, per modo, ecc.; spesso la cong. forma una parola unica con
., 19-8: tanto era loro allegra la primiera usanza, la quale era tanto
era loro allegra la primiera usanza, la quale era tanto durata lungamente che parea
pregavano il papa volesse rimediare, perché la parte guelfa periva in firenze, e che
parve allora vedere tutti li termini de la beatitudine. idem, inf.,
, 189-14: morta fra tonde è la ragion e l'arte; / tal ch'
mar fanno ogni tempesta, / percotendo la nostra fragil barca, / da coste,
, che mai non resta. / questi la fanno d'igno- ranzia carca, /
modo che quella meschina stava in su la croce e parvele un'ora mill'anni
. tasso, 18-8: sei de la caligine del mondo / e de la carne
de la caligine del mondo / e de la carne tu di modo asperso, /
vicine alla superficie superiore: tal che la medesima tavoletta... non men si
a mezzo l'acqua, che circa la superficie. colletta, i-185: furono
, / e un fastidio m'ingombra / la mente, ed uno spron quasi mi
che per i fiori caduti fu in pena la fanciulla. -con l'agg.,
ariosto, 7-1: chi va lontan da la sua patria vede / cose da quel
: il lodigiano comprendendo l'intenzione de la donna, carpone, essendo nel luogo
messo una causa in tribunale che, chi la perde, resta nudo. e.
. e. cecchi, 6-354: spalancano la bocca, che sembra debba saltare la
la bocca, che sembra debba saltare la cerniera delle mascelle. montale, 1-92
di un casale / che veleggi / la faccia candente del cielo. -ant.
, ma poco regnò, che poi tornò la signoria al figliuolo di ruggeri. boccaccio
a che ella vuol dormire? io la farò ancora addormentare al canto delle cicale.
guarda di non seguire le voglie de la gola, che se tu comperrai oggi
a sdegno che quello che io con la mia lunga e fedelissima servitù mai non
, arranca, arranca, / che la ciurma non si stanca; / anzi lieta
da altre monache, non volevano accettare la sua soprintendenza. leopardi, 1-18:
fato ostile / cantor d'italia a la stagion servile? saba, 137: la
la stagion servile? saba, 137: la fatica ch'io duro è vana cosa
e ho fratelli piccoli, sono andato verso la pianura a comperare un poco di frumento
7-42: per negligenza de'nostri maggiori la loro fortezza [delle legioni] è fiaccata
, 178-88: o quante usanze per la poca fermezza de'viventi sono ne'miei
le ditelle! guicciardini, 57: [la città] si difende con pochissimo periculo
avere in sé, mi feria per la fronte / non di più colpo che soave
quanto il tutto è più perfetto che la parte, tanto è più perfetto il corpo
: quanto sarebbe men male che noi la mente non avessimo celeste e immortale,
se medesimi per essempro che disutole è la loro dottrina. dante, inf.
mini. galileo, 3-4-344: considerando la gran lontananza dell'occhio nostro dal centro
. d'annunzio, ii-766: sorgea la forma esatta / della falsa giovenca nella luce
d'altra linfa nutrita / che non la nostra, debole, pareva la natura.
che non la nostra, debole, pareva la natura. -con avv. che indicano
; l'altra da prontezza di liberalitade; la terza da lo naturale amore a propria
96: molti sono, che lascerieno innanzi la confessione, che si confessassero da'proprii
a me s'appresti, / dicea, la tomba, anzi che tempio letto /
che). machiavelli, 58: la fortuna dello edificato... è più
..., secondo che porta la congiuntura,... gira o questa
1-37: stato l'assedio a fiesole la detta seconda volta, e consumata e
volta, e consumata e afflitta molto la cittade,... s'arrendé.
barberino, 1-45: allora balante si cinse la spada e missesi uno anello d'oro
anello d'oro in dito che gli donò la reina, e giurò non se lo
27-38: michel non l'abandona [la discordia], che veloce / nel
/ nel campo del re d'africa la caccia. -ant. sempre che
suo cuore di menare dolorosa vita per la morte d'una persona cui elli amava
tanto che propone d'avere allegrezza, la quale non era ancora pervenuta all'anima
padri di coloro / che, sempre che la vostra chiesa vaca, / si fanno
il sole, venendo a casa vostra la mattina a giorno, pensavo possere star
costoro non hanno altro fondamento dove appoggiare la loro malignità, che queste bagatelle.
, a cui / nulla io prepongo che la vendetta. manzoni, pr. sp
di toccare il petto col mento, e la terra con la punta del suo cappello
col mento, e la terra con la punta del suo cappello, quelle poche volte
poche volte che l'aveva incontrato per la strada. oriani, x-21-305: egli
. rebora, 2-277: s'abbatté la bufera, e non rimase / che tra
che poche case. moravia, iv-242: la neve cade così fitta e violenta che
insù, tanto l'acqua, quanto la terra, come anco le pietre, i
dì cadenti altro conforto / fuor che la dolce vanità con molte / vane querele
un altro, secondo che si muta la moda ne'colori de'vestiti, cambia
le commissioni, i servi uscivano, aprendosi la via in mezzo alla folla. moravia
un sost.): commenta ironicamente la scarsa opportunità o utilità di qualche cosa
altroché). barilli, 1-82: la gloria non esiste più. guardate la
: la gloria non esiste più. guardate la vostra città. han demolito le mura
in quel deserto di memorie che è diventata la vita. altro che arte! calvino
dio ch'avante ch'io morisse, / la vedess'io, che consolato gisse!
il vecchio re così parlato / chinò la faccia lacrimando forte. sannazaro, 6-99
leggera, sino che i detti sugheri la ritirino lentissimamente ad alto. alfieri,
alfieri, 1-47: io tacqui / finor la iniqua passion, che tale / la
la iniqua passion, che tale / la riputava in me: palese or sia,
essa iniquo. foscolo, xv-404: per la prima da che vivo ebbi un deliquio
i cori / che vanno eterni fra la terra e il cielo. ungaretti, iv-55
ancora / in alto, clizia, è la tua sorte, tu / che il
serviva l'ospedale adesso, che ci tenevano la gente tanto tempo e non guariva?
da determinazioni di tempo, a indicare la contemporaneità di due azioni (nel senso
finalmente comunicati i connubi, o sia la ragione di contrarre nozze solenni, essi
., 9 (i55): la nostra infelice era ancor nascosta nel ventre
nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita.
nella carrozza. saba, 29: la luna è nata che le stelle in cielo
il qual, subito uscita che è la voce, si disperde, son forse
bocchelli, 1-iii-342: scesa che fu la lupacchioli, salì lui in bigoncia.
il re in persepoli, città principal de la persia, ordinò una bellissima caccia d'
io cominciai a voler bene a cassandra, la sua figliuola. chiabrera, 367:
che concorrendo verso colà a furia tutta la mole del fluido, quel posto è
ebro / fra sé rivolge come / la semplicetta inganni. g. gozzi, 1-286
corte di ca'barozzi, correndo che la parea invasata, e quivi...
sangue, come ad un padre che sente la voce del figlio.
duca valentino figliuolo di papa alessandro vi; la qual pittura oggi, che io sappia
dentro, stette tutto quel dì e la notte, che non tornò a lui.
in tutto quell'anno, e levatosi la mattina per tempo, incominciava e
vii-81: eteocle sul misero fratello / la spada, il braccio, sé tutto abbandona
iii- 4-61: si distribuiva ai combattenti la polvere quasi a prese;..
c. bini, ii-202: finalmente la volle finire, e in una sera di
pistola si uccise. carducci, i-522: la nostra repubblica consisteva di ragunanze tumultuose e
una carezza. d'annunzio, iv-2-811: la scena orrenda le tornava alla memoria:
di gettarsi contro l'avversario, e la clava che lo colpiva di nuovo,
d'alberi a colpi d'ariete che la scotevano dalle fondamenta. 2.
, combattimento. cattaneo, iii-4-28: la costituzione di cui carlo alberto non graziò
cacciare sotto i primi colpi delli austriaci la nostra gioventù. pascoli, 1004:
che colpo scenda per voler purgare / la colpa iniqua del vostro peccare. petrarca
peccare. petrarca, 2-7: era la mia virtute al cor ristretta /..
melati strali. marini, xxiv-771: la innamorata, che pur pa- reasi atta
scoccare contra questo seduttor del- l'anime la condannazione, averlo ammonito del colpo,
ed avergli dato nuovo spazio di schifar la saetta. baretti, 1-352: forse
il solo de'quattro che ho avuta la flemma di leggere. berchet,
colpi irresistibili del destino, che ce la foggiano, che ce la trasformano.
che ce la foggiano, che ce la trasformano. barilli, 1-210: senza agitarsi
egli contemplava, dalla sua poltrona, la grottesca vicenda delle tenzoni teoriche, ben
lo sportello. e, al colpo, la carrozza partì rapidamente, con un alto
come l'acciaio. quasimodo, 1-43: la malinconia / sale dei caqi che urlano
deserte. moravia, iv-226: dietro la villa... doveva aver luogo una
/ già non ti cale a cui spegni la vita, / perché tu, fonte
se non che i colpi erano per la debolezza sua senza colpo, e non lo
/ avere in sé, mi feria per la fronte / non di più colpo che
, 33-240: l'archetto, traendosi dietro la corda e la corda ritraendosi dall'archetto
archetto, traendosi dietro la corda e la corda ritraendosi dall'archetto, e in questo
e produce il suono, sempre verso la parte contraria a quella dove l'archetto va
a quella dove l'archetto va e la tira. verga, 3-43: don giammaria
, che fa girare di un tratto sensibilmente la prua della nave... talvolta
, vento violento che obbliga a serrare la maggior parte delle vele. quando è
guizzo e si mettevano di fronte, la cosa cambiava. alvaro, 9- 193
9- 193: anch'ella piange; la spalliera della panchina su cui siedono di
aver dei riguardi assai anche per calmar la gelosia di frega- neschi, che sempre
pananti, ii-60: a chi attender la sa, la sorte viene, /
ii-60: a chi attender la sa, la sorte viene, /...
