Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XVII Pag.9 - Da ROBUSTONE a ROCCA (7 risultati)

non risguarda la sua virtù, che mi si è dimostrata sempre più robusta e costante

, io aveva un'anima ardente, mi avessi tu allora conosciuto! eccomi ora

paesistico. linati, 20-154: molto mi piace la natura d'appennino:.

villa medicea uno stile asciutto e virile mi farebbe sentire la grazia robusta della terra

nuda vetta o dalla rocca del cielo, mi starò a vedere come tu se'trasportato

aretino, 20-33: poi che il baccelliere mi ebbe piantato due volte lo stendardo nella

stendardo nella rocca e una nel rivellino, mi dimandò se io avea cenato.

vol. XVII Pag.10 - Da ROCCA a ROCCA (5 risultati)

assalto / con armata di sguardi il cor mi vinse: / a la rocca del

avverse. mostacci, 146: voi mi siete, bella, rocca e muro:

possa ridurmi, che contro le teme usate mi rassicuri. ciro di pers, 3-205

e il tempio della mia religione, mi grida. 8. luogo in

iii-83: uh, uh, io mi sento tutta rimescolare e vo tutta sossopra:

vol. XVII Pag.11 - Da ROCCADINO a ROCCETTO (1 risultato)

vederla mai. e al notaio, che mi consigliò e fece il parentado e la

vol. XVII Pag.12 - Da ROCCHÉ a ROCCHETTO (1 risultato)

dei tedeschi) / che sei ladro mi dice e 'rocchettiere'. = voce di

vol. XVII Pag.13 - Da ROCCHETTO a ROCCHIO (1 risultato)

rocchettóne? ». idem, 1-55: mi spiegò: che 'rocchettóne',

vol. XVII Pag.14 - Da ROCCIA a ROCCIA (4 risultati)

: per mostrarmi come si conviene, / mi metto tutto in fronzoli ed in fiocchi

impolvero la testa bene bene, / mi fo due ricci che paion due rocchi.

nel costeggiare. giuliani, i1-335: mi tirai su per que'sassi, ma per

(pigliando di roccia in roccia), mi trovai sulla cima ai ilimi albori.

vol. XVII Pag.15 - Da ROCCIAIA a ROCCO (2 risultati)

, 7-14: il rombo dei tre motori mi si confondeva dentro alla testa con quello

riccardi di lantosca, 2-130: se non mi si fossero arru- ginite le armi,

vol. XVII Pag.16 - Da ROCCO a ROCO (3 risultati)

tua voce. bacchetti, 2-xxiv-1017: mi stupì il mistero della voce: vi

avampo, i'm'incendo, i'mi rinfoco, / e brano e spezzo e

guerra giovare poco, / perch'io mi sento afflitto e mezzo cieco / e per

vol. XVII Pag.17 - Da ROCO a ROCOCÒ (9 risultati)

voce: « o bel garzon », mi disse, / « vanne, che'

11 nome di lei, che non mi sente. casti, vt-21: perché t'

/ ma strido e fuggo. et ù mi volgo e donde / chiamo aita.

rimembrar l'alma contristola, / che mi fu l'ombra sì mortale e frigida

. passeroni, 5-12: se da voi mi si conserva / quest'onor, m'

, 133: e1 dì che a mirarte mi fé degno / persi la vista e

invoco, / men dal grave silenzio mi riscuote. g. argoli, 72:

. argoli, 72: gli occhi altrui mi fan foco, onde mi sfaccio,

occhi altrui mi fan foco, onde mi sfaccio, / e 'l core ghiaccio,

vol. XVII Pag.18 - Da ROCOLIO a RODENTE (1 risultato)

persona. buzzati, 6-231: tu mi hai detto più di una volta che tra

vol. XVII Pag.19 - Da RODENTICIDA a RODERE (9 risultati)

ciro di pers, 3-213: oggi vivo mi veste un verme morto, / diman

un verme morto, / diman morto mi rode un verme vivo. redi, 16-v-95

né verdi bietole pasco, né di prezzemol mi giovo. tozzi, vii-293: avevo

speditamente, / deh sappiatene grado a chi mi fa / seder così jpro tribunali'spesso

madonna, in questo stallo / io mi ritruovo sì d'angoscia pieno / e

meno / che per gran rabbia le carni mi rodo / chiamando morte a romper questo

volontieri, ma quella della morte, che mi prescrive l'essere e che in nulla

prescrive l'essere e che in nulla mi rende, fuorché dell'infinito dell'uomo

, fuorché dell'infinito dell'uomo, mi fa mille volte all'ora rodere i denti

vol. XVII Pag.20 - Da RODERE a RODERE (13 risultati)

-sostant. biringuccio, i-190: mi pare che in esso vetriolo si trovi

vapori spessi, / per più letizia sì mi si nascose / dentro al suo raggio

abito vostro sento che stranamente la carne mi rode e mi reca infinito dispiacere

sento che stranamente la carne mi rode e mi reca infinito dispiacere. f.

alta piaga d'amor, che il cor mi rose. campofregoso, iii-22: il

, / che notte e giorno il cor mi punge e rode, / perché non

il giovane, 9-861: la rabbia mi rodea. v giusti, 32: io

errai; né colpa / è che mi roda il cor, questo mi basta.

è che mi roda il cor, questo mi basta. g. gozzi,

: sono i pensieri de'quattrini che mi rodono; e non poco, questa scuola

appresso a'detrattori, li quali sempre mi rodono, non sia accalognato. caro

ora non penso che a lei che mi rode! -assol. p.

mie male e non so donde / fugir mi possa chi mastiga e roda.

vol. XVII Pag.21 - Da RODERE a RODERE (7 risultati)

dolori? cosa da nulla. a me mi rodono le ossa e sto in piedi

sazio e son ristucco. / di collera mi rodo. passereni, iii-252: lodi

/ io no, che di trovarmici mi rodo. alfieri, iii-1-265: se

ma a dirti il vero penso e mi rodo. mandami qualche libro. manzoni,

se buono in parole, ma io non mi vedrò sazio, se io non mi

mi vedrò sazio, se io non mi vendico con quel traditore: io l'ho

percuotere qualcuno. latti, 2-117: mi rodevan le man, fui quasi in atto

vol. XVII Pag.23 - Da RODINA a RODIOTA (1 risultato)

il setola, « ché il sartore mi sta terminando un rodingotto ».

vol. XVII Pag.25 - Da RODOFANE a RODOPIDI (1 risultato)

rodomonteggia. ed è una cosa che mi fa insanire l'udire « times »,

vol. XVII Pag.26 - Da RODOPINA a ROGARE (3 risultati)

pietosi levi. vespucci, 1-161: mi venne un messaggero con lettera di sua reai

con lettera di sua reai corona che mi rogava che io venissi a lisbona a parlare

parlava ne la sinagoga, / que'che mi vidder e nrudir ne roga.

vol. XVII Pag.27 - Da ROGARE a ROGAZIONE (4 risultati)

, xii-1-382: v. s. non mi scrisse chi si rogasse deh'instromento di

, cxiv-45-44]: il detto padre mi ha indicato il notaio che s'è

ferrarese. algarotti, 1- vti-117: mi fu risposto che la facciata era disegno del

testamento, rogato tre anni sono, io mi sono spogliato di tutto a favore della

vol. XVII Pag.28 - Da ROGAZIONISTA a ROGGIRE (3 risultati)

a se stessa: « il signore mi castigherà, il signore mi darà l'inferno

« il signore mi castigherà, il signore mi darà l'inferno per l'ambizione che

affocato riso della stella, / che mi parea più roggio che l'usato.

vol. XVII Pag.157 - Da ROTTURA a ROTTURA (3 risultati)

15-47: se mi guardo intorno, mi accorgo che i contrasti, le rotture tra

, sentivo che i miei istinti non mi reggevano più; non cercavo più la

geroglifici). idem, 7-234: mi sfilano davanti i quadri dell'inizio della sua

vol. XVII Pag.158 - Da ROTULA a ROVAIO (3 risultati)

. carrà, 673: caro amico, mi accorgo che le rotture di c.

le rotture di c.. della vita mi hanno fatto dimenticare la cosa più interessante

: né il verso sciolto del foscolo mi pare il supremo dell'arte: pecca per

vol. XVII Pag.159 - Da ROVAIO a ROVENTATO (11 risultati)

che m'assassina, / e l'altrier mi buttò quasi nel reno. petruccelli della

meteorismo intestinale. ghirardi, 70: mi sento le budella che mi fanno un vento

, 70: mi sento le budella che mi fanno un vento di rovaio.

un'aria sì sottile, che par che mi si fenda la testa... io

maga. baiatri, 165: s'io mi ritrovassi una qualche graziosa verginella e che

e'm'arrandeila. fagiuoli, i-147: mi sentiva ogni co- stola divisa: /

sulla sella, / ed ogni amba mi parea recisa. / mi venivano in bocca

ogni amba mi parea recisa. / mi venivano in bocca le budella, mi

mi venivano in bocca le budella, mi sguazzavano in corpo gl'interiori, / ed

intr. con la particella pronom. (mi rovèllo). ant. arrovellarsi,

io guardassi al brulichìo / ch'io mi sento di dentro pe 'l rovello,

vol. XVII Pag.160 - Da ROVENTE a ROVENTE (7 risultati)

quella posizione atroce. ungaretti, i-85: mi sento / nei visi infantili / come

lustrarla [quella fibbia], talché mi doventava calda, rovente. cagna,

, iv-1-1013: come il sole rovente mi brucia e mi consuma! e non il

come il sole rovente mi brucia e mi consuma! e non il refrigerio d'

dirieto il tramontano, / e le mosche mi fan perpetua corte: / ho mal'

di madre. carducci, iii-23-118: mi pioviggina per entro i sensi roventi come

, 2-31: son tutto cosa tua, mi immedesimo in te. ah, perché

vol. XVII Pag.161 - Da ROVENTEMENTE a ROVESCIAMENTO (3 risultati)

1-i-82: dicendo cosi costui, io tutto mi rallegrai e guardai e per tutto viddi

selve grandissime, e, domandando, mi disse che erano querce, rovore, frassini

farei piovere. bellincioni, cvi-264: mi stavo con l'armento / in povertà contento

vol. XVII Pag.162 - Da ROVESCIANTE a ROVESCIARE (6 risultati)

della tavola. palazzeschi, i-166: mi pare d'essere uno di quei vestiti

lodovico, abbottonami gli stivaletti, io mi rovescio le unghie. piovene, 7-158

dalla ribalta leggevo il mio discorso, mi fu rovesciata addosso dal loggione della pasta

addosso dal loggione della pasta asciutta che mi ridusse lo smoking in uno stato deplorevole

abbandono. tarchetti, 6-ii-425: egli mi si avventò rovesciando indietro il capo,

attaccarvi il medicamento. giuliani, i-112: mi venne male prima a questo degli occhi

vol. XVII Pag.163 - Da ROVESCIARE a ROVESCIARE (6 risultati)

contumelie più triviali. linati, 13-30: mi piglia a braccetto e mi rovescia addosso

13-30: mi piglia a braccetto e mi rovescia addosso tutto il suo dionisiaco entusiasmo

, 2-42: chissà quando la mala suerte mi consentirà di rovesciare sull'innocente popolo italiano

la superiora. pavese, 4-184: mi raccontò, rossa in faccia, che

eccelsa conquista. govoni, 301: mi si rovesciò addosso, furente di carezze

oblio. zeno, ii-422: improvvisamente mi si rovesciò la sedia, e a me

vol. XVII Pag.164 - Da ROVESCIATA a ROVESCIATO (3 risultati)

su qualcuno. caro, i-54: mi basta che, quanto a questo loco,

in rissa colla polvere delle strade maestre mi ha rovesciato lo stomaco. palazzeschi,

ci vado [al partito] e meno mi rovescio il fegato. = dal

vol. XVII Pag.165 - Da ROVESCIATORE a ROVESCIO (1 risultato)

. arrighi, 1-30: allora come se mi destassi da un mal sogno di sbalzo

vol. XVII Pag.166 - Da ROVESCIO a ROVESCIO (6 risultati)

. guanni, 1-40: io non mi maraviglio che quell'amico nostro dica d'

