, ii-558: a me... le leggi statarie... son parse
gli atti, overo i fatti, come le parole siano la materia principale con che
-c'apari inver la state, / le donne ti disiano -pulzell'e maritate. iacopone
enangi tasa li oscelli e di stade le rigale. quaedam profetia, v-581-38:
moglie, che la invernata te tenirà le rene calde e la state fresco il stomaco
merce mancherà, / in iscambio de le ventole venderò le vostre teste, / zerbinotti
/ in iscambio de le ventole venderò le vostre teste, / zerbinotti che leggeste
avranno detto che qualche spirito andava smoccolando le stelle per servizio degli uomini. pascoli,
bastoni; / e fischiano all'orecchio le sassate / che sembrano gragnuo- la a
quarta state che, scrivendo ad eliodoro vescovo le funebri laude di nepoziano, tutto quello
de'bianchi peli. boccalini, i-359: le formiche... agli uomini insegnavano
sole estivo a'caldi rai / sol cantan le cicale e dopo scoppiano. / voi
all'aria aperta, / nella statina, le serate lunghe. = deriv.
usare con moderazione i pomi erbosi e le frutte sta- tereccie. -che
po- sono [gli antichi architetti] le coperture manco repenti. = deriv.
dinamica, la prima delle quali insegna le leggi dell'equilibrio, la seconda quelle del
la terra smossa possa ricuocersi e risentire tutte le influenze dell'aria. i lucchesi dicono
2-xiii-113: giustiniano... e teodora le minorarono [le monete], riducendo
... e teodora le minorarono [le monete], riducendo gli stateri d'
, la parte della meccanica che studia le condizioni di equilibrio statico dei corpi dotati
dei corpi dotati di struttura (come le aste, le travi, le lastre
dotati di struttura (come le aste, le travi, le lastre, le piastre
come le aste, le travi, le lastre, le piastre, i gusci e
, le travi, le lastre, le piastre, i gusci e le loro combinazioni
lastre, le piastre, i gusci e le loro combinazioni). bergantini, i-ded
condizione di stabilità o di equilibrio fra le parti di una struttura. soldati,
che all'architettura è simile alla musica, le sue forme perdono ogni statica, si
delle costruzioni, condizione di equilibrio fra le strutture. -in senso generico: stabilità,
conduttori di essa. maurensig, 77: le scosse che subivo a ogni mio sbaglio
rispondenza, mai più così completa, fra le necessità statiche e l'invenzione lirica,
un po'troppo statico, deambulante con le stampelle. g. giudici, 13-
, i-289]: bisogna liberarsi da tutte le vecchie formule!.. bisogna distruggere
? i. giordani, cxix-90: le accludo uno statino del cav. roberti,
). 3. modulo che le segreterie di alcune università usavano rilasciare allo
: per 'descrizione di un paese in tutte le sue parti d'amministrazione sì pubblica che
quale l'italia supera troppo mostruosamente tutte le nazioni civili: la statistica dei carcerati e
reale. g. manganelli, i-166: le statistiche, queste frigide megere dei nostri
alla meccanica statistica al fine di studiare le caratteristiche di insiemi costituiti da un gran
microscopici (atomi o molecole) che seguono le leggi della meccanica classica. -statistica di
i fenomeni linguistici, al fine di rilevare le frequenze medie, assolute e relative degli
-diritto di statistica: diritto aggiuntivo su tutte le merci colpite da dazio in entrata o
1820, ecc. ne'quali troverete le descrizioni statistiche e topografiche delle provin- cie
la geografia si perdesse a registrare piuttosto le stranezze dei costumi e le favole dei
a registrare piuttosto le stranezze dei costumi e le favole dei viaggiatori che non le vere
e le favole dei viaggiatori che non le vere condizioni delle provincie. -ant.
per così dire, statistica, ma le parole con le quali egli descrive,
dire, statistica, ma le parole con le quali egli descrive, innalza, celebra
anno gli zuccherieri; a chi servono le spese militari e le imprese coloniali.
a chi servono le spese militari e le imprese coloniali. -analisi statistica:
.), allo scopo di prevederne le proprietà macroscopiche, quali la pressione o
quali la pressione o la temperatura, e le proprietà termodinamiche. t. regge,
con l'ausilio dei calcoli numerici, le caratteristiche di uno stato. g.
: elabora la metodologia statistica, studia le leggi generali di variazione di vari fenomeni ed
eravamo accorti, giulia ed io, che le stesse mani ignote lasciavano in laboratorio,
romolo, ma da ciò che tutte le cose stanno e si mantengono per benefizio di
di serrata] di quello di far fallire le imprese, per statizzarle dopo il fallimento
380: il regime comunista tolse le case ai privati, statizzandone la proprietà
porto di mirabile salute, nel quale le navi in grande quantitade navilio d'ogni tempo
stato si difendono. bembo, 5-65: le navi da carico, per cagione d'
giamboni, 40: per li savi sono le ricchezze agguagliate all'ombra, la quale
e non è nulla; così sono le ricchezze vane, perché non istanno in istato
xliii-93: io adoravo con reverente atto / le demonia, che son di basso stato
: caro dottore, vi avverto che quando le cause sono in istato imminente di decisione
, conosciuto per gli scandagli e per le misure fatte da periti delle parti e
di essa con interventi successivi (e le tirature stesse sono classificate come primo,
discostare se ne dèe e dilungare quanto le basta a mantenersi in vago e in
4-i-760: condotta delle materie con la quale le nazioni, in diversi luoghi, in
per lo spazio di più di 500 anni le principali e più importanti ordinazioni durarono in
di malattia rosen era buono, egli comprendeva le tacite sofferenze di sua moglie. pirandello
uno stato di gradevole eccitazione, perché le sorelle e i fratelli si erano portate
e i fratelli si erano portate dietro le loro amiche. 8. vita
quelle 86 pietre intagliate, e per esse le venissero d'intrighi risulgeva il prenominato
, è usato largamente in medicina contro le carenze ormoniche maschili, nonché in pratiche
testuale e stonevole. pasolini, 8-30: le ultime due pagine,...
proust. 2. che riproduce esattamente le parole di un testo o di un
testualità si scinde continuamente spezzando e disperdendo le voci, assegnando a queste voci delle
fogli austriaci. cameroni, 209: fra le poche idee, della cui secrezione è
, 22-72: nell'esempio del croce le quattro stelle, che potranno essere le virtù
le quattro stelle, che potranno essere le virtù cardinali 'ma sono in poesia nient'
quadratura, decementato et quasi non cementise le campacture. = denom. da testudine
la tramontana della casa ia avere le stanzie testuainate, cioè fatte in volte.
quatro parte a l'altitudine educeno al medio le mete: quale tegendole e de fronde
de luto efficeno li tecti testudinati de le torre al barbarico costume. -sostant
dove non sono impeti magni et in le contignazione di sopra sono facte spaciose le
le contignazione di sopra sono facte spaciose le abitazione. 2. per simil
quali 'limaci marine', l'altro 'patelle testudinate'le nomi no'. letter
), sf. (plur. anche le testudine). ant. e letter
queste testudini grosse, ritrovano alle volte le temine piene di queste ova, le quali
volte le temine piene di queste ova, le quali sono bonissime. romoli, 245
che per la sanità campanella, 1063: le coma e scorze d'ova e denti
l'ostrighe, coquiglie e lumache e le testudini di pietra han la veste.
stesse. a. cattaneo, iii-339: le testudini rivolte col dorso in giù mettono
si può muovere. grillo, 728: le buone nuove non si portano co 'l
testudini, ed altri ingegni da combattere le città? boiardo, 2-12: approssimate le
le città? boiardo, 2-12: approssimate le vinee e le testudini ai muri,
boiardo, 2-12: approssimate le vinee e le testudini ai muri, incominciò a dare
dell'esercito quattro parti; una, sotto le testudini a zappar le trincee, altra
; una, sotto le testudini a zappar le trincee, altra a scalar le mura
zappar le trincee, altra a scalar le mura; molti, a lanciar fuochi e
, / chi di lor s'affrettava empier le fosse, / e chi con scale
difeso. sansovino, 0-132: avendo dissipato le loro testudini, gli menavano per mala
: livio dica, che i macedoni con le picche folte facendo quasi una testudine,
fu fulminata. palladio, 2-7: le stanze che gli sono accanto sono manco
, o coperta dell'atrio e per le distanze che sono fra quelli egli riceve il
stringo, / e questa penna, onde le carte io pingo, / se ferita
: quei, cieco vulgo, in su le tese fila / de la curva testudine
febea / dee celebrarsi, o se le patrie case / al terminar de le
le patrie case / al terminar de le stagion funeste / provvido lascia, e a
danni / schermo cercando, o se le proprie cose / ricomposte, e cresciute
, volpar., 9-12: di tutte le superfluità della carne, le quali nascono
: di tutte le superfluità della carne, le quali nascono intra 'l cuoio e la
derivati da li barbari quali escemplomo da le magne testudine, che noi dicemo vulgarmente
da le iniurie del celo. rezzonico, 125:
, 125: al suol ne vanno / le testudinee volte, e l'operose /
ritto sul limitare: indi elevando / ambe le spalle, quae testudo il collo /
l'agita, e ne morde / le tese fila coll'erranti dita, / e
. palladio, 2-7: oltra le sopradette maniere d'atrii un'altra appresso
busca, 221: si fanno [le case matte] coperte al di sopra da
e tondi e sodi né molto maggiori che le mense. = deriv.
. anche -e-, sul capo e su le spalle et accostandosi una fila di 7 o
ritrae dentro. fazio, v-30-72: a le furie internai davan la talpa; /
somiglianti a quelle delle galline; anzi che le guscia loro indurano fortemente. comanini,
col bianchi, che colle mani sotto le falde, tirando il capo secondo il suo
tirando il capo secondo il suo solito dentro le spalle a guisa di testuggine diceva:
la lor grandezza occupavano tutta la barca, le donorono alli nostri per cibo delicatissimo.
