un poco, di comporre un libello o una epistola: ma fare impresa di
documento scritto che contiene un atto giuridico o che ha rilevanza giuridica. -in partic
consorti chiedevano prima con un libello, o sia supplica, che fossero loro conceduti
introduttivo di un giudizio civile, penale o ecclesiastico; ricorso giudiziario, atto di
atto di citazione; atto d'accusa o di querela (anche libello d'ingiuria
consoli, camar- lengo e notaio, o vero alcuno di loro, e sia a
1-1-120: s'io sapessi il nome o contrassegnio / di quel tristo che disse
che il procuratore formi il libello o 'l monitorio o la commissione per l'introduzione
formi il libello o 'l monitorio o la commissione per l'introduzione del giudizio
, composto con intenzioni violentemente satiriche o polemiche, tali da sconfinare nella diffamazione,
scrittura calunniosa che imputa altrui il falso; o una scrittura maledica, la quale appon
appartengono al giro della vita secreta e privata o al santuario delle intenzioni e della coscienza
si cibano allorché sono nello stato di larve o di pupe. detti anche 'damigelle'.
di arpa è il ronzare d'un ape o d'una libellula danzante. pascoli,
se la roba trovata fosse in golfo o in mare di libera, cioè in alto
. liberalàggine, sf. atto o comportamentoostentatamente progressista. giusti, v-214
liberalissimo). incline a spendere o a donare, a offrire, ad aiutare
aggrava, / doti, cavar prigioni o cosa tale; ma nulla in vita
memore avvertir s'ella più goda, / o sobria o liberal, temprar col dolce
ella più goda, / o sobria o liberal, temprar col dolce / la bollente
conferenza limitata da durar solamente tre mesi o a'pirenei o a'confini di fiandra.
durar solamente tre mesi o a'pirenei o a'confini di fiandra. b. del
. raimondi, 2-103: la lieve o l'aspra fatica di vivere di qualche
poco efficiente (una facoltà dello spirito o dei sensi). campailla, 20-18
grande sfera, perché la sua forza o facoltà di rapporto è limitata. arlia,
poco ingegno, mente angusta, scarse 'o 'poche cognizioni, cuore gretto '
'poche cognizioni, cuore gretto 'o 'poco sensibile agli affetti'; ma
che non possiede una sufficiente formazione morale o culturale; sprovveduto, non avveduto.
tal esercizio ad anime basse ed interessate o a spiriti più limitati, i quali
(un ente finito nell'infinito spaziale o concettuale o sostanziale). m
ente finito nell'infinito spaziale o concettuale o sostanziale). m. villani,
quale alle volte, per moti di guerra o per altri accidenti, suol cagionare alterazioni
una somma certa, per esempio del quattro o del cinque per cento a capo d'
con convenzioni l'uso di determinati armamenti o riservandone la conduzione ad armi o corpi
armamenti o riservandone la conduzione ad armi o corpi determinati. 16. matem.
16. matem. classe limitata superiormente o inferiormente (anche limitata, sf.
reali che ammette rispettivamente un limite superiore o inferiore o entrambi. -funzione limitata superiormente
ammette rispettivamente un limite superiore o inferiore o entrambi. -funzione limitata superiormente o inferiormente
inferiore o entrambi. -funzione limitata superiormente o inferiormente (anche limitata, sf.
-trice). che pone limiti materiali o ideali; che circoscrive o delimita;
pone limiti materiali o ideali; che circoscrive o delimita; che modera, frena,
3. meccan. limitatore di coppia o giunto limitatore: dispositivo atto a trasmettere
dispositivo atto a impedire che una macchina o un suo organosuperino una velocità prestabilita.
di corrente (limitatore di corrente) o di tensione { limitatore di tensione),
un determinato tratto di circuito detto fusibile o su un sistema a rete con interruzione
. limitazióne, sf. determinazione o imposi zione di limiti materiali
, quantitativi, qualita tivi o ideali che non devono essere superati;
libertà del commercio dipendono unicamente dai patti o taciti o espressi che hanno prodotto il
commercio dipendono unicamente dai patti o taciti o espressi che hanno prodotto il 'gius
cosa impossibile che un'azione di mesi o d'anni si possa ve- risimilmente crederla
3. riduzione della portata di un concetto o, in partic., di una
in partic., di una regola tecnica o normativa, mediante la circoscrizione del contenuto
semantico della proposizione che lo esprime, o la coordinazione con altri concetti o clausole
, o la coordinazione con altri concetti o clausole restrittive, condizioni, riserve,
deficienza, inadeguatezza (di facoltà fisiche o spirituali). romagnosi, 17-66:
contingente, finito, non eterno, o di ciò che, sia per l'essenza
dei neutrali '. -limitazione dei consumi o del lusso: razionamento dei generi di
: razionamento dei generi di prima necessità o dei generi voluttuari, messo in atto
da un nome, da un verbo o da un aggettivo. 13. locuz
.. proibita l'estrazione de'grani o fu conceduta con gran limitazione. -fare
so che si friggono infino le nacchere o castagnette che si chiamino, e che queste
f. le limite). linea o termine ideale che non si può superare
ch'è dentro i limiti dell'usanza o di vantaggio. casti, 9-115:
al di là. -ambito qualitativo o quantitativo preciso e ben definito, e
precisa. 2. linea (reale o immaginaria) che, nello spazio,
circoscrive due estensioni di terreno limitrofe, o che separa due luoghi fra loro; confine
confine che delimita una circoscrizione amministrativa o il territorio di uno stato o che separa
amministrativa o il territorio di uno stato o che separa due regioni. -anche:
separa due regioni. -anche: spazio o territorio segnatoda confini determinati. machiavelli,
da un viale overo da un piccolo fosso o pure da una piccola linea di terra
e famelico. 3. punto o zona dove termina (o sembra terminare
3. punto o zona dove termina (o sembra terminare) un luogo, una
terminare) un luogo, una regione o un territorio; il punto più lontano
estremo dove i cartaginesi erano giunti quattro o cinque secoli innanzi l'era cristiana.
morale di una persona; restrizione imposta o subita, per ragioni sostanziali o accidentali,
imposta o subita, per ragioni sostanziali o accidentali, delle doti, delle capacità
del proprio sapere e del proprio sentimento o volere. vittorini, 5-360: solo l'
trova nel raggio riflesso). -incidenza o rifrazione limite: quelle definite dall'angolo
mezzo trasparente a un altro rispettivamente meno o più rifrangente. tommaseo [s.
tutt'al più, come ultima ipotesi o considerazione. bernari, 3-104: bada
. -passare, varcare il limite o ogni limite: superare la giusta misura
che si conclude con uno stato limite o con l'entrata in un paradiso di
ente finito nell'infinito spaziale, sostanziale o concettuale. gioberti, 4-1-635: gli
delimita, determina, definisce una condizione o una possibilità esistenziale. s. maffei
'accidentali ', i quali si restringono o si dilatano senza che l'ente perda
: nessun essere finito può dunque esistere o concepirsi senza il limite (cioè senza un'
da lui affermata, e spesso le dà o tende a darle un ambito ristretto,
il valore di formulazione di un'ipotesi o di escogitazione di un espediente metodologico.
ii-6-95: bruti e santi sono concetti-limite o astrazioni, e non esistono nella realtà.
clima, zone che hanno diversi tipi o piani di vegetazione con limite altitudinare inferiore
fissato per l'utilizzazione di uno strumento o di una macchina nelle sue diverse applicazioni
dalle norme di legge. -limite massimo o minimo di velocità: massima o minima
massimo o minimo di velocità: massima o minima velocità permessa ai veicoli in circostanze
luce. 16. geom. punti o rette limite: punti o rette in
geom. punti o rette limite: punti o rette in cui si incontrano rispettivamente due
rette in cui si incontrano rispettivamente due o più rette o piani che in una
si incontrano rispettivamente due o più rette o piani che in una data rappresentazione o
o piani che in una data rappresentazione o proiettività sono immagini di rette o pianiparalleli (
rappresentazione o proiettività sono immagini di rette o pianiparalleli (e corrispondono rispettivamente ai puntie alle
funzione, una successione, una serie o una classe di numeri (e su
cui tende la funzione quando la variabile o le variabili da cui dipende si avvicinano
contrario). -limite di una successione o di una serie: valore verso cui
rispettivamente il termine generico di una successione o la somma degli elementi che la compongono
che la compongono. -limite superiore (o inferiore) di una classe di numeri reali
proprietà di non essere superato da (o di non essere superiore a) nessun
e tale che ogni numero minore (o maggiore) di esso è superato da
) di esso è superato da (o è superiore a) qualche numero della
17). -limiti di integrazione (o anche di un integrale): gli
sufficientemente piccolo di un valore prefissato) o l'andamento di una data successione (
scelta, che si farà coll'interpolazione o per altra via. mascheroni, 9-83
-con valore avverb.: in misura o quantitàillimitata. mazzini, 50-197: la
può stare ne'limiti anco per forza o per paura o per altro vile riguardo.
