cecchi, 22-12: tra tutte / due non avete cervello per un grillo. rosa
sembran soloni, / han manco testa che non hanno i grilli: / somari con
siamo asini col basto... e non abbiamo di cervello neppure quanto i grilli
. pirandello, iv-429: vagabondo! non hai da far le spese a un
un grillo tu! beltramelli, 1-86: non vede? ha appena ciò che basterebbe
. -non riuscire a togliere, non cavare un grillo dal buco: non
non cavare un grillo dal buco: non concludere nulla (cfr. ragno).
104: con un console di quella risma non si sarebbe tolto un grillo dal buco
vuole tanto vantaggiar per voi, che non vorrei che ogni grillo che salta, lo
. giambullari, 3-441: perché con lor non pi- gliassino il grillo, / e
e vi troverete tanto fra mano da non finir più. -stare in qualche luogo
, 6-154: -adesso sto bene qui. non so nemmeno se il mare mi piace
con un pugno di grilli e farfalle: non concludere nulla, rimanere deluso (cfr
ii-979: e chi 'l petto di quella non discorza, / e mira s'arte
busa, priva di cervello, ché non vi nascano tanti grilli. mariani,
mariani, xx-x-293: sai lisa, non mi far montar il grillo. lippi,
ahi padrona, per voi eh? non maraviglia: ogni grillo tira acqua a
tardo arilli (plur. di arillus non altrimenti docum.), che l'antica
buzzati, 3-169: la verde foresta che non ha confini, dove non ci
che non ha confini, dove non ci sono conigli selvatici, né ghiri,
e della giurisprudenza cavillata, ma e'non ci è verso per aprirlo: il
dischiudere i penetrali del libro divino non può aversi altronde che dal verbo
questo era quel primo, / che non l'avrebbe ingannato il nemico / per
gallani, 34: o che il maestro non avea ancor conci gli stivali o che
. idem, 8-212: chi è grimma non vuole parer d'essere, chi è
parer d'essere, chi è brutta non patisce che una bella gli stia presso
guerrazzi, 3-31: pensate che non vi riconoscesse jole nel torneamento della '
giorno della incoronazione di mio padre? non portavate i miei colori, la grimpa
: gnaffe: con queste grinfie / non presi, e spesso, e mi portai
? cinelli, 11-310: se la moglie non gli cavò gli occhi allora fu un
: dio l'abbia in gloria, se non è fra le grinfie del diavolo.
, le si è ridotto come peggio non si potrebbe. deledda, i-1075:
i-1075: va, maramaldo, e non tornare più sotto le mie grinfie.
pea, 11-117: il nostro gerarca non è mica matto. gli piacciono i
. gli piacciono i buoni bocconi, non vi lascia scappare dalle sue grinfie.
di quel ladro il resto che, se non più agiatamente, ci avrebbe certo permesso
sì ch'esser da lui tolti / dubiar non puote. = variante di crino
che mosconi. faldella, iii-62: io non ressi più, sprigionai lo stoppaccio dalla
grinta dura in faccia a chicchessia, ma non abbastanza seria da condurre in lungo una
giusti, iii-138: credi che per non dirgliela lì in grinta, e'mi
muso duro. carducci, ii-15-240: non sai che il maghetto probabilmente sarà chiamato
. nelli, i-3 (13): non già del nostro far grintoso il ciglio
mantenere la pelle fresca. le signore non vogliono mica le grinze! moravia, xi-13
fresco, nuovo! sì, nuovo, non ostante che d'allora in poi ci
ella si ravvolge su gli ottantanni, non è più indizio che le manchi il panno
: in me [lo stivale] non si vedea grinza né spacco. cagna,
molta carne e buona, la quale non solo sarebbe bastante a sovvenire alle brame
. agostini, 5-6-41: così va chi non voi ch'altri travase / nel suo
de amicis, i-99: il cappotto non deve far grinze, dev'esser liscio come
sana, con un ventre capace di non fare le grinze dopo il parto.
calcolo). guerrazzi, 9-1: non fa né anco una grinza, simoncino
segno. verdinois, 154: il ragionamento non faceva una grinza, ma il fatto
una grinza, ma il fatto è che non fumavo più col gusto di prima.
sue rimostranze, e con argomenti che davvero non mettevano grinza. baldini, i-430:
. baldini, i-430: una prosa che non è per far le grinze tanto presto
stoffa). negri, 1-919: non vedeva egli il padre / venuto da
segrete cose delle donne [tommaseo]: non amano vedersi le piccole e minute grinzette
= deverb. da * grinzare (non altrimenti docum.; ma v.
j: 'grinzato', increspato, rugoso. non comune. = come part
part. pass, di * grinzare, non attestato (cfr. raggrinzare).
. bellini, 5-230: i palloni sgonfi non è egli vero che son cedenti?
gli balzate per aria più alto che non vanno di mira le palle delle canne
part. pass, di * grinzire, non attestato (cfr. raggrinzire).
evidenti. machiavelli, 680: come non ti vergogni tu ad avere ordinato che sì
, tocche? ricchi, xxv-1-297: non penso, sì grinza come sono, /
pelle grinza e indurita che era come se non gli appartenesse, ma fosse di un
: nel suo aspetto di moribonda serbava non so che luccichio di furore in due
dire che un panno, col lungo stare non ben ripiegato, fassi grinzoso.
di mercato. varchi, v-303: non esser vero che la matrice si divida in
; e diventate cresposissime e grinzosissime, non lasciano sospetto alcuno di lettere che vi
papilla. quarantotti gambini, 7-10: non cessava di stupirsi a vedere come nascevano
di pieghe, e sì grinzoso che non so se si potrà distendere. salvini
colle calze a bracaloni, che, per non esser tirate su bene, sono per
della grippia deputata a salpar l'ancora non colla gomena né coll'argano del bastimento
tira su l'àncora pel collo, e non pe'capelli, né per la testa
. pascoli, 1152: noi più non siamo mercatanti ignavi / che in ogni
loro si veggiono in dosso, non senza i suoi galloni d'oro e d'
reggianti non si presti alcuna fede, quando non sia stato assicurato da un tiro di
inalberata e piena, / sen viene non men veloce che contento, / per posseder
doni, 4-33: il signore è inalberato non per conto mio né difetto. guerrazzi
, 309: per boccalini la spagna non è punto terribile, la sua ciclopica
punto terribile, la sua ciclopica statura non gli impone, l'inalberata maestà de'
perfetto e di maggiore durata, ma non intendo però con questo di asserire che
intendo però con questo di asserire che non si possa fare ottimo e durevole ancora
alcova. fogazzaro, 5-462: non gli veniva in mente, all'uomo
valore intensivo e * algire: variante non attestata di algere (v.).
. pass, di * inalidare, variante non attestata di inalidire (v.)
g. r. carli, 2-xiv-224: non bastò all'imperator carlo v il diritto
per legge inalienabile, / giacché vender non si puote / tutto ciò che spetta a
: l'inalienabile, già per definizione, non pare che si possa alienare e mercare
2. per estens. polit. che non può essere soppresso o abolito; insopprimibile
nelle nostre monarchie la voce della libertà non si facesse mai sentire al popolo,
facesse mai sentire al popolo, e non gli richiamasse la memoria de'suoi preziosi
diritto, che spetta incondizionatamente; che non può essere sottratto (un bene economico
), in virtù della quale essi non possono essere trasferiti ad altro soggetto né
vecchie che nuove, sia passate che presenti non poterono rivestire mai il privilegio di inalienabilità
l'inalienabile, già per definizione, non pare che si possa alienare e mercare;
e mercare; e quindi il mercimonio non pure sarebbe illecito, ma a dirittura
tale inalienabilità avrebbe carattere naturale, e non spirituale. -clausola di inalienabilità:
a cui un soggetto si impegna a non alienare un certo bene o diritto, cioè
certo bene o diritto, cioè a non cederlo a terzi, né a compiere atto
valore intensivo e * allegrito, variante non attestata di [rallegrato. inallettàbile,
. bandello, 11-1141: un certo non so che nel cor s'inalma /
temuti accenti / fugga, e per non udir s'imboschi e inalpe. p.
, dove mi sarebbe subito criticata, non essendo nell'inventario de'mobili della lingua
de'mobili della lingua; e perché non gridino: ve', ve'fabricator di vocaboli
, figliuoli, chetatevi, ch'io non invento né fabrico parole: la non
non invento né fabrico parole: la non è mia, ma di ferdinand'antonio ghedini
ant. innalteràbile), agg. che non è suscettibile di alterazioni o mutamenti
, che sono fuor de 'l cielo, non sono in luogo e non s'invecchiano
cielo, non sono in luogo e non s'invecchiano mai per il tempo e
s'invecchiano mai per il tempo e non fanno alcuna mutazione; ma sono inalterabili ed
ed inalterabile specie di fluido sottile, non convertibile in se stesso in qualunque altra
: il rotondo incorruttibile e inalterabile cielo non di elementi, ma di una quinta
l'essere immutabile, inalterabile, eterno non è ucciso quando il corpo perisce.
condizione inalterabile. 2. che non è suscettibile di modificazioni, di innovazioni
la rimembranza di quel bello che, non punto ancora corrotto da gli anni, si
le leggi stesse, le quali altrimenti non sarebbero leggi. comisso, vi-286:
nella nostra mente. -che non può venire meno (una promessa).
promessa). siri, iv-2-526: non si... [doveva] permettere
1-178: sia dunque massima inalterabile che non bisogna mai dar ozio al soldato. de
de luca, 1-6- 110: non si sa vedere con qual fondamento questa tassa
, 1-i-33: se tutti gli scrittori non possono mai fondare una prescrizione inalterabile rapporto
solo certe osservazioni parutemi più comuni, non già regole fermissime e canoni inalterabili.
.., ogniqualvolta la regola stessa non venisse fiancheggiata... dalla inalterabile
.. è si bello, ch'io non lo credo fatto per noi mortali.
inalterabile. 4. che non è soggetto a turbamenti; che mantiene
sacerdoti d'una grande idea, e non d'alcuni interessi, dobbiamo proporci e seguire
programma. montano, 1-231: mai non s'era veduta floriana parlare con tanto fuoco
: sebbene il suo bel viso inalterabile non mutasse di una linea, la voce
233: se ho qualche vizio, non è quello di dare scandalo; sono liscio
tutto oro che luccica. -che non si lascia commuovere o influenzare; impassibile
ii seppe la conquista d'anversa, non potè contenere quella sua più che stoica
, che, levatosi di mezza notte, non corresse alla camera ove dormiva l'infante
figliuola, e che picchiando alla porta, non le dicesse: 'anversa è nostra'
essi; il che manifestamente si vede non essere mai stato. l.
di vita sobriissima,... questo non gli sarebbe ora accaduto. manzoni,
. inalterato, agg. che non ha subito alterazioni o mutamenti; invariato
conservare inalterato il loro tipo; cioè che non osservasi in tutte le altre popolazioni.
ix-157: il senziente..., non avendo per suo termine l'essere assolutamente
suo termine l'essere assolutamente oggetto, non può né manco avere la potenza d'
e l'ingresso delle torbide nel benedettino non seguiranno certamente in pochi anni. cassini,
inalveato. perelli, i-6-220: per non essere stati costrutti gli argini di quell'
agricoltori, sbattuti sempre dalle guerre, non avean né tempo né mezzi d'inalveare
che fosse il reno nel po, non solo non alzerà di più il proprio fondo
il reno nel po, non solo non alzerà di più il proprio fondo, ma
, / questa vita di tutti non più posseduta / del nostro respiro.
correndo inalveata, bastasse alla navigazione, non occorrerebbe per questo fine fabbricare argine alcuno
, ch'era una espansione del po non ancora inalveato, si spartiva in più valli
inamàbile, agg. letter. che non è amabile o non è degno
. che non è amabile o non è degno di essere amato; che non
non è degno di essere amato; che non suscita simpatia; scostante, antipatico.
guarini, 159: amar cosa inamabile non puossi. oliva, 371:
. oliva, 371: se non mandasse dal cielo le piogge, se non
non mandasse dal cielo le piogge, se non maturasse ne'campi le biade, se
campi le biade, se nella morte vostra non vi riponesse su le sedie del suo
quand'uno ti parla -e se io non mi lasciassi venir addosso lo spirito della
un rozzo, un inamabile; ma non un tristo. -raro. scortese
volere. d. bartoli, 16-1-52: non che seppellisse sotto il coperto d'uno
i-74: almeno hai da procurar di non dispiacere, cioè di non ti rendere
da procurar di non dispiacere, cioè di non ti rendere zotico, incivile, indiscreto
vizi, che sono del virtuoso, non vengano attribuiti alla virtù stessa, e così
virtù stessa, e così la misera non rimanga infamata, quasi inamabile. passeroni,
in essa; e la vecchiaia / non aspetta inoperosa, / inamabile e noiosa
lieve il piede sì che gli sproni non sonassero; ché il generale, che già
sognava caprera e la nuova semente, non fosse distratto a sognare una nuova battaglia
già ritornata rosea come la primavera se non avessi a lavorare in cose fredde,
oscuro, pesante, inamabile, che non credo si trovi scrittore alcuno che per gusto
... coteste forme miserabili quanto barbariche non sono altro che un riflesso di altre
d'orazio, / te de'romantici non vuol la fiera / che siede a'salici
-brutto. bergantini, 1-423: non vedi... /...
e scienza ed ogni altro pregio, ma non addolcito da verun gusto, ovvero un
da verun gusto, ovvero un eterno gusto non indorato dalla scienza né da verun'altra
né da verun'altra prerogativa, chi non eleggerebbe il secondo stato come felice e non
non eleggerebbe il secondo stato come felice e non rifiuterebbe il primo come inamabile? c
la stigia sponda inamabile / priego mortai non giunge / a pluto inesorabile? leopardi,
convenne ai due viventi, / per non poter, benché n'avesse voglia, /
inamalgamato, agg. raro. non amalgamato. cassieri, 1-83:
inamante, agg. raro. che non prova amore. pellico, 3-246
detto d'amore, 50: amor nessun non vaglia, / ma ciascun vuole ed
la coloquintida, le inamarisce di modo che non si posson mangiare. lalli, 1-4-5
accidente le dolcezze de suoi seguaci, non erano d'abusarsi quelle congiunture che propizie
affliggere. tolomei [tommaseo]: non è dunque gran maraviglia, se quelle
esopo volgar., 4-35: 10 non penso dolce bene essere quello che è inamarito
, agg. letter. ant. che non è ambizioso. - anche sostant.
. tesauro, 4-239: l'inambizioso non desidera i meritati onori.
la milesi lasciò ricordati molti particolari, non tutti inameni. -ostico, ingrato
e canto e scrivo. -che non offre interessi, che è caratterizzato da
5-410: il nero stregone, certo, non è ameno. ma anche più inameno
= come part. pass, di un non attestato * inamericanire, denom. da
, 2-27: i pisani... non si vollono muovere contro a'genovesi,
, 7-219: giudit... non dottò il furore del re oloferne ch'aveva
dopo la prima donna un'altra che non sia di tanto onore quanto la prima,
tanto onore quanto la prima, o che non indugi a pigliarla uno pezzo o che
celeste paolotta. pirandello, 7-800: non gli aveva preparato né la camicia inamidata
, i-740: pamela... non aveva, rinunziato mai, per volger di
. ferd. martini, 1-iii-199: non credo aver sempre serbata la inamidatura della
baldini, 13-17: il fatto di non essere un dotto e un letterato gli
illativo. inammaccàbile, agg. che non conserva traccia di ammaccature (un tessuto
agg. ant. e letter. che non può essere emendato, incorreggibile.
). inammissìbile, agg. che non si può ammettere, che non si
che non si può ammettere, che non si può riconoscere, neanche in via
una dichiarazione, un comportamento); non ipotizzabile, non consentito, vietato.
un comportamento); non ipotizzabile, non consentito, vietato. d'annunzio
2. dir. nel processo: che non può dar luogo a una pronuncia sul
). -nel processo penale: che non può venire giuridicamente accettato e preso in
codice di procedura civile, 358: non riproponibilità d'appello dichiarato inammissibile o improcedibile
del filosofismo e dello storicismo; sicché non ne diremo altro. 2. dir
inamovibile, agg. disus. che non può es sere spostato o
arto). borgese, 1-406: non ne poteva più di vederselo sempre davanti
si mise in cammino. to', non era inamovibile. — figur.
inamovibili. — figur. che non è disposto a rinunciare alle proprie prerogative
essere inamovibili. gobetti, 1-i-594: non nascondeva agli amici il suo disappunto perché
), in virtù della quale essi non possono essere dispensati o sospesi dal
destinati ad altre sedi 0 funzioni se non con il loro consenso o per motivi
. parini, xix-88: l'oro / non fia che te solleciti, / né
lo ritrovo accanto in piedi miracolosamente — non testimoniassero lassù per lui gli occhi inani
. agostino volgar. [tommaseo]: non sono altro che vanità ed umbra di
a disagio qualche parte del nostro corpo, non si mutano solamente di figura le strade
] da gesù fu misticamente inanellata e non celava un tal sublime e gaudioso matrimonio.
. pasqualigo, 2-126: ad altro non è la femina intenta ch'a coprire
, 6-iii-62: ricorderebbono ancora quel motto non meno acuto che mordace di annibaie,
magra inanellata e truccata più di tutte, non s'era ancora mossa.
, 27: quella di cui laudar mai non m'allasso, / co li brondi
, 270-62: dal laccio d'or non fia mai chi me scioglia, / negletto
l'eloquenza a lato, / e non di minio ha il molle viso intinto,
avvinto. saluzzo roero, 2-ii-57: non men fresca che la rosa / siede
vostra missione. nievo, 540: non so per qual miracolo arrivassi sano e
sentito. seneca volgar., 3-355: non mi vergognerò di confessare come pittagora m'
'l sentiero esser si vede, / non si sgomenti il core. siri, i-365
uno studio all'altro... perché non hanno chi gl'innanimi nelle loro ricerche
fanciullo per la influenza del suo pianeta non si necessiterà, ma disporrassi e innanimerassi
re di francia contradisse loro, e non gli lasciò partire, onde il papa maggiormente
maior mancamento. pulci, 11-23: non domandar se gano era contento / acciò che
. n. agostini, 4-9-15: non fur leoni mai tanto arrabbiati, /
dalla speranza, deliberai, per non morire ed uscir di tormenti, di darmi
. landino [plinio], 752: non credendo che potesse asservare il patto,
inanimato / per quel che fe', che non gli parve giuoco. machiavelli, i-iii-774
inanimati. galileo, 4-2-107: io non ricorrerei a por desideri di conservarsi o
cosa inanimata può esserci cara, ma non si ama se non chi può amare
esserci cara, ma non si ama se non chi può amare ed intendere. leopardi
nella ricerca affannosa del bello, io non aveva cercato mai che il bello, ancorché
le piante e gli inanimati. -che non ha l'anima (un animale).
e ragionevoli. 2. che non ha più vita o è privo di sensi
, i-262: o inanimato corpo, come non t'è egli possibile una sola volta
i-472: laonde egli usava di dire non rado che quel tempo che in nulla
nulla facendo egli consumò... non già vivo, ma quasi che inanimato
. / che per altro mai io non mi muto / come fai tu, gevaccia
: l'atomismo sociale... non può dunque generare se non...
... non può dunque generare se non... programmi di bella apparenza
.]: parola, eloquenza, disciplina non mor- tificatrice, ma inanimatrice.
anno: / essi ritorneranno, / tu non ritorni più. 3. figur
, signor, ch'udì sonarsi / non mica tromba / di mascherate e canti,
entrarvi, certo, voleva; poiché non l'avviliva, l'inanimiva anzi la sfida
a le cose di matematica, se non ad altro. varchi, v-600: il
: disse il vescovo che il pontefice non voleva sopportar la prigionia del canonico,
perché la speranza di ricca preda non innanimisca maggiormente l'inimico all'assalto.
. tasso, i-18: posi freno non solo a le rime, ma a'
ed i conforti de l'eccellenza vostra non gli avessero eccitati ed inanimiti. galileo
. martini, 4-240: i governi deboli non soltanto inanimiscono le audacie, le suscitano
possano venire, a fare vista di non vedere la necessità del padre, e non
non vedere la necessità del padre, e non inanimirvi con dispiacimento verso gl'inimici suoi
vostri. aretino, iv-3-222: ma perché non debbo io rincorarmi e inanimirmi circa il
più speranza de'frutti. ma se non la prende l'anima, vuol dire
vuol dire che è vuoto, che non riesce a nulla. = denom.
: inanimito dal suddetto conte catanti a non trascurare una sì bella lingua,..
ecco qua la raggione, per cui non doviam temere che cosa alcuna diffluisca, che
inanità e vacuità de'buccheri, e non v'avvedete dell'onnipotenza del vostro spirito
le parti inanite, aride e secche non si possono più riempire. inanizióne,
. botta, 5-395: così, chi non era morto per lunga inanizione, se
sofferiva assaissimo, specialmente di ventre; non per replezione, bensì per inanizione.
d'inanizione e d'imbecillità. ma non posso andarmene. carducci, ii-12-21:
inannichilàbile, agg. raro. che non può essere distrutto completamente. genovesi
inanònimo, agg. neol. che non è anonimo. 2. sm
procedere. chiaro davanzali, xxxiv-15: non par inantire / lo civaliere che 'nantir
par inantire / lo civaliere che 'nantir non vole / a lo torneio, vogliendo
quelli che sono / de la schiatta che non sei più forma, ma essenza. inappetènza
amore per amore s'inantisca: / non per amor fiorisca / né dar pregio gradisca
innanzi. inappagàbile, agg. che non è possibile o è difficile soddisfare o
segneri, iv-98: un appetito veemente, non solamente non pago, ma inappagabile.
: un appetito veemente, non solamente non pago, ma inappagabile. ferd. martini
). inappagato, agg. che non è stato appagato (una speranza,
). inappannàbile, agg. che non si può appan nare (
). -al figur.: che non può essere offuscato. l.
passa inos servato, che non si nota facilmente. bocchelli,
.. mostrare il poeta che amore non era cosa buona, lo pruova da questo
inappellàbile, agg. dir. che non può essere oggetto di appello o,
per sua propria natura,... non può chiamarsi inappellabile. panigarola, 78
chiamarsi inappellabile. panigarola, 78: non solo fu conveniente, ma necessario che
. ferd. martini, 1-i-445: non mi pare bello vedere il tribunale d'
-che pronuncia sentenze contro le quali non si può proporre appello o ricorso (
sostanze pendenti da un tribunale inappellabile, non ponno aver miglior fortuna, quanto l'aver
. 2. per estens. che non consente possibilità di discussione, di ripensamento
de'voti converrà pronunciar l'antico: 4 non liquet '. f. f.
xvii-300: chi può farsi giudice inappellabile non intende un verso italiano. mazzini, 2-47
nell'accettazione delle domande. -che non ammette replica, perentorio (il tono
d'inap petenza; che non ha appetito. buonarroti il giovane,
ha cagionato una tale inappetenza, che non v'ha cibo che non mi dia
inappetenza, che non v'ha cibo che non mi dia di volta allo stomaco.
). inappetibile, agg. che non è appetibile; sgradevole. torricelli
sgradevole. torricelli, 246: non dilettano le carni de'più delicati animali
carni de'più delicati animali, se non vengono alterate da sughi spiacevoli de'frutti
. 2. figur. che non è desiderabile o non merita di essere
. figur. che non è desiderabile o non merita di essere perseguito. torricelli
, agg. che npn si può o non si deve applicare; che non si
o non si deve applicare; che non si può mettere in pratica; che
si può mettere in pratica; che non può essere attuato nella realtà. manfredi
delle genti, e l'equità naturale non si vedono mai né tra le genti né
. inapplicato, agg. che non è stato applicato; che non
non è stato applicato; che non ha trovato applicazione pratica; che
ha trovato applicazione pratica; che non è stato attuato nella realtà.
s. v.]: se trattasi non della possibilità ma del fatto, potrebbesi
fatiche isolate. 2. che non si applica, che non opera (una
2. che non si applica, che non opera (una facoltà dell'animo)
vengono inapprensibili a quelli che tali elementi non hanno prontissimi alle mani. b. croce
dal pensiero e di spazi reali ma non sperimentabili, il matema- tismo foggia il
. 2. ant. che non si riesce a percepire distintamente (una
fra le selve nutrita... non avrebbe pronunzia umana e distinta; ma
, è altro dalla incomprensibilità. il non poter pienamente comprendere certi oggetti è legge
inappressàbile, agg. letter. che non può essere avvicinato. carrer,
valore e importanza così grande da non poter essere pienamente apprezzato; inestimabile.
). inapprezzato, agg. che non è adeguatamente apprezzato; sottovalutato,
). inapprodàbile, agg. che non consente l'ap prodo (
). inapprovàbile, agg. che non si può o non si deve approvare
, agg. che non si può o non si deve approvare. = comp
). inapprovato, agg. che non è stato approvato. = comp.
). inappuntàbile, agg. che non può dare adito a critiche,
e civiltà,... e'non si sarebbe preso l'assunto di criticare un
inappuntabile di logica. monti, i-28: non mi giova procedere con un metodo di
lui,... qualche carezza non del tutto inappuntabile. -idealmente perfetto.
. e. cecchi, 8-55: non è da escludere, e così ad atene
inappuntabile. inappuràbile, agg. che non può essere appu rato,
ne'tribunali, con accusarsi di delitti non re velati e per l'inappurabile delle circostanze
re velati e per l'inappurabile delle circostanze non revelabili da altri che da loro medesimi
inaprìbile, agg. raro. che non si può o non si riesce ad
. raro. che non si può o non si riesce ad aprire. alfieri
inaràbile, agg. raro. che non si presta ad essere arato e coltivato
, 5-3-10: nel deserto... non è uom che dimori a fecondare la
inarato, agg. letter. che non è o non è stato ancora
agg. letter. che non è o non è stato ancora arato; incolto
antico stato? passeroni, 7-175: lasciar non s'ha inarato / quel terreno che
mal midollo è l'albero della cannella, non par egli che altresì questi [autori
157: il bon patron che l'arte non ha rato nel vestire. persa /
, / per colpo che le dà, non la spemacchia. b. giambullari
b. giambullari, 3-34: per non esser la notte divorati / da qualche
sedia fìssa al tavolo, sotto il quale non può inarcare le gambe interminabili.
, roteare. marcheselli, iii-189: non sempre aspetta del decembre algente / le
nutrir diversi frutti, e, de'non suoi / pegni carco, inarcarsi il verde
galileo, 3-3-12: se la terra non s'andasse inarcando in tutte le sue
e infiggendo i ferri nel fango per non cadere. calvino, 2-71: [
: « oh, lia: guarda che non ti conviene mica troppo andare in giro
marino, vii-96: qual labro è che non si stringa? qual ciglio che non
non si stringa? qual ciglio che non s'inarchi? bissari, 1-34: belle
34: la fronte spedita, le ciglia non irsute, ma piane, sottilissime,
, sottilissime, in giro inarcate, non molto disgiunte. bandolo, 1-27 (
mi par che molto pesi questa valigia, non è vero, giovane?, ch'
fronte inasprata, il ciglio nebuloso e inarcato non ti atterrisce? oliva, i-1-374:
peso la renda piena e orizzontale, non è facile a determinarsi. tarchetti,
39-67: nel pelago ch'eo veio, non ce so nota- tura, / farò
4-249: e chi sarà quel cieco che non vedrà che l'alchimia non sia la
cieco che non vedrà che l'alchimia non sia la speranza, poiché sempre s'avezza
, / orfane ancor gran tempo / non resterete. cagnoli, vi-344: al morire
borsa di lui aveva dell'inesauribile. e non era, notiamo, inargentata moneta:
romanticismo pigliando a trattare argomenti sacri cui non credevano o almeno non sentivano.
argomenti sacri cui non credevano o almeno non sentivano. = comp. da in-con
giosafatte, 112: guarda che tu non inargoglissi per niuna grolia temporale. =
di acume. — con litote. non inarguto: alquanto arguto (un motto
onde nacque quel motto assai leggiadro e non inarguto: 'come ciò fosse, che
ambrogio avendo tanti bacini da lavarsi, non avesse le mani nette? '.
altre, che hanno un tal quale non inarguto contrasto. = comp.
discrime d'intiepidirse per il camino, non se inària. = denom.
sappi che a buono mantenimento dello studio non dobbiamo solamente leggere, né solamente scrivere
mento e invecchiamento di quei concetti, non ravvivati tatori,... adoprano
. lemene, i-280: del po tacque non pavé; anzi minaccia / del po
, e una mente potente assai se non fosse stata inaridita dallo scetticismo. molineri
su'core, / che vili- tate non gli dia isconforto, / perché perisca per
ridivansi l'erbe, e l'inferma biada non ci nutricava. palladio volgar.
allegri e tiepidi, guardando che i magliuoli non inaridiscano per sole né per vento.
tra le pietre e inaridì, per non aver umore da alimentarsi. b
patto con tutt'e due; che non vi spicciate mai dalla vera vite,
spicciate mai dalla vera vite, perché non vi voglio vedere inaridire e seccare. ciampoli
: le lagrime si sono inaridite; non ho più nemmeno il conforto delle lagrime.
lagrime alla sue nel desiderio intenso che non inaridiscano mai. 6. figur
isaac volgar. [crusca]: che non solamente sentissimo inaridire questi cotali sentimenti,
ogni rito / adempita dagli altri e non da loro, / ne'quali ogni buon
affetto e le cure di una donna non ne lasciassero inaridire lo spirito che io
carovana per bagnare le inaridite fauci, non avevano ribrezzo di mettersi in bocca un
mettersi in bocca un liquido, che non conviene neppure nominare. d'annunzio,
... che da molti anni più non esiste. una delle tante fonti inaridite
inaridite per cause esterne ed interne, non più soccorrevano all'agricoltura. massaia,
a sé tragge inaridito il core / un non so che, che fulmina e saetta
fuochi della mia cecità inaridita e sterilita non mi diedero mai tanta passione quanta me
questa gente giva inarmata a combattere, non avendo mestieri di panciera, né di
2. per estens. in modo non equilibrato. orioni, x-28-184: costretta
algarotti, 1-iii-88: se vedere non si vogliono le più certe rovine,
. = deriv. da un non documentato * inarpesare, denom. da
lo cantare / da me, ma non l'amare, / e stia ormai in
sì lo sferza, / ch'il destrier non avrà più dura sferza. g
tuo volto stia netto, / che non si renunzata, e fattote descensore. idem
inarrendévole, agg. ant. che non cede facilmente, resistente, duro.
sono, per le medesime diventare inarrendevoli non cedenti e stabili. 2. che
cedenti e stabili. 2. che non si arrende facilmente, ostinato. =
inarrendevole. inarrestàbile, agg. che non può essere fermato o dominato; irrefrenabile
. - al fìgur.: che non si può conseguire; che non si
che non si può conseguire; che non si può comprendere; inattuabile; imperscrutabile
campanella, 991: vero è che qui non si trattano cose da me desideratissime,
/ per mia sorte incomparabile, / non fuggir più inarrivabile, / ma s'
certi segni e indizi, de'quali non parla ippocrate. alfieri, 1-662: a
, ii-1-173: l'ufficio della scuola non è l'istruzione sola, ch'è un
che la giustezza de'più squisiti orivoli non può mostrarle. -remotissimo.
vantano inarrivabile antichità. -che non può essere acquistato, troppo caro.
ritenere fortunato d'avere un tetto e di non patire la fame come in pensione.
inarrivato, agg. letter. che non è mai stato raggiunto; ineguagliato.
carducci, ii-5-50: l'italia non è mai stata ignorante come al giorno
scampò la cerva, ma il cacciatore non ebbe scampo. la sete che aveva
): vedendo la donna sua, non corpo umano ma più tosto un ceppa-
ch'uccise altrui, / che 'l core non volea, nescio fallando. s.
boccaccio, viii-3-170: « guarda che non metti / ancor li piedi nella rena
bartoli, 4-1-194: visse un tempo di non punto altro che rape inarsicciate al fumo
salvini, x-219: 'zittire'... non vuol dire tacere, ma far qualche
meglio si confanno a un'arte che non vuole se non tradurre l'emozione attonita
confanno a un'arte che non vuole se non tradurre l'emozione attonita di un uomo
che è privo di articolazioni o non può essere articolato (un corpo, una
tre e diversissimi tra di loro, non è possibile che s'accomodino in un corpo
i basalti egizi. 2. che non è articolato; che non è pronunciato
2. che non è articolato; che non è pronunciato chiaramente; indistinto (un
, 9-2- 187: a chi non è mutolo, nella veemenza d'una passione
che ho sentito dire..., non dev'essere un luogo da andarci in
viscere della terra. -ant. che non è in grado di articolare parole (
n-iii-1075: crediamo dunque che gli animali non abbiano voce distinta,... benché
d'anima. -ant. che non è possibile scrivere (una lingua)
'inarticolate 'quelle, le quali scrivere non si possono, come ne sono molte
, e alcune tra quelle che barbare non sono. = voce dotta, dal
), agg. letter. che non è artificiale; naturale. leopardi,
, i-iooo: la lingua e stile romano non fu mai semplice né inartifiziato.
ne'nostri trecentisti... lo stile non pecca, se non per difetto di
. lo stile non pecca, se non per difetto di virtù, per inartifizio e
e (per dir così) inartificiose o non artificiose. sassetti, 70: ma
ma ella [una novella del boccaccio] non ha effetto, se non per quel
boccaccio] non ha effetto, se non per quel segno di quella crocetta, che
ragionamenti familiari. salvini, 39-vi-99: non è mica [il gioco del calcio
il fiesolan con scorno. tivi non dovuti a qualità artistiche. segneri
plur. m. -ci). che non è = comp. da in-con valore negativo
v.). artistico; che non corrisponde alle esigenze delinaspettataménte, avv.
seguito ti ridarà altre cose. i non senti il tuon de la celeste voce?
divina pietàinascoltàbile, agg. letter. che non si può verso quel regno e verso i
dar loro fatto ina o non si deve ascoltare; che risulta sgradevole spettatissimamente
inascoltato, agg. letter. che non è ascoltato; o prima o
inaspettatamente, nel tempo. che non è oggetto di attenzione, d'interesse.
s. v.]: 'inascoltato', non ascoltato. affine = comp. di inaspettato
di inaspettato. a 'inesaudito', ma non il medesimo. non comune; ma
a 'inesaudito', ma non il medesimo. non comune; ma inaspettatézza, sf
d'amore; ma la finestretta non si apriva, e... il
la particella pronom. vita come proveduti, non come inaspettati. segneri, t-220:
città e'saghe in stato, non si sapeva più dove batter la testa per
il inasinisce per modo che, non che grazia ti renda d'averlo
/ de l'uso di ragion non eran privi, / né s'era siccome
mago. all'altro qualcosa: non il succedersi puntuale di cause =
machiavelli, 424: vedendo il popolo di non potere - anche: rincretinito.
le case romei, 198: io non credevo, ch'i pedanti volessero che erano
la notte... 2. che non è aspettato o non si prevede, non
. 2. che non è aspettato o non si prevede, non io pensava a
non è aspettato o non si prevede, non io pensava a lei per la quale
trovo inasinito. papini, si sospetta o non si spera più che possa arrivare;
, sempre m'è tario, non ancora inasinito dalla corbellaggine elegante caro
iii-3-346: io voglio presupporre, che voi non moriate alla inaspettata, come dianzi io
citeme, perché innasprano la pelle, non usava. delminio, i-151: il
inasprare, lisciare. alamanni, 5-5-993: non pur d'esso / i vostri biondi
da s. c., 30-1-12: non vedi tu come tutti gli animali,
porta, 5-48: deh, madre, non mi muover la spada che mi sta
crescono il corpo. tasso, 13-54: non parte mai [il sole] che
che, in rosse macchie tinto, / non minacci egual noia al suo ritorno,
noia al suo ritorno, / e non inaspri i già sofferti danni / con
a mitigar quest'aspra, / se non umiliarsi a chi ella inaspra. groto
mani, a chi t'inaspra, addosso non metterai. leopardi, 221:
cor placido scoti. papini, 40-34: non mi piace andare nei teatri..
: le alture s'inasprano un poco; non però sono ritrose a segno di rifiutare
, e più sempre s'inaspra, / non disacerbi,... / cader
antico. carducci, iii-30-280: il lauro non dà frutti dolci ma bacche amare onde
mai dura, / favilla di pietà non senti ancora; / anzi finaspri più,
vegga correre i fiumi di sangue, non si sente sazio, anzi più s'
[il poeta], s'inaspra, non ode che la voce dell'orgoglio ferito
ii-1080: chi la vide e per lei non arse ed alse, / fu di
farisei e gli scribi... non che si commovano punto, ma si inasperano
. l'ina brama che non dorme / col baleno degli occhi e del
che il pianto parimente le avea inasprite, non mi parevano le mie proprie. soderini
giorni continui che se gli desse fuoco, non si potrebbe liquefare. -irritare
.. fanno putride febbri, ma non inaspriscono il gozzo. mattioli [dio-
, 74: ella [la mirra] non inasprisce la canna del polmone, come
soverchio moto degli spiriti e dei nervi non inasprisca di vantaggio la parte inferma.
dispensandole in maniera che la copia loro non inasperi... la periodo.
. c., 16-3-5: che'benefici non si deono inasprire, né niuna cosa
vuole condirli con la dolcezza poetica, e non... inasprirli con la forma
la durezza del padre e della patria non si de'inasprire con lamenti e impazienza,
che poco meno dappoi numanzia 0 cartagine non fu più odiosa. tolomei, 1-6:
fu più odiosa. tolomei, 1-6: non può [questa lite] non generare
: non può [questa lite] non generare folta nebbia dinanzi agli occhi di
: suoi sali... ad altro non giungono che ad inasprire le piaghe aperte
, 1-37: ii... desiderio non agevola l'acquisto, ma solo inasprisce
e'suoi maggiori con debiti portamenti, e non gli inasprire con le villanie. bandello
la moglie,... la casa non sarà casa, ma terreno inferno,
birri, che avessero pazienza, e non inasprissero il giovine. de marchi, ii-600
spesse schiume. giuglaris, 148: più non perde la sua serenità per quanto venga
, 113: pareggiate così le morti, non cessarono però gli sdegni, anzi più
: quello che costui vuol darvi, non sarà medicina a cotanti mali; anzi gli
di sentenze, 1-20: lo 'nfermo che non è paziente, fa inasprire lo medico
clemente. frachetta, 291: non aveva ragione la plebe di roma di lamentarsi
ginocchia inasprite dai ciottoli e dalle ortiche non smisero di blandire la nipotina che le
d'argentei scherzi variati manti, / pompa non di beltà, ma di ricchezza.
inassaggiato, agg. letter. che non è stato assaggiato (un cibo,
corrado regna in un'isola dell'egeo non lontano dalla baia di corone...
dalla baia di corone... non mai colmano la tazza pel suo labbro;
inassegnàbile, agg. ant. che non può essere determinato, incommensurabile (con
la natura camminerebbe di salto, e non passo passo. agitesi, 1-2-436:
rattristare. papini, vi-434: non s'era ancor precipitata su di noi
vaso che n'è pieno, / non è tempo di lasciare / fauci ardendo
). inassimilàbile, agg. che non si può assimilare. b
inassolvìbile, agg. letter. che non può es sere assolto,
. inattaccàbile, agg. che non è possibile o è arduo attaccare,
industria umana. -per estens. che non si lascia corrodere, consumare (una
). 2. figur. che non offre alcuna possibilità di essere criticato o
). -in par tic.: che non cede alla seduzione (una donna)
della legge. 4. che non può essere sottoposto a limitazioni, a
]: ed ella maliziosa giuochi non inattamente la battaglia de'ladroni.
. inattendìbile, agg. che non merita di essere creduto o preso in
creduto o preso in considerazione; che non è degno di fede (una proposta
, per un momento brevissimo, inattento; non però disattento. = comp
, lei avrebbe ricevuto del denaro, non parve modificare il carattere malsicuro, saltuario
inattingìbile, agg. letter. che non si può raggiungere; inaccessibile, inarrivabile
b. croce, ii-9-43: giova non smarrire la coscienza che il progresso non
non smarrire la coscienza che il progresso non è punto una vanificazione delle opere che
colorazione o bassa intensità è tale da non produrre pratica- mente alcuna azione sulle emulsioni
inattinto, agg. letter. che non è stato raggiunto o svelato.
. giambullari, 5-116: l'atto puro non si può conoscere o vedere da noi
delle parti. mamiani, 1-361: mai non ho fatto esperienza più certa né più
ii-1-28: questa mia inattitudine alle matematiche non so s'era colpa mia o del maestro
lucini, 4-74: [d'annunzio] non s'accorse d'ingannarsi e si trastullò
protestò leonardo colpito nella sua dignità, non meno che nella rinfacciata inattitudine alla riconoscenza
che sopprime tutti i concetti de'quali non apparisce la connessione colla natura o verità
, che si ha quando le parti non compiono gli atti necessari per il suo
. delfico, i-42: noi non reclameremo... una libertà inat
si presenta assolutamente inattiva. -che non si esplica attivamente (una facoltà intellettuale
imperturbabili, intelligentissimi di una intelligenza che non sembra viva, tanto è inattiva e
propria attività, messo nelle condizioni di non funzionare (un impianto, una macchina
ecc.). 2. che non agisce, che non s'impegna in
2. che non agisce, che non s'impegna in un'attività; inoperoso
persona). mazzini, iv-5-323: non mi parlate di distinzioni tra classe e
classe e classe che mi sono impossibili. non conosco che italiani attivi o inattivi.
inattivi ed accidiosi come gli altri che non sollecitarono il medesimo irascibile con lo sprone
, inattivi. piovene, 6-73: non concedeva a nessuna [monaca] il diritto
] il diritto di essere inattiva se non dormiva. -trascorso nell'ozio,
? 3. commerc. che non dà rendita, che non è fruttifero
commerc. che non dà rendita, che non è fruttifero (un capitale);
5. geogr. vulcano inattivo: che non è in fase di eruzione.
inatto, agg. letter. che non ha attitudine o disposizione a qualcosa
esso sangue? 2. disadatto, non appropriato, insufficiente; non confacente.
disadatto, non appropriato, insufficiente; non confacente. cellini, 4-504: intanto
inattribuìbile, agg. letter. che non è possibile attribuire a qualcuno.
inattribuito, agg. letter. che non è stato possibile attribuire a qualcuno
. inattuàbile, agg. che non si può attuare, mettere in pratica
, e, in quanto inattuabile, non è morale. bonsanti, 4-342: l'
vecchia idea..., della quale non mi riesce fargli intendere la inattuabilità.
che manca di attualità; che non è adeguato o conforme o rispondente alle
, 7-241: notiamolo in questa cronaca. non è argomento inattuale: chi non ha
. non è argomento inattuale: chi non ha capito versailles non può capire tutta
argomento inattuale: chi non ha capito versailles non può capire tutta la vita francese,
politica. 2. filos. che non è in atto, che non è pienamente
. che non è in atto, che non è pienamente reale (nella filosofìa di
io: l'arte pura è inattuale. non è attuale vita dello spirito, ma
. 2. filos. il non essere in atto, il non essere
. il non essere in atto, il non essere pienamente reale (nella filosofia di
. inattuato, agg. che non è stato attuato, messo in pratica
animo l'amarezza dell'ideale inattuato, non sanno parlare d'altro che di quello
inattudbile, agg. raro. che non si può attutire, attenuare, mitigare
inaudìbile, agg. letter. che non può essere percepito dall'udito. -
e l'inaudibile; quello cioè che non è atto a esser gustato; quello che
né corteccia. 2. che non merita o non deve essere ascoltato.
. 2. che non merita o non deve essere ascoltato. galileo, 3-3-501
. inaudito, agg. che non si è mai udito prima; sconosciuto
per ga- stigo ad un artefice che non si eserciti ne l'arte sua,
il popolo al sentire tutto a un tratto non solo costruzioni inaudite fino allora, ma
: avvegnaché assai paia cosa strana e non degna di memoria quello che seguita, perocché
seguita, perocché fu inaudito caso, non lo abbiamo saputo tacere. donato degli
la tua mente..., non saresti privato a un tratto della tua figliuola
: inaudito tormento, / ch'altro non m'è concesso / che fuggire e
(i-264): i siciliani, non parendo loro di voler più sofferire il dominio
lo aveva percosso l'inaudito tradimento che non gli pareva sentirsi più uomo. g.
inaudite. 3. ant. che non trova udienza, inascoltato. sanudo,
guerra ad uno principe cristiano inaudito e non citato. a. adimari, 3-31:
cause, o signor, de'tuoi non senti, / indifesi, inauditi andranno
inaugumentàbile, agg. ant. che non è suscettibile di aumento, di accrescimento
piccolomini, ii-23: il vero circolar movimento non s'appartiene che al quinto corpo,
e1 cielo è ingenerabile inaugumentabile, non può ricever alcuna impressione peregrina. =
creato damine volentieri avrei taciuta, se non l'avesse di mala fama convertita in
visconti venosta, 98: i garibaldini non portavano allora la camicia rossa, che
, per l'angustia del tempo, non bastava da solo a scrivere un componimento
[degl'ignoranti] altro miglior partito non si può prendere
. frugoni, iii-114: [sparta] non fu più sparta. fu la paraninfa
cattivo augurio, infausto. -anche: non desiderato, deprecato. saluzzo
, coll'esempio del mio costume, non meno che per l'innaugurazione del mio cognome
la cui morbidezza, quantunque impareggiabile, non ammollisce, ma più inaura la mia
che mai palagi imperiali o regi / non ebbono più onorati e degni fregi.
5-67: il parroco... non aveva ancora digerita l'inaugurazione della lapide
sarà più laudato il povero abitacolo, che non sarà 11 palazzo inaureato. brusantini,
, inauspicatìssimo). letter. che non è auspicato, desiderato; iniziato sotto
: credeva el fusse in villa e non dovessi tornare fino a sera. uccellaccio inauspicato
inautenticaménte, avv. in modo non autentico. moravia, xvi-16
coloro che ne sono gli attori, non sia tale, cioè sia involontaria e inconsapevole
che tutto sia inautentico nell'uomo, non solo i discorsi che affiorano alla superficie
d'importanza. gioberti, 1-iv-201: non vi fate scrupolo di spacciare per inautorevole
inautorizzàbile, agg. raro. che non può essere autorizzato. pavese,
. saladino, v-239-5: omo vivente non credo che sia, / né gio'
immodificabile. caviceo, 1-134: non affannare con longa et gran pre
duo celesti amanti, / che staccar non potean petto da petto, / vie
inavedutezza il vida. delfico, ii-345: non volendo supporre in plinio tanta inavvedutezza o
galileo, 4-3-74: la vostra difficoltà non è tanto recondita, né io così
io così inavveduto che si debba credere che non mi sia sovvenuta. tassoni, 7-12
, i-13-225: avere de'zecchini, e non avere, / non può fare ch'
zecchini, e non avere, / non può fare ch'io prenda arie sì strane
inavveduta. g. gozzi, i-9-167: non esca / mai dalla penna inavveduto un
grandi] fan dell'inavveduto per cagion di non rimunerare. loredano, 22: finsi
essere ito lunga via; ma mal grado non potrebbe avere l'uomo senza inavventura.
essendosi pure prefisso nei suoi commentari di non parlar di se stesso se non alla terza
commentari di non parlar di se stesso se non alla terza persona, ne parlasse qui
supplichevolmente, e guardando con sospetto per non tendere inawertentemente la mano disarmata e tremante
., levati da esso, lascialo, non ci dimorare. savonarola, ii-260:
popoli: io sarò inadventuroso: almeno non posso io fallire. = comp
inaweràbile, agg. letter. che non può avverarsi, irrealizzabile. brancoli
inavverato, agg. letter. che non si è avverato, inattuato, irrealizzato
se'stato poco cauto e inavvertente di non lasciarlo entrare nelle nostre fortezze, come
v.). o uno non rispettoso veggono inavvertenteménte (ant. innavertenteménte
trascurano la buona educazione de'figliuoli e non dan loro buon esempio son bene spesso
vertenzia / solo ho fallito, e non già per malizia. firenzuola, 488
specie di colpa è quella la quale non sia ordinata al caso, ma nasca
nasca da ignoranza o da inavertenza, non governando o non custodendo bene la nave
o da inavertenza, non governando o non custodendo bene la nave o le merci.
inavvertenza rimasta lassù. borgese, 1-99: non avrebbe saputo dire più tardi se aprì
lo mise nel primo luogo, ciò non si deve attribuire al merito del capitano
del poeta. muratori, 8-i-160: non contenti alcuni di avere spontaneamente e per
un dialogo poco avanti principiato e non riveduto. v. martelli, 2-53
sue fatiche. foscolo, x-373: non guardando alla spesa di ristampare ogni foglio
. la inawertenza dei passaggi, perché non c'è mai un vero e proprio dislivello
inawertìbile, agg. che non si può avvertire 0 percepire, o
nelle formule metafisiche e nei teoremi matematici non la presenza deu'individuo ma tutta la
(inavvèrto). ant. non prendere in considerazione; trascurare.
inawézzo, agg. letter. che non è avvezzo a qualcosa; inesperto.
: era troppo evidente che giovani inavvezzi non potrebbero star a fronte di truppe regolari.
d'un tuo darsi ch'è noi, non pienezza / di quel te che sarebbe
dello elleboro. grazzini, 4-48: per non sapere, inavvertitamente è stato per rovinare
inavvertitamente la mano al coltello che però non si cavò di tasca. de roberto,
il bagno io, e cominciasti a essere non più un bambino, ma un adolescente
in quest'opera. castiglione, 217: non sarà [il cortegiano] inavvertito in
2. che sfugge ai sensi, non percepito. zeno, xxx-6-111: quest'
sfuggito all'attenzione, all'osservazione; non notato, non rilevato. tesauro,
, all'osservazione; non notato, non rilevato. tesauro, 2-50: quistione
carattere specifico e distintivo del genio altro non è che la veduta di molte e grandi
lacchè cascan di sonno, i cavalli non scalpitano quasi più. pascoli, i-42
infiamma o discolora. 4. non visto, inosservato (una persona).
mi sono aggirato piano, inavvertito, finché non sono giunto davanti alla pedana su cui
di piedi, come se l'altro non ne sapesse nulla, e volesse sgattaiolare
la « soluzione di sogno » non troncò l'amore di nivasio dolcemare per
inavvisto, agg. raro. non immaginato, imprevisto, ignoto.
, i-20: i ragazzi... non possono, nella loro mente, troppo
caso, per convincere, abbia un non so che di più attivo dell'azione
. milizia, ii-324: l'uomo non soffre l'inazione: vuol agire,
: esco raramente, quasi mai, non so come non mi ammali con questa
raramente, quasi mai, non so come non mi ammali con questa inazione. d'
uomo è chiuso in una stanza, non si può muovere, e fantastica su emozioni
il ciel m'avesse dato, / non avrei da incacame a la natura.
mostrare disprezzo per qualcosa o qualcuno, non tenerlo in nessun conto, infischiarsene (
incaco, o bado, / o non so far la berta o la bertuccia,
io te ne incaco, / se tu non mi sai far altri favori, /
ciurma poetica, / se ben lo stil non è limato e terso. g
male. g. gozzi, 5-98: non domandate poi se la mi sale /
è quel che è ora, che non ebbi a sapere io spicciarmi dalle sue incac-
l. bellini, i-53: non ebbi a sapere io spicciarmi dalle sue
a convincerti... che tu non hai capito, eccetera eccetera. sarebbe capace
guisa che egli mancò che io non affogassi. grazzini, 612: certi
tommaseo [s. v.]: non è una nevata, ma un'incaciatura.
colà nel luogo de'piaceri; ma non fu già estinto ed incadaverito. quirini
soli, meglio ancora se la luna non incadaverisca colla propria luce la campagna.
dal... risuscitamento di lazzaro, non pure incadaverito, ma già già putrido
, 476: mai la bellezza dell'anima non ebbe più pieno trionfo su quella del
incadaverito. papini, 27-77: la vita non era, no, tragica ma disperatamente
. f. frugoni, 3-i-120: io non fui angiolo per rivocar l'incadaverito ne'
e madri ponno certamente sapere d'aver figli non solo morti, ma incadaveriti nell'anima
inteso alla guerra contra i veneziani, non voleva incagionarne un'altra al tratto dell'
, discepolo di santo paolo, che non bevé vino, ed essendo incagioni to ivi
: alcuni statisti... avvezzi a non rimirare nelle loro navigazioni altro polo che
altro polo che l'interesse, se non urtano nello scoglio dall'ateismo formato, incagliano
figur. giungere a un punto morto, non progredire per sopravvenute difficoltà, impedicastelli,
-e s'incagliò spaurito del concetto che non gli era avvenuto di schivare. -impappinarsi
frugoni, 3-ii-98: la difficoltà verteva in non acconsentire ad almarico l'andare a quel
[f. colombo], 229: non potendo sostener più i navigli, gl'
siri, iii-40: intorno ad altro non meditava che d'intavolare nuove proposizioni,
a fine della maniera progettata, acciò non venga incagliata dall'inesperienza o malizia.
rimase incagliata di sorte che poco mancò che non si perdesse. ferd. martini,
, con arrischio che 'l mio braghiere non mi vaglia, e che la ladra
che si troverà incagliato dai debiti, non avendo in pronto il contante per soddisfarli.
rispetto al costo, affinché la roba non rimanga incagliata e sogetta a più gravi
incagliato fino a quest'ora, la colpa non è mia. capriata, 1149:
aspirando la gente a quei sacri uffizi, non per sentimento di zelo e di amore
la libertà dissoluta... altro non è che una incagliatura più vilupposa, tanto
servirsi; ma proprio quel pomeriggio, non so più per quale incaglio, esso
aver fatto mettere una serratura perfezionata e non soggetta a incagli. -con riferimento
contrattempo. spallanzani, iii-385: io non temo punto che queste casse si sieno
nei paesi dove fiorisce l'industria delle arti non vi è mai incaglio nei prodotti della
o dell'altra ci fosse qualche incaglio, non ne sarei lasciato all'oscuro. carducci
sempre incagli. la corte de'conti non vuole ammettere il decreto della tua nomina
i disagi..., di non fargli sentir troppo gli spigoli e gl'incagli
versalmente per tutta questa alemagna, che non se inca- gnino...
far inchinar dal poeta, e costui a non volerlo inchi nare.
assai. buonarroti il giovane, 10-875: non vedi tu com'ell'è stiticuzza,
. -figur. ant. che non dà tregua, violento (la febbre
quartana sfacciata e incagnita, / a non te n'ire avresti mille torti. oddi
avessi dormito, né riposato, se prima non avessi fatto triegua, fino a questa
ben formati verisimili da incalappiare una golpe non che un pecorone, son tutte cose da
. f. casini, ii-32: non sono [le sagene apostoliche] ragne di
. b. davanzali, i-395: non potendo reggersi sopra le membra lacerate,
era un de'scaltri formicotti, / non volle incalappiar dentro la rete. i.
meglio può discorrere d'amore chi mai non è stato negli amorosi lacci incalappiato. giusti
incalcarla una sola frugata o due, e non più. comisso, v-307: lo
, quello che vi metterai, o non ti sarà dilettevole, o saratti nocivo.
noi che rinaldo cavalchi, / e non si facci però collezione, / benché la
fatto, le giunte corte e diritte e non lunghe che s'incalchino e pieghino a
incalcato2, agg. letter. che non è stato calcato; immacolato, intatto
16-vi-103: per paura che hanno che noi non resuscitiamo, incalcinano subito ben bene la
e cuoce fare in vano / più che non fare. incalciniamo, o moglie.
ti contentassi come ti fece dio, non consumaresti tutto il giorno ad incalcinarti la
pulito eccellentemente. galileo, 3-4-524: non si potrà dire ancora che una pietra
lambruschini, 5-46: l'acqua incalcinata non mi riuscì; forse la calcina era
forse la calcina era troppa: i bachi non nacquero. ma dall'acqua salata parmi
dannosa [al granturco], e non si combatte, come una pianta simile
incaico fatto con le mie mani che non sbagliano e non tremano. =
le mie mani che non sbagliano e non tremano. = deverb. da
. incalcolàbile, agg. che non si può o è molto difficile calcolare
6 a 11 prossimamente con un errore che non oltrepassa tre millesime parti, errore assolutamente
'incalcolabile', che per la sua piccolezza non può essere calcolato. ne abusano in
incalcolato, agg. letter. che non è stato premeditato.
interprecaro, 9-944: i nostri figli non son nati a pena, / che
: l'affaticare i sol non di teutone e di odino o di ossian
tommaseo]: le incalescenze febbrili che non di rado si osservano in tali casi
vale, / ma quelo che si antivede non incale. cieco, 30-41: tanto
piena, / ma di saperla adesso non ve incaglia. refrigerio, xxxviii-136:
anni era quando elli morì; e non erano incaliginati li occhi suoi, né li
: incallitosi,... il ventricolo non ha potuto finalmente preparar più un chilo
mesi nel suo peccato, fino a non sentirne il rimorso, tanto già la
redi, 16-ix-206: tali incallimenti non possono natu ralmente mai domarsi
ridotta in fistola,... non volsi tuttavolta disanimarmi. forteguerri, 19-71
, incorreggibile. caro, 12-i-272: non potete più... sostenere i disagi
operazioni virtuose. oliva, i-2-229: non so se la cautela, esercitata ne'
xi-315: perfino le trasteverine più incallite non le riconosci più e quasi quasi le piglieresti
la coscienza incallita... più non sente il giogo della suprema legge. baldini
nella quale benché la fosse incallita, non era del tutto morta la compassione,
, 1-ix-88: se [giovio] non avea la fronte incallita dell'aretino, ne
. f. frugoni, i-23: trasandar non dei nequizia incallita, condonandole il gastigo
], overo inflacidate e invecchiate, e non risaldano, e ànno passati ij
, / cinto intorno di frasche e non di mura. ramusio, i-io: il
questo albero con le pale, che non abbino produtto il frutto, farà sempre [
a rompere una sortita... non potessero adoperarsi. m. rossetti,
disdegnosa ancor, l'intiera palma / non avrete, mia dea, di chi
che la ritenzione... di brisac non potesse richiamarsi in dubbio, né la
: certo son che quella pover'alma / non cessa di gridar dinanzi a dio /
garisendi, xxxviii-328: fratei, ifio non donai prima a te il core, /
di esse navi prima ch'arrivasse, non però molto lungi dalla città, s'incalmò
, in mezo della mosa, tra non apparenti seccagne. = denom. da
poco ferace / del tenero virgulto / non incalmata insterilir la sterpe, / seco portò
obligandomi acciò l'animo di rotilde, non ancora ben incalmato. zucchelli, 385:
il vento venisse a cagliare assai, non mai contuttociò stassimo del tutto incalmati.
nello stesso modo che gl'incalmi teutonici non prevalgono al vecchio tronco gallico, così il
che per incalorire la pugna e per non temere dell'aspro combattimento valesse meglio una
lite, / il buon poeta schiccherar non puote / rime sì faticose e incalorite.
le spalle tutta incalorita e rispose che non c'era nessuno. incalottato,
565: purtroppo ho molti capelli, non riesco a incalvire. = denom.
meglio, mentre ch'ei così corre, non l'affrettar più, che se.
: se alcuni romani dagli incalzanti numidi non lo scampiavano [aderbale], in un
altrove,... dove almeno non fosse così fitta e così incalzante la folla
/ a virtù. govoni, 915: non mi sfugge mai la tua impazienza /
incombente e incalzante. -che non dà tregua, non concede respiro,
-che non dà tregua, non concede respiro, assillante. manzoni
caso. d'annunzio, iii-2-1086: ella non si diparte dal tono del motteggio.
: sembrava che negli ultimi incalzanti cinquantanni non fosse stato spostato neanche un oggetto.
immediata o una pronta decisione, che non consente indugi; urgente, pressante.
nella lunga cannuccia. -che non conosce sosta, che tende a infittirsi
ma che prende un tono vibrato, non più il respiro tra parola e parola
, e fu preso da tale ansietà che non vide più nulla. monelli, 2-517
... una disperata risoluzione di non voler più soffrire. pirandello, 5-134:
incalzante, io credo che dissi, non so se con un grido o con un
dezza cui il giornale socialista non era uso. incalzare (tose
che poterono fuggire ne fuggirono, e non furono incalciati, perché erano presso alla
tra le mani a guardare, sicché non si curarono d'incalciare gli altri.
-incalzandolo / tuttavia quel ribaldo, e non lasciandolo / slungar molto da sé,
giù per un balzo... non s'ardirono a seguitarle i ladroni che
vittoria. carducci, iii-19-22: voi non potevate né men fermarvi su 'l limitar
con le spalle al muro, e non per modo di dire. -di
primi a ferire e ad incalzare, non lasciarono a far cosa che potesse in prudenti
. lapo gianni, xxxv-11-596: tu non puoi, maligna [la morte]
néd a ciascun disdire, / che non trovassi più di te possente, / ciò
all'uscio. pirandello, 5-514: non potevano far altro che divincolarsi rabbiosamente,
tutti quanti e'tralci, / deh, non m'incalci co'suoi calci chi mi
? caro, 12-ii-316: dubito che non gli sia accaduto qualche sinistro, o che
qualche sinistro, o che le faccende non rincalzino troppo. f. f. frugoni
. frugoni, 3-i- 147: non meno della regina incalzava il re fervorosamente
re fervorosamente lo spirito combattuto, ma non punto vinto della magnanima aurelia. fr
sia talmente soddisfatto della sua religione che non venga mai molestato dai dubbi e dalle apprensioni
sapere in che servire lo potesse, non restava d'incalciarlo, ogni novella rompendogli
dottrina. leandr'eide, lxxviii-n-437: non altrimenti al tempo del furore, / incalzando
ragionamento. d. bartoli, 2-2-528: non sarebbe gloria d'uomo ingegnoso, ma
e stringerlo con argomenti che apparisse dal non saper rispondere l'ignoranza. fr.
-assol. campailla, 380: tuttavia non incalza la disparità assegnatale, esser maggiore
1-7: quantunque incalzassero alcuni che ammettere non si doveva fra loro chi non era della
ammettere non si doveva fra loro chi non era della poetica facilità veterano, nondimeno
che sembra assai grave), nelle scuole non si può far di meno di vocabolari
g. del papa, 1-2-257: io non ho mai escluso il sospetto che dentro
, incalzando con disinvoltura: -e se non ha piccini suoi, avrà dei nipotini
, « assolutamente nulla ». « non significa nulla » zaccaria incalzò « se noi
nel dire a se stesso ciò che non avrebbe potuto dire a lui.
1-33: l'arte del dialogo, qui non la trovi senza posa. de marchi,
e incalzati con tanta rapidità, che essa non ebbe mente e poeticamente e passionatamente ragionando
. l. caspisacane, iii-208: non senza ragione i prìncipi cersola, 1-13
caro, 12-ii-168: perché la mia indisposizione non cessa d'incalzarmi, ho preso per
ridente nasconderà l'agi-e ne'pedestri assalti ancor non usi, / da'latini incalzati,
pioggie dell'autunno. arici, i-257: non per verno / o cervo incalzato
, / quasi incalzato, io corro e non so dove. berchet, gli uomini
gnosa ripulsa. bonsanti, 4-576: non era mai stato un e via incalzati da
, incalzati e punzecchiati dai grandi a non lasciar finire un così indovinato trastullo.
vedendosi il signor bonifacio così incalzato, non puote fare che... non sogghignasse
, non puote fare che... non sogghignasse. -perseguito con insistenza, alimentato
giovio, ii-16: l'arma dorea non dede in tutto nelle marcie scartate, perché
incalzo [di susanna], onde non si discemeva se più avvampasse il leone
il cor 'ncambra, / tal la sento non maraviglia panni / tant'ao nascoso
nostro, incamerati i terreni, e'non erano ancora tutti distribuiti quando successe la
incamerata il re dei re, ma se non vi levate la rogna di profetar disgrazie
cose della camera stanno in dietro, e non so donde si proceda. io ho
una infinità di condennazioni, e una non se ne incamera. varchi, 18-2-21:
, l'esamine e deposizione de'quali non si usano rimettere in camera del comune
: il condussero ad una fortezza, non molto da lungi, e quivi l'incamerarono
al figur. lubrano, 2-38: non vi sono crediti più sicuri che gl'in-
camera del detto comune... non lascino alcuna scriptura incamerata di quivi cavare
culatta] povera di metallo e che non sia sicuro, lo doverà rifiutare, dovendo
al di dentro che al di fuori, non solo per la politezza, ma anche
.. e tale incamerazione impediva che non si potevano rendere se non pe'consigli.
impediva che non si potevano rendere se non pe'consigli. siri, ii-184:
l'incamerazione di castro,... non sarebbe stato poi in suo potere di
incamerazione [della sentenza e deliberazione] non seguisse, eziandio che fusse del sommo
di sopra le camicie, e quei che non n'avevano, e specialmente i tedeschi
lungo la schelda si videro alcuni fortini non incamiciati, ma ben terrapienati. barbarigo,
cominciato un altro attacco nella cortina che non era incamicciata,... risolse
viva, saldezze grandiosissime, l'occhio non ne può giudicare. siri, v-1-245:
aveva osservato... luogo di non poca importanza perché con buoni baloardi incamiciati
muro erano i baluardi e le trincere non solo di semplice e non condensato
trincere non solo di semplice e non condensato terreno, ma appena superavano l'al
del vecchio tempio, la quale non è condotta al suo termine.
4. milit. inserimento, ora non più praticato, di un tubo detto
città. metastasio, 1-iii-21: non... [si può] sperare
i monili o altro tale che, se non di prova, possa servir d'indizio
il 'funerale a ornans ', non furono nella carriera artistica di courbet,
nella carriera artistica di courbet, se non un incamminamento verso ciò ch'egli si
di carriera. colletta, 2-ii-332: non mi sono rallegrato al sentire senza impiego
quale era cresciuto fino da fanciullo, non aveva interessi suoi proprii, l'incaminamento
gigli, 54: ch'ella non curasse di restituirsi in piemonte.
lombardia..., chi negherà che non sia sommamente giusto il secondare le inclinazioni
incamminare la città a più alto segno non pur di salute, ma di gloria,
ad attuare. sanudo, lvi-869: non se attende ad altro che andare incaminando
poco di appoggio e favore di costà non saprei come incaminarli [i canocchiali].
che del viaggio al moto / durar non possa il suo fìevol vigore; /
sì dolci piante, / ch'io non rimenbro del passato male, / sperando
le luci sante. guarini, 1-60: non sono così pertinace o ritroso che,
sia incamminato a questa vita privata, non fussi per dar volta e tornar alla
.. in camminandosi a uno stadio non di menzogna, ma di verità.
schema. pascoli, i-935: chi non vede che orazio fa una graziosa sorpresa
s. maffei, 5-2-539: l'italiano non tanto venne a incamminarsi e a prodursi
volta di ossona, facevano che la pace non si conchiudesse, se 'l re non
non si conchiudesse, se 'l re non lasciava la protezione di ginevra. birago
al bagno, o forse altrove, non oserebbe avvicinarsi e parlarle... per
parlarle... per timore di non dare scandalo. carducci, iii-16-300: se
. di mediocri e di brutti, non par da credere che il poeta ne scrivesse
giuglaris, 1: incaminati ancor noi non mai altrove che al basso, e
incamminato per una strada, che altro non vi promette che precipizii con la vostra
tal modo, che al parer mio non vi si conosce fine alcuno, se non
non vi si conosce fine alcuno, se non pieno di travagli e miserie. mercati
1-8: questo trovato di ruberto non mi par giusta scusa a ritardar la conclusione
[le interrogazioni],... non volendo comunicare alla parte avversa disegni che
volendo comunicare alla parte avversa disegni che non erano né incamminati, né assolutamente fissati
menoma fra le incamminate cose del mondo non avrebbe certo mutato strada!
. fagiuoli [tommaseo]: fatiche non di schiene da fac chino
, 68: lì [in cielo] non è drapo che mai deso- mentisca,
a furia di bocconi rubbati agli stessi fanciulli non s'incampiona o s'incandela una qualche
negra perché noi ravvisassero e pigliassero, non sembra vero. -figur.
1-50: l'arte è il complemento, non l'incamuffa- tura del vero.
barboni, ii-1-902: l'uguaglianza, che non sarà mai altro che una parola vuota
avvilirsi. carducci, ii-10-55: io non voglio, né devo, sotto la
con la elemosina delle società ferroviarie. non anderò in sicilia che...
. bechi, 1-228: ma io non soffrirò mai che una mia figlia s'incanagli
senza più fastidi gravi di denaro, non mette conto d'incanagliarsi. =
come del letto d'arno si è fatto non è gran tempo nel valdarno di sopra
in mare? in quanto a me non lo spero. savarese, 245
romanticismo pigliando a trattare argomenti sacri cui non credevano o almeno non sentivano. b
argomenti sacri cui non credevano o almeno non sentivano. b. croce, ii-13-104:
tesoro d'energia sovrabbondante in pazzie e non si sia « incanalato » in un lavoro
acque). perelli, i-6-253: non vorrei... si tirasse la conseguenza
un corpo d'acqua che incanalato trascorre non cagiona l'evaporazione che farebbe se si
, le teorie. soldati, 2-127: non gli pareva che potesse esistere una soluzione
la natura incanalata geometricamente tra edifici che non la soffocano. cassola, 1-131: non
non la soffocano. cassola, 1-131: non c'era più avvenire per lei:
esasperato. velluti, 250: non intendea che si dicesse che le famiglie
. incancellàbile, agg. che non si può cancellare; indelebile. -per
noi perdiamo la ricordanza di tutto ciò che non è più sotto i nostr'occhi,
dolore incancellabile oggimai per quanti adorano, non il mero fatto 'materiale 'd'
imprigionato. d'annunzio, ii-1066: non meno adunco vomere mordea / la fronte
incancellato2, agg. raro. che non è stato cancellato. - al figur
incancherirsi la piaga..., che non s'accorsero d'aver bisogno del rimedio
governo il cardinal mazarino..., non devesi prender maraviglia se seppe ritrarne i
accaneggiati alla vendetta contra il popolo, non incancherissero il male in vece di guarirlo.
seccare. giovio, i-113: per non scriver satire avvelenate dal paradossai governo di
paradossai governo di questa disgraziata guerra, non ho voluto incancarirve con le mie lettere
guarisce certe strane malattie, / che non avrebbon rimedio nessuno / per modo sono incancherite
1-43: da ch'io son teco, non m'ebbi altro bene da te se
m'ebbi altro bene da te se non che tu mi partoristi alcun figliuolo, così
, del fuoco. morone, 129: non bisogna pietade, ove le piaghe /
troppo incancherita la piaga della fiandra, non volse arrischiare i suoi lenitivi piacevoli.
che al mal è incancherito, / non v'è rimedio, e si fa già
le idolatrie e false dottrine. ma pur non erano ancora né tanto sozze né tanto
popoleschi, 615: i ginepri vogliono essere non punto grossi, ma così di mezza
, e quando pendessero nel piccolo, non ti dia noia, purché siano giovani e
purché siano giovani e vegnenti, e non incancheriti. incancrenare (ingangrenare)
e piango sopra la passione. / non credermi guarito dalla sua fattura: / s'
. foscolo, xvii-187: se voi non mi soccorrete, mi porterò lungamente o
parole chiacchiere. abba, 1-65: non si sa come, le piaghe ingangreniscono
irrigidita, la disoccupazione e la sottooccupazione non incancreniscano? barilli, 5-175: una
che tanto la tormentava, incancrenì e non potè più guarire. pratolini,
capaci a incancrenire il naso degli abitanti, non li allettavano. de marchi, 1-754
, anzi incancrenite, dove questa società non abbia a sua base la società teocratica.
, 409: le altre disgrazie già incancrenite non davano più sentore di sé. periodici
mi leccherebbero anche i piedi, ma non credere lo facciano per amore, per amore
vizio). bonsanti, 3-i-331: non gli sembrava neppure più una donna sulla
riserva morale... che io non avevo più da un pezzo, incancrenito fino
e lusingava tanto il barzaniga, che non si era mai trovato così invischiato e
a furia di bocconi rubbati agli stessi fanciulli non s'incampiona o s'incandela una qualche
. cecchi, 7-36: nell'aria incandescente non si vedeva che qualche punta di scintilla
qualunque stagione. papini, iii-369: non si può capire michelangelo, né la
sua vita né la sua opera, se non ricordiamo a ogni istante ch'egli fu
, 1-614: tutto ciò che esiste non sarebbe più che un incandescente vortice d'amore
celeste. e. cecchi, 8-19: non son neanche le dieci, e il
poggio, tremola e cadente, / non scende a incandidar se non la vetta /
, / non scende a incandidar se non la vetta / neve miracolosa. f
sua avea la camicia più brutta che non è il grembiale di un guattero di cucina
in dubbio che il luminoso della terra non incandisca l'oscuro della luna? =
che io per me giudico che ella non deva essere incanestrata né ingavagnata con le
, di sangue, d'ingiurie, che non spiegava né fletteva minimamente dal modesto e
, filare. burchiello, 131: non è fine spagnuola o marchigiana f la
(571): credi pure che non è mestiere per te. ti par che
. iacopone, 78-21: l'amor non cessa, 'nante manna / de granne
crusca [s. v.]: non so com'io abbia fatto a non ammazzare
: non so com'io abbia fatto a non ammazzare la lepre, tanto son sicuro
bindella '. « mi è sparito e non lo avevo neppure incannato ». «
« ma che cosa vuoi ammazzare, se non li incanni neppure! ».
: ma ora è così sfinita, che non può lavorare, e dopo poche incannate
lacrimar dispensa / l'ore, e non sa capir tal incannata. guerrazzi,
cibo da svogliata; / s'ella non giova, almanco ella diletta. buonarroti
l'incannate. tesauro, 2-383: non acquistano... gran merto né grande
la gola sì incannata, che noi non ci possiamo tenere mente a'piedi.
di neve incannellata, io credo che non fusse altra bevanda / che un di
e l'incannicciato di una fabbrica che non occorre dire. = deriv.
siepi di cannucce, che. per quanto non tolgano totalmente la comunicazione alle acque,
lumi, senza colonne di porfidi, non han nulla di specioso, di ricco
buon grado e di sufficiente profondità, se non che si trovarono ancor esse impedite dalle
incanovare, e conciala per modo che non si guasta. sanudo, lv-23:
guasta. sanudo, lv-23: non ne possa alcuno, sia chi esser si
impossibile o difficile da cantare; che non può essere coperto dalla voce (una
però che 'lla gente sia cieca / che'non s'addia della tua incantagione? carducci
xxxv-1-606: mai ben devi savere non era più in se stessa. botta,
stessi enarmonici, tenuti quasi per incantabili non solamente da i più moderni, ma
tenuto a cormi a questo laccio. non fostu strega o in- cantadiavoli? grazzini
. commedia di polifila, 5-1: io non vorrò credere che tu sia uno incanta
core è contento; / ma io non t'ho sentido, / foresi ha'tu
altro sagramento / c'unca encontra la morte non è defendimento: / no ie vai
studiava d'impedire li suoi cavalli che non potessero correre. g. villani
, 12-79: -caso mò che la non ti volesse udire? -la sforzeria con
, / contro di cui incan- tagion non vale. guerrazzi, 10-494: in quanto
nell'acqua. redi, 16-111-29: non ostante che l'incantagion delle frecce gli
suol essere motivo di incantagione per i « non addetti al lavoro ». un trapestio
. madama: voi, tra i salmi non discoprite l'incantagione / di piegar come
. bernardino da siena, iii-209: tu non truovi medicina al tuo figliuolo, o
lontana, i allontanata da me con non so / che incantamento. corazzini
del detto male [l'invidia] non ricevette la medicina della penitenza, né
daranno ad essere morsi così fattamente, non giova loro veruno aiuto de'santi incantamenti
, contra il quale veleno alcuna incantazione non vale. segneri, iv-267: questo
loro da'padrini e preso il giuramento che non tenessero sopra di sé incantamento di sorte
di quello montone apressare, che incontanente non fosse morto. andrea da barberino, 1-
» diceva il valente uggieri. « costui non è uomo, ma egli è uno
città e qual terra d'italia può non fornire questo prodigioso incantamento? torino,
lampada ad arco pareva gittare sulla via non so che incantamento di tempi guerreschi e galanti
vanne. idem, 39-v-195: come non raccoglieremo noi essere il riso di bella donna
caprigna / sopra il terreno, che non fu incantato: / che perde ogni sua
mali e le infermità del corpo, non altrimenti che quelle dell'animo. tommaseo
come possa gabbarlo, ben ch'io non intenda le parole. brusoni, 8-122
arrischiati. proli, 1-228: meglio non era una remota valle / chiedere,
novi aspetti? bocchelli, 2-v-10: non sapeva molto di latino, ma più di
estens. cercare di fare passare, di non sentire; mitigare, ingannare (la