mansioni. -per estens., per lo più in costruzioni passive: sollevare, esonerare
dall'istria ove comandava alcune galere, lo fecero approssimare alla capitale nella sua capitana
-richiamare l'ambasciatore: ritirare (per lo più solo temporaneamente, perché un ritiro
a noi pare che ella a sé lo [ambasciatore] richiami per non assentire
principio che foss'a proposito, per lo quieto stato della città e per dar sodisfazzione
volle tornare a fiorenza, che pur lo richiamò. d. bartoli, 2-4-450:
dì e col suo senno indusse messere lo papa a tanto che gli fece richiamare
è senza paura e senza vergogna richiama lo signore e con confidenza trova li suoi
mente; ricordare, rammentare (per lo più nelle espressioni richiamare alla memoria o
. forteguerri, iv-483: io non lo dico a caso: / fa'che
antipurgatorio, pure si vede in dante lo studio d'una simmetria esterna, suddividendo
, sollecitare. ottimo, iii-470: lo sesto [genere] è quando l'animo
, 9-194: per nemica stagion che lo tormenti, / che son refugio, refrigerio
un dolore; suscitare la sorpresa, lo sgomento. vico, 4-i-825: gli
parini, 307: su richiamatelo, su lo scuotete, / prima che l'abbiano
). 28. intr. per lo più con la particella pronom. appellarsi
ragione di un danno subito (per lo più in costruzioni con il complemento di
una guasca, come si richiamò a lo re di cipri. ibidem., xxviii-842
): io, tapini che, per lo mi'peccato, / s'egli è
, 3-245: elli si richiamano per lo (brande rane, ma no li fanno
a madonna tormentare / mi fai come lo mare / quando di gran tempesta, /
. andrea da barberino, 1-107: almonte lo chiamò e, adolorato, gli mostrò
parola. prose genovesi, 91: lo rey la comensà a menazà e a
ma, qual ch'io sia, lo mio cor si richiama, / per vostro
maria del fiore, la signoria di firenze lo chiamava a soprintendere alle costruzioni del comune
un militare in congedo). -per lo più sostant. (anche nell'espressione
, iii-535: e un antifascista. lo sapevo, ma non me ne aveva
ciocca, i capelli). -per lo più nell'espressione capelli richiamati (anche
un diplomatico presso un altro governo, lo ritira (pei lo più solo temporaneamente,
altro governo, lo ritira (pei lo più solo temporaneamente, perché il ritiro
un campanello, venne un infermiere e lo condusse via. -pubblicità.
colore, tagliati alla moda, come se lo avesse in capo per richiamo una modella
ti fo torto; e s'io lo ti fo, sianne dinanzi alla signoria.
alla signoria. -richiamo ne fue. lo schiavo di bari ne fu giudice. statuto
a te griderò e a te farò lo richiamo, però che lo fuoco hae mangiate
a te farò lo richiamo, però che lo fuoco hae mangiate le belle cose e
3. allettamento, esca per lo più consistente in un uccello ingabbiato o
: logoro si chiama l'ala che gira lo falconieri per fare ritornare lo falcone,
che gira lo falconieri per fare ritornare lo falcone, lo quale molti chiamano lo
falconieri per fare ritornare lo falcone, lo quale molti chiamano lo richiamo. citolini
lo falcone, lo quale molti chiamano lo richiamo. citolini, 418: poi è
non vo'che. ll'ami sol per lo di- dutto / né per diletto,
punto non sa resistere alla natura che lo richiama. dall'omonimo romanzo di tack
possessore (e ciò accade, per lo più, perché colui che avrebbe dovuto
il richiamo d'aria della depressione genera lo scirocco. -camino
disse: e1 misterio, el quale lo re addomanda, noi possono richiarare i
di caterina sforza, 25: piglia de lo richico e mectilo in forte aceto al
e il ditale di richichì, degusta lo spasimo della guerra nella rettorica rimbombante dei
i-5-255: il distributore- capo pretendeva per lo meno diecimila copie per poter contentare tutti
, 2-72: gli economisti nel formulare lo schema della concorrenza... hanno descritto
. chiabrera, 3-142: l'amico che lo [il disegno] richiese cercava un
mi richiedi; lunedì per tempo domenico lo consegnerà col ricapito di casa nostra ad
sia contra iddio o stato suo, non lo udire. benvenuto da imola volgar.
il richieggo da voi per grazia e lo riconoscerò in dono de la vostra cortesia.
amico, che dovesse voi amaiestrare segondo lo stato vostro de vostra vita. dante,
richiedeva con viva instanza dal granduca desse lo scambio al governatore di porto-ferraio, sospetto,
: legnaiolo per uso di casa non lo richiesi mai: la sesta e la
richiederlo a ira, gabbandosi di lui, lo percoteva per lo volto e per lo
gabbandosi di lui, lo percoteva per lo volto e per lo capo ch'era calvo
lo percoteva per lo volto e per lo capo ch'era calvo e per lo petto
per lo capo ch'era calvo e per lo petto. 3. invitare
dua fiada u tree dè l'omo rechedere lo soe amigo, e s'ello no
/ senza di quel che nd'ave lo podire / di ritenere e di darmi cumiato
denti) qualcuno o qualcosa, per lo più saldamente; trattenere opponendosi a un
1-1-198: li me compagnoni voiando / lo santo coipo sepilir / e e'forte retegnando
nelle catapulte, di maniera che tirato indietro lo scaricatore con una corda il peso discendendo
rivi grandi si convenne, / ver'lo fiume reai tanto veloce / si minò,
e che non sia così facile altinimico lo scender nella fossa, ed in ogni occasione
: il nocchiero, se mai vento superchio lo urteggia, per non correre con quello
mano de'tortóri e disse: -rendete lo figliuolo a questa buona donna e me
: come fu ora de pranzo, così lo fece menare per forza in campituoglio e
menare per forza in campituoglio e là lo retenne. m. palmieri, 1-124:
favorevole la fortuna che i sanniti non lo ritennono. castiglione, 3-i-1-827: fu
il valentino di farlo, il pontefice sdegnato lo fece ritenere in sulle galee..
carcerieri delle case di deposito, che lo avranno ritenuto prigioniero, o avranno ricusato
io non l'abbia già fatto e fare lo sappia. -nella 'commedia'di dante
male a tullio, ma tutta volta lo ritenne in sua corte. novellino,
quale era maestro della moneta di buda per lo re. videmi volentieri e ritenemi a
altra isola, con tre omini. lo capitante generale lo retenete a disnare con nui
con tre omini. lo capitante generale lo retenete a disnare con nui e donòli
: tutti i suoi scolari ad un tempo lo abbandonarono, i suoi servi sparirono.
metta, / espia, se far lo puoi, de la sua setta, /
suo esser ritenuto a mantova ha causato lo indugio che si è messo tra il desiderio
e ritener dentro la cavalleria, ru lo sdegno del luogotenente. chiabrera, 1-i-194
, 1-i-161: quelli cittadini, i quali lo amore della patria le leggi di quella
ginevra sventuratamente sono cessate, o almeno lo temo. soffici, v-2-100: -hai insomma
aveva alcuna possessione sì la vendeva e poneva lo prezzo a'piedi degli apostoli. ora
sarà. romanzo di tristano, 2-183: lo ree sì riserroe l'uscio de la
priego che quando parete usata e tenuta per lo bisogno, al quale la richiedete,
in essi il capitan listi raguseo, lo costrinse a riscattarsi una grossa somma di
guai, / ma ha ritenuto a sé lo piacimento: / a tal m'ha dato
si ritiene. desideri, lxii-2-vti-144: lo spirito santo non dà al vero fedele
credesti / al messagio ke vedesti, / lo saluto retinesti / colla grazia fervente.
quando egli l'ebbe giunto, molto lo convita ch'egli si vada a riposare
gran città di londres, e palamides ritenne lo 'nvito. -conseguire, ottenere un
, anche, un oggetto) per lo più con continuità, in modo duraturo.
aversi maggior provisione di queste merci dentro lo stato, minorar il consumo delle straniere
di testa. donde el seme de lo omo essendo retenuto oltra al debito tempo
bevanda (e in frase negativa indica lo stimolo a vomitare o, anche,
possa retenire no mi potresse / per lo soperglo ch'averebe bevuto: / di sota
medici un beveraggio,... lo quale beveraggio lo 'nfermo non ritenne.
beveraggio,... lo quale beveraggio lo 'nfermo non ritenne. lorenzo de'medici
descendano. erborano volgare, 1-93: lo nasturcio è... resolutivo, maturativo
concavi, acciocché ritengano il nutrimento e lo spirito: per li quali convien che vivano
di vino, forata, ostinata- mente lo riteneva. a cui il bottigliero: -perché
, 3-75: e su'l mego dì lo sol e la luna, le stelle
de negro retegnan la soa luxe e lo splendor d'i ragi tree ore continue da
fin a nonna e no lasson descende lo so nobel schiaror. 11. per
esser ritenuti che con ingiuriose parole non lo rinfacciassero di molti danni da esso,
-rifl. patecchio, xxxv-i-569: lo mat om en lo riso sì adalga
patecchio, xxxv-i-569: lo mat om en lo riso sì adalga le vose, /
guarda luog e sasone, / né no lo farà rire se no iusta casone.
casone. mostacci, 145: amor, lo tempo che non m'era a grato
m'era a grato / mi tolse lo cantare; / credendo megliorare -io
fiera guanciata. piccolomini, 212: lo conosco, certo, e vi giuro ch'
, 23-65: di non tosto abbracciarla lo ritiene / la riverenza del signor d'anglante
viene in pensiero di uccidersi; ma lo intenerisce e lo ritiene la verde età
pensiero di uccidersi; ma lo intenerisce e lo ritiene la verde età e la speranza
sergardi, 1-355: per dio, lo stesso eraclito e catone / ritener non potreb-
stefano, 4-9: a lei rexpose lo medico proveduto: / madona, non
chiaro davanzati, 9-4: sovent'ore lo core e 'l talento / nom posso
ritenere / la voglia che mi stringe e lo talento, / ch'io no.
fae, non prega- rai che quella lo ti dica; ristrigniti e comporta: saratti
sustanzia de la virtù il remunerare chi lo merita e il reverire le persone degne,
/ col pensier, ché non è chi lo ritegna. porcacchi, i-328: il
ritegno e non dico neiente / e lo temere par che mi confonda, /
/ e ben de'dir l'orno lo su'volere, / spess'è danno di
volere, / spess'è danno di dir lo su'coraggio; / da che l'
si diceva in onore del conte duca, lo riteneva in parte come fatto a sé
745: sembra che la mia posizione lo persuadesse della falsità di quelle accuse ch'
; ma 'brummel'aveva già preso lo slancio; e la partenza quindi,
vecchio e il coraggio di combattere non lo sente più, mentre pur si ritiene
che ciò che vuoli intendere / tu lo potessi aprendere / e sì sottile ingegno /
/ ché non fa scienza, / sanza lo ritenere, avere inteso. andrea stramazzo
guinizelli, xxxv-ii-450: di sì forte valor lo colpo venne / che gli occhi no
ma passò dentr'al cor, che lo sostenne / e sentési piagato duramente.
cuore di punte per schermircene, e lo spirito vergine e puro ritiene le impronte
cangiossi in uccellino: / il vecchio lo conobbe e mancò poco / non lo
vecchio lo conobbe e mancò poco / non lo pelasse e l'arrostisse al foco.
e 'l ciel riten le stelle e lo splendore. dante, conv., ii-xiv-7
. dante, conv., ii-xiv-7: lo cielo in quella parte è più spesso
ritenendo la sua densità il lume per lo quale essa e disposta a riceverlo, sì
lodo- vico zuccolo, perché nello stile lo stesso buon colore ritennero. algarotti,
però assai naturale, siccome abbiamo per lo addietro ragionato, che la rima si
, 'm'ingannò', ecc.; 'me'lo riceve in due casi: uno incontrandosi
le altre dette barbariche, ritengono per lo meno altrettanto di forma francese, quanto
. -controllare, sorvegliare, disciplinare lo svolgimento, l'andamento di un'attività
, 9-667: ecco io vi do lo spirito santo; apritegli il petto ricevendolo in
i peccatori. pallavicino, i-826: ricevete lo spirito santo: a chi rimetterete i
, or che l'avea fatto capitano, lo deponesse dal magistrato: « non fia
quanto al nome toscano, ella se lo ritiene da tusco, figliuolo di ercole
ha mutato nome di giambo, ma lo ritiene tuttavia, percioché lo prese così
giambo, ma lo ritiene tuttavia, percioché lo prese così fatto
rende e fa l'affetto immondo per lo diletto che prende l'affetto nella creatura
creatura più vile di lui, così per lo secondo cioè per l'assoluto, lo
lo secondo cioè per l'assoluto, lo intelletto diventa immondo cioè tenebroso. castelvetro
cioè tenebroso. castelvetro, 8-2-123: lo sdegno d'achille verso agamennone...
tutto e sempre tutto un popolo, lo attaccano e lo ritengono suo malgrado.
sempre tutto un popolo, lo attaccano e lo ritengono suo malgrado. soffici, v-5-625
onor, senz'ordine / starete per lo innanzi. fantoni, i-144: me prigionier
desiderio prender gli uccelli, diligentemente considera lo stato suo in grassezza ed in magrezza
ed in magrezza ed in che stato lo troverai, in quello ritenerlo ti sforzerai
suo, fu trovato da'savii legislatori lo sprone e la briglia, cioè il
sapete voi che il sol amor della patria lo ritiene al governo delle cose pubbliche?
alcuno svagamento e distrazione, o solamente lo studio, il quale perché fissa la
1-147: ianni colonna subito se imbraccia lo pavesotto con una lancia alla cossa,
con una lancia alla cossa, speronao lo sio destnero. adorno corno barone, forte
, son di molta secchezza e, per lo conseguente, di molta freddura, imperciocché
.. e per conseguente si ritiene ancora lo appetito venereo. 23.
: fu di molto utile al re che lo stava aspettando sul fiume calore, appresso
fra tanto ad te, mia dea, lo raccomando, / memoria sol di me
, con le mani in nelle reni lo percosse e giù del balso lo fé
nelle reni lo percosse e giù del balso lo fé cadere. era questo balso più
buti, 2-523: il freno, cioè lo ritenimento, che dè avere l'uno
religioni di uomini santi sono oggi per lo mondo, piene le ville e le castelle
quando non riusciva al primo, non lo ritentavano molto, per esser modo pericoloso
molto, per esser modo pericoloso per lo esercito. alamanni, 6-5-105: poi riprende
/ spettacol; và: non che lo sguardo, appaga / ogni tuo senso:
pericolosa o difficile, il danno o lo svantaggio che ne può derivare.
in salvo il maltrattato legno, / finché lo resarcisca e fa disegno / di risolcare
troppo recente ferita. -stimolare lo spirito proprio o altrui per farlo uscire
la fortuna ritentare, cotanto al sembiante lo stimano. campiglia, 1-670: non
con la moglie da mantenere... lo atterriva peggio di dover traversare un terreno
dormia; né perché gitti / lo scricca a lei le braccia e non leggieri
petrarca], i-75: -donde esce lo dimenticare gli comandamenti divini, i quali sono
sanità; poiché in progresso di tempo lo stomaco... venne in gran
memorativa stettono quando ordinò il tradimento e lo trattato. citolini, 285: trovarete la
come nella caldaia che, bollendo, lo cuoce; quando è nel fegato, è
.. perché la troppa grassezza accende lo stomaco e lo consuma, e viene a
la troppa grassezza accende lo stomaco e lo consuma, e viene a impedir la
mescola con acqua di ruta e arai lo unguento. -figur. che ha
venuto in mia parte co. tuto lo ritento. bonavia, 76: hollo liberato
vi. bandi lucchesi, 3: lo tenditore di pigioni e livelli...
). biringuccio, 2-34: se lo fa da l'una a l'altra [
da essa una certa parte (per lo più espressa in modo percentuale) per
(special- mente se il debitore è lo stato o un altro ente pubblico)
: nella migliore delle ipotesi, cioè che lo stipendio sia di 1800, io non
564: il quartiermastro, o chi lo rappresenta, deve all'atto della riconsegna
del mattino. pirandello, 7-667: lo sa dio quel che sto patendo per voi
egli [l'arciduca] loda ed ammira lo spirito e la vivacità della regina di
apparenze, ne sa pochissimo, e lo prova anche la sua ritenutezza nel non
'l resto sia lasciato cadere semplicemente dove lo tira sua natura. baldi, 6-37:
, i-44: questa infirmitade rettegnuda in lo mirach se se. ffenae per lo
in lo mirach se se. ffenae per lo saltar e per lo cridar e per
. ffenae per lo saltar e per lo cridar e per caxon de tocar tropo le
). erbolario volgare, 1-92: lo succo delle more dolce tepido datto a
a compiere una data scelta (per lo più in relazione con il compì,
ha quasi per mal, s'un lo saluta. 8. moderato nello spendere
dazio maggiore..., ma lo cambieranno le classi medie e diverremo tutti più
grano e uno tergo doi terci per lo fitto retenuto e per l'anno presente.
! / non e senza travaglia per lo megio passare. -che si ripete
tornano a bene di esso ed alle quali lo stato non provvede. -mancata consegna della
che se erano per la guerra, come lo davano a conoscere gl'indizzi antecedenti,
allegato che questa retencióne fo facta per lo grano tolto per jo- hanne de gavardo
d'acqua. romagnosi, 4-57: lo scarico, la introduzione, la condotta,
, o per riordinare le già confuse, lo fecero più d'una volta.
meglio che può egli infatti don saverio se lo buscava tessendo, come soleva dire,
e corre e ricorre irrequieto / finché lo trova. niccolini, i-286: io,
i prossimi e i lontani, ad ammonire lo scempio e pretenzioso giocherellatore che è tempo
, / che, a rischio me lo appongano a delitto, / dottor, non
non t'amo; e non te lo nascondo. d annunzio, iv-2-1251: in
: è un problema insolubile in fisica lo spiegare il gran ritiramento e sbassamento seguito
del governo nel mezzo del cerchio ch'è lo stato. -nella medicina antica,
elle [le passioni] si generano per lo ritiramento degli spiriti di ciascuno nel proprio
] in lavori grossi spezzano, per lo ritiramento proprio alle materie nervose. m
del tutto immobili, onde sovente per lo gran freddo non si può chiudere la
, 5-138: 1 nostri, per lo ritiramento de'nimici più animosi divenuti,
dai negozi secolareschi, vi giace per lo contrario immerso e quasi sommerso. mazzini
decentemente e onoratamente in qualunque luogo. lo posso senza stringermi a carriera d'impieghi
lalli, 9-187: due volte con lo sguardo fulminante / ai teucri che 1'
stato sporto; tirarlo via da quanto lo tratteneva. bellori, 2-366:
l'uso. tortora, iii-441: lo squadrone volante stette fermo sinché le genti
milanese, i-291: rimesso in moto lo scandaglio, esso attraversò il terreno con
ci si pianta un paletto di ferro e lo si ritira rovente. -per
rovente. -per estens. distogliere lo sguardo da qualcuno. -al figur.
: levasi de la rena d'etiopia / lo vento peregrin che l'aere turba /
loro od altri che in gondola per lo canale passavano. il che ad elena,
allora ritirò a sé il piatto e se lo godè fino a raderne il fondo col
anonimo, xcii-i-310: quando se accorgemo che lo inimico vole espugnare el nostro lato,
inimico vole espugnare el nostro lato, lo dovemo cum pre- steza retirarlo. c
se vuole. ma fino a che lo lascia fra noi non può dispensarlo dall'osservanza
, 1-vi-38: nelle fortune di mare lo schifo si ritira dentro alla nave e
parti di quello... se non lo colpisce alla prima, ritira la seconda
ungheria superiore. tortora, iii-38: per lo sopragiu- gnere della notte ritirò le sue
calmeta, 67: governava in quelli tempi lo abruzzo ferdinando de aragonia...
, le quali con la loro armonia lo ritirarono in cielo. brusoni,
desideroso ch'egli attendesse alle lettere, lo mandò alla scuola d'un maestro francesco
a cui contrastare difficilmente si può, lo ritiravano alla pittura. 17
-diminuire di superficie, rimpicciolirsi (lo stomaco). fasciculo di medicina volgare
medicina volgare, 37: se agguaglia [lo stomaco] a la grandezza del cibo
, come s'avesse urtato in cosa che lo ributtasse. tasso, 6-43: tancredi
scoperse, e dal canto mio io lo colpii al braccio. borgese, 1-94:
la cavalleria, poiché vide essere riuscito vano lo sforzo, si ritirò. botta,
-spostarsi, distogliersi da qualcosa (lo sguardo, l'interesse).
, 12-ii-73: io avea messo da canto lo scrivervi, perché, non avendo avuto
da voi, se da lui ribellativi non lo scacciate voi prima. saba, 7-25
sua, dove si trattiene, per lo spazio di due ore, in continui studi
truppe combattenti con il quale si interrompe lo scontro frontale o comunque il contatto con
l'austria perdono sempre e dappertutto come lo provano le loro fughe sebbene queste vengano
, ebbe animo di raffrenare, e lo sdegno del cuore già sicuro della vendetta
voluta parer forte e sicura, finì, lo si capiva anche a non vedere,
va a chiamare un terzo malandrino, lo fa scendere nel cortiletto, come gli altri
si fanno, fingiuria sarà grande, lo sdegno delle donne è precipitoso ed ella
si credevano più sicuri dal pericolo con lo star ritirati, morirono di pestilenza,
340: lungo tutta la collina brulicava lo sciame gaio, fragoroso, canoro delle vendemmia-
, 09: quelli che, conoscendo lo scopo ed il carattere delle dette bande,
. -anche: segnale di tromba che lo indica. -marin.: termine ultimo
fr. morelli, 303: egli lo vedde star sempre sulle ritirate, e
ritiratissimo). che si trattiene, per lo più
. g. michiel, lii-4-287: lo sposo... mentre ella [la
essere in luogo troppo frequentato, che lo desidero più ritirato avendo a quel modo meco
genti. d. bartoli, 2-3-146: lo ritiratissimo vivere de le donne cinesi.
, perché ritirato, ma godente presso chi lo conosce di molto credito: ha danaro
viveva quieto e ritirato, che per lo più si credeva che questa sua tanta ritiratura
per la villeggiatura, il riposo, lo svago (con riferimento a dimore di sovrani
luogo; 11 luogo stesso, per lo più opportunamente attrezzato. m. medici
. 7. il tirare, lo spostare qualcosa all'indietro. -di ritiro
10-228: la pista era grande asfaltata, lo stesso ci si muoveva pigiati, soprattutto
come le due masse verdi degli alberi ritmano lo spazio in profondità senza artificio prospettico.
canto poeteggia come e in che modo dio lo illuminò alla verace fede...
, 2-133: èe da notare che lo marigaie in lingua latina voca- tur 'mandrialis'
, 8-70: con sorsi lunghi e ritmati lo vuotò del tutto. 4
poetici. d'annunzio, iv-2-1361: lo spirito è oggi tanto sensibile al numero che
del secolo da é. jacques-dalcroze che lo intese pedagogicamente come metodo musicale di educazione
. r. longhi, 1-i-1-82: lo schema fiammingo è dato dall'angelo che
sopraggiunge alle spalle la vergine: mentre lo schema che si riscontra qui è quello
la pioggia non batteva ai vetri con lo stesso ritmo dolce delle lunghe serate in
il loro ritmo angoscioso, e il vento lo stesso respiro sonoro? gozzano, ii-80
quivi sono connesse, cioè la rima e lo ritimo e lo numero regolato. gidino
, cioè la rima e lo ritimo e lo numero regolato. gidino da sommacampagna,
quando l'orno receve alguno soneto, lo quale gli sia mandado da àlguno suo
amico, l'orno dèe respondere a lo ditto sonetto, o sia altro ritimo
ritimo per rime consonante a le rime de lo soneto, o sia de lo ritimo
de lo soneto, o sia de lo ritimo a luy mandado. luca pulci,
propria sempre la lingua; classicamente efficace lo stile:... variato e ben
conta, la riflessione e l'immagine, lo stridore di certi suoni, le fratture
. foscolo, vi-264: credono che lo stile tutto consista ne'vocaboli della lingua
sarino è sbigottito di questo ritmo abissale che lo invoca. 10. l'ordine
. b. spaventa, 1-158: lo sviluppo non è un movimento indeterminato e indefinito
attenzione perché racchiude in sé ritmo: cioè lo sviluppo d'una misura che l'uomo
uguale dell'onda che si iegava lo tenne assorto a occhi aperti. pavese,
può essere maestra di stile narrativo, lo stile nasce dal ritmo del vivere.
18. principio intrinseco che regola lo sviluppo del pensiero e gli dà tempi
della esperienza. faldella, i-5-20: lo stesso minghetti, che ha tesaurizzato nel
;, di origine incerta: tradizionamente lo si considera corradicale di péto 'scorro'
dei comportamenti e degli adempimenti, per lo più organizzati in complessi cerimoniali, che
religiose, regolano le manifestazioni, per lo più collettive, della religiosità nel momento
vino, / jerché la legge sua lo vieta e danna; / e poi che
vieta e danna; / e poi che lo gustò, iquor divino / gli par
con la risurrezione, il gran sacrifizio e lo rinnovella. padula, 159: la
bastone di canna d'india, tommaso me lo aveva insegnato di già: ventiquattro movimenti
vestirlo; di lì a poco antonio lo avrebbe accompagnato a scuola. altro bacio
iurare al scrivano, come re- quede lo rito. 12. locuz.
e se colui si fuggìa, e non lo potea ritoccare, andava a ritoccare un
restai salvo di quella malattia, non lo volli più ritoccare [il violino] in
i. guicciardini, 13-iii-221: io lo farò stasera di nuovo ritoccare con la
di bocca, / poi con la scimitarra lo ritocca. tasso, 20-89: mentre
7. trattare nuovamente e per lo più in modo succinto, nel discorso
. g. gozzi, i-25-94: lo riscaldano, a quanto mi vien detto,
, certi suoi protettori, i quali lo stimolano continuamente, ritoccandogli che sarebbe suo
delle 400 lance che per vostra parte lo [il papa] richiedemo; pure oggi
castiglione, 3-i-1-392: ben ch'io lo abia ritocato per più vie, non
-adattare un abito alla struttura fisica di chi lo indossa o all'occasione per cui deve
questo racconto... e come non lo ritoccassi più mai, e quasi mi
quel manoscritto e che in molti luoghi lo ha rovinato. -modificare l'impaginatura
per certo particolare indirizzo di poesia, lo si ritocca da 'classico'in 'classicistico', e
doppo sette giorni. giuliani, i-510: lo vedi come la morte fa presto a
per la millesima volta, facendo scattare lo schermo e consegnando quindi le negative a
2. intervento di revisione, per lo più stilistica e formale, di un'
rivoluzionario. b. croce, i-2-385: lo schopenhauer giudicò le forme logiche bel parallelo
ad adattarlo perfettamente al fisico di chi lo deve indossare. soffici, v-2-161:
/ hai per lung'uso ricorso a lo specchio / per dare al gesto l'
[crusca]: nacque il tumulto per lo stesso ritocco del grano e delle biade
stimo anche le più sincere; giacché lo scritto è ora molto più guasto, e
cosa ritocca se non gli errori de lo impressore 4. ant. ripetuto
mannicare co li soi e non spettao lo fratre e mannicao tutta la vi- danna
preda al predator ritoglie; / cede lo stuol de'franchi a poco a poco
f f delfino, 1-5: lo scettro già perduto / in mano ti ripose
/ che un cesare di man te lo ritolga. manzoni, fermo e lucia,
via un oggetto dal luogo in cui lo si è posto. palladio volgar.
dovuto ritorglielo un mese fa perché non lo stampava. -figur. prelevare una
mogli] portino un qualche abito, incontanente lo debbono deporre, né mai più ritorlo
, ed anco per pochi giorni me lo lasciò, ma poi mi ritolse ora una
vita gioiosa, / conoscila da chi lo mondo voglie. campofregoso, i-61:
quell'amore che mostravate di portarmi, ve lo rito- gliate. foscolo, xvtii-60:
concessa. d'annunzio, iii-1-1161: lo sapevo, lo so: ti perdo,
annunzio, iii-1-1161: lo sapevo, lo so: ti perdo, mi perdi.
primo convegno d'amore. vinse pero lo smarrimento dicendosi per spronarsi: -questa volta
-tu soffrivi della relazione, tu non lo amavi. bene sta, che volessi sbrigarti
orphei tragoedia, cvi-177: orfeo cantando a lo inferno la tolse / ma non puote
soldato di smima / là di mezzo a lo 'ncendio / li ritolse a le
cor fidanza ispiri, / e semivivo lo ritogli a morte, / vuoi tu
qual di ciò s'accorse, / lo mise in ceppi dentro un'aspra torre,
dio, che sì tosto al mondo lo ritolse / per adomare il cielo in ogni
chi dà e ritoglie, / il diavol lo raccoglie. = comp. dal pref
... non so se mai lo soffrirò. -strappato alle acque (
trionfo, faustina mise molti intercessori presso lo imperatore, che concedesse licenza ad una
impers. è registr. dal fanfani che lo attesta in panciatichi. ritóne
loro. -orientare verso il sole lo stelo (una pianta). soderini
la sinistra il manico del aiuolo e lo torse e lo ritorse per quel verso,
manico del aiuolo e lo torse e lo ritorse per quel verso, sopra la
un'arma contro di sé. - per lo più in contesti metaforici.
, ii-29: dono sceso dal ciel chi lo disvia / del suo cammino, e
disvia / del suo cammino, e lo ritorce altronde? / chi difforme dal prisco
loro signore. 7. distogliere lo sguardo da un oggetto per volgerlo a
regno del- l'ombre, a cui lo stolto / mortai senza terror l'occhio non
fermò innanzi al suo inginocchiatoio, volse lo sguardo disperato alla purissima figura della vergine
figura della vergine di mariotto albertinelli e lo ritorse, senza lacrime, mentre il
e cercò di liberarsi. -lanciare lo sguardo in tralice, di sottecchi su
lasciato 'l nome d'aria, ritorciamo lo spirito e l'anima a quelle cose
tosto dopo ritorcono... da essa lo sguardo e non resistono alla libidine d'
pensiero in se stesso; più volentieri lo torce a cercare i fatti altrui.
xxvii-156: quelli che più acutamente ritorcono lo sguardo in se stessi e che sono avvezzi
! li spaventi.. -ritorcendo sul marito lo zittio che lui s'era creduto in
merli. 12. intr. per lo più con la particella pronom. contorcersi
. ritornare a posarsi su un oggetto (lo sguardo). cassieri, 233
sguardo). cassieri, 233: lo sguardo s'impuntava sullo spolverino di miranda
, in pena o dolore per chi lo prova (un sentimento); volgersi
arte di mille non rinvenibili andirivieni per lo smarrimento e l'arresto di chi poco cauto
luogo prossimano alla villa, acciocché per lo spesso ritornaménto possa nutricare i suoi porcelli
. buti, 2-780: per figurare lo ritornaménto che fece cristo quando venne nel
grasia dimandando che 'l vostro monaco, lo quale, volentieri ma con vergognia ritornante
rima). carducci, iii-9-256: lo zorzi, partigiano delle rime difficili,
« ormai / non vi può far lo mio fattor più guerra: / là ond'
., i-103: paris ancora retomao a lo riempio. a quella retomata lo remore
a lo riempio. a quella retomata lo remore forte incalzava per le buce de
a la sua penna tempra, / lo villanello a cui la roba manca, /
ritornato poscia in firenze, si dette per lo più alle cure famigliali, nelle quali
delle leggi di sofocle figliuolo d'amsiclide lo stringesse insieme cogli altri filosofi ad esigliarsi da
davanzati, xxxix-28: sì come a lo cervio m'adivene, / che, là
poco tempo ritorna a padova. -riportare lo sguardo su qualcuno o su qualcosa.
altamata). anonimo, i-470: lo mio valore -con voi si sogioma, /
negro e va'ombrando le pieghe per lo mantello il più che puoi, pur di
., iii-48: vederai... lo seppulcro ne lo quale si fermò quillo
: vederai... lo seppulcro ne lo quale si fermò quillo santissimo corpo al
la morte o dello inferno scendesse a spogliare lo riame dell'anime, donde egli medesimo
donde egli medesimo ancora ritornato, recependo lo corpo già immortale, resuscitò, essendo le
da grave sonno; et ancora sion e lo monte oliveto et ancora lo loco ove
sion e lo monte oliveto et ancora lo loco ove egli [cristo] salìo in
cristo] salìo in cielo: ne lo quale loco se crede ritomarà a lo iudizio
ne lo quale loco se crede ritomarà a lo iudizio. -rientrare nel corpo (
io): l'anima retomà a lo corpo de lo gargum. -risalire al
l'anima retomà a lo corpo de lo gargum. -risalire al cielo (l'
boccaccio, 1-2 (1-iv-49): lo 'ncominciò a pregare che egli lasciasse gli
in cantari. iacopone, 89-47: a lo salire retor- nanno, / en el
e già molto dubi- tanno / de lo salire affatigato. dante, vita nuova,
cincinnato, fatto dittatore e tolto da lo aratro, e dopo lo tempo de
e tolto da lo aratro, e dopo lo tempo de l'officio, spontaneamente quello
l'officio, spontaneamente quello rifiutando, a lo arare essere ritornato? boccaccio, dee
in secreto per sé né a coloro che lo battevano, ritornava pure a replicare le
che questa donna è quella donna de lo 'ntelletto che la filosofia si chiama. idem
, 21-17: nondimeno essendo egli nato [lo strumento] in questa corte d'altissimo
, prego che si paziente: / lo nemico engannadore m'ha sottratto malamente;
niquitanza. idem, 72-19: fuggo lo falso amore, che non me prenna
dante, conv., iv-xxviii-2: lo testo intende mostrare quello che fa la nobile
, l'altra si e che ella benedice lo cammino che ha fatto. cavalca,
visione sola, ma per opera e ventà lo salimento sanza errore in dio e lo
lo salimento sanza errore in dio e lo ritornare al signore a tutta gente potrai
a dio umilemente, / e rimembrar lo tempo ov'è venuto. sanudo, i-885
de ontate non se retoma sì corno lo sole de lo curso suo ».
non se retoma sì corno lo sole de lo curso suo ». s. gregorio
volgar., iii-31 (2): lo paire, e per pregere e per
menage, procurava de farlo retomà'a lo dito errar. bibbia volgar., vli-185
: circes... fo figlia de lo sole, sì. ll'avesse facta
/ non féi giù giù; / sento lo stomaco / rimbalsa- mato, ancor più
delli piedi per una ora avanti che venga lo parosismo della febre che ritorna, con
. pietro da bascapè, v-189-200: lo pan avrà con gran sudore, / in
lotario diacono volgar., i-197: torrà lo spirito loro e mancheranno e ritomerannosi in
morte; e di salute, per lo contrario, quando cessano gli accidenti, e
perduta virtù, e la bellezza guasta per lo peccato ritorna. -essere ripetuto
stessa luna, la stessa nuvola, lo stesso tuono, ch'essi hanno incontrato
per fermarlo bene / sottilmente convene / lo fredo per calore / e 'l secco per
, i-525: certo eo non vorria che lo saveste, / ché voi terreste -similmente
qualcuno). anonimo, 1-538: lo mal ch'altri donasse / altrui, se
promettote de non gir mormoranno: / lo entenzare veione che me retoma en danno.
la malvagia vita che menano e per lo disleale esempio loro; ma alla fine
, che scapucciò poi ch'egli ve lo menò. tommaseo [s. v.
alcuno de'suoi soggetti e di sbandito lo ritorna alla patria, vien da tutti
. buti, 1-36: dice che lo levava dal salire al monte della virtù
i-772: questi hanno per ofizio / che lo bene e lo vizio, / li
hanno per ofizio / che lo bene e lo vizio, / li fatti e le
mi partirò di questa terra che io lo ritomarò meco. -riaccompagnare a casa
.., il quale, lasciamo andare lo accompagnarlo a scuola e il ritornarlo a
d'intorno. vasari, 1-3-331: non lo trovando [filippo] e facendone cosimo
] e facendone cosimo cercare, alfine pur lo ritornò al lavoro. -riportare
suo posto, togliendo quello che temporaneamente lo sostituiva; riporre, mettere via;
vino che verrà fuori dal tino e lo metterai in una tinozza, pestando subito l'
bonvesin de la riva, xxxv-i-686: lo bon patron illora al castellan se 'n
al castellan se 'n va / e lo prega k'el ghe faza le soe cosse
detto bollo al pascià; e prima lo bacia, e poi pigliandolo in mano lo
lo bacia, e poi pigliandolo in mano lo ribacia il pascià e se lo rimette
mano lo ribacia il pascià e se lo rimette in seno. boccalini, i-182:
maestà di ritornarle piacenza e pigliare in ricompensa lo stato dell'aquila. giacomo soranzo,
. metastasio, 1-i-1137: io ritornai lo scettro / nella stirpe reai. goldoni
, / che mel cinse pietosa, io lo ritorno. -risarcire, rifondere un danno
alcun danno fatto mi avessero, me lo ritornino. 25. ristabilire qualcuno
al primo imperio, 7 per lo qual fu ab antico fabricata.
, praticherà con un buono, e lo ritornerà buono. guidiccioni, 5-176:
di certezza nel primiero stato di salute lo ritomarete. lomazzi, 4-ii-103: si legge
., 6-538: circe li volse dare lo simigliante beveraggio, und'elli si seppe
, ma con tutte le suoi arte no lo potte ritenere ch'ei non si partisse
anni che il gran signore per necessità lo ritornò al grado di pascià. successi della
uova, il moto, la nettezza lo ritornarono in vita. -rifondare un'istituzione
botte a metà conserva il vino e lo ritorna, mentre che egli sta per
da s. c., 20-1-14: lo riposo ritorna la forza e rinnuova le
, 75: la mia gran pena e lo gravoso affanno, / c'ò lungiamente
ò lungiamente per amor patuto, / madonna lo m'à 'n gioia ritornato. pucciandone
ritornasse -le gran pene, / che lo meo cor sostene -tuttavia. chiaro davanzati
non vi deggia spiacere, / ché lo mi fa volere / il vostro adorno
penne ch'essa li furau; / lo furto li ritorna schem'e guai.
a seguire nuovamente, nella narrazione, lo svolgersi di una vicenda. ariosto,
grida. 35. rivolgere nuovamente lo sguardo a un oggetto distogliendolo da un
mutui rai. bontempelli, 20-142: ritornare lo sguardo dalle sfere celesti al solido suolo
abitudine, in un comportamento (per lo più con una connotazione spreg.)
nostro signore, / retom'a reto lo to forore, / e no guardati a
, in fine l'amore di cardina lo ntraeva dalla crudeltà dirizzata verso marmoreo,
misi a cercare di questa donna che lo mio segnore m'avea nominata. giustino
allegraro, che ià non credevano de mai lo vedereno piu. -riapparizione di un
, fu un uomo santissimo monaco solitario, lo quale per sua divozione ogni anno soleva
: con isifile avendo conversato giasone circa lo spazio di un anno, lasciolla gravida di
finctione viii giorni. pigafetta, 4-93: lo capitanio respose che... voleva
e quel dissugellare, / leggerlo; poi lo farò contrafare. f. scarlatti,
, accademici di san luca, di esaminare lo stato dei marmi ritornati alla loro sede
facto sempre per occidente e ritornato a lo istesso luoco, corno fa il. solle
vittoria e per la preda e per lo nobile matrimonio, che pareva ritornato in fiorita
popoli tutti ritornati di servitù in libertà non lo furono già per via di lumi e
tommaseo]: da poi che la fanciulla lo vide a se medesimo ritornato, gli
de due mainere. la prima ee che lo sonetto fi compillato de quatordexe versi.
.. e poscia de sotto da lo ditto soneto sono posti dui versi de una
una consonancia differenciada da le consonancie de lo soneto... la seconda mainera
.. la seconda mainera ee che lo ditto soneto fi compillado de quatordexe versi
versi, e poscia de sotto da lo dicto soneto ee posto uno verso,
dicto soneto ee posto uno verso, lo quale dee essere consonante con la consonancia
dee essere consonante con la consonancia de lo quartodecimo verso de lo dicto soneto.
la consonancia de lo quartodecimo verso de lo dicto soneto. ritornèllo (ant
primi versi siano propriamente de la substancia de lo soneto: e che li duy ultimi
ultimi versi quasi abusivamente siano azonti a lo ditto soneto, per modo de un retomello
inizio della parte vocale, cui è per lo più legato da relazioni tematiche.
-nella preghiera liturgica, risposta, per lo più cantata, a intervalli fissi,
-per estens. breve testo, per lo più cantato, di tono scherzoso o
nomi. moretti, ii-462: ecco lo schema: i tre sommi, la così
a intervalli più o meno regolari, lo stesso verso. carducci, iii-2-160:
finch'io non possa rifiorentinarmi, io lo lascierò stare a casa sua; né io
. il ripresentarsi, il ripetersi, per lo più a intervalli costanti, di una
dia luogo a progresso, sebbene non lo escluda, e sebbene non escluda l'
fiatano, 1-ii-431: il vecchio rattrista, lo si isola con gli altri vecchi.
o di un territorio a chi prima lo possedeva. g. m. casaregi
: incidente che avviene al motore quando lo scoppio della miscela provoca una fiamma che
ebbe un ritorno di fiamma: un sussulto lo scosse. pratolini, 10-279: sopite
, il ritorno di uno sterzo, lo scatto di una leva tra le dita.
. ant. il ripetere in una frase lo stesso pronome in funzione di soggetto e
la prima persona a se stessa per lo stesso pronome suo, come: io
: quanto vuol vada e faccia ritorno / lo più celata- mente per la via!
davanzali, xxxix-29: sì come a lo cervio m'adivene, / che, là
aggio valenza, / se non veder lo vostro viso adorno. g. b.
moravia, 12-255: parve manifesto a pietro lo spirito di ritorsione, insieme meschino ed
in tutte le sue facce il pensiero che lo ha dettato. 4.
ramoscello giovane e flessibile, per lo più di vimini, usato soprattutto
ugolino decto per ritorte e per lo vino che bevero li decti maiestri
con graziosa allusione alle ritorte, che lo stringevano propriamente come un insaccato.
poi destilla secondo se usa et averai lo oleo mirabilissimo e santo per gotte,
v-113: andai attorno la gabbia a trovar lo sportello, ma era tortigliato e ritortigliato
volgar., 87: en cotal mesura lo pesse sì se per- ceve deio retort
vegada ausela sì se ada e ve'lo lago avanti ch'eia se lasse prendere.
tasso, 10-9: desto il soldan alza lo sguardo, e vede / uom che
radice, per cacciare le mosche che lo assalivano a nugoli. fanzini, i-578:
. figur. diminuire nuovamente o ulteriormente lo stipendio, il salario, ecc.
e sentiva l'inglesismo nella lingua e lo stento nello stile. -tradurre nuovamente
coreo, che formano ciò che si chiama lo stato del lettore. nicolini, lxxxix-ii-124
, / risorgo e lieve in su lo scoglio mando / il padre fecondissimo de'fiori
che stan pur quivi aspettando, / de lo spirto gentil senton gli odori;
amante e visse molto tempo, intanto che lo corpo suo ritragittò e ritornò come d'
ott. ant. osservare nuovamente attraverso lo strumento che individua la linea o il
dante, conv., iv-xxv-7: lo pudore è uno ritraiménto d'animo da
gola': ispecie di scrocchio in cui lo serocchiatore ricompera egli stesso la roba da
, 'retrangola': specie di scrocchio in cui lo scrocchiatore ricupera egli stesso la roba da
stato sporto; tirarlo via da quanto lo tratteneva (anche in contesti figur.
-per simil. e al figur. distogliere lo sguardo, l'attenzione, i pensien
e tutto intero / de voi ritrarre ormai lo mio volere, / e dipartir da
/ non ti lascin ritrar da sé lo sguardo. misasi, 6-ii-57: il cavaliere
piaqueti stare en croge tormentato / per lo peccato servile retrare / e per mundare
della reina usava in corte regale. lo cunato dello re xamaliter illam mediante regina
re xamaliter illam mediante regina cognovit'. lo riempo che. llo patre la retrasse dallo
son io che su vi portai prima / lo nome di colui che 'n terra addusse
calunnie, onde per esse / atterrito lo scrivere abbandoni. pellico, 2-432: ieri
uccidere, ma callistene innanzi agli altri lo ritrasse di quella disperazione della morte. serdini
egli te ritraga o te ritarde de lo tuo santo viagio. getti, 17-109:
... cavalieri... lo quale consignasse cavallo m monta e di minore
cadeano muorti de. lloro, e lo mare ella rena innumerabele le co- pereva
, per dio, la pressa de lo deveniare non retraa a se li periculusi
e giudizio d'occhio sanza ragione è come lo specchio che in sé imita tutte le
il ditto duca e volse che io lo ritraessi, la qual cosa io feci in
... guadagna con vaghezza tentennona lo spazio, ritraendo, conver
: pietà è compassione 'che ritrarrà', cioè lo qual cammino e la qual pietà scriverà
e un'anima ardente: il nome lo ritraeva fisicamente e moralmente. b.
pensiero comune, se ne nutrisse e lo nutrisse con uno scambio continuo di sentimenti
tra paese e scrittore. -riprodurre lo stile di uno scrittore (una traduzione)
particolare dell'autore e di non ritrame lo stile. -rappresentare sulla scena un
che ciò che vuoli intendere / tu lo potessi aprendere, / e sì sottile ingegno
forza di suo argomento e come egli lo ritragiò. guittone, 7-3-23: potendo retraire
che se elio è beneficio, esso che lo riceve si mostri conoscente inver lo benefattore
che lo riceve si mostri conoscente inver lo benefattore; e s'ella è ingiuria
e s'ella è ingiuria, induca lo fattore a buona misericordia con le dolci
suo e di viso e eli colpo lo ritraeva molto, della reale veste,
che dovea, / e come pesce per lo mare stava. bonvesin da la riva
giovane egregio e capitano illustre, che lo esilio il quale si ritrae dal difender
petrarca volgar., iii-52: te sopravenerà lo desiderio de videre lo mare rosso,
: te sopravenerà lo desiderio de videre lo mare rosso, lo quale da lo poeta
desiderio de videre lo mare rosso, lo quale da lo poeta non è chiamato
videre lo mare rosso, lo quale da lo poeta non è chiamato propriamente mare,
non se ritrae dall'acqua, ma da lo colore de lo lito. 12
dall'acqua, ma da lo colore de lo lito. 12. riscuotere rendite
due uomini bisogno che in contrarie parti lo stirino.. si vogliono amendue 1
.. fece vista di voler ferire lo gigante sopra l'elmo; e ritrae lo
lo gigante sopra l'elmo; e ritrae lo colpo sotto mano e fierelo della punta
figliuolo de. rree pellinor, perké lo ree pillinor si fue uno kortesisimo cavaliere
, e perché elle meglio- rano per lo fuoco si chiamano salamandre, ritraendo al
, / che mosse me a far lo somigliante. / ohi ombre vane, fuor
; attraversata la strada, aveva portato lo sguardo sulle finestre di casa: nel
amicis, xii-443: gli edilìzi non attirano lo sguardo, ma perciò appunto non lo
lo sguardo, ma perciò appunto non lo distraggono dalla grandezza del tutto e dalla
del famoso uomo, e massimamente mosso per lo suo ingegno, fortemente tenea stretto il
. f. vettori, 1-180: lo imperatore rispose che ordinerebbe alli suoi che
, 6-43: più ingravallo... lo pizzicava dicendo pizzicarolo e guaglione, più
ki de male fare se travaglia / no lo porrà davante lui celare.
coi libri uno fa più o meno lo stesso. ritrasformazióne, sf.
vicine, raccolto il fuoco d'allarme, lo ritrasmisero, ma non tutte le altre
mentalmente per paura che l'aria non lo capti e lo ritrasmetta all'interessato.
paura che l'aria non lo capti e lo ritrasmetta all'interessato. -mandare
ghiottomia della preda s'erano dilatati per lo paese, e alla ritratta ve ne
ferirlo, udito il segno della tromba che lo chiamava a ritratta, sospese il colpo
(un atto giuridico, il vincolo o lo stato legale che ne deriva).
. idem, 1-14-5-56: se bene lo stato clericale in minori si dice re-
questa, che son tre tomi e replicano lo stesso o ritrattano, se ne faccia
la sua causa. -rimproverare con lo scopo di correggere; condannare, rampognare
: che il soldato sia venale e con lo stipendio si compri, non è cosa
. contarmi, lii-5- 435: lo farà sempre aderente a sua maestà la pretensione
fatto inconsideratamente e male; e però lo cancello, retratto et annullo come non
conte per la tenuta... non lo vi lasciarono entrare e misonsi a procacciare
, xi-261: mi pare probabile che lo spirito d'osservazione nel ritrattare i volti e
latini, rettor., 65-2: lo sponitore avea propensato di fare questo
fare questo libro, ma per neghgenzia lo intralasciava; onde da questa neghgenzia
l. pascoli, ii-io: lo pretende [il primato] perché, essendo
colore. thovez, 1-274: è certo lo studio della testa per l'affresco o
allora. d'annunzio, v-3-73: tra lo storico e il biografo è grande il
poeta è un pittor d'invenzione, lo storico ed il filosofo debbono essere almeno
vizio. buti, 2-336: lo nostro autore induce poeticamente qui le voci
ritrattivo, cioè di timore, come lo animale che si ritrae col bastone e col
raffigurato, effigiato, rappresentato, per lo più dal vivo, con le tecniche
. ariosto, 46-26: guancia! de lo scudo s'avea fatto, / in
un luogo. sanudo, lviii-578: lo exercito era alquanto ritratto di coron.
bruni, 32: poiché natura ha lo splendor di dio, / l'idee
, rettor., 3-2: qui comincia lo msegnamento di rettorica, lo quale è
qui comincia lo msegnamento di rettorica, lo quale è ritratto in vulgare de'libri di
intera o parziale di una persona, per lo più allo scopo di esprimerne più o
ch'io sia in colera con voi de lo avermi avuto a ripigliare il getto de
andò da teresa e vi trovò lo sposo e il pittore che le faceva il
quadri ariosi di scuole moderne; per lo più paesaggi, salvo un paio di
-immagine fotografica di una persona, per lo più di piccolo formato e limitata al
quelle colline, quei monti; e lo saprei senza dubbio se vi fosse modo
de'morì, 1-176: cavaliere, per lo vostro ritratto vi piaccia di dire che
non sai, perché io non te lo scrissi, quale effetto producesse su molti giovini
materiale e sensibile (e ha per lo più valore enfatico). contile,
corre però gran tempo che, cambiandosi lo aspetto del ritratto nel farsi egli uomo,
, tanto varia la effigie che non lo somiglia più, né apparisce più quel
voi tolleraste con quella alleggrezza che infonde lo spirito santo. gioberti, 4-228: quando
careri, 2-ii-251: io credo già che lo scrivere sia un vero e naturalissimo ritratto
muratori, 6-29: non è così per lo più nel cerebro umano, sito certamente
di poca estensione e pure pieno per lo più d'innumerabili lineamenti o sieno impressioni e
perfezione del ritratto, michelagnolo col fumo lo fece parer di quella medesima vecchiezza ch'
figura che ri- tranno, ancora che lo facciano eccellentemente, nondimeno gli altri che
egli ha se stesso su gli ottimi che lo han preceduto, dèe, più che
illustrissimo paziente un dolore di retrazione per lo lungo dello sterno. -retrazione del
suo, ma, venuta la nocte, lo fé venire nel ritrécto suo.
, io mi figuro allora, che iddio lo leghi indissolubilmente in quello stato, ed
distrutti veder vorrebbe i tedeschi e ritrionfare lo spagnolismo al cui genio e oro son
corpo battuto, ma eziandio quelli corpi che lo circundano. 2. figur
valse che a stagion fosse ritronco / lo stuol crescente [dei tralci], or
di ritruòpica. montigiano, no: lo 'ntriso d'agli e d'ulive ben mature
tommaso di silvestro, no: ebbe lo male del retruopico. b. segni,
cresce sempre insieme con i tesori ancora lo appetito e la fame di quegli,
, 2-259: io non crederò mai che lo faccia per mancamento di scienza, ma
de'farinelli, vi-ii-228 (17-8): lo vero è 'n bando, e lealtà
faldella, 2-107: 1 fanatici ritrosirono e lo spacciatore di bibbie ebbe la pelle salva
continenzia, 85: se vero è lo amor in effecto come tu mostri portarmi,
troppo superbo e ritroso,... lo riprese agramente. nannini [petrarca]
non risponde appieno alle esigenze espressive (lo stile di un autore). algarotti
mal disposto a fare qualcosa; che lo fa malvolentieri e solo per costrizione; svogliato
che non mantiene le promesse (per lo più in relazione con un compì,
ritroso e non si voleva condurre ne lo steccato, se non sapeva chi fosse
se o faceste il ritroso o lo vi scordaste. carducci, iii-2-134: i
c. e. gadda, 12-55: lo spilungone recalcitra: luynes, di più
. veter. ant. affezione per lo più infiammatoria che in genere interessa la
invasioni, scruofole. ibidem, 1-208: lo luogo della robea, cioè inflazione,
trattato delle mascalcie, 1-57: e1 cavallo lo quale ae una infermità che si chiama
chiama rabua, cioè quando è bolso, lo cominciamento dela quale è infredamento, lo
lo cominciamento dela quale è infredamento, lo quale aviene al cavallo che di questo
di maximilien robespierre. -anche, per lo più con connotazione spreg.: rivoluzionario
. abito semplice o veste corta, per lo più di panno, di lana o
tragetti san martino / ché, s'io lo truovo innanzi ch'i'mi penta,
della sua tacca, la quale se lo prese per marito con certe robi- ciuole
. rovani, ii-zoo: ella stessa me lo disse ora colla sua bocca di rose
di dieci quadri che benvenuto aveva preso da lo spedale: de'quai quadri debba dar
(e il disco finemente traforato che lo ricopre). citolini, 494:
, la rosa, il manico, lo scagnello, i pironi, i tasti,
forma radiale, che si forma per lo più in corrispondenza di pozze d'acqua
possedute dalla serenissima regina d'inghilterra come lo furono dalli suoi antecessori cominciando da guglielmo
tua fionda non mi colpì... lo ritrovammo il sabato pulendo le vasche col
due mani al mento / maschio, lo sguardo intento / tra il vasto arco
poco se le cose che il guerzoni lo zendrini e molti altri scrissero contro me
la via, è una via tribolata, lo so: ma quali sono le vie
, ma che sieno tutte rose non te lo credere! -intrecciare le
neppur la signora marchesa. -pigliare lo spino e lasciare la rosa: andare in
fr. colonna, 3-43: lo arcotrabe residuo poscia nel suf- fito disposito
che hanno la corolla regolare e per lo più composta di 5 petali eguali disposti
. rosacróce, agg. (per lo più invar., ma anche plur
i mac chioni arsi e lo spittinir dei pettirossi. = comp
. pascoli, 22: s'abbracciava per lo sgretolato / muro un folto rosaio a
co'200 pollacchi a schiarire il cammino, lo seguitasse la legione italiana.
più nitida la propria voce, per lo più con colpi di tosse; raschiarsi la
romoli, 321: l'uve passe confortano lo stomaco, son di buono e gentil
voce. bacchelli, 2-xxiii-445: se lo zolfo provocava qualche nodo di tosse,
: perciò che 'l mio dire / io lo voglio ischia- rire, / sì ch'
romani, perché negli ultimi tempi tale lo era. metastasio, 1-ii-983: con l'
desio che dentro esse ve mette / lo qual è de vertù principal cima.
imprese. 8. intr. per lo più con la particella pronom. diventare
la donna amata], / come lo sol di giorno dà splendore, / così
. villani, tyj-schiarito il giorno, per lo soperchio della gente del vicario fu preso
1-64: oramai sclariva l'albore e lo sole incommenzava apparere sopra le alteze de
veno li cristiani con sarasini fino che lo zomo fu sgiarito. boiardo, 1-13-49
anguillara, 14-293: non puote più lo sventurato amante / soffrir sì lungo suo
i-intr. (1-iv-26): in su lo schiarir del giorno, le donne con
dì. tasso, 5-85: già ne lo schiarir de l'aer bruno / s'era
presti a ogni cenno dell'ubbidienza, su lo schiarire del giorno, tutti insieme gli
quasi mai. pascoli, i-91: lo schiarirsi del cielo dopo la tempesta. ojetti
: incontenente che e'sarò morto, lo tempo se siairerà e sarà grande serenitae.
come diciamo ci parerà vóto), lo demergerà rovescio nell'acqua tenendolo sempre dritto
lineare ed essenziale (la lingua, lo stile). c. e.
. g. villani, 7-27: lo re carlo, veggendo schiarire e aprire
, che doveva rappresentare il senso, lo schietto senso, rappresentò invece il senso già
la sera. fenoglio, 5-iii-785: attraverso lo sfregio del tetto il cielo appariva un
spremesi della granella dei granati, chi lo vuol far buono, è non dal granto
al torchio e, riposato e schiarito, lo ripongono in vasi di vetro copertati da
, 3-76: su. l mego di lo sol e la luna, le stelle
de negro retegnan la soa luxe e lo splendor d'i ragi tree ore continue de
fin a nonna e no lasson descende lo so nobel schiarar. = comp.
corrispondenza della pupilla quando viene illuminata con lo specchio oftalmico. = voce
da urla e gesti plateali, fatta per lo più in pubblico; piazzata, scenata
: trovasse che perfine a cheste collonne lo victurioso re alexandro, figlio de lo re
collonne lo victurioso re alexandro, figlio de lo re philippo, lo quale descese
figlio de lo re philippo, lo quale descese de la schiata de li ri
... alumenao da dee, desprexià lo mundo fiorio corno ca seco e arido
mangiato del pomo dell'albero, per lo quale si conosce lo bene e lo male
albero, per lo quale si conosce lo bene e lo male, condussero sé e
per lo quale si conosce lo bene e lo male, condussero sé e tutta sua
condussero sé e tutta sua schiatta per lo tempo che dovea seguire, di dilettevole
egli faceva bene a fare onore a lo stiattale. p. a. franceschi,
mala conscien- cia de iuda mal pentio lo tornar indre l'angustioso gua- gno,
tornar indre l'angustioso gua- gno, lo responde d'i prevei, lo refuar de
gno, lo responde d'i prevei, lo refuar de 1 presio de 1 sangue
iusto, l'inpicar de 1 traitoro e lo schiatar per me? o ogne cosa
., i-n (3): fé lo segno de la croxe contra la braxa
croxe contra la braxa sota la qua era lo pam: a lo qua segno lo
sota la qua era lo pam: a lo qua segno lo pam schità sì ch'
lo pam: a lo qua segno lo pam schità sì ch'elo s'odì che
parse che una pi- gnata schiatase in lo fogo. tarchetti, 6-i-269: il marchese
schiatarono. de amicis, xii-51: lo spettacolo di quel donnone sfereggiante e ansante,
la sua avarizia portava sempre in campagna lo scrigno del suo oro: i ladri
disse domenico esposito « non è forse lo stesso una continua schiattìglia, che proprio
le gambe di lui, annunziò lo appressarsi dei giovani con un lieve schiattire,
o simili. 'quando è tardi si sente lo scaccino schiavacciare per la chiesa, avvertendo
schiavitù. salvini, 45-26: era lo spettacolo compassionevole, con- ciossiaché i tormenti
alla diretta dipendenza del proprietario, che lo retribuisce mettendogli a disposizione un'abitazione e
il contratto agrario che si instaura fra lo schiavandaio e il proprietario agricolo; il
l'angelo, onde egli uscito caminava per lo palco e, giunto dove era la
guido dalvuliviera, 273: quelli giuderi allora lo pil- gliaro, / per anbendun'i
nave] cossi faticata e stracquata per lo mare, scosuta de onne lato e
] trista stava, / quando iosèph lo schiavellava, / en fra li miei braccia
schiavellava, / en fra li miei braccia lo me reposava. laude di assisi,
sorelle, or co'farimo / che lo mie'filglo morto vedemmo / e sciavellare no
con tutta la famiglia e con tutto lo schiavesco servaggio. 2. per estens
: sdegnata e voltato in un subito lo scelerato amore in uno odio via più
e'non veniva, come pochi anni dopo lo scortesissimo capo-brigante cortese, a schiavificar gli
, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino, quando si parte, si
in macallè. vittorini, -121: lo schiavismo americano era nato per l'impossi-
gobetti, 1-i-740: non bisogna dimenticare che lo schiavismo agrario dei fascisti nacque in polesine
27-iv-1983], iii: nelle formiche lo schiavismo denominato dulòsi, consiste nell'abitudine
eppur tutto schiavista. piovene, 7-370: lo stato gesuitico, retto da padri esploratori
due erano l'eliminazione degli avversari politici e lo sterminio delle cosiddette razze inferiori.
dell'altro uomo come mezzo e non lo rispetta come fine. mamiani, 7-17
aderente. nievo, 1-vi-652: chi lo avrebbe detto che le nostre mani sarebbero
che, in riguardo del carattere sacerdotale, lo esentasse dal marchio servile. de luca
. menzini, iii-34: piange dario appresso lo storico, ma non piange perché veggia
una tale schiavitùdine del denaro, benché lo acquisti lecitamente quanto alla giustizia, non lo
lo acquisti lecitamente quanto alla giustizia, non lo gode quanto all'uso. tommaseo,
casa a salario a dì 6 gennaio 1401 lo dì della festa della epifania a fiorini
morto che amava, / né il re lo seppe a la so vita. bacchelli
i fastidi e i lavori... lo tengono come schiavo alla catena. dannunzio
e più fervente e più umile, lo ricevessi non come servo e schiavo,
fare è tiranno; ogni società che lo ammette è tirannide; ogni popolo che
ammette è tirannide; ogni popolo che lo sopporta è schiavo. gioberti, 1-v-442:
di pregiudizi. cesarotti, 1-i-118: lo scrittore giudizioso non si farà schiavo degli
veramente stimabile, ma che u tiranno lo stima. bacchetti, 12-9: 'servuli'.
niccolò da poggibonsi, cxxxi-156: lo primo compagno fu frate bonacorso da massa
neve tra le vive travi / per lo dosso d'italia si congela, / soffiata
uso aggett.): foggiato secondo lo stile e le mode di tali popoli.
domenichi [plinio], 21-7: lo [iris] schiavoné anch'egli è di
castelvetro ancor esso. ma, perché lo dice alla italiana e alla toscana,
eseguita alla maniera degli schiavoni. -fare lo schiavonesco in un buco di grattugia:
uno disse di un piccolo che farebbe lo schiavonesco in un buco di grattugia.
anonimo toscano, lxvi-1-50: in lo detto vino e aceto metti cipolle tagliate
lgli vai, poi ch'è preso, lo scibbià', / né torta fare,
mozzone e, con una schicchera, lo fece volare via, sul marciapiede.
4. scrivere, comporre per lo più rapidamente, senza particolare cura o
2. riempito di scritti per lo più di poco valore. - anche
lena da muoverci che le nostre. lo so, lo so. anzi iofconcedo che
che le nostre. lo so, lo so. anzi iofconcedo che quelle rispetto a
totale ignoranza crassissima d'ogni cosa: come lo dimostra quell'infelice aborto primo. tommaseo
ben duro, e poi cussi caldo lo squizate con tutta la bussa e mectitelo
con tutta la bussa e mectitelo supra lo falso quarto. ventura rosetti, 1-19:
: il campanile, no! quello lo faranno restaurare quando avrà schicciato chi verrà a
quei loro bastoni e cavetti paiono per lo sopraposto peso schizzarsi. algarotti, 1-iii-73
^ negri. monelli, 2-355: lo scultore deve aver fatto i nasi più diritti
stidionata di diversi uccelli, gli volgeva messo lo spiede fra due alari al foco.
stidióné), sm. lungo spiedo per lo più di metallo, ma anche di
, 8-97: meglio a fargli sconvogliere lo schidóne, accioché no ne dia impaccio
sempre nuova legna e tirando nuova brace sotto lo schidione, fiore... non
dolente e se la pressa de recoverarla non lo avesse impedito, averla con un querciolo
lui molto v'ama, e per lo usare che fa con voi tutto si consuma
quattro pennellate un po'con grazia, ce lo siam meritato. ho il paragone sott'
ulloa [zarate], 175: tutto lo esercito camino poi per un altro luogo
le orecchie coi pugni... lo fece muovere. -taglio di carne
burcina. baldini, 1-758: quando lo sciame luminoso delle onde trascorrerà con la
a moderar tuo corso, / tu lo frangesti? 6. superficie del
col guardar solo delle stelle e con lo scandaglio, mettersi a fare un parizzo
e schena di ferro. 9. lo schieramento posteriore di un esercito. busca
. allegri, 143: di piano lo pigliavano, perché egli [il vino]
e più colore; e questi di poggio lo tolgono, perché egli ha manco tinta
la capacità e la determinazione di raggiungere lo scopo prefissato. guicciardini, 2-2-297:
. bernari, 6-252: teneva fisso lo sguardo all'ombra di regina che sui gradini
di rompersi la schiena, di stemperarsi lo stomaco, di consumarsi gli spiriti,
suoi il giovino e chiaramente conosceva che ne lo steccato averebbe voltato le schiene, si
firenzuola, 969: che questi cotalon lo posson fare, / ch'hanno schienacce
-marin. tavola trasversale che delimita lo spazio riservato al timoniere e fa da
il capo col capo e la coda con lo schienale. d. bartoli, 0-29-1-187
affetta l'anca e 'l ventre e lo schienale / e lo smembra, lo smozzica
'l ventre e lo schienale / e lo smembra, lo smozzica, lo straccia.
e lo schienale / e lo smembra, lo smozzica, lo straccia. buzzi,
/ e lo smembra, lo smozzica, lo straccia. buzzi, 117: sbadiglia
217: allo incominciare di questo male cuoci lo cavallo infra lo schinale e la groppa
di questo male cuoci lo cavallo infra lo schinale e la groppa e solascialo da tutte
all'entrare in campo si metteva per entro lo schienale il fusto d'una croce lunga
mi stai schienando da tre mesi. lo fai apposta? » ridacchiò la ragazza.
speciali esigenze o scelte tattiche (e lo stesso schieramento secondo cui è disposta).
traditi e volsonsi indietro; e portoronsene lo sportello della porta e giunsono alla schiera
parti calde / d'india vide sopra lo suo stuolo / fiamme cadere infino a terra
salde / per ch'e'provide a scalpitar lo suolo / con le sue schiere.
qual esce alcuna volta di galoppo / lo cavalier di schiera che cavalchi, / e
. machiavelli, i-i- 319: lo esercito romano aveva tre divisioni principali, le
2. per estens. gruppo per lo più ordinato e numeroso di persone (
e le pratora fiorire, / partir lo verno, ch'era, / la state
per lo lago a grandissime schiere. poliziano, st
addenta uno per un orecchio, e lo tira in ischiera. carducci, iii-3-284:
3. insieme numeroso di oggetti, per lo più disposti in un certo ordine o
cedere. 5. insieme per lo più numeroso di entità astratte, in
l'avversario, dopo aver reso formidabile lo schieramento delle artiglierie e rinnovate e accresciute
fenoglio, 1-94: goghi controllò minuziosamente lo schieramento, poi si impalò al centro,
cristiani. di certo, avevano rotto lo schieramento turco e aggirato certe posizioni.
un'armata). l'angolo che lo schieramento (se rettilineo) fa con
che, nel secondo tempo, invertendosi lo schieramento delle squadre sul campo, la
, 5-ìii-49: la palla volava oltre lo schieramento nemico, sorvolò addirittura il tetto
squadra. -in partic.: nella pallavolo lo schema (consegnato agli arbitri all'inizio
o di edifici disposti ordinatamente, per lo più in linea. buzzati, i-652
dei periodi, le successioni delle immagini, lo schieramento delle idee. ma temo ormai
dello stesso tipo in modo ordinato, per lo più in una o più file.
di argomenti o di giudizi, per lo più coerenti e diretti a sostenere o a
collocato in un dato ordine, per lo più in fila (un insieme di oggetti
. e in quel die volse passare lo prinzi la niebula con sua gente molto
, e poi tutte le altre schiarate per lo mare co le vele alzate e cossi
, raggruppato ordinata- mente o presentato per lo più su una o più file (un
un gruppo di oggetti esposti, per lo più dello stesso tipo, o di editici
frate bravi. bacchetti, 16-49: lo chiamava anche, scherzosamente, schiericato.
gando queste parole con tanto sgexo pertusava lo core de uanti la odiava. s
schessi e le lagreme e s'agreva lo mal de la povera zente. idem,
vorrei perderlo; e dirò / schiettamente lo imperché: / schiverei quel spesso oibò /
parlo schiettamente in questa occasione, non lo farò forse mai, perocché sono d'
gentilezza, non del mio merito; e lo stesso dico delle lodi ch'ella scrive
degli altri, e vedrassi quanto per lo più i primi sieno e men combattuti e
, è tale. amari, 1-iii-306: lo storiografo del conte, il quale narra
stretta degli attici, e astenersi per lo più degli ornamenti e insomma quella robusta
a goa. batacchi, ii-74: lo schiettissimo chianti altri vuol bere, / altri
mentre chi dà un fiasco succede che lo dia già allungato ». -integro,
, conserva un antico tremore: / chi lo sente non può abbandonarsi.
le spintali [macchine] sono, per lo più vasi, o schietti, cioè
orci, piatti, boccali, tutto lo schietto vasellame fiorito di cui gli artefici
umana grazia che non dimenticherò mai, lo sfiora con le labbra schiette. bacchelli
di bianche rose i crini; ecco lo schietto / avorio delle dita in vari
giuliani, ii-262: allo spedale non lo vollero allettare (dargli letto);
qui, d'ogni adul- tèro / lo spirito divien libero e schietto. algarotti,
ss'io veglio -o sonno piglio, / lo mio cor no 'nsonna, / senno
: mille modi è de la delettanga: lo schietto e de minima fadiga, quando
minima fadiga, quando la femena gase en lo destro lado mega sepellida.
me fra le lacrime veniva la meraviglia e lo stupore di aver trovato un animo grande
un discorso, un componimento letterario, lo stile, l'opera o la vena
-sostant. salvini, 41-281: lo studio e l'artifizio si potrìa tacciare
. g. ferrari, 162: lo sdegno di machiavelli contro l'indecisione italiana
sì ostinati, sì universali, che sorpassa lo stesso aristotile nel descrivere l'opposizione tra
mutata [malta]? molti me lo chiedono nel loro schietto italiano, con
membri, l'altro scempio o schietto che lo vogliamo chiamare. -piano (
avere renduto all'uno la patria all'altro lo stato e, di stietto causidico,
». deledda, iii- 1007: lo trovava per lo meno della sua razza,
, iii- 1007: lo trovava per lo meno della sua razza, uno schietto
malispini [crusca] -. per lo detto duca il sopraddetto cavaliere, e
fiorentino, iii- 484: se lo testimonio non fosse requisito e la cosa fosse
, a ben di moltitudine, è tenuto lo testimonio di testimoniare, palesare vel notificare
le sue robbe erano solo da schifare lo freddo. bencivenni, 4-50: santo augustino
in giù rovinava il bastone, / lo disfaceva e piegava allo smalto, / se
per ischifar el rischio, / con lo scudo di francia ricoprirsi. ariosto, i-iv-
, v-47-54: stiano a mente, ben lo dico: / che a. lluca
vide la moltitudine della gente che portava lo corpo, volle schifare la via.
. bibbia volgar., v-659: lo uomo malizioso è da schifare. guicciardini,
uno viso che rida, schifare di non lo fare piuttosto piangioso che lieto? sopra
chiaro davanzali, ii-16: l'onesto schifa lo pecar talvolta. fiori di filosafi,
possa schifare il parlar vile, menando per lo più in alco persone vili. varchi
cagion della loro asprezza e durezza la natura lo schifa e non lo riceve, se
durezza la natura lo schifa e non lo riceve, se non secondo medicina. bronzino
bene materiale o un piacere, per lo più in quanto riprovevole moralmente o intellettualmente
fecero movimento, incominciato da'parti che lo re chiesto e ricevuto da roma,
lui scorgea: / l'odia, lo schifa e più noi può vedere. alvaro
. 5. intr. per lo più con la particella pronom. provare
nel volto quanto la ircina stamberga già lo deludesse e il naso ne schifasse.
schifate ». -manifestare, per lo più con gesti o con l'espressione
mattioli [dioscoride], 203: lo stagno si suole falsificare co 'l piombo
ben dè la trista [terra] accrescer lo suo duolo, / com'à cresciuto
di stanziar in casa mia propria per lo spazio di molti mesi, grazia che non
di riverenza... tutti coloro che lo accompagnavano e che in lui si incontravano
tronca la parola, schifato e non ischifato lo scontro delle vocali. -ant.
mercanzia di sua propria nazione, paga lo schifatu cioè uno per centinaro. =
noi poeti, perché ci diamo a lo studio de le scienzie, il quale pare
dall'inseguirla. moravia, vii-22: lo fai apposta a darmi questa schifènza di minestra
: viene a dire il casa che lo stesso lavarsi è segno di schifezza per
i-874: trasse il libro di tasca e lo diede alla madre; ma questa lo
lo diede alla madre; ma questa lo lasciò cadere con un grido d'orrore:
il mio manoscritto allo stella perché me lo crocifiggesse fra quelle tante schifezze del suo
, perversione, corruzione morale. -per lo più in senso concreto: pratica oscena,
dispregia, siccome bruttura e schifezza, lo stesso piacevole. giusti, 4-i-13:
accaddero cose in toscana, da rivoltare lo stomaco a chi l'avesse avuto di
sopra: l'agguantò per la camicia, lo spinse indietro e gli ordinò di cessare
? / amor, di'la cascione de lo tuo partemento, / ché mai lassata
costo: la schifezza e la ghiottomìa lo richiede grande. = deriv. da
dia schifezza a'lettore, ma solo lo fa alterar tanto quanto serve a condurre
un viaggio, che i corrieri me lo dipingono per una cosa scura, non ho
-in senso concreto: manifestazione, per lo più eccessivamente simulata, di ritrosia e
il corpaccio inerte e incontrollato e schifiltosamente lo rovesciavano sulla sabbia pesta. =
voglia, in dentro o in fuori era lo stesso, le differenze e le schifiltosità
7-522: deh, non mi fare lo schifiltoso, come se maggior voglia non
. e sì che non posso fare lo schifiltoso! de marchi, i-176: vi
d annunzio, v-1-862: robusto è lo stomaco popolare; e degli schifiltosi mi
. mamiani, 6-39: chi ben lo guarda [l'uomo] vede la sua
santa religione, ora vedi che per lo difetto de la mia natura, cioè
questa storia qualcosa di più forte che lo schifo... la este
lei stava renitente et esso gli soggiunse che lo faceva perché avea schivio di lui.
dopo, lordi per le polvere e per lo sudore, mettono schifo a chiunque tratta
. bacchelli, 2-xv-47: i veneziani lo misero... in una prigione piena
una vergogna, è un'indecenza, lo so che ci sono le cimici, è
nausea e stomaco gli faceva il lezzo e lo schifo della medesima colpa. c.
, attenendosi sempre al tristo, a lo schifo ed al biasimabile. bacchetti, 1-i1i-695
di vecchio vizioso, il vizio e lo schifo, nell'inganno in cui era caduto
». calvino, 3-82: « lo qui sono nuovo, non so, non
prosperità pieno e iocondo, / certo lo nostro seria dolce mondo, / e
seria dolce mondo, / e niuno lo devrìa tener a schivo. petrarca, 97-7
perciò che quello del graviciembalo, per lo rumore che de'tasti si trappone al
superba, ardita, sprezzante e che lo aveva a schifo. -fare lo schifa
lo aveva a schifo. -fare lo schifa, stare sullo schifa: avere un
i-3: le donne, che fanno lo schifo e che niegano di non essere
noi; e vedrete se noi faremo de lo schifo! beccuti, i-143: quel
già fatto il callo, / star su lo schifo e poi chinarsi altrui / forse
vi si muoion d'ozio. / fanno lo schifo, ma pur sempre mai /
a mente / ch'i'son lo schifo, e sì son ortolano / d'
dolente ». ibidem, i-226-12: lo schifo e vergogna con paura /
: ogni mattina era una pratica faticosissima lo strappargli gli spiccioli per le necessità della
fosse avaro da fare schifo, ma per lo sperpero di energie che gli apportava quell'
altariosto apparisse ingratitudine schifa, troppo chiaro lo disse il poeta nelle satire.
te scende, / e pensi ben lo valor de la cosa / che tanto gli
, perché conosce che, senza far punto lo schiffo, lo servono con affezione e
, senza far punto lo schiffo, lo servono con affezione e con diligenza. sassetti
... non era momento da far lo schifo: affrettò la corsa verso il
binduccio detto scelto, i-124: se lo re non se ne fa schifo, l'
i frati atto alla religione, molto lo stimolavano ch'e'pigliasse l'abito. ma
. villani, iv-io-130: questo dante per lo suo savere fue alquanto presuntuoso e schifo
essaltarete la forma de'mie'caratteri e lo stile o qualche altro membro della mia
mia professione, io per modestia farò alquanto lo schifo, ma ne sentirò un contento
algarotti, 1-vt-38: nelle fortune dimare lo schifo si ritira dentro alla nave e si
xviii3- 680: domandano che si gettasse lo schiffo all'acqua. verga, 5-434
2-198: il vecchio barcaiuolo aveva addossato lo schifo allo scoglio puntando la sua pertica
ordine di raffaello da urbino, porto lo schifo o vogliam dire vassoio pieno di calce
per fifa. landolfi, 19-110: lo spettro mi guardò con occhio di cupo
l'aspetto contraffatto e stravolto, per lo stato fisico in cui si trova,
la deformità, la decadenza fisica cne lo deturpano (una persona, una parte
tuo grugno schifoso che all'ultimo momento lo ha fatto recedere: non s'è
di schifosissimi animali,... lo vedrete mutato in un altro. g.
: avea allora per la prima volta lo schifoso lumacone messo fuor del guscio il
me fra le lacrime veniva la meraviglia e lo stupore di aver trovato un animo grande
. saba, 7- 70: lo schifosissimo « corriere lombardo » si lamenta m
. aleandro, 1-351: erra ben lo stigliani in asserire che vero sia che
veste il falpalà, / il fisciù, lo schincherche, il berrettone.
obliquamente. restoro, ii-225: lo sole venendo la marina de sotto terra
286: io preso sopra gli omeri / lo schenier, qual altro achille, /
, qual altro achille, / e lo scudo in un con l'asta, /
già stretti gli stinieri, / prende lo scudo per l'argentea soga. d annunzio
grande regoio vien a la plaga / con lo scinipo e con la maga. g
frequente nei nostri documenti medioevali... lo 'schenippio'(anno 1573, a
.. 'schinippus va letto 'ski-', nonostante lo 'scinipo'di uguccione da lodi..
a metterci al corrente, a patto che lo lasciassimo. brancati, 4-212: «
come una ruspa che spiana la collina, lo abbatteva e ingoiava la prima cucchiaiata,
il lontano coglienza o no. lo dicevano le schioccate di mano, alla
bicchierino che don riccardo le porgeva e lo assaporò facendo schioccare voluttuosamente la lingua.
piatta nell'orecchio. loria, 1-125: lo stillare di un'acqua cadeva nella sua
un landolfi, 2-110: s'ode lo schiocco d'uno scarabeo che brutto
aria gheggio del loro chiacchierio e lo schiocchio delle risate in modo da
, crepitio. ungaretti, xi-227: lo mettono [il pesce] poi nelle
schiodaménto { schiovaménto), sm. lo schiodare, lo schiodarsi. siri
), sm. lo schiodare, lo schiodarsi. siri, i-112: per
d'una casa sopra un calcagno e glie lo schiodò dal piede e pratesi, 5-288:
una catena di ferro schiodatura, sf. lo staccare ciò che è confitto d'immenso
confitto d'immenso peso, che sempre lo costringeva a mirare al con chiodi
. 4. intr. per lo più con la particella pronom. stacschiòfita,
v. sciofita. carsi per lo sconficcamento di uno o più chiodi.
sol che fossero necessari a nempier di sé lo gno di lutto. spazio vano di
: farfalla è l'estro, e se lo serri e ha fatto venir la
di cinematografi e pregio maggior tutto lo schiomi. del giornale.
paletto, per picchiare, e se lo sente tentennare in mano, schiodato e scon
schiomputo per consiglio de quillo prevete crise zoè lo ultimo anno de la presa de troia
dea pallas multo bello e grande, lo quale essendo tutto schiomputo de la mura
a. ffare altro se non solamente lo ticto de sopre per lo coperire, sobetamente
non solamente lo ticto de sopre per lo coperire, sobetamente descese da cielo uno
oro a li brazi, con fazoli intorno lo capo. = voce ven.
delle colonne volgar., i-257: allora lo re priamo... canosceo mantenente
. pplangere dolorosamente levaose ben toste da lo liecto. menechini, cvi-94: se cena
tr. { schioppétto). colpire con lo schioppetto, fucilare. p