ecco, ha preso il lutto: se ne va a palermo, senza lettiga bianca
allorché dunque si maritava una donna, non ne seguiva che il marito acquistasse il mundio
la tendenza a compiere il male o se ne compiace; che gode nell'ingannare subdolamente
tommaseo [s. v.]: ne fanno anche [da mefistofele] l'aggettivo
di richiamargli qualcosa alla mente; affinché ne serbi un perenne ricordo. livio volgar
d'alcuno valente uomo, si dissimiglia ne lo effetto molto dal malvagio discendente. petrarca
con gli amici, peroché io te ne serbo de gli altri. -essere
modinatura, di un frammento, se ne faceva memoria e schizzo. foscolo, vi-592
grossi... ed altri due che ne ho perduta la memoria. cesarotti,
svanisce, a poco a poco se ne perde anche la memoria. tommaseo [
affidarne il ricordo allo scritto affinché se ne conservi il ricordo nelle età future.
spirito santo. ariosto, 26-90: ne la memoria ippalca il tutto fisse,
, 3-9 (213): degna cosa ne pare... rendere beneficio di
, fare in modo che non se ne dimentichi. guidotto da bologna, 1-27
volume, parecchi dei vostri sonetti: ne so, credo, una quindicina,
fine e ad una intenzione, e ne la « poetica » tutte sono drizzate ad
e degne di notizia,... ne i miei memoriali di tempo in tempo
i memoriali che forse un giorno le ne spedisca un in suo favore, che torni
il re agatocle] volse mangiare continovamente ne i vasi di terra, acciò che
mai può piacere, s'ancor essi non ne rimangono con un memoriale di buona paga
/ e a molte ninfe gran pietà ne prese;... / rimase adunque
/ tu stavi cheto, perch'io ne cavavo. buonarroti il giovane, 9-659
, servendosi del materiale di composizione, ne cura la realizzazione sul banco di tipografia.
votasse orinali,... frappò tanto ne le orecchie d'una disgraziata, che
. lippi, 12-32: ella se ne va sicura e franca, / sapendo ogni
serviva di menagerìa alla villa, dove me ne sto da tre mesi in qua con
troppo grande. bettinelli, xiv-242: ne vidi alcuni [gatti d'angora] rimasti
certo, innanzi ch'io muoia, ne moranno parecchi. andrea da barberino,
con tre famigli e con una donzella che ne menavano a marito in guascognia. rappresentazione
pavolo menato in firenze e datoli luogo ne la guardia. patrizi, 1-i-259: gli
94): seco nella sua cella ne la menò, che niuna persona se n'
a dire 'eli ', / quando ne liberò con la sua vena. intelligenza
uso. fanno pasqua i lurchi / ne le lor tane, e poi calano a
. di esse sopra il deliziosissimo prato ne mena a lei, ove, vagheggiata
. elegia giudeo-italiana, xxxv-1-39: ne la prisa foro devisati: / ko
accompagnato, si contese e non se ne lasciò menare. vita di cola di
per menarvi a l'altra riva / ne le tenebre etterne, in caldo e 'n
251: la bell'alena v'è che ne menaro, / con xxx navi,
salvo-condotto per lui e per quelli pisani ne merrà seco. nardi, 356: essendo
persi avanzo) il terzo or qui ne mena. siri, 1-vii-539: pappenhein.
19-41: tenete questa sferza, acciocché meglio ne possiate menare il cavallo. simintendi,
il 'miserere *, il 1 domine ne in furore 'e 10 'exaudi
il desio li mena, / schiette io ne colga e floride / le gioie del
sa la faverella / e per me ne vo'piena la scodella, / vien tu
colpa o di loro, non ce ne segua se gli meniamo. set giovanni,
, nel fare l'amore, se ne vanno troppo alla buona e ne saranno
, se ne vanno troppo alla buona e ne saranno sempre menati dagli italiani.
e menonne questa sua donna e giunse ne la terra sua. novellino, vi-131:
un congegno o a un dispositivo che ne fa funzionare un altro. m.
come un toro invelenito, quattro o cinque ne gittai in terra, e con loro
a la città. burchiello, 76: ne menaron presi tanti caci / ch'a
il putirò poi fra loro, / ne toccò un per uno a concistoro. b
inf., 5-43: come li stornei ne portan tali / ifel freddo tempo,
'l pero fiorì, e una parte ne cascarono, e pochi ce ne rimaseno,
una parte ne cascarono, e pochi ce ne rimaseno, e menarono pere molto picciole
, 320: poche buone se ne trovano [di acque], perocché
in tal guisa i cavalieri alletta / ne l'amor suo l'insidiosa armida, /
[le pecore], che non ve ne rimase se non uno montone. ariosto
fallo a fallo, / di bradamante ne menò il cavallo. 18. eliminare
il lenzuolo menato per l'acqua, si ne purga, ma chi volesse menare per
, e picciola è la porta che ne mena alla vita ». dante, conv
buono e ottimo, che a ciò ne menano: l'una è la vita attiva
contemplativa; la quale... ne mena ad ottima felicitade e beatitudine.
ssunto / già no mi par che ne possi te scusare; / ma era al
conviti l'un giorno appresso all'altro ne menava festeggiando, con sommo piacer di
perpetuo aprii molle amorosa / vita seco ne mena il suo diletto. chiabrera,
/ che 'ncontri 'l sol quando e'ne mena '1 giorno, / e * n
un più bel lume, / tu te ne vai col mio mortai sul corno.
fuggendo ancor da mane a sera / ne mena i giorni e 'l viver nostro inseme
/ e te col tuo fratei giugno ne mena. fiacchi, 40: allor
fontanella, i-240: tu [luna] ne la notte oscura, / sagittaria del
complici, de'quali a gran numero ne fece morire. -sollevare scalpore, suscitare
rapidamente diffusa; ma i giornali non ne menarono grande fracasso. a. monti
quelli che erano rimasi in firenze niente ne sentirono. g. villani, 7-138:
, ma eziandio la santità del papa ne era conscia e lo desiderava, benché
guai al fontanella se questi signori ne vengono in cognizione. -istituire
. p. fortini, iii-122: dove ne voi andare che tanta prescia meni?
divoratrice / lite dell'alma, sdegno ne menammo. g. b. casaregi,
trionfo. gnoli, lx-264: se ne menò festa da persone devotissime al governo
spezie di questo, e altri tuoi intendimenti ne compiessi, l'avremmo molto per male
perché erano uomini grossi ed ignoranti, ne erano, nelle resoluzioni che si avevano
che crede fermamenti / pigliar lo sole ne l'acqua splendienti, / e stringere si
sorte / su queste soglie amate / ne l'altrui pace a lagrimar mi mena.
non ci è più rimedio. dove ne trovano guerra a tutto transito. e fin
tutto transito. e fin ch'io non ne fo un fracasso con le spalle,
dardani la biga, / dritto ei ne 'l mezzo, e mena l'asta in
: / caggiono i corpi; infuriano ne 'l sangue / i corridor fumanti: urla
far dimoro, / e molti ne menar presi e legati. donato degli
che prese a suo voler l'alme ne mena. baldi, 133: ora che
quell'empio traditor [amor] presi ne mena? -menare le labbra:
perché 10 non voglio per niente me ne meni sotto el mantello. -menare vampo
sesto il nostro vivere, la cosa se ne va d'oggi in domani, tanto
lui ancora il cochiaro nel catino, ne prese una buona menata [di lasagne]
, geva, pieno, / me ne potresti dare una menata. -fascio,
lascerò che queste zaccherette di parole se ne passino con la volatica, esaminando la sustanza
138-43: -chi vuol portar le brache or ne venga per esse; -e grida:
, 8-212: don michelangelo, stronfiando, ne soffriva come d'una smania che gli
, il giardiniere sagace... ne spiccano [dalla pianta] acerbamente
splendore / mercé m'impetri e illustri ne l'errore / de le mie carte le
valuta d'otto fiorini; e se alcuno ne scrivessono di meno valuta di quegli tali
all'alzarsi di quel pianeta... ne sboccarono a folla imbrogliati i venti e
amor del peccato] e se'ne mendato, / serai traslato con santa gente
fusse, al tempo che l'uve sono ne la vigna, e se
colui che tei fa fare, che se ne dìe fare? -va', emendalo,
alcuni preti o diaconi sonno che giazono ne lo peccato de la fornicazione, vetamo et
mènde, particella pronom. me ne. guittone, 78-10: che
la sustanzia temporale. e quanta più ne posseggono, in maggiore mendicàggine si truovano
questa città ima grandissima questione di precedenza ne le processioni tra i frati carmeliti e
croce. de luca, 1-14-1-25: ne segue che in questo genere di mendicanti
[ricchezze temporali] sono perdute, ne coriamo in necessitade e in mendicanza e
uno all'altro ciò che trovavano e molti ne vennono mendicando in firenze. beicari,
restauro delle pubbliche accademie, che spesso ne han bisogno, ma caveralli agevolmente dalla
tasso, iv-220: non vorrei mendicare ne la mia infermità, non patire alcuna
le quali chi le piglia, sempre avaro ne va mendicando. bencivenni, 4-27:
volgar., i-i77: antica usanza ne dimostra che in quella parte si dee
poi dileguavano, / drappelli oscuri, ne l'ombra / i mille vindici del destino
a mendicarle notizie dell'approvazione che ella ne ha universalmente esatta da persone che la
lodarlo a mal partito, / se ne dovesser mendicar le lodi / dal suo scudo
casa portavano legna. le vicine che ne trassero buoni auspici, non s'ingannarono:
e convertianlo in male uso, che molti ne stavano in grande mendichitade. ecclesiaste volgar
potè il men male, a roma se ne venne. felice da massa marittima,
ancora a toa ricchezza, / ché ne son viste assai tornar mendice, / cadendo
salario. n. villani, i-4-112: ne i brevi d'umor mendichi pozzi /
la virtù può contentare un'animo intrepido ne l'avversa fortuna. bruni, 365
gentilezza di sangue e gloria antica / ne gli uni e gli altri tuoi maggiori
tal rimedio adoperò, che del tutto se ne distolse in poco più che adoperarlo una
. machiavelli, 1-viii-127: questa vecchiaia ne viene con ogni mal mendo. gelli
tutto il giorno per proverbio) se ne vien con ogni mal mendo. =
quale si dicesse facta o non facta ne le pile o per cagione de le pile
67: benché a suo tempo se ne trovassi scritto qualche cosa [di questa
falsa opinione; onde el piacere che ne segue possedendole, esso ancor necessariamente è
da me1, col suff. paragogico atono ne \ cfr. rohlfs, 441:
iv-415: 'menefreghismo': astratto di 'me ne frego. 'foggiato su gli innumerevoli *
. v. « e chi se ne frega?; fregare ». difetto che
». con altro senso 'me ne frego ', suona audace disprezzo della morte
strafottente, protervo, villano; chi se ne infischia di tutto e di tutti,
= deriv. dall'espressione verbale me ne frego (cfr. fregare, n
detto?, 575]: « me ne frego è scritto nel centro del gagliardetto
: « l'orgoglioso motto squadrista me ne frego, scritto sulle bende di una
è una invenzione del maggi. egli ne ha fatto un servo, ora sciocco,
meneghino di oggidì, nella pittura che ce ne dava in quel tempo un nostro illustre
, 2-76: si legge... ne i libri degli offizi de'santi d'
dir di provenza; / e qui ne 'l canto regna sovrana / la bella lingua
menomare? il solo g mutato in 0 ne fa la differenza ».
= deriv. dall'espressione me ne impipo (cfr. impipare).
= deriv. dall'espressione me ne infischio (cfr. infischiare).
alcun nervo, de'quali il cervello ne è pieno. c. mei, 31
del sacramento, da per tutto se ne trova... e le poche
d'indovinelli, che dopo avute se ne sapeva meno di prima. mascheroni,
lodovico, esortato vivamente dal mazzarini, ne prese risoluzione di attendere ai negoziati di
miserabili censure facciano onore a chi se ne diletta, ne lascerò io la decisione ad
onore a chi se ne diletta, ne lascerò io la decisione ad altri. giordani
debole (un lume, la luce che ne emana). nievo, 440
, i quali mi fanno giudice competente ne le cause de'legati pii e de le
le qual 'immediate 'miserabelmente se ne morite. guicciardini, 1-68: hanno
: l'uomo allora principalmente s'allaccia ne i legami d'amore, quando, frequentemente
boccaccio, 21-38-16: ne'regni di laerte ne portò achimenide... e quivi
alcun autorevole conforto all'affermazione sua, ne toglie ogni voglia a credergli, confondendo miseramente
, la nuda / vergin materia e ne la sua grandezza / sembra creata a miserarne
, 2-50 (389): ce ne apparve avere un buon mercato, e cognioscemmo
: quel male degl'intestini, che ne inverte il moto espulsivo con acuto dolore
miserere / mi farete piacere. / ne le brache mettetemi le mani, / levate
moneta de'santi padri,... ne trarrà, a miserevole fine. ottimo
inclite gentildonne tiberine, / molli ne la pinguedine nascente, /...
/ che ricordarsi del tempo felice / ne la miseria. idem, inf.,
di paradiso e posti in su la terra ne le miserie di questo mondo. fra
mi duol che tu m'hai colto / ne la miseria dove tu mi vedi,
la suprema / gloria in un dì ne la miseria estrema. di costanzo, 1-334
, quand'anche per nostra miseria molti ne avessimo commessi. manzoni, pr.
: il medicai delle petecchie / e ne cavai una miseria. lippi, 8-71:
chiesi a cadetto se dei fogli lui ne aveva e disse: -no. -poi
con altrettanta consolazione, cacciati, se ne andarono in bando. fanfani, lvii-n
(416): di notte se ne fuggirono a rodi, dove in povertà e
vuol godere e spendere. 'non ne vuol sapere di miserie ': e appunto
': e appunto per questo troppo ne saprà. crusca [s. v.
rispose che della sua conversione non se ne poteva discorrere con umana ragione, ché
recise ad ogni colpo s'involavano. egli ne soffriva perché mi tolse di mano il
da ognun riconosciuto nave, / al ciel ne vanno le misericordie / e i miraeoi
, secolari ed ecclesiastici: ma nulla ne appare di fuori; ranonimo è materialmente
fabato, facendo roma spacciata, se ne fuggiva alla misericordia de'parti. -gridare
pane scellerato, [i bravi] ne andavan chiedendo per carità. [ediz.
ediz. 1827 (483): ne andavano cercando per misericordia]. tommaseo
quello a che son tenuti che non ne possono a meno. parise, 5-217:
ferd. martini, 1-ii-4: appena ne arrestino un altro frustate sul c.
seminar discordia, / noi ritenea pietà ne coscienzia, / ché lo facea sanza
, è questo? / dove, dove ne gite? e che tentate, /
vita nuova, 32-4 (103): ne la seconda [parte] narro de
generale rivoluzione, non è oggimai chi ne dubiti. pirandello, 7-88: o
e della salute dell'anima sua non ne li fu mai ricordato veruna cosa,
dante, inf., 33-63: tu ne vestisti / queste misere carni e tu
, vecchiaccio, / ch'il fistol tu ne porti, miseróne! selva, 2-11
, si sapeva adattare, bensì se ne crucciava per l'ospite. -molto
li omini... e neuno ne volea vestire, e in questa pertinacia stenno
o mislea nelle chiese, sicché sangue se ne spanda. giov. cavalcanti, 53
considerata la mislealtà, gli ho risposto che ne faccia il parer suo. moniglia,
, sono infermo di misogallismo e me ne trovo molto bene. gobetti, 1-i-232:
colte donne quanto alcuni troppo spietati misogami ne vorrebbono far credere, bisogna nulladimeno confessare
per un minore semituono e lemma, ne darà le corde tese secondo il modo
trovate in me mispregióne, sì me ne date lo guidardone. fiore, 8-7:
sotto napoleone. a taluno che me ne parlava risposi che a'manigoldi di robespierre
lerida, di tarragona e di pamplona ne assorbono più di dodicimille. -spedizione;
missione di questo nobile veneziano al generalissimo ne facevano molti stridori i municipali dandolo e
impercioché queste missioni [di sangue] ne diminuiscono bensì la copia, ma non
196: previe alcune missioni di sangue, ne intraprese l'uso [delle acque]
'essayist ', satirico e realista ne ha avuto troppi. gramsci, 6-324:
bianco di siena, 36: di ciò ne canti con grand'alle grezza
: chi presiedeva a'misteri, chi ne aveva cognizione, ne faceva professione.
a'misteri, chi ne aveva cognizione, ne faceva professione. 'orgie sacre de'
, per lo più perché non se ne conoscono le cause, le ragioni,
l'armonia, / misterioso un brivido / ne precorre la via, / e nell'
cui mira, nell'uso che se ne fa. salvini, 30-2-10: il
, indecifrabile o comprensibile solo a chi ne conosce i termini (uno scritto,
avete scritto, io ritraggo che ve ne sete accorta. a. f. doni
nome, già usate da'sacerdoti egizi ne le publiche inscrizioni e ne le opere
da'sacerdoti egizi ne le publiche inscrizioni e ne le opere magnifiche e misteriose di pietra
misteriose di pietra o di metallo, dico ne gli obelisci e ne le piramidi,
metallo, dico ne gli obelisci e ne le piramidi, ne le statue, ne'
gli obelisci e ne le piramidi, ne le statue, ne'cerchi e ne
, ne le statue, ne'cerchi e ne 1 mezzi cerchi d'oro -o d'
concedasi... tesser tanto misterioso ne le figure quanto arguto ne'motti: e
nostra redenzione. firenzuola, 435: ne fe'copia [s. girolamo] colla
sì che il cielo e la terra ne fé segno, / e non sanza alto
rimettono i peccati, e 'l corpo ancora ne sente il suo giovamento. tasso,
con voce alta a cori: uno ne faceva il popolo e l'altro quei religiosi
, per lo più perché non se ne conoscono le origini, la natura,
:... e 3 te ne bisogna fare per la donna, nella quale
mistero m'è il bosco, / forse ne l'ombra più nera / le fini
, / altro mistero e sacro, / ne la comune strage un legno solo /
interpretare o addirittura incomprensibile a chi non ne conosce i termini o non ne possiede
non ne conosce i termini o non ne possiede gli strumenti culturali adeguati.
quando considerati come deposito esclusivo di chi ne è esperto. zanobi da strata
, cercando misteri, segreti e risposte ne i numeri. g. gozzi, i-3-80
. landolfi, 8-126: né d'altronde ne aveva fatto un mistero, così come
: un altro [pezzo di diaspro] ne ho col fondo copioso ma poco trasparente
il giorno io vidi quegli occhi, e ne sognai la notte appresso. ella sedeva
più, come se la mistica comunione ne avesse risollevato le forze e risollevato lo
universale) è intenso e predominante e ne forma la base e la sostanza.
