consistenza granulare e colore bianco o giallo-rossastro per inclusione di minerali ferrici (
ne demo una di quelle alla tenia o fascia... sopra la corona per
meridionale con una ventina di specie arboree o arbustive, alcune delle quali trovano impiego
medicina per le proprietà febbrifughe, toniche o sedative o sono usate come rimedio contro i
le proprietà febbrifughe, toniche o sedative o sono usate come rimedio contro i serpenti
strumento costituito da un pezzo di legno o di metallo tenuto appeso in alto e
conosciuta delle quali è la simaruba amara o officinalis, sfruttata per le proprietà medicinali
e a fiori unisessuali, piccoli, verdastri o bianchi, di cui i petali sono
voce dotta, lat. scient. simarouba o simaruba, adattamento della voce caraibica simaruba
, adattamento della voce caraibica simaruba (o chimaluba-, cfr. anche l'ar-
tropicali, con circa 200 specie arboree o arbustacee, con fiori in grappoli e frutti
voce dotta, lat. scient. simaroubaceae o simarubaceae, dal nome del genere simarouba
simarubaceae, dal nome del genere simarouba o simaruba (v. simaruba).
, ovario supero, rutto cassulare o drupaceo; alberi od arbusti; quasi tutti
'lira'non è che un'ombra o immagine restata dall'antica libra o asse romano
o immagine restata dall'antica libra o asse romano,... che,
. simbionte [anche i + o), sm. biol. individuo animale
, sm. biol. individuo animale o vegetale che vive in simbiosi con altri.
'vivo'. simbiòsi [anche i + o], sf. biol. forma di
. forma di vita associata, più o meno intima e permanente, fra individui
intima e permanente, fra individui animali o vegetali appartenenti a due specie diverse o
animali o vegetali appartenenti a due specie diverse o fra un individuo animale e uno vegetale
-simbiosi antagonistica: parassitismo. -simbiosi armonica o mutualistica: mutualismo. - simbiosi congiuntiva:
idee, interessi, attività fra due o più persone. cassieri, 183:
, 7-282: egoista è colui che ignora o trascura la condizione di simbiosi, cioè
3. rapporto di intima connessione fra due o piùentità. montale, 12-314: la
stabilisce in seguito a flogosi, traumatismi o ustioni congiuntivali. tramater [s
quale consiste nella coalescenza od unione totale o parziale della palpebra superiore col globo dell'
tutta la faccia anteriore dell'occhio, o 'parziale'quando segue fra la congiuntiva palpebrale
. simboleggiata. di un'entità spirituale o del sacro; il simbolo usato per simbolicità
un oggetto, un fatto, una persona o qualsiasi altra realtà o entità di ambito
, una persona o qualsiasi altra realtà o entità di ambito spirituale, morale, religioso
simboleggiato con una testa con tre ventri o stomachi, ciascheduno di capacità infinita,
rappresentare in qualità di simbolo un concetto o un'entità di carattere spirituale o morale o
concetto o un'entità di carattere spirituale o morale o di valore religioso o anche
o un'entità di carattere spirituale o morale o di valore religioso o anche politico;
spirituale o morale o di valore religioso o anche politico; costituirne la rappresentazione simbolica
farne uso nella rappresentazione di entità spirituali o del sacro. calzabigi, 112:
di simboleggiare), agg. rappresentato o espresso simbolicamente. tesauro, 2-48:
c'erano pizze a foggia di bambola, o di cestello, persino a foggia di
2. complesso di immagini o di espressioni simboliche che si riferiscono a
che si riferiscono a un determinato argomento o sono usate convenzionalmente nell'ambito di una
-che esprime convenzionalmente un valore numerico o fonetico (un segno grafico).
aritmetica simbolica, quanto nel variar le rime o gli accenti del verso?
. per estens. che riveste un valore o un significato di particolare rilievo; che
; che ha un carattere essenzialmente rappresentativo o dimostrativo, che va al di là dei
24 ore fatti una volta ogni quattro o cinque mesi. -stabilito convenzionalmente in
di un bene acquistato (un prezzo) o all'entità di un danno subito (
rappresentare, nel descrivere, nel raffigurare o semplicemente nel richiamare idee, concetti,
idee, concetti, avvenimenti, entità spirituali o anche materiali, che abbiano un valore
: la seconda [lingua] 'simbolica'o per imprese, quale appunto abbiam veduto
il culto di dio è stato più o meno simbolico, a proporzione ch'è stata
simbolico, a proporzione ch'è stata più o meno accesa ne'popoli la fantasia.
: la poesia dantesca è essenzialmente simbolica o allegorica. nencioni, 2-11: nelle
divulgare in par- tic. una conoscenza o una dottrina; che ha un linguaggio
v. parlanti]: 'rilegature parlanti (o simboliche) ': rilegature che si
per esempio, è una rilegatura parlante o simbolica quella che, per la storia
5-1-492: il possesso... reale o simbolico non è necessario nel diritto razionale
per lo studio di problemi riguardanti reti o circuiti elettrici attraversati da correnti alternate sinusoidali
ri- conoscibili al super-io un contenuto latente o rimosso. c. l. musatti
con cui viene raffigurato l'atto sessuale o situazioni equivalenti. f. basaglia, 1-i-64
simbolismo, sm. impiego più o meno frequente e sistematico di simboli per
, i misteri gerarchici e la fede, o piuttosto la mancanza di fede politica,
. -tendenza ad attribuire valore simbolico o emblematico ad avvenimenti, situazioni, comportamenti
] odiano, odiano in lui il simbolismo o i significati allegorici di cui spesso sono
del cuore umano. -rappresentazione simbolica o allegorica di fatti, idee, qualità
in italia come di un grazioso romanzetto o di un freddo simbolismo scolastico.
selvaggio preistorico ci ha lasciato sulle piastrelle o sulle coma di renna la traccia delle sue
si librano giganteschi cerchi metallici con otto o dodici torricelle che misurano fino a
ii simbolismo di un oggetto può essere più o meno esplicito, ma esiste sempre.
ogni dottrina secondo la quale la conoscenza o il ragionamento costituiscono un processo di simboleggiamento
ling. simbolismo fonico: relazione, vera o immaginaria, fra i suoni che compongono
significato che essa esprime (come nelle onomatopee o in parole particolarmente espressive).
caratteristico dei livelli arcaici di evoluzione psichica o dell'attività onirica per mezzo del quale
latente o rimosso viene rappresentato sotto forma di immagini
leggere l'altro giorno che mancavano i 'documenti'o i 'documenti'mostravano altro. deh
. deh, quanto mi fate compassione o ragazzi vecchi! ma la colpa non e
che voi sappiate le genealogie de'faraoni o che siate simbolisti. ciò sta bene
coloro che si chiamano esteti sono preraffaelliti o simbolisti. lucini, 13-134: io fui
2. rappresentare in forma simbolica o mediante immagine, oggetto, persona, animale
persona, animale, ecc.) evoca o simboli. rappresenta, per convenzione o
o simboli. rappresenta, per convenzione o per naturale associam. ugarte [«
so attinente alla sfera del sacro o, anche, una qualità suo
della vita spirituale, propria di una persona o proprio tempo). di una categoria
assimilare alle forme sessuali, più o meno 'simbolizzate', i concetti di divinità,
natura inconscia che conferisce a un'idea o a una situazione una forma simbolica.
-raffigurazione grafica che evoca una realtà o un concetto astratto. tasso,
. portavano nel centro una ghirlanda di rose o un qualche simbolo usuale, come una
semicancellate dai simboli incomprensibili. -situazione o evento emblematico di altri di diverso ordine
io la penso così: l'accidia o 'l tedio nel ben oprare procede da questo
la volontà, l'aspirazione di fare o di conseguire qualcosa. ciuccio, 26
per questo mezzo. savo- riuscire gradito o corrispondente all'aspettativa scritto; ho
ar -dare sollievo alla fame o alla sete, bevendo e tire in quello
17. provvedere alle esigenze materiali o spirituali o -dare sfogo al dolore con
17. provvedere alle esigenze materiali o spirituali o -dare sfogo al dolore con il pianto
, quando sente il dolore intellettuali del singolo o della comunità, rendendo mano a mano vi
figliuolo a esortazioni, agli incitamenti o, anche, alle aspettative -ani assecondare
di qualcuno; dare esecuzione alla volontà dichiarata o tutto tinto alla fabbrica, e così mercennario
si dirama / l'oblico imposta o alle pressioni di chi collettivamente manifatiche e
sodisfare al mondo che li festa o tenta d'imporre il proprio volere; largire
di un credito, risarcimento di un danno o di un esprodomandaxone satisfare voluntera. cavalca
, 20-51: poiché sopra prio subito) o soddisfazione di un torto arrecato.
soddisfatto, se altri erano obrigati a sattisfare o con la morte loro o vero con
obrigati a sattisfare o con la morte loro o vero con -dare appagamento sessuale (in
a un debito con il relativo pagamento o rimborso. mazzati d'ogni sorta e
è... commendabile che un pittore o uno scul debiti del marito
. giorgio dati, entrar la cittade o paghi egli stesso, o trovi qualcun altro
entrar la cittade o paghi egli stesso, o trovi qualcun altro che del vulgo, che
mercante vi poeta soddisfar potrebbe al poema epico o al tragico clvegli mandar danari per nutrire i
muratori, 7-v-532: coloro che studia esprimere o in se stesso o in altrui? si
coloro che studia esprimere o in se stesso o in altrui? si consumerà. entravano
. a quelli amorosi, esaudendone le aspettative o le delle pene, 150]
a quella cerimonia, poche parole o colla sua presenza satisfare. cicerchia, xliii-
dove quesito, un'obiezione, o propone un argomento; forni
-assolvere a un obbligo di natura pubblica o mocorrotta / giace la carne sua,
lei, re soluzione a dubbi scientifici o adeguate informazio rale o comunque
scientifici o adeguate informazio rale o comunque non semplicemente e prettamente che glil suase
con qualcuno, anche facendo pubblica ammenda o offrendo una pubblica penitenza. s.
]: verrò alla sua apologia, cioèdifensione o scusa, con la quale si sforza di
una persona); andare bene; apparire o essere giudicato utile, positivo, conveniente
aperto e largo, sanza sapere fingere o simulare, questa condizione non sodisfaceva a molti
fame e alla sete (un cibo o una bevanda) o compiuto piacere (un
(un cibo o una bevanda) o compiuto piacere (un rapporto sessuale);
-essere all'altezza dell'oggetto di speculazione o di rappresentazione (l'intelletto).
