per tornar nel suo letto a dormire le si levò dallato. s. caterina da
patto segreto d'alleanza tra l'austria e le alte potenze. carducci, iii-7-367:
nella mia giovanezza ho navigato / lungo le coste dalmate. isolotti / a fior d'
smeraldi. bocchelli, 6-247: fra le isole dalmate dove fiorisce il dattero.
troverete il cappello, il mantello, le aste, le dalmate, i griffi.
cappello, il mantello, le aste, le dalmate, i griffi. = voce
più facilmente (e talvolta ebbe anche le maniche aperte); i diaconi la
, que'due cardinali, vestiti con le dalmatice da diaconi, che incoronano papa
vedersi qui ed in altre antiche pitture le tuniche degli apostoli davate e colle maniche
io con molta ragione, che quantunque le dalmatiche e le tuniche ordinarie potessero convenire
ragione, che quantunque le dalmatiche e le tuniche ordinarie potessero convenire insieme nella lunghezza
tavola su cui era disteso, ma le mani guantate di rosso e ricamate di
monti, x-1-365: già de'suoi vanni le dalmatich'onde / copre l'aquila ingorda
.. viaggio lungo la costa e fra le isole dalmatiche, e sbarco a brioni
guerrazzi, 6-117: l'imperatore, le vesti imperiali depositando, rimasto con la
[città] di puglia, le quali è incerta fama che da oltramarini
alcuni mesi sono ammisero nella loro accademia le virtuosissime donne vittoria colonna, veronica gam-
giorno pubblicavano poesie tali che ne stupivano le muse stesse. f. negri, 152
f. negri, 152: solamente le dame portano vaghi ventagli per secondar la moda
mi pare che si vestano semplicemente, almeno le popolane. le dame avranno i cenci
vestano semplicemente, almeno le popolane. le dame avranno i cenci di parigi, ma
gloria. e mentre dame francesi battevano le mani a'cosacchi, la plebe romana
a'cosacchi, la plebe romana faceva le fiche a'francesi. faldella, iii-59:
francesi. faldella, iii-59: fra le dame che mi sfarfallavano attorno nei miei primi
guardinfante. palazzeschi, 3-59: chi erano le forestiere di quel tempo? le vecchie
erano le forestiere di quel tempo? le vecchie inglesi. ne venivano, è vero
esaurito. 4. modulato secondo le regole, i modi della declamazione (
un corpo giovane e nuovo, come le voci in una casa nuova non ancora
2. che ha il carattere, le proprietà della declamazione: solenne, grandioso
gonfio, il convulso, i concetti e le antitesi: tendeva più verso l'arcadia
accompagnate da un infernale segar di violino le piazze i ponti ed i porti rallegrati dal
che esprimevano, secondo lui, tutte le gradazioni degli affetti. b. croce,
i-790: finito poi il sonetto, spianava le rughe vendicatrici della declamazione e tornava a
, 5-ii-164: egli lascia non rade volte le redini a questa potenza, come ancora
monti, ii-421: mi tornano a mente le insensate e furiose mie declamazioni, e
insensate e furiose mie declamazioni, e le collere colle quali mi accorgo di avere
favole greche. gioberti, 1-185: le declamazioni e le filippiche contro i chierici
gioberti, 1-185: le declamazioni e le filippiche contro i chierici, nelle quali
e il dolore... fa traboccare le anime manchevoli in rabbiose declamazioni o in
sarcasmi. b. croce, ii-5-86: le declamazioni niccoliniane e guerrazziane, tentativi violenti
bruciar gli annali de'popoli, e le declamazioni degli oratori, le satire de'
, e le declamazioni degli oratori, le satire de'poeti, e fino i lamenti
di avere im- pettegolita l'eloquenza con le loro declamazioni, dicerie che essi componevano
una situazione di fatto e ne dichiara le conseguenze giuridiche.
ebbe opinione non esser giusta cosa condannar le opere de'protestanti senza udirli; perché
protestanti senza udirli; perché, quantunque le persone siano da se stesse dannate,
stesse dannate, non si può per le leggi far la declaratoria senza citazione,
aprir una porta per concludere che anco le parole dell'assoluzione siano declaratorie. statuti dei
iii-306: e però che in esso sono le declinazioni delle parti declinabili della orazione,
modo. buommattei, 94: le parti che si variano si chiaman declinabili,
che non si variano indeclinabili... le declinabili... mutano con questa
, uomini \ cesarotti, i-62: le lingue antiche provvedute di casi declinabili,
. maestro alberto, 163: così le cose ottimamente si governano, se la
cosa, perché egli è sopra tutte le altre cose migliore. libro di sydrac
chiarezza potranno indi ravvisarsi il dichinaménto e le tante rivolte e mutazioni del loro stato
frattanto toccavano l'isolotto del tinello, con le sue dirute scarpate e le cataste declinanti
, con le sue dirute scarpate e le cataste declinanti di lastroni. pancrazi,
... isole (perciocché così le dicono) rivolte a settentrione, poco dall'
giorno, iv-403: ei, già tolte le mense, i nati or ora /
, i nati or ora / giochi a le belle declinanti insegna. cassoli, xxii-666
dottrina fu comune tra i romani più che le altre, perché essi apprendendo filosofia quando
giorni. carducci, iii-9-81: rinforzarono talvolta le schiere dei loro declinanti. declinare
in vèr ponente, / che con le maggior sirti si congiunge. boccaccio,
. tasso, 1-8-10: ma quivi da le piante orride e spesse / nera e
scende declinando sino alla marina, e con le biancheggianti mura del suo camposanto, mi
in un burrone, dall'altra saliva le pendici di una rupe. montano,
i frontoni, i tetti scuri e le giare per l'acqua, si scorgeva un
o. rucellai, 1-iii-1-136: nascono [le lingue] rozze, perfezionansi, e
fine. bottari, 3-2-74: tutte le buone cose a poco a poco insensibilmente
. lanzi, ii-389: in preparare le sue opere può contarsi fra più accurati almeno
un secolo... in cui le corrotte lettere declinavano alla barbarie. cattaneo
il poeta procede per deduzione, guardando le cose dall'alto del paradiso, da cui
c'era ormai poca gente; declinando le ore della sera verso quelle della notte
in sereno aere declina, / pioveagli su le spalle ampie il cimiero / flutto di
, 29: la luna è nata che le stelle in cielo / declinano. là
senza spostarsi, e guardavamo lentamente declinare le costellazioni. 4. abbassarsi,
/ per lo dolzere ch'a lo core le vene, / e frangie in terra
ogni studio e vigilanza di rimuovere tutte le cause che macchiar potessero la purità della
domo dal tempo, comincia a declinare da le lascivie e vizii e quelle condizioni che
coperte dall'acqua, la quale similmente le preme in ragione dei seni, per
declinare verso levante, per guisa che volta le sue onde a scirocco. f.
trovasi in quel punto fatale d'onde le antiche hanno rapidamente declinato. 9
declinando, / ove più folte son le genti morte. aretino, 9-86: movendo
con l'estremità negre, ma con le gambe anco vergate. 11. ridursi
neve alpina / la man che ne le floride / dita lieve declina.
isaac volgar., i-49: queste sono le cagioni del peccato, ciò sono:
peccato, ciò sono: il vino, le femmine, e prosperità del corpo e
femmine, e prosperità del corpo e le ricchezze. non che queste cose naturalmente
e legorono achior ad uno arbore con le mani e con i piedi. cieco,
., iii-64: non vogliate declinare dopo le cose vane, che non vi faranno
, fatto il punto, trovò che le bussole come l'altra volta declinavano in modo
totalmente estinto. machiavelli, 610: le cose del marchese andavono declinando, e
boterò, i-230: d'allora in poi le sue imprese e la riputazione andarono continuamente
: voi vedete che da per tutto le antiche regalità legittime declinano e che la
discordavamo più di frequente, e sostenevamo le nostre opinioni con pervicacia ed accanimento maggiore
quando comincia a declinar la state, le carni de l'oca sale e secche al
/ e l'autunno si spande con le sue rose malate. ungaretti, iv-29
: puoi declinare, autunno, / con le tue stolte glorie: / per uno
ascoltarlo ore intere,... vedendo le ore declinare, il sole passare,
ciel l'ale amorose; / ma sì le fa l'umanità gravose, / che
fa l'umanità gravose, / che le dechina a quel, ch'in terra apprezza
, e, presolo di forza sotto le ascelle, lo pone seduto.
pericolo che correa con loro, dichinava le coma della sua superbia, e acconciavasi alla
fanciulla attediata dalle lunghe ammirazioni, declinò le palpebre al sonno. monti, 6-616
. carducci, ii-8-103: ti aprirò le braccia, e tu declinerai la bella
mirabili guiderdoni in vita immortale, spingevano le menti a tanta altezza di desideri,
a tanta altezza di desideri, e le declinavano a un tempo a così utile docilità
è meglio, e più senno, e le ingiurie e le villanie, fuggendo,
più senno, e le ingiurie e le villanie, fuggendo, declinare e torre,
meglio fare che scansare e declinar le furie de'mali pianeti. di costanzo,
e quando... non lasciò le redini della ragione in mano all'affetto
all'affetto; declinando generosamente i baci e le carezze,... non fu
manzoni, 298: -donde arrivò? / le chiuse come varcò? / -per calli
studiosamente diretto a declinare ogni conflitto fra le due parti. carducci, iii-11-65:
9-129: questo suo sforzo di declinare le virtù che le erano naturali; questo
suo sforzo di declinare le virtù che le erano naturali; questo suo disporsi ad
di mantoa aveva declinato il proporle [le richieste] in congregazione. v. riccati
: l'indomani, l'ufficiale d'ordinanza le recava dei fiori e un invito.
