e operare, è frutto di stagione o fuor di stagione. carducci, iii-
15-149: né ezechiele né pindaro erano, o sono, frutti di stagione.
serra in un periodo diverso da quello naturale o quella importata da regioni con clima adatto
che si verifica in un tempo inopportuno o inconsueto. tommaseo [s. v
intensamente si svolge una determinata attività commerciale o industriale. pascoli, 1-300: la
cui è più intensa un'attività economica o l'afflusso turistico in un luogo, con
cui è più ridotta un'attività economica o, anche, la presenza di turisti
panzini, iv-659: secondo il maggior o minor lavoro o spaccio di certe professioni
iv-659: secondo il maggior o minor lavoro o spaccio di certe professioni o aziende o
minor lavoro o spaccio di certe professioni o aziende o stabilimenti si distingue l'alta
o spaccio di certe professioni o aziende o stabilimenti si distingue l'alta stagione dalla
si distingue l'alta stagione dalla bassa o morta stagione. dal francese alberghiero.
cima a fondo un cencio d'articoletto o di notizia. pascoli, 1-321:
in cui ha termine un'attività turistica o commerciale. lombari, 4-12: tornava
aver bisogno di lievito e lo distendevano o formavano in certi strumenti di terra cotta
, / un po'meno di sole o più di vento, / sono lo svago
e dio sa s'era tempo; o s'era inutile. -in una
nella stagione nuova. -la bella o la buona stagione-, il periodo dell'anno
sole e bel tempo. -la brutta o la cattiva stagione: il periodo dell'anno
. -mezza stagione, la primavera o l'autunno. -da 0 di mezza
'demi-saison'francese), cioè da primavera o d'autunno. io direi abito da stagione
rinaldo d'aquino, ni: gioco o riso mi levate, / membrando tutta
attività, in partic. in ambito artistico o letterario. di giacomo, ii-757:
so se io dica nauseata dalle umane dolcezze o irritata dalle amarezze del mondo. foscolo
al maggiore. 4. periodo o momento propizio e opportuno per compiere un'
compiere un'azione, per svolgere un'attività o per intraprendere un'impresa. pier
le gare in calendario di uno sport o viene rappresentata una serie programmata di spettacoli
programmata di spettacoli cinematografici, musicali o teatrali. stampa periodica milanese, i-98
cantante che guadagna trentamila lire all'anno o meglio ogni stagione. soldati, 124
piace alla primiera. -fuori stagione o di stagione, in un momento o in
stagione o di stagione, in un momento o in una circostanza inopportuni, fuori luogo
onne staisone. -passare di stagione o la stagione, invecchiare. carducci,
). 3. risolvere un problema o una controversia; dirimere una questione.
, in partic. secondo una linea irregolare o freddo, presono la via alla volta di
possano i vicari... far tacci o vero stagli di lor diritti con li
stagli di lor diritti con li cavallari o messi. alfieri, xxxix-45: '
4. ant. e region. affitto o canone d'affitto. delfico, iii-293
cottimo (per lo più nell'espressione lavoro o lavorare a staglio). d
forme, per lo più usato per alimenti o per il petrolio. cicognani
. chi esegue artigianalmente lavori con lo stagno o con latta o lamiera stagnata; lattoniere
lavori con lo stagno o con latta o lamiera stagnata; lattoniere. sanudo,
. j: 'stagnaio': colui che acconcia o vende stagni. petruccelli della gattina,
più di acque sorgive, fluviali o piovane a causa di ostacoli naturali che
ostacoli naturali che ne impediscono il corso o il deflusso. redi,
l'acqua pura e semplice di pozzo o di fontana può produrre l'effetto dello stagnamento
4. giacenza improduttiva di denaro o beni. gianni, xviii-3-995: da
xviii-3-995: da questi ed altri simili ritardi o stagnamenti viene sospesa la rapidità delle circolazioni
, di vita e altrove soltanto stagnamento o mercantilismo. solmi [in civiltà delle macchine
agg. che è fermo, impaludato o che forma uno stagno, una palude,
le acque di un fiume, del mare o piovane). petrarca, 66-11
-che non è allo stato fluido o non fluisce (un metallo).
2. per estens. che incombe pesantemente o afosa- mente, mancando di ventilazione o
o afosa- mente, mancando di ventilazione o di ricambio (l'aria di una
(l'aria di una zona aperta o di un locale chiuso). a
3. che forma una concentrazione morbosa o un ristagno (un umore fisiologico)
. da qualche sorta di liquido o sanguigno o sieroso, il quale stia quivi
qualche sorta di liquido o sanguigno o sieroso, il quale stia quivi stagnante e
di slanci di generosità, di coraggio, o di provare forti sentimenti (l'animo
parini, 423: che giova, o signor, se a poco a poco /
riparo. 6. che trascorre o è vissuto con monotonia, senza novità
inerzia e da assenza di movimenti innovativi o di iniziative volte al cambiamento (un
periodo, il clima politico e sociale) o che tende imporla (un governo)
-che è in fase di depressione produttiva o non tenta innovazioni tecnologiche (un settore
, senza prospettive di sviluppo, miglioramento o chiarificazione (un evento, una situazione
12. econ. non presentare segnali o tendenze di sviluppo, di incremento o
o tendenze di sviluppo, di incremento o, anche, di innovazione; attraversare
innovazione; attraversare una fase di stasi o di depressione (l'economia, il
, secondo l'autor sanese, stagna o rallenta coh'avvilire il prezzo delle derrate e
che non istagni ne'tesori del governo o de'ricchi... bisogna che giri
suturazione, una ferita, una piaga o il naso, una vena sanguinante.
stagno il sangue con una nota di 20 o 25 libri che bisognerebbero né qui vi
. -per estens.: soffocare la commozione o il dolore. piero da siena,
: dimmi quel che. ttu. ài o di che piangni / e gitti di
con la parti- cella pronom. fermarsi o essere fermo in una conca, in
stagnarsi. -circolare con minore intensità o fermarsi senza più circolare (il sangue
d'annunzio, i-123: tu stagna, o fervido sangue, com'acqua ne 'l
fogo non li stagna. ne o di un'evacuazione fisiologica).
f. d'ambra, xxi-ii-q5: o che l'un male abbia cacciato l'altro
un male abbia cacciato l'altro, o pur in altro modo qualunque si sia,
6. essere sospeso nell'aria o in un ambiente, per lo più
lo più chiuso (un odore caratteristico o ammorbante e fastidioso). pirandello
. -persistere a lungo senza dissolversi o diradarsi (la nebbia, l'umidità
nebbia a mezz'aria. -essere o distendersi completamente quieto, non increspato da
completamente quieto, non increspato da onde o dal vento (il mare).
. -manifestarsi con la stessa intensità o temperatura (un fenomeno atmosferico);
. lorenzo de'medici, i-303: o borea algente, che gelato stagni,
luna] per la porta del corridoio o dalle finestre socchiuse, si fermava stagnando
marciscono. -restare fermo nel luogo o nel punto in cui si trova (
9. figur. persistere in una persona o nell'animo, nella mente; mantenersi
. filicaia, 2-2-222: occhi, piangete o almen ridite al core / chi stagna
al core / chi stagna il pianto o chi da voi 'l devia.
rio. plen, 6-47: da pietra o dardo in la mortai tenzone / geme
. 20. placare la fame o la sete. trattato del ben vivere
al fine di proteggerla dagli agenti atmosferici o dall'azione di altre sostanze e di
allegro del rilegatore era il ramaio, o calderaio come diceva lui, che rassettava
e sconficcare. 2. saldare o accomodare con lo stagno fuso o eseguendo
. saldare o accomodare con lo stagno fuso o eseguendo una leggera brasatura con una lega
-per estens. rinsaldare le commessure apertesi o otturare un buco, e, in
tela. 3. rendere stagno o a tenuta stagna, chiudendo ermeticamente le
in modo da impedire infiltrazioni d'acqua o fuoriuscita di liquido, recipienti, serbatoi
liquido, recipienti, serbatoi, imbarcazioni o elementi architettonici formati da parte commesse insieme
, in partic., una botte o un barile, tenendoli immersi nell'acqua o
o un barile, tenendoli immersi nell'acqua o ripieni d'acqua per alcuni giorni,
doghe, gonfiandosi, aderiscano perfettamente, o uno scafo, calafatando i comenti fra
, calafatando i comenti fra le lamiere o fra le tavole del fasciame esterno.
i pertusi. 6. essere o rimanere stagno. tomizza, 3-72:
artigiano che lavora lo stagno o fabbrica oggetti di stagno. garzoni,
stagno. garzoni, 1-459: stagnarmi o peltrari son quelli che lavorano in stagno
lo più eseguita sommariamente, di rivestire o di saldare con lo stagno. tommaseo
stagnata: non rispondere a una domanda o a una richiesta o farlo in modo non
a una domanda o a una richiesta o farlo in modo non soddisfacente. varchi
e non rispondere a chi ti domanda o rispondere meno che non si conviene a chi
che non si conviene a chi t'ha o punto o dimandato d'alcuna cosa,
conviene a chi t'ha o punto o dimandato d'alcuna cosa, il che si
. recipiente di lamierino d'acciaio stagnato o di rame stagnato di grandezza varia,
leopardi, 341: corri pel calderotto o la stagnata, / da'di piglio
/ da'di piglio a la tegghia o a l'orinale. govoni, 285:
2. disus. recipiente di stagno o latta stagnata usato per raccogliere oli o
o latta stagnata usato per raccogliere oli o grassi residui. - in partic.:
, 869: 'stagnata': vaso di stagno o di latta stagnata, fatto da stagnai
per lubricatoi, leccarde, ghiotte automatiche o a mano. si dice pur stagnolo
quadrangolare, in sottil foglio di stagno o di piombo. 4.
, il fil di sangue era stagnato: o forse che n'aveva troppo poco nelle
ermeticamente, in modo da impedire infiltrazioni o fuoriuscite di liquido. -in partic.
