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vol. III Pag.6 - Da CERTUNI a CERVARO (6 risultati)

pratica come in teorica di cerùsica, le quali negli studi maestrevolmente si leggono.

i-401: venuto il cerusico, segatogli le vene, e messo in bagno caldo,

lo spezzò in bocca, rimasene nelle gengie le radici. f. f. frugoni

, come giovanni trullo, a tastar le piaghe senza inasprirle. segneri, iii-1-178

a quella di un valente cerusico nel levare le cateratte, che senza offendere l'occhio

e i marmi, i quali adornano le piazze e i teatri, che 'l minio

vol. III Pag.7 - Da CERVATO a CERVELLO (30 risultati)

di quella vivacità d'ingegno che tanto amano le buone lettere, per giunger nondimeno ad

, 166: ho pensato di presentargli le sdolcinate frutterete del mio vile, e

cultivato cervellaccio. redi, 16-v-350: ma le due terzine loro sorelle sbucarono dall'utero

dare a coloro, che fanno tutte le lor cose a caso, e senza

. firenzuola, 690: questa vedova le mutò il nome per non so che

cervellate. berni, 130: e fansi le salcicce,, / cervellate, ventresche

formaggio lodigiano, insaccata in budelli come le salsicce e tinta di zafferano. serviva di

, i lor giachi sciogliere, / depor le cervelliere, / e tutte intorno al

tutte intorno al cristo / si riposàr le schiere. pascoli, 1001: attorno

fiume; una corona di capelli, sotto le bozze frontali e il dente della nuca

volentieri sopra arbori, come tutte le uve bianche e fa volentieri in

], assettatini, diligentini, con le sottigliezze de l'antiveder loro, han

, 53: la signora veronica, che le faceva da maestra, durava una bella

d'ora il suo cervellino nella riga che le toccava compitare. 2.

. salviati, 20-9: andò a riconoscer le possessioni, e vi condusse seco quella

sa prendere per il suo verso, le fa far ciò che vuole. albertazzi,

quella, dimandando e narrando quello che le sanno e quel che le non

che le sanno e quel che le non sanno; imperò che così saresti riputata

a meschini che ci incappano, se le puttane non fosser ladre, traditore, ribalde

di certi mariti, che bramerebbono d'aver le loro mogli più cervellute e manco cervelline

/ un mezzo braccio v'alzàr le cervella; / e sopra i corpi morti

e mangiata la carne, e le cervella / succhiate e 'l sangue,

produce i nervi che si diramano fra le coste. algarotti, 2-43: onde non

fischian per l'aria i colpi e le percosse, / volan sparsi i cervelli;

e rosse. tommaseo, i-449: le bombe... o si spegneranno stridenti

americana, o porteranno volando nel vano le cervella d'un marinaro bestemmiante. oriani

d'annunzio, v-i- 781: sotto le foglie vidi i berretti, gli elmetti,

cervella coperti dalle mosche a nuvoli, le righe del sangue già risecco tra gleba

sdraiandosi a fumare. -bruciare, bruciarsi le cervella, fare, farsi saltare,

, fare, farsi saltare, sparpagliarsi le cervella: uccidersi, uccidere con un

vol. III Pag.8 - Da CERVELLO a CERVELLO (33 risultati)

tutti costoro. -fracassare, spaccare le cervella: spaccare il cranio.

un dolor di capo che sembra spaccargli le cervella. cassola, 2-324: apparentemente era

adoperava più che alcuno altro in tutte le cose importanti della città drento e fuori.

. mi han fatto piovere nel cervello le stelle fisse? galileo, 3-1-85: bisogna

cervello d'un uomo grande si ristampano le sue opinioni corrette, perch'ei di

[s. v.]: le locuzioni in cui * cervello 'vale *

che non doveva sforzarsi per trovare subito le parole che gli mancavano, perché in

frangenti simili i più alti scienziati mettevano le cose troppo complicate in deposito in qualche cantuccio

5-126: l'interno turbamento cresceva e le offuscava il cervello quasi inebriandola. tozzi

cervello: senza criterio, senza valutare le conseguenze delle proprie azioni. -andare il

a torno, a cerchio: avere le vertigini. -al figur.: operare senza

sp., 6 (98): le tribolazioni aguzzano il cervello: e renzo

menti, per la gola; tu hai le traveggole; tu hai le cervella date

tu hai le traveggole; tu hai le cervella date a rimpedulare; bèi meno.

aretino, 8-142: in fine io ho le cervella in bucato, io le ho

ho le cervella in bucato, io le ho nella stufa, io le ho date

io le ho nella stufa, io le ho date a sgranare i fagiuoli, nel

il cervello: confondere la mente, le idee; ingannare. bisticci, 3-70

: far perdere la ragione, confondere le idee, la mente; intronare la

inatteso, che turbi o confonda profondamente le idee e il comportamento consueto, o

, una fortuna inattesa): annebbiare le idee, turbare la mente, sconvolgere

aretino, 8-32: io certo ho dato le cervella al cimatore. -dare le

le cervella al cimatore. -dare le spese al cervello: applicarlo intensamente,

al cervello: applicarlo intensamente, esercitare le facoltà mentali. -anche: pensare ai

, / dando alla fine al suo cervel le spese, / si volse in fuga

in bordello, / e quivi dar le spese al suo cervello. -essere

simil. aretino, 8-99: e le stelle che stanno e non stanno in

e non stanno in cervello, con le triste, e con le buone compagne,

cervello, con le triste, e con le buone compagne, indorate a fuoco per

, donna senza cervello. -fare le cose col cervello: a ragion veduta,

veduta, con giudizio. -far le cose con poco cervello: senza criterio,

, frullare a uno il cervello: avere le vertigini. -al figur.: avere

il core mi si sbarba del petto, le braccia s'abandonano, la lingua diventa

vol. III Pag.9 - Da CERVELLO a CERVELLO (19 risultati)

lambiccarci tutto giorno il cervello dietro a le dottrine. garzoni, 1-289: mostrano

fatto il cervello coloro che ragionarono sopra le cose naturali. leopardi, 840: parte

, a processione: confonderlo, turbargli le facoltà mentali. firenzuola, 683:

, questo dir ch'i'gli ho dato le chiavi, e vedergnene in mano,

mandato il cervello, / come dicon le donne, a pricissione, / tal ch'

conto di lei; e così se le metteva il cervello a partito. tasso,

non aver idee proprie, accogliere supinamente le opinioni altrui, esserne dominato.

seco si abbino a trovare a deliberare le cose uomini di cervello e di riputazione

: fargli perdere il giudizio, confondergli le idee, annebbiargli la memoria.

sdruscire il cervello, ed uscirsene per le maglie rotte. -stampare nel cervello

questa è la vera strada di tenere le femine in cervello. b.

cervello: perdere la cognizione, confondersi le idee; impazzire. varchi, 18-3-231

con riferimento al cervello come sede de le inclinazioni naturali; carattere, indole,

. leonardo, 1-262: non usare le affettate conciature o capellature di teste,

intelligenza. machiavelli, 719: che le venga la confina! io vorrei ben

la confina! io vorrei ben vedere le donne schizzinose, ma non tanto; ché

e riferire sui mali del paese e le medicine più adatte. stuparich, 5-363

/ abbia gambe, e così mena le seste. panciatichi, 46: ognuno

cervello un'ora, è pazzo: anche le persone più assennate hanno il loro momento

vol. III Pag.114 - Da CIARLIO a CIARPONE (19 risultati)

, e non mai stanchi in raccontare le strane loro venture. alfieri, i-269

uscio a bere / del bel mondo le novelle, / cheto cheto amor celosse /

n'è più tra gli uomini che tra le donne. nievo, 546:

e ciarliere; e si dilunga entro le sponde delle due chine, e torna addietro

guise. e prima col raddoppiamento de le parole, come fece...

/ ché mena più la lingua che le mani. buonarroti il giovane, i-249:

questi ciarloni francesi; volgi contro di essi le loro arti; usane a tuo vantaggio

. aretino, 8-233: saper ciarmar le genti è il rimedio, il qual

. aretino, 8-233: saper ciarmar le genti è il rimedio, il qual

, da figurare cose di spagna o le sagre del tirolo. 2. acer

anni, e di molta ciarpa, avrò le spese mentre che vive, e,

ii-275: - come son di tuo gusto le ciarpe? -pensai tu. de roberto

di crepare dalla sazietà? di mantenere le vostre ciarpe? = da ciarpa1.

zai© di frastaglie e ciarpaglie, con tutte le risorse della critica testuale, della

e. gadda, 235: le povere carabàttole avevano enfiato le valigie,

235: le povere carabàttole avevano enfiato le valigie, ma tutto un esuberato ciarpame

: il tumulto dei desiderii umani e tutte le passioni e gli abiti pomposi cadevano dalla

abiti pomposi cadevano dalla sua anima come le spoglie secche dell'albero. di tutto quel

chi opera senza discernimento, chi fa le cose disordinata- mente, alla peggio;

vol. III Pag.115 - Da CIARPUME a CIAUSIRE (27 risultati)

(481): qua e là per le strade, rasente ai muri delle case

umani, voi n'àreste tanto dato sopra le ciar- velliere, che voi àreste fatto

colui il quale di tutte fu facitore le dea principio. sacchetti, 61-10: essendo

: canzona, truova ciascheduno amante / e le donne leggiadre alte e gentile: /

ciascheduna voce, come in un genere, le parti ch'aveva composte la favella poetica

. goldoni, vii-1033: hanno fatto le divisioni. ciascheduno conosce il suo.

ciascheduno conosce il suo. sono separate le fattorie. beccaria, 1-164: la

): di mano in mano poi che le conseguenze si fanno sentire, conviene che

che di sé, ella, pur con le lacrime agli occhi, trovava per ciascheduno

volgar., 3-6: i giovani temono le cose leggieri, e'fanciulli le false

temono le cose leggieri, e'fanciulli le false, e noi temiamo ciaschedune.

e gentile ». compagni, 1-5: le loro leggi in effetto furono, che

l'avere del comune, e che le signorie facessono ragione a ciascuno. dante,

volendosi saviamente ritrarre e non potendo, le venne a ciò che la lor seccaggine

possiamo, che tu prestamente di qua riconduca le nostre genti, senza alcuno soggiorno.

di vederle in altrui; e con le parole, or correggendo, or laudando

. marino, 271: slacciarsi fe'da le fidate ancelle / l'un e l'

