 - Da URINARE a URLATA (18 risultati)

i canali della minzione l'urina stessa o, patologicamente, il sangue. sanudo

, 119: sciogliere la viscosità ostruente o intasante, e condurla fuori dell'abito del

. per i condotti emuntorio, urinario o perspirativo. d'annunzio, 3-39:

teneri ec. sono gentilissimi aperitivi e diuretici o sia uri- nativi medicamenti.

oggigiorno comunemente dagli anatomici chiamati condotti, o tubuli, o canali urinari del bellini

dagli anatomici chiamati condotti, o tubuli, o canali urinari del bellini. =

-ululato di animali, anche fantastici o immaginari. getti, 15-i-376: restò

, per la rabbia ecc. o per incutere terrore); strepitante, vociante

per lo più un gruppo di persone o la folla). -anche con riferimento

mezzo alla folla urlante, e giunse davanti o a una delle casette.

de'torrenti alpini. carducci, iii-4-298: o dolci selve di ginepri, rare,

, con tappeti, non so se veri o falsi, di colori urlanti, divani

per la disperazione, per la paura o per il dolore, ecc.);

gridando (anche con riferimento a demoni o ad anime dannate). - anche

mare, le onde); scorrere o precipitare rumorosamente (acque correnti).

; coro di urla di rimprovero o dileggio. manni, i-44: diranno

/ pietrate! 2. parola o frase concitata e rabbiosa, pronunciata con

con tono molto alto; rampogna, rimprovero o, anche, incitamento. - anche

vol. XXI Pag.573 - Da URLATO a URNA (15 risultati)

. = comp. da url [o \ e sonante (v.).

. 3. critica aspra, o anche, calunniosa e infamante; discorso

cani indarno s'udiro urli interrotti, / o d'importuniaugelli stridor turbò le notti. massaia

mare. pascoli, 142: o tu, tra i ceri, con la

persona che colpisce per le sue doti o qualità fisiche. u. zatterin [

vestito originale sono senz'altro 'uno schianto'o 'un urlo'. -da urlo (con

le ti- rannette. -a urlo o urli di lupo-, con voce stentorea,

, per divertimento, da qualche uriaccio, o da qualche muggito, e da qualche

, in partic. al contenimento di liquidi o semiliquidi. boccaccio, iii-10-4:

-come parte, elemento di una statua o di una decorazione architettonica, di una

in partic. nelle espressioni urna lacrimale o lacrimatoria, per cui v. anche lacrimatorio

contesto figur. petrarca, 234-6: o letticciuol, che requie eri e conforto /

cremata (anche nell'espressione urna cineraria o funebre). boccaccio, viii-3-25:

in essa stanno le bianche tue ossa, o achille, / confuse a quelle di

e dimensioni destinata a contenere le spoglie o le reliquie di un santo. pacichelli

vol. XXI Pag.574 - Da URNINGO a UROLOGICO (9 risultati)

si introducono le schede per una votazione o da cui si estraggono i numeri, i

acque è l'urna / dell'olona, o gran dea. 5.

5. figur. l'uomo (o, anche, una persona determinata)

quanto pervaso da sentimenti, da passioni o in quanto caratterizzato in sommo grado da

i celomi in rapporto con le gonadi o con il pericardio. = voce dotta

di anfibi, con coda distinta, 2 o più spesso 4 arti, corpo sim

urinario e coll'apparato genitale. 'canale'o 'seno urogenitale', cavità che, nelrembrione

, magari dopo la pappa di bario o l'urografia discendente; e poi ne va

medie. caratterizzato dalla produzione di concrezioni o calcoli nelle vie urinarie (una malattia

vol. XXI Pag.575 - Da UROLOGO a URTA (9 risultati)

che prima che un pubblico di uroni o di ottentotti senta il merito di newton

, nel 170 sec., poi distrutti o dispersi dagli irochesi. -sm

più: l'urone, l'inglese o il francese. = dal nome

e chiamasi quell'osso [sacro] coccige o uropigio e codione, e le vertebre

le vertebre di esso, vertebre del coccige o codione. = voce dotta,

gentile italia. d'annunzio, i-490: o voi, donna clara, alfine /

ragazzi. -come incitamento a combattere o annuncio di assalto in una battaglia.

urospermum dalechampii, con foglie lobate o dentate e capolini gialli. m.

