Grande dizionario della lingua italiana

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Numero di risultati: 113162

vol. VIII Pag.1 - Da INIA a INIBITORIA (1 risultato)

la mia natura ritrosa anzi che no mi inibiva di ricercare; e portandone la

vol. VIII Pag.2 - Da INIBITORIALE a INIETTORIO (3 risultati)

di mon- tagnana non posso fare non mi maravigli assai che lui ne abbi fatto

impressione dell'infinito. il contrario: mi costatavo come radiografato, senza colori,

proprio gli errori, la materia inidonea mi portavano quell'evidenza fulminea d'essere un

vol. VIII Pag.72 - Da INQUISITO a INQUISITORIO (2 risultati)

in tavistok la mia natura sempre inquisitiva mi fece fare di molte interrogazioni alla vecchia

vecchio. piovene, 15: quando mi dicono: un servo, vedo anzitutto

vol. VIII Pag.73 - Da INQUISIZIONE a INREPUBBLICANITO (3 risultati)

andreini, 1-57: o come il cuore mi corbetta nel petto, o come m'

oddi, 2-141: ogni nervo mi si inserpentisce, ogn'osso s'indraga

e dal cuore inramarrato, il sangue mi si intorbida. = denom.

vol. VIII Pag.74 - Da INRERUMNATURA a INSABBIARE (2 risultati)

ora; inreticellato, piangente ed urlante mi avviai stiracchiato dal maestro pel braccio,

f. f. frugoni, i-285: mi posi tra i festevoli applausi che feano

vol. VIII Pag.75 - Da INSABBIATO a INSACCARE (8 risultati)

suoi ragionamenti. piovene, 8-59: mi sembra che la tendenza prevalente sia quella

betti, i-855: ero giovane quando mi sono insabbiato qui. montale, 7-160

volta che volli cominciare un diario mi insabbiai nel modo detto. pavese, n-i-601

, 1-83: antonio ranieri... mi raccontava quanto egli ebbe a penare per

insaccati dentro alla bell'e meglio; io mi nicchiai al mio solito posto. panzini

stipare. bruno, 3-632: mi approssimai... alla tua messaggera:

insaccavo il capo nelle spalle, e mi voltavo indietro, adagio. g. raimondi

esculapio asinesco. govoni, 6-45: mi tocca ogni giorno d'insaccare / per la

vol. VIII Pag.76 - Da INSACCATA a INSACCATO (5 risultati)

in camera, e dice: -ancor io mi voglio dormir qui. -e 'l dirlo

fondo. nievo, 66: quella figura mi dice-ah! sei tu! -e

dice-ah! sei tu! -e mi dà una buona insaccata nelle spalle e mi

mi dà una buona insaccata nelle spalle e mi manda a ruzzolar nel pantano come un

iii-146: tutti costoro... mi rassembrano tant'insaccati. -stor.

vol. VIII Pag.77 - Da INSACCATORE a INSALARE (6 risultati)

disporre. dossi, i-19: io mi rialzai di botto: ridivenni il capitano.

, iii-3-238: io però non so che mi dire quando rimiro alcuni mettersi in posto

giusti, 2-41: lo spagnolo mi portò malissimo: / m'in- safardò

, guastare. giusti, iii-262: mi basta che i miei amici non mi

: mi basta che i miei amici non mi tengano capace di insafardare l'arte mia

consiglio d'ipo- crito... mi avesse così in un tratto isgomberato il petto

vol. VIII Pag.78 - Da INSALATA a INSALATA (2 risultati)

che di me si carnasciala, / chi mi scortica vivo e chi m'insala,

chi m'insala, / chi con altro mi concia atto maligno. 6

vol. VIII Pag.79 - Da INSALATAIO a INSALDATURA (1 risultato)

che sia venuto qua, e però mi è convenuto pagarlo insalato. insalato2

vol. VIII Pag.80 - Da INSALEGGIARE a INSANABILE (5 risultati)

dossi, i-343: insalutante e insalutato, mi pianto presso la porta.

agostini, 29: questo è quello che mi fa conoscere la piaga infistolita e che

fa conoscere la piaga infistolita e che mi rende insanabile il mio dolore. d

vii-167: se, come io temo, mi conoscete insanabile, esaudite almeno questa preghiera

, esaudite almeno questa preghiera: -non mi dannate tra'reprobi, ma compiangetemi co'

vol. VIII Pag.82 - Da INSANIA a INSANO (6 risultati)

non sono forse omicida; ma pur mi veggo insanguinato d'un omicidio. manzoni

di flavia, 3: questo chi odo mi par tanto stranio / che mi sconforto

odo mi par tanto stranio / che mi sconforto udirti, o car filenio,

ira ismania, e con innumerabili saette mi lancia il cuore, e la moltitudine delle

sbarbaro, 5-131: sifatte insanità, come mi venivano riferite, mi davano l'impressione

insanità, come mi venivano riferite, mi davano l'impressione di cosa già per l'

vol. VIII Pag.83 - Da INSANTARE a INSAPONATO (6 risultati)

ferma luce, da poter credere che mi incitasse a qualche azione coraggiosa.

vista più che umana, / subito mi si scosse il cor nel petto / e

ariosto, 222: mentre così lasso i'mi affatico, / veggio cieco furor,

amore, / di mia vecchiezza io mi consolo e rido. goldoni, xiii-143:

corpi insani, / se per serva mi doni ad isabella, / che mai non

, predicozzo. giocosa, ii-514: mi sono preso l'insaponata per farti

vol. VIII Pag.84 - Da INSAPONATURA a INSATANARE (7 risultati)

[diceva il rasoio], la qual mi conducessi a radere le insaponate barbe de'

vecchie e idee nuove;... mi riescono dalle mani a ogni insaponatura più

: mia moglie, a me, mi caricava d'insulti; col dottor loero,

: aspirai un mozzicone di sigaretta che mi parve stranamente insapore. calvino, 1-355:

insaputa con tanta forza che la compassione mi squarciava le viscere. vittorini, 5-300:

insassita / col mio vecchio importuno almen mi giova, / perché mi trova in

vecchio importuno almen mi giova, / perché mi trova in dubbio s'io son dessa

vol. VIII Pag.86 - Da INSAZIABILMENTE a INSCENATORE (2 risultati)

che abbiamo. galileo, 1-1-315: mi vo travagliando e intanto imparando qual sia

anima e corpo questa plenitudine, / mi fa groppo alla gola mentre insazio / porto

vol. VIII Pag.87 - Da INSCHIARIBILE a INSCOGLIARE (7 risultati)

dalla gelosa moglie. monti, iii-283: mi ha protestato di essere stato inscientemente circonvenuto

inesperienza. pesaro, li-7-327: mi fece sapere, mostrando l'inscienza del

perdita per l'arte,... mi disposi ad espor probabilmente la mia per

nievo, 4-211: nella mia inscienza mi contenterò di dirti ch'ella deve essere

slataper, 2-481: pare che mi sia rimesso a lavorare; per lo

sforzo al solito insciocchiménto serale. e mi trovo assai bene. = deriv

ingannato. cariteo, 248: tu sol mi insegni / gir fuori da la volgar

vol. VIII Pag.88 - Da INSCONTRARE a INSCRIVERE (4 risultati)

quando un zorno te inscontrai, / verso mi tu te volzesti dolcemente, / d'

uffizio delle ipoteche. carducci, ii-2-348: mi rimetterò alle mie lezioni, ché,

posto vacante. tarchetti, 6-ii-696: mi feci inscrivere come semplice soldato, ma ciò

dalla dedicatoria della opera, alla quale mi rimetto per non tediarla due volte. pascoli

vol. VIII Pag.89 - Da INSCRIZIONE a INSECUTORE (3 risultati)

i tanti simolacri che voi ci avete, mi venne scontrato in un altare con questa

privativa ottenuta per le inscrizioni vaticane, mi congratulo molto con voi. d'annunzio

. stuparich, 1-213: i piedi mi fanno male: le scarpe hanno delle

vol. VIII Pag.90 - Da INSEDIAMENTO a INSEGNA (5 risultati)

. ferd. martini, i-189: mi lasci insediare a roma...,

roma..., e poi mi metterò subito al lavoro. viani, 14-277

; / sono nell'universa coscienza e mi v'insedio. e. cecchi

ratta, / che d'ogni posa mi parea indegna. petrarca, iii-1-30:

di notabile. bocchelli, 12-39: mi par di vederlo [cesare] nella maestà

vol. VIII Pag.91 - Da INSEGNA a INSEGNA (5 risultati)

giacomo da lentini, 45: rinovellare mi voglio d'amore, / poi porto

mio cor vano, / ch'ogni altra mi parea d'onor men degna. gir

xxxv-ii-608: questa mia bella donna, che mi sdegna, / legò si stretto il

tempo verrà che i desolati greci / mi chiameran, ma il lor chiamar sia

per evitare le innumerabili questioni che esse mi avrebbero procurate. 8. figur

vol. VIII Pag.776 - Da LARGO a LARGO (6 risultati)

largo ad utilità di voi, non mi si disdice come farebbe ad un altro

già sono manierati. serra, i-87: mi sembrava necessario separar bene gli episodi di

da quella conchiusione più larga a cui mi sento portato. 25. completo

la larga mano di questa maestà cristianissima mi suole assai spesso onorare. g

. fiore, 42-1: ragion tu sì mi fai larga profferta / del tu'amor

, 1-6 (1840): se mi si è offerta occasione nell'ultimo de'

vol. VIII Pag.777 - Da LARGO a LARGO (5 risultati)

ed aperte. michelstaedter, 463: mi piace la cordialità larga e sincera del

cordialità larga e sincera del popolo, mi piacciono i luoghi pubblici brulicanti, pieni

il significato. fogazzaro, 7-293: mi riferiscono che lei è un cattolico largo

son lieto, ho l'animo largo, mi sento tanto di core. tozzi,

ragazze che vedevo entrare in acqua, mi piacevano. chi sa se qualcuna va al

vol. VIII Pag.778 - Da LARGO a LARGO (3 risultati)

- largo! che c'è? mi lascino vedere eh! -fece, con voce

9-3: la favola raccontata da lionora mi presta campo largo di recitarvi un compassionevole

voi ben vedete che largo campo di orazione mi si aprirebbe. giordani, iv-56:

vol. VIII Pag.779 - Da LARGO a LARGO (6 risultati)

ho a parlare. varano, 1-266: mi conviene / incominciar da largo amara storia

di largo, / dicendo questo, mi sento ch'e'godo. caro, 9-577

/ rime, lettor; ch'altra spesa mi strigne, / tanto ch'a questa

altre monete. palazzeschi, 1-58: mi pareva che dal palco ogni tanto si

di bocca in dire cose disoneste, mi vincete. rajberti, 5-47: quel

lucca. vittorini, 1-62: non mi commuovono i secoli che hanno preso nomi

vol. VIII Pag.780 - Da LARGOCANTANTE a LARICE (5 risultati)

fallo, / se 'n questa corte mi fai stare a largo; / ma guarda

gran burrasche. vittorini, iv-339: mi sono tenuto al largo tutto il giorno.

nel campo spagnolo. beccaria, ii-385: mi sono... tenuto al largo

tali ragionamenti, volsi largo, e non mi lasciai intendere. 51. prov

1-7: -io so benissimo quel che mi si conviene, senza che tu me lo

vol. VIII Pag.782 - Da LARINGOTRACHEOBRONCHITE a LARVA (9 risultati)

, ii-1055: forme orrende e larve mi mostrava. della casa, 651: fra

ostri: copron venen che 'l cor mi roda e lime. guarini, 1-i-51:

. a. verri, ii-7: talvolta mi si accendeva nel petto lo strano e

larve / sovra la faccia, non mi sarian chiuse / le tue cogitazion, quantunque

sua in che disparve, / così mi si cambiaro in maggior feste / li fiori

che queste: / e tale usanza mi piaceva assai. del carretto, 3-31:

amabil larva, gemme et oro / mi copro il viso e poi, col corpo

abbasso. lucini, 1-137: voi mi sembrate come taltr'anno, / o la

v-155: le larve della gloria non mi hanno mai disturbato

vol. VIII Pag.783 - Da LARVACEI a LASAGNA (3 risultati)

il punto culminante, il punto che mi vince, dello strano poema.

