1-2-225: le acque de'fiumi, quando o per pioggie
., 1-128: questo ladrone con le mani sanguinose fu tratto dalla foce della via
343: su lui, con le infinite stelle, lento, / fluiva il
il mondo un altare, / a le cui soglie la nostra / anima errante si
ebbe subito conosciuto, e fe'volgere le vele e 'l timone e calovvisi dentro.
ripe del porto, il quale non rifiuti le navi da carico, gravi per le
le navi da carico, gravi per le cose portate. d. bartoli, 9-32-254
filippo il passo ad andare a difendere le città de'compagni. caro, 11-824:
doppio bosco / del curvo monte ambe le strade accoglie. sarpi, iii-210: egli
ingresso dell'eresia in quella da tutte le foci de'pirenei. sergardi,
il suo favor comparte, / e le porte d'italia e l'erta foce /
è dunque la vera sorgente di tutte le nostre disgrazie, benché la gente non
ora non giudica l'orecchia la parola e le foci, cioè la gola, di
di colori sani... e se le foci della gola al suono adoperano voce
che si trascina a pena / su le adipose piante, / e manda per gran
i-788: l'ovile dietro lo stazzo, le mandrie di rami secchi, una
fili elettrici nei dispositivi per far brillare le mine e ad accendere micce (nei lavori
nei forni o chi manovra e sorveglia le caldaie a nafta o a vapore).
armeggiò a lungo, girando e rigirando le chiavi da ogni parte; finché la
5-80: intorno al banco, porgendo le loro puntate, facevano ressa anche i marinai
, 215: durante la notte erano arrivate le bande, i fuochisti, i giocolieri
, i fuochisti, i giocolieri, le sonnambule, i gelatai, i pagliacci.
tre sotto- famiglie in cui si distinguono le foche, com prendente 17
si accesero ogni giorno i focolai sotto le pentole, nelle case. -figur
il focolaio d'un incendio che roventerà le loro corone. e. cecchi, 5-361
] è in grado di far manovrare le sue truppe e di addensarle rapidamente nei
ne fanno parte i monconi ossei e le parti molli circostanti). -reazione di focolaio
slataper, 1-61: sui trabaccoli romagnoli calavano le allegre bandiere tricolori, e il focolaiétto
in cui si fa fuoco per cuocere le vivande o per scaldare l'ambiente (
ambiente (e oggi indica quasi esclusivamente le costruzioni rustiche nelle quali il luogo ove
chiesa; lo focolare è l'altare; le pignatte sono i calici; i cuochi
con quelle comincia a scherzare, tessendo le sue piccole fiammelle, or qua or
qua or là per li intervalli che infra le legne si truovan, traeva. machiavelli
veduto né il colosso di rodi né le piramidi d'egitto, la cucina di fratta
, 3-107: parimente accaddero... le incarcerazioni e i processi per comunismo,
, iii-12-68: ecco, parmi, le cagioni perché focolare proprio alla nuova civiltà
: i focolari del delitto, che dopo le repressioni maggiori si direbbero estinti, si
vole entrare dentro; e desopra ha poi le finestre e lo tetto ancora con li
lusingavo di tracciare su foglietti di scuola le misure e proporzioni di canne di caloriferi
regione interna della terra dalla quale partono le masse magmatiche che affiorano poi in superficie
dei pasti; luogo dove si cucinavano le vivande. 10. locuz. covare
peperone fortissimo: questo commercio lo fanno le donne, nella strada, con un
il censo del sale,... le prestazioni ecclesiastiche che si esigevano focolarmente.
colle canne degli archibusi, perché levatene le viti del focone e postesele alla bocca,
archibuso caldo e il focone che insudiciava le dita. landolfì, 2-157: alle pareti
, 1-872: nel medesimo modo vanno le paste che da ghindar da poppa,
paste che da ghindar da poppa, le siaze, il fogone, la scaza dell'
riposatamente allogarle nel donare che fa cristo le chiavi a s. pietro. leopardi,
cielo, non dico il biasimo né le ingiurie,... ma il disprezzo
647: fannosi... tutte le pietre, che messe nel fuoco non si
xliii-143: è un grande orrore udir le strida / che fan color per le focose
le strida / che fan color per le focose nida. varchi, v-325:
v-325: delle esalazioni si generano tutte le impressioni ignite o vero focose, come
impressioni ignite o vero focose, come le saette, i baleni. tesauro,
e per gli aerei campi / strisciano le fuocose ale dei lampi. -sostant
minime particelle salate sulfuree e focose, le quali lo mettono in moto e lo stimolano
sacchetti, vi-89: gli occhi focosi e le vizze mascelle / avrebbon morto il diavolo
poliziano, st., 1-87: sbatton le code, e con occhi focosi /
altro in pegno di mercede / giunse le destre e gl'impalmò per fede.
, la piegò, la rinchiuse fra le braccia dell'uomo. 7.
fuocosi moti, non parlano, non respiran le carte che sparse del calore del sentimento
salvini, 41-168: dal soprammentovato teocrito [le cicale] furono dette, con vezzeggiativo
* aethaliones '; come se noi dicessimo le 'foco- sette ', le '
dicessimo le 'foco- sette ', le 'accesuole ', le * infiammatene '
sette ', le 'accesuole ', le * infiammatene '. palazzeschi, 3-127
'. palazzeschi, 3-127: nessuno le salutava le 'cocottes 'ma attiravano
palazzeschi, 3-127: nessuno le salutava le 'cocottes 'ma attiravano gli sguardi
, molto fini; il verno portava sotto le cioppe fodere di finissime pelli. aretino
nel dar de'punti, nel cucir le nocelle,... nel metter fodre
mandare a marito, e vuoile fare le paramenta..., così di fare
paramenta..., così di fare le camicie con tante reticelle e spinapesci:
topi, i quali disse averle rose le lenzuola e, quel ch'era peggio,
. la casa da mettere in ordine, le fodere da togliere, i lumi da
che si rassimigliano / a quelle de le grue, con doppie fodere / e le
le grue, con doppie fodere / e le cosce e le polpe anco si formano
con doppie fodere / e le cosce e le polpe anco si formano.
, difesa. cattaneo, iv-4-552: le singole sovvenzioni concorrono ad ulteriore e più
etade neghino, / quando il viso le accusa, e mostra il numero / de
gli occhi; a gli occhi che le fodere / riversan di scarlatto, e sempre
ci fossi trovato; è intitolato: le epistole di san girolamo... sulla
di legno usato come puntello per rinforzare le travature delle vecchie navi. carena,
, 15-63: buone vecchie poltrone con le foderine di tela e il merletto sui braccioli
di tela e il merletto sui braccioli e le spalliere. = deriv. da
xv-737: con una fodera in su le carni alla finestra si fece, e con
1381: fodra di lupo cerviero con le sue maniche. 2. dimin.
mecaniche il ruffiano si fa forte con le temine,... mostrando loro lavori
insieme di stoffe comuni usate per le fodere dei vestiti, dei materassi,
guarnita. crescenzi volgar., 9-80: le pelli [delle lepri] son buone
braccio è utile, perché non consuma le calze a'fianchi, e così fodrare
lesse mai. 4. applicare le vecchie tele dei quadri su nuove tele
per rinforzarle. milizia, iii-27: le tele dei quadri lacere, o scolorate
. armarne [di legname] anche le ripe frapposte, dopo avere stabilito loro
spendeva in legnami, per foderare e fortificare le mine, o pozzi, ed
. teatr. foderare la scena: impedire le trasparenze provocate dalle luci collocate dietro
e nelle dispense e provvedevano ad accrescere le provviste, derubando i depositi dei vicini.
dolci in prossimità delle coste; tra le specie più conosciute vi è il ghiozzo.
teleostei acantotterigi dell'ordine xenopte- rigi, le cui pinne pettorali e ventrali sono in
diffusi anche in italia, popolano solitamente le acque basse e i fondi rocciosi.
. brancati [plinio], 9-56: le lor teste essemo simile a quelle de
a quelle de la rana marina, le altre parte simile a quelle de li
., v-121: [iddio] toglie le gocce della piova e disparge li venti
. a. verri, i-89: le piovevano dagli occhi lagrime non meno copiose delle
dall'urna. verga, i-29: le goccie di rugiada luccicavano su di ogni
aria nera / in sul volto soffiando le spingea. de marchi, i-63: goccie
foglie delle magnolie. viani, 19-67: le
voleva proprio suo padre, che non le ne avanzasse una goggia per piangerlo morto
brodo. de marchi, ii-629: le farò scaldare una goccia di caffè.
astratte). pananti, ii-381: le donne sono state dette... quelle
, et una si dà alle goccie: le quali deono esser sei, et al
la quale con una regoletta sono intagliate le goccie,... e sono sei
e sottili pareti oscillare, i bracci e le gocce del lampadario di vetro tinnire.
tale misura. massaia, ii-187: le diedi ad aspirare alcune goccie di etere
pensò che si fosse alzata a prendere le gocce per il cuore. -goccia militare
ha forma schiacciata e risulta daltequiubrio fra le tensioni superficiali dei tre mezzi. 8
. stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del capelvenere. gozzano, 156:
a goccia l'elisire dell'anima e le quintessenze della saggezza. manzoni, 84
latino; / ché così lei nomar da le supreme / bellezze e lui da le
le supreme / bellezze e lui da le fumanti tazze, / che tracannò fino a
fumanti tazze, / che tracannò fino a le goccie estreme. pascoli, i-389:
non facevo alcun male, e per le sue ricchezze era come togliere una goccia
terra. di giacomo, i-699: le dita si sporcano, e gli anellini luccicano
il sangue gocciante. papini, i-159: le ciocche gialle tra l'altre verdi,
carnevale, tra le siepi goccianti di nebbia. jovine, 21
giorno dopo la nota trasvolò sui campi: le donne rispondevano dai borri goccianti di brina
, ii-714: rantoloso avvolge / tra le tumide fauci ampio volume / di voce
volervi dire addio perché a quella parola le lagrime mi gocciavano giù per le guance.
parola le lagrime mi gocciavano giù per le guance. cantù, 49:
per due o tre stillicidii, e le pareti serbavano anche d'estate, due
dentro molli, / gocciar su per le labbra, e 'l gelo strinse / le
le labbra, e 'l gelo strinse / le lacrime tra essi e riserrolli. a
gli gozzan gli occhi e callose han le mane. nievo, 1-342: alla nena
d'una fessura che lagrime goccia, / le quali, accolte, foran quella grotta
lunge da'miseri compagni / raffigurati a le fattezze conte. salvini, 22-65: e
22-65: e questi amara / sotto le ciglia lagrima gocciava / mettendo agli occhi
goccie gozzato. buzzi, 62: le meduse dell'oggi, / del facile incontro
/ del facile incontro d'ogni ora, le molto pallide / e gocciate di scintille
pratolini, 4-24: aveva... le unghie spente come può essere spento un
gocciole della rugiada, ciascuna secondo che le sono. angiolieri, vi-1-337 (35-i
. bibbia volgar., ii-536: le nuvole incomincioro a gittare gocciole d'acqua
allora i sottili fili, che per le picciole gocciole dell'acqua appariscan nell'aria,
il quissimile / d'un cancelliere / sotto le gocciole / d'una candela. faldella
candela. faldella, iii-92: dietro le gocciole di lagrime che appannano gli occhi
venire giù un rovescio d'acqua. aspettavo le prime gocciole: l'odore della terra
, e per quelle tacche escono gocciole le quali s'assodano: e questo si è
si sarebbe potuto bere co'crivelli e con le fiscelle senza pericolo di perderne gocciola.
paia che quando l'acqua è tiepida le gocciole vengan meglio e con maggior facilità
gocciole eran fatti. verga, ii-81: le sue note alte... facevano
note alte... facevano tintinnare le gocciole delle lumiere. -orecchino.
un vago divisamente di gocciole, infra le quali alcuni ovati ed alcuni quadri con
decora inferiormente i triglifi o peducci, le mensole o i capitelli pensili.
i-390: dopo questo è da sapere che le gocciole, le quali hanno conformità con
è da sapere che le gocciole, le quali hanno conformità con li capitelli e
dell'altro, dieno essere messe sotto le volte a lunette e con le proporzioni del
messe sotto le volte a lunette e con le proporzioni del capitello o comici. vasari
di argento. baldinucci, 96: le gocciole pendono di sotto alla cimasa,
, di superficie piana e quadrangolare, le quali, a foggia di vere gocciole d'
: il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare le sue droghe in un mortaio di marmo,
accantonate sarà più salda che quella che le arà tonde, e quanto le gocciole saranno
che le arà tonde, e quanto le gocciole saranno minori tanto sarà più dura
cadendo perfora la pietra e fa'infracidare le travi. paolo da certaldo, 362
. landolfi, 2-120: la pioggia le rigava il volto, appiccicandole i capelli,
rigava il volto, appiccicandole i capelli, le lunghe ciglia brillavano di minute goccioline.
sm. quantità di liquido ottenuta raccogliendo le gocce che fuoriescono da un recipiente.
stia continuamente alcun vaso, per pigliare le gocciole, e questo vino ancor che sia
dice il maestro, che tale gocciolamento le tormenta duramente, perocché allor son elle
perocché allor son elle continuamente molli tra le cosce. savinio, 1-58: fosse
pulcino morto sotto la piova, scomposte le vestimenta, coi capelli tutti sciolti all'indietro
a chiunque. d'annunzio, iv-2-188: le fruttivendole e i maniscalchi lungo la via
muletti che non finiva mai, con le ghirbe gocciolanti ai fianchi. -che
grande fuor di misura, e da le labra / gocciolava una bava sanguinosa. lalli
. minzoni, xxii-1174: giù per le rughe della occhiuta fronte / gli gocciola
pioggia. d'annunzio, iv-2-953: le gocciole della cera gocciolavano su le padelle
iv-2-953: le gocciole della cera gocciolavano su le padelle dei candelari con un gemitio sordo
gemitio sordo. moravia, i-213: le grosse lagrime spicciavano una a una dalle palpebre
, 8-186: allontanato il conte tappeziere, le confidenze gocciolavano con un certo stento,
: anche dalle case meglio custodite le notizie finiscono col gocciolare: le serve
custodite le notizie finiscono col gocciolare: le serve parlano. -in partic.
durare. palladio volgar., 1-6: le pietre di sopra alla terra di verno
, i cieli eziandio gocciolarono, e le nuvole eziandio stillarono acqua. -lacrimare
: awertiscasi che non gemino o gocciolino le marze, e se lo fanno, lascinsi
., 505: come stenderai tu le mani a dio, le quali gocciolano
come stenderai tu le mani a dio, le quali gocciolano ancora sangue non giusto?
. d. battoli, 9-29-1-143: le più [delle chiocciole] sono dipinte a
a quadri bislunghi, graticolati a rombi, le due linee diagonali essendo tagliate per fette
su la facciata rustica, per tutte le cornici, per tutte le sporgenze, lungo
per tutte le cornici, per tutte le sporgenze, lungo il gocciolatoio, sopra
sotto i davanzali delle finestre, sotto le lastre dei balconi, tra le mensole,
, sotto le lastre dei balconi, tra le mensole, tra le bugne, dovunque
balconi, tra le mensole, tra le bugne, dovunque le rondini avevano nidificato.
mensole, tra le bugne, dovunque le rondini avevano nidificato. ojetti, i-818
di alambicco. biringuccio, 1-69: le locarete [le boccie] alli lochi
biringuccio, 1-69: le locarete [le boccie] alli lochi loro..
tore, che fa spiccare a piombo le gocciole d'acqua. = deriv.
gocciolo di vino o di giulebbe da immollarti le labbra. cicognani, 13-461: quando
., 3-31: voglionsi porre sì larghe le piante che 'l gocciolo dell'una non
di giacomo, i-552: alle botteghe le insegne erano screziate di bianco e pareva
, dopo aver detto alle amiche che le avrebbe fatto male. -gocciolòtto (
dalla penna,... dettando le memorie della mia vita caderanno frequentemente de'
nalature delle rughe e precipitano giù per le gote. -grossa lacrima.
arso, e rispondeva coi goccioloni che le venivano giù dagli occhi. montale, 3-270
a contentar di fogge novelle tutto giorno le mogli loro. collodi, 778:
rozza fattura, con la quale si adornavano le pareti. sacchetti, 80-20:
i-438: la chioma altresì canuta sovra le spalle umida e gocciolosa pendevali. tozzi,
peccatòrum ', una raccolta di tutte le brice beccate su in casa o in
. pirandello, 5-180: in quella camera le quattro torce soltanto pareva vivessero, struggendosi
i gocciolotti dal fusto e ne nutriva le fiammelle. 2. grosso pallino
il gherone '. ma è parola che le signore non capirebbero più. anati,
e tutto quello / che i bacherozzoli e le cavallette, / godenti dell'asciutta primavera
gaudente. foscolo, xv-310: le donne e le muse mi manderebbero dove
foscolo, xv-310: le donne e le muse mi manderebbero dove i godenti proci
, iii-46: per altra legge, abolite le sostituzioni fedecommessarie, gli attuali godenti divennero
godea, / lieto cantando in su le rive amene. leopardi, 22-168: nerina
dal cielo che dal sentir ferirmi da le aure soavi. tasso, 1 -77:
godo che in napoli que'miei amici le abbian fatte delle cortesie non ordinarie.
: co'sanguinosi / pugnali a lato le campestri ròcche / voi godeste abitar.
godeste abitar. foscolo, xiv-12: le malinconie non mi lasciano che di rado
pare soffrirne e goderne, e ne titilla le piaghe. 3. esultare,
, xxx-1-132: occulto serpe / fra le gemme e i tesor, [l'
, / a turbar sonni e amareggiar le mense. nievo, 1-20: voi
pienezza; goderanno li campi, e le cose che sono in essi. calandra,
; e l'erbe, i fiori, le fronde si movevano, godevano, brillavano
fremere co'dannati. giordani, ii-99: le anime de'virtuosi beate si godono in
la natura consocia vieppiù gli uomini e le generazioni per renderle più istruite. pascoli
: il piacere gli filtrava dentro traverso le fibre: no, egli non avrebbe
: ciascun cercando vada / qual han le piante sue patria più cara, /
franchigia. caro, 12-iii-257: non le potrei dire con quanto desiderio l'aspettava a
iii-31: questi saranno quelli che goderanno le felicità di firenze e la governeranno bene.
provata giammai. 11. gustare le gioie della beatitudine eterna. maestro alberto
èva, male facesti, che trapassasti le mie comandamenta, tanto v'avea buono luogo
usare ogni diletto, acciò che godesse le cose che gli erano apparecchiate. ariosto
moglie vicino a i colli euganei a godere le delizie d'una collina, che ad
passavano la notte in siena a godersi le feste di carnovale. carducci, ii-7-288:
dormitona, io cominciava a zampettare sotto le lenzuola. bariti, 8-9: c'era
cosa alcuna, / ma sanza spine godersi le rose. l. martelli, 1-31
tommaseo, i-130: l'ombra involvea le falde, in sull'altura / l'aure
letto, perché il mio vestito mostra le corde e dalle scarpe rattoppate escono le
le corde e dalle scarpe rattoppate escono le dita a godere l'aria aperta. verga
acqua verde. alvaro, 5-241: le valli potevano essere godute soltanto dagli alberi
s. bocchelli, 13-159: raccontava le sue narrazioni lunghe e diverse,..
prezioso de'liquori onde avesse goduto mai tra le delizie dei suoi conviti.
nelli occhi dell'amata, cioè gode le esteriori bellezze. tansillo, 32: mentre
. la osservi quando il suo raggio attraversa le vetriate dei due finestroni che coincidono all'
della porta, 1-13: io, sentendomi le vene diseccate dal fuoco, chiedea da
f. buonarroti, 2-iv: quando le lastre di vetro fossero state opache,
state opache, da quel luogo solo [le pitture] godere si potevano. l
da imbecille! godiamo un po'meglio le ultime paginette che ancora ci restano.
versi e di prose, delle quali le orecchie godono. marino, vii-284: che
de 'l verso che russa / ne le canzoni grasse da la languente rima.
