(da cui l'avventore trae direttamente le vivande). marotta, 2-188
di legno e foderata di zinco) per le salme dei morti; feretro, cataletto
la morte disposto, ma alla più vicina le più volte il portavano dietro a quattro
angoscia, e spingendo assai sovente ambe le mani verso il morto corpo, con
dietro la bara si vedono alcune donne con le mani incrociate sul seno. d'annunzio
morte su tutti gli orizzonti / dietro le bare strette alle bandiere, / di rendere
il re... fece loro le spese del vitto e del viaggio, provedendoli
, di carriaggi e fin di bare per le donne. i. neri, 10-78
nelle processioni si colloca un santo con le sue reliquie; carro che rappresenta scene
il diminutivo baricina, cassa piccola per le spoglie di bambino morto. = dal
non mi tenevo più obbligato a vendicare le violenze degli antichi baroni, e le impertinenze
le violenze degli antichi baroni, e le impertinenze della nobiltà di corte, coll'
occasione. negri, 1-320: per le taverne ove il barabba porta / il rauco
, urtar, sfrattare! / quante le zuffe, quante barabuffe! arrighetti,
viani, 14-266: ognun sa che le fiere sono mercati, più solenni dei
fatto di questa stoffa in uso presso le popolazioni dell'africa settentrionale (cfr.
di baraccarne bambagino, che lo corsono le meretrici dell'oste. balducci pegolotti,
fiandra, ecc. parini, 951: le manifatture della lana del comasco, quelle
. pirandello, 6-141: avevan seco le loro donne... dagli occhi spauriti
uno stupendo marmocchio nudo e nero fra le mammelle. = dall'arabo barrakdn 'stoffa
di comestibili. settembrini, 1-72: le case non sono né belle né grandi
, fiori artificiali, dolciumi di tutte le forme e bibite di tutti i colori
insaccato nella maglia sudicia che gli faceva le grinze giù per gli stinchi sottili.
stinchi sottili. soffici, ii-117: le innumerevoli baracche piene di colori, di
fantastica. pea, 3-67: lui le aveva vedute, sui cartelloni alla fiera
fiera, fuori delle baracche delle meraviglie, le sirene con la coda di pesce e
con incredibili sacrifici avevano messo su tra le verze delle baracche come le nostre di
messo su tra le verze delle baracche come le nostre di guerra od anche più povere
lustro, gonfio e giallo, con le baracche ormeggiate delle società di canottaggio.
da bambino. vittorini, 1-86: le baracche rosse che da bordo ci parevano nuove
col solito armeggio dei partiti, con le solite discussioni più o meno burrascose.
di giusto, che ha sconquassato tutte le baracche. palazzeschi, 6-505: non
sfrontatamente; come chi espone sé o le sue cose in luogo aperto e con
-come va la baracca?: come vanno le cose? come procede il lavoro?
: dove la sera fluviale blandisce le baracchette di legno passando pel baraccone
scompartimenti come una come se fossero le capanne della felicità. barilli, 2-57:
il riposo dei visitatori. frequentava le sale dei pochi ministri che tenevano società,
: mentre entrava nella sua baracchétta le camere e le tote dei baracconi di piazza
nella sua baracchétta le camere e le tote dei baracconi di piazza castello. de
era baraccato e corteggiato da tutte le mamme che ave cattaneo,
ave cattaneo, iii-1-249: le varie imposte su la proprietà vano
stabile e la quota barracellare su le proprietà mobili, baraccato, agg
). storizia e agricoltura dominano le tendenze razziatrici 2. ant.
rivenditore, vivandiere (che tiene bacontro le quali l'esperienza dei secoli crea successivamente
fughe aggi- ravasi distinguendo... le proposizioni degli argomenti più di figura che
vederla il mattino quando capitava, o le feste in mezzo alla baraonda della sagra
alla baraonda della sagra, ma tutte le sere andava a venchieredo. verga,
e brutale. soffici, ii-82: terminate le danze, la baraonda si fece,
uomiciatti e semplici donnicciuole danno lor fra le mani. g. m. cecchi,
prova. d'annunzio, iii-1-1110: passa le notti nelle bische per veder di vincere
pratolini, 1-47: egli giocava con le carte segnate, piuttosto che scoperte,
scoperte, ma non barava, conosceva le carte ecco tutto, aveva imparato a
castiglione, 321: deesi ancor guardar che le burle non passino alla barraria, come
poi vien palude o fonte, / che le ville e i castei, che 'n
tebaide / al santo abate / piovean le luride / torme dell'orco, /.
o del destin nel baratro profondo, / le vicende dei regni e degl'imperi.
e allora da un lato, assalirmi le memorie più care, gli aspetti più desiderati
, gli aspetti più desiderati, e le follie e le speranze e tutti gli allettamenti
più desiderati, e le follie e le speranze e tutti gli allettamenti della gioventù;
in fondo inesorabili i para- carri, le donne arabe e i topolini d'una volta
per cui non dormivano, di cui aspettavano le notizie giorno per giorno senza riuscire mai
: baratamo con dino rapondi di lucha le xii copie di velluti... a
/ non temer tu, ch'i'ho le cose conte, / e altra volta
'ntelletto co'demonii, ciò è con le tentazioni. vellutello [inf., 21-63
della canna, sono ghiotta esca per le anguille di calata. 11.
, xxx-10-119: ai calati di meri e le fiscelle / in alcun tempo il latte
canne o vimini, entro il quale le donne de'tempi più antichi tenevano la lana
cotestui un di quegli che avendosi giuocato le stringhe delle calze tornarono a casa parte
visiera calata. manzini, 10-35: le tende calate sulle finestre aperte lasciano filtrare
, il cappello calato sugli occhi, le mani affondate nelle tasche dei calzoni.
strade, e costretto a correre per le punte delle picche calate, morì trafitto
trafitto. manzoni, 310: si vider le lance calate sui petti, / a
scudi, rasente agli elmetti; / udiron le frecce, fischiando, volar.
fiammeggiante volo. carducci, i-1173: le torri salienti negli antichi fòri delle città
degna svernato, l'altro giorno. / le odo, mentre camminano non viste,
di convocare gli invitati del padrone o le persone con cui questi deside
. tombari, 1-122: quando vediamo le anitre che a grandi palpiti, come
forma di cordone attorcigliato a spirale fra le due estremità dell'uovo e il tuorlo
e si distingue in alcune varietà, tra le quali una ve n'ha con la
gran calca, / e fùr da lor le mie luci divise. boccaccio, dee
mescolarono. la calca era tanta, le grida e 'l suono dell'arme, l'
a dar di cozzo / gir ne le chiuse porte. serdonati, 6-423:
. g. gozzi, 1-9: tutte le altre botteghe con difficoltà ritrovano comperatori:
in quella via ove sono i mereiai per le femmine; e quivi si compera e
calca in cima alla scala dei giganti le due donne, l'attrice e la cantatrice
della calca e della penombra, con le spalle poggiate al tronco di un oleandro
egli altro se non un voler tutte le cose andare au'ingiù, quando elle sono
elle sono fuori del loro luogo che le sostenga, e tutte insieme facendo una
cartes. l. bellini, 5-100: le prime formicole che vi concorsero seguitano a
a rimorsicare, ed in tanto vengono le seconde e le terze, onde si fa
ed in tanto vengono le seconde e le terze, onde si fa una gran
tutti fu andato a baciargli i piedi e le mani, e tutti i panni gli
1-2: continuamente escono i postiglioni, le novelle e le gazzette che ci empiono gli
escono i postiglioni, le novelle e le gazzette che ci empiono gli orecchi di
cose lontane da noi... corrono le genti a comperare quei fogli in calca
il regno, per modo che a migliaia le persone di ogni condizione ci venivano,
crusca] -. un die, faccendo le turbe grande calca a iesu,.
persico. caro, 9-1-260: quanto a le scritture che vuole l'illustrissimo s.
l'esimio figlio / de'troiani disperde le falangi / che a patròclo fan calca,
e strascinarlo / si studiano in trionfo entro le mura. c. bini,
corpo del suicida; -ecco la fama percorre le piazze e le strade e bandisce che
-ecco la fama percorre le piazze e le strade e bandisce che un uomo si è
sacchetti, 146: giacchi de le guarnacche / alcune fanno già, e
dietro. redi, 16-vii-160: con le scarpe di un calcagnino alto un palmo
(al plur. anche femm.: le calcagna). parte posteriore del
., 19-61: e batti a terra le calcagne. bibbia volgar., v-276
di questa beffa; e il dir le parole e l'aprirsi e 'l dar del
calcagno presto / fece a presti destrier far le vie corte. garzoni, 1-308:
vie corte. garzoni, 1-308: le caviglie poi son dette 'malleoli'da'latini
, e delle quinte, soavissime infra tutte le consonanze, unendole, il tormentasse,
consonanze, unendole, il tormentasse, e le seconde, e le settime, e
tormentasse, e le seconde, e le settime, e 'l tritono infelice, e
altrimenti che s'egli fosse nato con le orecchie appiccategli alle calcagna? l.
la gotta] con tanta amorevolezza per le carrucole delle ginocchia e pei guinzagli delle
, e scortando moltissimo il piano, le figure dello indietro daranno colle punte de'
verranno così bene tra loro a spiccar le distanze. baretti, 2-165: perché
esitare piomba sul serpe col calcagno, le schiaccia il capo, poi con un piede
/ con una foglia d'erba tra le labbra / senza suonarla, / facendo esplodere
/ da bambino innocente e scaltro, / le secche nuvolette delle vescie. alvaro,
calcagno nudo, tenendo in alto raggricciate le dita del piede. 2. locuz
giusti, i-309: piuttosto che raddrizzare le gambe a'cani col precetto, ti
pulci, 20-67: beato a chi mostrava le calcagna! / ché tutti li affettavan
/ ma l'altro, che mostrate ha le calcagna, / fuggendo il schiva.
