. dimenarsi, contorcersi in preda al dolore o per un sentimento di stizza, di
un sentimento di stizza, di rabbia o, anche, dalle risa (anche
la doglia sarà per superfluità d'umori o di sangue, la qual cosa si conosce
. 16. essere deviato, o orientato in una direzione diversa da un
attenderti, è un perduto / senso, o il fuoco, se vuoi, che
il suo rustico piede / misona, o gli occhi, per le piagge i fiori
medici, 10-ii-423: se già madonna o morte / non mi facessin torcere il cammino
/ di virtute non torse l'opre o i passi / per influsso di stelle o
o i passi / per influsso di stelle o di destino. chiabrera, 1-ii-279:
generosi esempi. 10. interpretare o descrivere in modo arbitrario o comunque diverso
10. interpretare o descrivere in modo arbitrario o comunque diverso da quello consueto, comunemente
che quando è posposta / la divina scrittura o quando è torta. poliziano, 4-200
sentimento poetico abbondi più in chi, torcendo o alzando gli occhi dalla realtà presente,
boccaccio, 1-ii-150: comandamenti, lusinghe o marito, / non torceran da te
appetito. giuliano de'medici, 5: o quante volte già la lingua scorse /
7. distogliere lo sguardo da qualcuno o da qualcosa, due giudici per ordine
, 2-70: se volli che una trave o altra dirittura non si torca, sega
. niccolò da correggio, cvi-238: o di sambuchi o di canne o di
da correggio, cvi-238: o di sambuchi o di canne o di scorza / fistulle
cvi-238: o di sambuchi o di canne o di scorza / fistulle, tibie,
. 11. ritorcere contro qualcuno o, anche, contro di sé una
; volgere, usare qualcosa a danno o a vantaggio di qualcuno. c.
. 12. flettere una forma verbale o nominale. varchi, 3-166: così
greci, come i latini diclinano i nomi o sostantivi, o agghiettivi, che siano
latini diclinano i nomi o sostantivi, o agghiettivi, che siano, cioè gli torcono
d'esempio nell'acqua imboccano ne'pori o vani di questa... e
amore si torca l'uomo dalla via diritta o si pieghi dalla ragione. passavanti,
. bernardino da siena, 2-i-720: o tu che predichi, va'dritto, non
di stato debba torcere da questo giusto o come, torcendo, possa salvar l'
. ant. flettersi (una forma verbale o nominale). piccolomini, 10-290:
. -torcere il naso: manifestare disapprovazione o disgusto. panigarola, 3-ii-644: strana
del grado, e con una candela o un torcetto in mano. collodi, 618
interrogati. e anche lui, cetto o il crocifisso. il padre, è torchiato
chi si occupa della torchiatura delle olive o dell'uva. sederini, iii-668:
torchio, spremere con il torchio olive o vinacce. - anche asso!.
chicco, strizzarlo, torchiarlo, sorseggiarlo o sorbirlo mostoso o fatto vino, in
, torchiarlo, sorseggiarlo o sorbirlo mostoso o fatto vino, in ogni maniera è
. -assillare con continue e pressanti richieste o domande. s. degli arienti,
addetto alla torchiatura del mosto delle uve o del vino delle vinacce.
la durata di una settimana, poco più o poco meno, e, dopo,
: nei laboratori grafici abbondano gli apparecchi o congegni che han nome ai 'torchietti'o
o congegni che han nome ai 'torchietti'o 'strettoi': nei laboratori di stereotipia e di
campo di battaglia stampandole con torchietto, o specie di torchietto improvvisato, essendomi dimenticato
5. strumento usato per coniare monete o per imprimere sigilli sulla ceralacca.
: pongano quattro candellieri cum quattro cerotti o torchietti accesi dinanzi agli altari e due dinanzi
il fico ordinariamente dentro casse, più o meno grandi, e si stringono gli
, 66: tutta questa machina, o torchio, si fabrica di legno di larice
cominciati a piacermi? -torchio a stella o stellare-, quello usato per eseguire la
, / gemono gli -torchio fotografico o per fotografia: apparecchio usato per stampare
si stende uno strato sensibile sulla lastra o sulla carta speciale sensibilizzata, vi si
sensibilizzata, vi si pone la negativa o la diapositiva, e si espone entro uno
riprodurre ciò che è stato scritto, disegnato o inciso su una pietra calcarea di natura
una pietra calcarea di natura particolare (o su lastre di zinco, di alluminio
su lastre di zinco, di alluminio o di rame sensibilizzate o incise con procedimento
zinco, di alluminio o di rame sensibilizzate o incise con procedimento fotografico).
che siano legate in cartoncino sottile, o in carta colorata, con le carte
-disus. foglio, prova di torchio o in torchio: bozza. tommaseo [
meton., per indicare la casa editrice o il luogo di pubblicazione di un testo
. pacichelli, 1-181: testo o sovra copia manoscritta della prima edizione. gozzano
in torchio, sotto al, il torchio o i torchi: venire stampato, pubblicato
0 tre altre opere mie sono presentemente, o stanno per andare sotto ai torchi italiani
la soma di enciclopedici romanzi da piangere o da ridere, gemere i torchi e i
da'suoi torchi poteva esser cosa comune o volgarmente fatta. -macchina per la
dei biglietti come vi rinunciarono i comuni o le province in uno stato unitario ed il
per produrre vari tipi di pasta alimentare o confezionare insaccati. civiltà delle macchine,
ricambio: si possono ottenere maccheroni lisci o rigati, tagliatelle, spaghetti.
. pressa a vite usata per coniare monete o medaglie; bilanciere. c.
che, se fossero state di argento o di oro stampate al torchio, come
... ma più tosto il torchio o suppressa nella quale si stringono li panni
cavità addominale facilitando l'espulsione delle feci o, anche, il parto. 9
cero formato da una sola grossa candela o, anche, da più candele riunite insieme
vede venire uno lume grande di torchio o di lanterna e grida: « spegni quello
tòrchio4, sm. ramoscello flessibile di salice o di altra pianta usato per legare covoni
di altra pianta usato per legare covoni o fascine. gimiani, i-415: si
di fasciarla con un torchio di canapa o di salcio per via che non infiati la
tartini, 105: 1 torchi o salsicciuoli sono composti di scope a fascetti
non levare al cavolo qualche foglia marcia o bacata, e legare i fiori alla meglio
in partic. usata durante processioni religiose o riti funebri; torcetto. leonardo,
), sf. (plur. tòrce o tòr-biennis, il cui fiore si schiude a
gerg. prostituta. -smodata attrazione o eccessivo interesse per ciò p. petrocchi
di persone che portano in mano fiaccole o ceri. tozzi, vii-271: faremo
torcibudella. 2. cibo o bevanda indigesti o nocivi per l'apparato
2. cibo o bevanda indigesti o nocivi per l'apparato intestinale.
? vedrai che gli altri, presto o tardi, gli daranno il torcibudella.
. dall'imp. di torcere e budella o budello (v.). torcicollare
infiammatorio che interessano i muscoli del collo o i loro nervi motori; un torcicollo
, lasciandogli per lo meno il torcicollo o il raffreddore. n. ginzburg, i-777
: s'i'non son torcicollo, o stropiccione, / adunque io sono un grande
il tempo di 'bou- chées de pain'o di 'crèches'o di asili per tifosi o
'bou- chées de pain'o di 'crèches'o di asili per tifosi o di ospizi per
o di 'crèches'o di asili per tifosi o di ospizi per catarrosi o di altre
per tifosi o di ospizi per catarrosi o di altre porcheriole pie. 5
strane posizioni della testa quando viene disturbato o spaventato. crusca, iii impress.
nulla si cela, / avanti o dietro, e che giammai non erra,
la speranza di trovarci un nido di torcicollo o di picchio. 6. dimin.
il tempo di 'bou- chées de pain'o di 'crèches'o di asili per tifosi o
'bou- chées de pain'o di 'crèches'o di asili per tifosi o di ospizi per
o di 'crèches'o di asili per tifosi o di ospizi per catarrosi o di altre
per tifosi o di ospizi per catarrosi o di altre porcheriole pie. = comp
fare le torciere con alcuni tondi, o piatti di diverse maniere. inventario di
: in un torciere finto di serpentino o di granito ardeva una gran torcia. buonmattei
pilastri corrispondenti, che sostenevano candelieri grandi o, per meglio dire, torcieri d'
usato per tergere la feccia del vino o altre impurità alimentari. ricettario fiorentino,
serviva a trattenere i capelli sul capo o a costituire un supporto per appoggiarvi sopra
costituire un supporto per appoggiarvi sopra vasi o ceste. ariosto, 1-iv-92:
riponete le / camicie e li grembiuli, o bianchi o succidi, / e così
camicie e li grembiuli, o bianchi o succidi, / e così vostri torciglioni e
4. decorazione a forma di corda o di treccia ritorta. bacchetti, 3-192
[s. v.]: 'torcinaso'o anche 'torcilabbro'. a. zullini [
23-1-1985], iii: allorché un contadino o un veterinario deve ferrare un cavallo riottoso
un veterinario deve ferrare un cavallo riottoso o fargli un'iniezione, lo calma prima
rimbombo, effetto degli echi fra le nubi o fra la base di una nube temporalesca
vi-48: non maraviglia, se baleno o tuono / egli non cura, e non
volta quando la figluola morio della saetta o vero tuono, e funnovi tutti li medici
potenza e la cupezza di un rumore o di una voce. ghirardacci, 3-324
prodotto dallo scroscio di acque che cadono o scorrono impetuosamente, dal mare in tempesta
d'una nave /... / o l'improvviso tuono / d'umonda più
di echi, di vibrazioni emesso da uno o più strumenti musicali o dalle campane.
emesso da uno o più strumenti musicali o dalle campane. graf 5-481: scoppia
. io. locuz. - dire o fare tuoni e fulmini: parlare o
dire o fare tuoni e fulmini: parlare o agire in modo minaccioso, fortemente alterato
toscani, 124: chi non ha poveri o matti nel paren- tato, è nato
matti nel paren- tato, è nato o di lampo o di tuono. =
tato, è nato o di lampo o di tuono. = deverb. da
centrale globosa dell'uovo di gallina (o anche di altri gallinacei), dal
sole, un disco, una sfera labile o scialba con fuggenti veli di vapori sulla
corpo, detto... il 'vitella o 'torlo'... e da richard
« movimento nazionale di liberazione » uruguaiano o di movimenti affini in venezuela, argentina
potere statale, spesso con azioni terroristiche o attentati. -in senso generico: guerrigliero
, agg. invar. che si riferisce o appartiene alla popolazione indigena deiràmerica meridionale
agg. invar. che si riferisce o appartiene alle popolazioni stanziate fra il brasile
(soprattutto relative a nomi di animali o piante) entrate nel lessico delle lingue europee
nel lessico delle lingue europee, direttamente o, più spesso, attraverso lo spagnolo
tappete tappete che allude a un rumore o a un movimento a due tempi (
si attendevano gesti di amicizia e gratitudine o, anche, nel mostrare una divertita
costruita con pietre, terra, assi o fascine per deviare o far traboccare le
, terra, assi o fascine per deviare o far traboccare le acque di un fosso
acque di un fosso, di un canale o di un fiume. leggi
persona possa introdurre nel nuovo fosso navicelli o barchette di qualunque sorte, danneggiare il
.. né con terra farvi arginelli o ture, né pure affine di racchiudervi pesce
milizia, viu-145: le palizzate delle ture o chiuse,... per difenderle
4. figur. condizione che ostacola o impedisce l'attuazione di un progetto o
o impedisce l'attuazione di un progetto o il raggiungimento di uno scopo.
naviglio, aperta sopra quel lato o parte che si vuol visitare.
ant. ostruzione, occlusione di un orifizio o di un canale anatomico.
. invar. apparecchio a funzionamento manuale o automatico, con il quale si applica
quale si applica il tappo a bottiglie o a flaconi; tappatrice. = comp
posto non in una posizione di sottordine o di turabuchi, ma in perfetta uguaglianza
, sm. disus. tappo di sughero o di altro materiale applicato alla bocca di
barile, ecc.) per chiuderlo più o meno ermeticamente; turacciolo.
barile. pantera, 1-275: un turaccio o coperchio massiccio parimente di metallo, il
a udito stai forse sì male, / o v'hai qualche turaccio, che non
(legno): fabbrica a mano o a macchina tappi e turaccioli in sughero.
ermeticamente bottiglie e recipienti a bocca stretta o, anche, per otturare un foro,
tutta questa lunghezza è fatta a bocciuoli o cannoncini serrati dalle loro estremità con certi
massiccio della canna che si chiaman nodi o nocchi. 5. scherz. persona
fassi 7 d'acquavite a turar boccia o fiaschetto. -turacciolino. libro
due dietro. lessona, 1506: 'turaco'o turaco dall'elmo', genere e famiglia
anche l'acqua di sotto portasse limo o pure notasse nella superficie. = deriv
occlusione, in partic. di orifizi o canali anatomici per lo più in seguito
in seguito all'accumulo di materiali solidi o liquidi provocato da una condizione patologica.
virtù che ha a cacciar fuori è debele o vero per turaménto e ragrinzamento che è
per le quale esce l'umore, o vero per la inobedienzia della materia a
i baiti presentano un bel tipo ariano o turaniano, e sono quasi tutti maomettani.
, agg. antrop. che si riferisce o appartiene a una delle razze componenti il
media, corporatura massiccia, pelle bianca o bruna, capelli castani o neri, lisci
pelle bianca o bruna, capelli castani o neri, lisci oppure ondulati. -anche
piccola enciclopedia hoepli, 1-iii-4488: 'turanismo'o 'panturanismo': aspirazione di riunire finlandia,
turare, tr. chiudere un foro o un condotto o, anche, riempire
tr. chiudere un foro o un condotto o, anche, riempire una fessura o
o, anche, riempire una fessura o una falla con un materiale o un
una fessura o una falla con un materiale o un oggetto adatto allo scopo; otturare
, 4-2-115: quel poco di cera o d'altra materia, colla quale si serrerà
2. tappare, chiudere con un tappo o un turacciolo una bottiglia, un vaso
: nel vaso ben turato si ponga acqua o vino bollente, e turisi che non
all'armi, dico, all'armi, o dormiglioni. 3. chiudere le
è disgustato da un cattivo odore, o, anche, introducendovi tamponcini (anticamente
la schiena e ci scostiamo da lui o ci turiamo con mano il naso. carducci
che il marito andava fora a la caccia o per altri affari, ella dava il
. 4. ostruire un passaggio o un'apertura praticabile; impedire il transito
un'apertura praticabile; impedire il transito o l'accesso a un determinato luogo o
o l'accesso a un determinato luogo o la fuga da esso sbarrandolo con oggetti o
o la fuga da esso sbarrandolo con oggetti o, anche, con uno schieramento di
e tagliare selve, e fosse fare, o alcuno luogo turare ove racchiudano i compagni
tura,... poderi interi, o con mura o con palancole.
. poderi interi, o con mura o con palancole. -costituire il limite
abito, con un velo, ecc. o, anche, volgendolo, distogliendolo,
distogliendolo, in segno di lutto, o di cordoglio, di afflizione, di
a un condannato al supplizio con le mani o con una benda per impedirgli di vedere
. proteggere una parte del corpo con indumenti o coperte adatte a riparare dal freddo.
trattenere una persona, impedire che avanzi o che faccia qualcosa. firenzuola, 646
farlo tacere, sia con mezzi fisici o coercitivi sia con argomentazioni vincenti; ridurre
silenzio, non concedere possibilità di replica o di protesta, far smettere insinuazioni, maldicenze
di parola; impedire di parlare inopportunamente o intempestivamente. fra giordano, 3-11:
pria d'aprir bocca, impara, / o te la turerò con più ceffate.
la perfetta, la peana, la precentoria o vasca, il plagiaulo o curva tibia
la precentoria o vasca, il plagiaulo o curva tibia, la turaria, la spondiale
turare, in partic. in modo frettoloso o provvisorio, o anche, con forza
. in modo frettoloso o provvisorio, o anche, con forza, saldamente.
turativo, sm. ant. medicamento o pratica terapeutica per via rettale.
agg. otturato con un oggetto o con un materiale adatto a determinare ostruzione
materia (in partic. liquido) o, anche, di aria (un foro
questo stromento è composto di quattordici, o quindici zucchette dispo
g. gozzi, i-8-167: io debbo o starmi per necessità a sedere con gli
necessità a sedere con gli orecchi turati, o lasciarmi assordare a quelle mal cucite filastrocche
turate che del volto quasi non mostrano o de carne innuda. ser giovanni,
nella sua guamacca. -che è mascherato o camuffato; che sta nascosto. canti
interesse nei confronti di un determinato ambito o di una particolare attività. g.
salvini, 39-v-101: quella perspirazione, o traspirazione insensibile, che da tutta la
vita nostra continuamente pe'meati, o pori della cute si rende, siccome impedita
per lo più disordinato di persone (o, anche, con partic. riferimento
tanta turba a l'uscio, credeva o che io facessi miracoli o che ci
uscio, credeva o che io facessi miracoli o che ci fusse il giubileo. tasso
con riferimento a luoghi mitici, fantastici o immaginari. boccaccio, iii-11-3: seco
condizione, attività, caratteristiche ecc. o, anche, dedita a uno scopo
interesse. - anche: grande (o, anche, eccessivo) numero di persone
infinita è la turba degli intemperati o de li incontinenti. bandello, 1-44 (
sannazaro, iv-202: se le vostr5acque, o muse, adoro e còlo, /
6. grande quantità di elementi o di oggetti della stessa specie, tipo
più raccolti, radunati in un luogo o disposti secondo una determinata serie o progressione.
luogo o disposti secondo una determinata serie o progressione. filarete, 1-ii-583: eragli
a voglie. saluzzo roero, i-i-iio: o mia giuseppe, non ha possa il
turba2, sf. disturbo, alterazione psichica o, anche, fisiologica o neurologica,
alterazione psichica o, anche, fisiologica o neurologica, per lo più a carattere episodico
2. che può essere alterato, sconvolto o, anche sottratto, negato (una
sconvolgimento di una situazione politica, economica o sociale. buonafede, 3-114: in
fascia, variamente colorata, di tela o seta avvolta in più giri intorno alla testa
luca, col quale io praticai danari o traffichi, se mi sforzeranno a questo modo
di stoffa, per lo più di seta o velluto, avvolta a più giri così
band (v. tulipan o). turbante2 (
turbanza. lapo gianni, xxxv-ii-59a: o morte oscura di laida sembianza, / o
o morte oscura di laida sembianza, / o nave di turbanza, 7 che
, con atti, parole, comportamenti o atteggiamenti (anche con riferimento a soggetti
del volto di qualcuno, rendendola inquieta o corrucciata. petrarca, 236-6: solea
, una convinzione; incrinarne la certezza o la validità. c. carrà,
intorbidire, agitare l'acqua di un fiume o di una fonte. fra giordano
tutto / illude la dolente.. o pace! pace! bilenchi, 14-46:
. 13. alterare una pronuncia o un accento. trissino, i-xv:
. in modo violento, illegalmente altera o turba il legittimo stato di fatto esistente o
o turba il legittimo stato di fatto esistente o impedisce od ostacola il regolare svolgimento di
ostacola il regolare svolgimento di una situazione o relazione sociale (ed è proprio in partic
molestia all'altrui possesso di un immobile o di una universalità di mobili (e
quando viene tenuto con violenza alla persona o con minaccia e riguarda un bene immobile)
. dir. pen. turbativa d'asta o di pubblico incanto-, destosa nube.
consistente nel comportamento di chi con violenza o minaccia o con mezzi corruttivi o fraudolenti
comportamento di chi con violenza o minaccia o con mezzi corruttivi o fraudolenti impedisce o
violenza o minaccia o con mezzi corruttivi o fraudolenti impedisce o turba il regolare svolgimento
o con mezzi corruttivi o fraudolenti impedisce o turba il regolare svolgimento della gara nei
regolare svolgimento della gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto di una
per conto di una pubblica amministrazione, o ne allontana gli offerenti.
costituisce, allorché l'offerta venga respinta o non si verifichi l'astensione dall'asta,
uomo. 2. che rivela o esprime inquietudine, turbamento, sbigottimento o
o esprime inquietudine, turbamento, sbigottimento o anche ira, stizza, corruccio, tristezza
aspetti turbati, cambiati e dispettosi, come o veggiamo o udiamo che alcuno abbia alcun
, cambiati e dispettosi, come o veggiamo o udiamo che alcuno abbia alcun bene.
, iv-59: senza cosa alcuna dire o fare, con turbato viso da me si
, ond'io / con più tranquillo o men turbato affetto / s'onsacri le
degli incanti'. chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse,
chiunque, con violenza o minaccia, o con doni, promesse, collusioni o
, o con doni, promesse, collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba
collusioni o altri mezzi fraudolenti, impedisce o turba la gara nei pubblici incanti o
o turba la gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private per conto ai pubbliche amministrazioni
stagno. 6. che trascorre o è trascorso in modo agitato, tormentato,
tempo, la vita); caratterizzato o soggetto a crisi, difficoltà, sofferenze
che abbracci e leghi / due famiglie famose o dolce
ne alla durissima satira con reprensione molesta o acerba, è nostra forma o materia.
molesta o acerba, è nostra forma o materia. castelvetro, 8-1-211: vogliono
e la mia pastorella / sia serena o turbata, è sempre bella. goldoni,
). che sovverte un ordine sociale o istituzionale, una situazione politica; che
popolo possa fare consoli a sua voglia o de'padri, o della plebe.
consoli a sua voglia o de'padri, o della plebe. f. degli atti
a roma [ottone], punisce severamente o crudelmente i turbatori e fa incoronare imperatore
della lor felicità tasso, 7-11-46: o nemico crudel d'ogni mio bene, /
nemico crudel d'ogni mio bene, / o turbator del mio stato giocondo. c
inquietudine, smarrimento, sbigottimento, corruccio o, anche, di affanno o di preoccupazione
corruccio o, anche, di affanno o di preoccupazione, di afflizione interiore
al confessore cagione di turbazióne contro alcuno o di spregiare al trui.
vedere'. j. grave crisi o sovvertimento di un ordine sociale, politico
per la salute comune, si fanno, o per poca prudenza o per troppa ambizione
si fanno, o per poca prudenza o per troppa ambizione, autori di nuove turbazioni
a siena. 5. disturbo o alterazione di un organo, della sua
. = voce dotta, lai turbelae o turbellae, sf. plur. 'fracasso,
rito, e sopra la pupilla appare o si vede nerezza, che si somigli
nerezza, che si somigli verdeto, o turbeza, magioremente quando appresimi al lato
di turbici. idem, 4-508: o molto amato da dio, l'aria ti
= dal lat. mediev. turbithum o turpethum, adattamento del- l'ar.
al moto rotatorio (una scena pittorica o scultorea). ojetti, iii-329:
pronom. { turbino). muoversi o essere attratto o trascinato con un moto
{ turbino). muoversi o essere attratto o trascinato con un moto rotatorio rapido e
3. volare in stormo o in sciami descrivendo veloci giri nell'aria
giri nell'aria, volteggiare (gli uccelli o gli insetti). de roberto,
. che ha forma affusolata, rastremata o conica (un oggetto, un elemento architettonico
campailla, 4-69: il moto, o vibrativo, o turbinato / calor (
4-69: il moto, o vibrativo, o turbinato / calor (l'angiol risponde
, 49: la furia di un volante o il turbine di un'elica, sono
questa somma di cose ed atterrarla, / o fame in altri modi orrido scempio.
e sociale nel susseguirsi di vicende travagliate o violente; ribellione, rivoluzione. -
. f. frugoni, 1-35: o intempestive tempeste! deh, come male si
; chi ha carattere capriccioso, ostinato o, anche, contraddittorio. nievo,
lo negasse, io vorrei mandartene tre o quattro navicellate e ci vedrebbe delle porpore,
neve, della polvere, della sabbia o del vento. bartolomeo da s
piedi in terra, certe loro storie paurose o feroci,... ora con un
succedersi continuo e incalzante di vicende personali o di eventi, in partic. dolorosi e
, sm. farmac. sostanza chimica o vegetale dotata di proprietà per lo più
, come dice- mo la scamonea varia o alquanto bianca è buona, la nera è
: in questo paese se trova viii o ix sorte de specie minute, zoè turbididi
la quale è piccola e il tronco o fusto suo poco più della grandezza d'
un dito è più grosso e questo tronco o principio del ramo, è il buono
aggiunge un pezzetto di foglia d'oro, o di porpora minerale, o che è
oro, o di porpora minerale, o che è pur meglio, del sale nato
vortice, turbine creato dalfaria; vento o soffio di vento impetuoso. - anche
a gran pena / ritrova il peregrin riparo o scampo / ne le tempeste de tinstabil
. d'annunzio, i-896: volare, o tempesta, vorrei su'tuoi turbi indomati
egli) di combattere per acquisto di trionfi o trofei, ma per respignere altrove questo
alternatore azionato da una turbina a vapore o a gas e a questa diretta- mente
boxer 16 valvole ad iniezione, aspirati o turbocompressi. = comp. da
a combustione interna, a iniezione di nafta o olio pesante, inventato dall'ingegnere r
dinamo azionata da una turbina a vapore o a gas e a essa direttamente accoppiata
e medie velocità -aereo a turboelica o a turboeliche (anche solo turboelica,
sm.): aereo azionato da uno o più propulsori di tale tipo.
turboespansóre, sm. turbina a gas o a vapore. c. sottocorona
estens. irrequieto, insofferente, indisciplinato o, anche, eccessivamente impetuoso, focoso,
, da torbidi, da agitazioni politiche o sociali (un periodo, una condizione
ne l'inferno ora t'auguria, / o nel cocito turbulento e rosso! -opaco
. muratori, 16-210: liberateci, o signore... da tutti i mali
frachetta, 131: nelle turbolenze, o del popolo, o de'soldati..
: nelle turbolenze, o del popolo, o de'soldati... ben otrà
e di insicurezza che caratterizza un paese o un periodo storico. agostino giustiniani,
buti, 2-12: l'aire senza nebbia o nugolo o altra offuscazione o turbulenzia di
2-12: l'aire senza nebbia o nugolo o altra offuscazione o turbulenzia di vento.
senza nebbia o nugolo o altra offuscazione o turbulenzia di vento. 5. avversità
fluidodinamico per cui in un fluido liquido o gassoso, al verificarsi di particolari condizioni,
. p. levi, 3-106: o che ci fossero delle turbolenze, o che
: o che ci fossero delle turbolenze, o che il pilota non fosse tanto bravo
il pilota non fosse tanto bravo, o che ci fosse qualche difetto, l'
turbomàcchina, sf. meccan. macchina motrice o operatrice a fluido costituita essenzialmente da una
potenti getti d'acqua calda a scopo rilassante o terapeutico. -anche: il dispositivo atto
a vapore comprendono le motrici a cilindro o a stantuffo, e le motrici rotative o
o a stantuffo, e le motrici rotative o turbomotori. fanzini [1905],
motore destinato alla propulsione di veicoli spaziali o di missili. = comp. da
-per estens.: aereo azionato da uno o più propulsori di tale tipo.
cacciagione. -in contesti figur. o rappresentazioni simboliche. leonardo, 2-962:
2. ant. custodia per pinze o altri arnesi. citolini, 402:
agg. che sostiene politicamente i turchi o la turchia. faldella, 9-43:
(turchéggio). adottare, assimilare o imitare i costumi e il modo di vivere
- anche: parteggiare per i turchi o per la turchia, sostenendoli politicamente.
partic. musicale, improntata a temi o motivi turchi o arabeggianti. montale,
, improntata a temi o motivi turchi o arabeggianti. montale, 22-698: 'il
zaide. 2. prodotto artigianale o artistico turco o orientaleggiante o che ne
2. prodotto artigianale o artistico turco o orientaleggiante o che ne imita i motivi
prodotto artigianale o artistico turco o orientaleggiante o che ne imita i motivi e lo stile
è una cosa di mezzo tra la turchina o turchésia e la malachite.
. -chi). che si riferisce o è proprio della turchia, dell'impero turco
è proprio della turchia, dell'impero turco o dei turchi (e attualmente può avere
(e attualmente può avere valore scherz. o spreg.). -in partic.
turchi (un paese); costituito o formato da soldati turchi (peserei- to
. parlato in turchia; che si riferisce o è proprio della lingua turca.
, della cultura e delle tradizioni turche o per estens. arabe mediorientali (in
mettermi a volare. -che presenta o si richiama alla maniera, allo stile
. fatto, prodotto, confezionato in turchia o secondo gli usi, i gusti,
-sm. tipo di tessuto confezionato dai turchi o secondo gli usi e i gusti turchi
. 5. ant. frumento o grano turchésco: granturco. sermoni sacri
le mode, lo stile proprio dei turchi o, per estens., degli arabi
. -con maniere rozze, violente o prive di creanza, sgarbate; senza
alle fogge, alla moda dei turchi o, per estens., degli arabi.
che gli venisse -turchese d'ossa o occidentale-, odontolite. -turchese 2. sm
quella che contiene impurezze di psilomelano o diaspro, per cui appare con macchie di
di tale pietra fatta con vetri colorati o pasta di argilla con polvere finissima di fosfato
con polvere finissima di fosfato di alluminio o sali di rame. bossi, 391
cui sostanza è tutta penetrata dal rame 'azzurrato'o dal ma- lachitico, e che hanno
lucido. queste ossa diconsi 'turchesi', o 'turchine'. -per estens. pupilla
bianche, coperte di uno smalto turchese o lapislazzulo, a rilievi dorati. calvino,
fr. ant. [pietre] turqueise o turquoise, propr. 'pietra turca',
. specie di piccione dal piumaggio scuro o bruno (columba turcica). d'
di piccione il quale è tutto scuro o bruno col giro degli occhi di colore
più ricche; or sono semplicemente turchinastre o bigioscure. = deriv. da turchino1
virtù [la turchina] contra i linfatici o pazzi. si conosce esser buona quando
2. sm. colore turchino scuro o tendente al turchino scuro. - anche
vermigli. tasso, v-62: l'allegrezza o 'l piacer de la giovinezza non si
questa età, più che gli abiti gialli o turchini che soleva farmi mia madre.
