certa; / e qual de amor con le dame bisbiglia, / narrando sua ragion
, 252: e gitta- tomi ambe le mani al collo, con bassa e rimessa
: or mi doma vecchiezza, e tra le vene i sento correre un gelo,
i-133: una... con le man giunte, al ciel guardando fiso
dante, purg., 8-92: le quattro chiare stelle / che vedevi staman
lontane, e stare in dubbio se le fussero nugole o montagne: segno evidente,
nugole o montagne: segno evidente, le montagne non esser men luminose di quelle nugole
tali opinioni. tasso, 11-iii-1035: le memorie di carmenta, di palamede e di
convulsione d'agonia. alvaro, 7-130: le epoche basse hanno un teatro prevalentemente lascivo
prevalentemente lascivo e scurrile più che tutte le altre forme d'arte. -primitivo,
ha voluto, la generazione umana a tutte le cose terrene soprastare; e voi la
castiglione, 411: chi non sa che le donne sole levano de'nostri cori tutti
e bassi pensieri, gli affanni, le miserie e quelle turbide tristezze che così spesso
una mentalità mediocre, serva di tutte le poltronerie della bassa letteratura. piovene,
, par., 10-46: e se le fantasie nostre son basse / a tanta
che la moltitudine delle basse genti sopra tutte le cose cosimo amavano. boiardo, 1-28-2
: soleano gli spiriti egregi in tutte le azioni loro per un acceso desiderio di
fatica, quantunque gravissima, per condurre le opere loro a quella perfezione, che
opere loro a quella perfezione, che le rendesse stupende e maravigliose a tutto il mondo
mercanzia in questa sua ambasceria potesse avanzar le spese, se ne ingegnerebbe. tasso
bambagia bianca et di colore, con le quali in generale oggi la maggior parte del
si appiglierà a quelli che più commovono le genti basse: paure, terrori,
; e per lo reame di napoli le famiglie dicono noverarsi per fuochi. goldoni,
in barba alla legge buon'anima contro le mani morte, non gli quieta l'animo
e si sapeva che era onesta, le avevano assegnate le faccende meno dure. fogazzaro
che era onesta, le avevano assegnate le faccende meno dure. fogazzaro, 5-398
meno dure. fogazzaro, 5-398: le dedicò la preghiera per la conversione dei
bassa gente. papini, 26-376: le più alte attività dello spirito,..
di sottufficiali e bassa forza di tutte le armi. bartolini, 15-311: nei tempi
d'avventure; di paniche avventure lungo le rive del manzanarre, e con lavandaie
donne di basso conio; anzi, con le più umili donne e le più basse
, con le più umili donne e le più basse. comisso, 7-57: non
semplice moda per fare un vestito secondo le misure già prese. pavese, 3-109:
e riso grande, per interposizione a le cure del tuo tranquillo stato, non sdegnarà
basso mio dire ho descritto alcune de le sue piacevolezze. gelli, ii-ix: ancora
balducci pegolotti, i-160: uno ariento basso le sue verghe ti mostrerà bianche, rosse
1-40 (i-479): rivolta a nardella le comandò che anco ella il suo
bene che tu altresì averai menate basse le mani per i miei coffani.
da siena, 828: dice che avevano le pan- ziere di ferro. io l'
giva, / né mai spiccava da terra le piante. vasari, iii-220: fece
, e passando tra alberi bassetti, le sue lunghe e ramose coma furono attaccate
si tolgon la sete col basso de le botte e vini rinversati, se non vogliono
proceda come scienza naturale e non affretti le sue conclusioni. baldini, i-812:
verzino con ragionevol tempo, e con tutte le diligenze non fummo gran fatto discosto da
pavimento del terriccio battuto e da anni le pareti non erano state imbiancate. di
11-553: i casamenti enormi parevano mostri con le pupille in basso. erano le stanze
con le pupille in basso. erano le stanze a terreno, detti i bassi,
casa. b. croce, iii-22-85: le misere condizioni igieniche e morali del popolino
non affaticarli. nievo, 321: le acque del lemene romoreg- giavano al basso
farfalle: / vieni con me tra le giorgine gialle, / vieni tra i fiori
vuoto, e sulla costa apparivano sparse le architetture di marzapane degli arricchiti. tecchi
mi sovvennero due difficoltà,... le quali poi considerate bene, e risolute
come gli piacesse. firenzuola, 137: le avea lasciati alcuni beni, che la
ne potesse fare alto e basso come le piaceva. g. del papa, i-2-150
g. del papa, i-2-150: tutte le malattie lunghe e durevoli hanno questo di
. b. croce, iii-22-54: le altre burrasche finanziarie non ebbero più il
. gramsci, 225: volevo dire che le condizioni erano (e sono ancora)
dei bassi. piovene, 1-107: le ragioni del mio giudizio non sono cambiate
lui, bob, a costringerle ginocchioni, le ragazze di sanfrediano. del resto di
i suoi alti e i suoi bassi come le stagioni. -dall'alto in basso
266: i satiri faranno il basso, le ninfe i soprani e i tenori e
che acquista valore trasformata in trillo, con le sue fughe e le sue volate,
trillo, con le sue fughe e le sue volate, co'suoi bassi e i
. chi non 10 avrebbe ucciso con le unghie, quell'uomo orrendo che si
. cecchi, 6-7: tutte e dodici le turbine, in quattro gruppi di tre
, ii-160: dell'arpa mia toccò le corde; uscinne / suon tristo e basso
cattaneo, iii-1-52: ora nel basso fondo le navi da guerra, che devono spalleggiare
come su venezia, i bassi fondi e le secche quasi affioranti della laguna. moretti
: sul molo sostava a veder rientrare le barche da carico o manovrare la draga
carico o manovrare la draga che faceva le sue rare escavazioni per mantener libera dal
qualche volta nei bassi fondi limacciosi le serpi che si sono avviticchiate più
dei bassi fondi capace di superarle [le donne dell'aristo crazia]
di malborghetto e delle casipole lungo le mura di san rocco. bacchelli,
bas fonds (littré, i-905: « le bas-fonds de la société, classes
dégradés par la misère ou par le vice »). bassóne,
certe piene ingrossa fino a versar sopra le rive, onde il basso piano della
figure appena appena in rilievo e secondo le sue proporzioni si ha il mezzo rilievo
fare il piano, i casamenti, le prospettive, le scale, ed i paesi
, i casamenti, le prospettive, le scale, ed i paesi. idem,
, e restrignendo gli angoli, e smorzando le tinte, e rappicciolendo e scorciando
delle figure. monti, iii-421: fra le altre cose mi cade in acconcio
imitazione della traiana, sono sculte le imprese dell'imperatore. d'azeglio, 1-260
dante, nel descrivere... le fattezze de'suoi personaggi, è pittore o
, col collo grosso e corto, con le braccia corte, con le mani corte
, con le braccia corte, con le mani corte -una figura di piccolo indiavolato vecchio
canto dei grilli e delle rane giù per le bassure dei prati. de marchi,
colli, occulte / forano vie per entro le montagne. d'annunzio, iv-2-30:
. d'annunzio, iv-2-30: allora pascolava le mucche del padrone nelle bassure piene di
correnti sulfuree solcavano il piano ineguale; le bassure s'empivano di tenebra, simili a
aperte. linati, 30-18: su per le ariose coste che dalle bassure di porto
cardarelli, 3-145: questi edifici hanno le fondamenta nell'acqua... tutto ci
d'indaco tremava su dal lume coperto, le voci dei mei compagni si adagiarono nella
bellezza, questo speculare supreme verità sembrano le vette della vita, e anzi le vette
le vette della vita, e anzi le vette che dominano le bassure della vita
vita, e anzi le vette che dominano le bassure della vita. baldini, i-65
di tutti i tempi, di tutte le nazioni. monti, ii-308: scrivo
un contratto: condurlo a compimento usando le formalità della legge. varchi, 18-1-125
, i passi drizza, / vertunno de le selve e de'giardini / cultor famoso
famoso e celebrato nume, / cui de le rozze piante in guardia è data /
segue la vasta serie di tutte quante le terre, più o meno semplici, colorate
. parini, giorno, ui-404: [le belle cittadine] sepper meglio / e
non sono / della gallica atene / le celebrate scene, ove perfetta / la grand'
i moderni scrittori, non si ristorò mai le spese della prima edizione completa delle sue
. il compiere, secondo i riti e le regole, una cerimonia religiosa o qualsiasi
f. villani, i-411: dimostrano le celeberrime opere che egli ha composto a
mi si disconviene, secondo che per le più celebri parti di essa città le insegne
per le più celebri parti di essa città le insegne de'miei predecessori chiaramente dimostrano,
. carletti, 59: esso re tiene le miniere in questo paese, in ima
corso alle scuderie e pensava a salvarne le sue care bestie. pascoli, 1384
giamboni, 4-27: queste sono tutte le isole... le quali e
queste sono tutte le isole... le quali e per memoria e per essere
2-302: figlio di un sarto, con le sole armi della tenacia e della intelligenza
16: un castello che chiudeva fra le sue mura due dignità forensi e clericali come
, venendo di fenicia, i mistieri e le solennità de gli dei, consecrazioni de'
consecrazioni de'simulacri, gli inni, le pompe e le celebrità, con le quali
, gli inni, le pompe e le celebrità, con le quali s'onorano gli
le pompe e le celebrità, con le quali s'onorano gli dei.