/ ch'a un colonnel fe'volger le calcagna, /... / sì
. -avventarsi ai calcagni, azzannare le calcagna di qualcuno: attaccarlo con violenza
fuggente europa. faldella, 2-48: le ossa dei cani, che azzannavano le calcagna
le ossa dei cani, che azzannavano le calcagna dei vostri bisnonni, ora ingrassano
. iacopone, 61-59: giù de le calcagna a l'occhi tra'l'umore
. d'ambra, 4-70: oh le bellezze caggiono / a te dalle calcagna,
aretino, 8-188: cadutagli la baldanza ne le calcagna, gli verrà l'anima a
serrar sulle calcagna. -combattere con le calcagna: volgersi in fuga. b
a voi s'avviene / pugnar con le calcagna e con le rene. -dare
/ pugnar con le calcagna e con le rene. -dare la benedizione con le
le rene. -dare la benedizione con le calcagna: venire impiccato. pulci
devozione aspetto / la tua benedizion con le calcagna. -dare le calcagna al
benedizion con le calcagna. -dare le calcagna al cielo: andare a gambe
11-49: perch'ei fattegli al ciel dar le calcagna, / non una volta dice
cavallo co li sproni, che sono a le calcagna. -alle calcagna, sulle
spia, o per sorvegliare i movimenti, le azioni. g. m. cecchi
cecchi, 11-2-7: avendo gli assassin su le calcagna. diodati [bibbia],
creatura fra quante mai s'affannarono dietro le calcagna di un filosofo. guerrazzi, ii-40
ogni stroppio. prati, i-103: le orecchie intente, gli sguardi bassi, /
di quei personaggi tragici ai cui calcagni le furie, come la stessa loro ombra,
continuamente s'alternano a cacciar nella nuca le granfie. fracchia, 438: «
alle calcagna, non tardarono a tirargli le falde del cappotto ed a gridare anch'
a tempo, girando lieve e veloce su le calcagna come uscio sopra i ben unti
'l fianco il fetido calcagno. -menar le calcagna: spronare; correre.
pardo. / volta il destriero e le calcagne mena, / e di pigricia accusa
, 1-17: che quanto può menar de le calcagna / colei lo caccia al bosco
, che havea voglia di giostrare, con le lancie de la notte, si disperava
la campagna / si diedono a menar de le calcagna. -osservare il calcagno
sempre stato un ragazzo savio in tutte le cose, e tutti i galantuomini mi
dita che mai. -piantare le calcagna: mettere piede, entrarci.
, / piantò sul far del giorno le calcagna. giusti, 2-40: le
giorno le calcagna. giusti, 2-40: le calcagna / volea piantarci un bravazzon
san francesco. -rispondere con le calcagna: dando calci. 1
e seduta sulle calcagna. -volgere le calcagna a qualcuno: piantarlo in asso
): ed ella a lui ha volto le calcagna. c. gozzi,
miscredente, / e sempre più volgeva le calcagna. / così il disordin reciprocamente
secondo il suo solito quell'altero feudatario volse le calcagna, per uscire a capo ritto
bandello, 2-10 (i-774): le calze erano ne le calcagna lacerate,
(i-774): le calze erano ne le calcagna lacerate, con un paio di
diti dei piedi per la rottura de le calze pendevano fuori. g. c.
quali sono quelle cose che l'uomo le cerca, e non le vorria trovare?
che l'uomo le cerca, e non le vorria trovare? -i pedocchi nella
necessario brutto. panzini, ii-220: le calze fatte a macchina perdono i calcagni
calcagno, e fanno i buchi anche le solette ». c. e. gadda
privi di calcagni: si conosce che le loro calzature, già lucide, esaudirono
la ciappola o tonda, o quadra, le seste, o dritte, o torte,
egli [lo scultore] adopera nel far le statue, detto l'uno l'ugnetto
si considera, il modo di far le forme e i modelli d'esse..
ha da star la polvere: così le culate e la rotella, overo tagliere
o una folata d'aria non le disordini o le disperda. = comp
una folata d'aria non le disordini o le disperda. = comp. dall'imp
fresca, e riceve in sé tutte le linee. l. bellini, 5-2-71:
e sr. ommp. t- tersi le commettiture delle parti. = deriv.
calcinatone, che si usa in tutte le fornaci da vetro, in cui si
sì, che tu non calchi con le piante / le teste de'fratei miseri lassi
tu non calchi con le piante / le teste de'fratei miseri lassi. idem
/ che non conosca il suon de le mie rime; / né spelunca o
, così stretto incatenate, quante sono le parti che si adunano a comporlo,
. gozzi, 1-78: passeggiava dimenando le sue membroline co'più bei passini che
tempo si voltava indietro adirata, mettendo le mani sulla veste, come se alcuno
anzi a turbarne il giorno / sotto a le mura stesse / trasse gli scelerati /
calca i ciottoli lento / sembra calchi le cose, pari al sorriso / che le
le cose, pari al sorriso / che le ignora e le scorre come acqua chiara
pari al sorriso / che le ignora e le scorre come acqua chiara. 2
frequentare. -anche al figur. -calcare le orme, le vestigia di qualcuno:
al figur. -calcare le orme, le vestigia di qualcuno: seguirne la traccia
. / e coi vestigii santi / calchi le stelle erranti; / e tra pure
a calcar, pria che 'l terren, le stelle. idem, i-60: in
non tutti conoscono il paese e sanno le vie, per lo più tortuose ed
quello che gli si dice. -calcare le scene: fare l'attore, recitare.
fanzini, i-601: aver calcato le prime scene d'europa e d'america
casa sua, tra quattro mura. e le quattro mura di casa sua, compiacenti
e tanto s'illuse, che volle calcare le scene. ma appena aprì la bocca
per lui calcar mai sella. -calcare le nuvole: volare. monti, x-3-277
monti, x-3-277: oggi a calcar le nuvole / giunse la tua virtute;
; / e di natura stettero / le leggi inerti e mute. 3
po el un torculare, / e lasage le scraze / perché posca ne faze,
solo lo torculare, e di tutte le genti non fu uomo meco; io li
la montagna etnea / al fulminato encelado le spalle. biringuccio, 1-155: si
l'uom crudo e rio, / con le piante calcandolo 10 spezza. lancellotti,
piglia egli [l'arrotino] fra le sue mani il ferro poco tagliente per
sul fecondo / solco, o lungo le vertebre del masso, / sente 11
fin sugli occhi, in modo che le sopracciglia toccarono la tesa. c.
fingendo d'osservarsi a lungo. -calcare le orme: imprimerle camminando. tasso,
il solito contrasto, egli è verso le figure del contorno; figure umili,
calca la mano sulle loro viltà; le mostra come sono, nell'egoismo ingenuo,
verità, siano calcati ed umiliati per le grandi virtù ch'egli [dio] dimostra
cielo; / calca i fasti e le pompe e sembra umile, / in sua
di poi s'erano avveduti a prova che le turbolenze di quel mare procedevano dal voler
, perché il tuo paragrafo mi ha posto le mani su la ferita, e me
la madre calcando sulle parole e inarcando le sopracciglia, « mi ha capito fin troppo
troppo magri, e che i maschi le calchino, ciò sono le migliori uova.
che i maschi le calchino, ciò sono le migliori uova. sacchetti, 227-13:
nuovi [fagiani]... calcano le femine nel mese di marzo. domenichi
cominciano a far l'uova, e se le femmine non hanno maschio, si calcano
calcarne i contorni, e poi tratteggiarne le ombre. chi calca senza saper disegnare
un romore, che pareva, che tutte le campane del mondo, a un tratto
un tratto, sonassero al fuoco, a le armi, a la predica, et
di calcina / t'imbratti a cementar le case altrui, / e pietra a pietra
ciel, del mio pensiero: / tutte le imbevo del mio sangue nero / perché
colore bianco, ma che può assumere le colorazioni più diverse per la presenza di
lodigiana è coperta di terre alluvionali, le quali formano una massa incoerente di ciottoli
alquanta argilla. questa domina maggiormente lungo le rive de'fiumi, e in quei terreni
e gusci di crostacei pietrificati. ha le forme più svariate, indescrivibili, elaborate
immensa [di terre] s'attaccano le coti, le selci, le pietre calcarie
terre] s'attaccano le coti, le selci, le pietre calcarie, i tufi
s'attaccano le coti, le selci, le pietre calcarie, i tufi, le
, le pietre calcarie, i tufi, le stalactiti, le osteocolle, le
i tufi, le stalactiti, le osteocolle, le cadmie sottili, le pietre
le stalactiti, le osteocolle, le cadmie sottili, le pietre sar- cofage
, le osteocolle, le cadmie sottili, le pietre sar- cofage, le calaminari,
sottili, le pietre sar- cofage, le calaminari, le frigie. a. cocchi
pietre sar- cofage, le calaminari, le frigie. a. cocchi, 8-40:
... quanto più dure sono le pietre calcarie, migliore calce dànno. bertola
poco più alto di cinquecento metri, le sue falde sono rivestite di alberi verdi
qualsiasi cura, e non vi crescono che le piante dei terreni pietrosi e della sabbia
tutti imbrattati dai cretosi acquitrini lungo le gallerie..., guardando a quella
riempire di stoppa gli interstizi fra le tavole dei ponti e dei fasciami esterni
: or come tra carnefici rinchiuse / le sventurate donne si trovaro, / tutte
tasso, 11-15: allor sen ritornàr le squadre pie / per le dianzi da lor
sen ritornàr le squadre pie / per le dianzi da lor calcate vie. marino
per mano e 'l passo move / per le calcate e ricalcate vie, / e
miei deliri, gli affanni miei, le mie debolezze... se seguitata avessi
de'forti / e il pio sdegno e le sante ire raguna. 4
c. dati, vii-97: veggendo tuttodì le carte scritte de'libri, fortemente calcate
primo è dell'esagerazione, onde tutte le pagine pigliando lo stesso calcato risalto,
. giov. cavalcanti, 103: le lance, i dardi, le saette,
103: le lance, i dardi, le saette,... gittavano,
.. gittavano, con empito di tutte le loro posse, mescolatamente, a fato
con l'altre si vedevano volare e per le cittadinesche interiora ficcarsi; e per tutta
piena, ma scema; ma egli le dà colme e calcate. giov.