. citolini, 240: ove saranno le testuggini, il grandissimo umaro (che dicono
) gli astaci, i gambari, le faloppe, le locuste, e i gambarelli
, i gambari, le faloppe, le locuste, e i gambarelli, e le
le locuste, e i gambarelli, e le scquille, e le gobbe. pacichelli
i gambarelli, e le scquille, e le gobbe. pacichelli, 2-559: la
di mare / favolose testuggini / ridestarsi fra le alghe. -testuggine delle galapagos:
. averani, i-37: a questo paraggio le palle dell'artiglieria, ad- dimandata leggiadramente
in un giorno corresse tutto e riempì le lacune; ed ora stenta a copiare
, schieramento difensivo assunto dai soldati sotto le mura della città assediata, in posizione
scudi alti sopra la testa e vicini come le scaglie di un carapace, per proteggersi
scale da'villaggi vicini. allora messesi le targhe in capo, fatto serrata testuggine,
, fatto serrata testuggine, vanno sotto le mura. da ogni banda si combatteva alla
come saggiamente aveva lor ionata comandato, le treccie. b. corsini, 20-56:
, e tirar da lunge erano anticamente le balestre maggior, e minori, gli arieti
maggior, e minori, gli arieti, le testuggini, le torri, che sopra
, gli arieti, le testuggini, le torri, che sopra ruote andavano. busca
sopra ruote andavano. busca, 2-2: le antiche machine, le quali all'espugnazione
, 2-2: le antiche machine, le quali all'espugnazione servivano,...
all'espugnazione servivano,... erano le torri, le vinee e le elepoli
,... erano le torri, le vinee e le elepoli, le sambuche
erano le torri, le vinee e le elepoli, le sambuche, le testuggini,
, le vinee e le elepoli, le sambuche, le testuggini, gli arieti,
vinee e le elepoli, le sambuche, le testuggini, gli arieti, le baliste
sambuche, le testuggini, gli arieti, le baliste e le catapulte. n.
, gli arieti, le baliste e le catapulte. n. villani, i-8-200:
/ trapani. amari, 218: percoteano le mura con le elepoli; s'approcciavano
, 218: percoteano le mura con le elepoli; s'approcciavano all'aperto con le
le elepoli; s'approcciavano all'aperto con le testuggini, e sotterra con mine:
ecco una fortezza presa d'assalto con le 'testuggini', e più in là entrare in
e più in là entrare in scena le artiglierie da campo. 4.
adorano con ingeniose invenzioni i 'fregi, le pareti, le testuggini delle sale,
ingeniose invenzioni i 'fregi, le pareti, le testuggini delle sale, delle logge,
galileo, 1-2-80: se noi consideriamo le maraviglie di tanti e tanti strumenti musici
, 9-10: e1 mar indiano caccia le testunie de tanta grandezza che con la
che con la superficie de ciascuna cuopreno le abitabile case. 2. ant.
il lanificio e la testura: / de le muse il cantar è invento e cura.
per vestir gl'uomini, com'anche le mura de'sontuosi palazzi. cesarotti,
di fiorentina nobile testura / zendado cremisin le stringe il fianco. -in senso
17-82: il re di nobilissima testura / le sopraveste all'arme aggiunse, e tante
alchimista, / e solve e stempra le testure pnme, / onde ogni naturai
alterate dal bitume la sua testura lignea, le sue fibre, la sua scorza stessa
, ii-20'2: abbiano dunque anche le donne le loro palestre, corrispondenti alla
2: abbiano dunque anche le donne le loro palestre, corrispondenti alla minore energia
membri sian ben disposti, se corrispondono tutte le parti, se fanno fra sé armonia
grande a voi. gioberti, iii-67: le inversioni,... sono soltanto
periodo, e nel modo con cui le idee vi sono disposte. -ling
favola. stigliani, 219: di tutte le numerate testure, io parlerò ad una
una colla medesima ordinanza, colla quale le ho proposte. -élemento fondamentale di
congiunseinsieme in una testura sola, non solamente le lingue ai due nazioni, ma di
. tolomei, 3-141: la testura de le toscane parole è per cagion de l'
turnazione relativa è definita a livello aziendale. le parti stipulanti si danno atto che fra
parti stipulanti si danno atto che fra le lavorazioni a ciclo continuo deve essere ricompresa
», 15-ii-1885], 109: con le loro spine opercolari e quelle della dorsale
, i-iii- 163: troppo si conosceva le specie di scherno crudele per cui il
atroce, tra i vomiti tetri, le ree dissenterie, a volte gli spaventosi spasimi
, febbrile. bacchelli, 2-i-129: le donne, le quali hanno gusto ai torbidi
bacchelli, 2-i-129: le donne, le quali hanno gusto ai torbidi e ai
del tetano. bacchelli, 14-311: le iene, colte dai dolori tetanizzanti, si
, tira la testa all'indietro verso le spalle, tetano o singhiozzi. dalla croce
una parola di lui tanto teneva serrate le mascelle, capii subito di cosa si
se sarà per cagione di freddo, le nari getteranno umore sottile e come acqua frigido
dal clostridium tetani in grado di indurre le contrazioni neuromuscolari del tetano. l'
piccola enciclopedia hoepli, 3191: 'tetrartoedriche': le forme cristalline che presentano solo che metà
, e teti, / e con le suore sue deidamia. boccaccio, vi-4:
medici, 10-ii-452: a destra, rimirando le salse onde, / parmi che tolto
teatri ed armi, / e 'l ciel le nozze ad onorar intento / come quelle
, tonde lampeggiano: / noi siam le fulgide perle oceanidi: / cantiam,
-in contesti figur., per indicare le acque marine. boccaccio, v-136
pesce spada nel faro siciliano'. per le liquide vie vola ondeggiante / del tempestoso
di antibiotici naturali batteriostatici, usato contro le infezioni da batteri parassiti intracellulari. -in
stampa », 17-xi-1982], iv: le tetracicline risultano meno efficaci se si combinano
chiamavano 'pyrricha saltatio'e 'telesia', le quali fumo inventate da pirrico e telesio,
. sacchi, 20-21: gli antichi numerassero le corde musiche a quattro a quattro dividendo
rivolge contro l'ideale della simmetria, contro le disposizioni dei concetti filosofici in driadi,
così speculativamente potenziare l'estetica desanctisiana: le quattro parole sacre, che per un
concepirono una teoria dei periodi storici secondo le generazioni, calcolate a trentun anno e
; quadridimensionale. buzzati, i-137: le stelle non ruotavano nell'universo secondo leggi
e neppure era tetradimensionale lo spazio che le reggeva, ma assomigliava piuttosto allo spazio inesplorato
quindicesima classe di piante, che comprende le fanerogame. m. a
di linneo, che in due divisioni comprende le piante fornite di sei stami, quattro
rette-, complesso di rette che attraversano le quattro facce di un tetraedro in quattro
facce triangolari. -tetraedro regolare-, quello le cui facce sono tutte triangoli equilateri.
in loro libertà il poter bene spiegare le facce, e gli angoli.
e specialmente appresso i greci furon famose le tetraeteridi, cioè i periodi di quattro,
periodi di quattro, co'quali segnavano le celebratissime loro olimpiadi. = voce
l'insieme delle quattro regole principali seguendo le quali si può raggiungere la liberazione dalle
, è stato per non affliggervi con le mie tetraggini, la cagione delle quali deve
. fuggiva l'ultima esitazione via con le basse nuvole per la tetraggine delle campagne
uso principale, che è il quadrare tutte le superficie regolari e il cerchio appresso.
son quelli che ànno tucte e quactro le latora eguali e tucti e 4 li cantoni
zoccolo quadrato un puteale di forma tetragona le cui facce recano a scarpello negli spazi
fortuna, e rassegnato andrò a confonder le mie ossa colle paterne, ma muto
dietro al retto, e lascio dir le ^ enti; / né crollo cima per
era ridotto a dire il rosario tutte le sere. bertolucci, 1-218: è
e in uno stesso ambiente si tocchino le stesse piaghe, o almeno debolezze, si
piaghe, o almeno debolezze, si esprimano le stesse esigenze e si mostri alla fine
. soprannome o epiteto di mercurio, le cui statue si facevano da'greci quadrate,
dell'alfabeto ebraico (jhwh) con le quali viene trascritto, privo dei segni
viene trascritto, privo dei segni per le vocali, il nome di dio, che
una serie d'ispidi gioghi ombreggia tetramente le acque da un lato. ghislanzoni, 1-24
ghislanzoni, 1-24: nel massimo teatro, le panche della platea erano coperte di una
coperte di una grossa tela giallastra; le scale nude di tappeti, la scena illuminata
alcuni dei quali usati in medicina per le proprietà stimolanti del sistema nervoso e del circolo
acatalettico). citolini, 536: le special maniere de'versi sono l'eroico,
sistema di linneo, la quale comprende le piante i cui fiori ermafroditi contengono quattro
la siria formarono tale coalizione le città di antiochia, laodicea, apamea
una contrada dell'attica, che conteneva le quattro città dette eno, maratona,
citolini, 516: l'etereclito, con le sue fantastiche mutazion, o per declinazioni
de'regni de la grecia e de le republiche e de'magistrati loro s'ha
segneri, ii-394: osservassero tutte le circostanze di luogo, di tempo,
dua suo'fratelli... governavano le loro tetrarchie, saraceni, i-303: donò
re dei nativi stati, e di tutte le loro sostanze. dizionario politico, 712
tetrante, sm. (plur. anche le tetranté). ant. quadrante di
denti talora uniti a formare un becco; le loro gonadi producono, durante la stagione
zombi non sono morti viventi: sono le vittime di un'intossicazione da neurotossine presenti
e in alcune rane del costa rica, le tetro- dotossine. g. benedetti [
invernale, trasformano [i pesci palla] le gonadi in serbatoi carichi di veleno efficacissimo
, i quali in inghilterra son tenuti per le migliori vivande del paese, e son
minori dell'oche salvatiche. sono belle le tetraone per la loro perfetta nerezza, la
, la quale riluce, et hanno le ciglia rosse, come di grana. d
i menomi animalucci, aventi anima, con le lor facoltà, le lor passioni,
anima, con le lor facoltà, le lor passioni, i lor sensi.
e. cecchi, 13-527: tutte le coperte, rosse, gialle, la roba
'alghe, proposto da link per separare le 'ulve', le quali contengono gli sporadi disposti
da link per separare le 'ulve', le quali contengono gli sporadi disposti a quattro
cee comprendente varie famiglie, tra cui le palmella- cee e le tetrasporacee.
, tra cui le palmella- cee e le tetrasporacee. = voce dotta, lat
bot. sporangio nel quale si sviluppano le tetraspore. = voce dotta, comp
nelle alghe rodoficee, sporofito che genera le tetraspore, da ognuna delle quali si
iii-8-99: egualmente d'antica e popolar foggia le strofi: tutte tetrastiche. pascoli,
nei quali si facevano i conviti e le feste, e stavano le donne a lavorare
conviti e le feste, e stavano le donne a lavorare) cioè i tetrastili,
. f. frugoni, 1-387: qui le piante decrepite, ad onta dell'africo
lancellotti, 9: sì come nell'autunno le foglie degli alberi, così dall'animo
piena sotto il petto di carte candide, le quali faceano spiccar maggiormente il tetricoso del
fra lor, ma rincularsi indietro / per le percosse equal, sì come fare /
2-100: tetra [la casa] sotto le nuvole gonne e nere,..
retro. àleardi, 1-210: lasciavano [le stelle] cader un tetro raggio.
e si avvicina pacato al tramonto con le sinfonie delle piovanelle e dei grilli.
, fra il tetro mare che rotolava le sue onde, rotte al soffio della tramontana
momento / vedrai sparir dal volto mio le rose / e di un tetro pallore
giusto è ben, se l'onda può le macchie lavar fetide e tetre, /
forma i primi corpi / possano penetrar per le narici / dell'uomo, allor che
l'abito del suo corpo, per le sue gesta e per le sue parole era
corpo, per le sue gesta e per le sue parole era sconcio e ridevole in
passare in una cella col capo fra le mani tutto il tempo che gli avanza
indefinibile di cui la sventura aveva velato le sue fattezze... rivelavano il
è vuoto, leggete i nomi e le tetre parole che vi scrissero coloro, i
non poteva inventare una favola lieta. le sue favole erano tetre, come le
. le sue favole erano tetre, come le sue divise di affossatori. arpino,
si trovano già, volendo, quasi tutte le idee ignorate nelle discussioni dei tetri anni
., 35: quando erano fanciulle, le scottavano le tette destre, acciò che
35: quando erano fanciulle, le scottavano le tette destre, acciò che non le
le tette destre, acciò che non le 'impacciassero a trarre coll'arco. pigafetta
arco. pigafetta, 4-54: hanno le tete longhe mezo brazo; sonno depin-
non vi mancò anco quello d'ingrossare le tette. libro di esperimenti di caterina
esperimenti di caterina sforza, 148: se le tecte s'enfiano per la moltitudine de
e rilevate / sul bianco petto eran le tette belle, / che parean fresche e
monti, 5-19: brune e dure le tette a maraviglia / fann'urto al busto
vendere la benzina al camionista, né le tette al vento spingono al bran dy
1919: venga avanti paolo brera. ha le natiche appesantite,... un
perduti i lupi- cini, cercando votarsi le piene tette, fecesi balia di quelli fanciulli
con la sua panattiera di bassetta, le poppe della moglie con le tette della
bassetta, le poppe della moglie con le tette della pecora. sbarbaro, 1-55:
, 1-55: vi sciamano dai chiusi le greggi, coi nati testardi che dànno grandi
2. locuz. - prendere le tette-, succhiare il latte materno,
., i-46: ogni maschio che piglia le tette è chiamato santo di dio;
un ditino, gliene davano, salvo le volte che il sindaco era in allegria,
volta, per quanto in quei paesi le capre fossero eccezionalmente rare. = comp
sta più spesso su pe'tetti e per le soffitte. pratesi, 5-433: era
allentata; poche stratte bastarono a sconficcare le sbarre. 2. figur.
e dice, che così verso lei stendeano le braccia, come fanno li piccoli lattanti
d'una prea viva bevevanle et usavan le con gran desiderio e pariva etri tetasan
e non simmetrica, obliqua o spirale. le loro abitudini sono marine e vivono nei
nei fondi tranquilli, melmosi e sabbiosi. le principali famiglie sono le semifillidee, le
e sabbiosi. le principali famiglie sono le semifillidee, le bullidee, ecc.
le principali famiglie sono le semifillidee, le bullidee, ecc. = voce
anonimo [agricola], 337: le cose, che sono ornamento degli uomini
degli uomini, sono gli anelli, le maniglie, le ciappette, i bottoni,
, sono gli anelli, le maniglie, le ciappette, i bottoni, gli orecchiali
, i bottoni, gli orecchiali, le collane, i pendenti, le catene,
orecchiali, le collane, i pendenti, le catene, le corone, le cicade;
collane, i pendenti, le catene, le corone, le cicade; che per
pendenti, le catene, le corone, le cicade; che per che solevano agli
cicale... sono due specie. le minori vengono prima: e sono l'
e sono chiamata achete e in queste le minori sono dette tettigometre: ma quelle
gusto avanti che escano dal guscio che le circonda: il quale circa al solstizio della
state se n'escono la notte volando le cicale. serpetro, 330: la mole
i grembiuli di satino nero lasciano lievitare le tettine. g. raboni, 7-26:
una tettina della piena mammella, sì che le era poi difficile manovra staccarsi, tanto
fianco, gli affidò la tettina fra le labbra. 2. dial.
plur. ant. anche femm. le téttora; ant. e letter. le
le téttora; ant. e letter. le tétta), sm. copertura di
: il vento accendea il fuoco per le tettora delle case. dante, purg,
talvolta una figura / si vede giugner le ginocchia al petto. s. gregorio magno
l'aigua... montà fin a le fenestre de la cexia chi eram preso
di toscana, 75: piene erano le finestre e fino le tetta, e tutte
: piene erano le finestre e fino le tetta, e tutte le case esteriormente
finestre e fino le tetta, e tutte le case esteriormente ed ai balconi sì bene
gatti. carducci, fl-2-06: quando passeggio le larghe e belle strade della città di
dal vederlo camminar lesto lesto su per le tetta con a mano il suo balestrane
coprire tanto il lazzaretto dei lebbrosi quanto le terme delle odalische. -tetto a smusso
furono fatte ancora nel palagio de podestà le volte della sala che prima era a
uno tetto fore della città, dove le persone fuggivano fore dalla via quando piovea
della gente gerso- nita, di portare le cortine del tabernacolo (santo) e lo
questa moltitudine, alla quale appena bastano le tettora di roma: grandissima parte di
di assegnare all'everest il primato fra le montagne della terra, coi suoi 8840
o in su: per indicare rispettivamente le cose sovrannaturali e la provvidenza divina o
all'altro mondo, dio sa come andranno le cose ». nieri, 294: io
via di mezzo, cioè non lodandogli troppo le nuove sue composizioni, affinché, presupponendosi
365: cova sotto il tetto come le rondini. 13. dimin.
cornice che sporge 3 piedi da sotto le finestre e col suo tettarello, che ha
, i-51: disfaranno a'detti maestri le tettorie e palchi delle case, là 've
muraglia, di detto palazzo e disfaranno le mura, là dove debbono murare.
, 2-280: sotto la tettoia della stazione le cui mura son tappezzate di avvisi di
di gente accovacciata lungo i marciapiedi sotto le gigantesche tettoie della stazione. -a
necessità che avevano gli antichi di fare le tettoie molto larghe alle case; pregiudizi che
ne seguivano. pratesi, 5-184: le rondini tornano fischiando dalla bigia campagna,
tornano fischiando dalla bigia campagna, sotto le oscure e continue tettoie della città. b
tettoia': a viareggio si chiamano così le case di poche stanze, col solo pianterreno
5. locuz. — mettere, porre le mani a tettoia sulla fronte. per
a ripassare tutta la casa con le tue tettone ballerine e poi aprirai una pizzeria
il tipo di pupa che mi va io le tettone non le posso soffrire. arbasino
che mi va io le tettone non le posso soffrire. arbasino, 23-35: può
romano che queste bellone tettone per poi far le por- cellerie scelgono proprio dei coniglietti o
che studia la conformazione della crosta terrestre e le cause delle relative trasformazioni. — anche
», 25-ii-1980], 6: tra le sei placche giganti -americana, africana,
la stampa », 13-vti-1983], il le strutture sommerse (montagne, scarpate,
, una grande struttura tettonica che divide le alpi in due unità. le scienze [
che divide le alpi in due unità. le scienze [ottobre1988], 50: la
l'applicazione delle leggi della fisica, le cause dei fenomeni di deformazione della crosta
crosta terrestre e che indaga sulle relazioni tra le caratteristiche petrografiche e geofisiche delle strutture
penne tettrici: nelle ali degli uccelli, le penne di piccole dimensioni che rivestono alla
di piccole dimensioni che rivestono alla base le remiganti e le timoniere. =
che rivestono alla base le remiganti e le timoniere. = voce dotta, lat
al nostro cuoprimento. milizia, viii-181: le belle pietre di taglio, i travertini
tectospòndilo), agg. anat che ha le vertebre con numerosi strati concentrici sovrapposti.
in cima al tettuccio, per guardarsi le spalle oltre i piani di coda. la
donna). benni, 12-100: le cavernicole per bene non volevano che i
foglie intere o seghettate: in italia le più diffuse sono il polio, il camedrio
quaglino, 21: ma, tra le falle de la teurgia, / la rinascenza
gloria1 sacri nomi. arbasino, 9-218: le materie primarie sarebbero: theurgia, demonologia
... che questo aborrimento per le fave o non vi fosse stato o fosse
: se nondimeno al buono teurgo mancarono le sacre, per le quali purgasse prima quelli
buono teurgo mancarono le sacre, per le quali purgasse prima quelli iddii, che
della magia. d'annunzio, iv-1-890: le viti alzate si attorciglivano alle canne come
teutoidei, i cefalopodi cui appartengono oggi le seppie e i calamari. =
roba, millantandosi di voler rifare in italia le stragi di galizia. carducci, iii-25-326
carducci, iii-2-336: ecco il fregio consolar le chiome / cinto chi volle il bel
. teutonicaménte, avv. secondo le abitudini, i costumi, la mentalità
fronte e rinnovata può essere una diga contro le esorbitanze teutoniche e russe. de roberto
: questo [il bacchigliene] vien di le montagne propinque teutonice, et per questo
francia, la russia, noi dovevamo utilizzare le nostre inesauribili forze di razza e il
la quantità di energia normalmente in gioco tra le molecole del nostro ambiente quotidiano).
