dalle divise. -causare la caduta o il distacco di ciò che sta attaccato
di ciò che sta attaccato a malapena o è in equilibrio precario. pascoli,
. manganelli, 19-9: basterà poco vento o un qualche insulto di piovasco per far
e la staccava. -amputare o mozzare una parte del corpo; estirpare
territorio dallo stato di cui faceva parte o distaccare un comune dalla circoscrizione amministrativa a
averli compilati, e consegnarli come ricevuta o contrassegno. -in partic.: compilare un
e gli impegni per dedicarsi allo svago o al riposo. -gerg. smetterla (con
microfono, per non ricevere comunicazioni (o anche per non rispondere). manzini
. allontanare la mano da dove è posata o dall'og- etto su cui fa presa
-sollevare il piede da terra nel passo o comportarne l'alzamento in una particolare andatura
il quale è così detto perché stacca o slontana quel piede dalla positura dove si trova
da terra. -allontanare il bicchiere o la sigaretta dalle labbra, smettendo di
sigaretta dalle labbra, smettendo di bere o di fumare; allontanare un binocolo dagli
tutti i dialetti del mondo bel moretto o bel biondino. pavese, 9-16:
. 8. distogliere gli occhi o lo sguardo da un oggetto (per
in frasi negative, per indicare la fissità o fintensità dello sguardo). marini
dai finimenti che li collegano al carro o alla carrozza che tirano (anche come manifestazione
. figur. cancellare uno stato d'animo o un sentimento dall'animo, un ricordo
ricordo dalla memoria; togliersi dalla mente o dal cuore una persona, cessando di farne
oggetto di amore; distogliere l'animo o il pensiero da un oggetto di desiderio
da sé. 14. tralasciare o trascurare la gestione di un affare;
connessi grammaticalmente. bonghi, 1-183: o ti piaccia o no, prima di concludere
bonghi, 1-183: o ti piaccia o no, prima di concludere questo punto
. 17. prendere un passo o un tipo di andatura o un'andatura
prendere un passo o un tipo di andatura o un'andatura più veloce; spiccare la
2-65: vi era quelli che per segni o altro predi- cavono e maxime una certa
cortigiani rinnegati. 20. separare o causare il distacco di due persone.
/ strappati e pesti!), o madre pia, venivi / su loro,
i competitori in una gara di velocità o in una classifica a punti. g
22. allontanare una persona dall'amore o dall'amicizia per un'altra; rendere
affettivamente nei confronti di un'altra persona o anche di un luogo, di un
per la protezione del suo secreto vagheggiatore o per l'ingiuriosa 'memoria spretae formae',
è sempre vissuto. -rendere estraneo o indifferente al bene comune o a una
-rendere estraneo o indifferente al bene comune o a una parte politica. magalotti
23. distaccare un reparto da un esercito o una squadra da una flotta per un
un luogo in cui si è vissuti o si è avuta residenza (per lo più
avuta residenza (per lo più con rammarico o rimpianto); andare via da dove
guai al navigante che fu pigro a riparare o fu audace da staccarsi dalle marine!
. 25. allontanarsi dal balcone o dalla balaustra a cui si sta appoggiati
dalla balaustra a cui si sta appoggiati o dal muro lungo il quale ci si trova
muro lungo il quale ci si trova o dalla parte riscaldata di un'abitazione o da
o dalla parte riscaldata di un'abitazione o da un punto di osservazione o di
abitazione o da un punto di osservazione o di ascolto presso il quale ci si è
quale ci si è trattenuti per curiosità o interesse o da un oggetto; alzarsi
si è trattenuti per curiosità o interesse o da un oggetto; alzarsi da seduto
appoggiarmi: se mi stacco dal muro o lascio il bastone, tentenno come portassi gli
-interrompere il contatto fisico con qualcosa o la contemplazione di un'opera d'arte
. 28. separarsi (fisicamente o emotivamente) da una persona a cui
legati da un profondo vincolo di affetto o da amore. - in partic.:
dandini. 29. distinguersi da altri o in mezzo ad altri. parini,
30. dividersi da un partito o da un'associazione o da una setta
dividersi da un partito o da un'associazione o da una setta religiosa o da un
un'associazione o da una setta religiosa o da un gruppo artistico; sciogliersi da
spagnuolo e ritornassero ad abitare in napoli o alle case loro. cesarotti, 1-xxxiv-124:
ne lassa di tutto far un pane, o pur si gitta [lo zolfo]
canna, bagnando bene ogni formolo, o di legname o terra cotta che 'l sia
bene ogni formolo, o di legname o terra cotta che 'l sia, perché si
deboli legami molecolari (una sostanza fluida o liquida). f. m.
. 34. dipartirsi da un punto o da un'altra strada; non seguire
40. distinguersi dalle altre cose congeneri o anche da esperienze artistiche precedenti seguendo vie
cristiano, la rivoluzione non poteva ribellarsi o staccarsi da esso. c. carrà,
sul cielo. pascoli, 124: o cipresso, che solo e nero stacchi /
di lavorare; finire il proprio orario o turno di lavoro. silone, 5-34
solco senza interrompere il lavoro della vanga o della zappa. trinci, 1-29:
braccio in circa..., vangando o zappando andantemente la terra per tutta la
terra per tutta la fossa senza staccare o fare, come molti praticano, solamente
. 45. troncare rapporti politici o legami affettivi. pratolini, 8-288:
v.]: un mobile stacca più o meno dal muro [è discosto]
modo autonomo, indipendente da altre circostanze o avvenimenti. lanzi, 1-2-137: è
, staccatissimo). disgiunto, rimosso o separato da ciò a cui era precedentemente
da ciò a cui era precedentemente attaccato o unito. baldi, 10-129:
par che per tremoto sia, / o per lunghezza di soverchio tempo, / staccato
volte per una minima vite che manchi o una molla staccata... quel pezzo
: non ha mai un bottone staccato o, meglio ancora, non si fa mai
carta. -disgiunto da un registro o da un blocco (un biglietto,
. -non compreso in un volume o in un fascicolo (un testo)
che amano sì forte la lor madre o balia. pecchi, viii-75: coloro
-sottratto alla giurisdizione, al dominio o alla signoria di qualcuno (una città
. -che si comporta con freddezza o disamore nei confronti di qualcuno.
in istrane immagini od espressi con romorose o febbrili metafore. tommaseo, 2-i-219:
i punti di intersezione con l'ovale o con la conica (un segmento).
11. milit. diviso dall'annata o dal reparto a cui appartiene e trasferito
una località diversa per tenerla sotto controllo o per assolvere una missione. brusoni,
queste amministrazioni e solo colpirà i cattivi o inetti, i quali saranno messi in aspettativa
inetti, i quali saranno messi in aspettativa o verranno collocati in servizio staccato.
(un dipendente di un'azienda pubblica o privata). -anche sostant.
stac.) che prescrive di suonare o cantare in tale maniera. montale,
-in senso generico: non legato o, anche, intercalato da pause.
esecutore di una composizione a più strumenti o a più voci, stampata separatamente.
-tricé). che interviene su organi o tessuti operandone il distacco (uno strumento
5-2-153: in qualsivoglia sorta di taglio fermo o strisciato che egli si sia fatto con
ovver si taglino, perché fra esse passi o si porti o penetri o s'insinui
perché fra esse passi o si porti o penetri o s'insinui lo strumento tagliante o
esse passi o si porti o penetri o s'insinui lo strumento tagliante o staccatóre.
o penetri o s'insinui lo strumento tagliante o staccatóre. 2. che effettua lo
che si scagliano contro la moda, o donnine care ed eleganti; e stacchettate pure
insegnare a leggere faccia a stacciabburratta o alle piastrelle con esso voi.
stacciàio, sm. chi fabbrica, vende o ripara setacci. a. casotti
, 455: vin bianco e dolce, o rosso con la vena / vogliono,
in partic. per delimitare una proprietà terriera o una sua parte, formata da assi
da una siepe di sterpi e frasche o da traverse di legno usata come ostacolo
). separazione di parti precedentemente unite o aderenti. santi, i-92: sonovi
si palesa in partic. fra forme o colori non omogenei. milizia, v-183
gli avambracci abbronzati. -aggetto più o meno marcato di una figura scolpita ad
entrare a scavare in certi scuri, o stacchi, più per contrasto che per taglio
dolcezza sommessa, talora con uno stacco o un arresto. fenoglio, 5-iii-
dell'attività lavorativa alla fine dell'orario o del turno di lavoro. silone,
, motivo musicale per lo più breve o segnale acustico che indica la separazione fra
fra due parti di una trasmissione, o fra questa e un'interruzione pubblicitaria.
e che interrompe un programma radiofonico o televisivo. cassieri, 11-51: jessie
fisarmonica. 6. tratto più o meno esteso di spazio che rompe una
veementi e passionali in una composizione poetica o musicale. baldini, 13-95: gli
e reso, quegli i fenomeni esterni o gli strepiti e gli splendori della rivoluzione e
tratta in partic. di missili balistici intercontinentali o di sommergibili dotati di armamento nucleare)
determinante per lo svolgimento di un'attività o per il conseguimento di un obiettivo (
buona fede altrui, evitare un pericolo o un danno, ottenere il proprio intento
ingegnosa e astuta per superare un avversario o per conquistare l'amore di una persona
di usare accortamente i mezzi di difesa o di offesa. tanara, 55:
propri del demonio? -domanda abile o insidiosa. crusca, i impress.
italiani veniva pagato ai costruttori di strade o a chi ne tutelava la sicurezza.
da un loro ministro, appellato protospatario o stratego o 'catapano'. amari, 1-i-212
loro ministro, appellato protospatario o stratego o 'catapano'. amari, 1-i-212: il
capo di cinque governi, / punto fisso o stratega di almeno dieci altri, /
minore numero di forze ed energie{strategia offensiva) o di rendere meno dannosa la conseguenza delle
pci. ambedue queste posizioni hanno (o vorrebbero avere) carattere alternativo 'sul piano
notevolissima importanza nell'economia di una regione o di un paese. rapporto censis 1992
. stor. che è proprio o si riferisce allo straticò; che ne dipende
), agg. disposto a strati o formato da più strati sovrapposti (con partic
2. figur. diviso in classi o categorie sociali. m. vetere [
in strati, che può essere concordante o discordante, a seconda che vi sia o
o discordante, a seconda che vi sia o no concordanza negli strati, o incrociata
sia o no concordanza negli strati, o incrociata, quando gli strati presentano fra
un fatto, di un fenomeno culturale o storico, di una civiltà, ecc.