fuoruscito al conte / di carmagnola insidiò la vita; / fallito è il colpo
potesse consegnare alla giustizia, o presentar la mia testa, farebbe un bel colpo
cento scudi l'uno sull'altro, e la facoltà di liberar due banditi. pellico
? panzini, ii-288: in quelle ore la signora genoveffa vigilava, per timore di
e darsi alla fuga, svelando così la marachella e lasciando il malcapitato bottegaio in
occupata con un colpo ardito di mano la sicilia. giusti, 3-229: aveva si
non servivano se non ad arruffare di più la matassa. -colpo di stato: trasformazione
* subita mutazion di governo contro la legge '. de sanctis, lett
lett. u., ii-414: la schiavitù, la guerra, la conquista,
u., ii-414: la schiavitù, la guerra, la conquista, le rivoluzioni
ii-414: la schiavitù, la guerra, la conquista, le rivoluzioni, i colpi
sua esplicazione. carducci, i-327: la rivoluzione del 1301, a cui seguitò
rivoluzione del 1301, a cui seguitò la cacciata dei bianchi, non fu che un
di alcuni oligarchi borghesi, non contro la constituzione, ma contro parte bianca.
parte bianca. imbriani, 2-56: la monarchia sopraffarà le istituzioni repubblicane, ed
dalla minoranza monarchica, cessano cioè di essere la riserva popolare potenziale per un colpo di
. gozzi, 3-5-254: o fosse che la sua gran bellezza gli facesse colpo,
riponeva ogni volta le cianfrusaglie con cui la piccina doveva far colpo. alvaro,
se dovevo vibrarle il colpo, rivelarle la scoperta del biglietto in cui tutto era falso
pistola! papini, 8-244: tutta la fede del mio genio sta nell'aspettativa
sua rifuggirono. il quale colpo fu la distruzione della nostra città, perché crebbe
voi alcun nel mondo riede, / conforti la memoria mia, che giace / ancor
democrito, ciò è a chi non la toccava, rider sempre, e a
il seno. metastasio, ii-273: la dura legge / di più non rivederti /
che gli trafigge il core, / che la ragion gli toglie, / che lo
genitori], avanti che giunga a torino la notizia della mia sventura! chi darà
della mia sventura! chi darà loro la forza di sostenere questo colpo? giusti
? giusti, iv-93: intanto in ungheria la libertà è vittoriosa; vienna è involta
le lagrime il volto del padrone. « la rovina... proprio? »
di masse, come si chiama comunemente la nostra, lo ha dato la radio.
chiama comunemente la nostra, lo ha dato la radio. 13. medie.
un colpo di tosse le fece contrarre la faccia dal dolore. slataper, 1-36:
per forza, riuscirono a mettere in letto la baronessa, la quale si dibatteva e
riuscirono a mettere in letto la baronessa, la quale si dibatteva e strillava che volevano
volevano farla morire di colpo per scialacquare la sua roba. oriani, x-21-49:
quella campagna era verde, non come la stoppia di talino e della costa.
pigliano i colpi di sole che regnano sotto la grangia. -colpo di calore:
. de sanctis, i-79: mutata la penna in pugnale, quando il patibolo
un colpo mancino del genio e con la più stravagante complicità della natura, nessuno
facilmente, di modo che paia che la mano, senza esser guidata da studio
per se stessa al suo termine secondo la intenzion del pittore, scopre chiaramente la
secondo la intenzion del pittore, scopre chiaramente la eccellenzia dell'artefice. vasari, ii-132
e dicesi fatta di colpi quella pittura, la quale l'artefice condusse col posare con
della favola e della storia, la convenienza delle fisonomie,... tutte
toccati. d'annunzio, iv-1-123: la sua mano, istintivamente, stringendo il
, il battere una delle palle con la stecca; la partita stessa. pavese
una delle palle con la stecca; la partita stessa. pavese, 1-95:
. ariosto, 23-121: questa conclusion fu la secure / che 'l capo a un
nulla, giunsi a firenze in casa la mia sorella, dove io fui pianto e
le proprietà, tutto il commercio, tutta la circolazione di una nazione agricola. manzoni
, perché in un colpo / strugger la possa il braccio tuo. leopardi, iii-643
, 204: martino lagri- mando per la morte di germano, comunicatagli allora allora
. verga, 3-48: cosa poteva valere la casa? ognuno allungava il collo sul
una volta come li avevo prima; la mia bella testata di capelli tutta in un
: senza timore di sbagliare, con la certezza di riuscir bene. magalotti,
bene. magalotti, 1-93: con la conveniente dose d'un poco di giudizio
diamine era accaduto in quella notte, perché la giustizia avesse preso tant'animo, da
, / massime quand'altrui vuol dar la freccia. note al malmantile, 1-89
innamorato. oriani, x- 21-54: la morte di ada fu per la contessa ginevra
21-54: la morte di ada fu per la contessa ginevra l'ultimo colpo di scure
uomo maculato d'una passione, a la quale talvolta non può resistere; quando è
consolazione degli animi affaticati, quando con la maturitade delle tue sentenze, e con
maturitade delle tue sentenze, e con la iocundita del ben cantare m'ai confortato!
gli agi che loro vivono, gli abbrevia la vita. -caso fortunato, che giunge
procurarmi del bene. cicognani, 3-104: la morte, poi, di lui,
-colpo di forza: tentativo di imporre con la forza, con l'intimidazione dell'avversario
forza, con l'intimidazione dell'avversario la propria volontà, di impadronirsi di qualche
cosa. gramsci, 93: durante la crisi parlamentare francese, mentre l'«
senza che vi fossero delle conseguenze. la fanciulla, in complesso, pareva dabbene.
e confuso, dié dentro a gridare che la toscana era andata; che quello era
fosse stato un altare da sacrifici umani, la vittima riceveva il colpo di grazia prima
nella voragine. pratolini, 1-190: la testa di bob tornò e stornò due
cappa coi colpi di mare che spazzano la coperta. comisso, 1-265: mani forti
per cinque ore di seguito a reggere la barra del timone in sussulto ai colpi
-colpo di pollice: per modellare la creta. -per estens.: le
naso però non è modellato perfettamente; la linea inferiore è poco fatta. bisognerebbe darci
dilettantesco il colpo di testa di mutare la forma per rinnovare la sostanza. emanuelli,
testa di mutare la forma per rinnovare la sostanza. emanuelli, 83:
più compromettente dovetti accettare e così baciai la sposa sulla fronte. -colpo d'
un problema, una situazione in tutta la sua complessità. -a colpo d'occhio
un attimo. algarotti, v-221: la esatta descrizione che fa di quei popoli
occhio. milizia, ii-295: né la riga, né il compasso possono supplire a
aver l'artista di cogliere ad una occhiata la figura, la grandezza, i rapporti
cogliere ad una occhiata la figura, la grandezza, i rapporti con tutta la precisione
, la grandezza, i rapporti con tutta la precisione. cesarotti, i-85: stava
. monti, i-372: l'incassatura la vedrete a colpo d'occhio quanto è
dicevano meravigliati. -per voi l'inghilterra e la china sono a tiro di canocchiale,
cassola, 2-69: era molto divertente avere la spiaggia di fronte e abbracciarla tutta con
insegnato l'arte vera come si piglia la palla, com'ella si corra, con
b. davanzali, i-137: tronchi la guerra di colpo alla repubblica il collo,
: ed ecco all'improvviso / distaccasi la luna; e mi parea / che
come percosso dal fulmine e se non era la santa che intenta in ogni loro atto
colpo. pirandello, 7-130: spronò la giumenta, come per volare là a distruggere
volare là a distruggere d'un colpo la campagna che non poteva più esser sua.
. guarini, 318: non guari dopo la partita vostra, deliberai di seguirvi per
amore teneva occulto. del quale avvedutasi la giovane, senza schifar punto il colpo
-rendere colpo per colpo: rendere la pariglia. tommaseo-rigatini, 1040: i
parendo loro grande affronto, che sopra la faccia propria, senza ferir colpo, s'
, senza colpo / ferire, avea condotta la legione / con disciplina durissima, per
prove / e patimenti infiniti. -trattenere la mano sulla metà del colpo: interrompere
/ v'obbliga agli altri. il trattener la mano / sulla metà del colpo /
che fanno professione di cotal istrumento [la cetra], sono venuti a vederla
di penna, laudando sino al cielo la dolce suavità della sua risonanza penetrativa. lancellotti
non le sapevano fare. mente per la gola chi 'l dice. non sentite
in giostra. baldinucci, 2-6-477: la cagione di tanta agiatezza [nel condurre
un'irrisione. manzini, 10-189: la mano girò sotto i capelli corti e batté
lat. class, coldphus (attraverso la forma popolare * colùpus), deriv.
