l'uno e l'altro. poi accenna o comanda al re che ponga le mani
desto nelle mani di quattro o cinque saputelli di diversa sfumatura e con
di chi consiglia agli altri comportamenti ardui o spiacevoli da seguire, ma si guarda
lippi, 10-3: senza pagar taste o chi lo mendichi, / dà campo
dicesi del fare alcuna cosa mal adattata o fuori di proposito. -predicare vavvento
0 predicare: è necessario lasciar perdere o concludere in qualche modo. tommaseo
[s. v.]: 'o scendere o predicare ': modo quasi
. v.]: 'o scendere o predicare ': modo quasi proverbiale
quasi proverbiale per dire che bisogna o smettere un'impresa o venire a
per dire che bisogna o smettere un'impresa o venire a una risoluzione. il
non risol viamo nulla. o scendere o predicare. -predicare al
viamo nulla. o scendere o predicare. -predicare al, nel
la verità. -predicare bene e razzolare o operare o raspare male; predicare in
. -predicare bene e razzolare o operare o raspare male; predicare in un modo
tiene comportamenti non conseguenti alle proprie affermazioni o, anche, consiglia altrui comportamenti che
: si predica bene e si razzola (o si raspa) male. capuana,
2. chiamare con un determinato nome o attributo che indica la condizione o,
nome o attributo che indica la condizione o, anche, il compimento di determinate
azioni; riconoscere, indicare generalmente cose o persone come fomite di particolari qualità,
di qualcuno una determinata fama, buona o cattiva, con o senza fondamento; far
fama, buona o cattiva, con o senza fondamento; far carico di qualcosa
far carico di qualcosa; attribuire rinomanza o prestigio; far credere a malgrado della
; far credere a malgrado della realtà o delle apparenze contrarie. -in senso generico
negli studi di bologna sono vacanti tre o quattro cattedre, e che una di queste
cattedra predicarvi? - di soggetti inanimati o collettivi. b. tasso,
abbiam veduto in qual forma, figura o disposizion cu termini si disponga il sillogismo predicativo
: dico... che il tutto o la parte suole esser divisa da'topici
il predicato nominale, il predicato verbale o l'uso della copula in una proposizione
predicazione; fatto oggetto di una predica o di una predicazione (i princìpi di una
, la legge morale, un precetto o, anche, una tesi, un
. carducci, iii-7-346: quell'oblio o quella condanna delle parti nella terra dei
, esaltato, stimato (una persona o una virtù, una dote, ecc.
del soggetto logico, viene affermato (o negato) in una proposizione; tale
di una qualsiasi proposizione funzionale con una o più variabili; dalla concezione della copula
di considerare un certo termine come argomento o come funzione di una funzione proposizionale.
dividendo lo essere loro ne le sue parti o componendo i predicati sustanziali e accidentali di
non fa; vuol dunque il predicato o contener più che 'l soggetto, come quando
, né sapere precisamente tutte le proprietà o predicati de'soggetti che si enunciano da
il nesso tra il subbietto ed il predicato o tra un'idea e un'altra si
; il predicato verbale esprime un'azione o, più in generale, il processo
più in generale, il processo attivo o passivo a cui partecipa il soggetto;
; il predicato nominale indica una qualità o un modo d'essere ed è formato da
da una copula e da un sostantivo o da un aggettivo. b. cavalcanti
un suo periodo a un grammatico italiano o francese, questi si metterebbe, con
) attribuito a persone eminenti per onorabilità o per capacità intellettuali o professionali o, anche
eminenti per onorabilità o per capacità intellettuali o professionali o, anche, per gli
onorabilità o per capacità intellettuali o professionali o, anche, per gli uffici e
toponimo preceduto dalla particella indicante l'origine o la provenienza) che viene aggiunta a
.): che ha buone probabilità o che sta per essere nominato ufficialmente o
o che sta per essere nominato ufficialmente o che sta per assumere una carica,
che è in procinto di essere assegnato o di accettare un incarico, un compito.
con un'estremità allungata o appuntita) o una parte del proprio corpo (in partic
, esercitandovi una forza di spinta piu o meno intensa (per muovere o fissare
spinta piu o meno intensa (per muovere o fissare 1 'oggetto, per sostenere,
1 'oggetto, per sostenere, sollevare o spostare se stessi o la cosa su
sostenere, sollevare o spostare se stessi o la cosa su cui si fa forza,
. -di animali (anche immaginari o fantastici). ariosto, 4-46:
di uno strumento ottico verso il punto o l'oggetto da osservare; dirigere l'
una macchina fotografica, di una cinepresa o di una telecamera verso l'oggetto da
la direzione di un'arma da lancio o da fuoco verso il punto che si vuole
gioco, l'unica gloria quella di puntare o bocciare bene. 6.
un'arma da punta contro qualcuno incalzandolo o ferendolo. - anche assol. dante
. -figur. usare come argomento o pretesto contro qualcuno, per recargli danno
pagine. 9. nella lotta o in un combattimento a corpo a corpo
premere l'avversario nel tentativo di allontanarlo o di immobilizzarlo. -anche assol.
dirigere verso un j) unto un oggetto o una parte del corpo (per lo
un dito) allo scopo di indicare o di segnalare qualcosa o qualcuno. di
scopo di indicare o di segnalare qualcosa o qualcuno. di giacomo, ii-555:
te di pan bicorne / figlio, o sileno: e tu ridevi al sole /
14. osservare, guardare fissamente o insistentemente una persona; seguirla con lo
lo sguardo (con interesse e desiderio o, anche con ostilità, con astio
attenzione una persona (per scopi matrimoniali o anche soltanto erotici). 7
7. nelli, iii-97: queu'ufficiale o marchese o baron che sia, che
nelli, iii-97: queu'ufficiale o marchese o baron che sia, che ha il
, quasi paralizzati e tremanti, ed aspettano o il comando del padrone o di scorgere
ed aspettano o il comando del padrone o di scorgere un qualche movimento nella preda
) su un'eventualità che può verificarsi o no (in un gioco d'azzardo o
o no (in un gioco d'azzardo o, anche, in una scommessa relativa
salvini, 41-152: né il petrarca puntò o virgolo il suo canzoniere. benvoglienti,
indicare un aumento della durata della metà, o sopra, per indicare che la nota
. v.]: 'puntare 'o * punteggiare ': mettere de'punti
fare alcune mutazioni ai suoni più difficili o più alti, acciocché possa essere eseguito
da chi abbia una voce non tanto flessibile o sfogata. 18. intr
per maggior fortezza, acciocché i sopraccigli o sopralimitari delle porte e finestre non siano
? -con riferimento a soggetti inanimati o astratti. cesare volgar. [tommaseo
goffamente, storcerlo, dargli un vizio o una virtù che non ha. alvaro,
. stratico, 1-i-372: nel pilotaggio o sia nell'arte della navigazione,.
-figur. tendere verso un punto o un momento conclusivo. comisso,
pronom. impuntarsi caparbiamente in un'azione o in un'intenzione; intestardirsi, incaponirsi
, 2-114: quando furon tirati quattro o sei fogli, mi puntai a voler
, basarsi, fondare le proprie speranze o le proprie argomentazioni su qualcosa o qualcuno
o le proprie argomentazioni su qualcosa o qualcuno; fame il punto di forza,
, operare contro qualcuno, per danneggiarlo o fargli del male. varchi, 23-249
no li cal qi sea raso dal guf o da la gronda. 30. ant
ebbi torto a non puntare i piedi o a non ritirarmi sull'a- ventino per
segnare in un elenco; controllare un elenco o un conto. leggi delle
ragioni degli uffizi. -segnare come assente o mancante in un servizio o in un
come assente o mancante in un servizio o in un incarico. ordinamenti aggiunti al
, sf. lieve e contenuta presenza (o, anche, timida e appena percettibile
leggero con una punta sottile di diamante o d'acciaio. -anche, in senso concreto
2. locuz. a o con puntasecca: con stile vigoroso e
inferto con la punta di un'arma o di un oggetto acuminato; stoccata.
-per estens. colpo dato col pugno o col gomito o col pomo di un
colpo dato col pugno o col gomito o col pomo di un oggetto. d
. d. bartoli, 2-4-241: o per gradire agli eunuchi o perché se
, 2-4-241: o per gradire agli eunuchi o perché se 'l recassero ad onta come
. -anche: l'operazione di dissodare o rivoltare il terreno; vangatura. soderini
sommo, e divegliasi a dentro due o tre puntate, ché così manterrà fresche
quello che sia una puntata di muro o muro d'una puntata, il testo
quanta fosse l'altezza d'un punto o, come si dice nel volgare,
altri, non vedendosi il termine, o io potrei farle una postema, o
, o io potrei farle una postema, o sarei forzato farle qualche pazzo squarcio.
scapf> ata. -anche: rapida corsa o camminata in un uogo. pavese
certa somma in un gioco d'azzardo o, anche, in una scommessa relativa
. omit. disus. stormo di allodole o di uccelli migratori in formazione.
, e per larghezza sia distante quattro o cinque dita dal medesimo piede, pavoneggiandosi
, in un fascicolo a sé stante o su un numero di un periodico (
); parte di una trasmissione radiofonica o televisiva messa in onda in più momenti
ciascuna delle fasi successive di un'azione o di un evento. volponi, 2-100
di questi alcuni se ne trovano puntati o schizzati di rosso, altri di nero,
gli tiene, con pietre di fiume rotonde o puntate diligentemente. lancellotti, 3-114:
maniera che, quando erano in facciata o formetta, facilissimamente cadevano. carrer,
, sm. mus. modo di sonare o cantare distaccando nettamente le note l'una
viene indicato con un punto segnato sopra o sotto la nota); staccato.
segna con punti posti al di sopra o al di sotto delle note.