, ingiungere volesse loro che non entrassero ne i magistrati, che con le fave son
della canaglia e furfanti, quando se ne sente troppo ripiena. salvini, 41-134:
alte sue imprese? carducci, iii-4-32: ne l'aula immensa di lussor, su
alla messa quasi si annoia perché non ne sente il bisogno. moretti, ii-445
sogno rapite / ch'ogni atto lor ne sorridea eloquente. bocchelli, 13-670: la
mannato fo a numanzia,... ne lo quale loco perdio. e fece
— in senso concreto: il miscuglio che ne deriva. bibbia volgar., vi-249
[crusca]: degl'ingredienti se ne faccia una diligente mistione e alla mistione fatta
e più perfetto il misto e composto che ne risulta, in tanto che, quando
... il discerner le voci ne l'armonia di molti cantori e di vari
e di vari istrumenti o gli odori ne la mistione de'fiori o d'altre cose
. tasso, 11-iii-629: né solamente ne le rime già dette, ma in
vengono nel più eguale amor e ne la più unita amicizia ch'è possibile,
oro le vesti e un lungo pezzo / ne strascichi per terra, e vada misto
indiani usano con le fiere, onde ne nascono i parti misti e mezi fiere.
certaldo e di fegghine, / pura vediesi ne l'ultimo artista. bufi, 3-472
ora sotto l'altrui persona e quando ne gli altri duo sotto la sua e l'
animali all'uomo. citolini, 21: ne l'ultima parte de'misti si trova
divozione per certo venia (e me ne duole) soprafatta dalla vanità; e
momento, presi un caffè e poi ne presi un altro con dentro il mistrà
in senso concreto: il miscuglio che ne deriva. vita di cola di
con certa mistura di polvere corrosiva, se ne andò a la prima messa a san
il quale vi fece un cavo, e ne formava di cartone e d'altre mesture
d'oro, d'argento; ce ne son di rame ancora; quest'altre di
candida farina, una bevanda / uscir ne fece di cotal mistura. pascarella,
non in questo solo che i filosofi ne smaltiscono i precetti alla guisa dei vinai
il core ardente e l'anima fervida ne i vostri servigi. costo, 1-321
baleno / el vostro viver giovinil sereno / ne va veloce, e lo spendete in
difficile a servare, e di tutte ne fece una mistura, componendone un suo
buona mistura di fortezza e temperanza insieme ne gli animi de'giovani, fra l'
vizi, xxxv-n-323: questa cictade trovase ne la sancta scrip- tura / da deo
volta o replicata alcune volte, ne uguaglia precisamente un'altra del medesimo genere
la fronte e il fianco di quanto ne sussiste e che, per l'angustia
: a poco a poco, per quanto ne permettea la barca, che..
valutazione di una grandezza fisica (o ne stabilisce le condizioni d'esistenza).
un determinato luogo (e la legge ne stabilisce l'adozione uniforme per tutte le
mocenigo, lxxx-3-99: in vienna se ne beve [di vini] continuamente di due
accioché, toltami la misura, me ne tagliasse e cuscisse una vesta. dell'
della cosa temporale, ogni inganno che ne fai o falsamento o ma'pesi o
misure, che così è, che ne se'obligato, quanto maggiormente se'obligato delle
le vanità del cuore / e perfide ne sa le tentazioni / e del mondo conosce
tenut'è migliore / chi à misura ne lo so parlare. federico ii, xlviii-
sommo suo sàvio rettore / l'ordin ne l'universo e la misura.
esorbita dalla misura, per bisogno che ne abbia: conta invece sull'incalcolabile, sfugge
che, presa un numero di volte, ne misura una e, presa un altro
5-220: l'orazione deve esser terminata ne le sue parti: ma con la
sotto dolci misure / raccolto hai tu ne le vergate carte. chiabrera, 1-i-172:
di pazzie in questi due giorni; ne avete tutto il diritto. legge 26 luglio
le grazie a misura: non se ne può aver più, se non quanto
può aver più, se non quanto ne vuole dare. bibbia volgar., vii-380
misura: lo soppesano sulla mano, ne fanno una stima approssimativa. -secondo
. leonardo, 3-421: da questo ne siegue essere necessario, per crescere l'
volendo servare i loro gradi, se ne serve a suo capriccio, viene a sconcertare
aria va beendosi di quello aceto, ne rifondono dell'altro, acciocché la cunzia
lo sguardo, ogni moto, ne spirava il senso. moravia, i-538:
ritratto e fattolo a lei vedere, ne rimase così soddisfatta che saziar non poteva
lingua secondo l'uso commune, se ne ride e ne fa poca stima.
l'uso commune, se ne ride e ne fa poca stima. -battere la
sta bene ove chi la scrive o ne tocca abbia già precedentemente fornito misura vantaggiosa
/ e'non è punto allegro, io ne ero certo, / che conosco
magione è stretta, / ché non ne volle aver fuor di misura. cino,
espressione, per l'abuso che se ne è fatto da parte di alcuni settori della
suo pigro asinel. citolini, 434: ne la sartoria troverete... il
canne quattro e d'altezza di dieci almeno ne ho misurato. galileo, + -1-282
/ e col suo lume il tempo ne misura, / con quella parte che su
preterito. leandreide, lxxviii-ii-258: lucifero, ne l'ora / prima del giorno,
le sillabe nostre per modo che se ne creasse il verso esametro de'latini. marino
gesto rimane: misura / il vuoto, ne sonda il confine. g.
., ii-vm-15: questa dottrina dico che ne fa certi sopra tutte altre ragioni,
, ed è la terza sorte che ne considero, con cui quelle teste mal
che, presa un numero di volte, ne misuri una e, presa un altro
dolersi. caro, 5-151: per questo ne le loro azioni [i potenti]
con un certo brio mescolato, ch'io ne rimasi maravigliato. -appropriatamente,
avere per queste finestre fatte per lui ne la sacrestia, misurate d'accordo per maestro
appare per la sua scritta la quale è ne la filza... quattro finestre
che mostra quante volte replicato un piano ne misuri un altro, dirassi esprimere questo
per modo che la lor tensione non ne debba mai sostenere più o meno di
leggi, niuna [donna] se ne è trovata degna di nominanza. berni,
visita mostrò le opere del nipote e ne accolse gli elogi con un assenso misurato ma
di naturale intenzione. e così è misurato ne la natura angelica, e terminato in
d'alcuno di colà, e questi ne scriveano al generale. battista, iv-
di essa, di maniera che non ve ne sia più, direte voi che egli
giusto misuratore, tanto la propria caritate ne 'nganna. tasso, ii-19: divenuto
suoi giri... e i meccanici ne provavano la forza, avendo legato la
misurazione, ché era ordinato che ogniuno ne dovesse raccogliere in una quantità determinata.
targioni pozzetti, 11-2-497: ecco quello che ne dice columella: 'ubi vero apricis
nella stampa del nostro testo, non ce ne siamo potuti difendere in tutto nel libro
], la pudicizia, quando se ne stia sullo stelo dell'onestà, non
la sultana vuota la stanza, onde ne montò in tanta smania e dolore che,
« che farem noi a chi mal ne disira, / se quei che ci ama
ritrose, e mite mite / risveglia ne la selva un'armonia / di dolcissimi aspetti
la cagione del fulmine e perciò non ne possedevano la definizione fisica, erano tratti
275: se fosse stato preso orbitello o ne allignasse ancora la speranza, favellare più
la cliente e lui; e via via ne scappucciava uno o un altro, se
scappucciava uno o un altro, se ne sbaffava appena il dorso della mano,
caratteristiche, o la suggestione emotiva che ne deriva. tommaseo [s. v
contiene un mito o, anche, ne ha la forma, lo stile, i
tutte insieme un componimento sì soave che ne assaggiaria la sazietà. f. f.
contra noi malamente, certo in quel caso ne conviene ritornare ad altro modo de exordio
un fabbro o altro lavoratore siffatto, ne gli pregava a mitigarsi, promettendo che
i popoli prima divisi in selvatiche tribù e ne avevan fatto una sola nazione dentro
si formano fra due pescaie, siccome ne è sola e necessaria cagione la prima
di un atteggiamento, gli eccessi che ne derivano. p. f.
-trice). chi alleva mitili e ne cura le varie fasi di sviluppo.
, né la cosa che denota piace, ne fa argomento di celia; e il
voce né la cosa che denota piace, ne fa argomento di celia; e il
purificato dell'abuso e del mitizzaménto che egli ne aveva fatto, correggendo in primo luogo
senso della penuria, e di continuo ne parlavano e la cantavano, ché avesse
andando in cerca di garanzie dove non ne è disponibile nessuna e assumendo quindi per
codici, peritagliene una per naufragio, ne prese tanto dolore che incanutì in una
non si vede mai, o non se ne sente l'autorità. si dice anche
importano nulla dalla mitologia classica: egli ne è il mitografo; usa di antichi nomi
o vocabolo. i rosminiani se ne dilettano. = voce dotta, gr
presupposto da vari miti tradizionali, che ne sarebbero varianti o sviluppi.
che arrivarono a tesserne genealogie, e ne fecero una nuova scienza, detta presso
è il senno di zeus, non ne seguita che athena sia zeus, così in
spirito. lucini, 4-78: quando poi ne avrà disposto a tono e jeraticamente i
il cielo con infinite sciocche divinità quante ne contano i loro mitologi, poeti ed
. si comporta verso di esso come se ne fosse posseduto, e perciò ne è
se ne fosse posseduto, e perciò ne è ancora sostanzialmente posseduto, pur avendolo
che se ne hanno. idem, n-ii-60: è un
, la feci seccare al sole. indi ne tagliai due pezzi secondo la forma della
papi né re né imperatori / non ne tra'scettro, mitra né corona. bandello
e non si curò de le dipinture ne la mitera. firenzuola, 759: io
. idem, v-1-546: non ve ne scusate, perché la scusa de le
ella porta la mitera e non se ne vergogna. idem, vi-711: a la
, che portanno la mitria e non se ne vergognono. -portare mitra di qualcosa
: / sì come detto v'ò ne porto metra. 14. dimin
i sacrati altari / mitrato il capo e ne i gran manti involto, / tagliato
l'ordine loro rimanesse avvilito, se ne richiamaron più volte co'presidenti. f
belve a cui le spade / affondar ne la carne era virtù, / quanti marchesi
e la crisi morale dell'individuo (e ne furono insigni rappresentanti per la letteratura
tiroidea insorgente in età infantile; se ne distinguono una forma congenita, legata a
riguarda, che concerne il mixoma; che ne presenta le caratteristiche. mixomicèti
tutti tendono all'onore: e chi non ne ha, o non ne può avere
chi non ne ha, o non ne può avere per se stesso, s'associa
parlem de le femene, si con'ne dis lo scrito. federico ii, 157
l'attender corto / ti farà triunfar ne l'alto seggio. 2.
