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vol. III Pag.11 - Da CERVIERO a CERVO (45 risultati)

. marsilio ficino, 2-125: se la natura t'avesse dato, socrate mio,

gridando / d'un zannuto cignal segua la traccia? boccalini, i-38: uscì vestito

specchio ha innanzi e nello scudo incisa / la generosa, che nel sol s'affisa

acutissimo (lo sguardo, rocchio, la vista). - anche al figur.

cecco d'ascoli, 1694: miri la mente con occhi cervieri. petrarca,

vede pur in voi, che, con la vostra cerviera vista...,

per estens. di persona: che ha la vista acutissima, penetrante. - anche

cervietto, / si tien in su la destra un po'dell'orza. poliziano,

, /... / così la fera mia me non ascolta, guarini,

, guarini, 472: come langue la misera cervetta / ferita di saetta, /

gli artigli cervietta: / ch'or la costringe al fianco, or la rallenta

ch'or la costringe al fianco, or la rallenta / e la volge e rivolge

fianco, or la rallenta / e la volge e rivolge, or due o tre

or due o tre passi / sciolta la lascia e quinci a lei s'aventa /

quinci a lei s'aventa / e ratto la ghermisce: al fin la squarcia /

e ratto la ghermisce: al fin la squarcia / e di sangue empie le voraci

stanca e come pur gli abbia a la traccia / anelando ricovra a la fontana

a la traccia / anelando ricovra a la fontana. cesarotti, ii-38: non fia

come cervetti. collodi, 542: la cervietta si mise a piangere: ella singhiozzava

, i-858: non sa far altro la fanciullina che fissare i suoi grandi occhi

/ toccò l'ispide sete / de la faccia cervina, / non toccò

toccò già del dilicato mento / la lanugine molle. redi, 16-v-442:

torso, / premendolo con tutta la sua soma. -per simil.

e come non si farebbe vedere la fusaggine? e come non si farebbe sentire

l cierbio facie, / ch'escie de la mandra, / va a morire a

: ma poco stando, apparve sopra la montagna un lupo, il quale con

il quale con ardente fame correva sopra la cerva per distruggerla. guido delle colonne

volgar., 1-81: essendo stanco per la molta caccia del detto cervio,.

cacciagion leggiadra e bella, / cercava la campagna, e nelle braccia / fuggimmi

iii- 296: andando guido per la selva, si levò uno cervio.

can combatte. sannazaro, 4-80: se la vittoria del cantare... li

il tuo domestico cervo per merito de la guadagnata palma mi donarai. ariosto,

donarai. ariosto, 25-35: non par la donna all'altre donne bella, /

fuggitiva cerva e miserella, / ch'avendo la saetta nel costato, / seguita da

selva e 'n prato, / fugge la morte che va pur con ella, /

/ fuggo, e schivar non posso la mia stella. sassetti, 263: alla

fiamma / che scalda il cervo per la sua cervetta. alfieri, i-54: si

boschi che stanno tra il po e la dora, dietro a quel mio cameriere,

, / e l'orrido cinghiai vinci a la pugna, / già t'ergi re

/ e dalla rupe etnea / precipitar la dea. tommaseo, i-203: corrono

. /... s'ode ne la pace il crèpito / de le lingue

achille allora, con acerbi detti / rinfrescando la lite, assalse atride: / ebbro

leone ebreo, 264: le dilettazioni de la sapienzia non son saziabili come ogni altra

ne li suoi proverbi, comparando la sapienzia, dice: « cerva d'amore

vieni a me, o coeterna a la venustà celeste. diodati [bibbia],

vol. III Pag.12 - Da CERVOGIA a CESAREO (28 risultati)

ho cambiati i grechi fini / a la cervugia, fracida bevagna, / e le

fiori [del luppolo] per temperare la cervogia. d. battoli, 40-i-55

ad inebbriare. redi, 16-i-9: chi la squallida cervogia / alle labbra sue congiugne

è dal latino. guerrazzi, iv-292: la cervogia la più parte degli italiani giudica

. guerrazzi, iv-292: la cervogia la più parte degli italiani giudica medicina. dossi

= di etimo incerto. si veda la congettura di tramater [s. v

questi fecer di serpe quella sorte / la qual cervona appella il regno tosco; /

fuggon l'uom, né men temon la morte / da lui, né '1 mordon

, 2-25: non è così, che la fantasia delle fem- minette e de'

gli occhi truci e sanguigni, con la barba lunga e incolta, con le

cintola, un trombone sulle spalle, la giacca di velluto ed il cervone co'

domenedio creato che ebbe il cielo e la terra, fece i pesci per i mari

. genere di uccelli a cui appartengono la pica, il rampichino, ecc.

segno, mettendogli per ultimo sott'occhio la litografia, che chiamano caricatura.

1-85: respinto il maschio, girò anche la maniglia e spinse un po'la bussola

anche la maniglia e spinse un po'la bussola, quasi perché la signora..

spinse un po'la bussola, quasi perché la signora... si cerziorasse con

di asia, africa e america: la caesalpina echinata (del sudamerica) di un

tommaseo [s. v.]: la specie più importante è la cesalpinia delle

.]: la specie più importante è la cesalpinia delle indie (cesalpinia sappan)

, / e lasciar seder cesar in la sella, / se bene intendi ciò

purg., 6-114: vieni a veder la tua roma che piagne, / vedova

voglie, / che parturir letizia in su la lieta / delfica deità dovria la fronda

su la lieta / delfica deità dovria la fronda / peneia, quando alcun di sé

sornione in trono: / io bevo la mia zozza, ed un magnanimo / imperatore

ipocriti, perché mi tentate? mostratemi la moneta del censo. e quelli la mostrorono

mostratemi la moneta del censo. e quelli la mostrorono. e iesù li domandò:

. machiavelli, 85: spenta tutta la stirpe cesarea, [roma] non

vol. III Pag.157 - Da CINGUETTATA a CINICO (33 risultati)

24: tu, cui non piacque su la via più trita / la folla

su la via più trita / la folla urtar che dietro al piacer corre /

. tommaseo, ii-109: se si tolga la linea segnata dal chiabrera, dal

qui -, e toccava co '1 dito la sottosporgenza del labbro inferiore onde gli cola

sottosporgenza del labbro inferiore onde gli cola la barba veneranda. pavese, 8-355:

. c.), che sosteneva la necessità di vivere secondo natura, condannava

necessità di vivere secondo natura, condannava la civiltà con tutte le sue istituzioni,

suoi valori, proclamava l'uguaglianza e la libertà di tutti gli uomini, ostentava

adopra. leopardi, 928: misurando la singolarità di gian giacomo rousseau, che

campanella, i-139: portando in man la cinica lucerna, / scorri, tobia,

uoni. algarotti, 2-519: né la rigida sparta alcun rammenti, / le

-setta cinica, filosofìa cinica: la scuola filosofica, la dottrina dei cinici

filosofìa cinica: la scuola filosofica, la dottrina dei cinici. garzoni, 1-222

costumi, come l'acade- mica, la cirenaica, l'eliaca, la megarica,

mica, la cirenaica, l'eliaca, la megarica, la cinica, la eroitica

cirenaica, l'eliaca, la megarica, la cinica, la eroitica, la stoica

eliaca, la megarica, la cinica, la eroitica, la stoica, la peripatetica

, la cinica, la eroitica, la stoica, la peripatetica, ci son stati

, la eroitica, la stoica, la peripatetica, ci son stati alcuni c'

il fondamento della setta cinica, la quale si prefiggeva di mostrare col fatto,

15-136: per il filosofo scettico e per la cinica filosofia tutto consiste in una perdita

gesti che voi altri richiedete e che la moltitudine vi concede. monti, x-3-274

ond'alzasi / di sthallio e black la fama, / péra lo stolto cinico /

le cose con una sapienza volgare, la sapienza de'cinici. de sanctis,

giuda. cardarelli, 1-37: la speranza è nell'opera. / io sono

un cinico a cui rimane / per la sua fede questo al di là. /

, cinico. pratolini, 2-129: la memoria del brigadiere è più aggiornata del

come un san domenico, / e la fama d'altrui con morso cinico / lacera

po'di scompiglio d'animo, me la farebbe comparire donna qual ella è:

anzi lo studio del vero, qualunque sia la natura di esso, vi conferisce,

e licenziosa, che aveva a base la glorificazione della carne o del peccato, la

la glorificazione della carne o del peccato, la voluttà, 1'epicureismo, reazione

; ed egli si piacque a riconstruir la scena, con ima specie di cinico

vol. III Pag.158 - Da CINIFO a CINOBUFAGINA (42 risultati)

dal gr. xuvixóc 'che professa la filosofìa de'cinici ', ma propriamente '

sguaiato e in tal senso noi usiamo la voce cinico. per queste ragioni spiace

re d'egitto / del celeste signor la voglia aperse; / e quando al

; di gracidose belve / tutta ingombrò la terra. = voce dotta, lat

fiume della costa delle sirti, celebre per la bellezza del pelo delle capre della sua

le barbe e tutti i peli che la natura ha posto per adomezza del corpo,

, non altrimenti che a'tempi è la terra coperta di brina, o di maggio

di foglie. celimi, 520: piglia la tua opera e mettila in su le

cinigia. pascoli, 1399: sotto la molta cinigia il mio palo sospinsi in quel

ben caldo. d'annunzio, v-1-331: la cinigia scotta. sento l'odore dell'

contenta, acchiappò con due mani tutta la cofana, piena di cinice accesa che

di cinice accesa che scoppiettava, e la gettò proprio sulle fette delle guardie.

ore / lunghe col refe, con la ciniglia, / nella stanzetta chiusa, l'

, al collo. manzini, 11-56: la sua maschera metallica... si

sanguigno, o lasciando talvolta scorgere entro la testa un fiore di ciniglia rosso vivente.

