cavernoso retto e distaccano i vermi o le tarme tenacemente appiccate co'descritti cornetti.
volgar., 5-2: innanzi che le pogniamo [le mandorle], si deono
5-2: innanzi che le pogniamo [le mandorle], si deono macerar nella
g. averani, 127: tra le bevande fatte d'acqua era citatissima la
9-99: se spesso contr'a sé [le api] combattono, si vogliono sopraffar
, 2-102: avvenir potrebbe / che le ginocchie gli [al bue] sarieno
a giove vincitore che s'egli cacciava le nemiche legioni gli avrebbe sacrificato un poco
acciò che. lle condannagioni e multe, le quali si faces- sono pe'consoli e
un tale tipo di sanzione presentava con le istituzioni finanziarie pubbliche. ariosto, sat
fisco del re. cavour, vii-97: le multe... sono in modo
capo ufficio fischiettava pensoso; tamburellava con le dita sul coperchio della marmellata. pagai
[genova] vende ai corsi di contrabando le armi... ma sentitene un'
estorsioni. zena, 1-366: cosa le servì alla bricicca il gran discorso del suo
mesi di carcere domandati dal fisco e le duemila lire di multa, gliel'ap
m'avvertiva o intimava di presentarmi entro le ventiquattro ore in quell'ufficio della città
operai erano distratti e il lavoro scadente, le multe si susseguivano con ritmo impressionante.
moschettiera e nel taschino il libretto per le multe. montale, 9-73: che
primo giorno (quale?), / le nozze, i funerali / la prima
di molte, non personali ma pecuniarie, le quali, se non pervertono la giustizia
mi è venuto fatto di osservare che le opinioni... possono cadere in
in letteratura non vi son multe per le ingiurie, specialmente quando gl'ingiuriati sono
la multa si dovesse pagare soltanto per le parolacce, mario si voltò verso romolo
categoria di reati meno gravi e cioè le * contravvenzioni '). f
3 la reclusione; 4 la multa. le pene princiali stabilite per le contravvenzioni sono
multa. le pene princiali stabilite per le contravvenzioni sono: 1 l'arresto; 2
duemila a ottocento- mila. quando per le condizioni economiche del reo, la multa
tutta la luce del mondo: cantano le campane. la gente corre in disordine.
un furore; s'ode laggiù correre lungo le sponde il suo muggito ansimante e multànime
visita generale e prender nota di tutte le piante che non saranno rimesse, multando i
agostal d'oro tutt'uomo trovato per le strade senza lume, appresso il terzo
essere, e talor sono, buone voci le quivi non registrate, come questa
li leggono...: dobbiamo concludere le leggi sono poste fuori del mondo della
articoli (come, per esempio, le appendici degli artropodi); pluriarticolato.
n. 6) fra alcune o tutte le variabili, indipendenti, che rende difficile
'. d'annunzio, iv-1-896: le donne... del trigno portavano
ventaglio d'oro..., mentre le acque rispecchiavano la mobile immagine. giungeva
manifesti del futurismo, 3: noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal
dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle
: che ha più corsie: 'le strade urbane multicorsie '. = voce
né diviso numero, come fa ne le parti de l'universo. =
estremi... ne gli estremi trovarete le gambe, lunghe, grosse, corte
. ci dice solamente ch'egli ha le foglie multifide, succulente, bianchiccie,
moltiforme, comprende... tutte le cose incomprensibili. musso, 148: quella
graf, 5-835: sulle rive / e le calate s'agitava un denso / popolo
ebbe a terra / gittato d'illiòn le sacre torri. di giacomo, ii-864:
, iii-642: il nostro multiforme algarotti le si inchinò [a madame du boccage]
... di quello che mi presentano le moltiformi prospettive delle montagne. d'annunzio
dall'igneo / grembo esprimea nell'aria le sue multiformi chimere / che lente il
di più senza dubio: percioché quattro sono le forme de'quaternari le quali io trovo
percioché quattro sono le forme de'quaternari le quali io trovo nel petrarca, e cinque
guise. e prima col raddoppiamento de le parole, come fece licotrone, chfe
ottiene solo con la fatica e con le rinunce. 3. che presenta
multilatera. magi, 1: coperte le sommità delle mura, non più triangolari che
e lastre. guarino guarini, 1-34: le altre figure si appellano moltilatere e pigliano
molti lati. grandi, 8-9: le figure poi contenute da linee rette chia-
dovrebbe sviluppare mediante espressioni sintetiche tutte le possibili sensazioni in modo simultaneo e avvalendosi
la quale io sono convinto di ottenere le più complicate simultaneità liriche. il poeta
medesimi versi, i medesimi ragionamenti, le medesime comparazioni. = voce dotta,
o discussione. panigarola, 3-i-115: le preghiere tali, come quelle ne'fini
/ con atroce implacabile ironia / cara a le belle multilustri. pindemonte, iii-553:
popolo è assai meno odiosa e disonorevole che le stragi meditate di lombardia, ungheria,
13-98: qualche poeta ha voluto / praticando le prove respiratorie / di una sapienza indiana
calvino, 10-145: non potevano mancare tra le forme di città possibili: una cuzco
con argomenti obliqui che la republica per le cose corse... fosse in necessitò
/ in cui son dati iniqui / le menzogne volubili / e 'l secreto saper.
quale situazione impreveduta possano creare per voi le tattiche oblique del governo del regno e
tattiche oblique del governo del regno e le trame degli agenti francesi con esso e col
del suo obliquo tentativo, gli prese le mani e se le trasse con un moto
tentativo, gli prese le mani e se le trasse con un moto dolce su le
le trasse con un moto dolce su le spalle. -machiavellico. guerrazzi
d'una razza obliqua diversa da tutte le altre? sinisgalli, 9-86: si
sé, contra il suo sangue medesimo, le straniere nazioni, e la ereditò a
contro il favoritismo e gl'intrighi, mettiamo le nostre speranze talora più nell'uso delle
uali io siedo e fremo, a le mal vive / genti imprecando, e
di poesia è il mirabile in tutte le sue parti sparso, per quelle vie che
giovi de la scorsa notte / ricordar le vicende, e con obliqui / motti
). d'annunzio, iv-2-415: le moltitudini si chinerebbero davanti all'apparenza divina
, non come in delfo per sollecitare le oscure sentenze del dio obliquo, ma
estremo / a cui ritornan tutte / le linee oblique o rette / del vivere mortale
del grammaticuccio sotto la quale erano scritte le predette opposizioni, potere partorire inganno nella
a l'istorico sono l'oblique che le rette, come parve a trogo pompeio.
. pecca di arte poetica, disponendosi le invocazioni in forma diretta, non obliqua
propria sostanza. algarotti, 1-i-68: le dirette orazioni si trovano soltanto appresso gli
che reputati sono i più veridici pongono le parlate obblique. -riportato in forma
gocciola sarà sopra piano equi- giacente, le sue parti saranno eguali di peso intorno al
/ espugnatori di vallate mura, / e le fulminee bombe il curvo grembo / d'
grembo / d'incendio piene, che, le vie negate / del ciel fendendo con
cilindri) obliqui: quelli che hanno le basi parallele ma in cui il centro
e questi venendo obliqui e torti scuotono le città, gli edifici e i monti.
dritti in piedi... per avere le pareti non dritte, ma oblique.
292: oblique e rosse / raggian le mura sue, dal sol percosse. pavese
, / opriamo i remi, accomodiam le vele, / tegniamo al vento avverso
/ città. buzzi, 65: le stampelle bucano / di piccoli botri acquitrinosi
criniere dei cavalli obliqui / in corsa lungo le pianure. cassieri, 172: si
, venati di sangue, su cui le palpebre battevano di continuo. deledda,
landino [plinio], 433: le brinate ad ogni specie di cavolo dànno
la midolla non si difende facendo che le tagliature sieno oblique e non diritte,
, i-1-6: piacque a dio che tutte le ferite andassero oblique, si che camminassero
. b. del bene, 1-216: le piaghe, che la vite riceve nel
più intraverso nel nostro emisfero, tanto più le notti e i giorni sono disuguali.
tasso, n-ii-296: la distinzione de le stagioni doveva esser presa da lui [
misura colla quale sono misurati i corsi de le stelle, ma quella del giro obliquo
/ rifolgoraro ne l'oblique vie / le armoniche del ciel fulgide rote. carducci
arterie, budelle a vessiche tutte hanno le fibre trasverse, rette, oblique per
/ distinguendoli in datteri e brugiotti. / le perifrasi osserva e i casi oblighi,
1-1-233: ho preso temperamento di considerare le tre ordinarie desinenze degli etruschi e degli
parola). buommattei, 95: le parole vanno bene spesso movendosi d'un
me '. ora perché nel moto tutte le cose piegan naturalmente al basso, questa
questa forma può acconciamente servirsi così de le testure che son fatte con ordine diretto
quelle che son composte con l'obliquo, le quali ho nominate trapassi e trasgressioni.
con cui si conquista lo stato e le crudeltà legate a tale conquista; sorta
1004: diconsi pure 'oblique 'tutte le corse di una nave nelle quali avvi
del centro di gravità a seconda che le forze esterne imprimono alla nave un moto
e all'ordine obliquo che reggeva le sue battaglie, è in
, oblique. zarlino, 1-4-443: tutte le figure mezzane, sieno quadrate ovver obblique
posati lievemente in obliquo e come sfuggenti verso le tempie. -in direzione non
di radicandoli, 195: qualunque a le cose predette contra facesse direttamente o vero
incrociata. minturno, 243: sien le due rime de'due quartetti, ab,
l'intervento di meccanismi di difesa, le rappresentazioni mentali connesse con pulsioni o con
santa teresa, non avevano ancora obliterato le impressioni dei santi cittadini e le memorie
obliterato le impressioni dei santi cittadini e le memorie de'fasti sacri paesani. scarfoglio
: i colori della bandiera, come già le rosse ali dell'epopea, intendono obliterare
entrambi erano cari e commoventi, mentre le loro non limpide ma ingenue ambizioni erano
dalle parole di giocosa tenerezza che lui le mormorava all'orecchio. 3.