3. collocazione delle classi sociali o di determinate categorie di persone su diversi
arbustivo, uno erbaceo e uno muscoso o lichenico; negli strati sotterranei è individuabile
ecc. di elementi di differente derivazione o presenza sincronica di più registri propri di
, 25-213: nella teoria dei costituenti fonetici o nella stratificazione degli acquisti linguistici e inversamente
che compongono un dato universo in classi o livelli con caratteristiche comuni. =
di uso (come materiale da costruzione o come terreno per le fondazioni). -stratigrafia
strato più profondo inerte. -stratigrafia archeologica o paietnologica: che, c.
di contenuto che caratterizzano un'opera letteraria o artistica. montale, 4-302: ci
di un terreno, di uno strato geologico o di un'area geografica. -correlazione stratigrafica
fasi di sviluppo architettonico di un sito o di
un edificio o anche della stratificazione sociale di una gnasti /
, 18-2: sorser le città o di un popolo in un dato ambito cronologico
esaminatori, appare opera as3. tappeto o guida che si distende sul pavimento, su
, su sai bella. una predella o su un sedile per lo più in segno
-con me- evolutivi di un sistema linguistico o di un vocabolo. ton.: il
un vocabolo. ton.: il palco o il sedile su cui è steso tale tappeto
in piccoli ospedali ed agli ambulatori mutualistici o privati negli anni del così detto miracolo
l'immagine d'una superficie di sezione o comunque d'un piano in senso geometrico,
una pietanza, quantità omogenea di uno o più ingredienti disposti uniformemente (e la
presti e acorti / che stanno in carriola o per ti strati. niccolò da correggio
di una persona, da cui provengono o in cui si raccolgono le emozioni e i
i ricordi più vivi e duraturi, o anche aspetto dell'esperienza o della vita
e duraturi, o anche aspetto dell'esperienza o della vita che si deposita profondamente nell'
strati sovrapposti della sua personalità -sentimento o stato d'animo che grava sull'anima
stato d'animo che grava sull'anima o ne ottunde le reazioni. gadda conti
sopore. 5. patrimonio morale o culturale di una comunità, conservato o
o culturale di una comunità, conservato o trasmesso nel tempo. carducci, iii-30-334
le fave a solchi e non a strato o a guasto come più comunemente si fa
di masse materiali, di masse magnetiche o di cariche elettriche su una superficie regolare
pressoché parallele (dette piani di stratificazione o facce dello strato), che rappresenta
, può anche assumere una posizione inclinata o verticale. vallisneri, iii-8: vedeva
dal di sopra degli strati di pietra o di tufo o di creta. a.
degli strati di pietra o di tufo o di creta. a. l. moro
compresa fra due piani paralleli. -spessore o altezza dello strato: la distanza che
13. ling. ciascun tipo di dialetto o lingua che sia stato usato in una
relazione con i tipi precedenti, seguenti o contemporanei. -in senso concreto: ciascun
. -in senso concreto: ciascun livello o registro presente in una lingua. pasolini
. ciascuno dei livelli linguistici, formali o di contenuto che caratterizzano un'opera letteraria.
deltulisse'. -ciascuna delle stesure o delle redazioni di un testo. g
16. sociol. ciascuna delle categorie o delle componenti in cui può venire divisa
con partic. riferimento alle condizioni socio-economiche o a una caratteristica comune di identificazione)
statisi nella tecnica dei campioni, un gruppo o una classe di unità statistiche che sono
. tecn. strato sottile, pellicola metallica o di sostanza dielettrica, di spessore infinitesimale
trova impiego nel trattamento di superfici ottiche o in elettronica nella realizzazione di circuiti integrati
[i testacei] sono formati di sfoglie o strati distinti e sovrapposti uno all'altro
si sviluppa lungo il terreno (le radici o le fronde di una pianta).
(un aereo, un razzo) o che vi ha luogo (un volo)
data a qualcuno che si tiene afferrato o che è assicurato a una corda o
o che è assicurato a una corda o a una catena; spintone, strattone,
data a un oggetto fino a spezzarlo o a un'inferriata per scalzarla; tirata
tirata energica del cordone di un campanello o del lembo di un indumento per richiamare l'
energico moto di liberazione da condizionamenti interiori o dalla tradizione o dalla società o dai
liberazione da condizionamenti interiori o dalla tradizione o dalla società o dai rapporti con altri
interiori o dalla tradizione o dalla società o dai rapporti con altri. d'
onofri, 12-42: una voce inaudita addorme o stratta / gli ocèani. de maria
ocèani. de maria, 26: o cavallo nettunio / che stratta e squassa
maironeaa ponte, 1-iii-189: grossa o nessuna stratificazione apparisce nelle prime [montagnole
strado), sm. ant. estratto o compendio di un testo più ampio;
di quanti dovevano applicarle; il foglio o il libretto in cui era riportato.
3. copia autentica di atti giudiziari o di stato civile. vasari, i-323
giudiziario: la copia autentica del processo o d'altri atti di ragione.
3-176: sono alcuna volta i gentili uomini o gran signori gravidi di volere cose stratte
volere cose stratte, e vorranno d'oro o d'argento lor divise su per lo
libri da barberino, i-305: o gente stratta, nimica d'ogni bene,
entese. siena, 2-i-450: o donna che hai la tua suociarìa stratta,
ballano, a stratti, la loro ossitona o boine, iv-216: soffici filaccie di
discorso, in = dal lai abstractus o, anche, distractus (v. astratto
, tr. (strattonò). trascinare o spingere vio lentemente, dando
), agg. urtato, nello scuolabus o stravaccaménto nel retro della giardinetta spinto con
. strattóne, sm. tirata o spinta molto violenta a ope
], 12: ra di corde o catene a cui sia legato un animale.
strattoni e parecchi pugni gettarsi a sedere o sdraiarsi con abbandono in una nelle reni
- per estens. gettarsi o rotolare al suolo. larne l'azione
il cortile dove si sconvolgeva come un o da un legame. ciuco in amore
e avanzare a strattoni. giaciglio o abbandonato su un sedile in una posizione
. che si crogiola piacevolmente in situazioni o condizioni di per sé non lodevoli o positive
o condizioni di per sé non lodevoli o positive. arpino, 1 (5-23
imbarcazione. anonimo genovese, 1-1-227: o quanti, for per le peccae, /
, eccentricità dell'indole, del comportamento o del costume, che può giungere fino
, che può giungere fino all'eccesso o all'insensatezza. piccolomini, 10-400
carattere inconsueto, bislacco di una battuta o di un testo o anche di una
bislacco di una battuta o di un testo o anche di una legge; novità assoluta
3. in senso concreto: comportamento o azione che si discosta o contrasta con
: comportamento o azione che si discosta o contrasta con la normalità o con l'uso
si discosta o contrasta con la normalità o con l'uso comune, apparendo strambo
lo spirito impedito e inviluppato col sangue o col fuoco nerveo, che stravaganze non fa
di natura. 4. avvenimento o caso strano, poco consueto. castelli
normalità; che colpisce per l'aspetto o la forma inusuale; che si svolge
ha un aspetto strano, che incute terrore o sconcerto (una persona o un animale
incute terrore o sconcerto (una persona o un animale). -anche in una
che appare in contrasto con la ragione o almeno col buon senso (un'opinione
sebbene i loro princìpi fossero talvolta stravaganti o ridicoli, nondimeno le loro virtù meritavano rispetto
; che si esprime, si comporta o si atteggia con modi bizzarri, eccentrici
. ant. discorso bizzarro, strampalato o anche insensato. g. c
del morire, vedendosi sovente elle stravaganze o per cagione di esse acque o per cagione
elle stravaganze o per cagione di esse acque o per cagione de'modi dello stillare
per cagione de'modi dello stillare o per cagione de'lombrichi medesimi. goldoni,
di quella. 5. oggetto o figura di forma insolita, strana.
divergenza rispetto a una misura ritenuta normale o comunque di riferimento. galileo, 4-4-257
. invar. ant. che si riferisce o proviene dalla città persiana di strava (
). stravaìno, agg. proprio o tipico della città persiana di strava (
vicenda); che si riferisce ad avvenimenti o molto lontani nel tempo o avvertiti come
ad avvenimenti o molto lontani nel tempo o avvertiti come tali (un ricordo,
carducci, ii-15-62: buone le polpette o crocchette, benissimo il vin fiorentino,
cosciotto, una bottiglia, di barolo o di qualche altro potente stravecchio. montano,
cfr. vedere). vedere confusamente o credere di vedere ciò che non esiste;
aglaura! » io sciamai. « vedo o stravedo? » c. e.
si risponde, possono prendervi un granchio, o anche stravedere nella lettura d'un sol
il metallo] e gonfia inguisa di ventre o di postema. 3. stravasarsi
). ant. abbandonarsi a comportamenti o ad azioni riprovevoli. machiavelli, 1-iii-1519
mutazioni favolose di proteo,... o... stravesti menti
2. distogliere da un'attività o da un pensiero assillante. g.