canicola * cagnetta applicato metaforicamente (per la forma della testa). voce registr

statura, talora atteri; con la loro puntura provocano nelle piante (

piante (e in particolare nelle querce) la forma zione di escrescenze [

origine semitica. cinismo, sm. la dottrina e la setta dei filosofi cinici

cinismo, sm. la dottrina e la setta dei filosofi cinici. salvini

seguirono antistene e riponevano il bene e la virtù nella indipendenza dalle cose esteriori,

curare il male, riformando i costumi e la disciplina... al cinismo successe

. carducci, i-785: a canto la novella che burla e sorride, quella die

che sanguina: dopo il cinismo, la passione e il sacrifizio: presso il

gr. xuviop. ói; 'la filosofia dei cinici'(propriamente: 'imitazione dd

volta ad alcuna grassa le cinne or la barba e or lo stomaco le batteno

: / guarda il terreno e guarda la sua forma / con breve ramo, umile

e d'issopo, / bevean su la riviera di canopo / ne'calici de

; vi appartengono gli alberi che forniscono la canfora, la cannella, la corteccia

gli alberi che forniscono la canfora, la cannella, la corteccia di massoia.

forniscono la canfora, la cannella, la corteccia di massoia. serapione volgar

: erodoto narra che el cinnamomo e la cassia si trovano ne'nidi degli uccelli

ne'nidi degli uccelli e massime de la fenice nel paese dove fu nutrito bacco

tempi nostri... in ogni luogo la casia si vende per cinnamomo; né

né sarebbe questo grande errore, quando la fusse pur di quella che è ottima,

medesimo luogo dice apertamente che molte volte la casia si trasforma in cinnamomo, e che

giudicio del cinnamomo eletto si fa da la proprietà del suo odore: e 'l più

mordace il cinnamomo altrove, / e la pontica noce a piè gli piove.

al cinnamomo / l'ispido cardo e la cicuta pose. 2. la

la cicuta pose. 2. la scorza aromatica del cinnamomo. bibbia volgar

bibbia volgar., v-628: ho fumata la camera di mirra e aloe e cinnamomo

le donne sono giovani e belle. la sera si fanno il massaggio alla faccia

vol. III Pag.159 - Da CINOCEFAGLIA a CINQUANTA (30 risultati)

cinocefaglia, e in egitto osirite, la quale ha forza divina, et è

sm. zool. animale favoloso con la testa di cane, che adoravano gli antichi

nome melpomene. vasari, 1-1307: con la spumante bocca, e con un rinoceronte

un cinocefalo in groppa, si vedeva la cieca ira camminare. s. borghini,

simili ad un brutto uomo, ed imitano la voce de gli uomini. soderini,

s'accostano finalmente le scimie anche con la struttura esterna alla nostra pregiatissima spezie.

e anche addestramento accurato dei cani per la caccia, per la difesa, per

dei cani per la caccia, per la difesa, per la compagnia o altro.

caccia, per la difesa, per la compagnia o altro. = voce dotta

landino [plinio], 25-8: la cinoglossa, cioè lingua canina, perché

mattioli [dioscoride], i-637: la vera cinoglossa, la quale chiamiamo nel

], i-637: la vera cinoglossa, la quale chiamiamo nel volgar nostro * lingua

differente da quella che è in uso per la maggior parte nelle speziane. ricettario fiorentino

nelle speziane. ricettario fiorentino, 33: la cinoglossa delle spezierie, ancor che ella

come l'ebeno, i mirabolani, la cassia,... la cinoglossa.

mirabolani, la cassia,... la cinoglossa. redi, 16-ix-49: per

posteriori leggermente più lunghi degli anteriori, la mano più corta del piede; vi appartengono

squame, fiori in ricca infiorescenza; la pianta è tutta di color rosso e

plinio], 22-25: chiamiamo orobanche erba la quale è inimica a le rubiglie e

a le rubiglie e a'legumi; altri la chiamano cinomorio, perché è simile al

monecia monandria del sistema di linneo. la specie più notevole è il * cinomorio

, 3-22: or questi appellano l'una la cinosura, e l'altra l'elice

non smarrisca tra via, e non perda la traccia del suo segnato sentiero quella potenza

del suo segnato sentiero quella potenza, la quale,... me sopra

e lieto. magalotti, 4-82: la terribil guerra / fuggir, che gli offre

col suo eroe già psiche avea / la strega, che da lui fuggiasi ratta;

, tra cui forse... la cinquedea del marchese di mantova, ch'

settentr. di dita), perché la spada viene impugnata con cinque dita.

b. davanzali, 1-81: tiberio schernisce la cinquannag- gine, che gallo voleva de'

e di cornelio cosso ordinossi in roma la festa cinquannale simile alla greca olimpia,

vol. III Pag.160 - Da CINQUANTAMILA a CINQUECENTISTA (29 risultati)

: non cinquanta volte fia raccesa / la faccia della donna che qui regge, /

altri con mulatte. milizia, viii-94: la quercia gode una età delle più lunghe

, e un'a / compare e la cagion ch'io mi disperi; / fo

, finalmente, vivere in pace anche con la mia coscienza, e prepararmi alla morte

cose. del bene, 1-2: la tina mia è più bella che sette

: cinquantesimo. 5. sm. la cinquantina. d. bartoli, 4-1-27

572: gli amici lo faranno, con la rovina loro, come intervenne nel cinquantotto

. di un cinquantennio, che ha la durata di cinquant'anni. cinquantènne,

fanzini, i-423: nessuno intervistò mai la cinquantenne sua anima. palazzeschi, 3-228

dava al servigio del tempio o de'sacerdoti la cinquantesima parte o delle biade o degli

non tardar tu, ch'ornai de la mia vita / si volge il terzo

lettera che nel mio antichissimo codice è la cinquantesima, mandando a pucciandone da pisa

., 4 (69): per la cinquantesima volta, avrebbe raccontato come il

questo perdono; nel 1348, quando fu la generale mortalità, e tanno del cinquantesimo

cassola, 2-413: tanto per ingannare la noia dell'attesa si mise ad osservare

annunzio, v-1-215: è un uomo su la cinquantina, con un viso travagliato,

. moneta da cinquanta centesimi, o la somma equivalente. palazzeschi, 3-148:

, quattro e tre, / e la stagione, b tempo, l'ora e

ora e 'l punto, / e la salsiccia e l'uova e 'l tuo pan

) / rimira in cinque morti or la sua morte. redi, 16-ix-6: ne'

, vii-144: un salotto, in cui la larghezza sia aba lunghezza come tre a

tanno! arricchiremo tutti quanti! viva la cuccagna! viva b gran vittorio!

. (raro plur. cinqui). la somma di cinque, la cifra (

). la somma di cinque, la cifra (o la lettera) che rappresenta

di cinque, la cifra (o la lettera) che rappresenta il cinque.

b gran savi si confessa / che la fenice more e poi rinasce, / quando

alamanni, 3, ded.: fu la morte di artus intorno al cinquecendiciottesimo anno

di artus intorno al cinquecendiciottesimo anno dopo la salute cristiana. 3. sm

idee nostre una discordanza spiacevolissima, come la fece b bembo, il castiglione,

vol. III Pag.161 - Da CINQUECENTISTICO a CINTA (48 risultati)

sanctis, ii-1-43: egli ci spiegò che la base della scuola era la buona e

spiegò che la base della scuola era la buona e ordinata lettura di trecentisti e cinquecentisti

s'inculca [al premiato] di veder la natura ed il vero, non quali

de'cinquecentisti. baldini, i-337: la pagina d'un cinquecentista siamo naturalmente portati

30-28 (iii-49): lunga è la sala cinquecento passi. a. f.

dentro cinquecento uomini e lavorarla e quando la battevano non si sentivano l'un l'

l'un l'altro tanto erano discosto per la sua grandezza. redi, 16-vii-42:

non fia pericoloso. milizia, vii-202: la torre di cereste in atene è coperta

due famiglie, di cui una ha la rendita di lire cinquecento, e l'

, e l'altra di ventimila. la prima ha appena quanto basti a provvedere

a provvedere al proprio mantenimento... la seconda famiglia invece potrà soddisfare ai suoi

3. sm. il numero e la somma di cinquecento; la cifra (

numero e la somma di cinquecento; la cifra (o la lettera) che rappresenta

di cinquecento; la cifra (o la lettera) che rappresenta il numero cinquecento

cinque, / messo di dio, anciderà la fuia / con quel gigante che con

. e vogliono credere che fia circa la fine del mondo. 4.

l'impressione che d'esso ci sia solo la facciata. sinisgalli, 6-23: nel

). 2. sm. la cinquecentomillesima parte. cinquedèa, 'v

e ripe di fiumi come... la verbena, la publicaria, il cinquefoglio

fiumi come... la verbena, la publicaria, il cinquefoglio, il piantaggine

23: il cinque foglie, e la di lui radice, giova alle oppilazioni

cinquemila. 2. sm. la cinquemillesima parte di una cosa. cinquenèrvi

anni. pavese, 8-171: ricorda la tua cinquenne abitudine di piangere appena a

: dove dite... alle volte la trereme aver passata la cinquereme d'alcun

. alle volte la trereme aver passata la cinquereme d'alcun poco spazio. =

sette cinquine degli anni che mi sfracassano la schiena de la vita. c.

degli anni che mi sfracassano la schiena de la vita. c. bartoli, 2-93

iv-138: 'cinquina', nel gergo militare è la paga data al soldato, caporale e

-credolo: ché, dove un altro la pagarebbe di grossi e di cinquine, e

di grossi e di cinquine, e voi la pagarete di doppioni e di piccioli.

g. villani, 10-151: la cinta de'fossi e di steccati..

prima cinta. alfieri, i-115: la spia... mi vide traversare

scese con l'occhio giù giù per la china, fino al suo paesello,

, guardò fisso all'estremità, scoprì la sua casetta, scoprì la chioma folta

, scoprì la sua casetta, scoprì la chioma folta del fico che sopravanzava il muro

ediz. 1827 (140): scerse la chioma folta del fico che sopravanzava sulla

cittadella assai forte, ma i francesi la bombardarono e presero a'tempi della famosa

difesa. tozzi, iii-137: sotto la sua finestra di camera c'era la cinta

sotto la sua finestra di camera c'era la cinta di un convento di suore.