, sf. ant. antipatia, avversione o, anche, odio nei confronti di

vol. XXI Pag.576 - Da URTACCHIARE a URTARE (18 risultati)

. (urtacchio). letter. colpire o scuotere con ripetute percosse. manzoni

, spinta violenta inferta a qualcosa o a qualcuno, collisione contro un ostacolo

può dire urto, urta- mento, o percotimento, e collisione ancora.

che cozza, collide contro una superficie o contro un ostacolo. spallanzani

, per lo più involontariamente, ualcosa o qualcuno con il proprio corpo o, anche

ualcosa o qualcuno con il proprio corpo o, anche, con proprio mezzo

ch'egli 'ntoppa: / non ponno fosse o fiumi o sassi0 spine / far che dal

'ntoppa: / non ponno fosse o fiumi o sassi0 spine / far che dal corso il

impeto il nemico, affrontarlo in battaglia o in duello, in partic. all'

sferzare, squassare (un fenomeno naturale o atmosferico, in partic. il vento,

partic. il vento, le onde o, anche, una personificazione mitologica).

confondersi (nuvole, venti, fiamme) o a confluire (fiumi).

cesarotti, 1-ii-213: cento nembi aggruppati, o cento irate / onde sul lido,

cento irate / onde sul lido, o centoventi in bosco, 7 o cento

, o centoventi in bosco, 7 o cento in cento colli opposti rivi,

. gozzi, i-23-122: grido: « o di colà: èwi il delfino? »

-con riferimento a soggetti astratti, o inanimati. manzoni, v-3-443: vi

passioni, furie. -attaccare o respingere, confutare per lo più con

vol. XXI Pag.577 - Da URTATA a URTICCHIARE (13 risultati)

la particella pronom. sbattere contro qualcuno o qualcosa, con il proprio corpo o,

qualcuno o qualcosa, con il proprio corpo o, anche, con il proprio mezzo

, scontrarsi, cozzare con un oggetto o una superficie; cadere, abbattersi con

, che abbiam tutti di superiorizzare, o almeno di non essere sottoposti alle voglie

importanza di essa. 14. essere o entrare in conflitto, in polemica, in

, in competizione con qualcuno; essere o entrare in contrasto con una teoria,

contrasto, in disarmonia cromatica (due o più colori). zeha, 2-167

è stata quella. -ohimè, ohimè, o dio ho rotto un braccio. gigantea

), calco del gr. èwoolyaiog o èvooixfrwv. urtativo, agg. ant

-anche: sospinto da una persona o dalla folla (anche con riferimento a una

disciolto, / se 'l desta o suon di tromba, o luminoso / acciar

desta o suon di tromba, o luminoso / acciar, colà tosto annitrendo è

bonsanti, 4-310: invece di sentirsi urtato o comunque offeso, trasse consolazione e speranza

vol. XXI Pag.578 - Da URTICHINO a USA E GETTA (19 risultati)

, fanno macerar le urtighe colla rugiada o in altra guisa, e formarne poi tela

urto1, sm. collisione più o meno violenta fra due corpi; colpo

forte, brusca, violenta inferta intenzionalmente o accidentalmente a qualcuno o a qualcosa da

inferta intenzionalmente o accidentalmente a qualcuno o a qualcosa da una persona, da un

qualcosa da una persona, da un animale o, anche, da un oggetto per

2. spinta esercitata su un corpo o su una superficie dalpirruenza delle acque.