/ i bei membri spoglionne, e de le spoglie i sovra un letto di fior

medesmo esempio / ciascuna parimente / de le compagne vergini seguisse. carletti, 163

! pascoli, 1387: dalla città le lor donne e le molte ricchezze prendemmo /

: dalla città le lor donne e le molte ricchezze prendemmo / e dividemmo tra

nell'acqua e devorar per se medesimi le trute, i varoli, le lamprede,

se medesimi le trute, i varoli, le lamprede,... non può

, tropicali e subtropicali, che comprende le forme più vistose, quali le felci

comprende le forme più vistose, quali le felci arborescenti. = voce dotta

. garzoni, 1-197: taccio ora le misure così latine, come greche dell'

rete a tremaglio, usata per pescare le mende (o ciaule). ciaùscolo

vol. III Pag.116 - Da CIAVARDELLO a CIBO (29 risultati)

con quattro nettàri; nell'insenatura fra le brattee prive di nettario viene a pendere

'ciato', produzione membranacea che nasce sopra le fiondi delle marcanzie e de'licheni,

e de'licheni, destinata a contenere le propaggini o gemme, che per lo

, 4-50: disse ch'eu'eran [le ghiande e le fave del secol d'

disse ch'eu'eran [le ghiande e le fave del secol d'oro] forse

, 9-16: qui fe'cibar le genti, e poscia d'alto / parlando

vano sulla mia finestra, le cibai sontuosamente. giusti, i-379

sontuosamente. giusti, i-379: le cavò i denti e la teneva per casa

occhio dell'intelletto e cerni; ficca le labbra, e ciba l'approvata dottrina di

miei. bembo, 1-195: con le fere e con gli arbori e con tacque

di lagrime bagna / l'erba e le piagge. bandello, 2-25 (i-919)

terminato il povero ma saporoso ristoro con le grazie dovute, volle la prencipessa cibar

prencipessa cibar il suo spirito generoso con le meditazioni divote. panciatichi, 92: egli

si provvide di quanto bastasse a cibarvi le forze. -cibare gli occhi,

sorse. aretino, 8-364: recitate le due danze, de le quali si cibarono

8-364: recitate le due danze, de le quali si cibarono le orecchie de la

due danze, de le quali si cibarono le orecchie de la fanciulla, ecco darvi

de'sua due denti timo adopera'a cavare le radici per cibarsi, all'altro conserva'

ragni tendere molto consideratamente i lacci e le tele loro, per prendere alcuni animaletti

ora rubizzo e arguto... con le cinque dita della mano sinistra..

al figur. dossi, 630: le loro sentenze le spùtan dall'alto delle

dossi, 630: le loro sentenze le spùtan dall'alto delle càttedre o di

macchine, e che, constatate le numerose analogie tra il funzionamento del

macchine ca paci di imitare le funzioni del cervello umano. =

, erbe crude et altri cibi come le fiere. iacopone, 3-58: or ecco

averà, secondo la qualità delle cose che le si pongon sopra. ariosto, sai

/ già rivolti alla preda, altri le tergora / le svelgon da le coscie

rivolti alla preda, altri le tergora / le svelgon da le coscie, altri sbranandola

altri le tergora / le svelgon da le coscie, altri sbranandola, /..

vol. III Pag.117 - Da CIBORIO a CIBREO (25 risultati)

foscolo, 1-356: al banchetto assettano le mense. / e abbondò il cibo

iv-2-77: una bramosia bestiale di cibo le torturava le viscere vuote, le dava

una bramosia bestiale di cibo le torturava le viscere vuote, le dava alla bocca

di cibo le torturava le viscere vuote, le dava alla bocca quel movimento vago delle

ancor su gli altari, e tra le venerande cerimonie del sacro ufficio, non

: orde del cimbrico / senacheribo / le nostre chiesero / carni per cibo;

per cibo; / e dieci secoli / le nostre vene / colmaro i calici

ben mischiato. aretino, 8-7: le bocche facevano il medesimo mormorio, che

crescere, quando indugiato il cibo divorano le frondi di quelli arbori. tasso,

errori / quel che cibo facesti / de le bramose canne? marchetti, 2-335:

a frustarla fino a sangue: che le sue grida risonassero per tutte le terre

: che le sue grida risonassero per tutte le terre della contrada, ed anche i

contrada, ed anche i cani arrabbiati e le faine crudeli in cerca di cibo ne

rifiuti delle cucine ma si sparpagliavano per le valli in cerca di cibo fresco.

si manuca! e miseri quelli che con le pecore hanno comune cibo! idem,

orecchi. leone ebreo, 303: le cose terrestre sariano maledette e nocive a l'

si pascere né altra via da sfogar le lor fiamme, corrono agl'inchiostri.

via più che l'api il fior, le capre l'erba, / clorida mia

l'erba, / clorida mia, ne le cui man si serba / il negro

mi priva. battista, i-433: fra le nevi d'un seno / le sue

fra le nevi d'un seno / le sue fiamme nudrisca acceso amante; / qui

. segneri, ii-30: e poi le donne dovranno starsene in casa all'ora

in uno sgabuzzino che pare un ciborio, le cassiere staccano i biglietti.

emostatici ricavati dai peli pluricellulari che rivestono le basi delle foglie e il fusto delle

de'soavi cibrei. pananti, i-285: le medicine / son giulebbi, brodetto,

vol. III Pag.118 - Da CICA a CICALA (29 risultati)

agili sal tatori e danneggiano le piante sottraendone i succhi e distruggendone

regioni calde e alla quale appartengono le nostre cicale. = voce dotta

non potea dormire per lo cantare de le cicade. cecco d'a scoli, 2305

morire in lei fa scucco. / le dolci olive per natura cole. / quant'

. ceccoli, vii-680 (18-14): le cicaglie cantan per l'olive. boccaccio

grande, né altro s'ode che le cicale su per gli ulivi. anonimo,

, 10-163: per gli ombrosi rami le argute cicale cantando si affatigavano sotto al gran

rugiada. mattioli, 1-372: sono le cicale per tutto tanto note in italia e

diminuire il suo altissimo stridore, né le vedeva muovere squamine né altra parte, e

cicala. idem, vii-209: favoleggiasi le cicale essere stati alcuni uomini, i

del sollione. marchetti, 2-318: depor le cicale al caldo estivo / soglion la

luna. carducci, i-941: come strillavano le cicale giù per la china meridiana del

montale, 1-104: non durano che le solenni cicale / in questi saturnali del

senso litterale, / e troverretel per le strade piane. lorenzo de'medici, 236

bene hanno in dispetto / gl'invidiosi e le cicale; / poi si sfogan col

/ poi si sfogan col dir male / le cicale che vedete. sannazaro, 9-148

listra in mano, dove erano notate tutte le cicale di firenze; e mi disse

cicale di firenze; e mi disse che le andava soldando che dicessino male di filippo

nanna è una cicala e dice ciò che le viene a la bocca. firenzuola,

a la bocca. firenzuola, 650: le donne sanno meglio simulare, e son

terra si crede che ancor oggi nascano le cicale, portavano, com'è noto

: i grilli e i cicalini, le grillaie, le cicalate si distribuiscono,

grilli e i cicalini, le grillaie, le cicalate si distribuiscono, 394:

olina, 57: per fare che le quaglie di dette gabbie stian ardite, e

nella medesima parte del corpo loro portano le loro uova, e nella medesima parte affatto

loro uova, e nella medesima parte affatto le portano... tutte le squille

affatto le portano... tutte le squille e le cicale di mare, io

portano... tutte le squille e le cicale di mare, io mi sento

generazione tutti questi animali si portino come le locuste, e abbiano gl'istrumenti di

vol. III Pag.119 - Da CICALAMENTO a CICALERIA (26 risultati)

una mossa sì strana i cicalamenti o le chiaccare delle genti. panciatichi, 47:

o, secondo altri, un cicalaménto sopra le frittate, le quali sono ornamento delle

altri, un cicalaménto sopra le frittate, le quali sono ornamento delle padelle. g

di tavole spiegate / odo vagar fra le sonanti risa / di giovani festivi e

risa / di giovani festivi e fra le acute / voci di dame cicalanti a un

.. nell'ombre, giù, tra le viventi, cicalanti immagini di alcuni «

tutto il di cicalando e procurando più le cose fuori di casa che quelle di

professione / è menar più la lingua che le mani. redi, 16-ix-233: cominciò

di loro. d'annunzio, v-3-422: le eia- risse si affacciano alle finestrette,

pigolare, è un gran cicalare, tra le colonne e gli arbusti. bocchelli,

gli arbusti. bocchelli, i-217: le giovanette partivano per le fondamenta a gruppi

, i-217: le giovanette partivano per le fondamenta a gruppi di tre, di quattro

quel che si vorrà indovinare che tutte le mie galline hanno fatto, questa mattina

ciò che sanno e non sanno, e le cose che deveriano esser segretissime vanno cicalando

brigate / quel- l'accordar coi passi le parole, / e far quelle sonore cicalate

cicalate. soffici, 1-227: ascoltava impassibile le frasi vuote e balorde del demagogo;

poetiche e cicalate a lui dirette, le quali non erano che sali ironici burleschi,

: questi accademici... recitano le loro dicerie o, come dicevano, «

col beccaio, se ne vòle andare con le tinche ha posate in sulla panchetta.

vulgo un che togato / giudica ne le rote i dritti e i torti; /

, e quando a l'altro, secondo le cose che mi sovverranno. a.

rincorron con grida alte e festose / le educande in giardino: a lor dai

il dialogo non potrebbe essere più vero, le due figure più vive.

il cannone tuonò ma non riscosse / le signorine che andavano a messa / e

667: per levar via gli scandoli e le cica lerie, mi son

loro i ragionamenti, entrò in su le sue cicalerie. varchi, 23-147:

vol. III Pag.120 - Da CICALEVOLE a CICATRIZZATO (34 risultati)

xxiv-1062: frequentava anche a tal intento le farmacopee, le barbierie e le conventicole,

anche a tal intento le farmacopee, le barbierie e le conventicole, e ne

tal intento le farmacopee, le barbierie e le conventicole, e ne fea una raccolta

iddio. lorenzino, 166: fanno [le monache] un ronzio, un cicalio

panca da gli scioperati, come ascoltavano le buone massaie il cicalone. firen

guarini, 377: ebbi... le parole, le maniere e l'animo

: ebbi... le parole, le maniere e l'animo sì subiti a

ancora della mirra un olio per spegnere le cicatrici delle ferite. buonarroti il giovane,

perché degli asin pure e de'cavalli / le cicatrici rimettono 'l pelo, / e

piaceva la peluria color d'oro che le fioriva agli ultimi nodi delle vertebre, le

le fioriva agli ultimi nodi delle vertebre, le cicatrici lasciatele dal vaccinatore inesperto sulle braccia

quella gesta / la scrisser già su le tue vecchie cuoia / le cicatrici. borgese

già su le tue vecchie cuoia / le cicatrici. borgese, 1-422: di

della mia ignoranza sono putrefatte e corrotte le mie cicatrici. negri, 2-914:

. negri, 2-914: azzurri vapori le velano [le montagne], tolgono loro

2-914: azzurri vapori le velano [le montagne], tolgono loro l'asprezza

tolgono loro l'asprezza del rilievo che le segna di così profonde cicatrici in certe

sul legno dei tavolini, restavano visibili le cicatrici della scancellatura. pasolini, in

un'abside, pésta di volute / lungo le cancellate cicatrici / del crollo.

redi, 16-iii-145: hanno [le nocciuole] nel guscio un piccol callo,

la confessione saldate, strofinando e stropicciando le cicatrici, le infistolisce in guisa, che

, strofinando e stropicciando le cicatrici, le infistolisce in guisa, che malagevole ne

i-442: potrebbe bensì additare in sé le cicatrici lasciategli dall'ingiustizia sociale, ma

negri, 1-482: non io ti mostrerò le cicatrici / del cuor, le rosse

mostrerò le cicatrici / del cuor, le rosse stimmate sì a fondo / incise

, 16-iv-44: gl'indiani, per curar le piaghe fatte dalle frecce avvelenate de'

ma ancora con prestezza rammargina e cicatrizza le piaghe e le difende dal flusso del

prestezza rammargina e cicatrizza le piaghe e le difende dal flusso del sangue. baretti,

traslato, rimarginarsi (non si cicatrizzano) le ferite del cuore, dell'onore,

ferite del cuore, dell'onore, le ferite d'un popolo. imbriani, x-xoi

più cicatrizzarsi. menzini, iii-60: le loro ferite sinuose e profonde né per balsamo

: un fiato naturalmente dolce e sano; le carni morbide generalmente in tutto il corpo

neppure dolore o infiammazione alle incisioni, le quali il sesto giorno si trovarono interamente

s'era allogata, girottolò la città con le calze della padrona cicatrizzate dai rammendi.

vol. III Pag.121 - Da CICATRIZZAZIONE a CICCIOTTOLO (23 risultati)

spazzando la trattoria, metteva in serbo le cicche trovate, e lo incaricava di portargliele

di più gli si era spenta tra le labbra. 2. per estens

foglio. - vengo anch'io, per le cicche. 3. pezzetto di

tira una folata di vento, addio le mi'ulive! = voce che si

), sm. chi raccoglie per le strade i mozziconi di sigari o sigarette

non fai il cic- carolo? con le cicche, sempre, qualche cosa ci rimedi

lassù? ho imparato a mordere tutte le erbe amare dei monti. viani, 10-231

gli ha dato un cicchetto '. anche le signore degli ufficiali ripetono le stesse frasi

. anche le signore degli ufficiali ripetono le stesse frasi riferendole alle donne di servizio.

: un bel piatto di minestra con le cótiche di cui poi fuoruscisse l'osso,

gli occhi la ciccia del rubens, le arie di teste di frate angelico non capiva

di vestiti e di ciccia sudata fra le gore del vino versato e gli ossi delle

apparteneva all'azienda: insomma a imbrogliar le carte in ogni maniera, tanto da tirare

à sganciato anche il grem- biulino, le si vedono, nel mentre corre, le

le si vedono, nel mentre corre, le decine nude. = dal lat.

perché il granduca mi ha voluto far le spese, acciocché se fia possibile io ingrassi

imbuto. salvini, vii-556: le cicciole, funghi particolari che fanno intorno

, di quelli che avanzano a far le candele di sevo, dato loro la mattina

casa i salamini, i ciccioli, le finocchiate. bocchelli, 1-i-311: i benestanti

doloroso. bencivenni [crusca]: le ventose che si pongono in sulle reni

uomini lungamente da doglie di tutte quasi le membra tormentati, e sozzi fatti di

: sonvi i ciccioni, i fignoli e le bolle. = deriv. da ciccia1

di cipria, si netta la bocca con le dita cicciose. c. e

vol. III Pag.122 - Da CICCIUME a CICINO (23 risultati)

e cicerbita, la quale in modo pugneva le mani a chi la lavò, che

campi, per gli orti e per le vigne. soderini, ii-78: la radice

ii-78: la radice della cicerbita e le foglie vagliono assai contro ai morsi dello

e di gennaio... deonsi le cicerchie riseccar bene al sole, poi raffreddate

che ad altro non servono, come le cicerchie fresce, che a passar il tempo

legumi. 2. aver mangiato le cicerchie: avere le traveggole, non

2. aver mangiato le cicerchie: avere le traveggole, non distinguer bene.

varchi, 24-32: cotestui doveva avere le traveggole, o mangiato cicerchie. buonarroti

. morante, 2-124: nel creato tutte le cose sono così ben fatte; perfino

cose sono così ben fatte; perfino le cose di nessuna importanza: un filino

, di monumenti, di musei illustrandone le storie e mettendone in evidenza i pregi

cicerone ', chi mostra ai forestieri le cose rare, o quelle ch'egli

di volumi che illustrano i monumenti, le opere d'arte di un paese, di

. sacchetti, 64: guardinsi le tigne / le serpi e le cicigne

sacchetti, 64: guardinsi le tigne / le serpi e le cicigne / e chi

: guardinsi le tigne / le serpi e le cicigne / e chi guasta le vigne

e le cicigne / e chi guasta le vigne / che le farfalle e'calabroni /

/ e chi guasta le vigne / che le farfalle e'calabroni / e'dragoni /

e'mosconi / e'leoni / con tutte le formiche / non si muovan a biche

si muovan a biche / a trar lor le vesciche. pulci, 14-83: la

: guizzavano, udendo l'estate, / le verdi cicigne tra il timo.

c. e. gadda, 529: le fuggitive cicindèle odorate di rosa e di

terreni sabbiosi lungo i litorali del mare o le banchine dei fiumi, in pianura e

vol. III Pag.123 - Da CICIORARE a CICLISMO (12 risultati)

fare il cicisbeo, il galante con le donne. -anche al figur. salvini

... / che piuttosto che le carte / di maron del cicco acheo,

i-97: seguendo il baretti passo passo le orme dell'autore che vuol confutare,

passeri). viani, 13-8: le passerette ciciurlano come al carducci un loro

pineta verde entro cui giocano a rimpiattino le villette di questi arricchiti e belle straduccie

radice del ciclamino è contro a tutte le serpi. ha le foglie minori che l'

contro a tutte le serpi. ha le foglie minori che l'ellera, più

dioscoride], i-373: il ciclamino ha le fiondi d'edera, porporee, varie

: nel bosco si fermarono a mangiare le corbezzole e a mettere insieme un mazzo

: quello i cui elementi siano tutte le potenze successive di un dato elemento del

piano dell'infinito, comune a tutte le sfere. = voce dotta,

. -è una maestra di ciclismo per le signore, -disse, o meglio, gorgheggiò

vol. III Pag.124 - Da CICLISTA a CICLOEPTANO (8 risultati)

molti ciclisti, a sciami: ragazze con le gonne corte, e giovanotti scamiciati,

-ite, che in medicina indica le malattie infiammatorie. cicliti o ciclòsi

periodo di 19 anni, dopo il quale le lune nuove e quelle piene si ripetono

giorni della settimana si ripetono, quindi le date della pasqua tornano a essere le

le date della pasqua tornano a essere le medesime. ricordali, 1-400: scrisse

perché in spazio di 28 anni tutte le varietà che posson nascere dalla lettera dominicale

principio. cavalieri, 4-130: nel secondo le lunazioni tornano nei medesimi giorni, dalle

si travagliava intorno all'applicazione in tutte le sue scienze sociali o naturali, in italia

vol. III Pag.125 - Da CICLOERGOMETRO a CICLOPENTENE (10 risultati)

gom mate (delle quali le due anteriori portano una cassa per

nelle tue vaste orchestre / hai tutte le voci, dal rombo / dell'ape

certe fotografie di giornali illustrati che riproducevano le rovine di paesi lontani massacrati dai cicloni

raccogliesti traversando l'alte / nebulose; hai le penne lacerate / dai cicloni, ti

separare da una corrente di gas polveroso le particelle solide che essa trasporta in sospensione

: sosteneva, fra l'altro, che le inopinate catastrofi... sono come

348: de l'alto mongibello / risonaro le cave. / stupì vulcano e timidi

, 1390: tra'ciclòpi non sono le navi dal minio alle guancie, / né

la ragione, e la gittarono con le mani e i piedi legati e co 'l

ciclopino. salvini, 7-13: per le sante onde e per li pesci tutti

vol. III Pag.126 - Da CICLOPEO a CICOGNA (29 risultati)

. prati, ii-163: a chi, le braccia ignude, / nel ciclopeo

]: * mura ciclopee si dissero così le mura di alcune antichissime città,

cati, a volte identificate con le mura pelasgiche. tommaseo [s

/ e bronte e sterope su per le carte / con vene tumide, con occhi

che da tanti secoli aleggia per entro le caverne preistoriche e i sepolcreti etruschi,

greci, su gli archi romani e le torri feudali. d'annunzio, iv-2-566

feudali. d'annunzio, iv-2-566: le rocce disposte in cerchio e digradanti davano

: i giganti... sì fondarono le famiglie, che governavano con famigliari imperi

imperi ciclopici sopra i loro figliuoli e le loro mogli, propi di sì fiere ed

processione a castellante, per buttar giù le muraglie chi con pali di ferro ciclopici

pascoli, i-319: il poeta celebra le grandi e belle città,...

e belle città,... e le ciclopiche mura, e i sicuri porti

fale dov'erano disposti in tante pile le copie ciclostilate delle relazioni.

, per diffondere, emulsionate con altre, le notizie o le ipotesi che gli

con altre, le notizie o le ipotesi che gli paiono più opportune.

e tubercolosa, di colore olivastro, con le pinne ventrali ridotte a formare un

dimensioni, tutto bianco, con le remiganti nere, il becco e i piedi

dolo molto insieme, e sono nimiche de le serpi. dante, inf.,

marina, / così da lei fa fuggire le angosce. boccaccio, dee.