limiti anco per forza o per paura o per altro vile riguardo. anco gli atti
: usasi segnalamele per notare l'eccesso o il pericolo dell'eccesso, e per
, agg. che si trova ai confini o nelle immediate vicinanze; circonvicino, finitimo
dominazione francese. -che accade o si manifesta nelle vicinanze 0 nei dintorni
. 2. che è nato o abita in un territorio o in uno
che è nato o abita in un territorio o in uno stato finitimo; che confina
che confinano fra loro (due stati o due territori). bar etti,
metjura, non ricordo bene se russo o di qualche nazione limitrofa. bernari, 6-284
, perché contiene nella sua quarta, o tetracordo, due tuoni (sesquiottavi cioè,
intervallo... chiamato semituono, limma o diesis. cuoco, 2-ii-47: un
quarta, rappresentato da 4 / 3, o tre toni dall'intervallo di quinta:
ricordandosi che quando si parla di somme o di sottrazioni d'intervalli, si tratta
intervalli, si tratta sempre di moltipliche o di divisioni dei rapporti che li rappresentano
il limma è espresso da 256 / 243 o da 28: 3 *. =
ruscelli (che sarà una qualche ninfa o naiade o limnade o come altro si chiami
che sarà una qualche ninfa o naiade o limnade o come altro si chiami) si
una qualche ninfa o naiade o limnade o come altro si chiami) si mostra
famiglia genzianacee, con fiori gialli o bianchi; foglie alternate, ovate o circolari
o bianchi; foglie alternate, ovate o circolari; delle varie specie, diffuse
-ci). che è proprio o si riferisce ad un lago o a una
o si riferisce ad un lago o a una palude. -bacino limnico:
come marne, limoniti, ooliti calcaree o ferrifere), oppure carbone fossile formato
formato da resti vegetali trasportati dai fiumi o appartenenti alla vegetazione lacustre. = voce
il livello delle acque di un lago o di una palude. = voce
sm. biol. organismo animale o vegetale che vive in acque dolci. *
targioni tozzetti, 6-58: limnologia, o sia discorso dei laghi e paduli della
fosso di palustre limo /... o d'acqua molle, / onde l'em-
, in tre modi, per superbia o per invidia o per ira. niccolò
tre modi, per superbia o per invidia o per ira. niccolò del rosso,
, / io t'avviso che nulla o poco il stimo, / anzi ho disposto
, / anzi ho disposto per forza o per arte / fartel veder sopra il terrestre
ch'ella non si conduca di lago, o di paduli,... e che
parlare potevano. -impasto di terra o di argilla usato dagliuccelli per i loro nidi
. figur. stato di estrema miseria morale o materiale; impurità, vizio, colpa
trasportato in sospensione nel corso dei fiumi o nei bacini idrici (limo torrentizio,
sono pure di due sorte, poiché o la natura le ha formate scavando il terreno
terreni d'alluvione gli ammassi di fango o limo, di sabbie, di pietre
cade in lime. -tornare limo o al limo: morire. fazio,
: * limo ': sorta di vestimento o gonna orlata al basso di una frangia
, sm. region. dolore (fisico o morale) non grave ma insistente;
. tecn. apparecchio riproduttore di disegni o scritture, nel quale il foglio cerato
scritture, nel quale il foglio cerato o matrice si pone su un piano la cui
limola. limóna1 (erba limóna o limónea), sf. bot.
. region. melissa. o. targioni tozzetti, ii-526: 'cedronella
), sf. serra, magazzino o pergola riparata in cui, durante la
andare in camporella, a limonare, o come si dice qui, a fare
se lo si fa molto in macchina, o altrimenti se si porta dietro la coperta
ogni altra cosa la limonata fresca due o tre libbre per giorno. p
questi animali, / le lande son finocchi o sagginali. / gli omeni marziali /
carattere, la natura di una persona o di un popolo). siri,
guerresco; proprio, caratteristico dei militari o della vita e dell'organizzazione militare.
terribile cavallo. -che riguarda imprese o eventi bellici; che tratta dell'arte
combattere, a lottare, a uccidere o che è suscitato dalla violenza della battaglia
riconciliazione marziale. 6. che esprime o è improntato a fierezza, baldanza,
, col quale si sospende per a tempo o si abolisce l'autorità delle leggi civili
. questo bando si promulga nelle province o città conquistate, delle quali si teme
d'assedio. -corte (o tribunale) marziale: tribunale militare.
la sanzione penale implacabile per chi sbaglia o non obbedisce esattamente, manca il giudizio
8. astrol. che si riferisce o appartiene al pianeta marte; soggetto al
se eglino stessero sotto a eolo, o, come le bestie dell'arca,
. chim. farmac. composto con più o meno abbondanti particelle di ferro o di
più o meno abbondanti particelle di ferro o di suoi derivati; che contiene sali
che ora diconsi piuttosto 'ferruginosi 'o * calibeati '. cattaneo, iii-1-245:
. che appartiene, che si riferisce o deriva dal poeta latino marco valerio marziale
. marziano, agg. che appartiene o si riferisce o è attribuito
che appartiene o si riferisce o è attribuito al pianeta marte o ai suoi
o è attribuito al pianeta marte o ai suoi ipotetici abitanti. pasolini
gli adunchi ugnoni / contra una lepre o contra un bianco cigno / stende l'augel
/ stende l'augel di giove, o 'l marzio lupo / da le reti rapisce
si disserri / la mia prigione, o tu con un fendente / manda in pezzi
i boschi abbatti / sovra spoleto verdi o ne la marzia / todi fai nozze
marzio gallo canta! -che appartiene o si riferisce a un esercito; militare
màrzio2, agg. che appartiene o si riferisce al mese di marzo;
al mese di marzo; che nasce o sboccia o matura in marzo.
mese di marzo; che nasce o sboccia o matura in marzo. conti
marzo. conti, 459: o mecenate, / del sermon dotto / d'
di lontano l'avversario con pallottole di piombo o con canne piombate all'estremità chiamate anch'
ovunque il saracino / la fiera spada vibra o piena o vòta, / sembra
la fiera spada vibra o piena o vòta, / sembra fra due montagne un
conduce a fine). marzo o buono o rio, il bue all'erba
fine). marzo o buono o rio, il bue all'erba e il
m. -chi). che appartiene o si riferisce al marzocco; che reca
-chi). arald. effìgie scolpita o dipinta di un leone che sta accosciato
marzocco, non perché questa voce a noi o ad altri propriamente vaglia lione, ma
salvini, v-435: 'marzocco': lione o di rilievo o dipinto. in firenze
v-435: 'marzocco': lione o di rilievo o dipinto. in firenze per marzocco »
ingannatore. lamenti storici, ii-182: o siena antica, o ciptadin sanesi,
storici, ii-182: o siena antica, o ciptadin sanesi, / e quai la
boia, dal boia a le nozze? o quanti marzocchi si faranno. or ora
locuz. -fare il marzocco; fare da o del marzocco', imitare il leone,
, se non bracciuol di scala, / o un mascherone in faccia d'un acquaio
che si riferisce al mese di marzo o alla primavera incipiente; che avviene in
di sole. valeri, 3-44: o sbocciata all'aria marzolina / molle e
. formaggio fatto con latte di pecora o di bufala. del garbo, 30
dovette venir gola di qualche mortadella cremonese o di qualche marzolino fiorentino. redi,
del nostro prezioso marzolino di lucardo, o almeno si credono, che il marzolino
mina nel mese di marzo o al principio della primavera (una pianta
, col mele cura la faccia pesta o scorticata. allegri, 4-58: non
però troppo, né grossa, / o marzuola, o vernina. magazzini, 15
né grossa, / o marzuola, o vernina. magazzini, 15: di questo
di contadini che seminavano poche manate d'orzo o di marzolo in minuscoli campicelli di terreno
galletto marzolo! '. a bambino o bambina che fa il gallo, risponde troppo
ha il periodo degli amori in marzo o al principio della primavera. crusca [
nemiche; aveva lo scafo di legno o misto di legno e acciaio, da
t di stazza; motore a scoppio o diesel da 2000 o 3000 cv.,
motore a scoppio o diesel da 2000 o 3000 cv., che gli permetteva
vespidi; scavano il nido nel terreno o lo costruiscono con fango, appeso a
con fango, appeso a steli secchi o a pietre, per rifornirlo poi
contorsione di alcun filo, trefolo, o legnuolo, che, nella filatura, salti
inquisizione e suoi nefandi processi alle streghe o 'masche '. buzzi, 158
, agg. letter. che è proprio o si riferisce al musicista pietro mascagni (
che si presenta in concrezioni gialle o grigiastre e si forma per sublimazione sulle
certe granite mascagnotte / farsi far due bruciate o due ballotte. crusca [s.
s'apre ima canova, una stalla o una mascalcia. pratolini, 2-9: davanti
finimenti sul capo degli animali da soma o da sella; guidalesco. note
; peccato; male morale, azione o discorso malvagio, illecito, compiuto con
che voglin far al vecchio qualche mascalcia o incantesimo. g. m. cecchi
in fantasia, / che occorre dire o la statura o 'l pelo? / basta
/ che occorre dire o la statura o 'l pelo? / basta accennar qualche
baretti, 3-337: il parlare domestico o quotidiano di tutto il loro paese calò
mascalcìe di voci e di frasi ghiribizzose o nate in terra straniera. 6
: i vecchi hanno sempre qualche malscalcia o guidalesco. = astr. di mascalco
ulivi] nei luoghi caldi al febbraio o al marzo e nei freddi all'aprile,
troppo lunghi, massime di mezzo, o doppi che s'urtano l'uno con l'
mascalése, agg. e sm. abitante o nativo di mascali. 2
lo più ha valore di rimprovero benevolo o anche di complimento scherzoso e confidenziale)
pataffio, 8: chi con le mani o con parole scherza, / infinta oltraggeria
a lui disse il guerriero, / o la moglie o la figlia il gran ladrone
il guerriero, / o la moglie o la figlia il gran ladrone? / cui
colà costrette a implorare pietà e soccorso o a soffrir vicina la stomachevole compagnia di putenti
, 86: per dirvela in somma, o mascalzoni, / nel confessar più volte
via di qua, mascalzone, / o ti rompo sul capo il mio bastone.
via paurosa, dove si dubita di mascalzoni o d'altre persone che possono fare danno
quali aveva comandato che ogni dì facessero o furto o rubaria 0 micidio. rinaldo
aveva comandato che ogni dì facessero o furto o rubaria 0 micidio. rinaldo degli albizzi
, il cui inizio oggi cade pii o 12 settembre del calendario giuliano in dipendenza
; ma purée di... o più barbaramente ancora patata machées ».
altre dodici (mascella superiore, malare o zigomatico, lacrimale, cornetto inferiore,
ai lati; e in mascella inferiore o mandibola, costituita da un solo osso
da un solo osso (mascellare inferiore o mandibolare) che è l'unico osso
dritto santo. castra fiorentino, xxxv-1-917: o tu cretto, dogliuto, crepato,
digrignava un sorrisetto. pascoli, 675: o son presso ad un vero atrio di
cane] gli occhi e traeva qualche sospiro o un lungo sbadiglio mugolante, fino a
schiavo. -anche con riferimento a mostri o ad animali fantastici. boccaccio,
della bocca; gola (di persone o anche di animali); fauci.
sacrato tu ci ungi messere, o rifocilla le nostre assetate mascelle. b.
). per indicare un vigoroso appetito o anche un'abituale voracità e ingordigia (
corda, e anche da armature di ferro o di legno, che ha la funzione
pennone di gabbia volante, di velaccio o di contro-velaccio, che fa trozza con
con cui termina il bicorno di randa o di picco. guglielmotti, 523:
due branche del bicorno (di randa o di picco), che abboccano l'albero
-adoperare, esercitare, menare le mascelle o di mascelle; lavorare di mascelle: mangiare
, 4-14: sempre ch'ei si muove o ch'ei favella, / fa proprio
ira, d'insoddisfazione, di sbalordimento, o anche in una crisi nervosa.
chi le spalle: e chi dicea: o è fatto messer bernabò vetturale? tassoni
si fe'brutta. pascoli, 291: o sola patria a gli orfani del mondo
occupano la parte più arretrata, inferiore o superiore, dell'arcata dentaria, distinti
e viene anche detto dente della saggezza o dente del giudizio).
questi: scaglioni e infra scaglioni o denti dinanzi, e denti masillari e scaglioni
si suppone che non vi sia indizio o sospetto di alcuna alterazione locale nelle membrane
alcuna alterazione locale nelle membrane delle narici o dei seni frontali o massillari. tramater
membrane delle narici o dei seni frontali o massillari. tramater [s. v
la serra. -arteria mascellare esterna o interna: carotide esterna o interna (
mascellare esterna o interna: carotide esterna o interna (v. carotide).
tre arterie della faccia, l'una esterna o facciale, l'altra inferiore o dentaria
esterna o facciale, l'altra inferiore o dentaria inferiore e la terza interna
della ghiandola rimane staccato come lobo accessorio o ghiandola mascellare accessoria; ghiandola sottomandibolare.
la sede precisa di tal materia dura o lapidea pare che sia l'estremità del condotto
bestemmio, ma questi sono mascellari. o i'non guadagno dieci ducati in sei
: la malinconia istessa sarebbe atta o sforzata a mascellarsi dalle risa, se sentisse
ant. colpo dato con la palma o col dorso della mano sulla guancia;
plastica di un volto di un uomo o di animale, con fori in corrispondenza
mitici; di divertire in modo chiassoso o di atterrire grottescamente; di celebrare eventi
alcun han sul volto delle maschere puerili o delle barbe posticcie. cicognani, v-1-318
teatro classico (detta anche maschera comica o maschera tragica) fino alla commedia dell'
nel teatro classico, quella di legno o di cuoio che aveva anche la funzione
, con maschera comoda, e barba o bianca o mischiata... e
con maschera comoda, e barba o bianca o mischiata... e dopo seguiti
pubblico, per diminuire l'onta o per evitare la vergogna. -celata.
affilatura, perciocché generalmente si corre disarmato o senza mascara. -riparo, protezione.
cera, nel gesso, nell'argilla o in altri materiali plastici, di un
, di statue, busti, medaglie, o, in partic., del volto
un cadavere (maschere funebri, funerarie o mortuarie) per ricavarne copie uguali all'
, togli gentilmente, con un temperatoio o coltellino o forbici, intorno intorno la
gentilmente, con un temperatoio o coltellino o forbici, intorno intorno la benda ch'
, bellamente: fallo levare a seder e o in pie', tenendosi tra le mani
gentilmente a trarlo fuori di questa meschera o ver forma. l. pascoli, ii-io
terra. -per estens. effigie disegnata o fotografata del calco di una faccia.
popolare, indossato, con viso coperto o no, per partecipare a divertimenti,
a feste, soprattutto nel periodo di carnevale o talvolta anche per nascondere e dissimulare la
un costume adatto, con volto coperto o scoperto, per divertimento o per partecipare
volto coperto o scoperto, per divertimento o per partecipare a feste o a manifestazioni
per divertimento o per partecipare a feste o a manifestazioni carnevalesche. castiglione,
frotte. -al plur. manifestazione o festa (o serie di manifestazioni e
-al plur. manifestazione o festa (o serie di manifestazioni e di feste)
stata fatta da ministri non per precisa necessità o utilità del regno, ma per.
, dovrebbe più tosto dirsi imitare acconciamente o convenevolmente. ma l'usanza, la quale
travestita, per nascondere la propria identità o per simularne un'altra. sanudo,
. -o voi a uomo, o altri a donna, basta che ci fu
rappresentazione dei grandi eventi mitici della tragedia o nella deformazione pungente e caricaturale della commedia
di una faccia umana, zoo- morfa o anche fantastica, intagliata e scolpita in
come ornamento di una struttura architettonica) o in un lavoro d'oreficeria.
... volti di deità sereni o maschere dalla bocca rotonda e vacua, in
incarico di verificare i biglietti degli spettatori o di accompagnarli ai posti già prenotati0 rimasti liberi
chi entra e chi esce dal teatro, o di collocare al loro posto gli spettatori
un cinematografo. 9. espressione o atteggiamento del volto che rivela il carattere
stato d'animo, un sentimento, o che esprime una forte sensazione.
forti impressioni, di un male fisico o morale che hanno profondamente frastornato l'animo
di 'un volto, di una testa o di un busto umano. sanudo,
naturale. d'annunzio, i-905: o maschera di marmo da l'ovale /
e l'espressione dello sguardo, sottolineando o attenuando alcune caratteristiche (e talvolta è
sta in dubbio s'ella è concia o no, che un'altra, empiastrata tanto
metallo, carta, tela nera, o vernice) che si impiega per impedire o
o vernice) che si impiega per impedire o limitare il flusso di una sorgente luminosa
applicato sia alla sorgente sia all'oggetto o alla parte di esso che si vuole riparare
14. figur. tendenza abituale, congenita o acquisita, a simulare, a ingannare
, a ingannare, a mostrare sentimenti o intenzioni non corrispondenti al vero; consuetudine
finzione. -in senso concreto: atteggiamento o comportamento che è deliberatamente in contrasto con
personali deteriori; artificiosa e falsa dimostrazione o attribuzione di un sentimento, di un'
chi è posseduto da una idea fissa o chi ha interesse a farsi una maschera stabile
maschera stabile apparisce agli ingenui, contemporanei o posteri, tutto d'un pezzo.
credere volentieri, a me che soscrivo o a te che semini insulti e bugie
lamindo pritanio. 15. parvenza o elemento falso, dissimulato, mistificante di
, è contrario al vero, nasconde o travisa le caratteristiche genuine di un fenomeno
le caratteristiche genuine di un fenomeno culturale o sociale, di un sentimento, ecc.
algarotti, 1-iii-291: per non avere appreso o per non seguire i veri modi del
un'astrazione. bartolini, 20-181: o profonda, / maschera! / oh pudica
simili a quelle di un'altra persona, o che la imiti perfettamente nel modo di
formale, estrinseco, che non rivela o che talvolta nasconde l'intima essenza di
di poesia, si scoprono monografie storiche o di storica divulgazione, saggi di tipologia
a colori: piastra metallica preservatrice o respiratoria o anche solo maschera),
: piastra metallica preservatrice o respiratoria o anche solo maschera), sottile
pii, da una superfìcie di gomma o di materia plastica, sagomata in modo
ottica), e collegata direttamente o mediante un tubo corrugato a una scatola
purificare l'aria da respirare, assorbendo o neutralizzando le sostanze tossiche (e i
intriso in una soluzione di carbonato sodico o di iposolfato sodico, che si applicava
alle narici per depurare l'aria, o da un facciale molto semplificato, destinato
e gli operai saldatori applicano al viso o tengono molto vicino ad esso per riparare
più, da una sagoma di legno o metallo, di plastica o di cartone
sagoma di legno o metallo, di plastica o di cartone compresso, con un'apertura
occhi e riparata da vetro colorato o da lastre di plastica trasparente. -riparo
, costituito da una sottile rete metallica o da un velo doppio di filo nero
prescritte alle prestazioni di una rete elettrica o di un circuito elettronico. -superficie metallica
di un circuito elettronico. -superficie metallica o di materiale fotosensibile che presenta aperture
di materiale fotosensibile che presenta aperture o finestre con opportuni profili e costituisce l'
daltoriginale fotografico con l'impiego di filtri o schermi opportuni, che sovrapposta all'originale
schermi opportuni, che sovrapposta all'originale o ai negativi di selezione, serve per
per selezionare i toni e i colori o per modificare gli effetti del contrasto.
momento successivo gli effetti di un'interruzione o arresto del programma. 26.
27. meccan. attrezzatura per forare o alesare, che tiene il pezzo da
sul pezzo, e maschera a scatola o di foratura, quando lo inviluppacompletamente).
). -maschera ecchimotica: colorazione rosso-cupa o violacea della pelle della faccia e del
della faccia e del collo, diffusa o a chiazze, per lo più associata a
ressa di una folla presa dal panico o in incidenti automobilistici o minerari, ecc
presa dal panico o in incidenti automobilistici o minerari, ecc.). -maschera
gravidica: macchie cutanee di colore giallo-brunastro o bruno-scuro che si formano sulla fronte,
assume il viso per timore, ansietà o allarme; è caratterizzata essenzialmente dagli occhi
, tipica dei soggetti affetti da ipertiroidismo o morbo di basedow (ed è così
-bendaggio usato per curare ferite, piaghe o malattie cutanee del volto. tramater [
facciale) e connessa con un circuito chiuso o semichiuso, che consente l'impiego di
di anestetico (per assorbimento su feltro o tessuti simili) e vescica respiratoria che
respiratoria, sostanze medicamentose aeriformi oppure liquide o solide rese volatili o polverizzate; inalatore
aeriformi oppure liquide o solide rese volatili o polverizzate; inalatore. gozzano, i-1261
-maschera sanitaria: dispositivo di gomma o plastica stampata, sagomato per aderire con
cosmetica, strato di crema, pasta o gel, che si applica sul viso e
lo più di gomma, plastica, tela o garza fittissima e ripiena di cosmetici,
in passato, per effettuare applicazioni umide o calde a scopo di terapia estetica del
'u '. così! - o -0-0-u u u... benissimo.
ricoprendo la faccia dalla fronte al mento o anche soltanto gli occhi e il naso
, ed è munito di due occhiali o di una lastra di cristallo, per consentire
chiusura, a cui sono applicati uno o due tubi per la respirazione, i
si nuota in prossimità della superfìcie, o sono collegati a bombole di ossigeno 0
32. tipogr. matrice di cartone o di gesso per lastra stereotipa.
flan '. -foglio di cartone o di carta collocato sopra uno o più
cartone o di carta collocato sopra uno o più spazi di una forma tipografica per
, 1436: 'maschera': foglio di cartone o di carta, ritagliato a mo'di
/ in versi canterò. -pelo o piumaggio del capo di un animale,
animo e le sue intenzioni, senza finzioni o atteggiamenti ingannevoli e falsi. petruccelli
; travestirsi per nascondere la propria identità o per simulare quella di un'altra persona
, fingere col deliberato proposito di ingannare o con la chiara coscienza di essere in
levare, strappare la maschera a qualcuno o a qualcosa: mostrarne l'animo o le
o a qualcosa: mostrarne l'animo o le intenzioni senza finzioni o atteggiamenti ingannevoli
l'animo o le intenzioni senza finzioni o atteggiamenti ingannevoli e falsi; scoprirne gli
intenzioni quali veramente sono, senza finzioni o sotterfugi. g. m. cecchi
costume carnevalesco, con il volto coperto o scoperto; mascherato. poliziano, 4-14
3-4-155: coloro che vanno in maschera o son persone vili, che sotto quell'abito
revolezza che porta seco la nobiltà; o talora son gentiluomini che, deponendo così
, camuffato per nascondere la propria identità o per simulare quella di un'altra persona
. e chi è questo giovane? / o che fa qui attorno così in maschera
prendono moglie cristiana se son maschi, o cristiano marito se son femmine. mazzini
, che si accomoda a ogni vento. o poveri signori, che hanno simil gente
in cui si operi un libero adattamento o una trasposizione di determinate condizioni o situazioni
adattamento o una trasposizione di determinate condizioni o situazioni e anche di aspetti ambientali e
sta questa cosa: è egli, o datemi / a creder voi di voler
.). fagiuoli, 1-1-114: o canchita, che ti pilucchi chiunche tu
-parlare, favellare, dire, scrivere in o sotto maschera: esprimersi oscuramente, velatamente
del barba truboziravala in cambio di messere o di signore, e si perde.
, sm. chi fabbrica, vende o affitta maschere. bruno, 2-25:
3. ant. chi produce o vende prodotti di bellezza; esperto in
. castelvetro, 3-83: la bizzarria o chimera mascherale si fa per puro volere
, iii-19-281: in tutte le invasioni o calate dei francesi,... riuscirono
,... e con sempre, o un gran mascheramento di restaurazione e appoggio
di restaurazione e appoggio al papato, o un intendimento ed effetto di far punta
consiste nell'inter- cettare, mediante mascherini o sagome adatte, i raggi luminosi dell'
dell'apparecchio ingranditore allo scopo di sfumare o escludere alcune parti dell'immagine negativa che
di accorgimenti posti in atto per sottrarre o presentare in maniera alterata all'osservazione nemica
alterata all'osservazione nemica il movimento o la sosta di unità, resistenza e consistenza
, resistenza e consistenza di apprestamenti offensivi o difensivi, di basi, di opere
operativi che ne hanno determinato l'attuazione o la dislocazione; mimetizzazione. — mascheramento
al fine di non consentire di scorgere o riconoscere qualcosa). battista, vi-3-39
mestieri che il nobile esercizio del fabbro o del contadino. de amicis, xii-387:
è bene spalmarsi con petrolio, profumi o grassi minerali le mani e il viso per
evidente con opportuni accorgimenti (un atto o un comportamento riprovevole, una qualità negativa
un comportamento riprovevole, una qualità negativa o, anche, una situazione, una
per il conseguimento di un determinato scopo o lesiva della propria dignità, del proprio
dissimulare ipocritamente, presentare sotto parvenze opposte o diverse, tenere nascosto, segreto,
possibile che il costume d'un'età o d'una nazione da un'altra apparisca.
modificare esteriormente, rendere irriconoscibile; coprire o attenuare con artifici formali, con accorgimenti
s'alcuno l'ha pubblicate per sue, o se n'è valuto, mascherandole,
per l'erre moscio destinato a mascherarla o a correggerla: « si calmi,
arte è stata spesso mascherata da rivelazione o da religione. -adattare alla morfologia
rimote e si distempra troppo nel carezzevole o dà nello stentato. carducci, 11-1-265
(con riferimento a un altro suono o a un rumore di intensità superiore)
di distinguere con chiarezza (un elemento o un composto chimico: con riferimento a
composto chimico: con riferimento a sostanze o condizioni che ne alterano le reazioni caratteristiche
reazioni ecc., dicesi di quelle sostanze o condizioni, per le quali è impedito
caratteristiche, onde si distinguono dagli altri o si riconoscono. 9. gastron
terza diseguale, per intimorire l'avversario o nella speranza di formare un valido punto
. 12. milit. sottrarre o presentare in maniera alterata all'osservazione del
alterata all'osservazione del nemico apprestamenti offensivi o difensivi, mezzi, truppe in marcia
difensivi, mezzi, truppe in marcia o in postazione, ecc. mettere in atto
, che idolatrano uno specchio per mascherare o miniare se stesse, la soverchia coltura
travestirsi con il costume proprio delle maschere o anche con abiti stravaganti, grotteschi,
anche con abiti stravaganti, grotteschi, o, comunque, diversi dal modo abituale
abituale di vestire (per divertimento, o per gioco, specie in occasione del
in occasione del carnevale, di feste o di danze, o anche, anticamente,
carnevale, di feste o di danze, o anche, anticamente, per prendere parte
16. figur. assumere atteggiamenti o modi assai diversi dai propri per non
per non far conoscere la propria natura o le proprie intenzioni, i propositi,
di difesa. -assumere aspetto o apparenze diverse; trasformarsi, mutarsi,
la propria identità sotto un nome falso o fittizio. galileo, 3-4-122: l'
di persone che indossano travestimenti o costumi o vestono in maschera,
persone che indossano travestimenti o costumi o vestono in maschera, riunite a comporre figure
spettacolo di maschere. -anche: compagnia o riunione festosa di persone in maschera;
di carnovale... si potesse introdurvi o mascherata o compagnia solazzevole, la
. si potesse introdurvi o mascherata o compagnia solazzevole, la quale con suoni,
molti uomini insieme sotto una invenzione, o veramente sotto più invenzioni, ridotte ad
; il più delle volte figuravano alcuna arte o condizione d'uomini con suoi segni e
tutto il giorno in abito da sera o in costume da mascherata storica.
monachine e fratini cuccioli d'un anno o due, ed ho saputo che anche la
travestimento atto a nascondere la propria identità o a simularne un'altra. mercati
favolose di proteo, in sogno però, o di travestimenti di mercurio, di inorpellamenti
travestimenti di mercurio, di inorpellamenti, o d'incro stature, io
maschere] e... poco o nulla si può fare senz'esse per far
goffa, ridicola, gratuita o di cattivo gusto; bullonata, pagliacciata
questa? il marchese la dice dramma. o che? no! co'preti e
curato, il farmacista, del comune o anche qualche consigliere municipale 0 provinciale di
è serrata! / come sei smorto o sole! 7. stanza per
tante già feci e tante mascherate, / o vogliam pure dir canti / bufola,
tommaseo]: il primo canto o mascherata che si cantasse in questa guisa fu
che ha il volto coperto da una maschera o è vestito in maschera; travestito in
maschera; travestito in occasione del carnevale o di feste, balli, ecc.
è di campare da qualche pericolo o fare una scoperta o eseguire qualche progetto.
qualche pericolo o fare una scoperta o eseguire qualche progetto. moravia, 17-64
teatro classico, della farsa popolare antica o della commedia dell'arte).
che, mascherato, tinto, larvato o altrimenti deformato per non essere riconosciuto,
riconosciuto,... assalirà cavaliere o altra persona, se non l'avrà ferito
in ogni creatura umana una belva egoista più o meno addomesticata e mascherata. -che
la propria identità sotto un nome falso o fittizio; anonimo; sconosciuto.
inglese. -che ostenta modi, atteggiamenti o anche abitudini, usanze, costumi assai
volli conoscere chicchessia, neppure rivedervi due o tre giovani dei primi del paese,
evidente con opportuni accorgimenti (un atto o un comportamento riprovevole, una qualità negativa
un desiderio morboso, un proposito malvagio o, anche, una situazione, una
per il raggiungimento di un determinato fine o lesiva della propria dignità, del proprio
: che si presenta sotto parvenze opposte o diverse. panigarola, 76: che
in modo che non si possa scorgere o riconoscere. g. r. carli
ecc. si contentano di batter rame semplice o rame mascherato con un'apparenza di argento
era d'uso che qualcuno (madre o zia o cugina o nepote) agitasse un
uso che qualcuno (madre o zia o cugina o nepote) agitasse un asciugamani
qualcuno (madre o zia o cugina o nepote) agitasse un asciugamani per salutare
la cronaca mascherata, la cronaca dotta, o, con altro nome, la storia
il comunismo] ancor oggi, hegelianamente rivestito o mascherato nelle manifestazioni teoriche, in russia
ha la faccia nascosta da un elmo o un altro copricapo (un animale).
]: dicesi 'corolla mascherata 'o 'personata 'la monopetala irregolare, la
che ha l'aspetto di maschera umana o di muso animale (ed è caratteristico
corolla irregolare rassomigliantesi in qualche modo o al muso d'un animale o ad una
o al muso d'un animale o ad una maschera. -erba mascherata:
. più proprio sarebbe 'taglia 'o 'imposta mascherata '. 14
una terza diseguale, detta carta mascherata o di appoggio (v. mascherare,
). 16. milit. sottratto o presentato in maniera alterata all'osservazione del
nemico mediante il mascheramento (apprestamenti offensivi o difensivi, mezzi, truppe, ecc
secolo in genova chi era de'ghibellini o degli opposti ai rampini o guelfi.
de'ghibellini o degli opposti ai rampini o guelfi. mascheratóre, agg.
come non sia affatto questione di cani o di gatti. per fortuna, le
effettuata mediante opportune maschere, schermi o diapositive, che serve per selezionare i
serve per selezionare i colori dell'originale o per modificare gli effetti del contrasto.
atteggiamento del volto improntato a sentimenti opposti o diversi. c. i. frugoni
, in partic., di un cane o di un gatto. soldati, 2-43
, immagine sbalzata di un volto umano o zoomorfo; borchia, motivo ornamentale in
, per lo più, un volto o una figura umana, che orna la
mascherière, sm. ant. chi fabbrica o vende maschere; mascheraio.
il poeta facitore della favola all'artefice o agli artefici facitori della vista, che
più di seta, velluto, raso o carta nera, che copre la parte
lo più con riferimento a un bambino o a una donna giovane e graziosa)
persona mascherata per vezzo, segnatamente bambino o bambina. donna fatta più sovente '
più. 3. inserviente di cinema o di teatro (v. maschera,
applica sulla punta delle scarpe per ornamento o rinforzo. tommaseo [s. v
, ornamento con figura di volto umano o zoomorfa. cellini, 2-65 (417
pitture... attendono a esser riguardevoli o per qualche ricamo posto nel lembo d'
ricamo posto nel lembo d'un abito o per mascherine miniate intorno alla gropperia d'
borchie in figura di un volto umano o di altro animale, che si mettono
di un autoveicolo, di metallo cromato o verniciato oppure di materia plastica, traforata
delimitare il formato della macchina da presa o da proiezione cinematografica e negli ingranditori.
è scoperto l'inganno, la finzione o il gioco di una persona. tommaseo
motivo ornamentale in figura di volto umano o zoomorfa. cellini, 1-19 (58
schermo opaco su cui sono praticate una o più aperture, di sagoma opportuna,
serrature, binocolo, ecc.), o essere utilizzato per sovrastampare in una successiva
realizzare una scena in cui agiscono uno o più personaggi con una belva libera (
per rendere meglio un passaggio di tempo o di spazio: passaggio al o
o di spazio: passaggio al o di mascherino) o per sonorizzare film muti
passaggio al o di mascherino) o per sonorizzare film muti coprendo una striscia
foglio sottile di metallo, plastica opaca o carta nera, ritagliato in modo da lasciare
. -sagoma nera, con bordi sfumati o dentellati, che si pone a contatto
negativo durante la stampa, oppure davanti o dietro l'obiettivo durante la ripresa,
durante la ripresa, per rendere sfumato o non rettilineo il contorno delle immagini.
sm. ant. macchia cutanea rosso-scura o violacea; lividura. buonarroti il
amante, peroché la statura, la favella o qualche altra sua parte facilmente ti potrebbe
3. figur. persona di aspetto deforme o sinistro, minaccioso. giovio,
immagine di un volto umano, animalesco o anche fantastico, più o meno contraffatto
, animalesco o anche fantastico, più o meno contraffatto o caricaturato, usata per
anche fantastico, più o meno contraffatto o caricaturato, usata per la decorazione delle
anche fontana, n. io) o per adornare battenti di porte (ed
, ii-90-287: ivi poi darle due o tre pugnalate nel petto astroffinandolo poi dentro
non bracciuol di scala, / o un mascherone in faccia d'un acquaio.
deforme mascherone, / di che fontana o frontespizio mai / adornasse capriccio d'architetto.
sorta di scultura che rappresenti un volto o faccia che abbia del maccianghero, simile a
, a destra della chiesa, tre o quattro ragazzi mezzi nudi sguazzavano coi piedi
si sa. -effigie di volto umano o animale, oggetto di culto da parte
-rappresentazione pittorica di una maschera o di un volto umano o animalesco con fattezze
una maschera o di un volto umano o animalesco con fattezze deformi e grottesche.
massicci; faccia eccessivamente pallida, stravolta o deturpata da malattie, da percosse,
deturpata da malattie, da percosse, o, anche, vistosamente imbellettata e truccata
]: 'pare un mascheron da fogna o da fontana ': si dice a
: 'maschette': due pezzi di legno o di ferro, impernati ai due lati della
4. ciascuna delle due sbarre di legno o di metallo fra cui sono fissati gli
': le due liste di legno o di ferro tra le quali sono fissati
il collegamento con la mastra del boccaporto o col pianerottolo del barcarizzo a seconda che
seconda che si tratti di scale interne o scale di fuori banda. per le
e sceme. 2. bambina o donna di carattere impetuoso, di irruente
. [màschio). ant. squadrare o levigare opportunamente una pietra per farla
sf. tecn. operazione manuale o meccanica che consiste nel praticare la filettatura
romantiche non si reperiscono che assai tardi o fra le molte vizze o fra le
assai tardi o fra le molte vizze o fra le vedove. panzini, iv-407:
). tecn. applicare i maschietti o cardini a uno sportello, a un
con riferimento a un bambino appena nato o al carattere vivace). nievo
, 6-23: è manifesto che le punte o maschietti g, h, sono cacciati
pezzo di ferro d'una serratura alla piana o simile con massello traforato ch'entra nella
voi dovete sapere che tutte le carni o elle sono dimestiche o elle sono salva-
tutte le carni o elle sono dimestiche o elle sono salva- tiche, maschili overo
potevano uscir di genova; e uscendone o tenendoci armi proibite, cadevano in ribellione,
del modo di essere, della personalità o delle funzioni dell'uomo: energico,
s'aggiunge una facile e maschile dolcezza o leggiadria d'espressioni. carducci, iii-10-212:
4. per estens. che esprime o manifesta caratteri e modi tipici dell'uomo
genere maschile) dei sostantivi indicanti persone o cose che, per natura o convenzione
persone o cose che, per natura o convenzione, sono maschili, e degli
. giambullari, 2-60: ogni nome è o maschile, perché non conviene se non
« piero, poeta dottore »; o femminile, perché si conviene alla femmina
divelto, quando incomincia a imbiancare. o. targioni tozzetti, i-320: si dicono
si dicono... fiori staminei o maschili o non fruttiferi... quelli
... fiori staminei o maschili o non fruttiferi... quelli che
.. quelli che hanno gli stami o le borsette, e mancano di pistillo o
o le borsette, e mancano di pistillo o di ovario, e cadono dopo la
la conclusione risulti di una sola nota o di un solo accordo. 11.
estens. espressione, manifestazione di caratteri o atteggiamenti tipici dell'uomo (con riferimento
di siena, 1-140: instrumento di enfeteusi o livello della tenuta di sarchianello, conceduto
piglia per la testa una di maschino o bracco [ecc.]. mercati,
cavalca, 20-50: se tu sapessi, o uomo, lo dono che iddio ti
: -io sonta presa de uno fante, o masgio o femina, ché io lo
sonta presa de uno fante, o masgio o femina, ché io lo sento.
animai che sono in terra, / o che vivon quieti e stanno in pace,
quieti e stanno in pace, / o se vengono a rissa e si fan guerra
in guisa che aveano bisogno di recisioni o di caustico. pascoli, 371: le
di circostanza, rivolta a novelli sposi o, scherzosamente, a persone amiche. -
sua bontà maschia. gqzzano, i-252: o morta giovane modista, / dal cimitero
sè il bino et il trino, o voglian dire il pari e lo impari,
le parole di madonna anfrosina sono mastie o femmine e che fondamento io posso fare
. villani, i-8-172: nei libici campi o negli assiri / palma gentil, ch'
odor graditi / del drudo acco- glia o lui vicin rimiri, / gode e larghi
, ma di terra cretosa e bianca o rossa: e se pure si fanno di
commendatissime, sogliono per lo più gocciare o scorrere da terre dense, da ghiaia,
. parte di un elemento di collegamento o di accoppiamento (come cerniere, imperniature,
goldoni, iv-884: - è maschia o femmina questa chiave? -è femmina
una superficie di legno, di metallo o di altri materiali, che viene incastrata
alla cima di un pezzo di legno o di metallo, quando si vuole unirlo
dell'albero: ciascuna delle parti inferiori o superiori degli alberi e degli alberetti,
per essere rispettivamente alloggiate nelle apposite sedi o per incappellarci le teste di moro.
; anima. -in partic.: cono o cilindro sagomato che si pone nella forma
per ottenere il vuoto di una campana o una bocca da fuoco. biringuccio
passa per la chiocciola: le spire o anelli del mastio diconsi pani, quei
importanti (quali l'abitazione del castellano o del comandante, il tesoro, talvolta
, che si fa esplodere per segnalazione o in occasione di festeggiamenti; mortaretto.
anche non vuoi cavalcarlo buona roba o mascicana. alla maschia,..
nel pieno del vigore. secondo i modi o le consuetudini maschili. baretti, 3-168
che mascolinità, sf. carattere o aspetto proprio egli chiama àppevo-fmjasig,
voce', attribuita mina. a tale o tal voce. orioni, 16-99: la
rapporto fra il numero di maschi fattezze o nei modi qualche cosa di maschile. e
, 1-87: una maschiotta allegra e parziale o totale, caratteri maschili. familiare con
mascolinizzazione, sf. acquisizione di caratteri o di aspetti tipicamente maschili (per lo
superi, mascolinissimo). che si riferisce o appartiene al sesso maschile; maschio.
feudo mascolino; niuna femmina, niun discendente o marito di femmine v'avea diritto.
margine 'in senso di * orlo 'o * estremità 'si usa mascolino e
. j: 'piante mascoline 'o 'maschie ': quelle che portano soltanto
lingua francese, è costituita da consonante o da vocale diversa dalla e muta;
. 2. che ha aspetto o indole virile; mascolino (una donna
una donna); che è di foggia o di gusto maschile (un abito,
retrocarica. 9. tecn. verga o piolo che si inserisce in una sede
marina, 452: * avere 'o 'prendere il mare al mascone ':
non freda, ma più presto calda o di temperata com- plexione. =
d'argento del valore di due bolognini o di un grossetto, coniata nel *
comprino una zucca da porre in agreste o quattro masenette. svevo, 5-274:
overo conceda, né lo scrittore curi o ricerchi altro pregio che quello che nelle
, che in idioma napolitano significa manto o mantello o mantellina, pare a me
in idioma napolitano significa manto o mantello o mantellina, pare a me che sia
andavano alle saline a pescare granchi, o sul monte a scoprire nidi d'uccelli,
notevoli varietà di condizioni personali (più o meno umili o elevate).
condizioni personali (più o meno umili o elevate). -servi, uomini
lui qui si è stampato un opuscolo o ragionamento delle masnade o servi al
stampato un opuscolo o ragionamento delle masnade o servi al l'uso de'
servi, la famiglia, i famigliari o servitori di casa, come prova in
... obbligò i suoi dipendenti o vassalli al servizio militare... elevarono
da un'altra, e sorgerne un prode o fortunato od accorto e giungere al regno
che brigata e compagnia di gente a piedi o a cavallo. b. davanzali
gli è rimasto, condotti dal caso o da una spia, che qui si chiama
foscolo, xviii-316: una specie d'accademia o masnada di franciosi sbalestrati d'italia sta
storica di quel non so dire se tumulto o baccanale di macellari avvenuto il giorno 20
ma che giovarono di quegli spiriti congiurati o i lusinghevoli aguati o gli assalti più fieri
quegli spiriti congiurati o i lusinghevoli aguati o gli assalti più fieri? forse cacciarono
fino alle ore piccine, l'una o l'altra bottega lo vedeva coinvolto alla rumorosa
5. torma, branco di animali feroci o dannosi. foscolo, iii-1-257: furono
chi faceva parte di una milizia cittadina o di una compagnia di ventura.
al seguito del podestà, del bargello o del capitano del popolo).
, / il conte a'mansadieri, - o ch'io v'uccido. 3.
la proprietà passa a un unico erede o legatario, detto assuntore, il quale
a opera del testatore mediante testamento, o, in mancanza, a opera della legge
mancanza, a opera della legge o del giudice, preferibilmente fra i discendenti
del giudice, preferibilmente fra i discendenti o comunque fra gli stretti parenti dei defunto;
favorevoli, i diritti dei coeredi esclusi o « coeredi cedenti ». legge costituzionale
delle comunità familiari rette da antichi statuti o consuetudini. decreto del presidente della giunta
comma precedente, ogni edificio, locale o gruppo di locali, anche se inclusi
anche se inclusi nella casa di abitazione o con essa comunque connessi, destinati alle
può essere assegnato che ad unico erede o legatario. = voce propria delle
piacere erotico dal sottoporsi a pratiche umilianti o dal subire sofferenze fisiche inflitte dalla persona
. chi subisce volontariamente dolori e sventure o non fa nulla per sottrarsene; chi
in modo masochistico; secondo un comportamento o un atteggiamento da masochista.
', perché escluse ogni ulteriore variazione o manipolazione del testo biblico). =
). = dall'ebr. masorah o massorah 'tradizione '. masorèta (
). dottore ebreo che prese parte o si dedicò alla composizione della masora.
è proprio, che si riferisce alla masora o ai masoreti. -puntazione, punti masoretici
d'argento che terminava con pietre preziose o fiori smaltati. = lat.
massa1, sf. quantità di materia solida o fluida, omogenea o eterogenea, di
di materia solida o fluida, omogenea o eterogenea, di forma e aspetto
, di forma e aspetto definito o indefinito, unita in modo da formare
da una massa fluida, come acqua o aria spinta col vento contro varie superficie
i pani [d'oro] o masse sogliono essere di vario prezzo, cioè
non lasciassero uscire né oro né argento o in massa o in monete o in lavori
né oro né argento o in massa o in monete o in lavori. amari
né argento o in massa o in monete o in lavori. amari, 2 -intr
da castro, lxv-263: io sono, o re del cielo, quella stupenda /
sovrumana / de la tua figlia notte, o buonarroti! saba, 161: rade
di sostanze, materiali, oggetti radunati o stipati insieme alla rinfusa oppure in ordine
di fichi secchi a foggia di mattoni o quadrelli usitatissime in oriente. -matassa.
più in alto, intorno a tre o quattro strade mal lastricate. -chioma
complesso di entità (beni, diritti o anche persone) fra di loro in
morte: asse ereditario. -massa fallimentare o massa attiva: l'insieme dei beni
creditori partecipanti al fallimento. -massa passiva o massa dei creditori: l'insieme dei
massa grossa, costituita dal patrimonio originario o risultante dall'unione dei vari benefici e
fornire i mezzi per le distribuzioni ordinarie o quotidiane (da erogarsi ai canonici onde
, sopra qualunque beneficio delle chiese cattedrali o collegiate, alcuna parte de'frutti a
d'anno overo a capo di mese o ad altro tempo in ragione di servizio.
la roba sequestrata deve entrare nella massa o corpo de'beni del concorso di tutti i
beccaria, ii-12: un pegno del traente o indossante di una cambiale in mano del
reso il di più del credito al padrone o messo alla massa in caso di grida
in rischio. — massa debitoria (o contribuente): l'insieme di tutti
. dir. nell'età medievale, podere o insieme (più o meno unitariamente organizzato
medievale, podere o insieme (più o meno unitariamente organizzato) di poderi appartenenti
a un monastero, a una chiesa o ad altra istituzione ecclesiastica o comunque a
una chiesa o ad altra istituzione ecclesiastica o comunque a un magnate (ciascuna unità
era appellata l'unione di molti poderi o pure d'un solo grande; però
un tributo. -anche: il reddito o il valore imponibile dei beni di un'
compitata nella prima carta del medesimo libretto o dazzaiuolo. galanti, 1-ii-37: la massa
determinare il pregio dell'oro, dall'argento o della moneta colle altre cose, ciascheduna
si parla di certe masse plebee meridionali o romane) è « moderno » solo se
qualche conformismo, si è sempre uomini-massa o uomini-collettivi.
massa dei francesi sia tuttavia per nulla o mala istruzione involta nella più grande ignoranza
insieme di persone che hanno interessi comuni o appartengono alla medesima classe sociale; casta
accidentale d'uomini, che, più o meno, per gradazioni indefinite, tengono
numero di scrittori in un tempo, o anche attraverso tutta la storia d'una
truppe serrata in maniera che i drappelli o le compagnie, poste l'una dietro
di 'massa 'alla colonna nell'ordinaria o serrarla, ma in marcia essa ritiene
compatto di persone unite da caratteri sociali o da interessi comuni, che può essere
come forza d'unità contro le istituzioni o a sostegno di un partito o movimento
istituzioni o a sostegno di un partito o movimento politico. b. croce,
1-6-162: che si facci una piatta, o vero massa, destinata in servizio di
antigas. -massa coprente: rialzo naturale o artificiale del terreno utilizzato come protezione dei
integrante della messinscena senza ricoprire ruoli individuali o di solista. -teatro di massa:
massa: rappresentazione drammatica di soggetto storico o di intento politico-celebrativo, in cui il
partecipa all'esecuzione di un'opera vocale o strumentale. tommaseo [s. v
nel linguaggio musicale, detto di voci o di strumenti, serve a denotare tutta
tutta quanta una classe di determinate voci o di determinati strumenti, che concorrono all'
. anat. un tessuto, un organo o un insieme di organi considerati nella loro
a guazzo, né bramar si poteva o fresco più risoluto o massa di colori più
bramar si poteva o fresco più risoluto o massa di colori più ben disposta.
dal coefficiente di inerzia (massa inerziale o inerte) espresso dal rapporto fra la
e l'accelerazione conseguente. -massa gravitazionale o newtoniana o pesante: grandezza scalare positiva
conseguente. -massa gravitazionale o newtoniana o pesante: grandezza scalare positiva, mediante
è perpendicolare alla velocità. -massa specifica o volumica: densità assoluta di una sostanza
da essa occupato. -massa di sostituzione o ridotta: ciascuna delle masse puntiformi rigidamente
.. essa è sempremai proporzionale alla massa o quantità di materia. f. m
la virtù attrattiva si agguaglia alla massa o alla materia che i corpi racchiudono in
e la velocità che essa gl'imprimé o tende ad imprimergli. in un medesimo
. elettrodo comune di un circuito elettrico o elettronico, rispetto al quale si misurano
dei vari punti del circuito; telaio o carcassa metallica delle apparecchiature e delle macchine
: grandezza fisica ideale di segno positivo o negativo, che determina le azioni magneto-
di materia. - massa di combinazione o equivalente: numero caratteristico di ogni elemento
eguali ai rapporti di tali numeri caratteristici o di un loro multiplo. -principio della
che la reazione evolve verso la formazione o, rispettivamente, verso la scomparsa di
azione d'urto nei congegni di sparo o nelle spolette. -massa oscillante: blocchetto
sostanza, substrato fondamentale). -trasporto o franamento di massa: movimento di un
plastica adatta per lo stampaggio a compressione o iniezione. 31. inform.
pollinica: piccolo agglomerato di aspetto ceroso o farinoso, composto da granuli pollinici e
diletto, / che al trucco, o a massa, o a simili fracassi.
che al trucco, o a massa, o a simili fracassi. -abbattimento di tutti
. nel gioco detto intarsio, parola o frase che contiene, frammischiate alle proprie,
fra noi fanciulli dell'ossa di bericoche o mugnache o persiche, cercando di trarle
fanciulli dell'ossa di bericoche o mugnache o persiche, cercando di trarle dentro ad
-fare massa sopra massa: accumulare crediti o debiti. faginoli, 1-4-365: questo
torri, quelle ferramenta e membra squarciavano o con pali e forconi atterravano quelle massacce
. che comporta fatiche e sforzi fisici o intellettuali intensi e prolungati; estenuante,
: non conoscevo altre alternative, o il dottorino che si affanna biciclettando dietro le
si affanna biciclettando dietro le endovenose, o il massacrante internato di anni e anni,
premeditato di un determinato numero di persone o anche di animali in condizione di inferiorità
per 'uccidere, trucidare, mettere 'o 'passare a fil di spada ',
che, assalite, non si possono o sanno difendere. sicché veggano i nostri
parapagàl, di quote 131 -o 151 o 171 -ce n'erano state a bizzeffe
brutale di molte persone nella stessa occasione o nella stessa azione. m
un gran foglio il massacro di parigi o vero il macello degli ugonotti, seguito
un teschio di cervo, di bue o di bufalo. d'alberti [s
'una testa di cervo co'suoi palchi o corna '. tommaseo [s
': testa di cervo co'suoi palchi o corna. 6. locuz. fare
riferisce a persone provenienti da una scuola o da un tirocinio professionale, che svolgono
proprio lavoro nell'ambito delle attività paramediche o presso associazioni sportive).
numerosi schiavi, gli agiati da due o tre, i poveri ricorrevano ai massaggiatori
penetrazione di sostanze medicamentose attivanti, alcooliche o sgrassanti, di migliorare l'irrorazione sanguigna
articolazioni compromesse da eventi morbosi, distendere o rivitalizzare tessuti superficiali del corpo flaccido o
o rivitalizzare tessuti superficiali del corpo flaccido o adiposo, preparare i muscoli a uno
preparare i muscoli a uno sforzo sportivo o facilitarne la distensione dopo la fatica.
di sollecitazioni eseguite con manipolazioni dall'esterno o, previo intervento chirurgico, dall'interno
fuor di toscana si chiama la serva o fante, spezialmente di cucina. monti,
viene, e la massara / gli gnocchi o i minutatoli prepara. pecchio, 245
(e anche delle proprie doti fisiche o spirituali). - anche: donna avida
caccia al diavolo codesta massaraccia, / o quando le facciamo un segno sulla faccia?
il diritto di fare proprio, totalmente o in parte, il raccolto, pagando
pagando un canone stabilito al proprietario; o l'amministratore stesso di una massa;
l'amministratore stesso di una massa; o anche un lavoratore agricolo che coltivava un
diverso linguaggio delle provincie si chiamano massari o fittaiuoli. beccaria, i-448: chiamano
quella che è intrapresa da un massaro o pigionante, che divide il prodotto con
aria d'un buono e semplice massaro o piccolo proprietario di campagna. d'annunzio
, / diresti che non è donna o massaio / che l'abbi così presto
andamento di interessi e di affari pubblici o privati. rustico, xxxv-n-362: li
, e ancora lo conoscete così poco? o veramente tanti anni v'hanno rimbambito da
, responsabile di una corporazione d'arte o di mestiere o di altre istituzioni pubbliche
una corporazione d'arte o di mestiere o di altre istituzioni pubbliche o religiose.
di mestiere o di altre istituzioni pubbliche o religiose. g. villani, 8-59
competenze per lo più di carattere tecnico o amministrativo (e in partic. a
e in partic. a uffici contabili o tributari). -massaio dei pegni: funzionario
offici, che le più volte erano o sindachi o massai. statuti di perugia
che le più volte erano o sindachi o massai. statuti di perugia [in
che non alloggino alcuno sanza mia patente o commissione. statuti di lucignano [in
bandi e ordini, 7-92-49: per diritto o munuscolo nelle vendite di beni mobili di
di particolari alla subasta, al massaro o altro pubblico rivenditore, per ogni lira sul
comuni medievali, addetto a umili uffici o mansioni, come servizi di sorveglianza,
andamento di interessi e di affari pubblici o privati; economo, parsimonioso.
indorate, dicendo che a lui bisognava o esser cesare o un da poco e massaio
che a lui bisognava o esser cesare o un da poco e massaio nello spendere
l'albero della croce, 1-19: o tu, anima mia, non esser sempre
per sapere se gli fussono essuti tolti o no, o se gli fussuno caduti,
gli fussono essuti tolti o no, o se gli fussuno caduti,...
che vi piaccia di dirmi ove sono o chi me gli à tolti ».
muratori, 7-ii-336: un 'bisanzio 'o sia 'bisante 'vale due parti
1-20: trovata la debita dose della rena o del tarso, come sopra, si
unire prima benissimo insieme con le sode o polverini bene stacciati, e così mettere
quale per li forastieri non è massarésco o casalengo, ma è giornale ed alla minuta
famiglia del fattore responsabile di una massa o di un podere. statuti
bisogno hanno i prencipi di far massaréccio o l'arte del campo?...
metallo in masselli con un processo industriale o artigianale. tommaseo [s
con una svasatura a un'estremità, o quadrata e di misura standardizzata, che
subito un primo sommario processo di laminazione o è stato sottoposto a sbarratura meccanica mediante
sottoposto a sbarratura meccanica mediante il maglio o la pressa, o è destinato a
mediante il maglio o la pressa, o è destinato a una successiva lavorazione plastica
acqua, è ridotto in grosse barre o in verghe. pascoli, 268: bollì
. v.]: 'argento 'o 'oro di massello 'vale argento
'oro di massello 'vale argento o oro puro, senza mistura di altro minerale
-per estens. blocco massiccio e compatto o anche massa di qualsiasi materiale e di
: fabbricato in un blocco unico (o anche in diversi blocchi compatti);
di certi lavori di metallo, di legname o di avorio, vale fatto tutto di
vale fatto tutto di un sol pezzo, o con più pezzi solidi, ed altresì
dimensioni, usato per costruzioni in muratura o per pavimentazioni, di forma squadrata e
, per lo più di pietra, o talvolta anche costituito da un conglomerato di
refrattario, di sassi, di ghiaia o di altro materiale tenuto insieme da cemento
, da calcestruzzo, da gabbioni metallici o di legno (e la caratteristica di peso
. lami, 1-1-157: le camicie o cortecce, composte di dette pietre riquadrate
uguali orizzontalmente, sono ripiene di smalto o calci- struzzo formato di frombole e ghiaie
tufo] orizzontali, composti di masselli o zolloni di differente figura.
lo più di vaste dimensioni, condotto o amministrato da un fiduciario del proprietario.
partic.: abitazione, fabbricato o complesso di fabbricati rurali annessi a un
1-vi-115: pernottai la sera in una azienda o massaria appiè d'un monte. i
rustica polizia che niuna masseria, possessione o fondo potesse oltrepassare l'estensione di venticinque
fondo potesse oltrepassare l'estensione di venticinque o trenta iugeri? galanti, 1-i-524: oggi
borgese. -locale adibito a magazzino o a deposito di provviste alimentari.
, e più atta a la coltura o massaria de bestiami che ad altri trafichi o
o massaria de bestiami che ad altri trafichi o lucrevoli esercici, abitato. firenzuola,
valore collettivo. iacopone, 73-30: o segnor mio senza terra, casa, letto
, rapporto giuridico che legava il feudatario o il proprietario terriero al massaio responsabile di
in partic., di una massa o di un manso). -nel medioevo
-nel medioevo, tributo annuo, di denaro o di derrata, corrisposto dal responsabile di
utensile impiegato nella vita domestica quotidiana o come arredo e ornamento di una casa
come arredo e ornamento di una casa o, anche, di una chiesa,
, che avevano venduto l'ultima masserizia o l'ultimo cencio. moravia, xiii-25:
-in partic.: ciascuno degli oggetti o degli arredi pertinenti al rango e alla
casa '. intendiamo il 'cariello 'o 'turacciolo del cesso ': e
degli arredi impiegati nella vita domestica quotidiana o come addobbo e ornamento di una casa
come addobbo e ornamento di una casa o, anche, di una chiesa,
/ abbian poi in panni lini, / o vuoi grossi o vuo'de'fini,
in panni lini, / o vuoi grossi o vuo'de'fini, / d'un
rizia che vanno e tornano da'poderi o da le vigne non se ne paghi
: appresso guardi se v'ha molti o pochi ferramenti e masserizie da lavorare.
oculatezza nell'impiego del denaro; uso o consumo parco e moderato di un materiale
come tu vivi costì con grande masserizia o vero miseria. gelli, 15-i-341:
avaro... chiama sempre l'avarizia o cura diligente delle cose familiari o masserizia
avarizia o cura diligente delle cose familiari o masserizia utilissima. patrizio [re- zasco
casa, e non con punto d'avarizia o di miseria. costo, 1-45:
si dispose di fare stima d'essere o fanciulla o vedova, ed attendere solamente
dispose di fare stima d'essere o fanciulla o vedova, ed attendere solamente alle masserizie
33: ogni capo di famellia, o vero di massarizia..., sieno
amanti] / quattro, cinque, sei o sette. -fare buona masserizia:
buon uso. dominici, 4-151: o diletta, apri la bocca, ecco:
denari che trarrò di compagnia per spese o per qualunque cagione, e che andranno
masserizia. -fare la masserizia (o la masserizia di casa): attendere
, egli ne fanno mala masserizia, o peccando con loro o inducendole a peccato
mala masserizia, o peccando con loro o inducendole a peccato. -fare masserizia
cose non femminili stia bene essere o mostrarsi tanto curiosi circa a queste tali infime
seterica ': ramo della mascellare interna o della temporale profonda posteriore, che si
della tension delle fibre e della loro massiccézza o dell'inversa della loro lunghezza e del
edil. mettere in opera gli intonaci o gli strati di calce in modo da
riduzione a uno stesso stato, grado o condizione; livellamento, parificazione, egua-
e spesso costituito di un materiale prezioso o pregiato; pieno, omogeneo (un
pregiato; pieno, omogeneo (un oggetto o un materiale, in partic. un
stabile e solida, e non vote o vane o in altra maniera fragili o
solida, e non vote o vane o in altra maniera fragili o deboli.
vote o vane o in altra maniera fragili o deboli. magalotti, 21-57: una
minacciata dall'oppressione dal catafascio di cinque o sei volumi massicci. tarchetti, 6-i-568:
religiosa è questo. -caratterizzato o ispirato a valori plastici basati sul rilievo
martini, 4-35: quei colloqui, o piuttosto quei monologhi, sarebbero durati ore
grosse e massiccie, piantate in tre o quattro doppi, si regghino senz'altro
2. parte solida, piena, compatta o anche più spessa di un oggetto,
massiccio. -l'insieme di elementi o di materiale solido, compatto e omogeneo
terreno si possono di massiccio con archi o di sodo ripieni sollevare di modo sopra
le stanze da abitare. -costruzione o scultura monolitica o fatta con diversi blocchi
abitare. -costruzione o scultura monolitica o fatta con diversi blocchi solidi e compatti
, per lo più di pietra, o talvolta anche costituito da un conglomerato di
refrattario, di sassi, di ghiaia o di altro materiale, tenuto insieme da
, da calcestruzzo, da gabbioni metallici o di legno, usato un tempo come
potersi i padri certificare di ciò che o questa o quella gente desiderasse nella corte
padri certificare di ciò che o questa o quella gente desiderasse nella corte romana e
apparenza spirano divozione, ma in effetto sono o superflui o poco atti a costituire il
, ma in effetto sono o superflui o poco atti a costituire il sodo, il
ciascuna delle strutture estreme (di poppa o di prua) di una nave di legno
. 11. locuz. andare al o sul massiccio: occuparsi di problemi estremamente
massa. -coefficente di assorbimento massico o potenza massica: rapporto fra l'incidenza
l'incidenza di una radiazione, corpuscolare o no, di una determinata sostanza e
). sociol. neol. ridurre o adeguare a un unico modello, stato
un unico modello, stato, condizione o grado culturale, informativo, sociale ed
. 2. rifl. integrarsi o adeguarsi, in un determinato contesto sociale
un unico modello, stato, condizione o grado culturale, informativo, sociale ed
adeguato a un unico modello, condizione o grado culturale, informativo, sociale ed
un unico modello, stato, condizione o grado culturale, informativo, sociale ed
, 18-22: qual per le selve numide o massile / cacciata va la generosa belva
= voce dotta, lat. massylius o massyhus 4 dei massili '. massilico
che si riferisce, che è originario o caratteristico della città o del territorio di
che è originario o caratteristico della città o del territorio di marsiglia. mattioli
di comportarsi, di vivere, di giudicare o, anche, di un'ideologia,
cioè degnità, e i latini proloqui o vero profati, e i toscani princìpi
da siena, 54: la religione o, per dir meglio, superstizione de'turchi
quella di ciascun altro, in qualunque condizione o situazione si trovi questo o quello.
qualunque condizione o situazione si trovi questo o quello. b. croce, i-4-180:
pace, gli olandesi formarono una massima o, per dir meglio, fermatisi di
2. modo consueto, normale, abituale o, anche, ottimale, di agire
ottimale, di agire, di comportarsi o di esercitare una determinata attività; abitudine
attività; abitudine, sistema di vita o di governo, linea di condotta.
quando le leggi mancassero, dovessero seguire o l'autorità delle cose giudicate o la opinione
seguire o l'autorità delle cose giudicate o la opinione più comune de'dottori.
sue massime d'ordine e di moderazione, o che mi ricompensassero del lavoro assiduo e
[di virgilio], che la favola o la invenzione trovata dal poeta sia la
caminando con la tante volte ripetita massima o proposizione che la forza non consiste nella lettera
nella sostanza della verità overamente nella ragione o nel fine e nell'effetto considerato dalla
tutto il vigore. 4. detto o motto arguto, spiritoso, ingegnoso,
ingegnoso, dotato di notevole forza espressiva o, anche, mordace, satirico,
fatta già dal valeriani e tutta ritoccata o rifatta dall'ambrosoli. de marchi,
: si vedevano poltrone di seta rossa o gialla, vasi di porcellana negli angoli
di interpretazione di una disposizione di legge o, in genere, di soluzione di
della sua decisione di una controversia (o anche solo formulato incidentalmente nel motivare una
della rivista giuridica che pubblichi la sentenza o, per le sentenze della corte di cassazione
come principio indiscutibile, come norma abituale o ottimale di giudizio e di comportamento.
abbiate per una massima che, o in città libera o ip governo stretto o
che, o in città libera o ip governo stretto o sotto uno principe
o in città libera o ip governo stretto o sotto uno principe che voi siate,
', altro da 'stabilire una 'o 'per massima'. emiliani-giudici, 1
le condizioni ». dirai: 'per'o 'in principio'. tarchetti, 6-ii-570:
] * parere, opinione generale 'o * più importante '; cfr. fr
. dir. comm. massimale di polizza o di rischio (o semplicemente massimale)
massimale di polizza o di rischio (o semplicemente massimale): nel con
di denaro che una banca è disposta (o si impegna) ad anticipare a un
titolo di sconto di effetti cambiari (o di altri crediti commerciali) spettanti al
ebbe successivamente varie vicende in rapporti dialettici o contrastanti con i comunisti e i riformisti
termine che non indica più una corrente o una forza politica autonomamente organizzata, non
.: estremismo politico (di sinistra o, anche, di destra), radicalismo
, sostenitore, seguace del massimalismo o anche, per estens., di qual
'), vale sostenitore del programma massimo o più audace del socialismo, la collettivizzazione
che riguarda, che si ispira al massimalismo o trae origine da esso (un atteggiamento
come in embrione quelle del comunismo massimalista o bolscevico. gobetti, 1-i-889: il movimento
intrawedeva il pericolo di un'insufficienza riformista o di un nullismo massimalista.
« bruscelli », « buffonate » o « maggi ». — ant.
da'vari eruditi, fra i quali massimamente o si sono segnalati o seguono a distinguersi
i quali massimamente o si sono segnalati o seguono a distinguersi i padri d'acherj,
tanti anni un uomo del mio carattere, o a consumarsi affatto in istudi micidiali,
a consumarsi affatto in istudi micidiali, o a seppellirsi nella più terribile noia,
si svolge su terreno borghese culminando direttamente o indirettamente in una richiesta di aumento di
enucleare dalla motivazione di una sentenza (o di altro provvedimento giudiziario) il criterio
di altro provvedimento giudiziario) il criterio o i criteri giuridici in essa stabiliti per
massimàrio ': raccolta di massime o precetti su di un dato oggetto. l'
nel linguaggio politico e della pubblicistica politica o economica il termine è generalmente usato per
), agg. che ha dimensioni o estensione o volume molto grandi; che è
agg. che ha dimensioni o estensione o volume molto grandi; che è di
navi massime. -circo massimo (cerchio o circolo massimo): l'anfiteatro ellittico
sulle carrette. casalicchio, 354: o quello che mostra d'aver la cognizione
più rilevante, il più considerevole (o molto rilevante, molto considerevole: un numero
quello. -che è di maggiore o grandissima durata (un periodo di tempo
. che raggiunge il grado, la misura o il livello più alto (un fenomeno
al suo più alto grado di diffusione o di sviluppo (un fenomeno storico-sociale).
appartiene all'ordine dei valori più importanti o delle conoscenze più alte. ottimo
è il più importante, il più famoso o il più autorevole (con riferimento a
9. che consegue un altissimo o il più alto grado di impegno,
una pena, una situazione di sfavore o di svantaggio). dante,
gerarchia, in una scala di valori o di meriti, in un assetto o
o di meriti, in un assetto o in un ordinamento sociale, in un gruppo
tasso, n-iv-503: tra'conti maggiori o pur massimi sono i palatini e minori
amabile di continentia, 32: sappi, o maximo monarca, che a te incontra
. salvini, 24- 364: o nemesi, te chiamo dea regina / massima
si tratta dell'interdizioni dai pubblici uffici o dell'interdizione da una professione o
o dell'interdizione da una professione o da un'arte; 20 cinque anni,
della sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte. 18. econ
detta la fiera dei pesi massimi o dei palloni frenati. frateili, 3-14:
la misura, il livello più grande o più alto possibile. vannocci biringucci,
la grandezza che è rispettivamente non minore o non maggiore di alcuni elementi della classe
la temperatura massima raggiunta durante un esperimento o un periodo di misurazione del calore.
al più; come più rilevante quantità o durata. deledda, iii-95: quanti
paragone del delitto, al massimo cinque o sei anni. pratolini, 10-280: la
2. massiccio; che si muove o si compie o agisce in massa (
massiccio; che si muove o si compie o agisce in massa (spostamento di capitali
'. massiz, sm. o f. invar. bot. macis.
di grandi dimensioni che affiora dalla terra o è interamente affondata in essa; blocco
interamente affondata in essa; blocco, o parete rocciosa. -anche: grosso frammento
di pietra squadrato, usato nelle costruzioni o per scolpire. michele di piero di
imo sopra l'altro a caso, o per dir meglio con certo ordine disordinato.
. 6. figur. persona o collettività irremovibile nelle proprie convinzioni e decisioni
, iii-10-432: avanti, avanti o grande padre allighieri! come bene t'intingesti
! 2. che sostiene le idee o i fini della massoneria. gramsci,
giorni grande favore nella cultura della libera-muratoria o « massoneria ». bocchelli, 2-v-
stretti ed esclusivi vincoli di solidarietà umana o professionale; consorteria, conventicola.
è bastato togliere in prestito a questo o a quello scrittore francese decadente certe forme
riferisce, che è proprio della massoneria o dei massoni. monti,
accostamenti. -che sostiene i princìpi o i fini della massoneria. carducci,
disposti a triangolo, simbolo di dio o delta raggiante che, anteposti al nome o
o delta raggiante che, anteposti al nome o alla firma di una persona, ne
sm. raro. acquisizione di princìpi o sistemi associativi e organizzativi ispirati alla massoneria
trasformazione in senso massonico di una persona o un gruppo di persone. b
piramide, destinata alla sepoltura di ministri o alti dignitari, posta generalmente presso le
quando scorgeva addosso a certi mastacconi rinciviliti o a certi donnoni deformi, qualche parte