, 1-290: non lontana [creta] o meno lontana e straviata da filippi di
fatti diletti l'uomo s'abbandoni soverchio o per proprio appetito o per vana gloria e
s'abbandoni soverchio o per proprio appetito o per vana gloria e ci si appassioni
2. partecipare al festino annuale o stravizzo dell'accademia della crusca.
sm. eccesso nel mangiare, nel bere o nei piaceri dei sensi. - in
in festa e stravizi con allegri canti o urli atroci rintronavano le valli e 'boschi
finestra. 2. riunione conviviale o pranzo, anche improvvisato, per festeggiare
li considera come uno stravizio della primavera o dell'estate. 3. dimin
lo straviziétto di quella vecchia, innocente o purificata. = comp. dal lat
gozzi, 1-213: io voglio che tale o tal f f iomo andiamo
orazione da lui fatta dopo nobile desinare o stravizzo, com'essi lo chiamarono, la
, / anzi stravola in breve, o patre mio, / te priego.
orlo d'un balzo d'otto cubiti più o meno d'altezza. nievo, 1-576
corsa. 2. fare cadere o precipitare. lancia, i-250: gli
-strabuzzare gli occhi, rivoltarli all'insù o di lato. lancia, i-236:
una smorfia, in un'espressione adirata o irriconoscibile. ghislanzoni, 17-122: «
. 5. figur. alterare o trasformare profondamente, per lo più in
-in partic.: mettere sottosopra lordine o l'equilibrio esistente. bartolomeo da s
padri la instituzio- ne de'figliuoli, o volesser farlo lavoratore di terra o fabbricatore
figliuoli, o volesser farlo lavoratore di terra o fabbricatore di navi o fabbro o sonator
lavoratore di terra o fabbricatore di navi o fabbro o sonator di tibie, come se
terra o fabbricatore di navi o fabbro o sonator di tibie, come se non convenisse
di un testo, di un termine o, anche, di un'affermazione altrui;
sensi contrari a quel di santa chiesa o del comun consenso de'padri quei luoghi solamente
quei luoghi solamente che sono 'de fide'o attenenti ai costumi. marino, xi-21:
9. ant. spiegare un pensiero o trattare un argomento. della caducità della
2. sovvertimento di un ordine politico o istituzionale o naturale. pallavicino,
sovvertimento di un ordine politico o istituzionale o naturale. pallavicino, iii-45: quegli
3. alterazione delle facoltà mentali o della capacità di giudizio; sconvolgimento del
origine d'atroci dissidi a chi o per ignoranza o per arte ne stravolge il
dissidi a chi o per ignoranza o per arte ne stravolge il significato e ne
agitazione. -in partic.: alterare o confondere le facoltà intellettuali, la mente.
se più giovi al mondo erudito la stampa o più lo strawolga. casalicchio, 35
tempo. 6. storcimento della bocca o dei tratti del volto in una smorfia
piega. -espressione alterata del volto o dello sguardo. tommaseo [s.
legno. milizia, vili-77: stravolgimento o slogamento del legno è uella fessura
slogamento del legno è uella fessura o apertura continuata che seguita la direzione
che seguita la direzione egli anelli o degli strati annuali e forma fra loro un
femm. -tricé). che sconvolge o altera profondamente. l. bellini
stravolgere / ciò che ha a fare o non far t'appiglierai. = nome
: un soffio di vento che gli stravolta o... untocco di scoglio che gli
2. che ha le membra distorte o malformate; storpio. -per estens.
1-13-93: più groppi ha che le viti o che le canne / ed ha corpo
. battoli, 11-3: tutti eran fusti o barbe e radici di piante selvatiche i
. 3. deformato per trasposizione o per mutamento di sillabe, anche per
di sugoso dentro alle sue frasi comuni o stravolte. -poco comprensibile per spostamenti
-poco comprensibile per spostamenti di parole o per lacune (un testo).
. che è in stato di grande disordine o ha un aspetto diverso dal solito,
. 5. mutato completamente nell'opposto o rispetto all'ordine naturale o ai princìpi
nell'opposto o rispetto all'ordine naturale o ai princìpi etici e religiosi. bonvesin
in una grave condizione di crisi politica o sociale (uno stato) o ne è
politica o sociale (uno stato) o ne è caratterizzato (un periodo)
. -ingarbugliato per la presenza di errori o di frodi (un conto).
fantasia stravolta. -gravemente turbato o alterato nelle facoltà mentali o nei sentimenti
-gravemente turbato o alterato nelle facoltà mentali o nei sentimenti; che è in preda a
in preda a grande emozione, eccitazione o agitazione. bartolomeo da s. c
c., 318: so io, o quiriti, alcuni li quali, poiché
-che esprime profondo turbamento, grande emozione o inquietudine, agitazione o anche alterazione delle
, grande emozione o inquietudine, agitazione o anche alterazione delle facoltà mentali (l'
di fatica. -che rivela malessere o cattivo stato di salute. gozzano,
. 9. sconnesso nella struttura logica o sintattica,
e oppinione bevuta da cattiva fontana è fisico o morale). quella di tutti coloro
dine perturbato e stravolto inventato dall'arte o, per dir me 2
con estre- forzato a un significato erroneo o arbitrario. ma intensità, inducendo una languida
imaginarie loro presunzioni, li facesse apparire o complici o zio, iv-2-749:
loro presunzioni, li facesse apparire o complici o zio, iv-2-749: straziante dolcezza
straziante. per tenersi di non cadere o in altro modo, ne seguì una stra
strazi). dilaniare una persona o un animale, riducen 2
ultima disposizione era 3. fatto o atteggiamento che pare in contrasto con salvo
. 2. grave danno materiale o maltrattamento subito -straziarsi il petto-, infierire su
su se stessi ferendosi da una persona o da una città. crudelmente per l'ira
da una città. crudelmente per l'ira o la disperazione. ferrucci, 69:
villani e violenti; sottoporre a vessazioni fisiche o = nome d'azione da straziare
così strazia tua gente mealle sofferenze altrui o un intenso e tormentoso senti
da bene. aretino, 20- fisica o morale (un comportamento, un tono di
in pessimo stato, strappandola, acciaccandola o sgualcendola. -in partic.: scarmigliare
scarmigliare e strappare i capelli a qualcuno o, anche, a se stessi per l'
anche, a se stessi per l'ira o per la disperazione. a. f
straziare le reti. 4. rovinare o danneggiare grandemente qualcosa, sottoponendola a un
grandemente qualcosa, sottoponendola a un uso o a una lavorazione maldestra. machiavelli,
gli orecchi (un rumore molto intenso o stridente). giuliani, ii-93:
nui se spazia. cicerchia, xliii-346: o figliuol, questa gente sì mi strazia
questa gente sì mi strazia! / o figliuol mie, quanto so'tenebrosa! nappi
/ 8. dilacerare una città o uno stato o anche una forma istituzionale
8. dilacerare una città o uno stato o anche una forma istituzionale di governo creandovi
, col nome di interregno, di repubblica o di lega, invade la monarchia,
perfetta. 9. sconciare una lingua o un genere poetico o le norme metriche
. sconciare una lingua o un genere poetico o le norme metriche usandole a sproposito o
o le norme metriche usandole a sproposito o in modo scorretto o un'opera lirica
usandole a sproposito o in modo scorretto o un'opera lirica con una pessima interpretazione.
frequenti in cui te sirene ululando tre o quattro volte
popoli interi. 13. schernire o, con valore attenuato, dileggiare qualcuno
, con valore attenuato, dileggiare qualcuno o qualcosa, prendendosene gioco o facendosene beffe
dileggiare qualcuno o qualcosa, prendendosene gioco o facendosene beffe. boccaccio, dee
mio a chi sopra mercato mi strazia, o se questa parola è troppo dura,
beni di vario genere con un consumo o con un uso smodato; dilapidare denaro
di me e che non volesse straziarmi o pormi a fare mercatanzia del corpo mio
ant. fare a pezzi fogli di carta o libri, strappare. tebaldeo, son
fatto a pezzi, smembrato, dilaniato o ricoperto da ferite in seguito a sevizie (
sevizie (il corpo di una persona o di un animale). cavalca
sparso, quali membri laceri e straziati o tossa dissipate..., io non
7. che denota acuta sofferenza fisica o morale (un lamento, un grido
. -trice). che strazia fisicamente o moralmente. tommaseo [s. v
. v.]: 'straziatore': chi o che strazia. 2. ant
. bibbia volgar., vii-519: o figliuolo d'uomo canta lo verso istrazievole
lo straziare il corpo di una persona o di un animale; dilaniamento delle carni,
-per estens.: sevizia, tortura o, anche, uccisione violenta e crudele.
faceva della sua carne. -sbranamento o dilaniamento di una preda o di una
-sbranamento o dilaniamento di una preda o di una vittima a opera di una
dante, infi., 13-140: o anime che giunte / siete a veder lo
. di chi subisce torture e sevizie o ha riportato gravissime ferite. detta porta
opera artistica, di una forma letteraria o metrica, dovuto a una pratica scorretta
una pratica scorretta, a un'esecuzione o a un uso maldestro. delfico,
. - con meton.: cosa o persona noiosa, fastidiosa, molesta.
strazio. 8. maltrattamento fisico o morale, anche umiliante, a cui
difficoltà; danno, patimento, tribolazione o, anche, grave fatica. bandello
di beni, dovuto all'uso malaccorto o al consumo smodato; il consumo stesso.
] accostossi a lui, e per motteggio o vero strazio, gli all'anguille
questa strebbiata. disse: « o maestro,... vi priego che
un tratto tutto ciò che ha di ritmo o vecchio che d'amor piglia
imbellettarsi. 11. critica severa o malevola; stroncatura. b. davanzati,
caro, i-155: forse ha podagre: o dàgli una dirotta / di stre-
foglie... di queste palme scrivono o brutte,... quanto
., e da trebbiare cantesimi o anche di trasformarsi in animale in virtù
e misteriosi rapporti con gli spiriti infernali o con zione, leziosaggine. forze
18-107: dico che chi getta sorti o crede che sieno streghe è stolto ed è
v'andasse, / ch'i'devesse foleto o striga farmi, / o cum
i'devesse foleto o striga farmi, / o cum giovan matteo di meglio,
-al figur.: qualsiasi persecuzione di persone o gruppi dettata da superstizione o da timori
di persone o gruppi dettata da superstizione o da timori esagerati o infondati (e
gruppi dettata da superstizione o da timori esagerati o infondati (e, in partic.
cui opinioni politiche appaiono pericolose alla maggioranza o alle autorità costituite). il mondo
spregiativa per ogni specie di persecuzione ideologica o politica, confrontata con la medievale caccia
perfida, di carattere collerico, irascibile o, anche, di vecchiezza decrepita, di
donna di grande fascino, che seduce o anche che possiede spiccate capacità di convincimento
anche che possiede spiccate capacità di convincimento o sa come ottenere l'altrui favore.
dolore alla regione lombare provocata da urti o da movimenti bruschi. 0.
