declinate, e poste in tondi armoniosi giri le parole, passarono a riporre ogni loro
con scrupolosa esattezza i verbi di tutte le lingue i profondissimi grammatici, e giudicano
anche un pappagallo / declinando proverbi a le brigate / di sur un arbor di
alcuna durezza e acerbità villana perseguite furono le iniurie, a noi fie facile,
g. gozzi, 1-93: come le selve nel declinar dell'anno mutano le foglie
come le selve nel declinar dell'anno mutano le foglie. giordani, v-12: venuto
sesso gentile. carducci, iii-18-211: le poesie varie scritte su 'l declinare della
d'esiglio, non sentono, come le giovanili, la molle voluttà del cielo di
bruciando a occidente e col suo declinare le prime ombre infoscano quella scena di crapula
ii-122: l'alloro che gli cingea le calve tempia era alquanto declinato sulle ciglia
terra. dovila, io: erano le gallie ancora possedute dagltmperatori romani, ma
pronunziato schiacciato... così tutte le voci declinate da questi, ancorché non
... e serviva per trovare le levazioni d'ogni stella, per isquadro
o generi; uno cioè di quelle, le quali da'giuristi si dicono dilatorie ovvero
giuristi si dicono dilatorie ovvero declinatorie, le quali non feriscono la giustizia, o
la competenza del giudice o altre cose le quali riguardano l'ordine del giudizio per impedirne
per nome iosef... con le proprie mani nella declinazione del monte si avea
con tal declinazione, che vi scorran le palle. d'annunzio, iv-1-43: [
palle. d'annunzio, iv-1-43: [le scapule] nel perdersi dentro i merletti
baruffaldi, i-19: vediamo i carri, le bighe, le quadrighe e i carpenti
: vediamo i carri, le bighe, le quadrighe e i carpenti essersi l'un
, v-1-485: aveva dinanzi a sé le acque, l'arco del golfo, l'
italia. trissino, i-18: tutte le lingue hanno il principio, lo augumento,
nome de'franzesi: in modo che le cose di ferdinando parevano per tutto il
abusi. giannone, 1-ii-400: hanno le dignità secondo il volere de'principi le
le dignità secondo il volere de'principi le loro declinazioni, ed i loro innalzamenti.
11 principe siccome è l'oceano di tutte le dignità; così è anche la lor
: ciò a che mira è rifare le radici alla pianta « uomo », in
1-15: manifesto è, che tutte le malattie, sì come dicono i fìsici,
rimedi i principii, gli accrescimenti e le declinazioni dell'infermità. pallavicino, 7-131
consigli, essendo special sua opera lo smorzar le passioni,... e 'l
declinazione queste febbri dei nostri animi, le quali talora sono effimere. redi, 16-iv-71
[questa pietra] per mandar via le febbri, data a bere nel tempo della
per altro il cammino della natura in tutte le produzioni fisiche e morali. piccoli principii
, né potuto sentire e conoscere pienamente le sue proprie forze, che già scemano.
, cioè in che segno e grado le sieno. secondo, la declinazione, cioè
fatti per una stessa linea retta, e le lor congiunzioni fatte in qualsivoglia luogo saranno
della calamita. piazzi, 1-51: le due stelle s... se
. se fossero al sud, allora le rispettive distanze dall'equatore prenderebbero il nome
prenderebbero il nome di declinazioni australi; e le loro distanze dal polo p, o
gli angoli orarii,... le declinazioni, e le distanze, e larghezze
,... le declinazioni, e le distanze, e larghezze, e lunghezze
numero, nel caso, per esprimere le relazioni di appartenenza, di termine,
ottimo, iii-306: in esso sono le declinazioni delle parti declinabili della orazione, e
l. salviati, ii-u-37: quattro sono le declinazioni de'nomi nel toscano idioma.
. buommattei, 94: perché tutte le cose naturalmente, nel girare e mutarsi,
giovano mai alla lingua latina e greca le varie declinazioni dei nomi?...
degli uomini, ripeteva [il principino] le declinazioni al cavaliere don eugenio, il
pirandello, 6-463: agitando in aria le dita delle due mani, uscì in quell'
quand'io m'affannavo a fargli capire le regole e la partizione della seconda declinazione
scrivere, a fare di conto e le declinazioni latine. -disus. raro.
la cassa. alvaro, 12-184: le costellazioni, e orione in declino, stavano
g. quirini, ix-14: or son le muse tornate a declino, i or
tornate a declino, i or son le rime in basso descadute / ch'erano in
/ che non si toma mai, volte le spalle. e. cecchi,
turismo contemplativo, lento, che amava le soste nei piccoli centri. 4.
invadeva col precoce declino del giorno invernale le strade e le case. pratolini, 2-42
declino del giorno invernale le strade e le case. pratolini, 2-42: allorché
quale si misurano rapidamente e con precisione le variazioni che la declinazione magnetica subisce nel
lumi dicernea del sol rosato / e le costellazioni della luna / frigida, da noi
sa che l'infime parti del giro son le meno declivi di tutte l'altre?
per esse con minor velocità, che per le più alte e più declivi. redi
pindemonte, 5-532: s'io lungo le rupi cerco / notando un porto, o
mare. leopardi, i-953: circa le sensazioni che piacciono pel solo indefinito puoi
, / stormendo i pioppi snelli in su le rive, / questi di fino argento
riceveva in viso, dalle foglie scosse, le gocce di guazza: un delizioso brivido
luna, che dal sublime punto / le rintuzzate corna / ornai piega declive inver'
magalloti, 19-3: né sol fan le colline amico schermo / contro i venti
e pe 'l declivo / ne regalan le piante. s. maffei, 5-5-231:
. s. maffei, 5-5-231: le due strade principali dirette alla piazza non erano
/ piacer correvan con lena affannata / le schiatte degli umani, e il divo
tommaseo, i-313: scendevano il fiume. le rive, or accostate, or ritraendosi
fiorendo fanno il cielo cittadino / tra le frane d'odore delle piazze / a cui
delle piazze / a cui vanno a lavarsi le correnti / delle tortuose strade piene d'
d'ombra. brancoli, 3-49: le tre chiese e i due conventi, fra
con regolare declività. cattaneo, hi-1-189: le sommità della sardegna non si levano sul
della sardegna non si levano sul mare come le
ghiacciaie delle alpi, le cui acque, in aperti fiumi o in
. bibbia volgar., x-555: vidi le anime di quelli che sono stati decollati
tutti nel mezzo della piazza battuti con le verghe e decollati. b. davanzati,
crescenzi volgar., 11-24: quando le gemme della vite innestata cominciano a crescere
s'inoltra ove il timor conduce / le fuggitive turbe al torracchione. bellori, 1-339
martiri suoi compagni, altri decollati con le teste e i corpi in terra,
riconoscerlo. corazzini, 3-38: fra le pagine c'è un santo: / san
gl'inglesi son in acqua, e le loro teste galleggiano, decollate, sulla piana
condannato prima che se ne conoscano realmente le azioni. proverbi toscani, 58:
così potremmo contare molte istorie, per le quali si conchiude, e mostra che molti
m. villani, 2-6: e salvate le persone da'nimici, condotto a firenze
lavorata. segneri, iv-151: fu su le braccia del carnefice stesso portato al luogo
distruggendoli (come il carbone animale, le argille attivate, l'allumina, alcune
-figur. landolfi, 3-184: le note sovracute (o ultracute) appaiono
tutta décolleté ', ecc. vi corrispondono le nostre * scollato', come agg.
roma. tasso, 1-21: fra le genti debellate e dome / stese l'insegne
dal tuo valor fiaccate e dome / le forze onde l'italia egra si duole.
mano / la sventolante rossa croce per le / itale insegne! gozzano, 883
davanzali, ii-248: [i britanni] le ingiurie non sopportano: domati all'ubbidire
dal tempo, comincia a declinare da le lascivie e vizii e quelle condizioni che la
strai nel bosco, / lo dismembran le linci. pea, 11-2: la notizia
verdi tappeti. prati, i-219: le meste ceneri / del padre mio, /
: scricchiolare è quel romore che fanno le scarpe nuove; e anco le scatole non
fanno le scarpe nuove; e anco le scatole non ancora domate neltaprirle.
8. reso atto a esprimere le idee di uno scrittore, di un
vecchia società, pomposo sepolcro. parini le dà un contenuto, l'empie di
tiranno, conturba li populi, con le tue saette abbattigli. giovanni da samminiato
una domatrice, passare e ripassare fra le gambe dei cavalli e dei puledri.
un domatore di cani, fa girare attorno le gambe impacciate per la sfilata generale.
, pirga, brimarte / espugnator de le città, sifante / domator de'cavalli
ombre la serra e di lontano / le sue merlate al ciel torri sospinge / la
che esse da molti, che prima le avveranno scacciate e vituperate, saranno ancora
e superba. beccaria, 1-i77: le donne, domatrici della ferocia dell'uomo,
termini d'alcide avea già sciolte / le vele il domator de l'oceano / e
il domator de l'oceano / e con le prore a l'occidente volte / si
l'occidente volte / si lasciava a le spalle il lito ispano. g. bentivoglio
metro, lo stile, a esprimere le idee, i sentimenti di uno scrittore
e da altri più ascosi fonti; le quali si sarebbero rese comuni e piacevoli coll'
scherzando, detti un pugno su le spalle di giulio; e dissi: «
da dovero. ariosto, vi-391: le orecchie più aperte aver dovrebbeno, / che
orecchie più aperte aver dovrebbeno, / che le taverne gli usci la domenica. s
focolare. govoni, 139: oh le domeniche / delle città provinciali / dove
domeniche / delle città provinciali / dove le tristi coppie degli amanti / terminano le loro
dove le tristi coppie degli amanti / terminano le loro passeggiate serali / a la stazione
domenica di passione, perocché s'incominciano le passioni del figliuolo di dio.
ne'conventi e ne'collegi i abbassano le lampade, / asciugano le lagrime, /
i abbassano le lampade, / asciugano le lagrime, / e s'ima- gina
che i paesi del fronte hanno tutte le strade imbandierate e le bandiere fanno sembrare
fronte hanno tutte le strade imbandierate e le bandiere fanno sembrare il passaggio e il
/ finestra... / guardi le donne, gli operai... /
ogni tanto abbassano gli occhi per guardarsi le scarpe domenicali. c. e. gadda
conoscere in quale giorno del mese ricorrono le domeniche, quindi il giorno della settimana
dell'anno. crescenzio, 1-332: le lettere dominicali, o cerchio solare,
i giorni della settimana, sono ancora 7 le lettere dominicali; ed ogni quattro anni
agghindata, coi capelli tutti tirati, le buccole di corallo, un abitino celeste
quantità del vino che probabilmente possono rendere le dette viti, anno per anno, per
. eccles. velo con cui anticamente le donne coprivano la mano, ricevendo sopra
veano sopra della mano nuda e scoperta; le donne con un pannicello bianco, detto
ii-12-158: lesse nel 'fanfulla'domenicano ultimo le bestemmie e gli spropositi romani del de zerbi
il frate domenicano fosse irritato dal vedere le tristizie dei frati svelate nella commedia della
di san bortolomeo di genova, osserva le costituzioni de'dominicani. carletti, 52
altro quanto il dogma è superiore a tutte le verità umane. d'annunzio, iv-2-519
visione vermiglia. ella vede tutte le cose a traverso un velo di sangue ardentissimo
ima disputa in sillogismi e in tutte le lingue. -plur. chiesa officiata
domenichino. silone, 63: aveva imparato le cerimonie da un vecchio barone decaduto,
a'frati menori; ma il marchese non le volea intendere. = dimin
, domentre eh'elo se stravolge dobiosamentre le mente, cioè le volontade, en
se stravolge dobiosamentre le mente, cioè le volontade, en 10 dobioso peito.
quelli aerei che dimestica- mente parlano con le persone, perchè n'ho visto esperienza
va santo francesco, e a tutte [le tortore] fece il nido, ed
la più parte gentili..., le nutriscono [le scimmie] con particolar
..., le nutriscono [le scimmie] con particolar cura, e non
profondamente gonfiano appresso di loro medesimi per le prosperità di questo mondo.
facciano lasciandosi cibare da voi domesticamente con le vane lusinghe vostre, perdono.
dimesticarvi e cultivarvi, perché vi son le terre molto fertili. p. f.
f. giambuttari, 5-197: uccidendo le bestie perniziose, dimesticasse tutto il paese
di quel luogo. gioberti, i-147: le dinastie non potrebbero allevare e dimesticare le
le dinastie non potrebbero allevare e dimesticare le nazioni, se non avessero dianzi ricevuto
, 8-ii-277: bisogna dimesticare, occorrendo, le materie aspre, e dilucidar le oscure
, le materie aspre, e dilucidar le oscure, e spianar le scabrose.
, e dilucidar le oscure, e spianar le scabrose. -assimilare. - intr
, vii-483: sappiamo ancor, per le storie di que'tempi, che la
legati di andar ritenuti... che le cose fossero meglio domesticate.
, non la lasciar domesticare troppo con le vicine entrando in casa loro o accettandole
con lui si dimesticano e congiungono, le più delle volte conduce a crudelissime specie
thierry volgar., xxi-677: tutte le generazioni de'vizi traggono il loro nascimento
, come gente, a cui o le catene, o le lunghe fatiche, o
a cui o le catene, o le lunghe fatiche, o lo animo infino dalla
n'adorna / più che di sanità le membra e 'l corpo. 3
più domesticato. targioni tozzetti, 12-4-41: le pendici del poggio di chiusdino sono domesticate
coltivate, caratterizzata soprattutto dal fatto che le funzioni della nutrizione e della riproduzione sono
, 7-5 (174): esse [le donne] stanno tutta la settimana rinchiuse
rigidamente resse, che 'l ministro suo sopra le vivande avendo dato altro pane affi convitati
che son bevute nella propria casa, con le domestiche e necessarie comodità. parini,
accumulate a te mirar vi piace / le domestiche insegne. cesarotti, ii-415: non
lo studio, ed i libri, e le dolcezze domestiche, aspettando la morte,
, aspettando la morte, sono veramente le sole cose che meritino d'esser considerate
lambertenghi, conc., ii-35: le esperienze più recenti mostrarono nondimeno la possibilità
delle faccenduole domestiche, alle quali attendevano le donne. soffici, i-24: tenne discorso
della quale disse di conoscere il carattere come le virtù domestiche, aggiunse che, secondo
.. e di trovar modo di componer le differenze di prece- denzia di francia e
, toccano li prìncipi più intrinsecamente che le pubbliche. manzoni, 204: quantunque
manzoni, 204: quantunque egli in tutte le cose domestiche, e ne'particolari negozi
molte cose faceva secondo la costituzione e le circostanze della patria sua, come se
, 99: testimonianza a'fasti eran le tombe, / ed are a'figli;
. bandello, 1-9 (i-117): le donne di milano... sono
mi prendo alle volte alcune licenze domestiche, le quali non solo non argomentano disprezzo ma
giorno i cani dei mugnai [sono] le creature più dimestiche e codafestanti del mondo
, 3-30: i tedeschi sono dimestichi con le donne, i genovesi ne sono ghignosi
cinzio, 4-5 (1968): le sue donzelle erano troppo domestiche con gli
sia uomo o sia donna, le adopera in domestico discorso o in iscritto,
[con voi], che oltre le domestiche dimostrazioni mi sono infimo indotto a
dimostrazioni mi sono infimo indotto a dedicarvi le opere mie. pallavicino, 1-38:
stimola a mandar senza ingrandimento poetico sopra le stelle la gloria del nostro nome.
di parentela, ma anche la servitù, le persone del seguito e quelli che frequentano
bene doveano demorare in-e-le sale e in le sanbre vostre tra i dimestichi loro,
: una capretta, sua dimesticissima, le teneva il muso in grembo. c.
dimestica della signora, e ne riceveva le più dolci ed umane confidenze.
e ad occidente di questi cortili sono le stanze meno pregiate. i domestici,
gesto pronto, quasi aspro, spalanca le imposte. alvaro, 2-153: la
di mezzato, / finiranno le feste de'romani ». valerio massimo
voce. guicciardini, i-113: per le discordie domestiche... era
28-201: io condanno, colla chiesa, le guerre d'ogni sorta, esterne
riguardevoli e forme nuove e pellegrine, perché le communi e le domestiche e quelle che
e pellegrine, perché le communi e le domestiche e quelle che assai spesso ci si
quello che voi sappiate dell'essenza del movente le stelle in giro, eccettuatone il nome
stesso tempo un luogo pubblico, dove le imbarcazioni e i battelli arrancano e gironzolano in
potrebbe dire tepida, che difficilmente hanno le case d'affitto. c. e.
, che sien dell'aere i venti e le pioggie famigliari. ariosto, 42-25:
ariosto, 42-25: ripetendo i pianti e le querele / che pur troppo domestiche le
le querele / che pur troppo domestiche le furo, / tornò a sua usanza
de marchi, ii- 764: leggendo le sue paginette così sobrie, così domestiche,
essi discorrevano servendosi del dialetto, che rendeva le parole più familiari e ogni pensiero vi
, quando tu ti appressi loro, le riescono umane, sopportabile, dimestiche.
come domestico nella sovrana scienza che rintraccia le cagioni altissime di tutte le cose,
che rintraccia le cagioni altissime di tutte le cose, m'insegnasse. imbriani, 3-6
pur l'erba. leopardi, ii-566: le nazioni più civilizzate adoravano gli animali più
cavalli, cani. -che infesta le abitazioni dell'uomo (insetti, topi
domestico. bencivenni, i-m: tutte le carni che uomo usa, o elle
, gli asini, e buoi e le pecore e le altre bestie tutte ch'erano
asini, e buoi e le pecore e le altre bestie tutte ch'erano sotto la
terra e tonde e 1 laghi e le fontane / e le parti domestiche e le
1 laghi e le fontane / e le parti domestiche e le strane, /
le fontane / e le parti domestiche e le strane, / alcun non se ne
e ferace. algarotti, 3-12: le coste della svezia sono assai selvagge;
; domestiche all'incontro e amene sono le coste danesi, o sia del zeeland
memoria. foscolo, xviii-201: tutte le leggi anteriori al 1796, e il
e poscia dal guadagno state rattenute, le quali vi domiciliano da lungo tempo.
di recente venuta; mentre infinite sono le antiche parole straniere domiciliate, e fatte
di donzelle, / ed in particolar le più gentili / e le più graziose e
in particolar le più gentili / e le più graziose e le più belle, /
più gentili / e le più graziose e le più belle, / rimaser per le
le più belle, / rimaser per le fosse e pe'fenili / co'loro amanti
pe'fenili / co'loro amanti a far le bagattelle. nido eritreo, i-154:
: facendosi ricchi i cittadini, concorrerebbero le famiglie straniere a fissare il loro domicilio
recinto, i pendìi, il fondo, le strade praticate là dentro. quella che
stabilendovi il proprio domicilio, quindi con le rendite di esso, in tre riprese,
nella scelta del domicilio, ogni specie ha le sue preferenze. i più dei licheni
fra i canonici, allora s'introdussero le 'prebende'. giannone, 1-iv-44: fioriva in
vi andavano i giovani ad apprenderla da tutte le parti del regno, a'quali con
la città ha l'aspetto popolare, e le case sono semplici, le botteghe più
, e le case sono semplici, le botteghe più fitte, la gente più affaccendata
tempi, domicilio e recettacolo di tutte le dottrine, ma ora per la sua ventosa
già delle buone lettere, reina di tutte le scienze, onorato e sicuro domicilio delle
.. è domicilio e stanza di tutte le virtù. baretti, 3-153: quando
domicilio, sapeva la sorte che inevitabilmente le sarebbe toccata. pavese, 1-107: gli
, significante che il prezzo pattuito include le spese di trasporto fino al domicilio dell'
erano divisatori, di domicili, di tutte le questioni. 5.
luca, 1-3-1-168: si ritrovano bene le donne dominanti indirettamente, overo mediatamente
forza coercitiva, ciò appunto significa che le grandi masse si sono staccate dalle ideologie tradizionali
, / s'udissero dell'oro / le dominanti leggi. segneri, i-173: tutto
persona del prencipe o dei dominanti per le cause a suo luogo addotte. pallavicino,
11-38: la storia, riducendo con le distruzioni ignuda e spoglia e scabra cotesta
la dominante di quei paesi, per le prerogative particolari che godeva. lanzi,
una smisurata cornucopia che riversasse intorno per le rive l'abondanza dei frutti terrestri e
, ii-212: quando sul capo tuo ridon le stelle, / e tu coi dominanti
tu coi dominanti occhi t'affissi / dentro le cose più remote e belle, /
che nel negativo appare predominante in tutte le zone dell'immagine. 6. dir
. b. croce, ii-9-183: né le storie di partito formano piccolo numero tra
. castiglione, 106: in tutte le cose mondane la veg- giamo [la
solito a dominare. algarotti, 3-427: le altre nazioni dominano ora; noi dominammo
abbiamo incominciato, e posato ne abbiam le pietre fondamentali. parini, 583:
una lingua fanno ch'essa domini sopra le altre più ristrette e che non hanno
coll'ingegno. gobetti, 1-50: le classi medie che dominano nell'italia moderna
stuparich, 3-5: mario domina ora con le sue trovate e con la sagacità dei
segneri, ii-49: quelle orribili pestilenze, le quali... dominarono in alemagna
esistenza, la proprietà ne dichiara e le leggi. a. verri, ii-137:
.. dominava poi sempre su tutte le altre qualità dell'indole mia. pananti
, nella grande emigrazione, quando tacean le leggi e dominava il terrore! de sanctis
liberi da ogni passione, risplenderanno come le stelle nel firmamento, e non gli dominerà
sapienti dissero che l'uomo savio domina le stelle. garzoni, 1-191: però
in che segno si trovino, perché le cose superiori dominano e governano le inferiori
perché le cose superiori dominano e governano le inferiori. malvezzi, iv-257: l'equalità
esserlo, quando quello lo sia che domina le stelle. -per simil. occupare
determinò la strategìa, mosse gli scontri, le avvisaglie, le battaglie. praga,
mosse gli scontri, le avvisaglie, le battaglie. praga, iv-10: egli mi
subivo vicino a lui; sentivo che le sue idee, frutto di profonda cultura,
dominava, a suo talento, tutte le nostre abitudini, c'imponeva le sue
, tutte le nostre abitudini, c'imponeva le sue, compreso il dialetto lomellino.
la sicurezza della sua parola, voltava le spalle ai colleghi che parlavano a loro
.). tasso, 12-384: le cose poi che da l'usanza dependono,
il rito de'sacrifici e dei conviti, le cerimonie, il decoro e la maestà
dominare tante generazioni e l'autorità far le veci della ragione. leopardi, ii-386
loro biancheria stesa ad asciugare, con le ghiotte corbe di fichi e peperoni messi
11 porto. botta, 5-326: le artiglierie del castello dominavano questa parte.
nel suo cor future imprese, / le domina dall'alto i pregi ascosi.
po'di cura, e porle [le piante] in terra grassa, e dove
in terra grassa, e dove il sole le domini. d'annunzio, iii-2-206:
violente, ma smorzate. una dominava le altre, si fece distinta: parlava di
dai venti. cattaneo, ii-2-171: le vicine provincie... sono dominate dai
. a. verri, ii-373: le audaci prore solcavano flutti non prima gravati
, iii-1-210: spacciano francamente di odiar le colpe senza odiare i colpevoli, quasi che
, potè nascondere quel violento pensiero che le aveva fatti spargere i fiori con dispetto involontario
(557): un'attrattiva che dominasse le volontà. d'annunzio, iii-1-168:
volto insignificante. pratolini, 9-496: le sue parole, ascoltate come in un
e impallidì. quel dispaccio gli toglieva le ore di riposo sulle quali aveva contato.
dominò e stette a udire con attenzione le istruzioni che gli venivano impartite. moravia,
ambizione. leopardi, iii-842: tra le considerazioni che tutto il giorno sto facendo
forma e senza misura che domina le rappresentazioni medioevali. alvaro, 5-243
. -per estens. che impone le proprie idee, le proprie opinioni,
estens. che impone le proprie idee, le proprie opinioni, le proprie teorie con
proprie idee, le proprie opinioni, le proprie teorie con sicura autorità.
dal tempo escon di novo / a popolar le vie ch'all'oriente / volgon ombra
bisognava pensare a lui... le è bastato averne suscitato l'immagine per
dominata dall'avventuroso scenario dei colli che le si dispiegano alle spalle. piovene,
da una torre... è tra le piazze più stupende d'italia.
suo. scalvini, vi-77: or le madri e i fratelli ecco, e le
le madri e i fratelli ecco, e le spose, / dimessa turba, vengono
del sacerdozio dominatore. mazzini, ii-58: le ciarle delle gazzette francesi e cattoliche sul
dalla setta dominatrice. -che tiene le cose sotto il proprio influsso (un
dal tempo escon di novo / a popolar le vie ch'all'oriente / volgon ombra
ferreo pondo / di vile e fera tirannia le tenne / umil la testa fra servaggio
e la giustizia. queste dovrebbero essere le vere dominatrici della terra: ma
esse non sono che regine detronate, le quali non sanno nemmeno sperare una meschina
stiamo attenti che non usurpino la tirannia le false. 2. che impone
fiuto di dominatore d'uomini, indovinate le qualità eccezionali
, dispensiera delle ricchezze d'oriente spinge le sue peregrinazioni fino alla cina ed al
fino alla cina ed al malabar; ciò le scusa il difetto di canzoni originali.
ad ora comune opinione è stata che le regole e i precetti non formino né un
se ai vicini non pare dispiccarsi tanto su le altre e tra le altre, apparisce
dispiccarsi tanto su le altre e tra le altre, apparisce ai lontani solenne e sublime
della religione; ma la dominazione per le idee, che è quanto dire per la
male, io per analogie indistinte ripensai le ansie repentine di antonello e quelle sue inquietudini
stato cacciato, rumò... tutte le fortezze di quella provincia. magalotti
provincia. magalotti, 7-19: le cose del mare, che erano la
in quella provincia a sentirsi più frequentemente le carestie. — impero.
en tal stato monta sune / è con le dominaziune: / al demonio porta amure
, conv., ii-v-6: poi sono le dominazioni; appresso le virtuti; poi
: poi sono le dominazioni; appresso le virtuti; poi li principati: e questi
totalmente i sensi alla ragione chi sottomette con le dominazioni siede. marino, vii-125:
dominazioni siede. marino, vii-125: le dominazioni corrispondono al dominio del padre,
dominazioni corrispondono al dominio del padre, le potestà alla potestà del figlio, le
le potestà alla potestà del figlio, le virtù alla bontà dello spirito santo.
della qual cosa ne fur subito portate le novelle alla badessa, la quale,
, 52: domin se elle [le consonanti raddoppiate] si debbon metter in
quello che s'usa nelle corti, e le corti sono molte. ariosto, vi-757
guerrazzi, 6-67: domine! ho io le traveggole, o siete ben voi
la arte lo so corpo no danado e le soi richeze no gua- stade. albertano
, abbondantissimo donatore quando comincia, sopraggiugnere le liete novelle della vita e del buono
pananti, i-81: e'ci ha domeneddio le gambe fatte / per sostenere e muover
gambe fatte / per sostenere e muover le persone, / e per portarci dove
sanza termini, quel dominio di tutte le genti acquistato con nostri latini auspizi, ottenuto
. giannone, 2-i-316: di fatto le storie c'istruiscono che più nazioni ebbero
usurpare la podestà del dominio di casa da le mogli, di signori diventiam servi.
alcune donne non amano se non chi le batte. botta, 4-171: mai il
4-171: mai il suo dominio sopra le parti dissenzienti di questa regione non si sarebbe
, / l'arno balsamo fino, / le mura di firenze inargentate, / le
le mura di firenze inargentate, / le rughe di cristallo lastricate, / fortezze
altri non crede. castiglione, 357: le meschine non desiderano tesser omo per farsi
il rito gentil che a'freddi sposi / le tenebre concede, e de le spose
/ le tenebre concede, e de le spose / le caste membra; e a
concede, e de le spose / le caste membra; e a voi beata gente
un muro che s'erano lasciati alzare dietro le spalle, cioè da una filosofia,
scatole di natale, gli alberi, le alpi e le fontane, radunandole poi in
, gli alberi, le alpi e le fontane, radunandole poi in piedi attorno
in che foste valenti, lo sforzare le membra ad ubbidirvi, molto più avrete
, scattò lei con un impeto di cui le pareva di non aver più il dominio
: dopo la vittoria della plebe cominciano le radici del dominio mediceo. d'annunzio
... / ciascun signore allor ne le sue terre / vivea contento del primier
austria ridusse all'ossequio e all'impotenza le bellicose genti del suo dominio. carducci
e una egual communion di dominio in tutte le cose loro, quasi dicesseno: dove
g. m. casaregi, 2-323: le mercanzie comprate per ordine di un mercante
tanto numeroso, ha finito con l'avere le sue arti che non sono più quelle
di un ristretto numero d'individui. le arti d'oggi sono le arti meccaniche.
d'individui. le arti d'oggi sono le arti meccaniche. -avere in dominio
una specie d'eminente dominio su tutte le sostanze dei privati. -dominio pubblico
/ anzi questi papaveri superbi, / che le bas- s'erbe e i teneri virgulti
7. arald. armi di dominio: le armi di un feudo o di una
faunistico: area nella quale hanno stanza le grandi associazioni animali. 11. matem
largo e lucido dentro cui s'insaccano le orientali. -figur. fogazzaro
viani, 19-159: era carnevale, le maschere strepitavano per le vie, le finestre
era carnevale, le maschere strepitavano per le vie, le finestre esplodevano carta colorita
, le maschere strepitavano per le vie, le finestre esplodevano carta colorita, pochi i
, oppure chi per primo colloca tutte le sue tessere (la partita può essere
domino. g. raimondi, 1-16: le partite a domino di quelle sere.
rinchiusi nel più freddo tempo / entro le calde loro immonde stalle, / quando la
arici, ii-320: sorgon d'ambe le rive alte castella / torrite, e
fronti. leopardi, 3-62: eran calde le tue ceneri sante, / non domito
rissa mal domito / stanco s'addorme con le pugna / serrate e i cigli rannuvolati
domitori-di-cavalli / efèbi, sollevando in tra le mani / vasi che rendean suon come
. testi fiorentini, 120: le fece nobili e grandi donamenti. bartolomeo
. c., 183: acceso per le promesse di coloro i quali poco innanzi
dota alla donna, e 'l donaménto per le nozze all'uomo. 3.
che sua maestà gli ha donata con le sue proprie mani. goldoni,
gelosamente fra i fiori secchi ch'ei le aveva donati. d'annunzio, iii-1-656
chiuse a chi non dona / stan le porte di filli, io che far deggio
spesse fiate vegnonmi a la mente / le oscure qualità ch'amor mi dona.
, / perchè tu poscia a voglia tua le gire / con- tra quel forte predator
di pochi soldi, buttato sulle spalle le donava già un'aria di finezza distinta
aveva del religioso, amando dio si amavano le creature, con la stessa capacità di
il petto ne la parte manca / da le parole che 'l penser saetta. fatti
grandissimi colpi e ferivansi a discoperto sopra le propunte. boiardo, 1-23-37: trovandolo
. brusoni, 1-10: aveva appena donate le palpebre ad una languida quiete, che
d'azeglio, 1-291: parlano [le donne] una lingua rifiorita di graziette
basta un nastrino per figurare; tutto le donava: era aggraziata di natura.
tradito, / di spine acutissime / le tempie gremito, / vedrallo, fra
fogazzaro, 7-6: egli era morto, le scrivevano, donandosi dolcemente alla divina volontà
truovo parole che mi bastino a rendervene le dovute grazie. onde ho pensato.
altari, portici, donarii o tesoro con le offerte dei fedeli. 2. numism
oggetti) per il quale non occorrono le pratiche legali della donazione; elargizione fatta
rinfacciavagli la città] i tanti donativi e le sovvenzioni somministrate per le munizioni e fortificazioni
tanti donativi e le sovvenzioni somministrate per le munizioni e fortificazioni de'castelli. cuoco
. / ma i donati palazzi e le gran ville / dai discendenti lor,
donatimi. carducci, ii-6-222: le chiedo perdono dell'aver troppo tardato a
: chi dà il proprio sangue per le trasfusioni. 2. per simil.
acque. parini, viii-29: allor da le segrete / sedi del mio pensiero escono
senza giusto premio, creatore di tutte le cose e donatore di tutti i beni
per la donazione vel infusione che iddio le donò, ed infuse in lei ogni
sapere fomiti e di purgato giudizio fanno le donazioni e i privilegi alle lingue delle
rendita annuale di mille sterline per tutte le spese che ci vorranno per rendere pittoresca
voi sì promettete per voi e per le vostre redi a lei e a le sue
per le vostre redi a lei e a le sue redi questa donazione non condennare,
sui confini del bolognese, dovrebbe ricordare le a partecipanze » di cento e della
, rendilo tutto a dio, servando le particelle son dette di sopra de'coniunti
, e inebriato de l'amor di lei le fece libera donazione 'inter vivos '
. nicio eritreo, i-120: sopra tutte le cose sono anche degne di essere gelosamente
eleonora che la vedova ha accettate tutte le proposizioni..., che gli fa
biagini, e con un altro contratto le faceva donazione di tutta la sua mobilia.
di due secoli, furon cagione che le chiese non meno che il principe ed
dalle loro ave. gramsci, 73: le biblioteche carcerarie, in generale, sono
gli paresse. manzoni, 412: dopo le due fughe e i due giuramenti d'
intorno agl'indugi de'longobardi nello sgomberare le terre donate da pipino. oriani,
fu questa: i giuochi romani secondo le copie di quel tempo magnificamente furon fatti
e fondamento. giusti, i-158: le donchisciottate francesi persuasero anche a me che
italia potesse sperare quell'aiuto che non le seppero o non le vollero dare negli
quell'aiuto che non le seppero o non le vollero dare negli ultimi anni del secolo
donchisciottescamente tragico. idem, xvii-437: le risponderò 4 raptim 'per dirle che
ragionare placidamente. idem, xviii-168: le perplessità del re e l'ostinazione donchisciottesca
poco ingegno e dalla molta paura, fomentarono le discordie fra noi, e il sospetto
è protagonista. bontempelli, 20-77: le sfilate di muri grigi presentavano ormai rara
: bensì lasciando stare l'errore e le passioncelle che la indussero a quel raro don-chi-
e in tempo che la sua casa e le sue sostanze, e forse la vita
6-46: gesto inutile, donchisciottismo: le aveva poco disprezzate queste definizioni un tempo,
disprezzate queste definizioni un tempo, quando le sentiva dire dai prudenti, dai calcolatori,
1-158: si schierano illuminate dal tramonto le torri dei radi paeselli donde si parte
tu m'attendi sicura e fiduciosa, / le vesti al vento, ritta sullo scoglio
a dimandare se alcuno abbia mai ricevuto le impressioni del grazioso, senza che gli andasse
fede e la fiducia, in chi le riceve naturalmente da un principio religioso.
a s. piero ponevano gl'infermi per le piazze e per le vie dond'egli
ponevano gl'infermi per le piazze e per le vie dond'egli dovea passare. bibbia
10 passomo, ma, fermisi, volsono le groppe de'cavalli l'una parte al
si lasciomo una via nel mezzo donde le fanterie passavano, le quali sanza fermarsi
via nel mezzo donde le fanterie passavano, le quali sanza fermarsi entravano nella terra.
. velluti, 318: in quelli tempi le persone erano vendicative, di donde nascevono
l'annel... / tra le rosate labra si chiudea: / donde lor
donde si glorii e vante / de le spoglie de'franchi il vostro argante.
gaie gioconde, / meco fungando vengon per le selve: / l'una cantando,
: / l'una cantando, l'altra le risponde, / mostrando ch'aggian donde
hai donde, italia mia, / le genti a vincer nata / e nella
allato. idem, 25-63: non le domando a questa offerta unire / tesor,
e disserre. campanella, i-266: le stampe delle perle, donde 11 fiato
donde e'vegna. genovesi, 1-56: le forze motrici dei corpi, che che
occhi e segue con i dondolamenti del corpo le movenze della musica. -figur
piè dell'orchestra, doveva servire per le dame. pascoli, 420: quegli
dal suo sonno, che avevano accompagnate le marcie delle legioni e consolate le tristezze
accompagnate le marcie delle legioni e consolate le tristezze degli esuli. soffici, v-1-509:
di tenui fiabe, i quali e le quali... recavano nella poesia
dimenando il bambino che teneva ritto fra le mani e dondolandolo, corse in cucina
al giovanotto che la teneva per mano e le dondolava il braccio. papini, 8-316
sta dondolandovi de'rimbrotti quante volte voi le passate davanti. 4. intr
grazzini, 2-64: avendole còlte [le zucche] coi gambi quanto più lunghi
la faceva dare al legno, e le lasciava a quel modo appiccate dondolare, parendole
che se il vezzo durasse, anche le dame fiamminghe del sacro cuore sarebbero costrette
costrette di far dondolare e giocare alle pugna le loro alunne, per non isviar la
furia e un'avidità come se il tempo le fosse contato. buzzati, 3-182:
fosse contato. buzzati, 3-182: le cime degli abeti dondolavano da una parte
di tutto. savinio, 1-153: durante le prime ore di bordo, mi dondolo
iii-249: mi piace codesto discorso! le pulisco e me ne tomo su!
prov. dondola, ch'io sconto: le colpe commesse prima o poi si pagano
spagnuola, lungo e tutto nero, le ondeggiava intorno ad ogni dondolio dei fianchi,
. pascoli, 12: che hanno le campane, / che squillano vicine,
aria, ma dall'acqua. sono le campanelle che i pescatori hanno attaccate alle
dondolo. ungaretti, ix-14: tra le barchette in dondolo, / e titubanti
s. bernardino da siena, 764: le frappe... le listre, e'
, 764: le frappe... le listre, e'vostri dondoli d'ariento
, e'vostri dondoli d'ariento, le cioppe. pulci, iv-22: or che
qualità. giusti, 2-116: lì tra le giovani / nuore slombate, / e
/ nuore slombate, / e tra le suocere / rintonacate: / tra diplomatiche /
— figur. palazzeschi, 4-372: le padrone dissero prima di no, ma
f. giambullari, 3-488: vedeansi lor le poppe a dondoloni / uscir del sen
-su su ogn'uom, su: fuor le lucerne, / lumiere con lanterne!
il secento. aretino, 8-27: le scampanate... mi tolsero da le
le scampanate... mi tolsero da le orecchie col loro don, din,
, ii-65: appena don don don fean le campane / che chiamavano i frati a
giovanni), sm. chi corteggia le donne con audacia e insistenza; chi è
1-162: nella 'sonnambula'per esempio vediamo le spose del villaggio alpino diventare sonnambule dinanzi
ma se la bella passante, come fanno le più estrose, ci si mette di
in faccia..., quando le sia giunto a due passi di distanza il
la sregolatezza, il cattivo calcolo e le altre storture, urtando contro le tavole
e le altre storture, urtando contro le tavole bronzee rizzate dalla società in mezzo
licenzia mai, fuorché per dongiovannismo con le impiegate. dongiovannìstico, agg. (
anche la natura stessa della femminilità, le caratteristiche tipicamente femminili, opposte a
aulentissima c'appari inver la state / le donne ti disiano pulzelle e maritate.
i'sono e fui, / torrei le donne giovani e leggiadre: / e vecchie
li adornamenti de l'azzimare e de le vestimenta la fanno più ammirare che essa
sua via. petrarca, 53-57: le donne lagrimose, e 'l vulgo inerme /
allor fosse la donna, pur parevano le sue fattezze bellissime a pericone. pulci
154: gran desiderio universalmente tengon tutte le donne di essere e, quando esser
caro, 12-i-329: voi sapete che le donne non hanno mezzo, o amano,
stremamente. della porta, 1-101: le donne sono di natura tanto dolci che
garrula sia. pananti, ii-381: le donne sono state dette i fiori del
amore e ride primavera, / ciancian le donne ed i fanciulli al sol. imbriani
fanciulli al sol. imbriani, 1-139: le donne hanno la smania di consolar gli
a sinistra, come un fiume profonde le acque agli assetati. d'annunzio,
assetati. d'annunzio, iii-1-991: le sorgenti fredde / del liri tra i
macigni, dove scendono / e salgono le donne / con le conche sul capo
scendono / e salgono le donne / con le conche sul capo. cicognani, 9-157
alla donna. alcun insulto / non le faccio, se dico / che se l'
braccio orizzontale della croce era infilata con le mezze maniche una camicetta da donna.
una montagna che nutre solo tre mesi. le donne ci possono badare.
1-4-274: nota... di tutte le bestie che si trovano in nel loro
bufaline, cavalline e porcine; mettendo le donne di per sé, così le
le donne di per sé, così le pulledri e giovenchi. -figur.
maschio), i piaceri amorosi, le avventure galanti. angiolieri, 99-3:
solamente mi so'in grado, / le quali posso non ben ben fornire: /
fresche, e dolci acque, / ove le belle membra / pose colei che sola
gran caterina. alfieri, 1-417: le madri in sparta / mira, dei
donzelle, / ed in par- ticolar le più gentili / e le più graziose e
par- ticolar le più gentili / e le più graziose e le più belle, /
più gentili / e le più graziose e le più belle, / rimaser per le
le più belle, / rimaser per le fosse e pe'fenili / co'loro amanti
fenili / co'loro amanti a far le bagattelle. baruffaldi, xxx-1-119: al lato
ammogliarsi. giamboni, 7-156: le donne, tagliatisi i crini, gli diedero
poi farne strazio? -plur. le donne di una famiglia (la moglie,
di una famiglia (la moglie, le figlie, le nuore, ecc.)
(la moglie, le figlie, le nuore, ecc.). dante
esser contenti alla pelle scoperta, / e le sue donne al fuso e al pennecchio
se tu hai sospetto di quello che le donne di casa si faccino, non
, 3 (50): le donne, nella sua assenza, dopo essersi
e agnese sospirando. carducci, ii-10-110: le mie donne grandi e piccole ti ricordano
farebbe mio padre, che cosa direbbero le donne? -donna di casa:
sua donna. loredano, 1-121: propali le sue fiamme chi ha donna che non
e la sua forma ninfale / tra le diffuse chiome a l'aria odora. vittorini
una donna e il cuore di lei sotto le labbra. -vocativo della donna alla quale
, 1-61: donna, che sete tra le donne bella / quasi tra l'erba
di segrete stille / rugiadose si fan le tue pupille? leopardi, 29-34:
, andiamo dunque a guerreggiare / per le castella, donna! 10 farò /
idem, purg., 19-51: mosse le penne poi e ventilonne, / *
ogni altra indi si parte, / e le vertù che l'anima comparte / lascian
vertù che l'anima comparte / lascian le membra, quasi immobil pondo. boccaccio,
quando la donna non è presente, le lingue delle ancille, rotto ogni silenzio
, che venere manifestamente avanzasse per beltade le predette due; ond'io giudicai ch'
nobile, / donna e regina de le terre italice. g. m. cecchi
steli abbellir ferme contrade / che cingon le cittade / la qual fu donna de'
, i-30: rinfiammano nei loro animi le ambizioni inique..., assicurandoli in
.: a indicare cosa che supera tutte le altre della sua specie in eccellenza.
la quale sarà reina e donna di tutte le novelle che noi abbiamo dette. l
/ quando rimembro... / le donne e'cavalier, li affanni e li
state sì liete? ariosto, 1-1: le donne, i cavallier, l'arme
, l'arme, gli amori, / le cortesie, l'audaci imprese io canto
canto. tasso, n-iii-548: mentre dureranno le corti, mentre i prìncipi, le
le corti, mentre i prìncipi, le donne e i cavalieri insieme si raccoglieranno,
alcuni mesi sono ammisero nella loro accademia le virtuosissime donne vittoria colonna, veronica gambera
dì d'oggi di potersi ornare tutte le donne reali d'europa. a. lamberti
il lusso e la mollezza degli uomini, le avevano accomunate [le patrizie],
degli uomini, le avevano accomunate [le patrizie], con delle variazioni in rapporto
variazioni in rapporto ai modi, con le donne di qualità di alcune nazioni più
, deposta l'usata minaccia, / le donne superbe, con pallida faccia,
, superbissime nozze e conversazione continua fra le donne della corte. botta, 4-340
braccia di donna isabella, proprio fra le braccia, sul petto di donna isabella,
caffè e dei dolci di farina fatti con le sue mani. -per estens.
, a ciò che di lei sterpi / le male piante, che fiorir non sanno
e si voleva impiccare per alcune cordelline, le quali ella avea smarrite tra le fiamme
, le quali ella avea smarrite tra le fiamme. chiari, 1-i-93: non mi
sua camera. foscolo, xiv-223: le tue lettere sono intatte; almeno quelle
. nievo, 12: la cuoca e le serve di casa gli annasavano addosso
. deledda, ii-300: quasi ogni giorno le vicine e il bettoliere curioso vedevano arrivare
di consolarme, trovai non solamente a le mie lagrime rimedio, ma vocabuli d'autori
o attrice, che nei teatri sostiene le prime parti (specialmente soprano lirico)
, / senza far moto a chi le inchina e cole. 14.
cifre, con una fibra temprata a tutte le prove. baldini, 8-36: la
di candela', la donna è come le castagne, bella di fuori e dentro
, bella di fuori e dentro ha le magagne', donne e oche henne poche-
di questo. -egli è ben vero che le donne hanno più un punto del diavolo
proverbio, / che al peggio sempre le donne s'appigliano? fagiuoli, 1-1-293:
ha avverato l'etrusco adagio, che le donne s'appiglian sempre al peggio.
: [una donna] andò ad annacquare le molte piante, tre per finestra,
era lei che doveva accudire a tutte le faccende: appena una donnuccia a mezzo
quando una pioggerella fine incominciando faceva correre le donnu- cole ridendo tementi per l'unico
, e farai bene, / per che le muse t'hanno rifiutato. lancellotti,
moglie dell'avvocato presso il quale fa le pratiche. e. cecchi, 5-116:
vomitavano eresie, andavano a letto con le donnacce. moravia, 12- 333
pettegola. bottari, 3-2-216: pure le donnaccine e i giovani seri hanno in
62 (102): la badessa e le suore li vernano incontro e, sul
135): or venne che furo levate le tavole. menàronlo a donneare; mostràronli
buonaccorso da montemagno, 44: ritranquillate posson le mie voglie / tornarsi in parte,
ma apparentemente menava l'egual vita; le notti perdeva sui ridotti e sui lupanari,
e donneggiatore famoso per gli amori e le canzoni di beatrice contessa di die.
lei utile a ciò, fregandosi, medica le sue fedite. = dimin
lagrimando / sovra la figlia e sovra le sue nozze / con tal queto rammarco si
scorgere in tutta la loro nefasta appariscenza le clavicole infossate fra le spalle e il collo
loro nefasta appariscenza le clavicole infossate fra le spalle e il collo gracile; e
de'barbari, che ella, per le discordie nostre, non sia occupata dalle
tutt'i luoghi, ove egli è, le si presentino. 4. con
ultimo ragionamento della presente notte toccava, le impose donnescamente la sua favola desse cominciamento
a tutte l'oro, ma finalmente le vesti e ogni donnesco ornamento. f.
soglie / corser di qua di là le scaltre ancelle / ai donneschi lavori. carducci
con animo e con costume donnesco tutte le donne che a quelle ven
donnesse / ch'erano intorno a tutte le lupesse / ch'ai universo ne macchiorno il
a bucinare di questi strani capogirli che le vengono, tutto il donneto correrebbe su
di argento si aprono bene spesso anche le fortezze, si terrà forte il cuor
naso, vestita sempre di scuro dacché le era morto il marito. de pisis,
, 46: in una strada con le sue case basse / una donnetta nera /
donnic- ciuole vedo vette? elle ricolgono le mele e l'altre fructe: tengolle
tengolle serrate, serballe; né prima le guaterebono, s'elle non fossero magnate
fossero magnate. così tutto il tempo mangiano le più fracide. savonarola, 7-i-72:
dalla casa d'un povero lavoratore, con le sue ciurmerie, veggendogli la moglie sua
loro incontra. boccalini, i-224: fino le più vili donnicciuole più tempo si veggono
il genio inclina, / male avvezzar le figlie e con gran cura / tutti
pur diam sì gran prezzo, siccome le donnicciuole ripongono la loro ventura nelle superstizioni
meschina, attorniata dalle donnicciuole, con le vesti in disordine. cassola, 6-76
si danna. foscolo, xvii-286: le donnine piccine m'hanno fatto invaghire spesso
con tutti coloro ai quali erano raccomandate le donnine allegre di passaggio e che se
donnine allegre di passaggio e che se le passavano di mano in mano. fanzini
i-294: in francia, si sa, le donnine allegre sono le più calcolatrici del
si sa, le donnine allegre sono le più calcolatrici del mondo. si capisce:
, iii-178: se voi state ad ascoltar le ciarle delle donnine, ne sentirete ancora
. donnina. alvaro, 9-156: le diceva che sperava d'incontrarla
venia chi de la luce è donno / le stelle a tor del ciel, di
petti nostri, / verace onor, de le grand'alme donno. tasso, aminta
dio- scoride], 1-247: sono le donnole sagacissimi animali, e quantunque piccoli
da gli uomini fu detta. / le nostre case ancor frequenta e ama, /
', in sostituzione di mustèla (per le forme aggra ziate, da
fondo, / tanto capace sei con le persone. settembrini [luciano], iii-1-179
, un'artigiana, coi capelli scomposti, le mani callose, la veste succinta,
volendo cominciar a parlar del ferrarese, le mostrò i doni che egli le mandava.
ferrarese, le mostrò i doni che egli le mandava. b. davanzali, i-417
l'accusatore la domandò se avesse venduto le donora. tasso, 2-92: accomiatò lor
/ e il parentado c'è con le dònora. palazzeschi, i-785: cosa
è proprio il dono della malattia: le cose sono tutte di malinconia ma non
uomo i doni della ventura, cioè le ricchezze, se sarà senza amici, non
variati movimenti de'cieli e loro aspetti le stelle donano a noi molti e gran
abiti soprannaturali infusi, mediante i quali le nostre facoltà vengono disposte in modo da
la natura umana oltre ma non sopra le capacità naturali (e cinque furono concesse
di giustizia, perché per esso tutte le cose inferiori erano nell'uomo sottomesse alle
grazia attuale, la grazia santificante, le virtù infuse, i doni dello spirito
d'annunzio, v-3-30: per ottenere le riparazioni e i lavori necessarii o
/ salto dal letto; e con le mani al cielo / e con la voce
fior ghirlanda sono, / ed enotria a le dee m'appese in dono, /
desio. d'annunzio, i-44: le semplici figlie d'eleusi, / cinte di
liberamente; e adesso la rivuoi e con le donora. g. m. cecchi
/ me li fare'riscuoter con le donora. -dono di tempo:
la servì, di libertate / dono le fece il cavaliero egregio. alfieri, 1-829
.. /... nel suolo le pupille, sempre / di pianto pregne
trovo. g. villani, 12-96: le sopraddette vittorie avute, il re d'
è in vita - / e 'n don le cheggio sua dolce favella. boccaccio,
che ne mostrò, fu una de le creature predette: ciò fu quello suo grande
l'invaghir donzella / senza nozze a le nozze, / è grave offesa. salvini
trafitta da i dolori, scioglie / le trecce. forteguerri, 11-79: climene intanto
/ al rapito mortai primieramente / sorridon le donzelle? nievo, 75: mi par
suo ricamo, e per la fretta imbrogliarsi le dita nel filo. montale, 1-31
montale, 1-31: dove se ne vanno le ricciute donzelle / che recano le colme
vanno le ricciute donzelle / che recano le colme anfore su le spalle / ed hanno
/ che recano le colme anfore su le spalle / ed hanno il fermo passo
tutte a madonna andate / e mercede le chiamate. guido da pisa, 2-86
al servizio suo molte donzelle, / con le quai solo il suo regno governa,
scender assai sovente ivi a diporto / le donzelle di corte hanno per uso, /
chiuso. manzoni, 289: tra le franche donzelle e gli scudieri / giunse
iv-92: achille travvestito e trammescolato con le donzelle di cammera, nella corte di diomede
donzellette accorte / rallegrando si vanno a le gran feste / tanto leggiadre e preste,
146: il tonno colle cipolle, le donzelline di lievito fritte con sopra un
donzella, gli risponde donzellìssima, né le si vede altro che masticar ave marie
. adriani, 3-5-461: i muggini e le donzelle si pigliano con le nasse e
muggini e le donzelle si pigliano con le nasse e altra spezie di rete simile.
se vuoi che la donzellesca modestia e le muliebri virtù ti sieguano. donzèllo
egl'avea in co flurite, / con le lor man sparaveri tignire / deportando,
loro / armegiando per li chiostri e per le vie. boccaccio, vii-232: quando
servitù. ariosto, 42-78: poste le mense avean quivi i donzelli. brignole
, ed il recaro, / con le tazze augurando, a tutti in giro.
. gadda, 255: oh! le benigne ore, poi, del riposo,
venuto a vicitare. varchi, 18-3-61: le quattordici minori arti si riducessero a quattro
processione, e farvi cantare ogni sabato le laude. marino, 12-34: quivi
anni '. foscolo, xiv-64: le morali verità non possono tutte confermarsi per
iv-2-179: dopo d'allora, poiché tra le due famiglie la dimestichezza divenne grande,
e timidi e solitarii amori che divorano le forze dell'adolescenza. palazzeschi, ii-15:
dopo l'altra / l'ore, / le lascia giù cadere / l'orologio a
. pasolini, 3-14: i cantieri e le costruzioni, dopo qualche curva cominciavano a
, 7-143: meglio è molti soccorsi dopo le schiere servare, che spargere i tuoi
/ lo mio maestro, e io dopo le spalle. sannazaro, 5-93: una
: una suave cornamusa... dopo le spalle li pendea. domenichi, 2-222
groppo o l'altro della perrucca dopo le spalle. carducci, 732: l'un
): dopo aver asciugate in segreto le lacrime, [lucia] alzò la testa
in verità avrà fatto il sole, secondo le tavole di declinazione. cattaneo, iii-4-57
il codino tricolore, dopodiché 1 governi le hanno dimenticate, non si cura più di
gli stalli della cavalleria, dove, tra le mosche, i veterinari sempre all'opera
. segni, 7-167: chi dicesse che le piante si muovono localmente per l'alto
sono reali e assoluti i fini e reali le necessità, e un male e un
spero. -gettare, lasciar dopo le spalle: non tener conto, trascurare
solo, gittato tutto il resto dopo le spalle, s'apprezzino. -rimanere
stavolta un po'brusco, quasi instizzito con le parole che era per dire: -crede
ma ormai si mescola alle ansie per le difficoltà presenti, l'angoscia per il dopodomani
la guerra ed il dopo guerra con le restrizioni, in parte soltanto inevitabili,
del dopoguerra si facevano i vestiti con le coperte degli americani e altri trovavano elegante
americani e altri trovavano elegante indossare addirittura le divise smesse da quelli. =
delle istituzioni e dell'ideologia fascista, le attività ricreative e culturali dei lavoratori durante
, la madre, una volta che io le sedevo tra i piedi, nel prato
sedevo tra i piedi, nel prato dove le donne in cerchio si radunavano ogni dopomangiato
una fornacella che esse femmine hanno sotto le sottane. = comp. da dopo
giovani in porta ticinese tentarono di far le barricate. campana, 143: un dopopranzo
questa scrittura, ha fatto che io non le abbia dato se non una rivista correndo
), avv. quando sono finite le lezioni. soldati, iii-xi: era
loro attività di studio e ricreative dopo le ore di scuola. fanzini, iv-205
nome loro proprio è domandato doppie: le qual pietre false si fanno in milano
, ii-59: il dì sospiro, e le lacrime ch'io / per vergogna nascondo
tórmene cinque de'mia. -fare le doppie: giocare gran brutti tiri.
bei pezzi d'oro! mentre egli facea le doppie, e io rubava le doble
facea le doppie, e io rubava le doble. = forma sostant.
20 delle nostre con l'istessa impronta. le doppie d'italia di peso valgono 8
chi sono?... -chi le ha se le tenga. f. galiani
... -chi le ha se le tenga. f. galiani, 3-127:
spagna,... difficilmente forse le avrei potute estrarre, sendo cosa proibita.
buonarroti il giovane, i-135: sian le coccole loro, anzi i confetti,
, ingozzati ben giù, fan che le doppie / si stiman men del rame.
. rovani, ii-337: sebbene amasse le doppie di genova più delle fanciulle, pure
si falsificano i mezzi baiocchi, ma le doppie di spagna: non si dà importanza
è esposti a pericoli e disgrazie; le disgrazie capitano a chi meno se le
le disgrazie capitano a chi meno se le merita. bottari, 5-157: queste
si falsificano i mezzi baiocchi, ma le doppie di spagna.
al lito / preme o l'arene o le campestri zolle, / e dovunque ella
, 13-465: la signora lucia dedicava tutte le ore al corredino per l'attesa creatura
1036: ricordati che lui non ha che le sue braccia e che la sua testa
b. tasso, 1-6-32: doppian le trombe l'alto lor clangore, /
più placido e più molle / per le campagne libere poi spira. chiabrera,
] di mite / zeffiro ascenda in su le molli penne, / doppiando il volo
. colletta, ii-45: prescrivendo che le ascolte fussero doppiate, pose a fianco
or genti meschine; / ch'a le nascenti, a le cadenti foglie, /
; / ch'a le nascenti, a le cadenti foglie, / manca il vivace
/ manca il vivace umor, doppian le doglie. baretti, 2-215: chi
due ripetuta sessantaquattro volte (quante sono le caselle dello scacchiere: e il risultato è
da temenza e zelo, / doppia le palme e figge gli occhi al cielo.
il pastore usi la maggior diligenza, perché le respettive madri riprendano e diano mattina e
alati orfei / doppiare il canto e su le lire aurate: / - pietà,
] sopra il suo: e doppiando le maniche e piegando le falde,..
: e doppiando le maniche e piegando le falde,... cominciò,
: per nove settimane dovemmo restare con le vele ammainate in attesa di poter doppiare il
doppiarla. landolfi, 3-23: tutte le vele furono spiegate a prendere il poco
-scherz. savinio, 2-39: tra le più feroci era la generalessa papa- trapatàkos
della quale qui in vicenza sono doppiate le guardie. alamanni, 19-61: si congiunge
g. gozzi, 3-2-168: le sue predizioni [d'una strologa].
quanto ella detto avea; perché tutte le parole doppieggiavano e le si poteano intendere
; perché tutte le parole doppieggiavano e le si poteano intendere in molti versi.
sia ben fissa, di guisa che le lettere vengono come se fossero doppie.
tipogr. stampa difettosa, per cui le lettere risultano sbaveggiate e doppie, come
impressione delle stesse parole o righe, le une accanto alle altre, per effetto
alcuni doppieri di bianchissima cera vi facevano le notturne tenebre biancheggiare. marini, xxiv-775
. davanzali, i-114: correvano per le vie; ardeva campo marzio pieno di
di doppieri. papi, 1-4-87: verso le nove ore di notte adunque uscirono essi
, 5-300: scendevano al lume dei doppieri le scale, ed usciti dalla porta
239: vigilava con loro / presso le care piume / con scarso e debil
, in cima a i quali si portano le candele accese intorno alla croce. colletta
sacchetti, iii-150: alcuni ragazzi levarono le candele accese dai doppieri, e tutti
, la doppietta * hammerless 'e le grosse cartucce metalliche, che mi avete ordinato
). = da doppio (per le due canne). doppiétto, sm
potere risolutivo dello spettroscopio, si separano le righe caratteristiche dello spettro di vari elementi
uguali. foscolo, v-79: 'le diable! 'è primo, positivo grado
doppiezza e di fortuna, ricuperava persino le fortezze sino allora occupate dalla francia,
ii-39: esortava ognuno che, lasciate le finzioni e tutte le maniere del procedere
che, lasciate le finzioni e tutte le maniere del procedere con le doppiezze,.
e tutte le maniere del procedere con le doppiezze,... vivessero con
di costumi, che altrui amabili rendono le stesse pietre nonché gli uomini. alfieri
; il punto della piegatura (e le manovre fisse o dormienti terminano con un
11-134: costò loro innumerabile prezzo per le paghe doppie e mende de'cavalli.
quadrato. galileo, 4-3-94: se le superficie sono in doppia proporzione delle linee
corazze, e poscia doppie bertesche, sopra le quali si tendano pezze di ciliccio,
quali si tendano pezze di ciliccio, le quali rifrenano il furore delle saette.
e mille lingue ed occhi / avea intra le penne con che sale. giov.
giov. cavalcanti, 106: mentre che le nostre genti... erano alle
occupa; e l'altro / de le proprie magioni ordin riempie / con doppio
con una doppia guida di granito per le ruote delle carrozze. -col compì
labri del petto. pirandello, 7-87: le vesti e gli scialli doppii di lana
di lana: quello dello sposalizio, con le punte ricamate e la frangia di seta
, quasi taglienti forbici, ristretti infra le mura di quelli ed i bastioni di
e 'l bel riso celeste / su le nebbie del duolo oscure e folte.
alle trecce delle criniere, altri su le doppie lance. tecchi, 2-113:
: è necessario mandare innanzi doppie guardie le quali scuoprano il paese. vettori, 1-110
3-77: andiamo, e stasera faremo le nozze doppie tutte insieme. guerrazzi,
guerrazzi, i-148: il fatto sta che le anime male non nascono mai sole nel
bensì si trovino quasi sempre doppie come le mandorle dentro al nocciolo, una più
, iii-290: ricche e magne furon [le nozze], benché doppie / erano
in matrimonio nuovo. firenzuola, 328: le ore e con le rose e con
firenzuola, 328: le ore e con le rose e con altri fiori fiorirono la
e con altri fiori fiorirono la casa; le grazie la profumarono; le muse ferono
casa; le grazie la profumarono; le muse ferono doppia musica. landolfi, 2-133
francesco da barberino, iii-93: ne le some locati / composti et assettati /
greche [medaglie], che saranno con le vostre, io l'avea doppie,
io l'avea doppie, e però ve le mando e ve ne manderò de l'
gli attrezzi ed utensili necessari a lavorar le olive, a raccoglier l'olio,
è doppia, perché ci sforzano con le arme temporale e con le spirituale.
ci sforzano con le arme temporale e con le spirituale. guarini, 47: se
. rappresentano la doppia necessità di risparmiare le gambe e di guadagnare il tempo.
si dava, che quando il cavaliere pigliasse le veraci e le più leggiere armi,
che quando il cavaliere pigliasse le veraci e le più leggiere armi, siccome liberato di
lungo più di sotto che nella schiena, le lacche buone, le falci di drieto
nella schiena, le lacche buone, le falci di drieto diritte, piccola coda.
alamanni, 5-2-713: grandi e gonfiate le fumose nari; / sia squarciata la
fra giordano, 3-297: cristo aperse le braccia nella croce e '1 seno,
boccalini, i-183: gli uomini doppi con le fallaci parole loro aggiravano gl'ingegni schietti
te ne fidare: è doppio come le cipolle. -anche di animali.
: quello che mi piacque assai furono le cisterne, che sono infinite, grandissime e
bella cosa. algarotti, 3-319: le colonne doppie, o gemellate, come
doppie, o gemellate, come altresì le chiamano alcuni, le porremo soltanto negli
, come altresì le chiamano alcuni, le porremo soltanto negli angoli degli edilìzi a
(e come tali si considerano anche le infiorescenze delle composte tubuliflore, nelle quali
crisantemo). soderini, ii-228: le margherite... fanno ordinariamente nei
senz'odore. redi, 16-vi-64: le cipolle delle giunchiglie doppie sono quaranta.
queste sono, per piccolo cenno, le mie disavventure. -doppia vista:
assai noiosa. redi, 16-ix-321: le intermittenti per lo più sono le terzane
16-ix-321: le intermittenti per lo più sono le terzane semplici, ancorché queste..
arte della seta, 2-18: che tutte le sete leali e doppie sode e non
questi non ti bisogna durare troppa fatica con le dita. cantini, 1-18-25: tener
doppia [la r] eziandio in tutte le persone di quei che forniscono la terza
tasso, 12-664: ma oltre tutte le cose che facciano grandezza e magnificenza ne
cose che facciano grandezza e magnificenza ne le rime toscane, è il suono o lo
o lo strepito per così dire de le consonanti doppie, che ne l'ultimo del
derivazione grammaticale o l'uso antico e le antiche radicali, e che quindi per esempio
mummia, povero don angelo! batteva le doppie, parlava a filo per maggiore,
, awegnadio ch'elli ornassero ovvero tenessero le loro opere secondo le favole degli antichi
ornassero ovvero tenessero le loro opere secondo le favole degli antichi, ovvero secondo gli
. affissi doppii sono quelli dove intervengono le particelle che sono o pronomi o relativi.
adunque gli esempi posti a conoscere che le dette cose fossero cagione di doppio nome
comisso, 12-42: se perfettamente conoscevano tra le varie lingue anche l'italiana, sovente
unità si considera in molti modi; e le favole son dette semplici o doppie o
doppie chiama aristotele alcune favole, ne le quali altre persone passano di felicità in
doppia: quella che, dividendo diversamente le parole che la compongono, dà luogo
doppio ancorato: attributo della croce con le estremità divise in due parti entrambe ancorate
misura '. di chi non giudica le cose con pari norma morale e civile
di diplopia. -al figur.: aver le traveggole, vedere poco chiaro.
per voi e pelle vostre redi tutte le cose che decto avemo voi non oservaste
. machiavelli, 781: sieno obligate le donne ad andare quattro volte il mese a'
. fr. martini, 1-209: le basi doppie chiamate... erano in
in un sorriso... / [le labbra] spiegare a doppio, scaltre
doppio. d. bartoli, 40-ii-65: le quali ragioni,... nella
benefizi al doppio ognor rammenta; / le offese in un coll'offensore oblia,
, rintronati, senton dolere a doppio le ferite. 3. indica moltiplicazione
vestita, che in milli duppii se raccesero le fiamme del suo priso e nuovamente ligato
1-100: così aviene che, rinforzando le nostre donne in più doppi la soavità
rompere. caro, 6-423: in su le porte [di dite] / i
] / i biformi centauri, e le biformi / due scille; briaréo di
luglio. marino, i-198: fortificate [le brache] poi di stringhe a quattro
talché se per maledetta disgrazia mi assaltassero le furie della cacarella, prima che 10
punteruolo. colletta, iii-70: disgomberando le rovine, si trovarono i resti di
la tenne con ferma mano, mentre le involgeva la testa con una coperta a
arlotto, 31: non sarebbe possibile voi le facessi sonare uno solo doppio? salvini
, 40-198: con volontaria voce [le campane] sonarono, non già con lamentevole
di campane, né suoni di bande per le vie; ma al primo sorgere dell'
. -fare un doppio: suonare le campane a doppio, all'unisono.
, 310: dà ordine positivo che tutte le campane di tutte le chiese di roma
positivo che tutte le campane di tutte le chiese di roma, a una certa ora
né restavano intanto i campanari, / su le pubbliche torri, de i comuni /
usano talvolta di fare in roma con le campane nel monastero di santa caterina de'
entrata. d'annunzio, iv-2-1022: le campane sonavano a doppio. a quando
che perpetuo suona dentro la cerchia e sotto le porte dal giorno che la fellonia del
, 1-266: intanto suonavano a doppio le campane per la terza volta. poi
un doppio ', cioè 'tutte le campane ', per l'allegrezza di questa
, che quanto più vi cacci dentro le dita, più gli aviluppi e stracci
a. m. cecchi, 1-i-45: le donne hanno più cotesti nomi / doppi
o femminile o misto, secondo che le coppie sono formate da due uomini,
in una guerra, finge di tenere le parti di en trambi gli
doppio giuoco. bocchelli, 10-307: se le cose prende ranno una certa
sanctis, ii-15-114: ognuno conosce quali sono le mie opinioni individuali; non amo i
. m. cecchi, 1-i-45: le donne hanno più codesti nomi / doppi e
e per cupidigia di ricchezze... le variazioni lessicali (sinonimi) e le
le variazioni lessicali (sinonimi) e le varianti ortoepiche (riescire e riuscire; adacquare
quale voleva che fussi un cristo ignudo con le mane legate, con lettere che dicessino
(i-141): se pur talora nello le dava da beccare, faceva il più
da beccare, faceva il più de le volte tavola spendendo doppioni, di modo
tu sarai gran pagatore, / perché tu le darai sempre doppioni. = deriv
damasco). bresciani, 1-ii-99: le cappe erano di velluto doppione o
l'altro, allungavano verso la brace le gambe rivestite di panno azzurro e di
, i loro mocassini di camoscio, le loro camicie di seta pura. pasolini,
pasolini, 1-115: gli avevano incrociato le braccia sul petto, anzi sul doppiopetto
. magalotti, 9-2-222: tutte le altre [risposte] erano al solito
quando fu fatto dì, apparvono subitamente le statue artificiose e lucenti per lo dora-
detto anno 1330 si cominciarono a fare le porte del metallo del santo giovanni molto
cera, e poi pulire e dorare le figure per uno maestro andrea pisano,
talenti d'ariento probatissimo, per dorare le mura del signore. boccaccio, dee.
poi come vento che dirada e spinge / le nubi e, sceso a terra,
, 1-174: il sol dorava / le giubbe del lione in oriente. pascoli
la dorava e la faceva granire come le spighe mareggianti. civinini, 7-150: aveva
mareggianti. civinini, 7-150: aveva le trecce, grosse e pese, mezzo sfatte
il viso. campana, 97: le strane costellazioni... doravano l'ignoto
6-85: s'accorse che il riverbero le dorava la pelle e la mordeva.
: negli opifici libera speranze, / le si dorano spighe nelle mani / e porta
rimini dorarsi al tramonto e spiccare con le sue chiese e col verde dei giardini
, 2-35: per volere divino / le vostre membra si dorarono sùbito di penne
91: monsignore, e'sono cose le quali hanno loro sustanza contradia a loro
, 23-64: di fuor dorate son [le cappe degli ipocriti], sì ch'
gentil contrasto, / non sdegnano attaccar le magre rozze, / le vecchie mule
sdegnano attaccar le magre rozze, / le vecchie mule e gli asini col basto.
], e da la lunga / le dorate tue cupole e le bianche / torri
la lunga / le dorate tue cupole e le bianche / torri d'incontro al sol
sorgono dinanzi alla mensa con in sommo le lucerne ardenti d'olio aromatico. moretti
. verga, ii- 56: le era caduto un'altra volta sotto gli occhi
altra volta sotto gli occhi, fra le cartacce inutili buttate via nel cortiletto -la stessa
, iv-15: ho sempre portato opinione che le nitide edizioni e i nitidi cartoni sieno
azione esterna de'libri. la fisonomia e le belle maniere di uno che si presenta
favore; così i dorati margini e le pelli levigate di un tomo che si
. bibbia volgar., vi-68: le labbra sue sono gigli distillanti la prima
sono gigli distillanti la prima mirra. le mani sue velocissime, dorate, piene
: elli ebbe una immagine dorata sopra le immagini, nel luogo dove altri teneva la
come sòie, / col suon de le parole, / ne le quali io imparai
suon de le parole, / ne le quali io imparai che cosa è amore.
., 47: amor, che le dorate sue quadrelle / più tien forbite e
e sotto la man sacra / umiliava le dorate corna. d'annunzio, iii-1-680:
fiori... si possono vedere [le piante] cariche d'uve dorate e
8-20: un rege solo / voglion fin le dorate ingegnose api. g. rossetti
trasparente de'quadri di scuola veneta, le mani ben formate, pulite e non isfor-
, magra, svelta, arida, con le reni forti, e arcate, le
le reni forti, e arcate, le gambe diritte e potenti, i ginocchi perfetti
sannazaro, 1-64: sparge al vento le dorate chiome. bembo, 1-169:
altrui bellezza. tasso, 3-21: le chiome dorate al vento sparse, /
suoi eclissi e di quelli della luna le cagioni, mostrando come da lui ogni
l'aurora la gelata brina / da le dorate ruote in terra sparse. bandello,
il-mo: come fa il sol de le dorate stelle / e de la bella aurora
, quando appare, / così de le compagne i'vidi fare / quella ch'
: mirava il ciel sereno, / le vie dorate e gli orti, / e
i-195: nel pomeriggio dorato ma gelido le acque del sile appaiono così limpide,
. gramsci, 135: si friggono [le rane] e si mangiano dorate e
di cuccuma; e tutte e quattro le dette cose si mescolano insieme. baldinucci
, armelino,... baio con le sue maniere, cioè chiaro,
qua imponga / venir, perché del bue le coma dori. lanzi, i-38:
, ii-340: si potrebbe dire che le belle arti non hanno che fare di
fare di dorature. si dorino al più le cornici dei quadri. ma quanto alle
quadri si è fortunatamente perduto, e le dorature nelle statue non servono che a
quelle a cui non manca se non le dipinture e le dorature. algarotti,
cui non manca se non le dipinture e le dorature. algarotti, 3-108: si
e dorature. capuana, 4-206: le dorature della grata del coro straluccicavano.
e di primitivo che contrasta vivamente con le morbide e arricciate dorature... delle
un secolo dopo. moravia, i-119: le dorature erano scrostate e mostravano il gesso
confondendosi ancora bene il nuovo argento con le antiche dorature. ungaretti, viii-36:
nievo, 92: la cuoca infilava le pollastre nello spiedo,...
si dottino di te e non credano le tue parole. pascoli, i-43:
diurno dormito nella luce. chiamo. sono le tre del pomeriggio. ho dormito lungamente
/ rosse ha legato un gabban su le spalle. redi, 16-i-12: che vino
. meliini, 5: adorne [le donne] di drappi d'oro, ed
salci i pioppi gareggiano in doreria, le lunghe lunghe erbe in ondulata lascivia.
, nisida mia -così non sentano / le rive tue già mai crucciata dorida, /
dori all'onde caspe, / che le bell'arti e gli onorati studi / grande
lascia una volta, o doride, / le gravi cure e i studi, / su
sei parti più lunghe de'filamenti; le antere incavate alla base e la capsola
. pronunziare alla dorica, pronunziare largo le parole all'uso dei dorici. p.
segni, 1-75: i dorici tutte le parole pronunziavan largo. e perciò nel
tre più illustri città di arcadia: le altre chiamansi beotica, anfizionica, dorica,
e civile. pascoli, 742: ivi le frigie tibie, ivi le cetre /
: ivi le frigie tibie, ivi le cetre / doriche insieme confondean la voce /
bosco. pancrazi, 1-161: qui furono le prime colonie doriche e achee, questa
rezzonico, xxiii-259: mi richiamavano al pensiero le amenissime descrizioni di tempe, d'arcadia
serviva meglio a frenar gli affetti e le passioni dell'animo. d. bartoli,
d'ogni tuono e d'ogni modo le proprie, e dorico grave, e lidio
. pascoli, 796: ecco le cetre levano il tintinno / dorico, misto
era dedicato. carducci, iii-7-113: su le pareti a bozze che rammentavano i castelli
austerità, la virtù. -costruito secondo le regole dell'ordine dorico; che appartiene
fr. martini, 1-224: avvegnaché le doriche e ioniche colonne siano usate meno che
doriche e ioniche colonne siano usate meno che le corintie, nientedimeno si possono con ragione
e forme eleganti (e vivono presso le coste rocciose). tramaier [s
. 3. plur. mitol. le nereidi (chiamate così da dori,
navale innestata sopra una pertica per tagliare le sartie delle navi nemiche. =
entro alle nari / delicate e sopra le tarde / pàlpebre de'tuoi goditori, /
, / o doriese, premendo / le guaste ghirlande cadente / su'tuoi marmi
de'poeti a i canti / ricantan le cittadi, e via pe'fori / doriesi
propria persona; li dorifori incontinente giettarno le lancie a terra e fecero riverenza al
genere 4 muffila 'di linneo, le cui femmine sono contraddistinte da un pungiglione
1-117: quei vezzi che portano al collo le con tadine maritate subalpine,
ciascuno d'essi fece un coro con le sue strofe, o vero una canzona che
una canzona che vogliam dirla, con le sue conversioni, ed a ciascuna ancora diede
sue conversioni, ed a ciascuna ancora diede le sue leggi. marino, vii-320:
313: ma slegami di grazia, che le mani / tutte son dormentate, né
mani / tutte son dormentate, né le sento. dormènte e dormiènte (
quando sono riposati e liberi, veggiono le cose che debbono avvenire. s. bernardo
bandi, 156: va pure per le tue terre e sveglia e conduci teco
la natura dormente: e molti uccelli con le vispe lor voci facevano alla primavera restia
arrivo si stropicciava gli occhi e pronunziava le più care cose del mondo. cantoni,
iv-2-32: passarono così molti giorni spartendo le elemosine, dormicchiando sul lastrico, correndo
sul lastrico, correndo per la campagna tra le vigne cariche d'uva a rischio di
non è fiore da quella terra, e le sue vispe cadenze degenerano presto nella lentezza
la quale si trascina dormicchiando via per le bocche di tutti, copre i discorsi
che assicura il collegamento dei bagli con le due murate. carena, 2-350
due i bordi di essa, per sostenere le estremità de'bagli di ciascun ponte.
orizzontalmente da poppa a prora per sorreggere le teste dei bagli. queste sono perciò
sono perciò strette tra il dormiente che le sorregge e il trincarino che le copre
che le sorregge e il trincarino che le copre. anche 'pontuale'.
aprìa leggermente uno stipo e ne traea le gioie, candelieri d'argento, coppe d'
sentimento). pananti, ii-234: le dolci illusioni ivi dormigliano. -perdere
è tempo di levarsi. -ed aperte le finestre e veggendo che giulietta non si
moveva né faceva vista di levarsi, se le accostò e dimenandola disse: -su su
ghisola s'intestò di non alzarsi. masa le chiese, con ira: -ti senti
il giovinetto. / al folgorar de le divine faci / tutto tremò di riverente affetto
178: la padrona di casa allestiva le scodelle e andava ogni qual tratto scoperchiando
ogni qual tratto scoperchiando un capace tegame, le cui ondate di ghiotto e untuoso vapore
sonno scosse. dottori, 1-242: entran le schiere, e van con ferro e
dormigliose / volsi invece del sen spesso le spalle. percoto, 375: dov'
avranno goduto i loro signorili banchetti e le danze del cavalleresco loro avo!
sapere che è notte, e che le onde dormigliose del mediterraneo russano fragorosamente sotto
onde dormigliose del mediterraneo russano fragorosamente sotto le ruote del vapore. bacchelli, 6-225:
l'occhio inseguiva lungo i fossati dormigliosi le file degli ontani e dei pioppi svelti
pigro a l'orare; vigilante a le favole, dormioso al laudare iddio.
nuova, 3 (44): ne le sue braccia mi parea vedere una persona
riva di quello ben dodici gru, le quali tutte in un piè dimoravano sì
una panca, che non lo desterebbono le cannonate. manzoni, 310: stringetevi insieme
timore: / e'mi parea che le ventiquattr'ore / portasseno un vassoio di
goldoni] con un suo gesto / le spiccò su dal fianco disonesto / la
notte, e se d'imagin liete / le fu morfeo cortese. foscolo, v-9
una sua vicina, per ciò che le notti eran grandi ed ella non le