3. sussulto che accompagna il pianto o il riso; singulto. m.

impeto offensivo di una formazione militare (o, anche, di un singolo combattente)

violenta (anche nella locuz. mettere o mettersi in urto e nella locuz.

urto). aretino, 20-310: o amore, tristo a chi tu ti cogli

un'attività; forte sollecitazione, condizionamento o influenza; spinta emotiva esercitata da un

accidentale può produrre uno sconcerto più o meno grande nell'equilibrio virtuale del sistema solare

(dose d'urto) di un farmaco o di un'associazione di farmaci specifici diretta

non saprei dire se fosse più informato o sbalordito, e tra gli urtoni,

urtóso, agg. che ha un comportamento o un atteggiamento indisponente, offensivo, poco

uruguay; che è originario, è nato o vive in uruguay. - anche sostant

, se unico è l'esempio, o di molti, poiché nella prima maniera è

poiché nella prima maniera è sospetto o non usabile. targioni pozzetti [in documenti

per essere usato una sola volta, o, al massimo, un ridotto

vol. XXI Pag.579 - Da USAGGIO a USANZA (13 risultati)

opera non si contaminasse di oro, o sasso concio per altro usaggio. =

reali e l'altra tra le razionali, o ver intenzionali, si dèe collocare.

sola per se medesima nella chiesa, o nella camera sua, orando, leggendo,

la quale tra le genti si smaga o perde, è tenuta e ripetuta altiera e

s. agostino volgar., 1-6-193: o uomo virilmente usante le femmine, la

, temerario. lacopone, 1-39-116: o lengua scottiante, / corno si stata

uzansa), sf. atto o insieme di atti che si compiono per tradizione

volgar., ii-56: e se peregrino o forestiere sarà fra voi, faccia la

sì se'n remova. giacomino pugliese o pier della vigna, 426: messer,

verifica costantemente in relazione a date circostanze o premesse. arrigo testa o giacomo da

date circostanze o premesse. arrigo testa o giacomo da lentini, 410: in ciò

letter. frequentazione assidua di singole persone o di gruppi, consuetudine, familiarità, confidenza

chi fa un eccesso in un tempio o in una piazza comune, che chi fa

vol. XXI Pag.580 - Da USARE a USARE (11 risultati)

uso corrente, normalmente, senza astrusità o pedanteria. aretino, 20-82: si

la religione / de la montagna, o che sia fuor d'usanza.

sì sovente ornai. buonafede, 2-iv-163: o per amore di lettere o per usanza

, 2-iv-163: o per amore di lettere o per usanza perseverarono a favorire le scienze

salvo i casi in cui per un difetto o altro è indispensabile ricorrere alla fenditura,

4. prendere, assumere, mangiare o bere cibi e bevande, in partic

in partic. abitualmente, per gusto individuale o per tradizione sociale e culturale. -anche

a la campana / da otto pèsche o diece la mattina. boccaccio, 1-i-434:

5-120: non era buono quel formaggio, o almeno non gli parve tale, ma

-impiegare un preparato medicamentoso; assumerlo o somministrarlo a scopo terapeutico. boccaccio,

un scopo, per il proprio tornaconto o piacere. -anche: impiegare qualcuno in

vol. XXI Pag.581 - Da USARE a USARE (15 risultati)

potea o gli piacea, e più volentieri le maritate

soli. 10. impiegare il tempo o un periodo definito di esso in un'

lone. 12. pronunciare o scrivere parole scelte fra i possibili registri

un termine in una particolare accezione semantica o in una determinata forma. guidotto da

. loredano, 2-i-18: imparate, o favoriti dei prencipi, a non usare che

13. impiegare una forma o una struttura grammaticale o sintattica, fonetica

impiegare una forma o una struttura grammaticale o sintattica, fonetica, poetica o ritmica,

grammaticale o sintattica, fonetica, poetica o ritmica, anche traendola da una lingua

, 8-196: meglio dunque sarà, colte o non colte, / usar tutte le

-trattare temi, argomenti, parlando o scrivendo; adottare un tono espressivo.

poca tabella tanta gloria. -attribuire nome o soprannome a una persona, denominazione a

un mezzo tecnico, una prassi operativa o, anche, una regola, un

15. adoperare un espediente, una strategia o una cautela operativa. compagni,

studio. -anche: praticare un'attività fisica o ludica. fra giordano, 2-245:

, e non elesse una lingua, o con un carattere solamente, ma tutte

vol. XXI Pag.582 - Da USARE a USATO (11 risultati)

consuetudine con qualcuno; intrattenere rapporti amichevoli o di affari; ritrovarsi in compagnia,

e grande potrebbe sapere, operare, o pensare, quell'uomo, che non sapendo

stette che nonne usce sotto tetto in cittade o ville o in alcuno luogo. f

nonne usce sotto tetto in cittade o ville o in alcuno luogo. f. vettori

alto in basso, come usano i pittori o gli scultori. -sostant. azione

/ che non curan nemica / di dio o santi o d'alcun ben pensare /

non curan nemica / di dio o santi o d'alcun ben pensare / credon per

neglette a studio, come usano al mare o in montagna. alvaro, 9-8:

non usa chiuder la finestra se si spoglia o si riveste. -riuscire,

. usare e abusare: valersi di qualcosa o di qualcuno anche eccedendo i giusti limiti

macario che di spesso vedeva con altre persone o camminare con passo celere assorto nei suoi

vol. XXI Pag.583 - Da USATO a USATO (15 risultati)

volto a fini dimostrativi (un argomento) o pratici (un'ideologia, la religione

possano alcuna forza. -che è o è stato in uso (una prassi,

in commercio dopo essere appartenuto a uno o più proprietari. 3. messo in

cantone. 4. impiegato parlando o scrivendo; detto, pronunciato, scritto

una forma verbale, un uso linguistico o stilistico, un modo espressivo). -anche

letterario), impiegato per scelta individuale o gusto collettivo (uno stile letterario,

, orfeo, 199: dunque piangiamo, o sconsolata lira, / ché più non

partì quell'uom feroce, / toma, o musa, a inspirar l'usato metro

5-49: qual meraviglia se la luna, o 'l sole / l'usata lampa a

familiare, ben noto; occupato abitualmente o di diritto (una postazione, un seggio

usati, ma non pe'cittadini, o molti pochi. pasqualigo, 528: vorrei

introdotta dalle prep. a, di o, anche, direttamente congiunta) che

a rischio della persona d'esseme morto, o preso, e di riceverne molti altri

-non male usato: disabituato, poco o per nulla avvezzo, disposto o disponibile

poco o per nulla avvezzo, disposto o disponibile a qualcosa. donato degli albanzani

vol. XXI Pag.584 - Da USATORE a USCENTE (16 risultati)

-di animali o di sogg. inanimati. maestro

tener l'umore. carducci, iii-3-54: o monti, o fiumi, o prati

carducci, iii-3-54: o monti, o fiumi, o prati; / o amori

: o monti, o fiumi, o prati; / o amori integri e sani

, o fiumi, o prati; / o amori integri e sani; /..

avendo messo mano in far galee, o navi, o maniera altra di legni,

mano in far galee, o navi, o maniera altra di legni, fece, ora

morta; non se di sua mano o d'altra: ned ei lo cercò;

. abitudine individuale; solito modo di essere o di fare. iacopone, 42-38

che la dignità per l'usatore è grande o piccola. piccolomini, 10-309: essendo

uosatto), sm. calzare di cuoio o di panno, simile a uno stivale

-ghi). antica armatura a lamine o a maglie di metallo che difendeva il

] che da quel catello mezzo vivo o morto si trova. -che esala

4. che sta per lasciare (o che ha appena lasciato) un ufficio

'abile, ibile', significano attitudine a fare o a ricevere. -ant. verbo

le terze voci de'verbi uscenti, o trasportanti l'azione in altrui così del maggior

vol. XXI Pag.585 - Da USCETTO a USCIMENTO (19 risultati)

, 'io ho cangiato pensiero', o 'altri cangia il pelo, anzi che 'l

'io ho cangiato di pensiero colui'; o 'io ho cangiato di colore il parete'.