si come in vita paresti mal maestro ne l'arte di cui parliamo, che morto
questa? - egli non batte più polso ne vena. menzini, 5-68: che
le xvii ore, signor massimiano, ne chiamano in castello. agostini, 30:
, come in certi modi il latino ne va col nostro parlare! leopardi,
bernari, 5-281: da mò me ne sono accorta! -da mo innanzi,
darli questi quatrini e fare che me ne dia un quinto de vino e un
dirò... / ciò ch'io ne so. /... /
, conv., ii-xm-17: si come ne la scienza naturale è subietto lo corpo
del faro si rifletteva sull'acqua e ne svelava la superficie. -scorrevole.
la guardia bestiale, ma tale che dante ne scende. -sabbia mobile o sabbie
io dico che era bello, non ne do nessuna immagine; se lo descrivo
a'mei giorni, e tanto meno ne ho io di qua, dove sono divenuto
[altifone] gode / ch'altri non ne abbia: sua mobil dottrina / ha
questa sostanza [funghi velenosi], ne risentì poco danno, laddove la madre
avea solo in picciola dose assaggiata, ne restò per molti giorni malconcia. botta,
di lei per dare ad intendere che ne la sua generazione tutti e nove li mobili
ciascuna delle spore fornite di ciglia che ne consentono il movimento nell'acqua. 27
a quel primo [telegramma] altri ne succedono. uno del ministero della guerra
secondo che l'esercito o la schiera ne ha di bisogno. 41.
bocteca... denari che mestieri ne fae. ulloa [f. colombo]
principessa elettrice, che tutto sapeva, ne pativa pene di morte, e odiava
ghibellini] rimasero alla parte, onde ne cominciarono a fare mobile, di tempo
un mobilùccio da forca, così iddio ne lo scampi. e. cecchi, 5-450
solitario. pure, nell'elogio che ne scrisse, non riuscì a infondere la poesia
mobilità e lucidità delle facoltà intellettuali che ne deriva conferiscano a formare i grandissimi tra
de'francesi per le tante prove che ne aveva dinanzi agli occhi. niccolini,
x-24-168: era stato un matrimonio come ne avvengono spesso laggiù, al di là
noi chiamata 'spontaneità motrice-sensuale '. ne distinguemmo sei denominandoli 'mobilità concupiscibile,
il 19 maggio. un'altra che ne portai, intitolata « parole d'addio »
- anche: la bevanda che se ne ottiene. -per anton.: caffè
'al caffè del teatro della commedia, ne uscivano assieme, al battere delle nove
: cessorno dal darci molestia e non ne fecero pagar più dell'ordinario che è
generi [di piante baccelline] ve ne sono che si coltivano o se ne tiene
ve ne sono che si coltivano o se ne tiene conto solamente per pastura degli animali
fiorentini, 414: canmo nostro lavoratore ne de dare s. xviij per ij
senza compagnia di camerirero... se ne viene alla camera di madonna duchessa.
, 319: por la candela ne 'l candeliere, porla ove luca,
si può saper... -io me ne mocco. s. maffei, 170
ascoltava, la berretta che si teneva ne la manica. -essere il fior
poi qualche mocciconeria, è perché non ne so più. g. m. cecchi
marito,... le vanno zufolando ne gli orecchi per metterli in disgrazia quel
giostra d'entro a l'elmo, ne vanno giù mocci, sudore e sangue e
. e. gadda, 6-300: non ne capiva gnente manco allora. stava lì
che, carbo nizzandosi, ne intorbida l'illuminazione e produce nuovo modo de
accese un moccolétto di sego e se ne andò a dormire. bacchelli, 15-20:
el sacerdote per comunicarsi, nel dividere ne cadde uno pezzuolo, el quale per
allora molte candele accese, subito se ne va là e, dato di piglio a
balsamo parea l'olio bollito / che ne portava il moccol da gli occhiali. targioni
comodo. in certi momenti, bisogna che ne convenga anche lei, il moccolo è
mogli non reluttanti già tolte a forza ne la sagra lupercale, con l'idea
diciamo con parole antiche: io non ne darei un paracucchino o veramente buzzago, e
, o unghiabaldano, de'quali se ne davano trentasei per un pelo d'asino
la cagione del ritardo? pinelli non me ne ha scritto nulla: e sarà nuova
, per il fine unicamente estetizzante che ne determinano la costituzione e il successo).
ogni arte o meccanica o liberale, ve ne sia uno. carducci, iii-8-67:
alla moda, / che non se ne rinven capo né coda. note al
ritratto in siena, s'ella se ne ricorda; ed è in gran moda,
* conte di gabalis ', ne levò il rumore e le rese di moda
vago degli astratti, laddove l'italiano ne è parco, bastandogli spesso il positivo
'. errano quindi quelli che se ne servono per 'modo, mezzo ';
esso ponte... e vi se ne facesse un nuovo... come.
all'apparire della megera la modellina se ne fuggì spaventata ed io rimasi sbalordito ed attonito
diligente. idem, ii-3: se ne invaghì francesco e li tradusse in vari gruppi
per la statua di napoleone, di cui ne avea fatti gli studi, uno de'
non modellava le fattezze del morto ma ne accennava il profilo, le linee semplici
sue ramificazioni, per vedere come gl'individui ne rimangono modificati, e come il dramma
quelle virtù e direttele ad uno scopo, ne avrebbe modellato un poeta. saba,
il proprio studio, fra le quali ne furono alcune modellate dal * crepuscolo '
-fasciato da un indumento aderente che ne rivela le forme. pratolini,
atmosfera che avvolge ed ambienta le figure, ne penetra il modellato, smussa la rigidezza
liberarsi dall'opprimente involucro della creta che ne accennava le forme. soltanto la testa si
180: poiché aveva concepita l'invenzione, ne segnava uno schizzo quanto gli bastava per
attitudini in bozzette di mezzo palmo e ne componeva l'istoria o la favola di
, le quali chiameremo modelli: di queste ne asse- gnaron quattro al mazzocchio di sotto
dei moderni oggi si ride, / ne la sua idea, formandosi un modello,
gl'aruspici et auguri... non ne volesse scoprire il mistero.
tal modello, che essi se ne poteano ritornare a siena. c. campana
con soverchio rimorso per cosa che non ne meritasse conto, dato il caso che la
finito. biringuccio, 1 -77: ne la forma ogni vacuo rende el pieno
altra nobile materia levandone, che prima non ne facesse di terra i modelli. vasari
, l-n-29: esso [pittore] ne deve fare gli schizzi, i cartoni,
, i modelli e non si confidar ne la mente, perché è labile.
, non col cor, ch'io ne son privo, / cara mia diva,
dell'insegna- mento o dell'ammaestramento che ne deriva. aretino, v-1-500: sendo
aretino, v-1-500: sendo voi avezzo ne lo smisurato potere del gran turco,
che uno stato intermedio, il quale ne dovea produrre un altro. la nazione
lo dice salvatore del paese, mentre ne è la più certa rovina. solar0 della
natura non dar a conoscere, massime ne gl'ignudi, che in particolar concerto
l'audacia e la timiditate nostra, ne le cose che sono corruzione de la
chiamata eutrapelia, la quale modera noi ne li sollazzi facendo, quelli usando debitamente
quell'elemento nobile della moda contemporanea, ne modera l'abituale goffaggine.
inondazione de fiandra, ancora ch'io ne moderi molto a quello che se intende
tanto gran cosa che a pena ne darà credenza. • 5.
questo stato,... i soldati ne avevano preso grandissimo ardimento, in cui
l'artefice dell'istesso orinolo... ne ha perfetta contezza e l'apre e
corso di tante dissolutezze, a moderarti ne gli eccessi di tante sensualità, per non
così fanciullesco che il giorno dopo se ne rideva come d'una burla. 13
uomo, a dimostrare la sua anima ne l'allegrezza moderata, moderatamente ridere,
-in relazione con un agg., ne attenua alquanto il significato. a
il tempo è pessimo, e me ne duole. qui va piuttosto sul buono
. -premesso a un agg., ne attenua in parte il significato: abbastanza
dovuta a sirtori; ma non me ne duole... a me, le
più forte, senza che in niente ne venga mutato il colore. -reso
uomo, a dimostrare la sua anima ne l'allegrezza moderata, moderatamente ridere,
xliv-95: se non tutti, assaissimi se ne veggono, i quali, prima che
concitato, non può seminare, onde ne succede che i figliuoli si procreano bene spesse
discorso moderato in tasca, ma poi ne pronunciano un altro di tono molto più violento
trovasi come epiteto dell'4 allegro 'e ne tempra la vivacità. tommaseo [s
per essa virtuoso, sanza fatica avere ne la sua moderazione. guido da pisa,
uomini non conoscono abbastanza, altrimenti se ne varrebbero più spesso ». pasolini,
la moderazione o la permuta, ne fu scritto a diacinto, acciò interpor
usare in politica, io credo niuno ne possa dubitare. è nome di una delle
, literati e savi de sua scelta e ne la loro lege, e comandatoli che
, quando modernamente non è mancato chi ne sia andato di simiglianti inventando. santi
al modernismo o ai modernisti; che ne propugna i princìpi, che ne segue
che ne propugna i princìpi, che ne segue le idee. fogazzaro,
sorgere a nuova vita, se non ne cerca i semi in se stessa; e
e il sentimento dell'infinito, se ne distingue e discosta per il senso della
/ mandando or questo or quel giù ne l'inferno / a dar notizie del
baldinucci, 9-i -proleg.: di più ne risulta il poter lasciare indietro in qualsivoglia
vorremo assomigliare, nobilissima è la giornata ne la quale sotto ravenna la virtù di alfonso
detto gentile cento o più anni, se ne ritragga il medesimo. 12
armadio; giotto, all'opposto, ne dipinse diversi per la sagrestia di santa croce
condanna la forma governativa del poeta, ne esalta invece il pensiero a tale che
scuola. / siete moderne! avete ne le vene / l'aretino e il loiola
l'altro canto sì savio, che ve ne saprete contenere. panigarola, 1-212:
ciascheduno se 'l vede. ma lo stigliani ne fa schiamazzi. bellori, ii-5:
su quell'acqua e su quei marmi ne rilevava il colore e la linea.
se essa ancor dura, non me ne fo... meraviglia, ma ben
il dir con modestia 11 vero così ne è lecito di coloro che vivono come de'
e, a dirla giusta, non ne posso più. ojetti, ii-51: ti
: costretto a elogiare uno che se ne potrebbe adontare. -parere più modesto
coperto d'una modestina a trafori che ne velava e no la sommità.
8-89: quelle monache... se ne stavano impassibili, a occhi bassi,
parlava con la modesta saggezza di chi ne ha viste tante. -improntato a
negli annali dei vostri affetti, e ne troverete la prima emanazione sotto la maschera
la sua abitatrice, questa villetta se ne stava in disparte, al riparo d'un
erano al magnifico parco e alla villa, ne guastavano, non foss'altro che col
/ chi traffica con loro e non ne scapita / può dir che ha più virtù
/ benché de l'uno e l'altro ne so'modico. = voce dotta
aggiunta di correzioni fuori sequenza, che ne modificano lo svolgimento. = deverb.
in un'altra passione, senza che ce ne sia prestata cagione di fuori per la
il giudicato, ma presupponendolo, se ne alleghi l'implicito adempimento. tommaseo [
s'incorpora nell'idee più pure e ne infosca la limpidezza, secondata dagli avvenimenti
tutta la vita ulteriore dello spirito, che ne è rimasto modificato. 2.
con l'azione di un gene principale, ne intensificano o ne indeboliscono razione.
un gene principale, ne intensificano o ne indeboliscono razione. 3. metall.
tutta la vita ulteriore dello spirito che ne è rimasto modificato. papini, ii-177:
da parte di agenti esteriori, che ne influenzano, in misura più o meno
tali modificazioni della nostra sensibilità dalle quali ne risultava l'idea. mamiani, 10-i-
o appartiene al modiglione, che ne fa parte. milizia, v-142:
discende al prato: fili d'erba ne hanno occupato le commessure: sfocia allo
, e non so se il popolo se ne vorrà contentare. e il valente prof
], ma non tanto che totalmente ne dispiacesse a lodovico, gli sodisfece più
con un compì, di specificazione che ne determinano peculiari caratteristiche, sia positive sia
eo no son per dir ciò che ne scende, / ma pur lo modo sol
dica come dela volontà del papa se ne vederà declarazione per natale et anco prima
lor recettatore e fautore e participe, ne le mani. bandello, 1-14 (i-152
che tu guarisca... -non ne veggo il modo, maestro, ve lo
maestro, ve lo giuro, non ne veggo il modo. beltramelli, iii-909:
ch'io gli meni uomini bene ammaestrati ne l'arte di fare palagi, e che
, discorso considerati nell'uso che se ne fa correntemente e nelle forme differenti che
modo di scrivere a la scuola di umanità ne i miei perduti quattordici anni. d'
sì che non lo benedice e non ne ringrazia iddio, ma correvi come bestia
il modo del primo peccato si considera ne i primi parenti, non in voi.
, togliendosi stanco dal lavoro, se ne usciva tardi, nel modo che egli si
parte alcuna lo modo de'gentili e ne li sacrifici e ne la loro fede
modo de'gentili e ne li sacrifici e ne la loro fede. b. davanzali
dante, conv., iii-xn-13: ne l'altre intelligenze [la divina filosofia]
scolastici chiamano 'accidente 'il modo e ne han costituito il quinto degli universali.
liturgia cattolico-romana (o canto gregoriano) ne aveva otto, alle quali nel secolo xvi
aveva otto, alle quali nel secolo xvi ne furono aggiunte altre quattro, già entrate
italiana, su cento pezzi, voi non ne troverete che dieci scritti in modo minore
dieci scritti in modo minore, mentre ne troverete cinquanta nella musica francese. tramater
io dico e non dico a modo, ne prenderanno quel dispiacere che del dir vostro
cipresso / e un palmo e più ne l'arbore cacciosse, / in modo era
casa. tasso, 11-iii-561: chi disputa ne le corti e aspira in tutti i
quanto alle mie rime, io non ne posso far altro disegno che di darle
campana, ii-304: senza che nostri sudditi ne possano giamai esser perseguitati, inquietati né
gonfiato il ricco ventre, né se ne poteva dar pace a modo alcuno. f
di vederla libera che d'aver signoria ne la sua volontà, se ciò fosse
nove maniere di spiriti contemplativi, a mirare ne la luce che sola se medesima vede
che quello che è causato da corpo circulare ne ha in alcuno modo circulare essere,
di notte a spogliare le altrui vigne e ne portano la parte in casa, che
otto scudi il mese? ogni modo ne butta tanti altri, né rifiutò mai servitore
che la natura del sole è participata ne l'altre stelle. idem, inf.
ed effetto che esso desidera, la mente ne viene a tedio e tristizia. aretino
non si gode de la vital sanitade, ne ho preso quel fastidio che se agravato
et era composto per modo che, quando ne cadea in terra, lasciava un colore
disfatte le case, per modo che dipoi ne fu ristorato. dante, purg.
più s'accese nel dire che io ne mentivo...: in modo gli
pirandello, ii-1-281: no, me ne vado io, invece, se gli altri
che de quelli che avevano mantinuto lui ne lo stato. ariosto, 42-1:
ogni via, / e più che ne investiga, men ne sente. chiabrera,
/ e più che ne investiga, men ne sente. chiabrera, i-iv-231: per
il suo portamento e 'l modo che ne tenesse. dante, xxxviii-86: canzon
e commodo, io per vostra sodisfazzione ne rimarrò contentissima. salvini, x-27: se
; n'ho trovati cento, né te ne piace alcuno. bandello, 1-1 (
opera, secondo la sua propria volontà, ne trae satisfa- zione. proverbi toscani,
qua vadano a stabilirsi, o di là ne vengano, in modocché gli anni di
il verso, col favor che pan ne ha porto. confraternita di giovanetti pistoiesi
/ e il cielo azzurrognolo grigio / ne imitasse la convessità, / ed anche la
la musica era il suo linguaggio, essa ne conosceva tutte le leggi, tutte le
, che neanche in paradiso. quando ne diede il primo saggio al balicci con certe
cavalli dentro quelle stanze diventavano grottesche. ne conclusi che quegli ambienti erano stati costruiti
un apparecchio alimentato a corrente continua e ne provoca il raffreddamento. 14. idraul
del braccio di fabbrica e dagli altri due ne ha quattro. il nome di *
in lavorazione, prelevato dal tecnico che ne controlla il peso, la resistenza,
e alla stabilità del tessuto che se ne ricava). -nella produzione del cemento
li subitani e maravigliosi mutamenti che producono ne gli animali ragguardevoli cotanto e menzionati appo
le immondizie, perché l'aria che ne sorte, quantunque mofetica, dà loro qualche
sua cesarea maestà ha inventate le tratte e ne dà a'genoesi 30 mila mogia,
dita de'romani morti in questa battaglia ne mandò annibaie in cartagine, in segno
vuoi di rame, / un moggio ne misurano, e di passo. note al
le staia e le moggia che ne ritrova nella brevissima seconda. guerrazzi, iii-
; di questa tua roba in magazzino ne ho delle moggia ammuffite: generalità che
robusto e di vivace natura, se ne stette lunga pezza mogio, sbalordito ed
pulcin bagnato / e mogi mogi se ne andar quelle ugge: / ebbero la lezione
ebbe animo di aprir bocca, e se ne tornò a casa con loro. pirandello
diventano. soderini, iv-286: ve ne sono alcuni galletti mogi tiepidi addormentati et
cede sempre alle sue pretese, che ne è succubo o, anche, devotamente fedele
copiosamente ogni anno;... ne sono molto ricercate per mangiarsi fresche.
eccessivamente arrendevole alla sua volontà, che ne è succubo o, anche, devotamente
cocchio e, con gravità magna, ne i lascio ridere a posta loro e scrivo
de ettor, vide per sonno ettor morire ne la vat- talia. e disse ad
segue la condizione civile di lui, ne assume il cognome ed è obbligata ad accompagnarlo
desiderio di lasciare erede, ora non ne ho più bisogno né voglia, perché
, perché il mio figliuolo, che ne la presa de la mia patria persi
, per tirarlo alla parte sua, gli ne diede speranza. montecuccoli, 80:
merita una corona di pazienza; ma chi ne ha aute due, ne merita una
ma chi ne ha aute due, ne merita una di pazzia, eh? crusca
dolente; fatto il mercato, ognuno se ne pente. delle mogli è più dovizia
né sale, a chi non te ne chiede non gliene dare ': proverbio
ha venduto sette, dove tu non me ne davi altro che cinque. fiorio e
: la legge del decoro, per non ne mentovare un'altra di più peso,
/ in questa volta più non te ne toglo, / perché a mio senno il
i lavori di stipettaio e falegname. se ne fanno mobili elegantissimi, essendo di una
circa dell'egira, mentre in india ne fu emesso a bombay nel 1858 un esemplare
credere cosa ti possa nuocere e non te ne fidare punto. alberti, 404:
moravia, iv-274: dall'angolo buio ne era uscita con molte moine e con
che, per attestato di plutarco, se ne trova anche in isocrate, non c'
posser far nulla, si pensò lasciarlo ne la malora dolersi. = etimo
adulator, impio, infidele, / uso ne boschi fra fiere rapace. fanfani,
; chi si tiene lontano dai pericoli, ne evita le dannose conseguenze. -anche:
piatto colmo di stufato d'agnello e se ne recò un pezzo alla bocca, strappandogli
. corte, 32: appresso ce ne sono quattro canini [denti del cavallo
... ed appresso a questi ce ne sono venti- quattro molari. e.
