par in ghetto, / non è che '1 digiunar l'abbia sì trito
sì trito. fagiuoli, ii-74: non voglio / ingrassarmi di fumo senz'arrosto.
rosicata pergamena, / e provar ch'io non son di vii germoglio. di brente
vecchiezza o per isporcheria, / con lor non v'impacciate / mettervi nulla, perch'
in una botte muffata, se egli non ve ne avvertiva. soderini, i-516:
ne avvertiva. soderini, i-516: non è da temer delle botti, benché le
senza oprar coltello, / pur che non sia squarciato lo sportello, / muffato il
perché giasone abbandonò medea, / se non perché 'l suo fico era muffato.
quando è gita, / sai che non suole addietro ritornare. / ti ridurrai
. puoti, 1-53: niun mutamento non mi sarei ardito di fare nei vocaboli e
b. corsini, 1-6: mai non vinc'egli una muffata crazia, /
per comprar del pan muffétto, / non... [hanno] un quattrin
piglia gusto di fare l'innamorato, e non è. = dimin. di muffa2
naturalmente sono grosse... accioché tenendole non si muffino, né s'infracidiscano,
bene asciutti, acciò la troppa umidità non li faccia... muffire. bocchelli
o muffire o inaridire nella credenza, non è poi tutto lo stesso? verga,
nel fresco mattino della giovinezza, e non voleva tenerli lì a muffire che perdessero
, cacciato di casa dalle sue amiche, non trovando neppur un pezzo di pan muffito
buona forza; cosa che si conosce dal non essere muffite. carducci, iii-16-203:
corna muffite? montale, 10-5: non vale lasciarsi andare sulla corrente / come
muffiti in-folio con legacci e borchie / non si confanno, o raro, alle
di quella viva, fresca, azotata, non tanfita e muffita nei libri degli scrittori
sciapito. 6. affievolito, non più vivo e intenso, consunto (
, in austero ed in insipido. io non so come nella divisione non s'abbia
. io non so come nella divisione non s'abbia avuto alcuno riguardo al
ulloa [guevara], i-59: non è cosa che tanto ci faccia diventar
se la moneta è buona, perché non la prendete voi, ancorché 'l pagatore
stile). tansillo, 8-cxxvi: non è mercanzia, a giudizio mio,
di questa de le novelle: poi che non solo una minima alterazion del vero può
tenghino come muffe e rancie, più non vagliono in modo alcuno. n
il mondo] di cantilene secche e non intende di approvare il muffo rito delle
un coperchietto di terra bucato, che non lasci cadere i carboni a basso,
muffa. bonvesin, 65: lì non è conducto [cibo] guasto né
de gli ossetti / a me data non toccaro. = etimo incerto; forse
il quale se talora avvenghi che per non avere usate tutte le diligenze sia muffoso
ecc.]. oriani, x-18-84: non si vedeva che un piccolo piano
tedioso. de amicis, x-165: non s'è mai lasciato tentare a introdurre
studi seri. papini, 27-599: non ho mai voluto credere che il lavoro
v'affatichiate in persuader che tal discorso non vi giunga nuovo..., e
..., e finalmente che non sia mio, ma d'altri, e
muflone. guerrazzi, 16-293: non vuole un muflo, non vuole un
, 16-293: non vuole un muflo, non vuole un cervo; dunque che
libertà in varie contrade montuose di europa: non è rara in sardegna ed in corsica
ed in corsica. deledda, iii-942: non c'è animale più dolce del muflone
prigion suoi. carducci, i-413: non che non riconoscessi quella parte di vero
. carducci, i-413: non che non riconoscessi quella parte di vero che in
che in alcuna di quelle critiche era: non che non sentissi quel che mancava a
alcuna di quelle critiche era: non che non sentissi quel che mancava a me di
sono morti che potrebbono meritare premio, non che avere pena di morte, e sono
lor ti parrebbe bastante, / non ch'aversi a provar con tutte quante
b. davanzati, ii-331: egli, non che mutarsi, più che mai conformò
'nella mente, don abbondio, non che pensare a trasgredire una tal legge
. capuana, 17-8: stupido! non che comprendere subito, si era anzi
suddito che fosse stato in quel regno, non che da principe, e da principe
iii-1-143: or qual fusse il dolor qui non si stima, / ch'a pena
, / ch'a pena oso pensarne, non ch'io sia / ardito di parlarne
cotali qualora io ne domando loro, non che la dio mercé ancora non mi
loro, non che la dio mercé ancora non mi bisogna. -per esprimere
. -per esprimere una condizione che non si avvera: sebbene non, per
condizione che non si avvera: sebbene non, per quanto non, anche se
avvera: sebbene non, per quanto non, anche se non. petrarca
, per quanto non, anche se non. petrarca, 51-5: s'io
. petrarca, 51-5: s'io non posso transformarmi in lei / più ch'
lei / più ch'i'mi sia non ch'a mercé mi vaglia / di qual
vista oggi sarei. 6. non che altro: almeno, per lo meno
: almeno, per lo meno, se non altro. -anche: persino, oltre
volgar., 1-148: che voi, non ch'altro, sostegnate che la nostra
erode,... uomo degno, non ch'altro, ma della speranza del
: le quali cose tutte spaventano, non che altro, chi le legge.
, 4-40: io farei per voi, non ch'altro, carte false. allegri
. allegri, 248: cose, non che altro, da fare stomacare i
stando il conte più che ostinato e non volendo, non che altro, parlamentare o
più che ostinato e non volendo, non che altro, parlamentare o sentire ragionare
, ii-1-128: i lor vocaboli metter non possono in iscrittura, poiché non sono,
metter non possono in iscrittura, poiché non sono, non ch'altro, articolati
possono in iscrittura, poiché non sono, non ch'altro, articolati. =
, articolati. = comp. da non e che * (v.).
nóncio, v. nunzio. non collaborazióne, sf. dir. mezzo di
non-collaborazione. = comp. da non e collaborazione (v.).
e collaborazione (v.). non collaborazionismo, sm. non collaborazione.
). non collaborazionismo, sm. non collaborazione. = comp. da non
non collaborazione. = comp. da non e collaborazionismo (v.); voce
d. e. i. non combattènte, sm. persona che, in
che, in tempo di guerra, non prende parte a combattimenti o non appartiene
, non prende parte a combattimenti o non appartiene a reparti di truppe combattenti.
combattenti. = comp. da non e combattente (v.), mutuato
d. e. i. non compiuto, agg. ling. imperfettivo.
imperfettivo. = comp. da non e compiuto (v.).
compiuto (v.). non comunicazióne, sf. letter. il non
non comunicazióne, sf. letter. il non comunicare, il non far parte ad
letter. il non comunicare, il non far parte ad altri dei propri interessi
troppa non-comunicazione! = comp. da non é comunicazione (v.).
comunicazione (v.). non concorrenziale, agg. econ. che non
non concorrenziale, agg. econ. che non è in grado di competere, di
economica. = comp. da non e concorrenziale (v.).
nonconduttóre, agg. fis. che non conduce facilmente l'elettricità o il calore
materiale). = comp. da non e conduttore (v.); cfr
approvazione dell'uniformity ad del 1662, non accettò l'imposizione a tutti i ministri
dà in inghilterra alle diverse sette che non seguono la stessa dottrina e disciplina della
nonconformità, sf. carattere di ciò che non è conforme, non corrispondente, non
di ciò che non è conforme, non corrispondente, non affine. = comp
non è conforme, non corrispondente, non affine. = comp. da non
non affine. = comp. da non e conformità (v.); cfr
. filos. nell'espressione principio di non contraddizione: principio di contraddizione (v
combinasse sofismi. = comp. da non e contraddizione (v.); cfr
nón cooperazióne, sf. atteggiamento di non collaborazione o di deliberato ostruzionismo, in
pallottola. = comp. da non e cooperazione (v.).
noncorrispondènza, sf. condizione di chi non è corrisposto, contraccambiato. salvini,
. salvini, 39-v-67: l'avaro non corrisposto consola la noncorrispondenza colla vista de'
suoi danari. = comp. da non e corrispondenza (v.).
più preceduto dall'art.: ciò che non è; ciò che non esiste,
ciò che non è; ciò che non esiste, il nulla (e nel pensiero
, padre guardiano mio dolce, e qui non mica con le mani vuote, ma
ciò che è privo di valore, che non merita di essere preso in considerazione.
= voce dotta, comp. da non e covelle (v.).
dati della scienza. -segretariato per i non credenti: organo della curia romana che
disponibili. = comp. da non e credente (v.); cfr
sf. letter. condizione di chi non ha convinzioni religiose, in partic. cristiane
e che ivi rilegata per sempre più non intorbidi la tranquillità delle famiglie.
famiglie. = comp. da non e credenza1 (v.).
religione positiva. - segretariato per i non cristiani: organo della curia romana fondato
cultura. = comp. da non e cristiano! 1 (v.)