. 6. latte di strega o della strega: v. latte, n
. 1. 7. punto strega o a strega: punto d'ornato costituito
, scarmigliate, streghe. -anello o circolo delle streghe, gruppo di funghi disposti
: egli arrabbia e vuol dare del capo o battere il capo nel muro; egli
rompono / la testa i vecchi, o non sanno risolversi. -mettersi le
, provare terribili sofferenze fisiche, morali o psicologiche; vederne di tutti i colori,
10-ii-282: tutti gli stregamenti inganni sono o chimere. bersezio, 80: non
modo dicono l'anima di un uomo o di altro animale uscire o entrare in un
di un uomo o di altro animale uscire o entrare in un altro, strigarlo o
o entrare in un altro, strigarlo o maliarlo e impedire le sue operazioni. fucini
vapori, acciò, ricadendo poi doppo o in nebbie o in pioggie o in
acciò, ricadendo poi doppo o in nebbie o in pioggie o in nevi o in
poi doppo o in nebbie o in pioggie o in nevi o in gragnuole,.
nebbie o in pioggie o in nevi o in gragnuole,... altri ne
esorcizzare. -con riferimento a luoghi o a edifici che paiono popolati di presenze
edifici che paiono popolati di presenze misteriose o dove avvengono episodi inquietanti, funesti.
= piuttosto che un deriv. da strega o strego, pare un continuatore con diverso
, iv-180: il trottolare di nencia intorno o al vecchio incantatore merlino o allo stregazzo
nencia intorno o al vecchio incantatore merlino o allo stregazzo di benevento. 2
'stregazzo': voce usata col verbo 'andare'o simile; ed 'andare in stregazzo'par
e'n'ha avuta una buona stregghiatura o vero mano di strégghia.
). letter. che ha aspetto o carattere quasi magico, irreale. fenoglio
imbriani, 2-140: poteva avere cinquanta o cinquantacinque anni; ma si dipingeva e
di pur mostrarne meno. incanti o no. pasqualigo, 524: s'io
affacciarsi e vedere... colui o colei che aveva stregonato il piccolo augusto
. v.]: 'stregonata': detto o fatto di strega; stregoneria. nieri
ponzando tutto dì sulla sedia da partorire, o fa le grazie morte o stregonate
, o fa le grazie morte o stregonate dallo stento dell'uscir fuora.
strega, ogni stregone, ogni maliardo o maliarda o incantatrici. berni, 38-59 (
ogni stregone, ogni maliardo o maliarda o incantatrici. berni, 38-59 (iii-265)
al collo legato il rimedio della quartana o di qualche altro male...
dimostra poco esperto in una disciplina o in un'attività, ri
schiando di incorrere in gravi errori o di provocare una situazione incontrollabile)
e capace di compiere pratiche magiche benefiche o malefiche, taumaturgiche e divinatorie per il
estens. uomo a cui sono attribuiti (o che si attribuisce da sé) particolari
strego- nacci, scene di dolore o scene di colore. = forma masch
, poco cerfoglio, una spiga d'aglio o scialò pisto. = voce di
e per lo più intese a danneggiare qualcuno o ad annullarne la coscienza o a soggiogarne
danneggiare qualcuno o ad annullarne la coscienza o a soggiogarne la volontà (e spesso
che praticano tali arti con il demonio o con le forze del male). -con
iberica. -aura di mistero o di magia che pervade un paesaggio,
malefico, un fascino perverso; sinistramente o irrazionalmente seducente. fogazzaro, 1-71:
lasciammo in terra per morto. però credo o che sia ito in istre- gonia,
in istre- gonia,... o che 'l diavolo se l'abbi preso.
giovan matteo di meglio, lxxxviii-ii-145: o scalandrona, stregonizza errante, / maliosa
non pare che i carmi dell'ariosto debbano o possano essere giudicati alla stregua degli altri
latino fecero la cura di tutta la vita o la cura maggiore. imbriani, 4-231
cui viene suddiviso e ripartito un bene o un'altra entità, in partic. numerica
so se noi dicessimo bene la rata o la stregua. cattaneo, vi-4-424: nei
1 più preferiscono la seconda misura, o come amano dire, la seconda stregua.
b. davanzati, 11-88: del bene o male che ne avverrà non andremo tu
erbacee perenni, tipiche delle regioni calde o temperato-calde dell'emisfero australe, che possono
spatiforme rigido, di colore giallo arancio o bianchi; la specie più nota,
= voce dotta, lat. scient strelitzia o strelitia, dal nome di carlotta sofia
-per estens. soldato di una milizia scelta o della guardia del corpo di un sovrano
russo strevcy per tramite del fr. strélitz o del ted. strelitze.
12-i-329: le donne non hanno mezzo: o amano o odia no stremamente
le donne non hanno mezzo: o amano o odia no stremamente. nannini
di dire che ella mi abbia stremato o scemato o negato la mercede o il
dire che ella mi abbia stremato o scemato o negato la mercede o il compenso.
stremato o scemato o negato la mercede o il compenso. capuana, 1-iii-10: vicende
solo, alla fermezza cioè nella fede cristiana o nel servigio della chiesa.
può ancora, se 'l sito lo comporta o ricerchi, andare di mano in mano
possa... stremare, ristringere o diminuire in parte alcuna... dette
. -affaticarsi in un'attività inutile o dannosa. bacchelli, 13-116: si
. diminuire, ridursi; perdere di importanza o di intensità; decadere. a
10. assottigliarsi, farsi più fine o appuntito. -anche sostant. 1
, stremato e senz'aiuto alcuno di natura o d'accidente? nievo, 770:
. ant. sbigottire per l'orrore o la paura. guido delle colonne volgar
, sussultare, rabbrividire per la paura o per lo stupore; essere preso dal
lontana di un luogo, dove esso finisce o termina; estremità, confine, limite
ciascuno dei due estremi di un segmento o di un corpo allungato. leonardo
cuppa. 4. parte periferica o terminale di un corpo; punta,
dio, dove tu non sai essere stremità o ultimo bisogno. s. bernardino
può ridursi una condotta morale; pensiero o comportamento fuori della giusta misura, eccesso
montagna. 2. che sta o appare sul margine esteriore, sul limite
è di dimensioni esigue; particolarmente stretto o succinto. odorico da pordenone volgar.
gli uomini dovevano menar la vita nelle selve o nella città come selve, nulla o
o nella città come selve, nulla o poco tra loro e non altrimenti che per
i-intr. (1-iv-13): erano tutti o morti o infermi o sì di famiglie
(1-iv-13): erano tutti o morti o infermi o sì di famiglie rimasi stremi
: erano tutti o morti o infermi o sì di famiglie rimasi stremi che uficio alcuno
danneggiato (le risorse di un paese o di un'istituzione). monte,
-per estens. privo di vigore o saldezza (la fede, la coscienza
persona); improntato a somma moderazione o anche all'avarizia (una condotta di vita
che supera la norma; che è o appare sommamente grande o eccezionale.
; che è o appare sommamente grande o eccezionale. boiardo, 3-1-3: le
possanza. firenzuola, 863: questo, o caro annibai, non fia di voi
spessi. -straordinariamente profondo e intenso o violento (un'emozione, un sentimento
(la povertà, una condizione di bisogno o di oppressione, una situazione di avversità
di oppressione, una situazione di avversità o privazione). boccaccio, 9-77:
totale e assoluta miseria; situazione disperata o di ardua risoluzione, discrimine (per
p. de'ricci, lxxxviii-ii-375: o glorioso re, pien d'ardimenti / atti
e delle forze vitali (anche spirituali o psichiche). corona de'monaci,
da disperato. -limite della resistenza fisica o militare, ultima riserva di energie.
un periodo di tempo; momento finale o conclusivo. a. pucci, 6-226
. ultima quantità rimanente (di un bene o di un materiale deperibile).
grado di massima intensità in cui si manifesta o si attua una virtù, una prerogativa
gran promessa. -ciascuna delle manifestazioni o dei comportamenti eccessivi e fuori ogni regola
fuori ogni regola in cui può degenerare o risolversi, in senso positivo o negativo,
degenerare o risolversi, in senso positivo o negativo, una condotta, un modo
se faceva uno altro fuoco con una lanterna o con uno pezo de corda de iunco
trattava semplicemente di cibi, come frutta o focacce; poi si passò a somme
poi si passò a somme di denaro o a preziosi); la tradizione è
a parenti, amici e conoscenti, o negli omaggi che, in tale ricorrenza
tale ricorrenza, le ditte offrono a clienti o dipendenti. -in partic.:
. \. non osservate li dì egiziachi o di calende di gennaio, nelli quali
calende di gennaio, nelli quali certi canti o motti e strene di mangiare e di
: l'uso del dare le strene (o mancie che vogliam dire) il primo
, delle uova, delle focacce, o qualche moneta. calvino, 20-505:
acquistati da chi vuole fame dono, o che gli editori stessi offrono come omaggio augurale
ai collaboratori e ai clienti più eminenti o più fedeli. giordani, ii-2-217:
strenna? in questo dicembre prossimo, o in quello del 47? giusti, ii-72
libercoli che nascono a capo d'anno o a primavera col nome di strenne. pascoli
denaro pagata in cambio di un favore o di un servizio. bruno, 2-30
tre cose per non andar priggione: o di pagar la bona strena agli birri
bona strena agli birri e capitano, o di aver diece spalmate, o ver cinquantastaffilate
capitano, o di aver diece spalmate, o ver cinquantastaffilate a brache calate.
che risuona di strepiti, di voci o rumori aspri e sgradevoli (un luogo
forte, aspro e stridente, continuo o ripetuto e alquanto molesto; risonare,
per lo più il suono prodotto dall'urto o dall'attrito di parti o oggetti metallici
dall'urto o dall'attrito di parti o oggetti metallici, da un ingranaggio in
chi la infligge un compenso particolarmente atteso o una fonte di gioia crudele, di soddisfazione
. anche una stoccati- na alla carotide o al pericardio, regalati per istrenna da qualche
religione. -tappa di un viaggio sgradevole o sgradito. alfieri, 9-70: la
portandomi, incoronarmi non dico di alloro o lauro, ma della vostra egregia et
: né se deno negare a quello o ad alcuno la celerità la forza o la
quello o ad alcuno la celerità la forza o la strenuità de lo animo. pontano
scopo, nel seguire una norma di vita o nel praticare la virtù, nel difendere
più nessuno. d'annunzio, i-153: o strenua lide, il vecchio / cecubo
e 'trincaballacche'. 4. praticato o seguito con grande tenacia, costanza,
libertà strepeanti in nere / gronde, o rotto il civil tedio, in sonanti /
voce aspra e risentita; che protesta o rivendica a gran voce, con veemenza.