: che chi l'aprisse, trovaria ne la matrice uno spezo de carne duro
'si disputi della causa e se ne attende il giudicio. idem, 1-iii-166:
fuor di me e d'uno / ne sa il prezzo in dolore. michelstaedter,
nelle viscere tue dolce conforto / che ne le irriga e, qual rugiada molce
molcea, poi che soave / consolator ne le miserie è il canto.
.. il mondo il sa, che ne stupisce, e 'ì sole, /
mole. imperiali, 4-141: improvisa ne appare... / d'un'antica
4-17: unitamente [molti filosofi] ne vanno d'accordo, facendosi a credere
al sommo dalle fondamenta, che pria ne gettaste, una stabil mole nel mio
tal dié crollo / che 'l terren se ne scosse e '1 gran suo scudo /
e col pelo lucido e corto, ce ne sono quasi quanti sono i ragazzi che
sant'angelo. tasso, 11-iii-1118: ne gli artefici l'età nuova non pareggia
ventre [del cavallo di troia] e ne le grotte, / che molte erano
, 11-212: quand'anche solamente se ne trovassero [di crostacei] nelle colline
tua posta del mio / sacro museo ne la più nobil parte, / la mole
aver luogo molte destituzioni. se non ne vedi ancora l'effetto in grande,
5-178: nel giardino e al museo se ne veggono [di statue], diverse
parti puramente mole di un libro e ce ne da il sugo. 10.
i composti sia quelle dei composti che ne originano altri più complessi. -cristallo molecolare
una molena di pane, e cuocila ne l'olio bogliente, e sopra poni,
molestato da'grandi e possenti, se ne venne a firenze in casa nostra.
vien detta da medici catarro, onde ne nascevano tossi e a molti era la lingua
certe sore, lo molestano a ferrara ne la possessione de la sua casa.
offeso e molesto da ambedue, se ne trovi stizzito, ma non sappia poi
nemiche, e, s'erano amiche, ne venia conservato. 5.
d'antica moglie », volendogli inserire che ne voleva una più giovane.
sappia, se pur alcuna volta me ne vien fatto qualcuno, per la molestia
fatto qualcuno, per la molestia che ne ricevo da certi che me ne ricercano,
molestia che ne ricevo da certi che me ne ricercano, come se io gli gittassi
; / e perché tal molestia se ne vada, / or gli animali, or
molestia e l'età e l'altre occupazioni ne lo dovreb- bono scusare. cattaneo,
ed in pace. lambruschini, 4-196: ne hai una donna applaudita forse e vagheggiata
siccome era dentro nel ventre, così ne fu di fore nel fieno alli piedi della
cose a dire e non osasse e ne provasse una molestia in gola, volesse
abolire le molestie ipocondriache e isteriche noi ne abbiamo viva ed illustre testimonianza. brancati
cattolici... e sopra tutti se ne commosse il pontefice. -dare
tanta molestia a venere, e tanta ne ebbe, si cercò di significare il grazioso
ciro di pers, 128: son ne le reni mie dunque formati / i
tale pianta; il liquore che se ne ricava. ulloa [zarate]
12-iii-172: la molla è uno istrumento ne l'arti mecaniche di molto potere e
l'orologio dal taschino del panciotto, ne fece scattar la molla, lo aprì,
diametro, dotato di intagli radiali che ne aumentano la flessibilità, appoggiato alla periferia
estremità della molla di orologio, che ne permettono l'ancoraggio al bariletto e alla
, vale uno scudo, e che ce ne vuole un ben quarantamila a fare una
e fornito di meccanismo a molla che ne determina il funzionamento (e conobbe larga
molla delle cosce. ma io non me ne curo; io voglio più degne prede
tartarughe e scolatone tutto il sangue, ne apersi due dodici giorni dopo e vidi chiaramente
di procedere, che se una molla ne spingeva avanti il corpo con freno,
il conte rimaneva atterrito dallo scandalo che ne sarebbe successo. 14.
da moltissime sperienze fatte ne'corpi che ne stanno d'attorno, ma si palesa
comportamenti. bonsanti, 4-313: charlotte ne costituì forse la molla involontaria, quella
e ispengonlo nel fuoco medesimo e poi ne traggono colle molle con tutta la coppella
, 81: teresa si alzò, ne venne al camino dove io mi stava,
: s'incomincia a temere che il re ne abbia combinata una da pigliarsi con le
tutti meccanismi a molla', creda, non ne consegue che il lavoro dell'artista diventi
tanto abbandonata a se stessa, quanto ne può andare: allentar la corda,
se le dita s'intirizziscono e tu ne perdi il contatto e molli anche un
-non so. - certo: se ne dicono bene... molla! molla
ti molla anche se si accorge che non ne hai voglia tu e hai altro da
? mannaggia a questo testone che se ne vuole sempre andare ». e mi stringeva
perché se ne impregnino e si ammorbidiscano; immollare,
ch'i'no fosse penato; / ne lo segondo d'« aire » m'à
per spontanea volon- tade, vi mettete ne le mani dei giustizieri! ». in
e ridente talor con aurea punta / ne le molli cortecce alcun ne sculse / il
punta / ne le molli cortecce alcun ne sculse / il faretrato figlio di ciprigna
fanciulla dea, / che il puro ne scolpisci anco dell'alma? -con
i giuramenti, gli avoltoi per certo ne divoreranno le molli carni.
e impaziente di freddo e dell'umido, ne riceverebbe grandissimo nocimento. baldi, i-89
pei cionchi / gnomi, che giù ne sfanno ossa e catrami. -fragile (
erano belle le tue notti limpide / ne '1 sorriso de'colli, / mentre la
molle, verde strato [crisanta] ne compose, dove al tramontar del sole si
solitudine verde, ove canta il vento ne la tua musa, o teocrito, e
i contorni di cose e persone, che ne rende l'immagine vaga e sfumata (
per avere da vivere, varrone non ne volle dire nulla. machiavelli, 1-i-31
, la pigrizia e la trascu raggi ne. caro, 4-332: questo or novello
di quel ch'io dico, / svegliando ne la donna il molle affetto. bruni
sintassi). minturno, 365: ne dee porsi in obblio quanto s'è
sonnolenta eredità di carmi / che i molli ne lasciare arcadi padri. graf, 5-458
da sessanta docciature: pensate voi se ne può uscire altro concetto che molle.
molte lineazioni nelle mani, della dura ne ha poche: a quello della molle sì
a compagnia. e se pure alcuno ne eleggevano, sceglievano uomini disutili e molli
traunensdorf sbalordì in guisa li svetesi che ne divennero più molli e più trattabili.
avviene senza una gran mercede di crudeltà ne l'animo e di stupor nel corpo:
ivi sostiene, / nel volto no, ne l'armeggiar sol crudo, / de
pisani, e del lor sangue molli / ne fu- ron tratti a fine ben dugento
che stanco e molle a l'osteria ne viene. tasso, 14-610: miran due
mentre che [la donna] si fermò ne lo spogliarsi, la camicia, già
asino] / tanta ombrasse f araggi ne di chiose? -sostant. intonaco preparato
): ascolta, luca, or che ne viene il bello: / aver rotto
tasso, 15-3: gli accoglie il rio ne l'alto seno, e l'onda
[navi] spiegar le vele, e ne ve- dieno / altre i remi trattar
natura: pe- roché dopo alquanto se ne divide il tronco in due rami,
. l'altro ramo è molle e ne ha la tempra e '1 nome, ed
. i. frugoni, i-5-203: sta ne tossa incancherata / l'ipocondria con noi
lasciato la carne in molle e se ne potrebbe agevolmente la gatta andar con essa
molle dui giorni nel ranno, uno ne l'acqua dolce, acciò che si
xxv-1-334: chi mi domandava s'io ne sto male; chi s'i'la torrei
ariosto, 10-12: egli n'arse fin ne le medolle, / che sopra il
ponno, / chi un sorso sol ne gusta, far datolli. -attenuare,
tutti di molli e correnti e se ne vennero in siena. = voce di
], 195: a vinegia, dove ne viene de'marini una infinità,
moribonde di fame, non vi suscitano ne i nervi un formicolio lussurioso?
di esecuzione, con altri titoli che ne facciano un classico modello per gli
per gli scolari; così me ne distacco coi dovuti sentimenti della più alta
per ove le forze della vita se ne vanno mollemente, insensibilmente, fluendo.
. soderini, iii-499: se ne veggiono [di nespoli] di tre
uno o da ambo i lati: se ne fanno coperte, camiciuole, sottovesti
e d'o- gni bene di quelli ne fa festa grandissima facendo allegrezze con loro
mole] più a suo modo e ne fa mollezza, che cede al tatto meglio
del pane che cascano, quando se ne mangia, e che debbpno chiamarsi '
dolce ogni tormento amaro, / 'nanti ne son lontan più che dal caro, /
marsilio ficino, 4-46: non si dee ne con medicine disciogliere il ventre, né
d'acqua, che di continuo traboccava ne cuori de'peccatori, acciò che si
: annibaie ancora settemila [pedoni] ne rimandoe a casa loro, i quali aveva
si suole un metodo d'educazione che ne assuefaccia all'austerità, a fuggire le mollizie
con orribil crollo / del braccio suo ne la spalla mi colse, / tal ch'
spalla mi colse, / tal ch'io ne porto ancor il viso mollo. caporali
lana di siena, 270: ne la piscina nuova... si possa
e mettendola in mollo, l'acqua ne trae l'amaro. caporali, i-56:
si muor; mettil di grazia / ne l'aceto rosato un poco a mollo
di scheletro; la pelle, che ne avvolge il corpo a guisa di mantello,
tempo. il divìn mare / proteggeva ne l'acqua la divina / dormente..