. sm. ant. recipiente di stagno o di latta stagnata. michelangelo, 1-iv-348
11. essere compiuto in seguito o in progresso di tempo (un fatto
una virtù senza l'altra è nulla o minima, è necessario che l'una
altro fenomeno. boccaccio, i-315: o notte fidatissima segreta dell'alte cose, e
segreta dell'alte cose, e voi o stelle, le quali al risplendente giorno con
fondo silenzio notturno. -essere impiegato o usato in sostituzione di un altro strumento
cento. -presentarsi alla mente o nell'animo immediatamente dopo (un pensiero
al consiglio dei ministri casi di teologia o di morale. 13. capitare a
una persona, esserle assegnato, concesso o inflitto (un bene, un vantaggio,
14. avere un determinato esito o risultato (anche espresso con un avv
, si ramificano, in scene sonore, o addirittura le une si succedono alle altre
fatto / come qualche antichissima rovina, / o guardare succedersi le ore.
cicli. 18. avvenire o compiersi con un ritmo incalzante, senza
con un ritmo incalzante, senza soste o interruzioni. de bernardi, xcii-ii-50:
. esito, risultato di un'azione o di un'impresa; conclusione di una vicenda
idio esaudisce le voci de'dolorosi, che o con presta morte, o con prospero
, che o con presta morte, o con prospero succedimento ponga fine. d.
mi partii, la contesa se fosse migliore o peggiore il despo- tismo irrequieto del genero
regnatore nuovo e plebeo per conquista, o la quietissima tirannia del suocero, procreato di
5. che è avvenuto in un luogo o in un tempo determinato; accaduto.
grillo, 577 (569): o colore, o imagine di secca radice,
577 (569): o colore, o imagine di secca radice, perché tale
succennato, agg. letter. menzionato o citato in precedenza; suddetto.
in quelle turbolenze i reni succenturiati, o glandule atrabiliarie che si sie- no,
totalità dei beni, quando il padre, o la madre non lasciano parenti in grado
a un sovrano dopo la sua morte o l'abdicazione, secondo le modalità previste
, secondo le modalità previste dalle consuetudini o dalla legge, per lo più per
marsilio da padova volgar., i-i-6: o luigi travalente e trano- bole imperadore de'
riconoscono el primo signore del feudo, o meno. brusoni, 278: il prencipe
dignità si trasmette ai padre in figlio; o, in mancanza di questo, al
di questo, al fratello di 'regulo'o al figlio della sorella maggiore, con
colpo ferire. -esercizio di un ufficio o di un incarico professionale in sostituzione del
può il principe amare straordinariamente il delfino o l'infante. -per simil.
sempre verdi, sempre vive ne'loro nomi o casati. pavese, 3-156: ui
loro nel regno per loro eredi 250 o più. boterò, 9-60: in vero
4. per estens. attribuzione o concessione di un regno o di un
. attribuzione o concessione di un regno o di un territorio a un nuovo titolare.
altro soggetto nella titolarità di un diritto o di un rapporto giuridico, di un bene
di un rapporto giuridico, di un bene o di un patrimonio (con tutti i
patrimonio (con tutti i suoi elementi attivi o passivi); la legge distingue la
particolare e cioè può riguardare solo singoli beni o soggetti) e la successione a causa
causa di morte ('mortis causa', o successione per anton. nel linguaggio comune)
, e cioè riguardare un intero patrimonio o una sua quota, nel caso di subentro
caso di subentro a titolo di erede o successione ereditaria, la quale, a sua
testamento, sia regolata esclusivamente dalla legge o che, invece, sia regolata da
conv., iv-xi- ^: le ricchezze o vegnono da fortuna che è di ragione
di ragione aiutata, si come per testamenti o per mutua successione; o vegnono da
per testamenti o per mutua successione; o vegnono da fortuna aiutatrice di ragione, sì
, sì come? uando per licito o per illicito procaccio. rinaldo degli albizzi,
cominciano a riformar varie leggi di giustiniano o de'longobardi, regolando con altro ordine
legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. costituzione
7. dir. trib. imposta o (disus.) tassa di successione-,
sui beni che si acquisiscono per eredità o legato. cavour, viii-407: io
giuridico per cui un ente (pubblico o privato) subentra a titolo universale in tutti
le cose non andavano nette perché 12 o 14 principali l'avevono disdetto. molza
interesse, non sapendo che si fare o dire, si dette egli a fuggire
secoli, specialmente se scolpita ne'marmi o ne'metalli, e però non ha bisogno
quarto che ora si chiamarebbe delle 'fonti'o degli 'influssi di cultura', e che il
ogni terreno è destinato a quella coltivazione o a quella rotazione (successione di coltivazioni
(successione di coltivazioni diverse in successivi anni o successive stagioni) che su di esso
, in seguito alla variazione del clima o dei caratteri fisici o per interventi esterni
variazione del clima o dei caratteri fisici o per interventi esterni. 15. eccles
europee in disaccordo sui candidati al trono o sui successori dopo la morte del re
.) contrassegnati da numeri naturali come indici o da apici, che si seguono ordinatamente
e tendono a un limite, finito o infinito. -in partic.: serie dei
accelerato come ne'piani declivi, o di successivamente ritardato come negli acclivi? scannelli
ne'decti tempi, cioè di marzo o vero d'aprile, el decto comune in
5. in modo da seguire o venire dopo nello spazio, orizzontalmente o
o venire dopo nello spazio, orizzontalmente o verticalmente. boccaccio, dee.,
: nelle cittadi terrene molti signoreggiano insembre o successive. b. cerretani, 2-8
è in successione, distanziato nel tempo o risalente a tempidiversi. pasolini,
ant. soccessivó), agg. avvenuto o compiuto in seguito a un determinato evento
cronologicamente. -anche: che avverrà in futuro o in un tempo prossimo.
. 2. che si svolge o richiede un periodo di tempo alquanto esteso
che dura nel tempo; che si sviluppa o si modifica con continuità, con il
tempo (e si contrappone a istantaneo o a simultaneo). piccolomini, 10-135
una successiva e progressivariforma. -elaborato o compiuto secondo una determinata successione cronologica.
cose le quali successivamente avengono ad uno o a più, e è verisimile che
. -sm. il futuro, più o meno prossimo o lontano. pallavicino,
. il futuro, più o meno prossimo o lontano. pallavicino, 1-442: l'
tutto insieme la virtù d'allegrare, o di contristare. 4. che
. -che è posto subito dopo o accanto; attiguo. pavese,
dei successivi le monnier chi è l'impresario o direttore o rappresentante che s'abbia a
monnier chi è l'impresario o direttore o rappresentante che s'abbia a dire?
regno [di boemia] sia ereditario o pur successivo, e contesa c'ha lungamente
sostituito una persona nell'esercizio del dominio o di una carica, leonardo mocenigo
persona, del pubblico, dei lettori o degli spettatori; valutazione positiva o entusiastica
lettori o degli spettatori; valutazione positiva o entusiastica, ammirazione di cui gode un
un autore, un attore, un'opera o uno spettacolo teatrale o cinematografico.
, un'opera o uno spettacolo teatrale o cinematografico. ceresa, 1-1386: caedavi
aggira sul milione. -diventato famoso o alla moda in una professione.
di successo, potrebbero attualmente chiamarsi tormalina o malachite, come tutte, ma piuttosto
-con meton.: opera letteraria o artistica molto apprezzata dal pubblico.
c. carrà, 473: ricordiamo, o amici, che di altri successi,
. dante, purg., 6-102: o alberto tedesco... /..
. marini, ii-181: eccovi, o zelim, spiegati i successi di uranio di
bene potrebbe diminuire ai suoi venturi figli o successori quel suo illimitato orribil potere,
. carducci, iii-3-306: tu intima, o araldo: « passa l'impe- rator
da queste colonne. -il susseguirsi o l'alternarsi nel tempo. cavalca,
a quest'arte. -parte seguente o successiva di un'opera. ca'da
fatto che si è verificato nel passato più o meno prossimo, evento, in partic
prossimo, evento, in partic. riferito o narrato da una persona informata, da
, anche di interesse politico, militare o storico. alberti, ii-156: quando
guerra troiana, e la navigazione sua (o vogliam dir gli errori) a didone
m. ricci, i-192: fra due o tre giorni arrivarebbono a maccao, dove
nei riguardi di chi l'ha compiuta o promossa, risultato (per lo più
un agg. per indicare il vantaggio o il danno che ne deriva).
attività; ottima riuscita di un progetto o di un'esperienza (anche nell'espressione avere
un ufficio amministrativo, politico, militare o diplomatico dopo la scadenza del mandato del
dopo la scadenza del mandato del titolare o dopo le sue dimissioni; chi subentra in
successori. 3. chi subentra o è subentrato per successione a causa di
successione a causa di morte (eredità o legato) nel patrimonio o in un
morte (eredità o legato) nel patrimonio o in un singolo bene di una persona
., intr. (1-iv-19): o quante memorabili schiatte, quante amplissime eredità
palagio... per lo detto barone o baldo, ovvero alcuno di loro,
. -chi subentra, per acquisto o altro contratto fra vivi, in un
contratto fra vivi, in un bene o diritto di un'altra persona, in partic
ordinasse per parte mia al negozio loescher o successori di mandarmeli. pascoli, 1-740:
marchi se tratterà ancora con lo zanichelli o successori, tratterà per conto suo.
