Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VIII Pag.86 - Da INSAZIABILMENTE a INSCENATORE (11 risultati)

insaziato, agg. che non è riuscito o non riesce a saziarsi, a sfamarsi

estens. letter. che non è mai o non è ancora appagato, soddisfatto;

tutti si torcevano ai piedi della donna crudele o insaziata,... tutti infine

maggior potenza, e dirò pure avidità o insazietà, ma non mai stultizia di universale

). mettere, riporre in una o più scatole. -in partic.: chiudere

messo, riposto, conservato in una o più scatole. -anche al figur

. operaio che provvede, a mano o a macchina, all'introduzione di merci

a macchina, all'introduzione di merci o prodotti in scatole o recipienti.

introduzione di merci o prodotti in scatole o recipienti. 2. macchina

ant. che non può diminuire o venir meno. l. bellini

cielo più vasta più ardente del sole o estate notturna estate mediterranea? 3

vol. VIII Pag.87 - Da INSCHIARIBILE a INSCOGLIARE (19 risultati)

rappresentazione teatrale, o la sceneggiatura di un film.

. -al figur.: opprimere moralmente o spiritualmente; limitare, ostacolare.

), agg. letter. reso o divenuto schiavo; asservito, assoggettato.

-al figur.: oppresso moralmente o spiritualmente. mamiani, 3-222:

quelle guaste, mediante una sapiente incisione o innesto. = etimo incerto.

ed appariva che esservi non potessero lui insciente o ripugnante. foscolo, xviii-123:

che, non punto insciente di ferute / o colpi, a me è sofferente il

per estens. che è frutto di ignoranza o di inesperienza. salvini, 30-2-7

/ a tutte le impronte più gravi o leggère /... / o polvere

gravi o leggère /... / o polvere, t'amo.

gadda, 6-231: avevano fatto spallucce o contratto a inscienza la bocca.

cui elementi divisi hanno altro senso, o senso non hanno. ardigò, vi-470:

il contenuto è, come ognun sa o dovrebbe sapere, inscindibile dalla forma.

alla quale partecipano più parti aventi uguale o simile posizione in ordine alla medesima materia

pronunciata tra più parti in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti non è

era separazione e mescolanza, l'una cosa o l'altra, o le due insieme

l'una cosa o l'altra, o le due insieme. ìnscio,

niccolò da correggio, 1-37: o sacre ninfe, che per freschi fonti

tratta che d'incendio d'ilio / o di cena esecranda, in cui si dia

vol. VIII Pag.88 - Da INSCONTRARE a INSCRIVERE (14 risultati)

che comprende il nome, i titoli o la qualifica del destinatario di un documento

agg. ant. che non si può o non si deve scrivere; indescrivibile.

dinanzi alla spica / mietuta in silenzio o con canti. / e questa è

, col lapidario rigore dei cammei etruschi o egiziani, la immagine dell'ultima cosa veduta

tutti i vertici che giacciono sul perimetro o nella superficie di un'altra figura o

o nella superficie di un'altra figura o solido (una figura geometrica tracciata dentro

in questo circolo inscritto sarà una faccia, o sia un piano del parallelepipedo inscritto alla

inscrivevano nei condannati, e sovente negl'innocenti o men rei de'condannatori, indelebilmente la

raimondi, 3-23: ogni forma, umana o di natura, gli si inscrive nella

attribuire a livio la forma latina ulixes 'o 4 4 ulisses '

odissia 'e non altrimenti 4 olixea 'o 4 olyxea '; così è soverchio

4. geom. tracciare una figura geometrica o costruire un solido dentro a un altro

i vertici del primo giacciano nel perimetro o sulla superficie del secondo. -anche:

comune con tutti 1 lati del poligono o con tutte le facce del solido.

vol. VIII Pag.89 - Da INSCRIZIONE a INSECUTORE (13 risultati)

giorno, con lo scoprimento di inscrizioni o di pitture o di instrumenti o di

lo scoprimento di inscrizioni o di pitture o di instrumenti o di altro, ci

di inscrizioni o di pitture o di instrumenti o di altro, ci disingannano gli antiquari

qual di semplicissimo titolato d''illustre 'o impiastrato d''illustrissimo 'o d'

'o impiastrato d''illustrissimo 'o d'altra più alta inscrizione più propria

encomiastico, diretto a esaltare una persona o a celebrare un avvenimento, scritto per

un giro di pagamenti per semplice trasporto o inscrizione nel libro della banca.

: facile è la inscrizione dell'esagono o sia sessagono e del triangolo, perché si

nostro meglio, paresse di non premiare o impinguare i limosi- nieri di qua,

altro mezzo di papa, cardinali, signori o d'altri a questo idonei, cioè

con la particella pronom. divenire scuro o più scuro, scurirsi; oscurarsi.

ventidue anni credeva di averne già trenta o più. insecchiva; e quel che sul

artista essere secca, sia pittore o altro. = denom. da secco

vol. VIII Pag.90 - Da INSEDIAMENTO a INSEGNA (23 risultati)

sopportano con quiete e riposo le discrepanze o di religione o di lingua.

quiete e riposo le discrepanze o di religione o di lingua. = voce dotta

l'insediare, l'insediarsi; conferimento o assunzione in forma ufficiale e, per

'insediamento', atto e cerimonia del mettere o dell'esser messo nell'attuale possessione e

essere, a sua volta, rurale o urbano); stanziamento. -in sociologia,

, che ha la funzione d'identificare o di simboleggiare una comunità, un'associazione

. -in partic.: bandiera, vessillo o altro segno distintivo che, negli eserciti

al plur.): bandiera, vessillo o distintivo che contraddistingue un reparto militare (

anticamente, recava lo stemma del sovrano o del principe o le imprese adottate dai

lo stemma del sovrano o del principe o le imprese adottate dai nobili e cavalieri,

', significa tre centinaia, tre cinquantine o tre volte quel numero che allora si

fronti, veniva divisa in dieci manipoli o insegne, la cui forza, costante

che viene inalberata sull'albero di maestra o di trinchetto o di mezzana per indicare

sull'albero di maestra o di trinchetto o di mezzana per indicare l'alta autorità

di mezzana per indicare l'alta autorità o il grado del comandante superiore imbarcato sulla

riservato a chi è insignito del potere o di una dignità o di un'autorità

insignito del potere o di una dignità o di un'autorità particolare, o è

dignità o di un'autorità particolare, o è investito di un determinato ufficio o

o è investito di un determinato ufficio o grado. -anche (per lo più al

distinguono chi è investito di tale autorità o dignità, ufficio, grado. boiardo

che è preposto a uno esercito, o quello che si trova in una città

. decorazione distintiva di un ordine cavalleresco o di una particolare onorificenza. ariosto

dispensò [napoleone] a parecchi soldati o magistrati le insegne della legione d'onore

vol. VIII Pag.918 - Da LEGGIAIO a LEGGIO (14 risultati)

parente vedova leggiadra, dàlie marito, o tu la fa'rimuovere de'suoi portamenti.

, / mai non fossi tu nato, o morto fossi / anzi ch'esser marito

chi perdé la civetta, / la gatta o la ghiandaia, / ebb'almen ne'

'leggiàio'dicesi di uno che intende poco o punto la ragione, e che voglia

, 255: 'leg- giaiolo 'o 'leggiàio ': che vuol quel che

letto (anche senza distinguersi per pregi o qualità particolari). sarpi, i-1-54

5. locuz. leggere il leggibile o tutto il leggibile: impegnarsi nella lettura

lettura di un gran numero di libri o di autori (con valore iperbolico).

. letto stentatamente, con difficoltà (o anche superficialmente, distrattamente).

-trice). chi legge stentatamente (o anche svogliatamente, distrattamente).

letter. che impone con prepotenza leggi o regolamenti. alfieri, 9-30:

e volto a favorire piccoli gruppi sociali o economici, approvato di solito dalle commissioni

prepotente, soverchiatore. firenze: leggino o leggiàio. = deriv. da

. -naviglio leggio: con carico incompleto o scarico nel ritorno. = deriv.

vol. VIII Pag.919 - Da LEGGIO a LEGIFERAMENTO (15 risultati)

direttore e ogni componente di un'orchestra o di una banda musicale posa aperto lo

la musica. -piccolo supporto di legno o di metallo infìsso un po'al disopra

prato che fosse fatto un pulpito, o vero, come allora diceasi, un leggìo

, come allora diceasi, un leggìo, o perbio, di marmo bianco, nel

fioco, / né avean lo scilinguagnolo o la tosse, / ma cica- lavan

più parole che un leggio '(o * tu daresti parole a un leggio '

, stando a leggio, cantano le antifone o simili e dànno l'intonazione al canto

. alfieri, 8-91: fole, o menzogne, ai leggitor volgari / (già

; esecutore che si vale dello spartito o della partitura. tommaseo [s.

virtù di forze medianiche, i pensieri o i sentimenti di una persona senza che

: l'ospite poeta era un po'nervoso o aveva scarso appetito, come tutti i

. 5. chi pretende o presume di riuscire a conoscere il carattere

, 245: aveva pronunciato, o meglio leggiucchiato, un discorsetto tutto pieno di

lavoratore aderente a una lega di operai o contadini; dirigente sindacale di una tale

2. stor. fautore della lega o società delle nazioni. panzini,

vol. VIII Pag.920 - Da LEGIFERANTE a LEGIONE (15 risultati)

e ha talora anche una connotazione polemica o scherz.). gentile, 2-i-154

. il legiferare; promulgazione di leggi o decreti. bacchetti, 1-ii-580:

; che appartiene a una legione, o, per estens., a una formazione

le quali uscirono dalla mistura dei franchi o dei galli co'romani legionarii istanziati sul reno

iii-17-6: la realità nelle quindici o venti commedie migliori del goldoni...

, che, mosse da determinati ideali o finalità, si pongono per lo più

pongono per lo più al di fuori o addirittura contro le istituzioni ufficiali dello stato

definisce l'intellettuale in italia e presto o tardi bisognerà andarsi a ritrovare in qualche

andarsi a ritrovare in qualche garibaldinismo, o legionarismo, o fascismo. =

in qualche garibaldinismo, o legionarismo, o fascismo. = deriv. da

consistenza numerica, strutturato in modo più o meno simile a quello romano. -anche

ai quali non vengono richieste notizie personali o ragioni dell'arruolamento, contava all'inizio

obdurò, sì, obdurò a essere o almeno a figurare il più legalmente militarmente

persone unite da un comune ideale politico o umanitario e volte a un'azione comune.

che tu abbandoni 'legione italica 'o altro: ormai non m'importa fuorché

vol. VIII Pag.921 - Da LEGISLALIZZARE a LEGISLATORE (16 risultati)

, culturali. -anche: l'insegna o il distintivo di tale onorificenza. botta

[napoleone] a parecchi soldati o magistrati le insegne della legione d'onore.

, un'autorità, un corpo politico o ecclesiastico). -in partic.:

possono essere sottoposte alla prova del consenso o del dissenso pubblico. -sostant.

carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione

vita a una legge, che ha natura o valore di legge (come norma giuridica

petizioni alle camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità. ibidem, 89

sia a uffici od organi, individuali o collettivi). -anche: chi crea

). -anche: chi crea, o riorganizza radicalmente, una comunità politica o

o riorganizza radicalmente, una comunità politica o religiosa, dotandola di un ordinamento istituzionale

con riferimento a personaggi mitologici, leggendari o storici). m. savonarola

con un lembo d'esso in testa, o qualche altro panno avvolto a la sacerdotale

sono non quelli che compilano leggi vecchie o ne aggiungon poche nuove conformi, ma quelli

, licurgo, solone ed anche, bene o male, augusto, diocleziano, costantino

, dove riescono dannosi, tentano modificarli o distruggerli. svevo, 8-694: ora

. agg. letter. attinente all'attività o alla funzione di stabilire leggi (un'

vol. VIII Pag.922 - Da LEGISLATORIO a LEGITTIMA (10 risultati)

non dovendo... la facoltà politica o la scienza di legislatura, a cui

la religione può essere accettata come coefficiente o come completamento della moralità? 2.

ricordo, un centinaio e mezzo, o più. borgese, 1-351: io

non esclusa quella di diventare, una legislatura o l'altra, deputato.

di conseguenze dedutte da pochi princìpi giusti o ingiusti. e. cecchi, 7-90:

di norme giuridiche regolanti una determinata materia o un settore dell'attività umana (legislazione

complesso di norme, etiche, sociali o tecniche, che regolano un determinato ambito

che regolano un determinato ambito della vita o dell'attività umana; disciplina. delfico

123: medico ovver legista, / o chi studia in altr'arte, / non

per sapere studiano ma per acquistare moneta o dignitade. sacchetti, 40-4: tornando

vol. VIII Pag.923 - Da LEGITTIMA a LEGITTIMARE (18 risultati)

, che l'abbia aver la legittima o la tribiliana. io non t'ho a

altra cosa che la potesse pretendere o domandar mai di qua. de luca,

del de cuius (mediante disposizioni testamentarie o donazioni) della legittima in danno dei legittimari

) della legittima in danno dei legittimari o di taluno di essi. — reintegra

della legittima: modificazione delle disposizioni testamentarie o delle donazioni fatte dal de cuius,

queste cose provare, basti tre o vero due, per lo meno, testimoni

andandovi / la potrete dispor che dieci o dodici / giorni anco aspetti; fin che

, specie nella locuz. nato legittimamente o non legittimamente). boccaccio, 13-142

legittimamente nel sillogismo, dee esser preso o tutte e due le volte universalmente, o

o tutte e due le volte universalmente, o una volta universalmente ed un'altra particolarmente

qualificata overo ristretta da qualche clausola, o parola, dalla quale apparisca della volontà

la sua operazione fuori del principato, o dominio del legittimante o dispensante.

del principato, o dominio del legittimante o dispensante. legittimanza, sf.

legìttimo). dir. civ. attribuire o far attribuire (mediante susseguente matrimonio o

o far attribuire (mediante susseguente matrimonio o, rispettivamente, mediante decreto del capo

del matrimonio (con riferimento al sovrano o alla pubblica autorità in genere).

pallavicino, ii-288: avendo molti dal papa o dall'imperatore la podestà di dottorare o

o dall'imperatore la podestà di dottorare o di legittimare. targioni tozzetti, 12-8-189

vol. VIII Pag.924 - Da LEGITTIMARIO a LEGITTIMAZIONE (30 risultati)

una persona in quanto preposta a una carica o a un ufficio, ecc.)

3. rendere moralmente legittimo (o, comunque, accettabile); giustificare

; giustificare, scusare (un atto o un fatto che, in linea di principio

linea di principio, sarebbe moralmente illecito o degno di riprovazione). brusoni,

: attribuire una pretestuosa parvenza di liceità o di giustizia a un atto, a

a un atto, a un fatto o a una situazione intrinsecamente ingiusta.

4. rendere fondato; attribuire o dimostrare 11 buon fondamento (intellettuale o

o dimostrare 11 buon fondamento (intellettuale o giuridico o etico-politico) di un'affermazione

11 buon fondamento (intellettuale o giuridico o etico-politico) di un'affermazione, di

di un'ipotesi, di una pretesa o di un diritto. segneri, ii

]: 'legittimare una proposizione ', o col dimostrarne la verità, la giustizia

verità, la giustizia, la validità; o col darle quella validità o giustizia che

validità; o col darle quella validità o giustizia che da prima in sé non aveva

15-12: il prevosto dimostrava che poche o pochissime famiglie avrebbero potuto legittimare la pretesa

un delitto. -figur. dimostrare o conferire validità culturale a una disciplina o

o conferire validità culturale a una disciplina o a un indirizzo artistico. b.

-in partic.: dimostrare che un termine o un modo di dire appartiene al patrimonio

. 7. ant. conferire o restituire (a un'assemblea, a

codice civile, 549: divieto di pesi o condizioni sulla quota dei legittimari.

). dotato (mediante susseguente matrimonio o decreto del capo dello stato)

e l'altra che sia per rescritto o per privilegio del principe. targioni tozzetti

lecito; giustificato; dotato di fondata o pretestuosa giustificazione morale. notari [in

attribuzione (mediante susseguente matrimonio dei genitori o decreto del capo dello stato) della

, come, avendo molti dal papa o dalltmperadore la podestà di dottorare o di

papa o dalltmperadore la podestà di dottorare o di legittimare, non abbiano tutti questi

. contratto dai genitori del figlio naturale o per decreto reale. ibidem, 282

3. giustificazione morale (fondata o pretestuosa) di un atto che,

, in linea di principio, appare o è illecito e riprovevole. de roberto

tale atto. -dir. commerc. titoli o documenti di legittimazione: documenti (come

determinata controversia [legittimazione attiva), o nei cui confronti può essere chiesta una

vol. VIII Pag.925 - Da LEGITTIMISMO a LEGITTIMITÀ (17 risultati)

; sostenitore, partigiano di una dinastia o di un ramo dinastico contro un altro

punto scappa fuori il partito carlista, o legittimista, o retrogrado che è tutta

fuori il partito carlista, o legittimista, o retrogrado che è tutta una minestra,

è egli un accento dell'ire legittimiste o delle repubblicane? o l'epigramma

ire legittimiste o delle repubblicane? o l'epigramma d'uno scettico? oriani,

proprio, che si riferisce al legittimismo o ai legittimisti. g.

sf. l'essere legittimo; qualità o natura legittima (di comportamenti, atti

riferimento a una legge ordinaria dello stato o delle regioni). -questione di legittimità

l'organo competente ad esercitare il controllo o sindacato giurisdizionale di legittimità costituzionale).

eccezione di illegittimità costituzionale per manifesta irrilevanza o infondatezza deve essere adeguatamente motivata. l'

legittimità della corte costituzionale su una legge o un atto avente forza di legge esclude ogni

nullità del matrimonio, supposizione di parto o sostituzione di neonato, nascita dopo 300

, nascita dopo 300 giorni dallo scioglimento o dall'annullamento del matrimonio; fuori di

è preeminenza che tenga, di legittimità o di primogenitura. massaia, iii-196:

determinati princìpi e valori di natura etico-politica o etico-religiosa, riconosciuti come fondamentali dalla società

su tale principio hanno diritto di conservare o recuperare il potere (e i popoli

, e desumiamo da quella la legittimità o l'illegittimità d'ogni autorità temporale.

vol. VIII Pag.926 - Da LEGITTIMO a LEGITTIMO (31 risultati)

morale (alla stregua di determinati princìpi o valori etici). de sanctis,

del quale pareva che si volesse negare o contestare la legittimità, serba, dunque

scientifica, artistica, ecc.) o del suo prodotto, derivante dalla conformità

a determinati criteri, princìpi, regole o valori tecnici e culturali; autenticità artistica

valori tecnici e culturali; autenticità artistica o poetica di un'opera d'arte;

tale coscienza è data, quasi sempre o sempre, dalla conoscenza dell'etimo della parola

archivio, che qualsivoglia strumento indi uscito o ivi conservato seco porti il sigillo d'

e vendita mediante il prezzo in denaro o in altra ricompensa, la quale egualmente

considerazione (con riferimento a particolari atti o circostanze di fatto). c.

legittimo impedimento, la corte, il tribunale o il pretore... sospende o

o il pretore... sospende o rinvia anche d'ufficio il dibattimento..

-dir. proc. pen. legittima suspicione o legittimo sospetto: fondato timore che le

, per gravi motivi di ordine pubblico o per legittimo sospetto sulla richiesta del procuratore

procuratore generale presso la corte d'appello o presso la corte di cassazione questa può

corte di cassazione questa può rimettere l'istruzione o il giudizio da uno ad altro giudice

nardi, ii-191: secondo i buoni o rei consigli che arà saputo o potuto

buoni o rei consigli che arà saputo o potuto prendere e usare il popolo fiorentino,

legittima e perfetta età d'anni diciotto o di più, e'volle che'suoi fratelli

in età legittima si comunicarono alle parrocchie o cappelle loro proprie. nannini [olao magno

, non ammettevano l'apposizione di termine o di condizione. 5. maffei,

per estens. disus. regolato, prescritto o consentito da una norma liturgica (o

o consentito da una norma liturgica (o, in genere, religiosa).

prima niente importa se e'sia così o non così fatto. ma dappoi che egli

diritto: con riferimento all'unione coniugale o matrimonio legittimo (in contrapposizione a unioni

antichità e nell'età intermedia, riconosciute o largamente tollerate dal costume sociale; nel

nardi, 49: io ho sposata, o appio, la mia figliuola ad icilio

matrimonio (con riferimento ai rapporti sessuali o al legame affettivo). petrarca,

legittimo (e si contrappone a concubina o convivente). rainerio da perugia volgar

e, in genere, di consanguineità o parentela). caro, 5-26:

caro, 5-26: la nobiltà privata viene o da gli uomini o da le

privata viene o da gli uomini o da le donne e per leggitima procreazione da

vol. VIII Pag.927 - Da LEGITTIMO a LEGITTIMO (28 risultati)

di discendenza legittima di una dinastia (o di una famiglia nobile) e,

, parente legittimo: chi è genitore o parente di una determinata persona in base

legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione, sono i figli

di questi alcuni dobbiamo rigettare come abortivi o illegittimi; altri allevare e tirar su,

. foscolo, xvii-10: mille fiate, o dolce mia guerriera, io mi credo

dall'incrocio di individui della stessa specie o della stessa razza (un animale)

5. disus. che riveste una posizione o una qualifica giuridica pubblica o privata e

una posizione o una qualifica giuridica pubblica o privata e che esercita le sue funzioni

privata e che esercita le sue funzioni o i suoi diritti in conformità alla legge

legittimo: quello preposto al suo ufficio o incarico nei casi e nei modi previsti

possessore legittimo: che esercita la proprietà o detiene il possesso in modo legale,

-erede legittimo: chi ha acquisito (o ha diritto di acquisire) un'eredità

in forza di un titolo fondato sulla legge o da essa riconosciuto. livio volgar

avrei potuto averle se non di furto o strappandole di mano con violenza pazzesca a

pregerà che le sue opere sien lodate o da fanciulli o da idioti, ma

le sue opere sien lodate o da fanciulli o da idioti, ma da'letterati e

spesso con riferimento alla legge naturale) o, comunque, su princìpi ideologici (

comunque, su princìpi ideologici (etico-religiosi o etico-politici) che lo giustificano, gli

tuzionale, è necessaria una reggenza o, come altri pensa, una luogotenenza

deciderà sulla forma di stato da adottare o da serbare. -che detiene il

stregua di determinati criteri ideologici, politici o religiosi (come il principio di autorità

religiosi (come il principio di autorità o quello di libertà). cesarotti,

conformità e in forza della legge costituzionale o dinastica (e tale, quindi,

erede legittimo: chi è succeduto (o ha il diritto di succedere) a

diritto di succedere) a un trono o in dominio politico in virtù della legge

dominio politico in virtù della legge costituzionale o dinastica (quindi ha il diritto di

. -stor. che governa (o aspira a governare) in virtù del

, all'esercizio, in via giudiziaria o pregiudiziaria, dei propri diritti. -spese

vol. VIII Pag.928 - Da LEGIZZARE a LEGNA (19 risultati)

dea, il doppio dovuto all'erario, o non piuttosto punir di legittima pena e

: ciascuno guardi, se legittima cagione o necessità non fusse, di non usare

fusse, di non usare in luogo disonesto o ove persone aoneste dimorassero. boccaccio,

nullo soldato... possa domandare o avere menda d'alcuno cavallo morto, occiso

figliuolo tuo a balia perché tu se'indebilita o non hai tanto latte o altre cagioni

se'indebilita o non hai tanto latte o altre cagioni legittime, tu non pecchi.

schietta e legittima esser dee solo di mostrare o ch'ei non ha commesso le azioni

ha commesso le azioni di cui si accusa o che queste azioni furono proficue allo stato

non osta un legittimo bisogno de'figliuoli o parenti, da cui tutta l'eredità

distinguere i documenti legitimi da i supposti o dagli adulterati non sia principale inspezione di

stilistiche, sintattiche, grammaticali, fonetiche o grafiche di un genere letterario, di

due modi può esser considerata formata o di tragedia e commedia congionta insieme, e

insieme, e questa è viziosa; o di parti tragiche e comiche sotto una sola

, che così sta ne'migliori testi, o in possanza o in posanza, si

ne'migliori testi, o in possanza o in posanza, si sono mossi peraventura,

collettivo: pezzi di legno, tronchi o rami d'albero destinati a far fuoco

, n. 17. arrigo testa o giacomo da lentini, 411: vedete pur

pianta cinese in fervid'onda / sorsano, o siedon lungamente a mensa, / o

o siedon lungamente a mensa, / o nell'ardenti legne ai giorni freddi /

vol. VIII Pag.929 - Da LEGNACEO a LEGNAIOLO (26 risultati)

avrai bisogno di legna per fare trincee o altre machine atte a strignere e prendere

. figur. ciò che serve a eccitare o ad alimentare una passione; incentivo.

: quando la mia / sorella (o dio! a quel mo'son le donne

di poco conto, di nessuna importanza o valore. guicciardini, 13-v-117: se

provederò come potrò. -far legna o legne: raccoglierla o tagliarla nel bosco

-far legna o legne: raccoglierla o tagliarla nel bosco. boccaccio,

-mettere, aggiungere, portare legna o legne al fuoco o all'incendio:

, portare legna o legne al fuoco o all'incendio: fomentare, aumentare, eccitare

ardi? l. giustinian, 1-317: o vano desiderio, o mio cor stolto

giustinian, 1-317: o vano desiderio, o mio cor stolto, / or che

legna al fuoco. -mettere nuova o troppa legna o legne al fuoco:

. -mettere nuova o troppa legna o legne al fuoco: prendere troppe iniziative

troppa legna al fuoco. -portare o aggiungere legna o legne alla selva,

fuoco. -portare o aggiungere legna o legne alla selva, al bosco:

al bosco: compiere un'operazione inutile o superflua. tolomei, 1-125: ma

cotesta lava. -tagliare le legne o le legna addosso o in capo a

-tagliare le legne o le legna addosso o in capo a qualcuno: sparlarne,

è soltanto un po'di erbe secche medicinali o velenose, di radici, di legnette

agg. disus. che ha la natura o l'aspetto o la consistenza del legno

che ha la natura o l'aspetto o la consistenza del legno; legnoso.

), sf. ripostiglio, stanza o tettoia adiacente alla casa, dove viene

: 'legnaia': stanzone a terreno, o altrove, dove si tengono le legna da

deposito, magazzino di legname da lavoro o da costruzione. tommaseo [s.

dare delle legnate, bastonate a uno, o, come si dice, farlo passare

. ovidio volgar., 5-16: o amore, tu sarai contento di queste

allegri, 122: aver un fabbro o un legnaiolo allato / un fornoa'col

vol. VIII Pag.930 - Da LEGNAMARO a LEGNIPERDA (16 risultati)

-aio (-aro) che indica mestiere o professione. legname (ant.

il legno considerato come materiale da lavoro o da costruzione, ridotto in tavole,

di montagutolo, 13: possa sellare o trainare e recare ogne legniame per fare casa

camion altissimo. -ant. maestro (o mastro) di legname: falegname.

: d'ogni quinto e sesto anno, o più di rado, si deono tagliare

come sopra imposte, quando essi, o i loro contadini, tagliassero in detti

al plur. ant. arnese, utensile o mobile di legno. sacchetti,

più nella locuz. di grosso, o rozzo legname: per indicare persona zotica

è un lattovaro, che, pigliandone una o due imbeccate, si ingelusiarebbe il bordello

a pochi mesi fa significava * picchiare 'o * dare con un legno ',

legnaia ', significa dare delle legnate o bastonate a uno, farlo passare (come

le legnate, nervate e vergate sono o come pena dei delitto o come innasprimento

e vergate sono o come pena dei delitto o come innasprimento d'altra pena, purché

comunità di procurarsi legna (tagliandola, o anche solo raccogliendola) in determinati boschi

determinati boschi di proprietà pubblica, collettiva o particolare [diritto di legnatico).

legnatura1, sf. il dare o il ricevere legnate; bastonatura. -

vol. VIII Pag.931 - Da LEGNO a LEGNO (24 risultati)

corpo un fodero più o meno tubolare, costituito da fuscelli o

o meno tubolare, costituito da fuscelli o frammenti vegetali cementati con seta che essa

per sua difesa di piccoli legnetti, fuscelletti o festuche in vari pezzuoli troncate. spallanzani

chiuso in un tubo armato di fuscelletti o pezzuoli di legno in varie guise troncati

corteccia; e poscia il legno, o una tal altra / parte, ch'è

formano nella sezione orizzontale come tanti giri o cerchi,... ognuno dei

paleobotanica, frammento di albero, mineralizzato o anche rimasto intatto, reperibile negli strati

materiale da costruzione, impiegato per rivestimenti o come isolante termico e acustico, ottenuto

quali resine sintetiche, cementi di magnesio o di zinco, silicati alcalini. -legno

, corno sia / fatto di rame o di pietra o di legno. dante,

/ fatto di rame o di pietra o di legno. dante, conv.,

la statua di marmo, di legno o dr metallo... si dissimiglia ne

, come il mantello presuppone il ferro o il legno, e la statua l'avorio

, e la statua l'avorio o l'ebano. buonarroti il giovane, 9-550

perfino il duro legno dell'inginocchiatoio, o il marmo dell'altare, trasforma la

olio, in legnio 0 in muro o in tele, che per me fussino lavorate

tu vi leghi [alla rete] o legno o pietra, / che sia più

leghi [alla rete] o legno o pietra, / che sia più grave alquanto

del casto, 1-127: il verbo 'scricchiare'o 'scricchiolare ', nato da quel *

i legni che rompere alcuna fiata o spezzare si sentono. fiacchi, 104:

e percuotermi. romei, 59: sarà o nervo o legno di rovere, che

. romei, 59: sarà o nervo o legno di rovere, che ti potrebbe

quadri che vadino in armata, navi o galeoni, o caravelle alla latina,

vadino in armata, navi o galeoni, o caravelle alla latina, passando la portata

vol. VIII Pag.932 - Da LEGNO a LEGNO (20 risultati)

. idem, par., 2-3: o voi che siete in piccioletta barca,

alla vela. boccaccio, i-563: o piacevole mio libretto, a me più anni

4-31: gran dolore è per certo, o nobilissime dame, il vivere in una

chi tien bestie da poste, / o presta legni a nolo. goldoni, vii-1023

passeroni, iv-340: se eburnea cetra o nobil plettro d'oro, / come

preparazione di sostanze medicinali, estratti tintori o essenze odorose. -legno di brasile:

prendi per fare rosso radici di robbia o grana di kermes o legno di brasile

radici di robbia o grana di kermes o legno di brasile, detto verzino, oncia

guaiaco, la quale, sminuzzata o polverizzata, era usata per la preparazione di

tale decotto. aretino, 20-192: o signora cotale, quando pigliate voi l'

. idem, par., 1-25: o divina virtù, se mi ti presti

del paradiso! aretino, 19-15: o donna de le donne e creatura nobile

usasi per lo più con gli aggiunti molto o poco, giovane o vecchio, e

gli aggiunti molto o poco, giovane o vecchio, e simili 12.

-caratteri di legno: incisi a mano o meccanicamente col pantografo su cubetti di legno

di qualità, secondo termine di paragone o in espressioni come uomo di legno,

indica mancanza di sensibilità, di intelligenza o di prontezza nel capire, cocciutaggine, oppure

cocciutaggine, oppure stupore, stordimento, o, anche, rigidità (di un

: la qual [laura] piombo o legno, / vedendo, è chi non

s. v.]: 'carne o altro che è un legno', tigliosa

vol. VIII Pag.933 - Da LEGNOLO a LEGNOSO (22 risultati)

di legno: lui e lei piccoli, o rimpiccioliti, però sempre di forte memoria

far di terra, di cera, o di stucco, di legno, d'avorio

ogni cesellamento, il lavorare d'incavo, o di rilievo. -far pigliare il

legnaia 'significa dare 4 delle legnate o bastonate a uno ', farlo passare

-piglia del legno e fa! (o fanne uno tu!): ammonimento

gli altri, senza averne alcun diritto o titolo. f. rondinelli, 42

v.]: 'prendi ', o 4 togli del legno e fanne uno

bisogna pigliar del legno e fare ', o simili, sono maniere proverbiali, venute

difetti che in sé abbiano, opere o lavori non privi di pregio, e anche

-ogni legno ha il suo fumo o ogni legno ha il suo tarlo:

diminutivo e vezzeggiativo di legnetto. legnetto o pezzetto di legno, piccolo e sottile

, 3-4-230: qualunque sassetto, legnuzzo o altro piccolo corpicello, insin le foglie

destinato a formare cavi di canapa o metallici e costituito rispettivamente da filacci

metallici e costituito rispettivamente da filacci o fili metallici ritorti insieme. carena

è costituito da legno; che ha o ha assunto le caratteristiche istologiche del legno

fico, intanto che sott'esso, o allato ad esso, meglio che in altra

che gli indigeni mangiano con la carne o con il pesce, come noi il

. 2. preparato con pezzi o polvere di legno tenuti in infusione (

, rigido, statico (un'opera pittorica o, per estens., un pittore

letterario). leonardo, 7-i-84: o pittore notomista guarda che la troppa notizia

, 240: tutti si aspettavano o che egli avesse scoperto in quella legnosa lirica

legnosa lirica una qualche sconosciuta virtù, o che almeno di là si spiccasse a

vol. VIII Pag.934 - Da LEGNOTTO a LEGUMINOSO (24 risultati)

cui grosse e lunghe radici, crude o cotte e private nell'interna anima,

. legnotto, sm. pezzo o trave di legno alquanto consistente ma di

di farli [i buoi] trainare o arare,... si farà loro

qualificato alla loro età, e dopo quattro o sei dì vi s'attacchi un legnotto

muro, potrebbe, in suo luogo, o pigliare certi legnotti di castagno ovvero di

atrocemente meschine in cui l'avvolge, o vorrebbe avvolgerlo, il leguleio depravato,

vini odorosi e saporiti s'hanno. o. targioni tozzetti, i-367: il

targioni tozzetti, i-367: il legume o baccello... è un pericarpio composto

è un pericarpio composto da due gusci o imposte... che si apre da

a viaggi di più mesi sopra cammelli o su muli, per deserti infocati o

o su muli, per deserti infocati o montagne scoscese, con poche provviste di

se noiosa ipocondria t'opprime, / o troppo intorno a le vezzose menbra /

. targioni tozzetti, 6-76: luoghi o terreni dove con maggior frutto si coltivano o

o terreni dove con maggior frutto si coltivano o si possono coltivare diversi legumi, o

o si possono coltivare diversi legumi, o vogliamo dire piante baccelline, per pastura

di portata per servire in tavola antipasti o legumi e verdure cotte. - anche

la sua legumiera piena d'antipastini più o meno gradevoli. = deriv.

. 000 specie di erbe, arbusti o alberi, diffusi in tutto il mondo

parte composte (per lo più pennate o trifogliolate), dotate di stipole;

i fiori sono generalmente ermafroditi, actinomorfi o zigomorfi, pentameri, con ovario supero

(legname, gomme, ecc.) o per scopo ornamentale (mimosa, glicine

papilionacea; ovario semplice, libero. frutto o citino cassulare, per lo più legume

per lo più legume. semi con albume o senza; embrione spesso curvo. c

: i prodotti delle piante leguminose, o baccelline, a ben considerare le cose,

vol. VIII Pag.935 - Da LEHM a LEIBNIZIANO (19 risultati)

alterazione e dacalcifìcazione di rocce marnose, o per erosione glaciale. = voce

che cangia voglia / per donna, o mai per lei s'allegra o dole.

donna, o mai per lei s'allegra o dole. ariosto, 1-49: ha

il portento / cui non sognava, o a pena, di raggiungere / l'anima

con le prep. sottintesa) il o la di lei, il o la lei

il o la di lei, il o la lei: il suo, la sua

certamente che chi voi parlar toscano o scrivere regolatamente metterà nel primo caso 4 ella

obbligo, in posizione ellittica, enfatica o pleonastica; in funzione di predicato nominale

pleonastica; in funzione di predicato nominale o di compì, predicativo; nelle esclamazioni

sogg. di una prop. soggettiva o oggettiva, di un gerundio o della prop

soggettiva o oggettiva, di un gerundio o della prop. modale o temporale implicita

un gerundio o della prop. modale o temporale implicita corrispondente all'ablativo assoluto latino

fuorché, salvo che, altro che o dopo l'inter. ecco. boccaccio

sogg. sia come compì, diretto o indiretto) rivolgendosi il discorso a persona

come forma di cortesia, di rispetto o di distacco). monti, iii-273

di pianto. bocchelli, 18-i-466: duce o non duce, io guardo alla legge

, io guardo alla legge: buona o cattiva, piaccia o no, va

alla legge: buona o cattiva, piaccia o no, va obbedita. questa imposizione

: trattare qualcuno con rispetto e deferenza o anche con distacco. carducci,

vol. VIII Pag.936 - Da LEIBNIZIANISMO a LEMBO (12 risultati)

ovali e persistenti, fiori bianchi o rosei, frutti a capsule deiscenti; è

liscie, particolarmente in quelle dell'utero o del canale gastro-enterico. =

presenza nelle cellule endoteliali dei tessuti o nei leucociti del sangue periferico di protozoi

le più frequenti sono la leishmaniòsi viscerale o kalaazar, la cutanea o bottone d'

leishmaniòsi viscerale o kalaazar, la cutanea o bottone d'oriente, e la mucoso-cutanea

in pampano. viani, 19-72: o gesù ma ci siete? se ci siete

un abito, di un mantello o di una giacca che si incrocia o si

mantello o di una giacca che si incrocia o si abbottona sull'altra.

i lenti passi cominciava a movere / o per se stesso o col materno lembo.

a movere / o per se stesso o col materno lembo. ariosto, 26-34

, / scota dal lembo semi / o di guerra o di pace. tommaseo,

scota dal lembo semi / o di guerra o di pace. tommaseo, 11-73:

vol. VIII Pag.937 - Da LEMBO a LEMETA (23 risultati)

e là celato dall'incerto lembo / o alzato dal va-e-vieni delle spume / il

suoi remi. -parte estrema (o limitata) di un luogo, di

non vi era più lembo di terra o di mare ove la guerra, il colera

mare ove la guerra, il colera, o le febbri non avessero mietuto migliaia di

, quanto saria / una foglia di pampano o di fico. mazzini, 46-188:

fermo. 5. figur. aspetto o sezione particolare e limitata di una dottrina

un lembo d'arcadia, e, prima o poi, vi nasce un poeta degno

altri lembi di natura: volta, darwin o colombo. bigiaretti, n-131: quest'

e mezzo all'incirca, compresoci il lembo o sia ciglio. 8. astron

tenebrosa annera, / onde lucido lembo o fascia ardente / si spiega a'fianchi

[dell'astrolabio] si chiama lembo o fascia, diviso in 360 gradi..

... ed in questa fascia o lembo sono distinte le 24 ore del giorno

: il polipo riproduce col reciderlo trasversalmente o longitudinalmente. nel primo caso il lembo

espansa, laminare, di un petalo o di una foglia (v. lamina n

estens. letter. petalo. o. targioni tozzetti, i-287: imbutiforme [

], fatta a guisa d'imbuto o di tromba, cioè col lembo allargato

: frammento di una falda di ricoprimento o di un sistema di falde sovrapposte,

, scoprire a poco a poco (o parzialmente, lentamente, stentatamente) una

come segno di omaggio, di riverenza o di venerazione; riverire, ossequiare.

di una radunata di frati lem- brugi o di camerieri di prelati o di eunuchi.

lem- brugi o di camerieri di prelati o di eunuchi. -sostant.

le spaventose bocche colle maniche della giubba o all'erbe alte o alle cocche della camicia

maniche della giubba o all'erbe alte o alle cocche della camicia si alzarono come

vol. VIII Pag.938 - Da LEMIN a LEMNISCATO (23 risultati)

, vii-19: de il lemin de'fiorentini o ver consule. de il lemin di

ciascuno dei vocaboli registrati in un dizionario o in un'enciclopedia e posti a capo

, voce. -anche: la definizione o l'articolo del suo complesso. c

enunciò tout-court: « togliere la verginità o la pudicizia. corrompere, contaminare »

. 3. disus. scritto indicativo o esplicativo; argomento, sommario, chiarimento

stare alle mercedi di un lemma, o titolo o argomento, il quale molte volte

mercedi di un lemma, o titolo o argomento, il quale molte volte è

dei lemmi di un dizionario o di un'enciclopedia; elenco completo e

tr. neol. accogliere una parola o un argomento in un dizionario o in un'

parola o un argomento in un dizionario o in un'enciclopedia, registrandoli come lemmi

di una parola come lemma in un dizionario o in un'enciclopedia. =

martini, 5-169: io ti ammiro, o gentile / animaletto vile, / che

con calma ostentata (e spesso indisponente o ridicola). a. casotti,

. ma è termine restato ne'battilani: o se pure è usato da altri sarà

lieme, che viene dal latino leviter o leve, e significa leggiermente; o dal

leviter o leve, e significa leggiermente; o dal toscano lieve, che vuol dire

delle regioni artiche ('myodes lemmus 'o * lemmus norvegicus ').

fra le quali la lemna minor (o lenticchia d'acqua), di cui si

famiglia di piante monocotiledoni acquatiche, natanti o sommerse, dell'ordine spadiciflore, distinta

sono formate da un piccolo tallo laminare o ispessito, senza radici o con radici

tallo laminare o ispessito, senza radici o con radici non ramificate, che fioriscono

. geogr. che è originario o caratteristico di lemno. -terra lemnia: argilla

barbe con la rubrica lemnia, stemperata o battuta con acqua. brusoni, 4-i-282:

vol. VIII Pag.939 - Da LEMNISCO a LENA (13 risultati)

. -ci). stor. sottile fascia o nastro (in origine di membrana vegetale

di membrana vegetale, poi di lana o di lino, infine di tessuto prezioso

avevano parecchie volte riportato la vittoria, o ai vincitori de * giuochi agonistici.

sigilli pendenti. 4. lineetta obliqua o orizzontale fra due punti (• /

nieri, 3-1 io: di otto o dieci che siamo, se mai se mai

, ima del numero delle larve, o vero lemuri, ove furono tutti i vasi

dicevano da misteriose luminescenze, larve, o lèmuri, notturne ali, spettrali parvenze.

di paura generato dal tramonto del sole o della luna,... allora

sul principio di una via che illustrerebbe o onorerebbe questa civiltà. = voce

affanno causato da grave e prolungato affaticamento o da una corsa precipitosa.

, 287: requie non hanno o pace in alcun loco, / con mente

e per le verdi rive, / o seder sovra l'erbe, assai contento /

fatica, agli sforzi. -anche: atto o comportamento violento, impetuoso, irruente.

vol. VIII Pag.940 - Da LENA a LENA (7 risultati)

, prendere lena: procurare, ricuperare o accrescere le energie fìsiche o spirituali,

, ricuperare o accrescere le energie fìsiche o spirituali, la gagliardia, l'ardore,

determinata azione; possedere buona forza fisica o morale; sentirsi e mostrarsi fisicamente a

sentirsi e mostrarsi fisicamente a posto (o anche pieno di ardire e di entusiasmo

salda lena. lippi, 1-2: o musa, che ti metti al sol di

istancabil lena sempe mai operando. -con o di nuova lena: con slancio rinnovato;

algarotti, 1-ix-253: or dammi, o musa, la di bronzo armata / lira

vol. VIII Pag.941 - Da LENA a LENDINELLA (19 risultati)

la lena: illanguidirsi le energie fisiche o morali; diminuire a poco a poco

morali; diminuire a poco a poco o estinguersi la forza della volontà, il coraggio

dan noia. -perdere lena o la lena: smarrire il vigore,

; sentirsi vernir meno le forze fisiche o morali, l'impeto, lo slancio;

intensità, forza (un fenomeno fisico o atmosferico). dante, purg.

., 28-123: come fiume ch'acquista o perde lena. soderini, 1-48:

di fare qualcosa: averne vivo desiderio o fermo proposito. carrer, 2-575:

, cominciando arminio a mancar di vigore, o per tanti pericoli che l'uno appo

l'uno appo l'altro corsi avevano, o che pur la ferita ricevuta di fresco

liéna), sf. ant. sopravveste o mantello, per lo più di lana

, che si dice volgarmente saione, o cotta. m. adriani, i-151:

io son de età, che, lena o meretrice, / per tuo piacer,

meretrice, / per tuo piacer, o mio, non puoi volermi. ariosto,

dionisio, sileni e satiri e bacche o baccanti e lene appellati...

. ma nè anche teocrito nelle lene o bacche. = voce dotta,

). uovo di pidocchio del capo o di pulce penetrante. giamboni,

non si cavano fuori con un ago o con una spigola, nel modo che si

spaccare la lendine per cavare il pidocchio o per averne la pelle: trarre partito da

termine a chi si trova lendinelle, o altri lavori in telaio, che fra

vol. VIII Pag.942 - Da LENDINELLA a LENEMENTE (18 risultati)

ad intendere che da quell'uova, o lendinini che si chiamino, non nasca

po'più forte di lendinino; ragazzo o uomo un po'zuzzurullone che va a

(il vento); quasi insensibile o impercettibile (e in tutte le accezioni

strignente, e dal veloce eoo / o da quale altro, fiero o len tenuto

eoo / o da quale altro, fiero o len tenuto, /...

determinare una cotal blanda corrente ne'rami o fili nervosi rispettivi. pedemonte, 5-343

isole dell'aria migrabonde / la corsica dorsuta o la capraia. betocchi, i-167:

parini, giorno, iv-768: mira, o signor, che a la tua dama

4. che è in blando pendio o in leggera curva. -in partic.

partic.: che ha un'inclinazione (o una progressione) presso che impercettibile.

d'ogni scaturigine / leni di pace o rauchi / di violenza. bacchelli, i-ii-

ascoltarla. gnoli, 1-234: raccogliti, o anima mia, nel silenzio. non

arte di servii camena / lusinga, o diva. -che ha voce sommessa

le verdi erbe il leno sonno, o le chiare fontane e frigide agli assetati

meco essere nè con altri parere perturbato o in parte alcuna commosso, o concitato

parere perturbato o in parte alcuna commosso, o concitato a mala ira e inutile sdegno

sdegno. d'annunzio, ii-47: o sorelle, / tre come le porte del

c 'avanti ad 4 e 'o ad 4 i ', per contrapposto al

vol. VIII Pag.943 - Da LENEO a LENIRE (14 risultati)

. che appartiene, si riferisce o è sacro al dio dioniso (o bacco

o è sacro al dio dioniso (o bacco). -feste lenee (anche

2. sm. sacerdote di dioniso (o bacco). salvini, 6-27:

stor. mese (della stagione autunnale o invernale) in cui nell'antica grecia si

a ottobre, chi a dicembre o gennaro. = voce dotta, gr

lenienti; non che purghino con violenta espulsione o con irritamento sforzato. 5. maffei

dobloni] fabbricare un certo lenimento, o lattuario, che serve, sento dir,

lenimenti più adeguati per la di lui vita o trattenimenti più consolabili all'affìizion del suo

). polit. che si riferisce o appartiene al leninismo. b.

la filosofia del boscevismo, filosofia marxistica o leninistica che voglia chiamarsi. = deriv

2. figur. ridurre, più o meno efficacem. le conseguenze di una

scaricare questa responsabilità su altre amministrazioni, o adagiarsi all'idea che la spesa militarmente

inutile è sostenuta per lenire la disoccupazione o adempiere ad altri scopi sociali. borghese;

il ruffiano è il proposto delle meretrici, o vero sed- ducitore, così chiamato perocché

vol. VIII Pag.944 - Da LENITÀ a LENOCINIO (21 risultati)

alta requie estatica / tu là dormivi, o sasso, / né a te giungeva

sia il canto di ciò che fu o l'inno di ciò che sarà.

salvini, 24-373: di tutti medicante, o esculapio, / padron pean, che

giù conduca / a'tuoi luoghi, o reina, e al forte dite.

a ovviare a inconvenienti, a mitigare o limitare danni. caro, 9-2-92:

, somministrato per via orale, parenterale o cutanea, calma il dolore e attenua

, di porre rimedio a situazioni incresciose o esiziali (e oggi vi è prevalentemente

sforzerò almanco con le parole darti quella medicina o quello lenitivo che io saprò. b

avere usato veleno in cambio di lenitivo o d'impiastro. gualdo priorato, 7-188:

distinguere se il suono è ancora sordo o è invece piuttosto sonoro. lenitóre

articolazione, onde consonanti occlusive da tenui o sorde diventano medie o sonore (p

occlusive da tenui o sorde diventano medie o sonore (p. es. luogo

. luogo dal lat. locus) o si eliminano completamente (p.

per capo, attraverso cao); o consonanti momentanee si trasformano in fricative (

lenocìnlo) sm. atto o comportamento di chi si adopera, come

ho detto l'arte dover servire di orpello o di lenocinio al vizio, ma sì

. dir. pen. delitto di istigazione o di favoreggiamento o di coercizione alla prostituzione

. delitto di istigazione o di favoreggiamento o di coercizione alla prostituzione. - lenocinio

prostituzione. - lenocinio familiare: induzione o costrizione al vizio turpe di persone della

prostituzione di una persona di età minore o di una donna anche maggiorenne.

civili... questo delitto di mediazione o di mediatore

vol. VIII Pag.945 - Da LENONATO a LENTAMENTE (16 risultati)

rigoroso gastigo, anche della deportazione, o della condanna al metallo,..

... ». tossì, due o tre colpi secchi..., borbottò

respiro. 4. mezzo espressivo o tecnico a cui un artista ricorre o

o tecnico a cui un artista ricorre o per ottenere effetti determinati o per ottenere

artista ricorre o per ottenere effetti determinati o per ottenere successo; artificio, trucco

ornata né ripiena di clausule ampie, o di parole ampollose e magnifiche, o

o di parole ampollose e magnifiche, o di qualunque altro lenocinio o ornamento estrinseco.

magnifiche, o di qualunque altro lenocinio o ornamento estrinseco. a resi, 478

, sm. mestiere, attività di lenone o di mezzana. c.

. carducci, iii-3-36: mirate, o morti: il sangue vostro irrora, /

, 1-i-492: chi avria mai potuto, o guastatrice d'ogni virtù, credere,

s'alza da terra quanto il levistico o poco più, di foglia sempre verde

aceto, e fallo due volte o tre. = deriv. da lantana

; spostandosi, avanzando, circolando più o meno adagio. g.

che queste e quelle si troveranno più o meno vicine ai poli. idem,

e sicura al non tuo cielo, o terra, / montavi lentamente su.

vol. VIII Pag.946 - Da LENTARE a LENTE (14 risultati)

), letter. rendere meno teso o meno stretto (un legame, il morso

orecchia sorda, / e veggio, o veder parmi, acuto strale / volar per

. manfredi, i-58: venite, o genti, ad ascoltar sul reno / com'

. -indebolire (un vincolo d'amicizia o d'amore); lasciar cadere (

: essa non mai / vide l'aurora o 'l tardo espero stanca / lentar l'

tuttavia deluso / che non lentava, o furor pazzo. 4. marin

gioberti, 9: venendo meno o lentando la civil cultura, manca con

lxi-7: se véccia seminar, fagiuoli o lente / più ti piacesse, ti

e domandogliele. dominici, 4-246: o lenti pigre e intarlate, lenti piccole che

quanto sarebbe el tondo d'uno ducato o poco più. benzoni, 1-73: non

tanto che non sono grossi come ceci o lente. 3. minestra o

o lente. 3. minestra o pietanza di lenticchie. saraceni, i-262

promesso. 4. lente palustre o di palude: pianta o seme della

. lente palustre o di palude: pianta o seme della lenticchia d'acqua; lemna

vol. VIII Pag.947 - Da LENTE a LENTECCHIA (33 risultati)

materiale trasparente, delimitato da superficie rifrangenti o facce, di cui una almeno curva

, di cui una almeno curva (o convessa o concava), che ha la

cui una almeno curva (o convessa o concava), che ha la proprietà

che ha la proprietà di far convergere o divergere i raggi luminosi che l'attraversano

l'attraversano; si impiega, sola o associata, negli strumenti ottici per correggere

per correggere la vista, per ingrandire o ravvicinare gli oggetti (costituisce il tipo

e la piano-concava, la lente concavo-convessa o menisco-convessa', a seconda dello spessore abbiamo

] maggiore, di superficie convessa, o da amendue le parti, che si chiama

parti, che si chiama lente, o da una sola e dall'altra piano,

costituito da più lenti coassiali, sferiche o no, vicine fra loro o anche

sferiche o no, vicine fra loro o anche incollate l'una sull'altra. -lente

-lente di fresnel, lente a zone o zonata: dispositivo rifrangente formato da una

ciascuno dei dischi di vetro, di cristallo o di altro materiale trasparente, dotati dell'

trasparenti a superficie piana, opportunamente oscurati o colorati, che si portano per riposare

che si portano per riposare la vista o per difendere gli occhi dalla luce troppo

difendere gli occhi dalla luce troppo viva o dai riflessi troppo forti.

contatto: disco piccolissimo di sottile cristallo o di resina trasparente, che si applica

si applica direttamente a contatto dell'occhio o della cornea (lente corneale) rimanendo

/ irrefra- gabil giudice condanni, / o approvi. guadagnoli, 1-i-112: l'

; / quella fermata a cintola, o pendente, / e questo in mano o

o pendente, / e questo in mano o approssimato a un dente. carducci,

3. figur. fatto, circostanza o complesso di disposizioni personali che concorrono a

disposizioni personali che concorrono a provocare o a modificare in un certo senso la formulazione

certo senso la formulazione di un giudizio o l'insorgere di particolari stati d'animo

esaminate con buona lente, si dimostrano o storie particolari del problema che occupa il

problema che occupa il singolo filosofo-storiografo, o costruzioni forzate e arbitrarie. borgese,

la distanza focale, la quale viene aumentata o diminuita a seconda che vengano impiegate

lenti divergenti (come nel teleobiettivo) o convergenti (come nell'obiettivo grandangolare)

di simmetria assiale, formato da bobine o elettromagneti (lente elettromagnetica), o

o elettromagneti (lente elettromagnetica), o da condensatori, percorsi essi pure da

da corrente (lente elettrostatica), o da magneti e conduttori [lente di

5. 8. geol. sedimento o giacimento esteso in larghezza e di spessore

1-132: * lente ': piastra circolare o disco a superficie convessa, che è

vol. VIII Pag.948 - Da LENTEGGIALE a LENTICCHIA (24 risultati)

le corde lenteggiatiti restavan mute, o rispondevano al suo orecchio con un suono agro

, intr. (lentéggio). essere o apparire allentato; perdere di tensione o

o apparire allentato; perdere di tensione o di rigidità; cascare mollemente.

quella che non è ben soda, o perché i perni sono usciti fuora, o

o perché i perni sono usciti fuora, o perché cominciano essi a lenteggiare, e

: 'lenteggiare ', dicesi di perni o cose simili, allorché non serrano bene

l'essere lento; movimento, gesto o passo tardo, pigro, pesante, che

giorno istesso / vuole efraim in polve, o te, o sifara, oppresso

in polve, o te, o sifara, oppresso. delfico, iii-503:

-quel mio rifuggire dalle demenze di massa o distanziarmi al tempo stesso dai rimedi proposti

è, ordine, delle autocrazie intellettuali o sociali. -impassibilità, insensibilità; imperturbabilità

-in senso concreto: ciò che è o appare allentato, cedevole. crescenzi

cavi disposti in modo da poter sollevare o calare un corpo cilindrico facendolo rotolare lungo

cilindrico facendolo rotolare lungo un piano inclinato o verticale. -anche: l'operazione che

.]: 'lentia', meccanismo per calare o tirar su da una barca una botte

meccanismo che usano i marinari per sollevare o mandare abbasso fardello o botte. consiste

marinari per sollevare o mandare abbasso fardello o botte. consiste nel formare un canapo

tiranti e così filando mandarlo giù rotolone; o alzando a rotolone, tirarlo su.

foglie composte paripennate, fiori piccoli bianchi o bluastri riuniti su peduncoli e legume corto

, in terra debole e sciolta o pur grassa ed in luogo massime asciutto.

zampone, cotechino, ecc.) o sotto forma di passato. cavalca,

giorni per cucinarsi una minestra di fave o di lenticchie. vittorini, 2-56:

3. lenticchia d'acqua, lenticchia palustre o acquatica o natante: pianta acquatica della

d'acqua, lenticchia palustre o acquatica o natante: pianta acquatica della famiglia lemnacee

vol. VIII Pag.949 - Da LENTICCHIATO a LENTIGGINE (19 risultati)

acquatiche... pullulavano su questo o quel tratto di canale fin verso la

erba turca, erniaria, renaiola. o. targioni tozzetti, ii-199: * hemiaria

e'la facon di pericolo? / o voglin che le sien lenticchie? -fave /

ai gas (e appare come un punto o una lineetta sparsa qua e là sulla

bot. tessuto lenticellare: che appartiene o si riferisce alla lenticella. lenticellòsi,

alterazione e la cuopre internamente di musco o di lenticola acquatica. 3.

fossile simile a una lenticchia, conglobato o aggregato in formazioni calcaree. targioni

3. anat. apofisi, osso o processo lenticolare: rigonfiamento dell'incudine dell'

striato. -ganglio lenticolare: ganglio ciliare o oftalmico (cfr. ganglio, n

4. bot. che ha la forma o l'aspetto della lenticchia (un organo

l'aspetto della lenticchia (un organo o una struttura vegetale). tramater [

una roccia che presenta elementi tondeggianti (o ghiandole) di un minerale o di un

(o ghiandole) di un minerale o di un aggregato di minerali disposti lungo

intorno a cui si dispongono elementi lamellari o anche di roccia calcarea formata di fossili

roccia calcarea formata di fossili discoidali agglomerati o inglobati (cfr. occhiadino).

acqua. citolini, 186: o sono [l'erbe] de'paludi e

si notarono finora ben sei mila nebule o macchie albeggianti, per lo più lentiformi.

ad una piccola puntura... o al male delle lentigini. bencivenni [crusca

dolce, 1-20: sono alcuni uomini o donnette bianche, che hanno alcune tinte

vol. VIII Pag.950 - Da LENTIGGINOSI a LENTO (10 risultati)

si lisciano troppo,... o se l'una è rustica e svenevole,

: a quelle che avessero la faccia lentigginosa o con segni di vaiuolo, si daranno

. genov. léntima 4 fodera del guanciale o del materasso '. lenti

serve in ebanisteria e per fare stuzzicadenti o fabbricare carbone dolce; altre specie,

[il mastice] ima specie di gomma o resina, che trasuda dal lentischio,

mettere un conio ovvero caviglia di lentischio o di terebinto. grazzini, 216:

regina. -che si volge o si muove con lentezza (l'occhio,

/ romba un tuono, sono vostri, o miei lupi, / mie volpi bruciate

/ ma quando par che già la stringa o tocchi, / picciol campo riprende avanti

2. che cade, scende (o sale), si posa dolcemente.

vol. VIII Pag.951 - Da LENTO a LENTO (15 risultati)

utero al feto, ma senza impeto, o lentissimo almeno, ond'ei non può

appare. 4. che dura, o sembra durare troppo a lungo; che

storie le favole e i romanzi, o riducono la storia stessa a favola o a

o riducono la storia stessa a favola o a romanzo. borgese, 6-126:

oppure con grande difficoltà dovuta a debolezza o a stanchezza (un movimento, il

destino / che così esser debba, o presto o lente, / come quel

/ che così esser debba, o presto o lente, / come quel vuol,

all'ultimo confino. leonardo, 2-48: o tempo consumatore delle cose, e o

o tempo consumatore delle cose, e o invidiosa antichità, tu distruggi tutte le

corso delle generazioni, in modo che poco o nulla rilevano a ciascuna di loro codeste

lento e non ammette alternative della fortuna o del caso. -intermittente (una

. -con riferimento alla persona che parla o scrive o allo strumento di cui si

riferimento alla persona che parla o scrive o allo strumento di cui si serve.

io. che, per stanchezza, pigrizia o apatia, agisce e si comporta con

a m. antonio che io vo lento o freddo nella causa di sua signoria,

vol. VIII Pag.952 - Da LENTO a LENTO (12 risultati)

tasso, 5-6: a te conviensi, o capitano / questa lenta virtù che lunge

latini, rettor., 125-26: o diremo che sono lenti e tardi a

lenti e tardi a tutte cose; o diremo che studiano in cose che non sono

non sia [il compasso] tanto lento o molle, che, mentre si maneggia

, vecchio di sessanta- quattro anni, o il legassero troppo lento, o se strappasser

anni, o il legassero troppo lento, o se strappasser le funi, cadde giù

la preda. malatesti, 38: o il male dal tener la tela lente /

dal tener la tela lente / o dal tirar le calcole è venuto. betocchi

. 20. che si dispone o si distende in leggero pendio.

una bottiglia, e mesci / cipro o madera. pascoli, 554: la

nube non disceser venti, / o visibili o no, tanto festini, /

disceser venti, / o visibili o no, tanto festini, / che non

vol. VIII Pag.953 - Da LENTO a LENZA (24 risultati)

a lui veder vi tira, / o a lui acquistar, questa cornice, /

le cose deboli per sé stesse (o almeno di una forza non palese a

/ ahò perché ancor lo trattenete, o dei, / fra le ingrate al desio

29. medie. disus. febbre lenta o lenta nervosa: febbre nervosa (cfr

disturbo, una malattia) -malattia lenta o a lento decorso: malattia cronica (

silvestre diva, / far d'acre tosse o lento reuma oltraggio. giordani, i-2-518

eseguito molto adagio (un pezzo vocale o strumentale); che procede con grande lentezza

la pausa dovuta / a regola di tempo o di battuta. tommaseo, 11-93:

esprime l'ordine di decelerare la marcia o la manovra. guglielmotti, 478:

, quando si vuole che una manovra o il bastimento avanzi o rinculi lentamente.

che una manovra o il bastimento avanzi o rinculi lentamente. 32. locuz

freddamente a venire vogando. -a fuoco o a calore lento: all'azione prolungata

: all'azione prolungata di una fiamma o di un calore temperato. leonardo,

: non istarò a menare la cosa lenta o lunga, facendovi stentare, come fanno

, che dà origine alla lente, o cristallino, dell'occhio (ectoderma lento

densità, tenacità (di un liquido o di un fluido). -in senso concreto

si condensa, e presto / crasso lentore o la resina, ovvero / la gomma

possano per loro natura accrescere il lentore o l'acrimonia negli umori nostri.

crine, refe, filo di seta o di nailon, che è per lo più

, e alla quale sono fissati uno o più ami (a seconda della tecnica

con piombi, galleggianti, esche naturali o artificiali, ecc.; è usata

da lancio, lenza da fondo pesante o da piombo fermo, lenza da fondo leggera

lenza di superficie, lenza semplice, o sorda o morta, ecc.).

superficie, lenza semplice, o sorda o morta, ecc.). - anche

vol. VIII Pag.954 - Da LENZARA a LENZUOLO (13 risultati)

che aguata lo pesce al gran filo o allo cigulo, o alla lensa, ovvero

pesce al gran filo o allo cigulo, o alla lensa, ovvero alla rete,

, se non a'proprietarii de'luoghi o agli appaltatori. pascoli, 277:

li poni di sopra una forma di ferro o altra cosa, grande come lo loco

terza parte del pesce, una binda o lenza di tela bagnata. sanudo, iv-229

che si ottiene sui fianchi delle colline o delle montagne mediante la sistemazione a terrazzamento

. dante da maiano, xxxv-i-482: o lasso me, che son preso ad

: / onde nel verno muore, o ch'ei mendica, / e spesse

pigliare la lenza, morder la lenza 'o simili, si dice del pesce che

chi si lascia pigliare al boccone, o corrompere con donativi. -prendere qualcuno

: grande quantità, sfilata (di oggetti o persone bianche, diafane).

. -telo di lino usato per avvolgere o coprire i cadaveri. - in partic

cilicio. fucini, 606: tre o quattro colonne di quello smisurato lenzuolo di

vol. VIII Pag.955 - Da LEO a LEONE (16 risultati)

fazio, iii-3-28: qual era scimia o leo, qual porco istracco. pulci

in pianeta di leo più sicura [o fiorenza], /... /

2. per estens. rappresentazione dipinta o scolpita di tale animale. castiglione

formato 50 x 76. -quadrupla (o bislunga) leona: di cm 76

relazione con la maniera artistica di leonardo o col suo mondo intellettuale. -scrittura

salotto che so io? un'uccelliera o un leoncello addomesticato. 2. per

leoncello. -nell'architettura medievale, mensola o capitello di sostegno che raffigurava un leone

': questo vocabolo significa lo piumacchiolo o lo capitello o lo scedone o leoncello che

vocabolo significa lo piumacchiolo o lo capitello o lo scedone o leoncello che si chiama

piumacchiolo o lo capitello o lo scedone o leoncello che si chiama, che sostiene

3. figur. ant. persona o casato che ha come impresa o nello

persona o casato che ha come impresa o nello stemma la figura di un leone giovane

capelli / strappati e pésti!), o madre pia, venivi / su loro,

2. per estens. raffigurazione scolpita o dipinta di tale animale. tasso

agile e robusto, colore fulvo più o meno uniforme; è lungo fino a

lo sguardo fiero, la coda dardeggiante o parallela al corpo, il ciuffo caudale

vol. VIII Pag.956 - Da LEONE a LEONE (11 risultati)

di solito accompagnati da nobiltà di sentimenti o, anche, da intense e veementi

leoni fischiati... in un anno o due / hanno subito tutte le umiliazioni

i latini acciari: / ditelo, o fuochi, a i monti, a i

'. 8. come denominazione o intitolazione di locali pubblici, alberghi,

per l'aspetto e il colore più o meno affini a quelli del leone;

la sesta grandezza. -leone minore (o piccolo leone): costellazione, non

/... / presso fontana o rivo, / l'arse fauci rinfresca.

partic.: denominazione del carlino papale o grosso coniato a roma e nelle zecche

: impossessarsi con la prepotenza, completamente o quasi, di ciò che dovrebbe essere

che, lasciandole [le opere] o poco meno che finite o a buon termine

le opere] o poco meno che finite o a buon termine, sono usurpate dalla

vol. VIII Pag.957 - Da LEONEPARDO a LEONINO (15 risultati)

sentirsi molto abile in una determinata attività o in una particolare circostanza. baldini,

si riconosce la forza di una persona o il valore di una cosa (dal detto

-è meglio essere capo di lucertole (o di gatte) che coda di leone

forte e generoso disdegna le azioni frivole o vili. tommaseo [s. v

secondo l'antica credenza che il leopardo o pardo generasse con la leonessa; cfr

. per estens. rappresentazione in scultura o in pittura di tale animale. targioni

. figur. donna altera e superba (o, anche, fiera, coraggiosa,

più vivo, fosse anche un ruggito, o mia dolce pantera, o anzi lionéssa

ruggito, o mia dolce pantera, o anzi lionéssa, come piace a te.

avere esteso ampiamente il loro dominio, o per il valore dei loro cittadini.

prati, i-5: ben t'avvenga, o dei dogi inclita sposa, / lionéssa

che ha figura simile a quella del leone o di una parte del suo corpo (

quelle del leone (un animale, o anche una persona, l'aspetto, il

volpe. speroni, 1-3-412: al ladro o al traditore, le cui opre son

delle parti contraenti attribuendole tutti i vantaggi o la quota maggiore di essi (un

vol. VIII Pag.958 - Da LEONINO a LEOPARDEGGIARE (26 risultati)

chiamato elefantiasi, overo morbo elefantico, o leonino e satiriaco e dal volgo male

leonina: lebbra nella forma cutanea o nodulare. dalla croce, iii-57:

lato che la pluralità dei cattolici poco o nulla si turberebbe quando anche fossero congiunte

congiunte al regno d'italia, una o due altre delle poche pro- vincie rimaste

al dominar nella sola sua roma, o quando anche della metropoli gli appartenesse quella

. che ha il primo emistichio rimante o assonante con il secondo (un verso

un dattilo, si corrispondono nel mezzo o nel fine de'versi, forse potè dare

— 958 — semplici o composti, frutti simili a capsule, suddivise

baccegli come di ceci, con due o tre granella; ha i fiori rossi

antichi scrittori si trovano nominate, ma o per non essere state pienamente discritte da

non essere state pienamente discritte da loro o per altre cagioni, sono a dì

altre cagioni, sono a dì nostri o poco o nulla conosciute; e son queste

, sono a dì nostri o poco o nulla conosciute; e son queste, il

leontonpodio è un'erbetta lunga un dito o dua, con le foglie strette, dure

le foglie strette, dure, lunghe tre o quattro dita, pelose et presso alla

. genere di piante erbacee annue o perenni diffuse nell'eurasia, con foglie

opposte, incise, fiori purpurei o violacei con ca lice spinoso

salire impedivano: una leonza, o lonza che si dica, e un leone

, dirò divenuto sia consiglio, o leonza, o colombo, o passera.

dirò divenuto sia consiglio, o leonza, o colombo, o passera. guiniforto

consiglio, o leonza, o colombo, o passera. guiniforto, 12:

circe trasformata e mutata di leone in coniglio o di lionza in lepre, a

. per estens. rappresentazione in pittura o in scultura di tale animale.

il desio co i pardi et il piacere o voluptà o lascivia, che la s'

co i pardi et il piacere o voluptà o lascivia, che la s'abbia a

da leonessa il leopardo nasce / o se giace leon con la leoparda. s

vol. VIII Pag.959 - Da LEOPARDESCO a LEPIDEZZA (5 risultati)

, piastra della rosa, tallero, leopoldina o scudo da io paoli: lire 5

che... sarebbe convenuto serbare o ripristinare i metodi giurisdizionalistici, dei quali

membrane. il peduncolo cartilaginoso, o intestino, per cui tutto il loro guscio

= voce dotta, gr. xenàotyj o xercaor?), deriv. da

. noi chiamiamo lepidezza, brio acutezza o vivacità d'ingegno. g. r.

vol. VIII Pag.960 - Da LEPIDIO a LEPORARIO (14 risultati)

. bot. genere di piante annue o perenni della famiglia crocifere, con fiori

della famiglia crocifere, con fiori bianchi o rosei in racemi corimbiformi; sono diffuse

specie più note il lepidio dei calcinacci o dei ruderi (lepidium ruderale), dotato

lepidium latifolium '), il crescione o nasturzio, volgarmente 'erba pepe '

nasturzio, volgarmente 'erba pepe 'o * mostardina ', coltivata ne'giardini,

succipieno e arguto. amenta, 4-59: o che lepidi interpreti. c. gozzi

leopardi, 266: con modo men lepido o men franco / si ripetono ancor le

ameno. refrigerio, xxxviii-124: o summo bene, / quando udi'dire

lepide / gare d'ingegno / tizio o sempronio / dà più nel segno, /

che si presenta sotto forma di cristalli o masse fibrose micacee di colore rosso rubino

masse fibrose micacee di colore rosso rubino o rosso scuro con lucentezza submetallica.

di piccole masse lamellari di colore bianco o roseo-violetto chiaro; costituisce uno dei principali

mati, che hanno le vertebre anficeli o proceli, i denti acrodonti pleurodonti,

specie, come la mazza di tamburo o bubbola maggiore, sono ricercate per la

vol. VIII Pag.961 - Da LEPORE a LEPRAIO (13 risultati)

(con riferimento a un'opera letteraria o d'arte in genere).

l'ornato parlar la melodia, / o prosa o verso... /.

parlar la melodia, / o prosa o verso... /...

stravaganti, ecc.; che imita o ricorda tale modo di verseggiare.

modo, stile di versificazione che imita o ricorda i versi leporeambici. 4

che io fin ora ho vedute, o sono mostri per incompleta formazione, come

formazione, come i labbri leporini, o sono malattie che torsero le ossa,

sono malattie che torsero le ossa, o tumori, o nei. savinio, 2-104

torsero le ossa, o tumori, o nei. savinio, 2-104: era calva

,... pieni di leppia o canforati. — v. leppo

come quando lo fuoco s'appiglia alla pentola o alla padella. guiniforto, 682:

è il leppo del granchio bruciato sul fuoco o l'odor del pantano palustre. arici

. a. boito, 1-524: o spaventosa / coscienza mia, cui tanto leppo

vol. VIII Pag.962 - Da LEPRAIOLO a LEPRE (10 risultati)

accessuale, sintomatico della lebbra nervosa (o anestetica). = voce dotta

l'elmo. 4. voglia o bocca di lepre: labbro leporino;

artificiale, mossa da un congegno meccanico o da un motore elettrico, che si

12. zool. lepre di mare o marina: aplisia. bencivenni [crusca

terrestre. -lepre delle pampas o di patagonia: mara. 13.

vedere se il giannotto gli vuol servire o gli serve, che farò dar fuori questa

un altro. -fare lepre vecchia o da lepre vecchia: ritirarsi da un'

persona a fare cosa che le è congeniale o che desidera molto. tommaseo [

, trovare, incontrare inaspettatamente una cosa o una persona che si cercava da tempo

, avrebbe tre quarti di volpe ', o simili, cioè chi ti ritenesse semplice

vol. VIII Pag.963 - Da LEPRE a LEPTOCARDI (17 risultati)

dove stia il nocciolo di una questione o una difficoltà; riuscire a conoscere la

né meno che si portino i meriti o i demeriti loro. 15.