. bot. loto turchino: loto azzurro o ninfea cerulea. rapini, 27-826:
n. franco, 7-56: l'azzurro o diciam turchino mostra gelosa pausa, per
lomazzi, 4-ii-184: il turchino, o vogliam dir azurro, oltre l'altre sue
. 6. con meton. abbigliamento o abito di tale colore. andrea da
re che lesinano a londra il quattrino o sbordellano a venezia. 11.
. 11. disus. cenere o pietra turchina-, azzurrite. na e
proprio, che si riferisce, riguarda o ricorda i turchi, la loro indole,
! saro condannata a vivere dentro un chibouk o ad esalare l'anima mia turchina e
2. per estens. astutamente ingannevole o maliziosamente allusivo (un'espressione, una
, agg. ant. pietra turchia (o, anche, solo turchio, sm
sm. (plur. m. -gi o -ghi). stor. chi appartiene
ant. svolgere l'attività di interprete o di sensale. capitolare dei visdomini,
potrei in tal caso presentarvi una volta o due ai miei numerosi amici e conoscenti,
turzimanìa), sf. ant. opera o incarico di turcimanno, di interprete linguistico
intendere altri favellare nel proprio linguaggio, o pure l'intenderlo per via d'interprete
pure l'intenderlo per via d'interprete o di torcimanno? gioberti, 1-ii-95: altri
può conversare col peregrino di lontane regioni o leggere ne'misteri del cielo, senza
vocabolario franceseitaliano: perché so il vocabolo o la locuzione francese, e d'italiano
. chi scrive, legge e interpreta lettere o messaggi per conto di altri (con
si riferisce, che è proprio della turchia o dellesangiacco con duemila giannizzeri... e
: se pur gli s'accosta / torcimanno o sensal, di quei ch'intorno /
tùrchió), agg. nativo, originario o abitante dell'impero ottomano e dell'odierna
e dell'odierna repubblica di turchia, o appartenente a una delle popolazioni che vissero
appartenente a una delle popolazioni che vissero o abitarono nel territorio di tale stato. -
se turchi, ebrei, gentili, o protestanti: / ma mi fo a creder
rivolta, / ferma là, disse, o ferma turco, cane. faldella,
modi, maleducazione (un comportamento) o iniquità (una legge). calzabigi
turco': di chi noi non intendiamo, o di chi strapazza la lingua che parla
. popolazioni che vi furono stanziate o abitano nel territorio di tale stato.
.: confezionato, prodotto in turchia o secondo le fogge, i modi, le
usanze tipiche degli abitanti di tale stato o per estens. degli arabi mediorientali.
al porto. -caffè alla turca o turco-, infusione diretta di caffè macinato
calda e zucchero, versato in tazza o bicchiere senza filtraggio. a. boni
in cui versano gocce d'essenza d'arancio o di rose. -testa di turco:
pigiama rosa e verde. -gabinetto o cesso alla turca o turco (anche solo
. -gabinetto o cesso alla turca o turco (anche solo turca, sf
foro di scarico a livello del pavimento o da un simile apparecchio igienico in ceramica
nell'acqua. -frumento, grano o sorgo turco: granturco, mais.
innovatore all'intemo di una corrente letteraria o di un movimento politico. betteioni,
di nemici pericolosi, di persone ostili o di una situazione particolarmente critica (per
tipici delle popolazioni che abitano in turchia o nei paesi arabi mediorientali.
caspio e gli odierni stati del gusti o le fogge proprie delle popolazioni abitanti in kazakhstan
dell'uzbekistan, dell'afghanistan e delturchia o nei paesi arabi mediorientali. l'iran (
-cose turche-, fatti di inaudita gravità o immoralità; inconcepibili, da non credersi
di favore e di sostegno alla cultura o alla politica turca, attuato in partic.
, agg. che simpatizza per il popolo o per lo stato turco. fusinato
. che dimostra ostilità verso il popolo o lo stato turco. l'illustrazione italiana
di argento i dogli e i presepi, o magnadore che diciamo. piccola enciclopedia hoepli
= voce dotta, lat. tus (o thus) turis, che è dal gr
targioni pozzetti, 12-5-243: i pollini o isole natanti qualora restino profondamente sepolti.
vece di legne terrestri e si chiama turfa o torba. galanti, 1-ii-390: quando
carbon fossile, e la 'torba'o 'turfa'. = da un longob
). ant. e letter. essere o divenire turgido, gonfio, pieno di
, 14-1-1-167: queste gengivette adunque, o guaine, che dir vogliamo, quando la
che par simile alla colla strutta, o piu propriamente alla gelatina, quan- d'
l 2. biol. che è o può diventare turgido (un organo,
. turgore, gonfiore di natura fisiologica o patologica, di un organo o di un
fisiologica o patologica, di un organo o di un tessuto animale o vegetale.
un organo o di un tessuto animale o vegetale. rosmini, x-106:
umore nei condotti che ne contengono naturalmente o negli interstizi degli elementi anatomici dopo che
un vaso anatomico, di un tessuto o di una cellula animale o vegetale.
di un tessuto o di una cellula animale o vegetale. g. del
decisive varietà della complessione, dell'incesso; o della turgidezza del labbro, della gravezza
, turgidisci). presentare forme turgide o piene, rigonfie. f.
2. figur. tono elevato, sostenuto o, anche, tronfio, ampolloso di
v. tu r g id o). tùrgido, agg.
. d'annunzio, i-40: solleva, o lilia, il bianco vel virgineo,
'l tuo seno turgido / morir morire, o lilia. c. e. gadda,
giorno, iv-444: non fu mai damigella o a tesser nodi / o d'aurei
mai damigella o a tesser nodi / o d'aurei drappi a separar lo stame.
baruffaldi, i-208: versa, versa, o torrente cruccioso, / fin che '
modo intenso e prorompente una condizione fisica o psicologica (una persona). misasi
giardino, e fosse il pranzo abbondante o altra cosa, una turgida libidine serpeggiava
, x-41: la sola forza di 'contrattilità'o d'irritabilità non possa ancor dirsi segno
, sm. liturg. vaso di argento o di altro metallo munito di coperchio traforato
, i-212: fanno processione con quattro o cinque croci, poste sopra alcuni bastoni,
. 2. figur. atteggiamento o discorso improntato a smaccata adulazione.
pur troppo ho errato per quattro o cinque, i auali hanno la pochezza di
d'incenso (e nelle espressioni erba o pianta turifera indica l'incenso stesso)
di un suo dialetto familiare, turìngio o alto-sassone, cui nessuno, ad ogni modo
bombicci porta, 1-425: le lamelle o i cristalli delle specie di cloriti dette
foglie rudimentali che si sviluppa da rizomi o bulbi e che successivamente diventerà fusto (
; si partiva per il 'tour * o per il 'grand tour * per conoscere il
turismo. -nella denominazione di enti o di organizzazioni che si occupano di promuovere
macchinone. -con uso ellittico: ministero o assessorato che ha il compito di gestire
sono il turista che venga a profanarti / o grande occhialaio. = dall'ingl.
un sindaco radico-repubblicano, da un poeta (o. guer- rini), etc.
-agenzia turistica: che organizza o vende viaggi e biglietti per raggiungere le
significativo tra l'ambiente naturale di tipo alpino o, per essere più preciso, prealpino
prealpino reminiscente di luoghi analoghi dell'austria o della baviera e la gente che vi abita
i quali son dal volgo addimandati matti balordi o torlurù, e si conoscono da questo
'tuo bene'vengono ricavati non da goethe o voltaire ma dal 'ci tengo tanto'delle disgraziate
né memoria. -ciò che è motivo o strumento di inganno, di raggiro.
intr. avvicendarsi in un'attività lavorativa o in un'iniziativa secondo turni prestabiliti.
i p. c. redazionali collegati o meno al sistema), sulla base di
legnose originarie delle zone tropicali e subtropicali o temperate dell'africa e deltamerica, con
tumer (1775-1851), alla sua opera o ne ricorda, ne imita lo stile
. curva di una strada a 1800 o, per estens., molto stretta,
, 2 % degli alunni elementari al doppio o triplo turno. gli ampi progressi realizzati
e leggera, in occasione di concerti o in sala di registrazione. la stampa
, nello svolgimento di un lavoro o di un servizio secondo un ordine prestabilito.
2. per estens. momento o circostanza in cui spetta a qualcuno esercitare
spetta a qualcuno esercitare un determinato incarico o funzione, compiere un'azione, svolgere
sia necessario il pieno utilizzo delle macchine o la copertura notturna per esigenze di servizio
, resta aperta in un giorno festivo o durante le ore notturne. piovene,
sul serio a desiderare di ritornare un dì o l'altro con rosilde. ma
di bosco e un altro, più o meno lungo a seconda della quantità di prodotto
, per turno: avvicendandosi una persona o un gruppo -alla volta, a rotazione
di medicare fosse al paziente molesto, o perché proibisce la libera inspirazione, o
o perché proibisce la libera inspirazione, o perché lui patisce alcuna distillazione, o alcun
o perché lui patisce alcuna distillazione, o alcun dolore, le turonde, over
cuoio con una piccola macchia d'argento o d'oro; e questa moneta durò sin
, deriv. dal class, turònes o turòni, antichi abitanti della regione in cui
fanno un ducato, forse che uno o doi o tre di questi pittavensi facevano
un ducato, forse che uno o doi o tre di questi pittavensi facevano un ducato
. montanari, ii-374: li soldi tomesi o sia turonesi,... furono
), deriv. dal lat. turones o turòni, antichi abitanti gallici della regione
una cortigiana, una ragazza perduta; o meglio, lo era stata fino a qualche
: ed ei questo predone (ascolta, o greggia / turpe di schiavi, ascolta
ci ho io nella mia figura di turpe o di ridicolo, perché le migliori donne
ad animali di aspetto sgradevole, ripugnante o che si cibano di carogne. carducci
6. che è di scarso valore o pregio, di pessima fattura e qualità
(v. turbit t o). turpézza, sf.
vergognoso, deplorevole, esecrabile, scellerato o, anche, osceno, sconcio -in senso
, gesto, discorso infame, spregevole o anche lascivo, impudico.
l'onesto, lo quale contrario inreverenza o vero tracotanza dicere in nostro volgare si
tùrpido1, agg. ant. che denota o deriva da abie zione,
. bianco da siena, 51: o turpido peccato, / tanto vituperabile: /
inarrare! = forse da turpe (o, con metaplasmo, da turpo),
modo indegno, infame, moralmente vergognoso o, anche, osceno, sconcio,
(una struttura, un organismo animale o vegetale). = voce dotta,
. -al figur.: condizione o atteggiamento proprio dell'artista e dell'intellettuale
qualche osso di seppia, qualche turritèlla o qualche mùrice, da portarsi a casa,
. 2. munito di una o più strutture fortificate a forma di torre
per lanciare proiettili al riparo dai nemici o venivano collocati i pezzi di artiglieria (
che vi si trova, vi è ubicato o vi viene prodotto o rac
, vi è ubicato o vi viene prodotto o rac sostenute. vasari [
vostra rusticazione tusculana. pascarel- roma o l'italia. la, 1-344
carducci, iii-9-133: solleva, o roma, il capo laureato, il capo
ed angeli dipinta sotto la turvina, o tiburio, di santa maria di esce lieta
di esce lieta pur la tussilàggine, / o dir vogliate l'unghia cavallisereno. na
. anche -ce). che è proprio o relativo a un ordine = voce
lettere etnische, di stanon in tuta o in blusa e dalle mani callose, almeno
tuta, impiegati usciti allora dalle banche o dai ministeri, pronti a saltare sulle
pantaloni, confezionato in tessuto di cotone o acrilico, adatto alla pratica sportiva o
o acrilico, adatto alla pratica sportiva o, anche, usato per il tempo libero
(anche nell'espressione tuta da ginnastica o sportiva). n. ginzburg,
. ant. sicuramente, senza pericolo o rischio. cesariano, i-yo: bene
toutenague, deriv. dal marathi tuttinàg o, secondo altri, dal persiano tùtijanàk.
, deriv. forse dal nome del fabbricante o inventore tutin. tutano (
della persona di un minore senza genitori o di un interdetto, di amministrarne i
, non era più sottoposto all'arbitrio o alla tutela di alcuno. -funzione
controllo e di protezione esercitata dal sovrano o dallo stato nei confronti degli enti pubblici
2. custodia, assistenza, protezione o, anche, guida, autorità,
dell'obbligo giuridico a chi si trova o è ritenuto in condizioni di bisogno,
bisogno, di debolezza morale, psicologica o materiale; cura materna; ospitalità protettiva
sulla sua sorte terrena e ultraterrena, o, anche, su un settore dell'
alme cortesi. manzoni, ii-22: o vergine, o signora, o tuttasanta,
manzoni, ii-22: o vergine, o signora, o tuttasanta, / che bei
ii-22: o vergine, o signora, o tuttasanta, / che bei nomi ti
collocate sotto la tutela d'alcun padrone o padrona miei, restai forte smarrito che
all'osservanza di regole (lo stile artistico o letterario). foscolo, ix-1-178:
politico esercitato di fatto, in concorrenza o in contrasto con la configurazione giuridica del
protezione (detta anche da svetonio tutela o difesa) gli antonii, di pozzuolo i
ummo e siamo continuamente in tutela di questa o quella alleanza. a. russo [
provvedono a proteggere i diritti soggettivi prevenendone o reprimendone la violazione. -della tutela dei
1-666: non tutti hanno la forza, o sia, ch'è l'istes- so
7. difesa istituzionale di un interesse pubblico o di un interesse individuale di rilevanza generale
essere esaminata in relazione collo stare bene o male del popolo, il che porta ad
. -tutela associata: concorso di uno o più stati alla difesa coercitiva intrapresa da
, preservazione di un bene artistico, o naturalistico di interesse collettivo. - tutela dell
12. sostanza che preserva da alterazioni o corruzioni. soderini, i-554: si
politi, 1-706: tutela, fumo o vapore tratto con fuoco da una spezie
-riparo, protezione di una parte o di una funzione del corpo.
l'incapacità personale a contrarre possono essere o privativi o tutelari: e peròtaluno può essere
personale a contrarre possono essere o privativi o tutelari: e peròtaluno può essere incapace a
: la violazione di convenzioni solennemente stipulate o riconosciute, la soppressione arbitraria e violenta
difendere l'ordine delle ricchezze dalle ingiurie, o dalla imprudente ignoranza e quindi di favorire
. 3. che è patrono o protettore soprannaturale di una persona, di
s. maffei, 238: itene, o figlie, ed a giunon regina / la
tutelari. -che rappresenta divinità o santi protettori, che si crede trasmetterne
2. tenere sotto tutela giuridica un minore o un incapace. - per estens.
condizioni di beni naturali e artistici significativi o essenziali per la vita di una comunità
piena e pacifica fruizione da provvedimenti legislativi o economici (un diritto, una prerogativa
un diritto, una prerogativa, la persona o l'ente che ne è titolare)
, sorvegliato da una serie d'immagini o di statue (un luogo).
controllo operaio... ispirandosi più o meno alle realizzazioni dei sindacati delle 'repubbliche
. tuterìa2, sf. fabbrica o negozio che produce o vende tute.
, sf. fabbrica o negozio che produce o vende tute. = deriv.
tessuto elasticizzato, adatto per fare ginnastica o per danzare, -anche: guaina attillata,
piccoli, per lo più di spugna o di ciniglia, costituito da un unico pezzo
cose tute. canigiani, 1-123: o padre eterno, immenso e benedetto,
nello scaldaletto, nelle cassette da piedi o stufette, ecc. bartolini, 24:
, insegnante che segue e guida uno o più studenti in seminari, dottorati e altre
nei corsi di sostegno agli studi universitari o anche medi superiori organizzati da imprese d'
da imprese d'insegnamento privato, segue uno o più studenti. 2. in
per chi è all'inizio della carriera o per un disabile assunto in base alla
servizio di accompagnamento al lavoro dei cittadini disabili o socialmente svantaggiati seguiti dal servizio inserimenti lavorativi
assistenza prestata da un docente a uno o più studenti, in partic. universitari,
i latinismi 'tutorato'e funzione 'tutoria'(o 'tutoriale'). università ricerca [febbraio
dei genitori (detto comunemente pupillo) o di un interdetto, amministra i suoi beni
dir. tutore testamentario: quello nominato o designato nel proprio testamento dal padre del
-che esercita la tutela attraverso i suoi membri o rappresentanti (un'istituzione).
be'tu vai in balordia, o poveruomo! / tu hai bisogno di un
sono padroni del vescovado di firenze, o piuttosto tutori e protettori, tosin- ghi
questo diritto. 6. potenza o personalità politica che si pone egemone e
forza. 8. protettore soprannaturale o celeste; santo patrono. -anche:
, mettendoci statue che rapresentino quelli che fumo o inventori, o cagione, o (
rapresentino quelli che fumo o inventori, o cagione, o (come credette l'antica
fumo o inventori, o cagione, o (come credette l'antica poesia) tutori
9. agric. palo, canna o pianta che serve per sostenere le piante
che serve per sostenere le piante giovani o per sorreggere i rampicanti. carena,
si pieghino e rompano pel proprio peso o per effetto del vento. 10
da lesioni, di correggere difetti articolari o di sostituire parti del corpo menomate (
, insegnante che segue e guida uno o più studenti in seminari, dottorati e
di provvidenze tutorie relative a disposizioni testamentarie o eredità intestate, il giudice chiama due
cosa venisse lo sgomento della ragazza; o forse non se ne poneva neppure il quesito
tutorie, organi dell'amministrazione (centrale o periferica) dello stato che esercitavano controllo
latinismi 'tutorato'e 'funzione tutoria'(o 'tutoriale'). = deriv.
= comp. da tutt [o \ e affatto (v.).
. = comp. da tutt [o] e almeno (v.).
, 1-29: nell'ipotesi migliore o peggiore, più azzardata. foscolo
liturgici). manzoni, ii-22: o vergine, o signora, o tuttasanta /
manzoni, ii-22: o vergine, o signora, o tuttasanta / che bei
ii-22: o vergine, o signora, o tuttasanta / che bei nomi ti serba
ma quando par che già la stringa o tocchi, / picciol campo riprende avanti alli
. marino, 1-10-226: forse nutrisci, o mincio, entro le vene / il
/ se com'era la rammenta / o se com'era la svisa. / tuttavia
così spessa la grandine piove, / o la pioggia o la neve in terra cade
la grandine piove, / o la pioggia o la neve in terra cade, / come
(per indicare concomitanza di due azioni o di due stati emoti- vi).
si contentasse di convertire parimente in anni o in mesi quelli pochi giorni, che mi
interporre l'autorità sua tuttavolta che il municipio o travia dalle forme preordinate di una istituzione
travia dalle forme preordinate di una istituzione, o rompe alcuna legge od alcun descreto dello
a costituire un tutto, un'unità o considerati nella loro unità.
tut, tuto, disfarne / o pervenire a fine, poco stanto. crudeli
altravolta l'altrimenti possi spaziale o temporale, senza esclusioni, diminuzioni, li
era per me il tutto. mitazioni o riserve; è di norma seguito dall'art
-tutto il resto-, ogni altra cosa o considerazione. 0 non esserci;
col duca di sofoclo passarà per tuto agosto o prima in picardia. porcacchi, i-306
tutto ieri che non sapeva se fossi vivo o morto. carducci, 11-7-228: tu
punti della strada dove ci sono due o tre o un gruppo di contaainelle giovani e
strada dove ci sono due o tre o un gruppo di contaainelle giovani e belloccie,
tutte queste cose uno non può, o non può più provarle da sé,
numerale per lo più dalla cong. e o, ant., a (anche
3. con funzione intens. o superi., in unione con un
altro aggett., anche iterato, o con un'espressione di valore aggett.