,... sapendosi ancora come ne le guerre di archidamo e cleonimo spartani,
... di pirro molosso e ne le civili di iulio cesare e pompeo
e d'altri romani, le genti regnicole ne le cose belliche si sieno portate.
intervallo). citolini, 488: ne t generale è la musica e t musico
molteplici aspetti. bruno, 3-323: ne l'uno infinito, inmobile, che è
diversi. bruno, 3-322: ne l'uno infinito, inmobile, che è
multiplica- mento di luce in quelle e ne lo loro aspetto, rendono a li
prima apparizione fu fatta per la festa ne la mangiatoia;... la quarta
cattivi umori che è necessario in breve ne segua una crisi. d. bartoli,
raccomandazione per il tozzi: onde non ne aspettate altra nelle forme, che moltiplichi la
adunque il 4 per 3 e te ne verrà dodici, al quale dodici aggiugni
numero si multiplici per i 18 punti, ne verrà 2340. f. m
tra man la materia che io me ne sento ben lasso. pananti, iii-72
., iv-vn-3: così la mala oppinione ne la mente, non gastigata e corretta
, i-vi-4: perché queste variazioni sono ne li uomini, non intendo al presente mostrare
impiantarsi d'una lingua dove già ce ne fosse un'altra è fatto troppo moltiplicato
in ombra retta, e quello che ne verrà sarà l'altezza che si cerca
applicato fra la camera e l'obiettivo, ne aumenta la lunghezza focale mantenendo invariata
regni, come perché la podestà reale ne è in lui più libera e assoluta
a promuovere la morale, mentre effettivamente ne rimane depravata. -produzione in
de'quali per più conbinazioni così fatte ne seguì sì grande multipricazioni d'uomini che
possiede paesi larghi ed incolti, che non ne ritrae altro frutto che il moltiplico del
sé quella consapevolezza che... ne accresce il poter morale a ragion di
partorì tutte le lettere seguenti, perché ne era gravida. tommaseo [s.
maestro, ricorda -e come nq, se ne vide l'agglomerarsi tacito nella penombra,
tutto in un giorno, i fornai che ne compravano,... a questi
gente, sopra il re di tunisi se ne venne per cacciarlo del regno. giuseppe
uomini, è cagione d'essere perpetuato ne la mente de la multitudine che le
del pittore, è bene anche giusto ne sia il giudice sovrano. leopardi,
moltitudine de gli schiavi loro: crasso ne aveva più di cinquecento, maestri tutti
, ma non di mele e d'oglio ne l'istessa stagione.
quelli muore che non ebbe disciplina e ne la moltitudine de la sua stoltezza sarà
mio sì ben raccolte, / ch'io ne posso parlar come per arte. tasso
.. molti e d'ottime edizioni ne richiede ogni profession letteraria: moltissimi e
poco gradire / vediamo in lor quanto ne fanno altrui. dante, vita nuova
23-9: poi seguirò sì come a lui ne 'ncrebbe / troppo altamente, e che
gli uni e gli altri, e ne cadea molto popolo. -preceduto dall'
lo destò domandandogli dell'acqua, e ne bevve molta. carducci, iii-28-329: a
ed è uno de'continuatori del danubio. ne ho vedute però antichissime traduzioni anche nella
. machiavelli, 1-ii-95: della giustizia ne avete non molta e delle armi non
è abbondantissima la lingua latina e se ne vagliono con molta grazia i suoi più
, 9-7 (52): quasi cambiato ne la vista mia, cavalcai quel giorno
ricciardo, pensando, che, se andar ne la lasciasse con questa credenza, molto
lasciasse con questa credenza, molto di male ne potrebbe seguire, deliberò di palesarsi.
innanzi che fosse molto, tu te ne troveresti dugento [fiorini] in borsa
, / ma perché molte poche or ne spacciamo, / le nostre mele manomesse abbiamo
fiorentini molta nobilissima: donde li pisani ne portarono grande invidia. 18
ho servita, / molto più m'entra ne lo core amara. idem, conv
ch'el trova una lama, / ne la qual si distende e la 'm-
il giorno ed altrettante la notte? molto ne avete fatte così tre? -perché una
riparare che ogni pugno non lo investisse ne le tempie. gemelli caren, 2-i-98
minacciando, si vuol dire che tosto ne verrà il tempo di vendicarsi.
46-222: guardate alla francia. qualunque ne sia la cagione, essa è momentaneamente
dir così) del problema psicologico che ne è lo spirito impedirono al romanzo del
come poeta improvvisato creava nuovi vocaboli, ne inventava anche uno tutto prosaico per il
: s'io conoscessi che le virtù ne gli uomini fossero immutabili e perpetue in
nascevano da questi momentani matrimoni, che ne facevano esse se aveano la disgrazia che
gara a goder del buon mercato presente, ne rendevano, non dico impossibile la lunga
delle difficoltà, mancamenti e necessità che ne apporta la povertà religiosa, poiché in
ordinati o inevitabilmente permessi dalla provvidenza che ne governa richieg- gano per condursi all'effetto
la vita ha l'ore / e ne conta a fatica una gioconda, / è
che noi abiaino in questa vita ce ne converrà rendere ragione in fino a uno
come i momenti e l'ore / ne portan gli anni, e non ricevo inganno
, ii-118: sua signoria... ne mandò a presentare alcuni pochi denari ed
unità che li congiunge e abbraccia e ne fa un molto (momento della continuità
alcun timore dal momento che lui non ne aveva. arbasino, 11-78: un
un'altra lingua in un momento / ne trapassa la fama e si distende.
. giamboni, 34: quello che ne diletta nel mondo è cosa di momento
è cosa di momento e quello che ne tormenta nell'altro dura mai sempre.
con forti presidi... sempre ne ha presentati e difesi. -fare
/ fiutando cotal fiore, / ne trae spiacente odore. = voce dotta
fosse fruttifero. leti, 1-48: se ne videro gli effetti in tutto il corso
un monaco o di una monaca o ne richiama alla mente le caratteristiche peculiari.
p. maffei, 113: se ne stava in vita monacale, nascosto in
ha tre sorelle, delle quali ve ne sono due di già monache in pisa
di signora? ma io direi che ne esce piuttosto. va a rinchiudersi a colimbètra
serbasse le lettere di lei e ne facesse gran conto. percoto, 36:
monachella che dicono assai più di quanto ne sanno. 3. bot.
suo era cosi plebeo, io non me ne maraviglio ponto, poiché a quei tempi
giannone, 1-iv-715: in questo secolo ne sursero due [nuove religioni] che
al disopra della murata. talvolta se ne fanno di ferro fuso o battuto e si
dei bambini morti senza battesimo: ce ne sono moltissimi qui, dove i contadini
2. che comprende monaci o monache o ne è composto (un ordine, un'
discretamente procedette la cosa che niente se ne sentì se non dopo la morte della
monaci negri di s. benedetto, ne ha trovati di numero e di bontà
.. abon- dantemente per tutta toscana ne i campi tra le biade e chiamansi
capacità di percezione e di sensazione, ne costituisce la caratteristica fondamentale (e con
precez- zione de'suoi sacri misteri, ne mena non con altra dottrina che con
da un corpo solo; quelli che ne fanno due diconsi 'diadelfi', e 'poliadelfi'se
fanno due diconsi 'diadelfi', e 'poliadelfi'se ne hanno più. aggiunto di pianta che
un'entità individuale e autonorqa, o ne deriva o ne dipende. c
e autonorqa, o ne deriva o ne dipende. c. e.
cfr. monade2). monadi ne, sf. plur. zool. monadi
universale, entifica gli atti singoli e ne fa una molteplicità di sostanze semplici.
umanamente e secondo gli ordini naturali, ne caveremo il più triste presagio per la
che gittate scomuniche molto bestialmente e me ne rallegro, poi che riducete il clero
della monarchia, di una monarchia; che ne deriva, che la simboleggia (e
/ s'elle son cinque, io ne traggo fuor sei. castiglione, 281:
polvere pirica, secondo la tradizione che ne attribuisce l'invenzione al monaco tedesco berthold
, e gli epicurei,... ne fanno regola, ed entrambi niegano la
. e di questo strumento se ne servivano ne'carmi nuziali. =
moncherino lace rato e se ne serve a guisa di aspersorio di sangue gri
lunga manica? buzzati, 4-190: ledere ne indicò una [statua], priva
corsini, 12-63: da sé ferissi e ne rimase monco; / né perché poi
in sogno una femmina balba, / ne li occhi guercia e sovra i piè distorta
remi, in vèr la terra / se ne venia disonorato e mesto. lalli,
incontro ai suoi desideri, come me ne aveano persuaso la sera prima le monche
loro linguaggio monco, e nell'intimità ne adottiamo la nomenclatura strampalata. serao,
gittare, serbalo mondamente e fanne limosi ne. domenico da montecchiello, 68: ti
': nell'italiano classico -benché raro ne fosse l'uso - 'mondana '
dona son più dolci che mille che ne dia alle mondane. s. caterina de'
, le attività, le norme che ne regolano 1'esistenza; che è connaturato
croce, 1-12: in quanti modi ne viene a troncare / i dissegni mondan
ambienti sociali elevati ed esclusivi; che ne descrive, ne rappresenta i caratteri ricercati
elevati ed esclusivi; che ne descrive, ne rappresenta i caratteri ricercati, raffinati e
non l'indipendenza e la venerabilità che ne viene al capo della chiesa, ella
i detti suoi frati, che non se ne av- vidono, per divina operazione.
subietto di mondana prole, / ne può acquistar chi vuole, / non manco
con stasgione / e fa distinzione / ne le persone, tempi, cose e
nel caos, si truovano separati da'corpi ne le loro proprie essenzie, contemplando la
un simbolo più nobile di quello che ne riporti la signora giubilante per un tappeto
sabato che monda l'ova si fusse trasformato ne la pasqua che le benedisce.
alberi così tagliati... ne ammoniscono che si debbino mondare, perché facilmente
querce, vecchi e giovani faggi, ne mondavano i tronchi; della ramaglia facevan
. d'arzo, 332: se ne stava appoggiato lì a un vecchio frassino,
e chiare onde di questo reverendo fonte ne laveremo le religiose mani. guidiccioni,
mondatura e la potatura di una pianta ne rinnovan il legno e la forza vegetativa.
i mondezzari. moravia, vii-305: se ne dicono tanto sulla mondezza e sui mondezzari
parea che la macchina mundiale tutta insieme ne volesse venire giù. leonardo, 2-57
mezzo d'un ampio sistema mondiale e ne determina i moti. 2.
dell'umanità, al fine che se ne prenda coscienza e si cerchi di risolverli
i sedimenti nocivi e le suppurazioni o ne favorisce l'espulsione. - anche sostant
: chi ha... la fistula ne l'occhio,... mundifichisi
[chi ha... la fistula ne l'occhio] mundifichisi il sangue con
fu pieno di mondiglia / e ve ne ruban libbre sei o sette. -in
per libbra, al renderla, non ne tenea più che due, le altre dieci
salse / di questi, sì ce ne vagliamo. = dal lat.
e se tenesse terra o mondizia, se ne farebbe tara. 2.
due occhiacci lividi e scerpellini, due ne prese mondi e sereni. -purgato o
150 grani [l'orzo di siberia] ne ha prodotti 4670,...
carne era al tutto consunta, sì che ne potesser raccorre tossa monde. carducci,
e zolle / non cessò di gittar ne le bell'onde, / fin che da
animo, innocenza, illibatezza (o ne deriva); moralmente degno e meritorio
bembo, iii-255: la qual cosa ne vero è fuori d'ogni regola e
non priva di raffinatezza letteraria (o ne deriva). carducci, iii-12-318:
e'bocconi mondi e io non ce ne truovo. pulci, 18-182: o forche
andare il mondo. / l'uomo ne cavò beffe di demòni, / la
toa prowidenzia. tasso, 14-2: vigilando ne l'eterna luce / sedeva al suo
, quanto in quell'ora / che luce ne la parte ove dimora / la donna
par., 9-108: qui si rimira ne l'arte ch'ad- dorna / cotanto
/ ma questo mondo cane - così ne tratta. a. manetti, 32:
prego che, se in quel mondo ve ne fosse alcuno buono che aver si potesse
o la cattiva elezion mia mi trasecolò ne la smarrigione di quest'altro, dove non
: uomo, forse, oltre a quanti ne abbia avuto il mondo de'letterati,
a gli altri diletti del mondo e'se ne parte malvolentieri. la rappresentazione di s
, nel mondo si vede / maraviglia ne l'atto che procede / d'un'anima
splendore, con raggi vostri non ce ne illuminate, po- temo serrare il banco
mondo ha ciascun tanto quanto egli se ne toglie, e spezialmente le femine,
/ e par che 'n vostro ditto ne mostrate. — insieme di
o chiesa] hai posto spene? / ne gli adulteri tuoi, ne le mal
? / ne gli adulteri tuoi, ne le mal nate / richezze tante? or
, quando abbi il destrier teco / ne l'alta luce e giù nel mondo
della tua 1 venere ', io te ne scrissi un mondo di bene. periodici
, laiche e radicaleggianti; dal 1969 ne fu ripresa la pubblicazione, sotto la
era già stato a londra e non ne parlò mai, a me non venne neppure
/ correre al paro, e non ne tro baiardo, / del qual per tutto
, 4-117: è minutolo che se ne sta andando all'altro mondo.
gli era passato il tempo che nessuno non ne doveva più parlare. grazzini, 4-133
messo al mondo, e ora ce ne spaventiamo. capuana, 15-194: il romanzo
piacevano [i fichi] estremamente e ne faceva scorpacciate dell'altro mondo. f
?... il cielo non me ne ha conceduto; anzi ordinò alla fortuna
. -roba che gira il mondo? me ne rido. manzoni, pr. sp
viii-647: lindoro non m'ama più. ne ho saputo la causa. son tradita
3-5-215: mezzo balcone uscito de'gangheri ne venne giù tempestando e percotendo per la muraglia
(in provincia di cuneo); che ne è originario, vi è nato,
appartiene al principato di monaco; che ne è originario, vi è nato,
e le lire da'soldi e così ne fa insino a'piccioli. ramusio, i-77
alquante mine di ferro, dal quale ne fanno alcuni pezzi piccoli di mezza libbra
discorrere e risolvere in modo che se ne possa veder questo regno più ripieno. belloni
tare, et altre de oro che ne vanno xx al pardao e chiamasi fanon;
anco hanno altra moneta chiamata cas, che ne vanno xvi per un tare d'argento
. p. verri, iii-271: che ne dite del disordine delle nostre monete [
parini, giorno, i-440: sovente ancor ne la trascorsa sera / la perduta tra
egli ha contato, appresso / e ne vien moneta falsa. m. fiorio,
della civiltà, onde fa incetta, ella ne sfata e bestemmia i tesori, come
... la moneta fare suggellare ne la borsa dell'arte. michelangelo,
ci è dato monete e noi poi ne facciamo ducati ». -moneta sonante
libri; mi disse che non se ne troverebbe che un'indegnissima moneta. c
; / ma dimmi se tu l'hai ne la tua borsa. bufi, 3-658
di cui può aver ciascuno / e più ne resta a chi viepiù ne spende.
e più ne resta a chi viepiù ne spende. jahier, 190: non mi
buon conio': uomo da non se ne fidare, in senso morale e sociale.
panciotto '), e... ne trasse fuori una dozzina di monetuzze di
- certo che la mia padrona non ne ha bisogno. affé di mio,
raccoglitore di monete vecchie, che almeno ne fruissero la monetaria, i francobolli, la
in diserzione de'più pregiati metalli e ne proibisce la spedizione. voglio che questo
medicinali. bacchelli, 1-ii-206: costei ne aveva fatto incetta [di buoni della
fermi e conservatori, non se ne ispirarono. -iron. chi concede
... se io non me ne vendico a misura di carboni. caro,
. fagiuoli, vi-121: gusto tal ne ricevevi [di un arrosto d'asino di
favilla e foco: / par che ne gli occhi un mongibèllo egli abbia. siri
.. i turchi e gli orientali ne fanno molto uso e lo chiamano mug
stravano esser di capre e ne videro le ossa d'una: ma
. buti, 2-282: finge stazio, ne ha la sua tebaide, che quel
, iii-319: aspetto i vostri coralli e ne farò uno de'più bei monili della
chiamo contento / c'onni deleto ornai ne sia finito / e chi se aiegra fose
ojetti, ii-11: l'arte se ne ride delle rivoluzioni. se è disumana
il monitore delle associazioni artigiane, ce ne ha delineato il programma e tracciato i
ii-9-6: il panzacchi, tuo amico, ne fa grandi lodi nel 'monitore di
nel 'monitore di bologna ', ne loda, credo, anche la lingua.
, el teneva in parole e dicevali se ne andasse, ché a preti non se
con la sua monna onesta che se ne innamorò fuori di misura. ariosto,
m. cecchi, 19-6: oh che ne dice'mona diavola, / moglie d'
la giovanezza, tanto che non se ne eccettuano anche le fantesche e nostre serventi
firenzuola, 502: i servitori di casa ne vogliono più per la padrona che pel
fare volesse l'uovo, se ne corse per il mezzo dell'aia;.
mone schifa il poco, / che ne vogliono dietro poco poco. r. martini
poi il monocerote e 'l corno suo ne la fronte. tommaseo [s. v
di qualità, di valori, chi ne è provvisto anche in modo non eccezionale
e fra le varie ragioni che egli ne adduce,... si è quella
così le piante che da essi semi ne provengono. mamiani, 6-195: alle
ciò è de'collori, detta monocromaton, ne fu inventore, cioè di dargli il
là sotto con una monodia come se ne leggono in d'annunzio. = voce
chiamavano porfirione, se è vero quel che ne raccontano ateneo ed ebano, che quando
, sopra la pagina bionda / che ne rinnova l'onda, / egle, intreccia
summum ', monologhi e laconismi quanti ne vorrete. ghislanzoni, 18-105: aristodemo esaurisce
una distanza incredibile,... ne accompagnava la corsa con un monologo imprecatorio,
avere scoperto qualche cosa, ma non ne sono sicuro e per assicurarmene feci questo
ed un martire da commedia; l'autore ne deride l'idealismo trascendente, la monomania
, non prescritta né limitata da chi ne sia, non che da un avidissimo
al reale valore, fissato da chi ne detiene la concessione o dispone di tutta
altre merci, prima che il popolo ne comperasse, per ricavarne più utile dalla
gestito o controllato dallo stato, che ne determina il prezzo di vendita al pubblico.
la medesima facilità può conoscersi quanto naturalmente ne nasca il monopolio della gente industriosa,
essendo nata nella città ella galanteria, ne abbiano poi avuto il monopolio uomini di
accresce la vigilazione e le precauzioni laddove ne apparisca uno con ingenti capitali e sì
monopolio dell'idea repubblicana, come se ne fossero essi gl'inventori. de sanctis
l'iniziativa di una innovazione, non ne può però conservare il monopolio politico e
industria teatrale, monopolizzata, non se ne preoccupa. 2. per estens
solvono con il perire del corpo, non ne sono che il fenomeno.
ovoide, detta 1 diorchite 'quando ne ha due. 2. bot
, quando parecchie piante della serie stessa ne hanno due. = voce dotta
cinna, con due monostichi poverissimi se ne spaccia. = voce dotta,
epopea ieratica ad una idealità maggiore e ne rende la poesia più filosofica, più vasta
cassieri, 85: « che ne pensi degli inquilini di quest'anno? »
denominate dalle scaglie alterne e distinte che ne cuoprono lo stelo e fanno le veci
[al tesoro] e co'piedi ne fece tre parti: l'una parte,
.. si pensò aver dato del capo ne la guardia del capitano di giustizia.
[i miei volumi], il mostro ne fa repre- saglia e mi vuol cancellare
gioghi de le montagne, e certe ne le piagge e dappiè monti. idem
in quest'altr'anno, / me ne conviene andare alla montagna, / e
chi truova una montagna di gioie e ne parte con le mani vuote. forteguerri,
detto di montagna,... ne possa anche di simile materia, benché
far male o inganno, e da ultimo ne patisce. cantò, 413:
e siete divenuti 'montagnardi 'e ne non credete a noi, pigliate certi