5. figur. seguace dei princìpi morali o delle virtù di una determinata persona.
frati minori. poliziano, 1-771: o fortunato e glorioso filio, / inclito
-chi esercita dopo altri un'attività o un'arte. salutati, lxxxviii-ii-462:
un'arte. salutati, lxxxviii-ii-462: o scacciato dal ciel da micael, /
micael, /... / o falso ucciditor del giusto abel, /.
giusto abel, /... / o successor d'incanti d'eriton, /
relativo a successione, in un patrimonio o in un regno, in un principato,
della propria successione a causa di morte o con cui un soggetto dispone in qualunque
una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi. = voce dotta
suggere il sangue da parte di un insetto o anche di un essere mostruoso.
le labbra una bevanda, un cibo semiliquido o che ha consistenza molle per ingerirlo.
panna ad elena, che aveva cinque o sei anni, e mentre la bambina succhiava
-aspirare con forza il fumo di un sigaro o di una sigaretta. vittorini,
na. 2. suggere il sangue o un umore animale (un animale,
alla luce della fiammella vidi non una o due ma interi gruppi di cimici,.
a suzione una ferita aspirandone il sangue o il veleno, allo scopo di disinfettarla sommariamente
veleno, allo scopo di disinfettarla sommariamente o nel tentativo di lenire il dolore.
succhiano. -fare evaporare l'acqua o l'umidità della terra (il vento
succhiare. -assorbire eccessivamente l'inchiostro o i colori di un dipinto (la
si leva: il tuo canto, o sirena. -trascinare con sé un
atre stelle. 10. attrarre o far entrare una folla di persone.
dal punto di vista fisico, psicologico o spirituale; esaurirne il vigore, le
; esaurirne il vigore, le energie o le capacità. paolo da certaldo,
suzione, in partic. la pipa o un sigaro. vincenzo maria di s
). di un limone, cattolici o laici, tutti uguali, impostori e presuntuosi
al verde. 13. carpire o estorcere denaro, in partic. sottoponena.
15. sopportare con pena e fastidio o anche con rassegnazione una situazione spiacevole o
o anche con rassegnazione una situazione spiacevole o dolorosa; subire un rimprovero, la
. 17. locuz. -non succhiare o succhiare un chiodo: non ottenere alcun
alcun risultato; non ricavare alcuna soddisfazione o piacere. p. levi, 3-4
. il latte materno, un alimento semiliquido o che a consistenza molle). -
inferiori, esercitando suzione, in par- za o i suoi princìpi fondamentali con intima partecicosì
tic. come gesto involontario. pazione o fin dalla più tenera età. montale,
3. assorbito da una pianta o dal terreno (l'acqua).
corridoio. 6. richiamato irresistibilmente o inevitabilmente da una situazione o da un
richiamato irresistibilmente o inevitabilmente da una situazione o da un avvenimento. michelstaedter, 22
s. bernardino da siena, 103: o usuraio che hai fatto? o sod-
103: o usuraio che hai fatto? o sod- domitto, o traditore, o
hai fatto? o sod- domitto, o traditore, o bastemmiatore di dio, o
o sod- domitto, o traditore, o bastemmiatore di dio, o ingannatoredelli uomini,
o traditore, o bastemmiatore di dio, o ingannatoredelli uomini, o succhiatore del sangue de'
bastemmiatore di dio, o ingannatoredelli uomini, o succhiatore del sangue de'povari, o sbudella-
, o succhiatore del sangue de'povari, o sbudella- tore delle vedove e dei pupilli
. il praticare fori con un succhiello o con un analogo strumento. bellini,
sor luigi succhiella una un succhiello o con uno strumento analogo. -in senso
legname per introdur vi perni o chiodi. spettacolo della natura, 1-v-144:
: l'amatissima zia ha cura, uno o due mesi prima, di succhiellare i
, cavillare. - anche sostant. o assol. buonarroti il giovane, 9-51
l'angolo superiore. - anche assol. o sostant. c. dati,
-succhiellare una bella carta: ottenere o essere sul punto di ottenere un risultato
poi ha già conseguito un fortuna, o è felicemente campato di un grave pericolo si
fo rato con un succhiello o con uno strumento analogo. bergantini
tefice destinato a fare con foratoi, succhi o trivelle più o meno lunghe e
fare con foratoi, succhi o trivelle più o meno lunghe e di diverso diametro
succhiellinàio, sm. chi fabbrica o vende succhiel li.
disus. forare con un succhiello o con un altro strumento simile.
5-ii-208: riusciva oramai impossibile usar faste o le spade ed a stento, co'pu-
un ambiente e a trarre vantaggi per sé o per altri. m. franco,
praticare fori di piccolo diametro nel legno o in altro materiale; è costituito da
materiale; è costituito da un manico o da un'impugnatura ad anello e da
: l'innesto poi si fa nella vite o mozzata, o intera, fattovi col
poi si fa nella vite o mozzata, o intera, fattovi col succhiello un foro
bucherato col succhiello. -succhiello gallico o gallicano-, trivella gallica (v.
-trivella usata per forare la roccia o le strutture murarie. m.
3. figur. sottigliezza, ragionamento o questione astrusa. buonarroti il giovane
posto all'ingresso di una pompa idraulica o idroelettrica, che ha la funzione di
[s. v.]: 'succhietto'o 'succhiotto': lo stesso che 'tettarella'.
ogni fatta e fimaldelli / e scale o vuoi di legno o vuoi di corde.
fimaldelli / e scale o vuoi di legno o vuoi di corde. vasari, 343
avera lombrichi nel ventre, prendi succhio o vino di melagrane dolci, e mettevi
non potendo pigliare alcuno umore dal mare o fiumi, attrae [aquilone] a sé
5. locuz. -fare succhio dei o coi denti: sfruttare, vesbraro,
fante un signuzzo ne la gola, o darti due fitte coi denti in una gota
certi tasti che non aveano ancor risonato o non risonavano più da un pezzo nella lirica
, quegli da frutto, gl'ingordi o succhioni, e gli sparsi inutilmente per la
vale come mignatta, vibrione, sanguisuga o parassita æl pubblico sangue (denaro)
. succhionismo, sm. atteggiamento o condizione di chi vive a spese d'
. di chi assorbe risorse materiali comuni o pubbliche senza svolgere un'adeguata attività produttiva
volta daranno in un quinterno di carta o ruvida, od unta, o succhiosa un
carta o ruvida, od unta, o succhiosa un poco. = deriv
si dà da succhiare ai lattanti per calmarli o per farli addormentare. migliorini [
[s. v.]: 'succhietto'o 'succhiotto': lo stesso che 'tettarella'.
(e in partic. dell'orobanche crenata o speciosa) e anche di altre piante
, e specialmente delle fave, reca poco o punto danno nelle terre ben letamate.
rendere i grani somiglianti nel colore o all'ambra o all'oro, sopra esso
somiglianti nel colore o all'ambra o all'oro, sopra esso si scatenano vespe
o. targioni tozzetti, i-163: il succiamento
agg. che aspira una bevanda liquida o un cibo semiliquido con le labbra.
labbra una bevanda, un cibo semiliquido o che ha consistenza molle per ingerirlo. -anche
l'atto di chi succia un uovo o qualche liquore, la mi trasse in sé
vostro amore. tutto tarnore sia tuo, o diletto cristo. d. bartoli,
farei chiesto vini di tiro... o delle vigne di lombardia succiare. ruspoli
. 2. suggere il sangue o una parte anatomica per estrarne il sangue
3. poppare la mammella materna o anche di una nutrice o di un
mammella materna o anche di una nutrice o di un animale, per aspirarne e ingerirne
addensa nelle mammelle di tal maniera che, o si succi o si sprema, non
di tal maniera che, o si succi o si sprema, non esce più.
suzione una ferita per estrarne il sangue o il veleno, per disinfettarla, o una
sangue o il veleno, per disinfettarla, o una parte del corpo percossa per lenirne
oggetto, in partic. una sigaretta o un sigaro sottoponendolo a suzione. leone
somma di denaro, un bene materiale o anche un privilegio, una carica, per
e illecito. compagni, 2-22: o voi, popolani, che disideravate gli ufici
la casa e che non ha figliuoli, o figlie. 10. apprendere, assimilare
una lingua, i suoi elementi fondamentali o il carattere di un popolo (per
, una situazione, un impegno noioso o spiacevole o anche una persona sgradevole con
situazione, un impegno noioso o spiacevole o anche una persona sgradevole con pena o
o anche una persona sgradevole con pena o fastidio (ma spesso anche con pazienza
g. gozzi, i-13-13: eccovi, o confratelli, il nostro arcigranel- lone;
: io succio la soavità, eleganza o semplice bellezza di questa terzina. faldella,
con le labbra contratte per il dolore o per l'ira. lorenzo de'medici
più che avoltoi a succiare lo spiritino o di alcuno propinquo di sangue o d'amico
lo spiritino o di alcuno propinquo di sangue o d'amico infermo. muratori, 9-225
per la paura, per l'ira, o anche simulando tali emozioni. pulci
ferravecchi; che non pensaste che io o me le fossi succiate dalle dita,
le fossi succiate dalle dita, o le vi volessi vendere per qualche grande e
nia della quale vorrai succiarti le dita, o ghiottoncello. 17. prov.
averi approfitta necessari all'altrui vita, o delle altrui fatiche le quali sono la più
ramente in cuticola, e libro o cute, colle sue fibre legnose, e
. 5. ridotto all'essenziale o eccessivamente stringato (un modo di pensare
eccessivamente stringato (un modo di pensare o di ragionare). succinato1, sm.
