chiuse lo sguardo a chi di fuorivia / non cede alle impietose loro mani / il
; e con ciò aveva mezzo, non solo d'assicurare la presa, ma
temendo chiusi / vi state, e non vi move ira o vergogna / contra lui
, v-292: s'abbia riguardo, ma non si chiuda in casa affatto, perché
superi la vita. pavese, 4-267: non mi chiedeva perché vivessi nascosto; diceva
aspre gonne. ariosto, 1-37: ecco non lungi un bel cespuglio vede / di
suo padre venia tutto chiuso tra per non esser veduto e perché era forte compreso
; riservato, limitato a pochi, non facilmente accessibile a nuovi elementi (un
stette cristo chiuso al mondo, e non si mostrò insinoché non ebbe etate perfetta d'
mondo, e non si mostrò insinoché non ebbe etate perfetta d'uomo. moravia
ricevo una quantità di persone alle quali non posso presentarti... gente nobile,
? aristocratici... gente che non vuol conoscere chicchessia, gente molto chiusa
alquanto, e l'animo smagato, / non poter quei fuggirsi tanto chiusi, /
quei fuggirsi tanto chiusi, / ch'i'non scorgessi ben puccio sciancato. buti,
l'autore ch'essi fuggissono chiusi per non essere conosciuti da lui; ed in questo
cento larve / sovra la faccia, non mi sarìan chiuse / le tue cogitazion
in vista né in sembianti / accorto non se ne sarebbe uom nato. guarini,
nato. guarini, 52: già non dovevi tu sì lungamente / celarmi la
tua fiamma, / se la fiamma celar non mi potevi. i quante volte l'
natura. d. bartoli, 33-145: non rinvenne egli [pitagora] già in
come clangore. pirandello, 7-176: non poteva più sentir piangere i bambini o che
chiuso / e cocente rimorso / altro sfogo non ha / fuor che il sonno,
inghilfredi, v-244-33: del meo disir non novo chiuso parlare spargo, / ch'
. c., 119- 7: non è sì chiusa [la scrittura]
l'altra [cosa] si è il non aver cessata né storia, né favella,
smemorati. pulci, 25-141: io non intendo il tuo parlar qui chiuso.
, riservato, poco espansivo, che non si manifesta apertamente, che non dà
che non si manifesta apertamente, che non dà modo di essere scrutato e analizzato;
parve altrui beato e lieto, / non dico fu, ché non chiaro si vede
lieto, / non dico fu, ché non chiaro si vede / un chiuso cor
mutolo e sì tacente, che giammai non dice neente. chiabrera, 380: il
sé, malinconico, chiuso; ma non ho motivo per crederlo malvagio. de sanctis
/ monti, vallette ombrose / che non vidi, ma lessi / di lor,
. pratolini, 9-326: la mamma non è mai entrata in confidenza con nessuno.
sono; è mio ricetto / e non chiuso antro od orrida caverna, / ma
è chiuso / l'orribile mercato, e non a lui / ma solo al grande
storia e di un dritto delle genti non ci è nel machiavelli che la se'
epistolario di ugo, insigne romanzo perché non scritto a disegno, perché di tale
petto nell'egida, che prezzo / non compra, e mai né secoli né morte
chi l'aveva indosso, / trar più non potea fuor braccia né testa. a
feltro tien caldo a la gola, e non si vede niente. -vestito chiuso
. firenzuola, 579: il nero non ha bisogno di molta dichiarazione;.
d'un chiuso trotto, che giamai non lenta. berni, 31-9 (iii-72)
d'un chiuso trotto, che mai non allenta. prati, i-43: in quella
torace, stabilire una catena chiusa di cui non ho mai capito se la sorgente potesse
della tubercolosi polmonare in cui la caverna non comunica con un bronco (e quindi nell'
un bronco (e quindi nell'espettorato non è presente il bacillo di koch).
: derivante da un pensiero musicale che non si conclude attraverso gli sviluppi dei suoi
chiusa, che ha il suo valore non solo nel rimanente della clausola ma in
una enfasi sonora,... che non comporta la semplice recitazione,..
chiuso, e pregocci che di suo nome non parlassimo. dante, purg.,
: sì che 'n quella / matera non potea parlarmi chiuso. idem, par.
., 11-73: ma perch'io non proceda troppo chiuso, / francesco e povertà
raccomandato ai miei concittadini di montelusa di non condannare così a occhi chiusi il mèola
a occhi chiusi il mèola, se non vogliono macchiarsi della più nera ingratitudine.
, di una seduta, a cui non è ammesso il pubblico. v
v. franco, ix-176: altri non s'impedisca in questa lite, /
tecchi, 2-61: pioveva troppo, non c'era niente da fare. che disperazione
chiuso le bestie, che quando sono bagnate non stanno più ferme e vanno di qua
di commercio. la frutta abbonda, e non resiste al chiuso dei magazzini.
inglese erano molto buoni, molto cortesi, non a parole soltanto, ma anche a
, che si potrebbe di leggiero, se non cocesse, con la mano toccare,
raccoglimento, una specie di appassionata impazienza non dissimile a quella dell'uomo curioso dinanzi a
pagliai. da secoli che si vestono, non hanno inventato nulla di meglio che un
biffata e luccicante di chiusure automatiche, non ancora uscita dalle pieghe. moravia, xii-
d. bartoli, 42-ii-95: chi non sa quel che si è giunto a
che vogliam dirle...: non sa un de'più artificiosi magisteri, una
, par., 22-9: e non sai tu che 'l cielo è tutto santo
: lasceremo di questa materia, che non è ora di necessità al nostro trattato
che giano / ci fu cacciato, non valse un bottone. boccaccio, dee.
che iersera ci capitò, che io veduta non la ci ho poi che noi ci
immantanente. soldanieri, ix-469: virtù loco non ci ha, perché gentile / animo
ci ha, perché gentile / animo non ci trova: il vulgo cari / tien
bisticci, 3-362: delle sua opere non ho notizia, per questo non ce le
sua opere non ho notizia, per questo non ce le metto. pulci, 1-23
prosatori... da'poeti ella non così comunemente si vede usata, anzi di
villa di monte ruosi, de la quale non ho che dirvi, se non che
la quale non ho che dirvi, se non che ci avemo fatto acquisto de la
106: agevolmente / mirtillo crederà che non per lui, / ma per diporto tuo
stoffa o capecchio in quel cambio, non ci avendo massime molta cognizione. parini
io ci avessi con che vivere, non lo farei. foscolo, xv-148: vincenzo
(289): ne'tumulti i galantuomini non ci stanno bene. c. bini
in una soffitta, è inutile, non se ne persuade, perché non ce
inutile, non se ne persuade, perché non ce ne vede mai dei signori,
signori, o così di rado, che non se ne rammenta. collodi, 507
a mangiare, ma per la gola non ci andava giù il cibo. tecchi,
delle parole ma- ladette, / che non credetti ritornarci mai. intelligenza,
.. / quella di cui laudar mai non m'allasso, / co 11 brondi
bellezza, / poi che di sue virtù non ci ha contezza. boccaccio, dee
che se ne sia la cagione, essi non possono gran fatto mostrarci, se non
non possono gran fatto mostrarci, se non sono cotali cose sciocche e di niun
ii-194: in conscienza vi esorto a non imparentarvi con niun milite; la causa
(127): fratello carissimo, non ti sturbi il mio gran male,
369: ci saranno de'misti, e non pochi, de'quali altri si moveranno
e bruna, / altra bellezza mai tanto non piacque. idem, ii-87: egli
marino, vii-408: e tu tebe non tanto gloriar ti dei per esser appellata
. salvini, 23-422: il cuneo non è altro che due leve opposte,
la leva!... mia madre non lo fa più un altro mastro cola
i cunei, si sta dai lati e non c'è pericolo. sbarbaro, 1-205
cranio e si fermò nella commessura coronale. non vi trovò segno di corona civica o
dire in zolloni di tufo (ché massi non ardisco chiamarli) di varia figura,
, perché scuneati chiama apuleio coloro che non avendo de * marmorei gradi trovato luogo
ma intanto aveva fatto fuoco e colpito non il soldato ma di striscio il fucile,
,... cosi i francesi, non contenti della guerra che facevano a cielo
, 12-207: dimi, nisida mia -così non sentano / le rive tue già mai
silipo in te venir consentano - / non ti vid'io poc'anzi erbosa e
abitata da lepri e da cuniculi? / non ti veggi'or più ch'ai tra
chiamano ancora cunila, produce le fiondi non dissimili da quelle dell'issopo. domenichi
ogni altro tempo amiamo di state, non tanto come riconosciuto delizioso, che come
idem, vi-154: entrate per le camere non più illuminate da spiragli di quel che
illuminate da spiragli di quel che basta per non dar del capo nelle mura: vedete
spesso in bocca si metta; / se non, per certo, morir la farete
bere. m. villani, 2-20: non aveano che manicare, se non carne
: non aveano che manicare, se non carne, e di quella poca, e
e cocevanla col grano, che farina non aveano. marco polo volgar., 63
altrui pane coceva. vasari, ii-57: non curava de'suoi comodi e si riduceva
quando faceva bollir la colla, e non sei o otto per volta, ma una
xxv-1-183: di'ben forte / che non v'è da mangiar; ma intanto cuoci
egli è come te, poveraccio! che non avete nessuno in casa che vi faccia
un grande onore a costoro, e non ristava di motteggiare col frate, e
bernardino da siena, 109: se tu non facessi le mas- sarizie che bisognano in
altre cose, forse el tuo marito non vorrebbe che tu venissi alla predica.
sarete venuti a stentare, per cagione non aremo chi ci cuoca, perché il
a guadagnare tanto che potesse vivere, per non logorare i danari che aveva arrecati,
logorare i danari che aveva arrecati, non trovando altro avviamento, s'acconciò con
.. alle calcine, delle quali non ci è in questo paese, salvo che
disfanno. c. bartoli, 1-52: non si truova cosa alcuna più commoda a
vogli uso di edifizi che il mattone non crudo, ma cotto; dove pur
che facciano la vampa chiara, acciocché non tingano i colori. b. galiani,
coll'arena si adoprano nella fabbrica, non solo non la fortificano, ma non possono
si adoprano nella fabbrica, non solo non la fortificano, ma non possono neppure
, non solo non la fortificano, ma non possono neppure reggerla. lastri, 1-2-90
4-46: mastro nunzio, suo padre, non aveva ai che pagare le stoppie per
finocchio. boccaccio, 8-57: elle non ti metteranno in disputare o discutere quanta
... comunemente a questo mòdo non si cuoce se non trame o sete di
a questo mòdo non si cuoce se non trame o sete di piccola importanza.
ch'ella bolle anche la volgi, ma non tanto. targionitozzetti, 5-157: parte
rustico, vi-1-147 (18-7): non vedi che di mezzo luglio tosse,
291): il sole... non solamente le cosse le carni tanto quanto
sol d'agosto cuoce, / con non so che dolcigna afa di morte.
] sotto il bollente stagno, / dove non pianse e non gridò: -i'mi
stagno, / dove non pianse e non gridò: -i'mi cuoco -, /
trapassando da una mano all'altra per non cuocersi, avanti che se la lassassero cadere
se la lassassero cadere, il che non fanno mai se non forzate da non poterla
, il che non fanno mai se non forzate da non poterla più sopportare.
che non fanno mai se non forzate da non poterla più sopportare. -intr.
al gusto piacevolissime, et ancorché elle non cuocano, masticandole, come fa la
masticandole, come fa la cannella, non le sono molto inferiori, ma le
da certaldo, 130: le buone parole non cuocono la bocca. bruno, 3-1130
il gran vampo mio [occhi] non vi consuma, / ma l'effetto contrario
/ come vi bagno, e più tosto non cuoco, / se non umor,
e più tosto non cuoco, / se non umor, ma è mia sustanza fuoco
e trifoglio, / che la brinata non gliele cocesse. fracchia, 856: egli
chiaro davanzali, 562 e: ché non m'avampa, ma lo core coco
. bembo, 1-38: chi non sa quanti pentimenti, quanti scorni,
soffrire angusto, un patire vile da non potersi dire. 7. ant
: poi, [la zanzara] se non ha cuore in petto, né arterie
suo calor vitale, e innato? se non ha parti- mento di viscere, dove
lippi, 7-16: dicendo ch'ei non vuol che il vin lo cuoca.
dolgomi / che mai per alcun tempo non si vendono / salvadigine qui, come si
cibo, né si mangino / se non camaccie, che mai non si cuocono.
mangino / se non camaccie, che mai non si cuocono. aretino, 1-197:
vegghiava, sentite le brusciate all'odore, non potendo cavarle di sotto alla cenere per
di quel logo tenebroso, / là ve non ha nulla luce; / ogni reo
, tutto cuoce, / già mai non sarà ozioso. dante, purg.,
mill'a mille; / ma come cuocan non sento, nel vero, / mentre
che si potrebbe di leggiero, se non cocesse, con la mano toccare, si
11-185: tolse a giove lo scettro e non fu molto; / se non cocea
scettro e non fu molto; / se non cocea gli avrebbe il fulmin tolto.
aria, lunghe chiazze gialle fluttuanti, non più. bocchelli, i-iii- iio
suo fardello in bocca; / oggi qui non mi tocca riconoscere: / ma là
, trovare pò loco: / si non c'éi entrato, non sai quign'
: / si non c'éi entrato, non sai quign'è stare ».
lacerasse a somiglianza d'un vestito che non basta più a coprirvi e faceva sentire
cuoce più è, che i miei amorosi non mi vogliono dare più nulla, dicendo
vogliono dare più nulla, dicendo noi non vogliamo comprar la carbonata, perché altri
sapreste 'l voi? -oh diol non mi sovviene. -orsù, non vi
-oh diol non mi sovviene. -orsù, non vi stillate il cervello, ché poco
è quel che vi cuoce. più non ne so, e credeva di saper tutto
vicende, / abbi che al mondo non fu mai di questa / né ricca più
patria. cassola, 2-159: il ragazzo non voleva ammettere di avere sbagliato e cercava
dov'eran rivolti, e si coceva di non poterci andar per la più corta;
. pavese, 7-73: il motore non era più lui. cominciò a fare
ferri. io cuocevo. « stasera non mi trovo con linda ».
paradiso. gelli, iv-13: i vecchi non s'innamorano così al primo, come
che eglino hanno la carne dura, e non si cuocono così a ogni fuoco;
buona cucina. fagiuoli, 1-5-488: io non so... d'altro;
. fogazzaro, 5-235: però con non far alcuna difesa contro gli occhi maliziosi,
loro e vergogna e colpa grandissima il non si cuocere nelle feste. c.
serbare: di persona o cosa da cui non si può trarre alcun giovamento.
. aretino, i-31: salerno inver non doveva toccare, / imperocché non è
inver non doveva toccare, / imperocché non è, dice il suo cuoco, /
uovo fresco al caldo di qualcuno: non poter fare affidamento su una persona.
. m. cecchi, 383: i'non potrei al caldo suo cuocere / un
cuocere, tiri a sé i piedi: non preoccuparsi se altri si adirano per ciò
pare, se la regola de'comparativi non è distrutta, ch'egli abbia voluto dire
cuoco, / sì 'l dovrìa far per non vivami bretto. dante, inf.
. dante, inf., 21-55: non altrimenti i cuoci a'lor vassalli /
la carne con gli uncin, perché non galli. folgore da san gimignano,
lo coco, e disselo quisto pisce non bene conzato. pulci, 2-23:
presto tolgasi da là quel pesce, e non vi rimanga altro che il suo ritratto
i suoi. algarotti, 3-6: non siamo neppure, che è assai meglio,
sana di que'paesi,... non hanno che a formare una caravana di
un caffè o d'una cioccolata, e non era alcuno nella stanza, non s'
e non era alcuno nella stanza, non s'accontentava ella di sonar la campanella
: francesco sembrava vecchio addirittura. egli non aveva fatto sempre il bo- scaiolo:
eh? sì è vero: ma se non do il lasso all'imma
mi provvedo, poi cucinerò; e non ignoro che mi mancano tuttavia molte droghe
con le loro droghe e il malato non si risente. i troppi cuochi guastano la
, che toccasse 'l somaio, / non mi dovrebbe dar pene cotante. esopo volgar
conto della sua professione, e il cristiano non lo sappia ancor egli dar della sua
coiame, o alcuna altra cosa, non possa passare o essere portata, per diretto
s'usa tal malizia, / che non è quel che pare. soderini, ii-221
avendo succhiato del grassume d'essi, non più buone alla concia, ingrassano la
celizo: / la pendenza vètate che non agi delizo; / per guigliardone donote
né di cuoio né d'altra miglior materia non ve ne avea. parini, giorno
un bimbetto. cassola, 2-214: non soltanto era riuscito a salvare la biancheria
103): quegli delle quaranta giornate non mandano le carne, ma mandano le
che par che riluca / più che non fece mai raggio di stella, / acciò
. marino, i-115: de'cimici non ve ne parlo, perché ve ne sono
, de'lanuti, de gli aventi un non so che simile a giubbe e a
: oi vechia trenta cuoia! / non mi stare in tenzone, / se
il quale giudice giudicò un suo nimico non per fallo commesso ma per vendetta.
uomo. forteguerri, i-290: ma non ho così dure ed aspre cuoia.
nuovo. chiabrera, 495: altro non odo, / salvo oricalchi e minacciosi
ariosto, 17-112: colui ch'indosso il non suo cuoio aveva, / come l'
cotanta opera per incendio da'nemici ardere non si possa, di crude cuoia e centoni
e, mentre ella il suo cuoio non apre e fende, / a guisa d'
. -non capir nel cuoio: non star nella pelle grossolana dei tamburi,
cantando e saltando tanto lieto, che non capeva nel cuoio. d'annunzio,
v-3-180: intascati i fiorini, cola non capiva nelle cuoia e nei panni per
magalotti, 20-268: un vecchio che non può le cuoia. -ripiegare, tirare
paese dove erano tutti briachi... non c'era versi che tirassero le còia
... distinti tra di loro, non però da spato, cuoiuccio, o altra
battiti del cuore si fossero calmati; ma non si calmavano; il cuore pulsava,
fisiologica della posizione del cuore, che non è abbassato in totalità, ma come sospeso
tratto, al destro cuore, sulla quale non avendo egli forza sufficiente per farlo passare
, e giuoca ardito, / per non far monte in su'matton, da'cuori
, da'cuori / rifransi, e non tengon più l'invito. sagredo, 199
il core essere prencipe di vita, e non esser vivo; si dice appartenere a
appartenere a l'alma animante, e quella non appartenergli. campanella, i-99: l'
immagine / della fine del mondo -ti non ti mori? / rispondi, che fai
: la verità che vive / nei cuori non si scrive / che / sì li
sì li stai custodi tore, / ca non le vai per core amore / cuori,
, che, ad un'otta, non perda l'ardire e l'orgoglio? tasso
l'orgoglio? tasso, 2-25: non speri più di ritrovar perdono / cor pudico
commosso, intenerito il cuore quanto mai non avean provato alle persuasioni di niun'altro
fingo; ove per poco / il cor non si spaura. nievo, 3: sono
grosso, 11 povero 'ntoni, e non voleva lasciarla così. pascoli, 625:
le strade false? / cuore che non fioristi, è vano che t'affretti /
-per denotare un sentimentalismo lacrimoso e non controllato. baldini [in de amicis
chi dà la sua creatura... non dico per vostro figlio...
ad amici danarosi, ma pare che non abbiano core. leopardi, ii-293: poco
cuore. nievo, 1-105: quel vecchio non mancava di cuore, ma solamente aveva
caterina da siena, i-230: questo servire non è perfetto, con lo lume della
, con lo lume della fede, però non è forte né perseverante; ma per
indicano la finzione delle parole, che non rispecchiano la verità dell'animo).
in cuore, e tardi scocca / per non venir sanza consiglio all'arco. g
dimostri aver nell'animo molto minor foco che non ha,... rider spesso
: e m'increscie insino al cuore di non poter essere con loro. tasso,
fra suo cor ragiona, / pur non segue pensier sì mal concetto. campanella
parini, giorno, ii-193: di lui non già, ma de le nozze amante
in cuor suo tutti que'titoli che non aveva mai udito applicargli da altri.
e rideva, ma colle labbra e non col cuore. pascoli, 3: io
, in fin de'conti, il ragazzo non ha sbagliato strada per farsi una buona
. giacomo da lentini, ii-64: non so se savete / corno v'amo
pur vi guardo ascoso, / e non vi mostro amore. rinaldo d'aquino,
salamandrato de viver sì enfocato, / co non t'ha consumato la piena ennamorata?
toglia. ariosto, 30-72: per non si veder priva d'amore, / avria
e indura il core, / che non ricetti i messaggier d'amore. campanella
, giulia mia; sì ben altro non mai / porto in bocca, nell'animo
, e tutto esser di dio; non avendo cosa terrena, con cui dividere il
di guadagnarsi i cuor nostri, se non bastano i benefizi? forteguerri, 29-55:
: / la mano avrai, ma non sperare il core. g. gozzi,
vedi, a trarlo al dover suo, non poco / giovò l'avermi cattivato io
com'ha fatto lui: e se non gli ho mai dato retta, gli è
di svilupparli o di abbellirli. narra, non rappresenta e non descrive. non è
abbellirli. narra, non rappresenta e non descrive. non è ancora la storia,
, non rappresenta e non descrive. non è ancora la storia, è la cronaca
/ le si accosta, che più non l'abbandona. ungaretti, viii-23: grido
e m'hai guardata / e più non sono che un oggetto debole. 14
iddio. segneri, iii-i- 209: non vorrei che vi deste a credere, dilettissimi
dolce e cor del corpo mio, non vi turbate. aretino, 8-145:
involto di malinconia, / che tu non fossi a risco della morte / di tanto
, 21-12: altro disio al mio cor non agrata; / perché dovete voi amar
chiabrera, 186: e quali cor non eccita / a candid'orme imprimere / dietro
, cono., iv-xxvm-9: dio non volse religioso di noi se non lo cuore
dio non volse religioso di noi se non lo cuore. fiore, 130-1:
dietr'a quel sommo ben, che mai non spiace, / levate 'l coro a
avere gran fortezza di corpo, poiché non lo corpo, ma il cuore dobbiamo
la contrizione riconcilia a dio, perché non le credono quando insegna che l'effetto
compagni, 2-38: se il nostro signore non ha cuore di vendicare il misfatto a
menellao, perdé il cuore, e non volle combattere. g. morelli, 185
, 66: marco, ad impresa io non m'accinsi mai / con maggior cor
, cuore, cuore, uditori; che non dobbiamo rammaricarci di batterla ancora noi.
l'immagine della patria. la libertà non voleva ancora morire. deledda, iii-331:
: divorò a grossi bocconi la mela, non sapendo ove gittame il cuore, senza
sua bellezza sul tramonto di esso, non era difficile accorgersi che piaceva ancora.
dolce come un fanciullo malato, / non dorme: ascolta il sottile pianto accorato
, che se lo meritava, e non bastò a destarlo la ripresa del fuoco e
, santa a ven- t'anni non l'hai vista. valeva la pena,
: l'anima ch'era mesta / non si lamenta più; / questa domenica è
tutti per uno, se ben anco non l'hanno tutti posti nel medesimo modo.
'l tuo e che ti offende, non solamente dà doni e fagli cortesia,
, 41-50 (iii-326): benché non credo che dica da core, / sapendo
, peggior misfatto essere in costui il non aver sottoscritto di cuore, che se
a cuor leggero del giuoco, e non si sapeva se ridessero più propriamente della
fallo. pananti, i-250: gli amici non può scer fatti al suo cuore.
voglia. fra giordano, 190: non solamente uno furto; ma uno spergiuro
plutarco volgar. [crusca]: egli non la facea con buon cuore. goldoni
, camilla, mi crederete, che non ho peccato per cattivo cuore!
a dire liberamente e col cuore, non come fanno certi, quando fingono di
senza timore d'essere ingannato, e non inganna mai altrui. foscolo, iv-299
addosso. sinisgalli, 6-190: io non sono mai stato tanto a lungo col
cuore in gola come in questi giorni, non sono mai stato così turbato, così
. metastasio, 1-8-122: or non t'inganna; ha sulle labbra il
che mai quel che han sul cor non han sui labbri. manzoni, pr
tra le mani, mi rispose che non vi era alcuno. pratolini, 9-477:
grazia da lei, l'altro dubbio di non esser abile ad ottenerla. f
giovanni crisostomo volgar., 30: non veggio, carissimo, che veruno di
affettuosamente supplico che il mio onore tor non mi vogliate. sassetti, 100: io
di carattere allegro, spensierato, che non prende nulla sul serio, e ostenta
del bosco per sue divozioni, ed io non sapeva ancora che ella aveva un cuore
ella aveva un cuore d'acqua, e non avrebbe mai fatto male ad un giovinotto
ti consumano il cuore del corpo, non ti conviene essere altrove, ma ti
che ti convien mutar l'animo e non el luogo. -cuore di bue
animo basso. foscolo, xiv-222: non so chi mi ha detto ch'egli
egli ha un cuore di cimice; non l'ho creduto. -cuore di
fredda! e un cuore di ghiaccio non può legarsi di nessun modo con un cuore
il lettore se n'è già avveduto) non era nato con un cuor di leone
arditamente. cavalca, iv-35: ma non gli vollono ubbidire i vostri padri,
presto. m. villani, 9-60: non si trovò nella terra persona, che
faccia di cuore, contuttociò all'occasione non le atterrà..., lo sdegnerei
. dante da maiano, xii-1-261: non mi lassa dir com'io la bramo
e soverchiatore di professione, col quale non aveva mai parlato in vita sua,
goldoni, vii-1214: signor guglielmo, non forzata, come voi parete di esserlo,
cuore, e senza malizia, che non c'era verso di pigliarsela in criminale.
di tutto cuore, / ma l'albergo non è forse il migliore. -caldamente
, davvero. vettori, 1-51: non doverrà ancora parer materia umile, 11
umile, 11 porsi di cuore, non per giuoco e per ciancia, e celebrare
pianta sì nobile. pallavicino, ii-104: non potea credere il legato ch'egli dicesse
il legato ch'egli dicesse di cuore, non volersi involgere in quel travaglio. salvini
: ho bisogno di cinque scudi, non volendo abbassarmi a niuno di costoro né conoscendo
nella carità,... che non solamente di suo cuore volle dare aiuto al-
], né mai lasciarlo, / che non possa per fraude altri involarlo.
, 1-387: ma perocché il convenente non andava quella volta al cuore di pompeo
: le ho aperto il mio cuore e non ho voluto ingannarla, noi consentendo il
reo sfugge la società di quelli che non lo somigliano, perché li teme superbi della
di amici. tommaseo, ii-409: non vorrete negare ad un infelice che vi
il cuore suo,... non vorrete negargli ima leale risposta.
il pensiero a me; ch'io non ho manco a cuore le cose vostre,
stesso. segneri, iii-3-286: le donne non hanno, quasi tutte, cosa più
allora e grandi e popolani e plebei non ebbero a cuore fuorché la patria. leopardi
. goldoni, vii-1015: -se non ci verrete voi, ci anderò io.
quali poi sa il colpevole che noi non avremo cuore di sottoporlo. nievo,
così nuova e da ridere, ch'io non ebbi cuore di prendermela con lui.
. d'annunzio, iv-1-29: tu non mi amavi! tu, allora, avesti
, 1-143: ormai è mattina e non faccio altri giri. tornare a mettermi in
tornare a mettermi in quella branda, non ne ho cuore. -avere il cuore
'l cuore, che di dio non sentite neente. berni, 37-20 (iii-229
ma il conte che a tal cosa non ha il core, / alle sue spalle
compiacimento d'esser mirato; e però non sanno talora che cosa abbia detta il
civile aveva il cuore ad altro, non era un morire degno di lui.
in core. foscolo, xiv-183: non vi farei questa domanda se ora non
non vi farei questa domanda se ora non avessi in cuore una edizione di un'opera
dante, conv., iv-xi-14: chi non ha ancora nel cuore alessandro, per
, per li suoi reali benefici? chi non ha ancora il buon re di castella
ebbi dall'età più fresca, / te non potendo rintracciai que'raggi, / rintracciai
ed è lì che inclinano sempre), non se 10 staccan più *. verga
di farlo. sannazaro, 2-58: non fu alcuno della pastorale turba, a
altri. b. corsini, 15-76: non dubitar, ché me ne basta il
cavavano il cuore a'popoli, che non mai forse fu inteso in altri tempi alcun
provincie. sassetti, 237: io non credo di risponderli altrimenti per adesso,
di risponderli altrimenti per adesso, ché non ho che dirli, e lettere in cirimonie
che quel suo sonetto... non mi piacque. -piacere assai.
