magno volgar., 4-198: benché non sappiano penetrare queste cose occulte e sottili
poi per publico editto vietato che ai servi non s'insegnasse. varchi, 8-1-180:
, / né voler insegnare / se non fosti discepolo insegnato. d'aragona, xliv-233
. d'aragona, xliv-233: come non è cosa più utile che il sapere,
insegnare a chi la fa per piacere e non prezzolato. c. dati, 153
prezzolato. c. dati, 153: non insegnava per meno d'un talento in
1-i-216: nella scuola moderna s'impara non s'insegna (mantenendo ai termini un
centro della scuola è lo scolaro, non il maestro. -fare imparare a
far mandare a memoria certe parole, non intese né da chi le insegna, né
le impara? muratori, 10-ii-8: non mancano d'intervenire alle sacre scuole,
quale è solo e vero maestro) non può se non offendere dio quell'uomo il
e vero maestro) non può se non offendere dio quell'uomo il quale ha
: dio l'ammaestrava e insegnava e non erano le sue parole vane, né da
: mettersi ad insegnar altri, quando non si sa per sé,...
un altro senz'arte: e questo non è possibile, perché non men l'uno
e questo non è possibile, perché non men l'uno che l'altro ha
artista...; o quello che non sa insegna colui che sa..
che quel che sa, insegne colui che non sa. -con la specificazione della
ogni pulitezza e costumatezza di fuora, ma non gli insegnano già levare quello dentro che
tutto superbia. musso, iv-147: non avete bisogno certo d'esser insegnati quale
il papa con la solita libertà rispose non voler esser insegnato a combattere col gatto
., 1-1-45: quelli che la fame non uccise, insegnò a vivere temperatamente,
trovato. g. cavalcanti, i-329: non pò venire pur la vostra mente /
già ridotte / di genti, che non vagliono un pistacchio; /..
dar le botte / insegna lor, che non ne san biracchio. g.
, / quali delitti, sogno, / non m'insegnasti a consumare?
temi voi insegnare cosa alcuna che mai più non fosse stata veduta, la quale io
stesso maestro, insegnandogli la risposta, non introduce nello scolare immediatamente il giudicio del
passi dall'uscio quando m'accorsi ch'io non sapeva più sillaba di ciò ch'ella
scogli e desolati alberghi, / le non ignote ambasce e l'alte e rotte /
e elli si nascose e celossi per non andarvi... avvenne che la moglie
mio padre. guicciardini, 13-viii-296: non è comparso ancora el signor lorenzio cibo
premio a chi sapeva dove era e non lo insegnava. c. malespini, ii-6-18
or lo m'insegna, / ch'io non soe dond'io mi tegna. petrarca
il quale si muoia di sete e non possa a mala pena riavere lo spirito
/ or poi che da madonna i'non impetro / l'usata aita, a che
l'amore mi 'nsigna / ch'io non guardi a l'autra gente: / non
non guardi a l'autra gente: / non vuol ch'io resembri a scigna,
[la costanza] insegna ad amar, non che sia morto. guarini, 51
, restituendoci alla responsabilità di uomini che non devono dimenticare, ma insegnare a sopprimere
sì s'insegna d'un libro che non è approvato. cornaro, 49:
. g. gozzi, i-3-172: non è cosa la quale più insegni dell'esempio
5-267: è l'arcadia che invece « non insegna ». l'arcadia è l'
dello scrivere (dico la gentilezza, non l'affettazione) è una calamita che
che si trovi insieme colla virtù, non ostante che sembri compagna e sorella.
. croce, iii-9-38: l'arte non ci sta per dar degli esempli, per
il modo che si observa ogi, non bisogna insegniare, perché è uno acrescere
tiene e'danari in borsa, e non è punito della cattività ha fatto al
unite de'contraenti gli stabiliscono; quando non ci fossero però quegli ostacoli, impedienti e
dignità relativa agli umani interessi, e non vi è nulla per lui di nobile
. cecchi, 1-1-346: deh: non insegnat'or andare all'anitre. baldovini,
: il diavolo le insegna fare, ma non le insegna disfare. il diavolo insegna
disfare. il diavolo insegna rubare, ma non nascondere. ibidem, 91: il
insegna disfare. -chi sa il gioco non l'insegni: v. gioco, n
-il diavolo insegna a fare le pentole ma non i coperchi: v. diavolo,
credenza e al proposito del fine insegnativo non era dato sottrarsi, perché un fine
prefiggere alla storia, e quello vero non si era ancora rinvenuto, e il fine
prossimo al vero. serra, ii-55: non è chi non veda come questo episodio
serra, ii-55: non è chi non veda come questo episodio, più specialmente lirico
tenere ancora e di istruzione e riflessione immature non vengano pervertite da teoriche temerarie e di
tendenze sovvertitrici. gioberti, 1-3: non ripugnavano gli andari del metodo insegnativo.
i libri fecero dell'educazione ciò ch'ella non era stata per lo innanzi mai,
risposte, sendo fanciullo; e vedesi non sono insegnate. 3. citato
insegnato, / e danno c'amo e non sono amato. latini, rettor.
di voi tant'orranza, / che non credo che morgana la fata / né
. proverbi toscani, 293: è meglio non nato che non insegnato.
293: è meglio non nato che non insegnato. -per simil. e
, iii-335: gli uomini rozzi e salvatichi non bene insieme ancora si raunavano, insegnati
che è insegnatóre di così fatta scielta, non veggo io che lodi colui che sta
scielta delle parole naturali straniere, che non sono né possono essere del commune uso
limpida e pura verità, contra di cui non ne potrebbero né le masnade d'averno
. leopardi, ii-514: il narrare non dev'essere al poeta epico che un
un pretesto, la persona di narratore non dev'essere a lui che una maschera
può l'uomo essere insegnatóre, ma non vero maestro; può diffondere qualche verità
; può diffondere qualche verità, ispirare non può. carducci, iii-5-491: così non
non può. carducci, iii-5-491: così non ci si apporrà difetto di princìpi e
essere fattori ed insegnatori delli peccati, non punitori né correggitori. alamanni, 6-23-43
ripor la spada, / che uccidere non vuol, perdona e muore. baldini
i-295: il tempo e l'esperienza non sono mai stati distruttori del vero e
che addita. carducci, iii-6-130: non... a tutti piacerà, credo
volezza, e secondariamente la pruova di non volere ingannare. = deriv
pascoli, 706: poi che tumulto non udì né grida / più d'inseguenti,
. inseguìbile, agg. che non può essere seguito, che non si
che non può essere seguito, che non si riesce a seguire (neppure con lo
un altro stato, con cui esso non sia in guerra, al fine d'inseguire
armati (per lo più irregolari) non appartenenti allo stato invaso, ma che
altri pericoli che potrebbero provenire da armati non appartenenti allo stato invaso ma nel cui
finché almeno a un giro dalla fine non rimane in pista che un corridore per
. f. corsini, 2-532: non si ebbe per minor sorte l'aver desistito
co'feriti in groppa, in una non cosi regorosa ordinanza. g. gozzi,
, affliggere, tormentare, perseguitare; non dare tregua. monti, x-2-282:
indebolirla con l'insistenza, convincerla a non prendere altri impegni. 4.
di luogo in luogo, in ultimo non avendo più dove riposarsi in tutto lo
in tutto lo spazio della vita, non perciò vien meno ma passata di là
città sono tutte inselciate, perché la pietra non manca. note al malmantile, 2-489
ronzino di venti scudi..., non guarderà se scemi o stagni il sangue
aristotele] troppo bene adoperare / / non sapea la conocchia, ch'era usato /
vizioso d'ordinario è villano, se non di nascita, di malizia o di costumi
alle molte terre diboscate nei nostri tempi non volle assegnar per origine l'inselva- mento
l'imbelle armento /... non osa ir incontro al leon fero, /
come un orso, perché la gente non presta facilmente l'orecchio ai saggi dettami della
tutti inselvàrono duce il nebbioso, cui non avèa taciuto la selva segreto alcuno.
i-5-60: per ristorar tanto difetto / e non morir nel mondo come belva, /
sestini, 218: acciò la donna non lo segua o tocchi, / par
consigliare, dove risolvere..., non si sono accorti di trasviarsi in vano
vengo losco. peri, 2-35: non è di lor chi più scaltro s'inselve
perché i nodi han le canne, e non i giunchi. d'annunzio, ii-601
figur. baruffaldi, 1-135: non quando 'l bollore / dell'età giovanile
/ or che te 'l chiede, non sarai cortese? / perché lasci che tanto
ed erri, / che un dì non sappia ove attaccarli i ferri?
bataglie che avea autte colle demonia, non era mutato né insalvaticato né dimagherato,.
d'inaffìo impietrendo, incaminati ancor noi non mai altrove che al basso, e da
per negligenzia la lasciava insalvatichire e sicché non produceva se non ispine e tribuli.
lasciava insalvatichire e sicché non produceva se non ispine e tribuli. buti, 3-661
come è lo pruno: imperò che non fa più frutto. s. caterina da
che diventa intrattabile, come fosse selvaggio, non addomesticato. e. cecchi, 6-234
battaglie che aveva avute con le demonia non era mutato, né insalvatichito, né dimagrito
dimagrito. ser giovanni, ii-141: non t'inselvatichir, poi che tu sai /
di lui. carducci, ii-n-280: non parlo mai con nessuno,...
insalvatichire. salvini, 41-321: noi non debbiamo... il gentile idioma
nuovi abitatori. lambruschini, 4-178: non inselvatichì poderi lavorati e fruttiferi. d'
di leghe o di aiuti avessero dimesticati e non insalvatichiti i suoi vicini,..
col pretesto d'insegnarle il latino che non impara, e non può imparare.
insegnarle il latino che non impara, e non può imparare. manzoni, pr.
! guerrazzi, y-ded.: a non indugiare mi persuadono gli anni declinanti,
che la pratica lunga d'ignobile mestiere non inselvatichisca affatto il mio ingegno. emiliani-giudici
in prima il nostro,... non per inselvatichire e corrompere ma per umanare
corrompere ma per umanare e incivilire, non per asservire ma per liberare.
desolato (un territorio); selvaggio, non addomesticato (un animale).
ripieno di spine. boccaccio, i-278: non è per lo insalvatichito luogo mancata la
bandini, 2-i-121: ulivi insalvatichiti per non trovare chi il loro frutto raccolga. mamiani
mamiani, 11-30: quello a cui non bastavano le forze dei papi e bastano
prefato signore da due giorni in qua non ho avviso alcuno, e parmi insalvatichito
inselvatichito. f. galiani, 4-353: non mi resta altro qui da dire se
mi resta altro qui da dire se non che a narrare istoricamente come, da
, i più rapaci ed insalvatichiti, non avean mai osato calpestare. parini, 956
, che rimangono ancora alla romagna, non inselvatichita... né dalle abitudini
s'invia, / ed inselvata poi più non appare. e. cecchi, 7-63
'il fiore e la foglia ', non si dorrà di vederlo inselvato per un
sfarzoso, più che il suo stato non comporti, spargendo nella notte precedente alla
e 'n allegrala / più che eo non solia, / viviamo insembre sensa partimento
grande a modo che due suore insembre non le arebbero potuto muovere. coletta, 11
me vedesse com'sono a repasso, / non soferìa di star pur meco insembro.
quarto de zafarano per si. testi non toscani, 45: statuemo...
: fortunato e felice... ma non è la stessa cosa, abbiate pazienza
cartellino sbagliato... oh dio, non sono cose che capitano? c'era
inseminare e farsi molto maggiore la benivolenza non raro ancora fra chi te mai non
benivolenza non raro ancora fra chi te mai non vide, quando fummo lodatori e quasi
di qual dolce aedo? / ch'io non so, nella scabra isola, che
inseminato2, agg. letter. non coltivato; sterile, arido.
foco, c'arde dentro e fuor non pare; / e li due cori insemola
compì, di compagnia. testi non toscani, 21: una persuna ecclesiastica diligenti
insempia ', l'altra serva, che non sapeva né cucinare, né pulire,
tempra / e in dolcezza ch'esser non pò nota / se non colà dove gioir
ch'esser non pò nota / se non colà dove gioir s'insempra.
ii-331: provede che 'l suo onor tempo non stempre, / ma che malgrado suo
, e ch'io la tempre / non vuol vergogna, e gli ordin naturali /
vergogna, e gli ordin naturali / 4 non dantur ', che quaggiù nulla s'
scondere in seno; ma non è comune. spagnuolo 4 ensenar '.
, v-3-215: l'acqua dell'insenata non aveva quasi respiro, ma di là dalle
essa corrosione o la sua maggiore insenatura non battesse in questo preciso posto, dove
senno; ma è men comune e non ne ha tutti gli usi.
disgrazia far ciò che vogliono; io non mi muoverò. dirassi che questa è
e l'insensataggine. segneri, ii-313: non vi par questo un prodigio d'immanità
e se ne tornò alla sua modona, non pentito ancora d'aver poetato e risolutissimo
pazientissima condiscendenza... poteva e non a torto parere stupidità e insensataggine.
ii-216: -che altro è ciò, se non che tesser caduto in quella sì deplorabile
etti, 1-54: ma gianni, non si sa se intrepido o insensato, stette
, stette saldo al macchione, e non fece alcun conto di quegli schiamazzi e
di vacuità: perché la lingua di roma non vuole essere adoperata a vuoto.
insensatamente di lei credendo quello che mai non le piacque, ti vada a sottomettere?
vissero. sbarbaro, 1-147: io non volevo sopravvivermi. « partiamo » dissi
ben impiegar quel danaro che in vita non seppe spendere. monti, x-4-74:
appiglia all'esercizio d'un'arte, non può senza nota d'insensatezza trascurare quell'
la quale disse dante: 4 io non piangeva, sì dentro impietrai '.
: ii-354: sarebbe insensatezza e ingiustizia il non riconoscere nel parini altre doti che quelle
sua: tre ragioni sufficienti perché io non raccolga tutte le insensatezze e tutte le
dissennato. cavalca, vii-94: non amano e non si curano né di
cavalca, vii-94: non amano e non si curano né di studiare né di
ottimo, iii-259: li uomini che non tendono con la sua opera e col suo
senno. canteo, 295: stolto non fu giamai tanto insensato, / né
. mazzini, 10-145: l'italia non ha fede nelle proprie moltitudini che non
non ha fede nelle proprie moltitudini che non furono chiamate mai sull'arena: non ha
che non furono chiamate mai sull'arena: non ha fede in quella unità di missione
[dei bargelli] uno anno e non più, fornita la detta lezione; e
olina, 53: si deve avvertir di non dar mai la lieva in laccia,
cattaneo, i-113: guai a chi, non solo con mali esempi, ma ancora
artisti e scrittori italiani... non facessero altro... che strofinarsi
poco peraltro mancò che quel savio disegno non andasse fallito per opera, per lo
pregarlo ch'ei volesse persuader filidauro a non si metter subito a leva, se
con estrema gioia che le mie lettere non vi dispiacciano; non potendo mai credere che
le mie lettere non vi dispiacciano; non potendo mai credere che voi foste uomo
teneva premuta la levetta... « non mi disturbi per nessun motivo, non
non mi disturbi per nessun motivo, non ci sono per nessuno ». =
, 13-viii-305: e1 vescovo e castellano non cessano di promettere altri 3 mila.
diradato la gioventù atta ah'armi, non si sperava molto frutto. colletta, i-208
, sotto ventiquattro stendardi, ne conteneva non più di mille dugento; de'quali
di far di quelle cose, che non fa e non farà mai un reggimento di
quelle cose, che non fa e non farà mai un reggimento di nuova leva.
campagna. garibaldi, 2-61: io non conoscevo la gente meco sbarcata, per la
scelti (distinguendo gli idonei e i non idonei al servizio militare). -con significato
alla milizia o alla marineria, quando non bastavano i volontari. boccardo, 2-82
obbligo imponga la leva ai cittadini, non si può disconoscere come sia anormale uno
di leva. era il tempo che non occorrevano troppi soldati e ai veramente idonei
guerra. cantoni, 739: ma non sapevate che c'era la leva, e
i fregi con imbarazzo, come roba non da loro. -leva di lavoro
continuare. cinelli, ii- 237: non si era mai permesso di fargli notare,
che è uso comune che il cavallo non sia della leva di chi lo monta.
rezasco, 561]: come essi non hanno leva attiva, dagli altri magistrati
obbligatorio. cantoni, 649: io non aveva ancora passato la leva. saba
, 2-328: passerò la iii leva (non voglio esser disertore). pratolini,
di leva. fiorella lo sa; ma non sa che ho tirato su basso e
sarebbe finita presto... - non sei mica di leva - gli dissi.
volci ad allettargli boccon grossi, / ché non uccellan questi a pettirossi.
grattugialo e tridilo con farina; questo non farà buono pane, ma di questo
: ma io sono il bel pazzo a non fare una leva eius, denari e
denari oggi adunati; / e tal che non ha pan, veste, broccati /
. villani, 7-7o: lo re carlo non era garzone che si movesse per lieva
buon resto. lippi, 9-13: non prima stabilì l'andare in guerra,
/ che vedesti, più presto ch'io non dico, / un leva leva a un
di popolo capitanato da me, che non aveva vincolo di patti con anima viva
uomo accorto, discolo. (io non l'ho mai sentito dire).
quel levarne / che la folgore ingiusta non distrusse. idem, v-2-435: soltanto
il futuro esistono; e il presente non è se non un levarne per cui l'
; e il presente non è se non un levarne per cui l'uno e l'
o commune cura de maggiore levarne non gli potrà dio e natura provve
oscurato nel suo levamento e la luna non risplenderà nel suo lume. buti,
malato di quartana, con poca provvedenza non tenendo ordine di schiere per lo subito
duca, se ne trovò ingannato, non seguendo sempre dal levamento delle cause il
cause il toglimento de gli effetti, se non siano a guisa di radici totalmente sterpate
troncamento. varchi, v-158: voi non avete parola nessuna che fornisca coll'accento
che fornisca coll'accento acuto, se non per levamento della ultima vocale. castelvetro
levamento dell'ultima silaba... non può in niun modo aver luogo in
.. niuna cosa è altro se non muoversi con la mente su, senza niuno
alla scienza, di cui, se non farà frutto il levamento de'dolori del
della traslazione nascente per lo più della perfezione non arrendevole della cosa. comanini, l-m-363
. a ciò che questa nocevole tentazione non abbi possanza sopra di me, con
sé un'altura e uno levamento da non sostenere suo maggiore. levàmini, sm
., 26 (456): non poteva che ripetere... essersi il
da mosto, 171: questa isola non ha porto, ma ha buon staggio,
aria. cinelli, 2-163: il vento non era aumentato, ma sembrava che girasse
panni. / le quali acqua stillata mai non bagna, / nè tinge in rosso
di levante e con un'allegrezza che non capie in se stessa. 5
tazza di levante '. caffè. non comune. 7. locuz. -a
idem, purg., 29-12: non eran cento tra suoi passi e'miei,
pensano, parlano, operano in maniere da non si poter rincontrare e accordarsi. idem
/ tre anni passan or, per non avere / saputo così ben...
