più o meno ristrette di materiali solidi, quali quelle
quali quelle ingenerate da processi di invecchiamento o da reazioni fra solidi.
nella moltiplicazione di alcune piante per talea o innesto e che consiste nel fatto che
psicanal. timore morboso per determinati luoghi o ambienti. = voce dotta, comp
). rappresentare grafica- mente un luogo o una regione secondo i criteri e con
rappresentazione in scala, su carte, piante o mappe, di una porzione della superficie
culturali, antropologici e storici di un luogo o di una regione. citolini
parola fosse toccata al professore di topografia o a quello di estimo l'augurio poteva essere
benissimo di rincontrarmi all'istituto geografico, o alle bonifiche calabresi. -ant.
-con riferimento a un luogo fantastico o a un paesaggio descritto in un'opera
degli ambienti interni di un edificio, o degli elementi, in partic. mobili e
più rilevanti che contraddistinguono un ambiente naturale o un fenomeno fisico, linguistico o letterario
naturale o un fenomeno fisico, linguistico o letterario, in partic. in relazione
topografia medica: descrizione di un ambiente o di un territorio con riferimento alle condizioni
e del lavoro di mestieri come la merlettaia o il soffiatore di vetri.
farai di belle topografie descrivendo luoghi ameni o alpestri, campi sparsi di spoglie o di
ameni o alpestri, campi sparsi di spoglie o di cadaveri. bontempi, 1-1-17:
per quanto riguarda l'aspetto fisico, geografico o urbanistico. tarchetti, 6-ii-545:
irlanda. 2. che riguarda o ha per oggetto la descrizione di un
oggetto la descrizione di un luogo, o, anche, la sua percezione e la
, l'aspetto fisico di un luogo o la struttura urbanistica di una città;
degli elementi all'interno di uno spazio o di un ambiente. gioia, 2-i-23
riguarda la distribuzione geografica di una lingua o di un fenomeno linguistico. cattaneo,
6. sm. conformazione fisica o geografica di un luogo, di uno
nlievi topografici. -in partic.: ufficiale o sottufficiale specializzato in topografia e addetto alle
2. autore di opere letterarie o poetiche ricche di particolari descrittivi riguardanti un
ricche di particolari descrittivi riguardanti un luogo o una regione. n. villani,
brillare perché le ali sono tutte topolini razzenti o furetti o rompiballe di nani.
ali sono tutte topolini razzenti o furetti o rompiballe di nani. 3. persona
. studio delle caratteristiche morfologiche del suolo o del paesaggio. 2. ling
studia le proprietà qualitative di figure piane o spaziali che restano inalterate in seguito a
vuole essere in regola con la fisica, o con la topologia, e si nega
e cerca di non dare nell'occhio o anche ingenua e sprovveduta, incerta,
sm.): denominazione di una persona o di una famiglia costituita dal nome del
del luogo di nascita, di origine o di provenienza. topònimo, sm
di un dialetto, di una lingua o di un'area geografica limitata. c
, la loro origine, la loro attribuzione o la loro distribuzione locale. -anche:
dell'argomentazione, in rapporto alla disciplina o alla materia trattata. -per estens.
di un autore, in un genere o in un settore della tradizione letteraria,
dell'oro, del passato mitico (o, nell'accezione più tenue, dell'arcadia
su un indumento per coprire un buco o una parte logora, per rinforzare i
rinforzare i punti più soggetti a usura, o come decorazione. -anche: pezza di
che chiudeva l'apertura dei pantaloni abbottonandosi o allacciandosi alla fascia in vita.
riparazione di un oggetto logoro, guasto o bucato, e in partic. per rappezzare
partic. per rappezzare un muro sbrecciato o una parte di pavimentazione stradale. buonarroti
giunta, rimaneggiamento di un'opera artistica o letteraria affrettato e mal riuscito. vasari
doveva ascriversi, e se era sincera o deturpata da toppe e rimessi di restauri infelici
. ani artigiano che lavora, fabbrica o ripara serrature, chiavi e analoghi oggetti di
toppino, sm. disus. pezzuola abbottonata o allactoppalachiave (tòppa la chiave, toppallachiavé
bruno spento. -che presenta chiazze o alterazioni nel colorito normale del volto.
toppeggiaménto, sm. letter. accostamento più o meno studiato e coerente di chiazze di
disus. cosparso di pezzature di colore o natura diversi da quelli dello sfondo più o
o natura diversi da quelli dello sfondo più o meno uniforme (un terreno).
inter. riproduce il rumore di un colpo o di una caduta. a
per indicare il clamore suscitato da un'azione o da un'espressione inopportuna, incauta,
il legname intero, per fame toppi o rocchi, come altri dicono. pascoli
2. cilindro di legno, di metallo o di altro materiale sul quale, in
tornio, si innestano parti, elementi o supporti mobili. monti, 18-660:
. 4. ciuffo di lana o di cotone, bioccolo. poesia musicali
-in partic.: rinforzo di panno o di cuoio cucito sui pantaloni dei cavallerizzi
letto sotto i bambini, i malati o gli anziani, per preservare il materasso.
ma bambinelli a giacere sopra materassine, o guanciali, o lenzoli distesi, o topponi
giacere sopra materassine, o guanciali, o lenzoli distesi, o topponi. palazzeschi
, o guanciali, o lenzoli distesi, o topponi. palazzeschi, i-433: tele
torà, / a cui il figlio o la figliola è tolta, / che soffia
, overo torace, spesso si riempie o di sangue, o di sanie, overo
spesso si riempie o di sangue, o di sanie, overo d'altra umidità cattarale
di dreto, tutto si chiama petto o torace, e la parte di lui anteriore
anteriore dicesi sterno, la posteriore schiena o rene. foscolo, xvi-343: m'arderei
nell'inspirazione e nell'espirariore dello sterno o della cartilagine xifoidea che si zione.
ant. corazza di ferro, di cuoio o di stoffa, che ricopre e protegge
come d'un torace composto di fasce o lori, che questi agitatori solevano portare
di ferro, di cuoio, di lino o d'altro a difesa del petto.
il petto, talora allacciata alle calze o ai calzoni. della porta, 6-23
. nell'uomo, cettacolo, o dalle glandole, altri rami di vene lattee
'recisione, asportazione'. toracèntesi o toracentèsi, sf. medie. operazione
liquidi accumulati in seguito a eventi traumatici o patologici. lessona, 1179:
estrarre il liquido prodottosi nella pleura o nel pericardio. = voce dotta,
al substrato per mezzo di un disco adesivo o di un peduncolo sviluppati nella regione cefalica
del torace; che riguarda, attiene o è relativo al torace. 0
, 2-261: verso il diaflagmate scappano, o dal re- raciche. malpiehi, 1-195
, sf. chirurg. resezione di una o più costole allo scopo di effettuare un
può servire per alimentarsi, per il nuoto o per la deambulazione. toracoscopìa
in aree depresse invase da acque stagnanti o paludose; essiccata dopo l'estrazione, viene
viene usata anche in processi di depurazione o distillazione e, nelle qualità più scadenti
emendante a reazione acida per terreni poveri o come lettiera nelle stalle; se ne
anche una fibra utilizzata nell'industria tessile o come surrogato del crine vegetale.
si riferisce all'integrazione di tre elementi o alla successione di tre fasi. -
tre fasi. - processo triplex (o semplicemente triplex, sm.): in
comarchius, schaenion, cepion, trimeles, o sia triplex. 3. sm
accrescere di tre volte una grandezza fisica o numerica. ceredi, 4:
pur pesa. 2. guadagnare o versare una somma di denaro tre volte
sempre. einaudi, 70: come triplicare o quadruplicare la massima imposta sul reddito,
quelle lettere... fale duplicare o triplicare, perché almeno una ne vada a
grande, più numeroso, più intenso o più duraturo rispetto alla condizione precedente;
eguali semplici saranno eguali anche raddoppiati, o triplicati o quadruplicati. guerrazzi, 2-771:
saranno eguali anche raddoppiati, o triplicati o quadruplicati. guerrazzi, 2-771: da ora
broncopolmonite. 4. distinto o diviso in tre parti; triplice, tripartito
, tripartito, costituito da tre parti o strati; disposto in gruppi di tre
strati; disposto in gruppi di tre o in triplice fila. -anche: che proviene
metallo. tasso, 11 -7: o duci, e voi che le fulgenti squadre
ciel movete in triplicati giri, / o divo, e te che de la diva
. per estens. molto accresciuto in numero o in intensità. brusoni, 4-i-128:
carducci, iii-1-239: non l'aureo pluto o il clizio nume piegano / le forci
'pace'e il 'paroli'è una reale duplicazione o triplicazione della posta. = voce
). -anche: che ha tre cause o fonti originarie; che si articola in
che un'idea confusa, di corpo triplice o di sfera con due anse.
diversi, triforme (un essere fantastico o immaginario). papi, i-75:
orrendi / di quante mai la favola o 'l terrore / immaginò gorgoni anguicrinite,
trattati di duplice, triplice, o quadruplice alleanza; possono contraffare la vita;
si volevano imporre di politica interna conservatrice o reazionaria. pirandello, 8-733: vi
), 1, 29]: 'triplice'o 'tri » lice sindacale': detto,
essere triplice; il presentare tre aspetti o tre condizioni diverse; disposizione triplice,
medesimo si dèe dire se con triplicità o quadruplicità si facesse l'imitazione. pascarella,
. miner. minerale raro di colore bruno o nerastro costituito da fosfato di ferro e
volte maggiore rispetto a un altro numero o grandezza, che risulta dalla moltiplicazione di
che deriva dalla moltiplicazione di tre misure o parametri. -per estens.: che
ragion dei quali sarà simile al rispetto o ver alla ragione di due altri,
così l'uno come l'altro rispetto triplo o quadruplo o come si voglia, diremo
uno come l'altro rispetto triplo o quadruplo o come si voglia, diremo cotali quattro
, diremo cotali quattro numeri esser proporzionali o ver in proporzione. galileo, 4-3-94:
2. costituito da tre parti o ordini simili, formato da tre elementi
ordini. -anche: che ha tre cime o cucuzzoli (un monte, una collina
delizia. -che ha tre teste o tre corpi (una divinità, un mostro
triplo-, punto appartenente a una superficie o a una curva del piano nel quale,
si determinano tre intersezioni con la superficie o con la curva. 9. meccan
[le cantilene] in battuta dupla o tripla, poi in tempo ordinario, che
di proporzione. il primo chiamasi 'moltiplice'o 'sub-moltiplice', ed è quello in cui
contenitore stesso, munito di tre zampe o poggiante su un supporto con tre parti
11. sm. quantità, misura o prezzo tre volte maggiovolcano...
