; / ed a cosa ignorata amor non tende, / ma bassa l'ale e
sdegno la vinca o pietà? / non bassa mai 'l volto, noi chiude
umiliare. latini, i-2020: e'non mi piace grido: / pur con senno
mi guido. / ma se 'l senno non vale /... non bassar tuo
'l senno non vale /... non bassar tuo onore. dante da maiano
xii-1-232: né 'l mio laudar che non vi bassa fiore. capellano volgar.,
quello ch'è ben fatto e quello che non è. salvini, 30-2-122: l'
fiori caduti], quasi come di altro non gli calesse. alamanni, 4-2-127:
vico, 432: tantalo plebeo, che non può afferrare le poma che s'alzano
[dei ruffiani] allora che non gli trovon niente in borsa, siamo noi
, 1-181: pentitosi di ciò, raccolse non so quante migliaia di scudi e volea
volea investirgli in terreni. un giorno non si potè più ritenere e gl'investì sopra
tavolino alla bassétta, per modo che non gli rimase un quattrino. c.
: gente simpatica, che come nobili non potevano lavorare, e pur volevano star
e all'insù per natura loro, non misurando la bassezza de'terreni talora, come
si deve. pallavicino, 1-241: non proviene ciò dal solo peso del fazzoletto
e là ovunque bassezza d'antecessori mai non fu, non può essere l'oblivione di
bassezza d'antecessori mai non fu, non può essere l'oblivione di quelli
e piante e minere bassezza e altezza non si noti, però che in uno sono
, in loro generazione di nobilitade essere non può. cavalca, iii-131: colui,
servo d'un suo servidore, / non sarei degno di tant'allegrezza. colombini,
scritte parole più che alla mia bassezza non si conviene, ma poche, quanto a
, degna per la tua bassezza di non da più colto, ma da più
ma da più fortunato pastore ch'io non sono, esser sonata. machiavelli,
allora a tanta bassezza erano venuti che non si potevano a pena difendere da una piccola
maestà conveniente al grado suo, che non gli lassasse in parte alcuna diminuire l'
argo. idem, 11-iii-634: io non aveva riservata alcuna de le testure del
o a la bassa forma, perché non solo il petrarca, ma dante ancora l'
universale e la propria bassezza, e non si tengano tanto superbi, sapendo quanto
. baldinucci, 3-4: e se non fossi per dire una bassezza, io porterei
civiltà; ma la intolleranza ne'cristiani non ha scusa. foscolo, iv-323:
fece molte bassezze; cose tutte che non nascono da istantanee passioni, ma da
vecchie abitudini. leopardi, 987: io non lascio tuttavia
tommaseo, i-484: l'anima che non sa custodire se stessa, qualunque via
perché la bassezza e la nobiltà viene non dalla condizione, né dalle idee,
costante procedere d'un carattere caustico, che non la bassezza e la servilità di siffatti
la fiacchezza e bassezza dell'anima, non essendo altro la bassezza che l'abdicazione
di quello che chiamate senso morale, che non so più dove stia la verità.
altra bassezza oscura, remota, che non sapeva definire. serra, ii-330: anche
, come per esempio la volontà di non rappresentare parti che richiedano bassezza d'animo
cesarotti, i-90: indarno si direbbe che non essendosi questi dialetti [delle nostre città
. (superi, bassissimo). che non raggiunge un livello elevato; che è
posto a un livello inferiore; che non è alto, che ha poca
poca o punta altezza; che non si alza affatto o pochissimo dal suolo
della valle, 1-4: i georgiani non hanno per buona creanza che, quando
genti più bevone / vite bassa, e non broncone. cattaneo, ii-1-151: le
, morta. boriili, 6-36: non vidi che muraglie grige di bassi magazzini
son bonconte: / giovanna o altri non ha di me cura; / per ch'
capellano volgar., i-n: ma non gitti le ricchezze lo savio amadore, sì
gli occhi bassi, spargendo fama di non voler parlare a donne, né mangiar altro
b. stampa, ix-99: ma non tener, ti prego, il viso basso
. giusti, i-96: l'uomo non rispondeva, e col capo basso dondolava
di speranza bona, / ch'i'non ti lascerò nel mondo basso. pulci
. chi va più oltre, e non truova poi fondo, / tanto che cade
amaro / tutti siam morti, e più non c'è riparo. / questo voluto
me portava il pondo, / con suo non leggier duolo e gran periglio. /
il descender mio nel basso mondo / non fu cagione a lei d'aspra partenza,
in mezzo a questo basso mondo, troviamo non più lei, ma i fini e
soldava delle parti più basse della alamagna non suddite a cesare molti fanti. p.
basso friuli. moretti, 17-31: non avrebbero permesso alle loro figliuole di sposare
loro figliuole di sposare un forestiero, non importa se di su o giù, dell'
danno alla riva nel suo corso, che non fa quando corre pieno.
, / gridavano alto: 'virum non cognosco '; / indi ricominciavan l'inno
danno e la vergogna dura, / non veder, non sentir, m'è gran
la vergogna dura, / non veder, non sentir, m'è gran ventura:
m'è gran ventura: / però non mi destar, deh! parla basso.
: parlate basso, di grazia che non fusse qui da presso e vi sentisse.
forti eroi. idem, 6-49: e non si vede pur, né pur s'
grande elevazione. idem, 447: non è alcuno di noi al quale non sia
non è alcuno di noi al quale non sia accaduto di veder più volte alcune
montagne: segno evidente, le montagne non esser men luminose di quelle nugole.
. v. borghini, 1-1-166: non vi essendo conservate l'antiche bellezze [
alcune goffezze de'tempi bassi, ha data non piccola occasione a queste tali opinioni.
rovina degli edifizi romani,... non si sa chiaramente di che acqua si
rapida e vasta e potente conquistatrice, non avrà più nulla da conquistare, allora o
, ch'a tali tempi sì bassi non sapevano nemmeno scrivere per geroglifici!
e di sì bassa condizione, che quasi non pare essere altro che bestia. idem
idem, inf., 3-47: questi non hanno speranza di morte, / e
vili. petrarca, 154-12: basso desir non è ch'ivi si senta, /
mostri e di cor basso, / non vi maravigliate, ché natura / è de
contento. castiglione, 411: chi non sa che le donne sole levano de'
? cellini, 1-51 (131): non mi curando di far così bassa impresa
curando di far così bassa impresa e non molto lodevole, una sera mi disposi
travaglio. guarini, 191: ma non ho già sì basso cor che basti /
cui pensare fosse bassa voglia, egli non gli disse veruna cosa, ma guardatolo
1-17: dal cor ti svelli il sospettar non tuo: / basso terror di tradimento
io da un animo basso e crudele, non m'aspetterò mai cosa utile ed alta
per noi. manzoni, 81: non è giustizia che il persegue: è solo
è invidia, è basso orgoglio / che non perdona al sommo, a chi tacendo
: la sua [dell'educatore] severità non può mai essere né troppo rigida.
anime, io giuro / che voglia non m'entrò bassa nel petto, / ch'
, ingoia tutto in ignobili bagordi e non si cura di sopravvivere a se stesso
viva la gioventù dello spirito, egli non mi badava più. carducci, 493:
con istinto di sincerità e di singolarità che non possano dirsi volgari e una mentalità mediocre
, no lo sforzare i più che non possa fare. / ché se per tuo
nostre son basse / a tanta altezza, non è maraviglia; / ché sopra 'l
maraviglia; / ché sopra 'l sol non fu occhio ch'andasse. petrarca,
ridirlo sarien vinti / tutti i maggior, non che 'l mio basso ingegno.
più assai che alla mia bassa condizione non parrebbe. capellano volgar., i-13
termine in tanto bassa fortuna, ch'egli non aveva tanto che si potesse provedere delle
bassa plebe col segnore altiero; / non ha remedio amore, e non la morte
/ non ha remedio amore, e non la morte; / ciascun prende,
i-32): ii che all'uomo non avviene, ché essendo nobilissimo, ancora
sangue di lui, egli per questo non casca di grado. straparola, 1-4
moglie una prudente e accorta donna, non di basso lignaggio. aretino, ii-115:
bassa mano in una casa nobile, e'non è mai per roba che ella vi
loro per un acceso desiderio di gloria non perdonare ad alcuna fatica, quantunque gravissima
è difetto: / dir vero, oprar non torto, amar non finto, /
vero, oprar non torto, amar non finto, / pietà sincera, inviolabil fede
, benché promossi da bassa condizione, non può essere che non sieno inciviliti e
bassa condizione, non può essere che non sieno inciviliti e nobilitati, perché la
basso rango? -vuol dire che noi non siamo della montagna, ma del paese più
, ii-273: egli [goldoni] non ha che quattro o cinque commedie,
buon'anima contro le mani morte, non gli quieta l'animo, anzi lo
si diceva. pascoli, 36: non ammirare, se in cuor non basso,
36: non ammirare, se in cuor non basso, / cui tu rivolga a
a casteleapuano. de roberto, 174: non c'erano castighi, ché i maestri
, tutti preti di bassa estrazione, non osavano neppure dar dell'asino agli scolari.