(nón curante), agg. che non si cura, che non si dà
. che non si cura, che non si dà pensiero, che non si preoccupa
, che non si dà pensiero, che non si preoccupa di qualcosa o di qualcuno
anche, apatia; che mostra di non avere alcun interesse. dominici,
sua regola o di suo stato debito non curanti, non gli lasciar morir di
di suo stato debito non curanti, non gli lasciar morir di fame, né
di ferir credesti un lupo, / quasi non sia tua colpa il saettare / da
colpa il saettare / da fanciul vagabondo e non curante, / senza veder s'uomo
ne'trattamenti della sua persona e sì non curante di sé e di niuna sua
gozzi, 3-5-382: i mali miei non vidi / allora e non prezzai: parte
mali miei non vidi / allora e non prezzai: parte mi rese / non
e non prezzai: parte mi rese / non curante lo studio, e appena in
, i-191: quanto io era stato non curante di tal mercanzia ne'miei primi viaggi
si trovava ormai in tale stato, da non veder cosa giovasse guardarlo, e da
cittadini. leopardi, v-45: nasce non di rado... una lepida alternativa
con vicenda perpetua, oggi curata e non curante, domani curante e non curata.
curata e non curante, domani curante e non curata. tommaseo, ii-239: dileggiavano
taluni, che poi vedutolo de'dileggi non curante, lo presero ad imitare.
, gli stranieri, noncuranti, perché non ci piacciono le cerimonie e i troppi
nozze, sorridenti della contrarietà sopravvenuta, non curanti di giungere un poco più presto
quanto si sforzassero di mostrarsi noncuranti, non riuscivano a stornare gli occhi dal mio
-sostant. leopardi, 1015: non far niuna stima di addolorare colla uccisione
propria gli amici e i domestici è di non curante d'altrui e di troppo curante
ami, certa? / sarà sdegnosa o non curante e fella. boccaccio, dee
dee., 4-1 (1-iv-359): non come dolente femina o ripresa del
o ripresa del suo fallo, ma come non curante e valorosa,
la donna del suo amore alla principessa non curante e infida. -rassegnato.
quello che il naturale corso delle cose non avea potuto con piccoli e radi danni a'
eziandio i semplici far di ciò scorti e non curanti. -con riferimento a concetti
di pinerolo che aspetta i viaggiatori. non se ne va noncurante come un treno.
tuoni saggio in ogni contingenza / cuor non curante e tutto indifferenza. di giacomo,
i-190: lo stile magnifico vuole talora il non curante, se ben non ama il
talora il non curante, se ben non ama il trascurato. = comp.
il trascurato. = comp. da non e curante (v.).
atteggiamento o stato d'animo di chi non tiene nel dovuto conto, non si
chi non tiene nel dovuto conto, non si cura, non si dà pensiero di
dovuto conto, non si cura, non si dà pensiero di qualcosa o di
cotali maniere, temevano di questa sua non curanza e disprezzo de'costumi della patria
chiari, 2-ii-215: risposi colrintrepida mia non curanza che ero ormai avvezza a fare
da donna e che mi pregiavo di non aver bisogno che di me stessa.
verri, 1-81: l'uomo di merito non odia che il vizio, disprezza i
, amareggiati nel fondo del cuore per la non curanza in cui vengono tenuti, non
non curanza in cui vengono tenuti, non hanno la forza di celare ne'loro
della di lui imbecillità o della di lui non curanza. manzoni, pr. sp
. leopardi, 3-148: chi stolto non direbbe il tuo mortale / affanno anche oggidì
ai sommi? tommaseo, 13-iv-88: non è facile amare davvero. uno dei
viene solo da noncuranza, da indifferenza, non so come dire. -dimenticanza.
noncurare, intr. letter. non badare, non far caso a qualcosa
, intr. letter. non badare, non far caso a qualcosa; non darsi
, non far caso a qualcosa; non darsi pensiero di qualcosa. albertazzi,
d'arrigo. = comp. da non e curare (v.), rifatto
, agg. letter. che non è fatto oggetto di cura, di inte
resse, di attenzione; che non è tenuto in grande considerazione;
anche più noncurati. non daltònico, agg. (plur. m
-ci). chim. composti non daltonici', quelli per i quali non
composti non daltonici', quelli per i quali non vale la legge delle proporzioni multiple
). = comp. da non e daltonico, dal nome del fisico e
john dalton (1766-1844). non defensióne, sf. ant. incapacità o
sala- mone; / ma lor non defensióne, / ahi, che grande onor
defende! = comp. da non e defensióne, (v.).
, (v.). non definito, agg. gramm. nella grammatica
2. nella grammatica generativa, che non stabilisce alcun rapporto con un sintagma nominale
]). = comp. da non e definito (v.); cfr
non-dèfini e ingl. undefined. non desarguesiano [non dejargejìàno], agg.
ingl. undefined. non desarguesiano [non dejargejìàno], agg. geom.
. 1. = comp. da non e desarguesiano, dal nome del matematico
g. desargues (1593-1662). non devozióne, sf. ant. mancanza di
specie di questo vizio sono... non perseveranza, stracu- ranza, dissoluzione
ranza, dissoluzione, dissollicitudine, pigrizia, non devo zione, tristizia,
disperazione. = comp. da non e devozione (v.).
nonaimanco (disus. nón di manco, non dimanco), cong. letter.
nella quale si enuncia un fatto che non è impedito da quanto detto in precedenza
se si sentirà nulla di tal cosa, non si lascerà arricordare agli amici el bisogno
che questo sprone del partirsi così in furia non venga se non da milano e non
partirsi così in furia non venga se non da milano e non dimanco avendo la
non venga se non da milano e non dimanco avendo la commissione del parlare qui
pargolette le man, con le quai non di / manco saette tira sì lontano
pure anche gesù l'ebbe, e non di manco vive e regna. -in
uomini fér pace delle loro guerre, non dimanco gli elementi per li peccati sconci degli
sono ancora certi membri che, quantunque non sieno opposti, par nondimanco ch'e'
nuovo baiardo. berni, 51: pur non di manco io ho veduto tale
quanto la favola, benché non così subito com'usa euri
usa euri pide: pur non dimanco e'la dimostrano nella prefazione
franco. = comp. da non, di1 e manco3 (v.)
enunciato un fatto il cui svolgersi non è impe dito da quanto
quanta reprensione sono degni coloro che non sono molto gran fatto e nondimeno
anima che va per dritta via, / non dimen sempre si vede ingannata,
potè trovare che egli facesse altro e non di meno sempre e'farisei,
mendicando par che sian disutili e che non faccian cosa alcuna, se non mangiar le
e che non faccian cosa alcuna, se non mangiar le fatiche d'altri, e
meretrice tutto el nostro parentado svergogna: non dimeno ancor voi la eredità paterna.
nondimeno riscalda e riluce. -in posizione non iniziale, allo scopo talvolta di attenuarne
e di pleione; ma di quale atalante non so, perciocché di due si legge
gustavo seppe nondimeno con molta fermezza e non minore coraggio reprimere i sediziosi. foscolo
bellezza e d'eleganza femminea, austero non di meno, che pareva anche più
, nondimeno..., perché non aveva principato in altra pròvincia
parte più molle e più delicata che non è il collo, nondimeno più soavità
il collo che in baciando il petto non si fa. davila, 240: le
/ ne la fisionomia, ma nondimeno / non si potea dar per cosa trista.
quello / un tal corpo apparisca, e non un altro, / in cui più
tale e tanta fiducia che reputi le cose non aver forse a ridursi a così tristo
virtù e per fattura di dio, ma non sì che però di meno gli angioli
che però di meno gli angioli pur non facciano ciò. passavanti, 68:
facciano ciò. passavanti, 68: non però di meno si richiede e la confessione
anni neu'armi essercitato ti sii, non dovevi di meno conoscere quello che gli
ozi e le dilicatezze possano ne'vecchi non che ne'giovani. 5. caterina da
anco vinco; cioè, che se dio non permettesse che rimanesse la vita, non
non permettesse che rimanesse la vita, non è però dimeno la vittoria, sicché
suo buono uso antico essere guasto, non pertanto di meno ebber pure in ciò
. 5. ant. con non minore intensità; in modo corrispondente,
divina misericordia che sì intrafatto perdona che non danna della colpa commessa, non ce
che non danna della colpa commessa, non ce la rimprovera e non ci ama
commessa, non ce la rimprovera e non ci ama pero di meno.
veruno modo la rafferma d'esso tale camarlingo non possi durare, né sé estendere oltre
facella 'assai abbia ridetto, ciò nondimeno non fu sensibilmente, come a lei
ispirito. = comp. da non, di1 e meno (v.)
in partic. nella telefonia, che non manifesta distorsione (e perché si
condizioni dette condi zioni di non distorsione). — comp.
). — comp. da non e distorsione (v.), calco
ovver sette del mese, si guardava di non metter le mani in cosa alcuna
i-58: pria che i dì non si contavan punto / come si contan ora
nò. nòne, v. non. nón econòmico, agg.
. -ci). econ. che non dà vantaggi economici, che non comporta
che non dà vantaggi economici, che non comporta guadagno (un processo produttivo,
. = comp. da non ed economico (v.).
= voce dotta, deriv. da non [ano], col suff. degli
l'atto del pensiero negativo, il non pensare a niente di preciso, il
pensare a niente di preciso, il non pensare. = letteralmente: 'il
pensare. = letteralmente: 'il non ente logico '. nón ènte,
nón ènte, sm. filos. non essere (v. anche ente,
platone ch'è l'ente co 'l non ente. bruno, 3-298: 'ente
, 3-298: 'ente 'e 'non ente 'non intendo aver distinzione reale
ente 'e 'non ente 'non intendo aver distinzione reale, ma vocale e
. in questo secondo modo ha più de non ente che di ente: atteso che
passivo. = comp. da non ed ente (v.), calco
.), calco del lat. tardo non ens, che traduce il gr.
ciò che costituisce l'essenza di un non ente; la non essenza considerata come
l'essenza di un non ente; la non essenza considerata come distinta e indipendente
suo soggetto; modo di essere di un non ente. baretti, 1-275: oh
2. in senso generico: ciò che non esiste; non essere. sturzo
senso generico: ciò che non esiste; non essere. sturzo [in g
non-entità. = comp. da non ed entità (v.); cfr
fortifica e il disuso e il non esercizio e il disavvezza- mento quello
indebolisce. = comp. da non ed esercizio (v.).
. dal nome della [val di] non, in provincia di trento,
. croce, tutto ciò che non possiede i caratteri dell'espressione poetica
caratteri dell'espressione poetica, che non è cioè espres sione attiva
teorie e giudizi, corrispondenti, se non sempre alle opere effettive, alle loro
loro illusioni. = comp. da non ed espressione (v.).
naturale. = comp. da non ed essenza1 (v.).
strettamente legato alla concezione dell'essere che non può non essere e al di fuori
alla concezione dell'essere che non può non essere e al di fuori del quale
il possibile in quanto ciò che può non essere, non è; gorgia,
quanto ciò che può non essere, non è; gorgia, con atteggiamento ironico nei
che nulla c'è, sostiene che esso non c'è perché se ci fosse sarebbe
è perché se ci fosse sarebbe insieme non essere ed essere; in democrito è
n. 1). -anche: non esistenza. mazza, iii-112:
= voce dotta, comp. da non e essere * (v.),
probabile calco del lat. mediev. non esse. nonestante che, v.
agg. geom. nell'espressione geometria non euclidea', v. geometria, n.
. 1. = comp. da non ed euclideo (v.).
dal 1886 lo spiegò più volte come non licet, relativamente alle consultazioni politiche;
piccolo regno e, togliendo il non expedit, permise a deputati franca
, caduta la paratia del 'non expedit ', non ci fosse più freno
del 'non expedit ', non ci fosse più freno ad assumere
liberi. = letteralmente: * non giova, non conviene '.
= letteralmente: * non giova, non conviene '. non familiarizzazióne,
giova, non conviene '. non familiarizzazióne, sf. atteggiamento prescritto
1945. = comp. da non e familiarizzazióne, nome d'azione da
familiarizzare (v.). non figurativo, agg. arte non figurativa:
non figurativo, agg. arte non figurativa: quella che si discosta programmaticamente
sul tema della pasqua, nettamente non figurative. = comp. da
figurative. = comp. da non e figurativo (v.); cfr
non-fguratif (nel 1936). non finito, sm. nella storiografia e nella
opera stessa. = comp. da non e finito (v.).
e finito (v.). non frase, sf. ling. nella grammatica
sequenza di morfemi, di sintagmi che non è generato dall'insieme delle regole della
; cfr. fr. non-phrase. non funzionale, agg. ling. nella linguistica
ling. nella linguistica funzionale, che non ha valore pertinente, che non assolve
che non ha valore pertinente, che non assolve a una funzione distintiva. =
funzione distintiva. = comp. da non e funzionale (v.); cfr
non-fonctionnel e ingl. non-functional. non futuro, agg. letter. che non
non futuro, agg. letter. che non è prossimo a verificarsi (un fatto
distrutto. = comp. da non e futuro (và. nongènere,
letter. genere letterario inesistente, che non si pone come tale. b
ii-1-472: che cosa significherebbero 'generi non delimitati ', senza * schemi ',
concetto stesso di genere. un genere 'non delimitato 'un nongenere. =
un nongenere. = comp. da non e genere (v.).
v.). nongiustìzia (non giustìzia), sf. letter. assenza
ammaestramenti, 34: due sono maniere di non giustizia. albertano volgar., ii-117
e trasmutasi da gente in gente per la non giustizia e per le 'ngiurie e per
giustizia. = comp. da non e giustizia (v.).
e giustizia (v.). non gravètur, locuz. lat. formula adoperata
per se stesso / da'venti il non gravètur. = letteralmente: 'non
non gravètur. = letteralmente: 'non sia gravato '. non guèrra,
: 'non sia gravato '. non guèrra, sf. guerra fredda.
autunno 1948. = comp. da non e guerra (v.).
= voce dotta, deriv. da non [and \, col suff. dei
che uscirono allora dalle nonimestri ecatombe, non si affiatarono, come sarebbe stato desiderabile
bimestre, trimestre, ecc. non impegnato, agg. polit. paesi non
non impegnato, agg. polit. paesi non impegnati: paesi non allineati (v
polit. paesi non impegnati: paesi non allineati (v. non allineato).
: paesi non allineati (v. non allineato). = comp. da
allineato). = comp. da non e impegnato (v.).
e impegnato (v.). non induttivo, agg. elettrotecn. che presenta
resistore). = comp. da non e induttivo (v.); cfr
suff. degli idrocarburi acetilenici. non integrato, agg. ling. fonema non
non integrato, agg. ling. fonema non integrato: quello che, in un
quello che, in un sistema fonologico non appartiene a nessuna coppia correlativa (e
). = = comp. da non e integrato (v.).
e integrato (v.). non intervènto, sm. polit. nell'espressione
. polit. nell'espressione principio di non intervento: v. intervento,
. non-intervention (nel 1831). non intésa, v. intesa, n.
. intesa, n. 3. non io, sm. filos. nell'idealismo
io empirica = comp. da non e io1, traduz. del ted.
; cfr. anche ingl. non ego. nònio, sm.
primipara, nullipara, ecc. non istante e deriv., v. nonostante
= deriv. da nono. non lineare, agg. matem. che non
non lineare, agg. matem. che non è lineare, che non verifica le
. che non è lineare, che non verifica le condizioni di linearità (una
(una funzione). -equazione differenziale non lineare: relazione fra variabili indipendenti,
derivate di queste funzioni, la quale non è una forma lineare, cioè un'equazione
. 2. elettrotecn. elemento non lineare: in un circuito, qualsiasi
valori o dell'una o dell'altra, non sussistendovi diretta proporzionalità fra entrambe;
per il quale la grandezza d'uscita non sia proporzionale a quella d'entrata,
a certi valori di quest'ultima. -distorsione non lineare: quella rilevabile in un circuito
circuito in cui sia presente un elemento non lineare. 3. fis. meccanica
lineare. 3. fis. meccanica non lineare: parte della fisica- matematica che
svolgersi solo per mezzo dell'equazioni differenziali non lineari. = comp. da non
non lineari. = comp. da non e lineare1 (v.).
lineare1 (v.). non ìiquet, locuz. lat. formula giudiziaria
qualcosa. = letteralmente: 'non è chiaro non luògo, v
letteralmente: 'non è chiaro non luògo, v. luogo, n.
, insofferenza, avversione per qualcuno; non potersi soffrire, non andare d'accordo
per qualcuno; non potersi soffrire, non andare d'accordo. pauli
intende di due persone che conversando insieme non si gradiscono. la qual locuzione è
iscambiarsi co 'l compagno la carta che non piace, si dice: 'ella
piace, si dice: 'ella non mi va a gré ', cioè *
mi va a gré ', cioè * non mi va a grado, non mi
* non mi va a grado, non mi è a grado, non mi è
, non mi è a grado, non mi è grata '. =
= forse dalla locuz. dial. non mi [v] a. a grè
[v] a. a grè 'non mi va a grado '.
vera amicizia. = comp. da non e mai (v.); v
anche mai, n. 5, e non, ón marcato, agg.
). = comp. da non e marcato (v.).
marcato (v.). non mé, sm. filos. l'oggetto
coscienza, cioè dello stesso me? non si giunge a risolvere questo problema,
sizione del * me 'e del 'non me 'nel 'me ', senza
corporeo. = comp. da non e me1 (v.).
me1 (v.). non menzióne, sf. dir. nell'espressione
menzióne, sf. dir. nell'espressione non menzione della condanna: v.
menzione, n. 1. non metallo, sm. chim. elemento chimico
proprie dello stato metallico, in quanto non è conduttore di calore e di elettricità,
. metalloide. = comp. da non e metallo (v.).
e metallo (v.). non mi toccare, sm. medie. disus
spaventoso che da'medici volgari è appellato non mi toccare, perché è specie di
(v. nolimetangere). non mollare, v. mollare1, n.
mollare1, n. 20. non mondézza, sf. letter. ant.
turpitudine. latini, i-2460: non sai tu che lo mondo / si poria
pianto? = comp. da non e mondezza1 (v.).
mondezza1 (v.). non móndo, agg. letter. ant.
immondo. latini, i-2458: non sai tu che lo mondo / si poria
e pianto? = comp. da non e mondo1 (v.).
e mondo1 (v.). non morale, agg. che prescinde dalla legge
turpezza. = comp. da non e morale1 (v.).
morale1 (v.). non motivato, agg. ling. nella ricerca
ling. nella ricerca etimologica, che non rivela alcuna relazione fra significante e significato
). = comp. da non e motivato (v.).
. c. gozzi, 1-763: nuore non voglio / che sien bastarde, e
mancano a parer donne, / anzi non donne, ma sdentate nonne. giusti
prima volta ministrarvi pan cosi secco, non ancora bene spiccate dal petto della lattante
dei contradaioli senesi, la contrada che non vince il palio dal maggior numero di
'che da un maggior numero di anni non vince il palio. -bevanda
che si faccia in nostra presenza, non è raro che, per significare tal noia
che è ormai inutile insistere, che non c'è nulla da fare. moniglia
... che 'n della state non poi far artro che cardo '.
o ragazzetto coll'indice e col medio non con tanta forza, movendoli in qua e
.]: anche la mi'nonna se non fosse morta sarebbe viva. idem [
voglio bene a nonna, e tu non sai perché: / la nonna ha fatto
sulla soglia si ritirava indietro. - non vuoi più bene alla tua nonnina? diceva
, ii-309: quel più piccino la lingua non la mette ancora sopra denti:
sulla locuz. nonnà. nnòme 'non ha nome '. non nasale
'non ha nome '. non nasale, agg. fonet. articolato col
d'aria, proveniente dai polmoni, non interessi le fosse nasali (e tali
orale. = comp. da non e nasale1. nonnata [nunnata
del biz. 4? óa 'non nato '(cfr. anche gr.
nón nato), agg. letter. non ancora venuto al mondo, non ancora
. non ancora venuto al mondo, non ancora generato. -anche sostant.
. machiavelli, 709: voi non offendete altro che un pezzo di carne
offendete altro che un pezzo di carne non nata, senza senso, che in mille
in tal parte è più nota negli non nati che negli perfecti. carducci,
perfecti. carducci, iii-3-327: la non nata ancor gente ci grida: / -o
esile voce chiamarmi: / sei tu, non nato ancora, che vieni nel sonno
destarmi? saba, 393: 1 non nati / non sono, i morti
393: 1 non nati / non sono, i morti non sono, vi
nati / non sono, i morti non sono, vi è solo / la vita
questi nonnati... d'altro non è fatta... che d'un
redi, 16-iv-206: anche nell'uova non nate, che tro- vansi nell'ovaia
di scripture che si fanno ne carte non nate. boccaccio, dee., 9-5
che tu mi rechi un poco di carta non nata e un vispi- strello vivo e
grazzini, 2-119: aveva ancora carta non nata, occhi di lupo cerviero.
superstizioso e malefico, composto di carta non nata e di un vipistrello e tre
adesso, et ho uno stomaco di carta non nata, e muoiomi di sonno.
: udì l'oscuro / che da'tempi non nati a lui salìa / fremito d'
, detti anche * nonnati '(non nati). = comp.
). = comp. da non e nato (v.); per
anche nonnata. non naturale (nonnaturale), agg. medie
. medie. di- sus. cose non naturali: secondo la medicina galenica,
, 16-ix-108: l'intemperie... non è nuda intemperie, ma bensì congiunta
sei cose che da'medici sono appellate non naturali. pasta, 130: le
pasta, 130: le sei cose non naturali o naturali chiamate da'medici sono
. [res] nonnaturalis. non naturalismo, sm. tendenza che non
non naturalismo, sm. tendenza che non considera funzione e fine dell'arte la
. = comp. da non e naturalismo (v.).
e naturalismo (v.). non nazionalità, sf. non appartenenza esclusiva
). non nazionalità, sf. non appartenenza esclusiva a uno stato.
effetto industriale, giacché le * manifatture non parlano lingue '. = comp
'. = comp. da non e nazionalità (v.).
). nònne, v. non. nonnèa, sf.
di nonnepossopiù. = comp. da non, ne2, posso (prima persona sing
con allusione al colore del piumaggio. non newtoniano [non niutomàno], agg.
colore del piumaggio. non newtoniano [non niutomàno], agg. fis.
liquido). = comp. da non e newtoniano (v.).
(v.). nonniènte (non niènte), pron. indef. ant
che nonniente. sassetti, 157: non mi piace la scusa del non essere lungo
157: non mi piace la scusa del non essere lungo nello scrivermi per non sapere
del non essere lungo nello scrivermi per non sapere dove io mi sia fermo, ché
; ma io mi dubito piuttosto che non vi siano già cominciati a venire concetti
mercatante arrovellato, e la guardiate in non niente di carta. -per nonniente
caro, 12-i-156: o vedete come per non niente si può capitar male.
. cosa priva di valore, che non merita di essere presa in considerazione.
s. reverendissima m'ha fatto di non niente. = comp. da non
non niente. = comp. da non e niente, sul modello di nonnulla.
fatto generale. alfieri, 5-197: più non è ver che il nonno tuo s'
il nonno tuo s'ignora, / non che da tutti, dal tuo padre istesso
. g. bassani, 5-80: non era stato davvero consolante, per tutti
, 7-45: cari studenti medi, non ho voluto essere padre, / ma non
non ho voluto essere padre, / ma non mi rifiuto, lo confesso, di
a casa! via! vi scaccio! non vi voglio / più! ritornate dalle
petrocchi [s. v.]: non ho trovato che nonni stamani. cagliaritano
cappello. -figur. ciottolo di dimensioni non piccole (ed è di uso tose
, / ch'ai corpo di mio nonno non mi scappi. 7.
ti voleva tanto tanto bene, / non lo rivedrai più ». sbarbaro,
quando capitò il nonnone, la polenta non era peranco rovesciata. 2.
? 3. tose. uomo non vecchio ma di aspetto cadente, pieno
xiii-202: 'nonnone ': uomo di non grave età, ma cascante e cagionoso
. da nonno. nonnulla (non nulla), pron. indef. letter
., se è cosa prospera, non ti rallegrare; se è avversa,
ti rallegrare; se è avversa, non ti contristare; ma tutto riputa nonnulla.
nonnulla. machiavelli, 1-iii-1165: dissi non rispondevo nulla, perché loro avevano detto
greci, presso i quali due negazioni non affermano, ma negano quel più.
tua lettera è sconfortatissima al solito: non danari: non gita a parigi:
sconfortatissima al solito: non danari: non gita a parigi: non nulla.
danari: non gita a parigi: non nulla. -in relazione con una prop
levò via in tutto la simonia, che non volò ch'ella s'usassi, ma
volò ch'ella s'usassi, ma egli non era uomo che avessi avuto ardire di
, assoluta- mente insignificante, trascurabile, non degna di essere presa in considerazione.
là, e per ubbidirla dirò qualche non nulla, perché in vero mi parve bella
. betocchi, 7-25: tetti, non ombre, tegoli, non ombre, /
: tetti, non ombre, tegoli, non ombre, / nel cielo, è
quella grazia, quella docilità, quel non so che di vago e di fatuo che
-quantità minima. cesari, 1-2-283: non posso non farvi por mente al mezzo
. cesari, 1-2-283: non posso non farvi por mente al mezzo che prese
. ant. e letter. ciò che non è, ciò che non esiste,
. ciò che non è, ciò che non esiste, il nulla (e nel
giordano, 2: creare... non è altro se non de nonnulla fare
creare... non è altro se non de nonnulla fare alcuna cosa. iddio
grazia. mamiani, 10-i-449: confessiamo non vi essere teorica tanto semplice in apparenza
in nonnulla o in un nonnulla', non giungere a conclusione, non sortire effetto
un nonnulla', non giungere a conclusione, non sortire effetto. c. gozzi
. c. gozzi, i-129: non ci voleva meno della detta tragedia,
schifezze del suo giornale, se egli non mi avesse promesso a chiare note di farne
cosa, anche le più insignificanti; non perdonare alcun errore, essere inflessibile.
, xii-2-196: due altre sole parole. non crivellare tutti i nonnulla; non pesare
. non crivellare tutti i nonnulla; non pesare scrupolosamente i più leggieri erroruzzi.
braccia. -dare in nonnulla', non concludere nulla, non essere in grado
-dare in nonnulla', non concludere nulla, non essere in grado di condurre a termine
. caro, 12-i-177: come chi non è risoluto d'una cosa suol far
l. salviati, 19-57: vanni, non ci pensate, ché voi date,
in nonnulla. -essere nonnulla: non contare niente, non avere alcuna importanza
-essere nonnulla: non contare niente, non avere alcuna importanza; non servire a
niente, non avere alcuna importanza; non servire a nulla (e può avere
che sono nonnulla o di pochissimo momento non ci sono d'alcuna considerazione. buonarroti
poco conto, di scarsa importanza ciò che non è tale; sminuire. buonarroti
son redutto. -tenere in nonnulla: non tenere in nessun conto. guerrazzi
nonniillus 'qualche, alcuno'(comp. da non 'non 'e nullus 'nessuno
alcuno'(comp. da non 'non 'e nullus 'nessuno '),
. nonniillus 'alcuno, qualche '. non numeràrio (nonnumeràrio), agg. soprannumerario
sodiaconi di dua ragioni, numerari e non numerari. i numerari hanno uno certo
già stabilito. = comp. da non e numerario (v.).
lo nono [cielo] è quello che non è sensibile se non per questo movimento
è quello che non è sensibile se non per questo movimento che è detto di
nuova che sostituiva quello dell'altra poesia non più nuova, rappresentata dalla gelida isaotta
mi concedevo una volta per settimana e non era permesso d'interrompere una musica simile
in proposito d'archimede, il quale non disse mai che le parti dell'acqua
attraverso la forma * novtnus. non obbiettivismo, sm. nel linguaggio della
esoterici di certe parti del cubismo, non si riflettono anch'essi, pure rinforzando
neoplasticismo '? = comp. da non e obbiettivismo (v.).
obbiettivismo (v.). non obstante e deriv., v. nonostante
morso aperto. = comp. da non e occlusione (v.).
e occlusione (v.). non occupato, agg. stor. francia non
non occupato, agg. stor. francia non occu pata: parte del
all'armistizio del 22 giugno 1940, non venne occupata dalle forze tedesche e italiane
v.]: 'non occupato': 'francia non occupata '(o anche 'francia
termini dell'armistizio del giugno 1940, non fu occupata da truppe tedesche né italiane
32-187: emendar, mi cred'io, non può la lieta / nonadecima età più
la decima o la nona, e non potranno / più di questa giammai l'età
età future. gioberti, 1-iv-379: non ti pare che questa sia un'invasione
dotta, lat. nònus decimus. non odiosità, sf. letter. ant.
salvini, 10-3-172: a alcuni recitamenti non andare, né di leggiero \ 'intervieni
decoro, la gravità e insieme la non odiosità. = comp. da non
non odiosità. = comp. da non e odiosità (v.).
deriv. da nolano]. non òlet, locuz. lat. espressione che
; oggi è usata a indicare che non si deve essere troppo schifiltosi nel ricevere
. da nono. nonostante (non ostante', ant. non istante,
nonostante (non ostante', ant. non istante, nonnestante, nonnostante, non
non istante, nonnestante, nonnostante, non obstante), prep. premesso a
dispongono e accordano alla loro distruzione, non ostante le sopraddette cose. ottimo,
moglie e per marito al suo piacimento, non obstante alcuno grado di parentado o di
rinnuziare. gherardi, iii-29: ma non è dubbio che, non ostante la
: ma non è dubbio che, non ostante la separazione da'figliuoli, sempre
. c. capello, lii-7-161: non ostante queste preparazioni, non voleva interrompere
lii-7-161: non ostante queste preparazioni, non voleva interrompere le pratiche della pace.
con decreto pubblico definirono francamente che, non ostante la proibizione del re, si
ordinazione del vescovo. davila, 130: non ostante la perversità del tempo, avevano
sua venisse in campo contra dell'avversario, non ostante il decreto di ottone ii augusto
1-314: ferdinando..., non ostante il letto morbido quanto altro mai
morbido quanto altro mai dell'alsazia, non potè chiudere un occhio. deledda,
un occhio. deledda, iii-294: non ostante le vestine sporche odorava di ciliegia
ed un narciso delle proprie opinioni, non ostante l'accorgersi ch'in tale amore
l'accorgersi ch'in tale amore egli non abbia rivale alcuno. leopardi,
alcuno. leopardi, 850: non ostante l'essere ancora privo delle altre cognizioni
10-9 (1-iv-929): messer torello, non obstanti i prieghi della sua donna e
. caterina da siena, v-117: non ostanti questi difetti, i quali hanno meritato
208: la quale vorrò credere che, non ostanti le querele che minaccia di far
delle nostre ragioni. sarpi, ii-71: non ostanti queste ed altre semenze di guerra
a trento. tesauro, 2-571: non ostanti gli abbaiamenti degl'invidiosi, tu
ostanti gli abbaiamenti degl'invidiosi, tu non tralasserai di spignerti ad altre e onorate
volte che quelle macchine che navi chiamiamo non possano resistere alla violenza ed al soffio
: il popolo è nella stessa fermezza, non ostan- tino le prediche che ogni giorno
: addio, mia dolce amica: non ostanti gli articoli del 'corriere'e della
tenero desiderio. pirandello, 6-739: non ostanti le gravi difficoltà delle vie e
sacchetti, 221-42: l'ambasciadore, non istante al danno e alla beffa,
contenne nelle scritture della detta lega: non contraffacendo alla pace de'fiorentini. non
non contraffacendo alla pace de'fiorentini. non ostante alla eccettuazione, pervenendo a notizia
. -ant. con apocope di non e aferesi di ostante. s.
, quanto alle monete, le manderà non ostante e che in ogni caso ci
il gatto al fuoco, e stavvi non ostante. f. corsini, 2-21:
sollecitudine affrettando,... tardarono non ostante a porsi in mare fino agli 8
per così dire, all'altra, ma non ostante potrà ciascheduna sussistere di per sé
, i-162: fui frate e, non ostante, galantuomo, / e delle azioni
sp., 16 (282): non ostante si mise a mangiare con gran
. villani, 9-6: e'promise di non fare accordo e di nimicare a suo
noi vi daremo, intendendo sempre, non obstante questo, vostro cavaliere appellarci.
. storie pistoiesi, 1-124: ciò non ostante pure la triegua si trattava, la
della nostra fermezza...: ciò non ostante, a me pare il contrario
che vale? gli avrebbe, ciò non ostante, veracissimamente tirati tutti. fagiuoli,
tirati tutti. fagiuoli, iv-81: non perch'i'abbia invidia o dispiacere [della
fortuna degl'ignoranti] / poiché, ciò non ostante, in questa schiera / né
provincia barbara dell'asia, e ciò non ostante per sollecitudine di suo padre eusebio
che vi abbi ancora buona speranza, non ostante avessi detto ieri volere chiamare li oratori
protestare. c. garzoni, lii-12-373: non ostante gli sia parente, se gli
. c. dati, 223: non ostante si legga concordemente in tutti i
sovrani uffici del nuovo stato, pur non ostante di sostener le bilance del pubblico
uniformità nel codice, e che pur non ostante partorì discordie fra gli editori,
. = dal lat. mediev. non obstante, del linguaggio giuridico, costruzione
in abl. assol. comp. da non e dal part. pres. di
'stare contro, impedire le var. non istante e nonnestante sono dovute a insufficiente
nonostanteché (nonostante che, non ostante che', disus. nonnostantecché,
ostante che', disus. nonnostantecché, non ostanteché; ant. nonestante che,
ostanteché; ant. nonestante che, non estante che, nón istante che, nón
[la stella] ha grandissima'podestade, non ostante che essa ci sia lontana.
ci sia lontana. cavalca, 20-588: non istante che egli fosse molto appenato e
in grande debolezza venuto... non si paventò però a sostenere lo martirio
servare altra solennitade, / e nonistanteché non sia richiesto, / od altra legge
donna in casa sua senza sospetto, non ostante che fra puccio in casa fosse.
: il padre priega il figliuolo ch'elli non proceda contro al fratello, nonistanteché elli
s. caterina da siena, iii-160: non istante che [dio] sia ingiuriato
., la somma ed eterna sapienza non vuole fare così. sercambi, ii-265:
, ii-265: fiorenza può far pacie non stante che lucca non mandi imbasciaria.
fiorenza può far pacie non stante che lucca non mandi imbasciaria. bonfadini, 5:
mandi imbasciaria. bonfadini, 5: non ostante che questa cossa sia molto dura
inclinare a tuor marito, pur per non parere in tutto desobbediente...
della seta in firenze, 58: non mi stenderò più in detto bigio, nonestante
. cellini, 2-1 (302): non istante che io avessi assai da fare
nonostante che sieno più volte stati chiariti che non hanno giurisdicione in quel loco né di
alcuna,... disegnano di far non so che innovazione per pregiudicare a l'
. tortora, iii-197: ma egli non potè dare subito volta [a rone]
subito volta [a rone], per non abbandonare il conte di saligni, il
il conte di saligni, il qual, non ostante che l'altro il pregasse a
ritirarsi, aveva voluto passare avanti per non mostrare... le spalle a'nemici
da vicino. seriman, i-130: nonnostantecché non avessimo potuto difenderci da una truppa di
le mie angustie. delfico, i-140: non ostanteché la ragion popolare andasse acquistando qualche
, 1-587: ora,... non ostante che abbia lo 'sgricciolo '
che abbia lo 'sgricciolo 'pronto, non mi piace di mandargli più altro.
, forse credendo saltare uno muro, non ostante che 'l pastore, piangendo e
esse si parava. colombini, 44: non ostante che noi avemmo trovate sì valenti
doverebbe andare, ché per certo non ci potemo vergognare considerando e fatti nostri
ha costei per donna da chiamare filosofo, non ostante che tuttavia non
non ostante che tuttavia non sia ne l'ultimo atto di filosofia,
. f. giambullari, 5-209: non ostante ch'elle non furono però mai
giambullari, 5-209: non ostante ch'elle non furono però mai tanto aliene l'una
altra che in un'infinita di vocaboli non siano quasi le voci medesime. leopardi,
voci medesime. leopardi, iii-180: non ostante però ch'io le mandi questo libercolo
dal paragone della mia debolezza, contuttociò non vorrei che mi tornasse a troppa vergogna
nón pensaménto, sm. ant. il non pensare, il non considerare, il
ant. il non pensare, il non considerare, il non rivolgere la propria
pensare, il non considerare, il non rivolgere la propria attenzione.
il compimento. = comp. da non e pensamento (v.).
comunitade delli omini, nonperquanto lo mastro non s'intramette se di ciò non c'
lo mastro non s'intramette se di ciò non c'appartiene al corpo del signore ed
222: quanto alla mutazione dell'aria, non si può negare ch'ella non sia
, non si può negare ch'ella non sia considerabile, e non per quanto,
negare ch'ella non sia considerabile, e non per quanto, con osservare qualche regola
si supera. = comp. da non, per e quanto (v.)
un corpo. = comp. da non, per e questo (v.)
tepiditade,... imperfezione o vero non perseveranza. = comp. da non
non perseveranza. = comp. da non e perseveranza (v.).
tenere in sella, già la mia vita non sarà risparmiata, contro a. nnullo
ne son molto dolente d'averlo fatto; non pertanto, per questo e per quello
piacere in ciò. casti, iii-285: non pertanto panini, forte e temuto per
! quante sciocchezze ha fatto egli! e non per tanto è un forte ingegno,
per tanto è un forte ingegno, non pure in critica, ma in opera.
mosse dei soldati. -in posizione non iniziale, ne risulta per lo più
pontefice voleva le cose ingiuste, egli non per tanto non poteva mancare...
cose ingiuste, egli non per tanto non poteva mancare... di non
tanto non poteva mancare... di non far tutto quello che dal papa commesso
fosse. marchetti, 5-57: noi non pertanto un non so che nel petto /
, 5-57: noi non pertanto un non so che nel petto / nostro portiam
persone tutte in una volta. ciò non per tanto nel 1302 s'incontra podestà
, quantunque le vivande diverse fossero, non pertanto di niuna cosa essere altro che
, dovere esser tale..., non pertanto, quantunque molto di ciò si
molto di ciò si maravigliasse, in altro non volle prender cagion di doverla mettere in
mettersi fra i privilegi..., non pertanto non pare a me questa di
privilegi..., non pertanto non pare a me questa di quella sorte.
, quantunque porti disordini momentanei, è non pertanto morale: essa svia gli animi
di compassione gli venne di lei; ma non per tanto rispose: 'malvagia donna'.
(1-iv-759): ma non per tanto pur, poi che andato v'
d'assicurarsi. castelvetro, 10-xi-293: ma non pertanto 'semo ', senza dubbio
'. 4. ant. non perciò, non per questo, ciò
4. ant. non perciò, non per questo, ciò nonostante non,
, non per questo, ciò nonostante non, a malgrado di ciò non (anche
nonostante non, a malgrado di ciò non (anche accompagnato da un'altra cong
le lasciava pigliaredi lieto fine: ma non per tanto da amare il re indietro si
, quantunque piena di spavento, / non per tanto si perde o si confonde.
confonde. varchi, 18-1-319: ma non per tanto s'ammorzarono gli odi e
dèsiderosi segnali della favoreggiante sua grazia, non per tanto scorgendosi in loro segnale alcuno
questa supposta sfericità della terra, egli non è pertanto che in una vastità così grande
della superficie. = comp. da non e pertanto (v.); cfr
sec. xiii). nonplusultra [non plus ultra), sm. invar.
li migliori, anzi che portano il non plus ultra. lippi, 2-37: scorgendo
in un raccolto / le trombe e il non plus ultra d'un bel volto.
. note al malmantile, 1-179: 'non plus ultra ': è noto il
presente, che s'intende: 'non si può andar più là ', cioè
può andar più là ', cioè * non si può avanzare 'o 'superare
9-iv-185: contentandosi di essere arrivato al non plus ultra in tutto quello che e'volle
in alcun mi par che arrive / al non 'plus ultra '. leopardi,
con quella di anacreonte che pare il non plus ultra, e vedete se vi
prostituzione...: ecco il 'non plus ultra 'del mostruoso, ecco
mon- calvo da ugolino ruschi era il non plus ultra dei comico. altro che
arneudols. v.]: 'non plus ultra ': nome dato dalla casa
motto lat. (propr.: 'non più oltre '), inciso, secondo
d'èrcole. nonpodére, v. non potere. nón poesìa, sf
b. croce, ii-8-63: la non-poesia non è l'antipoesia ossia il brutto poetico
poesia è bensì il non-letterario, ma non l'antiletterario. idem, iii-i8-2t /.
, iii-i8-2t /.: poesia e non poesia. note sulla letteratura europea del
letterarie. = comp. da non e poesia (v.).
). che presenta i caratteri della non poesia. b. croce,
per le belle opere letterarie, quantunque non
rata con altro. non póngo, sm. agric. ant.
pone, da alcuni volgarmente detto * non pongo = comp. da non
non pongo = comp. da non e pongo, prima persona sing. del
ant. impossibilità, impotenza; il non potere. dante, purg.,
giurarlo, / pur che '1 voler nonpossa non ricida. = comp. da non
non ricida. = comp. da non e possa (v.).
e possa (v.). non pòssumus, locuz. lat. espressione di
io sono pienamente convinto del mio 'non pòssumus ', più che voi non lo
'non pòssumus ', più che voi non lo siate delle vostre utopie liberali,
del sillabo, della infallibilità, del non pòssumus e delle contumelie contro l'italia,
. atti 4, 20: « non enim pòssumus, quae vidimus et audivimus,
enim pòssumus, quae vidimus et audivimus, non loqui ». non potére
, non loqui ». non potére (nonpodére), sm. ant
nonpodére), sm. ant. il non avere la possibilità; impotenza, impossibilità
giacomo da lentini, 5: lo non poter mi turba, / com'om
che face. guitione, 161-14: lo non poder di voi v'affrena e gira
deo, che il mi contraria / non credo il suo savere; / forse eh'
= dal provenz. nonpodèr. non praevalèbunt, locuz. lat. espressione di
per indicare che le forze del male non potranno mai avere il sopravvento sulla
qualcuno. = letteralmente: 'non prevarranno '; cfr. matteo 16,
petrarn aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversus eam ». non
non praevalebunt adversus eam ». non pregiare, tr. (non prègio)
. non pregiare, tr. (non prègio). ant. disprezzare,
gente. = = comp. da non e pregiare (v.).
pregiare (v.). non proliferazione, sf. nella politica internazionale,
possesso di armi nucleari. -trattato sulla non proliferazione nucleare: quello firmato dagli stati
di moltissimi stati, allo scopo di non fornire di armamenti nucleari i paesi che
fornire di armamenti nucleari i paesi che non ne siano ancora in possesso; d'
altro canto, questi ultimi si impegnano a non equipaggiarsi di tali armi e accettano un
introdotto da una cong. avversativa: non solo, non soltanto. dante
cong. avversativa: non solo, non soltanto. dante, purg.
buon voler sì vinti, / che non pur non fatica sentiranno, / ma fia
sì vinti, / che non pur non fatica sentiranno, / ma fia diletto
., 33-16: la tua benignità non pur soccorre / a chi domanda, ma
che io chiamo luogo di similitudine, non pur quando la simiglianza d'un giuoco ne
cristo quivi si sta come forestiere, non pure sconosciuto, ma infin depresso.
tanto enorme che ad alcuni sembrò, non pure impercettibile, ma impossibile. seriman
introdotta dalla cong. che): non appena. ariosto, 28-101: ma
che con mal gusto nacque, / non pur la saporò che gli dispiacque.
gli dispiacque. = comp. da non e pure (v.).
e pure (v.). non qualificativo, agg. gramm. indeterminato
aggettivo). = comp. da non e qualificativo (v.).
qualificativo (v.). non reattivo, agg. elettrotecn. che ha
). = comp. da non e reattivo (v.).
reattivo (v.). non resistènza, sf. prassi politica che consiste
sf. prassi politica che consiste nel non collaborare o non opporsi attivamente a un
politica che consiste nel non collaborare o non opporsi attivamente a un potere che si
romano. = comp. da non e resistenza (v.).
). = comp. da non e resistivo (v.).