. mentre la guardo, un signore mi si avvicina e mi chiede se desi

guardo, un signore mi si avvicina e mi chiede se desi dero vederne

. cellini, 1-46 (124): mi comisse il papa una stormivano, lampeggiavano

che 'l rovescio della tua mano non mi sia vicino per colpirmi nel cuore e nell'

figura del mio rovescio, la quale mi è parata, siccome è, bellissima

vol. XVII Pag.167 - Da ROVESCIO a ROVESCIO (5 risultati)

luce. cesari, iii-422: già mi par di vedere aperto di sopra il

lui che un potente rovescio di destra mi colpì la faccia. incassai. senza verbo

so'l'aversità. guicciardini, 13-ii-253: mi è parso meglio soportare questi pochi dì

leopardi, iii-253: vedo che tutto mi contraddice e sono respinto da ogni parte,

, 6-ii-246: gravi rovesci di fortuna mi avevano impedito di camparmi la vita in

vol. XVII Pag.168 - Da ROVESCIO a ROVESCIO (6 risultati)

ignudo. pulci, vt-26: io mi farò mugnaio; per certo io porterò in

, ili-148: è un pezzo che mi sono avveduto ch'io sono disgraziatissimo in

tutto, e non c'è cosa che mi prema e non mi vada a rovescio

è cosa che mi prema e non mi vada a rovescio. b. croce,

a rovescio. piovene, 1-236: mi dispiace soprattutto che siano state interpretate a

. sassetti, 7-455: se voi mi domandassi quello che io fo qua,

vol. XVII Pag.169 - Da ROVESCIONE a ROVINA (6 risultati)

tutto 'l scuto. romei, 34: mi par vederti... ora con

capovolta. bartolini, 16-138: poi mi riaddormentavo, cadendomi, il libro,

. caracciolo forino, 243: tre manigoldi mi pareva che, afferratami uno per un

, il terzo per la gola, mi trascinassero rovescione giù per le scale di

mio padrone con un baston di roveto mi percoteva il collo fino al sangue, volendomi

buonarroti il giovane, 10-951: non mi passò gnun altro per la vista;

vol. XVII Pag.170 - Da ROVINA a ROVINA (3 risultati)

rovine). sassetti, 406: mi dispiace sentire le rovine che voi mi

: mi dispiace sentire le rovine che voi mi contate della villa. relazione anonima della

con molta gran rovina / la bocca mi turava con la mano. de mori,

vol. XVII Pag.171 - Da ROVINA a ROVINA (5 risultati)

guerra », diceva, « non mi va proprio giù. pace a voi,

va proprio giù. pace a voi, mi pare una rovina, una gran rovina

. foscolo, iv-375: spesso io mi figuro tutto il mondo a soqquadro e

d'un ostinata stella vetturina, / che mi vuol sempre in qualche viaggetto: /

viaggetto: / e sempre in un viaggio mi destina / da taroccare e rompersi la

vol. XVII Pag.173 - Da ROVINARE a ROVINARE (7 risultati)

ora dalla destra; ora caggio e ora mi levo. crescenzi volgar., 10-34

loco, / dinanzi a li occhi mi si fu offerto / chi per lungo silenzio

dove sei stato? cos'hai? » mi chiese martelli piegandosi sulla criniera del suo

spiagge con ambascia, / per cui mi dolgo e con lagrime aspergo / il

che, se odiassi gli uomini, mi dorrei come fo de'lor vizi? tuttavia

e io ho speso tutti e'danari mi desti. mazzini, 83-136: le nostre

salvarsi. dominici, 4-126: mentre scrivo mi viene un tramazzo di mente che alcuna

vol. XVII Pag.174 - Da ROVINARE a ROVINARE (12 risultati)

rovina ed abbaruffa. / un diavolo mi par, non una buffa.

mazzini, 20-235: sento ciò che mi dite sugli ulivi, ma state sicura

la qual fatica appunto è quella che mi ha rovinato). rajberti, 1-160:

per riconquistare in parte quella salute che mi sono rovinato per voi. piovene,

ubriacone. pratolini, 10-34: mi rovino le mani a stare in cucina più

, mamma », supplicò, « voi mi rovinate. tacete! il cortile è

sospirar una femmina, casco morto, mi son fermato a guardarla. figuratevi!

in quei due occhi abbia due diavoli, mi ha rovinato subito, e non vi

, i-12-146: un'occhiata di donna mi rovina. -screditare un principio,

dispetto de ^ suoi parenti, egli mi sposò con intenzione di mover loro un'

questo poco veleno che quella razza ribalda mi rovini quel poco ben mobile che m'

fondo. e niente / occhiate, mi raccomando, sorrisini / tossicchia- menti -

vol. XVII Pag.175 - Da ROVINATA a ROVINATO (11 risultati)

io spendo, e in complimento / mi rovino per gli altri. foscolo, xiv-374

foscolo, xiv-374: un affare importantissimo mi ha fatto uscire fuori di casa per

fuori di casa per pochi momenti e mi sono rovinato. ho dovuto tornare in

. leopardi, iii- 127: io mi sono rovinato con sette anni di studio matto

matto e disperatissimo in quel tempo che mi s'andava formando e mi si doveva

tempo che mi s'andava formando e mi si doveva assodare la complessione. tarchetti,

do con questa il mio ultimo addio. mi sono rovinato al giuoco, e non

sono rovinato al giuoco, e non mi resterebbe che uccidermi. de roberto,

soliti », diceva. « mascalzoni! mi rovinate il pane! ».

: il fabricare sopra questi fondamenti precipitosi mi fa ricordare di coloro che muravano su

di qual provincia, nome e città non mi piace il dirlo perché sia affatto spento

vol. XVII Pag.176 - Da ROVINATORE a ROVINOSAMENTE (5 risultati)

uscito il libro di gioberti, e mi dicono che dica male di me..

di me... ricordo che mi capitava per le mani in roma una sua

e si macerano. bettini, 1-363: mi innamoravano le montagne erte e silenziose,

? questo correre e questo rovinio non mi piace. che sarà stato? berchet

stampa », 23-xii-1986], 3: mi ritrovo improvvisamente a cena con il rovinologo

vol. XVII Pag.177 - Da ROVINOSO a ROVINOSO (1 risultato)

e io per compiacerlo vi andassi. quivi mi fosse dato per dimorare una cella tutta

vol. XVII Pag.178 - Da ROVIRE a ROVISTARE (5 risultati)

: slegata una vecchia busta di cartone, mi misi a rovistare alcuni fogli polverosi e

modo che l'ira del joyce cittadino mi ricordò quella di un toscano, così

. ariosto, 1-iv-232: quante volte mi hanno aperto uno forziero che ho meco

accadde che l'io, quell'io che mi vede rovistare con cautela i visi e

giudici, 9-16: gli occhi / che mi rovistano sotto i vestiti e la pelle

vol. XVII Pag.179 - Da ROVISTATA a ROZELLA (7 risultati)

custodia. quando la luce è mancata mi sono distratto dai suoi [di una

comisso, v-315: il ballatoio, che mi era stato tanto caro per prendere il

pesce. idem, ii-113: la mi par ritornata di venticinqu'anni, tant'

e di fonti... anna perenna mi seguì come un'ombra bianca e solenne

come un'ombra bianca e solenne, né mi distolse dalla mia tristezza, né mi

mi distolse dalla mia tristezza, né mi gridò...: « fra gli

, ii-8-176: quando combatto, gli amici mi sono attorno a rimproverarmi di esser troppo

vol. XVII Pag.180 - Da ROZETTA a ROZZAMENTE (11 risultati)

, 2-15: stanza per quattro bestie mi apparecchia, / contando me per due

o 40 rozze delli inimici, quelle mi mandino 50 cavagli. firenzuola,

... « che il rignor conte mi sbarazzi della sua rozza di moglie,

mettemi fuor di fiato, io non mi ci oppongo mica ». -come

: come che se colle mie mani mi avessi a guadagnare il vivere, non mi

mi avessi a guadagnare il vivere, non mi risparmio per tutte le bisogne di questa

, non perciò il nimico dell'inferno mi potrà, così come il mondo, rinfacciare

, mentre, a tentar venendomi, mi troverà in altro affare occupato. groto,

non mai rozzamente e barbaramente scorretta) mi vi splendeva dentro. d'annunzio,

barbaro né così rozzamente educato che non mi debbano esser venuti a notizia, se

al cinto ed a piedi scalzi, mi sembravano i veri ministri di dio. de

vol. XVII Pag.181 - Da ROZZEGGIARE a ROZZEZZA (4 risultati)

grazzini, 4-33: nella fine ella mi riuscirà una rozzetta. c. montanini

ville, con buone scoperte. per quello mi figuro, o per la rozzezza della

dell'ortografia. giuliani, ii-231: mi porge il destro a pubblicare ancor una

. fona, 4-202: questa superba avidità mi insegnava artifici tali che non che i

vol. XVII Pag.182 - Da ROZZIBELLIGERO a ROZZO (5 risultati)

un qualche lachè. metastasio, 1-iii-20: mi riesce più noioso questo soggiorno, perché

frutte proprie di quel paese... mi parvero assai più belle che buone,

erboso e ai placid'ozi amico / mi posai presso a una vorag'n cinta

? p. della valle, 3-430: mi trovo con le robbe rià tutte legate

scarpe chiodate, bruciate dalla calcina, mi conferivano un'aria di povertà che avviliva

vol. XVII Pag.183 - Da ROZZO a ROZZO (5 risultati)

allegri, 158: donde è che sì mi quadri / il sol del vostro basso

/ la cancellata rozza dalla quale / mi protese la mano ed il confetto.

3-88: imaginiamci due mar mi, rozzi ugualmente, e che ne l'

. carrà, 441: vittore grubicy mi raccontò che allora segantini, quasi analfabeta,

terra). malvezzi, 7-1: mi si rappresentano due arbori della medesima spezie

vol. XVII Pag.184 - Da ROZZO a ROZZO (2 risultati)

le mani, sì come colui che mi vivo all'antica e lascio correr due

, / a cui ne'mei primi anni mi rendei, / sanza te che sarei

vol. XVII Pag.185 - Da ROZZO a ROZZO (5 risultati)

). mazzei, 1-8: io mi sento l'anima rozza e 'l cuor freddo

te per maestra e alla tua dottrina mi sottometto. giov. cavalcanti, 27

in una luce troppo siderale, che mi abbaglia. e invano ricerco il rozzo

, 2-21: per rozzo scrittor ch'io mi sia, al- men di questo spero

finiguerri, 97: egli a me mi disse: « perché rozzo / tu se'

vol. XVII Pag.186 - Da ROZZONE a ROZZONE (3 risultati)

, v-3-18: eccole il libro che mi si fa l'onore di desiderare, e

e l'ignoranza / quindi m'enfrena e mi ritien l'ardire. ciro di pers

mano. tasso, i-70: se mi rimanea alcun dubbio, vostra signoria me

vol. XVII Pag.187 - Da ROZZORE a RUBACCHIANTE (4 risultati)

., 3-6: s'anco di questo mi lamento, / tu mi dirai c'

anco di questo mi lamento, / tu mi dirai c'ho il guidalesco rotto,

mano alla spada contro di me e mi ha seguitato per tutta rua catalana. pagano

la morte vi ho scoperta / che mi fate tremare e ormai vedete / mattina

vol. XVII Pag.188 - Da RUBACCHIARE a RUBAMENTO (9 risultati)

concorrenza. bacchetti, 18-i-221: mi restava il contrabbando; sì, delle

in cambio di rubacchiar qualche cosarella, mi fussi con maggior generosità messo alla cerca

io vivea, che non avessi chi mi rubacchiasse i miei disegni e i ricami

altra attività. arici, i-3: mi ricordo che, condotto allora per gli intrichi

d'amor nimica ria, / e mi beffa e mi martella, / tristarella,

nimica ria, / e mi beffa e mi martella, / tristarella, rubacuori.

quegli occhi rubacuori. - oh, tu mi strazi. = comp. dah'imp

altro intinto in questa pece rubaiòla, mi son vergognato manco a scoprirvi queste mie

d'amore, ruba l'anime della lucia mi volesse qualche po'di bene.

vol. XVII Pag.189 - Da RUBAMONTE a RUBARE (4 risultati)

di quiete. nievo, 1-vi-509: mi pareva di fare un rubamento alla mia

rubamento alla mia pace, la quale mi tornerà soltanto dopo che avrò maritati o

di calze e un gibone, e quando mi posi i dinari a lato per pagare

a lato per pagare dette cose, lui mi rubò detti dinari della scarsella. serafino

vol. XVII Pag.190 - Da RUBARE a RUBARE (6 risultati)

la chiesa, gente ingorda, / provar mi feron gli ultimi dolori / e asassinarmi

li stregano. piovene, 14-143: mi sento spiato e seguito dagli esseri che mi

mi sento spiato e seguito dagli esseri che mi ruberanno, nascosti nella scuderia o dietro

soffia e con le sue colere stentate mi battezza a suo modo, credendosi rubar favori

lussuriando! aretino, 20-299: io mi sento cader l'animo di fra le

offese la volontà dell'autore, egli mi rubò il mio secreto: che sapeva egli

vol. XVII Pag.191 - Da RUBARE a RUBARE (20 risultati)

spendetelo in porre ad effetto l'aviso che mi date ne la seconda lettra, con

. f. argelati, cxiv-3-110: mi ritrovo talmente afolato per dar esito a

la publicazione di questi due tomi che mi bisogna rubbare le ore alla tavola e al

carducci, ii-7-250: intanto tu non mi scnvi... anche oggi ho rubato

da una folla d'altre lettere, che mi rubarono tutto il tempo destinato agli amici

vorrei: son pieno d'affarucci che mi rubano il tempo. rajberti, 2-127:

il possibile di persuadermi che nulla essa mi nascondesse e che le lezioni le rubassero

svevo, 6-319: al dopopranzo gli affari mi rubano tutto il mio tempo. rebora

3-i-32: mille piccole noie... mi hanno rubato il tempo a tradimento.

