10-503: -stringi..., stritola le ossa, urlava insatanassato il presidente degli
urlante di imbelvati insatanati si avventò contro le nostre case, le mise a sacco
insatanati si avventò contro le nostre case, le mise a sacco e a fuoco.
anima ingorda, / insatollato ventre, le tue brame. = comp. da
inventano sempre svogliatezze novelle, per istuzzicare le gole insatolle. = comp. da
non pastori, ma struggitori in consumare le sustanze ecclesiastiche che, come lo 'nferno
ecclesiastiche che, come lo 'nferno insaturabili, le tran- ghiottiscono. b. croce,
vacche / sete voi, che pascete le puttane: / le mie almen di poco
, che pascete le puttane: / le mie almen di poco son contente,
almen di poco son contente, / le vostre insaziabili e dannose. b. davanzali
insaziabili, anzi sazievoli e bestiali, che le [mogli] mettono a rischio di
albertazzi, 186: ella aveva imparate le resistenze incitatrici, le offerte improvvise,
ella aveva imparate le resistenze incitatrici, le offerte improvvise, 1 lenti abbandoni che
aggiunto la insaziabil natura dei mortali tutte le delicature e morbidezze orientali. d
petrarca, app., 6-63: le quali scorza a scorza / consunte avea
l'insaziabil fame / de'can che fan le pecore lor grame. donato degli albanzani
1-11: infiammalo sanza alcuna intermissione a le insaziabili concupiscienzie. giov. cavalcanti, 3
... tirato a forza da le tue false lusinghe e puttaneschi modi.
posson tenersi che non trascorrano sempre con le ingorde lor voglie a nuovi piaceri, essendo
ci apparvero la insaziabilità, la incertezza, le persecuzioni religiose e politiche, l'ingiustizia
politiche, l'ingiustizia del mondo, le risse letterarie. gioberti, 1-iii-300: l'
non voglio per questo rimproverare a voi le insaziabilità, pazzie e dappocaggine de'vostri
manovale, alzandosi, fa tal mostra de le sue ammirande vaghezze che non ha il
ne'costumi, nelle opinioni, in tutte le sembianze di quel tempo omerico, ci
.. tutti infine si levavano e spezzavano le catene in faccia all'amata.
marito, che interrompeva i baci e le carezze per contemplarla con occhi insaziati.
marinetti, lxxv: v'invoco per le labbra insaziate / e per gli occhi
segretezza con insazietà così grande che, stanche le tenebre d'ascoltarli, pareva che quasi
sfondolate e sfondradone, cioè insazievoli come le lor botti sforac- ciate, sempre d'
petruccelli della gàttinà, 4-521: le due pareti azzurrognole, spolverate di brina
schiavite ai piccoli fornelli a carbone che le affaticavano per l'accensione e avvelenavano loro
inschittisci). venat. sostituire artificialmente le penne guaste dei falconi da caccia.
ripugnante. foscolo, xviii-123: le malignità, le contraddizioni, l'orgoglio
. foscolo, xviii-123: le malignità, le contraddizioni, l'orgoglio stolto, la
avvenire, poco curanti del presente, le tribù selvaggie istintivamente si urtano, si cacciano
una coll'altra. boine, ii-127: le cose ti conducono esse con terribile,
. salvini, 30-2-7: chi intende le voci per via dell'etimologia, l'
semplice uso e per insciente pratica, le intende, per così dire, a mezzo
insciente che si offre / a tutte le impronte più gravi o leggère /..
14-259: nel tradurre, non poche le negligenze e le infedeltà, che vengono
nel tradurre, non poche le negligenze e le infedeltà, che vengono dall'inscienza del
così che non se ne possono trattare le parti divise, ciascuna da sé. similmente
giudizio si svolgano in contraddittorio di tutte le parti. codice di procedura civile
una cosa o l'altra, o le due insieme. ìnscio, agg
282: conoscevano l'inscioglibile annodamento che le loro volontà, con la detta balìa,
b. cavalcanti, 2-252: congiungonsi le proposizioni, come in queste parole:
della porta, 4-76: non si credono le cose mie, perché sono incredibili,
costà, inscritta al re, sopra le presenti contingenze della francia. 5
ha un punto in comune con tutte le faccie di un solido (una sfera
quelli cui ragionevolmente dispiacciano inscritte ai cerchi le rettangolari figure. calvino, 8-28:
172: [fabio], avendo dipinto le mura del tempio della salute, gli
. v.]: il marchio e le torture, già usate, inscrivevano nei
i quali s'inscrivono, quelli per far le viste di studiare, questi per insegnare
gli diedi il carico di regolare sul campo le bussole dei mie apparecchi e..
degli antichi sapienti, i quali tra le stelle riponevano li eroi più eccellenti di
sasso, / a sé d'intorno districò le spine / e di suo illustre nome
1 lati del poligono o con tutte le facce del solido. baldi, 418
la circonferenza in tutte quelle parti eguali, le quali si ottenevano dagli antichi inscrivendo al
: si potrebbe all'incirca inscrivere dentro le linee di un triangolo con la punta
, / e le parole nate fra le vigne, / le tende, in riva
parole nate fra le vigne, / le tende, in riva ai fiumi.
compitava, come fanno molti, senza le pause a'suoi luoghi. -recitare
24-125: la pena granne sì è de le freve / che non vengo leve,
dille a'tempi loro, e non le lassare mai. massaia, viii-70: parlava
lingua. tasso, n-iii-698: ne le rime ancora di questa nuova lingua ci
soglio vedere e leggere li fatti e le opere... delle strane genti e
: todi poi non si lesse mai tra le conquiste di romolo, che sono scritte
arme, e simiglianti cose, / [le monache] lassino a quelle che al
legge essere stati pittori i quali donavano le loro figure, dicendo che non potevano
/ ch'a l'alto volo ti vestì le piume. cino, iii-16-10: allor
mi scampi / dal manifesto accorger de le genti, / perché negli atti d'alegrezza
crati. molineri, 1- 73: le orecchie gli rombavano, e in quel mormorio
vien sospiroso, e così porta / basse le ciglia e di mestizia piene. baldi
la chioma irta, grigia, su le ginocchia, per ore ed ore immobile,
leggere i misteriosi così terribili disegni che le tenebre vanno a lei dipingendo. bacchelli
dante, inf., 10-65: le sue parole e 'l modo della pena
questo destino / che fu letto in le ripe d'esto fiume. baldi, 95
su, fin qui la lingua; ora le dita / e la lingua oprerai:
par., 29-71: in terra per le vostre scuole / si legge che l'
leggessi, a quanti scolari v'aveva, le medicine. monaldi, i-332: domenica
qualche isposi- zione del suo e dichiarando le difficultà che vi sono. tasso,
de'ciechi, per rilevare col tatto le parole e il senso di scritture stampate
fagiuoli, v-150: per non saper legger le note, / temistocle, per altro
'leggere la musica'dicesi quell'eseguirla leggendo le note, guardando in primo luogo all'
distintamente la tale e tal'altra parte giusta le regole dell'arte e d'intuonarla colla
15. matem. esprimere, con le parole corrispondenti, il valore di un
. 16. gioc. leggere le carte: nel gioco del poker,
mano destra con un rapido movimento che le allarga leggermente a ventaglio di quel tanto
. 17. tipogr. correggere (le bozze). -leggere col dito:
la punta delle dita delle due mani le parole dell'originale da una parte e
direttamente la composizione incolonnata, leggendone le righe in senso inverso. 18.
misura: nella tecnica metrologica, rilevare le indicazioni di uno strumento (amperometro,
lettura. ariosto, 356: le ha insegnato da fanciulla a leggere /
. della casa, 5-iii-346: tu profferirai le lettere e le sillabe con una convenevole
5-iii-346: tu profferirai le lettere e le sillabe con una convenevole dolcezza, non a
leggere a compito 'è quello accoppiar le lettere e sillabe, che fanno i fanciulli
leggi nei libri. -leggere fra le righe: v. riga. -leggere
qualcuno: v. vita. -leggere le carte o la mano: presumere o pretendere
. moravia, iii-168: se legge le carte, le sciorina sulla tavola con gesto
iii-168: se legge le carte, le sciorina sulla tavola con gesto elegante e
né lesina gli aggrottamene di sopracciglia e le soffocate esclamazioni di stupore; ma si
genitrice, che leggevaie il cuore, le parlò da sua pari, per iscreditar le
le parlò da sua pari, per iscreditar le apparenze. niccolini, 2-2-8: aguzzò
apparenze. niccolini, 2-2-8: aguzzò le ciglia / nel mio sembiante, /
di pietà. pataffio, 6: le calze ho poste a leggere e imparare.
solo. ìbidem, 208: ognuno legge le sue carte. ibidem, 293
. bentivoglio, 4-145: se ben detestavano le insolenze popolari contro le chiese, volevano
se ben detestavano le insolenze popolari contro le chiese, volevano però far credere che
quando il mare ha fortuna, acciò che le persone campino per più leggierezza della nave
maestro alberto, 121: la leggerezza tira le fiamme in su. s. bernardino
michelstaedter, 72: la leggerezza contiene tutte le cose; non come sono col loro
la leggerezza, vediamo e possediamo tutte le cose non come appariscono in terra,
g. gozzi, i-15-62: mirabilmente riescono le telerie, le quali con quella loro
, i-15-62: mirabilmente riescono le telerie, le quali con quella loro leggierezza e candore
lustri, i-94: stropicciando colle dita le zolle, se appariscono lisce e quasi
dir grassezza e viscosità; se lascian le dita molto polverose, leggerezza e scioltezza
di saltare, ma di buono usare le armi e'cavalli. guidotto da bologna
mare turbato, e non s'arebbe immollate le piante de'piedi. ottimo, i-133
e rapidità. d'annunzio, iv-1-23: le sue mani bianche e purissime avevano nel
quasi di farfalle, non parendo toccare le cose ma appena sfiorarle. jovine,
e specialmente la leggerezza delle febbri, le quali hanno avuto una declinazione tanto notabile
mamma in mezzo al viavai della folla, le dava sempre un segno di leggerezza e
seresti riputata di quella muliebre legereza, da le quale sempre fosti aliena. ariosto,
a quelle banderuole che si metton sopra le torri e i luoghi alti, le quali
sopra le torri e i luoghi alti, le quali si volgon ora a questa ora
2-ii-53: diremo tre sole parole, le quali sebben poco possan valere a chiarirci,
castelvetro, 2-271: l'accostarsi con le scritture o lo scostarsi dalla lingua del
e con la leggerezza quelle medesime qualità le quali s'accoppiano ne'corpi naturali.
figura con il busto troppo lungo e le gambe troppo corte... quegli è
ottiene che... armonizzino con le superiori strofe senza però nulla perdere della lor
leggierezze e d'ogni sorte di spurcizia [le stanze] si trovarono. bruno,
. cattaneo, i-237: dio non lega le sue grazie a queste leggerezze; e
nel colorito, sono i cieli, le acque, i fiori, le drapperie fine
, le acque, i fiori, le drapperie fine de'veli, i capelli e
con soverchia leggerezza in una impresa troppodifficile per le mie gambe. -con scioltezza,
taglino sul far della luna, altrimenti le messe in troppaleggerezza dan fuori e s'aprono
nuova, 3-4 (44): ne le sue braccia mi parea vedere una persona
il capitan, che de'nemici aguati / le proprie schiere assicurar desia, / molti
182: tu... le lor rimose celle / leggiermente col limo empi
. dalla croce, iv-6: involte le ferule mediocremente intorno di lana o di
scaricò, mio malgrado, e colpirono le palle omicide il capo del giovinetto infelice.
-posso entrare? borghese, 1-120: le teneva le guance fra le mani troppo
entrare? borghese, 1-120: le teneva le guance fra le mani troppo bianche,
1-120: le teneva le guance fra le mani troppo bianche, troppo grandi. ne
, 114: produce [l'olmo] le frondi integre, leggiermente per intorno dentate
del pero. tasso, n-ii-251: ne le delicate piume giaceva co'sensi non fortemente
quiete. brusoni, 235: restavano tutte le altre parti della linea leggiermente presidiate.
, dopo il pranzo la signora celeste salì le scale. calvino, 8-52: ha
-con litote. manolesso, lii-8-423: le speranze sue sono fondate certo non leggermente
.. con tutti gli scarlatti, le porpore e i diademi de're, non
non vaporino all'ap- parire del sole le nebbie settembrine. 9. di
ii-15-260: dopo di aver leggermente indicate le altre questioni, dice: -veniamo ora a
leggermente si credea / questa bugia tra le persone indotte. alfieri, 4-38: catilina
notevole esiguità di peso; che, per le sue condizioni qualitative o quantitative, pesa
, iii-97: aggia buon somieri / e le some leggieri. dante, conv.
.. va a cercare negli angoli le foglie passe e leggieri, che un minor
leggier pallon di vento pregno / per le strade del ciel sublime alzato, /
-sostant. savonarola, 7-i-226: tutte le creature servano l'ordine che gli è
leggier fumo. molineri, 2-84: le foglie, già fatte gialle e rosse
nella cittadinanza. misasi, 2-212: con le belle e rigogliose forme delineate nel leggiero
personale svelto e leggero, vogliono che le membra si spieghino nelle più gran dimensioni
fogazzaro, 5-12: due ricci neri le incorniciavano il viso rugoso dove s'aprivano
6-104: nel punto che la bestia chinò le coma per ferirlo, quel negro,
meglio il denaro, si cacciò giù per le scale, leggiero come una rondine.
dall'alba / la compagna uscirà per le strade, leggera / del suo passo.
con leggeri cani e con armi seguitando le timide bestie. pulci, 5-48:
. salvini, 23-167: sono [le lepri] / nella strada battuta più
, 14: àe... le mani apparecchiate e leggieri per faticarsi e
soave e piana: / voi dormivate con le braccia al petto. carducci, iii-24-396
gli tiene la zampa amorosamente leggero su le spalle. 8. di scarso
hacci date [a noi donne] le corporali forze leggieri, le voci piacevoli
noi donne] le corporali forze leggieri, le voci piacevoli e i movimenti de'membri
e per ciascuno si sotterrino con leggier terra le funi co'semi. paruta, i-43
costo, gemente sotto il peso di imposte le quali invece sono leggere per caio meglio
qualche distanza. pratolini, 8-264: sono le vostre donne che vi aiutano..
struttura). milizia, iv-173: le strade del perù, tanto decantate,
iv-1-236: fatemi preparare la colazione per le tre, leggerissima, e il pranzo per
tre, leggerissima, e il pranzo per le nove. -non gravato da eccesso di
memoria tenace, i movimenti spediti, le azioni pronte e disposte. tommaseo [
dai sassi ben duri, escono [le acque] pure, dolci, limpide e
iv-1-256: il vin bianco e leggiere le si era convertito nelle vene in un
: / mi bat- tean ratte ne le cicatrici / l'onde de 'l sangue tiepide
, 13-60: posò la tazza e offrì le sigarette alla signora lucia: -leggerissime.
: -leggerissime. cassola, 1-173: offrì le sigarette. piero rifiutò: erano troppo
guicciardini, ii-245: non erano tali le infermità d'italia, né sì poco
d'italia, né sì poco indebolite le forze sue, che si potessino curare
g. gozzi, i-4-110: alzai le braccia per abbracciarlo e lo cinsi con
borgese, 6-42: al tuo paese le tue orme leggere sono cancellate, / il
leggero; la pelle e gli occhi le erano diventati lucidi. 14. che
1-125: un alito leggerissimo di aria le fa raffreddare [le donne];
alito leggerissimo di aria le fa raffreddare [le donne]; laddove un uomo,
negli accennati vaniloqui e lamentazioni involontarie e le pertinaci afflizioni e prostrazioni di spirito.
non s'avvera. pavese, 9-60: le svolte della strada fra i pini,
e soperbo. calmeta, 42: le donne sono vane e leggiere, massimamente
, massimamente quelle di piccola statura, le quali hanno tutti i motivi subiti e
., io (187): le suore sopportavano alla meglio tutti questi alt'
salvamento della sua anima sarebbe infallibile se le sue cose al capitolo de'canonici di
-sesso leggero: sesso debole, le donne. gioberti, 1-v-114: ciò
per usare sua lussuria più liberamente con le vergini, ordinò di farle serve per esser
. bembo, 10-vii-146: bene spesso le gravi cose si fanno leggiere con la
, o figlio, / e finché non le trovi, acerbe e gravi; /
anime grandi, e su nel ciel le chiama. -con uso neutro.
1-17: più leggiero è al povero fuggire le scherne che al ricco la 'nvidia.
canzone bene imprendere, conviene prima conoscere le sue parti, sì che leggiero sarà poi
di speranza e di soffrenza / ne le gravose pene, / di disianza portar più
9-83: cauto osserva argillan tra le leggiere / sue rote il tempo in che
sbocca. pananti, ii-120: sopra le rive e fra l'erbette e i
. * trattare con mano leggiera le piaghe dell'anima '. pascoli, 205
: tu questo hai della rondine: / le movenze leggere; / questo che
primavera. montale, 1-31: le ricciute donzelle /... recano le
le ricciute donzelle /... recano le colme anfore su le spalle /
. recano le colme anfore su le spalle / ed hanno il fermo passo sì
machiavelli, 7-5-46: candido avorio sembravano le fresche sue e delicate carni, e
i vecchi ricordi e nuove fantasie, le ore passano leggiere e difettose. emanuelli,
;... / però con lor le lasciam dimorare, / e noi viviam
i peccati leggieri di tali femmine sono le loro impazienze domestiche, i garrimenti, le
le loro impazienze domestiche, i garrimenti, le grida. zilioli, i-184: deridevano
sé. palazzeschi, 1-229: accavallo le gambe così, con una leggera negligenza,
possiamo intendere quelli spirituali che, per le occupazione delle cose dii mondo e leggieri paure
ricordi di quella fiera di maggio ove le dame spinte da una emulazione ardente a
. c., 18-2-10: l'amistà le prospere cose fa più splendienti, e
prospere cose fa più splendienti, e le avverse partendo e accomunando fa più leggieri
sì fatte offese; / quasi lievi or le passo: orrenda, immane / ferita
molto adoperano. caro, i-4: le cose che voi dite sono leggiere,
che ragionano di cosette leggiere che tutti le intendono. b. croce, ii-2-53:
sconce, boriose e ridevoli, che le facevano provenire [le lettere] dai
e ridevoli, che le facevano provenire [le lettere] dai goti e per essi
.: il fiorire tra noi in eccellenza le più nobili arti e le più rare
in eccellenza le più nobili arti e le più rare dottrine porta al secolo nostro
componimento di colui che prese a celebrar le glorie della lenticchia. buonafede, i-138:
): io non intendo di risparmiar le mie forze; anzi, senza rispondere quanto
del grado delle parole, né discemer le nobili dalle basse ne'gravi modi o
sua giunta a far vedere / or su le manche or su le piagge destre.
vedere / or su le manche or su le piagge destre. tasso, 11-20:
piglia / la gran corazza usata o le schiniere: / ne veste un'
forte, non vedo a che gli servano le leggieri. botta, 5-33: quelli
sette anni si introdusse negli eserciti, le truppe leggiere. -sostant. sanudo
parte de li soi lezieri sino su le porte di milan. c. campana,
: metteremo nel nostro sinistro [corno] le galee di manco peso, anzi galeotte
* vele leggiere ', diconsi in genere le velaccine o velacce, ed in specie
scamozzi, 1-295: la sala e le stanze superiori sono con i vólti leggieri
scaruffì, 20: non occorrerà ch'alcuno le voglia spendere le tose o leggiere [
non occorrerà ch'alcuno le voglia spendere le tose o leggiere [monete]. b
li-2-310: hanno pigliato risoluzione di mutar le monete di rame, che si chiamava
. belloni, 2-ii-122: vendere in modo le sue merci che quel di meno che
cattaneo, iii-89: deposte adunque tutte le armature, e vestito alla leggiera colla
alla leggera una battaglia sparsa; poi le genti più grosse l'ingaggiarono per
modo che a mezzo giorno tutte le schiere menavano molto valorosamente le mani.
giorno tutte le schiere menavano molto valorosamente le mani. -in modo superficiale,
dagli uccelli dall'alto sasso consegue co le penne di leggiero l'alta columba nella
: perché di rado avviene che ove le volontà sono uniformi non segua di leggero
, i-57: sarebbono seguite di leggiero le nozze, se la morte di troilo non
non vi avrebbe lasciato sì di leggieri salir le mura e penetrar nel recinto. botta
e mettilo insieme al resto ». e le porse in mano l'orologio, del
, ed io lo vegga prima che le dia, no gliele lascerò dare.
: tutte queste donne, naturalmente, le aveva conosciute prima di me, e non
21: dove la voglia è pronta, le gambe son leggiere. ibidem, 252
ma leggerino. fagiuoli, v-4: le foglie egli levò di fico a un
del belgio, già rinomata per le sue sete. leggiadraménte, avv
quanto una banda di zendado verde chiaro le cuopra le parti disoneste, e ciò
banda di zendado verde chiaro le cuopra le parti disoneste, e ciò si potrà
conviti studiasi di recar piacere a tutte le potenze conoscitrici. alla vista col candore vagamente
. fantoni, ii-265: il naso fra le ciglia / s'apre discreto varco /
molta voga. d'annunzio, iv-2-1193: le ville parevano leggiadramente costruite di carton pesto
parere diformi, sgraziate e sconcie villane le cittadine più qualificate. c. i
: con un liuto in mano, accordando le parole con il suono, cantò leggiadramente
, deliberò. guarini, 135: se le sciocche / v'inciampano, è ben
semplicità leggiadramente buffa d'oggi che soltanto le bimbe diciottenni sanno portare. tecchi,
leggiadria. serdini, 1-188: le guance sue, di tanta leggiadrezza, /
: forse il vedersi così bella le aveva fatto intuire tutta la formidabile potenza della
o maestà del volto, o leggiadria de le membra, o gravità de'sembianti
o gravità de'sembianti, o dolcezza de le parole, o soavità de'costumi,
1-176: lungamente il guardo / indagator de le beltade affìsse / il cavaliere in quel
miracolo notando la superba / leggiadria de le forme. rebora, 78: sulla
et inerme, / leggiadria ignuda, le bellezze inferme. beccuti, l120: il
inzenocchierai; / umile e riverente a le t'inchina, / o mia canzon meschina
così tutta la persona insieme, come le membra particolari, con grazia, con
di leggiadria. rajberti, 1-57: per le piazze sarai la taglioni o la cerrito
ciel discese cortesia, / che de le umane genti era fuggita, / purità seco
per ima sì selvaggia dilettanza / lasciar le donne e lor gaia sembianza. bibbia
, / essendo innamorata, / tutte le veggio en la speranza mia. ottimo,
tolse per moglie per una leggiadria che le vidde fare nella cattedrale chiesa di firenze
deposta avea l'usata leggiadria, / le perle, le ghirlande, e i panni
usata leggiadria, / le perle, le ghirlande, e i panni allegri, /
. loredano, 5-145: fan tremolar le lande il ciel ferendo / con colpi di
par essere bella né riguardevole, se le altre non avanza ne la novità de le
le altre non avanza ne la novità de le foggie, ne gli addobbamenti con arteficio
gli addobbamenti con arteficio immaginati e ne le sconvenevoli leggiadrie. assarino, 4-29: vivesi
non tutte l'arte / ci die'le leggiadrie, le grazie tutte. g.
arte / ci die'le leggiadrie, le grazie tutte. g. capponi, 1-i-356
naturai talento il formar grate e soavi le fisonomie delle teste, onde perciò,
poter provenire, e che, levandone le luci, sarebbe con quelle mancata assieme ogn'
a così fatti dei sono mirabilmente convenevoli le opere corinzie; come quella che,
vostre mani è divenuta esosa, / le avete tolta e grazia e leggiadria. de
di modi. dante, x-20: le parolette mie novelle, / che di fiori
come erano imperfecte e incorrecte, [le 4 stanze 'del poliziano] parevano
vostro. ruscelli, 2-239: darassi le più volte l'articolo all'infinito nella
la bella maniera d'esporre i sentimenti e le ragioni con forza e con chiarezza nobile
osservantissimo fu di tutte, non solamente le regole, ma ancora le leggiadrie della
, non solamente le regole, ma ancora le leggiadrie della lingua. bellori, iii-24
lingua. bellori, iii-24: quindi accompagnava le sue opere con vaghe tinte, di
segni, 1-58: son di quelle spezie le leggiadrie appellate grandi e piene di maestà
nome l'urto della nuova rusticità con le leggiadrie mitologiche)... recasi sulle
più gentile nazione del mondo ne vennero le giostre e i tomeamenti e altre simili leggiadrie
. n. franco, 7-294: con le varie leggiadrie m'inducesti a temere.
7-53: non è la leggiadria novità ne le donne. campailla, 1-2-53: scopre
son veleni e infer- nal'esche / le leggiadrie, le vanità donnesche. 10
infer- nal'esche / le leggiadrie, le vanità donnesche. 10. locuz.
caroli nel cielo. palazzeschi, i-io: le farfalle... con tanta leggiadria
, 2-17: gli antichi poeti vanno le lor materie schiettamente, benché con leggiadria,
leggiadria, raccontando; ma questo va le sue altamente, e pur con leggiadria
forteguerri, 3-21: se avesser di piombo le gonnelle, / tu le alzaresti con
di piombo le gonnelle, / tu le alzaresti con gran leggiadria; / lo san
leggiadria; / lo san di francia le madamoselle. -per leggiadria: per
i'sono e fui, / torrei le donne giovani e leggiadre: / e vecchie
regna onestate e gintileza / e fra le altre donne siti 'l fiore, /
iii- 748: avrai fors'anco / le carezze furtive e i molli baci /
la gola. ariosto, 34-21: sol le leggiadre / e belle membra mie volea
, iv-1-53: e i fauni e le ninfe e le altre leggiadre forme di
: e i fauni e le ninfe e le altre leggiadre forme di quella mitologia arcadica
quella mitologia arcadica, e i silvandri e le filli e le rosalinde animavan della lor
e i silvandri e le filli e le rosalinde animavan della lor tenerezza, su le
le rosalinde animavan della lor tenerezza, su le tappezzerie delle pareti, un di que'
belletto o di che che sia, che le faccia andare più adorne e più leggiadre
dopo essere andate a piedi come bachi per le strade di parigi, si mette poi
nelle lettere e nell'armi e in tutte le lodevoli qualità che a leggiadro uomo e
un tempo, / non vi sgomentin le patite pene / che amor ognor vi
veste / si spoglia, che le scende insino al piede, / e in
che voli su per l'erba ripiegando / le cime tenerelle. buonafede, i-90:
volto. bresciani, 6-vi-81: fra le gentildonne giravano i vassoi dei rinfreschi e
, a mutare i piattelli, a versare le acque gelate. montale, 1-19:
di sale / e al sole bruci le membra. 5. per estens
leggiadre, / sprezzò l'umane leggi e le divine. guarini, 40: tante
dal bronzin dipinta in parte, / le cui opre l'età non ha mai dome
descrive con ornamento e belle parole, le quali particolarmente partoriscon la leggiadria.
e più mondi, / e fra le preci e i tuoi dolci sospiri / a
palazzeschi, 1-117: è notte, e le vacillanti candele fanno tremolare di tanto in
isola diversi bei villaggi e signorie, fra le quali è molto leggiadra e nobile elfesdyck
, / ch'ombra si fa con le ramose braccia, / amor, che va
alme nostre a caccia, / tese le reti di due trecce bionde. varano,
frattanto, aure leggiadre e snelle, / le ricche e care d'or chiome baciate
avendo avuto sempre più cura di usare le voci e i vocaboli particolari e propri
. b. fioretti, 2-4-179: le metafore debbono esser leggiadre e formate di
, i-108: ti fiorivano / su le labbra parole leggiadre, ne 'l tenero cuore
]. da ponte, 13: frequentavan le sue leggiadre lezioni due de'più colti
e con più leggiadro stile sicuramente racontare le loro favole, turione, 67
pur la vinse, / or con le prose, or con leggiadri carmi, /
ben si vedrà quanto la rima abbia sformato le grazie di quel leggiadrissimo originale. fanfani
. varchi, i-87: in tutte le lingue si trovarebbono moltissimi scrittori leggiadrissimi.
pulci, 9-54: io vo'provar le mie virtù leggiadre / in francia, ben
gli studi leggiadri / talor lasciando e le sudate carte /... / porgea
prose, nelle tele e ne'marmi le onorate imprese e le opere leggiadre di casa
e ne'marmi le onorate imprese e le opere leggiadre di casa medici, chi
matrigna. morone, 9: fan le tue carte / leggiadro inganno a l'uom
un po'come una madre / che ha le cure più leggiadre / pel suo piccolo
: là si vedeva, in fra le folte squadre / di genti di ogni etade
i-16-190: fece che dinanzi a lui le donne guidassero più danze vive e leggiadre
... / nitido fonte ove le nove suore / trovan d'ogni lor
di plutina. buonafede, 1-ii-77: le sue poesie greche, latine e francesi sono
petrarca, 351-3: leggiadri sdegni, che le mie infiammate / voglie temprare, or
o romani, qual de'vostri palagi, le cui pareti... non s'
è maestra di diabolica arte, / e le ricchezze sue tanto leggiadre, / tutte
ricchezze sue tanto leggiadre, / tutte le vegnon da sì fatta parte! 24
dilettarsi... d'essere in tutte le sue cose leggiadretto e ornato. storia
ancor peggio, per li scorbi e per le rimesse poco leggibili, che nelle minute
iii-35: accanto alla mia traduzione io le manderei il testo scritto leggibilissimo e chiaro di
quelle in franchigia con lo stemma e le bandierine bianco- rosso-verdi nell'angolo, piegate
suo, meschiando quanto meno sia possibile le altre cose controverse. salvini, 30-2-47
lavoro che a comporre un trattato, e le riescono peggiormente noiose. carducci, ii-4-123
requisitoria del bonghi contro questo difetto, le sue lettere critiche intitolate: « perché la
centinaia d'anni, conservarsi costantemente tra le persone alcuni caratteri radicali, tanto ne'
di quando in quando, / metastasio, le ariette; ella n'è pazza.
saltano dritto al conte ugolino per ritrovare le prime impressioni. nievo, 1-117:
gargiolli, 254: 'leggino': che fa le leggi da sé, le soperchierie,
: che fa le leggi da sé, le soperchierie, i soprusi, e che
libro delle laude... per cantare le laude. capitoli della compagnia della madonna
due di ser lapo...; le quali ho sempre tenute su 'l leggio
frati sopra 'l legio tre lezioni, tra le quali tre responsi siano cantati. vasari
lacryma nihil citius arescit'. memorie per le belle arti, 1-2-88: ha congiunto al
vederla. baldinucci, 2-5-297: pigliava le sue poche masseriziuole di stanza, cioè
alveoli ovali, nei quali si introducono le bottiglie capovolte, affinché il deposito si
5-143: dopo quattro anni, si tolgono le bottiglie dalle cataste e le si infilano
si tolgono le bottiglie dalle cataste e le si infilano nei cosiddetti * pu- pitres
che, stando a leggio, cantano le antifone o simili e dànno l'intonazione
ferro dietro, dove si legge suso le litanie, quando si fa la disciplina.
via più bene intendere, perciocché le ragioni sono molte e sono forti e
, fanno morire di noia non solamente le leggitrici, ma eziandio i leggitori.
superba con cui furono celebrate in tunigi le di lei nozze. buonafede, 4-39
di leggitrice della fortuna, ma guardandogli le unghie e non il palmo.
leggiucchiare in un libro e a guardare le nuvole che passano. = deriv
. b. croce, ii-13-25: le scienze naturali... attingono..
. croce, iii-27-112: la romagna, le marche e parte dell'umbria, inalberarono
scrivere grammatiche, poetiche e metodiche: le quale non legiferano propriamente sull'avvenire,
stessi a questo modo e per tutte le altre età della vita. 2
decimonono) che noverava una a una le palline, e le giocava una a una
una a una le palline, e le giocava una a una per moltiplicarle.
avesse ordinato che si vivesse mediante le sue leggi, fu la prima ancora
baldelli, 5-2-71: diede [cerere] le leggi per le quali gli uomini
: diede [cerere] le leggi per le quali gli uomini si avezzassero a
: tu qui primo in terra / a le plebi... / portasti palme
livio volgar., 5-278: primieramente andavano le coorti legionarie; e quelli delle lievi
delle lievi armadure e i cavalieri restringevano le schiere. baldelli, 4-109: dava quindi
per nazione a quelle genti ripuarie, le quali uscirono dalla mistura dei franchi o
più al di fuori o addirittura contro le istituzioni ufficiali dello stato (e il termine
e cominciò a cercare e a riguardare le legioni de'suoi cavalieri d'ogni parte
tra francia e alamagna, e'tenevano le loro legioni, quando dominavano quelle provincie
. boccaccio, viii-1-239: noi leggiamo le legioni romane, da'contrari auspizi e
: usarono i romani, nel principio, le falangi, e instruirono le loro legioni
principio, le falangi, e instruirono le loro legioni a similitudine di quelle.
ora, con gli antichi auspicii e con le aquile delle antiche legioni, roma avrebbe
fatto di immaginare come venti secoli fa le legioni imperiali con le lance e le
come venti secoli fa le legioni imperiali con le lance e le insegne romane, e
le legioni imperiali con le lance e le insegne romane, e i manipoli di cavalieri
livio volgar., i-168: subitamente le legioni de'volsci che venivano da anzia
lettere non bastargli i sette reggimenti, le legioni soubise e reale, gli artiglieri e
tesori delle sue grazie, con tutte le sue legioni di serafini e di arcangeli
insetti d'ogni stirpe e qualità che le maggiori non ne ebbe addosso giobbe quando
una moderna / legion di sonetti da le stanze, / ove comodamente alloggia e
sorti dei popoli. aleardi, 1-118: le legioni tacite degli astri /..
] a parecchi soldati o magistrati le insegne della legione d'onore. carducci,
dotta, lat. legio -ónis, da le gire 'raccogliere, scegliere ';
cara genitrice fu la primiera a legislalizzar le ottime regole delle adunanze, accioché gli
contiene. galanti, 1-ii-155: tutte le prerogative che attaccano i diritti naturali dell'uomo
creava una commissione di governo con tutte le potestà, salvo la giudiziale e la
legislativa. d'annunzio, v-1-130: tutte le leggi sancite dai due corpi del potere
sostenuta dall'esecutivo contro il sentimento e le determinazioni del legislativo, col quale è
emettere anch'essi in via di consiglio le loro opinioni, e votare. b.
passato, del maraviglioso talento di combinare le probabilità, di prevenire gli avvenimenti,
rompere della rivoluzione francese, in italia le riforme economiche legislative sociali erano già condotte
1-182: voleva ricercare... le tracce del nostro diritto pubblico, i
prudenzia e forteza suono doe virtù per le quale la republica se governa e diffende
: licurgo legislatore mise una dignità ne le ricchezze, per la quale prestiamo più
(16): erano... le pene pazzamente esorbitanti e, se non
tempi nuovi. mazzini, 3-301: le buone leggi guardano all'avvenire. i
omero, dante e shakespeare vissero quando le lor nazioni erano nell'epoca di mezzo
legislatrice del pensiero e nutrita di tutte le dottrine storiche e civili, che vennero
, la zappa, i polli e le usure erano le sole idee che fiorivano in
, i polli e le usure erano le sole idee che fiorivano in quelle teste
dee con ogni industria, e per tutte le vie possibili e opportune, l'uomo
nell'umana società. lanzi, 1-4-4: le xii tavole, capo d'opera della
: nella legislazione concorrono tutte e tre le supreme podestà del regno. idem,
dell'amministrazione predominava questa ritrosia a muovere le acque e a fare scontenti nel corpo elettorale
armonizzare questa legislazione e gli usi e le tradizioni locali. -con riferimento al diritto
sotto il nome di legislazione cadono tutte le materie di economia. la grand'arte della
. carli, 2-xiv-84: essendo pure proporzionali le parti della medesima lira in metà,
vennero dai parlamenti, che, con le grandi inchieste, come quelle inglesi sulle
, iii-92: ecco come l'amore fa le sue prime prove, e come la
filosofia contiene la legislazione suprema di tutte le scienze. rosmini, xxi-74: nel solo
palazzo; e, di quello salite le scale, giunse alla presenza dello sventurato giusto
, 4-189: veggo i leggisti che con le mude de i parafi e de i
i parafi e de i paragrafi, de le chiose, de i codici e de
di pratici negozianti, e non con le sottigliezze di leggisti. denina, 1-ii-202
deserto; ma il nostro filosofo legista altamente le scrisse, e il re filosofo tranquillamente
scrisse, e il re filosofo tranquillamente le ascoltò. -scolaro legista: studente
savi legistri si levoe, e 'ntra le altre cose sì disse: questo facto è
v- 64-16: promettendo voi e per le vostre reddi, per nome di questa cosa
altra cosa; namsi a llui et a le sue redi et a ccui elli la
questo modo s'intendano che sieno provate le decte cose legiptimamente. statuto dell'arte dei
: non intromettono cause se non ascoltano le parti in contraddittorio, e se veramente non
il principe, che legitimamente comanda a le città, ministro de la divina prudenza
fatte di già legittimamente sovrane di sé medesime le provincie unite di fiandra. giannone,
1116: il pontefice dinunziò piuvicamente che le vergini che s'ammaestravano nel tempio e
uomo il bramare di esser onorato per le sue opere, di quello che agli
dee esser preso o tutte e due le volte universalmente, o una volta universalmente
vi misero entro [in una fossa] le primizie di tutte le cose usate dagli
una fossa] le primizie di tutte le cose usate dagli uomini legittimamente come buone
figliuoli con la tua bontà e con le vertù, perché ciascun vertuoso e ciascun
camerazione di tutti i frutti inesatti oltre le trentasei annate, il solo fatto materiale
successione immensa del tempo avendo legittimato tutte le usurpazioni, ciascheduno ha diritto di conservare
usurpazioni, ciascheduno ha diritto di conservare le possessioni
furono usurpate. ghislanzoni, 185: le vostre estasi deliziose sono un abbominio,
. g. capponi, i-i-in: frattanto le dignità d'imperatore e di patrizio di
consacrato e agli occhi dei romani legittimato le istituzioni novelle, che per tal modo erano
per tal modo erano venute a soppiantare le antiche. g. ferrari, ii-242:
non si abbian poi tresche e trascorsi con le altre anime reiette, da cui nascono
legittimare queste voci al nostro idioma, le quali sono come tante perle e tante
uso solo nella lingua scritta dovesse legittimar le parole e i modi di dire, mi
... sarebbero: raccogliere tutte le ballate, canzoni a ballo, canzonette
usi buona diligenzia in conoscere e legittimare le persone a chi tu hai a pagare
. e. cecchi, 6-293: le sette, spesso inqualificabili, i gabinetti di
). -lettere di legittimazione: mediante le quali il re di francia legittimava un
il figliuolo emancipato;... le legittimazioni non erano permesse. codice civile
la faceva maggiormente insistere sulla legittimazione, le proprie ragioni le parevano più forti,
insistere sulla legittimazione, le proprie ragioni le parevano più forti, e parlava sempre più
nel secolo xix, in contrasto con le posizioni laiche e democratiche della rivoluzione francese
di legittimismo, come succede in tutte le decadenze. 2. iron.
il bozzetto, dopo misuratevi a centimetri le mani e i piedi (tali atavismi guantai
aperta dalla fazione opposta s'insinua a fomentare le paure dei principi e dei popoli.
reazione religiosa e legittimista che invadeva anche le immaginazioni della nuova generazione e inspirava i
carducci, iii-19-347: era un irritare le pervicacie della francia legittimistica, le gelosie
irritare le pervicacie della francia legittimistica, le gelosie della francia orleanista, che irritavano
avrà interesse nei medesimi, previe come sopra le opportune giustificazioni per la legittimità del pagamento
e su quelli tra lo stato e le regioni, e tra le regioni. ibidem
stato e le regioni, e tra le regioni. ibidem, 137: una
, 137: una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini
una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei
dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della corte
a decidere, in ultima istanza, le questioni di legittimità (e, nell'ordinamento
amor suo, si straziava l'avere e le vite de'cittadini. mazzini, 83-56
. e. cecchi, 8-145: pareva le chiedesse perdono; e che da lei
qualunque temperamento, sulla legittimità di tutte le « tastiere », sulla ricerca esclusiva
di lucca, a dire che si dessero le terre di lucca a pisa iniustamente,
potessero a loro volontà astenersi da giudicar le cause in detti parlamenti, non essendo
o legittimo sospetto: fondato timore che le particolari circostanze ambientali (comportanti pericolo di
non sia giusto, buono e secondo le leggi. panigarola, 44: in egitto
romagnosi, 4-692: i nostri regolamenti rispettano le convenzioni e le consuetudini anteriori; ma
i nostri regolamenti rispettano le convenzioni e le consuetudini anteriori; ma esse parlano delle
età legittima del re aveva rimosse tutte le pretendenze di conseguire e di amministrare il
: dalla promulgazione di queste leggi sorsero le varie azioni e gli atti legittimi che furono
lavata e conta da una pura veste / le membra delicate, a tutti i numi
a te: e holla allevata per le nozze legittime, e non per lo stupro
copula si può sperare, così disporrà le leggi in modo che siano invitati gli
dietro il solo brutal piacere, smarrite le norme del legittimo uso della moglie, traboccarono
, salito allora allora sul palcoscenico, le andava dietro sbuffando: « è un'
o da gli uomini o da le donne e per leggitima procreazione da l'une
e del latino, vengano a rischiarare le italiche origini. foscolo, v-323: la
madre legittima della moda come di tutte le azioni di noi figliuoli della natura, uomini
padri legittimi. codice civile, 536: le persone a favore delle quali la legge
.. è quasi legittimo fratello de le lettere. — in partic.
giovanni dalle celle, 4-1-70: quattro sono le maniere de'figliuoli. alcuni sono naturali
figlia legittima delle due sole vere tra le antiche. b. croce, iii25-
giuridica pubblica o privata e che esercita le sue funzioni o i suoi diritti in conformità
sentenza,... dinegomo di restituire le terre occupate. firenzuola, 201:
: niun egregio componitore si pregerà che le sue opere sien lodate o da fanciulli o
di esserci incontrati in lui: tutte le apparenze ci ingannano. 6.
oltre delle cose della guerra, prima che le guerre domestiche, nate dalle fazzioni,
carta de la guarentigia incluso, e le spese legiptime al creditore, infra v dì
, 140: adì 20 feci tassare le spese legittime: furon soldi 2 per 2
del cuore per la misericordia di dio lavino le mani loro dalla contaminazione della pece.
uomo ragionevole. mazzini, 46-185: le rivoluzioni non sono legittime se non quando
, vivere alla giornata, non rimpiangere più le occasioni perdute. -dovuto,
voi non potete ignorare, ed io ve le ho poc'anzi accennate, le proporzioni
ve le ho poc'anzi accennate, le proporzioni del salario legittimo che si debbe
di così leali cittadini sacrificar di buon grado le decime della dea, il doppio dovuto
tavola di nostra donna, tanto che le laude si cantino, overo che paghi
di farlo. algarotti, 1-ix-81: tra le critiche dettate dalla sola malignità tu ascolti
critiche dettate dalla sola malignità tu ascolti le legittime, che sono figliuole del vero
mostrare o ch'ei non ha commesso le azioni di cui si accusa o che queste
era legittima. palazzeschi, 3-80: [le giovani americane] fumano con naturalezza e
legittima: questa è quella che dimandano le leggi, quando prescrivono una condizione al
esservi molta disputazione se tutte queste fossero le dottrine legittime di aristippo. cesarotti,
. carducci, iii-12-357: come per le stanze tornammo direttamente ai codici, dal
ai codici, dal confronto loro con le vecchie stampe deducendo la lezione legittima;
deducendo la lezione legittima; così per le rime minori. -valido, non
. — ant. costruito secondo le regole e con la massima completezza;
praticano caratteri perfetti e legitimi di tutte le lingue del mondo. b. fioretti,
buon parlare nella sua pronuncia; e che le altre voci non si riceveano per legittime
non sono dagli scrittori avute per tali le assonanti; ma il popolo se ne appaga
: spesso si vedono piegare ed inarcare le costole legittime per l'urto di aneurismi
16. arald. composto secondo le regole del blasone (uno stemma)
e prese la scure ad aiutare tagliare le legne per lo fuoco che dovea ardere
, 22: la soma de le legnia, j denaio kabella. boccaccio,
questo, andava alcuna volta al bosco per le legne. masuccio, 402: le
le legne. masuccio, 402: le navi, quando stanciano in calma,
: mettendo di quelle legnie di pino, le quali per quella untuosità della ragia che
tanto bene. varchi, 18-2-369: le legne grosse otto ducati la catasta.
dalle medesime distaccandosi per la forza che le vien fatta da'mentovati minimi del fuoco
altre machine atte a strignere e prendere le città, non tagliar mai senza necessità
, / lastre e colonne, e le dorate travi / che furo in prezzo agli
vidi in questa contrada di cassabò premere le canne da zucchero fra due grosse legna
, 29: li fanciulli caddero per le legne. manzoni, pr. sp.
un creditore insolente, senza aver assaggiate le legna de'miei boschi. -letter
bibbia volgar., vi-276: secondo le legne della selva, così arde il fuoco
crescere il fuoco della sodomia: prima le molte legne del mangiare, del pappare
, 135: se voi vorrete far le pazzie, voi metterete tanta carne al
(o dio! a quel mo'son le donne! / voi perrete un gran
valore. guicciardini, 13-v-117: se le guarnigione si prorogano, qui non si
conservatori per diversi respecti cedono a fare le composizione * alie ', in modo
io non potei stamane farne venire tutte le legne le quali io avea fatte fare.
potei stamane farne venire tutte le legne le quali io avea fatte fare. g.
selva piena di pungenti spine, sentendosi lacerare le carni e trafiggere le piante, soffriva
, sentendosi lacerare le carni e trafiggere le piante, soffriva tutti e'dolori con allegrezza
nel descrivere cotesta lava. -tagliare le legne o le legna addosso o in
lava. -tagliare le legne o le legna addosso o in capo a qualcuno
egli abbino a fare altro che tagliarmi le legne in capo. grazzini, 2-323
far lor piacere, e'mi posson tagliar le legne addosso, io gli tengo per
mi posso, / ch'ognun mi taglierà le legna addosso. p. viani
viani, 506: io non voglio tagliar le legne in capo a nessuno. dirò
crusca e i principali filologi. -tagliarsi le legne addosso: danneggiarsi. grazzini,
avendo fatto scalpore, mi sarei tagliato le legne addosso. 6.
6. prov. chi fende le legna si ferisce della scure: chi
di virtù [tommaseo]: chi fende le legna si ferisce della scure.
legnette sopra ad alcuni pochi carboncini, le quali sieno fatte accendere dal vento del
fatte di legnaccia, bandone e fango, le calle si scartocciano in spalliere di corolle
terreno, o altrove, dove si tengono le legna da ardere. carducci, ii-6-64
d'incendio. pascoli, 479: le schiampe alcuno accatastò; poi altri /
alcuno accatastò; poi altri / se le portò nella legnaia opaca. e. cecchi
dice il carena) dove si tengono le legna da ardere, la quale si chiama
legno'; cfr. spagn. tenera; le locuz. del n. 4 si
* legnaio ', colui che vende le legne da ardere. 2. ant
, elio gittasse nel fuoco sè e le mogli e i figliuoli e tutto il suo
impose una sera a un legnaiuolo che facesse le forche per la mattina seguente. p
trovava né legnaiuolo né altro mastro che le sapesse fare, fu bisogno che io
assiduo tagliar cerri ed abeti / stanche le braccia e fastidito il core. gobetti,
lo die rifare de legname comunale a le sue dispese. giamboni, 7-53:
fatto fabbricare sei ponti di legnami con le ruote sotto per passare i fossi del
. crescenzio, 1-9: a far le ruote è necessario far il modello in squadra
necessario far il modello in squadra, con le sue misure su la carta, dal
a poco. viviani, 1-28: le pioggie cadenti sopra que'monti spogliati di
e serrar bene insieme i pastoni e le piote, s'avranno certe mestole lunghe
cioè... di godere tutte le prerogative di cittadinanza, particolarmente nella facoltà
legnare per lor uso e pasturare con le loro bestie. botta, 6-ii-417: i
i calzi, i mostazzoni / e le legnate ch'han, le meschinelle / pagano
mostazzoni / e le legnate ch'han, le meschinelle / pagano il tutto ancor del
f. d. vasco, 494: le legnate, nervate e vergate sono o
: il sangue a rigagnoli, e le legnate che piovevano come pere fradicie fin
legnate; bastonatura. - anche: le legnate stesse. tommaseo [s
albero. zucchelli, 202: le fiondi poi de'medesimi, tuttoché siano
, 9-174: non appena... le membra dei corpi legnificati poterono riprendere timidamente
spegner loro i moccoli / e ripulir le lampane. = voce dotta,
legniperdi acquaioli, che fabbricate si erano le erranti loro casette di pezzuoli di foglie
dalle radici alle parti verdi, nonché le fibre di sostegno, le cellule parenchimatiche
, nonché le fibre di sostegno, le cellule parenchimatiche e, in alcune piante,
;... meschiati s'intendono le barbe d'ulivo e di altri arbori
altri arbori. tasso, n-iv-23: [le parole] presuppongono sempre per fondamento alcun
naviganti in qualche chiusa valle / gettan le membra, poi che 'l sol s'asconde
po''l fecero spogliare 'nnudanato, / co'le man dietro 'l legar ad un legno
4-ii-847: si farà memoria di tutte le opere di picttura a fresco, a tenpera
ubertà non fallibile i bei fianchi / e le mamme in sul punto di gonfiarsi /
di rovere, che ti potrebbe schiacciar le spalle. galileo, 5-318: salta
moneti, 258: chi vincer vuol con le bravate, / chiama piuttosto i legni
, / chiama piuttosto i legni e le sassate. -lancia. cammelli,
notturne tenebre non si chiu- deano [le finestre] con legno, ma fossa degl'
: scoprirò i chiusi lumi, e le faville / s'appreser tosto a l'accensibil
suo legno novo, e chi ristoppa / le coste a quel che più viaggi fece
/ quei che volean salvarsi in su le navi. tasso, 2-79: qual
i desiati porti, / raccor dovreste ornai le sparse vele. ulloa [barros]
ulloa [barros], 1-194: le galee e il bregantino, perché erano
iii-4-49: il legno scivola lieve: tra le uberi / sponde lo splendido fiume devolversi
, giorno, i-98: or qui principio le leggiadre cure / denno aver del tuo
e carro / riparino dal caldo e da le pioggie. tasso, 6-iii-63: l'
strade ondose / guidò cavalli ed armi e le sassose / fé piane a'legni,
. pindemonte, iii-445: trascorri / le ubbidienti agute corde, e traggi / dall'
di strumenti ad arco, di toccare le corde con il dorso (di legno)
, non si conviene promoscuamente a tutte le corporature, né a tutti i gradi
dante, inf., 13-73: per le nove radici d'esto legno / vi
diletto legno / venire, e coronarmi de le foglie / che la materia e tu
aretino, 19-15: o donna de le donne e creatura nobile eccellente di beltà
tutti i legnami..., tutte le frutte vestite di legno, come le
le frutte vestite di legno, come le mandorle, i pinocchi, ecc.
serie de'tuoi misfatti; perdinci, che le mi dolgono. 13. miner
saputo farsi l'anima egli, che tutte le violenze e crudeltà ch'egli adopera per
, senza sapore. giusti, 4-i-189: le
lavato il viso, collo e braccia, le mani gli erano diventate dure come il
pigliare / il legno, e poi aver le doglie e peggio. salvini, vii-548
gli biasimava un suo crocifisso, con le quali si ammonisce altrui a non correr troppo
spiaggia, coi flutti marini / scherzando, le aspettava un lor legnetto / fin che
ne andai. galileo, 5-121: essendo le tarsie un accozzamento di legnetti di diversi
colori crudamente distinti, rendon per necessità le lor figure secche, crude, senza
. -legnerèllo. ufficiali sopra le castelle e fortezze del comune di firenze,
grano... otto legnerelli sopra le travi, una asse sopra i detti legne-
, legnuzzo o altro piccolo corpicello, insin le foglie dell'erbe e le stille della
, insin le foglie dell'erbe e le stille della rugiada percosse dal sole risplendono.
cappellaccio'. michelini, 1-142: farle [le pescaie] ne'luoghi dove la
forza di spignere a basso tutte le suddette intasature di sassi, rena e legnacei
da legno; che ha o ha assunto le caratteristiche istologiche del legno. -bot.
, finché è verde si mangia come le mandorline. paoletti, 1-336: in poco
di tronchi immani che si protendevano oltre le corna delle due coppie di buoi aggiogate
ammollisce. trinci, 1-352: facendole [le pere] troppo legnose, nodose,
, asciutte ed aspre, s'innestino [le piante] di qualità più umide e
odore legnoso e caprino dell'aria per le squallide stanze, ci parevano voci e respiri
infelicità del gusto suo nel fare sveltir le parti delle figure, le fa apparir dure
fare sveltir le parti delle figure, le fa apparir dure, quasi che fossero
cedere al contagio del riso si torturava le labbra. tozzi, vi-990: la moglie
suoi occhi vitrei. cassola, 2-425: le guardava tutt'e due con avversione,
moglie così alta e legnosa, con le gambe magre, senza polpaccio; la sorella
sorella invece piccola e tozza, con le caviglie grosse, i calcagni fumanti.
calcagni fumanti. -nodoso (le mani, le dita). bechi
. -nodoso (le mani, le dita). bechi, 2-9:
lo metteva sul pane, che rompeva con le sue dita secche legnose. silone,
più alto. jovine, 77: le vien fuori una strana voce legnosa senza
i semi delle fraole si mandano con le fecce interi, perché hanno del legnosetto.
2-284: 'radicchio', varietà di cicoria, le cui grosse e lunghe radici, crude
2, con sezione rettangolare compresa fra le misure di cm 20 x 22 e cm
questa legge fu scritta due volte e le prime tavole furono rotte? a questo
un nodo che facilmente si sfa. « le canne senza stoppa si dindellino; /
, / mise il fuso sul légoro, le tiglie / si strusciò dalla bocca arida
, enperzò qe mata causa è a perdre le legrece de la vita en tuto tempo
di cause, per ben intendere e praticare le leggi, sia necessaria non che opportuna
quali i fagioli, i piselli, le lenticchie, le fave, ecc.;
fagioli, i piselli, le lenticchie, le fave, ecc.; ricchi di
bagnati. mattioli, 1-444: fanno le fave i primi baccelli nella più bassa parte
41: bisogna sempre... risbucciare le patate, rinettare i legumi..
t'opprime, / o troppo intorno a le vezzose menbra / adipe cresce,.
[dioscoride], 222: fecero [le locuste] infinitissimi danni...
ovunque per la campagna fluviatile s'alzavano le statue superstiti. moravia, iii-298:
0. targioni tozzetti, i-524: le leguminose, corolla varia per lo più
, o baccelline, a ben considerare le cose, sono piuttosto una specie di
servire per pane. lastri, 1-3-178: le sementi leguminose consisterono in piselli dolci di
occhi stava; e io in lei / le luci fissi, di là su rimote
tutto il mondo a sdegno / e non le par ch'alcun sia di lei degno
la faccia dilicata / de la donna e le man bagna veloce. parini, xix-17
d'intorno ride il domestico / lavor, le biade tremule accennano / dal colle verde
, fremendo di conquista, sentivo / le punte del suo petto insorgere, al
insorgere, al lascivo / tentar de le mie dita, quali carnosi fiori.
, di termine: a lei, le. re enzo, xxxv-i-159:
di specificazione, ant. anche con le prep. sottintesa) il o la
si fugge. bcnivieni, 1-103: le sue mani baciando / el temp'aspetta,
caso retto, come 4 lei venga, le si contenti'. de amicis, i-368
alla gola. quando passava la zarra, le diceva sempre una parolina galante..
: e i begli occhi, e le chiome, all'aura sparse. / di
altro particolare accennatomi da vostra riverenza io le parlerò da uomo da bene, e
scolastica, proseguita nei tempi moderni nonostante le ribellioni della rinascenza, e della quale
, in diverse forme, di cui le più frequenti sono la leishmaniòsi viscerale o
-grazie -risposi. e, senza lellare, le aggraffiai ambe [le arance],
senza lellare, le aggraffiai ambe [le arance], ne insaccocciai una, addentai
2. locuz. lellarla: mandare le cose per le lunghe, menarla.
locuz. lellarla: mandare le cose per le lunghe, menarla. varchi,
di zane sfondate, / non posson più le muse far iellate, / poiché per
una lellata con l'ova, poi le quattro tenche lesse con tanto savore bianco.
simintendi, 1-167: come'vestiri e le tele delle figliuole del re mineo si
lembo. sercambi, iii-116: le guardie, che 'l vedeno già sa-
viani, 19-621: il cameriere, sventolò le lembe sulle lacche e camminò verso di
fior cadea sul lembo, / qual su le trecce bionde. boccaccio, 1-i-397:
lembo del mio soprabito era stato chiuso tra le due imposte dell'uscio. misasi,
/ di tua purpurea veste, / le nubi atre si rompano. mazzini, 55-185
294: empietevi di fiori / e le mani e il lembo! bianchi, 95
... premendosi ogni tanto leggermente le guance bagnate con un lembo del fazzoletto
turbata, il lembo, / che spariscon le nubi. m. adriani,
. nel descrivere la terra, riponendo le parti non conosciute da loro ne'lembi di
che fa sponda. cattaneo, iii-1-140: le rupi che fanno lembo alla valle del
diramano in tutti i versi per entro le viscere della terra. rajberii, 2-205:
ove la guerra, il colera, o le febbri non avessero mietuto migliaia di vittime
5-170: nella conca di guma, le rovine della città e dei suoi cimiteri
. capponi, 1-i-181: l'italia, le parti meridionali di francia e l'ultimo
i-91: ne 'l ciel di perla le rondini brune / ricaman voli a sghembo
non si vede de 'l mar là tra le dune / che un cinereo lembo.
punizione severa. d'annunzio, 2-70: le foglie grasse, rossastre, simili /
che ha davanti a sé, afferra con le dita lembi di pancotto e di carne
dispiaceva più di quanto mi fossero dispiaciute le allusioni di gina e degli altri.
in questa fascia o lembo sono distinte le 24 ore del giorno naturale. citolini
l'astrolabio e appresso il quadrante e le parti sue, ciò è l'orecchie,
frammenti. de roberto, 3-13: le tende cadevano a lembi. barilli,
, l-n-92: ippo da tiro trovò le navi da carico, i cirenesi i lembi
iv-2-27: i faselli e i lembi e le scaffe e le cimbe e le veloci
e i lembi e le scaffe e le cimbe e le veloci e altre in gran
e le scaffe e le cimbe e le veloci e altre in gran numero.
più soffrire; alle figliole, quando le vedesse attorno lembrugiare, urlava che la
bramosìa vorace, i lembrugi, forbendosi le spaventose bocche colle maniche della giubba o
reguar- dado; et questo, per le gran facende che fano suoi mercatanti al
rendere facile l'intendimento delle cose, le quali ci hanno dapoi a mostrare.
b caschi a angoli retti sopra la le dimostreremo in questa maniera. galileo,
è generale il lemma di newton per le ovali: la curva y / ~ à
. capuana, 4- 183: le sere che vedeva accostare lemme lemme don filippo
beltramelli, iii-790: i banchetti e le sontuosissime strippate e scorpacciate si avvicendavano interrottamente
parer poltrone, / si cava lemme lemme le pianelle / e si mette i tromboni
di animale mammifero del genere topo. le sue orecchie sono pili corte del suo
pelo; ha la coda corta; le zampe anteriori hanno cinque dita, il
stagnanti; comprende 13 specie, fra le quali la lemna minor (o lenticchia
foglioline ovali, verdi, chiare. le anatre ed altri uccelli di simil razza
democrito stropicciava lor [agli alteri] le barbe con la rubrica lemnia, stemperata
ella è stimata ottimo rimedio a saldare le ferite e'flussi del sangue, a'morbi
; quantunque leminiscate pare che fossero anche le trionfali. = voce dotta, lat
e ornavano, nell'antica roma, le corone e le palme trionfali.
, nell'antica roma, le corone e le palme trionfali. f.
entom. famiglia di insetti che comprende le specie di maggiore statura fra i mallofagi
e sub-laterali del pronoto; vivono sotto le scorze e nelle gallerie degli xilofagi,
usavano] celebrar nel maggio più volte le feste de'lemuri, per tener lontani i
lontani i folletti delle larve notturne, le fantasie de'defonti. monti, x-3-534:
fantasie de'defonti. monti, x-3-534: le grazie anch'esse, / senza il
nulla cosa è bella, / anco le grazie al tribunal citate / de'novelli maestri
in breve dall'asia, i vampiri, le streghe, le fate, i silfi,
asia, i vampiri, le streghe, le fate, i silfi, li elfi
invisibile che tiranneggiò fin da remoti secoli le pavide moltitudini. nievo, 8-125:
qualsiasi fiera campionaria, si usasse per le lemure di volterra, quelle statuine di
11 fra specie e sottospecie (fra le più note, il macao e il mongoz
indice posteriore unito di artiglio, mentre le altre dita posseggono unghie piatte.
così mi trage a lena / come pantera le bestie salvage. fredi da lucca,
316: la lena affannata fa lasse le membra. fallamonica, 287: requie non
e muto / errar pe'boschi e per le verdi rive, / o seder sovra
-soffio. pea, 7-589: le più fortunate forse sono quelle foglie cadute
così lontano? certo la lena non le basterà. -di animali. francesco
assalto ver me amaro, / naturalmente levano le ciglia.
locuz. -a basta lena: con tutte le forze, a tutta possa (cfr
lena: procurare, ricuperare o accrescere le energie fìsiche o spirituali, la gagliardia
ii-81): poi che al fiero dolore le sparse lagrime alquanto di rifrigerio prestarono,
parte. moretti, vii-918: giacché con le stupide lacrime aveva fatto il suo male
, / che d'ogn'intorno assordi le brigate, / e finalmente scoppi per la
, rendere lena a qualcuno: stimolarne le energie fisiche e morali; infondergli forza
1-viii-22: già quello tuttor fuggendo tra le guardie achive / a intopparsi era presso,
moribonda, per voltarmi a un tratto le spalle e sospendervi al collo di lui?
incontrava difficoltà, lavorava volentieri; anzi le difficoltà lo spronavano, gli davan lena
. /... fin sovra le stelle / del neutono recar la patria e
bionde? e 'n quali spine / colse le rose? e 'n qual piaggia le
le rose? e 'n qual piaggia le brine / tenere e fresche, e dié
riuscire un soldato perfetto; a menar le mani sarebbe andato di lena, ma
lunga lena, vivo come morto a tutte le dolcezze deh'amicizia. cattaneo, iii-4-6
. e. gadda, 7-113: poi le ore di lettura; e poi qualche
e poi qualche lavoro di più lunga lena le cui scarabocchiatissime cartelle vi apparirebbero come un
, 2-448: si vergogna di cimentar le sue forze contra nemico di poca lena ed
-mancare, venir meno la lena: illanguidirsi le energie fisiche o morali; diminuire a
nel fare qualcosa: adoperarsi con tutte le energie, impiegarvi tutti gli sforzi.
arsura agostana li mettesse in lena con le cicale che strepevano sotto il gran sole.
mancare di lena: sentirsi venir meno le forze; mancare di coraggio, di
offende. c. campana, i-2-11-4: le armi francesi debolissime... non
, l'energia; sentirsi vernir meno le forze fisiche o morali, l'impeto
lena a qualcuno: togliergli il fiato, le forze, il coraggio, l'entusiasmo
, deprimerlo. nardi, 422: le soverchie lagrime li tolsero ad un tratto
tempi erano più voci greche miste con le romane che non sono oggi: avvegnaché
lendini e altre brutture del capo e le macchie della faccia ammenda. burchiello,
ammenda. burchiello, 48: e le pulci e le cimici e i pidocchi /
burchiello, 48: e le pulci e le cimici e i pidocchi / vollono andare
zazzera cosparsa di lendini, e conservava le reliquie di una bellezza non ordinaria. viani
(ii-165): balbettando gli disse che le comprasse un pettine d'osso per pettinar
comprasse un pettine d'osso per pettinar le lendini. 2. plur.
: in simili casi bisognerebbe che consideraste le minuzie delle cose, dove son gioie e
in telaio, che fra dieci giorni le devino dare notificate. note al malmantile,
pedocchi assai con lendenine, / e le polce so meschine che non te lassan
insensibile o impercettibile (e in tutte le accezioni può essere ripetuto con effetto intensivo
sì che 'l ciel ne ride / con le bellezze d'ogni sua paroffia; /
mare. pascoli, 554: stupisce le placide vene / quel flutto soave e
con sommessa voce, / e mozzicando le parole alquanto, /... a
savonarola, 5-i-140: troverai in tutte le potenzie dui contrarii. diciamo del tatto
sieno / nel vacuo assettate, / ché le piccole danno il colpo leno, /
. d'annunzio, iv-2-620: con le dita leni dell'amata su le sue
con le dita leni dell'amata su le sue palpebre stanche. 3.
dopo la lene stretta che gli danno le pendici del montello... sfoga e
... scorre lene lene fra le ripe verdi e sopra una ghiaia minuta.
arcipelago lene. bacchelli, ii-83: le alpi, bianche di neve,..
rio di limpide / acque; vi cantan le api su 'l vespro una lene canzone
nostri orecchi, quale a'faticati si presta le verdi erbe il leno sonno, o
verdi erbe il leno sonno, o le chiare fontane e frigide agli assetati.
carità fu fedelissima, in moisé tra le ingiurie fu lenissima, e nelle tribulazioni
: o sorelle, / tre come le porte del tempio, /...
, /... / tre come le càriti leni. bartolini, 20-291:
a tor di quinto, / presso le rive del tevere, / in attesa di
coro dionisiaco che eseguiva i canti durante le feste lenee. patrizi, 1-i-292
e dei clivi odorosi a lui blandisce / le vaghe membra, e
ritratta da modello greco; lenemente squadrate le guancie e il mento, dove a
là si arricciava la rada calugine; le labbra rosse ranuncolo, tumide e semiaperte.
cotesto benedetto foglio eransi lenemente diffusi sopra le palpebre dello inviolabile. bersezio, 3-192
la gara de'poeti che venivano a recitarvi le loro tragedie. 2.
in cui nell'antica grecia si celebravano le feste lenee. tramater [s
madre ella terse con man leniente / le lacrime ch'io feci a lei versare
dite, / maga atenài, voi che le mie ferite / curaste di sì dolci
lascerà porgere il lenimento qual sogliono le filosofiche massime cristiane applicare in tali
. quarantotti gambini, 10-24: le suggestioni rivoluzionarie e leniniane sono ancor vive
la giustizia ebbe il suo corso su le natiche di maometto ho lenito il dolore
. ridurre, più o meno efficacem. le conseguenze di una situazione difficile, i
.]. pascoli, i-524: tutte le miserie umane,... voi
era possibile lenire una disgrazia e diminuirne le conseguenze, pensava e diceva la signora adriana
il suo ignudo bambino / nè lenir le miserie di sua madre inferma.
vi ha con la sua piuma lenite le vostre piaghe, quanto con la sua punta
, quanto con la sua punta ferite le posteme degli epuloni. a. boito,
/ fronte nel chinarsi / piove su le carte. moretti, 11-668: basterebbe un
blandisce, cioè fa morbide e inferme le menti de'miseri e, così appianandole
de'miseri e, così appianandole, le inganna. d'annunzio, ii-489: qual
la iustizia e fortezza de animo sono le virtù conservative de tutte le monarchie,
de animo sono le virtù conservative de tutte le monarchie, così la troppo lenità e
4-127: il chiamare commedie in genere tutte le azioni e rappresentazioni drammatiche e da teatro
raggiustare i bilanci delle rapine, di ottener le liberatorie de'falli con amicarsi un teologo
zucchelli, 73: tengono necessità [le viscere] d'essere ben spesso rinfrescate
fare questo, mi sforzerò almanco con le parole darti quella medicina o quello lenitivo
decideva a fermare teresa « per mettere le cose in chiaro »; l'udienza era
che mitiga i dolori fisici; che allevia le sofferenze morali; consolatore, confortatore.
volgar., 4-121: furono a capova le cose composte con consiglio da ogni parte
la bocca divina di pindaro per inviarvi le cariti lenitrici. bartolini, 252: la
'i gabilli', i capelli; 'le démbie', le tempie; 'a bègora',
i capelli; 'le démbie', le tempie; 'a bègora', la pecora.
consultori. guarini, 1-ii-2-231: lascio star le pubbliche meretrici delle comiche poesie e gli
? betteioni, iv- 346: le donne erano destinate alle arti del piacere,
luca, 1-15-2-245: 'lenocinio', ancorché per le leggi civili... questo delitto
molto di raro si sentono in pratica le cause e i gastighi per questo delitto
1-186: lenocinio del tempo vagellante / come le tenere foglie dell'alberi a qualunque respiro
strane e volgari nel tempo stesso, le quali scimieggiano le antiche, severe forme
nel tempo stesso, le quali scimieggiano le antiche, severe forme del gotico, con
amor senza fine e gli sgambetti, / le sofistiche pose, i lenocini, /
i lenocini, / i tropi, le iperbole false, / i falsi baci,
iperbole false, / i falsi baci, le false carezze. soffici, v-5-99:
rie, / gli fanno corte, e le sue guardie fide / son lenoni,
/ ricadendo aureo nembo, a lor le vite; / empie a'lenoni il ventre
a'lenoni il ventre e rincolora / le rose a'ludi de l'amor sfiorite.
lo schiavo abietto, / sfamato con le miche del convito, / lungi rauco latrava
sotto i languenti lampioni, / m'inseguono le puttane / come tanti cani.
per te? forti cose paiono a pensare le tue operazioni! = deriv
molto bene a non gli tagliare tra le due terre. r. borghini,
lo traforino e se ne vadino. le piante di che per ordinario si fa sono
uccellari e nelle ragnaie... le bacche sono mangiate dai tordi e sono
/ rumina lentamente. cesarotti, 1-vii-131: le briglie / tien colla destra vacillante,
lentamente, sotto i brillanti alberi che le stendevano in sul capo le ciocche pendule
alberi che le stendevano in sul capo le ciocche pendule, i bianchi e rosei grappoli
sbavava sul corpo. barilli, 5-62: le onde larghe e distanti come montagne nascenti
hai veduto il modo con cui incammino le sottoscrizioni in londra? frutteranno, spero
adatta per natura e per arte a tutte le più varie delicatezze del plasmare, compie
si dimostrorono se non lentamente, per le inondazioni dei goti, de'vandali e
leopardi, iii-603: senza nasconderle nulla, le dico con verità ch'io vo migliorando
mentre cammina al fianco della moglie per le strade eccitate e popolose della sera,
, piovviginoso; un orologio che sonava le ore lentamente. -incessantemente, interminabilmente
occhio dell'intelletto non cristo crocifisso, ma le consolazioni che traevano da cristo crocifisso,
consolazioni che traevano da cristo crocifisso, le quali gli dava amore imperfetto. sanudo
sanudo, xv-212: * item ', le zente è mal contente per non esser
già poco sarebbono con lui unite [le anime dei santi] se veggendo chiaramente
lentamente scuote / borea stridendo, ma le quercie opprime; / non umil colle,
/ gli alberghi, i nomi e le nature impari. stigliani, 2-31:
tempo / con fermi polsi rat- tener le briglie. foscolo, v-162: appoggiò il
presto / fece a'presti destrier far le vie corte. -intr.
verso di custui secura lentaria del mio cuor le ródane e del mio gran disio faria
ove il prendersi gusto e il lentar le redine a quel che piace...
da sezze, i-390: non lentiamo le briglia ad ogni sorte di peccato.
: egli fin da'primi anni lentò le mosse a'suoi nobili pensieri per gli eruditi
politiche il disfare gli amici e lentare le relazioni. 2. scaricare (
così dure / ne la torre addoppiò le sue percosse, / che le ben teste
torre addoppiò le sue percosse, / che le ben teste in lei salde giunture /
fornita la volta si dee lentare alquanto le armature,... acciò che
berchet, 248: [il conte] le tirò fin giù alla gola / un
ch'ella avea: / la serrò con le due mani, / con la forza
arrighi, 177: una rauca voce dietro le spalle gli sussurrò: -lenta quel figliuolo
tutta la forza dell'anima come con le due branche, non l'abbandona, non
iv-2-1177: guardava di tratto in tratto le sue mani alla manovra... erano
... erano là, infaticabili come le due pale dell'elica, senza tremare
. 4. marin. lasciare le funi libere alla manovra, mollare,
lentamente intanto appoggiavano, e, lentate le scotte, allascarono; le vele si
, lentate le scotte, allascarono; le vele si riempirono di sole.
e di ferir non lenta / or le spalle, or i fianchi, ora la
a'sonni, e i leggieri fagiuoli e le cieche lenti. landino [plinio]
, 2-251: 'lente'e 'lenticchia'produce le foglie minori della veccia e il fiore
fiore non molto dissimile, onde nascono le silique picciole comprese e larghette, nelle quali
0. targioni tozzetti, iii-94: le lenti si seminano per mangiarsi i semi
per mangiarsi i semi colti, come le altre civaie. arici, ii1-67: a
sono rotondi stiacciati, convessi da ambedue le parti, di color rossigno, e
fratello avere innanzi una minestra di lenti, le quali la madre gli aveva cotte,
. anonimo toscano, lxvi-1-29: togli le lenti bene lavate e nette da le pietre
le lenti bene lavate e nette da le pietre, e poni a cuocere con
con la polenta e impiastrata a dove premon le gotte, sia in grande aiuto e
vergogna) con vii contratto infame / le primogeniture mercar sull'altrui fame, /
il più nelle fosse dell'acqua che circondano le città, le castella. c.
dell'acqua che circondano le città, le castella. c. durante, 2-251:
menisco-convessa', a seconda dello spessore abbiamo le lenti spesse e le lenti sottili', a
dello spessore abbiamo le lenti spesse e le lenti sottili', a seconda della forma
sottili', a seconda della forma, le lenti sferiche, cilindriche, toriche,
a seconda delle speciali proprietà e funzioni le lenti anallatiche, periscopiche, ecc.;
di superficie convessa, o da amendue le parti, che si chiama lente,
, vento del nord, / spezza le antiche mani dell'arenaria, / sconvolgi
, fregò e rifregò colla fodera della veste le lenti degli occhiali. carducci, iii-24-10
, iii-24-10: in argento legate possibilmente le lenti. montale, 3-69: gli occhietti
3-69: gli occhietti gli brillavano dietro le lenti spesse. moravia, ii-205: un
: si piantava innanzi a me con le lenti sul naso e le mani in tasca
a me con le lenti sul naso e le mani in tasca e torceva le pupille
e le mani in tasca e torceva le pupille come uno strabico, per darsi il
si rialzò una terza volta sul naso le lenti. cassola, 2-242: era un
, giallo, con la testa calva e le lenti. -lente dell'avaro:
della prudenza e dell'oculatezza con cui le persone avare e gli amministratori rigorosi affrontano
e gli amministratori rigorosi affrontano e approvano le nuove spese. di rudinl [in
compagnia della lesina ', che ebbe le sue leggi e i suoi precetti, dai
alla tentazione... di guardare le opere di dio colla infernal lente dello
la lente dei pedanti... ingrossa le quisquilie fino alle proporzioni delle gemme di
b. croce, i-4-132: anche le storie universali della filosofia, al pari
questo adoperare una lente convessa per ingrandire le minime cose e rendersene ragione (ma
avrebbe dovuto rischiarare), erano fra le cause più forti della perdizione di filippo.
lenti di critica. lucini, 4-172: le sue opere... furono sperate
onde medesime, analoghi a quelli che le lenti ordinarie producono nella rifrazione della luce
chiamano due ingrossamenti del giogo da ambe le parti interne al perno, sì per fortezza
lente acustica: dispositivo atto a concentrare le onde sonore mediante due membrane di collodio
raccoglie e concentra i raggi sonori, come le lenti di cristallo concentrano i raggi luminosi
. 14. locuz. -inforcare le lenti: collocare gli occhiali a cavalcioni
vedere », disse, piccato. inforcò le lenti, si sprofondò nel libretto.
ravvicinava man mano che il romanziere regolava le lenti davanti agli occhi del lettore.
del lettore. -togliere, levare le lenti: deporre gli occhiali. bonsanti
occhiali. bonsanti, 4-197: toltesi le lenti dal naso, si mise a
, 2-293: l'avvocato si levò le lenti e si mise a pulirle strofinandole nervosamente
nervosamente col fazzoletto. -usare le lenti: portare gli occhiali. 15
. targioni tozzetti, 13-155: per le osservazioni... più minute e
allentato. soffici, v-2-149: le corde lenteggiatiti restavan mute, o
del nostro. tassoni, vi-98: le vostre lentezze, le vostre freddezze e i
, vi-98: le vostre lentezze, le vostre freddezze e i vostri timori sono
lentezza nella quale camminarono per tanto tempo le scienze naturali,... non ci
fatto più con la lentezza che molti con le loro istanze. 0. rucellai,
, freddezza. pascoli, ii-667: le parole scritte nell'aquila 'diligite iustitiam
e quella lentezza si raccoglie su tra le due di fuori. campanella, 4-233
che cede al tatto meglio, avendo le parti piegate, onde si ponno piegare,
una resistenza essa batteva, ma entro le spire di una lentezza sapiente tutte le
le spire di una lentezza sapiente tutte le sue forze s'irretivano e si perdevano.
, percioché sapea che ricercava con lentezza le parti, finse di non troppo gradirlo,
tremolante il quale si mise a soddisfar le richieste dei contadini con una tale lentezza
e poi, infine, s'erano sviluppate le amicizie tra lei e le compagne.
erano sviluppate le amicizie tra lei e le compagne. g. bassani, 5-238:
una a canto l'altra ligate con le lentie, certa sorte di canapo.
. lantìa 'cavo grosso usato per le alberature '. lentibulariàcee, sf
.. la cicerchia, i fagiuoli, le lenticchie. mattioli [dio- scoride]
scoride], 272: notissimo legume sono le lenticchie in italia. soderini, ii-190
in italia. soderini, ii-190: le lenticchie son tutt'uno con le lenti
: le lenticchie son tutt'uno con le lenti, ma queste sono di razza più
ottobre] il grano,... le lenticchie. b. del bene,
: 'lenticchie intere per contorno '. le lenticchie per contorno agli zamponi si dovrebbero
pascoli, 697: era tempo d'affidar le fave / ai solchi neri, e
piatto... e così pure le lenticchie cucinate con la cipolla, i pomodori
la distruzione della laminetta intermedia; copre le acque stagnanti galleggiando per larghi tratti.
natante / lenticchia. moretti, ii-486: le lenticchie acquatiche... pullulavano su
erbosi e secchi. fu creduta buona per le ernie. gherardini [s. v
di pericolo? / o voglin che le sien lenticchie? -fave / vorrebbe che le
le sien lenticchie? -fave / vorrebbe che le fussino; io mi credo / che
lo immaggazzina in mucillaggine che gli ispessisce le lenticchie delle foglie. 6.
la pelle, essendo lenticchiata di sotto, le tracce delle cicatrici del male virulento vi
dono / al dottore lenticchioso / cui le muse amiche sono. pasolini, 3-12:
perché sarà più lungi dall'aria che le produce una nociva alterazione e la cuopre
tozzetti, 12-4-465: perfettamente circolari sono le lenticole e numismi. = voce dotta
luoghi paludosi contro la direzione del vento, le ha ritrovate dopo una settimana piene di
è rotondo ed alquanto convesso sopra ambedue le sue facce. -nucleo lenticolare:
di lente. si adopera per distruggere le ineguaglianze presentate talvolta da'margini delle ferite
ne trova dappertutto: ne sono piene le pietre che hanno servito alla costruzione delle piramidi