odore. 2. macchina per la produzione di vari tipi di pasta alimentare
disdica; che rimandi a quest'altro anno la 3a edizione, che provveda intanto girando
che provveda intanto girando il torchietto e facendo la firma con un timbro esattamente simile.
le pagine. giuliani, i-319: la carta com'è tagliata una volta, si
. -torchietto di tanlongo-. macchina per la stampa di banconote false (e la
la stampa di banconote false (e la denominazione, un tempo invalsa nel linguaggio
giornalistica già passata in oblio: indicò la 'macchina per batter moneta falsa'. tale
a contatto per comprimere il negativo contro la carta sensibile. annaratone [«
un generale dove sarà il siggillo, la cera, il torchietto, lo spago da
e tutti gli altri, si dirizzò verso la camera dove messer 10 ploposto giaceva con
camera dove messer 10 ploposto giaceva con la ciutazza. l. frescobaldi, cxxxi-
tutti con torchietti e candele in mano fanno la processione. andrea da barberino, i-61
prete avendolo fatto mettere nel mezzo de la chiesa, vi accese a tomo due
d'azeglio, 5-296: si riaprì la porta della segreta, entrò un tavolaccino con
: pei nuovi intagli [dei pini] la ragia colava bianchiccia come la cera che
pini] la ragia colava bianchiccia come la cera che si strugge e goccia intorno ai
, saltava e faceva11 circum circa per tutta la camera peggio che la versiera, brontolando
circum circa per tutta la camera peggio che la versiera, brontolando e accendendo torchietti a
-in partic.: quella usata per la spremitura di olive, semi, vinacce
., 104: uno omo pare de la fameia era, lo uale piantò
torgio. leonardo, 2-248: mista la macinata semenza con olio di lin seme e
2-271: un padre di famiglia piantata la sua vigna in ottimo sito, la
piantata la sua vigna in ottimo sito, la cinse di siepi per sicurezza, la
la cinse di siepi per sicurezza, la provide di torri per guardia, di
dominato da un gigantesco torchio di noce per la torchiatura dell'olio dalle noci.
. -per estens. tino usato per la pigiatura dell'uva. zanon, 2-xviii-356
di larice. imperiali, 4-684: la gloria de le stampe a voi rimbombi,
o stellare-, quello usato per eseguire la stampa calcografica a mano, costituito da un
carta speciale sensibilizzata, vi si pone la negativa o la diapositiva, e si espone
, vi si pone la negativa o la diapositiva, e si espone entro uno speciale
-in una meton., per indicare la casa editrice o il luogo di pubblicazione
, i-232: mi indussi a tentare per la prima volta la terribile prova dello stampare
indussi a tentare per la prima volta la terribile prova dello stampare. e per quanto
torchi. d'azeglio, 7-i-158: per la fretta (e l'avevo) non
ed ordinarie, sono però ne'nostri per la loro varietà strane e singolari. muratori
strane e singolari. muratori, 14-62: la vita del segretario maggi, ch'io
ch'io lentamente vo continuando, e la raccolta delle rime do- vrebbono dopo la
la raccolta delle rime do- vrebbono dopo la villeggiatura consegnarsi al torchio. f. argelati
cavallieri in volere metter sotto il torchio la seconda parte del libro secondo, quando ella
ii-313: sbrigate le mie faccende e la stampa d'un'operetta consegnata al torchio quest'
manzoni, v-2-149: carissimo gonin, eccoti la prova della vignetta che deve esser messa
il torchio con l'altre appendici toccanti la buona corrispondenza di cotesta comunità. pananti
. di rar gemere i torchi', è la critica. moretti, i-956: nessuno
. carducci, iii-5-10: ecco, sotto la soma di enciclopedici romanzi da piangere o
-mettere il torchio nella bettola: screditare la produzione editoriale con opere di carattere basso
da lei, quando io avrò mandata stampata la seconda parte, la quale fra pochi
avrò mandata stampata la seconda parte, la quale fra pochi dì darà sotto il torchio
natale d'averle. leopardi, iii-800: la mia antologia italiana ha avuto grande incontro
avuto grande incontro: prima che sia pubblicata la seconda parte (che è sotto il
settimana uscirà da'torchi di paolo colombani la versio sotto 'l torchio.
torchi olandesi. sergardi, 1-159: per la bocca di tutti i mo'del sig.
d'aver segnati. lanzi, i-215: la nuova edizione uscì mamiani, 3-75: il
2-314: cavasi dalle noci mopurare se la ristampa uscita pochi mesi dopo (milano,
o volgarmente fatta. -macchina per la stampa di cartamoneta (e anche,
., so'arrivati proprio ieri da la banca d'italia: appena sputati fora dar
recipe ne'morbi gravi, è per consolare la fantasia degli infermi e de'loro domestici
, senza corrompere il suo carattere, la sua dritta e fiera gioventù, sotto
'i5 al '40, che avevano visto la degenerazione progressiva di ogni cosa.
questo vocabolo dunque non può altrimente significare la cassa,... ma più tosto
- mettere il cervello sotto il torchio, la testa al torchio-, concentrarsi a lungo
. per volerla scaponire, aveva messo la testa al torchio, e ne aveva strizzato
[dioscoride], 59: cuocesi ancora la pasta loro in vaso vetriato, overo
iarte. pulci, 19-79: veggo la cosa stasera va 'gala, / poi ch'
tenea steso / il destro braccio e ne la man mirai / un ferro e 'n
man mirai / un ferro e 'n la sinistra un torchio acceso. carducci, iii-23-105
l'alto candeliere e, sollevandosi su la punta dei piedi, accende il lucignolo a
e spalmate di resina, in modo che la fiamma resista al vento.
del camino. leoni, 72: aveva la gioventù padovana e gli studenti aperto un
studenti aperto un ruolo d'iscrizione per la crociata, in piazza dell'erbe, con
che non solo eran capaci di quanto la vergine con facilità eli esponea, ma avreb-
nocte li giteci fermare lo assieio a la citate de troia per commandamiento de lo
nendose una torsa accesa in boca, la smorza. secondo tarantino, 553:
ladrone, piano ch'io sento aprir la porta, spegni quella torza. giuglaris,
le lenzuola, in grandissima fretta, la torcia accesa. manzoni, pr. sp
passo felino, tenendo nella sinistra mano la torcia ardente. sbarbaro, 4-26:
. sacchetti, v-j: a dio la candeluzza, al signor mondano il torchio
o di salcio per via che non infiati la tagliatura. pascoli, 234: amo
torchióne, sm. ant. la parte superiore di un elmo, che
tutto fracassa. leonardo, 2-134: la sopravesta del cavallo fia di simplice oro tessuto
, e questo s'intende per tutta la sopravesta del cavallo e aell'omo, il
passava tranquillamente le sue giornate, fumando la pipa e fabbricando torce, di resina
freschi di rugiada, / non espero la vide mai in riposo, / e andò
intento, / distinse al lume de la torcia a vento. verga, 8-426:
vento. g. gangi, 56: la notte fra il giovedì e il venerdì
, per il caso che dovessi uscire la notte. fenoglio, 5-i-1023: fuori,
il sidecar di pierre dovette esser scovato con la torcia elettrica. -ballo della torcia:
un pel sul mento. -spegnere la torcia: concludere un discorso. mazza
mazza, ii-161: qui per or la torza / spegno, ch'è al verde
, dall'altro uno dei moccoli per la compagnia. d'annunzio, iv-1-730: vide
. / nel torchiuto diadema orna la chioma. = var., di
. torcétta. magalotti, 26-107: la notte, nei canti della città si trovano
loria, 1-117: gli tremava nelle mani la torcétta. = dal fr.
'torcia':... puttana. 'fa la torcia. è una torcia'.
gli sia posta una sella addosso, la qual sia da torciare. = da
presiedettero alla fondazione di questo istituto [la società delle nazioni] sono le più
povere e vane e storte e torcibili che la storia ricordi. = agg. verb
nocivi per l'apparato intestinale. la stampa [8-iv-1986], 6: dicono
non possiamo muovere senza dolore e liberamente la testa. imbriani, 7-138: per ammirarla
aria condizionata per forza, sempre, e la tonsillite, il torcicollo, il reuma
un torcicollo, quando sono tristi superano la tristizia di qualunque altriuomo. nievo, 807
di qualunque altriuomo. nievo, 807: la piccola pisana pigliava su quelle maniere solite
da vertebre cerebrali assai mobili che consentono la più svariate contorsioni del collo e l'
che giammai non erra, / cantava pur la lunga sua querela. soffici, 1-86
ero arrampicato su un vecchio gattice con la speranza di trovarci un nido di torcicollo o
« quanto sai tu e com'è buona la mamma », ritenne opportuno di dire
sanguigno di cinabrese; nel mezzo oscilla la lampada velata di tulle moschicida con duplice
epiteto della dea artemide, identificata con la luna). salvini, 24-283:
. ant. panno usato per tergere la feccia del vino o altre impurità alimentari.
i suoi ramicelli lentamente si torcigliano con la mano, perch'essa ne'primi due anni
ferro. 2. intr. con la particella pronom. intrecciarsi, avviticchiarsi.
c'è una fortezza molto antica, la quale è quasi nascosta tra diversi arbori che
di capelli. savinio, 10-226: la sposa lo aspetta sulla soglia, alta sugli
sugli zoccoletti rossi, più alta per la pettinessa che dal torciglione dei capelli corvini
dal torciglione dei capelli corvini le irradia la testa. torcinaso per cavalli.
piena di grazie. tabacchi, 11-114: la piccola toilette con la specchiera e lo
tabacchi, 11-114: la piccola toilette con la specchiera e lo sgabello di raso trapunto
'torcilabbro'. a. zullini [« la stampa », 23-1-1985], iii:
non il dolore della propinque morte, ma la passione. sermini, 172: chi
e piegamenti. -contrazione che altera la normale espressione del volto; smorfia della
fondamenti delle mura, onde chiusa è la cittade. m. villani, iii-8-74:
cittade. m. villani, iii-8-74: la via... si leva
. g. manfredi, 176: la natura ha facto alcuni peli per bellezza,
. scorta di un personaggio pubblico. la repubblica [19-xi-1996], 8: ero
affidata dal comitato per l'ordine e la sicurezza. = voce dotta,
difendere'(di origine incerta) attraverso la forma del part. perf. tutus.
dall'ufficio: i° coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio patrimonio.