, e'pensieri che importano, tu non attenda ad altro? bruno, 3-21
suoi. giusti, v-226: creda che non dà il cuore di starsene qui a
dà il cuore di starsene qui a non far nulla, nel tempo che tutti corrono
, cominciò a dire frate michele che non gli dava il cuore di potere andare.
acquistare onore, / le genti mie non sarebbon disfatte. ariosto, 35-55: ma
: ma di tornar più al campo non gli diede / il cor, ch'ivi
/ il cor, ch'ivi apparir non avria fronte. guicciardini, n7: uno
benché abbia caro e savi timidi, non gli dispiacciono anche gli animosi, quando
tratteneva anche un'ora o due, perché non gli dava il cuore di rimettersi in
il cor dato in diposito, / non rispondea ad orlando a proposito.
istruzioni de'dieci di balia, 7-166: non lasciate però per questo alcuna vostra diligenzia
che, s'egli è possibile, non abbiamo a sentire più simili inconvenienti,
277: devesi guardare il cortegiano di non parer maligno e velenoso; e dir
se roma si pigliava senza lui, non gli parendo aver parte e gloria nella
e giosafalte, 91: nessuna cosa non vidi, che tanto mi piacesse..
i-361: l'ordine d'uccider plauto non andò sì segreto: perché a'più
che spogliasti l'armi, / palla non vedi cui son l'arti a cuore,
caffo degli altri uomini,... non batte altro, se non che questo
.. non batte altro, se non che questo accordo si dovesse fare
moisé e samuel me ne pregassero, non mi è in cuore d'aiutar questo popolo
: titiro, fa'buon core; / non t'avvilir ne le temenze umane,
chiesa, immaginando che iddio di quel peccato non si curasse. -fare
farsi coraggio. firenzuola, 234: non impaurito mica per così gran pericolo,
cuore nell'amore di dio, e non nel vitupero di questo mondo. alamanni,
mondo. alamanni, 4-2-170: non si convien fermar sì duro il core /
benevolenza. fagiuoli, 1-5-27: se non staranno come meritano, graduano il buon
, e legati questo al cuore: che non si truova animale alcuno, che
mane. ariosto, 7-43: ella non gli era facile, e talmente / fattane
sempre avere in fantasia, / ch'io non misi il mio core in luogo immondo
, « che io il cuore in pace non lo voglio mettere, e non lo
pace non lo voglio mettere, e non lo metterò mai ». verga, 3-16
se vostro figlio fosse morto, e non pensarci più. -mordere il cuore
cinque anni che stai a roma, non sei riuscito a combinare nulla! ti
spedito. pascoli, 1349: mai non vedrete la presa / d'ilio la ripida
i-1647: né già per poco fallo / non prender grosso core.
, diligenza. berni, 53: non ti pigliar così le cose a cuore,
: di tante belle parole renzo, non ne credette una: nè che il notaio
accappiato. -reggere il cuore: non perdersi d'animo, conservare la volontà
). pananti, i-14: non potrei, / se non mi regge il
, i-14: non potrei, / se non mi regge il cor, se la
? verga, 3-104: e voi non mi dite nulla, comare mena?
dire qualche cosa, ma il cuore non le resse. saba, 580: agli
dèi le palme / supplice levo, non punirmi vogliano / di un'ultima vittoria
: e forandosi le orecchie per impiccarsi non so che ciabatterie, rideva più di core
che ciabatterie, rideva più di core che non riderei io, se il duca pensasse
e faceva segno di no, che cosi non andava bene, e se fosse stato
la salsiccia] in tavola venire, / non rihà 'l gusto, e non gli
/ non rihà 'l gusto, e non gli ride il core. -ridurre al
colore, / poter rodermi il cuor non crederei / per chi d'oro ammassato
figliuoli. vai, 2: non ostante la fede / a te più volte
verga, 3-26: la povera donna non sentendosi il cuore di lasciar la bestiola
sei determinata di lasciarmi; ed io non ho osato contraddirti sebbene mi sentissi morire
dee., 5-2 (23): non sofferendole il cuore di se medesima con
ii-40: certamente gli disse, voi non avete a me corrisposto in questo servigio,
più gli aggiunse. ma che? non credete voi che ciò bastevole fosse a
stava molto a cuore la dignità della famiglia non aveva voluto saperne. palazzeschi, 3-84
quando ero di cattivo umore cercavo di non veder nessuno, e proprio allora avrei
, mandò a dire a casa che non l'aspettassino a desinare: montato sopra
avrebbe voluto sentirsi completamente calma, ma non le riusciva; il cuore le tremava,
grazia, anzi di mezzo al cor, non mai. -venire dal cuore: essere
: -così credo; e poi come non mi vedrà, si quieterà: lontan dagli
redi, 16-iii-261: a molti insetti non ne ha conceduto uno solo [cuore
di scoprire nel cuoricino del piccol pollo, non l'ho potuto...
soli contrassegni d'una disperazione, della quale non trovereste la simile nei cuoricini cachettici della
foscolo, 1-48: cupamente finto / non ti cred'io: se veritier non
non ti cred'io: se veritier non sei, / dorrammi men che il non
non sei, / dorrammi men che il non essermi arreso / a tuo pregare.
ma l'insegna col grifo del maiale non appariva in alcun luogo. il tassista borbottava
: questo è vitriolo potentissimo, e non vitriolo, ma cuperósa si chiama, servensene
. giusti, 3-136: andò a pisa non so come, e là si distinse
del monte morello, le lodole che non avevo potuto prendere con le mie pènere.
frutteti ricchi e dei gentili pescheti, non arrivava a schiarire la cupezza biancastra e
sia fatto adorno. marino, vii-274: non riempì egli di ammirazione e di fama
panni più bello. bertola, 103: non so tacere la maraviglia che ne mosse
leopardi, 962: sappiamo che quasi non si ritrova popolo così rozzo che non
non si ritrova popolo così rozzo che non abbia provveduto di qualche bevanda o di qualche
qualche altro modo da inebbriarsi, e non lo soglia usare cupidamente. d'annunzio
, 65: se [i figli] non fussero idonei et abili a quelle lodatissime
faccingli cupidenarii, incendano ne'giovani volontà non ad onore e gloria, ma all'auro
indicare una brama insaziabile ed egoista che non arretra di fronte a nessun mezzo,
a iberto, 4: cotale uomo non dae la popolesca greggia, che bruta pasce
come un valente uomo di corte similemente e non senza frutto pugnesse d'un richissimo mercante
cupidizia di occhi e orgoglio di vita che non è iddio, anzi è del mondo
guadagna la ricchezza, l'ama più che non fa quello che la trova guadagnata.
nemici. tasso, n-ii-163: io non sono d'una picciola e ignobil città
principali di toscana. bruno, 3-659: non dica maggior errore il superbo appetito di
espressioni che vanno dritte al cuore. non ambizioni, non cupidigie; la grande
vanno dritte al cuore. non ambizioni, non cupidigie; la grande patria sovra ogni
di grecia, de la quale io ora non so il nome, essere il fonte
se maschio, per chiarissimo, se non il foletto cupidineo pianta i dottori ne
bocchevol mola / della cupidità, che non ha fondo, / di tutt'i
/ e 'l tuo volere a te non soprastia, / e se hai cupidità,
sì ebbri di superbia, che dormono e non si sentono. s. bernardino da
n-ii-49: tuttavolta la cupidità del tiranno non è di ricchezze, la quale è
quale è vilissima cupidità, là dove elle non sian necessarie a la conservazione degli stati
proceri tà di selva, vive nelle stanze non artificiose di cavernosi monti, dove admirà
gridare, promettere, minacciare, ella non però si rimane da sodisfarsi, e o
però si rimane da sodisfarsi, e o non l'ode o noi cura. alfieri
, i-95: cagione di questa mia non certo filosofica cupidità, si era l'intenzione
libertà, credendo che là fosse dove non era, ed altri finalmente per cupidità di
persona da loro generazione diversa, pensò che non era bello incominciamento mettersi contro e costringere
817: innanzi all'uso dei vestimenti, non amore, ma impeto di cupidità.
e a simili oggetti, i quali non si amano veramente, ma si appetiscono.
). guittone, iii-38-135: non essere cupido in moneta, contento essere
buono anziano aldobrandino udendo la promessa, non fece come cupido o avaro,
poco rispettivo a quello di altri che non si può errare a credere poco,
avrei creduto che la cupidità del guadagno non fosse lodevol cosa e ch'i cupidi del
intrepidi / suoi occhi che a te non si soffermerebbero / mai più, ormai
del prossimo nelle disgrazie. a lei non era mai dispiaciuto il capraio, che si
de dardi, che faceva brunire da non so che suo patrigno fabbro. a
/ sarai novo cupido, / se non c'hai ghiaccio il core, / né
1-3: la carità perfetta e buona non ha invidia, e non ha propio,
e buona non ha invidia, e non ha propio, e non è cupitosa.
invidia, e non ha propio, e non è cupitosa. = deriv. da
, 224-14: ma ciò ch'eo dico non tener a gabbo; / se
18-109: lo fondo è cupo sì che non ci basta / luogo a veder sanza
nella cupa voragine del centro / u'mai non trova la rovina il fondo. tansillo
ciel; profonde grotte, / onde non parton mai silenzio e notte; / sepolcri
darà ricetto. baretti, 1-229: non si può dire la moltitudine, la bellezza
è usato di porgere a chi troppo non si mette ne'suoi più cupi pelaghi
ch'io sembianza esterna / del cor non stimi testimon verace, / ché 'n
silenzio. / ne'cupi sconforti / non voce, che voci di morti. panzini
: ma quel, ch'ai timor mai non diede albergo, / estima la vii
sprofondano e si dissolvono adagio adagio. non rimane di quel che fu che un cupo
v. borghini, 6-iii-62: chi non vede che i chiari [colori]
i chiari [colori] co'chiari non fanno divisa che buona sia? e che
più cupa di colore di quello che non è nel rimanente di detti prati. collodi
nebbie che le onde alterne del sole non riescono a diradare. la pioggia à
saltellano coi loro passettini / e mai non veglieranno castamente: / essi sono colombi
le finestre serrate. 4. non chiaro, non distinto, sordo (un
. 4. non chiaro, non distinto, sordo (un suono,
149: universale [silenzio], se non quando il fende, / cupo tenor
/ di tutta quell'aspra bufera, / non resta che un dolce singulto / nell'
: ella si mise in ascolto. non giungeva che il romor sordo, cupo,
, pieno di oscuri impulsi, che non trovano sfogo (e urgono minacciosi)
mi vergognassi, o che mi diffidassi, non l'ardiva esternare; onde o taceami
cupo entusiasmo del poeta... non mi lascia tempo, ripigliando con la solenne
ad un pessimismo sempre più cupo, non parlava quasi più guardando fisso il ventre
consuma solo in una cupa misantropia, non avendo nemmeno il gusto di contrapporre alle
coperti da! velo del male; non tanto però da non accorgersi che in quelli
del male; non tanto però da non accorgersi che in quelli del vecchio ardeva
dei vinti. bocchelli, i-135: non appena marcellino, finita la messa, sedeva
che ha un carattere poco comunicativo, non espansivo, impenetrabile; che vive chiuso
, parte barbari e brutali, o non si curarono di chiamar le lettere intorno
su di essa, una leggenda, non scarsa di toni e coloriti borgiani, del
/ si cangerà nella cupa storia che non si racconta! 8. sm
dante, inf., 7-10: non è sanza cagion l'andare al cupo:
superbo strupo. aretino, 8-373: chi non sa notare, et entra nel cupo
con la velocità del corso quel che non han nel cupo e nel largo del
/ cupo invischia. altra luce che non colma, / altre vampe, o mie
e voltare la cupola già stata cominciata e non finita da giuliano da maiano, dubitavano
la cura che la debolezza de'pilastri non reggesse così gran peso: perchè,
e di alemagna.... perché non si carichino soverchiamente di neve, sono
il tempio è tondo perfettamente, e non ha muraglia che lo circondi; ma sta
pascoli, 995: torri bologna più non ha, che pioppi: / tra
fiumi, tremoli alti pioppi. / più non ha case, che tra il verde
vecchio si oscurò in viso. il nipote non se ne accorse, tutto occupato a
che pareva la guardasse con degnazione, non negandole la sua ombra e il suo
volta celeste. bruno, 3-361: non temiamo che quello che è accumulato in
marino, vii- 402: chi non vede... di che nobili lavori
. bontempelli, 8-145: il cielo non era più azzurro ma colore dell'oro,
... quelle a cupola tonde non si pongono per loro natura mai, se
si pongono per loro natura mai, se non sopra mura che si alzino sopra de
tutt'ombra, il viale dei tigli quasi non vede il cielo: dai due lati
che voi diceste prima, perché voi non sete uso a perdere la cupola di
poco pratico. vasari, iii-203: non fu molto dimorato raffaello a roma, che
molte vie di condurre là ridolfo; ma non avendo mai perduta colui la cupola di
arrecare a vivere fuor di fiorenza, non accettò mai partito che diverso o contrario al
in antipatia. ojetti, i-607: non risponde mai e, se ho ben capito
[la cupola di san pietro] non rimanesse troppo isolata, e perciò troppo
una grande nostalgia del mio paese. non si nasce per niente sotto il cupolone.
nasce per niente sotto il cupolone. tu non sai... vedrai! vedrai
che toscano, o se toscano, non italiano mai neppure per sogno. =
alla peggio in * cupone ', non avrebbe mai messo piede di qua dalle alpi
se i borghesi sapessero d'etimologia e non avessero quel peccato originale di credere che
intorno ai cuprei vasi della cucina, non era niente affatto, quale voi lo pensate
, 44: -così fatti consigli / non mi desti mai più: come se'
indifferenti all'ordine dell'europa, da non meritare le cure de'loro scrittori. leopardi
o canto / si debbe, a cui non pur cure o consigli, / ma
persona che quel giorno esagerai, io non pensai ad altro. b. croce,
è quasi seccata e sola, se non sia talora oscurata dai pensieri ascetici,
piogge, impediscono qualsiasi cura, e non vi crescono che le piante dei terreni
affetto. sassetti, 19: io non vi posso non ricordare la cura e
sassetti, 19: io non vi posso non ricordare la cura e custodia di voi
!... quanto avrei allora voluto non abbandonarli più, consacrarmi a sollevare colle
della suocera le pesava troppo, e per non sacrificare a ciò tutto l'anno una
figurini inglesi. pavese, 4-137: non volevo rientrare alla villa prima che fosse
e dell'altre cose che per ragione non tossono rette, niente eri commosso.
l'eterna cura. menzini, 5-92: non canta come la celeste cura / e
altro regno ella si maritasse, / non ti sarebbe soperchia sciagura / se in prigione
; / e posto che sua grazia non acquisti, / pur la vedranno almen gli
, 10-13: ma la prima, per non dire la maggior cura, vuol mettersi
le spe- rienze... per non ricevere in faccia dagli avversari quel vergognoso
d'un taglio dato al nodo che non può sciorsi. muratori, 5-iii-64:
capelli. leopardi, 942: non vengono a cape, non ostante qualunque cura
942: non vengono a cape, non ostante qualunque cura e diligenza vi pongano
rendersi nella conversazione tollerabili a sé, non che altrui. oriani, x-21-11: la
, corti e pettinati con cura, non ne aumentassero la cornice, appariva non meno
, non ne aumentassero la cornice, appariva non meno ammirabile nella altezza della fronte che
amorosa, con la cura di chi non voglia trovar più nulla da desiderare fuori della
mattina. bisticci, 3-356: quando non istudiava, ch'egli andasse fuori, egli
disio e voglie. machiavelli, 564: non potendo [cosimo] essere presente in
[a questi scritti], leggeteli non solamente per amor mio, ma per
famosi ingegni / ahimè! l'arte non pose a questo fine. idem, giorno
): li quali [esempli] non fia al presente nostra cura di raccontare.
moltissimi appestati, e che dopo averlo trovano non gliene morì alcuno. sarà cura de
attenzioni. ariosto, 7-47: io non ho dubbio alcun che s'io l'arreco
ogni tuo ben ti fura / ch'io non le rompa il suo disegno, e
il suo disegno, e meco / non ti rimeni la tua dolce cura.
figlio, a mie paterne viste. / non ho di te maggior, non
non ho di te maggior, non ho più dolce / cura, di te
principali: l'una che uno forestiero non intrassi in italia con le arme;
di cosa negata alla nostra specie, non mi proposi altra cura che di tenermi lontano
da solo, perché il godimento altrui non diminuisse il suo proprio. 7.
gl'imperi e ogni cura di repubblica, non mi pare che a questi tempi sieno
sì che in ozio di speculazione esser non possono. piovano arlotto, 272:
sopra si piglia la cura altrui e non la sa governare, e quando è mestiere
sa governare, e quando è mestiere non lo consiglia a suo potere; ché poi
, che chi ne tiene la cura non lo dimestichi. guarini, 41: a
già tarmata nimica assalito l'argine, non gli avea però permesso di partir subito
delle castalie rive. foscolo, vii-75: non rinnegando mai né la verità né la
pericolo dell'infermo assai maggiore che egli non è, mettendo spesse volte dubbio di
in sepoltura / interrotto compenso; o non si deve / incominciar, o non
o non si deve / incominciar, o non lasciar la cura. a. f
quello che si usa in europa, raccontandola non sarà creduto e pure è verissimo.
colpo di spada presso il ginocchio, non sono affatto guarito, ma pochi giorni
confessione, protestandogli, che se ciò non facesse, non intendono procedere in nulla cura
, che se ciò non facesse, non intendono procedere in nulla cura, né
e in modo che conoscere / mai non potesse carnalmente emilia. cellini, 1-28
ingiurioso e crudo. / e bench'uopo non sia medica cura / per farmi incontr'
gramsci, 197: sono anche contento che non abbia più la fissazione della cura psicanalitica
storie pistoiesi, 1-422: coloro che non escono del corpo, usino rimedi leggieri
sono cristeri e cure; gli bagni non sono sani. redi, 16-i-308: siccome
51: questi... ancora non sono i rimedii della tua infer- mitade
no, d'amore: / cura non v'è migliore / a i mali del
cura dell'anima altrui, a ciò non voleva acconsentire. bisticci, 3-299:
essere uomo d'una buonissima coscienza, non volle benefici curati; fu severissimo, e
le riverenze profondissime che faceva al conte non lo impedivano dal condursi a proprio talento
sotto la sua cura di anime, non ne aveva trovato pur uno che volesse
/ che, quantunque collette, / non posson quietar, ma dan più cura.
quella sollecitudine da la quale forse et io non saprei distormi sendo in quella tale affezione
et amate. alle quali tutte cocentissime cure non so chi allora potesse non pendervi coll'
cocentissime cure non so chi allora potesse non pendervi coll'animo, e credo forse
pendervi coll'animo, e credo forse non gioverebbe a sostenere el carco della infirmità.
per sospetto / di se stesso non duolsi e non fa motto; / teme
di se stesso non duolsi e non fa motto; / teme alla vita il
con improvvise e torbide tempeste, / non sgombri dal mio cor? g
forsennato, errante. marino, 14-13: non gli lascia serrar gli occhi dolenti /
o vedove mie piume; / ma non già, come un tempo ebbi costume
lo so; voi adesso mi rispondete che non è possibile, quando una cura prema
/ tra legno e legno; e non ha tema o cura / che vi sia
lorenzo de'medici, 1-4-42: cura non vuol dir altro se non quella cosa
: cura non vuol dir altro se non quella cosa che arde e consuma il core
: altrove / le occulte altrui, ma non fuggite all'occhio / dotto di lei
235: fra le tenere cure io non m'awolgo / tanto però, che farti
awolgo / tanto però, che farti mie non tratti, / se destra move aura
/ se stessa lega sì che fuor non spira. tasso, 7-io: né cura
guadagno e degli utili e materiali godimenti non ottundessero il senso de'bisogni morali,
ottundessero il senso de'bisogni morali, non ghiacciassero l'alito delle pure e sublimi
degli orfani e delle vedove le quali non sono difese. de luca, 1-7-4-12:
eo tuttor tormento, / s'eo non ho siguranza / che d'altra donna non
non ho siguranza / che d'altra donna non aggiate
mi s'infinge, / pare di me non ha cura. catone volgar.
mi sento fornito, / se non d'alquante ch'i'non metto cura,
, / se non d'alquante ch'i'non metto cura, / come di
buonconte; / giovanna o altri non han di me cura, /
fronte. cino, ii-555: non veggio, donna, 'n cui è 'l
, / che già per altro a voi non pongo cura. ovidio volgar.
volgar., 2-18: achille di lei non mise cura, per lo grande
., 2-28: colui che non fa cura del suo onore, ragionevolmente
affricante; / guarda che danno non abbi e paura, / ché
ciottola di vino assai buono, non dava cura a lui che, ristrettosi in
xxvi-2-165: la boria della spesa non tien cura; / coiami, drappi,
metastasio, 1-2-306: se di te non hai cura, / abbila almen
che si uccide da se stesso non ha cura né pensiero alcuno degli altri,
ha cura né pensiero alcuno degli altri, non cerca se non la utilità propria
degli altri, non cerca se non la utilità propria; si gitta, per
, crede che dipenda soltanto da lui non deformarsi. -aver cura, dar
chi crede sol veder lo vero / e non pensa che altri i pogna cura.
cosa contraria alla sanità dell'anima, non ci cognosciamo, né parci essere infermi,
andrea da barberino, i-284: egli non si misse cura d'andare in aiuto a
il crudo rimorso, che quelli, non avendo avuto cura, né pensiero di mandar
questo tempo, ora ed occasione, non farebbono ancora scrupolo del nostro non andare
, non farebbono ancora scrupolo del nostro non andare. campanella, 1083: li medici
col carattere qui impresso dalla natura; non tanto forse perché l'uomo abbia posto
, quanto perché l'abitudine del vedere non gli ha lasciato fare altrimenti. leopardi,
. leopardi, 887: egli, non che si prendesse cura d'intrattenermi in alcun
polverizzare prenda cura il polverizzatore, che non gli passi in bocca il veleno,
son contenta; ma abbiate cura che non v'inganniate, pensando forse meritar più
chi falla si fa ingiuria a chi non falla. guicciardini, 160: ebbe soprattutto
quegli cittadini che erano stati sua fautori non si facessi sì grande che lui avessi da
guarire. iacopone [crusca]: non prender tu per medico / uom che
prender tu per medico / uom che non sa far cura. g. villani,
cura. g. villani, 7-103: non avendo buona cura di sua ferita,
fosse fatto invece delle brave lavande, certo non sarebbe morto *. ma uno che
amico, oramai è tardi. perché non glie l'hai detto prima? ».
mente in voi, che 'l ciel non ha in sua cura. redi, 16-i-4
i templi e l'ardue mura / non mai più belli apparvero / che quando
? *. e quelli risponde: « non so io, ch'io non vi
« non so io, ch'io non vi misi mai cura *. boiardo,
fuggi, o franco cavalliero! / non merta la mia etade esser fuggita, /
mossi ad impetrar licenza, / ei, non che dissentir, del mio viaggio /
, c'ha tal natura, / non si rancura -de ferire al foco, /
avete fatto, gentil creatura: / non date cura -s'eo incendo e coco
coco. catone volgar., 1-41: non ponere cura a'sogni. ser giovanni
sogni. ser giovanni, i-26: non date cura a sue parole, però ch'
, però ch'egli vagella, e non sa ciò ch'egli stesso si favella.
si favella. ariosto, 23-77: non ne pigliar tu cura; / così a
de la pianura. algarotti, 1-213: non sono certamente da tanto le accademie che
o no. machiavelli, 11-3-99: voi non eri per rimanere ad piè in nessun
era curabile presto, ma el suo non era già così. segneri, iv-121:
certe speciali condizioni di abitazione, che non possono realizzarsi né nelle case private né
mandare a pisa. cantini, 1-29-210: non dovranno neppur in avvenire esser fatti i
de'corpi. paoletti, 1-2-258: questo non volere adunque dipenderà assolutamente da'possessori e
ritrovo come sbadato che buona semente, non su terreno acconcio e a ciò predisposto
. alvaro, 9-45: pensavo pure di non aver mai veduto una donna così poco
giudicar che fosse interesse della natura curante non men di sé che di noi,
sì poco curante de'disonori, che non se ne movea tanto o quanto. d
che in questa particolar sorta d'offese non vogliano esser temuti, eziandio quando dormono
temuti, eziandio quando dormono, e non se ne mostran curanti. g. averani
industria e sollicitudine del curante medico, non a danno del medico, ma dello
, ma dello infermo, questa è infermità non sanabile e non da guarire. targioni
, questa è infermità non sanabile e non da guarire. targioni tozzetti, 8-109:
alcuni, il più delle volte, non è bastevole, perché chi l'ode non
non è bastevole, perché chi l'ode non ha capacità di applicarla al bisogno proprio
capacità di applicarla al bisogno proprio, e non ne ha curanza. salvini, 41-336
discipline. goldoni, vii-1113: -io non credo che mi abbiate mai conosciuta indiscreta
venite, mi fate grazia; quando non potete, io non vi obbligo di venire
grazia; quando non potete, io non vi obbligo di venire. - (non
non vi obbligo di venire. - (non so s'io l'abbia da credere
fanno, nel mondo sì bella creatura non avrebbe. petrarca, 233-6: send'
, i-259: disse lo zio: non lo vo', non lo curo. /
lo zio: non lo vo', non lo curo. / la zia gii replicò
sua forza. dormì fino a che non fu risvegliato dalla venuta dei due amici;
una cert'aria di nubile che prima non s'era mai data. jahier,
/ sempre così uguale ordinato! / non si vedono i tuoi cantonieri / sembra che
immaginazioni, de'escludere di ciò la via non curando e chiudendo li sentimenti corporali,
nella santa e buona volontà, e non curate le cogitazioni. vita di filippo
per suo consumo, e poi da leggere non avesse che le gazzette e scrivere non
non avesse che le gazzette e scrivere non sapesse o non curasse che lettere e
le gazzette e scrivere non sapesse o non curasse che lettere e conti, sarebbe
runa... del tutto sia da non curare) due gravissime ragioni pare che
46: chi è quel grande che non par che curi / lo incendio,
dispettoso e torto / sì che la pioggia non par che il maturi? g.
telmo l'ha còlta, / ma lei non cura il colpo e non lo sente.
/ ma lei non cura il colpo e non lo sente. poliziano, orfeo,
/ e 'l suon di nostra fistula non cura. bembo, 1-196: e
quando più freme irato e spuma, / non cura men le dolorose strida / de
: dura mercede. guicciardini, 74: non solo giudico degni di laude, ma
dalle cose del mondo che sentino e non curino gli accidenti suoi. tasso,
, / e gloria in cielo il non curarla in terra, / ornai ti merca
di questi regni, / osa di non curarmi, / disprezza l'inchinarmi!
ventura, / servaggio apprezza, e libertà non cura. d. bartoli, 13-1-23
gridare, promettere, minacciare, ella non però si rimane da sodisfarsi, e o
però si rimane da sodisfarsi, e o non l'ode o noi cura. fagiuoli
sp., 32 (555): non curò il pericolo, né parve che
sospiro acerbo de'provetti giorni, / non curo, io non so come; anzi
giorni, / non curo, io non so come; anzi da loro / quasi
gli occhi che il sole fastidiva, non curando il calore. serra, ii-10:
, magro come un chiodo, e non cura le occhiate che l'assaettano dal banco
per rasgione dèi essere blasmata, / non curi di fare fallanza; / ché
la chiara lucie / che risplendea, ora non lucie. angiolieri, 12-12: ch'
lucie. angiolieri, 12-12: ch'ella non cura s'i'ho gioi'o pene
onde democrito, de la propria persona non curando, né barba né capelli né unghie
parran faville della sua virtute / in non curar d'argento né d'affanni. marco
., 102 (138): non curano se l'uno tocca la femmina dell'
o gentil donna fosse, infermando, non curava d'avere a'suoi servigi uomo
contento; dell'avere ch'è perduto io non me ne curo. s. giovanni
di questa speranza [del guadagno], non pare che si curino di fatica,
ch'ai mangiare ero desto; / or non mi curo s'egli è sogno il
giugnere al porto, anderieno tutti allegri e non curerieno niente del vento contrario. poliziano
l'armento del pastore, / la ninfa non si cura dello amante. ariosto,
, i-53: debbe pertanto uno principe non si curare della infamia di crudele,
amore tutte le comodità dell'amicizia, ma non ha già l'amicizia tutti i comodi
li quali lodavano gli altri che, non essendosi curati d'esser frettolosi, aspettavano
erano stati chiamati corrivi da quelli che non si erano mossi così facilmente. galileo
solo per contradir a'miei detti, non si curarono di recar in dubbio quanto
che languir la veggio / io di lei non curo più. c. i. frugoni
apparir / l'alba si veda. / non ti curar d'omarti: / amor
abito? -non so, può essere che non me lo metta nemmeno. io son
mi basta d'aver la roba ma non mi curo poi di sfoggiarla. parini,
tua casta gota. alfieri, 1-86: non mi curo di vincere le difficoltà da
mi curo di vincere le difficoltà da cui non me ne ridonda niun bene. manzoni
continuamente ne'pensieri della propria quiete, non si curava di que'vantaggi, per ottenere
un poco. leopardi, 1070: non basta avere ingegno, ma un certo
hai questo, procura di coltivarlo, e non curarti dell'altro. settembrini, 1-13
il suo fare cerimonioso tolse commiato. « non z'è bisogno d'altro, con
volo. mi ritiro... non se ne curi. stia comodo, per
più omini che donano disprovedutamente, né non cura loro a cui. 6
e mi conduceva per il mal cammino, non mi curando di far così bassa impresa
curando di far così bassa impresa e non molto lodevole, una sera mi disposi
1-88: molto è da curare che noi non ne mettiamo a'pericoli senza cagione.
avria mestier di tal milizia / che non curasse di mettere in arca. guido
propria quistione. ma perché a me non è licito di recusare la commessione del maggiore
quai patti, erano a centinaia e non a decine. baldi, 3-3-258:
servono solamente di questo sugo, il quale non solo resiste al veleno, ma ancora
curare. pascoli, i-229: i poveri non avevano più scuole dove mandare i figli
più scuole dove mandare i figli, non ospedali dove essere curati nei loro morbi
dove essere curati nei loro morbi, non asili per l'infanzia, non ricoveri
morbi, non asili per l'infanzia, non ricoveri per la vecchiezza. -assistere
starà bene. machiavelli, i-969: lorenzo non solamente dalle gotte, le quali come
segneri, i-134: perch'era povero, non potè aver medici, non potè aver
povero, non potè aver medici, non potè aver medicine, non potè curarsi a
medici, non potè aver medicine, non potè curarsi a ragione. manzoni,
, si curò da sé, cioè non fece nulla; ne fu in fin di
perché per la vita ch'ella faceva non valeva la pena di curarsi. per chi
.. era ammalato di petto e non si poteva curare convenientemente. 9
canzonette anonime, xxxv-1-170: da paura / non si cura / giaunque la ferita /
fuoco; il medico / pietoso qui non è punto a proposito. b.
n-iii-1016: l'incontinente si può curare non malagevolmente: e fra gli incontinenti quelli
collodi, 204: questo monellaccio, non saprei dirti come era venuto a sapere
la morte per asfissia), ma non ha influenza sui centri nervosi e sugli
centri nervosi e sugli altri tessuti; non agisce per le vie digerenti (e
bocchelli, 2-298: se quel vecchio non si sbriga a morire, ima volta
faccio una iniezione di curaro, e non mi darà più briga. =
, 1-115: se vorlion del caffè, non sarà una gran bona cosa, ma
nesi grossi d'ariento del sacco e più non ne puote domandare il curattiere, cioè
di curare determinati interessi, patrimoniali o non patrimoniali, di un altro soggetto che
... un decreto, per cui non fu più ad esse [monache]
[il sacramento della penitenza], non sono solamente curativi e confortativi, ma
. mandi. tommaseo, ii-202: non curati i monumenti delle belle arti e
testi classici con miglior metodo critico che non usassero i vecchi academici e i nuovi mestieranti
70: e gli suona nel core il non curato / avviso della sua madre amorosa
, con vicenda perpetua, oggi curata e non curante, domani curante e non curata
e non curante, domani curante e non curata. de sanctis, lett. it
deserto, ammonendo, consigliando; e non udito e non curato, fece come gli
, consigliando; e non udito e non curato, fece come gli altri:
., 14-3-8: aspro componimento e non tonduti capelli, né curata barba,.
13-3-56: perocché, generale qual'era, non voleva disferenziarsi dagli altri fuor che nell'
16-ix-234: esternamente curato o tagliato, non si arriva mai alla cicatrizzazione; sicché non
non si arriva mai alla cicatrizzazione; sicché non abbiamo fatto altro, che di un
fatto altro, che di un cancro non ulcerato, farlo ulcerato. bicchierai,
crisi e la discesa. a volte, non curata in tempo, diventa cronica:
gelli, iv-21: ditemi un poco: non avete voi una fanciulla che lavora di
come il beneficio parrocchiale); beneficio non curato: che non comporta tale compito
); beneficio non curato: che non comporta tale compito (come il beneficio
essere uomo d'ima buonissima coscienza, non volle benefici curati; fu severissimo,
nel regno di granata li concedette innocenzio non solo el padronato de'vescovadi, ma
... alla congiunzione di certi benefici non curati a'curati. de luca,
benefici curati, ed altri quelli che non abbiano cura; e li curati anche
reo, che le anime a lui commesse non ebbero a quei dì nimico più crudo
e le funzioni parrocchiali in un territorio non costituito canonica- mente in parrocchia. -in
foscolo, v-158: povera maria! tu non meritavi che le tue nozze ti fossero
di una parrocchia qui vicina, ma non gli basta, vorrebbe essere professore al
n-iii-1016: l'incontinente si può curare non malagevolmente: e fra gli incontinenti quelli
il protofisico lodovico settala... non solo aveva veduta quella peste, ma
che dinanzi a quella etade l'uomo non possa certe cose fare sanza curatore di
lasciandolo padrone dell'entrate sue annuali, non gli può impedire legalmente altra cosa che l'
giovane è corrivo allo spendere, se non tien conto delle spese, il castigo
entrate e delle spese. i curatori non possono giammai oltrepassare questi limiti; ma possono
voi uomo savio e accorto, a cui non fa bisogno curature, io la
fa bisogno curature, io la robba restituir non intendo. ammirato, i-1-106:
costretti di fare. cornaro, 51: non nego però che nella cognizione e curazióne
, nelle quali cadono spesso quelli che non tengono vita ordinata, che non ci
che non tengono vita ordinata, che non ci faccia bisogno del medico, e quello
faccia bisogno del medico, e quello non dobbiamo aver caro. guicciardini, iv-315:
, ii-669: confidarsi, che se non fosse abbandonato di curazióne confacente alla natura
tumori col follicolo, per lo più non sogliono ammettere la curazióne d'impiastri e
pallavicino, ii- 669: se non fosse abbandonato di curazióne confacente alla natura
. d. bartoli, 9-29-1-9: non c'è stoa, né academia, né
gengevo, da ciascuno di buon giudicio non si può dire essere altro che quella radice
la curia innanzi la porta; perché non fusse lecito a persona di rivelar cosa
domestica dei castellani di fratta. ma non appena sonava l'avemaria della sera,
triste aguria / apparissin, di fuor non fu sentito / per la città, né
cui pratica si tratta, questa prova non è in uso;... desiderandosi
, iii-23-74: comunque, il sarpi non ebbe seguito fuori di coloro che gli stavano
devota e rotonda del buon prelato che non vuol rivelare i segreti di curia ma
no, reverendo!... non serve il diniegare col capo...
curia vescovile. cinelli, 1-191: non era giusto che un povero prete,
giusto che un povero prete, perché non s'era voluto prestare a certi giochi di
giovane, 9-727: s'all'awocato / non eri a tempo ormai, ben eri
/ perch'è un somaro ed il latin non cape, / e non è posto
il latin non cape, / e non è posto fra le genti dotte, /
laurea dottorale. /... / non farò ben? non darò un altro
... / non farò ben? non darò un altro aspetto / alla curia
fatto e il gius nievo, 210: non si oppose al marito quando egli si
colpire i capitali improduttivi, e chi non riesce o non ha voglia di farli
improduttivi, e chi non riesce o non ha voglia di farli fruttare ben gli
essere uomini litterati, parlano meglio che non si parla nelle terre particulari d'italia.
e curiali. carducci, 1-398: non gli credete ch'ei si rivestisse di panni
a quattr'occhi, che il nostro colloquio non è nul- l'affatto curiale, e
servo, né ascrittizio, né curiale non si dee ordinare, se non secondo la
né curiale non si dee ordinare, se non secondo la distinzione della quale diremo nel
esercizio di quel mestiere pieno di guadagni non si richiedevano studi, esami, pratiche
, 206: il cancelliere... non mostrava gran volontà di veder a fondo
e fiere inimistà e pravissime invidie hanno non sula- mente tra l'una religione e
in un medesmo convento tra loro, non manco che i curiali de'gran principi.
determinazione in materia di dogmi. e non vede che le clausole non furon usate
dogmi. e non vede che le clausole non furon usate nel condannar la dottrina ma
prescrivere a'disubbidienti le pene; il che non appartiene a'teologi, ma solo a'
dalle arti curialesche, sapeva di non aver nelle vene sangue di forti lavoratori.
de luca, 1-12-1-54: ogni volta che non vi concorra la curialità del possessore
signorili c'è una curialità che non mi pare elencata fra le * quinquaginta curiali-
quali noi facciamo i nostri magistrati, non si possono fare altrove, se
si possono fare altrove, se non colà ove sono auguriati e usati di fare
quando fosse d'alcuna cosa ripresa, non si mostri di ciò curicciosa, ma molto
qualche volta per * curiosità '; ma non si direbbe in istile alto, né
, e diceva: per dio, non pare. s. agostino volgar.,
qualità dell'umana voce s'intenda, perché non andiamo qualche parte delle sue circostanze curiosamente
riporsi nei codici »... se non che, potrebbesi opporre, il codice
secolo decimosesto, e gli altri due non per avventura antichi tanto che basti. sbarbaro
poeti, acciocché dessero ad intendere che non solamente omero fue autore di composite bugie
vergine domitilla più curiosamente, ch'ella non soleva, misesi un vestimento a porpora
pieno di pietre preziose, sicché già non pareva delle cose di questo mondo. seneca
né altro mi occorre di nuovo, per non si ragionare quello portino questi oratori della
a quella prima parte che a questa, non dovria ricusare di farlo.
dunque?... ah birbonacci! non hanno neppur cenato!...
. panzini, iii-533: chi venendo quassù non ne ha scritto e parlato? ma
si oscurò in viso. il nipote non se ne accorse, tutto occupato a rizzare
cui impietà ha eterno castigo, per aventura non si conviene il premio di più lunga
divin pende la lite, / più non vuole il pastor favole o ciance, /
il pastor favole o ciance, / più non cura mirar membra vestite, / ma
il cercare, per qualsivoglia strada, anche non troppo battuta, d'intendere e sapere
troppo battuta, d'intendere e sapere, non è curiosità, è necessità, vigilanza
; poi, visto che la fiammella non voleva ancora spegnersi vi soffiò sopra.
357: le mie allegre curiosità / non erano state ancora / dalla coscienza scoperte e
in su'cavoli,... non vuole spargersi, e dilatarsi. segneri,
vero, se fosse stata immaginata, non che riconosciuta, dal petrarca, non
non che riconosciuta, dal petrarca, non ha del verisiraile, ch'ella si fosse
poi di ogni seria e continuata applicazione, non la studiai che alla grossa. leopardi
alla grossa. leopardi, iii-120: se non... vi dovesse parere una
, iv-1-37: lo spirito di lui non era soltanto corrotto dall'alta cultura ma
allargava la conoscenza. borgese, 1-124: non aveva grandissima pratica di clinica, perché
verso la vita che lo circonda e non conosce ancora, e si acuisce morbosamente
simili curiosità forse ancora assai utili e da non esser interamente disprezzate. a. cocchi
erudito viaggio. alfieri, i-75: non solo non andava più a visitare nessuna delle
. alfieri, i-75: non solo non andava più a visitare nessuna delle curiosità
visitare nessuna delle curiosità di roma per non dare le mancie, ma anche al
cattivo senso, ossia per così dire, non in quello del settecento ma del medioevo
, ed assai leggiermente, spero che non doverà esserle discara. foscolo, viii-151
di professarsi storico dell'italia presente? non già agli stranieri da che, paragonando
indifferenti all'ordine dell'europa, da non meritare le cure de'loro scrittori.
di sermoni. vasari, i-485-3-5: non solo non si sono contentati di narrare
. vasari, i-485-3-5: non solo non si sono contentati di narrare semplicemente i
delle mondane novitadi. castiglione, 244: non molto tempo appresso occorse che una lettera
v. martelli, 2-43: io non ho voluto esser curioso a ricercarne la
a ricercarne la causa, poiché loro non hanno giudicato necessario il farmela intendere;
dalla poca cautela delle sue parole, non istimolate da me, che viene l'
questo vostro desiderio è d'amante, non di curioso. pindemonte, 207: già
un confessore. carducci, 839: non curioso a te de le cose piccole io
occhietti levano. gozzano, 86: non fu l'amore, no. furono i
montenero. berchet, 88: pur non v'è un uom che smovasi / a
dietro turlendana che andava innanzi tranquillamente, non curandosi dei diversi comenti popolari. cassola
che, fornito questo ragionamento, tu non sii vago di sapere più oltre di ciò
gli dubii da voi proposti. -io non sono molto curioso circa quelli altri,
segneri, ii-131: che spettacoli di spavento non si sono aperti in queste provincie agli
cercò tutte quante: 1 le murata non è tra le colonne, / s'avria
intelligenti. giordani, iii-40: certo non ripugnano i curiosi della natura a credere
52: sua bellezza, / non so come, lavando / crescer mi
ha da farsi con accuratezza curiosa, non con servile pedanteria. bisogna aver cognizione della
aver cognizione della forza delle parole per non inciampare nella stravoltura dei sentimenti.
di calese in su la marina, non potendo per forza farlo, pensava fornirlo
e oneste donne. savonarola, iii-348: non esser tanto curioso a cercare e congregare
sassetti, 208: io aveva pensato di non lasciar passar l'occasione che mi si
pare oggimai scipida e digiuna, s'ella non è confetta con tai dolcezze. quistione
. f. frugoni, xxiv-932: non sibilavano [gli abiti] al moto,
gli abiti] al moto, perché non ondeggiava nella fodera loro l'ormesino garrulo e
grave gli muniva il cotone. seri ma non serici, usati ma non logori,
seri ma non serici, usati ma non logori, puliti ma non curiosi, mondi
, usati ma non logori, puliti ma non curiosi, mondi ma non mondani.
puliti ma non curiosi, mondi ma non mondani. magalotti, 21-144: assai curioso
e curioso costui. vuol parlare latino e non sa nemmeno parlare italiano. alfieri,
libertà di parola, un liberale che non vuol essere né ministro, né capo-
il guerrazzi in casa di correzione. non si direbbe che è una satira? ma
è che veuillot si prende collera, se non si sta a'suoi aggettivi. pavese
fu che alla firma del contratto caisotti non fece delle storie su quei punti che
al goldoni! perché non scrivi? *. svevo, 3-655:
i-24: [gli antichi] con occhi non maliziosi né curiosacci ma ingenui e purissimi
si è che... uomo non vogli male a colui che male gli fa
, e che ti farà male, non ti curriciare unqua. = dal fr
molto sodo, acciocché aggravati dal peso non s'ammacchino. tommaseo, 6-214:
il terreno lubrico; perché il curro altro non è che un composto di molti cerchi
b. davanzati, i-192: questi curri non lo inducevano [seiano] a mali
è detta curuca. olina, 1-203: non s'accordano gli scrittori nel dir nel
il motto contro ai mariti balordi che non s'accorgon del vituperio delle mogli e della
. curruca 4 capinera '. il pulci non doveva essere al corrente dell'equivalenza
del ben c'hai oprato: / ché non ce iova far sofisme / a quilli
risme, / che lo vero non sia appaiato. = voce dotta
fin prescritto, / matteo, per non mancar vacillo e manco. garzoni, 1-454
/ ma per seguir tuo corso occhio non vale. fiacchi, 88: un mulo
: i quali, ricorsi ai magistrati, non solamente con i cursori, ma popolarmente
: le notizie, signori miei, non avevano a quel tempo né vapori né telegrafi
del cursore. panzini, i-26: non abbiamo veduto giungere i cursori del fisco
nelle congregazioni o nelle sessioni, se non chiamato da'cursori del concilio.
sedia sedesse curule, nondimeno appella zembuto. non vedi tu quanta vergogna a'rei le
al senato, mentre i semplici senatori non potevano andarvi che a piedi.
. curva1, sf. linea non retta e non risultante da una successione
curva1, sf. linea non retta e non risultante da una successione di segmenti rettilinei
-secondo la retta a f, e non secondo la curva, essendosi già escluse
trovi bello anche il suo naso, ma non serve. il suo naso dovrebbe essere
: tu devi essere un tipo evoluto, non più giù del sei, direi a
dicono che ci vogliono nuove lezioni perché non sai prendere le curve. pratolini,
254: ecco l'alme reali, / non mai disattristate, / curvaccigliata ambizlon disbrana
cuori sì forte curvato a malizia, che non si possono dirizzare a fare bene della
: lo stesso fatto che, per non volere sopportare la scomodità delle lotte che
a far di sé un arco, per non dire un cerchio: e allora non
non dire un cerchio: e allora non se ne ristringono a se stesse le parti
a se stesse le parti del concavo? non si distendono quasi fuor di sé stesse
traballava. colla caparbietà dei vecchi forti non ne volle però convenire. -inclinarsi
rilevò come una molla, e per poco non sbalzò tutti in mare; l'antenna
suoi angeli al suo paradiso, perché non era convenevole ch'in questo paese,
indole imperversata di chiunque mal s'awezzi non sa dirizzarsi alla bontà della virtù, poiché
i-io: gli estremi di questo edificio non sono acuti, ma largamente curvati per
, ed entrano nella volta, della quale non si vede 11 principio tanto insensibilmente ne
. s. maffei, 5-5-218: non si è ancora in alcuni luoghi servata
così all'imo come al sommo scapo; non sapendo questi che tale veramente è la
e curvatura sottopubica: i due tratti non rettilinei dell'uretra maschile. 4
cose nella istre- mità sue, addunque non è onde nella curvazióne della sua reflexione
... per altro il paragone non verrebbe meno, quando anche si assumessero
tal caso il flusso della linea, non una superficie rettangola, ma una superficie
. che segue un andamento a curve, non rettilineo (moto, profilo, ecc
sottile dotata di forza centrifuga, che non può nel moto curvilineo mancare. pratolini,
curvilinea: ipotesi che concerne un moto non rettilineo. cassini, 1-3: queirillustre
: notando tuttavia, che tali variazioni non si rendono quasi sensibili che nelle altezze di
, siccome ancora che nelle altezze maggiori non si trova differenza di alcun conto nella
: si conceda che l'addotta difinizione non si competa ad altri angoli, che a'
chiamino angoli, e si voglia poi non ostante che le comparazioni de'curvilinei co'
ornit. in classifica zioni non più usate, gruppo di uccelli con becco
la curvità della volta (ciò che veramente non è) la truovo speculazione difficilissima
fatto. grandi, ii-281: non tanto importa il togliere affatto la
[dei filoni d'alberese] non posso asserire quale sia, perché la loro
, 32-93: ciò sono, certi, non so ben se circuiti, o di
gli uomini ti stimeranno di meno? non già gli illuminati; per il restante hai
di chi mendicava il tuo favore? non è poi grande lo scapito. 3
1-281: l'uomo si chiama peccatore, non solo mentre attualmente trasgredisce, ma ancora