pace che della guerra, potette godersi le fatiche di maumetto suo padre. grazzini
4-172: godomi la casa, e tutte le mie entrate fin alla morte! lancellotti
della tua bellezza. guerrazzi, 211: le querele che lo straniero si goda le
le querele che lo straniero si goda le opere dei nostri ingegni suonano viete,
del ricco che non avrà colui che le possiede. capellano volgar., i-401
, iv-1-192: egli è nel caos de le faccende, pure l'amicizia doveria potere
soggiacia a sì perversa sorte, / che le bellezze mie si goda un fabro?
i-64: corse fama che si godesse le proprie figlie, di cui tollerava le
godesse le proprie figlie, di cui tollerava le lascivie. papini, 20-227: non
divinità, ma perché rappresentavano creature, le quali erano state trasferite in cielo ed
473): se, in tutte le scienze suddette, don ferrante poteva dirsi
di calligrafia e gode grandissimo credito presso le mammine. alvaro, 11-116: il mezzogiorno
italia], intorno dalle prode / le tue marine, e poi ti guarda in
persuadersi d'intendere e di saper tutte le cose. bertola, 61: il borgo
esposero per tali cagioni a sopportar nuovamente le fatiche della guerra. caro, 12-i-48:
cui, giornalista e romanziera, godeva, le aveva aperta la strada ad esperienze importantissime
di quell'ordine alcuni signori del paese, le cui famiglie erano solite prima di goderlo
garzoni / baciarsi ne la bocca e ne le guance: / d'amor e di
: incontrammo i soliti marinai briachi, le solite donne sguaiate e tinte, i
quel poi che diparte i due cortili e le loro abitazioni è la gran sala,
: sole utili e sole veramente godevoli sono le moderate e ben compartite ricchezze!
copia delle cose godevoli si aumenta; le turbe lacere e scalze sono sparite dal
su cui s'accesero... le dispute e diatribe famose sul 'mal franzese
ne sarà famoso. tassoni, vii-264: le parole sono il vero mezo da condurre
se fosse, senza senso / sarian le cose e senza godimento. alfieri, i-265
dati dalla conquista diretta della bellezza con le proprie forze. moravia, 1-216:
-di animali. leopardi, 959: le loro forme e i loro atti [degli
pugnace, pontando contro il seno materno le due zampette per ispremere la mammella.
tanto maggior effetto si compie quanto meno le sorgenti della forza riproduttrice vengono affievolite dal
nella mia casa col godimento di tutte le più squisite delizie felicissimamente mi potevi far
esibì a far quel canale, purché le si desse per un certo tempo il
angeli della gloria di dio, e le sarà dato a godimento il sovrano bene
. gliel'ho già detto prima: tenga le mani a posto. = voce
una tendenza a celebrare nella vita piuttosto le facoltà statiche goditrici che non quelle attive
ritegno, che coloro che sono in tutte le cose assegnati e rattenuti.
, incappò. tolomei, 2-42: le vostre lettere godute da me dilettano, e
... si duole di tutte le cose godute da gli altri. allegri,
1-55: riandava i piaceri goduti, le belle cose viste in que'giorni.
per estens. che si ispira o ricorda le opere, lo stile, il gusto
non l'unica. orioni, x-15-95: le donne sfilavano vestite a colori vivaci,
volo e si rituffano agitando con goffaggine le ali. -in partic.:
dei popoli, ebbero facilità di voltare le cose sante ai loro mondani profitti.
, arricchisce, senza troppo esagerarle, le forme della simpatica donnetta, la quale,
eloquente della mia penna, e adempiendo tu le mie veci mi toglierai al pericolo di
goffagine. g. gozzi, 169: le belle statue greche e romane vincono di
greche e romane vincono di gran lunga le goffaggini egiziane in questo proposito. gramsci
ballare una specie di tarantella, con le braccia alzate. -di animali.
italia. bar etti, 6-11: le case sono tanto goffamente fabbricate, che vitruvio
e palladio s'impiccherebbono per la stizza se le potessero vedere. carducci, ii-6-153:
2-474: una stoffa grezza... le vestiva goffamente il povero corpo dimagrito.
ed anzi consegnava alle carte tutte le gofferie della plebe. -opera di
goffétto! e io non conosco nemmeno le carte! = deriv. da goffo3
chi volesse far un catalogo di tutte le goffezze del mondo venga ad osservar l'
, sgraziata. vasari, i-213: le sculture e le pitture... si
vasari, i-213: le sculture e le pitture... si stettero insino
, che d'ora in ora, de le sciocchezze, goffità e pazzie di questo
v-193: una gente usata di onorare le muse, non può essere goffa né
adozione, l'irrito giuramento politico, le forbici ignoranti delle censure, quella stolta vendetta
tunica via è di recarsi in mente le forze e le condizioni con le quali s'
di recarsi in mente le forze e le condizioni con le quali s'è attuato
in mente le forze e le condizioni con le quali s'è attuato quel processo storico
l'arrivarvi è tanto difficile, e senza le quali non ci può essere nell'azione
goffe e roche, / s'invidiano le gazze, i corvi e l'oche.
. -tozzo (una persona, le sue membra); deforme. leonardo
quel pittore che avrà goffe mani, le farà simili nelle sue opere, e così
, i-74: più i maschi che le femmine dio merca / con ta'
taluna tanto goffa e contraffatta, che le belle uniformi gli piangevano addosso. bonsanti
quadro erano dipinti tutti i modi e tutte le vie che si può chiavare e farsi
chiavare e farsi chiavare, e sono obligate le monache, prima che si mettino in
di stare ne gli atti vivi che stanno le dipinte, e questo si fa per
allor piacea l'andar in giornea con le calze aperte e scarpette pulite e, per
mestizia del racconto: i lazzi e le buffonerie del tremacoldo; la boriosa erudizione,
buffonerie del tremacoldo; la boriosa erudizione, le smancerie e le goffe paure del conte
la boriosa erudizione, le smancerie e le goffe paure del conte del balzo, un
goffo. di giacomo, i-648: le serve, a prima ora, trovandosi tutte
goffi... che intorno a lui le risa e i motti
imperturbabili dei gufi impettiti... le civette iteravano i loro goffi inchini.
f. doni, 3-15: trovasi ne le dozzine de goffi versificatori alcuni poeti da
vasari, i-199: l'opere, le guali furon fatte per ripieno dagli scultori
ti sbolgetta qualche sestina o canzone, le più goffe cose del mondo. caporali,
ed atti alla fatica:... le donne ingegnose, ed iconomiche; e
del grembiale. pea, 1-13: le donne di terrinca... portano
creduto, che i miei libri o le mie leggende dovessero esser desiderate in goga
, con funi che segavano... le tenere carni. bacchetti, 13-114:
nella gogna di pizzo sorge altissimo tra le maniche. 2. figur.
gogna. pananti, i-42: vedendosi le povere signore / così in pubblico quasi
, iii-165: si disputano a gara [le ragazze] il millo del portinaio,
, commedia di frédérick lemaitre, che le caricature di daumier contribuirono a rendere popolare.
viani, 19-322: sulle nuvole bianche le rondini dipa navano goiate di
da la pastura / tornarsi in vèr le rive al ciel sereno / i bianchi
sereno / i bianchi cigni, e le distese gole / disnodar gorgheggiando. marino
vita. firenzuola, 297: già le tue iniquissime sirocchie con le spade ignude
: già le tue iniquissime sirocchie con le spade ignude non vanno altro chieggendo che la
febbre o nell'anguinaia o sotto le ditella o nella gola. grazzini,
, iii-32: della medesima natura sono le tonsille... poste nelle fauci,
va- glion l'armi? / ne le fauci de'mostri, e 'n gola a
la ignuda plebe lurida / spalanca intanto le digiune gole. gola giusti
speranza certo d'arricchire, / fin le raccolte di là da venire. rovani,
croce, ii-78: quella parte situata fra le fauci e la bocca dello stomaco fu
aperto è la gola loro; con le loro lingue parlavano con inganno. passavanti,
xxx-5-11: sciogliendo alto concento / da le musiche gole, / cedete al lume e
jovine, 259: tutte [le canzoni] avevano per la mancata fusione
, come di chi è abituato a passare le giornate all'aria aperta e a parlare
tutto si mandava per gli uccelli, per le cacciagioni, per li pesci strani.
chi, fra gli oci assiso, / le guance al cuscin dà, la gola
prima di domenica sera, coglierai tutte le occasioni per fare piccoli sacrifici di gola,
ma ne l'antiqua etade; / che le cacciar gola, avarizia et ira,
13-57: lussuria e gola, frattanto, le aveva incontrate a ogni canto di strada
una coppia [di uova], se le succiò in un tratto; e voleva
d'ambra, 21: i fagiani e le stame da noi altri appena si posson
barbassori. lippi, 7-92: brunetto e le sue camerate / pagaron l'oste (
il quale assai contese, / perché le gole lor disabitate / gli eran parute care
lor disabitate / gli eran parute care per le spese). note al malmantile,
: oreste raccontava che a me piacevano le campagne, tanto che avevo rinunciato al
talora alcun monte ci scuota / per le molte caverne forti e atre, / che
/ che soffian foco e solfo per le gole. marino, 329: da la
per la furia del condensato vento per le gole delli monti,...
: ne'luoghi angusti, come sono le gole dei monti o vie ristrette,
1-386: creste di montagne accavallate tumultuosamente le ime sulle altre... sfumano
verga, 2-53: il vento mugolava fra le gole lontane. d'annunzio, iii-2-1168
senza semenza. moravia, 15-130: le colline si stringono via via, facendosi se
casa natale sportava in fuori tanto che le rondini l'avean rilavorata con la loro
una fortificazione, in cui sono praticate le aperture di accesso alle opere difensive e
fatti a gola aperta verso la piazza [le fortezze]... si spingono
. fr. martini, i-97: le gole tonde [dei cimaioli]..
del cammino. pananti, ii-278: tutte le sue acque e tutti i suoi balsami
tovaglia. landolfi, 3-141: attraverso le innumerevoli aperture e fessure di quella casa
quella casa esposta a ogni intemperia, per le ampie gole dei camini, dappertutto il
e quelli dell'archibuso;... le gole di alcuni animali e quelle de'
pozzo per sostenere la terra e impedirne le frane. 12. tecn.
aritmetiche. dizionario militare, i-4: le parti principali del cannone sono le seguenti:
i-4: le parti principali del cannone sono le seguenti: il collo o collare,
lo sprone della cittadella, / sotto le gole nere dei cannoni puntati.
affa prua per legare solidamente la ruota e le grue coi quinti corrispondenti.
]: 'gole * chiamami da'pescatori le due parti laterali della manica della rezzuola
. costringere con la violenza o con le minacce; praticare condizioni da usuraio o
gola: essere flebili, indistinte (le parole, i singhiozzi). aretino
: i singhiozzi de poveretti mormoravano ne le loro gole, a modo che fanno in
d'annunzio, iii-1-393: la parola le muore in gola; la sua faccia
essendo satolli delle vivande condite anco con le più esquisite delicatezze, per dar nuovi
-ascendere, salire alla gola il pianto, le lacrime, i singhiozzi: venire,
mio petto è un palpito solo, le lagrime mi ascendono affa gola. d'annunzio
, /... / tutte le cose che ho racchiuse in gola /
, ii-3-84: per ora me lo impediscono le faccende, che ho sino a gola
, che ho sino a gola, le quali mi vietano 'per ora '
hai di vederlo or meco affisa / dritto le luci, ov'io l'affiso e
essere molto commosso, trattenere a stento le lacrime. -ricacciarsi il pianto in gola
il pianto in gola: sforzarsi di frenare le lacrime. verga, 3-106:
suoi polsi ardevano come tizzoni, e aveva le labbra e la gola riarse quasi per
cavalcante aveva lo stomaco in gola e le budelle intasate in fondo al corpo.
gioia che aveva bisogno di nascondersi e le balzava alla gola ogni momento, come
. soldati, iii-11: aveva fatto le scale di corsa. il cuore gli balzava
tutto giù per la gola: dissipare le sostanze in crapule o banchetti. dominici
risposta sì forte che in francamente addurla strozza le parole a mezzo la gola di chi
, mettendole un fazzoletto alla bocca, le chiuse il grido in gola. d'
gambini, 7-112: la gola chiusa, le palpebre bagnate, paolo non riuscì a
compito il suo, esser svegliato a tutte le ore..., svegliare il
-con qualcuno alla gola: sotto le sue minacce, imposizioni o pressioni.
. gallo da pisa, v-235-20: le man vostre e la gola / co
, ambizioso, gli avevan fatto gola le belle forme della donna, ma anche
s'empie / spesso la gola su le mense altrui. grazzini, 4-401:
e rinfondetemeli prestamente perché mi truovo ne le secche a gola. b. davanzati,
tra'concilii, tra i padri e tra le storie, ed espressamente tra l'antichità
che doveva venir fuori era troppo e le faceva ressa alla gola tutto insieme sul
d. bartoli, 27-184: offerivan le lingue a ricidere, e le gole a
offerivan le lingue a ricidere, e le gole a segare, anzi che proferirla
4-29: per amore di quelle noci [le scimmie] presero a azzuffarsi fra loro
a azzuffarsi fra loro, e si lacerarono le vesti e graffiarono le carni insieme,
e si lacerarono le vesti e graffiarono le carni insieme, pugnando per la gola,
più chiara la voce, per liberare le vie respiratorie, per mascherare l'imbarazzo
, 21: ecco! una cosa che le avrebbe fatto piacere, doveva restarle nella
: sissignore... pane! le giuro che tante volte mi viene da sputarci
alla tribuna, e l'uno sviluppa le sue ragioni, e l'altro gliele ricaccia
ha fatto? -ricacciarsi, rimettersi le parole in gola: trattenersi dal pronunciarle
257: se prometto, bisognerà pagare [le dugendo doppie]. e pagherò.
pagherò... frate indiavolato, te le farò tornare in gola...
a gola. tozzi, 3-179: anche le caramelle le tornavano a gola! già
tozzi, 3-179: anche le caramelle le tornavano a gola! già si vergognava di
: i due nepoti... le rinfacciavano questa ghiottoneria. -tornare,
comprese a un tratto; la gola le si strinse convulsamente. -tirare,
ungesse la gola e non trastulasse cum le cative temine. landò, 99: i
paceficarono con i danari la badessa e le unser la gola con ottime vivande che
che ricorda o imita i personaggi, le vicende, gli ambienti, il carattere e
goldoniana. ojetti, i-357: prima le odorò lei [le rose],
, i-357: prima le odorò lei [le rose], una ad una;
, una ad una; poi ce le offerse con un inchino goldoniano che fu
qualche spiritoso goldonista mi dicesse qui che le cameriere non sono biasimevoli cercando di farsi
di praga, al quale, secondo le leggende rabbiniche dell'europa orientale, si
difendere gli ebrei della città da tutte le persecuzioni. migliorini [s.
, iii-1-340: la campagna uliginosa e le pingui golene dei fiumi dovevano esser dense
nelle golene / dove il po culla le isole di bionda sabbia. montale, 101
lascivie. pirandello, 7-196: tra le ragazze... e le bambinaie che
: tra le ragazze... e le bambinaie che facevano all'amore coi soldati
una bella positura. bresciani, 1-i-46: le nostre donne vestono accollato con gorgieretta,
.. una stretta golettina bianca che le rifletteva sul collo un candore diffuso,
tonnellate, che serve a navigare presso le spiagge e pel solo cabotaggio. pascoli,
invecchiare addosso: i baveri allumacati, le manopole logore, i polsini e i
nodo alla gola, si mandano oltre le spalle. 2. per estens
latitante, anziché un golettone che mi scrivesse le supreme tristezze! = deriv
. manzini, 12-130: lo sguardo le scivolò sul goffe di lui, dove due
sedere nel letto...: le fece infilare il bel « golfino » celeste
-golfétto. panzini, iv-302: appena le signore che vestono di velo, sentono
: [i passi] echeggiavano, e le voci lo stesso, dopo di essere
pericolosissimo, massimamente vicino ai ponti per le rivolte e golfi che fa, da
fronde..., i coltivatori sviano le infilate, rompono i mulinelli e i
occhi ben nuota nel golfo / de le delizie e de le cose belle. della
golfo / de le delizie e de le cose belle. della porta, 1-165:
in alto, sempre più in alto le sue fiamme sonore. boriili, i-19
sulla scena gli attori che scattano come le lancette d'un quadrante e cantano imbeccati
lo aveva scarrozzato un po'dappertutto lungo le rive del golfétto. = dal lat
legno putrido e rodendo da adulto le cortecce e le foglie di varie
putrido e rodendo da adulto le cortecce e le foglie di varie piante; è
renza crude. -avrà anche lui le sue goffe, magari di nascosto
: nel chiostro dove è abondanza de le cose temporali, si truovano molti che portano
più goliardo della compagnia, ma eseguiva le sue maggiori scapataggini serio serio e in
, s'impoveriscono famiglie, si strappan le goliere, le smaniglie alle donne, si
famiglie, si strappan le goliere, le smaniglie alle donne, si spezzano turiboli.
i giustacori, ribattezzati marsine, e le croate, sciomberghe. baretti, 6-225
di gonnella donnesca, e chi aveva le calzette di due colori, molti avevano
piovene, 7-28: un giornale come * le figaro 'è divenuto apertamente gollista.
vette me / tanti signor / de le case mazor / avantazadi, / tutti avogadi
ella esce fuori de la terra, quando le rondini appariscono, e nel suo partire
loro poste innanzi, ma scelgono golosamente le migliori. redi, 16-vi-121: ho avuto
sitade e de la nostra soperchievole astinenza ne le cose che conservano la nostra vita.
dire che finga tre gole a cerbero per le tre golosità che ànno avuto nel mondo
... era un dio per ritrovarle le più raffinate golosità o poltronerìe. serao
i semi di mellone o di popone, le fave e i ceci cotti nel forno
oggimai a tutto il mondo, e sono le usure e le avarizie, e le
il mondo, e sono le usure e le avarizie, e le loro seti di
le usure e le avarizie, e le loro seti di avere con che si sono
. sbarbaro, 4-82: nel rievocare le belle clienti di quando era 'lavorante '
netta e pura, e fanno fuggire le golositadi. = voce dotta,
cavalca, iii-73: certo se le predette necessità ripensassimo, non saremmo tanto
golosi; e'non vi basta magnare le pastinache fritte, ché voi le mettete ancora
magnare le pastinache fritte, ché voi le mettete ancora nell'agliata cotta. savonarola
quello sia sazio. boccalini, i-37: le librarie altrui fanno conoscere gli amatori delle
conoscere gli amatori delle buone lettere, come le biscazze a dito mostrano i giuocatori,
biscazze a dito mostrano i giuocatori, le pasticcerie i golosi. verga, 3-17
3-17: mandiamogli dei soldi per comperarsi le pizze, al goloso! pratolini,
che acerbi, i fichi l'uva e le susine, non si possono toccare.
mortali, quale / fine n'attende le follie golose, / quanto dolor voracitade segue
ii-283: s'avvicina all'armadio fregandosi le mani con l'espressione golosa di chi
un maschietto,... attaccati per le manine al margine della vetriera e mangiando
riusciva a averla da sola a sola, le rivolgeva certe domande subdole, golose sulla
il nuovo arrivato si avviò ciondoloni dietro le golose ciocie di monna sina.
paglia è molta, e molte son le fronde, / ma spesso men che poche
fronde, / ma spesso men che poche le granella, / quelle golpate e per
nuccoli, vii-704 (11-2): le toi promesse me vegnon sì in ordo
9-84: da lupo e da golpe [le oche] son prese. piovano arlotto
doveva dipignere la camera piena di golpe le quali avessino in bocca uno gallo per
di lupi. benzoni, 1-5: le golpi arebbono temuto a passare per quei busi
: / io per me non vo'le polpe / nelle stinche ancor disfar.
che da un tempo in qua / le golpi l'hanno giunto; ed avendolo /
nel sec. xviii per una confusione fra le due malattie. gólpe3,
23: questa vergogna me sta su le golte, / questa me fa chinar el
/ col naso enfiato / e con le mani a golte. giustinian, 112:
gibbus * gobbo '); cfr. le forme meridionali jmnirutu e jummurutu * gobbo
poi la sesola, i correggiati e le parti loro, ciò è le gombine,
e le parti loro, ciò è le gombine, la mazza, la maderla,
due gombine o veneggie sole, affinché le assai pioggie del verno pos- sino scorrer
. comisso, 14-126: la vigna aveva le viti in filari inclinati a tetto e
un filare e l'altro vi erano le gombine coltivate a pomidoro o a meloni.
notte vennero a remo sordo per tagliare le gonfine de'navili. d. bartoli,
d. bartoli, 4-1-341: ma le gomone, ancorché grossissime, non ressero al
annodava agli anelli di ferro infissi fra le pietre del molo. quasimodo, 6-37:
quasimodo, 6-37: sciolsero gli altri le gómene, / e poi sulla nave,
..., i cavi e le gomene di rispetto. -gomena
era gonfio, faceva grandissima fortuna, le gomene più grosse della più esquisita pazienza
calamita l'estro de turbini e stendere le gomene di un saldo consiglio, approdano
la terra. pascoli, 1002: le glebe allora ei debellava, e gli era
luppa così strettamente all'erbe, sopra le quali ella nasce, che spesse volte
quali ella nasce, che spesse volte le strangola e le gitta per terra per il
, che spesse volte le strangola e le gitta per terra per il troppo peso
che non sieno alcune fra voi, le quali, come poco pratiche de le
le quali, come poco pratiche de le cose del mondo ed avezze fra i
mondo ed avezze fra i gomiccoli e le matasse, non si maraviglino. garzoni,
-fare gomicciolo: contrarsi, torcersi (le budella). tozzi, iv-112:
, iv-112: -se mangio dell'altro, le budella mi fanno gomìcciolo in corpo.
volgar., iii-340: li capitelli sopra le colonne erano di lavorìo a modo di
intorno alle costole; quello mi percoteva le guance con le pugna, quell'altro
; quello mi percoteva le guance con le pugna, quell'altro mi caricava le spalle
le pugna, quell'altro mi caricava le spalle con le gomitate. bracciolini,
, quell'altro mi caricava le spalle con le gomitate. bracciolini, 1-14-50: di
, il capo appoggiato alle mani, e le gomita alla tavola o ad altro.
-i; ant. anche f. le gómito). anat. articolazione formata dall'
con uno pedale di quercia gli ruppe le grandi ossa del gomito. alberti,
il collo: stringano e'labbri: aprono le ciglie: spandono le gomite. leonardo
labbri: aprono le ciglie: spandono le gomite. leonardo, 7-i-143: l'uomo
forse ch'io gli abbi veduti con le gombita? tasso, 12-344: leggiamo.
méone / ha nude fino ai gomiti le braccia. baruffaldi, 27: non è
): ritta dinanzi a lui, con le mani arrovesciate sui fianchi, e le
le mani arrovesciate sui fianchi, e le gomita appuntate davanti. pascoli, 306:
annunzio, iii-1-571: che dio stronchi le gomita ai poltroni! sbarbaro, 2-47
l'altra mità di feltro, con le maniche a gomito. -veste a
bandello, 3-4 (ii-275): empitosi le maniche de la veste che « a
a basso. ramusio, ii-16: le veste sue sono fatte... al
nostro lunghe fino in terra, e con le maniche assai grandi, simili alle nostre
traendo infino alla viottola. ufficiali sopra le castella e fortezze del comune di firenze,
de'baluardi, quanto i gomiti, le cortine e i fianchi, l'altezze,
brulle piagge avvallanti, ora incassata fra le ondulazioni del terreno. -ansa,
ne trova ancora [dell'oro] ne le arene di diversi fiumi...
solo piano. d'annunzio, iv-2-232: le due barche, giunte a un gomito
ad angolo. nardi, 83: le quai [colonie etrusche] tennero tutti i
di natura di buone pietre quadrate, le quali erano trenta piedi per grossezza e
nel poggio fratto si vedono ripiegate a gomito le radici degli olivi, piantati sul ciglio
risentirsi, quantunque tutti i ceti, tutte le condizioni sociali si trovassero
, ii-155: sor- ridan pure a le vostre dolcissime querele / i convitati;
bacchelli, i-146: tutto il tempo le compagne avevan dato di gomito e motteggiato
overo angolo. varchi, 18-2-53: le sue mura torcendosi in alcuni luoghi e
. zena, 88: a lui le convulsioni delle donne gli facevano venire il
sui piedi dei vicini, lasciarsi ammaccare le costole e pestare i calli e sudare una
-mettere i gomiti: impegnarsi con tutte le proprie forze nelteseguire un lavoro.
il caro ci mette il fiato e le gomita,... costì la prosa
l'olio del gomito. torneranno bianchi come le stelle. c. e. gadda
anch'egli (a dir vero con le gomita) una storia della peste, e
gli occhi s'hanno a toccar con le gomita. 9. dimin.
, 2-57: sul ponte di terza classe le donne fan la calzetta, col gomitolo
come da un gomitolo, giù per le calli, i portici, i ponti,
i portici, i ponti, e lungo le fondamenta. bernari, 5-154: quanti
, ii-401: usano, avanti che [le zucche] sien mature affatto, tagliarle
essere, che il potere per tutte le sue parti gire e passare agli uomini
, saltò in grembo a paolina, appoggiò le zampette sulla tovaglia mugolando di gioia.
cavare i favi è, se dentro [le api] fanno gomitolo: anche se
: se tu sminuzzi o troppo stritoli / le leggi, ch'agli stolti onor promolga
, 6-357: il terrore gli aveva rattrappito le membra; fatto gomitolo di sé,
, tutta in un gomitolo, con le ginocchia alzate, con le mani appoggiate sulle
, con le ginocchia alzate, con le mani appoggiate sulle ginocchia, e col
varie maglie van sì moltiplicando, / or le crescon, or scemano, e le
le crescon, or scemano, e le calze / vanno insieme facendo, e disegnando
] è sottigliativa, incisiva e salda le ferite e consolida l'ulcerazioni. leonardo,
. d. bartoli, 27-247: le piante della palestina e della felice arabia.
stillano tanto più copiosamente il balsimo e le altre gomme odorifere, quanto più numerose
gomme odorifere, quanto più numerose ricevono le ferite. b. galiani, 1-292
continua l'abuso di bagnare con gomma le stoffe a telaro e di dare altri impiastricciamenti
del danaro. prati, ii-204: fuman le gomme del silvestre pino. d'annunzio
, / lacrima il cardamomo, trasudano le gomme. -gomma adragante o adraganti,
volpe '. questo arboscello cuopre tutte le vallette della grecia. -gomma albotin
: varie palme, il sassafrasso, le piante della vaniglia, del cacao, della
giorni a contatto col proprio siero: le proteine in esso contenute, ridotte in
ecco qui, finché la gomma collega le quattro alette della busta, io posso
, v-3-359: altri soldati passavano con le mani cariche di bottiglie e di fiaschi
* coupé 'aveva molle eccellenti e le gomme alle ruote. ojetti, i-589:
mi trovai accanto un altro ciclista con le gomme di ricambio a tracolla. barilli
ricambio a tracolla. barilli, 6-65: le gomme del torpedone ora han le catene
: le gomme del torpedone ora han le catene per non scivolare all'indietro.
, 5-29: una biciclettuccia belga, con le gomme piene, tinta di giallo,
a terra per caso? -no, le gomme sono in ordine. moravia, xi-331
per calzature. serra, iii-215: le belle strade, bianche tra le lunghe
iii-215: le belle strade, bianche tra le lunghe colonnate di pini o di pioppi
brusìo al maestrale non fuggono più sotto le mie gomme sonore e non più
tempi certi, / non perderanno [le botti] né lustro né gromma, /
i piedi gonfi, stravolti e da le gomme nodose resi assiderati ed attratti. aretino
20-257: a tutte diede parte de le sue gomme, de le sue bolle
diede parte de le sue gomme, de le sue bolle e de le sue doglie
, de le sue bolle e de le sue doglie in pagamento. gelli, 15-i-371
con questa pioggia, dicono che significano le postemazioni, le gomme, le callosità
, dicono che significano le postemazioni, le gomme, le callosità e le altre
che significano le postemazioni, le gomme, le callosità e le altre simili indisposizioni.
, le gomme, le callosità e le altre simili indisposizioni. grazzini, 181:
una gomma naturale gl'indura di maniera le gionture delle ginocchia che non le può
di maniera le gionture delle ginocchia che non le può piegare. a. cocchi,
, quasi escrescenza ossea, distinta per le varie sembianze o cagioni nelle varie specie
gobetti, 1-i-504: tre malattie decimarono le fonti principali della nostra ricchezza agraria:
gommata. vasari, iii-643: le tinte ed i colori a gomma ed a
giorno di scuola,... le cicche e le gomme che ci toglievamo
scuola,... le cicche e le gomme che ci toglievamo di bocca l'
gemelli careri, 1-v-335: fanno [le formiche] una spezie di cera,
nelle indie, e queste grosse come le nostre mosche ordinarie, le quali..
grosse come le nostre mosche ordinarie, le quali... radunano e impastano
pea, 7-6x1: i mozzi, le fasce di legno... erano di
bica e albume d'uovo, e mescolare le predette cose tutte insieme a maniera d'
i naviganti a condurre dalle orientali parti le gomme arabiche, per riparare che il
iii-71: osservatala, e vedendo che le piaghe avevano piuttosto un carattere sifilitico,
piaghe avevano piuttosto un carattere sifilitico, le diedi alcune pillole di sublimato, e
diedi alcune pillole di sublimato, e le ordinai di bere abbondantemente acqua gommata addolcita
, dicesi pure delle cose, sopra le quali siasi stesa gomma disciolta, o simile
gommato e impermeabile entro cui essi affondano le gambe fino all'inguine. moravia, vii-342
, sulle alte ruote gommate, ecco le lettighe. gommatóre, agg. e
tessuti, ecc., eseguita mediante le macchine spalmatrici (nell'industria tessile)
s'adopera ed è atto a tutte le sorte di lavori, e per ardere è
l'aspetto, il carattere e le proprietà della gomma; quantità e
: ha [la glicirizza] le foglie ricciute, grasse e gommose a toccare
boccale si stendeva un tralcio / con le gommose pampane e il fior d'uva.
uno stomaco così debole... le polveri o altre preparazioni prese da corpi
4-1-13: si vorrebbero escluse ancora tutte le applicazioni untuose, gommose, resinose, ed
della porta, i-5: come si cavino le semplici acque, le spiritose, l'
come si cavino le semplici acque, le spiritose, l'olii, le gomme e
, le spiritose, l'olii, le gomme e tacque gommose. 2
, col suo gommoso pallore, e le labbra pinte del minio più emaciato. banti
senso di freddo e di gommoso che le riempie il palato si accentua, le sembra
le riempie il palato si accentua, le sembra adesso di avere anche le labbra
, le sembra adesso di avere anche le labbra intirizzite, e che la lingua le
le labbra intirizzite, e che la lingua le sia cresciuta, e nello stesso tempo
sia cresciuta, e nello stesso tempo le sia stata amputata. 5.
secondo lo numero delle anime vostre, le quali abitano nel tabernacolo, così torrete
suo, e diesi bere. anche le foglie e i suoi fiori si cuocano in
elaborare ormoni regolatori dell'attività sessuale: le gonadi femminili sono le due ovaie,
attività sessuale: le gonadi femminili sono le due ovaie, le gonadi maschili o
gonadi femminili sono le due ovaie, le gonadi maschili o testicoli producono il liquido
per canale, entrò in casa tra le quattro e cinque ore di notte.
busti armati, / a guisa de le belle tartaruche. garzoni, 1-870: nelle
si trovò. gemelli careri, 2-i-43: le due gondole, in cui si pose
39: solcan rapide i taciti canali / le gondole. d'annunzio, iv-2-679:
. giamboni, 7-106: diligentemente provi le forze e gli animi e l'usanza
gli animi e l'usanza di tutte le legioni, e di coloro che sono
venuti per atare, e di tutte le gonfalonate. 2. spreg.
segnacolo per raccogliervi intorno i vassalli e le truppe destinate alla difesa dei suoi beni
tremolare ai venti freschi / si veggon le bandiere e i gonfaloni. getti,
1-139: armate, affaccendate / corron le genti al gonfalon dell'arte. de
reggono a distanza con due corde tese le cocche del gonfalone..., che
corteo sfila lentamente, fermandosi spesso, le insegne, i gonfaloni [delle arti maggiori
: valenti cittadini, state suso e armate le vostre persone,... e
. villani, 4-8: l'ho visto le due superbe acropoli, / ov'ondeggia
è maggio! d'annunzio, v-3-818: le offro in un vecchio e rozzo boccale
grazia di sapere discernere li spiriti e le loro tentazioni, acciocché,..
dare el suono alle trombe e sonare le campane a martello e trarre fuore suo
trasse fuori il gonfalone, e disfece le case de'galletti. boterò, i-381:
città: / arti e mestieri gonfaloneggiano traverso le vie: / romba d'ottoni e
l'atmosfera: / s'ar- restan le industrie, va la borsa in letargo:
gonfalonieràtico..., andasse diminuendo le forze di cesare. botta, 4-51:
vasari, iv-97: messer rinaldo pagò le gravezze di bernardo guadagni, acciò che
gonfaloniere. machiavelli, 469: per le cose fatte nel suo gonfalonierato era come
aveva l'ufficio di custodire e portare le insegna guerresche sia nelle assemblee, sia
pisa, 1-136: in prima andavano le genti in battaglia con manipoli d'erba
volgar., i-203: prese per le mascelle dell'elmo uno gonfaloniere della legione
[san piero] de la schiera de le vir- tudi con la fede gonfaloniera.
dello stato. bracciolini, 1-17-4: ma le conturba il provvido pensiero / nel confuso
.. un nuovo gonfaloniere che regalerà le campane assenti. giusti, 3-164:
iii9- 224: la regina, nominate le consigliere e una gonfa- loniera, intima
nome, fra gli strani concetti e le gonfiaggini ed acutezze spagnuole, conserva pure
: per questi punti segnati d'ambe le parti si tirerà una curva con dolce mano
e la macilenza e i ristagni e le gonfiagioni. 2. dilatazione,
e f. invar. che dilata le gote (soffiando, bevendo, mangiando,
col suo gonfiamento, 1 campi, le pianure e le città hae allegato e somerso
, 1 campi, le pianure e le città hae allegato e somerso. a
addosso. vasari, 1-606: con le gonfianti guance e con le solite veloci
1-606: con le gonfianti guance e con le solite veloci e grand'ali figurati [
). soderini, ii-190: ciò le fa diventare [le lenticchie] manco
, ii-190: ciò le fa diventare [le lenticchie] manco gonfianti e ventose.
fanno l'ispiritato,... gonfiano le fauci e gridano come demoni infuriati.
medesimi polmoni passa nelle vesciche membranose e le gonfia. parini, 23: stuolo d'
entro vi soffia alto gonfiando / ambe le gote. a. verri, i-13:
eglino [i venti] già gonfiano le guance e ti dirigono in cipro. verga
, e si mosse per andarsene, gonfiando le gote. pascoli, i-162: ella
: ella [la poesia] non gonfia le gote per dar fiato alla tromba.
. landolfi, 3-14: un profondo respiro le gonfiò il petto. -intr
essa [pece] / mai che le bolle che 'l bollor levava, / e
che è cosa insensibile, non che le carni vive, gonfia. m. savonarola
altro a darmi noia, mi gonfiano le labbra. corazzini, 4-159: le palpebre
gonfiano le labbra. corazzini, 4-159: le palpebre della mia dolce amica / si
della mia dolce amica / si gonfiavano dietro le lagrime / come due vele / dietro
rinfacciò la ragazza ergendosi e gonfiandosi sotto le trine come un bellicosa
uccello esotico sotto le sue piume variopinte, « un vigliacco,
per lui giunto, / subito furon le vele gonfiate. marino, 10-243: spiega
radissime, ma singolari', tutte e tre le canzoni de gli occhi, quando anche
io per me non gonfierei qui tanto le vele. pindemonte, 2-537: gonfiò nel
pindemonte, 2-537: gonfiò nel mezzo / le vele il vento. leopardi, 592
l'aura spirante il sinuoso peplo / le gonfiava sugli omeri. tozzi, iii-24:
: s'aprono i veli, gonfian le gonnelle. carducci, iii-9-227: armesini
7-21: nella vasta camera spalancata, le tende di cotonina bianca si gonfiavano come
vietò ancora che i macellari non gonfiassero le bestie morte, acciocché, per cattiva
, per cattiva disgrazia infetti, non le infettassero. d'azeglio, 1-268:
più oltre, e qui ti romperai gonfiando le tue onde. alberti, ii-230:
adducervi insieme tutto el petto: producono le spalle ad amplitudine: gonfiano il collo:
: ogni cavallo... / gonfia le nari e fumo e foco spira.
scrollare il capo, e a gonfiare le spalle, quasi la sua disgrazia gli pesasse
: un tozzo di pane... le gonfiava la tasca del grembiale. alvaro
stava al sole, e sul collo le pullulava come un lieve battito che le
le pullulava come un lieve battito che le gonfiava la pelle cinerina. -far sporgere
. bibbia volgar., 11-401: le acque,... gonfiandosi come in
[la marea] fa abbassare e gonfiar le acque... alternatamente ogni sei
guadagnali, 1-i-126: benedette! qui le donne / non si fan gonfiar le
le donne / non si fan gonfiar le gonne / dalla salda. idem, 1-ii-277
269: gonfiano manco il corpo [le fave], quando si gitta via la
. f. doni, ii-iii: tutte le cose che gonfiano e generano còlerà fanno
giunto in suo aiuto avino, per le braccia / piglia pino, e lo svelle
temeva... che con un pugno le gonfiasse un occhio. -rendere turgido
, i-209: se gonfiando / va le mammelle ancor turgido e crasso / e
mammelle ancor turgido e crasso / e le punge addensandosi e addolora, / di sottrarlo
è mestieri. gozzano, 37: le pioggie di settembre già propizie / gonfian
, 2-7: la quercia verde gonfia le ghiande pei porci neri. levi, 2-12
2-12: una nuova linfa gonfiava prepotente le cortecce. -intr. inturgidire (
vero tempo d'innestare a marza, quando le gemme cominciano a gonfiare, che non
, 142: la strada mi dava le canzoni, / che sanno di grano che
-di animali: sollevare, arricciare (le piume, il pelo).
3-140: l'atto che fece per levar le pieghe al vestito e rendergli il garbo
un uccellino, scuotendosi, gonfia tutte le penne e spicca poi il volo.
-intr. rizzare il pelo, le piume (un animale). leggenda
è lo folle ricco, che conterà le sue follie e le sue bugie; e
ricco, che conterà le sue follie e le sue bugie; e quelli che l'
, 5-238: l'altra terza parte sono le cogitazioni della superbia sottile che gonfiano.
il vecchio, 41: abbinsi gli altri le pompe, il governo, le maggiorie
altri le pompe, il governo, le maggiorie e gonfino quanto la fortuna il
, / che fa col vento de le sberrettate / gli ambiziosi gonfiar come un
altra scrittura è lecito il far grandi le cose, gonfiandole. alfieri, 1-1036:
per lì, gonfiando il più possibile le partite sospese. -intr. accrescersi (
epitafi? borsieri, 42: gonfiano le pagine con tanti paroioni, che sembrano
grande da dire,... gonfiamo le parole. svevo, 1-153: da
vuole insinuare nella vostra grazia col grattarvi le orecchie e col gonfiar la vostra ambizione
nuova in dosso a un'altra, le gonfiano, le scoppiano. foscolo, iv-370
a un'altra, le gonfiano, le scoppiano. foscolo, iv-370: il mio
di dentro. levi, 1-31: le loro passioni... gonfiavano nello
: il tempo gonfia e monta da tutte le parti, mareggia, fa confusione,
dell'animo. cesarotti, ii-158: le si gonfian due lagrime negli occhi.
: né già piangea, ma in su le labbra / gli si gonfiava il tremulo
respiro. -gonfiare la gola, le gote, gli occhi, l'otre,
la vescica, il viso: v. le rispettive voci. -gonfiarsi la bile a
potere... gonfiatamente cianciare su le maravigliose composizioni degli eccellenti scrittori. m
risultare teso (un corpo cavo con le pareti molli ed elastiche).
. della casa, 557: con ambedue le gote gonfiate, come se essi sonassero
inf., 7-13: quali dal vento le gonfiate vele / caggiono avvolte, poi
da la gonfiata vela / vid'io le 'nsegne di quell'altra vita. libro
xxx-13-18: sappia i remi adoprar, sappia le sarte / temprar, ed aggirar ad
. alamanni, 5-2-711: grandi e gonfiate le fumose nari. baldinucci, 9-3-63:
di trombe. levi, 1-48: le porte, gonfiate dall'acqua e dai geli
d'aaron... e gonfiate le gemme aprivano li fiori. crescenzi volgar
... comperi libri per confermare le loro lodi. comisso, 7-351:
de'presidenti, deano poter aver luogo le considerazion filosofiche? calogrosso, 19
gonfiature [della terra] incremento, le induriva il sole. 3.
: nella quale [gonna] fra le crespe e i gonfietti... spuntavano
delle rose. spallanzani, 4-i-18: le vacuità, i gonfietti, i tumori
alla elasticità di questi gaz, quando le medesime erano liquide. 2.
. moravia, viii- 203: le mammelle avevano un rilievo incerto, di una
sabbalini, 20: stiano benissimo tirate [le tele], che non facciano qualche
. entasi. palladio, 1-13: le colonne di ciascun ordine si deono formare
colonna. temanza, 114: le colonne di tutto tondo sono con tentasi,
gonfinati da anni 16 in su fra le dugento miglia. = da confinare,
tante vessiche gonfie, che ogni piccola foratura le manda a spasso. galileo, 4-2-530
vento, siccome nell'ampio mare, spingeva le vele gonfie. quarantotti gambini, 4-12
quarantotti gambini, 4-12: piccole finestre con le tendine gialle gonfie d'aria.
, 9-7: abbia [il cavallo] le nari gonfie e grandi. bandello,
di ottanta anni, gottoso e con le gambe gonfie,... fosse
. chiabrera, 236: gonfio le gote / sorge aquilon sdegnoso. -in
tasso, 8-5-257: al curvo delfin le gonfie mamme / diede, perché nudrisca
redi, 16-iii-243: si alzano [le coma] sulla testa del lumacone;.
. marino, 13-37: gonfio con le coma insanguinate / a lavarsi nel mar
i venti... i curvan le vele, e fan men gonfio il mar
c. malespini, i-16-44: avendo addocchiate le tre letta gonfie e orgogliose e piene
deponiam aste e arco / e di am le membra al sonno. fucini, 476
marnioni, 1-150: s'accavallano / le gonfie nubi, e giuso indi traboccano
. que'globoli co'quali si stringono le vesti, perché rotondi e gonfi.
degli amatori per la destrezza di rappresentar le forme e chiaroscuri con un solo ordine
garzoni, 1-222: vogliono i braghettoni e le braghe gonfie come baffoni. barilli,
è gonfia di sette mesi, non le sembra una chicchina? -che gonfia
sembra una chicchina? -che gonfia le penne; arruffato, spiegato (il
arruffato, spiegato (il pelo, le penne). - anche per simil.
perdonavo... di voltarsi, con le penne gonfie di sdegno dignitoso, ipocritamente
gonfia intorno col brusìo del fiume e le piante in succhio. -sordo, indistinto
ii-151: gonfi e personati / scorron le piazze scribi e farisei. serdonati, 9-379
si sono sbanditi i falsi concetti, le argute freddure, lo stil gonfio ed
gli disordini che possono avvenire per essere le cose di là molto gonfie.
1-307: gonfie già di superbia ergei le creste. baretti, 1-336: ogni debole
tansillo, 137: vedo talor del mar le torbide onde, / che altiere e
voglie disparate. levi, 2-168: le cose... potevano parere gonfie di
. tassoni, vi 1-318: che poi le lettere facciano gli uomini ambiziosi, gonfi
... recitare d'un fiato tutte le regole del portoreale. -più
, a corpo pieno, / tu le sai dir. = forma ridotta del
crusca]: veniva loro un gonfio sotto le ascelle. cellini, 1-122 (281
, i-223: -cos'è codesto gonfio per le rene, / chiedono a fra cavicchio
-turgore. moravia, 12-296: le sue dita già si avvicinavano al nascente
mondo, ho nondimeno tai due sugheri sopra le spalle, 0 volete dire gonfiotti,
). bresciani, 1-ii-142: avea le maniche a gonfiotti. = deriv.
anat. articolazione immobile, in cui le ossa sono incastrate fra loro.
in australia con circa 90 specie, le più note delle quali sono la gomphrena
dal tubo della corolla cilindrico che porta le antere uniloculari spesso frammiste a delle
?), i colpi che martellano / le tue tempie fin lì, nella
gong della cena, buttò via le dispense. = dall'ingl.
un'assassina e come un bargel disarma le gongole, i ciccioni e simili altri
spine ventose'; perché diciamo 4 aver le gonghe 'ogni malore che venga apparentemente
venga apparentemente nella pelle della gola sotto le ganasce. tramater [s. v
s. v.]: dicesi4 avere le gongole 'per ogni malore che venga
venga apparentemente nella pelle della gola sotto le ganasce. dossi, 708: -che ha
dossi, 708: -che ha? -ha le gonghe -gemette con un filo di voce
, dalle scorze delle quali si tranno le perle, ancor che pallide per la freddezza
gongole, et è cagion che subito le perle che vi son dentro diventino mature.
, de la sua bocca, de le sue mani e de la sua persona cose
quando i calcoli vili del castaido, / le vendemmie, i ricolti, i pedagoghi
gongone: percuotersi per scherno, con le dita unite, le guance gonfie d'aria
scherno, con le dita unite, le guance gonfie d'aria. grazzini,
b. croce, iii-32-132: le lunghe digressioni di critica letteraria, come
culteranismo. cagna, 3-482: fra le tante « feste del cuore » celebrate
o pluricellulare che vive in simbiosi con le ife funghine per formare i licheni.
fissurazione trasversale di una o di entrambe le guance, che si diparte dall'
corpi cristallizzati gli angoli sporgenti, ossia le inclinazioni reciproche di due facce. è
ostensòri. calvino, 1-50: seguivano le operazioni sulle carte, dimostravano interesse per
parini, 347: sono sedute su le molli erbette, / e colla gonna
gonna oltre 'l ginocchio alzata / mostran le gambe alabastrine e schiette. manzoni,
fanciulle il verginale / sorriso, e le rosate aeree gonne / folleggiarti tra'fior
quella / spazzava tra due porte, con le braccia / nude, e la gonna
naviganti in qualche chiusa valle / gettan le membra, poi che 'l sol s'
porpora; /... / per le gran busse ch'ebbe a la colonna
ebbe a la colonna / appiccata era a le carni la gonna. ariosto, 17-49
del cielo e della terra, gittato giù le gonne ruvide, posati i doni domestici
che sotto la gonna teneva ascosa, tagliò le funi. -abito talare, tonaca
l'occeano intra 'l carro e le colonne, /... / varie
varie di lingue e d'arme e de le gonne, / a l'alta impresa
, 8-1123: iva la pompa / de le genti da lui domate intanto / varie
guadagnoli, 1-i-42: sto volentieri fra le gonne, / ma quanto al resto
, galoppando, mandando in cimberli tutte le gonne del corso. de marchi,
alamanni, 5-3-842: mentre ch'apollo ancor le piaggie scalda, / tòr si conviene
: concedersi. carducci, 190: le belle penitenti / mentre cantan litania /
.. l'aveva piantata subito dopo le nozze per correr dietro altra gonna.
dietro altra gonna. -crescere fra le gonne della madre: subirne supinamente e
sono cresciuto, come si dice, tra le gonne di mia madre.
. gonna. malispini, 1-371: le donne senza ornamento, passa- vansi
donne senza ornamento, passa- vansi le maggiori d'una gonnella assai stretta e di
una gonnella insino al tallone: però che le figliuole del re vergini usavano così fatte
gonella. gemelli careri, 2-ii-186: le contadine di questo luogo portano una gonnella
raccio una donzella / mezzo spogliata e con le chiome sparte, / e in qua
chioma. verga, i-393: tirava su le gonnelle sugli zoccoletti, per far vedere
gonnelle sugli zoccoletti, per far vedere le calze rosse. pascoli, 308: come
trovò in gonnella e camicia, con le magre braccia nude e un asciugamani su
magre braccia nude e un asciugamani su le spallucce ossute. pavese, i-423: scalza
il pericolo di rompersi il naso su le scale, impedito com'era dalla gonnella
] venuta quella settimana a strasburgo con le quattro prime dignità del suo capitolo,
co i globetti del gonnello, / far le fosse al polpastrello? g.
, 10-150: per simile modo furono difese le gonnelle e robe divisate a'fanciulli e
: ognuno stia al suo posto; le liti di supremazia fra i calzoni o la
e superbi del disprezzo che mostravamo per le gonnelle. -affare, affaretto di
dietro, tirare alle gonnelle: corteggiare le donne; libertineggiare. de marchi,
, i-240: costui correva già dietro le gonnelle come suo padre. -dar
, stare sempre alla gonnella, tra le gonnelle di una donna: non allontanarsene
là! se n'è stato sempre tra le gonnelle di quella sudiciona là. e
donzellette accorte / rallegrando si vanno a le gran feste, /... /
punto corte / giocano a l'ombra de le gran foreste. chiabrera, 218:
gran foreste. chiabrera, 218: le vaghe forosette / succinte in gonnellette /
..., / fa che le gonnelline abbia succinte, / e poco inverso
cogliesi e sale / con sforzo amante le rapide scale. verga, 1-266:
, con certe gonnelline che mi scoprivano le cosce, certe maglie e certi scialiini.
versato l'inchiostro sul suo gonnellone e su le calze. manzoni, 11-137: il
11-137: il pastore esce dalla capanna e le munge [le vacche], mentre
pastore esce dalla capanna e le munge [le vacche], mentre una bambinuccia,
, 3-79: oggi... trionfano le giovani americane, che portano il gonnellino
, e con un gonnellino tirato sopra le spalle, sorte dal suo uscino e tasta
pieghe galanti, alzavano gli archi e le frecce. comisso, 5-68: quel
/ avrei bisogno, e che un me le tenesse, / per muovere più arditi
stretta alla vita, il gonnellino e le uose pure nere, la camicia e
uose pure nere, la camicia e le larghe brache di lino bianco.
del celoma, nella quale si sviluppano le gonadi, che deriva dalla parte ventrale
sonno, i timi, i porri, le verruche, la gonorrea, la fimosi
essa uno scolo di materie marciose per le parti della generazione sì nell'uomo che
vestire è ritornata:... ecco le maniche strette hanno sbandite quelle a gonzi
maniche strette hanno sbandite quelle a gonzi, le pianelle non son più alte come i
d'entrare per la fossa ov'erano le cateratte della gora delle mulina. boccaccio,
quei canali che cavan l'acqua, mediante le pescaie, de'fiumi, o la
, doveva essere la gora che gira le mura del recinto, bassa, lenta
trabocchino, non sendo sufficienti a ricevere le gore delle pioggie. borgese, 1-248
con civetteria. palazzeschi, 7-32: rotte le condutture dell'acqua producevano dappertutto ruscelli e
misericordioso quel perdono che dai crudeli uomini le era negato. mamiani, 1-145: oimé
455: camminavano in silenzio lungo le sudice gore che servivano a gualcare i
, / nel nostro ospizio alfin ferma le piante. giusti, iii-215: lo
corrotta [corte papale] derivano tutte le torbide gore che infestano il libero progresso
la sua malattia, la tristezza e le umiliazioni della penuria s'eran mescolate a
nero, pezzato di gore, che le avvolgeva il capo, usciva un ricciolo di
facevano il fumo di sotto i piedi, le gore del sudore scoprivano la lor pelle
: la stanza col pavimento avvallato, le pareti tutte gore, scrostate; ma dalla
* codice cavense 'sono docum. le forme gaurus e gaurulus 1 canale '.
un torrente affossato, strosciando giù per le gorate, veniva dalla sua collina fino alla
scalzi e con la camicia rimboccata sopra le gomita, ed armati di menatoi calzati
, cioè gorbie e scarpelli di tutte le sorte. -chirurg. strumento a
ant. tumore che si forma sotto le cosce dei quadrupedi domestici. dino da
se delle gorde zolle ci fien messe / le carpirem col mio barbio frattingo.
[tommaseo]: avviene spesso, che le palle troppo gorde, o grosse,
non commendare l'uso della terebentina con le spezie di diagrante freddo, e con
, sì. stuparich, 5-322: le estese praterie rivelavano, nel sorriso dorato
dei gorelli e degli acquitrini, le loro acque segrete. montale, in
, io comporrei di strofe brevi, perché le lunghe ammettersi in quella musica, troppo
[nerone] fece ammazzar, perché le gorghe / ragliavan più di lui su i
sfacciati. speranza, lx-2-41: con le tenere mollizie d'una gorga tutta di
della dirizzatura. bresciani, 1-i-46: le nostre donne vestono accollato con gorgieretta,
iii-1-60: tutto il mio oro, tutte le mie terre, tutte le mie case
, tutte le mie terre, tutte le mie case a chi mi porta oggi un
non avea badato... al come le avesse increspato 1 cannoncini della sua gorgierina
versi, onde la mente / riposar da le pubbliche faccende / e dai privati affari
. / 1 bianchi cigni, e le distese gole / disnodar gorgheggiando. chiabrera
aperto i fonografi. papini, 26-380: le radio gemono e gorgheggiano.
così per non avere altro nimico che le artiglierie, dalle quali o petto o corsaletto
gorgiarino, gli spallacci, il parappetto, le maniche forti, 1 braccialetti, i
, gli scarselloni, gli arnesi, le schiniere, le scarpe. tassoni, 6-35
, gli arnesi, le schiniere, le scarpe. tassoni, 6-35: di due
dimesso in vista,... le sue povere membra gravate di giaco, di
il medico avicenna / in musica mettean le medicine; / però, se il corpo
però, se il corpo sempre a chi le piglia / gorgheggia e canta, non
cantore sia cantare, non gorgheggiare ed arpeggiar le ariette. pananti, 1-27: quegli
i-123: una voce di donna gorgheggiava le scale sul pianoforte. soffici, v-2-381
tanto con quei vezzosi gorgheg- giatori che le doleva il cuore nel separarsene.
suoi canali in istrumenti svettanti, quali le lingue di quelli uccelli quand'essi cantano.
essi cantano. bettinelli, 1-ii-168: le parole ed i versi... sono
parole e di rime, che sono le canzonette dei secentisti? viani, 19-625
, ma adoperando un linguaggio in cui le parole per lo più venivano sostituite da
una di quelle antiche impudicissime, le fedre, le partenopi, le rodope;
antiche impudicissime, le fedre, le partenopi, le rodope; e tutto
impudicissime, le fedre, le partenopi, le rodope; e tutto questo a cadenze
dialetti toscani, per cui in certe posizioni le consonanti p, f e k perdono
al riso chi usa, scrivendo, le voci di essa plebe condannate dall'alighieri.
cantore si suole provare se li riescono le imparate gorgie, dette comunamente passaggi,
scherzando i delfini; / né mai le fonti più lieti zampilli, / né mai
sempre uguali; tonde, in gorgia, le prime, limpide e veloci e tristi
tristi come un lamento di piccolo, le altre. 4. marin.
a costoro falla saper buona e misura le tue cose, come essi misurano le loro
le tue cose, come essi misurano le loro, e senza farti stomaco,
che parlava troppo in gorgia e profferiva le sillabe aspirate. = forma collaterale di
(gòrgio). raro. pronunciare le parole con gorgia toscana. gigli,
. boccaccio, i-126: fattogli mettere le maniche e cignere le falde, gli
: fattogli mettere le maniche e cignere le falde, gli mise la gorgiera. andrea
spesso acciar. d'azeglio, 4-21: le lagrime calde calde mi scendevano per la
calvino, 3-25: i due portano le mani all'elmo piumato, lo sollevano
, calvo, col volto tutt'ossa, le tempie rigate dalle vene,..
era stradoppiata, e camminava strascicandosi dietro le gambe. borgese, 1-397: era grosso
, sotto un'arcata in penombra, le groppe d'un drappello d'elefanti si
sacchetti, 167-37: come il maestro misse le mani nella cassa, per trarre l'
, per trarre l'orinale fuori, attuffò le dita nell'orma, però che era
sfogliate, n'hanno cavato i cavalieri e le dame il più bello ornamento della persona
-vertigine. stuparich, 5-93: mentre le scendevo con gli occhi verso il seno
lo aveva ripreso. landolfi, 2-194: le madri riabbassarono lo sguardo con lentezza mortale
2-334: in quella luce densa e discorde le coppie dei ballerini ondeggiano definitivamente nel gorgo
cercando felicità fino alle lacrime, ricusando le parole, ogni ricordo, se stessa.
plinio], 9-44: però [le spugne] stanno bene in li gorghi.
io vidi, anzi, mortali / gittar le reti dalle curve navi, / sempre
aliando sui pescosi gorghi, / come le folaghe e gli smerghi ombrosi. d'annunzio
al tuo da te medesima prodotto mostro le tue vene per orror non ne scoppiarono
e del mosto, levandosi in capo le fecce, tratte e sospinte su fin dall'
redi, 16-i-8: allor che per le fauci e per l'esofago / ella
: nel mezzo [della draga], le tavole s'aprivano a un vano d'
squarciate. bocchelli, ii-45: fumavano le pipe di gesso o di terra
un sudor freddo, e, gorgogliandomi le budella, cominciai a tremar sì forte che
a nauseare, lor donasser ciò che vaglion le melindre della lor crapula. carena,
. 4. parlare confusamente pronunciando le parole in modo indistinto e incomprensibile,
che si sente la voce, ma non le parole, s'usa il verbo '
, e, abbassato, col nappo alquanto le chiare non si resse più e cominciò a
di rendere al padron suddite e serve / le bestie tutte, e assoggettargli il mondo
così mila,... sentendo le scaturigini della vita gorgogliare all'imo.
, ii-713: rantoloso avvolge / tra le tumide fauci ampio volume / di voce
.. no... furono le ultime sue parole che si udirono gorgogliare
sangue impedì al corsi di rispondere, e le parole gli gorgogliarono nella strozza soffocate dalla
e lieti [gli augelli] gorgogliano le varie loro cantilene. fogazzaro, 2-
figur. carducci, iii-6-323: le lodi gorgogliate oggigiorno giù ne'fondacci de'
di gran vantaggio, vi si metteranno le granella sodissime ed intere e dureran- noti
noceranno i gorgoli, né ti ruberanno le formiche. = voce dotta, lat
e terminato in punta acuta: volano come le rondinelle perseguitando gl'insetti...
il gorgoglìo più lontano dell'acqua rotta tra le pile del ponte. leopardi, 361
in un paiuolo, / quando di sotto le secche vermene / van divampando: ed
di natura isterica, stridulo gorgoglìo che le saliva da insondabili profondità. = deriv
da'gorgoglioni. soderini, ii-134: se le fave si sbarbino a luna scema,
: mi pare che, parlando de le cose artificiose, mi vengano incontro i
, mi vengano incontro i pegasi, le gorgoni, le sfingi, i centauri,
incontro i pegasi, le gorgoni, le sfingi, i centauri, i mino-
i centauri, i mino- tauri, le arpie, i cerberi, i ciclopi,
: prendo motivo di credere che forse le teste delle gorgoni, che sì sovente s'
fronte, rappresentino ancor esse i venti e le tempeste, provenendo l'etimologia del nome
del vento. carducci, iii-7-273: le memorie degli eroi impallidiscono e dileguan nella
, la cameriera e la serva: le tre gòrgoni che hanno osato di guatare con