lini. tasso, iii-25: in bergamo non credo che siano ebrei levantini. ulloa
levantini, dai quali ebbero il grano e non morirono di fame. nievo, 426
. piccolomini, 157: di mille non se ne trova un solo che non
non se ne trova un solo che non sia scempio, superbo, levantino, fumoso
/ che inver'me più sòie / che non fa la pantera, / ched usa
arto anteriore del cavallo in modo che non possa calcitrare durante una medicazione o un
, 407: essendo raunati molti uomini e non potendola levare [la pesante pietra]
che 'l diavolo si sedeva suso che non la lasciava muovere. pulci, 20-45:
t are 'traboccata, / se non l'avessi morgante ammazzata. ariosto,
peso può levare un robustissimo cavallo, non a strascicarlo ma a sollevarlo tirano una
di cristo. savonarola, 7-i-42: non credono in quel cristo che levano alla messa
, e dissegli: sta'su, non mi adorare. simintendi, 2-160:
che ve lassati in aere livare; non debbe esser vero. machiavelli, 543:
la vista e l'intelletto, / non vide aversi sopra il cavaliere, /
i forestieri giungono in città, voi non vi levate per loro? francesco da barberino
pucci, 4-294: se s'inginocchia non si può levare, / perché le gambe
si può levare, / perché le gambe non gli dicon vero. boccaccio, dee
disse: madonna, levate su e non piagnete. guido delle colonne volgar.,
, 5-3-4: chi cadde d'arcion non torna in piede, / perché la
era ristretta / che chi trabocca al pian non
io tiro indietro. buonafede, 2-v-68: non degnò di niuna salutazione vespasiano, né
a inginocchiar- miti presenzialmente? e che non mi levi di terra fin che i
di terra fin che i begli occhi non mi abbian fatto segno di pace? capuana
animali. chiaro davanzati, ix-41: non si puote rilevare / da poi che
, / se, quando cade, non si può levare. dante, inf.
, / si colca e lieva, e non può uscir d'impaccio.
birago che morì fra pochi dì, che non volle esser levato di terra, acciò
levato di terra, acciò che i suoi non abbandonassimo la battaglia. -far
, 209: leva per tempo, non curar del freddo. dante, inf.
te ne dovevi andare a casa tua e non venir qui. antico serventese, 184
dui ricetto: / perché insieme al levar non siamo dui? bandello, 1-6-164:
cominciato a levarsi, ma... non era libera affatto a cagion di certa
che dovette trovare la carne trista e non ne volle più, la vecchia si levò
dante, par., 23-120: però non ebber li occhi miei potenza / di
dicesse a dio: « d'altro non calme ». cicerone volgar.,
segno di sion; confortatevi, e non istate; però ch'io adduco lo
levatosi un tempestoso tempo, il corso non tenne. ariosto, 31-73: l'
olimpo, a la sommità del quale non pervengono gli spiriti che si levano da la
di quel pantanoso fondo una nebbia, non molto dissimile da quella che vediamo talora
levano e cadono nelle foreste, e non ne rimane traccia se non per qualche nuova
, e non ne rimane traccia se non per qualche nuova radura; torrenti scrosciano
il fuoco; onde è che, per non accrescerli il difetto, quando il vino
, quando il vino bolle nelle tine, non si tuffino le vinacce più che tre
i battuti, / ma saggio le minaccie non à schifo, / lo folle a
che mai per alcuno accidente da giacere non avea il capo levato, né di
tua'. levare la faccia a dio non è altro se non levare il nostro cuore
la faccia a dio non è altro se non levare il nostro cuore a investigare ovvero
sua scuola. ariosto, 1-53: non mai con tanto gaudio o stupor tanto /
/ leva ora il volto che giammai non rise, / -tu sol -pensando
: ogni infermità spirituale e ogni cadimento non viene se non per lo levare del capo
spirituale e ogni cadimento non viene se non per lo levare del capo. cesari,
l'amo -, / quali rose non tocche / in su l'istesso ramo.
. / fuggite triste inganno. / non amate già mai. bechi, 2-311:
un grido così grande, che punto non si sarebbe udito iddio tonante. pulci,
vena. g. gozzi, i-26-53: non vedeste mai ingegni più pronti a tirarsi
pari in grandezza e arditezza, se non superiori, ai romani. 10
). latini, i-2651: tu non pensi come / lo spregio ch'è
arriani. idem, 20-37: perché non si osservasse in lui quella mala consuetudine
che si era levata in egitto, di non seppellire li morti per più riverenzia.
e da ch'è nato, / mai non ebbe com'ora da far tanto.
il nuovo arcivescovo era venuto e che non accadeva ormai pensare ad altri che a
preghiere). zucchetti, 269: non mancò d'inventare ogni arte possibile per
. c. bini, 1-102: non levate a dio vostre querele. aleardi,
universalissima leva le altre autorità: però non contenderemo del nome, purché se gli
di re si potè innamorar della villanella, non per quel ch'essa allor era ma
, glorificare. boccaccio, 9-70: non solamente fanno chiaro nelle lettere il nome
cime de'campanili,... non sono ricordati più. leopardi, iii-665
leopardi, iii-665: la vostra riputazione non dipende dal posto che voi siate per
ingegno, i quali non mancheranno certamente di levarvi sempre più alto
gesuiti della politica e della letteratura moderata non mi tacciassero della lode come d'incensata
gloria, mostrandoci che facciamo gran cose, non gli diamo fede, né non ce
, non gli diamo fede, né non ce ne leviamo. proverbia pseudoiacoponici,
leviamo. proverbia pseudoiacoponici, 113: non te levare in gloria per multo laudamento.
scostarti dall'amore delle cose terrene! non si potrebbe dire. dante, par
era / quella ch'io cerco, e non ritrovo in terra. s. agostino
g. p. maffei, 3: non lasciava egli... di levare
uomo senza idee si dice di chi non sa levar la mente sopra questi triviali termini
se aprite i trattati d'ideologia, vedrete non farvisi quasi questione se non appunto di
, vedrete non farvisi quasi questione se non appunto di quelle idee più communi le
quelle idee più communi le quali mai non mancano in coloro che pure soglionsi chiamare
che lo intelletto e la ragione umana non si può tanto levare che possa adiungere
. mascheroni, 8: s'ei non potrà col nèttare de'numi / sovra l'
delle revelazioni le quali io abbio avuto non mi levino in superbia, sì m'
vostri padri, che io amai, e non pur quelli che io stesso conobbi,
magno volgar.], 10-26: non si fa [giob.] maggiore dei
s'aumilia il più savio, pertanto non si vogliano levare sopra le loro forze i
viso turbato: se voi or ora non fate pace e parentado insieme, io
tanto in furia che... non s'accorse che il caluniatore era concorrente e
/ oltre a quelle ch'ho dette, non levandole / di casa tua. sassetti
vini, e di poi, perché o non riescono loro in bontà, o perché
, o perché paia loro caro, non levano il rèsto dalla botte manimessa,
venditore. gualdo priorato, 10-ix-49: non si leverà da'magazeni alcuna sorte di
macinghi strozzi, 1-181: perch'io non avevo ancora levato el panno per farmi
stadera... il romano che non pesi più di 4 libbre, leverà un
consegnassi a certo vetturale, quale poi non comparve per levarlo. zucchelli,
capace di portare. * tale gabarra non leva più di trecento tonnellate '.
e cammina. - / costui levar non gli vuol per niente, / dicendo
, / dicendo: -il tempo reo non lo consente. varthema, 236:
al patrone del navilio che per niente non me levasse. ariosto, 37-97: voglion
con lei galoppa. aretino, v-1-328: non ch'è altro rimedio...
un vascello assai grande, con obbligo che non levasse altri passeggeri per londra. brusoni
passeggeri per londra. brusoni, 4-i-88: non trovandosi... legno alcuno che
s'era travestito in una maniera da non essere conosciuto, andò a levare in danza
, da questo rapido torrente levar via non ci lasciamo. -come maledizione.
che de mi, lasso, sei parte non fenne! ariosto, 38-23: carlo
sciolta con mille villani corbellando tutti, non volendo bene a nessuno, e col
di venezia, il che, se bene non gli successe, lo scoperse nondimeno giudizioso
inoltrato a quel modo nella povera casetta, non era altro che il griso, il
un viandante sciocco,... non considerando come per passare in altri paesi
, 33: seguitava a borbottare che non era prudenza l'esporre un ragazzo alle
. doni, 6-14: dell'altra ferita non so che mi dire se la si
allevare il figlio, / di cui non si sa il padre, il quale allora
di notte forzò la mia figliuola / non si poteo ben ravvisare, e nulla
fare con lui due volte, e non mi fu possibile di levargli dalla gola un
25-39: sangue perfetto, che poi non si beve / da l'assetate vene,
altri mangiando, / e chi, non netto stando, / fa de la mensa
levassero perocché era sì ingrossato che altrimenti non si sarebbe potuto trarre quel corpo di casa
ora una inferriata d'una finestra, che non farebbon parecchi uomini fortissimi in maggior spazio
dio i padri e le madri, che non solamente non serrano una tal porta,
padri e le madri, che non solamente non serrano una tal porta, ma la
la levano affatto da'gangheri, perché non si possa serrare. cesarotti, 1-xvii-162:
essere invasata dal tremito, tanto che non le riusciva levare il paletto.
un doglio] è tutto impastricciato di non so che cosa sì secca, che io
so che cosa sì secca, che io non ne posso levar con l'unghie.
sì fatto per tal maestrìa, che non era niuno ferro né niuna cosa che di
: ramazzerà per levare il sudicio e non per farlo sparire. -staccare, strappare
anche con caustici, [questi tumori] non cessano, onde la vera cura è
compagni, 2-28: se il nostro signore non à cuore di vendicare il misfatto a
dato delle furie, mancò poco che non facesse levare a'consiglieri la testa.
ricorrono i cittadini per morbidezza, e non dove ricoverano i forestieri per necessità.
con ordine e con disciplina militare, non volendo il duca che ai paesani,
41. per estens. rifiutare, non concedere. stefano protonotaro, 134:
il donare overo il premiare senza merito, non sarà atto della virtù di liberalità,
. giuseppe flavio volgar., ii-120: non aggiungendo alcuna cosa per compiacimento, né
, et io stesso ti prego che non gli ammazzi tutti e che non levi ogni
che non gli ammazzi tutti e che non levi ogni memoria di questo popol mio
, aggiungi, leva: / fretta io non ho. mazzini, 14- 349
e altrove certe idee storiche che qui non s'intendono, e bisognerebbe levarle via.
ultimo canto del pentangulo rimane quadrangulo e non più pentangulo. aretino, v-1-712:
del nome, spiccarci altri scambietti che non ispiccò l'amico a l'ora che vidde
la pagina ed è molto; se non che bisogna levare il terzo pel traduttore.
l'epilogo. panzini, i-156: non ci leverai mica un punto in condotta.
questa maniera sono tutte le gemme che non ammettono la lima, levandone via il
persone che appartengono alla cura di esso, non si vedea l'usato concorso de'cittadini
ne trovava il letto [del mugnone] non so dove per quelle case vicine al
e cavare; 11 che a me non par punto cosa lontana dal potersi ragionevolmente
altrui a vedersi,... mai non fu alcuno che muovere quindi il vedesse
d'averlo letto [il libro], non sedendo, ma correndo; poiché tosto
dan talvolta in quel terribile, donde non si sa levar l'occhio. di
occhio. di giacomo, i-654: non levava gli occhi da un monti- cello
si levino via questi tali giuchi, perché non è burla né giuoco esser maligno a
levar poi affatto le prediche in tempi tali non sembra conveniente, siccome soccorso che allora
giordano, 1-92: per le dette cose non si muove a fare frutto; iddio
e., scrivo questo discorso: non dia fastidio a v. e. né
bene forse sono conosciute le magagne, non le sono molte volte le sue cause.
tempi e dinanzi erano fallite, levarono che non si potessono impetrare privilegi di giudice delegato
levò di poter partecipare dei cibi, non vi leverà già ella che voi non gustiate
, non vi leverà già ella che voi non gustiate quei piaceri che l'anime gentili
de l'anima, cioè la ragione, non rimane più uomo, ma cosa con
che n'ero pieno, e per non risicar di perder la pazienza, e di
sempre barbiere - soggiunse con malizia -e non se lo può levare neppure col rasoio
spalla di coloro e di giudobaldo, non fossero, volendo o no, sforzati di
tutto vana quella sorte d'impresa, non potendosi levare il soccorso alla terra assediata.
terra assediata. fagiuoli, xii-49: non volea che a mendiche verginelle / cruda
in quegli anni primi e bollenti, non avrebbe corso il mondo per suo,
. p. del rosso, 16: non bastando a marcello che a cesare fosse
'l regno. baldi, 4-1-258: non potendo quegli privarlo giustamente del feudo,
, avvegna che l'uno e l'altro non sia da fare. s. caterina
la distanzia del tempo e del loco non operi le sue forze ancora contra l'
, secondoché al papa piaceva, che non istando bene due capi a un busto
sospeso / s'ho questa essecuzion, non l'ho levata. b. davanzati,
levata. b. davanzati, ii-113: non volere a sì meritevoli levar gloria né
i privilegi dell'armi a tutti che non fossero familiari suoi o della sua guardia
). compagni, 2-16: noi non abiamo altra intenzione che di levarci la
, 12-i-136: più dispiacere ho di non poer levare questa rogna di dosso a
, / si duol ch'in man non ha gli strali e l'arco, /
concetto di poltrone, e ch'egli non era uomo di levarsi questo fregio del viso
in testa e una parola del massaro non me li levava nessuno dessi, 10-165:
1-284: ahi cavaliere, per cortesia, non mi uccidere; ché voi non fareste
, non mi uccidere; ché voi non fareste di vostro onore. ed egli
. ed egli disse: perché io non vi uccida, non vi si lieva però
disse: perché io non vi uccida, non vi si lieva però morte da dosso
io son condotto! a desiderare di non avere fatto quello che io desidererei di
desidererei di fare più che di vivere: non per levar in tutto, ma per
: a un bevitore un po'esercitato non avrebbero fatto alto che levargli la sete.
: in peccati essendo aggravato da'suoi, non può levare... gli altrui
ogni vizio, / che mai da sé non leverà la soma. castellani, xxxiv-351
come gramigna sopra la terra, se non è dibarbicato e levato via presto.
. g. gozzi, i-12-222: non vi son ne'paesi forestieri / le
? cesari, i-179: farinata, che non poteva negare il fatto, accatta d'
ne ritiene a sè, ch'egli non voglia manifestare al prete, egli ne può
io son troppo dolce di cuore, non penso che a levar di mezzo gli ostacoli
oggetto che poteva affliggervi, io altro non soggiugno nel vostro affare, se non che
non soggiugno nel vostro affare, se non che vi compatisco. botta, 5-223
, 15-27: levate, maledetto, ca non poi più morare; / ne la
io brama, / lèvati quinci e non mi dar più lagna. bibbia volgar.
levorono male in ordine; e chi non fu presto a scampare, rimase.
, e se medesimo cambiato, / e non vi si potea pe 'l freddo stare
contorni. machiavelli, 532: il conte non poteva più per la fame campeggiare,
sempre e lagrimaro, / ché luie non podeam toccare / né de la croce
mici, sappi ch'io son vivo, non scenderò de la croce. -rimuovere
feda / tremò. boccaccio, iii-10-70: non sazia del primo operare / contra di
ditto michela- gniolo, come quello che non poteva vivere senza vedermi di continuo.
di condè. muratori, 9-24: non commettono già omicidi, non levano con violenza
9-24: non commettono già omicidi, non levano con violenza le donne altrui,
levano con violenza le donne altrui, non pagano col bastone chi è lor creditore,
col bastone chi è lor creditore, non commettono altre simili azioni, perturbatrici della
conosca, se ne levi, per non provar quello estremo affanno che senton tutti
cioè quelli che reggeano la città, non volsono ricevere, e feciono serrare tutte le
sedia plutone. caro, 9-3-163: non ho voluto, come poteva giustamente,
levare da oste e avere i danari e non li dare la terra. a
al banco. ariosto, 12-66: ma non dirò d'angelica or più inante;
disio, di che a fin mai non venne. g. m. cecchi,
facea con castruccio. aretino, v-1-950: non so ima- ginarmi qual si possa essere
studi. tasso, 8-39: io non sapea di tal vista levarmi, / mirando
della vita,... questo non è che « sete di sapere »,
/ dè, dagli gioì'; se non serai selvagia / a levarlo di pene,
levarmi / dovete di bisogno, o non v'incresca / ch'io vada altra pastura
e valente: / e da me non ti campa altro né leva / che 'l
civile, potentissimo tra i batavi, per non si provocare col supplizio di lui quella
particella pronom. cavalca, 16-2-286: non è gran cosa, figliuola mia,
grande e orribile e diabolica cosa è non volersene levare, ed essere ostinato. buti
buti, 2-762: l'omo se non si leva col pensieri da le cose del
fortuna; s'elli se ne leva, non n'aspetta più. s. girolamo
altra cagione... si è perché non si levano da'pericoli di ricadere.
svevo, 5-80: poi pensò: « non sarebbe perciò stato meglio di dividersi dal
volendo far sua scusa de esser levati per non poter viver senza danari.
2-36: li bianchi di fuori vidono che non poterono entrare nella città e nessuno di
gli è venuto, che messer giovanni non venda bologna al duca. esortavansi le
è una donna pazza e obliàca e non è sufficiente a levare il fanciullo d'una
sufficiente a levare il fanciullo d'una che non abbi mai partorito. bandello, 1-34
); ella era gravida, ma non si credeva ancora che la creatura fosse al
del nascere e si dubitava pur assai che non disperdesse... è costume che
tornare / nel bosco grande, ch'io non posso credere / di non aver a
ch'io non posso credere / di non aver a levar qualche fiera. cesarotti,
, 2-762: quando l'uccello si leva non aspetta più colpi: ma quando non
non aspetta più colpi: ma quando non si leva aspettane ancora. ariosto,
battere una machia con el bastone e non se levare el lepore: e per questo
è sottoposta alla rovina, il che non è del bronzo. adunque quella pittura fatta
hanno a servire per infrangere solamente e non per levare. c. bartoli, 4-108
la scultura così l'architettura essere e non parere, e la pittura parere e
parere, e la pittura parere e non essere; potendosi a questa levare e porre
quello / ne l'idol vostro, non le levò scaglia / se non con cento
, non le levò scaglia / se non con cento colpi di martello.
g. m. casaregi, 67: non può però [il marinaio] disancorarla
, ora che sei / di costa e non d'altura, insegna l'arte /
, 37-7: nepote caro, perché non ti lievi / a togliere le mie doglie
siate grandi!,... che non avrebbe egli fatto della gioventù? b
che la portiamo. / nello zaino non la perderemo. / noi -dalla guerra
essere ingiusto, poi che altro escusatore non si levava. idem, inf.,
, inf., 2-65: temo che non sia già sì smarrito / ch'io
luna e 'l tempo essendo chiarissimo, non avendo pietro ardir d'addormentarsi per non
non avendo pietro ardir d'addormentarsi per non cadere,... vegghiava. p
: la stella diana... mai non s'accorda col sole: quando ella
chiaror del sole, e che egli non si corica né leva, ma costeggia.
: al levar della luna le capre non stanno più chete, / ma bisogna
ferro e di giusarma. / io non avea arma /... / leva
, / se col suo grave corpo non s'accascia. boccaccio, dee.,
(93): leva su, non dubitare che io alcun mal ti faccia.
leva su, figliuola mia benedetta, e non temere », e subito sparì,
cercando per lui nella cella, e non trovandolo, parvele avere sognato. leggenda
vieni con noi. caporali, i-102: non ebbe manco a noia, / quando
-né leva né poni', a non levar né porre: per l'appunto
. b. davanzali, i-76: non gli fe'viso chiaro né brusco:
basilisco, / anzi cicogna, a non levar né porre, / necessità di
prontamente, rapidamente, in men che non si dica. straparola, i-107
catene. ariosto, 827: non ho mandato... ch'io non
non ho mandato... ch'io non li avessi fatto levare li ferri et
sera avea voluto vedere il fondo a non so quanti orciuoli di vino, onde
di segale o con altro pane, non si leverae contro a te niuna mala bestia
la cannella: cominciare a parlare e non smetterla più. crusca [s.
chi, avendo cominciato a favellare, non la finisce più. -levare la
idem, 1-iv-394: nelle satire medesime non è invasato dalla bile di giovenale, che
di sopra alla terra, acciò che più non vivesse. boccaccio, dee.,
., 7-8 (204): io non mi terrei mai né contenta, né
di terra. bembo, 1-189: non m'hanno potuto / levar di vita gli
levaron quasi che del pari; / se non ch'il generai fu vincitore / di
s'intende 'la scrittura '. non vi corse quasi niente, cioè si
mi tocc'egli? -il vantaggio di non dar la dote. -e questo s'
intende. voglio dire che per me propriamente non c'è avanzo, al più al
lxxix-n-398: egli abbonda in promesse, ma non conchiude... ma io vedrò
una volta a finire in prigione, non ci si leva più. -levarsi
risponde: ohimè, signora mia! / non vi levate in barca così presto.
si volesse, si gli dilettava, che non levava mai capo dal lavoro; onde
porre (o aggiungere) né levare: non dare né togliere, non aumentare né
levare: non dare né togliere, non aumentare né diminuire; lasciare le cose
; lasciare le cose come sono; non avere impor tanza.
. sia detto per conghiettura, e non perché il titolo aggiunga punto o
come più salso e gustevole, di non poco se ne vantaggia. -non potersi
gli aspetti. bisticci, 3-70: non gli soddisfacendo [la risposta], la
quegli che la vidono di poi, non si poteva levare né porre.
. v.]: leva e non metti ogni gran monte scema.
pace è saggio modo / quello di non lasciar vuoto il suo cuore, / e
un antico amore; / del resto non occorron sì gran doglie, / non v'
resto non occorron sì gran doglie, / non v'è da sgomentarsi a trovar moglie
vista della levata con l'alba, ma non si finiva più di baccanare e ci
fa gran boccone; / e ià non pensa la rascione de lo scotto a
di punto in bianco, 11 pezzo non caccia tanto: bisogna darli la levata,
vergogna, per una sola levata di cappello non fatta a tempo o non con tanta
di cappello non fatta a tempo o non con tanta sommissione, come mi si deve
mi si deve,... non fare andare a rovina almeno mezzo mondo.
in sulla levata. amari, 1-1-241: non più soprattenne la levata dell'assedio,
la levata dell'assedio, che, divulgata non ostante il segreto, finì di rovinare
corte è in su la levata, non mi è stato consegnato uomo che venga per
di atti o parole insolite, che non sono propriamente un rabbuffo, ma si avvicinano
dispiaciuta'. petruccelli della gattina, 4-216: non venni qui per ricevere levate di capo
, per quanto in quel pae- setto non ci fossero levate notturne della posta.
: di spesa che porti via danaro non poco. 'una tassa forte è una
: dalla guerra di secessione in poi non hanno più sparato un colpo di fucile:
e rettori a'quali si apparterrebbe se non fossero descritti... e così delle
levata. galileo, 5-296: perché non paresse alla brigata / ch'i'mi
. de amicis, x-152: ora non può più lavorare che la mattina di levata
la mattina di levata, e per non più di due ore. -di poca
v. borghini, i-iv-4-110: gioverà non tanto al proprio male,..
sassetti, 314: del presto giovanni non ci viene ambasciata; del commerzio è
poca levata, ché quel suo oro non si vede e lo vuole per sé.
di poca levata, vorrà il giudizio che non vi spendiamo immagini magnifiche e strepitose.
costituito l'ultimo, io stimo di non andare gran cosa errato nel crederlo uomo
gran cosa errato nel crederlo uomo di non gran levata. -fare le levate
gola, sog- gionse il porco, non bisogna levar le mani, che le son
anche iron. pananti, i-339: non si dee / farvi tante levate di cappello
lustri, 1-5-231: sole d'alta levata non è di dmrata. crusca [s
.]: * sole d'alta levata non è di durata '. proverbio che
nubi, a mostrarsi, è segno che non è lontana la pioggia.
una 'levataccia ', per esempio, non significa soltanto: levarsi più presto del
v.]: ha certe levatacce che non gli conciliano punto di benevolenza. quando
una levataccia'. cicognani, 1-16: non aveva mai fatto in vita sua una
dei gran leva- tacci a fin di non mancare a messa prima. levatàppi,
feci portare ceste di bottiglie e, non avendo pazienza di sturarle col leva- tappi
: il sesto [caso], che non lo hanno i greci, chiamarono i
bandiera che farà, in un giorno non lontano, l'italia grande, potente
38-167: la fronte levata al cielo non può curvarsi nella polvere davanti all'ente
): poi la mattina levata, non avendo ardire di dire alcuna cosa a'fratelli
): levata di parto, maria più non era invitata a banchetti, né usciva
usciva fuor di casa già mai se non le feste a buonissima ora che andava a
a noi. tassoni, 2-35: non comparve la vergine diana, / che levata
/ aulente fior rosato, / che non è il sol lucente / da mattina levato
elle [le folgori], se non nelle torri e ne'campanili e in questi
'mpe- tuoso vento e ardente della invidia non dovesse percuotere se non l'alte torri
ardente della invidia non dovesse percuotere se non l'alte torri o le più levate cime
ad additar perigli, / morti impensate e non pensati scampi. 10. costruito
una zanza levata, et in colegio non sé nulla. 12. promosso
onore. tommaseo, 15-281: que'che non sann'essere neppur braccianti con fedeltà,
] sente ammirabile colui che in prima non sapea. bianco da siena, 121
308: monaco propiamente è uno occhio non levato in superbia, cioè che si veggia
,... levato in superbia, non già più duca di puglia, ma
i trionfi,... se forse non sono così levati come il canzoniere,
sono così levati come il canzoniere, non si conveniva forse a poema narrativo quella
minuta forma per dimostrazione di prospettiva, non paiano, in pari dimostrazione di distanzia,
le partite levate da detto libro, non conosce potervi fare altro. 20.
fu data a portare a simone cireneo, non è chiaro... se simone
, ma ricuperatore delle cose levate, se non da voi, almeno da tutti gli
. frisi, xviii-3-325: se, non essendo riuscito di eccitare l'industria degli artisti
innanzi o dirlo poi, sì che non trapassi che il debito de l'offizio non
non trapassi che il debito de l'offizio non sia renduto. 25. arald
selvaggina). tanara, 348: non vola molt'alto [la beccaccia],
de gama, 131: il pane non fanno con levato, se non tutte
il pane non fanno con levato, se non tutte focaccie, sotto le braci dì
in pié conforme alla pianta, altrimenti non sarebbe un'istessa cosa quella che nasce
più lodato di loro, che egli non si biasima di que'd'allora: massima-
carriera. -uovo levato e posto: che non è destinato al consumo immediato, bensì
li cava e se li serba quando non ha bisogno vedere: poi se li pone
ponti levatoi, e molto sospeso, non poteono quello avere d'assalto. machiavelli,
, e si trovò in luogo, dove non si vedevano che soldati. dizionario militare
le piscine dell'arte, e 'l levatóre non sarà presente, debbia pagare al comune
che sono sottoposti all'arte della lana, non vi vogliono più essere sottoposti.
puoi, quando tu dispregi i patti e non vuoi aver compagno, mostri e dai
, mostri e dai a vedere che tu non vuoi essere aiutato da niuno.
dei carri e dai piedi delle bestie non siano rotti e guasti. c
... e, benché fuori non avesse alcun fosso, dentro nondimeno ne aveva
scovare animali restii a muoversi; cani non troppo corretti nella 'ferma', ma frugatori
gli uccelli neri ci vogliono cani levatori. non sarà un cane di razza, ma
luce. dalla croce, v-20: non rade volte aviene che il parto,
mano dell'ostetrice o levatrice agiutato, non però in alcun modo può uscire, onde
centinaia e forse migliaia di creature, e non più ritenuta idonea all'esercizio della professione
salvini, 17-537: e sola punto non l'aveva udito / la levatrice de'
machine, per lo cui ministero, non che ordinari pesi, ma saldezze di marmi
statura. castelvetro, 3-52: questa non è la 'ntenzione del caro, nè
se per aventura fosse, sarebbe ragionevole, non avendo la conca notabile giacitura o levatura
e della onestà sua onoranda ma anche della non molta sua levatura; e aggiunse «
165): la donna, che loica non sapeva e di piccola levatura aveva bisogno
di v. s. illustrissima che non debba essere con ogni prestezza servita ed
ubidita da persone d'altra levatura ch'io non sono. zena, 1-394: tempestata
altra e spesse come la gragnuola, battistina non aveva tempo a rispondere a tutte,
. svevo, 8-713: se così non fosse bisognerebbe pensare che in quella stessa
e con altri della stessa levatura, non erano ormai più quelle di un ragazzo con
personaggio di tanta levatura... non esprime mai il proprio sentimento e il
ateon. gir. giustinian, li-2-164: non ha figliuoli di levatura di spirito.
. rovani, 149: sua maestà non aveva nessuna levatura d'ingegno, ma
chiedere da roma i re, e poi non gli vogliono. 8. impulsività,
. tasso, i-190: se forse non sono [i trionfi] così levati
] così levati come il canzoniere, non si conveniva forse a poema narrativo quella
levatura avea, disse: -comare, egli non si vuol dire, ma lo 'ntendimento
levatura, / vo'morir io, se non vai un tesoro. varchi, 24-19
gioberti, 9-ii-346: i cattivi diari non hanno pur la fortuna di morir cogli
. e però gli uomini di gran levatura non ci badano. de sanctis, ii-13-217
-di bassa, di poca, di non molta, di non grande levatura (
di poca, di non molta, di non grande levatura (con valore attributivo)
. battoli, 3-179: ma nuova opinione non potrà dirsi questa; nè, se
per padre giovanni sanzio, pittore di non molta levatura. carducci, ii1-6-
: il da ben copista, uomo di non gran levatura, a quel che pare
più grande, si perde, se non lo si sovviene la fortuna. -di
assedio, credo che per la paura di non perder capalle, se si perdeva,
. m. pitti, 4-i-224: non vorrei... che mi stimassi di
/ omicciato di poca levatura, / non ebbi molto a stentar per cavargliele / di
volerci far credere il falso, altro non è che un volerci uccellare e spacciar per
come prima sono scorti per parabolani, non si dà più loro credito nell'avvenire,
son parse necessarie col papa, acciocché non mi tenesse per troppo appassionato e di
che è di poca levatura, tosto / non volasse di qui o alla guerra.
, perché dopo al sacrificio del vespro non si faceva più sacrificio insino alla mattina
la levazióne della mente in dio e non come fanno le bestie, sempre alle cose
gibillina... altra levazióne nè movimento non fo in quel caso da nisciuna de
mia vita, se sol per vui / non m'è leviato questo grave carco
leviatàn 'o 'leviatano 'non è molto usata. lisi, 1-184:
formalistica. papini, x- 1-64: non gli ho perdonato mai di avermi dato l'
appresso a poco come voi, ma non più certo. b. croce, ii-13-240
levificata per sé vola in alto e non resta infra l'aria piùgrossa di lei.
esteriore, si levigheranno in modo che non rimangano denti negli scudetti,..
illeggiadrire. tommaseo, 3-i-380: se non che la vena benigna e dell'animo
donna che con la grazia femminile sebbene non più pura ripulisce e leviga i costumi
v. riccati, 56: non solo si adopreranno palle di egual diametro
, i-480: poiché le pelli femminili non son tutte dello stesso colore, preciserò che
un antico tabernacolo. govoni, 3-42: non vedi che tuo figlio / è più
, urbano esse possedevano e che io non sarei mai riuscita a conquistarmi. moravia
, temperato. carducci, iii-5-488: non vi cercate caratteri non affetti non passioni
carducci, iii-5-488: non vi cercate caratteri non affetti non passioni, se non compassati
: non vi cercate caratteri non affetti non passioni, se non compassati levigati lisciati.
caratteri non affetti non passioni, se non compassati levigati lisciati. savinio, 1-20
savinio, 1-20: passione angosciosa, ma non sbraitante, levigata dal bon-ton..
dal nulla, e che i suoi modi non erano così levigati come la moglie e
, da uomo impastato di civiltà, non è fatta per me. -mascherato
è refrattaria alle fatalità acute. essa non si appaga di gioie levigate...
periodi poetici. ojetti, ii-479: chi non conosce la pittura di vittorio corcos?
sedicesimo secolo, il gusto della linea non trova più da sostanziarsi in pittura,
con tutta la loro perfezione di cui non sappiamo che fare. 7.
. chiaro, nitido, distinto (ma non privo di affettazione: il tono della
che càpita in mezzo a tempera- menti non levigati e non temperati dall'educazione: ne
mezzo a tempera- menti non levigati e non temperati dall'educazione: ne è schiacciato
la tenera levigata pioggia che il cielo non rovescia ma depone sul vicolo addormentato.
si chiama ipposelino, cioè apio grande, non penso che si possa dire essere altro
diodati [bibbia], 1-211: non fu data a'leviti alcuna parte nel paese
a'leviti alcuna parte nel paese, se non delle città per abitare, insieme co'
/ c'è un pianto che ancora non varia, / ma sordo trapassa il
valor prostrati i nervi / superba ignavia non t'avesse e il molto / fornicar co'
ecc. mazzini, 64-132: voi non siete milizia venale, ma sacerdoti armati
della schiena evidenti sulla levita che ancora non ha smessa. ha le codoline di
bruno, 3-150: gravità e levità non si vede attualmente in cosa che possiede
dicevano il movimento all'insù esser fatto non da principio intrinseco del mobile, ma
ne l'altra. cavalca, 20-48: non procedea niente da levità o puerizia d'
male averci. savonarola, iv-366: non portino grillanda le donne se non le fanciulle
iv-366: non portino grillanda le donne se non le fanciulle, perché questo saria segno
quali per la sua imprudenza e levità non si seppe mantenere. g. capponi,
: se ora scrissi d'amore, non fu levità che mi vi condusse; ma
questo continuo va e vieni... non è in lui altro che levità di
allegra e sfrontata spensieratezza della pisana, non sapendo se dovessi ascriverla a sincero amore
done che da quell'ora innanzi non giocasse e non facesse nessuna levità,
che da quell'ora innanzi non giocasse e non facesse nessuna levità, né vanità,
certo femminile, e levità odiosa, non sapere perseverare amando chi tu riputasti degno
come le ombre di dante, essi non muovano l'erba e le pietre su cui
in alto, / le intraviste pendici / non han tinte: nel blando / minuto
le felci / sue creature, madre non matrigna / in levità di forme.
: « mia figlia chiede scusa: non era ancora del tutto pronta. vostra
d'annunzio, v-3-247: soleva dire, non senza finezza, che t * imitazione
curiosità interessata, di chi sa di non poter arrivare lontano in quel futuro.
di una preghiera, o, se non temessi l'iperbole profanatrice, alla guisa
leggi fisiche. pirandello, 5-435: non riusciva ancora a capacitarsi come un fenomeno così
levitiche. oliva, 40: non perdonò lo sdegno onnipotente di dio, irritato
, irritato per fiale tocche da mani non levitiche, a re acciecato dall'ateismo.
levitichi ozi / degno di viver tu, non fra'tumulti / di guerra.
via misura. orioni, x-1-315: non si lasciavan sfuggir occasione di maltrattare i timidi
sfuggir occasione di maltrattare i timidi borghesi non abbastanza entusiasti del levitico regime.
messere, quel levitico motto: « non vendetta cherere né ricordare ingiuria »,
si chiama levitico, e disse: non cercare vendetta, e non tenere a mente
disse: non cercare vendetta, e non tenere a mente le ingiurie. guido
ii-134: la vittoria del concetto monoteistico non è avvenuta mai nell'antichità greca in una
una forma definitiva ed esplicita, perché non fu contrassegnata dal carattere di una riforma
piccolo levriero ch'io ti promisi. non è ancora nato, ma va a
giorni. carducci, iii-1-120: più non arde il fiero affanno / de la
altier;; / più falcon l'aria non fende; / più non fulmina levrier
l'aria non fende; / più non fulmina levrier. d'annunzio, i-484:
attributivo. boiardo, 1-1-76: mai non fu visto can levrer, né pardo,
levriero, e da quindi innanzi mai non vi si volle appressare. m. adriani
illuminata superiormente a ogni altro, se non dal maneggio de'suoi cavalli, da
585: mordersi talora il labbro di sotto non affettata- mente, ma quasi per inavvertenza
mente, ma quasi per inavvertenza, che non paressero attucci o lezi, rare volte
lezie: / « via, pazzarella, non far la huffona, / passò il
lezio improvviso che disgustò siro, - non ti piace il fatto che ti racconto?
e se ella forse a così fatta lezione non intende [ecc.]: s
la voce viva li cuori pigri che non fa la lezione, e quasi con
1211- 139: essendo voi toscano, non avete bisogno se non di coltivarla [
essendo voi toscano, non avete bisogno se non di coltivarla [la lingua].
con tutta la lezion de'poeti, non si lasci venire il pizzicore di far
ei leggeva alcuna volta, altre lezioni non gli piacevano che quelle di guerre. guicciardini
paolo e francesca] quel libro, per non aver allora altro intrattenimento, e.
persona. lancel / otti, 1-197: non abbiamo potuto vedere in fonte queste varie
opera sia appena leggibile, la collazione non dovrebbe esserne molto difficile, poiché io
dovrebbe esserne molto difficile, poiché io non bramo sapere se non la pura lezione
difficile, poiché io non bramo sapere se non la pura lezione del codice, tuttoché
148: quando l'uno e l'altro non si puote fare, meglio è l'
scala dei claustrali, 416: lezione non è altro che imo cotidiano sguardo delle
stampare... alcune mie lezioni non più vedute insieme con l'altre già date
ozio maggiore di quello ch'io abbia qui non credo ch'io potessi avere altrove,
.]: * corso delle lezioni 'non è tanto gallicismo quanto il semplice *
.. di sapere adesso che i tuoi non sono milionari. perché li facevi spendere
private. salvini, 39- ii-226: non si vergognò in una sua lezione di profferire
: certe grammatiche e trattati simili, non in capitoli o sezioni, ma partonsi in
congregandosi molti teologi, benché i più non perfetti, come non dotati alcuni di
benché i più non perfetti, come non dotati alcuni di speculazione sottile, altri
ritirate e qual ordine bisogni dare per non lasciarsi inviluppare dal bagaglio. lippi,
-iniziazione. tarchetti, 6-i-357: non avrei mai creduto che una prima lezione
tanto di groppone: / addio: non ti scordar della lezione. pananti, ii-43
foscolo, viii-57: l'animo mio non è solamente di mostrare le colpe ed i
in eredità. leopardi, i-236: non è cosa tanto nemica della compassione quanto il
compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato, né
clavicembalo a scopo didattico, ma tuttavia non priva di intenzioni artistiche (eccezionalmente si
si scrissero lezioni per gruppi di strumenti non a tastiera). -ciascuno dei brani
sotto il titolo di * lezioni 'altro non sono che un mezzo di richiamare alla
. g. forteguerri, 150: non potevo trovare la più bella e savia
, egli toma a casa, e perché non mi trovi, ella mi mette in
: quando bene il luogo della stella nuova non mi fusse anco stato così precisamente noto
foscolo, v-25: io in questo non ho ancora colpa se non d'essere
in questo non ho ancora colpa se non d'essere stato troppo ingenuo, e d'
in cattedra. capuana, 15-110: non già che predichi, che dimostri,
. serra, ii-514: l'anima candida non ha inparato dalla compagna, di cui
dalla compagna, di cui il cuore non è sicuro, la lezione del dubbio
il maestro dà lezione ', lo scolaro non la 'dà *, la 'riceve
'lo scolaro prende lezione ', non * la lezione ', segnatamente se
', segnatamente se a prezzo. non si dice che * la compra ';
, come 'bruciarla, perderla 'non andando alla scuola. forse dal riporre
. buonarroti il giovane, 9-64: non le sole lezion fan l'uomo saggio
soffici, v-2-115: non passava giorno che i due compagni non
non passava giorno che i due compagni non dessero qualche lezioncella. -lezioncétta.
bene. dessi, 7-139: -perché non lo portiamo in darsena e gli diamo una
far poco: poche lezioni... non son questi i tempi e per ora
son questi i tempi e per ora non è questa città da far lezioncione.
: se voi dubitaste che la vostra lezione non si abbattesse a uomo cauto a sì
svenevolezza. delfico, iii-476: non solo i mezzi e le leziosaggini sono
leopardi, iii-76: questa pronunzia che non tiene punto né della leziosaggine toscana né
è frutto di artificio, una grazia non spontanea, che è in realtà lambiccata e
3. locuz. con leziosaggine, non senza leziosaggine: affettatamente, sdolcinatamente.
suo figlio, e lei stessa, non senza leziosaggine, se ne meravigliava continuamente
2-115: -sono le mie amiche, non le calpestare -diceva con una certa lezio-
. varchi, 23-59: non s'hanno a pigliare i benefizi leziosamente,
1 nostri figliuoli, i nostri servi non si parlano con tante moine, con
, 1-i-288: il lezioso fiordaliso / non avea la barba in viso; / pur
ben fondata critica. botta, 6-i-152: non rimarrò dal dime liberamente quel ch'io
/ le fantastiche ed ombrose / più non posso averle a noia. 2
aria autorevole di chi l'aveva fatta, non lascia- van luogo a titubamenti leziosi.
di quante siano mai state parlate, non ancor guasta dalle arroganti e leziose dicerie
338: no nde porò campare / se non m'aiuta lo viso lazioso / per
/ che se'più vertudiosa / che non se ne favella / per la vertute
e pieno di diletto, / che mal non può sentir chi ben la tesse.
padrone, io ho veduto condurre, non è un'ora, una lezza di fieno
e veggendo... che la lezza non si scaricava, pensò che si starebbe
. landino, 84: onde non pute el becco e la capra viva,
rugginezza delle catene, dau'oscurità di non veduta luce, dal lezzo dell'oscura
evaporazione che getta uno corpo, benché non sia corropto. trissino, 2-1-175: le
un odore che dispiace, il quale non nasce da corpo corrotto,...
sporche. piovano arlotto, 85: non si li poteva accostare, che putiva
/ lascia alla vite il suo grappol non rotto, / non tor col sale al
il suo grappol non rotto, / non tor col sale al latte il terzo lezzo
, e quivi raffreddatosi, preso un non so che di lezzo, che col rifritto
mollificare i tumori. becelli, 1-141: non esser sì crudel, ché verran presto
dissolvei foscolo, sep., 106: non sempre i sassi sepolcrali a'templi /
. varano, 101: la terra stessa non appar mai scarsa / di sordidezza marcida
fastidio. petrarca, 136-14: già non fostù [corte pontificia] nu- drita
se'pel ciel vicario in terra, / non pensi che a lui ne vegna lezzo
sallustio e dalli altri scrittori, a cui non venga lezzo? ariosto, 22-97:
/ il dì che, perch'a dio non venga lezzo / de'nostri error,
poeti, convengon loro per verità e non per amplificazione. botta, 7-120:
tasche della giubba o dei calzoni, non cessava mai di rifare la via principale,
posatura, fondaccio, 4 et quid non? ', si vede oggi alzata a
becco. pulci, 2-40: e'non vi si manuca [in inferno],
. frugoni, i-6-271: il traditor non tiemmi in alcun prezzo, / e
mi scandalezzo, / che il bisestil non sia state da riso. / perocché il
buon pezzo, / e la filosofia non mi sgomenta, / né manco fra'
di ragno. col 4zz'asprissimo e non dolce come segna il fanfani ».
papini, v-454: [pilato] non vuol darla vinta questa volta a quei lezzoni
quei lezzoni inferociti;... non gli riesce di persuadere questo popolo tigresco
delle sue sponde. sbarbaro, 1-205: non gronda sul lavoro; ma anche nelle
plinio], 689: accioché il lezume non faccia fastidio, sallustio didisio l'empiccava
91: molti son li garofani -ma non che salma 'nd'ài. elegia giudeoitaliana,
secolo, nome venendo appresso di loro non cominciante da vocal lettera, né dalla
altri nomi, che co'predetti, non potrebbe prender ricetto, né * i amori
li ', né anche a questi non ha divieto, quando si compiaccia di lor
capitati li libri ben condizionati, se non che ad un volume ci manca il
lo cor, che trovan meno, / non domandan se non
non domandan se non che tu mi guati. idem, inf
1-532: piangete, occhi dolenti, e non restate; / piangete sempre, accompagnate
', articolo: si avverta di non usare né l'articolo né il pronome '
de la gente / già neiente / non mi lasso / e non casso /
già neiente / non mi lasso / e non casso / li miei versi, /
in lui fioriva, / e li non più da me sentiti amori / con poca
da morte con un picciol legno / non pò molto lontan esser dal fine.
avviso, per li vostri pietosi prieghi, non già per li miei meriti, quello
il reato del peccatore, cosa che non fa il mondo per tutti li secoli suoi
più lontane siano solamente una bozzatura e non finite con li colori dolci, e
tasso, n-ii-418: solo gli indiani non furono da lui [nino] signoreggiati
questo è quanto m'occorre dirle; e non avendo altro le bacio le mani con
. magalotti, 9-2-8: ella, se non altro, intenda il mio vivo desiderio
di lo e gli dinanzi a s impura non era del tutto obbligatorio nella lingua antica
nulla speranza li conforta mai, / non che di posa, ma di minor pena
venian cantando i giovani alle nozze. / non dei destrieri nitidi l'amore / li
nitidi l'amore / li rattenne; non laa che, fra tre monti,
così in vista a tutti che forse non li osservò nessuno. pavese, 10-123:
sceman quici. cino, iii-156-6: soffrir non posson li occhi lo splendore, /
, / a chi li vide, non li vide mai, / sempre noti ed
, 3-40: caccianli i ciel per non esser men belli, / né lo profondo
li altri offici anche / barattier fu non picciol, ma sovrano. grazzini [
struggerli sino al vivo, e insieme non li distruggere. foscolo, sep.,
morte è sì veloce / ch'uom non li vede uccidere, ma uccisi. chiabrera
uccisi. chiabrera, 1-ii-117: se non miro i duo bei lumi, / che
: dico ben, se 'l voler non mi muta, / ch'eo stesso li
pucciandone, 354: io per me non agio tanto ardire / ch'eo li
* li 'avanti alle voci o non comincianti da vocale, o non principianti
voci o non comincianti da vocale, o non principianti da 's 'seguita da
, 272: sembra che ella non abbia inteso i retti e santi divisamenti
io le li abbia spiegati meglio, non avrà più ombra di dubbio nell'accettarli
, caro parente. lasciateli stare; non li spaventate. = deriv.
giacomo da lentini, 5: lo non poter mi turba, / com'om
oh ammirabile e benigno seminatore, che non attende se non che la natura umana
benigno seminatore, che non attende se non che la natura umana li apparecchi la
; e poiché li preme questa facenda, non lascierò di usarvi ogni mio sforzo.
li fosse il rischio ignoto, / non prende ad iscampar fuga leggiera.
presta. monachi, 77: non però di saetta 'l cor li tocca,
credettono [alla samaritana] semplicemente e non dissono come diriano li tepidi e li scribi
: -ell'è una donna, -e non dissono: -la sogna, -o -ell'è
. rinaldo d'aquino, no: non mentì - a quelli che son suoi
: i fiorentini per queste due terre non si mossono, benché grave li fosse
tutti vi caccia, / come nel fango non vi sotterrate? tansillo, 1-322:
tre settimane innanzi li avevo scritto che non mi scrivessero più perché ero per partirmi
ancora si ama disordinatamente quando la persona non vuole in alcune cose patire, ma ciò
[alla calamita] un oncinetto di ferro non più grande di mezzo granello di grano
: l'atlante che sostiene il cielo non ode dalla sua cima il fremito delle
. bandello, 4-5 (ii-656): non ardiva ella parlarli di amore, ma
: li ne diè cento, e non sentì le diece. fatti di cesare,
come congiunto e assiso seco altro pronome, non si fa che il primo, cioè
fiata che li era in casa, eli non stava se non abraziati l'uno con
era in casa, eli non stava se non abraziati l'uno con l'altro raxionandose
amor. gigli, 2-48: villani non poche volte adopera * li 'per
. boccaccio, vi-131: umana man non credo che sospinta / mai fosse a
3-57: batistino lì presente disse: non c'è pericolo. fiacchi, 161:
giusti, 4-ii-363: qui, se non fuggo, abbraccio un caporale, / colla
facchino che l'ha lasciata lì. non trovavo il treno. papini, 27-713
divinizzarmi in quel luogo dove l'altrui vista non mi avrebbe costretto ad arrossire de'miei
e que'due uomini morti lì alato, non sapendo il divino giudicio, pensoronsi che
un peccatigli© voi fareste: / io non dico mortale; ma, vedete,
, la bellona, lì davanti, non più in quei pietosi velari, ma come
quel contado, / che, perch'ei non ha troppa sessitura, / ed è
sp., 38 (663): non è quel latino lì che mi fa
tela sfondò. bonsanti, 4-399: non una supposizione lanciata lì, in mancanza
alla porta rave- gnana... non sarebbe di lì giunto l'altro [dante
invito di giovanni del virgilio, e non avesse, forse, paventato o sdegnato la
sul colle / sovresso noi; ma non 11 era sospetto: / ché l'alta
addorno / d'intagli sì, che non pur policleto, / ma la natura
gran dota provenzale / al sangue mio non tolse la vergogna / poco valea,
vergogna / poco valea, ma pur non facea male. / lì cominciò con forza
martello in mano: ci sarà o non ci sarà? e una risposta così poco
risposta così poco, allegra; e non aver nemmeno il tempo di masticarla, che
. v.]: 'la cosa non finisce lì',... e assolutamente
, e per 10 più con esito non buono. -in relazione con un
! mi tiene 11 broncio, perché non l'ho ringraziato subito. bada lì!
. 'stia lì 'vale semplicemente non si muova; 'stia là ',
; 'stia là ', quand'anco non sia di sdegno, è di men
senso d'approssimazione più in generale. non solo la persona, ma anco impersonalmente.
poco ci mancò che questo 0 questo non avvenisse. -da lì avanti o
terme di lì a pochi dì, non trovò lo predetto pascasio. segneri, iii-i-
iii-i- 74: di lì a non molto insieme con la loro madre se ne
due giorni. svevo, 5-23: non gl'importava che fosse ricordato il suo nome
, in italia, a fior di terra non ci sa- sebbe più stata della roccia
tempo, o simili, vale: non è tanto prossima la cosa. pirandello,
modo le cose, e trovar via dove non c'è. in questo senso,
questo senso, sebbene immagine di moto, non s'usa 'di là '.
s'è fitto in capo una cosa, non servono ostacoli; deve andar di lì
-essere lì (o lì lì): non dare o non ricevere indizi di novità
o lì lì): non dare o non ricevere indizi di novità; trovarsi sempre
le cose press'a poco così; non mancarci molto. tommaseo [s
[s. v.]: se non ha cinquant'anni, dev'esser lì
le cinque '. anche raddoppiato. * non ha ancora trent'anni, ma è
, si scagliò nel fiume, e non si vide più. manzoni, pr.
a schivare ogni questione,... non fece vista d'accorgereene. idem,
quando voi per paura che di roma non passasse a firenze, v'eri messo a
/ e ne toccano poi checch'è e non è, / che bravure farien con
quinci, / che 'nfino a lì non fu alcuna cosa / che mi legasse con
righi alla nipote. pirandello, 8-86: non ci fu verso di rimuoverlo più da
davanti al suo caffè. lì per lì non la riconobbi, tant'era annerita.
suo destino. guadagnoli, 1-i-256: non son sì scimunito / da potermi lusingare
, impacciato, titubante, indeciso; non sapere che pesci pigliare. guadagnoli
. e lì ci rimase '(non là). -stare lì:
-stare lì: moderarsi nelle spese, non scialare. crusca [s. v
con le spese che sempre crescono, non c'è da fare sciali; bisogna
libazioni. salvini, 16-661: egli / non fallì mai de'favoriti doni; /
de'favoriti doni; / ché all'ara non mancò la buona parte, / e
che si ragunava in teatro, disse non voler andare in luogo lordo di sangue,
di sangue, e stupirsi come pallade non abbandonasse la città alta, dove il
, dove il teatro era, e non dover bacco venire più in teatro, a
invito, ché mortale / corruttibil vivanda non confassi / a palato immortai; ma
, i- 177: a dio non offre scossa paglia o strame, / e
quella cuoce e ponesi a mangiare; non vi fa altre cerimonie di parole
in minio la prora della nave / non era, né corona avea d'oliva /
piovene, 8-57: i libanesi si dividono non tanto tra partiti, quanto perché
pianta del genere athamanta, così denominata non dal crescere sul monte libano, come
cicuta e xenocrate ne fu liberato, perché non libolla nel vaso de'labri tuoi,
-di animali. tasso, 8-5-1476: non ha per lei [la fenice] cibo
vostro fedelissimo amante, il quale altro non brama che sugger il mele, anzi
opinione della purità dell'amore del petrarca, non lasciate ancora passare senza confermazione quella parte
umori. de sanctis, ii-i 1-156: non uscì dal suo paesello che poche volte
parte ne liba: / del mondo non deliba / più, ch'ha imparato
/ mi nutro sì che a morte non arrivo. ariosto, 182: bocca,
f. f. frugoni, 3-i-125: non debbono questi miei fiori, che voi
ombra è tutta cieca, / ed io non seppi all'anfora libar. pascoli,
han libato il calice della lotta e non sentono il bisogno prepotente di versarlo tutto
e alla patria, se comando superiore non li arrestava. graf, 5-174:
conoscenza (per lo più parziale e non profonda); comprendere una verità;
generale, (ch'ebbe prudenza di non libame con gli occhi pur un carattere)
. è tanto carga e imbroiada che non si poi menar fuora si la non si
che non si poi menar fuora si la non si liba. p. machiavelli [
, come per oltrepassare bassifondi, dove non potrebbe altrimenti galleggiare, senza alleggerirsi.
32-5): l'angossa zà mai non me libba: / però ch'eo torment'
prende una mordace rabbia, / quando non tende quel dir che ti fibbia.
arena / quasi dell'agil piè l'orma non sente. 3. figur. sperimentato
borsi, 1-184: quel ch'io non posso avere / è un già libato bene
è un frutto / al quale io più non mordo. -colto sulle labbra della
è temerità più che vaglia, onde non hassi a vantar che non tema chiunque
vaglia, onde non hassi a vantar che non tema chiunque prodigo è della vita,
della vita, ma che sia scialacquator non libatóre di quel respiro che, acquistato da
. guittone, xlviii-82: desconverrea non poco a ban- chero bono / vetro
un povero. borghese, 1-141: non ci tornare più alla guerra, fili
tornare più alla guerra, fili. non lo devi dare questo crepacuore a tua madre
/ perchè dimostri quel che 'n cor non hai? pontano, 317:
. savonarola, 5-ii-112: se non ci fussino fi cattivi non por
5-ii-112: se non ci fussino fi cattivi non por teresti peso alcuno,
,... ch'altro di fibra non hanno che, quando son posti
del pizzicaruolo. libri senza fibre, per non tener un'oncia di giudicio,
: cert libracci, che vanno attorno e non hanno una libbra di giudizio né
.]: * libbra scarsa ', non intera; 'ardita ', qualcosa
ossa, il peso del cancelliere di fratta non oltrepassasse le venti libbre sottili, contando
della lana di siena, 320: non si possi dare o vero conce- dare
,... o ponendogli libbre non giuste. g. villani, 7-132:
4-1: la qual fibra dice che non gli debba, nè può esser posta,
pagar la fibra in firenze, e non nel comune di certaldo. -iscrizione a
caggia, / a quel c'a peso non sie pure un'oncia; / e
], si ridurrebbe a libbre e non giammai a some il corpo di tanti
grandine. e che schiacciata di costole! non vedo l'ora di essere a casa
iii-23-332: la fiamma è fiamma, e non si può pesare a libbra e oncia
convien giocare ad imparato gioco / e non dar lardo a chi ci porta guai;
, 1-259: guarda che in pericolo / non ti lasci cascare, / peroché a
. -un sacco di disegni verdi non tornano una libbra secchi: se un
una libbra secchi: se un progetto non viene portato a compimento, non ha
progetto non viene portato a compimento, non ha alcun valore. proverbi toscani
, 114: un sacco di disegni verdi non tornano una libbra secchi.
che fosse vinto il re pirro, non aveva ancora usato argento. pesavano l'
asse effettivo era una moneta di rame non già battuta, ma fusa di figura