2-104: sono ormai tre settimane che non mi dai notizie di bellagio. scommetto che

, brontolona ed ora tanto malata che mi ruberebbe la mia quiete. -logorare

velleità tragiche. ma le perenni inquietudini mi rubano i giorni. 15.

la ragazza a chi è in prigione, mi rispose che una donna si ruba sempre

lettura da tanto tempo desiderata e aspettata mi facesse inganno e mi rubasse all'attenzione

desiderata e aspettata mi facesse inganno e mi rubasse all'attenzione più minuziosa di certi

baldini, 5-66: quel che realmente mi ruba e sgretola il cuore è l'automobile

. groto, 2-24: queste parole mi rubaron l'anima / e mi diedero

queste parole mi rubaron l'anima / e mi diedero a lei schiavo perpetuo. d'

lemene, i-114: - rimira e mi consiglia: / sta meglio il fiore

della porta, 1-ii-67: la mia bellezza mi rubba gran parte della fama delle mie

vol. XVII Pag.192 - Da RUBARIZIO a RUBARIZIO (10 risultati)

aveva sempre le 'spade'in mano. mi rubbò e me n'accorsi.

vorrei ed infinitamente desidero, più non mi vuole, io con quel mezzo che

me e a tutto il resto del mondo mi toglio, m'involo e mi rubo

mondo mi toglio, m'involo e mi rubo, ché assai meglio m'è morire

del suo amore, che a fatica mi tratenne la nutrice ch'io col ferro

la nutrice ch'io col ferro non mi rabbassi al cordoglio. 33.

notizia di sì bell'opera che qui mi rubbano dalle mani per leggerla e tutti con

dire: zitto! poi nell'altra mano mi mostrò una mezza dozzina di magnifiche salsiccie

, procura rubarmi il cuore che 10 mi aveva appropriato! govoni, 421: fu

bella la fanciulla / che il cuore mi rubò con un'occhiata. -rubare

vol. XVII Pag.193 - Da RUBASALARIO a RUBATORE (7 risultati)

: parti che alcuno dei tanti rubasalario mi sia apresso? in fine chi vole essere

bene. veramente, in quest'anno, mi par rubato tutto ciò che non va

sassetti, 139: nell'ore rubate non mi sono potuto mettere a fare nulla.

rubato aha decorosa miseria dell'esilio, mi lasciò nell'anima un eterno rimorso.

ghelfi a tempo rubato, e fino mi detti a pranzo. 8. figur

, ii-416: potevo anche rovinarlo, ma mi seppe male deha sua famiglia. tanto

e rubatoli di strada, fra pochi dì mi metterei a cammino. d. bartoli

vol. XVII Pag.194 - Da RUBATORIO a RUBBIO (9 risultati)

sé. anonimo, 1-531: ismaruto mi sento / e non son mio intero

l'estremo passo / un cavallier gentil, mi mosse amore. berni, 8-23 (

], iii-1-272: o rapitore, dove mi meni? tu sei un rubator di

monti, 4-4-278: ciglio nero rubatore / mi legò mi tolse il core.

: ciglio nero rubatore / mi legò mi tolse il core. -stupratore,

, violentatore. pasqualigo, 86: mi pare, misera me, che ornai la

nostra quiete non possa più durare, mi pare che voi mi siate rubatore e

possa più durare, mi pare che voi mi siate rubatore e ch'io per i

mila raghia di orzo che messer iulio mi scripse. castiglione, 3-i-1-69: in campagna

vol. XVII Pag.195 - Da RUBBIO a RUBENTE (1 risultato)

sospirando alloggia. castelletti, 1-8: mi maraviglio di voi che vi fidate de'sensali

vol. XVII Pag.196 - Da RUBEO a RUBERIA (3 risultati)

, cent., 47-95: non mi par, che'e'facesse come saggio,

cauti. deysommi, 1-18: vorrei che mi fosse lecito entrar anch'io nella casa

del pensare o la rubberìa delle forme non mi spa riva. lucini,

vol. XVII Pag.197 - Da RUBERITE a RUBESTO (4 risultati)

ispressa e ruberia. erizzo, 3-109: mi vennero finalmente le vostre rubberie a notizia

estorsione. piovano arlotto, 163: tu mi domandi quale è la cagione per la

fedelmente e bene amministrai l'ufizio che mi deste, ricevetti da voi oltraggio e

« certo, monaco monaco, molto mi rispondete rubesto; ché, per la

vol. XVII Pag.198 - Da RUBETA a RUBIADINGLICOSIDE (5 risultati)

cotesti bambini vengon su buoni? -adesso mi contento: che volete? è un po'

figli con atto rubesto? / non mi vogliate, servidor, celare / della cagione

già uomo snervato e disilluso quando tutti mi credevano ancora un ragazzaccio rubesto e senza

, 2-263: io [bue] mi pasco d'erbe, ed ei [leone

lo fondo, / poi di sua preda mi coperse e cinse. fazio, iv-4-47

vol. XVII Pag.199 - Da RUBIALI a RUBICONDO (3 risultati)

). della porta, 8-ios: mi stai con una faccia rubiconda che da

con una faccia rubiconda che da vero mi par ch'abbi preso torso, e noi

/ quanto le belle rubiconde stille / che mi scaldano il core, in mezzo ai

vol. XVII Pag.201 - Da RUBIGERNINA a RUBINETTO (4 risultati)

che dal ciel trasse l'origine / mi riconduce al passo convenevole / a qualunque si

incesso balordo e stra- bucchevole / difficili mi rende, anzi contrarie, / le vie

biringuccio, i-166: per il che assai mi meraviglio che per averne [di argento

poesie musicali del trecento, lxxxiv-293: più mi stringe l'amorosa gabbia / dappoi ch'

vol. XVII Pag.202 - Da RUBINEVOLE a RUBINO (6 risultati)

di quelli mori e pagani, e mi pareva che a tutti facessi una croce rossa

: il colore è rubino-rame chiarissimo. mi pare un vino eccelso. -per

bandello, 2-46 (ii-149): mi si perdoni... da la clemenza

, 128- 11: un arbore mi porto figurato / de pietre, fato per

, padre di vostra eccellenza, quando mi sopravenne l'ambasciatore suo con la lettera

ch'a poco a poco alla morte mi tira. -come epiteto affettuoso rivolto

vol. XVII Pag.203 - Da RUBINO a RUBLO (3 risultati)

ai caldi tuoi rubin vivaci, / mi pianta lonchio a moscadello ispano.

1-viii-71: impotente io? oh! voi mi farete ridere! io non credo che

. monti, 23-1006: aiace innanzi / mi va di poca etade: ulisse al

vol. XVII Pag.204 - Da RUBLO a RUBRICA (4 risultati)

che 'l re? o di che mi fai questione tu? ». collenuccio,

e sotto lor rubrica, / perche mi par che vi sia grande scorno: /

. guazzo, 1-34: se io mi rivolgo a considerare che questo atto è

senza capirne un'acca; e lì mi accadde di sentir cantare dal celebrante alcuni

vol. XVII Pag.205 - Da RUBRICARE a RUBRO (5 risultati)

gran fatica; / a inpicarlo per paura mi saria smarito ». / la dona

a un chiodo, tanto più che mi sento disadatto a farci su quelle poche

tesfu mariam si congeda, contento. mi prega di accettare il dono di un

panzacchi venuto a trovarmi nel maggio, mi domandò con un certo spavento ammirativo:

: né più notar per liquidi cristalli / mi vedrete, cogliendo false erbette, /

vol. XVII Pag.206 - Da RUBROCURCUMINA a RUCULANTE (2 risultati)

. g. visconti, 1-22: mi sento intorno al cor milli colubri /

romanesco; / quello che dopo mi rubbò il mio ruccio. / -

vol. XVII Pag.207 - Da RUDARE a RUDE (3 risultati)

volgari. d'annunzio, v-1-200: mi prende la mano, me la stringe

timida, schiva d'ogni gentilezza, / mi credetter ne'teneri anni miei / forse

ne la vaga etade de'primi anni / mi piacque udir e dir talvolta in rima

vol. XVII Pag.208 - Da RUDEMENTE a RUDIMENTALE (4 risultati)

un mali. amico mi presentò l'autore della 'musica proibita'. sanmi-

: badate che il mio modo di pensare mi condurrà qualche volta a scriversi cose di

6-116: la radezza del suo panno militare mi infastidiva, ma l'intensità del suo

stesso tempo la freschezza delle sue labbra mi stordivano. = deriv. da

vol. XVII Pag.209 - Da RUDIMENTALITÀ a RUDIONE (4 risultati)

. gherardi, cxiv-20-515: dalla ducal libreria mi provveda di qualche buona edizione d'euclide

montale, 7-35: mrs. horwill mi disse anche lei « how do you do

vercelli, dov'ero allora insegnante, mi giunse una lettera del bersezio e con

ojetti, 2-156: del teatro poi non mi parlate. come forma d'arte rudimentale

vol. XVII Pag.210 - Da RUDISTE a RUFFA (6 risultati)

per ch'ei gridavan tutti: « dove mi, / anfiarao? perché lasci

ma in falsa opinion sei tu che mi. burgutto, lxxavtii-ii-475: la fortuna

. calderoni, lxxxviii-i-352: di lerasalem mi le mura / e disfece cartagine con

-chi niente sa, convien che mi: chi è ignorante fatalmente sbaglia.

/ che chi niente sa convien che mi. = voce dotta, lat.

. fagiuoli, xiii-14: di poltron mi rimprovera e rinceffa / e la quiete

vol. XVII Pag.211 - Da RUFFA a RUFFIANARE (13 risultati)

pello! gallani, 63: vostro padre mi volse ammazzar, sapete, e mi

mi volse ammazzar, sapete, e mi disse tanta villania: ch'io sono juna

voglio esser la rovina vostra e che mi vuol far scopar a cavallo a un asino

perché osservo la legge cristiana, / ognun mi scaccia, ognun mi maladice / e

, / ognun mi scaccia, ognun mi maladice / e son sempre infelice. lucini

quelle povere ragazzine. moravia, xiv-93: mi ha guardato a lungo, con ambigua

, 46: è vero che io mi laudo di voi; ma noi dico già

cosa vi ha detto? » « ruffiana mi ha detto. ogni volta mi carica

ruffiana mi ha detto. ogni volta mi carica di male parole ». 3

a quel giovane. non so se mi disse che è vostro figliuolo, quando

disse che è vostro figliuolo, quando mi parlò. -che può esser questo5 qualche raffia-

. f. loredano, 7-116: tu mi hai ruffianata la figliuola?

se vostra signoria per sua cortesia non mi ruffiana con sua eccellenza una mulla mezzana

vol. XVII Pag.212 - Da RUFFIANATA a RUFFIANESCO (1 risultato)

. carducci, ii-1-220: quel che mi vò sforzar di provare col fatto,

vol. XVII Pag.213 - Da RUFFIANEVOLE a RUFFIANO (8 risultati)

(me ne vado, se non mi pagano di più), sia attraverso il

aretino, 20-316: ciò che io mi paressi, o a quel che mi

io mi paressi, o a quel che mi rassimigliassi, io entrai ne la chiesa

far torto al biscio, del quale mi vestiva ogni volta che intrideva le mie

tolsi prima l'acqua santa e poi mi gittai inginocchioni. a. f. doni

me e ascoltando la conferma, che tu mi facesti fare, che siamo due oneste

quanto improbabile, di ruffiani, e ciò mi ripugna ». -scherz. chi

, imperò ch'io non voglio che voi mi facciate ruffiano. -chi si

vol. XVII Pag.214 - Da RUFFIANUME a RUFOLARE (5 risultati)

non riguardando la degnità del donatore, mi han truffato. carducci, ii-51-38: perché

carducci, ii-8-42: come se non mi bastasse eccoti un ruffianèllo del postribolo «