2. sgradevole e dissonante per tono o pronuncia (una parola).
[le parole] oltra il convenevole, o dense e riserrate; pingui, aride
tassoni, xiii-562: storpiamenti di lingua o latinismi ruvidi e strepitanti.
crepitare, scoppiettare, stridere (il fuoco o un mapopoli ha fatto mutar le nuove
dei teriale combustibile, un oggetto incandescente o in fiamme). canale,
4-i-268: abbassandosi la lava, poco o nulla strepita. arici, ii-316: il
diffondere intorno i rumori, le voci o i suoni che vi si producono; essere
vi si producono; essere pieno di suoni o di voci, riecheggiarne (un luogo
: strepitò, détte in escandescenze. o. protestare insistentemente e con veemenza; manifestare
gioiose; strillare, vociare per gioco o per allegria. foscolo, xv-353:
. 11. emettere versi osceni o canzonatori. loria, 1-156: curtius
, si gonfia, s'estolle, strepitisce o rimbomba nelle caverne di questi occhi.
fischi; clamore di applausi; strillo infantile o femminile di bizza o di insistenza petulante
; strillo infantile o femminile di bizza o di insistenza petulante. -in par- tic
riscuote in due mesi senza alcuno strepito o minimo tumulto. s. venier,
anche la morte di un oste accreditato o del proprietario di un caffè poterono fornire
assordante. 7. frastuono continuo o ripetuto; rumore aspro, cupo o
o ripetuto; rumore aspro, cupo o sferragliante e per lo più fastidioso prodotto da
fastidioso prodotto da oggetti scossi, percossi o che si rompono, da veicoli o
percossi o che si rompono, da veicoli o da ruote in movimento
tonfo di un oggetto che cade o di una porta che sbatte;
leverà, con istrepito di bacino o di testi si paventi, e per questo
rugginose serrature comparivano qua e là bellezze più o meno fresche o stantìe. nievo,
e là bellezze più o meno fresche o stantìe. nievo, 304: lo strepito
di speroni. -crepitio del fuoco o di una materia che arde o che
del fuoco o di una materia che arde o che è surriscaldata; sfrigolìo.
anche in gran numero; squillo di trombe o di fanfare, rullo di tamburi,
-rumore di armi trasportate in una marcia o maneggiate dai soldati. g.
di guerra, di marte-, minaccia o preparativo di guerra. della casa,
11. risonanza clamorosa (anche inopportuna o indesiderata) di un evento,
di loro, esso richiamo e petizione o vero questione diffiniscano e terminino..
se non con patto di accompagnarlo solamente o tra gli strepiti sonori de'suoi miracoli
tra gli strepiti sonori de'suoi miracoli o tra gli applausi universali delle sue glorie.
del tutto, si sono, o sire, destate allo strepito delle vostre vittorie
, con rumore altissimo, con urla o versi molto forti. g.
. -con manifestazioni clamorose di gioia o di dolore. baretti, 6-104:
così strepitosamente patetici? -in tonalità molto o eccessivamente alta, con la massima potenza
molto alti tanto da diventare spiacevole all'udito o comunque da frastornare chi l'ascolta (
non paia strepitosa, né in ampio sorda o piuttostomutola. ciro di pers, 3-248:
ombrosi siti, / lungo la strepitosa dora o stura. tasso, 7-57: dà
; che produce strepito di per sé o che è compiuto in modo molto rumoroso
da venire nei giorni strepitosi del carnevale o più dopo. montano, 1-26: queste
persone); che parla a voce alta o grida forte; esuberante, estroverso
broglio contro la corte. -che protesta o inveisce o avanza pretese a gran voce
la corte. -che protesta o inveisce o avanza pretese a gran voce.
e strepitosa, le voci della ragione o non si sentono o si disprezzano.
voci della ragione o non si sentono o si disprezzano. -in espressioni iperb.
produce un intenso ronzio (le api) o un grido altissimo (il gallo)
gallo). salomoni, i-280: o rauca sì, ma rara, / stridola
toni molto alti (il verso di uccelli o di altri animali); che produce
forte per la presenza di consonanti sorde o doppie (una parola, il discorso)
] comunemente per alcuno di questi nomi o simili: suavi, piacevoli,..
a lungo in quanto insolito, inatteso o causa di vaste conseguenze eccezionali (una notizia
rovine terribili e spaventosi in spettacoli di morte o simili. davila, 639: il
, in altri luoghi e in tempi più o meno distanti, ne erano avvenuti diversi
, -che suscita una profonda meraviglia o scandalo. bonarelli, 1-194: eccone
bellezza, la fantasia, ecc.) o straordinariamente pregevole e bello (un oggetto
; che eccelle straordinariamente in una funzione o in un'attività (una persona).
un vasto piatto / senza stre- polo o creppaccio. = deriv. da screpolare
, molto pubescenti, con caule assente o normalmente sviluppato a seconda delle varie specie
la fioritura invernale di fiori bianchi, blu o rosei. tramater [s. v
voce dotta, comp. da streptococc [o \ e dal gr. atyia 'sangue'.
lattici ed enterococchi); hanno forma sferica o ellittica, si dispongono in catene e
animali), possono essere solo saprofiti o svolgere azione patogena, determinando suppurazioni,
[cocco \ e d [es] o [ssi \ r [ibo \ n
insistenze altrui. 4. fattore o insieme di fattori inquinanti a carico di
, 12-iv-1989], i: un fiume o un lago inquinato non è altro che
, una situazione personale, il protrarsi o il ripetersi di esse).
fianco in uno strano silenzio. dietologo o del teologo, dello stressologo o dell'omeopata
dietologo o del teologo, dello stressologo o dell'omeopata. -spremitura; pigiatura.
molti frantoi si citata tutt'intomo o su due punti opposti di un corpo
due punti opposti di un corpo o interamente sul corpo per lo più al fine
per lo più al fine di limitarne o impedirne il movimento; l'afferrare saldamente.
immobilizzandolo. -come forma di tortura o di castrazione. giovio, ii-19:
persone, come gesto di saluto (o anche di affetto) o a sancire un
di saluto (o anche di affetto) o a sancire un accordo. manzoni
mani, per esprimere noncuranza, sprezzo o impotenza. nievo, 1-vi-187: qualche
vocale durante la pronuncia delle consonanti continue o costrittive. -in senso concreto: la piccola
-parte non ben sviluppata di un frutto o di una verdura. bronzino,
di due opposte parti di un oggetto o di due oggetti diversi contrapposti. comisso
-ostacolo che rende impossibile il transito o il passaggio.
: per imparare la nuova lingua, volere o non volere, bisognerà studiarla e passare
. carafa, 223: talvolta uno resta o per una strecta o per altri bisogni
talvolta uno resta o per una strecta o per altri bisogni o alcune bestie restano de
per una strecta o per altri bisogni o alcune bestie restano de retro. pulci,
svelto e largo, acciocché le strette o de'cavalli o d'altre calche che
largo, acciocché le strette o de'cavalli o d'altre calche che spesso v'intervengono
facciano danno a lor medesimi nell'entrata o di feste o d'altre allegrezze. manzoni
lor medesimi nell'entrata o di feste o d'altre allegrezze. manzoni, pr.
non si ricorda mai che per neuna sconfitta o mortalità di genti che nel mondo fosse
fosse quella strada così calcata andasse, o a quella porta così grande stretta avesse.
6. figur. intenso e improvviso aumento o abbassamento della temperatura. -in senso concreto
. -in senso concreto: corrente calda o fredda. targioni pozzetti, 12-1-327:
, 12-1-327: una repentina stretta di freddo o una brinata... strozza in
noi stimavam che / questa fusse o una doglia di stomaco / o una stretta
questa fusse o una doglia di stomaco / o una stretta di mal di matrice /
nievo, 1-86: fosse naturai reazione, o miracolo d'arte, i polsi verso
), caratterizzato dall'accelerazione, graduale o per sezioni, del tempo. verga
spesso nella locuz. stretta al cuore o di cuore). malpigli, xxxviii-64
la febbre. -stato d'animo o condizione spirituale caratterizzati dall'insorgere violento e
strette del pensiero scolastico. -comportamento o atteggiamento eccessivamente protettivo. soldati,
madre. -inasprimento delle imposte o di pene o provvedimenti restrittivi; riduzione
-inasprimento delle imposte o di pene o provvedimenti restrittivi; riduzione dei salari,
nelle locuz. strette del o dura stretta). seneca volpar.
porre, prendere a stretta, alle strette o alla stretta-, precludere a una persona
alla stretta-, precludere a una persona o a un animale ogni via di fuga
toma / in contro. -obbligare o indurre, talvolta anche con la forza,
facendo del bene. -situazione complessa o contraddittoria che impone di scegliere fra due
contraddittoria che impone di scegliere fra due o più alternative. -essere, vedersi alle
ne spica, / tardi vi scuserà spesa o fatica. -periodo in cui
venire. -chiusa di un testo letterario o teatrale. barboni, ii-1-927: dello
: troppo tosto venite voi alle strette, o patrizio, e mi siete oggimai noioso
: dice esser risoluto di voler vedere o dentro o fuori quel che ha da
esser risoluto di voler vedere o dentro o fuori quel che ha da essere,
... tutti. -giungere o passare ad argomenti più circoscritti o concreti
-giungere o passare ad argomenti più circoscritti o concreti o limitati. caro, 5-167
passare ad argomenti più circoscritti o concreti o limitati. caro, 5-167: 1
maledette. -sul punto di compiere o di concludere qualcosa. guicciardini, 13-ix-222
. -come invito a evitare digressioni o tergiversazioni: in breve; suvvia,
, mettere a stretta qualcuno: incalzarlo o bloccarlo nel corso del combattimento.
nemici] insin che pervengono al muro o a lo estremo del cerchio nel qual
arrei data una buona stretta a que'boccellai o bazza- delie che si chiamino. c
gambe strettamente unite. -con legame o con nodo stretto e inestricabile. iacopone
dietro sono ledati 'à la panurge', o incodati strettamente. alvaro, 17-159: già
con intensa passione, con vivo amore o amicizia. chiaro davanzati, 26-11:
». 5. senza debolezze o cedimenti, rigorosamente. 5. bonaventura
severità e asprezza (in specie nel giudicare o nel punire); senza transigere o
o nel punire); senza transigere o indulgere; senza eccezioni; rigidamente.