. medie. apertura della vescica per la via della vagina. = voce dotta
della vagina e della vulva, per la riparazione di lesioni traumatiche frequenti nel parto
plastica che ha per scopo di restringere la vagina. = voce dotta, comp
. medie. strumento ottico per eseguire la colposcopia. colpóso, agg.
dall'olivi. e aggiunsi: « la pena comminata dalle nostre leggi per il
estrazione del feto, viene incisa la vagina invece dell'utero. *
dell'anno in cui si compie la raccolta; il prodotto (di una
o tronchi, e di stipare la colta in quel granaio altrimenti inaccessibile
quale si raguna tutta l'acqua che porta la gora. fiacchi, 100: là
giudicio, / ch'a consumare ha sì la gente tolta? / chi gli averebbe
tutte le sue terre... per la quale gravezza accrebbe cinquecento migliaia di fiorini
sia sciolta, / si non pagasti ben la colta / che 'l segnor t'
avvisare che adesso mi tocca a mettere sopra la scena tre personaggi nuovi, se voglio
a morgante soccorso; / e tuttavia più la turba s'affolta. / era
. -prendere, rinviare di colta la palla: al volo, senza attendere
pratichi maestri, / ch'ai primo la rimbecchin [la palla], ma
, / ch'ai primo la rimbecchin [la palla], ma di colta.
tira dentro, / là si leva la terra, e si tramuta / con le
coltèlla, sf. coltello con la lama lunga e larga, usato per
tagliere. tommaseo- rigatini, 3285: la 4 coltella 'è più grande: l'
: egli si mise a piangere, la coltella gli cascò di mano e andò
nel concorso (allora non c'era la macchina) di tagliare con un sol
. viani, 19-485: uno che teneva la coltella in mano e raffilava con l'
sul buzzo della bestia, gli piantò la coltella nel petto, fino al manico
: tu sai ch'io porto allato la coltella, / che taglia e pugne
nello sforzo di raschiare l'impiastriccio con la mia coltella aretina da sbudellar cavagli guelfi
maestra e di trinchetto (per aumentare la superficie della velatura).
sbarbaro, 1-229: rinunziato ad ottenerla [la pianta] con le radici..
dei ribaldi, i quali appena passata la carica degli uomini d'arme, si gettavano
secolo xvi e xvii, mutata alquanto la forma. silone, 112: gli
gabbia e al parrocchetto, per aumentare la superficie della velatura investita dal vento.
/ non va dal gozzo 'n giù la sorba lazza. = spreg. di
uomo riceve una parola e rende la coltellata, riceve una gotata e dà la
la coltellata, riceve una gotata e dà la coltellata, 11 furore ch'è in
assassini, fra'quali si sia cacciata la divisione. manzoni, pr. sp.
coltellata ad uno, e fu condannato a la relegazione nell'isola di ponza: quivi
d'acqua rimasto asciutto erano sbucati dietro la torre; che erano saltati addosso a
quota per un anno, e un vicolo la vuol vincere sull'altro: accadono risse
una coltellata alla gola. quando passava la zarra, le diceva sempre ima parolina
elsa della daga. bocchelli, ii-170: la gente sparlava volentieri di lui, ma
. varchi, 18-2-251: tratta fuori la spada, gli tirò una coltellata in
danzante delle lucciole / prendono a coltellate la chitarra / della serenata. boine, i-115
ò scripta questa colla mano che trema per la febre, perché stamani mi fu da'
pronunzia parole simili a coltellate: ma la lingua de'savi è medicina. idem
coltellata sul cuore. nievo, 1-142: la camilla fu così forte da far buon
getti de le coltellatine chiariscono altrui de la sufficienzia de la ruffiana, e cotali
coltellatine chiariscono altrui de la sufficienzia de la ruffiana, e cotali cose son perle,
e molto inclinato all'orizzonte, riducendone la superfìcie a quella del piano orizzontale che
nelle cose minime, dovrebbe forse omettere la sinonimia tra 'coltelliera 'e 4 coltellesca
delle quali voci è data dal vocabolario la corrispondenza latina cultrorum vagina, cioè astuccio
disusato vocabolo * coltellesca 'non sarebbe la stessa cosa che 4 coltelliera '.
. una coltellessa con manica bianca a la tedesca. masuccio, 66: il priete
: il priete... postasi la via tra'piedi, con una gran coltellessa
per via de diportarsi, verso la casa de la massimilla se invioe.
de diportarsi, verso la casa de la massimilla se invioe. = deriv
speditezza di servizio, e per diminuire la mole di un unico astuccio, se
e i coltelli, e chiamansi rispettivamente la forchettiera, la cucchiaiera e la coltelliera.
, e chiamansi rispettivamente la forchettiera, la cucchiaiera e la coltelliera. coltellinàio
rispettivamente la forchettiera, la cucchiaiera e la coltelliera. coltellinàio, sm.
con l'incudine, il coltellinaio con la ruota da arrotare, cacciati anch'essi
coltello con lama corta (usato per la frutta, o per altri usi domestici)
figliuolo essendo andato per un catino per la dolcia, appena era il ferro entrato nella
e raso un poco de l'unghia de la miraculosa mano, e postola in un
bicchiero d'acqua bene- ditta e aperta la bocca de fra mariano, quel preziosissimo
gli gittoe. pulci, vi-71: dopo la partita del duca qui non si trae
o che bargelli! basta guastare su la fune un che porti un coltellino ed i
io per aver dato del capitano ne la testa a quel boia. cellini, 2-72
rotato. cassola, 2-366: stese la spessa fetta di prosciutto sul pane e via
-coltello a serramanico: in cui la lama può rientrare, mediante un apposito
bello, / ma maestria conchiude / la forza e la vertude, / e fa
ma maestria conchiude / la forza e la vertude, / e fa 'ndugiar vendetta
fa 'ndugiar vendetta, / e alungar la fretta, / e mettere in oblia,
follia. iacopone, 58-29: quanno ne la contrata t'aiace alcun castello, /
29-83: e sì traevan giù l'unghie la scabbia, / come coltel di scardova
è quasi come una bestia mostruosa, la quale è come se contra natura avesse coltegli
da dio, con cui hanno fatto la grande guerra. piovano arlotto, 162:
in modo che 'l piovano, né con la forchetta, né con la punta del
, né con la forchetta, né con la punta del coltello, né con mano
ei, che nomar nel campo / osò la prisca libertà, non cadde / trafitto
al di sopra del ginocchio, dove la coscia cominciava ad esser sana, fu stretto
il vecchio chirurgo tagliò tutto intorno, la profondità d'un dito; poi tirò
un dito; poi tirò in su la pelle tagliata, e continuò il taglio
veramente, come colui che a negare la femminile avvenenza, deformasse col coltello anatomico
cadavere d'una vergine, e sotto la pallida rotondità delle guance, sotto le
da un lato il taglio e dall'altro la costola. le denominazioni delle sue parti
. le denominazioni delle sue parti sono: la lama, il taglio, la costola
: la lama, il taglio, la costola, la punta, il codolo che
, il taglio, la costola, la punta, il codolo che entra nel
codolo che entra nel manico, e la viera del manico, la raperella. idem
manico, e la viera del manico, la raperella. idem, 275: '
, 3-334: cacciò una mano dentro la saccoccia della giacca, smucinò un pochetto
s. caterina da siena, iv-112: la lancia per lo costato fu quel coltello
costato fu quel coltello che tagliò e recise la morte dell'uomo. firenzuola, 463
aguzzasti il coltello che t'ha dato la ferita, e nel tuo seno allevasti la
la ferita, e nel tuo seno allevasti la serpe che t'ha poi bevuto il
bruno, 3-661: mentre salutano con la pace, portano, ovunque entrano, il
il prossimo al prossimo, l'inquilino a la patria. 2. ant.
banditi] in un dì, con la carica che lor diede, ne condusse a
l'artiglieria, volle diroccar loro in capo la torre. così gli ebbe renduti:
-coltello del dolore, della pietà: la violenza aspra, crudele di un dolore.
coltello della parola: l'efficacia, la forza di persuasione della parola sull'animo
caterina da siena, 2-3-317: e con la virtù divina del coltello della parola santa
comprese messer liberale averlo tradito e contaminata la donna. alamanni, 4- 1-101:
di queste penne è leggermente curvo verso la parte posteriore dell'ala... a
vissono come dovessono, è bene avere la manica del coltello dal suo lato.
coltello dal manico. pratolini, 2-111: la donna... le aveva sussurrato
se ne sentiva svegliato l'animo e accesa la fantasia. cardarelli, 3-77: siamo
sacra a bacco. qui una volta la mano correva lesta al coltello. le
. -sotto il coltello: sotto la minaccia, in pericolo. l.
colpi delle mura guardò l'artefice e la fame e seguitò la tavola di quello tempo
l'artefice e la fame e seguitò la tavola di quello tempo che egli la
la tavola di quello tempo che egli la dipinse sotto el coltello. -viso a
istesso che in una piastra di vetro, la quale veduta per taglio, appare oscura
. d'ambra, 102: ell'è la fante, e forse l'agata / che
in parnaso tutti i macellai dell'universo: la quale sporchissima gente, tutta lorda di
essere coltivato. marino, vii-407: la fecondità del nilo, pelago navigabile e
. cattaneo, ii-2- 174: la superficie coltivabile dell'agro lodigiano è miscelata,
. bocchelli, 2-61: da più anni la vigna aveva bisogno d'essere concimata e
dia frutti; arare, dissodare (la terra); curare una pianta con
boccaccio, vii-113: saturno al coltivar la terra puose / già lungo studio,
non consente né vuole che si coltivi la terra... dove nascerebbono viti e
non volle [giove] esser facile / la via di coltivare. algarotti, 1-483
misii e il verde egitto / e la gran madre d'ogni bella cosa, /
l'itala terra con attento amore / la coltivaro. foscolo, vii-26: o miei
.. quando è ben coltivato dà la minestra per tutto l'anno. oriani,
l'anno. oriani, x-21-229: la sua idea, semplice e chiara, era
coste e fondo del vallone, tesoreggiando la terra rossa fin dove ne trovano fra
diceva, allora e adesso, lavorare la terra a coppola, per dire che
, che non attendi se non che la natura umana t'apparecchi la terra a
non che la natura umana t'apparecchi la terra a seminare! oh beati quelli che
conviene! firenzuola, 198: lasciando la profession mia inculta e soda [di avvocato
perché non hanno coltivato il campo con la diligenza che l'avea coltivato cicerone. salvini
che così di rado giacendosi egli con la moglie, ella non avesse qualcuno che
c'era, coltivasse il giardino de la moglie e lo inafifiasse più che egli
vii-241: stimo di aver dimostrato essere la compagnia composta in tal modo da non
od in seguito essi soli potevano darne la concessione ad imprenditori privati. bocchelli,
imprenditori privati. bocchelli, ii-135: la miniera di lignite del poggio comprendeva una
meno proficua escavazione. in quegli anni la lignite si smerciava bene e a prezzo
amministratori giudicarono utile di tenere come riserva la sezione ricca, e di « coltivare
inanimire i senatori delle republiche a coltivar la libertà delle patrie loro, comandò che
studi sotto innocenzo si provasse carestia per la preceduta negligenza del coltivare, o per
del fiorentin parlare, / cui fin la francia altera / non isdegna coltivare.
