le medicine. -magro, non concimato (un terreno). soderini
avena], se bene in questi la non profitta tanto a moltiplicare.
a moltiplicare. 13. che non regge, cedevole, privo di spessore,
lasciato l'ho in mar a lui non noto, / ben che sen creda esser
ei sappia di nuoto, / che non rimanga lì doglioso e rotto. sacchetti,
, che han le lor case, non reggerebbe al peso d'una grande alzata.
pecchia, ii-1-65: perché gl'inglesi non sono esperti ballerini? perché non si
inglesi non sono esperti ballerini? perché non si esercitano: le case sono tanto piccole
barca, / se da sì fallaci onde non mi togli, / e se da volar
, / e se da volar via non mi dai piume, / sento rompere il
procuri ancor che sì soverchio incarco / non prema il suo vasel debile e stanco
. se trovano il terreno debole, non mancano di profittare. g. gozzi,
. gozzi, i-24-19: ma chi non fosse debil come vetro, / e stesse
debole alla cocciutaggine di un direttore che non si decide a lasciarla morire e non
che non si decide a lasciarla morire e non si cura di farla vivere.
parte della detta terra, nella quale non è compiuto il muro, esser debole.
la prima notte, il quartier generale non era difeso verso 'porta nuova 'se
era difeso verso 'porta nuova 'se non da due deboli barricate, e da
in poi, / mirra più pace non aver; sua vita, / e sua
/ lentamente distruggersi; e niun bene / non v'esser più per noi.
maldicenza è affatto esente da calunnia, non ne è portato per lo più al ravvedimento
al ravvedimento, ma allo sdegno; non pensa a riformarsi, ma si volge
2-1-279: come operazion di dio, non v'era onde temerne: e che tal
francesco da barberino, ii-225: prodezza non è del- l'uom forte / al
a poco a poco, perché ognuno non ha la fortezza di iob che sappia o
onnipotente dio questa loro debolezza, che non piace la fortezza di quei che,
baretii, 1-101: forse i potenti non cercavano opprimere i deboli? par ini,
in tali tempi la impresa di mantenere non pure il proprio diritto ma quello degli
falli e i deboli tutti degli uomini, non essendo accompagnata dal vero, non era
, non essendo accompagnata dal vero, non era d'insegnamento veruno. goldoni,
femmine. de marchi, ii-735: non poteva veder piangere le donne. era il
dei piatti locali per i quali roger non nascondeva il suo debole. brancati,
del giorno ch'era giunta la lettera non volevano dire gran che. bocchelli, 13-243
« chétati te! son cose di cui non t'intendi ». -caratteristica negativa
artista). bàldinucci, 2-6-509: non fu primo pregio delle opere sue l'
in questa parte il suo debole, non recusò di valersi talvolta dell'idee di
ch'egli era capace di fare e non fare. lanzi, i-90: chiudo il
, forse istruito a firenze, benché non sempre conforme al gusto di quell'antica
: la filosofìa, da una parte, non conosce criteri di piccolo e di grande
è per lei pensiero e tendenza e non già sentimento. 20. parte (
che so'tanto venute al debile, che non possono pagare quello che l'è stato
grande angoscia, che lo mio deboletto sonno non poteo sostenere, anzi si ruppe e
altre infermitati. bembo, 7-2-216: non vorrei già che i medici gli traesser sangue
, che dubiterei che essi col sangue non gli traesser la vita. cellini, 1-46
: disse [il chirurgo] che ella non arebbe mal nessuno e che benissimo si
debolette de l'atre, per questo non gli darebbe una noia al mondo.
segneri, ii-47: e che gloriose fazioni non ha egli condotte a fine con sì
ora in queste coppie, la direttrice non univa mai due che fossero amiche,
me convenia stare come coloro li quali non si possono muovere. boccaccio, dee.
., 10-8 (458): non solamente quel giorno e la notte seguente consumò
costretto a giacere. velluti, 193: non trovai né pietà né misericordia, né
. cicerchia, 1-189: iesù la croce non potia portare, / perch'era della
/ perch'era della debolezza stanco, / non potea star ritto, né andare,
. ariosto, 24-76: per debolezza più non potea gire; / sì che fermossi
s. caterina de'ricci, 39: non mi posso muovere né uscire di camera
, e ancora ne ho, se bene non così grande. pallavicino, 1-2:
dall'essere un poco curvo in fuori, non si vedeva in lui segno di debolezza
segno di debolezza. monti, iii-256: non mi dilungo, perché noi consente l'
. svevo, 5-365: il dottore non volle dirmelo ma si trattava certo anche di
in aiuto qualche compagno se troppo spesso non fosse stato beffeggiato per la sua debolezza
la debolezza dell'uomo, acciocché ei non avesse scusa di non sapere quello che
, acciocché ei non avesse scusa di non sapere quello che lui avesse a fare per
fussi stato uomo di tanta debolezza, non mai mi sarie venuta in animo una tanto
. delfino, 1-360: s'egli non discoprisse / nelle fortune avverse / la
un brutto vizio e il vero probo non fa mai lega co'tristi. pananti,
impunita e baldanzosa l'iniquità, se non è più disgustoso ancora il vedere la
, ii-12-29: in somma, io non mi sento più capace di nulla: sento
pienamente informato. muratori, 5-iii-91: non è egli facilissima cosa che piaccia agli
una passione che vien loro dipinta, non come una debolezza umana, ma come una
ma ha la debolezza di correr dietro, non dirò alla bellezza, ma alla novità
: è un uomo che scrive; non un dio che canta; l'ho già
canta; l'ho già detto e non mi dispiace ripeterlo. e nell'uomo bisogna
. g. gozzi, 1-351: non è dunque da dirsi debolezza il timore della
i-ii: è certamente cosa verissima che non sempre gli uomini savi discemono o giudicano
rado trova chiusa la strada per modo che non si possa rendere gloriosa la sua morte
di troppo nella debolezza del mio giudizio non mi debbe scusar per verun conto dall'
valore e dalla sua sapienza abbiamo, non siano per nostra debolezza guasti o scemati
, 156: vedono potenza d'ingegno dove non c'è altro che debolezza e impotenza
volta ci pecco per obbedienza, e non per ambizione, o per inezia.
ha imposto che ne le mandi, altrimenti non le sarei venuto innanzi con questa debolezza
. loredano, 1-25: s'io non avessi esercitato la mala creanza con limitar
altri signori ad udire le mie debolezze, non averei avuto l'onore d'esser'ascoltato
, parte o elemento di un'opera non perfettamente fuso con il resto, disarmonia
opera. bar etti, 1-20: non posso trovare in essa dieci versi in
però quella lingua che purché faccia intendere non cerca altro né cura la debolezza dell'
dal lume d'altre virtù, onde non lascia perciò omero d'esser divino.
d'esser divino. -inconcludenza, non validità logica. carducci, ii-19-152:
., xxi-820: la debilezza del nimico non è luogo di pace ma è una
li romani. machiavelli, 791: non vedete la debolezza vostra a stare così
di carlo ix... lasciò non solamente in disordine ed in estrema confusione
roma; la cui grandezza era debilezza, non trovando proporzionati alimenti a sì gran corpo
, perché è sempre debole quello stato che non è difeso da'cittadini. cattaneo,
e la sua debolezza sono qui: nel non aver bisogno di un duce.
e negligenza, percioché a questo modo non lascerai luogo de'tuoi, che non sia
modo non lascerai luogo de'tuoi, che non sia ben guardato e provveduto. g
aveano rivelate le loro debolezze a chi non le sapeva ed a chi non volea saperle
a chi non le sapeva ed a chi non volea saperle, altro non si conchiudeva
a chi non volea saperle, altro non si conchiudeva se non che ambedue aveano moltissimo
saperle, altro non si conchiudeva se non che ambedue aveano moltissimo talento a scoprir
l. bellini, v-161: per non essere o da me o dal borelli
azioni. caro, 12-i-16: non posso credere che una amicizia quale ho
a finir qui per una debolezza di non nulla. c. dati, 3-169:
a fare tante debolezze, e tuttavia non gli riuscì. goldoni, viii-
, lo sanno tutti; così poche da non ingelosire nemmeno tuo marito! comisso,
! comisso, 15-5: per dormire, non aveva voluto sapere della sua vecchia stanza
cui ella poteva avere qualche debolezza, non presentavano alcuna speranza di speculazione, né
. faldella, 3-15: giuseppe mazzini, non certamente sospetto di debolezza per la monarchia
russia. bocchelli, 10-41: con memoria non meno esattissima, ma con più discrezione
più discrezione, con evasive allusioni condotte non oltre il grado di precisione voluto dalle
impareggiabile accenditore di stufe (e veramente non lo era, come più volte mi ha
rena agevolmente è gittato a terra, non per la violenzia delle tentazioni, perocché se
proponimento. leonardo, 2-144: arco non è altro che una fortezza causata da
del terreno, ti gioverà di fondare non con una sola con- tinovata fossa.