e così, in un momento, vedervi le scale piene e calcate di gente,
e calcate di gente, appiccandosi su per le mura non altrimenti che le formiche si
su per le mura non altrimenti che le formiche si appiccano su per le antiche
che le formiche si appiccano su per le antiche querce. tu li vedevi, come
: / già son di gente calcate le strade, / e non sapendo ignun questo
de'metalli, de'vostri s'ingrassano le fiere. calcatóio, sm.
barbe di calcatreppa, condito, riscalda le reni e dà appetito. crescenzi volgar.
andrem dove non ventola, / lungo le fosse a cor de'raperonzoli. / l'
alcun dubbio i nostri speziali sanesi togliendo per le radici dell'eringio, che volgarmente chiamano
dell'eringio, che volgarmente chiamano iringo, le radici di quella spinosa, crespa e
cacatréppola. targioni tozzetti, 7-39: le stoppie di quasi sole felci, o calcatreppole
della state;... ecco le calcatreppole, puntute e dispettose;.
tepa 'zolla erbosa ', per le foglie di base schiacciate contro terra).
di matita rossa,... sopra le calcature si sgraffia la vernice tanto che
idrato di calcio (usato per comporre le malte idrauliche con la pozzolana).
mattoni babilonia. palladio, 1-5: le pietre per far la calce o si
fabricar senza calce, disponendo in modo le parti del discorso, che non stian quasi
ritorna calce viva della stessa forza se le si fa subire un fuoco dello stesso grado
in calce. carducci, i-iioi: le nostre statue son brutte? così devono
doveva essere stata fatta molto in fretta, le pietre mal squadrate, la ringhiera di
, prima di trovare il pancone per le fondamenta; poi liti lassù alla cava
c. e. gadda, 300: le mani degli uni sono gialle, o
, e, dentro, callose. le mani d'altri sono rosate come se un
d'altri sono rosate come se un acido le spellasse dal palmo: è la calce
i-64: calamità... fu che le tirannidi tutte si fondino con la macerie
: il vento... non pur le cime delle vecchie quercie, ma
i-276: io sto pensando e riguardo le pine / di palco in palco formar le
le pine / di palco in palco formar le lor celle i... i
4). ariosto, 19-94: le lande ambe di secco e suttil salce,
pazienza con che avete ricopiate e collazionate le lettere originali del mio autore; alcune
mio autore; alcune sono importantissime, e le stamperò in calce alle opere. pratolini
pallido e incolore, di gioventude conserva le mete / con virtù, vince briga
e 'l rosso, detta così per essersi le prime trovate nel paese della calcedònia.
annunzio, ii-182: ah belle da presso le cicladi / intorno a deio corona /
. buonarroti, 2-27: il pastore ha le sole fasce crurali, alle quali non
tommaseo [s. v.]: le calceolarie tengono a'dì nostri uno dei
dì nostri uno dei primi posti fra le piante ornamentali. le più ricercate sono
dei primi posti fra le piante ornamentali. le più ricercate sono la 4 calceolaria di
per la forma bizzarra dei fiori e per le tinte di cui si mostrano screziati.
la madre: - e bravo, e le calceolarie dove le trapianto? =
- e bravo, e le calceolarie dove le trapianto? = voce dotta,
fare scoperta. d'annunzio, 11-867: le guardie del calcese / trasognando vedean
impasto di calcestruzzo e di mattoni, le costole rotte degli archi, le vele
, le costole rotte degli archi, le vele delle coperture lacere, è difficile trovare
occhi m'empiete, e gli orecchi e le mani, / che spesse volte putan'
si portano in piedi in sulla carne sotto le calze; e si dicono calcetti ancora
i ballerini, e che usavano già le donne di portar sopr'alla calza,
portar sopr'alla calza, quando portavano le pantofole. leggi di toscana, 6-357:
della perdita di esse; eccettuate però le scarpe o calcetti da donna.
-figur. sacchetti, 178-119: le donne vanno in cappucci e mantelli..
elle non hanno, se non a tórre le brache, e hanno tolto tutto;
quali usano portare tanto l'uomini che le donne insino a mezza gamba.
anni che la frusta, il morso, le stanghe hanno ormai domato. fa un
, per formare nomi composti a denotare le diverse combinazioni o corpi non semplici,
ma sol di pietre e legname, le genti / facean lor case. set giovanni
calcina è ben grassa e fresca, richiede le due parti sabbione, la terza parte
adunque di questa casa sono cadute, le sono per terra, perché non c'è
montanar turbato, / tal si vedea ne le marine schiume / il mostro orribilmente riversciato
una volta. garzoni, 1-578: le miglior pietre da calcina poi son quelle che
e cheti... fan come le particelle del fuoco, che chiuse dentro alla
, con un cappello nuovo fiammante fra le mani mangiate di calcina. pirandello,
faccia posatura prima che vi sian poste le pelli. 2. per simil
con quelle calcine et veneni quali le pazze femine appellano lisci, vedi,
sue. targioni tozzetti, 12-6-275: le montagne, composte di pietre e altre materie
pietre e altre materie calcinabili, hanno le pendici meno ripide e scoscese.
potette. garzoni, 1-605: acciò le lettere non siano intese se non da
è il consiglio di mescolare e correggere le terre tenaci ed argillose con la rena
processione a castellamare, per buttar giù le muraglie chi con pali di ferro ciclopici,
polverizzare un pezzetto di calcinaccio, come le signore della più fina nobiltà. durammo
, entro cui s'ammontano ben distese le pelli sia fresche, sia venute in
la qual serve per mettere in calcina le cuoia e le pelli. pirandello, 5-51
per mettere in calcina le cuoia e le pelli. pirandello, 5-51: notte
, la terra, i metalli, le ossa, gli alberi); disseccare
calcinati che sono, i maestri con le canne fan certe boccie grandi, e le
le canne fan certe boccie grandi, e le rompono, e quei rottami in gran
crittogame. 4. conc. sottoporre le pelli alla calcinatura. = deriv.
biringuccio, 1-45: fannosi [le coppelle] di più sorti di ceneri
pestilenziale. algarotti, 2-240: per le pietre calcinate che vi si trovano alle falde
, 2-188: quelle lacrime gli vuotavano le mani; salivano in su; e quindi
d'asciuttore, la conca di seravezza con le cave, gli ulivi, le case
con le cave, gli ulivi, le case, le carra stridule, i bovi
, gli ulivi, le case, le carra stridule, i bovi, i greti
sono. bocchi, 45: brillavano le petraie / come ossami calcinati. alvaro,
calcinata e vi ha sorriso appena con le labbra di cera. pratolini, 2-303
calcinatorio, che si usa in tutte le fornaci del vetro. = deriv.
del carbone e di altre simiglianti crittogame, le quali invadono le cereali.
altre simiglianti crittogame, le quali invadono le cereali. = deriv. da
]: calcinelli diconsi certe pietruzze, le quali si trovano nella calcina non bene
non bene macerata e ne'mattoni; le quali pietruzze venendo poi macerate dall'umidità
poi macerate dall'umidità producono ne'muri le sbollettature. = dimin, di
, con cui sono più specialmente note le telline: molluschi a conchiglia bivalve e
calcina. biringuccio, 1-66: le sopradette acque tutte hanno bisogno di diflemmarle
podagrica, la quale ha fondato altamente le sue radici fino con la produzione de'
da chiarissime e limpidissime fonti naturali, le quali soprattutto fra pietre massi o pulita
. idem, i-375: affinché quando le [fosse] si riempiono in piantandovi i
per prime / quattro man- nelle, le più grosse e bionde. / posero il
posero il calcio in terra, alto le cime. viani, 14-181: branchi di
eccoti che un birro, veduta costei, le comincia a dire una gran villania,
comincia a dire una gran villania, le dà due urti col calcio del- l'
, 2-154: lo animo turbato dispregia le parole di colui che lo ammonisce. e
tempo questo modo, dall'uno con le pugna, dall'altro con i calci fu
688: a uno tratto ella raccolse le gambe, e tirommi una coppia di
la via co'calci e con le piante. carletti, 147: un certo
sua palla, con un calcio che le tirassi, io la farei schizzare di qui
sentiva i ricci, sentiva i pipistrelli e le faine e saltava come un matto per
, a fin che non lascie dire le raggioni contrarie. baretti, 2-52: ti
calcio? 2. colpo dato con le zampe posteriori: da un cavallo,
sentendogli, tirata la testa, ruppe le cavezzine e cominciò a volersi fuggire;
a tempestare sì diversamente, che dando tra le caviglie e tra'castroni tutti facendoli cadere
. pulci, 5-25: rinaldo strette le redine piglia, / e dodon pure aiuta
come amico, / baiardo allor più le redine scuote / ed or col capo,
[la mula], ma io le posi nome « la sposa * percioché camminando
nome « la sposa * percioché camminando su le punte de'piedi faceva spesso quella danza
« conto dell'orco »; e quando le veniva in fantasia qualche moto proprio o
] e fare la stanga di mezzo tra le prepotenze di certi altri. veda che
ad affiggere alle cantonate i vostri benefizi, le vostre cure, viene un altro più
calci nel sedere. imbriani, 2-63: le coste scoperte e la frontiera mediterranea aperta
don franco... gli giurava fregandosi le mani che se arrivavano a mettere assieme
471: se il ladrone avesse lasciato star le cose altrui, non arebbe dato de'
pensi e stimi / ch'è per le genti valorose e conte / e al ver
per amore, / e qual temia le mie taglienti falci. s. caterina
diamo de'calci al mondo con tutte le pompe, delizie e ricchezze sue.
. savonarola, 7-ii-264: venghino poi le tribulazioni quarto vogliono. io ti so
io ti so dire che noi abbiamo le nostre: il mondo ci ha dato
4-116: vuol dare un calcio a tutte le cose del mondo, come fino a
lei tutt'a un tratto, e le disse: « ah furbetta! voi date
, a tirare la fortuna a sé con le tanaglie, e tu quando viene a
pegaso tanto feroce, che faceva scrollare le pietre quando sparava i calci. pirandello
e può toccare la palla con le mani, due terzini, tre mediani e
testa (e senza mai toccarla con le mani o con le braccia)
toccarla con le mani o con le braccia), una palla sferica di cuoio
e xvii (e si potevano usare sia le mani sia i piedi per colpire la
e'giovani tuoi pari andarsi a spasso veggendo le maschere, o ire a fare
, su giovani assai, / or che le palle balzan più che mai. a
(aspirina) impiegato in medicina con le stesse indicazioni dell'acido (col vantaggio
-solfuro di calcio: usato per depilare le pelli nelle operazioni preliminari della concia.
casse. calvino, 1-160: guarda le paste nella bacheca di vetro...
di solfo) e, in conseguenza, le carte. = voce dotta, lat
xxiv- 992: al fieno pareggio le opinioni dei sofisti novatori...
, alza su i crini folti, / le nare allarga e la bocca disserra,
colonne volgar., 1-37: così prese le corna assaggia di voler menare i buoi
gesso, con i vigorosi pensieri e le immagini incorruttibili aggelate sulla fronte rattratta.
-per simil. viani, 19-176: le labbra morelle avevano il sorriso sformato dal
tozzetti, prefaz., 16: le molte iscrizioni de'tempi barbari col millesimo,
con materiale indigeno che traduce alla lettera le parti di un composto straniero di cui
per il freddo, il gridar per le contrade come cani arrabiati, il tremar
rame; artigiano, stampatore che esegue le riproduzioni calco- grafiche. baldinucci,
che menar dì calcole e di tirar le casse a sé, per fare il panno
, per fare il panno serrato faccian le tessitrici, lascerò io pensare pure a voi
a voi. anonimo, ix-449: le casse e banche farla di corallo, /
4 carrucole. citolini, 439: le arti per tessere contengono i sciamitari co'i
, cioè... il tempiale, le calcole, i calcoloni, le morse
tempiale, le calcole, i calcoloni, le morse. garzoni, 1-488: fra'
canoni; e così la spoladora con le spuole, e spuolini suoi; e insieme
insieme il telaro, la cassa, le calcole. l. bellini, 5-239:
ordito, due sono i licci e le calcole due. quando il tessitore calca
228: e il telaio sonò tra le procelle: / rumoreggiava tutta la contrada /
in quello stanzone piuttosto buio, trascorrevano le giornate d'inverno a riparare arnesi,
a riparare arnesi,... e le donne a cucire, a filare, a
bene e tessila con prestezza. -menerò le calcole più affretta che posso.
. 2. locuz. far le edicole, menar le calcole: in
. locuz. far le edicole, menar le calcole: in senso osceno.
bucinasse, ella a cui piaceva troppo menar le calcole, punto non si turbò.
poco ci può dare o tórre del menare le càlcole il più o il meno.
te, io, che tu fai proprio le calcole come fa una capra
.. si mostri l'orina a le signorie vostre, facendo le fiche a le
l'orina a le signorie vostre, facendo le fiche a le bevande aromatiche, la
le signorie vostre, facendo le fiche a le bevande aromatiche, la bestialità de le
le bevande aromatiche, la bestialità de le quali calcula i ghiribizzi de la luna
in maninconico. intanto i poverini tirano le calze e scuotono la borsa. statuto inedito
, 3-1-307: vorrei sapere se tra le altre tante indagini pretermesse dall'autore,
vita in un paese, e calcola le maggiori entrate di quel regno dacché si cominciò
il secco matematico... calcola le quantità in genere e in astratto.
cinquecento mila e più; a esaurire le quali combinazioni si richiede un migliaio di
svevo, 3-784: guido si fregò le mani e si mise a calcolare quante corone
di meliga, tanta vendemmia. soltanto le fave e i ceci sotto la strada
da caso, e considerare quali siano le diversità sustanziali e quali quelle che importano
: se i fottiventi ti vengono ne le branche, spia bellamente quando partono, e
calculando / ch'ei non poteva aver le genti pronte / prima che il nuovo
in effetto. beccaria, 1-229: conosciute le prove, e calcolata la certezza del
tenesse per regola generale d'abolire tutte le leggi che non sono universalmente eseguite,
regola sarebbe ben più falsa, perché le leggi essenziali della religione non sono calcolate sugli
mondo è rappresentato come una conseguenza, le cui premesse sono nello spirito o nel carattere
accingersi a un lavoro, deve calcolare le proprie forze '; dicasi: '
tra i damaschi e i velluti e le dorature de'salotti, o ne'giochi e
manfredi, 1-247: per esprimer poscia le longitudini nella maniera ordinaria, aggiungono alla
la calcolata e cauta tessitura con cui le nostre scritture doppie involgono quasi tutte le
le nostre scritture doppie involgono quasi tutte le più minute transazioni del paese...
. oriani, x-21-269: ogni volta le vene del collo parevano gonfiarsi sotto una
, era questa sua disposizione a superare le avversità nel segno della grazia. calcolatóre
freddi ragionamenti, dopo aver studiato attentamente le situazioni e le circostanze, e dopo
dopo aver studiato attentamente le situazioni e le circostanze, e dopo aver ponderato con
e dopo aver ponderato con cura tutte le possibili conseguenze, tenendo conto solo del
alla facoltà umana di ponderare con cura le proprie azioni. galileo, 3-1-229:
del riccio, 4-172: erano allora superflue le arti de'moderni calcolatori. bettinelli,
e computi, e bilance che non le tue? baretti, 2-296: il buon
più mansueta e prolungata, l'uomo le trova diseguali. monti, x-3-206:
computare, disse: gli altri fanno le cose, e costui le conta. cattaneo
gli altri fanno le cose, e costui le conta. cattaneo, ii-2- 252:
il giudicio e in certe arti anche le facoltà calcolatrici e immaginative. gioberti,
fecondarono con essa l'arte, applicando le conclusioni di quella ai bisogni della vita
che hanno in sé i germi di tutte le qualità, buone e cattive; col
, mediante un sistema di ingranaggi, le quattro operazioni aritmetiche, e specialmente la
e ne'tempi avvenire non solo continuare le calcolazioni di tali movimenti, ma andarle
delle paralassi, prima il dubbio se le comete sian soggette a tale accidente, e
e poi l'incostanza delle osservazioni sopra le quali son fatti i computi, mi
dalla luna fin qua giù in terra, le bisognerà un'ora di tempo. vallisneri
ostinate osservazioni e di calcoli, essere le acque piovane e le nevi bastantissime per mantenere
calcoli, essere le acque piovane e le nevi bastantissime per mantenere sempre a ribocco
a ribocco, se copiose cadano, sì le acque delle fontane sì quelle de'fiumi
battere, pulire e riporre in granaio le raccolte di quella provincia [della maremma toscana
], secondo i calcoli fatti e le dimostrazioni da me vedute, ci vogliono
si rivoluzionassero, quanto sarebbe credibile che le nostre pitture di ruote di carozze si perfezionino
che il centesimo di tutti i giorni fa le lire a fin d'anno, è
che, come storia, ha immanenti le proprie leggi, la propria logicità,
non fu il calcolo matematico a scoprire le onde elettromagnetiche prima che fossero costruiti gli
. gioberti, ii-206: già fra le tenebre del medio evo il crepuscolo dei
i calcoli vili del castaido, / le vendemmie, i ricolti, i pedagoghi /
base a un preciso esame di tutte le circostanze di un fatto, dei vantaggi
da caso, e considerare quali siano le diversità sustanziali e quali quelle che importano
per magri, senza mettere in calcolo le ruggini, le nebbie, le brinate,
senza mettere in calcolo le ruggini, le nebbie, le brinate, i diacci,
calcolo le ruggini, le nebbie, le brinate, i diacci,...
imprendo ad esaminar ad una ad una le operazioni e gli accidenti della campagna.
, iii-23: in italia si combattevano le ultime battaglie per la libertà e l'indipendenza
così in mano alla fanciulla, inaspriva le invidie. b. croce, iii-23-137:
un'arte di vincere nella lotta contro le leggi morali statuite da dio. borgese,
agile et versatile? il quale avendo le parole da natura pigre et agroppate si
quel calcolo acceso, con cui purgaste le labra d'isaia, tergere l'indignità di
. bencivenni [crusca]: le acque minerali sono il più certo rimedio
bruno, 3-452: gli catarri, le erisipile, gli calculi, le vertigini,
catarri, le erisipile, gli calculi, le vertigini, le febri ed altre
erisipile, gli calculi, le vertigini, le febri ed altre innumerabili disposizioni ed
: non era brutta; ma aveva le lentiggini e le palpebre spioventi; gli occhi
brutta; ma aveva le lentiggini e le palpebre spioventi; gli occhi piccini e
non avere / saputo così ben far le campane / di san ruffello, e tor
campane / di san ruffello, e tor le carabattole, / ed ambular per la
chiarirmi da per me se son vere tante le gran cose che si dicono della signora
la gente a cena come si prendono le galline al pollaio perché quando la gente è
galli. m. villani, 1-97: le mura armarono di bertesche e di ventiere
acqua, nella quale bogliente entrava con le carni, e con quegli panni ghiacciati.
offizio, quivi apparve, e, poste le legne nel focolare, e col solfanello
, una piccola fiammella, e infra le ordinate legne quella appresa, e posta
avidi / già rivolti alla preda, altri le tergora / le svelgon da le coscie
alla preda, altri le tergora / le svelgon da le coscie, altri sbranandola,
altri le tergora / le svelgon da le coscie, altri sbranandola, / mentre è
trovano il tintore, la tintoria, le caldaie, le tine, i cavaletti,
, la tintoria, le caldaie, le tine, i cavaletti, le mazze,
caldaie, le tine, i cavaletti, le mazze, la zattera, il guado
friggere in caldaie con olio quasi tutte le sue concubine, che erano in gran
paoletti, 1-2-272: si spicciolino [le uve], e subito prima che concepiscano
anche loro. d'annunzio, iv-2-297: le cucine sono in un vecchio teatro scoperto
scoperto, nelle vicinanze di portanova. le caldaie bollono nel luogo dell'orchestra,
tra il fumo si vedono al fondo le scene raffiguranti un castel feudale illuminato dal
fuso. alvaro, 2-7: sugli spiazzi le caldaie fumano al fuoco, le grandi
spiazzi le caldaie fumano al fuoco, le grandi caldaie nere sulla bianca neve,
grandi caldaie nere sulla bianca neve, le grandi caldaie dove si coagula il latte tra
] quante legne vanno a far bollire le caldaie, dove si lessano le anime de
far bollire le caldaie, dove si lessano le anime de monsignori, e quanti carboni
che, generato nelle caldaie, muove le turbine, e ridiventa acqua nei refrigeratori
italiano contro la miseria. e mi porta le notti sul piroscafo quando dormiva sopra la
di cinque bigoncie d'uve tutte nere, le feci bollire in tre caldaiate.
principio da quelli. garzoni, 1-473: le consonanti caldaiche son sedici, come anco
consonanti caldaiche son sedici, come anco le samaritane, e ebraiche. tommaseo [
. prudenzani, ix-537: per le case la farina / colta fo subitamente
calderaro] i vasi di rame, e le maniere loro, cioè il caldaro picciolo
era bravo a prendere i polpi con le mani, li snidava fra le alghe
polpi con le mani, li snidava fra le alghe e gli scogli,..
verde sotto il caldaio in cui cuocevano le patate che dovevano essere aggiunte alla farina
si pascere nè altra via da sfogar le lor fiamme, corrono agl'inchiostri e
suo. ricchi, xxv-1-214: ove son le promesse / che così caldamente, tante
spero, usare a questo giovinetto che le raccomando caldissimamente. nievo, 1-78:
: oggi è freddo, ma io ho le caldane, non vedi tu come sono
e del paese natio, spesso andavano le caldane al capo e stava lì lì per
nebbia). nievo, 688: le calunnie pigliavano piede, e non c'era
giovane, 9-640: e 'l verno star le sere, / assediato 'l caldan d'
fra piedi pieno di brace smorzate sovra le quali stendeva le palme, appoggiando i
di brace smorzate sovra le quali stendeva le palme, appoggiando i polsi su le
le palme, appoggiando i polsi su le estremità de'ginocchi. leopardi, iii-824:
; ma anche per lei ima volta le furono buone mosse, che stramazzata briaca nel
briaca nel canto di una via; le si rovesciarono addosso le braci del caldano
di una via; le si rovesciarono addosso le braci del caldano che portava, onde
del caldano che portava, onde arsero le vesti e le carni di lei;
che portava, onde arsero le vesti e le carni di lei; la mattina la
cicognani, 6-125: quello che eran le case, quello che in massima parte
quello che in massima parte ancora sono le antiche case, e non solamente del popolo
, e non solamente del popolo, le antiche case della borghesia anche agiata, d'
* usati, gli scialli sulle ginocchia, le donne coi giubbini smessi, tutte rinfagottate
rinfagottate, i bambini coi piedi e le mani scoppiate per via dei geloni. caldani
9-27: si avvicinava alla sorella; le aggiustava il caldano sotto i piedi se era
sotto i piedi se era inverno; le portava il tamarindo col ghiaccio, se estate
moretti, 17-74: allora i canestri e le coffe si riempirono di susine e castagne
noci, di nocciuole, di avellane; le mastelle si colmarono di lupini; le
le mastelle si colmarono di lupini; le pentole che celavano le mele e le
colmarono di lupini; le pentole che celavano le mele e le cotogne cotte fumavano e
le pentole che celavano le mele e le cotogne cotte fumavano e fumavano le ballotte nei
e le cotogne cotte fumavano e fumavano le ballotte nei paiuoli e nei caldani.
un panno sospeso sopra un poco di fuoco le viole,... overo in
caldanino fra i ginocchi / a legger le gazzette, a dir l'ufizio. carena
punti opposti della bocca. tiensi fra le mani per iscaldarsele. alcune donne usano
raccolse di terra un caldanino, voltò le spalle, e dritta su i suoi
di fuoco, nel quale, passeggiando per le strade, andava cocendo le sue vivande
passeggiando per le strade, andava cocendo le sue vivande. -caldanuzzo.
d'acqua che si usa per muovere le dinamo e i macchinari ausiliari, quando
dinamo e i macchinari ausiliari, quando le caldaie principali sono spente. =
agosto, / e l'altro rincarta le calde arrosto. rigutini-cappuccini, 179:
calde arrosto. rigutini-cappuccini, 179: le caldarroste, e non le bruciate, si
179: le caldarroste, e non le bruciate, si dice in gran parte
il sot- tanone grigio, che arrostiva le castagne soffiando sui carboni di un suo
un suo fornello. « non gli piacevano le caldarroste? * lei gli chiedeva.
va detto bruciata; e bruciataio quello che le cuoce 0 le vende, non caldarrostaio
e bruciataio quello che le cuoce 0 le vende, non caldarrostaio. caldatura
che coltivavano gli stessi studi e caldeggiavano le stesse idee, e solevano trovarsi, ogni
fiorentini, 189: conviene che usino [le nutrici] buone vivande e dilicate,
bibbia volgar., iii-588: e le colonne del metallo, ch'erano nel
ch'erano nel tempio del signore, e le basi e il mare del metallo,
. sassetti, 265: dicono i sacerdoti le loro messe nella lingua caldea, pigliano
il mercante crudelissimamente. tasso, 11-iii-1034: le lettere populari avean somiglianza con l'ebraiche
somiglianza con l'ebraiche o con le caldee, e lo scrittore, come afferma
numero, ordine e diversità de tutte le cose che sono subsistenti infra unità absoluta,
unità absoluta, nelle quali e sopra le quali tutte sono ordinate le proprie intelligenze
quali e sopra le quali tutte sono ordinate le proprie intelligenze che, secondo certa similitudine
del numero che domina nell'università de le cose ed in certa maniera formaliza il
cavallar mi feo: / vedi se per le balze e per le fosse / io
vedi se per le balze e per le fosse / io potevo imparar greco o caldeo
per questo io dirò essere più eterne le opere di un calderaio. masi, io
guello del padre, e preso per le ali il calderino del figliuolo distruggendosi di
grazia una grazia, et il frataccio le dice son contento, che vuoi tu?
. soleggiato. trinci, 1-197: le castagne chiamate marroni e mo- gliane vogliono
castagne chiamate marroni e mo- gliane vogliono le sponde basse, calderne, e bene esposte
netto gli usuvigli di cucina, / le secchie e i caldaroni. sassetti, 296
e i caldaroni. sassetti, 296: le bazzecole di casa sono un calderone e
v.]: laggiù nel caldaióne sconterete le vostre ingiustizie. 4.
, 5-13: prendansi [delle melagrane] le granella mature deligentemente purgate, e mettansi
. soffici, 1-113: guardava in giro le masserizie della cucina: la piattaia,
in un canto, i calderotti, le casseruole. comisso, 7-171: mio padre
la caldezza dell'aria, arsono tutte le case. francesco da barberino, 183
indurare e far forti, / perché le calde e fredde cose tutte, /
e l'aspra sua empiezza / squadra le mura e ciascheduna sponda. libro delle
per la caldezza delle ferventi lagrime aveano le gote tutte arse. leonardo, 1-252
ancora la caldezza dell'estate, ma le ombre parevano più profonde e il sonno della
andò a far la debita riverenza a le signore reine,... supplicandole umilmente
cuore e d'immaginativa, sieno di tutte le qualità che la sorte dispensa agli animi
che la sorte dispensa agli animi umani, le più dannose e lacrimevoli a chi le
le più dannose e lacrimevoli a chi le riceve. cattaneo, ii-2-317: i
caldezza di cuore e i suoi canti e le sue orazioni mancano di unzione e di
parlar poetico. giocosa, 13: diceva le cose assennate, tradiva i sentimenti scomposti
scrosci ma caldiccia come se ancora tra le commessure del lastrico luccicanti ribollisse la feccia
verme nella pietra conobbi, però che le pietre naturalmente sono fredde, ed io la
per fuggir la solitudine / or cerchi le cittadi, ove amor gemina / suo
al mare, per il qual calore le conchiglie testate, fomentate dal caldo dell'
gelare, e collo starsi uniti, le meno calde parti più si accendono dalle più
parini, giorno, 1-68: tu tra le veglie e le canore scene / e
1-68: tu tra le veglie e le canore scene / e il patetico gioco oltre
caldo alito. bocchelli, 2-255: erano le prime ore del pomeriggio di quel 31
: di qua, di là soccorrien con le mani / quando a'vapori e quando
spirano dal mare il fiato caldo, / le nievi si disciolveno e i torrenti /
. bruno, 59: non siamo come le bestie ch'hanno il coito servile solamente
la sua rota il giorno, / e le colline e i campi / rapido in
nell'altezza delle trenta dita, come io le conto. targioni tozzetti, 12-8-112:
di primavera e d'estate vi abbondano le tortole, i colombacci ed i rosignoli,
m'insegnava. carducci, 934: tra le battaglie, omero, nel carme tuo
mare, / calde passano e lente le riviere / in cuore alle terribili città
, i-401: in germania ci vogliono le stufe, la birra e le bevande calde
vogliono le stufe, la birra e le bevande calde; in riva al gange
l'ombra degli alberi, i bagni e le frutta: ma in ambedue i paesi
nievo, 118: credo che tra le botte della testa, la sfinitezza della
un'ora, la fame erami passata e le era succeduta una sete ardentissima. verga
per l'acqua calda, e scambiare le barzellette. pascoli, 166:
odore vaporò per tutto. / fumavano le calde erbe da presso, / nel
stanza, e sulla tela cominciavano a sfilare le diapositive dei dipinti studiati...
, arde la faccia, / e ringonfia le vene, io non men doglio.
il ferro caldo / fitto nel collo le ha d'una saetta. alfieri, xiii-65
della vita il foco, / scosse le fibre, ed agitò le vene: /
, / scosse le fibre, ed agitò le vene: / ed ogni caldo umor
guàrti di non ti raunare i dì de le feste... né 'n su la
nel campo sanza favellare se non co le bestie loro. anche, essendo caldi
altrimente vi ci farò riscaldare, per le chiabellate di dio; se giunghiamo a
molto caldo. boccaccio, iv-n: le forze tornate ne'luoghi loro, seco
in mezzo dello stuolo, / ed arder le trabacche e'padiglioni ». idem,
di spirito grande a farsi gloriosi con le operazioni degne e rare; al che nelle
voti, o più arditi ai disegni; le dame della sua corte dispensavano coccarde bianche
de'fenomeni che gli si affacciano, le immagini gli escono vivaci, peregrine. carducci
! ». bartolini, 1-60: le fanciulle s'erano accorte di me. io
erbe, si squagliano e svaniscono, come le monachine quando vanno a letto.
s. degli attenti, 16: le generose donne, sotto onesto velo ridendo
4-60: passavano stringendosi come per freddo le coppiette, ed erano calde a bollore;
gli sfrenati cavalli e d'amor caldi le cavalle di partia assaliscono. bartolini,
tanto lui amava. caro, 2-2-206: le sono devotissimo, non tanto per la
caldissime. v. franco, ix-172: le fresche rose, i gigli e le
le fresche rose, i gigli e le viole / arse ha 'l vento de'caldi
cortese, / odi dal terzo cielo / le mie calde parole e 'l vivo zelo
desìo rinvigorisce il sesso, / freddo timor le calde voglie opprime. forteguerri, 4-18
loro che quando avvenìa / di ritrovarlo, le fesser piacere / di un saluto pien
virtù. monti, iii-74: quanti le hanno vedute, sono d'avviso che
sono d'avviso che, di tutte le mie poesie staccate, questa sia la più
per sempre. pellico, ii-135: le riflessioni che mi fece sulla giustizia di
del perdono, sulla vanità di tutte le cose del mondo, non erano trivialità;
nievo, 81: egli magnificava sempre le imprese degli americani e la civile grandezza
strascinato di priamo ne fosse / dentro le mura, renderìan gli achei / di sarpedonte
mura, renderìan gli achei / di sarpedonte le bell'armi e il corpo / pronti
e fieri, la bocca grande, le labbra grosse e bonarie, i denti
del sole. d'annunzio, iv-1-6: le legna conflagravano e rendevano un sùbito bagliore
da questa finestra al primo piano; le case si levavano dal basso come torri,
sera, più fulgido e lontano, che le rondini tiravano in alto come una rete
foscolo, viii-127: ne'poeti anteriori le fantasie dell'amore ideale sono abbozzate con
troppo presto, senza esperienza, con le teste calde. pavese, 1-109: -quello
queste parole, a mal suo grado le calde lacrime gli colmarono gli occhi ed
gli occhi ed alcuna pure gli bagnò le guancie, e tuttavia egli fieramente sospirava
cadmo, / avolo del garzon, le man si mise / ne le chiome senili
garzon, le man si mise / ne le chiome senili / e straccione rigando /
e straccione rigando / di caldi fiumi le rugose gote. marini, xxiv-829:
di ricchezze. guicciardini, 2-10-373: le spese superflue sono uno morbo grande alla
. leopardi, 3-61: eran calde le tue ceneri sante, / non domito
con un grembiule bianco ricamato, con le calzette di lana rossa: aveva un
d'uno uomo mentovato, bontà de le sue virtù, di là da caligutte un
rimettere, perché 'l serbiate in fra le cose vostre più preziose. marino,
notizia buona e una cattiva, alternare le cose piacevoli e le spiacevoli.
cattiva, alternare le cose piacevoli e le spiacevoli. firenzuola, 666: tu
bibbia volgar., x-500: io so le opere tue; perché tu non sei
neri, 37: di poi si bagnino le gionture e lutature con acqua caldetta.
prometteva scrosciate d'acqua: c'erano le stelle, e l'aria era calduccia.
fero. giamboni, 7-8: tutte le nazioni che più s'approssimano al cielo
né fidanza di combattere d'appresso, perché le fedite temono, e conoscono che del
santalena / giù per lo colto tra le dure zolle, / e venga a mano
, come 'l caldo ha róse / le temperanze di vapori spessi; / per più
, / l'ora notturne parti e fa'le corte, / dando di bene a
il caldo sì disordinato, che tutte le biade verdi inaridì e seccò. per questo
grande, né altro s'ode che le cicale su per gli ulivi; per che
i campi silvestri di fiori si vestono, le siepi si vestono di rose, i
morti; perocché i cavalli sbudellati, e le interiora, mescolatamente, degli uomini e
infinito caldo. boiardo, 1-5-71: tra le provenze e le lingue diverse, /
boiardo, 1-5-71: tra le provenze e le lingue diverse, / dal freddo al
: passati i convivali piaceri e levate le tavole e consumato ogni ordine di festeggiare
la camera rispondeva in un orto, le cicale, che in quell'ora facevano
per la state, uscì, passate le ventiquattr'ore, e chiese ad una
il gelo e sotto la neve palpitano già le prime violette, ecc.; insomma
montale, 1-104: non durano che le solenni cicale / in questi saturnali del
88: vediamo ora quatro altre proprietà le quali ha il sole. e1 sole
venir la tentazione di correr a strappar le coperte dai loro lettucci e dal letto di
s'era sentita nemmeno una fucilata: le stalle erano state saccheggiate, e i fienili
mentre che io aspettavo, avendo poste le mane in fra le piume del petto di
, avendo poste le mane in fra le piume del petto di quell'oche,
177: e quelle pellicine bianche, con le quali costì si foderano i guanti,
del quale esse tenevan caldo al bisogno, le di- vengon cartapecore da far vento per
tanto cari ma tengono caldo. come le tue amiche ». 2.
anima al corpo, gli aveva inaridite le viscere, vote le vene, disseccate
, gli aveva inaridite le viscere, vote le vene, disseccate le fauci, asciugata
viscere, vote le vene, disseccate le fauci, asciugata la bocca, incollata al
. ma quando arriverà il sangiorgi con le sue squadre? dovrà pur venire! i
van tentassero / novello eccitar caldo / le lusinghiere giovani / di mia patria splendor
naturale di quella età a perdere comincia le sue forze. bartolini, 1-7:
anima -una donna di quelle che vanno tra le banditesse e domandano carità con le buone
tra le banditesse e domandano carità con le buone. 8. figur.
2-196: sicché preso un caldo e lavatosi le mani, si misero a tavola.
: fu di mestiere prenderle prima che le vipere vadano in caldo. pulci, 23-21
. ariosto, 35-73: quei da le mura, che stimar non sanno /
non scemerebbe gloria...: dunque le nostre opere a dio non fanno nulla
altro. collodi, 395: [le] ciarle non fecero su lui né caldo
assaglia, o almeno gli anni vegnenti le portan via, seco la giovanezza, la
, i canti, i suoni, le danze, i conviti, i giuochi e
credo di dovere asseverare non solo che le note non servirebbero a nulla, ma ch'
che stemperare in un poco di prosa le immagini recate ne'versi, e venendo
ribrezzo. ma si sentiva calare per tutte le vene un'ondata di sangue maligno,
del suocero, in quella caldura che spossava le membra ed acuiva i desiderii. borgese
. borgese, 1-273: ci furono le nuvole e il sereno, gli acquazzoni di
, gli sbuffi irruenti delle caldure subitanee e le subdole brezze della sera. campana,
mi accompagnò per strade male odoranti dove le femmine cantavano nella caldu. a. comisso
, che ora pagherei il diavolo se me le azzoppasse tutte. = deriv.
e calefacienti lo stomaco... le saranno sempre notabilmente nocivi a molte e
8-115: riscaldano [queste acque] le fredde complessioni o le particolari membra cui
queste acque] le fredde complessioni o le particolari membra cui sia diminuito il calore
l'altra, produttrice e vivificatrice di tutte le cose. garzoni, 1-426: oltra
, l'uso dell'atto carnale fin con le proprie mogli, operando che i diavoli
la virtù calefattiva dell'uomo, o chiudendo le vie del
che riscaldano. bencivenni, 5-131: le cose che si debbano usare di fuori
4. fis. fenomeno per il quale le gocce d'acqua versate sopra una lastra
cannuzze, che nascono a cespugli, le quali fanno gravi danni alla terra, e
. eppure tenendosi quel magico tubo fra le mani, un uomo di spirito passa il
, n-130: tutti gli aspetti e le persone della mia vita si confondevano nella
oro, la finestra; sui vetri le mille / minuzie del gelo mutava nel suo
il loro vigore. pavese, 8-179: le figurazioni di un sogno sono procreate ed
e capricciosa. guerrazzi, iv-86: le donne, entrate nel manicomio e osservando
dello intelletto, di taluno, conforme le governa il caleidoscopio della loro isterica sensibilità
sensibilità, risero. negri, 2-173: le sue memorie?... un
di perfezione non si discute più, le cose si accettano quali esse sono:
fondato sulle lunazioni, ma facendo coincidere le stagioni con gli stessi mesi dell'anno
segnati i giorni dell'anno (con le varie ricorrenze, le feste religiose e
dell'anno (con le varie ricorrenze, le feste religiose e civili, i nomi
e civili, i nomi dei santi, le fasi della luna, ecc.)
. -calendario scolastico: dove sono registrate le date di apertura e di chiusura delle
chiusura delle scuole, gli esami, le vacanze. -calendario accademico: nelle università
nelle università. -calendario sportivo: registra le manifestazioni sportive dell'anno. -calendario dei
anno. -calendario dei campionati: stabilisce le date e l'ordine degli incontri fra
date e l'ordine degli incontri fra le squadre che prendono parte ai campionati dei
vari sport. -calendario venatorio: con le date di apertura e di chiusura della
solitudine delle catene -e aveva; tra le mani uno stecco, e con un chiodo
, 3-557: nel calendario non mancano le date e con un po'd'immaginazione
lo vedemmo ogni domenica e in tutte le feste del calendario ecclesiastico entrare in chiesa
che poche cose quanto il vino patiscono le mutazioni della luna e che il giorno
non è limpido. calvino, 1-215: le mani dell'impiegato nervose toccano il calendario
da tavolo, i cestini portalettere, le spalliere delle sedie. 3.
i quali digeriscono a mese per mese le cose successe. 5. locuz
cosa. calendario è quello che tien notate le feste, nelle quali non si opera
il calendario dalla cintola: dimenticare completamente le cose. boccaccio, dee.,
cogli impostori. -fare, osservare anche le vigilie che non sono nel calendario:
né 'l vicario / ch'io rompa le vigilie, poiché guardo / quelle anco che
quel che è necessario per condursi fra le difficoltà della vita. leonardo del
londra a calende di luglio si trovassero a le nozze e coronazione de la reina.
/ cavalcarono a lodi, e con le spade / nude in man gli giuràr l'
*. d'annunzio, iv-2-134: erano le calende di settembre. nell'aria temperata
(e ben gli disse l'anno e le calende). 3. locuz
/ sian per partir de'greci a le calende. l. bellini, v-341:
, / e l'altro rincarìa le calde arrosto. -cavare di calende
casa, come i topi de gli speziali le scatole, non appariscono in calenda;
savonarola, 20: povra va con le membra discoperte, / i capei sparsi
, / i capei sparsi e rotte le ghirlande; /... / e
va per terra / la coronata e le sue sante mani, / bestemmiata da
è da notare che il contadino ricorda tuttora le calende, da lungo tempo dismesse.
non soltanto in meteorologia) di tutte le sorte; cosicché abbiamo in contrario senso
de'cerchi e contro a loro usare le mani e i ferri. in tal sera
che è il rinnovamento della primavera, le donne usano molto per le vicinanze i
della primavera, le donne usano molto per le vicinanze i balli. fiore, 178-10
cavalieri cittadini, i suoi tornei e le feste al dio d'amore, le
e le feste al dio d'amore, le danze delle sue fanciulle al calen di
portavano una rosa in mano, tutte le belle sartine che erano uscite per far
sulla camiciuola di mussola bianca, tutte le popolane che si aggiravano nelle strette vie
: mite virgilio, molci, / or le mie corde e l'ali concedimi al
come sedativi, emmenagoghi e sudoriferi; le linguette sono usate in sostituzione dello zafferano
, 8-394: infuse... le radici di genziana, la calendula o
sua calente fiamma, a darse con le proprie mano acerba e cruda morte si sono
in mano i loro calepini dove hanno impostate le loro 'batterie'. bocchelli, 1-iii-113
8-12: ella giunse e levò ambe le palme, / ficcando li occhi verso
15: col volto suo fallace, non le cale [alla morte] /
, / ché poco parve che le ne calesse, / sì la trovai ver
6-11: or se fra tanto / son le nostre castella oppresse e serve,
battaglia / tra il re de'sardi e le città nemiche, / ch'in campo
che gli caglia / del gran periglio de le schiere amiche. campanella, i-148:
consola / ch'altri non fia de le tue glorie a parte. d. bartoli
rammentar mai sempre / qual più cibo le nuoca o qual più giovi. alfieri,
tentar cose eseguibili poniamo per principio di fare le cose ad una ad una. tommaseo
che più apprezzano quei c'han le lettere minute. -far calere: rendere
.. hai potuto mettere a non calere le leggi. m. villani,
, che tu prestamente di qua riconduca le nostre genti, senza alcuno soggiorno;
andrebbe in compagnia d'onore / con le gote di mosto e tinte e piene /
. g. gozzi, 1-366: le persone per quanto siano grandi, quando
. calessata, sf. tutte le persone che possono stare in un
s. v.]: bisognava vedere le calessate dei contadini alla fiera!
la meretrice: / s'apron le porte; e marfisa ed ipalca /
son nel calesso: il cavallante raùna le briglie, dà l'aìre ai cavalli.
di gran moda, giallo, con le ruote alte e sottili. soffici, 1-124
tutti quattro i tonfi / dell'unghie su le selci della corte. de roberto,
breve il terrore di chi girava per le vie di campagna. baldini, i-87:
i-87: finivano d'arrivare da tutte le strade, in un punto, vetture
, automobili aperte e chiuse, camioncini con le matrone e le ragazze della croce rossa
chiuse, camioncini con le matrone e le ragazze della croce rossa, autorità locali in
. soderini, i-368: amano le viti terreno magro anzi che grasso,
calettato. uno degli uomini conficca e gira le viti. sul coperchio è una croce
calettato tra i guanciali, da tutte le finestre sul corteo i bolognesi lo videro
'. calia, sf. le minute particelle di oro o di argento
voglion significare che i fanciulli non se le sono sapute e non ne hanno detto
far calia. redi, 16-vii-34: le dissi che non voleva mostrarlo [il sonetto
dell'adunata formano fra i tufi e le borraccine una piccola comunità che brulica.
altra stringeva la collottola deltinforme calibano che le serviva da cavalcatura. = dal
qualunque angolo. baldinucci, 2-6-129: fra le molte materie che egli insegnò, furono
di qualche pezzo. dicesi anche calibrare le palle, cioè, misurarne il diametro
forse sarai guarito -se ti chiamano tanto le montagne esposte dinuovo sui cieli trasparenti della
che la ripari, che calibri amorosamente le cose una per una da ritrovar servizievoli lassù
la cernita dei grani in rapporto con le loro dimensioni. 3. operaio addetto
e serve a distinguere e a classificare le artiglierie). galileo, 4-1-252:
pesi loro, non potranno servirci per le palle di pietra. montecuccoli, 1-117
sua piazzola. baldini, i-170: le scheggie dei piccoli calibri cominciano veramente a
che non dimenticheranno più... le artiglierie della boscosa pendice del kozi-breg,
qua, la sigaraia... dosa le miscele, arrotola le foglie badando che
.. dosa le miscele, arrotola le foglie badando che l'apice resti dalla punta
resti dalla punta che s'accende, le strizza in quel dato calibro e lunghezza,
forse dall'arabo qdlib * forma per le scarpe ', 'forma per modellare
poi prese il calice, e rendette le grazie, e dettelo a loro; e
foscolo, 1-232: qui sull'ara le perle e le colombe / deponete,
1-232: qui sull'ara le perle e le colombe / deponete, e tre calici
trentacinquina di piatti. moravia, iv-88: le frutta erano state mangiate, ciascuno aveva
foglie / di giugno, quando scoppian le magnolie / carnee sul ramo, e i
/ dolce mistero vegetale e palpito. / le corolle a calice merlato / gialline appena
cima / sul gambo refratto, / le foglie acute-lanceolate. pecchi, 3-154: la
[il prete] venne per dire le parole della consecrazione sopra l'ostia, e
, e sopra il calice, innanziché le profferisse, la colomba bianca venne in
l'altare con tre ostie in bocca, le quali ponendo in sul corporale, versò
quale bevuto avea in tutte e tre le messe. sacchetti, 97-24: frate sbrilla
più in quel luogo, fecesi dare le ampolluzze al cherico, e rifornì il
/ porta tacciar che feudal soldato / ne le stragi badesi addottrinò! verga, 3-102
alla feccia: patire tutti i dolori e le umiliazioni fino in fondo. -anche riferito
queste armi o insegne, cioè sia le parti, e arà le carattere nella
, cioè sia le parti, e arà le carattere nella fronte sua, cioè la
communica parte della sua passione, talché le calamità sono privilegi e favori, e nelle
all'ultima gocciola, prima di accostar le labbra alle pure fonti del vero?
d'improvviso in conspetto degli uomini su le ali del canto, per essi coronava
graef hanno chiamata calice, ancor io le darò lo stesso nome. 5
base della ruota con cui si lavorano le pietre dure. baldinucci, 26:
stagno o rame, colla quale si lavorano le gioie e pietre dure. 6
, 398: apresi in sei foglie, le quali nel piè si uniscono e fanno
fondo. garzoni, 1-508: vanno [le api] ongendo il cupilo con sugo
: sono i fiori rotondi, con le squamme del calice stretto. mascheroni,
lievemente: pel solco i calici e le foglie ondeggiavano lasciando scorgere nella limpidità cristallina
passeggiate, ne aprivano i calici con le piccole dita crudeli, masticavano i fiori;
avvicinata a lui, e gli tendeva le belle braccia nude entro il grande calice
di seta arancione; e lasciava che le falde della veste si aprissero sulle gambe anch'
esse nude. palazzeschi, 4-217: le confezionavano di una tela finissima,
, 1-222: altri [licheni], le caficiee, visibili a stento ad occhio
anat. cellule caliciformi: formano, con le cellule cilindriche, il rivestimento di alcune
peli, ed in generale di tutte le produzioni inserite sul calice. calieino,
della torcia, nella quale fu di tutte le sorti di confetti e confezioni, calicioni
esotiche una stanza nella quale si tengono le piante de'paesi più caldi. panzini,
, la qual calidità lima e consuma le loro membra. targioni tozzetti, 11-628:
segnalati campioni si fecero molto distinguere con le loro braverie in quella guerra. uno
, 2-200: man mano che [le galline] scendono in terra, il gallo
ferrea e con saltelloni da califfo, le rincorre e le disciplina tutte.