pratesi, 1-278: una zitella di 34 o 35 anni, dal viso slavato e succinato2
succider dubitavano di rimboccar le maniche o di succinger la tonaca quelle viti là
mano a pale e picconi dove urgeva riparare o migliobaldini, 3-48: il noce birbone
le felci, soccidile colla faldella vita o del petto (anche con riferimento alla cince
stessa). pur al tornar succide o ronca. salvini, 15-1: ma cerer
gon -potare le parti secche o i polloni superflui o danzaga, i-98
-potare le parti secche o i polloni superflui o danzaga, i-98: la cerulea gonna
origine, natura e qualità del succino o vero ambra. ser-petro, 160: il
anco di persona grande che succia vino, o altro. = deriv. da succiare
estens. avvolto, vestito di un abito o di un indumento (una persona,
laurenza. -cinto intorno al corpo o a una sua parte (un vestito,
porpora succinta. molto ridotto, corto o scollato, tanto da lasciare piu o
o scollato, tanto da lasciare piu o meno scoperte parti del corpo (un abito
bordi. -vestito con abiti corti o ridotti, anche provocanti o, talora
abiti corti o ridotti, anche provocanti o, talora, discinti (una donna)
succinto d'una fanciulla o il calice d'un mughetto. monelli,
teleganza succinta dello stile. -che scrive o si esprime oralmente con grande sobrietà e
, 1-621: cose narrate in altri libri o lascio, o narro succinto, e
narrate in altri libri o lascio, o narro succinto, e per quanto sia necessario
, gravemente turbato da una situazione difficile o dolorosa. taviani, xxix-103: molto
8. sm. breve riassunto orale o scritto di un evento, di un
i, 71: il subcingolo, o succintorio oggi appresso li latini non
succhiotto. -anche: il segno livido o arrossato che ne è provocato. gherardi
sia curata con l'empiastro di succi, o il aiachilone: al che anche molto
lo più nelle espressioni andare, essere o mettere in succio). de'
risucchio vorticoso di una massa d'acqua o di fango. linati, 19-221:
mai fanciul vago di lucciola, / o di pigliar farfalle o girar trottola, /
lucciola, / o di pigliar farfalle o girar trottola, / o farsi lieto d'
di pigliar farfalle o girar trottola, / o farsi lieto d'una bella frottola,
2. figur. ciò che è (o è considerato) di scarso o di
è (o è considerato) di scarso o di nessun valore (per lo più
fa chi vuol moglie. -dare o mangiare altro che succiole-, per indicare
indicare una serie di dure percosse inferte o ricevute. pulci, 23-34: rinaldo
altro mangiar che di succiole, / o giuochi di puccetti, t'imprometto, /
capo e 'l petto colpo di scudo avessi o mazza in testa! -da succiola
che ha scarsa competenza in una disciplina o in una professione. lippi, o-60
lucciole. i. neri, 7-51: o consiglier da succiole, / pretendete che
, / non è come poppar confetto o succiola. -spacciare una succiola per
. targioni tozzetti, 2-iv-10: 1 polloni o succioni che si geneiv- 19: vi
. se abbiano un poca di base, o mediante la vena cava, al ventriglio destro
di persona... che succia vino o altro: che succióne, che succiona
succisione, sf. recisione di un fusto o di un tralcio. -in partic
per lo più si costuma dopo tre o quattro anni, recidendogli fra le due terre
in espressioni comparai, per indicare languore o spossatezza estrema o anche una morte improvvisa
, per indicare languore o spossatezza estrema o anche una morte improvvisa e prematura.
2. che ha un arto o gli arti mozzati (una persona).
succitato, agg. nominato, accennato o trattato precedentemente; sopraccitato.
. liquido estratto da piante, erbe o radici pestate e spremute, talvolta con
e spremute, talvolta con proprietà medicamentose o a cui tradizionalmente si sono attribuite proprietà
cui tradizionalmente si sono attribuite proprietà medicamentose o, anche, magiche.
boiardo, 3-159: non vi vai arte o succo de erbe ad ongere / ove
fui? / non varrà succo d'erbe o l'arte maga? -liquido
, in partic. di un agrume o di un ortaggio polposo. - succo
straviziare in limonate e aranciate senza zucchero, o, se preferite, in succhi di
, un frutto, e del succo o del pulviscolo che era di troppo,
sarpi, vii-8: dalli succhi terrestri o sali o allumi o altro che sia
, vii-8: dalli succhi terrestri o sali o allumi o altro che sia, composte
: dalli succhi terrestri o sali o allumi o altro che sia, composte sono e
tutte quelle cose che l'infermo mangia o bèe, procurando ancora la confor- tazione
di un discorso, di un racconto o di una trattazione; conclusione che si trae
di quello ch'era diffuso per ben due o tre fogli di prosa. fogazzaro,
, 10-31: molte cose si raccontan dette o fatte da loro, tanto minute e
grati sapori. 5. elemento o modello culturale profondamente assimilato e che concorre
assimilato e che concorre alla formazione intellettuale o artistica; nutrimento spirituale (in partic
a raggiungere quello di tanti altri piccoli o grandi concessori di verità, vivendo come
6. energia vitale della mente o del corpo; vigore fisico o intellettuale
mente o del corpo; vigore fisico o intellettuale. papi, ii-172: occuperà
poeti e poetastri. -fermento creativo o culturale. faldella, i-4-242: agostino
in solluchero, provare un intenso godimento o soddisfazione. garzoni, 1-689: vanno
trarre succo da qualcosa: ricavarne profitto o giovamento intellettuale. giordani, ii-1-61:
girva mai a vuoto intorno a un'idea o a un oggetto, era fertile di
, si considera necessario che l'arte rifletta o 'rispecchi'i valori sociali, si parla
), sm. (femm. -a o -e). spirito demoniaco che,
. agg. che soggiace completamente al volere o al potere di altri; del tutto
succube. -soggiogato da una passione o da un desiderio; totalmente condizionato da
desiderio; totalmente condizionato da una convenzione o da un pregiudizio. tapini,
fare oggetto di prepotenza, di oppressione o di disprezzo. alberti, ii-76:
ben consigliato parrà lode succulcare altrui, o timido di non patire a sé superiore
di non patire a sé superiore, o cupido di non avere pari. =
poiché tutti e quattro erano ghiottoni, o almeno 'gourmets', gli immaginati saturnali prendevano
-ben pasciuto, florido, prosperoso o, anche, pingue, obeso (
5. bot. ricco di acqua o di linfa (una pianta, un
linfa (una pianta, un tessuto o un organo vegetale). -piante succulente-,
di acqua e di linfa nelle piante o negli organi vegetali. 5. medie
i giudici che assolvono con formula piena o semipiena tutti i giubilatoli e succunditori che
sf. sezione di un'azienda commerciale o industriale, di un'impresa, di
, scolastico, ecc.) pubblico o privato che opera, come organizzazione decentrata,
spesso con facoltà limitata rispetto all'azienda o all'ente da cui dipende (una sezione
belli. -che prende il posto o supplisce a un'altra persona esercitandone le
a un'altra persona esercitandone le mansioni o le funzioni. faldella, 5-73:
se guasteravan deverravan vegie arrapae innance tempo o haveravan marcir o verminar haravan seccar e
vegie arrapae innance tempo o haveravan marcir o verminar haravan seccar e bruxar o seravan
marcir o verminar haravan seccar e bruxar o seravan suchie e agre e no s'in
, 1-iv-92: riponete le / camicie o li grembiuli, o bianchi o succidi,
riponete le / camicie o li grembiuli, o bianchi o succidi, / e così
/ camicie o li grembiuli, o bianchi o succidi, / e così vostri torciglioni
bracciolini, 1-6-33: due diavoli sergenti, o fus- ser messi, / lo cercan
corbo, chi vende per fascio, o per sacco soldi 3. bencivenni, 7-108
condizione di lavaggio di lane sucide con o senza asciugatoio con responsabilità della dosatura degli
attacca / a le tosate madre, o i corpi lor / segar gli acuti,
lereiume (una persona, il corpo o una sua parte); che abitualmente non
; or ti conosco io tutta; / o forastiera isvergognata putta. / deh via
partic. in quanto vive nella sporcizia o nel putridume o se ne nutre (un
quanto vive nella sporcizia o nel putridume o se ne nutre (un animale).
pura in quanto mescolata con il grigio o il nero; privo di brillantezza, opaco
dicesi di un colore il quale sia più o meno chiaro, ma affumicato,
affumicato, e che penda al nericcio, o che sia privo di quella vivacità che
nella pulizia del corpo, degli abiti o dell'ambiente in cui si vive. -in
causa del sudore emesso), sugli abiti o sugli oggetti. boccaccio, dee
perciò i pestiferi aliti di tante persone, o infette ne'polmoni, o crasse per
persone, o infette ne'polmoni, o crasse per sucidume e puzzolenti. botta,
, scomparisce il sucidume dalle strade, o almeno si scema. faldella, ii-2-159
ed acume. -oscenità trivialità o insieme delle oscenità delle trivialità contenute in
e di sapore, usati come emulsionanti o additivi e plastificanti per vernici.
, 1-163: li vecti sono le cavigie o sia stanghete po- sti ne li buchi
, e le sorti de'molinelli argani, o naspi, che succule e ergata da
che succule e ergata da fatini, o greci si chiamano, sono alle figure
efg come le sorti dei ganzi, uncini o forcipi sono alle figure. zonca,
simbolo s; è anche detto meridione o mezzogiorno ed è opposto al nord o settentrione
o mezzogiorno ed è opposto al nord o settentrione). siri, i-146
. che è esposto, che si trova o è rivolto verso mezzogiorno. -emisfero sud
. parte meridionale, territorio di un continente o di un paese che rispetto a un
, muschio e schiavi, per venderli o scambiarli con i negozianti di kartùm.
): che è nato, che vive o esercita la propria attività nell'italia meridionale
liberazione di roma nel giugno 1944 (o anche fino alla completa liberazione di tutta
. locuz. dal nord al sud (o al mezzogiorno), dal sud al
sudacchiate. 3. elaborato, svolto o portato a termine con fatica e impegno
sudafricana. 2. che è nato o abita nella repubblica sudafricana-, indigeno,
sudaista, agg. stor. nativo o abitante dell'antica rire un
. 2. che è nato o abita nell'america meridionale; originario,
arbasino, 19-257: al romanzo sudamericano o al romanzo russo o agli altri romanzi
al romanzo sudamericano o al romanzo russo o agli altri romanzi manca il secondo sedicesimo.
, che si riferisce, che riguarda o si trova nel vasto territorio esteso fra il
: che è proprio, che si riferisce o fa parte della repubblica indipendente del sudan
rossi che rassomigliavano a un 'taub'arabo o sudanese. ungaretti, xi-337: un italiano
guerra. r. borghini, 2-11: o sciagurato. o roba mia, forse
. borghini, 2-11: o sciagurato. o roba mia, forse che io non
penna cade, / e indarno, o amico, sopra i miei carmi sudo.
