chiamasi ordinaria. guicciardini, viii-231: lo ordine delle cose naturali...
per una volta scorro ogni leggenda, lo volli legger tutto [il libro]
venne un famiglio mandato dal cavaliere e lo chiarì che '1 padrone volea l'ordinario
trovato insino a quest'ora da mandarla per lo estraordinario, mi è parso..
bini, 1-32: l'ordinario non lo voglio: mi appresterete un pranzo a
/ con cibi strani, / sì che lo stomaco / senta domani / fastidio insolito
-trattoria, osteria in cui per lo più veniva praticato un pranzo fisso.
, 107: li soldati non avevano salvo lo ordinario, che era ligne, olio
gir. priuli, i-19: prima lo ambasator di alessandro papa vi, uno legato
impressa [l'opera] in napoli per lo stampatore nicolò naso, ma non vi
. v. abbino rimesso quello ad lo ordinario, che per le s. v
accertare di veduta che lui dette per lo ordinario in quelli dua anni ogni settimana
pieve, istaia dodici di pancotto per lo amore di dio, che mai mancò.
cercare di farsi più amico uno che per lo ordinario ti sia amico, altro è
. guerrazzi, 1-394: i ladri su lo spartire del furto per ordinario hanno lite
, vedendo non si potere rassettare per lo ordinario, sempre desiderano e pensano a cose
latini, rettor., 136-8: certo lo 'nsegnamento suo è molto ordinatamente. g
dopo l'altra, perché tu sentissi tutto lo svolgimento solenne dell'arte antica, che
. guicciardini, 2-1-255: volendo che lo imperatore facessi movimento, bisognerebbe che il
, bisognerebbe che il re di inghilterra lo suvvenissi di danari;... il
quali si toccano e pongonsi ordinatamente per lo vangelio. sercambi, 1-i-9: apresso
113: imperciò che la imaginazione aiuta lo 'ntendimento, perciò abbo di molte cose
senza l'invenzione, veramente anima de lo stile, è un tedio di parole ordinate
, che è del mondo governo, lo quale è quasi una ordinata civilitade intesa
: vedere ornai si puote che per lo divino provedimento lo mondo è...
si puote che per lo divino provedimento lo mondo è... ordinato. idem
papa, ogni cosà a me possibile per lo re; ma qui si tratta non
datimi di presente e degli altretanti ordinatimi lo anno in anno del futuro.
, ristringnere e appuntarsi, lui, per lo oppo- sito, si allarga.
bene ordinato convivio sogliono li sergenti prendere lo pane apposito, e quello purgare da
diventerebbono impossibili. mazzini, 1-132: lo sviluppo ordinato di tutte le facoltà umane è
'cose obbedisce alla nostra volontà, allora lo dichiariamo ordinato. gentile, 1-106:
comete dai soe, no dé dare lo prelato ai parente per ricchire, ma per
guicciardini, 2-2-53: io non ho lo animo punto alieno da una libertà bene
igiene personale e nell'abbigliamento, per lo più improntandolo a sobrietà, o,
, dal curar le faccende pubbliche e lo scrivere in fuori. vasari, i-655:
e composti, ordinate e composte per lo rectore e per li frati del detto
[reza- sco], 45: lo consiglio ordinato di villa di chiesa sia di
alcuna cosa avrà fatto contra gli ordini, lo puniranno con la pena ordinata dalle leggi
affinché venga servito o preparato, per lo più in un esercizio pubblico (un piatto
fatto preparare. ghirardacci, 3-156: lo lasciò al vescovo di perugia et a
, abate zozima, a te, lo quale hai l'uficio sacerdotale e l'
coloro a li quali puote venire sì lo loro intelletto, che quando parlano elle
o a esercitare un'attività (per lo più in relazione con una prop.
, cavalcarono presso a larciano e feciono lo segno ordinato per li trattatori.
serie aritmetiche si può osservare che per lo più sarà la più comoda quella che
statuti dei disciplinati di maddaloni, v-476-113: lo ordenatore dello obsequio de lo defuncto.
v-476-113: lo ordenatore dello obsequio de lo defuncto. boccaccio, viii-2-195: sono
marittimo. -che sovrintende e coordina lo svolgimento dell'attività di un gruppo di
1-x-127: brulica per altro di comparazioni lo stile dell'ordinatore della moderna filosofia,
inventato il caso e tutti i pensanti lo hanno accettato, anche coloro che mostrano
rifiutarlo quale ordinatore o disordinatore dell'universo lo ammettono poi implicitamente in ogni momento della
.. le ragioni per le quali lo spirito santo è ordinatore di questo comandamento
ordinatrice: disciplina che ha per oggetto lo studio della metodica applicata al ragionamento (
delle parti in causa, e che lo stesso giudice può modificare (abbreviandolo o
. opera zione che ha lo scopo di mettere ordine in una realtà
sistemarla secondo un criterio prefissato, per lo più funzionale e razionale. - anche
i-123: in prima, se chi lo [l'edificio] ha levato dal fondamento
da prontezza di liberalitade; la terza da lo naturale amore a propria loquela. corona
suoi fautori. segneri, iv-596: lo dico per conformarmi alle ordinazioni del sagro
. romoli, 339: gli elleni lo usavano anco [il vino] quando volean
9. manifestazione della volontà, per lo più con un'espressione verbale rivolta a
. pirandello, 7-1030: il balla lo guardò perplesso, se intendere come una
l'eterna providenzia et ordinazione di dio, lo quale ordina e dispone ogni cosa secondo
carducci, iii-24-171: l'artista, lo dissi altra volta, non è un
dell'abate del detto monistero, nel quale lo moni- stero facea gran festa, mandò
fructo, / e vediam spesso tutto / lo ben ordito l'ordine lassato / tornar
in oro / per ordin bello e crescer lo tesoro. dante, conv.,
senza nostra saputa e nostro malgrado. per lo contrario l'ordine di ragione è una
'verità '. nell'ordine, per lo contrario, di 'ragione 'interessante
alla libertà. 2. serie per lo più omogenea di oggetti collocati nello spazio
cola di rienzo, 22: ne lo lato ritto de la parte di sopra
alla platea. tarchetti, 6-i-251: lo spaccato dell'edificio presentava due ordini di
l'ordine, serbare gli ordini', rispettare lo schieramento prestabilito o iniziale). -per
). -per estens. e per lo più al plur.: complesso di uomini
l'ordine obliquo? guibert e jomini lo asseriscono e lodano a cielo cotesta mossa
espugnato cuneo e lasciativi gli ordini necessari per lo risarcimento delle fortificazioni, inviossi l'arcourt
fenomeni, periodi, ecc. per lo più intesa come non casuale, ma regolata
somma di frazioni cronologiche convenzionali (per lo più nelle espressioni letter. ordine dei secoli
secondo l'ordine del tempo passato, lo mio cuore cominciò dolorosamente a pentere de
mio cuore cominciò dolorosamente a pentere de lo desiderio a cui sì vilmente s'avea lasciato
, secondo una sequenza progressiva e per lo più in base a un criterio cronologico,
, conv., i-vn-4: comandare lo subietto a lo sovrano procede da ordine
., i-vn-4: comandare lo subietto a lo sovrano procede da ordine perverso, ché
da ordine perverso, ché ordine diritto è lo sovrano a lo subietto comandare. leggenda
ché ordine diritto è lo sovrano a lo subietto comandare. leggenda aurea volgar.,
molti che vogliono mercatantigiare la grazia de lo spirito sancto, donando essi lo prezzo
de lo spirito sancto, donando essi lo prezzo per ricevere la dignità de l'ordine
dante, inf., 27-91: lo principe d'i novi farisei, /
sacri non dee dare opera a spargere lo sangue umano. boccaccio, i-524:
fu] posto e mandato subito per lo ministro, per farlo dal vescovo de
abi or- dem sagro ni licencia da lo summo pontifice, corno presumi-tu de pricar
. dante, conv., ii-v-6: lo primo [ordine] è quello de
] è quello de li angeli, lo secondo de li arcangeli, lo terzo de
angeli, lo secondo de li arcangeli, lo terzo de li troni, e questi
in esame, sia in assoluto (per lo più nelle espressioni con valore aggettivale di
l'intero corso degli studi (per lo più nelle espressioni scuole dell'ordine elementare,
33. insieme di elementi per lo più in rapporto graduale di intensità crescente
una posizione determinata e in armonia con lo svolgimento degli eventi, secondo un disegno
pervertito l'ordene ch'elli non pongono lo stato loro a le possibili cose: tutti
, i-23-11: tu che de'mondi per lo vano immenso / reggi il rapido corso
principio o modo; assetto (per lo più nell'espressione ordine di cose, con
successione anco non bene ordinata. e lo sentono i politici quando discorrono intorno all'
quando lo'pare tempo di spegnarlo, lo spengono, e poi a chi s'abatte
sia contra iddio o stato suo, non lo udire. cornato, 39: da
cercata l'avessi. sercambi, 1-i-233: lo preposto parlò a tutti quelli che hanno
sapere / l'ordin, la via, lo stil ch'egli ha tenuto / per
della giustizia. questa retta amministrazione forma lo scopo dell'ordine. g. ferrari
nella disposizione de'mezzi necessari a raggiungere lo scopo. -in partic.:
, maniera; verso, possibilità (per lo più in espressioni come non esserci ordine
[un bue] in sul mercato, lo lasciasse in una stalla d'un vicino
al fine, ma prima fece disperare lo spedalingo che non ci fu mai ordine
presso a lar- ciano e feciono lo segno ordinato per li trattatori. landò
intuitivo e primario, secondo il quale lo spirito dell'uomo, essendo spettatore di
settori culturali e di indagine, per lo più non dissociabile da presupposti teorici che
calcolo dell'interesse; l'interesse pone lo scopo, la ragione determina i mezzi
l'ordine. tecchi, 2-17: lo straniero ne provò un brivido di meraviglia tale
si pertiene a li rettorici, sì per lo numero de le sue parti che si
l'atta e dolce collocazione delle parole, lo strata, il casa e l'autore
ma conserva l'istes- s'ordine e lo stesso significato dalla prima all'ultima
batte. chiabrera, i-l-iòt-tit.: per lo giuoco del pallone, ordinato in firenze
sant'arcangelo] mura sta ancora abbandonato lo sferisterio dove ai dolci meriggi settembrini i
faldella, iii-120: sbirciava con disdegno lo scolare traditore quasi nascosto nel pallone inamidato
ha i capelli corvini a pallone, lo guarda con un dolciastro sorriso.
è alla mercé di altri e ne è lo zimbello. genovesi, 498: e'
altezza per trovare la corrente aerea che lo porti nella direzione voluta (anche pallone
palazzi e d'una folla elegante che lo percorre in ogni senso, a piedi
esilissimo ripieno di gas leggero (per lo più di idrogeno), che
. -figur. notizia, per lo più falsa o esagerata, diffusa provocatoriamente
largo. -parabordo sferico, per lo più ripieno di sughero o di stoffa
l'occhio umano configura l'avvolgimento o lo svolgimento del filo nelle operazioni di filatura
di papavero, e il vento via lo soffia! -giocarsi a pallone qualcosa'
o come mezzo pubblicitario (ed era per lo più di forma oblunga in quanto quello
che corre incontro all'attaccante per restringergli lo specchio della porta). a
che spezzano il ritmo di. thierry e lo costringono a tentare la via della rete
scorge il portiere fuori dei pali e lo supera con un preciso pallonetto. 2
. dial. vicolo napoletano (per lo più seguito dalla denominazione: pallonetto di
e fetore. chiari, 5-118: lo ritrovò in una camera riparata in ogni parte
collo teso e a becco aperto assumono lo stesso pallore di cenere, come evocati
volgar., 10-6: alcuna volta [lo sparviere] infredda e non può smaltire
. bernardino da siena, 171: lo scarafaggio... fa la pallotta e
priori. 2. proiettile per lo più sferico, di metallo o di
in cielo. d'annunzio, iv-2-1148: lo statuario aveva tra le dita una pallottola
gli scarabei fanno, impastando sterco per lo più di bue, per deporvi le
s. bernardino da siena, 171: lo scarafaggio ha questa natura, che non
questa natura, che non è prima lo sterco in terra, ch'io non so
. f. frugoni, vii-424: lo scarafaggio liscio e lustro che, uscito dalla
531: ogni volta bisognasse afferrava [lo scarabeo] la pallottola con le posteriori ed
munizionamento delle armi da fuoco portatili per lo più, attualmente, di forma ogivale
. -anche: proiettile sferico, per lo più metallico o di pietra, usato un
penuria del piombo gli costringeva a consumar lo stagno de'cittadini in fabbricar le pallottole
. 4. -sentire la pallottola che lo va cercando: presentire la morte durante
alvaro, 12-192: sentiva la pallottola che lo andava cercando, come se portasse inciso
. soderini, i-12: questo [lo scarafaggio] quando è il fare della
che coito s'addomanda, chiaramente ce lo fa palese, perciò che, avendo egli
palluzzare i granelli; e che passione è lo aver a tener sempre desto il rosignuolo
, 1-200: cromis taglia con la spada lo capo a costui che abbracciava l'altare
getti allo ucello, nanzi che tu lo medichi. 4. letter.
palma: battere le mani (per lo più in segno di giubilo, ma anche
fogazzaro, 4-152: oh, come lo sa? -esclamò la biondina battendo palma a
ebbero veduto; avisàrlo. e incontanente lo levaro in palma di mano a gran
ciò che potendo lei abolirebbe, la natura lo porta in palma di mano.
, riunite in ciuffo e, per lo più, molto grandi, palmate o pennate
spadici con ovario triloculare, frutti per lo più monospermi, in forma di bacca
e di feconde palme, / pose lo scudo. ramusio, i-78: le case
albari dàno questo liquor, che lor lo chiamano miguol, in questo modo:
e lettere, notificando al comune de peroscia lo accordo e pace e lega in fra
girare delle ruote schizzanti fiammelle, e lo scoppiare delle bombe che rimbombavano dall'alto
il vincitori ma se cantando / tu scoter lo vedrai, tua fia la palma.
scaldimi del sol ch'etterno regna, / lo ual risplende in ciaschedun cristiano,
terza sia in disiar contento, / lo confessato e lo pentuto fallo / purgar
disiar contento, / lo confessato e lo pentuto fallo / purgar con opra,
lorenzo de * medici, ii-51: lo specular cose celesti e belle, /
non si potrebbero fare gl'imbrati de lo stampare. -pigliare, ricevere la palma
vedendo il beato francesco che molti per lo suo esemplo si poneano in cuore di portare
/ l'indusse [l'innesto] e lo colmò di terren molle.
sotto la pelle e a contatto con lo scheletro, e a due arcate arteriose
f. frugoni, i-64: che rillieva lo sforzo superfluo per provar una verità che
passato, l'insegnante dava, per lo più con una riga o un bastoncino
ii-75: con una palmata sulla tavola diè lo spartano la palma dell'eloquenza, cosi
quella ch'è divisa in lobi che su lo stesso piano s'allargano a guisa di
, cioè a dire che li donano lo mondo per lo cielo. =
dire che li donano lo mondo per lo cielo. = ant. fr
che ladra, che troia, ella lo vuol tutto nel tondo, e ci fa
scaramucce stupende, e nel cavarlo fuora lo lecca, lo palmeg- gia.
, e nel cavarlo fuora lo lecca, lo palmeg- gia. corte, xcii-i-248
, i-n: mangiato il fieno, lo deve pigliare [il cavallo] a
ne'denti del pettine quando si fa lo stame. = deriv. da palma2
1-iii-257: domineddio o la natura (è lo stesso) provvide, da principio,
stranezza / hanno di peso, sì che lo palmento i n'andrìa giù in perfondo
agio, avendo esso promesso sposarmi, lo messi qui in casa questo giorno.
buonarroti il giovane, 10-965: che lo sbranino i cani a due palmenti.
dolce, 1-27: molti [colori] lo presero [il nome] dalle piante
abbandonai seiine. praga, 3-68: lo stridor con cui la tigre adesca /
che facesse frutto in lui, iddio lo poterebbe perché facesse più frutto. savonarola
pazienzia e l'ingegno di lionardo non lo poteva fare. tarchetti, 6-i-212:
. tarchetti, 6-i-212: consisteva [lo stemma] in un ellissi diviso da un
manto. balducci pegolotti, i-92: lo picco da misurare tele line si è lungo
detto liprando... ed è lo stesso che un piede mo- donese o
16 dita. vasari, iii-489: lo fé [il modello della cupola] di
mano aperta, spanna (e per lo più indica una distanza breve).
... / quando ti diedi lo mio core in pegno: / me l'
sì brutto / che, se ben lo squadro tutto, / non v'è un
di giudizio o di valutazione (per lo più angusto e insufficiente). d
al primo assalto... per lo più le ha da vincere a palmo a
. comisso, 5-108: l'acqua lo avvolgeva scorrendo, il corpo ne godeva
toscana dicesi anche palmola ed ha per lo più due rebbi. la forca a tre
robusto ed esteso in lunghezza, per lo più di forma cilindrica e ricavato dal
(7): se tene a lo par de la seve, e così romase
la testa de sota tam firn che lo ortàram vegne. tanaglia, 1-745:
palo e quelli che si riputavano suoi figliuoli lo saettassero. boccaccio, dee.,
. 4. sostegno, per lo più munito di isolatori, per una
/ o se il saluto rendegli, / lo fa con tanto scrupolo / che appena
., 38 (660): non lo vedremo più andare in giro con quegli
gradatamente diminuita verso la punta, per lo più cavi e ottenuti per centrifugazione,
possono intralciare i loro piani (per lo più nelle espressioni fare da palo,
non solamente ve ne maravigliereste, ma lo giudichereste impossibile. = voce di
salvato bolongiese, renduti a don salvato per lo palonmaro. ibidem, 1-1-60: chicco
le sborte de l'uscio de lo palombaio. ibidem, 1-1-80: dal
con un cavo, detto braca, che lo cinge alla vita e lo collega all'
, che lo cinge alla vita e lo collega all'imbarcazione di appoggio; per
proposto il turpe mercato è mancare per lo meno di carità, di solidarietà umana
analogo alla colombina che a firenze determina lo scoppio del carro) usato a orvieto
e nella pallanuoto, pallonetto (per lo più nell'espressione a palombella).
.. chiamava fuori il portiere scozzese e lo superava con un tiro che nella pallanuoto
corvo reale, o palombino, come lo chiamano, con due colpi di forbici gli
di forbici gli tagliò le ali, lo cacciò in un sacco, e felice notte
a mangiar orzo, che non lo possono inghiottire e dar a'palombini,
/ le noiose palore, / prendendo lo megliore, / come pare a lo meo
prendendo lo megliore, / come pare a lo meo conoscimento. ritmo nenciale, 1-145
su cui scorrono i carichi (per lo più di legname o di fieno
1-1-15: l'invisibile dentro il palpabile, lo spirituale dentro il materiale.
159: pensa tutti li tormenti, lo fuoco eterno, lo vermine della coscienzia
tutti li tormenti, lo fuoco eterno, lo vermine della coscienzia pel mortale peccato,
avrà poi il coraggio di negare che lo spirito esista, che sia un fatto
spirito...; 6000 scudi rendono lo spirito palpabile; 12. 000 scudi
12. 000 scudi cominciano a pulire lo spirito. -cosciente, consolidato (
suo dolore aveva già un'anzianità che lo solidificava, lo rendeva oggettivo, palpabile.
già un'anzianità che lo solidificava, lo rendeva oggettivo, palpabile. -sperimentabile.
palpa bile... lo richiede il suo contrario * impalpabilità '.
f. frugoni, i-64: che rillieva lo sforzo superfluo per provar una verità che
, 3-226: il suo corpo cilindrico se lo circondava [la generalessa] di palpalà
del corpo, fin sul nudo, lo cacciarono innanzi. c. e.
qualche parosismo, il guardano attentamente, lo palpano ben bene con la mano. c
la gamba e picchiano e tirano e lo fanno strillare. verga, 8-446:
porre la mano infino al volto e palpare lo capo e 'l collo. s
, né sodomiti... possederanno lo regno di dio. baiardi, 6:
che la codata lingua / vibra ver chi lo palpa e lo carezza. salvini,
lingua / vibra ver chi lo palpa e lo carezza. salvini, 39-ii-95: che
più forte del lione? il cacciatore lo prende, il bestiario lo palpa. monti
il cacciatore lo prende, il bestiario lo palpa. monti, v-387: il
e palparsi; e lambiva la mano che lo blandiva. manzoni, fermo e lucia
che il soldato sia venale e con lo stipendio si compri, non è cosa
alfieri, iii-1-161: gli uomini per lo più, anche riflettendo e conoscendo e palpando
del rosso, i-62: en estasym [lo spirito] on'altra vita oblia,
coste', che 'l palpa e non lo sente. -saggiare, anche in
certi stati si sviluppa più che altrove lo spirito di associazione, lo spirito di
che altrove lo spirito di associazione, lo spirito di sovvenimento? perché l'ambizione è
guizza: / in picciol tempo la morte lo palpa. 12. intr.
): retornando l'anima, tuto lo corpo tremà e parpà. -pulsare
questi per virtù toccativa e palpa- tiva lo corpo suo, e in caldo e in
e messo in mostra dai violentissimi cuoi che lo cingevano. -esaminato con attenzione
e chiare alle nostre sen- timenta che lo assai voto insieme, come dire a piaze
ghiandole di meibomio). - per lo più plur.: le palpebre.
in effetto tutte le cose per le quali lo uomo cognosce che dio ha provvidenzia del
tirare giù l'archibugio dalla spalla, lo scaricare, l'ucciderlo fu un battere di
velato dalle palpebre (l'occhio, lo sguardo). calvino, 1-322:
, che ne provavano la freschezza e lo palpeggiavano, prima di buttarlo nelle grosse
: appena arrivato a cadice il governatore lo volle a sé, e diessi a
-massaggiare. cesarotti, 1-xix-148: lo scaltro stufaiuol palpeggia e scorre / colle
monete del piatto, prese l'anello, lo palpeggiò con le dieci dita. beltramelli
i-2-95: elio con la mano / lo palpir prese e la vista scoperse.
il cuore); che lascia udire lo scorrere del sangue; che, colpito a
si capisce come non vi sia inserito lo stupendo scritto: * ceci n'est pas
manifesta trepidazione, passione, desiderio (lo sguardo, l'atteggiamento). oddi
palpitrava ed era quasi tutto sbigottito, sì lo recarono al monasterio. leggenda aurea volgar
! l. gualdo, 30: se lo vedeva preoccupato, il suo cuore palpitava
belisario pose mano al brando / e lo ferì d'un colpo ne la gola,
feriti che lasciavano / ne la tenzon lo spirito / o palpitar vedevansi / là
de'membri estremo, / che almen lo stringa al seno anzi ch'io moia.
: tolse in moglie la donna che lo seppe far palpitare di amore. panzini,
stringendoti un albero al seno te lo sentivi quasi pal- itare fra le
mole. brancati, 3-241: palpitava lo strascico e serpeggiava la falda e saettava il
maschera tetra è luminoso. / palpita lo splendor bambino e schietto / fuori delle
ammiccare (le palpebre); velare lo sguardo. -senza palpitare (con valore
e fortezza era che i vizi de lo 'mperadore, ovvero di baroni, non
pulsazioni cardiache accelerate; cardiopalmo (per lo più nell'espressione palpitazione di cuore,
nel torace per l'asma, per lo dolor del cuore overo per la palpitazione
adimari, 1-180: la palpitazione e lo sbigottimento di tutti i cuori ben mi
, 2-i-222: a quando a quando lo si vedeva librarsi, alzato e libero,
alora quello [il pescatore] lanciando lo amo un poco da. llà de li
del cuore, singola pulsazione. -per lo più al figur. e con metonimia:
movimento provocato dal vento, sventolio; lo stormire delle fronde, il piegarsi delle
piè palpitoso le scale, mi tradì lo stridore della catena che dietro mi strascinava
lieo, essendono le ova lassate in lo lito, se generarno pesci, quali con
dire che fusse un paltonieri che non lo conoscesse, ch'egli avea nome lazero
paludaménto, sm. corto mantello, per lo più di colore rosso, drappeggiato e
occasioni solenni (e in età repubblicana lo indossavano tutti i magistrati quando si recavano
percioché questo tal colore fa palese chi lo porta. reina, i-250: che dirò
-lenzuolo funebre. pirandello, 7-252: lo scheletro sta rigido, come lo ha
7-252: lo scheletro sta rigido, come lo ha disegnato il signor colli, ma
improntato a vuota ampollosità (e per lo più si trova in forma plur.
i-543: questo cocito... è lo stagnione nel quale tutti li discendenti fiumi
-in relazione con un nome (per lo più geografico) che la specifica.
/ overo a le meotide palude, / lo qual con sette stadi divide /
i-95: andando a seconda giù per lo fiume,... discese alla
palude mareoti. quivi gli ambasciatori de'cirenesi lo vennero a presentare et a domandargli
tornasi di lampedusa, 322: lo spingeva [la sprezzante misericordia] aa adottare
dei modi bruschi e taglienti che sempre più lo trascinavano nella palude della disaffezione.
. ant. corta veste, per lo più di lino; mantelletto. regola
: la deitade di vesta, spento lo suo foco eterno, concedeo sicura da ogni
oggi preso sul serio dalla critica che lo sta affermando, ma il tempo farà
tommaseo]: per le vigilie e per lo notturno umore e per lo palustre gielo
e per lo notturno umore e per lo palustre gielo, il quale gli gravava
cresce in terreni ricoperti da acque per lo più stagnanti e paludose (una piantai.
, lucida, / decco che passa lo ragazzo tua, / e porta un canestrello
usano in ispagna i vecchi e che lo chiamano giunco. 2. locuz
, 41-420: chiamano le cose per lo loro nome, non usano circoscrizioni,
e sembra di morire, se non lo bacia. paoletti, 3-54: le viti
: abitanti della pampa, oggi per lo più del tutto estinti. =
autunno). bergantini, 1-359: lo stesso pampineo / autunno. = voce
-anche: tralcio fronzuto (per lo più al plur.). boccaccio
mineo in tralci con pampini, per lo peccato commesso del dispregiato bacco. sannazaro,
.. dalle loro fauci spalancate e per lo più barbute di pampini e di racimoli
corna, con i piedi caprini e per lo più circondata da divinità minori simili a
piperite. ricettario fiorentino, ii-33: lo opoponaco è el sugo che stilla dalla
hanno fusto corto con foglie per lo più palmato-composte dentate o intere, om
, 1-59: ci lagniamo che lo stato va male; e per tutta panacea
iii-97: 'panaggio 'e 'panatica ': lo stesso che companatico, detto dai latini
. ant. fiera che si svolge per lo più in concomitanza con uila festa di
, che la porto a guadagnare a lo panaile de taranto. = voce di
2. tessuto pesante, per lo più di lana o cotone, eseguito
levi, 3-27: con le ragazze è lo stesso, anzi peggio perché non si
panatièra), sf. vassoio, per lo più d'argento, che sulle mense
il pastore nuovo... scambia lo sproviero con la cinta della sua capanna,
. = voce indigena, attraverso lo spagn. panaz, sm.
letter. panbolliti). pane, per lo più raffermo, cotto o bollito a
, ripien di panbollito / (pur lo dirò) la forma del cappello.
e fissato in luoghi pubblici, per lo più in giardini, in parchi,
ascoltar, meglio vedere, / chi lo vuol, sempre nella prima panca.
da uno scanno di legno, per lo più istoriato, lavorato e sopraelevato su
7. asse di legno, per lo più munito di gambe o di un
allegri, 216: le son per lo più trescherelle da tener cheti i bambini
la studentesca e il pubblico di padova lo ridussero a recitare alle panche.
forse ora ad imprendere qualcosa, di dismettere lo straccare queste panche di qui, sendo
e a discutere (e ha per lo più un valore spreg., indicando
da quella del proconsolo, e finalmente non lo truovo né in cielo né in terra
se mai usasti diligenzia in advisare, lo facciate ora ad volere turare la bocca
.. faccia / conto che '1 biasimar lo tocchi bene / e che non sia
affiancati, usato come giaciglio, per lo più nelle carceri e nelle caserme;
piacea... /... lo starsi sdraiato sul pancaccio / dei dadi
, sm. drappo di stoffa, per lo più ricamato, con il quale,
a. pucci, ii-249: lo fece scorticare e conciare la pelle sovra
aveva cura di spazzare e tener netto lo studio, e similmente delle tappezzerie e
e tendenza alla pinguedine (e per lo più ha valore scherz.).
la pancetta; noi altri ci accorciamo tutti lo stomaco. g. gozzi, i-27-248
. in partic.: sedile costituito per lo più da un asse e fornito di
verga, 5-350: io dovea sostenere lo scherno pubblico sulla panchetta dei galeotti!
nell'espressione panchetta da letto per indicare lo sgabello posto a fianco del letto per
pose con pari ordine i bicchieri su lo scanno. busca, 187: si può
piedi. bracciolini, 1-14-7: per lo capo tiravansi i panchetti / piatti e
mi offre la sua famosa sedia che lo ha seguito anche in camera e della
, ecc. (ed è per lo più fissato al terreno).
gusto, offendono nondimeno poscia tanto più lo stomaco. romoli, 165: pancia
ceder molto né a voi né a lo spina. f. f. frugoni,
. 5. per simil. lo spazio che in un veicolo, in
panciaccia se la riempiva e il vino lo voleva! = voce panromanza, dal
si è stanchi di portare il cappello così lo si volta dall'altra parte e nessuno
guerrazzi, 4-144: invece d'incamminare lo esercito fiorentino per la opposta valle lo
lo esercito fiorentino per la opposta valle lo forviarono alla vendetta di san marcello di
costoro. dottori, 1-39: rotto ha lo scudo, aperta la panciera, /
, 15-16: con la spada ei lo batte; il piè ritira / da
e delle battaglie, e difesoti con lo scudo e con la panziera, bisogno è
bambino (e con tale riferimento è per lo piùusata vezzeggiativamente per intestino).
ingentilisce punto il peggiorativo. intendesi per lo più del vizioso badare ai piaceri del
anche, alquanto corpulento (e ha per lo più una marcata connotazione spreg.)
sm. indumento maschile, che per lo più s'indossa sotto la giacca, privo
: piccolo vestimento senza falde e per lo più senza maniche che cuo- pre il
, bianchi se l'etichetta della cerimonia lo permette, altrimenti come questa prescrive.
ii-2-189: oh, perché non si mette lo spadino la coda il panciottone rosso i
men grasso e panciuto, cosa che lo deturpava. cagna, 1-7: di fronte
panciuto della guida di milano, se lo cacciò sotto il braccio. d'annunzio
(un abito, la linea che lo caratterizza). gozzano, i-1155:
, sm. asse di legno (per lo più noce, ma anche abete,
di puntelli e di legni grossi per lo ritto, che reggevano le cèntine degli archi
quello del falegname: e indica per lo più, con sineddoche, il piano
tali che vi si può riporre dentro lo strapontino e stendervelo anco sopra. lippi
serve per innalzare calaggi (ed è per lo più rinforzato da fasciature].
piovano arlotto, 172: dette per lo ordinario in quelli dua anni ogni settimana
pieve, istaia dodici di pancotto per lo amore di dio, che mai mancò
. fanzini, ii-698: uno che lo vede adesso gli dà più di sessant'anni
: cannocchiale (e si tratta per lo più di un cannocchiale terrestre) in
segmenti, gli stami sono sei, lo stilo è unico e filiforme e il
pancreatico anomalo per sede (è per lo più localizzato nella parte gastrica o intestinale
in corrispondenza della sede della lesione che lo determina. = voce dotta,
: uno che digerisce l'amido e lo trasforma in glucosio, un altro che
no alle hawaii; hanno per lo più grosse radici aeree, che contribuiscono
cantoniera. d'annunzio, v-2-233: lo sguazzalotro... dovea condurmi non
grandi / di questa vita miran ne lo speglio / in che, prima che pensi
'l vero. sacchetti, 187: lo 'nteletto alor dice: -che comandi? /
/ ben so de certo che tu lo sai: / pura se'facta nella corte
pandétta, sf. (per lo più al plur.). dir.
interpolazioni 'a opera dei compilatori; lo studio, il commento e l'adattamento
se dice che quello che porta seco lo acoro non li viene flusso de sangue
antonio da ferrara, 101: né 'n lo pandevol mar fur tanti ghiacci
partic. degli arti, che accompagnano lo sbadiglio. - anche: stiramento muscolare
sorta di pane che si mangia per lo più in quaresima, fatto di bianchissima
con tre corde; vi è che lo fa simile alla mandola. = cfr
turco racconta come i panduri del bano lo prendessero un tempo, ed egli lo cacciasse
bano lo prendessero un tempo, ed egli lo cacciasse in carcere, dove languì per
di frumento, acqua e, per lo più, sale, lievitato con lievito,
tu proverai sì come sa di sale / lo pane altrui. petrarca, iii-1-99:
quelo tanto pam che li soperiava e che lo se poea de la soa parte sota'
panzini, ii-644: anche robertino non lo mangiava il caffè e latte con dentro
-pane filante: in cui, per lo sviluppo di batteri saprofiti, originati dalla
fuora certi spini negri lunghi: poi lo pestano e così fanno lo pane. dalla
lunghi: poi lo pestano e così fanno lo pane. dalla croce, 1-81:
re, udito questo, mandò per lo suo siniscalco e comandolli che facesse fare
, dieci tornesi d'oro così ispartiti per lo pane. testi pratesi, 189:
mestiere a così fatta vivanda, sanza lo quale da loro non potrebbe esser mangiata
nella marca. segneri, iii-1-117: se lo aveste pasciuto di pane asciutto, non
291: essi, in disparte, con lo sguardo vano, / mangiano qua e
fedeli di troade appresso san paolo per lo sprezzamento del pane che vale il sagrifizio della
grado di larghezza (essendo bensì per lo più riferito al minimo indispensabile per la
giovanni dalle celle, 4-1-38: per lo pane s'intende tutta la sufficienza del
ii- 298: il pane me lo son guadagnato col mio sudore. rovani,
consumato per nutrire un fannullone. -per lo più con metonimia: buono a nulla
lusingò cotanti sonni invano; / maladetto lo tuo perduto pane, / che non
e l'altra parola... lo intendono anche umanamente che il vitto materiale
si risolve nell'indomanìa, è probabile che lo scrittore di queste linee, pel quale
vengo; quel boccon di pane me lo fa diventare veleno; più pianti che bocconi
si fa togliendo or qui or quivi / lo pan che '1 pio padre a nessun
pane della scienza quando non si ossegga lo stomaco adatto a digerirlo. cardarelli, 823
pochi che seggiono a quella mensa dove lo pane de li angeli si manuca!
di vita o stato contingente: per lo più in unione con un complemento di
come pane di pianto; e quelli che lo mangeranno saranno contaminati. zanobi da strafa
giovane e col suo pane, e lo metta in un vaso di legno e lo
lo metta in un vaso di legno e lo accomodi bene con la terra. trinci
v. borghini, 6-iv-435: era ancora lo staio di dodici e quel di dieci
nelle graminacee, la guaina che avvolge lo stelo. giuliani, i-408: vuole
il beneficio sia di disgusto a chi lo riceve. tommaseo [s. v.
.. -dovrai mangiarne pane! -soggiunse lo sciancatello. -essere a pane:
con un moto d'orgoglio. « lo studio, la scienza, erano il suo
: avere la stessa indole, tenere lo stesso comportamento (e ha per lo
lo stesso comportamento (e ha per lo più connotazione spree.). pananti
delle madie, la devastazion de'forni e lo scompiglio de'fornai, non sono i
e'lascia il pan di grano per lo pan di miglio '. -le
del re o dell'imperatore'. servire lo stato come impiegato o come militare.
governò \: 'governo ': lo stato. servire il governo, mangiare il
1-7-8: la meschina, / che lo vuol per marito, / mangia senz'alcun
, che pigli marito, / se tu lo pigli, te ne pentirai; [
: sopra tutto io ti priego che lo tuo pane lo mangi co'poveri affamati.
io ti priego che lo tuo pane lo mangi co'poveri affamati. -mangiare
vale meglio un cantuccio del mio paese e lo stare in santa pace a maturar le
bisogno di vendere, si ritira, fa lo svogliato; bisogna corrergli dietro e dargliele
il pane: rinfacciare a qualcuno che lo si mantiene. tommaseo [s.
albertano volgar., ii-15: rompi lo pane tuo a colui che ha fame
pane per i suoi denti: questi lo tiene in lite o in controversia da
: 'un pane e una sassata ': lo stesso che
chi vuol pane, bisogna che se lo procuri. capuana, 14-75: abbiate
pane non hai, non trovi chi te lo dia'. chi è a mal partito
proverbio, ed è la sperimentazione che lo insegna. -tutte le carità non
trabocco del sacco, 38: ou non lo sai, / du'ci fermamo un
letterario presso gli antichi greci, che lo ascrivevano all'eloquenza epidittica o dimostrativa,
plinio a traiano ', stampato per lo più dopo le sue 'epistole ':
. discorso pubblico ai fedeli che ha lo scopo di esaltare un santo o un'altra
con valore di agg.: che ha lo scopo di esaltare solennemente, che vale
, che vale come encomio (per lo più nell'espressione orazione panegirica).
lettarario. salvini, 41-271: lo stile panegirico da loro [greci]
il complice o il panegirista dell'eccidio, lo dovevo raccontare o rappresentare innaturalmente?
e fermarono che in due panellini stava lo egualissimo modo. beicari, 6-393:
giorno. carretti, 70: altri lo pestano [il mais]...
451: qual panello di notte per lo scuro / illuminante l'occhio. a
cui il mondo esiste in dio, che lo comprende come la più alta unità senza
periungueale, con formazione di pus: per lo più è provocato da germi penetrati attraverso
la polvere de le pome engranade cura lo panericio de le dede. aretino,
il pentafilone] sopra le aposteme e lo panaricio, lo sana. dalla croce,
sopra le aposteme e lo panaricio, lo sana. dalla croce, i-40:
mi ricordi di te... te lo dirà ancor più questa lettera perch'io
: come sia fatto il panerò metrodoro non lo dice: ma ciò si trova in
e di peso prestabilito e, per lo più, provvede al loro avvolgimento
). chi confeziona il pane e lo cuoce per conto di terzi o per
negozianti e dai panattieri, i quali per lo più lo comprano dai produttori. nievo
dai panattieri, i quali per lo più lo comprano dai produttori. nievo, 381
tempo curava la preparazione del pane e lo serviva alle mense signorili e principesche (
. bibbia volgar., i-206: lo maestro de'panattieri [del faraone
faraone]... sommamente lo sogno avea disciolto. seneca volgar
: 'panettone ': pane grande fatto per lo più con pasta assai lievitata fatta con
poter, prima di bere, pavimentare lo stomaco. -a panettone (con
1-iii-83: panfete! ella consegna al proto lo scritto e se ne lava le mani
, talora di stazza ragguardevole; per lo più è di possesso privato ed è
irae 'di tommaso da celano, lo 'stabat mater 'di jacopo da todi
b. croce, iii-27-197: lo zar aveva... avversato la
aspirazione. carducci, iii-19-8: lo slavismo interdirà all'alema- gna ogni sogno
tali sono... la ginestra, lo scornabecco, la scopa, il rovo
nemico, [la mosca] sa ritrovare lo schermo. -rete di setaccio
gli animi a costumare a gusto altrui che lo stimolo dell'interesse. gl'ingegni non
mala usanza colle voglie indomite / sempre lo tien siccome visco o pania. f
-trovarsi nel medesimo paniaccio: correre lo stesso pericolo. cesari, 7-674
pellicano. mare amoroso, 255: lo panicano... /...
corruccio, / con occhi di pietanza lo risguarda. = var. di
, montò in tutto a soldi in lo staiore de la rasstoppiatic- cia e v
de la rasstoppiatic- cia e v soldi lo staiore de la panicarina, montaro libre
, che producono pannocchie di semi per lo più fornite di uncini con cui si
voi fare panicata con agresta, toi lo panico pesto e ben levata la scorza
del paese intorno mi è restato caro lo stesso. -spavento, terrore,
biblioteca era bruciata gettando il panico e lo sgomento nel mondo dei dotti. ungaretti
becchime di uccelli da gabbia (per lo più con valore collettivo). forese
tu voi fare panicata con agresta, toi lo panico pesto e ben levata la scorza
il tagli che il panico, / non lo potrai veder del spirto privo: /
la madre era istata panicuocola, ridendo lo sostenne. carena, 1-324: *
baldassari / panicòcolo / a 5 soldi lo staio / levato e posto ».
, 8-i-251: l'uomo... lo metterà [il cane] in una
sole dòmini l'albero, come se lo girasse d'intorno. 5.
canestrelli. ferd. martini, 1-i-91: lo schimper che credevo partito è sempre qui
brilli o d'altri legni flessibili, per lo più sbucciati, naturali o tinti
mate riale simile, per lo più profondo e munito di un
la merce, come vanno per lo contado li rivenditori. sac
uno paniere d'uova e cacio che lo portassi a vendere in mercato a
niere, dicevano, era tuo amico: lo seguivi nel suo lavoro, gli
e le dame del corteggio intervengono per lo più a quella comparsa infilzate in quello
dall'erosione (ed è riempito per lo più con sassi o ghiaia).
fanfani, i-130: 'panierino ': lo dicono le donne a significare quell'ordinare
', sì, e qualcuno te lo sta preparando, e io gli darò una
il diventar pane, e dicesi per lo più di materie farinacee che siano capaci
quale comprende l'impastare, il lievitare, lo spianare, l'infornare e il cuocere
perciò nemico del panindustrialismo, in quanto lo spirito macchinistico è cagione di abbrutimento,
sm. piccola forma di pane, per lo più tondeggiante, spesso farcita con diverse
massarie, debiano ensire avanti che lo sole ensa. = var.
cattura di piccoli uccelli (e fa per lo più parte di strumenti da caccia più
poco a pendio un bastone, per lo più di salcio, con tacche, luna
d'acqua e farina cotta (per lo più di ceci); farinata.
il villano] deza aver per vieto / lo pan de la mistura / con la
pane. lastri, 11-31: per lo più si disfanno poco le patate o si
anonimo veneziano, lxvi-1-80: miti a fogo lo late de le mandole, le
la frullatura (ed è usata per lo più per preparare, guarnire, arricchire
la situazione del vento e del mare lo permette. guglielmotti, 1233: '
vele, quando il vento e il mare lo comportano. -stato di immobilità
in panna la filosofia per lasciar parlare lo stomaco. = voce di antica origine
. pane) 'pelle che ricopre lo scudo '(che è dal lat.
= etimo incerto: cfr. però lo spagn. panai, deriv. da
). panna8, sf. per lo più al plur. ant. macchia,
o di biancheria (e ha per lo più valore collettivo). fatti
, 63: cesare... squarciò lo pannaménto imperiale che elli aveva in dosso
, il pannarano, il falerno, lo strigari di monteruscello? pannare1,
] con li stessi sec- chii, lo porterà nei vasi da pannare, che in
. v.]: 'pannare ': lo dicono nella montagna pistoiese e si trova
latte], con li stessi secchi lo porterà nei vasi da pannare...
vasi da pannare... e qui lo lascerà... fino che dovrà
un abito, di una tenda, per lo più formata ad arte, a scopo
, 1-69: pensò con soddisfazione che tutti lo avrebbero guardato, tanto splendida era la
l'alta [lana] passa altresì per lo scardasso e non pel pettine, per
anna e ricevuta dal sacerdote e poi lo sposalizio, sono con bell'ornamento..
sposa alla morte. ora, se lo scheletro è panneggiato, la vita dev'essere
all'intera collettività negra delle americhe con lo scopo di promuovere la solidarietà fra tutti
tutti quanti dal lavoro »: / lo scheletro s'alzava, / si spolverava le
di pannelli posti in opera, per lo più a scopo decorativo o di rivestimento.
e di forma geometrica regolare (per lo più quadrangolare) che è delimitato da
, a controllare un'apparecchiatura, per lo più elettrica. 4. aeron.
il chiamano moccaruolo, noi qui communemente lo significhiamo con questa voce pannetto.
che non ebbono uno solo pannicello con lo quale potessono ricoprire la vergogna dopo il
cinzio, 3-7 (1935): lo scelerato alfieri, pigliatosi comodo tempo,
volgar., ii-xi-2: de pannicielli lo 'nviluppò la benedetta vergine maria. mariano
relequie tute poste argento tra quale è lo panicèllo nel quale fu volto el dolce nostro
. indumento leggero e modesto, che per lo più è segno di povertà o di
pannicelli lavati e asciugati in fretta, lo guardò sorpresa. 4. nella
frizionare e riscaldare parti doloranti (per lo più nell'espressione pannicello caldo).
per ottimo rimedio a ritornare in fecondità lo sterile degli arbori l'annestargli a corona
circondavano,... in sei mesi lo partorì. redi, 16-vi-190: oltre
. figur. che ricopre l'occhio velando lo sguardo e impedendo la vista.
, xxxvii-132: come fano li cimaturi lo pano, / o altra gente quando 9imar
signor dabbene, puntuale; e io lo posso dire, che son tutto di
che son tutto di casa, e lo servo di panno per le livree della servitù
gente... e mandato ti ho lo panno di rosato e la corona dell'
di cotone di qualità scadente usato per lo più per confezionare biancheria; ghinea.
panno stoppa andava e al culo di isifile lo ponea, e di presente il fuoco
avvoltoio] si potea dire ch'egli lo faceva non per sua volontà, ma per
taglienti sanne sì l'apunta, / come lo 'mbal- lator panni di pregio. b
chi è quello uomo che viene per lo campo incontro a noi? ». ed
ed egli disse: « egli è lo signore mio ». ed ella, togliendo
nun ha pelso 'r babbo, nun lo sanno / cos'è 'r vedello bianco 'om'
-ciascuno dei due pezzi di stoffa, per lo più imbottiti e di forma rettangolare,
mentre avanti il maritaggio soleva avere per lo più sette o otto panni. d'annunzio
balconi, balaustre, seggi, per lo più in particolari ricorrenze e manifestazioni.
, 7-8 (1-iv-635): conducendolo [lo spago] al letto suo, quello
cavalca, 19-80: allora ciò vedendo lo sacerdote della chiesa, subitamente pigliò un
. -ant. arazzo (per lo più nelle espressioni panno d'arazo,
con gli orli. barilli, ii-3: lo stravagante quartiere della stazione pullula di soldati
l'occhio vero dell'anima nostra è lo intelletto il quale ha il lume della
.. ingannarti,... travestendo lo zinco con i panni dello stagno.
infagottata nei panni d'una levatrice e fila lo stame della vita dei profughi.
di panno. monosini, 108: e'lo vedrebbe pantoffo, eh'avea gli occhi
, se non pigliava il panno per lo verso. baldovini, 2-1-16: ora mi
col badare a'fatti suoi, con lo stare a se, uno non poteva rimanere
-amento. gozzano, i-353: allieta lo squallore la pannocchia / pendula verdechiara del
, vii-495: quello di damasco è lo tuo di tiro, mercatante nella moltitudine
contrada del medesimo nome, abitata per lo più da tessitori di panni lani e
. pezzo, lembo di tessuto, per lo più di piccole dimensioni; pezzuola,
specie di mutandina (e viene per lo più prodotta industrialmente, anche per l'
1-i-272: preparava il corredino, quantunque lo credesse inutile, a la sola vista di
, da letto, da bagno, per lo più di lino (ed è usato
dai panneggi spessi e pannosi che dimostrano lo spessore del taglio e la tinta.
, che termina colla cecità e per lo più colla distruzione dell'occhio; è
inciso e triangolare; si trova per lo più allo stato fossile. bossi
vista partico lare, per lo più sopraelevato, si ha di una vasta
la salita -l'ascesa -della torre e lo spettacolo così sublime offerto dal tramonto.
un fondo paesaggistico in movimento per simulare lo spostamento o essere dipinto in tinta neutra
una rotonda, in mezzo alla quale lo spettatore è posto in luogo elevato, sicché
testa, in modo da passare con lo sguardo da un oggetto all'altro.
panoramica, che consente di cogliere con lo sguardo un'ampia distesa di paesaggio.
estensione di un'area urbana, per lo più segnalandone gli elementi di maggiore interesse
programmi economici? borgese, 1-68: ora lo sorprendevano quelle contemplazioni panoramiche del passato
fibonacci volgar., 26: lo staio si parte in 12 parte e
ciascuna di quelle parte si chiama panoro; lo panoro si è pertiche 5 1 /
panora vi. calandri, 292: lo staioro a corda immaginariamente è diviso in
panorpa o mosca scorpione; si cibano per lo più di artropodi, di nettare e
strutture dell'osso (ed è causata per lo più dalla propagazione di un processo osteomieli-
macchia fiorisce il pan porcino, / lo scolaro i suoi divi ozi lasciando / spolvera
sien molti della voglia mia / che lo chiamin pansanto, e non invano, /
, ripieno di un impasto costituito per lo più di verdure diverse e ricotta.
ciò che i panspermisti chiamano germi non lo sono nel senso vero del vocabolo, l'
? aveva ragione il pantagruelico jarro che lo chiamava con dispregio un sistema ancora in
fame). pirandello, 7-13io: lo sterminio ci fu, ma nel pollaio
, rude ma buono (e, per lo più, è colui che rimane ingannato
. il popolo nei confronti di chi lo governa) a subire le conseguenze di
a venezia. pantalóne2 (per lo più al plur.: pantalóni),
, bianchi se l'etichetta della cerimonia lo permette. ghislanzoni, 1-34: il pantalone
croce, iii-22-12: nel 1885, avendo lo spaventa definito in una lettera a un
un pantano. ojetti, 1-9: lo scetticismo sarà l'unica filosofia adatta a
nel pantano fino al collo, e lui lo sta a guardare dall'alto ilare e
simintendi, 2-158: nel mezzo era lo letto dell'ulve, erbe pantanose.
cielo d'alcamo, 229: deo lo volesse, vitama, ca te fosse
ha carattere religioso ed è, per lo più, congiunta col misticismo; la
un processo indefinito di svolgimento che è lo svolgimento della storia). - con
12-108: certo: sono panteista: lo nego forse? ma non v'è
a sé ogni attività e valore (lo stato, nella concezione hegeliana).
solo, in guisa che concepire iddio sia lo stesso che concepire il mondo.
rampante e variamente smaltato, per lo più di rosso con macchie d'argento o
dante da maiano, xxxv-1-481: io lo cor -per voi porto gaudente, /
38: subito quell'altra pantera se lo fa prestare perché ha le spalle nude
navigazione di san brandano: 220: lo vasielamento iera tuto de piere preziose,
il ricorso a mezzi violenti onde ottenere lo scopovoluto (e traduce l'inglese black panthers
con pantiere d'argento, poco teme lo impeto del fiume di tullio, cioè
d'annunzio, ii-75: alcibiade, lo snello / pantère versicolore. = deriv
; nel 609 il papa bonifacio iv lo dedicò al culto cristiano con il nome
. e. cecchi, 3-123: lo spettacolo della folla, e la stessa collezione
di filato dividendole in cinque parti per lo più uguali allo scopo di evitare che
tess. tipo di legaccio, per lo piu di filo di cotone, usato
mani dallato in detto mattello e alquanto lo torci. gargiolli, 130: quel
di tessuto, per l'inverno per lo più di lana, talvolta foderata di pelliccia
/ qual di sopra la collottola / lo sciugatoio spuntatosi. g. gozzi,
ed in veste da camera, con lo stuzzicadenti in bocca. ojetti, i-307
abitudini familiari e domestiche (e, per lo più, monotona, mediocre, uggiosa
generosità ammirativa in favore del depretis, lo chiamava una vecchia pantofola.
mediante un particolare meccanismo, riproduce fedelmente lo spartito musicale in esso inserito; può
a un organo (ed è, per lo più, unito col musicografo).
una musica di accompagnamento e commento; lo scopo è quello di imitare con i
agitarsi in modo teatrale e artificioso, per lo più allo scopo di commuovere o di
persone solamente tramite i gesti, per lo più con lo scopo di celare il
tramite i gesti, per lo più con lo scopo di celare il significato del discorso
forma rotonda (ed è usato per lo più al plur.). arlia
termine della prima guerra mondiale, dopo lo smembramento dell'impero ottomano e con la
colla cantata propria de'lucchesi: « lo vuoi un panùccioro 'oll uva? »
tale confraternita (ed è usato per lo più al plur.). malagoli
; le forme non dittongate proparossitone rappresentano lo sviluppo di una forma * panùccio -olo
e chi l'ha fatto e colui che lo fé. aretino, 20-129: noi
fu messo in barberino e in tutto lo stato di s. a. s.
martinelli certi * oh! 'che pareva lo agganciassero in aria per quel gran naso
panzana2, sf. tose. lo sporcarsi, l'infangarsi la parte inferiore
quella felicità che può veder ciascuno che lo raffronta col latino e oltre all'aggiungervi
grosso raviolo di pasta sfoglia, per lo più a forma di mezzaluna, ripieno
: nel linguaggio del diritto canonico, lo scioglimento 'in favorem fidei 'del
abbindolare; merlo, merlotto (per lo più nell'espressione nuovo paolino o nelle
, io avrò preso un paolin per lo naso. pataffio, 3: gnaffe!
aromatario] non pigli un pagolin per lo naso. -con valore aggett.
, fondata a new york nel 1858 con lo scopo di diffondere il cristianesimo con conferenze
sede principale in libano, fondati con lo scopo di promuovere il ritorno alla chiesa
al quale le loro chiese erano per lo più dedicate). p. della
questa fatta, buoni a nulla, per lo vero giumpiterre, se non a vilmente
sempre il culo pronto a ciò, e lo mostra per pochi pavoli. periodici popolari
de le nostre notti / che misero lo scandalo f ne la santa tribù de'
da s. francesco da paola (che lo chiamò dei minimi). -anche:
, ecc.; e ha per lo più valore distintivo di un rango sociale
essa vi assumete la libertà di usurpar lo stile di noi altri ipocondriaci consumati:
della vita umana. idem, 1-iv-176: lo stile pavonazzo, se non vero,
pavonazzo e violato che tira al turchino lo fa l'indico. algarotti, 1-ii-145:
] tanto da poco che non voglia lo scarlatto e 'l pavonazzo e 'l rosado.
può ridurre ad altri, resta che lo imperadore con tutti gli altri insieme si
., 11-8: anastasio papa guardo / lo qual trasse fotin de la via dritta
contro la religione: ma i papi re lo proibirono, perché... tornava
di legname nel cerchio, dove stesse lo papa e li padri a li spettaculi.
mussulmani). zena, 3-73: lo czar, che è papa e re,
su duo cossin steva stentao / che lo pareva un papa. -per quanto avere
/ per quanto avere à 'l papa e lo soldano. -più papalino, più
, dicea per ogne modo voler poner lo papa a roma. -tornare di
non spiavano malignamente pappà e catuzza) lo passavano sul balcone. r. sacchetti,
nominato a una carica civile (per lo più con una connotazione scherz.).
iperbolicamente un colpo in grado di stordire chi lo riceve; è registr. dal d
ch'aveva in mano; / poi tutto lo cacciò dentr'a la gola / d'
dentr'a la gola / d'argalto e lo scannò come uno agnello; j.
e delle nostre nonnine, erano per lo più il metastasio, il bondi, il
m, con fusto nudo, per lo più non ramificato, terminante con un
e caribica (papaia), attraverso lo spagn. papaya (nel 1569) e
. enzima, estratto dalla papaia che lo contiene in elevata percentuale, dotato di
parte s'intenda il tutto, cioè per lo papale ammanto tutta l'autorità papale.
stato pontificio. -anche sostant., per lo più al plur. ghirardacci,
: l'onest'uomo quello che fa lo dice, alla papale. alvaro, 8-26
sedesse in sedia papale,... lo cambiò in sergio. 12.
a coprire le orecchie), per lo più decorato da una nappa, che
tanto di nappa, della quale la calvizie lo costringeva a tener coperta la testa dalla
stato pontificio (e tale termine per lo più è usato con valore iron.
in fatto di lingua, di tutto lo stato papalino, vorreste voi dirmi sia
signora? -oh sì, oh sì! lo senti, tullio, lo senti l'
oh sì! lo senti, tullio, lo senti l'odore papalino da queste parti
9-44: a settenni da porta pia lo scenario di questa piazza ha conservato non
). - anche sostant., per lo più al plur. brusoni, 339
e bianco e rosso, e come lo volivo. nievo, 655: i galanti
litici con la chiesa e lo stato pontificio e al lontanato
ne l'orto e faceva loro piegare lo collo. = var. di
secondo il suo volere, il padre lo aveva affidato, ormai quasi uomo, alla
, /... / tu non lo vedi andar se non pe'chiassi,
professione, in un'attività (per lo più con una connotazione iron.)
o musulmano '(o * anche, lo spagn. papaz), per il
papa fé, bordin, novello, / lo quale nel paato poco stette. boccaccio
medici potentissima e con dua papati conservare lo stato di firenze molto più che non
potenzia umana spirituale e temporale, cioè lo papato e lo imperiò. ficino, 6-179
e temporale, cioè lo papato e lo imperiò. ficino, 6-179: essendo
, 6-179: essendo il papa e lo imperadore quello che sono per alcune relazioni
, perché sono tali pel papato e per lo impero. m. zane, lii-5-368
quali soglion governar il papato e per lo più far il successore. mamiani, n-161
ogni giorno. in italia non se lo sognano e forse credono ch'io stia qui
. iacopone, 58-9: bene lo me pensava che fossi satollato / d'
officio papato, / non s'acconfe a lo stato essere en tal desire.
, un modo di esprimersi: per lo più scherz.). alfieri
l'orto. ariosto, 13-70: qual lo stagno all'argento, il rame all'
indicare una colorazione rosso vivo (per lo più con riferimento al colorito assunto in
. guido da pisa, 1-314: lo capo li cascò insù le spalle,
di torpore che induce al sonno e lo precede (anche nell'espressione papaveri di
papaveri di morfeo). -anche: lo stato fisiologico del sonno; il sogno
. -gratificazione anche materiale che ha lo scopo di togliere ogni volontà di azione
culturale, ecc.; autorità (per lo più nelle espressioni alto, grosso papavero
: si risolvette d'andare recidendo con lo scettro i capi de'patricidi e di quei
come una papera. ungaretti, xi-296: lo segue, correndo come una papera,
utile, non le volle nominare per lo proprio nome, cioè femine, ma
generale barbezzo. ingravallo... lo beccò subito fuori pure lui da tutte
sacchetti, 131-26: questo piovano volle essere lo spen- ditore, comprando le migliori vivande
oca gio vane, per lo più maschio. -in senso generico:
barcolloni. -in espressioni comparative, per lo più con allusione al caratteristico modo di
un papero sarà sempre papero anche se lo mettono in gonnella! e una brutta faccia
incrociamento dell 'aquila bastarda d'arcadia con lo struzzo nano del romanticismo. cagna,
uom da bene di filippo vostro / lo lasciò qua, che ministrasse il tutto:
che si riferisce al papa (per lo più iron.). giovio
. ant. eruzione cutanea, per lo più localizzata al viso; gotta salsa.
di carta scritto, documento (per lo più in senso scherz. o spreg
al gattaio, il signore del gattaio lo fa pigliare per sé e mettelo in suo
: quella i cui petali, per lo più cinque, sono disposti in forma simile
1-242: questo miele... chi lo chiama sudore del cielo...
del cielo..., chi lo chiama papilla di nettare. 3
sulla pelle o su mucose, per lo più sede di terminazioni nervose preposte a
di piccolo pelo subconico, situata per lo più sui petali di taluni fiori (
papille... sono escrescenze per lo più convesse che si ritrovano sopra tutte
sul derma, e ha carattere per lo più benigno. = deriv.
(1881-1956); che ne caratterizza lo stile o il pensiero. ojetii
. l: 'fare un papino ': lo dicono in toscana i giocatori di biliardo
promuovere il risanamento dei costumi sociali e lo sviluppo demografico con il rendere obbligatorio il
persone sposate e con prole e con lo stabilire correlativi svantaggi e limitazioni giuridiche alle
senso improprio: fascia di lino, per lo più coperta di disegni e iscrizioni,
mabillone. calepio, 1-53: fiorisce altresì lo studio de'papiri, de'diplomi
procede innanzi da l'ardore, / per lo papiro, suso, un color bruno
more. daniello, 164: * per lo papiro ': papiro francescamente, perciocché
, firme, dichiarazioni, disegni per lo più osceni o caricaturali, rilasciato dagli
. bufi, 1-648: 'per lo papiro ', cioè lucignolo della candela
. papini, 97: gli eretici se lo recavano [il nome di ugonotti]
. carena, 2-63: 'pappa': lo stesso che minestra. rajberti, 5-88
, tornaconto economico; guadagno (per lo più ottenuto con mezzi illeciti o subdoli,
facesse. schioppi, 20: porgime lo papafico e la capiglia. tassoni, 3-64
donne per difendersi dal freddo ed oggi lo chiamano anche cuffia. moniglia, 1-iii-316
valle, iii-37: messo che tu averai lo pappafico, bisogna che abbi da incollarlo
molto bene... il trombone con lo pappafico vorrebbe essere di due o tre
mese tornò il vento a ingagliardirsi, per lo che il generale fece raccogliere le sue
altri o concetti e argomenti altrui, per lo più imposti da una moda o da
: le frechie sono di gionco, lo ferro è de ligno fortissimo,..
pappagallo e niente più, il fanciullo lo si fa camminare alle favole. ghislanzoni,
. tose. persona sciocca, per lo più giovane; buono a nulla.
aretino, 20-83: presolo per lo scapolare e trascinandolo fuora dello uscio,
emiliani-giudici, 1-66: una fame canina lo pappava vivo. 3. figur.
, un bene di natura economica, per lo più in modo subdolo o illecito,
tale uomo, il quale si pappa lo stipendio di ministro senza portafogli.
governare e papparsi... e succiarsi lo stato. cesari, 7-370: vi
nieri, 3-139: 'papparotta ': lo stesso che 'pappara '.
poltiglia; pappa (e ha per lo più valore spreg.). sermini
sermini, 112: s'io avessi lo stomaco ongaresco / e il gusto adatto
. figur. carica, impiego, per lo più statale, che consente guadagni abbondanti
personale. -anche: ente, per lo più pubblico, che permette tali profitti
, con avidità e ingordigia e per lo più a spese altrui. - al
per la gola. fagiuoli, ix-39: lo stare in compagnia di pappatori. cesari
il cucchiaino delle prime pappine: lo stesso col quale mi misero in bocca i
pe'pappini che... te lo portassero all'ospedale. cicognani, 2-113
iii-430: i fiorentini per 'pappo'intendono lo stesso che pane, voce puerile.
su, te ne rimane a mano lo stecco. gatto, 6-57: sul declivio
spumette? 2. carpire per lo più in modo fraudolento. g.
dopo avergli fatte capir alcune pappolate, lo lascia in speranza d'accaparrar il tutto
costituita da un rilievo sessile, per lo più di piccole dimensioni, circoscritto e non
squamoso (v.). papu lo vescicolare, agg. medie. caratterizzato
. b. croce, ii-1-95: lo schema, che risale a cratino, della
, praticata spesso in campo sperimentale per lo più su mammiferi e uccelli, ha
e che e'venne uno re con lo exercito e preseli e misse in galea?
per la parabola del figliuolo prodigo, lo quale tornando allo padre fu da lui
11 pendio che ha l'uomo e lo incurvarsi ch'ei fa del continuo verso
o il fazzoletto o il guanto, lo ricolgano con le più galanti paratole che
di dio e non la intende, viene lo iniquo e piglia quello che è seminato
psichico, morale e intellettuale (per lo più nell'espressione parabola della vita o
moderati ragionatori. pontano, 1-29: lo signor virginio è valente omo senza dubio
guelfo, che comunemente sono parabolani e lo facto loro va in fumo. a.
più si accingeva a dire, secondo lo sforzava la indole sua parabolana. periodici
. fortini, iii-506: mi sono anco lo ingegniate così parabolicamente parlarvi. f.
venuto in opinione che, quando lo specchio fusse grandissimo e ben terso e di
partire da una serie di parabole con lo stesso asse e con lo stesso fuoco
di parabole con lo stesso asse e con lo stesso fuoco. -geometria parabolica:
-arco parabòtte: bastone ricurvo utilizzato per lo stesso scopo dalle popolazioni primitive dell'alto
lastra di cristallo trasparente, oggi per lo più infrangibile, piana o curva
macchina, incastrato tra il volante, lo sportello e il 'parabrezza '..
sm. invar. dispositivo che ha lo scopo di iimitare la velocità di caduta
l'areostato, che a piacere questo lo stacca dal pallone, e subito staccato dispiegasi
scopo pubblicitario per lanci aerei, per lo più lungo le spiagge delle località balneari
i-5-228: -l'ultimo romanzo dello zola lo giudica anch'ella per una nuova caduta
dalle conseguenze di un errore (per lo più nelle locuz. fare o servire da
paracadutisti, perché quando uno è contabile lo mettono nei paracadutisti. 2.
vetro o di materiale plastico, per lo più a forma di campanula, utilizzata
file di paracarri di pietra, che dividevano lo spiazzo in scomparti per i bovini messi
medie. mostruosità fetale, per lo più incompatibile con la vita, caratterizzata
di abbattere le cataratte... altri lo ristringono alle aperture fatte nel capo,
strati superficiali dell'epidermide; colpisce per lo più i capi che fanno vita di
nel battistrada del copertone e di evitare lo sgonfiamento della camera d'aria.
gesù stesso nel vangelo di giovanni; per lo più nelle espressioni spirito paraclito e spirito
. cavalca, 6-2-202: in questo nome lo padre manderebbe lo spirito santo paraclito.
: in questo nome lo padre manderebbe lo spirito santo paraclito. bibbia volgar.,
. borgese, 1-341: che cos'è lo spirito santo!... è
3-16: i quattro della piccola shangai non lo guardarono nemmeno, rivolti con gli occhi
meglio in ambiente rumoroso; è per lo più dovuta a otosclerosi. tramater
la forma, per il contenuto, per lo stile e per la lingua, ed
: come mutasse [dio] in fatica lo stato paradisiaco, è scritto nel genesi
paradisiaco m'avea avvolto il corpo e lo spirito. -delizioso al palato (
credevano di trovare il pane incenerito. lo trovarono invece... di sapore paradisiaco
/ che fé fallir daviso, / lo profeta piacente, / pogo che nd'
, 93-1: donna de paradiso, / lo tuo figliolo è priso, iesù cristo
, v-587-71: di che cosa è lo paradiso celestiale? paradisu celestiale si è
scia in paradiso, sì me prende lo vostro amore, donna 9en9ore sovra omne
viso, / a che niente par lo paradiso. cavalca, 9-67: la grazia
« al padre, al figlio, a lo spirito santo », / cominciò,
, chi pum 9à parlà', entren in lo regno de lo cel, per9ò ca
parlà', entren in lo regno de lo cel, per9ò ca a monti è serrà
ca a monti è serrà la porta de lo pareiso da li lor pairi, se
musici possa ancora divertirsi ripassandosi al piano lo spartito del 'rigoletto 'e
, a contatto con la natura; per lo più in espressioni composte come paradiso della
. bibbia volgar., i-29: lo signore iddio avea piantato in verità il
volgar., iv-i (1): lo primo paire de la umana ge- neratium
fu ca? a de l'alegresa de lo paireiso. a. pucci, 5-10
a. pucci, 5-10: per lo reame suo correva un fiume / ch'uscìa
ritonda, 1-223: era quello luogo lo più dilettevole che fosse al mondo, salvo
più dilettevole che fosse al mondo, salvo lo paradiso diluziano. pulci, 25-153:
1-70: quando pioveva, il maestro lo portava in quel paradiso dei ghiottoni odoroso
quello che se la signora lupacchioli non lo vietasse, potremmo chiamare il paradiso. noi
o paradiso, / per cui lo mio cor languisce, / dal tuo amore
11. paradiso artificiale (per lo più al plur.): stato
preso sottobraccio e guidato al suo posto dove lo attendeva una minestra del paradiso, con
tre paradisi. -per estens. lo stesso naviglio da diporto. guglielmotti [
componenti della famiglia pa- radiseidi (per lo più nell'espressione uccello del paradiso)
ale e vive in aere, onde alcuni lo chiamano camaleonte aereo, né mai si
altezze, / e le bellezze -de lo vostro viso /... / a
, ili-canzone 56: cose appariscon ne lo suo aspetto / che mostran de'piacer di
fanno in terra un nuovo paradiso / con lo splendor d'un ciel di nove stelle
che comandar digiuni, con un sol calcio lo vorrei mandare in paradiso. c.
tanto son gioioso / c'ho visto lo suo viso, /... /
. es.: sono stato a sentire lo stabat mater di rossini: è proprio
, 641: cheto, ché se costui lo sa, ogni cosa è guasto,
'il paradiso è di chi se lo guadagna ', 'il paradiso non è
in questo mondo, e nell'altro se lo vogliono. -la strada del paradiso
. regime politico con tendenze autoritarie che lo rendono simile a una dittatura.
... quelle di voler fare lo strambo, l'originale, il paradossalo
il trovarsi ancora indosso la divisa militare lo colpì come un fatto paradossale.
costui si lasci pur cader fin d'ora lo scritto dalle mani giacché di simili paradossi
di originalità (una persona, per lo più scrittore o pensatore). manzoni
, aveva fatto lui, il ribelle, lo scapolo impenitente, l'elogio del matrimonio
, 5-318: si tratta di vedere quanto lo strumento, paradossalmente cresciuto, incida sulla
il sacramento del matrimonio che monsignor non lo biasimava. g. bargagli, 1-198
affermazione, sentenza, battuta, per lo più formulata nell'ambito di un discorso
: il tuo discorso su la critica io lo credo vero quasi in tutto salvo una
b. croce, ii-2-162: poiché lo scetticismo storico rivestì assai spesso il carattere
sentenza pronunciata, ma sol si punisce lo spergiuro criminoso. rapini, 27-108:
ritenuti inconfutabili (e ciò avviene per lo più sulla tacita ammissione di ipotesi non
dalla natura e dalla storia, per lo più raccolti in sillogi (cfr.
bizzarri della natura e della storia, per lo più raccolti in sillogi o compilazioni.
che è alleato del fascismo, che lo difende o comunque mantiene posizioni ideologiche a
a esso affini (ed è per lo più usato con intenzione polemica).
combustione, come si fa per lo stelo dei fiammiferi. = denom.
dovuto all'inoculazione nel derma, per lo più a scopo cosmetico, di idrocarburi
dispositivo metallico protettivo, di forma per lo più troncoconica, collocato sull'estremità della
. breve sezione di un testo (per lo più giuridico) o anche annotazione,
: firma abbreviata, schematica e per lo più illeggibile che un'autorità civile o
cita come testo di riferimento, per lo più trasponendola in una forma prosastica più
interpretato? parafrasato intanto no, perché lo riporta in latino. interpretato male,
. o come si potrebbe dire parafrasando lo stesso pindaro: « se tu parli a
poetica di aristotele] in guisa che chi lo cerca nel tèsto greco non lo ritrova
chi lo cerca nel tèsto greco non lo ritrova. -parodiare. monelli
iii-23-220: non tradusse tibullo, sì lo citò « parafrasandolo e intercalandolo con parole
altrui da una lingua all'altra, lo amplifica o ne muta più o meno profondamente
più o meno profondamente la sintassi, lo stile espositivo, ecc., talvolta
). esposizione di un testo, per lo più scritto, o di un discorso
struttura espositiva e altri espedienti che hanno lo scopo di rendere più accessibile il contenuto
di distici che concludono il rispetto e lo strambotto. 5. mus. composizione
5. mus. composizione, per lo più destinata all'esecuzione su strumenti a
di opere e autori precedenti, per lo più a livello ironico o parodico.
di letture, di digesti, per lo più roba farragginosa e parafrastica di molto
2. che parafrasa un testo, che lo spiega in forma di parafrasi (un
v.]: * parafronia ': lo stesso che parafrosine. = voce dotta
, 4-25: vestiva la divisa soltanto per lo statuto e san martino. i baffi
buonsenso, è in grado di prevenire lo scoppio di una lite o placare contrasti
anche invar.). pannello mobile per lo più di metallo o legno, di
. anat. organo accessorio, per lo più di piccole dimensioni, annesso al sistema
). medie. tumore, per lo più benigno, di cellule cromaffini {
l'oggetto (e si riscontra per lo più nei soggetti isterici e schizofrenici)
fra due paralleli di latitudine e per lo più inteso come prospiciente a una fascia
da sanseverino, 62: la sira scopersono lo colfo di setalia, lo quale è
sira scopersono lo colfo di setalia, lo quale è largo nel parazo circa miglia lxxx
729: nei paraggi d'ancona cominciò lo scirocco a darci noia ed attraversarci il
/ per suo servire a grato / de lo suo fino amore, al meo paragio
, i-125: pensa se alcuno de lo to parazo / contra iustizia falasse sì forte
iustizia falasse sì forte / a spandere lo iusto sangue in tal maniera, / e
di ricchezza, ma entra secondo piacere lo porta. storia di stefano, 18-12
. tavo / a ritonda, 1-509: lo re marco e tutte dame di paraggio
] di reo paraggio / e prender lo suo frutto contrarioso, / cred'omo
xxxv-1-473: un nuovo re vedrai a lo scacchiero / col buon guerrer -che tant'ha
per sé vorrà essere impero, / ma lo penzer -non serà di paraggio. cino
à invidia quel ch'è maraviglia, / lo quale vizio regna ov'è paraggio.
bel paraggio / d'ogni altro vin lo [il canaiuolo] assaggio, / sveglia
far paraggio / de'nuovi rai con lo splendore antico. periodici popolari, i-427
voi la minore, se intendesse in de lo 'nperadore de roma che se l'enperadricie
d'ibla il favo vincesse, io non lo voglio. carducci, iii-1-222: move
con sì bel raggio / ch'a lo splendor, al candido ch'avieno /
dante da maiano, 1-17-4: riguardai lo vostro chiar visaggio / e l'ador-
a uno o a più elementi per lo più affini e omogenei.
lacopone, 70-29: como tauro a lo foco se fa paragonare. cantini,
chiamato, / dé esser purgato da lo foco: / quello è lo loco da
purgato da lo foco: / quello è lo loco da paragonare. 3
di tempi creduti molto più felici per lo studio del latino, se si paragonasse il
invidioso senta mai allegrezza sincera: e lo paragonano a una pianta, in apparenza
non pure paragonò suo padre, ma lo passò di gran lunga. g. m
tavola ritonda, 1-207: questo era lo diserto... là dove si paragonavano
vive col paragonarsi con tutti gli esseri che lo circondano. manzoni, pr. sp
paragon si frega, / sua proprietate lo cernisce puro. g. villani, 12-90
; / sennò tom disavanza ed infama / lo lau- damento a paragon provato. iacopone
contesa avrebbe. graf, 5-315: ride lo gnomo, e gonfiando le gote /
, 1-i-934: per depretis e per lo stesso giolitti, che pure ha mente
: non dir, eh'anzi è lo paragon d'amante, / ché 'l sagia
affermazione. chiaro davanzati, lxi-6: lo savio il dice, ed è ver
, / omo in una passione / membrar lo scampo, come sia presto. n
di paragone: piattaforma rettangolare, per lo più di ghisa (o di pietra dura
del suo felicissimo ingegno che vanno per lo mondo in paragone de'maggiori poeti,
al titolo, che veniva scritto per lo più sulla stessa riga in continuazione dell'
-anche: la partizione stessa, per lo più alquanto breve, di uno scritto
il numero de'paragrafi del mio discorso lo voglio in mezzo alla pagina e non in
. -per estens. (per lo più al plur.). l'attività
malvolentieri. saccenti, 1-2-94: noi lo sappiam che queste creature, / senza prometter
bacino paralico: ambiente o bacino, per lo più carbonifero, che si è formato
: nel primo dei paralipomeni si legge lo stesso fatto. 2. per
-discorso, commento (di natura per lo più pettegola e scandalistica) che fiorisce
decorso acuto o acutissimo ed esito per lo più mortale, caratterizzata anatomicamente da emorragie
della testa, per la paralesi, per lo tremore, per la convulsione. a
un animale domestico (e si tratta per lo più di forme, complete o incomplete
. erbolario volgare, 1-43: lo cipero pisto e mescolato con succo de
ramo, / paralitica fatta, / più lo spaventa e gli dà piuma al volo
3-190: non appena l'ebbi riconosciuto, lo spavento si tremutò, in me,
, 14-24: un mese dopo, lo colse il male che, paralizzandogli il braccio
il male che, paralizzandogli il braccio, lo rese invalido per sempre.
citade 'prima che la bassa marea lo paralizzi su queste rive. -tenere
moderati è da ricordare il formarsi e lo sviluppo del movimento 'cattolico-liberale ',
si paralizzarono reciprocamente. -impedire lo svolgimento di attività, di lavori,
intemperie paralizzatrici. -che ha lo scopo di immobilizzare il nemico, di
e le cose lontane, poiché se lo si guardi coll'occhio destro, non lo
lo si guardi coll'occhio destro, non lo si vede corrispondere agli stessi oggetti,
.. trasse fuori il cofano, lo aprì. -blocco regolare e squadrato.
e il grigetto asino di sancio è lo stesso ironico parallelismo che tra lo scudiero
è lo stesso ironico parallelismo che tra lo scudiero e il cavaliere. g. spadolini
foggiato un dualismo insuperabile. -indirizzare verso lo stesso scopo. b. croce,
arte, la * dives vena 'e lo 'studium '; e col paralleliz-
d'annunzio, iv-2-1070: segnò con lo sguardo un cammino parallelo a quello seguito dalle
venissero in evidenti moli a formarsi: lo che, se addirittura e paralelli piombati
, ma anche per il doppiaggio e lo sfruttamento di pellicole straniere. 4
obliqua. -linea parallela (per lo più parallela, sf.):
metri dal punto designato da loro per lo assalto. codemo, 323: trasportavano,
giovanni giolitti (1842-1928) per indicare lo stato italiano e la chiesa e per affermarne
. b. croce, i-2-385: lo schopenhauer giudicò le forme logiche bel parallelo
angoli consecutivi supplementari, mentre le diagonali lo dividono in due triangoli uguali e si
ambascierie (e secondo la leggenda aveva lo stesso nome della nave con cui teseo
avea provato diletto, sperò di nuovo lo stesso e, nitrendo per cupidigia,
di latta o d'altra materia per lo più opaca che, mediante un bracciuolo
molte pietre trasparenti e verdi, come lo smeraldo et il crisolito, et anche la
di ciglia che con i loro battiti determinano lo spostamento e il moto di rotazione intorno
n: gran disagio agli ammalati per lo sciopero dei paramedici. f. gavosto