. -mentre il cane si gratta o bada o piscia, la lepre fugge

-mentre il cane si gratta o bada o piscia, la lepre fugge, se

n. 18. -uno leva (o scopre) la lepre e un altro la

una volpetta. tasso, 13-i-827: o timida lepretta, / che, mentre fuggi

spinose, e adombrate fosse, / o guardinga esser desta, o ancor dormire

fosse, / o guardinga esser desta, o ancor dormire / fra le zolle sepolta

dormire / fra le zolle sepolta, o pasturare, / o co'i lepretti

le zolle sepolta, o pasturare, / o co'i lepretti suoi più neghittosa /

v. borghini, iv-232: un leprino o coniglino,... fuggono sempre

ella un leproncino nel suo covo, o un piccolo pesce di sotto l'acqua.

di quella carne [di lepre], o o s'imbattono a passar sopra la

quella carne [di lepre], o o s'imbattono a passar sopra la testa

a caccia con cani, uccelli o altri instrumenti, né eziam pigliare con le

né eziam pigliare con le mani leproni o capri. buonarroti il giovane, i-557:

figur. persona rapida nella corsa (o, anche, astuta). g

vol. VIII Pag.964 - Da LEPTOCEFALO a LERCIO (5 risultati)

rive dei corsi d'acqua dove vola o corre fra i sassi, è caratterizzata

alla patria sua che di gire sparta o per lo mundo lerciata, povera e mendicosa

or nolla vi porterebbe così lercia, o farebbelo assapere al padre che la mondasse

(79-11): lo secondo dìe o ver lo terzo, / si scoperse la

207: donna al mondo non hawi, o buon lettore, / che, quantunque

vol. VIII Pag.965 - Da LERCIO a LESENA (16 risultati)

, orrendo. rosa, 97: o padri, o madri ammaliati e guerci:

rosa, 97: o padri, o madri ammaliati e guerci: / la

l è dovuta forse a concrezione dell'articolo o ad incrocio con lordo.

orecchi, né, tanto meno, piede o mano. e neanche li farete morire

. fontanella, i-229: di rogiada o di linfa egli [il garofano] si

. -in partic.: persona schifiltosa o svogliata nel mangiare. d'

, che sta lì e biascia per disappetenza o perché non gli va a fagiolo la

delicata, debo1 uccia; ragazzo svogliato o schifiltoso nel mangiare. landolfi,

fiorentino, 55: l'orobo, o vero ervo, è quello che in toscana

che in toscana si chiama moco salvatico o veggiolo o lero, il quale si usa

toscana si chiama moco salvatico o veggiolo o lero, il quale si usa seminare

torpore infondi, / di sacra fiamma, o libero, / i cuor civili inondi

il vin lesbio. baruffaldi, i-95: o là tosto, mi si porti /

? d'annunzio, i-62: mescete, o menadi, l'umor de 'l

/ morire 10 voglio! mescete, o menadi, / fino all'ultima gocciola!

, sf. archit. risalto verticale più o meno sporgente da una superficie muraria

vol. VIII Pag.966 - Da LESENATO a LESIONATO (20 risultati)

alla quale è il retrocolumnio, o pilastrata, o lesena i attaccata al muro

il retrocolumnio, o pilastrata, o lesena i attaccata al muro l.

cui per ogni banda esce un quarto, o qualunque altra parte di lesena, o

o qualunque altra parte di lesena, o pilastrata. lésina, sf.

fodero, per poter ricucire i stivali o altri attrezzi de'cavalli. pananti, i-m

da tutto ciò che sapesse di lesina o di gretto. palazzeschi, 5-153: scialonc

ii-85: sì che io non mangiassi o non beessi! mentre ch'egli sta in

7. ant. palla lesina o palla di lesina: piccola palla di

de'cuori, come se fussero pillotte o palle di lesina. 8.

non alzan loro insegna, / ché apollo o glie la rompe o glie la spunta

, / ché apollo o glie la rompe o glie la spunta. =

, pedantescamente ingiusto verso il paese straniero o ingratamente maligno verso il paese proprio.

re che lesinano a londra il quattrino o sbordellano a venezia. de marchi, ii-291

era più il piatto di carne bollita o di pesce stantìo, o il pezzo

di carne bollita o di pesce stantìo, o il pezzo di vecchio formaggio che un

di mercantare qualche vantaggio di più o di meno sull'entrata o sull'uscita delle

più o di meno sull'entrata o sull'uscita delle nostre derrate. nievo

: * lesinino ', arnese da calzolai o da valigiaio e simili.

danneggiato (con riferimento a strutture murali o a edifici in cui si producano crepe

a edifici in cui si producano crepe o fenditure); che presenta lesioni.

vol. VIII Pag.967 - Da LESIONE a LESO (34 risultati)

della medicina, indica un'alterazione morfologica o funzionale prodotta, nei tessuti, in

, nei tessuti, in un organo o nelle cellule, da agenti meccanici,

da cui derivi una malattia nel corpo o nella mente: a seconda che il

sia tenuto con dolo (deliberatamente) o con colpa (per negligenza) si distinguono

) si distinguono le lesioni personali dolose o le lesioni personali colpose: a seconda

dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito [ecc.

cariagi et arnesi liberamente e senza lesione o impaccio alcuno reale o personale. boccaccio

e senza lesione o impaccio alcuno reale o personale. boccaccio, dee., 3-8

alcuna lesione faceva per sì fatta maniera più o men dormire colui che la prendeva.

5-125: gli aliti ed i fumi velenosi o del mercurio o dell'antimonio esercitano la

aliti ed i fumi velenosi o del mercurio o dell'antimonio esercitano la loro malignità contro

nocumento, danno arrecato agli interessi materiali o morali di una persona; torto,

... per qualunque altro mo'danno o lesione alcuna sofferissero,...

al re il consentire a qualunque temperamento o espediente ben minimo che mettessero avanti gl'

l'usura se non in quanto con eccesso o sopra i poveri o con qualche lesione

quanto con eccesso o sopra i poveri o con qualche lesione o fraude si esercitasse,

sopra i poveri o con qualche lesione o fraude si esercitasse, le quali circostanze

quanto dato e di quanto ricevuto, o fra il valore di quanto ricevuto e

per lesione: rescissione di un contratto o di una divisione di beni comuni,

parte ha approfittato per trarne profitto, o, rispettivamente, sulla ragione che un

metà del valore che la prestazione eseguita o promessa dalla parte danneggiata aveva al tempo

.: violazione di un diritto soggettivo o di una norma giuridica. sarpi

potere, né le asserzioni del livore o della ignoranza poterono produrre giammai alcuna positiva

de'terreni nostri, sanza fare più danno o lesione alcuna. lampredi, 4-91:

: coltivavano qualche sospetto di cardiopalma, o di soffiolino al cuore, qualche ombra radiologica

lesività, sf. capacità di provocare lesioni o di danneggiare, di offendere.

lesivo, agg. che lede; diretto o atto a ledere, a offendere l'

, a offendere l'integrità di qualcuno o di qualcosa; pregiudizievole, offensivo.

10-i-218: que'comici che rappresentassero oscenità o recitassero drammi de'buoni costumi lesivi,

propria dignità, nella propria integrità morale o nei propri diritti. proverbia pseudoiacoponici,

con stabilire che ne'contratti di merci o fondi sia nullo il contratto nel quale una

. pen. stor. lesa maestà (o delitto di lesa maestà): negli

trovato in quello peccato dell'eretica pravità o della lesa maestà, fosse o dovesse

eretica pravità o della lesa maestà, fosse o dovesse essere morto, non ostante le

vol. VIII Pag.968 - Da LESSAIO a LESSICOGRAFO (20 risultati)

un valore etico, umano, sociale o un diritto, una norma giuridica)

medicine semplici si cuocono in qualche umore o vapore, e si chiama lessare; o

o vapore, e si chiama lessare; o asciutte, e si chiama arrostire.

cottura che si dà alle carni o ad altro cibo affinché si conservi meglio o

o ad altro cibo affinché si conservi meglio o sia pronto per ulteriori manipolazioni.

col coltello, e poni in padella o altro vaso a friggere. redi, 16-iv-255

eseguita mediante forni, di prodotti animali o vegetali da conserva. = nome

può essere un radicale, una parola o una parola composta). =

-errore lessicale: che investe l'uso o l'interpretazione di un vocabolo, di

valore lessicale): significato di una parola o di una locuzione considerata dal punto di

(e anche infinite sfumature dell'uno o dell'altro, di tali colori che dipende

di definire come un nome specifico astratto o con un'analogia concreta...)

lingue antiche, classiche, orientali) o proprie di una determinata disciplina scientifica;

scientifica; dizionario che registra forme rare o difficili limitatamente a particolari età della tradizione

limitatamente a particolari età della tradizione linguistica o a forme e locuzioni caratteristiche di uno

, onomastico, tesoro, calepino, o simili, è mai stato fatto in veruna

, e quali autori antichi, barbari o moderni, lessici o glossari ell'ha spogliato

antichi, barbari o moderni, lessici o glossari ell'ha spogliato. redi, viii-

vocaboli appartenenti al lessico di una lingua o di un dialetto; l'attività consistente

in classica e romantica, che ha o ha avuto un suo uso empirico e lessico-

vol. VIII Pag.969 - Da LESSICOLOGIA a LESTO (4 risultati)

e che devono solo disporre in uno o altro ordine, è una mitologia da

compongono (e si suddivide in morfologia o studio delle forme e dei componenti delle

dei componenti delle parole, e in semantica o studio dei significati).

proprio, che si riferisce alla lessicologia o ai lessicologi. = deriv.