6. che sta per finire o che è appena terminato (un periodo

parte vetrata, che serve di ingresso o di divisorio fra due stanze.

muro fusse continuo, senza usciale, o senza altra rottura, sì che neuno

che che ne sia cagion, senno o interesse, /... / o

o interesse, /... / o non giungono i casi, o zoppicando

. / o non giungono i casi, o zoppicando / vi giungon molto stanchi,

riparo da freddo e correnti d'aria o per ornamento. -anche: controporta.

vi è anco la cateratta, detta usciara o paratora. romagnosi, 4-847: nelle

paese cre- monese-cremasco col nome di usciare o paratora. = deriv. da uscio

'una finestrata', per isbattere l'uscio o una finestra in faccia a uno.

impiegato d'ordine che sta in anticamera o in corridoio per dare informazioni, indirizzare

lettera pel ministro dell'intemo, e pregalo o che la rechi tostamente egli stesso a

tostamente egli stesso a un usciere, o che piuttosto te la consegni. verdinois

3. disus. servitore, funzionario o dignitario addetto a sorvegliare l'accesso alle

gli ordini esterni di chi (re o magistrato) vi risiede; famiglio,

uno stuolo di miserabili mezzo nudi, o mal ricoperti da un centone di stracci

lat. mediev. [navis \ usseria o huisseria '[nave] fornita di

vol. XXI Pag.586 - Da USCIO a USCIOLO (20 risultati)

questione; conclusione di un'azione diplomatica o militare. -anche: risultato, effetto

fra interno ed esterno di un edificio o fra una stanza e l'altra. -in

); porta. -anche: l'imposta o il battente, singolo o doppio,

l'imposta o il battente, singolo o doppio, che chiude tale apertura.

, 388: le porte, o grandi o picciole o maestre o false;

388: le porte, o grandi o picciole o maestre o false;..

: le porte, o grandi o picciole o maestre o false;... l'

porte, o grandi o picciole o maestre o false;... l'uscio,

false;... l'uscio, o d'un pezzo o di due;

l'uscio, o d'un pezzo o di due; le bandelle, gli arpioni

non aveano gente se non fanciulli, o servi, o debitori, o sbanditi.

se non fanciulli, o servi, o debitori, o sbanditi... e

fanciulli, o servi, o debitori, o sbanditi... e facendo consiglio

per chiedere aiuto, appoggio, consiglio o, anche, ospitalità. ferd.

. / diceva: « accogli in grembo o picciol color di cera; di più,

a bietta'. bietta è quella zeppa o scheggia di legno che si mette nella staffetta

2. anat. ant. valvola cardiaca o di un vaso o dotto anatomico.

ant. valvola cardiaca o di un vaso o dotto anatomico. o. rucellai

un vaso o dotto anatomico. o. rucellai, 2-66: la membrana serve

cuore, mercé di sue valvule, o uscioletti che addomandar si vogliano.

vol. XXI Pag.587 - Da USCIOLO a USCIRE (5 risultati)

e'i mattutino / van dieci, o venti birri per istaio. r. borghini

, andare fuori da un ambiente chiuso o, in genere, da un luogo circoscritto

. 4. sgorgare dal terreno o dalle rocce; zampillare (una fonte

furi, con antichi tremori del mondo; o vero, diseccati, vengono meno.

-figur. provenire da una determinata scuola o corrente di pensiero. leopardi,

vol. XXI Pag.588 - Da USCIRE a USCIRE (11 risultati)

trovarsi in una determinata condizione, situazione o stato. pulci, 19-30: così

dal cor parola franca / è con pavento o con ischemo udita, / e argomento

mai. -venire liberato dal carcere o da un bando di condanna. dante

, 32-10: a chi aspetta di carcere o di bando / uscir, non par

una condotta abituale, da una regola o una consuetudine stabilita, da una tradizione;

. castiglione, 322: pungendo la facezia o la burla troppo acerbamente, esce del

le tele. giovannini, 5-14: o luogo felice; e degno d'esser smaltato

varie denominazioni, possono distinguersi in sei o sette spezie. broggia, 154: le

estratto, sorteggiato (un numero al lotto o alla roulette). g.

a gridare come una trombetta: « donne o donne, uscite fuori, abbiamo vinto

30. gramm. avere una determinata terminazione o desinenza. ruscelli, 2-276: