avvisi e consigli, perché ai mali non si apra la via: e a
via: e a questo debito noi non abbiamo mai mancato. 2.
inferma e ridotta in vile servitù, non intendeva i benefici, né poteva essere
famiglia, la quale... non ha mai cessato di ricordare il suo
che questa miglior parte della eredità nostra non accenni, per te, a venire
ariosto, 423: -deh, non temer che giostrino, / che la lancia
spuntata e trista e debole. / -dunque non le fa il debito egli? bandello
gelosia del marito e giudicando che da altro non nasceva se non da una dapocaggine che
giudicando che da altro non nasceva se non da una dapocaggine che in lui era,
, debbe rendere il debito, ma non ricercarlo. 4. dir. ed
vangeli volgar., i-34: e non avendo di che pagare, comandò il signore
fece assai devito, e quando morì non ne rimase cavelle. dominici, 1-172
tu che gli abbia debito, che non ha tanto credito, che e'levasse un
signor massimo de'dugento ducati, non era che una perdita da me fatta al
noi uomini rappresentiamo su questo globo, non dovesse consistere in altro che nel profittare
. verga, 2-253: bada a non fare debiti, ché si mangiano la casa
casa. dossi, 346: 10 non poteva fuggire dal trovarmelo nella fantasia,
i figliuoli che nicchiavan di fame e non volevan dormire, seduto sulla predella di
rigirano tra i debiti, lei non ne ha idea! -figur.
vivo delle limosine di ciascuno; vedendomi non poter esser utile alii semplici, e alli
per lo mio poco senno; e non potere pagare questo debito alli savi,
dunque le lagrime, che finalmente altro non sono che un naturale sborso di tenerezze,
promesso qualche scherzo e fino a qui non ho pagato il mio debito: ma
. pavese, i-31: mi dolevo di non guadagnar tanto da pagarle ogni mio debito
qualche piccola parte, perché in fine non voglio andare alle stinche per debito.
fronte a momentanee deficienze di cassa e non essendo quindi rimborsato entro breve termine,
essendo quindi rimborsato entro breve termine, non viene consolidato. boccardo, 1-637:
sanziona parzialmente nel senso che il pagamento non è coercibile, ma se fatto spontaneamente
è coercibile, ma se fatto spontaneamente non ne è ammessa la ripetizione.
necessità temporanee o durature per le quali non bastano gli introiti fiscali. botta
, 5-12: i debiti dello stato, non ostante che le imposizioni s'aggravassero,
prendono i governi, le cui rendite non possono bastare alle spese. è un
valore nominale della moneta legale (sicché non si tiene conto del fatto che il
, / sì la ce fermeraio, non se deia guastare. fra giordano, 2-51
purg., 10- 108: non vo'però, lettor, che tu ti
ha pagato quel debito il quale mai non contrasse. bianco da siena, 130:
/ il debito a scontar, che non s'oblia. cellini, 1-120 (277
ricci, 275: la natura nostra non poteva per sé pagare tal debito, né
il suo figliuolo. fogazzaro, 7-195: non s'intende che il debito verso dio
verso i superiori si possono compire insieme non operando mai contro il bene.
che lei dà piace ', mostro che non solamente questa donna è perfettissima ne la
dove conoschi / che l'opre tue non restino sepolte, / acciò dietro al periglio
il corpo della republica, che un membro non cresca più del debito, sì che
il debito e il diritto, e non se ne nascondeva, anzi lo dava
altre; e però che la sua larghezza non si stringe da necessitale d'alcuno termine
si stringe da necessitale d'alcuno termine, non ha riguardo lo suo amore al debito
dato per nostro merito, dunque la grazia non è grazia; come se io do
se io do al lavoratore il prezzo, non gli fo grazia, ma rendogli il
prego in cristo gesù, che voi non teniate occhio che sia fatta ingiustizia;
gratitudine. leopardi, v-34: chi non cerca dagli uomini utilità o grido,
, né anche cerchi amore, che non si ottiene; e, se vuole
mantenga la propria dignità intera, rendendo non più che il debito a ciascheduno. bocchelli
qualcuno pagherà per me, perché io non credo che avrò mai moneta che basti
debito [l'involto], e che non era altrimenti franco. idem, xvii-90
il governo frigge con l'acqua e non le vuol dare a ufo, ce le
le metta a debito, e se non si fida, da una mano gli schioppi
maturo. n. franco, 2-69: non sai tu che i debiti de la
e i primi a pagare, dove non giova il replicare: non posso adesso,
, dove non giova il replicare: non posso adesso, o fra qui a
a un mese te gli darò; e non sai tu che chi paga quel debito
lo pone a debito per quanto io non ci avessi che fare. -uscir
. tasso, iii-22: in mantova non ho veduto vestigio alcuno de la fiera
'il giorno che si fa il debito non si va in prigione '. il
. proverbi toscani, 93: chi non ha debiti è ricco. idem,
quelli che si crede. -i debiti non si scordan mai. -chi non ha
non si scordan mai. -chi non ha debiti non ha credito: non si
scordan mai. -chi non ha debiti non ha credito: non si accorda fiducia
-chi non ha debiti non ha credito: non si accorda fiducia a chi non ha
: non si accorda fiducia a chi non ha fama di uomo onesto.
goldoni, vii-544: -avete qualche debito, non è vero, pover'uomo? -sì
pover'uomo? -sì, signore. chi non ha debiti, non ha credito.
, signore. chi non ha debiti, non ha credito. i debiti non guastano
, non ha credito. i debiti non guastano il galantuomo. proverbi toscani,
credito'. è uno scherzo: se non ti credono, tu non trovi da far
: se non ti credono, tu non trovi da far debiti. -chi
. -due mila libbre di pensiero non pagano due once di debito, un
once di debito, un carro di fastidi non paga un quattrin di debito: essere
di debito: essere malinconici e pensierosi non serve a soddisfare i propri debiti; non
non serve a soddisfare i propri debiti; non bisogna addolorarsi troppo per qualche dispiacere
carissimo, / dumila libbre di pensier non pagano / (per dirla grossa) du'
toscani, 35: un carro di fastidi non paga un quattrin di debito.
intorno d'amore. -per debito non s1 impicca: i debiti sono puniti
dice un nostro dettato) per debito non s'impicca, ed il maggior gastico
pagatore / vacci omo spessamente / e non pò aver neenti, / ond'a
per via d'amore o di carità, non si riscotessono, ma liberamente si lasciassono
l'altro di cinquecento danari; e non avendo da pagare, fu rimesso el
mio debitore, per dio, se non mi paghi il debito, ti accuserò al
di morte. vasari, i-583: e'non volle pensar giammai in maniera alcuna alle
cure o cose del mondò, e, non che altro, al vestire stesso,
che altro, al vestire stesso, non costumando riscuotere i danari da'suoi debitori
i danari da'suoi debitori, se non quando era in bisogno estremo. ammirato
il procura tore e fattore non può. baldi, i-130: creditor,
creditor, vuoi, ma debitor, non dai; / sarran, col tuo compasso
. gemelli careri, 1-v-119: or, non potendo il debitore pagare, nel tempo
farvi pagar dalla sua moglie, che non è la debitora: e voi né meno
nelle guerre. cuoco, 1-59: non mai noi siamo stati di tanto debitori agl'
qual la gazzella il muschiato testicolo, non gli gettasse la borsa. d'annunzio
, x-44: adunque, fratelli, non siamo debitori alla carne, acciò che noi
, / sì che rancore o froda non l'imbrutti. s. caterina da siena
siano nodriti ne l'aristotelica dottrina, non mi denno però esser molesti in questo
. carli, xviii3- 449: io non dirò mai che alla legge della esportazione
debitori di questa malsana, e spesso non ingenua, rifioritura di esaltazione religiosa, che
, che è roba da ospedale quando non è roba da politici. pea,
, era umiliato davanti a lei, e non trovava una parola delicata che giustificasse la
ha pagato quel debito il quale mai non contrasse. s. giovanni crisostomo volgar
uno dei nostri debitori che a te non costi cassare il ricordo di tutto quanto ti
se i danar si perdono, / io non vo'sentir nulla. -no no
volete. chiabrera, 469: cuoco non ho; ma d'altra parte, isnardo
ma d'altra parte, isnardo / non mi tien debitor dentro al suo libro.
bandello, 2-24 (i-899): non séte voi, madama, sempre pronta
ogni cristiano peccatore, certamente, se non lo fa, pecca. botta,
, 4-412: il governatore di milano non aveva voluto dar il passo ai toscani
; acerbo, esile, sottile, non completamente sviluppato (il corpo).
nostra carne corrotta e debile, che non è forte all'opere di dio. dante
malato e fievole e debole, voi non vorresti che egli fosse presso a voi;
3-59: i cavalli sono debili e zoppi non atti a guerra. sacchetti, 70-18
11 paese noto, / lo giunse che non fu troppo lontano; / che 'l
ne'raggi sui / debil vista mirar non s'assicura. tasso, 1-9-29: alzo
xiv-196: sono malato, debole, non m'addormento mai, e sono assopito tutta
giorno; ed il mio povero stomaco non soffre veruna sorte d'alimento sostanzioso.
73: mio tenero germoglio, / che non amo perché sulla mia pianta / sei
; / o mia figliola, tu non sei dei sogni / miei la speranza;
dei sogni / miei la speranza; e non più che per ogni / altro germoglio
, cavandone dei suoni strani, taluni non privi di dolcezza, come quello che
de un altro omo robusto, ma non assueto a faticar le braccia. sarpi,
. magalotti, 1-372: cose che non sono da me, debolissimo di forze
. ariosto, 423: deh, non temer che giostrino, / che la
, v-150: contro au'armi omicide / non più debole e nudo, / ma
a fatica; sottile, filiforme, non saldamente radicato; tenero, novello (
; che offre scarsa resistenza, che non dura a lungo, che ha poca
, e fragile; se alcun'otta non desse alcuna lena, non potrebbe durare
se alcun'otta non desse alcuna lena, non potrebbe durare. dante, vita nuova
di complessione molto debole e di corpo non sano, di statura piccolo, di
così debole e così infermo, che non potessero, quando venisse l'occasione,
ragazzo). garzoni, 1-725: non [devono i maestri] tener la bocca
di anni quattordici e mezzo, io non era con tutto ciò né discolo né sragionevole
minorem ». deledda, ii-216: non nego che sono stato un ragazzo discolo
. ragazzo impertinente e sfacciato; bambino non docile, disobbediente. tommaseo [s
e troppo sola / e il cuor non basta a farle compagnia / si tornerebbe
si pongono al contrario per contrastare, non curando persona, son chiamati litigiosi e
discoli. boccaccio, viii2- 249: non come tèrrei, ma quasi come se di
6. ant. rozzo, illetterato; non colto. sacchetti, 1-15: io
bianco da siena, 146: umana intelligenzia non potria / delli angeli intender la bellezza
cosa piccola. dolce, xxv-2-220: -io non so da qual causa, da qual
: -quivi alcuna umanitate al desideroso intuito non già apparisce, né ancora silvatica,
sacchetti, 367: mai di sé non mostra adorna tempia, / porgendo d'
/ e, discoletto assai più ch'io non mostro, / con om tant'autro
discolàccio. pirandello, 7-270: tu non volevi venire, è vero? ti
ha condotto lui, questo discolàccio! ma non farò nemmeno una carezza a lui.
confidi verun di noi d'innalzarsi, se non con l'altrui depressione; né di
altrui depressione; né di risplendere, se non che nell'altrui discoloramento.
e tosto è andata via, e non soffera unqua grande abbondanza di novelle cose
righe bianche e azzurre che il tempo non discolora. -figur. dante
disio più che speranza ingombra, / riposare non posso tanto o quanto. boiardo,
. boiardo, canz., 109: non avrìa visto a guardia del tesoro /
v'onoro. scalvini, 1-75: non mirarmi torvo, / non ti discolorar,
1-75: non mirarmi torvo, / non ti discolorar, ché il vero io
che, al fatto già esistente, non dà neppure l'apparenza di legittimità.
sia fatta di quello, il quale non abbia la podestà di conferire per l'ostacolo
per vacante, e per conseguenza che non si possa dire possessore, ma più
, che tal'ef fetto non risulti se non dal possesso simoniaco, o
ef fetto non risulti se non dal possesso simoniaco, o vero dalla
[lo sparviere] infredda, e non può smaltire il cibo, e allora simigliante-
erano tutti disformati. -che non è congestionato. trattati antichi, 62
sostenere la propria innocenza; dimostrazione di non essere colpevole; giustificazione, scusa.
discolpa di romulo si noti, che non prese per sé se non sola ersilia
noti, che non prese per sé se non sola ersilia, la quale riconciliò poi
orribile quel che fate, isabella: non ha alcuna scusa, alcuna discolpa.
là dove tu sie, / discolpi me non potert'io far nego ». tasso
? / come lordo liquor macchia e non lava, / così offende l'inganno e
lava, / così offende l'inganno e non discolpa. filicaia, 2-1-67: tal
, che le fèo, / dannar non posso, e discolpar noi voglio. baretti
è calunniato presso al sovrano, eppure non « volersi valere di alcun mezzo umano
totalmente, rivolge l'odio, o se non altro il lamento, a principio più
guerrazzi, iii-203: ripeto, con me non ci è danno, ma tu non
non ci è danno, ma tu non lo sapevi; però l'esito non discolpa
tu non lo sapevi; però l'esito non discolpa la tua sconsideratezza. de sanctis
difendersi da un'accusa, dimostrare di non essere colpevole; giustificarsi, scagionarsi.
difesa, e questo è il discolparci non sopra l'avversario, ma sopra qualche
. delfino, 1-260: s'io / non mi discolpo, disperato moro. metastasio
moro. metastasio, ii-267: che reo non sono; e che, se reo
399: poniamo che si finisca tutti per non dire mai nulla pubblicamente, e che
sembra? moravia, viii-228: se non mi credi, questo vuol dire che tu
disprezzare a tutti i costi, vuoi non essere convinta, vuoi che non possa
vuoi non essere convinta, vuoi che non possa discolparmi. -figur. vallisneri
di discolpare), agg. giudicato non colpevole. piccolomini, 1-232: posseduto
l'uomo ha il vizio, quantunque non sia più in poter suo il non far
quantunque non sia più in poter suo il non far opere viziose, non per questo
suo il non far opere viziose, non per questo rimane discolpato, essendo per
ben chiarito / il suo secreto, non si lascia appresso / alcuna cosa, ma
qualche cosa dice. baldinucci, 9-vii-76: non può scusarsi però dal comun difetto,
discumbata sia con seco a mensa / tor non può. cieco, 1-82: o
ormai volentier teco di- scombo / per non aver più a usar vasi di piombo.
marino, vii-94: il componimento delle membra non discommesse da'propri luoghi. salvini,
anche rifl. tasso, ii-250: non vorrei che vostra signoria illu
1-10 (i-131): signore, quando non ti fosse discomodo, io molto volentieri
giovane che veramente l'amava, per non esserle discomodo, credendosi che ciò, ch'
andar per lei, e se discommodo / non ti è, tu mi faresti un
qual potrebbeli / giovare, e a me non far anco discommodo. nannini, 1-194
al tuo discomodo. tasso, n-ii-348: non può senza molto suo discommodo i suoi
della fuga è questo, che essa non conserva l'ordinanza. cantù, 346:
difficilissimo a maneggiarsi,... non è cosa piccola, né discompagnabile dallo studio
; / e che 'l caro saluto / non discompagni da cortese aiuto. v.
309: il suo pianto dal mio non discompagna / quel mio fedel, ch'è
, 2-i-150: l'istituzione... non si nega essere molto pia, quando
melanconia. periodici popolari, ii-643: non possiamo punto discompagnare quelli che nacquero gemelli
discompagna. equicola, 172: tu non ti discompagni mai da quella volontà libera
ogni affetto. marino, 17-23: non so perché si lagni / chi procaccia
primo saggio dell'animo con che andava non solo apparecchiato a soffrir quanto mai non
non solo apparecchiato a soffrir quanto mai non si discompagna da un tal viaggio, ma
lisbona. galdi, lv-272: sopratutto non si discompagni da queste leggi quel filosofico
recita versi, o tanto o quanto non dà loro un'aria onde si discompagnano dal
nome proprio discompagnato dall'addiettivo all'articolo non dà ricetto. tasso, 12-354:
. tasso, 12-354: l'imitazione non può essere discompagnata dal verisimile, però
cacciagioni, ne'quali una gran finitezza non va discompagnata da una grande intelligenza e imitazione
piaceva singolarmente per un far gentile, non discompagnato mai da maschia franchezza.
è un brandello di canzone: e non trovasi quella discompagnatura nei versi di ciascuna
, e la frase poi e la spiegatura non buona, è una rea discompagnatura,
rea discompagnatura, un discongiugnimento che pare non da soffrire. — deriv.
per avventura che essi [miei fogli] non discompariscano davanti a gli occhi di sì
cfr. piacere). ant. non compiacere. marino, i-287:
marino, i-287: siale per aviso e non mi discompiaccia, la priego,
composto. tassoni, vii-129: non sarà mai vero che 'l freddo in
alcuna concorra alla putrefazione, come parimente non vi concorre il secco: imperoché la putredine
concorre il secco: imperoché la putredine non è altro che discomponimento e disgregazione, e
di noi, se qualche improvviso rovesciamento non viene a discomporre quell'organizzazione che va
sp., 23 (390): non essendo più a tempo a sciogliere e
ediz. 1827 (390): non essendo più a tempo a sciogliere e a
di letizia tale, / ch'onestà non adombri, e del decoro / l'armonia
indegnamente una publica ingiuria, ella tanto non si discompose né in volto né in parole
beneplacito di chi le porta o ritiene non possino ricomporsi e adattarsi in stato,
discomposto per ira, o per altra non ancor ben soggiogata passione, raffreddati che
davila, 55: convenne, per non disconcertare in un subito quella concordia che
si stancano. marino, vii-371: non è cosa nata ch'ai morir del nostro
cosa nata ch'ai morir del nostro pan non si disconcerti e ch'ai terminarsi della
e ch'ai terminarsi della sua amorosa musica non applauda con qualche segno. bugnole sale
de'lamenti e le scosse delle catene non è ancora senza armonia il disconcerto.
disconcézza, sf. ant. l'essere non conve niente, disadatto,
pau- sone raddrizzato e in corsa, non sapeva né potea ravvisare in lui punto
una buona menata, de la quale non essendo ancora uscito el caldo, postola
tempo disse gesù a'discepoli suoi: non vogliate pensare, che io sia venuto a
le leggi, ovvero i profeti: non sono venuto a disconciare, ma ad
. della porta, 2-334: io non ho voluto con più aspre parole ingiuriarlo e
aspre parole ingiuriarlo e modi disconvenevoli per non disconciare il fatto nostro. parata,
disluoga alcuno membro, e disconcia, egli non monta, né sale in carro,
gastighi, acciò la malvagità di pochi non disconci la innocenza di molti.
scomodarsi. della casa, iv-322: non si disconci già messer carlo per questo
se 'n opera carnale si dispone, non vi sa tenere né misura, né modo
sono ancor loro assai disconci, perché non fan quasi altro che urtarsi fra di loro
bocca vermiglia di picciolo spazio contenta, non distesa in disconcia grandezza, nel suo atto
tiran volontieri allo scuro, accio tu non veda se la robba è tarmata,
, sofferente. cornaro, 100: non avendo che bevere, essendo lo stomaco
bevere, essendo lo stomaco disconcio, non posso mangiare se non pochissimo, e
stomaco disconcio, non posso mangiare se non pochissimo, e questo poco mangiare,
, e questo poco mangiare, e non aver vino, mi riduce dopo mezzo
in disordine. -anche di persona: non acconciato, scompigliato, disordinato nel vestire,
/ passa correndo. garzoni, 1-224: non sia litigiosa con le vicine, non
non sia litigiosa con le vicine, non curiosa, non maledica, non proterva
con le vicine, non curiosa, non maledica, non proterva col marito,
vicine, non curiosa, non maledica, non proterva col marito, non dedita alla
maledica, non proterva col marito, non dedita alla gola, non disconcia nel
col marito, non dedita alla gola, non disconcia nel vestire, non troppo attilata
gola, non disconcia nel vestire, non troppo attilata, e lasciva.
sì disconcio e strano / che se non era la benignitade / del vincitor, pancreto
-sproporzionato. leonardo, 2-106: non bastando tanto male, seguendo le zucche
ponere tutta cura che, se noi non le facciamo in tutto acconciamente almeno sieno
errore). garzoni, 1-374: non è però che ne gli autori d'essa
però che ne gli autori d'essa non si trovino molti disconci errori e infinite ripugnanze
manda. 4. disadatto, non confacente. capellano volgar., i-85
: desiderosi di vincere col valore, non con disconce e non convenevoli armi,
vincere col valore, non con disconce e non convenevoli armi, né con modi non
non convenevoli armi, né con modi non usati nelle onorate battaglie.
. boiardo, 1-298: egli non dissuase la impresa di seguire il re
disconcio al mondo. brusoni, xxiv-886: non vorrei ancora allontanarmi tanto da casa,
e perciò s'avesse legato l'asino non sarebbe successo il disconcio; per questo
incomodo. boiardo, 3-3-60: ma non vi vo'tenir tanto a disconcio,
è pur rimasto tanto di saviezza che non vuol esser chiamato cavaliere, perché non
non vuol esser chiamato cavaliere, perché non giova ad altro che a mandarti a man
che la giumenta traboccasse, / che non posso affermar questo né quello; /
assol. sassetti, 162: non si conchiuse niente; e venne molto
e venne molto ben resoluto, perché non avemmo sì tosto disconchiuso o dato
che arebbe avuto caro che quel negozio non fusse andato avanti. idem, 180
agg. { disconchiuso). disus. non concluso, mandato a monte (un
disconcluse e sciolte, / s'io non le strigness'io con nodo doppio.
2. di persona: che non ha concluso nulla, che non ha
che non ha concluso nulla, che non ha portato a termine un affare; deluso
che si presenta con larghe zone cartilaginee non ossificate e anormalmente sviluppate.
disconfacènte, agg. ant. che non si addice, che non si confà
. che non si addice, che non si confà. imperiale, 1-20
imperiale, 1-20: si è stimato non disconfacente figura del nostro miracoloso e santo
disconfacévole, agg. ant. che non si addice, che non si confà
. che non si addice, che non si confà; non adatto. marino
addice, che non si confà; non adatto. marino, i-206: è
disconfacevole l'argumento. 2. non corrispondente, diverso. pallavicino, ii-162
part. pass.). ant. non confarsi, essere inadatto; mancare di
o. rucellai, 2-7-6-103: il che non si disconfà molto dalla verità della genesi
disus. rifiutare, negare; respingere, non voler riconoscere, non ammettere, sconfessare
; respingere, non voler riconoscere, non ammettere, sconfessare. dante, conv
manifesto segno, dico, e la non reverenza è negare la debita subiezione. monti
giovanili che un artista quale il parini non disconfessò panni lecito industriarsi a trarre ima
, agg. disus. rifiutato, non ammesso, sconfessato. de sanctis,
di fiducia. pallavicino, ii-162: non voler comparire a difendersi davanti al superior
esser o disconfidanza delle ragioni, o non curanza del tribunale. d. bartoli,
sterminato eccesso d'amore potrà, se non se in chi noi crede, o non
non se in chi noi crede, o non l'intende, trovar luogo la disconfidanza
. ant. cessare di confidare; non aver fiducia, diffidare.
il signore e adopera virilmente, e non ti disconfidare, e non ti partire;
virilmente, e non ti disconfidare, e non ti partire; ma metti il corpo
i-378: disse che... non dovea disconfidarsi che vi si conducessero finalmente
rinaldo degli albizzi, iii-73: ancora non ci pare che fosse altro che utile
alla fine li bretoni furo disconfitti, e non poterò fuggire, per ciò che 'l
, 16 (65): cotale veduta non solamente non mi difendea, ma finalmente
65): cotale veduta non solamente non mi difendea, ma finalmente disconfiggea la
stolti si adirano contra paolo, perché non confessano il merito di colui che diede paolo
; mentre è ver che « si stephanus non orasset », non avrebbesi né da
« si stephanus non orasset », non avrebbesi né da questa un tal difensore contro
disconformazióne, sf. raro. non confor mità, discordanza.
disconfórme, agg. letter. disus. non conforme, discordante. ottimo,
guinizelli, iv-34 (17-10): non credo mai poter gioire, /
. guittone, 135-7: però non disconforto la mia mente; / ancora
mente; / ancora d'amar voi non fui sì acciso. g. cavalcanti,
, iii-4-294: il che prova come non si operasse tanto per togliere precisamente i ripari
quell'ora. pallavicino, iii-622: non meno ci disconfortò dall'altra parte del
al figur. guittone, i-21-150: non perde, no, né disconforta già
veggio, / che 'n dì di vita non mi disconforto. dante, vita nuova
ne disconfortai, più che io medesimo non avrei creduto dinanzi. cieco, n-21
/ venga che può, ch'io non mi disconforto. d. bartoli, 2-2-545
i padri, perduto il ricci, non si disconfortassero, e vie più crescessero in
: oh, bisogna aver fede, e non disconfortarci giammai. = comp
chiuse, / in cui già mai non pose / perduta disconforto, / se 'l
terra strana e in prigione. oimè perché non
sono io morto, ch'io non vedessi tanto disconforto! francesco di vannozzo
, 14-50: ben vi dico che tebe non ebbe, / quando più abbondò di
adunque è provato che conforto né disconforto non possono essere materia di questa arte.
discongiunge, e l'arsa lingua / scior non può, che distingua / o voce
, e la frase poi e la spiegatura non buona, è una rea discompagnatura,
rea discompagnatura, un discongiugniménto che pare non da soffrire. = deriv
. d. bartoli, 9-27-1-113: non vede altro che con gli occhi del senso
, ossa discongiunte e spolpate, spettacolo da non potersi vedere. disconnessióne,
ruscelli, xxvi-2-77: solo un fuso non potea / disco nocchiar tanta
nocchiar tanta conocchia, e quella / non troppo volentier tempo perdea.
), agg. letter. che non conosce a fondo il bene o il
il bene o il male, che non ne ha chiara cognizione.
con essa la terra par- ticipare, non calendoi del cielo. d. bartoli,
e disconoscente! 2. che non prova riconoscenza per il bene ricevuto,
riconoscenza per il bene ricevuto, che non sente gratitudine; ingrato. guittone,
; ingrato. guittone, i-20-119: non è quazi alcun desconoscente tanto, se
tezia, che no 'l gradisca, e non pugni meritarlo. idem, 7-14:
amor, cortesemente! / e piacemi non men, che se me sorte /
convertire. tavola ritonda, 1-416: non siate tanto disconoscente; e preghianvi che
disconoscente; e preghianvi che per voi non manchi la buona usanza e 'l buon
della porta, xxi-11- 477: se non me ti togli dinanzi, così donna come
, 5- 468: chiami, e non vuol rispondere / quest'arido mio cuore
, ii-1-306: ma questa volta per non parere disconoscente e noncurante a f.
, cioè a volere più stato che non si conviene, credendo che a lui
coniugazione: cfr. conoscere). non volere conoscere (un dato di fatto
, un'affermazione, ecc.); non apprezzare nel giusto valore (una persona
da barberino, iii-350: tal fiata tu non ti conosci / e vie più disconosci
sul trono, e lui giunone / non disconobbe. monti, v-229: coloro
si vergogneranno del loro errore, se non hanno fronte di meretrice. mamiani,
. tommaseo, 1-306: risolvo di non più cercare la compagnia d'uomo che
. tarchetti, iv-49: se egli non poteva disconoscere la propria deformità, non disconosceva
non poteva disconoscere la propria deformità, non disconosceva però l'elevatezza del suo spirito
annunzio, v-2-285: d'esser tanto disconosciuto non m'adontavo né m'attristavo, sì
evoluzioni sono invece quelle che la libertà non ispira e di cui si è già segnalato
più di voi, ma... non per disconoscere i meriti, quando ne
di papi. savinio, 1-143: non so chi tu sia, ti disconosco,
, ti rinnego! 2. non riconoscere, non ammettere; negare (
! 2. non riconoscere, non ammettere; negare (la verità,
saria bruttissima ingratitudine; sì perché se non gl'intendiamo bene, ce ne proverrà
è possibile che in alcune opinioni particolari non ci accordiamo con loro, ci è impossibile
, iii-114: la prima verità che non può disconoscersi, senza negare l'evidenza,
si sentì crispare i nervi, nondimeno non potè disconoscere che quella stoccata aveva un
matrimonio è reputato legittimo se il marito non ne disconosce la paternità.
un'affermazione, ecc.); il non volere riconoscere il giusto valore (di
morale. d'annunzio, v-1-1019: non vi fu mai al mondo città più
, che molto l'amavano, ma non lo conoscevano. anonimo fiorentino, iii-218:
, di disconoscere), agg. non riconosciuto, ignorato; che rimane fuori
napoli e viver mendicando disconosciuta, per non darvi vergogna. g. ferrari, xxxiv-1187
facile, una pieghevolezza ad ogni prova non l'hanno tolto alla classe dei genii disconosciuti
dolce pareva loro lo riposo; mai non si travalliaro di guerra, 3
travalliaro di guerra, 3. non riconosciuto, non apprezzato; ignorato di
, 3. non riconosciuto, non apprezzato; ignorato di proposito; misconosciuto
di ieri e dalla rinomanza di oggi, non v'ha cosa più singolare.
). letter. e disus. non conseguire, non ottenere. -anche assol
. e disus. non conseguire, non ottenere. -anche assol.: non
non ottenere. -anche assol.: non ottenere il proprio intento. salvini
10-3-163: se tu vuoi, desiderando, non disconseguire, ciò tu vagli a fare
la paura e la tristizia, se non il disconsentimento delle cose che non vogliamo
se non il disconsentimento delle cose che non vogliamo? pallavicino, i-587: l'uno
intr. (disconsèntó). ant. non consentire, negare il consenso.
1-5-186: quando disconsentiamo da quello che non vorremmo che ci avvenisse, cotale volontà
disconsentiamo da quello che ci interviene, non volendo noi, questa volontà è tristizia.
questa volontà è tristizia. 2. non essere d'accordo, essere in contrasto,
, della grazia, dei sacramenti, non di meno perché concordano nelle proposizioni fondamentali
), agg. ant. che non consente, non consenziente.
agg. ant. che non consente, non consenziente. pallavicino, i-492
quasi argomentandone che quell'infestazione de'turchi non avvenisse loro, disconsenziente il pontefice.
. tralasciare, smettere di considerare; non prendere nella debita considerazione.
considerazione. salvini, 10-3-244: non si chinando ad alcuna cosa di fuora
rimprovera più che può), ma non la possiede. prati, ii-193: i
la tabulazione, che per lo duolo non hanno da sé consiglio né consolamento neuno
sé consiglio né consolamento neuno, né non s'aspettan d'avere d'altrui;
. m. adriani, i-90: non si può assolvere l'uno dell'essersi lasciato
novellino, 51 (192): sì non dee [il cavaliere] essere in
o damigella sia disconsigliata, che elli non la consigli di suo diritto ed aiuti al
o per qual si voglia altro accidente non possono dar quella intera soddisfazione a'loro
nell'opere, debbono almeno ingegnarsi di non dar loro discontenta mento nelle
: una stilla di speranza... non ristora e non contenta, quanto discontenta
speranza... non ristora e non contenta, quanto discontenta l'ingannevole conosciuto
. intr. con la particella pronom. non accontentarsi, rimanere insoddisfatto, non tenersi
. non accontentarsi, rimanere insoddisfatto, non tenersi pago. aretino, 8-53
pago. aretino, 8-53: egli non è quello che altri si crede, non
non è quello che altri si crede, non per questa croce: e facendone una
goldoni, vii- 1108: quest'anno non ci possiamo discontentare. il bel tempo
che la giovane comperata egli aveva, perché non vi fosse punto di discontentezza da nessun
elide. pallavicino, 10-ii-100: tra'quali non è nuovo che intervengano talora delle controversie
e discontento, / s'altro bramar non so, bramo morire. cornaro,
bramo morire. cornaro, 121: non posso credere che iddio abbia a bene
, / io morirò di doglia e non d'amore. cesarotti, ii-284: per
, e se tutto potesse continuar così, non potrei esser discontento della mia fatica.
parte dei pensanti, settari o liberali, non discontenti della caduta di gioacchino, solleciti
] corre per giungere al contento e non s'accorge che sempre il discontento lo
ed arti il suo discontento, e non s'era ancora in se medesimo risoluto a
discontinui l'affetto. 2. non fare di seguito, cessare di fare,
fare di seguito, cessare di fare, non proseguire con regolarità un'opera iniziata;
ma a dirvi il vero liberamente, non mi piacerebbe il diviso vostro d'interrompere
. io credo assai più importante e necessario non discontinuare il trecento. 3.
, 4-2-86: oltre al muoversi lentamente, non vanno uniti insieme [tali corpuscoli]
la filosofia naturale e la morale, non d'una cosa o d'altra scrivendo
piedi 8, acciocché per cava sotterranea non possano essere lesi. galileo, 3-3-161:
tra luna e l'altra cuspide, non sono perché esse sieno realmente discontinuate e
senza muoverne altri. 3. non continuato, non proseguito con regolarità;
. 3. non continuato, non proseguito con regolarità; fatto non di
, non proseguito con regolarità; fatto non di seguito; interrotto, intermittente,
noi vicini [ci ravvisano] una serie non mai discontinuata di disastri di una popolazione
tutte le umane cognizioni formano una catena non discontinuata. 4. figur.
speroni, 1-4-444: e nota come non dice continuata- mente ogni cosa, ma
), sf. disus. il non proseguire (a fare qualcosa); il
, piena; ove fugge la sazietà non pur con la brevità, ma con una
entrando di uno in altro, che non pare cosa imitabile. galileo, 3-4-353:
. gadda, 7-145: il testo ampliato non palesa discontinuità gravi o di maniera o
anche discontìnovo), agg. che non ha continuità; che è formato da parti
è interrotto in qualche punto, che non è compatto, uniforme; frammentario (
corpo a f e è discontinuo, e non continuo. torricelli, 130: se
chiamare discontinua, frammentaria, soggettiva e non mai definitiva, la storia come lavoro
, nel comportamento); incoerente; non uniforme, ineguale (nell'impegno,
. 4. matem. che non è definito in certi intervalli, per
la variabile tende a certi valori, non è definita. leonardo, 7-i-11:
[la geometria e l'aritmetica] non si estendono se non alla notizia della
e l'aritmetica] non si estendono se non alla notizia della quantità continua e discontinua
), agg. disus. non conforme, contrario; disdicevole,
di se stesso gli paia di compiacere, non dico men cattivo, ma più che
9-197: il ragionamento che fa ghismonda non è punto disconvenevole. tasso, 12-394
mio desiderio, e sarebbe d'inviarvi non uno ma due esemplari dell'opera mia
opera mia, pregandovi, se la preghiera non è superba, di pome uno a'
a voi sembri che questo segno di riverenza non sia disconvenevole. -con uso
signor d'imola. 2. non adatto al momento; contrario al genere
., 24-66: parlando andava per non parer fievole; / onde una voce uscì
parole formar disconvenevole. tolomei, 2-4: non la morte, la qual è naturai
secondo che avea forma regolare, e non disconvenevole all'intento presente. -con uso
filosofo aristotele e ai sagaci suoi peripatetici non pareva disconvenevole, passeggiando, di filosofare
ne scrive dioscoride. imperoché 'l nostro non s'accende, non è rosso di
. imperoché 'l nostro non s'accende, non è rosso di dentro, né risponde
a gramaticali errori, che facean loro un non discon- venevol corteggio. 4
. firenzuola, 220: quella grandezza non disconvenevole, quella buona cera non troppo
grandezza non disconvenevole, quella buona cera non troppo grassa; non soverchio magra,
quella buona cera non troppo grassa; non soverchio magra, quelle carni brune,
dimostra gravità. muratori, 5-i-357: non bisogna però spronar cotanto pegaso che smoderatamente
essi differenti da'liberi? e se ella non si dà loro, ne conseguita un
. giraldi cinzio, ii-116: non si debbono adunque pigliare queste particelle «
popolaccio e dagli uomini ignobili; i quali non con altra bruttezza imitano il civile piacevole
qual bruttezza move gli animi a riso non per altro che per la disconvenevolezza ch'
tasso, n-ii-510: io non credo che fosse disdicevole ch'ella gli
solo ch'io avessi presa gara stimava non potermi portar punto d'onore.
fa oggidì troppo più spesso che io non vorrei, a beneficio dei mortali.
(superi, disconvenientìssimo). letter. non conforme, disadatto; contrario ai princìpi
; contrario ai princìpi della giustizia; non conforme alla morale, alla buona
dolore se ne dava infinita passione, non potendo far que'frutti e così presto,
della persona s'appartengono a'giovani e non riescono ne'vecchi, e la musica
all'ufficio di un vero pastore e non corrispondente alla filial osservanza us ^ ta
sua. carducci, iii-13-346: questi epitafi non hanno grandi pregi d'invenzione o di
romano il ballo sia di soldati romani, non facendo esso mai parte dell'azione,
facendo esso mai parte dell'azione, non vi è meno disconveniente e posticcio che
uso neutro. castiglione, 253: non è ancor disconveniente che un omo che
alcun'altra cosa delle già dette, non era disconveniente riservarci a favellare allora quando
carducci, ii-2-166: se... non le paresse disconveniente fidare a me tutta
come triviale; talvolta maggiore, come non troppo pellegrina né tanto straordinaria che degeneri
pericoli sottoistesse. bruno, 3-36: non fa [questa dottrina] per le spalli
. il caffè, 250: la dimostrazione non s'estende al di là della convenienza
la musica fosse scritta come si conviene, non vi sarebbe maggior disconvenienza che uno morisse
romper la mia già stabilita risoluzione di non mi far più vedere in pubblico co'
giusta mia possa, che almeno sconosciuta non resti la disconvenienza di questo fatto,
disconvenienze. algarotti, 3-287: ella non è il solo, signor marchese,
, da disconveniens -entis (disconvenire * non convenire '). disconvenire, intr
: cfr. venire). non essere conveniente, essere disdicevole; ripugnare
). guittone, i-25-31: non già disconvene poco a prod'omo in
loro è stato lecito, a me credo non disconvenga: ben che d'ingegno e
ben che d'ingegno e di letteratura non mi agguagli loro, e mi conosca
i-236: io direi che l'accumulare non disconviene fino a tanto che la mercanzia
pare a me, ad evidenza, che non punto disconviene ad un ecclesiastico lo studio
, iii-25-9: a platone poi pareva che non disconvenisse ai filosofi il disputare su 'l
, ii-297: ciò ch'io disiava / non era fòr di bono intendimento / ma
acrescimento. / né a bona donna non si disconvene, / s'amor la sforza
che disconviensi a schiavo / tamar cose non sue. 2. non confarsi
cose non sue. 2. non confarsi, non essere conforme; essere
. 2. non confarsi, non essere conforme; essere disadatto, inopportuno
superchieria con un insolente conviene, ma non conviene già con un modesto e mansueto.
commovimento degli affetti allo scrittor dell'istoria non disconviene. goldoni, iii-378: milord,
, iii-378: milord, credetemi, non disconviene in villa un abito da città,
altronde amabile, e quando essa medesima non disconvenga. serra, i-129: classico
discreto del resto e parco, che non disconviene alla usata modestia dello scrittore.
schietta isposizione dell'istoria si disconverrebbe. non mica quelle esorbitanze e quelle presunzioni,
avrà messo nella prosa quel poetico che non se le disconvenga. 3. essere
la devozione dell'artista all'antichità rinata non disconviene al gran santo di siena,
al gran santo di siena, che non disprezzò lettere e civiltà anche quando le
io; / se rinaldo lo vuol, non disconviene, / come io già in
viene. g. bentivoglio, 5-i-245: non mi pare che disconvenga di fargli avere
. giannone, i-i- 256: non disconveniva a giustiniano di ricuperare quelle provincie
di abbassarsi a correr dietro a chi non vuole, non puole esser sua, e
correr dietro a chi non vuole, non puole esser sua, e non sarà
vuole, non puole esser sua, e non sarà, mai più. -con
passar anche del microcosmo a far parole non si dovrà disconvenire. 5.
5. dissentire, discordare, non armonizzare; esser dissimile, differire,
di bene / esser tenuti, e non vivono senza: / che se la prima
ogni produtto, con l'amor converso / non torna, dal durar si disconvene,
e congiunte insieme con tal ordine che non disconvenga il finto dal vero, quanto
medesima e alla natura dell'uomo, io non disconverrei da queste sentenze.
senso; quanto voi ne avete, non ne potrebbero disconvenire. -tr.
ne potrebbero disconvenire. -tr. non ammettere, respingere. compagnoni, i-7
, tutto quello che essi fanno, non debba esservi e non vi sia di
essi fanno, non debba esservi e non vi sia di necessità, piena corrispondenza tra
è piacentero e lo piacentero ricco, non credo disconvegna, ma magiormente agradi e
rispetto a'grandissimi caldi, oltre al non si potere in modo nessuno guardare dalla
intr. (discoòpero). letter. non cooperare, non partecipare; restare indifferente
). letter. non cooperare, non partecipare; restare indifferente. gioberti,
restare indifferente. gioberti, 1-iv-303: non ama dio chi ne trascura le opere
con piacere la mia discolpa, e se non il gastigo, almeno la discoperta delle
a comprendere che questo presente stato nostro non ci sia senza qualche grave colpa de'
; ricognizione. nannini, 29: non mandò gente a far la discoperta.
la gravità sua fugirli con destrezza, e non li vituperar alla discoperta come cattivi.
che mostra la sua vera identità; non protetto, inerme (un corpo)
in faccia discoperta con gaudio che dire non si può. leonardo, 2-146: la
stelle / splende su quella tomba, e non la copre / marmorea testuggine di tempio
dio. -in partic.: non bardato, senza finimenti (un cavallo
discoperto della terra, che nel principio non era grande, posta a modo d'
la scopertura de l'acqua, l'aere non era quivi sì grosso.
3. esposto agli influssi climatici, non protetto, non riparato (un luogo
agli influssi climatici, non protetto, non riparato (un luogo). crescenzi
raggiunge e sale inanzi a tutti la non sicura ed erta falda della breccia.
per modo, che ne la prima faccia non paiono, ma sotto pretesto di perfezione
che dagl'intendenti sia la virtù onorata e non gli ornamenti. ariosto, 4-2:
ed è tempo di pioggia, e non si puote stare di fuori al discoperto
adosso, al discoperto, / ché ivi non era né loggia, né tetto.
, 11- 91: il mio fine non tende ad altro che al mantenimento di
, discovèrto). letter. scoperto, non donavansi grandissimi colpi e ferivansi a
. ariosto, 5-77: ancor veduto / non gli avea alcuno al discoperto il volto
tagliamento de'capelli significa la monda e non formabile vita; ma a la tosura
discoprimento d'un peccato sia segreto e non pubblico. 3. scoperta, ritrovamento
e discoprimenti orientali. galileo, 3-4-149: non prima fu veduto alle stampe il mio
quest'adunanza di cavalieri e di professori non solamente di firenze e di toscana, ma
ai fenomeni, la cognizione di questi non è apprezzata dai dotti, se non
non è apprezzata dai dotti, se non in quanto s'intreccia con un'idea,
da lasciare libera la vista, da non impacciare l'azione. g.
verso la parte di fuori, che non solamente l'una non poteva difendere, ma
fuori, che non solamente l'una non poteva difendere, ma né anche discoprir
dai soldati contro gli abitatori, affinché non fossero occultate le cose più preziose,
accenna e poscia altrove, / dove non minacciò, ferir si vede; / or
vedermi tanto conforto ha ve, / non altrimenti impallidì il suo viso / che quel
li quali sanza ingiuria d'alcuno venire non si può. fazio, ii-49:
compagnia. di costanzo, 78: non avverrà che 'l mondo più mi stime,
roberto, ne le volgari nondimeno egli non ricercò altro onore che la grazia de la
cavalca, i-46: ecco che ora non mi può vietare il parlare contro a
i-539: la sozzezza della tua nuora non rivelare; però ch'ella si è
si è moglie del tuo figliuolo; e non discoprire la sua ignominia. petrarca,
miei secreti occulti: / ma giura ora non dir quanto diremo. ariosto, 6-32
. alfieri, v-2-420: a voi, non contaminati scrittori, parrà forse ch'io
, avendo finora svelati alcuni maneggi, non arcani per certo, ma quasi tali
certo, ma quasi tali, perché non si osano mai discoprire. leopardi,
-contarmi e il prelato -rimasero zitti. non sbalorditi perché conoscevano il loro amico,
ver proferse / mortale in terra, non voglio ch'ammiri: / ché chi 'l
mezzo tra loro era campo netto e non mica utile a mettere agguati, ma
assalitori il tradimento. pallavicino, 7-107: non fu impossibile che un fanciullo spartano si
rodere un fianco dal rubato animale per non discoprire il commesso furto. settembrini [
iii-2-376: taci, o micillo: non far discoprire che siamo qui. bartolini,
ridire che la natura avea errato a non fare ne i petti de gli uomini
lungi l'effetto dal suo antivedere, perché non troppo quivi dimorato cominciò a discoprir le
un luogo prima sconosciuto o di cui non si era prima verificata l'esistenza 0
la giustizia si esercita e la società non ne soffre, ella è cosa quasi barbara
soffre, ella è cosa quasi barbara il non abolire l'uso della tortura. parini
e le fiere parlano, l'umana sapienza non è sprezzata,
xxi-1-331: a queste sue parole, non potendo più contenermi, mi discopersi e
venuta delltmperadore; ma pur nel principio non si discoverse. d. bartoli, 19-1-15
rispetto al capitano, a cui giamai non vi discoprirete avverso, o contrario,
diacere, senza molte parole, per non si discoprir l'uno all'altro,
che gira 11 sole, / e non ci fusse mai notte né ombra. collenuccio
baruffaldi, xxx-1-104: io potrei, ma non vo', per tua vergogna,
iv-80: il galileo, primo discopritore, non di una terra incognita, ma
più interior novatore e discopritore che non i romantici. discoraggiaménto, sm
nasce che mi disco- raia, / non adovegna com al mio temire. bencivenni
ai nimici. soldani, 1-163: non mi trafigge o mi discora il zelo
giusto, / che a queste scioccherie non penso un pelo. 2.
che discorda, che dissente, che non è d'accordo; che è di parer
pur d'ima vile cosa discordante, non lo riceverebbe per fedele, né il prometterebbe
certe cose di lui, pur vere, non le arriviamo a spiegare. 2.
): quegli che queste cose così non essere state dicono, avrei molto caro
: quelli torcimenti e atti mostrano, non il dolore della propinqua morte, ma la
singulari virtù; e messelo a partito, non fu fava discordante. leone ebreo,
fine con la politica, come parte non discordante dal suo tutto o germoglio non
parte non discordante dal suo tutto o germoglio non dissimile alla sua pianta, ne avviene
strana, licenziosa, illegittima qualunque parola non trovata sul loro frasario, e qualunque
sime e contraddittorie della religione cristiana, non solo quanto ai misteri, ma alla
romani era discordante, pigro, confuso e non continuato. leonardo, 2-186: a
; dapprima rotto, discordante, che non si capiva che cos'era.
compagni, 3-26: la sua vita non era in sonare, né in uccellare
unire i disuniti. bruno, 3-767: non volea per queste cose gelose generar suspizion
s. v.]: operare discordantemente non è il medesimo, grazie al cielo
, 340: tanto com'egli viveranno, non faranno altro che male, e disamore
. adriani, iii-416: il vizio altro non è che disagguaglianza e discordanza di costumi
delle cose. carducci, iii-6-21: certo non sono opera del nostro, per la
discordanza '. sconvenienza delle parti che non concordano tra di loro. dicesi anche
dei colori, e di tutto quello che non è in perfetta armonia coll'argomento principale
133: preso da'circostanti, non per discordanza di grammatica, ma per
particella pronom. (discòrdo). non essere d'accordo, dissentire (persone
accordo, dissentire (persone); non essere concorde, essere in contraddizione (
., i-37: [queste cose] non paiono discordiarsi dalla fede della divina origine
francia? nievo, 1-364: il labbro non discordava dalla mente. imbriani, 3-5
b. croce, iii-27-247: i mezzi non possono discordare dal fine, col quale
chi si discorda con seco medesimo, non si converrà con niuno. petrarca,
a l'alte imprese / fortuna ingiuriosa non contrasti, / ch'a gli animosi fatti
veglio 11 suo pensier maligno / già non oblia, né qui da sé discorda.
di queste o simili voci lo scrittore non si farà scrupolo di discordare da se medesimo
che confessa eccellenti... allora non può più chiamarsi ragione, perché discorda da
tirar l'orecchio quando cantano, accioché non si discordino dal tuono. a.
, 37: cominciorno a gridar: non discordate. ariosto, 26-17: semai d'
e lo confusono. partita, 2-2-290: non fu difficile... 1'accordarsi
delle cose acquistate. 3. non confarsi, non convenire; non essere
. 3. non confarsi, non convenire; non essere rispondente.
3. non confarsi, non convenire; non essere rispondente. a. f
spesse volte. carducci, ii-1-38: e non sapete voi che 1 nostri antichi,
rompevano con le partigiane? 4. non essere conforme; essere diverso, differente,
da s. c., 10-2-14: non è mai tanto valore di dire che
è mai tanto valore di dire che non dubiti e ritema quando le parole si
677: perché in te dal sangue non discorda / virtute, a te, cristoforo
. / da sì grand'esemplare / non discordi l'esempio. muratori, 7-iii-39:
dell'età mia. carducci, iii-20-240: non può sorgere neanche un lontano sospetto,
musicali, voci, ecc.), non armonizzare (colori). - anche
, xv-371: le cose superne, non ricevendo per alcuno tempo disordine di che si
etteme. pulci, 22-27: e'non s'accorda il contro col sovrano, /
, / quando una corda con l'altre non suona. cellini, 722: l'
il cigolare degli uccelli, il quale non ha tuono nessuno, né con nulla
con nulla si accorda, sebbene e'non si discorda. marino, 7-10:
tante corde e instrumenti è difficile, se non impossibile, che qualche cosa non discordi
se non impossibile, che qualche cosa non discordi. goldoni, iv-702: chi
. tasso, 1-3-58: e dove non vien nube il sol coprendo, / né
discordò in sì fatta maniera, che non che i vassali da'padroni, ma
traditore. 7. gramm. non rispettare l'accordo grammaticale; non fare
. non rispettare l'accordo grammaticale; non fare concordare fra di loro gli elementi
mi piacqui negli scrittori di storia, non senza però che il loro discordare non
non senza però che il loro discordare non mi gravasse. d. bartoli, 17-1-25
d. bartoli, 17-1-25: ma non fu men bello dell'accordarsi, il discordarsi
: o amatore, se tu discordandoti non ti disciogli da l'ebetudine della mente e
visione e il mio aspetto, tu non potrai apparare. = da scordare
: del quale [modo di parlare] non serebbe difficile dare la ricetta, fatta
discordata. pindemonte, iii-445: oro non è la messe, e discordato / mormora
e discordato / mormora il rivo che non è più argento. [sostituito da]
dee esser litigatore e discordatore e ingiuriante non netto. discòrde, agg. (
superi, raro discordissimo). che non è concorde, che dissente; che provoca
il bene e castigasse il male e non già nell'altra vita. castiglione,
.. / prima che mai di non discorde voglia / noi co'francesi alcuna
principio discordi le opinioni, perché molti non prestavano fede a questo avviso, altri
goldoni, vii-1228: vi compatisco. non vi è cosa peggiore al mondo d'un
pace fra i discordi. 2. non conforme, non coerente, contrario,
discordi. 2. non conforme, non coerente, contrario, opposto.
ire ancor veloci e pronte, / non perché l'usi ne'civili assalti, /
il sospetto che l'animo del poeta non fosse discorde poi tanto da ciò che
discordi e inquietissime, accennando più che non dicono, ed usurpando frasi, voci ed
: ha ima faccia sempre amara, che non è di facile lettura, così discordi
scimenti del mare, discordi per tempo, non per ragione. tasso, 19-58:
. / voi l'ale avete e non volate, ed io / volo co'miei
di tarsia, 170: se alta pietà non rompe, / canzon, della mia
scoglio; / ché discorde da lei vivere non voglio. 5. dissonante,
s'ella tante e tante / lingue non cura, e sì discorde suono, /
albero ignoto! (io dissi: non ricordi?) / albero strano,
fenomeno si presenti uno stromento discorde, non ne vedi alcun effetto. bondi,
per lo suono. 3. non conforme, non confacente, incompatibile.
. 3. non conforme, non confacente, incompatibile. giamboni, 8-ii-346
intra gli uomini. certo queste proprietà non sono più discordevoli, che l'orgoglio
volgar., i-433: a questa voce non è discordevole questa opera, che accusato
nature discordevole scompagnerebbe e divellerebbe, se non fosse uno il quale, quel che egli
animo umano in terminata possessione di terra non si queti, ma sempre desideri gloria d'
convenire e constringere. bisticci, 3-321: non poteva sopportare che i francesi avessino occupata
machiavelli, 1-iii-1319: questi oratori imperiali non mostrano di avere dubbio veruno di discordia
tale discordia in mia casa, che non so perdonarle il suo scritto. leopardi,
sì fatte elezioni? carducci, ii-10-127: non faccio giustificazioni o scuse, perché non
non faccio giustificazioni o scuse, perché non saprei: in fondo al mio animo
cavalca, 19- 371: dio non riceve né nostra offerta, né nostra orazione
orazione, se in prima la discordia non si discaccia del cuore. chiabrera,
catene. manzoni, 292: ah! non si dica almeno / ch'io recai
spero pur misericordia, / bench'io non possi don chiaro scusare, / che forse
attonito me stesso. soldati, i-159: non sentivo dentro di me la amara discordia
9-6-9: nella grecia la filosofia, non sarebbe stata in tanto onore, s'ella
sarebbe stata in tanto onore, s'ella non fosse essuta invigorita per contenzione e per
saria così facile, se d'accordo non si rimettessero alla sentenza delle signorie vostre
delle sentenze tra'filosofi dimostra che essi non hanno trovato possibile il criterio del vero.
della vita le discordie dei giudizi nascono non tanto da diversità nel sentire, quanto
dicesse che fusse morto in campidoglio, ciò non è niente discordia; per ciò dove
allo scritto, e i posteri se non altro non fluttuavano nella discordia delle tradizioni
, e i posteri se non altro non fluttuavano nella discordia delle tradizioni. de
, lett. it., i-267: non c'è... nel canzoniere
e ne la città: percioché, se non vi fosse discordia, non vi sarebbe
percioché, se non vi fosse discordia, non vi sarebbe alcuna diversità o alcuna distinzione
: ove [in questo mondo sensibile] non solamente la amicizia, ma anco la
. paolo da certaldo, 38: non puoi avere concordia con cristo avendo discordia
vicine in discordia, cercavano sempre di non incontrarsi e di non farsi vedere insieme
cercavano sempre di non incontrarsi e di non farsi vedere insieme. -mettere una
d'annunzio, v-1-476: o lavoratori, non vi è discordo fra le opere
, 164: però ch'e servi tuoi non han in ordo / le pietre
compiaciute: / delle suo terre non hanno discordo. = deriv.
alberi e al- l'alte torri, non ch'agli uomini, minacciano mina. trattati
i vostri politici, come uomini che non sono né tutto buoni né tutto cattivi
s'oppone, e 'l suo viaggio far non osa. simintendi, 3-33: dal
discorrente dalle mammelle fa restare e discorrere non permette. r. gualterotti, i-1-90:
letti. soffici, v-2-17: della filosofia non amava se non l'attività dialettica,
v-2-17: della filosofia non amava se non l'attività dialettica, discorrente come una vena
alquanti pochi più ferocemente sentenziarono, veramente non saputi delle cose mondane, le quali
3-3-278: la parte ricevitrice delle passioni e non ragionevole è diversa dalle discorrenti e giudicatrice
. marsilio ficino, xxxi-967: se così non fussi non potresti discorrere col pensiero per
, xxxi-967: se così non fussi non potresti discorrere col pensiero per spazio e tempo
, che sta dentro all'orecchio, e non fare da esso osso al senso comune
volte. bruno, 3-513: il corpo non migra o discorre in altra specie di
. albertano volgar., 1-20: non siano sechi li ochi quando perdi l'
ochi quando perdi l'amico, che non discorrano da lagrimare, e no da
/ vidi in un punto quel che mai non stette, / ma discorrendo suol tutto
, discorse un uso quasi davanti mai non udito. valerio massimo volgar., i-117
. maestro alberto, 59: dubitar non si può... che ogni
generazione di cose mortali in miseria di morte non discorra alla fine. abate isaac volgar
. dominici, 1-176: le donne non discorrono in tanti mali quanto i maschi,
li monaci a vivere religiosamente, e non lassandoli più discorrere come solevano per atti
sudor discorse. imbriani, 2-267: non diffondea sì vaghi a maddalena / il
porta la 'mbasciata / che l'omo non perisca en tal mainera. simintendi,
(291): se... non guarderanno [i funamboli] quel sentiere
, divenuta loro presente e manifesta morte, non perché la natura di quella si muti
senza tema e senza danno scelleratezze, e non fa mai altro che male. dovila
con grandissima costanza i soldati, che non discorressero a saccheggiare confusamente. botta,
, / e segue legge, da cui non si parte. boccaccio, dee.
del verbo discorrere *, dal quale non è possibile prescindere (e qui si
: tra loro si cominciò quasi oziosamente e non per via di consiglio, a discorrere
awien che una volta sian discordi, non si accorderanno giammai. carducci, iii-22-279:
avere un contegno disinvolto, fingendo di non badare ai rinfreschi. ungaretti, iv-18
solito monologo della gente d'oggi, che non discorre, fa monologhi. -sostant
va discorrendo con l'intelletto suo, e non sa trovare la causa, facendo bene
come sono state per l'addietro, non si può mica dire che ella discorresse
anguillara, 9-117: giunon, che non volea che 'l figlio, / ch'
, 2-420: s'era discorso -egli non sapeva neppure da chi -, di far
io ti ho detto tutte queste cose non perché tu facci o non facci, ma
queste cose non perché tu facci o non facci, ma ti ho discorso così
ma ti ho discorso così acciocché tu non dica male e che tu non depravi
acciocché tu non dica male e che tu non depravi le cose di dio. sassetti
che discorrono sono di parere che ella non sia per abbassare di 44 in 45
; / lasciamo i luoghi, che non fan per noi. botta, 4-351:
ugonotti. d'azeglio, 2-370: non firmerò, certo, un trattato dove
certo, un trattato dove l'austria non riconosca il principio della nazionalità italiana,
il principio della nazionalità italiana, dove non sia qualche stipulazione in favore dei fratelli
b. cavalcanti, 2-30: egli non potrebbe giamai discorrere bene, se non
non potrebbe giamai discorrere bene, se non avesse in che fondare il suo discorso.
d'uomo secolare, chi sa che non sia per essere imitato da alcun moderno predicatore
modo di quel tempo che il discorrersi non era facile, né cercato se non per
discorrersi non era facile, né cercato se non per far all'amore...
è finita. cantoni, 52: -se non mi premesse la tua riputazione,.
la tua riputazione,... non ti avrei già proibito di discorrere con
, mi avrebbe fatto una scenata, ma non lei, che mi capiva.
si vede in guisa tórre, / che non si può notar ch'abbia paura;
ma il cieco suo desir, che non assonna / del scelerato amor traer construtto,
intiero, discorri tutto l'ariosto, non trovarai un simile. baldi, i-127
i-127: cento discorri, amico, un non adopri, / oh, discorri me'
l'altro. marino, i-153: non suol mai correre a furia nella esse-
scolastici. carducci, ii-1-220: ora non ho tempo né voglia a discorrere cose
né voglia a discorrere cose che più non mi toccano. 10. letter
: nascendo nelle corrotte menti diverse affezioni non regolate da bella ragione alcuna, ma
opinioni in materia di divinità, essi non le discorrevano così tra denti, che
le discorrevano così tra denti, che non si sapesse benissimo per l'universale, esser
quanto son da poche certe donne che non discorron le cose per il verso! lorenzino
147: -dico bene che ei non ti potea accadere cosa più opportuna al
: si discorre da persone di qualità non ordinaria che il fiume motala...
il fiume motala... abbia un non so che di portentoso, o piuttosto
tra noi e in buona amicizia, io non so poi indovinare che razza di creatura
panciatichi, 92: forse che egli non ha procurato di darmi ad intendere ch'
fino a uno, dietro al quale non veniva più che un altro cappuccino.
alle proprie menzogne; di parola osservata non si discorre nemmanco. e. cecchi,
con aria di dispetto. cocomero, non ne volevano. bibite e gelati,
neanche discorrerne. bocchelli, 3-158: finché non finisse la guerra, di divorzio non
non finisse la guerra, di divorzio non c'era di discorrere, perché occorreva
quanto volete, bisogna, se io non mi inganno, ritornare a quello mio
in queste * vasella sopra tacque ', non è altro, se non porre la
', non è altro, se non porre la sua predicazione nell'intendimento de'
col ferro tagliando, la costringe che non divenga una selva di sarmenti, ed
, vi-46: di tali caccie io non parlo, giacché non sono oggi molto
di tali caccie io non parlo, giacché non sono oggi molto esercitate. l'armamento
/ ché, quantunque collette, / non posson quietar, ma dan più cura;
è dritto e verace / per lor discorrimento non si sface. 2. svolgimento
avvenimento). giordani, x-54: non assurdamente [tarici] paragonò ad un
se stessa, quasi tranquillissimo stagno che non abbia né flusso né riflusso né discorrimento
.. ogni subito movimento di cose non avviene senza alcuno discorrimento d'animo.
ogni subita mutazione delle cose awien quasi non sanz'alcun discorrimento degli animi; e
roberti, ii-25: già da lui non si può aspettar giammai magnificienza; né
nove o alle dieci di sera non fu udito altro rumore. =
dinanzi, acciocché i discorridori dell'avversario non lascivi vedere come i pedoni se ne
. baldinucci, 2-4-271: uomo di non molte parole, ma delle cose dell'arte
la sua omelia: senza quella falsariga non si sarebbe riuscito a imbastire ima discorsa
. carducci, ii-10-138: il che non toglie che oggi non abbia fatto una sonante
: il che non toglie che oggi non abbia fatto una sonante discorsa intorno ai
dolle delle cose che al senso nostro non son palesi. se gneri
giesù cristo, eziandio discorsivamente, non sol non mi sia d'aiuto, ma
, eziandio discorsivamente, non sol non mi sia d'aiuto, ma di osta
eccelsa con templazione? io non so capirlo. magalotti, 23-142: sup
riponga fra i mostri, e non fra i parti d'una mente giudiciosamente
settembrini [luciano], iii-1-70: dove non fu libertà popolare ivi la satira
fu libertà popolare ivi la satira non fu * drammatica 'ma 4
latini, di altri poeti greci non ateniesi, e dei moderni. b.
manzoni, in quel luogo, non « canta », ma esprime in
4 che discorre, loquace ', non è vocabolo approvato. nievo, 399:
. nievo, 399: mio padre non fu verso di me né molto affettuoso né
intelletto discorsivo e pratico, il quale non può intendere senza lo aiuto dei sensi
senza lo aiuto dei sensi, e non dello intelletto agente, che può intendere
niuno è che consigli delle cose che non possono essere altrimenti che in un sol
a seconda di quello che dice o non dice, lo giudica. 4.
cielo se offerrano a li omini, non riceverebbero più di reverenza, che la
li tuoi funicelli sono discorsi, ma non soperchiorono. discórso2, sm. disus
e incrudelire, e per lo suo discorso non temperato a perturbare e a mescolare si
, vengono dentro a l'occhio: non dico le cose, ma la forma loro
oscura l'aria, che l'uno non conosceva l'altro. ariosto, 22-13:
2-370: chi è passato di questa vita non sente discorso in tempo. g.
nel discorso del loro parlare colui dimostrò non avere inteso o vero dimenticato ogni buon
disse, che il re sapeva bene, non avere in italia fidati amici.
, 20-26: di questa terra a lei non parve tòrsi, / che conobbe feconda
nondimanco, come prima arò agio, non mancherò di farvene un lungo discorso. ariosto
: alo passerò per forza, s'io non fallo », / dicea tra sé
e fuori di proposito, e che non venivano mai a conclusione. tasso,
si dicono, e le parole altro non sono che i mezzi coi quali vien significato
antica bastava all'effetto che dirò), non fu più possibile trovare un principe perfetto
e bonario, si sente bene che non è senza qualche studio. levi, 2-56
l'acqua. bocchelli, 5-38: ma non si dava mai abbastanza soddisfatto sopra un
uomini che hanno grande discorso, ma non hanno iudizio; ed alcuni altri che
hanno iudizio; ed alcuni altri che non sanno bene discorrere, ma hanno buono iudizio
all'amata; ma le parla, non le fa versi: dunque non le recita
parla, non le fa versi: dunque non le recita affetti con armonia e stile
questo l'acutezza del suo ingegno, non meno che della sua curiosità, la
si risveglia a un motto, e non si sbrana così di leggieri. tommaseo,
, ora le veniva la parlantina, e non s'avvedeva che il suo petto patisse
discorso vennero a parlare del morire e non morire. de roberto, 6: i
, che 'l senso inganna / non perdea per distanza alcun suo atto /
eran candelabri apprese. savonarola, 8-ii-390: non si possano intendere le cose della fede
elle [le anime] sieno immortali, non si può aver cognizione demonstrativa e certa
volontà è detta cieca, perché ella non discemendo i veri beni dagli apparenti,
imperfezione del nostro discorso, il qual non conosce se non con la guida de'sensi
discorso, il qual non conosce se non con la guida de'sensi. v
invia, / per strada dal discorso non seguita. galileo, 1-2-278: non mancano
discorso non seguita. galileo, 1-2-278: non mancano circostanze per le quali il senso
del discorso solamente,... non colla verità dell'esperienza. algarotti, 1-415
da questo, che due cose simili non sono uguali, e però se ciò
che la divaria dall'altra, il discorso non tiene. -conoscenza, cognizione.
accortezza, prudenza. -senza discorso: non assennato. -di molto o poco discorso:
poco giudizioso. leonardo, 2-157: non mi pare che li omini grossi e
fanciullo di così debil discorso, che non sia per vedere quel che la densa loro
vedere quel che la densa loro malizia non lasciò vedere a quell'intero concilio di vecchi
discorso, come savio si vede che non si vuole attaccare in quelli [gli
che quel paese abbia qualità agli altri non comuni, ma singolari; dunque sarà la
più che ragione; ma le baie non son tenute a render conto di lor
lor medesime. il discorso de'medici non vuol pietra di paragone.
amministrative. collenuccio, 5: estimo non esser fuor di proposito, per evidenza
difficilmente sperare perpetuità di una famiglia che non si può di una republica; il che
, potrebbe ancora questo pensiero e discorso non essere del tutto inutile. b.