voltare la cupola già stata cominciata e non finita da giuliano da maiano, dubitavano
la cura che la debolezza de'pilastri non reggesse così gran peso. davila,
diede voce che per la debolezza del ponte non voleva ponersi a rischio evidente che rompendosi
fu la debolezza del suolo, che non fu ben palificata. -sottigliezza, scarso
, che la vite nuova spesse volte non convenientemente difendono. -l'essere scarsamente
pur di quegli che per la lor debolezza non offendon punto; e da questo giudichi
nanna, / lei che non si disfamò, / perché tu ti disfamassi
ti disfamassi, / lei che non si dissetò, / perché tu ti dissetassi
., 15-76: se la mia ragion non ti disfama, / vedrai beatrice,
dar ti posso ornai più, se non questa / misera vita? =
iii-57: il quinto [grado] è non curarsi d'essere conosciuto, e d'
: che di lei n'avenisse, mai non si seppe novella alcuna. ma giudico
quando egli [il sole] genera, non cria di nuovo le cose e
cria di nuovo le cose e non le fa, ma le trae fuori dalla
; poi quando le corrompe, non le riduce a niente e non le disfà
corrompe, non le riduce a niente e non le disfà, ma le accieca
nasconde; di maniera che il nascere altro non è che venir a luce e
tunque / d'alto artificio a contemplar, non prima / vede perfetta, ch'
409: ti dico che dall'uomo non può esser fatta cosa perpetua, se
può esser fatta cosa perpetua, se non l'anima che è immortale; le cose
tutto / disfarsi al mondo, e non durar che breve / anco la diva luce
, il mondo si disfarà, e più non ne nascerà veruno. petrarca, vi-1-22
dovesse disfare. sannazaro, 10-169: non ha lira / da pianger, ma sospira
aretino, iv-1-40: vedendo il suo non venire così tosto, son rimaso nella maniera
bartoli, 1-110: detti tavolati delle torri non vogliono che sieno confitti con chiodi altrimenti
: gli algerini hanno lo svantaggio di non aver legno da costruzione, ricorrono al
il dì dell'esequie si disfa, e non ne resta vestigio. moravia, vii-426
, quando il letto per molto tempo non ha da servire. de amicis,
fazio, ii-5: omè!, perché non sono / a solo a sol colà
due specchi, / che lucon sì che non trovan parecchi. verga, 2-188:
anch'essa. d'annunzio, iii-1-5: non ha mai riposato un minuto. sono
figur. pulci, 21-44: non poteva ignun disfar tal nodo. l.
quella proda di là; loro dicevano non essere possibile, perché non v'è
loro dicevano non essere possibile, perché non v'è acqua che sostenessi la barca,
la città..., se non si prendea riparo, era per essere del
. cavalcanti, 106: di fuori non restavano le bombarde nella mura percuotere della
.. si ritirò in algeri, non essendo stato a tempo prima adamo centurioni
no », dicevano, « le barricate non s'hanno a disfare, e chi
alcune pietre da un pozzo insabbiato, che non era lontano. -figur.
noi avremo una casa eterna in cielo, non fatta con mano d'uomini, ma
giamboni, 7-150: il muro acciocché disfare non si possa in questo modo si compie
pioggie, l'opera snervata e disfattasi non rovini. g. m. cecchi,
è la mia fausta? / -se la non è uscita. -perché tengomi / di
è uscita. -perché tengomi / di non buttarla per terra con l'alito? /
carlo per impetrare grazia che sue case non fossero disfatte. compagni, 1-12:
. berni, 33-2 (iii-120): non potria né piacer né pace aversi /
né piacer né pace aversi / dov'amor non avesse signoria. / odio senz'
, dio del fuoco, / di non partirsi mai, se conquistate / da lui
mai, se conquistate / da lui non fosser per forza o per patti: /
faticate e rotte, / e dubitavan non esser disfatti. ariosto, 32-6: agramante
villan pugliese /... e certo non l'abbiamo / noi disfatto per sempre
e di toscana tenersi dalla parte guelfa, non confidava di passare senza impedimento, e
che 'l suo esercito tenuto a bada non venisse a disfarsi per mancamento di danari
necessità, le quali erano a segno che non soccorrendo egli ben presto mons, bisognava
aspettava noi disfacesse, di fare ancora non minore onore a messer torello che egli
noi due avevamo generato e fatto, e non era stimato né diviso: non lo
e non era stimato né diviso: non lo dovevi disfare col veleno, né
essere tutto occhi e tutto gambe per non farsi disfare. verga, 4-152: -com'
volgar., iii-493: il signore non volse disfare giuda, per amore di david
. andrea da barberino, 1-51: non ti lasceremo né città né castella né
udir come le schiatte si disfanno / non ti parrà nova cosa né forte, /
, / e l'aere e 'l bosco non si move e tace, / et
la floridezza. grazzini, 2-375: non vedi, oimè! che 'l bel viso
senato, a ciò che a li militi non mancasse soldo. tanaglia, 3-613:
vagliono di monete per disfarle, forestiere, non vi ponno aver utile, se non
non vi ponno aver utile, se non quando que'principi, che le battono,
delle tenebre], pure dicendogli di non pianger tanto che il cervello si ti
autunno e di primavera nei luoghi freddi non si cavano mai fuori [le pecore
fuori [le pecore], se non sono disfatte le gelate e sia scolato dal-
: viva neve, cui tinge e non disface / il sol, mentre fra 'l
ch'a mortai vista / più che pria non facea diletta e piace. proverbi toscani
e piace. proverbi toscani, 86: non nevica e non diaccia, che il
toscani, 86: non nevica e non diaccia, che il sol non la disfaccia
e non diaccia, che il sol non la disfaccia. -intr. con
si fida nella grossezza del ghiaccio se non la mattina a l'alba. campanella,
frittelle, pianamente e destramente, che non ti faccia spiuma. leonardo, 2-103:
e che nel cuocerla, il fuoco non vi truovi che consumare. soderini,
secchi e aridi, grovigli di polvere che non è possibile riconoscere nella loro forma,
453): come la donna cadde, non solamente morì, ma quasi tutta si
molt'acqua; ma il cadavere di lei non si disfece, anzi si conserva ancora
: le quali accostate al corpo, non solamente non cascano in terra (e pur
quali accostate al corpo, non solamente non cascano in terra (e pur posano)
sarà vestito di vestimenta bianche, e non desfarò il nome suo del libro della
le pedate quando fugge, acciò che non sia trovato. c. m. bentivoglio
, cangiati pennelli, raddoppiati colori, non bastandogli finalmente l'animo di piacere a
. milizia, iii-200: questo architetto non era mai contento de'suoi disegni,
approvava, disapprovava: difetto di testa non perspicace. leopardi, ii-388: volendo
moderna italia una moderna letteratura, conviene non già mutare la sua antica lingua,
si trovava, sanza insanguinarle, se non d'insensibile insanguinamento delle vene capillare.
la ferita morto fosse, o percuotitore non sarà colpevole del sangue. 13
g. villani, 10-2: ciò non faceano né per amore né fede ch'
. l. martelli, 1-140: or non farò vendetta / de la tua morte
tua morte? or fia / ch'io non facci languir chi n'ha disfatti?
la francia poi chiamata fece capire che non le premeva troppo di aiutare a crescersi a
a canto uno stato gagliardo; e non chiamata venne da sé a disfare la
992: mantenetevi insieme, e non voliate disfare l'uno l'altro,
le persone di diversi luoghi... non s'accordano insieme, e di quine
francesco di vannozzo, 71: chi non sa voltezar a la buonazza, /
/ a prò de tal, onde non solo ha grato. fra giordano, 1-266
toscani, 25: chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.
t'ho donato il core; e non ti piace, / e per isdegno l'
uccida o lo disfaccia; / ma non può già temer che sia scultura /
amore mi disfaccio; / merzé, non mi dare travaglia. bonagiunta, v-354-5:
per loro perdita [delle ricchezze] non si disface. petrarca, 202-4: sì
come si può tenere la creatura che non si disfaccia e dissolva per te? il
disfaccio; e morto, / da te non avrò mai pianto nessuno. d'annunzio
un inganno. guittone, i-40-11: non solo valensa e sapienzia non aiutano a
, i-40-11: non solo valensa e sapienzia non aiutano a fare ove non è,
e sapienzia non aiutano a fare ove non è, ma dov'è la disfanno e
: che qual donna a buon servo non è amica / le sue bellezze distrugg'e
. simintendi, 3-124: ma'fati non lasciano che la speranza di troia sia disfatta
[l'amistà]... non solamente non la può scompagnare o disfare spazio
amistà]... non solamente non la può scompagnare o disfare spazio di
luogo o di tempo, ma la morte non la può disfare. valerio massimo volgar
ogni virtù repubblicana. foscolo, xvi-13: non so se l'ingegno ornai stanco,
. tommaseo, i-286: qui l'istruzione non educa: ma spesso i beni dell'
tira avanti di questo passo, per me non so dove si vada a cascare
possono preparare le rivoluzioni, ma farle non possono: disfarle piuttosto. nievo, 558
piuttosto. nievo, 558: buonaparte non potea disfare quello che il direttorio aveva
fare arte di lana; nella quale non prosperò, onde la fece poco tempo;
mio core forte mi duole. / cosa non è da disfare; / rasgione so
disfare; / rasgione so bene che non vuole; / ch'io t'amo sì
io t'amo sì lealemente, / non voglio che facie fallanza, / che ti
con efficacissime ragioni conchiuso che il re non poteva repudiar la moglie, e meno il
il mondo il vedrae ignu- damente se non lo confessi al prete, ma se tue
nasce origine di buono pensiero. e non solamente fa questo, ma disfà e
della bontà sua pesasse piue, / e non fosse col piangerlo disfatto: / che
. alfieri, i-190: sei mesi non disfanno una triste abitudine di dieci e più
là, il poverino, se di qua non s'accomoda questa cosa, se non
non s'accomoda questa cosa, se non è disfatto il male che ha fatto lui
dante, conv., iv-xiv-15: non è contro a ciò che si dice dardano
la quale, filosoficamente disputando, curare non si dee: e pur se volesse
poi con industre precauzione a dare indietro non disdicendo addirittura il detto,..
nuovo consolo, se quel che sedeva non era prima disfatto per legge, non s'
sedeva non era prima disfatto per legge, non s'era udito unque. d.
erano come il figlio dell'uomo, non avevan luogo sicuro dove posare la testa.
un segreto luogo. machiavelli, 103: non poteva fare cosa che fussi in diminuzione
lo stare in compagnia di maestro biagio non facea per lui,... disfece
, il suo amico ritornato a casa non sapeva dove nascondersi. 22. figur
è, che monda li lebrosi, lebra non naturale toglie e disfà. ogni macula
vi si potrà fare se gli incantamenti non si disfanno; e io ò tale consiglio
disfanno, / resta il canto che non muore. -diminuire d'intensità;
1-1-189: tali macchie [solari] sono non pur vicine al sole ma contigue alla
mio,... il vostro eterno non passa, poiché altro non è che
vostro eterno non passa, poiché altro non è che un perpetuo sempre, senza
tutto insieme a se stesso presente; e non mancano i vostri anni, perché non
non mancano i vostri anni, perché non si fanno né si fanno perché non
non si fanno né si fanno perché non si disfanno. 24. rifl.
proprio per me. pirandello, 7-825: non s'era voluta disfare di nulla,
disfanno. govoni, 2-49: io non la voglio più [quell'anima];
]; me ne disfaccio, / non me ne servo più / nemmeno come
d'un tempo s'è disfatta o non si accorge, come succede in tutte le
alienare. salvini, 2-138: non son io già ceraiuolo / ma disfarmi
cacciare, allontanare da sé una persona non più utile o non più gradita; licenziare
sé una persona non più utile o non più gradita; licenziare un dipendente;
un poco troppo,... non s'è però mai ardito di disfarsene,
però mai ardito di disfarsene, per non stuzzicare il vespaio, essendo il vecchio amato
i popoli. goldoni, vii-491: io non condanno la donna per essersi disfatta del
« signori miei, disse loro, io non regalo camicie ai paraninfi »; e
a disfarsi di personale o almeno a non aumentarlo anziché ad assumere personale nuovo.
appartato et tenerle legate, sì che le non possin ritornare dal toro, e 'l
perché se ben resta gravida, la non si sazia sì come lui, e si
di maniera, che nell'ore rubate non mi sono potuto mettere a fare nulla;
potuto mettere a fare nulla; et io non me ne sono poi anche disfatto,
a questi pensieri. magalotti, 23-142: non avendo noi altre specie di fare che
del nostro modo ordinario di fare, non è gran cosa che non possiamo disfarci
di fare, non è gran cosa che non possiamo disfarci di un abito di avere
considerata come cosa di mero piacere, non si sentì per questo alcun dovere di combatterla
vestire; ora spogliare, ora vestire, non si fina mai; massimamente del mangiare
del mangiare, del bere, che non ne puoi sì disfare. 29
, 2-108: e sì che tu non sei solita ad avere tanta ressa di lavoro
ressa di lavoro, a meno ché non fossi occupata a disfare tutta la tua guardaroba
sua voglia fossero disfatti i ponti; non facendo esso mai fine di ritoccare,
mi disfaccia del mondo, s'io non ti dico il vero, e più ch'
ah! » e allungò un muso che non seppe più disfare. bontempelli, 20-41
poiché è necessario e senza rimedio, non so che possiamo altro che rimetterne a la
della filosofia, il suo continuo cangiare, non è un fare e disfare, ma
carro, lo sa disfare: distruggere non è più difficile che costruire. f
, lo sa disfare; questa festa non si ha da fare senza me.
-fare e disfare è tutto un lavorare: non bisogna perdersi di coraggio di fronte all'
. -il fatto è fatto e non si può disfare: è inutile disperarsi
/ ma il fatto è fatto e non si può disfare; / e spero in
checca mia? ora è fatta e non si può disfare. -la troppa fretta
la ferita, e trovatala infiammata, non però livida, la terse, la curò
tedesca? -una? dieci. e non una sconfitta soltanto, ma una disfatta.
gli amici onesti e generosi del rinnovamento non desideravano di vederlo trionfare per mezzo dell'
dell'insurrezione, ma nella disfatta dell'insurrezione non avrebbero veduto altro che il trionfo di
il vecchio con gente: so'spacciata, non ci è più rimedio. disfatta a
loro. dis fatticcio, agg. non coltivato; tenuto a riposo (un
è un disfattista. chi sa che non sia anche una spia? brancati,
no, mai! quello che dicono loro non è vero mai! ». «
, solerte editore; che fa finta di non distinguere il cattivo dal buon autore
tutti nel branco degli « autori non letti ». = deriv.
era considerato, in genere, patriottico. non mandarceli, disfattistico. = deriv
lunare. baldinucci, 2-1-34: firenze non era allora disfatta o disabitata,
. v.]: * disfatta 'non solamente una macchina composta di più pezzi
le parti sue stesse disfatte, perché non fanno da sé, divise dal tutto
la strada. tasso, 1-2-43: non men bella corona in lor s'estolle /
cominciati. boccaccio, ii-5-4: ché non turb'io con l'arme questi patti?
questi patti? / perché qui diomede non uccido? / perché non taglio il vecchio
qui diomede non uccido? / perché non taglio il vecchio che gli ha fatti
fatti? / perché li miei fratei tutti non sfido? / che ora fosser ei
bene, / se con forti speroni ei non è tratto. macinghi strozzi, 1-230
trovata più disfatta da otto giorni che non l'aveva veduta. guerrazzi, 6-56
, come percosso da subita pazzia, non poteva profferire altra parola. settembrini,
settembrini, 1-347: ho sofferto: non potrei, non saprei dire che ho
1-347: ho sofferto: non potrei, non saprei dire che ho sofferto: il
così disperata in quella domanda, che non osò dirle la verità. d'annunzio
largo e disfatto di quel che in realtà non fosse. landolfi, 8-57: stanca
nelle spire di preoccupazioni in cui io non trovavo posto. -per estens.
asini e muli disfatti di magrezza, non è cibo per rifargli che sia più utile
marchi, i-576: se quel poveruomo non avesse lo stomaco disfatto, se non avesse
non avesse lo stomaco disfatto, se non avesse speso per allevarla, chi avrebbe
avrebbe cuore? bartolini, 17-224: non le tue furie, o uomo d'affari
il penoso tuo volto; / queste cose non mi interessano i (o troppe ne
. / piume di cigno e nevi non disfatte / son foschi essempi ai paragoni
di foglio; e datogli la colla, non succia l'umore dell'inchiostro. moneti
nei sepolcri] cotali corpi, che non ne veniva puzza, per molto tempo
per molto tempo stati, ma però non erano disfatti; erano cotali secchi a
corpo. redi, 16-iv-358: nel pentolino non vi era altro che certa melmetta teneretta
vi erano il lombrichi disfatti; ma non vi ho veduti vestigi di niente. lastri
1-1-77: terriccio di bosco, che non è composto che di foglie e rami
, 3-232: la rabbia de'cavalli non averebbe vinte le mie forze, se la
volge dintorno al legno che sta fermo, non fusse rotta e disfatta. lippi,
: rallentò la violenza della pioggia, non venne che a intermittenza fino a cessare
intermittenza fino a cessare del tutto e non si intese che lo scorrere dell'acqua,
alberi disfatti. moravia, iii-47: non una ma ben cinque lune risplendevano simili
una cassa, s'intravedeva la valigia non ancora disfatta. 11. disordinato
disfatto... è disfatto e quando non è ancor fatto e rifatto, e
, ed ha una storia gloriosa quanto non molte, amabile come pochissime; e
periglio che 'ncontra mi stette, / non mi lasciar » diss'io « così
ratto ». macinghi strozzi, 1-94: non rimase mai figliuoli più disfatti e più
bene al pellicano, che in fondo non era altro che un innamorato cotto e disfatto
: anch'io sono disfatto da tumulti non esterni, ma interni, che durano
bacchelli, 3-181: i problemi di governo non mancavano. -non mica per questi bardassa
far la disfatta / pace che avea, non potendo far melio. tesauro, 2-281
guastatore e disfattore. guidiccioni, 5-95: non confesseremo noi colui essere disfattore del mondo
che le parole sue restaro, / non altrimenti ferro disfavilla / che bolle, come
cerchi sfavillaro. cebà, 5-31: non è sì fiero il ciel che ti circonda
circonda, / che qualche lume ancor non disfavilli, / per cui sovente il
annunzio, i-980: tu guardi se non sorga d'improvviso / a le soglie la
. idem, par., 27-54: non fu nostra intenzion... /
favore, di stima; disposizione non benevola; ostilità. -anche in
tanta agonia, che dissimular per modo alcun non pos sono quella invidia;
disfavori che hanno dalle amate loro, non altromenti fece questo, e come dissi tanto
faceva perché era napolitano vantandosi di più che non aveva fatto. tasso, iv-193:
me voi fate questi disfavori / e non volete, che schiamazzi e bravi? alfieri
il malessere economico del mezzogiorno proruppe, non prese forma di rivolta o protesta regionale
gli italiani. baldini, 6-209: non poteva andare incontro al disfavore del re
leone ebreo, 202: temo che non m'intervenga quel che già intervenne a
tale, imaginerà i meriti delle donne non poter aggiungere a quel termine. caro
quel termine. caro, 12-ii-122: non debbo a modo alcuno temere che debbiano
pregiudicio a me. sarpi, vi-2-124: non ci è cosa fatta a favor d'
cosa fatta a favor d'uno che non riesca a disfavor d'un altro. parini
quanta diligenza e cautela egli usi, non ne usa mai di soverchio per togliere
prodotti dall'autore; tra le quali non ce n'è pur una, che non
non ce n'è pur una, che non gli sia in disfavore e contraria al
contro. giannotti, 2 1-39: non si parlava già mai in disfavore della
già mai in disfavore della legge se non tra'signori e collegi: negli ottanta
. tasso, iv-301: a me non pareva conveniente venire così male in arnese
). disfavorévole, agg. non favorevole, avverso, contrario,
privare del favore, della grazia; non favorire, contrariare, avversare.
. masuccio, 239: per non farlo stare del suo amore multo tempo
: se mia madre mi favorisce, la non fa per favorire me, ma per
io ero un così pazzo che io non la finissi... veduto che io
la finissi... veduto che io non la portavo, mi cominciò a disfavorire
bandì ad alta voce, che alcuno non ardisse favorire o disfavorire nessuna delle parti
per favorire le cose dell'imperatore e non per disfavorire la sede apostolica. vallisneri
ci è favorevole, ella sarà di momento non piccolo usandola noi accommodatamente: e se
. magalotti, 20-287: questo, non è dubbio, è un motivo più ingegnoso
fare de'cognomi da'vocaboli; ma tuttavia non la disfavorisce certamente. salvini, 39-vi-50
quale andrò, che l'altro disfavorito non s'accenda? tasso, iii-273: di
disfavorito, e per poco disgraziato creditore, non posso rimaner contento in modo alcuno.
[libertà] sprezzata poi, se non da'vili? disfavorita se non da'tiranni
se non da'vili? disfavorita se non da'tiranni? discacciata, se non
non da'tiranni? discacciata, se non da'ignoranti? disfazióne (ant
popolo maligno. leonardo, 7-i-150: dove non è disfazione di violenza non è moto
: dove non è disfazione di violenza non è moto, e dove non è violenza
di violenza non è moto, e dove non è violenza, essa non può essere
e dove non è violenza, essa non può essere distrutta. calmeta, 83:
ii-346: siamo obligato per debito a non preterire li comandamenti de nostro signore:
quale si sentì dar più laude che non si dà al laudamus, si rintenerì tutta
, 5-225: noto questi due versi, non perché siano troppo peggio di quasi tutto
sensibili, che gran fatto sarà che non si siano per disfecciar gli orecchi a qualcuno
siete, / ch'ai ben dal mal non fate disferenza! = da differenza
cui figuravano;... che non abbisognasse del nome soscrittogli per riconoscerlo e
terra: il che fatto, già più non si disferenzia il ricco dal pezzente,
crederò di apparire meno superbo, se non presumendo disferen- ziarmi fra'tuoi lodatori,
romperla col mondo e con l'infemo, non ha dubbio ch'egli è uno scriversi
alla sua generosità: egli nella risposta non vide l'amore offeso, ma la voglia
fa intendere, se fra dua dì e'non hanno ubbidito alla santità del papa,
fiore, 69-1: a te sì non convien far disfidagiia; / se tu
infra tal tempo, desfidando quel che ciò non facesse. g. villani, 7-65
s'avessono podere, e mai con patti non li venissono innanzi. tavola ritonda,
fui suo servidore, / da poi che non c'è ignun che qua si metta
alla prova. melosio, 2-70: non sai tu ch'ei disfidommi al nuoto?
fiasco in man disfida i lanzi, / non v'è cristiano, che gli passi
colle nostre letter. che ha le zampe non ferrate; sferrato osservazioni, trovò,
osservazioni, trovò, che, se non battevano appunto, di- (un cavallo)
(un cavallo). sferenziavano di non molto. davila, 349: i
, 349: i cavalli distrutti e disferrati non pote = da differenziare,
fragile. guittone, i-2-20: non già saiette vane e despennate, ma
core. 2. figur. non confermare, disdire, contraddire. francesco
, xlii-n-25: vói'che sappi ch'io non mi disfermo: / ché mai non
non mi disfermo: / ché mai non uscerai, se là giù filtraste.
. disferocito, agg. letter. non più feroce, che ha deposto lo
fu l'ultimo impennamento del mio spirito non ancor disferocito. = da inferocito
di me è ferente / guardi che non m'alcida a disferare, / ch'i
fazio, ii-49: ai colpi miei non può valere usbergo, / perché
i'dico co'la lingua e non col ferro. cieco, 5-40: il
modo superiore a se stesso, perché non rifiutò mai disfida, e sempre quanti
.. si potrebbe sapere, perché non volete ricevere quel ventaglio? monti,
, capitano invitto e capo di popolo non restìo alle armi, accettò la disfida,
una sfida. varchi, 18-1-272: non appartenendo questa disfida più che tanto alle
2-61: paride ha nome, e non è forse indegno / ch'egli tra voi
, 1-328: barbara reina / più non trae l'amazzonia aspra coorte / a
aquino o giacomo da lentini, 401: non vivo in disperanza / ancor che mi
sdegnanza. 5. ant. non dare speranza di guarigione per un malato
particella pronom.). ant. non aver fiducia, diffidare; perdersi d'animo
padiglioni. g. morelli, 489: non disfidandomi per lo mio peccato, perché
dell'infinito bene, deh fa presto e non ti disfidare, perché tanto puoi,
chiamo disfidata: / e, se non, ti disfido; o in ogni via
o sostenitore, o difenditore, se ben non è attore dell'ingiuria, possi essere
. getti, 15-i-68: conoscendo egli non essere a bastanti [le forze sue]
liberatore senza dubbio della germania; disfidatóre non di quel primo popolo romano, come
giulio dati, 1-23: i piattelli non volevano mandare la disfida, approvando per
= part. pass, di un disfierire non docum.: comp. da dis-con
disfigurerebbegli. algarotti, 1-254: per non seguire i veri modi del cantare, adattano
per lui [petrarca], che non sarà per ventura disfigurato e tradito da tanti
riduceva ogni notte a figure, da non potersi disfigurare. 3. rifl
[proteo] di sua / arte non punto smenticato, in tutte / maraviglie di
deforme, orribile a vedersi, che non ha figura umana. giamboni
. d. bartoli, 9-31-1-112: non v'è figura tanto disfigurata, né mostro
disfigurati, anzi orribili nell'aspetto, non più sembravan due uomini, ma due
. leonardo, 5-215: non far profili, non disfilar capelli,
leonardo, 5-215: non far profili, non disfilar capelli, non dar lumi bianchi
far profili, non disfilar capelli, non dar lumi bianchi se non nelle cose bianche
capelli, non dar lumi bianchi se non nelle cose bianche. = comp
rettor., 45-14: però che tulio non disfina lo riprendimento delli altri,
livio volgar., 5-217: i romani non disfingevano lo spiacimento che aveva il senato
tubazione recente lo infermo animo anche è non cheto, bisogna maestrevole disfingimento.
strania e sì nuova / ch'io non ho modo di saperla dire, / che
mesi, se 'l comandamento di dio non fosse, che ti costrigne almeno;
volgar., iv-10: nelle cose materiali non è uno medesimo la vita, che
, le toglie quello bene che mai non può racquistare. -figur.
dolor; / la voce del cantor / non è più quella. arici, i-233
bocca di sorgiva. / qualcuno che non io saprà, / un pescatore di spugne
l'erbe e i fiori, / ma non disfiora, né riceve in dape /
, né riceve in dape / se non ch'a far il mèl sono i migliori
latte. d'annunzio, i-708: non tanto a la stagion del miele odora
ancora / d'un fiore che disfiora e non avrà domani. cardarelli, 1-105:
repente. mamiani, 1-28: certo non dietti / il del rare virtudi e
mondo? idem, i-14-83: o non fiorentini, ma desfiorati e desfogliati e
occhio è morto, / cui par non basti a ravvivar l'usata / di
: [il destrier] le punture non può già soffrire / d'una sol mosca
lei, da un pezzo a sé non più vivo, cessò di morirle. ciò
tempra. / l'acciaio e l'oro non sanno che sia / il disfiorire.
9 (51): quasi li sospiri non poteano disfogare l'angoscia che lo cuore
me prego il mio acerbo dolore / non sian da lui le lagrime contese,
core. pulci, 22-12: rinaldo non potè la bizzarria / disfogar colla lancia;
, / i quai né senso né pietà non hanno. foscolo, 1-35: or
i-406: a me l'abitudine rinforza, non alletta, l'affetto. ma più
e disfogatevi / come vi par, e non state qui in publicò, / come
versar lacrime. firenzuola, 769: non vi affoltate tanto, padrone, contenetevi
roberti, ii-257: gli affitti del mondo non si disfogano mai più volentieri che con
di manfredi / quai sono i sensi? non è seco elisa? / non si
? non è seco elisa? / non si disfoga nei congedi estremi? rovani,
? rovani, i-149: un numero non piccolo d'uomini ignoti e dalle circostanze
/ donna con donna in amoroso foco / non possa di cupido bagnar tale, /
che l'alma ognora mi preme / non si può disfogare, ché gli è sì
interamente una larga rosa bianca, onde non restò se non una boccia in cima
rosa bianca, onde non restò se non una boccia in cima a uno stecco.
vetro, nel silenzio si disfoglia / e non sa di morire e ch'io la
. guittone, i-14-83: o non fiorentini, ma desfiorati e desfogliati e
voi quasi sepulcro la terra vostra, non mai partendo d'essa, mostrando a le
faccia di quelle, pur nondimeno ad avvertirgli non bastano le viste volgari, ma necessario
roberto, 163: ella riconosceva di non piacere a suo marito, ora specialmente
degli albizzi, i-483: per non si disformare molto dalla verità, siamo
7-i-57: dubitereb- beno che la fede non fussi vera, dicendo che le cose di
ogni cosa simile a quelle, massime non disformando da essa in niuna sua parte
esercizio del soldo prevalersi, che subito non solamente cangia abito, ma ancora ne'costumi
[la sua opera] di materia, non si disformasse di stile. proverbi toscani
lui, tornato essendo, io disformata non potessi dispiacere. valerio massimo volgar.
per alquanti dì giacque in terra, non mutati per puzzo, né cambiati per
per disformato aspetto. idem, i-570: non solamente era disformato e sozzo lo stato
mare aperto e della costa bellissima, non ancora disformata da'fuochi del vesuvio.
acqua onde alimentare le piante, ma non mirasse, se quelle piante che si hanno
recitativo, parte essenzialissima del dramma, non fosse e nella composizione e nella esecuzione
al merito della quale [remunerazione] non repugna la disformazion di quella bugia.
nolla conoschino. sarpi, iii-n: non solo è corrotta in se medesma [
atteggiamenti poco disformi. 2. non proporzionato, non corrispondente; che è
. 2. non proporzionato, non corrispondente; che è in contrasto,
che è in contrasto, discordante; non conforme, alieno. pulci,
si partì per buon respetto; / ma non importa or dir questo segreto, /
cavalcanti, 2-42: il modo di recitargli non debbe essere disforme dall'elocuzione e dall'
abbia corrispondenza di parità di membra: cioè non abbia le gambe lunghe, il capo
... in aro e in aio non è poi tanto disforme all'indole dell'
come si è detto della reina, non è disforme, parlando di questa provincia,
si mettono nelle impalcature... non si debbono metter né...
altra, che le faccino l'opera non bella e disforme. botta, 4-365:
parrebbe un evento mostruoso e incredibile, se non fossimo avvezzi a vederla frequentemente.
in varii secoli a più riprese, e non mai condotti a termine, di compirne
di ventre pur grosso,... non sarà però questo o difetto o cosa
o cosa biasimevole, pur che elle non abbino punto del disforme, o che non
non abbino punto del disforme, o che non siano depravate del tutto. 6
, mantenendosi loro le condizioni vecchie e non vi essendo disformità di costumi, gli
sarà più facile il capire, come voi non amiate il progresso negli altri, e
disformità che un soldato prò'd'arme, non si sarebbe messo con peggio che donne
., iv-105: veramente quello che non era, convenne che in lui si creasse
con più giustizia, lo sfortunato, non ricevette più invito. [ediz. 1827
parlare con più giustizia, disfortunato, non ricevette più invito].
anonimo, ix-972: perché ruberto re non fosse in terra / né altro mio
, avvilirsi. giraldi, xxvii-1-145: non fu maraviglia che all'avviso della vicinanza
e si predica l'unità italiana, se non si cura disfrancesare la lingua e i
tommaseo [s. v.]: non disfratate chi non si vuole sfratare
. v.]: non disfratate chi non si vuole sfratare: per una
], 1-1-52: per sue lusinghe non ci inducessi a disfrenamento di lussuria.
della fronte tua serena / lo splendor non è superbo; / il tuo labbro
è superbo; / il tuo labbro non disfrena / mai lo strai di biasmo acerbo
essersi cacciato in un ginepraio dal quale non potrà più disfrenarsi. boine, 1-67:
degli albanzani, i-365: e che egli non voles- sono usare disfrenatamente la libertà
letter. (anche disfréno). che non è trattenuto dal freno, libero
e discendenti / folgori. -che non sente il morso (un cavallo).
animo abbandonato alle passioni o ai vizi non più dominati e regolati dalla ragione)
e regolati dalla ragione); che non ha o non conosce limiti. - anche
ragione); che non ha o non conosce limiti. - anche sostant.
al bene contrari o difficili, temo non perda infra un anno la fatica di sette
giordani, ii-110: la qual pazienza non è forse da lodar sempre e in ogni
di certi bestiali e disfrenati, se non fosse prontamente e vigorosamente rintuzzata. arici
disfrenati ingegni, acciò che la renduta libertà non cadesse in confusione. i. cecchi
sia pietoso, e disidero che altri non mi tenga troppo disfrenato, in tanto pericolo
freno [amore] / ch'eo non poria in disfreno / aver sua benvolenza.
buona bastonata su il capo, nulladimeno non si tenne per disfrontato di quel calcio
.: sindrome endocrina e metabolica che non ha come causa un'alterazione organica evidente
). bacchetti, 10-14: non. aveva mai ammesso, meno che
* far uscire dalla gabbia ', non documentato. disgaggiare, tr.
prevalse nel generoso animo la risoluzione del non partirne, sì per la buona opinione ch'
disgarbare, intr. letter. non garbare, non piacere. soffici
, intr. letter. non garbare, non piacere. soffici, v-2-428:
soffici, v-2-428: l'osservazione quadra, non c'è che dire. sarebbe infatti
a entrare in questo sistema etico che non mi disgarba. = comp.
riscaldare. nievo, 1-221: non rimaneva all'inverno cima di siepe per
io credo, che lungo il viaggio non aveva dato segno di sé, accese il
finestre, ci sarà da sperare che non disgeli mai più. 2.
in una fase di disgelo di cui non si prevedono ancora gli effetti.
con la voce un poco alta: -orsù non più parole. legate questa femina a
là entro come risuscitato, mai più non fu molesto alla moglie né a'suoi
altri, che per troppa tristizia non si disgittassono, compuose il libro
nevi per li grandissimi freddi disghiacciar non si possano. nannini [olao
grosso che dove le vene dell'acqua viva non entrano nel lago o nello stagno
siri, viii-538: la francia non pretendeva di ritenere un palmo di
). ant. nuocere, non essere di giovamento. francesco da
francesco da barberino, ii-37: non è amor ancor per satisfarsi /
ciò vene / che la saitta fitta non disgionge, / volendola isferrar senza più
aspirò a le stelle, e s'ei non giunse, / la vita venne men
/ la vita venne men, ma non l'ardire! tasso, 13-i-1068: né
guancia sanguinante. d'annunzio, v-1-509: non c'è dunque chi mi risusciti?
c'è dunque chi mi risusciti? non c'è chi mi riannodi le ginocchia
è chi mi riannodi le ginocchia? non c'è chi mi disgiunga i malleoli dolorosi
, virtù e operazione; queste tre non possono essere disgiunte. bianco da siena
mio corpo avrà disgiunta, / passo non moverai, che l'ombra mia /
moverai, che l'ombra mia / non ti sia intorno. anguillara, 1-195:
per lo re; ma qui si tratta non di cosa umana, ma d'un
sagramento ordinato da cristo, che io non posso alterare, né quelli che iddio
, acciò che paia che l'assenza non disgiunga l'amicizia nostra. sarpi,
, i-17: molte e molte province, non solo per distanza di luogo ha [
(1935): temo molto di non essere io quella che dia esempio alle giovani
quella che dia esempio alle giovani di non maritarsi con tra il voler de'suoi;
da me le donne italiane imparino di non si accompagnare con uomo cui la natura
cittadini, ch'io vi conforto a non disgiunger il vostro zelo da una tranquilla
separare il corpo animato da quelli che non hanno anima. l. salviati,
e pel tempo in che visse, non dee disgiungersi dal maestro. manzoni,
di legge osin far versi? anzi non sia / chi, dotto appena ad
lui / disgiunse ad arte il precettor, non creda / poter, quando che voglia
: amor che mai dal cor mio non disgiungesi, / mi fe'cercare un tempo
: ma ferraù che sin qui mai non s'era / dal re marsilio suo
voi, che sete sì dura, che non osa / man di pietà trar dardo
/ ma un vel di mestizia / non si disgiunge da voi, / come da
dall'altro, che appena o quasi non mai si può al suo luogo acconciamente ridurre
s. bargagli, 21: non erano (duro per certo e forse non
non erano (duro per certo e forse non mai più udito disgiugniménto) lasciati pur
. segni, 1-92: le spesse disgiunzioni non son mica accomodate alle lettere, perciocché
governo debba essere scambievolmente participato, egli non ammetta il governo d'un solo,
dove dice, o siano leggi o non vi siano, ma essi re ne sia
grado quarantesimo quinto, producono, se non unitamente nell'istesso soggetto, almeno disgiunta-
neghiamo, e ciò vale a dire che non debbono lasciare uscita alcuna per altra parte
enunciabile. guerrazzi, 4-19: pei municipii non è a desiderarsi oggi quanto desideravamo poco
liberi nell'amministrazione delle cose loro vorremmo non esercitassero disgiuntamente autorità politica, ma i
: in quelle quattro figure di platone non si vede altra forma espressa di repubblica che
varchi, v-701: conciosiaché il vero non è nelle cose stesse, ma nelle parole
necessariamente vero. pallavicino, ì-107: non tutte le proposizioni interdette di giovanni hus
s'intendono « disgiontiva- mente », non « congiontivamente », cioè « sopra ciascuna
sopra ciascuna parte della chiesa, non sopra tutte insieme ». * =
seconda preposizione l'uso dei buoni scrittori non vuole che si ripeta il 4 tra '
vero il concilio si celebri potendo, o non potendo si serri o si suspenda
[della stirpe] ebbe necessità, non già determinata, ma disgiuntiva in molti
varchi, v-104: alcuna volta 'né'non è avverbio che nieghi, ma una
vere, quando tra le proposizioni enumerate non se ne trova alcuna ommessa che possa
avvenire o essere l'una se l'altra non avviene, o non è, e
se l'altra non avviene, o non è, e deve o avvenire o esser
deve o avvenire o esser l'altra se non avviene o non è la prima,
esser l'altra se non avviene o non è la prima, laddove la minore nega
; reciso, sciolto, scompagnato; non collegato, sconnesso. guittone
, la fronte spedita, le ciglia non irsute, ma piane, sottilissime in
piane, sottilissime in giro inarcate, non molto disgiunte, e divise con debita
ancor disgiunta / dal continente l'isola non era, / né tutta sola di
dov'io fermai cotesto punto, / non s'ammendava, per pregar, difetto,
esser sopra tutte le chiese disgionte, ma non unite. moniglia, 1-1-116: deh
/ di mille lustri timmutabil corso i non mai disgiunto da sì nobil prole. muratori
le proposizioni e le cose che più non paion disgiunte, ma connesse e collegate.