è presente, disponibile in grande quantità o con grande intensità. imbriani, 3-78
non si svela nel distacco de'vari piani- o nel giusto rapporto con le figure.
6. seguito da un sostantivo (o, anche, in relazione con un
tela rensa tutta foglia colla sottana simile o bianca, sono oggidì della più gran moda
un sostantivo riferito a una parte del corpo o una caratteristica fisica, indica queste ultime
meglio vale a individuarlo, la condizione dominante o condizionante della sua esistenza. assarino
-riferito a una parte del corpo o a un carattere fisico da intendersi metonimicamente
di un'inclinazione, di una tendenza o l'intensità di un atteggiamento temporaneamente assunto
a un sostantivo che indica atteggiamento fisico o disposizione spirituale o carattere psicologico, ne
che indica atteggiamento fisico o disposizione spirituale o carattere psicologico, ne indica il predominio
indicano ambiti di appartenenza, di attività o relazionali, denota la totale adesione,
perfetta somiglianza (anche di un ritratto o di una descrizione) col soggetto rappresentato.
10. in funzione pred. del soggetto o dell'oggetto, con valore asseverativo e
una condizione); privo di riserve o di infingimenti. orsi, cxiv-32-16:
per connotare un'espressione di valore concessivo o avversativo. boccaccio, dee.,
con serve ad espressione di compimento, o potenza. con tutta la vostra scienza siete
in camminare fuori di qualche porta, o tutto solo, od in andare a
da massa marittima, xliii-202: dilata [o dio] or tu a la pietà
. -qualsiasi peggior cosa; ogni azione o comportamento riprovevole o arrischiato, ma ritenuto
cosa; ogni azione o comportamento riprovevole o arrischiato, ma ritenuto idoneo a conseguire
, ecc. non sono più disponibili o che un determinato albergo non ha più
-tutto e subito, tutto-subito-, motto o stato d'animo di chi esige ogni
tipo di controllo automatico di carattere tecnico o biologico che si attiva solo se la
attiva solo se la grandezza di comando o lo stimolo superano un valore minimo di
l'insieme, la totalità di più cose o persone. -anche in unione con quanti
persone. -anche in unione con quanti o quante in funzione rafforz. ciuccio
parti da eseguirsi dall'insieme delle voci o degli strumenti della partitura. tommaseo [
s. v.]: tutti, o abbreviato t., indica che tutte le
., indica che tutte le voci o tutti gli strumenti debbono entrare, e fare
un aw, una locuz. awerb. o con 19. marin. lunghezza fuori
dell'esistenza. gozzano, i-240: o prete, l'amore è un istinto umano
che include un tirocinio di disegno o di pittura. -tutcintorno: da
barricate. -indica fitta estensione o diffusione di qualcosa. giuliani, i-245
che santificare?... - o buono, o buono! so che tu
?... - o buono, o buono! so che tu vi sei tutto
fedele; avere un rapporto di dipendenza o d'intrinsechezza. -anche come chiusa epistolare
dire): essere cosa straordinaria, eccezionale o incredibile, al limite della plausibilità,
che desta ammirazione per la sua stranezza o per altro. in un anno ha rifinito
me tiri, / là ov'e'volga o giri. set giovanni, 3-504: avenne
di giacomo, ii-642: dopo due o tre minuti eccoti lì, con quattro o
o tre minuti eccoti lì, con quattro o cinque dame di corte, la regina
, senza differenza alcuna; senza eccezione o mancanza; totalmente, perfettamente; assolutamente
; simultaneamente rispetto a un altro fatto o azione. ariosto, 16-69: tutto
una condotta da galantuomo. -tutto di o in un fiato-, v. fiato1,
sé, tetragono, rigoroso, senza dubbi o esitazioni. cicognani
incerta, attraverso una variante tarda tottus o, meglio, un lat. volg.
per incr. con cunctus) o una forma cittadina * tuttus opposta al rustico
insieme di ciò che è stato trattato o detto in precedenza). bettinelli,
agg. invar. che è in grado o accetta di eseguire qualsiasi lavoro (personale
lavoro, è in grado di svolgere o svolge, talvolta con zelo eccessivo molteplici
dei leofanti] perde sua mogliere, o alcuna perde suo marito elli non si congiungono
193: avanti di sboccare nel mare, o in altri fiumi recipienti, ordinariamente i
tuttòlogo, sm. (plur. -gi o -ghi). chi ostenta e sfoggia
di sapere tutto e di poter discorrere o scrivere con cognizione di causa su qualsiasi
i tuttologi buoni per commentare qualsiasi tema o problema. = comp. da
rebora, 3-i-233: e meglio (o peggio) se sarà il tuo silenzio,
, soltanto necessità di vita in discesa o in salita (termini sociali, s'
-plur. tuttiquanti, tuttequante: tutti o tutte senza eccezione. marino,
del destro arcier. foscolo, ii-5: o notte, orrida notte / di profanato
non è sicura. -tuttora più (o, analogamente, in unione con un
unione con un agg. comparat. o con un aw. di senso comparai)
trasformando le tuttoterreno in moto stradali che poco o nulla hanno a che fare con il
vità e spesso sgradevolezza di legno tarlato o molle pietra alle figure.
tuttotondo-, non appoggiato su una superficie o parzialmente emergente da essa, libero su tutti
di tutto tondo sono con tentasi, o sia colla maggior gonfiezza sul terzo, come
di scultura a tutto tondo e ad alto o a basso rilievo. soffici, v-5-300
che avviene, si manifesta, si esprime o si compie in concomitanza con altro.
» / che voi siate un fiore o un pruno, / gran maestro, fa
fra di noi le diademe de'santi, o come la fanno alcuni, tre corone
tutto intero, proprio tutto, senza mancanze o limitazioni. -anche in unione con quanto
stanza situata nella parte alta di un edificio o di una torre. - per
xv-96: le prime celle del vino, o cantine sotterranee in bologna furono dette 'tuate'
. forse un sinonimo [di 'canale'o 'braccio di mare'] è 'tuvolo', che
. garzoni, 7-569: 1 medicamenti o sono semplici o composti. i
1 medicamenti o sono semplici o composti. i semplici o sono d'acqua
semplici o composti. i semplici o sono d'acqua... o di
semplici o sono d'acqua... o di minerali (come di tuccia,
d'un tuzzo / de la magna o de franza veramente. = voce di
di lana a trama grossa, a due o più colori, tipico della scozia,
dalla parola uniform 'uniforme'. -ripetuto due o più volte, per indicare un suono
., per indicare un moto di fastidio o di rimprovero. c. odoni
. indica un nome proprio di persona o un vocabolo che iniziano con tale lettera.
. ove, dove, nel luogo o nel punto in cui. -anche con riferimento
lardo disfatto: da poi mettivi su zuccaro o mele, e mangia. = probabilmente
opinione infondata che è causa di timore o avversione ingiustificati; fisima.
devoto. giacomo da lentini o guido delle colonne, 404: tanto le
10 pur ti sono florido marito, / o bruna terra ubbidiente, che ami /
, e da'raffreddori che potrebbero cagionare o tossi o sternuti frequenti, in somma da
da'raffreddori che potrebbero cagionare o tossi o sternuti frequenti, in somma da ogni straordinaria
ogni straordinaria agitazione e moto accelerato, o difficile di tutta la per
, per inclinazione, per calcolata opportunità o per scelta morale, esegue gli altrui
di chi sia 0 appaia rivestito di autorità o si trovi in posizione di superiorità.
sbaglia si passa pena. -ubbidienza cieca o passiva: accettazione supina, sistematica e
supina, sistematica e incondizionata degli ordini o delle direttive ricevute; sottomissione totale alla
di chi è superiore in una gerarchia o esercita un'autorità più o meno estesa
in una gerarchia o esercita un'autorità più o meno estesa. -avere qualcuno a ubbidienza
, autorità, potere esercitato su subordinati o sudditi. -all'ubbidienza o sotto l'ubbidienza
su subordinati o sudditi. -all'ubbidienza o sotto l'ubbidienza di qualcuno: sotto
roma sansa alcuna autorità. -recare o ridurre all'ubbidienza: sottomettere alla propria
senso concreto: l'ordine, l'istruzione o, talora, la penitenza imposta a
la penitenza imposta a un religioso dalla regola o da un superiore. detti del
di un sovrano, di una signoria o di una potenza straniera. m.
veramente alcuna provincia non fu mai unita o felice, se la non viene tutta alla
tutta alla ubbidienza d'una repu- blica o d'uno principe, come è avvenuto alla
e stati cattolici tributavano al nuovo pontefice o che un principe appena eletto rendeva al pontefice
. 2. attenersi a prescrizioni ricevute o a regole, norme, consuetudini.
'l regno e 'l governo di pochi buoni o di molti valorosi e'ubbidiscono a le
ubbidisco ». -essere politicamente soggetto o suddito. marsilio ficino, 6-93:
propri impulsi interiori, le proprie passioni o sottomettendosi ai dettami della ragione.
vi sono né idee n anima, o intorpidisce il letargo o la vita stultizza
idee n anima, o intorpidisce il letargo o la vita stultizza. i perrucconi veneziani
. 6. essere agevolmente trattabile o manipolabile mediante l'uso di adeguati strumenti
7. presentare una corrispondenza più o meno esatta con altri elementi o parti
più o meno esatta con altri elementi o parti (in partic. in un insieme
ubbidire. ubbióso [i + o] (obbióso), agg. pieno
confidente. 2. che genera o deriva da ubbie, preoccupazioni; angoscioso
formalmente a tener fede a una promessa o a un patto, a fornire una prestazione
., era segnale manifesto che egli o a ragione o a torto voleva di quello
segnale manifesto che egli o a ragione o a torto voleva di quello stato spogliarlo
tenuto moralmente a compiere una determinata azione o ad assumere un certo comportamento.
di riconoscenza verso qualcuno per i benefici o i favori ricevuti. - per lo
-legato a qualcuno da viva amicizia o da affetto; devoto, fedele.