. panzini, ii-625: lui però non era niente superbioso; e si levava
le più basse. comisso, 7-57: non sapeva dove stesse di casa la bassa
sia un alto destino... non so se alto o basso, ma hai
a le cure del tuo tranquillo stato, non sdegnarà per sua mansuetudine il basso stile
, che altre di quella medesima guisa non faranno. idem, 2-76: ma questa
sien due, ella altro che una voce non è, e, oltre a questo
oltre a questo, è toscana tutta e non viniziana in parte alcuna; quantunque ella
dal volgo usata, e per ciò non meritevole d'aver luogo negli eroici componimenti
bandello, 4-23 (ii-772): perciò non sia chi mi condanni se io in
che egli abbino uno stile tanto basso e non continuato, che non sieno per piacere
tanto basso e non continuato, che non sieno per piacere,... non
non sieno per piacere,... non ho voluto punto mutarli. vasari,
e l'ignobilissimo. allegri, 185: non ho la felpa, rispond'io,
, rispond'io, son vile, / non son d'alto sapere, ho basso
i-258: in stile io canterei forse non basso, / e farei molli i più
). goldoni, vi-54: soprattutto non vi lasciaste mai escir di bocca parole
dire? -m'intendo parole proprie, non vili. leopardi, i-48: ci sono
, e la loro rottura dentro anche non bene bianche, ma pendente a colore
di pugilato e di lotta), non regolamentare. -al figur.: colpo
): avvi lirlo, non permettergli di progredire, di farsi
suole ravvedersi, ed in un punto non aspettato, procacciare a colui che dinanzi
un asino. goldoni, v-1031: non sono una miserabile: abbiamo anche noi
. -non vi è altra differenza, se non che ha dei parenti che la contentano
fanciulli, e più lavorìo fanno, che non farebbe cinque omini; e stanno col
e si nascondevano. palazzeschi, ii-448: non dev'essere nemmeno un uomo. -che
, 11: bassino, per vezzo, non tanto di statura d'uomo, quanto
, attestato nelle glosse: voce che non sembra latina, e pare da attribuire a
. bruno, 3-195: quei dico che non bevono ambrosia, né gustan nettare,
le botte e vini rinversati, se non vogliono far stima de linfe e ninfe
, che proceda come scienza naturale e non affretti le sue conclusioni. baldini,
, 5-642: i fatti che sfioro non sono drammatici. o lo sono in quanto
tempo, e con tutte le diligenze non fummo gran fatto discosto da que'bassi,
che non avendo scorso la cavallina, non avendo rotta la cavezza quando era giovane,
volersi fuggire. lippi, 9-61: non dimostra la faccia così mesta / quel
da barberino, 66: un cavezale e non più vi si truova, /
vi si truova, / grande non troppo, ma di bella forma;
si ritrovasse nel suo. i cavezzali più non rimpianse. e con tal foga spiegò
dagli amici disappassionati. magalotti, vi-73: non si può dire che avessero un grande
un cavezzóne, che di quand'in quando non poteva non dar loro di pazze strappate
, che di quand'in quando non poteva non dar loro di pazze strappate.
= da una voce americana indigena, non bene identificata: compare nel port.
[i cardi] a qualch'un che non ci è avezzo; / come suol
caviale, uova in diverse maniere e non so che altro ch'io non mi ricordo
maniere e non so che altro ch'io non mi ricordo. marino, i-200:
giulio alessandro lo metta per antichissimo, non è stato a'nostri tempi per la novità
alla chiavarda. monti, iv-247: non vi dico gli altri piccoli guasti,
puttane, è più crudele, che non è una doglia vecchia di mal francioso,
egli mettere il fuso ne la cavicchia, non volli mai. = dal
con un cavicchio sbadigliato che egli gridar non poteva. olino, 62: tesa che
. e quel che fu peggio, non solo lo pigliarono, ma per pigliarlo
: e quell'epiteto di ardente all'affetto non è egli un cavicchio conficcato in quel
antenne, remi e ogni cosa; e non aveva lasciato un cavicchio di legno che
uno di questi muli aombrò, e non voleva passare, e 'l vetturale lo prese
usi analoghi. guittone, 3-56: non ben provasi scudo alla caviglia pendendo,
fango involto un porcellotto grasso. / non dirò già chi costui si somiglia; /
de la ragione; il che facendo, non ci sarà periglio che l'appetito vi
(517): dico, che più non si dee a me esser disdetto l'
si chiamerà uno mattello, e fà che non passi l'uno di peso un'oncia
che la caviglia e 'l fuso / non t'han fatta di lei donna e sovrana
conv., iv-iv-12: la forza dunque non fu cagione movente, sì come credeva
diciamo l'anima per se medesima muoversi, non l'intendiamo in quel modo corporale,
, risoluti e conchiudenti, acciò l'avversario non abbi occasione da parte alcuna di cavillare
da un disperato in errore, compatibile ma non difendibile, la vostra penna dovrà avere
questo sentimento altrimenti che orgoglio; non per cavillare su una parola, ma
co'fatti dei capestri e delle mannaie, non con le cavillazoni delle parole. tesauro
cavillazoni delle leggi e dei giudizi, non meno che dagli abusi e vessazioni della
i-215: l'affare con la sorella non era sistemato ancora; e sempre ricevendo
alcuno la nostra troppo lunga dimoranza gavillar non potesse,... giudicherei,
che ad alcuno, per qualche tempo, non venisse voglia di gavillarlo. boccalini,
azioni di lui. pallavicino, 3-1-34: non voglio imitare in lui quel che riprendo
avesse emendato, il giorno seguente cavillò non so che della gamba. segneri,
: giudicò, che può alterarsi in chi non ripensi più alle dette ragioni, o
; voglia cavillarle e combatterle con sofismi non sussistenti. erano tutti cavilli o falsi
e della giurisprudenza cavillata, ma e'non d è verso per aprirlo: il contratto
cercando di tra il quale non sia sottomesso alla giurisdizione e cognizione
volentieri dalle leggi, perché diceva che non erano se non cavillazoni. del tuppo,
, perché diceva che non erano se non cavillazoni. del tuppo, 479
avere promesso di dare le navi ma non obligatosi che le si potessino fornire di
. davanzali, ii-344: che la grazia non vaglia, perché i padri non ebber
grazia non vaglia, perché i padri non ebber procura a supplicare, è cavillo.
d'equità, che se alcun dicesse non esser mai uscita inanzi quel tempo una formula
cavilli e trappole per pigliar gli incauti, non potrebbe facilmente esser redarguito. segneri,
alcune circostanze, che in tale altra non si eran prese le debite precauzioni:
ii-i- 258: [le cambiali] non sono accette nelle capitali ove abbondano feudatari
cente come l'acqua di fontana. non erano cavilli coi quali tenesse quieti
di responsabilità. moretti, 17-175: non era un avvocato di grido e doveva
dimostrando, che se nelle altre arti non è utile il trovare maliziosamente e caviliosamente
dispettosi e cavillosi, [i vecchi] non restano mai di consumare, con le
si determinava conforme alle sacre lettere, non lo ricusarebbono. galileo, 150:
lo ricusarebbono. galileo, 150: non avrei creduto che si fusse per trovar
per lor difesa testi scorretti, e scritture non autentiche; e poi chiamano cavilloso e
; e poi chiamano cavilloso e soffistico chi non le fa lor buone. tesauro,
, poiché fra l'essere e il non essere non vi è punto di mezzo.
fra l'essere e il non essere non vi è punto di mezzo. beccaria,
, così piene di sottili distinzioni! non si sa mai se non siano fatte
sottili distinzioni! non si sa mai se non siano fatte per intricare l'innocente e
rossi, e le sconsolate querimonie, non avevano per nulla quel gusto cavilloso e
-figur. svevo, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e
in altrettante guaine, le quali guaine non istanno nella cavità del ventre, ma
[della lima] densissima e solidissima non meno della terra; di che mi
ovvero briglia tedesca, perché al tirare non gli uscisse di testa. = deriv
tanto è detto più alto; e quando non è cavo, sì è detto basso
d. bartoli, 33-137: i bicchieri non eran di figura che traesse al conoide
grotte alquantoe brutte. baldi, 4-2-227: non era essa mesta solamente profonde, fornite
il fegato di uno struzzo] fortemente, non solamente alla cava, dentro alla quale
. doni, 3-190: questi disegnatori non hanno tolto i fogli bianchi, poi non
non hanno tolto i fogli bianchi, poi non sanno disegnare bene, in modo che
sanno disegnare bene, in modo che non danno grazia a quel che fanno,
che fanno, così essendo mal dintornati, non posson poi dar l'ombre i lumi
forma; / e più la morte non sarà. d'annunzio, iv-1-152:
colpa d'un fonditore inesperto il qual non avesse saputo calcolare la quantità di metallo
tante altre cose di cristallo, che non si vede altro che pieno le
erano, con assai miglior bonaccia che e'non disideravano, arrivati presso al cavo
belo, xxv-1-151: vo'tomarme indrio aziò non me daga qualche botta nel cavo
. -cavo bianco: di canapa non catramata. - cavo manesco:
abbriccano. ariosto, 38-46: non scioglieran di qua sì tosto i cavi [
tagliavano i cavi e l'ancore, per non badare..., miseramente
sassetti, 213: pericolo nessuno non avevamo passato in tutto il cammino;
come più fermi e sicuri, e non sottoposti a infradiciare. giusti, ii-365
robusto -trattandosi dell'ultimo strattone - che non so quale fede o integrità.
raffica... /... non disturbi il volo lento / delle pure farfalle
soderini, ii-112: medesimamente de'cavoli fiori non è memoria appo gli antichi. redi
grazzìni, 2-349: betto arrighi, non volendo esser fatto fare nella malattia sua
da foglie: a foglie lunghe e grandi non formanti palla. -cavolfiore (v.
volgar., 4-53: il legume non mi piace, che sono cosa ventosa
voto a la madonna dei frati di non mettere olio, né sale nei cavoli i
in su'cavoli,... non vuole spargersi e dilatarsi. trinci, 1-255
, 5-126: vedi bene, io non ho fatto famiglia, ho sempre contato su
libro, emozionanti per tutti gli uomini che non sono dei torsi di cavolo ma appunto
). -non valere un cavolo, non importare un cavolo: assolutamente nulla
della gran tragedia di shakespeare; e non ha verso, non situazione, non
di shakespeare; e non ha verso, non situazione, non sentimento che vaglia una
non ha verso, non situazione, non sentimento che vaglia una fronda di cavolo
tutti nel fango. giusti, ii-502: non concludono, e non concluderanno mai un
, ii-502: non concludono, e non concluderanno mai un cavolo. verga, 3-86
, 3-86: a massaro filippo poi non gliene importava un cavolo, e padron
e padron cipolla aveva la superbia di non voler fare il sindaco neanche se l'
... basta un cavolo! se non butto fuori tutto quello che ho nello
2-5: frate sfratato e cavol riscaldato non fur, mai, buoni, c'
. i cavoli riscaldati furono buoni ma non lodati, dice il popolo. «
lo spiedo come faceva io, che non avrebbe dato segno di noia.
-entrarci come il cavolo a merenda: non avere alcuna attinenza con la cosa di
dia benedizioni a staia / più che non sono i cavoli a legnaia. fagiuoli,
a legnaia. giusti, iii-210: se non paresse presunzione, direi che il consigliare
fra loro facevano tutti l'americani, non si conoscevano, e continuavano a fare i
. panciatichi, 135: non vo'mangiare il cavolo a merenda.
che saviamente si danno ad intendere di non aver a mangiare il cavol co'ciechi
a mangiare il cavol co'ciechi, non profferiscon mai parola. fagiuoli, 1-4-413
parola. fagiuoli, 1-4-413: meco non s'ha a mangiar il cavol co'ciechi
-stimare quanto il cavolo a merenda: non tenere in alcun conto. fagiuoli
alto, / vienne, ch'io non arei la parte mia: / gli è
, i ributti dei cavolacci: quando non si guadagna non si spende.
dei cavolacci: quando non si guadagna non si spende. = lat.
. e ci teneva fossero buoni per non essere bestemmiato dai fumatori.
, iv-46: -be'! be'! quello non fu fattosi farà: intanto a voi
credo, come san buco in cielo, non dello statista.
: voi siate voi, e non lui; sì sì, io aveva preso
ambra, 4-91: cazzica! / non volea perder il mio. gr azzini,
pane al pane e cazzo al cazzo: non aver peli sulla lingua.
: ino, no, no, non non, non, none, none,
ino, no, no, non non, non, none, none, none
no, no, non non, non, none, none, none, nani
dell'aver fatto a modo mio, cioè non aver usato un cazzo di medicamenti.
adoperata l'anno passato da messer ugo e non ha pelo che pensi a farsi chiamare
di terra, e per paura che non le venga meno, mai non ne
paura che non le venga meno, mai non ne mangia tanta, quanta ella ne
; ch'e'si risponde: deh! non mi dare o non mi fare tante
risponde: deh! non mi dare o non mi fare tante caccabaldole...
piccole e minutissime, che par che non abbiano occhi. targioni pozzetti, 12-1-303
o di una testa di vite che non deve sporgere sulla superficie in cui il foro
fra giordano [crusca]: or come non trema tutto quanto il peccatore, quando
quasi percossi da cecaggine d'occhi, non consideriamo in noi se non i peccati
occhi, non consideriamo in noi se non i peccati mortali e crediamo che solamente
della nostra entrata in guerra io denunziassi non senza crudezza l'iniqua manovra condotta contro
i quali la classe de'letterati, e non tutta, aveva un'affezione venuta da
e un'altra parte del pubblico, non letterata né illetterata, una reverenza,
letterata né illetterata, una reverenza, non sentita, ma cecamente ricevuta. leopardi,
maravigliano ciecamente che le dottrine del cristianesimo non fossero professate avanti di nascere. baldini
ciecamente amorosa verso la prole, che non nella paternità naturale. =
straparola, 1-5: ella ingrata, non avendo pensiero di lui e meno del
essa mi rispose. « però se non costa niente, è certamente un imbroglio
12: o anima cecata, / che non trovi riposo, / tu se'da
l'uomo, si sa; l'uomo non si vuol mai contentare, e nocio
e premette lentamente sul grilletto. vaglio non batté ciglio. e l'arma fece cecca
ed ore la sua preda umana e non sbagliava mai il colpo. hocchi,
tommaseo [s. v.]: non si conosce che una specie di questo
pastinache sonvi [in mercato vecchio] e non più carne, / siccom'a santa
mano, né in altro modo, non ne potea giugnere uno granello. aretino,
astersiva, e più potente assai che non hanno le fave, di modo che ne
, 3-252: un altro disse che non basterobono tutti i ceci, faggiuoli e fave
nel sale. pavese, 5-81: non avevo mai visto prima lavorare a servitori
pallone, l'acqua dell'ampolla, non altrimenti che se bollisse per fuoco,
nieri, 224: perché la ragazza non pareva ima ragazza per la quale,
essere sordo. palazzeschi, 5-277: non lo senti il campanello, merendone?
, per esser pratico del mondo, non è uomo da essere aggirato, né
conoscete il cece dal fagiuolo, / non dirò più di questo caldo degno.
. grazzini, 4-169: i traditori non aspettarono la fine, che io insegnava
dare né in tinche né in ceci: non venire a capo di nulla, non
non venire a capo di nulla, non combinare nulla; risolversi in nulla.
appunto questa vostra spiegazione, la quale non dà né in del né in terra,
aveva appreso a tremare della fredda, non diede in tinche né in ceci. giusti
è stato là; quell'imbroglio di roma non dà né in tinche né in ced
-non sapere tenere un cece in bocca: non saper mantenere un segreto. -non
segreto. -non valer tre ceci: non valere nulla. a. pucci,
e la lor fede / in molti casi non valea tre ceci. -sembrare come se
ancor quel che più importa, / non vo'chi stia sul cece e sul galante
m'ha sì trafitto, / che non mi vai cecèrbita pigliare, / né dolci
che del lavarsi si vergognano, e non dello imbrattarsi. 5. caterina da siena
caterina da siena, i-14: or non è questa una grande ciechità e oscurità a
ciechità impedisce amore, perché il cieco non può vedere, onde nel suo animo non
non può vedere, onde nel suo animo non può ricevere pensiero sanza modo. s
, dal nome del genere, oggi non più ammesso nella classificazione sistematica, cecidomya
risurresso; e in tutto questo tempo non fa altro che uccellare alla riviera a'
per un povero oste che... non domandasse il nome di chi capita a
la cagione di sua cecità (qual non conobbe omero) si remediò incontinente,
di deformità d'occhio più assai che non l'operazione vecchia fatta coll'ago tondo
mio; per ciò che, s'io non fusse cieca, non sarei fortuna,
che, s'io non fusse cieca, non sarei fortuna, e tanto manca che
amaurosi o cecità serena, cioè che non altera in apparenza la chiarezza di quella
è l'abolizione della funzione visiva, non per lesioni dell'occhio o delle vie
il segno della croce: ma il tremito non le passò: e con lei,
facoltà razionali, oscuramento della mente che non sa più intendere e giudicare i fatti
crusca]: per mia cecità mentale / non fo ben che accetto sia. zanobi
la cecitade della loro ignoranza, essi non possono negare il misterio di questa santa incarnazione
tu voglia essere legato con cristo; e non dormire più in tanta cecità, perocché
dormire più in tanta cecità, perocché dio non vuole, né io voglio, che
, nelle quali tu eri e vedrai che non è possibile che tu sia stato cavato
tanta cecità di mente, che, non pensando al modo del vivere della città.
imperatore]... a me non vogliano compartir tanto de la loro luce
d'errore? bruno, 3-47: non con minor fervore e persuasione di certezza
vita, che noi rendiamo grazie di non essere in quella cecità e tenebre, ch'
sua dissimulazione abbia negli altri a partorire non una simulata, ma una vera cecità
padri lo fanno tutto il giorno, e non se lo recano a colpa, o
l'ottima e sola delle tragedie, non che delle fatte fin allora. pindemonte
figlia. foscolo, iv-401: io non sono sì matto da presumere di riordinare i
de'forti perdute! leopardi, ii-506: non è che temerità e cecità di mente
amore e di sdegno, e (non vi paia superbia) di poesia. nievo
cecropia. idem, v-2-288: e non t'addare di questo prete tanto ventroso
o stratego dalla càsside senza cresta, non t'accorgere di questa ventri- loqua bestia
agg. che cede, che non oppone più resistenza. cicerone volgar
generoso ardire, e fermezza di cuore non soggetta, né cedente a qualunque presente
niobe] si professava vinta, ma non cedente. carducci, 60: or,
cedenti macigni. 2. che non resiste alla pressione (e si piega,
che in una materia solida e consistente non potrebbe accadere. idem, 4-1-453:
edificio dovendo saltare a basso, per non ricevere così dura percossa, con paglia
acciaccherebbero. d. bartoli, 32-49: non rimane altro poter con esse [le
o d'albero o d'erba, e non cedente? nievo, 91: oltre
carico; nella seconda invece il cedente non è liberato, se non quando il
invece il cedente non è liberato, se non quando il cessionario abbia ottenuto l'intero
. codice civile, 1267: li cedente non risponde della solvenza del debitore, salvo
infiniti. l. bellini, 5-166: non altrimenti che abbisognino i barbacani a quelle
; cessare di opporre resistenza, non lottare più, rinunciare a combattere
lestini. marino, 351: cedon non senza sdegno e senza doglia / le
; / siate guerriere, / ma non con me: / suole a chi cede
de'capi; perché quelli che sanno non sono obediti, e a ciascuno pare
e a ciascuno pare di sapere, non ci sendo infino a qui alcuno che
molta, / quando contra il dolor non ha più schermo, / cede alla rabbia
spaventa con essa gli uomini più ancora che non sono le forze sue: perché el
le forze sue: perché el suddito, non sapendo bene insino dove le si distendilo
pers, i-367: i mentiti color forza non hanno / di destar, di nutrir
le ho aperto il mio cuore e non ho voluto ingannarla, noi consentendo il
, col più caldo amor della patria, non mancando di coraggio, perdettero loro stessi
, e nel cedere, in quelli che non poteva scansare. tommaseo, ii-239:
giovane, che vedeva forse, quelle non essere più armi cittadine; e lo
studi. settembrini, 1-180: i siciliani non cessero d'un punto, anzi aggiunsero
7-195: vedendo che il ragazzo malaticcio non staccava gli occhi da lei e non
non staccava gli occhi da lei e non voleva cedere ai ripetuti inviti della madre,
andare, e per cento ragioni 10 non mi potrò trattenere. -poh! fin dove
gli affari cedono. monti, ii-142: non entro a parlarti delle cose che in
la povera vita mia. cedei, non concessi: senza piacere, senza rimorso;
: senza piacere, senza rimorso; non inebriata ma astratta. oriani, x-21-170:
troppo gracile fanciulla, che forse fra non molto finirebbe col cedere a qualcuno,
cristiano s'accendeva alle voluttà della passione non mai provate e s'agghiacciava agli sbigottimenti
respingere leo e poi di cedergli, non sapeva perché, forse per avere il
la podagra] degl'iddei / inesorabil non cedo ai rimedi. 5.
rimedi. 5. figur. non reggere al paragone, non essere alla
. figur. non reggere al paragone, non essere alla pari, risultare inferiore.
republica a parte e l'auttorità loro non cede punto a quella de'lor padroni.
ii-140: ci sono dei vecchi che non la cedono nel solleticamento libidinoso a'giovani
. per politica, per direzione, non la cedo a nessuno di questo mondo.
di letteratura, di traffici, che non la cedono l'una all'altra né per
parini, 605: in fatto di sentenze non la cedo un dito a seneca morale
i-46: -ella? in ardir, non in fallir, ti cede. / -taci
il servo in contraccambio, e per non cedere in cortesia, lo condusse à vhotél
di tempeste, o grande, a te non cede: / l'anima mia rugge
ingenuo e d'alcun anno attempato, non la cede a capri o altro illustre.
purpureo lume adorno splende: / lì non caliga il fumo sanguinoso / di vatican
grande estate. negri, 1-851: non è sorta l'alba / che piombata è
/ ma forse io so che tutto non è stato. 7. di
. 7. di cose: non resistere a una sollecitazione, a una
cede a chi oltre vuole passare se non come un muro. ariosto, 45-73
muro. ariosto, 45-73: ma non più quercia antica, o grosso muro
parti attaccate e congiunte, sì che non senza una potente attrazione cedono e si
dunque la materia in essi / grossa non già, ma delicata e pura,
, ma delicata e pura, / non fan lor resistenza i corpi spessi, /
costretto a cedere e calare, perché non è in forze bastevoli a resistere,
fino al mento, se il piovano non mi avesse già prima d'allora preparato le
. per di dietro peraltro, ove non aveva orecchie, esso mi cascava fino
s'awinchia [l'ulivo], e non cede, / se i massi non
non cede, / se i massi non cedono, al vento. / lì,
, né chiede / più ciò che non volle. pea, 1-25: e i
giardinetto inselvatichito. il pergolato ha ceduto. non c'è che ombra ed erbacce.
. b. segni, 103: non mai avrebbe ceduto milano al re,
milano al re, ancorché fingesse di non curarsene molto. g. m. cecchi
. brusoni, xxiv-871: vallestaim, benché non mancasse punto alle sue parti, fu
delle leggi, e, perch'altri non regni più assolutamente di lui, non
altri non regni più assolutamente di lui, non perdonerà né a trame, né a
due province, due regni: bada non altri ceda o venda anche questi.
di bevanda circea magico incanto, / che non perdesse e non cedesse in tutto /
incanto, / che non perdesse e non cedesse in tutto / al pasto del pastor
campo al numeroso stuolo de'nemici per non cedere miseramente la vita. a. lamberti
, 6-94: ma impedir lor viaggio alcun non osa, / e, cedendo il
preziosi istanti! berchet, 88: pur non v'è un uom che smovasi /
di due disputanti..., che non volendosi cedere il luogo, s'impigliarono
ceduto il posto ai dolci che poi ella non volle più per non guastarsi i denti
che poi ella non volle più per non guastarsi i denti. subentrarono i formaggi,
ad ima signorina esperta in amore, che non temeva di visitare gli uomini nelle loro
, 1-45 (i-538): ancora che non potesse discemere a che fine tanta e
nazione ignorante, sì ch'ella abbia non solo presso all'italia dilatati i confini
proprio di chi ha ceduto le armi e non chiede né difende più nulla, ma
domandaste quali cause potessero esser queste, non vi par forse che a ciò bastassero
par forse che a ciò bastassero la non intera e perfetta cedevolezza delle parti della
, e in un certo modo lontano, non sapeva se per qualche ricordo o per
: « volevo dirti che mi dispiace non esserti stata così amica fin dal principio
altri creditori. fagiuoli, 1-6-390: non mi ricordavo che adesso, quando la moglie
idea che l'italia fosse sempre sul punto non che di fallire, ma di andare
, 15-376: i vecchi colonnelli, o non colonnelli, sono in molti a pensarla
a pensarla che le cose dolci d'amore non esistano. e che le ragazze siano
machiavelli, 205: volendo accusarlo e non ubbidirlo, e dubitando che venendo all'
, e dubitando che venendo all'accusa non fusse più creduto a plauziano che a
ei da me? no, io non ho a far obbligo / alcuno io.
cedole / de'presso, ch'io non dissi. boccalini, i-43: e il
più boci d'essere ghibellino, o non vero guelfo, insaccavano in cedole,
una cedula. tasso, v-103: non le può esser ricordata cosa alcuna, ch'
esser ricordata cosa alcuna, ch'egli non sappia a mente; e non ha bisogno
egli non sappia a mente; e non ha bisogno di cedola, o di
alla porta della chiesa, in cui non solamente statuì la scomunica contro i gabellieri
si chiama la « bizzarria », non so se veramente sia un capriccio dell'arte
i-398: io mi do a credere che non vi sia alcuno il quale ragionevolmente possa
pomo nuovo; perché ne'tempi andati non è mai stato fatto memoria; e tengo
, molte appresso, / ch'io non saprei contar; ch'empion d'onore
contar; ch'empion d'onore / non pur l'almo giardin, ma ch'alia
e intenso, quando si diffonde, che non scorra, ma a goccia a
: il cedro è durabile, se non è tocco dall'umidore. firenzuola, 231
sono qui discosto ducentocinquanta leghe, e non costano molto. tasso, 19-33: nel
. cfr. isidoro, internamente e non ombelicati all'apice (e tutte
cedro, che per anni mai lontani / non sentì tarlo, né isgombrò sito,
ha nondimeno poche e rare radici, non profonde, ma sparse nella prima sommità
... nascono i cedri, quantunque non così grandi; ancora in istria,
il cedro è unito con olio, non intarla. tasso, 3-76: ed altri
udimmo che fu molto conquassato, ma non atterrato. tasso, n-iii-1048: la
dove le candele stanno per consumarsi e non si consumano mai. panzini, i-942
/ grossi limoni e smisurati cedri, / non saprei dir... /.
noia e per stanchezza il cameriere non glielo porta. = lat.
del cielo, sapevo ch'essi avevano non una ma mille ragioni di spavento,
davvero troppo bianco e troppo deserto per non essere un cielo serpeggiato d'invisibili demoni
: un cacciatore, il cui mestiere non è certo di fare versi, divenne quasi
ecc. sassetti, 390: non tornò la terra a produrre quelle piante
cedui lucrosi e selve d'alto fusto, non giungono al 5 per 100 [
). machiavelli, 6-7-20: non s'intendono cedute le ragioni di
1-449: se del ceduto credito non si dovesse alcun frutto al cedente,.
cef agiioni; o una terza razza che non si può dire né arbore né frutice
tempo nelle indie, dove alcuni popoli non vivono d'altro, sicome fe'già
. aretino, iii-32: io non farei patti con orlando, se
mi si dicesse sturione, e non il fora. né m'andarebbe
cefali di buon budello,... non può se non con l'occhio
budello,... non può se non con l'occhio del porco esser
conto, adagio adagio, per non addormentarsi...; e barabba fa
era rimasto un po'arretrato, e non c'era verso di farlo studiare.
ceffone. sacchetti, 192-78: io non so a ch'io mi tengo che io
a ch'io mi tengo che io non ti dia una gran ceffata. pulci,
: figliuola, la soavità degli scudi non lascia arrivare al naso i fiati marci,
una maestra di scolari, la quale non sapendo in qual altra dottrina ammaestrargli, tirando
vedete, o voi pensate, / non posso fare » e finge il schizzinoso.
impone di perdonare a chi ne schiaffeggia, non a chi vince co'suoi cavalli i
è che veuillot si prende collera, se non si sta a'suoi aggettivi. lo
[la mirra]... veuillot non lo lascia più. una botta ad
al seno. palazzeschi, 3-167: non potrei dire che fossero pizzicotti veri e propri
gli dette un poco più forte che e'non soleva fare. = deriv.
mascherone. galileo, 280: non sapete voi che chi dice « questa
superficie è maggior di quel corpo » erra non men di quel che dicesse « la
dante, inf., 17-50: non altrimenti fan di state i cani /
. più crudeli / che il cane 'non va dietro, s'intende, 4
carezze amorevoli, di maniera ch'io non potei, ancorché giunto a mal partito
hanno le più scontraffatte apparenze, ché non v'è delirio per febbre, a cui
la ricerca per casa, e astienti di non ridere, udendo con quali rammarichi,
servitore. buonarroti u giovane, 9-406: non vedi tu quel ceffo rubicondo, /
: il tuo ceffo nero e barbuto non si può mettere in dozzina con quel
e sette, / che prima ricopria non so qual tela; / poi tutti accesi
negro combattevano assistiti dall'arbitro. ma non era un combattimento, era una carneficina
ceffo disfatto. pea, 3-158: « non siamo ancora morti di fame »,
, / podestà venerando e cavaliere, / non v'abbia italia ancor piantato intiero /
, la truova sue scusa, che non m'entrano, e fammi ceffo. berni
in faccia. gelli, iii-53: io non voglio; ch'io veggo che tu
stessi a disagio, fate vista di non vedere; e fate ch'ognuno abbi buona
ch'avet'a esser obbedito voi, e non voi altri. sassetti, 380
altri. sassetti, 380: non lasciano questi governatori di fare ceffo a chi
il mangiare mi faccia buon prò, non mi fate quel brutto ceffo *.
al marito, dicendo: « che non gli di'tu, che tagli questo cappone
a ceffoni per la strada, perché non avevo alzato la mano a salutare un cencio
questo animale da quel tempo in qua non è stato veduto a roma. pulci,
pompeani / prima già roma, e poi non n'ebbe copia. citolini, 236
e alle gambe umane. questo animale non s'è mai poi visto in roma.
: / fugi cotal pensire, mai non me ne parlare ». novellino, 5-19
bembo, 1-97: là dove amore non è, sonnacchiosa è la vista insieme con
è molto più cocente che quella del gambo non è, e masticata si rappresenta al
... è bello, ma non è buono, perché non ha celabro sol
bello, ma non è buono, perché non ha celabro sol che d'umori peccanti
innocente, e pasto del celabro e non del ventre, ancor su gli altari,
le venerande cerimonie del sacro ufficio, non s'astenevan d'usarla. parini,
guidala in altra stanza, e più non soffri che lo stagnante de le dapi odore
celamento dell'arte, nella dicitura, non si è necessario al filosofo come all'
. c., 18-3-6: la prosperità non mostra l'amico, né l'avversità
la mente tua ben sé riguarda, / non mi ti celerà tesser più bella.
fiore, 143-5: risposta buona i'non ti celeria: / ché, s'ogn'
quando veggio 11 mio vecchio marito, non sono sì allegra, che io non
, non sono sì allegra, che io non mi contristi, e convienmi sforzare di
. piovano arlotto, 275: non dire i -tuoi secreti a chi non sa
: non dire i -tuoi secreti a chi non sa celare i suoi proprii. pulci
tua gentilezza, / chi son costor non mi voler celare, / che tu gli
lodo. guicciardini, i-9: e'non celò, che non per altra cagione si
i-9: e'non celò, che non per altra cagione si partiva da quel
medici. guarini, 52: già non dovevi tu sì lungamente / celarmi la cagion
tua fiamma, / se la fiamma celar non mi potevi. tasso, 2-8:
, 38-14: niun v'era, che non gli rendesse un fedelissimo conto della sua
. f. frugoni, xxiv-903: non era difficile al cielo il celare come invisibile
egli soffrisse più, ma tacesse per non l'affliggere. pascoli, 126: spesso
con cui si sbriga un importuno; non presto così che non notiate la cassa-
un importuno; non presto così che non notiate la cassa- panca troppo alta perché
notiate la cassa- panca troppo alta perché non celi un sacco di refurtiva. 2
: presente mi contava, / e non mi si celava, / tutto suo convenente
« io t'ameraggio, / e non ti falleraggio / a tutto mio vivente »
182: si cela agli occhi nostri e non si mira, / salvo il soggetto
ha lor le gonne / scorciate, non so chi poco cortese; / e per
so chi poco cortese; / e per non saper meglio elle celarsi, / sedeano
celarsi, / sedeano in terra, e non ardian levarsi. firenzuola, 455:
cori accade della virtù, che alfin non si può celare. tasso, 6-ii-57:
altrui / col suo lume medesmo ei non si celi, / ben dei soffrir
bar etti, 1-2: per ora egli non vuol essere che una specie d'indovinello
cela da te; ma a lor non teme, / qual'è, mostrarsi l'
si celano le schiere nell'ombra; se non che scivolando fra tetto e tetto,
. it., ii-76: il fatto non è solo fatto o accidente, ma
svariatissime, e distinto dall'elmo per non avere né cimiero né cresta.
: bene spesso la notte si levava, non potendo dormire, a lavorare con lo
chiuso, e pregocci che di suo nome non parlassimo, e disse: « signori
fu a san moro presso di parigi, non avendo del papa novella niuna, per
peccati, quantunque celatamente commessi, se non erano confessati. petrarca, 2-3:
apparecchiamento in ventidue dì celatamente, sì che non si seppe, di fuori dal suo
parte, e digli celatamente, che non t'oda persona, che faccia buona guerra
openione / de li falsi accertare / non si possa, né saver di mio stato
tu t'awisi che 'l tuo favellare non sia udito fuori del più pressimano muro.
in vista né in sembianti / accorto non se ne sarebbe uom nato. andrea
saggi filosofi. salvini, 39-v-241: non hanno... l'amicizie ad
ii-56: agli occhi umidi e tremolanti, non ti accorgi di quale celata ansia veramente
dante, conv., ii-xiv-18: e non altrimenti, cessando la morale filosofia,
sarebbero celate alcuno tempo, e non sarebbe generazione né vita di felicitade, e
di merzé cherire, / ch'i'non saccio altro dire. rinaldo d'aquino,
altrui et vuole male altrui manifestamente et non celato. idem, 188: so bene
osservare più istrette cose, che noi non usiamo di fare in celato nelle nostre
un lago. carducci, i-424: voi non potevate né men dire il triste e
cura infino alle secchie de'pozzi, che non fussero di forma straordinaria, acciò non
non fussero di forma straordinaria, acciò non fossero prese per cela- toni. tassoni
testimonianza d'uomini, tanto più sottilmente non cessa di tentare il suo celatóre
volgar., 34-1 (530): non avvedendosene per le celature dell'erbe soprastanti
. salvini, 39-i-51: la non mai a bastanza celebràbile industria e providenza
l. salviati, 9-149: non toglie... all'eroiche persone il
avvertir molto bene deve il poeta di non lodar se non chi merita; sì per
deve il poeta di non lodar se non chi merita; sì per non cascar nell'
lodar se non chi merita; sì per non cascar nell'adulazione, come perché la
come perché la poesia è un fiore che non istà bene in testa ad ogn'uno
dominici, 1-120: e ben che tu non nomini le persone al celebrante, tu
e inumanità, con infinite scelleratezze, non consentono che sia infra li eccellentissimi uomini
scrittori, ora dagli abitanti di quel paese non è intesa. guicciardini, 163:
essere celebrati in su tutte le istorie non si raccontono. vasari, ii-76:
duo gherardi. bruno, 3-549: non so qual mi sarei, eccellente signore
sarei, eccellente signore, se io non stimasse il vostro ingegno, non onorasse
se io non stimasse il vostro ingegno, non onorasse gli vostri costumi, non celebrasse
, non onorasse gli vostri costumi, non celebrasse gli vostri meriti. marino,
nostro omero italiano sia stato cieco a non conoscere cui celebrasse; se forse non
non conoscere cui celebrasse; se forse non emulò il capriccio del greco omero nel
li raccolti; / e i membri non mai stanchi / dietro al crescente pane
, infiammano. carducci, i-93: non dovrà pertanto sembrarci novissima invenzione quella di
.. che avvegnaché la romana chiesa non la celebri, nondimeno sostiene l'usanza di
proponga secondo il parer suo un gioco non più fatto; da poi si eleggerà
confonde per l'origine della religione, e non ha avuto un momento di sospensione.
