alla nipotina. padula, 413: o baroncini, deh! non gittate la
« io lascio fare a'baroni miei, o a'famigliar miei o a'fattori
miei, o a'famigliar miei o a'fattori o a'fanti miei »,
a'famigliar miei o a'fattori o a'fanti miei », e questi cotali
stati adoperato. straparola, 2-1: o pazzo che tu sei, chi vuoi
sporco, e tu vuoi che uno barone o cavaliere sua figlia ti dia? firenzuola
, e per ordinario non portano impresa o marca; se non o per troppa ambizione
portano impresa o marca; se non o per troppa ambizione de gli uni,
per troppa ambizione de gli uni, o per soverchia adulazione de gli altri: tra
: v'è chi sfonda gli scrigni o il capitale / cristianamente mercanteggia, e
. pascoli, 25: te sovente, o tra boschi arduo maniero, / popolai
d'annunzio, ii-904: sii benedetta, o elena di francia, / nel mar
. bellini, 388: vostro fratello viaggia o no? ottavio protegge prime donne?
laggiù. d'annunzio, iii-1-1016: o baronella, non mi fare inganno.
. aubrey smith, e che come operaio o come baronetto... non si
ci fossero dietro questi titoli la ducea o la baronia. 3. figur.
dovuta al moto di masse d'aria o d'acqua (vento, mare)
d'acqua (vento, mare) o agli squilibri della pressione atmosferica.
la pressione entro un dato ambiente o in parti di impianti industriali (come nell'
quello, per esempio, della pressione o della gravità); baro tropismo.
. sbarra; stanga; asta di legno o di metallo (adoperata per lo più
più come leva); verga o lingotto. - anche dimin.: barrétta
parallele di spranghe di ferro fuso, o di ferro massellato, o battuto, che
ferro fuso, o di ferro massellato, o battuto, che anche chiamano barre.
2. marin. e aeron. leva o manovella con cui si governa il timone
fa il morso (tra gli scaglioni o canini, e i molari).
). 5. ant. striscia o banda ricamata o in tessuta su un
5. ant. striscia o banda ricamata o in tessuta su un drappo, su
gabbia. baldini, i-732: barre o cancelli messi alle porte delle città,
cancelli messi alle porte delle città, o ai ponti, per esigervi il dazio.
con carichi di guano delle isole chincha o di nitrati del cile; aveva superato
: evadere celata- mente di caserma (o di collegio, ecc.) dopo l'
[delle mondine] salta la barra o rientra al tocco, per andare lungo i
, sm. specie di mantello (o di veste) in uso tra le popolazioni
ii-73: risaltavano, montati su cavalli o cammelli, personaggi barbuti con grandi turbanti
barbarici e lance, 1 barracani bianchi o variopinti svolazzanti dietro di loro in uno
sostegni dietro l'ingresso, con cilindrica o prismatica, con punta a scalpello, spranghe
mazza, il a combattere... o barricarsi. de roberto, 103: tutti
roberto, 103: tutti gli fioretto o la barramina: quei ferri che servono a
barrare, tr. segnare con una barra o sbarra dice istruttore. palazzeschi, 4-242:
questa massima poco evangelica. o linea; sbarrare. 2. ant
2. ant. sbarrare, chiudere o limitare con = fr. barriquer,
con 2. assegno barrato o sbarrato: segnato da due occasioni di
e tosta -lettera barrata (o soprallineata, soprassemente con tagliate e barricate
e, dietro quella -numero barrato o sbarrato: usato nella locobarricata, una
(in un atteggiamento di superiorità o di volontaria separazione). cattaneo
2. figur. impedimento, condizione o situazione insormontabile; separazione, divisione.
e pedaggi; si ridussero a tre o quattro ore le distanze tra città e
.. col tempo bello in bòboli o alle cascine o fuori di barriera.
tempo bello in bòboli o alle cascine o fuori di barriera. jahier, 43
7. geogr. barriera antartica (o di ghiaccio): fronte di ghiaccio
aereo alle velocità supersoniche. -barrièra sonora o sonica: v. muro. =
: echiamare il suon del bucchero, / o barrito, o barrire elefantesco;
bucchero, / o barrito, o barrire elefantesco; / ma il barrito,
è di cannon che tuona, / o d'una mandra che barrisce ancora, /
e chiamare il suon del bucchero, / o barrito o barrire elefantesco. pascoli,
suon del bucchero, / o barrito o barrire elefantesco. pascoli, 757: s'
non voler credere che non vi sia mescolanza o d'ambra o di mustio o
vi sia mescolanza o d'ambra o di mustio o di balsamo...
o d'ambra o di mustio o di balsamo...? l.
introdurre in italia la moda dei buccheri o barri, che eran vasi fatti con
. ciascuna delle due barre o traverse longitudinali applicate alla costruzione dello scafo
trazione animale); quantità di fieno o di carbone che può contenere (e
, dovuta a gono cocco o ad altre infezioni. = dal
stanti; / io per poter raspar roba o contanti, / ascoso in questa botte
, non esce de'commestibili, come frutto o simile... il barullo va
e'piglian più quattrini / d'una o due barzellette / per dopo pasto,
/ per veder s'ella è vera o barzelletta,... / entra in
portatile, composto da bossolo, capsula o innesco, carica di lancio, proietto o
o innesco, carica di lancio, proietto o pallottola. carena, 1-142: la
la falsa idea d'un'escrescenza carnosa o caruncula. carena, 2-198: *
per lo più in muratura, di uno o più piani, diviso ciascuno in scompartimenti
ciascuno in scompartimenti: tutta, o in massima parte, destinata all'abitazione permanente
abitati da una o più persone (e spesso suggerisce altresì
dire, un piccolo mucchio di case o capanne di legno, coperte di foglie
vieti, / salutali in mio nome, o peregrino. verga, 3-13: adesso
/ mio vino. -casa canonica o parrocchiale: destinata all'abitazione del parroco
cantoniera: ove abita un cantoniere stradale o ferroviario. panzini, i-241: per
intorno ad algeri circa a ventimila villette o case di delizia che costì si chiamano vigne
, e nelle chiese, luochi sacri o case episcopali. -case operaie,
l'uso chiama anche * casa rustica 'o 'il ru stico '
istituto di beneficenza. -casa di cura o di salute: ospedale, clinica privata
giudiziario, ove sono trasferiti carcerati ribelli o indisciplinati. -casa di ricovero: istituto
contra'chierici di dio, overo monaci, o persona di religiosa casa, non dee
case gesuitiche del regno napoletano (monasteri o collegi) furono investite da uffiziali del
fascio: sede del partito fascista, o di una delle sue varie federazioni provinciali.
dello stato presente delle lettere presso l'una o l'altra delle nazioni straniere; e
. meglio combattere in italia che sul mare o nel deserto. così almeno sappiamo che
convivenza con la famiglia (i figli o altri parenti che hanno commessa una colpa
letto inginocchiate, alla luce di due o tre candele, e dicevano il rosario.
e militari addetti alla persona del sovrano o del capo di uno stato. -casa reale
loro corti. compagni, 2-18: o buono re luigi, che tanto temesti
. spesso collegato col nome di casati, o di chi abita nella casa, per
, per mezzo del semplice articolo, o senza preposizione né articolo. compagni,
fu confinato tra gli altri uno nastoccio o minoccio de'saracini, il quale tolse
». 11. azienda industriale o bancaria o commerciale; ditta. -casa
11. azienda industriale o bancaria o commerciale; ditta. -casa di ordini
merci, per conto delle proprie succursali o dei propri corrispondenti. - casa di pegno
[dello zodiaco] divisamente sono case o domicili de li sette pianeti;
13. nel gioco di sbaraglino o tavola reale, quando due pedine si
casa'vuol dire 'raddoppiar le girelle o tavole sopra a uno de'ventiquattro segni
calda, / perch'ella è allegra, o almeno ella ci pare. fagiuoli,
gioco: ritrovo autorizzato dalla legge, o clandestino, dove si gioca d'azzardo.
braccio della sociale autorità contro le pubbliche o clandestine case di giuoco, consigliano l'
d'italia assoluto? soldani, 1-193: o se a casa del diavol meco andasse
gli antichi si sarebbero permessi di scherzare o giuocar di sottintesi. palazzeschi, 273
breve apparizione. -casa di petuzzo o petuccio: piccolissima, scomoda.
, casa equivoca, casa di piacere o semplicemente, casa): postribolo,
questo argomento davano ragione ai loro amici o fidanzati o amanti che fossero. pratolini,
davano ragione ai loro amici o fidanzati o amanti che fossero. pratolini, 1-32:
una donna di casa, sui trenta o quaranta. -essere di casa con
-essere di casa con qualcuno, di qualcunof o in un luogo: essere amico intrinseco
tacch; ohimè! egli è aperto: o di casa? lorenzino, 120:
tic, toc, tic, toc. o di casa, o là, aprite
tic, toc. o di casa, o là, aprite; volete voi ch'
cercare un alloggio da prendere in affìtto o da acquistare. -chiudere la casa:
ritiratissima, per amore della tranquillità, o per dedicarsi seriamente allo studio, a
di cortesia, per mettere un visitatore o un ospite a suo agio.
che colà volentier si mette casa / dove o 'l rettor del luogo vi t'
luogo vi t'invita / colle carezze, o l'aria v'è salubre. d
a casa: tornare incolume dalla guerra o da un'impresa particolarmente rischiosa.
: abitare molto vicino a un luogo o a una persona (cfr. anche
: la bella dentatura a voi [o donne] non manca, / s'egli
la messa. -tirare, tirarsi o ritirare qualcuno in casa: portarselo a
chi decide di investir denaro in costruzioni o nell'agricoltura, non sa dove andrà
chi fa la casa in piazza, o e'la fa alta, o e'la
piazza, o e'la fa alta, o e'la fa bassa. -la
casette di pellegrini. petrarca, 50-36: o casetta, o spe- lunca / di
. petrarca, 50-36: o casetta, o spe- lunca / di verdi frondi ingiunca
l'api albergar componga in giro / o di scorza, o di legnio entro cavato
in giro / o di scorza, o di legnio entro cavato, / o di
, o di legnio entro cavato, / o di vimin contesti, o d'altri
, / o di vimin contesti, o d'altri vasi / brevi casette. cellini
alle parole di genere mascolino s'aggiunge otto o vero occio, e a quelle di
occio, e a quelle di femminino otta o vero occia, si cresce il loro
per duce / in qualche umil casetta, o in qualche bosco. assedio di montalcino
.]: nel significato di famiglia o di casa di commercio. * quella
adatta a chi deve fare lavori pesanti, o a chi pratica certi sport all'aria
tutti superbamente vestiti ed addobbati di casacche o cotte militari, addogate di vermiglio e di
. tourner casaque, cioè mutar parte o insegna. de roberto, 419: nello
rimasticare uno sterile nazionalismo... o vestire la casacca dell'irregolare, farsi
fondano il lor concetto su cosa vera o creduta vera, ché quivi consiste tutta la
bilico sul precipizio, senza porte, o imposte o vetri; disabitata e abbandonata
precipizio, senza porte, o imposte o vetri; disabitata e abbandonata fino dai
, v-57: favellare a caso, o a casaccio, o a fata, o
a caso, o a casaccio, o a fata, o al bacchio,.
o a casaccio, o a fata, o al bacchio,... non
fece senz'alcun metodo, verificando questo o quell'importo a casaccio. pea, 1-38
qua e là disseminati come greggi, / o tenui come il fumo di un casale
. da casa: perché fatta in casa o adoperata per casa. casalingo
divertimenti chiassosi. dominici, 1-100: o donna, piglia per tua guida..
manetti, 1-68: il pan casalingo, o sia quello che si fa comunemente nelle
e che non esercita altra professione o altro mestiere. 7. locuz.
del burlesk erano delle magroline spellate, o delle bionde bofficione e irruenti. c'era
artiglieria coperta da robusta opera muraria o da cupola corazzata fìssa o girevole.
opera muraria o da cupola corazzata fìssa o girevole. machiavelli, 353: nel
di sentire ruggire di sotto le batterie, o di veder tra le rocce e le
e cleopatra subito esser fatta, / o un mese a pane ed acqua in casa
come si vedono a genova, a otto o dieci piani, divisi in quartieri occupati
fin qui si era detto 'fabbricato 'o * edifizio \ verga, 4-249:
, la quale avesse cavato, o avesse in presto, o vero acomandigio,
, o avesse in presto, o vero acomandigio, o per qualunque cagione
avesse in presto, o vero acomandigio, o per qualunque cagione o modo, alcune
vero acomandigio, o per qualunque cagione o modo, alcune cose della (fitta casana
, 1-2-26: né accettò alcuna eredità o lascito come padre di famiglia, ma come
firenze, e non aspettate di riconoscere o il casato o gli uomini, perché lo
non aspettate di riconoscere o il casato o gli uomini, perché lo autore,
vecchio, del padre e del casato, o vero s'egli ha o ebbe mai
del casato, o vero s'egli ha o ebbe mai niun fratello. varchi,
qualunque modo l'avessi chiamato tu) o per lo nome, o per lo
chiamato tu) o per lo nome, o per lo casato, o pel sopranome
nome, o per lo casato, o pel sopranome, sarebbe il medesimo. caro
, 5-141: e quelli gli antichi o i parenti o 'l casato o la
: e quelli gli antichi o i parenti o 'l casato o la gente o la
gli antichi o i parenti o 'l casato o la gente o la patria de'quali
parenti o 'l casato o la gente o la patria de'quali sono onorevoli, cercano
, se saranno d'una medesima famiglia o casato. d. bartoli, 39-47
donne, per lo splendore del casato o per la loro bellezza, la ricchezza
tutto il corpo, provocata da sonnolenza o da debolezza generale; leggero svenimento.
grande cascaggine, e donnirebbono volentieri. o. rucellai, 4-71: le pupille
in giudizi di cosa letteraria, di poco o nessun conto, e non amava né
peggiori neologismi, e indica que'pezzetti o fili della materia che si lavora, i
industrie che producono energia, i superi o eccedenze di energia disponibili irregolarmente, che
3. figur. le opere, o i frammenti d'opere, meno impegnati
i frammenti d'opere, meno impegnati o meno eleborati di un letterato o di
impegnati o meno eleborati di un letterato o di un artista; il lato deteriore di
il lato deteriore di un sistema politico o filosofico. soffici, v-3-114: quell'
di ruine, dall'offensioni e dalla paura o anche dalla malizia delli giumenti. giov
tipore, senza sapore, senza sustanza, o sugo, o fiore alcuno di senno
sapore, senza sustanza, o sugo, o fiore alcuno di senno; vani di
così dall'edra serpeggiante / acero, o quercia, o muraglia cascante. brancoli
serpeggiante / acero, o quercia, o muraglia cascante. brancoli, 4-97:
3. che ricade su qualche cosa o verso terra; che si piega in
molle, vizzo; accasciato per consunzione o vecchiaia. maestro alberto, 14:
gravi, semo gonfi ed enfiati, o volendo essere soavi e mediocri, semo,
nelli, 19-2-2: la sera in conversazione o al giuoco o alla commedia; a
la sera in conversazione o al giuoco o alla commedia; a cena, a letto
sua corteccia, venduta in lamine piatte o arrotolate, è usata in medicina come
, se troppo gelo, se venti, o calure, o secco corrup
gelo, se venti, o calure, o secco corrup pero et riarsero
l'altro lui colse / nella fronte, o del naso alla radice. / crepitò
polvi fuggitive al tatto / color diversi o ad imitar d'apollo / l'aurato
d'apollo / l'aurato biondo, o il biondo cenerino / che de le sacre
maniero / che levar veggia l'anitra o il colombo. -figur. salvini
: vedeva in certe altissime e sdruscite rupi o in certe strabocchevoli fenditure de'monti tutte
cascar dal di sopra degli strati di pietra o di tufo e di creta, non
dante, par., 27-60: o buon principio, / a che vii fine
parte, come la divina providenzia comandava o permetteva, si levava in alto per varie
allegare, acquistare regni e domini, o cascare secondo li accidenti. chiabrera, 494
. -morire all'improvviso, o in seguito ad accidente. — anche
anche: essere sfinito per la stanchezza o il sonno. bartolomeo da s.
2-151: conviene che niente si diminuisca o spengasi o caschi di quelle cose, le
conviene che niente si diminuisca o spengasi o caschi di quelle cose, le quali nella
in una determinata situazione. -cascare bene o male: fare una bella o una
bene o male: fare una bella o una brutta fine; avere o non avere
una bella o una brutta fine; avere o non avere fortuna. alberti,
e così presta, / non fortuita o d'aventura casca. guicciardini, 290:
loro miseria noi medesimi; perocché forse o noi siamo cascati in simili cose, o
o noi siamo cascati in simili cose, o noi vi possiamo cascare. s.
fanno ai sottoposti un desinare, o una merenda, per esempio una smaccheronata,
una merenda, per esempio una smaccheronata, o una mangiata di pollo fritto e vino
cascano a pezzi. -cascare bene o male (un abito): essere o
o male (un abito): essere o non essere adatto alla persona che lo
dosso, cascare intorno (gli abiti o qualsiasi altra cosa che si porti):
gravi, tutti volti a cose grandi, o che ne'patti nostri non potesse cascare
, per vicitare uno infermo, per govemallo o toccarlo, o lui o suoi panni
infermo, per govemallo o toccarlo, o lui o suoi panni, di fatto cascare
per govemallo o toccarlo, o lui o suoi panni, di fatto cascare morti.
1-322: 'cascata ', panno o drappo che si lascia ricadere per ornamento.
vie, dalle vecchie case senza grondaie o con le grondaie rotte scendevano cascatelle o
o con le grondaie rotte scendevano cascatelle o docce. manzini, 11-56: arriva la
cadente, accasciato (per età avanzata o malattia). crescenzi volgar.,
cascaticcio ': specialmente di donna o persona fragile a'piaceri del senso.
perduto le forze (per la vecchiaia o malattia); cadente, debole,
[i nimici] cascano feriti o morti, in parte fuggono. bibbiena,
li vedrò. verga, 4-185: o chetatevi che il dottore non esce di casa
le radici di genziana, la calendula o fior rancio, il dittamo, lo
manca. 3. tratto verticale o fortemente inclinato di un corso d'acqua
(che precipita da un livello più o meno elevato a un livello più basso)
tutto ciò che cade vagliando il grano o altri cereali: pula, mondiglia.
), sm. dial. collana o gioiello portato dalle donne per ornare il
si vorrebbe sostituire il fr. pendentif o simili. panzini, iv-117: casca in
cortile della mia casa ci sono, o meglio c'erano, quattro acace,
un mais, che è poco più o meno d'un giulio, et dieci mais
, ripongaci sì ordinatamente nelle grate, o casciaie. = » voce tose.
tutte in un corpo, in una o più stalle. botta, 4-929:
ore marine, /... / o ermione, / t'accompagna nel viaggio
voglia creare un armento di vacche o una cascina di mucche, per tenerle tutte
tutte in sieme in una o più stalle, sotto la cura de'custodi
quali sono una specie di scatole, o assieme di legno di faggio piegate in
si vuole con una cordicella, senza fondo o coperchio, ma posate sopra di un
di un asse. dentro a questa forma o cascina adunque si pone la pasta del
amministra e cura una cascina in proprio o per conto di terzi. -anche
senior dubito possa interpetrarsi per il senno o cascinaio, che gli svizzeri chiamano der
nali anneriti, guardati da due o tre pagliai biondi. = deriv
dicono 'cascinotto ', grande truogolo, o vasca di muro bene intonacato, in
intonacato, in cui i cenci, o i vari pesti s'imbiancano colla calcina o
o i vari pesti s'imbiancano colla calcina o col cloruro di calcio.
. milit. copricapo protettivo di ferro o di cuoio di forma tonda a coppa
d'auto, di moto e d'aereo o anche da corridori ciclisti, da giocatori
2. agric. caduta precoce di fiori o frutti nelle piante coltivate per cause diverse
(meteoriche, parassitane, ereditarie) o poco note. panzini, iv-117:
: dicesi il terreno aperto con case riunite o in gruppi più o meno regolari;
con case riunite o in gruppi più o meno regolari; il che facilmente si osserva
si tratta del fatto che il gioddu o yoghurt non si può spe
allo scopo di provvedere, con mezzi o strumenti comuni, alla lavorazione e alla
separandola dal latte per coagulazione mediante caglio o presame oppure per precipitazione mediante acidi
ant. celle di api, di vespe o d'altri insetti. salvini, 16-324
salvini, 16-324: quali insetti, o vespe, od api, / le
6. ognuno degli spazi rettangolari o quadrati in cui sono divise le tavole
quadrati in cui sono divise le tavole o le cartelle per i giochi di società
da una quantità di piccole mazze rotonde o anche quadrate, dette caselle, poste
travi che sono a traverso del seccatoio o metato. 9. gioc.
gioc. piccolo mucchio di quattro noccioli o castagne, ecc., che, nel
mediante il lancio di un altro nocciolo o d'un'altra castagna. note al
nocciolo; e questa massa dicono casella o capannella: e fatto di esse il
mus. ant. l'insieme delle note o pause racchiuse fra due vicine stanghette.
cottura nei forni. -casella salante o evaporante: spazio destinato, nelle saline
. 12. locuz. far caselle o le caselle per apporsi: cercare con
: cercare con inganni di far fare o far dire a qualcuno ciò che non
diviso per caselline, con certe figurette o piuttosto imbratti. = lat. tardo
si trovano, nel corpo dei pompieri o tra i casellanti delle strade ferrate.
sm. scaffale diviso in varie caselle o scompartimenti per tenere ordinatamente schede, carte
per lo più secondo una progressione alfabetica o numerica). arila, 84
tanti piccoli scompartimenti per riporvi carte, o altre cose secondo una determinata distinzione,
, ecc. 4. casellario giudiziale o giudiziario: schedario dove si conservano le
particolare le condanne riportate dalle persone nate o residenti in un determinato stato (giuridicamente
84: 'casellario', voce che indarno, o lettore, cercherai nei vocabolarii e nelle
chi custodisce un tratto di strada ferrata o di strada statale; casa cantoniera.
. dimin. casellino: piccolo scompartimento o celletta. redi, 16-iii-132: da
que'fiori son prodotte altrettante coccole rosse o paonazze, ciascheduna delle quali ingenera tre
paonazze, ciascheduna delle quali ingenera tre o quattro bachi rinchiusi ne'loro casellini
casellini (perché c'entrasse più roba) o in giornali di letteratura.
, confezionato con una stoffa pesante verde o rossa e a volte guernito di un
2. che ha nidificato stabilmente nei muri o nei camini di una casa (un
fettucce hanno su certi rosoni, o vogliam dir cavoli capucci, che mi
liberi destinato all'alloggiamento dei militari (o dei vigili del fuoco, del personale di
stupore agli spagnuoli, di alcuni cortili o caserme, dove andavano accatastando i cadaveri
molti soldati. milizia, ii-238: 'caserma'o 'casema '. voce francese,
sfilano dinanzi nel cortile ozioso della caserma o nel tumulto dell'accampamento. valeri,
più vicino posto di polizia, ospedale o caserma dei pompieri. 2. figur
* ogni quattro '): * casotto o tenda per quattro soldati *, e
necessario all'arredamento di una caserma (o anche di un carcere) costituito da
, 1-197: ma le misure capite sono o di gran, o di licori
capite sono o di gran, o di licori, per quelle de'grani intendo
, panzini (iv-117): « casatello o casadello: specie di torta già in
, / e, incurante di ghiaccio o di rovaio, / va i casetti
. che ti mandassero per qualche otto o dieci mesi fra i discoli. =
. che ha in custodia una casa o una villa in assenza dei padroni;
la lasciarono per casiera, cioè guardiana o fattoressa. g. m. cecchi,
finestra, si fermavano qualche momento uscendo o nel rientrare. c. e. gadda
strada al male. / il male, o padre, è nostro casigliano.
nelle ville principesche, a residenza padronale o ad usi particolari [casino di caccia
della sposa, non so se dal compare o da altri. p. verri
città balliamo ogni quindici giorni per tre o quattr'ore. monti, i-112: la
e di ricreazione, pubblico, privato o militare, con sale di letture,
ecc.; associazione culturale, politica o narrativa, circolo. lippi, 1-44
in alcune città, quella casa, o soltanto quell'appartamento nel quale si radunano
di un bagnino, del padrone, o di una vecchia affittacamere, trovava il punto
e. gadda, 6-55: due o tre fermi a casaccio, « nei soliti
l'ingresso... adattavano due o tre casini di legno che ristrignevano il
comodo di rifabbricare la mia casa, o il mio casinùccio di campagna, bisognerà
capo piuttosto a un par vostro, o a uno statuario, che a uno de'
questi grechi maladetti, / né questi casinacci o scannatoi, / dove rovinan tanti garzonetti
tali casi per derivarne una regola generale o per applicare una norma già esistente a
si fanno per alcuna altra cagione; o vero, caso è cagione per accidente di
che per altra causa si fanno; o vero, caso si dice, perché viene
procaccia. / ma fosse caso, o forza del barone, / io no
colpo, / s'arretrò l'altro. o fosse caso, o fosse /
altro. o fosse caso, o fosse / avvedimento accorto, / sfuggì il
, io (178): fosse arte o caso, era avvenuto come quando il
indipendentemente dalla volontà degli uomini, o dalle leggi di natura; sorte, fortuna
: più non può sovra te fortuna o caso / né più strazio d'amor temi
fratone..., dependa dal caso o fortuna, che fece che colui fusse
carletti, 273: poiché la fortuna, o per meglio dire la volontà d'iddio
panni, xx- 21: qual nome o il caso o il genio / al novo
21: qual nome o il caso o il genio / al novo culto impose
lingua alcun pregio particolare, né le nostrali o le latine di questa classe possono vantare
se non in quanto talora il caso o il capriccio attacca a qualche termine un'
qualche termine un'idea gratuita di politezza o di nobiltà. manzoni, 166:
: il fato talora è il caso o l'espressione collettiva di tutti gli ostacoli naturali
che riportano il corso delle cose al fato o al caso e alla fortuna, ossia
e alla fortuna, ossia al meccanismo o al capriccio. slataper, 1-144:
negli antichi. idem, vii-15: o grieve caso ond'io forte mi doglio:
aspettazione. marino, 261: ascoltatemi, o selve, / s'udir vi piace
ripensando che l'appena sopita discordia nacque o fu inasprita da'casi della compagnia di
nel vasto sangue popolar discendi, / o libertade. verga, 3-20: piedipapera
vi sia la perdita di tutto, o di parte de'beni, ed alcuni no
egli stava accanto al braciere con due o tre amici che venivano a visitarlo.
modo, forma con cui si presenta o si svolge un fatto. passavanti
casi di esso, commessi per debolezza o per noia, ai casi rarissimi di questa
ed era quello dell'italia di quattro o cinque secoli fa, pel fatto che dall'
disperazioni, per affrontare i quali occorrerebbe o la candidezza devota di clara, o
o la candidezza devota di clara, o la capacità di recuperare le proprie forze
stato il caso di gesuina, o l'intelligenza più aperta e la chiara coscienza
se ne truovano, ch'appena si sanno o si possono intendere. machiavelli, 711
è possibile saper, circa una arte o scienza, dubitar ed interrogar a proposito
-dir. canon. caso di coscienza o caso morale: azione considerata nella sua
, innumerevoli difficoltà in ordine alla presenza o meno di obblighi morali a essa connessi
che le materie de'giudicii, o altra cosa ne'canoni compresa. deledda,
abbia origine dalla volontà intenzionale dell'uomo o dalla sua responsabilità per negligenza.
codice penale, 45: caso fortuito o forza maggiore. non è punibile chi ha
ha commesso il fatto per caso fortuito o per forza maggiore. -caso fortuito
quasi tutte le invenzioni che erano o di maggiore necessità o di maggior profitto al
che erano o di maggiore necessità o di maggior profitto al conseguimento dello stato
questione inerente a un matrimonio da celebrare o da convalidare (caso quasi perplesso)
l'assoluzione. -caso riservato: peccato o censura non assolvibili, stabilita la loro
(per lo più riferito a mali prodottisi o complicatisi improvvisamente). -dir. canon
idem, v-52: fare il caso o alcuna cosa leggiere..., come
, e di consegnar le robe infette o sospette. carducci, i-852: le
appena un certo « dispositivo » sentimentale o un certo « caso » psicologico
di reagire, beneficiando dell'esperienza, o, almeno, di restare inerte.
compongono secondo la qualità del caso, o più o meno; e tutto quello
secondo la qualità del caso, o più o meno; e tutto quello che se
, 18-1-186: che tutti i notai o cancellieri o coaiutatori di tutti i magistrati di
: che tutti i notai o cancellieri o coaiutatori di tutti i magistrati di firenze
ma quando è caso contra la libertà o contra dio o contra gli offiziali maggiori
è caso contra la libertà o contra dio o contra gli offiziali maggiori, senza misericordia
fatto clamoroso (per lo più scandalistico o criminale) che in genere prende il nome
prende il nome da chi lo compie o dalla persona più nota e importante che
caso del capitano dreyfus e alla giustizia o ingiustizia della sua condanna...
i suoi temi, le sue fattispecie, o casi, e i suoi savi e
quale dispone di centomila baionette, o di un'assemblea di filosofi, i quali
se per disgrazia non l'ha preso o a caso: / se s'è lasciato
, / cui trae bisogno d'acqua o d'altro tale. marino, 307:
a chiamar lingua toscana quella, che adoprava o cercava di adoprare in comune. giusti
che sarebbe costui per la mia polonia o per l'agata, o per la meni-
la mia polonia o per l'agata, o per la meni- china! ».
i-596: aprilo a caso, o pur là dove il parta / tra una
piedi, e per tutto lettine, o compitati alcuni pochi versi, in nessun
la coscienza di ciò che si fa o si dice. seneca volgar.,
. / non fe'mai cosa a caso o vero in vano. varchi, v-57
vii-54: ahi! troppo io tacqui, o madre; / ed or, non
girò a caso dietro a ricordi di cronache o di progetti edilizi che gli ritornavano improvvisamente
croce, ii-8-78: ripetono parole altrui o dicono parole a caso per darsi contegno d'
e saputi, per far mostra di entusiasmo o di disdegno. moravia, iv-177:
è al caso per fabbricar quelle gocciole o fili. g. gozzi, 1-32:
buoni al caso di medicare qualche ammaccatura o ferita, ma sanno di stantìo e
, 1-6-7: a terra cadde, o per voglia, o per caso, /
a terra cadde, o per voglia, o per caso, / io noi so
se i cittadini fossero in generale poveri o inerti, se per caso l'erario non
tondo a'signorini scielzo; e, caso o non volessero o non potessero,
e, caso o non volessero o non potessero, proprio, pagare, supplire
offrendo il mantello, l'altra lo sciallo o la pellegrina, in breve la fu
di trovarmi nell'occasione. -esserci caso o il caso di o che: esserci,
. -esserci caso o il caso di o che: esserci, prospettarsi la possibilità
resti, c'è il caso che tu o quel bel mobile della tu'moglie mi
seguente, come costui senza sapere o filosofia o medicina, essendo in caso
come costui senza sapere o filosofia o medicina, essendo in caso che non
vedessi mai. non ha venticinque anni, o viensene solo in pitocchino, sonando il
: prendersi cura, interessarsi di qualcosa o di qualcuno, porvi mente, badarvi,
si faccia caso che si sappiano o no. firenzuola, 462: ella non
, tantoché le parole del cionco o non fecero caso o le parvero mattie da
del cionco o non fecero caso o le parvero mattie da ubbriacone. palazzeschi
m. cecchi, 18-13: più dugento o trecento non fa caso. -far
a far un caso d'una trascuranza o dimenticanza come quella per cui gli scacemi si
punto è, questa è la difficoltà o l'importanza. -il caso è qui:
sua cortesia intendere se gli sia pervenuta o no, ed in caso che non l'
, converrà dire l'una delle due: o la luce esser composta di varie specie
e una figlia, che no! o un conflitto di interessi o d'altro,
che no! o un conflitto di interessi o d'altro, entri per caso un
, pogniam caso, / due canzonette, o cotai cose- relle. v. borghini
: nel caso di negri, il reato o l'accusa più frequente è di ratto
modo che, in caso di morte o di disgrazia, non vadano perdute
di disgrazia, non vadano perdute o non diano occasione a controversie. machiavelli
, 6-6-480: i quali quanto e'possano o debbano essere, voi lo possete giudicare
parte, di memoria raso, / o la scatola o i guanti o puta caso
memoria raso, / o la scatola o i guanti o puta caso / la
, / o la scatola o i guanti o puta caso / la pezzuola da naso
machiavelli, 773: qualunque volta viene o nuove dottrine in una città o nuove
viene o nuove dottrine in una città o nuove arti, è necessario che vi
cadevano 0 dependevano tutte dalla retta, o vogliamo dire da la prima. l
altre chiaman casi, cioè cadute, o cadenze, sì come quelle che mostra
, e dietro al verbo l'accusativo, o qualunque altro caso gli occorreva per rendere
, ma a rintracciare, fra trenta o quaranta significati di una parola, quale
del retto, cioè * il 'o * lo ', incorporata in quella guisa
parola] essere possa più vaga, o nel numero del più o in quello
più vaga, o nel numero del più o in quello del meno, nella forma
del meno, nella forma del maschio o della femmina, nel diritto o negli
maschio o della femmina, nel diritto o negli obliqui casi. goldoni, vii-1160:
vender la torre e 'l palagio, / o casa o casolare o vero i colti
torre e 'l palagio, / o casa o casolare o vero i colti, /
palagio, / o casa o casolare o vero i colti, / sì che ciascun
si appiattava in qualche luogo ermo, o casolare o boscaglia, fin che uscisse
appiattava in qualche luogo ermo, o casolare o boscaglia, fin che uscisse la notte
egli entrasse nella città non veduto, o non ravvisato. manzoni, pr. sp
.. un podere con un casone o composto di paglia o di canella da
podere con un casone o composto di paglia o di canella da visitar alcuna volta.
le bertesche]... casotti o torricelle di legno con picciole finestre, stando
murati a tenuta, con uno scaglione o muricciuolo d'intorno. g. gozzi,
fu fatto, anche a quel capannetto, o tettuccio, o nicchia di legno,
anche a quel capannetto, o tettuccio, o nicchia di legno, in cui la
: al fantolino, più che pesca o mela, / piace il casotto degl'incanti
s'attenda in mezzo al trivio, o col ciabattino imbucato come lumaca nel suo
: questo segnale [di via libera, o di rallentamento, o di arresto]
via libera, o di rallentamento, o di arresto] la guardia [della strada
, caspiterina. giusti, 2-186: o che volete, / caspitaretta, che non
legno e di forma rettangolare, più o meno grande e capace, con una
con cerniere (ed è usato per riporvi o trasportare panni, biancheria, oggetti vari
imbarazzati per tutto il convesso, o coperta della nave, con grosse casse
: quando bisognava mettere fuori biancherie, o frugare negli armadii, o riporre qualche
fuori biancherie, o frugare negli armadii, o riporre qualche cosa nelle casse, la
, pure carmela aveva dovuto spendere settanta o ottanta lire. d'annunzio, i-812
medie. ant. recipiente di legno (o di altre materie), destinato a
fiori, arboscelli esotici, piante d'aranci o limoni (ed è usato soprattutto nei
1-59: 'cassa', dicesi di un arnese o recipiente di legno quadrangolare, ma aperto
assi dalle dimensioni pari alla struttura architettonica o al muro che si vuole costruire,
la quale vengono versati calcina, ghiaia o cemento; cassaforma. -murare a cassa
e riempiendole poi di calcina e ghiaia, o di calcina, frombole e cementi alla
grande recipiente destinato a contenere acqua dolce o salata. -cassa antirollante: dispositivo,
dispositivo, consistente in compartimenti contenenti acqua o nafta, per attenuare il rollio.
delle navi da carico, che viene riempito o svuotato per regolare l'assetto della nave
le ritenghino nella forma in terra, o in casse di légno o in staffette di
terra, o in casse di légno o in staffette di bronzo. targioni tozzetti
casse sono formate di tavole di cerro o querce, commesse e calafatate a forza di
involucro, recipiente, in cui entra o sta qualche cosa. sacchetti, 163-35
uno nell'arte, un castone, o sia in pendente, o sia in anello
un castone, o sia in pendente, o sia in anello. 12.
garzoni, 1-624: gli orologii poi communemente o son da sole, col loro gnomone
loro gnomone, overo stilo da mira, o da acqua con la lor cassa.
con la lor cassa... o da polvere pur con la cassa. carena
secondo che la sua cassa è dell'uno o dell'altro metallo. 13.
di legno, per lo più di noce o d'acero, e sulla quale è
. cassa del letto: intelaiatura di legno o di metallo che regge il pagliericcio.
. 17. acust. cavità o corpo di risonanza di strumento musicale.
quale è fissata la tela del crivello o la pelle del tamburo. galileo,
maniera va girando, gettatevi dentro dei sassetti o pezzetti di terra, e osservate ciò
estens. tamburo, grancassa. -battere o toccare la cassa: suonare il tamburo.
da lontano morire il suono de'tamburi o delle trombe; succedevano alcune ore d'una
. fagiuoli, 3-3- 162: o che vorresti tu, che si trovasse,
è contenuto un viscere, un organo, o più visceri, più organi. -cassa
. 21. incavatura dove sta o gira un meccanismo. -cassa della carrucola
macina: incavo, fatto di pietra o di altro materiale, in cui stanno le
piombo, i quarti, le libre, o alla sottile, o alla grossa.
, le libre, o alla sottile, o alla grossa. galileo, 4-1-107
il centro e, collocata nella sua cassa o armatura b c l, dalla quale
macine), quel sodo di mattoni o di pietra, su cui posa la macine
lucchetto è formato dalla * cassa 'o * corpo ', di ferro o d'
'o * corpo ', di ferro o d'ottone, di figura varia;
ritenere la stanghettina di una piccola toppa o serratura che è dentro la cassa del
le due branche della 'cassa 'o * staffa 'di ferro, le quali
22. in un veicolo tranviario o ferroviario, la struttura che ospita i
struttura che ospita i viaggiatori, le merci o il bestiame. -cassa della carrozza
, quella parte della carrozza, che o è sostenuta da'cignoni e dalle molle
cignoni e dalle molle ad arco, o poggia sulle molle a balestra, e dentro
chiamasi 'cassa * quel forziere o ripostiglio, nel quale si tengono i denari
in metallo sonante, in biglietti di banco o in carta monetata. carducci, i-516
denaro; cassa cambiali, 0 titoli o valute: che ha in consegna rispettivamente
sportelli ove si effettuano operazioni di versamento o di prelevamento da parte di terzi (
di riscuotere i pagamenti delle merci acquistate o delle consumazioni. quaderno dei creditori di
. 30. finanz. buono o cedola di cassa: documento che autorizza
si è quella dell'emissione di cedole o boni di cassa. consiste questa nel distribuire
i fondi di cui dispone una persona o un ente o un'impresa o un'
di cui dispone una persona o un ente o un'impresa o un'amministrazione privata o
persona o un ente o un'impresa o un'amministrazione privata o pubblica. -eccedenza
o un'impresa o un'amministrazione privata o pubblica. -eccedenza di cassa: quando
, i-402: il nostro principale, o perda o vinca, / pagherà;
i-402: il nostro principale, o perda o vinca, / pagherà; c'è
trarre questa spesa dalla paga o dalle razioni di carbone. 32
monti, iii-163: ne dimanderò altri sei o dieci esemplari, e il prodotto lo
, 1-425: 'cassa di ritiro 'o 'di pensioni '. stabilimento nel
in caso di malattia, di vecchiaia o di altra cagione, che impedisca il lavoro
diventano esecutive immediatamente. -cassa o casse dello stato: il pubblico erario.
le casse dello stato e quelle delle comuni o sono scarse o esauste. carducci
quelle delle comuni o sono scarse o esauste. carducci, 492: e così
annua, al quale si ricorre per estinguere o ridurre il debito pubblico mediante ammortamento.
eventuale lottizzazione e rivendita a coltivatori diretti o ad associazioni cooperative nei territori dell'italia
cassa dei depositi e delle consegne, o dei prestiti '. stabilimento destinato a ricevere
volontarii fatti da privati, dalle società o dai corpi amministrativi. idem, 1-417
buona, dopo, quando lo vendi o quando lo ammazzi, dentro trovi tutto
troppo spesso succede, da un'anticamera o da una cassaforte. pirandello, 7-153
strumenti musicali. 2. fabbricante o riparatore di casse d'orologi. tommaseo
, se 'l colpo è cassale o no, sì che io mi possa acconciare
.]: ogni popolo ha, più o meno cospicua e ispirata, la
casse che fanno l'ufficio di banchi o sedili a poppa delle grandi imbarcazioni ed
lavagna, ciò che vi è scritto o disegnato. giacomino pugliese, ii-126
toa usanza. cavalca, iii-28: o virtù delle virtudi, o pura,
, iii-28: o virtù delle virtudi, o pura, ed efficace affezione, volere
, donazione per causa di morte, o qualunque altra disposizione di mia ultima volontà
ogn'omo, / ch'eo 'l vieto o tutti e per malvagio il casso.
vittoria, di soccorrere i lucchesi, o copertamente, con danari, o cassare
, o copertamente, con danari, o cassare delle sue genti, e come soldati
nasidio che 'l guerrier sia preso / o quivi in braccio a lui di vita casso
a'sufficienti del padre miron altri aiuti o superflui o non necessarii. 6
del padre miron altri aiuti o superflui o non necessarii. 6. ant
produce, dolcissimo, misto a profumi o addirittura a canditi, una cassata in emulsione
costituito da un impasto morbido di crema o di meringa, entro un involucro di
meringa, entro un involucro di crema o cioccolato. rigutini-cappuccini, 181: 'cassata'
181: 'cassata', gustoso sorbetto (o anche torta) misto di vari ingredienti (
71: le domande di restituzione o di riduzione in pristino e ogni altra conseguente
di coltellino di forma adatta a rastiare o raschiare la carta per tome sgorbio,
raschiare la carta per tome sgorbio, o lettera, o parola. deriv
carta per tome sgorbio, o lettera, o parola. deriv. da cassare
emenda, con eziandio se piccola cassatura o mutazion di carattere, il protesta in iscritto
ezechia. pellico, ii-69: ogni due o tre settimane, m'era portata dal
. giusti, ii-204: dopo due o tre giorni di scorruccio, tornava a
il conestabile allega a quel tale provigionato o cassature o rimettiture 0 appuntature, in
allega a quel tale provigionato o cassature o rimettiture 0 appuntature, in modo che
manioca ', dall'ar- naco haitiano o cubano. cassavi, sm.
la parte amidacea innocente per farne polenta o pane assai nutritivo. =
, deriv. dal- l'arnaco haitiano o cubano. cassazióne, sf. annullamento
dir. corte, tribunale di cassazione [o semplicemente cassazione): organo supremo dell'
il dispositivo al pubblico ministero presso la corte o il tribunale che pronunciò la sentenza impugnata
il tribunale che pronunciò la sentenza impugnata o al pretore, affinché ordini l'immediata
provvedimenti occorrenti. -ricorso [civile o penale) per cassazione: mezzo di
a pulito, su semplice carta protocollo o in carta bollata, le minute dei
murata per significare ima specie di fortezza o cittadella. negli annali di cesena si fa
« or quale fortezza ti rimane, o stefano? ». 2. per
4. struttura in legname, ferro o cemento armato, destinata a permettere la
nel letto di un corso d'acqua o in terreno ricoperto da acqua. 5
col betle in cambio dell'areca o avellana indica; imperocché, spiccando le flemme
utensile da cucina, di rame, alluminio o altro metallo, in forma di tegame
piccola cassa a base quadrata o rettangolare, con o senza coperchio, fabbricata
quadrata o rettangolare, con o senza coperchio, fabbricata con materiali diversi
dinanzi il nome scritto di quello ufficio o magistrato a cui elle servono, e
, 2-142: sur una panca, o sur un letto, e sino sur una
... ed ora un qualche romanzo o altra caccabaldola. monti, iii-170:
nelle chiese, piccolo arnese di ferro o di legno, con una fessura nel
fessura nel coperchio, portato a mano o assiemato ai banchi o al muro,
portato a mano o assiemato ai banchi o al muro, per raccogliere l'obolo dei
si pone il miglio, la scagliuola o altro becchime. -cassetta del soppedaneo
-cassetta per i fiori: piccola cassa o vaso di terracotta o di legno,
: piccola cassa o vaso di terracotta o di legno, empito di terra e aperto
quella collocata sull'uscio di un'abitazione o negli ingressi delle case, per accogliere
biringuccio, 1-120: ché come vedete, o staffette o cassette, ognuna ha d'
1-120: ché come vedete, o staffette o cassette, ognuna ha d'avere le
quadrangolari di legno in numero di tre o quattro, in dimensioni appropriate a quelle
nelle cassette si ripongono vestimenta, biancheria o altro. manzoni, pr. sp
. 5. cassetto, vano o altro recipiente ove i negozianti e gli
l'introito risultante da una rappresentazione, o da un ciclo di rappresentazioni. -successo
pellico, ii-106: compivano il convoglio sei o sette guardie di polizia, armate di
miglia, purché aocchiasse una frasca o una ragazza, si fermava a bere,
organi di terminazione di un cavo telefonico o telegrafico, adatto al collegamento con i
nelle latrine, piccolo serbatoio di ghisa o di lamiera, che con uno scarico
alzava in braccia dodici, con suo appoggiatoio o spalletta dalla parte di verso il coro
: quando costoro [gli artisti] o vendono le loro robe con iscapito, o
o vendono le loro robe con iscapito, o pure, in vece di mettere il
ricevano il calore provegnente da brace, o da ciniglia, posta dentro la cassettina
cassétto, sm. cassetta piccola, quadrata o rettangolare, senza coperchio, che scorre
del cassettone. pascoli, i-125: o divino manzoni, io risento ora sfogliando
spesso assolve anche a funzioni di armadio o di scaffale per i libri); canterano
soffitto, determinati dall'incrocio di travi o di nervature, o fatti ad arte
dall'incrocio di travi o di nervature, o fatti ad arte a scopo ornamentale (
la si può abbellire con circoli, o con poligoni, iscritti però nel quadrato
. ojetti, ii-260: i cassettoni o lacunari a rosoni sono stati per secoli
un poco rilevato e circondato da muro o mattoni, ove ne'giardini si coltivano
e cinque petali diseguali, legume appiattito o cilindrico (e molte specie sono usate
della cina. - cassia coronaria (o, semplicemente cassia): erba della
; / né cassia, né serpillo o timbria sorge, / né pianta amica.
tasso, 6-iv-2-74: né cassia manca, o l'odorato acanto, / né dell'
: l'erbe straniere sono in considerazione o per la radice, o per il fusto
in considerazione o per la radice, o per il fusto, o per i
la radice, o per il fusto, o per i frutti, e per i
tondo, simile a'baccelli de'legumi, o una caroba, o caruba, lunga
baccelli de'legumi, o una caroba, o caruba, lunga per ordinario un braccio
dei quali me ne entrano in corpo tre o quattro il giorno, finalmente comincio a
tramater, ii-124: 'cassia in bastoni'o 'in canna'è il nome farmaceutico
= voce dotta, lat. casia o cassia, dal gr. xao£a (di
ventroso quanto tu sei smilzo, o stratego dalla càsside senza cresta.
cosa, con parete spessa, liscia o scolpita (e viene usata come
, per conto di un'amministrazione pubblica o privata, ha in consegna il denaro
e i pagamenti; in una bottega o in un pubblico esercizio, chi siede
modo che prende la figura di una cassetta o piuttosto di una pentola »)
che si riferisce all'abbazia di montecassino o all'ordine fondato da s. benedetto
quando si vuol trasportare terra, calcina o altra roba da poter cadere. da ciò
'cassino', quella cavità della spiga o reste, nelle quali stanno i granelli,
come costellazione). cassiopèo (o cassiopèio), sm. chim. altro
et è quella parte del giubbone o del saio che copre il petto. dante
/ di ciò che giovi alle ferite o noccia. c. gozzi, 4-15:
; / poi mi risento e dico: o penser casso, / dov'è madonna
te, sdegnoso si converterà alla mano o al petto del suo iniquo attore e gli
.]: 'cassola a becco', cassola o bacinella avente una piegatura in fuori,
, i-201: oggi i prencipi murano, o sotterrano, o rinchiudono in cassoni
prencipi murano, o sotterrano, o rinchiudono in cassoni di ferro, le loro
che si vedono sorgere, a otto o dieci e più piani, rassomigliano a giganteschi
. 3. ant. urna o arca sepolcrale. -andare al cassone:
. 5. serbatoio di lamiera o di cemento, a forma di cilindro
in mattoni (cassone fisso), o in legname (cassone mobile), coperto
mobile, per la conservazione di piante o di fiori. 7. carro a
per il trasporto di sassi, ghiaia o altro. -negli autocarri, la parte
eseguire fondazioni in presenza di acqua più o meno profonda, costituito da una grossa
grossa cassa in legno, in metallo o in cemento armato, munita di un
di un fondo che si riempie di pietrame o di calcestruzzo e si lascia affondare nel
ripostiglio di oggetti non più ritenuti belli o utili. -frasi, prediche del cassone:
di un muro, per contenere impianti o strutture speciali. 3. scavo praticato
involucro in cui stanno racchiusi i fiori o i semi di una pianta; capsula.
d'una crosta tutta gremita di casside o ricettacoli di fiori e di semi.
un fusto della consistenza della carta, semplice o ramoso, le cui estremità vengono
cui semi sono contenuti in tante cassule, o cassettine, a differenza di quelle
anche per occupazioni, fede religiosa, o per varie cause), che tende
di maometto, tant'altre cose altrettanto o più assurde, hanno potuto servir di
degli stati che son durati discretamente, o che durano ancora. cattaneo, iii-1-141
ordine di persone, che per nascita o per ceto sociale o per la professione
che per nascita o per ceto sociale o per la professione che esercitano si considerano
e separate dagli altri, e quindi godono o esigono l'uso esclusivo di diritti e
... predilezione per questa o per quella casta. per lui, tutti
entro la cupola (detta comunemente riccio o cardo) fittamente spinescente e aprentesi a
di un tipico colore marrone; arrostiti o lessati, sono un alimento assai apprezzato
che fanno i frutti di mezzana quantità o vero grossezza, le quali si chiamano
oca. -castagne arrostite o arrosto o bruciate: caldarroste.
-castagne arrostite o arrosto o bruciate: caldarroste. carena,
l'albero fu innestato; * caldarroste 'o 'bruciate ', quando furono arrostite
', quando furono arrostite; 'caldallesse'o 'succiole'o 'baloge', quando furono
quando furono arrostite; 'caldallesse'o 'succiole'o 'baloge', quando furono lessate.
], 147: le castagne lesse, o arrostite, overamente fritte, sempre [
loro buccia. -castagne secche o bianche: fatte seccare, poi sbucciate
, e anche per mondarle dalla sansa o pellicina che tenacemente le ricopre. queste
le nostre donne, -castagne fresche o verdi: raccolte da poco,.
quella parola sospetta, dicono piuttosto o lasciate nei ricci o sotterrate. le
dicono piuttosto o lasciate nei ricci o sotterrate. le castagne. sassetti,
6. figur. cosa di nessuno o di minimo pregio. darei un sol boccone
nacchere, composto da due pezzi d'osso o di bosso in forma di conchiglie o
o di bosso in forma di conchiglie o di gusci che legati alle dita si
che si friggono infino le nacchere, o castagnette che si chiamino; e che
alle nostre castagnette e nac- care; o pure di certi piccoli ossi, i quali
insieme percossi fanno una specie di suono o strepito, solito praticarsi da'fanciulli,
, tribù delle quercinee (castanea sativa o castanea vulgaris o castanea vesca)
(castanea sativa o castanea vulgaris o castanea vesca), alto fino a 30-35
frutte di lui in tutti quelli paesi o alpestri o d'altra condizione che si sieno
lui in tutti quelli paesi o alpestri o d'altra condizione che si sieno,
cato di fare una tua vendetta, o uno peccato carnale, che vale
castagnacciàio, sm. che fa o vende castagnaccio. viani, 14-22:
, di farina di castagne, con o senza pignoli e uva secca (ed
: e se tu vuoi da me nespole o mele / o castagnacci, fa che
vuoi da me nespole o mele / o castagnacci, fa che tu mel dichi.
: 'castagnacci'specie di piccole focacce, o stiacciatine di farina di castagne ridotta in
del pistoiese, in marroni, carpinesi o carraresi, pastinesi, rossoli, fronzoli,
* castagni marroni ', * carpinesi 'o * carraresi ', 1 pastinesi '
tramater, ii-126: 'castagno d'india'o 'castagno cavallino ', nome che si
e il bruno (capelli, barba o baffi, anche occhi). -per metonimia
marin. sporgenza in ferro o in legno che si applica a un albero
altro legno, come antenna, albero o simile, per dar volta ai cavi.
altro legno, come antenna, albero o simile, per dar volta a'cavi.
: varietà di quercia dalle ghiande ovali o rotonde (comune nell'italia settentrionale,
ii-126: 'castagnoleta', castagneto di virgulti o porrine di castagno, che si coltiva
fichi castagnuoli. bellincioni, 1-1-55: o albo, o castagnuolo, o pur brogiotto
bellincioni, 1-1-55: o albo, o castagnuolo, o pur brogiotto. salvini
1-1-55: o albo, o castagnuolo, o pur brogiotto. salvini, 41-421:
'castagnuolo', legnetto di castagno (asta o bastone o simil pezzo di legno per diversi
legnetto di castagno (asta o bastone o simil pezzo di legno per diversi usi
di quest'albero è saldo; tondo o liscio, e però attissimo a tal
1-205: non è nullo sì misero, o che sia imperadore, che di beni
, che il contadino, boaro al terzo o mezzadro o castaido, partecipante ai frutti
contadino, boaro al terzo o mezzadro o castaido, partecipante ai frutti della terra,
mezzo disobbligato? » « boaro o bragliano o castaido, o magari mezzadro.
? » « boaro o bragliano o castaido, o magari mezzadro...
boaro o bragliano o castaido, o magari mezzadro... » « già
è sì presuntuoso e impaziente che dice: o dio, uccidi e pericola tal persona
d'olimpo, entro il bel csanto / o ver ne la pudica onda castalia
quei pii ch'han di qua parlato o scritto / cose degne di febo.
la più nota è la castanea sativa, o castagno. = voce dotta,
e di prosciutto e cotta col burro o con l'olio. = deriv.
detti luoghi, essere nella detta castellaneria o altra per lo comune di firenze,
, 2-69: castello fu pure detto maniero o maniere. sono ovvie le derivazioni di
signore, possessore di uno o più castelli. -per estens.: proprietario
lo duca, / ch'egli, o suo oficial, mi riconduca, / quand'
e castellanze, gli abitatori delle quali o col danaro o colle benemerenze ottennero dagltmperadori
gli abitatori delle quali o col danaro o colle benemerenze ottennero dagltmperadori o dai marchesi
col danaro o colle benemerenze ottennero dagltmperadori o dai marchesi la libertà, o
o dai marchesi la libertà, o pure se la procacciarono animosamente colla forza.
e del lam- bello caricati di otto o nove castelli. castellétto, sm.
qualsiasi strumento composto di parti di legname o di metallo, adatto a eseguire lavori
di pietra dura, adoperata con ismeriglio, o con polvere di diamante, e serve
. 3. impalcatura in muratura o in legname, innalzata per l'esecuzione
comici. 6 » miner. castelletto o torre d'estrazione: costruzione eseguita alla
8. banc. massimo di fido o di credito che un istituto bancario ritiene
bancario ritiene di poter concedere a privati o a società in relazione al capitale da
fanciulli si soglia far di noci o d'ossa di persiche, quando
2. mucchio di quattro noci o nocciole, per un gioco infantile (
anche mi venisse fantasia di sconficcare cinque o sei stelle per fare alle castelline,
a scopo di difesa militare in campagna o in luoghi abitati, ma sempre sfruttando
d'ingegno, per 1 quale cittade, o castello si combatte, o si difende
cittade, o castello si combatte, o si difende. guittone, xv-132: castel
cioè fummi, se è di dì; o con fuochi, se è di notte.
collettiva non è certo più la cattedrale o il castello, né il problema più
più varie, riecheggiando spesso motivi medievali o rinascimentali (e gli elementi di fortificazione
, ci diedi una scorsa di cinque o sei giorni. monti, x-3-342: risonò
ne uscivano che per correre alla guerra o alla caccia. giusti, i-372: immagina
ascendente, e spicca sì perché altre città o castella non sono per quanto l'occhio
6. impalcatura, ossatura di legname o di metallo. d'annunzio,
fermati tutti, in modo diretto o indiretto, sopra una castella, o anche
o indiretto, sopra una castella, o anche su due. -castello dei burattini
16-iv-361: ho fatto stillare la vitriuola, o pa- rietaria in orinali di vetro a
vecchie. 7. struttura di legno o di metallo, detta comunemente ponte,
altezza dal suolo, e anche al sollevamento o, se fornita di ruote, al
più collocato in posizione elevata sul terreno o negli acquedotti, per la conservazione,
e stillata ancora, quanti più bottini o castelli vi si mureranno all'intorno. targioni
uno stanzone, che servisse di castello o purgatolo dell'acquidotto. milizia, ii-244
impalcatura verticale di legno, a due o tre piani, sui quali vengono appoggiati
dormire. 12. castello della rotta o castello di presa: incastellatura di legname
colpi piu tosto spessi che gravi, o sia co 'l mazzo del castello,
sia co 'l mazzo del castello, o a mano con otto o dieci manichi guidati
castello, o a mano con otto o dieci manichi guidati da altrettanti uomini tutti
da altrettanti uomini tutti d'accordo, o vero con il ritto nel mezzo del
in quest'arte il mastro ramario, o calderaro e i suoi incudini, cioè il
uno si chiama * castello di poppa o cassero ', l'altro 'castello di
lancia, 1-20: neuna persona possa o le sia licito in alcune nozze o
o le sia licito in alcune nozze o convito, avere o ricevere fibbiette o fanfaluche
in alcune nozze o convito, avere o ricevere fibbiette o fanfaluche, se non
nozze o convito, avere o ricevere fibbiette o fanfaluche, se non due castelli di
, se non due castelli di fibbiette o fanfaluche, sotto pena [ecc.
vecchi, odiano il grifo alato, / o chiusi nel turrito lor castello, /
forse un tugurio di santo anacoreta, o un ruinante, arcigno e miserabile castellaccio
(7): la perseveranza, o vuoi l'afflizione del digiuno s'aoperano
(i-174): chi fa il male o chi dà cagione di farlo, condecevol
superbio. iacopone, 62-37: « o francesco, che farai? te medesmo
, 354: -che vi profitta, o giova a questa causa / il tribolarvi come
, come di fuoco che abbruci case o altro, o latrocini, castigano e
di fuoco che abbruci case o altro, o latrocini, castigano e fanno patire li
aggiustàndosi in capo le rose di cencio o castigando qualche velo sul seno che ardìa
it., i-93: nell'epilogo o commiato sono esortati gli spettatori a castigare
rajberti, 2-136: la temperanza o castigatezza dell'arte greca (più atta a
nell'applicazione de'traslati, delle comparazioni o intrinseche o esplicite e simili.
traslati, delle comparazioni o intrinseche o esplicite e simili. cesarotti, i-99:
sobrio e castigato sono assai disposti a trovar o sfacciate, o strane le locuzioni metaforiche
assai disposti a trovar o sfacciate, o strane le locuzioni metaforiche degli scrittori più
lor spesso ben la terra ai piedi; o sianovi viti o frutti, tenendoli castigati
la terra ai piedi; o sianovi viti o frutti, tenendoli castigati col potare.
che voi abbiate aùto una disciplina o una gastigatóia, anzi che 'l popolo vostro
principio del peccato rifreni per castigazione corporale o con battiture. bembo, 5-11:
era una questione giocosa proposta da risolvere o per acquistare onore o per fuggir la
proposta da risolvere o per acquistare onore o per fuggir la pena, perché anticamente si
castiglióne, sm. ant. piccolo castello o fortezza; paese, borgo cinto di
, a colui che avesse fatto, o a colui che avesse sopportata l'ingiuria?
il tuo in castigo de'miei falli o pure affettuosa pietà del vedermi andar in
piccolo scorno in faccia ai suoi compagni, o alle persone della sua famiglia: e
castighi si riderà e diverranno inutili; o i castighi bisognerà raddoppiare, rincrudire a
. -castigo di dio, del signore o divino: grossa calamità pubblica. -anche
cavallo al mulo, a piedi, pioggia o sereno che fosse: e dove era
orrenda e quasi insuperabile, tesser madre o sorella di antonio, con l'obbligo
di mortificarli, in un particolare luogo o punto delle stanze). pirandello,
. tasso, 6-ii-56: forse, o dea, ten vai del pregio altera /
e giuro il vero / (sasselo, o madre, il cielo) / ch'
èva! qual è delle egloghe latine o greche da preferirsi a quella cantica?
nievo, 224: in generale vecchi o giovani chi sdrucciolava nell'anarchia filosofica non
, artistica. d'annunzio, ii-578: o sorella, comandano gli eliòni / quando
eliòni / quando piantar vuoisi l'ulivo, o córre, / che 'l facciano i
nell'imminenza della celebrazione di un rito o di azioni per le quali si ritiene necessaria
ritiene necessaria l'assistenza di forze magiche o soprannaturali. 2. temperanza; purità
la cui ostentata pudicizia sfiora il ridicolo o appare insincera. imbriani, 1-136:
, rinnovasse le ritrosie del casto giuseppe o d'ermafrodito verso la putifarre o la
casto giuseppe o d'ermafrodito verso la putifarre o la salmace? svevo, 2-526:
fioretti, xxi-939 (22): o sirocchie mie tortore, semplici, innocenti
qui in terra. tasso, 6-71: o verginella, / che le mie leggi
solo sarebbe. prati, i-75: o fanciulla, nel terribile / sovvenir degli anni
annunzio, ii-326: io vi trassi [o parole] con mano / casta e
). castóne, sm. intacco o incavo sul dorso dell'anello, o
o incavo sul dorso dell'anello, o su altro monile, per incastrarvi (
ogni uno nell'arte un castone, o sia in pendente, o sia in anello
castone, o sia in pendente, o sia in anello, qual si direbbe
carena, 2-19: 'castone', quella coppetta o cassettina metallica, saldata sul gambo
miopotami (detto anche castoro di palude o nutria). 2.
; e dicesi anche 'pannino 'o 'mezzo panno '. =
di lana cardata, usato per abiti o cappotti da uomo, morbido e leggermente
. censore ottuso, che violenta o impedisce la libera espressione del pensiero
intelletto di cavallo, / barbier, o castra porci o cava denti / sempre han
, / barbier, o castra porci o cava denti / sempre han viso d'
non aperser libro mai, / castraporcelli, o piuttosto beccai. 3.
. castrare, tr. asportare o rendere non funzionanti le ghiandole genitali dell'
ghiandole genitali dell'uomo, della donna o degli animali (maschi e femmine),
renderli più docili e tranquilli, o di facilitare (negli animali) l'impinguamento
egli è ito un bando che chi sapesse o tenesse un m. marco sanese,
labbri della natura anelletti di rame dorato o d'argento, afferrandogli ambedui, non impedendo
e nominare, mai fui tanto savio o buono che mi potesse venir voglia de
che mi potesse venir voglia de castrarmi o dovenir eunuco. campanella, 166:
di poponi], come hanno quattro o sei foglie, si castrano, come suol
dirsi, con tagliar loro alle due o tre foglie i tralci. 3
gl'italiani s'erano sentiti ripetere, o che il progresso sta nello scuotere ogni freno
, nel far licito il libito; o che bisogna castrarsi a mente e cuore
princìpi morali, religiosi, civili, o si tema riesca sgradito all'autorità dominante
edulcorare, svitalizzare un'opera d'arte o letteraria, esercitando pressioni sull'autore.
. buonarroti il giovane, 9-650: o monta un po'qui su! castrami questa
eunuco ch'ha mozzo ogni cosa, o vogli tu dire castrato, e quegli ch'
ve ne potete avedere che se veggiono dui o tre a stretto ragionamento insieme, subito
domano... per uso della battitura o trebbiatura dei grani. guerrazzi, ii-202
cosa avrai esemplo nelle castagne messe sopra o sotto la brace, se non sieno
3-97: quando avveniva che prendessero castrati o buoi sul nemico,...
ne'velli / de'suoi castrati ronfia o canta / d'amor canto infame /
voce adatta a cantare parti di soprano o di contralto; cantante evirato. g
quelli che cantavano in san pietro o sulle scene dei teatri, ma anche una
, 201: andando per li nostri paesi o contadi uno castratore, capitò nel
brani di un'opera per ragioni morali o politiche. monti, iii-84: riportami
nome col quale chiamasi quella privazione naturale o artificiale degli organi essenziali alla generazione delle
a questa [corona] era vallare o castrense, o campale, che si
[corona] era vallare o castrense, o campale, che si dava a chi
dava a chi primo entrava negli alloggiamenti, o nelle trincee, o steccati de nimici
negli alloggiamenti, o nelle trincee, o steccati de nimici. de luca, 1-4-1-30
non vi trovò segno di corona civica o rostrata o castrense, ma vi trovò
vi trovò segno di corona civica o rostrata o castrense, ma vi trovò il fendimento
onori. d'annunzio, ii-1016: o vescovo castrense, i tuoi fanti hanno
l'uccello cardinale] come una castrica, o averla che s'abbia a dire.
castro, / se nel quarto s'osserva o quinto clima. = voce dotta,
, e sopra questo di donare a me o voglia una muletta o voglia x ducati
donare a me o voglia una muletta o voglia x ducati d'oro.
, sm. agnello castrato; la carne o la pelle dell'agnello castrato. -anche
, e quando s'apre il castrone o bue, sì gli si cava le
uomo fa. carducci, 165: o arcadi e romantici fratelli / ne la castroneria
casuale, agg. che si fa o avviene per caso; accidentale, fortuito
gli effetti in due modi: cioè o in ordine al nostro conoscimento, o in
cioè o in ordine al nostro conoscimento, o in ordine alle loro cagioni. d
mal vivi sotto casuali ripari di travi o di altre moli che nelle cadute inarcarono
mondo non è regolato da forze soprannaturali o casuali, ma dallo spirito umano,
quelle speranze familiari, come un letto o una finestra -tutto pareva il ricordo di
sm. plur. i casuali, o sf. plur. le casuali):
certi eventi, ma una condizione. o situazione oggettiva di indeterminazione nelle cose stesse
mano di persone debboli da senno, o casualmente, perché fa l'atto più
plur. bot. famiglia di alberi o arbusti dicotili monoclamidei, quasi tutti dell'
vive nelle isole molucche e depone tre o cinque uova dal guscio verde, covate
fil. ugolini, 78: 'casola'o 'casula': dicono così i nostri preposti
si notano in compendio i diversi atti o pubblici o privati che loro si presentano
notano in compendio i diversi atti o pubblici o privati che loro si presentano da registrarsi
pola. stimo tutto uno abitar nella soffitta o nella cucina: un cantoncino mi basta
di là in un luoghicciuolo di tre o quattro casupole, chiamato san pedro, dove
epiteto che tertulliano dà a certi genii o spiriti malefici, perché coloro che n'
), come il processo di dissimilazione o distruzione (catabolismo). =
una traccia più profonda d'una rivoluzione o d'un cataclisma. volevo, insomma
3. figur. grave disgrazia familiare o economica; profondo mutamento di vita,
, l'« originalità *, l'assoluta o astratta originalità? forse che il mondo
nicchie e loculi, e con sale più o meno vaste: usate dagli antichi cristiani
molta estensione, fatte per estrarne pietre o arena per fabbriche... le catacombe
assorti, / ciò che voi sapevate, o catacombe. panzini, iii-347: ci
possibile per dargli un aspetto di catacomba o di prigione. pavese, 4-212:
di sostituire ai termini delle scienze o delle arti:... i metaforici
:... i metaforici e catacretici o in qualunque modi figurati.
cui curva discendente appare spezzata in due o più parti). = voce
. apparecchio funebre, di forma quadrata o a piramide, eretto per lo più
chiesa per sostenere la bara (reale o simbolica) del defunto che si vuole
affacciati, gli altri, nel mezzo o in fondo, inghiottiti, parrebbe che
diventata polvere. bacchelli, i-376: o continuava a cantare la stessa frase ritornellando
finché la rappresentazione si doveva fermare, o sbagliava le entrate e mandava tutto a
entrate e mandava tutto a catafascio, o si fermava smemorata. = comp.
situata di solito alla base del cormo o delle sue parti, o nei fusti
del cormo o delle sue parti, o nei fusti sotterranei (con funzioni di
fusti sotterranei (con funzioni di protezione o di riserva). = voce
. stor. armatura completa di scaglie o scudetti di metallo, di corno, d'
, di corno, d'osso o di cuoio indurito che copriva cavaliere e
. disus. speciale fasciatura per lussazioni o fratture. tramater, ii-131: '
di cui si fa uso per le lussazioni o fratture delle coste, delle vertebre,
pesci attinotterigi, caratterizzati dal corpo più o meno corazzato di piastre ossee e spesso
, e coperta di scaglie stivate, o unite fra loro in modo che sembrano
, ma con violenza e convulsiva tensione o fermezza attonita dei muscoli ad occhi aperti,
occhi aperti, si osserva nella catalessia o coma vigile, in cui per la breve
cui si trova quando n'è sorpreso o in che altri lo mette. d'annunzio
fachiri), di sospendere volontariamente tutte o parte delle funzioni organiche del corpo.
'catalessia': stato di una pianta o di una delle sue parti che rimane sempre
, sf. metr. soppressione di una o più sillabe alla fine di un verso
d'una sillaba alla fine d'una parola o d'una frase prosodica '(deriv
logica e alla speculazione, vengono indotti o necessitati ad affermare, la loro sicurezza non
non m'avessero preso per un invasato o per un catalettico, tanti sono stati
[i camaleonti], quasi attoniti, o cataleptici, sino al giorno venturo.
catalettici e acatalettici, secondo l'abbondanza o 'l mancamento di qualche sillaba. p.
un punto di un suo speciale mastice o balsamo) a un piccolo cataletto di midolla
in alcun modo combinate con i reagenti o con i prodotti della reazione. panzini
) che provoca una vivace reazione (o accelera o favorisce la soluzione di un
provoca una vivace reazione (o accelera o favorisce la soluzione di un problema,
il formarsi di un movimento di pensiero o politico, l'uscita da una situazione
del pubblico; bisogna pensarne seco stesso o cantarne nell'alata poesia che ragiona con
epica greca consistente nell'elencazione di personaggi o cose che hanno parte nella narrazione.
) di cose dello stesso genere (o anche di genere diverso, ma riunite
, ecc.), di specie zoologiche o botaniche, ecc.; il libro
se noi ben consideriamo di volume, o vogliamo dir scartafaccio, catalogo, notomia
, notomia, libraccio, deca, o bibbione della vita nostra, il quale
distinti secondo quell'ordine, quelle classi o quei privilegi che a sua maestà paia
nella maggior parte alle sole cose contemporanee o recenti, perché le stesse cagioni che
cose che si governano con cautela, o con perseveranza, o con fuga,
governano con cautela, o con perseveranza, o con fuga, o con sufferenza.
con perseveranza, o con fuga, o con sufferenza. garzoni, 1 -proem.
grande avventura. 4. poema o parte di poema condotto secondo lo schema
e 4 cataluffo '): mezzo drappo o drappo di mezzana qualità, che si
, - quella specie di tasca, o bolgia, che in tali giacchette prende
cinquecento anime, distribuite in vecchie case o catapecchie sulle quali il tempo, la malaria
le catapecchie. caro, 12-i-7: o quivi arei voluto io voi, messer giorgio
per lo più farina di lino, o altri ingredienti oleosi o mucillaginosi: sottoposti
farina di lino, o altri ingredienti oleosi o mucillaginosi: sottoposti a cottura e ridotti
sulla pelle dopo essere stato steso su tela o garza e coperto con tele impermeabili per
calore: a scopo revulsivo, emolliente o sedativo (e si hanno anche cataplasmi
sparadrappi cataplasmi, vescicanti, embrocazioni, o stillicidi, scarificazioni, ed altri barbari
risultante di varie polveri medicinali da spargersi o da applicarsi sul corpo o sulla parte
da spargersi o da applicarsi sul corpo o sulla parte inferma. viani, 14-216:
non giovan cataplasmi, / né corrosivi, o altra agra mestura. f. f
.]: 'cataplasma ', persona o cosa noiosamente molesta, dalla quale l'
, dalla quale l'uomo non si può o sa spiccicare. idem, i-337:
pareva dire: donna, sii felice, o t'ammazzo. imbriani, 1-174:
, subitaneo torpore che invade un membro o qualunque altra parte del corpo.
da assedio, usata per scagliare sassi o frecce o sostanze infiammabili: era costituita
assedio, usata per scagliare sassi o frecce o sostanze infiammabili: era costituita da un
che serviva ad armare una robusta molla o una corda avvolta sull'asse del ferro
la scorsa mezzana di sambuco, o vero di noce, data con nove granella
di un pen none (o di un oggetto qualsiasi di forma oblunga)
a una corda, per sollevarlo o calarlo tenendolo verticale. dizionario di marina
tessitori, ariani, bulgari, publicani o pauliciani, bogomili, ecc.
foglie pelose, fiori piccoli, bianchi o rossicci, fortemente aromatica e amara (
grossi denti al margine; fiori porporini o bianchi verticillati... è di
quella che dicesi comunemente * erba gattaia 'o 'gatta '. = voce dotta
il suo corso: -diremo, o signori, nella ventura lezione, dell'eresia
la bocca, e rattraggono un braccio o una gamba. bruno, 3-452:
g. a. rapini, in: o ve * se questa è bella!
questa è bella! e vuol dire: o ve'che catarro che ha 11 burchiello
prendere delle infreddature, ad essere asmatici o catarrosi, erano perpetuamente di cattivo sangue.
foreste. 2. estet. liberazione o rasserenamento dalle passioni che l'uomo subisce
aristotelica). pascoli, i-125: o divino manzoni, io risento ora sfogliando
, ii-9-152: la filosofia storica, o la storia filosofica, è modesta, perché
psicol. liberazione da stati affettivi penosi o nocivi alla piena manifestazione della personalità,
da quei libri, che i medicamenti catartici o purganti gagliardi sono nocivi. muratori,
intestinale, le quali si chiamano catarchiche o purganti. carena, 2-308: *
indosso, / che v'era un palmo o più il catarzo grosso. 2
nulla persona... venda o faccia vendere a fiorini, e a
borza, tessuto..., zendalo o zendadino, catasciamito, drappo,
catasciamito, drappo, cordiglio, seta o sciamito; la quale seta,
, sciamito, zendado, zendadino, catasciamito o borse sieno di minore peso d'
in pezzi, di forma e dimensioni più o meno uguali. sacchetti
: ché non si taglia bosco, selva o pruno / che non v'abbia
cataste di legna ardenti, si decideva o l'innocenza o la colpa dell'accusato.
ardenti, si decideva o l'innocenza o la colpa dell'accusato. monti,
(e anche i condannati alla gogna o a morte). menzini, 5-13
'è parola de'vechi latini, o se vuoi, de'greci. significava
de'greci. significava essa un tavolato o palco di legno in cui si esponevano
cui si esponevano i servi alla vendita o i condennati all'ignominia, ed ivi
stabilire, avere un arresto ') o da una forma ibrida: gr. xocrcfc
: il ricciolo di berenice; o di animali mitologici): nella mito
inventario delle proprietà immobiliari di un comune o di una provincia (con la descrizione
a catasto, ecc. -catasto fondiario o rustico: se riguarda i terreni;
: se riguarda i terreni; urbano o edilizio: se riguarda i fabbricati.
si trovassino a catasto, a estimo o lira in qualunque terra, castello, o
o lira in qualunque terra, castello, o comunità del detto contado. targioni tozzetti
devoto della zecca / sulle volture o sul catasto lecca, / e attacca una
domandava catastrofe, ovvero conversione e svoltura o totale discioglimento. foscolo, xv-489:
di luogo, di azione, più o meno larghe, quando le passioni ed i
, una famiglia, un'attività industriale o commerciale, anche la salute di una
cieca incontro a cui non vale innocenza o fortezza. carducci, i-833: la
assai volte la stortura della espressione: o almeno è aggravata, dilatata, prolungata
curato, il quale fa un sermone o spiega il catechismo al suo popolo in
catechismo al suo popolo in vigevano, o in borgo san donnino, o in
vigevano, o in borgo san donnino, o in rovigo..., parli
sanno decidere... e che mandarli o non mandarli al catechismo è già una
; ma non per ben che si faccia o mal che non si faccia, si
) della dottrina cristiana: il parroco o altri sacerdoti, i religiosi di congregazioni
più che se fosse vestito da prete o da monaca. = voce dotta,
è proprio dell'insegnamento del catechismo (o ne ripete le formule, 11 metodo
, che chiamansi perciò 4 catecumeni ', o 'discenti'. manzoni, 124: