un'ora sottili. ariosto, 14-111: non ferro solamente vi s'adopra, /
alti colossi. casti, 421: quantunque non manchi in turchia gran copia di diamanti
volgari al dito. levi, 2-132: non c'erano catapecchie, né capanne di
. sì che le percosse de'sassi non temiano. dante, inf., 23-101
da possanza o da valore umano / non teme taglio o ponta, né percossa.
accresciute e sode e grosse, / non mostran di temer d'urti o di
di san pietro sono così grosse che non c'è pericolo che il « soffio »
neente / una grossa matera, / che non avea manera, / né figura né
di niente una grossa materia, la quale non era d'alcuna figura né d'alcuna
, 7-1: li raggi del sole non riscaldono nullo corpo che non abbia in sé
del sole non riscaldono nullo corpo che non abbia in sé sostanza grossa, là
un ricco borgo e grosso, / che non serrava d'alcun lato il passo.
far mattoni e tegole. -denso, non fermentato, non convenientemente sciolto (un
tegole. -denso, non fermentato, non convenientemente sciolto (un fertilizzante, un
i-184: il concio grosso o ancora non bene smaltito, si può usare in quelle
e grossi / fanno le donne e donzelle non nette. stefani, 1-23: era
grasso; perché il troppo grosso potrebbe non essere tanto profittevole. g. del papa
.). bencivenni, 1-34: non si dee ventosare quelli ch'àe grosso
ch'àe grosso sangue, s'elli non si bagna primieramente. bindo da cione
suo sì lungo e sì penoso male non consista in altro che...
... questi canali troppo stretti e non cedenti e dall'aver troppo grosso e
è più grossa si scalda più e non si puote gielare; e quando ella è
, onde le gienti che vi dimorano non sono niente sì sane come quelle d'
quelle d'oriente, ché 'l sole non puote taire per sua forza diseccare.
, pioggie sconsolate e un fastidio che non lascia vivere altrui. n. villani
e grossa che ti dà il nervoso e non ci hai mai voglia di andare a
dante, inf., 30-25: non fece al corso suo sì grosso velo
ghiaccio era oltre a misura grosso, non altrimenti che si fusse un fortissimo e serrato
fiume d'arno era sì grosso che non si potea guadare. frezzi, iii-10-9:
un fiume più grosso e maggiore / che non è po. lorenzo de'medici,
barche, quando io le ho vedute, non erano più di ventiquattro, sebbene in
posta lucca. botta, 4-37: non gli potè riuscir il pensiero per essere
e di timone, a causa / di non aver a giucar poi di remo.
visaggio l'uon si specchieria, / sì non son troppo grossa né tro'grella,
stava agnolo con la sua famiglia, se non c'era nessuno dei grossi. difatti
. guittone, i-1-134: vago son non pogo alcuna fiata de grossi pesci mangiare
corte e li piedi troppo grandi e non bene ritratti. lorenzo de'medici, i-57
sarebbe gentile [un cavallo] se e'non fussi bello, né avessi piccola testa
se i vostri mariti fussero savi, voi non portereste così i capi a civette,
14: e1 ferito... non poterà ritenere cosa che mangi; e
poterà ritenere cosa che mangi; e non starà mai fermo e farassigli la lingua
era / grossa la lingua e forse non udivi. di giacomo, 1 * 555
lo paese che per la sua antichità non potesse avere figliuoli, né essere grossa
sente, / se di te nove mesi non vo grossa. fra giordano, 5-iii
e 'l piangere del loro misero parto non le reca in aperto, vanno baldanzose e
grossa à voglia d'ima cosa e non ne può avere, e poi nasce quella
grossa. lorenzino, 115: non è venuta, più ancora, perché le
venuta, più ancora, perché le monache non li veggano il corpo grosso; perché
veggano il corpo grosso; perché le doglie non la stringon tanto che la non fussi
doglie non la stringon tanto che la non fussi potuta venire. g. gozzi,
abitator di un paese forte, dove non gli si può usar violenza, ubbidisce quando
alvaro, 11-80: il trasformismo meridionale non agisce solamente nella media e grossa borghesia
come sono predicatori e rettori del popolo, non sono arditi di mettere mano ai grossi
arditi di mettere mano ai grossi, e non riprendono se non li piccioli o la
ai grossi, e non riprendono se non li piccioli o la minuta gente. caro
maggiori e più virtudiose cose, che non sono fatte a'tempi nostri con più morbidezza
ha una grossa voglia di studiare, e non ha i mezzi. bontempelli, 8-44
valore perduto tutta quella parte di spese che non si scialacqua in grossa agiatezza. betti
di concetto era una carica grossa (non era però egualmente grosso lo stipendio);
i-1647: né già'per poco fallo / non prender grosso core, / per te
prender grosso core, / per te non falli amore. marino, 4-260:
4-365: il re..., non ignorando dall'altra parte gli umori ancora
fastidii grassi. nieri, 144: non c'è pericolo, per quanto grosso si
grosso si voglia, di dove qualcuno non sia scampato. b. croce, i-2-312
la vita costava, e il negozio non rendeva più come ai tempi di una
cor sempre si scrive; / che non si de'nemico disdegnare. / di
di che sentite grossa disciplina: / chi non guata com'va conven che fugga.
vengono a confessare, dicono: io non so che mi dire, e non
non so che mi dire, e non mi pare quasi avere peccato; oh come
. francesco da barberino, ii-108: non dece disputar fra gente grossa / di cosa
la gente grossa il pensi, che non vede / qual è quel punto ch'io
orfeo o la eloquenzia de mercurio, non altramente che un vii canto d'un cieco
che i franciosi sono uomini grossi, e non cognosceranno l'eccellenzia di questa opera di
cervello fin a questa ora, che non mi ricordava quel strepito, che sento
varie e maestrevoli, male da'grossi oggi non che a quel tempo intese, [
fi sé tanti evidenti segni, che non solo il re di spagna, tenuto tanto
: sei stato un bel grosso a non manifestarti! tasso, 12-476: a'grossi
cortese, di fino amore, e non sapeva... che, per prima
e grosse a tale mestiere, non sanza molto affanno si recano abili a'
chi la mando, / send'il mio non professo, goffo e grosso. pallavicino
di s. giovanni..., non avrebbero chiamato a roma quei due grossi
. n. franco, 6-4: non si potrebbe stimare di quanta incomprensibile grandezza
e tali sono creduti, perciocché essi non si mutano se non che a poco
creduti, perciocché essi non si mutano se non che a poco a poco e con
etterna altezza. 8. che non può essere racchiuso entro limiti, che
può essere racchiuso entro limiti, che non può essere circoscritto; infinito. gherardi
fede cieca nella incomprensibilità di ciò che non piace, prima limita la scienza umana,
signor mio, quantunque incomprensibilmente ricca, non somministra, come altri forse presume, tanta
proprio da quell'ombra di temute incomprensioni non soltanto fisiche... traggono invece
tutto lo sforzo della sua virtù intellettiva non può mai [la nostra mente] arrivare
incompressìbile, agg. fis. che non può essere compresso, che non diminuisce
che non può essere compresso, che non diminuisce di volume quando sia sottoposto a
dalla solidità di detti componenti, e dal non potersi ristringere li pori. tommaseo [
... proprietà di quei corpi che non si lasciano ridurre a minor volume per
volume per nessun gagliardissimo sforzo. non si conosce nella natura corpo dotato d'incompressibilità
incomprimibile, agg. che non può essere compresso; incompressibile.
; incompressibile. 2. che non può essere contenuto, tenuto a freno
ecc.). 3. che non può essere ulteriormente ridotto (un prezzo
incómpro, agg. letter. che non è artificioso; naturale. dossi
incompromésso, agg. raro. che non è compromesso, implicato, coinvolto in
). incomputàbile, agg. che non può essere computato, calcolato
calcolato, valutato. -anche: che non merita di essere computato; irrilevante.
incomprensivo, agg. che non riesce a capire, mercio incomputabile, incessante
. incompréso, agg. che non è compreso; che non è stato
. che non è compreso; che non è stato capito, inteso; oscuro,
misterioso. 2. figur. che non è stato percepito (un suono).
nelle vostre lire. 3. che non trova, non suscita comprensione; che
. 3. che non trova, non suscita comprensione; che non è apprezzato
trova, non suscita comprensione; che non è apprezzato come merita (una persona)
incomputrìbile, agg. ant. che non può marcire; immarcescibile. boiardo
come tutto e incomunicabil che non può essere comunicato, trasmesso, fatto
operazioni fuori di sé,... non sarà mai data a veruno, tanto
la sua natura immultiplicabile, incomunicabile, non mai diversa o dissimile a se stessa
e. cecchi, 7-89: il miracolo non era avvenuto, se non nel perfezionamento
il miracolo non era avvenuto, se non nel perfezionamento, segreto ed incomunicabile,
proprio dell'essere supremo e come tale non può essere conferito a nessuna creatura (
una squisitezza così incomunicabile. -che non ha relazione alcuna con altro; autonomo.
. 2. ant. che non può essere raggiunto, avvicinato (una
india antichissima. 3. che non riesce a stabilire un rapporto di comunicazione
le sue rendite a tutto quello che non fosse di precisa necessità alla sua corona.
. 5. ant. che non si può esportare (una merce).
merce). magalotti, 9-2-31: non è... né la fragilità dell'
sente differisce dal sentire dell'altra se non nella specie per lo manco nella incomunicabilità.
, xii-8: la noia... non è che incomunicabilità e incapacità di uscirne
. incomunicante, agg. che non è in relazione alcuna con altro.
: oggi ci ho da inconcare, e non posso venir da te. nieri,
inconcatenato, agg. ant. che non è concatenato; che è privo di
desideri, lxii-2-vi-204: non vi è cosa veruna che...
= part. pass, di un non documentato * inconcare 1 foggiare a mo'
. inconcepìbile, agg. che non può essere pensato, immaginato; che
invisibile, di un'eternità inconcepibile, non se ne vede mai niente. bottari
la stessa scienza empirica... non ha potuto mai dimostrare l'assolutamente inconsapevole
ora concepisco l'inconcepibile: il bene di non esser nata, la felicità del non
non esser nata, la felicità del non essere. 2. incredibile,
la notizia di quella tale ministeriale, non posso dispensarmi dal chiedervene le più distinte
. mazzini, 83- 224: voi non potete -nessuno ormai può, senza farsi
atti positivi. papini, 11-68: non ci soffermiamo sulle continue inconcepibilità di cui
inconcepito, agg. raro. che non è pensato mediante concetti.
inconcesslbile, agg. ant. che non può es sere concesso;
pen sieri, che però non sono novi, anzi già più volte dimo
. inconcèsso, agg. che non è concesso, con sentito
sostant. caviceo, 1-21: non credo peregrino me confortasse a cosa
: chi corre nell'arringo d'amore, non di stingue il lecito dallo
tommaseo, 18-i-252: serva vederti non poss'io, che t'amo,
. inconciliàbile, agg. che non si può conciliare, comporre, mettere
2. per estens. che non può coesistere, armonizzarsi, adattarsi con
. capponi, i-i- 368: non converrebbe oggimai dividere le colture secondo le
col mio lavoro. vittorini, 5-351: non voglio dire che il fatto di credere
questa descrizione 'rythmicis numeris inconcinne '. non tanto inconcinna sarà ella, ove si
, ove si liberi dagli errori che non sono suoi. g. b. martini
'. inconcludènte, agg. che non perviene o non conduce ad alcuna conclusione
inconcludènte, agg. che non perviene o non conduce ad alcuna conclusione; che giunge
e inconcludenti. goldoni, x-1069: non credo che si dia / madre come
/ madre come la mia; / non vuol ch'io mi mariti, / dice
un fantastico scrittore di pazze frottole inconcludenti non poteva levarsi in onore sia fra i
volgarissima scena. borgese, 1-151: non pensò quasi, tutta la sera, all'
ossicino inconcludente. 3. che non riesce a portare a termine nulla di
forza della vita, contro cui le parole non possono nulla. inconclusióne, sf.
.. a uno spirito di ascesi non venuto meno neanche attraverso le inconclusioni di
. inconclusivo, agg. destinato a non giungere ad alcuna conclusione.
. inconcluso, agg. letter. non condotto a termine; non compiuto.
letter. non condotto a termine; non compiuto. buofiarroti il giovane, 9-661
inconcòtto, agg. ant. non assimilato, non assorbito.
, agg. ant. non assimilato, non assorbito. buonanni,
inconcusso, agg. letter. che non può essere scosso o abbattuto; che
può essere scosso o abbattuto; che non è possibile smuovere; incrollabile, saldo
, ii-45: i filosofi del decimottavo secolo non aspettano la rivoluzione, scrivono come se
stoicamente inconcussa. bersezio, iii-58: non era uomo da resistere inconcusso alle amorevoli
arrestato per commercio di stupefacenti e lei non era riuscita a strapparlo alla giustizia benché
dei giudici. 3. che non ha subito danni, illeso. salvini
, lat. tardo inconcùssus 4 fermo, non scosso ', comp. da
'. incondensàbile, agg. che non può essere condensato, che non ha
che non può essere condensato, che non ha la proprietà di condensarsi. -in
condensarsi. -in partic.: che non può passare allo stato liquido, nonostante
incondizionale, agg. disus. che non esprime o implica condizione; che
esprime o implica condizione; che non è sottoposto a condizioni o limitato da
276: a quella condizione primitiva, che non ne suppone alcun'altra, si dà
incondizionato. incondizionato, agg. che non è limitato da condizioni, che non
non è limitato da condizioni, che non è sottoposto a riserve; pieno,
potevano succedere tante cose, esattamente drogo non era in grado di specificarle, ma certo
. 2. filos. che non è soggetto a condizioni; che è
a dio, come realtà assoluta e non condizionabile da alcun concetto; nella logica
, ma che, a sua volta, non è fondato da nessun altro).
, è quel che dicesi incondizionato, non nel senso di libero, bensì in
inconferènte, agg. letter. che non è attinente a qualcosa, che è
). inconfessàbile, agg. che non si può o non si vuole o
, agg. che non si può o non si vuole o non si ha il
si può o non si vuole o non si ha il coraggio di confessare.
mia vita forte. pirandello, 5-35: non si sentiva forse ciascuno guizzar dentro,
inconfessabili che siam noi uomini, se non come abbiamo creduto di comprenderla?
). inconfessato, agg. che non è stato confessato, ammesso, rivelato
). inconfèsso, agg. che non si è confessato, che non ha
che non si è confessato, che non ha fatto ammenda dei propri peccati.
morti insepolti o inconfessi. -che non ammette la propria colpa (reo inconfesso
inconfesso). 2. che non rivela la propria intima natura, che
rivela la propria intima natura, che non si apre con gli altri. bocchelli
noi uomini. 3. che non si ha il coraggio di ammettere;
). inconfidènte, agg. che non nutre fiducia in qualcuno o in qualcosa
io era stato prigione nel bagno, non volle darmi più albergo, trattandomi da
fratellanza e amicizia che, se così non dicessi, offenderei il suo animo e
me ho per un buon segno che non ci si conferisca, perché so che tornone
ci si conferisca, perché so che tornone non lo fa per inconfidenza. siri,
. inconfondìbile, agg. che non può essere confuso o scambiato; che
spiccato e inconfondibile nei suoi caratteri, non sarebbe né firenze né viva. g
inconfortàbile1, agg. raro. che non può avere conforto, inconsolabile.
]: 4 inconfortabile'..., non confortabile. di dolore o di persona
inconfortàbile2, agg. neol. che non è confortevole, scomodo. =
, 25-71: dieci anni di inconfortato esilio non riuscirono a intiepidire nell'anima loro la
inconfortévole, agg. neol. che non è confortevole, scomodo. =
papini, v-156: i frutti della non resistenza... sono inconfrontabilménte superiori
inconfusìbile, agg. disus. che non può essere confuso, con altro.
inconfuso, agg. letter. che non è confuso mescolato, unito con altro
). inconfutàbile, agg. che non può essere confutato; incontrovertibile, inoppugnabile
, iv-221: guardò lisa: « non più tardi di ieri sera » pensò
inconfutabile. inconfutato, agg. che non è confutato; che non è stato
. che non è confutato; che non è stato dimostrato falso o erroneo; indiscusso
). incongelàbile, agg. che non può congelarsi, non soggetto a congelamento
agg. che non può congelarsi, non soggetto a congelamento (una sostanza).
. incongiugnìbile), agg. che non si può unire, congiungere; inconciliabile,
gli eletti di cristo per varo e non incongruamente in questo luogo significato. sanudo
. 2. matem. che non è congruo (una grandezza, un
). 4. medie. che non ha una buona congruenza (un'anastomosi
: strabilisco nel considerare come uomini ragionevoli non si avvedano dell'estrema incongruenza di un
per ciascuna spezie d'edi- fizio egli non avesse che uno o due modelli in testa
d'occhio tali incongruenze ed errori che non tardò a decidere esser quel codice tutt'
, certi pasticci, / che far non si dovrebbero a firenze. pirandello, 8-48
molti vantaggi della religion cattolica, e a non lasciar di conoscere qualche incongruità della sua
g. gozzi, i-28-30: mai non ti chiederà ragione della incongruità de'tuoi versi
\ incòngruo, agg. che non è conveniente, corrispondente, adatto
e con che intento fu fatta, non parrà forse incongrua. varchi, 8-2-273
incongrua la violenza de'tormenti con chi non altro dovea bramare che lo strepito del
il dramma o commedia che sia, non chiacchierare con gli attori...
incongruo. — con litote. non incongruo: conveniente, opportuno. galileo
s. illustrissima, che questa fusse non incongrua occasione, che, scorto da
2. matem. ant. che non è congruo (un numero).
gran dovizia di biette di ferro, non tralasciando industria e severità nell'inconiar bene
inconnaturale, agg. ant. che non è connaturale all'uomo. desideri
nascere..., che vuol dire non nascere in alcun de'tre qui detti
inconnessa consequenza si potesse cavare, anzi non senza molte lontanissime consequenze, come si
vigliosa cosa. desideri, lxii-2-vi-204: non vi è cosa veruna che..
. incognoscìbile), agg. che non può essere conosciuto nella sua essenza;
più vili ha tanto profondo più che non è quello del mare, che deono
questo essenzialmente di proprio: l'essere non solo sconosciuto, ma ancora incognoscibile ad
. ciò che, pur essendo reale, non può per principio diventare oggetto di conoscenza
o cosa in sé, in quanto non suscettibile di essere conosciuto teoreticamente.
nostre conoscenze sono soprastrutture (o filosofie non definitive) è difficile evitare che si
reale di là di queste conoscenze, non nel senso metafisico di un « noumeno »
della realtà. brancoli, 3-106: non... si credeva in diritto di
cosidetto 4 inconoscibile '... non è veramente una inconoscibilità o una trascendenza
: l'oggetto nella sua assoluta inconoscibilità non solo non tollera la compagnia del soggetto
oggetto nella sua assoluta inconoscibilità non solo non tollera la compagnia del soggetto, ma
tollera la compagnia del soggetto, ma non tollera nemmeno compagnia di altri oggetti.
inconquassàbile, agg. letter. che non può subire scosse; che non si
che non può subire scosse; che non si può smuovere o abbattere; stabile
/ che, tirate ben giù, non temon botta. siri, ii-482: quello
. inconquiso, agg. letter. non vinto, non sottomesso.
, agg. letter. non vinto, non sottomesso. emiliani-giudici, i-63
). inconquistàbile, agg. che non può essere conquistato. ferd.
. inconsapévole, agg. che non è consapevole, che non è cosciente
. che non è consapevole, che non è cosciente, che non si rende conto
, che non è cosciente, che non si rende conto (dei propri atti
foresta. -sostant. ciò che non ha coscienza della propria essenza e individualità
: la stessa scienza empirica... non ha potuto mai dimostrare l'assolutamente inconsapevole
2. che ignora, che non è informato, che non ha cognizione
ignora, che non è informato, che non ha cognizione, che non è al
, che non ha cognizione, che non è al corrente di un fatto,
si manifesta senza consapevolezza; involontario, non intenzionale (un moto dell'anima,
si dice meglio. gozzano, i-26: non agogno / che la virtù del sogno
. v.]: inconsapevolmente opera chi non rende ragione a se stesso de'propri
ripeta inconsapevolmente certi atti; ma cotesto non distrugge né il merito né il demerito
: un amante oscuro... non mai potrà dare all'amata le delizie
]: inconsapevolmente opera e parla chi non è d'intesa con altri, e di
quelle cose ch'egli e altri sa non si serve per norma al fare o all'
inconsaputo, agg. raro. che non è ben conosciuto, ignoto.
gramsci, 6-287: chi riesce a vivere non secondo le inconsapute violenze della convenzione sociale
plur. f. -sce). che non giunge al livello della coscienza o che
giunge al livello della coscienza o che non è regolato dalla coscienza; che non
non è regolato dalla coscienza; che non è accompagnato da consapevolezza o riflessione (
parlari. mazzini, 83-198: or noi non siamo codardi, bensì guasti d'antica
estremamente cosciente. pavese, 6-187: non credeva nelle forze profonde, nell'inconscia
in noi. 2. che non è conscio; che non ha piena coscienza
2. che non è conscio; che non ha piena coscienza o consapevolezza di ciò
o consapevolezza di ciò che fa; che non si rende del tutto conto di ciò
ciò che accade. -anche: che non ha conoscenza o esperienza di qualcosa,
cui sarai spinto anche da coloro che non lo vorrebbero. gozzano, i-34:
, illuso del passato, l'uomo non sa dove dirigersi in cerca della felicità.
]: la corruzione delle elezioni facevasi non inconscio il ministro. carducci,
. 3. fisiol. che non è controllato dalla corteccia cerebrale (una
io allontana il ricordo di esperienze che non intende riconoscere come proprie; la massa
è, per definizione, ciò che non si sa, non si conosce, ch'
definizione, ciò che non si sa, non si conosce, ch'è al disotto
poesia o la prosa di romanzo non potranno mettersi al corrente se non realizzando
romanzo non potranno mettersi al corrente se non realizzando opere totalmente prive di idee e unicamente
). inconseguènte, agg. che non è conseguente; che non segue con
. che non è conseguente; che non segue con rigorosa deduzione logica da
f. f. frugoni, vi-409: non è inconseguente che se pluto è delle
pubblico. cesarotti, 1-i-157: finché non avremo per norma che le date del
tommaseo [s. v.]: non solamente nella storia naturale del mondo,
politico è inconseguente. pirandello, 5-35: non si sentiva forse ciascuno guizzar dentro,
buommattei, 193: la coniugazione inconseguente o non regolare non riceve divisione.
la coniugazione inconseguente o non regolare non riceve divisione. = voce dotta
iii-27- 170: teme... non l'andamento della sua dottrina proceda abbastanza
inconseguìbile, agg. letter. che non può essere conseguito; che non si
che non può essere conseguito; che non si può ottenere; irraggiungibile, inattuabile
o l'inconse- guibile in quello che non è che regolare o necessario.
inconsenziènte, agg. ant. che non è consenziente; contrario, sfavorevole.
inconservàbile, agg. raro. che non si può conservare, che è destinato
inconsideràbile, agg. ant. che non si può considerare, comprendere; incomprensibile
terreno coltivato. 2. che non merita di essere preso in considerazione;
325: è stato inconsideratamente, e non ho tanta colpa come tu pensi. bandello
..., se la sua ambizione non l'avesse inconsideratamente portata a nuove intraprese
di inconsiderato. consideratezza, se non altro, de'cardinali. f. corsini
città. foscolo, xviii-307: pellico non manca d'ingegno; ma è testa confusa
tozzi, ii-31: le due anime non s'erano incontrate. esse erano rimaste dentro
sull'opportunità dei propri atti; che non pondera le proprie decisioni; incauto,
impetuoso e inconsiderato, ma onesto e leale non me ne ha reso meritevole. tarchetti
, 1-37: io ti awertisco che tu non corra a furia, per desiderio di
. 2. per estens. che non è stato sufficientemente ponderato; compiuto con
musso, 39: l'azzioni inconsiderate non ponno esser mai buone. oliva, 440
. 3. ant. che non è stato convenientemente esaminato e approfondito,
... è suo propio uffizio non straccurar cosa alcuna, né lasciar nulla
un prodigioso coraggio, inferiore... non si cura d'onore se non come uno
.. non si cura d'onore se non come uno animale. che sarebbe ancora
, perché per inconsiderazione si dimentica e non ci avesse... una grandissima parte
e la temerità. leti, 4-16: non fu principe, non fu si conduce non
leti, 4-16: non fu principe, non fu si conduce non meno agevolmente il timido
non fu principe, non fu si conduce non meno agevolmente il timido per la dispeuomo
il timido per la dispeuomo privato che non dannasse in questa elezione l'inrazione,
per ignoranza o per inconsiderazione, tu non ti adiri. leopardi, v-136:
una proposizion falsa e per persuaderla, non si possa produrre altro che fallacie,
fece diverse fabbriche, tutte fortissime, non ostante il suolo inconsistente ed umido di
pubblico » e di « privato », non si va molto innanzi. beltramelli,
v-1-652: è un'osservazione assai acuta; non di tanto peso però che una seria
che una seria analisi del problema artistico non ne dimostri il lato debole e la finale
inconsistance. inconsolàbile, agg. che non può essere consolato; che non può
che non può essere consolato; che non può trovare conforto; affranto, disperato
troppo tardi. 2. che non può essere alleviato (un dolore,
sono così inconsolabili le mie sciagure che non si possono descrivere sol che col sangue
marini, i-374: affliggeasi inconsolabilmente di non sapere quale si fosse allora verso di
di tal sorte miserabil gente, / non gli lasciate rivoltar le spalle / del tutto
normale esperienza, del comportamento abituale; non comune, insolito, inusitato; strano
pena] posta ora per lo podestà non è cosa inconsueta. g. m.
ad un'inconsueta insolenza di soldati, non sapevano purgarla [la libertà] da
per di lì. -con litote. non inconsueto: frequente, comune. bicchierai
che la comparsa delle nuove sorgenti sono effetti non inconsueti de'terremoti. -sostant
2. letter. ant. che non si è mai conosciuto o sperimentato prima
per ritrame il senso. -che non è avvezzo a qualcosa; inesperto.
: trasse fuori le schiere acciò che non combattesse inconsultamente. livio volgar.,
? guicciardini, iv-68: aveva fatto detestabile non solo l'esazione e i ministri di
umano! de marchi, i-370: non ci volle che la sua straordinaria energia
energia morale... perché egli non si tradisse con un moto inconsulto o
. 3. ant. che non è guidato da maturo consiglio. sannazaro
. inconsumtnàbile), agg. che non si può consumare; che non è soggetto
che non si può consumare; che non è soggetto a logorio, a deterioramento
pervenuta a sua magion sotterra, / non già là dove inconsu- mabil male /
diamante, che miete e atterra, non che gli uomini e gli animali ma le
. 2. figur. che non può attenuarsi, venire meno; irriducibile
, i-189: cangiato il consiglio, ma non l'inconsumabile suo desiderio, si affaticò
). 4. ant. che non può essere condotto a termine, che
al lavoro della detta torre, che non si poteva recare a fine. livio volgar
inconsumato, agg. letter. che non è stato condotto a termine; incompiuto
si rimanesse. 2. che non è espresso compiutamente. vittorini, 5-82
. 3. ant. che non è stato appagato, insoddisfatto. salvini
inconsùntile, agg. letter. che non si consuma, inestinguibile.
). cavalca, ii-194: non permise che la sua tonica incon- sutile
la sua tonica incon- sutile, cioè non fatta ad ago, la quale significa la
tunica inconsùtile significava la chiesa di cristo che non aveva ad essere divisa. musso,
[veste], perché era inconsùtile, non la divisero, ma co'dadi giocarono
con filo della medesima materia. io non dico che il braunio non mostri ad
materia. io non dico che il braunio non mostri ad evidenza che si può fare
facciano in levante: ma questo non subito prova, adunque, la tonaca
, bisognerebbe prima provare che in levante non si facessero toniche dette inconsutili in altra
ancora anticamente in levante, lo che non pare. monti, x-1-152: una
/ squarciata è si, che più non ve ne resta. serdonati, 1-72:
cristo, poi che con lo scisma non vi sete vergognati di stracciare la sua tonica
da te in una veste inconsùtile, che non si rassetta per via di ricuciture.
. incontaminàbile, agg. che non può o non deve essere contaminato;
incontaminàbile, agg. che non può o non deve essere contaminato; incorruttibile.
le foglie viziate da stranie macchie, non ne cercate mai la ragione nelle foglie
incorruttibile ed incontaminata, e che mai non verrà meno. mascardi, 65: la
ed intera. miloni, 1-207: non potendo la reina, alla sospezione della
: nella sua città... non pare che [il vico] fosse tenuto
regno eletta al governo del picciolo figlio non meno che del reame la vedova regina
e di basso egoismo. -che non è macchiato o offuscato da azioni vili
3. per estens. che non ha subito interpolazioni (un'opera letteraria
di salerno e di bisignano. -che non è stato profanato (un luogo).
luogo). simo). che non è contaminato moralmente, che non è
che non è contaminato moralmente, che non è macchiato da colpe, da peccati;
la morte beata, li quali essi contaminati non possono mondare, sicché li possano congiugnere
: se avviene ch'ella [anima] non si brutti ne le brutture del corpo
incontaminata. tassoni, vi-85: io non favello a quegli infelici popoli o prencipi
incontaminate case. 4. che non è mai stato afflitto da malattie,
mai stato afflitto da malattie, che non ha subito contagi. - anche sostant.
incontaminati. -per estens. che non ha subito guasti (un raccolto)
. 5. ant. che non è mai scemato, venuto meno (
chi nell'uno dei detti due modi non fa il cominciamento, ma viene incontinente
lotoso a mangiare e ponsi al desco e non si lava le mani. dante,
un musardo, / sì tostamente corri e non vi pene / deliberar, ma 'ncontinenti
ubbidirono. g. gozzi, 5-65: non è più bel sollazzo della gola,
riprese incontanente il principe. « ebbene, non si parli più del passato: tutto
. pascoli, ii-1478: se colui non è pilato,... come avrebbe
). giamboni, 10-4: perché non mi uccidesti nel ventre della madre mia
, o, incontanente ch'io nacqui, non mi desti la morte? dante,
, incontanente che nel nuovo e mai non fatto cammino di questa vita entra,
. dell'agg. incontinèns -éntis * che non trattiene, incontinente ', comp.
incontemplàbile, agg. ant. che non può essere contemplato a lungo o non
non può essere contemplato a lungo o non può essere raggiunto con lo sguardo.
con lo sguardo. - anche: che non può essere fissato dal pensiero (
incontemplato, agg. letter. che non è previsto; che non è stato
. che non è previsto; che non è stato preso in considerazione. savinio
incontenibile, agg. che non può essere contenuto, represso o temperato
incontenibile primavera. 2. che non si può trattenere dal fare o dal
). incontentàbile, agg. che non si contenta mai o che è
o che è difficilmente contentabile; che non è mai appagato da ciò che sa
disordini. leopardi, 934: gli uomini non sono più incontentabili, che sia qualunque
: gran parte de'rifuggiti s'allontanò e non pertanto il linguaggio minaccioso del re di
re di piemonte, e degli altri non cessa. son pure incontentabili! ojetti,
classicamente riposare. 2. che non è mai soddisfatto di sé, della
delle cose sue, quelle scritture che non ha stampato era solito strappare, quando
studi ci perde. 3. che non trova mai appagamento (un desiderio,
, attestato pure dall'intima coscienza, non è scoperto ed inteso dall'incontentabile ragione
inappagamento; stato d'animo di chi non è mai soddisfatto. salvini,
vengono o da altre passioni o dal non conoscere bene noi stessi. muratori,
10-i-305: altri concili aveano messo freno non solo alla incontentabilità d'alcuni, ma
o troppo del suo, alle chiese non badavano se ai lor figliuoli o parenti
xviii-42: temo assai che la vittoria non alletti alla prepotenza e alla incontentabilità que'
austerità di genio, parendomi che voi non siate così insensibile al vero o al falso
stare, che la mia sempiterna incontentabilità non merita che se le dia più che
. incontentato, agg. letter. non contento, inappagato; insoddisfatto.
quando sarà il momento d'agire, non varrà più il senso d'incontentezza di cui
incontenuto, agg. letter. che non è contenuto, represso, raffrenato;
. incontestàbile, agg. che non può essere contestato o confutato; che
può essere contestato o confutato; che non può essere messo in discussione o posto
delle più rilevanti. magalotti, 23-228: non essendo possibile fuori delle proposizioni geometriche l'
una prova di essa così convincente che non lasci luogo ad alcuna opposizione. l
l'avremo... forse; non è questo futuro incerto che deve interessare
ma l'incontestabile realtà presente a cui non si sfugge. = comp. da
momento della stipulazione del contratto, se non dichiara al contraente stesso di volere esercitare
confutazione; in modo tanto evidente da non poter essere messo in dubbio.
. pirandello, ii-2-641: tra le non poche altre del dialetto siciliano, [
. incontestato, agg. che non è contestato, che non è oppugnato
. che non è contestato, che non è oppugnato; che non è posto in
, che non è oppugnato; che non è posto in dubbio
. incontinènzia, inconte che non riesce a contenere e a frenare le proprie
dell'ira. loredano, 1-91: non v'è cosa più incontinente, più lasciva
. segni, 11-223: gli animali bruti non son detti né temperati né incontinenti;
: ringrazio nondimeno il signor iddio, che non sono ora così incontinente nel gusto de
stato scritto da concise mani maschie e non da un collegio di scribi incontinenti,
vittoria. -con litote. non incontinente: moderato, equilibrato.
iii-5-422: essi [i popoli germanici] non incontinenti nella vittoria imposero ne'loro codici
alle cene degli uomini temperanti, i quali non men gustano delle vivande di quel che
speranza di riparare, che, se non fosse questo, non peccherebbe. pascoli,
che, se non fosse questo, non peccherebbe. pascoli, ii-83: distingue
incontinenti e voraci. -che non è tenuto a freno (la lingua)
. 3. medie. che non riesce a trattenere l'orina o le
più ma- raviglioso estimo che l'incontinente non possa operare incontinentemente con l'abito de
dante, inf., 11-82: non ti rimembra di quelle parole / con
le tre disposizion che '1 ciel non vole, / incontenenza, malizia e la
dagli appetiti naturali inchinati e provocati, non potendo contenerci, pecchiamo e offendiamo iddio
esso, e inducevi l'uomo, per non raffrenar la concupiscenzia. ottimo, i-206
mal si puote / imputar lor, non già a tutto lo stuolo. castiglione,
delle donne nascono infiniti mali, che non nascono da quella degli omini. tasso,
, 311: una donna veramente selvaggia non conosce né incontinenza né pudore, seguita
e i suoi desideri; ricuserà se non desidera, non farà la minima difficoltà se
desideri; ricuserà se non desidera, non farà la minima difficoltà se gliene nasce
mie incontinenze che con una pietra, che non poteva né ridire né arrossire alle mie
volentieri udirò rimproverarmi le mie colpe, che non ho letto le mie soverchie lodi.
agg. letter. ant. che non è acconciato; che è spettinato o disordinato
contradicono per parere che sanno; e non sanno quel che si dicono.
incontrafifattìbile, agg. ant. che non può essere contraffatto, falsificato.
davanzali, i-348: stimolatisi tra loro a non aver paura di donne e di pazi
emcontrava e chi videa: / umqua non lu reconosia, / et ergo ad
creatura, incontrandola per la strada, non sarei lontano dal crederlo. d'annunzio,
medesimi per la strada... non si facevano pur motto. g. gozzi
già in pratica / l'ha avuta, non la saprebbe, incontrandosi / in lei
come altrove, la gente di questa professione non ha le idee comuni né col volgo
me più volte con istupore affermava di non aver mai incontrato tra tanti suoi uditori,
particella pronom. scalvini, 1-23: non mi sono ancora incontrato in anima nata
io gli dirò. muratori, 7-iv-165: non si dee tralasciare che dapperutto s'incontrano
, 430: fino al secolo xyiii non s'incontra nessuno che faccia risalto su
. p. verri, xxiii-159: non ho incontrata né neve né cattivo tempo
maraviglia. sassetti, 340: io non le mandai mai cosa nessuna di quei danari
un autore. pallavicino, 1-207: non incontri ognora tu forse...,
.., nella lezione de'libri non letti prima, cose nuove ed ignote a
[franco sacchetti] s'incontrano, non solo imparerà a scrivere, ma a
25-97: il caso di adolfo boyer non può riprodursi fra noi. le cagioni
dalla bocca di elisabetta una parola che non avevo mai incontrato nella vita. —
; sperimentare. dottori, 80: non so già se porti / dallo scorso periglio
grata impression la vita, / che tella non m'appar com'io sperai, /
critico, e insieme il puro filosofo, non s'incontrano coi * generalia', coi
o le classi. pavese, 8-21: non posso che sperare di incontrami in altri
di incontrami in altri valori storici che non siano le rivoluzioni violente. 3.
tutto ciò ch'egl'incontra, e non s'arresti. s. maffei, 5-1-69
. mentre il volo accelera, / non vede il laccio pendere, / e va
e un po'maravigliato anche lui di non incontrar mai uno scoglio: « il
scrittura per certa e talmente sicura, che non s'abbia da temere di potere incontrare
i-x- 310: che terribili contrasti non ha mai incontrato e non incontra tuttora
che terribili contrasti non ha mai incontrato e non incontra tuttora l'innesto del vaiuolo?
sp., 27 (469): non parlo de'contrasti, delle difficoltà che
, e temendo io parimenti che la stampa non incontri opposizione per parte della censura.
farmi incontrare naufragio in fiumi, che non avevo mai incontrato in mare, avendone
celesti; ma ti prego strettissimamente di non esporti più al rischio di incon
più ricchi. montano, 1-74: non vede l'ora d'incontrare la libertà.
, perché pochi rimasono della nobilità che non lo incontrassero. b. segni, 76
l'oste nimica è un mostrar di non temerla. giordani, ii-42: nuovo
-fare affrontare. ariosto, 21-9: non van sì presti i razzi fuor di mano
contran con sì aspre lingue, / perché non dentro da la città roggia / sono
dubitarsi che elle per incontrarsi e combattere non fossero, per ordine del senato,
affrontare. redi, 4-2-123: non bisogna dunque perdersi di animo, ma
sabbia / tarmi incontra col petto e non le fugge. docciolini, 61: voglio
arrivo / noto fecero al re, che non frappose / tempo a disporsi ad incontrar
percuotere con la schiena il suolo, non potè così presto dirizzarsi, ch'il
così presto dirizzarsi, ch'il cane non gli assanasse la spalla. marini, i-387
). piovene, 3-87: luca non riusciva a incontrare il suo avversario ed
la sua chiave assai gagliarda, che non possa uscire. algarotti, i-viii-ii:
). galileo, 3-4-149: io non ho mai potuto intendere...
loredano, 5-16: in questa mia, non so se debba dire sollievo o fatica
debba dire sollievo o fatica, come non pretendo lode, così non vorrei incontrar
fatica, come non pretendo lode, così non vorrei incontrar biasimi. bellori, iii-59
alla definizione d'ulpiano un senso che non incontri repugnanza. cesarotti, 1-xlii-26:
sincero giudizio, notando tutto ciò che non incontra interamente la vostra approvazione. b.
osservare e questo povero ragionare hanno, non si vede come, incontrato grazie appo
riti e costumi della chiesa, che non sarebbono vedute da tutti con occhio grato
grato; e questo è bene, per non incontrar nell'odio, trattenerle dalle altre
avrebbe incontrate, se il mal suo non l'avesse impedito. -soddisfare;
approvazione, lode... quel libro non m'incontra. linati, xii-147:
. vade retro. — mi spiace non rincontrino, — si scusò lepruccio.
alberto voglio che mi creda che egli non incontrò minore allegrezza a trovar costì
se il libro punto incontra, goda non solamente l'applauso in vita, ma
se incontra qualche tua commedia, / non dir, per questo, ella sia buona
-confrontare. galileo, 4-1-380: non senza sdegnose esclamazioni mi fece vedere la
anco all'altra no; perocché se non fosse parallela a questa, rincontrerebbe in
: se due linee rette... non saranno tra loro parallele, e che
piana s'incontrino in un punto, e non siano poste per diritto fra loro.
della barra, in modo che la prua non cambi la direzione voluta. 14
e un pover uomo che per l'italia non potè altro fare che pensar sempre a
, da sguattera. così alla fine non ci siamo incontrati. -corrispondere,
i loro sentimenti s'incontravano, sebbene non paresse né agli altri né a loro stessi
, difetti si sarebbero difficilmente incontrati se non ci avesse adunati la mensa. -intr
ii-447: i gusti gastronomici del marchese non si incontravano con i gusti della marchesa.
se... [una] idea non s'incontra immantinente e perfettamente col vero
blasmo avesse già per mio follore, / non mi doria di ciò che m'incontrasse
dilegua: / altro mai di lor grazie non m'incontra. pulci, 7-25:
aver sognato. machiavelli, 410: non pensando... ai mali che dalla
è di male incontrato poi ch'io non ti parlai? gioberti, i-108:
francesco da barberino, ii-173: quel che non vuol audir alcun se parla, /
cino, iii-25-2: o lasso me! non veggio 'l chiaro sole: / non
non veggio 'l chiaro sole: / non so per che cagion sì m'è incontrato
è incontrato / che inver di me non luce, come sole, / né mi
facilmente incontra d'esser còlto / ne le non viste reti, ancor che dense.
le opere di natura... non sono belle a rispetto nostro per le loro
spesso incontra che la loro bellezza reale non è sentita dallo spettatore. bocchelli, i-222
sto pensando ad una carta che o non ha incontrato bene o è stata mal
, 9-32: poi che 'l primo disegno non m'incontra, /...
si mosse. alamanni, 7-i-362: forse non fur ne i nostri campi spighe /
morte; e quale anima di amare capace non potrà intendere l'acerbità spasimosa di quell'
plebea. de pisis, 93: pareva non osasse incontrare il suo sguardo.
morte. tesauro, 5-67: chi non ha core ad incontrar la morte, /
'chi si suol bene s'incontra'. non solamente per la via, ma nel modo
. albertano volgar., 1-7: non è da giudicare lo busciardo che dice
hai / contra me detto, che non è dolcezza / perfetta in terra, né
singulti. pascoli, ii- 1479: non è forse di gran persuasione, a credere
sul locavaz ma varcarla all'incontrario, non verso la caverna della quota 12, non
non verso la caverna della quota 12, non verso il posto di medicazione, ma
. incontastàbile), agg. che non si può contrastare; a cui non si
non si può contrastare; a cui non si può opporre resistenza; inoppugnabile,
comunicatimi da v. r., non saprei dire se in me sia stato
piccolo assaggio, o il dispiacere di non potermene saziare per l'inconstrastabile proibizione che
incontrastabile. 2. a cui non è possibile opporsi, insindacabile (una
incontrastabil dea, / tua legge io non rifiuto. oliva, i-1-304: la sicurezza
se... con rara moderazione non avesse ella medesima al torrente impetuoso de'
virtuosa di pace, la quale le persuadé non esser bello il vincere quando non ha
persuadé non esser bello il vincere quando non ha per mira la gloria. 3
mira la gloria. 3. che non può essere dimostrato falso ad- ducendo argomenti
falso ad- ducendo argomenti contrari; che non si può mettere in dubbio; certo
elementi per l'azione sono più ch'io non credeva e non richiedeva per fare.
sono più ch'io non credeva e non richiedeva per fare. b. croce,
, la identità della filosofia con essa non può ravvisarsi, perché non sussiste.
filosofia con essa non può ravvisarsi, perché non sussiste. -che non può essere
, perché non sussiste. -che non può essere negato, evidente (un
un risultato, ecc.); che non si può misconoscere (un merito)
di vita. carducci, iii-6-476: non ostante i suoi meriti incontrastabili, questa
un nuovo decadimento. 4. che non può essere contestato; inalienabile (un
, sull'affetto e sulla riconoscenza mia non possono soggiacere alla minima alterazione per qualunque
. cesarotti, 1-xxviii-328: se noi non ci vendichiamo di te con tutte quelle
118: perché son essi ribelli? sicuramente non per difendere i loro incontrastabili diritti!
incontrastabile affetto. forteguerri, iv-185: non mi creder certo / d'una mente
la potenza ch'egli incontrastabilmente esercitava, non son molti anni, sulla generazione che
. incontrastato, agg. che non è contrastato, contestato da nessuno (
verità. massaia, ix-193: lì non avrei avuto che la compagnia di miriadi
dovesse tener dietro la noia, meglio è non possedere che a lampi e quasi di
/ di farci le cose belle che non ci si possono fare. 2
possono fare. 2. che non conosce opposizione, a cui nessuno si
gobetti, ii-156: il teatro francese non è più incontrastato signore delle nostre scene.
galileo, 3-4-200: il sarsi dice di non voler per adesso stare a registrare altri
mantenerlo nel collegio. lucini, 4-205: non leciti debiti incontrati di nascosto e dolosamente
e dolosamente, colla sottintesa intenzione di non pagarli mai. 3. accolto
incontratto, agg. ant. che non ha limiti di spazio, infinitamente esteso
vii-308: s'abbattè egli una notte in non so quali scorze e scaglie di pesce
li poteva far riconoscere la vera cagione non solo del loro risplendere, ma della luce
di noi un forestiere che mai veduto non t'avesse, credi tu che egli credesse
: piacciati che apollonio... non si parta ista sera da noi; ché
si parta ista sera da noi; ché non vada incontro alla notte, ché non
non vada incontro alla notte, ché non sia rubato. -per esprimere ravviarsi
l'aristocrazia. carducci, iii-26-8: non facciasi in luoghi pubblici getto di veruni
piango, dolce mio paese, / ché non so chi nel mondo ti conserbe,
da barberino, i-97: giurò di non gli essere mai incontro, e licenziògli
destino, / se 'l mio misero cor non può acquetarsi, / e de ragione
leopardi, 296: io so ben che non vale / beltà né giovanezza incontro a
., i- 314: questa non fu la maniera della guerra ch'egli aveva
villani, 10-18: nel detto parlamento piuvicò non dovutamente papa giovanni ventiduesimo essere eretico
dovutamente papa giovanni ventiduesimo essere eretico e non degno papa, apponendogli sedici articoli incontro.
il contratto. marchetti, 4-90: non voler tu solo... /.
inordinata ed incomposta a trovare annibaie; e non gli fu prima giunto all'incontro che
fiume. cesarotti, 1-xvii-61: se achille non sarà istrutto di ciò per la voce
o abbian acquistato..., non durerà incontro all'obblio, quando le
, quando le lettere col balsamo suo non ne conservino la memoria. -per
bembo, 10-iv-206: perché il passo non gli mancasse, le galee...
di lui, la nave starà ferma e non andrà in ruina. arici, ii-156
periglio che incontra mi stette, / non mi lasciar diss'io. g. villani
a sé, perché il sinistro lato / non si potessi dal destro notare. 0
mcclxxxii. baldi, 65: qui, non lunge ad ormusse, incontra il seno
. savonarola, i-101: el peccatore non ha se non peccati, et tamen el
i-101: el peccatore non ha se non peccati, et tamen el signore è tanto
ferma ragione. simintendi, 1-196: fineo non disse alcuna cosa incontro: ma guardante
costui, e ora verso perseo, non sae s'egli domandi costui o colui.
in fuga. lottini, 137: non ebbe ardire di replicare incontra per difesa
core consento al vostro dire; dico non pertanto, che si potrebbe all'incontra
e la natura... la non ti fa mai un bene che all'incontro
ti fa mai un bene che all'incontro non surga un male. ariosto, 29-13
onor,... e ch'io non ne sospetti, / cosa all'incontro
). bembo, 10-143: chi non sa... che io ho sentito
l'anima s'unisca al corpo, non come la forma s'unisce alla sua materia
incontro tardi si ristringe e tardi o non mai si rallenta. lippi, 10-52:
netto. goldoni, viii-309: chi non sa far altro che amare,.
o assoluti o allo 'ncontro, non punto tuttavia perciò sarebbono i primieri assolti
metri convengon anco alla tragedia, e non allo incontro. manfredi, 2-148:
, 2-22: un determinato modo di esistere non è per se stesso né un bene
, pr. sp., 1-14: non potendo schivare il pericolo, vi corse
erano allora così penosi per lui, che non desiderava altro che d'abbreviarli. scalvini
una notizia: predisporsi ad ascoltarla, non senza curiosità. manzoni, pr.
» domandò agnese, andando incontro, non senza un po'di sdegno, al
/ che d'avervi all'incontro anco non curo. loredano, 5-183: s'alcun
che coloro incontro a lui dicevano, non valendogli il dire di no, disse:
rettori. allegri, 208: che e'non si può, né debbesi far mai
vorrebbe, / ch'ama ambedue; non che da porre incontro / sien questi
: soggiunse che l'autorità d'aristotele non si dee in modo alcuno porre a
bembo, 1-267: cosa dinanzi a voi non pò fermarsi, / che d'ogni
fermarsi, / che d'ogni indegnità non sia lontana; / ch'ai primo incontro
: andai subito a visitarlo... non vi potrei dire quanto nel primo incontro
secolari. metastasio, 1-2-38: altro non temo / che'l volto del mio
quanto si fosse giurato e spergiurato di non far parola alla fanciulla del loro primo
alla fanciulla del loro primo incontro, non resistè alla sua malsana curiosità.
iii-20: immaginava così che la padroncina non volesse uscir di casa...
uscir di casa... per non far cattivi incontri. bocchelli, 12-95:
gli occhi vostri e di vaghezza / non resta vinto al primo incontro e privo /
dell'alma, può ben dir che non è vivo, / né fa che cosa
, cara, benigno incontro, tu non hai vita terrena da raccontare.
; ma erano invano, se io non le ritrovava. io le ho scoperte,
chi fa di genio una cosa, non si rimane per ogni piccolo incontro di
di scozia non aveva ricevuto da suoi sudditi onorevole incontro
un viaggio in qualunque città di francia non implica le stesse difficoltà d'uno stabilimento
che già nel sessanta era avvenuto, non si ripetè nel sessantasei. palazzeschi,
desiderio sarebbe stata vostra alla fine, non foste più capaci di vivere in voi stesso
l'incontro. savinio, 397: non mancava neppure il dubbio pungente che il
qual s'avvide che alla regola universale non si poteva rispondere, fugge rincontro.
, fugge rincontro. algarotti, 1-v-4: non contesi egli medesimo la propria ignoranza,
egli medesimo la propria ignoranza, e non si diede per vinto, quando posto
, trovando durissimo incontro e essendo usciti non più di cento, furono rimessi dentro
. santa paulina, iii-6: l'incontro non è altro che un correr lancie uno
incontro col padrone? -eh di cotesto non ne manca mai. -accoglienza sfavorevole
, se la divina giustizia... non gli avesse guidato e condotto a l'
computare affinché un medesimo incontro di numeri non dia occasione a ripetere il medesimo errore.
per gradimento... persona che non fa incontro; grande, poco incontro
avendo io già sottomesse le forze, non potrò sostenere questi inevitabili casi e incontri di
: poi che fin la lite lor non ebbe, /... nel cor
nel vostro occaso io rischio alcuno / non rifiutai né d'arme, né di foco
i-i-5: le arti e le lettere non fanno alcun progresso senza favorevoli incontri e
sé, e stia ne'suoi panni, non accadon mai brutti incontri. bocchelli,
. bocchelli, 2-v-9: sulle prime non vi fece buon incontro, e l'animoso
entusiasmo che ve l'aveva accompagnato, non gli aveva giovato. — momento
. buonarroti il giovane, 9-660: non ti giunga nuova / una audienza tal
, vii-1181: no, signora, non occorre dire: dirò, farò, così
, così voglio fare. in certi incontri non siamo padrone di noi medesime. foscolo
., è necessario ch'ella sodisfaccia non nel solo suo incontro, ma da qualunque
che qua e là si ritrovano, quando non se ne faccia rincontro con più d'
. incontrollàbile, agg. che non può essere dominato, contenuto;
). silone, 4-141: non era più l'incontrollabile atto d'accusa
coscienza confusa. 2. che non può più essere regolato o disciplinato;
e infinite. landolfi, 8-31: a non tener conto della naturale incontrollabile piega presa
loro riserbo. 3. che non può essere accertato, che sfugge ogni
sfugge ogni possibilità di verifica; che non può essere documentato (una notizia,
. incontrollato, agg. che non è contenuto, dominato; impulsivo,
quasi animale. 3. che non è stato verificato, accertato, dimostrato
incontrovèrso, agg. letter. che non è controverso, che non è messo
. che non è controverso, che non è messo in dubbio, che non
che non è messo in dubbio, che non è contestato; indiscusso (un'idea
estendere, per via di conseguenze e non d'eccezioni, a questo effetto benefico.
inconturbato, agg. letter. che non è turbato da nulla; sereno,
inconvenévole, agg. letter. ant. non conforme al giusto, all'onesto,
atti brutti, e altre cose inconvenevoli non si facessero, avendo autorità ampissima di
qualunque egli si sia, perciò anche non è inconvenevole che desideri la fama,
che desideri la fama, buona o non buona che sia. biondi, 1-ii-307:
nella sua camera, dicendo maravigliarsi che non s'arrossissero di far tanta vergogna a
maestri della facoltà legale; e non sarà però inconvenevole l'accennar
incontravertìbile), agg. che non può essere messo in discussione; indiscutibile,
gli antiquari..., sdegnando non solamente principi metafisici e assiomi generali incontrovertibili
, iv-332: * incontrovertibile'. che non può essere argomento di controversia. aggettivo di
: qui si sta a meraviglia e non c'è motivo di cercare altro ».
le ragioni. 2. che non è adatto, appropriato, opportuno.
: se ha tanta leggerezza, che non ha azione alcuna circa il calare a
.., chi dirà che tal materia non sia inconvenevole come la prima?
credere, che rovinando egli inconvenevole alcuno non fusse, anzi glorioso, la ruma
, '4-183: senza questo bilancio non si può fuggir l'uno di due
fu... il codice, e non in incontrovertìbilménte, avv.
e l'altro sarebbe ozioso, e non aremmo luogo dove porremlo. betussi, 27
remo quello convenirsi con giove, che non inconvene- magalotti, 9-2-211: introduce
, che, con sua trebbe non inconvenevolmente aversi per quest'altro capo
inconvenevolezza dal voler l'avversario che e non sia dove a si trova. betussi,
sì che inconvenevolezza veruna in cotali teoriche non apportino. biondi, 1-i-146: avvegnaché
lungamente prigione. lancellotti, 113: io non iscorgo inconvenevolezza veruna in quella proposizione:
). letter. disus. che non è bilmente al parini. adatto
comp. di incontrovertibile. zioni; che non serve all'uso al quale è destiinconturbàbile,
agg. (superi, inconturbabilìs-nato; che non procura particolari vantaggi; inu
). ant. e letter. che non può essere turbato; imperturbabile, impassibile
. zanobi da strata [crusca]: non è la virtù mia, per la
mano poteo essere per 5 dita, non fu mestiere lo sesto né 'l settimo,
b. cavalcanti, 61: non... sarebbe inconveniente svegliarsi inconveniente
prima età abonda di calor naturale, non è inconveniente l'assuefarli [i bambini]
e per il respiro. -che non è conforme al vero, sbagliato,
dante, conv., iv-xi-5: non è inconveniente, una cosa, secondo
hanno un medesimo nome, il che non è inconveniente più che sarebbe se noi
corpo. tasso, u-iii-855: forse non è inconveniente che la giustizia e l'
molto congiunta. buommattei, 52: non sarà inconveniente lo scriverla [la parola]
anche spezzata, qualora egli avvenga che, non potendo capir tutta nella estremità della riga
. a. rocco, 1-316: non è inconveniente né anco che alcun moto
.; quasi dica: se questi non ci vengono per proprio merito, adunque
mutarsi e trovarsi novi modi di vivere non solamente non è inconveniente, ma è
e trovarsi novi modi di vivere non solamente non è inconveniente, ma è cosa necessaria
i-1-219: in quei tempi successero cose non meno inconvenienti che tesser caduto quel grado
mantenerlo in pace; parendo ancora cosa non meno impossibile che inconveniente che il duca
4 inconveniente '... denota non solo la semplice negazione, ma cosa che
sparlare. 3. che non si accorda con le esigenze, le
di un'opera letteraria o artistica; non conforme alle norme, ai canoni che
napoli... avemo gettati, non sarà forse inconveniente se un'altra utile
quasi comune a tutte le cose, non mi pare inconveniente dire quello che ne intendo
chiamato vato da'poeti, mi parse non inconveniente che come dio marino predicesse quelle
un fiume. machiavelli, 1-iii-813: non mi è parso inconveniente illuminarle [le signorie
figlio, in questa tale commedia, non parlino col linguaggio medesimo, perciò li
xii-52: disegnai la felicità futura, non già con lineamenti minuti e particolari (
. sm. ant. affermazione errata, non conforme al vero, al giusto;
inconvenienti, sì che buona ragione essere non può. boccaccio, viii-2-148: ad averla
, che ambodue erano chiamati epopeici, non avevano di comune se non il verso.
epopeici, non avevano di comune se non il verso. battista, ii-136:
.. che la di loro dottrina non debba ammettersi per gl'inconvenienti che ne
agevolmente e spesso di quegli inconvenienti che non hanno rimedio, e che fatti son sempre
vivere bene, lo fece; dove non potè, gli disfece, per levar via
5-2-276: se il pastore ecclesiastico, non adempiendo le sue sacre obbligazioni, si
e sinistri, per li quali o non entrano nell'impresa o se ne ritirano
temere d'un inconveniente nel verno che non suol accadere la state, cioè che
: guardavamo la pioggia, rincretinite e non parlavamo; se parlavamo, parlavamo della
briga. boiardo, 3-201: per non essere stata dieta lite... decisa
fatto transcri vere una gran parte, non potei non sentirne qualche fastidio, dubitandomi
vere una gran parte, non potei non sentirne qualche fastidio, dubitandomi di molti
un soggetto che, in un luogo, non fa bene, e che può esser
11-22: queste cose adunque... non oziosamente, né inconvenientemente sono mescolate in
piccola opera. boccaccio, viii-2-176: non pare che l'autore inconvenientemente abbia del
agostino volgar., 1-4-75: questo vocabolo non inconvenientemente pare esser tolto da significare la
morale o al decoro, o perché non conforme al vero); sconvenienza.
pensiero o anche oggetto che offende o non è conforme alla morale, alla convenienza
poeti, restare i versi de'poeti non come cibo di dimonio, ma come angelico
inconve- nienze. sarpi, vi-3-242: non porterò qui tutte le assurdità scritte da
; pericolo. brusoni, 4-i-64: non cessava di inculcare la inconvenienza di questa
col contesto in cui è presentato, che non è appropriato all'opera di cui fa
disse...: « io non voglio che di nulla tu ti maravigli;
',... con cui non si può conversare. insociabile. papini,
inconvertibile, agg. letter. che non si può trasformare, che non si
che non si può trasformare, che non si può mutare. -in partic.:
annunzio, v-3-437: impresa intempestiva. ma non è se non uno di quegli indizii
impresa intempestiva. ma non è se non uno di quegli indizii augurali che non hanno
non uno di quegli indizii augurali che non hanno mai cessato di risplendere allo spirito
. 2. log. che non resta vero se l'ordine dei termini
(una proposizione). -anche: che non si possono invertire o scambiare l'un
). 3. finanz. che non si può convertire presso la banca di
di metallo pregiato o in metallo pregiato non coniato o in valuta estera convertibile (
. 4. disus. che non è possibile indurre al bene o a
mutare condotta, opinione, idea; che non è disposto alla conversione; renitente,
biastemare e diventerai poi inconvertibile, perché non vorrai lassare questo stato. l. quirini
ed io, per natura mia, non disputo mai, se non se raramente
natura mia, non disputo mai, se non se raramente, con quelli con cui
inconvertito, agg. raro. che non è convertito alla verità e al bene
inconvincìbile, agg. letter. che non si lascia convincere, che non si
che non si lascia convincere, che non si può convincere. 2.
. 2. ant. che non si può vincere, invincibile. gherardi
pasta in luoco fresco perciò che non si levi né facci crosta, e questi
col pref. in-con valore illativo), non altrimenti documentato. incopertato,
troppo severi, ma sempre veridici fogli, non si può dire quante anonime lettere mi
premi a un concorrente che, pur non riuscendo vincitore, ha dimostrato preparazione e
le notizie che ci giungono di là non sono troppo incoraggianti. g. bassani
confortare. anonimo, i-559: non dico c'arsura agia, / né mai
mi 'ncoragia. chiaro davanzali, xlii-4: non già per gioia ch'i'aggia /
politici'. carducci, ii-12-109: io non son buono a nulla, io non
non son buono a nulla, io non so incoraggiare nessuno. borgese, 1-149:
che noi venimmo in questa terra, e non è stato alcuno ardire che ci abbia
, ii-281: si lasciava baciare, ma non incoraggiava le speranze di pietro. bigiaretti
lui meditava le eroiche storie che probabilmente non si sarebbero verificate mai, ma che
bricherasio, i-i-lxxvii: essa [roma] non ebbe incoraggimenti e soccorsi per sollevarsi dalla
avere? / una lira. -e non più? povero diavolo! / bisogna
e incoraggire gli altrui lievi errori, non ne avesse anch'egli commesso de i gravi
incoraggiava, tendeva la mano. lica: non avrebbe egli una volta concitato lo sdegno di
. tante persone. metastasio, 1-v-630: non ignora che la
. frugoni, iv-398: il mio coraggio non si lasciò spaventare da quell'incoraggito leardo
atto dell'incuorare e dell'incuorarsi. non comune, ma può cadere. faldella,
esercito di varo, abbottinati per non aver a combattere ». b. corsini
perché meco fuggendo / ai novelli imenei non ti sottraggi? alfieri, 8-133: al
l'amor tuo, di cui privo io non vivrei. mazzini, 77-385: non
non vivrei. mazzini, 77-385: non una 'marsina '... si
il gran vermo mostra le sanne, non a lui solo, ma a tutti e
cammino sotto i cieli bui, / non avendo una mano che m'incuori.
s'incora, / misero quei che non consacra voto / a'suoi celesti e che
/ a'suoi celesti e che con lui non ora. 4. letter. imprimersi
la purgazione delle mie opinioni avvenire, non raddrizzava le passate. 5
un muscolo). -al figur.: non riuscire più ad articolarsi, ingarbugliarsi (
lorenzo de'medici, ii-254: chi non porta drieto gli occhi, / per
incordato ogni nervo. sacchetti, 159-15: non era però da maravigliare se 'l detto
pidocchi marini. finiguerri, 96: non movea la testa, / che parea incordato
villani, 4-87: incordati son molti e non curabile / portano il collo. g
la scelerata incordatura de'ginocchi... non mi lascia passiggiare. c. dati
perché ci mettiamo a 4 incordire se non v'è più che una volta,
cornuto. bruno, 3-576: ora non son bestie nelle quali [giove]
quali [giove] si trasmute, non europe che l'incomino in toro.
, impuntarsi. machiavelli, 1-iii-982: non è ragionevole che quel grado che non
non è ragionevole che quel grado che non vuole avere con el pontefice, e'voglia
sì! cocciuta, incornata, per non dovermi nulla, prese nello stesso tempo
ferruzzi lavoro alcune comici; onde in non so quanti mesi m'è vo
facendone piccioli quadri, certe figure, non di visi o di corpi, ma d'
in quella cameretta come se sapessi che non mi sarebbe vietato quell'assaporamento d'una
iv-876: liberato dalle incorniciature narrative che non eran fatte per lui...,
1-42: cotesta buona fanciulla... non guardava, per compiacere ad altrui,
11-340: l'incoronamento dell'imperatore austriaco non ha avuto luogo. -figur.
incoronamento. mazzini, 27-236: io non sono punto meravigliato della linea che gli
b. davanzali, i-383: non ardì [cesare]... passare
, 325: possibil, che dottor non s'incoroni, / non si faccia una
che dottor non s'incoroni, / non si faccia una monaca o un frate
sei fatta e appesa rani, iii-139: non è... vero...
lo voleva incoronare, / ma rinaldo non volle. machiavelli, i-iii- 683
cesari, ii-9: forse ad un poeta non verrebbe fatto male, scrivendo, di
, 8-133: gli uomini... non possono cancellar tutta intera l'iride di
: con la sua morale cavalleresca, non riusciva a capacitarsi, come potesse od
un sole / che tutte ornava e non togliea lor vista; / di rose
ultima delle tre sciagure furono i ladroni; non a masnade ma ad eserciti sotto i
sovra l'altre incoronate, / par non trovate -quanto 'l sol dà albore.
viole. g. gozzi, 467: non vi spaventino punto... que'
l'immagine della vergine incoronata. testi non toscani, 67: item è statuito e
presa in monza la ferrea corona, e non senza solenne pompa a milano trasportata,
passa e si converte in fiore, non è così incorporàbile alla pianta, e
5-2-114: gli animali... non altramente sostentarono la loro vita, che
incorporàbile2, agg. ant. che non può es sere assimilato,
, e menò seco uno grande serpente non incorporàbile, come era egli, né composto
agg. ant. e letter. che non è di natura materiale; incorporeo,
. menò seco uno grande serpente, non incorporale,... ma veracemente corporale
vuole che l'anima sia sostanza, e non accidente; incorporale. erizzo, 2-7
i corpi senza spirito amare od odiare non possono, là dove gli spiriti incorporali amano
... tu puoi vedere, ma non puoi toccare. 2. per
. 3. dir. che non riguarda cose o beni materiali. varchi
in questa questione, l'incorporalità legale non è l'istessa cosa che l'incorporalità filosofica
al figur. redi, 16-iv-197: non nascono [le botte] in quell'istante
. gioberti, 4-2-512: l'incorporamento non è omogeneità, ma armonia fra gli
di detto croco. baldinucci, 182: non riceve [il legname dell'ulivo]
finissime, e spesso fuggevoli ad intelletti non assuefatti, seppe incorporarle e adornamente vestirle
di civiltà, di cui la religione non può assolutamente far senza; civiltà divina
tue navi del nostro porto, mai non ti dimenticarono, tanto nello tuo partire t'
le cose che si debbono intendere, non sentono di dio se non cose terrene
debbono intendere, non sentono di dio se non cose terrene, ed in quello che
galileo, 4-1-197: se ciò far non si potrà, per esser dominato da
vana e inutile; se già, non essendo tali luoghi troppo lontani, non
non essendo tali luoghi troppo lontani, non andassero ad abbracciarsi con le cortine,
giambullari, 5-263: la r, non essendo lettera servile, non può essere
la r, non essendo lettera servile, non può essere incorporata per borra nel nome
. b. fioretti, 2-5-47: non incorpora egli nella storia, per azione storica
insieme più sorta d'armi, se non solo per dimostrare il bisogno indispensabile che
principe], il fisco... non incorporasse le doti alle mogli degli usciti
imperio romano. davila, 632: non avevano altro disegno se non che la
632: non avevano altro disegno se non che la corona fosse in potere dell'infante
materia per molto che si rimescoli, non si rompe mai tanto che con essa
che la materia sarà fusa, e se non fussi tanto carica, se li aggiunga
, tempre, e simili per l'ordinario non s'incorporano a proporzione, ma bene
de sanctis, ii-n-210: il bello non è questo o quell'elemento che entra
l'anima s'incorpora nel pensiero, non abbiamo adoperato una metafora. l'anima,
perciò accommuna la sua corona, già non è principe, ma suddito, e suddito
, sopraggiunge una proposta nuova, e non so incorporarmi ne'parlari che si fanno.
cose a quel termine ch'egli forse non avrebbe osato proporsi. alfieri, iii-1-127:
avrebbe osato proporsi. alfieri, iii-1-127: non nego... lo spirito dei
... lo spirito dei libri non s'incorpori, direi così, nello spirito
si sono ornai incorporate negli scritti di non pochi. emiliani- giudici, i-259:
: quasi per certo abbiam noi che non per forza d'armi, ma per volontaria
e mescolati insieme che occupando la vista non si lasciano discemere l'uno dall'altro
un piatto stravagante di collibeti, che non erano pesci né carne, ma una certa
: in que'fiumi, ne'quali non può la declività del letto far crescere la
, le parti pesanti incorporate coll'acqua non precipitino al fondo. goldoni, xi-720:
, fusa con l'opera d'arte non ha più, a sentire gli ultimi
si alzò alla essenza stessa delle cose, non essendo il suo universo che la teologia
certo modo incorporato co i fiori, non ci si dimostra apertamente. sassetti, 146
, se pure questo vizio d'oscurità non è incorporato nelle mollecule del mio cervello
incorporata di suono nella consonante che segue, non vi è ragione alcuna da farla scriver
che sieno tutti in solido obligati, che non sia lecito a tal creditore, in
chiesa] di san salva- dorè, non sol congiunta, ma incorporata, come ancor
esperienza, giustificava la barbarie, sognava non so quali incorporazioni geografiche, del finito
idee socialistiche e comunistiche, quando ancora non aveva fatto nessuna delle esperienze parlamentari e
materiale al corpo e alle membra, se non per virtù del calor naturale, così
primo frigido in natura, mentre ella non è, né può esser frigida per natura
e naturale incorporazione, quindi segue che non si abbia in considerazione. 1 capitoli delle
il doppio di quello che concede a'non descritti. -dir. civ.
ant. incorpòrio), agg. che non ha corpo, che non è corpo
. che non ha corpo, che non è corpo, immateriale; che ha
viii-1-251: lo spirito essendo cosa incorporea, non può d'alcun colore essere colorato.
. agostino volgar., 1-4-159: non possono [gli animali] aggiu- gnere
animo e dell'anima, / incorporea non è. f. m. zanotti,
delfico, iii-580: se gli antichi non poterono rendere con chiarezza l'idea astratta e
/ con quel gemito rauco di chi non ha voce, / e si stende
/ e si stende sull'erba e non trova la terra. -sostant.
cosa la quale per se stessa corpo non sia. genovesi, 2-212: una
, che è proprio di ciò che non ha corpo; spirituale. leone ebreo
: a te dunque, o sofia, non bastino gli occhi corporei per vedere le
e conoscerai le vere bellezze che 'l vulgo non può conoscere. betussi, xliv-13:
che del cuor fan preda e (non so come) / a giugner presti ed
e grande era la sua pena, non per l'incorporea fatica, ma perché egli
l'incorporea fatica, ma perché egli non vedeva la fine né sapeva lo scopo del
per incorporeo oggetto, / il fanciul non ardea per l'ombra sua, /
dette corpi, e l'altre, che non hanno queste tre dimensioni, si chiamano
bile), agg. che non può essere corretto da propri peccati o
..., se già il cherico non fosse incorreggibile. zanobi da strata [
. sarpi, vi-2-19: nella chiesa antica non si usava altro modo se non.
antica non si usava altro modo se non... di scommunicare nominatamente il
inconeggibili a carico della comunità, se non sieno corporalmente incapaci di lavorare per malattia
convinzioni, alle proprie speranze; che non si lascia dissuadere dal perseguire i propri
tutti incorreggibili cotesti liberali! la morte non li spaventa. nievo, 748: sono
io ho tentato a vent'anni, e non son riescito, lo tentai a trenta
. 2. per estens. non suscettibile di correzione; che non si
. non suscettibile di correzione; che non si può sradicare (un difetto, un
la quale, ingannando noi medesimi, non conosciamo né i nostri beni né i nostri
. foscolo, xvii-375: il mio stile non è punto per gli orecchi del popolo
difetti incorreggibili. -ostinato, che non viene mai meno (un atteggiamento).
tropi meravigliosi. 3. che non può essere migliorato con singole e parziali
e sconcio, che per via di correzioni non si può migliorare. 4
. l'esdella morte di quel tale non incorre in pena nessuna. sere
. -in senso concreto: colpa che non può essere corretta o emendata.
: participando con uno escomunicato, se non è pubblicato nominatamente, eccetto quando ha
ha percosso el cherico in pubblico, non si incorre in censura alcuna. ariosto
, inteso che ebbe tal cosa, non gli avessi prestamente soccorsi e ritratti dalla
tommaseo, 13-iii-127: se iddio fra noi non era, / (ditelo o tutti
la libertà e sopranità datagli da dio, non ha ceduto ad un asserto commandamento nullo
garopoli, 19-12: chi la pace non vuol, chi vita abborre, / non
non vuol, chi vita abborre, / non merta il pianto altrui, s'a
che gli passa dinanzi e ii-3-298: non vorrei, per fuggire una infiammazione,
e temo col dolor di quell'arsura non affrettiamo la morte. moneti, 2-79:
consigliava la madre a volersi partire per non incorrere nel da lui supposto pericolo.
conosciuto la grave infermità, e più non vi vorrebbe incorrere. leopardi, 885:
vi vorrebbe incorrere. leopardi, 885: non ho potuto fare di non incorrere in
885: non ho potuto fare di non incorrere in molte e diverse malattie.
mi truovo esser incorso che altra liberazion non spero e non voglio che la morte.
incorso che altra liberazion non spero e non voglio che la morte. 3
ed incorre in alcuna improvisa offensione, non sarà impu tata a colui che gli
alcuni savi del mondo,... non pigliando le parole dello apostolo nel suo
. ariosto, 478: e perché almeno non dirmene / una parola, e non
non dirmene / una parola, e non lasciarmi incorrere / in tanto error?
incorsi in tanta licenza e trascuraggine che non avevano più alcuna disciplina militare. bellori
. è costretto per divina legge di non incorrere ad alcuno diletto. panigarola, 1-224
tanta ignominia, / che tanto mal non hai lasciato incorrere! -ant.
sono incorsi alcuni errori, dei quali non vi so render ragione. ferd.
ellino, lacerati per tale peso, non incorrete altro, se non abbattimento di
tale peso, non incorrete altro, se non abbattimento di morte. lotario diacono volgar
contra di sé. giuglaris, 1-315: non sono così sempliciotti i fiscali e i
odio de'più scapestrati, se questo non deve fruttar loro l'amor de'padroni
venzione. mascheroni, 8-377: confessar non volete i matematici? / voi fate
la vita e lo stato giuridicamente posseduto non si può incorrer biasimo di tirannia,
cardinale senza dir altro et a me non parve di potere strignere di vantaggio,
. fagiuoli, iii-160: chi mostrar non può il viso, incorre taccia /
4-30: la probità... non è rara in certo tal grado e in
ii-10-251: dopo tutto ciò, io non potrei ritirare la mia lettera d'accettazione già
lettera d'accettazione già pubblicata, se non incorrendo la taccia di poca serietà.
imitazione di cristo, i-25-2: più non volle curiosamente cercare quello che doveva incorrere
: dissero ad una voce che peggio non posseano incorrere che il morire. targioni
mare, / come fui giunto qui, non volli andare. muratori, 7-v-478:
e incorre la primaia delle dette difiqultà che non fa l'ellezione rinnovellata di catuno futuro
de le predette cose,... non sia inteso che alcuno incorra irregularità o
che contiene errori o imprecisioni; che non è rifinito, imperfetto (un'opera
; scorretto (un'edizione); non emendato (un errore di stampa)
e guasta l'ordine. come è di non correggere e di fare i prelati non
non correggere e di fare i prelati non corretti, ma incorretti e indiscreti.
, / peccatori incorretti. -che non ha subito il giusto castigo; impunito.
li cristiani? e pure, per non porre il rimanente in periglio, incorretto
3. dir. ant. non riformato, immutato (una legge)
). de luca, 1-6-35: non entrando in questi ed in altri infedeli
imperfezione. milizia, ii-336: non si può accusare d'incorrezione neppure una
. marinetti, 2-iii-180: non saprò non saprò dipingere la carne rosea
marinetti, 2-iii-180: non saprò non saprò dipingere la carne rosea pallidissima dei
del popolo o ne'morsi della fama, non bisognare che ci contaminiamo col lungo catalogo
. (superi, incorrottissimo). che non ha subito putrefazione; intatto da corruzione
, incontaminato, puro, sano; non infetto, non guasto (un corpo