27. matem. verificare una particolare condizione o quesito (un valore).
scherzo dei venti. -adeguarsi al volere o ai desideri di altri. dondi,
proprie aspirazioni ottenendo ciò che si desidera o conseguendo i propri scopi. iacopone
32. servirsi a sazietà di un cibo o di una bevanda; saziarsene.
agio. goldoni, iii-490: arricchirsi o satisfarsi almeno con poca fatica, senza
di un debito, rivalersi di un danno o della mercede non corrisposta. de
atto a cancellare un peccato costituendone penitenza o espiazione. segneri, ii-199: la
in una condizione che risponde alle speranze o alle esigenze. - ben soddisfatto: con
, le opere artistiche che produce, o ne condivide le opinioni. ca'da
4. risarcito per un danno o un'ingiuria subita; che ha ricevuto
ingiuria subita; che ha ricevuto giustizia o anche riparazione per un'offesa dell'onore
anche riparazione per un'offesa dell'onore o dell'amor proprio. muzio, iii-16
sono / se questo odore sia cattivo o buono ». / di tal risposta il
indice il tabacco nel fornellino e tirò due o tre boccate soddisfatte. sbarbaro, 1-67
servidore; e se il richiesto non è o non vuol essere in casa, si
risposte adeguate (il desiderio di conoscere o un tema letterario). carducci,
sia cosa più misera e infelice, o l'essere accusato per conto d'amicizia
essere accusato per conto d'amicizia, o accusar l'amico. io in questo caso
il rimborso del prezzo qualora il bene o il servizio acquistati non sia ritenuto rispondente
desio de le cose utili si chiama ambizione o vero cupidità; il temperamento di quello
il temperamento di quello si chiama contentamento o vero satisfazióne del necessario, ed è eccellente
: se uno uomo è offeso grandemente o dal publico o dal privato, e non
uomo è offeso grandemente o dal publico o dal privato, e non sia vendicato secondo
: non istimo che tu sia angelo o demone, ma anima umana che per
deriva dal danno che capita a persone o cose. sansovino, 2-115: s'
quello ch'essi poi pronunziavano in publico o intendevano di fare; s'alcun s'
niuna cosa fu mai che il mio desio o d'al- cuna altra donna dovesse chetare
satisfazióne da quelle creature, come vorrebbe, o che le paia che ami o satisfaccia
, o che le paia che ami o satisfaccia più ad altri che a lei,
vasari, ii-51: recavasi spesso a vedere o animali o erbe o qualche cosa che
ii-51: recavasi spesso a vedere o animali o erbe o qualche cosa che la natura
spesso a vedere o animali o erbe o qualche cosa che la natura fa per istranezza
. -concessione politica (il vantaggio o l'appagamen- to delle istanze che ne
6. risarcimento di un danno materiale o anche morale o al prestigio, ingiustamente
di un danno materiale o anche morale o al prestigio, ingiustamente arrecato ad altri o
o al prestigio, ingiustamente arrecato ad altri o, anche, di un esproprio;
esproprio; rimborso di denaro indebitamente ricevuto o sottratto con la violenza o con l'inganno
indebitamente ricevuto o sottratto con la violenza o con l'inganno. cavalca, 19-170
e riparazione di un peccato attraverso atti o opere di penitenza. iacopone, 89-45
, che tucte le pene che sostiene o può sostenere l'anima in questa vita non
v-64: si de- vrebbe tenere obbligato o a la mia sodisfazione in questa città
la mia sodisfazione in questa città o al ritorno. de luca, 371:
conti soggetto e d'averla decretata senza premettere o aggiungere la solita clausola che accenna ed
per il verificarsi di un evento piacevole o per l'ottenimento di un vantaggio o anche
piacevole o per l'ottenimento di un vantaggio o anche per uno spettacolo e, in
previsioni; gradimento di una situazione particolare o, anche, del modo in cui è
. 12. motivo di compiacimento o di vanto; episodio, situazione che
offeso. ghislanzoni, 17-107: « o voi, o il marchese mi darete soddisfazione
ghislanzoni, 17-107: « o voi, o il marchese mi darete soddisfazione! »
1-iii-637: 0 menelich ci dà soddisfazione o io ordinerò ai telegrafisti italiani di rientrare
.. non lo faccia un giorno, o per ambicion propria o per dare in
un giorno, o per ambicion propria o per dare in qualche modo satisfazzione di sé
di fare qualcosa: concedersi una rivalsa o, anche, un comportamento non strettamente
di tal fatta, parmi dovere, o giudici, che la vostra sentenza dai loro
, finalmente, un piacere a lungo rimandato o, anche, illecito o proibito.
lungo rimandato o, anche, illecito o proibito. arpino, 6-108: per
segno. 2. indotto al peccato o all'eresia. - anche sostant.
efermi ne'loro errori per sodduciménto d'autorità o di ragioni, disputando...
un comportamento biasimevole; istigare al tradimento o alla delazione; corrompere moralmente,
soddurmi, comunque fare il potessero, adoperando o minacce o lusinghe: ma tutto
il potessero, adoperando o minacce o lusinghe: ma tutto cadde in vano.
il diavolo sì sodduce tali predicanti, o vero il predicante che si racchiude nel
gran senno, che riparasse a tale romore o vero sodussione. 3. tentazione
sodéza), sf. l'essere sodo o solido, con forma definita e stabile
; resistenza alla frantumazione, alla rottura o alla lacerazione. giamboni, 7-154
e capacità di resistenza di una costruzione o di un elemento architettonico (e anche la
chiamano basilischi, fosse la sodezza del muro o la carica de'pezzi mal misurata o
o la carica de'pezzi mal misurata o, come gli assediati credettero, miracolosa
2. robustezza, gagliardia o floridezza della complessione fisica; turgidezza ed
fisica; turgidezza ed elasticità delle carni o di una parte del corpo.
una figura pittorica, di una scultura o di una forma architettonica. baldinucci,
d'architettura che non a le parti o membra soverchiamente variate in troppa quan
assai minute, che si direbbe lavoro trito o tritume. l. pascoli, 1-218
contenta del matrimonio mamiani, i-170: altri o non attendono alle nostre lettere o non
altri o non attendono alle nostre lettere o non mi sembrano di quella sodezza ed
del criterio. -ponderazione nell'agire o nel decidere, evitando la precipitazione e
nostro tempo. -serietà del comportamento o nel parlare; compostezza, severità del
5. profondità concettuale di un argomento o di un'opera; fondatezza di un'
-efficacia espressiva di un'opera letteraria o figurativa, di un genere, di
immaginazioni e ne'pensieri di chi dorme o ha la fantasia sconvolta dal vino o
o ha la fantasia sconvolta dal vino o da qualche malattia. -di sodezza
sodiemìa sf. medie. presenza o concentrazione di sodio nel sangue.
, agg. miner. che contiene sodio o composti sodici. bombicci porta,
letter. rendere ve risimile o credibile. pavese, 8-169:
di nu merosi minerali, o disciolto nelle acque marine e sa
compatto e ben rilevato allo sguardo o al tatto (il corpo, una sua
in ogni modo, / sedendo in grembo o stando ritto al petto. aretino,
frutte onorate. idem, 6-21: o geva, io lo conosco; / perché
solido; che difficilmente si può piegare o spezzare. febus-el-forte, 1-21: o
o spezzare. febus-el-forte, 1-21: o traditore maledetto, / costì purgherai tu
veduto ancora / se tu t'avevi lancia o soda o busa ». tasso,
/ se tu t'avevi lancia o soda o busa ». tasso, 11-21:
che si fa con sodo legname di quercia o di sughero. pascoli, 479:
-plastico (un'opera figurativa di scultura o di pitciaio con uno sprillo, /
quali, se bene ta lunga tre braccia o più e copertola d'una bandinella bianca;
; il queste due sorte, o che elle fanno lana grossa, folta,
inginocchiata vergine flagellata dal serrata, o che elle la fan fine...
che elle la fan fine... o sottile. desiderio...
(e si contrappone a quello liquido o gassoso). s. gregorio magno
si vadano girando, tali cerchi saranno o di materia liquida e vana o di soda
saranno o di materia liquida e vana o di soda e densata. grandi,
'minestra soda, troppo soda': con poco o punto brodo. c. arrighi,
si dice ancora il pane quando è azimo o mal lievito e sodo. arici,
morbido. -non ammorbidito da eccessiva cottura o non frollato (la carne).
: pure a futuri eccidi amaro invito / o ricevere o dar con faccia soda /
futuri eccidi amaro invito / o ricevere o dar con faccia soda / massime all'età
la fama); ben radicato nell'animo o nell'indole di una persona (un
le quantità controposte sono egualmente lineari quadrate o sode, sembra di prima fonte che un
filosofia, e non dall'autorità della chiesa o de'padri di quella. bocalosi,
19. ben preparato in una filosofia o in una scienza; che ha conoscenze
più in unione con l'agg. verace o vero). b. fioretti,
stradicela la s'inoltra peritosa nel forteto: o dove, andando il monte, si
. muratura compatta e massiccia senza interstizi o spazi vuoti fra gli elementi che la compongono
sua facciata per quindici tra sodi e vani o porte, così finte come per la
antichi e moderni, si veggono tutti o la maggior parte essere rotti nel mezzo,
coll'antico. fucini, 53: « o di che cercate costì nella cenere,
34. robustezza, plasticità della figura dipinta o scolpita. f. f. frugoni
36. solidità di una dottrina o di un ragionamento; incontrovertibilità di un
un comportamento, di un'espressione intellettuale o pratica. lancellotti, 3-326: m'
cotale grande sia trovato avere sodo, o per lui essere sodo di minore quantitade di
, 1-1-22: per sodo di banco, o mallevadore di stare a ragione, soldi
e tramezzi, che formano degli alloggi o stanze (le quali si chiudono a
chiudono a chiave) sopra il ponte o nell'intervallo tra i ponti, per
dormite sodi / in grembo della morte, o mondo avaro! l. strozzi,
lasciamo queste che possono parere le smorfie o le civetterie della modestia e torniamo al sodo
che i due disgraziati potean campare quattro o sei ore al più.
poi cacciai via la madre e opinione o a mettere in sodo quella del vostro maestro
dee li re... cento o duecento opere sue, gessi le più,
tutta piena. targioni tozzetti, 12-6-181: o che traditore ladro, giottoncello, soddomita,
queste zolle ci venissero un poco sodette, o che si assodassero vermicani! s. bernardino
s. bernardino da siena, 103: o usurario, che hai in pietra più
sasso morto, elle non furono fatto? o soddomitto, o traditore, o bestemmiatore di
elle non furono fatto? o soddomitto, o traditore, o bestemmiatore di dio, o
fatto? o soddomitto, o traditore, o bestemmiatore di dio, o arrotate o
o traditore, o bestemmiatore di dio, o arrotate o scantonate, anzi mantengono i
o bestemmiatore di dio, o arrotate o scantonate, anzi mantengono i loro angoli e
etimo incerto: forse da accostare a solido o a saldo (v.); nel
od omicidi nel con sodoma, o tristizia buffonesca, / fanciulle e pasqua ognun
, dal nome della città biblica di sodoma o sodgiovani. benzoni, 1-41: gl'
. bernardino da siena, 2-i-405: o fanciulli, se voi volete sterminare la vostra
sodomizzazióne, sf. il sodomizzare o l'essere sodomizzato.