movimento, di modo che a maraviglia sentono le cose nocive. = voce
l'esterno mediante un'unica apertura e le sue stesse pareti secernono i succhi digestivi
troppo celere spedizione porta pericolo di precipitare le càuse. foscolo, 1-4 * 1
, fu fattore di civiltà, accentrò le forze intorno alla monarchia assoluta, costituì fortemente
: un sole, celerissimo, squarciava le nuvole periate e gettava il cono, a
2. sm. plur. stor. le truppe a cavallo nell'esercito romano (
senza guardare chi colpiva. - chiamate le guardie! la celere! =
, e gridai; per che sperai sopra le parole tue. machiavelli, i-970:
per l'amor che è tra noi, le ternate ascose, provedendo con maturo giudicio
s. marco. galileo, 871: le cose da me sin qui prodotte,
, non abbia parte veruna nel diversificare le velocità de i mobili, sì, che
dal verosimile. magalotti, 1-438: le foglie [di palma] servono di
di carta e di libri, graffiandovisi le lettere con un ago, e con
sì che la troppa celerità non gli togliesse le forze, come toglie la tardità la
sua risposta e quella di giannino per le cose che contengono e per la celerità
per la celerità con la quale me le hanno fatte pervenire. de sanctis,
la quale [signoria] conferite tutte le sopra dette cose, pregandola che gli
credersi. colletta, ii-16: in roma le schiere napoletane traversavano celeremente la città,
munita di cristallo di riflessione per illuminare le cavità interne del corpo. =
i lumi dicernea del sol rosato / e le costellazioni della luna / frigida, da
: noi pur vediamo il cielo e le sue stelle, / la luna, il
de * moti celesti non c'intervengano le sustanze separate. tasso, 1-73
caniculari, mi han fatto piovere nel cervello le stelle fisse? sarpi, i-363:
detto che se li astrologò non sapendo le vere cause de'moti celesti, per
cause de'moti celesti, per salvar le apparenze hanno dato in eccentrici ed epicicli,
non era maraviglia se, volendo salvare le apparenze de'moti sopracelesti, si dava
, /... / non da le stigie grotte, / ma dal balcon
1-365: gl'influssi de'corpi celesti sopra le libere azioni degli uomini. parini,
che mormori, / a che su per le infeste / dita ridendo noveri / quante
ira celeste, purché ne andassero salve le tettoie dei granai e la gran cappa
con quel vibrìo di ciglia, sotto le quali s'intravedeva il celeste intenso e insieme
cavallereschi, 60: io lasserò le cerimonie stare / che si feciono in roma
che si feciono in roma, e le gran feste, /... /
sannazaro, 6-99: figliuol mio, tutte le terrene cose e l'animo ancora,
: venghiamo alla considerazione delle parti, le quali aristotile nella prima divisione fa due
, si sviluppa l'epica, quel veder le cose umane dal di sopra, con
di stelle, attorniata dagli angioli che le fan festa, e con sacre melodie
il tuo capo stridere / non osin le tempeste. papini, 20-159: voi
n-61: porta nel volto amor, le grazie in grembo, / e nulla ha
umani. idem, iv-363: scintillavano tutte le stelle, e mentr'io salutava ad
e mentr'io salutava ad una ad una le costellazioni, la mia mente contraeva un
armonia! nievo, 144: si leggerebbero le cose più magnanime e le più vili
si leggerebbero le cose più magnanime e le più vili, le più celesti e le
più magnanime e le più vili, le più celesti e le più bestiali che
le più vili, le più celesti e le più bestiali che possa immaginare la fantasia
l'affetto d'amore nelli inferiori inverso le cagioni superne. savonarola, 7-i-285: nel
e con più nomi ed are / le dan rito i mortali. manzoni,
odio e di vana scienza, e provoca le collere e i sarcasmi de'celesti.
suo caro bambino baciò, palleggiò tra le mani, / e così disse volgendosi
usi la considerazione delle stelle per conoscere le cose future, le quali hanno cagione
stelle per conoscere le cose future, le quali hanno cagione da'celestiali corpi.
mantello per mio contento e per disgravare le vostre conscienzie, acciò non perdati la
): tu presummesti oggi di riprendere le celestiali bellezze di madonna lisetta, la
nell'anima, e di sé colori le impressioni ricevute dappoi, onde celestiali le
le impressioni ricevute dappoi, onde celestiali le soavi, e meno disarmoniche per tale incanto
soavi, e meno disarmoniche per tale incanto le cattive appariscano. carducci, 323:
. caelestia, n. plur. 1 le cose celesti '. celestialménte, aw
gli occhi intorno. la camera con le pareti a stampino d'un celestino sbiadito
chiarità celestrina. palazzeschi, 165: le campanelle leggere / dalle corolle veline,
lo scalpito [del cavallo], con le battute eguali d'un celèuma,.
; io mi sforzava di considerare tutte le cose con una sapienza volgare, la
riconnetteva erroneamente il termine sacri, dove le celie anche decenti sono inconvenevoli. alla voce
mal volentieri soffriva [il clero] le leggi del celibato, fin dai primi secoli
cessare l'uso del celibato, e le famiglie non resteranno esposte a i tanti
. verga, 4-48: la mamma le metteva sempre innanzi la maggiore, donna
di più grave / 0 fra le dive socere o fra i nonni / o
per aver rifiutati tutti 1 partiti che le si erano offerti, come diceva lei,
che la volesse, come di- cevan le sue amiche. gioberti, ii-64: perché
perché [il monachismo] non rinfrescherà le antiche glorie, cumulando i copiosi sussidi
frase con la quale lepidissime eloquentissimeque facciamo le obiurgazioni, le quali voi posthac,
quale lepidissime eloquentissimeque facciamo le obiurgazioni, le quali voi posthac, deinceps -si li celicoli
16-229: bianco i capei testé, turpe le vesti / eri, ed ora un
quattro petali; è assai comune lungo le strade, nelle siepi, fra le
le strade, nelle siepi, fra le macerie; contiene un latice giallo-arancio,
cervi usano il dittamo per cavarsi fuor le saette de'cacciatori: la rondine usa
esce fuori de la terra, quando le rondini appariscono, e nel suo partire
ciola pianta senza gambo, i gamboncini de le foglie pendeno
da le radici, a similitudine de l'edera,
il zucchero candì,... le fornente fatte con radice di centaura maggiore,
tempi in quel pezzo di terra si scavavan le fosse i fraticelli; non ci crescevano
i fraticelli; non ci crescevano che le celidonie gialle qua e là tra l'
per la credenza che con quest'erba le rondini curassero gli occhi dei loro piccoli)
uomo parere. domenichi, 1-1180: le chelidonie sono di due sorti, di colore
nere. garzoni, 1-515: fra le pietre di più colori mescolati si contengono
la morta spoglia / con chiarissima voce le favella. aretino, ii-116: era
case quanto delle terme; quindi, le celle calidarie, frigidarie, olearie, vinarie
cavalca, 19-464: la notte dopo le pubbliche e comuni orazioni ciascuno per sé
): comunicata la cosa a due de le più antiche madri del monastero, fecero
fecero sì che in dui o tre dì le monache s'accorsero che la madre aveva
trovatolo in presenza come la fama glie le aveva dipinto in assenza, gli fece
elemosine. tasso, 11-9: e le vergini chiuse in casta cella, / che
santa cella. colletta, i-169: tutte le case gesuitiche del regno napoletano (monasteri
nella sua cella, e... le diede un cenno oscuro d'una gran
, questo era un monastero: avrebbero mai le santi e penitenti vergini che lo abitavano
vergini che lo abitavano, immaginato che le loro celle sonerebbero oggi, non più di
, passavo da porta a porta per le innumerevoli celle... del chiostro.
iii-762: il sesto giorno scese senza zoppicare le scale, e imboccò con una certa
sveltezza il corridoio sul quale si aprivano le celle di cura di seconda classe. saba
convento e lasciate madre e figlia con le monache mentre loro vivevano coi frati in
edificio? *... « sono le carceri *. dalla doppia graticola si
serbatoi di bardiglio. « quelle sono le celle di rigore; quella è la segregazione
/ di là dalle murate, oltre le torri / gelide d'una luce che ignoravi
vita, e stormire / di voci dentro le celle, e il richiamo / d'
levi, 1-47: c'erano ancora le celle di sicurezza, ricavate dividendo un
dividendo un salone, buie, con le bocche di lupo alle finestrelle e i
una canzone -si sentiva una sbarra picchiar le inferriate, come fosse ammattita, cantare
piacere è di far dimenticare all'uomo le cautele e, sbattendolo così contro le
le cautele e, sbattendolo così contro le pareti della sua cella, insegnargli l'umiltà
ugurgieri, 1-19: empiono [le api] le celle loro di dolce
, 1-19: empiono [le api] le celle loro di dolce cibo. g
. rucellai, 181: ma tu però le lor rimose celle / leggiermente col lino
empi e ristucca. caro, 1-695 'le sollecite pecchie... /.
pecchie... /... le nuove lor cresciute genti / mandano in
manna e rugiada, / di celeste liquor le celle empiendo. tasso, 6-ii-21:
l'api ingegnose, / ed addolciscon poi le ricche celle. garzoni, 1-508:
celle. garzoni, 1-508: prima [le api] compongono i favi, cioè
api] compongono i favi, cioè le celle loro, ove cominciano a lavorare senza
: sotto qual euclide hanno appresa geometria le api, onde tutte s'accordino ad ingraticolare
teatro è un alveare, i palchi le celle, i giovani le api che fanno
i palchi le celle, i giovani le api che fanno il miele. pascoli,
ape tardiva sussurra / trovando già prese le celle. alvaro, 9-167: si poteva
l'ape tornante alla sua cella con le due borse ai lati, riporre il
divisa la mente, dove hanno sede le diverse facoltà. latini, i-749
mondo fue, / tenner tutte virtù le celle sue. marino, vii-265: fece
ugurgieri, 30: cinquanta ancille, le quali continuo hanno cura di fornire le
le quali continuo hanno cura di fornire le celle del vino. bibbia volgar.,
: anche certa la cella, e vedute le botti se sono ben turate, e
sacchetti, 210-70: pensorono di passare le loro pene questi uccellatori col dormire il
e cominciò a cercare nella cella tra le botti; e poi se ne venne suso
molta cerere e per molte / lune provvista le riposte celle. viani, 13-45:
mio avedimento quella sommità montuosa, ove le pronte schiere dei conigli hanno le concave celle
ove le pronte schiere dei conigli hanno le concave celle loro. targioni pozzetti,
muri continovi, ne i quali erano le porte da i lati della cella,
sommità del campanile, dove sono collocate le campane. d * annunzio, iv-2-591
celle aperte ai vènti marini, esse [le campane] dicevano agli uomini ansiosi la
parola della moltitudine immortale che occultavano ormai le tenebre delle navate profonde o agitavano misteriosamente
che v'era. panzini, iii-325: le sette celluzze erano minime con una porticina
piovene, 5 * 577: tra le grotte di abitazione, se ne vedono altre
cristo], e che ne tenete le chiavi. = dal lat. tardo
nievo, 208: si tolsero loro le armi e furono condotti in un luoguccio umido
il miele, e talvolta mangiano anche le api che sono nelle loro cellette.