.). nòn riuscita (non riescita), sf. il fallire,
), sf. il fallire, il non riuscire ad attuare ciò che si era
devi sentire oggi che la vera causa della non riescita è precisamente l'eterogeneità degli elementi
fr. non-réussite. nonruminanti (non ruminanti), sm. plur.
suidi. = comp. da non e ruminante (v.).
calco del provenz. nonsabèr. non scritto, agg. ling. lingua non
non scritto, agg. ling. lingua non scritta: quella che si avvale esclusivamente
avvale esclusivamente di una tradizione orale, non possedendo un sistema di scrittura.
scrittura. = comp. da non e scritto (v.).
v.). nonsènso (non sènso), sm. ragionamento,
paginetta ottava del signor guerzoni è un non senso. capuana, 15-238: tentando
facciamo un lavoro di riflessi, un non senso. tarchetti, 6-i-232: consistevano
-personaggio letterario o iconografico che non ha nessuna realtà storica o nessuna giustificazione
in un ragionamento falso, la conclusione non consegue logicamente dalle premesse.
premesse. = letteralmente: 'non consegue '. nòn sine qua re
'. nòn sine qua re (non sine quare, non sine quarè)
sine qua re (non sine quare, non sine quarè), locuz. lat
. ant. e letter. non senza un motivo, non senza uno
letter. non senza un motivo, non senza uno scopo (e fra il
vedere il detto re adoardo; e non sine quare, ma perché avea udito
: senti, il mio pluton, non t'adirare, / che venir non t'
, non t'adirare, / che venir non t'ho fatto sine quare.
alcunché (e indica tutto ciò che non è possibile definire se non in modo
ciò che non è possibile definire se non in modo indeterminato o che è difficilmente
esso alzar le mani / e gridar non so che verso le fronde. petrarca,
atto che parla con silenzio, / e non so che nelli occhi, che 'n
iv-19: ella allora..., non so che mormorando con seco, me
. bembo, iii-105: voi avete detto non so che, che io, da
che io, da nuovo pensamento soprapreso, non ho udito. luigini, xlv-255:
ho udito. luigini, xlv-255: non so che che ci tira ed alletta
poche persone al mondo... non sanno lasciare una certa semplicità di modi
modi, privi di quelle apparenze e di non so che mentito ed artifiziato, che
bionda dolcezza del sangue sassone pareva temperare non so che, non dirò rigido, e
sassone pareva temperare non so che, non dirò rigido, e non vorrei dire imperioso
so che, non dirò rigido, e non vorrei dire imperioso, che domina alla
. firenzuola, 695: sentì dir non so che d'accordo col dormi.
(309): avendo sentito motivar non so che di sue avventure, e dir
indeterm., per indicare qualcosa che non si conosce e non si distingue bene e
indicare qualcosa che non si conosce e non si distingue bene e non si riesce
conosce e non si distingue bene e non si riesce a precisare, espressioni e immagini
pagani, e menò seco / un non so che ch'ognun fé sordo e cieco
certi suoi occhietti ardenti, pieni di un non so che, ognuno cavava del sentimento
occulta proporzione e da una misura che non è ne'nostri libri, la quale
ne'nostri libri, la quale noi non conosciamo, anzi non pure imaginiamo,
, la quale noi non conosciamo, anzi non pure imaginiamo, ed è, come
, come si dice delle cose che noi non sappiamo esprimere, 'un non so che'
che noi non sappiamo esprimere, 'un non so che'. dolce, l-1-195:
questa è la venustà, che è quel non so che che tanto suole aggradire,
empie l'animo altrui d'infinito diletto, non sapendo da qual parte esca quello che
piace. anguillara, 11-235: un non so che nel mar veder le sembra
: ciò che desidero nel vino è un non so che che o lusinghi o morda
ancor per entro ai tuoi pallori / quel non so che, quel che mi strugge
occulta, o pure quel famoso 'non so che ', mirabil nome, di
serviva uno scrittore per battezzare tutto ciò che non sapeva spiegare? alfieri, 1-636:
spiegare? alfieri, 1-636: ecco: non lungi un non so che biancheggia.
, 1-636: ecco: non lungi un non so che biancheggia. manzoni, pr
avete sentito cos'ha detto d'un non so che... d'un filo
vago e riponevano il gusto in un non so che. -in relazione con
nel volger gli occhi dà loro un non so che di grazia, attrattiva, onesta
pungente. giraldi cinzio, xx-iv-187: un non so che di tristo il cuor mi
santi e massimamente della vergine spirino un non so che di santo e di divino che
/ che lasciava nel fine / un non so che d'amaro. redi,
verso... parmi che abbia un non so che di bassissimo. l.
, che portava, gli conciliavano un non so che di maggior venerazione e di
: in essa io trovo / un non so che di grande. foscolo, vii-151
ingenito, arcano e che ha un non so che di divino, vive e cresce
, 24 (414): un non so che d'una gioia austera e solenne
capo e nell'espressione dello sguardo un non so che di grave e di sdegnoso
. tasso, 19-94: allora un non so che soave e piano. manzoni
, 33 (566): un nuovo non so che.
-un certo non so che: un che di vago,
. firenzuola, 640: un certo non so che di ghiotto. goldoni,
.: un certo, uno sconosciuto, non ben noto, imprecisato. dante
., 24-37: el mormorava; e non so che « gentucca » / sentiv'
): qua piccol fanciul trasportato da non so che gente. pulci, 16-115
pulci, 16-115: sento ch'egli è non so che monte albano. della casa
ho negato a v. mag. non so che arazzi che la mi ha chiesto
: ne'mirabili aspetti / vostri risplende non so che divino / che vi trasmuta da'
st„ 1-42: e'in lei discerne un non so che divino. tesauro, 5-41
-con valore di avv.: alquanto, non poco. manzoni, pr. sp
era quello di prima, e un non so che più vivo e più splendido.
più splendido. = comp. da non, so (prima persona sing. del
valore di aeg. della var. non so che, cfr. anche che *
*, n. 1. non sonòro, agg. fonet. sordo (
suono). = comp. da non e sonoro (v.).
e sonoro (v.). non sostanziato, agg. ant. incorporeo,
faceste corporato. = comp. da non e sostanziato (v.).
sostanziato (v.). non specialista, sm. e f. (
m. -i). persona che non è particolarmente esperta in un settore di
'. = comp. da non e specialista (v.).
specialista (v.). non stante che, v. nonostanteché.
che, v. nonostanteché. non subiètto, sm. filos. nella filosofia
rosmi- niana, ognuna delle entità che non possiedono tutti gli attributi del soggetto (
inclusivamente. = comp. da non e subietto (v.).
subietto (v.). non tessuto, sm. tess. tessuto prodotto
). = comp. da non c tessuto (v.).
(v.). nontiscordardimé (non ti scordar di me), sm.
di nontiscordardimé. = comp. da non, ti, scordarle], di1 e
ant. no me olvides. non trasferìbile, agg. banc. intrasferibile
. = ¦ comp. aa non e trasferibile (v.).
amminico (v.). non ultra, locuz. lat. espressione usata
. espressione usata per indicare che non bisogna dare giudizi su qual
cuno o su qualcosa, quando non se ne abbia competenza sufficiente.
sufficiente. = letteralmente: * non oltre '; deriv. dal motto lat
dal motto lat. sutor, non ultra crepidam [iudicaveris], var.
crepidam [iudicaret], 'calzolaio, non giudicare più in là della scarpa
con isdegno apelle e disse che il calzolaio non debba giudicare sopra la scarpeta;
di proverbio ». non umano, agg. ling. nella grammatica
generativa, che è proprio dei nomi non appartenenti alla categoria degli umani (un
). = comp. da non e umano (v.); cfr
ingl. non-human. non uòmo, sm. (plur. non
non uòmo, sm. (plur. non uòmini). letter. persona
condizione servile o di subordinazione, non gode di piena libertà ed è
parlare. pascoli, i-218: non esiste l'uomo normale, perché questi sarebbe
, perché questi sarebbe l'uomo non evoluto, ossia il non-uomo ancora.
ancora. = comp. da non e uomo (v.).
uomo (v.). non unitàrio, agg. in campo politico,
sindacale, amministrativo, religioso, che non persegue l'obiettivo dell'unità. -in
dell'unità. -in partic.: che non sostiene l'unità politico-territoriale di una na
nell'ottocento furono detti tali coloro che non erano convinti fautori del processo di unificazione
da non-unitari. = comp. da non e unitario (v.).
, al quale entrando nel maggiore, non manca parte alcuna di se stesso per
è ancor egli punito nella vita se non paga il nonoplo, così per un quattrino
dispetto li altrui fatti e che non soffera di fare la cosa come
fanno. = comp. da non e usanza (v.).
v.). nonuso [non uso), sm. mancanza di uso
forma linguistica). -anche: il non essere usato. -in senso concreto: parola
. salvini, 41-321: noi non debbiamo un sì alto privilegio disprezzare e
privilegio disprezzare e i naturali avvantaggi colla non cu- ranza nostra scemare e render vani
le servitù e l'usufrutto, quando non se ne esercitino le facoltà essenziali per
stabilite per la prescrizione debbono applicarsi al non uso parimente le servitù, nelle quali
maniere. la prima si è col * non uso ultroneo \ — comp
ultroneo \ — comp. da non e uso (v.).
(v.). nonvalóre [non valóre), sm. mancanza di
b. croce, iii-25-337: non so che cosa significhi sentenziare quella '
storia. gobetti, 1-i-34: noi non crediamo di essere pessimisti se diciamo che
ciò che combattendo e denunciando apertamente i non valori crediamo di contribuire in qualche modo
vanta nei confronti dei contribuenti ma che non riesce a recuperare per l'insolvibilità dei
hanno fatto un prospetto doloroso delli immensi non valori e delli arretrati che si trovavano
l'agricoltura dovrebbe risentirsi o de''non valori 'de'suoi prodotti o della perdita
non-valori '. = comp. da non e valore (v.); cfr
i n. 3 e 4. non venale, agg. fuori commercio, non
non venale, agg. fuori commercio, non in vendita (l'edizione di un
: 'non venale': dicesi di 'edizione non in vendita '. = comp.
vendita '. = comp. da non c venale (v.).
c venale (v.). non verità, sf. ciò che è falso
la verità. = comp. da non e verità (v.).