con saltelloni da califfo, le rincorre e le disciplina tutte. =
suola ferrata a cui erano cucite le strisce di cuoio che chiudevano il piede)
resar- < ciré el ventre e farte le calighe e i diploidi e i pilei,
legioni romane... fa rintronare le vie lastricate col duro tonfo delle
mani forti come radici d'albero erano le sue e sapevano in poco tempo liberare la
in sussulto ai colpi del mare durante le caligade di scirocco. = voce
del ciel deserti empiea, / e da le caliganti / isole al mar che sotto
coruscando; e sempre / caligavan le cime ardue tonanti. = voce
s'approssimi, e quelle che in tra le caligini e nebbie fioriscono più sicure
oscuri, e non penetravano delle bombarde le loro caligini, né delle polveri delle mura
città. leonardo, 1-168: vederesti le squadre del soccorso stare pien di speranza e
pien di speranza e sospetto, co'le ciglia aguzze, facendo a quelle ombra colle
rivolge oscura / caligine di polve in ver'le mura. idem, 16-69: ombra
crin di bruno velo, / non da le stigie grotte, / ma dal balcon
precipizio giù per lo pendìo, e per le falde del monte, allagarono e copersero
il sole tardo ne l'invernale / ciel le caligini scialbe vincea. idem, i-984
una processione lunga lunga di pioppi, le cui cime ondoleggianti perdono figura e mobilità nella
soffocare in quella gola del petrajo. le rupi brulle sembravano arroventate. non un
la laguna e la caligine inghiottivano tutte le forme e tutti i colori. soli
: l'inverno, i bagliori, le caligini dorate del mattino, mi aveva sempre
delle menti, che quando elle gittano le vere, di false oppenioni si vestono,
4-278: d'atra caligine tenace / le velò gli occhi un repentino oblìo.
ed altre simili passioni introdotte ad animar le sustanze comunemente riputate senz'anima, mi
: quella caligine di tristezza, che ingombra le fronti degli studiosi, la conversazione erudita
il core / di caligine cinto, e le pupille / nella fronte gli ardean come
quando por la mia patria in obblio / le straniere lusinghe mi fenno? panzini,
sono così alti e così ascosi ne le tenebre e quasi ne la caligine che non
qual fosca caligine d'errore / son le nostr'alme immerse, / quando tu non
nostr'alme immerse, / quando tu non le illustri, o sommo sole! campanella
produrrai d'eterna fama, / purgate le caligini del mondo. marino, vii-105:
annosa / siede su gli occhi a le misere genti? cesarotti, ii-360:
caligine de'secoli ondeggiante / rifuggì tra le antiche ombre famose, / ch'ebbe
/ ch'ebbe sé in odio e le presenti cose, / ed uscì, nel
l'anima divina / s'annebbia: le caligini del fato / premon. 4
, 1-28 (i-380): cornelio lavatesi le mani e il viso, che erano
un manto caliginoso, per significazione de le nubi. tasso, 11-82: ma fuor
, senza un'ombra, con tutte le finestre spalancate nell'afa, simili a tanti
, simili a tanti buchi neri, le croci dei campanili vacillanti nel cielo caliginoso
nostri antichi padri, approvando e confirmando le tenebre caliginose de'sofisti ed asini.
è ricevuto anche appresso di noi che le menti beate nel rimirar la divina essenza veggono
e infallibili, come noi vediamo raziocinando le verità geometriche, eziandio quelle cose che
. giov. cavalcanti, 104: le loro ciglia, le barbe e tutti
cavalcanti, 104: le loro ciglia, le barbe e tutti i peli che la
pizzicata, se la follò su per le nari, che per l'uso di essa
, 3-155: nei giorni di caligo le campane sparse in mezzo all'acqua,
mela. citolini, 208: tutte le specie loro [delle mele], cioè
s'apprezzano... in italia [le mele] calamele, vinigirne, calamanne
: ed ancora essere comprese e proibite le calisee, li calissi, stametti [ecc
lione avevano certe calisse in lombardia, le quali volevano per a pisa; e perché
era pericoloso, demmo loro licenzia che le mandassino per questa via, e promettemmo
: ed ancora essere comprese e proibite le calisee, li calissi, stametti,
), che amministravano la comunione sotto le due specie. sarpi, 1-6
, perché nel dare la comunione sotto le due specie si servivano anche del calice
vi appartengono, tra gli altri, le mosche). = deriv. dal
che nelle briofite riveste l'urna contenente le spore; cuffia che riveste e protegge
brava, ed esser fortificata dove sono le calle. 2. apertura (
staia; ma se bisserò state chiuse le calle per 24 ore avanti, ne alerebbe
colore giallo più o meno intenso e le foglie picchiettate di macchioline bianche, trasparenti
1-22: si mise a girare tra le calle. erano tutte sbocciate, le bianche
tra le calle. erano tutte sbocciate, le bianche trombe al cielo.
a torme fuor d'ogni callaia / sboccar le donne. monti, 22-190: trascorsero
falciator pe'campi; / di plaustri le callaie / stridono; e, misurato alle
e gente va... / per le callaie e per le vie maestre.
.. / per le callaie e per le vie maestre. d'annunzio, iv-2-440
nel varcare la callaia. sentendo cedere le zolle, egli si soffermò; e
che in un tratto, sotto sturate le callaie, la faccino traboccare presto a coprire
-mandare in callaia: tirare per le lunghe. tedaldi, vi-n-266 (
rete sugli staggi con cui si chiudono le callaie (per catturare al varco le
le callaie (per catturare al varco le lepri, gli uccelli).
firenzuola, 359: e messo per tutto le caliamole a'valichi,...
unsi / con un pollastro, a cui le caliamole / si teser per pigliarlo.
inf., 1-18: e vidi le sue spalle / vestite già de'raggi del
quale è propriamente sentieri li quali sono per le selve e per li boschi, triti
: scaldava il sole al monte già le spalle, / e 'l resto della valle
per gli opachi e tebrosi calli / de le tenarie grotte / l'arbitro de la
per calli sconosciuti, / declinandole [le chiuse], ei venne; e a
note. guerrazzi, ii-114: tutte le cose non andarono per filo di sinopia
istinguere questo errore, che tanti amici le toglie, proposi di gridare a la
al far ben ogn'uom volta pur le spalle: / non è chi vada
spedito e sicuro; dall'altra fanno le perturbazioni, con le quali esso travalicando
dall'altra fanno le perturbazioni, con le quali esso travalicando discorre per dirottissimi e
e spiar qualche ombra almeno / de le cose di fuor; e carte amiche /
volumi famosi a te verranno / da le fiamme fuggendo a gran giornate / per
passo. 4. figur. le vie del cielo e del mare; il
i lumi dicemea del sol rosato / e le costellazioni della luna / frigida da lui
il busto, / portar sul campo le vestigia snelle, / indomito, robusto?
feroce, / la libica faretra ha da le spalle. michiele, i-315: la
il calle assunto, / che de le ricche chiome / in parti ugual va dividendo
là, abitate da certe donnicciuole, le quali tutto il verno stannovi dentro intanate,
donnicciuole e barcaiuoli in perpetuo cicaleccio per le calli e presso ai fruttivendoli. d'
defunta e chiusa nel diamante perenne. le calli e i campielli deserti. il suono
che la gente vi si pigia e le voci giocano a palla fra le alte muraglie
pigia e le voci giocano a palla fra le alte muraglie. borgese, 1-36:
che parevano cariati dall'acqua stantìa e le calli cieche come i corridori di un
de pisis, 194: dalla buca per le lettere / d'ottone lustro, /
callidamente ci dimostra [l'intelligenza] le cose presenti, ci fa buoni esaminatori.
dotati di olfatto acutissimo, che depongono le uova o le larve su corpi in
acutissimo, che depongono le uova o le larve su corpi in decomposizione o piaghe
di scritto evidenza spesso, e rende le scritture più facili a contraffare. arila,
imbriani, 3-7: finché la gomma collega le quattro alette della busta, io posso
. gadda, 555: come tutte le gentildonne della nostra città ch'erano maturate
i più dolci, i più intricati contornavano le perfette maiuscole inglesi, gotiche o rotonde
capriccioso e matematico, comincia a riportare tutte le cose sopra il suo schermaglie bianco,
ridotte ai loro magri elementi disegnativi. le toglie dai nessi di prospettiva e profondità
dai nessi di prospettiva e profondità e le fa cadere e affastella in un cataclisma
palpebra vasta, curvata come un petalo, le narici leggere, lavorate con minuzia,
ii-iooo: il fiele del callionimo guarisce le margini, e consuma la carne soverchia degli
stile... e nominatamente tra le muse invoca calliope, perché è la
iliade invoca la musa caliope e tutte le sue sorelle, dovendo scrivere la strage
fece l'indignato petto d'achille sopra le genti pelasghe. monti, x-2-272: della
; a cui tutte / stanno dinanzi le future cose. 2.
tommaseo [s. v.]: le calliossidi sono piante ricche di bellissimi fiori
durone al piede che mi fa veder le stelle. -direte dal callista.
un rosso vivo d'un effetto stupendo. le specie più coltivate nelle conserve dei nostri
in orsa e da zeus posta tra le costellazioni. 2. astron.
è molto germoglioso, e ricopre le pareti. alcuni lo chiamano cal
il legno, molto forte (le termiti non riescono a intaccarlo)
sotto; e li piedi sì stretti che le dita d'essi si sopraponevano l?
ha piggiato, o dio, veggo le stelle ». / un altro dire:
/ m'hai dato d'urto e rotte le mascelle ». de roberto, 25:
sui piedi dei vicini, lasciarsi ammaccare le costole e pestare i calli e sudare
conoscevano a fondo tutto quanto li riguardava, le proprie unghie incarnite, e le verruche
, le proprie unghie incarnite, e le verruche, i nei, i calli,
i calli, uno per uno, le varici, i foruncoli, i baffi solitari
baffi solitari. pasolini, 3-167: le scarpe erano come una morsa: aveva i
per terra / co'piedi e con le man, per la vecchiezza / come i
per i gran calli che han sotto a le piante, / non potrian bussicarsi.
presto fare il callo ove si saldano le rotture delle ossa. a. cocchi,
a. cocchi, 8-150: tutte le fratture... richieggono...
mutuo contatto, fino a tanto che le forze vitali producano in quel luogo una