profferenza più riposata solamente alla voce. e le voci a cui si appoggia, sono
cosa sarebbe stata se l'avessero fatte (le mura della città) di sasso tevertino
possono non recare grandissima maraviglia a chi le considera. 2. agg.
e si ricorda la thevetia neriifolia per le proprietà essenziali dell'olio e per il suo
famiglia della apocinee, di cui tutte le specie sono velenosissime pel sugo, pel
della tevetina, otticamente attivo in entrambe le forme destrogira e levogira. = deriv
: deno aspicere al septentrione... le pinaco- tece e le textrine de li
... le pinaco- tece e le textrine de li piumarii e le officine de
tece e le textrine de li piumarii e le officine de li pictori. = voce
dire tenere spalancati gli occhi: avere le palpebre tezze come scaglie di pietra: preparare
cronici e che è trasmessa da zecche le cui punture inoculano i parassiti responsabili.
cagione / parer tornarsi l'anime a le stelle, / secondo la sentenza di platone
, 2-1-116: il farsi fama che le cose ti vadino prospere ti giova, il
-in posizione enclitica (normale con le forme nominali del verbo e con l'
lo accidente, / perché, se le lanterne non hai spente, / cognosci pur
], ii-101: se così come cristo le disse: « eccoti il tuo figliuolo
« eccoti il tuo figliuolo », le avesse detto: « eccoti il tuo parente
, la quale essi chiamavan 'tiara', e le braccia e le ribe si nascose con
essi chiamavan 'tiara', e le braccia e le ribe si nascose con certi velamenti.
portamento; e queste vesti / son de le donne d'ilio opre e fatiche.
e i giovani condottieri, incappucciati con le tiare lucenti arrivarono e oholiba li accolse.
195: la basilica risplende di ori con le cupole che sembrano tante tiare di fantastiche
[guevara], iv-97: sopra le tiare e mitre de'principi ecclesiastici non ve-
principi ecclesiastici non ve- derete altro che le insegne del cìaviculario, che furono commesse
: la tiara del pontefice, e le vesti dell'augure nascondevano un ateo.
colonna, 3-170: cymbajistrie e tibicinarie facevano le sacre orgie, cum clamori vociferando,
, i-729: ha ancora nell'orecchio le grida del tiaso, euhoe, ha ancora
, cioè che si sera, come è le caveze chi uxano li cavalari chi tibiano
, parte tagliato e tibiato, parte con le spighe e con la paglia, poiché
landino \ plinio|, 312: chiamasi \ le pere| tiberiane perché molto piacquero a tiberio
despositmo al quale stavasi attacato con tutte le forze e la popolarità cui pure ambiva
basse, or boscose, ora gialle per le cannucce. = comp. di tiberino
, 8-11: nella sala rettangolare convenivano le gentildonne più belle, più giovini, piu
il corsiero. palazzeschi, 8-125: le figlie son tre. le stanno dinanzi /
, 8-125: le figlie son tre. le stanno dinanzi / col volto abbassato,
pindemonte, iv-78: alle dame tibetane le meglio educate non s'impara lo scrivere
dell'asia, con il vulcano fujiama, le tigri della malesia, i cobra,
tibia in frigio numero / suona, e le menti altrui risveglia e stimola. metastasio
: la quale [pelle caprina] cum le posteriore parte excoriata in nodulo la avea
, et la parte dii collo — tra le sue varicose tibie pendeva. citolini,
pendeva. citolini, 282: de le gambe, è l'osso de la coscia
più del bisogno (come fanno tutte le donne che sanno di possedere un paio di
la via orribili teschi insepolti / tra le candide tibie, tra le ricurve coste,
insepolti / tra le candide tibie, tra le ricurve coste, / teschi di schiavi
ferro. bresciani, 6-iv-227: calzan le gambe con tibiali o borzacchini di saio
quel male sopraffino / che gfi imporpora le gote / ed il petto ognor gli scuote
, i-380: oh, ne mandano via le tibicine / che fan le nenie a'
ne mandano via le tibicine / che fan le nenie a'morti! v. galilei
il più delle volte quelli che componevano le arie. socchi, 2-75: ma
, vi-585: lo precedono i buccinatoci con le buccine ritorte — i tibicini - con
buccine ritorte — i tibicini - con le tube. = voce dotta,
e nell'epistole. idem, hi-23-214: le donne amoreggiate nelle elegie tibulliane sono due
nomi dei paesi stimarono ancora assai [le mele]: le dache, le pelusiane
ancora assai [le mele]: le dache, le pelusiane, le amerine,
[le mele]: le dache, le pelusiane, le amerine, le tibumeziane o
]: le dache, le pelusiane, le amerine, le tibumeziane o tiburzie e
dache, le pelusiane, le amerine, le tibumeziane o tiburzie e le seriche.
amerine, le tibumeziane o tiburzie e le seriche. = deriv. da
dentro di essi cose che se non le avessero viste non li averiano credute.
'l venosino / miei gl'impetrò da le tiburti muse / torquato; e come strale
lingua tremola de tonde / lambendo va le tiburtine sponde; / s'apre vago
nomi dei paesi stimarono ancora assai [le mele]: le dache, le pelusiane
ancora assai [le mele]: le dache, le pelusiane, le amerine,
[le mele]: le dache, le pelusiane, le amerine, le tibumeziane o
]: le dache, le pelusiane, le amerine, le tibumeziane o tiburzie e
dache, le pelusiane, le amerine, le tibumeziane o tiburzie e le seriche.
amerine, le tibumeziane o tiburzie e le seriche. = deriv. dal
; tic, tiritic, tiritic: quando le gocciole si infittivano. la musichetta solita
vedeva guardata... ella scrollava le spalle, e tanto ripeteva quel gesto,
ha battuto perlomeno cento volte di seguito le pàlpebre, per quel tic nervoso che
pirandello, 8-637: che impiccio le davano certe ciocchette di capelli, che
davano certe ciocchette di capelli, che le cadevano su la fronte appena chinava il capo
mano sul tasto ticchettante, ed il cane le giaceva ai piedi tran? \ uillo
avere un pendolo accanto che accelerasse continuamente le sue vibrazioni, ticchettando sempre un po'
, 13-88: di là della hall ticchettavano le telescriventi. 2. tr
, 1-i-127: il contadino, che custodiva le cavalcature messe a mia disposizione dal fittaiuolo
congresso di medicina subacquea mostrando le piccole lesioni sparse, come ticchiolature,
il melo e il pero, ricoprendone le foglie, i frutti, i rametti e
dal fungo cladosporium fulvum che fa seccare le foglie del pomodoro. il resto del
che col vero splendore ornate et onorate le rovine ticinesi. stampa periodica milanese,
del cantone ticinese. lessona, 2-360: le ridenti vallate e le pittoresche colline ticinesi
lessona, 2-360: le ridenti vallate e le pittoresche colline ticinesi si stendono tra il
alpina posta fra il lago maggiore e le valli formate dai fiumi ticino e toce.
ticinesi': fra il lago maggiore e le valli del ticino (superiore) e della
1-xii-1991], 37: i farmacisti consegneranno le medicine gratuitamente alle persone esenti da ticket
frazioni minime. 2. che segue le teorie astronomiche di tycho brahe. -anche
trottare con quel ticche e tacche per le pozzanghere. moretti, 2-107: ecco,
, ticch, tocch, tacch. non le spezzate la porta. piccolomini, 2-81
il maggiore. pascarella, 2-89: neppure le cicale cantano, solo mi percote le
le cicale cantano, solo mi percote le orecchie il tic-toc delrorologio che ho in tasca
, 14-55: ben ticche e tocche le faceva il cuore. fagiuoli, 1-5-217:
rame, nella quale si fa brustolire sopra le brage. agnoletti, lxvi-2-320: fate
-tiellina. messisburgo, lxvt-1-294: e le porrai in dieci tielline piccio- le ben
e le porrai in dieci tielline piccio- le ben onte, e poi gli porrai sopra
casotto di legno impeciato atto a riparare le merci dalle intemperie. cilolini,
intemperie. cilolini, 325: le parti de'legni sono_ la coperta, i
coperta, sotto coperta, il tiemo, le camere. d'annunzio, iv-2-1321:
distende in terra. cantò, 3-125: le ho sonato un tientamente che deve durarle
fretta, come avevano, ma che le aggravasse, snervandole, quell'odore a mano
è freddo. ariosto, 6-22: tra le purpuree rose e i bianchi gigli,
, / ma lungi apparivan nevate / le prime vette del casentino. landolfi, 19-
negli arti o superiori o inferiori, ma le fregagioni agl'inferiori e i pediluvi la
delle galline. arici, iii-513: ber le belle membra / corre il tepido sangue
sangue. d'annunzio, iv-1-55: bagnava le dita nell'acqua tepida d'un vaso
dissima [l'acqua|. si nuota fra le colonne d'una villa romana sommersa.
a bianchi meli. pavese, 10-36: le piazze e le strade / han lo
. pavese, 10-36: le piazze e le strade / han lo stesso profumo di
tiepido sole / che c'è qui tra le piante. -poco ardente,
, i-7: nel quale [tempio) le sacerdotesse di diana, sotto bianchi veli
è la tevida primavera, la vide fra le gemme e lo pegro inverno dà luogo
gozzano, 1-171: ch'io perseguendo le mie chimere vane / pur t'abbandoni
/ della luna queta luce, / tra le tepide fragranze, / tra '1
neve e col viv'ostro / de le sue braccia al collo gli si avvinse,
. parini, 432: or fra le tiepide mamme e il bel lino / scherzando
labbro vicino. d'annunzio, iv-2-228: le tese la mano ch'era umidiccia e
. caro, 3-987: vìst'ho quando le membra de'meschini / tiepide, palpitanti
, o più tosto gelato a tutte le azioni dell'animo, tanto che io non
. boccaccio, 1-i-292: sì come le fiamme perdono forza non essendo da'venti
: l'amor nel quale non si accompagnano le buone opere, subito diventa tepido.
molta milizia; tepide e lente seguirono le rissoluzioni, deboli et importune le mosse
lente seguirono le rissoluzioni, deboli et importune le mosse. colletta, i-235: il
che non c'erano, se si escludono le tiepide riserve sul matrimonio con zilietta)
chiudere gli occhi per sempre dovesse rivedere le sue due figlie con le quali aveva
sempre dovesse rivedere le sue due figlie con le quali aveva mantenuto tiepidi rapporti.
mano. cesarotti, 1-iv-43: su le foglie pende / di primavera tepidetta pioggia
2-v-173: un mediocre tiepoleggiante aveva coperte le pareti del piccolo castello feudale ridotto e riattato
finanza, con la politica, con le questioni sociali, suanetti con la sua pittura
savi, 2-i-188: la tifa, le carici, gli scirpi... nascono
ordine di piante della classe monocotiledoni comprendente le famiglie tifacee e panganacee, diffuse in
giallo-nere, i cui esemplari femminili depongono le uova nelle larve di altri insetti;
ciascuno dei diagrammi usato per valutare le condizioni di equilibrio dell'atmosfera, consistenti
di rettili appartenente al sottordine ofidi, le cui specie non velenose, sono diffuse
-in par- tic. si distinguono fra le forme più diffuse il tifo addominale (
squadra; e, semmai, divergevano le opinioni 'tecniche'soltanto sul valore di questo
maremme. c. lombroso, 4-91: le tifoidee, le migliali, le idropi
. lombroso, 4-91: le tifoidee, le migliali, le idropi, le anemie
: le tifoidee, le migliali, le idropi, le anemie, gli infarti addominali
, le migliali, le idropi, le anemie, gli infarti addominali. idem,
ostinate con tenesmo, pneumatosi... le quali passano non di rado in enteriti
e, come io dico, i portoghesi le domandano 'man- gas'. 'tifoni'chiamano un'
a quelle navi che e'trova con le vele alzate perché le sommerge senza rimedio.
e'trova con le vele alzate perché le sommerge senza rimedio. b. dionigi
13-i-1992], 26: prima della partita le due tifoserie si sono affrontate con insulti
quella rovina, torturava gl'intestini ove le ulceri tifose si cicatnzzavano lentamente. -che
gli occhi chiusi dinanzi alla luce, con le ginocchia sollevate e le mani strette fra
luce, con le ginocchia sollevate e le mani strette fra le coscie, nell'atteggiamento
ginocchia sollevate e le mani strette fra le coscie, nell'atteggiamento abituale dei tifosi
di coloro che comandano la scorta priva le fucilazioni di un buon numero dei loro
. come si sente sonar la seta, le sberrettate volano, signori sì, messer
, 2: serbansi i fiori e tutte le cose odorifere in cassettine di tilia che
come i pidocchi, che lima tanche e le succide e le infiamma.
che lima tanche e le succide e le infiamma. 3. figur.
un bracchio, / d'un grosso martignon le calde tiglia. fanfani, uso tose
specie, usate per il legname o per le loro proprietà ornamentali o officinali; per
i-296: se un vuole fare le figliate [le castagne] si mondano dalla
un vuole fare le figliate [le castagne] si mondano dalla buccia, e
, sedative; in italia sono presenti le specie tilia chordata (alta fino a
sui tigli, tra gl'irti / pinnacoli le accensioni / del vespro e nell'acque
tosse? / berrò tiepido tiglio. ho le tonsille / chiuse? datemi ghiaccio.
cardato, pettinato e sottilmente diviso fra le lame. 3. per estens
. redi, 16-vii-124: se quando le verrinano camminassero per la grossezza della tavola
vene, ovvero fila che sono le parti più dure del legname o d'
. prov. bresciani, 2-iv-19: le erbaccie cattive sono di tiglio duro.
per purgarlo toro da la terre- streità le lavano, adatando certe tavole d'albaro,
, tenace e leggiero, si fanno le targhe e le rotelle. bergantini, 439
leggiero, si fanno le targhe e le rotelle. bergantini, 439: quei,
: la carne, tra il mento e le clavicole, s'era ac- capponita,
battaglione edolo o del battaglione pinerolo avvolgevano le fasce intorno ai tigliosi lacerti dei loro polpacci
e perché rifiuti? sentiamo, via, le ragioni: forse la proposta ti riesce
holbach. c. raimondi, 6-145: le due figliole: una attempatel- la,
desquamazione e perdita di capelli; tra le forme più diffuse si distinguono: la tigna
ci sono due zie di gildo? le hai messè in sala da pranzo? come
xxx-6-199: dice il proverbio, che a le volte / pensiam comprar la vigna,
i-370: fuggasi sempre, più che le ginestre, ove nascono le felci, ché
, più che le ginestre, ove nascono le felci, ché, oltre a che
ché, oltre a che come è le tignamiche e 'l cisto, danno indizio di
, 7-60: gli spighi salvatici, le tignamiche, le timbre, le calcatreppole indicano
gli spighi salvatici, le tignamiche, le timbre, le calcatreppole indicano sicuramente terreni
, le tignamiche, le timbre, le calcatreppole indicano sicuramente terreni magrissimi, e
, iii- 145: seduti tra le ginestre fiorite, le tignamiche ed altre pianticelle
145: seduti tra le ginestre fiorite, le tignamiche ed altre pianticelle odorifere, mangiammo
,... che bagnato tinge le mani, non ha odore di muffa,
era uno che non fosse tignato, e le guardie potevano lì per uno qualsiasi della
che vivono nelle case e nei magazzini e le cui larve si nutrono di sostanze di
con ogni affetto abbiano sudato, acciocché le fatiche loro diventassono esca delle tignuole e
ruggine che gli consuma l'oro, vede le tignole che gli rodano i tanti vestimenti
senza dubbio. pascoli, 486: le sfingi, fosche atropi ossute, / l'
. morante, 2, -22: le nostre coperte d'inverno, nelle quali io
era poi una tignuòla che miserabilmente rodeva le viscere stesse della monarchia. lufis, 21
de filosofi e un tarlo che rode le catedre degli oratori, quei legni venerabili dell'
da siena, 2-ii-1079: sai quali sono le tignuole spirituali? è la maladetta avarizia
che tignuole, che trafalcione son quelle le quali abbaiano con le favelle nuove!
trafalcione son quelle le quali abbaiano con le favelle nuove! 4. prov
ampia valva membranacea intorno al gambo; le proprietà tossiche sono attribuibili a diversi alcaloidi
. affetto da tigna; che presenta le lesioni tipiche di tale malattia. -
[figlia] è tignosa, sì [le madri] le mettono nuovi capelli altrui
è tignosa, sì [le madri] le mettono nuovi capelli altrui, ordinato il
riceve i malati di ogni genere; le persone di ogni età e di ogni sesso
con solfere ongendo leva la scabie e le ongie tineose. batacchi, i-157: sulla
viso di madrigna gli dico, fate che le gatte ritornino, se non le vi
che le gatte ritornino, se non le vi costeranno altro che venticinque ducati tignosi
/ e sempre il scudo al testo fa le chiose. caporali, 2-17: vi
lagrimuccie magre e di altretanti sospiri tignosi, le partite de debiti, che al libro
che al libro de vostri sdegni tengono accese le chiarezze delle sua falsitadi. 4
se', va'stae traile fanti che dio le desse il male dio e 'l mal
moravia, vii-163: non si contano le occasioni in cui adele mostrò questo suo
è il cervello della gente. e le nostre vecchine incollate alla radio sono tignose
piace tanto che vinceremmo qualunque schifosità che le fosse d'at- tomo, pur di
. di tig [re \ con [le] one (v.).
chiesa, 1-177: il buon lichene le pallide macchie dilata, / come un
. d'annunzio, i-275: aperse le froge al suo pasaggio / un poledro tigrato
al cervice. gozzano, i-1016: le murene tigrate come leopardi, dalle bocche armate
longhi, 653: il cielo tigrato dietro le figure nere blu e argento è di
, 2-195: non potrò più varcare / le frontiere di rondini / dei tuoi occhi
5. affilato, tagliente e lungo (le unghie). e. cavacchioli,
la tua bocca che dilania, / e le tue unghie tigrate, / ed il
e tigri. fagiuoli, vi-144: anche le tigri, quelle bestie fiere, /
i-57: il carro è quello! ecco le tigri! il nume! sopra un'otre
similmente il tigre sì fiera bestia che sprezza le vestigie degli elefanti. machiavelli, i-vin-350
macilente sua figura / e dagli occhi le lacrime che versa / da far pietoso
geloso d'un tigre, il padre, le aveva inculcato fin da bambina un vero
l'uomo che da dieci anni insanguinava le coste della malesia, l'uomo che per
ix-224: conoscendo bene la lingua tigrina, le regioni abissine, gli usi, i
trasversalmente sul dorso e sui fianchi; le femmine sono dotate di marsupio aperto posteriormente
e proteine, in cui si svolgono le reazioni della fotosintesi. = voce
giornalistico, sostenere demagogicamente il malcontento e le proteste popolari per ottenere un facile consenso.
per intanto tigreggi coi topi e con le lucertole e con qualche malcapitato uccellino.
. 2. per estens. prediligere le zuffe, i giochi violenti (i
, v-433: la tigreria irrompente piglia volentieri le forme del gioco; anche le tigri
volentieri le forme del gioco; anche le tigri ruzzano, anche i fanciulli, per
anche i fanciulli, per quanto arrivano le forze piccine, tigreggiano. = denom
bambini per i giochi violenti, per le zuffe. papini, v-433: la
, v-433: la tigreria irrompente piglia volentieri le forme del gioco; anche le tigri
volentieri le forme del gioco; anche le tigri ruzzano, anche i fanciulli, per
anche i fanciulli, per quanto arrivano le forze piccine, tigreggiano. =
'leopardus pardalis'), i gatti montani, le zorre ('vulpes fulva'), sono
mense è che nella vena sieno [le tavole] crespe e nella sommità picciole:
, libere, libere, / su tutte le strade della fatica e dell'ignavia,
della fatica e dell'ignavia, / le belve bellissime / della quotidiana jungla, le
le belve bellissime / della quotidiana jungla, le tigrine amazzoni / nemiche mortali del maschio
, sm. invar. segno puntiforme che le donne indù si fanno sulla fronte.
sia a scopo alimentare sia perché distruggono le larve delle zanzare); fra le quali
le larve delle zanzare); fra le quali la tilapia mos sambica
uno scritto in perfetta ortografia, distinguendone le clausole e dividendone i periodi co'punti,
dividendone i periodi co'punti, co'le virgole e co'le tilde.
punti, co'le virgole e co'le tilde. 2. matem.
dell'emisfero settentrionale; plantigradi, avevano le dimensioni di un piccolo orso e dentatura
che dalla parte di sotto egli abbia le elici concave adattate molto acconciamente ad essa
strato corneo dell'epidermide che presenta generalmente le dimensioni di una lenticchia e che si
ispessimento dello strato corneo che colpisce soprattutto le superimi palmari o plantari. =
è tendenzialmente democratica perché promette a tutti le stesse prestazioni, ma funziona solo se
specie di varie dimensioni, prevalentemente arborico- le e diffuse in europa, asia, australia
vedeano [i re] a crescersi le milizie e scemarsi in questo modo i dispendi
porta. zilioli, ii-96: si dividono le milizie de'turchi principalmente in tre ordini
di-cavalli / efèbi, sollevando in tra le mani / vasi che ren- dean suon
zool. nella cicala, membrana che riveste le cavità ventrali dell'organo stridulante e che
una di quelle perfette calligrafie (tamanuensi le quali constituiscono il merito più considerevole degl'
di aprirgli per mezzo di quel foglio le porte di preziose fantasie. 2
ancora, intorno al padre loro, mirar le membra d'i giganti sparte. pasquinate
pegno, / de tue medicine renovan le arte / tanto celate; ora per
.. eretibio per aver sanato a'rodiani le ma- rovelle, così ti prego,
la giornata in laboratorio coi loro nastri e le loro consoles alla ricerca di trouvailles timbriche
mario con timbro di lendinara e me le manderai qui al senato. ojetti,
un discorso. lucini, ii-ioo: le trasposizioni delle passioni tradotte nei versi denotano
che cf incantato e quasi freddo; come le note acutissime dei suoi colori sembrano risolvere
di sopra dello scudo, che indica le qualità del possessore. 6.
del genere thymelaea (v. time le a). timèlico, agg.
ramberto malatesta, 239: fra le... direzioni mi pare assai ti-
l'argento e lo rame, -, le spezia- rie per unguento e lo timiama
: gli altari si differenziano dalle are, le quali servivano a bruciare i timiami e
sacro. panzacchi, 1-47: ma le saluta, al volgere / di lor vita
: dal tronco superiore o ascendente nascono le (vene) freniche,...
(vene) freniche,... le mammarie, le timiche. m. a
freniche,... le mammarie, le timiche. m. a. marchi,
trento. alfieri, iii1- 121: le verità importanti, timidamente accennate appena qua
là, e velate anche molto, infra le adulazioni e l'errore vi appariranno quasi
. aretino, ii-139: -tutte le donne da lui prima vezzeggiano e poi
la piazza di san pietro a cavarsi le loro voglie. -credi tu ch'ella
settala sorride con timidezza, volgendo ancora le dita lo scarabeo; mentre silvia mette
dita lo scarabeo; mentre silvia mette le rose in una coppa. g. raimondi
taggine, isvenevolezza e altre cose simili, le quai ti fanno tristo e sgraziato e
ed un'alba. da allora si iniziarono le conseguenze inevitabili della timidezza nostra, ma
il neo gotico e l'estetica di viollet le due) sembra comprendere appieno la funzione
con molta timidità passeroni, iv-7: le parole mi mancano e l'ardire,
non l'avrà tentato invano e troverà elvio le ho predetto il vero. cavour,
egli con tremante core entrato, dopo le convenevoli e debite inchi- nazioni, tutto
3-17: immensità di pena / per le communi vie non si svapora; /
strapazzavano e gli facevano il verso tutte le volte che timido timido si affacciava a tartagliare
timido ch'io era e stanco per le parole di virgilio, qual soglion fare i
, atin cespugli sempreverdi. -anche: le foglie o i fiori di territo.
timido a lo stoscio / però erboristeria per le proprietà medicamentose. ch'i'vide fuochi
pillo, basilico, da condire le nostre vivande. algarotti, 1-ix-300:
i fuchi. parini, 381: escon le pecorelle / del lor sogboccaccio, viii-1-188
desioso e ciuffo di gelsomini gialli che rallegrano le dune laggiù, odorosi troppo / timido
dimostrato dal principe d'ascoli, e per le timide merosi lobuli, con una
maggior corpo nel collo, 1-212: le regine timide non solo si teneano in pericolo
uom corpulento, / ma nel menar le man contro 'l ninalmente invisibile, almeno
si videro più d'una volta le madri uccidere i propri figli fug
dante, purg., 3-81: le pecorelle escon del chiuso / a una,
sm. nome / sentì rizzar le chiome. guglielminetti, 27: ella pareva
27: ella pareva la mo che ha le caratteristiche morfologiche corrisponcorolla ch'osa / sbocciar
ch'osa / sbocciar prcoce e sola fra le vette / dell'albero denti alla fase di
del linfocito t; timolin- e turbar le timidette / sorelle. focito.
sizione preminente nel sistema immune cellulare, quali le celmonosini, 233: fortuna i forti
i timociti, i linfociti t, e le cellule deputate alla prima = voce dotta
) consistenti in quattro 'mattoni'fondamentali (le basi azotate adenina, guanina, timina,
timo2. democrazie, che sono le due sorti di buone repubbliche, sono
voci assolute, e indipendenti: e così le due contrarie oligarchie famiglia delle labiate,
vulgaris), spontaneo nei terreni le ricchezze. calcarei e argillosi,
natura [13-vii-1884], xxix: le stesse considerazioni teoriche... mi
si sia, poiché siate il mastro de le timologie de i vocaboli. varchi,
crusca, 299: se si debban mettere le timologie a tutte le parole che si
si debban mettere le timologie a tutte le parole che si posson trovare. amenta,
: il luogo è antico più che le marasche, / dicesi avella: e la
la timologia / ha difficile più che le tue tasche. -come titolo di
di quindici in commercio o in esperimentazione le nuove 'edizioni ciascuna con la sua brava
. citolini, 227: vengono dunque le ali dei pesci, e sono, o
timonella. sergardi, 1-252: anzi le voglie tue son così strane / che non
timoncèlla, / ove i medici vanno e le mammane. = deriv. da timone
della nave maestrevolmente, riguardava senza addormentarsi le pleiadi e 'l bifolco e l'orsa
obbligati [i marinai] a scaricare tutte le robe dei mercanti, ormeggiar la.
e l'altro i liquidi sentieri / con le sue penne seca e con la coda
andonare per un lungo periodo la tavolozza e le tele per il timone e la carlinga
sottile. pasolini, 5-44: quando verso le sei e mezzo o sette il carro
fu carico, il terreno acquitrinoso cedette, le ruote vi si affondarono e i cavalli
, 88: e1 carro sono septe stelle le quali girono intorno alla tramontana. et
quali girono intorno alla tramontana. et le quattro prime stanno a due a due e
, 335: l'aratolo, e le parti sue cioè il timone, la burra
sue cioè il timone, la burra, le parinole, i bracciali. salvini,
principe che, sapendo pesare e discemere le persone, mette al timone della giustizia
a mantenere l'equivoco e a illudere le masse. -chi governa o amministra
guido delle colonne, i-121: tutte le nave, revoltati li temuni, pervennero
nelle fortune marine, e dello schifar le percussion delli scogli, e del temonegiare
uno senato, instituito principalmente per esaminare le cose importanti e timoneggiare la città,
tutto il mar fremente: / tu timoneggi le città del mondo / sicuramente.
timonella, / ed erano i caffè, le spezierie, / gran magazzini di coglionerie
2. locuz. esser come le timonelle de'dottori: avere un occhio
s. v.]: 'esser come le timonelle dei dottori'(che avevano solamente
simile alla cocca del quadrello, erette le timoniere stridivano. = deriv.
quello molto esperto a cui sono affidate le manovre di entrata e di uscita dai
stato non dovesse anteporre al publico interesse le passioni private. a zeni [«
timoniera da prevosto pesce che doveva fare le gran trombe der giudizio, a soffiallo
, i-1107: il corpo affusolato, le ali strette e lunghe dalle remiganti e dalle
nelle manifestazioni somatiche che l'accompagnano e con le quali, attraverso un meccanismo fisiologico,
dio) o, anche, che rispetta le convenienze sociali e le regole morali comunemente
, che rispetta le convenienze sociali e le regole morali comunemente accettate (talora,
, la terra, fuori dal diverglierla per le vigne, non si aèe smover col
. 3. rigoroso nell'osservare le norme stilistiche, grammaticali e linguistiche,
, e poi cessa il dolore / che le avea quasi l'anima trafitta. guicciardini
gl'inganni della volpe ha spenti; / le lepri al primo assalto vanno in rotta
non farai] mai male per paura de le pene de lo 'nfemo. m.
, / temendo che d'altrui non le sii tolto, / lascia pur ch'ella
ed a nipote / di alessandro, le gote, / che pallido timor mai non
timori più funesti; meglio s'ei non le avesse vedute! mazzini, 49-137:
con tanti birboni che in oggi passeggian le strade, senza timor di dio, né
de'contrari, gli altri timorezzati subito voltarono le spalle. = dallo spagn
, iv-245: sono timido di tutte le cose, e incerto de la salute;
tornasi di lampedusa, 149: traversando le due stanze che precedevano lo studio,
, che avendo paura di lui porge le braccia e si rivolge tutto timorosétto verso la
con fiori di timo (il mie- le). landino [plinio],
altro sul violo, saltando, come le tre capre di tanticchia, le quali deviavano
come le tre capre di tanticchia, le quali deviavano ogni tanto s'una timpa
. dossi, i-255: gli timpanavan le orecchie. 2. tr.
1-147: allegri di cotale novella con tutte le genti uscimo a ordinata battaglia: e
: e timpanigiando al modo suo distesero le coma d'infinita cavalleria nell'aperta campagna.
, cioè porto (col miglior garbo) le sue membrane timpaniche, al concerto del
timpanistrie. idem, 18-316: per le giovanette timpanistre s'intendono l'anime divote
stalla, che gli inetti avevan guarnito le mangiatoie di fieno adatto in punto a procurare
insegnamento di galeno, ricevuto da tutte le scuole dei medici, cioè l'anasarca,
leggo chiaramente narrata la storia d'unadecoratori, le quali reggevano un timpano, esso pure dipinto
corpo alquanto schere tragiche, ricordatelo, decorano le mètopi dei templi dopingue. rici,
timpanitide. bresciani, 6-iv-410: le son cose da trarne una timpanitide orrenda
smargiassai, timpanizzando / con voci inesplicabili le orecchie, / né attonizzando degli astanti
regolabile, che si percuote con due mazze le cui estremità sono coperte di pelle o
il filisteo, uscirono femine di tutte le cittadi d'israel, cantando e ballando incontro
, 16-56: l'alto rumor de le sonore trombe, / de'timpani e de'
sono prima gl'incudini, e poi le campane, le nespole, i sonagli,
incudini, e poi le campane, le nespole, i sonagli, i tamburri,
ciembali, i sistri, i tintinabuli, le campanelle. bellori, iii-208: maria
allegrezza scuote il timpano e danza con le donne ebree, lodando il signore. marchetti
per effetto delle onde sonore, trasmettendo così le vibrazioni alla catena degli ossicini. -rompere
estemità delle dita. galileo, 4-3-104: le onde nate dal tremore del corpo che
3-602: il mio timpano sapeva sopportare le sue urla. barilli, 7-32: la
lavoro ugualmente. balestrini, 2-23: le sirene vicinissime spaccano i timpani.
, compresa fra la trabeazione orizzontale e le cornici oblique del frontone. fr.
del timpano della medesima cupola, dipinse le virtù in piedi, le quali con la
, dipinse le virtù in piedi, le quali con la testa vengono a toccare
dalla parte opposta guarda la città e le montagne. -nell'ingegneria civile,
coperta dalla rete in cui sono segnate le stelle. 10. dimin.
allora sì, che i viva e le acclamazioni andarono alle stelle, aggiunto alle grida
, 8-i-m: guarda li maestri che fanno le botti e le tine, che non
guarda li maestri che fanno le botti e le tine, che non potrebbero in altra
, il tintore, la tintoria, le caldaie, le tine, i cavalletti.
tintore, la tintoria, le caldaie, le tine, i cavalletti. romoli, 305
vino bolle nelle tine, non si tuffino le vinacce più che tre o quattro volte
sera e mattina. lastri, iii-80: le uve siano esattamente ammostate e disfatte quando
del mare. 'tina da manovra'. le tine da manovra servivano un tempo a cogliervi
comode abitazioni. sederini, i-464: le tinaie e le cantine stanno meglio,
. sederini, i-464: le tinaie e le cantine stanno meglio, più pulite,
magazzini. lastri, iii-82: generalmente tanto le cantine che le tinaie voglion esser voltate
iii-82: generalmente tanto le cantine che le tinaie voglion esser voltate a tramontana. carducci
terreno è la tinaia, il frantoio e le stalle; l'aia in faccia,
sotto cantine, stalle, tinai e tutte le officine, e sopra le camere.
tinai e tutte le officine, e sopra le camere. tozzi, vi-663: a
di siena, 24: la soma de le tenche, vi soldi, vi denari
grosse. m. savonarola, 1-70: le tenche dànno cativo nutrimento e molto viscoso
debbono essere di quelli che non intorbidino le acque, cioè non vi si metta anguille
. g. averani, iii-46: le tinche e le iacee erano cibi volgari e
averani, iii-46: le tinche e le iacee erano cibi volgari e da poveruomini.
un laghetto terso e tranquillo, dove le tinchioline passeggiano volubili e mute.
verdi con caponi / e pome arancie le portata fuoro, / insieme con rinversi gran
menando i pescivendoli ai rioni 7 de le botteghe scure, u'gir il veglio
trafitti per cavar la foia, / son le posteme, l'ulcere e i tinconi
s'accomodano, e si mettono all'ordine le tina, tinelle, bi- gonge,
: vecchi contadini mi narravano ieri ancora le caccie di anitre, da loro fatte in
quale si cava fuori e mettesi ne le barili. b. barezzi, 1-278:
mariconda, 2-6-17: andrei saltando per le cucine, per li tinelli, mangierei
sotterra è da lodare che si accomodino le cantine, i magazzeni da legne, le
le cantine, i magazzeni da legne, le cucine, le dispense, i tinelli
i magazzeni da legne, le cucine, le dispense, i tinelli, le stanze
, le dispense, i tinelli, le stanze per il bucato, i forni e
stanze per il bucato, i forni e le stalle. loredano, i2 " 37
. t. alberti, 99: le altre donne alle quali non tocca in sorte
: chiunque vuole tignere o fare tignere le... lane, si la debba
: fo la prima che insegnasse ordire le tele et tengere la lana de diversi culuri
ghiberti, 9: a fare s'incominciò le statue per ciascheduno e tin- gevansi di
si propone per materia il conservar monde le lane sul dosso della pecora, poi
sedevano ai telai / o tingevan di porpora le lane. c. e.
il colorrosso di conchigli eletto, / che le porpore tigne, si nasconda, /
sapere. leonardo, 2-43: perché le noci sono fasciate da una bucciolina,
della natura del mallo, se tu non le spogli quando ne fai l'olio,
baldi, 62: ivi il pescator le conche aduna, / il cui sangue colora
sangue colora e 'n rosso tinge 7 le ricche vesti. targioni tozzetti, 12-6-175:
vesti. targioni tozzetti, 12-6-175: schiacciando le ba- cole fresche, le fanno bollire
: schiacciando le ba- cole fresche, le fanno bollire colla tela, quale rasciugata tuffano
allume e galla, tigne di celeste le tele e le carte. bacchetti, 9-352
, tigne di celeste le tele e le carte. bacchetti, 9-352: mi venne
e all'acqua, i fili e le corde delle reti. -colorare un
: l'orrida de'roghi / vampa le tigne. verga, 8-318: la morte
, un'ombra di filiggine che gli tingeva le narici assottigliate. -sostanti
all'oceàn flammeo ricade, / varie tinge le nubi, e lascia il mondo /
sorta dal monte di rocca d'arce e le girandole degli spari scoppiettando sul cielo
spari scoppiettando sul cielo tingevano di vivaci colori le rocce e gli alberi. baldini,
grappoli sereni. arbasino, 23-59: le fiamme delle raffinerie tingono di rosso e di
colorate, ecc., per contraffarne le sembianze o per conferirgli i tratti,
sembianze o per conferirgli i tratti, le espressioni richiesti dalle parti di un dramma teatrale
alcun altro giamai veduta da poi tingersi le guancie o le labbra di vermigliume,
giamai veduta da poi tingersi le guancie o le labbra di vermigliume, né il resto
rossetto? ™ perché non ti tingi le labbra? piovene, 2-71: emilia sedeva
emilia sedeva allo specchio e si tingeva le labbra. n. ginzburg, i-690:
che fioriscono lussuriosi e puzzano e tingono le mani a chi li tocca, e gli
i-5: o duce raro, / muovi le schiere onde tan- t'osi e puoi
vien dove lo stuol degli empi / fura le sacre e gloriose spoglie / e tinge
padre, per aversi voluto tinger tanto le mani del suo proprio sangue.
, che gli tinse l'anima con le mise opinioni di queu'empia setta. varano
così congegnata l'ossatura del discorso e le giunture sue, vestirlo delle vive carni.
. cocchi, 8-83: forse non le giovò esser nata in forma di conferenza,
. 9. influenzare, condizionare le opinioni, il giudizio altrui (la
sacchetti, 199: perché sono [le mie parole vane] di vario sapore
tostane, / dissi a simon che le tenesse piane / perché non tinga alcuno il
180): ben di rado avviene che le parole affermative e sicure d'una persona
tingano del loro colore la mente di chi le ascolta. 10. far apparire
tinge tutto di fantastica tinta'come altera le proporzioni, l'innocenza. e. cecchi
mano, perché dicono abbia a pesar le anime. dall'altra parte gli misi una
modo che tinge il sole la faccia e le carni di chi sotto esso cammina.
io soglio, d'amorosi inchiostri / tinga le carte, e co'sospiri accenda,
: istorico e guerrier, l'armi e le carte / (anzi sempre guerrier)
tomai 7 e de'colori tuoi pingi le tele / se tanto vali in
di terra rossa] e tigniamo un poco le reni all'ape quando bèe. lorenzo
ruote, acciò che con più facilità le vi si nvolghino, si soglion tingere di
porteremo, e os serveremo le fonti e tacque prossimane. c. felici
donna saggia; e mi fe'tingere le guancie d'un vergognoso rossore. onufrio,
mai accesa in volto, ma spesso le sue gote tingevansi d'un lieve incarnato,
mite di rosa. landolfi, i-105: le sue guance si tinsero d'incarnato,
cattaneo, iii-231: nel cominciar a tingersi le uve al principio dell'autunno, si
al principio dell'autunno, si consegnano le vigne a buone guardie. -acquistare un
colore. d'annunzio, iv-1-800: le chiocciole nel suo grembo si agglomeravano,
una donna inguda che si chinava sopra le pentole con un ramaiuolo in una mano,
/ -non bene ancora / ti tignevan le rose / de la passata aurora. leopardi
. d'annunzio, v-2-35: anche le colline, in certe ore, giottescamente si
la francese. carducci, iii-4-78: ne le ardue ròcche, quando tingeasi / a
perenne arcobaleno. pea, n-35: le parole si tingono di ambigua emozione.
emozione. calvino, 12-226: ora le immagini tentano di rioccupare questi vuoti ma
. mazzini, 86-45: noi chiamiamo le società democratiche e di progresso, gli
quasi a promessa, del loro sangue le rupi dell'abbandonato trentino. -tingere
par riveder di caldo sangue / tinger le spiagge e le più folte schiere / aprir
caldo sangue / tinger le spiagge e le più folte schiere / aprir con la sua
mano al giudice, quello dico, ha le ragioni più massiccie e convincenti per vincere
egualmente tratta uomini e dei, / così le sue saette avventa e iacula. vico
tingi e cuoci. -tingersi le mani di qualcosa: occuparsene, immischiarsene.
ne'sistemi più spinosi, né tingersi le mani, per dir così, di mineralogia
scrivere, al comporre letterariamente, denota le diverse ispirazioni che ad esso presiedono:
. citolini, 518: ne le generali è il temperar la penna, regar
2. affondare la spada, le mani nel sangue di una persona,
. leonardi, 19-90: havvi chi le crudeli opre di marte / si elegge a
, o sulle interne pareti, e per le semplici 'riquadrature'e 'scialbature'. poca quantità
nella pittura e tingitura ad olio. tuttavia le terre di siena e la terra d'
, 1-26: passarono i generali / con le feluche di cartone / e impugnavano aste
/ con moccoli e lampioni, / e le tinnanti scatole / ch'ànno il suono
, diffusa in america e in australia; le femmine sono prive di ali.
tesauro, 2-130: né solamente le voci umane dalla umana lingua si formano
sostant. carducci, iii-3-250: odi le cetere tinnir montiamo: / fug- giam
cetere tinnir montiamo: / fug- giam le occidue macchiate rive, / dimentichiamo. idem
di quando in quando tinnire il campan de le vacche / sperse nel pasco raro tra
sulla neve e facevano tinnire ogni tanto le loro sonagliere. -con riferimento al fruscio
la speranza. 4. risonare (le orecchie). fucini, 1-198:
fuoco nel sangue; / mi tinniscon le orecchie; prego, balbetto ed anelo,
aguto suono de'pianetti e quali rotando le loro sfere volgono. tinnitus àurium
pertica con pioli sulla quale si arrampicavano le vedette per segnalare la comparsa e la
. de bosis, 179: mi giungon le parole / vostre al mio buio carcere
, che si chiama tinnùncolo, percioché egli le difende e spaventa gli sparvieri con naturai
(plur. ant. e popol. le tina, le tinora o anche invar
ant. e popol. le tina, le tinora o anche invar.).
il vino, ed egli fece empiere le tinora d'acqua. libri di commercio dei
, procuri i vaselli del vino e le tina. ariosto, 386: or mi
acciò che adoperandola / per tino, le facessi l'odor perdere / che avea di
calvino, 2-259: i mulattieri portavano le corbe piene d'uva ai tini. a
procedimento analogo. viani, 13-93: le caramelle avevano una fasciatura di grande dignità
dignità: carta al tino con su impresse le stampe che decorano le cronache del sercambi
con su impresse le stampe che decorano le cronache del sercambi; lucca turrita, guerrieri
ora tanta misericordia che se n'empirono le tina. 3. prov.
ibidem, 33: se tu vuoi empir le tina, zappa il miglio in orecchina
. biringuccio, i-194: cavato de le casse o de tinazzi o de bigon-
12 litri circa. verga, 7-282: le lasagne si scodellavano nelle madie larghe come
usato come vasca da bagno o per lavarvi le stoviglie. del papa, 6-i-128:
tinozza. cicognani, v-1-477: allora le case col bagno erano rare come le
le case col bagno erano rare come le mosche bianche... noi pigliavanno a
. chiesa, 1-173: gioia strappar le gramigne e dal cupo tinozzo / mescer
cennini, 1-9: e puoi fare le tuo tinte o in rossetta, o in
diligenzia come io ho imparato a fare le tinte. zonca, 77: stabilito adunque
, 12-3-120: la repubblica donò nel 1483 le miniere d'allume dello stato all'arte
tabucchi, 13-57: ricominciò a cancellare le scritte con la tinta bianca.
una, che faceva gran schiamazzo contra le donne contraffatte, e la sciocca non s'
appena una tinta di rosa naturale passata su le guance. -colorazione artificiale dei
si può pensare o rossastri se ora le è venuta male la tinta, no no
, 1-22-13: so alcuni, che contro le leggi del'arte, toccano il fondo
1-34: hannovi alcune foglie di arbori con le quali, poi che peste l'hanno
poi che peste l'hanno, depingono le vesti sue né alcuna lavatura più cotale
beige, ostentando sul suo visino bianco le occhiaie assonnate come un trofeo da mostrare
, i-86: fu il primo a trovare le tinte per mostrare la varietà de'colori
: di repente sopra tutta l'isola stese le sue grandi ale un novolone ai nerissima
turchina, / era la tinta de le sue pupille. d'annunzio, iv-i-ii:
sole che va in lato, / le intraviste pendici / non han tinte.
ore di simile conversazione, una tinta vivissima le coloriva le guance e le brillavan negli
conversazione, una tinta vivissima le coloriva le guance e le brillavan negli occhi le fiamme
tinta vivissima le coloriva le guance e le brillavan negli occhi le fiamme della voluttà:
le guance e le brillavan negli occhi le fiamme della voluttà: ella era divenuta
ardissi dirlo, leggermente dorata, che serban le razze più vicine al caucaso. d'
di coloro che con libere tinte dipingono le calamità della repubblica per disgustare il popolo
della misura. -caricare o smorzare le tinte-, esprimere, esporre, raccontare
di ragione il dubitare che io carichi le tinte, e svisi le proposizioni del «
che io carichi le tinte, e svisi le proposizioni del « corriere delle dame »
par probabile che sebastiano non abbia caricato le tinte nella sua descrizione dei portamenti di
degli indiani; perché in gran parte le bellezze di questo componimento derivano dah'affluente
, 67: lo scenario è compiuto, le tinte locali son date, la ribalta
d'impazienza. pea, 3-185: le lettere che vennero dopo, avevano una velata
altrove nelle legazioni di romagna, in genere le persone di cotesta tinta politica, più
pastello, garanza o cocciniglia: poi le consegnano al tintore di piccola tinta, a
al tintore di piccola tinta, a fine le raiiichi, le ingalli, le brunisca
piccola tinta, a fine le raiiichi, le ingalli, le brunisca o grigi.
fine le raiiichi, le ingalli, le brunisca o grigi. 11. laboratorio
del podestà, non si contano né le residenze delle ventune arti,...
dalla croce, iii-24: dice aristotele, le ossa denudate dalle proprie membrane si assidrano
tinta! la più parte dei catalani lasciò le ossa in campoloro. bacchetti, 2-xxiii-854
-di ogni tinta, di tutte le tinte-, d'ogni sorta (per lo
, i-34: ho da vederne di tutte le tinte. de amicis, xi-8:
lauzun, dopo averne fatte di tutte le tinte,... è ancora riuscito
: si piantano lì tutte e due [le ragazze] e cominciano a dirsene di
] e cominciano a dirsene di tutte le tinte. io ho capito subito che
più convalescente. pasolini, 1-67: le guance belle rotonde di una tintarella tra
visi pallidi che di scuro tenevano solo le occhiaie.?. enol. denominazione di
valpolicella, nota anche come rossignola, con le quali si produce il recioto amarone.
ricava il famoso recioto amarone. sono le quattro classiche uve del valpolicella: corvina
nei margini, come i marmi bianchissimi o le tinteggiature delle case senza nemmeno una screpolatura
legno / scandì l'ore latine tra le rose, / dipanò il tempo monotonamente /
corde sono prima gl'incudini e poi le campane, le nespole... le
gl'incudini e poi le campane, le nespole... le tintene (o
le campane, le nespole... le tintene (o scaccia pensiero, che
. goldoni, v-303: se fra le donne hai visto donna al garrir portata
uelle dame... stavan alternamente stropicciando le scheggie al rago vezzoso, che
subitamente la imagine de quella provincia voltava le spalle de reto verso la statua de
senza corde sono prima gl'incudini e poi le campane, le nespole, i sonagli
gl'incudini e poi le campane, le nespole, i sonagli, i tamburri,
bali, i sistri, i tintinabuli, le campanelle. magri, 46: tutto questo
tal modo che il detto prelato ingrandisse le campane per uso della chiesa, poiché molti
: la nuova venuta prima di posare le mani sui tasti gelidi s'era messa i
via provinciale passavano di tanto in tanto le diligenze di sora e roccasecca coi cavalli sonanti
: mentre si movea, / si udian le frecce tintinnar. casti, vi-57:
, con voci diverse, adesso suonavano le dieci, ai rintocchi tintinnavano lievemente i bicchieri
la famigliola sedeva a tavola, tintinnavano le posate. parise, 11-143: riero aveva
tesauro, 2-ii-108: fremono di gioia le trombe,... tintinna l'aria
ne poteva proprio più... le tintinnavano le orecchie. 3.
poteva proprio più... le tintinnavano le orecchie. 3. per estens
metallici. della porta, 1-56: le tintinnate della mia spada s'odono un
scampanellio. monti, 1-59: mettean le frecce orrendo / su gli òmeri all'irato
alle vene delle tempie ed ai polsi, le mie orecchie erano assordate da un tintinnìo
viso e un tintinnìo metallico gli tremolò entro le orecchie. e. cecchi, 6
incalza quando / del stumio signor veggon le case / meta di febo. serao,
vassoio pieno di cristalli che tintinnivano poiché le braccia tremavano di vecchiaia. comisso,
5-126: ad ogni scossa nel liberare le groppe delle mule dal carico, i pochi
molineri, 1-52: gregorio si sentì tintinnire le orecchie. = voce dotta, lat
orfeo... tesauro, 2-55: le publiche armature sospese nel tempio di ercole
i-1-341: al tintinno della campanella, tutte le teste s'inclinano come spiche inanzi al
s'udiva il tintinno della lira: le donne, sulla porta di casa, guardavano
, quando il tin tin tin fece ristringere le brigate in se stesse, e continovando
, ogn'un si guardava intorno a le mani et a i piedi. p.
delle monete sveglia a danzar * anche le bertucce. rubino, 151: con liquido
spezie di porporararissima. sanudo, liii-56: le antiporte, bancali, spaliere, tornoletti
quelle stanze, / da l'imitar le cose vere èn vinte. crudeli, 2-137
[la lana] render tinta dopo le feste. d'annunzio, iii-2-97: discinta
capelli, la barba, la carnagione, le labbra, gli occhi, ecc.
cipria cadaverica che andava di moda, con- le labbra tinte di lilla. arpino,
tinte di lilla. arpino, 15-272: le unghie mal tinte della ragazza sembrarono per
/ siam delle cose; e non le tinte glebe, / non gli ululati spechi
de 'l letto,... tutte le guancie tinte veramente di lagrime, gridava
lagrime, gridava, pur disperandosi e battendo le pugna, con la fronte verso il
. g. gozzi, i-23-59: caggion le fiondi della vite, e resta /
, / che di duo drappi avea le ricche gonne, / l'un d'un
bandello, ii-935: veggio de le donne contra lei, / tinte d'invidia
va lore, / vibrar le lingue quattro volte e sei. mori,
di questo gli parve un po'alterata e le parole tinte un po'di minaccia