. sarpi, vi-4- 103: non fu però possibile ritenere gl'ingegni vivaci che
però possibile ritenere gl'ingegni vivaci che non scrissero qualche cosuccia furtivamente; onde dall'ima
veduta in roma la mia tragedia, ma non quella ch'io sperava, la quale
e ristampata co'discorsi e co'dialoghi non istampati. 7. diceria,
vane). guicciardini, 1-104: non manca chi abbia opinione che, quando
discorsi si fanno per qualcuno; nondimeno io non ho riscontro certo, né intendo ci
. busini, 1-276: le quali storie non ho mai comperate, né compererò,
discorsi, perché, in fatti, non abbiamo altro che una oziosissima pace. delfino
oziosissima pace. delfino, 1-464: non ammette discorsi il fier periglio. targioni
che che ne ciancino i critici belanti, non fa poesia; il poeta, se
platone, conviene che favole finga e non discorsi. pavese, 9-49: ti
). goldoni, viii-690: io non so niente. io non sono portata
viii-690: io non so niente. io non sono portata per queste cose; e
vi dò nuova come la vostra salsiccia non è ancora scomparsa. -essere a
l'era una zitella ben provvista, non gliela volevano dare finché ei non avesse
provvista, non gliela volevano dare finché ei non avesse un po'd'impianto in casa
i-301: tra le carte del detto marchese non s'era più trovato il testamento in
quanta diligenza e cautela egli usi, non ne usa mai di soverchio. leopardi
subito lasciava cadere il discorso, come non volesse far sapere i fatti suoi a troppe
madre chiuse il discorso affermando sinceramente di non aver conosciuto al mondo se non due
di non aver conosciuto al mondo se non due sole famiglie: quella di coloro
hanno tutto, e quella di coloro che non hanno nulla. -mettere, porre
, disputarne. pallavicino, ii-740: non aveano posto in discorso non che in
ii-740: non aveano posto in discorso non che in decreto quest'articolo dal principio della
, se la diceva cogli umili, non si dava arie, si metteva a
arrischiava timidamente qualche parola, che non fosse per cosa necessaria, o non
non fosse per cosa necessaria, o non attaccava, o veniva corrisposta con uno
occorre fare adesso tanti discorsi; voi non ne volete saper altro, e io
un pezzo, mi disse, che non vedo gottardo. pavese, 1-50: ci
, 3-574: ma chi ben vi conosce non incappa / in vostre reti, e
una lite. brancati, 3-283: non le piacevano i discorsacci, le parole storpiate
, disumano. - anche: che non obbedisce alle regole della cortesia cavalleresca,
io sto forte più che muro / e non temo le toi imprese, / e
castiglione, 419: volete voi che le non maritate siano esse ancora così crudeli e
ancora così crudeli e discortesi e che non compiacciano almen in qualche cosa i loro
appresso: impara, dama discortese, a non comandare a cavaliere nell'avvenire cosa che
cavaliere nell'avvenire cosa che agevole ed onesta non sia. tasso, 12-61: e
de cristoforis, cotte., iii-29: non oro, non applauso, non solenni
., iii-29: non oro, non applauso, non solenni onorificenze: bensì veggiamo
: non oro, non applauso, non solenni onorificenze: bensì veggiamo all'incontro
a cortesia, che procede da animo non cortese, villano, crudele (un atto
. varchi, 181- 130: parole non sono minaccevoli e ingiuriose, ma villane
magnifico. tasso, n-ii-118: ma non è troppo di parlarne se prima non
non è troppo di parlarne se prima non ci assicuriamo di non commettere discortese ingiustizia
parlarne se prima non ci assicuriamo di non commettere discortese ingiustizia, perché discortesia mi
in cella. modi senza affabilità, ma non discortesi. 3. ostile,
veggono e donzelle sorde agli inviti di non discortese fortuna i passi volgere alla solitudine
si oppone. vallisneri, i-135: non saranno già [gli autori moderni]
(perdonatemi) discortesemente, che io non feci mai simil cose. boccalini,
, ii-294: un dì lieto giamai / non ebbi, amor, da poi /
. tasso, iii-66: poiché sin'ora non ho saputo ritrovar alcun fermo e stabile
stabile albergo de la cortesia, se non peraventura questo ove dimoro, insegnatemi almen
. leopardi, 398: - or non veggio quell'asta / insanguinata?
lancia fa danno, a i pastorelli / non fa discortesia. = comp.
.). bandello, ii-979: non sol bisogna rimirar la scorza, i
/ e chi 'l petto di quella non discorza, / e mira s'arte
b. giambullari, 1-2-439: e non avendo ciriffo bastone, / sendosi quel
fosse. bandello; ii-1053: di cosa non temer, ma sempre saldo / camina
166: il discosceso della rupe impediva, non che d'accostarsi, né tampoco di
si rimprovera un discostamento dalle consuetudini, non perché discostamento, giacché ogni nuova prosa
donna anzianotta; che a noi, non abituati, vedendole in testa ad uomini,
corpo del b. giovanni, ma non potevano: pure, tanta forza,
e ritenesse i soldati dalla preda, e non gli discostasse dall'insegne. tasso,
piano degli sgabelloni. ma avvertite, che non sono sgabelloni di legno da poter,
pover molte volte si discosta, / e non poteva alla furia far sosta. l
temporale, o sia gialato, / pricol non c'ee, ch'i'mi discosti
, e 'n ugni lato / mai non ti sto di lungi un trar di sasso
. verri, i-161: quegli intanto maravigliandosi non meno della angoscia di lei che dello
abbastanza, rallentò il passo, per non dar sospetto. [ediz. 1827 (
abbastanza discostato, allentò il passo, per non dar sospetto]. d'annunzio,
discostò, lentamente. -essere discosto, non essere a contatto. ariosto, 30-62
, volando, dallo splendor dell'acqua non si discosteranno, infin che daranno nella
digressione. 3. figur. non attenersi (al vero, al giusto,
all'onesto, ecc.); non seguire, respingere (princìpi, consigli
3-480: molto caldamente gli parlorono che non si discostassi da quelle cose che erano per
i-135: diremo secondo la opinione umana non poter essere scienza d'alcuna cosa,
/ per vigor de la qual io non degenero, / né mi discosto dal debito
chi si promette dalla sperienzia quel che non è in lei, si discosta dalla ragione
dolce, l-1-145: le carni e non meno i panni non si discostano molto dal
le carni e non meno i panni non si discostano molto dal naturale. tasso
sii come la si vuole, io non voglio discostarmi dal parer de gli antichi,
quella prima edizione mi era venuto fatto non solamente diverso dal lirico, da cui espressa-
ch'io m'era ideato, e che non avea saputo poi eseguire. botta,
botta, 4-292: il duca di savoia non amava discostarsi dall'amicizia di spagna.
intelligenza e la spiegazione dei fatti, non giudicarli a suo modo, por da
preconcetto che nella storia è profanazione, non discostarsi dalla cosa effettuale, come diceva
cor nostro: la qual cosa non possono fare le bestie. b. ca
fu grande diffalta a lasciare però di non farlo quadro, e più discostato dalla
col campo, in una notte quando non si pensava, con l'esercito si presentò
). -anche in senso attenuato: non a contatto, staccato, scostato.
cecchi, i-i-m: lo raffermò, non già con l'animo / ché la n'
era discosto discostissima, / più che non è dalle rose gennaio. bruno,
d'una testa d'uomo a due miglia non si vede; quella molto più piccola
, quando si parlò di lei, non era discosta che un breve tratto di
festa. montale, 3-32: il verdaccio non era che un buco nella lontana scogliera
, 3-137: è grandissima differenza tra il non sapere quel che lui [aristotele]
sapere quel che lui [aristotele] non seppe, e saper quel che lui
filosofo fu ignorante, ha per compagni non solamente voi, ma tutti vostri simili,
s'uniscono in questo sonetto, ch'io non ho voluto ommetterlo, quantunque mi sembri
in materia di arte e di umanità non so pensare insomma che a cambridge e
a cambridge e ad oxford... non si debba finire col restare discosti dalla
franco, 241: dal merto la mercé non fia discosta, / se mi darete
xvii-151: tu sai già che orozco non è un uomo discreto in pantofole:
, e umettandosi di continuo le labbra non meno oscenamente, rispose, astratto: -ah
dio essere propinquissimo ad ogni cosa e non distante perché non diffonde la sua virtù
ad ogni cosa e non distante perché non diffonde la sua virtù come fa el
salvarsi da uno tiranno bestiale e crudele non è regola o medicina che vaglia,
berni, 79: essere stracco e non potere sedere, / avere il fuoco
l. salviati, 19-42: e'non ci è / perieoi, granchio;
: io veggo / discosto un miglio, non aver paura. sassetti, 147:
quali io più volte dissi ch'ei non mi capitassino innanzi, perché quelle loro berrettuccie
terra o più gentil composto / a morte non potea nascer soggetto; / e certo
tanto discosto dal senso che, se non fussino alligate per figure e cose sensibile
alligate per figure e cose sensibile, non sentiria delettazione el senso. firenzuola,
. firenzuola, 296: tu non ti accorgi... in che rovina
varchi, v-32: primieramente egli, per non andare troppo discosto, dice nel primo
, perché conoscendo discosto (il che non è dato se non ad un prudente
discosto (il che non è dato se non ad un prudente), i mali
un cavai grosso. guicciardini, 121: non si possono giudicare le cose del mondo
16-v-420: il benefizio di questo medicamento non si può vedere, se non in lunghezza
medicamento non si può vedere, se non in lunghezza di tempo, e lunghezza
e impoverito dei viceré si corrompeva, non nutriva più le flaccide fibre. per
e sostant. letter. che non crede, che non pensa più quel
. letter. che non crede, che non pensa più quel che credeva o pensava
ricredere. anonimo, ix-833: non v'è cavalier con tanto ardire /
la spada e 'l destriere, / non ch'io volessi però morte darli, /
guidotto da bologna, 1-152: nella diceria non dica troppe lode, o troppi vituperi