del tufo, 195: insin le principesse / han di quell'uova istesse
che si- comporta e si veste secondo le mode dettate dal gruppo di appartenenza,
28: finché non vi son ben tozolate le spalle voi non lo credete, or
monti, i-311: fogli coi versi uccide le persone / e colla puzza di sua
frati tozzoni che vanno alla ricerca per le campagne. = deriv. da
l'art. determinativo, a formare le prep. articolate trai, trailo, traila
quanto era allora, e chi eran le genti / tra esso degne di più alti
pur tra quei boschi il ritrovarsi sola / le fa pensar di tór costui per guida
e tra questi e gli svizzeri erano collocate le artiglierie. cesari, ii-132: chiunque
. e. cecchi, 5-56: tra le fronde degli alberi di pietra, le
le fronde degli alberi di pietra, le coma ramose dei cervi inseguiti restano impigliate
ella avesse tolto uno cavretto di tra le capre e avesselo recato a casa. cavalca
; tra cinque e seicento cavalli riempivano le scuderie. 4. indica differenza
no vinse il partito che non li le darebbe. poliziano, 1-708: ma,
la più generale distinzione è quella tra le donazioni, le quali si dicono per
distinzione è quella tra le donazioni, le quali si dicono per causa di
la quale fu traile cinque ore e le sei del sabato che precedette la befania
il convegno, in concentramento di tutte le forze s'era fissato al plan-les-outes,
di quanto intendeva fare, metteva ad ordine le cose al suo proposito pertinenti. di
, 16-21: pur 'agnus dei'eran le loro essordia; / una parola in tutte
la germania, in quella guerra celebre tra le guerre, e per sé e per
ruscello / che parton poi tra lor le peccatrici / tal per la rena giù sen
. livio volgar., 6-137: tradutte le navi davanti alla città, tutti li
che gli uomini avessero due mogli, o le donne dui mariti. fiori di ftlosafì
sì traantiche si basta di tener vere le cose che sembran nere. =
per lo prumar dì e tomon tuti a le lor travache. boiardo, 2-18-6:
l'oste de'viniziani, che teneva con le sue trabacche uno spazio grandissimo. marino
/ piagne disfatto il misero aquitano / e le messi e le moli al bel paese
il misero aquitano / e le messi e le moli al bel paese. alfieri,
un altro, di cui potessono essere le brache, che alla grandezza pareano state
avere mal fatto, di avere lasciato le brache o la trabacca che fosse,
lo fece sapere alla donna, raccomandandoli le brache che avea lasciate. 2
: portino i diligenti pastori con loro le trabacche, le tende, i graticci et
diligenti pastori con loro le trabacche, le tende, i graticci et altre stoviglie
improvviso di quella trabacca sdruscita fece sussultare le nostre cinque teste che s'inchinarono tre
imola volgar., i-226: anibaie smuove le torri e scalza le mura di cartagine
: anibaie smuove le torri e scalza le mura di cartagine, e con le trabacche
scalza le mura di cartagine, e con le trabacche e mangani le percuote.
cartagine, e con le trabacche e mangani le percuote. 7. dimin
apparecchiata. bresciani, 6-xi-9: acconce le loro famiglie sui carri coperti di trabacchette,
, 19-621: il cameriere, sventolò le lembe sulle lacche e camminò verso di
loro con l'andatura di chi trabacchi le fosse. = comp. dal
. valcàre 'oltrepassare'o da varicàre 'allargare le gambe'. trabacco1, sm.
.. si vedono tutto dì errare per le campagne sopra i carri ordinati a guisa
generi d'artiglieria, riducendo al primo le colubrine e i pezzi da campagna. al
: tutto quel giorno con sommo diletto / le donne nel bel prato fan dimora,
. bacchelli, ii-45: ogni tanto le paranze chioggiotte e i trabaccoli istriani accostavano
notte nera. cassieri, 14-37: prediligo le tavole pictae di santa maria della madia
francesco datini, ii-275: non temano che le limo- sine si trabaldino e mandinsi fuor
chi consuma per poca avvertenza o per sciocchezza le sue ca-, secondo altri,
pezzi e fattone grande istrazio, per le male cose isconce cn'avea fatte, e
cose isconce cn'avea fatte, e per le trabal- derie. simone della tosa,
chi consuma per poca avvertenza o per sciocchezza le sue od altrui robe: onde 'trabaldare
voce dotta, lat. trabalis 'che ha le dimensioni di una trave', deriv.
la mancanza di forze e la vista che le si oscurò, se pollino non era
urteranno contro i lati delle caverne, le scuoteranno e faran nascere que'traballamenti accompagnati
ognor sui piè. castelnuovo, 70: le tre ragazze si ritirarono in fretta pallide
di dentro veniva un indistinto brusìo che le scosse del traballante veicolo stacciavano, e ogni
sole con i suoi vetri i suoi numeri le sue scritte i suoi legni chiari.
un morbo di cui egli non trovava le cause. pratolini, 2-456: ero
, e va limosinando e traballando co'le ginocchia. pascoli, 675: così
pensando si rizzò sui piedi / e su le mani, e gli fiottava il capo
traballar qui su. -tremare (le gambe, le ginocchia); essere incerto
. -tremare (le gambe, le ginocchia); essere incerto e malfermo
/ dell'uomo il corpo, e per le vene interne / è diffuso l'ardor
per timore -sento il core / e le gambe traballar. cesari, 6-406: essere
ebbi tal spavento, / che traballar le gambe ancor mi sento. -per
cervello a traballar. -non percepire distintamente le immagini, risultare annebbiato (gli occhi
a. cattaneo, ii-62: tirandosi le coperte sul volto, seguitò ad urlare,
con gli orridi / equorei campi e le raggianti stelle. verga, 8-6: nessuno
, traballava paurosamente per i pugni e le librate. loria, 5-50: il
. credette essere assai impedita nel soffocare le fazzioni del regno, e nel pacificare con
del regno, e nel pacificare con tutte le sorti di mezzi coloro, che erano
alfimprowiso, non troverà lì per lì le parole proprie, snaturerà il proprio pensiero,
quella riserva fiduciosa che accomodava o rimandava le conclusioni dentro di lui. -svolgersi
o in quale stato, non sono le temine un mobile inferno, giuri- sditione
con- tra l'uomo i tormenti e le pene? 7. ant. soffiare
finiva mai, s'animavano in mente le figure di michelangelo, in un groviglio di
: era così assennata nelle decisive, che le fissava senza vacillamento, e le sosteneva
che le fissava senza vacillamento, e le sosteneva senza traballo. = deverb.
pratesi, 5-224: qualcuno andò per le terre: e tra questi il poeta
a binasco. pesci, ii-1-409: le quattro bighe... qualche volta si
.. qualche volta si urtavano con le ruote o trabaltavano. 2.
fiori, / ed i pomi, e le foglie. 3. far volgere
più de l'amante non gli averìa poste le coma, ma la paura del baston
di fare diligentissima inquisizione, e tutte le robbe degli uccisi, le quali non
, e tutte le robbe degli uccisi, le quali non fossero state altrove trabalzate,
suppellettile sontuosa altro non trovarono che le ignude mura e due coffini con alcune
gli stati d'italia; si trabalzavano le private fortune e le pubbliche.
italia; si trabalzavano le private fortune e le pubbliche. -portare via,
, come dite che vi sieno state trabalzate le donne, se le trovate nel luogo
sieno state trabalzate le donne, se le trovate nel luogo dove le lasciaste? sicinio
donne, se le trovate nel luogo dove le lasciaste? sicinio, 133: fu
per molto astretti i medesimi a mandar le loro monete e metalli. -alterare
, in vertigine, e, balzando sopra le siepi, per l'impeto, trabalzavi
un alito pien di dolcezza, / che le ventò lieve sul viso. serao,
e trabalzando sui crudelissimi ciottoli che tappezzano le contrade di mantova, mi trascinerà verso
pugno sulla tavola tanto da far trabalzare le stoviglie e il cristallame. bechi,
, che introduce due porte, per le quali esce il popolo, come egli il
, e vano, e in tutte le più pazze forme cangiabile, al pari delle
, 11- 174: ho narrato le strane peripezie che mi travolsero fino al
per rallu- mare e fomentare, con le loro aderenze, le turbulenze civili;
e fomentare, con le loro aderenze, le turbulenze civili; con trovarsi trabalzato in
fiasco a bocca, e tenendolo con ambe le mani fra i trabalzi del carro,
un lungo sorso. ghislanzoni, 16-260: le varie emozioni del viaggio, le scosse
: le varie emozioni del viaggio, le scosse e i trabalzi della vettura e soprattutto
trabalzo sui sassi obbligò lei a lasciar le cocche del manto per aggrapparsi. pavese,
per aggrapparsi. pavese, i-239: le piaceva in distanza il trabalzo dei tram.
tono musicale. nievo, 1-595: le sette note e i bemolli ed i diesis
gin, vodka, succhi, aperitivi, le solite acque toniche sono giàsulla sua lista.
solo 1987, poi, mi constano le seguenti neoformazioni: 'whiskyteca', che fa
fa concorrenza lessicale a una 'whiskerìa'(come le più spigliate 'giocherie'si affiancano alle
'scopino'(con allusione allo spazzar via le carte dal tavolo). whistlerismo
ne evoca lo stile, il linguaggio, le storie e i perso naggi
scotennati torno tomo alle orecchie che reggon le suste degli occhiali: deve trattarsi di
a freddura, si ottiene seguendo le possibilità di permutazione e di trasformazione implicite
. tipico wojtyla, per quanto riguarda le sue idee e le sue posizioni.
, per quanto riguarda le sue idee e le sue posizioni. e. bettiza
ancora in parte seguendo, anche se tra le loro preoccupazioni stanno facendo irruzione ora,
ora, in questo pontificato wojtyliano, le ambizioni di una sempre maggiore e più vistosa
scolastica, proseguita nei tempi moderni nonostante le ribellioni della rinascenza, e della quale
delle ossa soprannumerarie, talvolta presenti tra le ossa del cranio, e derivanti da punti
, il determinante della matrice quadrata avente le varie righe costituite dalle n funzioni e
di vermi parassiti della famiglia oncocercidi, le cui specie sono patogene per l'uomo
di piante erbacee della famiglia scrofulariacee, le cui specie sono diffuse nelle regioni temperate
tipo particolare di scambi a x tra le due lingue che stanno dal limite orale-grafico
stanno dal limite orale-grafico in su e le lingue che stanno dal limite orale-grafico in
decimo e loro multipli (anche con le successive unità: xi = 11; xiv
ix-1-690: tutti quanti consentono a ritrovare le tre sigle numeriche de'romani dxv o l'
vedeva, da una viuzza del monte, le torri antiche dell'altra piccola città di
cartesiano. 10. locuz. diventare le gambe un xr. per indicare la
/ qualche gran terremoto, e già le gambe / mi diventano un x.
di piante erbacee della famiglia composite, le cui specie, diffuse nelle regioni calde
tutta italia, nasce copiosamente per tutte le pubbliche strade. = voce dotta
le tre grandi suddivisioni delle razze umane, caratterizzata
colore giallastro della pelle e che comprende le popolazioni mongoloidi. - anche sostant.
plur. (ant. anche femm. le xènie). ant. e letter
mandate a li ospiti, imitando in le picture, le appetiamo xenie. m.
li ospiti, imitando in le picture, le appetiamo xenie. m. corti [
xenofobismo, sempre pronto a scoppiare fra le plebi barbare. xenofobo (senòfobo
32: se la guerra ha mobilitato le emozioni xenofobe del popolino, per l'inglese
. ojetti, 1-03: io adoro le frutta... e sopra tutto quelle
che io ho piantati dodici anni fa con le mie mani, facendoli venire, contro
genere di molluschi della famiglia xenoforidi, le cui specie vivono sui fondali detritici dei
airone [novembre 1981], 117: le più note fra esse [conchiglie]
note fra esse [conchiglie] sono le xenofore (xenophoridae): l'etimologia greca
famiglia di molluschi dell'ordine mesogasteropodi, le cui specie sono caratterizzate dalla conchiglia di
. genere di anfibi del sottordine opistoceli le cui specie, quasi esclusivamente acquatiche,
secche e soleggiate, i muri, le rovine. = voce dotta, comp
sostant. perordine teleostei, le cui specie sono fomite di dischi adesivi
stampa », 13-i-1988], iv: le ricerche sullo xenotrapianto (trapianto tra animali
17-vi-1992], 88: due sono le vie percorribili: la messa a punto
piante erbacee annue della famiglia composite, le cui specie sono caratterizzate da fiori in
: ti raccomando il pranzo e soprattutto le bottiglie buone. -del xeres e dell'alicante
citolini, 510: seguono poi le lettere greche, pur partite in generale
con la sommità appuntata chiamate xiphie: le quali sono pallidissime con quello splendore che
domenichi [plinio], 2-25: le medesime [comete] più brevi e con
polipo,... i xifi, le orche e le balene). f.
.. i xifi, le orche e le balene). f. cetti, 1-iii-143
genere di pesci della famiglia pacilidi, le cui specie sono diffuse nelle acque dolci
come ad es. i fratelli siamesi e le due sorelle indiane radica e dudica,
di uccelli dell'ordine passeriformi, le cui specie, caratterizzate da becco
di artropodi marini del sottotipo chelicerati, le cui specie hanno il corpo rivestito da
avere sulla coda una cresta dentellata. le scienze [novembre 1988], 88:
= deriv. da xili [le \. xilile, sm.
xiloaloe, che è medicina grande a le infirmiti del core e dello stomaco. fr
del la famiglia orchidacee, le cui specie sono diffuse nel
si leggono... tutte le robbe che dovevano pagar dazio nel mar
rosso... e sono le infrascritte: cinamomo, pepe lungo, pepe
fisiol. eliminazione di xiloche- tosio attraverso le urine. = voce dotta, comp
nel legno, dove nidificano e depongono le uova. = voce dotta, lat
nel legno o che vi depongono soltanto le loro uova. 0. comes [«
. genere di piante della famiglia euforbiacee le cui foglie sono particolarmente dure e coriacee
tamburi... da percuotere con le palme delle mani; in più, hanno
con questo nome veramente filosofico aristotele indica le larve degl'insetti distruggitori de'legni,
su legno i disegni da riprodurre per le stampe, era in grande onore e tutti
è in edizione fuori commercio e porta le silografie di derain. dorfles, 7-33:
elefanti, ed ai castori... le scienze della onomanzia, negromanzia, idromanzia
. strumento musicale a percussione che presenta le caratteristiche combinate dello xilofono e della marimba
genere di piante della famiglia anonacee, le cui specie, diffuse nelle regioni tropicali,
pianta chiamata dalla forma di spada che hanno le sue fiondi. anonimo [in targioni
vi fossero selve e piantagioni, e le strade tra gli arbori lastricate di musaico
4-v-1884], 295: se si paragonano le lingue xosa in cafreria, con quelle
era certa festa nella quale si raccoglievano le legna per mantenimento del fuoco sacro nel
l'altra ti guida una vecchia per le fatighe a bon fine. a. f
che sempre si contrassegna quando si stornano le partite de'libri, e si dice:
maschile yang, i punti cardinali e le stagioni (ad esempio 1 il nord e
ylang ylang, fiori gialli di cui le industrie di profumi non pos
di yoarabi. pasolini, 16-40: le cose moderne introdotte dal capitaliga o,
tutto il indiani dicevano che gli alimenti, le acque di fonte, e quindi giorno
la sera... giocavano e anche le acque minerali, contengono un determinato elemento
repubblica », 24-iii-1985], 20: le capre, racyen [jèn],
di do la leggenda, vivrebbe fra le nevi deìl'himalaya. bacilli lattici, dotato
, di cui si sarebbero viste più volte le tracce nelle nevi del tibet g.
9-189: complici, indulgenti, soavi, le maici e con altri neolatini e slavi
, già messi sotto accusa dagli economisti per le loro spericolate operazioni finanziarie? 2
è in uso nei porti e lungo le coste. = voce di origine
quella lettera, essendo diffusa in tutte le posizioni con entrambe le forme, ma in
diffusa in tutte le posizioni con entrambe le forme, ma in generale si può
da diversi cavalette. gigli, 89: le riformino [le canzoni]...
. gigli, 89: le riformino [le canzoni]... dalle voci
citolini, 436: qui vedrete le maniere dei lavori de 'l calzolaio,
dei lavori de 'l calzolaio, con le parti loro;... e così
o semplici, o doppi, e le lor parti, ci è la suola,
, lo scappino, il calcagno, le aste, le zabatte, il zabbattino,
, il calcagno, le aste, le zabatte, il zabbattino, e 'l zabbattare
citolini, 436: poi sarà il tagliar le scarpe, il cucirle, il dirizzarle,
o semplici, o doppi, e le lor parti, ciò è la suola,
, lo scappino, il calcagno, le aste, le zabatte, il zabattino,
, il calcagno, le aste, le zabatte, il zabattino, e 'l zabattare
« la repubblica », 25-ix-1991]: le 'portinaie'slabbrate d'una volta, o
'portinaie'slabbrate d'una volta, o le 'zabette'pettegolissime della tradizione dialettale milanese.
possa fare armata da comparire eccetto se le caravelle, zabre e barche biscaine comparissino
chia- man miglio zaburro, e in le indie occidentali si chiama maiz. boterò
per la prima volta, che ha le gambe storte. -in un contesto
za! za! 'pugnalate da tutte le parti. = voce onomat.
barcaiuoli di costantinopoli, per mescolarli con le ciurme greche di terraferma, che dicono
o sterco che macchia i vestiti o le scarpe o che resta attaccato alla lana
di fango che macchia i vestiti o le scarpe; la macchia che ne deriva.
molle che andando ci salta su per le calze. lubrano, 2-214: il mal
vandregisilo, a cui nettando fin dalle vesti le zacchere, servirono spesse volte di vili
punta de'piedi, melletta e mota: le parti dove non ce ne fosse si
, dietro / all'infermo tallon levo le zacchere. borgese, 1-197: il nome
di celestina rimbalzò contro i marciapiedi come le zacchere quando passa un furgone. pavese
altro e faceva uno scroscio schiumoso sprizzando le zacchere da tutte le parti.
scroscio schiumoso sprizzando le zacchere da tutte le parti. -figur. taccia di disonore
, levato dal tosone della lana pura le zacchere della lordura della berbicce appiccata alla
zacchere / strimpella il colascion, batte le nacchere. -manchevolezza, colpa anche
1-55: tutti insomma intenti a vendere le loro infinite zacchere a'loro pacifici avventori
attendeva ad altro, se non a tener le chiavi delle stanze,...
/ che faria noia altrui s'io le scrivessi. g. m. cecchi,
girolamo leopardi, 2-71: rappattumossi con le sue vicine, / distribuì di molte zaccherelle
distribuì di molte zaccherelle, / infin le brache a certe poverine. c. gozzi
: addosso si può dir ch'avea le some / di zaccarelle o almen le tasche
avea le some / di zaccarelle o almen le tasche piene / di spille e nèi
cipolla: io ne cavo molto ben le spese io, e anche qualche zaccherèlla davvantaggio
ad una zacherella. baldini, 5-93: le sabine... sono vestite a
[l'oste] bere a'mulattieri cavandone le spese e qualche zaccherello di vantaggio.
ovidio volgar., 6-317: e le vestimenta, le quali voi ora portate,
., 6-317: e le vestimenta, le quali voi ora portate, furono sozza
fangosa, compare fin nel gomeone de le lettre tutto zacheroso per gli schizzi.
l'altare maggiore, turchino, con le zacchette d'ottone. = etimo incerto
questi zacchi e maniche, che con le dite si passano, riparano le astate,
che con le dite si passano, riparano le astate, le bastonate. 2
dite si passano, riparano le astate, le bastonate. 2. giacca,
distici così amorosamente greci cantati ancora per le isole jonie. = voce dotta,
in collo dinoccoloni e zacconato per le vie di siena. = etimo incerto
in terra, / ed ha messo le cosce ne'calzoni, / e andato a
: zif, zaf, facevano esse [le stelle] senza rumore. 2.
li dar quel pasto; / e con le zafe quelo bon mastino / riversò la
nella terra umida; e premendovi con le dita all'orlo il terriccio. jovine,
sorte, a mucchi o seminati per le strade; un'aria pesante, zaffate di
'restaurants', di cui si vanno illuminando le finestre dei piani superiori. bacchetti:
uno coi muscoli dei fuochisti, / con le grandi zaffate del carbone / con l'
volte. d'annunzio, iv-1-5: sotto le figure erano scritti in carattere corsivo a
prima / zaffarano fioriva, riprodotte / le foglie, si è raccolta la spadella.
... il grano... le piante e gli alberi fruttiferi,.
e gli alberi fruttiferi,... le piante di zaffarana. deledda, i-268
2-205: dorigo alternava il lavoro con le passeggiate nei campi, ricchi di castagni e
petrosillo et altre bone erbe odorifere, le battimi molto bene inseme con questi ficati
di zaffarano / parea brina caduta su le frasche, / o pur la zuppa,
passion che, senza pace, / le avea di zaffaran la faccia tinta.
, dell'ordine caradriformi, diffuso lungo le coste dell'europa e dell'africa,
24): come sariano poi con le gabelle / se non fosse quel nome che
in vortici d'eliche invisibili / oltre le tue cime diamantine e zaffiree.
luce un grazioso / raggio frangendo, colorò le gemme / il rubin lo smeraldo e
dei tuoi tetti; / e farò le tue porte di zaffiro / e tutto il
suoi detti e i suoi scherzi e le sue ciance. marino, 1-16-78: erano
. corsini, 1-45: sottili avea le ciglia, arcate e nere, / sotto
b. andreini, 121: s'ergan le luci al cielo, / si vagheggino
del tino; sorta di cavicchio che chiude le cannelle della botte. - anche in
che pistoia s'aveva a spogliar di tutte le grasce e vettovaglie insino a cavare gli
insino a cavare gli zaffi de'tini e le canelle e li zipoli dalle botti.
si turano buchi o bocche, per le quali dovrebbe uscir acqua di vivaio o vasi
con lo zaffo ancora nella ferita, le ovatte che mi fasciavano, reliquia delle
. gadda conti, 2-119: quando le zaffe di garza entrarono nella ferita, matteo
improvvisa alle costole, i zaffi e le cemide dei giurisdicenti avevano troppo buon sangue
, ii-57: i zaffi perdevano volentieri le traccie mie. d'annunzio, v-3-423:
reverire i passeggieri, / ed apron le valigie a tutti quanti. / sono una
zaffolino / li toglierà la spada e le rotelle. = deverb. da zaffare2
, e veste di minuta maglia / le braccia, e vibra in ciel lunga zagaglia
cavallo con la zagagliétta in mano, sotto le mura della mia prato messo in sul
, lxxxiv-313: -a l'acora, a le fusa! / a la merciaria menuda
in tante striscioline, per sé e le compagne di fede e di pena. pancrazi
vedere ed accrescono il pregio delle pelli, le quali quanto più sono scure, tanto
figur., nella locuz. attaccare le zaganelle a qualcuno: dileggiarlo, esporlo
dietro. boccalini iii-97: gli ricordò le calamitadi e gli strazii che patirono i cavalieri
, solo perché imprudentemente avevano voluto attaccar le zaganelle al toro. 2. grossa
circondava la spianata, gli agrumi affacciavano le loro cime luccicanti, di un verde
, iv-1-742: 1 grappolidi lilla, le zàgare, le rose e il timo,
1 grappolidi lilla, le zàgare, le rose e il timo, la maggiorana,
il basilico, il mirto, tutte le essenze, componevano una sola essenza, delicata
cavalle, apri / il mare, alza le nuvole dagli alberi. 2
, una zagherella. campanella, 5-239: le zaga- relle fra le gingiva, perché
, 5-239: le zaga- relle fra le gingiva, perché sono di seta, molte
chiarissimo zagoz- zo giallo, e sopra le due colonne si era una trave di granata
canale fia largo mezzo braccio, con le zaine al continuo freschissime coi lor vini
e nella chiesa della madonna del popolo le pitture del fregio sotto la cuppola coll'
delle quattro stagioni, e ne'peducci le due figure nel vano di mezo dove
commossa beatitudine, mauro mortara, con le medaglie sul petto e lo zainetto dietro le
le medaglie sul petto e lo zainetto dietro le spalle. tondelli, i-58: un
per meno o per più, toi le cosse a questa mexura. malpigli,
insigna, nelle tre liste rosse fra le zalle, come ancora per regale privilegio (
, io vi levarò il capo da le spalle. = var., di
suo mestiere s'appartengono il pane, le fugazze, le pizze, le torte,
s'appartengono il pane, le fugazze, le pizze, le torte, le ciambelle,
pane, le fugazze, le pizze, le torte, le ciambelle, onde vengon
fugazze, le pizze, le torte, le ciambelle, onde vengon i zambellari.
setemane durò 'l zambèllo / d'ambe le parte. boiardo, 2-31-41: però
, vi-2-155: galileo certamente non iscoperse le stelle medicee avvolto fra uno zamberlucco di
stare fra'deserti, / ed or le zambre vi paion cantucci. boiardo,
. boiardo, iii-1-65: parate eran le zambre a grande onore / de fina seta
croce, ch'io bascio in su le dita, che la tullia e la mamma
non arrivano a la minor parte de le sottigliezze de le quali disputano in segreto
a la minor parte de le sottigliezze de le quali disputano in segreto il maggiordomo e
: entre nell'ampie sale, e per le vaghe / zambre, ch'han d'
/ zambre, ch'han d'or le mura, e d'oro 1 palchi:
hanno la forma di uno spadice strobiliforme, le se nella zambra della baldracca maritata alla
affida. ardigò, ii-237: le zamiti, alberi eleganti, precursori delle
di tornare a casa? o da le taverne o da le zambracche si viene,
? o da le taverne o da le zambracche si viene, ben lo so bene
nomi, 12-97: vi sovvenga che le donne nostre / come zambracche lor vergogne
e da'chiassi pubblici vituperosamente la discacciomo le zambracche del luogo. d'annunzio,
impazientiva beffeggiando. montale, 9-107: le parole / non sono affatto felici /
a scriver nella nostra [lingua] come le zambracche e i facchini di varie delle
atrio cardiaco. bontempi, 1-1-13: le tre sorte di spiriti influenti: naturale;
balducci peqolotti, i-364: zamburri, cioè le punte che si levano de'pani interi
, 4-i-230: leva la febbre quartana e le ma- nenconie e mali che dopendono da
sf. (plur. ant. anche le zampi, le zàmpora). ciascuno
plur. ant. anche le zampi, le zàmpora). ciascuno degli arti di
animale (e nei quadrupedi si distinguono le zampe anteriori o davanti e le zampe posteriori
distinguono le zampe anteriori o davanti e le zampe posteriori o di dietro. -in
salvatica / (come di cacciar lievri per le campora; / e gli orsi,
/ e gli orsi, c'han le zampora / così taglienti e così pien di
uno marinaio il quale aveva dua gatte, le quali aveva in modo adomesticate che le
le quali aveva in modo adomesticate che le faceba istare ritte con una candela accesa
istare ritte con una candela accesa tra le zampe tre o quattro ore. boiardo,
assai minore del maschio, né ha le zampe così scure. c. i.
vien trinciar di seguito: / e intanto le incivil zampe de'fervidi / cavalli il
denso / de la pula spandea con le materne / zampe la chioccia; e crocitando
parte di fuori, e a metter proprio le zampe sull'orlo. leopardi, 10-42
sa che qualche signorina avvezza a leggere le storie paurose non credesse vedergli spuntare fuor
presso la capra, accovacciato, con le zampe ripiegate sotto il ventre e il
tic. se lavorata in maniera da raffigurare le estremità di un animale).
terra e flagellando col fodero della sciabola le zampe de'tavolini e delle sedie,
7-151: quando andate a smuovere per le vostre pulizie di pasqua letti e credenzoni
. -treppiede di materiale refrattario per sostenere le ceramiche durante la cottura.
moravia, 19-129: grido: « giù le zampe. se mi tocchi, urlo.
e intanto scrutavano con occhi da cavallari le zampe e i lombi delle ragazze.
intervenisse che tu fossi tentato di menare le zampe nella robba del padrone, non procederai
velluto. bernari, 7-319: tutte le fiere... che aspettano in letargo
impianto di determinate colture (come ad esempio le asparagiaie). 8. plur
uno slargo, una apertura. -leccare le zampe, adulare servilmente per ottenere favori
lo garriva: « vagli a leccar le zampe, asino, va ».
, asino, va ». -cavare le castagne dal fuoco con la zampa del gatto
non gli rompere [alla lepre] le zampette nel rivolgerle nella rete. car
: armatevi eli tacchi, / mettete a le zampette i barbacani: / voi siete
: il cagnolino nero si levò su le quattro zampette sul canapè, cacciando il
lenti e grigi,... le zampette rosee nell'ombre delicate sul lastricato lavato
sì ritta in piede, / senza stampar le sue gentil zampucce. -zampina:
mo... vedendo le zampacce del pavone. tornasi di lampedusa,
270: la zampacela di lui le stringeva la vita con vigorosa ferla zampata
qui abbiamo molte zanzare o zampane come le chiamano; ma non so quante braccia ce
. percuotere ripetuta- mente fi terreno con le zampe anteriori, rimanendo fermo (un
valvasone, 2-1-107: quai feroci destrieri anzi le mosse, / ch'ador ador stanno
zampa altri, altri anitrisce, altri le scosse / chiome si spande per lo mobil
gallo). viani, 19-98: le galline razzolavano sull'aia, il gallo zampava
zampava imperiale, i piccioni tubavano sotto le gronde. 2. per simil
. percuotere, colpire qualcuno o qualcosa con le zampe anteriori. paolieri, 2-139
destro da un cane che gli faceva le feste. angioletti, 1-134: arrivò
sapere. cedette, più che per le zampate di papà sotto il banco, perché
un brano. barilli, i-80: le sue mani [di paderewski] galoppano romanticamente
3. tose. muovere scompostamente le zampe. tommaseo [s. v
zampétto). muoversi spostando rapidamente le zampe, quasi saltellando (un animale,
un bosco... facendo fuggir le lepri e i conigli, i quali accompagnorono
la quale zampettava tutto il santo giorno per le vie di lucca. -muovere
-ballare saltellando. arbasino, 7-152: le comparse, invece, zampettano su un ritmo
la rosticciana e i migliacci, chi adunava le setole, chi i zampetti, le
le setole, chi i zampetti, le cotenne, il grugno e le gote a
, le cotenne, il grugno e le gote a far la soppressata.
distinta pe'suoi maccheroni, genova per le sue paste, milano pe'suoi pannettoni,
xcii-ii-346. subito che si è giuocato [le racchette] si ungano con foglio di
, iv-396: nuove, della signora, le piccole cose d'argento e di madreperla
nuovi, di mogano lucido, con le maniglie di ottone e le zampette sottili di
, con le maniglie di ottone e le zampette sottili di acero bianco.
, 5-232: il sangue zampillante grida le sue intenzioni. 3. che
iii-27-107: è allora il tempo di ausare le fresche menti a quel più austero e
piede del monte, che zampillava fuora tra le erbette. tasso, 14-37: pur
ombre ove d'un fonte 7 zampillavan le vergini sorgenti / guidavan sacra l'ecatombe
: fresche zampillano / ne la verzura le fonti; rapide, / io sento,
io sento, gorgogliano e rosse / le scaturigine de la vita. lucini, 1-288
: il sole zampillava tra i lauri e le magnoglie sì caldo ancora, da ricordare
caratello in bocca, / e per le vie zampilla, e poi trabocca / da
1-428: i motti di spirito, le oscenità, le facezie, le storpiature
i motti di spirito, le oscenità, le facezie, le storpiature comiche, le
spirito, le oscenità, le facezie, le storpiature comiche, le storielle, le
le facezie, le storpiature comiche, le storielle, le frasi a sorpresa none essavano
le storpiature comiche, le storielle, le frasi a sorpresa none essavano di zampillare,
da due fonti sgorgano e quasi zampillano le attività [dell'anima]...
, 1-45: il marito, viste vane le persuasioni, sentì finalmente zampillarsi in petto
in alto, o popolo diletto, le tue civili virtù. bacchelli, 6-221
e rug- giadando tutto l'àiere e le fronde. g. rucellai, 428:
. rucellai, 428: spesso irrigherai le lor radici, / prendendo un vaso di
. d'annunzio, i-650: tacciono le fontane un tempo vive, / che ridean
, dove poi l'acqua piove per le colature di questi tartari, e colando
che non avevo provata mai, neppur tra le braccia del mio sposo. 3
una nostra stazione di provincia se non le facessero cornice i flabelli verdi delle palme-palmira
, i belati brevi nella discesa, le voci; poi uno sprazzo, uno squillo
v-205: intanto poi non iscappano [le bollicine] a zampilletti, o perché troppo
o perché troppo scarse, o perché le boccucce dei pori da cui emanano sono troppo
emanano sono troppo scarse, o perché le boccucce dei pori da cui emanano sono troppo
poveri uccelletti! / non hanno ove posare le zampine / nude! coperti i campi
mangusta è perduta. eppure no: le spire s'allentano, due zampine rosee
improvviso. bacchelli, 1-ii-81: le piccole tagliuole... sfracellano
piccole tagliuole... sfracellano le zampine ai passerotti affamati dalla neve. cassola
di marca francese, un antidoto efficace contro le formicole. arbasino, 3-166: disastrose
giova a mirar pender da un'erta / le capre, e pascer questo e quel
464: camminavano li castigliani allegremente sonando le zampogne e le pive, che avevano
li castigliani allegremente sonando le zampogne e le pive, che avevano trovato nelle case de
questi fanciulli con bacini e alcuni con le zane; ognuno offerisca. machiavelli, i-iii-1047
uova nella zana, / e l'etrusco le trae leggiadro e snello. buonarroti il
arrotate dal corso dell'acque, e le mise entro la sua zana da pastore.
ne stava accanto alla zana, accarezzandole le fossette delle guancie colla punta d'un dito
che alle testate, da fermamente incassarsi dentro le ripe. 5. figur
risultato inconcludente del primo scrutinio e computate le proprie schede bianche, unendole mentalmente alle
/ volse la testa ov'elli avea le zanche. sacchetti, 369: e 'l
benivieni, 1-179: colui ch'ensu le zanche / camina e per via erta /
1-i-17: batteva i denti, scoteva le zanche, come se gli passasse per le
le zanche, come se gli passasse per le rotelle delle ginocchia una corrente elettrica,
, mettendo la testa dove lucifero tien le zanche, e salendo su.
picciolin garzone / e tenerlo abbracciato tra le branche, / come fa col cucciolin ne
vedovella / e senza danno trargliel de le zanche. sacchetti, x-208-11: questo
diritti, e puntavano contro la terra le loro zanche forcute. passeroni, 1-266:
che paresse fusse uno asino che mangiasse le persiche, la nocte poi sucedente cum
in firenze si chiamano 'zanche'quelle aste sopra le quali
come si dice altrove, in su le zanche, ne facevano fare di quelli
. e. gadda, 2-106: lungo le camionali buie, ottusi mastodonti sopraffanno,
ogni banda un'ancora tracina: / gittan le sorte, e fanno i pelsanudo,
tiem sia morto, legrini / cala le zanghe ower timon latini. balbi, lxii-4-156
vascelli che essi chiamano gionchi e hanno le vele fatte di 2. soldato della cavalleria
sca. e con le zanche ed a punto a meza prora n'
o dall'acceso tempio / non ho con le mie man gli dei salvati; /
: lo sexto [modo di innestare le viti] si è bietta a zanco,
: ma quivi lascia una discreta ancella / le bagaglie a raccor nella zanella.
del passato secolo i mezzi carline e le cinquine d'argento e rame ci arrecarono tanto
: et che li do sagristani debbano portar le zanfarde. 2. donna
, 12-6-149: se ne potrebbero [con le lastre di lavagna] foderare gli zanfoni
riceve e dà scolo alle acque piovane lungo le vie. giacosa, paioli. dizionario delle
]: 'zango 137: le bestie, spaventate dalla zanella gonfia, s'
targioni tozzetti, 12-7-287: impiegati per le casse... numero 2zanfonieri i quali
di tromba, tirar su dallo zanfoncino le 'liscìe'chiarite e mandarle nella caldani.
e suona per propiziare in mio favore le ninfe amadriadi che fanno da cameriere alle
garzoni, 7-313: è celebre sopra tutte le bizarrie quella d'un piacentino che gettava
stoccafisso. soffici, v-2-227: sbrigava le sue faccende come gli altri giorni,
cerbero, il gran vermo, / le bocche aperse e mostrocci le sanne. m
, / le bocche aperse e mostrocci le sanne. m. palmieri, 2-4-22:
di terrore / tre bocche sbarra e digrigna le zanne / con l'urla spaventando e
e cacciatori estima poco, / fiacca le brache e batte ambe le zane:
, / fiacca le brache e batte ambe le zane: / tristo colui che a
ne la selva i cani: / volge le zanne e il più vicino assale.
, / erano stesi, a bruciarsi le setole, avanti la fiamma. gozzano,
emergono che i quattro zoccoli enormi, le zanne tronche, la proboscide, gli
porco selvatico redevano. gioberti, 1-ii-158: le zanne della vipera, abbocconando le carni
: le zanne della vipera, abbocconando le carni, schizzano il veleno.
dove di rabbia asperge til trifauce mastin le stigie soglie, / con sollecita man
la bran bocca aprendo / nude mostra le zanne e i duri denti. alfieri,
fargli scudo del corpo, e mostrando le zanne sgangherate, ringhia minaccioso e,
arte. ojetti, ii-702: poi le quattro zanne si rizzavano, e zolle,
ne aveva afferrato un pugno di troppo. le zannate con grandissimo disonor suo e di tutta
mettea la mano in bocca / e le sue zanne non venia trovando, /
lalli, 4-33: chi rodde con le zanne una pagnotta, / chi 'l fiasco
;... vecchi che, perdute le zanne, pa- revan sempre pronti,
chi nulla nulla gli aizzasse, a digrignar le gengive. pascoli, i-545: poi
anche esseri che avevano altre armi oltre le zanne e le grinfie. abitavano però
che avevano altre armi oltre le zanne e le grinfie. abitavano però anch'essi nelle
però anch'essi nelle grotte, e le lor armi erano selci. cipi
che pareva la sua anima scherzariintrepida tra le zanne della morte. a. cattaneo
: giungerà, e giungerà di certo tra le reti e tra le zanne della morte
di certo tra le reti e tra le zanne della morte un peccatore e una peccatrice
alme famose, / volgi, dico, le due luci amorose / a questo nostro
e come doveva gioire di tener sotto le sue zanne la nobile città.
senza quella confessione sentirei ancor più dolorose le zannate del rimorso e le vampe della vergogna
più dolorose le zannate del rimorso e le vampe della vergogna. santemente scherzosa
: paragona un mio cuore con le zanne della memoria, dell'ira, del
poco i fini che nobilitano e avviliscono le azioni, e vedrai se tu,
7. locuz. tenere una città sotto le zanne: sottoporla al zannare, tr
. colpo o morso dato da un animalecon le zanne. pagni, 69:
mano a tempo; ma mi son rimaste le zannate. 2. per simil
trapano alozati in la cità e si tien le porte serade. = deriv. da
zane!. fagiuoli, i-159: le maniche ho nel brodo, e imbratto i
xl-365: tropo note si resero, [le commedie di goldoni] e non già
pretende esser temuto / un zanni tra le genti egli è tenuto. emiliani-giudici, ii-288
caro, 1-519: giovani, de le mie sorelle alcuna / vista errar quinci
cassola, 75: più ti caglia tra le dense selve / co le agii ninfe
caglia tra le dense selve / co le agii ninfe affaticar le nere, / e
selve / co le agii ninfe affaticar le nere, / e or zannuto cinghiale,
mondo universo, spampanate americanesse che dio le stramaledica brutte, lunatiche, zannute,
prostituta. pasolini, 1-112: le speranze erano quelle d'incontrare, in cima
; / con zanze e con busie / le te infrasscha la testa. s. degli
, 1-221: che vermican ti vengan en le cervelle! / fuzir dovria zascun fuor
nascono poi stentate e rare / e fungose le coccole e bacate, / e prodighe
/ son fatto, per odir cerchiar le lovi, / e cantare de govi,
e cantare de govi, / e muttilar le bestie qui nel piano, / quando
f f 315: le zanzale nate nella putredine del fico mancando loro
più penosa condizione. pascoli, 486: le sfingi, fosche atropi ossute, /
il sole cuoce / e annuvolano l'aria le zanzare. moravia, ii-130: avrebbe
sua vocina da zanzara, accarezza con le sue manine da ragnatelo. pirandello, 8-402
ragionevole che gli era abituale, non le era sembrato né serio né verosimile.
, 13-i-1039: qual cavaliere ardito / a le famose prove / il sonoro metallo accende
è posto intorno al letto per difendere le persone dalle zanzare durante il sonno.
. gadda, 11-37: alle finestre le tele metalliche, sui letti le zanzariere
alle finestre le tele metalliche, sui letti le zanzariere ermetiche. c. levi,
zenzariere. sangallo, 1-20: contro le quali [zanzare] un bel riparo mi
plur. -ghi). che tiene lontane le zanzare o protegge la pelle dalle loro
veramente, che con gran viluppi faccino le reti, che ad altro non servono che
mosche; perché i tafani e zanzaroni le passano fuor fuori. sangallo, 1-18:
se quei zanzaroni così grossi che ronzan per le boscaglie, sien così grandi perché sieno
caporioni... andavano zanzeando co le fila dei fanti. idem, vi-504:
zanzeare con i vagheggiamenti ad ogni ora a le finestre. = etimo incerto
caterina non ha zanzeri, né fratelli che le facciano guardia. tozzi, vii-400
. non sarei io sì pazza da accostar le labbra a cotesto zanzero di frigia,
fot- tiventi, che salticchiano intorno a le amorose, che senza la collana non
, / li ochi e li risi e le dolze parole, / li sguardi che
puebla e dimostrando così la capacità di generalizzare le tensioni a tutto lo stato. in
marino, ha virtù di ram- marginare le piaghe. viani [in « lingua nostra
popolazione del messico centromedelle fortificazioni nemiche durante le operazioni di ridionale stanziata nello stato di
che i tiri che ficcano... le cannoniere a canto l'orecchione b, e
ficcheranno nelle aperture, e facendo schizzar le pietre mole = dallo spagn
, usato per dissodare il terreno, rompere le zolle, tracciato segnato in precedenza.
odio diserra / in falce e zappe convertir le face. s. bernardino da siena
la zappa e 'l rastro / frange le glebe e si procaccia il vitto. nomi
a forza pastinare il ranco, / cavar le fosse, e pascolar l'armento,
noce; e quattro contadini, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar
a scalzar la pianta, per metterle le radici al sole. d'annunzio, v-1-781
; e di là dal muro sonavano le zappe e le vanghe dei seppellitori.
là dal muro sonavano le zappe e le vanghe dei seppellitori. sbarbaro, 1-280
vanghe, e zappe per cavare e romper le case, e guastar li ripari che
guastar li ripari che avevano fatti per le contrade. lud. guicciardini, 2-116
spada, la zappa, i polli e le usure erano le sole idee che fiorivao
, i polli e le usure erano le sole idee che fiorivao in quelle teste legislatrici
o una donna, cui nel procedere fra le consolazioni della prole e della zappa in
zappa in un turbinio di zanzare verso le nozze d'oro, le fosse spuntata quella
zanzare verso le nozze d'oro, le fosse spuntata quella barba. capuana,
, e continuò il suo fuoco contro le teste ai zappa dell'assediante, che
somiglianza della forma). -essere fra le due zappe, avere settantasette anni.
settansett'anni; ch'io son fra le due zappe; al che vuol dire,
non tirarsi la zappa sui piedi con le sue proprie mani, dicevo, gli affiliati
il contadino si serve di esso nel disfar le zolle grosse della terra, e nel
zafp 'capro'(per i denti che richiamano le coma dell'animale); secondo altri
che 'l primo anno tre fiate / le piante siano zapate, / se tu voi
agri e bruschi, zappisi a tomo le piante di essi e nella fossa gittisi sterco
o vangarla [la vitel si stirpino [le erbacce] e si levino tutte intieramente
., voi tornerete al paese a zappare le rape. verga, 8-32: gli
a zappare, a rastrellare, ad aggiogare le bestie, a chiacchierare.
la contrizione, che si bagna con le lagrime; il zappare della terra è la
e spumare e urlare e fulminar con le ciglia infocate e zappar con piè orgoglioso la
e lupo e mastino contra il sangue e le carni degli uomini? 3
riflessioni sulle scoperte felicissime del galileo, le quali zappavano molti fondamenti del peripateticismo. siri
pascoli, ii-993: anche l'invettiva contro le bestiole puòsembrare rivolta più che a guelfi contumaci
dell'esercito quattro parti; una sotto le testudini a zappar le trincee; altre a
; una sotto le testudini a zappar le trincee; altre a scalar le mura;
a zappar le trincee; altre a scalar le mura; molti a lanciar fuochi e
: chi vuole aver del mosto, zappi le viti d'agosto. ibidem, 33
ibidem, 33: se tu vuoi empir le tina, zappa il miglio in orecchina
zappatura. roseo, iii-51: vogliono le vigne, dove son terrine forti, tre
nei luoghi arenosi e deboli si lavorino [le viti] avanti piova, perché succiano
per certo innutili e gettate al vento le vostre parole. d. bartoli,
. pascoli, 194: vaniscono laggiù le zappatrici: / di qua l'aratro
valore aggett.: grossolano e calloso (le mani); energetico ma poco digeribile
, ecc. galileo, 4-1-167: le cannoniere a canto l'orecchione be ficcheranno
ficcheranno nelle aperture, e facendo schizzar le pietre molesteranno e scaccierano i zappatori.
. zappatorèllo. genovesi, 5-210: le amazzoni... erano scitesse zappatorelle,
.. erano scitesse zappatorelle, come le villanelle del nostro contado. = nome
. intelligenza, 69: quivi si son le veggie del zappino, / dola zanbra
, 137 (187): elle [le navi] sono d'un legno
.: piccola usata per tannare le reti da pesca. zappa a
di un terreno coltivato (per togliere le erbe infestanti, limitare l'evaporazione del terreno
zappettatura. jomne, 5-468: le donne sarchiavano con minuto, rapido zappettio
il contadino si serve di esso nel disfar le zolle grosse della terra e nel fare
i diversi programmi in partic. durante le pause pubblicitarie. la repubblica [
usano il telecomando nel famoso 'zapping5 fra le reti alla ricerca di qualcosa di alternativo
sanudo, lv-46: et feno le lettere per li territori che debbano venir
girolamo magi ristorare / ei fa quindi le mura e le collega / meglio di prima
/ ei fa quindi le mura e le collega / meglio di prima, e il
2. milit. grossa trincea scavata presso le fortificazioni nemiche. brusoni, 4-ii-237
e a cavare senza zappone, paiono le sanguisughe. 4. dimin. zapponcèllo
quante il numero uscito, il vincitore le intascava. garzo, xxxv-11-313:
perde si riman dolente, / repetendo le volte, e tristo impara. nuccoli
zara, il vino, la vivanda, le donne. -per estens. ciascuno
quegli che, intendendo più degli altri le zare del mestiero, vi riconosceva un
re di bulgaria e di serbia. stenderanno le sue rete, e zara a chi tocca
. gramsci, 4-46: il tolstoismo aveva le stesse origini nella russia zarista, ma
. scarlatti, lxxxviii-11-572: mugnone avia rotte le corde, / sendo le zarle d'
avia rotte le corde, / sendo le zarle d'un pisan sì lorde / ch'
: venti d'essi attendevano a vodar le sentina, venti nel converso e venti da
medicamenti ed azioni. gl'istromenti sono le vatine, le zarre, i pittari.
. gl'istromenti sono le vatine, le zarre, i pittari. -per
per la splendidezza un torneo, per le rivolte una ciaccona, per gli raggiri una
, 217: costumano alcune zarabottane, con le quale tirano freze attossicate. pigafetta,
con tanta forza che subito prendevano, e le ferite di queste sono incurabili.
! m. membré, 59: in le loro piazze stano molti zaratani persiani sentadi
1-288: alle volte troppo sciocco, come le barzellette e i strambotti de zarattani,
cubico esplodente calor ingegno poetico zaratino con le sue veementi italianità adriatiche. comisso,
vostri schiavi janizari non si farà suole a le scarpe de li zercu- lari che portano
/ rognosi e pronti a far de le sue zarde, / grassi così, che
accorto della zarda castiga detta vecchia con le pugne. s. degli arienti, 18
. linati, 18-215: allorché le dame attaccarono una 'zarda', la folla
cinque banalità circa la tirannia zaresca, le infamie della polizia moscovita, la ferocia dei
2. tose. chiatta per traghettare fra le due sponde di = voce di area
xii patrenostri per li maitini; per le ioide v; per prima, per terza
= voce d'origine incerta: non convincono le ipotesi di chi la considera come zampa
, 278: né così tosto costui trasse le zatte al balcone zatteràggio, sm.
talupo. magazzini, 39: le zatte vogliono divelto il terreno un braccio
o per loro condimenti, si coltivano le zucche, i poponi, le zatte,
si coltivano le zucche, i poponi, le zatte, i coco meri
440: il lisonzo ancora per le continue piogge gonfio, aveva rotto il
e di trivisana. bianconi, xxiii-207: le foreste bavare mandano i loro legni legati
trovano il tintore, la tintoria, le caldaie, le fine, i cavaletti,
, la tintoria, le caldaie, le fine, i cavaletti, le mazze,
caldaie, le fine, i cavaletti, le mazze, la zattera, il guado
ad uno ad uno, e con le loro scarpe e sproni sopra alcune zattere,
di vele latine. garzoni, 1-868: le zatte furon dette 'rates, overo
ven- gon giù per i fiumi con le zatte di legni, o travi benissimo legati
: sul zatterone muffito, nero, le lavandaie inginocchiate intorcevano e strangolavano i loro
. v. mulacchie]: 'mulacchie': le zaule. = var. di ciaula
idem, iii-126: chiamano gl'indiani zavana le campagneseminatori, e le riviere con ogni terreno
chiamano gl'indiani zavana le campagneseminatori, e le riviere con ogni terreno senza alberi, ma
cattive imaginazione, cum alcune tache sopra le persone, che dipoi questa infirmitade fu chiamata
techie. dalla croce, 5: le vigilie lunghe sono di molto timore perché
tacona l'arte, / co 'l far le cose a pezzi, a fochi, a
. carli, 393: è necessario portino le zavatte o sandali, perché il terreno
alla carità di qualche zavattino, perché le rattopasse. = var.,
castiglia. ramusio, iii-151: le zavire vennero anco di castiglia, e sono
: con grand'arte / secan [le api] le vane nubi e 'l mobil
arte / secan [le api] le vane nubi e 'l mobil vento, /
con rame. einaudi, 372: le navi americane viaggiavano con carico completo seguite
1-ii-572: il filopanti, cucite che furono le tele di canapa robusta, raccolte le
le tele di canapa robusta, raccolte le centinaia di pali occorrenti e la zavorra
rapidissimo torrente, / e il guado fra le sterili zavorre / s'apre senza periglio
più cari lochi, ove star suole / le cose preziose e la zavorra.
ch'avanga zaginto e smeraldo ed ave le beleze ond'eo desvio. =
prova i suoi, e per notare le differenze dei meriti e il valore delle
i cavalli, e lasciare zazzeare per le corti i pollastrieri, i bevitori, i
scioperato. aretino, 20-72: le fu forza rimanersi ivi per quella sera di
. ssi lisciavano come donne e pettinavano le zazzere. guido dette colonne volgar.,
qual il privilegio de'giovani? pettinarsi le zazzere e scapigliarsi nelle libidini. e.
, iii-i- 191: lo metteggiavano per le moltissime anella che portava, per la
di dietro erano rasi e dinanzi avevano le zazzere, e si tignevano sino al
questo solo erravano, che intatte sofferivan le zazzere delle pianticelle nel primo anno.
in zazzera. giovio, ii-209: fra le quali medaglie io ho quella del gran
rosicati, con quella pellaccia grigia, le zazzerette lunghe sopra il colletto dei panni
l'ozio migliore in zazzerare assiduamente sopra le dolci fatiche. = alter, di
: zazzeruto, azzimato, lustro come le sue scarpette perpetue di marocchino timoroso delle
va crollando sotto i vostri colpi, con le sue casette, i suoi giardinetti,
i suoi giardinetti, i suoi uccellini le sue mimi pinson e i suoi pittorelli
lo zdanovismo appena corretto che avrebbe permeato le posizioni degli intellettuali dell'est ancora un anno
, formentone ecc. e sopratutto per le risaie), si suole impiegar l'acqua
e la lena? niccolini, 40: le fiorentine zebe / preme il britanno ad
, / ed a morir per ingrassar le glebe. b. croce, iii-14-35:
zebedei: infastidire, seccare, rompere le scatole). batacchi, 5-ii-56
, di guardare il bossolo, d'infrasconare le vele, di levare il zebendale all'
velocità della lepre, ma restò indietro; le zampe della zebra, ma si prese
vecchia che si stacca dal marciapiede fuori le zebre, col desiderio di lasciarsi falciare
della juventus e dell'udinese, per le strisce verticali bianche e nere della maglia
verde è sommerso in neroazzurri. / ma le zebre venute di piemonte / sormontano riscosse
o meno macchiata di strisce trasversali come le zebre. oriani, x-15-61: si vedeva
finestre delle cantine. gozzano, i-460: le orecchie immense, zebrate di nero,
scapigliata, accecata di lagrime, tutte zebrate le membra di livide battiture. 2
zebrati di culture non appaiono ormai che le impronte degli alberi e delle poche ombre.
valletto,... tempestosi sotto le maniche della giacca zebrata. manzini, 12-129
ché anzi quella zebrata penombra poteva facilitare le cose. -percorso da linee di
volare, si muove con un brivido che le mette una zebratura nell'oro mescolato di
passarci sopra, imprimendo sulla ragazza del paginone le zebrature delle sue gomme.
fu deliberato ut supra e stridati sopra le scalle, che de caetero in venezia,
bracca quattro e mezzo, che sotto le loggie ci vengono stalle bellissime, che
pagatore, gli disse: si pagano qui le polizze del lotto? sì signore,
d'interesse. palazzeschi, 4-351: le spese erano molte, ci sarebe voluta la
la zecca in cantina, altro che le mie miserie, e andare a pigliare i
voglia di civanzare in la mercatanzia de le gioie ce l'ha strascinato pei capegli con
impressione e risaltava nello scritto come fanno le parole nuove di zecca, e come
lettor bramoso. savarese, 199: le vecchie signore siedon sui comodi sedili, leggono
, ii-237: il mal della zecca le chiappa [le pecore] quasi tutti gli
il mal della zecca le chiappa [le pecore] quasi tutti gli anni. pascoli
anzi caronte, / che chi ne trinca le budelle rece. / che diavol d'
], 10-60: quell'ova, che le femine fanno senza maschio per imaginazione di
coito sono vane. et non solamente le colombe le fanno, ma le galline,
vane. et non solamente le colombe le fanno, ma le galline, le stame
solamente le colombe le fanno, ma le galline, le stame, i pavoni,
colombe le fanno, ma le galline, le stame, i pavoni, l'oche e
ove surge ad aprire / zefiro dolce le novelle fronde / di che si vede
gli aquiloni e ne'zefiri che producono le rose e negli altri similmente, ma non
, iii-69: dopo che alquanto stanno unte le gambe, overo le parti dove queste
alquanto stanno unte le gambe, overo le parti dove queste zecchette si son appiccate,
dove queste zecchette si son appiccate, se le radono con un coltello, e così
radono con un coltello, e così le levan. = dal longob.
stesso peso e titolo, fu le monete grosse fanno guastare e zeccare mezzi carlini
49: eglino toccano la colla de le provature col paragone de le più triste
la colla de le provature col paragone de le più triste che si trovino, non
zecca di firenze infin tanno 1593 furono stampate le piastre fiorentine, con le parole nel
furono stampate le piastre fiorentine, con le parole nel taglio intorno... essendo
tal posto. manzoni, vi-1-234: le cose che sono la sostanza della questione,
sf. gioc. gioco d'azzardo con le carte in cui chi tiene il banco
giocatori una carta, poi scopre via via le altre carte del mazzo fino a trovarne
in molti stati italiani ed europei, le monete auree di pari valore).
scaruffi, 39: avengaché in diversi paesi le monete d'oro siano diversamente nominate,
'rainessi', 'bisilachi'o simili, e parimente le monete d'argento,...
zòccolo). tose. togliere, asportare le pagliuzze, gli zeccoli. fanfani
], li quali danno a dizeccolare le loro pezze, sieno tenuti per sara-
strappandole colle dita o tagliandole colle cisoie, le punte della paglia, cioè i bruzzoli
buono e cardamomo, mirabolani di tutte le sorti, cassia, fistula, zerumba,
modo eccessivo e, anche, servile, le mansioni affidategli. -anche in posizione pred
bene della patria e alieno da tutte le cose che pregiudicano al terzo. g.
ufficio, si raccomandava, tenuto su le spine specialmente dalla sorella intrigante e chiassona
e chiassona, massime dopo il pranzo e le abbondanti libazioni. bacchelli, 12-145:
già in questo secolo ridotte ricchissime tutte le città, fertilissime tutte le campagne,
ricchissime tutte le città, fertilissime tutte le campagne, agiatissime tutte le famiglie, come
fertilissime tutte le campagne, agiatissime tutte le famiglie, come si vede. betteioni,
. betteioni, iii-198: io rammento le zelanti e minuziose cure, con le
rammento le zelanti e minuziose cure, con le quali fu messa in scena la 'città
v'aveva messo a prepararli, immaginare le sue mani sottili mentre smembravano quei corpicini
erbe e di fior morbida base / a le ginocchia abbiamo, / ergiam le luci
a le ginocchia abbiamo, / ergiam le luci e con zelante ardore / contempliam salmeggiando
veneziano, lxvi-1-72: quando è trate tutte le cosse fuora, polveriza tutta la carne
a cui sua madre aveva dovuto tagliar le maniche perché s'erano ridotte a dei
massimamente gli saducei, puoso- no le mani sopra gli apostoli e presongli e misongli
vengon dati accresceranno il mio zelo e le mie premure per disimpegnare il meglio
il ministero della guerra possiede ora le mie carte originali, dalle quali potrete,
no vice-presidente, ritrarre la mia prigionia, le mie ferite ed il mio zelo
, se mai cangia zelo / onde le cose cria, nutre ed informa, /
mostrar il vostro zelo per me, per le leggi, per voi medesimi. niccolini
confronti del prossimo e il desiderio di convertire le anime dei pagani o dei peccatori)
541: l'eccitazione di quelle letture non le impediva però di attendere alle pratiche religiose
rapinose e con quel zelo / ferma le terre umane; e non mancare,
non mancare, / ché tu reggi le stelle del tuo cielo. s. bonaventura
siano proprie de l'anima umana, de le quali fa menzione lo filosofo ne la
dal zeloso cavatore, furono tanto stordite le menti di quelli operanti, che ancora
dio e l'opere della misericordia e le cose vere non se ne curavano. musso
verde, alto e lieto, / le cui frondi al mio cor fan sì dolce
x cuoia senza zenerata; ma de le x in su no've le possa mettere
ma de le x in su no've le possa mettere senza zenerata, se no'
è retto, e qual va indietro; le linee li zeniti e le stazioni /
indietro; le linee li zeniti e le stazioni / e cose pur assai tedisse al
e pure morbida / cesena che sorvoli alta le fredde / banchine del tuo fiume,
te e in chi adora / su te le stimme del tuo sposo, flette /
soldati, 2-193: davanti alla stazione, le aiuole del giardino erano fiorite e curate
, ii-270: l'influenza de'maomettani e le masvenezia dove le calli si chiamano scalo
influenza de'maomettani e le masvenezia dove le calli si chiamano scalo della barchetta, del
sime della lor gelosia non avevano ancora rinchiuso le belle refugio, del monte pio, del
sulle spalle. -anche: velo con cui le donne si de'quali erano considerate
coprivano il capo in chiesa durante le funzioni reli i-469: villaggi
, adunavano quanto potesse giose, le processioni, ecc. appagare i sensi
un legamento strano. berchet, 247: le tirò fin giù alla gola / un
ch'ella avea: / la serrò con le due mani, 2. tess
: luna che secondo i villani fa nere le carni, onde io sentii una donna
. sedente alla luna di porsi le braccia sotto il zendale. pirandello,
ghi. tale, 2-89: le pellegrine in sosta che hanno durato / tutta
d'oro. corticelli, 233: vennero le due giovanette in due giubbe di zendado
dietro? gozzano, i-1180: tra le colonne tozze s'alzano fino alla volta le
le colonne tozze s'alzano fino alla volta le balle di sciamito, di damasco,
, 5-8 (2019): trasselesi [le gioie] fuori della scarsella; e
lo diede a madonna macaria, che le sviluppasse. campiglia, 1-231: sopravenne
, ricoperta da un zendado, scendeva le scale. brusoni, 9-561: mi
zendado sul capo mi si gettò fra le braccia gridando che la salvassi. malaparte,
sartorelle. e disinvolte, / sgambettan per le strade indietro e avanti / a rimorchiar
caspio e in qualche parte dell'india le sparse famiglie dei 'parsi'o 'ghe- bri'
repubblica letteraria non ignora i rischi e le fatiche del coraggioso sign. aopuetil per intendere
fatiche del coraggioso sign. aopuetil per intendere le lingue zend e pehlvi e per unire
lingue zend e pehlvi e per unire le opere di zoroastro. tommaseo, 2-iv-23
. la quale delle più nobili tra le indo-persiche, tiene più del sanscrito insieme
al caspio e in qualche parte dell'india le sparse famiglie dei parsi o ghebri,
. ant. ricoperto di lunghi peli (le zampe di talune specie equine).
per misurare gli angoli dello zenit o le altezze sulporizzonte. -circolo massimo passante per
[altieri biagi], iv-5: corde le quali moveno le membre desopra al zenochio
, iv-5: corde le quali moveno le membre desopra al zenochio. = var
quello de tuti i deffeti e de le negligencie de le quale l'era stao accusao
i deffeti e de le negligencie de le quale l'era stao accusao. fatti di
, / con lacrime, con pianti e le braze in croxe, / - miserere
gentilézza. sanudo, 3-23: le donne... vano con gran pompa
qui abbiamo molte zanzare o zampane come le chiamano; ma non so quante braccia
marco polo volgar., 3-218: ne le montagne di questa città nasce lo rebarbero
iv-1-1023: ella aveva voluto che candia le apprestasse una zuppa rustica, all'uso
aveva sistemato il pastone bagnato di tutte le pastiglie rimastegli, infilzato di pepe,
era toccato il pa trocinar le mostarde, i savori, le salse,
trocinar le mostarde, i savori, le salse, i capperi, le olive,
savori, le salse, i capperi, le olive, i pistacchi, le zenzoverate
, le olive, i pistacchi, le zenzoverate e i tartuffoli, roba tutta da
chimere / à tutto il petto e le reni anco armate. -discorso confuso
artificiale-, prodotto sintetico impiegato per deionizzare le acque naturali, grazie alla sua capacità
la leggerezza del suono fa difficili a scoprirsi le zeppe e le ripetizioni. pavese,
fa difficili a scoprirsi le zeppe e le ripetizioni. pavese, n-ii-404: nei versi
ci sono contro di lui che indizi. le testimonianze hanno qualche zeppa.
. palazzeschi, 1-276: ho udito le voci nei crocchi della gente, nella
, e che non se ne zeppasse le nari. 2. rimpinzare qualcuno
, di ambizioni terrestri e di tutte le libidini che stravolgono la ver- minaia,
, i grattacieli, i transatlantici, le isole per i zeppelini; ma smettetela con
: gli uomini, i presenti, guardavano le operazioni in silenzio. sembrava si dovessero
in silenzio. sembrava si dovessero mollare le ancore di uno zeppelin.
si dice, pinzo e zeppo, possono le cose non ostante muoversi, e mutare
d'argento, che n'aveva zeppe tutte le dita. -affollato, gremito di persone
pascoli, 478: non capparone ardeva per le selve, / zeppo di fronde aspre
zeppi, senza sciorre né lacci, né le cate -in un contesto figur
, 3: giacomo trovò a napoli tutte le lecomie di cui era ghiotto: zeppole
farebbe strepito. baldini, 3-159: tutta le gente usciva dalle porte e correva urlante
davanti alle porte d'ingresso per pulirsi le scarpe; nettapiedi, stoino.
ora quel poco [che aveva mangiato] le venne indietro, tanto da insudiciare il
. frugoni, vii-335: qui si romperanno le vostre simoniache distorture: venite, o
la merce mancherà, / in iscambio de le ventole venderò le vostre teste, /
/ in iscambio de le ventole venderò le vostre teste, / zerbinotti che leggeste.
, sulle prime pendici della cordillera, le ragazze terapattolesi apostrofàvano « scemo di guerra
officiali di cataveri... dieno zercar le raxon dii comun, e se algun
il calmo e sciai far berte ne le buse a terzi. sicinio, i-prol.
canne o da rami spinosi che cinge le capanne dei villaggi. -anche: raggruppamento
siamo alla condizione di quelli che portano le zerle dietro le spalle. sarpi, ii-219
di quelli che portano le zerle dietro le spalle. sarpi, ii-219: il
alcuni lavori. bacchetti, 1-iii-499: le ragioni per le quali la zerla, ossia
bacchetti, 1-iii-499: le ragioni per le quali la zerla, ossia lo scambio
per lo più per legare e chiudere le vele; gerlo. bacchetti, 1-i-146
, 8-693: gli instromenti de'minerari sono le mezze grandi... i zeriini
.. i zeriini, i cestoni, le corbe. = var., di
di settembre si intende come a colocut le zerme di mori erano state buttate a
'x'non altererebbe alcuna proporzione, lascerebbe le cose quali sono, non aggiungerebbe,
di questi fatti nuovi porta con sé le sue conseguenze, cosicché più cerco di tornare
domando poi da costoro per che strada le flotte di salomone passavano al perù, di
: era un uomo. magrissimo. le guance e le tempie incavate; tagliati a
uomo. magrissimo. le guance e le tempie incavate; tagliati a zero i
. cassieri, 26: si fregò le guance segnate sotto gli zigomi e attraversò
attraversò la stanza per abbassare a zero le serrande laterali. -andare, andarsene
vuoto. gli ingannati, xxxv-1-313: le lor facende, senza voi [donne]
che lasci avvicinare i nemici fin sotto le bocche dei cannoni per sterminarli meglio e
sterminarli meglio e più sicuramente, scopre le sue batterie di sublimato e spara a
ramusio, cii-ii-654: mirabolani di tutte le sorti, cassia fi- stula, zerumba
; il segno che la rappresenta e le articolazioni foniche corrispondenti. - anche:
sua. citolini, 510: seguono poi le lettere greche, pur partite in generale
zero. c. gozzi 4-271: le fatiche mie furono un zero. mazzini,
ricominciare da zero: iniziare, prendere le mosse da una situazione, una condizione
. per simil. tutto ciò che ricorda le forme serpeggianti, a zig-zag della lettera
vellutati, gremisi messi a oro, tutte le nostre donne erano copiose. i.
più presso subietto. bontempi, 1-1-17: le figure delle parole e grammaticali e rettoriche
porta. pantera, 1-41: le navi portano ordinariamente quattro arbori piantati,
, iii-118: il fantolin poppatore appiccica le labbra allo zezzolo eminente della mammella, e
di andare avanti, come facevano un tempo le zie dei casini. 4
quei due bambini, là, su le ginocchia stesse della zietta, che essi
meritevoli d'applausi quando s'aizzano da voi le fischiate. = denom. da zibaldone
allè loro filaterie, che si sfilino con le loro zibaldonate. = deriv. da
altro per porsi in grado di leggere le opere del labanca ». pavese,
in firenze. i primi numeri indicano le pagine del zibaldone: gli altri i capoversi
. g. gozzi, i-13-36: rodendomi le ugne cominciai a scrivere questa leggenda o
un criterio sul mio tentativo, io le propongo [ecc.]. =
mardole zibelline, che sono al parer mio le migliori di tutto il mondo. m
, ii-31: conosco alcuno che ha vendute le possessioni, perché la moglie compri i
franzoj, 78: usano anche, specialmente le donne, ungersi il corpo con una
fonte di buoni guadagni potrebbero essere anche le pelli, l'oro grezzo, l'avorio
uve grosse usare / lugliole, o ancor le paradise, / poco a star basse
paradise, / poco a star basse le vedrai fruttare. mattioli [dioscoride],
terzo e quarto / trovò di venezian tutte le zibre. d'annunzio, iii-1-83:
. letter. camminare, procedere strascicando le zibre. linati, 30-122: sono
dal ziso, / frat'alberigo, che le male frutte / a'suo'consorti diè
populi fugatti scampavano e se scondevano in le ziexe e megli et erbe, li
et erbe, li todeschi per trovare le temine e li putti absconsi mandavano alcuni
alcuni cani, come se fanno in le cazasone et in prendere le guaie.
se fanno in le cazasone et in prendere le guaie. = var.
lampo del fulmine, gli arcobaleni, le code di ziffa o trombe marine.
vedremo in più parti divisi, secondo le lor più manifeste qualità, ne la prima
emesso soffiando fra i denti, fra le labbra o anche in un apposito strumento.
vi erano che scriture, delle quali le littere altre non erano che ziffare aramee
, ma indovinar mi pare / ch'ivi le regie zifre s'avnano a rilevare.
, avea al rettor di lepanto di tutte le cose e de consigli del turco minutamente
pericoli moltiplici,... sottenendo le fatiche di trascrivere i dispacci, porre
ciro di pers, 3-221: ferma qui le pupille ove erudita / spiega la fiamma
2-203: zif zaf, facevano esse [le stelle] senza rumore.
in terra, / ed ha messo le cosce ne'calzoni, / e andato a
, tenebrosa, zazzeruta, ziganesca, quando le granduchesse rapivano i bei violinisti dalla ganascia
zingari, la quale è assai caratteristica per le sincopi e i cambiamenti di misura e
par giusto un zigante, / che su le spale quel bambin sustenta. =
vive sul trifoglio. la farfalla ha le ali azzurre o di un verde scuro
stessa). gioberti, 1-64: le favelle originali dei zigheuni, dei gitani,
gitani, dei gipsi e di tutte le altre tribù zingaresche, sparse per europa,
mondo greco, flauto usato per accompagnare le cerimonie nuziali. g.
copertato / a zigli d'or da le cóme al tallone. sanudo, 3-180:
. garisendi, xxxviii-308: una corona le ripe circonda / de zigli di color
conico breve e coda forcuta (fra le specie più diffuse si possono citare lo
o regione zigomatica: quella compresa fra le apofisi pterigoidea e la branca montante della
: perché questi nove milioni di esseri [le donne francesi] offrono bene a prima
delle altre donne che placide e zigomate le fanno corteo, ha il volto profilato e
dell'osso mascellare superiore, collocate sotto le orbite; osso zigomatico. dalla
dalla croce, 12: di rado le due ossa laterali e elevate, dette
14-131: quanto amore per il giovane con le guance scavate, / gli zigomi alti
un organo vegetale, come ad es. le foglie dell'edera o i fiori dell'
p. della valle, 3-300: le calzette, aveva di panno pavonazzo:
calzette, aveva di panno pavonazzo: le scarpe, di zigrì ranciato; il turbante
fenoglio, 3-112: c'erano sì le guance zigrinate del calcio della colt,
a vizi costosi, perché, dopo le 'lucky'e le 'philip morris', le 'zigrinate'
, perché, dopo le 'lucky'e le 'philip morris', le 'zigrinate'del monopolio
dopo le 'lucky'e le 'philip morris', le 'zigrinate'del monopolio puzzano e sanno di
[s. v. zigrinare|: le 'sigarette zigrinate'sono pregiate dai fumatori più
settecentesca con quella zigrinatura a stucco lungo le basette del soffitto. 2.
da questa di vezzi arte nutrice ecco le spoglie alfin ch'altri riporta, ecco qual
. marotta, 2-191: ho fra le mani l'ultimo pezzo della mia pelle di
. faldella, 2-52: la polca le ha già avvolte nei suoi zighizzaghi pari a
zigzag, che metton ordinariamente gli orefici su le argenterie, che quest'opera fu fatta
strade, tornò indietro, seguì tutte le possibili traversali e parallele ma senza risultato.
linati, xvi-72: attraversavano di carriera le piazze tenendosi per mano, zigzagando tra
. manzini, 18-59: apparvero le costruzioni recenti, alte, di qua
qua e di là dalla strada, con le scale visibili dall'esterno (grandi strisce
da lontano, / uno zillare sotto le rugiade / nell'infinità chiarità del piano.
zirlare. pascoli, 1263: e le rondini zillano alle gronde / di qua,
dell'uc- cellin che spira / sotto le strette di crudel fanciullo. 2
fianchi con una traversa, discese immantenente le scale per incontrarle. manzoni, pr.
in una calda zimarruòla, uno steccadenti fra le labbra, entrò. -acer
falso: faceva sparire cosciotti interi sotto le falde della sua zimarra turca, per poi
si tolse la zimarra, restò con le brache scinte e un panciottone lungo lungo
origine orientale, che si suona battendo le corde con un martelletto di legno.
). attirare gli uc le fauci del diavolo, a farlo cader nella
, / si tuffano gli uccelli fra le reti. savi, 2-ii-85: non conviene
fattori il carnevale soglion sacchettare e zimbellare le maschere. baldovini, 2-1-16: farmi di
]: non sono note agli augelli tutte le arti degli zimbellatori. 2
son quelli che con i zimbelli sacchettano le maschere. = nome d'agente da
, xxxiv-310: taverne e balli e le secrete scuole / fanno come il zimbel
gli stessi zimbelli, si possono ridurre [le anitre] sopra tacque volteggianti, e
, dandosi alla caccia collo zimbello e le reti.
zimbello alletta, e poi rivolge / le fauci sopra i miseri pescetti.
troppe, / e non sai ben che le bugie son zoppe / e però si co-
fattori il carnevale soglion sacchettare e zimbellare le maschere. = dal fr. ani
landino [plinio], 590: le sue foglie ammazzano le zimici e non
], 590: le sue foglie ammazzano le zimici e non ricevono le serpi.
foglie ammazzano le zimici e non ricevono le serpi. = var. di cimice
elementi eterogenei. marino, xii-521: le polpe del suo tenerume circa la pannocchia
la scaltrezza in una femmina quando non le serva per ingegniera di zimbelli, ma
naturalezza che li uccelletti allettati cascano su le paretelle recando la loro rava pallottolina bianca
usato zimbello. gran fatica a compor le sestine per cagion delle necessarie rime, e
e. gadda, 6-261: si storceva le mani zimògeno, agg. biochim
, 1-iv-402: 'zimotecnia': arte di preparar le sostanze per mezzo delle quali si fa
a quelli della fermentazione. tali sono le 'pioemie'. petrocchi [s. v.
, di zinabro e smalto, / da le montagne, e dal pitocco assalto /
bel labbro / di vivace zinabbro / le punse d'atrocissima ferita, / e
atrocissima ferita, / e tal velen le infuse, / che intumidì quel viso,
quel- l'ha l'argento o chi le vene 7 d'oro, di rame o
piene; / chi gl'incensi, le mirre o zinamomi. = var
di far la ventura, ossia d'astrologare le fanciulle. in tubolari zincati,
la fucileria. bacchetti, 2-xxiv-1115: le piacevano le stoffe rumorose, le sottane
. bacchetti, 2-xxiv-1115: le piacevano le stoffe rumorose, le sottane lunghe,
2-xxiv-1115: le piacevano le stoffe rumorose, le sottane lunghe, scrocchianti, pagi iettate
gettò ancora la sua manata, e le sentimmo tempestare sulle tegole e sui muri,
, 8-10: appariva diversa da tutte le cose della nostra vita, le nostre buone
da tutte le cose della nostra vita, le nostre buone cose di plastica..
-acetato di zinco-, estere usato per le sue proprietà preservanti, antisettiche, fissanti
metallica. gozzano, i-432: appaiono le foglie strane, a cuore, a lancia
zingaresca. salvini, 39-vi-210: come le nostre rustiche cantate dette zingane, furono
ne'carri di frondosa scena parati portate le commedie. 3. dimin.
all'impressione delle grandi carte geografiche per le quali le pietre litografiche erano insufficienti.
delle grandi carte geografiche per le quali le pietre litografiche erano insufficienti. è stato praticato
sa ben toccare quelle corde che sono le più atte a persuadere! -chi è
vero / so- gliam al ciel de le venture umane; / ma, qui,
. marotta 6-181: nei sotterranei strepitavano le rotative, compositori, zincografi, incisori
si gioca in partita o con cui le zingare predicono l'avvenire. -con
a contrasto del tono bruno delle gote le pendevano zin garescamente.
solitaria accordi a mezza voce / con le fontane insonni 7 un'aria zingaresca strana e
zingari. lippomano, lii-6-282: le donne vestono alla zingaresca e si ornano
ai buoni e certi salari essi conservano le loro zingariche abitudini, vivendo accovacciati in
di oggetti di rame e, soprattutto le donne, la chiromanzia e l'accattonaggio
, che frati di india? insomma le puttane hanno il mele in bocca e in
: quando si dice zingari, se ognuno le loro usanze di rubare quel che possono
usanze di rubare quel che possono per le campagne e in tutti i luoghi dove
a portarmi dietro pochissime carte; e fra le pochissime sono le vostre lettere. cantoni
carte; e fra le pochissime sono le vostre lettere. cantoni, 50: un
quel... bel sole ci abbrustolisce le cuoia, che diventiamo zingare.
. alla zingara: secondo i modi, le fogge o gli usi propri di tale
logge, talora una bacca indeiscente. le zingiberàcee appartengono alle regioni tropicali; sono
e l'altra compagnia / fan con le spade diverso tagliare, / e tanto uccidon
de troia e de roma xxviii-418: sotto le zinne [cleopatra] se fece ponere
seno. lomazzi, 4-ii-43: ne le donne [la mammella] si addimanda mamma
zinna destra. gigli, 27: le forti amazzoni cinesi hanno... in
cassetta racchiuse, ed a me consegnate, le loro zinne mancine, le quali si
consegnate, le loro zinne mancine, le quali si tagliarono nel far la professione d'
nelli, ilio: ti giuro per le zinne di mia madre, che mi hanno
quelle du'primaverili sue zinne; che le insurgono per conto loro... sotto
ce l'avevo ancora più bello con le zinne pesanti e solide e i capezzoli
centura; la qual arrivava sin sotto le zinne. -mammella di un animale
di vitella. bresciani, o-iv-83: le vacche poi, sebbene sieno lattose e nutrichino
pur tuttavia la brezza notturna rattrappa loro le zinne per sì fatto modo, che rientran
in corpo. lucini, 7-149: le sue mense, oggi, potranno recare.
vorrei de la nostrale, / fatta con le mie mani, / e grossa e
sulla terrazza del suo chalet, innaffiando le piante di zinnia in vaso.
botticella col « messaggero » sulla faccia, le belle donne bracciute zinnute e chiappute -tutt'
m. membré, 8: le done vesteno certi vestimenti moltto curii quasi
i-159: ora, quando il mattino lanciò le sue treccie d'oro per l'aria
d'oro per l'aria e passò le finestre in isprazzi luminosi e condusse il
zinzoli suoi, sin che tenuta / su le rive non giacque. = deriv
zinzoli suoi, sin che tenuta / su le rive non giacque. =
america di cui s'aspettano il ritorno e le cospicue ricchezze e di cui non si
costui quisti denari e andando per comprare le legne, a fortuna se trovò cum certi
schiave, sono sopra il zuogo, sopra le biasteme. boschini, 306: el
boschini, 215: caronte ti sà ben le to'facende, / col cargar el
: gli è un giusto compenso per le tante altre volte, in cui sete costretti
crusca]: come i vendemmiatori zipolano bene le cannelle de'tini. = denom
che pistoia s'avea a spogliar di tutte le grasce e vettovaglie insino a cavare gli
insino a cavare gli zaffi de'tini e le cannelle e li zipoli dalle botti.
pezzo di ramo su cui si fissano le larve di ostrica, 3. locuz
da qualcosa; non saperne sfruttare adeguatamente le possibilità. adr. politi, 1-740
. di chi abbia ridotte in poche le sue molte facoltà brusoni, 1-7: smarrissi