. sinisgalli, 6-201: io vedevo con la faccia appoggiata al cuscino, sul crinale

al cuscino, sul crinale del colle, la chiesa del soccorso e il muro bianco

cammini coperti, varie piazze d'armi la muniscono. 2. il perimetro

cicognani, 1-7: io lasciavo in istrada la mia allegria, e nel vestibolo vuotavo

maestro alberto, 82: poi che la stella dietro s'ha sospinta / la

la stella dietro s'ha sospinta / la notte, la mattina il sol ridendo /

s'ha sospinta / la notte, la mattina il sol ridendo / cavalca per

fa il sole, e delia fa la cinta di fuori. 5.

/ se co meco ti dai ne la caba ». ariosto, 15-98: sansonetto

vol. III Pag.162 - Da CINTARE a CINTO (61 risultati)

duca diede / per la spada una cinta ricca e bella. baudelio

prese le sue cinture de le calze e la cinta de la spada che a lato

de le calze e la cinta de la spada che a lato portava, e di

se gli viene accostando, / e da la cinta gli levava 'l brando.

scesa dal carro, e, ritrovata la cinta di proserpina, si conduce all'inferno

, 10-156: disposta di morir prende la cinta, / indi 'l misero collo

di rubin tutta contesta / gli orna la gola, e simil cinta il fianco.

: non lontana / giacea di vario lavorio la cinta, / di che il buon

, contenente dispositivi che permettono a chi la indossa di mantenersi a galla. -

anche complesso di cinghie destinate a vincolare la persona all'aereo o a permettergli di

tre cilindri, l'eroe solo, con la sua segreta di panno bruno, con

sua segreta di panno bruno, con la sua tunica azzurra d'artiere su la

la sua tunica azzurra d'artiere su la cinta di salvamento. 7.

chiesa, come vi fu sempre quando la chiesa significava una continuità di vita,

ratta di sotto, nel quale è la cinta. s. maffei, 5-5-160:

s. maffei, 5-5-160: dorica è la base, non avendo la [base

dorica è la base, non avendo la [base] toscana, oltre al zoccolo

giallognole che è difficile vedere sotto la superficie grassa del sapone che intorbida l'acqua

marcia del fondo. piovene, 5-495: la necessità più ur gente è

gente è adesso quello di cintarla [la zona archeologica], per impedire

archeologica], per impedire che la bella strada automobilistica sia usata come

legate con vinchi. bocchelli, ii-118: la casa, appartata e cintata, sorgeva

caratterizzata dal fatto che le cariossidi presentano la superficie di frattura non totalmente vitrea,

menzini, 5- 163: certo che la nastriera e l'aurea sciarpa, / e

. berchet, 258: non trovando la gonnella, / vesto appena un sol

marmo fino. castiglione, 173: [la machina del mondo] noi veggiamo coll'

chiare stelle tanto splendido e nel mezzo la terra dai mari cinta, di monti

, cinto de'suoi arcieri, aggiravasi ver la sera di un giorno festivo ed estivo

, sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si

e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia. idem

boiardo, canz., 77: cinta la chioma avea di verde aloro, /

seren d'eterne fiamme cinto / lieta [la notte] il carro stellato mena intorno

mentre d'intorno cinto / sarò de la caduca e frale spoglia, / altro

n'hanno indosso; / né si lascian la spada onde eran cinti. aretino,

. aretino, 8-4: mi menarono a la chiesa del monastero vestita tutta di seta

mercede. raineri, ix-289: giacea la clava noderosa e il manto / di

con un panno solamente, in mano la spada e la rotella. tasso,

panno solamente, in mano la spada e la rotella. tasso, 13-54: non

e d'intorno, / non mostri ne la fronte assai distinto / mesto presagio d'

/ di balsamo e di vin colma la dea, / e tutta cinta d'odorate

. tu di mirto pafìo / cinto la crespa fronte, / molle testor di veneri

e cinta il capo del mistico ulivo la cattolica fede. carducci, 101: mitrata

della fanciulla, cinta d'un povero fazzoletto la fronte e i capelli, si china

se dal cor profondo unqua mi cade / la dolce imagin tua triste e secura,

tua triste e secura, / giaccia la vita mia d'infamia cinta. pascoli

. pascoli, i-92: ora tu la dici [la morte] velata di neri

, i-92: ora tu la dici [la morte] velata di neri panni,

. ingombrato, tormentato (l'animo, la mente). dante, inf

3-31: e io ch'avea d'orror la testa cinta, / dissi: «

tutto creato. prati, i-264: la fantasia confusa / cinta è d'angoscia

, 7-114: d'ogni valor portò cinta la corda. guido da pisa, 1-323

cinte. boccaccio, 1-17: considera la coperta parte in piccioli rilievi sospesi sopra la

la coperta parte in piccioli rilievi sospesi sopra la cinta veste. boiardo, 2-1-28:

/ col scudo in braccio e con la spada cinta. aretino, 8-55:

alberti, 317: il cignere la vesta fa due mali: l'imo

bigio, in abito corto; ma tenea la sua tonaca di color taneto, col

bianco / con un cinto vermiglio sta la faretra d'oro. pascoli, 853

giacente, / invocò a gran voce la dea. / quindi, alzata,

alla prora e con lene fatica / trasse la magna madre nel fiume.

, fasciatura che serve a contenere pernia. la voce * brachiere 'oggi sa

. -togliere il cinto verginale: togliere la verginità. marino, 275: frettolosa

vol. III Pag.163 - Da CINTOLA a CINTURA (57 risultati)

fianco / il cinto e si vantò de la rapina. salvini, 41- 223

ogni modo, madama, voi sareste la venere che presterebbe il cinto a quella

produzione di frutti. 4. la vita, i fianchi. sannazaro,

[il re di granata] per la città, giunse a uno grande cinto di

castello opportunissimo situato in luogo, ove la larghezza dell'isola si va stringendo in

intorno a sé, quando è coperta [la luna] o intorneata da le nebbie

tanti colori, e le corone de la luna e il suo cinto.

le quali con i loro battiti determinano la locomozione; abita soprattutto nei mari tropicali

voglio brievemente narrare... come la sua santa cintola [della vergine]

tommaso. ser giovanni, 102: la donna gli aveva donata alcuna cintola d'

velo di nostra donna, e anco la cintola la quale ella portò? savonarola,

nostra donna, e anco la cintola la quale ella portò? savonarola, 5-ii-280:

de'ricci, 199: so che la mia cintola, sendo di cuoio e

appeso economicamente a qualcuno di essi con la cintola dei calzoni; e ci avrei

: d'improvviso egli afferrò alla cintola la fanciulla e tentò per forza d'introdurre la

la fanciulla e tentò per forza d'introdurre la mano in quel suo nascondiglio.

mezo della sfera di cui è chiamato la cintola over la fascia. 2

di cui è chiamato la cintola over la fascia. 2. la parte

over la fascia. 2. la parte della persona ove si stringono le

le vesti e cominciano i fianchi, la vita. dante, inf.,

quinci in forma d'orrido gigante / da la cintola in su sorge il soldano.

leggiadria, con il quale si rinvolgono la persona dalla cintola in giù sino al collo

malinconico. d'annunzio, iv-1-175: la stia persona appariva e scompariva, ora

cintola in su, ora emergente con la testa fuor d'un rosaio, hocchi,

un rosaio, hocchi, 1-56: fanno la guardia... con fango fino

, v-792: aperta cosa è, che la femina ha la rocca a cintola,

cosa è, che la femina ha la rocca a cintola, il fuso dal diritto

(i-621): avendo pur a la scola apparato legger e scrivere ed attaccatosi

e scrivere ed attaccatosi il calamaio a la cintola, si pose per scrivano a

cintola, si pose per scrivano a la banca d'un notaio. berni, 166

teneva a cintola. tommaseo, i-463: la donna, preso 11 ferro ch'e'

ferì. de roberto, 362: la cugina faceva tutto lei, andava e veniva

veniva con le chiavi alla cintola per la casa. pirandello, 7-194: l'altra

le pendeva dalla cintola, nascosto sotto la veste, e ne trasse un tozzo

7-i-120: ma voi non vedete che viene la morte? io la veggo venire:

vedete che viene la morte? io la veggo venire: bisogna portare l'olio santo

sempre, né se ne ha anche la commodità a cintola ogn'ora che il

: / e quando, per quanto la sua grazia / m'era cara, e

sua grazia / m'era cara, e la vita mia, che a cintola /

fattorie del friuli, dov'è comune la storia che il fattore si fa ricco a

dovea starti cucito. -stringere la cintola: vivere in gravi strettezze (

esperienza della necessità per tutti di stringere la cintola. 4. dimin.