-per simil. volto a preparare paternallsticamente la piena fruizione dei diritti politici (una fase
: il kuomitang, il partito che governa la cina prevede, per condurre la cina
governa la cina prevede, per condurre la cina all'autogoverno, uno stadio tutelare
onestà sono tutelari. manzoni, iv-394: la violazione di convenzioni solennemente stipulate o riconosciute
di convenzioni solennemente stipulate o riconosciute, la soppressione arbitraria e violenta d'istituzioni tutelari
economico costituito (un'autorità sovrana, la sua funzione). gorani, 2-i-79
dalla necessità di questa sicurezza ne scaturisce la necessità d'una autorità tutelare, sovrana,
, sovrana, ereditaria, indivisibile, la quale resti incaricata di difendere la società che
indivisibile, la quale resti incaricata di difendere la società che le è sommessa contro gli
. romagnosi, 10-53: tutelare è la funzione della pubblica autorità... perocché
dalla imprudente ignoranza e quindi di favorire la libera ed universale concorrenza.
tutelare di firenze, ed essendo ne la chiesa... ove era concorsa tutta
chiesa... ove era concorsa tutta la città, vide una bellissima figliuola da
o figlie, ed a giunon regina / la qual di noi fu tutelar mai sempre
: ciaschedun'isola intorno a taiti ha la sua particolar deità tutelare. foscolo, ii-137
vento, nel rombo / continuo de la battaglia / simbolo tutelare, protesse la tenda
de la battaglia / simbolo tutelare, protesse la tenda ove china / su orride piaghe
mi comparve un angelo tutelare: era la graziosa ed intrepida figura della jessie.
solito nume tutelare de'disgraziati, che è la morte. 4. che difende un
questa battaglia. piovene, 7-70: la bambina fu... fatta cantare in
). foscolo, xiv-31: bacia la mano al cesarotti; egli viene talvolta
a rompere le mie cupe meditazioni. la luce di quest'angelo è tutelare,
angelo è tutelare, e vivificante, la presenza di quest'uomo è consolatrice e
, vii-24: un grande leccio distende la sua ombra tutelare. 6.
partic.: garantire nella sicurezza e normalità la vita associata. magalotti [
bisogno, e dentro i limiti del bisogno la libera ed universale concorrenza, ecco a
concorrenza, ecco a che si riduce la protezione pubblica perpetua negli affari economici.
e li tutelerò. pascoli, 1-312: la invito, entro 10 giorni da oggi
l'iniziativa deh'interrogatorio, contento che la guardia ne tutelasse lo svolgimento. verbali
di tutelare le transazioni dei privati per la somma che ha percepita, le riconosco
-difendere militarmente. botta, 5-218: la francia avrebbe tutelato dagli assalti dei barbari
non può salvarsi ed esistere se non con la signoria dei marchesi estensi, che la
la signoria dei marchesi estensi, che la tutelino dalle brame di venezia e dei
svevo, 5-20: doveva insistere perché la madre restasse a tutelare il figliuolo in
vii-136: io, che ho avuta la non grata incombenza di tutelare quella povera scema
naturali e artistici significativi o essenziali per la vita di una comunità (anche con
dell'arte e dell'antichità, tutelasse eziandio la più bell'opera della natura, che
ornamento del paesaggio, e come tale la costituzione lo tutela, come i vulcani,
43-327: il 26 aprile 1849, la libertà che voi venivate a tutelare fra noi
tutelare fra noi era, signore, la libertà fondata sulla sovranità del paese. carducci
. carducci, iii-25- 287: la dignità della patria l'ha tutelata egli,
parise, 5-286: provvederò a tutelare la mia e la tua dignità. 6
: provvederò a tutelare la mia e la tua dignità. 6. rifl.
fiat, 386: era meglio che la fiat si tutelasse come meglio riteneva.
, ma ferma et evidentemente questa è la mia tanto optatissima polia, la mia
è la mia tanto optatissima polia, la mia tutelaria dea, il genio dii mio
beni, i diritti di chi ne ha la titolarità ma non la capacità di gestione
chi ne ha la titolarità ma non la capacità di gestione). buonarroti
(un diritto, una prerogativa, la persona o l'ente che ne è
dalla società degli autori, e viceversa la società degli autori non cederà il repertorio
un tutore dell'ordine (un luogo, la comunità che vi risiede).
abbattimento e alla paura, gli rivolse la lagnanza che nel paese da lui tutelato
una serie di busti marmorei che formavano la mia grande meraviglia. tutelatóre, agg
legge. -che si arroga paternalisticamente la difesa degl'interessi di una classe sociale
con cni dovea di lei nascere, sotto la tuteria del senato di vinegia.
nelle loro tutine di gomma nera sotto la finestra. 2. indumento per
: or, perché mai non può da la salute / amor del suo subietto volger
, immenso e benedetto, / dammi la via, ch'a te mi meni tuto
perdesi spesso. savonarola, 8-i-419: fu la vergine sempre ultissima e secura d'ogni
. alberti, ii-224: dicono che la prudenza si è un muro ultissimo,
erario è quello che noi di- cemo la tesauraria de la republica: per la quale
che noi di- cemo la tesauraria de la republica: per la quale si dè fare
cemo la tesauraria de la republica: per la quale si dè fare uno loco tutissimo
sm. eccles. decreto papale che autorizza la canonizzazione di un beato. il
, ecc. bartolini, 24: dentro la casa di barbaracchiò... c'
m. praz, 2-211: la società vittoriana si scandalizzava delle chiare allusioni
base alla disciplina sul collocamento obbligatorio. la stampa tuttoaffari [20-v-2001], 5:
del comune ha promosso un bando per la costituzione di un elenco di tutor per lo
universitari. rapporto censis 1992, 105: la stessa legge sugli ordinamenti universitari contiene anche
, amministra i suoi beni ed esercita la sua legale rappresentanza; colui che esercita
sua legale rappresentanza; colui che esercita la tutela. bonagiunta, [in
: i tutori del fanciullo, insieme con la madre di lui, bene e lealmente
. davanzati, ii-395: due giorni avanti la incoronazione fece fare dal re sé solo
, i'7'3 " 99: la legge ha supplito a questo mancamento, con
e de'curatori. vico, 626: la potestà c'hanno i padri sopra i
dato prove del più grande fervore verso la nostra religione. d'annunzio, 8-72:
e sempliciotti nostrali, e fin dopo la sua morte, che non l'ha
l'abbia ucciso. -che esercita la tutela attraverso i suoi membri o rappresentanti
, iv-v-11: li sette regi che prima la govemaro, cioè romolo, numa,
che furono quasi baiuli e tutori de la sua puerizia. 2. per
, proteggendolo e, anche, arrogandosene la responsabilità. -anche: chi tutela,
. campofregoso, i-61: ancor ragionava la matrona / che da tre peregrin',
siam noi? che siete forse voi la mia tutora, / che mi venite a
traccia: mani tutnei della dignità ministeriale ve la cancellarono. 3. chi esercita
serenità degli investigatori, ™ possono 'pregiudicare la libertà di determinazione di alcuni partecipanti al processo'
5. autorità a cui spetta la custodia di un valore etico, in
valore appositivo. leonardo, 2-98: la necessità è maestra e tutrice della natura.
e terre, ebbe tutrice / del delitto la forza. 8. protettore soprannaturale
dedicatario di una chiesa (e anche la sua raffigurazione). venuti, lxxxviii-ii-704
e tutore de'mendici, non ristrinse la divina protezione... a'soli figliuoli
di giacobbe. delfino, 1-567: la madre tua, che ancorin vita / sostien
nell'espressione tutore ortopedico). la stampa [27-ii-1991], 34: per
amministrazione civile. f. ferrarotti [« la repubblica. università », 12-ix-1990]
il bidello-istituzione... adesso c'è la bacheca, non sempre aggiornata..
di prova un docente che ha appena vinto la cattedra in un concorso. =
: ora davvero egghi è ito in bordello la tutoreria, la ragazza e la robba
è ito in bordello la tutoreria, la ragazza e la robba. =
bordello la tutoreria, la ragazza e la robba. = deriv. da
b. cerretani, 1-4io: che la pupilla figliola del duca non obstante altra leggie
leggie fussi e restassi nella tutoria de la cardinale. a. mocenigo, li-1-625:
consideriamo poi quella [roma] per la maggiore adolescenza sua, poi che da la
la maggiore adolescenza sua, poi che da la reale tutoria fu emancipata, da bruto
che quando le tue genti andarono per la tutoria di tibaldo..., se
avessi conceduto, oltre al tuo soldo, la guerra per la val di nievole e
oltre al tuo soldo, la guerra per la val di nievole e per lo paese
dal tuo seno avessi perduta, ma la val di nievole sarebbe oggi obbligata alle
tali compiti sono comprese le esercitazioni, la collaborazione con gli studenti nelle ricerche attinenti
nelle ricerche attinenti alle tesi di laurea e la partecipazione alla sperimentazione di nuove modalità di
: di regola il tutore non può abbandonare la tutela se non alla fine dell'anno
una protettività autoritaria (una persona, la mentali- tà). marotta,
voto medico risultato a me favorevole accompagnò la trasmissione della mia domanda alla superiore autorità
, sull'autorità tutoria, sul governo la colpa delle proprie malefatte. verbali
1010: l'autorità tutoria ha negato la propria approvazione alla parte della clausola n
e vittime di efferate atrocità. la repubblica [23-v-2001], 1: 1
, ed aveva una donna per moglie la quale aveva nome eucaria, e tuttadua erano
nissuno di noi, se non vi è la soscri- zione di tuttadua. vasari [
, in tuttaduòi i quali si vede consistere la machina della terra. sassetti, 7-69
pufardor, e quando un filo troncarà la sorte, farà due colpi morte.
già mio maestro di lingua greca, la grammatica greca di teofilo golio. il medico
medico messer ferdinando ha ancora di mio la grammatica greca del boldoni - restituiti tutti
margherita mi va rodendo continovamente le viscere con la sua vita scandalosa che mena con quel
di firenze. parini, 485: la comare, che donna / era amica di
. tutta fiata per questo non rimanga la triegua. giamboni, 8-i-15: poniamo
, tuttafiata che all'anima è levata la luce della contemplazione, ella si conforta ne'
): surgendo già dalla tempesta cominciata la terza notte e quella non cessando ma crescendo
crescendo tuttafiata,... sentirono la nave sdruscire. prose genovesi, 90:
invisibili spiriti sono dotati d'immensa forza, la quale esercitano tuttafiata nel movimento e contrazione
, sm. invar. aeroplano in cui la struttura dell'ala incorpora la fusoliera e
in cui la struttura dell'ala incorpora la fusoliera e gl'impennaggi, e che
considerare i 'tuttala', in cui manca la fusoliera, realizzando un notevole risparmio sul peso
, oh! vedete che ardente figlio la patria ha in colui! che sincero e
ha morto che meritavi per ognuno la morte, anzi ti ha aspet
tuttalpiù si potrebbe dire phe ne riceveva la mala indole d'un privilegio. pascarella,
quella quasi cristallizzazione del genere umano, la coalescenza delle nazioni non si può guari osservare
convento del monte athos, non fosse che la faccia nera della madonna, chiusa nell'
di persone. dossi, 1-i-161: la parlata romana va ricca di bellissime frasi
azione in concomitanza con un'altra, la coincidenza temporale del durare di distinti stati
ch'ei dicessi, / ma passavam la selva tuttavia. cino, iii-59-4:
tuttavia. poliziano, 1-674: tutta via la lepre traccio, / mentre lei fa
tuttavia, narrò giulia tutto il successo de la sua disgrazia. g. bentivoglio,
. g. bentivoglio, 4-1083: stendevasi la risposta principalmente in querele atrocissime..
. battoli, 13-3-42: istituì in tutta la compagnia, che i sacerdoti offerissero ogni
: il convento era situato (e la fabbrica ne sussiste tuttavia) al di fuori
all'entrata della terra, con di mezzo la strada che da lecco conduce a bergamo
tecchi, 5-18: una malinconia aspra la invase mentre era tuttavia alla finesta.
quando. beltramelli, 11-770: la sera veniva innanzi piana e distesa. si
poliziano, st., 1-35: la bella fera, come stanca fosse, /
vada; / ma quando par che già la stringa o tocchi, / picciol campo
fagiuoli, i-101: di troppi passeggier la barca mia / carica si ritrova:
: ed è sdrucita, / e cresce la tempesta tuttavia. carducci, ii-28-311:
lauda escorialense, 19: pregàne deu cun la sancta maria / ke ne dia forca
ballia de ben far tutavia e di 'spugnare la risia. latini, i-1427: ma
/ d'una cosa che imbarda / la gente più che 'l grado: 7
. onesto da bologna, lxv-5-68: la pesanga d'amor sì forte sento / che
lo smarir pres'ò da quella / perdendo la favella, / e star lontan pensoso
, / poiché veggio dal sen de la tua terra / pullular tuttavia germi di guerra
halles, e i tubi di suton che la vanno tuttavia rinnovando nel corpo della nave
tuttavia rinnovando nel corpo della nave, la ciurma cade in un lungo viaggio quasi
testi fiorentini, 189: si dèe [la nutrice] fatticare tenperata- mente, e
di molte cose. cesari, iii-472: la cosa è chiara, tuttavia non credo
sa il ricordo / se com'era la rammenta / o se com'era la svisa
era la rammenta / o se com'era la svisa. / tuttavia / ricorda.
ricorda. ricorda lei, ricorda / la luce d'anteprimavera / di quel ricordo
crescenzi volgar., 9-14: si lavi la piaga due fiate per giorno,..
è detto. ariosto, io-m: la bella donna tuttavòlta priega / ch'invan la
la bella donna tuttavòlta priega / ch'invan la dura squama oltre non pesti. tasso
, 10-44: non poteva ancor romper la calca, / che tuttavòlta si facea più
, 46-56 (iv-115): or la zuffa rinforza tuttavòlta; / né così spessa
rinforza tuttavòlta; / né così spessa la grandine piove, / o la pioggia o
spessa la grandine piove, / o la pioggia o la neve in terra cade,
grandine piove, / o la pioggia o la neve in terra cade, / come
, grata / questa d'aver trovata la donzella, / che gli avea tutta l'
avere el maggiore termine che puote a pagare la moneta. latini, rettor.,
: il mio dire sarà della benedetta donna la quale ingenerò e parturio figliuolo essendo tuttavòlta
detta beata umiltà faentina, 24: la qual cosa gli parve duro,..
tuttavòlta non venne lor fatto d'acchiaparvi la lupa, percioché la maliziosa s'awide
lor fatto d'acchiaparvi la lupa, percioché la maliziosa s'awide che 'l terreno era
siete principe, e doppiamente nobile per la virtù e per lo nascimento; tutta
quale fosse, ed in qual preciso tempo la prima gioventù del nostro amaretto,.
nostro amaretto,... tuttavòlta non la sappiamo, colpa del- l'essersi egli
. tutta- volta raimondo vencnieredo le faceva la corte. dossi, 3-25: che
purtuttavia. cronichetta volterrana, i-323: la fame ci oppresse in modo che costò
: pure tuttavòlta stemmo in perfetta fede con la excelsa signoria di firenze. garimbetto,
corte, mi parrebbe perfettissimo tuttavòlta che la natura si contentasse di convertire parimente in
e elli ponea lo suo corpo suo sopra la terra disteso. crescenzi volgar.,
libera terra, è migliore ancora che la pietrosa, purché ella sia corrente, e
. galileo, 3-1-179: nel gettar la palla, ella esce di mano con
qualche vertigine conferitale dalle dita, tuttavoltaché la mano si tenesse sotto la palla,
, tuttavoltaché la mano si tenesse sotto la palla, come comunemente si tiene, onde
palla, come comunemente si tiene, onde la palla nel percuotere in terra presso al
, 3-82: al governo è ragionevolmente serbata la facoltà d'interporre l'autorità sua tuttavolta
, ii-1-856: è popolare credenza che la 'nuggara'mandi suoni senza essere cattura,
ringhiando contro i loro compagni, scavalcando la sacra immagine, tutta la notte i
compagni, scavalcando la sacra immagine, tutta la notte i cani si contesero il succulento
fetta di sapere tutto, che vuol dire la sua su tutto (an- in unione
. della casa, 5-iii-327: la vittoria in sì fatti casi toma in
casi toma in danno, conciossiaché vincendo la frivola quistione si perde assai spesso il
dall'anarchìa lusingasi aver tutto / chi vuol la tuttiarchia. = comp. da
-al contempo. mazzini, iii-1-121: la moralità è tutt'insieme bellezza. 3
loco: / ben lo sai tu che la sai tutta quanta. boccaccio, dee
, 131-12: e le rose vermiglie infra la neve / mover da l'óra,
anzi mi glorio / d'esser servato a la stagion più tarda. segneri, i-47
comunque vada di tutto ciò, che la fanciulla fosse molto bella era indubitabile.
. boccaccio, v-66: la mia madre per isposa s'aggiunse, allora
sercambi, 1-i-90: avenne che, sentitosi la fama per tutto toscana della scienza di
saviamente asolvea... udito il prefetto la fama di ser martino di ceravecchia pensò
preceduto da art. determinativo, indica la società mondana di tale città (ed
il mondo-, chiunque, ogni persona; la generalità delle persone (cfr. fr
. verri, 2-iii-237: il duca, la principessa, tutto il mondo cominciarono a
cominciarono a spiccarlo d'onore, a rimproverargli la poltroneria. -con riferimento a concetti astratti
farinata che s'è dritto: / da la cintola in su tutto 'l vedrai
trattato del ben vivere, 1: tutta la vita d'un uomo, s'elli
. ramberto malatesta, 260: se la maiestà imperatoria del maxi- miano non fosse
l'armata di genua è più potente che la francesa, e li anglesi col duca
il poeta per una selva, per la quale tutta notte aggiratosi, la mattina
, per la quale tutta notte aggiratosi, la mattina in su l'alba si trova
notte'; e 'tutto il dì'e 'tutta la notte'. cesari, 1-2-166: tutta
notte'. cesari, 1-2-166: tutta la predicazione di gesù cristo agli ebrei,
1-i-220: iesù, letitia et gaudio de la gente: / solago non pot'essar
riferito a un sostantivo plur., indica la totalità del numero indicato, dei componenti
indicato, dei componenti di un gruppo, la presenza dell'insieme degli elementi considerati,
/ e son nel pozzo intorno da la ripa, / da l'umbilico in giuso
, lxxx-3-387: vi sono... la stiria, la carinzia,...
vi sono... la stiria, la carinzia,... grandemente abbondanti
tutti quelli che prima ne dubitavano, che la regina fingendo con gli ugonotti il fine
un organo capace di contrastare e fermare la corrente di banalità e di imbecillità che si
erano impiegate alla grand'opera di perfezzionare la cuffia. b. croce, iii-9-124:
deledda, i-599: una sola cosa la confortava: andarsene, liberarsi dalla balia
in tutti i modi ed era diventata la vera padrona della casa. 3
mai da me fia diviso, / la bocca mi basciò tutto tremante. petrarca,
115-7: poi che s'accorse chiusa da la spera / de l'amico più bello
sangue, si lavò nel fiume de la sena, vi parve egli di vederla similmente
tutto ripieno d'amoroso affetto, / la fé spogliare, e se la messe a
/ la fé spogliare, e se la messe a letto. manzoni, pr.
gli faceva pietà. pavese, 10-21: la mia nella accudisce un bambino -non so
sono tutt'altro che leggiera.. sono la negazione della leggerezza. e. cecchi
tutta questa roba, si nasconde e non la si vede; e certo non si
le gambiere, co'cosciali, con la corazza, co'bracciali, co'guanti,
indica queste ultime come l'aspetto, la peculiarità più notevole del soggetto, quella che
quella che meglio vale a individuarlo, la condizione dominante o condizionante della sua esistenza
tutto cravatta il collo, tutto calzoni la gamba, si fa innanzi sulla punta
pratesi, 5-149: si levò di capo la tuba pesta e rossastra, e ne
carattere fisico da intendersi metonimicamente, indica la preminenza di un'inclinazione, di una
quel suo commensale, e si augurava che la punta d'uno de'suoi stivali venisse
è tutt'occhi e tutto attenzioni per la cugina. pratolmi, 2-20: dimmi,
1986), 28], 48: la donna come motivo di perdizione..
motivo di perdizione... ha riproposto la scissione prodotta dopo l'anno mille tra
scissione prodotta dopo l'anno mille tra la donna moglie-casa-fattrice e la donna tutta-sesso cioè
l'anno mille tra la donna moglie-casa-fattrice e la donna tutta-sesso cioè peccaminosa e prostituta.