, in partic. con olio o altri grassi alimentari. s. fiorillo
trattiene il padrone a sedere... o a giacere. boschini, 31:
che soffre per dolori fisici, psichici o spirituali o anche per l'oppressione politica
per dolori fisici, psichici o spirituali o anche per l'oppressione politica (spesso
con un compì, di limitazione o di causa).
e letter. che sopporta, che tollera o che è disposto a sopportare con pazienza
che è disposto a sopportare con pazienza o a perdonare, a subire (anche
f f giacomo da lentini o guido delle colonne, 403: sofirènti -
. carducci, iii-18-365: per contrarietà o per ingiustizie, come le qualifica il
sofrènza, sofrènzia). condizione tormentosa o sentimento di pena, propri di chi
di chi soffre con assiduità di dolori fisici o di angosce morali o di chi sopporta
di dolori fisici o di angosce morali o di chi sopporta continuamente disagi, avversità
sopporta continuamente disagi, avversità, controversie o molestie. crudeli, 2-258:
da cui trae origine un'opera artistica o letteraria o che in essa si manifesta con
trae origine un'opera artistica o letteraria o che in essa si manifesta con chiarezza
difficoltà, dei disagi, delle avversità o del dolore, delle pene, delle
, di cui moro, stando. galliziani o rinaldo d'aquino, 437: oimè
e assiduità nell'applicarsi a un lavoro o a un compito o nel compiere un'
a un lavoro o a un compito o nel compiere un'impresa. n
e coi lunghi servigi. -capacità o possibilità di opporsi o di contrastare 11
servigi. -capacità o possibilità di opporsi o di contrastare 11 volere di dio o
o di contrastare 11 volere di dio o del destino. boiardo, canz.
una persona i cui comportamenti, atti o parole sono causa di dolore, angoscia
parole sono causa di dolore, angoscia o fastidio. bonagiunta, xxxv-i-267:
altri. -limite di tolleranza politica o diplomatica di uno stato nei riguardi delle
di uno stato nei riguardi delle azioni o delle iniziative altrui. 5.
le privazioni, le avversità con pazienza o serena rassegnazione. giacomo da lentini,
l'umiltà marinella, 114: la sofferenza o costanza è una virtù di oter
-capacità di frenare l'ira 0 lo sdegno o di contenere gli istinti viziosi, le
servizio (specie come espressione di cortesia o di modestia). bonarelli, 1-143
di sopportare un'uscita, una spesa o un prelievo fiscale. pesaro, li-7-343
avvertita per lo piu a livello muscolare o tendineo. io. locuz.
ci ha così disposti che 'l dolore o è sofferevole o è brieve. botta,
così disposti che 'l dolore o è sofferevole o è brieve. botta, 6-i-439:
, tr. { soffermo). trattenere o fermare una persona per breve tempo.
soffermato. -impedire la diffusione o l'affermazione di un'idea, di
. 3. indurre a concentrare o a fissare l'attenzione, il pensiero
facendamento la cara imagine mi segue sempre o mi precede, mi sofferma talora.
. arrestarsi, interrompendo il proprio cammino o la propria corsa, per 10 più
, a un oggetto che attragga la vista o susciti curiosità o stimoli il pensiero,
che attragga la vista o susciti curiosità o stimoli il pensiero, la fantasia.
. 5. fare breve tappa o sosta in un luogo durante un forteguerri
arrestarsi, interrompendo ogni atto, movimento o pensiero, per dedicarsi completamente ad ascoltare
pensiero, per dedicarsi completamente ad ascoltare o a guardare (in rapporto con una prop
7. interrompersi, effettuando una o più pause o soste, nel compimento
. interrompersi, effettuando una o più pause o soste, nel compimento di un'azione
orecchio. -limitare la propria azione o iniziativa a una de terminata
8. arrestare il proprio corso o movimento (un'arma, un mezzo
9. interrompere il proprio sviluppo o decorso (una malattia).
-arrestare la propria crescita (una pianta) o maturazione (un frutto).
dovuto nutrimento, ad ogni piccola nebbia o vampa di sole soffermansi, impallidiscono e
-troncarsi improvvisamente prima di trovare compimento o espressione (un atto, una parola)
. 11. fissare principalmente o brevemente l'attenzione in un'analisi,
nell'elaborazione del pensiero, su uno o più punti o argomenti particolari.
del pensiero, su uno o più punti o argomenti particolari. fagiuoli, vii-15
agg. che si è fermato o trattenuto in un luogo, per lo più
all'omero il lancione, / o ei dà l'occhio al popolazzo, /
ei dà l'occhio al popolazzo, / o a dir s'alza sull'arcione.
disagio, anche per condizioni climatiche o eventi atmosferici avversi, un impegno
come un'ingiustizia patita. -affrontato o sostenuto con coraggio e con spirito di
compensarlo 6. figur. giudizio o critica malevola; maldicenza. degli oltraggi
fastidio, a fatica (una persona) o per infino nel vivo trafitto. muzio
per effetto di politici ri7. atto o intervento che esaspera una situazione di guardi
il danno per voi sofferto nella moneta. o di uno o più eventi che, per
voi sofferto nella moneta. o di uno o più eventi che, per lo più,
sconfitta miconseguenze negative. litare) o ingente (una perdita di uomini).
car immerso si trovi, o sia dai soffiamenti di contraria fortuna so
. che è frutto di un forte travaglio o di uno strenuo = nome d'azione
signori attori che forza fiato attraverso la bocca o il naso. con tanta nobile e
. -che rivela il tormento o la partecipazione inte- che emette sbuffi o
o la partecipazione inte- che emette sbuffi o ansimi per la fatica (un aniriore
un aniriore da cui ha tratto origine o sviluppo. male). sbarbaro,
collera, in partic. un gatto, o, con uso scherz., una
/ 8. sm. stato o condizione di sofferenza patiti o sopportati.
sm. stato o condizione di sofferenza patiti o sopportati. d'ogni rovaio
uomo soffiante come una belvetta rabbiosa o un gatto infuriato, la fondamentalmente
io. sf. ant. scarsa considerazione o disdegno di unaforza di mantice veementemente soffiante,
vi è il riverbero. persona o di un bene. 3. che spira
-che è attraversato da forti correnti d'aria o da soffiaménto, sm. disus.
valle, polmoni attraverso la bocca o il naso. una stanza)
figur. che inasprisce una situazione già critica o turbolenta. simintendi, 3-60
: quellaa movimento alternativo. -soffiante a capsulismi o a lobi: quella a movimento rotativo
: le motrici erano accoppiate alle dinamo o alle soffianti. -denominazione generica di strumenti
aria dalla bocca se michiusa o dal naso; sbuffare per lo più rumorosa
tazione, timore, noia, boria o anche soddisfazione, piacere. dante
torà, / a cui il figlio o la figliuola è tolta, / che soffia
giacomo, i-572: stette così due o tre minuti, colle braccie stese, la
'n fare alle braccia e 'n travagliandosi o fame sembianti, io odo guai e rammarichi
-emettere rumorosamente aria dalla bocca sbadigliando o russando. de roberto, 10-256:
freddare un oggetto o un cibo eccessivamente caldo, per
scaldarsi le mani, per spegnere una fiamma o per ravvivarla, per mandare via
i bambini asfittici con masticare de'garofani o dell'aglio e soffiar loro più volte
anche con un mantice per far prendere o ravvivare il fuoco, in partic. nella
319: soffiarvi con bocca, con mantici o con altra cosa, accender il fuoco
infondere nell'anima dell'uomo la grazia divina o lo spirito santo come datore dei doni
ragione. 4. spirare più o meno impetuosamente e rumorosamente (un vento
, anche con la specificazione della provenienza o della direzione). dante, par
/ son poderosi. sacchetti, 8: o traditor eoi, de'venti re,
un determinato influsso (la fortuna) o un particolare risultato (la situazione storica)
fortuna cominciava finalmente a soffiare in poppa, o almanco me ne lusingava, diedimi a
, 7-iii-128: del resto oramai, vogliano o no, si anderà avanti perché il
che soffiano, i nostri consigli sembreranno imprudenti o spirati da una diffidenza soverchia.
5. espellere soffi di fumo o di vapore, producendo contemporaneamente un sibilo
di vapore, producendo contemporaneamente un sibilo o un rumore sordo (una locomativa)
! 7. immettere con maggiore o minore forza aria in uno strumento a
smorfietta che non si sapeva se schiantasse o sorridesse. -emettere fischi.
1-ii-420: soffiavano in ogni ragione giustificata o no di malcontento. -sostant
varchi, 3-80: dicesi ancora zufolare o soffiare negli orecchi ad uno, ciò è
. -manifestarsi in continuazione nell'animo o nella mente di qualcuno (un sentimento
case. 11. essere alterato o turbato per un sentimento profondo o per
alterato o turbato per un sentimento profondo o per un'intensa emozione. goldoni,
14. tr. emettere dalla bocca aria o fiato, esprimendo un'emozione o ansimando
aria o fiato, esprimendo un'emozione o ansimando per la fatica o per una condizione
un'emozione o ansimando per la fatica o per una condizione patologica. calandra
di calce. -espellere dalla bocca o dalle narici il fumo della sigaretta.