tra i medici di una città ove la medicina era benissimo intesa e coltivata; ma
medicina era benissimo intesa e coltivata; ma la medicina formava la minor parte delle sue
e coltivata; ma la medicina formava la minor parte delle sue cognizioni, e le
cognizioni, e le sue cognizioni formavano la minor parte del suo merito. foscolo
difficoltà che prolungarono per centinaia d'anni la costruzione delle presenti nostre vie d'acqua
filosofiche come nella storiografia secentesca, è la precettistica, che fu assai coltivata,
4. figur. esercitare l'ingegno, la facoltà spirituale, acuire la mente;
ingegno, la facoltà spirituale, acuire la mente; valorizzare le inclinazioni naturali.
giorno, i-643: non meno de la docil chioma / coltivi ed orni il penetrante
giova a smentire una calunnia, che la malignità comunemente suol dare ai poeti,
han coltivato poco, / splendon per la bontà, pe'benefici. foscolo,
pe'benefici. foscolo, vii-132: la letteratura e la fama sin dalle fondazioni
foscolo, vii-132: la letteratura e la fama sin dalle fondazioni de'gesuiti e
delle mortificazioni da sperarne il rimedio. ma la educazione potrebbe far molto coltivando la ragione
ma la educazione potrebbe far molto coltivando la ragione, la volontà e la forza
potrebbe far molto coltivando la ragione, la volontà e la forza prima che i
coltivando la ragione, la volontà e la forza prima che i sensi prendano il predominio
quanto colpevole sia rifiutarsi di coltivarla. la nostra presenza bastava a smuovere quei cervelli
si poteva da coloro ne'cui petti la buona educazione non avesse coltivato fecondo amore
foscolo, viii-156: né abbiamo coltivato la patria come fosse podere da cavarne titoli
quando della poesia si coltivava tal concetto che la confondeva con l'eloquenza versificata e con
confondeva con l'eloquenza versificata e con la rimeria, fu avvertito al formarsi di
in fondo, viziata. ma, poiché la passione era più forte di me,
anzi per coltivarla. pavese, 6-267: la nene coltivava una fama di ragazza maleducata
credito congionto ad una stretta amicizia, la quale coltivò egli infino alla morte di
8. figur. tenere con cura la persona; curare l'abbigliamento, l'
le altre cose, di po'dio, la veritade è da coltivare. 10
lo descrive [il bosco] per la razza delli uccelli che 'l coltivano.
b. davanzali, i-159: la plebe pativa del caro: ma che
quelli / verrà di poi, fin che la divin arte / del coltivar renda fecondi
e spaziosi alberi negli orridi monti da la natura produtti, più che le coltivate
: cammina, cammina: arrivò dove la campagna coltivata moriva in una sodaglia sparsa
scomposti. d'annunzio, iv-2-238: la campagna da quella parte era coltivata a
, 15: non è più coltivata quassù la collina. ci sono le felci /
. ci sono le felci / e la roccia scoperta e la sterilità.
le felci / e la roccia scoperta e la sterilità. -figur. panzini
ii-188: si vede, allora, che la pianura è coltivata a socialismo rosso,
è coltivata a socialismo rosso, e la montagna a socialismo nero. 2
nel regno di napoli il governo prelevava la decima parte sul prodotto delle miniere coltivate
, molto curato (l'abbigliamento, la persona, il cibo). prudenzani
prudenzani, ix-537: per le case la farina / colta fo subitamente / e
cotta bene e coltivata, / nel campami la fer portare. sinisgalli, 8-52:
fu recitata nel teatro di san luca la commedia delle circasse. vedesi in detta
con l'esercizio (l'ingegno, la mente). algarotti, 1-113:
conoscerete che il guiderdone agli studi, la celebrità del nome e l'utilità della vostra
genere di opere (e insieme con la tragedia, coltivata allora da pochi) estraneo
fossero mandati legati per conservar l'amicizia, la qual sempre continuò coltivata con scambievoli uffici
privati della rovina delle case, e la perdita de'bestiami, e guastamente de'coltivati
rea steficanza / volò stridendo intorno a la cittade, / sì che'coltivator'de le
uccide, né più né meno, come la terra malvagia. sannazaro, 10-154:
ad ama estrare i rustichi coltivatori de la terra. alamanni, 5-1-41: esca
coltivatrici. nievo, 1-47: per essi la buona custodia dell'armento è la prima
essi la buona custodia dell'armento è la prima qualità così d'un savio coltivatore
-prov. il buon coltivatore rompe la cattiva stagione: l'abile agricoltore ripara
noto, che « il buon coltivatore rompe la cattiva stagione ». 2.
, i-125: così non udirebbesi più la querela che a'nostri dì il numero
della poesia supera quello dei nemici che la combattono. rasori, cono., i-20
celle, 4-2-41: e coloro che per la coltivatura ricevono certa parte de'frutti.
. crescenzi volgar., ii-18: la coltivatura consiste in dimesticar gli arbori,
gli arbori, letaminare, e agguagliar la terra. coltivazióne, sf.
un terreno, una pianta); la tecnica, il modo della coltura,
de'campi. soderini, i-349: la vite... invita ognuno alla sua
il tutto si raccomanda alla natura, e la coltivazione è più bandita di qui di
de vini e d'olio, per la coltivazione introdottavi dalli spagnoli delle viti e
gloria del primo, a cui eternamente dee la nostra lingua i principi.
,... nel conoscer bene la qualità del terreno, quello che vi si
colloquii volgevano su le raccolte, su la bontà dei terreni, su le semplici norme
una femmina o da un fanciullo. tra la grandezza e la forte serenità della coltivazione
un fanciullo. tra la grandezza e la forte serenità della coltivazione, reca ora i
saline. boccardo, 2-291: se la coltivazione dovrà estendersi sotto qualche abitato,
, venerazione. boccaccio, 18-44: la quale divinità, ovvero deità, nominarono
i-188: verun proprietario non potrà ritirare la terra dal coltivo di quel colono e suoi
pesava, copriva ogni cosa, e la terra era tornata selvatica, sola,
baretti, 3-349: l'asprezza e la povertà naturale delle loro montagne che chieggono
, le frondi e l'erbe, / la presenza e gli odor del culto e
vesta: che... è la stessa che cibele o berecintia la quale
. è la stessa che cibele o berecintia la quale delle terre colte afforzate di siepi
poi non culti pani / a lui frutti la semenza / de la flebile eloquenza.
a lui frutti la semenza / de la flebile eloquenza. -sostant. la
la flebile eloquenza. -sostant. la parte coltivata di un terreno. tasso
; artisticamente elaborato. -lingua colta: la lingua della letteratura dotta (in opposizione
compartire alla nostra accademia... la coltissima musa di quel gentile, che meritò
: apprese di quanto... la latina favella awanzava l'italiana, leggendo
parte colte, giudiziose, eleganti per la sola ragione che appartengono a qualche privilegiata
e colto scrittore procurai d'indagare, con la massima docilità, e con sincerissima voglia
carducci, 1-6: al popolo rese la parte che gli spet tava
linguaggi colti dei popoli civili; è la cultura come fatto a sé stante,
e bo- scareccia sampogna, degna per la tua bassezza di non da più colto
, sì culti, come vi descrive la fama. algarotti, 1-371: se le
regno o provincia. cesarotti, i-15: la [lingua] scritta...
all'aureo vaso. cuoco, 1-90: la nazione napolitana si potea considerare come divisa
per due gradi di clima. siccome la parte colta si era formata sopra modelli
era formata sopra modelli stranieri, così la sua coltura era diversa da quella di
era diversa da quella di cui abbisognava la nazione intera, e che potea sperarsi
l'intelligenza svegliata delle classi colte e la credulità delle classi ignoranti. verga,
classi ignoranti. verga, 4-208: la signora aglae teneva sola la conversazione:
4-208: la signora aglae teneva sola la conversazione: un bel paese..
gioventù anche. svevo, 2-388: la sua esperienza lo rendeva competente a giudicare
, ma allora, essendo meno diffusa la cultura elementare, questa massa non mimava
foscolo, xiv-140: vi dirò io che la mia amica è bella, ch'ella
altre nazioni ha il genere umano, la coltissima, sia la loro. magalotti,
genere umano, la coltissima, sia la loro. magalotti, 20-184: pare
. parini, v-134: questa a schifar la morte / insegnò madre amante / a
per decidere se più bella sia astrattamente la forma di questo o di quello fra vari
genere, converrebbe radunare se non tutta la specie umana, almeno tutti i popoli
nel fervorino di presentazione, per captarne la benevolenza (ma oggi ha un uso
volgarità). collodi, 761: la nostra politica interna, volere o non
', ii-464: se non ti caggia la tua santalena / giù per lo colto
d'un forese folle, / che la stropicci e rendalati a pena, / dimmi
, / dimmi se 'l frutto che la terra mena / nasce di secco, di
0 di molle. fiore, 163-13: la femina de'aver amici molti, /
per istolti; / e far lor vender la torre e 'l palagio, /
monti, x-2-312: spumosa / e fragorosa la terribil piena / le capanne divora e
annida e si contorce al sole / la serpe, e dove al noto / cavernoso
: una bellezza per gli occhi è la fascia ravvolta e ghiacciata dell'isonzo tra
spariti presto i còlti e i vigneti, la strada si fa largo tra i più
qua e là di passata, ravviso la schiettezza del dire, proprio di chi
1-47: ronzava disperata nel mio pugno la mosca colta a volo. ungaretti,
inesprimibile nulla. calvino, 1-9: qualcuna la mangiava appena colta, succhiandone la polpa
qualcuna la mangiava appena colta, succhiandone la polpa umida ed agra come da un
singhiozzi dovrà fare allor egli, per la vergogna di scorgersi colto in fallo! alfieri
lo farò più. nievo, 180: la scienza, erede di cento generazioni,
l'aveva cacciata via, dicendole che considerava la relazione finita. 3. colpito
dovila, 1-6-18: volendo riconoscere da vicino la piazza, per risolvere da qual parte
314: vedea nel pian discorrere / la caccia affaccendata, /... /
/ l'irto cinghiale uscir; / e la battuta polvere / rigar di sangue,
parlato, lire 1200 e 1300 e 1400 la coltra; e non è troppo.
ma sempre a ragione di un tanto la coltra, lo staiuolo, il quartiere,
. { cóltro). tose. lavorare la terra col coltro. cinelli,
vanto / ch'i'ti vedessi mai sotto la coltre. boccaccio, dee.,
e sottile. ariosto, 28-21: la cortina levò senza far motto, /
quel che men veder credea; / che la sua casta e fedel moglie, sotto
casta e fedel moglie, sotto / la coltre in braccio a un giovene giacea
giovene giacea. straparola, 1-4: la giovanetta usciva dell'armaio, et con
armaio, et con grandissimo magistero apparecchiava la camera, scopandola, distendendo il letto
al culto divino. marino, 19-357: la coltra, che 'l ricopre è così
bella / strinse in divin connubio / la bionda tua sorella. [sostituito da]
[ediz. 1827 (567): la coltre gli parve una montagna].
, 328: metto il capo sotto / la coltre, e tutto a me stesso
me stesso rinvengo. palazzeschi, 3-291: la delizia... di raggomitolarlo [
c'è un letto rifatto già, con la coltre rossa sopra.
per un momento ho l'impressione che la coltre della morte si sia stesa sul dormitorio
un volo lento sul muretto / con la sua coltre di neve / e alti sogni
si imporpora. montale, 101: folta la nuvola bianca delle falene impazzite / turbina
/ d'aristippo o di plato è la sentenza. 3. ant.
aversi a fare il gitto per isgravar la nave, attesero a gittar dagli balconi
4. drappo funebre con cui si copre la bara durante i funerali. capitoli
1-4: al detto morto si debia mandare la coltra. aretino, 1-174: -diciamo
fece di forse ducento paia di noi la coltra che lo ammantava. -son grossolano
più che a mezzo, rimanendo sotto la coltre, a chi entrava in chiesa
chi entrava in chiesa, interamente libera la veduta dell'altar maggiore. baldinucci,
ho visto io un fanciullo scherzare con la coltre della bara dove fra un minuto
il corpo del mio compagno ricoperto con la coltre nera dalla croce d'oro.
d'oro. palazzeschi, 3-60: anche la morte assumeva aspetto sereno e imponente,
baldinucci, 7-58: finse egli adunque che la porta fusse coperta da una gran coltre
.. appresso figurò in dorato metallo la morte, che, entrando per essa porta
, entrando per essa porta, alza la coltre. 6. geol.
che mi morsica le budella, la difficoltà di respirare, le mosche negli occhi
nel basso lat. è registrata la forma cultra. cóltrice, sf
e andatosene alla pieve, trovò, per la lunga dimora aveva fatto di circa
medici, 1-2-116: meglio è straccar la coltrice e 'l guanciale, / che
, e stiacciossi col petto in su la coltrice, che tutte le manovelle dell'opera
i-467: sul letto ove fu consumata la troppo dura vendetta, giaceva l'altera
: fiso al feretro vedevo, attraverso la cóltrice e la quercia e il piombo,
feretro vedevo, attraverso la cóltrice e la quercia e il piombo, il mio difensore
. landini, consueto di dormir su la terra, non peserebbe gran fatto. [
ella venisse intesa; e perché glisomiro non la vedesse, le toglieva la prestezza del
glisomiro non la vedesse, le toglieva la prestezza del corso del carrozzino e l'essere
avvide che i ragazzi spiavano, abbassò la coltrina. allora i due ragazzi smisero
vomere (e serve a tagliare verticalmente la fetta di terreno). alamanni
d'annunzio, v-1-5 42: con la mano valida, col polso fermo, sollevavo
(nei secoli xiv e xv) la paratìa chiamata parapetto di prora. a
lama affilata, rasoio ', soprattutto la 'parte tagliente 'dell'aratro (
pur addosso un buon coltrone; ma la sta quattro ore ginocchioni a infilzar paternostri,
ginocchioni a infilzar paternostri, innanzi che la se ne venghi al letto, ed è
che piova. fagiuoli, 3-3-84: la piglio, e poi mi sveglio scioccamente,
azzurro. e. cecchi, 6-306: la caligine lentamente si richiudeva. e tirandosi
coltrone bluastro e striato di nero, la città cercava di rimettersi a dormire,
ch'ella aveva portato lassù per trasformare la stanza: il secchio, il catino
il catino, il fornello di terracotta, la fiasca gialla con le due coppie di
livrar ad usura, / e conprar de la terra, canpi, vigna e closura
suoi sollecita si move, / non obliando la debita cura. castiglione, 505:
bon seme in terren fertile, con la temperie dell'aria e piogge convenienti alle stagioni
convenienti alle stagioni, s'aggiunge ancora la diligenzia della cultura umana, si vedon
238: eran le navi in su la rena addotte / per la più parte;
navi in su la rena addotte / per la più parte; era la gente intenta
/ per la più parte; era la gente intenta / a l'arti, a
gente intenta / a l'arti, a la coltura, ai maritaggi, / ad
ne'caldi estivi / solea con studio a la cultura intento / tirar divise in canaletti
, xxiv-919: non è sdicevol già la coltura dei fiori a chi s'accinge a
fiori a chi s'accinge a ghirlandar la virtù fioreggiale, ancorché sia tra le spine
/... tutto / de la cultura tua l'ordine e il modo /
che fuggivano il giogo straniero, diminuì la coltura della seta, della bambagia e del
i possessori di molto terreno, per la loro impotenza o negligenza non attendono all'
sp., 17 (293): la noia del viaggio veniva accresciuta dalla salvatichezza
abitazione umana: vestigi di cultura per la campagna; parecchi sentieri, ancorché tronchi
così prepararsi un ricovero e qualche agio per la vecchiaia. pascoli, 1391: questi
., iv-vu-4: oh com'è grande la mia impresa in questa canzone, a
così trifoglioso campo sarchiare come quello de la comune sentenza, sì lungamente da questa
pianto, che sì largo inonda / la coltura mirabile e 'l lavoro. campanella
mio contrito e ben arato suolo / la coltura mi reca gran speranza, / ma
prendere a lavorare le colture, estimando la possibilitade tua e la tua facultade.
le colture, estimando la possibilitade tua e la tua facultade. machiavelli, 289:
: l'una prescrivente in ogni comunità la formazione di una carta o tabella indicativa
righe spezzate, ma che pure segnavano la traccia de'filari desolati; qua e là
terreni, arenaria e puddinga, che la zappa non morde; e greppi qua
e greppi qua e là, dove la ruggine dei cerri si rizza sul brontolare
, nei laboratori medici e biologici; la sostanza fisiologica in cui sono allevati i
e. cecchi, 6-201: aprendosi, la cassaforte s'illumina dentro automaticamente, e
a chi virginia delle chiome affida / la solerte coltura, e per qual dotta /
e per qual dotta / mano la fece contigiata e liscia / quella che a
dì cangia gli aspetti / inclita dea, la moda, e che gl'incensi /
periodo vegetativo delle piante (per migliorare la fertilità del terreno e facilitarne la coltura
migliorare la fertilità del terreno e facilitarne la coltura). = deriv.
. famiglia di serpenti, che comprende la maggior parte delle specie conosciute, diffuse
tre cannoni e una colubrina lunga come la fame; roba che deve essere dei
dei presidii. d'annunzio, v-1-540: la colubrina di alfonso d'este lavorata come
luppolo, in bronzo dorato, con la bocca ch'è la bocca d'un drago
dorato, con la bocca ch'è la bocca d'un drago, e con un
che un re..., la cui terra è nella costa di ponente di
da noi greci ofiulco, ottiene con la sua colobrina il campo di trentasei stelle
, par., 6-77: piangerle ancor la trista cleopatra, / che, fuggendoli
che, fuggendoli innanzi, dal colubro / la morte prese subitana e atra. cavalca
, e adusando a leccare il pane con la lingua. marco polo volgar.,
ai liti rubri / venenoso erra per la calda sabbia, / né veder né pensar
, / di tana uscito, ove la fredda bruma / lo tenne ascoso, a
/ o di quel gode, o per la prima sferza / da errar non fugge
, quando / su le rovine de la basilica / di zeno al sole sibili
1-51: dan sarà una serpe in su la strada, un colubro in sul sentiero
v-2-818: mi sembra d'aver abbandonato la mia spoglia luccicante di colubro, se bene
: 'serpe, biscia '. la voce si diffuse nel territorio romanzo anche
città con sue arti fece sì, la notte alla quale il calendi gennaio seguitava
quale il calendi gennaio seguitava, che la mattina apparve, secondo che color che
, 206: come vedi, solo la ferma, intera e non ficta volontà basta
. pulci, 1-18: come colui che la furia consiglia, / e'gli pareva
pareva a gan dar veramente: / alda la bella si fe'maraviglia. marsilio ficino
più costoro e coloro e loro; la qual voce in vece di coloro e di
quelli e d'essi usa di por la mia lingua in tutti i casi, fuori
sempre quella di coloro che voglion far la capacità umana misura di quanto possa e
misura di quanto possa e sappia operar la natura. buommattei, 173:
esser l'altra virtù della periodo, quantunque la prosa non abbia un numero certo,
scandere e misurar co'piedi non men che la poesia sua sorella. goldoni, iii-48
goldoni, iii-48: -ehi? avete veduto la pellegrina? -e chi è colei?
fuoco nel salottino, giovanni aveva lasciato la mano diletta e, indugiandosi colui, aveva
, ma chi sa quanto possa durare la vampa giovine? ». pascoli, 470
t'odia [o granata] colui che la trama / distende negli alti solai,
gallina pur t'ama, / cui porti la preda che fai. d'annunzio,
: frate filippo, agli occhi tuoi la vita / danza come colei davanti a erode
idem, purg., 4-74: onde la strada, / che mal non seppe
per sennolino. ariosto, 43-68: la somma fu del lor ragionamento, /
, 2-248: messer no, gli rispose la colei. lorenzino, 180: egli
, quella di colui, di ritrovare la figliuola in capo a tanti anni. g
gli aveva esibite; e tutti gridavano la crociata contro di me, come s'io
, che ne'tempi addietro mi aveva mangiato la metà del cuore. manzoni, pr
, quella pedata, d'alzar chetamente la testa; riconosceva lo scellerato, spianava
lo scellerato, spianava lo schioppo, prendeva la mira, sparava, lo vedeva cadere
: un signore in gibus veniva lungo la spalletta a valle e in quel punto attraversava
non piccolo stato aver veduto; per la qual cosa subita speranza prendendo di potere
mio (tuo, suo) amore; la persona amata. firenzuola, 125
di camiscia. idem, 529: quando la mia colei ed io ci dividemmo,
mia colei. lippi, 5-30: la donna che trovare il suo colui /
e ch'ei le manchi, / segue la starna e gli va sempre a'fianchi
. crescenzi volgar., 6-118: la serpentaria, la columbaria e la dragontea
volgar., 6-118: la serpentaria, la columbaria e la dragontea sono una medesima
: la serpentaria, la columbaria e la dragontea sono una medesima cosa; e chiamasi
] si formano col palato e con la lingua battente la parte del palato bassa
col palato e con la lingua battente la parte del palato bassa più vicina a'
palato bassa più vicina a'denti, la « 1 * la più alta del mezzo
vicina a'denti, la « 1 * la più alta del mezzo, la « g
1 * la più alta del mezzo, la « g * più a dietro con
« g * più a dietro con la lingua piena e con le guance unite,
piena e con le guance unite, la « q » col principio della lingua e
lingua e col palato, dove sta la columèlla. 3. bot.
del coluro. bruno, 3-168: la terra: prima ha il moto del suo
cinque paralleli. per questi sono intesi la costanza nelle fortune contrarie e la temperanza
intesi la costanza nelle fortune contrarie e la temperanza nelle seconde. g. del papa
: perocché siccome il predetto animale porta la coda sua incurvata all'insù, a guisa
coluri apparendo sopra tutti gli orizzonti con la loro metà solamente, hanno per tanto
gr. xóxoupoc propriamente 'che ha la coda tronca, troncato '(cfr.
, scrive teofrasto nel luogo suddetto, esser la colutea propria pianta di lipara, ed
grande che picciolo. soderini, 11-86: la colutèa è pianta di valore e virtù
]: 'colutea *... la specie più comune è la * sena
.. la specie più comune è la * sena nostrale '(colutea arborescens)
panelli per l'alimentazione del bestiame; la pianta è coltivata pure come foraggio).
l'illuminazione. boccardo, 2-568: la coltivazione delle colze e del papavero si
ed interni, come quei che tolgono la forza di vegliare, detti perciò soporosi,
]: se il sonno segue, la malattia vien detta 'coma sonnolenta '
una scottatura. svevo, 3-889: la mia malattia era sempre o quasi sempre
aveva avuto occasione, un giorno, la signorina eleonora, con le sue tre lingue
era a mezzo il cielo verso l'occidente la sua coma risplendeva, e durò tre
dante, purg., 32-40: la coma sua, che tanto si dilata /
leonessa i figli / cui dal collo la coma anco non pende, /..
... / mena seco a la preda ed a i perigli.
: / ché lo vin è forte, la testa fa scaldare. rainardo e lesengrino
. rainardo e lesengrino, v-437-8: la cavra ge dis senza rancura: /
con casi a e con erba, la quale è chiamata comagene. domenichi [plinio
illustrissima potrà sempre conoscere quanto sia grande la stima che io faccio dell'onore de'
rispondere a un comandamento, vigilando simbolicamente la porta della casa per la facilità di quelli
vigilando simbolicamente la porta della casa per la facilità di quelli che erano fuori e
comandamento, che dice così: « per la forza del grande iddio e per la
la forza del grande iddio e per la grazia c'ha donata al nostro imporadore
). fra giordano, 3-39: la via di vita eterna si è pur una
che niuna potenza inferiore suol ripugnare a la superiore; nondimeno la superiore, cioè
suol ripugnare a la superiore; nondimeno la superiore, cioè il nostro intelletto,
chiesa, e specialmente chi non osservasse la dottrina de'cibi. segneri, iii-
dieci comandamenti, e vanno a cercar la gente quieta, che non pensa a loro
ha ricevuto il comandamento dell'anima, la mattina vegnente aspetta la morte. celimi,
dell'anima, la mattina vegnente aspetta la morte. celimi, 2-76 (434
. varchi, 18-2-74: ewi eziandio la memorabile compagnia del tempio chiamata de'neri
deve esser giustiziato, vanno a confortarlo tutta la notte. 7. ant.
: sotto il suo comando, sotto la sua signoria, pronti a eseguirne gli ordini
alcuno: ai suoi ordini, sotto la sua signoria. uguccione da lodi,
roma a comandamento ricevette. bonvesin da la riva, xxxv-1-689: da quel'ora inanze
e tanto vi stettono, cb'elli ebbono la terra a loro comandamento, e rimisonvi
dee., 4-3 (414): la maddalena, la quale beffa giovane era
4-3 (414): la maddalena, la quale beffa giovane era e lungamente stata
ordinarono insieme di volere struggere in tutto la città di pistoia e assediarla e quinde non
collocasse una sua statua di bronzo, de la quale il frate di suo comandamento fece
ho comandamento dal re ch'io non apra la porta a persona, se fosse il
partirsi fra quindici giorni, egli con la moglie ed altri suoi montato a cavallo
solo dell'equipaggio, ma di tutta la comunità viaggiante su una nave; nella
l'ufficiale superiore al quale è deferita la direzione amministrativa e la vigilanza sulle attività
quale è deferita la direzione amministrativa e la vigilanza sulle attività nei porti.
aeromobile civile: l'ufficiale che ha la direzione superiore della manovra e dei servizi
. guittotie, ii-257: ho da la donna mia in comandamento, / ch'
lasciasser, se esse avean di lei / la grazia cara. andrea da barberino,
mandamento lo re agolante che in su la piazza non entrasse nessuno a cavallo se
alcamo, 70: e sposami davanti da la iente / e poi farò le tue
, 54 (195): come la donna comandò loro, così fecero i suoi
ovvero concessioni, ha voluto più adempiere la sua libidine. dominici, 1-83:
, 5-54: nell'uso debbe esser la virtù assolutamente comandante, e nell'altro la
la virtù assolutamente comandante, e nell'altro la virtù ubbidiente. c. dati,
espressamente comandante ad ogni persona civile, la quale apprenda i primi elementi delle lettere
, 18-31: ahi, come sola la città si siede, / quella città già
città già sì di popol piena. / la popolata, qual vedova è fatta:
popolata, qual vedova è fatta: / la comandante, tributaria e serva.
. agg. teol. atto comandante: la decisione presa di fare atto di contrizione
si salva. in questo caso, la volontà d'usar il predetto mezzo chiamasi
mezzo chiamasi nelle scuole atto comandante; la contrizione che poi segue dicesi atto comandato
. cattaneo, ii-3-24: da tutta la rimanente germania la fazione retrograda spronava contro
ii-3-24: da tutta la rimanente germania la fazione retrograda spronava contro di noi i
, 11-737: io allora ho lasciato la fabbrica, e sono andato nei sottomarini.
avanguardisti s'addensavano in folti capannelli per la via, e non si vedeva ancora né
. d'annunzio, v-1-124: quando la reggenza venga in pericolo estremo e veda
reggenza venga in pericolo estremo e veda la sua salute nella devota volontà d'un
per vóto il comandante e a lui rimettere la potestà suprema senza appellazione. panzini,
così gabriele d'annunzio in quanto durante la guerra fu comandante di squadriglia di aeroplani
. per simil. chi riesce a imporre la propria autorità, grazie al piglio deciso
. francesco da barberino, i-338: la vecchia legge tutte / sue comandanze reduceva
cosa venga fatta (l'azione, la cosa ordinata viene espressa da verbi all'
vedere questa angiola giovanissima; onde io ne la mia puerizia molte volte l'andai cercando
sì com'a giuste rede, / raccomandò la donna sua più cara, / e
partisse del palazzo se prima non pagasse la pena ne la quale era incorso. ariosto
se prima non pagasse la pena ne la quale era incorso. ariosto, 25-65:
di cillia. redi, 16-viii-6: la presenterò al serenissimo granduca; e mi
francesco da barberino, iii-346: vedi la gente stare / per gradi e per
per offizi, com'io dissi / quando la vi descrissi / altra fiata, comandante
bella, / tal che di comandare io la richiesi. idem, par.,
comanderà iddio alle piove, ch'elle mostrino la luce delli suoi nuvoli? boiardo,
, 35-5: tener disteso il braccio, la mano, il dito in atto di
in tutte le cose di casa, la signora moglie fosse la padrona, alla buon'
di casa, la signora moglie fosse la padrona, alla buon'ora;
: superba di comandare e d'esser la prima in tutto, e di vedere le
indurre negli altri l'opinione altissima che la voleva far concepire di sé. verga
», disse quello, rispondendo con la forinola solita a quell'insolita. c.
..., è naturale che la gente a modo creda di onorarvi comandandovi
in certi casi versi del tal genere per la tal ora, come in certi pranzi
scoli, 754: ma chiunque aspetta la necessitate / del ben che la fortuna seco
aspetta la necessitate / del ben che la fortuna seco mena, / pigrizia lo
ci ha comandati che sanza dolore ne la traiamo. simintendi, 2-1-103: come
comandò cadmo suo figliuolo che cercasse per la figliuola. ariosto, 374: potendovi /
virtù di quella santissima croce, che la volontà nostra non muova questo monte da
a bacchetta, farai alto e basso. la massima autorità in una data materia.
che a comandare. guicciardini, 32: la causa servitore ed amico. foscolo,
della servitù spagnola] può essere stata che la abbi che mi crede sufficiente, e
495): degli altri condottieri, la più parte avevan comandato sotto di lui
ce l'ho ancora negli orecchi, la voce del caposquadra che comandava i movimenti
: per non essere in italia principe che la comandassi tutta o la maggiore parte,
italia principe che la comandassi tutta o la maggiore parte, [i pontefici] cominciorono
] cominciorono a potere stare grandi sanza la protezione dello imperio. varchi, 18-1-49
o bella o laudevole cosa il liberare la patria loro, o utile e dilettosa il
comandarla. tasso, n-ii-50: tuttavolta la cupidità del tiranno non è di ricchezze
del tiranno non è di ricchezze, la quale è vilissima cupidità, là dove
là dove elle non sian necessarie a la conservazione degli stati, ma è cupidigia
, ma è cupidigia di comandare, la quale suole esser fondata sovra la grandezza
, la quale suole esser fondata sovra la grandezza de l'animo. verga, 4-157
capite? pavese, 6-132: com'è la gente,... ai miei
,... ai miei tempi la moda non comandava che le spose.
conservare, e iniquità da fuggire; la quale equità per due cagioni si può
non volere quella seguitare; trovata fu la ragione scritta, e per mostrarla e
: ai medici si comanda spressamente per la decretale, che visitato lo 'nfermo la
la decretale, che visitato lo 'nfermo la prima volta, gli debbiano dire della
un'altra gente v'ha che tengono la legge cristiana, ma non come comanda
legge cristiana, ma non come comanda la chiesa di roma. capellano volgar.,
e appo li principi terreni, vedemo che la ragione comanda che qual più serve,
appertene. leone ebreo, 29: comanda la sacra scrittura l'onesta amicizia dicendo:
cominciò tutte le domeniche nel mezzo de la messa a far loro brevemente un sermone
2-75 (431): cominciai a votar la fossa per sotterarvi la mia forma,
cominciai a votar la fossa per sotterarvi la mia forma, con tutti quei bei modi
, con tutti quei bei modi che la bella arte ci comanda. marino, 10-129
per laurea è veneranda. / è la legge civil, che santa e giusta /
santo; addio! verga, 3-13: la famigliuola di padron 'ntoni era realmente disposta
terra / vergini e mondi, / imperocché la castitate sia / prelata di quell'arbore
1-187: a misura che... la compassione e l'umanità penetreranno le porte
e con uno sguardo che comandava amorevolmente la pacatezza. b. croce,
questa scrupolosità di coscienza, che comanda la più attenta auscultazione della sensibilità e del
porre l'artiglieria... minuta tra la cavalleria, quasi tutta nella prima fronte
pescare sia sotto l'arte de la venagione, e sotto suo comandare,
sotto suo comandare, e lo conoscere la vertù de l'erbe sia sotto la medicina
conoscere la vertù de l'erbe sia sotto la medicina. boccaccio, iii-3-55: peritoo
. colletta, i-182: fatta chiara la costituzione sociale, s'intesero le ragioni
era altro che di mettere in sicuro la persona del re, non lasciare nell'
, non lasciare nell'istesso tempo pendente la guerra. leggi di toscana, 5-27
. perelli, ii-97: per alleggerire la spesa di questi lavori straordinari, si
e gli affittuari le vetture, per la costruzione e il riattamento delle strade pubbliche
il lavoro di fatica dei militari, la forma * corvè ', mentre l'analogo
., 145: di cinque modi è la volontà di dio: prima è comandati
adriani, 1-74: usavano per natura la brevità i lacedemoni; perciocché la brevità
natura la brevità i lacedemoni; perciocché la brevità e la maniera comandativa ha maggior
i lacedemoni; perciocché la brevità e la maniera comandativa ha maggior forza.
, conv., i-vn-6: allora è la obedienza interamente comandata e da nulla parte
alta parte di loro mezzo arco sopra la via facevano, folti e in maniera gastigati
o erti o riposti, per udire la messa e fare gli altri ufizi di
si discernendo ben qual fosse maggiore, o la modestia dei capi nel comandare, o
modestia dei capi nel comandare, o la prontezza de'comandati nell'ubbidire. serdonati
cosi mutilato del bompresso e sempre senza la sua polena, sea star fu daccapo rimorchiato
si credeva generalmente che quel capitano fosse la vittima di una deplorabile allucinazione.
dalla chiesa l'astensione dal lavoro e la partecipazione alle sacre funzioni. -giorno o
sempre fino a qui ho digiunato tutta la quaresima e'dì comandati. sacchetti,
e, sebbene fosse festa comandata, prese la via dei campi. palazzeschi, 273
si salva. in questo caso, la volontà d'usar il predetto mezzo chiamasi
mezzo chiamasi nelle scuole atto comandante; la contrizione che poi segue, dicesi atto
questa pace... non per la grandezza di cesare, ma per podestà
, a cui i signori aveano commessa la bisogna, fu preso a furore di popolo
e menato alla podestà, e avrebbe perduta la persona, se non che il grande
va', tristo, e pigro, ragguarda la formica, che non dorme, anzi
formica, che non dorme, anzi ragima la state per lo verno; considera,
tuo, e le orecchie tue udiranno la parola di quello che ti darà l'ammonimento
quando il comandatore de'latini ebbe veduta la schiera degli sbanditi sì malmenata, e
si svolgesse. e veggendo uno comandatore la sua fermezza, disse: ch'è?
dell'arte senese [tommaseo]: da la vostra signoria ho ricevuta la comandatoria lettera
: da la vostra signoria ho ricevuta la comandatoria lettera, la qual vuole che
signoria ho ricevuta la comandatoria lettera, la qual vuole che, quella veduta,
quella veduta, senza eccezione a'piei de la vostra magnificenzia mi rapresenti. =
parole che vengono usate per impartirlo; la cosa comandata. ritmo di s
quando assegnò il termine a li fondamenti de la terra. 10 allora era appresso di
cuoco, 1-97: il popolo riconobbe la legittima autorità degli stati generali e poscia
]: 11 'comando 'porta la obbedienza, t * ordine 'la esecuzione
porta la obbedienza, t * ordine 'la esecuzione, il 'precetto'la osservanza.
ordine 'la esecuzione, il 'precetto'la osservanza. carducci, 717: banduccio
al colonnello comandante, e abbassò salutando la sciabola, soltanto a lui brillarono gli
soltanto a lui brillarono gli occhi e la voce, nel dare i comandi, ebbe
. facoltà, autorità di impartire ordini; la funzione di chi comanda, il grado
comanda, il grado che ricopre chi la esercita. -essere al comando (di truppe
ben definito il potere de'magistrati, la dubbietà delle competenze si risolveva dal comando
uomo prima d'ogn'altra cosa ama la libertà, onde converrà che l'insegnamento,
una dolce serenità di comando, sebbene la bellezza non ne potesse più essere la ragione
sebbene la bellezza non ne potesse più essere la ragione. soffici, ii-97: mio
. d. bartoli, 40-iii-360: la perdita de li uomini di comando,
è qui alla seconda contrada dov'è la sentinella. borgese, 1-35: all'isola
fece tinnire elegantemente gli speroni e, sentita la sua destinazione, si dileguò. alvaro
su due trespoli di legno, era posata la bandiera. calvino, 1-54: l'
sottufficiale, che secondo il turno dirige la nave. boccardo, 1-384: 'capitano
viene affidato il comando di una nave e la cura delle persone e delle merci che
traetto,... che egli scrivesse la vita del maresciallo antonio caraffa suo zio
temporaneamente un impiegato dello stato a svolgere la sua attività presso un'amministrazione diversa
esegue, in modo completamente automatico, la manovra di avviamento e di frenatura sui
ripassare i comandi, ma da servire la battitrice, attaccarci i buoi e girare
che a questo punto sopravviene nientedimeno che la preoccupazione della possibile fine del mondo,
preoccupazione della possibile fine del mondo, la quale ha il suo comando in un qualunque
ubbidiente. pulci, 1-47: « per la tua bontade, / poi
sarà, / dimmi del nome tuo la veritade; / poi che di me dispor
: se 'l fai, ti do la fede mia per arra, / di star
a tuo comando, / o vogli con la falce o con la marra. vivi
/ o vogli con la falce o con la marra. vivi ani, 1-18:
rompere nell'ira, richiamarmi alla mente la santità dell'ospizio, e preso il cappello
e anche, rispetto a questa, la madre del battezzando o del cresimando);
rainardo e lesengrino, v-437-8: dis la cavra senza rancura: / « deo
tu fusti batteggiato, el compare e la commare promissero per te la fede di
compare e la commare promissero per te la fede di dare de'calci al mondo e
ch'io fermi il conte: / la marchesa di bramonte / chiamerai tu per
, ii-277: veniva il compare o la comare. -per simil.
fecero accademico della crusca... la parte mia sarebbe il fare il compare ai
zingari della lingua: tutto sta che la crusca voglia far da comare.
disse: se voi sapeste a cui la mia bellezza piace,... voi
donna, da vendere. il che la donna aveva inteso da una sua commare.
il lungo e tremulo cancello / e la via sbarra; ritte allo steccato / cianciano
italia meridionale e insulare, amica con la quale si sono stretti legami particolari di
comparaggio. verga, 3-1 io: la sua figliuola s'era fatta comare di
s'era fatta comare di basilico con la mena, tanto che aveva fatto cucire alla
alla barbara in fretta e in furia la veste nuova. 3. spreg
a'religiosi di fare comare, per la dimestichezza che suole quindi nascere. alberti
questo sì per non parere diverse come la comare e contenziose, sì ancora per più
bisogna che studi con e'libri e con la buona vita; non andare tutto dì
. straparola, 4-3: fatasi chiamare la comare, che i fanciulli allevati aveva,
parti d'italia si dice 'comare 'la * levatrice ', e si dice
5. scherz. nel linguaggio popolare, la morte, la febbre intermittente.
nel linguaggio popolare, la morte, la febbre intermittente. a. casotti,
1-4-2: intirizzir facea [il vento] la barba al mento / di chi non
, / che addosso non gli salti la comare. 6. dia!.
genio, / l'arti, la storia... / tutti cadaveri,
puoti, 85: 1 commarèlla 'dicesi la fanciulla tenuta a battesimo o a cresima
rispetto alla * madre 'e implicava la corresponsabilità verso il bimbo battezzato o cresimato
: cesare, ne'suoi commentarii divide la gallia tutta in tre parti, aquitania
venuto in molti, l'assopimento, la stupidità comatosa, e l'insensibilità alle operazioni
: sembra, che i medici stimino la febbre comatosa bruttissimo sintomo, ne'feriti.
: 'piccola valle '. cfr. la forma dialettale piemon tese cumba
ancora che sfendendo il gambo, la non passi più in giù di quello che
ficie condizione bastevole a statuire la durezza dei corpi. algarotti,
rimasa distrutta, nel distacco se la rivendicasse di bel nuovo. [sostituito da
viviani, 1-16: ella [la centina] con tratto continuato si
1-182: in qualsivoglia curva a b la forza centrifuga... è nella
), intr., anche con la particella pronominale (combàcio). aderire
toccasser tutti, già non poteano per la propria loro rotondità combagiarsi insieme.
parti d'un corpo, o due corpi la cui superficie si toccano per l'appunto
.. con un breve giro per la campagna ci ridussimo alla parte posteriore del
colla maremma. d'annunzio, v-2-76: la sua ombra passa sotto i miei piedi
passa sotto i miei piedi combaciandosi con la mia dietro di me e la mia
con la mia dietro di me e la mia dietro di me prolunga la sua in
me e la mia dietro di me prolunga la sua in una solitudine incognita indistinta.
capelli ricci e gli occhi chiari, con la bocca tagliata all'insù tra il naso
tagliata all'insù tra il naso e la bazza che pareva volessero combaciarsi. calvino
. p. verri, i-178: la vita è una serie di momenti più
modo che non ci venga dato sentirne la divisione, con tutto ciò il momento
più non è, o che abbia soltanto la possibilità di essere. faldella, 2-53
combaciassero da se stesse, almeno per la bellezza del vocabolo. gioberti, ii-120:
è pienamente giusto. non accade che la similitudine o l'esempio si combacino in
combacino in tutto al soggetto; basta che la convenienza sia vera nel punto del quale
tornasi di lampedusa, 97: ricordava la tredicenne poco curata e bruttina di quattro
le stava dinanzi. pavese, 8-205: la vita non è ricerca di esperienze,
combacia col proprio destino e si trova la pace. 4. geom.
ottimo, i-83: il colombo con la colomba per affezione di lussuria si combaciano
i-437: quivi diligentissimamente 1'assesterai [la marza] nella fessura, sicché buccia
, ed essi combarbio, se le dice la vergine maria del combarbio.
giamboni, 7-44: bisogno fa che la repubblica vincere non si possa, lo
e tempestoso, / l'aria e la terra e tacque combattenti. giov.
, di dì e di notte, la superba fortezza molestavano. a retino,
, non considerando 11 pericolo nel quale la si metteva, fu sforacchiata dalle corna
piè eretico, che nella musica fa tripudiar la tripla, e ne'giochi cretesi moveva
e senza posa alcuna, / finché la notte non estingua tire / de'combattenti.
al grido. alvaro, 7-254: la preoccupazione del risparmio di vite combat
fama, e per lo più combattenti con la miseria del loro stipendio. b.
stipendio. b. croce, ii-9-52: la libertà non può vivere diversamente da come
combattenti. boccaccio, i-37: riguardando la gente del suo signore, per picciola
un mese si trovava / alla gran corte la sua baronia, / che fumo centomila
combattenti, con i quali scorse tutta la bossina. davila, 1-2-216: rassegnato
a guardia del re, e poiché la schiera del colonnello giustini aveva raggiunto l'
giusti, iii-155: per lei [la paura], porre sul piede di guerra
, ii-366: ciascun combattente / su la sua terribile ebrezza / col sole e con
. pea, 3-234: dicevano che la sua nevrastenia, a proposito del carattere
, in uno scontro armato; fare la guerra, guerreggiare. giamboni
arrigo quarto... combatteo per la chiesa in lombardia e vinselo. petrarca
combatter per amore, / e per la tua sorella conquistare: / aver la
la tua sorella conquistare: / aver la voglio, o ver morire al tutto.
ha fatto loro fare abito e per la confidenza ch'egli hanno nell'esercito.
], sino dal principio del mondo la più crudel guerra tra due gran popoli in
: in quell'anno si combatteva per la successione al ducato di mantova. leopardi,
e so che si può combattere per la libertà e fare all'amore tutto a
abbondevole di vivande, perché dentro combatte la fame, e vince spesse volte senza
l'un a e l'altro contende con la ragione e niega di prestarle ubidienza.
aperti campi / a combatter col dì la notte viene, / prende a schierar de
in cui il sistema nervoso combatte con la linfa e somuota a pena, seden
sempre prima combatteo con li avversari de la veritade e poi, quelli convinti,
veritade e poi, quelli convinti, la veritade mostroe. fioretti, xxi-935 (20
parata, 2-2-214: se sarà [la città] stretta del vivere, averà da
vivere, averà da combattere più con la povertà che co'nemici. v. riccati
vive, pure in verità combatte per la parte de'cartesiani. rasori, corte
quei tre anni, ovunque si combattesse per la patria e per la libertà, con
si combattesse per la patria e per la libertà, con la spada, con la
patria e per la libertà, con la spada, con la penna, con
la libertà, con la spada, con la penna, con la parola, si
spada, con la penna, con la parola, si vide trascorrere nel fulgore della
piegan le rose intatte, / ma la donna combatte nell'ultima rinunzia. pavese
pulci, 12-5: alla fine io la lodo, / perché tu vedi ben
fatto. / ma non ci veggo ancor la via né 'l modo / e molte
in tal guisa combattendo seco stessa tutta la notte, la conchiusione fu tentar con
combattendo seco stessa tutta la notte, la conchiusione fu tentar con prieghi, per
trattenesse. pavese, 4-147: combattevo tra la soddisfazione di averci la ragazza e la
: combattevo tra la soddisfazione di averci la ragazza e la vergogna del suo tipo
la soddisfazione di averci la ragazza e la vergogna del suo tipo scalcagnato e inesperto
per dio o per il diavolo, la vuol sempre combattere; quando ha perso
quando ha perso il scudo da defendersi e la spada da offendere; dico, quando
argu- mento, salta ne'calci de la rabbia, acuisce l'unghie de la
la rabbia, acuisce l'unghie de la detrazione, ghigna i denti delle ingiurie,
, ghigna i denti delle ingiurie, spalanca la gorgia dei clamori, a fin che
guicciardini, 356: de'ghibellini fu la più parte della nobiltà, e capo
della nobiltà, e capo di tutti la famiglia degli uberti, in quelli tempi
, che era el magistrato che reggeva la città. algarotti, 1-195: dipingeva [
concorrenza del le sueur, o combatteva per la palma con un mignardo. manzoni,
, e non trovando alcuna cosa, la donna s'andò al letto.
(16): aspramente avea combattuto la città di giadre, era partito dalla
lo castello da uno lato per levare la difesa da l'altro. idem, purg
, 1-37: trovando il castello sopra la terra forte e bene guarnito alla difesa,
come cosa più facile a riuscire per la fresca congiura che era stata in quella
: atteso el nostro poco presidio e la titubazione della terra, sarìa difficile difendersi da
per essi era trascurato di quanto riguarda la disciplina, i buoni ordini militari,
, 16-1: e così questi combattean la nave. settembrini, 1-2io: i
... si ostinarono a negare la guerra, così quella che da dieci mesi
g. villani, 9-118: assediarono la città di noli, traboccandola, e
da pisa, 2-65: con tutta la sua gente venne a combattere lo campo
minori, ma fabricati e condotti, secondo la loro proporzione, con la medesima destrezza
, secondo la loro proporzione, con la medesima destrezza e celerità. sassetti,
due galeotte turchesche o moresche, che la combatterono un giorno intero. 9.
. leonardo, 1-163: ve- deasi la oscura e nubolosa aria essere combattuta dal
molestare. dante, 12-3: la dispietata mente, che pur mira / di
lasciato, / d'altra part'è con la forza d'amore. idem, inf
inf., 2-107: non vedi tu la morte, che 'l combatte
del core, ov'è sì combattuta / la vita, ch'è perduta, /
'l cavaliere dicea, che di ciò la corte si era vituperata, e rimase
bandello, 1-21 (i-247): a la parte poi, che dite dubitare che
non sia combattuta da chi cercherà debellare la mia onestà e levarmi l'onor vostro e
che mai in una picciola parte macchiar la mia pudicizia. tansillo, 75:
ocean, quando più freme, / è la mia vita. a lui contrari venti
che viepiù bello i rai cosparga: / la virtù vincitrice, / poich'ella è
per malignità di stelle era non men dubbia la vita del suo amante che certa la
la vita del suo amante che certa la infedeltà, era in un punto da
combattere se medesimo ogni giorno, combattere la moltitudine de'contrari esempi. foscolo, vii-
alla religione, io poco e male la seguiva. le volgari obbiezioni, con
, e tuttavia mille sofìstici dubbi infievolivano la mia fede. nievo, 241: le
montale, 3-258: l'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di