, di attività o relazionali, denota la totale adesione, dedizione, partecipazione del
pensieri, andrea tornò ad irritarsi e la scosse tutta come un cencio, la respinse
e la scosse tutta come un cencio, la respinse, parve buttarla lontano per liberarsene
fenoglio, 5-ii-380: sull'aia e dentro la casa c'era tutto silenzio, salvo
gioioso proseguì l'atride / fra le caterve la rivista, e venne / degli aiaci
: vedo aggirarsi i carabinieri in tutta la pompa del loro pennacchio domenicale. bacchetti
cosa anche ostica è un conforto se la scegliamo noi, mentre se viene imposta
: federigo,... con tutta la malinconia, aveva sì gran voglia di
2-67: tutto, e tutta con la darticella con serve ad espressione di compimento
compimento, o potenza. con tutta la vostra scienza siete ridicolo. vittorini,
nemmeno a portare un pacchettino con tutta la strada che c'è a terranova dalla stazione
2-89: ricordandosi che al duetto manca la cabaletta, i due amanti si abbracciano
amanti si abbracciano, e corrono verso la ribalta cantando a tutta voce le strofe
, 2-120: alla luce di un lampo la si vide [la capra] che
di un lampo la si vide [la capra] che correva a tutte gambe verso
correva a tutte gambe verso di loro attraverso la valletta. 13. unico
persone di servizio: « come sta la signorina? », otteneva un « meglio
[o dio] or tu a la pietà contratti / con benedizion che tutto vale
/ con benedizion che tutto vale. la spagna, 6-37: teco verrò e 'nsegnerotti
anarchia lusingasi aver tutto / chi vuol la tuttiarchìa. romagnosi, 3-i-21: il 'punto'
è più quasi niente di spontaneo, la stessa spontaneità si cerca a tutto potere
quando tutto è conoscibile - ecco vinta la limitazione cartesiana. e. cecchi, 9-162
, 1-377: ora questi accendeva tranquillamente la pipa. e abbottonando il soprabito brontolò
si presume che l'interlocutore abbia capito la situazione spiacevole, dolorosa).
). bacchetti, 1-i-401: muor la madre e la ragazza piglia su, va
bacchetti, 1-i-401: muor la madre e la ragazza piglia su, va a stare
donna non essere bella. per noi la bellezza è tutto. d'annunzio,
tutto. d'annunzio, iv-1-149: la magìa del verso gli soggiogò di nuovo lo
compiaciuti e perentori ci hanno insegnato che la clausola 'tutto compreso'dei tariffari turistici include
non ha più camere libere (e la forma sostant. il tutto esaurito indica
o biologico che si attiva solo se la grandezza di comando o lo stimolo superano
dove ho sen tito tutta la felicità di sentirmi in comunione con un uomo
. pron. plur. l'insieme, la totalità di più cose o persone.
amanti / enduca tutti quanti / verso la clarità de loro amanza. anonimo genovese,
è ugonotta, l'altra ateista e la terza poco zelante, e tutte insieme
lii-4-464: il re più di tutti desidera la pace, e prima di romperla procederà
perché ero uno fra tutti e c'era la croce ritta nella spiaggia, per tutti
tutti gli strumenti debbono entrare, e fare la loro parte. c. e
. 17. teatr. indica che la totalità degli attori e dei cantanti sulla
e dei cantanti sulla scena devono pronunciare la stessa frase contemporaneamente. 18.
frase contemporaneamente. 18. indica la totalità del genere umano, la partecipazione
. indica la totalità del genere umano, la partecipazione di ciascun uomo a una condizione
materia. pavese, io-m: se la strada è di tutti, bisogna goderla
mede faldella, i-5-301: la legge è uguale per tutti; e perché
tutti rispettato, bisogna che quanti la fanno, dimostrino di cre
calcolata fra i punti estremi, che costituisce la lunguittone, ii-xxm-4: se io a
rientrati. 7 tucta particulare / la lege che. sse deve fare. d
20. pron. femm. plur. la totalità delle donne. -cosìfra pochi dì,
quanto il tutto è più perfetto de la parte, tanto è più perfetto il corpo
, 15: che io dovessi metter sempre la parte sotto 'l tutto, la spezie
sempre la parte sotto 'l tutto, la spezie sotto 'l genere, il minore nel
può venire. delfico, ii-342: la parola asse considerata in astratto altro non indicava
nell'antichità il sacerdozio confondevasi coll'impero, la religione e lo stato formavano un tutto
volgare, 33: posto adonque desteso a la supina el corpo overo omo morto per
porte / del tutto. l'amore e la morte son vani al tomista convinto.
14-68: e che sarebbe / allora mai la vita? ombra del tempo, /
, 14-79: si spalanca davanti a noi la visione del tutto, un tutto spaventoso
della commedia è,... che la commedia abbia turbolento principio e pieno di
stato, di una comunità-, esserne la personalità più autorevole e potente, il supremo
inaspettatamente. casti, iv-83: era la nave ornai quasi di sua / corsa felicemente
e già scopre il nocchier d'in su la prua, / e lieto annunzia di
prua, / e lieto annunzia di lezard la punta, / quando la sorte,
annunzia di lezard la punta, / quando la sorte, infin allor amica, /
amico, lx-291: tutt'all'improvviso la banda interruppe le note di wagner.
15-69: tutt'a un tratto, tra la fine del settecento e l'inizio del
ogni lato. pirandello, 8-488: la vettura difatti si fermò, poco dopo,
un muro. beltramelli, iii-870: la tragedia dell'uomo di pensiero incomincia dal punto
novità trovare / matto è colui che la sua terra vede / in pace stante
avanti che m'ar- tocchi, 'n la persone. guittone, ii-iii-2: se tutto
senza quartiere (una lotta). la stampa [i-vn-1988], 5: il
,... ha ammonito ieri che la repubblica islamica deve prepararsi 'a una battaglia
. panfilo volgar., 29: la plaga descovre del tuto la soa faga e
, 29: la plaga descovre del tuto la soa faga e li soi movementi de
maffei, 180: è una gran proprietà la sua, di fare / agli stranieri
agli stranieri tante onestà; ciò marca / la bontà del suo cuore: io farò
vi ringrazio delle cortesie vostre, e con la stessa vostra sincerità e stima sono tutto
, di cosa che desta ammirazione per la sua stranezza o per altro. in un
di amministrazione fiat, 187: mentre la fiat ha fatto di tutto per eseguire il
modo continuo e gravissimo, ciò che la missione russa non può disconoscere.
guelfi in firenze, e fugli data la città per x anni. p. m
tante volte ornai ripetuta sentenza, che la letteratura è espressione della società, non
nell'insieme. castelvetro, 8-1-203: la favola... è un trovamento d'
avenuta né in tutto né in parte, la quale sia possibile ad avenire e degna
9: donato figlio cifteri e quido de la spada no dion dare katuno in tucto
quattro o cinque dame di corte, la regina: arrivano poco dopo altre nobili dame
quello degli antichi. barilli, ii-104: la donna è colossale, e degna in
in tutto e per tutto di sostenere la parte di isotta sulle scene di bayreuth
il periodo delle guerre nazionali ancora aperto, la mia passione per l'esercito non del
l'esercito non del tutto spenta: scelsi la carriera militare. del giudice, 2-141
capelli rossi, seduta al pianoforte sotto la lunghissima lavagna verde illuminata, dove c'
s. v.]: 'tu non la sai tutta': la storia, la cosa
]: 'tu non la sai tutta': la storia, la cosa; ha senso
non la sai tutta': la storia, la cosa; ha senso non buono.
meritava altro pennello... e la ragazza, a sua volta, altro patrocinatore
cattaneo, i-374: il demonio, che la sa tutta, stimò con questo incanto
leopardi, 1-61: egli avrebbe meglio diretta la mia gioventù, ed io quantunque abbia
). sanminiatelli, 11-16: forse la zia berenice s'era buttata tutta d'
gli apprenderea. boccaccio, 1-i-192: veggo la fortuna disposta a recarmi a grandi cose
fortuna disposta a recarmi a grandi cose, la quale noi preghiamo tutto tempo che in
, uno per tutti: motto che afferma la completa solidarietà e unità d'intenti (
quantunque; ancorché, sebbene (e la prop. reggente da cui dipende ha
corona in testa portate. bonvesin da la riva, xxxv-i-695: prega lo to fiio
furono de l'ordine plebeo, tuttoch'agguagliassero la gloria de'più nobili. siri,
tocché noi siamo ancora in estate, la moda ci presenta degli abiti di panno
tutto che i guaz- zoloti non perderò la signoria di prato. = comp.
: fra giovanni csifilino ottocento anni dopo la morte di dione cassi trattò le sue istorie
è vita, / com'irrita il fuscello la lumaca / e com'essa in me
, come il palazzo stesso e poi la chiesa di san marco, tuttociò presso al
certo veneno occulto, che mostra più la malignità de la sua natura, che se
, che mostra più la malignità de la sua natura, che se prorompesse nel
. m. leopardi, i-274: la francia paga più adesso di prima e con
deserto, senza ghirba, a dover bere la piscia. = comp. da tutto
uali domandano quello che dio facea innanzi la creazione el mondo. antonio di
segneri, i-194: le biade, secondo la varia lor qualità han vari sapori,
le ciglia aggrottate verso l'orizzonte, la credettero [la nave] perduta. foscolo
verso l'orizzonte, la credettero [la nave] perduta. foscolo, xv-163:
dee., 8-7 (1-iv-735): la fante vostra v'è tutto dì oggi
è tutto dì oggi andata cercando. la spagna, 34-10: tutto dì oggi io
vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende; / così
cerchia / fia vinto in apparenza da la carne / che tutto dì la terra ricoperchia
apparenza da la carne / che tutto dì la terra ricoperchia. 4. ancora
assetto costruttivo degli autoveicoli in cui sia la trazione che il cambio sono collocati posteriormente
sostant. moretti, i-502: la prodigalità d'una serva, d'una semplice
). eco, 9-7: dissolvere la nozione 'tuttofare'di iconismo in un insieme
. g. quaglia [« la stampa », 3-vii-1088], 15:
(tutfòggi), aw. per tutta la giornata di og gi-
a tuttòggi, non sapevo come fosse fatta la signora longo numero uno. =
loco: / ben lo sai tu che la sai ter. sempre, continuamente
tenea tutto giorno tristano in braccio e la reina n'iera molto dolente. antonio di
fa tuttogiomo l'intelletto dalla volontà e la volontà dall'intelletto, è uno strascico
sua, anzi vanno tuttogiomo soli per la foresta, però che lussuria non è in
: ho per le mani il disegno e la materia di una che vorrei chiamare operetta
. m. -ci). che rivela la tendenza a occuparsi di argomenti disparati (
. i figli, il marito, la sorella, la cognata... tutto
, il marito, la sorella, la cognata... tutto niente.
, diventato incrociatore tuttoponte, ha finalmente la sua definizione: è un 'incrociatore
parla: « inchinati, / piega la mente; / egli è grandissimo / tutto-possente
, / sì fortemente abonda / de la gran gioì che mena / per voi,
dopo il gran diluvio, che disertò la terra tuttaquanta, non vi rimasero che
melibeo a cantare tuttaquanta, alla distesa, la genealogia di agamennone miceneo. mazzini,
, se non ho intesa tutta quanta la mia umanità e se, qualche volta,
. marino, 1-1-97: giunto a la vasta e spaziosa corte / stupisce amor
tuttequante le schiere, ella si stracciò la nera chioma. 2. pron
beltramelli, ii-704: riandò così con la mente tutto quanto aveva fatto e tutto ciò
come gli parve di essere in pari con la coscienza sua, si sentì più tranquillo
parini, 642: in francia comincia la stirpe de're che dominano tuttora,
mi rinfacci / il violato talamo, la fiamma / che accesero le furie, e
io mi credei tuttora in tempo da disdire la commissione. pascoli, 83: aliavano
rosso, vii-458 (4-35): alora la purificata gema / mi respose suave:
cortesia. lauda escorialense, 16: la madalena al pe'li stava / e tutusóra
. idem, purg., 18-78: la luna, quasi a mezza notte tarda,
: parmi vedere in lei, quand'io la guardo, tuttor nova bellezza / che
piacere. g. villani, iv-8-27: la schiera di curradino... tuttora
/ da. ccui sento tuttore / la chiara luce del suo isprendore. intelligenza,
. giacomino pugliese, 185: voi siete la mia donna a tutt'ore, /
. bonagiunta, ii- 298: la beltà, che mantene, / se pare
beltà dispare; / chi più mente la tene, / più fatta par per arte
2-127: quest'umido cede, non abbandonando la parte propinqua: ma traendosela drieto continuamente
cortonesi, 1-i-284: del suo amore [la maddalena] an- davan'cercando / e
. 32-1-6: perché ti maravigli tu che la tua peregrinazione neente ti giova? conciossiacosaché
avete a battalgia fornire, / e pur la schifare tuttore, / a me,
trovo l'acqua chiara, / beo la torbida tuttor. -a tuttora che-
, 2-121: ancora quando vi bisognasse fare la forma d'un tutto rilievo, con
il vostro giudicio vi dimostra che se la forma l'abbracciasse non l'avesse da lassare
'l generale sarà il disegno... la prospettiva, la maiestà e 'l tutto
il disegno... la prospettiva, la maiestà e 'l tutto rilievo, il
ciò che parlai senza inganno, con la medaglia d'oro dove i polzoni hanno
, spirante unguenti, grattantesi il capo con la punta del dito, con pochi ricciuti
. a. bellucci [« la repubblica », 18-i-1986], 27:
repubblica », 18-i-1986], 27: la 600 multipla... è la
la 600 multipla... è la prima automobile tuttospàzio e monovolume mai prodotta
hanno a che fare con il fuoristrada. la stampa [3-v-1991], 36:
. tecnica di raffigurazione scultorea in cui la figura scolpita è libera su tutti i
, 4-44: obbiettivi che appesantisco- no la materia, esaltano il tuttotondo, il chiaroscuro
personaggio). ojetti, ii-298: la calca delle statue, stemmi,..
, essendo / sì dotto, che la lettera in grammatica / non facciate più tosto
, ii-584: credeva che l'acqua sfacesse la stofa come la carta, che per
credeva che l'acqua sfacesse la stofa come la carta, che per lei eran tutt'
tutt'uno. -che è la stessa persona; che s'identifica con un
personaggio. pascoli, i-765: e la lirica continuò stenta stenta nel mondo imperiale
suono dell'apparecchio telefonico quando si solleva la cornetta (in partic. il segnale di
gonna). moretti, i-843: la mia amica diceva come mireille avesse inaugurato
d'argento, aggiungendo quasi con tenerezza che la gonna ricadeva ampia e a tutù.
noi le diademe de'santi, o come la fanno alcuni, tre corone una sopra
alla ninfa dede et ella sencia mora la bionda testa dii tutulo oma- tose,
testa dii tutulo oma- tose, soprapose la suffubula. 2. in roma
non usato da greche donne, mostrano piuttosto la ricchezza del popolo coi lor ornamenti,
coi lor ornamenti, che il gusto con la beltà del disegno. bacchelli, 14-123
pietro ispano volgar., 2-3: la polvere della radice del tutu- maglio asinino
volgar., 3-25: egli gli afidò la reina cacesi e la figliuola de.
: egli gli afidò la reina cacesi e la figliuola de. re de'mangi,
tuttutto il levante. boccaccio, iii-1-19: la notte che le cose ci nasconde /
marcine trapunta / di bei fregi ha la fascia e di lavori, / tuttutto il
. con valore intens., a indicare la totalità di un coinvolgimento, di un'
un'appartenenza, di un mutamento, la profondità di un sentimento, ecc.
l'animo a sogiogare ogne nazione, ché la loro sollicitudine era tutta in apprare opere
cominciaro a riprendere tututti tofano e a dar la colpa a lui e a dirgli villania
torre. - per estens.: la torre stessa. pascoli, 1046:
per mecza poppa, e 'l capo de la città ch'e da garbino per mecza
volgar., 3-54: quivi si fa la tuzia e lo spodio, e dirovi
bono da ferrara volgar., 197: la tucia altera il rame in color di
quelle cose, che valorosamente disseccano, come la tucia, l'aloè, l'aneto
l'aloè, l'aneto, e la carta abbiosciata con il bolo armeno, ed
. arti e mestieri, i-14: prendi la quantità che vorrai di rame, mettila
fare scomunicare dai confratelli, se tengono la tuziore. tuziori§mo, sm.
per risolvere i casi di coscienza secondo la quale, quando l'applicazione di una
libertà quando gravi ragioni rendono poco probabile la sentenza favorevole alla legge. tommaseo [
suso lo cò illi te daràn, / la testa toa la tugaran, / i
te daràn, / la testa toa la tugaran, / i guardaran li pei da
, figliuola d'un tuzzo / de la magna o de franza veramente. =
ed arti [1-xi-1878], 81: la colonia vittoria ha esposto a parigi dei
le stringeva il seno, faccendo risaltare la brevità della cintura, la dolcezza dei
, faccendo risaltare la brevità della cintura, la dolcezza dei fianchi. soldati, 6-225
tweed e pantaloni di flanella grigia con la faccia semplice dello sportivo, lei un
. compagnone, 5-72: e la mistica voce: « lo 'slip'bit conferisce
simili a quelle della pelota. -anche: la palla con cui si gioca (e
filosofici. montale, 12-47: la poesia si rifugia nel 'tzu', si fa
bembo, iii-148: senza che la 'o', quando è in vece della 'o'
campana si resta di sonare, nacque da la risonanza del nome dello sturione.
vi vergognate dare impace alle persone per la strada? che volete voi da me?
teatro videro sul campo delle vigne la grande scritta, m l'italia u.
indicare con il punto. la valle attraversata da tale letto.
a u indica genericamente casati, 1-8: la via è attraversata da una serie di uadi
di uadi; sono ciò che ricorda la forma di tale segno grafico.
sera », 9-iii-1987], 2: la de ricorda bene certe strane conversioni ad
ai verbo di dio discender piacque / u'la natura, che dal suo fattore /
istante che su squallide urne / scapigliata la misera eloisa / invocava le afflitte ombre
oretta con una mammella dia a te la sciampagna eccitante, e co l'altra il
del collo, formanti un collaretto distinto; la specie più nota è tubara'(houbara
il d. e. i. attesta la voce nel 1886. ubbìa (
so quale gli desse maggior tormento: la prima era per fuggire il pericolo e andarsene
anzi che l'oste se ne avedesse; la seconda per dilungarsi dal morto, e
del lat. obli [v] la 'cose cadute in dimenticanza 'e, quindi
. cavalieri e del popolo e la fede e la leialtade di tutti citadini
cavalieri e del popolo e la fede e la leialtade di tutti citadini botta,
ga, / né parla su la mensa. dominici, 4-66: prendavi per
/ l'un dopo l'altro, mostra la sua gente: / granata al primo
dire) a quella / cortesia, con la qual già ti si diede, / e
soldati a rio janeiro, ma lungo la strada perdono mano a mano le loro virtù
. gozzi, i-n-76: procurando voi quivi la comune salvezza e liberazione da un periodo
: ben le si dèe per merito tesser la più amena e fruttifera e deliziosa infra
de'frutti che produce, come per la felicità del terreno ubbidientissimo al lavoro, tutta
anello al dito, / che dice mia la donna che fu mia / 10 pur
e moto accelerato, o difficile di tutta la per sona. leopardi,
cagione di lodare il mio molto amore e la mia molta ubidienzia. falier, lii-3-9
duro esercizio de'campi, alla ubbidienza la più ossequiosa. ma moni, iv-660
disposizioni del popolo. janier, 195: la quarta consolazione è l'ubbidienza. da
natura. essa è infatti un rinnegar la propria personalità e libertà, è un sostituire
che mi potreste dire che l'ubbidienza è la prima regola del soldato. moretti,
paglia col suo tristissimo odore che dura tutta la notte; rifiutare venti volte al giorno
sotto l'ubbidienza di qualcuno: sotto la sua autorità, il suo comando.
e fare loro penetenga: / sotto la tua ubidènga / stare vuole lo peccatore.
riportò fu che musiano gli tolse subito la ubbidienza dello esercito, e a poco
forze con quelle di mena, anzi fece la guerra riducendo alla sua particolare ubbidienza tutto
il regno del cielo, il quale per la disubbidienza si perdeo. leggenda di s
propia. fiamma, 386: si come la superbia è cagion di ribellione, come
è santa. rosmini, 6-165: la scrittura descrive l'ubbidienza come contenuta nella
che io non posso né debbo più celarvi la persona che ne la mia cella ho
debbo più celarvi la persona che ne la mia cella ho tanti giorni nascosta, voglio
danno, dove sarebbe l'ubbidienza, la mia donna? » -in senso
, l'istruzione o, talora, la penitenza imposta a un religioso dalla regola o
fu mai unita o felice, se la non viene tutta alla ubbidienza d'una repu-
il quale si dichiara e si riconosce la propria sottomissione a un'autorità, a una
. feciono a. llui in publico la somessione e la ubidienza. boiardo,
a. llui in publico la somessione e la ubidienza. boiardo, 1-299: il
il re di bisaltea... signoriggiava la terra di cri- stonica, asperissima regione
viniziani hanno fatto otto ambasciadori per dare la ubbidienza a questo pontefice. guicciardini,
ix-20: successe nell'anno sequente 1458 la morte di papa calisto, ed in suo
compagnia di più altri imbasciadore a fargli la ubidienza. -ambasciatore d'ubbidienza-,
malegonnelle, che v'era commessario per la repubblica, tolsero l'ubbidienza, e finalmente
se in contrasto con i loro desideri e la loro volontà. = dal lat.
, n-ii-88: era dunque in achille la virtù regia, la quale era la sua
dunque in achille la virtù regia, la quale era la sua prudenza; ma non
achille la virtù regia, la quale era la sua prudenza; ma non era per
prudenza; ma non era per aventura la prudenza eroica, perch'egli ad agamennone
a ubbidire le sue carceriere accettando che la si trattasse ancora da bimba. -in
cerimoniose formule di cortesia, per manifestare la propria piena disponibilità nei confronti dell'interlocutore.
.. quietarono dopo ch'egli intesero la morte di quello e a'suoi editti
. novellino, xxviii-807: fue ubbidita la sua voluntade. sercambi, 1-i-7:
ordine del comando supremo dell'esercito intimava la ritirata e lo sgombero del tirolo; io
3. per estens. agire secondo la propria natura, i propri impulsi interiori
propria concupiscenza, cioè a quella parte la quale dovrebbe ubbidire. foscolo, ix-1-258
libro di sentenze, 1-47: quando la volontà ubidisce la ragione, lo cuore
sentenze, 1-47: quando la volontà ubidisce la ragione, lo cuore è re del
del suo corpo. metastasio, 1-ii-49: la man ricusa d'ubbidir la mente.
1-ii-49: la man ricusa d'ubbidir la mente. 4. svolgersi in
azioni, nel mostrare cioè come nasca la necessità che le azioni ubbidiscano alle idee
; e che se questa cosa riguarda la vita pubblica, la legge deve pur
se questa cosa riguarda la vita pubblica, la legge deve pur essere scritta in qualche
n anima, o intorpidisce il letargo o la vita stultizza. i perrucconi veneziani erano
primo caso. marinetti, i-173: la fantasia non gli ubbidiva. -variare
a tale che in pochi giorni io condussi la prima figura dell'iddio padre quasi tutta
questo ordine è una cornice, e sopra la cornice altri quattro pilastri minori, che
marsilio da padova volgar., ii-xxii-16: la quale cierto ubi- disscienza di franca volontà
se subito, essendo stato tocco, per la maniera detta non avesse ritocco altrui,
sembrerà; ma innalza / tu allor la mente, e de'grand'avi tuoi
: buona femina, voi direte a la vostra donna che vi manda che io
ringraziamento. federico ii, 161: la vostra dolze vista, / a cui sono
promesso dal padre anfiarao che dovesse fare la vendetta della morte sua sopra erifile, che
l'aveva tradito e manifestato, non la volesse uccidere, ritenuto da una riverenza
una riverenza e da una ubligazióne verso la madre. catzelu [guevara], i-191
con li sumari da mar e la risposta fata al cardinal legato, va in
battagliesca gente, e terra uberrima per la testa del bove. boccaccio, 1-i-589:
1-i-589: elli passano, o capis, la tua città, capo di campagna;
virtù. ignoto anatomista, 164: la virtù cogitativa, perché emana fuori dell'
. boccaccio, 9-32: costei [la speranza] l'uberifera ricolta, gli
quelle fan sugosi. boiardo, 3-152: la mia iuvenca su nel bosco mugge,
bosco mugge, / e non scio la cagione e temo assai / che altrui
come puledri minuscoli, si rincorrevano fra la gente. = voce dotta, lat
beni del prossimo, e per conseguente disiderare la sua rovina. 2.
, adopera male le sue vertù ne la terra, però ch'egli è di naturale
luoghi fertilissimi, dove, potendo per la ubertà del sito ampliare, possano e difendersi
anco qui questi altri, tutti con la fertilità e ubertà della contrada si ricrearono.
. cattaneo, ii-1-235: non è la sola ubertà degli interessi che favorisce il
denanz lo criatore fira apresentade, / de la gloria de deu avrà tanta ubertade /
i cuori [certi predicatori] con la ubertà della grazia, perché gli lasciano
.. quella che ora mangiamo è la sintesi di quella linfatica viridezza, di
ant. hobero) 167: i seravezzesi la loro ubertuosa valle disposero mettere produce
per te. stufarich, 1-32: la campagna sabbadin, dove mamma ci fece
. maestro alberto, 37: quando la stella di cancro gravosa / riscalda troppo
ii-278: le raccolte saranno ubertose se la semente sarà regolata coll'istes- so ordine
regolata coll'istes- so ordine col quale la natura ha disposta la sua progressiva fecondità
so ordine col quale la natura ha disposta la sua progressiva fecondità 3.
mercanzie, che vi confluiscono e rendono la città ubertosa d'uomini e ricca di
donne e dell'ozio, ubertoso in tutta la corporatura e più nella faccia, sonoro
2-xiii-108: l'ubertoso plinio ci lasciò scritto la prima epoca dell'alterazione delle monete appresso
vivace; fervido (l'intelletto, la fantasia). g. gozzi,
1-ii-531: 1 bimbi hanno ubertosissima la fantasia. 6. ricco
ad udirla, d'imparar bramoso; / la non mi celi alcun dei begli arcani
ubertoso. bacchelli, 2-xix-161: proprio la prosa delle 'risorse', in quanto è
a li 'ubi'. brignetti, 3-8: la sede sorgeva all'eur,..
a un luogo adeguato a determinate esigenze la costruzione di un edificio.
); cfr. spagn. ubicarse. la forma del pari. pass, ubicato
. luini, xxiii-151: la mercanzia e lo stupido non viaggiano;
genere di 'ubicazioni * (si perdoni la brutta parola) potranno essere il vicolo di
s. marcellino, strada bagutta, la riva di porta tosa. tommaseo [s
pasolini, 8-270: l'immagine e la parola, nel cinema, sono una
mario [in carducci, iii-19-234]: la ragione, la fantasia, il sentimento
carducci, iii-19-234]: la ragione, la fantasia, il sentimento, sono tra
muovere e cielo e terra, donde la superficialità e l'incostanza. 2.
espressione di oscure origini usata per sostenere la necessità di rispettare una gerarchia.
il potere del minore; dicesi per significare la legge della naturale gerarchia.
e sopra un bianco ubino / montar la fece, e tornò al suo camino.
e si sparse in germania, e la cui dottrina distintiva si era che il corpo
: ii concetto più confacente a cogliere la natura della immensità di dio consiste,
, per nostro avviso, nel figurarci la onnipotenza e la ubiquità, per così
nostro avviso, nel figurarci la onnipotenza e la ubiquità, per così chiamarla dell'atto
aveva avuto, se non quello di 'essere la stessa persona nel tempo istesso in parecchi
parecchi luoghi'... ma ora sapete la nuova? le hanno appioppato quello di
pasini, x-1-32: cristo non ha disertato la terra finché sulla terra vi fu un
diffusione universale. lubrano, 1-161: la mortificazione implacabile de'sensi interdetti ad ogni
, 311: sotto l'ubiquitaria umidità palermitana la roba ingialliva. 3.
contentato come ario di stracciare a christo la veste; ha fatto il possibile per
ha fatto il possibile per cavargli eziandio la pelle, togliendo l'auttorità alle scritture,
pelle, togliendo l'auttorità alle scritture, la teologia alle scienze,...
chi sbadiglia annoiato e si dimena / e la il dottor francesco ingravallo comandato alla
(12-8): deh quant'è suta la sventura mia / poi ch'i'fu'
contesto figur. papini, 27-678: la smisurata potenza era un vino più ubriacante
dell'adunanza... senti subito che la forza... sta ancora tutta
4. che sorprende l'avversario per la rapidità e la tecnica d'esecuzione (
che sorprende l'avversario per la rapidità e la tecnica d'esecuzione (un'azione di
cibo, divorano tutto, e principalmente la carne cruda come tanti lupi affamati,
satura di foglie aromatiche di diverse specie; la quale per lo più ubbriacando, getta
2. figur. frastornare offuscando la lucidità mentale; esaltare, eccitare,
esaltare, eccitare, talvolta fino a ottundere la capacità di giudizio. forteguerri,
lasciarsi ubriacare. bandi, 1-i-272: la tua follìa t'ha deluso, t'ubriacò
c. botto, 138: la mia vanità m'aveva tanto ubbriacato che in
in qualche istante quella donna mi sembrava la copia viva della opera delle mie mani
ubriacavano. x. intr. con la particella pronom. perdere il controllo delle
ad ogni buon occhiata che loro dia la fortuna rimangono affascinati. casti, ii-5-48
il raro talento di sopportare in pace la fortuna contraria, e il talento più raro
de roberto, 1-298: secondo che scriveva la sua eccitazione cresceva, ella s'ubbriacava
azioni, con le quali si fonda la patria. = deriv. da ubriacare
e mezza ubriacata / gli fa sopra la faccia una risata. carducci, iii-20-
il d. e. i. attesta la voce nel 1838. ubriacatura (
foscolo, xiv-271: ho'tutta la debolezza di un uomo risorto da una
a due altri di chiuderci in camera, la sera, e bevere punch fin che
, ii- 2-47: i malevoli aprono la bocca per gridare allo scandalo innanzi a
, e'padri della famiglia paravano a'servi la cena ben copiosa con molto vino,
aall'ubriachezza, con molta furia si levò la tavola. lippomano, lii-6-284: questa
di bastevole scusa all'amatore del vino la sua ubriachezza, se durante essa egli toglie
sua ubriachezza, se durante essa egli toglie la vita ad alcuno. nievo, 679
, e confessai netta e schietta ad alessandro la mia estrema povertà moravia, viii-56:
un senso acuto di infelicità e bevevo con la speranza di farmelo passare con l'ubriachezza
alessandro il grande amò sino all'eccesso la crapula e l'ubriachezza. balbo, 4-178
sensi tale da offuscare, talvolta, la capacità di giudizio, il senso della misura
da un sentimento così intenso da offuscare la capacità di giudizio; che si trova in
. baldelli, 3-23: passa per la città loro il fiume cidno lungo le
quinvi dimorando, divenuti quasi ubriachi per la bellezza di quelle così tranquille e quiete acque
, che, se tu beessi meno la sera, non ti avverrebbe questo.
merla, e cominciolli a volare intorno a la faccia, ed importunamente li veniva infino
salamandra. leonardo, 2-61: a la fama si de'dipignere tutta la persona
: a la fama si de'dipignere tutta la persona piena di lingue in scambio di
gli uccellini. romoli, 219: la pernice... non fatica molto col
g. belli, 105: rividi la graziosa e gentile figlia del locandiere della
rupe: e sente che s'abbassa / la rupe sotto l'uno e l'altro artiglio
uccellaccio! come se fussi necessario, non la dando a costui che la dia a
, non la dando a costui che la dia a te! piccolomini, 8-152:
: i nostri uccellami... e la ne al pantano di foggia in
. p. cattaneo, 1-3: per la molta sorte d'uccelli e salvatichine.
giù d'una collina, / drieto a la starna o altra uccellagione. tasso,
far bene! ma perocché altrove tendea la intenzione non conosciuta da ognuno, vischio
frasca / ha percosso in sul capo la ghiandaia / con la ramata e in un
percosso in sul capo la ghiandaia / con la ramata e in un tratto gli casca
parea una civetta nella uccellaia cotanti amadori la guardavano. -in un contesto figur
. grazzini, 232: non già la frasconaia / bella e ben posta, il
istiamo qui a far una uccellaia in su la strada. andiamo al governatore.
il maggior passatempo di queste uscite era la caccia de uccelli, che facevano di cicogne
piccoli. baldinucci, 9-vii-215: colorì la facciata de'dotti in rovigo, dove
uccellami, e non ne risente pregiudizio la coltura de'campi. d'annunzio,
gli archibugi, gli spiccarono dal busto la testa. 3. figur.
figur. cercare con l'astuzia, con la frode, con l'inganno di raggiungere
qualcuno, sottraendogli beni o denaro con la truffa, mentendo o tradendone la fiducia.
denaro con la truffa, mentendo o tradendone la fiducia. fazio, ii-26: tosto
non t'uccello), / che con la scala si va sulle mura: /
il suo prossimo. sciascia, 11-72: la dc era sicura della vittoria. tra
di noi miglior maestre assai / d'impaniar la civetta. aretino, 20-300: ecco
ma non mi guastò l'uccellare, perché la vedova mi disse: « tornate domani
cagione di claudia sorella di lui, la quale, non senza fondamento l'era
marito. capuana, 2-142: ora farò la civetta, staro alla finestra tutto il
uccellare! verga, 3-55: mi uccella la nipote per portarmi via la chiusa!
mi uccella la nipote per portarmi via la chiusa! sbarbaro, 5-26: scende a
! sbarbaro, 5-26: scende a tastoni la scaletta dove uccellano albore piccole le veneri
. da i simposi gentilezze siffatte, la burla e il motteggio e lo scambievole satireggiare
, 1-21: egli satireggia con tutta la necessaria mordacità gli effemminati costumi di que'
, in partic. i falconi, per la caccia agli uccelli. trattato di
egl'avessi a parere a costoro che la fussi una ucciellata. = deriv.
ai tordi grassi, venendone uno a la ragna, non lo spaventar con lo strepito
fiato finche ci dà pananti, i-44: la tua figliuola l'è una sfacciataccia /
di qualcuno. aretino, 10-106: la corte andava in persona ad uccellare a i
un uomo di qualche garbo ne faceva la istessa festa che si fa de i pemiconi
col moschetto, che tolgano al nemico la fiducia di potersi affacciare dalla sommità dei baluardi
popolo fiorentino ne suoi tempi e lodar la parsimonia antica: dice che l'uccellatoio donde
i. nelli, 19-3-4: mi son la -uccellare alle borse, cercare
non se ne accorse, poi conosciuta la ragia relegò le tele in soffitta e
/ ned ha, come solea, la mente salda. a. manetti, 2-18
paretaio. grazzini, 9-350: la mattina maestro manente se n'era anda
casa sua. guarini, 1-i-55: la nottola... suol far zimbello agli
(femm. -trice). chi pratica la caccia agli uccelli con reti, paretai
o, anche, chi lusinga per carpire la fiducia o i favori di qualcuno.
petrarca], i-130: l'uccellatore e la femina lisciano prima con parole colui lo
farmi uccellator de benefici, / preso a la rete n'avrei già più d'uno
, 164: l'aria del viso, la sollecitudine dell'accoglienza, la sdolcinata intonazione
viso, la sollecitudine dell'accoglienza, la sdolcinata intonazione della voce, la premeditata
, la sdolcinata intonazione della voce, la premeditata perfidia della favella e tutte infine
gliele rendo, anco poi mi rimprovera la rimendatura. pallavicino, iii-776: s'
boschetto e all'uccellatura passava un'ora la mattina. 2. figur.
gozzi, i-25-82: stimerò opera più onorata la bugiarda uccellatura di colui che, volendo
, 1-4: stimerò forse più onesta la bugiardissima uccellatura d'un salutator mercenario.
i sospiri tratti de l'armario de la sua finzione. egli è ivi solo,
e attende solamente a far sì che la uccellessa gli presti gli occhi.
fanciulla graziosa (e in partic. indica la donna amata). d.
venuto per vertù d'est'ugelletta, / la quale uom non alletta / né altro
tre maniere. l'uno che ha la schiena nera, e l'altro che ha
non pativano il freddo e trovavano per la campagna da cibarsi in abbondanza. montale,
, ii-20-168: ho mangiato molti uccelletti con la polenta e bevuto consenziente vino. piovene
un'espressione di reticenza, per non rivelare la vera fonte di un'informazione.
fiorentina). comisso ii-135: tutta la fantasia dei cuochi fiorentini si condensava nei
il letto ricchissimo. straparola, i-44: la bella giovane posa sopra il vago letto
ventura rosetti, 1-21: questa preziosa acqua la potrete adoprare in tutte le cose,
ornamentale o per impiegarli come richiamo per la caccia. b. pino,
dilettevole. targioni pozzetti, comincia a dare la volta. con il modo
di uccelli (in partic. per la raccolta del guano, usato come concime
purg., 23-3: li occhi per la fronda verde / ficcava io sì come
da siena, 681: quando tu poni la civetta in su la macchia, tutti
: quando tu poni la civetta in su la macchia, tutti li ucellini se le
[dioscoride], 223: è la lodola uno uccellino, che ha un cappelletto
, che ha un cappelletto in su la cima del capo, come hanno i pavoni
. segneri, ii-29: fa [la fame] che infino gli uccellini medesimi,
-in un'espressione di reticenza per non svelare la fonte di un'informazione riservata.
una gabba-femine; eccolo che cade tutto con la persona inver 12-5-63: descrive
un'uccel- liera sul terrazzo, perché la voce degli uccelli si unisse nel trillare
quella di lui. calvino, 26: la mattina dopo, la balia, affacciandosi
calvino, 26: la mattina dopo, la balia, affacciandosi all'uccelliera, vide
uccellino, il seme da'genitali e la merda dal culo. 3. bot
sovviene di quella ballorda di livia, la quale, tosto ch'ebe veduto il
perché questo ugolotto era ubioso di temer la morte, però trassono nuovi uccelli aver diletto
aquila. salvini, 48-38: e la spira primiera del serpente / e dell'orri-
: 'chi non piglia uccelli, mangi la civetta'. chi non guadagna, è costretto
cervello. ibidem, 323: dov'è la civetta, sempre cala qualche uccello.
atti al volo, diffusi su tutta la superficie terrestre, dal corpo coperto di
da bascapè, v-187-47: lo cel e la terra el creò; / la luxe
cel e la terra el creò; / la luxe resplendente a far dignò / lo
resplendente a far dignò / lo sol, la luna e le stelle / lo mare e
li pissi e li olgelli. bonvesin da la riva, xxxv-i-675: il tempo ke
. dante, conv., iii-ii-13: la ragionativa potenza sanza la sensitiva non si
, iii-ii-13: la ragionativa potenza sanza la sensitiva non si truova, ma la sensitiva
sanza la sensitiva non si truova, ma la sensitiva si truova sanza questa sì come
, 8-71: tu vederai ferir per la rivera / gli uzeli tutti e tutti gli
creature del mondo. giuliani, ii-347: la msieria è quella che non ci lascia
ciascuna specie. libello per conservare la sanità, 1-3: cibi...
saprei dir tanti. romoli, 219: la pernice, secondo isidoro, è uccello
l'uova altrui e nel suo nido la cova come sue. segneri, i-75:
olmi che circondavano l'aia, e la vegliante si segnò rabbrividendo. calvino,
. se or fa presto a raggiungere la terra saremo tra i nostri, prima
piviere ('pluvianus aegyptius') che pulisce la bocca ai coccodrilli dalle sanguisughe, e
questo naturalista notò fin d'allora che la più frequentata sede di questo 'procellaria'si
svernamento. tanara, 270: è la quaglia uccello di passo. savi, 1-5
degli uccelli granivori. montale, 2-31: la tua irrequietudine mi fa pensare / agli
-in espressioni comparai, per indicare la rapidità o l'imprevedibilità con cui si
/ come d'usgiel che fosse / la sua vita cazato. la spagna, 17-38
che fosse / la sua vita cazato. la spagna, 17-38: que'saracin,
si potrebbe neanche dire: piccoletto, con la testa grossa, calva, senza collo
tuo refugio e 'l primo ostello / sarà la cortesia del gran lombardo / che 'n
cortesia del gran lombardo / che 'n su la scala porta il santo uccello. antonio
un sigillo senza 'il santo uccello sopra la scala'... era l'aquila che
fuccello di san luca, che è la più ladra cosa che sia al mondo.
malvagio uccello [satana] / per trovar la compagna dell'abisso, / e si
una persona o un animale; procurargli la morte per lo più in modo intenzionale
alcuna persona del detto castello o de la sua corte, sia condemnato e punito in
1-iv-166): pericon dormente uccisono, e la donna desta e piagnente minacciando di morte
tu poco fa lo uccidesti combattente per la patria. foscolo, vii-169: vidi sul
ella aveva nel becco un insetto: / la cena de'suoi rondinini.
.. e tutte le altre cose che la retorica insegna. -rifl. togliersi la
la retorica insegna. -rifl. togliersi la vita, suicidarsi. novellino, xxviii-371
., i-intr. (1-iv-12): la cosa dell'uomo infermo stato, o
botta, 6-ii-102: v'infuriava dentro la febbre da ospedale, ed ogni dì i
sono loro contrarie, siccome tira uccide la pazienza, la gola l'astinenza, la
, siccome tira uccide la pazienza, la gola l'astinenza, la lussuria la
la pazienza, la gola l'astinenza, la lussuria la castitade. filicaia, 2-1-6
la gola l'astinenza, la lussuria la castitade. filicaia, 2-1-6: di se
uccise. tarchetti, 6-i-438: quando la virtù è esausta dalla lotta, quando l'
7-532: in luoghi come questi si coglie la vera poesia del cibo e della nutrizione
, in altri quartieri, ci ha condannato la frenesia dell'igiene. 5
vament'è apparita, / che m'uccide la vita / s'amor no le dimostra
metterne in grave crisi le istituzioni e la vita sociale. dante, conv
? 7. intr. con la particella pronom. perdere la vita in
intr. con la particella pronom. perdere la vita in modo accidentale in circostanze drammatiche
, 324: ne uccide più la gola che la spada. proverbi toscani,
324: ne uccide più la gola che la spada. proverbi toscani, 186:
il bue ingrassa, il porco uccide e la pecora se ne ride. ibidem,
era deputata per coloro che giustamente meritavano la morte. varchi, 18-3-225: né
neleo, somma gloria degliachei, perché abbandonando la guerra ucciditrice d'uomini ti porti qua
2. figur. che determina la fine di un sentimento, di una
cino, cxxxviii-134-2: anzi ch'amore ne la mente guidi / donna, ch'è
alla gelosia. settembrini, i-126: la massima di non brigarsi di nulla, di
troverà un cimiterio de tenerissime osse de la già fatta uccisaglia, non minor de quella
degno in battaglia, / ma scorre ove la calca appar più folta, e mesce
f. m. zanotti, 1-6-249: la stessa pietà dimostrò anche nell'uccisione di
agostino volgar., 1-1-68: non ha la femmina che in sé debbia punire per
pur lo legarono, cavandogli di testa la reai corona e stracciandogli la veste ch'
cavandogli di testa la reai corona e stracciandogli la veste ch'ei sera vestito delle spoglie
insieme. foscolo, ix-1-520: ricordano la superstizione degli uomini rei d'omicidio -che
uomini rei d'omicidio -che per disviare la vendetta de'parenti dell'ucciso mangiavano suppe
: si mangia a mezzogiorno lepri uccise la mattina alle 8 o alle 9.
d'annunzio, ii-519: giacciono su la via come vii soma / gli occisi
primo albore, / quand'ei rende la vita al giorno ucciso. uccisóre,
e con un calmo gesto asciuga / la lunga lama al lembo del lenzuolo.
machiavelli, 1-vi-82: perché ieri quando ricevè la vostra era festa, non potetti farvi
fanciulli, sapete a che s'asomiglia la mala lingua? alli ucertelli. sapete come
non basta. malaparte, 7-18: allorché la gestapo venne ad arrestarmi, e mi
dal fronte ucraino,... la nuora di roman suchèna mi cucì il manoscritto
vite e di mondi diversi, costituiscono la parte più affascinante che si snoda su un
partic. romanzo ucronico: composto con la tecnica dell'ucronia. ud, sm
della morte, quando disse: « appresso la morte non curate la gioia ».
: « appresso la morte non curate la gioia ». vangelo di nicodemo volgar.
del missionante, dell'apostolo cristiano è la stima, l'amore, la confidenza di
cristiano è la stima, l'amore, la confidenza di coloro ch'egli vuol convertire
compito,... di contrapporre la morale della chiesa unica e universale a quella
è vocale quella che senza percossa ha la voce udevole. e mezzo vocale quella che
udevole. e mezzo vocale quella che con la persona ha la voce udevole, come
vocale quella che con la persona ha la voce udevole, come tò 2 e tò
: ma non da tutti è udibil la ferina / voce [degli elefanti],
nella velocità de'suoni, come per la concordia tra l'esperienze degli accademici del cimento
li compagni: egli ha tolto via la ragione delle genti. bisticci, 3-18
dava [papa eugenio] udienza a chi la voleva, passato il tempo delle sue
, mandano a dimandarla a sua maestà, la quale gliela concede facilmente, facendo dire
di poggioreale, una reggia, con la sala del trono, e un vero trono
della settimana, cioè il sabato, la domenica, il lunedì e il martedì.
/ io lessi su l'uscir, sopra la porta / dell'udienza di quel magistrato
i-270: entra in senato, e chiesta la prima udienza per cosa che importava allo
, 13-802: trovare poca udienza, accresceva la loro libertà, la quale, quel
udienza, accresceva la loro libertà, la quale, quel giorno, raccolse attorno a
petrarca, 126-12: erba e fior che la gonna / leggiadra ricoverse / co l'
cerchio di persone a cui è rivolta la fruiizione di un'opera letteraria, artistica
che disputarono tanto classici e romantici, la più necessaria forse a serbare, è
avrete solide e fisiche ragioni per difendere la stravaganza di avere abbandonata la rappresentazione del
ragioni per difendere la stravaganza di avere abbandonata la rappresentazione del mio 'demetrio'...
quiviforse più che ne'palchetti si ode facilmente la rappresentazione. 4. apprezzamento, interesse
processo, senza bisogno di tirar fuori neppure la strisciolina con tutte quelle gambe azzurre di
di calabria. galanti, 1-i-170: la principale funzione delle udienze pare che sia
principale funzione delle udienze pare che sia la condanna de'carcerati poveri. b. croce
poveri. b. croce, iii-2-434: la forza armata, di cui si servivano
quella in cui viene semplice- mente differita la trattazione di un processo, senza che
giudice per le indagini preliminari, durante la quale si decide se archiviare un procedimento
seduta del tribunale a cui è ammessa la presenza del pubblico. de luca,
era presieduto dal vescovo. - anche: la competenza attribuita a tale tribunale.
della regia udienza avevano promulgato da torino la famosa 'legge delle chiudende'.
, letture, insegnamenti; l'interessamento, la benevolenza prestata. chiaro davanzati,
. cino, iv-163 (28-1): la udienza degli orecchi miei / m'have
miei / m'have sì piena di dolor la mente, / ch'è tristo lo cor
udienza che solete. aretino, v-1-3: la benignità del mio idolo dovea esser men
accento? / finita l'armonia e la dissonanza, / finito il numero, impossibile
il vero, proposi di descrivere secondo la maggior fama. = allotropo di
udiménto, sm. ant. la facoltà di udire; il percepire distintamente
iii-7- (35): non solamente [la nostra mente] non riceva per rudimento
. rr. giuseppe d'austria e la principessa isabella di borbone. -che è
sua provincia. 2. sm. la provincia o il territorio circostante a udine.
, tr. { odo; in tutta la coniugazione ò-, se tonico, u-
suoni, rumori, ecc.; avere la facoltà di udire. -anche: ascoltare
dè l'om molto dir là ov'è la scienza / ché breve detto di molti
rotti singulti e flebili sospiri / de la gente ch'in un s'allegra e duole
. /... / odi? la pioggia cade / su la solitaria /
odi? la pioggia cade / su la solitaria / verdura. montale, 2-18:
rapaci, più travagliano il dì che la notte e generalmente più odono di notte
magìa. d'annunzio, v-1-245: la pioggia non cessa. la odo scrosciare sul
v-1-245: la pioggia non cessa. la odo scrosciare sul giardino, su la
la odo scrosciare sul giardino, su la riva, nel campiello, nella calle.
volgar., i-79: spesso dèe vicitare la chiesa, e in quello luogo udire
state attenti e quieti, ed ascoltati / la bella istoria che 'l mio canto
di fontai- nebleau... udì la confessione del moribondo monaldeschi. di giacomo
monaldeschi. di giacomo, i-588: la voce le si empiva di lacrime. egli
non tutti. -udire messa o la messa: assistere alla celebrazione di tale
a ciascuno girne nella cappella a udire la messa. ghirardacci, 3-203: ordinata-
al tempio di san petronio ad udire la messa. d. bartoli 4-3-514: ogni
passano, che non s'oda regnar la peste o in costantinopoli o alle smime o
o religioso. iacopone, 1-43-56: la pietà de lo prossimo -vói cose a suv-
. villani, iv-2-19: il papa udì la petizione e diede vescovo a'sanesi.
s. bernardino da siena, 802: la lagrima de la vedova opressa straziata e
da siena, 802: la lagrima de la vedova opressa straziata e non voluta odire
opressa straziata e non voluta odire né intendere la sua ragione dagli uomini quand'ella si
voluntade de miser iesù cristo e de la soa madre vergene maria e de voi
/ gli aucelletti odo bradire, / udendo la primavera / fanno lor gioia e diporto
dire. ungaretti, i-iio: odo la primavera nei rami nen indolenziti. /
, / però ch'io mi risguardo entro la mente, / e trovo ched ell'