, 12-i-103: io ho una vostra che mi pare scritta dal polifilo in quella sua

raffi; e quest'altra volta, se mi parlate più di macedonico e di groppi

di certo. buzzati, 6-321: mi ricordo la prima volta che l'ho

vol. XVII Pag.215 - Da RUFOLINA a RUGA (1 risultato)

. piovene, 2-122: la caccia mi piaceva molto, ed imparai a distinguere quel

vol. XVII Pag.216 - Da RUGA a RUGGENTE (9 risultati)

lega da quella di sant'onorato dove mi trovavo. carducci, iii-21-361: avevano

/ sol per veder, sì come mi sentea, / rugar la fronte et inclinar

. bartolucci, 1-5-38: ora che mi ruga la fronte e le guancie mi s'

che mi ruga la fronte e le guancie mi s'increspano, per mantenermi in grazia

inaudibile grido di sogno. l'odio mi rugava la fronte. 4.

me è un grande ignorante. a me mi rugavano i minchioni. pirelli, 171

quanto, cosa volete che vi dica? mi ruga. non sbaglia mai. mai

bene. anche la mia povera mamma mi rogava col bastone. = voce

guancie e smorte. ungaretti, i-84: mi sento negli occhi / attenti alle fasi

vol. XVII Pag.217 - Da RUGGHIA a RUGGHIO (1 risultato)

aveva il laccio alle gambe: come mi vide, ragghiò: avea gli occhi

vol. XVII Pag.218 - Da RUGGHIO a RUGGINE (1 risultato)

me, ch'era in terra caduto, mi mise il piede infermo sopra la mano

vol. XVII Pag.219 - Da RUGGINE a RUGGINE (4 risultati)

. bembo, 10-ix-126: vorrei che mi compraste tre braccie e mezzo di cendado

. martini, i-179: a volte mi piglia una voglia maledetta, un prurito

dalla peste. guerrazzi, 9-ii-176: già mi appiccano addosso la ruggine del sospetto e

malignità de la mia sorte, che non mi ha lasciato fino a qui a pieno

vol. XVII Pag.220 - Da RUGGINENTE a RUGGININA (5 risultati)

non torco / la tua duregga, ben mi terrò gordo ». iacopo del pecora

inquietudine dolorosa. linati, 25-156: mi pare che quest'aria purificata m'abbia

pregato, - ora la sete / mi sarà beve, meno acre la ruggine.

élla è una testuggine: / e'mi parea di lungi un monticello »; /

bisogno de più severa lima, non mi parea concedergli licenzia che così inculta venesse

vol. XVII Pag.221 - Da RUGGINIRE a RUGGINOSO (4 risultati)

come parte mal usata da noi, pur mi sono gratissime e care.

n. franco, 4-257: né mi maraviglio tanto di ciò quanto de'denti

di grazia, valoroso nocchiero, quando mi riceverete nella vostra debile e mal ripezzata

quel canto dell'acqua rugginosa onde nulla mi sia fatta lesione. g. p.

vol. XVII Pag.222 - Da RUGGIO a RUGGIRE (2 risultati)

. c. croce, 2-46: bisogna mi mandiate in prosa / tutto il suggetto

] latine e pedantesche (se dir mi lece) senza necessità, ma di

vol. XVII Pag.223 - Da RUGGIRE a RUGGIRE (15 risultati)

. g. visconti, 1-22: mi sento intorno al cor milli colubri /

/ odio chi m'ama ed amo chi mi sprezza; / verso chi m'è

non dirò del corpo, del quale non mi preme, ma dell'animo, per

per non istare a manca, questo mi par cosa da tempi barbari e da

solo, proprio solo; e quando mi trovo in compagnia anche co'buoni,

e il vino, al quale alcuni amici mi invitano per distrarmi, mi è anzi

alcuni amici mi invitano per distrarmi, mi è anzi cagione e campo a ruggire

e ruggito in silenzio meco stesso. ora mi son messo a studiare. il tempo

, / e veggo un foco acceso che mi strage / e non posso fuggir quel

spietata, / qual tigre in sen mi rugge. foscolo, i-87: mentre io

, dorme / quello spirto guerrier ch'entro mi rugge. idem, vi-239: aggiungi

nievo, 9-216: se di quel che mi rugge / nel cor otente affetto /

, / senza mover pietade a chi mi strugge, / a chi contento i miei

raggia. settembrini, 1-99: io mi sentiva un'ira terribile bollire nel petto

non oso domandare. un vago pudore mi tiene e il cuore di dentro sordo rugge

vol. XVII Pag.224 - Da RUGGIRE a RUGGITO (4 risultati)

, scoccan ambe un tratto, l'una mi regge ai piedi, / l'altra

mia testa, / e la vita che mi resta / lenta morte mi sarà!

vita che mi resta / lenta morte mi sarà! pinelli, v-201: rugge dentro

* ¦ —; -ungaretti, xi-120: mi toma m mente la vecchia citta. e

vol. XVII Pag.225 - Da RUGGITO a RUGI (5 risultati)

vigliacca, secolo briccone, / tu mi faresti dir che cose strane / e

selvaggio e gentile, che io del resto mi fo lecito d'interrompere in desiderio con

l'universo, in quell'istante, / mi sembrò d'amor vestito.. /

d. bartoli, 1-2-59: io mi sto in questo suo mare diportando e

la sua avarisia, ché so quanto mi gosta del mio per volerlo far vivo,

vol. XVII Pag.226 - Da RUGIA a RUGIADA (7 risultati)

giacomo da lentini, 36: dal core mi vene / che gli occhi mi tene

core mi vene / che gli occhi mi tene -rosata. ovidio volgar., 6-248

di pietà non tem'io che più mi tocchi. -con allusione al vino

rugiada). niccolini, i-295: mi percote una purpurea stiua / di sanguigna

la predilezione deriva dalle lodi con cui mi accompagnava il vostro nome, ed erano

di grazia me lo accenni, perché mi truovo in qualche angustia per gli debiti da

contante. d'azeglio, 7-i-56: mi rallegro del felice viaggio di napoli e

vol. XVII Pag.227 - Da RUGlADARE a RUGIADOSO (4 risultati)

ispiriti ridendo sollazando e fugendo vedere mi parea. boiardo, canz., 55

del solito,... mi sorrideva giovenile e pura fra le tinte ro

uscii... fuori barcollando, né mi parve essere veramente in vita se non

bacio rugiadoso. nievo, 109: mi sentii rompere il cuore pensando che prima

vol. XVII Pag.228 - Da RUGIATA a RUGLIARE (8 risultati)

vi giuro signor bellerofonte, che di già mi par entrar per mio solito diporto nel

2-24 (i-914): io per me mi sento già gli occhi rugiadosi e bagnati

e roggiadose ciglia / baciommi prima e mi nomò per figlia. alfieri, 8-45:

cara, / perché muta in pensoso atto mi guati / e di segrete stille /

molle: / « dafni gentil, chi mi t'asconde e toglie, / perché

verità non era facile nemmeno allora che mi venissero agli occhi le lacrime come a

riposo / soave, rugiadoso, / che mi prendea talvolta in su la riva /

: 'oggi non so quel che ho: mi raglia il corpo maladettamente'.

vol. XVII Pag.229 - Da RUGLIO a RUGOSO (3 risultati)

monte dalle viscere combusto, / non mi pareggia, donna, questo fuoco.

avete voi dispiacer del piacer che io mi piglio? catzelu [gue vara]

[23-i-1910], 89: allora io mi accorsi di camminare anch'io insieme

vol. XVII Pag.230 - Da RUGOTTATO a RUGUMARE (4 risultati)

aria limpida i tetti scuri e mgosi mi parevano un'immagine della mia nuova vita

casa. baruffaldi, ir-pref: qui sempre mi sono inteso del tabacco che si fiuta

tratto da'buoi. caro, 11-134: mi par di vedere questa pecora margolla che

me ne andavo mgumando che eccellente moglie mi sarebbe toccata in quella benedetta, da

vol. XVII Pag.231 - Da RUGUMATO a RUINA (1 risultato)

lxxxvtii-1-215: la sete naturale a te mi mìa, / nitido fonte, bel,

vol. XVII Pag.232 - Da RUINA a RUINA (3 risultati)

in questo mondo... io non mi ci trovo più... è

certo », disse dante, « io mi ere- dea nella ruina delle mie cose

ruina caderìa sopra me: per che mi bisogna bene sapere schermire. piccolomini,

vol. XVII Pag.233 - Da RUINAGLIA a RUINAMENTO (8 risultati)

avete saputo la mia infirmità e non mi avete dato consolazione con le vostre lettere

non vi potrei mai dir la roina che mi è venuto adosso dopo le prediche di

. lamenti storici, iv-41: quando mi vidi chiar di mie mine, /

. corsini, 16: s'il crin mi s'imbianchi, / s'io l'

/ s'io l'abia 0 s'ei mi manchi / non so: questo so

che la mia ruina / cercavan, mi parlavan vanitade, / perché sem

ieri una gran medicina, / che mi menò sì per bocca e pel sesso /

stare un giorno sur un cesso / e mi mandò le budella in mina.

vol. XVII Pag.234 - Da RUINANTE a RUINARE (3 risultati)

/ de l'ombra che di qua dietro mi verna. girone il cortese volgar.

prati, 1-117: la sua voce / mi minò sul cor come mina / la

superbi i grandi fiumi, / spesso mi spigne fra sassoni scogli, / qual sterpe

vol. XVII Pag.235 - Da RUINARE a RUINARE (8 risultati)

/ e dii suo fleto arbitrio io mi dispoglio, / che mi diè a fin

arbitrio io mi dispoglio, / che mi diè a fin che, lei insonte,

regolati desideri miserabilmente minano, a pena mi posso dalle lacrime contenere. b.

. giannone, 277: quello che mi rimaneva da ristaurare era la mia salute

parti pericolanti. sanudo, lii-56: mi resta de più dir a la signoria vostra

xvi-265: sentirete un caso che scrivendo non mi trovo in me, qual ozi a

me stessa. ma quel che solo mi sbigottisce è ch'io credo che si

uno che non sia poi tale che mi mini. brusoni, 1-60: tu dici

vol. XVII Pag.236 - Da RUINATO a RUINIO (3 risultati)

ancor ch'io possa, amor non mi conciede / che poter voglia e ch'io

che, prima ch'in frisa / mi dia marito, io voglio essere uccisa.

», 12-i-1908], 46: mi sembra che si ritirasse dagli affari completamente

vol. XVII Pag.237 - Da RUINO a RUINOSO (1 risultato)

ramosamente, così malamente fedito sì che mi fu forza lasciargli mia dama e mio bene

vol. XVII Pag.238 - Da RUIO a RULLARE (5 risultati)

reale': chiuso. « lì », mi dicono, « funzionò la prima ridetta

..., quando eccoti che mi si ruppe sotto... senza esser

le forbici e, subito dopo, mi sentii rullar sul capo non so che

so che cosa d'ispido, che mi fece saltar su la seggiola. era uno

. i. nelli, iii-126: mi son portato sempre bene, gran mercede

vol. XVII Pag.239 - Da RULLARE a RULLO (1 risultato)

gnolt, v-147: solo un desiderio mi rulla nell'anima. -crescere

vol. XVII Pag.240 - Da RULLO a RULLO (6 risultati)

di carta. moravia, 16-306: mi sono... alzato dal letto,

sono... alzato dal letto, mi sono seduto al tavolino, davanti alla

battere sui tasti. calvino, 12-169: mi volto e vedo la scrivania che m'

. r. longhi, 656: mi rammento che, dopo l'altra guerra,

di tamburo, e un laico abruzzese mi domandò che lasciassi un'offerta in favore

impazzate, ed il rullo del tuono / mi diceva: -va', sbuffa,

vol. XVII Pag.241 - Da RULLO a RUMIGARE (3 risultati)

da'dieci, ché non vorrei però mi fusse posto la taglia pel fatto del

tic, toc, tic. apri che mi muoio di freddo. ru, ru

: « che vi levate già » mi domandò la padrona, sentendomi romicciare per

vol. XVII Pag.242 - Da RUMIGAZIONE a RUMINARE (5 risultati)

pane che romico (che rosico) mi va tutto in grasso ».