. landino [plinio], 10-23: le cicogne... è certo

osservato che mentre tal vento tira, le cicogne non volano mai. domenichi [plinio

. domenichi [plinio], i-946: le cicogne tornano allo stesso nido e nudriscono

ordine de'trampolieri, composto, tra le altre specie, della bianca e della

della nera. la bianca sceglie per domicilio le nostre abitazioni, e si stabilisce sopra

nostre abitazioni, e si stabilisce sopra le torri, lungo le strade e sulle

e si stabilisce sopra le torri, lungo le strade e sulle cime degli alti edifìzii

, una pace che chiama dall'oriente le amiche e professorali cicogne, a navigare elastiche

panzini, iv-135: 'cicogna'. secondo le leggende nordiche, apportatrice del neonato.

posto in bilico, in modo che le estremità di esso si potevano alternamente abbassare

vol. III Pag.127 - Da CICOGNARE a CIDONIATO (27 risultati)

] il cavare acqua da pozzi con le gru, overo cicogne, dette da latini

più potente. garzoni, 1-577: le parti delle campane sono, il battaglio

atare, li cicognini suoi figliuoli sì le traggono le penne. = dal lat

li cicognini suoi figliuoli sì le traggono le penne. = dal lat. cicónia

). leonardo, 4-1-100: come le canne delle cicognole di medesima larghezza di

in tutta europa e coltivata largamente per le foglie e soprattutto per la radice;

foglie e soprattutto per la radice; le foglie costituiscono una buona insalata, e

fra l'erbe d'orto si trovan le rape, i navoni,...

.. l'endivia, la cicorea, le spinazze. redi, 16-i-24: vadan

la 4 cicoria radicchio ordinaria ', le cui radici si mettono a pullulare sotterrandole

tutta in fiore e darà molta semenza per le prossime stagioni. brancoli, 4-149:

il cui carattere principale consiste nell'avere le calatidi fatte unicamente di fiori a linguetta,

ingannati, xxv-1-350: -oh! possonsi accostar le labbra senza il viso? -se l'

cicottola, forse; ma, stando dove le stanno, credo che no.

mansuefare. imbriani, 1-207: le busse nonché alienarci gli animi femminili,

può venire scambiata; si distingue per le fòglie più scure, a lacinie più strette

ed è assai venefica; disseccando, perde le qualità nocive, e può essere mangiata

con assai nodi come il finocchio. le foglie simili alla ferula, ma più strette

, x-2-24: d'acute spine circondò le rose, / ed accanto al frumento e

[s. v.]: le foglie della 4 cicuta aglina 'sono di

, e... sfregate fra le dita esalano un odore nauseante viroso.

fioriture di crocelline gialle. 2. le sostanze velenose contenute nelle varie specie di

/ dei poeti e dei sofi, entro le tazze / di cicuta spumanti, e

sue filosofiche lezioni -gli stavan facendo tirare le cuoia dopo avergli dato a bere il

nei siti paludosi di tutta europa. tutte le parti di questa pianta e sopratutto i

carducci, 1028: il carrettiere per le precipiti / vie tre cavalli regge ad

il cotognato o cidoniato, proposto per le debolezze di stomaco. = dal gr

vol. III Pag.128 - Da CIDONINA a CIECO (22 risultati)

. di cidonia (celebrata per le sue viti, i suoi frutteti, e

figlie di lasciva e molle / lanugine vestir le bionde gote. d'annunzio,

ammucchia rono attorno e puntarono le cieche. = femm. di

, e questo è colui che ha le cateratte in sulli occhi. ariosto,

e far veder lume a quelle talpe le quali con grandissima circonspe- zione la madre

barcollando, come potè; s'asdugò le poche stille di sangue sopra la contusione.

ha gente a guidare, / spesse fiate le guida nel fossato / e falle tralipare

: ch'ai cieco mondo ha già volte le spalle. arrighetto, 236: quali

mondo cieco e ignorante non prezza / le sue virtù, com'io vorrei vedere.

/ nacque l'alma beltade, / e le virtuti raquistaro albergo: / per questo

discordi l'omaccione, gli operai, le guardie. d'annunzio, ii-280: ma

, passionale, golosa, come tutte le altre folle. cassola, 2-295: erano

di compiacerle, alzando la destra mano le rispose: -eccomi, eccomi pronto ad ubidirvi

essere più ciechi dell'anima, che le bestie. -cieco di qualcosa:

con cieco e poco saggio avviso / mossi le piante al regno tuo rubelle.

tuo rubelle. algarotti, 1-38: mercé le conferenze da esso lui frequentemente tenute

assenso risoluto e fermo a tutte le diverse verità morali. lambruschini,

princìpi ed i suoi naturali sostegni le toglieano riputazione e ne affrettavano la caduta,

.. la marchesa fuggì... le spese cieche... ».

vita umana, queste dovevano essere le immagini degli eroi caduti contro la

fatta chiara la costituzione sociale, s'intesero le ragioni dei soggetti e del principe,

, 20: se anche queste ultime [le bestemmie] debbano annoverarsi fra gli oggetti

vol. III Pag.129 - Da CIECO a CIECO (35 risultati)

90: rassegnato e devoto, le prestò un'obbedienza scrupolosa e cieca anche

io avevo accolte con la più cieca fiducia le spiegazioni di ada su quelle sue tre

é a te felice orfeo, primo le grazie / compartiano quel suono, onde

musa imparziale della storia ci ha svelato le larghe e nascoste radici di quel delirio

ardente. tasso, 4-3: treman le spaziose atre caverne, / e l'

rimbomba. marino, 12-11: ne le viscere cave ignoto speco / rifiuta il sole

algarotti, 1-109: il sito sono le cieche grotte del regno di dite,

: era il mattino, e tra le chiuse imposte / per lo balcone insinuava

). tommaseo, i-441: leggiadria le veniva non dall'abito cieco o dalla

pregione ettema? simintendi, ii-19: le tenebre e la notte scemano la vergogna:

per me se medesimi dimenticando, con le gambe avvolte sono caduti in cieca fossa.

volgar., 2-20: quali sieno le fosse aperte, ad ognuno è noto

aperte, ad ognuno è noto. le cieche si fanno in questo modo. machiavelli

a dar di cozzo / gir ne le chiuse porte. guarini, 98: il

l'assalitore allor sotto il coperto / de le macchine sue più non ripara; /

foresta della vita lo circondava da tutte le parti, intricata, cieca; nessun

quante [guise] si discorre / per le molte intricate e cieche strade / del

, altri forati, per cui trasmetter le vene, le arterie, i nervi.

, per cui trasmetter le vene, le arterie, i nervi. redi, 16-

con istrade, e mura addiritto, che le chiudono, ma che terminano in una

ha riuscita. serao, i-1098: le quattro viottole cieche che salgono da santa

, 1-81: era il cammino che le acque grondate giù dal culdistrega s'erano aperto

privi di movimento, il nipote con le zie. -senza finestre (una

qui la piazza, la strada, le case cieche, l'immondizia tenace.

torse; una muraglia di busso cieca le si parò dinanzi, l'arrestò,

era necessario che gli spagnuoli passassero per le cave della turba [torba] tutte cieche

e di fango, delle quali erano piene le campagne là intorno. 16

di luce della lanterna cieca che scruta le tenebre notturne per vedere se in giro vanno

da s. a. s. le stesse cose, che in due altre simili

che in due altre simili lettere cieche le sono state scritte. moneti, 6:

e ragiona, / il tratto studia e le si stringe appresso; / e tuttavia

[una città] non ha per le sue strade altra musica che il fischio

, sotto la neve, e tremante le mani di freddo. pascoli, 15:

! / ma mettile ai piedi [le scarpe], / ma portale teco.

mano, e gridavano per la campagna le loro nenie come un canto, la loro

vol. III Pag.130 - Da CIECOLINA a CIELO (20 risultati)

camminando alla cieca chi tenta di vedere le di lei schiette bellezze senza gli occhiali

, i-42: nel tumulto andavano spogliando le case ed uccidendo alla cieca uomini d'

tempi e in certi popoli elle [le sette] sono una necessità. nievo,

ragionare e bere, / e son le notte un gran cantar di cieco. firenzuola

io non vi dico, se e'le salse il moscherino, e se la ne

po'del vergognoso; ma nel veder le bombole nel ghiaccio, / mandò presto da

all'impazzata. pìtici, 7-32: le pecchie soglion pel fuoco sbucare: /

mi signore, per sora luna e le stelle, / in celu l'ài formate

dio cadde dal cielo, e toccò le pecore e'guardiani, e arse ogni cosa

petrarca, 22-4: 'l ciel accende le sue stelle. boccaccio, dee.

584: com'escon la mattina de le porte, / non restan mai perfin che

/ e spiegar gli augelletti al ciel le piume. bruno, 3-433: uno dunque

stelle] sia elementare, e che le possano sublimarsi quanto piace loro, senza

la naturai legge ammira il cielo e le stelle come divine, ma un solo dio

del cielo. alvaro, 9-25: le case si levavano dal basso come torri,

sera, più fulgido e lontano, che le rondini tiravano in alto come una rete

che si vede di notte nel buio dietro le stelle. -per simil. e al

bianco che canta « osanna *, e le fiammelle lasciano dietro di sé lunghe liste

i peccati: esibire ignudi al giudice le deformità: quelle di cui giorni e

.. per quanti occhi il ciel le furtive opre / degli amatori a mezza notte

vol. III Pag.131 - Da CIELO a CIELO (15 risultati)

per simil. letter. a indicare tutte le cose azzurre di colore, e,

il mio core, / ché ne le spoglie sue l'iride pinge / questo

aperta: la barba nera e grigia, le occhiaie azzurre, e una voce dolce

che contenesse tutto, fosse quello dove le stelle fisse sono, cioè la spera ottava

ordine fatale il cielo muove, e le stelle e gli elementi tra loro insieme

19): natura, madre di tutte le cose ed operatrice col continuo girar de'

dare e mandare l'influenzie quagiù a le cose che si generano e producono in questo

si dice ottava sfera, cielo de le fisse, non è sì fattamente un cielo

[parte aneddotica] riconduce sott'occhio le vive scene accadute fra quelle mura e

meno astuti. caro, 12-ii-120: se le vostre [muse] in tanta quiete

adorno. leopardi, 2-141: morian per le rutene / squallide piagge, ahi d'

il cielo / e gli nomini e le belve immensa guerra. carducci, 14:

di sotto / colorito di smalto, le sta sopra. alamanni, 6-1-121: erano

gli apostoli e gli evangelisti e martiri su le nugole. a chiliini, i-49:

di paolo. carducci, 935: le campane sonavano su dal castello / annunziando

vol. III Pag.132 - Da CIELO a CIELO (21 risultati)

dopo i perduti giorni, / dopo le notti vaneggiando spese /... /

, la misericordia divina. -anche: le divinità pagane. dante, inf.

, 373: onde si raccoglie che dappertutto le prime leggi furono le divine di giove

raccoglie che dappertutto le prime leggi furono le divine di giove. dalla qual antichità

gorgòneo per impietrarci. 13. le forze misteriose e soprannaturali (il caso

tolga il dd, dice poi, che le quadrella i nel barbaro omicida unqua tu

il quadro. cidi! qual quadro! le di lui tinte oscurano il candore dell'

mi sembra di sentir chiedere: « e le ragazze? ». un po'di

cosa alla volta, e verranno anche le ragazze. -come dare un pugno in

. c. dati, vii-222: le quali [rarità] attrassero gran gente

pur al ddo, / pur là dove le stelle son più tarde. idem,

da s. c., 120: le virtù dd suo animo levarono al cido

castiglione, 106: in tutte le cose mondane la veggiamo [la fortuna]

i-1063): lodano sempre quelle donne le quali amano, levandole con onorate parole

, ii-285: la malignitade umana sempre le cose antiche mettere in ddo, e

cose antiche mettere in ddo, e le presenti farle afa. buonarroti il giovane

momento opportuno. -levare gli occhi, le braccia, le mani al cielo:

-levare gli occhi, le braccia, le mani al cielo: sollevarli, pregando

in orazione ginocchione, pregando e levando le mani giunte e gli occhi verso il

25-6: col cor levando al deio ambe le mani, / ringrazio lui che'giusti

io arei creduto che egli avesse alzato le mani al ddo, quando gli dissi

vol. III Pag.133 - Da CIESA a CIFRA (24 risultati)

le ciglia; / volga i lamenti in giubilo

per discrezione: / e qui finiscon le lezion di guerra, / perch'ella non

12-28: ma il circasso depor, quando le piaccia, / potrà, se ben

si contenterà d'ogni cosa, anzi le parrà toccare il ciel col dito.

d'asino non arriva in cielo: le malignità, le maldicenze dette da persone

arriva in cielo: le malignità, le maldicenze dette da persone indegne, mediocri

. garzoni, 1-369: su le piazze e botteghe radunano il circolo,

capitolo descriveva « un'implacabile guerra tra le lettere dell'abbiccì, e le cifre

tra le lettere dell'abbiccì, e le cifre arabiche, le quali finalmente trionfarono

abbiccì, e le cifre arabiche, le quali finalmente trionfarono con accortissimi stratagemmi *

sistemazione sarebbe in una mappa che esprimesse le cifre di popolazione e la loro attività

gli spazi inesplorati ed osi / tentar le stelle, o il nautilo rivibri /

l'orologio che batte di notte / le cifre dei misteri. 2.

stimerò perduti i momenti ne'quali io leggo le sue lettere? faccia il cielo ch'

invece non perde la pazienza per indovinare le cifre di questo mio carattere a geroglifici

cesarotti, i-30: troviamo nella natura le due classi di vocaboli sopraccennate, voglio

migliaia e migliaia d'uomini che han le stesse facoltà nostre, s'imbestia nella

, consultate la cifra che han date le sole provincie toscane. d'annunzio,

toscane. d'annunzio, iv-1-70: le cifre salivano oltre il prezzo reale dell'

giornalmente. 4. abbreviatura; le lettere iniziali di un nome e cognome

differenza tra l'imprese e rovesci de le medaglie, né la farebbe per aventura

farebbe per aventura tra l'imprese e le lettere ieroglifiche, se fossero da noi

bene intese o se potessimo avvederci se le popolari son mescolate fra loro, com'è

l'imprese, sì come s'usa ne le cifre o in altro modo. allegri

vol. III Pag.134 - Da CIFRAIA a CIGLIATO (26 risultati)

intreccio di quelle linee con cui formiamo le cifre con cui si sigillano le lettere.

cui formiamo le cifre con cui si sigillano le lettere. algarotti, 2-509: spesso

, iv-1-74: scelse un fazzoletto con le cifre bianche e ci versò due o

di quelli buoni, del finimento? le brocche sono piene? gli asciugamani hanno

c. e. gadda, 1-66: le mani del giovane apparvero pulitissime: una

d'animosi e di fidi; / che le tempia all'iniquo peccato / solcherà con

tempia all'iniquo peccato / solcherà con le cifre dell'ira, / e il

un'efficace maestria nel colore, ma le forme e i paesaggi erano per lui sempre

che consiste per lo più nell'usare le lettere dell'alfabeto o altri segni con

partisse, disse al cancelliere che togliessi le cifre e le scritture d'importanza, e

al cancelliere che togliessi le cifre e le scritture d'importanza, e avvisasse a firenze

in cifera e nascondono in vari modi: le cifere sono secondo la volontà di chi

scritte, / e non s'intendon più le antiche usanze / di quelle cifre dal

xxiv-29: aggiungo a queste meteoriche imagini le prodigiose cadute de'fulmini, formidabili arguzie

, o figure d'animali, con le quali essi egizii spiegavano simbolica- mente i

, tr. rappresentare un nome mediante le iniziali o un'abbreviazione convenzionale.

contrassegnare un oggetto olino, 34: pigliansi le nostrali [tortore] in più ma

cifrare), agg. rappresentato mediante le iniziali o un'altra abbreviazione (un

finale. 2. ricamato con le cifre; contrassegnato col monogramma.

rifatto per la circostanza coi lenzuoli e le federe cifrate a mano, la coperta

acquistare più diretta potenza se l'occhio le trova qui, al vero, in questa

, la saliva per il cigaro, le lagrime per il tenero sentimentalismo. prati

cigliaggrottato, agg. letter. con le ciglia aggrottate: in segno di severa

di terra. pascoli, 1181: le selve / veglianti a guardia sul cigliar

ciliati. cigliato1, agg. con le ciglia cucite (gli uccelli

del regno, in cifra, quattrocentosettantadue con le proprie cifre. niere, cioè co'lacciuoli

vol. III Pag.135 - Da CIGLIATO a CIGLIO (54 risultati)

, di un verbo cigliare 'cucire le ciglia '(ai falconi, per addomesticarli

2-282: così dicendo, di sotto le palpebre oblunghe e molto cigliate, che

il margine fornito di peli disposti come le ciglia dell'occhio (cellule, foglie,

a corda, allo scopo di sostenere le corde e impedirne il contatto con la

, setolosi, ricurvi (che hanno le funzioni di proteggere l'occhio).

tutto lil'apersi; / ond'ei levò le ciglia un poco in soso, /

se guizza la luce: / chiunque le porti, guarda non ti piglie.

[crusca]: quei che hae le ciglia molto pilose, e parlando teco

ciglia molto pilose, e parlando teco le sue ciglia chiude e apre,..

boiardo, 2-3-63: orlando avea folte le ciglia, / e d'un de gli

maraviglia. leonardo, 1-167: e le prime figure farai polverose i capegli e ciglia

bandello, 1-27 (1-337): le nere come ebeno stellanti ciglia, di minutissimi

i cigli parte il capo e tra le gote. bruno, 3-108: or,

che comincia a mostrar i denti, allargar le mascelle, strenger gli occhi, rugar

mascelle, strenger gli occhi, rugar le ciglia, aprir le narici e mandar

gli occhi, rugar le ciglia, aprir le narici e mandar un crocito di cappone

: il giudicio allora, mirandole [le due lingue] amendue con un serio

interruppe subito il dottore, aggrottando le ciglia, aggrizzando il naso rosso

arruffati cigli, / leon ruggente ne le linee prime. oriani, x-21-252

goglio. pascoli, 1400: tutte le palpebre intorno e le ciglia abbrustiva

, 1400: tutte le palpebre intorno e le ciglia abbrustiva la vampa / della

pupilla che ardeva, ed ardean crepitando le barbe. d'annunzio, iv-1-28: i

lo sguardo dei begli occhi neri, che le lunghe ciglia quasi vellutavano, e il

attenuare, con un certo studio che le dava pena, l'impressione di alterigia che

. e. cecchi, 6-155: le frange ricurve e ombrose dei cigli sembravano

commiserarsi, e per un attimo tra le sue ciglia quasi bianche passò una espressione

.. / distillando da'sassi / de le tue ciglia alpine / lagrimose pruine,

, / conta deh conta loro [a le driadi] / com'io mi moro

sibilanti congegni degli atti trasformano in cose le cose e il lavoro è pieno di sudore

della primavera. ecco la corolla intatta, le righe tese delle nervature, il polline

fulgido come un corsaletto, sorridendo sotto le piume del suo feltro. senza battere

piume del suo feltro. senza battere le ciglia ai sibili delle palle, ella fissava

e non si mosse. -aggrottare le ciglia: v. aggrottare. -inarcare

/ che d'alta meraviglia / ti sospendea le ciglia. 2. per estens

: poi ch'innalzai un poco più le ciglia, / vidi 'l maestro di color

vide lacrimare / orlando, e diventar le ciglia rosse / e per pietà le

le ciglia rosse / e per pietà le luce imbambolare, / e'domandava perché questo

. boiardo, 2-6-57: rodamonte, levando le ciglia, / gionta la gente vede

alcun rosai, / a'quai rivolsi le mia vaghe ciglie, / per quel che

la reina del mare / fissava ambe le ciglia. campanella, i-194: quanto più

di nel ciglio accolto, / e le stelle negli occhi e 'l sol nel volto

al ciel, ch'è suo, le ciglia; / volga i lamenti in giubilo

padre in faccia / gli occhi sereni e le stellanti ciglia. saba, 25:

su quel sonno. sbarbaro, 1-166: le vedo su una piazzetta di borgo non

immota la testa incerchiata sotto il peso, le ciglia abbassate per vedere dove mette il

alto ciglio, / ch'il gran signor le vuol far trionfanti. -aggravarsi il

. s'aggrava il ciglio, / e le fiere vicende / de'molesti pensier l'

pensier l'alma sospende. -aguzzare le ciglia, intentare le ciglia: fissare

. -aguzzare le ciglia, intentare le ciglia: fissare lo sguardo (avvicinando

ciglia: fissare lo sguardo (avvicinando le sopracciglia e stringendo le palpebre) su

sguardo (avvicinando le sopracciglia e stringendo le palpebre) su un oggetto con estrema

, 15-20: e sì ver noi aguzzavan le ciglia, / come 'l vecchio sartor

34-35: e contra 'l suo fattore alzò le ciglia. boccaccio, i-512: egli

conoscenti prima contro al loro fattore alzarono le ciglia, per la qual cosa eterno

vol. III Pag.136 - Da CIGLIOLATO a CIGNO (41 risultati)

monti, x-2-246: e tu chiudi le ciglia? e stolta i nembi, /

per offuscarlo [il sole] e le tempeste invochi / del britannico cielo?

solo / che potesse a pompeo chiuder le ciglia. manzoni, 11: e te

il ciglio. -gravare di viltà le ciglia: essere vile. dante,

11-88: né li gravò viltà di cor le ciglia, / per esser fi'di

8-118: li occhi alla terra, e le ciglia avea rase / d'ogni baldanza

e con cenni / reverenti mi fé'le gambe e 'l ciglio. petrarca, 285-8

paladini, / ognun volgeva a guardàgli le ciglia. bembo, 1-137: e pur

con turbato ciglio ridendo, tutta veleno le disse. b. stampa, ix-100:

tempo con l'usato artiglio / crespar le guancie e 'l candido e vermiglio /

vien sospiroso, e così porta / basse le ciglia e di mestizia piene. bruno

carducci, 714: il fruscio de le lor séte / chiama il popolo a

a raccolta: / gran dispregio han su le ciglia: / parlan tutti in una

ci fu largito un figlio: / le avverse forze tremano / al mover del suo

campi, passa la sodaglia, passa le macchie, attraversa il bosco, guardando in

avvicinarti così al ciglio della strada », le disse il giovine cercando di trattenerla,

ombra oscurava rapidamente la costa precipitosa e le case di oria. d'annunzio, i-448

in su'cigli. barilli, 6-42: le montagne sembravano farsi innanzi, fuori dell'

mare, i cigli dei precipizi e le creste delle erte rocciose coglievano gli splendori

e d'astrazione, come se anche le erbe tendessero alla geometria. baldini, i-102

vegetali (foglie, petali), come le ciglia delle palpebre. 8. locuz

o scaturigini fluenti sovra la terra su le più alte cime de'monti, ma

vi possa circondare e rinchiudere; metter le ale in sicuro fattovi spalla di un

piotata e pillata con maglio, secondo le comodità e le occorrenze del luogo. monti

con maglio, secondo le comodità e le occorrenze del luogo. monti, x-3-142

pieni di una esecrazione dolorosa, scoteva le mani su verso il ciglione della montagna

.. /... le viuzze che seguono i ciglioni, / discendono

leccioli isolati si drizzavano sul ciglione: le radici si sporgevano tra il sasso vivo

smottata. 2. marin. le due parti del ponte, dove erano

: gli occhi cigliuti color di nocciola le rimanevano serii. cigna e deriv

preferenza a molte altre opere galliche, le quali non erano cigniche. cignlgeno,

all'apice in un'unghia arrotondata; le zampe, brevi e forti, sono

sono collocate molto all * indietro; le tre dita anteriori, bene sviluppate,

è piccolo e non tocca il suolo; le penne remiganti non sono molto lunghe;

canz., 136: canta sopra le chiare linde / il bianco cegno, giunto

al bianco cigno che giovava abitare ne le umide acque per guardarsi dal foco,

di quelle non si potea egli da le nostre insidie guardare? leone ebreo,

in ogni parte molti, incontro al fiume le palme de'piedi a guisa di remo

altri nel mezzo del fiume o accanto le verdi ripe, il sole, che purissimo

piacevole armonia, che il fiume e le ripe e l'aere tutto e ogni cosa

campo ancora, li bianchi cigni, le molticolorate anitre, gli solleciti

vol. III Pag.137 - Da CIGNONE a CIGOLARE (37 risultati)

merghi, gli paludosi bruchii, le ocche rauche, le que- rulose rane

gli paludosi bruchii, le ocche rauche, le que- rulose rane ne toccar anno l'

'l suo gracchiare come quello de le rondini. beccuti, ix-550: un

. nievo, 487: passano le navi, ora calme e leggiere come cigni

, non più retto dal fermaglio, le si abbandonava intorno al busto lasciando scoperte

si abbandonava intorno al busto lasciando scoperte le spalle. borgese, 1-100: -voglio

alberga / che 'n adria mise le sue eterne piume, / a la cui

tasso, 6-ii-258: roche son già le cetre e muti i cigni / al

boreale, comprendente circa ottanta stelle; le cinque più brillanti formano una croce latina

grande preludio continuava sotto gli ordini e le figurazioni delle stelle. « l'orsa

bettinelli, i-85: si vedono le cuffie e le parrucche di un secolo

, i-85: si vedono le cuffie e le parrucche di un secolo vicino a quelle

un guardinfante rotondo con un ovale, le buccole della montespan col chignóne della pompadour

a notar: « nel tal millesimo / le donne si tagliàr corti i capelli.

». panzini, ii-313: tutte le altre ballerine portavano in testa il cignòn

decennio addietro, quando la moda obbligava le signore a certe enormi pettinature, il

cigolante ruota. imbriani, 2-192: che le mascelle cigolanti sbarri / per bestemmiar,

v'è rischio; ben ponno / le vostre figlie, senza sconcio udirmi. pascoli

dante, inf., 23-102: le cappe rance / son di piombo sì

, che li pesi / fan così cigolar le lor bilance. buti, 1-601:

bilance. buti, 1-601: come le bilancie cigolano quando pesano grave peso,

il cigolare / de'legni, de le sarte e de le genti, / i

de'legni, de le sarte e de le genti, / i nugoli che 'l cielo

sorelle il cocchio spinse, / e su le infami cigolar le rote. giusti,

, / e su le infami cigolar le rote. giusti, 2-244: né molto

via sbarra; ritto allo steccato / cianciano le comari in capannello. d'annunzio,

vento, che si frange / tra le canne palustri, e cupo e fioco /

e non augel, non aura in tra le piante, / non canto di fanciulla

onde esce in un medesimo tempo, per le rotture de'detti legni, e suono

neve. 3. scricchiolare: le ossa che si slogano. pulci,

un « ohi! ohi! * eguale le facevano cigolare le ossa arrugginite.

ohi! * eguale le facevano cigolare le ossa arrugginite. 4. parlare

non dissuona. soderini, i-36: le passere insieme stridendo e cigolando predicono o

di rondini sotto il balcone di mezzogiorno, le quali, quasi a farlo apposta,

o per altro accidente cigolare, come le carrucole fanno. 8. ant

il carro non cigoli, bisogna ungere le ruote: per ottenere da una persona

'l carro cigoli, / ugnete ben le ruote.

vol. III Pag.138 - Da CIGOLIO a CILICIO (23 risultati)

cigolìo di tavole spiegate / odo vagar fra le sonanti risa / di giovani festivi e

risa / di giovani festivi e fra le acute / voci di dame cicalanti a

tempo. monti, x-2-132: eran quete le selve, eran deltaure / queti i

e canta forte / de'venti e de le antenne al cigolio. faldella, 2-187

nel pozzo. viani, 10-349: le carra tarmolano sotto il muraglione la strada

egli ode il cigolio della mannaia, le bianche giovenche mugghiano scuotendo i rossi peneri

se mi fanno di cotali cilecche, le vendette non si lascieranno a fare a

di un millepiedi, si raggomitola sotto le coltri lo scolaretto e scioglie in una

di pianto i castighi dei superiori e le cilecche dei compagni. 2. per

la gamba ti fa cilecca quando sali le scale. -fare una cilecca alla

slataper, 1-47: tenevo avvinta per le grandi ali cilestrine la libellula. pavese,

54-52 (iv-301): e poi le chiavi, che tenea difese / l'aquila

d'argento, armi azurrine / son le divise sue pompose e belle, / di

di bianco; un nastro cilestro raccogliea le sue chiome, e tre mammole appassite

, ii-106: ai lati la rinserravano le sponde nere del precipizio. sotto c'era

v-1-78: scorgo sul cilestro dell'acqua le nostre saettìe grigie coi loro siluri dal

: mi stava ad ascoltare / con le due mani al mento / maschio, lo

corazze, e poscia doppie bertesche, sopra le quali si tendano pezze di ciliccio,

quali si tendano pezze di ciliccio, le quali rifrenano il furore delle saette.

alla morte essere disposta: che quante volte le viene alla mente d'avere offeso iddio

del paradiso, 227: mentre che le demonia mi faceano molestia, mi vestiva del

): vedeva poi che tutte portavano su le morbide carni invece di cilizio camiscie di

ben faceva quella meschina! eran più le discipline ch'ella si dava e i

vol. III Pag.139 - Da CILICIO a CILINDRATO (70 risultati)

e malefìci. pellico, ii-ix7: le calze erano di grossa lana; la camicia

. bini, ii-194: dio peserà le vostre iniquità, -poi ve le renderà;

dio peserà le vostre iniquità, -poi ve le renderà; -ma voi non le porterete

ve le renderà; -ma voi non le porterete più come una piuma; -le porterete

, il detto paniere cadde; del che le ciriege s'andarono spargendo per tutta la

, v-1-169: e che dico io de le mandorle tener ine che mi piacciono come

tener ine che mi piacciono come a le temine gravide? a pena le ciriege

come a le temine gravide? a pena le ciriege cominciano a far le gote rosse

a pena le ciriege cominciano a far le gote rosse, che mature me ne

ciregie, di diverse spezie, fra le quali in più prezzo sono le marchiane

, fra le quali in più prezzo sono le marchiane e le duracine, avvenga che

in più prezzo sono le marchiane e le duracine, avvenga che, di queste,

. domenichi [plinio], i-1356: le ciriegie apro- niane sono molto rosse;

ciriegie apro- niane sono molto rosse; le lutazie son nerissime; le ceci- liane

molto rosse; le lutazie son nerissime; le ceci- liane son tonde; le giuliane

; le ceci- liane son tonde; le giuliane sono di grato sapore, ma

possono pur portare. il principato ottengono le duracine, le quali in terra di

. il principato ottengono le duracine, le quali in terra di lavoro si chiamano pliniane

chiamano pliniane. soderini, iii-380: le razze delle ciriegie buone a mangiare si

: tenere e dure. di queste sono le duracine, del frate, san giovanni

, san giovanni e marchiane; di quelle le viscide, le agriotte, le marasche

marchiane; di quelle le viscide, le agriotte, le marasche e le acquaiuole,

quelle le viscide, le agriotte, le marasche e le acquaiuole, le quali

viscide, le agriotte, le marasche e le acquaiuole, le quali gli antichi addomandavano

agriotte, le marasche e le acquaiuole, le quali gli antichi addomandavano jubane; et

addomandavano jubane; et ebbero in pregio le milesi, le ciliciane che son facilmente le

et ebbero in pregio le milesi, le ciliciane che son facilmente le nostre marchiane,

le milesi, le ciliciane che son facilmente le nostre marchiane, le azzie nerissime e

che son facilmente le nostre marchiane, le azzie nerissime e le aproniane che sono rosse

nostre marchiane, le azzie nerissime e le aproniane che sono rosse fuor di modo

fraghe, coraie e cirege / son le labbra vermiglie. carletti, 118: ve

ogni mattina con una discreta moderazione. le frutte, che si potranno adoprare,

, che si potranno adoprare, sono le fragole, le ciliege, e cotte

si potranno adoprare, sono le fragole, le ciliege, e cotte e crude,

peggio. -né anche la volpe non voleva le ciriege. io per altro mi degnerei

gozzi, 4-213: come la volpe le ciregie sprezza / che sono in cima troppo

che sono in cima troppo e non le arriva, / voi, che siete legate

verga, 4-237: tutto ciò che avevano le figlie dei primi signori, la sua

l'aveva: e i meglio bocconi, le primizie che offriva il paese,

primizie che offriva il paese, le ciriegie e le albicocche venute apposta da

che offriva il paese, le ciriegie e le albicocche venute apposta da lontano. pascoli

tarda bacca selvatica] mentre urlano aspre le raffiche, / ricordi ai bimbi chiusi

casa come api nel bugno, / le rosse ciliegie di giugno. d'annunzio,

ciriègia più polputa e più rossa. chiudevo le palpebre sopra la mia demenza di maggio

mi creavano baici. slataper, 1-20: le rosse ciliege carnose, a ciocche,

tre o quattro toreri spalancando e agitando le cappe color di ciliegia lo distraggono [il

o tu lo scocca. -essere come le ciliege: di cose che si susseguono,

. varchi, 24-33: in fine le disgrazie sono come le ciriege.

24-33: in fine le disgrazie sono come le ciriege. i. nelli,

e che ben spesso queste fanno come le ciliege, che una tira l'altra?

: l'uomo era collerico e tristo: le parole sono come le ciriege; al

e tristo: le parole sono come le ciriege; al marito entra il fuoco in

marito di paese. guerrazzi, ii-234: le buone al pari delle triste venture le

le buone al pari delle triste venture le sono come le ciliegie. -sperare le

al pari delle triste venture le sono come le ciliegie. -sperare le ciliege di gennaio

le sono come le ciliegie. -sperare le ciliege di gennaio: sperare cosa impossibile

ciriege il gennaio. -tenere con le ciliege a bocca: far vedere,

genia uni flora (e viene mangiato come le ciliege). — ciliegia marina:

loro alla foresta e nelle macchie, le lor piante non crescono molto e fanno

e leggiero; ama i luoghi montuosi, le costiere e valli di fresca terra,

di ciliegio un nesto, / ch'e'le volea far grosse come pere. 5

potrebbe il ciliegio sottrarsi a quel diritto quando le gemme s'empiono di linfa, si

, 543: [la camerina] aveva le pareti e l'impiantito di tavole di

insonne il mastro bottaio: / pialla le travi di ciliegio, / stringe le

le travi di ciliegio, / stringe le doghe delle botti. = lat

3. sm. liquore fatto con le ciliegie. fagiuoli, 3-2-265: si

, / quei ch'ha di ciliegiuol le bocce piene, / c'erano fruttaiuol,

biancospino. beltramelli, iii-837: già le siepi di biancospino si costellano di ciliegiole

del subbio, quine u'fusseno tessute le sendada. foscolo, xv-432: non

il pistone al punto morto superiore (le automobili si distinguono e si classificano secondo

vol. III Pag.140 - Da CILINDRATOIO a CILINDRURIA (11 risultati)

ma la cilindratura, i rami, e le legature se le assorbono tutte; né

i rami, e le legature se le assorbono tutte; né lo stampatore può

gran conto della geometria stimavano vie più le macchine fatte a difesa di siracusa,

memorabile e degno dei suoi trionfi, le figure d'una sfera e di un cilindro

di questo circoscrittole, egli avesse provato le superficie curve esser fra loro uguali,

ad un filo di seta, e le si faccia toccare il fondo del pozzo.

nuova invenzione permise di fissare in scatola le superstiti voci eroiche (i primi cilindri

davvero scatole di pomodoro in conserva) le insufficienze del nuovo mezzo tecnico non permisero

terreno, dopo seminato, per comprimere le sementi. 5. tubo di cristallo

e gli parve di farsi esangue come se le sue arterie si vuotassero nei tubi metallici

a la fucina, / non acqua a le caldaie. -e splende il sole /

vol. III Pag.141 - Da CILIZIO a CIMA (61 risultati)

gli animali... andranno su per le cime delle torri di pistoia. angiolieri

ali bianche vestì, c'han d'or le cime, / infaticabilmente agili e preste

gionarò... qual ingombrato da le unghie de'piedi sin alla cima di

della barba,... spuntando le cime di detti capelli, le quali ogni

. spuntando le cime di detti capelli, le quali ogni mattina pettinano e rilegano,

istagnando ivi, ma discendendo, ha le sue non ispregevoli utilità. algarotti,

da pioppi. stuparich, 5-112: le avevo intenzionalmente sfiorata la spalla nuda col

sulla cima delle canne / mosse dal turbine le ali / dei giravento autunnali.

2. altura, luogo elevato; le balze dei monti, la parte più

: quali si stanno ruminando manse / le capre, state rapide e proterve / sovra

capre, state rapide e proterve / sovra le cime avanti che sien pranse. idem

farà come vento, / che le più alte cime più percuote. intelligenza

intelligenza, 170: non si vedea de le cime de'monti. leonardo, 1-173

sannazaro, 3-75: fio- riscan per le cime / i cerri in bianche rose.

bartoli, 35-116: ne fan testimonianza le nevi di che quelle altissime cime si

polle o scaturigini fluenti sovra la terra su le più alte cime de'monti, ma

da lunge / degli alti gioghi biondeggiar le cime. manzoni, 300: su

limpido il mar da lungi, e le campagne / e le foreste, e tutte

lungi, e le campagne / e le foreste, e tutte ad una ad una

, e tutte ad una ad una / le cime si scoprian delle montagne. tommaseo

i-219: già fuman, vedi, le capanne; e cade / dalle cime de'

verde turchiniccio della pianura fino ad aggiungere le cime del gran padre appennino. carducci

/ nembo che si prepara / son le cime ov'hanno / con l'aquile

hanno / con l'aquile nido / le folgore corusche. ojetti, 1-739:

smerli e posate sulle cime de'monti come le corone sulle teste de're e de'

avvicinarsi lentamente, voltare, rigirarsi, le cime dei monti comporsi e scomporsi come se

crollassero piano. montale, 2-99: le fumate / morbide che risalgono una valle

faticosa i figli / che armati salgon le ideali cime, / gli azzurri cavalier

di essersi elevata di un gradino verso le alte cime sociali. -alte cinte

società; personaggi influenti. -anche: le regioni più sublimi dello spirito. -rimanere

furioso il vento dell'ira vostra su le più alte cime pontificie e monarchiche?

monti, x-3-381: o tu che su le carte il senno leggi / di quel

idem, purg., 28-14: le fronde, tremolando, pronte / tutte quante

/ tanto, che li augelletti per le cime / lasciasser d'operare ogni lor

come suole, / movesse agli arbuscei le cime sole. crescenzi volgar., 9-63

gli si dieno [a'vitelli] le tenere vettucce degli arbori e bronchi morbidi

vettucce degli arbori e bronchi morbidi e le cime dell'erbe verdi. sannazaro,

ramo di salce; altra andava rodendo le tenere cime di querciole e di cerretti

che va tutto il giorno leggiermente percotendo le lor cime, rendono una armonia suavissima.

soderini, iv-45: nell'inverno [le capre] rifrustano le cime delle novelle

: nell'inverno [le capre] rifrustano le cime delle novelle piante e di tutti

d'ogni altro, ch'ai cielo alzò le cime. garzoni, 1-555: si

innestato, / ché delle rose sue sparser le cime / d'amor un mare e

per l'erba / vanno a rapir le lagrimette prime / da le melate cime

vanno a rapir le lagrimette prime / da le melate cime / e del timo e

33-242: nelle canne piantate e fisse con le radici in fondo a quel mare,

fondo a quel mare, e mobili con le cime, e col fusto, l'

. monti, x-3-65: faran d'arcadia le foreste armoniche / eco allora al mio

; e riverenti / i lauri curveran le argute cime, / desiosi d'aver tronchi

immoti per essa [terra] ergon le cime / irte ed umide i grigi

s'è di te il rigoglio! / le pigne tu, le pampane io: le

il rigoglio! / le pigne tu, le pampane io: le cime / io,

le pigne tu, le pampane io: le cime / io, tu le rappe

: le cime / io, tu le rappe. d'annunzio, iv-2-537: come

granoturco, e si diede ad addentare le cime credendo forse che io non mi

il legname da costruzione, talché le legne da fuoco non sono in essi che

che viene riconosciuta a una cosa fra le altre a essa analoghe; l'apice,

meglio e 'l peggio, e le cime dell'arte / al villanel son tutte

, e poi tutto ad un tratto le loro finte maniere cangiando, lo lasciano da

ne viene: / diffuso ha per le gene / e ne la fronte di letizia

naturalezza infingimento, e la bellezza sfiora le cime della perfezione. 8.

vol. III Pag.142 - Da CIMAIOLO a CIMARE (35 risultati)

, / se con tue fiamme avampi / le più elevate cime? aretino, 1-155

tu sei cima d'uomo! tu te le / sai molto bene! grazzini,

voi sete cima delle cime in tutte le cose? g. b. adriani,

marmo scolpirono, e di questi anche sceglieremo le cime. b. davanzali, i-159

cime. b. davanzali, i-159: le cose sue faceva cesare ministrare a cima

. guarini, 331: -mi procaccio le buone spese: alla barba di mille scimuniti

l'altra cima... per le prime due polegge e f, di modo

il padrone gli nascondeva la vela e le cime; ma lui le trovava sempre

la vela e le cime; ma lui le trovava sempre. jahier, 47:

aveva fissato di disertare appena si chiudessero le cortine basse della notte oceanica: aveva

hai pur questo tuo pecco, / come le donne, di voler morire / d'

che l'ha la mano in tutte le zucche de gli uomini. tasso,

sagrestano andava spegnendo ad una ad una le candele dell'altar maggiore, con un

sottoscrivere senza restrizione alcuna a tutte quante le opinioni sue, e che io approvi

non faceva che scorrere da cima a fondo le loro colonne [dei giornali],

cima. -andare, avvilupparsi per le cime o per le cime degli alberi

-andare, avvilupparsi per le cime o per le cime degli alberi, dei monti:

, 1-10: e s'egli andasse per le cime de'monti, parlali chiaro,

. / ché s'io volessi per le cime andare, / tutti siam noi come

quindi, si dice andare su per le cime degli alberi. a. f.

letteruti che non andassino avi- luppandosi sopra le cime de gl'alberi. -arrivare

palpita l'alma sua vita / ne le mie vene, in cima de la mia

montonno. -menare qualcuno per le cime degli alberi: cercare di nascondergli

8-132: ma che ti vò menando per le cime degli arbori? io fui

-porsi, sedere sulla cima, tenere le cime di una cosa: averne il

, 2-653: la capra molto volentieri tronca le ci- mette. g. del papa

! e andate a guardar fuori: tutte le cimette degli olivi bruciolate, che fanno

, tr. staccare, tagliare, levare le cime, le estremità, i

tagliare, levare le cime, le estremità, i margini. -in partic.

-in partic.: svettare, potare le piante; spuntare i capelli, la barba

g. rucellai, ii-148: ella con le sue mani / dalle pallide guance /

, / prende dalla tremante / testa le bionde chiome. lastri, 1-1-266:

dall'astuccio ima sigaretta che rotolò fra le palme; cimò il tabacco con certe unghie

irrigare, concimare,... sorreggere le piante con bastoncelli di legni e con

e tra gli oppi: chiuse han le froge / nelle gabbie di giunco / perché

vol. III Pag.143 - Da CIMARE a CIMBALARIA (21 risultati)

. piovere, nevicare (in quanto le nuvole, risolvendosi in pioggia o in

. battoli [alberti], 7-7: le intaccature son quelle, che dividono l'

4-23: gli astragali, che sono sotto le cimacie, avanzano oltre le dette cimacie

sono sotto le cimacie, avanzano oltre le dette cimacie. vasari, iii-495: la

, 567: non saranno quelle che le case / han murato questo marzo scorso,

scorso, / che a rifarne forse le cimase / strisceranno sopra il rio dell'orso

. d'annunzio, v-3-94: conosceva le botteghe dei vecchi librai fin sopra le

le botteghe dei vecchi librai fin sopra le cimase degli scaffali e ne'ripostigli del banco

a pezzi, in alto, tra le cimase. -per simil. faldella

operazione di cimare i panni lani. le cimate che si fanno per tagliare il

! viani, 19- 441: le viti non cimate s'attortigliavano sui pioppi.

panni. velluti, 8: le case furono di lotto dell'abbraccia e

2. chi svetta o pota le piante. 3. scherz. persona

aretino, 8-32: io certo ho dato le cervella al cimatore. cimatrice,

in altezza). 2. le cime recise delle piante. tommaseo [

]: 'cimatura ', diconsi ancora le fascine formate da'rami più sottili degli

i fiori maschi del formentone, e le cime delle piante in generale.

la vela rannoda / col matafione, e le vele rammanta. g. rucellai

g. rucellai, 884: elle [le api] si poseranno ivi ondeggiando /

1039: i liguri selvaggi / spingean le cimbe / lungo ululando in negre vesti

tu hai popolato di ninfe, vedendo le cimbe dei pescatori di pesce-spada, di che

vol. III Pag.144 - Da CIMBALIO a CIMENTARE (16 risultati)

venere, il quale chiamano alcuni cimbàlio, le cui frondi sono grasse, e più

nelle sponde? crudeli, 9: risveglino le dita / voce di corde d'oro

! / chi li conduce? / ecco le sferze, ecco i crotali, /

è un ghiribizzo de la natura ne le sue allegrezze, il qual si sta nel

pettegola. pratolini, 9-347: le donne gli versavano il soldino: «

e ci fregavano sopra col piede, le cimbardose. = voce toscana,

il traditore in questo cimbèllo e da le sue irregolate passioni accecato, non cessava

accecato, non cessava spiare i modi e le azioni de la donna. gli ingannati

'era dignità ecclesiastica di chi custodiva con le cose preziose anche il danaro, cori

preziosi. targioni tozzetti, 12-2-2: le pietre estratte dagli antichi sono oramai divenute

e partire argenti tener sempre per riscontro le sue bilancie e la penna in mano

col paragone de'filosofi si pesassono o cimentassero le cose del mondo, pochissime se ne

, ii-421: mi tornano a mente le insensate e furiose mie declamazioni, e

insensate e furiose mie declamazioni, e le collere colle quali mi accorgo di aver cimentata

avrem sole, oggi di marte / cimenterem le sorti; e senza posa, /

non vien la notte / a versar le sue tenebre fra tarmi. conciliatore, i-5

vol. III Pag.145 - Da CIMENTATO a CIMICE (23 risultati)

alla vendetta di generali feroci, abbandonare le città nostre alla rapina, le famiglie

abbandonare le città nostre alla rapina, le famiglie nostre alla violenza dei barbari, cimen

dei barbari, cimen tare le speranze stesse della libertà. giusti, 2-209

nullagine / che par persona, / le cariatidi / della corona. pirandello, 5-329

di altre forze esterne, per non le avere a cimentare si volse agli inganni.

ci metto i ditini, / troverò le magagne fino all'ossa. panzini, i-361

ghignò e disse: « se la trovo le taglio la testa ». « se

abbattimento,... concorrere tutte le nazioni d'europa a gara...

un giovinetto della sua età, allevato fra le morbidezze, cimentarsi con un capitano indurato

sentiero difficile, di un incontro con le guardie austriache,... alzò la

uomo. « non ti cimentare con le guardie. non rovinare la tua famiglia.

che de'tre metalli, e non le dea mentito pregio, come sarebbe,

: 'cimentatore', chi colle esperienze esplora le forze della natura, e le non ben

esplora le forze della natura, e le non ben conosciute qualità delle cose.

all'evento / di chi 'l doppio tesor le reca. -accademia del cimento:

questa pratica e venire al cimento de le forze di beltrando, ordinò una caccia

religione che a me fanciullo fece piegar le ginocchia dinanzi alla maestà dell'universo.

che gli facevano fuggire il povero giaciglio e le ombre chiuse, complici del maligno nel

di venire all'intero cimento di tutte le forze. d. bartoli, 36-72

senz'armi. guerrazzi, ii-15: le armi al cimento inferme, e forse

forse altra causa più rea, prostrarono le fortune italiche a novara. carducci,

bellini, 5-46: io conduco voi per le vie lunghe e cimentose e difficili de'

palladio volgar., 1-37: le cimici si spengono con morchia e fiele

vol. III Pag.146 - Da CIMICIAIO a CIMINIERA (32 risultati)

chi può patire i bestiali intertenimenti de le pulci, de le cimice, de le

bestiali intertenimenti de le pulci, de le cimice, de le zanzare e de

le pulci, de le cimice, de le zanzare e de le mosche, molestissima

cimice, de le zanzare e de le mosche, molestissima giunta a le altre noie

e de le mosche, molestissima giunta a le altre noie de la state? mattioli

domenichi [plinio], ii-806: le cimici, animale sporchissimo e da avere a

, si dice che hanno virtù contra le serpi, e massimamente gli aspidi, e

veleni. bruno, 3-635: da le tavole del letto di costantino si partano

mio amico. « ma non sapete che le case attirano le cimici e vi rendono

« ma non sapete che le case attirano le cimici e vi rendono gli occhi smorti

figur.: a raffigurare alcune fra le caratteristiche più vili e ripugnanti di certe

stramba, che è poltron più che le cimici, / non uscirà. gli ingannati

o sensali o mercatanti, poltroni come le cimici. foscolo, xiv-222: sento ch'

un animarsi, un brulicare, come le cimici, di meretrici rosse, di

. arnese ad uso che vi si raccolgan le cimici, per poi sterminarle (tommaseo

odore, si adopera in decozione per discacciare le cimici. = deriv. da

aumento, con l'unione di tutte le stazioni più fumose, di tutti gli alberghi

fronte de'pesti cimieri, / han poste le selle sui bruni corsieri, / volaron

. tommaseo, 1-352: si celano le schiere nell'ombra; se non che scivolando

tetto e tetto, la luna fa luccicare le corazze e i cimieri. prati,

, / militi sopra militi / empion le mura e i valli. carducci, 370

al mondo. tasso, n-ii-402: le stirpi giudicate nobili... vedrà

. marino, vii- 395: le pompe de'trofei, i cimieri dell'armi

/ e ne la falda gli restar le stelle. algarotti, 1-224: tra'cantanti

equine; / sì de'guerrier serrate eran le file. foscolo, 1-430: i

. carducci, in: pioveagli su le spalle ampie il cimiero / flutto di chiome

presto. 6. scherz. le corna (del marito ingannato).

gli toma, / lo possa sollevar sopra le stelle. d'azeglio, 1-360:

lui di far ammazzar il marito, non le parendo assai d'avergli posto in capo

d'avergli posto in capo il cimiero de le coma se anco noi faceva morire.

siena, 736: elli si fa pure le cimineie ne le case, perché il

elli si fa pure le cimineie ne le case, perché il fummo non vi si

vol. III Pag.147 - Da CIMINITE a CIMOBOTRIO (4 risultati)

addorme. comisso, 1-114: anche le navi avevano iniziato il tiro, avvolte nel

1-552: più nette risultarono in fondo le sagome delle ciminiere, incappucciate ciascuna da

è veramente notissimo a ciascuno; ma le due spezie del salvatico non so se

italia... 11 domestico produce le frondi quasi simili al finocchio, et