. sputare ciò che si ha in bocca o fra le labbra. g.
per terra. -emettere rumorosamente dalla bocca o dal naso spruzzi di saliva o di
bocca o dal naso spruzzi di saliva o di muco. pirandello, 8-194:
spolverate, so- fiandole con un mantacnetto o cannon di canna, le darete una
-insufflare in un organo di una persona (o di un animale) o verso qualcuno
persona (o di un animale) o verso qualcuno una sostanza, in partic.
, 9-26: se gli occhi sono oscurati o stellati, sotto entrambi gli occhi si
delruomo secondo il racconto biblico) o l'anima nel corpo al momento
vittoria. 20. allontanare o spostare con un soffio. astolfi,
re opere di delazione o con intenzioni maliziose; sussurrare qualcosa in
intenzioni maliziose; sussurrare qualcosa in confidenza o di nascosto, in segreto.
, 7-831: mentre marzà serviva gli avventori o schiacciava un pisolino dietro il banco,
di soffiare a quelli pigiati sulla scala o sul ballatoio notizie sull'andamento generale del gioco
. suscitare un sentimento, ispirare un ideale o fomentare una passione, insinuare un risentimento
in terra novello spavento. -fare o lanciare un incantesimo o una malìa a
. -fare o lanciare un incantesimo o una malìa a qualcuno. lisi
. -introdurre in un'opera artistica o letteraria determinati aspetti stilistici ed espressivi.
monelli, 2-253: sia una idea sua o gliel'ab- biano soffiata, sta il
digrotta. -sottrarre con astuzia o con mezzi illeciti e con l'inganno
e con l'inganno ciò che appartiene o spetta ad altri; occupare una posizione
; occupare una posizione, un incarico o un turno in una determinata circostanza che
turno in una determinata circostanza che spetta o era di altri; allontanare una persona
sermini, 179: se nel tossire o starnutare di nuovo essi nasi rendono vivanda
rendono vivanda, ine appiccicata si rimane, o veramente da se stessa si casca senza
ognuno liberamente, fosse in che nozze o conviti si volesse, senza timore di vergogna
il labro si mordea, chi il dito o guanti. della casa, 5-iii-295:
, istigarlo in modo presegli precedentemente dimenticato o rifiutato di com sante a
aver lui tere aria sul fuoco o sulla brace per ravvivarla o in
aria sul fuoco o sulla brace per ravvivarla o in stesso tralasciato di mangiare qualche
all'avversario con un abile tocco di piede o di testa, senza commettere irregolarità,
adulazioni, la pecoraggine dei suoi amici o delle sue amiche, quel disprezzo degli altri
che fanno le bandie- -soffiare nelle orecchie o negli orecchi, nell'orecchio di role
volte [la via] qualcuno o a qualcuno: v. orecchia,
nel pan bollito. -soffiare nel o sul fuoco, sulla brace, sul rogo
brace, sul rogo, sui tizzoni o soffiare il fuoco: istigare, fomentare,
il fuoco: istigare, fomentare, incitare o inasprire una sedizione, una ribellione,
f e cose al peggio; propongono o promovono i più spiegati consigli, soffian
idem, 376: aria rossa, / o 'lla piscia o 'lla soffia: 'aér
aria rossa, / o 'lla piscia o 'lla soffia: 'aér rubeus aut imbrem aut
a fiato allo scopo di produrre suoni o sul fuoco per ravvivarlo. fagiuoli
, denuncia anonima, all'autorità giudiziaria o di polizia; delazione. airone [
soffiare), agg. spinto, mosso o scosso, agitato dal vento.
: è un matraccino di vetro, o soffiato alla lucerna o fatto alla fornace.
matraccino di vetro, o soffiato alla lucerna o fatto alla fornace. lessona, 2-322
il sangue. 5. sussurrato o cantato o sonato con un tono basso
. 5. sussurrato o cantato o sonato con un tono basso e appena
7. figur. sottratto con l'astuzia o con l'inganno. fenoglio, 5-i-1552
di consistenza viscosa (un olio vegetale o animale usato per la preparazione delle vernici
sformato a base di pesce, carne o formaggi e verdure amalgamati con besciamella e
salsiccia calda nella sfogliata; la omelette o il soffiato, ed il piatto di carne
. 2. che spira più o meno impetuosamente e rumorosamente (un vento
]: dopo l'esordio dell'accademico, o del predicatore (altro accademico),
la quale si foggiano, a mano o mediante macchinari appositi, oggetti da una
pressione. -immissione d'aria, ossigeno o miscela gassosa per mezzo di una soffiante
versi latini nel fine, che sia aborto o sconciatura o soffiatura di bicchieri in
, che sia aborto o sconciatura o soffiatura di bicchieri in un punto.
, nascondersi, celarsi dietro un riparo o in un luogo appartato.
2. penetrare in una regione o inserirsi in una comunità senza farsi notare
lunghezza sia poco più del materasso o pagliericcio, quanto basti a sofficcarsi, perché
sòffice, agg. che ha o sembra avere consistenza molle, tenera al
compattezza, onde può facilmente essere compresso o piegato senza perdere elasticità (e si
cottura e di lievitazione (il pane) o per natura o maturazione (un frutto
lievitazione (il pane) o per natura o maturazione (un frutto).
pongano di sotto alla paglia assi, o piante formelle, sicché giacendo stieno soffici
da materiale incoerente (la sabbia) o grasso e argilloso, ricco di sostanze
. 3. coperto da vegetazione o colture fitte e rigogliose. pascoli,
-morbidamente cedevole (un manto erboso o uno spazio innevato). bechi
egli poteva scegliere le strade, le pietre o l'erba dove camminare.
quando non siano semplici espressioni di bisogni o sensi elementari, voci soffici e calde tra
in modo uniforme, senza movimenti bruschi o improvvisi (un mezzo di trasporto).
elastici. 12. innocuo o poco dannoso per l'ambiente (una
sf. ant. strumento di forma quadrata o paralle- lepipeda e forato al centro,
se l'erba menta / sembri soffice o soda nel toccarla. 15.
soffierìa, sf. impianto costituito da una o più macchine soffianti che forniscono aria compressa
lavorazioni industriali, in partic. vetrarie o metallurgiche. carena, ii-246
soffiettàio, sm. disus. chi fabbrica o vende soffietti. tommaseo [s
v.]: 'soffiettàio': chi fa o va vendendo soffietti. soffiettare,
, 232: -sempre soffietti., [o vignaiolo] -e ari a capo chino
. tose. soffiare. carrozza o di una carrozzella per neonati.
, per ravvivare il fuoco nei camini o in fucine artigianali; è costituito da
aggett.): pieghevole, ripiegato o che può ripiegarsi su se stesso più volte
usata per soffiare nel fuoco onde ravvivarlo o attizzarlo. imperato, 1-22-5: pigliato
-ventola usata per ravvivare il fuoco del camino o del braciere. carena, i-335
, i-335: 'soffietto': specie di rosta o di ventola, tonda, di paglia
di ventola, tonda, di paglia o di sala, con un pezzo di canna
aria e spingerla sui carboni, nel fornello o nel braciere, per ravvivarne paccendimento.
copertura pieghevole e impermeabile, di pelle o di altro materiale, di un'automobile o
o di altro materiale, di un'automobile o di una d'alberti [s.
su di sé a modo appunto di mantice o di ventaglio. verga, 7-642
fiato s'introduce per via d'un mantichetto o soffietto che egli va premendo col braccio
fotografi, badando non insudiciarsi pure loro o le loro trappole, con lampade,
un trepiede ». 6. scomparto o parte ripiegata più volte su se stessa
volte su se stessa di una borsa o di un portafoglio, che serve per aumentarne
che serve per aumentarne lo spazio, o di una calzatura o di un vestito per
lo spazio, o di una calzatura o di un vestito per renderlo più comodo
moretti, iii-522: anche sfoggiavano stivaloni enormi o lucenti gambali neri o gialli, stivaloni
sfoggiavano stivaloni enormi o lucenti gambali neri o gialli, stivaloni a tromba o a soffietto
gambali neri o gialli, stivaloni a tromba o a soffietto, alla francese o alla
tromba o a soffietto, alla francese o alla russa. g. raimondi, 1-119
pompa per attingere l'acqua dal pozzo o per travasare il vino. ramelli,
io. nel linguaggio del giornalismo, articolo o recensione diretta a presentare sotto una luce
diretta a presentare sotto una luce favorevole o a esaltare e lodare eccessivamente o anche
favorevole o a esaltare e lodare eccessivamente o anche indebitamente una persona, un'iniziativa
giornalistico e quella preoccupazione per la simpatia o avversione accademica o sorbonesca, in un uomo
preoccupazione per la simpatia o avversione accademica o sorbonesca, in un uomo ritenuto generalmente
un lenzuolo. -esalazione di fumo o di vapore. bacchetti, i-264:
l'insenatura d'approdo. -refolo o folata di vento. ovidio volgar.
: qual vento, a cui s'oppone o selva o colle, / doppia ne
vento, a cui s'oppone o selva o colle, / doppia ne la contesa
lombari, 4-14: quando io, o talli o novelli entravamo in scena,
, 4-14: quando io, o talli o novelli entravamo in scena, un mormorio
3. insufflazione dello spirito vitale o della grazia divina (e in partic
novella vita, riceviamo il gastigo o il premio di quello che avremo fatto
premio di quello che avremo fatto male o bene in questa vita col mezzo del corpo
6. manifestazione repentina, fuggevole o non ancora pienamente delineata di una condizione
non ancora pienamente delineata di una condizione o di un sentimento; avvisaglia di un
di novità storiche, di evoluzioni culturali o del gusto. baldini, 3-143:
medie. rumore provocato dal passaggio di aria o di liquidi attraverso un orificio o un
aria o di liquidi attraverso un orificio o un organo tubulare; assume particolare importanza
soffio uterino, chiamato anche soffio placentare o rumore di soffio, è un soffio scompagnato
trottola, paleo, soffio, giglio o santo. a. f. doni,
con grande facilità; con pochissimo sforzo o impegno. m. cavalli,
-di un soffio: con un margine o con un vantaggio minimo; di pochissimo
: quelli coltivavano qualche sospetto di cardiopalma o di soffiolino al cuore. = deverb
soffióne, sm. canna di ferro o di altro materiale con cui si soffia
2. razzo usato anticamente in battaglia o come fuoco d'artificio negli spettacoli pirotecnici
biringuccio, 2-162: per diffendere batterie o per fare una stratagemma di notte,
di razzi ovvero soffioni longhe mezzo braccio o più, pieni di polvere grossa, e
poi è... tirar fuochi artificiati o trombe o lingue o palle o pignatelli
... tirar fuochi artificiati o trombe o lingue o palle o pignatelli o soffioni
. tirar fuochi artificiati o trombe o lingue o palle o pignatelli o soffioni che si
artificiati o trombe o lingue o palle o pignatelli o soffioni che si siano. salviani
trombe o lingue o palle o pignatelli o soffioni che si siano. salviani, 51
, 51: vi son questi soffioni o zaganelle che si chiamino, che mi piaccion
lagoni, per l'acqua che naturalmente o con artificio vi si aduna intorno,
. sacchetti, 192-22: quando pensava o vedea che la donna mettesse a fuoco
per lo più adibito a deposito o a ripostiglio, può essere usato anche come
come abitazione qualora sia fornito di finestre o abbaini; solaio. storia di stefano
1-250-34: più ad alto nelle soffitte, o sotto a tetti all'uso d'italia
, e a nasconderlo in soffitta, o per i bugigattoli, passava di corsa,
buona quantità d'acqua sopra la soffitta o cielo e sotto il palco. f.
lastri, v-86: si praticano inoltre due o tre sfiatatoi o luminari tanto nel pavimento
si praticano inoltre due o tre sfiatatoi o luminari tanto nel pavimento o sotto le finestre
tre sfiatatoi o luminari tanto nel pavimento o sotto le finestre che nella soffitta.
, si hanno a scompartire i riquadri o le formelle. -figur. volta del
. volta del cielo. adattate, o terre o soli od altro in questo universo
del cielo. adattate, o terre o soli od altro in questo universo di più
sofitaré), tr. munire un edificio o una stanza del soffitto. filarete
determinati materiali e secondo una determinata tecnica o decorato con stucchi, fregi, pitture
che coprono i locali, rivestite di intonaco o di altri materiali atti a isolare termicamente
atti a isolare termicamente e acusticamente o a conferire un aspetto esteticamente gradevole.
egli a descrivere un ornatissimo lacunario, o sia soffitto, con molta precisione di arte
moravia, xiii-159: la trattoria era rustica o meglio finto rustica, con ghirlande di
solare fusse maggiore si dia fare volte o palchi e soffitti morti per redurla all'altezza
le stelle più chiare, quasi sperasse o cavar sangue a quelle conchiglie del cielo
del cielo e fregiarsene il manto, o schiodar qualche gemma da quel soffitto superno
ostacolo delle vie aeree principali provocato deliberatamente o determinato da cause patologiche.
2. figur. repressione di un vizio o di un istinto. scala del paradiso
per cui alrultima battuta di una frase o di un periodo musicale si sovrappone la
musicale si sovrappone la prima della frase o del periodo successivo. tommaseo
omettere l'ultima battuta di una frase o di un periodo, surrogandola con la
, surrogandola con la prima della frase o del periodo seguente. il più delle volte
delle volte peraltro questo avviene quando una o più parti compiono bensì la loro clausola
loro clausola, ma in quella entrano una o più altre parti con la prima misura
con la prima misura di una nuova frase o periodo. = nome d'azione
). che rende difficoltosa, faticosa o impossibile la respirazione. -in partic.
continuo in sì contrario elemento essendo abastante o il solo intenso freddo per se stesso o
o il solo intenso freddo per se stesso o l'acqua di sua natura soffocante o
o l'acqua di sua natura soffocante o la privazione del cibo della sua specie
.: opprimente per le dimensioni anguste o per il caldo eccessivo (una stanza,
, 12-8-482: questi muri si alzano quattro o cinque braccia: una volta senza dubbio
nel fazzoletto ogni tanto. -ostacolare o impedire l'emissione di un suono o
-ostacolare o impedire l'emissione di un suono o della voce (il pianto, l'
. impedire nell'esplicazione delle proprie doti o nell'esercizio del potere o delle proprie ragioni
proprie doti o nell'esercizio del potere o delle proprie ragioni. guicciardini, i-3
1-12-1-25: atteso che negli atti capitolari o communitativi la minor parte viene soffocata dalla
orrenda / che tenga seco; gli altri o li suffoghi / o fuor del regno
seco; gli altri o li suffoghi / o fuor del regno li permuti o venda
/ o fuor del regno li permuti o venda. fasciculo di medicina volgare, 27
g. c. croce, 223: o balordo, o pazzo, o mentecatto
. croce, 223: o balordo, o pazzo, o mentecatto che sei!
223: o balordo, o pazzo, o mentecatto che sei! perché non ti
le ciglia. -coprire di baci o di carezze. carducci, ii-7-146:
. carducci, ii-7-146: vorrei, o lina, soffocarti di baci.. no
per estens. privare una pianta del nutrimento o della luce necessaria alla vita. -
i domestichi mescolare, e di questi o di quelli porre i grandi et i
codemo, 287: sì., o per far venire i francesi; ossia invece
soffogare ogni sommossa che scoppiasse in questa o in quella. faldella, ii-2-324:
f uzione in un paese capitalistico o coloniale: ma questo non impedisce che
14. frenare un'attività industriale o un'iniziativa culturale; impedirle di svilupparsi
si giunga a levarle il soffio del vento o a renderla senza forza motrice.
respirare a fatica per il caldo eccessivo o per la ressa. verga, 8-39
22. sentirsi oppresso da un ambiente angusto o dalla mancanza di libertà. boine
agg. disus. che rende difficoltosa o impedisce la respirazione; soffocante. mattioli
dannando i latini, che mangiano sangue o animali affogati, senza prima svenarli.
579): qua e là, rimessiticci o getti di gelsi, di fichi,
sono coperte di volta, con spiragli o finestroni nel mezzo: con tutto ciò
raggiungerlo, tanto no infermità né pestilenza o di coruzione d'aria, se non di
. gastron. cucinato in un abbondante intingolo o liquido di cottura. chiose cagliaritane
cavoli trascinati, del manzo soffocato, o un mezzo pollame spezzato?
e non sento te naturale o causata per man di sofocazione. romoli,
; e questo vizio si domanda strangolazione o soffocazione. 2. per estens
modello logico. campanella, i-156: o pur che in dio fosse divario dolce,
viso, nei momenti in cui non parlava o non guardava ai commensali. 3.
. figur. cospargere un'opera di elementi o aspetti abilmente calcolati. montale,
. ant. soufraite e provenz. sofraita o sofracha. la var. soffranta deriva
, con valore -strusciarsi contro qualcosa o addosso a qualcuno e. cecchi,
a viva forza, in una pietra o in un pezzo d'acciaio non ci apparisce
sopra l'albero della croce, 1-44: o empiezza de'giudei piena di spaventamento
in esse di più un continuo movimento, o vorticoso o d'altra guisa, e
più un continuo movimento, o vorticoso o d'altra guisa, e foreanco un movimento
elemento a elemento in ogni particella vivente o delle particelle viventi fra loro'. stuparich
sempre bisognerà soffregar con pine gli orli o il collo alle botti. il divulgatore,
metà. -frizionare, massaggiare il corpo o una parte di esso. - anche
una condizione, un fatto pur spiacevole o urtante). livio volgar. [
so bene che se voi pur volete parlare o scrivere convien che dichiate degli spropositi,
164: tu, mentrio soffriggo uno o due spicchi / d'aglio trito,
per particolare sensibilità a una condizione ambientale o climatica, risentendone disagio e malessere,
tipici legati al moto di determinati veicoli o natanti (in partic. nelle espressioni
che soffre il mare per cagionevole salute o per incontrate infermità abbia a continuare il
come se avessero tutti sofferto la macchina o pretendessero che noi li pregassimo in ginocchio
le vertigini. -sperimentare una situazione esteriore o interiore con intensità dolorosa. b
per l'osservatore, l'espressione sentimentale o passionale, che si determina in suoni articolati
, è il sintomo di un sentimento o passione, ma, per chi la soffre
, di malessere fisico, anche dolorose o pericolose; avvertire intensamente uno stimolo fisico
fro; pass. rem. soffrii o soffersi, soffrì o sofferse, soffrironocambiar di
. rem. soffrii o soffersi, soffrì o sofferse, soffrironocambiar di colore.
sofferse, soffrironocambiar di colore. o soffersero-, fut. soffrirà, condiz.
part. pass, sof- patire guasti o lacune (un testo). fèrto
fèrto). subire nella persona, o in quanto a essa attiene fisicamente
zione. galliziani o rinaldo d'aquino, 437: tant'à
sopportare un contatto non fugace con una sostanza o con un oggetto molto caldo o molto
sostanza o con un oggetto molto caldo o molto freddo. -in par- tic.