re rispetto a quello dato, considerato o previsto inizialmente. livio volgar.,
pena boreale a beneficio del medesimo offeso o dell'ingiuriato, per ricompensa dell'ingiuria,
per ricompensa dell'ingiuria, nel duplo o nel triplo o nel quadruplo. cavour,
ingiuria, nel duplo o nel triplo o nel quadruplo. cavour, ii-195: attualmente
alla tri- plite, di colore giallo o bruno rossiccio, costituito da fosfato basico
, sm. realtà presente in tre modi o in tre aspetti assolutamente identici.
del calore e della pressione, come fodera o rinforzo a un tessuto o ad altro
come fodera o rinforzo a un tessuto o ad altro materiale. = voce
trìpoda, sf. (plur. -e o -i). ant. tripode; tavolino
valerio massimo volgar., i-273: o milesii, voi mi dimandate a cui
tirreni sia stato inventato il corno torto o trombone. del tripode ne fanno inventore
= voce dotta, gr. xputoòla o comp. da xpeìg (v. tre
purissima terra, chiamata da alcuni terra vergine o primigenia, a cui segue la vasta
serie di tutte quante le terre, più o meno semplici, colorate o non colorate
, più o meno semplici, colorate o non colorate, minerali o non minerali.
semplici, colorate o non colorate, minerali o non minerali... in queste
elettr. condizione tripolare di un sistema o di un elemento. 2.
, agg. letter. che è nativo o abitante della città africana di tripoli,
la pietra gialla e il gesso di tripoli o il tripolo come pure assolutamente si appella
intriso in polvere finissima di mattone, o meglio di tripolo e spirito di vino.
e additivi vari come sbiancanti, ammorbidenti o profumi sono componenti comuni alla maggior parte
, minuscole cupole terminanti a bocca di cratere o anche piccoli turbanti sfrangiati alla cima.
un circuito elettrico caratterizzato da tre morsetti o poli. = comp. dal lat
, 3-i-277: 'tripolo'. trifolium melilothus -viscere o stomaco di una persona. colo e
era giovedì. -ant. stomaco o intestino umano. ramusio, iii-130:
che così chiamano i volgari il corpo o il ventre) è riscaldato dal vino
3. bot. region. trippa madama o di dama: salvia sclarea.
concreta, in forma sovente stalattitica, o di budella, per cui ad alcuno è
: indennità di luoghi particolarmente bagnati: mattazione o offendere o percuotere qualcuno con asprezza o
luoghi particolarmente bagnati: mattazione o offendere o percuotere qualcuno con asprezza o con violenza
o offendere o percuotere qualcuno con asprezza o con violenza. forteguerri,
, per lo più ambulante, di trippa o, anche, di altre frattaglie bovine
ingiurioso). caporali, i-72: o valigion da tozzi, o capitano / panciatico
, i-72: o valigion da tozzi, o capitano / panciatico, pancion de la
2. reparto di un'industria alimentare o di un mattatoio in cui si preparano
eteroclito, con le sue fantastiche mutazion, o per declinazioni, o per numeri,
fantastiche mutazion, o per declinazioni, o per numeri, o per generi, o
per declinazioni, o per numeri, o per generi, o per casi, e
o per numeri, o per generi, o per casi, e questi sono o
o per casi, e questi sono o uniformi, o d'un caso solo o
, e questi sono o uniformi, o d'un caso solo o di due o
o uniformi, o d'un caso solo o di due o di tre e di quattro
o d'un caso solo o di due o di tre e di quattro e di
e di quattro e di cinque, o di sei, che da greci son detti
ritrovato piacere per assaporarlo curiosamente da convalescenti o da voluttuosi. benni, 12-306:
vaniscé, / s'addensa.. o freschissime pioggie tripudiaci / su le mie
che facevano i sacerdoti, tripudiando o sia danzando mentre cantavano tali versi. pascoli
di casa, dove, trovato qualche ridotto o pela- ghetto d'acqua lorda e fangosa
in una roma ad accelerare le determinazioni o a sospenderle, di quello che valessero
-grande profusione di bagliori, di sfavillìi o di colori intensi e vivaci.
una tale avidità che i chicchi di grano o di orzo cadevano interi dal loro becco
; e infelici se ne avevan nausea o ne lasciavano cadere alcuna micola in terra.
so s'io mi dica di numi o mostri, quale maneggiando a salti per tacque
composto di do dici, o anche, per estens., di una
, per ben capirlo: gli equilateri o triquetri: le linee strette rette o distorte
equilateri o triquetri: le linee strette rette o distorte; l'isoscele, o l'
rette o distorte; l'isoscele, o l'isopleura 4. sf. triscele
giro per la palestina con la mitra o il triregno sulla testa, sarebbe stato
), sf. (plur. -i o invar.). antica nave da
di tre persone accomunate da determinate caratteristiche o da una medesima condizione (in partic
trisarcàvolo, sm. nonno del trisnonno o della tri- snonna; quintavolo.
orientale, frequente nella monetazione greca o romana e interpretata come simbolo del sole
romana e interpretata come simbolo del sole o della luna; triquetra. =
sogghigni, che diceva: 'o franza, o spagna, basta ch'as magna'.
trisettimanale, agg. che si svolge o ricorre tre volte alla settimana.
lo più le regole dette di sopra, o però o elleno hanno l'accento acuto
le regole dette di sopra, o però o elleno hanno l'accento acuto nell'ultima
hanno l'accento acuto nell'ultima sillaba o nella penultima o nella prima. giov
accento acuto nell'ultima sillaba o nella penultima o nella prima. giov. fiorio,
-con riferimento a un piede metrico o a un verso (e in partic
ritmo giambico, generalmente inserito in strofe o in serie). minturno, 185
a. marchi, 1-ii-305: 'trisillabo'o 'trissillabo'...: piede di tre
) trisimbiò? i [i + o], sf. invar. bot.
mascelle; è manifestazione propria del tetano o delle isteria, ma può anche essere
traballando ed urtando i denti superiori; o tenendosi fortemente e spasmodicamente serrata contro la
xgloixog 'stridore', deriv. da xgi£, o) 'strido'(di probabile origine espressiva
ancora i secoli di mercurio trismegisto, o quelli almeno di nu- ma! carducci
per celebrare il natale di pal- lade o sofia, convita i numi a banchetto nella
. montale, 15-682: quando leggo o ascolto / il nome 'pietrasanta'penso ai
trinònna), sf. genitrice del bisnonno o della bisnonna; trisavola. baretti
trisnonno, sm. genitore del bisnonno, o della bisnonna; trisavolo.
consistente nella presenza di un cromosoma soprannumerario o di un frammento di cromosoma a carico
malattie genetiche, come il mongolismo (o 'tnsomia 21') e la distrofia muscolare
21') e la distrofia muscolare (o 'dmd'), che sono dovute a un
di molto a quello dello sciah di persia o dell'impero celeste. = deriv
. ant. e letter. in condizioni o circostanze assai sfavorevoli, miserabili, infelici
si era portata tristamente e messa dua o tre volte in tuga. montano, 82
leone nella grotta, in verità ti giuro o cesare, che di quel luogo,
12-138: ma lei rimaneva stranamente calma o sorrideva tristamente di fronte a quellemie sfuriate.
: « io ti ringrazio, / o gentil madre natura ».
triste. mai l'avevo veduto saltare o scodinzolare o correre dietro gli altri cani.
mai l'avevo veduto saltare o scodinzolare o correre dietro gli altri cani.
letter. malvagio, scellerato, corrotto, o anpiovene, 3-47: mio padre parlava
'tristanciola': la ribaldel- sione, di abbattimento o di preoccupazione (un evenla. g
che mi aspettasse guittone, i-36-28: o quale donque e quanto dolorosa tristesnell'avvenire.
frate. bonfadini, -che ha esito sfavorevole o tragico. 12: pigli tanto
particella pronom. rattristarsi, sventure, eventi o condizioni sfavorevoli (un periodo angustiarsi.
d'animo di sofferenza, di afflizione o di abbattimento -negativo, sfavorevole (un'opinione
: espressione con cui si commisera qualcuno o si esprime preoccupazione per la sua sorte
un'intima sofferenza, una tormentosa angoscia o apprensione; con atteggiamento o con tono
tormentosa angoscia o apprensione; con atteggiamento o con tono triste, accorato.
impressione di malinconia, di profondo struggimento o di delusione. malaparte, 7-513:
disgraziatamente (ed esprime amarezza, rammarico o preoccupazione). ferd. martini,
afflitto, addolorato, malinconico, preoccupato o è colto da grave sconforto, da angoscia
animo, bisogna medicarla colla filosofia, o col disprezzo delle cose di questo mondo,
erano già tante. -espressione del volto o sguardo che palesa tali sentimenti o stati
volto o sguardo che palesa tali sentimenti o stati d'animo. ghislanzoni, 1-58
2. atto malvagio, efferato o, anche, dissoluto o disonesto.
malvagio, efferato o, anche, dissoluto o disonesto. boccaccio, dee.,
figliuolo che. ddue. -atmosfera o aspetto malinconico o desolante del paesaggio,
ddue. -atmosfera o aspetto malinconico o desolante del paesaggio, di un elemento
paesaggio, di un elemento della natura o di un momento del giorno.
-condizione di vita, situazione, fatto o pensiero spiacevole, doloroso. borgese
. malvagità, scelleratezza, ribalderia, disonestà o anche licenziosità, dissolutezza di una persona
anche licenziosità, dissolutezza di una persona o di un popolo. boccaccio,
v'ha, che tutti li guasta o gl'infama, ed è la tristezza degli
sue tristezze fisiche. -disgusto, nausea o malessere provocato da un cibo. a
sentirne gusto, guardando bene se picca o li dà qualche mal sapore o se le
se picca o li dà qualche mal sapore o se le bruccia la bocca o la
sapore o se le bruccia la bocca o la lingua o se li tacesse nausea,
le bruccia la bocca o la lingua o se li tacesse nausea, o li desse
la lingua o se li tacesse nausea, o li desse qualche tristezza. -sgradevolezza
tristezza. 6. scarsa qualità o mancanza di potabilità dell'acqua. p
e se il sito della città fabbricata o da fabbricarsi e anco il forte o
fabbricata o da fabbricarsi e anco il forte o castrametazione d'esercito serà d'aria sana
sana, e così ancora la bontà o tristezza delle sue acque. 7.
tutte le ragioni delle diverse fillotassi ortostiche o rettiseriate (distica, tristica).
di chi è triste, malinconico, preoccupato o desolato, sconfortato, angosciato, tormentato
2-222: sono due maniere di tristizia: o l'uomo s'attrista percio- ché egli
non può a'suoi dannosi desideri pervenire; o l'uomo s'attrista cognoscendo che egli
s'attrista cognoscendo che egli ha alcuna o molte cose meno giustamente commesse. libro
, dello sguardo che palesa tali sentimenti o stati d'animo. - anche di animali
giucundità. 2. evento, situazione o pensiero che causa tristezza, sconforto,
, ribalderia; disonestà di una persona o di un popolo. niccolò del rosso
un tristo che faccia del buono, inebbriato o in altro modo alterato, dà sempre
isparto dovea tranghiottire. -grave vizio o colpa. giamboni, 10-51: ignavia
, che potrebbe fare non incomincia, o lo incominciato non compie. -dannazione
ultima tristicia. 4. azione o comportamento malvagio, cattivo, disonesto,
malvagio, cattivo, disonesto, illegale o licenzioso, peccaminoso. cavalca, 6-1-13
madri e di guardarsi di far loro tristizia o danno o vergogna. machiavelli, 1-vi-328
di guardarsi di far loro tristizia o danno o vergogna. machiavelli, 1-vi-328: io
; / e se di poi lo impicchino o lo squartino, / che n'abbiàn
contro i suoi oppressori. -discorso o parola scurrile, triviale; volgarità,
5. persona malvagia, scellerata o disonesta (anche come epiteto con valore
dire della temperatura dell'aere, bontà, o tristizia delle acque e dell'abbondanza loro
che potrebbero carreggiarsi si portano sul dorso o sul capo. -guasto, imperfezione
di decadenza morale, culturale, politica o di crisi economica di una società o di
politica o di crisi economica di una società o di un periodo storico. settembrini
i morti. -in modo disonesto o con astuzia ingannevole. burgutto, lxxxviii-ii-476
diuzza, di ambizioncella, di rabbiolina o di tal altra tristiziuo- la.
natura incline al vizio, al peccato o all'inganno; sciagurato, spregevole; sordido
conpagna, / multa fiata per? o tes lo bregangna, / la fam fa
, iv-118: per chiamar buoni o tristi i longobardi, bisognerebbe dunque cercare se
crosta / gridò a noi: « o anime crudeli /... / levatemi
. -con riferimento ad animali feroci o pericolosi. machiavelli, 15-19: l'
più rozza verginella, / la più bestiai o trista damigella / che mai servisse dentro
carattere. 2. che rivela o è improntato a malvagità, crudeltà,
malvagità, crudeltà, scelleratezza e disonestà o, con valore attenuato, a viltà,
. -di animali, anche personificati o antropormofiz- zati. esopo volgar.
: fu mestiere ch'ella si tosolasse, o vendesse la lana per rendere il pane
a qualche padella? bizzarri, 33: o infelice me. o trista me,
bizzarri, 33: o infelice me. o trista me, pensa come io mi
5. che rivela pena, profonda mestizia o anche incu- pimento, tetraggine (lo
allargai rl freno. tasso, 13-i-1105: o quando, vinto pria manfredi in guerra
/ se questo è buon augurio, o s'egli è tristo. zeno, xxx-6-198
acquisto: / s'ella è pallida o nera, il segno è tristo.
che ha un aspetto fisico sgradevole, trasandato o sciupato. -anche: che ha salute
prezzo di che si rende un porco o un tristo cavallo. g. gozzi,
tali, ma vere camerate per sette o otto persone. n. ginzburg, i-323
turbinare. 10. costruito o confezionato con un tessuto o con un
10. costruito o confezionato con un tessuto o con un materiale scadente; misero,
grattugiata. 11. che cresce o è cresciuto lentamente, a fatica; che
fatica; che ha vegetazione poco rigogliosa o rada (una pianta); che
pianta); che è scarsamente sviluppato o maturato (un 'infiorescenza, un frutto
monti: le quali se si trasmutano, o muoiono del tutto o vivono quasi triste
si trasmutano, o muoiono del tutto o vivono quasi triste, sì come cose disgiunte
, 2-364: gli domando a che fare o con qualeautorità si muovano a chiamare i poponi
con mancamento, perché fosse il bronzo cotto o sottile o mancasse in qualche parte,
, perché fosse il bronzo cotto o sottile o mancasse in qualche parte, il modo
locuz. -alla più trista: nel caso o nell'eventualità peggiore. della casa
in mano: avere carte di scarso valore o presa. firenzuola, 87:
alla trista: comportarsi in modo disonesto o immorale. getti, 7-343: vedesi
feciono. -come espressione di malaugurio o come imprecazione. boccaccio, dee.
, lxxxviii-ii-147: 0 trabaldier villano, o vii porcaccio, / o adattato a
villano, o vii porcaccio, / o adattato a falsità, fellone, / o
o adattato a falsità, fellone, / o prete di scienza in povertate, /
a ricordarmi de'tuo'falli agghiaccio, / o cattivo tristaccio! / o giusto iddio
, / o cattivo tristaccio! / o giusto iddio, come mai acconsenti / che
, agg. ant. che si presenta o manifesta con tre lingue (una folgore
. e letter. che presenta o che si manifesta con tre lingue (
con tre lingue (la folgore) o con tre punte (una freccia);
; che si sviluppa in tre direzioni o rami. boccaccio, iv-21:
dalle nubi. roberti, ix-326: o quale guizza fier trisulco lampo! alfieri,
.: trifido (la lingua dei serpenti o di mostri fantastici). fr
che si effettuava facendo passare i cavalli o i buoi su una distesa di covoni di
e volgarmente tibbiare, far la fibbia o la trita si appella... ha
. invar. apparecchio azionato a mano o elettricamente per tritare la carne.
un preparato farmaceutico, ecc., tagliandoli o pestandevastazione, vedevo sulle tavole azzoppite una
azzoppite una quantità di doli con appositi utensili o macchine. - in partic.: matritacarne
. - in partic.: matritacarne o tritacivaie, identici, lucidissimi e nuovi di
sulle tavole azzoppite una quantità di tritacarne o tritacivaie, identici, lucidissimi e nuovi di
invar. apparecchio, azionato a mano o elettricamente, usato per ridurre il ghiaccio in
per ridurre il ghiaccio in frammenti più o meno minuti. = comp.
legname riempiono d'un getto di ghiaia mezzana o di pezzami ai scaglie o tritarne minuto
ghiaia mezzana o di pezzami ai scaglie o tritarne minuto di lavori di mattone.
in partic. in seguito a sfregamento o al metabolismo, alla digestione).
quando si fregano insieme due corpi duri o sodi, le cui minutissime parti tritate e
3. trebbiatura eseguita facendo passare i cavalli o i buoi sui covoni di grano distesi
sf. medie. in oculistica, parziale o insufficiente capacità percettiva del blu o del
parziale o insufficiente capacità percettiva del blu o del violetto, terzo colore fondamentale dello
. piccolo utensile da cucina a manovella o elettrico per tritare il prezzemolo. =
e triti / annosa uercia, o di lor case il tetto. bacchelli,
, in partic. facendo passare cavalli o buoi sui covoni. ovidio volgar.
, tenendo il piè sinistro due, o tre dita più innanzi del destro, et
destro, et un dito solo, o poco più distante da quello; et amendue
in minuti frammenti dopo essere stato pestato o tagliato; triturato, sottoposto a macinazione.
partic.: tagliato minutamente con il coltello o con appositi strumenti, anche meccanici;
anonimo toscano, lxvi-1-26: carne appczzata o tritata. massaia, xii-50: carne
manovra e sorveglia apposita macchina (tritatrice o tritmotore) onde minuzzare la polpa del
manovra e sorveglia apposita macchina (tritatrice o tritmotore) onde minuzzare la polpa del
. invar. apparecchio da cucina manuale o elettrico usato per tritare carne, verdura,
femm. -a). disus. trisnonno o bisnonna (e al plur. li
. sarà tutto l'atavo del padre o il tritavo dell'avo. metastasio, 1-iii-140
facevano altre volte radunati sul monte sacro o su fa'ventino gli atavi de'tritavi de'
: 'tritava': madre del bi- savo o bisavolo. guerrazzi, 4-639: la francia
(v. at a v o). tritàvolo, sm.
femm. -a). disus. trisnonno o tri- snonna (e al plur.
filippo] facesse il mestier suo del notario o quel del tritàvolo, ne prese dispiacere
.]: 'trisavola': madre del bisavo o bisavolo. caracciolo forino, 140:
, 2-38: nella serie delle corde o voci che formavano appresso a'greci..
, per darle in bevanda alli malsani; o di latte ristretto, offerendo a'villani
offerendo a'villani di far mal peso, o d'impastare il puzzolente tridelo, per
della farina collo zucchero: della terra o del tritello col pepe rotto o colle spezie
della terra o del tritello col pepe rotto o colle spezie. c. arrighi,
che si consuma, formano quei vari sfarinamenti o stritolamenti, quei tritumi o tritelli,
vari sfarinamenti o stritolamenti, quei tritumi o tritelli, quegli spolverizamenti o polvigli che
, quei tritumi o tritelli, quegli spolverizamenti o polvigli che dir vogliamo. =
vegetali sotto forma di saponina, resina o glucoside, nei pesci e nel grasso di
derivato da un triterpene, contenente uno o più gruppi ossigenati nella molecola.
venendo ora specificatamente a discorrere del tritico o grano in genere, dioscoride lo divide in
graminacee comprendente le varie specie di grano o frumento. -tritico duro: grano duro
duro: grano duro. -tritico sativo o volgare: grano tenero. = voce
tritiocarbonato, sm. chim. sale o estere dell'acido tritiocarbonico.
tritionato, sm. chim. sale o estere dell'acido tritio- nico.
ico \. tritionico [i + o], agg. chim. acido tritionico
un ingrediente gastronomico, un preparato farmaceutico o, anche, l'erba, la
pece liquida ed altro tanto di buon lardo o di sevo e faraili bollire insieme,
tra la terra s'impasterà pula di grano o altre biade, fieno trito, paglia
, resti di scope, scotolatura di lino o canape, sarà buonissimo. durante,
e grossi colera e flegma fanno intieri o triti mangiar se volen caldi in sai conditi
il quale verreste ad essere triteista, o qualche cosa di simile. i. speranza
cosa di simile. i. speranza poco o nulla si scosta dal frumento...
che sia un poco passato, trito o frolo e non fresco; se vole che
bono in perfectione abi di bon vino bianco o aceto mescolato con acqua pura che sia
perdeo. passione di montone, 251: o maria, io pò veduto / che
tride e fon fage in niente, / o modo de bestia steva senza oltre vestimente
poveri, dimessi, logori, cenciosi o trasandati; che è di aspetto misero.
-per estens.: che è percorso frequentemente o abitualmente. boccaccio, viii-3-44: per
7. trattato, discusso, ripetuto o riproposto più volte; non più nuovo
chiacchiere trite e peste. -provato o usato innumerevoli volte (un'esperienza,
di metallo, èon macchine mosse da acqua o da mule, in sei mortai di
da tritolo che può verificarsi per via respiratoria o per assorbimento cutaneo. =
. chiose cagliaritane, 156: o compagnia beata in quella ciena de iesu
. 2. figur. minima o insignificante quantità di qualcosa (per lo
sirena (anche in una raffigurazione plastica o pittorica). b. de'
miei giganteschi polipai petrosi? -rappresentazione pittorica o scultorea di tale essere mitologico (soprattutto
mitologico (soprattutto come ornamento, solo o al centro di affollati gruppi, di
credo che lo derivasse piuttosto da padova o da verona. e. cecchi, 8-19
(iriturus cristatus), di colore bruno o nerastro, dotato di una grande cresta
classe univalvi turbinati e specie orecchiuto o buccina o galeriforme, flauto o como,
turbinati e specie orecchiuto o buccina o galeriforme, flauto o como, umbilicato o
o buccina o galeriforme, flauto o como, umbilicato o scara- gol,
o galeriforme, flauto o como, umbilicato o scara- gol, nicchio, d'una
i pescatori suonano per allettare i pesci o richiamarsi nel vasto della notte mare.
abietti: ovvero traslato dai tritoni, dei o mostri marini, che si dipingono ignudi
mostri marini, che si dipingono ignudi o al più coperti d'aliga. saccenti,
i fianchi impecettati di rosso, che o salpavano dal porto per lontani paesi,
salpavano dal porto per lontani paesi, o dal fondo del golfo annunciavano il loro arrivo
, foglie lineari, fiori gialli, aranciati o rossi. m. a.
. che è proprio, che si riferisce o appartiene al dio tritone. salvini
composto di tre tuoni si chiama tritono o quarta superflua, come fa si.
, 651: gli ossidi sono metallici o non metallici ossia salificabili o non salificabili.
sono metallici o non metallici ossia salificabili o non salificabili. la diversità delle proporzioni
un coreuta fosse all'altro a destra o a sinistra, e quello ch'era a
dall'apparato masticatorio di un animale (o di un bambino ingordo).
ad accennare tenue rumore di corpo sfregato o leggermente tritato. 'sentivo fare tri
laterali) per lo più di legno o di avorio, dipinte o scolpite e ripiegabili
più di legno o di avorio, dipinte o scolpite e ripiegabili luna sull'altra mediante
. per estens. opera letteraria, teatrale o musicale costituita da tre parti autonome,
costituita da tre parti autonome, ma complementari o, comunque, legate da qualche affinità
assicelle di legno, cerate, d'avorio o d'argento unite con una cerniera o
o d'argento unite con una cerniera o con un legaccio di cuoio, su
per la commemorazione di uno stesso personaggio o di un medesimo avvenimento. 7
secco, ridotto con la pialla in brucioli o col tornio in tritume, posto nel
si consuma, formano quei vari sfarinamenti o stritolamenti, quei tritumi o tritelli,
vari sfarinamenti o stritolamenti, quei tritumi o tritelli, quegli spolverizamenti o polvigli che dir
quei tritumi o tritelli, quegli spolverizamenti o polvigli che dir vogliamo. trinci,
. 2. cibo, condimento o ingrediente tritato, ridotto in poltiglia mediante
estens. insieme di particolari, di argomenti o di concetti di scarsa importanza, vieti
concetti di scarsa importanza, vieti, banali o, anche, di elementi espressivi,
, pedanti, di ricercatezze retoriche superflue o ampollose. galileo, 3-1-181: 1
: l'ambiguità si ritrova, più o meno, in tutto il restante tritume ideologico
concreto: ciò che è ridotto in frammenti o che è stato tritato, macinato.
]: 'tritura': il tritare o la cosa tritata. de amicis, xii-256
4. analisi pignola, pedante; critica o giudizio malevolo, eccessivamente aspro.
qualche cane, vien macinato con derisoria o maligna tritura. = dal lat.
suddivisione in minutissime particelle di sostanze fluide o liquide. a. cocchi, 8-191
tritare minutamente, ridurre in particelle piccolissime o, anche, in polvere; sbriciolare
, in polvere; sbriciolare una sostanza o un oggetto friabile (anche con riferimento
(anche con riferimento a soggetti astratti o inanimati). -anche assol.
ed impreteribili circa al modo di triturare o di agitare. de marchi, i-623
in minuzzoli la carne per uso alimentare o gastronomico. g. vialardi, 1-23
1-23: bisogna triturare un pezzettino di coscia o di carne cruda, con un'ala
gli stranienti..., a'quali o inventare o perfezionare dovrebbe intendere la meccanica
..., a'quali o inventare o perfezionare dovrebbe intendere la meccanica agraria,
. 6. ridurre un concetto o un argomento a enunciati elementari, banali
esistenza riducendola a una serie di atti o comportamenti banali, ripetitivi, di abitudini
-ridotto a una serie di atti o comportamenti banali, ripetitivi, di abitudini
. tecn. macchina per triturare rifiuti solidi o scarti di lavorazione che, riducendone il
1-128: disporre le materie con triturazioni o calcinazioni. ricettario fiorentino, i- k-iv
preparare li medicamenti, dividendoli in più o meno sottili parti. rajberti, 4-101:
. rajberti, 4-101: per rimescolamenti o triturazioni che si operino, non poter subire
tre titolari, che poteva essere ordinaria o straordinaria, fornita o no di 'imperium'
che poteva essere ordinaria o straordinaria, fornita o no di 'imperium', e alla quale
tre membri che agisce su basi legislative o, più spesso, in forza di intese
più spesso, in forza di intese politiche o di rapporti di potere (con partic
seguì, 0 per tacita forza, o pure per ispontaneo piacere del senato e
dei tre personaggi a cui è riconosciuto (o che si arrogano) prestigio e autorità
la gola. carducci, ii-1-168: signori o. targioni toz- zetti, g.
antichi romani, che rispondeva treonce; o la quarta parte dell'asse. =
famiglia tigliacee; sono cosmopolite, arboree o suffruticose, con fiori gialli in grappoli
la sua triuna energia dell'eloquenza, o la mimica ancor da venire, senza
valenza tre (un atomo, ione o gruppo radicale). -anche: che contiene
la glicerina è un alcool triatomico, o, come dicesi ora più comunemente,
, che può combinarsi anche con una o con due molecole d'un acido monobasico,
una proposizione può essere vera, falsa o indeterminata. 4. medie. vaccino
2. chim. proprietà di un atomo o di un radicale di avere valenza tre
trivèlla, sf. attrezzo di ferro o di acciaio con la punta avvolta a
altri ordigni simili. -trivella gallica o francese-, con la punta a cucchiaio
). - anche: attrezzo meccanico o manuale costituito da un'asta di acciaio
asta di acciaio a forma di lunga vite o con la punta a scalpello che,
del genio civile, fosse poca pratica o troppa confidenza, e del resto mal
dovunque calasse la trivella, a cinquanta o cento metri si arrivava sul buono, e
con una trivella, con un succhiello o, per estens., con uno strumento
per estens., con uno strumento o un oggetto appuntito. -in partic.:
da potervi caminar dentro con un uomo o due, che con la ruota da carri
cannone. -con valore iperb. o in espressione comparai, per connotare uno
fanno alcun ritratto di poeta, di filosofo o di letterato si sforzano di dargli grande
anche di là, con gli ingegneri (o geologi?), avevano forato pozzi
, 16-iii-258: quei moltissimi e lunghi tarli o vermi di mare, che da'marinari
in profondità, trapassare con un'arma, o con qualsiasi oggetto appuntito. caro
, dal quale esce con getto più o meno alto. cattaneo, vi-1-7: nelle
d'acqua (scavati, trivellati o realizzati con sistema autoaffondante) per uso potabile
autoaffondante) per uso potabile, industriale o irriguo. -palo trivellato: palo formato
una rotazione (un colpo della mano o di un'arma, anche nell'espressione
in impuntato di sotto in su, o d'alto in giù. 4.
diavolosi, intraversati, precipitosi, trapassati o trivel lati, bizzari,
gobetti, 1-i-838: governi giolitti, nitri o mussolini, sempre ci sono dei trivellatori
in partic. per aprire pozzi artesiani o petroliferi, per effettuare analisi geologiche
petroliferi, per effettuare analisi geologiche o estrazioni minerarie. tommaseo [s.
, grosso succhiello la cui gruccia o manico è da volgersi con ambe le mani
3. macchina militare per perforare mura o murate di navi. crescenzio,
forma. zabaglia, 1-21: trivello, o schiavone, o succhiello da forar muraglie
1-21: trivello, o schiavone, o succhiello da forar muraglie, anche di dodici
capuccio, ori a trivello, ori bassi o schietti o ingasiati. 6
a trivello, ori bassi o schietti o ingasiati. 6. locuz.
trivialissimo). che è di bassa o infima estrazione, privo di decoro personale
quella gente triviale, con cui poco o molto bisogna mescolarsi, non giovi. marotta
e raffinatezza (un'opera figurativa letteraria o musicale). - anche: che è
alla leggera: non erano amorucci passeggeri o triviali. 7. che è scipito
triviali. 7. che è scipito o forte e grossolano (un sapore);
un solo argomento della gran debolezza, o per meglio dire della gran stupidità degli
di quanto un tempo gli era sembrato triviale o insulso gli era divenuto stimolo ad una
e p come congetture trivialeggianti, più o meno bene adattate al contesto, si
alla grettezza materialistica (come atteggiamento umano o artistico). carducci, ii-5-226
sboccata, oscena (anche come espediente o topos letterario). b. croce
ant. elementare, fondamentale, basilare, o contrivialità, qualche cosa di 'borghese',
simili. 3. espressione o interpretazione banale o banalizzante. b.
3. espressione o interpretazione banale o banalizzante. b. croce, iii-9-52
, volgarità. - anche: espressione o gesto osceno o volgarmente offensivo. mazzini
- anche: espressione o gesto osceno o volgarmente offensivo. mazzini, 13-25:
ornamenti simili, le più basse trivialità pittoriche o grafiche ne rendono i muri ancora più
contenutistico e formale di un'opera artistica o letteraria; trivializzazione. b
stato creduto,... un abbassamento o trivializzaménto di essa. = nome
, serbatesi in l benché 'difficiliores'o in condizioni altrettanto eccezionali, hanno subito
altrettanto eccezionali, hanno subito una trivializzazione o comunque un'alterazione uguale nei vari testimoni
letterarie di consumo, prive di valore artistico o morale e destinate a un vasto pubblico
vasto pubblico. -anche: singola opera o specifico filone letterario appartenente a tale genere
modo triviale, rozzo, volgare, becero o anche osceno; con modi e toni
e modesto; senza raffinatezze né riguardi o distinzioni. bembo, 7-4-17: lo
né eccellenza; a un livello mediocre o basso. -anche; senza ricerca critica o
o basso. -anche; senza ricerca critica o approfondimento; a casaccio. ortes
rappresentare processi psicologici morbosi, e insipidi o nausevolmente zuccherosi o trivialmente retori, quando
morbosi, e insipidi o nausevolmente zuccherosi o trivialmente retori, quando sono condotti a
: con ispirazione spontanea, senza studio o ricercatezza. tebaldeo, xxx-7-63: ciascun
, sm. luogo in cui si uniscono o s'incrociano tre strade; confluenza di
? lucini, 5-7: divina, o cortigiana da trivio: donna. tapini,
voleva dire prendersi, a voce più o meno spiegata, qualche insulto, un sacco
che è proprio, che si riferisce o appartiene alla nobile famiglia milanese trivulzio,
in stile romanico, forse proveniente dalla francia o dall'italia settentrionale, che prende nome
in muratori, cxiv-44-197]: vi troverà o vi avrà trovato una grande pettinatura a
= voce dotta, lat trixàlis (o troxàlis), deriv. dal gr.
, deriv. dal gr. xqwljaug (o tpó ^ axig) 'tipo di locusta
tpó ^ axig) 'tipo di locusta o di grillo'. trizarìa (trezerìa
, agg. chim. che contiene uno o più atomi di trizio al posto di
(hd) e l'acqua euterata o tritiata (hdo ed hto rispettivamente).
atomo di idrogeno; il simbolo è 3h o t. t. regge [«
passando poi a leggere le composizioni eroiche o sacre, si troverebbe il medesimo e
, spesso come segno di impegno morale o di polemica. 2. per
che ha posseduto / la mia testa poetica o altro ancora. = voce
e assonanze, priva di connotazioni morali o polemiche. = voce provenz. ant
arcipelago della melanesia; che è nativo o abitante di tale arcipelago. -
citolini, 537: le sillabe sono o brevi, o lunghe o communi, o
537: le sillabe sono o brevi, o lunghe o communi, o smunto, moscione
le sillabe sono o brevi, o lunghe o communi, o smunto, moscione pendente,
o brevi, o lunghe o communi, o smunto, moscione pendente, come le barbiglie
otturatori si dicono, e sono esteriori o interni, e s'inseriscono nel magno
del femore, dove posa l'emisfero, o appendice che forma il capo, fino
, fino all'estremità del trocantere maggiore, o esteriore, è nove pollici e tre
chirurgico per svuotare cavità corporee da liquidi o trocàico, agg. (plur
al trocheo; che è costituito da uno o più d'alberti [s.
esametro, il pentametro, l'iambico, o senario, o comico, o dimetro
pentametro, l'iambico, o senario, o comico, o dimetro, o tetrametro
iambico, o senario, o comico, o dimetro, o tetrametro, o claudo
, o comico, o dimetro, o tetrametro, o claudo, il trocaico,
, o dimetro, o tetrametro, o claudo, il trocaico, l'endecasillabo,
claudo, il trocaico, l'endecasillabo, o safico, o falecio...
, l'endecasillabo, o safico, o falecio... l'anacreontico, il
compone il metro, verbi ^ razia iambico o trocaico o dattilico, gli basta
verbi ^ razia iambico o trocaico o dattilico, gli basta porre tanti piedi,
i greci, i quali... o il tetrametro usarono, ovvero trocaico ottonario
una sola metrica linea di otto piedi o sedici sillabe. pascoli, i-726: i
guglielmotti, 952: 'tròccio': armadura o travata galleggiante, che si ormeggiava sopraccorrente
3. dial. covone di fieno o di paglia. a. de santis
troccoadas'... vassi con queste burrasche o 'troccoade', quando più e quando meno
: che è relativo al piccolo trocantere o trocantino. = deriv. da trocantino
nell'alcaica invece l'anacrusi dà un soffio o spinta iam- bica ai trochei, anapestica
-con funzione appositiva nelle espressioni piede trocheo o verso trocheo. piccolomini, 10-176:
ciascuna delle quali, prese il suo nome o da ritmi, come l'ortia e
come l'ortia e la trochea; o da modi o vero costumi, come l'
e la trochea; o da modi o vero costumi, come l'acuta, e
la spegne essa, e la o vespa (trochilium apiforme), con ali
di quei vaghi uccellini chiamati tro- chilidi o uccelli mosca, dalle splendide penne d'un
una piana tavola e fregata d'aceto o di sugo eli limone, si muovono da
e brillanti colori, chiamarono 'raggi', o 'capelli del sole'. landolfi, 12-10
sole'. landolfi, 12-10: accanto o sopra me, trochili e peppole, parizzole
, i quali perché tengono forma rotonda, o alquanto piana, simile ad una ruota
quale orbiculate troclee et cum quale capre o polispasio et altre tractorie machine et tramate
lagrange, tiranti per mezzo di polipasti o sistemi di troclee, io li imaginava
è addetto a ricevere un perno, o un asse rigido, ed il cilindro è
latastro rotondato, et semisso all'undula o vero resupina sima et nex- trulo;
alla inversa undula cum gli accessorii nextruli o vero reguli et cordicelle. =
[s. v. per struttura o funzione ricorda una puleggia. -arti-'trocoides']
lo negasse, io vorrei mandarvene tre o quattro navicellate e ci vedrebbe delle porpore
mari esotici; i coni e le cipree o 'porcellane'più care e costose.
1-ii-309: 'trocoide': specie di diartrosi, o congiunzione, che gli anatomici dissero trovarsi
il suono di un movimento a scatti o di uno zoppichio. buzzati, 4-404
sport illustrato [15-iv-1913]: qualunque coppa o challenge che vada ad arricchire il trofeàrio
vincitore esponeva, appendendolo a un albero o ad un palo o ammassandolo sul luogo
a un albero o ad un palo o ammassandolo sul luogo della battaglia, oppure
. -per estens.: qualsivoglia oggetto o segno che costituisca il ricordo di una
che costituisca il ricordo di una vittoria o una testimonianza. fr. colonna
iv-228: consul, tribuni, reggi o imperatori, / u'son le vostre glorie
. tasso, 8-15: questo campo, o fratelli, ove or noi siamo,
per dire: « ri- cordinvi, o temerari, le vostre istesse arme, che
ch'è forse l'armatura del trofeo: o non piuttosto la stèlide atta a reggere
brativa le armi e le spoglie dei nemici o, anche, i nemici stessi in
, /... / sporrotti, o memmo, e senza indugio alcuno.
sua patria. -disus. diploma o attestato di eccellenza (in campo culturale
. ornamento architettonico costituito da panoplie scolpite o plasmate in stucco o in pietra (o
da panoplie scolpite o plasmate in stucco o in pietra (o anche in altre
o plasmate in stucco o in pietra (o anche in altre paste atte a indurire
pervenimmo così a un piccolo corridoio, o anticamera, sontuosamente affrescato (affreschi scrostati
-anche: insieme di trecce di aglio o cipolle appeso. viani, 13-443:
trofei di fiori infilati in un giunco, o in una paglia, a simulare odorate
preda, bottino, conquista; persona vinta o soggiogata (anche con riferimento a chi
8. segno del prevalere di una forza o di eventi che trascendono o soverchiano la
una forza o di eventi che trascendono o soverchiano la possibilità umana di contrastarli (
tempo divoratore. tommaseo, 11-109: o trofeo di passata giustizia! 0 raggio
10. la testa, le coma o la pelle di un animale, in
in artic. di grossa taglia (o, anche, l'intero animale im-
ucciso nel corso di una caccia ed esposto o appeso sulle pareti (in partic.
-etnol. spoglie di animali o di nemici uccisi indossate in passato o
o di nemici uccisi indossate in passato o conservate presso alcuni popoli (daiachi,
) come segno di valore e prestigio o con valore propiziatorio. 11. coppa
-per estens. gara sportiva; torneo individuale o a squadre. 12. milit
. distintivo di metallo applicato sul berretto o sull'elmetto di soldati, che ne indica
che ne indica simbolica- mente il corpo o il reparto di appartenenza. 13.
centro, che si serve condita col pesto o altri sughi (ed è usato per
quella che viene respinta come escrementizia, o che essendo assorbita viene rigettata da qualche
3. medie. che concerne o regola il trofismo. = voce dotta
acido tartarico, bagnandone con una spugna, o con un trofinàccio tutto pintemo.
, tr. sfregare qualcosa in modo più o meno energico. il divulgatore,
-anche: stato di nutrizione di un organo o di un organismo e l'insieme dei
ausa tagliare termiti berdi né tagliare sepali o trofi, per li quali so'chiusi
) 'nutrimento'. trofobiónte [i + o], sm. zool. insetto mirmecofilo
.). trofobiòsi [i + o], sf. biol. rapporto simbiotico
seme alle quali si può aggiungere il podospermo o il = voce dotta, comp.
cordone ombilicale, e il trofospèrmo o la placenta, non sempre derma
alterazioni 'seme'. dei centri trofici encefalospinali o del sistema neuro- trofospòngio, sm. biol
sue ricerche sui generatori dell'amido o trofoplasti, l'autore trovò che le
sistema nervoso centrale (centri trofici) o del sistema periferico. = voce dotta
il metodo di nissl, dicesi 'trofoplasma'o 'citoplasma'la materia acromatica in cui stanno immersi
società segreta che organizza e compie crimini o atti di terrorismo. leda di
dire corrodo, rosicchio piano, piano, o più in generale mangio ». t
conio rugarliano (che sciascia giura apparirà presto o tardi nel battaglia), derivato dal
coloro, i quali per vizio naturale, o accidentale, non possono profferire la lettera
fate, si dice non solamente balbotire, o balbutire,... e più
... e più fiorentinamente trogliare o barbugliare e di più tartagliare. monosini
erba luccia, ed era troglio, o vero balbo. sennini, 387: quattro
riferimento a uomini vissuti in epoche preistoriche o a popoli così chiamati già nell'antichità
in caverne del caucaso, dell'egitto meridionale o della penisola araba, in india,
le convenzioni sociali per mancanza di educazione o di cultura o, anche, che palesa
per mancanza di educazione o di cultura o, anche, che palesa una mentalità
3. agg. che ha un aspetto o modi rozzi, grossolani, incivili.
. -figur. che ha aspetto o modi primitivi, selvaggi, grossolani;
di vivere in dimore ricavate nel tufo o in altre rocce tenere.
2. figur. modo di vivere o comportarsi primitivo, rozzo, incivile.
], sì come quelle dei truogoli o abbeveratoi comuni anche alle bestie. fagiuoli,
piazzetta, / dov'è una fonte, o un trogolo più presto, / qui
paludi e pantani, pelaghi, truogoli o fosse, quantunque elle si rischiarino come
. 2. recipiente in muratura o legno, anche ricavato dal tronco di
si versa il pastone per i maiali o il mangime per altri animali; mangiatoia.
. 3. in svariati mestieri o attività, vasca in muratura, pietra
e cotta, si dèe nel truogolo, o scavato in terra o fatto con sponda
nel truogolo, o scavato in terra o fatto con sponda di muro, per spegnerla
florio, 501: venendo una tal acqua o da la fontana o dala mina in alcuni
venendo una tal acqua o da la fontana o dala mina in alcuni trogoletti di legno o
o dala mina in alcuni trogoletti di legno o vero in catini per ordine posti l'
palma], dico, in un trogolétto o bottino di dove raccolto serve a molti
tose. persona trasandata, sudicia, o, anche, che mangia sbrodolandosi e insudiciandosi
.]: 'trogolone': che introgola, o s'introgola, cioèche va mestando in qualcosa
si concia le mani, il viso o le vesti. dell'uso familiare. 'esci
petto arancio, appartenenti al genere harpactes o il trogone splendido, più comunemente noto
soffice dai vivaci colori metallici, solitamente verde o marrone sul dorso, con chiazze rosse
della detta arte [de'carnaiuoli] uccida o vero faccia uccidere alcuna troia nella città
uccidere alcuna troia nella città di siena, o vero presso alla città a due miglie
sessuali licenziosi, dissoluti, lascivi, o, anche, che si prostituisce abitualmente;
baldracca, puttana. -anche come appellativo o epiteto ingiurioso per esprimere disprezzo, risentimento
, lxxxviii-ii-534: che credi fare, o svergognata troia, / nimica a castità
vantaggio viene meno alla coerenza, tradisce o approfitta di determinate situazioni in modo disonesto
uso appositivo. firenzuola, 641: o golpe troia, che si fa? donde
: bardi t'ha scritto sul serio, o perché temeva la lettera si smarrisse?
esci, troiaccia!.. esci, o t'accoppo!. = dal
. troiàggine, sf. condizione o comportamento proprio di eni si prostituisce.
troiaj. troiame, sm. luogo o situazione particolarmente caotica, di grande confusione
. ugurgieri, 35: o reina, tu comandi che io rinnovi dolori
. tasso, i-75: che cinque o sei stanze si spendano fuor de l'azione
a tutti i teologi. -nativo o abitante dell'antica troia. dante,
al plur. indica generalmente la popolazione o l'esercito di tale città).
. v.]: 'troiata': cosa o atto sudicio. 'cotesta è una troiata'
: carrozza, cocchio tirato da tre o più cavalli. la natura [
organo direttivo, in partic. politico o economico, costituito da tre persone.
linguaggio politico (ma di certo passerà o è già passata ad altri linguaggi,
troióne, sm. persona grassa e ingorda o, anche, di aspetto laido,
, anche d'uomo sudicio della persona o de'costumi. viani, 19-456: sono
, ecc.) raffigurato come gigante o come gnomo dal naso lunghissimo e dalla capigliatura
un'asta metallica terminante con un pattino o una puleggia, che serve a prelevare energia
e terminata da una rotella di bronzo o trolley o da una navetta o da un
da una rotella di bronzo o trolley o da una navetta o da un archetto
di bronzo o trolley o da una navetta o da un archetto, che spinte da
mezza e può essere dritto e lungo o ritorto; è usato nell'attività artistica musicale
; è usato nell'attività artistica musicale o con funzione di segnalazione, in partic.
. suono prodotto dalla tromba, squillo o serie di squilli con cui si dà inizio
inizio a una battaglia, si comanda o si segnala una manovra, la ritirata,
spogliarsi, coricarsi: interrompendo ogni parola o gioco o passo o tardo pensiero: o
coricarsi: interrompendo ogni parola o gioco o passo o tardo pensiero: o un
interrompendo ogni parola o gioco o passo o tardo pensiero: o un sussurro,
o gioco o passo o tardo pensiero: o un sussurro, che forse la notte
e potea dir le tue fatiche, o marte, / le trombe e l'arme
decisione, un ordine della pubblica autorità o per aprire un'asta, ecc.
propalazione di un segreto attuata con leggerezza o con intempestività. statuto dell'università e
quelli diffusi dal diaframma dei fonografi meccanici o grammofoni a tromba). e.
. sotto una magra pergola, due o tre vecchioni simili a profeti sedevano dinanzi
: laove il poder d'amor si mostra o sparga, / convien che sparga -tal
isola fia / di quante cinga mar stagno o riviera'. fogazzaro, vi- 184
il genere, come tromba epica, eroica o tromba buffonesca). ottimo,
tramanda ai posteri la fama di persone o di eventi. -per anton.:
che rende di pubblico dominio notizie riservate o segrete; propalatore, chiacchierone. -anche:
partito. 10. proboscide di elefante o, anche, di formichiere. cà
acqua, egli colla sua tromba, o proposcide gli attraversa prestamente tutta la vita.
.. andavano a famigliuole di cinque o sei, tutte raccolte, i piccini ben
tutta. -strombatura di una finestra o di un passaggio nello spessore di un
: ha questa tromba il suo stantuffo o animella su alta, sì che l'acqua
la più bassa parte del pozzo con due o tre standuffi o trombe tira fuori tacque
parte del pozzo con due o tre standuffi o trombe tira fuori tacque. -come
tubo ricurvo, un tempo di latta o di vetro in seguito di plastica o di
latta o di vetro in seguito di plastica o di gomma, usato per travasare il
usato per travasare il vino dai fiaschi o dai barili (anche nelle espressioni tromba
iv-156: se poi i recipienti siano fissi o non si possano inclinare, per la
modo, che mediante un tubo ricurvo, o sifone, detto volgarmente tromba, da
e boccali. -lunga canna di gomma o di plastica con cui si porta tacqua
di fuoco, di fuochi: tubo metallico o di legno duro, riempito di polvere
veniva lanciata accesa (legata a un'asta o a un'alabarda) in direzione del
tanto spavento, che non si possono tenere o rimettere in ordinanza. biringuccio, i-io
devono le trombe di fuoco da diffondere o offendere battarie o porti, bruciar monizioni
di fuoco da diffondere o offendere battarie o porti, bruciar monizioni o far feste
offendere battarie o porti, bruciar monizioni o far feste. busca, 2-60: le
nella grossezza del muro alcune canne, o trombe, per le quali il calore
fa la lungeza della tromba di 6 o in fino in 7 ballotte.
; salpinge. - tromba di eustachio o eustachiana: nell'orecchio, il condotto che
nel discendere si ferma nella tromba destra o sinistra, colà si abbarbica colla placenta
iv-499: 'tromba faloppiana': ovvero 'ovidutto'o più comunemente 'salpinge'(gr. tromba)
], 283: la tromba terrestre o marina non è altro che una tempesta a
, mescolata anche a polvere, sabbia o altri detriti sollevati da terra.
anche nelle espressioni trombe cfacqua, di mare o marina). crescenzio, 2-3-401:
insieme l'acqua, causando la tromba, o scilone che dicono, ingrossandola. spallanzani
dall'europa orientale, formato da una o più corde sollevate da un ponticello e tese
tromba: assumendo forma aperta, dilatata o, anche, rigonfia, tondeggiante ad un'
, ed il ramo ba comunichi con una o più palle similmente di cristallo, vote
settecento, le maniche erano attillatissime, o corte sino a mezzo il pesce del braccio
, divulgare con grande clamore, autorevolezza o, anche, supponenza il proprio parere
, iniziare a suonarle con piglio energico o, anche, bellicoso. gherardi,
armi a ogni tromba: porsi sull'avviso o disporsi ostilmente a ogni minimo accenno di
sciatrici, che quando fanno una minima cosa o che la sospettino, subito la bucinano
i ragazzi imparano la tavola di pitagora o la geografia d'italia. pratolini,
trombai. 2. chi fabbrica o vende trombe. = deriv. da
agg. ant. pronunciato con tono o voce alta, potente, stentorea.
possedere carnalmente (ed è di uso triviale o scherz.). - anche assol
per estens. bocciare qualcuno a un esame o a un concorso. -in partic.
-respingere mediante votazione una proposta di legge o una mozione. n. ginzburg,
. porre in vendita all'incanto uno schiavo o della merce, richiamando l'attenzione del
13. essere pervaso da un intenso fragore o dall'armonia di un canto (un
in due categorie: gli eletti in parlamento o nei consigli regionali e provinciali e gli
bocciato a un esame, a un concorso o al termine di un corso scolastico.
i nipoti ciuchi e trombati in francese o in matematica di tutti i colonnelli del
clamoroso in partic. in una competizione elettorale o nella carriera professionale (ed è di
asportazione di un trombo da un vaso o tronco sanguigno affetto da trombosi.
tant'alto, sul mio vulgare o lodare, esaltare pubblicamente e con continuità,
intr. essere pervaso da un rumore squillante o da un intenso fragore. m
trombeggiata, sf. ant. suono o squillo di tromba. citolini, 464
chi divulga notizie, soprattutto riservate, o loda sé o altri, per lo
, soprattutto riservate, o loda sé o altri, per lo più con enfasi e
franco, 7-136: sono i sacri poeti o filena non pur quegliche sanno le amate bellezze
del ventre cornamusa, / e con minacci o con moine oberte / contaminate, il
, nel passato, in ambito militare o in cerimonie e feste o, nell'
ambito militare o in cerimonie e feste o, nell'uso moderno, quella impiegata come
cinque e seicento, indica la normale tromba o tromba tenore; mentre trombetta picciola è
dixe: « donde è venuta questa pignata o vero radicata de canna? pare sia
costituito da un tubo ricurvo, di vetro o di latta, che serve per pompare
latta, che serve per pompare l'acqua o travasare il visivo. n
di latta a cui s'agganciavano due o tre vagoncini; un terzo, un tamburello
usa per lo più durante il carnevale o il veglione di capodanno. montale
-rozzo strumento per fischiare fatto con canne o steli cavi. gianelli, iii-143
quando sigillando la bocca del sifone o trombetta, che voi dite, sopra
anonimo genovese, 1-1-281: chi per vila o per montagne / usa tropo le castagne
gotate. lorenzo de'medici, ii-316: o trombette svergognate, / noi v'abbiam
6-228: e sonando lidio con trombetta (o piva) toscana rozzo suono, percosse
), detto anche trombetta dei morti o di morto. m. a.
espressione pesce trombetta, con uso appositivo, o trombetta di mare). piccola
12. sm. suonatore di tromba o di altro strumento a fiato simile.
talora veniva impiegato anche come banditore o come araldo o messaggero o faceva parte del
impiegato anche come banditore o come araldo o messaggero o faceva parte del seguito di
come banditore o come araldo o messaggero o faceva parte del seguito di un signore
faceva parte del seguito di un signore o di un sovrano). m.
lungo il brenta. 13. divulgatore o cantore della fama di una persona,
trombetto). suonare una tromba o una trombetta per lo più a lungo e
gonfiar le gote e ad allargar la bocca o a stender le braccia o a sgranare
la bocca o a stender le braccia o a sgranare gli occhi o a trombettar col
le braccia o a sgranare gli occhi o a trombettar col culo pur di nascondere
in tanto dai tonfi di un rutto o dal trombettare di una lunga scorreggia.
. 6. elogiare qualcuno parlandone o scrivendone pubblicamente o diffusamente, talora con
. elogiare qualcuno parlandone o scrivendone pubblicamente o diffusamente, talora con enfasi o rilievo
pubblicamente o diffusamente, talora con enfasi o rilievo eccessivo rispetto ai meriti (anche
7. divulgare pubblicamente e talora con enfasi o con lodi eccessive un evento, un
: quando fai del bene, elemosina o orazione, non trombettartelo davanti, come
gente. 8. denigrare, criticare o schernire, beffeggiare pubblicamente qualcuno.
. fanfara eseguita con trombe, trombette o altri strumenti a fiato; strombettata.
2. figur. espressione di vanto o di lode nei confronti di qualcuno colma
. divulgato diffusamente, pubblicizzato, decantato o messo in rilievo per lo più con
2. figur. che elogia o dà ampia pubblicità, per lo più
più con enfasi eccessiva, a qualcosa o a qualcuno. c. carrà,
trombettatura, sf. letter. divulgazione o esaltazione di qualcuno o di qualcosa caratterizzata
letter. divulgazione o esaltazione di qualcuno o di qualcosa caratterizzata da toni propagandistici o
o di qualcosa caratterizzata da toni propagandistici o enfasi e rilievo eccessivo. papini
] ottenuta onestamente, senza trombettature di giornali o soffiamenti di critici. =
banditore, anche al soldo di comuni o signorie, di araldo e messaggero o faceva
comuni o signorie, di araldo e messaggero o faceva parte del seguito di un signore
faceva parte del seguito di un signore o di un sovrano). - anche
redazione centrale. 3. chi riferisce o divulga notizie o idee, propaganda eventi
3. chi riferisce o divulga notizie o idee, propaganda eventi, celebra personaggi
celebra personaggi, per lo più con enfasi o rilievo o clamore eccessivo. de
per lo più con enfasi o rilievo o clamore eccessivo. de sanctis, i-13-579
. e letter. suonatore di tromba o di trombetta, trombettiere; banditore.
, per lo più in un complesso o un'orchestra jazz. = deriv.
), sm. suonatore di tromba o di trombetta, per lo più in
, per lo più in un'orchestra o in una banda musicale. -in partic.
anche al soldo di un comune o signoria), come araldo o messaggero,
o signoria), come araldo o messaggero, o faceva parte del seguito
signoria), come araldo o messaggero, o faceva parte del seguito di un signore
faceva parte del seguito di un signore o di un sovrano. -anche con uso
. e. cecchi, 6-310: capotamburi o trombetti, con sul braccio ridondanti foraggere
di melone dalla forma allungata; melone o popone lungo. 5. omit.
ognun le ceramelle, / perché paressin pifferi o trombetti. guerra di volterra, io
= dimin. masch. di tromba o forma masch. di trombetta. trombettóso
breve canna svasata a forma di tromba o pistone, in uso fino al sec
con gambale che giunge a mezza gamba o all'altezza del ginocchio (anche nell'espressione
(anche nell'espressione stivale a trombino o a trombini). 4. dolce
formando una specie di valvola. -trombo rosso o da coagulazione, formatosi per coagulazione del
urgenza effettuato su pazienti affetti da trombocitemia o da trombocitosi, consistente nel rimuovere
di piastrine allo scopo di prevenire emorragie o trombosi o come profilassi prima di un
allo scopo di prevenire emorragie o trombosi o come profilassi prima di un intervento chirurgico
questo, che si forma nei vasi sanguigni o lopatie'. nelle cavità cardiache in
cavità cardiache. -trombo strinopenico. bianco o da conglutinazione: costituito da piastrine ag =
, sf. medie. tendenza all'insorgenza o ricomparsa di eventi trombotici.
, sf. invar. medie. fluidificazione o dissoluzione di un trombo, che può
un trombo, che può avvenire spontaneamente o come esito di un intervento terapeutico.
cotesta di portare una lettera, una trombonata o una 4. arma da fuoco portatile ad
. carduc ciarino a pietra o a percussione, con canna corta e
, usato in passato dalla fanretorico idee o concetti di scarsa importanza, o vanta
idee o concetti di scarsa importanza, o vanta teria per il lancio di bombe
recita con enfasi e affettazione. ghiberti o un nanni di banco, e un cesto
... specializzandosi nei o di ranuncoli d'ogni colore molto simili a
va con bocchino e terminante a cono o a padiglione; i el detto
modo che { trombone a tiro) o con pistoni { trombone a pistoni).
ai frari certi uomini che col suono, o piut { narcissus pseudonarcissus)
-con meton.: suonatore di tromba o di trombone, trombonésco, agg.
trom mazzoli, tra quattro o cinque tromboni e un cornetto che combonismo
, in partic. in un complesso o in un'orchestra scuno e ciascuno per
-ci). biochim. che provoca o accelera la coagulazione del sangue. =
. lipoproteina che si forma nel plasma o viene liberata dai tessuti e ha la
. formazione di trombi nelle cavità cardiache o nei vasi sanguigni, in seguito a
una trachea dovuta a formazione di tille o a tracheomicosi. 3. disus.
possa impedire il formarsi delle lesioni ateromatose o possa impedire le conseguenti complicanze trombotiche ed
costituito da un recipiente di forma cilindrica o troncoconica posto in posizione orizzontale e rotante
secondo la grossezza dei frammenti di minerali o di ciottoli spezzati che vi sono
. s. maffei, 171: o non già, si trompa, io stimo
creazione di effetti prospettici su pareti o volte che amplificano illusoriamente gli interni di
a certe prospettive finte di sfondo, o a quadri che imitano cose di natura
provenienza partenopea, e un 'trompe-poeil'o inganno. = voce fr.,
, bocciare uno studente a un esame o alla fine di un anno di corso;
alle tronate che le lanciava l'uno o l'altro dei biechi visitatori e clienti.
[cose] che troncamente dall'uno o dall'altro erano riferite, io congiunsi e
d'aver negozi si tratteneva con altri, o troncamente, secondo che per sua natura
1-iv-29: vien imposta pena di morte civile o naturale, ovvero troncamento di membra.
recidere dal tronco di una pianta un ramo o le radici; potatura. - in
gli arbori per colpi tocchi da zappe, o accette nel tronco o in su 'l
da zappe, o accette nel tronco o in su 'l ceppo delle radici, o
o in su 'l ceppo delle radici, o per troncamento d'esse, da morsicamenti
. figur. brusca interruzione di una relazione o di un'amicizia; rinuncia a un
un'amicizia; rinuncia a un interesse o a un'attività. f. casini
5. ling. caduta di una vocale o di una sillaba finale davanti a vocale
di una sillaba finale davanti a vocale o davanti a consonante, che si verifica
impura, 'z', 'gn', 'x'o 'p \ gigli, 2-19: dalla
i uali avverbi non sono mica allungatura o paragoge di 'su'e i 'giù',
. -anche con riferimento all'arma stessa o a un corpo tagliente. fatti di
a troncarmi la mano destra. -decapitare o, in senso generico, uccidere.
preso consiglio. -spezzare volontariamente o incidentalmente un osso, un arto,
arici, iv-33: il più troncarsi, o miei fratelli, a brani, /
2. rompere, spezzare, tagliare, o recidere di netto in 7-151: una
che ascoltare le ri due o più parti con un colpo secco, violento
corpo tagliente. -in partic.: schiantare o svellere rami, fronde, tronchi,
un documento parti ritenute superflue, incoerenti o inopportune; sfrondare, privare un testo
sfrondare, privare un testo di parti o elementi superflui o ridondanti. g
privare un testo di parti o elementi superflui o ridondanti. g. f.
così 'as-se-gna-re'. 5. interrompere o concludere repentinamente e risolutamente un'azione,
: fa ch'ella ne scriva, o scrivi tu un poscritto. fogazzaro, 2-62
a compimento un'azione, un'impresa o l'attuazione di un progetto, di
pertinaci conveniva che 'l gonfaloniere stesse paziente o per altra via troncasse i disegni loro
risoluto, un legame affettivo d'amore o d'amicizia; interrompere una relazione sentimentale
di troncar l'amicizia, e non isdegni o trascuri di chiedergli questa comodità nel bisogno
regni. de lemene, i-25: o cari cacciatori / uccidete la bestia, /
di interessarsi, di occuparsi di qualcosa o chiudere i rapporti (affettivi, di
parola a troncamento; elidere una lettera o una sillaba. alberti, 3-61:
, sta particolarmente nel troncare le sillabe o nell'aggiungerle o nel trasferirle di un
nel troncare le sillabe o nell'aggiungerle o nel trasferirle di un luogo a un
ridursi allo stremo delle forze per la fatica o, anche, per l'emozione,
, gelida. -troncare la parola o le parole in bocca o sulle labbra
-troncare la parola o le parole in bocca o sulle labbra roma hanno di coni troncati
faretra. ugurgieri, 14: o giovani, insegnatemi, se voi forse vedeste
maniera incompleta, tale da omettere una o più parti. s. agostino
dei quali vi par di poter rappresentar contradizioni o altre fallacie. 2. con
. spaccato, spezzato di netto in due o più partì (un materiale, un
quasi troncato legno / di quercia, o pin, che duro ferro atterra. pea
nel fine, che gli altri poeti, o di radissimo o no mai le si fatte
che gli altri poeti, o di radissimo o no mai le si fatte (una
parole, se elle non sono mozze o troncate, finiscono sempre in vocale: eccetto
se la monosillaba finisce in vocale, o ella è intera o troncata. l.
in vocale, o ella è intera o troncata. l. salviati, ii-i-219:
macchina dotata di un utensile a mola o a lama circolare usata per troncare pezzi di
troncare pezzi di lunghezza predeterminata da barre o tubi metallici. c. c
albero. -in senso concreto: parte o punto in cui qualcosa è stato troncato.
analoghe, né la troncatura degli infiniti o dei partecipi dà al veneto sufficienti screziature
netta e brusca di uno strato sedimentario o di un altro corpo geologico. 4
tenaglia con ganasce taglienti per tagliare fili o sbarrette di metallo (e per lo
per cinque ore circa in contenitori singoli o in un tronchetto (scatola rettangolare in
, sm. tose. stivale di gomma o di cuoio che può giungere appena sopra
che può giungere appena sopra le caviglie o a metà polpaccio. tommaseo
stivale), il tronchetto, gli scarpetti o scarponcelli e gli scarpini a bocca di
come rosa tra le spine colta, / o come tronco fior da la sua erba,
metallo, e trae la cima, / o salda i vizi all'armi tronche o fesse
/ o salda i vizi all'armi tronche o fesse. varano, 1-506: a
morte, / de la vita le fila o tronche o corte, / incenerita il
/ de la vita le fila o tronche o corte, / incenerita il cor,
lunghe chiome / non mai da ferro o man tronche, o scorciate, / de
non mai da ferro o man tronche, o scorciate, / de le tue fiondi
tronco, / tutti gridaro: « o miserabil monco! ». forteguerri, 17-36
un passaggio, una via di transito o di uscita). fazio, i-3-44
onde la via non l'è rinchiusa o tronca. poerio, 3-539: com'uom
gravissimi, è male delle rivoluzioni, o se pure vuoisi, delle trasformazioni tronche a
. 8. pronunciato in maniera incompleta o non del tutto intelligibile (una parola
e concitato (un modo di parlare o di scrivere, un discorso).
di somma felicità porrebbe due tronche parolette o un brieve toccar di mano o un'
tronche parolette o un brieve toccar di mano o un'altra favola cotale, se non
. 13. geom. di piramide o cono, privo della parte compresa fra
mucchi, in forma di coni tronchi o di piramidi quadrangolari, fumigavano. e
. -per estens. senza cima o con la cima piatta (un rilievo
14. ling. che ha subito sincope o troncamento; che ha l'accento sulla
che ha l'accento sulla sillaba finale o che ha subito un troncamento. rezzonico
quinari ottonari endecasillabi con desinenze di sdruccioli o di tronchi, trovando accordi musicali nuovi
. mancante di un brano, di una o più parti o parole; lacunoso,
brano, di una o più parti o parole; lacunoso, mutilo; incompleto (
(con partic. riferimento a rotture o fratture). guido delle colonne volgar
bruscamente, improvvisamente, in modo inatteso o repentino. verga, 5-331: quando
-lasciare in tronco-, abbandonare un lavoro o un'impresa, interrompere un'azione o
o un'impresa, interrompere un'azione o un discorso senza portarli a termine.
3-230: le stesse parole suonarono due o tre volte più deboli, e rimasero
si vuole annestare, vicino alla terra o poco più su; ma con un taglio
tronchi. -con riferimento al caule o al gambo di piante erbacee.
una le cimette del cavolfiore dal tronco o gambo centrale. -in espressioni comparai
attonita, immobile, profondamente addormentata o priva di volontà e vitalità, di senno
venne parecchi anni sono quassù con cinque o sei mila scudi in contanti. papini
grandi dimensioni, ricavato dal taglio del fusto o, anche, dei rami più grandi
leggieri e la più parte forcuti di tre o al più quattro rami,..
, un'asta, per essempio, o tronco abbia forza e sostenti tutti i
per il mezzo, piantata in terra, o come più viene a taglio. cesarotti
al sommo dio svenata. -asta o giogo trasversale della bilancia. j
e l'infima che contiene tre involucri o invogli, sette viscere naturali e tre viscere
9. tratto, più o meno lungo, di un fiume, di
di un fiume, di un canale o di una strada, di una ferrovia.
fora. 6. corpo centrale o principale di un oggetto; struttura portante
effetti che nelle confluenze libere di natura o d'arte accadono tanto nel fiume influente
un edificio lesionato, rovinato, deteriorato o anche incompiuto; spezzone, troncone.
v.]: 'tronco': di bollettario o simili, la parte contenente le madri
dal comune, e ciascuno da quello, o padre o avolo, onde quel tal
, e ciascuno da quello, o padre o avolo, onde quel tal ramo avea
ramo avea il principio spiccato dal comun tronco o come meglio gli parve. m.
, con varie diffe- renzie di più o manco, conforme alla vicinità di parentesco,
12. ciò che costituisce l'elemento principale o essenziale o l'origine e il fondamento
che costituisce l'elemento principale o essenziale o l'origine e il fondamento di una determinata
visita. -opera, genere o tradizione culturale, letteraria, artistica,
artistica, ecc. dalla quale derivano o alla quale si possono far risalire successive
nata sul tronco brechtiano. -lingua o elemento linguistico originario da cui si sono
linguistico originario da cui si sono formati o derivano altri idiomi. p f.
14. persona priva di sensibilità o ebete. tassoni, 290: però
esuberanti. 17. anat. nervo o vaso sanguigno o linfatico principale, considerato
17. anat. nervo o vaso sanguigno o linfatico principale, considerato nel tratto,
inizio della sua suddivisione in rami periferici o collaterali. campanella, 5-59: dal
, 1-276: chiamansi tronchi gli alberi maggiori o dei trevi specialmente parlando di quelli delle
corto che può giungere a metà polpaccio o appena sopra la caviglia; stivaletto.
stivale), il tronchetto, gli scarpotti o scarponcelli e gli scarpini a bocca di
. scherz. uomo di bassa statura o di aspetto goffo (nell'espressione tronconcino
parte di un tronco d'albero spezzato o abbattuto che resta fissa nel terreno (
l'anima si leghi in quelli sterpi, o vero tronconi, e se mai niuna
i baleni degli scoppi. -fusto o ramo potato o tagliato per praticare un
scoppi. -fusto o ramo potato o tagliato per praticare un innesto.
. per simil. lunga e robusta trave o palo o grosso pezzo di legno ricavato
simil. lunga e robusta trave o palo o grosso pezzo di legno ricavato dal taglio
taglio dell'intero fusto di un albero o dai rami di maggiore dimensione. ramusio
. 6. frammento, scheggia o segmento più o meno grande di un
6. frammento, scheggia o segmento più o meno grande di un oggetto di forma
insanguinati! 7. parte o sezione di una struttura architettonica (in
. di una colonna, di una torre o di un muro) rimasta in piedi
muro) rimasta in piedi dopo crolli o demolizioni o lasciata incompiuta. giamboni
rimasta in piedi dopo crolli o demolizioni o lasciata incompiuta. giamboni, 4-122
. tratto di una linea stradale, ferroviaria o, anche, di un nastro autotrasportatore
v.]: 'troncone': di bollettario o simili, la parte contenente le madri
cui è suddiviso un corteo di persone o una colonna di veicoli. l.
torinese. 13. opera, genere o tradizione culturale, letteraria, artistica dalla
, letteraria, artistica dalla quale derivano o alla quale si fanno risalire successive opere