gli arbori, crudi stecchi; / le cellette soavi, aride spugne, / senza
maturo venga spaccato, vi ritrovi fra le cellette ove doveano esservi i grani, una
sono segnate la buccia e la polpa e le sue cellette. piovene, 5-534:
, 454: dalle cerebrali cellette escono le recenti idee, ché non vi stan chiuse
non vi stan chiuse ancor bene, e le idee vecchie, ché sono stufe di
un gruppetto di casipole coi pagliai e le stalle e la gente ferma sugli usci.
eran de'barili [pieni di polvere] le cellette. = dimin. di cella
vinacce calpestate esala dai cellieri; sotto le gronde del camino domestico, sui ceppi accesi
formicaio umano ricostruiva altrettanto rapidamente e rabbiosamente le sue cellule. montale, 2-99:
bufi, 2-820: nel celebro son le cellule dell'apprensiva. goldoni, vii-1182
della notte davanti al caminetto lavorando con le molle e con la fantasia. panzini
ignobile bugigattolo a pian terreno, con le inferriate ai due finestrini, una infetta
contiene aria e acqua, la calamita ha le sue ripiene utilità, in modo da costituire
piangenti si avviava alla stazione. le cellule della graticola si riempiono di mattoni,
: l'insieme costi13- 323: tutte le volte che prendo la posta il pensiero
da cellula (v.), attraverso le forme ingl. e trasformare variazioni d'
porcellana porosa, che si comporta come le ¦ » voce dotta, lat. scient
di imponenti dimensioni, che fannodezza, le cellulette sono più larghe. parte dei
cellula. tendente a dimostrare come tutte le forme distruggere. -cellule mitrali:
forme distruggere. -cellule mitrali: le cellule pirami cèllulo, sm
terribile avidità di nutrimento vitale in tutte le cellule del corpo impoverite dal lungo malore
. gozzano, 59: giocare con le cellule / al gioco dei cadaveri: /
o vegetale). -piante cellulari: le tallofite, in quanto prive di fasci
insinua e si frappone intimamente tra tutte le parti che lo compongono fino all'ultime
fibre, con maravigliosa comunicazione di tutte le innumerabili cavità cellulari. baretti, 2-137
cavità cellulari. baretti, 2-137: le parti che contengono più olio dell'altre
intralciate e ravvicinate in mille modi, le quali per questa disposizione passo
. portuni reagenti dalle materie eterogenee che le sono sono caratteristiche per le loro infiorescenze
materie eterogenee che le sono sono caratteristiche per le loro infiorescenze aderenti. einaudi, z-169
antìpodi (che mente con tutte le parti che lo compongono, fino all'ul-
ne favorì la retrazione direzione, in tutte le stagioni e in tutte le ore cembalàio (
, in tutte le stagioni e in tutte le ore cembalàio (dial. cembalaro),
. xotxog 4 cavità 'orò pia con le mani quando elli promette pur lo amico suo
se alcuna volta nell'aria disperse sono [le dalla lucentezza vitrea, incolore o bianca
, 4-82: portate via la sargia, le lenzuola, i celoni. celsus 4 alto
, 304: pensarono di vedere le ombre andare a cavalcioni sulle mantile
che lando col capo fumoso a carolar con le lor care carogne avea sempre aperta la
celtica, morbodita insultanti, che ferivano con le punte la carta pecora seco e vezzeggiandolo
di timpani. d'annunzio, iv-2-628: le menadi parevano gridar quivi, col capo
, col capo riverso indietro, con le chiome effuse, con le vesti discinte,
, con le chiome effuse, con le vesti discinte, percotendo i cembali
sono inver giudiziose educazioni / per far le figlie candidi ermellini. monti, i-147:
che alla prova generale mandando a tutte le altre il terzo. 4.
michelangelo, 81-47: amor, le muse e le fiorite grotte,
, 81-47: amor, le muse e le fiorite grotte, / mie'scombiccheri
. suonare il cembalo: lavare le stoviglie. piovano arlotto, 29:
sonare il cembolo -, cioè dello lavare le scodelle. 5. dimin.
romori. varchi, v-149: né le cemmanelle che si picchiano l'una coll'altra
, che vanno innanzi al carro sonando le nacchere e le cim- banelle. idem
vanno innanzi al carro sonando le nacchere e le cim- banelle. idem, iv-50:
, iv-50: intendiamo... per le cembanelle gli instrumenti atti alla agricoltura.
fra la superficie di esso e le modanature del collarino e della base.
e soffice suolo lodigiano e ne cementano le particelle silicee od argillose. negri,
di calcina / t'imbratti a cementar le case altrui, / e pietra a
carducci, 1016: oh, tra le mina che il fratricidio / cementò eterne
con la pietà della religione a cementare le basi della libertà. rigutini-cappuccini, 34
molto grossolano, oggi * si cementano le amicizie, la concordia, l'unione
volturno mure finalmente e cementar col sangue le due italie e farne una sola.
sulle mura vi eran delle lapidi cementate, le più antiche, con date di trenta
s'incorporavano con la carne e con le ossa, di sotto al calpestio. così
cima di montagna. slataper, 1-69: le tre nuove dighe...,
macigno drizzava contro l'incursione delle nuvole le sue torri i suoi campanili il suo mastio
, lo sprone formidabile della rocca vecchia le mura gigantesche costruite dagli scavatori di sepolcri
: per fortuna lo stato eretto su le basi del suffragio popolare e dell'uguaglianza,
di cemento lo spazio anulare fra le pareti del pozzo e la tubazione
ne riceveranno vantaggio? piovene, 5-61: le industrie essendo modernissime e altamente meccanizzate
essendo modernissime e altamente meccanizzate (stupende le raffinerie dell'aquila e il cementificio),
. piovene, 5-255: nonostante le industrie chimiche, minerarie, tessili,
'l buono cemento, onde si fanno le mura saracinesche. milizia, viii-270: in
essere ficcati giù, la notte mettevano le ali, e così il cemento. gozzano
sgretola se all'aria / rinnovatrice schiudo le finestre. e. cecchi, 6-152
. -impasto di materiali diversi usato per le fondamenta. milizia, ii-250:
con l'orologio che batte di notte / le cifre dei misteri. -per simil
: pubblici sieno i giudizi e pubbliche le prove del reato, perché l'opinione,
valse a conglutinare insieme gl'individui e le nazioni, e fu quasi il cemento che
6. odont. legante usato per riempire le cavità e, in protesi dentarie,
, 3-8: rompendo l'ossa e cavandone le midolla, trovarete cosa da far dissoluto
, far impetrar qualsivoglia mercato, smascellar le simie e romper silenzio a qualsivoglia cemiterio.
nulla. fagiuoli, 3-7-204: le gambe e i piedi, che quai fondamenti
fine della giornata, alla sera; le vivande che vi sono servite. -dare
cena. -ordinare da cena: indicare le vivande che si desidera mangiare per cena
la cena: far portare in tavola le vivande. patecchio, v-141-65:
una cena. che cena? de le ceneri. che vuol dir cena de
ceneri. che vuol dir cena de le ceneri? garzoni, 1-456: gustar non
, / consumar colpe che d'atreo le cene / e le vendette vin- cerian
colpe che d'atreo le cene / e le vendette vin- cerian di tebe. foscolo
alle negre ombre nemiche / apparec- chiam le cene. pascoli, 43: deh!
l'erbe, / una cena di tutte le cose. ogni pianta e ogni sasso
immobile. ascolto i miei cibi nutrirmi le vene / di ogni cosa che vive su
, i-266: in una cena, tra le allegrezze de'desiderii e delle speranze,
il sacramento dell'eucarestia. -anche: le pitture che la rappresentano.
. levossi dalla cena, e pose giù le vestimenta sue; e preso ch'ebbe
5. locuz. -dare ad alcuno le frutta a cena: castigarlo a dovere
ch'io so ch'io gli darò le frutte a cena, / s'io lo
la cena del salvino, che si lavava le mani, e poi andava a letto
s'erano mai guadagnata la cena, né le calze. -mendicare la cena:
: oggi dì è tanta la copia de le puttane, che chi non fa miracoli
: né i mazzi di rose, né le corbeilles, né i cioccolattini, né
stando nel suo cenacolo fermo, teneva le finestre aperte inverso gerusalem. intelligenza,
noi cenaeoi, molto spazioso; / le tavole son poste in colonnella, /
forse nel tempo della repubblica, mentre le case non erano che a due piani,
cenacolo i soffii del cielo, agitavano le fiammelle dei candelabri e i calici dei fiori
i calici dei fiori, passavano per le porte, facevano palpitare le tende.
passavano per le porte, facevano palpitare le tende. -figur. scala
cenétta, cenettina, cenina, per le notti gelide e serene vegliate nella casa del
e. cecchi, 1-118: aveva visto le città dell'anima, popolate di pallidi
tu mi tien'bene la lancia a le reni; / s'eo desno con altrui
la reina comandasse, avendo ella tra le più vicine a sé madonna berenice,
sé madonna berenice, il viso e le parole verso lei dirizzando lietamente disse.
, 125: dov'è il sole, le candele son superflue ed inutili,.
a curiosare hanno lasciate aperte anche tutte le porte. verga, 4-181: una
il rudere un pezzente / cena tra le due fontane: / pane alterna egli col
al fuoco cena quelle medesime erbe, le quali sarchiando il campo...
simile a quella della mattina, e le solite due mele o pere cotte.
cencio, rapida disse, « coroniam le tazze / l'ultima volta. cenerem do
dimena: carducci, i-1372: ma le mosche, per altro, le mosche
: ma le mosche, per altro, le mosche chi si corica con lo
/ ond'entra il freddo da tutte le bande; / e s'io fo fuoco
fagotto il cui peso li accollava come le bestie da tiro. 2.