o concettuale, sono bensì diverse, ma non stanno tra loro disgiunte e disparate,
. moravia, i-183: il piacere non è disgiunto dal terrore; una fretta funesta
, disarticolato. tasso, i-115: non so se vostra signoria abbia notato un'
del sole, / vergine gloriosa, ove non giunta / sia la tua fama,
la tua fama, e l'onor tuo non véle? pallavicino, i- 448:
quasi ateista, se dubitaste ch'io non vi fossi attaccato come prima coll'affetto
, il loro spirito si addormenta, non sentono emulazione, non provano lo sprone
si addormenta, non sentono emulazione, non provano lo sprone dei bisogni, dei
l'uom disgiunto e sevro / per sostegno non basta, e l'un s'appoggia
valer punto, / omo d'amor non punto; / ma ch'è digiunto -da
come si crede', mostro come elle non possono causare nobilitade, perché sono vili
perché sono vili; e mostro quelle non poterla torre, perché son disgiunte molto
in operar d'accordo / più che non foste in divisar disgiunti. gioberti,
alienato. magalotti, 4-72: i'non so ben ridir qual io restai, /
a intervalli 0 a gradi della scala non contigui. g. b. martini
g. b. martini, 2-1-91: non si unendo [i tetracordi] per
parte del periodo, i cui membri non sono collegati da congiunzioni; asindetoj caro
cose una. 9. chi non ha legame di congiunto, di parente;
estraneo. segneri, iii-1-73: non sempre [gli uomini irati] lanciano
ch'elle non sien se non due o tre. baretti
ch'elle non sien se non due o tre. baretti, 3-292:
disgiunzione amara, dolorosa, crudele, non v'ha dubbio! pure di qui
cielo, ché la più lunga vita non dura se non un quarto d'ora
ché la più lunga vita non dura se non un quarto d'ora, tanto passa
tasso, v-45: la distanza de'paesi non può privarmi di questa grazia; ma
cui il periodo risulta composto di membri non collegati fra loro da particelle congiuntive:
divisione per conchiudere necessariamente: e chi non vede che questo dipende da disgiunzione,
: giunse appunto allo scompiglio / del non si ritrovar fabio e la giovane. /
gambe larghe ambedue... e non restaron mai di disgombrare la vescica.
difficoltà concettuale. dante, 53-10: non disgombra / un sol penser d'amore,
dai divisi dal mondo ultimi poli / già non disgombra il sempiterno ghiaccio / il sol
tra me e te: con noi non può'tu già lungamente dimorare, ch'io
ognun disgombri il lido, / e che non esca alcun de la cittade, /
esca alcun de la cittade, / e non voler che di noi fosse alcuna /
disgombra. g. gozzi, i-23-153: non perciò la gran tema si disgombra,
gran tema si disgombra, / s'io non gli ho posti pria sulle stadere,
). petrarca, 38-2: e'non furon mai fiumi né stagni, /
si diede a una rigidissima astinenza: non gustar mai pesce né carne. spolverini,
. spolverini, xxx- 1-145: volga non meno / sua cura a far disgombra e
disgombro giammai né dì né notte / non era il tetto suo d'alcun di questi
velocità pel suo diritto canale, che non fa l'acqua ch'è d'essa
: e l'altre dieci, quando non li disgradi il dono, vo'regalarle all'
avversario. nievo, 1-334: se non vi disgrada, io vi fermerò per tutta
carducci, ii-4-109: so che a lei non disgradano le cose mie, se ben
mia è, se questo saggio non parrà disgradevole, di compiere il lavoro.
sm. ant. e letter. il non gra dire, mancanza di
ter. e disus. non gradire, sgradire. salvini,
filosofo, seguendo in ciò gli stoici, non disgradivano l'eti- mologie. lanzi,
, pacatamente feroce..., non disgradiva che gli facessero innanzi piazza pulita.
pulita. 2. intr. non piacere, dispiacere. d. bartoli
agg. letter. e disus. non gradito, sgradito. carducci, ii-5-99
fatta da altro uomo ^ a voi non meno accetto, vi riuscirà non disgradita.
a voi non meno accetto, vi riuscirà non disgradita. disgrado, sm.
sm. letter. e disus. il non gradire, mancanza di gradimento. -nelle
-nelle locuz. essere a disgrado: non essere gradito. — avere, ricevere
ricevere a disgrado, in disgrado: non gradire, non vedere di buon occhio
disgrado, in disgrado: non gradire, non vedere di buon occhio.
corpo di questa catena fermare, che non riposa mai? = deverb.
, agg. letter. e disus. non grato, non gradevole; spiacevole,
. e disus. non grato, non gradevole; spiacevole, sgradevole.
maniere, e disgrato l'accento, e non aveva freno la loro loquacità. leopardi
, di significazione chiarissima, di uso non affettata né strana ma naturalissima, di
strana ma naturalissima, di suono finalmente non disgrata all'orecchio, non sia italiana
suono finalmente non disgrata all'orecchio, non sia italiana ma barbara. -sostant
20: so ch'a lor già non saria disgrato ché per le basse conoscian
a disgrato / assai più molto ch'ella non mi piace. leopardi, 551:
1-iii-68: stimando che gli debba riuscir non disgrato il fermarsi per pochi istanti sopra uno
ogni torto disgrava. boccaccio, v-147: non ti fu grave tanto faticarti / che
cielo, in questa vita prava / non discendessi, aprendomi l'effetto / che 'l
amor la gran sciagura, / che il non essere amato non disgrava. s.
, / che il non essere amato non disgrava. s. degli arienti, 34
per disgravare le vostre conscienzie, acciò non perdati la grazia de'celestiali regni.
buonarroti il giovane, 9-649: giuramento / non basti a suffragarti, né ragione /
disse 'l maestro, « che 'l tuo non è stato; / però d'ogni
di spesa. paruta, 130: non si potrebbono dolere per disgravare se stessi
e tanto tempo indarno consumato, poiché non avevano tentata mai alcuna cosa. alfieri
alcuna cosa. alfieri, 4-47: non v'esser sì scabra cosa e terribile,
cosa e terribile, ch'essi ardentemente non intraprendessero, purché la lor patria si
del nostro ruspoli, e acciò che e'non paia che egli senza proposito andasse accattando
essere, venire in disgrazia di qualcuno: non essere più nelle sue grazie, non
non essere più nelle sue grazie, non godere più delle sue simpatie e dei
il vantare è grande vizio, e non solamente ne cade l'uomo in disdegno,
14-19: poi che ne la selva non lontana / dal castel ch'ebbe atlante
in disgrazia. tasso, iv-18: non so come trattenermi in questa città, senza
grazia di sua maestà; la qual non essendomi conceduta in quel modo ch'io la
ii-242: le anime di quegli uomini non si possono salvar nell'altra vita,
disgrazia delle muse, vi si cerca bensì non rade volte. casati, ii-1-860:
, ii-1-860: la corte di re ciua non ha apparenze aristocratiche, come si riscontra
ii-346: siamo obligato per debito a non preterire li comandamenti de nostro signore: né
] ed è in tanta bassezza che non solo non ha grazia, ma sta sempre
è in tanta bassezza che non solo non ha grazia, ma sta sempre in terra
francesco da barberino, iii-402: ciò non è maraviglia in om cui cale veder
la disgrazia mia, / ch'io non conobbi te, rinaldo, prima /
sono ammogliato con la disgrazia, perché non fo un disegno, che la fortuna
fo un disegno, che la fortuna non ne faccia un altro in contrario. tesauro
esercito. goldoni, vii-1015: io non ho tempo da perdere. ho da far
24 (414): perché la disgrazia non è il patire, e l'esser
sua moglie. -avere disgrazia: non avere fortuna. equicola, 234:
l'uomo esser amabile e con donne non aver disgrazia. magalotti, 9- 2-304
2-304: tira, e la pistola non fa fuoco. tira la seconda.
un altro piccolo contrasto, tira, e non fa fuoco né anche questa. tu
8-47: ebbi disgrazia, e camelli non ne vidi. -avere la disgrazia
la disgrazia d'essere molto insensati per non sentirsi tratto tratto scaldare il cranio da que'
milizia, xix-4-1066: disgrazia che questo torso non sia che un torso. sia pur
nobile e maestosa virilità, tutto ciò non è che un mezzo per esprimer l'
v'è nato, bisogna, voglia o non voglia, se le abbia per ottime
di materie tanto gravi,... non si fossero abbattuti in queste ed in
per disgrazia gli era sotto / e non poteva fuggir questo botto. g.
: come costui l'ha rifiutata, non trovarà in disgrazia mai più chi la voglia
3-135: ha avuto pessima educazione più che non dice egli stesso, e per colmo
se ponesse in mano ad uno che non solamente il tenne più che non avrebbe
che non solamente il tenne più che non avrebbe voluto, ma quasi li scorticò tutta
b. croce, iii-26-37: se non l'avesse pubblicato, il numero degli
nel volume sarebbe stato di 16 e non di 17: numero della disgrazia, che
caro amico, siamo vicini, e non vorrei che vi accadessero delle disgrazie. sapete
. pecchio, ii-1-64: un incendio non è una disgrazia, ma soltanto un
qualche disgrazia! pascoli, 583: ella non anche sazia / di lagrime, parlò
questa sconsolata novella s'aggiunse indi a non molto la disgrazia del vostro messer lorenzo,
qui ad evitar la solita disgrazia / di non farsi capire, ha da sapersi /
vede, / spogliato il trova e non gli presta fede. firenzuola, 125:
per disgrazia costui giugneva prima o non mi avessi riscontro? piccolomini, 160:
disgrazia io ero fuori di casa e non li ho potuti vedere perché partirono stamani di
, 125: qual di voi è che non rida quando il nostro messer pierpaulo danza
. qual occhio è cosi cieco, che non vegga in questo la disgrazia della affettazione
. baldinucci, 135: alla pittura non pare che altro si tolga che quel difetto
8. prov. -le disgrazie non vengono mai sole: una sventura è
cecchi, 49: fa conto le disgrazie non ci vengono / mai sole. i
bene il proverbio che le gran disgrazie non vengon mai sole. — le disgrazie
/ -di quel che è da dubitar, non perdere / i miei denari. -vo'
tr. (disgràzio). ant. non ringraziare, privare della gratitudine; escludere
, 226: loro si sono accorti di non esser degni e presso che io non
non esser degni e presso che io non lo dissi, ce ne disgraziano, anzi
sdegnarti seco, ricordati delle sconfitte e non delle dolcezze: ricordati quando ti lassa
venire a domandartene degli altri e, se non volevi dargliene acciò non giocasse più,
e, se non volevi dargliene acciò non giocasse più, t'incominciava a disgraziare
è noto. 2. non stimare da tanto, stimar meno (istituendo
corrotto che si sentisse giammai: egli non sa di tanto tristo odore un carnaio
che l'avevano in cura, e non io, che non ne potei avere maggiore
in cura, e non io, che non ne potei avere maggiore dispiacere di quel
una archibusata per veder di fermarli, non per ammazzarli, ma gli venne disgraziatamente
passioni in sé e negli altri, ma non le avea mai combattute, e disgraziatamente
combattute, e disgraziatamente per lui, non le avea visto combattere. dossi,
potuto riaccompagnarlo in macchina, ma disgraziatamente non s'era fatto in tempo a riparare un
di due amanti. -non giustamente, non rettamente. s. degli arienti,
adziò che disgraziatamente contra la sua lege non faciamo, ne ha renduta la dilecta mia
in certe cose, delle quai non sapendo uscire, voglion poi aiutarsi col
quello ancor fanno così disgraziatamente che non riesce, tanto che inducono in grandissimo fastidio
, mi rallegro in sentire che se non megliorate almeno non si peggiora (e
in sentire che se non megliorate almeno non si peggiora (e questo ne anche
. tommaseo, i-328: mercato espresso non fu: ma la disgraziata donna, strascinata
al conte, lor faccia intendere ch'io non ho veruna macchia grave a rimproverarmi;
pensare. de roberto, 149: non era ella una di quelle creature disgraziate
ella una di quelle creature disgraziate che non riuscivano a nulla di bene, destinate
, 5-568: di balocchi a me non toccò nulla. ci dissero, un altro
, tu sei nato disgraziato; fuori non hai famiglia, non hai nessuno,
nato disgraziato; fuori non hai famiglia, non hai nessuno, vieni dall'ospedale.
nato sotto costellazione pessima, poiché ogni dì non mancano impedimenti e disturbi che s'attraversano
i disgraziati capponi. -che non ha successo, che non ha fortuna
-che non ha successo, che non ha fortuna (un poeta, un
alla buona, santi famigliari, / non stanno inoperosi sugli altari... /
vecchio rimbambito brutto, disgraziato fantasma, non so chi mi tiene che non ti
fantasma, non so chi mi tiene che non ti cavi gli occhi dalla testa con
queste dita, e con i denti non ti tronchi il naso dalla faccia! moneti
-disgraziato! -è stato così. -e non pensavi alla tua vecchia, alle tue
: corso il bargello al romore, prese non so che disgraziato, che gli parve
. -incominciamo male. i disgraziati io non li posso vedere. nievo, 1-212:
due disgraziati!... mia madre non mi lascia padrone neanche di soffiarmi il
marca visita: odiano la malattia che non lascia servire perché nella montagna chi non
non lascia servire perché nella montagna chi non è forte è un disgraziato. pavese
. goldoni, iv-196: -mi odia, non mi può vedere. -ma diavolo!
era una di quelle disgraziate le quali non rifuggono dal porre all'incanto la propria bellezza
mia gioia, a una dolorosa partenza non può che succedere un viaggio disgraziatissimo.
, dappoiché ebbe più prospero esito che non il gran traffico e la potenza di mare
avvenimento, e dal mio rimorso di non averti seguitato e raggiunto al primo annunzio
. che è destinato a fallire, che non incontra fortuna, che non ha successo
, che non incontra fortuna, che non ha successo (un'idea, un tentativo
dicevano per causa di un suo disgraziato e non corrisposto amore al suo paese.
8. letter. privo di grazia, non avvenente; sgraziato, sgradevole, non
non avvenente; sgraziato, sgradevole, non bello. castiglione, 155: pur
giuochi, / ma dove un disgraziato eco non sia. tommaseo, 3-i-367: vo'
credere che certe espressioni acri e amare non siano che o scorrettezze di stile o condimenti
3-605: aveva... dei capelli non molto abbondanti, biondi, ma di
privo di luce e la figura intera non disgraziata, pure un po'grossa per quell'
età. 9. locuz. non esserci un disgraziato: non esserci nessuno
. locuz. non esserci un disgraziato: non esserci nessuno. pasolini, 3-185
anna maria taigi era tutto deserto, non c'era un disgraziato. =
superbi, altezzosi, bestemmiatori, e non ubbidienti alli loro padri e madri, disgra
fra giordano [crusca]: questo accade non per la santa unione, ma per
altro, fa parere, a chi non esamina, che gl'italiani siano più poveri
che gl'italiani siano più poveri che non sono, e più ridicoli. carducci,
. carducci, iii-15-396: pur troppo non v'è ormai terra di qualche nome che
v'è ormai terra di qualche nome che non voglia aver la sua società di storia
sue, dà pur anche a temere non tomi a insinuarsi l'antico vizio nostro del
più forti segni di disgregamento nel dopo-guerra non fu la lotta di classe, ma
libro di prediche [tommaseo]: non unione con le buone opere, ma
numero de'figliuoli eletti da dio. non temere dunque d'essere flagellato, ma
2-28: segregare l'animo dal corpo non è altro che imparare a morire.
: laggiù [nel centro della terra] non è aria nè altra cosa che possa
alle radiche. faldella, iii-63: non mi piaceva nemmanco la musica. sul
il vasto insieme di euripide; ma non lo ha distrutto. nel poeta greco
: ma la classe politica dirigente sapeva non solo tener fermo e reprimere, o
ne sprona; / così 'l desir non vuole / zoppa la grazia in me,
: sarà bene che in questa pratica non vi fidiate più del vostro vetro, perché
per confortar la vista, la quale non venga disgregata o affaticata dalla bianchezza della
posto. ma capii abbastanza presto che non si sarebbe messo a posto mai: il
minava, lo disgregava; e presto non seppi più come aiutarlo. 4
valle di corpi nudi che si disgregano non mi fa più ribrezzo del carnaio del genere
e dei cittadini. deledda, i-254: non hai imitato tua madre, che perché
tua madre, che perché la famiglia non si disgregasse volle sposare suo cugino,
suo centro. botta, 4-98: non vollero i gesuiti portare nelle cocolle la farina
[dioscoride], 372: oltre a non avere egli [l'acanzio] lanugine
rassegnati indarno. d'annunzio, iv-2-1207: non fui, sotto il suo sguardo estimatore
sotto il suo sguardo estimatore, se non un corpo miserabile, logorato dall'eccesso
di spirito, sì che le cose non paiono unite ma disgregate, quasi a guisa
capponi, ii-407: gli animi disgregati non si univano a comporre nemmeno una setta
gioberti, iii-117: i popoli cristiani non sono corpi disgregati, ma bensì altrettante membra
muti e disgregati senza libertà politica, non avevano altro legame commie che la religione
è opera incoerente, nella quale cioè non si attua una personalità unica, ma
. savonarola, 7-ii-263: la moglie non vuole che il marito ami altri che
suo amore sia tutto unito in lei e non disgregato in più luoghi, perché quanto
di ferro sotto gli stucchi disgregati, e non più la corona fronzuta tendevano ma il
. pallavicino, i-148: in fatti non meriterebbe più la chiesa nome di chiesa
iv-12-188: l'ottenuta disgregazione dell'atomo non è stata salutata con giubilo universale,
giubilo universale, ma accolta, se non generalmente, da larghe correnti del pubblico
di spirito, sì che le cose non paiono unite ma disgregate. piccolomini, i-
della vista, che a quelle cose non conviene che, essendo bianche, vengano
, vengano a possedere la detta dissipazione non per es- senzia ma per partecipazione.
sentire, a muoversi, com'egli adesso non poteva. gramsci, 4-29: ci
. chim. trasformazione di un corpo che non viene attaccato da nessuno dei comuni reattivi
.): presuppone un verbo disgreggiare non documentato. digressióne, sf.
chi legge. c gozzi, i-140: non è una disgressione isolata il disegno in
d'este chiavi falla, / che non si volga dritta per la toppa » /
/ diss'elli a noi, « non s'apre questa calla. / più cara
carani, 3-19: la quale non ebbe sì tosto la voce del padre
guanti. carena, 2-18: forse non sarebbe riprensibile chi, per esprimere il
sguarnire. montecuccoli, i-505: non disguernir men troppo le piazze.
disguernire), agg. ant. non munito, non difeso, sguernito.
agg. ant. non munito, non difeso, sguernito. febus el
dolcissimo invio! albertazzi, 408: ma non è raro il caso che un ritardo
215: l'assenza di una comunicazione ufficiale non significa di per sé che l'amnistia
per sé che l'amnistia o l'indulto non debba essere legalmente applicato; può trattarsi
montale, 2-27: nulla toma se non forse in questi i disguidi del possibile
l'ignoranza e stupidità di chi, non conoscendo il pregio di questi antichi tesori
tezze, essere più plausibile che non sono molti altri scrittori nulla peccanti
i-144: gli errori de'grandi uomini non sono che verità grandi o sottili
;... allora a quello non piace il caldo, l'altro è disgustato
disgustato dal grasso e le imputa di non essersene ricordata, il terzo fa il delicato
assol. boterò, 6-56: non si era ne anco astenuto [il re
che o disgusta o disagia i molti, non può conseguire l'applauso universale. goldoni
vii-587: orsù, per uno zecchino non voglio disgustare una bella ragazza. voglio
caso, cessa d'essere punizione, e non istruisce. foscolo, vii-257: ogni
ciò che si ottiene disgusta. e allora non deve mai accadere di prendersela con la
verri [il caffè], 100: non pochi si disgustano della grossezza de'libri
mi sono disgustato di quella bevanda; non la voglio prender più. s'è
, acciocché i deputati nel bel principio non si disgustassero e credessero che non si procedesse
principio non si disgustassero e credessero che non si procedesse liberamente e candidamente con loro
a goccia a goccia, facendo finta che non vi volete disgustare con me, finché
disgustare con me, finché il prezzo non ha rifatto tutto il cammino in salita
finiscono con disgustarsi, ma questo non importa. « deriv. da
(superi, disgustatissimo). che non gusta più cibi né bevande, che
verso tutte le cose (come chi non attenda più nulla dall'esistenza, nessun
apollo, che per l'innata sua bontà non può soffrire che anco quelli da lui
anche un po'disgustato perché ho smarrite, non so come, varie delle mie carte
della morte, che mi disperava per non poter morire, mi giunge una lettera
pronti, ognuno per suo conto, non significa niente; essere indignati, disgustati,
, per via d'induzione, che non aveva perso nulla dell'antica sicurezza;
antica sicurezza; giacché il dire espressamente, non ho paura, è come non dir
, non ho paura, è come non dir nulla. un buon mezzo è di
, o conditi a modo d'insalata, non sono disgustevoli. 0. rucellai,
, tra l'altre, ch'ella non ha mai bevuto; forse il vino l'
disgustevole a ogni delicato spirito d'artista non meno che a ogni serio spirito filosofico
che alcuni del volgo della città, non avvertendo tal corso contrario [del mare]
vita, dalla quale si ostenta di non desiderare più nulla e di non attendersi
di non desiderare più nulla e di non attendersi nessun piacere. -anche in senso
, 1-80: una tale indolenza in essi non si può che a lungo andare non
non si può che a lungo andare non cagioni qualche disgusto 0 qualche stanchezza in
. milizia, iii-87: il gusto non è altro che il sentimento delle convenienze.
colla speranza dietro al piacere, ei non prova che spaventevole e tormentoso disgusto e
, i disgusti dal vedere gli uomini non seguire i precetti della vera morale. verga
amara, / per colpa onde pentirsi non voleva, / diletta e cara. sbarbaro
ventura. marignolle, 84: lampo non veggo mai che la saetta / non bestemmi
non veggo mai che la saetta / non bestemmi di giove, e a mio
disgusto, me ne dispiace, e non son contenta se non lo vedo pacificato
ne dispiace, e non son contenta se non lo vedo pacificato. alfieri, v-1-869
disponesse di me, purché a lei non succedessero né danni né disgusti. pirandello
lanzi, ii-290: i colori, se non si tenean bassi, sa- rebbonsi avventati
.., ma, egli morto, non che punto il gustasse, che anzi
questa bevanda graditissima da loro, e non disgustosa anche a un palato straniero.
9-209: perché lo lascia freddare? non c'è nulla di più disgustoso del caffè
a prendersi, e che bene spesso non ristori affatto nell'anima tutto il danno
metafora sia disgustosa al mio palato, non sì facilmente può da me spiegarsi. goldoni
casti, 80: del creditor sempre non ha / la faccia disgustosa avanti a
impunita e baldanzosa l'iniquità, se non è più disgustoso ancora il vedere la
baruffaldi, 41: vi resta un non so che / d'oleoso, /
incassate sotto un'epidermide spessa, non arrossata, pruriginose, dolorose alla pressione.
fegato. sannazaro, iv-128: non consentire, o ciel, ch'io mora
4 sieno 'in rima dissillaba, non perché non sia buona, ma perché non
'in rima dissillaba, non perché non sia buona, ma perché non è grata
non perché non sia buona, ma perché non è grata al di lui orecchio.
scoperte che si fanno in quella metropoli non sono già per consumo degli indigeni svogliati
, 1-168: nel disilluso core / non si coloran più, / mesto amor mio
per raggiungere l'inafferrabile felicità, e non credeva nel progresso e non credeva nella
, e non credeva nel progresso e non credeva nella scienza. ungaretti, iv-49:
cadendo si lamenta appena, meno / che non la foglia al tocco della brezza
], 3-31-2: se l'uomo non sia elevato di mente, e da tutte
mangia,... o non ha messo ancora le guardie, o le
ora,... se non state attenti, perderete il filo del più
, protéstomi, il disimagini, ch'egli non è quel desso. vallisneri, iii-604
questo incommodo mi disturba sovente; e non ho sempre tanta conoscenza della mia lingua
iii-17-303: era giunta a disimpacciarsi da non so che brighe, a sollevarsi da
so che brighe, a sollevarsi da non so qual nube di guai e di dolori
i critici più disimpacciati da ogni preconcetto non badano quasi niente ai dirizzoni presi per forza
converrà studiare a disimpararlo in guisa che non ci venga mai la tentazione di narrarlo
1055: promettendo loro di ammaestrarli, non li feci più rozzi e stolti di
più rozzi e stolti di prima, non insegnai loro cose che poi dovessero disimparare.
stalla hanno disimparato a scavar tane, non trovano di meglio che cacciarsi dentro il
2. figur. smettere, deporre, non praticare più (un'abitudine).
al fine involi; / e se questo non basta, anco rapisca. pallavicino
cardinal barbe rino, che non aveva disimparato ancora d'esser padrone.
sono legati ancora al mondo di ieri e non possono oramai più fare in tempo
disonorevoli; il disprezzo e lo odio, non solo degli altri ma forse di
e potette con la dispensa disimpedirli, non sono più impedimenti. genovesi, 1-107:
detto che vada. carducci, ii-1-204: non mi sono potuto in nessun modo disimpegnare
, ed a nome del re, ciò non ostante fu detto essere ella monarchia temperata
fu detto essere ella monarchia temperata, e non assoluta. g. ferrari, xxxiv-1215
di disimpegnare l'anello paterno, ma non ebbe mai i soldi, e quella reliquia
a stringerli tanto da presso che quelli non potevan più disimpegnarsi, e si trovavan
bene. beccaria, ii-849: siila non ha testa da scrivere ed ha delegato
stesso giorno 5, vittorio emanuele che non aveva fino allora voluto dire di non
non aveva fino allora voluto dire di non star bene, e quantunque febbricitante continuava
un piccolo corritore. 3. che non si sente legato da vincoli morali,
alméno quelli di essi composti da gente non ignara, -potranno trovare un accordo,
il momento, era che il maestro non lo credesse avaro e disimpegnato. manzini
un corriere a madrid, protestando di non potere e di non volere arbitrare.
madrid, protestando di non potere e di non volere arbitrare. roberti, vi-245:
ristringimento della circolazione il disimpegno delle sete non verrà abbracciato dai depositanti, finché il
abbracciato dai depositanti, finché il pericolo non sia reale e presente. 4
gruppi di stati la cui politica estera non sia allineata con quella delle maggiori potenze
ne sfondi e scappucci, / non v'è d'uopo per crederlo esser
diatonico, e in questo lavoro non posso disimpicciarmi da certe formole numeriche.
. -ghi). neol. occupazione non totale delle forze di lavoro (e può
dal visco disimplicandole, l'agilità natia non ricupera loro. = comp. da
come tu dici, arenato, ma se non capitano altri guai si può ben disincagliare
dove c'è la capannuccia, e non batte ciglio. mentre ch'io aspetto
, il luogo, per quanto pittoresco, non è degno di lui. saba,
d. bartoli, 9-32-185: ma io non vo'condurmi ora dietro a diogene,
disinclinare, intr. ant. non essere incline, non essere disposto
ant. non essere incline, non essere disposto. sagredo, 1-364
certezza della vittoria, invitandolo a non lasciar di vista così bella opportunità. parve
opportunità. parve che il re non disinclinasse. = comp. da
), agg. ant. non incline, non disposto, alieno,
agg. ant. non incline, non disposto, alieno, avverso.
. sagredo, 1-534: appariva non curante de'vezzi don neschi
disincontrato, agg. ant. che non ha ri scontro o corrispondenza
si procedé alla « disinfestazione ». non ci si assicura la normalità della vita
dei quali [dei malati] non si sarebbe avvertita senza... quell'
disinfettare i legnami, i mobili, non che i panni. d'annunzio, iii-2-1077
mani. bisognò disinfettargliele; ed ella non voleva e ci pianse. gramsci, 15
anche rifl. dossi, 609: non pretendo certo disinfettarmi completamente dai carichi che
fatto che la grazia che è in me non è speciale, che è generale,
disingannarci, mostrandoci, eziandio sensibilmente, non conseguirsi la beatitudine ne'beni di qua giù
tutt'i popoli industriosi, se talvolta non dipendesse la guerra dalla volontà di qualche
: ei mi credea nemico / da non più mai tenersi? oggi ne 'l voglio
verga, 2-293: credeva che cesare non fosse tanto bisognoso quanto i due giovani che
gli sapeva una moglie elegante. cesare non ebbe il coraggio di disingannarlo. cardarelli
errore. segneri, iii-1-216: modi non adoperati da dio mai più nel punire alcun
avvenga, conoscendo quello che avanti credere non arebbe potuto, siccome disingannato e certificato
aspettativa. monti, iii-336: foscolo non è più quello. la sua condotta
voglia disnamorarsi, sono disamorati, cioè non amano o veramente s'ingannano. sagredo,
ha protestato che, se può disnamorarsi, non caderà più nella amorosa rete. tenterò
... se avete cantato che non v'innamorerete più, io canterò che
v'innamorerete più, io canterò che non mi disinamorerò mai. baretti, 2-267:
da madonna, il leggitore innamorato avrebbe non solo potuto disinnamorarsi, ma imparar dalle
disamorarsi. della casa, 553: non si vuole anco, soffiato che tu
stomachevoli modi, ed atti a fare, non che altri ci ami, ma che
questo barbiere sbrana le mascella, / non cava i denti. questa è medicina /
. vidde, conobbe solamente, ma non per questo si disinnamorò della patria.