, 1-1-74: proibì strettissimamente ogn'infeudazione o vero concessione in vicariato. broggia,
8. con stretta connessione logica o emotiva; formando un tutt'uno sul
un tutt'uno sul piano dei concetti o dei sentimenti e delle emozioni; intimamente
6-15: oggi, spostati alquanto i termini o resili stretta- mente politici, diremmo:
resili stretta- mente politici, diremmo: o caos o tirannide. e. cecchi,
mente politici, diremmo: o caos o tirannide. e. cecchi, 8-168:
artefici solamente, e non i corpi o le cose naturali, è necessario che
3-389: voi avete due figliuoli, o imperadore, e questi... son
tempo strettamente indispensabile per mangiare, bere o dormire. biovene, 1-78: obbedisco
stesso'. -senza possibilità di applicazione o di estensione ad ambiti diversi, con
leggi e al foro del padrone diretto o infeudante, ancorché laico, in quello però
14. in misura, in quantità o in numero limitato. gaiucci [g
insieme, non avrebbe ostacolo di fortezze o di strettezze di passi. saraceni,
ii-330: seguitandolo molti squadroni dei suoi (o che il ponte non potesse cotanto carico
ponte non potesse cotanto carico sostenere, o per la sua strettezza serrasse la gran
le sue camerelle e la sua strettezza o larghezza. 2. in senso
.. mi aspettassero in qualche luogo difficile o in qualche strettezza, dove più facilmente
la vita. -affinità fra persone o fra popoli. guiniforto, 258:
-saldezza di un rapporto di amicizia o di amore, o di un legame
un rapporto di amicizia o di amore, o di un legame affettivo, politico,
fra gli eguali, secondo la più o meno strettezza d'amicizia che v'e,
di una voce; precisione nell'espressione o nell'uso di un termine. ruscelli
: egli mi sarebbe duro il potere, o donne, mostrare con quanta focosa ira
un volume. firenzuola, 269: bisognandoci o abbandonare il compagno o esser giunti tutti
269: bisognandoci o abbandonare il compagno o esser giunti tutti in sul furto, pigliammo
. 11. condizione di assoluta obbedienza o di totale dipendenza dalle decisioni altrui e
concreto: drastico e severo intervento punitivo o correttivo; provvedimento duro e rigido.
nuove difficoltà -rigidezza formale, irrevocabilità o durezza di contenuto di una legge,
contenuto di una legge, di una regola o di una norma di vita; asprezza
cagione d'accortare i nomi per forza o per necessità, è il più delle volte
legislativo che impone, per l'approvazione o la modificazione di un provvedimento, una
legate. 13. ridotta disponibilità o presenza quantitativa; scarsità, penuria (
privazione). -strettezza delloro, di denaro o di denari, di moneta o della
denaro o di denari, di moneta o della moneta, di soldo: ridotta circolazione
monete di cuoio, di carta o d'altre materie sigillate, che tanti prìncipi
... può procedere dalla strettezza o mancanza del pronto contante. g.
naturali del commercio per la maggior o minore veridica larghezza o strettezza de'metalli.
la maggior o minore veridica larghezza o strettezza de'metalli. -esiguità numerica.
'n giù, secondo le stret- teze o largheze. 14. modesta disponibilità individuale
. alfieri, 7-30: avendole io o dette o accennate in parte le mie strettezze
, 7-30: avendole io o dette o accennate in parte le mie strettezze, io
delle tariffe. -scarsa disponibilità o mancanza di viveri e di altri beni
. -riluttanza a compiere un atto o ad assecondare il desiderio altrui.
lancellotti„ 3-197: che ne sia cagione o la strettezza de'magnati o la infelicità
sia cagione o la strettezza de'magnati o la infelicità e strettezza del secolo, io
strettisco, strettisci). tose. ridurre o far ridurre qualcosa a minore volume,
a minore volume, superficie, lunghezza o larghezza; restringere. -in partic.:
partic.: far diventare un abito o un capo di vestiario di taglia inferiore,
? di malva, di mer- corella o di che altro? percioché non hanno né
protezione, ecc.); preso o tenuto per mano (una persona).
ben avvolto in un indumento, in coperte o in fasce. boccaccio, v-240
collo. 4. saldamente bloccato o immobilizzato da corde, catene, lacci
. 5. che vive rinchiuso o confinato o isolato, per scelta o
5. che vive rinchiuso o confinato o isolato, per scelta o più frequentemente
o confinato o isolato, per scelta o più frequentemente per costrizione (a causa della
, in un luogo, in un ambiente o in una regione circoscritta, conducendo vita
e solitaria, senza intrattenere relazioni umane o dedicarsi a frequentazioni mondane. -in partic
li tiene. -che risiede stabilmente o a lungo in un luogo. b
-condotto prevalentemente in un luogo appartato o in solitudine; privo di intense relazioni sociali
dall'amore (anche per dio) o dalla passione (una persona, il cuore
in se stesso, nella meditazione, o col pensiero fisso alla propria condizione o
o col pensiero fisso alla propria condizione o alla considerazione di un'esperienza, di
proprie possibilità di azione dalla condizione sociale o culturale, dai mezzi modesti, dallo
, dallo scarso tempo a disposizione, o da obblighi, leggi, norme,
leggi, norme, restrizioni, divieti o da necessità particolari; vincolato a un
e alla madre d'esto suo marito / o padre. 9. contenuto o
o padre. 9. contenuto o ridotto entro certi limiti ideali; sottoposto
stretto dell'epopea truova fine in una giornata o in alquante ore d'una giornata.
una situazione difficile, da circostanze sfavorevoli o da bisogni e necessità impellenti a compiere
bibbiena, 83: fra due o tre dì, strecti dalla fame, saranno
gravi difficoltà nel corso di una guerra o di una battaglia; messo alle strette
. -bloccato in un luogo chiuso o angusto o in una posizione sfavorevole.
-bloccato in un luogo chiuso o angusto o in una posizione sfavorevole. donato
debito sì stretto / che mi trovo, o signora, in mille intrichi / d'
12. che versa nel dolore (fisico o spirituale), nell'angoscia, nell'
altra terena. 13. impossibile o assai difficile da sciogliere; che stringe
, la forza di un vincolo, o anche l'intima connessione di elementi diversi
: altri mai foco, strai, prigione o nodo / sì vivo e acuto e
fonda su una significativa comunanza di caratteri o su un'immediata associazione di idee;
bisogna formare delle 'strette reti d'immagini o analogie', che verranno lanciate nel mare
pescatore! 16. accuratamente accostato o chiuso (una finestra). catzelu
del 1859. 18. chiuso o socchiuso (l'occhio); che ha
l'occhio); che ha le labbra o le mascelle accostate (la bocca)
fan bocca stretta, perché i neri o rari / denti non sian mirati. varano
migliaio di gambe nude, un poco strette o un poco discoste dai ginocchi, rammentavano
-unito insieme ad abbracciare un oggetto o una persona (le braccia).
-accostato con forza (al proprio corpo o a quello altrui: le braccia,
ti passe? -serrato fra le mani o i pugni (la testa: e indica
la testa: e indica profonda concentrazione o difficile impegno intellettuale). bechi,
19. che non riesce a respirare normalmente o ad articolare la voce (la gola
per la malattia, per la fatica o per una violenta emozione). fracchia
. 20. circondato, racchiuso o protetto da mura, da edifici o
o protetto da mura, da edifici o da elementi naturali. ariosto, 34-73
più salta l'acqua, percossa da sasso o gocciola, essendo stretta, che essendo
diminuito di volume; concentrato, divenuto o reso denso, consistente o anche solidificato;
, divenuto o reso denso, consistente o anche solidificato; compatto. -in partic
, colato, e mettivi presame di capretto o d'agnello; e, quando sirà
-figur. intimamente connesso sul piano temporale o logico. marchetti, 5-25: per
23. che si trova, è collocato o è accostato in contiguità con un altro
-in partic.: raccolto in grande numero o quantità in uno spazio circoscritto; radunato
purissimi brillanti. -avvolto a treccia o a crocchia; raccolto (i capelli)
scrupoloso. 25. che sta o avanza a fianco a fianco con altre persone
sul sedile posteriore. -formato da persone o da animali assai vicini fra loro,
conveniva soccorrere alla prima quando fussi battuta o urtata, non la facevano stretta,
... fanno una battaglia strettadi sei o ottomila fanti. da porto, 1-146:
. -figur. che segue immediatamente o si sovrappone ad altre (una voce
che intrattiene intime relazioni personali, commerciali o politiche con qualcuno. -per estens.:
un suo stretto. -legato sentimentalmente o con vincolo matrimoniale a una persona.