i buoi al biroccio, ma non mi parve conveniente interrompere il riposo meridiano di

più funeste e lugubri, nelle quali mi compiaceva non poco, e me le andava

io vo insin ruminando col pensiero se mi potesse essere stato ascritto a grave mancamento il

e sì mirando in quelle, / mi prese il sonno. bibbia volgar.,

vol. XVII Pag.243 - Da RUMINATIVO a RUMORE (3 risultati)

c. e. gadda, 13-34: mi venne l'idea di principiare la trama

padrone accosciato, ruminando la rabbia, che mi cagionava quel tripudio crapulesco. =

il madrigaietto, ch'a prima vista mi sodisfece, rimirato poscia o più tosto ruminato

vol. XVII Pag.244 - Da RUMORE a RUMORE (5 risultati)

che andavano rasentando. vittorini, 6-194: mi pareva lampeggiasse la luna. poi di

mascelle che il romore de'miei denti non mi la- scerà udire quello che altri dicono

ci fummo, la mia signora fenicia mi disse che tu l'avevi appoggiata con

uscire in istrada per la via comune mi bisognava aprire tre porte, né potev'

i discorsi di ieri... non mi per suadono...

vol. XVII Pag.245 - Da RUMORE a RUMORE (4 risultati)

la prateria umana del misero corpo. mi svegliai al romore et ebbi che grattare

se io avessi quel dolore, che io mi morrei. guido delle colonne volgar.

che stieno a drieto, ché non mi guastino la mercanzia, ché io arei romore

suo manifesto errore. caro, 12-i-124: mi duole ora che per mio conto messer

vol. XVII Pag.246 - Da RUMORE a RUMORE (4 risultati)

casa, il muro della quale voglio che mi serva per scudo. -il suono di

condanni? giusti, ii-25: a roma mi raggiunse un rumore confuso delle cose accadute

plateali sopra di me se da chi mi ama non mi fosse stato scritto e

di me se da chi mi ama non mi fosse stato scritto e riscritto a bologna

vol. XVII Pag.247 - Da RUMORE a RUMORE (4 risultati)

, / i maligni saltan su / e mi dicon: « che rumore! /

filicata, 2-2-307: anche quest'anno mi è bisognato presentare alla signora principessa il

1-114: giovinezza tardi venuta, come mi piaci!... poco ebbimo di

violenti. aretino, iii-26: se mi fosse lecito il rimproverarvi quanti amici ho

vol. XVII Pag.248 - Da RUMORE a RUMORE (7 risultati)

maladetto frate dal quale io una volta mi confessai; per ciò che, quando io

la dimestichezza che io aveva seco, mi fece un romore in capo che ancor mi

mi fece un romore in capo che ancor mi spaventa, dicendomi che, se io

'l torto hai sempre, e fa'mi poco onore ». forteguerri, 13-47:

, se non fosse la riverenza che lo mi vieta, ve ne darei volentieri un

piacque. idem, 9-54: io mi sono rammaricato teco, ma senza romore e

12-i-164: voi scrivete al martino che non mi mandi più vostre per le man sue

vol. XVII Pag.249 - Da RUMORECCIO a RUMOREGGIARE (2 risultati)

, 394: nel mio stanzino, mi capitano talvolta dei piccoli rumoretti, che non

che non valgo a sopprimere e che mi fanno saltare come se fossero cannonate.

vol. XVII Pag.250 - Da RUMOREGGIATO a RUMORISTICO (4 risultati)

, i'non so come / desto mi son, che il cacciator non lungi /

-sostanti machiavelli, 1-iii-818: destramente mi sforzai d'entrare a ricercarlo se egli

, un romorio festoso di acque cadenti mi suona dolce stro secolo, che tanto

non faceva a senno lassi, voi non mi udireste. c. gozzi, 4-246:

vol. XVII Pag.251 - Da RUMOROSAMENTE a RUMUNARE (3 risultati)

sere più rumorose di spettacoli scipiti, mi godo pur del pensiero dell'andare a

dibattendosi. nievo, 682: la pisana mi accolse a venezia col giubilo più romoroso

gonfio, del declamatorio... mi noiano sempre. pascoli, i-617: mettendo

vol. XVII Pag.252 - Da RUNA a RUOLO (11 risultati)

core. mamiani, 1-303: orror mi vinse e duolo / appena entrato alle romulee

mando, ebbi a consentire a quanto mi rogava. idem, lix-96: la causa

nostra si dirà il tutto. se mi manderete li altri roli, io li

, 39: cupido, o tu mi lievi oggi dal ruolo / de'cortigiani tuoi

/ de'cortigiani tuoi, / o tu mi dài concetti / e invenzion da far

. marino, xii-381: quando io mi partii da chiamberì, [il principe

chiamberì, [il principe tomaso] mi fece dire dal signor viglioni che mi voleva

] mi fece dire dal signor viglioni che mi voleva metter nel rollo de'suoi servitori

l. f. marsili, i-i-173: mi esibia il rollo di quaranta o cinquanta

arruolarmi nel numero de'suoi servitori, io mi contento di essere scritto nel ruolo più

xiii-740: questa volta, eccellenza, io mi consolo / d'aver nome e campagna

vol. XVII Pag.253 - Da RUOLO a RUOLO (2 risultati)

, di osimo, professore di ruolo, mi offendeva più degli altri, insinuando che

, 6-ii-240: gravi rovesci di fortuna mi avevano impedito di camparmi la vita in

vol. XVII Pag.254 - Da RUOTA a RUOTA (6 risultati)

politica sui libri di benedetto croce, mi sembrava inadeguato, non rispondente alla mia

di virtù. moravia, 26-136: mi stupisce una certa quale falsità e ipocrisia della

, 10-54: poi che finalmente mi discese / la cara voce al core,

s'intese; / orbo rimaso allor, mi rannicchiai / palpitando nel letto e

dolermi gh occhi e la mente, mi alzai. caproni, i-76: l'odore

5: io naufragato e sanza legno che mi levi, percosso dal secco vento che

vol. XVII Pag.255 - Da RUOTA a RUOTA (6 risultati)

dopo un altro giro felice di ruota mi avrebbe portato a firenze! montale,

senza dar nel naso in qualcosa che mi ricordava fede, la ruota diede un giro

. sacchetti, v-178: quando io mi ricordo come io il vidi [gian

caduto, quasi fuori di me stesso mi trovo. grifoni, xxxvii-79: o

, 124: sono molti giorni ch'io mi credeva d'esser stata posta dalla fortuna

2-131: servito a lungo nella fucina / mi è mancato al raccoglimento / il fragore

vol. XVII Pag.257 - Da RUOTA a RUOTA (4 risultati)

1-94-10: s'ora, amante, istar mi vóli gechito, / e de lo

/ a te laudare un bel pensier mi mena i... i und'io

nelle superne rote. buzzi, 72: mi sembra / fluttuar sui baratri liquidi /

liquidi / delle coscienze umane immemorabili: mi sembra / di correre fuori le ruote

vol. XVII Pag.258 - Da RUOTA a RUOTA (4 risultati)

come vola / e verso la meta che mi ho proposto. slataper, 2-199: addio

quelle che più buzzi, lxxv-110: mi nutrii di sogni tattici / e di farnetinon

della gattina, 4-219: « se tu mi abbandoni, dante, conv.

tu sempiterni / desiderato, a sé mi fece atteso / con l'armonia che temperi

vol. XVII Pag.259 - Da RUOTA a RUOTA (2 risultati)

, selvatichissimo! rozzo! scortese! mi voglio un male infinito d'essermi lasciato

l'ordine ed il filo del discorso mi ha insensibilmente condotto a discorrer di talune

vol. XVII Pag.260 - Da RUOTA a RUOTA (2 risultati)

sinistra della sesia un consorzio il quale mi comprerà queste 100 ruote d'acqua al

perché faceva la rota alla teresina, mi disse: « e allora si fa questo

vol. XVII Pag.261 - Da RUOTARE a RUPESTRE (2 risultati)

po'di grasso alla mota, tu mi capisci. -volgere la ruota:

monti, x-3-297: ora / supino mi giacea, fosche mirando / pender le

vol. XVII Pag.262 - Da RUPIA a RURALE (1 risultato)

tutto punto, che a poco a poco mi scoprono la cinta della loro antica forza

vol. XVII Pag.263 - Da RURALISMO a RURALITÀ (1 risultato)

stato). camerotti, 1-28: mi sembra che involontariamente la fede monarchica l'

vol. XVII Pag.264 - Da RURALIZZARE a RUSCELLARE (3 risultati)

erre fuor eluso. / quand'io mi raso sapi che 'l me pizza. boerio

per certi dischi ». « mi ruscano a me quei tipi ».

di movimento e di vita / che mi corrono incontro festosamente / colle mille lor

vol. XVII Pag.265 - Da RUSCELLATO a RUSCIADA (8 risultati)

le parole sfuggono di bocca ruscellando (mi è piaciuto l'uso, nuovo,

. boine, i-90: così così mi ruscelli di chiarità, che il ghigno

canali freddi e molli, / sempre mi stanno innanzi. idem, inf,

ii-334: sul mattin dolce cantando / mi salutan gli augelletti, / e si senton

/ e si senton ruscelletti / che mi lodan mormorando. c. i. frusoni

mio cappello, mutatasi in gronda, mi versasse un piccolo ruscello sulle ginocchia.

di pazzia / dal capo esser potrà che mi discioglia, / che un picciol ruscellin

pananti, i-444: tutto il cor mi riscalda e i sensi estolle, / le

vol. XVII Pag.266 - Da RUSCIANO a RUSPARE (6 risultati)

! d'annunzio, iii-1-708: tu mi nascesti in riva al mare etrusco, /

, 19-186: questa è una ricetta che mi dettò un mercante di tappeti turchi e

cxxxi-155: io le mani alla bocca mi posi e co'denti mi sciolsi, e

alla bocca mi posi e co'denti mi sciolsi, e così poi le mani mi

mi sciolsi, e così poi le mani mi posi a'piedi e feci il simile

ruspare tanto che alle mani per ventura mi venne uno cepperello. domenichi, 2-63

vol. XVII Pag.267 - Da RUSPATORE a RUSSARE (2 risultati)

mazzei, i-307: forse in qualche tempo mi correggerò... almeno per la

s'ingoiano. alfieri, xtv-1-258: mi dovevano far risposta stasera; non me la

vol. XVII Pag.268 - Da RUSSARE a RUSSO (3 risultati)

vivi e ai morti, creda: mi vietano di scrivere: di leggere..

leggere.. fi- nanco i vangeli mi fanno buttar via,.. dal baccano

12-vi-1988], 96: quello che mi dispiace soprattutto è la comparsa di un sentimento

vol. XVII Pag.269 - Da RUSSO a RUSTICALE (2 risultati)

e abbandonato! tarchetti, 6-ii-139: mi giungeva alle orecchie il russo fragoroso di

della provincia. nievo, 1-18: mi stolgo dalla rusticale famiglia per tornarmi alle

vol. XVII Pag.270 - Da RUSTICALMENTE a RUSTICANO (1 risultato)

rusticale o pure al volgo adattato, io mi varrò benissimo delle locuzioni 'a iosa,

vol. XVII Pag.271 - Da RUSTICANTE a RUSTICHEZZA (6 risultati)

non guardate a'panni rusticani di cui mi avvolgo, peroché son maschera piu che

mia lettera per rinfacciarmi ch'io medesimo mi son servito di quelle rusticane beffe e

illustri del sec. xvi, i-45: mi aggiugne ancor e fa maggior il piacere

ancor e fa maggior il piacere che mi dimostrate aver vivo ancora quello antico vostro

, 12-i-205: se più oltre non mi sono arrischiato, già per quel che

ne avere a dispiacere, ché voi mi parevi vaga di star sola, sì che

vol. XVII Pag.272 - Da RUSTICISMO a RUSTICO (4 risultati)

più volte arrischiato a fame, le non mi sono riuscite. d'annunzio, v-3-216

la sua rusticità e la sua parsimonia mi dispiacessero, come io temevo che gl'

giusta cagion, che me ne dài, mi fa prorompere in tanta rusticità. ditemi

un piccolo mazzo di fiori freschi, mi pare che fossero gerani rossi, appuntati poco

vol. XVII Pag.273 - Da RUSTICO a RUSTICO (2 risultati)

che rubi / il rustico sudor, / mi confortai / dicendo: « il sol

contadini, un rifugio 18-17: mi avvicino al recinto e guardo cesarino. ha

vol. XVII Pag.274 - Da RUSTICO a RUSTICO (7 risultati)

dolci tuoi caratteri / così, aurisbe, mi privi? / così fra i piacer

, l'unica festa di ballo che mi diverta è quella pubblica, rustica, che

giardino ampio e mstico / or mi pare esser simile agli dei. equicola,

parente non me maraviglio: più presto mi maravigliarei se * 1 mi avesse

presto mi maravigliarei se * 1 mi avesse servito. f. badoer, lxxx-3-78

. d ^ azeglio, 6-652: sempre mi sono sentita una gran avversione per il

goldoni, xi-33: con chi a genio mi va, son amorosa, / e

vol. XVII Pag.277 - Da RUSTICONE a RUTA (9 risultati)

rustica mano, / in capo sempre mi tentenna e balla, / un par di

di guanti di pelle di cane / mi difendon dal sole ambe le mane.

la sera del 4 di questo mese mi furono affogati tre camaleonti in casa mia

, ruvido. palazzeschi, 352: mi faceva troppa pena di saperlo in quelle

castra fiorentino, xxxv-i-918: se dio mi lasci passare a lo elenchi, /

carte. sergardi, 1-360: ecco mi manca il fiato e mi scoloro: /

1-360: ecco mi manca il fiato e mi scoloro: / bagnatemi le nari coll'

tre. monti, x-3-120: né mi valse indosso avere /... /

, 2-i-171: fiore di ruta, / mi hai fatto tribolar una nottata; /

vol. XVII Pag.279 - Da RUTENOCIANIDRICO a RUTILANZA (4 risultati)

crusca]: non ho balia, non mi posso più ruticare. buonarroti il giovane

musso, i-221: chi... mi darà qui le penne delle colombe,

ingegno). pasqualigo, 2-11: mi allegro con voi, che dal dimandarmi

giuoco della scia spumosa e rutilante, mi accorgo di una corda sottile tesa sopra di

vol. XVII Pag.280 - Da RUTILARE a RUTTARE (3 risultati)

. « è 11 rettifilo », mi spiega lina. 3. scintillare

voglia e mente ad organizzare semplificando, come mi par disposto l'attuale ministro sella

lo odor redunda et oliasi, / veder mi par la mia celeste imagine /

vol. XVII Pag.281 - Da RUTTATORE a RUVIDAMENTE (3 risultati)

! se vengono qui? icché, mi fa a me? basta che unn'entrino

cannonate fu salutato una volta ch'io mi ricordo, alla presenza mia, un certo

egregio uomo per ricompensa del sonno interrotto mi dedicò un ratto così bello, così armonioso

vol. XVII Pag.282 - Da RUVIDATORE a RUVIDO (8 risultati)

ossian, molte di quelle sue imagini mi si destavano ruvidamente scolpite e quali le

, sì che sia contenta che la mi goda. casti, ii-3-65: le ritiene

figliuolo del popolo. tarchetti, 6-ii-379: mi strinse e mi scosse la mano con

tarchetti, 6-ii-379: mi strinse e mi scosse la mano con una ruvidezza piena di

io non arrivo a specolar tant'alto: mi rimetto a certe buone creature c'hanno

riuscirmi ruvida e scabrosa né tratto tratto mi faccia temperar la penna, battetela ben

frutte proprie di quel paese... mi parvero assai più belle che buone,

s. carlo da sezze, ii-50: mi comparve questo beato di statura più presto

vol. XVII Pag.283 - Da RUVIDO a RUVIDO (12 risultati)

1-17 (i-208): madonna lucrezia non mi par più dessa... le

mani dure e ruvide, né so che mi dire. piccolomini, 8-157: a

a dir il vero a te, io mi coleo qualche voltarella con la sua moglie

gmio chiamò, guardando in su. mi sentii sotto la mano il suo collo

ruvidi dell'unghie. pea, 8-156: mi fece senso il ruvido del suo viso

lati. nievo, 43: indarno mi martorizzava il cranio col pettine sporgendo anche la

atti amorosi i miei occhi tenere, davanti mi si paravano, e fatte di me

fatte di me pietose, con mille vezzi mi confortavano! quante ancor'io ne viddi

, 1-i-350: per duca e per vassallo mi t'offero a seguirti infino alle dorate

della prigione...: « mi avevate promesso di non legarmi, assassini!

più trattabile che cera, or più ruvido mi pari che la più alta rovere che

buonarroti il giovane, 10-893: tu mi riesci una rubida tela / piuttosto di

vol. XVII Pag.284 - Da RUVIDORE a RUZZANTE (10 risultati)

bisogno de più severa lima, non mi parea concedergli licenzia che così inculta venesse

. liburnio, 1-55: ruvido certamente mi pare questo modo nel tralatare di volgar

, vti-65: questo pensiero dopo cena / mi venne: e su quell'ora,

quell'ora, a dirla schietta, / mi diventò più ruvida la vena.

sporgente, inclinato, ripidissimo, già mi avevano colpito con la loro eleganza ruvida

« de vui forte, signor, mi ò a ruzere, / perché lo vostro

sconvenevoli atti, sanza sonno, accidiosa mi fa trapassare. = nome d'

. f. frugoni, 3-iii-186: benché mi riscuoti e con uno strillo mi lagni

benché mi riscuoti e con uno strillo mi lagni, sonacchioso o stanco ch'ei [

, non se ne accorge, ma mi si getta a lato razzante e stolido

vol. XVII Pag.285 - Da RUZZARE a RUZZO (10 risultati)

e cadde. varchi, 3-169: io mi feci male ruzzando, cioè mentre scherzava

ora dei regalucci, ora dei pugni, mi passava tutta quella state assai più divertito

1-184: un passerotto che ruzza per terra mi desta la memoria di momo. pascoli

strada e il tempo, infin ch'abo mi accoglie. -procedere a scatti (

ha dato a monna rossa ch'io mi stimo / l'abbia mangiata e trangugiata

della festa. baretti, 6-194: mi sono cavato il razzo di sapere a un

or, navigando io dunque, / mi leggeva l''andromeda', quand'ecco /

vanitosa. g. prati, 1-176: mi prude / qui sotto a'panni da

[in convento] fanno due anni, mi pensavo che mi fussero usciti per sempre

] fanno due anni, mi pensavo che mi fussero usciti per sempre i razzi dal

vol. XVII Pag.286 - Da RUZZO a RUZZOLARE (3 risultati)

torsi di qui, faro che almeno mi conceda dilungare i figliuoli da queste bufere.

buonarroti il giovane, i-144: madre, mi par vedere / qua dadi ruzzolare.

/ quando una vostra sinfonia franciosa / mi percuote l'udito. collodi,

vol. XVII Pag.290 - Da SABADILLINA a SABATO (2 risultati)

notte. fagiuoli, xv-20: far mi faceste infin la sabatina. c. i

del sole'dalla porta di monte morello mi recava al colle detto monte tabor.

vol. XVII Pag.291 - Da SABATRINA a SABAUDO-GARIBALDINO (3 risultati)

fermata. bacchelli, 2-v-219: poi mi ha fatto tornare un fratello dall'america

àbreo. fanfani, 3-80: quand'io mi fondassi sopra buoni codici e sopra buone

de l'antica madre in ch'io mi vanto. = deriv. dal lat

vol. XVII Pag.292 - Da SABAZIE a SABBIA (7 risultati)

b. croce, iv-11-24: mi sono nutrito delle poesie sabaudo sabbàtico1 (sabàtico

/ livida. papini, 27-554: mi dissero strega. mi perseguitarono come strega.

, 27-554: mi dissero strega. mi perseguitarono come strega. non vidi mai

nire a capo di quel maledettissimo versetto che mi resterà impresso nella memoria finché avrò

grande eufrate. parini, 340: talor mi etto in sulla nuda sabbia / e

che queste nostre pene / vincer non mi paresse un tanto bene. ungaretti,

sabbia di gela colore della paglia / mi stendevo fanciullo in riva al mare / antico

vol. XVII Pag.293 - Da SABBIARE a SABBIONE (1 risultato)

marco polo volgar., 3-51: mi viene uno vento la state talvolta di

vol. XVII Pag.294 - Da SABBIONEGNO a SABELLIANO (2 risultati)

se * nel secondo girone », / mi cominciò a dire, « e sarai

. pavese, 1-8: ogni volta mi indisponeva il tallo sabbioso di qualche ficon-

vol. XVII Pag.298 - Da SACCADE a SACCARINATO (3 risultati)

saccardèllo. bellincioni, ii-146: non mi fare star come uno ucello / '

bon il fresco vento: / però non mi trattar da saccardèllo. aretino, vi-440

nell'accademia futura e tutte le signore mi hanno giurato che

vol. XVII Pag.300 - Da SACCATA a SACCENTE (1 risultato)

saccente. foscolo, v-43: io mi sentiva le vene dilatarmisi per la vita;

vol. XVII Pag.301 - Da SACCENTEMENTE a SACCHEGGIARE (4 risultati)

{ { allegri, 103: mi fanno pure smascellar delle risa, padron

: la donna... non mi dava pace colla sua piccola saccenteria paesana.

in questo caso saperne più del principale mi pare... una troppa sottigliezza o

5-i-318: come ti vidi partito, mi sovvenne ch'io ti avrei dovuto ammonire a

vol. XVII Pag.302 - Da SACCHEGGIATO a SACCHEGGIATO (6 risultati)

saccheggiarono i templi dei numi, perché mi toccavano con l'aderenza, onde li

io avevo in sulla piazza di santo pietro mi fumo sacheggiati. guicciardini, 2-2-183:

come fu quella cosa del sale che mi scriveste, ché costà s'era detto che

senno. nievo, 9-228: io mi lagnava de'pensieri miei / che non

di lei; / del malandrino amore io mi lagnava, / che il cervello a

, / che il cervello a suo prò mi saccheggiava. -spogliare una persona dei

vol. XVII Pag.303 - Da SACCHEGGIATORE a SACCHETTA (3 risultati)

: ero d'antica schiatta romana e mi posi al servizio dei barbari, saccheggiatori

.. a gian retro lucini, che mi sostenne ». e. cecchi,

. g. raimondi, 3-336: mi appariva, ogni giorno, nei suoi abiti

vol. XVII Pag.304 - Da SACCHETTAIO a SACCHETTO (2 risultati)

avea lo suo sacchetto bianco, / mi disse: « che fai tu in questa

. dominici, 4-120: volentieri quando mi veggo avanzare un pòco di tempo.

vol. XVII Pag.305 - Da SACCHEZARE a SACCO (6 risultati)

g. gozzi, i-1-97: quando io mi querelo che non pensano, che non

piccole dimensioni. spallanzani, iv-197: mi rincresce lo sbaglio commesso di rimandarvi da

con quel suo lambicarsi di cervello, / mi dichiarasse, a sesto ed a penello

non trovo altro da dire; e pure mi sono ingegnato quanto ho saputo e potuto

nuovi, /... / non mi parri 'aver tre bagattini / senza becchin'

: o burattino mio gentilissimo, vuo'mi tu abburattare un sacco di farina? pacichelli

vol. XVII Pag.306 - Da SACCO a SACCO (6 risultati)

sacco è preparato, / sull'omero mi sta. barilli, ii-205: una

26: sono essi per certo, mi voglio far loro incontro con un sacco di

lx-49: amico, di lodarti io non mi sazio, / perché mostrasti un sacco

sporta. pratesi, 5-414: sofia mi diceva: « quanti sacchi di bene mi

mi diceva: « quanti sacchi di bene mi vuoi? » « tanti! » «

vi chiamate (merlando laurentano! questo solo mi tiene dal farvi fare una vampa,

vol. XVII Pag.307 - Da SACCO a SACCO (1 risultato)

fare un tentativo da zia rosaria, se mi scuce un paio di sacchi, so'

vol. XVII Pag.308 - Da SACCO a SACCO (8 risultati)

ii-32: vuotò il sacco degli improperi: mi chiamò carogna, bastardo. m.

menzogne, le plateali insinuazioni di cui mi fai bersaglio, anche se con esse

, 7-40: fratei mio, se tu mi vuoi / quel ben che tu dicei

dicei volermi a sacca, / non mi dar noia, va'pe'fatti tuoi.

oh guarda adesso, / ch'io mi trovo in un sacco, se coloro /

che già trabocca il sacco, / seco mi tenne in la vita serena. savonarola

imbarcarsi clandestinamente. viani, 14-376: mi frullava per il capo l'idea di fare

. g. gozzi, 1-81: costei mi vuol sopraffare con poetiche superchierie. se

vol. XVII Pag.309 - Da SACCO a SACCOCCIA (6 risultati)

bibbia volgar., v-220: ha'mi convertito il mio pianto in gaudio;

hai squarciato il mio sacco, ed ha'mi circondato di letizia. -stringere

vita ». tarchetti, 6-ii-122: mi accorgo che un uomo ha introdotto una

de roberto, 3-257: se mio fratello mi lascia duecent'onze, con cento mi

mi lascia duecent'onze, con cento mi levo i debiti e ne avanza per la

, mettendoselo in saccoccia, « oh, mi accorgo », disse « che ho

vol. XVII Pag.310 - Da SACCOCCIATA a SACCOLEVA (7 risultati)

considerevole. monti, ii-219: egli mi ha dato a intendere a parigi di

denaro. d'azeglio, 7-i-10: già mi sogno d'aver le saccocce piene di

in saccoccia. carducci, ii-1-142: mi trovo in saccoccia solo quattro danari:

e. gadda, 20-11: « non mi rompete le saccocce, niet. »

, 1-487: è un mese che mi riempie le saccocce con la storia di

. cantù, 175: questa lettera mi imbalsamò il sangue e la conservo ancora

ha aperto un pocolino l'armadio e mi ha chiesto sotto voce l'orologio..

vol. XVII Pag.311 - Da SACCOLINE a SACCOMANNO (8 risultati)

vengo mo a voi per certi dubbi che mi saccomanano il cervello. 5.

una mula e quel polletro / che mi donaste voi, ben di nov'anni,

« ei mi'anelli / di sen mi tolse quel mal saccomanno! » bisticci,

saccomanno! » bisticci, 1-i-52: e'mi duole bene che, per non mi

mi duole bene che, per non mi avere data l'entrata del vescovado di

, che sono i libri, ma più mi dispiace ancora che il vescovado, che

un rapinatore, un saccomanno, poiché mi si è raccontato che abbia stivato nella bastiglia

sacomano! '» / dereto a mi corendo per ferire; / qual era italian

vol. XVII Pag.314 - Da SACERDOTALISMO a SACERDOTE (1 risultato)

s'egli è vero »; e mi sento subito dire: « né anche io

vol. XVII Pag.315 - Da SACERDOTESSA a SACERDOTO (3 risultati)

; sono una sua pecora: non mi vorrà tradire. pascarella, 1-192: annunciato

campo del bene. savinio, 182: mi credevo di trovare un sacerdote dell'arte

, non so come, la fortuna mi balestrò in un santo tempio dal prencipe de'

vol. XVII Pag.316 - Da SACERDOTO a SACORIDE (3 risultati)

fanciullo al chiericato; poi la natura mi ha deviato dal sacerdozio. massaia, 1-68

fuori. me ne presentò quindici e mi descrisse presso a poco il merito e la

arte. magalotti, 9-1-240: quanto mi dispiace d'aver a riconoscere una cosi

vol. XVII Pag.317 - Da SACOZA a SACRAMENTARE (1 risultato)

, tante volte si è veduto che superfluo mi pare di fame più longo sermone.

vol. XVII Pag.318 - Da SACRAMENTARE a SACRAMENTINA (7 risultati)

in canonica? » « no, mi hanno sacramentato di no tutti due »

sulla sinistra. agostino, esausto, mi supplica di fermarmi... accelero la

la pedalata. agostino, sacramentando, mi tiene dietro. -tr. dire

: ricevo dispaccio da bolognini, che mi chiama subito a faenza. il gargani già

che dio l'ammazzi, che cosa diavolo mi va a combinare! 5

savinio, 1-43: oh! come sacramente mi butterò sulla mia nuova terra e l'

dopo una mezza dozzina di simili giaculatorie mi posi a letto, poiché il letto

vol. XVII Pag.319 - Da SACRAMENTINO a SACRAMENTO (7 risultati)

sacramenti: de'quali prego iddio che mi conceda la grazia. pallavicino, 1-573:

la malattia, ella con sollecitudine riverente mi indusse a ricevere i sacramenti. carducci,

del suo padrone di casa, che mi richiama senza indugio, perché bisogna disporlo ai

trovò u nel santissimo sacramento, che mi stai dinanzi, mi vedi, mi leggi

sacramento, che mi stai dinanzi, mi vedi, mi leggi nel cuore.

che mi stai dinanzi, mi vedi, mi leggi nel cuore. lombari, 4-144

di ferro piantato in mezzo al mare mi ha fatto venire in mente un monumento

vol. XVII Pag.320 - Da SACRAMENTO a SACRAMENTO (4 risultati)

volgar., 1-71: l'angelo mi disse: « perché ti maravigli? io

ariosto, 1-iv-218: voglio che tu mi giuriper sacramento che mai tu non ne

). cino, iii-168-13: sempre mi possa mia donna star scura / ché

, inviolabile. benivieni, 31: mi tirava el sacramento della amicizia comune,

vol. XVII Pag.321 - Da SACRAMESTOLO a SACRARE (12 risultati)

. luca pulci, i-1-93: e'mi fé mille giuri e sacramenti / ch'

. b. buonarroti, 1-i-274: mi fecie tanti sagramenti e giuri che non ti

ministrante cum gesti nymphali... mi se commovevano tutti gli spiriti.

4-131: « oh, sacranòn! non mi far bestemmiare », proruppe il tonno

, proruppe il tonno. « che fiori mi vai infiorando? ». pavese,

: mia madre, veridica interprete degltddii, mi disse, già è più tempo,

monache. bembo, 10-ix-272: io mi sacrerò sacerdote queste feste et attenderò poi

i-136: o donne mie, voi mi piacete tanto, / che per voi non

maturo il senno, a questi angioletti mi sono rivolto e sacrato. monti, x-3-65

io pastorei delle parrasie selve / tutto mi sacro a te. -offrire la

carta impetro / che 'l ben d'amor mi piace, e no m'adagro;

aretro, / ma pur d'atender mi corono e sagro. martello, 6-iii-432:

vol. XVII Pag.322 - Da SACRARE a SACRARIO (6 risultati)

la vergogna né dramma del timore che mi occupa mentre pur vi sacro cotal volume

mai serva atene. monti, iv-338: mi terrò contento se l'amicizia che hai

ariosto, 1-iv-408: -meglio sarà che mi mandi invisibile. / -trovar bisognarebbe una

mio ghebrè vedendomi andare verso la porta mi ammonisce che non si può. mi accontento

porta mi ammonisce che non si può. mi accontento di guardare che mai ci sia

politici. galanti, xviii-5-1007: mazzocchi mi spingeva nel sacrario degli affari politici.

vol. XVII Pag.323 - Da SACRATAMENTE a SACRATO (6 risultati)

. foscolo, xii-674: forse non mi sarebbe disdetto, se (senza troppo

san gilio, 241: donna, non mi serà grave / ciò ke vuoli,

di dio. mazzini, 10-347: mi duole assai del tuo stato fisico. sacrato

, ii-1-120: ma dio sagrato, mi dici quel che è successo de'fogli

, cristo sacrato, nove figliuoli che mi piangono per il pane. -in

dante, purg., 20-60: trova'mi stretto ne le mani il freno /

vol. XVII Pag.324 - Da SACRATO a SACRAZIONE (7 risultati)

ricci, 124: il padre fra domenico mi ha detto avere trovata vostra signoria reverendissima

dottrina, che a questo proposito egli mi disse,... tutta era del

dopo quelle ch'amore e 'l ciel mi dienno / sacrate frondi, non può il

e del- l'amor che in mente mi ragiona, / cantando già d'ulivi e

le rogazione. pasqualigo, 1-9: già mi sovien veduta averti lieta / in compagnia

più, non più ardore, / non mi pur molestar, crudel amore. /

del sagrato foco, / e poi mi lasci e di me non ti cale.

vol. XVII Pag.325 - Da SACRESTANO a SACRIFICARE (3 risultati)

tendenza di concentrazione... che mi pareva anche a me sacrificante, ma che

, ma che, per ora, mi si imponeva. sacrificare (sagrificare)

/ non voler che nel duolo io mi consumi. alfieri, 6-22: bianca un'

vol. XVII Pag.326 - Da SACRIFICARE a SACRIFICARE (5 risultati)

precitata sentenza. monti, iii-437: mi sono stati pagati li scudi 150, ma

li scudi 150, ma il ritardo mi ha sacrificato. foscolo, lv-306: io

compassione di quelli al riposo de'quali mi sono sagrificato sarà una stilla di balsamo sulle

., finora sono stata troppo buona, mi sono sacrificata, ma ora ho capito

mazzini, iv-2-120: prego dio che mi tolga da questa terra dov'io non posso

vol. XVII Pag.327 - Da SACRIFICATO a SACRIFICIO (3 risultati)

. foscolo, iv-365: il petrarca mi riempie di fiducia religiosa e d'amore;

privazioni. rebora, 3-i-245: appena mi sarà possibile ti renderò il prestito così

goldoni, xii-406: sacrificata alfine / mi volete, germano. da ponte,

vol. XVII Pag.328 - Da SACRIFICIO a SACRIFICIO (4 risultati)

colla ripugnanza e torrore e la vertigine mi dà qui sentire sotto il piede,

renderò la vesta, / se tu mi rechi quel corpo di cristo, / che

posso resistere a questa idea. non mi abbandonare, se non vuoi vedere il

mio amore e quanto il male che tu mi hai fatto, te lo dica il

vol. XVII Pag.329 - Da SACRIFICO a SACRIFICO (7 risultati)

, carissimo padre, perché 10 non mi posso saziare di questo sagrifizio. leggenda aurea

o l'affezione che quel buon ragazzo mi porta reprimesse, in cosa di tanta importanza

vere inclinazioni del suo spirito, che egli mi facesse l'inutile e deplorevole sagrificio di

: anco d'un'astinenza: 'quel cibo mi piace; è un sacrifizio per me

non poterne mangiare'(per tema che mi faccia male, o per debito d'usare

chiari, 1-i-81: l'empio castellano mi colse in quell'atto di sbalordimento

industria hanno per tanti anni (mi sia pur lecito il dirlo) indebitamente goduto

vol. XVII Pag.330 - Da SACRIFICOLO a SACRILEGO (8 risultati)

confessioni ho taciuto alcuni peccati, e mi sono accostato a ricevere il 'kurvàn'sacrilegamente.

.). carducci, iii-24-no: mi rimproverò tale scetticismo di forma pe 'l

avrò per infausto quel giorno in cui, mi occorra sembiante umano, terrò un uomo

farvi riverenza. patrizi, 2-7: mi parrebbe di commettere scelerato sacrilegio di non

della crusca. foscolo, xiv-397: mi si dice che vi sieno gran feste:

: io non ne so nulla; mi parrebbe di fare un sacnlegio cercando divertimenti

un sacrilegio. nievo, 812: mi sapeva di sacrilegio l'unire la memoria

: quando ero bambina, i miei genitori mi dicevano che il pane è sacro,

vol. XVII Pag.331 - Da SACRIMA a SACRIMA (2 risultati)

furarmi / la castità, ch'io mi conservo ed amo. sarpi, vtii-64:

ai sicari? de roberto, 10-257: mi par d'avere, con sacrilega mano

vol. XVII Pag.332 - Da SACRIO a SACRO (8 risultati)

arrivati che fummo alla scena del filtro, mi volsi a considerare quel sacripante del mio

vicino. ohimè! i suoi spiriti mi sembravano un po'mutati, egli mi apparve

spiriti mi sembravano un po'mutati, egli mi apparve indecorosamente accasciato e cadente di sonno

quel curato prese a ben volermi: mi vestì buon'ora di chierico, mi

mi vestì buon'ora di chierico, mi faceva servire alla messa, mi teneva con

, mi faceva servire alla messa, mi teneva con sé alla tavola, alla

. de amicis, xii-470: mi parlò con molte esclamazioni ammirative d'un

quello che un sagro e profondo velo mi tiene celato. leopardi, iii-321: colui

vol. XVII Pag.333 - Da SACRO a SACRO (1 risultato)

dante, purg., 19-38: su mi levai, e tutti eran già pieni

vol. XVII Pag.334 - Da SACRO a SACRO (7 risultati)

quando a ricevere il ministerio del sacro altare mi costrinse la virtù della ubbidienza questo si

a me dal cielo.. / mi aperse i sacri codici.. / mi

mi aperse i sacri codici.. / mi dispiegò il vangelo. -poema sacro:

. i vinca la crudeltà che fuor mi serra / del bello ovile ov'io dormi'

, prima di darmi la buona notte, mi largiva il succo delle sue svariate letture

venti anni addirittura manìa; basti che mi fece perfino oratore sacro. 12

ella s'asconde, / el non mi fia troppo acro, / ch'io non

vol. XVII Pag.335 - Da SACRO a SACRO (8 risultati)

dell'avvenenza dello scrivere, perché queste cose mi paion sacre e da non profanarsi col

sacra povertà de'proscritti, a voi mi raccomando e a'buoni vostri cognati.

l'aspetto sacro de la terra vostra / mi fa del mal passato tragger guai,

g. gozzi, i-7-70: se tu mi prometti con sagra fede silenzio, sappi

pianto. leopardi, i-90: io mi ricordo di aver con indicibile affetto aspettato e

collina di vicenza, nella casetta che mi è tanto sacra e tanto cara.

/ ch'ancor agli occhi mei l'ór mi rassembra? malatesta malatesti, 1-158:

/ e ciò che vidi dopo lor mi spiacque. molza, lxv-19: occhi

vol. XVII Pag.336 - Da SACRO a SACROILIACO (1 risultato)

nelle adiacenze dell'osso parimente sacro, mi trovo ridotto all'assoluta impotenza di scendere

vol. XVII Pag.337 - Da SACROILIACOTROCANTERICO a SACROSANTO (6 risultati)

la mia risposta; ma sua condizione / mi stringe a seguitare alcuna giunta, /

dell'aquila; ecco la fine che mi muove a parlare d'esso sengno,

. galileo, 3-1-389: ogni cosa mi piace, fuor che l'aver mescolati

vigilie mai per voi soffersi, / cagion mi sprona ch'io mercé vi chiami.

: la parsimonia del sobrio prandio non mi incita a espurgarmi, e però cominceremo latine

vostro con quella ingenuità e amore che mi vi consagrai fin da principio della nostra

vol. XVII Pag.338 - Da SACROSCIATICA a SADDUCEO (4 risultati)

dai ciarlatani..., voi mi troverete... ai vostri fianchi.

son geloso della mia primavera e vorrei mi si potesse giudicare anche stasera in virtù di

della mia fronte. boine, ii-122: mi avete tolto i beni di mio padre

sa accomodarsi la madre, quando non mi vegga restituito alla custodia del signor manzoni

vol. XVII Pag.339 - Da SADI a SADOMASO (6 risultati)

stata ben breve la sua sosta, mi sia permesso dire che, se ci

. foravia, xii-125: il sadismo mi ripugnava soprattutto per la sua ipocrisia (

indisposto di mal di flusso che molto mi aggravava, fui consigliato a mutar aria e

avevano legato a un ignoto genio chiesi mi fosse dato accesso alle carte del marito.

molto rigorosa. papini, ii-1017: mi sembra arrivato il momento d'introdurre in

vizioso... la produzione di sadomaso mi pare superare il necessario, e prevedo

vol. XVII Pag.340 - Da SADOMASOCHISMO a SAETTA (3 risultati)

, cent., 54-97: come fortuna mi par che saeppoli / ed a qual

testé macone! / non domandate come io mi colleppolo / di farlo venir giù sanza

e pur novellamente / ha teso ver de mi le site e l'arco, /

vol. XVII Pag.341 - Da SAETTA a SAETTA (17 risultati)

/ che 'l tuo languir a gran torto mi spiace. b. corsini, 59

fanciulli che nuotano: a riva / mi fugge innanzi, va come saetta / il

confitta. loredano, 163: lei mi ringraziò con maniere così ripiene di gentilezza

così ripiene di gentilezza ch'ogni parola mi sembrava una saetta che mi ferisse l'

ch'ogni parola mi sembrava una saetta che mi ferisse l'anima. -in espressioni

ched io già mai di tal loco mi sposi. / aio sì grande gioco /

/ sperando aver mer- zede / tanto mi danno fede / e dilettare vostr'atti amorosi

vostr'atti amorosi. / e sempre mi ferite / con gioiose saette; / dolze

tacite / che 'n cor gran gioi mi mette. g. cavalcanti, i-ix

a lei chieggo grazia, / ella mi scheme e strazia: / questa 'l mie

che nel tuo cominciar, donna, mi testi? / dove son quelli sguardi accorti

foco; e 'nseme con quest'arme / mi punge amor, m'abbaglia e mi

mi punge amor, m'abbaglia e mi distrugge. p. scarlatti, lxxxvtii-ii-516

figliuola? -ahimè, che velenosa saetta mi passa il cuore: che risponderà?

. conti, 86: che la fortuna mi persegua e scopo / ella mi faccia

fortuna mi persegua e scopo / ella mi faccia delle sue saette. c. i

l'u- militate e 'l dolor non mi fan schermo, / qual arte o qual

vol. XVII Pag.342 - Da SAETTA a SAETTA (9 risultati)

la saitta, / e la lengua mi sta ritta a voler fuoco iettare.

2-82: sull'esoso parroco / che mi rapia ninetta, / siccome una saetta /

mia tragica morte, / il canchero mi mangi in sino all'osso, /

in sino all'osso, / giove mi mandi una saetta addosso / che mi sprofondi

giove mi mandi una saetta addosso / che mi sprofondi alle tartaree porte. chiabrera,

qui... or la baldanza / mi trasumana come in dio superbo.

ira ismania, e con innumerabili saette mi lancia il cuore. a. casotti,

se avrete cervello. - (oh, mi vien la saetta!). pananti

mattioli, 2-1196: fa il potamogeto che mi ricordi ora di quella pianta non volgare

vol. XVII Pag.343 - Da SAETTABILE a SAETTAMENTO (2 risultati)

saetta-lontano, che un tempo / già mi guardavan benigni; ma ora la morte

guardavan benigni; ma ora la morte mi coglie. = comp. dall'

vol. XVII Pag.344 - Da SAETTANTE a SAETTARE (9 risultati)

saettamento senza mèta della mia lettera; mi stringe il tempo, e sento impennarsi

scettro. monti, 1-26: deh! mi sciogliete la diletta figlia; / ricevetene

166: una musicalità perduta e nostalgica mi richiamò la mia casa di brianza, 1

-abbagliante. comisso, v-135: mi allontanai dalla parete in tepore verso il

, i-198: da mille arti mi saetta amore, / accompagnato da crudel fortuna

la sciocca opinione del vulgo un tempo mi ha tenuto un pensiero nella mente, che

saettò nel core, ond'io mi moro. guarini, 53: udì del

mio saetti / e nell'oscuro baratro mi mandi, / s'io dietro son con

! o 'l ciel co'suoi / folgori mi saetti, arda e disfaccia, /

vol. XVII Pag.345 - Da SAETTARE a SAETTARE (18 risultati)

-protendere contro. fracchia, 89: mi stupivano i ragazzi che, vedendomi assorto

, vedendomi assorto nei miei pensieri, mi saettavano sul viso le loro lingue sibilanti

-sorprendere favorevolmente. rebora, 3-i-151: mi ha scritto con un entusiasmo -che mi

mi ha scritto con un entusiasmo -che mi saettò nell'intimo - il suo consenso con

nuova, 23-23 (103): esser mi parea non so in qual loco,

anzi defunto figliuoletto spargeste, sì amaramente mi saettavano il cuore che, giunto da

: tutti questi lamenti... mi saettarono, quando mi fermai con il

lamenti... mi saettarono, quando mi fermai con il mio ronzino sulla piazza

. i... i sopra tutte mi saetta / quella ch'usa qualche motto

grido, / ed un implume passero mi pigolava al piè. -emettere un

cor sì forte, / ch'i'mi partì sbigotito fuggendo. francesco da barberino,

, / lo nome vostro nel cor mi saetta / una dolcezza che 'l color mi

mi saetta / una dolcezza che 'l color mi fura. fausto da longiano, iv-276

, tal di me stesso obblio / mi saettaste in sen benché severe, / qual

carta le mie idee... mi andò poi di tempo in tempo saettando un

/. una saetta dalla signoril casa mi saettò: / e quanti medici mi videro

casa mi saettò: / e quanti medici mi videro, dicon ch'i'muoio.

san gilio, 529: l'amor mi pon posta e sì. mmi saetta,

vol. XVII Pag.346 - Da SAETTARE a SAETTARE (1 risultato)

ha meno d'una trentina di anni, mi saetta di occhiate provocanti. d'annunzio

vol. XVII Pag.347 - Da SAETTARIO a SAETTATO (10 risultati)

rebora, 3-i-203: l'intelligenza mi saetta via e ritorna e fugge in

, meco si stesse / chi 'l cor mi stringe. c. i.

299: alo quale [demonio] io mi rivolsi, e saettando contra esso,

il sarsi alle sue prime interrogazioni e mi dimandi se per veder col telescopio gli oggetti

gli oggetti vicini... ei mi bisogna allungare assaissimo il telescopio. io

/ ch'io sperai che il dolor mi avrebbe ucciso. 25. compiere

46: oh, se avvelenati denti / mi saettassero fuor della bocca / per morder

. è nome equivoco; e voi non mi avete domandato prima di quale io intendeva

martello, 6-ii-337: ei moria saettato e mi dicea morendo: / « mira se

: / « mira se qual guerriero mi coricai cadendo ». d'annunzio,

vol. XVII Pag.348 - Da SAETTATO a SAETTEVOLE (1 risultato)

volgar., 2-208: tutte queste cose mi comandoe a buonarroti il giovane,

vol. XVII Pag.349 - Da SAETTIA a SAETTUZZA (5 risultati)

. niccolo da poggibonsi, cxxxi-38: mi pari: i'della città di nicosia e

faldella, 13-99: m'accorgo che mi travasano in un altro battello più piccolo

: / ma contro il saettìfero bambino / mi fu scudo la tazza ed arme il

: un saettìo nero di rondini fuggiasche mi trasmetteva lo scroscio lontano. sbarbaro, 5-91

ardito, / e 'l suo bel viso mi discopri. -per estens. scarica

vol. XVII Pag.350 - Da SAEVITUDINE a SAFFLORITE (3 risultati)

macchie, che per vedergli tutti non mi basterebbe l'olio che fa la puglia.

o scazontici, / se del poeta più mi par che contici / quel ribaldon che

la testa'a me; peggio ancora, mi mettono in tumulto il sangue.

vol. XVII Pag.351 - Da SAFFO a SAGACE (4 risultati)

ma tanto, lassa! del mio mal mi lagno, / al ricordo che la

ch'appresso, pensando com'io / mi rimisi la toga, mi conforto. fr

com'io / mi rimisi la toga, mi conforto. fr. colonna, 3-307:

mente, / perché il dimon sagace / mi tenta fortemente. savonarola, 8-i-70:

vol. XVII Pag.352 - Da SAGACEMENTE a SAGACITÀ (2 risultati)

fossero ferite. pananti, ii-401: mi sento dalle muse inspirata, dice corinna,

foscolo, viii-151: io ugo foscolo mi sperava che voi, come vecchi, e

vol. XVII Pag.353 - Da SAGADA a SAGGIAMENTE (1 risultato)

prudenzia. parini, 733: io mi sarei trovato nudo d'ogni cosa sì tosto

vol. XVII Pag.354 - Da SAGGIARE a SAGGIATO (5 risultati)

gerusalem, quando io sarò teco, mi darai a saggiare le tue poppe abondevolmente

i-3: se l'alta disclezion di voi mi chiama / (per altrui voce,

a tutto: « hai detto che mi saggi dalla mia sincerità; eccola ».

/ che tanto m'incoraggia / che mi fa travagliare 7 e dà vita salvaggia

dà vita salvaggia, / e sovente mi saggia / di gravoso penare.

vol. XVII Pag.355 - Da SAGGIATOIA a SAGGINALE (1 risultato)

minutissime dramme sul più perfetto saggiatore che mi fornirono l'ingegno, la pazienza e

vol. XVII Pag.356 - Da SAGGINARE a SAGGIO (6 risultati)

e d'ogne cosa magio, / mi disse in breve detto. novellino, xxviii-822

1-89: vedi la bestia per curio mi volsi: / aiutami da lei, famoso

, famoso sag'o, / elvella mi fa tremar le vene e i polsi.

, poiché, in approvandola tutta, mi ha confortato e sospinto a mandarla in luce

. castiglione, 3-i-1-157: la magnificenza vostra mi manderà per il presente latore quello saginato

. buonarroti il giovane, 9-686: più mi giova dar fede al vostro senno /

vol. XVII Pag.357 - Da SAGGIO a SAGGIO (5 risultati)

iuitini, i-123: esso comune saggio / mi fece suo messaggio / all'alto re

i-xl- 1-41: voi... mi conoscete abbastanza per esser certo, che

donne a napoli oggi fassi, / né mi faccia del santo né del saggio.

, / più di tal vita assai mi pagherìa. / poi non posso morir,

. cellini, 515: con grande studio mi messi a imparare e con i begli