: portare addosso un peso eccessivo di vesti o ornamenti. fazio, i-1-76: onor
: resistere senza rompersi a sollecitazioni violente o a colpi o a variazioni rilevanti di temperatura
rompersi a sollecitazioni violente o a colpi o a variazioni rilevanti di temperatura. ovidio
né a lui si trova alcun riparo o scampo: / tutta la gente occide con
riuscire a percepire un'immagine intensamente luminosa o a fissare una fonte di luce, in
per convenienza morale, logicamente, stilisticamente o esteticamente o come esempio; comprendere senza
morale, logicamente, stilisticamente o esteticamente o come esempio; comprendere senza contraddizione nel
quale non soffera lite alcuna d'oppinioni o di sofistici argomenti, per la eccellentissima
carlotta. 9. consentire fisicamente o intellettualmente. marsilio ficino, 4-16:
. 10. sopportare un comportamento o una situazione o un discorso o un
. sopportare un comportamento o una situazione o un discorso o un atteggiamento dannosi o offensivi
comportamento o una situazione o un discorso o un atteggiamento dannosi o offensivi, subirli
o un discorso o un atteggiamento dannosi o offensivi, subirli senza ribellarsi anche compiendo
una provocazione; accettare una presenza indesiderata o che avvenga un evento spiacevole che si
. non volle mai soffrire alcun discorso o empio o osceno. goldoni, ix-559:
volle mai soffrire alcun discorso o empio o osceno. goldoni, ix-559: donna
che per uomini avveniticci io sia, o cittadini, soggiogata? dante, xxxvii-54:
che me lo imponga il banditore, o tu areopagita, il quale per tua bontà
-tenere addosso un indumento che crea impaccio o fastidio. carducci, ii-8-35: per
permettere, consentire che avvenga un evento o che si compia un'azione. -anche con
, meno dannosi ma ritenuti non convenienti o disonorevoli; sorbirsi atteggiamenti tediosi e molesti
la povertà, che indurse a pregare o servire per ottenere ricchezze. dolce,
shakespeare], i-123: essere., o non essere. è il problema.
fortuna, sassi e dardi, / o prender l'armi contro questi guai / e
mio terzo dialogo. -trovare accettabile o apprezzabile dal punto di vista estetico o
o apprezzabile dal punto di vista estetico o da quello delle consuetudini della scena.
avessero a sofferire nel catalogo de'santi o pure da cancellare catervio e severina consorti
ingiusto, oppressivo, ar- itrario, o norme, leggi o una disciplina particolarmente
ar- itrario, o norme, leggi o una disciplina particolarmente rigorose o gravami economici
, leggi o una disciplina particolarmente rigorose o gravami economici e prelievi fiscali vessatori,
gravami economici e prelievi fiscali vessatori, o anche un castigo. marsilio da padova
instinto di non poter soffrire il peso o sia la forza degli ottimati sopra di sé
. -consentire l'insediamento di una colonia o di una popolazione straniera in un territorio
12. accettare qualcuno come superiore o signore o comandante militare, sottostando al
12. accettare qualcuno come superiore o signore o comandante militare, sottostando al suo volere
comandante militare, sottostando al suo volere o alla sua autorità, anche tirannica.
e rispetto il padre, il pedagogo o, anche, il padrone. rime
l'intimità, la condizione di amante o di consorte. simintendi, 1-56:
: non si trovava neuno che alcun bene o alcuna virtù volesse fare...
e resti prevenuto / a soffrirmi, o signor, ricorro a voi.
-in relazione con un compì, pred. o con una propr. complementare diretta:
accettare che qualcuno versi in uno stato o anche detenga una carica; sopportarlo per
una carica; sopportarlo per quanto crudele o fastidioso. dante, par.,
soffrono mal volentieri in goldoni un compagno o un rivale della sua gloria. g
eventi, vicissitudini, persecuzioni e violenze o la conseguenza di danni economici o una
violenze o la conseguenza di danni economici o una limitazione delle proprie prerogative. -
. -essere soggetto a fenomeni fisici o chimici o all'azione di un elemento
-essere soggetto a fenomeni fisici o chimici o all'azione di un elemento naturale o
o all'azione di un elemento naturale o dei sensi o ad alterazioni paesistiche o
di un elemento naturale o dei sensi o ad alterazioni paesistiche o a mutamenti fonetici
o dei sensi o ad alterazioni paesistiche o a mutamenti fonetici. lauro, 2-121
poi c'ha sofferto il fuoco sei o sette volte, se più viene tornato
che all'entrare han sofferto il dazio o che all'uscire dovran soffrirlo. g.
essere tormentato da un particolare disturbo fisico o, anche, psicologico; essere soggetto a
di sete. -avere una mania o, anche, un vizio. svevo
19. risentire di ristrettezze materiali o di penuria di qualcosa; essere provato
riportare danno anche a opera di agenti fisici o chimici. seriman, i-558:
fine. 22. subire danno o arresto dei processi vegetativi o della fruttificazione
. subire danno o arresto dei processi vegetativi o della fruttificazione, intristendo, disseccandosi o
o della fruttificazione, intristendo, disseccandosi o diventando fradicio (una pianta, la
di disagio; sopportare una situazione penosa o d'ansia o d'angoscia o di non
sopportare una situazione penosa o d'ansia o d'angoscia o di non corrispondenza amorosa
penosa o d'ansia o d'angoscia o di non corrispondenza amorosa. giacomo
se quegli brava e gli fa ingiuria o dice villania, questi tace e sofferisce.
fossero. 26. trattenersi o astenersi dal fare qualcosa; rinunciarvi,
di sydrac, 326: se l'uom o volesse dire che fosse in mare in
coloro che ven- gon convinti di corruzione o di baratteria. pavese, 15-85: se
a. f. doni, 75: o perverso demonio in carne umana, o
o perverso demonio in carne umana, o iniquo uomo, come t'è sofferto l'
montale, 1-49: non saprei dire, o lontano, / se dal tuo volto
s'esprime libera un'anima ingenua, / o vero tu sei dei raminghi che il
, per modo che in mane di pasqua o altre feste solenni l'altare della sua
pieve sì come una pizzigaria di poliamoli o di soffrittaiuoli o di beccali diventato pareva.
una pizzigaria di poliamoli o di soffrittaiuoli o di beccali diventato pareva. = deriv
, agg. fatto rosolare in olio o in altro condimento. anonimo toscano,
aromi, talvolta con l'aggiunta di lardo o pancetta, fatto rosolare lentamente nell'olio
rosolare lentamente nell'olio, nel burro o nel grasso bollente e usato come condimento per
alquanto esteso che può interessare la cute o le mucose. ramazzini, 190:
fòro, / somiglia un so o cosparso leggermente, delicatamente su tutta una
. pascoli, 1166: tremavi, o stella d'oro della sera, / vedendo
grosse, olive piccole, oblunghe, morate o brunite, e tutte soffuse di un
, soprattutto patetica (un'opera letteraria o pittorica). mazzini, 56-141:
chiesa d'oriente chiama la coscienza sofianica o, sinonimicamente, la coscienza santa. d
sf.). argomentazione intenzionalmente ingannevole o tendenziosa, in partic. abilmente fondata
bacalari, / non faranno con loica o sofismi / ch'alfin sien dolci i miei
è che soltanto gli orologi fermi, o comunque guasti, hanno idea esatta del tempo
4. per estens. comportamento o atteggiamento astuto e fraudolento; espediente,
sacerdozio, / e chi regnar per forza o per sofismi. landino, 364:
e negli onori e regnono per forza tiranicamente o per sofismi, idest per fraude.
siena, 264: neuna persona debbia o vero possa fare o adoparare l'arte de
neuna persona debbia o vero possa fare o adoparare l'arte de la lana ne
quelli che l'adoper- rà, brigarà o tractara o ad essa intendarà per alcuno modo
l'adoper- rà, brigarà o tractara o ad essa intendarà per alcuno modo, o
o ad essa intendarà per alcuno modo, o tractare o brigare o adoperare facesse,
intendarà per alcuno modo, o tractare o brigare o adoperare facesse, per sé o
alcuno modo, o tractare o brigare o adoperare facesse, per sé o per interposita
o brigare o adoperare facesse, per sé o per interposita persona, in alcuno modo
per interposita persona, in alcuno modo o per alcuna cagione, rimossa ogni frode
37- 363: non badate, o fratelli, a voci insidiose che movano da
malfido. del raggio, lxxxviii-ii-638: o gente ontosa, maligna e suffisma,
, agg. ant. che fa ragionamenti o usa argomenti sofistici e cavillosi.
. filos. filosofo della scuola sofìstica o di scuole che a essa si richiamano
, 100: arme di marte o inzegno di sofista / non ponno altrui mai
e 'nvan repugna il senso, / o la falsa ragion, che 'l falso afferma
tutt'al più un semidotto, un filosofastro o meglio ancora un sofista. gozzano,
, intr. letter. ant. comportarsi o ragionare da sofisti. - anche sostant
ar gomento sofistico e cavilloso o anche eccessivamente sottile e lambiccato.
sofisterie dell'intelletto. -comportamento o atto sleale. giraldi cinzia, 7-1
tendenza a portare argomentazioni sofistiche e cavillose o a disputare su tutto. caro,
e dei tempi, dall'abilità di confutare o di sostenere contemporaneamente tesi contraddittorie (detta
uomo. 2. ragionamento o modo di ragionare fondato su sofismi capziosi
e la sofistica delle argomentazioni per negare o riempire le lacune della evoluzione.
temorale », come se non potesse o non volesse cristo a l'uno e a
, iv-2-289: riprovo, e o sempre riprovato, coloro che...
sofisticare), agg. che filosofa o ragiona in modo cavilloso. papini,
di argomentarci sopra: di vedere, o di cercar di vedere, se tutto è
agli alcnimici sofisticanti per imbiancare il rame o per indurire lo stagno.
del sofisticatissimo fumetto tipo jodelle, barbarella o valentina, ma di quello più trito
uso di sofismi, di ragionamenti capziosi o di sottigliezze cavillose. v
all'invasione sempre crescente di teologi sofisticatori o dommatici. solmi [« fronte »
delle cose, adeguandola ai propri intendimenti o piaceri. de roberto, 4-50:
sofisticare. sofisticazióne, sf. modificazione o alterazione intenzionale delle caratteristiche chimiche o fisiche
modificazione o alterazione intenzionale delle caratteristiche chimiche o fisiche di un prodotto naturale o artificiale
chimiche o fisiche di un prodotto naturale o artificiale (soprattutto alimenti, farmaci,
parziale, di un componente pregiato, o mediante l'aggiunta di una sostanza di poco
allo scopo di aumentare la quantità o di migliorare l'aspetto del prodotto (per
(per es. aggiungendo coloranti) o la sua conservabilità (per es. con
con l'aggiunta di sostanze conservanti) o altre sue proprietà (e la legge
specie se applicati a bevande, alimentari o medicinali). -anche: prodotto sofisticato.
questo solamente in quello che sarà sofisticato o carolato e macerato in lissiva forte e
di stato, con l'aggiunta di veleni o altre sostanze incommestibili, al fine di
degli oggetti desiderati. 4. ragionamento o modo di argomentare cavilloso o arzigogolato.
. ragionamento o modo di argomentare cavilloso o arzigogolato. b. croce, ii-1-63
porre in luce fini attinti a documenti extraestetici o introdotti per via di sofisticazioni nell'opera
. raffinata ricercatezza ed eleganza di comportamento o di gusti, che talora porta a innaturalezza
di gusti, che talora porta a innaturalezza o ad affettazione. arbasino, 3-91
ai non lavorare più che di ritagli o di sofisticare. -esprimere critiche e
. 3. alterare la composizione o le peculiarità di una sostanza o di
composizione o le peculiarità di una sostanza o di un prodotto con particolari procedimenti,
scopo di contraffarne fraudolente- mente la genuinità o sostituendo agli ingredienti naturali o specifici surrogati
la genuinità o sostituendo agli ingredienti naturali o specifici surrogati meno pregiati; adulterare (
questo solamente in quello che sarà sofisticato o carolato. ricettario fiorentino, i-c-i: la
vendita, vende, pone in vendita o mette altrimenti in commercio sostanze qualificate come
siamo costretti a sofisticare con tuoi colori, o scienza, gli ingenui prodotti della fede
sofisticatézza degli armamenti impiegati. -procedimento o prodotto tecnologicamente molto avanzato e complesso.
fruito, una certa preparazione culturale (o una propensione alla sofisticatézza) e cne
da sofismi, fondato su ragionamenti capziosi o sottigliezze cavillose (un ragionamento, una
. moravia, 19-244: ogni due o tre giorni, mio marito si attaccava
contraffatto; prodotto con materiali di scarto o con procedimenti fraudolenti (e la legge,
zucchero e con mele e con amido o con fiore di farina e con regolizia
saggio sequestrato delle sostanze medicinali trovate alterate o sofisticate. regio decreto 9 maggio 1929
è vietato tenere in deposito, vendere o tenere per vendere... il latte
sudicio; d) il latte annacquato o comunque sofisticato. -sale sofisticato:
3. che ha modi e gusti raffinati o ricercata preparazione culturale (e può risultare
risultare privo di naturalezza, eccessivamente artificioso o schifiltoso: una persona). e
tecnicamente molto perfezionato e capace di operazioni o di risultati molto avanzati o di soddisfare
di operazioni o di risultati molto avanzati o di soddisfare richieste sempre più complesse (
di coste. -che richiede prodotti o servizi in grado di soddisfare esigenze complesse
servizi in grado di soddisfare esigenze complesse o particolari (un utente). 5
di un'apparecchiatura, di una macchina o di un impianto progettati e costruiti con criteri
corrisponde la fornitura sul mercato di prodotti o di prestazioni nuovi o, comunque,
mercato di prodotti o di prestazioni nuovi o, comunque, differenziati rispetto ai preesistenti.
sf. argomentazione intenzionalmente capziosa o tendenziosa e mistificante, condotta con sofismi e
; inconsistente e stolta congerie di pensieri o parole. s. bernardino da siena
: né si pensi alcuno che queste o siano o si possano chiamare sofisticarie,
né si pensi alcuno che queste o siano o si possano chiamare sofisticarie, perciocché non
i-423: occupando la padrona le due o tre ore in soffisticherie per confessarsi il
.. se la poesia debba illudere o no; se deve, com'è chiaro
accettare queste proposizioni,... o se essa sia giustificata a seguire ostinata-
2. modo di ragionare cavilloso e capzioso o eccessivamente sottile o pedante; inclinazione a
ragionare cavilloso e capzioso o eccessivamente sottile o pedante; inclinazione a ragionare in tale
imbrogliano l'umano giudizio, talora l'ignoranza o il poco discernimento d'alcuni, la
il poco discernimento d'alcuni, la disattenzione o la sofistiche- ria d'altri..
dire se sia stata maggiore la sofisticheria o l'intempestività. nievo, 357:
l'ultimo de'miei pensieri quando ti scrivo o ti leggo. cardarelli, 506:
3. minuziosa pedanteria di un ragionamento o di un discorso. pea,
d'un particolar genere d'inquisizione, o col rompere a disgustose crudezze, d'
indagìne delle più crude. -elemento o carattere di vuota artificiosità o di stucchevole
-elemento o carattere di vuota artificiosità o di stucchevole leziosità di un'opera d'
se trovaste qualche ostacolo nel farlo eseguire o per somsticheria legale..., vi
. 5. grande raffinatezza o ricercatezza di una persona, di un
agg. letter. eccessivamente pedante o lezioso (un comportamento). bacchetti
), sf. letter. ragionamento o argomentazione sofistica, cavillosa o arzigogolata.
. ragionamento o argomentazione sofistica, cavillosa o arzigogolata. più sofistico che
pensiero. 2. eccessiva sottigliezza o cavillosità di un ragionamento. f.
. letter. tendenza ad argomentare o a interpretare in modo capzioso o eccessivamente
o a interpretare in modo capzioso o eccessivamente intellettualistico. soffici, v-5-471
.. mai non trascendeva in filosofismi o sofisticismi, in oscure e astratte esteticherie.
il iv secolo a. c., o a scuole che vi si richiamano,
(e per lo più con connotazione negativa o spreg.): fondato su un
.): fondato su un sofisma o su sofismi (cioè su un procedimento
sillogistico) e sull'uso di figure retoriche o anche su argomentazioni arzigogolate e cavillose e
volto soprattutto a confutare l'opinione altrui o ad argomentare in modo sottile, cavilloso
, cavilloso e volutamente capzioso, tendenzioso o mistificante (un'argomentazione, una deduzione,
quale non soffera lite alcuna d'oppinioni o di sofistici argomenti, per la eccellentissima
2. che appartiene alla scuola sofistica o a scuole e a indirizzi filosofici che
che vi si richiamano; che ripropone o segue le teorie e i procedimenti (per
, per estens. con connotazione negativa o spreg., che fa ragionamenti o adduce
negativa o spreg., che fa ragionamenti o adduce argomentazioni eccessivamente sottili, cavillose,
.. traggono all'aperta luce fatti o non bene di lor natura manifesti o dall'
fatti o non bene di lor natura manifesti o dall'interesse di sofistici ingegni intralciati,
e palpabili. -che escogita o mette in atto sottili espedienti per abbindolare
e per lo più insignificanti, dettagli o particolari. s. degli arienti,
temperate e subtropicali, con foglie caduche o persistenti, composte e imparipennate, fiori
, violetto-bluastri, raccolti in grappoli semplici o in infiorescenze fogliose e terminali, frutto
con farmaci, con l'ipnosi autoindotta o eteroindotta; l'uso clinico consiste in
oro. 5. molto raffinato o ricercato, fino a risultare artificioso o
o ricercato, fino a risultare artificioso o lezioso. f. f. frugoni
, 5-66: quasi sempre svogliata pelina, o fosse per verità o d'industria (
svogliata pelina, o fosse per verità o d'industria (essendo propria de grandi l'
sofistica lucerna, non di luna o di altra stella minore. idem, 3-915
suo bel colore vapora, et in quattro o sei fusioni si ritorna in rame rosso
discolo. de amicis, xiii-53: o piccolo abruzzese, e tu, non ancor
). scherz. persona eccessivamente pedante o incontentabile. rajberti, 5-121:
. ant. e letter. che ragiona o argo menta in modo cavilloso
, sm. letter. insieme di ragionamenti o di argomenti cavillosi e capziosi.
sofistume, sm. letter. eccessiva ricercatezza o cavillosità; insieme di ragionamenti o espressioni
ricercatezza o cavillosità; insieme di ragionamenti o espressioni cavillose o ampollose. alfieri
insieme di ragionamenti o espressioni cavillose o ampollose. alfieri, 6-424: finiam
per lo più con uso iron. o spreg.). s.
. prati, ii-211: sii poeta o pittor, sofo o guerriero, / e
: sii poeta o pittor, sofo o guerriero, / e, superando il tempo
(495-406 a. c.) o che si riferisce alle sue opere, al
alle sue opere, al suo stile o che li imita, li riproduce.
riempirsi d'un nuovo senso: « o tenebra, mia luce! ». l'
ammonitore', deriv. da ococpqovl ^ o) 'correggo, richiamo alla saggezza', denom
terra... come un purgatorio o, vogliam dire, un immenso ergastolo e
con quel ti disfoga / quand'ira o altra passion ti tocca! / cércati al
la soga / che 'l tien legato, o anima confusa, / e vedi lui
204: se era tocco da ira o d'altra passione, si dovesse sfogar col
e ragazze son fuori, nei loro sciallettigialli o rosa, a chiamare e a soattar mucche
. baldinucci, 154: 'sovatto o sugatto': spezie di cuoio che si adopera
.. e questi altri come sugarti o come piccoli guinzaglietti che le connettono e
le tengan ferme. menzini, 5-90: o pasqui, le tue funi e i
che si avvolge intorno a un albero o a un verricello per esercitare una trazione.
le cui bocche è preso il cilindretto o il filo metallico che si tira col volgere
e sir-darya); che ne è originario o vi abita. - anche sostant.
soggettàbile, agg. che può essere assoggettato o anche sottomettersi. = agg.
popolo, privandolo della libertà politica o dell'autonomia statale. alberti, i-5
-porre sotto il dominio di un signore o di un'altra potenza. targioni
2. costringere a pagare una contribuzione o un'imposta; tassare. de
, cioè se e quando il principe secolare o la republica de'laici possa soggettare alle
, ricoverato, favorito il profugo garibaldi o alcuno della sua banda. -obbligare
operuzze. -asservire a regole di poetica o di genere o di stile. metastasio
-asservire a regole di poetica o di genere o di stile. metastasio, 1-ii-982:
. -sobbarcarsi a un impegno gravoso o fastidioso; sottoporsi a una pena.
lesa maestà, così mostrando / poco o nulla stimar la lor potenza / e
della patria. 5. reprimere o frenare impulsi e passioni; porli sot-
dominare a proprio arbitrio un'istituzione libera o la coscienza d'altri. ortes,
. lambruschini, 2-45: quando l'autorità o contravviene alla coscenza o anco nel bene
quando l'autorità o contravviene alla coscenza o anco nel bene vuol soggettarsela e non
costringere una persona a un determinato comportamento o a una credenza o a un'opinione o
un determinato comportamento o a una credenza o a un'opinione o a una condizione
o a una credenza o a un'opinione o a una condizione per lo più gravosa
rifl. sottomettersi alla volontà, all'autorità o alla supremazia di una persona, di
9. locuz. soggettare il capo o il collo: chinare la testadel soggetto individuale
). sottoposto a un'autorità politica o anche ecclesiastica; sottomesso con le armi
mai otterrano [gli ecclesiastici mondani] o la confidenza de'soggettati o la venerazione de'
mondani] o la confidenza de'soggettati o la venerazione de'monarchi o la stima
confidenza de'soggettati o la venerazione de'monarchi o la stima degli eruditi o la riverenza
de'monarchi o la stima degli eruditi o la riverenza dei giusti. f. casini
inserimento di un'opera in un catalogo o in uno schedario ordinato per sog- getti
faulkner lavorava a hollywood, come soggettista o sceneggiatore. montale, 4-104: si
delle grandi scene decorative delle residenze reali o la tematica frivola di boucher e fragonard
soggettità, sf. filos. astrazione o idea metafisica a. folin [
zia su un soggetto indiziato o sospettato. cantù, 2-29:
punto di vista di chi parla o esprime un'opinione. tommaseo [
che si ritrovano nell'anima, in quella o formalmente o suggettivamente, oggettivamente o comparativamente
nell'anima, in quella o formalmente o suggettivamente, oggettivamente o comparativamente...
quella o formalmente o suggettivamente, oggettivamente o comparativamente... sono suggettivamente in
comporta l'estinzione di un'entità territoriale o ecclesiastica come soggetto autonomo. de luca
sì che perde il nome e l'essenza o la preminenza antica di cattedrale e diventa
soggettivo. soggettivare, tr. esporre o rappresentare in forma personale e secondo la
cattivi soggetti delsoggettivazióne, sf. considerazione o esame della commodità, diuturnità e
filos. che è proprio dell'io o soggetto; che dipende dalla percezione,
dipende dalla percezione, dalla forma mentale o dall'intervento interpretativo dell'individuo; che
comporta l'estinzione di un'entità ecclesiastica o statale come soggetto autonomo e l'incorporazione
, siché perde il nome e l'essenza o la preminenza antica di cattedrale.