siano più abitudinari degli adulti e noi non lo si afferri bene per la ragione che
. caterina da siena, i-224: non so in che modo voi vi recate a
savonarola, iii-318: o sacerdoti, non andate a celebrare se non siate prima
o sacerdoti, non andate a celebrare se non siate prima bene disposti drento. vasari
. segneri, iv-555: il sacerdote non muovasi a celebrare principalmente per lo stipendio
il vicario il quale celebrava anche quando non gli pagavano la messa. 5
.. sono sconvenevolezze tali che maggior non sarebbe il metter indosso a uno de'
per una sacra reverenza 378: non fuggì, per dò, né poi il
, iii-1-126: si celebrava in francia non so qual sinodo. vico, 87:
gloria e 'l celebrato more / chi non sa della medica famiglia? machiavelli,
machiavelli, 1-499: voi per avventura non avete notizia di parte di questi arbori
notizia di parte di questi arbori; ma non ve ne maravigliate, perché ce ne
miltanni pria. cornaro, 52: per non dire ora di molte altre, dirò
matura]. varchi, 22-49: non posso, risposi, che confessare che
che quello, sì come è, non sia celebratissimo, e ripieno d'ogni
d. bartoli, 33-297: e non è mica vero quel che un per
, più o meno semplici, colorate o non colorate, minerali o non minerali,
colorate o non colorate, minerali o non minerali, di virtù e di vizi dotate
prive, e per altre facoltà celebrate o non celebrate. vico, 93: renato
noi pretendo, o signor: queste non sono / della gallica atene / le
più celebrato tra i moderni scrittori, non si ristorò mai le spese della prima
illetterati che leggono qualche celebrato autore, non ne provano diletto. settembrini, 1-17:
-sostant. tasso, 2-3-204: non riempie i sensi altramente di quel ch'
li celebrati matrimoni del suo coro degna non fosse di seguitarla. machiavelli,
machiavelli, 505: i fiorentini non si sono vergognati, dopo una pace,
fiori e suoni e canti, un non so che di dolce e di solenne,
glorifica. tasso, 2-3-204: non riempie i sensi altramente di quel ch'
celebrazione semplice in una chiesa umile ma non trasandata, poche panche, pochi ornamenti
io lo tacessi, ritenuto dal timore di non parere adulatore. piovano arlotto, 208
[napoli] dunque nacqui io, ove non da oscuro sangue, ma, se
oscuro sangue, ma, se dirlo non mi si disconviene, secondo che per
tra gli altri miei coetanei gioveni forse non il minimo riputato. ariosto, 19-48
la protezione ancora e la benevolenza di non pochi personaggi assai ragguardevoli. manzoni,
la 'ragion di stato 'del non men celebre giovanni boterò; galantuomo sì
un giornale che una compagnia ha assicurato non so per quanto la mano d'un celebre
della francia, il gran cornelio, non era ancor giunto al colmo della celebrità
, celebri, illustri, eccetera, non perderanno punto della loro insignità, della
suo libro. alfieri, i-191: io non aveva mai vista un a di metallo
ragionamenti... fecero che questa ironia non fu sdegnosa ed acerba, ma riposata
come il cancelliere e monsignor orlando, non dovea mancare della sua celebrità militare.
. carducci, 687: via, non fo per dire, / ma oggi
solitudine d'animi e di voleri, non potendovi appena due convenire. 4
di gravità, ben che grandissima, non abbia parte veruna nel diversificare le velocità
. far sì che la troppa celerità non gli togliesse le forze, come toglie
tali pur fossero gli accennati edifizi, non altro che di legno, e celeremente fatti
blu '. montale, 95: io non so se la mano che mi sfiora
giù corpi celesti. sassetti, 49: non voglio... che voi mi
che nella considerazione de * moti celesti non c'intervengano le sustanze separate.
alcuni faceti detto che se li astrologò non sapendo le vere cause de'moti celesti,
hanno dato in eccentrici ed epicicli, non era maraviglia se, volendo salvare le apparenze
animata notte, /... / non da le stigie grotte, / ma
/ ma dal balcon celeste, / non da l'abisso vien, ma vien
è virtù dell'influssi celesti, altro non sono che instrumenti i quali eseguiscono i cenni
può dire l'uomo con ragione, non cittadino d'un qualche ristretto paese particolare
universo. algarotti, 2-150: e non potrebbe... cotesta celeste materia
sarebbe men male che noi la mente non avessimo celeste e immortale, che non
non avessimo celeste e immortale, che non è, avendola, di terreno pensiero ingombrarla
celeste regno. guicciardini, 378: non si vergognorono di vendere la facoltà di trafficare
è l'armatura, / di mortale non già, ma di celeste / petto sol
solenni ove il brusìo / del tempo più non affatica...: a scuotere
benedetti suoi primi vagiti accolgono, che non son vagiti di pianto, con cui la
, 34: dormi, o fanciul; non piangere: / dormi, o fanciul
/ sovra il tuo capo stridere / non osin le tempeste. papini, 20-159:
vidi. boccaccio, vii-125: d'omero non potè 'l celeste ingegno / a pien
, canz., 45: non fia da altrui creduta e non fia intesa
45: non fia da altrui creduta e non fia intesa / la celeste beltà de
, ix-549: mi sembrava celeste e non umano / il riso, il canto
costellazioni, la mia mente contraeva un non so che di celeste, ed il mio
de'tripudi inverecondi: / l'allegrezza non è questa / di che i giusti son
: l'opera, che ha imperfezioni, non è l'opera brutta, perché questa
è l'opera brutta, perché questa non è nata come poesia e, se vive
: i giovani, i giovanissimi che non la ricordavano e non l'avevano conosciuta,
i giovanissimi che non la ricordavano e non l'avevano conosciuta, i fanciulli,
a tutti li celesti e terrestri, non solamente ad uno iddio, il quale
bernardino da siena, 36: e non so se i celesti sono capaci a inténdare
e in inferno. chiabrera, 80: non prima appariva / dei celesti al cospetto
celeste: i popoli / chi nato sia non sanno; / ma il dì verrà
pietà, la quale negli animi dei celesti non è mai spenta, commosse..
idem, purg., 8-104: io non vidi, e però dicer non posso
io non vidi, e però dicer non posso, / come mosser gli astor celestiali
mondo tutto n'è confuso, / perché non dunque giuso / cade giudicio alcun celestiale
io dico ch'ai signor reale / non si die tanto che vagli un danaio
aspetto in questa vita mortale, se non che quello, che io intendo mostrarvi.
: rinchiusa so''n carne mortale / e non ti posso vedere, / sposo mio
194: già gli alpestri cucumi più non potevano la celestiale lumiera alla nostra vista
per disgravare le vostre conscienzie, acciò non perdati la grazia de'celestiali regni. sannazaro
e bella, / conserva la vertù che non vien meno. sacchetti, 92-6:
a lui di discontento / tal cognome non fu, nel celestino / suo bel vessillo
! oh, elettori animalacci! come non v'arrossiste d'estollere al cacume celestino
a. adimari, 2-23: noi non abbiamo notizia né voce, che esplichi
, dandogli ad intendere una cosa che non era vera. carducci, 839: che
, iii-23-298: è chiaro che, non essendovi dal sublime, ossia dal falso
alla celia. e la celia, la non equivoca celia, sorgeva spontanea in coloro
son cose da fare impazzare, e non fo celia. manzoni, pr.
! che mi fa celia? chi non conosce il petto forte, lo zelo
in celia. -reggere la celia: non offendersene. -anche: aiutare
e ridotto in chilo imperfetto dallo stomaco, non viene digerito dagl'intestini. carena,
ispirazione seria e profonda, e di vivo non rimane se non un certo impressionismo sensuale
profonda, e di vivo non rimane se non un certo impressionismo sensuale e un congiunto
lasciavano sbigottito. contro di essi, non poteva fare niente, e gli andava
la voglia di celiare. 2. non celiare: fare sul serio. nievo
nievo, 711: furono persuasi che non celiavo, e mi promisero che sarebbe
di diogene. segneri, iv-156: non piccola libertà si è da loro [
loro [dai greci] sempre stimata non consentire al celibato de'preti. muratori
quando una virtù adiutrice discesa dall'alto non lo chiami celibato religioso. milizia,
l'uso del celibato, e le famiglie non resteranno esposte a i tanti stupri,
dalla società. cattaneo, ii-2-155: non ostante il celibato militare e clericale,
tema che il mondo non basti a'nascituri. verga, 4-48:
, piange facilmente. pratolini, 9-83: non si capiva fino a che punto il
. (raro femm.). che non ha contratto matrimonio; scapolo.
, come diceva lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse
ii-64: perché [il monachismo] non rinfrescherà le antiche glorie, cumulando i
numero de'celibi in un paese, non è, di per sé, un dimostrare
per quanto misantropo, poteva darsi che non fosse però misogino. celibe era di certo
si scavavan le fosse i fraticelli; non ci crescevano che le celidonie gialle qua
caldo. tasso, 6-i-120: deh non ti spiaccia, o cara e vaga e
. agostino volgar., 4-40: non è la tua abitazione in piazza, ma
abitazione in piazza, ma in cella; non hai a pascere famiglia, ma convienti
tornar sovente / da la sua quindi non lontana cella. bandello, 1-19
molti di quei marinai dispersi; e non giunsero alla cella, che quasi tutti ivi
giunsero alla cella, che quasi tutti ivi non si trovassero riuniti sull'avere tutti osservata
d. bartoli, 37-74: sol che non gli si rompa il silenzio in casa
si rompa il silenzio in casa e non gli si turbi la quiete in cella
, vada il regno, e, se non basta un regno, tutto il mondo
in fasci. magalotti, 9-1-161: onde non avesse ad accorarsi in vedersi ridotto a
che le loro celle sonerebbero oggi, non più di femminei gemiti e d'inni
dalle celle vicine o prospicienti. io non incorsi mai in nessuna punizione: maffi
. caterina da siena, i-m: non mi pare di poter avere virtù nella
silenzio eterna cella, / a lui non ride pur, non pur favella,
, / a lui non ride pur, non pur favella, / ma in lui
ad ingraticolare i favi delle lor celle non mai altrimenti che con occhi a sei
di noi; cognoscendo noi per noi non essere, e la bontà di dio in
2-56: cercando ogni cella, / non vi trovava da mangiar niente, /
di là, l'abate o i monaci non avessero da pagare l'albergo, ma
mesi e tennelo celato; ma poi non vedendo tenerlo più sanza pericolo, lo
peregrini, xxiv-177: colui pure che non pratico delle celle de'caratteri compone a tentone
gioco degli scacchi] / pari in tutti non è l'arte e la norma.
il nemico la pedestre torma; / se non che quando alcun ne vien trafitto /
se ne scordò. tasso, ii-274: non ho voluto perder questa occasione d'
primieramente della sua celletta uscì, egli non arebbe al suo padre chiesto altra papera
alla maturezza; e se un guscio non per anco maturo venga spaccato, vi ritrovi
cellette escono le recenti idee, ché non vi stan chiuse ancor bene, e le
di una cellolina o di due, non ci dobbiamo dilettare d'aveme quattro o
suddivisione. pascoli, i-60: non colse quel particolare nel quale è,
l'effluvio poetico delle cose, o non lo colse per primo. stuparich, 5-272
mento. partecipare alla molteplice vita collettiva, non può essere = deriv. da
impazzire. panzini, iv-124: mercato non si fida più di te. sono momenti
. unità morfologica elementare dellaliberamente l'acqua ma non i sali che essa cellulari, sf.
apparecchi usati di grandezza microscopica e non divisibile inin radioterapia, che servono a contenere
ossea, ma nelle cellule della spongiosità midollare non è restato alcun coagulo pietroso. tommaseo
7-43: vi sono giorni tediosi. non si vuol niente, non si desidera niente
giorni tediosi. non si vuol niente, non si desidera niente; è un fatto
desidera niente; è un fatto che non si può dividere con nessuno e che
si può dividere con nessuno e che non ha consolazione. forse un piccolo veleno è
apparato cellulare è interamente nuovo, e non rimane una sola cellula vecchia.
soldati, c'è un reparto celtico, non è chim. costituente principale delle
del corpo. dicesi quella che non solo cuopre tutto il corpo nella
o desco; è differente così minuta divisione non si comprendono... i cemboli
uomini e d'angeli, e io non avessi la carità, sì son fatto secondo
, che sono filosofastri campanuti, altro non han che rimbombo; son cembali della gioventù
in quinta. marcello, 39: non rileverà parimente la proprietà d'istro- menti
se il compositore suonasse stromenti d'arco non curerà punto d'intendere il clavicembalo. c
. monti, i-147: credo di non farvi cosa discara se vi trascrivo una cantata
marcello, 88: il secondo cembalo non anderà che alla prova generale mandando a
fatti bisogna procedere molto cautamente, e non andare col cembalo in colombaia.
chiabrera, 231: ma se colà non porti ottimo vino, / fia col
funzione, pauroso di qualche disordine, non volle più tornare a casa di
snodata pel mio proprio stile di cembolante e non per suo gioco di gran virtuoso in
'apotesi ', cioè ritiramento; essa non è che un quarto di tondo cavo
di valtelina, dalle cui cime mai non si parte la neve, n'
parlo dei maggiori di me), non può, non vuole, non deve abbandonare
di me), non può, non vuole, non deve abbandonare la patria e
, non può, non vuole, non deve abbandonare la patria e lo stato
sottomarini, entro il chiuso scafo ove non è per l'uomo altro posto che il
combattimento. cicognani, 9-83: gli anni non fecero che cementare questa comunione. palazzeschi
dell'uguaglianza, cementato dalla paura, non è soltanto una costruzione ignobile ma è
ponti, argini, dighe), che non alla costruzione di case. cementificio,
silone, 52: i cementisti non vogliono lavorare dieci ore al giorno?
tinti. potrei dire addirittura intonacati, non so se con una vernice a base
capace di aderire a parti di sostanze non adesive di per sé, e di
prova. beltramelli, ii-29: perché non mi risponde?... perché
mi risponde?... perché non vuole accorgersi che io, povero giovane,
vuole accorgersi che io, povero giovane, non sono di cemento armato?..
di cemento armato?... perché non mi incoraggia? 3. ant
bruno, 3-360: la beltade dell'edificio non è manifesta a chi scorge una minima
valentuomini, che frequentiamo in seguito, non ci riesce far lega, non si contrae
seguito, non ci riesce far lega, non si contrae vera intimità piena, perché
, invecchiando, spariscono gli addentellati e non c'è più colla o cemento, che
involontariamente, dalla prima all'ultima sillaba, non contiene, credo, al certo più
il gran corteo la morte, / non la dea de'cemeteri, / ma una
al figur.: agire con lentezza, non conchiudere nulla. fagiuoli,
desinare e a cena, ancor che chiamato non fosse ogni volta, andava assai sovente
e aveala già fatta apparecchiare, partire non gli lasciò, pregandogli a rimanervi.
le ceneri? garzoni, 1-456: gustar non possono alcuna quiete, salvo la sera
, 16-ix-84: la cena della sera non deve essere altro che ima porcellana di
di otto once di brodo di carne, non molto sustanzioso, ma lungo, e
molto sustanzioso, ma lungo, e non insalato. menzini, 5-2: vitupero in
i miei incomodi, perché lo stomaco non aveva tempo di smaltir la cena dormendo.
, 7 (119): la cena non fu molto allegra. i due convitati
del contegno strano di quegli sconosciuti, non vedeva l'ora d'andarsene. giusti
, 1-53: prima di cena d'altro non si parlò che dei tempi andati,
sirena, / ecco, tu più non voli, più non brilli, / più
, tu più non voli, più non brilli, / più non canti: e
voli, più non brilli, / più non canti: e non basti alla mia
brilli, / più non canti: e non basti alla mia cena. pavese,
senza termine. carducci, 33: non son quell'io che già d'amiche cene
sono io. moravia, iv-130: non è un appuntamento ma una visita..
iv-122: « stasera cenerai con noi, non è vero? » « cenare forse
giovedì santo. marino, vii-217: e non è a tutti manifesto ch'egli non
non è a tutti manifesto ch'egli non solo del sacrificio dell'agnello si compiacque
a letto. lippi, 4-23: se non si fa la cena di salvino, /
salvino, / quanto a mangiare e'non c'è assegnamento. note al malmantile
né momina sapevano cos'è lavoro; non s'erano mai guadagnata la cena, né
copia de le puttane, che chi non fa miracoli col saperci vivere, non accozza
chi non fa miracoli col saperci vivere, non accozza mai la cena con la merenda
chi si corica con lo stomaco vuoto non riesce a dormire. redi, 16-iv-411
dormire. redi, 16-iv-411: quel non dormire... non nasce da
16-iv-411: quel non dormire... non nasce da tè, ma bensì dal
nasce da tè, ma bensì dal non aver cenato, perché in molte complessioni
trovano alcune fanciulle, ed alcuni garzoni non ancora ritrovatisi appresso. firenzuola, 226:
d'allegra compagnia, che di poesia latina non s'intende e a cui dà da
per la fede bona, la mia matre non me certificò in che letto me parturì
tempo della repubblica, mentre le case non erano che a due piani, colà si
merenda o con il desinare: non riuscire a mettere putrido del cedron
d'andare all'aria? basta che non vada all'aria l'amicizia. carducci,
gioni, in via san sebastiano, non lungi al cenacolo guelfo e chiassose
, / pranzo, cenare e mai non ha posa. angiolieri, 137-3:
ragionamenti così piacevoli, che a noi non si disconvenghino che donne semo, e a
donne semo, e a voi uomini non paia che 'l troppo licenzioso vino gli abbia
superflue ed inutili,... egli non cena, ma desina solamente, cioè
, cioè mangia di giorno, e non di notte, la quale stagione gli
dietro a questi seguì il mai più non cenare. nievo, 189: ma
dunque?... ah birbonacoi! non hanno neppur cenato!...
all'occidente. montale, 59: ora non ceno solo con lo sguardo / come
4. prov. chi la sera non cena, la notte si dimena:
chi si corica con lo stomaco vuoto, non riesce a prender sonno. boccaccio
3-4 (300): chi la sera non cena, tutta notte si dimena.
, ima ricreazione amichevole, quantunque di non molto risparmio, della nostra letteraria repubblica
buonarroti il giovane, 9-125: qui non ho io scorto / altro che cenceria
o canapini, logori e stracciati, non più buoni ad altro che a farne
l. bellini, 5-2-294: non avete voi sentito dire... tenere
, 5-51: l'inchiostro del calamaio non rispettava nessuno delle sue dieci dita, e
critiche, ti voglio spiegare, se non l'hai capito da te, il perché
, a mio modo di vedere, non diventasti popolare e ti dettero quella
letto un facchino più sporco, che non è un monte di cenci. sassetti,
compagnia del mdntellaccio, 12: per non pagar que * che hanno aver da
ii-199: questi cenci ti rispondano che non è più quel tempo. marino, vii-551
addio, mondo! or son sicura che non potrai ritrovarmi, perché non saprai più
sicura che non potrai ritrovarmi, perché non saprai più conoscermi, nella doviziosa meschinità
ben fosse un vestito di cenci e che non avesse un cantuccio di pan duro da
c. bini, ii-183: la plebe non crede che la colpa possa vestirsi di
un negro combattevano assistiti dall'arbitro. ma non era un combattimento, era una carneficina
il vecchio guardava i biglietti, ma non li prendeva. solo disse: « gesù
cicognani, 3-203: una volta però non riuscì a vincersi e scoppiò in pianto
giov. cavalcanti, 206: costui non ha più a grado l'amico che
firenzuola, 125: il mio colui non si truova cencio di camiscia. lippi,
: cosa, che fare in oggi non si suole, / perché i fratelli s'
di colorito allo stile, di cui non ho visto finora nessuno scrittore italiano veramente
in alcuna maniera. foscolo xiv-363: non ti porre sul capo né acconciature, né
arruffati e insanguinati. giusti, i-207: non troverò più un cencio di donna galante
meno in vista. imbriani, 2-50: non un piatto di più a tavola,
un piatto di più a tavola, non un domestico in anticamera, non un
, non un domestico in anticamera, non un cencio di maggior pregio. verga,
c'è tanti... che non hanno nemmeno quel cencio di tabarro.
fu / augusta matrona, / e ora non è più / che ima tristissima /
-non dare fuoco al cencio: non aiutare chi ne avrebbe bisogno.
dee., 5-10 (88): non troverei chi mi desse fuoco a
-dare in cenci: fallire, non venire a capo di nulla.
quelle figure per quel mio libro, se non istem- pererete i colori con la
vino, voi darete in cenci, e non farete cosa che abbia garbo.
pena, povero dottore! che batticuore! non già per parlare con il re.
, che altro che torcere il muso non faceva, quasi puzzo le venisse di chiunque
-i cenci sudici vanno lavati in casa: non con 5. cappello a
). carducci, i-967: non mai come sotto i governi della sinistra
a ceffoni per la strada, perché non avevo alzato la mano a salutare un
quel solenne fantoccion di cencio molle, non avendo figliuoli,... sapere anche
avendo figliuoli,... sapere anche non poteva che cosa fusse l'amor de'
che le chiamano qua beatiglie, che non le manchino mai né bende, né
intorno, / nemmanco per far carta non son buoni. giusti, 2-217: spero
così sia. nieri, 267: non lo sa, povera figliola!, quello
fatticce, che dopo cinque o sei anni non si sa più se son donne o
1-215: anche questa forse -quando non era che un involtino da deporre sulle ginocchia
come i suoi pari, e con un non so che d'oscuro e di sinistro
. de sanctis, iii-315: napoli non ha ancora i suoi quartieri bassi? non
non ha ancora i suoi quartieri bassi? non vi è mai giunta la voce di
3-27: « dove è la nunziata che non si vede ancora? » domandò la
e abbonda per sua vergogna più che non alcun'altra colta parte d'europa.
a noi. pratolini, 9-364: qui non si può restare... saranno
dante, inf., 24-87: più non si vanti libia con sua rena;
, che sempre va torcendosi, e non va mai diritto. fazio, v-17-14:
va mai diritto. fazio, v-17-14: non senza morte colui ancora latra / cui
acconcio, che altro che vero lapidario non l'avrebbe per falso co- gnosciuto.
a una canna,... che non si volti, e con ceneràccio e sugo
e ci aveva votato dentro la cenere e non ci mancava altro che versarci su la
che rimane nella conca del ranno. non v'era albero, né verde né secco
1-435: per ordinario [le palme] non hanno gran bisogno d'essere annaffiate.
serrano gli occhi di modo, che non è possibile accorgerti de i tradimenti loro.
arde in una campagna deserta, dove non fa la felce, e vi si affonda
, inf., 13-149: e se non fosse che 'n sul passo d'arno
spirte contrarie, / e cerca el verde non con ale icarie / ch'ai liquido
fuoco mentre che era viva, che non si vide di lei altro che cennere.
tramischiare. poliziano, i-2-9: ch'io non so come in poco / tempo non
non so come in poco / tempo non arsi e cener non divenni. tasso
in poco / tempo non arsi e cener non divenni. tasso, 13-1: cadde
e'vi furono de'popoli che per non obbedire a'romani ladroni del mondo,
cener dell'arso abituro / la lombarda scorata non siede. carducci, 623: questa
, 133: come esser può in cener non sia tuto / il corpo mio,
, che cenere è tutto, arder non puote. bruno, 60: -or,
fuoco fusse stato di meglior tempra, non t'arrebbe fatto esca, ma cenere.
in un'isola del lago, ove non abitasse persona; e questo facesse la
dì della cenere. firenzuola. 632: non lasciate d'andare al palco il dì
del * memento segneri, ii-i: e non siete voi, che tutti allegri in
serenate, e piaccia a dio che non fors'anche in trastulli più sconvenevoli? d'
calca, dove su per reverendissime ceneri non si vada. idem, iii-2-74: del
goda quel ch'or goder a me non lice. marino, 230: fan nido
gli fu patria e il cener suo non ebbe, / esule egregio si partìa,
, 1-167: un dì, s'io non andrò sempre fuggendo / di gente in
eran calde le tue ceneri sante, / non domito nemico i della fortuna, al
l'impotente sapienza degli avi, ma non ne maledicessero la sprovvedutezza, non ne
ma non ne maledicessero la sprovvedutezza, non ne sperdessero al vento le ceneri. stuparich
, bandito e con dura eleganza / non cattolica, elencato tra estranei / morti:
cenere tornerai. arrighetto, 251: né non ti dimentichi l'origine dell'umana sorte
cosperso. prati, ii-91: il mondo non sa come talvolta / tacita,
di tutto l'incendio della sua giovinezza non gli restava che un pugno di cenere
fedele all'età che ha ragione, non abbocco al frutto di cenere dell'esperienza;
al frutto di cenere dell'esperienza; non rinnego la fiamma, appreso che brucia.
che brucia. aivaro, 9-296: non c'è cosa più equivoca dei luoghi dove
. montale, 127: una storia non dura che nella cenere / e persistenza è
sì l'appella la scrittura; / né non risprende, né dà chiaro lume,
. nieri, 425: cominciò a non occuparsi più di nulla: si levava tardi
venere, / che di ferir non è mai stanco, o sazio / di
ma quando mi riebbi trovai che non ero ridotto in cenere né abbronzato.
. prov. a can che lecca cenere non gli fidar farina: di chi
nelle faccende di poco conto, non ti fidare in quelle gravi.
sacchetti, 91-212: cane che lecchi cenere non gli fidar farina. marino,
« a can che lecca cenere non gli fidar farina ». =
trascurate, a nazioni o popoli non tenuti nella dovuta considerazione.
dubbio,... la mia cenerentola non balla. 2. agg.
cangiò stato, ma anche nome, e non più zezolla, ma fu chiamata «
e sputi cenericci, e l'ansima che non ristà se non coi rossori del viso
e l'ansima che non ristà se non coi rossori del viso, e tosse a
'portacicche '? ma una dama non dirà mai così. pratolini, 9-976:
cenere ancora calda, quando il fuoco non è del tutto spento. =
, da che noi siamo vecchie, se non da guardare la = deriv. da cenerino
pelle di una tinta... non castagno, nero neppure, piuttosto un miscuglio
d'un sol colore verdone o cenerognolo non lungo quattro dita oltre al fianco.
carni loro e i lor naturali colori, non nelle sole parti esteriormente riconoscibili, ma
sfruttata che ha servito al bucato, e non contiene più alcali. tommaseo [s
; e così ottimi vini, e non pane ceneroso. firenzuola, 354: stracciandosi
, chiamate guardafuochi nella landa, che non valsero a preservare le selve contigue.
. boccaccio, i-462: e con non meno maestrevole verso l'udii, dopo
ma nell'uso antico la voce spesso non si distinse da cemmanella (v.
balsamo, e fusse senza capelli, ella non piacerebbe eziandio al suo vulcano.
incontra, di lontano, / che non debban venir, cenna con mano.
dietro e confortava il parente soffiandogli che non dubitasse; e anco tornava alla canea
che vanno / con cosa in capo non da lor saputa, / se non
non da lor saputa, / se non che i cenni altrui sospicar fanno.
, che può dire per se medesimo, non basta, che egli si confessi per
, cenni, compiacimenti, parole: non si fa per poco mai altro. parini
ad ogni cenno, in voi / la non estinta e mal celata rabbia. pellico
cenno di saluto. nievo, 193: non arrivando a capir nulla
puntino a'principi neutoniani, che meglio non risponde alle dita del sonatore uno strumento
il cancelliere, se il signor conte non gli facea cenno di seguirlo e si compiaceva
allo zio di stare zitto, che non c'era da preoccuparsi, che stava
dante, purg., 27-139: non aspettar mio dir più né mio cenno
tuo arbitrio, / e fallo fora non fare a suo senno: / per ch'
imperii sui. bruno, 3-68: non hai materia di parlar di tanto maturo,
con tutte le più crudeli sorte di patiboli non poteano spingere i saggi, gli accorti
ci è virtù dell'influssi celesti, altro non sono che instrumenti i quali eseguiscono i
spiri, / più pace non avrò. del mio rimorso / la voce
/ a la veletta asceso; e non più tosto / scoprir le vide [le
così fatte occasioni. marino, i-76: non niego io che... non
non niego io che... non si possa dalle mie cose raccogliere alcun cenno
leonardo, 1-43: voi, speculatori, non vi fidate delli autori che hanno sol
omo, ma sol di quelli che, non coi cenni della natura, ma
quanto stimi l'amicizia / mia) di non ne far pur, vedi, un
l'istoria di matilda,... non fa veruna distinta menzione de'nostri bagni
confuso cenno ch'ei ne dà, non è probabilmente altro che un lume preso
nostro meliini. goldoni, vii-1132: -e non mi volete dir niente? -vi parlerò
un cenno di qualche cosa. -questo non è né il tempo, né il luogo
chirurgia, e dando loro, se non altro, de'cenni utilissimi. cesarotti
io se una così delicata epistola (non intendo già dello stile) potea finir
cenni. ariosto, 41-80: altro destrier non è che meglio intenda / di quel
(ché suole intendermi a cenno) non può venire da buona cosa. tasso,
pastinaca, applicato a una cosa che non ha né capo né coda, sarà più
robinson e un cenobita buddista, ma non si può scomporre la nostra sostanza prima
di persona defunta, le cui spoglie non siano state ritrovate (ed era
ch'egli impose loro, mentre per verità non molto lor si conviene. targioni pozzetti
egli si ferma nella politica, non facendo mai più menzione alcuna del
aveva scavato in quei visi, non tutti li aveva riconosciuti. =
la paura della legge fatta contra i non censiti. manzoni, 24: de le
, 5-348: esistono a napoli molte persone non censite, che non hanno lavorato mai
napoli molte persone non censite, che non hanno lavorato mai, e perciò sfuggono
prelazione nella compra del fondo censito, quando non vi sia concorso né di vicino,
censiti. muratori, 1-31: più non s'ode parola fra noi de'servi,
trovaro / o pochi più, se sì non funno a punto. livio volgar.
boccardo, 1-431: sembra che il censo non si facesse [a roma] con