-con riferimento enfatico a soggetti astratti o inanimati. aretino, v-1-81: 1
. achillini, 1-11: sudate, o fochi, a preparar metalli, / e
terme di nerone. -sudare sangue o gocce, stille o sudore di sangue-,
-sudare sangue o gocce, stille o sudore di sangue-, con riferimento all'
. trasudare acqua, umidità, un liquido o una sostanza fluida. anonimo [
... si han da insitare o inanzi che comincino a mandar fuori la gomma
che comincino a mandar fuori la gomma, o dopo che han finito di mandarla e
natura resinosi, e molti altri, o naschino lungo a lidi, o sopra le
altri, o naschino lungo a lidi, o sopra le montagne, o altrove,
a lidi, o sopra le montagne, o altrove, sudano l'ambra. soderini
che sol quando febo occupa i segni / o di libra o di scorpio, allor
occupa i segni / o di libra o di scorpio, allor la vite / suda
le carrucole nel dover menare attorno quattro o cinque spedate di lepri e di selvaggina
fatica e difficoltà in un'attività intellettuale o artistica. tommaseo, 18-i-439: il
, che riguarda i territori arabi meridionali o i loro abitanti. 2.
effetto della fatica, di uno sforzo, o a causa dell'elevata temperatura esterna,
temperatura esterna, di una condizione patologica o di un sentimento o di un'emozione
una condizione patologica o di un sentimento o di un'emozione (anche con uso
anche con uso enfatico e iperb. o in un ossimoro). -anche con riferimento
(i-412): quando si scaldava o da soverchia fatica sudava, il lezzo caprino
[oviedo], cii-v-392: una o due ore prima che sia dì chiaro,
molta acqua. -perdere il grasso o l'acqua contenuta durante la cottura (
anche con riferimento a un avvenimento prodigioso o miracoloso). giamboni, 8-1-184:
8-1-184: se 'l vasello suda dentro, o tu vi trovi goccie d'acqua,
cora, se i vasi si riscaldano o se i coperchi sudano. tassoni,
e accanimento e con ogni energia fisica o mentale in un'attività, in uno studio
una ricerca, nella realizzazione di un'opera o nel conseguimento di uno scopo (una
7. produrre un'opera o confezionare un manufatto con grande impegno e
che provoca una sudorazione a temperatura limitata o, per estens., in uno stato
. 31. -sudare una camicia (o più camicie): v. camicia,
. sudore provocato da una condizione patologica o da una grande tensione emotiva (anche
emotiva (anche nell'espressione sudarèlla fredda o a fred do).
), sm. letter. pezzuola o fazzoletto per lo più di lino finissimo usato
per asciugare il sudore del volto o le lacrime (e tale uso risale
al collo pe: detergere il sudore o, anche, per riparare dal freddo (
variamente colorata e decorata usata come ornamento o come riparo del capo. viaggi di
. elemento del corredo funebre, di lino o di tela, destinato ad avvolgere il
sec. vi (anche nelle espressioni santo o santissimo sudario). g. villani
neve, di nebbia, di brina o di foglie che ricopre una superficie o uno
brina o di foglie che ricopre una superficie o uno spazio (per lo più con
il lazzarico paese. -atmosfera o condizione climatica che avvolge, che circonda
. figur. condizione che impedisce ogni sviluppo o innovazione, di conoscere la verità o
o innovazione, di conoscere la verità o elimina in modo definitivo ogni ricordo o
o elimina in modo definitivo ogni ricordo o sentimento. gnoli, 1-9: l'
. locuz. -avvolgere nel sudario-, determinare o sancire la fine di un popolo,
, 4-9: volete voi il muccinio, o 'l sudariolo? = dimin.
da una particolare condizione patologica, emotiva o sentimentale. g. f
2. figur. grande fatica fisica o intenso sforzo o impegno intellettuale o morale
figur. grande fatica fisica o intenso sforzo o impegno intellettuale o morale nell'esecuzione di
fisica o intenso sforzo o impegno intellettuale o morale nell'esecuzione di un lavoro,
lavoro, nell'esercizio di una attività o nel conseguimento di uno scopo.
leggermente sudato, madido (una persona o una parte del corpo, i capelli
per lo più una connotazione di sgradevolezza o di scarsa igiene). mattio
umidità (un ambiente, un luogo o, anche, una giornata).
sudato e fortemente riscaldato non dèe mangiare o bere alcuna cosa. nomi, 9-56:
sacrifici (una vittoria, un successo o un riconoscimento); faticosamente guadagnato con
faticosamente guadagnato con un intenso lavoro manuale o intellettuale (il denaro, la ricchezza,
-torà). che, per costituzione o per cause patologiche, tende a sudare
, i-399: donna faccendiera, affannosa o sudatora. tommaseo [s. v.
(sudatolo), agg. che favorisce o che stimola la sudorazione. -sm.
stimola la sudorazione. -sm. farmaco o pratica terapeutica atti a stimolare la sudorazione
-etnol. capanna sudatoria: capanna sotterranea o seminterrata, in cui s'introducono pietre
america settentrionale per bagni di vapore terapeutici o cerimoniali. f. giliberto [«
, agg. detto, indicato o elencato in precedenza; summenzionato.
: sotto una prima distinzione di due o più idee o proposizioni ordinarne un'altra
prima distinzione di due o più idee o proposizioni ordinarne un'altra che distingua altre
che distingua altre che cadono sotto di quella o di quelle. = voce dotta
posizione di dipendenza permanente da un sovrano o da uno stato indipendente (anche nell'
cui si riconosceva la condizione di suddito o la natura derivata del proprio potere politico.
mai pensato a non so quale renitenza o resistenza o a una specie di sordo
a non so quale renitenza o resistenza o a una specie di sordo agrore della
all'accettazione di una posizione sociale o politica di sudditanza. b.
nello hegel, il... peccato o peccatiglio di conservatorismo sociale e di sudditismo
soggetto sottoposto all'autorità di un sovrano o di uno stato indipendente (come sinonimo
sottoposto al potere di uno stato assoluto o autoritario e, come tale, privo
generico: chi è sottomesso a una classe o ceto dominante, chi si trova in
delle volte non sono secondo la volontà o il naturale de ^ sudditi, ma secondo
siché non entri quella ragion di stato o di forza maggiore, la quale per lo
. quelli tributari) alla sovranità dell'uno o dell'altro stato a seconda del bene
suddito acquistato, avventizio assoggettato mediante conquista o colonizzazione). boterò, i-175:
a una popolazione soggetta a dominazione coloniale o ad altro simile rapporto diseguale o con
coloniale o ad altro simile rapporto diseguale o con riferimento alla stessa popolazione che si
sotto il dominio di un signore feudale o di un sovrano considerato in tale sua particolare
terreno, insieme col quale sono venduti o in altra maniera alienati. 5
a ciascuno de'... sudditi o equali quando ti trovi in magistrato od in
6. chi, nella gerarchia ecclesiastica, o nell'ambito di un ordine religioso,
da una passione, da un sentimento o da un vizio; che vi soggiace.
numerale'e proseguii. te scomposizione o distinzione. - anche sostant. -distribuzione ragionata
2. ripartire un oggetto (o la sua rappresentazione galileo, 4-3-93: se
un territorio in entità amministrative entità geograficamente o amministrativamente distin più piccole.
, 1-i-54: la denominazione d'ogni territorio o sero a modo loro in altrettanti sangiacati
sero a modo loro in altrettanti sangiacati, o siano principati. comitato o altra
, o siano principati. comitato o altra solita subdivisione, e la di lui
lui estensione per -distribuire fra due o più persone un bene, un palungo
dinostre file. stinto un contingente militare o un'organizzazione 4. per estens
incontro a ampiamente diffusa. ulteriori divisioni o distinzioni. botta, 6-i-139: i caporali
: la separazione tra le duttivi o dalla sola organizzazione scientifica e dalla suddivi
nave. sgorgano da qualche lago alpestre o da una fiumiera del piano dizionario di marina
mantenere lo splendore di costituire i vari locali o compartimenti. tutti. cavour, i-171
. cavour, i-171: appo noi, o signori, anche prima della ri
da -scindersi (un movimento politico o religioso). subdividere (v. suddividere
, in senso concreto: ciascuna delle parti o sare nella subdivisa cognizione c'ho
ant. spingere irresistibilmente a determinati comportamenti o pensieri. anonimo fiorentino, iii-331
una proporzione numerica, una grandezza matematica o geometrica, una misura); sottoduplo
'senza eccezione alcuna'l'altezza della cupola o tolo debba essere la metà del diametro
superficie, sempre con subdupla proporzione scemano o crescono i loro perimetri, cioè le
vanno in volte, l'uno al leste o este e l'altro al nordeste sudeste
, il quale soffia da mezzogiorno, o piuttosto da sud-est, e che noi chiamiamo
-vento di sudest (o anche semplicemente sud-est): il vento
di pulizia che caratterizzano una persona o un ambiente; sporcizia, sudiciume,
darvi un'idea della sudiceria di un caffè o d'un teatro veneziano, dove non
5. opera artistica di scarso o di nessun valore. pirandello, ii-1-445
di quadro? 6. comportamento o pensiero improntato a gretta avarizia, a
, i-75: quanto mi costerebbero quei dieci o dodici giorni di viaggio; quanto,
.. sudiciamente. lata con il grigio o con il nero; non schietto (un
agg. (plur. femm. -ce o -eie). coper- farla sudicia:
farla sudicia: commettere un'azione disonesta o to di sudiciume, di macchie,
licenzioso, osceno per gli argomenti trattati o il stra il berretto da notte sudicio
. 7. che ha comportamenti immorali o disonesti; che domenichi [plinio]
e vili di quelli che dicevano d'ignorarti o di averti chio sparuto e sudicio
g. b. andremi, cv-72: o sudicio, o forestico, o sbandeggiato,
. andremi, cv-72: o sudicio, o forestico, o sbandeggiato, grazzini, 2-350
cv-72: o sudicio, o forestico, o sbandeggiato, grazzini, 2-350: così piace
avea da lui di sudice maznella sporcizia o se ne nutre (un animale).