1-67: 'cenciaiuolo', colui che per le vie e per le case va raccogliendo
, colui che per le vie e per le case va raccogliendo o comperando i cenci
carta da scrivere? cocchiere sono pur le male bestie e noiose... a
aretino, 8-34: la maestra de le novizie... traeva di sotto il
così appunto; solamente un cencio imbroglia le vergogne davanti. carletti, 19: nascondendo
col capo ignudo. nievo, 521: le aveva fatto compassione il vederla coperta di
mendicanti meriggiavano ammucchiati in un angolo: le loro carni rossastre, maculate dalle malattie
tra i cenci un sacchetto sudicio che le pendeva dalla cintola, nascosto sotto la
alle cordicelle, qualche cencio dondolava; le solite piantine di geranio illanguidivano sui davanzali
, già ridotto un cencio sanguinante, aveva le labbra lacere il naso pesto le palpebre
aveva le labbra lacere il naso pesto le palpebre gonfie tutto il ceffo disfatto.
, alle finestre: rivelare a tutti le proprie magagne, le proprie disgrazie.
rivelare a tutti le proprie magagne, le proprie disgrazie. -mettere il proprio
ella andava per via, sì forte le veniva del cencio, che altro che torcere
il muso non faceva, quasi puzzo le venisse di chiunque vedesse 0 scontrasse.
.. nelle faccende dei grandi, farà le spese alla giustizia, mentre gli altri
e cedevole. viene rendere note a tutti le proprie disgrazie. verga, ii-105:
destituto! sassetti, 305: me le obbligo per questa di mandarle tanto bambagino,
questa di mandarle tanto bambagino, che le chiamano qua beatiglie, che non le manchino
che le chiamano qua beatiglie, che non le manchino mai né bende, né soggóli
, né di quei cenciucci che elle [le monache] portano in capo. 0
capo. 0. rucellai, 1-iii-1-146: le ciance, la doccia, il cioncare
, gli avanzi dei falbalà di corilla, le perle nere di vetro.
quale ella va col suo passo che accusa le scarpe disfatte, ecco, in
briaco. berchet, 94: recan le facce stupide / che il gramo viver tigne
la passante, chiedendo l'elemosina, tendendo le mani. pirandello, 7-192: vi
carne del seno flaccida e cenciosa che le repugnava. montale, 3-31: ma [
dalla pestilenza. qualche cencioso gironza per le vie e chiede l'elemosina a noi
[il sennolino] è utile contra le serpi, e massimamente quello che si
che si chiama cenere, e contra le scolopendre terrestri e marine. dioscoride italiano
squallida, estenuata e macilenta. / le mostruose e scompigliate chiome / tutte son
i ceneri e gli angui / e le ceraste e le verdissime idre. / taciti
gli angui / e le ceraste e le verdissime idre. / taciti, senza spire
né verde né secco; né pur le spine e i pruni d'isaìa vi crescevano
l'acquerugiola che spolvera gli abiti, scolla le giunture, inargenta i capelli, acquerella
a cuocere sotto la cenere del fornello, le quali, a giudicar dall'odore che
per ammollirvi i legumi, per ricoprire le forme di cacio, o anche per ripulire
notrìa. sannazaro, 8-132: allor le rime, ch'a mal grado accumolo,
. mattioli, 2-1438: chiamansi cenere le reliquie delle legna che s'abbrusciano.
avete fantasia della cenere che gettano via le nostre fante, quando elle la cavano
magalotti, 1-435: per ordinario [le palme] non hanno gran bisogno d'
sono ingrossate a un certo segno, le concimano alle barbe con della cenere.
il rogo ei spensero alla prima / le vive brage, e giù cadde profonda
faceva e disfaceva nella cenere, con le molle. prati, i-144: guardo
dinanzi al focolare; dove, sconvolte le ceneri e rinfocolate quattro brage, n'
vapori che si liberano dai magmi durante le eruzioni vulcaniche. sannazaro, 12-199:
tramonto, pallido e fosco: diradarono le piove delle ceneri, cessò il fuoco ed
fuoco acceso sopra i nostri, vedevi le ceneri degli edificii con quelle de'nostri uomini
cenere l'immensa / macchina espugnatrice de le mura. garzoni, 3-619: di questo
, 3-619: di questo lino fannosi le vesti a're morti, perché quando i
ladroni del mondo, diedero all'incendio le loro case, le loro mogli, i
diedero all'incendio le loro case, le loro mogli, i loro figli e
figli e se medesimi, sotterrando fra le gloriose ruine e le ceneri della loro
medesimi, sotterrando fra le gloriose ruine e le ceneri della loro patria la lor sacra
la laguna e la caligine inghiottivano tutte le forme e tutti i colori. soli
delle ceneri (e, semplicemente, le ceneri).
è una cena. che cena? de le ceneri. che vuol dire cena de
ceneri. che vuol dire cena de le ceneri?... è un convito
sconvenevoli? d'annunzio, iv-2-512: le clarisse a una a una vengono e s'
il braccio vacillante e segna di cenere le fronti a una a una. e.
onori in questa valle: / e le ghirlande colte a'verdi campi, / al
, / al cener muto dii con le tue rime. cellini, 1-31 (86
, / e 'l cener freddo de le fiamme sue / goda quel ch'or goder
40-ii-20: in sì gran pregio avevamo le ceneri de'sacerdoti del nostro dio. c
questo è il tempio in cui sono riposte le ceneri di tanti re, di tanti
. leopardi, 3-61: eran calde le tue ceneri sante, / non domito nemico
sprovvedutezza, non ne sperdessero al vento le ceneri. stuparich, 5-180: anche
cattolica, elencato tra estranei / morti: le ceneri di gramsci... tra
fine inevitabile, della vanità di tutte le cose umane, del senso di amarezza
? oimè son cenere, / de le qual grida ogni famosa istoria. michelangelo,
loco / a la vita, a le forze e al valore, / che farà
voti miei cupido e venere; / le chiome incanutirono, / e delle fiamme tue
penitenza, / co'piedi scalzi, con le corde al collo, / sparsi i
, 1-60: dimenticate, o figli, le nuvole di sangue / salite dalla terra
terra, dimenticate i padri: / le loro tombe affondano nella cenere, / gli
po'cenere, come sono qualche volta le creole di sangue misto. palazzeschi,
se qualche scintilla di fuoco era sotto le vecchie ceneri sepellita, egli del tutto l'
la cenere d'un apparente rispetto, le scintille d'un odio implacabilissimo, risoluta-
, che facevano intravedere il fuoco sotto le ceneri, o già dolci di mia madre
a me guardar la cenere / con le gatte. della casa, 2-3-
, 7-3-7: restati qui a satollar le gatte, / ed a covar la cenere
stanco, o sazio / di far de le medolle arida cenere. cuoco,
: ma c'è un'isola, fra le sorelle, che si tira modesta da
so che né malve né viole troverò fra le gramigne cenericce. = dal
sigaretta. bassani, 3-168: sorvegliava le ceneriere, provvedendo quando erano colme a vuotarle
un colore cenerino. badare a tutte le faccende di casa. tommaseo [s.
o il biondo cenerino / che de le sacre muse in su le spalle / casca
che de le sacre muse in su le spalle / casca ondeggiando tenero e gentile
grigio chiaro. tommaseo, i-277: le nubi o d'un ranciato allegro 0
.., poi che son cenerizzate le sue osse, il core è ancor dentro
a. cocchi, 8-54: vengono [le acque] interamente coperte come d'un
. c. gozzi, 4-241: le calze ha cenerognole di stame, / che
questi corpi,... hanno le carni loro e i lor naturali colori,
firenzuola, 354: stracciandosi con ambe le mani la cenerosa chioma. d'annunzio,
v-1-332: varco i fossi; trapasso le larghe vie sabbiose, chiamate guardafuochi nella
landa, che non valsero a preservare le selve contigue. la sabbia v'è mescolata
quale la più povera e indefinibile fra tutte le sensazioni; mentre, considerata come la
piantati come montagne in miniatura, con le loro cengie, i canaloni, gli appigli
in pochi istanti, quasi incredibile, le ghiaie della cengia divennero bianche.
flaùti e ciramelle, / e tornar a le schiere i feritori. 3.
e'fiorentini fin al vespro sonaro / le nacchere e le trombe in cennamella.
al vespro sonaro / le nacchere e le trombe in cennamella. 4. plur
/ tutto biancheggia. intorno a te le cose / fanno piccoli cenni di tacere
servire. brancoli, 4-26: appoggiò le palpebre al pollice e all'indice di
, 23: donne corrono con impazienza le stanze deserte / comandate dal cenno e dall'
che, soli, / di sul letto le seguono. 3. per estens
signor. ariosto, 45-71: qual su le mosse il barbaro si vede /
gli occhi suoi, nel centro de le borasche d'un mare d'avversità,
capestro con il bastone e con tutte le più crudeli sorte di patiboli non poteano
/... / surse per le profonde / vie dal tirreno talamo,
al cenno tuo, dai valli / calan le insegne; strepitando a terra / van
insegne; strepitando a terra / van le sbarre nemiche. tommaseo, i-226: o
ne facesse, / volse che brunel prova le mostrasse; / che quel di ch'
-a che proposito t'alzi tu su le punte de'piedi? -per simigliare un
; e non più tosto / scoprir le vide [le arpie] e schiamazzare
non più tosto / scoprir le vide [le arpie] e schiamazzare udille, /
religiosa. tommaseo, i-334: fra le grida allegre di chi viene, e
, di disgusto e di compassione, le diede un cenno oscuro d'una gran
giusti, h-532: queste cose te le dico per cenni e in punta di penna
e in punta di penna, perché le sento molto e le so dir poco e
penna, perché le sento molto e le so dir poco e perché al buono
cenno; tanto era diligente in tutte le cose che aveva a fare. savonarola,
in compagnia furono chiamati cenobiti, e le celle loro e le caselline furono chiamati
cenobiti, e le celle loro e le caselline furono chiamati cenobi. ariosto, 4
/ in onorar nel suo cenobio adorno / le donne e i cavallier che vanno attorno
e dell'america settentrionale); le sue formazioni sono rappre sentate
sistema di tubi che fanno comunicare le cavità celenteriche dei vari polipi (
alla memoria di persona defunta, le cui spoglie non siano state ritrovate
5-102: ascoltava con gli occhi bassi e le braccia conserte quell'eterno elogio funebre del
e mi vide davanti alla censa che guardavo le cartoline. = probabile forma
io: come faceva, stando sempre per le strade, a conoscere tutte le
le strade, a conoscere tutte le conoscenze de'suoi conoscenti? fatto
suoi conoscenti? fatto sta che le conosceva e le chiamava per nome, tanto
fatto sta che le conosceva e le chiamava per nome, tanto che
imposta. boccardo, 1-431: le famiglie patriarcali [nel 4 pentateuco '
9-207: nini si provò come a censire le sue anime. ma o la
non censiti. manzoni, 24: de le sale / al gracchiar voto e del
viani, 10-185: i censiti negarono tutte le imputazioni. gli agenti confermarono tutti i
i verbali. il pubblico ministero fece le sue riserve. 5. stor
distingueva... i cittadini, secondo le loro facultà, per tre classi,
: cesare... comandò che tutte le pro- vincie del mondo dessero il censo
, lett. it. } ii-406: le istituzioni costituzionali si allargarono. il censo
via a'più alti uffici, rotte tutte le barriere artificiali. pratolini, 2-319:
arcivescovo] per li suoi ambasciadori rendute le chiavi al papa in segno della restituzione di
guicciardini, 381: ricordandosi delle controversie le quali il padre e egli aveano molte
la materia di nuove contenzioni, per le giurisdizioni de'confini, per conto de'
, per conto de'censi, per le collazioni de'beneficii. sarpi, i-74:
sede apostolica tutto quello di che le andavano debitori per la remissione del censo di
pagava alla regia camera per poter pascolare le pecore nell'alpi. terratico anche appellavano
censo che si pagava da'villani coltivanti le terre altrui, con dare, per esempio
provvida legge... agguagliò a censi le enfiteusi a tempo, 1 lunghi affitti
affitti rinovati a'locatori medesimi; talché le manimorte conservassero il canone, perdessero la
terz'ordine non potrebbe moderare più ornai le due parti. cattaneo, ii-2-185: per
patrimoniale o di imposte che, secondo le leggi elettorali, un tempo era necessaria
non gliel'ho rammentato, e oramai le liste sono andate. settembrini, 1-189:
una giurisdizione amministrativa che permettesse di risolvere le controversie tra lo stato e i privati
i-32x: il censore è il punto dove le opinioni particolari si riuniscono e si misurano
e si misurano, e che rappresenta le opinioni individuali di tutti. boccardo, 1-433
trasmettendolo ad agenti superiori, che centralizzano le cifre così ottenute, e le trasmettono al
centralizzano le cifre così ottenute, e le trasmettono al governo. 3.
amministrazione, censori od altri ufficiali ispezionano le scritture, i lavori, le entrate,
ufficiali ispezionano le scritture, i lavori, le entrate, le spese [della società
, i lavori, le entrate, le spese [della società anonima].
ed ecclesiastici censori rapportandomi, niego che le stelle 10 'mperio dell'arbitrio ed
499: vorrei che avesse cura d'intendere le azioni ed esser censore de'suoi ministri
pedanti col loro vii talento vi censuravano le parole. buonarroti il giovane, 9-44
censore co. napiqne, raccogliendo tutte le citate autorità, venne a convalidare senza
autorità, venne a convalidare senza avvedersene le mie principali asserzioni. monti, x-3-324
che presumevano di sedere a scranna e giudicar le cose del petrarca. -per simil
: la critica, osservando che ribollean le bili di que'poeti...,
guardia nazionale, perché tendevano a ristringer le cose tra coloro soli che eran dichiarati
gli argini dei fiumi..., le livellazioni dei campi, i catasti censuari
compartimento d'abitanti i cui registri riguardano le imposte da pagare: che in certi
un orto favolosamente spazioso per quei paesi le cui pianure l'ingegnere ribera soleva definire
203: salinatore nella censura notò tutte quante le tribù di leggerezza, perché, dopo
con la prescrizione di un nulla osta per le pubblicazioni a stampa. -censura sugli spettacoli
..., raccogliendo insieme tutte le speculazioni proprie intorno al sistema copernicano,
a milano scritti a vienna permessi; le già permesse opere confiscare; pene gravi
infelice, dettategli da patriottica sollecitudine, le quali, per buona ventura della poesia
che in tempo di guerra, apre le lettere (« verificato per censura *)
, 388: i papi, prima con le censure, di poi con quelle e
e con l'armi insieme, mescolate con le indul- genzie, erano terribili e venerandi
e se non fosse che io temo le censure ecclesiastiche per aver
sforzato gli uomini con gli editti e con le censure a crederla. sarpi, i-109
re con censure e con interdire a tutte le nazioni cristiane il commercio con l'inghilterra
e a chi gl'iniita / fulminan le censure e gl'interdetti. 5
mo- strarò al frate quelle censure, le quali mi parranno troppo severe; ma
chi con l'apologie metteva in riputazione le altrui chiacchiere, quanto molto maligno chi pubblicava
chiacchiere, quanto molto maligno chi pubblicava le censure. galileo, 362: io,
? cesarotti, i-167: osservo che le censure fatte alla lingua francese cadono propriamente
qualche censura, ed una, tra le altre, scritta collo stile di un
trattanto, o retori, ricantate boriosamente le favole, unica suppellettile delle vostre scuole
delle vostre scuole, senza discernere mai le loro severe significazioni; e i nostri
severe significazioni; e i nostri catoni le attestano per esercitare la loro censura contro
attestano per esercitare la loro censura contro le lettere. manzoni, pr. sp.
, tanto che a poco a poco le opere degli uomini divennero, di goffe e
troia, africa, e per tutte le colonie italiche, acciocché in un giorno
articoli con molte limitazioni e ampliazioni, le quali conveniva inferire negli anatema- tismi.
i difetti; biasimare, riprendere (le persone e il loro comportamento).
termine della malignità censura e cavilla tutte le azioni di lui. galileo, 256:
starebbono. magalotti, 9-1-91: ricevo le vostre censure,... intorno a
] che, sempre in guardia a censurare le facezie anche più innocenti, portano la
sono i parolai, i pedagoghi, per le belle lettere. alfieri, i-193:
adunanze patriotiche, che incominciarono a censurare le operazioni e le persone del governo. manzoni
che incominciarono a censurare le operazioni e le persone del governo. manzoni, 103
lascia dubitare se intenda d'attribuire ad essa le dottrine che censura, o se voglia
vedere una casa d'educazione, fanno le meraviglie e censurano senza riguardi persone e
: non mostrerò al frate quelle censure, le quali mi parranno troppo severe; ma
. f. frugoni, xxiv-1020: furono le sue parole [di petronio] in
, poiché me gli avvicinai, piacendomi le sue forme d'esprimere, non le deformità
le sue forme d'esprimere, non le deformità che lasciò impresse nei suoi frammenti
regione mediterranea e nell'asia temperata; le specie più note sono la centaurea cyanus
centauria, quando ricevendo ercole e trassinando le sue saette, una gli ferì el piede
, i-405: la centaurea maggiore produce le fiondi simili al noce, lunghe,
, l'onfodillo. redi, 16-ix-148: le fornente fatte con radice di centaurea maggiore
licnide, di colore rosso porporizzante. le fiondi sono simili alla ruta, alquanto lunghette
è detta limnesio, perché nasce appresso le fonti e ama i luoghi acquosi. tommaseo
centauro, figlio di issione, abitavano le montagne della tessaglia ed erano rappresentati come
]: nacquero i centauri, secondo le favole, d'issione e d'una
che congiunga la natura divina con quella de le fiere. marino, 5-135: gira
metri, a testa nuda, le labbra fra i denti e gli occhi fissi
valpha centauri e la proxima centauri sono le stelle più vicine al sole.
musica accompagnava i loro sogni leggeri e le ore di veglia perplessa -fin che sul far
lettera] sempre più piano, centellinandone le parole. bacche-ili, ii-282: lo lasciavano
volta nelle pinacoteche, assaporando a centelli le gloriose bellezze. = forse da
cattaneo, vi-4-428: d'età in età le centine, le dagagne, le
: d'età in età le centine, le dagagne, le faggie, le
le centine, le dagagne, le faggie, le squadre divennero piedi e cure
le dagagne, le faggie, le squadre divennero piedi e cure, le
, le squadre divennero piedi e cure, le quali si suddivisero come sogliono fare
quali si suddivisero come sogliono fare le famiglie. = voce dotta,
sei? te pure, / come le quercie antiche dalle rame / secche,
centenario di dante, vennero signori da tutte le parti. 5. stor. nel
annunzio, ii-216: condotto avea su le notturne / correntie la spaziosa / rate
, che tanto s'aspetta, / le poppe volgerà u'son le prore, /
, / le poppe volgerà u'son le prore, / sì che la classe correrà
in anni 18. 262 si verranno le feste di verno a essere di state,
, ponevansi tanti c rovesciati quante erano le convenute centesime. 4. stor
stor. imposta dell'i % su tutte le vendite all'asta, introdotta da augusto
palestina. oriani, x-21-166: allungato sotto le coperte nell'ombra, senza trovarvi riposo
dormir solo. ojetti, i-54: le mani cercano una ventesima sigaretta e un
fratello 'ntoni dicesse che non bastavano per le camicie che sciupava a trasportar sassi nel corbello
come si guastavano il sangue per raddrizzare le gambe ai cani, senza guadagnarci un
avrebbe potuto supplicarla in ginocchio e baciarle le mani, ella non le avrebbe dato
ginocchio e baciarle le mani, ella non le avrebbe dato neppure un centesimo di roba
d'aver quella rosa, che per le tante foglie si chiama centofoglie,..
ti dolere della tua fortuna: / le invidiate rose centofoglie / colgano a una /
un soffio d'aria ghiacciata; ché le culture di germi vogliono una temperatura di
., e che il centinaio infra le deche è il primo numero perfetto,
il bozzetto, dopo misuratevi a centimetri le mani e i piedi... esca
sorpreso il padre nell'atto di picchiarsi le tempie, frenando però le mani a
di picchiarsi le tempie, frenando però le mani a un centimetro dal loro obbiettivo.
c. bartoli, 1-90: le armadure sono certe centine, fatte così
: sono imbarazo da levar via, come le cèntine e l'armadura, quando la
. d. bartoli, 32-21: le sperienze sono come gli archi, e le
le sperienze sono come gli archi, e le centine, che danno il sostegno al
la quale si formano gli archi e le volte, coprendola prima di una pelle
, e dalle dette divisioni si lascino cadere le perpendicolari linee sul piano della volta.
del suo cuore settemplice. afferrandola per le traverse del corpo e le cèntine delle
afferrandola per le traverse del corpo e le cèntine delle ali, gli uomini si
vasari, i-77: i modelli, le centine, le squadre, le seste
i-77: i modelli, le centine, le squadre, le seste ed altri mille
modelli, le centine, le squadre, le seste ed altri mille ingegni e strumenti
o di ferro arcuato. memorie per le belle arti, 1-66: a quest'opera
indefinibili, che fecero per tanto tempo le delizie dei pittori, e degli intagliatori
rinchiuse nelle piccole case, la noia le accende negli occhi verdastri, il collo
fagiuoli, 3-5-203: una vuol tutte le mode, / nuovi cappi, nuove
che, volendo mettere in una piccola barca le centinara delle persone, non vi enterriano
enterriano se non si scommettesse a chi le mani, a chi le braccia e a
a chi le mani, a chi le braccia e a chi le gambe secondo
, a chi le braccia e a chi le gambe secondo il bisogno. guicciardini,
ghiottoni, i quali vanno dietro a le gagliofferie, che ogni dì se ne doverebbe
132: qui vengono insino dal mare diacciato le vettovaglie..., cominciando da
fu ingegnoso quel cadmo il qual portò le lettere a'greci, di cui fu
libri vogliono stare al mondo ed impacciare le botteghe e le librerie le centinaia di
stare al mondo ed impacciare le botteghe e le librerie le centinaia di anni; sicché
ed impacciare le botteghe e le librerie le centinaia di anni; sicché quando sono nati
: queste ed altre simili cose io le borbottai tra me e me centinaia e
. berni, 39: cadevon le saette a centinaia. caro, i-157:
a centinaia: e doveva mettervi a migliaia le veneri. segneri, ii-434: le
le veneri. segneri, ii-434: le malattie del corpo... si contavano
: mi si venivano destando a centinaia le idee le più funeste e lugubri, nelle
si venivano destando a centinaia le idee le più funeste e lugubri, nelle quali mi
mi compiaceva non poco, e me le andava poi ruminando soletto alle sonanti spiagge
centinare. algarotti, 1-264: le più nuove fantasie, i più gran
oppure alle travi composte, onde ottenere le sagome richieste o la necessaria freccia di
acque. targioni tozzetti, 12-2-520: le colonne sono tonde, e gli archi semicircolari
. bertola, 140: dove poi le cascate e gli avvolgimenti scendevano, salivano
per la centinazióne, si debbono avere le seguenti avvertenze. centinèrbia e
quale e per li campi e per le pubbliche strade se ne vede universalmente in
uguaglia. verga, ii-365: aveva sborsato le cento e venti onze della dote.
inclinava a metterla in numeri, e sfuggire le batoste, come quel buon uomo si
sarebbe sì crudel nemico: / ché de le cento parti una non dico / de'
a me guardar la cenere / con le gatte. cellini, 1-75 (178)
505: mi annoiavo tanto, che fui le cento volte per iscriverti una lettera.
, a cui cento convalli / empion le botti e cento canonici gli stalli.
/ globi come pendute lune / tra le attonite file / dei platani lun- gh'
/ dei platani lun- gh'esse / le case mostruose / dalle cento e cento occhiaie
il premio l'anno scorso e che fa le cornici di pasta con un metodo nuovo
chiedere il vino: come se avessimo le cantine del gherardesca. 8.
volgar., 136 (186): le navi si togliono per lo salaro di
bareni, 2-12: si dicono qui le ragioni che rendono le sete del friuli
: si dicono qui le ragioni che rendono le sete del friuli minori d'un venti
tre per cento. gioberti, ii-52: le associazioni benefiche de'laici, e le
le associazioni benefiche de'laici, e le compagnie trafficanti... sono una
autorità di promulgare leggi e deliberare circa le imposte e le faccende militari (e
leggi e deliberare circa le imposte e le faccende militari (e costituì il fulcro
guerrier sul pavimento, / i grifoni, le sfingi, e a cento a cento
,... ti assidera un po'le orecchie -pura al cento per cento
cento per cento. piovene, 5-16: le cantine sociali, numerose, raccolgono quasi
carla: « cento di questi giorni * le gridò; « guarda cosa è arrivato
sì tenero il cuoio; che se le scosse fussero a cento doppia maggiori,
fussero a cento doppia maggiori, non le stimarebono punto. brusoni, xxiv-854:
o anche 00 indica a volte appunto le latrine). -una ne paga cento
una cattiva azione commessa si scontano tutte le altre rimaste impunite. -una volta
attorniando, come s'è detto, le gabbiuzze di verdura di pizzagallina o
in fila. collodi, 466: le porte erano spalancate e le mura risplendenti
, 466: le porte erano spalancate e le mura risplendenti per centomila fiaccole accese,
fiovo, tu sia lo ben venuto per le cento milia volte. bembo, 1-28
egli si sottopone a mostrare a messer mariotto le mie lettere e a mandarle a fiorenza
non ho mai capito se gli atlanti e le geografie aiutino l'uomo...
galline): cresce nei campi e presso le rovine (v. centocchio)
chiamano centunculo, el quale ha le foglie aguzze a similitudine del capo d'una
italiani chiamano centonchio un'erba, che ha le foglie appuntate, la quale giace
per dir così, in un centone; le porterò meco copiate quando tornerò a firenze
meco copiate quando tornerò a firenze, e le darò a rivedere al foro ecclesiastico,
fè continuare da un prezzolato, che convertì le lettere calde, originali, italiane dell'
bibbia e i preti del cattolicismo. tra le infinite cose di quel centone v'era
pulite nel contrasto dei venti, le grandi montagne centovisi. = comp
insieme delle operazioni che permettono di stabilire le condizioni nelle quali l'aeromodello è in
che lo scherzo mi si aggela su le labbra, ripensando all'alleanza con le potenze
su le labbra, ripensando all'alleanza con le potenze centrali. imbriani, 2-75:
altra. l'italia si unì con le potenze centrali. 4. mus
centrali quelle che tengono il mezzo fra le gravi e le acute. 5
che tengono il mezzo fra le gravi e le acute. 5. principale,
: l'idea centrale di proust, che le situazioni e le persone mutino continuamente e
di proust, che le situazioni e le persone mutino continuamente e inafferrabilmente, tanto
piovene, 5-18: sorsero accanto ad esse le casse rurali, oggi 140 collegate da
il ciclo di lavorazioni atte a migliorare le proprietà di determinati prodotti alimentari, rendendole
di produzione dell'energia elettrica, comprendente le macchine motrici, le macchine elettrogeneratrici e
elettrica, comprendente le macchine motrici, le macchine elettrogeneratrici e gli impianti accessori.
e quelli di altre reti urbane attraverso le rispettive centrali urbane e le linee interurbane
urbane attraverso le rispettive centrali urbane e le linee interurbane, dirette o indirette,
interurbane, dirette o indirette, che le collegano. -centrale telegrafica: il complesso
bligo è alla cascata delle màrmore, le cui acque però, deviate a favore
tempo dell'ultima comunicazione era scaduto e le centraliniste diurne o gli impiegati del servizio
è addetto può collegare co'vari uffici o le varie abitazioni. panzini, iv-125:
potere centrale e dei suoi organi tutte le funzioni statali. de sanctis,
e radiofoni... rendono più facili le intese e con ciò la centralità del
accentra. cattaneo, ii-2-140: le antiche costituzioni decurio- nali...
concentrare nelle mani dell'autorità centrale tutte le funzioni statali. -anche assol.:
'commissione superiore di statistica 'centralizzava tutte le cifre raccolte nello stato. =
. d'azeglio, 1-405: le tracce veramente indelebili della rivoluzione non le
le tracce veramente indelebili della rivoluzione non le seppe vedere. imitò invece il concentramento
'centralizzare ', ci piovve con le leggi francesi. = cfr.
ottenere l'equilibrio alla rotazione di tutte le forze agenti sull'aeromobile per un determinato
di un rotore: operazione per equilibrare le masse delle pale dell'elica e del rotore
6. ott. e cinem. inquadrare le figure e gli oggetti in modo che
ott. attributo di sistema ottico in cui le superfici rifrangenti (o eventualmente riflettenti)
avanti, con il compito di concludere le azioni di attacco. cassola
cui gira. algarotti, 2-230: le parti di essa, a guisa di altrettanti
delle forze migliori continua quanto lo consentono le nazioni o regioni destinate a raccoglierla.
rettilinei incrociati, che viene impiegata per le segnalazioni. = dimin. di centro
il centro. manfredi, 1-360: le dette forze... si ponno indifferentemente
ecc.]. nievo, 83: le molecole andavano sciolte nel caos, e
nel caos, e la forza centrìpeta non le aveva condensate ancora in altrettanti sistemi ingranati
dai partiti di centro, cioè equidistanza fra le posizioni estreme. -anche: appartenenza
parte di molte, anzi di tutte, le mobili e divisibili linee si trova:
né la durata della malattia. siccome le buone e le male nuove, come
durata della malattia. siccome le buone e le male nuove, come il cerchio,
forze. leonardo, 3-315: poiché le due acque fiano insieme percosse, esse
si considera applicata la risultante di tutte le pressioni che il vento esercita sulla velatura
sulla velatura di una nave, supponendo le vele spiegate nel piano verticale longitudinale.
corpi animati che hanno moto fanno tutte le loro operazioni, i quali moti nascono
, 6-157: i fanciulli hanno le orecchie privilegiate; hanno i tre cerchi del
-figur. località ove fanno capo tutte le attività economiche e culturali di una regione
delle risultanti che si ottengono facendo ruotare le forze parallele date, intorno ai loro punti
si intende applicata la risultante di tutte le pressioni aerodinamiche che si verificano alla
/ e carda dal capo infin a le centre, / che piò leggeramente assai
e biancheggia. malpigli, i-505: le glandole renali... sono composte di
nella figura di una palla, dove le parti della superficie avranno tutte un peso
verso il centro. baretti, 2-333: le due estreme zone dette gelate sono circoscritte
la parte più profonda della terra, le grandi cavità che si credeva vi fossero
dante, conv., iii-111-2: le corpora semplici hanno amore naturato in sé
che ancor loro [gli elementi e le pietre e metalli] hanno amore e desiderio
centro della terra. galileo, 386: le parti della terra si muovono non per
monti, x-3-541: non più mosse [le stelle] da dive / intelligenze,
al proprio asse, fuggendo dal centro le parti dintorno all'equatore, e però
di regola, son tiratori deliziosi, le loro armi, sceltissime;..
sparisce di circolazione e poi si rivede per le vie del centro. govoni, 1-189
una cintura, era contenta di sfilare per le vie del centro insieme con la gente
centro insieme con la gente accorsa da tutte le parti. pavese, 6-228: un
ferie e spensierata, come allora immaginavo le stazioni climatiche. 18. figur
, 2-28: l'unico centro di tutte le cose è dio. i quattro cerchi
: ogni uomo si fa centro di tutte le combinazioni del globo. de sanctis,
.. contenta di raccontare una cosa che le era successa, di essere il centro
, i pensieri, gli affetti, le aspirazioni di una persona o di un
parimente esser centro, dove si fermino le nostre speculazioni. segneri, iii-2-52: questo
mirato unicamente tutti i pensieri, tutte le parole,... tutte le promesse
tutte le parole,... tutte le promesse,... di un dio
credere avessero eletta. monti, iv-143: le ciarle sparse di là del po hanno
tre centri intorno a cui si raccolsero le forze minori, napoli pe 'l mezzogiorno,
gran centro di coltura, che avvicini le classi colte e sia come il convegno
simil. cesarotti, i-62: [le lingue antiche] ebbero il mezzodì raccoglier
capitale, e dall'azione vicina di tutte le forze economiche e intellettuali che vi fanno
quando la bellezza si mostra, tutte le essenze della vita convergono in lei come in
zona della corteccia cerebrale a cui giungono le impressioni del gusto, situate nella parte
32. scacchi. centro della scacchiera: le quattro case, che il bianco cerca
che il bianco cerca di occupare, con le sue prime mosse, contrastato dal nero
dal gr. 8eop. ó? 'le game '.
nelle partite di calcio) di organizzare le azioni difensive. calvino, 1-342
comuni, fanno il nido e covano le proprie uova. = voce dotta
torme per intere giornate, senza centuplicare le carceri. pellico, ii-23: il riposo
silenzio, il breve sonno che avea ristorato le mie forze mentali, sembravano avere centuplicato
degli averi, ripartiti in sei classi, le quali si suddividevano in centurie, così
: queste centurie di borghesi che lavorano le strade hanno forse un'aria di cani
9-1-250: che vuol ella ch'io le dica?... che vai più
premiò i suoi virtuosi fatti, e le sue magnifiche parole con onore di centurionato.
di roma, / premuta fu sotto le squame / delle loriche pesanti. panzini,
, della quale favellano i cronachisti condannandone le opere e notando fra le laudate di
cronachisti condannandone le opere e notando fra le laudate di sisto v lo averla distrutta.
è simile alla portulaca, ma ha le frondi più nere e la radice sottile.
piccolo. soderini, ii-349: le scalogne piccole, dette da colu- mella
dell'albero, dalla quale si dipartono le radici. tommaseo [s.
, o scasso, tol- gonsi via le ceppe e le barbe. giusti, i-381
, tol- gonsi via le ceppe e le barbe. giusti, i-381: andava a
d'acqua mettevano il cielo mutevole sotto le ceppe radicate nella terra aromata di ragia.
, 92: finita la legna: le fascine crocchianti con le gemme gonfie di
finita la legna: le fascine crocchianti con le gemme gonfie di seta d'argento;
gemme gonfie di seta d'argento; le ceppe trinate di licheni. 2.
versificato, v-565-130: nectanabo iscampò per le contrade d'antomo / e stette in una
presso alle radiche, più aggrovigliati che le radiche stesse; e le frondi ci
aggrovigliati che le radiche stesse; e le frondi ci s'addossano a guisa di squame
soderini, ii-219: cavansi ancora de'monti le mortelle con le loro ceppaie vestite del
cavansi ancora de'monti le mortelle con le loro ceppaie vestite del lor pane di terra
terra. montale, 29: le cave / ceppaie, nido alle formiche.
monti scende incognita per un dirupo tra le ceppate de'castagni un'acqua, che
-figur. pea, 5-194: riaffiorano le doti buone e le cattive in chi
, 5-194: riaffiorano le doti buone e le cattive in chi è nato dalla ceppata
.. lebbrosa di lichene, giaceva tra le céppite gialle. = deverb. da
il tronco e dal quale si diramano le radici; pedale dell'albero tagliato.
iacopone, 88-61: lo ceppo che le radice divide, / parerne la fede che
, pittore, mosterrai... le rugginenti e aride radici, tessute co'le
le rugginenti e aride radici, tessute co'le falde e rotture delli rugginosi scogli,
. pascoli, 209: son nate [le viole] nella selva del convento /
selva del convento / dei cappuccini, tra le morte foglie / che al ceppo delle
6-27: come ceppo talor, che le medolle / rare e vote abbia,
contrafacesse. g. villani, 10-118: le famiglie delle signorie armate col ceppo e
ch'io penso di starmi in pavia per le vacanze di ceppo, di carnevale e
ei lo vuole. magalotti, 9-2-116: le mando per ceppo questa bella erudizione,
., 3-21: chi vuol per tempo le rose, cavi a piè del rosaio
in conseguenza dei paramezzali di castagno che le fanno da ceppo e da controparte sotto
, 3-1146: perché morto discorro tra le genti? / perché ceppo infernal tra voi
bandello, 1-12 (i-142): le piacque meravigliosamente un giovanetto de'ghisi chiamato
3-330: platone ed altri, che puosero le specie consistenti nelle figure, di tutti
b. davanzali, i-387: le case di roma, che la sua non
dicesi dell'aggregato di molte case attigue le une alle altre o formanti per lo
pirandello, 5-601: aveva visitato tutte le frazioni di cargiore, quei ceppi di
-ceppo della campana: l'armatura che le serve di sostegno. -ceppo della pialla
trassero de'ceppi. garzoni, 1-577: le parti delle campane sono il battaglio.
interna dell'organo rotante, o contro le guide del moto rettilineo. -ceppo del
. firenzuola, 703: pongon lor le manette, e i piedi ne'ceppi
s'ei di ceppi carche / avea le man, come pugnava? monti, x-2-21
/ scosse i polsi, e suonar fe'le catene. pellico, ii-117: compivano
: / -oimè, il giogo, e le catene, e i ceppi / eran
l'anima, e ce ne hanno pedanteggiate le facoltà. cesarotti, i-168: le
le facoltà. cesarotti, i-168: le censure fatte alla lingua francese cadono propriamente
costruzioni civili. cattaneo, ii-2-176: le medesime acque dell'adda, infiltrandosi nelle
. cassetta con una fessura per raccogliere le elemosine, e più raramente lettere o scritti
dipoi, mutata alquanto la figura, le nostre cassette o cassettini delle limosine.
non si verrebbe a la conoscenza de le api per lo frutto de la cera ragionando
., 17-110: né quando icaro misero le reni / sentì spennar per la scaldata
mano a mano il dì seguente vi cominciarono le genti ad andare e ad accendere lumi
e per conseguente a botarsi e ad appiccarvi le imagini della cera secondo la promession fatta
promession fatta. sacchetti, 41-27: le candele della cera facea volgere alla mensa sua
questa sola grotta, assiso presso a le pascenti capre, cominciò a congiungere con nova
cera sette canne, lo ordine de le quali veniva successivamente mancando in guisa che
mancando in guisa che stanno i diti ne le nostre mani. bembo, 1-179:
alvaro, 9-408: andava rivoltando tra le mani certe figurine di cera che modellava,
-cera cattolica: sostanza usata per curare le screpolature delle labbra. palazzeschi,
labbra. palazzeschi, 3-250: tutte le sere, prima di andare a letto
, [mia madre] mi spalmava bene le labbra col burro di cacao, fondendolo
amica alla quale aveva confidato il caso, le disse che il burro di cacao non
sigillare. foscolo, xv-182: sigilla meglio le tue lettere; anche quest'ultima è
pane di cera con cui avrebbe formato le sue immagini, i ferretti. -cera
dico, per dritta misura / de le coste e de tanche alle confine, /
un candelotto di cera vergine, che le aveva portato carmela; e mentre borbottava
; la materia di cui sono costituite le cose del mondo (in quanto soggetti
tempera e suggella. tesauro, xxiv-40: le virtù e le civili creanze nella cera
tesauro, xxiv-40: le virtù e le civili creanze nella cera dell'animo tenerello si
, iii-210: ancilla, u'sono / le bianche cere e i preziosi incensi /
della preda fatta. sassetti, 108: le mercanzie... avrebbero esito a
osservando che incivile assalto / d'aura le cere non ammorzi in alto. carena,
alcune ch'avean i denti posticci e le labbra di cera purpu- reggiante.
della sua figura. aretino, 8-33: le orazioni mie sono state essaudite, e
silenzio, componeva, per portarne, se le man vuote, almen piene le cere
se le man vuote, almen piene le cere. s. maffei, 4-34:
maffei, 4-34: fu inventato che le tabelle non si sigillassero se non forate,
.. e fu provveduto che ne'testamenti le prime due cere si facessero vacue,
ad essi tutti i modelli, e tutte le cere, che per il getto aveva
a una obbiezione che manda all'aria tutte le loro difese, rispondono con un sorriso
, la carnagione, una superficie, le pagine dei libri, ecc.).
2-390: era la prima volta ch'egli le parlava di una donna, e amalia
arte, / mi vedrete chino sopra le carte / dalla mattina alla sera. bocchelli
. bocchelli, ii-35: barberino scrutava le ciere da quaresimale dei due sospiranti,
lui ch'ella trattenne lo sguardo e le sembrò che lui sorridesse ironicamente, con
piccolo, poiché in tal caso, secondo le leggi che s'osservano tra'portughesi,
ruvida e grossa, la madre e le sorelle cogli orecchi dentro il fazzoletto nero in
bel saluto e alquante bone parole, impetrò le dimandate semenze. e condottele al salice
come in mostrar di dar orecchio a le proposte. -scialare, godersi la
, 143: chi vuol di scudi aver le casse piene, / chi stare allegro
, il mantello ondeggiante dietro, fregandosi le mani. « sparlavate di me, eh
di me, eh? mi sussurravano le orecchie... *. « voi
dico a buona cera; io non le vo'più sopportare. caro, 12-iii-162:
allegre, che con la vista e con le parole mettevano la vita in corpo agli
ciliegia. pascoli, 339: le ceragie prime, e il primo staio /
castagne. viani, 10-293: aladino ho le cerage mature portale allo spazzacammino.
guisa che s'aventa la gente a le candele che si gettano giuso de la
capiva insieme che teneva in pochissimo conto le candele. 3. chi,
, in una chiesa, ha in custodia le candele o 1 ceri necessari alle funzioni
alle funzioni, o vende ai fedeli le candele votive. -anche: chi, in
torcetti accessi, o va a raccoglierla per le chiese. = deriv
avrà v. s. trovato e le lettere, e tutte quell'altre cose che
morfeo mi pressa, / che mi tura le luci a cera lacca. bocchelli,
d'annunzio, i-824: ignudo le membra agilissime a 'l sole ed
muschio / che da'salci a onde spargon le ceràmbici. gozzano, 963:
tabacchiera aperta, fra la polvere rossastra, le elitre azzurre, le lunghe antenne
rossastra, le elitre azzurre, le lunghe antenne ricurve dell'insetto che aborro.
prati di muffa violetta / lungo le rughe della scorza della quercia /
robuste con quattro articoli visibili; le larve, vermi formi,
, i buprèssidi, gli elatèridi: le fuggitive cicindèle odorate di rosa e di muschio
fa sonare trombe e ceramelle, e dare le campane a mar tello.
e tamburi. d'annunzio, iv-1-625: le voci chiare delle ceramelle modulavano la
chiacchierare, parlare; esporre a parole le proprie ragioni. pulci,
inginocchiato, / e dice come gan le carte bianche / gli manda, e ciò
sul letto, come quelle che occupano le brevi iconi sulle porte delle case di
.. l'avevo dissotterrata, tra le macerie della casa bombardata, sorprendentemente intatta
ceramiche, ai piatti per esempio rappresentanti le fatiche dei contadini durante tutti i dodici
. che si serve della ceramica per eseguire le proprie opere (un ceramista, un
. boccardo, 1-441: quasi tutte le nostre provincie ab bondano di
del color dell'oro, / e le cerase diventavan nere. rolli, 541:
, uno dopo l'altro, come le cerase. -cerasa amarasca: amarena
alla sbarra gelata del bicchiere / come le ballerine delle hawai. = voce
tamaro. panzini, ii-662: le labbra, rosse come la cerasola, se
, rosse come la cerasola, se le faceva lei con la tinta davanti allo specchio
e ceraste avean per crine / onde le fiere tempie erano avvinte. boccaccio,
nocivi... questi dinotano per le corna i troppo arditi e temerari e per
landino [plinio], 8-23: le ceraste hanno quattro comicina mobili: onde spesso
onde quando si vogliano cibare nascondano sotto le foglie tutta la persona, salvo esse cornicina
tutta la persona, salvo esse cornicina, le quali movendo, pare agli uccelli quelli
alcuni antichi autori degni di fede) le ceraste in africa con due coma in
, e sottosopra il mondo porre, / le ministre di pluto empie sorelle, /
aspidi i ceneri e gli angui / e le ceraste e le verdissime idre. /
e gli angui / e le ceraste e le verdissime idre. / taciti, senza
serpi bevono l'incanto. / sol le bìfide lingue a quando a quando / tremano
e pronte / a volo alzò le sue cerate piume. chiabrera,
cannelle / ineguali, e assai bene le polì. / la più corta alla
, era là sulla piazza, con le scene e il sipario arrotolati. -tavole
ferrovieri entravano e uscivano dal buffet con le casacche nere di tela cerata, lustre
. famiglia di pesci dell'ordine dipnoi le cui specie più importanti vivono esclusivamente in
famiglia di insetti della famiglia chironomidi, le cui femmine si nutrono di sangue succhiato
e anche dall'uomo; vivono presso le case, i pagliai, le stalle,
vivono presso le case, i pagliai, le stalle, dove volano sempre in foltissimi
altre strutture scheletriche) a rendere solide le pinne. = voce dotta, gr
domandato da certi va- lentri uomini se le ragioni con che io avea vinto fazio
del mitico cane custode dell'ade (per le sue qualità tossiche).
cerbero, il gran vermo, / le bocche aperse e mostrocci le zanne.
vermo, / le bocche aperse e mostrocci le zanne. boccaccio, viii-2-166: fingono
: mi pare che, parlando de le cose artificiose, mi vengano incontro i pegasi
, mi vengano incontro i pegasi, le gorgoni, le sfingi, i centauri,
incontro i pegasi, le gorgoni, le sfingi, i centauri, i minotauri,
sfingi, i centauri, i minotauri, le arpie, i cerberi, i ciclopi
lug- giola. segneri, iii-1-130: le cerve non ricevono nocumento dal mangiare le
le cerve non ricevono nocumento dal mangiare le serpi; e nondimeno se ne asten
. ant. figur. di cervo (le corna che costituivano lo stemma della famiglia
fiorenza mia, poi che disfatt'hai / le cerbiatte corna / de la superba e
ch'all'ombra la chiami, e tra le reti / mostrando involto un cerbiattin ch'
involto un cerbiattin ch'ha preso; / le fa cenno, se 'l vuol,
: come lo cerbio molto riscaldato desidera le fonti dell'acque, così è desiderato
, vi voglio pregare a spedirle [le orazioni] brevemente. allegri, 212:
non distinguere chiaramente (gli oggetti e le cose circostanti); indicare, prospettare
compiti da svolgere, gli obiettivi, le mete da raggiungere, ecc.).
per uccidere gli uccelli ', attraverso le forme spagn. zebratana e cerbatana (sec
oro, / s'avvian gli erranti per le cerche nuove. 2. questua
lime o altri instrumenti atti a poter spezzar le catene e sferrare i galeotti con pericolo
di conoscerlo da gran tempo, ne vantò le qualità di resistenza, ed un altro
animata; il grido del fortunato, le voci deluse di chi tornava alla cerca.
quel luogo ed a quell'ora. le risposi che andava in cerca della pisana.
« oh fra galdino! » dissero le due donne. « il signore sia con
alla cerca in semifonte e ora chiudevano le porte della patria su 'l petto a lui
in ferrara, ve la divertite con le vostre anticaglie, e forse state in cerca
terra. -fare la cerca, le cerche: questuare, andar questuando,
non fui stamane prima tornato da far le cerche con la cassetta [ecc.]
[ecc.]. -fare le cerche: visitare i luoghi sacri, le
le cerche: visitare i luoghi sacri, le chiese. leggende inedite, 1-203:
qui la santa quaresima, e visitare le sante corpora de'santi martiri, e
sante corpora de'santi martiri, e le sante reliquie; e ogni dì tutte,
tutte, così a schera, faccendo le cerche. l. frescobaldi, 2-53:
a'dì dodici del detto mese facemo le cerche de'luoghi e chiese sante del
bocca, si dava dapprima a sventolar le mani, allibita, in cerca d'un
giudici di dio, e meno investigabili le sue vie. cercaménto, sm.
uscimento dell'arca,... le varie maniere de'vestimenti e de'loro colori
individuare, basandosi su fenomeni magnetici, le mine inesplose. = comp.
cerca; che ricerca; che tasta (le mani, le dita).
ricerca; che tasta (le mani, le dita). -anche al figur
/ corpo tremante d'inquietudine / e le cercanti dita. d'annunzio, iv-2-94:
di dire qualcosa, l'ispirazione, le parole, un argomento, ecc.)
1 \ -canz., ii-2: le dolci rime d'amor ch'i'solia /
io lasci. maestro alberto, 61: le quali [gemme], che gli
, che gli uomini con maraviglia desiderando le cerchino, grandemente mi maraviglio. che è
dissi: donna mia, ordina che le chiavi sempre siano in casa, per
3-1 n: chi vuol essere amato da le donne loro inamorate bisogna sempre mantenerle,
loro inamorate bisogna sempre mantenerle, altrimenti le cercano altro amante. guarini, 425:
; la metta alla dama, ne acconci le code nel cappuccio. foscolo, xiv-218
a cercare della tua cameriera e che le finestre staranno chiuse. manzoni, pr.
/ non s'era levata mai. / le dame cercavano ogni maniera / per mantenerla
istmo il derelitto / mar vermiglio gittò le rubiconde / spume, e cercò, sentendo
. pascoli, 743: l'inno cercava le memorie antiche, / volava in cielo
in poi s'erano viste raramente insieme le teste canute dei due fratelli, dietro i
mortali, / oggi porrà in pace le tue fami. cavalca, 6-1-347: l'
ventre solamente, a guisa che le bestie fanno, non serve, dee,
va a cercare sua fortuna, e le due parti sgravate del terzo di loro si
la santa chiesa / e del romano imperio le ragioni, / lasciasser le battaglie d'