, certi castelloni alti così di carlini o di sei tari di argento da puntare su
tari di argento da puntare su questa o quella carta, il prevosto andava in solluchero
ai serventi i movimenti del pezzo a dritta o a sinistra; solleva od abbassa la
solleva od abbassa la volata col cuneo o colla vite. esso innesca, esso
innesca, esso al comando dell'ufficiale o al momento opportuno dà fuoco. marinetti
di puntamento, per lo più automatico o semiautomatico (come il puntatore elettronico asservito
6. topogr. punto geografico o linea naturale che funge da riferimento fisso
, 3: senza che v'affatichiate [o negromante] altrimenti, volontario ho voluto
dire che io fossi venuto come spirito o altro, che fosse in disonore de
in senso concreto: puntura; ferita o incisione di piccole dimensioni. ca'
un compiuto e solenne trattato dell'interpunzione o puntatura. idem, 30-2-23: illuminare
distinguere con questi piccoli segni di puntatura o d'apostrofazione e di accenti le scritture
pone il foglio sul piano di stampa o contro le pinze del cilindro, e la
capo d'anno overo a capo di mese o ad altro tempo, in ragione di
fare l'ufficio suo per ritenergli premio o fargli pagar la pena debbe dirsi e scriversi
quale le vocali sono rappresentate con punti o linee collocati vicino ai segni delle consonanti
trattativa per la stipulazione di un contratto o di altra convenzione, vengono fissati per
, quali la formazione di una minuta o puntuazióne sui punti essenziali del contratto con
che può avere semplice funzione ricognitiva o anche di modificazione dei precedenti accordi.
famiglia spa- ridi { puntazzo puntazzo o charax puntazzo), caratterizzato dal muso
2. disus. aspro assalto o scaramuccia di pattu- glia. guglielmotti
2. ricoprire una superficie di punti o di piccoli segni più o meno fitti
di punti o di piccoli segni più o meno fitti. x. bellini,
: scoprendoseli [al bue] alcuna piaga o morsicatura occulta, se gli sovviene,
, e massime se sia nel petto o nel ventre, con il tenergli in lato
. interrompere di quando in quando umazione o una situazione per inserirvi elementi di natura
suo sistema dantesco. 6. cucire o ricamare con i punti adatti. -anche
ripetere i punti nel cucire le vele o checchessia. 7. forare con
artifizio del calzolaio: tagliare sopra qualche cuoio o marocchino o panno il calcetto e il
: tagliare sopra qualche cuoio o marocchino o panno il calcetto e il quartiere, giusta
scarpa '. -contrassegnare sopra un legno o una trave la linea lungo la quale
del trinciare, ossia del dare due o tre tagli alla fetta colla punta della
9. pitt. eseguire dipinti, disegni o incisioni per stampa formando le linee per
ne permettano il trasporto su altra carta o sul muro con polveri colorate.
spada sovente ponteggia, / ma poco o nulla la bestia danneggia. f.
. 13. coprirsi di luci o di oggetti. sbarbaro, 2-66:
. v.]: ponteggiare è proeggiare o andare con il vascello contra il vento
potrete far a questo modo punteggiate, o di qualche altro colore o punteggiate o
modo punteggiate, o di qualche altro colore o punteggiate o integre come più vi piaccia
o di qualche altro colore o punteggiate o integre come più vi piaccia, pur che
punteggiate contras- segnate ai vertici da nomi o da segni cabalistici. -si.
: di quelle parvenze, festuche d'oro o luminosi chicchi sul color bruno del drappo
giardino delle rose 'l versi punteggiati mancano proprio o non s'intendono nel codice.
; ovvero quello che ha de'punti o incavi ne'quali vengono compresi i semi.
sua superficie è sparsa di piccole cavità o punti numerosi vuoti e trasparenti o di
piccole cavità o punti numerosi vuoti e trasparenti o di vescichette contenenti un olio essenziale.
piccole macchie (un tipo di pietra o di marmo); screziato, variegato.
rosso [il porfido], punteggiato o schizzato minutissimamente di bianco. imperato,
. cosparso di piccoli punti luminosi più o meno fitti; segnato, picchiettato di macchie
di macchie di colore, di oggetti o di costruzioni che spiccano su un fondo
: altre [chiocciole]... o sparse rotelle o minutissimo punteggiate. redi
]... o sparse rotelle o minutissimo punteggiate. redi, 16-ii1-150:
dipende dall'essere la medesima tutta punteggiata o viilata di papille nervee del sistema gustatorio
s'in gegnano, consapevoli o no, a quest'arte, di far
di segni minuti (e l'aspetto o l'effetto che ne deriva all'oggetto o
o l'effetto che ne deriva all'oggetto o alla superficie); macchiettatura, picchiettatura
concreto: insieme di piccoli punti; linea o traccia punteggiata. biringuccio,
), che in un testo scritto o stampato servono per indicare sia la struttura
osservare nella lettura (segni di punteggiatura o d'interpunzione) ', l'atto
primo di loro inventasse il punto coma o, come noi diremmo, il punto e
altrove con la punta di qualche lancetta o di un bistorino acutissimo, la quale
il più rapidamente possibile, un punto o una linea all'interno di una serie
note per accrescere il valore della metà o più sopra di esse per indicarne lo
numero dei punti ottenuti dai singoli atleti o dalle squadre che prendono parte a competizioni
, lui sedeva sulla panchina, scordando o confondendo il punteggio che fulvia gli aveva
. bernari, 7-352: zia rosaria o gioconda farebbero lo stesso ragionamento [per
puntelli che sostengono un'imbarcazione sullo scalo o nel bacino. = da
edificio affinché non ergili, un tetto o mvimpalca- tura affinché non sprofondi, un
, un'imbarcazione affinché non si sfasci o si capovolga; rendere provvisoriamente fermo e
il quale si fa (palesemente o di nascosto) una cava o, genericamente
o di nascosto) una cava o, genericamente, uno scavo, per
farlo cadere con il togliere i puntelli, o 10 spazio dentro il quale si scava
con tridenti e pali / stavan piangendo o puntellando il legno / e ripescando i
altro ca- derebbe non cada, bisogna o puntellarla o sospenderla. algarotti, 1-iii-79
derebbe non cada, bisogna o puntellarla o sospenderla. algarotti, 1-iii-79: né
. e secondo la varia direzione più o meno obbliqua con che andavano a puntellare
ne nacquero le varie maniere di volte più o meno sfiancate, a botte, a
andare per la contramina, facendo cavare fosse o pozzi..., forza serà
qualche male: la colpa sarebbe vostra o pure sua, ché doveva lasciarsi puntellare.
soderini, i-492: la botte si puntella o lega o si carica di buon sassi
i-492: la botte si puntella o lega o si carica di buon sassi come più
ghiaia sarebbe, la rena e snniglievoli o pure le macìe de'sassi maggiori,
corpo! 3. sprangare porte o finestre; sbarrare un'apertura o un
porte o finestre; sbarrare un'apertura o un passaggio con puntelli o con altri mezzi
un'apertura o un passaggio con puntelli o con altri mezzi. soderini, i-478
non sap- piendo s'ella fusse viva o morta, quando era ritornata in sé
, fanno coi loro allungarsi allargare o rompere li detti ferri. nievo, 1-22
figur. sostenere un programma di comportamento o appoggiare moralmente chi si trova in pericolo
in pericolo di cadere in qualche colpa o difficoltà (anche per ragioni di età
i nostri soldati fossero mandati in china o in qualunque parte del mondo a puntellare
qualche ritirata dall'avversario restaurare, sollevare o puntellare la reputazion dell'offeso: i quali
degli elementi) di un lavorìo, più o meno energico ma assiduo, di manutenzione
teoria, un'affermazione con argomenti più o meno solidi e validi o con l'
argomenti più o meno solidi e validi o con l'autorità di altri autori.
più adatti a puntellare la sua tesi o a scompigliare le carte dell'avversario.
/ né so ch'i'me ne pensi o ch'i'mi dica, / sì
/ non so che me ne pensi o che mi dica, / tanta è la
ant. e letter. porre in equilibrio o in bilico mediante un sostegno.
, che è quanto dire opporre ai ladri o agli indiscreti un impedimento affatto insufficiente;
. pontellare). rinforzato mediante puntelli o altri mezzi adatti (un edificio pericolante
altri mezzi adatti (un edificio pericolante o cadente); reso provvisoriamente fermo e
, puntellato sulla sua canna d'india o incrocicchiate le braccia, voglia considerare i
sagredo, 1-50: i prìncipi in universale o non curano o non previdero la rovina
: i prìncipi in universale o non curano o non previdero la rovina del cristiano edificio
): far su le piastre d'oro o d'ar gento il disegno
palo, trave, sbarra di legno o di metallo, che si colloca in
, che si colloca in posizione inclinata o verticale a sostegno di strutture (pareti
gallerie, terrapieni ecc.) pericolanti o cadenti, al fine di evitare crolli e
opere murarie di natura provvisoria) o anche soltanto al fine di tenere sollevata una
alto edilìzio / scuopre a tempo talor tarlo o fessura, / l'incoia, attento
bagatelle. -sostegno (di marmo o metallico) con cui nella statuaria si
fatti di buon e forte legname di quercia o d'altro arbore. nannini [olao
2. paletto oppure sbarra di legno o di metallo usati per sprangare porte e
quello dell'uscio, braccio di ferro o legno che ficcato in terra o nel
di ferro o legno che ficcato in terra o nel muro tien più saldo l'uscio
uscio chiuso. -sostegno, palo o sbarra che ha la funzione di bloccare
persona che offre il suo appoggio materiale o morale, per lo più costante ed efficace
il puntello? 4. classe o categoria di persone o anche istituzione che
4. classe o categoria di persone o anche istituzione che costituisce il sostegno di
costituisce il sostegno di un sistema politico o ideologico; stato che con la sua potente
, pure che la proceda da amore o reverenza universale e sia in facilità del
feudi. 5. mezzo più o meno idoneo ed efficace con cui si
si cerca di sostenere una situazione privata o pubblica difficile o pericolante; principio o
sostenere una situazione privata o pubblica difficile o pericolante; principio o affermazione o ragionamento
o pubblica difficile o pericolante; principio o affermazione o ragionamento o dimostrazione con cui
difficile o pericolante; principio o affermazione o ragionamento o dimostrazione con cui si cerca
pericolante; principio o affermazione o ragionamento o dimostrazione con cui si cerca di sostenere
una teoria che appare debole in sé o non subito evidente. bembo, iii-361
, molto torti pontelli con gli altrui danni o forse con le altrui morti cerchiamo di
un capo carismatico / finché dura / o di diàdochi / non meno provvidenziali.
di voce nella pronuncia di una parola o di un verso. martello, 81
tranelli, che pongono le camere nel caso o di tenersi o di avventurare a sovvertimenti
le camere nel caso o di tenersi o di avventurare a sovvertimenti il paese. cantoni
costoro. 8. ornamento linguistico o stilistico superfluo; riempitivo. varchi
-quelle particelle, che alcuni chiamano puntelli o sostegni e altri ripieni e noi chiameremo proprietà
dodici libri; e ne verseggiava questa o quella parte secondo l'inspirazione del mo
zabaglia, 1-3: g, saettoni o puntelli che contrastando nel monaco, lo
coscia, ne'quali sono incastrati i saettoni o puntelli: 7, denti, intacche
-anche: ciascuna delle colonne di legno o di metallo che collegano verticalmente i ponti
che collegano verticalmente i ponti fra loro o col fondo della nave. crescenzio
il premezano e s'incastrano con la bocceria o colomba per fortezza, accioché possano sostener
da capriglia, 23: questi otto pironi o pontelli saranno tondi, di lunghezza un
un altro. -essere in puntelli o in puntello: essere puntellato (perché
per indicare che quelli pronti a mettere male o a sparlare sono più numerosi dei consiglieri
è per cadere per conto di sostanze o di fama, egli ha cento amici che
costoro si credessero con queste parole fare o una grande ingiuria all'autore del discorso
una grande ingiuria all'autore del discorso o un gran puntello alle risposte loro.
puntello alle risposte loro. -fare o farsi puntello del braccio, della mano,
: sorreggere con sostegni provvisori un edificio o una cinta muraria prima di scalzarla per
la cava e, rovesciati con macchine o abbruciati i puntelli, le facevano rovinare
di correggere a fantasia i luoghi errati o creduti tali, mettendo un puntello peggior
. pontarèlla), sf. piccola punta o sporgenza. redi,
se le incinfrigna con due punterelli / o inzuppa un bel ditin nel calamaro.
voce rcepóva?, che vuol dire chiodetto o punta- rello. 4.
a effettuare il puntamento { punteria centrale o generale e punteria diretta) dei pezzi
un puntatore in elevazione e di uno o due in direzione, mediante il quale
che la palla può andare di linea retta o poco meno che retta. g
sendo che sempre offenderà l'inimico, ammazzando o stroppiando, o ai colpo o
inimico, ammazzando o stroppiando, o ai colpo o di botto o di sbalzo
o stroppiando, o ai colpo o di botto o di sbalzo. chincherni,
stroppiando, o ai colpo o di botto o di sbalzo. chincherni, 82
, si arriverà al segno senza alzare o abbassare li punti: non occorrerà a far
v.]: 'punteria centrale 'o 'generale ': quella che viene
'puntatore in elevazione 'e di uno o due 'in direzione ', i
parona, 2-82: oli perderà la staffa o non scorderà la lancia, abbia perduta
manico e che è usata per praticare o allargare fori di piccole dimensioni o,
praticare o allargare fori di piccole dimensioni o, anche, è dotata di una
cruna per infilare in buchi praticati in pelli o cuoi molto duri e compatti il filo
compatti il filo necessario per cucire scarpe o anche abiti. -in paletnologia, strumento
delle pieghe con qualche punteruolo di ferro o agugiella. g. rucellai il
404: gli scalpelli, 0 da taglio o mezzi tondi, i puntiruoli, o
o mezzi tondi, i puntiruoli, o quadri o tondi. serdonati, 10-155:
tondi, i puntiruoli, o quadri o tondi. serdonati, 10-155: per
secondo l'usanza del paese in alcuni stiletti o punteruoli. baldi, 6-37: cacciasi
già intessuti, nel fare il paniere o altro simile lavoro. stampa periodica milanese,
l'aco. 2. scalpello o punzone con punta acuminata. statuto dell1
si servono d'un puntemoletto d'osso o d'avorio dolcemente appuntato, percuotendolo bellamente
percuotendolo bellamente con un piccolo martello o legno. = dal lat.
i gorgoglioni, altrimenti chiamati puntemoli, o altri insetti nocivi. c. villifranchi,
: 11 quarto [insetto] chiamasi puntemolo o tonchio della vite e tortiglione ed anche
io: pasta dico e non punterie o altre cose per minestra da brodo.
deputato al senso del gusto, il quale o la natura abbonisce o se ne
il quale o la natura abbonisce o se ne diletta. sono le specie dei
agg. cosparso di piccoli punti depressi o prominenti. tramater [s. v
ch'è coperto di punti- celli depressi o prominenti. = voce dotta,
come fruste, picchiettature di tratti obliqui o puntiformi, lanciando i versetti del corano
e sono allora le 'stringhe 'o superfici, le 'pareti divisorie '.
senza volere tanto puntigliare su la giustizia o su l'onore, consistono nella punta delle
senza valide ragioni, per partito preso o per malinteso orgoglio, sostengono le proprie
in senso concreto: ripicca, pretesto o motivo di litigare, partito preso.
, il puntiglio non e che una pretensione o ridicola o ingiusta o eccedente. manzoni
non e che una pretensione o ridicola o ingiusta o eccedente. manzoni, pr.
che una pretensione o ridicola o ingiusta o eccedente. manzoni, pr. sp.
non prendesse a flagellar l'opinione tale o la tal altra. de marchi, i-649
: il muftì..., commosso o da zelo di religione o da puntiglio
, commosso o da zelo di religione o da puntiglio d'onore, protestò nel divano
se sotto pio iv si dovesse dire continuazione o nuova in- dizzione. p. e
esasperato, che deriva dalle elevate mansioni o cariche ricoperte o dalla classe sociale di
deriva dalle elevate mansioni o cariche ricoperte o dalla classe sociale di appartenenza (e
, in parte tollerati con astioso silenzio o impugnati con vane proteste, ma sostenuti
8. locuz. -andare sui puntigli o sul puntiglio: essere cavilloso, sofistico
: eravamo accusati per poco cortesi al fine o per uomini che van troppo sul pontìglio
qualcuno m a, mor proprio o il senso dell'onore. '
e prudente disposta ad offrire le tre o quattro centinaia di lire. bocchelli,
incontro? qui si tratta d'un congresso o, per meglio dire, d'un'
in puntiglio. -stare nel o sul puntiglio, nei o sui puntigli di
-stare nel o sul puntiglio, nei o sui puntigli di qualche cosa: farsene
farsi un punto d'onore di fare o non tare qualcosa, assumere un atteggiamento
. questione di scarsa importanza, fatto o circostanza di nessun valore; inezia,
a tracciar il vico di poca diligenza o di strana puntigliosità ortodossa nella critica che
ira e al litigio; che, abitualmente o occasionalmente, agisce per partito preso.
. mi trattenga volentieri con persone sboccate o vendicative o puntigliose? muratori, 6-365
trattenga volentieri con persone sboccate o vendicative o puntigliose? muratori, 6-365: palloni
foco da ogni menomo cenno di contrarietà o di poca stima di loro. goldoni,
puntiglioso. 2. che è effetto o manifestazione di caparbia ostinazione, di eccessivo
puntiglioso di sovrastar sempre e di vincere, o per inganno o per fortuna. foscolo
e di vincere, o per inganno o per fortuna. foscolo, xl-i-m: l'
, di critici letterari, d'antiquari o di puntigliosi controversisti; e ci troviamo
. sbarbaro, 4-18: « signora o signorina? »: puntigliosa distinzione,
4. diligente e preciso nell'agire o nell'operare. l. pascoli,
atteggiamento, un modo di rappresentazione letteraria o artistica). pirandello, 8-781:
maggiore di lui, non so se vedova o vecchia zitella, insoffribile per la puntigliosa
8-99: i morti erano ritratti, soli o nei gruppi familiari, allineati come sulla
il lungo becco chiuso di cicogna? o. locuz. fare il puntiglioso: prendersela
. pontina), sf. piccola punta o parte terminale appuntita di un oggetto.
passi una linea e in ciascuna testa o estremità di tal linea sia fata una pontina
molto sottile, che serve per fissare fogli o stoffe sopra superfici di legno con la
3. punta piccolissima di acciaio (o anche di diamante, zaffiro o altro
(o anche di diamante, zaffiro o altro materiale durissimo) applicata alla testina
bene, perché si danneggiano quei piccoli getti o puntine che son sotto le foglie e
alla puntina. 7. guarnizione o ricamo con almeno uno degli orli a
alto è una garza inglese a piccole puntine o a piccoli disegni. 8
coperto da una eruzione con puntine, o bomboline, bianche piene di umore.
puntinatura, sf. industr. quantità più o meno grande di tacche superficiali che
colori composti nei vari loro componenti o complementari, per applicarli poi sulla superficie
. ma in un ritratto di gentiluomo o di signora., che orrore! r
che si fonda sultaccostamento di elementi verbali o espressivi apparentemente incongrui (in un contesto
: non mancano donzelle arpiste e costumatissime o certi coristi dilettanti, e cioè, manco
-in partic.: minimo impulso o manifestazione di un sentimento o di un atteggiamento
impulso o manifestazione di un sentimento o di un atteggiamento. g. f
andasse un puntino dell'onore di dio o del prossimo. pirandello, 8- 082
da ambiziose e stravaganti speranze, distratti o anche pervertiti da desideri artificiosi, quel
-con uso awerb.: in quantità o misura minima, pochissimo. -in frasi
, oppure tengono il luogo di parole o frasi che non si possono o non si
di parole o frasi che non si possono o non si vogliono scrivere espressamente o che
possono o non si vogliono scrivere espressamente o che si possono facilmente sottintendere o che
espressamente o che si possono facilmente sottintendere o che si sono di proposito tralasciate.
puntini, di quelle parole che esprimono o ciò che vi ha di più sozzo o
o ciò che vi ha di più sozzo o ciò che vi ha di più riverito
drappo, ci sono dei puntini d'argento o d'oro... tu dici
per indicare ciascuno di quei risalti o cavità o segni, fatti con un colpo
ciascuno di quei risalti o cavità o segni, fatti con un colpo di martello
.. passare inosservato tra lo sbadiglio o la cupidigia dei più: e anche
sacco, quattro racchette e due o tre cerchiolini di legno. -a un
doveva awedere ogni qual volta il pensiero o l'affetto venivano o traditi o menomati
volta il pensiero o l'affetto venivano o traditi o menomati dalla non abbastanza o vera
pensiero o l'affetto venivano o traditi o menomati dalla non abbastanza o vera o
o traditi o menomati dalla non abbastanza o vera o calda o breve o forte
traditi o menomati dalla non abbastanza o vera o calda o breve o forte o pomposa
dalla non abbastanza o vera o calda o breve o forte o pomposa espressione. manzoni
abbastanza o vera o calda o breve o forte o pomposa espressione. manzoni, pr
vera o calda o breve o forte o pomposa espressione. manzoni, pr.
se non che si dimenticasse di lei; o, per dir la cosa proprio a
. -mettere i puntini sugli i o sulle i: v. i1, n
in un numero convenzionale) e ricamate o incise sui medesimi. buonarroti il
contrassegno, puntiscritto ': quelle lettere iniziali o nu mero
nu mero o figura che con filo di colore, per
filo di colore, per lo più rosso o turchino, si fanno in qualche parte
puntiscritto ': ogni segno di lettera o numero o tacca su le armi, la
: ogni segno di lettera o numero o tacca su le armi, la ve-
per dinotare la persona cui sono consegnati o il luogo ove metterli. p. petrocchi
scalpello appuntito che serve a incidere lamine o piastre metalliche, in partic. per
e fisso al ciel non curar parve / o non sentir le sue ferite. alfine
gridò punta nel core: « accogli, o padre, / l'anima mia »
salvini, v-4-3-3: i pomi magagnati o bacati si dicon punti.
so appunto / s'allora cominciasse, o pur inante / de l'amor mio n'
spinto, stimolato a una data condotta o a determinate azioni da sentimenti o da
condotta o a determinate azioni da sentimenti o da stati d'animo, da situazioni
stati d'animo, da situazioni obiettive o dall'agire altrui. cavalca,
. 6. colpito dalle parole o dalla condotta altrui; offeso, risentito
. -punto sul vivo: offeso o risentito da parole, osservazioni, rimproveri
osservazioni, rimproveri che toccano parti delicate o segrete dell'animo. mtsasi, 3-73
, ii-1-705: ogni tanto, urtata o punta sul vivo, se ne dimentica
modo assiomatico come figura priva di dimensioni o come elemento costitutivo di una linea o
o come elemento costitutivo di una linea o di una superficie (anche nelle espressioni
delle recenti teorie matematiche: concetto primitivo o ente astratto con proprietà e significati implicitamente
rettangoli. l. ghiberti, 112: o punto o linea: punto a
l. ghiberti, 112: o punto o linea: punto a bisogno di
e quel che non si può dividere o di cui non è parte che co
co 'l veder si comprenda, o vero è un corpo indivisibile, in cui
punto di partenza (che è l'unità o il punto), ma non ha
. -unito a diversi attributi o a compì, di specificazione, per
complesso: quello, in un piano o nello spazio, di cui una coordinata è
prima derivata di una funzione è inesistente o nulla. -punto di accumulazione, limite
per un dato insieme, vi appartiene o ne rappresenta uno di accumulazione. -punto
di tangenza: quello nel quale le linee o i piani considerati sono tangenti. -punto
-punto di diramazione: quello dove due o più fogli di una superficie di kiemann
di intersezione: quello nel quale due o più linee si intersecano. -punto di massimo
linee si intersecano. -punto di massimo o di minimo: quello estremale. -punto di
doppio: quello, di una curva o di una superficie, che assorbe due
vicino: quello che, in un piano o nello spazio e con una data direzione
di date proprietà rispetto a quello generale o generico. -punto ordinario: v.
1. -punto reale: quello proprio o improprio di un piano o dello spazio
quello proprio o improprio di un piano o dello spazio che è rappresentato con coordinate
curva f (x, y) = o, le cui coordinate azzerano il differenziale
in cui una linea retta tocca una curva o quello in cui due linee curve
, per esprimere relazioni gerarchiche fra enti o qualità degli stessi o modi di essere
gerarchiche fra enti o qualità degli stessi o modi di essere del ragionamento.
gentile, 1-99: tutto ciò che distinguiamo o possiamo distinguere, e perciò porre,
e di coglierli in quel punto matematico o, per dir meglio, immaginario,
dio e di salvarsi. -spazio o quantità o entità minima. g.
di salvarsi. -spazio o quantità o entità minima. g. del papa
sgombrarsi questa imponente difficoltà? -in descrizioni o dimostrazioni matematiche o in calcoli architettonici,
difficoltà? -in descrizioni o dimostrazioni matematiche o in calcoli architettonici, per indicare luoghi
in calcoli architettonici, per indicare luoghi o posizioni nello spazio o di intersezione di
per indicare luoghi o posizioni nello spazio o di intersezione di linee o di superfici
nello spazio o di intersezione di linee o di superfici o le figure che sono
di intersezione di linee o di superfici o le figure che sono da queste definite.
. -anche: centro di un luogo circolare o di uno spazio sferico. giamboni
. -in contesti di ambito scient. o tecn., per indicare un luogo
tecn., per indicare un luogo o una posizione stabiliti o rilevanti, spesso
indicare un luogo o una posizione stabiliti o rilevanti, spesso anche con signif.
punto fermo, e l'uomo riderebbe o lagrimerebbe della pazza sua fatica. montale
il bisogno debordine. -opera o artista che rappresenta una fase importante e
e riconosciuta nello sviluppo di un movimento o del gusto. piovene, 5-64:
: nella fisica è l'oggetto più piccolo o men sensi bile della vista
penna, colla punta d'un compasso o simile. egli popolarmente chiamasi 'punto fisico
egli definisce la più piccola parte di materia o di spazio che si possa discemere.
. -punto fisso: luogo stabilito o posizione immobile nell'universo. g
nello studio prospettico, ciascuno dei luoghi o dei centri dai quali si dipartono o
o dei centri dai quali si dipartono o sui quali convergono le linee che costituiscono
e poi gli ferma uno punto, o vuoi di sotto o vuoi di sopra o
ferma uno punto, o vuoi di sotto o vuoi di sopra o proprio in su
o vuoi di sotto o vuoi di sopra o proprio in su questa linea o vuoi
sopra o proprio in su questa linea o vuoi nel mezzo o vuoi da canto
in su questa linea o vuoi nel mezzo o vuoi da canto. pino, l-i-100
et usato da noi pittori per origionte o termine, et è simile a quel punto
è un termine usato per dinotare varie parti o luoghi in riguardo al piano perspettivo.
piano perspettivo. -unito con attributi o con compì, di specificazione, per
, per indicare dati luoghi della visione o della rappresentazione. -punto centrico, del
mezzo: quello al centro del quadrangolo o finestra che il pittore rappresenta, centro
, 1-ii-655: se far ci vuoi usci o finestre o scale, ogni cosa tira
: se far ci vuoi usci o finestre o scale, ogni cosa tira a quel
. -punto del concorso, della o di distanza: quello principale.
punto di veduta. -punto della o di veduta, della o di vista:
-punto della o di veduta, della o di vista: punto proprio che non
punto ad una certa distanza da un edilìzio o altro oggetto in cui l'occhio ha
cui l'occhio ha la più vantaggiosa vista o prospetto dello stesso. carducci, iii-n-214
'. -per estens. luogo adatto o raccomandato per l'osservazione o la contemplazione
luogo adatto o raccomandato per l'osservazione o la contemplazione di un paesaggio, di
di un paesaggio, di un'azione o di un'opera d'arte, allo scopo
ha apprese e se le appropria l'artista o gli artisti che le hanno messe in
di vista, non più di faccia o per di dietro, ma a picco,
vista di una volta. -cosa o situazione oggetto di mostra o di ostentazione
-cosa o situazione oggetto di mostra o di ostentazione. p. verri
e i mestieri. -figur. aspetto o metodo sotto il quale si esamina
o si presenta un problema; criterio o principio
o si presenta un problema; criterio o principio in base al quale si considera
di parole né mai d'una descrizione o d'una immagine egli ci presenta più di
africa e l'america meridionale. -convinzione o opinione personale; posizione ideologica, teorica
opinione personale; posizione ideologica, teorica o politica di una persona, di un
p. verri, 2-ii-156: prendi quattro o sei architetti;... ordina
e topografia, luogo inesteso del terreno o del territorio dove si effettua un rilevamento
del territorio dove si effettua un rilevamento o si fissa un riferimento trigonometrico. -
- anche: vertice di una triangolazione o di una po- ligonazione. carena
-punto-stazione: vertice di una rete geodetica o topografica dove è posto in posizione lo
-punto futuro: nel tiro aereo o contraereo, quello dove il proiettile incontra
quello dell'asse ottico rispettivamente più vicino o più lontano per il quale è possibile
volta celeste occupata da un pianeta (o dal cielo corrispondente) o da una stella
pianeta (o dal cielo corrispondente) o da una stella in un momento del
eccezion molte. serdini, 1-47: o fortuna dispetta, o punti oscuri,
serdini, 1-47: o fortuna dispetta, o punti oscuri, / celiche impression,
preciso che la luna occulta una stella o del punto che fa un'eclissi?
xy di libra, punto di ariete o di libra: quello dell'equatore celeste per
uale passa il sole nell'equinozio di primavera o 'autunno. restoro
punti di luna. -con forbitezza o precisione. aretino, vi-106: il
pur d'uopo) sopra due cardini o punti fissi, che poli si addimanda-
. v.]: 'punti collaterali o intermedi 'sono quelli che stanno tra
il nord-east, il sud-west ec., o * secondari 'i quali parimente sono
* secondari 'i quali parimente sono o del 'primo ordine ', cioè quelli
dal prossimo primario come il nord-nord-east, o del 'secondo ordine ', cioè
', cioè equidistanti tra un cardinale o primario ed un primo secondario come il
. 13. -per estens. calcolo o misurazione cronologica fondati sull'osservazione astronomica o
o misurazione cronologica fondati sull'osservazione astronomica o astrologica. -con riferimento ai pianeti che
esercitano il loro influsso: momento fausto o infausto. giacomo da lentini, 43
come direbbe l'astrologo. -in espressioni o in esclamazioni di benedizione o di maledizione
-in espressioni o in esclamazioni di benedizione o di maledizione, anche con valore scherz.
cotanto bella. cino, iii-93-2: o giorno di tristizia e pien di danno
e 'l foco. boccaccio, 1-ii-135: o padre mio, iniquo e disleale /
-in buon punto: in un momento favorevole o opportuno. - anche: fortunatamente.
, reo punto: in un momento o in una circostanza avversa o sfortunata;
un momento o in una circostanza avversa o sfortunata; con conseguenze nefaste. -anche
con conseguenze nefaste. -anche in esclamazioni o imprecazioni. neri de'visdomini, 244
ariosto, i-rv-375: - ha male o non ha mal? chi ti può intendere
e santa regola. alfieri, xvi-49: o padre, / tu in mal punto
. segno della scrittura, costituito da una o più tracce dello strumento scrittorio, in
e anticamente anche di reve tratto rettilineo o ricurvo, con funzione diacritica o simbolica
rettilineo o ricurvo, con funzione diacritica o simbolica, per lo più interpuntiva, secondo
lo più interpuntiva, secondo la posizione o il numero dei segni o l'unione
la posizione o il numero dei segni o l'unione con altri di analoga funzione
una pausa intermedia che serve ad annunciare o a rilevare ciò che segue (cfr.
antichi avevano, il quale dimanderemo fermo o finale, perché dove si ferma la sentenza
: dove si fa il punto fermo o la pausa, ivi mi par che si
. -con metonimia: pausa nel discorso o nella lettura. foscolo, vii-240:
. lombardelli, 100: il coma o comma... per altri nomi si
30-2-191: il punto... interrogativo o domandativo, che con linea sopra capo
con virgola), per indicare piccoli o minimi particolari o aspetti di un discorso
), per indicare piccoli o minimi particolari o aspetti di un discorso o di uno
minimi particolari o aspetti di un discorso o di uno scritto, talora trascurabili o
o di uno scritto, talora trascurabili o superflui. e e tommaseo
sentire i punti e le virgole: parlare o leggere in modo enfatico o affettato.
: parlare o leggere in modo enfatico o affettato. tommaseo [s. v
-segno sul rigo che indica l'abbreviazione o la contrazione di una parola o di
abbreviazione o la contrazione di una parola o di un nome (anche nell'espressione
ai caratteri che, a seconda del numero o della posizione, indica la qualità e
male intesa e con altri punti, o piuttosto vocali, interpretata a ritroso,
. v.]: * punti 'o 'punti vocali ': nell'ebraico
li altri dotti possono avventurarsi a leggere o scrivere con queste abbreviature. ma per
segni detti punti che si scrivono sopra o sotto o a lato alle singole consonanti
detti punti che si scrivono sopra o sotto o a lato alle singole consonanti; e
alfabeto morse corrispondente a un impulso elettrico o a un segnale acustico o luminoso di
impulso elettrico o a un segnale acustico o luminoso di breve durata. ferd
a punti. -segno sul rigo o a mezza altezza che separa le lettere
una sigla, le parole di una frase o i versi di un componimento poetico o
o i versi di un componimento poetico o che evidenzia un numero (ed era
faranno,... con caratteri o di lettere o di numeri, con i
... con caratteri o di lettere o di numeri, con i suoi punti e
scrivevano le parole andanti tutte e seguite o, per dir meglio, serrate,
zione fonetica, segno isolato o in coppia che indica diverse pronunce
in coppia che indica diverse pronunce o durate di vocali o di consonan
diverse pronunce o durate di vocali o di consonan ti, a
posizione sovrapposta, sottopo sta o affiancata al carattere interessato. -nella
: analogo segno che indica lettura incerta o lettera la cui pronuncia deve essere trascurata
lettera la cui pronuncia deve essere trascurata o è esclusa dal computo metrico. -punto
non passa via, non trapasserà un iota o un punto dalla legge insino che
posto a mezza altezza fra due numeri o lettere; la divisione, quando
sono allineati verti calmente) o un rapporto. -anche: segno sul rigo
un rapporto. -anche: segno sul rigo o sollevato sopra il ngo che in
le unità decimali dei tre ordini o, nell'uso anglo- sassone, le
. -segno che indica la posizione o la misura di un corpo o di
posizione o la misura di un corpo o di un valore rappresentato grafica- mente.
, 38: con un punto d'inchiostro o con cera vi farai un segno.
accompagnamento, di conduzione, di guida o grossi punti: in indici, cataloghi o
o grossi punti: in indici, cataloghi o elenchi, serie di segni allineati che
del lettore per rimandarlo a scritte, numeri o caratteri che si corrispondono da parti diverse
di punti da una parola a un'altra o a una cifra sulla stessa linea.
accompagnamento '. -per simil. segno o traccia sul terreno nella pratica della geomanzia
cose occulte, come sarebbe protrarre punti o linee o figure, che s'appartiene a
, come sarebbe protrarre punti o linee o figure, che s'appartiene a geomanzia.
che in un gioco, in una partita o in una gara serve a stabilire e
serve a stabilire e a misurare il vantaggio o la posizione nei confronti degli altri giocatori
la posizione nei confronti degli altri giocatori o concorrenti e che risulta o viene assegnata
altri giocatori o concorrenti e che risulta o viene assegnata sulla base di mosse da
assegnata sulla base di mosse da eseguire o di obiettivi da raggiungere, secondo regole
obiettivi da raggiungere, secondo regole precise o la discrezione di giudici di gara,
giudici di gara, formando il punteggio o costituendo il risultato finale per l'assegnazione
risultato finale per l'assegnazione della vittoria o il conseguimento della vincita (anche nelle
, trarre, vincere punto, il o un punto). -anche con sineddoche:
. -anche con sineddoche: la mossa o l'obiettivo o il risultato ottenuto.
sineddoche: la mossa o l'obiettivo o il risultato ottenuto. anonimo, i-619
signor giulio cesare trentacinque affrontate di danari o di coppa e potesse vincere con due.
staffa, di prestigio: nel calcio o negli altri giochi di squadre, l'unico
con pesante punteggio. -vincere o perdere ai punti, vittoria o sconfìtta ai
-vincere o perdere ai punti, vittoria o sconfìtta ai punti: quando entrambi i
-dire buono, malo punto: essere propizio o svantaggioso. d. bartoli
temperantur ', e, qualunque buono o mal punto dicano al savio, vi
avete, / non dite: vada questo o quello vada. p. petrocchi [
mentre che non si spunti l'altezza o per lo meno che non si guadagni qualch'
antonio da ferrara, 134: o morte, che la vita schianti e
e più bravo in un'attività o in una disciplina; riuscire meglio di
a determinare la posizione in una classifica o in una graduatoria. -anche:
prodotto e valide per ottenere un premio o partecipare a un concorso. -anche, con
con signif. concreto: la fustella o il cartoncino da staccare e da conservare
le valutazioni di merito per ciascuna materia o prova o per ciascun componente una commissione
di merito per ciascuna materia o prova o per ciascun componente una commissione di esame
meglio, e quindi per titolo al premio o a una menzione onorevole, che dovrebbe
si assegni il 9 e l'8 o il 5. -dieta punti: quella
maglia, ciascuno degli avvolgimenti, cappi o nodi ottenuti da uno o più fili tessili
, cappi o nodi ottenuti da uno o più fili tessili per mezzo di ferri
tessili per mezzo di ferri, uncinetti o macchine ad aghi. - anche:
aghi. - anche: l'atto o il modo di eseguire o di fermare
: l'atto o il modo di eseguire o di fermare tali tratti o nodi di
di eseguire o di fermare tali tratti o nodi di filo. fazio, iv-4-12
con il quale si cuciono i sacchi o simil altre cose, con punto sopra punto
lana per una bimba povera del quartiere o tra un rigo e l'altro del libro
tempo senza fine e vi renda vani o, piuttosto, sconsolati ogni pensiero,
nel linguaggio colloquiale indica un piccolo rammendo o una breve riparazione). - anche
. -unito a un agg. o a un'espressione con valore aggett.
aggett., per indicare diversi tipi o tecniche di cucitura. fioravanti, i-9
, 522: 'punto buono 'o 'allacciato ': punto di grande stabilità
''punto a filza 'o 'punto aperto ': maniera di lavoro
.. 'punto addietro 'o 'adietro 'e 'a dietro '
con i punti studiosi dipinti sulla tela o intrecciati sul telaio. tornielli, 485
-in diverse espressioni, unito con agg. o con compì, di specificazione o di
. o con compì, di specificazione o di denominazione o a nomi in funzione
compì, di specificazione o di denominazione o a nomi in funzione appositiva, per
, per indicare diversi tipi di ornato o di ricamo, di merletto e di passamaneria
ricamo, di merletto e di passamaneria o anche il modo e la tecnica di lavorazione
scritti, punti ricci, punti a fogliami o a crocette o a figure, punti
, punti a fogliami o a crocette o a figure, punti saccolati, punti stellini
s'incrociano verso la fine di ciascun filo o punto alternatamente a destra e a sinistra
usato per dinotare ogni sorta di trine o merletti lavorati coll'ago... '
delle pelli, il tratto di filo o di spago che passa fra due fori successivi
: secondo la qualità della sella, più o meno cavalcherete lungo, ma sempre la
punto. -nella cucitura di fogli o fascicoli di carta per legarli insieme.