. tavola ritonda, 136: allora la donzella aperse uno suo cofanetto, e

cofanetto, e trassene fuora una cintoletta, la quale ella aveva fatto delle sue bionde

che una cintoletta di fiorio aveva, la quale lungo tempo aveva guardata, quella tenendo

m. cecchi, 7-2-1: eh la non usa mantenere i patti [la morte

la non usa mantenere i patti [la morte]: e'non avrà già

'l disordine oramai,... e la mia [moglie] non arebbe il

dee., 4-10 (462): la donna, sì come colei alla quale

,... ordinatamente di quello la fante informò. grazzini, 2-352: la

la fante informò. grazzini, 2-352: la giovane, come colei che gli stringevono

l. adimari, 61: vuol la calzetta d'inghilterra e lunga, /

. d'annunzio, v-2-265: e la mia inebriata levità negli atti...

per ornamento e per sostenere oggetti (la spada, la borsa): e anticamente

per sostenere oggetti (la spada, la borsa): e anticamente era riccamente

cintura / che fosse a veder più che la persona. g. villani,

d'argento, / che stanno sotto la leggiadra pelle.

vol. III Pag.164 - Da CINTURARE a CINTURATO (68 risultati)

intelligenza, 65: nel settimo si è la sagrestia, / là dove stanno li

, nell'imo di questi forzieri è la mia corona, la verga reale e 'l

questi forzieri è la mia corona, la verga reale e 'l pomo, e

d'altri amise. michelangelo, 7-8: la schietta cintura che s'annoda, /

, ch'egli e due altri appressati, la si giravano intorno a'fianchi, e

. giusti, 2-74: in mano ha la cambiai, dalla cintura / di molti

. serao, i-30: gaetanella, la pettinatrice, entrò senza bussare e avendo

, entrò senza bussare e avendo salutata la sua cliente, svolse d'attomo la sua

salutata la sua cliente, svolse d'attomo la sua cintura, dove era ravvolto un

: e tu sei vergine ancóra; / la tua cintura ti cinge / di sopra

un canapè sventrato. alvaro, 9-73: la piccina " era tutta gonfia nel suo

tutta gonfia nel suo vestitino turchino, la cintura di cuoio lucido le stringeva i

, galleggiava sull'acqua / della sorgente la cintura di proserpina, nota alla madre.

appeso alla cintura, nel fodero (la spada, il pugnale). -mettere a

66: lui... postasi la piva in centura, e veduta partire

piva in centura, e veduta partire la massimilla, quando tempo gli parve, presto

gli parve, presto se avviò sequendo la sua pista. bocchelli, 2-323: abdon

quale nel medioevo si pretendeva di assicurare la fedeltà della moglie. bocchelli, 2-227

cintura): sorta di busto per contenere la pinguedine. e. ccechi, 6-76

cinture elastiche. brancoli, 4-198: la moglie... era grassa come

, con panetti di carne pressata sotto la cintura. 2. la parte superiore

sotto la cintura. 2. la parte superiore dei calzoni o della gonna

calzoni o della gonna, che cinge la vita. burchiello, 219: chi

burchiello, 219: chi 'l vedesse in la cintura a stento / con la grazia

in la cintura a stento / con la grazia che porta sul groppone, / verrebbe

. f. carli, i-18: fra la schiena e il groppone / tanto glielo

ventura / di pigliargli i calzon per la cintura. foscolo, xv-58: i

qualche aiuto: ma sono si corti che la cintura non arriva al ventre. panzini

3. punto della persona ove si pone la cintura, il giro della vita.

insino alla cintura, se gli deve porger la mano e levarlo del pericolo. della

colui, che nelle tue contrade abbia la guamaccia lunga fino in sul tallone,

sul tallone, ove tutti gli altri la portino cortissima poco più giù che la

la portino cortissima poco più giù che la cintura. bruno, 3-582: vada per

vada per l'avenire vestito almeno da la cintura a basso. marino, vii-245:

nervosa, le passò un braccio dietro la cintura, e se la strinse leggermente contro

braccio dietro la cintura, e se la strinse leggermente contro. serao, i-129

cecchi, 6-377: s'era tolta la maglia, restando nudo fino alla cintura.

le sue cinture de le calze e la cinta de la spada che a lato portava

de le calze e la cinta de la spada che a lato portava, e di

circular figura, / in tanto che la sua circunferenza / sarebbe al sol troppo

. cavalcanti, 173: comandò che la città si assediasse: e così fu

: e per tornar là dove s'intende la cintura del cielo, perché quel bove

. carducci, 1063: qual da la cintura d'in cima a'ghiacci diasprati /

mirti, pochi passi più giù che la casina del giardiniere. serao, i-14:

tutta l'ellade amante, / come la cintura marina / che spazia dal ionio

3-148: non varcarono con lo sguardo la prima cintura delle teste. 8

. d'annunzio, v-3-293: tutta la città ai miei occhi si accendeva di

cinture verdi, come l'amante che aspetta la sua ora di gioia. piovene,

o di ferro una cintura gagliarda secondo la grandezza del peso, con la quale

secondo la grandezza del peso, con la quale ho cinto intorno in luogo accomodato la

la quale ho cinto intorno in luogo accomodato la colonna o altra pietra. baldinucci,

: cintura colorata che stringe alla vita la casacca degli atleti e indica i gradi in

movimenti. 13. anat. la serie dei pezzi scheletrici che servono a

dei pezzi scheletrici che servono a unire la porzione libera degli arti allo scheletro del

con areali corrispondenti, e da specie la cui area di distribuzione cade completamente nell'

della cavalleria antica, l'atto di cingere la spada al cavaliere appena consacrato.

a cui, secondo una tradizione, la vergine morente donò la sua cintura)

una tradizione, la vergine morente donò la sua cintura). l. frescobaldi

cintura, perché nostra donna gli dié la cintura sua quando n'andò in cielo.

regolano [l'amore terrestre] con la forma già detta, e, come dicono

abbelliscono ed avvivano le cognizioni, rendono la verità più brillante, e adomano minerva della

muovere il discorso. -non tenere la spada alla cintura: combattere con ardore

cavaliere adomo, / che non tenea la spada alla cintura, / gli trasse d'

insino al petto. -stringere la cintura: fare economia. bruno,

academia più dotta, con stringermi alquanto la cintura. -tenere le mani

signore, / alla cintura si tenga la mano? 16. dimin

vaglia, / a null'amante, tanto la pregiasse: / ben doni borsa,

disse, e col cinturetto prestamente / la tonaca si strinse. = dal lat

vol. III Pag.165 - Da CINTURINO a CIÒ (46 risultati)

panzini, i-723: è apparsa ancora la guardia cinturata e nera per la esazione

ancora la guardia cinturata e nera per la esazione della tassa di soggiorno.

, afferrato con ambedue le braccia per la vita. 3. distinto da una

di legno e legato, le mani dietro la schiena, con cinturini di cuoio.

di cuoio alla quale i soldati sospendevano la spada (e, oggi, assicurano la

la spada (e, oggi, assicurano la baionetta al fianco). campanella

, i-362: [enea] doveva vendicare la morte di pallante, la cui persona

doveva vendicare la morte di pallante, la cui persona egli [turno] rappresentava

fianchi il cinturino, e porta / la spada lunga insino alle calcagna. e

come se fosse allegro. 3. la piccola cinghia che serve ad allacciare le

affibiare le scarpe. 4. la parte della camicia che cinge i polsi

di panno dei calzoni corti, con la quale questi vengono allacciati sotto il ginocchio.

per lo più come divinità lunare); la luna stessa. caro,

le stelle / ed è serva del sol la bionda aurora. rolli, xxii-119:

/ e dalla rupe etnea / precipitàr la dea. carducci, 867: qui ne

., 34-6: e che ciò sia la verità dice lo sponitore. guittone,

partire en tutto. novellino, ii-84: la guerra non mi piace, né lo

mi propuosi di dicere alquante parole de la sua morte, in guiderdone di ciò

che alcuna fiata l'avea veduta con la mia donna. idem, inf.

e ciò addivenne alla badessa, sotto la cui obbedienza era la monaca della quale

alla badessa, sotto la cui obbedienza era la monaca della quale debbo dire. trattato

colpa, de'tutte fiate, / secondo la ragion, pena portare / di ciò

questo altresì: oltre acciò sopra ciò; la qual voce non pare neutralmente, ma

x-2-120: ciò pensando, mettea lungo la via / sospir profondi. foscolo, vii-118

continuamente ammirare pel suo coraggio e per la sua serenità! ah, ciò m'angosciava

strano o degno da essere narrato, se la mia vita non correva a cavalcione di

le diffidenze. saba, 409: la bellezza m'innamora, / e la

: la bellezza m'innamora, / e la grazia m'incatena; / e non

, 18-n: in questa parte dice tulio la ragione sanza la quale non si potea

questa parte dice tulio la ragione sanza la quale non si potea fare ciò che fece

. idem, purg., 3-123: la bontà infinita ha sì gran braccia,

: fue arrecato dal notaio il calamaio e la penna e 'l foglio e quel primo

ariosto, 17-21: facea più bel veder la ricca corte / de signor, de

incerto. foscolo, 1-361: io la divina genitrice prego / di ciò ch'ella

, i-206: ciò che qui senti è la convinzione, la buona fede del poeta

ciò che qui senti è la convinzione, la buona fede del poeta, la sincerità

, la buona fede del poeta, la sincerità e l'impersonalità della sua collera

. d'annunzio, ii-165: per la mia febbre, per gli astri,

tutto / ciò che arde, per la sete / del deserto e il sale del

chiama creato. quasimodo, 2-29: la dea offesa / riversa sul fanciullo ciò

in ciò che non s'ammorza / la tua superbia, se'tu più punito.

40): e per ciò che la gratitudine, secondo che io credo, fra

petrarca, 150-12: per tutto ciò la mente non s'acqueta, / rompendo

o per altra cagione, sì osservava la parola del vangelo. firenzuola, 263:

ciò il mio veloce sforzo non potè vincer la crudeltà della mia fortuna. sassetti,

con tutto ciò il pontefice mandò fuora la bolla dell'in timazione sotto

vol. III Pag.166 - Da CIOCCA a CIOCCO (40 risultati)

, 12-i-83: dubitiamo che questa non sia la vigilia d'una mala festa, perché

fato ed altro destino non ritrovarsi che la serie delle seconde cagioni dependenti dalla divina

parole di schiller, ed avea vivissima la ricordanza del passato e la cognizione del

avea vivissima la ricordanza del passato e la cognizione del presente. carducci, i-33:

ci s'intendeva che a urlare con la bocca all'orecchio. ciò nonostante, era

/ ciò fu cristo potente a la sua morte / che prese adamo

, 1-3: reggendo in firenze la parte guelfa, essendo scacciati i

parte guelfa una gran concordia con la parte ghibellina. cavalca, 16-1-24:

sono le dette cinque chiavi de la sapienzia. andrea da barberino, 2-157:

, 26: e pur viva è la boscaglia, / viva sempre ne'fior della

e... mi divertivo a ciucciare la ciocca di glicine che mi batteva fresca

dee., 7-9 (211): la donna cautamente guardò la ciocca della barba

(211): la donna cautamente guardò la ciocca della barba che tratta gli avea

oltra il patrimonio, il credito, la moglie, i figliuoli, e la fede

, la moglie, i figliuoli, e la fede, si giuocò le ciocche della

ciocca delle sue treccie e me la attorcigliai intorno alla mano, giocarellando

seppellito sotto le coperte, con la lunga ciocca dei capelli come una

dalla secchia rasa e si sguinzagliavano per la gola del pozzo le ciocche d'acqua,

5-63: l'uva annegrisce in su la spessa ciocca. collodi, 83:

. disus. l'insieme dei rami; la sommità di un albero. pulci

albero. pulci, 19-78: alzò la spada, e tagliogli [al pino]

il cimiere, / e fece giù la ciocca cader presto. 6.

7. dial. ciocca d'orecchio: la parte dell'orecchio fra il collo e

[vedi] i verdi crini / de la madre d'amor recisi e sparsi /

ch'a ciocca a ciocca in su la fronte errate, / e lascivi e sottili

scemare, / perdé l'avere e la persona in ciocca. -far ciocca:

gran ballare che ella aveva fatto tutta la notte. cicognani, 3-221: quando

3-221: quando, salutata, sorrise con la ciocchétta delle roselline gialle fra le labbra

labbra vermiglie, aveva negli occhi soltanto la gioia. palazzeschi, 3-208: sovente le

durante: contratto che ha per oggetto la piantagione dei vigneti e conserva validità per

po'là, in attesa. poi la campanella suonò, e tutti entrarono, dandosi

cesarotti, ii-284: in ogni modo la nostra amicizia non soffre ch'io vi dissimuli

quelle voci c'imponiamo dentro sì di voglia la lingua; le ciance, la cioccia

voglia la lingua; le ciance, la cioccia, il cioncare [ecc.]

andata in pensione nel nove » diceva la vecchia. « e me ne danno la

la vecchia. « e me ne danno la metà. tirati su le docce »

si occupa indiscretamente di cose che non la riguardano. = * voce onomatopeica

se trovar col fiuto il can procura / la lepre fra cespugli, e pruni,

che ragiona). pea, 1-55: la stanza era rischiarata dai tizzoni ardenti.

tizzoni ardenti. io stavo sul ciocco con la cagna pòmera. mio nonno sulla scranna

vol. III Pag.167 - Da CIOCCOLATA a CIOÈ (45 risultati)

e clemente. ojetti, i-705: [la ciociara] ha le cioce,

un'usanza comune. moravia, ix-5: la sapete la canzone: « quando

comune. moravia, ix-5: la sapete la canzone: « quando la ciociara

sapete la canzone: « quando la ciociara si marita / a chi tocca lo

tocca lo spago e a chi la ciocia *. ma io diedi tutto a

etimo incerto. il tommaseo registra la voce ciòcia: « voce rustica per chiamare

voce ciòcia: « voce rustica per chiamare la capra. forse dalle poppe »

: negli acuti [il clarinetto] pareva la cornamusa dei ciociari, e nelle note

mantello avvolto, / grave fischiando tra la folta barba, / passa e non guarda

à tolta madonna placeria: / ciò-è la morte fera, / che non guarda cui

11-86: dolce cominciamento / canto per la più fina / che sia, a

agri infino in messina; / cioè la più avenente. latini, rettor.,

. latini, rettor., 31-13: la terza scienza, cioè teorica, si

ciò si può lievemente rispondere, che la elezione di questo sommo officiale convenia primieramente

avere inteso, / ciò è come la morte mia fu cruda, / udirai.

capellano volgar., i-37: fa meglio la femmina che un amante nuovo per suo

alcuno valentre di nuovo, che accrescere la prodezza d'alcuno. giov. cavalcanti

altri patti: cioè che, se la guerra si facesse in lombardia, che noi

dicono le medesime cose, cioè che la ragione della paralasse non vale nelle pure

. peregrini, xxiv-117: biasimar agramente la copia delle sentenze, cioè a dire,

strada d'alberi in fiore, con la faccia sciacquata e il vestito della festa.

: ho viaggiato come un ciocco strascicando la mia noia immensurabile e spargendo per il

noia immensurabile e spargendo per il mondo la mia bile tetra. -dormire come

'cioccolattiere', colui che fabbrica e vende la cioccolata in pani. anche colui che in

in bottega bolle, mesce e serve la cioccolata in bevanda. 2.

del cassettone. manzini, 10-126: la sera avanti, eravamo stati insieme in un

cioccolato (e indica per lo più la bevanda). redi, 16-i-74:

vallisneri, iii-543: bramerei che prendesse la mattina una chicchera o due di latte

greca. foscolo, xiv-349: ho preso la cioccolata alle una, e sono andato

a letto dove ho delirato soavemente fra la veglia e il sonno. manzoni, pr

su dunque l'acqua pel caffè; oppure la cioccolata? -vuole la cioccolata, signor

caffè; oppure la cioccolata? -vuole la cioccolata, signor conte? papini, 8-229

il ragazzotto spezzò una tavoletta di cioccolata e la strinse tra due fette di pane troppo

che le forme nelle quali è stata messa la cioccolata, mentre era calda e molle

, 82: quella lì dev'essere la drogheria dove entrai di nascosto quando mi

fa talmone di torino (non per la cioccolata che sgrigliola, ma per il soldato

teneva cari come il ragazzo tien cara la stagnola delle cioccolate. 3.

si bolle e dal quale si mesce la cioccolata. goldoni, vii-1089: -

goldoni, vii-1089: - dove è andata la cioccolata? -io non so altro

, che l'indiani chiamano cioccolate, la quale si fa mescolando dette frutte, che

o sia il cioccolatte, detto comunemente la cioccolata, bevanda usata da'popoli americani

(nel 1580), che meglio riflette la sua origine azteca (ma di formazione

cioccolato è preferito da chi vuol seguire la moda ed è scritto sulle tavolette di cioccolato

anche una forma volgare ciccolata... la cioccolata venne in uso a firenze verso

, 1-346: i signori assassini giravano per la fiera,... erano puliti

vol. III Pag.168 - Da CIOFO a CIONDOLARE (49 risultati)

cioè a dire ch'io studiai malamente la parte istorica di quella scienza tutta per sé

eran repubblicane, cioè che aveano avuto la fortuna di non aver democra- tizzatori

è l'ideale, cioè a dire la stessa poesia, restituito in vita. arila

de'latini, e dee seguire immediatamente la parola, o la locuzione, o

e dee seguire immediatamente la parola, o la locuzione, o altra parte del discorso

: io aveva investigato se per avventura la vita potesse divenire un esercizio diverso da

continuo dei casi; ciò è: se la mia volontà potesse per via di elezioni

nuova e decorosa opera dagli elementi che la vita aveva in me medesimo accumulati. pirandello

cioè un ostacolo insormontabile fra lui e la moglie, facendolo suo complice in quella frode

vita d'ogni giorno. cioè, la vita sembra governata da forze superiori e

, e vanno volentieri alle taverne, e la gente minuta usano il vino, e

gente minuta usano il vino, e la taverna; usavano insieme a bere,

come narreremo qui innanzi, ebbero preso la signoria; alli otto della guerra parve loro

popolo eran battilani, vocati ciompi, la maggior parte. g. morelli, 321

gli chiamavano non solamente i poveri, ma la plebe ancora, e i ciompi,

n'erano, i quali andavano per la minore. 2. figur.

: i poponi... erano per la lor dolcitudine venuti in sì grande smacco

a noi gigi si faceva innanzi con la sua faccia di ciompo da bene e

: / tra'delitti capitali / se'la prima; ma se cali / tanto ognor

ignoti rapsodi ripresero adunque quella materia: la rimaneggiarono e la rimpastarono in forma più

adunque quella materia: la rimaneggiarono e la rimpastarono in forma più moderna, più

e ghibellino, autoritario e ciompo, la bizzarra intelligenza italiana. = etimo

fasti, ove descrive lieta e sollazzevole la plebe romana in campagna non lungi dalle

, cioncante, e imbriacantesi per solennizzare la festa d'anna perenna. cioncare1,

cioncare1, intr., anche con la particella pronom. (ciónco, ciónchi

. cavalca [crusca]: la letizia del secolo è impunita nequizia:

, 16-ii-106: empita, colmala [la conca] d'acqua cedrata, / ma

stato detto dal modo sconcio col beve la broda il i per essere donna

arcano / simposio, in mano / la sacra conca / dove si cionca / per

conca / dove si cionca / per la beltà. imbriani, 1-125: conosco tali

floscio come un otre sgonfiato, rantolava. la vigilia aveva fatto una solenne scorpacciata e

un bicchiere di vino; e vi passerà la voglia di fare un bisticcio. è

-rifl. pulci, 22-105: la lancia del pagan par che si cionchi,

volgar., 2-148: possiamo intendere per la magione del tiranno ciascuna taverna, nella

che tu dica parole disoneste per crescergliene la volontà. 2. persona sciocca

v-3- 104: seguì egli nella caduta la spalliera greve, levando all'aria per

, / che sol per pena ha la speranza cionca? buti, 1-252: ha

buti, 1-252: ha... la speranza cionca, cioè che son sanza

viii-3-6: che sol per pena ha la speranza cionca;... cioè

cioè mozza e separata da sé, la speranza. 3. figur.

. tasso, ii-409: è cionca la casa come la città, ne la

, ii-409: è cionca la casa come la città, ne la quale sono le

cionca la casa come la città, ne la quale sono le donne o gli uomini

mondino, con le gambe cionche, la faccia sorniona, gli occhi sempre imbambolati

che ha il tronco / di ciuco e la coda di verro. 6.

. aretino, 8-303: ti squadra la fica, dicendo, togli queste

redi, 16-iii-334: trovasi la terza apertura a foggia d'un grosso

... dal fianco destro cresciuto la carne in modo, e tanto gli ciondolava

9-156: lo sciugatoio spuntatosi / su la spalla (o buon!) le ciondola

vol. III Pag.169 - Da CIONDOLINO a CIONONPERTANTO (36 risultati)

: [le quali bertuccie] salite sopra la sommità dell'alberi si attaccano alli rami

, 64: mi incantucciava sotto la cappa a farmi contar fiabe da martino

da martino o da marchetto. e così la tirava innanzi finché la testa mi ciondolava

. e così la tirava innanzi finché la testa mi ciondolava sul petto. verga,

delle mule... ciondolavano tra la folla. pascoli, 99: via,

di freddo. palazzeschi, 3-216: la corona le ciondolava fra le gambe lungo

di lavorare a maglia... la testa le ciondola ora su una spalla

in grembo. soffici, ii-168: la serva che... da un pezzo

dal reggersi fermamente. -ciondolare la vita (con uso tr.):

medici e colle medicine e a ciondolare la vita senza far nulla. 7

com'un orco. faldella, 2-64: la coppia comincia a ciondolare lemme lemme i

uscio! l'uscio! * urlava la serva di cima alle scale, ciondolando la

la serva di cima alle scale, ciondolando la lucer- nina per farci lume: «

! ». brancoli, 4-101: la vecchia si mise a ciondolare la sua faccia

: la vecchia si mise a ciondolare la sua faccia di legno tenendo la bocca

ciondolare la sua faccia di legno tenendo la bocca semiaperta e non dicendo nulla.

muoversi svogliatamente. faldella, 2-167: la luna si ciondolava dietro quegli stracci di

, 3-136: e per tutto il tratto la gioia dei ragazzi abituati a vivere in

oro non aveva soltanto i denti, ma la spilla della cravatta, i bottoni dei

cravatta, i bottoni dei polsini, la catena dell'orologio, i ciondoli,

da cani nelle guerre del caucaso per la gloria del suo imperatore e pel bene della

dal fango e dalla turpitudine hanno alzata la testa agli onori del ciondolo e del

: fatto legare intanto avea perlone / la trave dal gigante rovinata, / al

al canapo, ancor quivi ciondolone / che la lumiera già tenea legata. targioni tozzetti

, 826: e se non fosse che la volontà di giove mi sforza di stare

questa pallottola sulla schiena, io me la porrei sotto l'ascella o in

mie faccende. verga, 4-230: la baronessa stava lunga distesa sul letto, simile

con tutto il sangue al viso e la lingua ciondoloni. pirandello, 5-21: si

seggiola, con le braccia ciondoloni, la testa cascante, appoggiata alla parete. tozzi

. alvaro, 9-68: si addormentava la sera di botto, e la portavan con

addormentava la sera di botto, e la portavan con le gambe ciondoloni nel suo

cionna me, cionna te, cionna la mamma che ti fe''.

se roma papale ha un'ossatura edilizia la deve a quei tempi insuperati e brevi

risposto. cionnonostante quando... incontravano la clara a mezza la via,

. incontravano la clara a mezza la via, egli impallidiva lievemente nelle guance.

soffici, 1-42: pensava che la teoria è grigia e verdeggiante l'

vol. III Pag.170 - Da CIONOTOMIA a CIOTTOLO (43 risultati)

benché con tali qualità contrastassero... la pelle del viso e delle mani morbida

lameno quello, che per siffatto modo la disformava dalla comune delle sue compagne,

avanzo della cioppa. si può dire che la cioppa de la donna abbi due mantelli

si può dire che la cioppa de la donna abbi due mantelli da le latora,

e più anni poi che io me la feci persino quando io maritai la prima

me la feci persino quando io maritai la prima mia figliuola. bellincioni, 254:

: si levò su, e disse: la mia cioppa, / vedervi solo un

resto ch'ella tien poi rimpiattato / sotto la cioppa, o sotto il gamurrino,

mi sono scordata che bisognami / aver la cioppa indosso, ed io l'ho

. g. gozzi, 4-55: la mattea, che con la cioppa in capo

, 4-55: la mattea, che con la cioppa in capo, / rivendugliola va

, lunga dritta intera, / v'esce la rappa dalle spoglie nette, / come

1-97: ma non intendo ben la lor divisa, / ch'e'gonnellin conformin

il ciortone, l'acciuga, la sarda. = dal lat.

. luca pulci, 2-9: vi lascerò la mia benedizione, / la mia gonnella

vi lascerò la mia benedizione, / la mia gonnella, il tabarro e la rete

/ la mia gonnella, il tabarro e la rete, / la tasca, l'

, il tabarro e la rete, / la tasca, l'arco, il barlotto

, il barlotto e 'l bastone, / la ciota, il zufol. aretino,

reverenza. forteguerri, 28-69: empie la ciotola, / e cionca a più poter

in vece corre al banco, butta giù la serratura, agguante le ciotole, piglia

serra per sostegno / fra i ginocchi la ciotola di legno: / mangia in

l'odore inebriante del caffè si disperde, la ciotola diviene fredda.

. 2. il liquido, la bevanda contenuti nella ciotola. crescenzi volgar

in bel color di fragola matura / la barbarossa allettami, /...

enea nell'osso scio, / dove la coscia nello scio si volge, / e

, i-727: rovesciato il lembo che copriva la congiunzione del femore e della tibia e

). redi, 16-i-10: se la druda di titone / al canuto suo marito

di ierusalemme / segnata con un'i la sua bontate, / quando 'l contrario

monti, 11-360: finché fu calda la ferita, il sire / coll'asta,

colla spada e con enormi / ciotti la pugna seguitò. ojetti, i-650: quando

pareva un officiante in atto di porgergli la santa particola. = etimo incerto

il povero ciuco alle salite non ce la poteva sfangare, dava in bestia.

/ nell'inimico campo, e con la spada / nuovi scudi, nuo- v'

sconquassa, / e di teste si ciottola la strada. 2. disus. colpire

bertini, 7-89: v'è intervenuto finalmente la disgrazia di calandrino, che per volere

pesante convoglio. carducci, 934: la stanza dal sole di luglio affocata, /

i carri rotolanti su 'l ciottolato / de la città, slargossi. fogazzaro, 5-128

sentiero, le sorse improvvisa in mente la visione di un incontro futuro con la

la visione di un incontro futuro con la marchesa. pascoli, 1 * 459:

calda ora estiva, rotolare, rintronando la strada, i carri su 'l ciottolato.

codolo. velluti, 76: essendo grande la grieve, si mise a passare;

nel sentiero. cattaneo, ii-2-172: la pianura lodigiana è coperta di terre alluvionali,

vol. III Pag.171 - Da CIOTTOLOSO a CIPOLLA (39 risultati)

i-1005: e la minuta arena verdastra e i ciottoli granitici

raspava i ciottoli con l'unghia i la cavalla, e volgea la testa smunta /

unghia i la cavalla, e volgea la testa smunta / alla bimba. panzini

ciottolo. ungaretti, iv-40: non la rammenti [l'araucaria] delirante muta /

noi tirò un ciottolo / che ruppe la tesa lucente. quasimodo, 141

ciottolo...: ogni acqua la bagna, e quel che è peggio ha

un impedimento. cicognani, 3-268: la mattina dopo, si confessava del torto

fosse il ciottolo in cui inciampava sempre la pecorella. 3. grezzo,

, il prezioso ciottolo: bisogna levarne la scoria e metterlo alla ruota.

un rigagnolo o torren- taccio, secondo la stagione. baldini, i-527: odoravano

ciottoloso che, dietro il paese, rode la costa nuda del fumaiolo.

, sm. nel gioco del poker, la puntata minima stabilita per l'apertura o

l'invito, e il gettone che la rappresenta. = adattamento dell'ingl

, e chia mava così la sua mamma: « cip? ».

domenichi [plinio]: ii-546: la quinta specie [del titimalo] si

del titimalo] si domanda ciparissia per la simiglianza delle foglie; ha due o

37: per l'esula maggiore s'intende la pitiusa di dioscoride... per

da vedere è il ciparissio, che rappresenta la similitudine dell'arcipresso, essendo arborescente,

si fanno cipelle, / acché tu con la moglie accanto ne mangi all'alba

lat. cèpa 'cipolla '(per la resta). ciperàcee, sf

ordine di piante monocotiledoni (che comprende la sola famiglia ciperàcee).

sommità nero e grasso...; la radice è simile a uliva nera,

radice è simile a uliva nera, la quale quando è lunga chiamano ciperide, molto

. l'aspecella, il cipero, la tifa. salvini, 34-29: qui son

perché le radici di alcune sue specie hanno la forma di un bicchiere ». tommaseo

emmenagoghe e diuretiche, singolarmente le radici. la specie detta da linneo cyperus esculentus ha

schiude, / fa sue querele antiche la ranocchia. = voce dotta,

cipigliate. di quanti l'hanno veduta [la figura],... che

falso. menzini, 5-232: e con la cera brusca e col cipiglio, /

antichi, come dante, dissero 'piglio'la 'guardatura'. crudeli, 1-90: con

3-816: fino ad allora guido aveva avuto la faccia contratta dallo sforzo di trovare in

il capitano era un omaccione violento con la barba divisa in mezzo, fulva..

della voce. pasolini, 122: ha la tua stanchezza -un po'volgare -

vorace cipiglio. stuparich, 5-236: la prima luce ch'entrava da quella finestra

100: sentiva, animalescamente sentiva, la corrente di desiderio che scorreva dal cugino

; ed il cipigliétto di lei fra la fronte e il naso s'inaspriva.

cipiro è il gladioto, che ha la radice cipollosa, e nasce eccellentissimo nell'

ne faccia ben buona satolla. cenne da la chitarra, vi-n-186 (6-10):

tutta toscana. sacchetti, 16-31: la donna rispose che non v'era, e

vol. III Pag.172 - Da CIPOLLA a CIPOLLONE (38 risultati)

parte. l. alamanni, 5-5-491: la piangente cipolla, l'aglio olente /

le cipolle cotte nel forno o sotto la brace eccitano la venere, pro- vocan

cotte nel forno o sotto la brace eccitano la venere, pro- vocan l'orina e

, piantate appresso l'agre, come la cipolla, odorano maggiormente. g

mastro martino cuoco il mio coltello e la mia guaina, per avermi alcune volte.

i pastizzi. forteguerri, 4-4: la natura v'ha formate / donne mie

il rispetto dovuto alla facoltà, sono la gente più amena del mondo. gl'

affaccendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni cosa pel viaggio,

/ con le cipolle di cui fo la resta / per san giovanni. d'

cipolle dalla resta ci spiavano a traverso la sfoglia, con un viso tondo o con

. gherardini [darwin], 102: la cipolla di giacinto differisce da quella di

3. per simil. ant. la radice, il bulbo dei capelli,

comune. -però questa cipolla la accetterai? 9. scherz. ant

a messere donato de'ricco fu tagliato la cipolla, e a più altri loro seguaci

mova, / di fargli porre a'piedi la cipolla /... / vuol

5-48: 'fargli porre a'piedi la cipolla ', fargli troncar la testa

piedi la cipolla ', fargli troncar la testa e mettergliela a'piedi. 10

] così numerosa e stimata, io la chiamo anima lumaca, né ella è

ricolse cipolle. -strofinarsi gli occhi con la cipolla: fingere di piangere, di

/ a una dura legge; chi la fece, / ci doveva volere il

-velo di cipolla: l'estrema e la più sottile delle squame che compongono il

: un ragazzino coi capelli incatramati e la faccia color cipolla. 16.

. = da cipolla1 (per la forma). cipollàccio, sm

primavera. e comune ne'campi. la cipolla o bulbo si mangia, ed è

beuincioni, 1-51: veggio in stufa star la cipollata. 2. figur

dov'è questa tua cipollata? ha'la tu finita? al quale io risposi:

risposi: o monsignor reverendissimo, io la mia cipollata non ho finita, e non

cipollata non ho finita, e non la finirò, se voi non mi date delle

a sfoglie sottili, concentriche, come la cipolla (certe rocce, come l'alabastro

, fatto a sfoglie concentriche, come la cipolla. targioni tozzetti, 12-1-77:

santa! e dove vuole che dimeniamo la polenta d'or innanzi, dove abbiamo

porrine, cipolline. carducci, i-985: la panzanella con le cipolline e il basilico

le cipolline e il basilico è così buona la sera! 2. bot.

bulbosa,... che ha la spata di un sol fiore, lo stilo

gennaio] si semina le fave con la vanga, piselli,... porri

d'annunzio, iv-2-1091: imita la varietà dei marmi venati e vergolati

capitello che sembra dello stesso marmo. data la durezza del cipollino, me ne

= deriv. da cipolla, per la somiglianza della forma. cipollóne,

vol. III Pag.173 - Da CIPOLLOSO a CIPRESSO (26 risultati)

10 appendeva a un muro con tutta la formidabile catena. c. e.

c. e. gadda, 5-201: la dolce veste era adagiata sopra due seni

. e. gadda, 463: ivi la società musogonica della città industre, aia

memore sognava. fogazzaro, 7-260: la via appia del vaticano, larga forse

alla ciprèssa, gli si fa la festa di certo. cipressàia,

). viani, 14-228: [la salma del « bava *], pronta

mille arcani mormorii nell'onde: / la luna bacia il cipresseto fosco / che con

risponde. negri, 1-657: baciai la coccola del cipresso, nell'ombra del

non piacevole ne le coccole, amara ne la foglia, violenta ne l'odore

2-2-12: lui per le braccia la venne legando / al tronco de

ove naturalmente non allignano... la propria patria de i cipressi è

in ciascun luogo che si muova la terra, senza seminarvene il seme,

seminarvene il seme, vi produce la natura i cipressi. domenichi [plinio]

femmina è lungo tempo sterile; però per la sua forma chiusa e appuntata come

i due gemelli a un'ora / sotto la man d'enea, cadder,

cipressi. leopardi, 22-16: e la lucciola errava appo le siepi / e in

il verde cupo de'cipressi che incoronano la cima del colle, col verde pallido

col verde pallido degli ulivi che scendono per la china,... parlino all'

verde dei giovani morti, / e la pietà lontana è quasi gioia. moravia,

e uno giù che sembrava ci facessero la guardia. 2. il legno,

salutatorio, / e quel luoch'è la grande camminata, / di gran larghezza,

è 'l gran parlatorio: / la grada è di cipresso inciamberlata, /

. bontempelli, 8-75: ho preparato la pira per te, europa. l'

canta talia, / né v'entra mai la flebile elegìa. monti, x-3-46:

giovani ramoscelli del cipresso e usato contro la pertosse e le tossi d'origine nervosa.

luisa vi diceva in un altro angolo la sua religiosità. = dal lat

vol. III Pag.174 - Da CIPRIA a CIRCA (52 risultati)

mediterraneo (secondo le fonti antiche la pianta proveniva da candia; plinio,

[plinio], 16-30: « la patria di questa fu candia, benché catone

patria di questa fu candia, benché catone la chiami tarentina, forse perché prima vennono

, che serve alle donne per abbellire la carnagione soprattutto del viso; polvere bianca

polvere alla marescialla. foscolo, v-56: la signora abbassò dalla fronte la mano,

v-56: la signora abbassò dalla fronte la mano, e mi lasciò vedere l'originale

delle guarnizioni e della cipria, regolava la maniera del suo vestito. faldella,

cipria. d'annunzio, iv-2-193: con la faccia bianca di cipria, rassomigliava a

contro corrente come bionde trote / fendevano la calca cittadina / due fanciulle insolenti di

mi siete presente esile e nervosa. la cipria sparsa come neve sul vostro viso

un velo di cipria non riesce a velare la trama avventurosa della pelle sul fianco statuario

-figur. montale, 127: conservane la cipria [della speranza] nello specchietto

nello specchietto / quando spenta ogni lampada / la sardana si farà infernale.

ricchissimo. bandello, i-53: profumata la camera di legno aloè, d'augelletti

cortine. s trapar ola, 1-4: la bella giovane pose sopra il vago letto

ed amore. d'annunzio, i-167: la terra e il mare / esalavano ai

e il mare / esalavano ai cieli la lor voluttà infinita, / pieni di

lo mondo in suo periclo / che la bella ciprigna il folle amore / raggiasse,

terzo epiciclo. alamanni, 5-6-141: con la ciprignia dea secondo i tempi / umor

, / ridendo, empiea d'amor la terra, e 'l mare. tullia d'

della famiglia ciprinidi, a cui appartengono la carpa, il barbo, la tinca,

appartengono la carpa, il barbo, la tinca, il ciprino, o

, 9-51: de'pesci il lupo e la triglia figlia due volte l'anno;

sono allevate a scopo ornamentale, per la forma bizzarra e i colori vivaci.

di cipro. -la polvere cipria: la cipria. panciatichi, 81:

spargendo e rosa, / io placherò la cipria / divinità sdegnosa. tommaseo [s

l'antico / pettine ciprio - su la nuca attorse. 2. sm.

quiero, te quiero, cascano dentro la macchina, come granate a mano che spacchino

, di cui alcune assai pregiate per la bellezza dei fiori (e sono quasi

concavo ottuso e gonfio, che ha la forma d'una scarpa. =

il vin santo] con tutta la feccia, anche dentro all'anno si cava

di rondine. tasso, 8-5-785: a la rondinella appar simile, / e tra

angusto il varco: / cipselo il nominò la grecia antica. = voce dotta

monaco solitario andava a sua consolazione circa la ripa del mare. bruno, 3-131

del mare. bruno, 3-131: la quale imaginazione è falsissima, contra natura

sii possibile,... che la terra si muova circa il proprio centro,

circa il proprio centro, per participar la luce e tenebre, giorno e notte,

lasso! ma in groppa gli sedea la cura / negra, e stridea la

sedea la cura / negra, e stridea la vision di morte / pur circa lui

alla stanga appaiato col giumento / circa la mola cònica di lava. 2

, vide una povera donna piangere. la sua maestà,... disse

fatta venire innanzi. baldinucci, 8-143: la casa, che è oggi di bartolomeo

, più possente s'è levato, la nostra guida le copie sue nella rocca ricoglie

da'quali depende el bene essere, la salute, la vita degli uomini e

depende el bene essere, la salute, la vita degli uomini e tutte le azione

è bene nel corpo della natura distinguere la materia da tanima. galileo, 1089

dell'etere ambiente, circa il candire la luna, non veggo che in modo

dormire mi feci acconciare un canile su la schiena di quattro pancaccie vecchie e quivi

c. dati, i-384: ella [la geometria] ci presta le ali per

le stelle. leopardi, 987: circa la perfezione dell'uomo, io vi giuro

iii-23-74: nel campo delle speculazioni circa la filosofia della pratica si delinea il medesimo

, in casa dell'avvocato scelto per la divisione ereditaria, discutendo

vol. III Pag.175 - Da CIRCARE a CIRCENSE (47 risultati)

come vero maestro, e fu cagione che la lombardia aprisse per lui gli occhi.

3-700: vattene a napoli, a la piazza de l'olmo; over in venezia

occorrere quel megliore a cui iure meriti la si debbia. sarpi, i-287: circa

il necessario procedere degli avvenimenti cagionava circa la metà del secolo un mutamento notevolissimo nelle

: le varie sollevazioni dei popoli circa la metà del secolo in difesa delle vecchie

stile volgare, arguendo dalla difficultà, perché la virtù, secondo i filosofi, consiste

, i quali, parendo loro che la virtù consista circa la difficultà e che

, parendo loro che la virtù consista circa la difficultà e che troppo dolce vittoria sia

maestro alberto, 44: pensi tu la fortuna in verso te esser mutata?

questa è sua natura: ella piuttosto -con la sua muta- bilitade circa te - ha

bilitade circa te - ha osservato in sé la propria fermezza. 7. avv

: io cognosco una vergine religiosa, la quale essendo d'età d'anni diciotto,

in tra il muro della città e la cintura del fosso, il quale era

mezzo miglio. poliziano, 2-64: la notte si riposa molto bene; e così

da terraferma circa cento stadii, ne la quale, per quello che riferisce diodoro,

castello di fratta. fogazzaro, 5-419: la sostra è una stalla a mezza montagna

disparte dalla strada. quella strada è la più dannata che sia in valsolda, farebbe

che sia in valsolda, farebbe cacciar la lingua a uno stambecco. svevo, 3-569

1162: tutta l'avventura si svolse su la piazza di san firenze fra le sei

, 2-326: circa un anno dopo la morte della sorella, l'avvocato si era

recare al cimitero per una questione riguardante la tomba. 8. locuz.

60 di metallo. guicciardini, 42: la entrata di tutto el regno si può

cura straordinaria, e specialmente in circa la cosa del vino, perché i fiorentini

basignano in sul po... la ribellarono, e la dierono a'collegati,

po... la ribellarono, e la dierono a'collegati, ricevuti da

a quaranta. guicciardini, 57: [la città] si difende con pochissimo periculo

. m. cecchi, 9-5-7: così la tenne circa di dieci anni. =

. leonardo, 1-100: e la terra delle spiagge e dell'alte cime

v.]: 'circasso ', la stoffa di lana e cotone...

donne più avvenenti di questo mondo, la bruna creola dalle labbra roventi e rovesciate,

bruna creola dalle labbra roventi e rovesciate, la tedesca dalle spalle d'alabastro e dalle

alabastro e dalle trecce di capecchio, la severa circassa dalla persona ritta sopra di sé

annunzio, v-2- 605: era la cantica dell'inferno, trascritta forse con una

v.]: 'circasso ', la stoffa di lana e cotone. =

, seduttrice. monti, x-1-117: la senna, / novella circe, gli amatori

, di cui è comune e conosciuta la circea parigina, detta anche erba da incanti

mattioli [dioscoride], i-515: la circea erba ai tempi nostri non so

ella agli antichi notissima. pensansi alcuni che la si chiami circea per essere stata usata

domenichi [plinio], ii-614: la circea è simile allo stricno domestico,

[s. v.]: la * circea parigina * (circaea lutetiana)

parigina * (circaea lutetiana) è forse la sola specie conosciuta di questo genere.

], 70: tre volte intorno la feral circea / calca il terreno, e

bruno, 3-65: il palo, la stecca, il ventaglio, la radice,

palo, la stecca, il ventaglio, la radice, la gniffeguerra, la candela

, il ventaglio, la radice, la gniffeguerra, la candela, il scaldaletto,

, la radice, la gniffeguerra, la candela, il scaldaletto, il fico,

candela, il scaldaletto, il fico, la quintana, il circèllo, ed altre

vol. III Pag.176 - Da CIRCEO a CIRCOLARE (36 risultati)

questo ultimo, de'ludi circensi ha la sua origine a roma, senza dubbio più

spettacolo prestò i suoi orti, e celebrowi la festa circense vestito da cocchiere in su

s. maffei, 5-5-14: ben la fa [menzione] egli dell'essersi vent'

dopo ne'giuochi circensi cominciato ad accrescer la pompa. monti, x-3-422: né

, x-3-422: né fra i canti e la polve / circense il rilucente / brando

: imposto a biancheggianti sassi / su la circea marina ansuro pende / e nebulosa il

nebulosa il piede aspro gli bagna / la pomezia palude a cui fan lunga /

e si riferisce alla prefogliazione, quando la lamina fogliare è avvolta a pastorale).

avvien che si sbarrino, che l'uomo la decima quarta parte della sua solita statura

diritta ne divenga più breve, allora la distanza de'piedi portata al fondo del

soffia da nord-nordovest. - anche: la direzione cardinale intermedia nord-nordovest. v.

luogo a'remi, e fan drizzar la prora / fra circio e tramontana. domenichi

i volanti cavalli che nel campo / sollevavan la polve. manzoni, 3: questa

cerchio / selvosi colli, e ne la valle è un circo, / dove l'

, / abbassavano il pollice nervoso / de la mano gentile. pascoli, 771:

/ alcun nel collo gli aprì poi la vena. d'annunzio, ii-115: non

versarsi / cocchi e destrier per tutta la pinciana, / e trascorrere fremere affollarsi

, / e trascorrere fremere affollarsi / la popolosa gioventù romana / laddove in téatral

viva o prode corsiero! a te la palma, / a te del circo il

, ecc. -per estens.: la compagnia stessa che dà gli spettacoli.

di tutte le età, che avevano la febbre addosso per la smania di veder

, che avevano la febbre addosso per la smania di veder ballare il famoso ciuchino

salta cavalli o circhi equestri, oppure la giostra. tozzi, iii-138: quando

carosello non smetteva più di girare con la musica del suo organo. ungaretti, i-54

. manzini, 11-8: il nano con la penna di pavone cedeva il posto al

: ad un tratto i ghiaioni cessarono e la valle sboccò in un brieve pianoro con

, trasformato in cicala e musicalmente logrando la sua voce nei giorni canicolari, potrebbe

: eh che se aveste bene imparato la bella dottrina dell'impulso del sangue da'

prodotti). genovesi, 315: la grandezza dell'interno commercio è sempre in

pochi mesi. boccardo, 2-323: la scoperta dell'america, aprendo una nuova

dicesi 'biblioteca circolante '(come se la biblioteca girasse tomo tomo) quella bottega

avere incontrato, non senza meraviglia, la sua ombra nel retro- bottega di alcune

, i-22: quanto ha di altezza la scalèa, tanto hanno i pubblici e

, potrebbero essere più adatte a risvegliare la torpidità del paese. circolare1 (ant

) t intr., anche con la particella pronominale { cìrcolo). passare da

spazio; scorrere, fluire seguendo sempre la stessa direzione e lo stesso senso; muoversi

vol. III Pag.177 - Da CIRCOLARE a CIRCOLARE (45 risultati)

vene e nelle arterie, la linfa nei vegetali, le correnti marine

l'opera [il moto perpetuo] la natura nel perpetuo circolar che fa ì'

viscere della terra. nievo, 73: la gente diceva ch'ella aveva le mani

e mobili pieghe. jahier, 252: la mia patria era questa caserma della fornace

beccaria, 1-318: quando sia vero che la disuguaglianza sia inevitabile, o utile nelle

vene / tornò più lieta a circolar la vita. bini, ii-217: bisogna

tutto sia fluido, che tutto circoli; la circolazione è la vita dell'uomo e

che tutto circoli; la circolazione è la vita dell'uomo e dell'universo. soffici

di credito » accertava il deposito: la presentazione della « fede * produceva immediato

maggiori fiere del regno per il comodo e la sicurezza di portare in un foglio somme

estensione sia opportuno che vi sia una carta la quale circoli non solo localmente, ma

lo stato. boccardo, 2-347: la sola moneta che circolasse in abbondanza era

voce); serpeggiare (il timore, la paura). crudeli, 1-53:

sendo sì belle l'edi- zioni, la carta, e i caratteri, e la

la carta, e i caratteri, e la correzione. cuoco, 1-155: intanto

di cose. giusti, ii-222: la polizia e la censura (che sono due

giusti, ii-222: la polizia e la censura (che sono due anime in

era morta. mentre il lavoro riprendeva, la voce cominciò a circolare. allora chi

un passaggio, a non soffermarsi intralciando la circolazione. 5. passare di mano

orologio). prati, ii-338: la tenue sfera non cessa un punto /

in circular figura / in tanto che la sua circunferenza / sarebbe al sol troppo

3-425: l'acqua che passa per la bocca circolare avrà meno contatto, che

ebreo, 319: hanno ancora questi la bellezza de la figura circolare, che è

: hanno ancora questi la bellezza de la figura circolare, che è la più bella

bellezza de la figura circolare, che è la più bella de le figure, la

la più bella de le figure, la quale è in sé tutta e contiene parti

22 7: a voler che la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che la

la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che la superficie dov'ella si genera fusse piana ed

, vii-398: e che al cielo la figura fusse dal suo gran fabricatore data non

circolari forme? carducci, i-1155: la bella montagna [del purgatorio],

purgatorio], ordinata e scompartita secondo la dottrina platonica per cui la colpa è

scompartita secondo la dottrina platonica per cui la colpa è disordine d'amore, dalle sue

panzini, iii-302: ci sedemmo su la pietra circolare su cui era piantata la croce

su la pietra circolare su cui era piantata la croce. montale, 3-140: ma

, il quadrato. galileo, 3-1-213: la linea del moto del proietto si ha

ha da continuar senza far angolo sopra la linea circolare descritta da lui. milizia,

da lui. milizia, ii-272: la maggior parte dei membri d'architettura ha una

totalmente dalla terra, cioè che non la circondano e riserrano dentro i cerchi loro

dante, par., 8-127: la circular natura, ch'è suggello /

natura, ch'è suggello / a la cera mortai, fa ben sua arte,

vii-248: il dito maggiore procedendo verso la giuntura della mano infine dove il polso si

si dibatte, ha nella misura circolare la proporzione dupla sesquialtera. 6.

rochi di campagna, con lettere circolari, la destinazione di essi quattro spedali. monti

essi quattro spedali. monti, ii-140: la costituzione si stà ristampando a cagione dei

. manzoni, 1086: il generale la fayette scrisse al maire

vol. III Pag.178 - Da CIRCOLARITÀ a CIRCOLAZIONE (17 risultati)

una lettera con cui dava la sua dimissione... e ne diede

di numeri, una fatica immensa, con la paura continua di un errore di cifra

battezzava per metropoli « del lavoro » la città prescelta, a imbastirci dentro il

): particolare tipo di sega elettrica la cui lama è costituita da un disco

: stacca dal tronco l'asse bianca, la rizza nel sole e la porta alla

bianca, la rizza nel sole e la porta alla circolare per farle la barba.

sole e la porta alla circolare per farle la barba. 9. banc.

pasolini, 3-54: andarono a prendere la circolare a ponte vittorio, facendosi a sole

. b. croce, ii-8-148: la circolarità dello spirito, il suo «

. leonardo, 1-96: sì come la pietra gittata nell'acqua si fa centro

, per quello amore insaziabile che hanno a la bellezza divina, per più parteciparla e

continuo senza riposo. galileo, 189: la sua figura [della cometa],

confusa ed indistinta, ci dà segno, la sua sostanza esser cosa più tenue e

cosa più tenue e più rara che la nebbia o il fumo. buonarroti il

: l'acquarone, sostenendo, con la sinistra, la mano ferita, con un

, sostenendo, con la sinistra, la mano ferita, con un amputante a

a lama stretta, incise, circolarmente, la cute. s = comp.