riso. niccolò da correggio, 1-424: mi ricordo ancor del modo grato / quando

un'oligarchia larvata. moravia, xiv-105: mi guardava, si sarebbe detto, per

vol. VIII Pag.784 - Da LASAGNAIO a LASCIAFADDIO (7 risultati)

dice alla donna: -fa'ch'io abbia mi poca di buona lasagnia. mariconda,

ben coperte / di buon formaggio, più mi piacerebbe / che cento cori. becelli

bizzarri, 33: oh, come mi casca il formaggio nelle lasagne per servizio

. f. gaetano, 31: mi è caduto il cascio sopra le lasagne,

di macaroni e lasagnette, / ecco mi veggio intorno, e poggi ad alte

appiccar la mischia sempre / che tu mi vuoi. -daddovero? credotelo, / lasagnóne

negli alloggiamenti de'maomettani detti lascari e mi ospiziarono alcuni soldati cristiani. 2.

vol. VIII Pag.785 - Da LASCIAMENTO a LASCIARE (17 risultati)

. c. arrighi, 148: mi par già di vederla la signora ismenia

imp. di lasciare, dal pron. mi e stare (v.).

gran tristanza / sospiri e pene e pianti mi lasciao. guittone, xxxvii-47: o

/ io la lasciai che gran merzè mi chiese. dante, vita nova,

lasiarmi. pagliaresi, xliii-61: crocifiger mi farà costui / e voi discepoli m'

ciò è l'amor che 'n sua bailìa mi tene, / e non mi lassa

bailìa mi tene, / e non mi lassa e tenmi in gioia e 'n bene

i-8-15: il male / della smania mi lascia, io son di forze / tutto

la sera. montale, 1-133: se mi lasci anche tu, tristezza, solo

nembo, sembra / che attorno mi si effonda / un ronzio qual di sfere

mio bene / per nullo pensamento che mi vegna. cavalca, 19-490: se lasci

testi, i-290: crudel, perché mi lassi? / in che t'offesi mai

vai, 13: così, fello, mi lasci? ed è pur vero /

è pur vero / che la fè che mi desti / stimar non vogli un zero

avevo un fidanzato, lo dovevo sposare. mi lasciò per andarsene con una mia amica

foscolo, xvii-66: appena la febbre mi darà sosta, lascerò, spero,

., 26-110: da la man destra mi lasciai sibilia, / da l'altra

vol. VIII Pag.786 - Da LASCIARE a LASCIARE (6 risultati)

del pelo. giovio, i-340: mi parerà bon colpo di fortuna se se

, par., 21-104: sì mi prescrisser le parole sue, / ch'io

/ ch'io lasciai la quistione e mi ritrassi / a dimandarla umilmente chi fue.

e come per prontezza di liberalitade 10 mi mossi al volgare comento e lasciai lo latino

dolore e danno, ché in tal giuoco mi ha messo onde io ho due tanti

ili -canz., 9: certo e'mi conven

vol. VIII Pag.787 - Da LASCIARE a LASCIARE (14 risultati)

ma beatrice si bella e ridente i mi si mostrò, che tra quelle vedute /

primo flor gioioso... / mi mise in disianza / ched eo per amistanza

essa. gli ingannati, xxv-1-380: non mi ricordava ch'io ho anco a dire

l'occidente adorna, / con te mi lascerà; / con te mi troverà

con te mi lascerà; / con te mi troverà quando ritorna. manzoni, pr

omo morto a voi, donna, mi lasso, / non sono meo quanto d'

la sua disperazione. gozzano, i-1276: mi lascio vivere... è così

volgar., 49: lo mio padre mi mandò nella cittade di tarsia, e

monte, xvii-669-n: a voi lasciar mi piacie questa giostra: / vincitor siate d'

roma all'osteria della cometa, / che mi diede un piattel di gelatina: /

: respiro 1 il fresco / che mi lascia / il colore del cielo.

, 1-1 (75): mio padre mi lasciò ricco uomo. fioretto di croniche

: grande è per certo il dolore che mi trafigge l'anima, per avervi perduto

già già m'accosto; e non leggier mi punge / cura di voi, di

vol. VIII Pag.788 - Da LASCIARE a LASCIARE (11 risultati)

ben diversa. mazzini, 28-235: mi duole, non ho bisogno di dirtelo,

pallavicino, 1-121: quando pure in ciò mi vogliate liberamente lasciare qualche titolo e qualche

sacco, calvino, 1-528: l'ufficio mi lasciava del tempo libero. 23

: pognamo ch'ella [la fortuna] mi togliesse molte cose, ella me ne

cavaliere, per voi, s'io mi lasci o mi levi la croce, né

voi, s'io mi lasci o mi levi la croce, né so com'io

so com'io vada o com'io mi rimanga. cassola, 9-148: s'era

ricchi, xxv-1-183: non so che mi ritiene / che non ti lasci un pugno

suo celeste lume, / che nel cor mi lassò perpetua fiamma. tasso, 14-19

gioventù dei sensi / che all'oscuro mi tieni di me stesso / e consenti le

le immagini all'eterno, / non mi lasciare ancora sofferenza. 29.

vol. VIII Pag.789 - Da LASCIARE a LASCIARE (11 risultati)

. m. cecchi, 17: luigi mi lasciò ch'io avessi cura / della

qui in cocchio... che mi facessero un gran vaso di questo frutto in

, i... i non mi lassate / tanto ubriaco. anonimo, i-564

, 38 (68): l'uscio mi lascerai aperto stanotte. petrarca,

attassa, / che rider né giucare non mi lassa. giacomino pugliese o pier della

: la dolze donna mia / non mi lassava partiri. latini, 3-46: non

377: io vo'bever ancor mi. / gli é del vino ancor per

odi! / lascia che alfine io mi satolli / di queste tue persiche molli /

io la rimiro, dove il furor mi guida? b. croce, iii-27-347:

già non ho lasciato, / e assai mi fora in grato / che 'l mio

lasso. latini, 3-63: ancora mi turba, cesare, altra cosa, la

vol. VIII Pag.790 - Da LASCIATA a LASCIATO (8 risultati)

17-116: che tante volte quante io mi son posto a leggere la sera dopo cena

a leggere la sera dopo cena, mi hai fatto venir un sonno, che io

d'amare i libri se non quando mi lascerà il giudizio. graf, 5-450:

lascia. proverbi toscani, 74: chi mi vuol bene mi lascia piangendo e chi

toscani, 74: chi mi vuol bene mi lascia piangendo e chi mi vuol male

vuol bene mi lascia piangendo e chi mi vuol male mi lascia ridendo. idem

lascia piangendo e chi mi vuol male mi lascia ridendo. idem, 76:

a mente, e venuta l'opportunità mi vendico. io vi ricordo che tutte

vol. VIII Pag.791 - Da LASCIATURA a LASCITA (6 risultati)

, 88: sul lasciato seggio / mi torse, mi piegò, mi risospinse.

sul lasciato seggio / mi torse, mi piegò, mi risospinse. g. gozzi

/ mi torse, mi piegò, mi risospinse. g. gozzi, i-23-73:

: dell'indice lasciatomi non saprei che mi vi dire con buon fondamento.

la toga e per le lezioni lasciate mi fossero occorse. 11. rinunciato,

[il cane] continova, io mi pregierò d'aver levato d'atene un tesoro

vol. VIII Pag.792 - Da LASCITO a LASCIVIA (2 risultati)

, che m'incantasti; còlerà, che mi precipitasti; per qua condurmi dunque mi

mi precipitasti; per qua condurmi dunque mi faceste voi compagnia. 2. istigazione

vol. VIII Pag.793 - Da LASCIVIARE a LASCIVIRE (3 risultati)

273: scuri pensieri con malinconia / mi dava l'ozio che a lascivia doce.

. crudeli, 1-97: se di bocca mi sdrucciola improvvisa / una lascivia, un

alle proprietà. monti, xii-6-592: mi nasce un gran dubbio che 'vagellarne

vol. VIII Pag.794 - Da LASCIVITÀ a LASCIVO (1 risultato)

-figur. loredano, 1-212: mi figuro ne tacque un dio cangiato:

vol. VIII Pag.795 - Da LASCO a LASCO (7 risultati)

mormorar d'un picciol rivo / i'mi giacea, mentre del giorno acceso / temprava

cellini, 1-9 (40): non mi prometti tu qualche volta pigliar quel flauto

). aretino, vi-107: io mi perdo a stare a vedere la dili-

casa entrare, due orsi ferocissimi e terribili mi vidi avanti con gli occhi ardenti,

gioletta, / con gli occhi al cor mi trasse una saetta; / poi fece

fece pace meco lascivetta; / i'mi partii da lei con bello inchino.

lascivetti. pellico, 2-415: non mi dici qual sia la novella della * ca-

vol. VIII Pag.796 - Da LASENA a LASSAMENTE (1 risultato)

. bembo, 10-vii-306: vi priego mi facciate comperare una dozzina di quelle belle

vol. VIII Pag.797 - Da LASSANTE a LASSITÀ (11 risultati)

de la gente / già neiente / non mi lasso / e non casso li miei

e spiacer sì noioso, / che par mi sfaccia lo corpo e lo core, /

. ghiberti, 268: di servir non mi lasso, / e tutto mio podere

mia villa, ed essendo arrivato, tutto mi trovai stanco,... e

.. e per attemperare la lassezza, mi gettai in sul letto. s.

guerrazzi, 6-163: tanto corsi, tanto mi affaticai, che quando per lassezza io

affaticai, che quando per lassezza io mi rimasi, la notte era alta.

x-10 (132): per battaglia che mi dia la carne mi fa bisogno di

per battaglia che mi dia la carne mi fa bisogno di servare più stretto digiuno,

servare più stretto digiuno, e ciò mi vieta o vero mi spaventa la lassezza dello

, e ciò mi vieta o vero mi spaventa la lassezza dello stomaco e la

vol. VIII Pag.798 - Da LASSITUDINE a LASSO (5 risultati)

. la lassitudine... ora mi par di rinascere. beccaria, i-509:

sono per li parti vota, a te mi ritorno, non essendo più da dare

desiderio che le porte da loro istesse aperte mi concedono la veduta de le parti intrinsiche

seneca volgar., 3-58: altro nome mi convien trovare alla mia età e ancora

tre dì e tre notte ch'io mi stetti al ponte a era due dì a

vol. VIII Pag.799 - Da LASSO a LASSÙ (10 risultati)

già posto in cielo dal vanto che mi dava per l'acquisto di cotanto padrone,

mani / per conducermi al tempo che mi sface. idem, inf., 5-112

, ma 'l seppi allora, / che mi trafisse la novella rea. tommaseo,

, 5-772: ahi, lassa, come mi vacilla il core! -seguito

, / da quella gioia che 'n vita mi mantene, / e gire in altra

/ lasso, perché la morte non mi vene? anonimo, i-461: oi lassa

dire ogne fiate / come l'amor mi 'nvita. ibidem, i-556: lasso la

giammai ch'io possa ritornare / donde mi tolse noiosa partita? -seguito o

! contrasto giustinianeo, 23: laso mi, ch'io l'ho provato che l'

'l bel riposo / ch'ho ricevuto, mi torna in martire. lorenzo de'medici

vol. VIII Pag.800 - Da LASSULATA a LASTRA (5 risultati)

sorella carlotta » c'era scritto, non mi facevano più il muso e mi dicevano

non mi facevano più il muso e mi dicevano « sta'bene ». sembrava strano

mazzate. pignotti, 288: ma tu mi guardi con gentil sorriso, / e

? bracciolini, 3-63: se lassuso io mi sollevo / leggerissima ai salti, i

ivi è nota e di lassuso altera / mi tragge fuor dell'empia turba vile.

vol. VIII Pag.801 - Da LASTRA a LASTRA (1 risultato)

: lastre stereotipe. saba, 253: mi sogno io qualche volta / di fare

vol. VIII Pag.803 - Da LASTRICATO a LASTRO (4 risultati)

come spade. ungaretti, i-53: mi pare / che un affannato / nugolo

. m. cecchi, 1-1-360: io mi delibero / di gastigarla appunto come merita

, ii-6-20: vivaddio, quando un governo mi mette sul lastrico un uomo a quarant'

potuto far che colà entro / non mi si sia scoperta la reina, / che

vol. VIII Pag.805 - Da LATEBROSO a LATENZA (2 risultati)

e, in penetrarne tentone le latebre, mi sembra d'esser entrato in un laberinto

ché bene m'accorsi quello ch'elli mi voleva fare dire. -che viene

vol. VIII Pag.806 - Da LATERALE a LATERANENSE (1 risultato)

opera ad una tradizione. ogni tanto mi interrompevo per delle riflessioni laterali.

vol. VIII Pag.807 - Da LATERANESE a LATICE (1 risultato)

dalla regina. lubrano, 1-287: mi dian licenza le tenebre di scoprire in un

vol. VIII Pag.808 - Da LATICIFERO a LATIMERIA (2 risultati)

. martini, 1-ii-215: demetrio helbig mi porta due pezzi di materia composta col

i lati fondi: piuttosto che non mi mostra com'io misuri quanto è assai

vol. VIII Pag.809 - Da LATINAGGINE a LATINISMO (2 risultati)

n: a volte questi libri latinanti mi si personificano, e gli vedo colle spalle

la grammatica. lucini, 7-445: se mi fosse nato un bimbo in quel dì

vol. VIII Pag.811 - Da LATINO a LATINO (6 risultati)

inf., 27-33: il mio duca mi tentò di costa, / dicendo:

non greco e vernaccia, / ché mi fa maggior noia il vin latino, /

che la mia donna, quand'ella mi caccia. messisbugo, lxvi-1-266: vin bianco

di v. s., le quali mi paiono tutte vere e tutte nuove e

stesso si fosse 'mpiccato, / sì mi parev'un miraeoi divino; / ed

ma or m'aiuta ciò che tu mi dici, / sì che raffigurar m'è

vol. VIII Pag.812 - Da LATINO a LATINO (6 risultati)

io entrai ne lo latino e con esso mi fu mostrato: lo quale latino poi

fu mostrato: lo quale latino poi mi fu via a più innanzi andare.

la lingua de li achei / non mi reputo onor, s'io non intendo /

/ « dimmi chi se'», mi disse, « e dove vai »;

, 12-144: ad inveggiar cotanto paladino / mi mosse rinfiammata cortesia / di fra tommaso

fare; fatti animo e va'pure a mi conto. tommaseo [s. v

vol. VIII Pag.813 - Da LATINO-AMERICANO a LATIRE (6 risultati)

del nostro convento può te darmi, mi portai ah'imbarco. forteguerri, 21-32

creditore capì il latino: tu non mi aspettavi, eh? -dare,

'dal suo pedante? / non vo'mi dia 'l latin, s'io non

bricconi de'miei compagni, che nella scuola mi burlano. qui dico le belle cose

aretino, 20-323: con una maniera onesta mi richiede; e io, latina di

latinucci. carducci, iii3- 3°3: mi dispiace che il diavolo è diventato tanto vigliacco

vol. VIII Pag.814 - Da LATIRINA a LATITUDINE (1 risultato)

essere, stante la mia assenza, mi finse latitante. fil. ugolini, 198

vol. VIII Pag.816 - Da LATIVO a LATO (5 risultati)

quello strai dal lato manco, / che mi consuma, e parte mi diletta,

, / che mi consuma, e parte mi diletta, / di duol mi struggo

parte mi diletta, / di duol mi struggo, e di fuggir mi stanco.

di duol mi struggo, e di fuggir mi stanco. amàbile di continenzia, 129

pensando pinoro colpire; / e leggier mi piagò nel manco lato. -di animali

vol. VIII Pag.817 - Da LATO a LATO (2 risultati)

mio ne l'aspetto beato / quand'io mi trasmutai ad altra cura, / conoscerebbe

il libraio aveva qualche lato ridicolo che mi divertiva, così bianchiccio com'era,

vol. VIII Pag.818 - Da LATO a LATO (9 risultati)

cino, iii-13-5: certo sì celato / mi venni al lato vostro, / che

machiavelli, 1-viii-120: ora la fortuna mi ha condotto in lato che mi pare

fortuna mi ha condotto in lato che mi pare avere pochi rimedi. -da

nova, 37-7 (in): ora mi par che voi l'obliereste, /

andato, / da l'un de'lati mi combatte il core. idem, conv

punge / vergogna e duol che 'ndietro mi rivolve; / dall'altro non m'assolve

., 2-1 (127): io mi contraffarò, a guisa d'uno attratto

se io per me andar non potessi, mi verrete sostenendo. marini, i-324:

mano / lo giro a tondo; e mi faccio far lato. -in alcun

vol. VIII Pag.819 - Da LATO a LATO (8 risultati)

mostacci, 146: voi mi siete, gentil donna mia, / colonna

, 2-9 (236): quando qui mi viene alle mani alcuna giovinetta che mi

mi viene alle mani alcuna giovinetta che mi piaccia, io lascio stare dall'un de'

, 4-5 (1965): più mi dorrebbe il male che io so che a

due sorelle. varchi, 24-40: mi lasciò erede di tutto il suo, non

2-75: io andrò in lato che mi sarà fatto ragione. 23.

d'ognintorno a venti miglia, / mi consegnò per dote de la figlia. busenello

che io abbia del detto franzese, non mi può entrare in capo questa maniera di

vol. VIII Pag.820 - Da LATO a LATRARE (4 risultati)

di luce, e altrove, altrove / mi conobbi figlio del sole. quasimodo,

una cattiva notizia... luciano mi ha incaricato, poco fa, di dirle

contemplar m'affiso / la porta che mi porta in paradiso. / -io miro scontento

latrare. magalotti, 23-172: mi ricordo, quando io studiava la logica

vol. VIII Pag.821 - Da LATRATO a LATRATORE (6 risultati)

che senta, / e latra e mi s'avventa. pascoli, 17: un

bresciani, 6-ii-153: se il mondo mi latrerà addosso,... io non

, / non sia che al suo latrar mi volga e guardi. -in

, i latrati della mia coscienza, mi compatiresti in vece di lodarmi. pratesi,

. lengueglia, 145: se tanto mi annoierebbero i latrati delle esterne lingue non

annoierebbero i latrati delle esterne lingue non mi sarebbero di noia i morsi dell'interno rimordi-

vol. VIII Pag.822 - Da LATREA a LATROCINIO (2 risultati)

detrattore. calmeta, 3: mi appuntano con dire ch'io prendo troppa

, 183: vidi il duca mio che mi fe'segno / ch'alzassi gli occhi

vol. VIII Pag.823 - Da LATROCINIO a LATTAIO (2 risultati)

di pio vi. panzini, iii-59: mi hanno fatto consumare due latte di benzina

prezzo che costa oggi, e non mi son divertito niente. g. raimondi,

vol. VIII Pag.824 - Da LATTAIO a LATTARE (4 risultati)

era sviluppatissimo. nievo, 1-36: mi sembrava scarseggiare il formaggio in ragione delle

con qualche lamento sui miei lattaiuoli che mi dolevano per i morsi di quella ingorda

sdentate donnicciuole / l'alma debole incostante / mi nodrir d'assurde fole. monti,

e sporchi attaccati a dei seni vizzi, mi salutavano gentili e sconsolate. -scherz

vol. VIII Pag.825 - Da LATTARINA a LATTATO (6 risultati)

, 1-viii-33: nutrito e lattato [mi hai] d'una falsa speranza.

con lusinghe, fu cagione ch'io mi licenziassi dalla servitù de'veneziani. c

mia... di menzogne / mi lattò, profetando che di troia / sotto

sia ripieno e sventri, / perché mi par ch'una lattata c'entri. note

sì, gliene vorrebbon dare (io mi servo dei lor termini) una lattatina

cavalcanti, 146: innanzi alla vista mi si offerse un principe di terribile aspetto

vol. VIII Pag.826 - Da LATTATO a LATTE (5 risultati)

divezzato il primo. es.: 'mi trovi una balia, ma di primo

varchi, 22-5: sei tu quegli mi disse [la filosofia], il qual

per giusta retribuzione della mia colpa, tu mi faccia come dilattato figliuolo da sua madre

dilattato figliuolo da sua madre: cioè non mi privi del soavissimo latte della tua grazia

de'sommi, l'italia -e non mi sono nodrito del suo latte. de

vol. VIII Pag.827 - Da LATTE a LATTE (4 risultati)

entro mie vene un latte / scorrer mi sento di tutta dolcezza. pascoli, 554

leggeva la 'filotea'di san francesco, mi sembrava che le parole scendessero sul mio cuore

se stassi bene, anche se non mi mancasse il latte di gallina, a vederti

il sapore del latte di mandorla che mi ha dissetato. -per estens.

vol. VIII Pag.828 - Da LATTEGGIANTE a LATTEMIELE (6 risultati)

. bibbiena, xxv-1-31: -e'mi par mille anni succiar quelle labra vermigliuzze

con tutti questi spaventi, come non mi è andato via il latte.

di impotenza. cantoni, 300: mi son sentito venire il latte alle ginocchia,

tu col latte già della nutrice / sugger mi festi, e che vuoi dubbia or

mastro guitton latte tenete, / assai mi par dovete / di vera canoscensa aver

il lattemele. dossi, 3-3: io mi trovo un cialdone gonfio di lattemiele,

vol. VIII Pag.829 - Da LATTENTE a LATTERIA (6 risultati)

e miele. fogazzaro, n-167: mi sento latte e miele stamattina. di'

sia 'n siena ribandito, / se dato mi fosse 'n l'occhio col dito

l'occhio col dito, / a soffrire mi parrà latt'e mèle. sacchetti,

coi suoi fiori d'ogni estivo mese / mi ricordi le grandi lattee stelle / che

7-5-47: le invidiose vesti contemplare non mi lasciavano il latteo, venusto e ben

divina e lattea luna! ma non mi dà pace. gnoli, 1-162: antico

vol. VIII Pag.830 - Da LATTERINO a LATTIFICIO (3 risultati)

. pirandello, ii-2-1075: per chi mi prendete? per un latterino tra i

chiarori. g. raimondi, 6-50: mi piacque il modo come lasciava liquefarsi,

. buzzi, lxxv-122: l'anima mi si dilatava sulla linea del mare /

vol. VIII Pag.831 - Da LATTIFLUO a LATTIZIO (3 risultati)

un tale della fila davanti alla nostra mi intimò minacciosamente di tacere. —

, 5: la tigna con tignamica mi sbucchio, / sofferendo la posola e

, 2-305: la repubblica di venezia mi pare che muoia di lattime. rovani

vol. VIII Pag.832 - Da LATTOALBUMINA a LATTOSO (3 risultati)

graziosa mascherina verde, scendendo dal carrozzone mi diede un lattone sul cappello e mi disse

carrozzone mi diede un lattone sul cappello e mi disse nell'orecchio: - abbasso il

, i-271: baciai pure il lattonzolo che mi diede dorcone, tante volte. magazzini

vol. VIII Pag.833 - Da LATTOSURIA a LATTUGA (4 risultati)

buon fiato. aretino, vi-131: ella mi lascia strettoie da ritirar poppe, che

da ritirar poppe, che pendeno, mi lascia il lattovaro da impregnare e da

gozzi, i-14-113: lo stesso giardiniere mi diede ad annasare una certa lattuga, la

cellini, 2-33 (360): mi venne a dire che pagolo miccieri aveva preso

vol. VIII Pag.834 - Da LATTUGACCIA a LAUDANO (1 risultato)

nuova, 2-8 (42): elli mi comandava molte volte che io cercasse per

vol. VIII Pag.835 - Da LAUDANOMANIA a LAUDATORE (6 risultati)

rinaldo d'aquino, 97: a voi mi laudo, donna, a cui son

d'assisi, 5: laudato sie, mi signore, cum tucte le tue creature

guittone, 229-2: vogl'e ragion mi convit'e rechere / in voi laudar,

pavoneggiarsi. pucciandone, 352: ben mi laudo d'amor, che m'à donato

. rinaldo d'aquino, 102: io mi laudo che più altamente / ca eo

471: ch'eo cor avesse, mi potea laudare / avante che di voi

vol. VIII Pag.836 - Da LAUDATORIO a LAUDE (2 risultati)

lau- dazioni. pallavicino, 10-ii-115: mi sarebbe di meraviglia che la lettera,

ti lodi del tuo scrivere francese? mi pare di avertene lodato già cinquanta volte

vol. VIII Pag.837 - Da LAUDEMIALE a LAUMONTITE (5 risultati)

rendo grazie delle notizie singolari, che mi avete date, de'libri laudesi, che

laudesi, che a suo tempo molto mi serviranno. = deriv. da

anonimo, i-600: un'alegreza mi vene dal core / con tanto gaudio

dal core / con tanto gaudio che mi disnatura / per zo c'amato son da

dante da maiano, 1-2-8: greve mi sembra, donna, a lo ver dire

vol. VIII Pag.838 - Da LAUNDE a LAUREARE (2 risultati)

iv-11-199: l'omodeo... mi ha pregato di recarmi a napoli ad assistere

ecco poi un laureando in lettere che mi confida d'aver pronta la tesi sulla

vol. VIII Pag.839 - Da LAUREATO a LAURENZIANO (4 risultati)

questo mimico nome, se mal non mi ricorda, / fu d'una citerea

1-1: giunto ad un bel prato / mi vidi;... / intorno

di damne, laureato fiume, / mi sarà specchio e lume / del mio

poetica. serdini, 1-134: morte mi tolse il benedetto lume, / che

vol. VIII Pag.840 - Da LAURENZIANO a LAURIPOTENTE (3 risultati)

: non ho vanto alcuno ond'io mi pregi / a te dar vanto e a

il ciel è più sereno e lieto / mi rivedrai sovr'un ruscel corrente, /

: un tempo a questo profondato disegno mi riconoscevo figlio di non so qual musa

vol. VIII Pag.841 - Da LAURISMO a LAURO (8 risultati)

in lauro: -e queste -disse -goder mi giova. soderini, iii-449: il lauro

con le sue nari di corsaro legittimo, mi dice: « non sente l'odore

il lettor vero non è già chi mi compra ma chi mi ama. il

non è già chi mi compra ma chi mi ama. il lettor vero è dunque

i meriti. aretino, 10-37: mi perdoneranno i mirti ed i lauri, essi

. petrarca, 23-39: ei duo mi trasformar© in quel ch'i'sono,

seno, e già mai non mi scinsi. leonardo, 2-75: se 'l

sì sol per lui rimaso, / mi volsi a me e dixi: in che

vol. VIII Pag.842 - Da LAURO a LAUTEZZA (1 risultato)

memorabile la lautezza di questo nostro poeta, mi sarà da ciascheduno concesso il fargli adesso

vol. VIII Pag.843 - Da LAUTITE a LAVA (2 risultati)

a più doppi di quello ch'io mi pensava e che m'avevano detto,

tipi napoletani. ungaretti, i-53: mi pare / che un affannato / nugolo di

vol. VIII Pag.844 - Da LAVABIANCHERIA a LAVACRO (6 risultati)

d'acqua. ungaretti, xi-172: mi metto a scendere nel buio i cento

scendere nel buio i cento scalini. mi conducono in una grotta come quelle dove nei

figur. lucini, 4-32: io mi sento risuonare in assai estranei istrumenti sull'

con un'ansietà che ma'la maggiore mi domandò costui, donde nasceva [ecc.

giraldi cinzio, 3-9 (1941): mi doglio io di ciò, veggendo

, acquazzone. cardarelli, 265: mi soffermo davanti alle ville severe e sole

vol. VIII Pag.845 - Da LAVADITA a LAVAGNOTTA (4 risultati)

lavatoio '. pascarella, 2-341: mi levo come al solito prima del sole e

i pampini folti, mentre il vento mi frizza sul viso come un lavaggio spumante

entra con la catinella dell'acqua. mi lava il viso, il petto, le

provo, al fresco lavaggio, come se mi fosse tolta la patina della notte insonne

vol. VIII Pag.846 - Da LAVAGRANISTA a LAVANDA (4 risultati)

, [lo zio] voleva ch'io mi scambiassi in un lavampolline. io!

. d'azeglio, 6-64: mentre mi davo da fare cogli altri per questa

un racconto d'una cosa, che mi succedé, molti e molti anni sono,

solite cerimonie, dal medemmo padre guardiano mi fu data la stanza assiemi con la

vol. VIII Pag.847 - Da LAVANDA a LAVAPIATTI (5 risultati)

ci era una lavandara, la quale pulitissimamente mi cucinava. sansovino, 2-164: sono

stato, di tentare fortuna, che mi aveva fatto dir tante volte da mio

bagni, di lavandini moderni, che mi pareva di lavarmi veramente. montale, 5-60

acheni. mazzini, 32-93: mi acchiude due foglie, mi pare, di

, 32-93: mi acchiude due foglie, mi pare, di lavandula o spigo ch'

vol. VIII Pag.848 - Da LAVAPIATTISMO a LAVARE (6 risultati)

orazione. mazzini, 26-16: ora mi lavo e frego le gengive ogni sera con

ii-4-12: spògliati tu che anch'io mi spoglierò, / e làvati anche tu mentr'

, / e làvati anche tu mentr'io mi lavo. carducci, iii-23-63: cavalieri

lava 'l volto: / « tesauro che mi se * tolto, / gemma preziosissima

, 27-108: padre, da che tu mi lavi / di quel peccato ov'io

faccia. tommaseo, 11-500: quali cagioni mi movessero a censurare acerbamente qualch'uomo,

vol. VIII Pag.849 - Da LAVARELLO a LAVASCORZA (3 risultati)

. tarchetti, 6-ii-405: la sventura che mi colpisce ha punito me di una colpa

. caro, i-244: se non mi gitto in fiume, non laverò mai

3-22: addormentandomi in quel letto, mi lavavo di tutte le mie aspirazioni e

vol. VIII Pag.850 - Da LAVASECCO a LAVATO (5 risultati)

. aretino, iii-108: un miracolo mi è paruto, poi che la polvere

istrumento da lavativi, perché appena entrato qui mi si sono svegliate le emorroidi. leopardi

innamoravano. bacchelli, 2-xxiv- 1017: mi stupì il mistero della voce: vi ritrovavo

de'miei peccati, e di cui non mi crederò mai prosciolto né lavato, si

dalle mie vecchie fantasie, / e mi ribello con gioia / alle tue mani

vol. VIII Pag.852 - Da LAVAZAMPE a LAVINIO (3 risultati)

. francesco da barberino, i-129: né mi par mica bella / l'osso tirar

moro, io sento il polmon che mi bolle come un lavéggio di trippe. costo

di fascine. stuparich, 1-239: mi sveglia lo schianto pauroso d'una granata e

vol. VIII Pag.853 - Da LAVIS a LAVORARE (5 risultati)

secondo il solito. tommaseo, 11-154: mi diede lavoro, assicuratosi che io potevo

, 1-104 (243): così lui mi dette comodità che io potessi lavoracchiare qualche

o spiacevole: * è un lavoraccio; mi pare un gran lavoraccio '. pavese

i lavoranti. cellini, 624: io mi servivo di molti lavoranti. soderini,

, 17 (303): il padrone mi vuol bene, e ha della roba

vol. VIII Pag.854 - Da LAVORARE a LAVORARE (5 risultati)

davanzati, 52-5: ancor mi piace chi suo padre inora i..

... è lui che non mi lascia dormire. -per metonimia.

son risoluto, con quei pochi danari che mi avanzarono quando io potea lavorare, di

si fece più continuo, che egli mi fece capire di voler lavorare su conrad.

1-4-19: ora intendo perché il notaio mi scambia da ciapo, e discorre da se

vol. VIII Pag.855 - Da LAVORARE a LAVORARE (4 risultati)

, accanita. bigiaretti, 11-148: mi aveva incoraggiato: « non ti preoccupare

formare. assarino, 3-91: chi mi negherà che questa sola destra sia quella

2-58 (401): questo giovane mi governava un cavallo, lavorava l'orto

, 3-1 (272): se voi mi mettete costà entro, io vi lavorrò

vol. VIII Pag.856 - Da LAVORATA a LAVORATO (7 risultati)

chi non alvaro, 19-49: io mi lasciavo lavorare da quelle vilavora.

; -dove si manuca, iddio mi ci conduca, e dove la qual

ventaglio spen manuca, iddio mi vi conduca; e dove si lavora,

, arrovellare. dove si manuca, dio mi conduca: e dove si lavora, non

vano il capo e tante spine che mi lavoravano il core. -fare e disfare è

caro, 3-3-220: non vorrei che mi fusse lavorato ad bocchelli,

bonissima difesa. cellini, 4-529: mi tenne... per mio aiuto un

vol. VIII Pag.857 - Da LAVORATO a LAVORATOIO (4 risultati)

. guido da pisa, 1-301: mi donò un mantellino tutto lavorato ad oro

niente piace. algarotti, 1-x-326: mi sono state questi passati giorni date da

e grandezza. tommaseo, n-149: mi misi a pesare ogni periodo, ogni inciso

lavorato da smanie... / mi si fa incontro. '12

vol. VIII Pag.858 - Da LAVORATOIO a LAVORATORE (4 risultati)

creso dormire con la lavoratora e voi mi sete iaciuto a canto. s

. lorenzo de'medici, ii-281: io mi so mettere e trar la gonnella,

sono ancora più paziente e lavoratore / mi farò un nome, altrove: /

, altrove: / i popoli ricchi mi prenderanno a opra. slataper, 2-239:

vol. VIII Pag.859 - Da LAVORATORIO a LAVORERIO (1 risultato)

e rivenditori. ungaretti, xi-300: mi versò nella mano quella luce: «

vol. VIII Pag.860 - Da LAVORETTO a LAVORIO (3 risultati)

. goldoni, vii-290: vostra sorella mi ha pregato ieri / le facessi una cuffia

379: como di dui congiunti amor mi 'nungla, / sì naturai m'adombra /

a lui per un poco di lavorio che mi fa. b. giambullari, 7-41

vol. VIII Pag.861 - Da LAVORIO a LAVORO (5 risultati)

elemento decorativo. ugurgieri, 261: mi donò... uno mantello con lavorìi

., 3-2: da poi che io mi partì da voi, ò scripto e

se stessa. carducci, iii-2-265: mi preme di essere inteso da chi non

. b. spaventa, 1-17: mi facevo ad esporre il concetto che io m'

borsi, 1-22: come da voi mi lascio volentieri / prendere, socchiudendo le

vol. VIII Pag.862 - Da LAVORO a LAVORO (2 risultati)

: tu va'dicendo ch'i'non mi diletti, / mad i'per me non

e la lettura di quanti libri migliori mi venivano alle mani. 4.

vol. VIII Pag.863 - Da LAVORO a LAVORO (3 risultati)

casa. pavese, 1-101: lui mi guardava con gli occhi sottili, sotto la

festa. bareni, 1-55: non mi meravigliai se, essendo dì di lavoro,

cottimo. cavour, v-305: io mi credo... in debito di far

vol. VIII Pag.864 - Da LAVORO a LAZZARETTO (4 risultati)

gentili. cesarotti, 1-xlii-32: voi mi sembrate un gran signore che prende così

ormai questi i lavoroni in che più mi compiaccio. -spreg. lavoràccio (

canzonetta / di'al mio amor non mi faccia / sì ch'io me ne trametta

sistema rombico in forme prismatiche; è un mi nerale incolore, bianco o

vol. VIII Pag.865 - Da LAZZARINA a LAZZARONE (3 risultati)

lazzara, quale sei tu, che tu mi chiami per nome? periodici popolari,

giorno- lumaconi bolliti... non mi avvenne mai di vederne uno triste.

avogadri, per sfogare una domanda, che mi era già fatta molte volte, -questi

vol. VIII Pag.866 - Da LAZZARONEGGIARE a LAZZO (1 risultato)

piacere delle lazaruole, delle quali anco mi scrivete. buonarroti il giovane, 9-719

vol. VIII Pag.867 - Da LAZZO a LE (5 risultati)

altro girone, / sì che tacer mi fer le luci vaghe. petrarca, 267-14

33-58: ambo le man per lo dolor mi morsi. poliziano, 1-570: così

ti aveva le mille volte osservata, mi eri piaciuta, molto piaciuta, ma la

eran grosse. firenzuola, 377: mi dieron tante le bastonate, che poco mancò

giusti, 4-ii-317: verso le tre mi son sentito male, / e dopo

vol. VIII Pag.868 - Da LE a LE (12 risultati)

o non le ha lette tutte, mi permetto di dare un consiglio: di

14-21: la mia amica professoressa gambini mi ha detto che, dopo le grazie

16-v-207: della quale [allegoria] io mi son servito in quel mio [sonetto

: i * a le vangele iurimi che mi sia a marito. 14

, * a la mia donna / che mi diseta con le dolci stille '.

tanto ratta, / che d'ogne posa mi parea indegna; / e dietro le

dolce, io le ne ho tanta che mi si scoppia il cuore. marino,

pretese che le ne spiegassi le ragioni, mi costrinsero a rivelarle tutta la verità.

inf., 3-74: maestro, or mi concedi / ch'i'sappia quali sono

in disperazione. foscolo, iv-364: mi sembrò poi di vedere teresa con sua

diran lingue amorose, / 10 le mi tacerò. foscolo, iv-377: guardo le

una volta scansava di calpestare, e mi soffermo sovr'esse e le strappo,

vol. VIII Pag.869 - Da LE a LEALE (9 risultati)

lusca, tutte le cose che tu mi di', io le conosco vere.

: da piccolo più le prendevo e più mi incaponivo. -in nesso grammaticale con

può tanto arte terrena. / or le mi vesto. ungaretti, ii-104: figlia

però, quando viene il caso, mi pare che sia un dovere. tommaseo,

monticello scampanavano scampanavano, e sulla lea mi sorpassano correndo dei ragazzotti coi calzoni a

quelle sperienze che sapete, ché sempre mi trovarete più pronto assai e presto ad ubidirvi

. giraldi cinzio, 4-105: ben mi piace di vederti / d'animo verso

li fu da quello giorno / che mi seppe mostrare / la gioi che sempre ò

osservazioni che il padre e voi pure mi fate sul papa. d'annunzio,

vol. VIII Pag.870 - Da LEALE a LEALTÀ (10 risultati)

vinta dalla fraude e dal torto di chi mi ha, per modi poco legittimi e

/ me servendo tenere; / ché ssì mi trovereste in cor siguro / leal com'

per riscorrere le scritture, e intendere come mi sono governato, e sono ito leale

per miracolo lei, lealista, non mi grida che il mio posto sarebbe là

più [i beduini], ma questo mi è reso impossibile dall'autista che mi

mi è reso impossibile dall'autista che mi accompagna, un profugo palestinese che li

federico, 424: lo vostro amore mi tene / ed àmi in sua segnoria

11-40: ché ssi lealemente / fermo mi troverebbe in cor siguro, / simile

foscolo, xvii-16: so che voi mi amate lealmente, e sarei lietissimo se fossi

/ mercé vo chero che lealemente / mi consigliate che ver ciò faraggio. bencivenni

vol. VIII Pag.871 - Da LEALTANZA a LEANZA (10 risultati)

lealtate. bondie dietaiuti, 289: mi sembra / ciascuna gioia affanno / e

/ e lealtate inganno / e ciascuna ragion mi pare torto. p. angiolieri,

4-134: con rara lealtà, mi confessò che i contadini suoi, non più

non vederci più; altrimenti, non mi sarei mai permesso. 5. locuz

né argento né oro; / povero io mi partì'di mia cittade, / cacciato

, 2-14: quelli [amore] allor mi puose in veritate / la sua bocca

filiol de gloria, / dà a mi seno et memoria, / intendimento e cogno-

me dolente, che cotal pietanza / non mi pensa'trovar nella tua corte, /

di costei piastra né maglia / non mi vai, né saper, forza o lianza

salute al cor speranza; / und'io mi fece a lei fidel sugetto, /

vol. VIII Pag.872 - Da LEANZA a LEBBRA (1 risultato)

a guerir de la lebbre, / così mi chiese questi per maestro / a guerir

vol. VIII Pag.873 - Da LEBBRA a LECANOMANZIA (2 risultati)

solo perché e voi e gli altri mi temete come la lebbra e nessuno vuol più

mignolo e dell'indice scomparse... mi dice l'amico « è un lebbroso

vol. VIII Pag.874 - Da LECANOMETRO a LECCARDO (5 risultati)

figur. boccaccio, v-88: mi sentii, da'piedi infino alla sommità

e diceva: vedete che faccia di leccapòtta mi ha fatto. = comp.

i pretaiuoli e i lecca- principi non mi paiono rarissimi. = comp. dall'

di limoni. magalotti, 1-94: mi piacciono veramente certi gusti regolari: fare

i miei denari li avrà quella che mi crede burbero, quella che non me

vol. VIII Pag.875 - Da LECCARE a LECCASCARPE (8 risultati)

, nel corpo una calamita leccarda che mi indrizzasse in naso al polo della cucina

leccami tutto il volto / e non mi lassa star notte né dia. dante,

una bestiola e gioca seco, / mi morde il cuore una crudele invidia.

crudele invidia. cassola, 2-22: mi arrotolò la sigaretta; prima di leccarla

se n'andrà sotterra, / ed io mi leccherò quel buon retaggio. pananti,

, poiché i danari con la borsa mi sono stati leccati via. p. de'

. batacchi, 3-9: non mi date queste seccature / e non mi

mi date queste seccature / e non mi state a far la leccasanti. tommaseo [

vol. VIII Pag.876 - Da LECCASCODELLE a LECCETA (5 risultati)

maledetta leccata di sotto in su, che mi trasportò tutto il verde del prato sul

stile). calandra, 1-67: mi par pittura da porcellana; c'è

punta di forchetta. manni, i-163: mi fa sovvenire di quel nostro modo di

. testi fiorentini, 81: io mi meraviglio ke'leccatori sono innorati, ma

senza la minima leccatura di periodi, mi parve bene di scrivere nella mia lingua.

vol. VIII Pag.877 - Da LECCETO a LECCIONE (9 risultati)

, 1- viii-69: non vorrei che mi mettessi in qualche lecceto e poi mi

mi mettessi in qualche lecceto e poi mi lasciassi in sulle secche. firenzuola, 673

la verità di questa cosa, e mi pare essere in questo lecceto come voi

: procedendo avanti nel mio lavoro, mi trovai in un lecceto, dal quale

abbia saputo cavarmi. linati, 25-145: mi cacciavo nei lecceti delle polemiche erudite,

sani '. d'annunzio, v-2-316: mi sentii prendere il mento da una grossa

irosa e tirar giù la mascella perché mi s'aprisse la bocca e introdurre nella bocca

, cornecchia; / e pure i lecchettini mi dicevi. tommaseo [s. v

di ciò, tra altre goffaggini, mi dà, rubando l'abietta sudiceria a

vol. VIII Pag.878 - Da LECCO a LEClDEA (3 risultati)

. f. frugoni, vi-673: non mi strapazzate cotanto, ché non son un

bellincioni, ii-85: convien ch'un dì mi frodi una bisaccia, / per non

chi sa per quanto tempo, mentre mi dava la posta a'suoi lecconi?

vol. VIII Pag.879 - Da LECITAMENTE a LECTIO (10 risultati)

piovano arlotto, 13: questo non mi pare peccato, ma lecito guadagno.

, 368: anch'io d'esser pagata mi delibero / per ogni via sia lecita

477): ma se vostra eccellenza illustrissima mi vuol fare una lecitissima grazia, io

giuliano de'medici. testi, 1-446: mi giungono in questo punto dal cancelliere zampaloca

spagna ch'egli ha diciferate e perché mi trovo in letto,...

persona a v. a., ma mi fo lecito di mandargliele rinchiuse nell'alligato

suo consiglio. carducci, iii-24-208: qui mi fo lecito di avvertire il signor guerzoni

lecito (in espressioni di cortesia): mi si conceda, mi sia consentito (

cortesia): mi si conceda, mi sia consentito (di dire o fare qualcosa

[s. v.]: 'mi sia lecito ', e simili, come

vol. VIII Pag.880 - Da LECTOTIPO a LEGA (4 risultati)

teneramente, / ché onesto criticar non mi ha mai leso. oriani, x-25-28:

/ né truovo erbe e fioretti che mi gioveno, / ma solo pruni e stecchi

con tutte toe parol ch'ai cor mi piombano, / che alcun la sua virtù

io giudice chiamato dalla legge, se mi esimo, ledo la legge. idem,

vol. VIII Pag.881 - Da LEGA a LEGA (2 risultati)

. carducci, ii-10- 224: mi piace, anche per la mia istruzione,

. 22-32: né in vita mia mi son mai persuaso / che amore ed innocenza

vol. VIII Pag.882 - Da LEGA a LEGA (5 risultati)

. monti, iii-42: i versi latini mi sembrano tutti d'oro; ma di

, 1-260: neri di filippo rinuccini mi dette uno guscio d'oro d'uno

mezzo, come era quello, nulla mi spaventava. caro, 12ii- 286:

: ho ricevute le diece medaglie, e mi sono state carissime... l'

lezione un motivo proporzionato a'mariti che mi ascoltano, che sono tutti uomini di

vol. VIII Pag.883 - Da LEGABOSCHI a LEGALE (2 risultati)

dò il legaccetto di quelle cose che mi rendeste, perché, essendo vostro, molto

da grembiuli. tozzi, v-427: mi ricordo di aver dato la via a un

vol. VIII Pag.884 - Da LEGALISMO a LEGALISTA (1 risultato)

: allo studio della nobile scienza legale mi rivolsi e diedi. straparola, 13-10:

vol. VIII Pag.887 - Da LEGAMENTOPESSIA a LEGARE (3 risultati)

271: credo di aver mostrato quanto mi prema l'esentare chiunque semina da ogni

. aretino, vl-m: questa veste mi lega. io sono uso andar con la

usar gravità e forza; ma non mi piace. daniello, lxi-243: bella veste

vol. VIII Pag.888 - Da LEGARE a LEGARE (25 risultati)

tortura. alfieri, i-149: non mi trovava almeno più nella dura e risibile necessità

, 25-55: come io fossi femmina mi veste, / e in reticella d'oro

e in reticella d'oro il crin mi lega. -ant. delimitare.

loredano, 3-92: quella destra, che mi porse il frutto, fu un laccio

il frutto, fu un laccio che mi legò l'anima. f. f.

bagnati, / bruciami questi lacci che mi legano / ancora a'dì passati. montale

se abandonò. corfino, 37: mi mancò la voce e la lingua mi fu

: mi mancò la voce e la lingua mi fu legata di modo che io non

, i-284: fortuna che il mio lavoro mi legava in città, altrimenti mi sarei

lavoro mi legava in città, altrimenti mi sarei sentito l'obbligo di fare anch'

. grande cosa è a dire che mi lego io medesimo; bene è così.

purg., 16-52: per fede mi ti lego / di far ciò che mi

mi ti lego / di far ciò che mi chiedi. capellano volgar., i-15

a porto di riposo menasse, in perpetuo mi legherei alle catene della servitudine sua.

arnoldo. caro, 9-455: io mi ti lego / per fede a tutto ciò

lì non fu alcuna cosa / che mi legasse con sì dolci vinci. cino,

a simil beffate / in molte donne sparte mi diletti. panziera, 2:

, per dono de la cortesia che mi ha legato con le catene de la gentilezza

gentilezza, dico che sete quella che mi pareva impossibile che voi foste. tasso

il mio cavaliere tarin... mi legava proprio e m'incantava. de sanctis

la sua somma lealtà di pensatore, mi aveva a sé legato. pavese, 8-1

potenze. d'azeglio, 2-73: mi son legato con don bernardo gaetani, della

, reale o immaginaria che fosse, mi legava ad una donna che non era

non era quella che i mercanti di nozze mi avevano proposto. d'annunzio, iv-1-374

suo fratello, per la devozione che mi lega alla memoria di suo marito.

vol. VIII Pag.889 - Da LEGARE a LEGARE (8 risultati)

, 431: quello studio m'affascina, mi lega e mi ci dedicherei tutto il

studio m'affascina, mi lega e mi ci dedicherei tutto il giorno se non sapessi

,... [mio padre] mi diede per isposa ad uno avaro venditor

lontani avvenimenti delle nazioni,... mi richiedeste di una brieve istruzione. galuppi

ch'io non sapevo legare, e mi giungevano come immagini a sprazzi, avevano una

, le faccio legare in oro perché mi ricordino il generoso fuoco del mio cuore

libri. tu non sai quanta gioia mi dà questo pensiero. 20.

la scolaresca. pratolini, 10-126: lui mi aspetta sulla porta di casa con gli

vol. VIII Pag.890 - Da LEGARE a LEGATO (10 risultati)

pecchio, conc., i-278: mi tormentava pur la voglia di legare discorso

giovio, ii-182: né io desidero che mi empia quella lussuriosa scarsella legataria che mi

mi empia quella lussuriosa scarsella legataria che mi donò in bologna, sopra l'orlo

. marino, xiii-216: don mecenate mi fè suo notano / e, posto il

posto il testamento in protocollo, / mi lasciò de le berte legatario. de luca

e legatari. 0riani, x-2-271: mi raccontò... come nel suo testamento

raccontò... come nel suo testamento mi avesse nominato legatario per una somma di

per antifrasi. lubrano, 2-130: mi facesti padre, per vedermi parricida?

per vedermi parricida?... mi donasti dunque in un erede un legatario di

inf., 30-81: ma che mi vai, c'ho le membra legate?

vol. VIII Pag.891 - Da LEGATO a LEGATO (10 risultati)

. soldati, vii-45: il conduttore mi consegnò un fascicolo spesso, accuratamente incartato

avessi cominciato a quest'ora, s'io mi potessi risolvere, se la traduzione si

. guarini, 1-19: i sonetti mi paiono per lo più fomiti di buoni

/ legato son, perch'io stesso mi strinsi. s. caterina da siena,

amor, che ognor in pene / mi tieni in servitù ligato il core, /

. foscolo, xiv- 289: né mi querelo di te, mia dolce amica;

? non altro, non altro che mi sento più che mai dolcemente legato a te

mie lunghissime assenze dalla casa patema, mi sentivo legato per i capelli alle mie sorelle

tutto gentile, / l'altra sera mi fece tanto onore / ch'i'gli son

, 8-viii- 69: pur ora mi sovviene il modo di poter dar sodisfa-

vol. VIII Pag.892 - Da LEGATO a LEGATO (4 risultati)

dal primo all'ultimo giorno dell'anno mi trovo con tutte le sere legate, e

: il libriciuolo che per la mia figlia mi mandaste è sì bello e sì ben

tasso, n-iii-569: a la prima vista mi si parò dinanzi una grandissima quantità di

, i-288: attenderò l'esemplare ch'ella mi promette legato all'inglese, e che

vol. VIII Pag.893 - Da LEGATOIO a LEGATURA (1 risultato)

credito. cantoni, 463: mi mandarono a bottega per fare il legatore di

vol. VIII Pag.894 - Da LEGATURA a LEGAZIA (1 risultato)

ho bella e finita l'opera; ma mi mancano cento lire per la tiratura di

vol. VIII Pag.895 - Da LEGAZIA a LEGGE (1 risultato)

brevetto col quale l'imperatore don pedro mi nomina commendatore dell'ordine della rosa,

vol. VIII Pag.896 - Da LEGGE a LEGGE (1 risultato)

leopardi, iii-210: ora che la legge mi fa padrone di me stesso, non

vol. VIII Pag.897 - Da LEGGE a LEGGE (8 risultati)

. gozzi, i-23-155: non sia chi mi ragioni più d'anguille / o d'

la giustizia è affidata alla forza, mi sento al mio posto, e scopro

, 89: non appena... mi fu data per la prima volta la

la prima volta la toga virile, essa mi indusse a imparare le loquaci leggi ed

legarmi al matrimoniai giogo,... mi diede per isposa ad uno avaro venditor

nell'altra legge. betteioni, iii-165: mi condusse a padova, dove mi recava

: mi condusse a padova, dove mi recava a fare il primo anno di legge

de legge divina... / intenzion mi sembri. iacopone, 11-16: adunense

vol. VIII Pag.898 - Da LEGGE a LEGGE (1 risultato)

ardenti / e con un duro fren mi mena e regge, / trapassa ad

vol. VIII Pag.899 - Da LEGGE a LEGGE (10 risultati)

, 1-5-89: legge d'onore / mi toglie a te; ma tornerò più degno

che io non sapevo legare, e mi giungevano come immagini a sprazzi, avevano

o uso a l'amoroso canto / che mi solea quetar tutte mie doglie, /

. pasqualigo, 356: già che mi è stato sempre forza (come ora

di quanto così affettuosamente e con tanta instanza mi richiedete, ch'io non mi partirò

instanza mi richiedete, ch'io non mi partirò di qua altramente nè per ora

si può dire: 'il vostro desiderio mi è legge '; e la ragione

comando '; sicché dicendo: 'mi son fatto un ordine 0 un comando

fiume dimora, / più muover non mi può, per quella legge / che fatta

che un momento / del tuo; che mi era in fondo / la tua legge

vol. VIII Pag.900 - Da LEGGE a LEGGE (8 risultati)

, le cui forze seguir convenendomi, mi conviene. gherardi, 1-ii-434: non temere

, / perché m'affliggi? perché mi fai dunque perire? / ah come

libero e sciolto dalle sue leggi che mi rideva della sua pos- senza, volle

granaio. vignali, 1-1-3: io mi ricordo che ieri per non mente mi caricaste

io mi ricordo che ieri per non mente mi caricaste di bastonate a legge d'asino

alcun parteggi. guicciardini, 13-vi-148: mi rallegro intendere, che le cose di

caso esempio alcuno degli antiqui poeti che mi desse legge. cellini, 829: tu

ch'egli fosse estinto, / chi legge mi prescriva o tenga a freno. maggi

vol. VIII Pag.901 - Da LEGGE a LEGGENDA (3 risultati)

vero, il verso di ovidio non mi fa lege. -nel linguaggio colloquiale

baldinucci, n-2-15: vostra signoria mi scusi s'i gli ho risposto un

risposto un po'ardito, perch'e'non mi pareva d'avergli a menar buono queste

vol. VIII Pag.902 - Da LEGGENDAIO a LEGGENDARIO (6 risultati)

leggenda, in vita e dopo, mi figurò un godente, un beato della terra

leggenda si trova scritta / che grandemente mi conforta, / che disse: « quando

, e serai grande troppo; se tu mi giugni, il cui mi pugni »

se tu mi giugni, il cui mi pugni ». udendo il prete e la

nel barlume i cavalli bianchi dei trombettieri mi parevano discesi da una luna di leggenda.

santa. botta, 7-325: non mi posso risolvere a credere che le leggendacce

vol. VIII Pag.903 - Da LEGGENDARIO a LEGGERE (2 risultati)

troveria carta / u'leggerebbe « i'mi son quel ch'i'soglio ». g

dio. forse non è così / se mi leggi. -in partic.:

vol. VIII Pag.904 - Da LEGGERE a LEGGERE (4 risultati)

, misera patria mia! quanta pietà mi stringe per te, qual volta leggo

me non fia diviso, / la bocca mi basciò tutto tremante. fra cherubino,

il core / e leggerete ciò che mi fa dire. petrarca, 35-8: altro

35-8: altro schermo non trovo che mi scampi / dal manifesto accorger de le

vol. VIII Pag.905 - Da LEGGERENZA a LEGGEREZZA (2 risultati)

/ a lei m'accostai, / mi lesse la mano / e, caso strano

, tremava ad ogni idea spiacevole che mi passava nella mente. zena, 1-448

vol. VIII Pag.906 - Da LEGGEREZZA a LEGGEREZZA (8 risultati)

altri. caro, i-283: egli mi fuggiva con una leggerezza e con una

una facilità tale che pareva che davanti mi si dileguasse. saraceni, i-113:

fìgur. palazzeschi, 1-577: tu mi hai levato un gran macigno dallo stomaco

una colonna di granito, e ora mi sento vuoto, che leggerezza!

ix-23: era la prima volta che mi davo veramente ad un uomo; e con

5-2 (125): con grande ammirazione mi muovo della leggerezza del tuo re,

: al pensare che una leggerezza giovenile mi ha legato così ferreamente alla vita e

., perché, con mia madre, mi sentivo sempre debole. -errore,

vol. VIII Pag.907 - Da LEGGERI a LEGGERMENTE (4 risultati)

urtò in una viziosa persuasione, onde mi pare che sia più sicura una dottrina senza

per superficiale e profondo in pittura? mi pare che facciano, in genere,

(44): ne le sue braccia mi parea vedere una persona dormire nuda,

persona dormire nuda, salvo che involtata mi parea in uno drappo sanguigno leggeramente. idem

vol. VIII Pag.908 - Da LEGGERO a LEGGERO (5 risultati)

. segni, 1: né mi sia ciò riputato a superfluo studio il toccar

un cammino / pensoso de l'andar che mi sgradia / trovai amore in mezzo de

abbronzata e, vestita leggero, non mi sembrava più la stessa. 3

berni, 14-31 (ii-n): maraviglia mi fo d'un tanto errore / d'

bagaglio. palazzeschi, i-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla

vol. VIII Pag.909 - Da LEGGERO a LEGGERO (13 risultati)

nell'aspetto fero! / e quanto mi parea ne l'atto acerbo, /

sì leggieri come siete voi, ansi mi trema tutto lo corpo de la grande vecchiessa

cun'altra cosa. beccari, xxx-4-293: mi giovò l'aver gettato / via l'

capuana, 14-41: appena arrivato, mi son messo per giovane da un barbiere

, / la forza e la vertute allor mi manca, / e 'l sangue corre

cosa,... i quali non mi levano però la grazia, né mi

mi levano però la grazia, né mi togliono la giustizia, se bene mi

mi togliono la giustizia, se bene mi raffreddano la carità. a. cocchi,

ho presa, par ch'il cor mi si divida. a. cocchi, 4-2-89

particelle terrestri. fracchia, 925: mi chiese se avevo mai bevuto acqua così

. carducci, ii-14-7: anche del vino mi hanno arrecato, del buon vinetto nero

languor triste. piovene, 7-411: mi fermo qui per rinfrescarmi, bevendo un

/ io respirava l'aure innovatrici: / mi bat- tean ratte ne le cicatrici /

vol. VIII Pag.910 - Da LEGGERO a LEGGERO (12 risultati)

questo cammino, / eh'a far mi resta ancor spinoso e torto.

romore. de pisis, 162: mi parve in un sonno leggero / che a

, pensando pinoro colpire; / e leggier mi piagò nel manco lato.

-anzi troppo leggiero. -oh, tu mi strazii! crusca [s. v.

265: ma, lodato idio, pur mi reputo parte di lodo in questa mia

: tutto leggier sorridendo a parlare / mi cominciò. bembo, 8-61: tanto cordoglio

. bini, 1-367: leggiera leggiera io mi levava al mattino. moretti, ii-1127

..., ciò che più mi seduce è proprio il treno. stuparich,

di buon umore e scherza; anch'io mi sento leggero e scherzo con lui.

. mazzini, iv-1-364: tu sei, mi dici, nello scrivere leggera e vana

. stuparich, 5-461: alle volte mi sembra che tu parli col tono leggero d'

. gioberti, 1-v-114: ciò non mi stupisce, avendo riguardo alle condizioni e

vol. VIII Pag.911 - Da LEGGERO a LEGGERO (12 risultati)

leggero. boccaccio, vi-268: ancor mi fora leggiero il dormire, / se

dormire, / se più tal don mi fosse conceduto. libro di sentenze,

considerando l'altèra valenza, / ove piager mi tene, / 'maginando beffate,

; / questo che a me, che mi sentiva ed era / vecchio,

non a legier coragio, / però li mi son dato. dante, vita nuova

46: oh dio, grande estremità mi pare questa nostra, ch'io..

leggieri a rispetto di quello che ella mi fa al presente. s. caterina da

l'onesto fulgor del dolce aspetto / mi vien nel core un sì soave affetto

soave affetto / che 'l greve mio dolor mi par leggiero. agostini, 55:

agostini, 55: né così leggier pericolo mi s'incontra che gravissimo non mi sembri

pericolo mi s'incontra che gravissimo non mi sembri e che non mi spaventi a morte

gravissimo non mi sembri e che non mi spaventi a morte. tasso, 8-66

vol. VIII Pag.912 - Da LEGGERO a LEGGERO (5 risultati)

piacere per li naturali desideri degli uomini, mi mossi a cominciare, per esempio di

danni gravissimi. cesarotti, 1-xxxvii-134: mi duol veramente di veder alcune delle sue

, non buono di stile, ma che mi giovava ad intendere il secolo e il

chi non piaceranno gli argomenti, / chi mi dirà pesante, chi leggero.

e leggiero, perocché più alto non mi presta lo 'ngegno. l.

vol. VIII Pag.914 - Da LEGGEROSO a LEGGIADRIA (6 risultati)

te lucidi esempi. aretino, v-1-33: mi fur date quattro camisce, due lavorate

leggiadrissimamente dipinti. leopardi, iii-204: mi scrisse molto leggiadramente e con dimostrazioni di

del dubbio proposto m'invita e leggiadramente mi sforza a dire alcune riflessioni intorno ad

patetico, dopo tutto quel pranzo, mi parve leggiadramente buffo. = comp

anonimo, xvii-322-7: s'io mi son gentileta / di bella legiadria

giusto de'conti, i-117: così mi pasce il cor di rimembranza / la

vol. VIII Pag.915 - Da LEGGIADRIBELLUCCIO a LEGGIADRO (3 risultati)

, vii-52; non è vero che mi hai trovata dentro un'isola verde?.

con esso voi,... non mi curarò più con leggiadria di belle parole

il maggiore e dice: il mi'padre mi lasciò gran segnoria e gran ricchezze.

vol. VIII Pag.916 - Da LEGGIADRO a LEGGIADRO (5 risultati)

. gioberti, 1-v-114: ciò non mi stupisce, avendo riguardo alle condizioni e

singolare che raro. tasso, n-ii-146: mi pareva di vederla sorridere, mentre in

leggiadra magionetta estiva. palazzeschi, 1-244: mi condusse in un leggiadro boschetto dove mi

mi condusse in un leggiadro boschetto dove mi lasciò sola pregandomi di attenderla un momento

desio presso che stanco, / quando mi fece una leggiadra vista / più vago

vol. VIII Pag.917 - Da LEGGIADRO a LEGGIADRO (5 risultati)

narratore). tommaseo, n-101: mi compiacqui nei colloqui di luigi mabil,

mirate... con che leggiadro sofisma mi vorrebbe circonvenire il signor moresini. salvini

opere leggiadre / d'i miei maggior mi fer sì arrogante, / che,

, 146: felice l'astro / mi tien sospeso in un'estasi leggiadra.

soranzo, 96: donna; e poi mi arresto / e perdo la non nata

vol. VIII Pag.918 - Da LEGGIAIO a LEGGIO (3 risultati)

profumarti tutta, e in bel monile / mi cangerei, ch'ili leggiadretto giro /

passi lontano. stuparich, 1-313: mi porge... due cartoline, di

. alfieri, 9-37: mi scordai d'una cosa: la ragazza /

vol. VIII Pag.919 - Da LEGGIO a LEGIFERAMENTO (6 risultati)

batte sul leggìo. comisso, v-129: mi additò i leggìi della banda musicale.

viene alla sconcrusione di nulla. -così mi pare. -vien da voi altri, che

della seta in firenze, 58: non mi stenderò più... per non

leggitrici. moretti, ii-1093: neppure mi davan noia i foglietti bianchi che l'

noia i foglietti bianchi che l'amico mi lasciava per empirli eventualmente delle mie noterelle

il libro qua e là, perché mi mancava il tempo a più agiata lettura.

vol. VIII Pag.920 - Da LEGIFERANTE a LEGIONE (4 risultati)

prezioso. nievo, 553: mi fermai ad un caffè a chiedere ove fosse

, iii-18: rileggendo cotesti versi, mi ripassano dinanzi agli occhi gli uomini della

propria professione per motivi di questo genere; mi sarei adattato a qualsiasi mestiere: lo

l'autista,... oppure mi sarei arruolato nella legione straniera.

vol. VIII Pag.921 - Da LEGISLALIZZARE a LEGISLATORE (2 risultati)

pregare il padre mio, ch'egli mi manderebbe più di dodici mila legioni di angioli

di dodici mila legioni di angioli che mi difenderebbono? s. bernardino da siena,

vol. VIII Pag.922 - Da LEGISLATORIO a LEGITTIMA (2 risultati)

ti nascondo che,... non mi dispiacerebbe di far parte della legislatura.

parte della legislatura. cantoni, 568: mi toccò soltanto la seconda metà di una

vol. VIII Pag.923 - Da LEGITTIMA a LEGITTIMARE (1 risultato)

legittimo di te: perché mio padre mi fe'legittimare, e honne la carta.

vol. VIII Pag.924 - Da LEGITTIMARIO a LEGITTIMAZIONE (3 risultati)

). caro, 12-ii-274: non mi sono contentato d'aver la commenda né

le parole e i modi di dire, mi si provi... come,

carducci, ii-3-208: gli studi che mi propongo di fare... sarebbero

vol. VIII Pag.926 - Da LEGITTIMO a LEGITTIMO (1 risultato)

potrebbe esser conosciuta: perché l'una mi s'appresenta con sembiante tutto grave, severo

vol. VIII Pag.927 - Da LEGITTIMO a LEGITTIMO (3 risultati)

e legittimi e non bastardi, ché mi somigliate nel fare bene a'cattivi.

, o dolce mia guerriera, io mi credo sì forte da intimarvi battaglia..

legittimi giudici. cesarotti, 1-i-293: mi opposi alla tirannide dell'uso, all'idolatria

vol. VIII Pag.928 - Da LEGIZZARE a LEGNA (8 risultati)

la cagione del silenzio del padre, e mi par legittima. -giustificato, motivato

legittimo rancore, che a quando a quando mi riarde in cuore contro voi. borgese

li detti effetti spuri e legitimi, mi fa avvertire un equivoco preso da moltissimi

un po'di vino legittimo, il locandiere mi presentò una bottiglia mandatagli dai suoi parenti

lucido. cantoni, 91: quando mi sento poco legittimo, ho il mio

al teatro del giglio,... mi fu chiesto il biglietto almeno una diecina

guerrazzi, 2-740: che vuoi tu che mi faccia delle tue legna verdi? mi

mi faccia delle tue legna verdi? mi guasterebbero il forno. pascoli, 530

vol. VIII Pag.929 - Da LEGNACEO a LEGNAIOLO (6 risultati)

vorranno continuare, li lasciarò fare. non mi cari- carò di legne verdi; ma

un portar legne a'boschi s'io mi estendessi in parole nel descrivere cotesta lava.

: io desidero far lor piacere, e'mi posson tagliar le legne addosso, io

i. neri, 2-79: aspettar mi posso, / ch'ognun mi taglierà le

aspettar mi posso, / ch'ognun mi taglierà le legna addosso. p

, 4-306: perciocché avendo fatto scalpore, mi sarei tagliato le legne addosso.

vol. VIII Pag.930 - Da LEGNAMARO a LEGNIPERDA (1 risultato)

buon raziocinio. dossi, 1-13: io mi trovava... analizzando con una

vol. VIII Pag.931 - Da LEGNO a LEGNO (5 risultati)

verno, un uomo col pennato / mi cuccò tutto per filo e per segno!

iv-xxix-5: in questo... mi discordo dal poeta, ché la statua di

no rifina. pananti, i-14: amor mi scuote il cor, desta l'ingegno

cellini, 2-42 (376): mi missi intorno a finire quella grande statua

detti in un legno, e così mi conciai. leonardo, 2-46: la detta

vol. VIII Pag.932 - Da LEGNO a LEGNO (8 risultati)

1-xxxiv-268: crudo vento amoroso il cor mi fiede, / più d'uno scoglio il

con la sua dolce citara fornita / mi trae da tonde al suo beato porto,

ebbe appunto orazio, agogno invano, / mi basta un legno aver, che sia

1-25: o divina virtù, se mi ti presti / tanto che l'ombra del

nel mio capo io manifesti, / vedrà'mi al pié del tuo diletto legno /

foglie / che la materia e tu mi farai degno. buti, 3-16: 'al

me ne ricordo dell'affronto che tu mi hai fatto: ho sulla schiena registrata a

de'tuoi misfatti; perdinci, che le mi dolgono. 13. miner.

vol. VIII Pag.933 - Da LEGNOLO a LEGNOSO (2 risultati)

io non curavo più il freddo. mi sono seduto per riposare, mi sentivo

freddo. mi sono seduto per riposare, mi sentivo di legno. moretti, i-634

vol. VIII Pag.935 - Da LEHM a LEIBNIZIANO (2 risultati)

: ond'io rispuosi lei: non mi ricorda / ch'io straniassi me giammai

in asciutto. fagiuoli, 1-1-21: mi corrisponde isabella, ma che? la di

vol. VIII Pag.936 - Da LEIBNIZIANISMO a LEMBO (1 risultato)

/ fui conosciuto da un, che mi prese / per lo lembo e gridò:

vol. VIII Pag.937 - Da LEMBO a LEMETA (5 risultati)

altro lembo di verità che il caso mi offriva; quest'altra istantanea scattata di

sorpresa sulla personalità di èva, in fondo mi dispiaceva più di quanto mi fossero dispiaciute

in fondo mi dispiaceva più di quanto mi fossero dispiaciute le allusioni di gina e

10-153: avevo seguito costei la cui voce mi faceva ora l'effetto di un confuso

accurato e profondo:... mi famigliarizzai colla natura, appresi i segreti

vol. VIII Pag.938 - Da LEMIN a LEMNISCATO (3 risultati)

intenzione mia. frisi, xviii-3-313: mi ha detto waring che non è generale

tobino, 5-159: un console lemme-lemme mi si avvicinò. — di animali.

lemne. de pisis, 1-210: mi indicava..., l'oro-rame di

vol. VIII Pag.939 - Da LEMNISCO a LENA (6 risultati)

torti, vii-63: gran vestigio / mi stampar nella mente i paventati / dalle madri

sua dottrina m'afrena, / così mi trage a lena / come pantera le bestie

xv-77: oimè!... forza mi manca,... e voce

pera, / aulente lena, e voi mi perderete. 2. per estens

/ meglio di lena ch'i'no mi sentia. cino, iv-154 (12-10)

subito ferita / si partiva dal cor che mi cadìo, / cui non rimase vita

vol. VIII Pag.940 - Da LENA a LENA (8 risultati)

.., il quale sanza veruna lena mi divampa e arde. berchet, 101

dir ti potrà / quanta gioia beando mi va, / quanta arcana virtude mi piova

beando mi va, / quanta arcana virtude mi piova / nella mente che lena non

non trova, / quando penso che adesso mi sto / nelle terre bagnate del po

maggior. palazzeschi, 1-123: io mi sono rinfrancato alla tua freschezza come a

leopardi, 885: alcune volte mi è bisognato fuggire a tutta lena dai

, iii-1-262: se io lena e polso mi avessi,... direi,

che per ver dovea tenersi, / mi porse alquanto lena, / ch'io mirai

vol. VIII Pag.941 - Da LENA a LENDINELLA (9 risultati)

, / voi vivete contento ed io mi sfaccio. mascardi, 2-448: si vergogna

m. cecchi, 20-3: e'mi manca la lena, (oimè),

f. frugoni, 1-390: or qui mi manca la lena, mentre m'effigio

xxxiv-119: per tua cagion del ciel mi veggo privo, / e vo nel foco

sto niente di lena, e cento cose mi dan noia. -perdere lena

forma. carducci, ii-1-45: io mi sento in lena; l'anima mia

via è lunga ed aspra. iddio mi aiuti. -sentirsi in lena di

fermo proposito. carrer, 2-575: mi sento in lena di congedarmi da te

: il caldo che affoca il clima romano mi ha emunta siffattamente la lena poetica,

vol. VIII Pag.942 - Da LENDINELLA a LENEMENTE (2 risultati)

leno, / in su sibilla seco mi conduxe / pel fondo della selva più sereno

son leno, / di dir motto che mi vaglia. rustico, vi-i-135 (10-8

vol. VIII Pag.943 - Da LENEO a LENIRE (1 risultato)

vigore di vostra complessione, e mi sono persuaso con salde ragioni che

vol. VIII Pag.944 - Da LENITÀ a LENOCINIO (7 risultati)

teatro, senza qualche protesta, non mi pare tomi bene... questo è

che io non posso fare questo, mi sforzerò almanco con le parole darti quella medicina

amico nostro e de la verità: e mi pare di già avere guadagnato tanto ne

la sua openione che molto difficile non mi sarà farle veder la nostra nuda e semplice

bartolini, 252: la odiosa morte mi si presentò come maschera dolce, leni-

quartina più quadrata, / e per amante mi pigliai la musa / più povera,

. ferd. martini, i-54: mi trovo costretto a rettificare, ricordando che

vol. VIII Pag.945 - Da LENONATO a LENTAMENTE (4 risultati)

abrocome conservata, fedeltà coniugale il lenone mi forzerà a disciorre. fagiuoli, x-118

spudorata. palazzeschi, 8-172: fuori mi gridano i lenoni / all'angolo sotto

. macinghi strozzi, 1-476: troppo mi duole che per lentaggine ci sia uscita

i-218: m'hai soggiunto poi che non mi maravigli se nel mio caso è proceduto

vol. VIII Pag.946 - Da LENTARE a LENTE (1 risultato)

eo era più dolente, / voze mi scese dicendo: -che fai? / vienni

vol. VIII Pag.947 - Da LENTE a LENTECCHIA (2 risultati)

con due / scusatemi, improbabil non mi pare. ghislanzoni, 113: applichiamo alla

lente dell'avaro ', ci siamo, mi si passi la celia, costituiti nella

vol. VIII Pag.948 - Da LENTEGGIALE a LENTICCHIA (2 risultati)

suoi poveri servi. mazzini, 48-16: mi vien la febbre in veder la lentezza

momento... il tempo che mi separava dalle cinque dell'indomani prese a scorrere

vol. VIII Pag.949 - Da LENTICCHIATO a LENTIGGINE (1 risultato)

/ vorrebbe che le fussino; io mi credo / che l'abbi un certo mal

vol. VIII Pag.950 - Da LENTIGGINOSI a LENTO (2 risultati)

non che al viso e di sotto mi venta. idem, purg., 3-60

parenti. sbarbaro, 2-76: tu mi cammini innanzi lenta come / una regina

vol. VIII Pag.951 - Da LENTO a LENTO (3 risultati)

mente danzando, de la sua ricchezza / mi facieno stimar, veloci e lente.

lento e regolare, così che non mi veniva il fiatone neppure alle pettate.

ti ci ha ora menato: / se mi trovasti a l'altra volta lento,

vol. VIII Pag.952 - Da LENTO a LENTO (11 risultati)

che 'l vidi, a pena il mi contento. idem, inf., 33-81

che ne'miei danni / a 1 lamentar mi fa pauroso e lento. boccaccio,

l'adempire i doveri verso la patria, mi strapperei il core dal petto.

deh! levami quel velo, / che mi fa lento e mi ritarda ognora.

velo, / che mi fa lento e mi ritarda ognora. carducci, ii-2-156:

la natura /... / mi piace in versi proferer cantando / con lente

: lente nel volgersi / le chiome lucide mi si disegnano. tozzi, v-424:

le spalle. moravia, 17-91: mi sono vestita per piacere a mio marito

: sul pendio lento del colle / mi distendo. d'annunzio, ii-711: i

, par., 17-27: la voglia mi saria contenta / d'intender qual fortuna

saria contenta / d'intender qual fortuna mi s'appressa: / ché saetta previsa

vol. VIII Pag.953 - Da LENTO a LENZA (5 risultati)

ne martira. beccuti, i-iio: non mi dolgo io ch'a'miei desiri ardenti

febbre lenta lenta. morando, 408: mi palesò che lenta febbre, ma senza

, divorandomi a poco a poco, mi ridusse infine agli estremi. dizionario si

le penne. / era pregherà, e mi parea lamento, / d'un suono

portano arresti di materia e formazione d'aria mi dà tutti quegli spasimi. d'annunzio

vol. VIII Pag.954 - Da LENZARA a LENZUOLO (4 risultati)

dilettavami la requie che il mangiare, mi ravoltai con uno mondissimo lenziuolo di lino

che quando trilli in ciel la lodoletta / mi bisbigli ch'è stato il rosignolo?

col lenzuolo, foscolo, xiv-357: mi farai estremo piacere se mi farai avere

xiv-357: mi farai estremo piacere se mi farai avere tre lenzuola un po'grossette,

vol. VIII Pag.955 - Da LEO a LEONE (4 risultati)

ma con tutte codeste tue domande, mi pare che tu vorresti entrare sotto le

m. cecchi, 30-31: per non mi distendere più che il lenzuol si sia

una lunghissima veste. palazzeschi, 351: mi faceva troppa pena di saperlo in quelle

1-45: ma non sì che paura non mi desse / la vista, che m'

vol. VIII Pag.956 - Da LEONE a LEONE (1 risultato)

da far le volte del lione, poi mi metterò in cammino. -ricoprire la

vol. VIII Pag.957 - Da LEONEPARDO a LEONINO (3 risultati)

ed ai perigli. redi, 16-iii-90: mi sovviene d'aver fatto mangiare al leone

sé sottoposti. nievo, 604: mi parve che nel rilevare il petto e nello

e di polpe / che la madre mi diè, l'opere mie / non furon

vol. VIII Pag.958 - Da LEONINO a LEOPARDEGGIARE (2 risultati)

dimandato del nome contadinesco ad alcuni, mi dissero essere 'rapa- strone '.

passera. guiniforto, 12: mi venne all'incontro una lionza leggiera

vol. VIII Pag.959 - Da LEOPARDESCO a LEPIDEZZA (5 risultati)

inghilfredi, 388: sì falsamente mi 'nganno lo sguardo, / sì come

io cerco / il leopardo / che mi donò l'imperadore greco. palazzeschi,

greco. palazzeschi, 1-185: io mi figuravo che gli uomini corressero nudi alla

. settembrini, iv-357: non mi dici se hai avuto il leo- saccaro

lui visitati. soffici, v-6-119: mi condusse per mano sulla gradinata della chiesetta

vol. VIII Pag.960 - Da LEPIDIO a LEPORARIO (1 risultato)

2-360: figurati che, da torino, mi viene la nomina di membro della direzione

vol. VIII Pag.961 - Da LEPORE a LEPRAIO (6 risultati)

. gradenigo, ii-519: quell'altro mi dice voler ch'io vada con lui alla

del tuo lepore, per lo qual mi fia / ne l'opra del bel gir

e che senza qualche lepore poetico non mi aggradaria di trattare questa materia. fagiuoli

moniglia, 1-iii-205: sol drusilla, che mi toppa, / e l'a,

/ e l'a, l'anima mi leppa, / di zecchini (e non

i. nelli, ii-82: i'mi detti a gambe più ch'i potteo,

vol. VIII Pag.962 - Da LEPRAIOLO a LEPRE (5 risultati)

segreto. magalotti, 8-290: tuttavia mi par d'aver fatto assai, ogni

a quanto abbia conosciuto, ch'ella mi sprezzi, non ci vo'stare *.

voleva; gran cosa sia che la mi scappi. -dare, fare la lepre

senza desinare. fagiuoli, 1-5-38: chi mi pigliasse per lepre, piglierebbe lo scrocchio

la lepre a covo, ch'ella mi fugga dinanzi a'cani. -qui giace

vol. VIII Pag.963 - Da LEPRE a LEPTOCARDI (3 risultati)

grassi capponi. poliziano, 2-22: mi sto a qualche veduta, e veggo

/ là dove io prego che 'l morir mi tocchi, / il morir ti dispiace

: messere, se tu vuoi, tu mi puoi mondare. guido da pisa,

vol. VIII Pag.965 - Da LERCIO a LESENA (4 risultati)

verde piano. soldati, v-483: mi conduce a un'osteria lercia, appena fuori

scritto in lingua furbesca, che forte mi maraviglio essersi messo a commentarlo un galantuomo

baruffaldi, i-95: o là tosto, mi si porti / (saffo lesbia insorse

) / di buon vin, che mi conforti. carducci, iii-4-92: piantata l'

vol. VIII Pag.966 - Da LESENATO a LESIONATO (4 risultati)

praga, 4-93: il vedovo mi deve una somma rotondet- tina -sei mesi

a lesinar poco opportuni, / d'uopo mi fu ricorrere. ferd. martini,

, i-855: avevo l'impressione che mi lesinasse la parte migliore di quella sua

melosio, 3-ii-136: le piaghe che amor mi stampò al seno / non fu virtù

vol. VIII Pag.967 - Da LESIONE a LESO (2 risultati)

ma un poco leso di mente, non mi lasciava né di giorno né di notte

: non manifestandosi sintomi di singhiozzo, mi rassicurai che gl'intestini non furono per nulla

vol. VIII Pag.968 - Da LESSAIO a LESSICOGRAFO (1 risultato)

al vostro paese. carducci, iii-27-140: mi si scalda la bile, a sentirti

vol. VIII Pag.969 - Da LESSICOLOGIA a LESTO (3 risultati)

note al malmantile, 1-359: * nun mi vuol cotta né cruda ';

a lesso, né a rosto. non mi vuol più in maniera nessuna.

e torte. allegri, 87: mi fece un solennissimo banchetto, / di lesso

vol. VIII Pag.970 - Da LESTOBIOSI a LESTRIDEI (8 risultati)

. guadagnoli, 1-ii-244: la non mi creda poi così testone / da sostener che

allegri, 36: per questo io mi sono invaghito di metter in sul frontespizio

ricci superbi, e sulla testa / mi do una nappatina lesta lesta. emiliani-giudici,

lesta, lesta, signorina! perché mi guarda così incantata? a quest'ora

i due casa- rottiani, che peraltro mi parvero pieni di ottima erudizione e di

leste perché sento che il discorrer troppo mi aggraverebbe il petto e tu forse ti annoieresti

ii-1-205: se non me la potete mandare mi metto malato e tutti lesti.

. nieri, 2-113: voialtri stasera mi volete dar l'esca; ma anch'

vol. VIII Pag.971 - Da LESTRIGONE a LETAMATO (3 risultati)

: quelli occhi unici... mi guardano pietosi e gentilmente crucciosi, come volessero

dal ruolo. bernari, 6-19: mi sono informato a chi apparteneva il cortile

è molto bello e affettuoso, e mi ridesta l'idea dell'animo tuo, e

vol. VIII Pag.972 - Da LETAMAZIONE a LETAMINARE (1 risultato)

stanotte mille volte que'cento scudi che mi ha dati questo maledetto tedesco, il

vol. VIII Pag.973 - Da LETAMINATO a LETARGO (5 risultati)

letargia che lo dominava quando io prima mi trapiantai in questo terreno. beccaria,

mezzo di sortire da questa letargia che mi tormenta, se io non sono né ambizioso

una tal quale letargia morale in cui mi hano gittato molti dolori e sventure..

pestifero letargo. varchi, 22-6: mi pose la mano sopra il petto leggermente.

gettai di quello che non largo / mi rese il campo: la mia man

vol. VIII Pag.974 - Da LETE a LETEO (5 risultati)

io non sono triste; a volte mi annoio: e allora mi butto a dormire

; a volte mi annoio: e allora mi butto a dormire come una bestia in

/ m'offende; udrà ch'io mi distillo in pianto / e bramo, per

che al rezo d'una pianta i rai mi chiuse, / scuotasi ornai l'addormentato

, dove sei? / perché non mi hai tu seguito / nei regni dell'infinito

vol. VIII Pag.975 - Da LETERA a LETIZIA (12 risultati)

maria maddalena de'pazzi, i-222: secondo mi pareva che questo vino, come dice

una dea, / che a 'l cuore mi fluì letificando! -onorare.

cha sorte di allegrezza fu quella che mi letificò la faccia e l'animo tosto che

l'animo tosto che la vostra imbasciata mi espose. d'annunzio, ii-545: o

la meditazione. aretino, iv-4-50: mi letifico e rallegro con il magno e buon

mia donna, piena di letizia, / mi disse: « mira, mira:

par., 8-52: la mia letizia mi ti tien celato / che mi raggia

letizia mi ti tien celato / che mi raggia dintorno e mi nasconde / quasi animai

celato / che mi raggia dintorno e mi nasconde / quasi animai di sua seta

nota / la cagion che sì presso mi t'ha posta. buti, 3-591:

bene / onde vien la letizia che mi fascia. -spirito celeste.

già nota / per cara cosa, mi fece in vista / qual fin balasso in

vol. VIII Pag.976 - Da LETIZIA a LETIZIANTE (3 risultati)

letizia, che pur uno / parer mi fate tutti vostri odori, / solvetemi,

era nel fuoco, e questa letizia mi prese quando odo el padre nominar se

bibbia volgar. [tommaseo]: questo mi pare che sia bene, che l'

vol. VIII Pag.977 - Da LETIZIARE a LETTERA (3 risultati)

richiamando, pietoso ufficio e ben gradito mi stimo d'adoperare. buonarroti il giovane

, e per via meglio letiziarli innocentemente mi perdo colla fantasia in vaghi e dilettosi

sì estreme, / che assai più grato mi

vol. VIII Pag.978 - Da LETTERA a LETTERA (3 risultati)

ed anco assai corretta; ma non mi pare così formata. tasso, ii-155

per stampare. tolomei, 2-86: mi risolve che 4 nsin a tanto ch'egli

ella sarà così bella, com'egli mi promette, me allettarà e quasi sforzarà a

vol. VIII Pag.979 - Da LETTERA a LETTERA (5 risultati)

alle lettere. foscolo, iv-414: mi parlò a lungo della sua patria, e

delle leggi civili, anzi incivili, mi fece applicare alle umane lettere. varchi,

quella voce di bambina golosa: -perché non mi sposi? alvaro, 12-120: «

benigna responsione. latini, 3-85: io mi ricordo che somigliante lettera mi mandasti.

: io mi ricordo che somigliante lettera mi mandasti. lettera senese, v- 199-1

vol. VIII Pag.980 - Da LETTERA a LETTERA (5 risultati)

9-2-156: la sua de'3 aprile mi tiene in dubbio se io sia obbligato in

: la cara tua del 25 agosto mi fu di molta consolazione per le buone

molta consolazione per le buone nuove che mi recava. pavese, 11-ii-254: rispondo

, c'era gioe, dal quale mi recavo, per sapere se lui, ch'

ben di me, se non quel dìche mi sono portate lettere di voi.