, 1-407: • 'amistade o di sangue archida forse / t'era stretto
-che ha profondi legami di parentela o di consa- guineità; prossimo (un
di stretti, e con cui viva, o vivesse, non ha che la madre »
la persona del legato, con quaranta o cinquanta cavalli della sua famiglia più stretta alloggerà
della sua famiglia più stretta alloggerà o in casa pandolfo o nel vescovado.
stretta alloggerà o in casa pandolfo o nel vescovado. 31. fondato su
fattiva collaborazione, sulla reciprocità di interessi o di fini, sull'assoluta fedeltà (
, un'alleanza, una relazione politica o commerciale). a. pucci,
davila, 748: gli ugonotti, o sdegnati o insospettiti della stretta congiunzionedel re e
748: gli ugonotti, o sdegnati o insospettiti della stretta congiunzionedel re e del pontefice
. -fondato su profondi vincoli di consanguineità o di affinità (la parentela).
con scrupolo e con rigore a una teoria o un'ideologia; fedele a un principio
allineato sulle posizioni di un movimento politico o culturale. dante, purg.,
fedeltà un modello (un'opera letteraria o artistica); aderente all'originale (una
che nessuno abbia ardire di levar via o mutar quei segni. groto, 4-5:
mio stretto dovere. -considerato o applicato in modo rigoroso, senza consentire
(un rendiconto, anche di natura morale o giuridica e con riferimento al giudizio universale
non concede possibilità di approvvigionamento, fuga o soccorso (un assedio). testi
severa sentenza è confinare uno in monasterio o in prigione più stretta a far perpetua
disertore, d'aver favorito la sua evasione o di averlo in qualunque altra maniera sottratto
); rispettato senza limitazioni, interruzioni o ribellioni (l'obbedienza).
una situazione). - a stretto passo o partito, a stretti termini: a
, faticoso e talora pericoloso da percorrere o da attraversare: una via, un
altro stretto. 43. che comprende o circoscrive una superficie limitata, di ridotta
e stretta. alfieri, 5-15: finché o un terremoto o un diluvio od una
, 5-15: finché o un terremoto o un diluvio od una qualche cozzante cometa
-marin. acque strette, insenature o bracci di mare di limitata estensione,
: pigliasi un vaso di vetro ben grosso o di terra ben invetriata,..
le madri, dopo d'aver galoppato o corso con piccioli trotti, pigliano subito
. 45. che ha circonferenza o dimensioni inferiori rispetto alla norma (un
inferiori rispetto alla norma (un organo o una parte del corpo umano, in
se poi cercate saper come debbano essere o bionde o aurate o crespe le chiome,
cercate saper come debbano essere o bionde o aurate o crespe le chiome,..
come debbano essere o bionde o aurate o crespe le chiome,... come
che dalle sopracciglia al mento, o perché la fronte loro è troppo stretta,
perché la fronte loro è troppo stretta, o perché e troppo alta. -chiuso,
assomigliava tutto sputato al figliuolo della cintaccia o del prevosto ai fiesole, istretto in
franciosi moltto strec- -tenuto aderente al corpo o a una sua parte da lacci,
una sua parte da lacci, bottoni o fibbie. anonimo romano, i-30:
. vestito con abiti eleganti e attillati, o anche eccessivamente aderenti. poesie musicali
odio che avere a mettersi panni nuovi o andare troppo strin- sto e stretto.
passeggiavano,... al braccio o al fianco di cavalieri stretti e impettiti nelle
-con gli abiti ben chiusi da lacci o fibbie. g. cavalcanti, xxxv-ii-533
viveri e di mezzi di prima necessità, o ne è privo (anche in relazione
(anche nelle espressioni stretto di borsa o di mano e andare stretto). -
52. improntato, per scelta o per le ristrette disponibilità economiche, a
in partic. nello spendere, nel nutrirsi o nel vestirsi); sobrio, parco
; sobrio, parco, austero, o anche modesto e miserevole (il tenore
53. che conduce vita semplice e modesta o anche povera e disagiata; che ha
per lo più di posizione sociale elevata o dotate di un ampio potere direttivo o
o dotate di un ampio potere direttivo o di decisione nell'ambito della vita politica;
mancaron di quegli alla cui corta vista o, per meglio dire, al cui stretto
questa restrizione s'intende nelli contratti correspettivi o onerosi, nelli quali entra la stretta interpretazione
breve (spesso anche in modo eccessivo o inadeguato rispetto alle esigenze). -in partic
nei tempi stretti non servono li uomini comandati o tolti in presto. castelvetro, 4-60
stretti. 58. che avanza o procede senza deviazioni o soste; rapido
58. che avanza o procede senza deviazioni o soste; rapido, veloce (solo
talvolta fino all'oscurità) nell'espressione o nell'esposizione, nella scelta degli argomenti,
iv-342: imparerò pure di non cicalar tanto o di far sì stretto la lettera.
stile che la natura gli porge, o copioso o stretto o mezzano che sia.
la natura gli porge, o copioso o stretto o mezzano che sia. pattavicino,
gli porge, o copioso o stretto o mezzano che sia. pattavicino, 1-44
che la consueta delicatezza degli ordinari leggitori o non vi si accosta atterrita dalla difficoltà
non vi si accosta atterrita dalla difficoltà o se ne ritira annoiata dall'austerità. martello
ciascun codice e di ciascuna opera compresa o, per dir meglio, legata in esso
proprio (il senso di un termine o di un concetto). dante,
: ma, vi prego, non prendete o lettori benigni queste parole in senso troppo
asciugata. -che esclude l'interpretazione o l'applicazione estensiva o analogica di una
esclude l'interpretazione o l'applicazione estensiva o analogica di una norma di legge o,
estensiva o analogica di una norma di legge o, in genere, di una regola
sono semilunghe deboli le libere in * e'o 'o'stretto, quando la radicale sia
eseguito con tempo veloce; particolarmente animato o concitato; mosso (un accordo,
deve essere [la battuta] più presta o come dicono oggi più stretta negli anapestici
quelli di denari 23 nominare 'ducati stretti'o per altro nome. g. f.
fiorino largo, stretto, di grossi o grassoni. 67. ant. che
agric. ant. che lascia al ramo o al tralcio un ridotto numero di gemme
intero potere politico in una sola persona o in una ristretta oligarchia (una forma
governo); retto da una sola persona o da un'oligarchia (uno stato)
d'amore. -durante un discorso o un colloquio, come segno di collera
serve di una tenue e sottil voce o parla colla bocca stretta. pavese,
morigerata, limitandone le possibilità di spesa o anche la libertà personale. segneri,
che siede allo stretto / di zibeltarro, o vuoi di zibelterra, / che l'
: uno stretto di terra chiamato panama o nombre de dios... congiunge il
curvo di terra cotta, lungo tre o quattro spanne..., largo presso
6. figur. situazione molto difficile o rischiosa; grave difficoltà, pericolo estremo
che entrano nella battaglia con animo di morire o di vincere, non può essere vinta
pensare alcuna salute. 7. parte o aspetto più importante, essenziale, fonda-
9. disus. il calare una o più maglie. -con meton.: la
chiamano 'tombolo', altri 'rocca'(o stretto), altri finalmente 'frullone', dal
dentro l'uno innanzi all'altro tre o quattro persone a stretto, tanto c'è
distanza (nel corso di un duello o di un combattimento). fiore dei
soderini, i-231: 1 carboni di faggio o d'altri legnami dolci et altri che
-senza possibilità di sottrarsi a un incontro o a una richiesta sgraditi o gravosi.
un incontro o a una richiesta sgraditi o gravosi. varchi, 23-3: chi
si vede allo stretto..., o egli differisce la cosa...
. -sul punto di concludere qualcosa o di concludersi. f. d'ambra
sf. tratto in cui una strada o, meno frequentemente, un fiume o una
strada o, meno frequentemente, un fiume o una valle si restringono, diventando difficili
una valle si restringono, diventando difficili o pericolosi da percorrere, per la presenza
(pareti di roccia, strapiombi) o artificiali (case, muri).
nelle strettoie della trincea. -limite o ostacolo al movimento. sbarbaro, 1-195
che avvolge strettamente e immobilizza un arto o il corpo di un neonato. -in senso
tutto ciò che serve per avvolgere, stringere o bloccare; fascia, legaccio, benda
, overo con legatura d'una fune o altro modo le fermarete sicure. aretino,
. carducci, ii-9-334: una volta o l'altra i mostri mi soffocheranno nella
. apparecchio per spremere il mosto dall'uva o il vino dalle vinacce, l'olio
il lustro. 8. spranga o struttura di legno atta a tenere serrate
di legno atta a tenere serrate tavole o casse. targioni pozzetti, 12-7-258:
volta sotto lo strettoio, tenutivi un giorno o più, e dando di tempo in
atte a esercitare una pressione per comprimere o schiacciare un materiale cedevole o plastico (
per comprimere o schiacciare un materiale cedevole o plastico (spesso frutti o erbe)
materiale cedevole o plastico (spesso frutti o erbe) posto fra due elementi
mobile, con corsa generalmente verticale, o entrambi mobili), che si possono avvicinare
entrambi mobili), che si possono avvicinare o allargare per mezzo di un congegno a
del papa, 6-i-95: 'olio o grasso di noce moscada... si
la possibilità di desumere da una persona o da uno scritto caratteri o qualità emblematici
da una persona o da uno scritto caratteri o qualità emblematici o, in contesti negativi
da uno scritto caratteri o qualità emblematici o, in contesti negativi, l'impossibilità
-con meton.: il luogo o l'edificio in cui sono contenute tali
pressa usata per spremere il mosto dall'uva o il vino dalle vinacce (e il
vino dalle vinacce (e il luogo o l'edificio in cui tale macchina è
potendo, a acqua fabrichi trapeto, / o a bestia, con macin di granito
alla coperta, per eseguire la doratura o la coloritura dei tagli o per imprimere
eseguire la doratura o la coloritura dei tagli o per imprimere fregi e iscrizioni sulla coperta
strumento con cui si stringono i libri o altri fogli da raffilare, da tagliare,
da raffilare, da tagliare, da tingere o da dorare. faldella, i-5-295:
galileo, 4-3-329: strettoi da panni o da olio e simili. pacichelli,
7. pressione esercitata tutt'intomo o su due punti opposti di un corpo
.., cioè l'inferno dello stringimento o dello strettoio. nievo, io7:
a pressioni, richieste insistenti, sollecitazioni o anche prevaricazioni e intimidazioni; condizione di
ignoto. 15. situazione difficile o rischiosa; difficoltà, pericolo. giuglaris
rompesse. 18. spranga o listello (di legno o di ferro)
18. spranga o listello (di legno o di ferro) posto perpendicolarmente rispetto ad
ferro) posto perpendicolarmente rispetto ad assi o a tavole per tenerle unite.
