. idem, purg., 31-58: non ti dovea gravar le penne in giuso
. bibbia volgar., vi-290: non sarae gravato dormendo da quello [vino]
il dir ch'io errai, / già non mi grava di vergogna il ciglio.
sono assai leggieri; e perciò io non voglio che tu ne gravi più la conscienzia
bisogni. bembo, 10-v-80: io non debbo voler noiare e gravar v.
indegna? leopardi, 10-92: quel di non aver goduto appieno / pentimento, che
unghie tondute, acciò che 'l fanciullo non possa gravare. passavanti, 171: offendono
[il sito delle terre], acciocché non sia gravato da troppo gran caldi e
. sarpi, vi-2-24: la sentenza ingiusta non debbe gravare alcuno. nievo, 1-319
da s. c., 9-8-29: non gravare la memoria di troppe cose.
vostra signoria reverendissima a... non gravare il cuor suo de'pensieri che
, 138: di troppo in ciò gravar non mi potrei per amor vostro.
prieghi, che..., non si gravasse di prender quel brieve viaggio.
v. riccati, 129: quantunque non m'inpegnassi..., non
quantunque non m'inpegnassi..., non mi sarei gravato d'esaminare quella teoria
. esopo volgar., 4-21: non considera in dando le penitenzie secondo la
giudici e notai sì comandaro / che biancifiore non fosse gravata. bembo, 10-iv-312:
a quest'uomini, com'egli amano e non son amati, poter meritamente gravar le
galileo, 3-1-294: né può negare di non aver ad arte dissimulato l'intelligenza delle
masuccio, 259: esaminando se medesma e non trovando avere fatta cosa alcuna che de
gravare, estimò del certo de tale male non esserne altro che novello amore accagione.
di alcun peccato. bocchelli, ii-69: non s'era mai gravato d'un omicidio
tanto soavi, / più ch'io non sono, a far questo mi gravi.
... abbia donato più che non mi bisognava, e per conseguenza gravatomi
mi disobbligate per questo d'ogni peso, non è però che io non me ne
peso, non è però che io non me ne gravassi da me stesso. sarpi
di cleante nel chiedere ciò che la natura non gli avesse conceduto, cioè un giovane
: guarda bene che lo lungo prolago non sia troppo grande al piccolo libello,
: avevan cura della economia, ma non per avarizia: non gravano, ma aiutavano
economia, ma non per avarizia: non gravano, ma aiutavano i bisognosi.
. a parte colla solita fasciatura per non gravarti di spesa. g. capponi,
i tabacchi forestieri. pea, 8-97: non ho ordinato nulla che possa venire gravato
, 244: vedendo la sciocca perdita, non volle che di niuna sua cosa fusse
galileo, 4-2-72: la parte sommersa non graverebbe più niente. d'annunzio,
pulci, 17-30: del traditor rinaldo non mi grava. d. bartoli,
marchese, acciò che... noi non potessimo in pubblico gravare d'averci rotta
porte. g. cavalcanti, i-283: non ti gravi di por sé la mente
la mente. petrarca, 70-8: non gravi al mio signor perch'io il
fede di colui che alcun sospetto / non ebbe mai del tuo celato affetto? alvaro
erano che di quelli il numero, non che altro, graverebbe a ricordarsi.
che nell'ottavo / dell'eneide maron non ne ragioni. / io per me quanto
sicilia era precisa volontà del generale che non si gravasse né sui comuni né sui
che le passioni di questi spiriti diabolici non se ne gravino. leopardi, i-873:
mestieri un certo sforzo... per non gravarsene. 14. locuz.
bracciolini, 1-20-18: agli stupidi popoli non bada / croco, e, spronando
annunzio, v-2-701: gli sguardi porcini non vanno di là dal grugno, così
maestro di scuola..., non vi mettiate un grugno di porco o un
più ingegnoso degli altri animali, se non perché ha quel grugno così lungo?
i nostri nomi sopra un libraccio che non era una buona raccomandazione pel futuro.
v-1-928: m'accadde l'altrieri, non senza ilarità, di vedere male impressi
nerone; ad altri grugni, che non sei tu, le donne hanno fatto la
bocchelli, ii-72: il grugno impomatato non picchiava, lui, ma mi pizzicava a
mia figlia alza il grugno, e non ho altri al mondo che la mia giacinta
il signore col naso; e allora non si rende a esso quando si movesse in
greimbo. gonzaga, ii-20: io non vidi mai per uomo il più bel grugnétto
. carducci, ii-10-232: quando io non ti faccio o non ti dico carezze
ii-10-232: quando io non ti faccio o non ti dico carezze quante a te pare
vita disutile, / ch'altro non hai che quel gruito fatuo, / col
c. e. gadda, 7-238: non vi palpita in sanguigna sua grullaggine quel
3-11: all'impiego metterai giudizio; e non penserai a nessuna grullaggine. se ti
per te da tempo il petrarca; non legato, come io desiderava, elegantissimamente
per principio colui al quale professava di non credere. 2. più spesso
sapere che i ganci quando diventano diritti non sono più ganci. giusti, 2-216
nerbo e fortuna. landolfi, i-470: non è a dire che qui dentro si
introdotto qualche personaggio invisibile, perché io non son mica grullo. -sm.
-a). aretino, 1-120: non è molto che un tal giovanaccio andava
e perché il buon grullo promise guarendo non solo di andarci a piedi, ma
prima di sposarti vuol vedere il perù, non toma al paese nemmeno morto. -e
bestiale / in terra di cristian mai non s'intese. svevo, 6-227:
. redi, 16-iv-254: il cane non morì, né mi parve che avesse
e vedrai ch'i'mi muoio, e non mi brullo. di giacomo, i-729
). forteguerri, 281: or non è meglio, corpo di gradasso,
, 2-154: vuoi sposarlo, di'? non mi far la grulla.
collodi, 17: povero grullerello! ma non sai che, facendo così, diventerai
: è tanto grullerella, poverina, non capisce nulla. -acer. grullóne
rosso, e sia gruma grossa e non in polvere. documenti delle scienze fisiche in
. invece no, è una grumaglia che non finisce mai. bisogna entrare lì
dì le bruttò. pascoli, 828: non c'è più sangue, se non
non c'è più sangue, se non arso, in grumi. gramsci, 131
, in grumi. gramsci, 131: non mi vennero più boccate di sangue,
coagulo che si forma in una sospensione non ben amalgamata; piccola massa di sostanza
: mi diedero a lustrare gli stivali. non ci riuscivo: lasciavo troppi grummi di
e. gadda, 142: i soldati non dovevano essere umili, ma bravi soldati
essere umili, ma bravi soldati: non fagotti di rassegnazione, ma grumi di
il desiderio, / nel sonno, di non essere mai nati. 4.
posto in aprile, spiga presto ma non fa grumolo. alvaro, 9-140: le
, 7- 89: la beccaccia non era ormai più che un caldo gru-
. loria, 5-93: se io non mi ricordo di lavarli, [i bicchieri
dagli zigomi al mento tutta la faccina non era che una informe cartilagine grumosa.
di crosta almen coperto, / alcun non manda fuori o voce o suono, /
suoli: / e gnmniti ruttar mai non è stanco. = voce dotta
pratesi in secoli di saggio e di affinamento non eran mai giunte a tingere pannilani e
: dall'altro canto del quadro io non ci fo che un piedestallo con una
part. pres. di * gruppeggiare, non attestato. gruppétto, sm.
minutissimi. palazzeschi, 3-251: nel cielo non era che il sole...
cinque o sei. baldini, 3-281: non potei scorgere che un gruppettino di figure
dell'ottaedro, rade volte falliscono o non mai. magalotti, 1-397: si trovò
ix-60: alla luce della fiammella vidi non una o due ma interi gruppi di
che in un medesimo tempo seguivano, non stava l'alemagna quieta.
russo [in gramsci, 6-42]: non bisogna scambiare la poesia dell'ineffabile per
: gassione dava carico a ranzau del non essersi cimentato il focoso alla piazza d'armentieri
ineffettuato, agg. raro. che non è stato effettuato; inattuato.
il quale sia stato scritto erede, non si curi di adire l'eredità.
(superi, inefficacissimo). che non è efficace; che manca dell'efficacia neces
saria per produrre l'effetto voluto; che non è adeguato a un determinato scopo o
scopo o a un'occasione; che non è rispondente al proprio fine.
riesce male in ciò che fa, che non è in grado di ottenere i risultati
tutto dimena la coda, e mai non l'annoda. domenico da montecchiello,
domenico da montecchiello, 40: non fu il divino profeta geremia come membro
così crudelissimo re. mazzini, 60-123: non facciamo del patriota un tipo di professione
vive e immediate; poco persuasivo, non convincente, privo di valore.
.. quando diritte sono, essere inefficaci non possono. galileo, 3-4-283: troppo
sp., 4 (67): non potendo altro che farle inefficaci e tarde
intelletto dell'umanità. — che non riesce a esprimere con pienezza di significato
. 4. dir. che non è idoneo a produrre effetti ineffettuàbile,
produrre effetti ineffettuàbile, agg. che non si può effettuare; giuridici (un atto
cose delle donne [crusca]: non si fidava di questa medicina, perocché
2-5-147: la inefficacia del fine all'artista non può sottrarre 11 nome dell'uficio.
quanto alle gride,... non ne troviamo altre in materia di grasce;
finalmente che il governo, disanimato, se non ammaestrato dall'inefficacia di que'suoi rimedi
'. inefficiènte, agg. che non è capace di produrre l'effetto che
4 efficacia '. 2. che non è capace di svolgere bene e prontamente
e prontamente il proprio compito, che non offre un rendimento soddisfacente, che manca
ecc.). -anche: che non funziona o funziona male, inservibile (
uno strumento). 3. che non sa svolgere il proprio lavoro o un'
vita con prontezza ed efficacia; che non sa organizzare ciò che fa; inetto.
inuguagliàbile), agg. che non è possibile eguagliare; impareggiabile, in
ii-179: la tirannia della rendita sorge, non dall'interesse, non dall'affitto,
rendita sorge, non dall'interesse, non dall'affitto, ma dalla ineguaglianza delle proprietà
equilibrio da un momento all'altro, non essendo abituata alle ineguaglianze della strada.
disumane tirannidi. mazzini, 39-356: non esistono ineguaglianze di natura, ineguaglianze fatali
. ferrari, ii-155: la giustizia eterna non poteva imporre l'ineguaglianza mostruosa che risulta
. inferiorità. metastasio, 1-iii-236: non può aggiunger chiarezza alla gloria stabilita dell'
. foscolo, vii-74: quantunque io non possa dissimulare a me stesso e l'
xx-359: queste inuguaglianze di parlare, non rade a trovarsi nelle opere di s.
e morali, avendo troppe ineguaglianze, non avrebbero mai potuto trovare un equilibrio e
b. croce, iii-25-249: non sono riuscito mai a sentire nei promessi
. (superi, inegualissimo). che non è uguale, in parte o in
19-13: così pugna naval, quando non spira / per lo piano del mare
l'intelletto. 2. che non è sempre uguale; che non è regolare
. che non è sempre uguale; che non è regolare o uniforme; variabile (
ad angoli ineguali l'equatore, e non passa per i poli del mondo.
immenso cielo, acciocché per ineguali spire non cadano nel caos antico, ritornano sempre
ineguale: v. ora. -che non è in piano; che presenta scabrosità,
e inegual ritrovò tanto, / che non è, dice, in tutto il luogo
seren. d'annunzio, i-138: non sempre tacque giù da le nuvole / lavano
in avanti. 3. che non risponde a equità; non conforme a
3. che non risponde a equità; non conforme a giustizia. -in partic.
a giustizia. -in partic.: non equamente distribuito (un onere, un
. b. segni, 11-136: altro non è... tesser inuguale,
, che è contro alle leggi, non è il medesimo. 4. inferiore
volerli essere superiore,... non ben contento né in concordia con alonso
il viceré di napoli,... non avrebbe accettato il guanto della battaglia,
giustificazione del sopraddetto patto è il dire non doversi i trattati, in cui si
ma tra gli ineguali. -che non deriva da parità di condizioni. moravia
b. corsini, 1-55: ineguale / non avev'egli al titolo il valore.
volte tanto / combattea l'alemanno, e non lasciava / dubbia la speme l'inegual
. 6. disus. che non è (o non si ritiene) all'
. disus. che non è (o non si ritiene) all'altezza di un
ad un cumulo d'impacci sì ardui non si fe'già conoscere ineguale adriano o nel
l'uomo è ineguale a se stesso', non solo quando non è costante ai principii
a se stesso', non solo quando non è costante ai principii e alle consuetudini
... 4 ingegno ineguale', non è mai lode. nievo, 204:
, disperi di poterne abbozzar taluna, non che tutte ritrarle compiutamente coll'inegual pennello
. i. frugoni, i-10-152: non vorrai tu... /..
e di molte frasi 4 ineguali 'per non dir peggio. 8.
disparità. cavalca, 6-1-236: non è in però da intendere in dio
perché sopra le dette pile e torselli non debbe restare nessuna inegualità. galileo,
dalla croce, io: le fascie anco non debbono esser in molti luoghi cucite per
debbono esser in molti luoghi cucite per non comprimer con la inegualità. redi,
g. del papa, 5-2: egli non è... che in una
de'successi, preconosceva molto bene di non essere in stato di stabilire una pace onorevole
3. mancanza di equità; non conformità a giustizia. — in senso
b. segni, 11-136: altro non è invero il fare contro alle leggi
dove è grande inequalità di cittadini, non vi si può ordinare repubblica.
amicizia tutta per sé e nella quale non sia condizione... per la
: [erano] fissati nel proponimento di non ammettere altra inegualità nella forma dello scrivere
bella e concorde inegualità di maniere altro non poter'essere che una vera scaturiggine della
],... in altra maniera non così facilmente si conoscerebbero. manfredi,
inghilterra] più inegual ente distribuita che non è in alcun paese della terra.
della terra. 3. non equamente, ingiustamente. lettere e istruzioni
città signora di tanto mondo... non s'arricchisse inegualissimamente e così non si
. non s'arricchisse inegualissimamente e così non si dividesse all'interno suo.
inelaboràbile, agg. raro. che non è suscettibile di elaborazione. gramsci
uno scrittore). -con litote. non inelegante: dotato di alquanta eleganza stilistica
stilistica. tasso, 1-86: non intendo che la confusa ed inelegante spiegatura
. c. dati, iii-n-3-161: una non soverchia accuratezza non è altrimenti vile ed
, iii-n-3-161: una non soverchia accuratezza non è altrimenti vile ed inelegante, anzi al
lo più necessaria. salvini, 30-2-212: non con inelegante né malgraziosa frase si dice
e inintelligibile. carducci, ii-3-131: rimatore non inelegante, e autore anche d'un
, sgraziato. - con litore. non inelegante: alquanto aggraziato. spallanzani,
in questa biancheggiante pietra nere macchiuzze dendritiche non ineleganti. g. r. carli
se stessa maggior porzione d'argento, non sarà nessuno fra commercianti che non preferisca
, non sarà nessuno fra commercianti che non preferisca questa inelegante realità alla apparente avvenenza
un atto). 3. che non sa vestire con proprietà e raffinatezza;
un abito). -con litote. non inelegante: alquanto elegante. c.
vestito d'un completo grigio di taglio non inelegante. = voce dotta, lat
. all'altra un guanto, purché non abbia mozze inelegantemente le dita. oriani
ineligìbile), agg. ant. che non si può o non si deve scegliere
ant. che non si può o non si deve scegliere, preferire, accettare.
eleggere sanamente. 2. che non può essere eletto; che non ha i
. che non può essere eletto; che non ha i requisiti richiesti per essere eletto
inelementare, agg. raro. che non è elementare, complesso, elaborato.
: la commozione romantica è inelementare, non è commozione primitiva. = comp.
ineliminàbile, agg. che non può o non deve essere eliminato;
ineliminàbile, agg. che non può o non deve essere eliminato; che non si
o non deve essere eliminato; che non si può eludere. b.
. 2. figur. che non riesce ad esprimersi, a comunicarsi (
giovanile] dà alla sua ineloquenza un non so che di pedantesca gelidezza. =
ineludibile, agg. letter. che non può essere eluso; inevitabile, ineliminabile
ineluttàbile, agg. letter. che non può in alcun modo essere combattuto,
matiche... fece sì che non a ogni verisimile e apparente ragione si
fatai vaso avea. delfico, iv-346: non di rado avviene sotto i rigori dell'
e le dice inembrio- nate, perché non hanno bisogno di organi sessuali per moltiplicarsi
. inemendàbile, agg. che non può essere emendato, corretto, eliminato
emendato, corretto, eliminato; che non può essere mutato in meglio; irrimediabile
tommaseo, 18-i-1028: il più degli uomini non si curano d'emendare il male che
e inemendabile. -ant. che non consente errori. torricelli, 203:
errato, esprime nulladimeno con tanta vivezza non solo tutti i corpi della natura e tutte
studiato apparecchio. 2. che non merita critiche, correzioni; ineccepibile,
i ritratti formati da quella mano, non pure inemendabile, ma inimitabile. assarino,
tommaseo [s. v.]: non dite mai che l'uomo, per depravato
inemendato, agg. letter. che non è stato ancora sottoposto a correzione,
nondimeno io lascio inemendato questo difetto, non perché io non abbia voluto, ma
inemendato questo difetto, non perché io non abbia voluto, ma perché non ho potuto
io non abbia voluto, ma perché non ho potuto emendare. -corrotto,
stile). perticari, i-73: non si vuol... confondere col parlar
. 2. letter. che non ha emendato, corretto i propri difetti
inempìbile, agg. letter. che non si può riempire completamente; incolmabile.
. (superi, inenarrabilìssimo). che non si 'sciogliere i nodi, spiegare '
. cecchi, 7-80: quando ancora non c'erano automobili, le distanze, in
inenarrabile commutazione..., che noi non fummo degni d'esser servi, e
, 2-237: l'illusoria ricchezza del reale non può essere giustamente valutata se non da
reale non può essere giustamente valutata se non da chi sa che solo è nostro
, agg. letter. ant. che non è possibile sciogliere, indissolubile.
, agg. letter. ant. che non è stato ancora spiegato; insoluto,
, inequabilìssitno). ant. che non è uniforme (un moto).
a c come equabili e uniformi, e non come inequabili e continuamente accelerati, quali
che simile inequabilità [dello stile] non occorra troppo frequente né troppo disorbitante.
inequilaterale, agg. biol. che non presenta le due metà longitudinali ugualmente
, agg. geom. ant. che non ha tutti i lati uguali.
inequivalènte, agg. ant. che non è equiva- valente ad altro.
segneri [tommaseo]: ma se non si dice in questi termini espressi,
bivalve. inequivocàbile, agg. che non dà luogo a equivoci; che non
non dà luogo a equivoci; che non consente dubbi, incertezze; evidente,
e infiora, / di fior ornarsi, non di lappe o loglio. varchi
che'secol nostro onora / d'un, non so se dio fosse, o
. bruno, 3-250: questa forma non la intendete accidentale, né come mista
, assistente. magalotti, 23-257: io non vedo per qual ragione, risedendo ristesse
ugualmente nell'uomo e nella bestia, non possano, anzi non debbano credersi inerenti
e nella bestia, non possano, anzi non debbano credersi inerenti in un fondo dell'
senza l'inerenza del suo suggetto, non può né essere, né anco immaginarsi
importa stabilità e convien agli abiti, non agli atti. galluppi, 4-i-216: questi
data posizione della persona, la servitù non è più d'inerenza reale, ma è
inerendo indivisibilmente alla lingua... non riceve mescolanza nissuna fuorché da una letteratura
disarmato. — per estens.: che non ha possibilità di difesa o di
vide al fin de la preghiera, / non con l'asta e col clipeo,
de le donne sbigottite, / che non sanno ferir né fare schermi, /
leopardi, 29-29: così nel fianco / non punto inerme a viva forza impresse /
fortissimo, il braccio guerriero, che non convien così ferire un inerme. botta,
regii... si portarono lodevolmente, non uccidendo gl'inermi e gli arrendentisi.
inermi, gl'incatena e dichiara che non verrà a patti mai. e. cecchi
: vorrete almeno che questo stato inerme non abbia vicini formidabili. -figur
di fronte alla mente altrui - come non persuasive. 3. figur.
. 3. figur. che non ha la capacità o la forza di
caccia nel vivo della realtà naturale. non una mano inerme e ingenua.
.). bocchelli, 13-22: non aveva previsto che pietro ber- nardone.
), agg. ant. che non consente un'agevole salita, accidentato (un
dicesi di pianta o stelo che, non potendosi sostenere da sé, s'inerpica sopra
. mattio franzesi, xxvi-2-109: non vi crediate che qualunque saglie, /
gli arbori alti, / ben sicuro non è. siri, v-1-696: per le
. 2. figur. che non è soggetto a errare, infallibile (
). inerrante, agg. che non è soggetto a errare; che non
non è soggetto a errare; che non sbaglia, infallibile (con partic. riferimento
voce dotta, lat. inèrrans -àntis 4 non errante ', comp. da in-con
inetto, inefficiente, tardo; che non agisce, inoperoso, inattivo, pigro
: l'uomo si fa inerte, perché non contempla le cose ma li libri,
negligente e inerte, lo bene essere non può. bruno, 3-75: gli
. mazzini, 64-237: le proposte non hanno se non imo scopo: neutralizzare,
64-237: le proposte non hanno se non imo scopo: neutralizzare, rendere inerte
inerte nell'attesa spenta / di chi non sa temere / su questa proda che ha
ha sorpresa l'onda / lenta che non appare. -lento, infingardo (
stava inerte e duro, come se non avesse sentito. -di animali.
arto). anguillara, 5-189: non move, avvezzo nell'infemal chiostro,
, in maniera inoperosa; che pare non passare mai, monotono, uniforme (
si era resa conto... di non sopportare più... quella sua
de jennaro, 43: perché possibile non parmi che 'l mio inerto e fatigato
. lumi, xxiii-153: all'ingegno non inerte bastano pochi casi per generalizzare.
buonarroti il giovane, 9-28: cuor non inerte alla virtù s'invogli. g
codesta faccia, in cui la indifferenza non è inerte, né la quiete apparisce infingarda
che dall'educazione ricevuta, tranne che non volesse chiamarsi educazione l'esempio della bontà
la sua inerte malinconia tra un odore non sai se palustre o marino.
d'ingegno. zendrini, iii-149: non si tenne, come fan gl'ignavi,
ore più intense della mia vita, non posso far altro che metterle in una serie
inerti; appunto perché mi sconvolgono, io non so accalorarle. -privo di
cieca, l'umana prole / in ciel non vide il sole; / ché ingombra
neve). fanioni, i-207: non sempre, o presle, inerte ghiaccio
le porte. d'annunzio, i-138: non sempre tacque giù da le nuvole /
michelstaedter, 393: per ora a bordo non è lavorare, / che inerte pende
ha in sé. -figur. che non arreca alcun profitto, inutile, vano
, 1-iv-488: si avvezzavano dall'età tenera non mica a frivoli ed inerti trastulli,
nel campo delle idee e degli studi non è... tutta fatica inerte.
. tutta fatica inerte. -che non è fatto fruttare (il denaro, un
v.]: danaro inerte, che non è fatto fruttare dall'umana fatica.
e in questo senso, e perché non produce quanto potrebbe, e perché
abbiamo provato, di negrezza inerte e non attiva come quella del freddo. /.
sentì il bisogno... di non credere che tutto fosse finito in lui,
lui, di negare recisamente ch'egli non potesse esser più se non inerte materia
ch'egli non potesse esser più se non inerte materia ricaduta in grembo alla natura madre
agli altri. -in partic.: chi non presta il proprio contributo alla società,
-disus. che è privo di elasticità, non elastico (un fluido, un solido
nulla attivo nelle reazioni chimiche; che non reagisce con altri composti o elementi con
elemento, un composto); che non si combina con altri elementi chimici (
', corpi, i quali nella mescolanza non reagiscono, mentre gli altri presenti lo
. agric. tutore inerte: sostegno che non è costituito da una pianta viva (
il suo vino si mantiene gran tempo e non nuoce punto alle forze.
cultura. — con litote. non ineruditamente: dottamente. segneri, 3-378
di tiro,... paragonassero non improporzionalmente né ineruditamente alessandro farnese con alessandro
agostino era... un maestro che non si vergognava d'imparar dai discepoli e
. guarini, 303: il fine non è egli la perfezione? bene,
grossolano. pindemonte, ii-259: ma non risponde del vulgar palato / alle grosse
ecc.). - con litote. non inerudito: dotto. speroni, 1-1-212
speroni, 1-1-212: senza il numero non è orazione la orazione, e col
41-159: io farò cosa per avventura non affatto indotta né inerudita, ma sarà
industriosa della scoltura... non incontra... materia più disubbidiente a'
nell'inerzia e nell'avvilimento, compariva non so quale indizio d'abitudini operose e
mi stringe da ogni parte, e io non ho la forza di far nulla
di sera,... non so far niente e m'entra una grigia
di quiete o di moto rettilineo-uniforme finché non intervenga una forza esterna in grado di
, 2-414: fra gli attributi della materia non dee trascurarsi l'inerzia proporzionale alla massa
. l. cassola, 167: non per diritte andrian eterne vie / gli agii
se tenace virtù nel sole ascosa / non gli traesse deviando il corso / per curvi
la legge dell'inerzia, le grandi maree non giungono precisamente il giorno della nuova e
qualunque corpo una proprietà, la qual non permette che si faccia cangiamento nello stato
faccia cangiamento nello stato del corpo quando non v'abbia una cagione al cangiamento proporzionale
di nuovo il freno, ma sentì che non mordeva. la macchina andò a fermarsi
4-823: io penso che tutte le bocche non indicanti la misura idrometrica, o
nell'esame de'propri incomodi, non sarebbe improbabile che avessero potuto imporre
stimò che nell'istruzione generale la storia non dovesse aver luogo. rosmini,
aver luogo. rosmini, xxv-358: non fa maraviglia, che questa inesattezza
il progetto di legge sulla proprietà ecclesiastica non si trova negli atti del senato né
a scriverle, spero ch'ella non abbia mai avuti disgusti per cagion mia.
. inesatto1, agg. che non è stato ancora ri scosso
che manca di esattezza, che non corrisponde a verità; impreciso, approssimato.
giudizio... a me piace e non m'importa se sia storicamente esatto o
, e mista d'inesatto, se non di falso, dee sempre migliorarsi,
inesaudibile, agg. letter. che non può es sere esaudito (
inesaudito, agg. letter. che non è o non è stato esaudito
agg. letter. che non è o non è stato esaudito, inascoltato;
giordano, 2-200: l'orazione di tanti non possa essere inesaudita. delfico,
il letargo. 2. che non ha avuto appagate le proprie richieste o
. inesaurìbile, agg. che non si esaurisce o pare non esaurirsi
che non si esaurisce o pare non esaurirsi mai. -in partic.: che
esaurirsi mai. -in partic.: che non si può mai prosciugare, consumare
miniera inesauribile,... io non vi pensai più. foscolo, xiii-2-184:
2. con valore iperbolico: che non ha o pare non avere mai fine
iperbolico: che non ha o pare non avere mai fine; abbondantissimo; multiforme,
di domande. pirandello, 7-628: non passava giorno che quel dotto, palumba
giorno che quel dotto, palumba, non parlasse di me a lungo, raccontando
adito a interpretazioni sempre diverse, che non può essere univocamente colto nella pura essenza
1 d'inesauribile segreto. -che non si attenua, che è sempre vivo
m'erano sembrate insuperabili e inesauribili, non solamente sono state vinte, ma distrutte
della negligenza. d'annunzio, ii-1106: non ricco di fantasia, d'invenzione,
, cui compete di definire i rapporti non ancora definiti e di rivendicare in ogni
inesaurito, agg. letter. che non si esaurisce, che non si
che non si esaurisce, che non si attenua; incessante. f
, inefaustissimo). letter. che non si esaurisce o pare non esaurirsi mai
. che non si esaurisce o pare non esaurirsi mai. -in partic.: inesauribile
rendete inesausta. aleandro, 1-277: non ha bisogno di svaligiare altrui chi ha in
né altro ha prodotto quest'alterazione se non la quantità dell'argento venuto dau'america
dei popoli. 2. che non ha o pare non avere mai fine;
2. che non ha o pare non avere mai fine; abbondantissimo, copiosissimo
, lxii-2-v-140: istigatore del tradimento, non volle secondo il costume impadronirsi dell'inesausto
immenso tuo cumulo / d'oro, non la copia inesausta che ti versano dal buio
miseria godi. 3. che non viene mai meno, che non scema
. che non viene mai meno, che non scema (il calore, la luce
/ onde aspromonte è infame. -che non si attenua, che è sempre vivo e
: la carità inesausta di quest'uomo, non meno che nel dare, spiccava in
è un monumento della madre patria, che non ha bisogno di altare perché è una
le generazioni / propagarsi, in un ordine non interrotto, sane / e belle e
ineschivàbile, agg. ant. che non si può schivare o sfuggire;
inescogitàbile, agg. disus. che non può essere escogitato o immaginato; che
è inescogitabile. summo, 1-iii-560: non ha egli per queste sue parole per
per queste sue parole per inescogitabile, non pur per impossibile la tragicommedia? galileo
, si generino e si dissolvano, non solamente diverse dalle nostre, ma lontanissime
apparenti. salvini, 39iii- 209: non può capire [il popolo ignorante] un
partic.: condizione per cui dio non può essere concepito come essenza reale (e
inescogitato, agg. disus. che non è stato ancora escogitato; impensato;
), agg. ant. che non può essere penetrato, indagato dalla mente
il desiderio dell'anima nostra, se non sola la incomprensibile, innarrabile, inescruttàbile
sono inescrutabili. 2. che non si riesce a percepire, a rilevare
inescuf abilissimo), letter. che non può essere scusato; ingiustificabile; imperdonabile
, ecc.). -anche: che non merita attenuanti, inammissibile, madornale.
. inescusabili, sono sì grandi che non meritano rimessione. giovio, ii-95:
che non abbiano importantissimi e inescusabili mancamenti, onde
: ora sì che sarebbe inescusabilissimo fallo non l'onorare. cesarotti, i-xxx-
i-xxx- 314: la distribuzione accennata non può intendersi in questo senso, senza
altro dell'anno. 2. che non merita perdono; che non può accampare
2. che non merita perdono; che non può accampare scuse (una persona)
196: ornai è pienamente inescusabile chi non si salva. d. battoli, 2-2-264
sapienza e veracità, inescusabile è chi non la riconosce e adora. rosmini, xxvi-
altre quando per accontentare i proprii capricci non si vergognò del metter a repentaglio la
inescusato, agg. letter. che non è stato scusato; che non ha
che non è stato scusato; che non ha meritato scusa o perdono.
per cui la nazionale agricoltura... non prospera. a. verri, 2-vi-115
, ecc. ma * inesecuzione 'non abbiamo nella lingua; e però al più
, potendo ogni altro dire: 'non eseguito ', o * non eseguendo
: 'non eseguito ', o * non eseguendo il contratto, ecc.
). ineseguibile, agg. che non può essere eseguito, adempiuto, effettuato
fondare libertà greca o romana, dove non sono costumi greci o romani, è utopia
* *? 3. che non può essere fatto rispettare, inapplicabile (
pubblico vantaggio... affine di non esporre le parti a stravagante, ineseguibile o
ant. inessequito), agg. che non è o non è stato ancora
agg. che non è o non è stato ancora eseguito o effettuato;
potestà scemano forza alla potestà più che non possano gli stessi di lei nemici.
della repubblica? mazzini, 83-286: voi non lasce- rete che il decreto del congresso
). inesercitàbile, agg. che non può essere esercitato o è difficilmente esercitabile
e inesercitabile? 2. che non può essere attuato, esplicato; che
ant. inesser citato), agg. non esercitato; privo di adeguato o sufficiente
quantunque indotto ed inesercitato, può, non dico mancare, ma non avanzare,
, può, non dico mancare, ma non avanzare, che dire. corani,
dal lungo uso. vimina, 1-63: non sono turba inesperta nell'armi i cittadini
-sostant. tasso, ii-72: non mi valsi di difesa che la natura
medesima a gl'indotti e a gl'inesercitati non insegni. -ant. che non
non insegni. -ant. che non è abituato, che non è avvezzo
-ant. che non è abituato, che non è avvezzo a qualcosa. vimina
2. che è lasciato languire, che non viene mantenuto vivo o attivo (una
salvini, 39-iii-173: ma tutto questo non fa che l'ingegno...
, luminose, quando però dall'uomo non sia condannato a bruttamente languire inesercitato ed
inesigìbile, agg. dir. che non si ha diritto di esigere, di
di esigere, di riscuotere; di cui non si ha diritto di chiedere il pagamento
o di promuovere l'esecuzione coatta; non esigibile (un credito, in quanto
esigibile (un credito, in quanto non ancora scaduto o per qualche ostacolo legale
). -nel linguaggio comune: che non può essere riscosso (per insolvenza del
che l'amministratore poteva retrodare o sovrimporre non solo le partite inesigibili, ma altresì
2. disus. insolvente; che non è in grado di pagare, che
è in grado di pagare, che non si può costringere coattivamente a pagare (
. 3. neol. che non si può pretendere o richiedere; che
si può pretendere o richiedere; che non può essere fatto oggetto di un ordine
che significa crescere in gesù cristo se non che crescere in quella profonda inesióne, la
, e l'aquinate fu costretto a distinguere non di rado il4 subiectum naturae 'dal4
'. inesistènte1, agg. che non esiste in senso assoluto o relativamente a
, 4-45: a un tratto / non canti più, rechi nel becco intorno /
di vuoto scolorito / s'aprono alla non vista, paradiso! de libero,
montagna d'oro e a pamela, che non esistono, non si può attribuire predicato
a pamela, che non esistono, non si può attribuire predicato alcuno...
ogni istante. ma qui si badi a non confondere l'inesistente assoluto col relativo,
partic.: in diritto, che non esiste, che non ha rilevanza
diritto, che non esiste, che non ha rilevanza
. rigatini, 1-96: 'inesistente'. non avendo il verbo 'inesistere non dovremmo
. non avendo il verbo 'inesistere non dovremmo avere neanche i verbali. ma
', ecc., quasi che non si fosse potuto continuare a dire 4 insussistente
mia febbre. 5. che non è partecipe degli avvenimenti, estraneo alla
essere inesistente; condizione di ciò che non esiste. d'annunzio, iv-1-820
. d'annunzio, iv-1-820: non altro sapeva che d'essere immensamente amata
, 1-22: la logica... non può dimostrare l'inesistenza di ciò che
di reato', ecc., quasi che non si fosse potuto continuare a dire:
. rosmini, xiii-101: l'inesistenza non è azione, nel senso comune della
si trova che vi hanno azioni che non modificano il loro termine. =
sé ad un altro: ma egli non è solo manifestativo, ma anche agente in
propria natura inesiste ab eterno, e non fatto, nella mente divina, onde
. inesistito, agg. che non è mai esistito. - anche 147:
messale. gramsci, 6-36: le -che non consente replica, perentorio (un'afosservazioni
. tve? 3. che non dà tregua, persistente; estrema- 4
ràbile), agg. che non si lascia commuovere, su gli
dici minos e kadamanto, appresso a'quali non ti didolore egli lo sente parente stretto
le credenze. inesorabile: non inchinevole a prieghi. aretino, 9-285:
inesorabile e feroce, ad altro più non mirava che alla vendetta. fantoni,
la stigia sponda inamabile / priego mortai non giunge / a pluto inesorabile? botta
. 2. figur. che non si può evitare o far cessare,
, fermare, mutare; a cui non si può sfuggire; ineluttabile.
, / cagion mi dài di mai non esser lieto. bellincioni, ii-128:
fato inesorabile. nievo, 765: voi non volete esser ingannato, per quanto la
prese come una liberazione, il mondo non gli si chiudeva inesorabile come aveva creduto
aveva creduto. montale, 1-73: non m'era più in cuore la ruota
del sole arriviamo. — che non consente scampo, che colpisce senza misericordia
del forte. 4. che non viene mai meno, inestinguibile, irriducibile
bisogna ch'io vada. questa volta non è soltanto la mia furia che m'incalza
, ch'è la inesorabilità della sua non donna, ma pietra. mazzini,
. bellini, v-157: i miei preghi non so quanto possano appresso l'inesorabilità delle
inesorabilmente / contra niso ostinata, / allor non mi concedi, / che per te
. foscolo, xi-1-175: l'italia non avrebbe ne'suoi scrittori di prosa altrettanti
..., se il genio non fosse stato inceppato da troppe regole inesorabilmente
, agg. le t ter. che non si è mosso a commozione, che
si è mosso a commozione, che non si è impietosito; inesorabile; spietato
giustizia). guerrazzi, 2-399: non posero sentinella a guardarlo, reputandolo abbastanza
. 2. figur. che non si può evitare o far cessare o
mi serra l'avello inesorato. -che non consente scampo, che colpisce senza misericordia
3. implacato, irriducibile; che non dà requie (un sentimento, una
inespedito, agg. disus. che non è stato sbrigato; inevaso, pendente
'processi inespediti'; modo delle leggi venete non comune ma italiano e proprio. e direb-
d'affari in genere. ora dicono * non esauriti '; anche 'non evacuati
* non esauriti '; anche 'non evacuati, che non gli si è dato
; anche 'non evacuati, che non gli si è dato sfogo '. fu
* inevaso '; onde dirai * non risoluto, pendente, sospeso, non
* non risoluto, pendente, sospeso, non spedito '. 2. ant
'. 2. ant. che non è stato riscosso. 5. contarmi
. biondo, xlv-133: la rabbia non si conosce altrimente salvo col furore acceso
che egli ha nella guerra, e'non tenta di farsi tiranno. b
postri- bulo. tasso, n-ii-182: non è la nobiltà napolitana la turba marinaresca
savonarola. galileo, 3-1- 143: non per ignoranza o inesperienza si sono indotti
seguir tale opinione. davila, 450: non vi essendo paragone tra l'inesperienza del
forze... che suo fratello non ci trovi disuniti, e non m'accusi
suo fratello non ci trovi disuniti, e non m'accusi de'pericoli che le passioni
tu sospiri. visconti venosta, 149: non so se per inesperienza de'suoi padrini
2. per estens. letter. il non essere avvezzo o abituato a qualcosa.
inesperimentato, agg. letter. che non è stato esperimentato; che non è
che non è stato esperimentato; che non è stato provato o messo in
[s. v. inesperto]: non lasciar cosa inespe- rimentata. d'annunzio
della vita e più per la sua inespertezza non accetterebbe il papato. f. galiani
papato. f. galiani, 3-14: non sono qui a chiedere compatimento e scuse
credere in me, a fare una non sincera confessione. idem, 4-238:
. inespèrto, agg. che non ha esperienza di qualcosa, che
ha esperienza di qualcosa, che non ne ha cognizione. - in partic.
. - in partic.: che non ha pratica della vita, del mondo,
lo isgomentò ed impaurì, dicendo che non era degno di quello abito, poiché
, vogliolosi giovani, inesperti, / non date fede a lor vane parole. trissino
presto risolvendo. tasso, 2-28: non pensò, non ardì, né far potea
tasso, 2-28: non pensò, non ardì, né far potea / donna sola
timido pudore. cesarotti, 1-xxx-4: non è verisimile che un giovinetto di 18
sola con una giovine contadina inesperta, non pensava più tanto a contenersi. leopardi,
, 1-88: inesperto,... non sapeva concludere se quella fosse una giornata
pappagalli] selvaggia ed inesperta / ai non intesi accenti / piena di maraviglia a
. -in partic.: che non ha ancora fatto esperienze amorose. -
in amor rozza e inesperta, / non veder l'alma ne'suoi detti aperta.
, / ma dei sogni d'amor non inesperta, / entro il cuor con soave
/ m'irrompesti? -che non è pratico di luoghi. alfieri,
: come inespertissimo delle strade, io non posso uscir di casa, né recarmi in
esser- citato con minor fatica opererà che non farà l'inesperto, essendo l'esperienza
; incapace. alberti, 2-84: non raro ai pictori inexperti sono li orli
pictori inexperti sono li orli delle superficie non conosciute, dubbie et incerte. sarpi
de'nostri capitani italiani, tra'quali non si può trovar uno ben basso ed
e perito. delle colombe, 2-372: non si accorgono questi inesperti chirurghi del cielo
dividesse tutto e conquassasse, hanno rovinato non solo il cielo, ma eziandio messo
presi la straniera donna, / me non accuso e l'aurea lingua assolvo,
artefice inesperto? foscolo, xiv-63: non niego che più volte ei non s'
: non niego che più volte ei non s'abbia mostrato inesperto nella scienza del governo
curve, nel loro giusto andamento, non sono le più agevoli ad intendersi e ad
reverenza apresso de'loro inesperti iudizi, non considerando le mie cose essere nate sotto
origliammo verso lo scoglio, / se non sopra venisse l'eroe / a sprigionarci /
soppresso. -letter. ant. che non è stato ancora messo alla prova.
terebinto. 5. letter. non avvezzo; non preparato, non disposto
5. letter. non avvezzo; non preparato, non disposto. leopardi
letter. non avvezzo; non preparato, non disposto. leopardi, 6-40:
732: aiutami tu, angelo, non vedi / come sono inesperto di morire
cambrai del nove: cosa inespettata e non credibile. idem, ii-34: è solita
. pazzi de'medici, 103: non fuggirà vedendomi inespettato? = voce
. ant. l'esgato; che non si riesce a comprendere piena
e facendogli grandissimi onori, elio non si levò. giovio, i-255: tanto
. che, per la sua gravità, non può essere espiato (un peccato,
carducci, iii-13-308: di commettere / non sapete un peccato inespiabile / aiutando quell'
iii-2-368: ucciso fu da me, non con le mie / mani che sono monde
cuore. 3. ant. che non può essere assolto dai propri peccati.
. inespiato, agg. che non è stato espiato (un peccato,
inespiàbile, agg. ant. che non può essere respirato; irrespirabile.
sta sicuro e per la terra salda che non dà luogo, e per l'acqua
fa ora sì impaziente che... non ho potuto più lungamente aspettare. baldi
: ella fa i principi grandi, ma non ricchi. gaudiosi, iii-455: d'
volontà digiuna. 3. che non può essere colmato, riempito. tesauro
entrano con perpetuo moto sotterra, e non so con quali antri o caverne suporre che
inesplebile. inesplicàbile, agg. che non può essere spie mente o
li convenevoli di questi due spiriti celibi non si possono delinear con l'inchiostro perché
si possono delinear con l'inchiostro perché non ebbero altro di oscuro che l'essere
. mazzini, 77-91: l'arte non è un fenomeno isolato, sconnesso,
che lo faceva repellente a ogni bacio che non fosse il bacio di quella bocca,
di quella bocca, a ogni carezza che non fosse la carezza di quella donna.
lo invadeva amarezza inesplicabile di rimorso di non aver potuto darle una parola di amore
alcune cose, le quali essi conoscono non esser apportatrici di verun loro detrimento.
il più savio fra gli uomini, non aborrì, per mio credere, così
a memoria [le regole], non dovrà temere d'invilupparsi negl'inesplicabili e
inesplicabilmente, inesplicabilmente pure si dolgano di non poterlo ancor possedere. l.
colonnello, ne sfuggì lo sguardo e non gli chiese la licenza di cui aveva bisogno
inesplicàbile. inesplicato, agg. che non è stato ancora spiegato, chiarito
spiegato, chiarito, risolto; che non è stato reso comprensibile; misterioso,
le proprie sigle, e di esse non è stato trattato ancora, lasciandosi per lo
segnandosi piamente. 3. che non si è ancora sviluppato completamente. marnioni
ed elaborati. 4. che non si è ancora esplicato pienamente. tenca
. 5. filos. che non è manifestato (l'essere divino).
. inesploràbile, agg. che non può essere esplorato o può esserlo con
. 2. figur. che non può essere indagato, impenetrabile (un
inesplorato, agg. che non è stato ancora esplorato (un territorio
regione, ecc.); che non è stato frugato con attenzione (un luogo
). fucini, 428: non ho lasciato inesplorato un palmo di quel
boschi inesplorati ove vivono allo stato selvaggio non si sa quanti indii, ove corron dei
indii, ove corron dei fiumi che non si sa di dove vengono. soffici,
inesplorate. 2. figur. che non è stato indagato, esaminato, investigato
indagato, esaminato, investigato; che non è stato sottoposto a ricerche di studiosi
di studiosi. mazzini, 42-233: non lasciare inesplorato un solo punto. prati
che deve curare un organo malato, non opererebbe saggiamente se lasciasse inesplorata alcuna parte
. inesplòso, agg. che non è esploso (un ordigno bellico)
bellico). -al figur.: che non si è manifestato completamente (un sentimento
inespósto, agg. ant. che non è stato spiegato, chiarito, illustrato
lo spillo affocato rovente, oltre che non uscirà fuori punto di sangue, ne
inespressìbile, agg. disus. che non può essere espresso, significato, spiegato
i platonici una ultima, separata e non partecipante cagione di tutte le cose..
sitibondo, e bramoso inespressibilmente e tremante non meno per l'allegrezza che per la
). inespressivo, agg. che non esprime nulla, che non ha valore
. che non esprime nulla, che non ha valore semantico; che è privo di
siffatta idea della storia dell'arte sia non tanto formalistica quanto dualistica,...
e inespressivi. calvino, 1-443: non era capace che d'uscirsene in esclamazioni
. inesprèsso, agg. che non è stato, non è o non
, agg. che non è stato, non è o non può essere espresso o
non è stato, non è o non può essere espresso o manifestato esternamente (
chi si assicura che quell'umile personaggio non racchiudesse in sé, fino ad oggi
2. per estens. che non riesce a esprimersi, a esternare completamente
nell'estasi). 2. che non è lecito proferire, che non si deve
. che non è lecito proferire, che non si deve dire. - anche scherz
render viene. 3. che non si riesce a pronunciare isolata- mente (
(superi, inespugnabillssimo). che non si può espugnare, che non è
che non si può espugnare, che non è possibile conquistare con la forza delle
e l'arte. brusoni, 539: non ci è oggidì piazza nel mondo che
2. per estens. ant. che non può essere intaccato, scalfito (una
creta, altrove di tufo. -che non si riesce a estirpare, a sradicare
/ gombo. 3. che non può essere sconfitto, invincibile. -anche
tassoni, ii-2-19: le grotte della sibilla non erano più inespugnabili della pietra d'
. 6. figur. che non cede, che non si piega all'
. figur. che non cede, che non si piega all'altrui volontà; che
si piega all'altrui volontà; che non si lascia soggiogare da lusinghe o minacce
temeva che il nunzio acquistasse l'animo non inespugnabile di maria. crudeli, 1-172:
crudeli, 1-172: assaltami, che non sono inespugnabile, mi renderò. manzoni,
dottore fu inespugnabile. -che non viene meno, tenace, saldo, incrollabile
una virtù, un sentimento); che non può essere scosso, messo in dubbio
colui che, venendo a morte, non tema questa inespugnabile sentenza di così dura
. 9. ant. che non dà tregua, assiduo, continuo.
inespugnato, agg. raro. che non è stato espugnato, conquistato. -al
inespungibile, agg. raro. che non può o non deve essere eliminato,
. raro. che non può o non deve essere eliminato, soppresso (una parola
inespurgato, agg. raro. che non è stato ancora sottoposto a disinfezione (
che vengono da luogo sospetto di contagio, non ancora sottoposte alle pratiche consuete negli uffizi
). inessenziale, agg. che non è essenziale, determinante, indispensabile;
, agg. letter. che non può essiccarsi, prosciugarsi, inaridire;
mamiani, 10-i-439: io... non finiva mai di stupire e quella sua
, / dici che chi ti vede, non può vivo / restar? mamiani,
ed inessiccabile. 4. che non diventa secca, che non appassisce (
4. che non diventa secca, che non appassisce (una pianta). -
instabile. inestensibile, agg. che non ha la proprietà di estendersi
2. per estens.: che non può essere esteso ad altri (un
inesterminàbile, agg. raro. che non si può sterminare, sopprimere, distruggere
che è privo di estensione, che non occupa spazio, che non ha dimensioni
estensione, che non occupa spazio, che non ha dimensioni; incorporeo, immateriale.
matematici o semplici, sono affatto inestesi (non possono sentirsi, non sono corpi)
affatto inestesi (non possono sentirsi, non sono corpi). b. croce,
. romagnosi, 3-ii-739: coll'inesteso non si misura l'esteso. rosmini,
. rosmini, xxv-482: il continuo non può esistere che in un inesteso.
è insensibile al bello estetico, che non ha il culto della bellezza e delle
. -ci). letter. che non appartiene all'ambito dell'estetica; che è
(superi, inestimabilissimo). che non si può stimare o valutare appieno;
può stimare o valutare appieno; che non si può giudicare adeguatamente; che è
avuti più pregioni e maggiore preda che non ebbe alla sconfitta, e quasi inestimabile
sommo onore e gloria senza fine, non ci vogliamo affaticare niente! varchi,
poemi romanzeschi italiani. 2. che non si può contare, misurare; incalcolabile,
proventi antillesi. settembrini, vii-164: non aveva veduti né pochi né pazzi studenti
. bernardo volgar., 10-141: or non è bene smisurata patria e paese inestimabile
furo tanto inestimabili che io, per non longo dire, a te, lettore,
). cavalca, vii-152: noi non vogliamo temere la giustizia di dio,
viziosa usanza penso che... non si possa se non con difficultà grandissima
che... non si possa se non con difficultà grandissima e fatica inestimabile lasciare
l'anima nostra trascorre a considerare come non anco vi punga il rimorso per avere
ant. inistimato), agg. che non è o non è stato
. che non è o non è stato stimato, valutato; che non
non è stato stimato, valutato; che non ha ricevuto una stima in prezzo,
in valore. -al figur.: non apprezzato nel suo giusto valore, non
non apprezzato nel suo giusto valore, non considerato in tutto il suo pregio, in
dia in dote estimato,... non già quando si dia inestimato.
agg. (inestinguibilìssimo). che non si può estinguere, che non si
che non si può estinguere, che non si può spegnere; che arde perennemente
incendio, ecc.); che non può smorzarsi o attenuarsi (una fonte
vapori accesi, acciò che l'uno vapore non si congiungesse con l'altro, per
peccatori. -per simil. che non si può alleviare o mitigare (la
che abbiamo di sapere... non dipende da motivo alcuno apparente alla ragione
materno! -figur. ant. che non si riesce a sedare, interminabile (
. 2. figur. che non viene meno, saldo, costante,
, 1-xvii-179: avendo un'ira inestinguibile non ritiravasi. fortis, xxiii- 458
da quegli avanzi delle istituzioni romane che non mai furono trasformati dalle istituzioni barbariche.
, insaziabile. boccaccio, viii-2-159: non potendo nascondere il fervore inestinguibile della lor
quanto più si alimenta. -che non perde vigore, che non s'affievolisce;
-che non perde vigore, che non s'affievolisce; che si rinnova incessantemente
fatto i soldati, levato sarebbesi, non ha dubbio, un riso inestinguibile contro
ha in petto, / perder mai non potè. = voce dotta, lat
inestinto, agg. letter. che non è estinto, che continua ad
, la fiamma); che non si smorza, che non si attenua
); che non si smorza, che non si attenua (una fonte luminosa
. a. cattaneo, i-235: non sono mica stati creati da dio quei
'. inestirpàbile, agg. che non si può estirpare, svellere, sradicare
). -al figur.: che non si riesce a eliminare, ad abolire;
del principe. tesauro, 3-11: non ebbe il romano impero nimici più infesti,
. inestirpato, agg. che non è stato estirpato, strappato, divelto
delirò il paganesimo, procede senza dubbio dal non credere assolutamente nella vera scaturigine, ch'
nodo inestricabile. palazzeschi, 3-142: non gli dispiacque [all'800] abbandonarsi
, gittandovi entro grandissimi sassi: opera non solamente faticosa e inestricabile agli uomini,
, 1-242: il dubbio, a chi non conobbe la natura del buon concetto e
che è talmente intricato o avviluppato da non consentire una via d'uscita (un labirinto
14-52: vede quel bel viso / che non ha paragone in tutta spagna, /
cosa era il mondo senza cristo, se non un arido deserto, un inestricabile laberinto
forse questa cosa nuova in natura che non si possano spiegare, nemmeno intendere i suoi
fare per quegli inestricabili laberinti di venezia non saprei ripeterli ora. pascarella, 1-330
. 3. ant. a cui non ci si può sottrarre, inevitabile,
perturbazioni. tasso, ii-572: io non posso altro che accusar la mia fortuna
ne presi la difesa. -che non può sottrarsi (a un certo destino,
hanno le radici profonde e inestricabili, se non vengono percosse dal fulmine, durano di
de'cristiani tanta forza di male da non potere inestrigare interviene che la mortalità de'
la mortalità de'grilli, che vivi non potrebbe essere patita, più che da
. figur. diventare durevole, perpetuarsi, non avere mai fine. carducci,
malamente, impropriamente. — con litote. non inettamente: giustamente, a ragione
e snodi? castiglione, 246: non mostri [la donna di palazzo] inettamente
palazzo] inettamente di saper quello che non sa. della robbia, 1-308:
inettamente... che mette in dubbio non pur qui... voglia piuttosto
carducci, iii-12-150: cotesto rozzo che non si vergogna di scri 4
surroga il cardinale soglia noto per abiezione non meno che per inettezza. mazzini, 92-134
il solo valore tradizionale nei soldati francesi non bastò, nelle sfavorevoli condizioni preparate dalla
nazione de'greci era tanto inetta che non conosceva il vizio della inettitudine, e
il vizio della inettitudine, e, non lo conoscendo, non gli avea potuto por
, e, non lo conoscendo, non gli avea potuto por nome. guazzo
curve, nel loro giusto andamento, non sono le più agevoli ad intendersi e ad
eseguirsi da mani inesperte, questo però non costituisce un carattere di stile, ma
che fanno il chilo..., non è già per vizio organico,.
determinata attività pratica o intellettuale; che non ha la disposizione, che non possiede i
che non ha la disposizione, che non possiede i re quisiti per
a salir un'alta torre è inetto chi non vuol far alcun scalino. muratori,
offendersi, così inetta a soccorrerlo, non aveva saputo far altro che abbandonarlo e
colombe a guerra inette / per figliuoli non dette / al forte augel di folgori ministro
risuscitò. marino, vii-84: il marmoraio non può mai rappiccare i pezzi donde gli
rese per più giorni inetto a parlar non che a scrivere. tommaseo [s.
: dal giorno che tu se'partito, non so come, ho avuto il cervello
nuova, inettissima. bartolini, 16-142: non v'è peggior cosa che il mostrare
-sostant. marsilio ficino, 4-58: non vogliamo che di questa utilità participino a
triviali. mazzini, 2-245: e non pertanto, il papato dura...
5. per estens. che non serve a un determinato uso; non
non serve a un determinato uso; non idoneo, non utilizzabile per un certo
un determinato uso; non idoneo, non utilizzabile per un certo scopo, in
al moto, dico a muovere, non ad esser mosso. bruno, 3-485:
e nelle sue fibre disugualmente intralciato, non è da per tutto guarnito della stessa
135: chi a 'l vulgo / non si atterga, e colà dove non
/ non si atterga, e colà dove non giugne / inetta penna, sormontar procaccia
berni, 65-17 (v-17): per non parergli inetta o discortese, / dolcemente
che, appena usciti dall'uovo, non sono in grado di procurarsi il cibo
avere dell'inetto: essere sbagliato; non avere senso. de luca, 1-9-3-25
inevaso, agg. burocr. che non ha avuto, che non ha ricevuto
. che non ha avuto, che non ha ricevuto risposta (una lettera, una
lettera, una domanda); che non ha fatto il suo corso, non
che non ha fatto il suo corso, non è stato sbrigato (una pratica)
. ugolini, 185: 'inevaso'per cosa non decisa, pendente: modo del tutto
inevidènte, agg. letter. che non si offre allo sguardo, che non
non si offre allo sguardo, che non si nota, invisibile. -per estens
di evidenza, di chiarezza; che non si impone a prima vista.
ant. inevitàbile), agg. che non si può evitare, a cui
deve o dovrà necessariamente accadere, che non può non verificarsi; ineluttabile, inesorabile
dovrà necessariamente accadere, che non può non verificarsi; ineluttabile, inesorabile, fatale
458: la necessità inevitabile, che non si può schifare, si è da
inevitabili e che a niuno patto schifare non si può. guarini, 78:
dal destino inevitabile. pavese, 10-197: non tardai a sentire l'impaccio dell'argomento
-sostant. fatto, evento, situazione che non può essere evitata. bocchelli,
farisaismo universale e perpetuo. -che non concede scampo, che provoca la morte
). morando, 4: ma non s'intese giamai che un monarca,
per estens. con valore attenuato: che non può essere tralasciato o trascurato; necessario
alghisi, 1-73: il persuaderà che non si spaventi nel vedere lo strumento sopra
o dappertutto, anche quando o dove non si vorrebbe (una persona).
, che si rincontra per tutto dove non si vorrebbe. carducci, ii-9-244:
montale, 3-244: i due carmelich non c'erano più: erano passati, mi
l'inevitabilità della storia, delle guerre, non deve servire come rifugio delle nostre irresponsabilità
sopra nozioni astratte di cose che realmente non esistono per noi. leopardi, i-430
malizia, il potere senza limiti, non poteva più sussistere, né per parte del
reagì subito come chi 4 in extremis'non si rassegna e vuol vivere. brancoli,
: gli error di mevio, bavio non riprende, / in prosa scrive l'un
/ e l'altro in versi quel che non intende. sannazaro, iv-362: al
tuo, usate contro alla tua volontà, non venire meno. musso, iv-127:
sale e con arguzia, / e non già di bisticci o d'altre innezie /
scurrilità. pananti, i-307: ma non è una vergogna che un dottore /
città... queste inezie d'aosta non si ricordano. si ricordano solo i
epistola], e mandarolla acciò che non pensiate ch'io voglia che la mia ignoranza
. casoni, 4-2- 438: non accrescere i miei martiri con l'inezzia delle
potuto essergli utili, affinché nel suo libro non campeggiasse che quella filosofia che è piana
che è piana per tutti coloro che non sono affatto inezie ambulanti ed articolanti la voce
e infaccendatevi nella vostra pigrizia, e non entrate a possedere la terra la quale
occupato, / lo tempo, a non perderlo, fame enfaccennato. bibbia volgar
addosso. boccaccio, v-227: io non avea in firenze speziale alcuno vicino,
in contado alcuno ortolano, che infaccendato non fosse, quale a fare ariento solimato,
[l'uomo] nasce tanto povero che non à nulla da sé; ogni animale
io ero in fantasia et infaciendato, e non vi badai. caro, 12-i-54:
per una cosa chi per un'altra, non aveano tempo di badare a ciò che
sono le generazioni della vita presente che non pigliano frutto della parola di dio.
sempre fiutare orme di donne, / tempo non ha. infacchinaménto, sm.
prezzo del mio infachinamento? s'io non trovava quella ianua aperta l'immanissimo barbaro
, batter moneta, / e presso che non dissi anco infratarsi. = denom
averne al suo comando di quelle, che non gli degnareb- bono suoi marzi, sguattari
portano sempre infaciato il quasi ch'io non dissi. = deriv. da
, e il loro senso esser voluptuoso e non doloroso. = variante di
finezza, senza spirito. -con litote. non infacetamente: alquanto graziosamente, argutamente.
volgar., 6-141: la vulpe, non infacetamente, li disse: -o paza
calzamenta per le donne, et però non infacetamente chiamano i greci le donne corteccie
di gusto; insulso. -con litote. non infaceto: alquanto spiritoso, arguto,
acciò che il mio parlar di facezie non sia infaceto e fastidioso, forse bon sarà
. salvini, 6-158: quivi è questo non infaceto scherzo. tagliazucchi, 1-i-261:
fu sempre sestò nevio tenuto per buffone non infaceto. carducci, ii-5- 199
. carducci, ii-5- 199: non mi rivolgo al compilatore; certo masini,
intendo essere la mia infacondia, che non ho in molte parole potuto se non oscenamente
che non ho in molte parole potuto se non oscenamente dire quello che precisamente e chiaramente
, poco eloquente. -con litote. non infacondo: che possiede alquanta facilità di
e più amante della mia libertà che non conviene. tommaseo [s. v
s. v.]: 4 uomo non infacondo ', potrebbe anco suonare facondo
, rozze, infaconde e difettuose, non è però che la divina parola per
che la divina parola per se medesima non dovesse molto operare ne'vostri petti.
i-339: il buon favretto, che se non altro era un galantuomo...
, pastrani, ecc.) perché non prenda freddo; imbacuccare. -anche: far
si fanno più cisposi, farinosi, non somiglia più a churchill, somiglia solo
sono sinceri... finché egli non si infagotti mascherotto geniale, in abiti
infagotti mascherotto geniale, in abiti che non gli convengono. sanminiatelli, ii-137:
sull'altra. cassola, 8-32: qui non è come in campagna, dove vi
[maupassant] disossava il reale, non lo infagottava. = denom.
vestite molto benino?... non mi piace la gente infagottata. calvino
,... infagottato in larghi panni non suoi. -figur. ornato,
luogo, sotto le vesti, ella non avesse celato una parte del corpo ma
, 3-17: posta nella dura necessità di non lasciare alla plebe se non l'obbligo
necessità di non lasciare alla plebe se non l'obbligo di servire, corrompendola anche
obbligo di servire, corrompendola anche perché non infalconisse, la repubblica di venezia era
repubblica di venezia era... non diversa dalle vecchie monarchie assolute.
. m. franco, 1-6: non t'adirar, se tu mi biasmi o
chi m'accenna. / pace; non più; ripongasi le penne. =
, mio padre è infallabilmente determinato a non mantenermi fuori di qui a sue spese.
infallace, agg. letter. che non può venir meno, che non delude
che non può venir meno, che non delude le aspettative; sincero, certo
a certa pena infallante; e chi non potesse andare, mandasse. b. giambullari
infallante aveva a essere; / e non che lui, non ho mai trovato
essere; / e non che lui, non ho mai trovato anima / nata che
fanno gesti tanto sconci, che chi non li conoscesse li crederebbe infallantemente impazziti.
telefono, spiegò dura la ragazza, ove non si trattasse di chiamate o di comunicazioni
(superi, infallibilissimo). che non sbaglia o non può sbagliare o commettere
infallibilissimo). che non sbaglia o non può sbagliare o commettere errori; che
può sbagliare o commettere errori; che non può ingannarsi o ingannare (con partic
la ministra di dio, infallibile perché non si può ingannare. savonarola, ii-331:
: il medesimo nostro censore... non è per tutto infallibile, avvegnaché molte
nella bontà e nella disciplina, ma non ci obbliga a credergli gli infallibili nella scienza
eri l'infallibile, / eri colei che non conosce errore. -per simil.
, cioè iudicio sì diritto, che non si può ingannare: molto vede addentro la
teologia. donato degli albanzani, i-679: non per privato esamino, ma per infallibile
toglie e concede a suo arbitrio e non a diritta ragione, contentandoti e rallegrandoti
critica infallibile e scontrosa. -che non può costituire fonte o tramite di errore
estens. che funziona perfettamente, che non fallisce nella sua funzione, esattissimo (
l'aria scendi, / l'arco, non quel che tutto scuote il polo,
tiratore infallibile. cassola, 2-163: non c'era un colpo che andasse a vuoto
era un tiratore infallibile. -che non ha esitazioni (il passo).
; proficuo; che garantisce certezza di non sbagliare in chi se ne vale (
infallibil regola debbiamo avere che una circonlocuzione non possa esser più che di uno circoscritto
il giudicio concorde e ragionato di molti non si potrebbe giammai tenere per certo ed infallibile
, ma infallibile. 4. che non può essere messo in dubbio, che
può essere messo in dubbio, che non è possibile dimostrare falso o erroneo, assolutamente
niuna femmina essere savia, e perciò non potere saviamente adoperare. birago, 323
... sono testimoni infallibili che non possono errare, perché sempre veggono la
: tutto vero sarà. s'anche non fosse, / infallibile è ben ch'una
ben ch'una vii schiava / offender non si de'. -non ingannevole,
si de'. -non ingannevole, non fallace; che garantisce certezza; sicuro
. tasso, v-213: mi sono, non per congetture ma per segni certissimi ed
ciò sia confermato con documenti infallibili e non dubbiosi. casti, i-1-397: le
segno infallibile. 5. che non viene meno all'uso o al fine al
si esibisse di mostrarvi oggi un'alchimia non dispendiosa e incerta, ma utile e
o nulla. 6. che non può mancar di avvenire, di verificarsi;
bastevole a reparare che l'infallibeli naufragio non avesse incorso. c. campana
regno] minacciava infallibil rovina, se non era tosto e con aiuti potentissimi soccorso.
candore di quella religiosa città. -che non tradisce le mire, le aspettative, i
libilezza; e così perderebbe una perfezione che non ha fine: anzi, a dir
negli uomini. alfieri, iii-1-47: non isforzarono mai i lor popoli a credere
, di pastore e dottore supremo) non può errare riguardo il deposito della fede
pallavicino, i-241: carlo... non pose in dubbio la sua infallibilità
cose di fede. foscolo, xi-1-209: non riuscirono... a convincere
i 'vecchi cattolici'in germania... non rico noscevano il nuovo domma
boccaccio, viii-2-108: questo laberinto non fu fatto come disegnato l'abbiamo,
., 25 (441): come non pensate che se in codesto ministero,
iv-1-104: essi sono sempre vigili e non paiono; colgono infallibilmente una parola mormorata
questi occhi parevano vedere tutto infallibilmente e non guardare nessuna cosa. 3.
infalsificàbile, agg. letter. che non può essere falsificato, contraffatto.
della vostra casa. più infamante calunnia non si poteva dare. carducci, iii-24-139
degno d'essere fuggito da la gente e non ascoltato. cavalca, 20-104: quella
certaldo, 128: anche ti guarda di non infamare il tuo vicino, che dare
. pratolini, i-m: no, lei non la devi infamare, mascalzone.
parlato male di me, quando la società non fa che o tradirsi o infamarsi scambievolmente
e pensa come / possa esser che non sia la cosa vera: / che voglia
: è più isciocco che gli sciocchi chi non si guarda da essere infamato per la
., 22-3: i peccati di pochi non debbono infamare la congregazione. sacchetti,
sacchetti, 177: chi ama teme di non dispiacere / per nessun modo a la
a vedere; / e ma'da lui non è infamata, / ma sempre è
1-9 (i-127): ne le confessioni non si deveno nomar quelli con cui si
quelli con cui si commette il peccato per non infam- margli. marino, xiii-243:
de suo mal far tanto contento / che non par già che del fatto se goda
. giuglaris, 2-562: la potenza non accreditata da gli atti si infama per debolezza
aperte sopraffazioni. bocchelli, 2-xix-19: non ho la minima voce in capitolo, ché
tassoni, viii-1-54: lasciando che i censori non avessero podestà d'infamare alcuno, secondo
alcuni che rotando 10 vado / per non dir de la puzza che l'infama.
via, e da qualch'altro (per non infamarlo forse col nome, anzi per
spesso ti affratelli con questi plebeismi, non solamente annichilerai ma infamerai la splendideza e
b. del bene, 2-117: non deggionsi frammischiare api tralignanti, che infamino
, sedurre. oddi, 1-61: non vi vergognate? un'uomo dell'età vostra
grandemente di lui s'innamorò: egli non le volendo acconsentire, mossa da disperazione
si lamentava del magistrato, infamandolo che non deliberava secondo che si consigliava. p
sapete ch'egli è innocente, e che non dimeno sarà infamato. capuana, 14-101
. capuana, 14-101: -la legge non può più colpirlo: sono già passati trent'
co'pisani e co'ghibellini. e questo non era vero. bibbia volgar.,
azioni..., il mormoratore non è tenuto a render la fama.
poi che il principale resti convinto, non solo egli, ma tutti i testimoni restano
in giudicio si scusassono; e, non trovandosi colpevoli,... egli
ed infamatori. passavanti, 99: non sia ebriaco né tavernieri,...
sia ebriaco né tavernieri,... non furioso, non lusinghiere, non bugiardo
,... non furioso, non lusinghiere, non bugiardo, non infamatore.
. non furioso, non lusinghiere, non bugiardo, non infamatore. petrarca volgar
furioso, non lusinghiere, non bugiardo, non infamatore. petrarca volgar., ii-16
carducci, iii-25-84: tengo moltissimo a non passare né per ubriaco né per infamatore
furono sparsi e cantati per tutto, non gli proibì né se ne sdegnò.
ne sdegnò. galileo, 1-2-60: non ti sarebbe rincresciuto che uscisse al mondo
gloria. c. gozzi, i-4: non si troveranno nell'opera mia..
volgar., xviii-15 (235): non volle quegli che sa tutte le cose
l'anima di lui [cristo] non può volere altro, che sempre patire con
e distruzione del giusti,... non solamente la sostiene, ma la ricalca
stessi una infamazióne... che non sussiste e non può sussistere.
infamazióne... che non sussiste e non può sussistere. 2. infamia
e per marito al suo piacimento, non obstante alcuno grado di parentado o
insieme e ridicole, il che senza infamazióne non può attribuirsi ad un tanto uomo.
audaci inchieste. -ant. che non è degno di fama, che non
che non è degno di fama, che non merita di essere segnalato o ricordato.
coloro de'quali parlano, se già non fossono evidentemente uomini infami.
., 5-105: di vacca nascer cerva non vedesti, / né mai colomba d'
-infame! infame! pratolini, 1-140: non avrei creduto tu fossi così infame.
lusinghiere / sempre d'intorno, e più non ode il vero. carducci, ii-6-44
nannini [ovidio], 282: io non bramo d'aver da te l'infame
1-63: la guerra è una vocazione, non è un dovere. è infame che
ad uccidere animandosi d'un odio che non tutti hanno nell'anima. —
/ insin ch'ella a tancredi il cor non passi / e 'l cadavero infame a
1-31: questi stati pubblici... non sono da pregiarli, né da desiderarli
ingiustizie che hanno in loro, e perché non sono stabili, né durabili; ma
deboli e fragili e infami, per non reggerli bene, usare imperio piuttosto che dignità
infame soma. leopardi, iii-1029: non voglio più comparire con questa macchia sul
. forteguerri, 11-72: delle lussurie non vo'dirvi nulla; / tanto son scellerate
e. cecchi, 5-201: non avevo mai udito più fitte bestemmie,
della croce. era in quella turpitudine non so che infame virtuosismo. pavese, 6-137
morte offeso, / se dai più saggi non era difeso. tolomei, 2-207:
era difeso. tolomei, 2-207: non solamente soffrì parole infami dette contra di
di me. monti, vi-114: io non ho mai dato al torti nessun motivo
è tristemente noto per caratteristiche infauste e non liete (un luogo, una regione
de l'onore debito al grande iddio, non si vergognano di conferire d'ogni licenziosa
. fatta dieci volte più vasta che ora non sia da strade distorte, profonde,
. 9. disus. che non è nobile, che è di bassa
può dir misero / e di ragion non merita / lo sdegno, ma le lacrime
10. con valore iperbolico: che non è pregiato, vile, di poco
; che produce pessimi effetti, che non vale o non serve a nulla.
pessimi effetti, che non vale o non serve a nulla. baldi, 227
quali neppur uno è citato, che non sia scorretto, come preso da stampe
come preso da stampe infami e che non si posson leggere da un galantuomo senza
già ridotto a un infame relitto da non potermene più servire. -privo di
gli uomini, nell'infame comunione, non avevano propie forme d'uomini, ed
vino). carducci, ii-n-218: non mi va allora il chianti, e il
duro. dei vostri infami vini veneti non c'è né men da discorrerne. govoni
che tu sia da lui ingiuriato, non dica che tu averai voluto strafare ed
gentiluomo si convenisse, che altresì giulio non sia accennato con l'infame dito di
il lurido malcreato! fogazzaro, 7-378: non pochi mormoravano maledizioni agl'infamacci che lo
sangue acciò vivano i signori re, ma non per morire infammemente come schiavi. varano
infamemente ucciso. foscolo, xviii-170: non si potrà dire che i ministri italiani
due o tre mesi morranno di fame se non troveranno un impieguccio in qualche marina straniera
sua innoranza e valor chiede; / altro non prezza, non disia, né brama
chiede; / altro non prezza, non disia, né brama, / né moveria
de la gente abominava e dispregiava, non per infamia o vituperio de li erranti,
strozzi, 1-216: quel vignone a me non piace per nulla, perché vi si
vita. ariosto, 23-97: a guerrier non è infamia sopra quella / che,
, 2-i-188: se questo campo oggi non varca il fiume, qui giace con perpetua
che assai grande si vede, / io non mi vo'con l'altre porre addosso
didone e di locullo or dice / non dica or più; l'infamie di quegli
il conte giovanni. ariosto, 152: non però manca che non vada a volo
, 152: non però manca che non vada a volo / la infamia tua:
tua: ché, ancor ch'io non ne parlo, / martin ne parla,
mazzini, 23-28: la società attuale è non solamente una cosa senza senso, ma
, 1-274: uccidere un uomo che non si può difendere non è più guerra,
un uomo che non si può difendere non è più guerra, è un crimine,
, 15-30: il popolo nostro nelle città non canta oramai che inezie od infamie.
milizia, secondo il vulgatissimo proverbio) non erano per se medesime bastanti né a
temerarie mura. mazzini, 9-432: non citarmi la « rue transnonain » e
, malignità. cavalca, 11-1: non si debbe... dire [in
,... la cui innocenzia non patì la fortuna che sotto la testimonianza
la infamia delli male parlanti e invidiosi non si possa di trarre né dirogare alla
. il vescovo santo si scusava che non era vero, e che non volessono credere
che non era vero, e che non volessono credere alle male lingue, e
: debbe... uno principe non si curare della infamia di crudele.
: 1 poverelli... non hanno credito, perciò non attaccano infamie
... non hanno credito, perciò non attaccano infamie. foscolo, vii-107:
infamie. foscolo, vii-107: io non poteva scrivere senza agi e senza il
l'ho dunque adulato, ma io non poteva acquistare stima a'miei scritti se
malignità. carducci, iii-25-105: risparmiato non mi hanno: mi coronarono, mi
annunzio, iii-2-1094: tacete! tacete! non voglio più udire le vostre infamie.
fra giordano, 3-152: gli antichi non conobbero iddio:... chi
e chi un'altra: e a dio non poteano agiugnere. 9.
giusto ch'il reo sia punito, pur non riceve onore con la pena che gli
per la nota d'infamia onde, non so con quanta e quale giustizia,
: ah, ben si scorge, che non conosci del tufo, 56: fan spesso
. pascoli, i-672: tali canti non erano sempre gentili né innocenti: vi
: o aronne tal pregio, o non si venderà mai. g. villani,
invidia o per altra cagione, non vi davano fede [a certi miracoli]
perché egli maschio m'abbia fatto e non femina, e non già per tema
m'abbia fatto e non femina, e non già per tema di. non cadere
e non già per tema di. non cadere in alcuna infamia, perché l'un
nell'infamia manimesso, / perché cagion non l'ho a poter fare? / e
dato del bastone / m'ho, se non vo', per forza a vendicare?
/... al loquace / non so prestar che mezza la mia fede
iacopone, 35-34: e1 monno non basta a l'occhio a vedire
eo abondo nel vestire; / non par bello questo ludo: eo satollo