quasi stagnante in maniera da lasciare deporre le torbide; altrimenti seguiterebbero continui alzamenti negli
alzamenti negli alvei dei fiumi e tutte le foci di essi in breve tempo si
06-), propr. 'cancellare le lettere ', usato solo in senso trasl
quei pochi pensieri e documenti di religione che le erano stati dati confusamente nella infanzia erano
dicesi di un condotto qualsiasi, quando le sue pareti hanno contratto una aderenza insieme
, o in tutto oblite / non sian le prime piaghe, sciai che un fiume
cose ree che tu farai, tutte le terranno a mente, e le buone tutte
tutte le terranno a mente, e le buone tutte obliveranno. = var
d'ignorante oblivione. boccaccio, vili-1-167: le quali cose, e altre molte,
ferisca. beicari, 6-284: lasciate tutte le loro cose [dei santi padri]
, avrò lasciate correre nelle opere mie le medesime colpe che ho biasimate in altrui
a queste temerarie tragedie l'obblivione e le alici. muratori, 11-208: platone nel
'oblivione 'dei poeti neoclassici e così le loro armi dedàlèe. -con riferimento
dell'oblivione. lombardo, 4-ii-163: le opere tanto excellenti, uscite loro di mano
del nostro gran torquato è già sepolto fra le tenebre dell'obblivione. scalvini, 1-53
s'angu- stii ad accumulare sopra sé le tenebre dell'obblivione. -con riferimento
come tosto ci prenderebbe oblivione di tutte le terrene dolcezze! pallavicino, i-185:
spagnuoli al loro solito anderanno in tutte le cose con grandissima pigrizia ed obblivione.
amicizia, che una tua spronata vinca le oblivioni e le tardezze consuete de'troppo
una tua spronata vinca le oblivioni e le tardezze consuete de'troppo felici burò.
che niuno non potesse essere accusato per le cose fatte avanti né potesse essere condannato
altro obietto che volere che di tutte le cose passate si faccia una oblivione generale
solo perdonare, ma sdimenticare ancora tutte le cose passate. m. adriani,
ugonotti, per la quale, dopo le solite clausole pertinenti all'obblivione delle cose
di coscienza. siri, v-1-388: le vecchie ingiurie non sono per ordinario soggette
, / che '1 pagano al partir da le fresche acque / non lasciò a piedi
età sì remota potrà coprir d'obblivione le tante rimostranze e attestazioni a lui date
disse, / nel bel scudo tenea le luci fisse. -far dimenticare,
dieci giorni dovesse aver cancellato e rovinato le insegne de'bentivo- gli, o fossero
, obliare. nardi, 7-ix: le posso [certe carte], senza alcuno
danari propri, lasciato cadere in pericolo le cose comuni, anzi essere stato spesse volte
colpa d'altri in detrimento di tutti. le quali opere... non erano
19-131: confortò a dibarbare dall'animo le minute radici della diffidenza che poi vengono
... dalle vecchie memorie cogliessero le nobili ed amorose, le altre in
vecchie memorie cogliessero le nobili ed amorose, le altre in oblivione lasciassero.
corpi piene de scienzie, ma per le tenebre del corpo esserli inducta in oblivione,
il tempo, i vari accidenti e le nuove divisioni avevano talmente messa in oblivione
un aborimento tale delle cose del mondo che le ponevo come in oblivione. c.
accademia], per conservarla viva, le scemò le fatiche degli esercizi e i
, per conservarla viva, le scemò le fatiche degli esercizi e i rigori delle
, lasciando in oblivione il vocabolario, le censure, le dispute, i sindacati.
oblivione il vocabolario, le censure, le dispute, i sindacati. -cadere o
il giovane, 9-202: mi disser che le donne fiorentine /... hanno
, 3-94: non conservava odio e deponea le sue ingiurie nell'oblivione.
i-553): noi portiamo ferma credenza che le sue purgate scritture ne leveriano fuor de
a cui solamente riuscì il togliere all'oblivione le poche notizie che eran rimaste al suo
, 7-133: né di picciol pregio son le sue rime, se ben oscurate da
, 1-68: voglio cercar quelle carte le quali, trovando così come son schiche-
luca, i-proem. - ^ i: le dette leggi non furono introdotte né ricevute
più volte all'uso de'parlatori obbliviosi le stesse cose. giordani, ii-2-186: musto-
son,... / trattando spesso le lor dotte carte / scorgo che quante
se non hanno altronde / come schernir le obbliviose etadi / co'miei negletti e
i fumi del vino occupano la fronte e le parti anteriori del capo, e quelli
e quelli della cervosa e della birra le parti deretanee, onde gli ubbriachi di questa
siamo immemori di quel che ci costano le discordie passate, non ci sia la
i passeggeri, seduti in due file, le teste voltate verso gli oblò.
di biancheria nelle lavatrici e si controllano le fasi del lavaggio. 3. per
usciva da un profondo oblò scavato tra le rocce. parise, 5-15: quanto alla
gli obloni, che sono ingredienti per fare le birre. siri, i-166:
obloni, che sono ingredienti per le birre. = dal fr.
quadrangolar o oblonga. alfieri, 4-in: le rozze case dei numidi, da essi
che, diversamente dalla consuetudine, abbiano le pagine più larghe che alte (anche
: sono in tutto dodici carte. le prime dieci, piccole, in forma di
una che è bianca, da tutte due le faccie. tecchi, 9-183: aveva
: aveva cominciato a farsi passare tra le mani, svogliatamente -una sera d'inverno che
... -intelligente, ma obnubilata; le farò dunque notare che l'idea,
di rimandare i pubblici comizi e le assemblee, a causa di previsioni
qualunque sinistro accidente in cielo, rimettevano le assemblee ad altro giorno.
ne sono conosciute diverse varietà (fra le quali yoboe da caccia, simile al
oboe e l'arpa si volessero bene e le pareva questo un trionfo dell'arte.
piccola. b. galiani, 1-97: le città greche dividono la dramma in sei
domenichi [plinio], 21-25: le foglie sue [dell'eliocriso] a
come concedono, anzi come non concedono le forze mie. amari, 1-i-415: padroni
. obolo di s. pietro: le somme di denaro volontariamente offerte dai fedeli
lupis, 467: va gridando per le piazze e le strade: date un
467: va gridando per le piazze e le strade: date un obolo a bellisario
, postriboli, caffè, spedali / le sue sentirono unghie fatali, / da
cittadina, disoccupata e nullatenente, provvedevano le istituzioni e congregazioni religiose e di carità
il più fervido e coll'obolo proprio le sottoscrizioni patriottiche amministrate da uomini avversi ad
. -obolo di mare: contributo che le città francesi di mare, e specie
'pone quatro spezie pecuniarie e così le conumera: la prima naturale; la
'callidium ', così denominati per le loro robuste mandibole con cui rodono i
è 'obruto 'dalla materia, e le sensazioni spirituali dalle materiali, e le
le sensazioni spirituali dalle materiali, e le azioni stesse dello spirito, benché più
per la moltitudine a suo modo allargarsi e le vie obsidiare. boiardo, 1-220:
l'astrattismo, tutti gli informali e le nouvelles vagues. -caduto in desuetudine
e qualche pesce si spappolavano obsoleti dentro le viscere del mare. 4. bot
dello uccello,... mettile in le nariglie obsoviogaro, che non sia molto
, sé vero re essere pensi, quando le miserie... con la sua
... ne lo spandimelo de le sue penne, con le quali ti farà
spandimelo de le sue penne, con le quali ti farà obumbràcolo di protezione;
anima salva dal demonio ne lo ricoprimento de le penne sue. 2
che opera in una persona pervadendone tutte le facoltà (e nel linguaggio teologico e mistico
avevano a pietro ponevano gli infermi per le piazze e per le vie onde elli doveva
gli infermi per le piazze e per le vie onde elli doveva passare, acciò
. sanudo, xi-650: credo che le magnificenzie vostre pono aver inteso e forsi visto
.. di risolvere... le 'difficoltà 'che le opere d'arte
... le 'difficoltà 'che le opere d'arte offrono all'intelligenza per
di pregiudizi o errori che di continuo le obumbrano e, come sempre le ombre,
continuo le obumbrano e, come sempre le ombre, richie dono la
richie dono la luce che le rischiari. -obnubilare una persona,
medesimo ed egli mi fece l'assoluzione e le remissione de'peccati miei e i vostri
de'peccati miei e i vostri, ripetendo le lezioni per altro tempo dette e obumbrandomi
essere degli altissimi prencipi romani discesa, le cui opere hanno tanta di chiarezza che ogni
. 7. figur. perdere le facoltà intellettive o spirituali, smarrirsi,
di qualche quercia o castagno a contemplar le nuvolette bianche che viaggiavano il cielo azzurrino
lascivo o troppo amato / tesser per noi le cose interdette. savonarola, iii-272:
simile, è simile a quello che ha le cataratte in su li occhi. fr
volsesi alla più sicura via di spregiare le cose del mondo e le pompe e
di spregiare le cose del mondo e le pompe e gli onori, per non ofendere
, brighi di crescere in alta speranza de le sue volanti penne. obumbrazione
. tosso, iv-211: essendo due le specie di malinconia..., io
torbide e con esalazioni fumose, per le quali l'intelletto fu da crudele obumbrazione
s. spaventa, 1-123: sfidare tutte le difficoltà de'tempi, per cui la
cattiva usanza. torini, 225: le quali cose con dolore ruminando nell'animo
. / ella mi lasci scriver per le scene, / e vedrà poi che io
lato figlio, che elio licentemente reassumi le sue amorose arme.
il nome di occitania a tutte le contrade in cui fu parlata e di occitanica
... occupava nelle gallìe le parti meridionali, quasi sempre, sino alla
vede il villan domar col rastro / le dure zolle, or maneggiar la marra
1-152: queste donne! una comincia e le altre seguono come le oche. bacchelli
una comincia e le altre seguono come le oche. bacchelli, 1-i-498: so che
conv., iv-v-18: non puose iddio le mani pro prie, quando
sommo dell'altezza che non solamente ingannarono le guardie, ma ei non destarono anco i
destarono anco i cani... le oche non furono ingannate, dalle quali (
russava. guadagnali, 1-ii-302: se le oche non facevano la spia, / si
è un uomo da far tacere anche le oche del campidoglio. -penna d'
gozzi, 1-990: son per la carta le gualchiere fioche, / rincarato è l'
stagni, nutrendosi di erba e deponendo le uova sul terreno in nidi ben ovattati
di piume; oggetto di caccia per le carni commestibili, è specie protetta in
e abita di prefe catena le cui estremità... vengono fissate da
.. vengono fissate da un lato arenza le spiaggie marittime, cibandosi di vegepunti di
agio. savi, 2-iii-19: nidificano le oche paglietane in germania, in russia
liquidavano i paté, i polli, le oche, i tacchini e le faraone.
, le oche, i tacchini e le faraone. -vivanda preparata con la
novembre con la oca e il natale con le farine. tassoni, 12-78: così
. tassoni, 12-78: così finir le guerre e le tenzoni: / e 'l
, 12-78: così finir le guerre e le tenzoni: / e 'l giorno d'
. pavese, 5-80: si arrostivano le castagne, tirammo il vino, mangiammo
oca [il castelve- tro] ha le più stravaganti opinioni del mondo. g.
a far con oche; risponderò per le rime. c. gozzi, 4-138:
sp., 11 (202): le grida son tante -pensava -e il dottore
adombrasse. visconti venosta, ii-1-354: le signore più alla moda, più eleganti,
eleganti, più belle, insomma tutte le oche, come si diceva, erano nella
è morto..., spero che le oche manzoniane si saranno messe un po'
più istruita e meno oca di tutte le italiane che allietano delle loro facce incipriate
italiane che allietano delle loro facce incipriate le regioni eritree. 6. gioco
si suol dire, per mostrare che le trappole e gherminelle, anzi tristizie e
-essere per le oche: essere da gettare perché deteriorato
ti fa l'oca. -ferrare le oche: essere impegnato in un'impresa
che i cavalli, e lasciare zazzeare per le corti i poilastrieri, i bevitori,
pianta. -mangiare l'oca e dare le penne: godere di cospicui vantaggi lasciandone
degli altri, ve': a noi dànno le penne, ma l'oca se la
. -menare i paperi a bere le oche, insegnare i paperi alle oche
parole poche. lustri, 1-5-229: quando le oche vanno al mare, piglia la
vanga e va'a vangare; quando le oche vanno in su, piglia la panca
oca: detto proverbiale e mostra che le cose hanno bisogno di tempo a condursi
debito). bacchelli, 1-ii-118: per le oche non fa mai l'alba.
-il lino non è fatto per le oche: v. lino1, n.
ch'ora mi vengono in mente, oltra le pape che sono le principali, sono
mente, oltra le pape che sono le principali, sono oche e sanoche e
e sostegno della vita precedono a tutte le pape e le oche. =
della vita precedono a tutte le pape e le oche. = dallo spagn.
poco che gli occhi della sposina facèssero le lor schioppettate nel campo della ocàggine umana
montale, 2-25: alzano i bimbi / le flebili ocarine che salutano / il tuo
a migliaia di volte. dieci occhie le ragguaglia a quattro libbre fiorentine. '
, che ritiene impossibile dimostrare o razionalizzare le verità della fede e attribuisce un valore
con altri strumenti in modo da frangere le zolle. palladio volgar.,
.. di questo mese [maggio] le vigne, 1 * » quali erano
, facendo di cotesto legame antropologico fra le due sostanze, fìsica e psichica,
, il tipo del rapporto universale di tutte le sostanze o monadi, esso nel sistema
ii-79: si è voluto far credere che le sue idee sulla storia fossero'un risultato
: nella 'sonnambula'... vediamo le spose del villaggio alpino diventare sonnambule dinanzi
ma è solo l'occasione dell'azione dellaoccasionare le assenze de'dominanti. borsieri, 302:
famiglia, fin zione cartesiana fra le due sostanze irriducibili allora vissuta entro
23-85: tre razze d'animali, le quali pare che [il poeta] venga
] da tutte quelle [operazioni], le quale per alcuno modo possano imbruttare e
alfieri, iii-1-73: con un tale compenso le ricchezze dei pochi non occasionando allora la
ii-228: ad altro per avventura non valevoli le instanze della republica che...
occasionare alla di lei mediazione più vantaggiose le condizioni dell'aggiustamento. giordani, ii-2-109
la predetta vendita e permutazione e tutte le predette cose che di sopra si leggono
dire che la natura non intenda produrre le donne, senza le quali la spezie
natura non intenda produrre le donne, senza le quali la spezie umana conservar non si
in uso. panigarola, 1-17: le occasioni perdute una volta nelle guerre difficilissimamente
riacquistano. sarpi, i-1-50: in tutte le cose l'occasione è il principale,
gran destino è il mio, che le cose a proposito mi vengan sempre in mente
rabbia, pensava, ora, che le si presentava una simile occasione, non
a. adimari, 3-63: con le piume di vento e qual baleno, /
da tutti i giorni, si aspettano le occasioni. la stampa [7-v-1980],
si risposò, benché non fossero mancate le occasioni. 4. situazione o modo
l'occasione. montale, 3-67: erano le grandi occasioni; si mangiava così due
in modo che fin qui ne udirete le strida. tasso, 11-ii-6: pur questa
di maneggiare qualche liquore atto ad esaminare le qualità dell'acque naturali. -con un
al burchiello] la occasione del comporle [le sue rime], tal che l'
tal che l'età nostra si rimaneva tra le forbici del 'non lo disse il
, 3: vanno attorno per le mani de'curiosi alcune poesie da lui
pubblica e comune. -letter. le occasioni: raccolta di poesie di eugenio
: il presente volume contiene quasi tutte le poesie da me scritte dopo il 1928.
1-23: levi il generale dall'essercito le occasioni del peccato e dello scandalo.
capitoli della bagliva di galatina, 242: le testimonie, avendo licita occasione, non
/ ma se di messer l'asino le gesta / io debbo celebrar nuovo cantore,
divisioni siano state potente occasione di tutte le guerre civili di francia. pascoli, i-no
assalì nel mezo del verno... le città. d'este, 159:
fare una corsa a firenze, onde prendere le preliminari disposizioni per collocare il monumento dell'
servi... autoritate de le decte cose senza danno, senza tua contradictione
danno, senza tua contradictione co le tue redi, e senza occasione di lege
in terra... tutte le barche eccedenti una tal moderata grandezza, la
sp., 6 (98): le tribolazioni aguzzano il cervello: e renzo
di lasciarla correre senza chinachina; ma le occasioni anticipavano di sette ore ed il corso
i-159: in sulla quale occasione, se le genti italiane si fossino mosse insino all'
alto, nel quale si tira con le freccie in occasione di feste pubbliche.
intra l'amicizia. rosmini, 2-1-145: le nozioni, che fin qui son venuto
occasione del monti, quando si inalzarono le prime montgolfiere, aveva il coraggio di
buon affare. borgese, 1-290: le ultime settimane di maggio portarono qualche novità
, 5-200: la sua meta preferita erano le librerie d'occasione e le bancarelle del
preferita erano le librerie d'occasione e le bancarelle del centro. -dare
gadda, 6-179: la sua maestra le aveva schiarito le idee o le
6-179: la sua maestra le aveva schiarito le idee o le aveva porto l'
le aveva schiarito le idee o le aveva porto l'occasione di schiarirsele.
): i mariti devono ben trattar le mogli e non dar loro occasione di far
uno scritto. astolfì, 1-562: le chimere strane di certe nazioni del mondo
impiegandosi troppo e non essendo ancora unite tutte le navi, non potesse dar occasione di
, 10-v-329: ben vi ricordo a considerar le infinite e insopportabili gravezze che abbiamo avute
occupata a ripulire la sua casa e le masserizie per occasione di una certa sagra
, di mostrare se al felice importino le buone o le male fortune de'posteri
se al felice importino le buone o le male fortune de'posteri. -pigliare
venute mille occasionuc- cie da rovinare, le quali per esser state frascherie l'ho
e uscì del porto presto j e le vele spiegò verso l'occaso. metastasio
sestini, 112: quel venticel parean le sue parole / che spira dall'occaso in
sera. beltramelli, iii-153: passarono le mendicanti che raccolgono le scorie del mare
iii-153: passarono le mendicanti che raccolgono le scorie del mare: curve sotto ai loro
in oriente. varano, 1-85: ognor le merci, ove il velen s'asconde
. monti, x-1-160: arme fremon le genti, arme cospira / l'orto e
1-14: dalla vermiglia aurora che, cinte le bionde chiome di vaghe rose, conduce
era nata. de roberto, 8-277: le supreme fioriture del linguaggio, la rarità
provò che la fortuna come femina volge le spalle a i vecchi e gli abbandona.
età avanzata. verga, 2-334: le dame all'occaso... si arrabattavano
tutti i modi per afferrarsi al mondo che le abbandonava. e. cecchi, 5-376
l'occaso, che seduto / ne le stanze paterne al cor più sento.
: questi occati sono negri e hanno tutte le penne a uno modo, così nel
perdere la grazia, decore e tutte le sue pristine forze, e videsi offuscata
. di avis 'uccello 'attraverso le forme * avicella, avicùla. occellare
tutti i sorrisi e gli occhei e le manate sopra le spalle. -sostant
e gli occhei e le manate sopra le spalle. -sostant. =
: o sordi, od obcecati, aprite le porte sigla o. k.
e la gola e batte li fianchi e le ale, dei sapere ch'ae lo
. di avis * uccello 'attraverso le forme * avicellus, avicùla; cfr.
mirando il volo e il canto de le ocelle. idem, 2-19-10:
quivi arrivava, / la belva e le mascelle ha sanguinose, / quel grande
parve che avesse battuto gli occhiacci gialli sotto le sopracciglia folte. 2.
benché me ne stessi ritiratissimo, fantasticavano le ragioni del mio inaspettato ritorno; e
che parean d'avorio fino / luccicavano le occhiaie d'un sottil fuoco azzurrino.
apparì, il corpo già semidistrutto, le occhiaie vuote, coperta dalle vesti slegate
disprezzo per coloro ai quali serviva. le occhiaie erano larghe, simpatiche, più
. faceva un gesto volubile, allargando le occhiaie. 2. per estens
. pavese, 4-156: quando venivano le scene -occhiaie minacciose e stravolte -si faceva
. c. gozzi, i-298: le 'memorie 'della mia vita, le
le 'memorie 'della mia vita, le confessioni ch'io farò de'miei amori
... dovrebbero dimostrarmi a tutte le occhiaie de'viventi spregiudicato abbastanza e salvarmi
. covare il fuoco, in su le calcagna sedendosi, colle occhiaia livide tossire
loro stanza colle occhiaie livide, come le due ragazze. de roberto, 710:
scarnito e soffuso d'un lividore malsano le occhiaie si erano gonfiate di umore.
occhi acquosi? borgese, 1-260: le guance erano affossate, le pupille allucinate
, 1-260: le guance erano affossate, le pupille allucinate dentro occhiaie peste, l'
, 278: il colonnello pallavicino aveva le occhiaie anche lui. 4. per
amare / sbarra [la luna] le occhiaie e tetro foco avventa. térésah,
, 3-59: sulla facciata dell'abitazione le finestre in rovina aprono occhiaie cave piene
], dalle strade scure, dentro le occhiaie profonde degli archi poderosi o dagli
degli archi poderosi o dagli spiragli tra le case scoscese, sembra lontana ed irragiungibile
sugli alberi fondi s'ingorga / e per le case dall'occhiaia strana / giù si
vile e scema / è restata e le muse hanno l'occhiaia, / perduto avendo
da gli occhialai e da chi fa le maniche. c. dati, vii-3-96:
si demostra maggiore e questo nasce perche le spezie delle lettere che vengono all'occhio
panni de lana, tele e tutte le altre nostre merci, ma più lo ferro
cavo o di piano, che corregge le imperfezioni o inabilità o difetti naturali della
parran sterili arene / queste di cui le rive pieghevoli van piene, / ma se
/ ma se l'occhiale all'occhio le aggrandirà, perfette, / dove credevi
, / dove credevi arena, vedi le chiocciolette. algarotti, 1-ii-72: a
un occhiale fabbricato con tale artifizio che le cose molto lontane le faceva vedere come
tale artifizio che le cose molto lontane le faceva vedere come vicinissime. tassoni,
or s'è ritrovato / da chi anche le stelle ha ripescato. guiducci, i-3-4-37
cio, t-28: qua e là le facili modiste ridono / forte e saettano
e dello studio abbia virtù di slungar le viste della pura pratica. -capacità
camminando alla cieca chi tenta di vedere le di lei schiette bellezze della geometria, senza
proprio, che riguarda l'occhio e le sue funzioni; che ne aumenta o ne
; che ne aumenta o ne corregge le facoltà. baldinucci, 9-xiv-35: fin
ed or il petto / sbadatamente con le man misura; / ed ora del solin
fianchi, un ginocchio sull'altro, le mani sul grembo che giocano con l'
e anche gli occhi o lo sguardo che le sono tipici). verga,
, / uscir dal chiuso per scalar le cime, / dove, in omaggio
4-i-237: occhiali colorati che rappresentano tutte le cose col medesimo colore. baldinucci,
a cavallo dell'intelletto. poi corrono le poste e, come a traverso d'
voi. -gli occhi visti attraverso le lenti. bernari, 4-169: ci
di corta vista, che ci appresentano le cose minori e gli altrui mancamenti nell'
gli altrui mancamenti nell'acqua, dove le cose ci appaiono maggiori. berni,
. berni, 155: tra tutte le scienze e tutte farti, /..
ignoranti e come uno aviso a discacciar le tenebre e la cecità dell'animo loro
fazioni altrui, al modo loro se le fanno apparire. aleandro, 1-4: ch'
: leggere- tele... [le rime] senza gli occhiali del riggido catone
parecchie né da vero né da scherzo, le quali poteano essere e dette e non
4. gerg. occhiali di cavour', le manette (con riferimento al tipo,
, con occhiali formidabili e in mano le pinzette, gli errori che, nel
non osservate. -far apparire maggiori le cose senza occhiali'. ingigantirle con un'
occhiali fare a molti doppi apparire maggiori le sue cose di quelle eh'erano in
strabuzzati 'da basedoviano 'scintillanti dietro le lenti degli occhialini da naso, il
cavallo d'argo, tanto più che portai le occhiali ere, ma non ebbi di
= deriv. da occhiali, per le macchie di forma rotonda che presenta sul
per la scena guardando coll'occhialino tutte le donne. d'annunzio, 1-280: la
quell'atto elegante e un po'sdegnoso che le è familiare. palazzeschi, 8-217:
. un occhialino per vedere da vicino le cose minime, del quale spero ch'ella
] ancora alla maniera di far discernere le piccolissime cose... ed inventò.
microscopio, ch'egli occhialino per vedere le cose minute ebbe in costume di chiamare
qui, si metta qui. guardi: le carte, almeno, le conoscerà.
guardi: le carte, almeno, le conoscerà. questo è l'asso di coppe
così lunga veduta. ghislanzoni, 4-6: le accurate indagini scientifiche, la faticosa esplorazione
eli un pedagogico bastone, indica via via le statue e spiega. -con
i boschi, romper i favi, saccheggiar le colombaie, minare gli orti, occhiar
colombaie, minare gli orti, occhiar le garzone, desviar le donne, rubbar
gli orti, occhiar le garzone, desviar le donne, rubbar i putti, vindemmiar
donne, rubbar i putti, vindemmiar le vigne. g. correr, lxxx-3-460
bona... perché occhiava chi le pareva. intrichi d'amore [tasso
vanno a torno la casa, occhiando le finestre, scalando le mura, sonando citere
casa, occhiando le finestre, scalando le mura, sonando citere, vegghiando alla
in parte quale naso o bocca se le assomiglia, e fa'vi uno picciolo
che impalmati avea due ospiti, scese le scale con essi per condurgli a dare
. crudeli, 1-171: quindi è che le ventenarie donne riducono ogni loro occhiata a
. codemo, 132: - come le sue donne! -vociferò lentamente, fermo,
capivamo benissimo a occhiate e sapevamo che le parole sarebbero state superflue e non avrebbero
in un'occhiata, la campagna, le nuvole, i mattoni del muro, e
della casa, iv-302: ebbi ieri anche le prose dell'im- pressor di fiorenza,
s. quel che si truova stampato de le cose mie, perché m'è bisognato
il cervello sapere in una occhiata tutte le vivande che sono in uso. buommattei,
: porremo in questo capitolo tutt'e tre le coniugazioni che noi diciam conseguenti, e
. e. ragazzoni, 3: le notti che non c'è la luna,
che non c'è la luna, / le lucide notti d'estate / che il
, 2-i-873: l'alto mare moltiplicava le sue mutevoli meraviglie: lastre di zinco
interprete del tuo turbatissimo cuore et esprimendo le disperazioni che t'è per arrecare la
quasi l'occhiata ai un'aquila sopra le differenti provincie del mondo scientifico.
essa aveva certe occhiate nere che non le aveva mai visto. accademia senese degli
sedizione comandavano la gente de'loro feudi; le forze de'nemici crescevano a occhiate.
può farne un vizzato da rifiutarlo anco le bestie. -sensibilmente e rapidamente.
finché riprese il primier suo colore e le pristine forze nella state.
nel modo che si sogliono ordinariamente disegnare le città ed i paesi che si ritraggono
a occhiate del naturale, attesoché tutte le cose alte tolgono la vista a quelle che
avvisate che il nostro abate vianelli riceve le mie lettere... non arrischiandosi
. borghini, 6-ii-210: molto più agevolmente le cose, che a un'occhiata si
alla casa e consideri / gli usci, le scale, la sala, la camera
sulla soglia del magazzino. « vegnecci! le lascio un momento questo cestino, mi
sì pregiata, / che a pena se le può dare un'occhiata, /.
amore], mi son tenuto su le ali a mezzo aere, senza pur mai
. dolce, 8-27: quando io le do alcuna volta un'occhiatina, mi par
ma e'non è per tanto che le non muovan la maggior parte degli scioperati
ascende, a fin che velo / contro le viste altrui le faccia il denso /
che velo / contro le viste altrui le faccia il denso / de le canute ed
altrui le faccia il denso / de le canute ed agitate spume. 3
che, vivendo, sparge / per le reti, per l'aste e per le
le reti, per l'aste e per le fila / degli ami e de'tridenti
, stupide ed immote / ne divengon le man di quei che stringe, / del
. crescenzi volgar., 11-17: le marze da innestare sieno senza frutto,
aspetto o ricordano la forma dell'occhio (le penne del pavone, le ali delle
occhio (le penne del pavone, le ali delle farfalle, ecc.);
turnide, sommo / de'regi imperador, le tue ginocchia /
: la nonna fila e dice. suggon le sue parole / i bimbi coloriti le
le sue parole / i bimbi coloriti le belle occhi-di-sole. = comp. da
caprioli, occhieggianti fra gli alberi, le piace. 2. figur.
figur. brillante, scintillante, tremolante (le stelle, una luce).
torma di marmocchi... con le rispettive camicie occhieggianti dall'apertura posteriore delle
fra il verde. comisso, vii-35: le acque, come i vicoli, passano
fragili piedini a punta timidamente occhieggianti sotto le gonne pieghettate. occhieggiare, tr.
stradicciuola, colla pipa in bocca e le mani in tasca, in un'aria
un'aria d'indifferenza, e occhieggiando le ragazze. cesareo, 1-149: occhieggiava
ragazze. cesareo, 1-149: occhieggiava le belle, offria da bere / a'coscritti
donna che affrontò per istrada una ragazza che le occhieggiava il marito. -assol
strana gioia, stringendogli a sua volta le mani, occhieggiando più seducente che mai
tra loro. dossi, i-185: le portinaie, prima atterrite, occhieggià- ronsi
languidamente. praga, 3-40: vedea le forosette in sul sagrato / occhieggiare or
impero era pieno del suo nome; tutte le donne gli occhieggiavano. bartolini, 20-379
io ero ne'cantoni, passeggiava per le strade, scriveva motti, occhieggiava finestre
il punto strategico; e perfin di occhieggiare le belle nuvole giovinette che salivano da dietro
belle nuvole giovinette che salivano da dietro le spalle di monteferrato, a borea ponente
abisso uno sciamar di ombre ammatassate come le nuvole. viani, 4-25: il satrapo
il cielo, ricalando giù occhieggiava sinistro le porte degli inquilini indietro col pagamento.
attesa. pratolini, 3-69: anche le finestre della casa di via rosa si
dall'interno: incuriosite occhieggiano, traverso le persiane, le inquiline. -di
incuriosite occhieggiano, traverso le persiane, le inquiline. -di animali.
-di animali. praga, 4-123: le lumache appese alle scabrosità dei muri,
letto, andò alla finestra, aperse le imposte, occhieggiò sulla strada attraverso i
sulla strada attraverso i vetri chiusi e le persiane abbassate. 3. emettere
luce). bozzati, 6-145: le case ancora addormentate e livide, i
, 7-63: su tutto il turchino, le stelle s'erano affacciate ad occhieggiare la
vedere). praga, 4-39: le rosette dalle cento foglie, simbolo delle
d'annunzio, i-193: per te le frutta auree occhieggino / tra 'l verde
luna s'era levata ad occhieggiare tra le belle andane dei pioppi. palazzeschi,
, 7-281: per ingraziarmela trassi subito le mille lire e come le prese con
trassi subito le mille lire e come le prese con le sue dita grassottine le fece
mille lire e come le prese con le sue dita grassottine le fece scomparire tra
come le prese con le sue dita grassottine le fece scomparire tra la camicia sul petto
scomparire tra la camicia sul petto che le occhieggiava molle e levigato. luzi,
malinconici specchi dei marciapiedi, / scivolano le ombre vagabonde / degli ultimi nottambuli,
ultimi nottambuli, / cui ancora occhieggiano le pallide taverne. sbarbaro, 5-56:
acquazzone, grondando che già lo stellato le occhieggia sopra, simula l'abetaia una
po'd'argento. pratolini, 4-20: le sere d'estate, con lo zio
d'estate, con lo zio e le cugine, indugiavamo sul torrente guadabile senza
sul torrente guadabile senza paura, acchiappavo le lucciole che occhieggiavano a centinaia come in
2-184: il paese era tornato deserto. le case dei galantuomini erano sbarrate, forse
s. ferrari, 238: tra le persiane a noi sfavilla [il sole]
... veniva ad occhieggiare con le scaglie d'oro il serpe di luce.
costellato. cicognani, 6-8: odoran le rose borraccinose costeggiaci i quadrati dell'erba
sf. artigiana o operaia che confeziona le asole degli abiti a mano o a
varia foggia, automatiche e non, le quali si usano per applicare occhielli metallici
occhiello', quello con cui si orlano le asole, e che si esegue ricoprendo l'
una magliettina trasversale abbracciando con tre fili le due parti dell'occhiello e ricoprendoli poi
o quelli in cui si fanno passare le legature che fissano i terzaroli. guglielmotti
. bernari, 6-218: una lagrima le si staccò dal ciglio e fece un occhiello
, iron.), arrotondata stringendo le labbra in una smorfia, in un
, ché da noi non si amano le scalfitture della sciabola e si sanno fare
col torchio e a notare nel repertorio le lettere che partivano. 9.
aiè il nome d'occhiello a tutte le incisioni di poco prolungate. 10
dell'editore. gatto, 4-124: le sedici poesie de 'la madre e la
trista era dolente; / onde attizza le legne e mette al punto, /
la menica come è contenta! come le brillano gli occhietti. ghislanzoni, 18-131
d'annunzio, iv-2-276: la pappagorgia e le labbra le tremavano e le lagrime le
iv-2-276: la pappagorgia e le labbra le tremavano e le lagrime le sgorgavano dagli occhietti
pappagorgia e le labbra le tremavano e le lagrime le sgorgavano dagli occhietti porcini.
le labbra le tremavano e le lagrime le sgorgavano dagli occhietti porcini. pirandello,
occhietto della camicia, ventrale - potè le gravi teorie elaborare. -ricamo ornamentale
si rivolghino più facilmente, come sono anco le punte de'torni che tengono le cose
anco le punte de'torni che tengono le cose mentre si torniscono. zonca,
rochello per li occhietti e quindi per le cavallette e per la canna di vetro
, nel quale si adattano i ferri per le portiere. -qualsiasi foro praticato
, i calzamenti fatti ad occhietti e le lunette. -occhietti della filiera',
fornaio] s'appartengono il pane, le fugazze, le pizze,...
appartengono il pane, le fugazze, le pizze,... gli occhietti,
alcune azzurrile più e meno grosse, le quali inegualmente si raggirano intorno ad occhietti
quelli anelli che si fanno a tutte due le estremità del capo piano per unirgli l'
campi di fave con occhietti neri tra le foglie d'argento. 5. ferita
salutare sirmio * occhietto di tutte le isole e delle penisole tutte '.
l'oggetto dei quali è di separare le varie materie di cui si compone il libro
materie di cui si compone il libro o le varie parti di esso. arlia,
vede né guarda altro in chiesa che le belle ragazze, e fa l'occhietto
, e fa l'occhietto e dice le paroline dolci. zena, 134: marinetta
l'occhietto della misericordia, e tendeva le mani, ma io gli lasciai andare
a momenti, tutte morte dall'invidia le compagne! e fa ceva
sia italiano, che vale? finite le cose italiane tu fai un bell " occhiet
generale delle poesie latine: e poi le tue bravi partizioni ecc. -spreg
idem, 1373: ella chiamava per casa le ancelle, dai riccioli lunghi, /
, ben lontano da bagni, / sotto le mani d'achille domò tocchi-fulgida atena.
, / che d'egregi schinier veston le gambe, / già siede al remo
alle lusinghe dell'au- rate corde / le rime intreccia. tommaseo, 18-i-427: tutte
intreccia. tommaseo, 18-i-427: tutte le brunette e le occhinere / piene di neini
, 18-i-427: tutte le brunette e le occhinere / piene di neini il viso,
coni e dei bastoncelli, che sono le cellule visive propriamente dette; gli annessi
sei muscoli propri del globo oculare; le sopracciglia, i cui peli fermano il
elei raggi luminosi provenienti dall'alto; le palpebre, che, costituite da veli
vengono dentro a l'occhio -non dico le cose, ma le forme loro -per
l'occhio -non dico le cose, ma le forme loro -per lo mezzo diafano,
di bragia / loro accennando, tutte le raccoglie. cecco d'ascoli, 914
balestriere / d'un ochio, da le fosse andrò discosto, / per non
e detta superfìzie piglia in sé tutte le similitudine delle cose contra poste. ariosto
, l-1-153: gli occhi sono principalmente le fenestre dell'animo et in questi può
allegrezze, il dolore, l'ire, le teme, le speranze et i disideri
dolore, l'ire, le teme, le speranze et i disideri. p.
persone. d'annunzio, v-1-212: rivedo le sue mani al volante, gli occhi
. pulci, 15-106: egli avea tutte le fattezze pronte / di buon cavai,
i-1-440: quando son molte aquile e tu le voi confondere, pigliane una viva e
era pennuto di sei ali; / le penne piene d'occhi; e li occhi
/ cinta d'un velo e d'or le chiome avvolte, / le seste aperte
d'or le chiome avvolte, / le seste aperte e le punte al ciel volte
avvolte, / le seste aperte e le punte al ciel volte, / e
pasce al fiorentino. boiardo, 1-3: le orecchie degli uomini hanno minore credulità che
tempo. alfieri, iii-1-156: tra le lettere... e le arti corre
tra le lettere... e le arti corre, a mio parere, il
coteste opere di arte si conserveranno come le statue di granito del re di egitto,
occhio, ma si apprende con tutte le forze dello spirito, atteggiate in quella loro
di poco questo inumano carattere. dio le conceda occhi e pazienza. giuliani, ii-333
giuliani, ii-333: si potano [le viti] a riguardo; un po'd'
non se ne volea capacitare, courbet le disse: « signora mia, non avete
occhio clinico 'del medico che indovina le malattie guardando appena l'ammalato, senza
inchiodare e stendere senza grinze né difetti le stoffe sui mobili. -occhio clinico
. bibbia volgar., v-94: le orecchie udenti beatificarono me, e l'
udire cose che non fu mai creatura che le potesse udire, se non lei;
'l mio danno, / mi consuma le polpe, i nervi e tossa! ariosto
regione intorno al giordano, il quale le bagnava, inanzi che sovertisse il signore
avuto male: ché, montato quasi le scale e alzati li occhi, vidde
pascoli, 22: da'drghi sparsi le campane in tanto / si rincorron coi lor
giamboni, 10-25: la filosofia levò alte le mani e rizzò li occhi al cielo
loro traffichi. piovene, 7-91: le signore tutt'occhi osservano le sue premure
, 7-91: le signore tutt'occhi osservano le sue premure [del duca di windsor
sento, e dileguar dagli occhi / le dilettose immagini, che tanto / amai.
si fa tutto ameno / ovunque gira le luce amorose. giuliano de'medici, 36
più che quanto vagheggiare e quanta servitù mai le fece alcuno altro. paolo contarini,
io mirassi gli eleganti giovanotti che frequentavano le nostre sale. graf, 5-149:
e il pollice, quasi per pesar le parole che stava per dire, sillabò
, implorando... me prese per le dita. -in relazione con un
beatamente, e si pavoneggiava, e spizzicava le parole, e faceva gli occhi dolci
8-566: non voglio bene a nessuno! le gridava allora con tanto d'occhi sbarrati
nave con l'albero rotto e con le vele le quali piene d'occhi gli
con l'albero rotto e con le vele le quali piene d'occhi gli pareano tutte
: sotto qual euclide hanno appresa geometria le api, onde tutte s'accordino ad
del morso: quello dove si allacciano le false retine e che in sé ritiene
passarono un bastone di ferro, indi per le anella della colonna, e simile dell'
verso il melo. pea, 1-83: le biade né asciutte né bagnate si sgràgiolano
banda dove io muro l'armario per le scritture, sopra la volta che è tromba
ch'è una gomma) riempiano e rappianavano le righe, le grinze e gli occhi
gomma) riempiano e rappianavano le righe, le grinze e gli occhi dal vaiuolo.
garzoni, 1-651: asciutte che sono [le stampe], si dipingono volendole dipingere
nell'ombra. montale, 2-100: le stelle hanno trapunti troppo sottili, /
, 12-ii-109: quando l'aveste ne le mani [le medaglie] mostraste di stimarne
quando l'aveste ne le mani [le medaglie] mostraste di stimarne qualcuna,
79: questi occhi di granchi sono le pietrucole che si trovano dentro la testa
legnaiuoli, né occhio e taglio come le martelline de'muratori. -occhio di pernice
/ prendi in grado, dicea, le mie parole. padula, 379: marsullo
riebbe più nulla di vigore: onde le guardie, per pietà, toltala dal serraglio
dopo essersi nascosti a man salva sotto le ali dei loro fautori. -occhi
del sole nascente: i primi raggi, le prime luci dell'alba. panzini
giardino diffonde, nell'appartamento, attraverso le larghe foglie, una luce verde,
dati, 7-i-2-201: non così rigogliose scoppian le piante né sì lieti spuntano i fiori
occhi loro per la corteccia e per quegli le prime frondi tenere a dimostrare incominciando a
fuori gli occhi né gli arbori né le viti. redi, 16-v-422: circa poi
un seme. segneri, iii-1-9: le formiche rodono al grano quell'occhio donde
del molo. buzzi, 200: partono le navi dagli occhi verdi e rossi all'
azioni, anche minime, e idealmente le riprodurrà -ossia le scriverà cinematograficamente.
minime, e idealmente le riprodurrà -ossia le scriverà cinematograficamente. -apparecchio,
, con li quali apprende la differenza de le cose. idem, conv.,
bisogna che con gli occhi incorporei figuri le cose, e così verrà alla perfetta cognizione
patrizi, 3-121: vederò di servirla secondo le mie forze, le quali io conosco
vederò di servirla secondo le mie forze, le quali io conosco molto debili in tutti
generi di scrivere... per le dette cagioni questa bisogna avrebbe mestieri di
sguardo, quel senso interiore che par toccare le più implicate verità, sono speciali doni
ormai cieco, più non poteva rivedere le sue figlie dilette che non gli occhi
di imitare lo spirito dell'antico senza imitarne le forme », era spuria soltanto per
l'occhio del padre di famiglia fa che le cose di casa sua si conservano belle
... e tu sai come le leggi vi si oppongano, e quante
boccaccio, conci. (1-iv-960): le quali [novelle], se con
. alfieri, iii-1-156: a chi guarda le umane cose con occhio filosofico e sano
bensì il confondere o pareggiare in nulla le lettere e l'arti. colletta, 2-i-78
l'arti. colletta, 2-i-78: tutte le volte che parleremo delle truppe austriache avute
austriache avute in presenza ne'combattimenti, le calcoleremo o come l'occhio militare le
, le calcoleremo o come l'occhio militare le ha giudicate o per ciò che ne
griamo che l'occhio della divina giustizia vegga le sue male operazioni e con la 'nfelicità
sue male operazioni e con la 'nfelicità le punisca. panigarola, 2-101: di
pietà il signore: cioè essaudisce sempre le sue preci. bontempi, 1-1-3: il
occhi del signore sopra de'giusti e le orecchie di lui tese alle loro orazioni.
guicciardini, vii-216: ricordatevi come stanno le cose nostre: siamo sanza pisa che è
. guicciardini, 2-10-360: d'onde nascono le carestie se non in gran parte da
speso gli occhi della testa per far le cose in grande. panzini, ii-67:
dal canto de drieto, quanto teneva le disoneste parte, li fece tagliare un gran
che soglion sopra la porta principale aver le chiese e bisognando per questo che,
facciate delle chiese... o sopra le porte o nella più alta parte della
che è più vicino all'occhio e le gambe che sporgono in fuori son nella
serraglio dell'occhio. papini, x-2-383: le cappelle dovrebbero esser coperte a mosaico.
di vetro rotonde con cui si formavano le vetrate delle chiese. documenti per la
che in molto maggior copia hanno avuto le fornaci de'vetri, hanno fatto le finestre
avuto le fornaci de'vetri, hanno fatto le finestre di vetro, di occhi e
archi successivi di un ponte, per alleggerire le strutture e lasciar passare le correnti di
per alleggerire le strutture e lasciar passare le correnti di piena. temanza, 76
questa linea è il punto che separa le quattro parti e mezza superiori e le
le quattro parti e mezza superiori e le tre e mezza inferiori, si fa il
e lontano dal mezzo diti io; le volute sortiranno da un fogliame e dal mezzo
esciranno molte foglie. baldinucci, 95: le volute sono ornamento proprio dell'ordine ionico
ovario infero di alcuni frutti (come le pere, le mele, ecc.)
di alcuni frutti (come le pere, le mele, ecc.).
i ferri di proda, lasciando andare le gomene per occhio. spettacolo della natura
o pertugi, per cui debbono passare le gomene o canapi che servono a gettare
gomene o canapi che servono a gettare le àncore. guglielmotti, 580: occhio:
quei pertugi a prua pe'quali passano le gomene che vanno all'àncora..
sinistra del tagliamare, pei quali passano le gomene e le catene delle gomene.
tagliamare, pei quali passano le gomene e le catene delle gomene. gadda conti,
: incavature della cassa ove sono collocate le pulegge. -gassa (anche nell'
si fanno passare gli inferitori per fissare le vele al pennone. guglielmotti,
: quello attraverso cui si fanno passare le ride da fissare alle sartie. dizionario
una bigotta': quello in cui passano le ride. le bigotte hanno in generale
quello in cui passano le ride. le bigotte hanno in generale tre occhi,
maggior parte delle piume di color nero, le piccole copritrici dell'ale bianche e le
le piccole copritrici dell'ale bianche e le grandi copritici marginate di bianco: l'
del viso. vasari, 1-868: le quali [teste] con diverse attitudini
; / e dio, mezzan de le nequizie sue, / benedicea da l'aureo
di corpo e di quanto sono marcate le aste dei caratteri stampati, si potranno
o allungato o grasso o marcato (con le aste formanti la lettera molto segnate)
doppio chiaro, ecc., secondo le linee che i filetti stessi presentano alla
da queste parti occhio alla penna: le prepotenze e le superbie inglesi ricomince- ranno
occhio alla penna: le prepotenze e le superbie inglesi ricomince- ranno più noiose di
altre parole, a caldi occhi piangeva le mie disaventure. caro, 12-i-38:
edifizio. -secondo il suo giudizio, le sue sensazioni, impressioni, previsioni o
negli occhi del signore, secondo tutte le cose che avea fatto ioachim. a.
con ogni sua sollicitudine volere sempre caminare con le buone sue operazioni verso el paradiso.
ad occhio ad occhio rubavano per terra le pastinache che l'ortolano aveva date al suo
segneri, ii-253: a che mai riserbate le vostre lagrime, se ad occhi asciutti
b. giambullari, iii-166: faccin che le lor mazze non muffino, / ma
quel moscaio /... / mena le man che e'pare un berrettaio,
pleonastico). giamboni, 7-90: le spie da'nemici mandate comprendono onde la
non vedete che a occhio si misurano le torri e gli albori ed i monti e
torri e gli albori ed i monti e le valli? g. barbaro, ii-97
. note al malmantile, 1-242: le cose che si fanno a occhio per
gli occhi apersi. petrarca, 181-8: le note non fur mai, dal dì
situazioni in cui ci si trova; aumentare le proprie esperienze, le proprie conoscenze;
trova; aumentare le proprie esperienze, le proprie conoscenze; informarsi. dante,
si erano ancor fatte sentire in egitto le trombe guerriere dell'armata d'augusto,
, e 'l bel viso, e le chiome / mi piacquen sì ch'i'l'
zippo di barile, queste cose le ho ancora, oggi, dinnanzi agli
poco rinascere e gli squadrò sul tavolino le colonne di cifre. -avere, dirigere
l'occhio sempre alla chiarezza sopra tutte le cose. m. adriani, 3-2-252:
rocchio per tutto, dico, e le mani lunghe; e, se ha fisso
il signor duca di nivers non metta le radici in mantova, il signor duca di
il signor duca di nivers non ce le metterà. gobetti, 1-i-22: qui naturalmente
teneva gli occhi a la strada, oltre le punte delle orecchie del cavallo. montano
gli occhi sopra di loro, e che le loro grida, i loro gemiti sono
? che 'l diavol mi porti, se le fanciulle d'oggi non son prima innamorate
collottola dicesi familiarmente di chi non vede le cose stesse che gli stanno dinanzi;
, l'occhio alla penna a tutte le cantonate. -avere mille occhi:
alle quali del suo onore calesse, le sue libidinose volontà compiere. bocchelli,
si aggrava più potente di prima su le vie e su le così dette piazze
potente di prima su le vie e su le così dette piazze di pescia. io
15-54: il vino correva, e le piramidi dei cocomeri sparivano a vista d'occhio
d'un popolo che si gabbava di tutte le più serie cose. -cavare due
con gli occhi chiusi. -con le lacrime agli, sugli occhi: v.
: vedi coll'occhio i paesi, le terre dove hai pensiero di trafficare.
allora avrebbe voluto prolungar la conversazione e le trattative. bartolini, 5-50: darei
bartolini, 5-50: darei, per possedere le antefisse del tempio di satirico, un
. d. bartoli, 6-5-138: le scritture venute giù per la successione de'
, e già la nebbia avea sgombrato le cime de'monti e gli erano dinanzi
stato più negli occhi degli uomini per le sue lunghe pratiche e per la iattanza delle
non farà poco don antonio a conservar le isole terzeire, che saranno però sempre un
poste in sito aove necessariamente convengono capitar le flotte che vengono dalle indie così orientali
tanto lume / ch'io potetti mirar le tue bellezze; / perdendo te, farei
la persona; / mi s'accorcian le gonnelle: / ho vergogna la mattina,
la mattina, / se mi veston le donzelle. / lì fan d'occhio,
stupore. groto, 3-20: se le piacquero [i denari] / le bastò
se le piacquero [i denari] / le bastò solo a guattarli, le fecero
/ le bastò solo a guattarli, le fecero / un occhio così fatto.
: al solo gettare gli occhi sopra le copie manoscritte di esso compariscono. ghislanzoni
vago, e son civette. / le virginie moderne al primo assalto / cadono
. correr, lii-4-218: se all'incontro le cose di sua maestà cristianissima patissero qualcha
. e più spinta dall'odio che le porta,... non deliberasse eli
lagrima ') ghe crielo? -sempre le mangia gli occhi. -mangiare,
ii-4-149: io non metto più occhio su le stampe del rucellai, essendone già
è che sia tanto gloriosa che abbia le osservanze e comandamenti e giusti giudici e
noi si muove gran compassione verso di quegli le miserie dei quali con i gesti,
, voglio avvertirla d'una cosa che le sarà utile di sapere; e se
di rapina, metteva innanzi a gli occhi le schiere de'nemici, per molto oro
prima che siate partito e tornato per le nostre provviste, avrete dimenticato la strada
bella, infiammò del suo amore e non le poteva levare occhio da dosso. berni
quel detto il quale dice tre esser le nazioni che vivono con tre tempi: la
occhi asciutti', non riuscire a trattenere le lacrime; piangere. forteguerri, 26-89
b. davanzati, 1-384: udendo le doglianze segrete del tanto viaggio imprender colui
per non lo perder d'occhio e chrei le manchi, / segue la starna e
... presta loro gli occhi e le orecchie. -restare qualcosa in occhio
et è nimico de i buoni, favorisce le menzogne e disfa le verità, accompagnasi
buoni, favorisce le menzogne e disfa le verità, accompagnasi con omicidiali e servesi
scoperto si riguardava e non man- caron le critiche. -essere presente nel pensiero,
folti boschi, tenendo sempre d'occhio le sue creature. -tenere costantemente sotto
occuparsene, leggere (un autore, le opere). carducci, ii-16-149:
e occhio fo nascondere un servo dietro le tavole, il qual comparendo noi, sbalzò
, vanno, come tante quintane, contro le lan- cie, né sparano mai l'
lega / velando li occhi e con le gambe avvolte / a guisa di cui vino
stesse la so'tela. -venire le lacrime agli occhi: v. lacrima,
ingegnavan di fare) non permetterò mai che le vinacce si tocchino. 43
male opere). ibidem, 103: le ragazze piangono con un occhio, le
le ragazze piangono con un occhio, le maritate con due, e le monache con
occhio, le maritate con due, e le monache con quattro. ibidem, 108
gli occhi s'hanno a toccare con le gomita. chi vuol tener l'occhio
leghisi la mano. ibidem, 331: le siepi non hanno occhi, ma hanno
core sta negli occhi e non in le mani e nei piedi e ne le
in le mani e nei piedi e ne le parole. -occhiolino (v
è sì buio, perché non risplendon le stella di quei begli occhiuzzi. svevo
diffuso nei paesi del mediterraneo, presso le coste, in luoghi ricchi di sterpi
, lungo 12 centimetri, che ha le piume delle parti superiori nero-grigie, quelle
nero vellutato, la gola bianchissima, le ali e le rettrici nere, le tre
la gola bianchissima, le ali e le rettrici nere, le tre rettrici esterne
le ali e le rettrici nere, le tre rettrici esterne d'ambo i lati
quando un giovan dice ad una fanciulla che le vuol bene, che questa mostra di
pareva andare in visibilio, tante erano le sghignazzate e tanti gli occhiolini le rendeva in
erano le sghignazzate e tanti gli occhiolini le rendeva in ricambio de'culinari frizzetti lanciatigli
g. gozzi, 1-180: quasi tutte le donne, s'esce un topo o
. spento lo scampanio festoso, incrociai le braccia e offrii il petto all'occhiolino
fiore. jahier, 203: ingemmino le gemme, / tosseggino i broccoletti dell'
usato dagli orafi per forare e incidere le lamine di metallo. citolini, 401
-recipr. nievo, 1-487: le due dame di cagliari si fecero l'occhiolino
baretti, 6-205: i sorci e le tope sì che vi faranno all'amore
: il povero uomo, respingendo sdegnosamente le sue pappe, le sue uova al
uomo, respingendo sdegnosamente le sue pappe, le sue uova al latte, s'indugiava
x-983: maestro gian cattivo, che non le sapeva levare l'occhiolino di dosso e
ariosa, un etto largo, le più belle gambe e i più bei piedi
belle gambe e i più bei piedi e le più elle mani che si vedesser
certi occhioni / che san veder ben le gabrine in cocchio. manzoni, pr
molto a indovinare che quella testina aveva le sue idee... due occhioni
eppure per entro que'suoi occhioni castani le si leggeva l'anima. verga,
di trampolieri appartenenti all'ordine caradriformi, le cui specie più diffuse (burhinus oedicnemus
grigio, rossiccio e giallastro; prediligono le pianure e i greti, sono crepuscolari
fabbrica nido di sorte alcuna; deposita le uova immediatamente sulla terra o sulla rena
fargli due occhioni da basilisco -e se le occhiate ammazzano, ammazzalo pure. praga
da '1 suo seggiolone / salta e le man si frega il buon curato /
orco i bimbi tremano come al vento le rose, / ma dietro i re si
, / ma dietro i re si perdono le belle occhi-pensose. = comp.
, di trina, e i ferri tra le dita / che mai del saggio oprar
ócchiutaligero, agg. letter. che ha le ali dotate di molti occhi (con
occhiutamente a minuto l'umane, ma più le disumane azzioni. = comp.
, / guizzare i lampi e scintillar le stelle. d'annunzio, iii-2-98: ha
del merito di giovanna, in iscuotere le piume assopite, raggirossi a riscuotere risvegliati
risvegliati gli applausi. salvini, 39-i-152: le fiere... occhiute ed orecchiute
... occhiute ed orecchiute son le calunnie. conti, 83: né da
calunnie. conti, 83: né da le porte, opra d'invidie e d'
principe, non al ministro... le congiure degli stati non hanno maggior freno
partic. il pavone, il mantello, le piume). boccaccio, i-3
di giu- non rota dell'ale / le gemmate ricchezze, i fregi occhiuti.
chiaman de l'ali, e con le macchie d'oro, / le occhiute
e con le macchie d'oro, / le occhiute leggerissime farfalle / onor d'erbose
arici, ii-24: destro auspicio, le vie scorre veloce / l'occhiuta serpe ad
innestare sien sodi, ritondi, con le gemme spesse e i più occhiuti.
notte; silenzio occhiuto di fuoco: le macchine mangiano rimangiano il nero silenzio nel
, delle quali cerca di prevedere le conseguenze, o nel dare giudizi
interessi. roberti, vii-89: tra le suspizioni infinite, onde tuttodì roma vegghiava
occhiuto giudicio rimonda e rimondando maravigliosamente dichiara le tronche e infinite parole in tutta l'
marito e all'amante... protesse le occhiute confidenze, favorì i notturni abboccamenti
, 13-64: riletto il decalogo che le suore, ciechi strumenti di occhiuta corruzione
f. frugoni, ii-193: queste sono le metemsicosi che fa la maschera singolarmente nelle
, a tratto d'occhiuta dimostrazione, le pruove, ascendiam pure coteste scale.
alla bisogna. tommaseo, 2-355: le dà il cavallo chiomato, / e alla
e più s'enfiamma el cielo / doppo le nube occidental via spente / e quanto
quanto phebo più coi lumi ardente / copre le membra del fiammante velo. pellegrino da
gallico sen. serdonati, 9-190: fra le provincie de'chini, quella di canton
il giorno appare / del felice giordan le nobil onde / e, da la parte
occidentale orizzonte. salvini, 48-140: così le stelje face in propria casa, /
al balzo occidentale, / tese invano le tue braccia di rosa, / ti getti
: non farà poco don antonio a conservar le isole terziarie, che saranno però sempre
poste in sito dove necessariamente convengono capitar le flotte che vengono dalle indie così orientali
stesserne sovra questo capo nove settimane con le vele ammainate per lo vento occidentale e
, 3-1-142: non solo i tiri per le linee meridiane ma né anco i fatti
galileo, 3-1-142: però ci appariscono le stelle orientali alzarsi e le occidentali abbassarsi
ci appariscono le stelle orientali alzarsi e le occidentali abbassarsi. piazzi, 1-14: le
le occidentali abbassarsi. piazzi, 1-14: le quali cose non si possono né intendere
d'austria. foscolo, viii-52: le crociate,... distraendo i signori
contro l'asia e mescolando i costumi, le lingue e i bisogni de'popoli occidentali
per tentare con la sua bellezza occidentale le stanche voglie dei sultani decrepiti.
intr. con la particella pronom. assumere le caratteristiche, uniformarsi ai costumi, alle
a niente, per mostrarsi occidentalizzate, le mascalzone. occidentalizzazióne, sf.
, estranei alla civiltà occidentale, assumono le caratteristiche e si uniformano e si accostano
e si è particolarmente intensificato con le colonizzazioni del sec. xix).
civiltà pur nelle diverse varianti nazionali, le quali ebbero l'epicentro geografico fino al
propugnatore della cattolica religione, che con le invitte sue armi l'ha protetta,
croce, iii-27-363: finanche il pessimismo e le voci di decadenza che si udivano nella
. e. cecchi, 2-77: tutte le volte che nella civiltà d'occidente l'
civiltà). castelvetro, 3-35: le lingue... [hanno] a
quel punto andando all'occidente / vede le stelle e l'una e l'altra sfera
inverso l'occidente. ma chi desidera le cose celestiali veramente dimostra che sua abitazione
occidente. d'annunzio, iv-2-1010: le balze erano piene di luce e d'
con che desio quei colli tendono / le braccia al sole occiduo. pascoli, 1133
marina, / sui tumoleti, tendono le mani / al sole occiduo. d'annunzio
. arducei, iii-3-250: odi le cetere tinnir: montiamo: / fuggiam
cetere tinnir: montiamo: / fuggiam le occidue macchiate rive, / dimentichiamo.
: i quattro principali [venti] hanno le lor sedie medesimamente principali, come aquilone
per archi ancora maggiori e maggiori varia le sue larghezze ortive e occidue negli orizzonti
, 3-2-103: stando... le stelle fisse immobili, è necessario che
che nel medesimo tempo si varino notabilmente le loro latitudini ortive ed occidue. marchetti
cometa]. vallisneri, iii-241: le amplitudini ortive ed occidue...
superficie interna dell'osso omonimo (e le due superiori sono dette fosse cerebrali dell'occipitale
sono dette fosse cerebrali dell'occipitale, le due inferiori fosse cerebellari dell'occipitale).
fosse cerebellari; si articola in avanti con le due ossa parietali, lateralmente con le
le due ossa parietali, lateralmente con le temporali e in basso anteriormente con lo
cervelletto. o. rucellai, 2-154: le due prime vertebre per mezzo di legamenti
. d'annunzio, iv-1-821: egli le tolse il velo e il cappello, con
iii-170: cristina s'accorse che anche le tempie di lui s'erano impoverite in
per aprire una breccia fra gli arbusti e le spine della siepe. -dàlli! abbatti
i dotti occipiti sono già sprofondati tra le foglie. -di animali.
anteriormente nelle sopracciglia, e contiene tra le sue fibre anteriori e posteriori una fortissima
. che è proprio, che riguaraa le ossa e i lobi occipitale e parietale.
. che è proprio, che riguarda le ossa e i lobi occipitale e temporale.
in gran parte abbagliata la vista per le nevi e vi abbino liquefatta la memoria
bianco... della quale due becchi le si annodavano sotto il mento..
due combacianti l'uno con l'altro le penzolavano dall'occipizio. borsi, 1-103:
dànno il nome di occitania a tutte le contrade in cui fu parlata e di
,... occupava nelle gallie le parti meridionali, quasi sempre, sino
alla loira ». montale, 7-184: le manifestazioni di quell'anno a barcellona furono
origine a quadri clinici comuni a tutte le occlusioni. -occlusione dentale: il complesso
ste provocate dalla stimolazione massimale eoccluse spedisco le note, certi libri copiati due
, sm. region. colpo inferto con le sto definito, a una soluzione
per anni, al si addossino tutte le spese occorrenti. muratori, 7-v-32:
gorgoesecutive restare incaricati i giusdicenti di esigere le gliamento di gas di depurazione e da
. leopardi, iii-489: io farò tuttavia le diligenze possibili per avere le notizie occorrenti
farò tuttavia le diligenze possibili per avere le notizie occorrenti. borgese, 1-159:
italiano sono indicate con p e b le consonanti occlusive labiali, con t e
c [k] e g [gq le consonanti occlusive dorsali: v. anche
loro veri protagonisti sono i processi fonici, le caratteristiche delle vocali e delle consonanti.
caratteristiche delle vocali e delle consonanti. le loro avventure: l'apertura o la
l'apertura o la chiusura della glottide; le opposizioni di risonanza; le correlazioni di
glottide; le opposizioni di risonanza; le correlazioni di tensione o di nasalità;
occlusi dalle nozioni della fìsica pre-ne \ vtoniana le quali li hanno integrati e strutturati 3000
d'esto mondo reo, / e le cose durissime occorrenti / miseramente ogni giorno
il viceré e prospero colonna, poste le genti alle stanze nel polesine di rovigo
tommaseo]: siccome lo sonniante pensa le fantasime occurrenti in lo sonno esser vere.
quell'amicizia che alla giornata ricercas- sino le occorrenze comuni, furono eletti tre oratori.
più nobile materia l'occorrenze pubbliche che le private, s'esercita però ella nell'
di tutta la fìsica è il conoscere le cagioni delle apparenze in qualunque parte dell'
sarà, se tutte in verso ordisco / le cose che f f li
populare che communicasse col consiglio dei nobili le occorrenzie della città apparti- nenti al publico
di raugia fusse bastevole a spedire tutte le merci loro e a fornirli d'ogni
d'un anno in tal guisa, tra le malattie, le lagrime e l'ozio
tal guisa, tra le malattie, le lagrime e l'ozio, e fui alfine
della città possono fare alla svelta tutte le loro occorrenze: prendere un bagno e
: prendere un bagno e farsi ingentilire le mani; mandare sulle vie del telefono
: su di ciò mi riservo a riproporre le mie occorrenze in consiglio, dopo che
alle confine di provenza, / perché intenda le cose in ogni lato, / e
far a noi spetta, / che le occorrenze prospere e l'avverse / convien
abbiam communi. liburnio, tit.: le occorrenze umane. aretino, v-1-313:
di cupido che l'occorrenze di marte. le saette de l'uno non han che
, lxxx-4-188: alcuni vorebbero perciò calmate le occorrenze fra cristiani prencipi e nell'imperatore
c. gozzi, ii-31: ella accresceva le sue notabili smanie, le quali incominciavano
ella accresceva le sue notabili smanie, le quali incominciavano a disturbarmi...
pover uom non ne potendo piùe / calò le brache con molto decoro / e fece
molto decoro / e fece in piazza le occorrenze sue. padula, 474
donna si campano in aria a fare le occorrenze. dossi, 1-i-417: un dì
lontano assai dal castello, scese, per le sue occorrenze. e il cavallo via
collettività, tale da concorrere a determinarne le azioni e i comportamenti; circostanza,
occasione. boiardo, 3-261: ne le nove occurenzie è necessario ritrovare nove legge
e servitore il congauderse e tribularse secondo le occurrenzie di tempi, maxima- mente con
settimana, e più e meno secondo le occorrenze, parlato con i suoi procuratori ed
gesuiti hanno ottenuto da qualche persona leggiera le cose scritte a favore della repubblica nelle
io secondo l'occorenze non restava di ricordare le particularità che facessero per lo negocio.
, 9-219: chi potrebbe riandare tutte le occorrenze della vita? ortes, xviii-7-31
personaggio, diede in una volta tutte le notizie che aveva stampate a una a
2-159: gurù guardava giovancarlo di tra le palpebre semichiuse con quell'espressione valutativa e
e quasi di sfida distante che assumono le donne innamorate quando il loro ganzo si
quelle altre [città] che, se le non hanno l'ordine perfetto, hanno
., 5-1 (1-iv-454): verso le scale se ne vennero; e quelle
mutilate nondimeno, scorrette e rarissime occorrono le opere genuine dell'emulo del turenna.
xii-5-148: non si facciano... le maraviglie se in mezzo a tante parti
pensato e ripensato v'ebbe, non le occorrendo altra via, s'ima- ginò
figliuola, che conosceva essere una de le più belle fanciulle di firenze, poteva
, non occorrendogli di subito che penitenza le si dovesse dare, disse ch'ella tornasse
, che di subito levandosi da sedere, le venne una al cuore che la faceva
? vieni, e occorri con tutte le forze tue! bembo, 10-iii-215: al
o vero alle turme che già con le scale appoggiate a bastioni ne oppressa vano
bastioni ne oppressa vano, si divise le genti. tasso, 3-29: un
persecutori, uomo inumano, / videle sventolar le chiome sparte, / e da tergo
. segni, n-52: dettosi dal filosofo le virtù generarsi in noi mediante l'azioni
il suo a quelli capitani a dispensare le rendite: di che occorse che quasi
che quasi in brieve tempo si vedea essere le possessioni tutte loro. rinaldo degli albizzi
imitazione di cristo, i-19-6: quando occorrono le feste principali, dobbiamo con sollecitudine rinovare
una lepre che gli occorse per caso tra le mani. colombini, 303. figliuole
oriente / che inver l'occidente / far le tue orazion come t'occorre. boccaccio
occorso, larga fede quanto io onori le singolari virtù vostre. della casa, 5-iii-293
. g. michiel, lxxx-3: le contribuzioni non si riscoteno mai intieramente né
ognor di carità: / son di miei le sue parole, / ma, se
relazione dell'impero ottomano, lii-12-440: sono le sentenze sue difimtive né vi occorrono repliche
, 1-4-3-85: quanto poi alle deteriorazioni e le disgrazie le quali seguano nelle robbe locate
quanto poi alle deteriorazioni e le disgrazie le quali seguano nelle robbe locate e sopra di
locate e sopra di che occorrono frequentemente le questioni..., tali questioni
cellini, 1-38 (106): le gran parole che occorson fra loro,
patti mutabili e temporanei, diversi secondo le forze che l'uno o l'altro contribuiva
redi, 16-iv-41: quando di qua le occorre qualcosa, alla buona lo avvisi
non sapete come vi fare a rimeritare le suore tutte in una minima parte dell'
occorre. vittorini, 3-18: io le dirò: « mi hai veduto? perché
s'elle son donne, dice, che le mi portan dell'imbasciate...
divino, la vita di quello, le cose occorse nella sua morte e la
più a la verità el mio scrivere de le cose occurse,... farò
... farò menzione vulgarmente de le moderne dopo le antiche croniche. machiavelli
. farò menzione vulgarmente de le moderne dopo le antiche croniche. machiavelli, 1-i-129:
gli avete protestato il vostro dolore per le scene occorse. graf, 5-478: molti
maria maddalena de'pazzi, ii-132: per le molte occupazioni occorse in questi dì siamo
ora. de far nudrire occultamente le bambine. ferd. martini,
persona a cui si corsa che le rappresenta. tiene celato qualcosa.
, 340: dai freschi rivi e da le fonti liete, / quasi scherzando,
finita. barilli, 5-83: le piccole negre vestite di seta rosa e
di più persone. verde trottano con le gambe cavalline, tenendosi s.
. brusoni, 161: congiunte insieme le forze, giunsero con la marchia di
e l'argento] occultamente, per le gran proibizioni che vi sono e per le
le gran proibizioni che vi sono e per le gravi pene proposte a chi ve ne
. foscolo, xii- 628: le novità, occultamente introdotte da questo tribunale
suo consorte / popolo, occultamente apra le porte. pallavicino, 1-369: essendo
., 5-51: né tu aprire le cagioni per le quali tu ti vorresti inanzi
: né tu aprire le cagioni per le quali tu ti vorresti inanzi partire,
insensibilmente. della casa, 5-iii-367: le spese minute, per lo continuare,
parte di esso, ovvero ne nasconde le ceneri, è punito con la reclusione
i corsi stabiliti e eterni di tutte le altre stelle. ecc.);
occultate in luoghi sotterranei o altrimenti reconditi le robe delle botteghe. giorgio dati, 1-66
nel medesimo modo con che s'occultarono le cannelle. -impedire la percezione di