armate e tenute serrate con grandi strettoi o sprangoni di legno. 19
il primo rimedio si è ai fare uno o due o più strettoli alla parte offesa
rimedio si è ai fare uno o due o più strettoli alla parte offesa, acciò
: se fosse stato morsicato da serpe o cane rabbioso, uno strettóre fortissimo tre dita
territorio sottoposto al dominio di un comune o di una repubblica. - anche sostant
2. angustia di un edificio o di una stanza. papini, x-2-454
e più deliberato allo sterminio aggirò le difese o comunque pervenne ad eluderle, esempligrazia gassificando
-restringimento di un oggetto cilindrico, conico o tubolare. cesariano, 1-159:
: la testa gli è stata magagnata o per percossa alcuna o per altra strettura che
è stata magagnata o per percossa alcuna o per altra strettura che ha avuta nel
2-23: con vinco sottile e fesso o con cordella con poca strettura [l'
nelli granelli agli uomini. -legaccio o corda strettamente annodati. n. villani
scorga all'occhio in quelle notabile intumescenza o altra lesione. targioni-tozzetti, 5-111:
che in vario modo limita, condiziona o vincola la possibilità di agire, di esprimersi
sue stretture. 14. spranga o listello (di legno o di ferro)
14. spranga o listello (di legno o di ferro) posto perpendicolarmente rispetto ad
ferro) posto perpendicolarmente rispetto ad assi o a tavole per tenerle unite.
legislativo che impone, per l'approvazione o la modifica di un provvedimento, una maggioranza
per simil. solco poco profondo, incisione o prominenza lunga e stretta sulla superficie di
., che poi rassomigliano alle strie o fibre del sale ammoniaco. campailla, 7-101
3. ondulazione (del terreno o del fondo marino). a.
partic.: venatura di una roccia o di un minerale. verga, 8-530
pascoli, 628: allora io vidi, o delias, con gli occhi, / l'
occhi, / l'ultima volta. o delias, la dea / vidi, e
delle bande parallele, di colori alternati o diversi, che formano un tessuto, una
, che formano un tessuto, una maglia o una carta da parati. gozzano
gialle e turchine. -chiazza o macchia di forma stretta e allungata caratteristica
, privarlo-traccia luminosa che si staglia nell'oscurità o soldi qualcosa. anonimo genovese,
5. anat. qualsiasi formazione o elemento di tessuto che ha struttura filamentosa
elemento di tessuto che ha struttura filamentosa o nastriforme. -stria z o di amici
ha struttura filamentosa o nastriforme. -stria z o di amici: sottile membrana di colore
legatori quelle 'picciole strisce di pelle', o quelli 'spaghi', o quelle 'cordicelle *
strisce di pelle', o quelli 'spaghi', o quelle 'cordicelle *, a cui si
, 1-233: 1 canali si fanno o diritti per il fuso della colonna o vero
fanno o diritti per il fuso della colonna o vero attorti che aggirano essa colonna.
: ella [colonna] è scannellata o striata, ma le strie non sono diritte
che dal terzo in giù i canali o siano strie erano riempiuti di un bastone
embrione dei mammiferi (detto anche linea o nota primitiva). 7. bot
7. bot. mal della stria o delle strie, mal della striscia.
, 7-590: minimi esempi di ladroncelli frustati o di strie poste in berlina.
che ha la pelle, il pelame o il piumaggio carattesteriosamente, calando nel camino
striga. cinerei striati di bianco o verdognoli. salgari, 16-54: era.
: certe bellissime lucertole, a due o tre, color nocciuola, striate di nero
scanalature una comune. lonna o un pilastro. -che ha ciocche di colore
2. per simil. segnare con una o più linee approssi- percorso da vene visibili
il cielo, un corpo; lasciare una o più venicciuole violette. malaparte, 7-236:
striavano i capelli corvini -suddiviso in fasce più o meno parallele e regolari di giulia.
terreno, a causa del variare delle coltivazioni o per vagamente di remoti stami.
con grande cura e minuziosità. filamentose o nastriformi (una formazione, un tessu
. con meton.: che interessa formazione o un -una tessuto di tale natura
6. bot. segnato da linee prominenti o scavate oppu marinetti, lxxv-345
geol. segnato da striature di origine glaciale o serlio, 3-128: la colonna striata
la faccia di un criseu quadrate piane o sofie aut striate. p. cattaneo,
di fuore paressero più sottili, faccinsi striate o stallo). scannellate, che così
con e di 12 faccie, talvolta scanalati o striati longitudinalmente. colonne smisurate, che
, i-22: quattro obeliscose / e striate o noderose / ma gentili colonnette. lanzi
. lanzi, 1-2-422: una coloncolonna o un pilastro. -in senso concreto: scanalatunetta
. percorso da solchi poco profondi, incisioni o procesariano, 1-66: il quadrato de
per simil. solco poco profondo, incisione o procircompolari / la striata materia entra diretta
solcato (da rughe, da smagliature o da altre piemi, appare da lungi
. partic.: venatura di una roccia o di un minerale. r. longhi
. percorso, segnato, rigato da una o più strisce di i-193: nella immensa pianura
delle bande parallele, di colori alternati o diversi, che formano un tessuto o una
o diversi, che formano un tessuto o una maglia. g. raimondi,
e nere. -ampio segno di penna o di matita tracciato su un foglio per
natiche e le gambe. -chiazza o macchia di forma stretta e allungata caratteristica
forma stretta e allungata caratteristica della pelle o del pelame di un animale. moravia
superfici di faglia per trascinamento di ciottoli o altri materiali duri. bombicci porta,
, miagolando e disturbando il vicinato. 'striazzo'o 'striozzo'è voce lombarda che significa
persone assegnando a ciascuno la propria parte o ciò che si ritiene spettante; distribuire.
attentamente guarda. 3. disporre o destinare paratamente a scopi prestabiliti. -
modo. mazzei, i-117: trent'anni o più gli ha prestato iddio tempo d'
di stranare, così sanza alquna singnoria o proposo di vendicier, e quelli non
lacci, da legami, da viluppi o da qualunque altro impedimento o ostacolo che
da viluppi o da qualunque altro impedimento o ostacolo che limiti il movimento; slegare.
, difficoltà, ostacoli, situazioni spiacevoli o imbarazzanti o anche dalla passione amorosa;
, ostacoli, situazioni spiacevoli o imbarazzanti o anche dalla passione amorosa; togliere d'
. 4. marin. lista o cerchio di legno a cui è attaccata
siano striccati di seda over fodrati di oro o di seda. = deriv.
, tutte le cui specie sono più o meno venefiche. presente- mente è nome
lo più di lamento, di disperazione o di rabbia. -con valore collettivo: schiamazzo
ad alta voce gli argomenti da discutere o gli incarichi da assegnare, oppure i nomi
campanella, i-72: il sono stridente o grosso lo [spirito] divide per
spirito] divide per punta e lacera o lo sbatte al concavo del cerebro. carducci
il piffero, il flauto di pan) o molto acuto (il violino).
dolce suono / ivi d'una zampogna o di sonora / stridente canna, saltellando a
emette un suono stridulo e prolungato muovendosi o venendo azionato (un veicolo, le ruote
). to, aspro e stridulo o fortemente alterato (la voce); piovene
; che risuona forte, in urla violente o di stra -letter. secco
con l'acqua (un metallo fuso o incandescente o il carbone acceso).
acqua (un metallo fuso o incandescente o il carbone acceso). peri,
sibila mentre è vibrato (una spada) o nel fendere l'aria (una freccia
-che fa fremere l'aria; che ronza o sibila nel volo. ottimo, i-415
. 9. che emette un verso o un ronzio aspro e stridulo (insetti
, secondo la credenza, urla se manomesso o strappato (la mandragora).
già di molto belle cose, indegnamente obliate o non apprezzate a bastanza per alcune altre
. -troppo vivace e brillante o squillante (un colore); che
contraddizione stridente, essere pagati in merci o servizi. sinisgalli, 6-201: un
.. ma con sovrapposizioni di stridenze o dissonanze,... un par di
stridente. che mori, o filgliol mio ». laudario della compagnia di
piangendo, in alto forte stride: « o singnor, non guardare al mio peccato
a perdifiato, con voce alterata per ira o spavento o per esprimere alti lamenti;
con voce alterata per ira o spavento o per esprimere alti lamenti; lanciare invettive.
/ piango e strido e dico: « o me dolente, / lo giorno ch'
contrari d'animo) li mostravan tremorosi o tremendi. -per estens. essere
. -introduce il discorso diretto o indiretto. laude, v-520-112: io
. f. scarlatti, lxxxviii-ii-590: o felice quel che vede / che la morte
: egregi signori, mi avete volenti o nolenti conferito o 'concessa un premio di
signori, mi avete volenti o nolenti conferito o 'concessa un premio di ben quattro milioni
i lupi); sibilare (i rettili o i draghi e altri animali fantastici)
e se la cicala stride col corpo o con la bocca. b. tasso,
brutti, avendo perduto la vena poetica o in confronto a più alti poeti.
, ululi e stride / per pioggia o per procella, / senza luna, né
geme e dal suo giogo al fine / o con parte del giogo si diveglie o
o con parte del giogo si diveglie o si scoscende. cesarotti, i-v-ix: fosca