/ un cor quasi fenice, / e le piaghe saldar ch'aperte avete? leopardi
palme e di corone portano il capo e le mani insieme fregiate; avendo, con
. l. martelli, 1-59: le false sirene / han forza d'ingannar
, 23-6: si fermò quivi / sotto le frasche in su l'erbette nuove,
vivo, / come nel prato fan le pecorelle, / ma cercar farsi, dopo
e cantatrici celebri. ojetti, iii-432: le bissava con le libere variazioni del divo
ojetti, iii-432: le bissava con le libere variazioni del divo, capace d'adattare
13-232: ella detestava i divi e le dive, i films tolti dai romanzi
melomane, ricorse alla politica, che le parve buona, di spaventare coll'idea dell'
macchinosi e spettacolari, imperniati su divi, le cui paghe erano maggiori che in tutte
cui paghe erano maggiori che in tutte le altre nazioni. = cfr.
quelle voci] di chi le di volgarizzi? = comp.
bibbia volgar., vii-531: le mie pecore sono disperse, però che
e sono fatte a divoramento di tutte le fiere bestie del campo, e sono disperse
volgar., vii-245: fuggite e rivolgete le reni, discendete nel divoramento, voi
s. agostino volgar., 1-1-47: le divoranti bestie non potranno nuocere alli corpi
tanto altri 1 gran pensieri con che le dissensioni de'primi re della cristianità,
divorante della maestà di dio, come le spine non durano al fuoco materiale.
raffigurato nell'atto di divorare o con le fauci aperte (un animale).
10 divorano. saba, 3-93: rotte le file, si affrettarono, ognuno con
il rancio. moravia, ix-358: le quattro capre che avevo liberato già mordevano
che avevo liberato già mordevano e divoravano le foglie della macchia con una avidità furibonda
. f. giambullari, 349: secondo le istorie loro, la rocca di praga
216: in questo solo / t'invidian le città che assorbe il mare, /
. l'una attira e divora / le navi e le ributta, l'altra cinge
attira e divora / le navi e le ributta, l'altra cinge di cani feroci
] troppo calda, la viene a perdere le sue forze naturali, e diviene molle
, 137: vedo talor del mar le torbide onde, / che altiere e d'
moglie e la mia povera figlia, le cui lagrime non sono ancora finite,
lagrime non sono ancora finite, e le divorano la salute, ricevo la carissima vostra
il fiume torbido e gonfio che divorava le rive. serao, i-955: era costretta
scampare di forza. non potendo divorare le ore, affrettò [la donna] quella
/ divora il core, e lascia / le lagrime per gli occhi. parini,
l'esile corpo, divorando il viso e le occhiaie. 4. carpire, usurpare
alberto, 26: paolino uomo consolare, le cui ricchezze i can di palagio già
cipe, che divora e tira a sé le facoltà de'sudditi, senza smaltirle proporzionatamente
mia cura non avesse contradetto, già le fiamme gli averebbero guasti ed il coltello
523: quelli falsi che per le loro male opere divoreranno lo figliuolo di
-recipr. mazzini, ii-114: le nazioni s'erano divorate a vicenda:
chioma e una gran barba castagna, le quali, chioma e barba, sembrano avvicinarsi
naso tagliente. moravia, ii-231: le spalle erano rimaste strette e gracili;
, gli occhi troppo intensi parevano divorare le guance smunte e la fronte pallida.
... oh! vidi / le tende d'israello. carducci, 384:
i bicchieri, colla faccia sopra ambe le palme, le divorava convulsamente sul viso
, colla faccia sopra ambe le palme, le divorava convulsamente sul viso quel racconto.
, la fanciulletta, / disiosa d'ornar le tempia e il seno, / or
, gli prese il volto con ambo le mani e divorandoselo degli occhi con rabbia
). biondo, xlv-116: devorate le vostre lagrime, e la piaga vostra
lì, con la faccia nascosta tra le mani, stette qualche tempo a divorar la
amaro. muratori, 5-iii-11: queste [le arti] per l'ordinario non sogliono
in tutti i modi, seguendo con tutte le forze l'impeto di tutti i desideri
. 13. locuz. divorare le mense, i sassi, le forchette:
. divorare le mense, i sassi, le forchette: avere una gran fame (
/ vi condurrà, che fino anco le mense / divorerete. da ponte, xxiii-40
i-355: arrivo a tavola che divorerei le forchette. govoni, 3-57: la
. p. verri, i-313: le donne costumate e caste hanno gustata una
loro circostanze; e... le facili e spensierate, per pochi piaceri
, 3-67: via via che avanzavo, le stuoie che mascheravano la strada, parte
strada, parte cadevano, strisciando lungo le case, parte era come s'incendiassero a
: lassù nei fianchi divorati della kirunavaara le centrali elettriche per mezzo di stravaganti torri
può deificare e farci comandare a tutte le creature. cuoco, 2-i-69: l'uomo
in disordine, un fulgore morboso gli accendeva le pupille, illuminando la sua fronte sconvolta
di avere in questi anni talmente profondate le radici del vostro professato ateismo, mercé
professato ateismo, mercé gli studi fatti, le librerie divorate, le lingue orientali apprese
studi fatti, le librerie divorate, le lingue orientali apprese, che in oggi
, 200: ritrovandomi una sera fra le altre a mangiare con una brigata di divoratori
/ e quinci e quindi, a le feroci belve / devoratrici di sanguigno pasto.
laida invidia. sannazaro, 6-99: tutte le terrene cose e l'animo ancora,
(i-639): questa fortuna devoratrice de le nostre contentezze priva colui de l'inestimabil
qui che vaglion tarmi? / ne le fauci de'mostri e 'n gola a questa
la immagine della distruzione divoratrice di tutte le cose. deledda, iii-520: l'annata
avarizia insaziabile fiera, divoratrice di tutte le cose, quanta è la tua forza!
da siena, iii-167: per acquistarle [le cose altrui] userà giuri, spergiuri
era dedito all'avarizia devoratrice di tutte le cose. 5. maffei, 321:
chi t'oppone / schietta parola rapinar le spoglie. / re del popolo tuo divoratore
pelle e ossa in volto, esigua le anche e profondo il seno
la moglie. bacchelli, 3-158: le propose di cercar di divorziare. cecchina
la necessità si divorzia dall'interesse che le assegna una ricchissima dote. c. bini
lo scrittore] dalla preoccupazione di evitare le scomunicate frasi del giorno e di sostituirle
sentimento odierno. palazzeschi, 7-137: le chiese sono inondate di luce, architetture
età in cui facevate a vostro profitto le leggi, divorziandoci ignominiosamente (consulta il
a divorziare per subito salto tradizioni, le quali invece reputiamo debbono essere la pietra
marito, fino a tanto ch'egli le dà pane, riso, butiro, legne
legne e materia da filare per farsi le vesti, che si presuppone sapersi ella lavorare
] del divorzio, che non attecchì le altre volte in cui fu proposto, sicché
cesare borgia. sarpi, i-m: per le dispense matrimoniali e per le sentenzie di
: per le dispense matrimoniali e per le sentenzie di divorzio, così concesse come
, come dissi, troppo svegliata e le piaceva far la donnetta, cominciarono gli
la donnetta, cominciarono gli amoretti, le gelosie, le nozze, i divorzi,
cominciarono gli amoretti, le gelosie, le nozze, i divorzi, i rappa-
forze, che hanno tra loro le acque del canale e del fiume (e
dall'armento, / e lasciò star le ghiande a gli cingiali, / e fè
ghiande a gli cingiali, / e fè le case contra il freddo e 'l vento
, forse per sempre, non piango le cagioni del mio esilio, ma il non
cagioni del mio esilio, ma il non le aver lasciato testimonio de l'amore che
che tutti i migliori intelletti, a cui le abbiamo in voce comunicate, dopo il
, secondo l'antico aneddoto greco, le muse fecero al filosofo che voleva «
difetti de'testamenti, perché si divolgassero le ricchezze. 2. pubblicare (
segrete, né è da divulgarle se chi le ha scritte non lo permetta egli stesso
. giannotti, 2-2-89: s'elle [le leggi] sono approvate, allora sono
divulgati. folengo, ii-229: donde le genti e popoli... / corrongli
suo insino all'entrata d'egitto per le spesse vittorie. sacchetti, 191-139: così
politiche e sociali. vittorini, 5-325: le vere capacità [di steinbeck] sono
: esse conobbero... che le costoro perpetue operazioni sarebbero ancora dopo la
come al presente divulgate per tutto il mondo le fanno conoscere a coloro che non le
le fanno conoscere a coloro che non le vider giammai. beicari, 1-138:
e contado di siena; in modo che le monache del sopradetto monasterio, pel miracolo
aspetto originario di questi antichi monumenti, le idee più divulgate sono anche le più
, le idee più divulgate sono anche le più erronee. -riferito a immagini e
con tutta la sua apparecchiata oste per le porte, e convertiti in fuga i
assai divulgato è poi l'uso di svolgere le storie artistiche e letterarie come storie di
: che conoscete voi dell'eroismo se non le imagini divulgate, le figure visibili?
eroismo se non le imagini divulgate, le figure visibili? 3. ant
tutti umanità. firenzuola, 285: le altre due maggiori sorelle, la temperata
denina, vi-126: gli onori e le dignità divolgate e comunicate ad uomini vili
ed indegni divengono meno pregevoli per chi le tiene meritamente. cattaneo, ii-2-
di persone, e quanto più scarseggiano le occasioni di ottenere in ricambio altre cose
subito che la fama, divolgatrice de le buone e de le cattive novelle,
fama, divolgatrice de le buone e de le cattive novelle, ci avrà apportato a
cui divulgatore fu tommaso grossi: per le situazioni esagitate si trovò comodo usare un
che doveva incarnare nella sua persona mutevole le future finzioni di bellezza. bocchelli,
la reina e continova e chiara divolgatrice de le sue rare doti.
falsa, empierono il re di sospetto le lettere di monsignore di san goart.
assai più vasto della cerchia intellettuale che le ha elaborate (e può essere implicita
come nulla di straordinario fosse accaduto. le spighe dei campi, che pur sentivano
campi, che pur sentivano sul collo le carezze del vento, e le foglie dei
sul collo le carezze del vento, e le foglie dei gelsi timorose della prossima divulsione
raccoglie, accompagnate da una definizione, le parole di una lingua, nella loro
, mestieri): l'ordine in cui le parole sono disposte è generalmente alfabetico,
è l'ordine metodico (per cui le parole sono raggruppate secondo la loro affinità
: quello in cui i vocaboli e le locuzioni di una lingua sono definiti con
lingua (ed è strumento essenziale per le traduzioni). -dizionario storico, geografico,
vascello troverai infinite voci toscane per nominare le sue parti ed i suoi attrezzi. jovine
, da dar l'origini a tutte le lingue articolate diverse, col quale sta conceputa
la storia ideal eterna che ne dia le storie in tempo di tutte le nazioni
dia le storie in tempo di tutte le nazioni. g. gozzi, 1-113:
nazioni. g. gozzi, 1-113: le prime parole che noi tutti impariamo.