, 3-240: 3. ingombro o invaso dalla sporcizia o dai rifiuti si cacciò
3. ingombro o invaso dalla sporcizia o dai rifiuti si cacciò le mani nelle tasche
rammodemato. -intorbidato dal fango o da altre impurità. 13. sf
2. figur. persona che parla o si comporta in modo riprovevole, sconveniente
nella pulizia del corpo, degli abiti o dell'ambiente in cui si vive. -in
emesso), sugli abiti, sugli oggetti o in un ambiente, in un luogo
antica, che sia coperta di tartaro, o altro sudiciume, e si trovi mancante
pura, e con polvere di marmo, o rena fine. manifesti del futurismo,
anima sua. 5. persona o insieme di persone spregevoli, corrotte (
e assassino. 6. opera o carattere generale di un'opera totalmente priva
fonetico) sgradevole. -anche: espressione o opera triviale, oscena. manzoni,
questo sudiciume di voci nasali e gutturali o d'impertinenze a regola di galateo.
americana (1861-1865), fautore o sostenitore degli stati del sud contro quelli
tradizionale divisione dell'italia tra nord e sud o fra settentrionali e meridionali; e ha
che è posto, che è esposto o che proviene da sud-ovest, sia assolutamente
proprio, che riguarda il sudore o la sudorazione, che dipende da essa.
quella corporea interna, risulti ostacolata o addirittura impossibile la dispersione per irradiazione o
o addirittura impossibile la dispersione per irradiazione o per conduzione. g. a.
cute, eliminare le sostanze di rifiuto o anche come reazione emotiva; compare sull'
traspirazione, sotto forma di una patina o di goccioline più o meno diffuse;
forma di una patina o di goccioline più o meno diffuse; si compone principalmente di
cutanei a livello dei quali viene secreto o, anche, per l'ingestione di determinati
, per l'ingestione di determinati cibi o per particolari condizioni patologiche (anche al
orto del getsemani la vigilia della passione o a quello versato durante la passione (
fatica. -sudore freddo, gelato o gelido-, dovuto a una condizione patologica
che provoca una sudorazione a temperatura limitata o a una forte emozione (e, per
-sudore di morte, della morte o ultimi sudori: quello che precede la
principalmente nell'inghilterra. -sudore fosforescente o luminoso: caratterizzato da fosforescenza, quale
fosforescenza, quale talora si osserva nella miliaria o dopo l'ingestione di pesci fosforescenti.
2. con meton.: secrezione o traspirazione di sudore, sudorazione.
3. per simil. liquido o umidità che trasuda da sostanze o corpi
liquido o umidità che trasuda da sostanze o corpi solidi. p. cattaneo,
fossa, seranno nel vaso stile, sudore o goccie d'acqua, si potrà giudicare
sudor dei muri. -linfa, resina o succo che essuda dalla corteccia di una
che essuda dalla corteccia di una pianta o da un frutto. erbolario volgare,
'igra',... è un liquore o più propriamente un sudore della palma.
verso sud-ovest. -agg. posto o rivolto in tale direzione. g.
sudra, sm. (plur. -a o -i). nella società indù, chi
,... dai piedi i sudri o coltivatori. dizionario politico, 147:
società indù; vale a dire i bramini o sacerdoti; i csciattria o guerrieri;
i bramini o sacerdoti; i csciattria o guerrieri; i vaiscia od agricoltori, e
od agricoltori, e i sudra o servi e lavoranti. salgari, 29-87:
sudtirolése, agg. che è nativo o abitante dell'alto adige (in quanto
col figlio ci vorrà la nurse svizzera o almeno altoatesina o sudtirolese che sia. s
vorrà la nurse svizzera o almeno altoatesina o sudtirolese che sia. s. vassalli,
suenunciato, agg. precedentemente enunciato o menzionato. verbali del consiglio di
causa delle crisi suenunciate, delle mutate o mancate programmazioni conseguenti alle crisi, sono
, sono venuti a mancare totalmente o parzialmente. = comp. da su
, impegno svolto con ogni energia fisica o mentale, con accanimento e spirito di
una ricerca, nel compimento di un'opera o nel conseguimento di uno scopo (anche
fronte, del corpo, col proprio sudore o sudori della morte, ecc.,
tuoi concittadini e le tua patria tosto o tardi non potranno negar ricompensa a'tuoi
il sudore della milizia, la morte o le ferite aguagliare a sì gran premio?
5. con meton.: frutto o risultato di un lavoro, di un'
letterarii sudori non erano per sé colpa o indizi a colpa. 6. locuz
politica. vivesse senza sudore di fronte o doglia di parto o angoscia di morte
senza sudore di fronte o doglia di parto o angoscia di morte. - »
. che si trova, che è posto o che proviene da sud-est, sia assolutamente
compresa l'italia). -originario o abitante di una regione o di un paese
-originario o abitante di una regione o di un paese che si trova a
. sudorìfero, agg. che favorisce o provoca o aumenta la sudorazione (una
sudorìfero, agg. che favorisce o provoca o aumenta la sudorazione (una sostanza,
la sudorazione (una sostanza, un medicamento o, anche, un'azione, un'
cartagine e nelle regioni sotto l'influenza o sotto il dominio cartaginese (africa settentrionale
magistrati repubblicani fu quello appunto di 'suffeti'o giudici. dizionario politico, 704:
un feudatario di rango inferiore (valvassore o valvassino), un territorio già a sua
un feudatario di rango inferiore (valvassore o valvassino) un territorio già a sua
, 1-1-73: la facoltà d'infeudare, o suffeudare, la quale, implicita,
s'intende, purché non porti depurtazione, o scissura del feudo. = comp
a tale territorio e al suffeudatario suo titolare o in ordine ai rapporti tra questi e
in relazione con un compì, di limitazione o con una prop. subord.
minimo per l'assunzione di determinati incarichi o per la validità giuridica di certi atti
, 749: tutti, meno pochi zucconi o scioperati, s'arriva a strappare ai
quantità, di dimensioni, di numero o di misura adeguata o conveniente per determinate
, di numero o di misura adeguata o conveniente per determinate esigenze, circostanze,
esigenze, circostanze, scopi, usi o per produrre particolari effetti.
, commisurato a particolari situazioni, funzioni o condizioni. -in partic.: che
in giusta misura, che costituisce ricompensa o punizione adeguata. zanobi da strata [
4. che verte, che tratta o comprende una materia, una conoscenza o
o comprende una materia, una conoscenza o argomenti, tali da chiarire e spiegare
, tali da chiarire e spiegare dubbi o fornire nozioni e informazioni in maniera esauriente
non abbia scienza sufficiente, debbe da lui o dal maggiore cercare licenza di confessarsi da
so trovar né concetti né parole che corrispondenti o sofficienti mi paiano. muratori, 7-iv-47
-che giustifica determinati fatti, eventi o comportamenti; plausibile, accettabile.
ragione non ti par sufficiente, o filone? guicciardini, 2-1-380: se bene
deve tener per certo che la bontà intrinseca o valore estrinseco delle monete non sia causa
consecutivo del prelato nelle robbe della chiesa o della mensa, viene stimato una causa sufficiente
in grado di svolgere un determinato compito o attività, di compiere una certa azione o
o attività, di compiere una certa azione o impresa, di portarla a termine in
corretto e adeguato in una determinata situazione o ruolo, che compie il proprio dovere
capace, adeguato ad esprimere un concetto o un sentimento, a trattare un argomento,
iii-10-424: messo a partito che uno o più sindaci o ambascia- tori con pieno
messo a partito che uno o più sindaci o ambascia- tori con pieno e sufficiente mandato
accademico impedito manda al segretario la polizza o il voto sigillato. 11. filos
avv. in modo, in misura o in quantità congrua o bastevole; adeguatamente,
, in misura o in quantità congrua o bastevole; adeguatamente, a sufficienza.
più in relazione con un agg. o con un avv.). costo
), sf. ant. misura o qualità adeguata, in partic. del tenore
considererà 3. pregio, dote o capacità di una persona. ovidio volgar
sufìciència, suficiènzia), sf. quantità o misu ra congrua e bastevole
ra congrua e bastevole all'ottenimento o al soddisfa cimento di una
felicità una buona operazione con virtù, o vero una sufficienza di vita gioconda e
? -valutazione positiva minima del rendimento o di un esame scolastico (anche universitario
. gli aveva dato la scelta: o accontentarsi del diciotto, cioè della
, cioè della sufficienza minima; o ritirarsi, e ripresentarsi a novembre, per
modo, in misura, in quantità o in numero adeguato o bastevole; quanto basta
, in quantità o in numero adeguato o bastevole; quanto basta, quanto è
, lxvi-1-184: abi di bon vino bianco o aceto mescolato con acqua pura, che
azione, svolgimento soddisfacente di un compito o di una mansione. dante,
, 6-87: intrattener gli spagnuoli sulla sofficienza o in- sofficienza della loro commissione o mandato
sofficienza o in- sofficienza della loro commissione o mandato. statuti dei cavalieri di s
un argomento, validità di un ragionamento o di un'affermazione, autorevolezza di una
ling. aggiungere a una radice tematica o a una parola un elemento dotato per
, tr. ling. fornire una parola o una radice di suffisso, ottenendo una
ling. elemento linguistico composto da uno o più fonemi o sillabe posposte a un tema
linguistico composto da uno o più fonemi o sillabe posposte a un tema o a
più fonemi o sillabe posposte a un tema o a una radice, che modifica sul
qualificato come denominale, deaggettivale, deverbale o deavverbiale a seconda che la base di
un nome, un aggettivo, un verbo o un avverbio, oppure, secondo un
, come nominale, aggettivale, verbale o avverbiale nel caso in cui la parola
un nome, un aggettivo, un verbo o un avverbio; è frequente, nelle
tema verbale e dalla desinenza -0 (o più raramente -a). ascoli
movimento, per così dire, questa idea o concetto, lo plasmano, lo modificano
, ma virtù e forza sufformativa, o quasi formativa, cioè formativa non per
la condizione giuridica propria del vescovo suffraganeo o della sua diocesi (nei rapporti con
diocesi (nei rapporti con il metropolita o, rispettivamente, con la diocesi metropolitana
. figur. che svolge una funzione subordinata o sussidiaria rispetto ad altro. - anche
ducati. -aiutare militarmente una parte politica o un luogo fortificato fornendo i rinforzi,
), con riferimento alle tessere, tavolette o frammenti di coccio con cui i
longiano, 3-174: la tua nobiltà, o sulpitio, benché sia grandissima, è
a seconda dei punti di vista, inopportuni o ingenui (onde il termine aveva all'
degli atteggiamenti contestatori (considerati inopportuni, o ridicoli o ingenui) propri delle suffragette
contestatori (considerati inopportuni, o ridicoli o ingenui) propri delle suffragette.
