b. croce, iii-26-81: non dubitai di sconvolgere la veneranda trinità del
malagevoli a pronunziare come a ritenere, parole non più sesquipedali ma quadrupedali posson chiamarsi.
f. f. frugoni, vii-512: non solo sei [l'avaro] doppio ma
certo tempo, prima della guerra, non si poteva aprire un giornale o una rivista
un bell'uomo, la sua figura non può rendere il personaggio del don giovanni
a dir vero, ignorantuccio assai e non poco. baretti, i-241: perché diavolo
fa gustare da tutti, e chi non lo gustasse sarebbe un quadrupede. c.
chi si riconosce genio e faro alle genti non sospetta d'essere moccolo male moribondo o
ghislanzoni, 16-92: entrando in carriera, non avea tardato ad apprendere da'suoi superiori
: ora qual ignobile artefice sarà che non voglia veste pel verno dupplicata, per
velo quadroplicato. bontempi, 3-2-251: non tralasciarono i contrapuntisti più esperti e più
b. croce, i-3-122: i deterministi non vedono nell'atto volitivo altro che la
i seguaci della teoria del libero arbitrio non vedono se non il momento della libertà
teoria del libero arbitrio non vedono se non il momento della libertà. gli uni
ii-25: in ogni parte / fioccan non meno tempestosi i dardi / dalla faccia quadruplice
autodeterminazione di quei popoli, che finora non hanno alcuna indipendenza politica, doveva venir
, senza volontà o con volontà mala non seguita da fatti, come a dire
la sua angustia, onde nega o non sopporta le altre e diverse specificazioni. prendiamole
v'e un'innondazione almeno quadrupla che non prima del 48 di tedeschi non militari
quadrupla che non prima del 48 di tedeschi non militari, che mezzo morti di fame
quasi nessuna, e delle doppie ancora non aviam molte, et in comporle andiamo timorosi
, et in comporle andiamo timorosi, non che dir che noi ci assicurassimo nelle triple
doppi e quadrupli. pascoli, 836: non lui col noto squillo solleciti / la
, p p 116: non contenti i nostri prattici di tutta la diversità
caraz 'oltra li aspri quarantotto, non potevano darlo meno di altrettanto, ovvero per
ordinario. idem, 3-1-439: scrive non aver potuto incontrar calamita che arrivi a sostenere
dirotti brievemente... / perch'i non temo di venir qua entro.
qui, al parer mio, non altramente che se essere volessimo o do
, inf., 2-112: al mondo non fur mai persone ratte / a far
ma bene ho conosciuto che di ciò non ha la donna alcuna colpa, per
" enne '/ lite né quistion non sare'più. tassoni, 280: senz'
, / perduto è quaggiù il moto o non si trova. giuliani, i-84:
dinerbate, uggiose, e il solco non vien punto bene. slataper, 2-500
quaggiù in capo al mondo / questa, non casa, tana, perché non si
, non casa, tana, perché non si fosse vicine. -preceduto dalla preposizione
; ma avvegnaché fosse signore universale, non però vinse tutte le gen£i, ché non
non però vinse tutte le gen£i, ché non si distese per lo mondo, se
si distese per lo mondo, se non nelle parti d'india: e però non
non nelle parti d'india: e però non venne inverso il ponente. ben si
gli mandaro doni e offerte, acciocché non desse briga in guaggiù. 3
, / che dopo mille e mille io non finisco, / e vi son tutte
l'occurrenzie nostre: / sol la pazzia non v'è poca né assai, /
terra, fuori della nostra imaginazione, non si ritrova. pindemonte, ii-200:
che gli gridano come la sua patria non è quaggiù. ungaretti, lv-25: inferocita
disperde / il martoriato corpo.. / non conta.. / ascolto sempre più
distinta / quella voce d'anima / che non seppi difendere quaggiù. 4
te, amor-lesù, / en-ella mente non pò desiderare, / emperciò dovarebe el core
origine dal furore divino, il qual non arguisce in vita sua influsso alcun celeste,
, come io sono, e che non cura un'acca le vicissitudini di quaggiù,
le vicissitudini di quaggiù, sarà impossibile non gli tomi a far quel bene che già
mazza, ii-87: gioir di quaggiù lungo non dura. boreese, 1-283: se
. bartoli, 21-209: di qua giù non può trarsi specie di beltà, di
che, in rappresentarne l'immagine, non riesca infinitamente difforme. carducci, ii-1-50
, 2-83: dimmi la cagion che non ti guardi / de lo scender qua giuso
sei scappata di quaggiuso al cielo / per non avere il tratto alle bilance, /
documenti diplomatici milanesi, iii-248: noi non avemo avuto el modo avisarvene prima che
che forsia li avereti scripto, ma non bisogna, perché presto lo ave- remo
imperfezione. aretino, 22-123: chi non sa che tutto quel ch'è miracolo quaggiuso
peccato, / misero chi rimorso / mai non accolse in cor. betteioni, i-132
, vili-1-222: temere quelle che nuocere non possono, come sarebbe che l'uomo
item per cadauna qualia fìoreni ii. testi non toscani del quattrocento, 102: coppi
o di tortore. aretino, vi-529: non aguzzon l'appetito i bianchi mangiari né
vengono nel mese di maggio; nondimeno non sono in quel tempo molto al proposito della
europa... ma... non partono tutte, anzi una gran quantità
tre settimane a questa parte, io non odo che squittire di quaglie dappertutto.
napoletane del quattrocento, lxiv-27: mai non lassare imresa per pagura, / ca
f orenzo de'medici, 8-39: non teme la pernice che 'l ter- zuolo
di così facile conversione, e se non si potesse aver così di fresco monto
, un poco di mele, perché non lo lascia mai quagliare, e sì
lascia mai quagliare, e sì come non si quaglia fuori, così non verrà a
come non si quaglia fuori, così non verrà a quagliarsi nello stomaco. campanella
, 5-256: c'è qualche cosa che non quaglia, che non si confà al
qualche cosa che non quaglia, che non si confà al tuo gusto. dessi,
tuo gusto. dessi, 6-169: « non deve bere caffè, » disse rita
piede scalzo. « il mio sonno non quaglia più, » disse lui. «
, i-80: era un discorrere che non quagliava. luzi, 2-35: penso a
val di rado » / sicché (non quaglia con me -ripetendomi - / non quagliano
(non quaglia con me -ripetendomi - / non quagliano acque lacustri e commoventi pioppi /
quagliano acque lacustri e commoventi pioppi / non papaveri e fiori di brughiera) /
ma tra mare e cielo il confine non si quagliò: rimase quella zona ambigua
e smarrita che fa paura guardare perché non esiste. 4. tr.
... lo schyston (che non era se non una quagliata ben acida)
lo schyston (che non era se non una quagliata ben acida) godeva fama
e cacio fresco e latte quagliato e non so che loro frutti, in modo che
quagliato. redi, 16-ex-113: questo siero non vorrei che fosse depurato, ma fosse
157: in quei giorni il mio cibo non era che latte quagliato e pane fresco
2. figur. che ha lineamenti non definiti, grezzi, che fanno pensare
il marinaio tedesco è facile perché lui non capisce e guarda con quella faccia quagliata
lavoro che c'è quagliato fi dentro non ci pensa neanche. quagliatóre { quagliadóre
, e li stinchi de un uomo non si possano vendere? tanara, 290:
quagliere per inganno / a l'uomo non fa danno. = deriv. da
lui a lei, e questa lupo non la ingoiava. mòllala ti dico, gli
, iii-228: il quaglio del capretto che non abbia anco pasciuto... ha
o sedici, in luogo ove il maschio non le ritrovi. goldoni, xi-922:
108-14: ma se 'n cor valoroso amor non dorme, / prega, sennuccio mio
l'ucello, / da quella einange non ce vola mai; / di serpe morta
, dàgli ben da mangiare. » testi non toscani del quattrocento, 146: partitosi
, i-64: di queste case / non è rimasto / che qualche / brandello di
se avessimo qualche centinaia di buoni maestri non ci sarebbe questione scolastica da studiare.
rabbia si sfogherà in loro, i quali non avranno altro assonto che portar tavole e
/ apn l'uscio o la cassa che non erri. g. visconti, i-8-50
ne la dieta cità tante infirmitate che non se trovava nulla casa in roma che qualeche
in roma che qualeche morto voi infirmo non avesse. poliziano, st., 1-22
più tosto, / se qualche beffa non ne fa nettunno. tasso, n-ii-42:
: son questi versi di dante o non sono? ma qualche celeste musa me
e nella regina lisabetta d'inghilterra, non solo partecipe della medesima fede, ma
convito degli dei '... non poteva mai aspirare all'onore di servir di
, / poi la mia malaria / non l'auso adimostrare / a chi mi può
, 111-37-8: altro già lo mio cor non desia, / se non che veggia
lo mio cor non desia, / se non che veggia lei qualche fiate. vangelo
28: ora temo che qualche volta non venga l'ira di dio sopra di
suo libero arbitrio entrato dove / mai non avrebbe dovuto? la causa, /
dico degli uomini giovani: cioè ch'essi non amano donna che abbia trapassato il segno
, se per aventura la sua bellezza non fusse tale che ella non fusse, punto
la sua bellezza non fusse tale che ella non fusse, punto o qualche poco
un certo (indica una quantità o misura non grande, ma rilevante; è spesso
chi fosse l'architetto del castello sigismondo non si sa. credesi volgarmente, ma senza
qualche opinione di me medesimo, se non sapessi l'amore mettere talor la benda
il '6i e specie dopo il '76 non s'è più avuta una camera che
, allora molto universale... e non i romani soli e pe'suoi cittadini
o alcune cose (oggetti di cui non sono note o espresse le caratteristiche;
situazioni, sentimenti che si intuiscono ma non si conoscono esattamente, ecc.)
). magalotti, 23-2-21: non bisogna far tanto caso di quella
fatto tanto male e dal timore di non meritare tutto il suo erdono? papini
suo erdono? papini, 27-608: non mia fu la colpa: tutto mio,
esistenziale. giuglaris, 2-556: non stimi alcuno la compassione uno sfogo ai
marichi, va mendicando gli altrui, quando non ne abunda de'propri. t.
, 42: senza te, fiorei, non vita, pena / questa mi fia
avviluppato nel suo lenzuolo... non conosce giochi, non ama conversare e
lenzuolo... non conosce giochi, non ama conversare e, pensando a'suoi
umor nero, si chiudeva in camera, non voleva veder gente...,
alla vita! pirandello, 8-737: non cangerà mai -questo è certo -il malanimo
, invitato dal suo doglioso rammarico, non mi posso contenere di rammaricarmene anco io.
9-23: che diremo dell'aver moghe, non solamente vostro rammarico, ma quasi universale
ricoso, cioè che mormori troppo, non è monaco. bibbia volgar.,
: il religioso inobbediente e rammaricoso e non volontario è simile a colui che siede
morto o preso. landino, 48: non è dubio che la femina è più
più vecchio tristissima! con rammaricose vigilie, non mai venendo il dì, s'è
corriere al montecuccoli con ordine che, non ostante qualunque altra commessione ch'egli avesse
lor rivolsero. cesarotti, i-xxi-121: non coloro i quali accerchiano la città di mura
numero d'uomini il più prodigioso, non son quelli che fondano un prosperevole stato e
le truppe rammassate le une sulle altre non ebbero terreno per spiegarsi sopra d'un fronte
parlando, l'accrescimento del valor numerario non è per gli creditori e debitori che
memoria. morando, 400: non gli alteravano la fantasia pensieri di nuovi
e un re d'un altro re, non parla mai con ammi razione
rammemoranza dell'opere fatte, che non è senza invidia, patisca alcuno
diminuimento, perché nella gloria l'un re non vuol cedere all'altro re,
fatto intorno a queste matematiche scienze, certo non vi ascriverete a ottusità di cervello il
vi ascriverete a ottusità di cervello il non trar costrutto dalle cose da voi in
a pendolo con i suoi pesi 7 che non rammemoro quanto ci spesi. ferd.
, i-185: oh tutto ella rammemora. non fu / ieri? no, non
non fu / ieri? no, non fu ieri. il lungo affanno / ella
1922... forse. ma non dispiacerà mai dire 'forse'allorché si rammemora
6-9: la vecchia mastica pasticche e così non si capisce mai se parli o tra
, seguendo / ad occuparmi più ch'io non vorrei: / né giungon pria che
, d'onde, murata la porta, non avesse più ad uscire, a fine
rotta di tre anni sono, e non v'avvedete, contro a'precetti vostri,
un errore. loreaano, 104: io non voglio rammemorarvi le miserie di questo regno
miserie di questo regno, che al presente non gode altra quiete né altra felicità che
: ah caro amico e padre, / non mi rammemorar cose funeste, / non
non mi rammemorar cose funeste, / non rinnovar il pianto. g. capponi,
, li quali usarono vivendo, non nutricò e sostenne in vita corpi umani
uomini, che gli rammemorino quello che non pare possibile che egli sappia. z
rammemorare or tutte di una in una io non intendo, fanno gli scrittori sì reverendi
schife o stomachevoli. frusoni, 4-i-162: non voglio macchiare il lustro di questa vittoria
e il nome della quale, siccome non posso rammemorare né con mio né con di
mio né con di lei encomio, non ti dispiaccia ch'io nasconda. foscolo,
infinita dolcezza, questo si capisce e non lo discuteremo. -fare oggetto di riflessione
la natura insegna, affinché il dolor non trabocchi, rammemorar le laudi sue, quel
infanzia erano obliterati dal disuso, dal non sentirli mai rammemorare. 4. celebrare
parendoli che la morte de la moglie mai non si poteva rammemorare senza vituperio e
ii-21-189: sono in ispirito, se non posso in persona, fra quelli che
viii-1-175: occorsegli nella mente alcuna dottrina non potergli in questo suo disiderio satisfare come
ramemorarsi. carletti, 7: non mi rimane " altro che una poca di
994: sarà questo dono riconosciuto da essi non tanto per un onore quanto per
voce della navicella da tessere presente e non rammemorata per parole. -reso capace
gnora. giannone, 1-i-332: non ostante d'essere passate sotto la dominazione
poche dianzi rammemorate,... non poterono però mai soggiogare affatto i napoletani.
: un uomo affatto sconosciuto e che non può attendere una miglior sorte, vedendosi
onorevolmente rammemorato in un'egregia opera, non può non concepire sentimenti di gratitudine verso il
in un'egregia opera, non può non concepire sentimenti di gratitudine verso il benevolo
autore. d'annunzio, v-1-643: non sono un rammemoratore d'immemori e un
, io grido. oserò se altri non osa. vivanti, vii-5: la mano
). salvini, 39-v-85: negare non si puote che dolore grandissimo fusse quello
degli angeli] si è sapere, e non volontà né rammemorazione. gabiani, io
abbia palesato questi tuoi amorosi accidenti, se non in quanto la ramemorazione, che tu
dice aperto, bastandogli dire che quello che non avea anche potuto il dolore, potè
, gli si fa rispondere che la memoria non ha egli aiutata, ma sì bene
, elencazione. bembo, 5-154: non avendo giovato punto i prieghi di paolo
adulteri. mascardi, 64: non è... da fuggirsi..
messa solenne. loredano, 2-80: non mi crederei servitore di vostra eccellenza se
nella rammemorazione della nascita di nostro signore non le rinovassi gli atti della mia devozione
, e dello essere il grasso e del non essere, e s'egli aveva sognato
come una spolverina. e invisibile / e non mai rammenda- bile perché non si cuce
/ e non mai rammenda- bile perché non si cuce. = agg. verb
in modo le rotture de'panni che non si conosca più quel mancamento 'e
. cantari, 141: il duca non dimorò niente / per voler ramendare el suo
d'una famiglia... ciascuno costume non buono di qualunque sia della famiglia correggere
. boccaccio, viii-1-27: deh! non ti rincresca lo stare con meco,
da uomo che ti ramendi disidera e non che tu sii punita, piglierai. testamento
e, tre volte corretto, non si vorrà ramendare e pertinace sarà stato inobediente
e magra terra [la fava] non pervien bene e non frutta bene,.
la fava] non pervien bene e non frutta bene,... se quel
... se quel cotal campo non è ingrassato con letame, e allora la
pratesi, 5-274: sebbene all'alloggio non dovesse pensarci e neanche al vestiario,
. moravia, xi- 166: non era bella gesuina:... sempre
. -figur. unione o collegamento non ben riusciti di parti di un testo
. cecchi, 5-340: ad una lettura non del tutto incompetente, la tessitura fantastica
corpi: da che l'originale a loro non è presente il quale è cagione a
come immagine; ma a coloro che non se ne rammentano, dalla ignoranza della
mente tenuto, nel mal che tu hai non t'avrebbe lasciato cadere. ma ramenterolti
grande oper'asai, / s'io non vi ramentasse ciò ch'è onore.
antico / di cui giammai bozzon miglior non ebbe. foscolo, ix-1-262: dante
mi rincresce che chi ti stava vicino non te l'abbia rammentato. -in
fiamme novelle. giuglaris, 32: non capitaste mai nei contorni di arsinoe?
passo la grandezza de'suoi governi popolari, non è, non può essere indifferente ai
suoi governi popolari, non è, non può essere indifferente ai princìpi di libertà.
da gravi tempeste battuta e scossa, non mancò tra i popoli di grecia chi volle
ammonizione. muratori, 10-i-15: d non rispettarlo [dio], il non amarlo
d non rispettarlo [dio], il non amarlo e il non andar mai rammentando
], il non amarlo e il non andar mai rammentando a noi stessi tanti suoi
benefizi è una sconoscenza ed ingratitudine che non ha pari. cesarotti, i-xxxii-214:
favorito medico del petrarca, al quale non scrivea mai lettera che non gli rammentasse
al quale non scrivea mai lettera che non gli rammentasse lasciar l'amor.
., 33-95: « se tu ricordar non te ne puoi », / sorridendo
me, quantunque la memoria ricerchi, ramentar non mi posso. leggenda aurea volgar.
che a dar morte a lei spinto non sia, /... / ramentandomi
delle sue nozze avvenuto, risolvette di non commetter se medesimo così facilmente nelle forze
/ i torti miei rammento, / e non mi so sdegnar. chiari, 1-i-80
ramente la viritate. boiardo, cvi-490: non sa- rebi a quelle male genti /
lieto giorno / tutti gli affanni miei più non rammento; / se voi siete mia
303: io di lidia il gran re non mi rammento, / ma spregiator di
sorte umìl vivo contento, / e non invidio a're gli ampi tesori. fantoni
audace. tasso, 2-35: ché non pensi a tue colpe? e non rammenti
ché non pensi a tue colpe? e non rammenti / qual dio rometta ai buoni
egli vivesse piuttosto strettamente, e nel vestire non rammento d'aver mai notato ricerca.
/ -ma un momento., io non rammento. pascoli, 120:
pascoli, 120: nel chiuso non c'era altra voce, / rammento,
.). chiabrera, 1-i-442: non tanto letargo il secol nostro / occuperà
genti / che il tuo nome ad ognor non si rammenti, / o via più
a me mi dice che la mia ora non è lontana... la rammenterò
., 1-132: presso alcuni antichi scrittori non trovo che lucrezio sia stato console:
morto. g. gozzi, i-21-74: non tanti [eroi] ne rammenta /
di conversazione. ammirato, 219: non era dì che queste cose non fossero
219: non era dì che queste cose non fossero rammentate più volte nelle tende e
al paragon ravvisa / da l'opre i non degeneri nepoti. botta, 5-175:
ricordare. comoldi caminer, io: non si usano... nemmeno le vesti
eccettuati gli abiti di corte, che non variano mai e che possono rammentarci il
una madonna bionda: un'immagine che non ti somiglia, ma che ti rammenta.
chieste le parti dagli attori, / non pregati a pigliarle; e chi rammenti /
e chi rammenti / vi sarà ben, non mancan soffiatori. fanfani, uso tose
toscani, xcvt-116: madre, tu non ti ramenti / delli miei gravi tormenti /
cotanto obblia / che del vecchio abraam non si rammenti? fr. della valle,
: di me sei sazio, e più non ti rammenti / de'passati piacer.
metastasio, 604: di te s'io non ragiono, / infastidir mi sento:
(644): di quella notte, non se ne rammentava che come se l'
perché chi è tale anco di se stesso non si ramenta. -richiamare alla propria
propria memoria. cammelli, cvi-453: non si ramentan de lor tempo bono /
forteguerri, 23-15: quando tu ai ciò non ti ram- mente, / almeno avrai
, 18-110: quei cne dipinge lì, non ha chi 'l guidi; /
nelle colline di valdera, e perciò non so bene quale di questi due sia
trafelar sudato, / rammentator che s'ei non gode, ei l'erra, /
aperte perché innocenti, col capo scoperto perché non abbiamo onde arrossire, senza bisogno di
a parlare e pronunziar italiano, e non veneziano; a recitar essi, e non
non veneziano; a recitar essi, e non il rammentatore. foscolo, xvi-532:
imparino le parole delle loro parti e non abbiano a far guerra di occhiate e
primo del mese, dice, e ancora non hai mandato i soldi. con te
volere fiorentino scrivere è d'altra opinione che non è il caro, e non che
che non è il caro, e non che vi richiegga di necessità il nascimento e
con la feccia del popolazzo, anzi non reputa queste cose di molto vantaggio.
. bartoli, 9-31-1-27: se il suono non si diffonde per linee rette, come
raggi sonori percossi e ripercossi? e 'l non rammescolarsi suono con suono? -per
disordinata. boiardo, 1-7-5: battaglia non fu mai cotanto strana, / ché
). boiardo, 3-8-50: più non si tien né strata né sentiero: /
vi sono più specie di grandezze, e non si de vono rammestare per
, ii-1043: nuova [la poesia] non sembrerà, forse, a certi
cavalca, 20-423: rammezzate co'poveri e non fate altrui
quello che voi non vorreste che fosse fatto a voi. apollonio
: movevasi in atto d'eseguir quello che non pativa indugio fra 'l dirlo e '1
nell'imbarazzo l'uomo più disinvolto. non si può farsi innanzi, perché si
; i versi composti di mezzi-versi oraziani non mancano... il ram- modemamento
si trasformò rammo- demandosi o quasi romantizzandosi non senza qualche colore (ohimè!)
panni sotterrarmi / sì che vivuto più non fussi mai. 2. ammogliarsi
dio rammolla e umilia li cuori che non gli vogliono consentire e che sono indurati in
etade, che è già dura e non si può menare né rammollare. simone da
furia, ma che però le carni non si appalesino rammollite e flacide, si possono
rammollimento di tempra del mio animo, non ho voglia di far nulla. ferd.
rammollimento cronico '. queste due forme non hanno nessun rapporto coll'apoplessia, ma il
cerebrale 'vive più a lungo che non il vero 'apopletico ', ma
-seguitò il deodati, -se l'arresto non si risolve prima delle ventiquattr'ore, la
delle ventiquattr'ore, la parte cerebrale non nudrita degenera, capiter e avviene il
lo tenne invece appeso al braccio; non aveva mai veduto l'abitudine di dimenticarlo
della maniera detto il guido degli sculton, non meriterebbe forse meno prospero clemente di esserne
dalla scuola il prete, il quale, non potendo più oggi preparare delle fedi nell'
l'ostinazione? alfieri, 1-304: non v'ha forza di tempo o d'
, o vedove mie piume; / ma non già, come un tempo ebbi costume
loro giurisdizione. cicognani, 3-243: non ero mica, sapete, prima, così
volta ra- sciutto, ella mai più non si liquefà o rammollisce. cicognani,
. fogazzaro, vi-231: sentendo che non avrebbe osato serrarlo nelle sue braccia per
4-23: volevi uccidere tua moglie che non ti permetteva di fare il lavoro politico
ridevano modestamente. svevo, 5-306: non arrivavo a cessar di fumare, perché
scioglieva la neve, ma i piedi non sentivano nulla anche rammolliti. 2
: il mio temperamento rammollito dalla soggezione non cercava che pretesti per piegarsi e padroni per
e lasciava fare. bontempelli, i-812: non ci sono che i clienti rammolliti che
discesa. manifesti del futurismo, 164: non dimentichiamo inoltre che tutto è spettrale,
1-127: strascinavano i piedi come se non fossero i loro, con le schiene
stupido. d annunzio, 8-161: non gli passava davvero per il capo il
. manifesti del futurismo, 5: quando non abbiamo davanti a noi il formidabile esercito
in tavola. targioni pozzetti, 12-3-40: non so se nel mare si possano trovare
. siri, x- 622: non trasparendo alcun argomento induttivo a credere un
). rendere molle o morbido o non più compatto (un materiale più duro
mani a dosso..., apprendea non divincere la furiosa contrastando, ma se
a noi le sue canzoni... non poco di piacere e di diletto porsero
, per rimediare che quel suo nodo non istrangoli ma faccia dolce l'amaro e gioco
maria sempre con umili e calde preghiere non lasciava cagione e luogo di rammorbidare e d'
aveva assalito roma e la sicilia, non tanto che si rammorbidasse, tendeva anzi all'
quelle membrane, [i pesci volanti] non le posson più battere, e fa
bene, 1-02: nel sarchiar di nuovo non altro dèe farsi che rammorbidir ugualmente la
dispensandole in maniera che la copia loro non inasperi ne la povertà soperchiamente ramorbidisca la
con la dolcezza della sua voce ella non rammorbidiva mia rigidezza, mi era risoluta
gala la ragione. algarotti, i-ix-80: non basta che il pittore sappia la notomia
sanctis, ii-6- 65: merito non piccolo è di guido guinicelli e cino da
... e le scienze dei greci non erano tali ai tempi d'omero che
di coloro che nel sentirsi chiamar padre non possono in premio di cotal dolcezza porgergniene
. grillo, 626: se questa non è teologia polverizzata, come disse quel
/ vedeanse il fuoco in casa / e non se provedean de ramortarlo.
aretino, 22-80: il parlare, non men saggio che devuto e non men
, non men saggio che devuto e non men devuto che nobile, ramorzò tira di
faceva soffioni strani,... e non si udiva se non 'uh '
... e non si udiva se non 'uh ''uh 'ramorzato
acqua che fa spumare, ma ove non cristallizza; cristallizza pure difficilmente nell'alcool
empie e rami di spini ritti e non auncinati, come gli altri, e ha
il pedale, / e altro frutto non puote già menare. fra giordano,
l'omore, che trae della terra, non si perda tutto in ramora ed in
idem, inf., 13-5: non fronda verde, ma di color fosco;
verde, ma di color fosco; / non rami schietti, ma nodosi e 'nvolti
schietti, ma nodosi e 'nvolti; / non pomi v'eran, ma stecchi con
/ cred'io, perché persona su non vada. simintendi, 2-163: era una
g. averam, i-137: le foglie non possono verdeggiare se non istanno attaccate a'
: le foglie non possono verdeggiare se non istanno attaccate a'rami donde traggano l'
, 1-34: tutti i coltivatori delle vigne non trascurano una simile diligenza intorno alle viti
. spettacolo della natura, 2-iii-171: non è da farsi né men capitale di certi
quella fessura si metta alcuna pietra acciocché non si richiuda e saldisi insieme, comincierà
nel fuggire il piede allunga, / accioché non la giunga / quel dritto ramo ch'
affida. chiaro davanzati, xxi-64: non so ched io mi faccia, /
il vento e delle creature, che noi non ci curiamo di perdere dio. lamenti
nel mio cor tanto profondi / ché, non avendo stil che gli secondi, /
che gli secondi, / taccio, per non gli far d'olmo o d'abete.
vi sforzate di salire in cima, non cadiate in terra con quei rami a che
4-436: a lei, irene, non resta che armarsi di tutto il coraggio che
credito, di stima, si può dire non ritenga la spagna al presente altro che
propria grandezza. giordani, iv-15: non ebbero o di consiglio o di forza assai
incorona. -ramo morto: fenomeno che non desta più interesse. moravia, 22-56
che ha perduto di valore, che non è più in grado di agire sulla
altro. -settore industriale o terziario che non fornisce un'adeguata produttività. einaudi
, i settori di un'azienda che non rendono, e in special modo le
verde a noi s'asconde / se non se in lauro, in pino o in
/ l'ombrosa chioma u'el sol mai non arriva; / e sotto vel
chiaro di vi mena, / che non vi può mai penetrar coi raggi,
, /... / di ciascun non più visto ramo caro / di bel
rami delle sue coma tanto altamente che non può ad un bisogno correre sì veloce
, 11-140: la nostra oste, non potendo avere la battaglia, passarono due
e per pioggia incominciata che la sera non poterono passare. anarea da barberino,
della riserva, di presentare una sicurtà di non andare a caccia. cattaneo, iv-2-251
147: sebbene l'acqua non fosse riuscita a coprire il greto che
che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni
la gamba. d'annunzio, iv-2-1148: non era la colata del metallo strutto che
moti richiesti da muscoli e membri con non altro che imprimere un così lene moto
di ventre o di postema, il che non solo fa nelle vene principali ma anco
839: nell'anno quinto en l'ora non bona / fo sua [di carlo
: ne'suoi rami italici fioriva / bella non men la regale pianta. g.
il ramo ghibellino de'conti d'elci non durò molto. manzoni, pr. sp
. ccuvino, 7-89: su questo punto non s'era mai spenta la rivalità tra
vero ramo, / dar miglior testimonio non potete / che 'l gran valor ch'
come carità e ciascuno suo ramo, non può porre nella volontà, essa contradi-
di vostra signoria in beneficio d'altri, non avendo né securtà né mento di doverlo
mostra qualche ramo di furore, ma non perciò in tanto che la ragione venga in
solo che rimane a chi quando potea non volle e vorrebbe quando non può,
chi quando potea non volle e vorrebbe quando non può, e sono due rami del
f. frugoni, v-04: chi non si crede mai d'avere il suo ramo
pazzia. mazzini, 20-271: questo non si spiega se non con un ramo
, 20-271: questo non si spiega se non con un ramo di mania ch'è
sarebbe stato da far le meraviglie se non avesse avuto del matto uno che usciva da
v-886: in questa union de'pazzi, non so se esente sia / del ramo
cesarotti, i-xxrx-113: quand'anche nella università non si ammettessero gli studi sacri, dovrebbe
umano sapere la quale progredisce sempre e non si migliora mai... tutti gli
. cattaneo, vi-3-88: la farmacia non è il solo ramo d'insegnamento speciale
appena basta l'attività dello spirito a non ignorare quanto accade intorno a noi nel
per inculcare ad ognuno dei fratelli di non negligere ove e quando possa d'istruirsi
, 15-217: i giornali son diventati non pure strumenti alla pronta diffusione di molte
alla pronta diffusione di molte idee, non tutte frivole e funeste; ma son
di quel grand'albero benché separato e non a lui congiunto. -ciascun momento
un ramo in cui più del necessario non occorre. soldati, 2-186: a
p. levi, 3-38: lei che non è del ramo forse non sa neanche
: lei che non è del ramo forse non sa neanche che cosa sono.
vie per migliorare il governo, e non contento delle vedute generali, ha voluto
che, oltre al ramo di polizia, non ce n'ho altro dove possa mettere
, io: per uscire dallo sfascio non bastano le riforme dei rami alti 'dell'
maestà del supremo comando, pur di non sottrarsi alla voluttà, al fascino del
>ure operare,... per non privarsi con una inutile incredu- ità di
un poco. anonimo, i-551: non trovo pietanza / invér madonna, cui
cui tant'amo, / che unque non m'à dato ramo, / né del
, e in faccia al sole / non ispunta di glona o ramo o
distinguono in 4 asintotici 'e 4 non asintotici '. gli asintotici sono quelli
divenire minore di qualunque quantità assegnabile e non si rende nulla che all'infinito.
ki'ss'aprende al buon ramo / non mangia rio bokone. pataffio, 6:
mangia rio bokone. pataffio, 6: non ha ramo né razza chi biscazza.
terror la morte? / e chi non sceglierla di qui cadavere / ai vostri
benreggiate, cavrete delle bonti, se non mi ramognate: e così ogni uomo se
. pasquinate romane, 313: non vendrete più i vostri ramoracci, / né
deriv. da una forma * ràmolo (non altrimenti attestato), dimin. di
con pertiche soavemente, acciocché i ramuscelli non si dannifichino. alberti, ii-35: io
germoglino. guarini, 2-21: l'innesto non può chiamarsi propagine di due piante,
va a fare la bocca di goro, non è ramo di po, ma ramo
quasi lo tocco con la mano, non potrò aarlo alla stampa per alcuni mesi,
lussuria impediscono che la bontà del frutto non risponda all'intenzione e desiderio del cultore
meno fu essa del tasso a cui non si fa torto nel dire che, s'
vostra scuola. de amicis, xi-227: non era proprio un ramo, era un
molti semi produce e infiniti, e altra non ramosa, che non fa seme
e altra non ramosa, che non fa seme. poliziano, 6-390: voi
: d'api mormoratrici a biondo sciame / non caverà [il popolo ebreo] ne'
va, sì soverchioso il passo / che non è che l'ar- retre o che
si presenta diviso in varie ramificazioni, non unito (un organo vegetale).
suddivide in molti rami, per cui non sembra più un tronco; 'foglia
. martello, 6-iii-552: cain, non la conosci dalle ramose coma? /
la conosci dalle ramose coma? / non è tigre, è una cerva, che
combattimento singolare... si rinnovava non contro il lapite vindice ma contro la
, 11-126: l'acqua il ramoso polpo non difende. 3. che si suddivide
redi, 16-iii-98: il filo del ragno non è un semplice filo e pulito,
tale piano sia privo di gradini, non deve superare la pendenza del 10-15 %
, e nel letto, / perché non sono ancor netta farina. / fan per
e. cecchi, 5-108: l'artista non si preoccupa più d'inculcare che l'
e rideva: «... non si pensa più che a far denaro »
e dal principio vuole esser poco e non troppo rampante. 6. archit
la repubblica », 22-ii-1986] 7: non dobbiamo confonderci con il meridionalismo accattone.
-sostant. carducci, iii-7-473: non rampare di aquile e leoni, non
: non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo
comandava all'attendente che la muoveva, « non vedi come rampa? si vizia facilmente
d'aglio inacidito, che la forte ventilazione non riusciva a disperdere del tutto, denunciava
, io inzuppai di sudore. infatti non trovai alcun camion che mi risparmiasse la
tre rampazzi d'uva levatti da una vigna non si possa reclamar di danno.
rampicante: ciascuna delle piante che, non avendo fusti abbastanza rigidi per mantenersi erette
: quelli il cui stelo, crescendo, non si regge da sé, ma abbisogna
si pianta accanto; tali sono alcuni fagiuoli non nani, tutti i piselli, le
debole e sottile ed allungato straordinariamente, non può mantenersi diritto. ed ha bisogno
un rampicante. gozzano, i-404: non l'edera, non la lucertola amica animano
gozzano, i-404: non l'edera, non la lucertola amica animano la pietra morta
un ordine di uccelli, di cui non sono nello stesso modo intesi i confini
su gli alberi. passerom, 3-160: non essendo [il topo] senza ingegno
i-vn-267: lo scultore,... non potendo inclinare il pigino orizontale che di
modesto benestante di empoli, che io non so come e da qual parte fosse
gatti. proverbi toscani, 334: non insegnare ai gatti a rampicare. -rampicare
s'appiglierebbero agli specchi e scalerebbero il cielo non che gli obelischi. 2
volgono da diritta a sinistra; altre non meno fide, come lancette di orologi
come sanno farsi fregare gli eroi, quando non sono eroi rampichini. 5.
che l'avevano di afferrare, accioché non la fallassero quando il tirassero. serdonati
gli fu a uopo quella figura, e non pure i rampilli, ma rampillare
, ma rampillare e i rampilletti, e non mai zampilli, ne zampilletti,
gli fu a uopo quella figura, e non pure i rampilli, ma rampillare e
. parafrasi del decalogo, v-422-121: non dè furare, / usura ni rampina non
non dè furare, / usura ni rampina non dè farre. s. giovanni crisostomo
i-326: -questa benedetta gente di avvocati non la vuole intendere che a suo verso.
, i-269: ben si vedeva che alberto non tampinava che per onor della firma.
salta in punta di piedi, che non rintrona la persona, come se lui saltassi
m. fiorio, 172: s'egli non può così subito serrar l'uscio e
le secchie. viani, 19-50: non vedevo che panni stesi, conche, vasi
... [nelle crittogame] non sono destinate a succhiare l'alimento, ma
2: dirò per ora / che non sta ben mostrarvi da rampino / co
e rampini a vostra posta, ché non per questo si rimarrà la vecchia di veder
giorno. de luca, 181: questo non basta senza altri requisiti, li quali
per qualcheduno avnan forse condisceso, e non si sarebbe fatto tutto questo foco;
», alle quali buttava rampini da non so quanti anni. -cavare le
/ voleva dire e far, che non poteva, / e come se gli accenti
fatto che da quantunque grande strepito e fragore non si smuova e sia dura e salda
). targioni tozzetti, 12-4-207: non veddi piante notabili, a riserva,
mento di una persona giudicato non corretto, disonesto o vile; riprensione
so'zollare. latini, i-1627: non sia inizzatore, / né sia redicitore
davante a te ragiona, / né non usar rampogna, / né dire altrui vergogna
che ella pensava; nondimeno per questo non stette che a giulio e a cinzia non
non stette che a giulio e a cinzia non desse dui o tre assalti, ma
f. f. frugoni, 1-264: non fu mai veduto minace sbiecar dell'occhio
dell'occhio la coda contra il fratello, non mai sentito brontolar con rampogne agresti contro
suoi amici, le proprie sventure amorose, non senza rampogne contro l'amica incostante ed
ci fui accolta colle consuete rampogne di non coltivare per pigrizia la persona mia.
e tollerato qui solo perché il governo non può senza rampogne prestarsi all'espulsione dei
reggi alla rampogna? poerio, 3-540: non confidar la tua virginea vita / a
: rampogna fa vergogna / da che non abisogna. = deverb. da rampognare
f. casini, i-69: chi non avrebbe creduto che il zelantissimo patriarca,
iacopone, 1-61-11: o frate meo, non me rampugnaré, / cà 'l fatto
, / senza fren corre, e non li tien vergogna, / e loro indarno
di burello, teologacci da burla e non da vero! ». s. maffei
mi diceano appunto / che tu d'amor non parli, / se non rampogni e
tu d'amor non parli, / se non rampogni e beffi. cesarotti, i-xxvm-120
sceglier piuttosto di rampognar dopo il fatto non è cosa da onesti e benevoli cittadini quali
di tanto contendere per due sostantivi che non avevano significato veruno, si cacciava rampognando
martello, 6-ii-379: degenere dagli avi non sia chi mi rampogni. mazzini,
brami di sanar gli egri, che non ^ li rampogni dei lor disordini?
giusti, 4-ii-052: se di viltà non ti rampogna / rea coscienza oscura,
lo si rampognava d'alcun che, egli non rispondeva quasi mai. -in
talor tomo al mio gradito inganno: / non si vorria destar chi dolce sogna.
corpo, si risente e il rampogna non meno imperiosamente la sazietà. 2.
: io in tutto il tempo della battaglia non feci altro che piangere e sospirare il
uom gretto, sottile e minuto e non mai sollevantesi sopra le terrene cose. mazzini
le inefficaci rime. / si sente e non si esprime / la forza di un
, che invan rampogno, / perche non ti rifiuti / a questo reo bisogno?
ricordati che colui che rampogna o percuote non offende esso, ma la opinione che si
(o, con valore attenuato, non corretta e non lodevole); censurare
con valore attenuato, non corretta e non lodevole); censurare un comportamento.
la prencipessa, inondando di lacrime, altro non rispose, se non che rampognò quella
lacrime, altro non rispose, se non che rampognò quella essere la ricompensa de
glio, 4-188: - come, non siete insieme? - indagò, rampogno
: scontrandosi insieme gli due cavalieri, non si salutano già niente, anzi sì si
, pigliandolo per lo lembo, acciò che non si partisse, però che era già
signore tutte le cose, mormora perché non le ha tutte in pugno e rampogna stimandosi
in pugno e rampogna stimandosi mendico, non perché gli manchi ciò che gli bisogna,
ciò che gli bisogna, ma perché non gli soprabbonda ciò che agli altri manca.
ti agogna; / chi ti possiede non t'apprezza più; / d'averti,
innocentemente dal perverso e pessimo marito, non potendo più sopportare pene così gravi,
chi bestemmia..., quantunque non apparisca speranza di emendazione: perché in
, iv-8: molto meno si troverà chi non sentasi ad ora ad ora agitare degli
272: sempre tu cerchi, e mai non ti vergogni, / animai, d'
/ midolla e linfa di rampolla / non sazieranno la mia gioia. = forma
nobili ceppi della vecchia terra italiana, non nacque in un antro. -venire
dal ricco fonte dell'umanità, il quale non èe riseccarsi già mai nell'uomo.
pensiero rampollavano desideri di dolcezze, tenerezze non mai provate. serao, i-
estetica sia ^ autonoma ': che non possa cioè riferirsi e collegarsi ad alcun
quando la poesia rimane nella scena e non rampolla di dentro dall'anima. zendrini
una poesia che rampolli dalla vita e non dalla letteratura. -ant. nascere
spirituale scienza. cesarotti, i-xx-71: non dèe dirsi cagion de'mali l'ultimo fatto
mi disse il conte d'urbino, e non lo credetti, che almanco la chiesa
lo credetti, che almanco la chiesa non ne fosse escettuata: ora veduto che la
illuminarsi e chiarirsi che dal canto de'francesi non era rampollata la proposta del maritaggio del
talamo, sarebbe quasi certamente, e non ostante la 'ricchezza ', finito all'
volgar., 2-22: gli arbori che non fanno frutto alcuno hanno per necessità diffusa
, l-i-138: la natura... non solo. pone cura in conservare la
frutto. tasso, 7-3-65: simplice infante non sì lieto coglie / dal suo natio
o un terzo, al quale propriamente non daremmo nome né d'albero né di
porta sì che l'odiato seme / non caschi e tomi a germinar rampolli.
per gemmazione. spallanzani, 4-vi-419: non mi sono neppure accorto che ì vermicelli
nuova strada, / frettoloso a vietar che non affonde / i verdi paschi e la
confonde; / che si ripara quinci che non cada, / quindi vede lassar gli
. g. gozzi, i-23-22: dalle non molto rilevate cime / in puro,
, / un rampollo di sangue, / non so come, spicciando, / venne
d ambra, 9: sarebbe non piccolo errore il mio, se io non
non piccolo errore il mio, se io non facessi ogn'opera di lasciar di me
ammirata da tutti. imbriani, 1-58: non desideravo se non un rampollo: uno
. imbriani, 1-58: non desideravo se non un rampollo: uno ne ho avuto
della vita. ci voleva un nome non comune e famoso: due qualità che fanno
la vigilanza vostra contro alcune perverse dottrine non ancora del tutto spente. queste sono
. assarino, 2-i-260: per poco non pullularono dal di lui successo nuovi rampolli di
, mentre uno si stima quel che non è. giannone, iii-30: cominciarono i
si deve camminare con molta attenzione per non mettere i piedi fra i ramponi aguzzati
dentro e fuori: il qual rampone non però fosse più rilevato dal ferro che
della sicureza di quei marroni che veramente non mettevano mai piede in fallo, mutandosi
. cuppan, i-i- 176: non mette conto di portar via i ramuscoli degli
boschive. marrone, 2-38: « io non ho / che questa ghirlanda ».
». / « cane!, io non soffro lo scherno. / non hai
io non soffro lo scherno. / non hai la danace, / e m'offri
e l'altra è albero veramente non picciolo. soderini, ii-137: la felce
mina ha un sol fusto e non è né ramuscolosa né folta, ma
, i forellini delle nari. di fermo non ha che le perline nere degli occhi
alla spinai midolla e tenuta la rana non isolata, si moveva la gamba corrispondente
in venezia, ma con patto che non facciate come la rana, che non sì
che non facciate come la rana, che non sì tosto è saltata in terra che
quale o salta o sta. dianzi non volle fare; e oggi ha voluto strafare
, e gonfiava piu. l'altro: non l'agguaglierai se tu scoppi '.
un'altra figliuola di quella: mamma, non fare, che tu potresti crepare e
fare, che tu potresti crepare e non croscieresti mai quanto il bue. allora
generosi topi, poi che esalto, / non meno che l'altrui, le vostre
palude, perché col loro gracchiare altro non fanno che svegliar tanti e tanti ad
questo adorabile principe,... io non credo inconveniente che v. s.
e somiglierà presto a suo fratello che non ha di tali rane ». 4
a quindici giorni ce la facevo a non affogare oltre che a buttarmi in acqua dal
buttarmi in acqua dal bordo della piscina non proprio con la pancia, a volte addirittura
arrighetto, 236: la garritrice rana non può esser divelta dal padule. g
. c. croce, 193: mai non si caverebbe la rana dal pantano.
casa il danaro? alla rana, che non chiese, non fu data la coda
alla rana, che non chiese, non fu data la coda. fanfani [s
[in muratori, cxiv-44-301]: io non l'ho mai offeso, ho sempre
molto male a una gamba rancheggia finché non è guarito. p. petrocchi [
franco, 7-57: il color ranciato altro non nota che letizia e contantezza per essere
d'un'ora e abbi l'occhio non gli dia troppo maestra, imperò che la
olio mondissimi tuttavia e sempre mondarli, sicché non diventasse di sapore rancicoso per la morchia
il tuo colore ti venisse rancicoso, non v'è altro rimedio che lo allume.
, acciocché egli contaminati con vecchia rancidezza non corrompano il novello sapore dell'olio.
cavano quell'olio di ben che mai non rancidisce né diventa vieto. tanara,
così duro che il diavolo con mille graffi non glielo strapperebbe dalle mani. =
questa proprietà, che, invecchiandosi, non diventa vieto né rancido. romoli, 294
loredano, 10-29: sei sciocco! come non sai che le croste muffe e i
le croste muffe e i minestri rancidi non si mangiano se non nei tempi dei
e i minestri rancidi non si mangiano se non nei tempi dei lunghi assedi? boterò
[gabbie]..., se non si ha l'avvertenza di purgarle,
che aleggia in un luogo chiuso, non arieggiato, umido. beltramelli, iii-364
: i semi vecchi, rancidi e corrotti non sono capaci di nascere, germogliare o
, di quel rancido vecchio, gravato non di cibo ma di sonno...
siate diventata rancida e mezza più che non son le nespole che son state su
sei troppo rancido per la mia bocca, non sei per me, non ti voglio
bocca, non sei per me, non ti voglio. lubrano, 2-151: che
fanciulle fanno i cascanti di vezzi, non son eglino scimie che s'affibian la coda
, 6-63: o come mi gusta che non ti sia mestiero impiastrarti le poppe rancide
opporre i vostri rancidi antenati / che non esiston più, né importa nulla /
se al mondo un tempo sien stati o non stati? -appassito, sfiorito
per un'attrattiva segreta e particolare che non mi dà il cuore di ritrarre a
norme / del giovami pensiero, e non cavare / dalle memorie rancide le forme
degli antichi sermoni. benvoglienti, 209: non v'è regola, per istrana che
, per istrana che la sia, che non abbia per difesa qualche rancido testo.
i-47: ahimè, questo carcano; non potevano sottopormi una traduzione meno rancida,
potevano sottopormi una traduzione meno rancida, non foss'altro per amore di giulietta?
troppo piene, ed anche avere più che non farìa mesteri del vieto e del rancido
rancide (ché rancide mi giova chiamarle e non rance) 0 strane voci del boccaccio
ridicole a voi medesimi e poi, non distinguendole dalle buone, ci date mescolata
della tua musa? -fammi la grazia di non dir più questa parola così rancida e
biasimare in molto e lodare in poco non è artifizio sì nuovo come a voi
ma rancidissimo. algarotti, i-vi-194: non accade, cred'io, far parola,
, cred'io, far parola, se non chi pur volesse far pompa della più
, 12-iii-269: de la lettera al cardinale non accade altro, purché messer giovanni sappia
. che risale a molto tempo addietro e non ha più alcuna validità o forza;
ha più alcuna validità o forza; non più adoperato (un titolo onorifico)
grave ritardo (una lettera); non più attuale (una notizia).
giugno, di modo che la vostra lettera non si potea condennar per rancida né lodar
costo, si ritenne quelle che voleva o non voleva, e a me diede le
promettete neh'ultima e mi promettevate, se non erro, anche nell'altra vostra di
poco, fatele prima imbalsamare, perché non piglino il rancido. -non più
, iv-151: gli orci siano ben puliti non mai però con ranno o acqua bollente
e sorpassato. zeno, i-102: non si legge comunemente che o certi li-
rancidumi di leggende e di storie che non meritan l'onore di esser guardate. a
a. cocchi, 5-2-269: io non dubito che, avendo tempo e comodo
libri che si pubblicano oggi in italia non sono che sciocchezze, barbarie e sopra
di prosodia vorrei far vedere che i poemi non sono rancidumi, e si può benissimo
de'nostri vecchi libri... non fanno autorità certi scrittoracci citati dall'accademia
rancidumi,... le cose che non si sentonpiù dire,... que'
que'periodi intralciati, quel fare che non è più nostro evitiamolo prudentemente.
mitivi, a filosofie considerate come ormai non più valide. loredano, 6-40
fermandosi sovra le pedate degli antichi, non vogliono scostarsi dalla loro obbedienza: gli
con cotesto tuo rancidume dell'immortalità! non c'è bisogno di essa per valutare
uguale. bacchetti, i-99: dove non batteva sole, durava ancora la neve,
da tale amoretti, che nonostante il nome non è di origine italiana; ed al
/ rendeva. cesari, i-556: non era anche l'aurora dell'altro giorno
vostro casato, perché sono ottimi e non hanno il rancio né l'arido ma
vecchio rancio? guazzo, 1-192: non sono già degne di scusa né di
né di perdono certe donne le quali, non ostante che tocchino la fimbria alla quarantena
quarantena degli anni et abbiano figliuoli, non vogliono però deporre il pennacchione di capo
rancio. -con valore attenuato: non più giovane. alfieri, xxxix-70:
, perché la verginità, tanto rancia, non move abbastanza li affetti.
che la fan brutta orrenda a più non posso. idem, x-3-110: le donne
rancia e ruvida la carne / che non v'è rischio che giammai corrutte /
sono originali di tua terra, che non siano perciò antiche tanto che elle siano divenute
. v. borghini, ii-21: io non sarej alieno da rimetterne in casa delle
parole], però di quelle che non sieno per la troppa età rance e cascanti
questo libro sien messe centinaia di voci non pure antiche, anzi viete e rance.
viete e rance. 6. non più attuale, divenuto privo di interesse,
sorpassato. tansillo, 8-126: non è mercanzia, a giudizio mio, più
di questa de le novelle: poi che non solo una minima alterazion del vero può
e rande. grillo, 376: non è maraviglia se vecchie e rande paiono
antico ed è di conseguenza superato, non più valido (un concetto, una
speroni, 1-2-327: nuovo e solo e non imitato da nessuno altro...
molto che dalla parte di questo vecchio non sia qualche cosa di rancio. =
i tre o quattro che come lui non sapevano né leggere né scrivere, al tavolone
rancio come sotto la naia, ma non era niente male. sciascia, 11-122:
ed il grasso di porco parimente, perché non rancisca. = denom. da rancio3
e tu, bel garzonetto genovese, non ti dar l'aria di impeccabile..
l'aria di impeccabile... non ti scappa proprio mai 'bugatta 'per
ranchi e storpiati per lungo tempo, non hae rimedio. 3. figur
riscatto. sanudo, xlvi-318: non ho lasciato di pagare... 1400
per lo più celato nell'animo e non manifestato apertamente e maturato in seguito a
. caterina da siena, i-14: or non è questa una grande ciechità e oscurità
chi si vendica in modo che lo offeso non si accorga che il male proceda da
si accorga che il male proceda da lui non si può dire lo
faccia se non per satisfare allo odio e al rancore;
la felicità degli altri desta, se non invidia, almeno rancore negl'infelici:
misto d'inclinazione e di rancore, non potendo frequentarli famigliarmente, e volendo pure
sangue, ma poi... non tengo rancori con nessuno. pirandello, 8-
. pirandello, 8- 737: non cangerà mai -questo è certo -il malanimo,
, abbiate franco cuore, / e non pigliate cruccio né rancore, / e non
non pigliate cruccio né rancore, / e non usate dire: oimè lasso! rime
i- 422: di cose tai non volle intender nulla, / anzi, piangendo
ed i persiani di differente religione, non vi potè esser confidenza tra loro, mistione
gladiatori. faldella, i-5-135: sebbene non si creda più giovane, si ritiene scevro
che siano così rancorosi i poveri, se non perché non han nulla a cui poter
rancorosi i poveri, se non perché non han nulla a cui poter rinunziare? bigiaretti
rinunziare? bigiaretti, 11-103: se non l'avessero invitato, povero mario, se
.. lidia rispondeva evasivamente, dichiarava di non saper nulla. bigiaretti, 11-22:
ragazzi, -disse, ma la sua voce non era stanca né rancorosa. arpino,
494: sì se'dura / che cpauzider non ài cura / quale t'è in
bagno, i-vn-4: sì dilettoza gioia / non cre- d'om nato sia giammai portasse
, / u'port'alcuna noia / non potendo conplir sua diziansa. grittone, 146-18
conplir sua diziansa. grittone, 146-18: non gaude aver om ch'aver fa rancora
molti sospiri e di rancura / che non posso saver quel che mi voglia / e
petto, / la qual fa del non ver vera rancura / nascere 'n chi la
fare sorte? idem, 1-51: non esser sì spaurosa, / ché te prometto
sì spaurosa, / ché te prometto de non te tocare. / andemossi a possare
possare / e fa senza rancura: / non aver paura, / ché non te
/ non aver paura, / ché non te farò male. -prendere rancura
1-36-4: povertat'è via secura, / non n'à lite né rancura, /
lite né rancura, / de latrun'non n'à pagura / né de nulla tempestate
mente da spergiuri e da ogni paraula non vera, da paraule di dictractione o
, xxxv-i-606: l'apostolico de roma non à quella ventura / gà no lo defendrà
in tal dureza / ked eo curar non posso de l'etemal dolceza ». /
lume di vertà chiarisca / che 'l non è dentro quel che par di fora,
, ch'à tal natura, / non si rancura - de ferire al foco.
bonvesin da la riva, 1-152: non g'è [in cielo] alcun infermo
ii-348: bimbo, vien qui, non andar a treppicare là (a pesticciare in
a pesticciare in quel podere) che non è nostro; guarda, non c entrare
) che non è nostro; guarda, non c entrare nel mezzo, ma passaci
due volte a randa a randa, non è laudevole. -assai da vicino;
combattute, attraversate in mille modi, e non ebbero luogo, per così dire,
del gesuitismo. -soltanto, non di più e, anche, in quantità
7. prov. quando uno è vuoto non è pieno a randa: indica con
con paradosso tautologico che chi è povero non è colmo di ricchezze. cellini,
cellini, 814: quando uno è vuoto non è pieno a randa / non sa
vuoto non è pieno a randa / non sa 'l pover parlar di gran tesori,
pover parlar di gran tesori, / perché non gli ha mai aùti in su la
un'alba cenila d'estate: / non una randa in tutto quel turchino. cesareo
di vita in sull'estrema sponda / per non aver nulla novella intesa / erra pel
popolo). -in partic.: che non ha dimora fissa, perché le necessità
perché le necessità o le traversie dell'esistenza non glielo consentono e vive, per lo
/ s'i'vivessi più dì ch'i'non ho anni. buonarroti il giovane,
randagia con essi. viani, 13-301: non v'è borgo della toscana..
borgo della toscana... che non sia stato battuto, una venticinquina di
. sbarbaro, 1-2 ^ 8: voi non scordai, randagi, di cui si
donne debono stare ferme a casa e non essere randage né garrezzane. avvertimenti di maritaggio
avvertimenti di maritaggio, 22: tue non sie troppo randagia, né troppo grande
io son stato molto randagio. e non si fece mai la fiera a prato
mai la fiera a prato che io non vi andassi e non ci è castel veruno
prato che io non vi andassi e non ci è castel veruno all'intorno dove
è castel veruno all'intorno dove io non sia stato. a. f. doni
, andando fuori di casa e poscia non sapendo far ritorno né dire di cui
si trastullò. botta, 6-i-17: là non si vedevano le mogli pompose, i
e insidiosa. montale, 1-47: non buttiamo... in un gorgo senza
.: trascorso in trasferimenti continui e non organizzati (il tempo destinato a un viaggio
, astro disperso. -che non ha una meta bene definita (un volo
randagio. -figur. che non ha più un destinatario, un oggetto
. 6. figur. non organicamente svolto (un ragionamento).
queste fugaci considerazioni randagie. -che non possiede criteri fissi, scientificamente fondati,
a pisa tanto tempo che credevo di non tornarci più, alla laguna! -che
condizione di un organismo culturale che, non avendo una sede fissa, deve cercarsene
': navigare di bolina stretta. non è in uso. = denom.
, / e randellato che mai più non fue. r. borghini, 3-61:
di debora alla lancia, a cui non puote / regger forza infemal, stesa la
. / dunoè lo randella, e non fa piano. petruccelli della gàttinà, 1-124
balestro. ariosto, i-iv-556: -io non ho scesa. - (un randello di
prima intorno a mia natura, / che non me strinse el cor con suo randello
facessse vinticimque randelli, cioè certi legnetti non molto grossi e lunghi aue palmi, per
, comunemente più sottile nel mezzo che non alle estremità, e che s'adopera
un capestro coperto di raso. questo non faceva buona presa: il carnefice andò
arrecare danni. calderoni, lxxxviii-i-356: non rose fiutar, rivuole o gigli;
l'uva dura, il randello, ché non passino alle vigne. fagiuoli, xv-58
al ponte, sì che se bene non russe fermato, lo randone de l'acqua
era messer giannozo sanissimo del corpo e non aveva macola igniuna, né fianco né
questo ranesco / chia- chiare tante non ha un fiorentino, / quanti ogi versi
istramenti ad orecchio i 'puritani 'non lo credete mai: sarà sempre la copia
e là rangiata per dare a credere che non è stata rubata. rangifero,
coma granai e ramose come quello, non però così dritte, ma quasi ovali
e sono più veloci al corso che non è cervo o capriolo tra noi.
dare a uno svane, un bastian, non a una persona di rango.
. morelli, 254: sappiate ch'io non posso apprezzare quel che mi rende vile
mio rango. casti, ii-3-75: non s'introduca in esso [nel teatro]
, da dove si voleva escludermi. non ho il rango che avrei meritato, ma
artisti di rango superiore, presumibilmente greci, non erano disponibili a roma. tornasi di
ebbe di figurare al primo rango, non entrò mai ne'ranghi. -requisito
s s algarotti, xi-188: non debbo esser posto né meno tra i
né meno tra i mediocri, se non quanto il giudizio vostro di me potesse
manzoni se la cava con due versi che non lo mgono certo nel rango dei grandi
nella capitale. nievo, i-vi-661: non ti maravigli nulla della mia vice-intendenza generale?
rango di principe e... non ammette che quei ministri che l'onorano col
in luogo di irritarsi per invidia, non sentì che lo stimolo della emulazione.
può dare uomini quanti si vogliono, non mezzi... voi avevate nei vostri
quando questa è un poco imbarazzata, non posso aprirne uno. linati, 13-95:
venier, li-5-531: chi serve nelli vascelli non naviga nelle galere: ogmuno di questi
. ferd. martini, i-4: non abbiamo nessun sollievo; ma quel che abbiamo
c. carrà: 519: campigli quasi non dipinge che teste. le dispone in
mettano in rango, e badiamo di non disperderci! bartolini, 16-244: dovevo
recuperare o acquisire una visione realistica, non illusoria, della propria condizione; ritornare
fra stato e stato? ». naturalmente non sapevo, e la compagnia sghignazzava.
, a ran gognare di non averne il di che. =
napo, / se agli uomini il simil non facciam noi, / o si dirà
s'impresta ai negozi temporali e non si fa schiavo da ca
rangole, e la mala mente unqua non ha allegrezze di pace. cassiano volgar.
] si vuole bene rangolare che meno non potesse venire. guittone, i-39-139: se
seguendo e qual rangulando che teco portando non tolto potuto ti sia.
golzo se'de la ricchessa mondana? non sai tue che rangulo pecuniale non t'aban-
mondana? non sai tue che rangulo pecuniale non t'aban- donerà mai vivo e le
donerà mai vivo e le ricchesse mondane non t'aconpan- gnerano difunto? libro della
de gente che hanno tal paura che non vegna loro meno le loro richesse, che
cui conviene portare gli occhi bassi? non a... bevitori e rantolosi
, i-12 (8): chi non fia rangoloso dei fatti del corpo?
147-166: sì lavò il culo, ma non sì che non ingiallasse le lenzuole,
lavò il culo, ma non sì che non ingiallasse le lenzuole, prima che avesse
rannata, tuttavia ad uso d'altro liquore non è mai più buono. targioni tozzetti
buonarroti il giovane, 9-432: s'io non era presto / a pigliar quel catin
. alterco. cesari, i-572: non lessi mai cosa più calda e cocente,
offuscare. pindemonte, iii-51: non si conosceano a'suoi giorni que'mezzi
, la caccerai dentro con la boccia non ancora aperta, rannestando insieme quella fessura
moto relativo è il moto della forma non in sé ma rispetto a quel che la
puntura eurialo, né pur osando per non scoprirsi rannicchiar il corpo, attende la seconda
guai. tasso, 7-42: l'elmo non fende già, ma lui ben scote
, rannicchiandomi tutto in me stesso per non rimaner contaminato dai tratti dell'abominevol cerasta
dono, a sé l'impaccio, / non tu tolto al covile o còlto al
le mani, come a dire: se non lo sa lei, io l'ignoro.
quanto basti a sof- ficarsi, perché non si ranmchino. -ritirarsi, raggrumarsi
tempo). sassetti, 7-344: non ho dìe replicarvi cosa nessuna, se
ho dìe replicarvi cosa nessuna, se non che il tempo si va rannicchiando quanto e'
: che maraviglia che [l'anima] non intenda... come in un'
quel monarca [carlo v] che non posò mai il piede ne la spada per
una pettinatura che l'amico si rannicchiò e non si fece più vivo.
-cercare di passare inosservato, di non farsi notare. nievo, 3-176
'l vedessi pronto / a star saldo e non punto rannicchiarsi, / cercherei farlo amico
faldella, 13-65: torino, che non trova più un angolo per i suoi
calcagna rannicchiato, / passa 'l dolore e non si sente poi. d. bartoli
, ma sì anguste e basse che non vi capisse dentro un uomo altrimenti che
si abbassa dèe dirsi£ rannicchiato ', non 'appianato '. desideri, lxii-2-vi-86
gli occhi, e nelly si preoccupò di non disturbarlo. si fece scrupolo anche di
forma implicita, embrionale, virtuale, non sviluppato in tutte le sue potenzialità.
rosmini, xxi-221: il noto principio non viene annunciato da kant in uno stato
, confuse, in modo virtuale, non attuale. de sanctis, ii-15-
. che voi ranicchiato nel vostro guscio non possiate né pur darmi conto del nostro
césar francie] paurosamente rannicchiato là dove non batte la luce. 5
, 225: la cagione perché la terra non è murata si è che dicono [
ella venisse alle mani de'cristiani, non vogliono che vi si possano rannidiare, e
possano rannidiare, e per questa cagione non l'afforzano. m. adriani, vt-32
fra giordano, 7-185: or non sarebbe bene matto chi ardesse la casa
dolci sì con maestrìa facciamo / che non ritrovan pari, / e sapon moscadato ancora
volti di molte dame che io conosco non cascherebbe pure con un secchio di ranno
r. sacchetti, 1-386: per me non capisco che si sposi una donna per
-ranno vergine: quello a base di acqua non bollente e cenere usato per i tessuti
ranno vergine ': quando l'acqua non è bollente. 'ranno vergine per lavar
trasuda dalle olive ammassate nel frantoio e non ancora sottoposte a spremitura. giornale
nettare o ranno / ch'io ancor non bebbi per sorte benigna. 3
caldo e mordace. menzini, 5-183: non penso darlo a questo pelapiedi, /
fuggì il ranno caldo: ma ch'egli non si partì mai dal messo, e
bene cotesta traslazione: a me, che non son giostrante, bastava dire: il
male d'un altro, quando colui non e presente, s'usano questi verbi:
una vergogna né ranno né sapone: non poter essere in nessun modo perdonata o
fuggirsi! un'ignominia parmi / da non lavarla mai ranno o sapone.
testa / a l'asin pegaseo, non perde il ranno. bandi, 2-i-215:
, 10-889: mio danno si sia, non ti dia noia, / ché,
- quella vecchia? -che vecchia? non sai la virtù de'quattrini, che
fagiuoli, 1-3-458: è rannobilita e non farà più la serva. -barone
, 41-128: altramente il corso del sole non allontanandosi dall'eclittica, pure in su
e'cannelli o fusse rotta, sicché non rannodino neuno filo rotto o che si rompesse
, siché, rannodandola per necessità, non ponno farla risonar con dolcezza. giuliani
. s-coppio, / giamai d'alcun non si ranodrà pezzo. -rinvigorire,
giovani che hanno que'bei ducati e non li voglion perdere. mazzini, i-476:
affinità rannodavano con gli animi loro alle non buone cose pari e somiglianti. varano,
e cassi mi hanno sì disgustato che non so veder via di rannodare l'antica nostra
baccelli. del quale, candidamente, non mi riprometto gran cosa, perché è
i suoi ministri e quelli di napoleone non per anco affatto intermesse, e si
?? oliva, i-3-377: non accade intrecciare periodi, rannodare argomenti,
uando in dio si sollievi chi con parlate non si diffonde. oscolo, xvi-14:
gli avvenimenti. calandra, 333: non riusciva più a riconnettere, a rannodare
voluto che le danze continuassero, ma non fu possibile di rannodarle.
stampa periodica milanese, i-306: chi non stupirà riflettendo come tali vestigia, che
lo re e 'capitani della schiera non si partissono né seguissono caccia di nimici
temendo che la gente di cur- radino non si rannodasse. d. bartoli, 4-2-56
s'ingarbugliano insieme, son rotti, non reggono e voltan bandiera: invano procurano
cei. bonomo, 2-447: non mi sembrerebbe anco impossibile comprender la cagione
ella sente... allo stomaco non procedono da altro che da soverchia caldezza
e di'che è racconcio il tempo e non di meno poi in un tratto si
... in questo secolo di lunari non si sa a chi dar retta.
vegetazione). govoni, 704: non vidi gli orti ed i giardini / rannuvolarsi
quantunche il re ogni terzo dì iscrivea non dubitassimo. savonarola, 10- 110:
dubitassimo. savonarola, 10- 110: non se'tu stato propinquo a gran pericolo?
se'tu stato propinquo a gran pericolo? non ti ricordi tu quante volte io ti
viniziani, veggiendo rannugolare qua, per non essere giunti allo scoperto, hanno mandato il
facesse paura, io dovrei dirtelo, non è vero? 5. tr
, se già el vento di là non ranugola el cielo. 6.
. [tommaseo]: acciò che subito non vogliano rannuvolare voi con parlare scuro.
, i-734: che il buon giudizio non venga in lui raffuscato o rannuvolato dalle
, 22-161: cesare... non pur prima lo vidde che il core,
minime date d'anni rannuvola più che non illustra la storia letteraria. 8
rannuvolata che prometteva grand'acqua '. non comune. 2. figur. rapido
meton. moravia, 25-126: non so perché, non resisto alla tentazione
moravia, 25-126: non so perché, non resisto alla tentazione di dipingermi il viso
una penna di acciaio. -che non è in grado di distinguere o di ricordare
tutto, il senato e 'l popolo non mai scuri nomi, se ben talora un
-per estens. rana giovane, non ancora perfettamente sviluppata. vallisneri,
hanno sviluppate le gambe ed a'quali non è ancor caduta la coda, vicine
caduta la coda, vicine, ma non ancor giunte all'ultimo grado di sua
questo capitano delle ranocchie, come se non sapessimo chi sia. 3.
un bene prezioso facendone parte a chi non lo merita. pauli, 73-145:
': da'cose buone a chi non le conosce o che non le merita.
a chi non le conosce o che non le merita. -far saltare delle ranocchie
o salta o sta. dianzi non volle fare; e oggi ha voluto strafare
far saltare le sì fatte ranocchia, non ci voleva altro che 'l boccon d'oro
. 5. prov. -la ranocchia non morde perché non ha denti: con
. prov. -la ranocchia non morde perché non ha denti: con allusione a chi
a chi avrebbe intenzioni ostili, ma non è in grado di nuocere per la sua
. politi, 1-541: proverbialmente la ranocchia non morde perché non ha denti: di
: proverbialmente la ranocchia non morde perché non ha denti: di chi non fa male
morde perché non ha denti: di chi non fa male perché non può. romei
denti: di chi non fa male perché non può. romei, 152: oh
radicati. aretino, vi-85: -mai non si puoté cavar la ranocchia del pantano
. 'la situazione della vostra villa non mi piace; lì d'intorno è una
monsignore, in mezzo al diluvio, non fosse andato davvero a finire tra i
el sangue delle ranocchielle gocciolato su nepitegli non lascia rimettere e'peli donde furono svelti
botte quanto le rane partoriscono, laonde non dobbiamo né punto né poco maravigliarci se in
v.]: di persona esile e non ben formata: 'pare un ranocchino
dite così? » « padrone, non vedete che ranocchino? se lo pesate,
vedete che ranocchino? se lo pesate, non è un chilo ». =
; / tale ch'invita in peggio non si starga, / com'fece del signor
, awezzi a star nella mota, non si sentono quando il sol comparisce.
. -persona dalla voce sgradevole, non educata. ghislanzoni, 16-53: quelli
noi altri poveri ranocchi d'ippo- crene non siam figure da frontispizio. casti, ii-7-16
preludio. con ciò si spiega perché lltalia non ha prodotto nell'ultimo decennio trascorso né
della curia fan bordello, / e non hanno poi denti e son ranocchi.
che si dovesse attendere a fare preda non solo de'pescetti e ranocchi, ma de'
: è buono [il vino] e non di quello il quale / è nato
, dove stanno i ranocchi, che non è vin buono. 8.
ranocchi. idem, 121: l'aquile non fanno guerra a'ranocchi.
a'ranocchi. -il ranocchio non morde perché non ha denti; domeneddio
-il ranocchio non morde perché non ha denti; domeneddio fece bene a
ha denti; domeneddio fece bene a non fare i denti ai ranocchi: con
m. cecchi, 736: il ranocchio non morde / (dice il proverbio)
(dice il proverbio) perch'è non ha denti. proverbi toscani, 171:
, 171: domeneddio fece bene a non fare i denti a'ranocchi. -i
-i ranocchi hanno a stare nei pantani: non si possono travalicare i limiti della propria
vollo tenire / e quel che vale non sa dire: / sputar non larga,
che vale non sa dire: / sputar non larga, né ranscire, / che
larga, né ranscire, / che non se possa travagliare. = voce di
alla altrui cucine, il gaglioffo, non lascia serva, per ranticosa che sia,
ranticosa che sia, a cui egli non voglia fiutare la pentola. n. secchi
relle / abbiam la morte addosso, / non già tra carne e pelle, /
ostinati che non si convertono e piegano ai fulmini dell'ira
, / a fé de'dieri i'non are'più 'l ranto / e mi parrebbe
poco e, perché 'n baia / non foste messo da quei suoi satelli, /
espio / e il mondo a vivere più non m'invita / io cado e rantolo
moto più desolato del mio cuore: « non gli faccia male! ».
vedelli / con quell'aria che punto non consola, / sul capo mi si
. ghistanzoni, 18-144: eh! non son io l'ammalato -dice l'altro
una voce che si frantumò in rantoli -io non sono coraggioso. bacchetti, 1-ii-32:
per me '. fenoglio, 3-174: non gli arrivò l'urlo dell * allarme
colascione rispondeva a un altro: e noi non potevamo tener le risa all'udire quel
sanctis, i-221: la poesia del monti non solo è la fede di morte dell'
awien che rantoloso ei parie, / non ha per addentar le usate ciarle.
animale sotto i suoi piedi, eppure non cessava di comprimerne il corpo, finché
,... con voce rantolosa e non pertanto distinta, disse: yanni,
anche alate o digitate; la base non è mai accompagnata da sti- pule,
gialli ec., inodori, col calice non ricurvo. è originaria dell'asia,
'o 'scellerato pianta annua, non molto abbondante, che ama i luoghi
-scherz. obbligare qualcuno a pagare per non essere più importunato. magalotti,
del re e, condotto a sedam, non essendo conosciuto per quello che era,
invoglia della pace ancor più ch'ei non era, e per disporvi più facilmente
, né si revoca in dubbio che non ne abbia cavato per sé una grossa
, lxxx-4-227: fra turchi e tedeschi non v'è il partito delle ranzoni.
pensateci dunque e offeritemi una ranzone proporzionata non a una prigionia di guerra, ma ad
ii- 307: le rape mangiate non lasciano, ancora che in poca quantità
: quanto lodiamo in luigi xi il non essersi sdegnato di ricevere da un contadino
greve dei sogni / masticando una rapa che non c'è. -in espressioni comparative.
: mancano del tutto di olio, non vi nascendo nel regno alcun olivaro, ma
dei luoghi di vostra serenità, del quale non molto se ne consuma, usandosi nelle
, sendo / bo da rape e non più vitel di latte, / al oarbier
zittella, asciuga gli occhi / e non aver paura / di questi sciagurati / animalin
cerimonie, e quelle rape dì chierichetti non ne imbroccavano una giusta. cardarelli,
cavare un sorriso, una frase che non sia convenzionale, da queste coltissime rape.
o per assoluta inettitudine e stupidità, non può assolutamente dare. monosint, 307
richiedere l'impossibile, quello che uno non à. 'denari a lui? è
i suoi soldati, a cui ciò non caleva, / vagavan qua e là come
perugia morì: e 'n suo mortorio 7 non fu di manco il valer a'una
, 71-17: molte cose più ch'io non ti spiano / si fecer, che
ti spiano / si fecer, che non valsero una rapa. -offrire pernici a
? è una testa di rapa, non capisce. -tirare, trarre il sacco
, 143: chi è uso alle rape non vada ai pasticci. monosini, 381
supra vires suas '. -dalla rapa non si cava sangue: non si può pretendere
-dalla rapa non si cava sangue: non si può pretendere l'impossibile (e
è inutile richiedere a qualcuno ciò che non può dare). firenzuola, 652
sangue. grazzini, 4-173: mai non si caverebbe della rapa sangue. lippi
lippi, 8-75: di rapa sangue non si può cavare. 6.
... in quelli luoghi separati non si mettesse se none animali di rapina,
avidi lupi, / impotenti nel mar nuocer non sanno, / né 'l timid'agno
'ciceroniana, dante trovò una bestia non solo, per l'astuzia, consimile alla
per l'astuzia, consimile alla volpe, non solo più della volpe spaventevole e rapace
241: i pesci... che non sono dei rapaci più travagliano il dì
acciocché per quella i rapaci uccelli entrar non possano volando. boiardo, 1-13-6:
. g. gozzi, i-9-249: non perì già egli per fame, ma uccelli
aquila, provvisto di solide ali ma non tanto larghe da permettergli di spiccare il
paschi. cecco di ascoli, 910: non ti fidar delle raggiunte ciglie, /
: / chiunque le porti, guarda non ti piglie. / empio, d'animo
uomini eretici e falsi e ambiziosi, che non cercheranno se non di divorarvi. boccaccio
e ambiziosi, che non cercheranno se non di divorarvi. boccaccio, dee.,
. capellano volgar., i-395: non solamente ogni femmina si truova avara,
dell'altre, rapace, golosa, non costante. storia di stefano, 17-23:
ho nduzia; / caro misiere, non me siate rapaze. s. giovanni
/ restituisci a me / quello che tuo non è. monti, v-176: è
, xxxviii-173: amore alcun rapace / non vuol in sua brigata. t. contarmi
fraudolente, / chi va 'n bordel per non morir di foia. metastasio, 1-i-824
: l'atto villano, il volto / non ignoto al mio cor, destommi in
durata. bacchelli, 12-55: la gente non aveva altro pensiero che di paura,
qui saetta od arco / mai più non s'adoprò da man rapace. fantoni,
artigli, / cuopre gli oppressi e non conosce invidia. carducci, iii-21-214: tre
l'auttor di questa invenzione... non dice che per l'uso simplice de'
mio duce elegga. colletta, lli-9: non mai società e stata sconvolta quanto la
ceto dei nobili disordinato, infermo, non spento, tal che non era nobiltà né
infermo, non spento, tal che non era nobiltà né popolo; la fazione
popolare del retto e santo vivere cristiano non sia con purità e convenienza impartito dal
stigliani, 2-427: il destin rapace / non ha più sovra me l'usata forza
ma in questo loco / più rimaner non ti permette. montale, 1-107: addio
la riva, 17: in lo mondo non è omo ki intenda a ki el
lo volto del sathanaxe, / ke non fuzisse più tosto in una ardente for-
/ langui- scon, ma languendo / non restan già d'esser rapaci e ladre.
moravia, i-149: nella persona, tullio non aveva nulla della secchezza rapace e diffidente