(v.). nonviolènto [non violènto), agg. che è proprio
, affermatasi progressivamente nel mondo contemporaneo non solo quale rifiuto totale della violenza,
amore con tutti gli esseri umani e non umani, lottando con metodi adeguati,
attra verso l'ideologia della non violenza. = dal fr.
(nel 1924). nonvolére (non volére), sm. invar. ant
negativa; determinazione, decisione di non fare qualcosa. chiaro davanzati, xvii-66
, xvii-66: orato sire, s'io non v'ho servito, / per non-volere
seguito. ficino, 6-131: al non nonvolere, l'uno de'due seguita per
seguita per necessità, o volere o non volere; come al non odiare, per
o volere o non volere; come al non odiare, per necessità seguita o amare
, per necessità seguita o amare o non amare. imperocché il non amare non
amare o non amare. imperocché il non amare non è odiare, né il nonvolere
non amare. imperocché il non amare non è odiare, né il nonvolere è non
non è odiare, né il nonvolere è non volere, come di per se medesimo
è manifesto. = comp. da non e volere (v.).
e volere (v.). non volontà, sf. ant. determinazione
ant. determinazione o risoluzione di non fare qualcosa. chiaro davanzati, 69-6
noiosa. = comp. da non e volontà (v.).
andare errando finché in riva a un lago non fosse loro apparsa un'aquila che tenesse
di vista della costituzione, per non avere il gruppo metile terminale; ha pro
quelle dell'adre nalina ma non provoca un acceleramento del ritmo cardiaco
l'appellativo dell'individuale patria sua, non si potendo in buona coscienza chiamare fiorentino
d'avviso ch'i norcìn moderni / non san salsiccia far da legar vigne.
di sangue. micheli, iii-1-336: non meno si rende utile [certa pietra
, pedante del bordello, / parole che non stan nel calepino. i. nelli
bartolini, ii-226: in questa spiaggia non discendono dalle grandi metropoli e come lava
in diventar cappone, / il dubitar dipoi non riuscire / e svergognar sì degna professione
all'ombilico: / ché, sebben io non feci mai il norcino, / nulladimen
penso di scemare quanto al modo e non diminuire il guadagno a quelli, come si
toscana così malconcia, sarebbe possibilissimo che non avessi ancora soddisfatto al genio de'
impero bizantino dell'affrica del nord, non fu indifferente l'impiego, da parte degli
vedendosi assicurato dell'amicizia dell'inghilterra, non ebbe a temere le potenze del nord
loro, il nord e il sud non cesseranno mai di essere il nord e
e nel canada, che, pur non possedendo caratteristiche tali da essere tradizionalmente considerata
alla gola. pecchi, 15-212: non gli piaceva quel vento che veniva dal
delle volte infelice, sempre pericolosa di non avere il servigio de'venti bastevole a
ma l'europa meridionale di lisbona, non la nordica di londra. bettini,
civile, il sole italiano, se non ci si bada, risica di farsi
parigi] è pensierosa, nordica, non si oppone a versailles, ma ne prende
fatte per noi, e quel germe non s'involga dentro al guscio legnoso delle
carducci, iii-1-57: beviam, se non ci arridano / le sacre muse indarno
carducci, spirito maschio e romano, non poteva né amare né tollerare una poesia
nordiche. gozzano, i-1167: quest'industria non è un'invenzione latina (e meniamone
iv-1-41: egli infatti,... non n'era pago. il suo ideale
che li davano in proda e non lo lasciavano andttt innanzi. = dallo
romani!. conti, 388: non cosi fanno / i coribanfi / quando
pauroso / che 'nver di me non vi si sforzi voglia / del penar ch'
. biochim. amminoacido mo- nocarbossilico, non essenziale per l'uomo, isolato da
leggi ad alcun popolo dare, dalle quali non solamente il popolo al quale dare le
sempre necessaria. bocalosi, ii-94: non potrebbe dirsi, un tal governo, libero
coscienza. michelstaedter, 227: questo non cangia la natura della teoria d'aristotele
natura della teoria d'aristotele: essa non classifica dati della vita con attribuzione del
fosse una questione di temperamento individuale e non di norma morale. -sacra norma
tener il piano del foglio retto e non inclinato al cono luminoso de i raggi
obliquo, la sezione viene ovata e non circolare. martello, 59: deh,
/ le più perfette ». altro non vuoi? le narro. cesarotti,
143: nella costruzione dell'ultimo allacciamento non vi fu altra norma che quella assegnata
le acque. leopardi, iii-215: non riconosce altra grandezza che quella che si
al mondo certi pazzacci i quali, non avendo cervello quando vegliano e facendo nel
lusinghe oratorie. leopardi, i-163: non giova che il buon gusto sia promosso
], / senza lor a ben far non mossi un'orma. alfieri, 1-14
la qual norma di giudicare degli uomini non da quello a che le opere loro riuscirono
sulle cose l'esame spassionato dei fatti non travisati e delle intenzioni non calunniate.
dei fatti non travisati e delle intenzioni non calunniate. montale, 1-93: norma non
non calunniate. montale, 1-93: norma non v'era, / solco fisso,
stabilirsi è un falso credere ed è un non conoscere gli effetti del tempo.
norme. mozzimi, 69-281: questi uomini non hanno mai creduto se non in un
questi uomini non hanno mai creduto se non in un piemonte ingrandito, e impongono
leggi, norme, tendenze piemontesi, non italiane. costituzione della repubblica italiana,
, a campo aperto / senza lui non s'ardisse o spiegar schiere / o far
1-i-736: norma i falli altrui / non son del tuo rigor. galdi, ii-219
xxi-253: l " essere ideale 'non abbandona mai l'uomo: esso è la
batter l'ale / e che seguir non so. alvaro, 7-125: il
o rappresentare alcuno scenico poema, così non ho dubbio che, senza tale occasione,
personaggio. algarotti, 1-iii-19: per non far parola delle statue de'moderni scultori
, delle quali si possa dire che non siano lecite. b. croce, iii-32-110
con l'umanismo vengono innanzi problemi che non hanno niente da vedere con la difesa
norma, / che là, ve non pongo 'l piè, faccio l'orma.
). gherardi, lxxvtii-111-356: cantar non vi vo'più sua brutta norma [
acqua; e senza intermissione lavorando, non usciva mai di chiesa.
neente / una grossa matera, / che non avea manera, / né figura,
che conviene alla nostra zona temperata, non si potrebbe errar di molto considerando la
... che le rondini non fanno il viaggio dall'italia all'egitto e
la poesia, che è il diavolo, non ha poi bisogno di coscienze troppo
insieme, di qui a pochi anni non si potrà dar giudicio che in un medesimo
dovrà perciò essere reputata minore perché essi non misero mai mano a scrivere norma grammaticale?
di un quaternione): il numero reale non negativo che costituisce il prodotto del numero
10-i-209: a norma di questa regola, non ho saputo che presentarle se non il
, non ho saputo che presentarle se non il finto. d. bartoli,
oggetti son da lunge o densi, / non può, né vuol, né sa
nella sua opera con leggiadria quel che non ha esaminato col suo discorso, ma
assedio le norme di un capitan generale, non che nella condotta de'publici affari,
pane comunale e rifiutando ogni comodità, non che delizia, che gli venisse offerta.
. v.]: quando un fatto non è di quelli che acquistino autorità di
acquistino autorità di regolare altri fatti, non è (come adesso francesemente lo chiamano
rispondiamo, rigettandolo o escludendolo: 'cotesto non dà norma'. carducci, iii-12-265:
. s. maffei, 6-396: non altronde sarà che dalla morale, a
boote / darà norma cadendo, ove non sdegni / loco alla veccia e al vii
). marchetti, 5-224: non vi avea per anco / chi con
beccuti, i-120: il valor senza voi non muove un'orma, / leggiadria v'
norma. g. gozzi, 1-11: non sì tosto venne in luce il primo
può prender norma del suo gusto, non potevano piacere quei giochetti di parole di
. niccolini, iii-59: le fabbriche non solo prendono norma dall'uso cui son
bene a scrivermi una lettera lunga, e non prender norma da me, che son
/ dolosi per natura come lupi, / non basterebbe la virtù d'apollo / a
normale, agg. che corrisponde, che non si discosta dalla norma, che non
non si discosta dalla norma, che non presenta carattere di eccezionalità (una situazione
squadriglia di aeroplani. non ci facemmo caso; ormai era diventata
, comune in una determinata lingua e non particolarmente ricercato (una parola, un'
amore felice. -naturale, non artificiale (la luce). landolf
, di qualità, ecc.) non comuni, che è di foggia inconsueta
. g. bassani, 5-231: il non chiaro o per lo meno poco normale