efficaci. rosmini, 5-2-170: egli non vide l'impossibilità assoluta di ridurre ad un
solo principio il soggetto e l'oggetto, non vide che sono due modi primitivi ed
, 1-1-55: la potestà regia verrà esercitata non in opprimere, ma in sollevare i
divinamente risplende. turbolo, 1-i-187: non ho veramente intermessa la fatica né abbandonata
lavollo subito l'onda sagra, perché non potea quell'anima bella soffrir una neo d'
ogni uso d'intelligenza al bambino, non possono poi a meno di accordargli de'
oppressione dell'afa d'un pomeriggio estivo non è mai riuscita a liquefare la crosta
buonarroti il giovane, 9-60: purché non gli si dica * / ch'originario io
esistente in italia,... non è più la sola che s'incontri
, fatto però con più cura che non si soglia, notando, quando è possibile
11. indipendente da influssi esterni, non imitato, autonomo. b.
. b. croce, ii-9-272: non s'intende un racconto storico se non
non s'intende un racconto storico se non quando si sia in grado di penetrare di
e. cecchi, 2-23: uno scrittore non è uno scrittore... se
è uno scrittore... se non ha la sua tastiera e la sua maniera
assoluto) su un determinato bene, che non dipende da un rapporto giuridico fra tale
piante coltivate che comprende biotipi diversi, non essendo stata sottoposta a miglioramenti. =
. che... la natura non è cosa che esista in sé e di
responsabile. castelvetro, 8-i-363: non gli capendo nell'animo che iddio sia
di dare alla lingua poemi ch'ella non avesse, chiamando la gioventù all'antico
parnaso, e farmi originatore, se non in tutto, in gran parte,
. f. galiani, 4-135: non si presumono mai [le servitù],
della geenna, cioè del lago infernale, non si nutrisce con legni né s'accende
sono indotto a credere che questi umori non sieno grossi, tenaci e viscosi,
vecchia> / sì antica che l'origin non si trova, / perch'ognor nel tuo
più di dugento mill'anime, e non raccorda l'origine di molti secoli. giordani
vero che solo la progenie e origine non e nobiltà e non dà dignità,
la progenie e origine non e nobiltà e non dà dignità, ma cagione di dignità
di giannotto] dalla sua origine tratto non aveva ella [la prigionia] in cosa
si può dir misero / e di ragion non merita / lo sdegno, ma le
quell'uno, quando in se stessi ancora non erano. e questa origine, per
di origine spagnuola, per alessio, uomo non bello né ricco né saggio, ma
mazzini, 62-55: l'impero d'austria non rappresenta una nazionalità; rappresenta una amministrazione
i-2-48: sono alcuni sparvieri de'quai non so l'origine. 6.
unità dell'origine. mazzini, 1-214: non ab- biam noi sortito comune origine,
, comuni bisogni, comuni facoltà? non splende a noi tutti sulla fronte un segno
atto tolle via> / e senza questo non possiam gir dritti / al luoco de
rosmini, 2-162: la ragione pratica non opera mai sola, ma colla stessa ragione
princìpi logici verso le loro 'origini 'non si deve procedere all'infinito. rosmini
riescono ora incomprensibili, inesplicabili, perché non ho alcuna guida per rintracciarne l'origine
i-130: quando bene l'ozio fusse non quanto ciascuno conosce ch'egli è,
6-265: facevano due discorsi paralleli che non si incontravano mai, benché l'origine
mai, benché l'origine dello scontento non fosse la vita che vivevano, ma
, ben si comprende che questo rimedio non può essere molto attivo. algarotti, 1-viii-5
dilicatis- sime, di cui per niente non conosciamo la struttura e che isfuggono a
nell'infanzia: un terzo dei casi non indovina la malattia, e negli altri due
la malattia, e negli altri due terzi non sa l'origine, la sorgente.
: la sua infinita bontà per me non ebbe ribrezzo di pubblicare quella stessa canzone
roberto, 10-171: particolare strano: non dava nessuna versione intorno alle origini ed
primo errore. piovene, 7-197: non la festa comune è origine di concordia,
libro medesimo. montano, 407: non mi farei meraviglia se la particolare freschezza
altri il seguissero, la terra difesa non avrebbe, prese un grosso balestro e
la prima origine di tutto lo scandalo, non lasciava di venire spesso anch'essa ad
: né so quale origine di casato non esultasse ne le sue proprie venture,
luogo dell'origine del nilo è ignoto, non l'origine del nilo. giuseppe di
pavimento e una bella peschiera d'acqua non molto calda e chiarissima; scorre di
e chiarissima; scorre di continuo, ma non se ne vede l'origine o l'
edizione, si leveranno tutte l'etimologie, non essendo quivi stata intenzione dell'accademia di
, 7-i-4: questa [la pittura] non si copia, come si fa le
la copia quanto l'origine. questa non s'impronta, come si fa la scultura
e sperimentazione nell'ambito delle correnti pittoriche non figurative, che operò a roma fra
origine delle merci: quella che dicono non bene 'provenienza '. - certificati d'
simili cose. fiamma, 1-440: non può lo spirito avere origine dalla carne
mortale fra quelle due nazioni, che non finirà mai. e. cecchi, 7-105
altro dubbio. pavese, 9-87: non erano quei quadri scemi che dipingeva a
la tua salute, benché delicata, non ti faccia soffrire, ed ora ti riconforterai
e de'dannati, il quale ancora non l'hanno perduto né perderanno. cavalca
, le possessioni. 10. non godere più di fama o di credito o
la grazia d'al- cun potente, non arà ardire di riprendere. ariosto, 1-43
bugia, la perdono in modo che non è più creduto loro il vero.
, / per bella ch'ella sia, non vai più nulla. cesarotti, 1-x
: molti buoni ingegni perdettero fama per non aver saputo rispondere d'im- proviso ad
in tanti secoli. 11. non provare, non manifestare più un determinato
. 11. non provare, non manifestare più un determinato sentimento nei confronti
, 211: se io mi dichiaro che non ho divorato l'asino, perché non
non ho divorato l'asino, perché non ho più forze da poterlo fare, la
fare, la volpe prenderà occasione di non stimarmi e di perdermi il rispetto.
: il rispetto [i miei figli] non me lo perdono mai. r.
il cameriere. pascoli, 1-290: non voglio far sapere ai barghigiani queste cose:
con senno porta la doglia, / non perder per tua follia / amore.
follia / amore. 12. non detenere più una carica, una funzione,
, una funzione, una dignità; non partecipare più di una condizione, di
una condizione, di uno stato; non godere più di un diritto, di
venuta e temea di perdere la signoria e non li parea per sua difesa pigliare la
far perdere loro questi privilegi e conoscendo non avere più facile né più sicuro modo
, iii-1-37: si osservi soltanto che non esiste ministro nessuno che voglia perder la
, 4-140: -vorresti farmi credere che non sei stato tu a denunziarmi per farmi togliere
perdendo loro possessione. 13. non mantenere una determinata posizione strategica o un
disarmate o senza sperienza d'armi, non possendo star all'incontro delle armate dei
uno istesso tempo e momento, per non perdere le distanze. 14.
gote. bellincioni, ii-5: dolorosa più non fu mai donna / che '1 caro
è ugual nell'amore, poco rileva che non sia comune nel sangue. cesarotti,
i-4-215: chi impalma una seconda moglie non merita di aver perduta la prima.
cortese volgar., 370: qui non son che due damigelle, onde l'
tempo aspetta perde l'amico e danari non ha mai. aretino, v-1-74:
sarei / se miseria i'stimassi e non ventura / perder chi non mi cura /
stimassi e non ventura / perder chi non mi cura / e ri- covrar quel
che tanto tempo perduta despina, / non cercò di capestro o di coltello / per
/ tu perdi un cor sincero: / non so di noi primiero / chi s'
di elena], di vederlo, di non averlo perduto. -in partic.
che, anche perdendo i francesi, non perdevano che poche genti, che in pochi
-non avere più a disposizione; non annoverare più in una determinata categoria o
., 17 (303): ora non c'è ricerca d'operai; anzi
, ognuno tiene i suoi, per non perderli e disviare il negozio. montano,
il negozio. montano, 475: non avrà mai un pubblico molto vasto, ma
. 16. sprecare, sciupare, non usare convenientemente. vangeli volgar.,
: ricogliete quello che è avanzato, ché non si perda. a. cocchi,
perderla inutilmente. giuliani, i-246: non si sa come misurargli [ai bachi
. pratesi, 1-49: i marchionetti non vollero perdere quel terreno e lo ridussero
. c. boito, 95: non volle perdere del suo fiasco neanche una
fisiche. -anche: dissiparle, disperderle non usandole convenientemente. giacomo da lentini,
voi paresse / altro ch'es- ser non dovesse / per lo vostro amore avire,
vostro amore avire, / unque gioi non ci perdiate. boccaccio, dee.,
tua casa. tasso, 1-27: ah non sia alcun, per dio, che
nuta porse, con dire: -io non voglio che i primi passi perdiate.
immagini e argomenti inutili, oziosi, non rilevanti e divagatori. gemelli careri,
. gemelli careri, 2-i-100: per non perdere ora il tempo e la carta
, frasi, concetti parlando a chi non ascolta o non capisce. monte,
concetti parlando a chi non ascolta o non capisce. monte, 1-55-io: a
per modo legge dare. 18. non cogliere, lasciarsi sfuggire un'occasione,
gli presentano le occasioni nella guerra, che non le perda, perché le durano poco
, 3-292: se per mezzo gennaro non ho quel libretto, si perde l'occasione
rallegro con la vostra tranquillità, non perdendo voi alcun passatempo. giannone, 2-i-397
. giannone, 2-i-397: voi, non sapendo niente né di cartesio né degli altri
di cartesio né degli altri filosofi, non voleste perder la congiuntura di fingermi epicureo
, mi disse allora madama giacinta, e non voglio che lo perdiate, perché si
soltanto. pananti, i-231: oh non perderem certo l'occasione / d'intendere e
5-15: la donna... per non perdere la musica si volse verso l'
(iv-189): né voler, per non perdere un bel detto, / guadagnar
, 233: il re, quando vide non poterli trovare rimedio, disse piangendo:
li rispondessimo che anderebbe la victoria per non perdere li levanti, li quali cominciavano
. subord. castiglione, iii-36: non voglio che la mia austerità...
d'un solo. 19. non impiegare, non occupare proficuamente un periodo
. 19. non impiegare, non occupare proficuamente un periodo di tempo;
tempo, ecc. e nella formula esortativa non c'è tempo da perdere).
dante, inf., 13-80: non perder l'ora; / ma parla,
: / in suo vita il ben far non ha voluto. leonardo, 2-94:
2-94: chi perde il tempo e virtù non acquista, / quanto più pensa,
come hanno fatto gli altri, perché questo non è tempo da perdere. l.
. c. dati, no: non capiscono che per guadagnar talvolta il vero
/ lui, che in sua purità non scema i danni; / tu cangia il
, disse: « via figliuoli, non c'è tempo da perdere: dio vi
da perdere. panzini, ii-574: non mi faccia perder tempo: firma o
mi faccia perder tempo: firma o non firma? deledda, ii-940: se ne
paolo da certaldo, 2: a non ritenere quello che leggi e che t'
di molt'età e gravità questi effetti non si posson chiamare amori, ma dolori
posson chiamare amori, ma dolori, non passatempo, ma perder tempo, non burla
, non passatempo, ma perder tempo, non burla, ma beffa, perché da
questa dolce follia. 20. non riuscire più a vedere, a discernere
) una determinata persona o cosa; non averla più nel proprio campo visivo.
tornate a riveder li vostri liti: / non vi mettete in pelago, ché,
vedete ched io l'ho perduto e non so dove si sia. donato degli albanzani
egli si ridussono stretti e in ordine e non perderono la veduta de'suoi, sicch'
perderono la veduta de'suoi, sicch'egli non vedessono tutto l'oste in ogni luogo
, 5-468: immacolata marano tentava di non perdere, nella fiochissima luce del fuoco
disparte nel sole / se lo perdo non so rintracciarlo, perché è del colore
da mosto, 1-86: la stella principal non vedessemo, perché el non giera rasonevole
stella principal non vedessemo, perché el non giera rasonevole poderla discoprir se rima non
non giera rasonevole poderla discoprir se rima non perdevemo la tramontana. varthema, 215:
/ del paese d'europa, che non perde / le sette stelle gelide unquemai
il fondo. -non percepire, non notare più. pasolini, 7-71:
perde la presenza degli altri: / non ne ricorda più la faccia.
più la faccia. 21. non trovare più la strada, il sentiero che
via della verità, alla quale in eterno non può ritornare. bellincioni, i-28:
22. dimenticare, scordare, non sapere, non ricordare più (anche
. dimenticare, scordare, non sapere, non ricordare più (anche con riferimento alla
il male è che ai nostri tempi non v'è chi si diletti di scriver ciò
rileggendo notavo, di scrivere, per non perdere il pensiero. marinetti, i-7:
la proferenza verace. 23. non riuscire a ottenere un determinato risultato,
acciocché ben dicendo e mal vivendo, non perda la pace che egli annunzia nella
della felicità perdiamo la felicità, perché non conosciamo o non usiamo que'mezzi i
la felicità, perché non conosciamo o non usiamo que'mezzi i quali a lei o
dava in dote. 24. non guadagnare la somma di denaro che si
per il maledetto interesse e per non perdere il corpo di entrata di una
benché ingiusta e di niuna probabilità, non sono sinceri co'loro clientoli. beltramelli,
o possibile. romoli, 291: non si deono raccogliere [i lupini] se
si deono raccogliere [i lupini] se non quando è piovuto, perché, se
ne perdono molti. 25. non giungere in tempo per assistere o partecipare
ore, vien per me, ch'io non vuo'perdere / oggi il ve- spero
'poeta '(come elicono), non ho perduto mai una corsa fin ora:
gambini, 7-81: se vai a piedi non fai in tempo, perdi il piroscafo
, ii- 240: la domenica non perda la messa. 26. non
non perda la messa. 26. non riuscire a percepire. -in partic.:
a percepire. -in partic.: non riuscire a capire o a seguire una frase
dante, purg., 29-48: non perdea per distanza alcun suo atto.
diverse e con sentimenti dissimili, pure non ne perdevano un cenno. ghislanzoni,
quattro borghesi dell'altro tavolo... non avevano perduto sillaba di quanto la sardi
in un gioco, in una scommessa; non evitare la sconfitta. giamboni,
l. strozzi, 1-66: questa non è materia da'tuoi denti, /
colpa, una battaglia importante, afflitto ma non scoraggito,... si porta
., 2-9 (1-iv-208): io non voglio che tu perda altro che mille
e 'l gentile uom che a scacchi non refiuta, / iacopo ancor, che
della sua tisbe, a'quali io porto non poca compassione, immaginandoli giovinetti e con
t'importa l'acquistar imperio maggiore che non ebbe alessandro magno o i romani, se
puoi. cuoco, 1-30: acton non mancò di servirsene [della regina] per
strinseli il beato giovanni così dicendo: non fate così figliuoli, non fate così
dicendo: non fate così figliuoli, non fate così. -con riferimento a
prudenza de'prudenti. 29. non considerare, trascurare in quanto persona,
perdere se medesimo, ciò è che non cerca sé per sé, ma sé per
assicurarci che una maggior somma della enunciata non sia emessa: perciò è sì screditata,
quella mania di uscire in tempo per non perdere i treni, provocavano in lui
che egli avea gran tempo, che non s'era avvenuto a chi ciò sopra di
figura dell'equitazione d'alta scuola, non spiccare un balzo con la necessaria prontezza
cavallo essendo con le mani in terra non viene in su, ma vi si ferma
, finisce il tempo principiato, onde non venendo su, l'ha perso.
calcio, nella pallacanestro, ecc., non controllare più la palla (anche per
che la detta compangnia perdé più che non guadangniò in detto tenpo. alessandri,
che li guadagni riescono piccolissimi, se però non vi si perde. garzoni, 1-544
: se ben vien guardando, / non perdi mai nettamente servendo, / eh'amor
di costoro / quelli che vince, non colui che perde. idem, purg.
avere perduto, che forse avendo vinto non arebbono ottenuto. t ansillo, 1-268
ottenuto. t ansillo, 1-268: non men chi perde che chi vince prova
e se l'uno perdé l'altro non vinse. saba, 3-59: marisa è
del paese. spesso / perdeva; non piangeva - dice - mai. -non
overo proposta, una fiata se perderà, non se possa più oltra proponere overo mectere
, con quella voce rauca. - non serve. ho perduto. -essere
37. risultare inferiore o peggiore; non reggere al paragone, non essere alla
peggiore; non reggere al paragone, non essere alla pari. boccaccio, dee
fu cavalier di gran pregio, se non che uccise una dama per sua crudeltà
ciò minor del padre: per altro non punto da lui perdeva. poliziano,
donatello, della medesima grandezza, che non perde da quelle. tasso, 1-52:
oro ebbe mai l'alba / che non perdesse appresso / i biondissimi crini /
i. frugoni, i-7-136: io non conosco / altro ben che il tuo core
(fiumiciattolo nel monta- miata), non si perde mai. -giungere a
così, si pubblicò che la ferita non solo non fosse mortale, ma né
si pubblicò che la ferita non solo non fosse mortale, ma né anco il
, per aver la fortuna contraria, non si perdevano, ma si mantenevano sempre
atterrire al rumore di una moschettata, non solo non le spaventava l'orrendo tremore
rumore di una moschettata, non solo non le spaventava l'orrendo tremore d'una
: il napoletano, ciò veggendo, non si perse, anzi proseguendo l'opera
dito alla bocca accennando che sua maestà non impedisse così bel tratto. -declinare
radici sì profonde e forti / che sveller non si può, se non si perde
che sveller non si può, se non si perde / o di laconia o di
per rappresentare al papa che, se non viene comandato da sua santità alli gesuiti
comandato da sua santità alli gesuiti che non s'impaccino in quel regno né in
perduta l'antica disciplina militare e per non avere, se non rarissime volte, dato
militare e per non avere, se non rarissime volte, dato udienza a'sudditi
che già in tempo d'aulo gellio non s'intendeva a roma niente più delle barbare
medicamenti di me- lampo si perdettero o non ebber più forza contro i furori delle
ghislanzoni, 8-71: di queste incisioni parecchie non hanno senso; forse l'ebbero un
attenuato: essere o divenire improduttivo, non giungere a fruttificare. dante, conv
dante, conv., iii-xn-10: non sarebbe da laudare la natura se,
in certa parte perdere si dovessero, non producesse in quella fiori. paganino bonafè
/ voi avere questo conciamento / che non i entri aqua ne la fossa, /
fossa, / la quale usir di fora non possa / ché quando intrar ge l'
si perda sì presto per mala cura, non per mala natura. trinci, 1-112
andare a male (un frutto); non riuscire a germinare, a svilupparsi,
così come l'erba multiplica nel campo non cultato, e sormonta, e cuopre la
sì che, disparte agguardando, lo frumento non pare, e perdesi lo frutto finalmente
che pigliano riescono assai migliori, ma non son così certi come sono i barbati,
soldati, 6-336: gusto dolce, ma non troppo dolce. due anni di botte
legare sopra la detta tromba, acciocché non saltino indietro quando si scaricheranno. 43
troppo!... guardate! non s'è anche persa la luna!
stella che tramuti loco, / se non che da la parte ond'e's'accende
antichi possedettero, delle quali ai nostri tempi non vi è memoria alcuna e si sono
saba, 40: foglia caduta cui non torna il verde, / nello spazio e
si perde. -rivelarsi inutile, non usabile. g. b. adriani
g. b. adriani, 1-i-617: non si facevano né tanti né tali apparecchi
molti di quelli che si fecero, non venendo in tempo, si perderono.
stanzia sanza ragione: ché, dacché non è buono a sé, non sarà
dacché non è buono a sé, non sarà mai buono a neuno; però si
e accostarsi ad un solo signore, non vi saria stato prencipe al mondo che non
non vi saria stato prencipe al mondo che non si fusse perso per lei e datole
serao, 4-157: madonna mia, non permettete che io mi perda! vergine
io mi perda! vergine santa, io non voglio perdermi... madonna di
: prendo su me tutto, e non quello. ho peccato di passione ma non
non quello. ho peccato di passione ma non di nequizia. se mi sono perduta
se mi sono perduta davanti a te, non mi sono perduta davanti a me stessa
si perda chi mortalmente pecca, se non si confessa e si pente? fra giordano
ii-84: molti in israel si perderanno per non volergli credere e molti ancora si salveranno
stando de 'l continuo legata a lui, non aveva aver tanto timore e paura di
buona pittura. botta, 5-76: non istando sulla debita guardia prima del pericolo
, 6-ii- 103: ti scrivo non so come, ho il cuore infermo,
perde. svevo, 6-342: come non intendi che tale vita non è fatta per
: come non intendi che tale vita non è fatta per te? oh, io
paura e l'altro più. io non ebbi punto sospetto, perché quando gesù
sospetto, perché quando gesù vuole, non c'è altro: e poi come il
come il sangue comincia a rabbrividire, non si distingue più nulla: l'uomo
, 327: a ciò che la memoria non si perdesse d'un fatto d'arme
licenze. cosa perniziosa alla repubblica e non grata a'soldati, toccando a que'
-di animali. bettini, 37: non vuol [la farfalla] finir la vita
, lascian andare i manichini, e non si curan più d'altro che di
glioso è il veder tutta quella pittura non avere principio né fine, ed attaccata
farà più grande. 54. non essere più visibile, andare a confondersi
... a quelle fabbriche che non si possono né reggere né ridurre in
). fenoglio, 168: ugo non scartò, ma teresio sbagliò lo stesso
ii-753: quella stradetta di campagna che non si sa dove si perda. caproni
come trascurabili particolari. 56. non riuscire a orientarsi in una regione,
andato. -non venire recapitato, non giungere al destinatario. leopardi, iii-184
essendosi perduta una mia lettera, non hai ricevuto i miei ringraziamenti per il
tremula pareva volesse volare intera, e non potendolo mandasse via frammenti che si perdevano
mi perderei in un riverente silenzio se non mi facesse cuocere la penna di grisostomo,
vii-29: bisognava chiamare il medico e non perdersi in ciance inutili. landolp, 2-36
chiabrera, 1-ii-435: oh quanti / non bimbi no, ma pur col pelo
pelo in mento / perdonsi a fabbricar, non sulla sabbia, / ma nel voto
1-7-69'-queste cose considerate attentamente e prese non come un divertimento solo, ma come anche
con valore aggett.): che non deve essere restituito, che può essere
, con riferimento a un'imposta che non contempla restituzione o rimborso. capponi
insù, pagasse mezzo fiorino a perdere e non più per fiorino d'oro. g
riprese: -io sono un uomo che non ha nulla da perdere perché...
ha nulla da perdere perché... non ha più nulla! landolfi, 2-160
avrebbe tutto da perdere, noi forse non siamo morti? pavese, 7-130:
si lasci perdere uno studio che immaginar non si può lo più utile per la
orologi] impermeabili che anche la sabbia non gli fa niente, - fa lui.
lascia perdere. -abbandonare senza difesa, non difendere. guicciardini, 13-viii-257: quando
guicciardini, 13-viii-257: quando e svizeri non venissino, sarà pure grande mina lasciare
. -lasciar perdere qualcuno: non importunarlo, non provocarlo. moravia
-lasciar perdere qualcuno: non importunarlo, non provocarlo. moravia, vii-150: intanto
lasciatemi perdere... quando lavoro non mi piace di essere disturbata. bernari,
. bernari, 3-356: - perché non li lasci perdere? -disse bebé, appena
furono soli. -e loro, perché non mi lasciano perdere a me? -
n. 42. -non perdere, non perderci nulla: per indicare che qualcosa
perderci nulla: per indicare che qualcosa non merita alcun interesse, attenzione, rispetto
attenzione, rispetto o fatica, che non costituisce serio motivo di rimpianto il non
non costituisce serio motivo di rimpianto il non potervi o avervi potuto assistere, partecipare
ecc. moravia, iv-io: « non mi sarebbe dispiaciuto di andare a vedere
». « e poi le assicuro che non perde nulla » osservò leo.
se le rassomiglia, che egli non ne perde nulla! -non perdere
di macchina di pensiero perpetuo, che non perdeva un colpo. -perdere a
/ funo perduti a morti, / che non amaro quant'eo, né sì forti
-perdere dio, la gloria di dio: non essere piùnella sua grazia. fra giordano
, iii-62: tu, cristiano, non hai in te pietà ordinata, ché
dal quale è partita l'anima, e non piangi l'anima, che ha perduto
siena, 53: eimmè, o non consideri tu che se tu perdi la gloria
se tu perdi la gloria di dio, non ti vale nulla di bene che tu
7-88: o anima accecata, / che non truovi riposo, / tu se'da
. 23. -perdere il conto: non ricordare un'entità numerica (per lo
. 13. -perdere il filo: non riuscire più a seguire un discorso,
pallini di ferro da due decimi. ma non mi faccia perdere il filo.
-perdere il mosto e l'acquerello: non ottenere alcun risultato. gxierrazzi,
inutile. muratori, 10-ii-132: se non siam buoni da tanto almen fare quel
possiam per sollievo di questi infelici; e non perderemo i nostri passi. i.
fussi venuto alla taverna del budello, non averesti perduto i passi. -perdere
divinis. mascheroni, 8-377: confessar non volete i matematici? / voi fate
-perdere l'anno, un anno: non essere promosso alla classe successiva, venire
e diversi disturbi ch'egli ebbe, non vorrei poi che finisse col perdere l'anno
sue ragazze senza chiudere occhio, lavinia che non si reggeva in piedi. brancati,
giovane par essere un da poco se non ha moglie e si annoda nel vincolo
, 634: ebbi la sventura di non perdere la mia calma. bernari, 3-400
corieri. -porre fine a una situazione non più accettabile. montale, 3-84:
., incontanente perduta la mente, non si vergognano né temono di nulla.
; meno che l'imminenza del pericolo non gli avesse fatto perdere affatto la testa
du'anni col velo sopra la faccia, non vedeva altro che la terra. 5
terra. 5. spaventa, 1-348: non ti ho scritto fin oggi perché mi
suo risolino sciocco, il solo che non perdesse la testa in quella baraonda. pirandello
uffici del distretto, poco mancò che non perdesse la testa dall'esaltazione. piovene
popolo di letterati ribelli... non perse mai la testa. -ubriacarsi
ogni altro interesse. - anche: non pensare, non interessarsi d'altri.
. - anche: non pensare, non interessarsi d'altri. de sanctis,
favori,... ma egli non si era mai perduto dietro a quella
: per possedere qualcosa o qualcuno, occorre non abbandonarglisi, non perderci dietro la testa
o qualcuno, occorre non abbandonarglisi, non perderci dietro la testa, restargli insomma
la vita. lalli, 4-75: non ti convien solcar tonde rubelle, / a
nei travagli di un'attività da cui non si riesce più a trarsi fuori.
cuore dell'uomo. muratori, 6-388: non pulizia, ma corruzion di costume dovrà
. 22. -perdersi a qualcosa: non poter più praticare una determinata attività,
si perde dietro le cose della politica che non fruttano danaro ma servono come pretesto agli
ma servono come pretesto agli sfaccendati per non far niente. -perdersi dietro a
innamorarsene perdutamente. ricchi, xxv-1-257: non ti debbe esser meraviglia / s'un
che del- l'arnoldi nel suo cuore non c'è più traccia. amoretto da
più spiace. cavalca, vii-245: non perde mai chi non perde ragione.
cavalca, vii-245: non perde mai chi non perde ragione. straparola, 11-2:
. straparola, 11-2: per far bene non si perde mai. aretino, 20-251
perde mai. aretino, 20-251: non bastava averne, de le quattro parte
monosini, 148: a far servizio non se ne perde. idem, 279:
perde. idem, 279: chi non s'arristia, / non perde e non
: chi non s'arristia, / non perde e non acquista. idem, 333
non s'arristia, / non perde e non acquista. idem, 333: chi
a canna, / perde più ch'e'non guadagna. manzoni, fermo e lucia
trovarlo. proverbi toscani, 68: chi non ha che perdere sempre perde. ibidem
fu sempre dappoco. ibidem, 132: non si conosce il bene se non quando
: non si conosce il bene se non quando s ^ è perso. ibidem,
. ibidem, 143: chi vince non dileggi e chi perde non s'adiri.
chi vince non dileggi e chi perde non s'adiri... il perdere fa
cattivo sangue. ibidem, 150: chi non compare si perde... chi
... chi perde a ragion non perde nulla. ibidem, 331: mal
331: mal si contrasta con chi non ha da perdere. ibidem, 347:
ibidem, 347: a farsi canzonare non si perde nulla. -chi aspetta
, n. 7. -chi non si contenta dell'onesto, perde il manico
manico11, n. 15. -chi non sollecita perde l'occasione: v. occasione
, n. 14. -chi non vuol perdere non giochi: v. giocare
. 14. -chi non vuol perdere non giochi: v. giocare, n
, n. 6. -è meglio non acquistar che perdere: v. acquistare,
a modo di affermazione giurativa e per non dire appunto 'perdio '. codemo
spero, per diana! che non avrà nulla da eccepire sul suo conto!
, / de li turdi e ortolani / non mangiar questo m'accora. sannazaro,
): temeva sempre gandino che zanina non si morisse di fame e la cibava
faustina! cantoni, 394: non posso raccogliermi bene che a questa maniera,
un filo, l'aquilone / che non son mai riuscito a far volare / da
4. a tutta forza, a più non posso. nievo, 1-101: il
, agg. letter. ant. che non produce frutti, sterile (una pianta
como e in chiavenna salici fecundi e non sterili: se omero n'avesse veduti
sterili: se omero n'avesse veduti non l'avrebbe mai chiamato perdifrutto.
: col quale sfogai la bizzarria, non a mio modo, ma il meglio che
1-7: imaginatevi dove può dormire, non pratticando mai se non con rompicolli,
può dormire, non pratticando mai se non con rompicolli, sgherri, uccellacci, perdigiornata
perdigiornate sono condotti fra virtuose compagnie, non fanno altro che sba- dagliare. fagiuoli
del rustico... sieno cose valutabili non meno di cento scudi per mezzana possessione
). persona sfaccendata, che non impiega utilmente il pro prio
lodo e dico / e vi ridico, non vuol perdigiorni / sgraziati e goffi o
novelle troppo ingordamente ascolteranno o diranno, non per questo intemperati, ma più tosto balordi
a quello scioperato perdigiorno, / perché non ti s'aggiri più d'intorno. alfieri
... dei vergognosissimi perdigiorni, non c'invigilando nessuno o, chi lo
sua sapienza, e della sua gloria; non fare come gli sciagurati perdigiorno i quali
sempre là per i piedi, dacché non va più a scaldare le panche della
le narici come una picciola linea che non sembra traforata; 11 secondo dito ha
bene economico; tesserne privato, il non poterne disporre. cavalca, 21-139:
de'detti suoi beni, che perdendoli non si contristò. documenti della milizia italiana
del comune predecto, se in prima non facesse legittime prove per pubblica carta della
oh profondità e voragine grande e da non potersi empiere! oh doloroso e subito
de'membri. ficino, 6-81: non si debbe dire che coloro abbiano atteso
un tempo eccessivo in un'operazione che non lo comporta. buti, 2-50:
, e voi sete cagione ch'io non posso stare a studiare per estare attendare a
. fortini, i-127: l'amore non è altro che sollecitudine e perdimento di
superarle richiedono un lungo esercizio, se non vogliamo dire uno inutile perdimento di tempo
corpi mediante le tenebre che paiono e non sono. algarotti, 1-vii-28: è questa
bembo, 10-iii-192: al re de'turchi non si dessero [i ta- rentini]
]: la qual cosa se avvenisse, non tanto a quelle nazioni solamente, e
donne] me se ne sono offerte, non una volta, ma mille e mille
da lui presentite e intravvedute: alle quali non lo preparavano le sue vittorie ma la
giamboni, 4-294: terribile perdimento e non usato si seguitò, perché, essendo
. d'annunzio, iii-2-335: ah non groppo / di turbini, non gurgite
ah non groppo / di turbini, non gurgite, non sirte, / non perdimento
/ di turbini, non gurgite, non sirte, / non perdimento alcuno era in
non gurgite, non sirte, / non perdimento alcuno era in quel mare?
alcuno era in quel mare? / non cozzo che frangesse la carena?
vii-166: lo quinto [motivo per non indugiare a confessarsi] si è lo
perocché quanto al merito di vita eterna non ti vagliono nulla, essendo tu in
celesti] potenzia di contradizzione, cioè non manco atta al ricevimento che al perdimento
specialmente quelle di alcune vec- chiarelle che non servono di altra cosa che di apportar
agostino volgar., 1-4-212: il male non è veruna natura, ma il perdimento
le nature mutabili e mortali faccia sì non essere quello che era, che non se
sì non essere quello che era, che non se ne faccia di quello ciò che
e d'anima, e la morte non è perdimento delle cose congiunte, ma
suo gesto di supplichevole amore, corrado non volge il capo nel partirsi ebro di
un'attività. montale, i-100: non c'è vera arte senza impegno e
pàrtete da ognunque entendemento / che non te pò dar se non perdemento:
entendemento / che non te pò dar se non perdemento: / faratte star l'amor
tu hai sentimento, quanto solevi, non discerni tu che questo è luogo di cor-
? bibbia volgar., vi-85: non amate la morte in errore di vostra
morte in errore di vostra vita e non acquistate perdimento nell'opere delle mani vostre
latini, i-2534: al mio creatore / non ebi provedenza, / né nulla reverenza
ben for di senso / s'io non provegio. laudario di borgo san sepolcro
seco in ogni lato andassero, per non poter più a forsa esser ritenuto. e
'1 consumi in perdimento, cioè che non semini tra tutte le schiatte e di tutte
. iacopone, 8-12: co non pensate, femene, col vostro portamento
servire mette -in perdimento / e già non dona, ma co noia vende.
/ come nave sta rotto, / non vai suo procacciare, / che pur sta
, lo stare in perdimento di tempo non fae per noi. -venire a
venuta che questi mal aventurati... non è imperatore che gli signoreggi né
l'eretico, cismatico o non fedele altro chichessia trassgressore o.
: esclamazione familiare di celia per non nominare dio. fanfani, i-135: '
/ e se con meco il to fratei non era, / per dinci gli faceo
santo. pananti, i-309: ma non dicesti che volevi fare / una fortuna da
che festa mia moglie! perdincibacco, non fu sì allegra da nozze. emiliani-
tozzi, vii-441: perdincibacco, ciò non lo ingozzo! = comp. da
volta sola, perdindirindina, dopo non rimane che ricordare. comisso, v-65:
e la repubblica per la buona via e non fare a'vostri giovani tanta libertà pazza
pazza avere. altro che bullettini perdinòtte non si danno; e iddio il sa quanto
gli onori. / a chi perdio non sono / le fortune di mida e i
monti, iii-340: di'ad arici che non tardi più la sua risposta a paradisi
sua risposta a paradisi, perdio! il non averlo già fatto è mancanza. mazzini
, 774: la morte? non pronunciare, perdio, questa parola,
, perdio, questa parola, o non contento di seguirti, io ti precedo!
che, perdio, riunisce tutto, non l'ho trovato e non penso di
riunisce tutto, non l'ho trovato e non penso di trovarlo più. mazzini,
pratolini, 3-117: -ti sembra che non sia bella abbastanza da fare innamorare?
10-113: ricevo il baule, e non una lettera! perdio! o
, o da altri, è impossibile che non abbia a venirmi nulla. ghislanzoni,
. gli è scappato un perdio, non volendo, d'impazienza '. plurale indeclinabile
dii '. 'i vostri perdii non mi fanno paura '. fucini, 141
perdiparòle vorrebbero vedermi livido ed avventato; non ci riescono. = comp. dall'
. letter. ant. che non porta a maturazione i propri semi (una
perdisperato, agg. ant. che non nutre più alcuna speranza.
della ancilla sua quello che sì vedeva non potere avere di se stessa, diedela
per loro [delle ricchezze] perdita non si disface. boccaccio, dee.,
bolgaro, nel proposito suo ostinato, non solamente non curò cosa alcuna detta da'greci
nel proposito suo ostinato, non solamente non curò cosa alcuna detta da'greci, anzi
gli negozianti sieno uomini d ingegno e non pazzi e che la professione loro è di
in negozi con evidenza d'utile e non con perdita manifesta. galdi, ii-218
una conchiglia. mazzini, 28-148: non v'inquietate affatto per lo smercio dell'
scommessa. mascardi, 2-410: non s'assise talora alle tavole de'giocatori
avrebbe coperto le perdite; perdendo, non avrebbe avuto più scampo. -mancato
guadagna due mesi del papa, così non risedendo, ne perda due de'suoi
suoi. f. galiani, 4-301: non potendo un guerreg- giante, per riguardo
g. b. adriani, 1-i-220: non bastando a'franzesi l'armi e gli
19: temendo il consolo che, non molto tempo poi, compiuto il magistrato
e glielo raccomandai molto, trattandosi che non ne ho altra copia, sicché la
altra copia, sicché la sua perdita non sarebbe riparabile. p. leopardi, 28
paura di se medesimi avea potuto amor non che spegnere ma raffreddare. amabile di
inmagi- natosi che 'l suo sposo imperatore non poco receverebe di tal perdicta fastidio,
. fiamma, 1-132: chi poi non si spaventerà della così presta perdita di questo
che nel camino buio di morte io non seguitassi torme di lei, tanto dalla di
attristò della sua morte in modo che non trovava consolazione: io stesso l'ho veduto
consolata della perdita del nostro giacomo, non lo credere. faldella, i-4-307:
perdita per l'avvenire, crescendo, non dico il giudicio e la stima che la
andò da sua altezza e gli disse che non guardasse alla perdita del medico ché bene
per la dipartenza del loro mastro, non ne potevano meglio risarcire la perdita.
persona che per lontananza o per altro non ci possa piu assistere o consolare dicesi
., 143: se gran cosa non mi costringesse, come la perdita di così
oro del mondo con voi così stanco non mi travaglierei. citolini, 11:
, 11: da lo scordarsi nasce il non sapere, essendo l'oblio la uscita
difensori dell'autorità legittima emigrano, loro non si può senza codardia negare l'asilo.
.. è atto soverchio crudele di non aver pietà di chi è già tanto
del nostro organo così bene accomodato, non si sa altrimenti, con perdita veramente
. -con riferimento a opere letterarie non pervenute ai posteri. castelvetro,
sopraumano intelletto, hanno consolandosi da ringraziare non mezzanamente la provi- denzia divina che abbia
altre che oltrepassavano il numero di cinquanta non ce n'è rimasta pur una,
a profitto. mazzini, 50-81: non posso ora. ma, a scanso di
inservibili). giamboni, 10-82: non avea gente che con lei si potesse
. bentivoglio, 4-1242: de'nemici non arrivò la perdita a cento. mazzini,
. cesarotti, 1- xxviii-330: chi non sa che uno stato intisichisce ugualmente per
il beneficio della cristianità... che non fu già il danno sotto clemente il
romano in alcuna perdita de'suoi capitani non aveva fatto mai quello che papirio nelle
, 17-39: né tornerò se vincitor non torno, / e la perdita avra morte
/ e la perdita avra morte, non scorno. bisaccioni, 1-110: difficilmente nelle
, / misero! i'perdo, e non so già se mai / in loco
tutti coloro che godono l'acquisto degli onori non m'avesse tiranneggiato gli arbitrii liberi della
, depravazione e perdita della società (non dico natura) primitiva in poi,
dico natura) primitiva in poi, non c'è governo possibile che non sia
, non c'è governo possibile che non sia imperfettissimo. c. bini, 1-62
cuore si fosse involato; ed egli non sapeva bene qual fosse, ma n'
accaduta perdita netta e per lungo tempo non riparabile. bernari, 4-153: l'operaio
4-153: l'operaio escluso e vilipeso non può far altro che farsi una propria morale
è spontanea; e in questa morale non c'è profitto, ma pura perdita.
di perdita e di peccato, per non sentirsene affannata, agitata. -con
. p. cattaneo, 137: non è cosa doppo la salubrità dell'aria
menorragia. bernari, 3-298: lei non poteva riprendere sonno al pensiero che quelle
perdita fatta d'alcuna cosa (se pur non fu ristrigni- mento di quella che v'
che la comparsa delle nuove sorgenti sono effetti non inconsueti ae'terremoti. -erosione
banca per l'incasso di effetti protestabili non pervenuti con l'anticipo prescritto. -perdita
ancore, avviticchiatesi assieme le gomine, non mai poterò fare buona presa; diede egli
partic. a firenze, contribuzione forzosa non iscritta nel debito pubblico sebbene lo stato
cantini, 1-8-24: saria bene, per non avere a fare dua sindacati in si
in condizioni di traffico troppo elevato, non possono essere inoltrate immediatamente, in
spese. ariosto, 28-38: per non stare in perdita d'un soldo, /
pari della spesa, onde restandone in perdita non fu mai chi tentasse tale impresa.
dopotutto stava collaborando in perdita con padroni non suoi. -con svantaggio, con
. croce, i-3-243: l'azione morale non può mai esser fatta a perdita:
coscienza. -andare in perdita: non coprire le spese, risultare passivo.
immemorabile. rea, 6-18: sebbene non fosse stata mai malata, mai, a
stoppie, dove a perdita di vista non appare né una casa, ne un albero
bandmi, 2-i-168: se il consumo non è proporzionato alla qualità del frutto,
, ii-5-205: « dove c'è piacere non c'è perdita », come suona
, ma che s'ha a fare se non ubbidir alla necessità che induce tal volta
, bubbole. carducci, ii-16-261: non scrivo numeri unici, e deploro che
, 1-i-13: senza meditazione, la lettura non è che un perditempo. bacchelli,
politica e le discussioni parlamentari ai miserabili non parevan più soltanto lussi e perditempi e
perditempo. carducci, ii-19-86: finora non ho potuto per anche rivedere stampe.
uno come quell'uomo che vivea per non saper morire, fa bene, ben si
che impiega futilmente il proprio tempo o non ha nulla da fare. boine,
figli si annoiano della loro infanzia, non volendo più giuocattoli perditempo, ma vicende da
tempo e di modeste parole accioché disipito non ci paresse? = comp.
1-2io: 0 perditissima creatura et oggimai non più donna! 2. corrotto
essendo vinto, vince, e giammai non rimane perditore. andrea da barberino,
tutti li suoi baroni, diliberorono di non aspettare il giorno, mostrando per ragione
che contastar potrae / contra di te che non sia perditore? dolce, xx-vi-43:
pietà vi prende'ed io / di pietà non son degno? metastasio, 1-iv-506:
dibattito, in una disputa; che non riesce a far prevalere la propria tesi.
114: si sa che gli assenti, non potendo nelle liti e questioni far sentire
baldonasco, 393: già mai perditore / non fie di sua intendanza. niccolò del
mio cesare presa e vinta. -che non ha ottenuto un vantaggio sperato, che
vario / volger di casi. e non più solitario / perditore, in un
..., dire incominciò che querra non si incominciasse, però che la loro
incominciasse, però che la loro sorte non era grata agli dei, che questo
era grata agli dei, che questo non volevano; e ogni pruova che se ne
; situazione di estrema gravità a cui non può essere posto rimedio; danno; disastro
bibbia volgar., iv-504: tu non ti diletti nelle nostre perdizioni, imperciò che
io, a voi e me, perdizione non meni. caro, 5-129: non
non meni. caro, 5-129: non hanno misericordia coloro che sono in estrema
annunzio, iii-1-378: ah, perché non siete voi apparso sul mio cammino di dolore
e di perdizione quando la vostra parola non era ancor detta? b. croce
equilibrio, [la francia] trasse non la finale perdizione che di lei si temeva
una casa particolare e dove il mio soggiorno non poteva dar sospetto, sarei vissuta in
: li carichi familiari... io non posso iù, senza rovina di casa
stolto e perverso, ché, non considerando il maggior male, cioè toffesa di
16-13: essi [i giusti] non si possono rallegrare dell'errore di coloro
pascoli, ii-237: la selva oscura non è il simbolo della perdizione e del disordine
. bibbia volgar., x-298: non v'inganni alcuna persona per alcun modo,
di questi miei frati, / se non colui che tradir mi dovia, / cioè
in tanto tristo vizio: / lassatel, non seguendo il fier disio / che è
la sensualità. massaia, xii-102: non aveva ancora quindici anni e correva per
buona, adesso. rima, non ero buona. voi siete monaca, non
non ero buona. voi siete monaca, non potete capire... io vivevo
.. io vivevo nella perdizione, non per mia colpa: ero una stupida
ero una stupida, da giovanetta, non vi posso dire tutto. ojetti,
assicurarvi che essi [gli amici] non mi condussero sopra la via della perdizione.
perdizione d'alcuna cosa laborata e fatigata che non d'una cosa che non è laborata
fatigata che non d'una cosa che non è laborata. c. betti, 3-542
similmente giorni assai che da vostra signoria non ho lettere niune. o la mia o
il malarrivato mio chierico. ma badate che non cada dal pericolo alla perdizione: se
o infedele potrebbe smarrirsi... non ho altra copia.
. et in questa parità l'uno non soverchia l'altro, né vi ha predo
6. figur. estensione indeterminata a cui non giunge la vista; profondità vertiginosa.
croce, ii-12-38: la conoscenza di dio non concepibile dal pensiero dell'uomo, che
giovane e dell'anima mia, ch'ella non vada in perdizione. desideri, lxii-2-vii-154
andasse in perdizione / incontanente, e non tornasse mai. bibbia volgar., ix-641
: andate via tutte nella mala perdizione e non mi tornate mai più innanzi, spiriti
. m. adriani, vi-42: non è onesto pigliar consiglio di quello che
l'armata regia,... non avendo dove ricoverarsi, andrebbe in breve in
in perdizione. brusoni, 51: non potendo più il piemonte sostenere le calamità
, 3-258: le filosofie e leggi non vanno in perdizione per penuria d'interpreti
. leopardi, 992: la terra non giudicherà che le sia più espediente di
che sta in perdizione, senza vignarolo, non avete un pelo che vi pensi per
andare smarrito. monti, i-306: non è andata... in perdizione la
e rafrenar lo grande intendimento, / né non pur seguitar lo van talento / che
volgar., i-4: il ladro non viene per altro che per imbolare e
. alamanni, 6-21-60: infin che non han messa a perdigione, / a
sera che sul campo di san nicolò non erano ancora accesi i proiettori, quando
improprio). -con valore attenuato: non grave, facilmente rimediabile, trascurabile
sviorno 'per 'sviarono 'o non sono errori, perché hanno degli esempi,
i-15-33: perdonabile è un'onesta / non di troppo ardita inchiesta. a.
ditemi se qualche rustichezza del popolo inglese non sia perdonabile. foscolo, xi-1-106:
guisa che alla prima stanza del poema non abbisognassero troppi perdoni, non forse il
del poema non abbisognassero troppi perdoni, non forse il lettore avesse a perdonare una volta
sunto... è modo pedante non più perdonabile ormai quasi né anco ad un
sarebbero mai più destate. grave, non perdonabile seduzione. -con uso neutro.
, seb- ben corretto scrittore, il non avere inteso la divina semplicità e quiete
la prudenza, ma finché è adolescente non l'ha in atto. anzi il
chiaro davanzati, 38-4: stato non se'tanto fallatore / ch'io
se'tanto fallatore / ch'io non ti possa far perdonamento. albertano volgar.
, per isperanza che dio promette di non perdonamento, egli non sia perseverato nel
dio promette di non perdonamento, egli non sia perseverato nel peccato. i. alighieri
padre mio, perdona a costoro che non sanno quello che si fanno ». carducci
lavinia, per il perdonante invito. non oso più promettere. bacchetti, 2-xi-361:
sia a pesanza, / ché sofferir non pò la doglia il core. chiaro davanzali
par vana speranza / voler la cosa che non t'apertene, / ché chi ha
chiese di nuovo perdono alla madre di non aver parlato fin allora. [ediz.
ne do quaranta perdonanze, ché già non mi distolsi da lei sin che m'ebbe
alcuno questi generosi ladri alla croce giudicati non furono. dunque di perdonanza degno il
eo in voi troppo isparlo, / non son eo che parlo: / amor è
97: lo mio alegramento / non si porria contare, / per zo
/ da polir mei parlari / tempo non è, ma sì da lacrimare. niccolò
: egli dubitava..., se non tossono puniti, che questa perdonanza fosse
modestia ottenne perdonanza per lo padre, non per difesa, ma con la vergogna
barbarie, per vizio di costumi, non per odio di animi, domandando perdonanza
guidobaldo, benché piegato a perdonanza, non era ancor del tutto soddisfatto.
libro francese; e per mia colpa non posso sperare che nemanco l'italiano abbia la
coloro che fanno scusa del peccato e non rifinano di domandarne perdonanza con lagrime,
la perdonanza. segneri, iii-1-252: chi non restituisce mentre egli può stima più la
più la roba che dio, onde non è disposto a ricevere da lui perdonanza.
del padrone? -con riferimento a divinità non cristiane. ugurgieri, 109: tu
quindici dì l'altra universale gente che non tossono romani, a tutti fece [bonifacio
come desiderati. machiavelli, 1-vili-146: non sai tu che si dà le perdonanze a
a / ad ogni perdonala / se ben non si vedesse / ch'ella per dio
l'altre perdonanze / veramente fazo soma / non volere più bonanze. savonarola, iv-15
alle chiese e alle perdonanze, e non intendono che cosa è adorare in ispirato.
in ispirato. giovio, ii-73: non fate mai più conto di andare alle
dì anche, quando si può, e non lasciate né perdonanza né stazzone. costo
interessi terreni. lami, 1-2-652: non si giocava a nessuno giuoco e quasi
a pratiche analoghe in uso presso religioni non cristiane. compendio dell'antico testamento [
perdonargli, che de la presunzione che non mi spinse al chiedervelo in perdonanza.
perdonare, tr. { perdóno). non tenere più in considerazione una colpa,
. schiatta pallavillani, 1-50-2: s'io non v'ò servuto, sì come vi
, e tu perdona / benigno, e non guardar lo nostro merto. cavalca,
mi perdonate, di mai più in ciò non peccare, anzi farò sempre come io
pagamento de le mie fatiche, altro non domando, se non che con benigna fronte
fatiche, altro non domando, se non che con benigna fronte ognuna di voi
perdoni, a'molto leggieri giovanetti totalmente non si guardi. tasso, n-ii-503:
a quel gentiluomo ogni colpa, dove non per difetto o di memoria o di giudicio
in espressioni di cortesia: scusare, non fare caso a un atto, anche
per temperare una proposizione che può parere non ben misurata o una locuzione ch'esca un
colpa vostra, perdonatemi la parola, non è quella di circostanze imprevedute: è
di circostanze imprevedute: è quella di non aver tenuto l'accordo preso con me.
, parlando nominatamente degli archivi bolognesi, non e la parola, perocché non sia
bolognesi, non e la parola, perocché non sia facile il giungervi, e,
]: anche amorevolmente rimproverando. 'non siete venuto a trovarci: questo non ve
'non siete venuto a trovarci: questo non ve lo perdono. '. pascoli
indirettamente o involontariamente, responsabili; non correggere, tollerare una tendenza negativa della
facendogli vili, codardi e compassionevoli, non vuole che ella si rappresenti nel suo
, gli spaventati e i vili, non si consoli e perdoni a se stesso la
con severità di quella sua deficienza che non sapeva perdonarsi. -in relazione con una
ed emozioni nel senso più sfavorevole, e non sapeva perdonarsi di non avere ancora pianto
sfavorevole, e non sapeva perdonarsi di non avere ancora pianto con lacrime il padre
il padre. pioverle, 15-67: non si sarebbe perdonata di metterlo in agitazione
reali nelle quali esse cag- giono, non comportano che esse si perdonino e che le
amor mal volentier perdona / che e'non sia alfin sempre amato chi ama.
. rio portare, / che, per non perdonare / l'un l'altro,
, / anna, e tu credi che non sia sincero / il mio vóto!
vi priego che mi perdoniate s'io non vi dichiaro perfettamente le sentenzie e le veritadi
disse l'abate: « perdonatemi, voi non fate quello che voi dite ».
, xxviii-193: quando pecchi per bere non ti volere perdonare, perché nullo peccato è
, che san bene / che tanto non potean viver digiune. tasso, 12-66:
tale di cui possiedi il cuore, che non gli fai perdonare né a figli né
suocero teneva il broncio e la suocera non sapeva perdonare. 3. condonare
posso credere, se i vostri prieghi non ci si adoperano, che egli mi
nivolenzia di dio, giudicando ch'egli non sia per rimettere, coprire e perdonare
che gastiga! colui che giudica, e non è giudicato! colui che flagella e
san pietro] il signor che più non ci contrasti, / da che ti perdonoe
negasti. panigarola, 2-167: però non che conforme a'molti miei peccati mi
56): gesù cristo nostro signore non potèo, perdonando a'suoi offenditori, fare
perdona a loro. padre, imperò che non sanno che si faccino. cariteo,
falso ancora, quasi le cose vere non sian tante che possano apportarmi dolore.
. / perdona all'uomo, che non so; perdona: / se non ha
non so; perdona: / se non ha figli, egli non sa, buon
: / se non ha figli, egli non sa, buon dio...
figliuoli hanno perdonato, accioché nella repubblica non s'introducesse verso i magistrati la disubbidienza
servito al nostro governo è delitto che non si perdona. -ant. revocare
. revocare una sentenza di condanna; non applicare una pena, in partic. la
s. girolamo volgar., 1-7: non volse perdonare li cento danai a colui
talenti al suo servo, il quale non volse poi perdonare cento al suo conservo
un obbligo gravoso, una fatica; non infliggere a un luogo o a un
/ che, come vedi, ancor non m'abbandona. tavola ritonda, 1-70
: amiam, che i fidi cor non abbandona / amor, ch'a nullo amante
. chiabrera, 1-iii-337: cagioni / furo non poche, e tutte fur non lievi
furo non poche, e tutte fur non lievi, / perché [gesù]
quella iaga [la circoncisione] ei non perdoni. m. ricci, i-400:
, [s. v.]: non perdonava a sé nessuna pena.
particolari luoghi, edifici, oggetti, non manomet terli, non danneggiarli o
oggetti, non manomet terli, non danneggiarli o distruggerli (per lo più
e agli uomini tagliavano le mani), non perdonarono alla bellezza della città, che
1-145: love fu tanto lascivo che non perdonò né a sangue né a natura.
lode e grazie ti rendono che narrare non si può della sopra smisurata tua carità,
quale all'unigenito dolce figliuolo del tuo cuore non perdonasti, ma per tutti noi scellerati
questa rovincia,... non perdonando ad età né a sesso né a
soranzo, lii10- 79: clemente vii non perdonò alla propria patria per aggrandire per
tutti i forzieri e le valigie, non perdonando né anco ad un mio scritto-
quegli animali che avanti avevano mangiati, non perdonando anco alle scarpe cotte né a'
meno perdonerà all'innocenza di coloro che non vogliono macchiarsi nell'impudicizie. f.
, ah quanti prìncipi incestuosi dell'asia non la perdonaro né meno alle proprie sirocchie
.. a niuna cosa perdonarono, non salvando nemmeno l'onestà dei monasteri delle
ti so dire io... che non perdonavano a tonache né a sottane né
visconti, ii-3-4: che mi tocchi uom non vo'che si ritrova / se non
non vo'che si ritrova / se non colui del quale i'serò sposa: /
comandante la città. il quale però non la perdonò di alquanti arresti del popolo
-di animali. redi, 16-iii-51: non la perdonano [le vespe e i calabroni
come una pansé,... non la perdona alle foglie che cadono né agli
15-3: la fiamma subita e vorace / non perdonò ad alcun, ma tutti estinse
e a tutti nuoce, perciò che non è core, pure che d'uomo sia
tardi o per tempo a le volte non senta gli stimoli de l'amore.
getta per terra,... non perdona ai vecchi né ha pietà de'giovani
tutto il regno tebano, il re non cade? paolo da varazze,
io fossi, come sono ancora, non dico temperante, ma continente dei piaceri
corpi indeboliti... tali malattie non perdonano. giorgini-broglio [s. v
. v.]: la morte non perdona né a poveri né a ricchi.
questa casa c'è il male e non perdona. -cedere, lasciare il posto
perdonarla a quelle cose di cui non si vuole per niun conto aprir bocca
bocca. carducci, iii-15-120: il cantù non perdona né pure al metro degli amori
e modeste de'miei lettori, io non voglio riferire pur una delle tante inezie o
vostra e al mio correre invano pel cammino non mio, faccia fine a questa lezione
a questa lezione. 8. non mettere a repentaglio, non far correre
8. non mettere a repentaglio, non far correre alcun rischio; garantire la
alle ricchezze che tanto amate, e non le spendete in cose vane e inutili
strozzi, 2-16: a mia verginitade io non perdono, / di cui più bel
/ di cui più bel tesor donna non have. 9. rinunciare a
iscritto ciò che tu fai distesamente e non perdonare mai alla penna. venuti,
difficile, uno sforzo e una difficoltà non comuni o che appaia moralmente riprovevole (
per lo più in espressioni negative come non perdonare a denaro, spesa, disagio,
benvenuto da imola volgar., ii-129: non perdonerebbe a spesa o fatica, infino
de genevera, senza altro preambulo fare, non perdonò a sorte niuna di vilanie che
perdonò a sorte niuna di vilanie che non me dicesse. idem, 1-226:
lacrime, gemiti, ieiuni et orazione non perdonò. gir. priuli, iv-
, iv- 252: questi inimici non perdonavano ad crudelitade alcuna, tanto eranno
, 3-9: a spesa e diligenzia non si perdonava, per incitare e inanimire
michiel, lii-4-366: animosa e intrepida non perdona né a fatiche né ad alcuna
e sospette. achillini, 4-15: non ha temuta fatica, non ha perdonato a
4-15: non ha temuta fatica, non ha perdonato a vigilia, non ha
fatica, non ha perdonato a vigilia, non ha fuggito pericolo, per essere a
. segneri, ii-226: oh vergogna! non si perdona a danaro per rendere il
! menzini, iii-82: quando questo non giovi, vuole egli [ippo- crate
vuole egli [ippo- crate] che non si perdoni nemmeno alle più fiere adustioni.
fiere adustioni. muratori, 10-ii-5: non perdonano a passi, parole e fatiche
da lui. niccolini, iii-372: non perdonò né a spese né
pago un desiderio al quale parea che non potesse bastare la sua fortuna. cattaneo,
iv-1-344: promettiamo... di non perdonare a cura alcuna per avere gli
..: o perciò che l'uomo non cessa di male fare o perciò che
male fare o perciò che l'uomo non si vuole perdonare suo maltalento.
rami miglior, quantunque verdi, / non perdoni a tagliar. 11
(1-iv-609): or ecco, io non posso più sofferire questo tuo fastidio:
perdoni! michelangelo, 1-i-143: voi non m'avete mai conosciuto e non mi
voi non m'avete mai conosciuto e non mi conosciete. idio ve lo perdoni!
100: dio vi perdoni: non intendete né la storia né la legge
mettervi a un'impresa sì temeraria? non vi piace la musica del rossini?
peccato impune. casti, 262: non reggerebbero, / dio mel perdoni! /
se, per tanti e tali monumenti, non cederei quanto vidi, proprio accosto alle
, xlvii-106: camera di perdon savio uom non serra, / ché 'l perdonare è
, 164: si perdona, ma non si scorda. ibidem, 270: chi
, 8-152: ah, compare! non ti ricordi che cristo perdona e san
vatti a confessare. -chi offende, non perdona', dio perdona a chi offende
, dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende', v
offende, non a chi toglie e non rende', v. offendere, n
falla, si fa ingiuria a chi non falla', v. fallare1, n.
12. -come papa sisto, che non la perdonò neanche a cristo: per
v.]: come papa sisto che non la perdonò neanche a cristo.
aula, fra i cari compagni: non soltanto perdonato, ma riconosciuto incolpevole e
segnore! / nulla recipi eniuria, non èi perdonatore. bonichi, 94:
3-7 (1-iv-297): se tu non sarai paziente o perdonator d'ingiurie, il
paziente o perdonator d'ingiurie, il frate non ardirò di venirti a casa a contaminare
figliuole mie carissime, e voi così siate non superbe e altiere amando, ma facilissime
trici. aretino, iv-3-333: son non meno riconoscitore dei benefici che perdonator de
eneida cristiana si predice, chi? se non un cesare augusto, perdonatore e punitore
, 42- 197: pare che non si ricordi di colui che, vissuto prima
disposto in core / servir a dio e non vo'cercar altro, / pur che
un prestatore avea perdonato un debito, non avendo ellino che rendere, più amasse
padre. imbriani, 6-24: chi non crede neppure alla efficacia del pentimento e
me ne ripilglio: / di ciò non chero perdon né merzede. chiaro davanzati,
intende amore / spero trovar pietà, non che perdono. storia di stefano, 6-7
chiede perdono d'un errore o lo scusa non dee dir cosa per la quale debba
di una lettera? veramente ne arrossisco e non so che mi dire, e contuttociò
di molte frasi 'ineguali 'per non dir peggio. idem, iii-20-380: ad
la remissione dell'offesa ricevuta, ma non è la 'scusa 'che uno adduce
anche a lei signorina... ma non poteva supporre. panzini, iv-505:
con gran vitupero, / e se non ha perdon, perde la testa.
perdono. delminio, lino: perdono non spetta propriamente se non a'giudici.
lino: perdono non spetta propriamente se non a'giudici. cristoforo armeno, 1-294
dato perdono. tasso, 2-25: non speri più di ritrovar perdono [dal
, un reato punibile con pena detentiva non superiore a due anni (e tale beneficio
di una sentenza -anziché di condanna -di non doversi procedere, cioè di proscioglimento,
stabilisce una pena restrittiva della libertà personale non superiore nel massimo a due anni ovvero
massimo a due anni ovvero una pena pecuniaria non superiore nel massimo a lire diecimila,
reati... il perdono giudiziale non può essere conceduto più di una volta
, pronuncia sentenza con la quale dichiara non doversi procedere, enunciandone la causa nel
anni, quindi è annullata, ove non intervengano successive condanne in questo tempo.
tratti di persona incensurata e di pene non eccedenti un determinato limite. legge ronchetti
va a'piedi del prete: or se non se'confesso e pentuto, or che
: so che i meriti nostri atti non sono / a satisfare al debito d'un'
, questo è certo; ché se così non fosse per bocca di tutti i profeti
la superna pietà. cesari, 1-1-127: non v'è peccatore che, dolendosi del
, sep., 46: sol chi non lascia eredità d'affetti / poca gioia
perdono d'iddio. pascoli, 11-661: non bisogna quella preghiera per loro [le
santi. giacomo soranzo, lii-3-71: non volevano né perdoni né indulgenze negando il
chi entra in chiesa od esce, non hanno tempo da far troppo lunghe dicerie del
trecento. girolamo da siena, ii-in: non dè troppo frequentare alle feste e a'
. l. strozzi, 1-168: non ci è feste o perdoni ove costei /
ci è feste o perdoni ove costei / non corra com'ogn 'altra spigolistra. varchi
-con riferimento a tradizioni analoghe in religioni non cristiane. varthema, 40: a
buonarroti il giovane, 10-880: non vuo'tu mandarle qualche dono? /
quello tale sia libero; e se non ha la libertà di potere ritenere i denari
libertà di potere ritenere i denari, se non ti perdonasse, non serebbe libero.
denari, se non ti perdonasse, non serebbe libero. statuto dei mercanti di
è stato primaticcio quel ciliegio, che non gliene salvo mai una (delle ciliegie)
qualcuna per divozione), e a me non me ne tocca. p. petrocchi
, con pardon de li cosmografi perché non lo visteno, non si trova dove loro
li cosmografi perché non lo visteno, non si trova dove loro il pensavano,
carducci, iii-24-351: io per me non ho ali né grandi né piccole e
ho ali né grandi né piccole e non sono né il perdono di dio né un
scampo. ariosto, 22-20: se non si soccorrea col grave suono, /
1-20: nel contagio delle rivoluzioni chi non ha la mano veloce a troncarne le radici
consultar de i modi è vanità, non ve ne essendo che un solo: atterrire
, xlvii-106: camera di perdon savio uom non serra. crusca [s. v
supplizio. guerrazzi, 4-1-220: se non crederono, avvisate; o come accusano
di perduellione me, che rimasi incredulo non avvisato? lessona, 1108: 'perduellione '
i dei / ne la giustizia, e non in la clemenza. lami, 1-2-504
e a onta perdurabile, sed elli non se ne guardano. bibbia volgar.,
disse elli, abbruciatemi, ma perdurabilemente non mi dannate '. qui fa buono
la morte di ninferno, che morire non puote. storia dei santi barlaam e
siano dilatate! i quali semi moltiplicati non solamente a tempo di permanere, ma
uno artificio di perpetua perduranza, chi non sa? b. croce, iii-27-181:
, iii-27-181: nelle idee politiche, non piccoli benefici furono tessersi spacciati del neoguelfismo
erasi lungi dall'imitazione romana, ma non s'avea forte, ordinata aristocrazia che potesse
genti italiane, ricordevoli di loro grandezze non ancora eccedute da alcuno, è forse
alcuna volta costrigne. frachetta, 2-37: non riceve... il nostro intelletto
l'azzion dell'intendere, dalla quale non son distinti, perdura. giannone,
, iii-166: i cieli e la terra non pur s'immuteranno, ma passeranno,
paganesimo perdurava. tarchetti, 6-i-421: non è l'amante che divinizzi la donna
, che dura, che perdura, che non può estinguersi. deledda, ii-530:
? allor la santa / felicità infantile non perdura? piovene, 8-80: fino
: la gloria popolare degna di ricordanza non riputo, la quale per iudicio non perviene
non riputo, la quale per iudicio non perviene né mai ferma perdura. carducci
. subord. carducci, ii-6-19: non può la deputazione non significare il timor
carducci, ii-6-19: non può la deputazione non significare il timor suo, che,
edificio a tal uso, il colonnato non abbia o prima o poi a sofferirne
ebbrezza liquefatte / si rendon né non posson perdurare in vita guari.
valerio massimo volgar., i-47: non è... da maravigliare
per questa così facta fiducia dicevano che non era da maravigliarsi se, per lo
da qualche certo e proprio suo principio non vogliono accettare che questa sia la cagione
. ottimo, iii-211: se ciò non fosse, questi cieli, per li
pallavicino, ii-205: il nuovo pontefice non solamente l'osservò [la disposizione].
. da dante la magnifica opera, non forse, secondo che molti estime- rebbono
m'offende e lede, / che non perdussi al fin la bella impresa.
, / ké computando tute cosse ella non è sì fina. guittone, xviii-59:
chiuse, / in cui già mai non pose / perduta disconforto, / se
ogni discernimento, ogni lume, e non si ha più requie, finché non si
e non si ha più requie, finché non si arrivi ad averle tra le braccia
ordinariamente savio essere e costumato o almeno non perdutamente e in cor - rigibilmente vizioso
perdu', superi, perdutissimo). non più posseduto per motivi ìndipendenti dalla propria
). -in partic.: che non si riesce più a trovare, smarrito.
qui notantemente dice 'mi smarrì ', non dice mi 'per- dé '
per darne a sentire che le cose perdute non si ri- truovan mai, ma
chiama quella cosa la quale benché non si truovi, nientedimeno quando che
, e perduta è quella che non si ritruova né si ritruoverrà. ulloa [
perduti racquistare. 2. che non è più in proprio possesso o sotto il
perduto, che si poteva confortare e non lasciare perire. ghirardacci, 3-299: avendo
condotto in francia. brusoni, 151: non erano... stati punto oziosi
preso rifugio in verona, in mantova, non potevano soli riconquistare il terreno perduto.
cavallo in scozia per difender quello che restava non reso dagl'inglesi e per ricuperar il
speranza / del mai trovar salute, / non vo'però perir qual vile in campo
/ già vinti acquistar gloria, se non scampo. roseo, v-72: in simil
roseo, v-72: in simil caso non si dè l'uomo smarrire molto né similmente
sì buon ordine che la perdita dei particolari non è molto conosciuta. 4
giamboni, 10-40: se l'omore perduto non si ristorasse, tostamente il corpo diseccherebbe
6-ii- 265: ora addio. non por mente al disordine delle mie idee
degli aspri combattitori. 7. non più goduto, provato, condiviso (una
prerogativa, ecc.). -anche: non più attuabile, proponibile, fruibile in
: se dementega lo ben perduo e non se ne cura. antonio di meglio,
se il framezo tempo e stato della servitù non fosse seguito. muratori, 7-v-483:
/ l'empie furie del reo cor non sostiene. g. gozzi, i-23-67:
un vagar faticoso dietro a desideri che non sarebbero mai soddisfatti, tali erano le
suo. p. leopardi, 120: non posso ancora consolarmi della perduta speranza di
. corazzini, 3-58: serenità, tu non mi riconduci, / nave di sogno
dimmi che si cava di questi piaceri se non il tempo male speso, la fama
passione fa qualche cosa che stia male non può ricuperare né la quiete della conscienza
conscienza né la riputazione perduta, se non... disfacendo il fatto.
il fatto. 8. che non è stato tramandato; dimenticato, abbandonato
lontano a quelle provincie che simili infortuni non han patito. vasari, i-500: dagli
, i-500: dagli antichi insino allora non era stato chi avesse lavorato di bassorilievo
giorno di uno sabbato seppellito il marito, non finendo di piangere in casa tutta sgrafiandosi
e gli occhi muti, / che non rivegga in lui la cara traccia / de'
jahier, 278: noi ufficiali stessi non volevamo dirlo che partivano soli: a sostituire
de'capitani. 10. che non è più presente, che non è più
. che non è più presente, che non è più vicino (e la cui
ragguaglio del nuovo. -che non dà più alcun affidamento, su cui
dà più alcun affidamento, su cui non si può più contare; non più annoverabile
cui non si può più contare; non più annoverabile fra gli amici o gli
ella tiene te incatenato, e che non sai partirti di siena e dal suo
medesimo. 11. sprecato, non usato convenientemente. pulci, 27-276:
n. 4. -improduttivo, non coltivato (un terreno). trinci
rendite si possono esigere da'terreni, se non affatto perduti, almeno poco considerati.
pieno di pieghe e sì grinzoso che non so se si potrà distendere: proverrò s'
a colpi perduti, vale a dire non si osservava nessuna regolare disposizione nelle ineguaglianze
: se merzé e pietanza in voi non trovo, / perdut'aprovo -lo chiamar merzidi
, ché de male ca- nosciuto departire non dè esser mistero ammonigione. petrarca,
per nienti! guicciardini, i-29: non è certo opera perduta o senza premio
perdute e vane. magalotti, 21-48: non sarebbe del tutto opera perduta l'andar
furono le parole dette per persuadervi a non ischifare quella opportunità di onore. cesari
i-982: ella è dura. ella non m'ama. / oh d'amor perdute
e inutili anche se vincessero, perché non fanno storia, non servono a liberare
vincessero, perché non fanno storia, non servono a liberare ma a ripetere e
rtiie care illusioni. 13. non sfruttato, non colto con la necessaria
. 13. non sfruttato, non colto con la necessaria prontezza (un'
tempo). betussi, xliv-134: non potendosi con altro cacciare amore che con
e contava quella giornata per perduta in cui non avea posto le ugne sulla roba
8 (133): ora non c'è altro che tener costei a bada
. vendita, 1-100: verrà, se non è venuta. / una giornata
lui, « trova che 'l tempo non passi / perduto ». -libero
in un luogo desolato, di cui non vedeva il fondo, perduto in una
ultimo bacio e l'ultimo sussulto, / non udii che queirarido singulto / di te
intricati e perduti. -che non viene compreso o capito (una parola,
frase). montale, 3-240: non gli chiesi il resultato, né forse
andavano perdute. 17. che non si trova più, che si è smarrito
uido. d'annunzio, iv-2-47: non si udiva nel frastuono che il latrato
; penso; prendo il caffè. e non c'era modo d'intendersi nella rete
nella rete serrata delle sue occupazioni che non gli davano respiro. era infatti sempre occupato
una nuova moltitudine. -che non risalta in un insieme di oggetti di
si trova perduto in questo vuoto che non ha limiti; nello spazio vede la
, ma la caravana si muove, non cura i tardi ed i deboli,
perduta nei mari. montale, 1-45: non chiederci la parola che squadri da ogni
in un gran cappotto, dal quale non escono che gli sproni. frateili,
medaglie. d. bartoli, 2-2-498: non così in due affetti, de'quali
tra l'occupa- zioni d'astrea, non ha voci che non riescano noiose.
zioni d'astrea, non ha voci che non riescano noiose. 23. innamorato
tribunato e mostrato agli eserciti tutti, non come già per artifici della madre, ma
difficile, altrimenti che rifacendomi (ciò che non debbo) a dimostrare lo sviscerato amore
delle bellissime cose, ma che però io non ho imparato niente perché, perduto in
e metodo. 24. che non ha più prospettive e speranze; rovinato
finito. anonimo, i-464: perduta non vo'che sia, / né di questo
dall'altro, si cognoscessino perduti e non potere restare a firenze, se e medici
ed un movimento della grazia che dio non nega anche a'più rotti e perduti.
, in preda ad astratti furori. non dirò quali, non di questo mi
ad astratti furori. non dirò quali, non di questo mi son messo a raccontare
ma bisogna dica ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in
ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo,
genere umano perduto. bernari, 4-151: non ascoltare i consigli di luigi de santis
quello è un uomo perduto, che non riesce a campare la famiglia. -con
triulzi e al conte di pitigliano che non mettessino senza grande occasione in potestà della
fuggitosi in persia: « s'io non perdeva, guai a me, ch'io
francia, checché vi dicano alcuni esuli. non è dai suoi ranghi che caverete l'
di tentazione: egli piglia sospetto di non essere abbandonato da dio e di non
non essere abbandonato da dio e di non esser perduto. meditazione sopra l'albero
di dannazione,... come non piagni tanto che ti scoppi il cuore
. cesari, 1-1-265: se altri non crede in lui [gesù], cotale
c'avesse peccato pur l'uno e non l'altro, le genti non sarebbono perdute
uno e non l'altro, le genti non sarebbono perdute. libro della vita
tanta. fagiuoli, ii-5: d'animo non son perduto ancora, / perché l'
-uomo perduto: disposto a tutto (poiché non ha più nulla da perdere).
bacchelli, 1-i-226: fratognone... non era soltanto un onesto contrabbandiere, ma
è perduta, / perché 'l soccorso suo non à possanza. bisaccioni, 1-106:
è scritto per uno de'signori; se non lo ha, è lasciato ire fra
rezasco], 4-335: avvertendo di non conservarsi alcuna memoria di quelli che
.. fosse perduto tre volte, non si possa per quel giorno più rimettere
veduto nuotare; così è profonda che ardire non ebbi di seguirlo. mannelli, 160
perché lo re meliadus è perduto e non si ritruova e la reina eliabel è morta
navigavano, andando alla banda, se non prendevano per ispediente di tagliar tutte le
e l'america, è perduto; non v'è almeno speranza, se non ch'
non v'è almeno speranza, se non ch'egli siasi ritirato alle bermude.
. bicchierai, 66: fra quelle non potabili nomina la sorgente quasi perduta della
alcuno che veduto l'avesse, che non avesse detto lui veramente esser tutto della
aveva otto anni. buonafede, 3-28: non vogliono... usare interamente di
e, giunti a provetta età, non aspettano il lor fato, ma lo prevengono
finezza del lavoro è veduta da tutti che non siano perduti della vista o affetti da
, di qua dal lokavaz, egli non sentiva più le gambe, era già
gotte che quasi mai di gran tempo non era possuto uscire del letto. guicciardini
., 4-41: per tai difetti, non per altro rio, / semo perduti
più che a qualunche perduto uomo non si converrebbe. baldelli, 3-35: queste
dilicatamente e con voce più debole che non si conveniva rigava tutta volta gli occhi
volta gli occhi di lagrime, percioché non si truova cosa niuna così vile e
questi uomini così perduti e viziosi vituperosamente non si pieghino. d. bartoli,
gara di vergogna. pratesi, 5-493: non era più come una volta, ma
volta, ma una ragazza perduta, che non meritava più la stima di nessuno,
, dover pulire le scarpe di una che non si sapeva di dove veniva, di