. carducci, iii-15-116: appunto per le belle fu dato quel dizionarietto mitologico,
che dalla seconda edizione in poi accompagnò le canzonette. -spreg. dizionariùccio.
. dizionariùccio. mazzini, i-704: le vostre dichiarazioni sul principio e le lunghe
: le vostre dichiarazioni sul principio e le lunghe mie due lettere d'istruzioni, tornatemi
e parole con cui descrivono i poeti le cose, infinitamente ancora si perfeziona la
serbare con amico animo e cogliere agevolmente le sdrucciole, tesoreggiarle nella glottide, liberarle
dove sono concordi e dove si conservano le dizioni parimenti scritte, nella purità sua
invenzione de'caratteri si son poi trovate le sillabe... e dalle sillabe son
... e dalle sillabe son derivate le dizioni, e dalle dizioni le orazioni
derivate le dizioni, e dalle dizioni le orazioni. magalotti, 1-11: anderei fantasticando
adoperate nel discorso familiare né della prosa, le quali voci e frasi non sono per
carducci, ii-18-290: vorrei che si notassero le dizioni dell'uso fiorentino e nuove che
è proprio come un libro scritto con le dita di dio. ogni creatura è
arte, li quali danno a dizeccolare le loro pezze, sieno tenuti per saramento
tenuti di farsi rendare li zeccoli de le pezze ai dizeccolatori. = deriv
rene. tesauro, 2-18: scrisse le sei note armoniche con quest'ordine:
mi, fa, sol, che son le note / di musica, si forma
di retroscena, riudii i gargarismi pastosi, le grasse espettorazioni, il do di petto
/ e 'n questo modo stare a le difese, / mova scirocco, garbino e
uno? grossi, 287: l'ancella le si affaccendava intorno a trarle la roba
oro. ariosto, 43-114: facea nascer le doble a diece a diece, /
giorno. beccaria, i-24: prendendo fra le monete d'argento la lira. di
e la genovina, possono nel cambio le nazioni estere guadagnare a nostro danno lire
dan. 4 per cento; e fra le monete d'oro cambiando la dobla di
d'oro. citolini, 440: le maniere de'panni di seta tessuti,
maniere de'panni di seta tessuti, le doblette di seta. serdonati, 10-150:
, la posta, il cenciaio, le sargie di seta, le doblete di seta
il cenciaio, le sargie di seta, le doblete di seta, o aspinato
di toscana, 6-420: lasciono libere le cataluffe alla siciliana, ermi- sini e
dell'erario. barilli, 5-207: le banche son sdrucite ed anguste,..
. dobletto. citolini, 433: le dobblette, i dobbloni, o a scacchi
meno inclinato per raccogliere e convogliare rapidamente le acque (di scolo, di scarico
altro de'nobili di roma dovesse far fare le docce, perché l'acqua venisse nella
terragno, / quand'ella più verso le pale approccia. boccaccio, viii3- 175
pastorello smorto. cantini, 1-28-162: le cartiere... si trovano accese
doccia. monti, x-1-163: giù per le docce congregar quel guazzo / rubicondo l'
al margine inferiore dei tetti per raccogliere le acque piovane che scendono dalle falde;
usasi per lo più a metter sotto le gronde de'tetti, per ricever l'acqua
alcune a dirittura sopra ogni colonna, e le altre in eguali distanze fra loro,
docce di mezzo. padula, 471: le gronde non hanno docce; le docce
: le gronde non hanno docce; le docce non mettono in cannoni sotterranei;
donne come una doccia che accolga tutte le brutture, non può alcuno più sapere
vi sono distinte per gli uomini e per le donne. giordani, i-17: le
le donne. giordani, i-17: le acque calde e fredde per docce nascoste nelle
muraglie vengono alle vasche o bagnatole; sopra le quali da due chiavi le prendete a
; sopra le quali da due chiavi le prendete a vostro piacere. carducci,
bere, o se mi sarebbero convenute più le docce o i bagni d'acqua sulfurea
mattina, stanchissima. ma la doccia calda le ridette energia. barilli, 2-182:
... facevo continue migliorazioni accrescendo le comodità per resistervi a tutte le stagioni:
accrescendo le comodità per resistervi a tutte le stagioni: misi la doccia e il
gente ci verrà. dice che farà le cose in grande, con gli ombrelloni,
cose in grande, con gli ombrelloni, le poltrone a sdraio... guarda
artigiano che fabbrica grondaie di latta e le mette in opera. carena,
, 1-200: 'docciaio', colui che fa le doccie di latta, che anche dicesi
, 3-83: piangano... tutte le cose che tu facesti colle tue mani
tu facesti colle tue mani, che le veggo confitte il sul legno della croce
il sul legno della croce, che le veggo docciare di sangue infino in terra
: vedi sopra te aperte e sparte le fonti di grazia delle piaghe del salvatore,
fonti di grazia delle piaghe del salvatore, le quali docciano a sgorgo, per dar
] il dì 26, facendoli docciare le sedi affette ogni mattina per mezz'ora
4-1-8: si credono efficaci... le frequenti fregagioni colla mano nuda ed asciutta
fregagioni colla mano nuda ed asciutta, e le frequenti docciature o perfusioni. bicchierai,
docciature o perfusioni. bicchierai, 192: le furono prescritte le docciature all'addome.
bicchierai, 192: le furono prescritte le docciature all'addome. settembrini, iv-407:
delle patite sconfitte era trascorsa via per le teste dei nostri condottieri come l'acqua
nostri condottieri come l'acqua piovana per le doccionate, senza lasciarvi posatura.
che non ci giunga? o disgiunte le giunture de'doccioni, si dissipa e disperde
... corre limpido e pieno fra le steccate e i pignoncelli a ingoiar ne'
manica, nel quale si tengon dentro le mani, per ripararle dal freddo.
canaletto di varia forma, che conclude le gronde sporgendo dalla parte del muro,
più lontano che sia possibile dall'edificio le acque piovane raccolte nella gronda stessa (
, 1520: i doccioni di mostri hanno le gole: / sopra il più alto
sono in un antico tempo in cui le avversità del cielo erano di quanto più maligno
la tempesta la montagna si sfascia, le rocce si spappolano e chi si trova per
alfieri, i-193: neppure su le cose di gusto cadeva contrasto fra noi
un'altra estate lontanissima, traversare con le scarpe in mano questi torrenti, cercando
li vizi / e la seconda in le virtù entrare. bibbia volgar.,
è verecundia alti optimi disci- puli ignorare le cose del preceptore che disce e doce le
le cose del preceptore che disce e doce le buone educazioni. -assol.
; e questo gli giovava più che le minacce o altro. g. m.
ii-9-190: i vecchi regimi assoluti provvedevano le loro scuole di libercoli storici edificanti;
aveva i capricci del ragazzo malato, e le sue voglie pretendeva soddisfarle con prepotenza.
e da * cedri / a rallegrare le giunchiglie, ond'ella / oggi,
lezioni, era di manica larga, le lasciava scrivere e leggere e disegnare.
polito e spazioso / dell'appia via le docili puledre / che l'agii biga si
. pea, 7-230: cominciò a trattare le modalità per l'andata. dell'ora
riso, e tanto / docil fidanza ne le innocue luci. cattaneo, iii-1-120:
che aveva lingua men docile di tutte le altre. d'annunzio, i-501: da
: i capelli spartiti in mezzo alla fronte le davano un aspetto docile, ma i
-sensibile. brancoli, ii-212: tutte le ripugnanze del siciliano gli affluivano alle narici
dir, tutte intiere in se stessa tutte le altre lingue,... non
annodi. d'annunzio, iii-2-1145: su le isolette che forma il ranuncolo in fiore
forma il ranuncolo in fiore, già le sciabiche tessono il nido con le foglie
già le sciabiche tessono il nido con le foglie docili dello scirpo. baldini, 6-189
e inalterabile egli portava stampate in mente le rughe d'ogni cipiglio, le grinze d'
mente le rughe d'ogni cipiglio, le grinze d'ogni redingotte, i risvolti
, i suoi tendini si allentavano, le sue membra si facevano molli, docili,
docilità, di memoria, non solamente le nazioni orientali, ma ancora le occidentali.
solamente le nazioni orientali, ma ancora le occidentali. goldoni, iii-176: bella
ai genitori. massaia, ii-1-825: le migliori speranze della missione erano principalmente sulla
docilità i salutari insegnamenti, che ogni giorno le si davano. -anche di
nelli esordi. aretino, iv-2-1: le nazioni, senza legge, senza fede
, nel quale l'avete vinte, le lingue in vece de gli inchiostri.
: a lei, mia signora, le mie leali proteste di docilità a'suoi
in dentro. bocchelli, 12-20: fra le mani del vasaio al tornio la docilità
e i gialli, e per entro le ombrie maliose dei più alti alberi.
una maniera così convincente d'insinuare le sue dottrine molti suoi scolari [del vallisneri
regolare, dopo aver evitato con cura le numerose losanghe in rilievo che costellano il
come si curva docilmente, e le strade che si confondono nella sera
un minerale per determinare la natura e le proporzioni de'suoi componenti a fine di
l'arte di determinare la natura e le proporzioni degli elementi che costituiscono una miniera
.. il far conoscere minutamente tutte le loro cabale e documentarle per quanto si
un fatto, ecc.; procurarsi le prove; informarsi su documenti sicuri.
sua bacchelli ha un bell'incantarsi con le proprie mani, e documentarsi, e magari
ma francatemelo per la posta, perché le lettere qui costano un occhio, e
d'animali. levi, 3-144: così le cose sono andate come sono andate,
14-14: noi segnavamo i bisogni e le necessità e le miserie di ognuno; la
segnavamo i bisogni e le necessità e le miserie di ognuno; la nostra compagna
scritte, che riescono a ingrandire mostruosamente le più lievi mancanze e portano quasi sempre a
un fatto, provandone l'esattezza e le modalità. -soprattutto: l'atto giuridico
prelati ed altri in concilio intervenuti, le memorie da loro lasciate. fagiuoli,
la penna. rispondevo secco, e pesavo le parole. « voi siete negativo in
della famiglia. moravia, iii-214: le cronache e i documenti scientifici del tempo
ogni legge, senza alcun documento tra le mani che comprovasse, non dico altro,
si erano avvicinati calmissimi alla ragazza e le avevano chiesto i documenti.
esso il capitano o patrone deve annotare le corse, le direzioni, le scoperte,
o patrone deve annotare le corse, le direzioni, le scoperte, le risoluzioni prese
annotare le corse, le direzioni, le scoperte, le risoluzioni prese durante il
corse, le direzioni, le scoperte, le risoluzioni prese durante il viaggio, e
, vii-4: gli annali letterari e le scuole contemporanee ci porgono documenti di città
. croce, ii-5-165: appunto perché le espressioni storiche ed artistiche vengono...
dal cardinale mercier per l'unificazione di tutte le chiese cristiane. è un documento di
, i casi, i fatti, le vicende, sperimentalmente raccolti dai narratori ed
emilio zola: document humain (cfr. le roman expérimentcd, 1880). secondo
di un grimaldello, può aprir tutte le porte. 3. ant
savii, fa ingiuria a sé ponendo le cose preziose dinanzi a'cani e porci.
, 2-525: è buon documento / le sane prima venir sepe- rando / dalle
uno mare concitato da'venti, siano sottoposte le cose umane. ricettario fiorentino, 1-1
debba guerreggiarsi col pontefice romano, qualora le congiunture portassero, per difendere il regno
quale ho tanto raccomandato la gentilezza verso le donne. = voce dotta, lat
dodici piramidi quinquangolari, i cui vertici o le cui cime s'incontrano nel centro d'
circoscrivere il solido; conseguentemente elleno hanno le loro basi e le loro altezze eguali.
conseguentemente elleno hanno le loro basi e le loro altezze eguali. -in cristallografia:
quale gli fece poi dire, nello scender le scale a esecuzione compiuta, che se
nella divisione di linneo, che comprende le piante fanerogame con fiori monoclini con 12-19
de'vegetabili di linneo, la quale comprende le piante a dodici stami, e che
dal suo sonno, che avevano accompagnate le marcie delle legioni e consolate le tristezze
accompagnate le marcie delle legioni e consolate le tristezze degli esuli. =
distratta sulle loro gambe torte e secche, le dodicenni schiette come pioppi, allungate e
.. mi ritesseva quotidianamente e invariabilmente le lodi di un suo dodicenne barbone.
era mosso verso la parte d'oriente de le dodici parti l'una d'un grado
, coperte di damasco cremisino, con le sirene d'argento su le prue.
, con le sirene d'argento su le prue. baldini, 6-22: michelaccio fece
questa mattina,... sentend'io le dodici, / e veggendo sì bel
fuori di casa, se non sonate le dodici, perché allora era finita tutta
io mi sedeva giusto a tavolino fra le dódici e un'ora, non so se
: il compositore... mette insieme le lettere e ne fa forme in foglio
, e dinanzi a lei andarono tutte le reliquie de'santi di firenze e del
finto di sopra che facessono di sopra le dette due dodicine intorno a lui et a
machiavelli, 296: se tu scommetti le doghe d'una botte che tu abbi contrassegnata
il vin fu di quel che in su le porte, / aspettando l'assalto,
assalto, a gran ragione / dentro a le doghe si era fatto forte. redi
di esso aceto totalmente si sieno inzuppate le sue doghe. manzoni, pr.
portando via gli attrezzi del palmento, le doghe delle botti, tutto quello che si
moglie andava a piantar al limite della vigna le cannucce colle immagini dei santi che dovevano
cerchi di ferro rugginoso. / ha le doghe sconnesse. pea, 1-17: nel
cerchiata e ferrata a caldo, come le ruote da carretta. -per sineddoche
dante, purg., 12-105: le scalee che si fero ad etade /
colore di cremor tartaro: / sono le doghe intasate / delle botti dei tramonti
di questa [dell'ipocondria], starsi le belle quattr'ore nell'acqua d'arno
consigliare. e. cecchi, 3-189: le maschere sono fermate intorno al collo delle
4. locuz. dare a rimettere le doghe al cervello: perdere la testa
iii-146: ma che ha dato a rimettere le doghe al suo cervello...
s'uniscono, e questi, come le buone doghe, si combaciano molto bene
, 216: il pavese ha salutato le cupole e i campanili, i marmorei sogni
fino ai piedi, larga, con le maniche larghe e aperte, rivoltate sulle
eccetto i capi de'xl, con le vesti dogali: le quali sono di drappo
xl, con le vesti dogali: le quali sono di drappo o di scarlatto,
drappo o di scarlatto, ed hanno le maniche larghe ed aperte da mano.
dogale). berni, 96: le maniche in un certo modo fesse: /
nera, lunga fino ai piedi, con le maniche strette, che veniva portata da
, l'atto di rimettere e rassettare le doghe alle botti, ai tini e altri
doganieri, ne mandò subito centosettanta, le quali legate a quattro casse per balla
: la francia si obbligava di ricevere le manifatture d'inghilterra mediante un tenue diritto
il portico o magazzino dove si scaricavano le merci che giungevano da altri stati o
ancora oggi è, una usanza in tutte le terre marine che hanno porto, così
o per lo signor della terra, le portano. e quivi, dando a coloro
è la quantità del danaro che mettono le tre città di tancua, canton e
tancua, canton e nanquin che sono le principali dogane del regno. -per
stupefatta de la smisurata faccenda, che le aveva empita la dogana fino a la
liberi del conducere in su qualunque navilii le robe e mercatanzie di fiandra e d'
parte [delle rendite] ne fanno le dogane dei porti, i peaggi fra
la lega italica annullerebbe o scemerebbe almeno le differenze di pesi, di misure,
civili, che miseramente e grettamente dividono le varie pro- vincie. bocchelli, i-80
ancora ordinato e proveduto è che tutte le promesse e convegne, posture e dogane
vero sopra cose. bocchelli, 9-82: le risorse per pagar l'atto formale erano
;... e che tutte le bestie minute e grosse d'ogni sorte
, l'opinione è vana, / lassa le bianche cose per le brune.
, / lassa le bianche cose per le brune. -pagare dogana: pagar
là / paga dogana e un bacio le dà. = ar. diwdn,
* registro, libro dove si segnavano le merci di transito '(cfr. anche
-documento doganale: quello che deve accompagnare le navi per le pratiche della dogana.
quello che deve accompagnare le navi per le pratiche della dogana. -dazio doganale:
alla polizia. gobetti, 1-44: le timide iniziative industriali chiedono l'appoggio del
a. verri, 2-iv-20: le mercanzie, o tutte o quasi tutte,
i troppo grandi acquisti, sciogliendo le servitù, facendo libere le proprietà,
acquisti, sciogliendo le servitù, facendo libere le proprietà, rivocando la dogana, la
doganieri, ne mandò subito centosettanta, le quali legate a quattro casse per balla con
, 1-iii-22: diligentemente i doganieri cercarono le nostre scarselle, per veder se vi avevamo
comune alla porta della città a far pagare le gabelle a'villani e in quel casotto
loro la sua faccia che ardeva tra le due ali come illuminata dall'ispirazione.
munire di doghe, mettere o rimettere le doghe a una botte. 2
in poco tempo s'eran tutte [le dame] infatti messe a seder là
contro il cancello alle cui maglie nere le sue mani pallide e inanellate si aggrappano
. paoletti, 1-2-66: da tutte le commettiture della botte, ancorché di grosso
: lo sposo quando prende sposa, le manda le gioie, falle le vesti
sposo quando prende sposa, le manda le gioie, falle le vesti dogate,
, le manda le gioie, falle le vesti dogate, mandale le grillande. tassoni
, falle le vesti dogate, mandale le grillande. tassoni, 8-26: questa
alla serenissima dominante, e il dogado, le provincie contermini del padovano, del polesine
905: pei ciechi balaustri, per le navate ingombre / passano grigie l'ombre di
e distrussegli insino alla fine. iddio distrusse le sedie delli superbi dogi e fa sedere
conciossia cosa che i veneziani ne terranno le chiavi: senza che, ora che non
chiavi: senza che, ora che non le tengono, mai già gli alemanni non
macinghi strozzi, 1- 461: le doglie mie alquanto più che l'usato m'
quel fummo, ma però caldo, le budella, e lo trovano giovevole a molte
è stolta. verga, 3-49: le comari che sapevano delle chiacchiere fra padron
altissimo sogno che mi tiene, / e le anime, sorelle in questa mia /
de l'anno che muore, / le foglie ad una ad una distaccarsi /
80: conti tutti i dispetti e le doglie: / ché la peggiore di
sentirsi bastonato...; tastarsi le doglie, prepararsi l'empiastro d'olio
l'empiastro d'olio e cera, applicarsi le fasciature. 2. plur.
nove mesi si sentì l'un dì le doglie e l'altra mattina fede uno figliuolo
lavar suoi pannicelli, / e per ventura le preson le doglie / e non v'
pannicelli, / e per ventura le preson le doglie / e non v'era né
nel letto è grossa, e con le doglie. lorenzino, 115: non è
è venuta, più ancora, perché le monache non li veggano il corpo grosso;
li veggano il corpo grosso; perché le doglie non la stringon tanto che la non
prolungando il parto, / ne represse le doglie. serao, i-1104: una donna
stette dietro il banco finché non la colsero le doglie, poi, per una settimana
sopra ciò consiglio, io dissi che le nostre doglie non erano ragionevoli.
/ tu vieni a punto al bagno per le doglie: / saper vuoi tu quel
dogliucce nel ventre. alfieri, 6-280: le tornano / quelle dogliuzze già.
tutta la notte, poverino: ha le dogliette. ora riposa, e io vorrei
g. bentivoglio, 5- i-268: le sue furono piuttosto invettive che doglianze contro
egli stesso con molti, e inoltrandone le doglianze sino al papa. manzoni, 1000
nominare de'commissari, i quali stendessero le istruzioni... contenenti le lor
quali stendessero le istruzioni... contenenti le lor doglianze e le loro richieste per
.. contenenti le lor doglianze e le loro richieste per servire di norma ai
si travestivano da poveri e andavano per le fiere ad ascoltare le doglianze dei poveri
e andavano per le fiere ad ascoltare le doglianze dei poveri. -quaderno di
or ti da'pace, / or le doglianze tue nel petto affiena; /
raccolsi e rimuginai i primi affetti, le prime doglianze, i primi giudizi. d'
arrighetti, ii-1-3-306: sicché deponendo ornai le doglianze e le lagrime, possiamo restare
: sicché deponendo ornai le doglianze e le lagrime, possiamo restare in qualche parte
pres. per 'dolente ', secondo le forme come dólco, dal lat.
si dirà ancora d'andromaca sua moglie, le quali la fragilitade della loro natura le
le quali la fragilitade della loro natura le fé'più inchinevoli agli angosciosi dolori ed
: piangea ilo pur anco, ma le sue doglienze eran figlie non d'animo molle
altra doglienza contro all'obbligazione di confessare le nostre colpe al sacerdote. forteguerri, 18-12
pentimento. balbo, 1-134: adunare le assemblee nazionali dei grandi e di quanti minori
, 5-13: si possono conservare [le melagrane] mettendole in un doglio ove
i soldati per tutto questo cammino tuffando le tazze, i vasi forati da farsi zampillare
una gramezza. boccaccio, ii-4-101: le lacrime dolenti non potea / tener, ma
, benché il parlar sia indarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo
1-70: chi non sa dire che le sue lagrime sono pioggia e venti i
gemi dogliosa, lagrimosa, i spargi le chiome inanellate ai venti, / e scapigliata
giammai gli occhi pietosi / a mirar le mie pene ed i miei danni? leopardi
fo posa. d'annunzio, iii-2-220: le madri si prostrano, con la faccia
la minoide... si china verso le dogliose. valeri, 1-90: oh
d. bartoli, 9-28-2-204: vanno forse le rondinelle dogliose e gementi oltre mare,
ii-169: recate insieme, o vergini, le conche / dell'alabastro, provvido di
sono i lor giorni più amari, tanto le notti vengono più dogliose. caro,
: abbandonata la dogliosa terra / seguì le belle sorridenti in cielo / stelle co
domandato uno filosofo che vivere è con le femmine; rispose: cattivo; però che
mi sprona / conven ch'io volga le dogliose rime, / che son seguaci
il cielo, / e de rime dogliose le mie carte. caro, i-351:
. cecchi, 5-69: sai che le fanciulle fanno il peritoso e il doglioso
e dal magistero della chiesa, mediante le definizioni papali e conciliari, posta come
confessate che non sapreste contraddire a tutte le proposizioni dello stesso eresiarca calvino, che
trasmessi. e. cecchi, 6-325: le due cose che marciano, nella confusione
fatta da uomini, e gli uomini hanno le loro debolezze... se la
non ha accettato il dogma di casa che le stoffe hanno due facce e si rivoltano
costruire un sistema giuridico in cui tutte le norme, previamente interpretate, si presentano
diligenza e testimonio di chi ha riferito le cose antiche. pallavicino, iii-148:
, 9-255: pensavo alla rarissima fra le forme di coraggio morale, che ci vuole
soffrirà di molto: pagherà troppo gravi le pene de la sua superbia e disumanità,
: se voltaire tornasse al mondo, le sue ironie sarebbero dedicate non certo agli
, deposto il cinico suo manto e le burbanze dogmatiche, si degnasse di penetrare
, che ammette tanti modelli quante sono le opere d'arte e paragona l'opera
decidere con sicura ed irrevocabil sentenza sopra le quistioni propostegli. salvini, 39-i-5: de'
il poeta procede per deduzione, guardando le cose dall'alto del paradiso, da
un passo di pascal, dove fra le altre cose (degne d'esser lette)
de sanctis, n-12: risoltesi [le regole] in un cieco e meccanico
la tendenza a considerare come assolutamente vere le proprie opinioni, a non accettare su
: ciò che costituisce gli aforismi e le massime generali nell'arte salutare.
filosofia ha fatto assai più di 'tutte le inquisi zioni 'contra i
plebe, e torcevano in sinistro senso le sacre scritture, è stata in necessità
sostanza semplice o composta, senza conoscere le principali affezioni e qualità sue. nievo
avemo ricevuto..., bascio le mani, il signore, e la signora
e specialmente nei sacrifìci per immolare le vittime. vasari, 1-309:
gli alloggiamenti s'adopravano... le dolabre..., quali dolabre anche
per lo fondamento del tempio e che le quadrassero. le quali dolarono maestri di
del tempio e che le quadrassero. le quali dolarono maestri di salomone e d'
moro a pian- toncelli, e pognonsi le vette de'rami, ma meglio è pian-
spaccapietre. garzoni, 1-750: le cose pertinenti al lignaiuolo sono la cetta
-spesso è usato per distinguere, fra le varietà di un prodotto (frutta,
a ringraziarmi e a benedirmi, con le braccia cariche di regali, fichi secchi
fichi secchi, e focacce dolci fatte con le sue mani. moravia, viii-59:
salotto e qui dovetti assoggettarmi a tutte le diverse formalità degli inviti borghesi: il
collodi, 47: siccome il medico le aveva ordinato una grandissima dieta, così
. lastri, 1-2-112: ben ripulite le castagne dalla scorza ridotta in sansa,
termine non è spiacevole nel vino; e le malvagie e i grechi e le romanìe
e le malvagie e i grechi e le romanìe, delle quali abbiam fatta menzione
pagnato. pulci, vi-98: tutte le nostre cose sono così fatte; uno
maniera di metafora con la quale tutte le cose, o grate a'sensi o care
fresche e dolci acque, / ove le belle membra / pose colei che sola
mortali, / oggi porrà in pace le tue fami. simintendi, 3-132: o
che io potrò, distenderommi, e, le sue spighe con molta cura raccogliendo,
forse il dì medesimo nati, li quali le parevano la più dolce cosa del mondo
/ fregiò di perle, or fra le brine e 'l gelo / sovra gli omeri
lo sfolgorio dei lampadari avvolse di luce le più giovani dame della città, dicendo
volto s'era, / che vigor da le, e cruda ed acerbetta / par
te lucis ante » sì devotamente / le uscio di bocca e con sì dolci note
ssima è la l, e di tutte le sue compagne lettere dolcissima. tolomei,
[la lingua toscana] a figurarci le cose de'tempi nostri, dolcissima nella
tasso, 12-700: i membri e le parole c'hanno il medesimo fine sono dolcissime
cavalca; del quale è in tutte le opere purissima e dolcissima la lingua.
.. i tuoi profumi più dolci: le frèsie, gli oleandri. quarantotti gambini
pareva che fossero dolci e lisci come le mani del babbo, che solevano accarezzargli
uno di fronte all'altra, con le ginocchia giunte, è dolce sotto il colpo
: un sole pallido e dolce bagna le ampie vallate. ungaretti, iv-33: fa
tempo che il ciel fa belle / le valli e'monti d'erbette e di fiori
erbette e di fiori, / e le piante riveste di novelle / frondi. leopardi
cuore indolenzito. in collina, sotto le foglie fradice, dovevano spuntare i primi fiori
271: quivi il colombo entrò con le sue navi, / e stanza vi trovò
boiardo, 2-4-2: amor primo trovò le rime e'versi, / i suoni,
, 245: a te fur care le mie chiome e il viso / e le
le mie chiome e il viso / e le dolci vigilie. leopardi, 21-45:
in prima, / al fin al fin le sarà caro e dolce / che l'
dolce sfiorar co * 1 labro / le accese guance, e stringer mano a
mano / e del seno su 'l sen le vive nevi. buzzati, 4-436:
stessa, ha respinto con accanimento tutte le lusinghe dei ricordi, ai quali sarebbe
10-101: i raccoglitori del contributo per le nuove campane del campanile... s'
bellezza e l'alta condizione del giovene e le sue dolce ed efficace parole, alfine
dolcissime ragioni. pindemonte, xxii-996: qui le sirene con dolci querele / fermavan nel
sé mi trasse roma, / dove mertai le tempie ornar di mirto. / stazio
i-93: sto pure attendendo con ansietà le vostre campestri poesie. saranno dolcissime e
so dire, / e può toccar le vesti tue beate. ariosto, 30-37:
, e quei dolci martiri / da le vermiglie labbra più che rose, / lacrimando
porgeratti sovente. della porta, 1-101: le donne sono di natura tanto dolci che
co'suoi lenti / bisbigli, con le sue dolci parole: / dolci parole
, 1-62: nessuna cosa prossima trovava le sue parole, / ed era mia,
sì lo scote / ch'alzar gli fa le luci alme e serene. / favoleggiando
/ siede pallor lievissimo / in su le rosee gote. 10. caro
, l'indole, la condotta, le parole); che rivela un'indole
quanto in lui erano così strettamente riunite le tre virtù cardinali del perfetto uomo di
anni sono cominciammo a vederle comparire [le porcellane] più grosse del solito, e
, una condanna). -pigliarla per le dolci: agire con mitezza, mostrarsi
, approvando più i mezzi dolci che le medicine aspre e precipitose. beccaria, i-93
beccaria, i-93: a misura che le pene divengono più dolci, la clemenza ed
da prendersi, che pigliandola così per le dolci, i malvagi ne sarebbero usciti
infra gli altari e i vasi, / le vivande lambendo, in dolce guisa,
, in dolce guisa, / con le cerulee sue squamose terga / sen gìo divincolando
punto della distanza, poco verranno a degradar le figure; senza che veder non si
comode, e l'arte deve disporre le comodità in una dolce successione.
streghe del sabba mentre si nascondeva tra le rocce tremante; ma le perfide donne
nascondeva tra le rocce tremante; ma le perfide donne lo presero in simpatia, e
i-488: e'si vede... le statue di canaco esser molto dure e
, benché fussero alquanto più dolci che le predette. sorte, l-1-284: volendo poi
, l-1-284: volendo poi ombrarle [le montagne] piglio la tinta medesima e le
le montagne] piglio la tinta medesima e le aggiungo un poco di azzurro ed insieme
dei castani, quello dell'erba; le terre giallastre; le case bianche, rosate
dell'erba; le terre giallastre; le case bianche, rosate, grigie; il
bisogna far la saldatura dolce corrompendola con le leghe. idem, i-122: se ne
e legne forte di quercia, perché le dolce tengono morta la fornace e non
/ insensibil pendio. moravia, ii-436: le sponde erbose scendevano in dolce pendio.
provinciale che sviluppandosi in dolci curve per le forre del monte arriva agevole e larga
due potenze, e quando è cotto le perde e restano nell'acqua dove si cuoce
prezzo). sassetti, in: le robe che e'ci conducessero, sarebbero
soderini, iii-473: i meli di tutte le sorte e massime i dolci et i
et i nani. idem, iii-481: le mele dolci... non maturano
un mezzo, lo piglio. tutte le lasciate sono perdute, e massime in
busca a bocca dolce e onestamente / le spese per l'andare e pel tornare.
. -dare la mano dolce: allentare le briglie al cavallo. -al figur.
mostrarsi arrendevole. aretino, 8-171: le carezze con le quali si fanno compire
aretino, 8-171: le carezze con le quali si fanno compire i giostranti,
tutta udendo queste parole e verissime tutte le credea. della casa, 2-2-50:
e il terren tenero: trovare tutte le condizioni favorevoli ai propri disegni.
859: ah! sono così malaccorte le cuoche... permesso un istante
... che appunto vengono ad essere le frutta più saporite, i dolci e
i dolci e la confettura più ricca e le galanterie più rare d'una savia mensa
vulgare con la dulcedine di marte corroborante le viscere. -benevolenza, amabilità.
grave e funebre nel suo spirito. le notti in cui soffriva d'insonnia,
varchi, v-148: tanto mena le braccia colui che suona il dolcemele o
gli stipi per gli strumenti e per le intavolature, e nel legno figurati a
, 3-27: ardere a festa vedo le colline / del tuo paese, o
, 4-9: accanto a lui [le donne] bruciavano dolcissimamente, e soffrivano
sorriso angelico. palazzeschi, 3-266: [le dame] facevano una giratina fuori,
mare. levi, 3-96: -le vuole le banane? ne ho un gruppetto bellissimo
notte, la divina luna illuminava dolcemente le pietre immote del deserto.
luce. vasari, i-152: formi le figure che hanno ad essere fiere con
, 5-121: [sono] le tarsie un accozzamento di legnetti di diversi colori
rosignuol che dolcemente all'ombra / tutte le notti si lamenta e piagne, / d'
ottimo, iii- 275: intendendo le sacre scritture ed interpretando, le parole
: intendendo le sacre scritture ed interpretando, le parole di gesù dolcissimamente annunziava. leonardo
rapita. foscolo, xiv-318: serba le mie lettere..., conservale;
iv-2-705: egli la fece distendere, le fece posare la testa, le coprì
distendere, le fece posare la testa, le coprì i piedi con un cuscino,
da quel giorno voltai dolcemente ma decisamente le spalle alle piangerle e alle francescanerie di
m. villani, 10-27: finite le guerre e fatta la pace...
parla dolcemente e propone che si sospendine le leggi, che esso ancora sospenderà le censure
le leggi, che esso ancora sospenderà le censure. -pigliarla dolcemente: essere
dolcemente: che quest'uomo buono abborrisse le crudeltà e 'l sangue. 6.
, 7-6: egli era morto, le scrivevano, donandosi dolcemente alla divina volontà
bette. caro, 6-1062: le pecchie a'chiari giorni estivi, /
, e intintolo nell'acqua, dolcemente le bagnava le tempie. alvaro, 9-82
intintolo nell'acqua, dolcemente le bagnava le tempie. alvaro, 9-82: posavano
poi morì [cosimo de'medici], le cose si passano dolcemente; e chi
loro la veracità colla discrezione, e le lettere colla filosofia. gobetti, ii-123:
imbandiscono tutte fumanti / di scelti cibi le ricche tavole, / e i vini brillano
azzurrognoli; in primavera se ne raccolgono le foglie, che si mangiano in insalata
insalata. pasolini, 60: le foglie della dolcetta che copre tiepida
ii] cuoco... condisce le vivande con diversi sapori e, acciò che
un giorno poi / ne van colme le pàtere dorate / sopra l'ara de'
] si dimostrava veracemente, cioè ne le scuole de li religiosi e a le dispu
ne le scuole de li religiosi e a le dispu tazioni de li filosofanti. sì
egli sia, possa mai conoscer perfettamente le fatiche ed industrie de'scrittori, né
per un'improvvisa onda di gaudio che le irrigò i capelli con la dolcezza d'
il pittore più grazioso della scuola romana. le sue attitudini son gradevoli e le sue
. le sue attitudini son gradevoli e le sue figure ben disegnate e ben vestite
figure ben disegnate e ben vestite, le pieghe formate con finezza, le teste delle
vestite, le pieghe formate con finezza, le teste delle vergini d'una dolcezza amabile
. che... pareva che tutte le gerarchie degli angeli quivi fossero discese a
2-263: sono dolci comunemente quelle parole le quali hanno assai vocali, e dell'
che qui ti squarciano a tutt'ore le fibre auricolari. fogazzaro, 2-174: ella
de la terra e del sole, / le dolcezze adorate / che dal grembo spirate
/... nel fondo de le vuote fiale / lasciaste la dolcezza essenziale.
non mai quella tenera dolcezza che hanno le carni e le cose naturali che si piegano
tenera dolcezza che hanno le carni e le cose naturali che si piegano e fanno diversi
c'era una dolcezza pungente; e le campagne parevano gli avanzi della primavera.
non so che derelitta dolcezza, lungh'esse le mura della vecchia città. pirandello,
e ridente. piovene, 5-62: le terre del carso e dell'istria..
giorno né sera ch'io mi ricordi le dolcezze della mia famiglia e del tetto materno
giambullari, 16: se ognuno adopra ben le forze sue, / che l'un
chiesa tutto alla vergine quell'ossequio che le può rendere;... le accomuna
che le può rendere;... le accomuna quei termini astratti, che per
annie dolcezza, ti ringrazio di tutte le tue lettere. corazzini, 3-56: noi
/ che vela un poco, sembra, le sventure / nostre e le fa,
sembra, le sventure / nostre e le fa, sembra, quasi lontane. sbarbaro
tranquilla, la dolcezza del sonno riempiva le sue pugna chiuse. deledda, i-56:
la dolcezza non è necessaria, né le lacrime; ma spero che voi l'
: è giovine, è timida, tutto le fa paura, la tratterò con dolcezza
tratterò con dolcezza! pananti, ii-214: le donne son fatte per la dipendenza,
, come son state sì gran tempo le nostre? manzoni, 25: or colei
di filial dolcezza / l'intensa amaritudine le molci. -in senso concreto:
per parte mia mille dolcezze, se le sapete dire. -ant. remissività
sculture... ha moltissime dolcezze le quali il viso non le comprende né
ha moltissime dolcezze le quali il viso non le comprende né con forte luce né con
temperata, solo la mano a toccarla le trova. leonardo, 7-i-55: tu,
dolcezza di ombre, facendo però note le cause di tali ombre e dolcezze. dolce
. fr. martini, 1-207: le quali sette particole ovvero linee per discrezione
ha due potenze, e quando è cotto le perde e restano nell'acqua dove si
il ventre umetta. redi, 16-vi-254: le indicazioni, a mio credere, sono
sangue alla sua prima dolcezza col rintuzzare le punte delle parti erosive. -dolcezza
sperticata via litoranea, funestamente asfaltata, le villette dolciacchere lunghessa disposte. =
al solito, sotto i portici, verso le nove ». = deriv.
giovane, i-iii: chiudete in cor le dolciamare piaghe. segneri, ii-285:
erbe che sono tanto buone per chi le ha mangiate da ragazzo; per esempio
croce, iv-12-89: un giorno si raccoglieranno le memorie di questa opposizione che già viene
6-176: gli capitò... tra le mani un foglietto spiegazzato e sporco,
pirandello, i-481: si stropiccia di continuo le mani sotto il mento, quasi per
tommaseo, 3-iii-105: sarà buon augurio quando le letture solide, richiedenti vigore per essere
... faceale i commenti e le glosse [di quei libri] con
con l'alternar delle castalie dive / su le beozie rive, / traesse i sassi
, esculentus, angustifolius',... le di cui radici olivari sono dolci,
dolcièra di metallo e di vetro con le paste. dolcière, sm. chi
papa, i-i-m: ancora tacque stillate, le decozioni, le conserve, e i
ancora tacque stillate, le decozioni, le conserve, e i giulebbi fatti dell'erbe
, i purganti, i dolcificanti, le stufe. -sm. capacità di diminuire
mezzi meno naturali, che non son le viscere della terra e il seno dell'aria
disseccanti. vallisneri, iii-123: dolcificate le acrimonie, non tralasciano per questo di
per assor bire e dolcificare le acredini dello stomaco. monti, i-49:
capellatura impregnata di olii cosmetici, con le dita cariche di anelli e gli orecchi forati
e succhiava. sembrava che quel dolciore le rendesse l'anima serena e lieve.
si rimboccano i calzoni, si lavano le gambe alla fontana ed entrano a pigiare
entrano a pigiare subito attraendo col dolciore le api. -mitezza (di clima)
. caro, i-312: non sono [le opere d'amore] né baci né
erano crudeli come cannibali, e tutte le loro spedizioni in oriente sono piene di
rubiera, senza dir altro, asciugavasi le labbra col fazzoletto ancora appiccicoso di dolciume,
milanese, abbiano preso argomento dédl'accettarne le teoriche su la lingua per fare lor
torbidiccia e dolca. cardarelli, 184: le torri corsare, a contatto dell'aria
tiepida, mite (in contrasto con le condizioni normali: per effetto dello scirocco
targioni tozzetti, 1-185: ambedue [le invernate] per la lunghezza sarebbero state
il guscio, / come a dire, le fasce; e il figliolino / n'
dolce. soderini, iii-531: altri le cacciano [le pere] in sapa,
soderini, iii-531: altri le cacciano [le pere] in sapa, in vin
i vinti e battuti pallidi, con le ciglia alte nella loro congiunzione, e la
fronte, egli voleva ch'io gli tenessi le dita su le tempie per addormentargli quella
ch'io gli tenessi le dita su le tempie per addormentargli quella pulsazione dolente,
napoli; e fogli e ambasciatori ne informarono le corti di francia e di spagna.
nata in oltremare! / quando vanno le rondini, e qui resta / il
boccaccio, i-451: i pianti avevano inasprite le guancie, e il dolore aveva congiunta
: una tosse profonda e ostinata affaticava le sue lunghe notti, mentre egli inondato di
petto. govoni, 2-31: qui sono le fanciulle / che rinfrescarono i seni dolenti
opaca, priva del consueto appetito per le dodici ore di vita che la giornata
, inf., 1-116: udirai le disperate strida, / vedrai li antichi
che perde si riman dolente, / repetendo le volte, e tristo impara. boccaccio
de la paurosa gente / che da le man d'orlando era fuggita, / chi
si sa gl'impegni..., le spese, gli anni cattivi. tozzi
un sogno confuso, la voluttà bendata le aveva fatto visita. -destinato al
iv-64 (26-21): van facendo [le lagrime] per li occhi una via
, inf, 5-24: ora incomincian le dolenti note / a farmisi sentire.
[famigliare] con assai dolente viso le disse: -madonna, se io non voglio
ai mio verde soggiorno / non togli ancor le tue note dolenti, / ben riconosco
, ii-109: giobbia sepolto ei fu su le venti ore, / dove intervenne,
cuoco, / perocché, forse per le borse vote, / non è chi più
loro accenda il fuoco; / ma ricomincian le * dolenti note ', / tornando
/ che 'n pochi dì sottiglian lor le gote; / e posson dir: *
quanto puote, / ché qui comincian le dolenti note. b. davanzali, ii-539
, ii-539: a piacenza son passate le cose manco male che non si credeva,
credeva, a'pagamenti de'ritorni saranno le dolenti note. -pieno di dolore,
e la nodosa / verga spezzata e le fiscelle rotte, / per mostrar che
di quasi dolente bellezza profusa, mentre le albe eran umili e ritrose su quella
, che sovente torni / a consolar le mie notti dolenti / con gli occhi tuoi
, che dal natio soggiorno / fai le dolenti turbe errar lontane, / e per
somma dell'uomo ingiuria e scorno / le costringi affamate a cercar pane. foscolo
. gioberti, 1-iv-555: credevate che le vostre iniquità non sarebbero venute in luce
sarebbero venute in luce, e che le lacrime dei dolenti non avrebbero trovato un
questo dolente abbandona una per volere con le sue disonestà andare in zoccoli per l'asciutto
a terra, colle mani legate dietro le spalle, co i capelli tutti sparsi
di cenere, piangendo ed alzando dolentemente le strida, pregavano. d'annunzio, i-648
dee., 8-7 (291): le doleva sì forte la testa, che
forte la testa, che pareva che le si spezzasse. 5. degli a rienti
che alquanto li parea dolere li fianchi e le gambe. ariosto, 35-70: tua
lieto. pallavicino, 7-368: tutte le annoverate delizie non vagliono a render lieto
: la scorsa notte mi sono bruciate tutte le gengive ed il palato e la lingua
poveri piedi / confortate, che forse le doranno. cicognani, 13-158: stanotte la
luzi, 1-23: il vento ormai inasprisce le ferite, / duole negli arti anche
compagni, / assai ne cruccia con le sue parole. ariosto, 1-22: oh
a dolersi un po'dovunque, e le sue mani e la sua fronte erano
rattristarsi fortemente (e anche esprimere esteriormente le proprie pene); provare intenso pentimento
mi doglio? latini, i-229: or le ride la faccia, / un'ora
egli vide piangere santa maria maddalena e le altre persone, che vennero con lei
sera / del viver che daranno a te le stelle, / certo del tuo costume
l'erbe / d'agro mattino dopo le piogge nuove. 5. lamentarsi
sovente / io mi dorrò, dacché le grazie affliggi. carducci, ii-9-19: amor
qual duolsi alla luna, / non son le voci flebili? gatto, 1-200:
fava, xxviii-8: fortemente ne dolemo de le vostre aversitade. guittone, i-3-9:
i-18: tu ti dorrai meco vedendo che le donne si risguar- dano piuttosto come strumenti
berni, 16-20 (ii-57): le percosse ognun numera e misura, /
sta più a cuore, quello che provoca le reazioni più immediate e intense del sentimento
melania mia, non stare a ingrandire le dolie dei tuoi squisiti patemi d'animo
. garzoni, 1-197: taccio ora le misure così latine, come greche dell'
, da cui si distinguono per essere le carene dei fiori non avvolte a spirale
fatto di avere il clipeo incuneato fra le lamine frontali e dalla secrezione vischiosa e
riposa infantilmente fra i peschi rossi e le pannocchie canneggianti. = serbo-croato e
repubblica di venezuela nell'ottobre 1818 stabilì le seguenti ricompense da distribuirsi ai difensori del
armatore. baldini, i-792: si vedevano le carte della banca d'italia, del
core / il nastro tricolore: / su le spalle il dolman: balzò in arcioni
cui poggia una vasta lastra orizzontale; le pietre sono grezze esternamente, levigate sulla
e la fraude sono mezzi d'acquistare le cose desiderate. ariosto, cinque canti
il frutto. d'annunzio, iii-2-334: le figlie / di pasifàe ben sanno /
la pena straordinaria ad arbitrio, secondo le circostanze de'casi più o meno aggravanti.
, nominata dall'amministrazione provinciale per accertare le cause e le responsabilità della rotta, si
amministrazione provinciale per accertare le cause e le responsabilità della rotta, si aspettavano la
credeva, gastigarlo con esilio, senza imbrattarsi le mani del suo sangue. carletti,
costituiscono estesi sistemi montuosi, come le dolomiti). tramater [s
fosforescente. stoppani, 14: le dolòmie compongono molte delle prin
di sogno, tornò a graffiarsi le ginocchia sulla dolomia: e nelle ore della
natio paesello di dasio, seduto sotto le rocce dolomitiche dell'arabione, era troppo alto
un arcuccio sulle gambe doloranti perché nemmeno le coperte gliele sfiorassero. govoni, 2-51
stava a dolorare / e non pagare le mie male emprese. francesco da barberino
cominciò a dolorare d'una puntura fra le coste del cuore; e tirava innanzi
quasi la vedeva, quasi la seguiva per le stanze di quella cascina ben nota,
aleardi, 1-144: nel voi de le danze e fra i doppieri / multiplicati
i doppieri / multiplicati a lustro de le mense, / muta la noia al fianco
, / e ognor pianto dagli occhi le piove. / e col cuor dolorato a
, 24-42: o mamma mia, ecco le scorte / che en una notte hai
]: levandosi quella dolorazione e forbendo le lacrime. = deriv. da dolorare
83: s'infermò di podagre, le quali con atrocissimi dolori procedendo, in poco
/ senza ora di riposo / traea le notti e i giorni. algarotti, 1-488
tremendo dolore di testa, e con le membra che mi parevano morte. manzoni
sì come cane; / tanto il dolor le fe'la mente torta. simintendi,
torta. simintendi, 1-42: giurale per le paludi stigie, che costei mai più
ha per rimedio il pianto: / e le lagrime sono / inutili all'estinta.
distilla / quant'io veggio dolor giù per le guance? / petrarca, 250-6:
pulci, 1-6: udiva i pianti le strida e i dolori / dell'anime che
s'accusa. parini, xiv-59: su le sonore / labbra di lor tuo nobil
, / e novi accenti apprese / de le regali vergini al dolore, / o
gozzi, 1-205: onde, facendo le viste di credere a quanto gli dicea il
che il bisogno sospinse / a por le rapitrici / mani nell'altrui parte /
. dolori di molte generazioni di pene, le quali sono apparecchiate per voi tormentare.
, i-451: i pianti avevano inasprite le guancie, e il dolore aveva congiunta la
carducci, iii-4-187: il dolore che le regge agguaglia / a le capanne.
il dolore che le regge agguaglia / a le capanne. pascoli, 251: dio
forti / sarebbe, o delusi, rivolger le sorti, / por fine ai dolori
, il dolore, che apre e serra le porte della vita, il dolore,
, né senza lui si fanno / le gran cose del mondo. d'annunzio,
voi che una nube di dolore è su le nostre teste e s'addensa e ci
: poi con dolore lo dico, / le vidi in man di fanti, /
dolore, che, partito me da le genti, in solinga parte andai a bagnare
prima mostrato gran dolor e displicenza per le cose occorse, soggiunse che non si
che non può trovar posa in su le piume, / ma con dar volta suo
-aggiungere dolore a dolore: moltiplicare le cause di afflizione. bibbia volgar
fune che ti ha fin'ora tenute legate le mani, e il capestro che ti
pur cresceva. calvino, no: le gazze senza togliere il capo di sotto
, non disponeva di un soldo, le sostanze erano della moglie e quando arrivavano
sostanze erano della moglie e quando arrivavano le scadenze delle cambiali eran dolori. moravia,
, 2-266: la soluzione di tutte le questioni politiche e sociali... sta
nostra fratellanza. rapini, 20-552: le supplicazioni di questo salmo profetico, che
cos'è dolore. ibidem, 211: le nazioni smaltiscono diversamente il dolore: il
partita io non parlasse alquanto dolorosamente, le persone sarebbero accorte più tosto de lo
occhi ferirò / quando li aperse amor con le sue mani. matteo correggiaio, ix-59
o 'ncreato padre,... perdonaci le colpe nostre, rimovendo la pestilenziosa fortuna
(158): si paragonava allora con le compagne, ch'erano ben altrimenti sicure
guaiva dolorosamente. levi, 1-168: le colline parevano addormentarsi dolorosamente in quello squallore
volere... paolo strinse ambedue le mani della signora lucia. =
, inf., 3-17: tu vedrai le genti dolorose / c'hanno perdute il
il mal degli occhi... ha le gote, che fra l'uno male
al mio cervello: / si chiudano le porte a chiavistello, / il padrone è
ti faccio freddo? », insinuava le care sue dolorose mani sotto il mio
diletto suo è doloroso, e tutte le sue progenie e successi sono fatigosi e fastidiosi
funeste esulcerazioni costituenti la pessima di tutte le piaghe, quale si è il carcinoma.
. cecchi, 16-71: sono dunque, le passere nostrali, cattive lesse, e
doloroso, in veglia, / premea le piume. d'annunzio, iii-i-
crocifisso in testa ripeteva li lamento onde le poche fiammelle agli altari singhiozzavano.
di pizzo, mentre lacrime di gelo le solcavano le gote e un pugnale dall'impugnatura
, mentre lacrime di gelo le solcavano le gote e un pugnale dall'impugnatura simile
impugnatura simile a quella d'una sciabola le trapassava il seno. -sostant.
ve ne lavereste. che se voi le spregiaste, e l'ansietati dolci e dolorosi
spuma / molte ninfe e tritoni alzar le teste. forteguerri, 2-59: ed ecco
tanto doloroso! bocchelli, i-37: le stagioni stesse ripetono la storia dell'amore
roma. de sanctis, i-i: leggendo le opere [del leopardi], tu
il mio aspetto istesso, / ambo le man per lo dolor mi morsi. idem
da lui: quella la via, con le sue discese e salite; quelle le
le sue discese e salite; quelle le pietre, su cui forse qualcuno, più
puro di cuore, poteva ancora trovare le orme dei suoi passi, le goccie
ancora trovare le orme dei suoi passi, le goccie del suo sangue. 9
sì come cane, / tanto il dolor le fe'la mente torta. g
xxx-5-177: ma co'mal nati figli / le dolorose madri. / e son pur
dolorosa. d'azeglio, 2-292: le triviali ambizioni d'uomini mediocri, che si
9-167: lì era cresciuta come crescono le educande nei conventi poveri, con lo sviluppo
fraudolento e doloso. romagnosi, 19-691: le violenze alla libertà non sono d'ordinario
eccettuate. colletta, i-199: furono rammentate le pene contro i fallimenti dolosi, tanto
palazzeschi, ii-430: si esclude che le vecchie custodi possano avere parte dolosa del
abbia fiammeggiato di allegri incendi dolosi, vittime le compagnie di assicurazione. 2.
se sono europei, sono strozzati con le mani; se mori, impiccati; se
: li avevan congregati il caso e le esigenze dell'organico militare [i soldati
ii-170: bene sono dolosi e fetidi come le volpi e velenosi come le bisce.
fetidi come le volpi e velenosi come le bisce. guido da pisa, 2-24:
20-40: a traverso guardando rigirava / le dolose pupille. casti, 9-64:
tutta fuori, raddoppiando nelle voci tutte le parti, e aggiugnendovi: dua tromboni,
fune, / domabile cocchier; temi le rote, / che già più volte le
le rote, / che già più volte le tue membra in giro / awolser seco
quesito; l'insieme delle parole con le quali l'interrogazione viene fatta.
rinaldo degli albizzi, iii-14: insegnatevi ottenere le nostre domande, quelle iustificando con le
le nostre domande, quelle iustificando con le ragioni evidentissime che ci sono; nulla
alcuni de'suoi a piero de'medici e le dimande intollerabili che si faceano di danari
in soccorso di chiunque abbisognasse precorrendo pur le domande. verga, 4-107: aveva
canonico lupi. cicognani, 3-185: le lettere, sdolcinate, il contenuto identico:
tanto non l'avrei fatta secondo tutte le regole, e me la faranno riempire loro
: l'economia moderna tende ad evitare le crisi creando l'equilibrio della domanda e
ai diritti menzionati nell'art. 2643, le domande giudiziali indicate dai numeri seguenti,
. agostino volgar., 1-2-236: vagliono le preci ad impetrare quelle cose che esso
sibilla] a'dimandanti rispondea / de le cose del ciel, di terra e
di terra e inferne, / i'sol le chiederei s'ella mai scerne / che
agisce e, rispettivamente, quella riguardante le ragioni accessorie dipendenti da quella principale (
nelle dimande de i magistrati s'adoperavano le fave. 7. dimin.
: mentre ch'ella domanda ove siano le dita e ove sia il piede e l'
la fede m'ebbe dimandato di tutte le cose, che avete udito di sopra
tu bene i detti sacramenti, e le loro credenze? iacopone, 65- ni
loro fatto, ma quando per loro medesimi le dicono, debbono servirgli con fede.
indiscreta altrui prega e comanda / e le cose impossibili dimanda. zeno, xxx-6-191:
gli si appressarono, destandolo e domandandogli le carte. pascoli, 544: quelli occhi
, 1-219: l'hanno vendute [le gioie] a san giorgio di genova;
dopo aver così cantato parecchi mesi sotto le finestre della donna, il giovine deve
e tutti i giorni domanda e tutte le sere, triste e bianco,
di molte più minute masserizie che domandan le case, over conducimento delle case.
vico, 361: dopo si formarono le particelle... che conservano col
: di andar innanzi a'nomi che le domandano ed a'verbi co'quali vanno
il medesimo che ai lumi che penetrano per le finestre o porte delle case, le
le finestre o porte delle case, le quali noi dimandiamo lumi particolari. ariosto
mai, e nell'andarmene passai sotto le finestre di lei, che si domandava
fossero partiti e col vento avessono domandato le citadi di grecia. m. c.
bentivoglio, 12-1225: già rotte ho le vele e i remi stanchi, /
era tornato in piemonte quel ranza. le cose che diceva e che stampava,
. rinaldo degli albizzi, iii-289: le cento lance del marchese domane muovono da
madonna dell'impruneta, 1-8: le quali cose piene di misterio degnamente dovemo
opere dovesse fare, rispuose così: le opere nostre non sono igualmente per ciascheduno.
poscia, domandato, non sapesse denudare le sue parole da cotale vesta. a.
essere largo domandatore, e di poi circa le cose domandate paziente auditore del vero.
. g. bentivoglio, 4-625: le provincie di brabante e di fiandra per maggior
richiesta d'amore dee studiare con tutte le forze sue di conoscere la fe'e li
parole, acciocché egli consideri come stanno le cose supernali. giov. cavalcanti, 27
presta. alfieri, 1-833: doman le vele / daremo ai venti, e lascerem
verso quelle colline, potremo incontrar per le vigne / qualche ragazza annerita dal sole
/ e per tutti i giorni di tutte le settimane. pavese, 8-376: e
: non bastando alle cominciate spese seguire le loro rendite, cominciarono a impegnare e
, cominciarono a impegnare e a vendere le possessioni; e oggi l'una e doman
ii-107): il re, nulla curando le vere lamentazioni de la reina, andava
oggi con questa e dimane con quella de le sue favorite donne si dava buon tempo
, ma la casa mailer doveva conoscere le firme dei sottoscrittori la sera della dimane.
il suo tempo per una causa che le pareva così giusta. bisognava fare,
: tutta la notte piove / e ritornan le feste a la dimane. svevo,
, ii-636: da'suoi rami / battea le penne un'aquila sdegnosa, / chli
il domani. de sanctis, i-327: le vostre idee, presentate non come espedienti
buone, lasciano vestigi nelle moltitudini, le quali non sanno che vi è una
senza amare lacrime / ti stringerò le mani / quando l'addio conchiudere / non
da oggi in domani: tirare per le lunghe. salimbeni, ix-304:
-oggi a me, domani a te: le disgrazie che capitano a noi possono,
: amor, che doma i leoni, le tigre e i ferocissimi animali
anni che la frusta, il morso, le stanghe hanno ormai domato.
di sopra e giove medesimo; tu domi le deitadi del mare e colui che regge
arrighetto, 237: impara a sostenere le cose gravi; la pazienzia tempera tira,
/ di tanto orgoglio, e sì le forze dome, / che gli puon far
/ chi pelargli la barba e chi le chiome. tansillo, 59: questi
minacciava per barbara iattanza di domarlo con le bombe e il saccheggio e li altri
o per nome ». -sottomettere le proprie passioni, raffrenarsi. bibbia volgar
armi de'collegati monarchi fossero state domate le repubbliche alemanne, che far si doveva
lancia pesante, /... onde le intere doma / falangi degli eroi,
. farini, ii-542: gli esigli e le condanne del precedente regno, non avevano
3-20: ho cercato nemici, domato le amazzoni,... ho regnato sui
barilli, 6-165: una rivolta aveva insanguinato le strade e le piazze principali di barcellona
una rivolta aveva insanguinato le strade e le piazze principali di barcellona. a cannonate e
rinaldo e con talipio, a domare le fiamme che già danzavano, sopra le
le fiamme che già danzavano, sopra le assi della mensa, come demoni.
annunzio, v-3-475: se avessi tenuto su le mie ginocchia il corpo straziato di mio
ver che da un tempo in qua / le golpi l'hanno giunto; ed avendolo
allor si mosse, / a cui né le fatiche il corpo stanco, / né
/ né gli anni dome aveano ancor le posse. chiabrera, 455: or mi
or mi doma vecchiezza, e tra le vene / sento correr un gelo, onde
la lingua. leopardi, 8-107: fra le vaste californie selve / nasce beata prole
/ pallida cura il petto, a cui le membra / fera tabe non doma.
fu a lungo mortificata dai digiuni, le sue membra furono domate da tutte le
le sue membra furono domate da tutte le intemperie. 6. opprimere,
/ domato l'ebbe, ne vestì le corna / della giovenca. pascoli,
il massello / fatto bianco afferrò con le tanaglie; / e lo domò con maglio
385: ma tu, maria, con le tue mani blande / domi la pasta
vede il villan domar col rastro / le dure zolle, or maneggiar la marra.
l'una or l'altra, tutte le provò e in mano se le ritolse,
, tutte le provò e in mano se le ritolse, sanza poterle domare.
8. rendere atto a esprimere le idee di uno scrittore, di un
se tu fuggi, se'più crudele che le non domate giovenche, più dura che
i-37: il gotico e il grottesco sono le prime forme artistiche di quel mondo,