3. patto stipulato fra due o più potenze; trattato di alleanza,
. boccaccio, 1-i-589: elli passano, o capis, la tua città, capo
, forza espressiva di un linguaggio poetico o letterario. liburnio, 2-42: considerando
parte, ciò'nelle provincie dentro terra poco o niente di traffico avesse.
libero professionista (per lo più architetto o ingegnere) che ha il compito di
che ha il compito di reperire aree o unità immobiliari necessarie per lo svolgimento delle
ubicazióne, sf. il collocare costruzioni (o anche piante) in un determinato luogo
è situata una città una località (o, anche, in cui si trova una
scegliere l'area lungo una strada angusta o almeno tortuosa, fetente e, se si
dello spettatore percepirla come una cosa sola o una cosa (poco o molto)
una cosa sola o una cosa (poco o molto) divisa e dissociata.
. fondamento, punto di riferimento esistenziale o morale; punto di partenza sicuro per
. psicol. identità personale; situazione o condizione esistenziale. = abbrev.
che il corpo di gesucristo sia dappertutto o in ogni luogo. ubiquista2,
e aree geografiche (una specie animale o vegetale). = deriv.
(in frasi negative, scherz. o iperb. e in partic. nelle espressioni
dell'ubiquità (ed è attributo divino o, anche, di alcuni santi)
, talvolta fino a perdere l'equilibrio o il controllo di sé. p.
confusione mentale per aver bevuto troppo vino o altre bevande alcoliche; ebbro, sbronzo
non mancavano uomini ubbriacati dalla passione, o sedotti dalle carezze delle femmine. papini,
, per un ideale politico, civile o culturale. visconti venosta, 36:
, disse inverso de'fratelli: « o, o, venite a vedere il nostro
inverso de'fratelli: « o, o, venite a vedere il nostro padre che
non centrerai stanotte. berni, 68: o furfante, ubbriaco, contadino, /
: l'ubriaco, è considerato, più o meno, come un individuo turpe colto
lat. scient uca, dal tupì uga o usa. ucase, v.
sm. uccello di aspetto sgradevole o lugubre o di abitudini alimentari ripugnanti (
uccello di aspetto sgradevole o lugubre o di abitudini alimentari ripugnanti (con partic
ripugnanti (con partic. riferimento agli avvoltoi o ad altri uccelli che si nutrono di
figur. persona malvista, che suscita fastidio o, anche, disprezzo, repulsione,
uccelli attuata mediante reti, trappole, richiami o con l'impiego di rapaci addestrati a
partic. in quanto oggetto di caccia o, anche, catturati e cucinati.
una collina, / drieto a la starna o altra uccellagione. tasso, 11-iv-496:
in un tratto gli casca, / o frusone impaniato all'uccellaia? pulci, 24-97
., con riferimento alla seduzione amorosa o all'attività sessuale. grazzini, 232
g. m. cecchi, 1-2-189: o perché avete voi questi duoi anni /
uccellaia? idem, 1-ii-51: i't'o detto oramai tante volte che queste uccellaie
. ucellàió), sm. chi cattura o vende uccelli vivi, da tenere in
uccelli vivi, da tenere in gabbia o da usare come richiamo.
considerato in quanto presente in un luogo o oggetto di caccia. - anche:
oceano. -insieme di uccelli uccisi o macellati, posti in vendita, cucinati
, paretai, richiami di vario genere o mediante l'uso di rapaci addestrati (
cacciare, pescare, cavalcare, giucare o mercatare. s. caterina da siena
e ucellando come se fusse uno secolare o uno signore di corte. c. boito
cacciando sui monti, uccellando nelle valli o pescando le trote rosee nel lago d'
le trote rosee nel lago d'idro o nel chiese, troveranno intatta l'antichità
, perfetto. quali sono tratti alle reti o alle panie, negli uccellari e paretai.
di raggiungere uno scopo, un obiettivo, o di ottenere denaro o vantaggi, favori
un obiettivo, o di ottenere denaro o vantaggi, favori, lodi o consensi o
denaro o vantaggi, favori, lodi o consensi o di vedersi riconosciuti meriti.
o vantaggi, favori, lodi o consensi o di vedersi riconosciuti meriti. castiglione
l'attenzione e il consenso del lettore o del destinatario (uno scritto).
ingannare, raggirare qualcuno, sottraendogli beni o denaro con la truffa, mentendo o tradendone
o denaro con la truffa, mentendo o tradendone la fiducia. fazio, ii-26
5. corteggiare, circuire, sedurre o tentare di sedurre, di allettare qualcuno
galanteria; adescare con parole, gesti o profferte amorose. - anche sostant.
azioni; coprire di ridicolo con espressioni o critiche derisorie e denigratorie; stuzzicare,
3-54: se alcuno fa ciò per vilipendere o pigliarsi giuoco, ridendosi d'alcuno,
fare oggetto di ironia, di critica pungente o di sarcasmo, qualità, vizi,
sarcasmo, qualità, vizi, debolezze o azioni o comportamenti. domenichi, 2-445
, qualità, vizi, debolezze o azioni o comportamenti. domenichi, 2-445: tanto
anche nelle locuz. uccellare agli usignoli o alle cornacchie col gufo). boccaccio
propriamente sono fatte per uccellar a'tordi o beccafichi, onde si dice d'un
, accontentarsi di modesti guadagni, vantaggi o benefici; non avere grandi aspirazio
significa che al tem ni o ambizioni. po di cacciaguida non
-uccellare alle borse, cercare di sottrarre o di ottesciata menar due volte all'uccellatoio
con un frontispi- venire altuccellatoia venire raggirati o beffati. zio dedicatorio a quattro fogli
agg. ant. e letter. dipinto o ricamato con figure di uccelli. -
2. sf. tessuto dipinto o ricamato con tali figure. ghirardacci,
dotti, 1-389: tale, o corte sleal, chi fatuo ed orbo,
porre presso al giardino un uccellare, o vogliamo dire boschetto da tordi, nel
comparai per indicare chi circuisce, seduce o, anche, chi lusinga per carpire la
, chi lusinga per carpire la fiducia o i favori di qualcuno. anonimo,
ai danni di qualcuno per procurarsi vantaggi o guadagni o, anche, per deridere
di qualcuno per procurarsi vantaggi o guadagni o, anche, per deridere, per
cerca di ottenere benefici, denaro, incarichi o mansioni per lo più con mezzi fraudolenti
può darti altro che uccellatori di strade ferrate o di appalti o di cariche.
uccellatori di strade ferrate o di appalti o di cariche. 4. che
4. che circuisce, seduce con lusinghe o adesca con profferte amorose. ovidio
. figur. volto a circuire con lusinghe o espedienti ingannevoli. c. arrighi
. femmina di uccello di piccola taglia o, anche, assai giovane.
ponto varca. 2. donna o fanciulla graziosa (e in partic. indica
-a). uccello di piccola taglia o, anche, assai giovane e ancora incapace
albero per togliere un uccelletto dal nido, o lo tiene nelle mani, e lo
più nelle espressioni plur. uccelletti cipriani o uccelletti di cipro). boccaccio,
le cose, dove è muschio soluto, o nelli saponetti, o dove a voi
è muschio soluto, o nelli saponetti, o dove a voi piacerà, o sapone
, o dove a voi piacerà, o sapone, o uccelletti, o nell'oldano
a voi piacerà, o sapone, o uccelletti, o nell'oldano, e nell'
piacerà, o sapone, o uccelletti, o nell'oldano, e nell'altre cose
uccellièra, sf. grande gabbia, voliera o, anche, luogo adeguatamente attrezzato in
uccelli per lo più a scopo ornamentale o per impiegarli come richiamo per la caccia
mese [di settembre] puccelliere, o, come altri dicono, boschetti,
come altri dicono, boschetti, o frasconaie. fanfani, uso tose. [
(in partic. considerato in quanto cacciagione o, anche, come animaletto da tenere
-anche: uccello appena nato, giovane o non ancora atto al volo.
2-453: degli uccellini bianchi, gialli, o verdi, o neri, o dalle
uccellini bianchi, gialli, o verdi, o neri, o dalle piume azzurre volano
gialli, o verdi, o neri, o dalle piume azzurre volano fra le muse
piume azzurre volano fra le muse verdissimi o fra un viluppo di piante, dalle
a cacciare un'intera giornata per ammazzare tre o quattro starne, o magari anche solo
per ammazzare tre o quattro starne, o magari anche solo una lepre, un solo
). scherz. che si riferisce o appartiene agli uccelli; che ricorda il modo
12-5-63: descrive... l'uccelliera o serraglio di vari uccelli,...
olina, tit..: ucceliera. o vero discorso della natura, e proprietà
giovane che è facile vittima di raggiri o, anche di seduzioni interessate; sempliciotto
il suo uccello, con dire tre o quattro « io ballo, ho promesso »
-persona che è oggetto di pubblico scherno o derisione; zimbello. canti carnascialeschi
sia dotto f f ura o ricco, o bravo o bello, /
f f ura o ricco, o bravo o bello, / che dove gli
f ura o ricco, o bravo o bello, / che dove gli è,
-uccello grosso: persona di rango elevato, o di censo cospicuo, che riveste una
surrogato di cucina quando mancano tordi o quaglie. 9. prospettiva a volo
bosco, n. 6. -essere o stare come l'uccello sulla frasca: v
in partic. allo scopo di attenuare o far cessare un eccesso di tosse, il
loro guardar in su, quando tossono o hanno il singhiozzo, credendo che ciò
agg. letter. che ha come argomento o motivo ispiratore piccoli uccelli (un
-in relazione con un compì, o con un agg. che specifica le
le abitudini di vita e di caccia o rnabitat di ciascuna specie. libello
di rapina'... vivono quasi tutti o solitari, o a coppie: pochi
.. vivono quasi tutti o solitari, o a coppie: pochi son quelli che
siamo in salvo. -uccello biscia o serpente: denominazione comune del genere aninga
pesci col becco. -uccello cucitore o sarto: denominazione comune degli individui del
n. 1. -uccello delle tempeste o di san pietro, uccello delle tempeste
san pietro, uccello delle tempeste americano o di wilson, uccello delle tempeste codafórcuta
. 1. -uccello di santa maria o uccello santa maria: mar- tin pescatore
in toscana si chiama 'uccello santa maria'o 'della madonna', dal molto azurro ch'in
-uccello ombrellaio, uccello parasole dell'amazzonia o uccello toro: denominazione comune delle specie del
espressioni comparai, per indicare la rapidità o l'imprevedibilità con cui si compie un'azione
l'imprevedibilità con cui si compie un'azione o un fatto o con cui qualcuno fa
si compie un'azione o un fatto o con cui qualcuno fa qualcosa o, anche
fatto o con cui qualcuno fa qualcosa o, anche, l'impossibilità d'imporre
2. letter. santo uccello, o, anche, uccello di dio: l'
riferimento al simbolo del sacro romano impero o di san giovanni evangelista). dante
tr. privare della vita una persona o un animale; procurargli la morte per
persona occidesse alcuna persona del detto castello o de la sua corte, sia condemnato e
11-iii-1008: io non so s'achille o alessandro fossero giamai lodati giustamente ne l'
122: il diavolo è il carnefice, o vuoi dire il beccaio, il quale
: spesso ancor dal meditar solingo, / o giovinetto schivo, / te scuotevan clamor
la cosa dell'uomo infermo stato, o morto di tale infermità, tocca da un
il sugo del sambuco dato solo o con mele, uccide i lombrichi. storie
vita in modo accidentale in circostanze drammatiche o durante lo svolgimento di un'attività pericolosa
ha già subito un danno, una perdita o una sconfitta e non è più in
. c., 166: sono, o micipsa mio padre, venuti a questo li
guerra sterminatrice. cesarotti, 1-xvi-311: o nestore di neleo, somma gloria degliachei,
di stare è molta uccisione d'uomini, o grande mortalità di bestie. intelligenza,
particolarmente né puntualmente le vie che tenesse o i modi cne usasse a pervenire a questa
assassinato, fatto morire (una persona o, anche, un animale). -
a mezzogiorno lepri uccise la mattina alle 8 o alle 9. d'annunzio, ii-519
s. bernardino da siena, 2-i-267: o fanciulli, sapete a che s'asomiglia
l'ispido / tuo cosacco vibrata, o czar, non basta. malaparte, 7-18
. 2. che è nato o vive in ucraina. - anche sostant.
ucraniése, agg. che è nato o vive in ucraina, ucraino. -
m. -ci). che è proprio o che si riferisce all'ucronia. -in
: quella riservata a molte persone insieme o alla totalità di una cittadinanza e che
atto di quanto dice, per rispondere o provvedere alle sue richieste, preghiere,
partic. nelle lo- cuz. dare o non dare udienza). guittone,
fare e sono obbligati a dare tale o tal manifattura per tale o per tal dì
a dare tale o tal manifattura per tale o per tal dì. bacchetti, 13-802
andar a le scole, aver molta o poca udienza, leggere, dar i punti
ragioni che suggeriscono indulgenza verso chi crea o adatta o 'monta'opere che, volendo
suggeriscono indulgenza verso chi crea o adatta o 'monta'opere che, volendo rivolgersi a
, interesse suscitato presso un pubblico più o meno esteso, da un'autore, da
quale si decide se archiviare un procedimento o rinviare a giudizio l'imputato. -udienza
notaro le citazioni per gli atti ordinatorii o provisionali e anche per i giudizi esecutivi
. 7. stor. regia udienza o tribunale della regia udienza: magistratura sarda
strumento? / inesperto il musico? o impercettibile l'accento? / finita l'armonia
udinése, agg. che è nato o vive a udine, capoluogo di provincia
. 2. sm. la provincia o il territorio circostante a udine. udire1
u-, se atono; fut. udirò o udrò; condiz. udirei o udrei
udirò o udrò; condiz. udirei o udrei; part. pres. udènte o
o udrei; part. pres. udènte o udiènte). percepire con l'udito
attenzione alle sue parole; stare a sentire o seguire attentamente un discorso, un racconto
della persona a cui ci si rivolge o di un uditorio (anche con intonazione
; non tutti. -udire messa o la messa: assistere alla celebrazione di
ovvero stare ozioso nel dì della domenica o in altra festa solenne, che in
meditava un mistero della passione di cristo o udiva messa. x. venire
, a conoscere qualcosa mediante le affermazioni o il racconto altrui o, anche, raccogliendone
mediante le affermazioni o il racconto altrui o, anche, raccogliendone notizia indirettamente o
o, anche, raccogliendone notizia indirettamente o casualmente da chiacchiere, indiscrezioni, ecc
che non s'oda regnar la peste o in costantinopoli o alle smime o in grecia
oda regnar la peste o in costantinopoli o alle smime o in grecia. ghislanzoni,
la peste o in costantinopoli o alle smime o in grecia. ghislanzoni, 1-33:
. 4. prendere in considerazione o accogliere, seguire il parere di qualcuno
); obbedire a un precetto morale o religioso. iacopone, 1-43-56: la
gli gridano dalla riva: « olà, o tu, dove vai? non fare
5. ascoltare, in qualità di studente o di discepolo, le lezioni di un
frequentare i corsi di una determinata disciplina o materia di studio (in partic.
in partic. nelle espressioni udire da o sotto qualcuno). -anche assol.
. intendere, capire. -anche assol. o in relazione con una prop. subord
9. intr. sentire parlare, riferire o raccontare di qualcuno o qualcosa.
parlare, riferire o raccontare di qualcuno o qualcosa. dante, purg.,
: rifiutarsi di accettare consigli, pareri o di esaudire determinate richieste. s.
l'aver sentito dire, l'aver ascoltato o l'aver conosciuto per fama (in
. che è proprio, che si riferisce o è relativo all'organo o al senso
si riferisce o è relativo all'organo o al senso dell'udito. varchi,
umano. 3. anat. condotto o meato uditivo esterno: condotto dell'orecchio
esterno verso la membrana timpanica. -tromba o tuba uditiva: tromba di eustachio.
. sentito dire; appreso attraverso un racconto o le parole altrui (un fatto,
a. f. doni, 75: o scelerato caso, o 'ngratitudine non più udita
doni, 75: o scelerato caso, o 'ngratitudine non più udita, o perverso
, o 'ngratitudine non più udita, o perverso demonio, in carne umana, o
o perverso demonio, in carne umana, o iniquo uomo come t'è sofferto l'
[l'anice] alquanto prima il desinare o inanzi la cena... placa
qualcuno, in partic. di un oratore o di un predicatore; che apprende una
sostenere gli esami e conseguire il diploma o la laurea. cavalca, ii-12:
sul vostro grammofono, quella tale 'ouverture'o fadagio'di quel quartetto. 4
can. nei tribunali ecclesiastici, il laico o il chierico a cui è affidato il
ma non di definire, una causa o una parte di essa. delfico,
il vescovo e sì alle volte invitava o vescovi o qualche persona degna, a
e sì alle volte invitava o vescovi o qualche persona degna, a un?
compariscono gli allocutori, cioè l'ambone o sia l'uditorio. = allotropo di
un oratore sacro), una conferenza o, anche, un concerto, ecc
-in partic.: gruppo di studenti o discepoli che seguivano le lezioni di un
degni della nostra curiosità che gli uditori o ambulanti, o stabili de'primi scolastici.
curiosità che gli uditori o ambulanti, o stabili de'primi scolastici. manzini,
. esprime sorpresa, meraviglia, ammirazione o, anche incitamento, sollecitazione dell'attenzione
esprime sorpresa, stupore, piacevole meraviglia o, anche, richiama l'attenzione altrui.
zienza, fastidio fisico 0 psicologico o, anche, stanchezza. manzoni,
esprime noia, fastidio, insofferenza, o, anche, stanchezza. lombari
ho regalate, uffete! dunque le prendi o no? ». = voce
ufficiale di un ordine cavalleresco od onorifico o di un alto funzionario di un apparato
avevano fatto balenar la prospettiva della commenda o, per lo meno, dell'ufficialato
ufficialissimo). emanato, comunicato, diffuso o, anche, disposto, attuato,
-in via ufficiale: secondo canali d'informazione o di trattativa formali; pubblicamente.
svolgono secondo le modalità prescritte dalla legge o sotto la direzione di organi pubblici.
carducci, iii-8-178: per ingannare la noia o della stanza officiale o dell'officiale latino
ingannare la noia o della stanza officiale o dell'officiale latino, può darsi,.
, una specie di amante ufficiale, o protettore (in fin dei conti se fosse
sapere, la scienza); proposto o in vario grado imposto al consenso sociale
essibito al patrone opere non officiali, o vero fabrili, come di pittura, o
o vero fabrili, come di pittura, o vero altre. = voce dotta,
), sm. chi ricopre una carica o ufficio pubblico. -in partic. con
titolari di cariche pubbliche negli stati comunali o signorili dell'età intermedia o negli stati
stati comunali o signorili dell'età intermedia o negli stati delle monarchie assolute o nei
intermedia o negli stati delle monarchie assolute o nei primi ordinamenti costituzionali moderni.
e morali, che deve il principe, o altro superiore, a chi spetta,
novella. -ufficiale dell'abbondanza o della grascia: preposto all'approvvigionamento alimentare
che li tui officiali / vandan la gente o faccian altri mali. marco polo volgar
al paradiso, all'infemo: angelo o demonio che agisce come messo e ministro
agisce come messo e ministro di dio o del diavolo. dante, purg.
in difetto, perché vi sono o possono essere altre nature più eccelse di quella
vescovo, podestade, capitano e priori, o dinanzi ad alcuno altro officiale ecclesiastico o
o dinanzi ad alcuno altro officiale ecclesiastico o seculare, per difendere o aiutare la
altro officiale ecclesiastico o seculare, per difendere o aiutare la detta compagnia, o alcuno
difendere o aiutare la detta compagnia, o alcuno o alcuni di questa com
aiutare la detta compagnia, o alcuno o alcuni di questa com pagnia
offiziali siano tenuti dar conto delle risse, o, come si suol dire, dare
di sentenze e delibere dell'autorità giudiziaria o del potere politico; membro di un
; membro di un corpo di polizia o chi ne è comandante. livio volgar
8. funzionario direttivo di un ministero o, anche, delle antiche burocrazie statali