-per estens. in legatoria, i fogli o gli inserti che vengono cuciti per formare
si dicono punti i fogli, o segnature, che formano un volume;.
graffa metallica usata nella cucitura della carta o del cartone e impressa da una cucitrice
di cucitura per mezzo di un ago o ai una pinza portaaghi e necessario per riunire
margini di una ferita traumatica o chirurgica. -anche, per estens
8. luogo dato, posto; parte o elemento di un territorio, di un'
un territorio, di un'area geografica o di un insieme topografico più ampio,
insieme topografico più ampio, talora individuato o fissato per particolari caratteri. f
ideale che è immagine di un concetto o di un'idea, della posizione ideologica
di un'idea, della posizione ideologica o morale o della condizione d'animo di
idea, della posizione ideologica o morale o della condizione d'animo di una persona
. 13. -punto oscuro: fatto o episodio non chiaro, misterioso. p
, e vi scriverò da soletta o da qualch'altro punto di svizzera.
. -località fornita di installazioni civili o militari; luogo che è sede di
luogo che è sede di un'attività o che è dotato di determinate caratteristiche.
per indicare un luogo, nel territorio o in un edificio, attrezzato, stabilmente
in un edificio, attrezzato, stabilmente o temporaneamente, per servizi di uso o
o temporaneamente, per servizi di uso o di emergenza. -in par- tic.
commerciale dei prodotti di una data marca o tipo. - anche, in senso generico
. generico: area, zona, posto o direzione indicata o riconosciuta; tappa di
, zona, posto o direzione indicata o riconosciuta; tappa di un percorso.
, / ah sicuro non è confine o loco / da nova pioggia orribile di
raggiunta, superficie coperta da un oggetto o da una sostanza. stampa periodica milanese
con osservazioni astronomiche { punto corretto) o per mezzo delle coordinate geografiche di latitudine
latitudine e di longitudine punto osservato) o di rilevamenti da luoghi terrestri di posizione
terrestri di posizione nota (punto rilevato o con impulsi radioelettrici punto radioelettrico, radiogoniometrico
impulsi radioelettrici punto radioelettrico, radiogoniometrico) o di calcoli da una posizione nota e
con riferimento altora consueta del rilevamento) o punto nave e per lo più nelle locuz
. stratico, 1-i-372: nel pilotaggio o sia nell'arte della navigazione, '
è arrivato il bastimento dopo una corsa o rotta di cui è nota la lunghezza e
il punto vero del bastimento è avanti o dopo il 'punto stimato '..
. quindi il punto può essere stimato o corretto: il punto stimato è quello desunto
. esso indicasi per latitudine e per longitudine o per altre coordinate. barilli, ii-450
per mezzo della sua latitudine e longitudine o, anche, per mezzo del suo rilevamento
... 'punto del mezzodì 'o 'punto a mezzodì ': determinazione
nave fatta a mezzogiorno mediante la stima o mediante l'osservazione dell'altezza meridiana o
o mediante l'osservazione dell'altezza meridiana o delle altezze cir- cummeridiane del sole.
determinata mediante rilevamenti alla bussola di due o più punti cospicui della costa segnati esattamente
o il sestante, angoli che vengono poi riportati
staziografo... 'punto stimato 'o 'punto di stima posizione geografica della
di un avvenimento che deve essere fissato o riepilogato (soltanto nella locuz. fare il
buona causa. -punto di arrivo o di partenza: la posizione individuata rispetto
individuata rispetto a quella del rilievo precedente o a quello del rilievo successivo.
della nave rispetto a quella del giorno o della calcolazione precedente... '
per determinare il punto stimato del giorno o della calcolazione successivi. -punto di
e riconoscibile per la presenza di mede o di altri oggetti di segnalazione.
-con metonimia: grado di latitudine o di longitudine. ramusio, iii-423:
punto astronomico: posizione di un aeromobile o di un missile individuata sulla base di
-punto automatico: posizione di un aeromobile o di un missile stabilita senza calcolo umano
io. argomento, soggetto di uno scritto o di un discorso, della riflessione o
o di un discorso, della riflessione o della meditazione; questione che è oggetto
questione che è oggetto di una discussione o di una disputa. dante
dante, par., 24-37: o luce ettema del gran viro / a cui
dove sepellirvi, se con i mussulmani o con i cristiani ». toccai questo punto
più di qualcuno: essere più astuto o più sagace; agire con maggiore abilità
di suo tema / soprato fosse comico o tragedo. -situazione di un'azione
di scena) -, espressione concettosa o vivace in un componimento poetico. dizionario
vivace e forte che comunemente si trova o si aspetta nel fine di un epigramma
podestà del papa era di giure divino o positivo e, trovatola comandata da dio
. -seguito da un agg. o da un compì, di specificazione o
o da un compì, di specificazione o di stato in luogo figur., per
figur., per indicare l'ambito o la materia della questione. leti,
antiche università, argomento di una questione o di una disputazione, assegnato dal professore
ch'è. ppossibole dèe essere conmesso o. ssonmesso di tutti punti nell'albitraggio
riguarda il punto se si possa o no procedere per inquisizione e ad instanza del
volta che le parti domanderanno il consiglio o ricorso al savio, i consoli.
di leggi, di ragione: argomento o articolo di legge, utile o necessario
: argomento o articolo di legge, utile o necessario per decidere una controversia.
commettere niuna questione che nascesse di prosciogliere o condannare a punto di ragione o vero a
prosciogliere o condannare a punto di ragione o vero a consiglio d'alcun altro savio
punti di legge, quasi er lacci o steccati con cui si voglia legare e circoscrivere
liti fanno. -capo d'imputazione o di querela. sercambi, iii-327:
-per estens. azione o condotta rimproverata o imputata a qualcuno.
-per estens. azione o condotta rimproverata o imputata a qualcuno. antonio da
a dibattimento pubblico, in un'assemblea o in un concilio; argomento posto all'
. -oggetto di una controversia fra gruppi o fra potentati; condizione di una trattativa
fra potentati; condizione di una trattativa o di un accordo fra partiti o fra
trattativa o di un accordo fra partiti o fra nazioni. giovio, i-226:
punti. -con signif. rafforzato o con uso enfatico: argomento o questione
rafforzato o con uso enfatico: argomento o questione centrale; oggetto principale di una
un altro. -in frasi incidentali o in esclamazioni come questo è il punto
questo è il punto, qui è o sta il punto, per indicare largomento
sta il punto, per indicare largomento o il fatto più importante, decisivo per
decisivo per la comprensione di un discorso o per l'attuazione di un progetto o
o per l'attuazione di un progetto o per l'esatto inquadramento di una questione
l'esatto inquadramento di una questione, o anche il nocciolo di un problema,
il punto è questo: / godasi o l'un o l'altro, è tutto
questo: / godasi o l'un o l'altro, è tutto a un modo
, ii-286: quando non viene al punto o dice borra il dicitore, te lo
'stare al punto della questione * o assolutamente e più in generale, *
che è alla base di una riflessione o di un'attività; dato. caro
del giudice ferisce il punto della competenza o dell'incompetenza ove- ramente della recusabilita per
terrena pensata, / lecta, audita o trovata / che non sia sol affliction
par che tu mi nieghi, / o luce mia, espresso in alcun
solamente quella parte che concerne il punto o articolo principalmente disputato e deciso.
giusto che non trascorrano alquanto di qua o di là? -obiettivo.
del dovere e della dignità, talora esagerato o mal riposto; puntiglio. g
, dell'onore: mantenere una condotta o un comportamento rigidamente guidati dal senso dell'
?... egli è desso. o figliuolo mio, tu sia il ben
, di moto a luogo, reale o figurato). dante, xvii-14:
vegna qua qualunque è per cura familiare o civile ne la umana fame rimaso,
, e non volendo venire quai o mandare, noi veremo lai da voe.
orme del vostro sangue. -preceduto o seguito da altri avverbi. dante,
estens. in questo passo di uno scritto o di un discorso. libro del
lo più ironicamente, disordine di comportamento o ostentazione, insistenza su un concetto oppure
raddoppiato), per richiamare l'attenzione o per invitare qualcuno ad avvicinarsi, a
signor cupns. -per chiedere o sollecitare la consegna di qualcosa. machiavelli
! e a fulminare / toma, o re, nel tuo sentiero. p.
. -iterato per indicare genericamente luoghi o cose diverse. pirandello, 8-135
scottava! -in sostituzione di insulti o di bestemmie. p. petrocchi [
qua, là ': accennando a ingiurie o bestemmie. si messe a dire dio
che irata non si volga, / o sia sciocca o sia scaltra o brutta o
si volga, / o sia sciocca o sia scaltra o brutta o bella. foscolo
, / o sia sciocca o sia scaltra o brutta o bella. foscolo, xv-542
o sia sciocca o sia scaltra o brutta o bella. foscolo, xv-542: da
i-114: da cristo in qua, o poco poi dopo cristo, venendo e pagani
quando in qua?: per esprimere sorpresa o vivace risentimento. muratori, xiii-128
. -da un certo tempo in o fino a qua: fino al giorno
ma con passi maggiori. -di o da là in qua: v. là
compì, di stato in luogo reale o figurato). dante, inf.
1-iii-205: e1 minovo omo di cassa vostra o fatore vostro che io sapessi fussi di
di qua. -verso questo luogo o in questo luogo, in questa direzione
infocati: se ne fa una testata (o levata) ben erta, e in
in toscana equivaleva a v8 di fiasco o di boccale (pari all'incirca a 1
-anche: la quantità di vino (o di olio) corrispondente (e attualmente può
, un quarto di litro di vino o, genericamente, una piccola quantità di
ho ordinato te ne sia dato, o vuoi mandare per uno quartuccio o vuoi
, o vuoi mandare per uno quartuccio o vuoi per uno orcio o più. mariano
uno quartuccio o vuoi per uno orcio o più. mariano da siena, 19:
e al figur. piccola composizione letteraria o drammatica. fogazzaro, 1-560: ti
: pretender di misurare le diverse parti o gradi loro per via di tempo o parti
parti o gradi loro per via di tempo o parti di esso, e con esse
, 'menza ', 'mina 'o pure 'cannata '. quivi il
ed altri generi a 'raso 'o 'a colmo '. contiene il quartullo
si dice delle iniziali di parole quadrisillabe o equivalenti deve intendersi anche di quartultime o
o equivalenti deve intendersi anche di quartultime o equivalenti di parole di più che quattro sillabe
con tessitura granellosa; ha frattura uguale o concoide, translucida nei margini, dura,
impurità e ha lucentezza vitrea, resinosa o grassa; è trasparente o subopaco e
, resinosa o grassa; è trasparente o subopaco e alquanto fragile, cattivo conduttore
di quella specie di netra scissile o fissile, fogliata come il talco, di
talco, di colore e fustro metallico o di squame di pesci, tutta trammezzata
ai calce; vi si aggiunge quarzo polverizzato o polvere di mattoni vecchi. stoppani,
color bianco, azzurro, rosa, turchino o bruno in molte gradazioni; le sue
, trasparente di color bianco, giallo o bruno, il 'quarzo roseo ',
composte del quarzo di color verde, rosso o bruno, debolmente diafane, non che
portano il nome di 'diaspro 'o 'quarzo ematoide f, come il '
', la 'pietra leggera 'o 'selce nectica '. mohs chiama '
cellulare e cavernosa, di color bianco o giallo rossiccio che forma masse estese nei
; cristallo di rocca. -lampada di o al quarzo: quella che, emettendo
targioni tozzetti, 7-42: la medesima polvere o, per dir così, farina terrosa
tenuta fortemente legata insieme da un glutine o quarzoso o spatoso o di altri diversissimi
legata insieme da un glutine o quarzoso o spatoso o di altri diversissimi generi.
insieme da un glutine o quarzoso o spatoso o di altri diversissimi generi. g.
una piastra... di latta o d'ottone, entro la quale un segno
. indica che il concetto espresso dalla parola o dalle parole con cui è in relazione
pienezza, totalità, completezza, perfezione o assolutezza, pur essendo a essa molto
seconda e la terza e la quarta volta o più se più n'abbisognano.
4. ristabilire (una relazione amorosa o di amicizia). -anche: ricostituire
: sarebbe venuta a riallacciare l'amore o a rompere ogni speranza? idem, v-3-353
un altro, indicandone le affinità, o a una tradizione. baldini, 9-98
tocco beve per accertarmi che il tartufo scuro o chiaro del naso sia ghiaccio, segno
annunzio, v-1-534: vedo il monte tremendo o vedo la montagna materna? la maiella
allettare di nuovo in senso di speranza o lusinga. = comp. dal pref
). riallocazióne, sf. rinnovata o diversa distribuzione del potere.
ora al predicto mateo, quando elli o suoi eredi tanto mi desse fiorini dieci,
argento (ed è usato per indebolire o rinforzare un negativo).
terreno, perché ogni poco di macchia o di rialto che sia tra'fanti e
forma simile ad una barca... o piuttosto all'antica città di fiesole,
un ripiano termina in due opposti rialti o poggetti. algarotti, i-v-82: talora
, ossia ceppala del tronco un rialto o rincalzo di terra, la quale serva
quando i fiumi sono vicini a montagne, o colline sassose. grandi, 201:
v:... base di legno o d'altro, da posarvi su checchessia
. 5. ricamo in oro o argento in rilievo sulla stoffa.
6. figur. piatto aggiunto o pranzo più ricercato e abbondante del solito
e abbondante del solito, per un ospite o per un evento particolare. -anche:
: se il suolo fusse pari o non rialto a proporzione, quei recitanti che
adietro d'alcuni altri non parebbono punto veduti o molto poco dallo spettatore. =
rialzaménto, sm. il rendere o il divenire più alto. -in partic
, tr. alzare ciò che è abbassato o più basso; sollevare; innalzare.
2. sollevare una persona caduta o stesa a terra; rimetterla in piedi
più argomenti di rialzare al secolo secondo o terzo il culto dei bolognesi per san
corsini, 2-121: altri andavano più ritenuti o più timorosi e procuravano di sfuggire la
figur. sollevare lo spirito di una persona o di un gruppo, ravvivarne fentusiasmo o
o di un gruppo, ravvivarne fentusiasmo o l'energia; animare, eccitare.
speranza di qualche commissione privata, comunale o governativa, che li rialzasse dalla miseria
valore / celatamente sunto meritato. o. intr. (per lo più con
piedi dopo essere stati seduti, chinati o stesi a terra. segneri, ii-405
io. per simil. essere drappeggiato o acconciato verso l'alto (un vestito
naliero sino al prezzo di quarantamila scudi o sia ventimila zecchini. einaudi, 2-54
una condizione di oppressione, di afflizione o di colpa; riprendere di valore,
tentare di riacquistare una posizione di privilegio o di potere perduta. cassola
. carducci, iii-7-53: affermava rialzate o edificate dal santo imperatore quelle mura e
riferimento alla conformazione di parti del viso o del muso di un animale. -anche:
irta tra il lividore. -acconciato o pettinato in modo da formare un rigonfiamento
pettinato in modo da formare un rigonfiamento o un ciuffo. comoldi caminer, 216
.. dipende da costituzione, temperamento o che so io. r. longhi,
. ferrari, 498: volete vedere, o signori, lo stesso soggetto dell'uomo
7. ritornato in una posizione di privilegio o di dominio. s. spaventa
aggiunto di passo che si fa rialzando o distendendo i ginocchi. 9.
. sormontato da fiorami, perle, archi o altri simboli (la corona).
i rialzati, gli dittici, gli acuti o gotici sono men vistosi, ma più
vistosi, ma più forti quanto piu rialzati o acuti. rialzismo, sm
quotazioni di borsa; che ne è causa o effetto. m. panara [«
. rialzo, sm. operazione o effetto del rialzare, del sopraelevare.
generico: spessore che serve per rialzare o inclinare un oggetto. a. boni
di cuoiaccio, e li chiamano alzi o rialzi. x. bordo rialzato
alcuni ammalati, sotto forma di bolle o di piccoli rialzi, ai contorni del
del vostro amore, penserà al rialzo o al ribasso dei fondi pubblici. cicognam
: in borsa, i titoli salgono o precipitano da un'ora all'altra; il
fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio. il sole-24.
sintassi, tutto indicativi presenti, senza soggiuntivi o gerundi, egli dà una strizzatina alla
., come espressione epistolare di saluto o di omaggio (anche come invito rivolto al
ant. in maniera colpevole, malvagia o disonesta. libro di sidrach, 406
. ristabilire in un rapporto di amicizia o di alleanza; riconciliare. ser
italia. -riavvicinare a posizioni ideologiche o politiche, a opinioni. e
democrazia di piglio giacobino e di tendenza sociale o socialista si era affacciata qua e là
corteccia di nuovo a un muro vecchio o a riammattonare un piano, la prima
eliminare un'idea, una teoria religiosa o filosofica. papini, [in
in patria (una persona espulsa o allontanata). leoni, 302
di nuovo una persona prima allontanata o esclusa. fortis, xxiii-473:
, ii-6-100: quanto al bisogno di fare o non fare domanda per esser riammesso al
2. per simil. riconoscere o far riconoscere come valido o esistente quanto
. riconoscere o far riconoscere come valido o esistente quanto era stato prima trascurato o
o esistente quanto era stato prima trascurato o negato. b. croce, i-4-145
riammirare, tr. ammirare di nuovo o più intensamente. magalotti,
]: 'riammissibile ': da potersi o doversi di nuovo ammettere. =
in borsa, la consob discuterà oggi o, al massimo, domani la riammissione.
in parte, ma in meglio, casa o stanza. c. dadone [« l'
seconda volta, dopo un divorzio o una vedovanza. tommaseo [s
. che si è sposato una seconda (o ulteriore) volta. pea
riammorbidisci). rendere di nuovo o ancora più morbido. -anche al
la particella pronom. diventare più morbido o fluido. m. puccini [«
sm. riavvicinamento tra due persone o due gruppi (e può avere valore
. amputare di nuovo un arto, o parte di esso, in seguito a
. giovanni crisostomo volgar., 3-70: o corpo de criste, chi per mi
giudei chiamano 'deuterosis ', cioè riandamenti o nscorrimenti. varchi, 8-1-360: non
persona; muoversi, spostarsi di nuovo o ripetuta- mente sullo stesso percorso o
o ripetuta- mente sullo stesso percorso o verso il medesimo punto. dante
albergavo sempre lassù, fosse mal tempo o buono. pascoli, 1178: talvolta andando
. gadda, 6-16: una luciana o un'adriana, che oggi viene in
... poi narriva da viterbo o da zagarolo perché deve riandare dal dentista.
persino i carica- turisti dell'ultimo ottocento o del primo novecento. ¦ 7.
se avviene che alcuna cosa sia seguita, o di fatti o di parole, e
cosa sia seguita, o di fatti o di parole, e che colui, a
: io non voglio che ella si rimesti o rimeni o rimescoli o ricalcitri più
non voglio che ella si rimesti o rimeni o rimescoli o ricalcitri più. dicesi
si rimesti o rimeni o rimescoli o ricalcitri più. dicesi ancora riandare, cioè
, cioè: io non voglio riandarla o che ella si riandi. l. salviati
quasi si pentisse di quello che andava facendo o che andava pensando: ma si rianimava
dell'insieme dei fattori determinanti la decadenza o il completo arresto delle funzioni vitali e
. ripresa della funzionalità di un organo o di un organismo. spallanzani, 4-v-16
di pratiche terapeutiche atte a far riprendere o a normalizzare le funzioni organiche (in
. quelle cardiache e respiratorie) diminuite o cessate, generalmente in soggetti in grave
. nuova riunione di uno stato o di una regione di esso a un altro
; e se è fatto a settembre, o veramente se vi è spazio in 'l
commettere in sieme di nuovo o riunire. = comp. dal
sistemarsi di nuovo in un luogo privato o nascosto. -al figur.:
riannodo). ricomporre un nodo sciolto o reciso, una treccia slegata. -anche
fila di qualcosa: ristabilire un collegamento o un'intesa; riordinare una questione complessa
. figur. ristabilire una relazione d'amore o di amicizia. tommaseo [s
obbligo di esser soggiogati da una fazione o da una nemica invasione.
stato feudale, di quello assoluto, monarchico o socialista che sia e di quella che
riannòtta). tornare la notte o le tenebre (con uso impers. o
o le tenebre (con uso impers. o con valore causativo). carducci,
concetti stessi di mondo esterno, meccanico o naturale non sono già posizioni dall'esterno,
: ripetizione di un annuncio radiofonico o televisivo. l'illustrazione italiana [
l'indicazione, fatta dall'annunciatore radiofonico o televisivo, del programma appena terminato.
essenziale è non farsi prendere dal panico o ripiegare sul riannuncio dell'ora, dei
, ripreso dopo un periodo di fermata o di chiusura (un'attività).
. ripresa delle attività di un'istituzione o di un esercizio pubblico dopo un periodo
esercizio pubblico dopo un periodo di chiusura o di sospensione. salvini, 30-2-13
. -inaugurazione di una nuova manifestazione o stagione teatrale o musicale. montale
di una nuova manifestazione o stagione teatrale o musicale. montale, 18-263: '
di nuovi elementi, si dispone la ripresa o riattivazione di una procedura che in precedenza
in precedenza si era chiusa per archiviazione o, comunque, in base a un
sopravvengono nuove prove a suo carico (o, se il proscioglimento era stato per
tribunale, su istanza di qualsiasi creditore o del debitore stesso, entro cinque anni
in misura tale da giustificare il provvedimento o quando il fallito garantisce di pagare almeno
di chiusura, su istanza del debitore o di qualunque creditore, può ordinare che
in misura tale da rendere utile il provvedimento o quando il fallito offre garanzia di pagare
agg. ritornato in pace con gli altri o con sé. savinio, 27-236:
: 'riappaltare ': appaltare di nuovo o appaltare ad altri l'impresa assunta in
riappaltatóre, sm. chi subappalta o riceve in subappalto. tommaseo [
[l'impresa assunta in appalto] o l'assume di seconda o di terza mano
appalto] o l'assume di seconda o di terza mano. = nome d'
. apparire nuovamente (una presenza divina o demoniaca). laude cortonesi,
alla vista (una persona rimasta assente o nascosta o non più vista). -anche
(una persona rimasta assente o nascosta o non più vista). -anche con
nuovo vedere (un animale rimasto nascosto o scomparso dalla vista). d'annunzio
riapparire, quasi le consumasse il canto o le divorasse il sole. barilli, 5-61
nostra. -figur. tornare nel ricordo o nel sogno. gozzano, i-1256:
riapparizióne, sf. ricomparsa in sogno o in visione di una persona scomparsa.
. ritorno di determinate persone, categorie o collettività rimaste assenti per un certo periodo
ritornato (in partic. in sogno o m visione). tommaseo
riappèzzo). mettere insieme parti sparse o disunite. d'annunzio, iv-1-199
. appianare, spianare di nuovo o con maggiore cura. manuzzi [s
, si semina al fine d'esso o al principio d'aprile. 2
ai qualcosa, per indicare la continuazione o la ripresa di un'azione o di una
continuazione o la ripresa di un'azione o di una tradizione interrotta, il recupero
che cosa ti facevo? -instaurare o ristabilire rapporti con altre persone; incontrarle
l'uovo, ma in sostanza riappiccicato o rimpiastrato. riappicco, sm. nuovo
sm. nuovo pretesto; nuova occasione o scusa.
'riappigionare *: appigionare di nuovo o appigionare luogo preso da altri a pigione.
lanaolfi, 14-127: quando si riappisolò, o meglio mentre era ancora tra veglia e
posto dal quale è stato sollevato o tolto. tommaseo [s. v
clemente si riappoggiava al muro del corridoio o si risedeva deluso davanti allo scrittoio.
). imparare di nuovo conoscenze perdute o dimenticate. tommaseo [s
cose della vita quotidiana avevan da riapprendere o da apprendere a vivere. -per
a servirsi correttamente di un bene morale o spirituale. pasolini, 7-133: accingiamoci
la libertà / che subendo il ricatto o non subendolo, abbiamo perduto.
]: 'riapprendersi del fuoco ', o altra immagine simile. = comp
e grido, non come dianzi, ma o più acuto, o più grave.
come dianzi, ma o più acuto, o più grave. = comp.
nera / a una precoce sera, o giovanni. -figur. raggiungere pensieri imprevisti
. fissare nuovamente con un oggetto appuntito o con alcuni punti di cucitura.
{ riappuntèllo). puntellare di nuovo o con maggior forza. manzoni,
delle attività dopo un periodo di chiusura o di sospensione. d. bartoli
una nuova concessione, una rinnovata disponibilità o possibilità. chiabrera, 1-i-254: piani
in attività dopo un periodo di chiusura o di fermata. varchi, v-182:
per indicare la rinnovata possibilità di fare o di ottenere qualcosa. tasso, 13-ii-397
conclusa) per aggiungere ulteriori informazioni o precisazioni. foscolo, xv-13: ho
-con riferimento a una ferita chiusa o in via di guarigione. leopardi
rompino al modo detto al febbraio o marzo precedente, lasciandogli così sin al no
, si semina al fine d'esso o al principio d'aprile. riarchitettazióne
anche per credenza popolare) da una sostanza o da un'erba sullo sviluppo di una
popolatissime terre... invoglieranno oggi o domani i vicini a rapirle a chi se
. disseccarsi, bruciarsi per il calore o per il freddo eccessivo. crescenzi volgar
vi riardesse. -prendere fuoco o subire un'alterazione a causa dell'eccessivo
adunque in cotali luoghi [sabbiosi] o al tutto pianta non vi nasce, o
o al tutto pianta non vi nasce, o se vi nasce si è rara e
che le parti del vapore sieno accostanti insieme o di solida ovvero salda essenzia.
-per estens. sconfessare con i fatti o col comportamento. marsilio da padova volgar
ché. sse. ttale possiede richezze o covita le principazioni, che quelli a.
una nave dell'attrezzatura necessaria alla navigazione o a una spedizione militare. agostino
vascelli... si doveranno abbrusciare o affondare, prima che l'armata si
riparare uno strumento sostituendo una arte deteriorata o rotta. -anche per simil. e al
5. figur. fornire dell'energia morale o dei mezzi necessari a superare una situazione
viatico. -scherz. procurare argomenti o spunti per scrivere. baldini, cxxiii-92
sf. edil. il rafforzare un edificio o una costruzione con sostegni o con armature
un edificio o una costruzione con sostegni o con armature. riarmista, agg
uno stato volto a rafforzare, incrementare o modernizzare il proprio apparato militare; la
-in partic.: il ripristino o lo sviluppo delle forze armate da parte
le potenze vincitrici avevano imposto l'abolizione o la drastica riduzione dell'organizzazione militare.
il rimettere un'imbarcazione (dopo riparazione o modifiche strutturali) in grado di navigare
come dimostra il rifiorire dei movimenti religiosi o fideistici; esempio il 'riarmo morale
, sm. accomodamento successivo a una o più modifiche. arbasino, 19-45:
esecuzione con strumenti diversi da quelli originali o con un ritmo più veloce e moderno
riarrèco). riportare al luogo indicato o al quale si allude. firenzuola
: dissec cato dalla calura o dalla mancanza di umidità; ap
. bruciato dal fuoco, da una fiamma o dal fulmine. biringuccio, 2-63:
miglior calvino. -incendiato più volte o per la seconda volta. chiabrera,
gola, le labbra, per la sete o per un'emozione). altissimo,
infermità. 10. incapace di commuoversi o di provare sentimenti. gozzano, ii-199
nozioni, di studi e di risultati critici o scientifici precedenti. a.
il piano del fiume per una direzione o obbliqua o perpendicolare; ma incontrando finalmente
piano del fiume per una direzione o obbliqua o perpendicolare; ma incontrando finalmente la resistenza
3. figur. elevarsi culturalmente o spiritual- mente, progredire nella perfezione.
que'tempi. -risalire all'origine o all'etimologia di una parola. beccaria
, i-172: tocca al sottile grammatico, o per dir meglio al profondo filosofo di
carica che sarebbe spettata per successione dinastica o dalla quale si è stati estromessi.
-con riferimento all'azione del sole o del fuoco. melosio, 2-1
di nuovo; sentire per una seconda o ulteriore volta un racconto o un brano
una seconda o ulteriore volta un racconto o un brano musicale; continuare a udire.
della pavimentazione stradale eseguito con pietrisco bitumato o con asfalto. g.
, tr. { riassàggio). assaggiare o de gustare di nuovo un
). assalire nuovamente con un esercito o una flotta. livio volgar.
una persona con rinnovate critiche, calunnie o rimproveri. foscolo, viii-214: m'
riassaliré), agg. preso o dominato nuovamente da un sentimento, da un
). assaporare di nuovo un cibo o una bevanda; assaggiarlo una seconda volta
di nuovo a qualcuno ciò che gli spetta o che gli è proprio.