ritto di voto in un'assemblea o in una consultazione popolare per l'
), senza restrizioni fondate sul censo o sul titolo di studio (mentre nel secolo
elezione in base a cui il titolare o i titolari di una carica politica (capo
una carica politica (capo dello stato o componenti di un'assemblea) sono eletti direttamente
politici (specie nell'espressione elezione per o a suffragio diretto). -soccorso
un pranzo offertomi dalle suffragette cattoliche, o meglio dal consiglio della lega s. ta
elezione in base a cui il titolare o i titolari di una carica politica (come
politica (come il capo dello stato o i componenti di un'assemblea) sono
appositamente eletto a sua volta dai cittadini o costituito dai titolari di cariche pubbliche minori
determinate categorie distinte per sesso, censo o grado di istruzione. faldella,
5-2- 77: di quei voti o suffragi, i quali usiamo nel fare le
riconoscimento da parte di un pubblico più o meno vasto del valore, dei pregi
se io posso senza nota di falsa modestia o d'orgoglio dare un suffragio sommario nella
208: l'arte diventa un contraffarre questo o quel tal genere, purché sia qui
4. nella teologia cattolica, atto pio o bene spirituale che un fedele offre a
? 5. soccorso, aiuto o anche appoggio, protezione prestato a chi
euro tetri e feroci / senza calma o suffragio / patisce atro naufragio.
2. l'insieme dei (veri o presunti) aspetti abusivi del sistema delle
dagli antichi botanici... in suffruticose o suffrutici o cespugli, quando partecipano dell'
botanici... in suffruticose o suffrutici o cespugli, quando partecipano dell'erbaceo e
nelle occasioni di pestilenza, suffumeggiai tre o quattro volte il giorno in un crivello,
di sostanze a scopo medicamentoso, igienico o estetico; sostanza, preparazione ridotta in
fumi -come atto rituale, sacrificale o, anche, esoreistico. o ai
sacrificale o, anche, esoreistico. o ai vapori di sostanze medicamentose parti del corpo
dio ch'usi note -sostant. o suffumigi / per isforzar cocito e flegetonte)
). ant. ridotto a fumi o a vapori e quindi inalato (una
. -tricé). disus. adatto o usato per fumigazioni. bresciani, 6-iii-194
sf. disus. diffusione in un ambiente o nell'aria di fumi profumati, disinfettanti
nell'aria di fumi profumati, disinfettanti o medicamentosi; fumigazione. del
sono le suffumigazioni fatte con erbe, rami o altre cose odorose. carducci, iii-26-14
. -per estens. sostanza profumata o medicamentosa per fumigazioni. lomazzi,
proprio, che si riferisce ai sufi o al sufismo. sufilare { suffìlare
(un serpente, un mostro mitologico o fantastico). - per estens.
dalla pubblica autorità onde impedirne l'uso o la manomissione. b. ruggiero
distintivo della proprietà di un oggetto, o che ne indica o regola l'uso,
di un oggetto, o che ne indica o regola l'uso, o che attesta
che ne indica o regola l'uso, o che attesta, riguardo a esso,
a un documento per salvaguardarne l'integrità o per autenticarlo. -per estens.:
per attestare l'avvenuto pagamento di dazi o imposte; vidimare i campioni di pesi
: né in fez si può fare anello o altro lavoro d'argento o d'
anello o altro lavoro d'argento o d'oro se prima il metallo non è
condizione sia, la quale vende a peso o a mi / tal che
16. intr. combaciare, incastrarsi o aderire perfetta- marchiato a garanzia della purezza
soderini, iii-171: se 'l tronco o ramo, in su che s'ha a
-marchiato in viso con un marchio d'infamia o re ed accostarsi per tutto, acconciala
e ne'vasi ché le cose, o dette da altrui o da voi lette,
ché le cose, o dette da altrui o da voi lette, non si suggellassero suggellati
7-64: le stelle... suggellansi o quando van suggellate. sciascia
pa no sotto terra, o quando nuvoli si parano in mezzo.
chiari, 2-ii- tigliare l'appetito, o come confetto per suggellare lo stomaco. f
6. che non si apre alla parola o al bacio (la bocca);
.. le quale se scarcasse ella cità o contado ma sogel- gesto, in
di que'ma lare pensieri o sentimenti, impassibile. gistrati che
per la quale non può passar persona macchiata o lorda. chiusa, per concorrere a
fior, che v'arboreggia in o non cedere la rendita, ove le offerte
combacia perfettamente; che non lascia interstizi o fessure. berni, 53-60 (iv-279
che abbino il suolo di smalto sodo o vero di lastre suggellate. -saldo
preposto all'apposizione di sigilli a documenti o, anche, a merci e animali
della ricognizione che vi vorrà pel suggello o suggellatóre, che non sara molta.
dava in lucca alla tassa sul suggello o segno de'pesi e delle misure,
(in partic. di un sovrano) o di un privato e che si
sigillo. -in partic.: sigillo regio o imperiale, anche per certificare la fonte
fonte di un'autorità esercitata da rappresentanti o delegati. giamboni, 8-ii-234:
'commedia'dantesca indicano gli occhi di beatrice o le anime del paradiso). dante
sua fattura. -figur. tono o carattere peculiare di uno scritto. calvino
calvino, 13-68: è scrivendo un saggio o un'inchiesta o unpamphlet su di un problema
: è scrivendo un saggio o un'inchiesta o unpamphlet su di un problema sociale che si
sigillo apposto dalla pubblica autorità su locali o mobili per garantire che nessuno vi acceda
per garantire che nessuno vi acceda indebitamente o li apra senza autorizzazione, occupandoli o
o li apra senza autorizzazione, occupandoli o manomettendone il contenuto (e anticamente indicava
degli albizzi, i-i7: se in cancillieri o in suggelli bisogna spendere alcuna cosa,
seco la stadera segnata del sugello o vero segno del comune di firenze.
persona... d'etade di trentunanni o di più. 8. conio
. 8. conio per monete o medaglie. bibbia volgar. [tommaseo
, che valeva io per 100 vantaggio o lire sei. -fiorini di suggello
della compagnia di san gilio, 506: o santo francesco, apostol novello,
fiorini. 14. ciò che suscita o determina qualità specifiche, tratti distintivi (
conferma definitiva di ciò che è incerto o posto in dubbio; testimonianza incontrovertibile.
, 1-1-176: ove manca ogni domestico o vicinissimo paragone, il greco e il latino
qualcuno: avere il potere di autorizzarne o di impedirne le deliberazioni. guicciardini,
/ non credere a suo bolle - o suo'suggelli. -porre il suggello
una tale sensatissima riforma potesse aver luogo o no in un linguaggio già fatto, e
. succhiare il latte dalle mammelle materne o della nutrice. boccaccio, viii-1-54
2. aspirare con le labbra una bevanda o un cibo semiliquido dal contenitore; bere
. -figur. sperimentare gioia o dolore dal rapporto amoroso, anche inebriandosi
in battaglia (e ha valore enfatico o iperb.) aleardi, 1-391:
una stilla. 5. lambire o aspirare il sangue di una ferita (o
o aspirare il sangue di una ferita (o la ferita stessa), l'essudato
lacrime dal viso di chi piange lambendole o baciandolo (e ha valore enfatico).
succhiare il nettare dai fiori (un insetto o, anche, un rettile);
sangue, io dormiva profondamente un'ora o due. michelstaedter, 40: ha ragione
^ ambo reciso di un fiore) o la rugiada e l'umidità dell'aria (
tutta la pianta (le radici) o sottrarla a un'altra pianta (una pianta
n. nini, lxv-257: pascete, o pecorelle, i dolci campi / priache sugga
il vigore intellettuale, le risorse spirituali o anche fisiche, in partic. eccesso
di pratiche erotiche (la passione amorosa o anche la persona che è oggetto d'amore
anche la persona che è oggetto d'amore o di desiderio sessuale). -anche:
ai soldati stranieri. -sfruttare moralmente o materialmente le risorse altrui.
intensamente, totalmente (in modo doloroso o piacevole); godere profondamente.
: in forza della propria tradizione etnica o religiosa. t. alberti,
suggeriménto, sm. consiglio, orientamento o, anche, indicazione precisa su ciò
indicazione precisa su ciò che è opportuno fare o dire in date circostanze. -in senso
ti ho indirizzate non movono da consigli o suggerimenti di cotesti signori. silone,
dei tempi. 2. soluzione o risposta data di nascosto o sottovoce a
2. soluzione o risposta data di nascosto o sottovoce a un compagno in difficoltà durante
in difficoltà durante un compito in classe o un'interrogazione. 3. presagio.
in partic. a chi è in difficoltà o si trova in imbarazzo sul modo di
9-17: non potere mai essere lodevoli o buoni ministri coloro a'quali poco importa che
2. con riferimento a soggetti inanimati o astratti: avere in sé, contenere
poteva accrescere le mie forze per respingerla o sostenerla. capuana, 15-247: unicamente l'
un compagno di scuola che, interrogato o intento anch'egli al compito in classe
in difficoltà, le risposte alle domande o la soluzione, le parole da scrivere;
scrivere; incoraggiare l'allievo che esita o si confonde accennando la risposta (l'
fermi lo stile in descrivere le operazioni, o dettate dalla virtù, o suggerite
, o dettate dalla virtù, o suggerite dal vizio, come fece plutarco.
soffici, i-168: talvolta il soggetto scelto o suggerito comportava qualche salacità villereccia. vittorini
del palcoscenico (buca del suggeritore) o dietro le quinte (anticamente aveva anche
di ausilio mnemonico, in origine meccanico o manuale, ora elettronico, che rammenta
può presentare dei gradi diversi nei vari soggetti o nei vari momenti del sonno magnetico in
dal fr. suggestibilité (nel 1900) o ingl. suggestibility (nel 1905)
invece di 'attraente, bella, elegante'o simile. bacchel li,
comportamento (in partic. riprovevole o delittuoso) quale autonomamente non terrebbe facendo
qui 'suggestionato'piglia il posto di 'consigliato o suggerito'o simile. deledda, v-49:
piglia il posto di 'consigliato o suggerito'o simile. deledda, v-49: non
possono venire suggestionate da manifesti murali più o meno policromi. 2. per estens
se sia l'arte a imitare la realtà o se sia la realtà a venire ispirata
se sia la realtà a venire ispirata o suggestionata dall'arte. = denom.