4. per estens. che riguarda o è peculiare di un singolo individuo;
; che deriva da idee, concezioni o sentimenti personali. d'annunzio, iv-1-139
altre forme di esistenza... o di perdere tesser suo particolare nella vita generale
spaventa, 1-50: se l'essenza o la verità non è né nell'oggetto 'ut
la filosofia concepita come conoscenza del soggetto o dello spirito che ha in essa il
che ha in essa il primo luogo o, meglio, la riempie tutta senza lasciar
di un artista a seguire le suggestioni o i moti del proprio animo come argomento
esclusivamente e anche arbitrariamente individuale di norme o consigli. avvenire [26-xi-1985],
che si riferisce, che è proprio o deriva dal soggettivismo filosofico. gramsci,
tipo di ripresa che fa coincidere un argomento o in un giudizio, alle convinzioni, alle
con quello di uno preferenze, ai sentimenti o alle esperienze personali degli attori per consentire
spettatore di identifidell'autore, senza cercare o pretendere di descrivere la carsi con esso
carsi con esso. realtà o di conoscere il vero. = nome
d'animo, ad atti, a percezioni o a rappresentazioni opera d'arte è
indifferenziazione dei rimatori, il loro disinteresse o rifiuto a sotto- lineare la distinzione delle
di ciò che dipende strettamente dal soggetto o dal singolo individuo (e si contrappone
come esistente in concreto la realtà sensibile o come universalmente valida la verità di concetti
costruire un'obbiettività 'attraverso ^ supposizioni concomitanti o sincroniche di più punti di vista o ai
concomitanti o sincroniche di più punti di vista o ai più livelli, di più dimensioni
... attraverso tutta una serie (o più serie) di soggettività correlate,
. tendenza a far prevalere gli interessi personali o individuali su quelli della collettività.
], 167: il col- legamento o il raggruppamento di società né assorbe la personalità
né dà luogo ad una soggettività attenuata o centro di imputazione, per cui non consente
, 957: essendo legittimato (attivamente o passivamente) 'ad causam'colui che si
) 'ad causam'colui che si attribuisce o nei cui confronti sia attribuita la soggettività
la particella pronom. attuarsi in forme o modi soggettivi. pasolini, 13-287:
sacri canoni e decreti delli concili generali, o vero libera e assoluta e superiore a
legati pii siano soggetti a questo contributo o no. spallanzani, iii-225: questa
. -sottoposto a una determinata disciplina o trattamento legale (un ente, una
7. che non ha l'accesso indipendente o che deve permettere il transito per altri
, tanto da essere ridotto in suo potere o da non potere sottrarsi al suo fascino
reggente (ed è introdotta da che o da come nella forma esplicita, è
dal paziente, non rilevabili con strumenti o con l'esame clinico. 9.
riferisce al soggetto di cui si parla o alle sue qualità; che è compreso
10. sf. cinem. inquadratura o anche tecnica di ripresa in cui il
un sovrano, di un'entità statale o di una potenza in quanto privo di
potenza in quanto privo di autonomia politica o di libertà; non indipendente, che
r. roselli, lxxxviii-ii-447: o caro cittadin marco, ch'avevi /
: il fidar la persona di un re o di più gran personaggi di un reame
è tale che può governare i popoli o bene o male: e così esser cagione
che può governare i popoli o bene o male: e così esser cagione di bene
: e così esser cagione di bene o di male non solamente a se stesso,
vicino,... cristiano e suggètto o raccomandato allo imperio. domenico da fano
non sia in verun modo tri- utario o soggetto a questo, nulla di meno ha
armata, sotto la sovranità (diretta o feudale) di un sovrano o di
diretta o feudale) di un sovrano o di uno stato (una regione, una
città pananti, iii-69: le provincie soggette o tributarie della reggenza debbono contenere una popolazione
2. dipendente da un'autorità ecclesiastica o dalla chiesa stessa. niccolò da
costretto a obbedire agli ordini di una persona o anche a subirne le vessazioni in quanto
in quanto servo, domestico, allievo o comunque subordinato nella gerarchia dei rapporti familiari
subalterno rispetto a un superiore per autorità o potere. cavalca, 19-39: uso
osservanza si rende la ragione a'signori o a'maggiori o a coloro che di bontà
la ragione a'signori o a'maggiori o a coloro che di bontà passino gli
bontà passino gli altri da'loro minori o suggerii. bencivenni, 4-64: appartiene
, all'adem- pimento di un obbligo o di un onere (una persona,
el citadino e contadino per lo forestiere o per altra persona non soiecta. de
me vede. bellincioni, cvì-277: o gloriosa iddea, alta iunone, / se
soggetto il morso. -sottomesso alla ragione o alla virtù (l'istinto, il
dato. / chi d'un pianeto o d'un altro è suggetto. delminio,
un inconveniente, a un fastidio fisico o a un bisogno dell'animo, a un
può subire un danno con una certa probabilità o frequenza. zanobi da strata [
. questi tuoi figliuoli essere soggetti alla fortuna o occorrenti casi. filelfo, 1:
ad ogni errore, come quelli che o sapendo non vogliono, o volendo non
come quelli che o sapendo non vogliono, o volendo non sanno far ciò che devono
. siano soggetti ad essere facilmente ingannati o sedotti. goldoni, xi-150: l'umanità
: pochissimi sono quegli uomini i quali, o per felicità di temperamento o per eccellenza
quali, o per felicità di temperamento o per eccellenza d'educazione data a se
ha una particolare predisposizione a una malattia o che ne è cronicamente affetto. alamanni
. di deterioramento; che presenta variazioni o irregolarità. de luca, 153:
, 153: si pretende contro il tutore o curatore la refezione di quell'interesse per
refezione di quell'interesse per la negligenza o trascuraggine o per altra cosa malamente fatta
di quell'interesse per la negligenza o trascuraggine o per altra cosa malamente fatta, e
stabile, soggetta a trasmutamenti subitanei che spossano o esaltano il corpo. comisso, 17-39
corpi celesti. -che è stato o può essere sottoposto a danni, a distruzioni
casi imprevisti, da oscillazioni di valore o di consistenza economica. lombardo, 4-ii-163
-suscettibile di un'interpretazione erronea o controversa o di errori o anche di
-suscettibile di un'interpretazione erronea o controversa o di errori o anche di un giudizio malevolo
interpretazione erronea o controversa o di errori o anche di un giudizio malevolo o negativo
di errori o anche di un giudizio malevolo o negativo. sarpi, vi-3-176:
esser soggetto alla stessa interpretazione, questo intende o come è posto in esso san gregorio
come è posto in esso san gregorio o come è posto in graziano. pallavicino
universalità non è soggetto al basso nome o di rubamento o d'imitazione. muratori
è soggetto al basso nome o di rubamento o d'imitazione. muratori, 0-9:
. la mediocrità invidiosa non potendo sperderne o negarne gli scritti, si ricaccia sulla loro
14. che è in arbitrio dell'uomo o della sua capacità intellettuale. anonimo
ant. e letter. posto in basso o in una posizione meno elevata; che
: che vive in un determinato luogo o genericamente sulla terra. b. corsini
sigillo piccolo, ora del grande, cioè o della più ampia o della più ristretta
grande, cioè o della più ampia o della più ristretta significazione. 17
sono attribuite qualità e determinazioni predicabili, o a cui esse sono inerenti in un
due termini: uno del quale si afferma o si nega, e chiamasi 'soggetto'
'soggetto'; l'altro che si afferma o si nega, e chiamasi 'attributo'o
o si nega, e chiamasi 'attributo'o 'predicato'. pascoli, ii-731: 1
sono incom- possibili in medesimo soggetto, o per essemo contrarie o per appartenere a
in medesimo soggetto, o per essemo contrarie o per appartenere a specie diverse. malvezzi
perfezzione. loredano, 3-61: consolate, o donna, i vostri timori, ché
/ vano senza soggetto, / donna o diva chiamando un bell'aspetto / c'ha
discussione, un discorso, una conversazione o anche un pettegolezzo, una riflessione,
-per estens. persona di cui si scrive o si narrano le vicende. petrarca
/ tien dal soggetto un -elemento o complesso di elementi costitutivi di una condizione
ripartisce i pro pri soggetti o le particolari materie a tutte le altre.
» -ambito di studio, di ricerca o di sperimentazione. -in senso concreto:
stesse a cuore un modo balzacchiano, o meglio naturalistico e caratteristico, o meglio
balzacchiano, o meglio naturalistico e caratteristico, o meglio ancora inconclusivo di affrontare i soggetti
-a soggetto-, che tratta di un argomento o di una personalità determinata. c
libertà di scriver qual si voglia concetto o in qual si voglia numero, come ebbe
, contenuto della rappresentazione secondo l'iconografia o il genere trattato (sacro, profano
elisi e dei- anime de'beati, o stati già in questo mondo o per venire
beati, o stati già in questo mondo o per venire. gilio, l-ii-26: