dante, inf., 10-87: lo strazio e 'l grande scempio, / che
orto. bufi, 2-632: come compone lo fabbro del ferro ogni forma, così
chiaman 'parti dell'orazione 'quanto lo possono essere i vocaboli. bonghi,
orazione stava. segneri, iv-365: lo stare in orazione senza fare, senza sapere
sottane e quella sdentata faccia a cucchiaio lo fanno somigliare anche a un pastore antico,
rento era uno bello albero d'orbaco, lo quale in latino si chiama lauro.
s'ha comprato a gli orbachi ha chi lo prega, / (udendo lui)
del padre contro il figliuolo, per lettere lo pregò che non la volesse orbare di
se in quel colpo di fionda che lo aveva orbato, la bestia avesse riconosciuto
faitinelli, vi-n-228 (17-7): lo vero è 'n bando e lealtà si
vizio, poiché trovato l'hanno, lo dividono e squarciano. goldoni, x-886:
ma nella regione delle fisse alle quali lo rapportiamo, e che esso nell'orbe
ristoro, 2-3: lo zodiaco... fu chiamato orbe de'
15-i-168: di questo voi ne avete lo esempio del moto del primo mobile.
marito ahi quanto spiace * / e lo stomaco move ai dilicati / del vostr'
cui si rivolge un'attività intellettuale o lo studio; totalità di un campo di
sacchetti, 189-20: non lasciò né lo scudo né la lancia; ma partitosi
suo nome da un errore del volgo che lo crede privo di occhi, mentre in
ma non l'ho trattato e non lo tratterò mai da 'orbetto '. cameroni,
maggiore esce uno grande braccio di mare, lo quale entra per la terra scoperta e
. villani, 2-133: io pensava che lo stigliani fusse un gran baccelliere nella scienza
rozzi metodi punitivi e repressivi (il discepolo lo ricordò, in epist., ii
per le orbite sue gobbe / per lo eccentrico. 5. maffei, 5-5-289:
4. figur. ambito, per lo più limitato e ristretto; sistema definito
7. cammino prefisso per conseguire lo scopo; piano, disegno, programma
le pupille / travolte oblique e per lo sforzo quasi / fuor dell'orbita lor.
la stampa [io-iv-1981], 1: lo 'shuttle '... è un
fare la spola tra la terra e lo spazio. 3. per estens
pure! era lui! -tornò a dire lo sgherro. -perché non dircelo prima che
alcun dir 'come? '* / lo mento a guisa d'orbo in sù levava
20-17: mi lasciava guidare da lui come lo orbo dalla cagnola. parabosco, 7-33
cieco che chiede l'elemosina, per lo più attirando l'attenzione dei passanti o ricompensandone
da porto, 1-353: avea seco lo sventurato giovane recato un lume orbo per
al cieco scrivere, però che parla lo sfrenato impaziente, furioso e orbo amore.
]: fare gli orbi da ferrara vale lo stesso che fare come i ciechi da
portante la facola grande ell'orca per lo pane acatare. p. petrocchi [
che segue, che imita l'arte, lo stile, i modi espressivi dell'orcagna
del fiume omonimo; si nutre per lo più di pesci. = voce
dell'orco, di cui ricopre per lo più il ruolo di consorte.
orchèstra, sf. nel teatro greco, lo spazio di terra battuta, originariamente in
delle tragedie; nel teatro romano, lo spazio lastricato semicircolare in cui si trovavano
..., ed allora ebbe lo anello dell'oro e fu fatto cavaliere e
/ alteramente, il qual, se tu lo squadri, / fia pedrolino, frenerai
coro! -manifestazione di consenso, per lo più rumorosa, fatta da un gruppo
e distribuire organica- mente elementi, per lo più eterogenei, in partic. stilistici
discorso, a un ragionamento per sottolinearne lo svolgimento. pea, 7-108: stanno
: sciopera anche tu, va', tanto lo sappiamo che era tutto orchestrato.
2. per simil. distribuzione, per lo più casuale, di suoni e di
: a momenti quasi [i grilli] lo ricuoprono e travolgono nella loro orchestrazione impetuosa
canta a gran voce e il signor leonida lo accompagna in orchestrazione con una teoria di
di tosse scaglionati così-bene che ora sembrano lo squillo dei corni e delle trombe,
tuonar dei tamburi e della grancassa, lo squarcio dei piatti. 3.
. montale, i-162: è proprio lo scandaglio e direi quasi l'orchestrazione di
orchestrazione di questo sentimento che fa di svevo lo scrittore d'analisi. idem, 12-216
erette, prostrate o rampicanti; sono per lo più di colore verde, ma se
ovario è infero, tricarpellare e per lo più uniloculare, con ovuli numerosissimi e
simbiosi con funghi, il cui micelio lo invade in parte, consentendogli di nutrirsi
a che spettacoli scherzosi / trasportate oggimai lo stanco vate * / orchidi, che
15-263: marcella ha imposto alla mamma lo stile liberty che la signora giovanna,
.. 'orco- tomia ': lo stesso che orchiotomia. = voce dotta
capitolo de orchi ciò è satirion che mangiando lo omo la magior parte della radice de
e dolore dell'organo e per lo più con arrossamento e tumefazione dello scroto
gommosa', lesione sifilitica terziaria, per lo più unilaterale, che provoca una tumefazione
panciuto, con bocca ristretta, per lo più invetriato, usato per conservare olio
. -anche: qualsiasi recipiente, per lo più fittile, di forma allungata,
varchi, 3-72: quando alcuno per lo contrario, faccendo il musone e stando
ella veniva giù cogli orci, / ricever lo volesse un po'al coperto. note
con le corna distese tre cubiti per lo dosso, per modo che un orcetto di
esichio, la voce pojxpuxv) vale lo stesso che orciolino dell'olio. alfieri,
. vaso di piccole dimensioni, per lo più terracotta, panciuto, con bocca ristretta
protendere le labbra in atteggiamento, per lo più eccessivamente manierato, di meraviglia o
e di castelli sinistri, compare per lo più nelle fiabe relative alle vicende di
quella inconsistente, vana, propria per lo più della psicologia infantile. tommaseo [
di aspetto sgraziato, repellente e per lo più violenta e bestiale, odiosa per
dice familiarmente per esser divenuto fioco; lo stesso che aver visto il lupo.
teneva torco nella tana, e chi lo voleva vedere doveva pagare il custode.
fussero piene d'una vera contrizione, lo accolse molto allegramente, credendosi avere guadagnato
v.]: 'orcodinia ': lo stesso che orcalgia.
s. v.]: 'orcoflògosi lo stesso che orchitide. = voce
civilizzate, che, non essendo per lo più organizzata gerarchicamente, conduce la guerra
, turba, moltitudine incomposta, per lo più in movimento, rumoreggiante, chiassosa
popoli germanici durante il medioevo, per lo più nella forma del duello giudiziario o
opera, apparecchio, congegno, per lo più di mole ragguardevole, costituito da
., 2-3 (38): o lo dio della natura sostiene pena o l'
l'occulti / e in guisa tal lo tenda / che, dove l'orso il
il mele appena tocchi, / tosto lo 'nganno scocchi /... / queste
l'alba, sporchicela di umori, lo avrebbe colto con un ordigno da pesca,
grigio (seppi poi che i contadini lo chiamano 'testa d'asino ',
fuori, neanche a farlo apposta, lo spiritello d'un 'jazz '.
per assolvere a determinate funzioni, per lo più di forma complessa e alquanto inusitata
d'oro; in una parola, lo 'statista regnante 'di don valeriano castiglione
1-163: il vino che 'muta in oro lo spregevole metallo della vita 'non era
di un guadagno molto ingente (per lo più in frasi negative con valore iperbolico
se voi vincete lui, sìe gli farete lo somigliante. e altrimenti non puote essere
poco ch'io apprendo in un'ora non lo darei per quanto oro è sopra la
a poco liberando addosso ai veneti che lo pigliano per oro fino. pioverle,
il signor colaianni dovrebb'essere, come lo rivela il nome, un greco della
: vale oro quanto pesa, e lo creda a me. cesari, 6-395:
toro verace, / e la nave lo mare, / così le cose amare /
chi butta via oro con le mani, lo cerca co'piedi (mendicando o esulando
. orùccio, oruzzo (e ha per lo più valore spreg.).
vilucchio, che l'uccide strangolandola, con lo strignerla e serrarla per tutto 'l gambo
intorno e vicine o che per lo meno ella le faccia seccare, ed è
4-47: la farina de orobi muove lo ventre e provoca la urina. dalla croce
sottomarini. stoppani, 1-339: calato lo scandaglio e rilevata con esso l'orografia
. fanfani, i-127: 'orolegio': lo stesso che ororegio. * ororegio
ororegio. * ororegio ': lo stesso che orolegio o lauro regio.
/ il gran corteggio orolistato abbaglia / lo stolto vulgo e a bocca aperta il
si riparano orologi (e, per lo più, si identifica attualmente con un'
innesco di una carica esplosiva (per lo più nelle espressioni a, di orologeria:
, xviii-5-392: il torniero, lo scarparo, l'orologgiàio... si
sposa di dio surge * / a mattinar lo sposo perché l'ami, / che
di dentate rote / lacera il giorno e lo divide in ore / ed ha scritto
verso 'l sole in luogo piano, tanto lo voltano che un piccolo stile che vi
solare sta facendosi sempre più raro. lo si incontra in qualche castello, in
di campane. ma un orolo- gione lo adorna e dà fuori regolarmente, non so
adeso e vete una gran claritade sì corno lo sol, e pareva sì corno òrori
. 2. procedimento astrologico che ha lo scopo di fornire previsioni circa il destino
sua vita futura e agli eventi che lo riguardano in campo affettivo, lavorativo,
-anche: la predizione stessa, per lo più limitata a un breve periodo ed
di molti valentuomini si cerca di gettare lo sguardo nel futuro e di trarre qualche
trarre qualche oroscopo sull'atteggiamento intellettuale che lo spirito e l'arte italiana saranno per
, 181: ciascuno orpellàrio debbia conservare lo modo delli orpelli, argimpelli ch'è descritto
kant e nel vico, ma per lo più è solo un lusso barbarico, con
è solo un lusso barbarico, con cui lo scrittore orpella la povertà e la trivialità
ha fatto gentiluomo: vuole nondimeno che lo serva nel medesimo posto, orpellato con
. 3. espressione che ha lo scopo di rendere più gradita, accetta
'cristiani: compatitemi se io ve lo dico senza orpellatura. bottari, ci-iii-431
frugoni, iv-84: i prìncipi teneanlo [lo storico] stipendiato per trattenerlo benevolo;
rame, ma, incorporandosi seco, lo augumenta assai di peso. s.
non c'è dubbio che, paragonando lo stile di molti, anzi dei più de'
orpello, / onde il caro talor lo stil sincero / dell'eneida coprio.
così brillante da abbagliarne coloro stessi che lo avevano deriso. cameroni, 1-149:
episodi brillano mercé il magistero dell'arte, lo stile è robusto, spoglio d'ogni
spe- cularia. biringuccio, 1-36: lo arsenico e l'orpimento son due sustanzie
appena cominciato s'addormentava: e ciò per lo troppo uso... dell'orraca
ugieri apugliese, xxxv-1-899: com'lo 'mperio per tencione / fu in alamagna
/ sì dolcemente -m'ave trapagato / lo vostro orrato -dir, che son galdente
galdente. dante da maiano, 1-49-1: lo vostro fermo dir fino ed orrato /
ch'ognor in te pregio regna, / lo cor mi stringe. guittone, xvi-2
ingombra / si che d'onrata impresa lo rivolve. 4. sfarzoso, raffinato
dell'armistizio inciampò su una bomba che lo dilaniò orrendamente e lo uccise. calvino
su una bomba che lo dilaniò orrendamente e lo uccise. calvino, 20: il
, per così dire, orrendamente dilettosa lo starsene a contemplar quell'onde quando vengono
squillo lontano... sta attento; lo sente più forte, più ripetuto,
, 43: onde, cossi essendo, lo inaudito amore, il quale novamente apresso
e schiuma. porzio, 3-154: lo sventurato accidente de'nostri fu accompagnato da
e contra ogni debito di ragione, lo cominciò a minacciare e ammonivaio che gli
.. nulla autorizza a temer che lo divenga a fronte di tanti secoli di
accordano a testificar contro di lei per lo sacrificio della messa che essa offerisce a
orrendi del funesto incendio del vesuvio e lo spavento del popolo. f. f
sal naufragio. parini, xvii-17: per lo cieco avvolgere / de'casi, e
riverirla intente. fortis, xxiii-470: lo stari-svat è il principale personaggio della brigata
da barberino, 3-973: eglino sentirono che lo imperadore di gostantinopoli avìa una figliuola,
belistante, e con orrevole imbasceria richiesono lo 'mperadore suo padre. g. morelli,
confortasse. 6. che ha lo scopo di rendere onore, onorifico.
si faccia uno ciero buono e orrevole, lo quale si debbia offerere per sancta maria
sercambi, 200: una cameretta per lo vescovo con un letto di cortina fornito et
volgar., 3-139: tutto ciò fae lo grande rane per fare la sua festa
uomo sì vizioso toccassero così nobili ufizi, lo trafisse con un suo epigramma. g
e chente la povertà, nella quale per lo disordinato loro spendere eran venuti. egidio
adornamenti dei fanti mostrino l'orrevolezza e lo stato del signore. ottimo, i-133:
me mi dà del signore, che non lo dà agli altri...:
faccino per fama vivere un pezzo, lo fanno poco orrevolmente, come intervenne a
con affettuosissime accoglienze e rivestitolo orrevolmente, lo rimandò al suo regno. -in
avviticchiò le sue. cavalca, 20-160: lo leone è orribile agli onagri. filippo
, la quale, lasciandogli negli occhi lo spavento del suo orribile aspetto, gli si
sciocco, può lasciar ai maligni che lo faccia per fini d'interesse.
venimmo al fine ove si parte / lo secondo giron dal terzo e dove / si
ne confessai, né mai credo iddio me lo possa erdonare. ghirardacci, 3-294
in putrefazione. fogazzaro, 1-341: lo spettatore è tratto a inorridire delle nudità
tasso, 19-34: alzò [rinaldo] lo sguardo orribile, e due volte /
orribile sfacciataggine? carducci, ii-2-280: lo avevo danneggiato nell'interesse stampando gli spropositi
di verità che seducesse gli sciocchi, lo spinoza l'abbigliò geometricamente. leopardi,
: basta: farò quanto potrò e lo stesso pel suo palcani, il quale con
[zibaldone], 5-68: se lo scorpione per la sua orribilità non vi piacessi
per durar nella battaglia, che è lo stimolo dell'onestà, non sentono ripugnanza
ricostituisco tutto il mio scheletro, io lo vedo intero, io lo vedo in
scheletro, io lo vedo intero, io lo vedo in tutta la sua orribilità.
orribilità '... del verismo, lo scaltro autore di 'tigre reale '
b. fioretti, 2-2-127: che lo stile di museo, dolcissimo e vezzosissimo
e la orribilità di marte, non lo crederà mai nessuno. -condizione di estremo
cadute, la orribilità delle ferite, lo sgorgamento del sangue. -immagine paurosa
cerebro ascendono fumi e fuligini meschiate con lo spirito del sangue e fanno vedere orribilità
vita nuova, 2-4 (8): lo spirito de la vita... cominciò
di sé e de l'arme empiè lo speco / in mezzo il foro orribilmente voto
man ge meto in testa et in terra lo tira. -in modo che suscita
imbriani, 6-51: rise del bisticcio lo stesso bellobuono, il quale (cos'
/ gli umani affetti e d'avvezzar lo sguardo / all'orridezza de'supplizi?
felice da massa marittima, xliii-274: lo cammino orrido e foresto, / abitato
6-1-122: un paggio altrettanto orrido reggevaie lo strascico dell'abito. svevo, 8-625:
queste crude guerre teatrali / debbon prender lo schioppo anco i poeti.
la battuta strata medesma me condusse a lo 'ntrare de un fulto e orrido bosco
frondi e di bei fiori adorno / e lo rivegga poi che 'l sol il raggio
e lascia breve il giorno, / lo trova deserto orrido e selvaggio. p.
: sapiate, madonna aurelia, che per lo essere io d'un simile arbore [
il peccatore nel giardino dell'anima, lo ritrovò tutto orrido di spine. monti,
rime per lungo spazio... perocché lo stile viene a farsi orrido e digiuno
un solo colonnello inglese, fra lo stupore orrifico e sacro dei credenti.
dei muscoli lisci erettori dei peli per lo stimolo del freddo o di emozioni violente
sua virginitate, né orrìo di abbandonare lo suo vecchio patre. = lat
* / il genitor de'venti, / lo scotitor della terrena mole, / di
tratto il core, / per mezzo lo partì e caldo a'cani / lo diè
mezzo lo partì e caldo a'cani / lo diè, eh'ancor me ne viene
tutte le altre cose che è facile lo spiegare colla intelligenza della natura dello scorbuto
non che solo di riverenza, è quando lo rimiri in forma di giudice. m
tossa. monti, x-2-228: alza lo scudo [il fantasma d'annibale],
dorme. d'annunzio, i-260: lo spavento / m'invase, per un attimo
. terrore che sconvolge e che deriva per lo più da un pericolo gravissimo o da
: " non ch'altrimente il serpe lo [rinaldo] moleste, / ma tanto
, 13-1-8: l'orrore della morte, lo pericolo del giudicio, la paura dello
e di derivazione aristotelica, avversione per lo spazio vuoto attribuita alla natura e addotta
papini, v-346: il massimo orrore, lo scandalo insopportabile, era l'irrispetto del
il senso estetico, obbrobrio (per lo più nell'espressione un orrore).
orrori filosofici, il 'panteismo 'e lo 'psicologismo '. ¦ *
uomini... hanno per natura lo appetire la libertà,... avendo
. b. croce, iii-14-117: lo splendore di eloquio, con cui adornò
all'orride montane / orse che schifan lo stridor del verno / tuffate dentro a
2. figur. persona (per lo più giovane) sgarbata, intrattabile,
ricchezze, il sangue ond'era nato, lo ren- dean superbo e bizzarro come un
bacchelli, 2-v-399: lo commiserò, dandogli di teso- ruccio,
fogazzaro, 2-48: mi buttò [lo zio] orsinamente dalla finestra un
orso. spallanzani, iii-2: lo sviluppo dei denti, l'ermafroditismo e
orso va per la campagna / per lo caldo che l'ha mosso, / e
torre loro il mele, esse ave lo cominciano a pungere, onde lui lascia
vendetta e volendosi con tutte uelle che lo mordano vendicare, con nessuna si ven-
natura d'orso: / quando om lo batte e tenelo in paura, / alora
: simiglia rodomonte intorno a orlando / lo stolido orso che sveller si crede / l'
orso da museruola. svevo, 1-190: lo derideva per le sue debolezze, lo
lo derideva per le sue debolezze, lo descriveva come un piccolo orso che non
a far l'orso? -e lo spingeva alla socievolezza. e. cecchi,
'quando fuma il naso all'orso, non lo stuzzicare. amenta, i-dial.:
la pelle dell'orso avanti ch'e'lo pigli. birago, 177: non
da una parte e dall'altra ritenendo lo scritto castello. milizia, v-301:
romoli, 4: faranlo sofficiente [lo spenditore] anco questi pollaroli, pizzicaroli
o ovate, dentato-seghettate; fiori per lo più dioici, raramente monoici, radunati
ramose; le parti aeree sono per lo più pubescenti e cosparse dei caratteristici peli
(urtica pilulifera), alta per lo più 1 m, monoica, con infiorescenze
. bibbia volgar., vili-146: lo desiderio del loro argento si erediterà l'
volgare, 1-148: le sue semence provoca lo coito: overo la polvere de ortica
prezzo. monti, x-3- 102: lo ferisce / la permalosa urtica ed il pungente
con l'ortica; poi in fine lo conobbe per falso compare, e più non
. maestro francesco, 304: per lo fiore aver prendo l'ortica / e
2-765: 'l'ortica ': cioè lo ri- mordimento de la coscienzia, che
raspano col sfrecare de la petra per lo prurito. essa medesma de nocte cerca
in insalata o fritti; senza essere lo stesso, il sapore ricorda i funghi
persona è perfino troppo nota (per lo più nel male). luca pulci
sf., aggiunto di febbre; lo stesso che orticaria. 2.
la padrona ha trovato buon ortolano per lo suo giardino, non voglio già ch'el
bibbia volgar [tommaseo]: lo desiderabile loro argento si erediterà l'ortichiere
orticino, sm. piccolo orto, per lo più ben curato. targioni tozzetti
sul piano dell'orto, posta per lo più vicino al muro, cinta da
aquilone regna; e hanno per guida lo ortigomètra. do menichi [
casa dove vive la famiglia che lo coltiva per proprio uso e ne è per
coltiva per proprio uso e ne è per lo più proprietaria, recintato da un
dell'erba. erbolario volgare, 3-15: lo zafrano è caldo e secco nel primo
mitici, allegorici, simbolici, per lo più sedi di letizia e godimento)
., vili-169: dinanzi da lui è lo fuoco ardente e dopo lui una fiamma
una persona giovane e avvenente (per lo più una donna). anonimo,
, dove era uno orto, in lo quale entrò egli e gli suoi discepoli.
(e la conquista di tali frutti fu lo scopo di una delle fatiche di eracle
orti recinti / che mai una divina a lo straniero / aprirà coronata di giacinti /
e materiale di limitata (ma per lo più autentica) consistenza, di scarsa vitalità
popolo vai molto più di coloro che lo calunniano! parlategli di patria, di giustizia
il cuor del corpo, non che lo sdegno dello animo. parabosco, 2-21
filli, di luce orbo rimaso / a lo sparir di tua beltà serena, /
ossidrilici rispetto all'atomo del metalloide che lo caratterizza, e che risulta dall'addizione di
periodo adolescenziale, che si presenta per lo più nel corso di una prolungata stazione
, e da un sifone posto per lo più in posizione centrale.
v.]: 'ortocolon ': lo stesso che anchilosi, con questo divario
: il macello dei maggiori cittadini, lo spogliamento delle facultà, la profanazione delle
dell'imperatore massimiliano] il sacramento de lo altare de li tabernaculi e calici sui de
, 10-109: il pittore, lo scenarista dal vestire poco ortodosso.
buono, e... sono lo stesso di otto mesi addietro.
, il principio dogmatico che stabilisce che lo spirito procede tanto dal padre quanto dal
. chim. gruppo di enzimi per lo più vegetali, con gruppo prostretico costituito
o l'isopleura, l'ortofonia o lo scaleno. manfredi, 2-11: se un
avrà un angolo retto..., lo chiameremo 'rettangolo 'ovvero 'ortogonio
(ed è stretta- mente connessa con lo studio dell'ortoepia, alla quale non
famiglia che teneva, aveva uno che lo serveva di canceliero, ben che pessimamente
, 20-156: fu uno ortolano pietoso, lo quale ciò che guadagnava dava per dio
., i-3 (1): in lo dito monester era un monego de gram
professione di laico, in esercizio, per lo più, o di cercante o di
la padrona ha trovato buon ortolano per lo suo giardino, non voglio già ch'el
ramo della medicina che ha per oggetto lo studio della struttura e della patologia dell'
crociera di ortopedia, osteopatologia e traumatologia lo ebbe trionfatore. s. malatesta [
, 4-387: mise in evidenza lo stivaletto ortopedico, alto fin sotto il
moravia, 1-614: scoprì che era lo zoccolo di legno di una scarpa ortopedica
vi è il chirurgo, l'ortopedista e lo specialista di malattie cutanee o di otorinolaringoiatria
osservazione in luce parallela, utilizzato per lo più in mineralogia nello studio di sostanze
lastra di pietra che, posto per lo più in senso orizzontale, veniva utilizzato
dipinti mediante torchio litografico, nel quale lo strato sensibile era costituito da bitume
del primo e secondo paio svolgono per lo più funzione ambulatoria, mentre quelle posteriori
metallo prezioso; gioiello (per lo più al plur.).
per avventura / non avete fra mano / lo scotto e l'orvietano / o altro
dial, da voi soccorso, / lo sperar non fia vano. / ch'io
prua, affinché l'orza principale facilmente poscia lo fissi dal lato del vento: si
e per questa orsa dà ad intendere lo lato sinistro de la nave, sicché
tue possenti e rapide onde, / ma lo spirto eh'iv'entro si nasconde /
tua né d'altrui forza; / lo qual senz'alternar poggia con orza / dritto
altro la gulosità de la ricchissima gioia lo stimulava, de forza a montare incominciato
al sir di milicciano, / che stordito lo fé scender per orza / a dar
alcool facto d'esso e unto con lo aceto sopra l'arzaiuolo, il caccia.
d'orzo. erbolario volgare, 1-21: lo suo succo [dell'affo- dillo]
del pittore... lascia indeciso lo spettatore qual sia la vera figura del recipiente
ombre le vele dei bastimenti che incrociavano lo stretto. sembrava che avessero il sottovento
di male oppresso, / e sbietolar lo veggono ancor lui: / l'astante,
... ri- sciacquata. se lo sa il babbo, tu senti che orzata
dell'amido, come foraggio, per lo più unita con altre granaglie, come
vi staia d'orzo a trenta denari lo staio, monta quindici soldi. cavalca,
ho comperata da diciotto estaia soldi 9 lo staio, e mille du- gento covoni
aretino, 20-75: inteso la villanella che lo orzo apparecchiato per lei era stato mangiato
perch'io tanto mi scoro * / lo tuo consiglio fior seguir non oso:
protonotaro, 136: fariali a savire / lo mal di ch'eo non m'oso
-con uso assol. (e, per lo più, esortativo). caro,
-per indicare reticenza o incertezza, per lo più in modo enfatico. bandello
inclinatissimo a la libidine, come per lo più son tutti i turchi, e
la qual, se pur si acconcia, lo fa così parcamente e così poco che
cosa / cad'io vi degia dir lo convenente / di quei che di
in sé rinchiosa; / ed io lo dico che non è neiente / ché più
/ e d'esso istando fore / lo fa sentir, ché ci pon simiglianza,
letter. apertura della bocca, per lo più eccessiva e sguaiata, dovuta a un
se stesso non è illecito. tale lo fan divenire le oscenità de'comici e
. mazzini, 30-157: chi è lo stolido che ti scrive da rimini?
, per la quale serrata mandò fuor lo spirito. galileo, 5-167: nel
vesti, con in tutta la sua figura lo scompiglio osceno della donna violata. cassola
persona). folengo, ii-52: lo sconcio e giovenetto osseno / tanto le
] continuamente illibato, né lasciò mai che lo svenassero fuchi lascivi o che lo seccassero
che lo svenassero fuchi lascivi o che lo seccassero fuochi profani né che l'affievolisse
(una parola, un'espressione: per lo più con allusione agli organi genitali o
corte, i quali... lo deridevano con parole oscene e vituperose. moneti
con fuoco, a momenti!) me lo vieterà. 13. che offende
patol. ernia inguinale obliqua esterna occupante lo scroto. tramater \ s.
: * oscheoenterocele ':... lo stesso che enteroscheocele. = voce
: 'oscheoenteroepiploocele ':... lo stesso che enteroepiplooscheocele. = voce
.]: 'oscheofimo':... lo stesso che oscheocele. = voce
.]: 'oscheoflogosi':... lo stesso che oscheitide. = voce
v.]: 'oscheoepiploocele ': lo stesso che epiplooscheocele. = voce
ne'nostri paesi, che fa per lo più un fusto solo, sottile e vuoto
, quanto tocca a cosa di donne, lo fanno quanto più nascostamente possono, per
variare di una variabile indipendente (per lo più il tempo), assume valori
con istizza e di tempo in tempo lo lasciava oscillare penzolone per aria. pascoli
ad oscillare. bernari, 6-136: lo straniero dopo due tentativi finalmente era riuscito
oscillazione meccanica', e oscillazione semplice è lo spazio percorso nel tempo corrispondente a un
semiperiodo, costituendo la metà di essa lo spostamento massimo dalla posizione d'equilibrio,
o, anche, doppia, è lo spazio percorso nel tempo corrispondente a un
in seguito a un'eccitazione esterna, lo mantiene in virtù della propria conformazione (
oscillografica: attrezzata per la rilevazione e lo studio dei vari fenomeni oscillatori e
tempo di grandezze rapidamente variabili, per lo più di fenomeni oscillatori meccanici o elettrici
'e canère 'cantare '(per lo più sm., ma sf. in
: desiderarebbe, die'ella, che lo stile fosse men rimesso alcune volte, poi
per rifiutarli. delfico, ii-402: lo strazio che l'opera soffrì per l'
purgasse il paese da pochi banditi che lo tenevano in subbuglio. amari, 1-iii-606:
... 'oscitazione 'lo sbadiglio prolungato e non naturale. -personificazione
della pace, in cui era per lo più disegnata una 'pietà '.
. de pazzi, i-163: lo saluta con l'osculo della pace. vai
vero. galileo, 5-132: parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro
quanto abbiamo da dirci, ormai ce lo diciamo a monosillabi,... come
ii-593: elli fu bagnato in lete, lo quale ha fatto negli occhi suoi oscuramento
ordinario qualche garanzia religiosa e vengono per lo più dalla classe degli oscuranti. pellico
chiamano oscurantisti quanti, sapendo con qual fine lo propongono e con quali princìpi lo promuovono
fine lo propongono e con quali princìpi lo promuovono, dalle loro mani ricusano riceverlo
giacomino da verona, xxxv-1-630: lo volto de deo e l'alta soa
sole, vedemo oscurare la luna e lo sole rade volte. dante, vita
, 23-5 (96): pareami vedere lo sole oscurare, sì che le stelle
volgar., viii- 170: lo sole e la luna oscurarono, e le
, e le stelle ritrassono a se lo proprio splendore. boiardo, 1-17: nell'
tanta acqua che aria spento le fornaci de lo inferno. guarini, 98: per
con la sua grida oscuri e celi lo contrario, che dentro è. boccaccio,
pronom. incupirsi, scurirsi (per lo più al scemare della luce); farsi
spegnersi. giamboni, 4-312: lo splendore e la polvere oscurò loro il
7-no: i diletti del mondo obscurano lo 'ntendimento e sono così nocivi: per
scudi sessanta romani, di cui nel 1776 lo gratificò clemente xiv, che gli oscurarono
giuliana gli si affaccia alla mente, lo stesso turbamento sensuale concorre ad oscurargli la
fedej. fra giordano, 3-180: lo 'ntendimento oscura per l'ignoranza e la
per l'ignoranza e la volontà per lo malo affetto del peccato. savonarola,
). castelvetro, 8-1-178: con lo splendore della favella non si dee oscurare
-scrivere oscuramente. serra, i-42: lo scrittore... nelle carte stampate si
antica e prima parente nostra èva, per lo gustar del vietato pomo, perdeo,
cosa oscurandola. -intr. per lo più con la particella pronom. farsi
farsi triste, piangente (il viso, lo sguardo); assumere un'espressione turbata
io », interruppe renzo, travolgendo lo sguardo e oscurandosi tutto in volto: «
oscurati. -intr. per lo più con la particella pronom. attribuito
con la sua grida oscuri e celi lo contrario che dentro è. idem, purg
e iperbolico. marchetti, 5-133: lo stesso / epicuro morìo, che 'l
, iii-15: se quanto si fa per lo sapere potesse chiamarsi fatica, e se
avviene al sole ogni tanti anni quando lo corpo lunare s'oppone al sole,
noi la ripetono, che narra lo scadimento e la oscurazione delle stirpi latine.
). erbolario volgare, 1-107: lo porro... fa exalar li umori
, xxxvii-5: là s'apprende più lo suo valore [del sole] /
. idem, conv., iii-ix-12: lo quale mezzo, così transmutato, transmuta
in oscuritade e per tumido e per lo secco in colore. bibbia volgar.,
de la dita torre, subitamenti su lo primo sono de la note, guardando vi'
luxe mandà de sovra cum tanto sprendor che lo oscuritàe de la
luxe che no è la iaritae de lo dì. giov. cavalcanti, 194:
una mortai malinconia tassale / senza chi lo conforta e lo consola. / in quella
tassale / senza chi lo conforta e lo consola. / in quella densa oscurità
, ii-187: la polemica col croce lo individua perfettamente [boine] nel suo
da intrallazzi e traffici misteriosi e per lo più equivoci. ruzzini, lxxx-4-459:
quelli i uali... con lo splendore de la virtù non solo illustrano i
le nube subitamente tollono el cielo e lo dì dalli occhi de'troiani e nel mare
luoghi oscuri e freddi e con affreddare lo corpo de l'occhio con l'acqua
mano / e ne l'oscura camera lo tenne. castelvetro, 8-1- 434
aguardando e. llo cielo parene vedere lo die, lo quale è chiaro, lo
. llo cielo parene vedere lo die, lo quale è chiaro, lo cielo azzurro
lo die, lo quale è chiaro, lo cielo azzurro chiaro e la notte,
dee., 3-7 (1-iv-306): lo fresco dolore rappresentato ne'vestimenti obscuri
lume tuo sereno e puro: / che lo splendor del sol ne pare oscuro /
.. la parola tua e tutto lo parlare tuo vero ed efficace e non
traslazione oscura, sì come fanno per lo più gli 'namorati i secreti degli loro amori
che mi sta sopra senza che io lo veda. beltramelli, ii-18: lessi
dispetto, sdegno (una persona, lo sguardo, il viso, ecc.
[la faccia] * / perché lo spirto non si rassicura. cino, iii-
seguiva la cruenta bestia che de- vorar lo cercava. landino, 63: l'accidia
uomo e falò lucido, così l'accidia lo rannuvolla e falò obscuro. ariosto,
: crebbe il timor, come venir lo vide / di sangue brutto e con faccia
alcuno altro vizio, non può con lo 'ntellecto vedere l'universale, se el
egli ha detto, / bestemiò forte lo iddio macometto / e disse: «
che più non s'aspetta / chi far lo possa, tralignando, oscuro. boccaccio
limitatezza). petrarca, 28-11: lo qual [vento] per mezzo questa
oscuri e quasi spenti, imperò che lo suo obietto etterno impro- porzionalmente li altri
delle sue. tasso, 8-7: lo spingeva un desio d'apprender l'arte /
et eterno / traete l'uomo e lo serbate in vita. dottori, 3-43:
suon fioco ed oscuro / a chi lo tenta o lo percota a caso.
ed oscuro / a chi lo tenta o lo percota a caso. -con litote
, poco o per nulla informato (per lo più in relazione con un compì,
., iv-1 (8): a lo qua se la maire mantoa lo
lo qua se la maire mantoa lo sor e la luna e le stelle,
238: è plasevele star e bon per lo èro puro e per le piere
di san brandano, 216: su per lo spiego de lo zielo de lo signor
216: su per lo spiego de lo zielo de lo signor è lavorado li piu
per lo spiego de lo zielo de lo signor è lavorado li piu beli intai ad
. poesie bolognesi, xxxv-1-782: piange lo fantino / però che non trova /
cosi al singolo la sua giustizia e lo spinge a operare il bene (e
apro- simà a la isola e a lo porto so ch'eli doveva arivar, eli
piante della famiglia oleacee, diffuse per lo più in asia, legnose e sempreverdi
nudi, globósi, piuttosto grandi, per lo più por tati da un
: vorrei esser si saggio / e lo meo cor sì oso, / ch'eo
territoriale. guasti, iii-585: assai lo volle adoperato in quel rapido rimescolamento di
commissione ch'ebbe a prendere in esame lo stato economico del maggior ospedale. pirandello
guarirvi o morirvi in pace. lo spettacolo (e il fetore) è tale
. ant. ospitalità (e anche lo spirito che ne detta i modi).
persona di papa bonifazio, ma per lo peccato commesso contro alla maestà divina, il
, v. s... me lo può far intendere. =
, ancora se nella battaglia scontrasse, lo schiferebbe per non violare la sua destra
mi rispose: / « niuno per ultimo lo mangerò dopo gli altri compagni: /
aperte da vulcano, e ignoto / per lo mare intentato era uel regno, /
): seando elio monte inteiso a lo studio de l'ospitalitae, un iorno
? sbarbaro, 1-146: i miei lo sopportavano appena, per via dei pidocchi.
cassola, 4-158: il primo ballo non lo faccio certo fare a te. tocca
a lungo uno scultore di pietrasanta, lo stesso al quale affidarono la creazione del
quell'infinito che si amplia sempre appena lo tocchiamo. -di animali.
è alcuno così ospite nella medicina che non lo sappia. gioberti, 12-i-16: chi
: dubitando che iaz di poi non lo desse in mano dei cristiani, disbarcato
quello che non gli serviva pel viaggio lo chiuse in una cassetta che affidò agli
non solo generali ma ancora particolari, lo riconoscono non solamente per principe, ma per
notte, ove sicuro ospizia, / prese lo suo signor con due suoi figli,
uno porticale, dove si tenevano le bestie lo dì del mercato. fazio, ii-10-24
1-ii-56: chi fosse abile a rappresentare lo stato degli animi in quell'ospizio di
, preparando e ordinando l'ospizio e lo albergo che sia degno e atto a
devei far la cexa e in che logo lo dormiò e in che logo l'ospicio
, manicomio. pirandello, 7-590: lo avevano a viva forza preso, imbarcato
destinato al ricovero di religiosi (per lo più per brevi periodi); piccolo convento
che '1 duro e forte / nuovo desir lo conducesse a morte. nardi, 224
chiama ossalato d'ammoniaca e che troverete presso lo speziale... si forma un
fusione con alcali di sostanze organiche (per lo più segatura); è un
temperate e tropicali; sono per lo più erbe acauli o caulescenti, con
ferrico idrato, che si presenta per lo più in varietà fibrose di colore tendente
da tutta la restante aridezza della pelle lo scheletro traspariva, e intorno a tutto
su la scogliera aveva più volte attirato lo sguardo e eccitata la curiosità degli ospiti.
scena il solo 'suggetto ', come lo chiamano, cioè la sola ossatura delle
fondamentali della santificazione, l'ossatura e lo scheletro di tutte le vite de'santi.
ve : stirmi lo sacco della obsecrazione; e griderò allo altissimo
assediare. buti, 3-199: lo senato, per ossediare et ovviare che
con che ho parlato... hanno lo stesso concetto, che sia cioè una
nel laboratorio, in fondo all'animo lo detestavano. -devoto alla divinità.
504: l'atteggiamento ossequiente del iovanotto lo confermava in questa fiducia. b. croce
meno ossequente verso i prìncipi e verso lo stato. e. cecchi, 2-131:
modo cerimonioso. casti, iii-100: lo schiavo ossequia il padrone, l'uomo
piccolo ossequio, e nel suo magnanimo cuore lo concepisca grandissimo e tale quale io lo
lo concepisca grandissimo e tale quale io lo sento nel mio. pananti, i-248
intelletto d'un uomo, subito ella lo lega nell'ossequio e servigio di cristo.
ossequio di cui è debitore a chi lo creò, non mai dura ne'conceputi fervori
degl'idoli /... / volgi lo sguardo a solima, / odi quel
statuti dei disciplinati di maddaloni, v-476-113: lo ordenatore dello obsequio de lo defuncto.
v-476-113: lo ordenatore dello obsequio de lo defuncto. s. bernardo volgar.
corrotti. tenca, 1-93: certo lo scrittore ha guadagnato in dignità, sottraendosi
scapito delle lettere. tarchetti, 6-ii-515: lo stesso giorno in cui quel divino opuscolo
e in tucti obsequi personali excepto per lo generale exercito. 10. locuz
, con sembianza di mestizia composta per lo sollevato tumulto e di letizia per la
suggerito da tali sentimenti, compiuto con lo scopo di attestarli.
lucia, 132: i bravi che lo seguivano non avrebbero lasciato di punire il
5-425: la cameriera... lo guardò con ossequiosa curiosità e uscì dalla
mostrarsi ossequente. masuccio, 418: lo illustrissimo principe de aragona re de sicilia
, 218: questi moti vorticosi per lo più non sono osservabili in acqua bassa.
5-211: fra i primi osservabile era massimamente lo speziale morando, uomo precipitoso e di
non era osservabile, però colui che lo fissava attentamente scopriva segni d'un essere
..., osservabile per lo più nei fanciulli. leopardi, v-25:
, osservanza. giamboni, 8-ii-46: lo vigore della ugguaglianza si sta fermo per
vigore della ugguaglianza si sta fermo per lo osservamento della legge della cittade. fra
dio che ricevè tale sati- sfazione per lo peccato da tale persona, piacque la
observando), agg. (usato per lo più al superi, osservandìssimo)
stima, di omaggio deferente (per lo più in espressioni riguardose ed enfatiche del
se gli avessimo dovuto rimproverare un torto lo avremmo dichiarato troppo osservante degli altri,
5-47: il fine... de lo stato popolare è la libertà: di
quadragesimale... con grande osservanza lo celebrano [i colchi]. -regolarità
: figliuolo d'uomo, questo dice lo signore iddio: queste sono le osservanze
. -norma pratica ricavata per lo più dall'esperienza e utile nell'esercizio
presente), ma ben l'osservanza e lo stile di quest'età allo stile delle
quasi figliale osservanza con cui quella giovane lo trattava riusciva come un sollievo. piovene
della quale l'anima umana, separata per lo peccato del suo fattore, a lui
e, tratti dall'incomparabile beneficenza, lo venerassero con affettuosa osservanza.
pur seguitare nella medesima osservanza, quando lo scorgeva di lontano procurava fuggirlo. bruno
consiglio quando vi si trattassero affari che lo interessavano personalmente (nelle espressioni andare,
mentre ei così dubbioso a terra volto / lo sguardo tiene, e 'l pensier volve
il nostro globo e le pazzie di chi lo abitano. d'annunzio, iv-1-69:
. -per estens. cercare con lo sguardo nello spazio circostante; scrutare.
. galileo, 1-1-279: veramente è lo stesso cristallo col quale da tre anni in
persona, trattarla, praticarla assiduamente per lo più con l'intento, non sempre
partic.: tenere sotto controllo, per lo più visivo e per mezzo di esploratori
g. stampa, 82: assai con lo spiedo il cignal fiero, / quando
, riscontrare con l'intelligenza, con lo studio, con l'analisi o, anche
, valutare nel giusto valore (per lo più come esortazione e in relazione con
. leopardi, i-188: osservate come lo spettacolo della vita occupata, laboriosa e
, a chi vive nel mondo, lo spettacolo della felicità. guasti, iv-478
, attribuire importanza; badare (per lo più in relazione con una prop.
concetto, una valutazione critica (per lo più in relaz. con una prop.
ministro della guerra del favore con che lo benefica, ha l'onore di osservargli
persone considerevoli. -dire (per lo più in frasi incidentali). e
giustizia regna la potenza / e per lo su'contrario s'umilia. / chi non
. / così s'osserva in me lo contrapasso. -santificare una festa religiosa
, i-188: de l'offeso brama / lo mio desir che tal ordine servi /
mei. / tal guiderdone osservar suol lo ingrato. f. badoer, lxxx-3-55:
già molto tempo mi sono tolto da lo scrivere e da l'osservare la lingua latina
promette, come torbide sono, per lo più, quelle di febbraro e di marzo
della mia parola in simil conto me lo reputo a gloria. 19.
cognoscerano e crederano che sieno utili per lo decto ospitale, sempre osservando ragione a tutti
e che abbia osser vato lo sfuggire dolcemente delle figure con la scurità
castiglione, 385: poiché la regina lo giudicò degno d'esser suo marito e tanto
giudicò degno d'esser suo marito e tanto lo amò ed osservo, non si pò
buti, 2-730: qualunqua marinaio osserva lo suo navilio col timone 'per venire
qualche blando lenimento a tanta pena se lo procurava con l'osservare il letto fino a
, di analisi, di studio per lo più scientificamente fondato; sottoposto a esame
intelligenza, con l'analisi, con lo studio o, anche, con l'esperienza
nella giusta luce, colto, per lo più in uno scritto. loreaano,
. luna, intr.: 'lo 'non si aggionge a gli nomi propri
altri ut 'm [esser] lo frate ', 's [ignor]
frate ', 's [ignor] lo giodice ', e 'lo spirito
ignor] lo giodice ', e 'lo spirito ': però io lo trovo
'lo spirito ': però io lo trovo osservato altrimenti e variamente, secondo
la cagione. ma questi valentissimi uomini lo fecero con grandissima arte, perché osservarono che
apparisce ella nel libro del naville come lo spirito che anima le dottrine pedagogiche prodotte
uomo e pensatore e osservatore e scrittore lo preferisco [tacitò], anche fuor
degli osservatori tribunizi e degli scrittori che lo avvertono giornalmente di tutte le operazioni politiche
le lezioni,... gli studenti lo sanno. -che applica rigorosamente la
cristiani la nostra, e sono per lo più grandissimi elemosinieri e reali osservatori di
, ecc.) con scadenza per lo più periodica, improntato, almeno nelle
, o di seguire un calciatore, per lo più non ancora affermato, nelle sue
osservazione si distinguono osservatori astronomici, per lo più situati in zone elevate, con
.. io vo spesso, per serenarmi lo spirito, in quell'osservatorio astronomico.
-osservatorio ornitologico: istituto che ha lo scopo di studiare gli uccelli sottoponendoli a
-luogo, per lo più costituito da un rilievo naturale o
2. milit. postazione, per lo più attrezzata con strumenti ottici o apparecchiature
di battaglia. ojetti, i-294: lo conduciamo [p. loti] a isola
, 2-v-223: gli austriaci, che lo difendevano più coi tiri d'interdizione che non
, per osservare agevolmente, e per lo più di nascosto, un fenomeno,
il sottoporre a un esame obiettivo, lo studiare, l'analizzare con acutezza e
per il valore di qualcosa (per lo più nell'espressione degno di osservazione)
5. rispetto, deferenza, ossequio per lo più nei confronti di una persona alla
. dolfin, lxxx-4-577: appena esalato lo spirito di leopoldo, le prime voci del
da un esperimento; esposizione, per lo più scritta, di tali risultati,
-considerazione grammaticale, linguistica o stilistica per lo più apposta a un testo sotto forma
un fatto, un'impressione, dentro lo stampo della passione o della convenienza.
11. usanza, consuetudine, pratica per lo più professionale; modo, tecnica di
osservazion, ché spesso al fine / lo spregiar cose tali apporta danno. a
: non è però peccato far loro lo contrario. s. bernardo volgar.,
chi è ricoverato in un ospedale, per lo più per un breve periodo, per
, esami, accertamenti diagnostici (per lo più nell'espressione in osservazione).
di oppressione. cicognani, iii-2-163: lo stillicidio sul terreno zuppo. ossessionante insistenza
se... il cervello è rimasto lo stesso, la lingua è diventata una
. viani, 19-58: era morto lo scandalo... all'unica finestra
è un po'la maniaca ricostruzione proustiana, lo sprofondamento ossessionato nel particolare.
appariva un segno indelebile, e ve lo aveva lasciato il dolore...
tale affezione. tobino, 5-79: lo squilibrio tra fantasia e volontà, la
. deledda, ii-757: le donnicciuole lo dicevano ossesso. -sostant.,
impresario. nievo, 477: -non lo voglio! ch'egli vada via, che
beveva filtri d'erbe che non lo guarivano. b. croce, iv
era un vil- lanaccio. elvira càndoli-càttoli lo detestava e prendeva in giro il pubblico
carnose e cartilaginee), utilizzato per lo più nella preparazione del brodo e dei
voleva il suo bel pezzo di matamà per lo stufato, se non fu invece il
il ciclo epico che ne deriva, per lo più in quanto rielaborato dal poeta e
e della tematica dei preromantici; secondo lo stile, la maniera, il carattere
carducci, iii-18-71: da più anni lo aveva salutato con versi d'intonazione ossianesca
2. che si ispira, che imita lo stile, la maniera, la tematica
di colore variabile, che costituiscono per lo più il prodotto intermedio nella sintesi dei
gastro breve e appuntito; nidificano per lo più nei terreni sabbiosi e trasportano le
che svolge il proprio ricambio energetico per lo più con assunzione di ossigeno per mezzo
un gruppo di atomi. -anche: lo stato di ciò che è ossidato
dura, fragile, di colore per lo più assai scuro, con frattura tipicamente
la corona 'rostrale'non poteva ottenere per lo stesso merito la 'castrense '
di queste otteneva, non poteva per lo stesso merito ottenere la 'civica 'o1'
un'invasione militare (un organismo per lo più vegetale). = voce dotta
tutti, ma con imperfezioni che non lo rendono gagliardo per un'ossidione turchesca. montecuccoli
gas esilarante ', perché produce in chi lo inspira una specie di ebbrezza. pascarella
si appressò al pozzo. com'ella lo considerava, ogni particolarità le s'imprimeva
un cannello ossidrico acc- ceso, e lo brandiva come un'arma, un lanciafiamme,
che occupano cavità o fessure presenti per lo più nelle rocce calcaree. tommaseo
. ossificare, intr. per lo più con la particella ronom. (
la natura del sasso, di rimanere dove lo scagliano, che mi s'è ossificata
, è un avvenimento che nessuno se lo aspettava... la plebe non
le venne il nome. questa pianta ha lo scapo scaglioso, le foglie radicali,
bernari, 6-105: enrico le rivolse appena lo sguardo... senza rispondere al
del sai- nitro ma solo nel 1774 lo stesso autore riuscì a isolarlo ottenendolo per
di mercurio; poco dopo anche scheele lo ottenne con lo stesso procedimento, chiamandolo
poco dopo anche scheele lo ottenne con lo stesso procedimento, chiamandolo aria di fuoco'
avrà un angolo retto,... lo chiameremo 'rettangolo 'ovvero 'ortogonio
di struttura analoga agli ossicloruri in cui lo iodio sostituisce il cloro. lessona
il calice diviso in cinque parti e lo stilo ascendente. = voce dotta
ossima, sf. chim. composto per lo più cristallino che si ottiene per condensazione
1-13-24: e 'n piglia l'ossemello, lo temor del morire; j (ancora
ra dici si fa come lo oximele di v radici excepto che in
v.]: 'ossisaccaro ': lo stesso che 'ossizzacchera '. ibidem [
. v.]: 'ossisàcchero ': lo stesso che 'ossizzacchera '.
gli scrittori su l'arte drammatica, lo schlegel inclusive, non hanno saputo eranche
ispano volgar., 3-32: purghisi lo 'nfermo con diasene ogni mattina, usi ossi-
quoci a sufficienza e serva. alcuni lo fanno senza aceto, ma col sugo
..., eseguendo a contorni lo scheletro, osso per osso. leoni,
della solita du rezza e lo fa più tenero. campailla, 13-2:
/ piastra o maglia non ha che lo ricopra, / ma di cuoio un gabban
. romoli, 221: ha lo struzzo due ossa; l'uno nel petto
1-1-329: quell'osso del prosciutto, lo può egli avere? guadagnoli, 1-i-29:
tre dimensioni sono molto simili; risulta per lo più costituito da una massa di tessuto
comprendono il frontale, l'etmoide, lo sfenoide, l'occipitale, i due
, superano la terza; è costituito per lo più da due lamine di tessuto osseo
; in unione con altre circoscrive per lo più una cavità. -osso lenticolare:
e sotile... e conzonzesse con lo aiutorio a far soa operacene...
se stende infin al cavo dela spala verso lo umero. ibidem, iv-4: conzonzesse
con toso de sotto de la coda, lo qual osso è nervoxo e composto de
destro e senestro; cadauno se contien con lo ultimo oso dela schina...
estremitade redonda de tosso de la cossa lo qual se chiama vertebro. boiardo, 1-83
ossatura del corpo umano, considerata per lo più nella funzione di sostegno del tessuto
: il complesso degli elementi che formano lo scheletro. dante, purg.
(6): le pree de lo mur l'aveam menu9ao non solamenti le
promise che, s'e- glino non lo tormentassero più, direbbe ciò eh'essi volessero
: l'una [anima] de lo 'nferno... /...
. tebaldeo, xxx-7-40: quanto terrà lo spirto in vita tossa, / t'amerò
, 1-6-157: o pure sapendolo, se lo sapesse anche il marito [la non
padre fossero maladette da coloro che nelle avversità lo aveano sovvenuto delle loro sostanze.
struttura scheletrica protettiva di alcuni molluschi, lo scudo dorsale e il piastrone ventrale dei
8-i-201: cochilla è un pesce di mare lo quale sta chiuso con due ossa grosse
. ariosto, 2-10: quel porge lo scudo ch'era d'osso> / con la
con vino di spagna potentissimo e tanto lo fa passare che resta un'acqua purissima
si pota, taglia tra le due terre lo sterpigno o frutto che vuoi annestare:
all'osso, circa due dita per lo lungo... spicca le labbra della
pietre si generano di caldo adustivo e lo confermò con l'antica favola di pirra
contrarietà, inghippo, seccatura (per lo più nelle espressioni osso duro, osso duro
, sì, ma io sapevo che lo avrebbe fatto in attesa di un osso,
: mille volte l'ho detto, or lo ridico, / che di maestro ch'
. bonghi, 1-69: io risico lo stesso: e se non di avere
/ mostrate in casa d'aver ben lo spasimo / ne tossa. c. dati
. niccolò del rosso, 410-8: lo meo fallo conosco, ma non posso
dandovi pur un'ora da rispirare per lo leggere de le lor baie. fagiuoli,
. rosa, 152: ci messe lo scultor l'arco dell'osso / in guisa
8-100: ad un bimbo malato (me lo figuro gobbino o stroppiateli©) appare in
e tenerlo ligato acciò il cane non lo levi. ricettario fiorentino, i-i-iiii: em-
piastro oxocroceo...: dissolvi lo armoniaco et il galbano in sufficiente quantità
di una struttura corporea eccessivamente magra, lo scheletro. savinio, 12-3: costui
sfuggita la perspicacia del mio signor diodati lo provano ad evidenza le sue a me
la veemenza de suoi parlamenti, egli lo lasciò quivi come per dover essere uno
, v-1-249: in catone, fra lo splendore della privata virtù, vediamo un ostacolo
» sussurrai. « per torturarmi ancora lo chiedi? » « perché? ».
estens.: personaggio, per lo più ragguardevole, posto sotto custodia
... per tema di non perder lo stato, diede ne le mani di
osta9o / e de compire a lui lo so cora? o / de presente.
una certa saluta, posò in terra lo canistro da le soe spalle e pigliandolo
che, se non osta ai princìpi, lo rimedio viene poi tardi. alberti,
esser la cagione che dalle rime amorose lo distornava: né osta ch'ei fosse
eseguire un certo lavoro, sarebbe per lo meno curioso che il mio procuratore si
308: dante non arebbe potuto sofferire lo splendore del viso di beatrice se non avessino
.. con confusissime strida importunavano dio per lo scampo. pallavicino, 1-88: non
lottare. buti, 3-188: lasciato lo fratello in francia o vero in un
grazia a detto signor duca per non lo fare sdegnare. sarpi, vii-149: a
loro e che li obsti, non lo possono vedere ed èlli come stecchi nelli
rivela stizza e impazienza (e ha per lo più un carattere tradizionalmente scherzoso e ironico
voi vedete sì bianco e bello, io lo portava a l'oste. 5
cavalieri. anonimo genovese, xxxv-1-735: lo nostro oste andà apreso / a quela
, iii-4-260: l'imperator, fatto lo stuolo in como, / move l'oste
): chi è questa lonza, or lo sacciate: / paniccia egli è:
. ser giovanni, 3-507: sentendo lo re carlo come curadino era partito da
, ii-319: iddio tuo signore va per lo mezzo dell'oste e del campo vostro
che alcuno imprenda d'arrischiarsi solo / per lo buio a spiar l'oste nemica;
i quali contra i crudeli osti, per lo bene della città, s'apparecchiavano con
di tant'ira quest'uom fiero / che lo scacciò, qual oste, de l'
dal mito poi venendo alla storia, lo stesso campo d'arrigo si trasformò un giorno
: il diavolo, il demonio (per lo più nell'espressione antico oste);
li più giovani armati, andoe contra lo re, ch'era coll'esercito a
assalire. cronichetta lucchese, xxviii-905: lo imperadore fece oste terribile contra li romani
e terra di ganto che si tenea per lo re. -in città e in oste
levare da oste. ibidem, 2-162: lo re di francia non li soccorse,
: si pose in su la torre lo squillone per sonare l'oste.
, iii- 27-222: fu ferito [lo zar nicola] nel suo sentimento cavalleresco
osseo causata da svariati microrganismi, per lo più favorita da traumi che aprono l'
cefàs e venne il gran vasello j de lo spirito santo, magri e scalzi,
invenire / la veritade di nostro sire / lo re artù, k'a- vemo perduto
, ed ogni creatura / sta chiusa per lo freddo ne'sua ostelli. anonimo fiorentino
si era una meretrice, la quale avea lo suo ostello appresso le mura della città
de pisis, 3-97: piccoli penati che lo seguivano di camera in camera, di
troppo avviluppato ostello, / con le punte lo spino a lei rapìo / molti bei
dante, par., 17-70: lo primo tuo refugio e 'l primo ostello
dì detto partimo da vienna; e lo imperadore ci diede per guida e compagnia
pernottamento e al soggiorno temporaneo (per lo più a pagamento) di viandanti,
rubato a mentone; e il casino lo veggo la prima volta ora, scrivendo da
intesi, / e tornai a lo mi'ostello. cariteo, 281: eterna
sono quattro gli migliori cavalieri che abbia lo re artus in su'ostello. machiavelli
duramente offende, / come vedemo che lo ferro sfacciaj e sua coverta sua salute
discese / il padre, el figlio e lo spirito santo, / siccome l'angelo
bibbia volgar., vii-590: ammaestreranno lo popolo mio che differenza è fra lo
lo popolo mio che differenza è fra lo santo e lo polluto, e fra lo
mio che differenza è fra lo santo e lo polluto, e fra lo mondo e
lo santo e lo polluto, e fra lo mondo e immondo estenderanno a loro.
visto, letto o consultato da chiunque lo desideri, in un luogo prestabilito e
aristocrazia costituzionale. pirandello, ii-1-257: lo farò davanti a voi, ostensibilmente,
cognizioni naturali... si è lo stabilire una società come questa vostra, che
. ant. e letter. che ha lo scopo o serve a enunciare un'
d'argento o d'oro e per lo più ricco di gemme e di preziose
ferd. martini, 1-iv-385: ammiro lo scudo che luccica dietro anzi abbaglia dietro
i-5- 157: per la destra lo zanardelli poco prima era ostentato come uno
molti anni della sconfitta avuta in gioventù lo spinsero al gesto finale. -proporre all'
i-745: il guaio è che mentre lo sposo non era ancor diplomato in composizione
sopra di ciò con que'prencipi, essi lo trattenessero et intorbidassero con difficoltà per i
ottocento da 'cri de paris '? lo stile, se è lecito abusare d'
parola, l'autentico stile del luogo lo ostenta il famoso kursaal liberty, massa tetra
. posto vistosamente in mostra, per lo più in modo tale da denotare vanità
patibolo. carducci, iii-21-215: lo schiavo etiope era fin da quei tempi
3. pomposo, affettato (lo stile). - anche sostant.
che sia licito solo ad chi porta lo abito o lo cordone o le larghe
licito solo ad chi porta lo abito o lo cordone o le larghe e..
interessi, e quella sua ostentazione e sfrontatezza lo infastidivano. 2. il
, in senso concreto, il vanto o lo sfoggio di virtù e di meriti)
ostentazione di puerilità che mandava in solluchero lo sposo promesso. -esagerazione. sbarbaro
tendevano a lui; molte belle voci lo chiamavano famigliarmente andrea; alcune anzi lo
lo chiamavano famigliarmente andrea; alcune anzi lo chiamavan così con una certa ostentazione.
ma non ostentosa. -che ha lo scopo di stupire con la magnificenza;
). medie. angioma osseo per lo più frequente nella colonna vertebrale e nel
da un'iperostosi circo- scritta, per lo più simmetrica, a carico delle ossa
osteocopo: dolore osseo intenso, per lo più sintomo della osteite luetica.
v.]: 'osteofimo ': lo stesso che osteocele. = voce dotta
v.]: 'osteogenesi ': lo stesso che osteoge- nesia e osteogenia.
v.]: 'osteogenesia ': lo stesso che osteogenia. = cfr.
teleostei del sottordine osteoglossi, diffusi per lo più nelle acque dolci del continente sudamericano
. v.]: 'osteonco ': lo stesso che osteocele. = voce
di ortopedia, osteopato- logia e traumatologia lo ebbe trionfatore. = voce dotta,
v.]: 'osteosarcoma ': lo stesso che osteosarcosi. lessona, 1049
ossei interrotti nella loro continuità, con lo scopo di mantenerli a contatto fino alla
-osteotomia di appoggio: operazione che ha lo scopo di trasferire in sede diversa l'
-osteotomia di derotazione', intervento che ha lo scopo di modificare l'atteggiamento di un
o di raddrizzamento'. intervento che ha lo scopo di correggere una deviazione assiale delle
ostarla), sf. locanda, per lo più lungo le strade di comunicazione,
all'osteria dei tre re, preparata per lo alloggiamento nostro, per la mia fé
del duca. ghirardacci, 3-176: lo scelerato servo, che per occulta via
tradizionalmente luogo di ritrovo), per lo più modesto e di frequentazione popolare,
d'osteria, qualcuno osservava che, per lo meno il tempo, buono o cattivo
tempo, buono o cattivo, non lo faceva chi ha roba e comando.
trattare assai umanamente, e senza farmi pagare lo scotto, mi diede una buona cena
soglia / ride, saluta e mesce lo scintillante vino. d'annunzio, iv-1-10:
, plebeo. piccolomini, 105: lo increspato da mano ha molto del buono
buono e del gentile ed altro tanto de lo sgarbato ha quel portarle accollate, come
gioia, iii-201: il rospo talvolta per lo spazio di 20 e più giorni tiene
fredo, el quale constrenze la via de lo exito; et imperò frontosa obstetrice sempre
all'osteria', fermarsi in un posto lo stretto indispensabile. leopardi, iii-95:
sottostanti ai ponti scoperti; è per lo più formata da un telaio con coperchio
come ostetrici de'secoli, parzializando per lo più ne'parti del loro genio,
della gravidanza, in rapporto sia con lo stato di salute della gestante sia col
agevolare il parto o, anche, lo sgravarsi di animali. arici, i-199
, entro il capace / seno, lo svolgi lievemente. -zool. che
, l'evoluzione, la maturazione, lo sviluppo della personalità individuale, il determinarsi
è analizzato e diviene: « io pur lo conterò ». così quella ideale forma
il sacrificio si fa- cea. ma lo sacrificio dell'ostia faceano quando andavano contro
..., come si facea per lo sa- grificio e per l'offerta dell'
grificio e per l'offerta dell'ostia per lo peccato, ch'era uno determinato sagrificio
a le vostre grazie, ove la necessità lo spinge, è lo stimolo ond'io
ove la necessità lo spinge, è lo stimolo ond'io, porgendovi ad ogni ora
(5): devemo... lo presente seculo... cum tuto
presente seculo... cum tuto lo cor desprexià'e, mentre che noi
e inmolar cotidianamenti la sagratissima ostia de lo corpo e de lo sangue. -figur
sagratissima ostia de lo corpo e de lo sangue. -figur. ciò che costituisce
quale preparasi come le altre, ma lo stampo n'è intagliato con linee rette
. trattato di dottrina cristiana, 22: lo primo, cioè ostiario, sia
, 7-ii-8: e1 primo è lo ordine dello ostiario, el quale
ostica cosa sia e dura ai monarchi lo sputar fuori quelle parole di riconoscere per
ciacco fu composta / che sempre più lo fruga e lo molesta / per far danari
/ che sempre più lo fruga e lo molesta / per far danari. -scorbutico
svolgimento) anche oggettive, ma per lo più acuite da una soggettiva avversione o
, data l'impostatura, non aveva lo spazio di procedere a svolger, per
, quattro faccie umane, colla resipiscenza e lo scorno, dal bozzolo ostico di quelle
dismontato ciascun a suo osterò, / lo re lasciò la sua filglia in gran
/ guàrdate da tali osteri; / lo celo te fo perdire / e l'onferno
-essere condotto a tale ostiere che si pagherà lo scotto: incontrare finalmente chi la farà
condotto / a tal ostier che pagherai lo scotto.
mentre cede, / mentre che de lo scudo il dardo ostile / di sferrar s'
. c. bentivoglio, 2-843: vede lo scudo di teron, che 'l sasso
la pazienza]. lemene, ii-171: lo ingrato arriva al suo maestro umile:
proverà qualche dispiacere dell'ostile divieto che lo zio antici mi annunzia in una dei
preclusione, di pregiudiziale prevenzione, per lo più derivante da convinzioni e interessi ben
contesti metaforici. iacopone, 1-67-2: lo pastor per meo peccato posto m'à
iova alto baiato, che marmetta per lo ostile. = voce dotta, deriv
di difesa compiuta contro il nemico durante lo stato di guerra; atto di guerra guerreggiata
legittimo, ma nel tempo in cui lo stato di guerra è cessato o sospeso (
; secondo la pratica guerresca; con lo scopo di portare guerra, di aprire
perseguimento di uno scopo, per lo più a torto, intempestiva
che se egli ragguarda l'affetto e lo amore che gli porta la divina bontà,
sua op- pinium, amando e proferendo lo dito lorenzo. boccaccio, viii-1-14:
sotto luce rosea tutte le persone che lo circondavano? -testardaggine capricciosa.
il male ed il falso, pur lo difendono e non s'arrendono alla verità per
quando aristotile fusse tale e quale essi se lo figurano, sarebbe un cervello indocile,
ostinato e ritroso in questi complimenti de lo scrivere piuttosto che scarso, non voglio
vedendolo stare ostinato, gli domandò se lo conosceva per quel superiore a cui egli
volgar., iv-44 (26): lo ominpo- tente dee, per9ò ch'el
, invincibile. loredano, 2-i-10: lo sa il cielo, lo sai tu,
, 2-i-10: lo sa il cielo, lo sai tu, amico caro, con
un'invidia così ostinata e visibile che lo squarti aveva temuto di farseli acerrimi nemici
volontà. pulci, 11-56: carlo chi lo priega minacciava / perch'ostinato era farlo
partirono / dall'ostinato amplesso / che lo giungeva meco. 6. duro
crudeli indisposizioni. redi, 16-ix-51: lo tormentano ancora due piaghe sordide ostinate,
sordide ostinate, aperte dalle grattature sopra lo stinco della gamba sinistra. vallisneri, iii-497
conduce cose grandi e, come dice lo evangelio, chi ha fede può comandare
insetti coleotteri, caratterizzati da corpo per lo più piccolo, appiattito o emisferico,
mar a l'ostra; / poi trà lo stra-le il saggio, ch'è disnodo.
dio tutto quello dì e la notte lo vento dell'ostra. = var
machiavelli, 1-i-196: quinci nacque lo esilio e la morte di tanti eccellenti
. b. segni, 4-89: lo ostracismo è un modo di mandare in
pratica, e le sette, le fazioni lo temeranno assai più che non avrebbero temuto
io sarò costretto all'esilio o per lo meno all'ostracismo onde preservare la mia
fare del nazionalismo in arte, o per lo meno abbandonarsi agli errori di un ostracismo
la pietra ostracite, beuta, ferma lo sangue; e con mele impiastrata, sana
narice e per le aperture branchiali; lo scheletro è cartilagineo e, talvolta,
. né mi andarebbe così per il cervello lo esser chiamato triglia, vainolo, orata
un'imprecazione blasfema: ed è per lo più un uso dei dialetti ven.
cicale fritte in padella, come porta lo stesso plinio, sien diuretiche: le
v.]: 'ostrichièra ': lo stesso che ematopo. = femm.
molto grande coverto de uno ostrimo che lo re de cartagine per grande amore gel
purpureo, scarlatto (e spesso, per lo più al plur., è segno
ciollo. chiabrera, 2-2-35: tutti lo sguardo han fisso in lei: /
ornamento stilistico, formale, retorico per lo più falso, artificioso (anche nelle lo-
1-3-3: euro si pone / per lo levante e noto incontanente: / scilocco
dice ostro. brasca, 121: levandosi lo vento ostro gion- semo a rodi.
invita, / certo si mostra per lo ostro andare. = dal lat.
simile macchia sulla sua coscienza, non lo dica a nessuno, per carità; e
serdonati, n-44: l'elleboro bianco, lo struccio, overo ostrùccio,.
altri generi storici sembrano fatti per ostruire lo spirito e rendere impervie le strade dell'intendimento
. figur. atteggiamento o azione (per lo più volontaria) con cui si ostacola
alla fine del sec. xix, lo sbarramento era costituito da catene per impedire
minute e ormai obsolete, che disciplinano lo svolgimento dell'attività lavorativa, in modo
pratica impossibile o privo di effettivi risultati lo svolgimento dell'attività stessa. -ostruzionismo
. niccolò del rosso, 1-125-3: lo dolge guardo che per gi ogli varga
varga / nel cor mio, sì forte lo occuppa, / ch'e'da dilecto
dell'emisfero australe e sono stanziati per lo più lungo le coste dell'oceano pacifico
. de amicis, xii-450: lo sentii nel suo accentp una vampata di
gli occhi (e sono stanziati per lo più nelle zone rocciose dei litorali europei
comprende oltre un migliaio di specie per lo più con abitudini notturne, fra le
interna od esterna infiammazione dell'orecchio, lo stesso che otoflogosi. = voce dotta
de'satiri..., fa menzione lo stesso vecchio [ippo- crate].
, che si trova nell'endolinfa, per lo più a livello delle macchie e delle
piccoli vasi (e tende per lo più a riassorbirsi spontaneamente). =
solennitade di cerimonia, ch'era l'andare lo sposo a casa sua o menarla seco
discrezione. testi inediti, 76: lo dito fra'domenego poxa e dibia la
ricostruzione plastica del padiglione auricolare, per lo più usando i tessuti vicini.
arbasino, 11-147: ma tu allora non lo fai mica più l'otorino a
c. e. gadda, 18-96: lo specialista di malattie cutanee o di otorinolaringoiatria
v.]: 'otorragia ': lo stesso che otorrea, ma più
secrezione purulenta dall'orecchio, che per lo più accompagna diverse forme di otite
v.]: 'otirrea ': lo stesso che otorrea. ibi
arbori di due specie, uno che lo riserbano per il frutto, l'altro per
piente confezionato con pelle, per lo più di ca pra,
ebbero pieni gli otri, cercavano per lo cammello per caricarlo. bibbia volgar.,
con animali selvaggi e inferociti (per lo più un gallo, un mastino,
al figliuolo: il (piale sbalordito per lo peccato e per lo popolo che gli
piale sbalordito per lo peccato e per lo popolo che gli gridava dietro « rovere,
, 12-22: un altro pur su lo stesso modello / diede a ciapo despina
anche lui era un povero otre che lo sdrucio della mulattiera aveva liso.
'. e l'inghilterra del 1870 lo sa. 10. dimin.
esca fuori e piglia qualche cosa secondo lo stomaco che hai: o un poco
animale di forma tondeggiante, contenente per lo più un liquido, un siero,
trattato di falconeria volgar., i-1-94: lo metti [il falcone] in luoco
fu fotta del mangiare, mandò per lo cognato che venisse a desinare. boccaccio
inanzi di e ditto l'uficio, che lo diceva a bonis- sima otta. malatesti
bibbia volgar., iii-90: qualunque otta lo spirito di dio reo vessava saul,
macchina...; sopra questo per lo lungo si fanno de'canali, cioè
: 'ottagèsimo '...: lo stesso che ottantesimo. = voce dotta
piero della francesca, 196: lo octagono è una figura de octo lati
, cioè il cinque faccie r; lo esagono, cioè il sei faccie z;
, cioè il sei faccie z; e lo ottagono, cioè lo otto faccie y
z; e lo ottagono, cioè lo otto faccie y. m. ricci,
tante colonne, statue e sarcofagi, lo pensi freddo e solenne. = voce
lomazzi, 4-i-230: l'aloro e lo otalmo fa a lungo colui che lo porta
e lo otalmo fa a lungo colui che lo porta adosso quasi invisibile e leva la
8-38: il piano da la grotta a lo sfondato del mezzo... è
m. me de staéfl odiava due volte lo stesso eroe: l'europeo di prima
dei primi tempi della terza repubblica con lo stesso brio e la stessa levità di
. boccaccio, viii-1-128: come per lo salmista si comprende nel salmo ottantanovesimo.
si faccia uno ciero buono e orrevole, lo quale si debbia offerere per sancta maria
stete e fe 'nde la festa de lo nadal fina l'otava de la pifania.
. ottava quel tempo che seguita per lo mutamento dello stato di questo secolo e
mentre a partire dal sec. xviii lo scadimento del genere del poema narrativo ne
. le ottave per la lunghezza e per lo strascico signorile son destinate all'eroico.
le idee più forti all'amplificazione e spesso lo stile alle intarsiature. gioberti, 4-1-113
di un tale intervallo (ed è per lo più seguita dalla rispettiva specificazione: all'
solo le minoranze possono essere scandalose. lo stesso può dirsi della musica che abbandona
5. registro d'organo per lo più indicato come flauto di due piedi
volgar., i-12 (12): lo dito omo chi era resusitao l'oitavo
fossero pure otto cieli, de li quali lo estremo, e che contenesse tutto,
.). ristoro, ii-197: lo sole è cento sesanta e sette e
. redi, 16-iv-13: passato che fu lo spazio di un ottavo d'ora,
alcune monete divisionali (ed è per lo più seguito dall'indicazione delle diverse monete
bianca e otto in volta (per lo più nell'espressione in ottavo: e si
. serpetro, 59: pitagora lo produce [il mondo] dalle cinque
termine proprio del linguaggio burocratico, per lo più nell'e spressione in
e militare, e cioè: « lo spirito vince la materia ». buzzati,
davanti al giudice amministrativo e che ha lo scopo di ottenere che la pubblica amministrazione
è sottoposti (e indica per lo più un atteggiamento di libera e spontanea
, 5-318: si tratta di vedere quanto lo strumento, paradossalmente cresciuto, incida sulla
è ottenebrato, / le stelle de lo cel veio cadere. ugurgieri, lxxviii-11-90
occhi miei sono ottenebrati o offuscati per lo pianto. de roberto, 264: con
? scala del paradiso, 362: se lo lume intenebri- sce, quanto diventeranno ottenebrati
nella ragione dell'uomo, ma eranci per lo peccato troppo ottenebràti. o. rucellai
senza giudizio. idem, v-1-250: lo stesso pittore novarese nella sua onestà si compiaceva
di nullo bene è prode / chi lo convince e lassa> / però che 'mprimamente /
[il pentafillo] apresso de sé, lo fa eloquente e otte- nirà. a
di predilezione. caro, 12-i-262: lo ho ottenuto da la libertà di monsignor
ottenuta dal pontefice la dispensa, si facesse lo sposalizio. della casa, 5-iii-116:
/ io pur, s'aura da te lo 'ngegno ottiene, / darò spirto
'ngegno ottiene, / darò spirto a lo stile, ali a la rima.
capo i consoli ottennero la republica quasi lo spazio di quattrocento sessantaquattro anni insino a
servizio. quando l'ebbe ottenuto, lo introdusse nella sua cucina, gli diede
5. raggiungere un luogo (per lo più con fatica e a stento)
per l'ottenimento de'desideri, per lo sfogo delle brame, di necessità vuol
in gran parte. berchet, 1-15: lo stupido otten- toto, sdraiato sulla soglia
linguaggio incomprensibile; cfr., per lo sviluppo semantico, barbaro1), attraverso tingi
l'arduo olimpo. algarotti, 1-iii-126: lo studio dell'ottica, in quanto si
preciso. tarchetti, 6-ii-79: provava lo stesso fenomeno ottico che si ottiene convergendo
, di cui gli era stato indicato lo specchietto, che brillava, trasmettendo.
; che ne ri guarda lo studio, la trattazione; che fa parte
piramide ottica si renda più lucida per lo ristringimento dei raggi, lo prova con
più lucida per lo ristringimento dei raggi, lo prova con ragione e con esperienza.
., iv-xxiii-io: ottimamente naturato fue lo nostro salvatore cristo. boccaccio, dee.
: aristocratico, nobile, patrizio (per lo più con riferimento storico al mondo classico
curva delle lenti concave o convesse, lo spettro dei colori, la distanza de'
di vista, / o, per lo meno, hai sognate, / molt 'altre
leone ebreo, 103: gli romani lo nominarono [giove] ottimo grande, perché
, congratulandosi. dopo l'assalto, lo sperelli prese due tazze di tè e
, ix-1-529: per la bontà della dicitura lo nominavano [l'anonimo] quando il
». piero della francesca, 196: lo octagono è una figura de octo lati
giuso / principio e fine lega per lo muso, / dall'otto in giù t'
de novembre 1521, tre ore innanzi lo tramontare del sole, entrassemo in uno
. capponi, 322: i signori lo dissono agli otto della guerra, che
quei frigidi vecchini e vecchiotti che custodiscono lo staccio e il buratto son passati sopra
... possa né debbia per tutto lo mese di settembre, ottovre e
della bagliva di galatina, 246: da lo primo dì de octobro de ciascauno
de octobro de ciascauno anno e per tucto lo mese de marzo,..
/ causa di noi per pascere lo 'ntelletto. 4. 6. 12.
villani, 7-10: udendo [arrigo] lo stato del re suo cugino, passò
tavola ritonda, 1-364: scontrare sullo cammino lo re di cento cavalieri, lo quale
cammino lo re di cento cavalieri, lo quale andava alla detta sembléa in compagnia
e l'accento piemontese: non ammette lo scherzo. -il secolo ix,
munito di otto elettrodi, utilizzato per lo più come convertitore di frequenza nei radioricevitori
moglie sed elli ti fa morire, e lo farà gran signore nel suo regno
disse che 'l folle giu- dicamento iddio lo vieta, ma lo gastigamento ottolea a
giu- dicamento iddio lo vieta, ma lo gastigamento ottolea a tutti coloro che in
turco; turco. -impero ottomano: lo stato turco musulmano, durato dal xiv
io ne ho pur mostre le penne a lo orafo ottonaio, e dice che al
si significano le cose temporali e per lo numero ottonario le eternali. c. bartoli
ha otto sillabe, e ha per lo più gli accenti ritmici sulla terza e
di ottone. -in senso concreto: lo strato di ottone applicato su un metallo
di rame e di zinco in cui lo zinco costituisce il principale elemento di alligazione
e si ottiene fondendo il rame e lo zinco nei crogiuoli di forni elettrici ad arco
elementi leganti e gli affinanti sono per lo più aggiunti sotto forma di leghe madri
che contiene, oltre il rame e lo zinco, altri elementi diversi dal piombo
nelle fanfare (ed è usato per lo più al plur.). capuana
. mi ha obbiettato... che lo statuto studiato dal des ambrois era uno
1-1-57: la settupla, sesta specie, lo contiene [il numero] sette volte
.. l'ottupla, settima spezie, lo contiene otto volte. -in composizione
bontempi, 1-1-62: nella settima spezie lo contiene [il numero] otto volte
ogni lato, / per quant'ampio è lo steccato. = voce dotta,
duplicate tutte e tre le dimensioni, lo fecero ottuplo in solidità. sacchi,
che si esprime attraverso le immagini che lo compongono. -murato. carducci
nella stanza risuonò, a varie riprese, lo scatto degli otturatori. 2
otturare il foro dell'osso iliaco, che lo attraversa (un'arteria, una membrana
coscia; 'membrana otturatrice 'è lo stesso che il legamento otturatore.
. 8. disus. piastra per lo più circolare di vetro o di metallo
si riferisce al foro otturato, che lo attraversa o vi è contiguo (un'
plica della mucosa del timpano che colma lo spazio semicircolare compreso fra le branche della
rettilineo avrà un angolo retto... lo chiameremo rettangolo ovvero ortogonio; se un
ottusione di testa che non le permette lo applicare a'soliti e consueti lavori delle
2. figur. obnubilamento, per lo più temporaneo, delle facoltà psichiche o
udito ed il tintinno degli orecchi per lo più nascono dall'alterata proporzione di moto
reso inoffensivo. buti, 3-27: lo ferro acuto più punge che l'ottuso.
sua. tasso, 9-97: langue sotto lo scudo il braccio oppresso, / gira
cecco d'ascoli, 927: chi lo ha sottile [il naso] nell'
toro si portò via nel collo mezzo lo spiedo, e il toreador fece saltare
re, il quale dopo un poco lo gettò via come ottuso e prese i taglienti