. indotto a pensare, a giudicare o, anche, ad agire, in un
5-213: sono impressionato dai ragionamenti dell'ebreo o forse anche suggestionato dalla sua oratoria.
del tardo ottocendo. calvino, 20-41: o sei sicuro di essere completamente fuori dalla
. -anche: pensiero ossessivo, fissazione o psicosi collettiva. codcmo, 278:
coercitivi di natura mentale ed emotiva, o, anche mediante ipnosi,
ad agire, pensare o comportarsi in una determinata maniera, senza
un atto solo per la suggestione d'una o d'altra passione. 4
gli entrassi naturalmente da se medesimo, o pure per suggestione del cardinale di pavia
. v.]: 'suggestione': insinuazione o inspirazione fraudolenta che induce un testatore o
o inspirazione fraudolenta che induce un testatore o donatore a disporre in prò di taluno
a disporre in prò di taluno, o a ritener ferma una disposizione che altrimenti
una disposizione che altrimenti avrebbe rivocata, o ad impedire che la faccia a prò di
-il porre le domande a un testimone o a un imputato in modo da orientarne
va al di là dell'aspetto o del significato immediato; evocatività; attrattiva,
: sono testimonianze di vita vissuta, o sono opere d'arte. s. sighele
tempi e luoghi diversi dalla realtà presente o suscitando ricordi particolarmente significativi e coinvolgenti
, 384]: ciò abolisce il suggestivo o il troppo facilmente commovente e nello stesso
4. magnetico (lo sguardo) o anche allusivo, sedutti- vo.
il giudice deve evitare ogni domanda suggestiva o che possa altrimenti nuocere alla spontaneità e
è oggetto dell'applicazione di un principio o di un sistema astratto (un campo
e magistrati salivano per arringare il popolo o presentare ad esso i rei di delitti
baldi, 7-57: il podestà nuovo, o per mala natura, o per
podestà nuovo, o per mala natura, o per malignità de'suggestori,.
[s. vj: suggi sono perni o caviglie di legno che tengono insieme i
di legno che tengono insieme i vasi o letti dei vascelli che si varano.
duro e secco colle quali s'inchioda o s'incaviglia a profusione varie parti della
g. b. andreini, 53: o vaga rosa,... /.
., ma può raggiungere anche 25 o 30 m, ha foglie piccole, ovate
30 m, ha foglie piccole, ovate o oblunghe con margine di solito denticolato,
soderini, iii-612: il sughero o sughera... molti tengono che
sugaréto, suvarétó), sm. bosco o -di sughero (con valore aggett.)
i piedi diamo sia in monte o in piano, / in una cella o
o in piano, / in una cella o pur 'n un sughereto. noi
2. che ha la tonalità bruno rossastra o bruno gri6. acer. sugherone (
trachurus). secondario del fusto o della radice della sughera che =
l'abbattimento e l'utilizzazione dei lenze o reti, guarnizioni per condutture, pannelli isoboschi
lanti, rivestimenti per recipienti, suole o solette di sugheràccio, sugherone).
scarpe, ecc. - sughero gentile o femmina o secondario: = acer, di
, ecc. - sughero gentile o femmina o secondario: = acer, di sughero1.
crepato (una corteccia); scorschio o primario: di colore grigiastro e di qualità
] è attaccato un pezzo di sughero, o legno, o cosa leggiera landolfi, i-46
un pezzo di sughero, o legno, o cosa leggiera landolfi, i-46: ragni tozzi
. in seguito al naturale accrescimento o a lesioni (su bergantini
] come sughife ghero cicatriziale o da ferita) -, è prodotto dal
ed ri, / ma, o se han pur sugo, l'hanno dai
turacciolo, galleggiante per reti da pesca o lenze). baruffaldi, 1-68: bada
ramusio, cii-vi-540: vennero al lito quattro o cinque indiavuoi che si dissipi / e
. sugheri sopra le spalle, o volete dire gonfiotti, che non debbo
d'un ceppo che sia vóto, / o di sugero scorza eleg- gereno. gelli
lenitive e medicamentose. -anche: strutto o pomata così ottenuti. giamboni
-in espressioni comparai, per indicare bianchezza o morbidezza al tatto. gir. tagliazucchi
. gir. tagliazucchi, i-i-90: o se gli attrappa, o se gli adugna
, i-i-90: o se gli attrappa, o se gli adugna, / ben li
: tutti basterano meglio se si strugono o veramente se a suolo a suolo e
pergola). sacchetti, 176-53: o dolcezza del frutto che piantò noè!
che. ttu aggie sugo di cipolle / o di scalogni, e faranolti fare.
altera donna / consiglio alcuno, incanti, o sugod'erbe. trissino, 2-3-5: dapoi
estens. preparato liquido con proprietà terapeutiche o magiche. ugurgieri, 411: occultamente
14-1-1-167: queste gengivette... o guaine che dir vogliamo, quando la
saporito emesso dalle vivande cotte in olio o burro, in partic. della carne.
: quello preparato con pomodoro, olio o burro, erbe aromatiche, ecc.
con quei gialli zafferano e il sugo bolognese o napoletano. -salama da sugo: v
gastrointestinale (anche nelle espressioni sugo nutritivo o nutritizio). varchi, 8-1-14:
poco midollosuda meno che chi l'ha sottili o piene di sugo. serdonati, 11-
bianco sugo, in cui converse / o disperse / il suo verde il prato erboso
. -succhio (nell'espressione entrare o essere in sugo). lastri,
del perduto. 7. soluzione liquida o fluida costituita da elementi minerali (che
(che secondo antiche concezioni poteva rassodarsi o solidificarsi in minerali, metalli, rocce)
di maturo letame s'innaffi di sugo o lavatura di letame leggermente, acciocché non s'
preparare e mettere all'ordine i sughi o siano concimi per i cocomeri. lastri
si governano ogni tre anni con tre o quattro corbelli di sugo sostanzioso, pecorino?
miei quarantun anni di vita in due o tre pagine al più. malafiarte, ii-144
artistica, valore morale, spessore concettuale o anche semplicemente interesse di uno scritto,
. alfieri, iii-1-204: poco o nulla si accrebbe la lingua quanto alla nuda
di che cosa si parlerà, di sport o della pelosa, e si prenderà in
si vede la possibilità di sostanziali vantaggi o di svago o di divertimento in una
possibilità di sostanziali vantaggi o di svago o di divertimento in una situazione.
, 1-230: bada di parlar poco o 'punto'che sarà meglio, con la gentaccia
cola lunga lunga, senza sugo o sapore alcuno. ghislanzoni, 9-115:
, n. 6. -sugo di o del bosco o di frassina una buona dose
6. -sugo di o del bosco o di frassina una buona dose di bastonate
si levano collo spirito di vino, o con carta suga che vi si pone sopra
acqua, un tempo consumata come alimento o usata per impiastri o colle (e ricorre
consumata come alimento o usata per impiastri o colle (e ricorre per lo più al
che modo si fa colla di pasta, o ver sugolo. ca'da mosto,
di tutte le burle fatte da questo o da quel pittore. = voce
(un frutto, la sua scorza o la sua polpa, una radice).
agresta di questi frutti cotti in zuccaro o mèle con la sua scorza viene a diventar
[agricola], 84: terre metallice o petrose o sugose. bracciolini, 4-9-13
], 84: terre metallice o petrose o sugose. bracciolini, 4-9-13: tra
il vostro aspetto sia florido, sanguigno, o, per meglio dire, sugoso.
gozzi, 1-402: la vostra assennata prosa o la vostra sugosa poesia. alfieri,
. -commando suicida: gruppo di militari o di terroristi impegnati in un'azione che
a sé un grave danno, svantaggio o pregiudizio; autolesionista; destinato al fallimento
ci si può suicidare senza recare danno o dolore o rimpianto a nessuno.
può suicidare senza recare danno o dolore o rimpianto a nessuno. -di
interessi, alla propria reputazione con comportamenti o progetti destinati al fallimento che comportano inevitabilmente
al fallimento che comportano inevitabilmente svantaggi personali o collettivi nettamente superiori ai vantaggi o,
personali o collettivi nettamente superiori ai vantaggi o, anche, la rinuncia definitiva a
anche con riferimento a un sistema sociale o politico). mazzini, 55-210:
avvio con altri editori e il piccolo vangelo o quel che mi parrà. non voglio
21-vi-1982], 1: calvi, suicida o 'suicidato'. quanti volevano il suo silenzio
. -dir. pen. istigazione o aiuto al suicidio: delitto consistente nel
effettivamente compiuta (e la natura pubblica o privata del comportamento è irrilevante, ma
. diritto penale, 580: istigazione o aiuto al suicidio. -da suicidio
sino al fiume. -suicidio collettivo o di massa: quello che coinvolge un
annullare ogni volontà e autonomia di pensiero o, per estens., che coinvolge
2. figur. atto, comportamento o progetto destinato al fallimento o che comporta
, comportamento o progetto destinato al fallimento o che comporta inevitabilmente svantaggi personali o collettivi
fallimento o che comporta inevitabilmente svantaggi personali o collettivi nettamente superiori ai vantaggi sperati o
o collettivi nettamente superiori ai vantaggi sperati o, anche, la rinuncia definitiva a un
. suicidòmane, agg. estremamente rischioso o pericoloso per sé stessi, temerario.
e singolare, tanto da non assomigliare o da non essere paragonabile ad altro o
o da non essere paragonabile ad altro o ad altri. cavour, vii-85
santi, ii-306: tufo rossigno suillo o fetido. = voce dotta, lat